Roma, 6 lug. (askanews) – Donald Trump conferma di aver parlato con il presidente della Fifa, Gianni Infantino, in merito al caso Folarin Balogun, l’attaccante degli Stati Uniti la cui squalifica automatica dopo l’espulsione è stata sospesa, consentendogli di disputare gli ottavi di finale del Mondiale.
Interpellato dai giornalisti, il presidente degli Stati Uniti risponde affermativamente alla domanda sul colloquio con Infantino. “Sì, l’ho fatto”, afferma, prendendo posizione sull’episodio che ha portato all’espulsione del calciatore. “Non era un fallo, erano due atleti che si sono scontrati”, sostiene Trump.
Il presidente rivolge quindi critiche anche al direttore di gara. “L’arbitro è un po’ sospetto, se guardiamo al suo passato”, dichiara, aggiungendo che “ha preso una decisione alla quale nessuno poteva credere”.
All’indomani della revoca della squalifica, Trump scherza anche con i giornalisti presenti nello Studio Ovale. “Abbiamo qui la stampa. A loro non interessa nulla del calcio. Non faranno domande al riguardo. Non interessa a nessuno, vero?”, dice con tono ironico.
Intanto, secondo quanto riferisce il New York Times, la decisione della Fifa di sospendere la squalifica di Balogun sarebbe arrivata anche in seguito a pressioni esercitate dallo stesso presidente statunitense. L’indiscrezione si inserisce nel clima di forte polemica che ha accompagnato il provvedimento, contestato duramente dalla Uefa e dalla Federcalcio belga, che hanno messo in discussione la correttezza della procedura adottata dalla Fifa.
