HomeAskanewsCalderone alla Cgil: Dl lavoro non apre assolutamente ai contratti pirata

Calderone alla Cgil: Dl lavoro non apre assolutamente ai contratti pirata

Roma, 11 giu. (askanews) – “Non è assolutamente così”. Così il ministro del Lavoro, Marina Calderone, ha risposto alle critiche della Cgil al decreto lavoro e, in particolare, al fatto che il provvedimento lasci la porta aperta ai contratti pirata.

“Credo che la risposta più importante l’abbiano data tutte le parti sociali che hanno commentato positivamente il salario giusto e il decreto primo maggio – ha detto a margine del congresso della Uila – bisogna guardare a come hanno letto il decreto per esempio la Cisl e la Uil e nello stesso tempo anche alle valutazioni delle associazioni datoriali. Non è una questione di chi è bravo e chi è cattivo. Per noi è importante dare una lettura univoca, che è quella che la presidente Meloni ha ribadito anche ieri all’assemblea di Confcommercio e che io ribadisco con forza”.

Calderone ha sottolineato che “la nostra scelta di campo è stata quella di dare un’indicazione chiara sui nostri punti di riferimento: la determinazione del trattamento economico complessivo (Tec) e, quindi, del salario giusto”. Riferimenti legati ai “contratti collettivi nazionali di lavoro stipulati dalle organizzazioni comparativamente più rappresentative – ha aggiunto – per noi quello fa la differenza nella scelta. Abbiamo tenuto conto non solo della rappresentatività delle organizzazioni stipulanti, ma anche della qualità dei contratti e del fatto che ai lavoratori deve essere garantito un salario dignitoso, giusto”.