HomeAskanewsCinema, Helen Mirren: come può Israele replicare crimini dopo Shoah?

Cinema, Helen Mirren: come può Israele replicare crimini dopo Shoah?

Taormina, 11 giu. (askanews) – “Le forze del male sono ovunque, persino in un paese come Israele, dove pensi: Dio mio, questo è ciò che vi è successo come popolo con la Shoah, come potete anche solo pensare di replicare su un altro popolo le stesse azioni che sono state subite dal vostro? Si chiamano crimini contro l’umanità”. Così Helen Mirren, super-ospite della 72esima edizione del Taormina Film Festival, ha risposto durante un incontro con i giornalisti a una domanda sulle accuse di sionismo che le sono state rivolte. In particolare l’attrice premio Oscar è stata vittima tempo fa di una aggressione verbale a Londra da parte di un attivista pro-Palestina che l’ha insultata chiamandola “p…sionista”. “Uno squilibrato”, ha commentato Mirren.

“Ho degli amici fantastici in Israele – ha proseguito Helen Mirren – la comunità artistica e quella intellettuale israeliana sono composte da persone straordinarie. Essendo nata alla fine della Seconda Guerra Mondiale, sono cresciuta nell’Europa del dopoguerra. La consapevolezza nella generazione dei miei genitori di ciò che era accaduto con l’Olocausto era così profonda, così importante. Di conseguenza, per me la nascita di Israele è stata un momento cruciale, anche se forse è stato fatto nel modo completamente sbagliato e nel posto sbagliato, non lo so. Ma qualcosa doveva succedere dopo l’orrore dell’Olocausto”.

“Ho molti amici ebrei, i miei primi due fidanzati erano ebrei: uno francese e uno inglese – ha poi raccontato l’attrice – Fu proprio con il mio fidanzato ebreo inglese che andai in Israele per la prima volta e lavorai in un kibbutz. Quindi ho visto la realtà dall’interno. E già allora vidi cose che mi turbarono profondamente. Parliamo di circa sei mesi dopo la Guerra dei Sei Giorni, quindi molto tempo fa”.

Al Taormina Film Festival Helen Mirren viene premiata alla carriera, il 12 giugno, durante una serata dedicata ad Anna Magnani con la proiezione di “Bellissima” di Luchino Visconti al Teatro Antico in versione restaurata, a 75 anni dall’uscita.