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Conte straparla sul presunto caso Crosetto

Da una opposizione seria, che volesse conquistare credibilità e affidabilità presso la maggioranza degli italiani - soprattutto in momenti internazionalmente così drammatici - ci si dovrebbero aspettare posizioni, visioni e atteggiamenti ben diversi.

Il grande statista Giuseppe Conte (noto come “Giuseppi”, al tempo del suo primo feeling con Trump) chiede le dimissioni del Ministro Crosetto perché – mentre USA e Israele attaccavano l’Iran – se ne stava ignaro a Dubai, in visita privata con la famiglia.

Una polemica sbagliata

Al tempo stesso si è scatenata una polemica per il suo rientro in Italia con un volo militare. Come se, in un momento come questo, lo Stato non abbia il dovere, non il diritto, di riportare in sede il Ministro della Difesa, ovunque sia nel mondo e per qualsiasi motivo, pubblico o privato, vi sia.

Questo governo di Destra non l’ho sostenuto e non lo sosterrei mai, neppure sotto tortura. Lo considero una sciagura per il Paese.

Tuttavia questa uscita del M5S, alle solite, mi pare strampalata e priva di ogni pur timido fondamento.

Le ambiguità del governo in politica estera

Come altri esponenti dell’opposizione hanno detto, la dura critica politica che si può e si deve rivolgere al Governo e alla sua Presidente – non ad un Ministro – é semmai quella di aver mantenuto una linea di politica internazionale ambigua, spesso in distonia con gli altri principali Paesi europei e di non aver fatto mistero di una certa “ontologica” assonanza con la visione etica e politica e con la “dottrina internazionale” di Trump.

Per fare questo, il M5S – e non da solo – dovrebbe però dimostrare di non avere la coda di paglia. Per esempio, dovrebbe fare ammenda delle sue posizioni spesso coincidenti con quelle della Amministrazione Americana – in primis sul conflitto in Ucraina – e dovrebbe poter dimostrare una sua coerenza, difficilmente riscontrabile, nelle questioni che riguardano il rafforzamento politico e militare dell’Unione Europea.

Occorre serietà da parte dell’opposizione

Da una opposizione seria, che volesse conquistare credibilità e affidabilità non solo presso i suoi tifosi, ma presso la maggioranza degli italiani – soprattutto in momenti internazionalmente così drammatici – ci si dovrebbero aspettare posizioni, visioni e atteggiamenti ben diversi.

Ma forse è illusorio attenderseli da una opposizione che – al pari della maggioranza di governo – non ha alcun vero punto strategico in comune sul futuro del Paese e men che meno sulla Politica europea ed estera.