HomeAskanewsCuba: gli Usa costruiscono dossier per giustificare una guerra

Cuba: gli Usa costruiscono dossier per giustificare una guerra

Roma, 18 mag. (askanews) – Cuba difende la pace, ma si prepara a fronteggiare qualsiasi aggressione esterna in esercizio del diritto alla legittima difesa riconosciuto dalla Carta delle Nazioni unite. Lo ha affermato il ministro degli Esteri cubano Bruno Rodriguez. “Senza alcuna scusa legittima, il governo degli Stati uniti costruisce, giorno dopo giorno, un dossier fraudolento per giustificare la spietata guerra economica contro il popolo cubano e l’eventuale aggressione militare”, ha scritto Rodriguez su X.

“Cuba non minaccia né desidera la guerra. Difende la pace e si dispone e si prepara ad affrontare l’aggressione esterna in esercizio del diritto alla legittima difesa riconosciuto dalla Carta dell’Onu”, ha aggiunto il capo della diplomazia cubana. Rodriguez ha accusato anche alcuni media di fare “il gioco” di Washington, promuovendo “calunnie” e diffondendo insinuazioni attribuite allo stesso governo statunitense.

Nei giorni scorsi Axios ha riferito della presunta acquisizione da parte di Cuba di 300 droni militari, che sarebbero destinati a ipotetici piani contro obiettivi nella base di Guantanamo, contro navi militari e contro Key West, in Florida.

Il viceministro degli Esteri cubano Carlos Fernandez de Cossio ha affermato sabato che Cuba “ha il diritto di difendersi dall’aggressione esterna”. Secondo il diplomatico, coloro che dagli Stati uniti cercano “la sottomissione e, di fatto, la distruzione della nazione cubana” attraverso l’aggressione militare e la guerra “non perdono un minuto nel fabbricare pretesti, creare e diffondere falsità e distorcere come straordinaria la preparazione logica per affrontare una possibile aggressione”.

Pochi giorni fa, il presidente Usa Donald Trump ha dichiarato che presto si “occuperà” di Cuba, senza fornire dettagli sui propri piani. Successivamente, Cnn ha riferito che l’esercito statunitense ha aumentato in modo significativo il numero dei voli di ricognizione davanti alla costa cubana da febbraio.