Una generazione alla ricerca della propria strada
Volevano cambiare profondamente la società italiana, ma senza demolire lo Stato. Anzi, facendo delle istituzioni democratiche lo strumento della trasformazione. È la tensione ideale che attraversa La terza generazione. Da Dossetti a De Gasperi, tra Stato e rivoluzione, il libro di Giovanni Tassani che torna in libreria il 15 novembre, pubblicato dalle Edizioni di Storia e Letteratura.
Apparso originariamente nel 1988, il volume ricostruisce un capitolo poco conosciuto della storia democristiana: quello dei giovani che, dopo la Liberazione, cercarono una propria identità politica, distinguendosi tanto dalla generazione sturziana quanto da quella formatasi durante il fascismo.
Tra Dossetti, De Gasperi e La Base
Il percorso fu tutt’altro che lineare. Dall’esperienza dei gruppi giovanili alla suggestione dossettiana, dalla crisi di quella stagione alla (ri)scoperta di De Gasperi, fino al confronto con l’apparato fanfaniano e alla nascita della sinistra di Base.
La questione decisiva riguardava il rapporto – per echeggiare Lenin fuori dal leninismo – tra Stato e rivoluzione: come promuovere una trasformazione sociale senza sacrificare la democrazia rappresentativa? Come conciliare la radicalità delle aspirazioni con la responsabilità delle istituzioni?
Non tutti trovarono una risposta dentro la Dc. Alcuni rimasero nel partito, altri scelsero le professioni, l’impegno culturale o differenti approdi politici.
Le voci ritrovate di una stagione politica
La ripubblicazione si accompagna a un’importante operazione di recupero documentale. La Biblioteca Gino Bianco – Fondazione Alfred Lewin ha digitalizzato le interviste raccolte da Tassani tra il 1985 e il 1987.
Ne è nata una serie di dieci podcast, con le voci, tra gli altri, di Giovanni Galloni, Achille Ardigò, Lucio Magri, Giuseppe Chiarante, Corrado Guerzoni e Franco Maria Malfatti.
Non soltanto memoria, dunque. Il lavoro di Tassani restituisce una stagione nella quale la politica era anche ricerca intellettuale, formazione delle coscienze e confronto sul destino dello Stato. Una lezione che, nell’Italia dei partiti sempre più personali e delle appartenenze sempre più fragili, conserva una sorprendente attualità.
Giovanni Tassani,
storico e saggista, è autore, tra gli altri, di: Diplomatico tra due guerre. Vita di Giacomo Paulucci di Calboli Barone, Le Lettere 2012; per Edizioni di Storia e Letteratura ha pubblicato: Tommaso Tittoni. Politica estera e dibattito politico in età giolittiana, 2023. Ha curato l’inedito di Raniero Paulucci di Calboli, Journal de l’année 1898. Au coeur de l’Affaire Dreyfus, Stock 1998, e di suo figlio Fulcieri, La patria, l’amore e la guerra, 1911-1919, Clueb 1999.

