Home GiornaleIl Sud che scelse la Repubblica: oltre il mito del Mezzogiorno monarchico

Il Sud che scelse la Repubblica: oltre il mito del Mezzogiorno monarchico

Nel quadro dell’ottantesimo anniversario del referendum del 2 giugno 1946, un convegno - organizzato da Animi, Svimez e Università Sapienza - propone una rilettura del voto meridionale, valorizzando il contributo del Sud alla nascita della Repubblica.

Il referendum istituzionale del 2 giugno 1946 rappresenta uno snodo fondamentale della storia dell’Italia contemporanea: la fine della Monarchia, la nascita della Repubblica e l’avvio del processo costituente.

Tuttavia, la lettura di quell’evento è stata a lungo segnata da una contrapposizione semplificata tra un Nord repubblicano e un Sud monarchico, che ha appiattito la complessità delle scelte politiche e sociali compiute nel Mezzogiorno.

Il contributo meridionale alla vittoria repubblicana

Questo convegno intende proporre una riflessione innovativa sul voto repubblicano nel Mezzogiorno, restituendo visibilità a una componente spesso marginalizzata nella narrazione pubblica e storiografica del referendum del 1946.

Come intuito allora da alcuni contemporanei e oggi dimostrato dalla storiografia più attenta, il Sud espresse infatti un consenso per la Repubblica decisivo per la sconfitta della Monarchia, radicato in specifici territori, gruppi sociali, culture politiche e tradizioni ideali.

Le ragioni di una scelta democratica

Attraverso l’analisi delle geografie elettorali, del ruolo dei partiti di massa, delle dinamiche sociali e delle esperienze locali, il convegno si propone di indagare le ragioni di quella scelta repubblicana: dall’antifascismo meridionale alle aspettative di rinnovamento democratico, dalla delusione verso la Monarchia alla mobilitazione di ceti urbani e rurali, giovani, lavoratori e intellettuali.

Particolare attenzione sarà dedicata al rapporto tra città e campagne, alle differenze regionali e alle isole repubblicane del Mezzogiorno.

L’eredità del 2 giugno, ottant’anni dopo

Nel quadro dell’anniversario 1946–2026, l’incontro intende inoltre interrogarsi sull’eredità di quel voto: come è stata vissuta e ricordata la nascita della Repubblica nel Sud? In che modo il progetto repubblicano e costituzionale ha inciso sui processi di cittadinanza, integrazione e sviluppo del Mezzogiorno?

L’obiettivo è superare letture stereotipate e restituire l’immagine di un Mezzogiorno plurale, attraversato da conflitti, speranze e scelte politiche consapevoli, contribuendo a una comprensione più articolata della nascita della Repubblica e del suo significato nella storia italiana.

 

Il testo qui pubblicato appare nel sito istituzionale dell’Animi, l’Associazione Nazionale per gli Interessi del Mezzogiorno d’Italia. Di seguito il link per leggere il programma del convegno: https://www.animi.it/