Roma, 18 ago. (askanews) – È morto Varenne, considerato il più grande trottatore di tutti i tempi. Il cavallo aveva 31 anni e si è spento durante la notte a causa di un improvviso attacco cardiaco, come comunicato dal profilo social ufficiale. “Corri libero per sempre e rimani per sempre il nostro Capitano”, il messaggio dedicato al campione, che negli ultimi anni viveva a Eboli, nel Salernitano.
Nato il 19 maggio 1995 a Copparo, in provincia di Ferrara, Varenne ha scritto pagine indimenticabili della storia del trotto. Tra il 1998 e il 2002 ha conquistato 51 Gran Premi in tutto il mondo, chiudendo la carriera con 62 vittorie in 73 corse e oltre 6,3 milioni di euro di premi.
Tra i suoi successi più prestigiosi figurano tre vittorie nel Gran Premio della Lotteria di Napoli e i due trionfi consecutivi nel Prix d’Amérique di Parigi, nel 2001 e nel 2002. Nello stesso periodo vinse per due volte anche l’Elitlopp di Stoccolma. Nel luglio 2001 stabilì inoltre il record mondiale di 1’09″1 al Meadowlands di New York.
La sua carriera era iniziata con una squalifica a Bologna, nell’aprile 1998, ma il talento emerse immediatamente. Dopo il Derby vinto a Tordivalle nell’ottobre dello stesso anno, nel 1999 Varenne disputò una stagione perfetta con 14 vittorie in altrettante corse.
Dopo il ritiro dalle competizioni, Varenne è diventato uno degli stalloni più ricercati del mondo. Dal 2004 ha avuto oltre 2.000 figli, capaci di conquistare più di 250 Gran Premi in Europa e negli Stati Uniti.
La morte arriva a poco più di un anno dalla scomparsa del suo storico proprietario, Enzo Giordano, morto a Napoli il 2 maggio 2025. Varenne, diventato negli anni un simbolo dello sport italiano e protagonista di film e documentari, lascia così un’eredità destinata a restare nella storia dell’ippica.
