Roma, 14 apr. (askanews) – Si apre in Parlamento il filone sulle possibili infiltrazioni della criminalità organizzata nei partiti politici, dopo il caso Delmastro e le parole della premier Giorgia Meloni nel suo dicorso alla Camera e al Senato.
L’ufficio di presidenza della commissione Antimafia, all’unanimità, ha deciso, secondo quanto si apprende, di proseguire e ampliare il lavoro svolto dal comitato tecnico, guidato dal senatore Salvo Sallemi (Fdi), già focalizzato sulle infiltrazioni mafiose negli enti locali e nelle istituzioni territoriali. Allargando il perimetro alla direzione dei partiti.
E’ stato anche deciso di fare una richiesta di atti dei procedimenti penali per il delitto di scambio elettorale politico-mafioso (art. 416 ter cp) e per corruzione elettorale aggravata dell’agevolazione mafiosa (art. 86 DPR 570/1960), accogliendo una proposta di Cafiero de Raho (M5S). Con l’obiettivo di fare una raccolta di dati da consegnare al Parlamento.
Previste anche eventuali audizioni, sia in seduta plenaria sia tramite il Comitato competente sulle infiltrazioni mafiose negli enti locali.
