Modernissimo o modernista? Ritorna un testo fondamentale per capire Buonaiuti.

Curato da Pietro Urciuoli e dal compianto Vittorio Bellavite – storico coordinatore di Noi Siamo Chiesa – arriva nelle librerie la nuova edizione de “La Chiesa romana” (Gabrielli editore) del sacerdote e studioso accusato di eresia.

Curato da Pietro Urciuoli e dal compianto Vittorio Bellavite storico coordinatore di Noi Siamo Chiesa arriva nelle librerie la nuova edizione de La Chiesa romana(Gabrielli editore) del sacerdote e studioso accusato di eresia.

È  un libro da leggere per capire la complessità del pensiero di questo incompreso teologo e storico del cristianesimo. La Chiesa romanasi presenta con unampia prefazione del giornalista, regista e scrittore Gilberto Squizzato. Ecco, qui di seguito, un ampio stralcio del suo scritto.

«Ernesto Buonaiuti fu, insieme ad altri, esponente del movimento culturale che sotto il nome di modernismo, fra la fine dellOttocento e linizio del Novecento, e non solo in Italia, provava a rileggere il messaggio cristiano alla luce delle istanze e dei mutamenti di pensiero della società contemporanea. Nel momento della sua redazione (il 1932) già da sei anni lautore era stato colpito dalla scomunica (il 26 gennaio 1926), da appena tre anni Mussolini e il cardinal Gasparri avevano firmato il Concordato e da un anno a Buonaiuti, per essersi rifiutato di prestare giuramento di fedeltà al fascismo, era stata tolta con la cattedra universitaria anche ogni fonte di dignitoso sostentamento personale.

Il lettore troverà in queste pagine una sequenza organicamente coerente di analisi storiche pienamente argomentate e documentate che decenni più tardi non avrebbero (quasi) più fatto scandalo dentro la Chiesa: questa radicale critica storica a molti snodi decisivi (e involutivi, rispetto al Vangelo) della storia della Chiesa di Roma proposta da Buonaiuti non faceva che porre le basi, nella coscienza cattolica più aperta e avveduta, per quella richiesta di radicale riforma che sarebbe stata esplicitata trentanni più tardi dal Concilio Vaticano convocato a Roma nel 1962 proprio da quel papa Roncalli che di Buonaiuti era stato compagno di seminario allinizio del secolo».

E Squizzato conclude con le parole stesse dellautore: «Il lettore potrà riconoscere in queste pagine un Buonaiuti perfino temerario, per amore del Vangelo, che suonano come attualissima critica del Romanesimo e come visione profetica che anticipa nuovi doveri per luomo di fede attento alle mutazioni di tempi che sa di doversi misurare con il pensiero e la sensibilità moderni. “Tutta impigliata nei teoremi irreformabili della sua teodicea, la Chiesa è imprigionata in una raffigurazione filosofica del reale battuta irrimediabilmente dallesperienza scientifica” e così “sorda e cieca ai segni imperiosi ed eloquenti dei tempi () si inaridisce, ribadendo, con uniformità monotona, le sue stilizzate formulazioni teologali. () Non si può più schematizzare il divino e il suo operare misterioso sulla traccia di una ricostruzione delluniverso in conflitto con i dati intuitivi della quotidiana esperienza e della tecnica empirica. E la nuova sensazione, fluida e mobile, della realtà, postula, a più o meno breve scadenza, tutta una nuova impalcatura concettuale”». 

La Chiesa romana” è uno dei testi più significativi della vastissima produzione letteraria di Ernesto Buonaiuti; un testo della maturità, scritto, come dice egli stesso, «per un indeclinabile comando della coscienza, in un momento risolutivo della mia vita», essendo ormai stato privato sia della dignità sacerdotale che della qualifica di professore universitario. Un testo che è al tempo stesso una riflessione sulla bimillenaria storia della Chiesa e un accorato appello affinché ritorni a proporre al mondo il messaggio evangelico nella sua originaria purezza, e nel quale si alternano, attraverso un gioco di audaci e sapienti collegamenti, analisi storiche e visioni future. Le posizioni espresse dal Buonaiuti sono di una sorprendente attualità e rendono testimonianza di una figura complessa di sacerdote e di studioso che attende ancora il giusto riconoscimento.

[Tratto dal sito della casa editrice]

Per saperne di più

https://www.gabriellieditori.it/esce-la-nuova-edizione-di-la-chiesa-romana-opera-del-teologo-modernista-ernesto-buonaiuti/