HomeAskanewsNucleare, "scivolone" maggioranza su nomina Isin. Opposizione attacca

Nucleare, "scivolone" maggioranza su nomina Isin. Opposizione attacca

Milano, 7 mag. (askanews) – Solo uno “scivolone”, cui si porrà rimedio senza troppe difficoltà. Dalla maggioranza minimizzano lo stop nelle commissioni riunite Attività produttive e Ambiente della Camera, chiamate a dare il necessario parere sulla proposta di nomina governativa dell’ingegner Giorgio Graditi come componente della Consulta dell’Ispettorato nazionale per la sicurezza nucleare e la radioprotezione (ISIN). Erano necessari 31 voti, la maggioranza assoluta dei 60 componenti delle commissioni riunite, ma il centrodestra si è fermato a quota 28. Una questione di assenze ma non solo: i membri di maggioranza erano 31 su 36, appena sufficienti per garantire i voti necessari: di questi in 3 hanno dato parere negativo alla nomina.

Segnale politico o semplice incidente di percorso? L’opposizione non ha dubbi: “Sono all’ammazzacaffè”, tagliano corto dal Movimento 5 Stelle. “L’ennesima certificazione di una maggioranza che non c’è più, divisa e incapace persino di sostenere le scelte del governo su temi strategici per il Paese”, rincara la capogruppo Pd Chiara Braga, ricordando che “per il nucleare ieri hanno fatto un vertice a Palazzo Chigi”, e oggi “la maggioranza va sotto anche su una nomina indicata dal governo”.

Scorrendo i numeri, la nomina di Graditi ha ricevuti 28 voti favorevoli, 3 contrari e 17 astenuti (le opposizioni). Dei 5 assenti di maggioranza, 3 erano i leghisti, uno ciascuno di Forza Italia e Noi Moderati. Ma quello che non si potrà sapere è chi sia stato tra i commissari di maggioranza a votare contro, e se l’abbia fatto per mandare un messaggio: “Il meccanismo prevede l’utilizzo di due palline, una bianca e una nera, e due urne, anch’esse una bianca e una nera. Ma a volte capita che ci si sbagli”, dice un commissario di maggioranza. “E’ un meccanismo a prova di deficiente…”, osserva invece un altro deputato del centrodestra. Soprattutto, commenta un altro parlamentare, “è difficile che ci si sbagli in tre…”.

Ma alla fine dal centrodestra minimizzano: “Un incidente di percorso antipatico, ma nulla di drammatico”, dicono da Forza Italia. Spiegando che ora semplicemente il governo “riproporrà la nomina di Graditi per il parere, e le Commissioni daranno parere favorevole”. Come avvenuto contestualmente in Senato, considerando – dicono ancora da Fi – che “Graditi è persona che gode della stima di tutti i gruppi, anche delle opposizioni”.