Roma, 7 mag. (askanews) – Jannik Jannik Sinner torna a parlare al Foro Italico alla vigilia del debutto agli Internazionali BNL d’Italia e affronta temi che vanno dalla condizione fisica alla rivalità con Carlos Carlos Alcaraz, fino alla questione del prize money nei tornei dello Slam. Il numero uno del mondo spiega di aver scelto di staccare completamente dopo gli ultimi impegni: “Ho avuto tre giorni totalmente liberi, ho solo due giorni adesso per preparare il torneo ma è stata la scelta giusta”. Sinner racconta di sentirsi “abbastanza bene” dal punto di vista fisico e di essere rientrato “mentalmente in forma”, sottolineando come l’obiettivo sia arrivare pronto soprattutto a Roland Garros.
Nel corso della conferenza il campione azzurro si sofferma anche sul tema dei tornei lunghi due settimane, sempre più diffusi nel circuito: “Forse a tutti i giocatori piace più un torneo di una settimana, il torneo passa più velocemente. Nei tornei di due settimane se hai un giorno libero ti devi allenare, ed è un bene e al tempo stesso un male, a volte ti stanchi di più mentalmente nei giorni liberi”.
Spazio poi al rapporto con Alcaraz, grande rivale degli ultimi anni. Sinner elogia apertamente lo spagnolo: “Carlos ha delle qualità incredibili che in questo momento nessuno ha. Ha questa capacità in cui il picco è altissimo ed è quasi impossibile stargli dietro”. Il tennista altoatesino rivendica invece la propria continuità: “Io credo di essere un giocatore molto costante, cerco di stare lì mentalmente tutti i punti”. E aggiunge: “Per me cambia poco essere numero 1, 2 o 3 al mondo, perché la partita inizia da zero e si gioca tutto in campo”.
Sinner parla anche del proprio modo di vivere il tennis e il tempo libero: “Certo che mi diverto. Sto facendo di tutto per essere il miglior tennista possibile per me. Ci sono tanti sacrifici, ma ho 24 anni e devo anche divertirmi”. Nei giorni di pausa, racconta, si è dedicato a golf e calcio: “Questo è il mio divertimento, ognuno si diverte a modo suo”.
Infine il passaggio più forte riguarda il rapporto tra giocatori e organizzatori degli Slam sul tema dei compensi economici. Sinner conferma la linea condivisa dai top player Atp e Wta: “Credo che facciamo di più rispetto a quello che riceviamo. Non si tratta solo dei top ma di tutto il parco giocatori”. Il numero uno del ranking ricorda la lettera inviata dai migliori tennisti ai tornei major: “I Top 10 Atp e Wta hanno scritto una lettera lo scorso anno e non è ancora cambiato niente”. Da qui la richiesta di maggiore considerazione: “I soldi sono una conseguenza, più che altro è il rispetto. Senza di noi il torneo non c’è”. Sinner chiarisce però che le richieste non puntano a una divisione estrema degli introiti: “Non chiediamo il 50%, non ci piacerebbe neanche, però forse stiamo prendendo un po’ troppo poco”.
