Roma, 26 mag. (askanews) – “E’ il tempo del coraggio”. Il presidente di Confindustria, Emanuele Orsini, lancia un appello “a tutta la politica” per “un grande atto di responsabilità, fatto di scelte ispirate a fiducia e coraggio”. Parlando all’assemblea annuale, il leader degli industriali chiede di agire in fretta “per tornare a una crescita del 2% l’anno” perchè altrimenti “perderemo la nostra industria e milioni di posti di lavoro”. E, dunque, “le sfide che dobbiamo affrontare richiedono a tutti noi un senso di responsabilità comune, forte e condiviso”. In platea, ad ascoltare la relazione di Orsini, il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, e la premier Giorgia Meloni.
E’ proprio l’invito al coraggio, alla fiducia e alla responsabilità il fil rouge delle trenta pagine del discorso del presidente di Confindustria che afferma: “per troppo tempo ci siamo accontentati di fare il minimo indispensabile invece del massimo necessario”. Nel complesso, “il Pil italiano nel 2025 è superiore di appena il 10% rispetto al 2000”. Nello stesso periodo “il Pil europeo è aumentato del 40%, quello degli Stati Uniti di quasi il 70%, quello cinese del 586%”. Non serve “cercare il colore politico dei Governi degli ultimi decenni. La verità è che, collettivamente, non abbiamo fatto abbastanza. Non dobbiamo guardare indietro, ma avanti; cambiare metodo e mettere prima di tutto in sicurezza le imprese. Quelle che garantiscono lavoro, welfare e coesione sociale”.
L’appello di Orsini, non è rivolto solo alla politica italiana, ma anche all’Unione europea: “Oggi l’Italia e l’Europa devono essere davvero capaci di compiere scelte coraggiose perché il momento della verità è arrivato”. Secondo il presidente di Confindustria, “ci sono scelte di politica industriale, energetica, di governance, di struttura della spesa pubblica e di relazioni industriali da compiere subito, con misure rapide ed efficaci.Perché senza produzione e crescita non c’è redistribuzione e non c’è futuro”.
