Pensieri sulla cittadinanza

E le nostre città? La casa delle nostre case ci impone di amarla, custodirla, abbellirla. Pensieri tratti dall’ultima newsletter dell’ex ministra della sanità ed ex vice Sindaco di Roma.

La cittadinanza si fa riconoscere e pesa politicamente quando interpreta fino in fondo il suo ruolo esercitando “i doveri inderogabili “(artt. 2, 4, 53). Aldo Moro ci ammoniva oltre quaranta anni fa: “Questo Paese non si salverà, la stagione dei diritti e delle libertà si rivelerà effimera, se in Italia non nascerà un nuovo senso del dovere”. Ed è sempre la stagione dei doveri, qui e oggi. recentemente anche il capo dello stato ha richiamato un particolare dovere, quello di contribuire al bene comune pagando le tasse: “la repubblica è nel senso civico di chi paga le tasse perché questo serve a far funzionare l’italia e quindi al bene comune”. 

La Costituzione definisce con chiarezza il nostro obbligo: si è cittadini se si pagano le tasse, No taxation without rapresentation. Lo Stato le riceve certamente dai pensionati, dai lavoratori dipendenti pubblici e privati e dalle imprese che subiscono il dumping da quelle infedeli al fisco. Gli evasori perciò sono la maggioranza e non rubano allo Stato ma ai concittadini e in particolare ai più poveri, che dipendono dai servizi erogati dalle istituzioni.

Non vale la giustificazione secondo cui per alcuni mesi dell’anno lavoriamo per lo stato, perché lo Stato ci garantisce tutti i giorni dell’anno gli ospedali, le scuole, le pensioni, il lavoro, le autostrade, ecc. i governanti che amano la nazione non dovrebbero promettere meno tasse ma più lotta alla evasione affinché tutti paghino di meno e soprattutto i ceti più bisognosi abbiano esenzioni chiare, invece di vincolarli ad una rete di bonus, detrazioni e altro, che non sono al riparo da frodi e malversazioni. 

I cittadini non sono estranei a nessun problema che riguardi la vita collettiva; tra questi anche il cambiamento climatico. Uno dei dati più evidenti è certamente il cambiamento climatico. Non c’è dubbio che al tempo non si comanda ma anche che i dati di una lunga serie storica e le analisi scientifiche confermano che i ‘delegati’ a custodire il creato lo hanno dominato da padroni.

Dopo un primo momento di ammirazione per la testarda Greta Thunberg sono arrivate le critiche, perché “avrebbe stancato”. Non ha imbrattato monumenti ne’ inscenato gazzarre, ci ha ricordato responsabilità collettive. Il Papa con l’enciclica Laudato Si ha proposto urbi et orbi una generale, tempestiva e organizzata iniziativa a difesa della casa comune, ma l’economia ‘spicciola’ invece organizza una silenziosa e individuale ignavia: non si risparmia energia, non si fanno invasi d’acqua, non si puliscono nemmeno i fossi.

Quanto suolo si consuma, per esempio per costruire nuovi edifici invece di agevolare recupero e restauro soprattutto nei centri storici.

Sono infiniti i comportamenti privati e quelli pubblici, da ottenere con partecipazione consapevole dei cittadini che devono imporre scelte di prevenzione per non spendere di più in vite umane e ricostruzioni ambientali. E consentirebbero di migliorare il nostro ambiente di vita, di lavoro e di svago.

E le nostre città? La casa delle nostre case ci impone di amarla, custodirla, abbellirla. Al dovere dei cittadini di non deturparla (non si sporcano le strade, non si danneggiano i luoghi e i servizi pubblici, ecc.) corrisponde il dovere degli amministratori che mettano a disposizioni gli strumenti per ottenere il risultato desiderato. il dovere delle istituzioni comprende il controllo accurato. i vigili urbani si facciano vedere e si facciano sentire, anche con le sanzioni. purtroppo pare che si capiscono le lezioni solo se sono…costose.

Penso ad un’altra modalità per mantenere i cittadini nella loro integrità personale. Confesso che per questo motivo sono contro tutte le droghe. Ho lavorato vent’anni in una comunità. Sono stata testimone a favore di Muccioli nel processo di Rimini. Ero relatrice per la riforma della legge n.685. Mi chiedo come possa la sinistra difendere la liberalizzazione: su quali elettori pensa di guadagnare i voti? I tossicodipendenti non votano e non sono liberi, perché dipendono da una cosa di cui sono schiavi…soprattutto la sinistra vuole avere degli zombi invece che cittadini? Essere antidroga significa essere umanitari.

Sono cittadini anche gli insegnanti che in un consiglio di classe promuovono gli studenti che hanno sparato pallini in faccia ad una professoressa. Mi colpisce la mancanza di solidarietà verso la collega e forse, anche nessuna relazione con i genitori dei ragazzi coinvolti. In nessun caso la cittadinanza si è espressa nella forma alta della responsabilità.

A chi giova non affiancare famiglie, insegnanti, cittadini, prima delle sanzioni e delle punizioni, in percorsi di aiuto, di counseling, di attenzione ai bisogni non solo materiali dei più vulnerabili, con servizi efficienti?