Roma, 16 giu. (askanews) – “Il mondo si confronta con straordinari mutamenti del quadro geopolitico che ridisegnano, in alcuni casi drammaticamente, i rapporti tra gli Stati, pongono in luce debolezze e limiti del diritto e delle organizzazioni internazionali, determinano nuovi equilibri economici, aprono la strada a forme più aggressive di criminalità finanziaria, utilizzate per perpetrare schemi criminali complessi e transnazionali, ostacolare la tracciabilità dei proventi illeciti, eludere sanzioni”. Lo afferma il direttore dell’Unità di informazione finanziaria dell’Italia, Enzo Serata nel suo intervento in occasione della presentazione della Relazione annuale dell’Uif, oggi a Roma presso la Banca d’Italia.
“La comunità globale delle FIU e le altre autorità di prevenzione e contrasto si misurano con scenari nuovi e fluidi, connessi anche con la crescente digitalizzazione dei servizi finanziari, l’espansione delle criptoattività e di strumenti che rendono difficile identificare il titolare effettivo o la provenienza dei fondi. L’evoluzione tecnologica, inclusa l’intelligenza artificiale – ha detto – modifica tanto le modalità operative dei soggetti economici quanto quelle delle organizzazioni criminali”.
“Anche in questo nuovo e più difficile contesto, l’intelligence finanziaria si conferma uno strumento importante a tutela della legalità. I confortanti giudizi contenuti nel Rapporto del GAFI sulla Mutual Evaluation dell’Italia – ha avvertito Serata – non devono indurci al compiacimento. I risultati raggiunti non sono acquisiti in modo permanente: in un contesto di cambiamenti così profondi, la tenuta del sistema dipende dalla capacità di rinnovarsi continuamente, non di consolidare l’esistente”. “È necessario che gli intermediari finanziari, i professionisti e gli altri soggetti obbligati continuino a rafforzare le difese dalle infiltrazioni criminali; le autorità, a loro volta, devono investire in competenze e sfruttare con tempestività gli stessi strumenti tecnologici che i criminali già utilizzano”.
