Viterbo, più che sulla politica la convergenza è sui concorsi.

Sette concorsi indetti dalla Provincia. Bene, ma la notizia vera emerge dai dettagli. Il numero degli idonei è composto in buona parte da politici e i loro cari, cioè parenti e amici.

Già la composizione della coalizione è sui generis, per dirla con un afflato politologico. Parliamo della Provincia di Viterbo che vede come Presidente un esponente storico di Forza Italia dopo aver fatto il sindaco per 15 anni del Comune di Bassano in Teverina. La maggioranza che lo sostiene, però, non è il tradizionale centro destra unito ma è composta, oltreché da Forza Italia, addirittura dal Partito democratico e dai Civici della Sindaca dai Viterbo. E sin qui tutto bene, si fa per dire.

Quello che colpisce in questi ultimi tempi da quelle parti è l’esito dei sette concorsi indetti dall’amministrazione provinciale di Viterbo per un totale di 11 posti. Dopodiché, a seguito gli esiti delle selezioni, sono anche spuntate fuori simpatiche graduatorie con un numero stratosferico di idonei. Insomma, assunti in Provincia e idonei che possono essere chiamati dagli altri enti. Come ovvio, tutto lecito. Almeno per ora.

Ma la notizia vera emerge, come di norma, dai dettagli. Il numero degli idonei è composto in buona parte da politici e i loro cari, cioè parenti e amici. L’elenco, lungo, è già stato pubblicato su alcuni organi di informazione e non vale neanche la pena di essere riproposto.

La morale della favola, almeno per noi, però è una sola. Quello che non riesce sempre con la politica trova la sua sublime perfezione nei concorsi. E qui la convergenza è ottima. E la conferma arriva, appunto, dalla Provincia di Viterbo.