Home GiornaleAsse Parigi-Berlino, il motore europeo perde slancio

Asse Parigi-Berlino, il motore europeo perde slancio

Di solito si evoca l’asse franco-tedesco a proposito dell’Unione europea. A tal riguardo, negli ultimi anni vi sono congiunture nelle quali esso sembra dissolto e altre nelle quali pare riproporsi.

Di solito si evoca l’asse franco-tedesco a proposito dell’Unione europea. A tal riguardo, negli ultimi anni vi sono congiunture nelle quali esso sembra dissolto e altre nelle quali pare riproporsi.

Ma Parigi e Berlino rappresentano anche due paradigmi decisivi delle democrazie del Vecchio continente e dell’Occidente. Ecco, su questo versante le crepe sono profonde e vistose. 

L’Italia – i politologi e gli storici lo sanno – presenta un sistema politico piuttosto affine a quello dei cugini d’Oltralpe. Ebbene, oggi in cosa potrebbe farci “scuola” la République? Altre volte – si pensi a una figura autorevole come il compianto Antonio Maccanico – abbiamo assunto come possibile modello il Cancellierato tedesco. Ma davvero, oggi, ne scaturirebbe una democrazia governante?

Più in generale, se dalla convergenza dei due Stati prendono forma, spesso, alcune scelte strategiche dell’Unione, dinanzi alle provocazioni del presidente americano Donald Trump, quali quelle sulle “due Nato”, i loro somigliano a balbettii.

In definitiva, assistiamo al paradosso per il quale senza quell’asse gli equilibri politici europei salterebbero, ma, nello stesso tempo, con esso tali equilibri sono più che mai labili e precari.