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Trump: Rob Reiner paranoico e ossessionato da me

New York, 15 dic. (askanews) – Il presidente americano Donald Trump ha usato Truth social per offrire la sua visione della morte del regista e produttore Rob Reiner e della moglie Michel, deceduti a causa di armi da taglio. Nel post Trump ha scritto che Reiner era “un regista e attore comico un tempo di grande talento, ma tormentato e in preda a gravi difficoltà” e ha sostenuto, senza prove, che il decesso, sia legato alla “rabbia che aveva suscitato negli altri a causa della sua grave, irremovibile e incurabile afflizione, nota come Sindrome da Delirio di Trump (Trump Derangement Syndrome, TDS)”.

Il presidente ha poi aggiunto che il regista “era noto per aver fatto impazzire le persone con la sua ossessione sfrenata per il Presidente Donald J. Trump, e la sua evidente paranoia aveva raggiunto livelli inauditi”, legati ai risultati raggiunti dall’amministrazione, “che stanno inaugurando un’Età dell’Oro per l’America, forse senza precedenti”. Reiner era da sempre un aperto critico del presidente e lo scorso anno aveva prodotto il documentario God+Country per presentare l’uso della fede da parte del nazionalismo bianco sostenitore di Trump.

Nuove sanzioni Ue contro i ‘megafoni’ della propaganda russa

Roma, 15 dic. (askanews) – Il Consiglio d’Europa ha adottato sanzioni contro dodici persone e due società accusate di partecipare alle “attività ibride russe” di manipolazione dell’informazione, interferenza o cyberattività.

Il ministro degli Esteri francese, Jean-Noel Barrot, ha accolto con favore su X queste sanzioni, adottate su iniziativa della Francia contro “i canali della propaganda del Cremlino e gli artefici delle ingerenze digitali straniere”.

Tra le entità prese di mira figurano in particolare compagnie marittime che lavorano con le società petrolifere russe Lukoil e Rosneft e che contribuiscono all’elusione delle sanzioni attraverso la “flotta fantasma” russa. Inoltre, sono colpiti anche propagandisti come l’ex militare Xavier Moreau, cittadino franco-russo con ‘base’ in Russia e diffusore della propaganda del Cremlino in Europa, o John Mark Dougan, responsabile di ingerenze digitali in Europa. Con queste nuove sanzioni, in totale 59 persone e 17 entità sono ora oggetto di misure restrittive dell’Ue. Queste prevedono il congelamento dei beni, il divieto di viaggio o di transito sul territorio europeo, nonché restrizioni finanziarie.

La premio Nobel per la pace Mohammadi ricoverata 2 volte dopo l’arresto violento

Roma, 15 dic. (askanews) – C’è preoccupazione per le condizioni di salute di Narges Mohammadi, premio Nobel per la pace 2023, arrestata venerdì in Iran. Il suo comitato di sostegno – secondo quanto riferisce l’agenzia di stampa France Presse – ha riferito che la dissidente appare “sofferente” e che è stata trasportata due volte in ospedale dopo un arresto definito “violento”.

Secondo quanto comunicato dal comitato su X, Mohammadi ha potuto parlare brevemente con la famiglia domenica, raccontando di aver subito “ripetuti e violenti colpi di manganello alla testa e al collo” al momento dell’arresto. “Il suo stato fisico al momento della telefonata non era buono e sembrava soffrire”, ha riferito il comitato.

Un collettivo di attivisti iraniani, tra cui i registi Jafar Panahi e Mohammad Rassoulof, ha chiesto oggi la sua liberazione “immediata e incondizionata”. Secondo il comitato di sostegno, Mohammadi avrebbe riferito che i colpi ricevuti erano di “una violenza inaudita” e che è stata condotta due volte al pronto soccorso, aggiungendo di non sapere quale servizio di sicurezza la stia attualmente detenendo. La notizia è stata confermata anche da uno dei fratelli, Hamid Mohammadi, residente in Norvegia, che all’Afp ha dichiarato: “Narges ha telefonato brevemente a mio fratello in Iran. È stata colpita violentemente alla testa e al volto ed è stata portata da un medico per una visita. Non è ricoverata, ma è ancora in detenzione”.

La militante per i diritti umani, 53 anni, è stata arrestata venerdì a Mashad, nell’est del Paese, dopo aver preso la parola a una cerimonia in memoria dell’avvocato Khosrow Alikordi, morto all’inizio di dicembre. Secondo il procuratore di Mashad, Hassan Hemmatifar, durante la cerimonia sono state arrestate 38 persone, tra cui Mohammadi e un’altra attivista nota, Sepideh Gholian. Il fratello dell’avvocato, Javad Alikordi, sarebbe stato arrestato più tardi nella giornata.

Narges Mohammadi, arrestata per l’ultima volta nel novembre 2021, ha trascorso molti anni in carcere. Nel dicembre 2024 aveva ottenuto una temporanea liberazione per motivi di salute.

Ucraina, Zelensky vede il team Usa a Berlino: lo scoglio dei territori

Roma, 15 dic. (askanews) – Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha incontrato gli inviati statunitensi a Berlino, per proseguire i negoziati su un piano per porre fine alla guerra tra Russia e Ucraina.

L’incontro ha rappresentato la prosecuzione dei colloqui che Zelensky aveva avuto il giorno precedente con l’inviato speciale Steve Witkoff e Jared Kushner, genero e consigliere del presidente degli Stati Uniti Donald Trump. I colloqui si sono conclusi dopo circa un’ora e mezzo, senza ulteriori negoziati tra Ucraina e Stati Uniti previsti per la giornata. Al momento non sono stati divulgati dettagli.

Le due parti non hanno raggiunto un accordo sulle questioni territoriali, visto che gli Stati Uniti continuano a spingere Kiev a cedere alla Russia l’intero oblast’ di Donetsk e quella di Lugansk, ha dichiarato una fonte ufficiale che ha chiesto di restare anonima.

Tuttavia, il primo vice ministro degli Esteri ucraino, Sergiy Kyslytsya, ha messo in guardia dal “caratterizzare in modo errato” l’approccio di Washington e ha affermato che gli Stati Uniti “restano pienamente impegnati nel processo di pace”.

“Ogni delegazione ascolta attentamente l’altra. La posizione ucraina è molto chiara. Le fonti anonime non sono corrette”, ha dichiarato il funzionario, senza specificare esplicitamente a quale affermazione si riferisse. Dopo l’incontro con gli inviati statunitensi, Zelensky è stato ricevuto dal presidente tedesco Frank-Walter Steinmeier presso la residenza presidenziale del palazzo di Bellevue, ha riferito Suspilne.

Sebbene Witkoff abbia affermato che durante i colloqui iniziali di ieri siano stati compiuti “molti progressi”, una fonte anonima del Wall Street Journal ha descritto l’incontro di cinque ore di domenica come difficile, con Washington apparentemente poco disposta a scendere a compromessi sulla propria proposta di pace, mentre spinge per un accordo entro la fine dell’anno. I negoziati fanno parte di rinnovati sforzi diplomatici seguiti al sostegno di Washington a un piano di pace in 28 punti, che imporrebbe condizioni molto dure all’Ucraina. La proposta è stata successivamente ridotta a 20 punti dopo consultazioni con rappresentanti ucraini ed europei.

Parlando prima dell’incontro di Berlino, Zelensky ha respinto un’idea sostenuta dagli Stati Uniti secondo cui le truppe ucraine dovrebbero ritirarsi da una proposta “zona demilitarizzata” nella regione del Donbass parzialmente occupata dalla Russia.

Di fronte alle pressioni statunitensi affinché siano fatte concessioni territoriali nelle regioni orientali, Zelensky ha affermato che tali questioni dovrebbero essere decise dal popolo ucraino, eventualmente tramite un referendum. Zelensky ha inoltre sottolineato che qualsiasi accordo di pace deve essere fondato su garanzie di sicurezza ferree, simili a quelle previste dall’Articolo 5 della Nato, anche se gli Stati Uniti e altri alleati si oppongono alla piena adesione dell’Ucraina all’alleanza atlantica.

Il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov ha dichiarato che il divieto di ingresso dell’Ucraina nella Nato resta una “pietra angolare” delle richieste russe in un potenziale accordo di pace.

Cinema, "Oi Vita Mia" miglior incasso italiano della stagione

Roma, 15 dic. (askanews) – Dopo l’ottimo esordio al botteghino, “Oi Vita Mia”, il nuovo film diretto e interpretato da Pio e Amedeo, continua a registrare numeri da record: al terzo weekend di programmazione il film ha incassato 1.138.691 di euro e raggiunto un incasso complessivo di 7.103.609 euro, con 946.148 presenze (dati Cinetel), affermandosi come il film italiano campione di incassi di questa stagione cinematografica.

“Oi Vita Mia” si conferma un fenomeno di pubblico, capace di conquistare le sale di tutta Italia. Il film, uscito in sala dal 27 novembre, è interpretato, oltre che diretto, da Pio e Amedeo con la partecipazione straordinaria di Lino Banfi, con Ester Pantano, Cristina Marino, Marina Lupo, Adriana De Meo ed Emanuele La Torre.

La sceneggiatura è di Pio D’Antini, Amedeo Grieco, Emanuele Licitra; prodotto da Lorenzo Mieli, Mario Gianani e Valentina Avenia; prodotto da Massimiliano Orfei, Luisa Borella e Davide Novelli. È una produzione da Our Films (una società del gruppo Mediawan), PiperFilm, in collaborazione con Netflix ed è distribuito da PiperFilm.

In “Oi vita mia” Pio gestisce una comunità di recupero per ragazzi, Amedeo una casa di riposo per anziani. Uno ha una relazione in crisi, l’altro una figlia adolescente irrequieta. Costretti dalle circostanze a vivere sotto lo stesso tetto tra anziani smemorati e giovani casinisti che si fanno la guerra, i due finiranno per scambiarsi consigli non richiesti, infilarsi in situazioni assurde e, tra bollette arretrate e partite a padel, trovare finalmente il coraggio di mettere ordine alle loro vite e scoprire così un nuovo modo di stare assieme.

SGUARDI. Francesco Murano, l’architetto delle luci

Roma, 15 dic. (askanews) – Le interviste di SGUARDI ci portano da Francesco Murano, light designer che ha illuminato oltre duecento mostre, inclusa quella spettacolare sui Tesori dei Faraoni adesso alle Scuderie del Quirinale. Dal Perseo di Canova alla Tempesta di Giorgione, da Vittorio Sgarbi a quanto costa montare una mostra: ricordi, imprevisti, bellezza ma anche gli usi dell’intelligenza artificiale. SGUARDI è la rubrica di approfondimento di Askanews curata da Alessandra Quattrocchi.

“La luce nell’arte ha due aspetti. La prima è la luce delle opere e l’altra è la luce sulle opere. La luce in una mostra può danneggiare molto più di quello che può fare e può fare molto più male che bene. Perché sei una mostra illuminata male veramente si perde il gusto di vedere un’opera. Purtroppo non sempre non sempre questo viene compreso”, dice Murano. “Ma questo non lo dico perché per me, ma in generale, se una mostra illuminata male vuol dire che qualcuno non ha chiamato la persona giusta”.

Sulla mostra “I tesori dei Faraoni” spiega, “ha dei reperti d’oro di infinita bellezza; ha come caratteristica principale quella di voler richiamare l’attenzione sulle varie dinastie che si sono succedute in epoca egizia e quindi di far vedere come questo passaggio ha significato la produzione di opere meravigliose. L’oro fa parte di quei materiali che si chiamano fototropici cioè che si nutrono di luce. In generale tutti i metalli si nutrono di luce, quindi vivono di luce e non solo, ma come tutti i materiali riflettenti, l’oro deve essere illuminato in modo che crei riflessi al contrario dei dipinti. Quindi in questo caso è stato particolare cura mia e di Domenico Arnaldi che è il mio assistente, evitare che l’oro non venga illuminato e in più illuminare soltanto l’oro lasciando per contrasto i fondi perché in questo caso diventava l’oro stesso fonte di luce”.

Murano poi racconta delle complessità e dei costi dell’organizzazione di una mostra; delle sfide che comporta una simile operazione culturale: della Tempesta di Giorgione e di Vittorio Sgarbi; dei suoi brevetti per l’intelligenza artificiale nell’illuminazione delle mostre: e conclude, “un quadro lo vedi meglio su un catalogo se la riproduzione è bella. Le persone vanno a vedere una mostra per entrare in relazione con l’artista. E quindi anch’io sono in qualche modo in relazione con l’artista. Mi ricordo una mostra di Monet a Milano in cui quando sono uscito, c’era una gigantografia di Monet e guardava – non è che guardava me, ma io l’ho guardato. Ho detto, speriamo gli sia piaciuta…”.

Giorgetti: presentata una riformulazione sulla proprietà dell’oro di Bankitalia

Roma, 15 dic. (askanews) – “Siamo a posto. Nella riformulazione che ho presentato a nome del governo riteniamo che la questione si possa ritenere chiusa”. Lo ha detto il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, lasciando i lavori della Commissione bilancio del Senato sulla manovra.

“Ho voluto chiarire al Parlamento la vicenda dell’oro – ha aggiunto – perché ne hanno letto solo sui giornali come è andata e riferire in prima persona la vicenda mi sembrava corretto”.

Gli aspirapolvere Roomba dichiarano bancarotta: iRobot passa a cinese Picea

Milano, 15 dic. (askanews) – Il produttore dei robot-aspirapolvere Roomba, iRobot, ha avviato, insieme ad alcune filiali, la procedura per l’istanza di fallimento volontaria facendo ricorso al Chapter 11. Un passaggio storico per il produttore che portò il primo Roomba sul mercato nel 2002 e che ora 23 anni dopo, passa in capo a una società cinese, dopo il fallimento dell’acquisizione da parte di Amazon e stretto nella morsa della concorrenza cinese.

Il ricorso al Chapter 11 rientra in un accordo di ristrutturazione raggiunto con il suo principale fornitore, la cinese Shenzhen Picea Icea Robotics e la controllata Santrum Hong Kong, per consentire a Picea di acquisire iRobot attraverso una procedura sottoposta a controllo giudiziario.

iRobot, che prevede di completare la procedura per l’istanza di fallimento entro febbraio 2026, continuerà a operare normalmente senza alcuna interruzione.

In base all’accordo, Picea, che ha centri di ricerca e sviluppo e stabilimenti produttivi in Cina e Vietnam e conta oltre 7.000 dipendenti in tutto il mondo, riceverà il 100% delle azioni iRobot, il che comporterà una riduzione del debito nel bilancio della società e consentirà a iRobot di continuare a operare, perseguire la propria roadmap di sviluppo prodotti e mantenere la propria presenza globale.

Il ruolo di sicurezza e transizione energetica per futuro Paese

Roma, 15 dic. (askanews) – In un periodo storico caratterizzato da fenomeni riconducibili al cambiamento climatico e dall’instabilit dei mercati energetici fossili, la transizione e la sicurezza energetica rivestono un ruolo sempre pi strategico per il Paese. In questo scenario la rete di impianti Iberdrola in Italia garantisce la produzione annuale di oltre 90GWh di energia rinnovabile, con un approccio che unisce sostenibilit, tutela dell’ambiente e coinvolgimento attivo delle comunit locali.

Valerio Faccenda, Country Manager Iberdrola Italia, ha dichiarato: “Iberdrola uno dei principali gruppi energetici al mondo, un’azienda leader nelle rinnovabili e nelle reti di trasporto e di distribuzione, con i suoi 1,3 milioni di chilometri di reti e i suoi 52.000 MW di potenza installata. Iberdrola oggi la prima utility europea in termini di capitale in borsa e la seconda al mondo, avendo raggiunto a met novembre una capitalizzazione record di 120 miliardi. Oltre alla potenza rinnovabile attualmente in esercizio, abbiamo una pipeline di 145 progetti, per un totale di 6,8 GW, che ci porteranno al 2028 ad una potenza installata di 700 MW”.

Per il secondo anno consecutivo, inoltre, Iberdrola stata certificata come azienda leader nel mercato europeo dei contratti di acquisto di energia PPA (Power Purchase Agreement) con 1.251 MW nel 2024.

“Il nostro posizionamento sulle energie rinnovabili, che stiamo portando avanti in maniera sempre pi decisa, ci serve per aumentare la nostra produzione energetica verde e ci serve per accompagnare le nostre industrie in un percorso che non solo di decarbonizzazione, un percorso appunto di competitivit” – prosegue Valerio Faccenda – “I PPA sono uno strumento molto potente per le industrie e consente loro di approvvigionare l’energia elettrica a un prezzo competitivo e fisso a lungo termine”.

I progetti di Iberdrola si integrano con le economie agricole locali, preservando l’identit storica e culturale delle aree interessate, attraverso anche eventi di sensibilizzazione e cura per i territori.

“Portiamo avanti iniziative culturali. Ad esempio abbiamo installato dei pannelli sulle scuole pubbliche permettendo loro di fare dei risparmi e quindi di liberare le poche risorse che hanno sull’operativit. Abbiamo svolto delle lezioni di sostenibilit per sensibilizzare i giovani del nostro Paese circa l’importanza delle rinnovabili, per la sicurezza e la competitivit dell’Italia”, ha infine concluso Valerio Faccenda.

Guardare alle fonti d’energia rinnovabile significa, quindi, indipendenza energetica, ma anche valorizzazione delle risorse naturali del Paese per immaginare un futuro pi sostenibile e sicuro.

Italian Doc Screenings, assegnati i Doc/IT Professional Award

Roma, 15 dic. (askanews) – Grande successo per la diciannovesima edizione di IDS – Italian Doc Screenings, ideato e organizzato da Doc/it – Associazione Documentaristi Italiani, in partnership con Confartigianato e con il prezioso supporto del Ministero della Cultura, Apulia Film Commission e Regione Puglia che ha riunito a Bari dal 10 al 15 dicembre, la comunità dei documentaristi.

Si sono tenute, nell’ambito IDS – Italian Doc Screenings, le cerimonie di premiazione del DWA e dei DPA 2025. DWA – Doc/it Woman Award, istituito da Doc/it in collaborazione con Women in Film, Television & Media Italia (WIFTMI) è dedicato alle produttrici italiane per il miglior percorso di sviluppo di un progetto di documentario o serie documentaria per sostenere e valorizzare la leadership femminile nell’audiovisivo.

La giuria composta da Donatella Palermo (Produttrice cinematografica – Presidente di giuria), Domizia De Rosa (Presidente WIFTMI), Anna Negri (Regista e Sceneggiatrice), Luca Pelusi (Senior buyer per Sky Italia) Beppe Sbrocchi (Regista e sceneggiatore) ha assegnato il premio DWA – Doc/it Women Award 2025 in ex aequo alla produttrice Cosetta Lagani per il progetto Non potrò più sposarmi – La brutta storia di Palmina Martinelli – Salice Production e alla produttrice Camilla Gazzola per il progetto Reborn – Amartia Film SRL.

Non potrò più sposarmi – La brutta storia di Palmina Martinelli è ancora oggi una ferita aperta per la comunità che l’ha vissuta. Una femminicidio brutale che ha rivelato una cultura di prevaricazione maschile, sottomissione dovuta, strumentalizzazione e commercializzazione del corpo femminile trasversale a classe sociale e genere. Ma soprattutto di una giustizia volontariamente cieca, che calpesta le evidenze e che ammutolisce la voce stessa della vittima più e più volte.

Reborn ci introduce al fenomeno poco conosciuto delle bambole reborn, che raffigurano neonate e neonati dalle espressioni e caratteristiche più varie. Le storie delle protagoniste, donne di tutte le età e provenienze, ci parlano di bisogni e desideri profondi, visceralmente connessi a volontà di maternità alternative e desiderio di cura.

Un ex-aequo che deriva dall’urgenza sociale ed etica diversa, ma simile dei due progetti di lungometraggio che hanno meritato pienamente il premio. Il Doc/it Professional Award (DPA), giunto all’undicesima edizione, celebra e sostiene l’innovazione narrativa, la sperimentazione produttiva, l’internalizzazione e la sostenibilità, premiando le opere che meglio sanno raccontare il presente con autenticità e visione.

La giuria composta da Enrica Capra ( Produttrice Graffiti Film), Guido Casali (Vice Presidente Milano Film Fest), Alessandro Del Re (Senior Programming Manager per MUBI), Anastasia Plazzotta (Wanted Cinema), Angela Prudenzi (Sceneggiatrice e Produttrice) ha assegnato i seguenti premi: Doc/it Professional Award al Miglior Documentario Italiano 2025 del valore di 3000 euro, quale premio alla migliore opera che abbia adottato un approccio evoluto in termini di innovazione creativa e/o che si distingua per l’alto livello qualitativo nel panorama del documentario italiano contemporaneo indipendente a Agnus Dei di Massimiliano Camaiti, Produzione Cinemaundici.

Doc/it Professional Award Premio della Critica del valore di 1000 euro, quale premio all’opera documentaria che si distingua per approccio e linguaggio innovativi e un livello di ricerca e sperimentazione di particolare interesse a Fiume o Morte! di Igor Bezinovic, Produzione Videomante, Restart, Nosorogi. Il Presidente di Doc/it Francesco Virga e il Presidente di Confartigianato Cinema e Audiovisivo, esprimono massima soddisfazione per il gran numero di adesioni e presenze e per l’importante confronto tra i principali protagonisti indipendenti ed istituzionali della comunità produttiva e creativa del documentario italiano dalla forte proiezione internazionale.

Sparatoria alla Brown University, è stato rilasciato il sospettato

Roma, 15 dic. (askanews) – Proseguono le indagini sulla sparatoria avvenuta nel fine settimana all’interno dell’edificio di ingegneria e fisica della Brown university, a Providence (Usa), che ha causato la morte di due studenti e il ferimento di altri nove. Le autorità hanno reso noto che una persona inizialmente considerata di interesse è stata rilasciata nella tarda serata di domenica, dopo che nuovi elementi investigativi hanno indirizzato l’inchiesta in un’altra direzione. Lo riferisce il Washington Post.

Secondo quanto riferito dagli investigatori, la ricerca dell’autore o degli autori dell’attacco è ancora in corso. Le forze dell’ordine non hanno fornito ulteriori dettagli sull’identità del sospetto o sulla possibile matrice dell’azione.

La presidente della Brown University, Christina Paxson, ha confermato che tutte le vittime sono studenti dell’ateneo. Le autorità hanno precisato che non verranno diffuse informazioni identificative fino a quando tutte le famiglie non saranno formalmente informate.

Per quanto riguarda i feriti, il Rhode Island Hospital di Providence ha comunicato che, dei nove pazienti colpiti da arma da fuoco, sei si trovano in condizioni critiche ma stabili, uno è in condizioni critiche, uno è stabile e uno è già stato dimesso.

In risposta all’attacco, la Brown University ha deciso di cancellare tutte le lezioni per il resto del semestre, autorizzando gli studenti a rientrare anticipatamente a casa. Il sindaco di Providence, Brett Smiley, ha dichiarato che le autorità stanno rafforzando la presenza delle forze dell’ordine sia all’interno del campus sia nel resto della città, nel tentativo di garantire la sicurezza e rassicurare la comunità accademica e i residenti.

La presidente della Brown University, Christina Paxson, ha confermato che tutte le vittime sono studenti dell’ateneo. Le autorità hanno precisato che non verranno diffuse informazioni identificative fino a quando tutte le famiglie non saranno formalmente informate.

Per quanto riguarda i feriti, il Rhode Island Hospital di Providence ha comunicato che, dei nove pazienti colpiti da arma da fuoco, sei si trovano in condizioni critiche ma stabili, uno è in condizioni critiche, uno è stabile e uno è già stato dimesso.

In risposta all’attacco, la Brown University ha deciso di cancellare tutte le lezioni per il resto del semestre, autorizzando gli studenti a rientrare anticipatamente a casa. Il sindaco di Providence, Brett Smiley, ha dichiarato che le autorità stanno rafforzando la presenza delle forze dell’ordine sia all’interno del campus sia nel resto della città, nel tentativo di garantire la sicurezza e rassicurare la comunità accademica e i residenti.

Mattarella: situazione internazionale disorienta ma non ineluttabile

Roma, 15 dic. (askanews) – “La situazione internazionale imprevedibile – e, per qualche aspetto, sorprendente – provoca disorientamento. L’inquietudine del pessimismo che ne deriva non deve indurre a ritenere ineluttabile il processo che vede l’ordine geopolitico che avevamo contribuito a costruire mostrare crepe sempre più estese e profonde, con conflitti che credevamo consegnati per sempre alla storia riacutizzati, lambendo regioni a noi vicine”. Lo ha detto il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella intervenendo alla VIII Conferenza delle Ambasciatrici e degli Ambasciatori d’Italia in corso alla Farnesina.

Farnesina, Mattarella: in tempi difficili la diplomazia è preziosa

Roma, 15 dic. (askanews) – “Dicono che quelli attuali non siano tempi facili e dunque inadatti per la diplomazia: sono in errore. E’ esattamente in tempi difficili che la diplomazia si trova a dispiegare una delle sue caratteristiche più preziose: la ricerca di percorsi per uscirne e di spazi di dialogo”. Lo ha detto il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella intervenendo alla VIII Conferenza delle Ambasciatrici e degli Ambasciatori d’Italia in corso alla Farnesina.

“Appunto per questo nessuno immagina i diplomatici come meri portatori di ordini ma sperimentati professionisti capaci di elaborare soluzioni alternative sulla base delle scelte delle nostre libere istituzioni”, ha aggiunto.

Farnesina, Mattarella: in tempi difficili la diplomazia è preziosa

Roma, 15 dic. (askanews) – “Dicono che quelli attuali non siano tempi facili e dunque inadatti per la diplomazia: sono in errore. E’ esattamente in tempi difficili che la diplomazia si trova a dispiegare una delle sue caratteristiche più preziose: la ricerca di percorsi per uscirne e di spazi di dialogo”. Lo ha detto il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella intervenendo alla VIII Conferenza delle Ambasciatrici e degli Ambasciatori d’Italia in corso alla Farnesina. “Appunto per questo nessuno immagina i diplomatici come meri portatori di ordini ma sperimentati professionisti capaci di elaborare soluzioni alternative sulla base delle scelte delle nostre libere istituzioni”, ha aggiunto.

“La situazione internazionale imprevedibile – e, per qualche aspetto, sorprendente – provoca disorientamento. L’inquietudine del pessimismo che ne deriva non deve indurre a ritenere ineluttabile il processo che vede l’ordine geopolitico che avevamo contribuito a costruire mostrare crepe sempre più estese e profonde, con conflitti che credevamo consegnati per sempre alla storia riacutizzati, lambendo regioni a noi vicine”, ha anche detto il presidente.

Che ha aggiunto: “Appare, a dir poco, singolare che, mentre si affacciano, in ambito internazionale, esperienze dirette a unire Stati e a coordinarne le aspirazioni e le attività, si assista a una disordinata e ingiustificata aggressione nei confronti della Unione Europea, alterando la verità e presentandola anziché come una delle esperienze storiche di successo per la democrazia e i diritti, sviluppatasi anche con la condivisione e l’apprezzamento dell’intero Occidente, come una organizzazione oppressiva se non addirittura nemica della libertà”.

In Cile c’è un presidente di estrema destra

Roma, 15 dic. (askanews) – Il candidato dell’ultradestra José Antonio Kast, leader del Partido Republicano, è stato eletto nuovo presidente del Cile, conquistando una vittoria ormai considerata irreversibile sulla candidata del centrosinistra Jeannette Jara, sostenuta dalla coalizione Unidad por Chile. Lo indicano i risultati preliminari diffusi dal Servizio elettorale cileno (Servel).

I seggi elettorali in Cile hanno chiuso alle 18:00 ora locale, le 22:00 italiane di ieri, al termine del ballottaggio presidenziale che ha visto contrapposti Kast e Jara in una consultazione segnata da una forte polarizzazione politica.

José Antonio Kast entrerà ufficialmente in carica l’11 marzo 2026 e guiderà il Paese per un mandato di quattro anni.

Spazio, Urso: grande sfida per il nostro Paese, ruolo chiave su Esa

Roma, 15 dic. (askanews) – “L’Italia è sempre stata una grande potenza dello spazio e da sempre ha indicato all’umanità la strada del futuro” e il suo coinvolgimento primario nell’Agenzia spaziale europea “è una grande sfida per il nostro Paese, perché ha assunto l’onere e l’onore di guidare la ministeriale dell’Agenzia per i prossimi tre anni”. Lo ha rilevato il ministro delle Imprese e del made in Italy, Adolfo Urso intervenendo ad una conferenza sullo spazio alla Camera dei deputati.

“Sono stati raggiunti tutti gli obiettivi che ci proponevano e ci consentono di avere ricadute importanti e significative nel nostro tessuto industriale, che tra l’altro – ha rivendicato – è tra i migliori come capacità di utilizzo delle risorse in Europa dell’Agenzia spaziale europea”.

“Non solo c’è stata affidata la presidenza della ministeriale per i prossimi tre anni, tra cui il compito di stabilire una conferenza ministeriale unitaria per cui dovremo scegliere una sede particolarmente significativa per l’industria spaziale. Ma nel contempo – ha rilevato Urso – la conferenza ministeriale si è conclusa con l’annuncio da parte del direttore generale” che nei prossimi programmi Artemis (per la Luna) “ci saranno tre astronauti europei, un tedesco, un francese e un italiano”.

Quindi “un astronauta italiano andrà sulla luna per iniziare con altri la colonizzazione dello spazio che noi speriamo serva a tutti, speriamo che serva all’umanità. Speriamo che la colonizzazione dello spazio serva alla crescita civile, evitando tentazioni di qualcuno di farne un luogo di conflitto”. Perché esiste il rischio di “conflitto nello spazio” ed è anche “possibile il conflitto dallo spazio sulla terra purtroppo”, ha rilevato il ministro.

Bankitalia: a ottobre nuovo record debito pubblico a 3.131,7 mld

Roma, 15 dic. (askanews) – Con un aumento da 50,7 miliardi rispetto al mese precedente, a ottobre il debito delle Amministrazioni pubbliche in Italia ha toccato un nuovo primato storico a 3.131,7 miliardi. Lo riporta la Banca d’Italia con la statistica “Finanza pubblica: fabbisogno e debito”.

Sempre ad ottobre le entrate tributarie contabilizzate nel bilancio dello Stato sono state pari a 43,4 miliardi, in aumento del 2,5 per cento (1 miliardo) rispetto allo stesso mese del 2024. Nei primi dieci mesi del 2025 le entrate tributarie sono state pari a 462,2 miliardi,in aumento del 2,1 per cento (9,7 miliardi).

L’incremento di ottobre, precisa Bankitalia, riflette la crescita delle disponibilità liquide del Tesoro, il fabbisogno delle Amministrazioni pubbliche (18,8 miliardi) e l’effetto degli scarti e dei premi all’emissione e al rimborso, della rivalutazione dei titoli indicizzati all’inflazione e della variazione dei tassi di cambio (0,1 miliardi). La vita media residua del debito si è limata a 7,8 anni.

La quota del debito detenuta dalla Banca d’Italia ha continuato a diminuire, collocandosi al 18,8 per cento (dal 19,1 del mese precedente), mentre a settembre (ultimo mese per cui questo dato è disponibile) quella detenuta dai non residenti era aumentata al 33,9 per cento, dal 33,7 per cento del mese precedente. La quota di debito detenuta dagli altri residenti (principalmente famiglie e imprese non finanziarie) era diminuita al 14,2 per cento (dal 14,4 per cento).

Uccisi in casa Rob Reiner (regista di Harry ti presento Sally) e la moglie, sospetti sul figlio

Roma, 15 dic. (askanews) – Il regista e attore hollywoodiano Rob Reiner e la moglie, Michele Singer Reiner, sono stati trovati morti nella loro abitazione di Los Angeles. Lo riferisce la rivista People, citando diverse fonti vicine alle indagini.

Nella serata di domenica, i vigili del fuoco di Los Angeles hanno comunicato di essere intervenuti nella casa di Reiner dopo una richiesta di assistenza medica, dove hanno rinvenuto i corpi senza vita di due persone. Le autorità hanno classificato i decessi come un omicidio. Secondo quanto riportato dal portale TMZ, entrambe le vittime presentavano ferite da taglio compatibili con coltellate.

Fonti citate da People indicano che il principale sospettato dell’uccisione sarebbe il figlio della coppia, Nick Reiner, che avrebbe alle spalle una lunga storia di abuso di droghe. Al momento, le forze dell’ordine non hanno fornito conferme ufficiali sull’evoluzione dell’inchiesta né su eventuali arresti.

Rob Reiner ha iniziato la sua carriera da regista negli anni Sessanta ed è stato autore di film di grande successo, tra cui “Codice d’onore” del 1992, “Non è mai troppo tardi” del 2007 e “Harry ti presento Sally”. Nel 2013 ha inoltre recitato nel ruolo del padre del protagonista in The Wolf of Wall Street di Martin Scorsese.

Kallas: dopo il Donbass Putin vorrà l’intera Ucraina

Roma, 15 dic. (askanews) – La conquista del Donbass non sarebbe il punto di arrivo delle ambizioni russe in Ucraina, ma solo una tappa intermedia. A lanciare l’allarme è l’Alta rappresentante dell’Unione europea per la politica estera, Kaja Kallas, che ha parlatop a Bruxelles arrivando al Consiglio Affari esteri.

“Dobbiamo capire che se Putin ottiene il Donbass, allora la fortezza è abbattuta”, ha affermato Kallas, mettendo in guardia da una lettura riduttiva del conflitto.

Secondo l’ex premier estone, il controllo delle regioni orientali di Donetsk e Luhansk aprirebbe la strada a obiettivi ben più ampi: “A quel punto si andrà sicuramente avanti per prendere tutta l’Ucraina”.

Kallas ha insistito sul fatto che la posta in gioco non riguarda soltanto Kiev. “Se cade l’Ucraina, allora anche altre regioni sono in pericolo”, ha avvertito, sottolineando le ricadute dirette sulla sicurezza europea.

Mattarella: il servizio civile è cittadinanza attiva, estendere l’accesso

Roma, 15 dic. (askanews) – “I volontari che partecipano al Servizio civile universale rappresentano un positivo esempio di cittadinanza attiva e l’accesso a esso merita di essere esteso”. Lo ha detto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione della Giornata nazionale del servizio civile universale.

“La loro dedizione è una preziosa risorsa che concorre alla difesa non armata della Patria, alla promozione della pace, al rafforzamento della cooperazione tra popoli e nazioni e all’attuazione dei principi fondamentali della Costituzione, mediante attività volte alla realizzazione del bene comune – ha sottolineato il presidente -. Il Servizio civile è occasione preziosa di arricchimento morale e crescita personale che impatta positivamente sulla collettività, contribuendo al consolidamento del senso civico, presupposto essenziale per la costruzione di una società più coesa ed equa”.

“Nella Giornata nazionale del servizio civile universale, la Repubblica esprime gratitudine ai giovani che scelgono di mettere la loro opera a disposizione della comunità e apprezzamento per gli enti la cui attività rende possibile l’attuazione dei progetti”, ha concluso.

Strage a Bondi Beach, trovate bandiere dell’Isis nell’auto degli attentatori

Roma, 15 dic. (askanews) – Due bandiere dell’Isis sono state trovate nel veicolo di uno degli attentatori nei pressi del luogo della strage di Bondi Beach, a Sidney, un elemento che rafforza in modo significativo l’ipotesi di una matrice jihadista dell’attacco. A riferirlo è ABC Australia, citando fonti della sicurezza. Secondo l’emittente, uno degli aggressori era già noto ai servizi di sicurezza australiani, che lo avevano monitorato nel 2019 per i suoi legami con ambienti riconducibili allo Stato islamico.

Risultati serie A, questa sera si chiude con Roma-Como

Roma, 15 dic. (askanews) – Questi i risultati e la classifica di serie A dopo Bologna-Juventus 1-2:

Quindicesima giornata: Lecce-Pisa 1-0, Torino-Cremonese 1-0, Parma-Lazio 0-1, Atalanta-Cagliari 2-1, Milan-Sassuolo 2-2, Fiorentina-Verona 1-2, Udinese-Napoli 1-0, Genoa-Inter 1-2, Bologna-Juventus 1-2, lunedì 15 dicembre ore 20.45 Roma-Como.

Classifica: Inter 33, Milan 32, Napoli 31, Roma 27, Juventus 26 Bologna 25, Como 24, Lazio 22, Sassuolo, Udinese 21, Cremonese 20, Atalanta 19, Torino 17, Lecce 16, Cagliari, Genoa, Parma 14, Verona 12, Pisa 10, Fiorentina 6.

Sedicesima giornata: sabato 20 dicembre ore 18 Lazio-Cremonese, ore 20.45 Juventus-Roma, domenica 21 dicembre ore 12.30 Cagliari-Pisa, ore 15 Sassuolo-Torino, ore 18 Fiorentina-Udinese, ore 20.45 Genoa-Atalanta, mercoledì 14 gennaio ore 18.30 Napoli-Parma, ore 20.45 Inter-Lecce, giovedì 15 gennaio ore 18.30 Verona-Bologna, ore 20.45 Como-Milan.

La solitudine del comando, specchio di società infragilite

Il leader, ovvero la solitudine del potere

È vero. Ritorno spesso con i miei appunti sul leader. Sulla leadership. Sulla “leaderpatia”. Sulle manie diffuse di comandare, e sulla voglia di diventare leader ed esercitare potere a tutti i costi. Pur non avendo dimenticato che la democrazia dei partiti politici ha bisogno, oltre che di regole, di qualcuno che piloti la sua macchina partecipativa e rappresentativa, il fatto per me sorprendentemente nuovo è che, nell’ultimo trentennio, non ho visto soltanto la comparsa nel mondo di un leaderismo solitario, cesarista, autocratico e tragico, capitalista o neozarista che sia.

Ma soprattutto in Italia ho notato un fiorire incredibile di partiti e partitini personali, spesso con poco seguito elettorale, ma sempre prigionieri di una sorta di individualismo politico, che consiglia di camminare da soli e mai di unirsi agli altri su alcuni valori democratici e sociali di base. Un modello di autonomia e di sovranismo partitico isolato, inutile e fuori dalla storia, ma ancora presente anche fra gli Stati europei, che evitano un’Europa politica federata e unita proprio nel momento in cui essa viene attaccata e delegittimata dai tycoon nuovi ricchi con i loro amici 2.0 e dai neozaristi del mondo, portatori di ambizioni imperiali ed espansionistiche, spesso convinti di essere stati selezionati dal Signore.

 

L’effetto proliferazione

Ricordo che nelle ultime elezioni politiche italiane sono stati presentati ben 101 contrassegni fra partiti e liste civiche; ne sono stati ammessi 75; e ne sono comparsi circa 27 — da soli o coalizzati — sulla scheda elettorale. Un fiorire di partiti personali con 101 leader autoproclamatisi in solitudine, che hanno prodotto, oltre alla crisi del leader in carne e ossa e del partito in formato analogico, anche la crisi del partito politico solido degli iscritti e dei simpatizzanti.

È così comparso il partito liquido digitale da remoto, il leader con i suoi follower, la frammentazione dell’offerta e della rappresentanza. Un processo che ha generato confusione nell’elettorato e che, secondo alcuni studiosi, ha contribuito a creare le premesse dell’assenteismo che oggi registriamo.

Il momento carismatico nella riflessione di Weber e Ferrarotti

Ciò che da sempre mi fa pensare è l’assenza di veri e approfonditi studi sui profili psicologici dei leader del Terzo Millennio. Studi sui caratteri, quasi del tutto assenti nel dibattito pubblico su capi partito, premier o presidenti, tycoon palazzinari o imperatori neozaristi che siano. Alle loro spalle sembra spirare un certo senso religioso protestante di predestinazione alla ricchezza, al potere e all’espansione imperiale, per grazia divina ricevuta e perché selezionati da Dio.

Un’etica calvinista, tutta concentrata sull’individuo in rapporto diretto con Dio, senza chiesa né sacerdoti di mezzo, come ci ha spiegato Max Weber e come ha ricordato con grande chiarezza Franco Ferrarotti in un suo libro ormai classico. Studi che dovrebbero interrogarsi sul ruolo relazionale e comunitario che questi leader dovrebbero esercitare in una democrazia, sulle modalità della loro selezione e, soprattutto, sulle loro caratteristiche psicologiche e culturali, spesso discutibili quando non pericolose e tragiche, come quelle che oggi osserviamo nel mondo.

Cosa si nasconde e cosa c’è dietro

Indagare sul perché e con quali scopi, reconditi o palesi, un uomo si offra alla politica e scenda nell’agone della dialettica partitica non è un peccato. È anzi necessario conoscere in quale sfera del pre-politico egli abbia attinto le idee dei propri convincimenti, dei comportamenti, del linguaggio e delle posture.

Per questi scopi non bastano il titolo di studio, i libri pubblicati o il curriculum da attivista. Servirebbe un vero e proprio test attitudinale. Studi oggi assenti, ma utili alla democrazia politica partecipata, se ancora ci crediamo e se non vogliamo delegare tutto al leader autocrate di turno, con lo sguardo rivolto alla Roma dei Cesari e noi relegati in casa, lontani dai seggi, in pantofole e con il cellulare in mano.

Elly Ghostbuster, ora “acchiappa” l’immagine della democristiana Anselmi

Una scelta che divide e interroga

Dedicare la tessera del Pd di Elly Schlein — ripeto, del Pd di Elly Schlein — a Tina Anselmi è una scelta che si presta a svariate interpretazioni. Dalla bestemmia laica a un atto politicamente blasfemo, da una appropriazione indebita a una sorta di barzelletta.

Sia chiaro: nulla di personale e men che meno riconducibile a una polemica politica preconcetta e pregiudiziale. Ma, francamente, un partito che da alcuni anni — sotto questa precisa gestione — è l’espressione plastica, e del tutto legittima, di una sinistra radicale, massimalista, movimentista e libertaria, è quanto di più esterno ed estraneo possa essere riconducibile, anche solo vagamente, alla cultura, alla tradizione, al pensiero, al progetto e alla stessa prassi del cattolicesimo politico italiano. Sia nella sua versione democratica che popolare e sociale.

Una distanza culturale evidente

Certo, la Schlein non potrebbe mai mettere sullo sfondo della tessera del Pd i leader storici della sinistra sociale come Carlo Donat-Cattin e tantomeno Franco Marini. Anche perché la notorietà della Schlein inizia proprio con il pubblico festeggiamento per la bocciatura di Marini a Capo dello Stato per mano dei franchi tiratori del Pd guidato saldamente da Bersani e, il giorno dopo, con l’organizzazione del famoso movimento “Occupy Pd” per la bocciatura del suo leader e candidato al Quirinale di allora, Romano Prodi.

Ma anche Tina Anselmi è quasi antropologicamente alternativa rispetto al progetto politico e, soprattutto, alla cultura politica e ai valori incarnati dalla leader del neo-movimento studentesco che si chiama Pd.

Salvaguardare una tradizione

Ora, e nel pieno rispetto di intestare la tessera del proprio partito a chicchessia, credo sia importante — per chi non si rassegna a vedere sfregiati il magistero politico, culturale e istituzionale dei grandi leader e statisti della storia e della tradizione democratico-cristiana — continuare a salvaguardare il profilo di quei “giganti” riconducibili al pensiero del cattolicesimo politico italiano.

Forse è anche arrivato il momento di dire e affermare una banale verità: non trasformiamo i grandi e storici punti di riferimento della tradizione del cattolicesimo democratico, popolare e sociale del nostro Paese in specchietti per le allodole o in slogan volgarmente propagandistici di partiti esterni ed estranei a quella cultura.

Una questione di onestà intellettuale

Soprattutto quando vengono strumentalizzati da partiti, movimenti e leader politici che ne sono drasticamente, oggettivamente e legittimamente alternativi. È un fatto di onestà intellettuale prima ancora che di valutazione o di opportunità politica. È bene, però, che qualcuno lo dica anche alla movimentista, radicale, massimalista e libertaria Elly Schlein.

Cambio d’epoca, ora Taiwan teme Trump

Linquietudine di Taipei

A Taipei la preoccupazione è alle stelle. Il presidente Lai Ching-te e i suoi ministri stanno osservando sempre più inquieti l’atteggiamento ostile di Donald Trump nei confronti degli alleati europei e, di converso, assai disponibile verso la Russia. Così, quando il vanitoso capo della Casa Bianca ha annunciato tramite il suo social Truth il contenuto positivo della sua telefonata a Xi Jinping e il suo prossimo viaggio in Cina fra qualche mese, un brivido è corso lungo la schiena di Lai e dei dirigenti politici dell’isola. Il timore di trovarsi in una posizione simile a quella dell’Europa è reale.

Sembra tutto assurdo, quasi impossibile.

Dal pivot to Asia” allincertezza strategica

Non solo Obama, con il suo “pivot to Asia” — o meglio, “to East Asia” — ma anche Trump durante il suo primo mandato: la priorità assegnata alla difesa degli interessi americani nel Pacifico era la ragione principale che giustificava la richiesta agli europei di una maggiore partecipazione finanziaria ai costi dell’Alleanza Atlantica. Il vero competitor mondiale degli Stati Uniti era ormai chiaramente il Dragone cinese, e l’avvertimento a Pechino era netto: una possibile azione ostile verso Taipei avrebbe trasformato la Cina in un nemico diretto di Washington, con conseguenze inevitabili.

Per questo, alla rielezione del tycoon newyorkese, il mondo politico taiwanese aveva persino festeggiato. Anche perché — conoscendo l’attitudine affaristica di Trump — Taipei si riteneva protetta da quello che viene definito lo “scudo al silicio”: il ruolo centrale di Taiwan, e in particolare della Tsmc, nella produzione dei semiconduttori indispensabili all’industria dell’intelligenza artificiale statunitense.

Dazi, chip e pressioni militari

E invece. Nel giro di pochi mesi, il governo taiwanese si è trovato a subire l’incremento dei dazi commerciali, la richiesta di aumentare drasticamente le spese per la difesa — fino a un impressionante 10% del PIL — e, in pieno stile trumpiano, l’ulteriore richiesta-imposizione di trasferire negli Stati Uniti una parte significativa della produzione di chip oggi realizzata da Tsmc, leader mondiale del settore.

Se a questo si aggiunge il tono prevalente dell’Amministrazione USA, guidata dall’ideologia nazionalista MAGA, e la sensazione che Trump apprezzi più gli autocrati forti che le democrazie fragili, il timore prende forma: come accaduto con Putin, il desiderio di compiacere Xi — politico di scuola comunista, abile, freddo e spietato — potrebbe indurre il presidente americano a ridurre l’impegno per la difesa di Taiwan.

Lombra di Pechino e il fattore tempo

Esattamente come avvenuto per l’Ucraina. Una prospettiva che appare in netta contraddizione con l’obiettivo più volte dichiarato di mantenere il dominio americano nel Pacifico, di cui il Mar Cinese Meridionale è parte integrante. Al momento tutto questo resta un timore, una preoccupazione. Nessuno crede davvero che Washington possa abbandonare Taipei lasciando campo libero a Pechino. Ma non c’è più, allo stesso tempo, la certezza di un tempo. E le vicende europee hanno rafforzato questa sensazione.

Per questo Lai ha optato per un consistente aumento della spesa militare, comprensivo anche di un sofisticato nuovo sistema di difesa aerea, pensato per scoraggiare Xi dall’attuazione dei piani d’invasione dell’isola, che certamente sono già pronti. Con la consapevolezza, tuttavia, che se dovesse venir meno la protezione americana, l’obiettivo dichiarato dei cinesi continentali — il “ricongiungimento” entro il centenario della Repubblica Popolare, nel 2049 — potrebbe essere raggiunto molto prima.

Roma, il silenzio del Pd sull’ultima vicenda di presunta “corruzione stradale”

Nel Pd si fatica a focalizzare la questione di un lento e preoccupante deterioramento dell’immagine pubblica della Capitale, legato a vere o presunte vicende di corruzione. Il partito che governa Roma e la Regione, potendo peraltro contare su un controllo blando da parte dell’opposizione di destra, scivola sulle cronache più insidiose senza avviare una riflessione politica nel merito. Eppure, quando si parla di finanziamenti illeciti alle campagne elettorali, si tocca un punto particolarmente sensibile, soprattutto se ad essere chiamato in causa in sede processuale è il vertice regionale del partito.

Le dichiarazioni di Pellegrini e le risposte politiche

Veniamo ai fatti. Ieri haanno trovato ampio spazio anche su “Repubblica” e “Corriere della Sera” le dichiarazioni rese ai magistrati da Mirko Pellegrini, l’imprenditore noto come “Mister Asfalto”, arrestato per corruzione, turbativa d’asta e finanziamento illecito. Secondo quanto emerge dai verbali, Pellegrini avrebbe cercato referenti politici nel Pd per consolidare la propria attività nel settore degli appalti stradali romani. Afferma di aver versato 300 mila euro al senatore Bruno Astorre, segretario regionale del partito, precisando che, «dopo i finanziamenti consegnati a Astorre, non ho dato ulteriori soldi ad altri politici». Nel novembre 2024 scattano le perquisizioni e l’inchiesta diventa di dominio pubblico.

Pellegrini riferisce di aver tentato di avvicinare figure considerate influenti in Campidoglio, come Goffredo Bettini e Claudio Mancini. Non riuscendo ad incontrare il primo, avrebbe cercato un contatto con Claudio Mancini. A fare da intermediario sarebbe stato Gianluca Benedetti, viterbese, legato al consigliere regionale Pd Enrico Panunzi (molto influente all’epoca della Presidenza Zingaretti). Secondo l’imprenditore, gli incontri con Mancini sarebbero stati due, uno dei quali occasionale. Mancini, non indagato, respinge la ricostruzione e chiarisce di non aver mai avuto rapporti con Pellegrini, avendolo solo incrociato una volta in un ristorante romano.

 

Gli aspetti amministrativi della questione

L’indagine risulta ora chiusa; le difese possono presentare memorie o chiedere interrogatori. Ma qual è il quadro, al di là degli aspetti processuali? Negli ultimi anni il Campidoglio ha operato prevalentemente attraverso appalti stradali suddivisi in lotti territoriali, affidando la manutenzione con accordi quadro pluriennali a più operatori, spesso su base municipale. Era stata discussa anche l’ipotesi di un grande appalto unico per l’intera città, ritenuto più adatto ai grandi gruppi infrastrutturali, ma tale opzione non si è tradotta in scelte formali. È rimasto dunque il modello della pluralità di affidamenti, con l’obiettivo dichiarato di favorire concorrenza e rapidità degli interventi.

E la politica? Perché il Pd non apre una riflessione seria?

Vedremo come si concluderà il processo. Resta però una domanda eminentemente politica, ovvero se il silenzio del Pd su tali vicende, destinate a incidere con il loro clamore mediatico sulla realtà della politica nel suo complesso, rafforzi la sua credibilità o non finisca invece per indebolirla agli occhi di un’opinione pubblica sempre più disorientata. Non dovrebbe stupire, allora, se a queste forme di chiusura corrisponda una crescente disaffezione elettorale, fino alla rinuncia al voto. L’astensionismo non è figlio del caso.

"Brava Italia": l’elogio della direttrice del Fondo monetario al Tg1

Roma, 14 dic. (askanews) – “L’Italia è una ancora di stabilità in Europa. Negli ultimi due anni ha raggiunto risultati che vanno oltre le previsioni, soprattutto nella riduzione del deficit e ora i mercati guardano all’Italia in modo diverso. E questo comporta molti vantaggi per il vostro Paese, per esempio state pagando meno interessi sul debito”. Parola della direttrice del Fondo monetario internazionale, Kristalina Gerogieva intervistata dal Tg1.

Quando il Fmi definisce “resiliente” l’economia dell’Italia “significa che in un’epoca di grandi cambiamenti, l’economia italiana continua ad ottenere buoni risultati – spiega l’economista bulgara -. Ma ora l’italiana deve crescere di più, deve investire sulla formazione, sul lavoro”, per dare di più possibilità ai giovani. “Quindi: brava Italia, ma pedalare!”, ha detto in italiano.

E sul recente riconoscimento dell’Unesco alla Cucina italiana: “Il cibo italiano è cultura, è identità ed è anche un grande valore economico per il vostro Paese, sia per il turismo – ha affermato – sia per le vostre esportazioni. A me piace molto il cibo italiano e mi piace anche cucinare italiano”.

E, di nuovo in italiano, la direttrice del Fmi ha concluso: “Ti amo Italia!”.

Risultati serie A: L’Inter balza in testa da sola

Roma, 14 dic. (askanews) – Questi i risultati e la classifica di serie A dopo Genoa-Inter 1-2:

Quindicesima giornata: Lecce-Pisa 1-0, Torino-Cremonese 1-0, Parma-Lazio 0-1, Atalanta-Cagliari 2-1, Milan-Sassuolo 2-2, Fiorentina-Verona 1-2, Udinese-Napoli 1-0, Genoa-Inter 1-2, ore 20.45 Bologna-Juventus, lunedì 15 dicembre ore 20.45 Roma-Como.

Classifica: Inter 33, Milan 32, Napoli 31, Roma 27, Bologna 25, Como 24, Juventus 23, Lazio 22, Sassuolo, Udinese 21, Cremonese 20, Atalanta 19, Torino 17, Lecce 16, Cagliari, Genoa, Parma 14, Verona 12, Pisa 10, Fiorentina 6.

Sedicesima giornata: sabato 20 dicembre ore 18 Lazio-Cremonese, ore 20.45 Juventus-Roma, domenica 21 dicembre ore 12.30 Cagliari-Pisa, ore 15 Sassuolo-Torino, ore 18 Fiorentina-Udinese, ore 20.45 Genoa-Atalanta, mercoledì 14 gennaio ore 18.30 Napoli-Parma, ore 20.45 Inter-Lecce, giovedì 15 gennaio ore 18.30 Verona-Bologna, ore 20.45 Como-Milan.

Allerta su sostanze letali in prodotti venduti come cannabis "light"

Roma, 14 dic. (askanews) – Il Sistema Nazionale di Allerta Rapida per le Droghe, del Dipartimento delle politiche contro la droga e le altre dipendenze della Presidenza del Consiglio dei ministri, ha diffuso un’allerta ai centri collaborativi del Sistema. Riguarda “un grave episodio, avvenuto nei giorni scorsi, legato al consumo di prodotti contenenti cannabis a basso contenuto di THC (c.d. cannabis “light”) e un pericoloso cannabinoide sintetico denominato MDMB-PINACA”.

L’MDMB-PINACA, riporta un comunicato sul portale della Presidenza del Consiglio “la cui potenza è molto superiore a quella del THC, causa effetti imprevedibili, pericolosi, gravi e letali tra cui confusione, allucinazioni, vomito, perdita di coscienza e sedazione profonda. In Europa sono già stati segnalati casi di intossicazione grave e letale e, di recente, un decesso per suicidio avvenuto in Italia è stato collegato al consumo di prodotti contenenti questa sostanza”.

“L’MDMB-PINACA – si legge – può essere presente in infiorescenze, resine o prodotti venduti come cannabis “light” e non è possibile riconoscerne la presenza a vista. Il Sistema Nazionale di Allerta Rapida per le Droghe monitora la situazione al fine di scongiurare ulteriori eventi pericolosi e in caso di sospetta intossicazione ed effetti avversi è operativo h 24 il Centro Antiveleni di Pavia”.

Australia, dura condanna di Mattarella: "Ignobili atti di terrorismo"

Roma, 14 dic. (askanews) – “Quali che siano le causali e le responsabilità di questo vile attentato, rinnovo le più dure espressioni di condanna contro gli ignobili atti di terrorismo, le ripugnanti manifestazioni e forme di antisemitismo, ogni espressione di fanatica violenza alimentata da odio etnico o religioso”. Lo afferma il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella in un messaggio indirizzato a Sam Mostyn, Governatore Generale del Commonwealth d’Australia riguardo ai fatto di Bondi Beach, a Sydnay.

“Ho appreso con sgomento le tragiche notizie riguardanti la sparatoria presso la spiaggia di Bondi a Sydney. In questi momenti di profonda tristezza, a nome della Repubblica Italiana, desidero esprimere sentite condoglianze e massima vicinanza alle famiglie delle vittime. Il pensiero di tutti gli italiani, e mio personale – dice Mattarella – è altresì rivolto ai feriti, ai quali auguro un pronto e pieno ristabilimento”.

Risultati serie A: Napoli ko, Milan solo in testa

Roma, 14 dic. (askanews) – Questi i risultati e la classifica di serie A dopo Udinese-Napoli 1-0, Fiorentina-Verona 1-2:

Quindicesima giornata: Lecce-Pisa 1-0, Torino-Cremonese 1-0, Parma-Lazio 0-1, Atalanta-Cagliari 2-1, Milan-Sassuolo 2-2, Fiorentina-Verona 1-2, Udinese-Napoli 1-0, ore 18 Genoa-Inter, ore 20.45 Bologna-Juventus, lunedì 15 dicembre ore 20.45 Roma-Como.

Classifica: Milan 32, Napoli 31, Inter 30, Roma 27, Bologna 25, Como 24, Juventus 23, Lazio 22, Sassuolo, Udinese 21, Cremonese 20, Atalanta 19, Torino 17, Lecce 16, Cagliari, Genoa, Parma 14, Verona 12, Pisa 10, Fiorentina 6.

Sedicesima giornata: sabato 20 dicembre ore 18 Lazio-Cremonese, ore 20.45 Juventus-Roma, domenica 21 dicembre ore 12.30 Cagliari-Pisa, ore 15 Sassuolo-Torino, ore 18 Fiorentina-Udinese, ore 20.45 Genoa-Atalanta, mercoledì 14 gennaio ore 18.30 Napoli-Parma, ore 20.45 Inter-Lecce, giovedì 15 gennaio ore 18.30 Verona-Bologna, ore 20.45 Como-Milan.

Meloni dal palco di Atreju attacca la sinistra "al kebab": Schlein scappa, ho riunito io il campo largo

Roma, 14 dic. (askanews) – Questa volta nessuna citazione dell’amato Signore degli anelli, al posto di Tolkien c’è Blaise Pascal e il suo cuore che ha “ragioni che la ragione non conosce”. Per il resto il repertorio identitario c’è tutto, come ogni volta che Giorgia Meloni chiude la festa di Atreju, la kermesse di Fratelli d’Italia arrivata alla sua ventisettesima edizione, “la più lunga di sempre”, durata ben nove giorni nei giardini di Castel Sant’Angelo. La presidente del Consiglio invita i suoi militanti a “non smettere di ricordare” da dove vengono, a essere “scintilla” da portare “di cuore in cuore, di città in città, fino a farla divampare ovunque” per non limitarsi a raccontare la storia ma poterla scrivere.

Rispetto ad altri discorsi, anche vicini nel tempo, è il tono usato nei confronti dell’opposizione a cambiare, a farsi più ironico e sprezzante. Nell’intervento di poco più di due mesi fa alla festa di Gioventù nazionale, quando l’uccisione dell’ideologo Maga Charlie Kirk era ancora recente, la premier aveva costruito una narrazione basata sulla contrapposizione tra “noi” e “loro”, tra chi, da una parte, agisce mosso dall’amore e rispetta chi la pensa diversamente e chi, dall’altra, alimenta il clima d’odio e demonizza l’avversario.

Di simile c’è la modalità da campagna elettorale in vista delle elezioni Politiche del 2027 che Giorgia Meloni ha già adottato. Nel discorso non mancano i riferimenti ai risultati di questi tre anni di governo, alla riforme fatte e a quelle ancora da fare. La presidente del Consiglio, per esempio, torna a parlare dell’importanza del premierato – pur fermo da mesi in commissione alla Camera – e invita nuovamente a votare sì al referendum per la separazione delle carriere che, ribadisce, non ha a che fare con il giudizio sull’esecutivo che rimarrà “in carica fino alla fine della legislatura” ma che serve a fare in modo che “non ci debba più essere una vergogna come quella di Garlasco”.

Il cuore dell’intervento, però, sta soprattutto negli attacchi buttati qui è lì nei confronti della sinistra. In modo particolare di Elly Schlein, che alla fine (a differenza degli altri leader di opposizione) ha deciso di non partecipare ai dibattiti organizzati durante la kermesse. “Questo – afferma – è il luogo in cui il valore delle persone si misura solo su contenuti e chi scappa dimostra di non avere quei contenuti”. Una decisione, quella della segretaria del Pd, per la quale Meloni ironicamente la ringrazia perché “con il suo nannimorettiano ‘mi si nota di più se vengo e sto in disparte o se non vengo per niente’, ha comunque fatto parlare di noi”.

Altra frecciata: “La cosa divertente – incalza – è che il presunto campo largo l’abbiamo riunito noi Atreju e l’unica che non si è presentata è quella che dovrebbe federarli. Contenti loro”. D’altra parte, la premier, descrive la sinistra come amante delle ammucchiate. Lo spunto è un articolo di Repubblica di dieci giorni fa dal titolo ‘Atreju: avanti c’è posto’. Le ammucchiate – afferma Meloni – non sono quelle che si fanno alla kermesse di Fdi ma “sono quelle che la sinistra ha fatto per anni in Parlamento e tenta ancora oggi di replicare pur di gestire il potere”. Di più, la premier spiega che alla fine con questo atteggiamento la sinistra finisce per fare il re Mida al contrario. “La buona notizia è che ogni volta che loro parlano male di qualcosa, va benissimo”, “si portano da soli una sfiga che manco quando te capita la carta del della pagoda al mercante in fiera”.

Un tono irridente che si ripete anche quando la presidente del Consiglio ricorda il riconoscimento che la cucina italiana ha ottenuto dall’Unesco martedì scorso e per la quale, afferma, la sinistra non è riuscita a gioire. “Hanno rosicato così tanto che è una settimana che mangiano tutti dal kebabbaro. Roba da matti”.

Sparatoria alla Brown University di Providence, si cerca il killer

Roma, 14 dic. (askanews) – Tutte le persone uccise o ferite nella sparatoria di sabato alla Brown University, a Providence, nello Stato americano del Rhode Island, erano studenti: lo ha dichiarato la presidente Christina H. Paxson in un’e-mail alla comunità, definendola una “giornata incredibilmente tragica”. Lo scrive Cnn.

Sono in corso, inoltre, le ricerche del sospettato della sparatoria alla Brown University, in cui due studenti sono morti e altri 9 sono rimasti feriti. “La polizia di Providence ha comunicato che il nostro campus deve rimanere in isolamento”, ha aggiunto, perché è una scena sottoposta a indagine e perché “la priorità è garantire la sicurezza di tutti”.

Paxson ha anche fornito un aggiornamento sui feriti – aggiunge Cnn – uno di loro è stato curato e dimesso dall’ospedale. Per quanto riguarda gli studenti ancora ricoverati, sei sono in condizioni critiche ma stabili, uno in condizioni critiche e uno in condizioni stabili.

Atletica, Battocletti campionessa europea del cross

Roma, 14 dic. (askanews) – Oro e ancora oro. L’Italia vince due volte agli Europei di cross di Lagoa, in Portogallo, con una doppia conferma dei successi dell’anno scorso. Nadia Battocletti è regina per la seconda volta di fila, padrona della gara senior, e diventano sei i titoli in carriera nella sua collezione straordinaria contando anche quelli giovanili. Battute la britannica Megan Keith e la turca Yasemin Can. Italia di nuovo a segno con la staffetta mista di Gaia Sabbatini, Sebastiano Parolini, Marta Zenoni e Pietro Arese, al terzo successo in quattro anni, davanti a Portogallo e Gran Bretagna.

“Sono tanto, tanto, tanto fiera di me – gioisce la 25enne trentina delle Fiamme Azzurre, argento olimpico a Parigi nei 10.000 – A vedermi sulla linea di partenza si pensa che sia sempre tutto facile ma in realtà si può arrivare con un po’ più di ansia, di tensione, di stanchezza: ormai la vita di un’atleta non è soltanto correre, nelle nostre giornate c’è molto altro. Sono felice che per me l’atletica resti un posto sicuro, piacevole, dove poter condividere la mia passione, la gioia, ma anche i dolori, con mia mamma e mio papà”.

Attacco terroristico a Sydney, Netanyahu accusa: Camberra ha gettato benzina sul fuoco antisemita

Roma, 14 dic. (askanews) – Parlando poche ore dopo il mortale attacco terroristico a Sydney in cui vi è stata una sparatoria sulla folla durante una celebrazione di Hanukkah, il primo ministro Benjamin Netanyahu ha dichiarato di aver inviato una lettera ad agosto al primo ministro australiano Anthony Albanese, accusando Canberra di aver gettato benzina sul fuoco “su questo fuoco antisemita”.

Parafrasando la sua lettera, Netanyahu ha affermato che le politiche di Albanese, che includono il riconoscimento di uno Stato palestinese, incoraggiano “l’odio per gli ebrei che ora infesta le vostre strade. L’antisemitismo è un cancro. Si diffonde quando i leader rimangono in silenzio. Dovete sostituire la debolezza con l’azione”.

Netanyahu ha affermato, riporta il Times of Israel, che l’attacco è stato “terribile. Un omicidio a sangue freddo. Il numero delle vittime purtroppo aumenta di minuto in minuto. Abbiamo visto le profondità del male. Abbiamo anche visto l’apice dell’eroismo ebraico”, ha detto, indicando un passante che, a suo dire, era ebreo, filmato mentre strappava un’arma dalle mani di uno degli aggressori.

Fdi, Conte: Meloni irriconoscibile, ha fatto monologo da Marte

Roma, 14 dic. (askanews) – “Meloni, che ieri non si è fatta trovare sul palco di casa sua ad Atreju per il confronto a cui mi aveva sfidato, ha fatto un’ora di monologo direttamente da Marte per dire che siamo forti, che va tutto bene, che i suoi nuovi idoli sono le agenzie di rating che prima definiva pagliacci: irriconoscibile”. Lo scrive il leader M5s, Giuseppe Conte, su facebook in un post dal titolo “Ho capito perché Meloni si è sottratta al confronto con me”.

“Capisco perché si è sottratta al confronto: queste cose puoi dirle se non hai un contraddittorio. Per chi conosce la Storia Infinita, più che il coraggioso Atreju oggi la Presidente Meloni sul palco ha portato un grigio Nulla fatto di riarmo e assistenzialismo ai potenti”, aggiunge.

“Nulla di concreto da proporre sugli stipendi – ha detto – che con loro aumentano, sul record di povertà, oltre 300mila sbarchi di migranti, aumento dei reati e dell’insicurezza, 32 mesi di crollo della produzione industriale, boom di cassa integrazione. Sui soldi buttati nei centri in Albania continua a dire fun-zio-ne-ran-no dopo quasi 2 anni di sprechi di soldi e forze dell’ordine che servono nelle nostre strade”, sottolinea Conte.

“Dopo 4 leggi di bilancio a sua firma si nasconde ancora dietro una “superscuse”, che sia il superbonus o i banchi scolastici e dice: noi abbiamo messo quei soldi sulle strade. Ma se gli unici cantieri in Italia sono solo quelli dei 209 miliardi che abbiamo portato noi? E sono “cantieri di speranza”, per scuole, per asili, per ospedali e case di comunità. Non per “cantieri di guerra” come quelli del riarmo per cui lei ha firmato senza fiatare e con cui vorrebbero scrivere un futuro con la mimetica per i nostri giovani. Ha detto “i ladri, i corrotti e i venduti ci fanno schifo. Li combatteremo in ogni modo”. Con le riforme Nordio li avvertono prima dell’arresto, mentre in Sicilia hanno l’intero centrodestra sotto inchiesta e gli appalti truccati in sanità e lei non muove un dito”, osserva.

Meloni, sottolinea Conte, “ha pure aggiunto che la sua Italia non è subalterna a nessuno dopo aver firmato spese militari folli e tagli agli italiani in Europa e aver promesso agli Usa acquisti di gas e armi americane e zero tasse ai giganti del web, fallendo la trattativa sui dazi”.

Calcio, risultati serie A, Il Milan a +1 sul Napoli

Roma, 14 dic. (askanews) – Questi i risultati e la classifica di serie A dopo Milan-Sassuolo 2-2:

Quindicesima giornata: Lecce-Pisa 1-0, Torino-Cremonese 1-0, Parma-Lazio 0-1, Atalanta-Cagliari 2-1, Milan-Sassuolo 2-2, ore 15 Fiorentina-Verona, Udinese-Napoli, ore 18 Genoa-Inter, ore 20.45 Bologna-Juventus, lunedì 15 dicembre ore 20.45 Roma-Como.

Classifica: Milan 32, Napoli 31, Inter 30, Roma 27, Bologna 25, Como 24, Juventus 23, Lazio 22, Sassuolo 21, Cremonese 20, Atalanta 19, Udinese 18, Torino 17, Lecce 16, Cagliari, Genoa, Parma 14, Pisa 10, Verona 9, Fiorentina 6

Sedicesima giornata: sabato 20 dicembre ore 18 Lazio-Cremonese, ore 20.45 Juventus-Roma, domenica 21 dicembre ore 12.30 Cagliari-Pisa, ore 15 Sassuolo-Torino, ore 18 Fiorentina-Udinese, ore 20.45 Genoa-Atalanta, mercoledì 14 gennaio ore 18.30 Napoli-Parma, ore 20.45 Inter-Lecce, giovedì 15 gennaio ore 18.30 Verona-Bologna, ore 20.45 Como-Milan.

Zelensky a Berlino: "Pronti al dialogo e a rinunciare all’adesione alla Nato"

Roma, 14 dic. (askanews) – Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, che è arrivato a Berlino, si è detto pronto al dialogo durante i colloqui con alti funzionari europei e americani previsti domenica e lunedì nella capitale tedesca per porre fine alla guerra in Ucraina. Lo scrive Afp.

“Il vertice di Berlino è importante”, ha dichiarato Zelensky durante una conferenza stampa online, aggiungendo che sono previsti colloqui nella capitale tedesca “oggi e domani”.

Zelensky ha precisato di non aver ancora ricevuto una risposta dagli Stati Uniti sull’ultima versione del piano per porre fine al conflitto, modificato questa settimana da Kiev e dai suoi alleati europei e successivamente inviato a Washington.

“Ho ricevuto alcuni messaggi dal mio team negoziale, sto ricevendo tutti i segnali e sarò pronto per il dialogo che inizierà oggi”, ha continuato. Zelensky ha ribadito che Kiev desidera garanzie di sicurezza dai suoi alleati europei e da Washington per dissuadere la Russia da un nuovo attacco in caso di cessate il fuoco.

“Stiamo valutando un piano quadro in 20 punti, che culminerà in un cessate il fuoco” e “oggi vogliamo essere sicuri che non ci sarà un ritorno della guerra dopo un cessate il fuoco”, ha affermato.

Il leader ucraino ha specificato che nelle “discussioni bilaterali sulla sicurezza” si sta attualmente valutando un meccanismo ispirato all’articolo 5 della Nato, che prevede la protezione reciproca degli Stati membri, senza l’adesione formale dell’Ucraina all’Alleanza Atlantica, come precedentemente richiesto da Kiev.

“Questo è già un compromesso da parte nostra”, ha dichiarato Zelensky.

Sci, Timon Haugan vince lo slalom in Val d’Isere, quarto Vinatzer

Roma, 14 dic. (askanews) – Il norvegese Timon Haugan, 29 anni e quinto successo in carriera, in 1.37.89 ha vinto lo slalom speciale di Val d’Isere. Dietro di lui lo svizzero Loic Meillard , vincitore del gigante di sabato, in 1.38.17, e terzo l’altro norvegese Henrik Kristoffersen in 1.38.23. Ottima gara per il miglior azzurro – dopo una seconda manche ancora più angolata ma con fondo più morbido e cedevole passaggio dopo passaggio – che è stato il gardenese Alex Vinatzer, 4/o in 1.38.99 dopo aver recuperato ben 21 posizioni, dal 25esimo posto della prima manche. In classifica, mentre fuori è finito Tobias Kastlunger, per l’Italia c’è poi Tommaso Sala con un ottimo settimo tempo in 1.39.27 . Ora la coppa del mondo uomini passa in Itala per il tappone dolomitico. Si comincia giovedì 18 dicembre in Val Gardena con la discesa recupero di Beaver Creek. Poi, nei due giorni successivi i classici appuntamenti gardenesi prima con un superG e poi con la discesa sulla pista Saslong. Poi domenica gigante nella vicina Alta Badia sulla Gran Risa e lunedì 22 dicembre si chiude con lo slalom speciale.

Sci, Sofia Goggia terza nel SuperG di St. Moritz

Roma, 14 dic. (askanews) – Sofia Goggia è terza nel Super G di coppa del Mondo di St Moritz. L’azzurra ha collezionato 19 centesimi di ritardo dalla neozelandese Alice Robinson, che ha chiuso col miglior tempo (1:14.84), davanti alla francese Romane Miradoli (+0.08). Per la neozelandese è il primo successo nella specialità. Quarto tempo per Lindsey Vonn, con un ritardo di 27 centesimi. Altre due azzurre in top ten: sesto tempo per Elena Curtoni (+0.53), ottavo per Laura Pirovano (+0.60).

Meloni: la nostra alleanza non per ravanare poltrone. Atreju non è ammucchiata, la sinistra in Parlamento lo è

Roma, 14 dic. (askanews) – Atreju “è il luogo in cui le idee, tutte le idee hanno diritto di cittadinanza, questo è il luogo in cui dove Nietzsche e Marx si davano la mano, dove le identità si sfidano rispettandosi, dove ci si confronta sui contenuti e chi scappa dimostra di non avere questi contenuti”. Lo ha detto Giorgia Meloni nel suo intervento finale alla kermesse di Fdi. “C’è chi ha scritto che Atreju è un’ammucchiata. Non dirò che siamo alla solita puzza sotto il naso di una sinistra rabbiosa che non riesce a mettere insieme nulla di paragonabile e tenta di minimizzare la portata con pregiudizi dozzinali. Le ammucchiate sono quelle che la sinistra ha fatto per anni in Parlamento e tenta di replicare pur di gestire il potere. Qui ascoltiamo con riguardo le persone che non condividiamo anche per confermare a noi stessi e al mondo che non ci ammucchieremo mai con loro”, ha proseguito Meloni.

“Voglio rivolgere un grazie sincero e profondo agli alleati, la nostra è una alleanza che non nasce per ravanare qualche poltrona. Noi non siamo un incidente della storia, non siamo una somma di disperazioni come altri ma una comunità di destino costruita mattone su mattone in 30 anni. E lo so che molti sperano che il dibattito tra i nostri partiti finisca per degenerare per mandare il governo a casa, ma qualcosa mi dice che non accadrà, ha sottolineato Meloni nell’intervento finale ad Atreju.

Ucraina, Meloni: pace non si fa con canzoni Lennon ma con deterrenza

Roma, 14 dic. (askanews) – “Dal primo giorno siamo stati al fianco del popolo ucraino che combatte contro il neo imperialismo di stampo sovietico. Nessuno ha nostalgia dell’Urss che ha calpestato mezza Europa per mezzo secolo”. Lo ha detto la premier Giorgia Meloni ad Atreju.

“Per questo continueremo a farlo, per senso di giustizia, per difendere il nostro interesse nazionale e per arrivare alla pace che non si costruisce con le canzoni di John Lennon ma con la deterrenza”, ha concluso.

Ucraina, Tajani: abbiamo sempre difeso Kiev ma non siamo in guerra con la Russia

Roma, 14 dic. (askanews) – “Abbiamo difeso le ragioni dell’Ucraina, dicendo sempre a tutti i nostri alleati che è giusto difendere l’Ucraina ma non siamo in guerra con la Russia, non abbiamo mai usato armi italiane in territorio russo. Abbiamo sempre avuto una visione e l’abbiamo sostenuta con coraggio anche essendo costretti a prendere posizioni dure non sempre in sintonia con i nostri alleati europei perché abbiamo una visione”. Lo ha detto il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, segretario di Fi, intervenendo ad Atreju.

Ucraina, Zelensky: abbiamo bisogno di una pace dignitosa, pronti a lavorarci

Roma, 14 dic. (askanews) – “Da ieri, tutti i nostri servizi sono al lavoro per ripristinare l’elettricità, il riscaldamento e la fornitura idrica nelle regioni colpite dagli attacchi russi alle infrastrutture energetiche. La situazione rimane difficile: centinaia di migliaia di famiglie sono ancora senza elettricità nelle regioni di Mykolaiv, Odessa, Kherson, Cernihiv, Donetsk, Sumy e Dnipro. Ringrazio tutti coloro che hanno contribuito ai lavori di riparazione. Ieri sera, le nostre comunità sono state nuovamente attaccate. Ci sono stati feriti”. Lo scrive sui social Volodomir Zelensky che oggi vedrà a Berlino i leader europeoi e l’inviato Usa, Steve Witkoff.

“La Russia sta prolungando la guerra e cerca di infliggere il maggior danno possibile al nostro popolo. In totale, questa settimana i russi hanno lanciato contro l’Ucraina più di 1.500 droni d’attacco, quasi 900 bombe aeree guidate e 46 missili di vario tipo. Solo una settimana”.

“L’Ucraina ha bisogno di una pace dignitosa e siamo pronti a lavorare nel modo più costruttivo possibile. I prossimi giorni saranno caratterizzati da un intenso lavoro diplomatico. È di fondamentale importanza che produca risultati. Conto sul sostegno dei nostri partner. Grazie a tutti coloro che ci stanno aiutando.

Pd, Schlein: è finito tempo dei litigi, sono la segretaria di tutti

Roma, 14 dic. (askanews) – “E’ finito il tempo delle divisioni costanti e dei litigi. La maggioranza oggi è ben più larga ma io continuerò a essere sempre la segretaria di tutte e di tutti, la segretaria di tutto il partito”. Lo ha detto la segretaria Pd Elly Schlein parlando all’assemblea del partito.

“Ricordiamoci dove eravamo – ha sottolineato – c’è chi scommetteva sulla fine del Pd, su una scissione”. Ora invece “siamo la prima forza dell’opposizione. Non solo il partito non è morto ma è stato più unito e compatto che mai. Ringrazio di questo il presidente del partito Bonaccini perché l’unità non si fa da soli”.

“Il Pd è cresciuto in questi anni come nessun altro partito è cresciuto”,ha detto la segretaria Elly Schlein, aggiungendo: “Abbiamo cercato di ricucire gli strappi che si erano prodotti, abbiamo risanato le casse del partito, abbiamo fatto uscire i dipendenti dalla cassa integrazione”.

“Sono molto orgogliosa di guidare questa comunità. Una comunità larga, aperta e plurale”, ha detto Schlein parlando all’assemblea del partito. “Pluralismo non significa galleggiare per non scontentare nessuno, significa trovare la sintesi per risposte chiare e nette e che ci rendano riconoscibili”.

Dunque, “siamo il Pd, sentiamoci orgogliosi e sentiamo la responsabilità che questo comporta. La discussione è la nostra forza e più qualcun prova a raccontarci il contrario più noi dobbiamo rivendicare quello che siamo: non un partito personale ma un partito plurale, non come tanti che sono caserme o comitati elettorali”.

“Discutiamo, ma senza mai perdere di vista l’orizzonte comune. Il nostro sano pluralismo lo dobbiamo mettere al servizio di questo obiettivo collettivo, altrimenti diventa cacofonico”.

Meloni: nostra alleanza non per ravanare poltrone, governo non cadrà

Roma, 14 dic. (askanews) – “Voglio rivolgere un grazie sincero e profondo agli alleati, la nostra è una alleanza che non nasce per ravanare qualche poltrona. Noi non siamo un incidente della storia, non siamo una somma di disperazioni come altri ma una comunità di destino costruita mattone su mattone in 30 anni. E lo so che molti sperano che il dibattito tra i nostri partiti finisca per degenerare per mandare il governo a casa, ma qualcosa mi dice che non accadrà”. Lo ha detto Giorgia Meloni nell’intervento finale ad Atreju.

Pd, Schlein: finito tempo dei litigi, sono la segretaria di tutti

Roma, 14 dic. (askanews) – “E’ finito il tempo delle divisioni costanti e dei litigi. La maggioranza oggi è ben più larga ma io continuerò a essere sempre la segretaria di tutte e di tutti, la segretaria di tutto il partito”. Lo ha detto la segretaria Pd Elly Schlein parlando all’assemblea del partito.

“Ricordiamoci dove eravamo – ha sottolineato – c’è chi scommetteva sulla fine del Pd, su una scissione”. Ora invece “siamo la prima forza dell’opposizione. Non solo il partito non è morto ma è stato più unito e compatto che mai. Ringrazio di questo il presidente del partito Bonaccini perché l’unità non si fa da soli”.

Australia, spari a Bondi Beach durante la festa di Hannukah: almeno 12 morti

Roma, 14 dic. (askanews) – Sparatoria avvenuta a Bondi Beach, a Sydney, durante un evento legato alla festa ebraica di Hannukah: almeno 12 morti, compreso un presunto attentatore, secondo l’ultimo bilancio della polizia del Nuovo Galles del Sud.

Il premier del Nuovo Galles del Sud, Chris Minns, ha confermato in conferenza stampa che, delle 12 persone uccise nell’attacco, anche un “responsabile” è stato ucciso e un altro è in custodia. Minns ha sottolineato che l’attacco era “progettato per colpire la comunità ebraica di Sydney”. uella che avrebbe dovuto essere una “notte di pace e gioia” è stata “distrutta” da un “attacco orribile e malvagio”, ha aggiunto.

Il Commissario di Polizia del Nuovo Galles del Sud, Mal Lanyon, ha dichiarato di aver ricevuto diverse segnalazioni, intorno alle 18.47 ora locale, di colpi d’arma da fuoco esplosi ad Archer Park, un’area verde a Bondi Beach.

Lanyon ha confermato che almeno 12 persone sono morte e altre 29 sono state trasportate in diversi ospedali, inclusi due agenti di polizia in gravi condizioni.

Schlein: Meloni esca da palazzo Chigi, altro che ‘va tutto bene’

Roma, 14 dic. (askanews) – “Meloni esca da palazzo Chigi, faccia un giro. Mentre voi ripetete che va tutto bene e – anzi – non è mai andato meglio” le cose stanno in un altro modo. Lo ha detto la segretaria Pd Elly Schlein parlando all’assemblea Pd. “questa è la realtà con cui fanno i conti i cittadini ogni giorno. Una realtà che non vedrete su ‘tele-Meloni'”.

La realtà, spiega, è che “salgono le tasse, la pressione fiscale non è mai stata così alta negli ultimi 15 anni. Salgono gli affitti e in questa manovra il governo mette zero sulla casa e hanno tagliato il fondo per gli affitti. Salgono le bollette, abbiamo le bollette più care d’Europa e il governo in questi anni non ha fatto nulla per non intaccare gli extraprofitti. Sale il caro-vita”.

Salvini: io e Giorgia amici, non riusciranno mai ad allontanarci

Roma, 14 dic. (askanews) – “C’è l’orgoglio di esserci dopo tanti anni: ci provano in ogni maniera a farci litigare, ad allontanare me e Giorgia: giornalisti di sinistra mettetevi l’anima in pace non ci riuscirete mai, amici de La7, del Corriere, di Repubblica, del Fatto quotidiano…ognuno fa il suo mestiere. Prima di governare insieme c’era stima politica reciproca, da tre anni e mezzo c’è qualcosa che va oltre la stima. Con Giorgia c’è amicizia umana e personale che è un collante che va al di là dei programmi elettorali”. Lo ha detto il vicepremier e leader della Lega, Matteo Salvini, intervenendo ad Atreju.