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Papa Leone XVI: la Chiesa non tollera l’antisemitismo, lo combatte

Città del Vaticano, 29 ott. (askanews) – Nei rapporti tra ebrei e cristiani “oggi non dobbiamo permettere che le circostanze politiche e le ingiustizie di alcuni ci distolgano dall’amicizia, soprattutto perché finora abbiamo realizzato molto”. Lo ha detto Papa Leone che oggi ha dedicato la sua catechesi per l’udienza generale in piazza San Pietro, alla Dichiarazione conciliare Nostra aetate, in occasione del suo 60° anniversario, e, quindi, al dialogo religioso. “Non possiamo negare – ha notato il Papa – che in questo periodo ci siano stati anche malintesi, difficolta e conflitti, che però non hanno mai impedito la prosecuzione del dialogo”.

Papa Prevost ha ricordato e sottolineato che “per la prima volta nella storia della Chiesa” proprio il documento conciliare ha rappresentato una “un trattato dottrinale sulle radici ebraiche del cristianesimo, che sul piano biblico e teologico rappresentasse un punto di non ritorno”.

“Da allora, tutti i miei predecessori hanno condannato l’antisemitismo con parole chiare. E così anch’io confermo che la Chiesa non tollera l’antisemitismo e lo combatte, a motivo del Vangelo stesso”.

“Oggi – ha concluso il Papa – possiamo guardare con gratitudine a tutto cio che è stato realizzato nel dialogo ebraico-cattolico in questi sei decenni. Ciò non è dovuto solo allo sforzo umano, ma all’assistenza del nostro Dio che, secondo la convinzione cristiana, è in se stesso dialogo”.

Commercio estero, Istat: a settembre export extra Ue +5,9%, su anno +9,9%

Roma, 29 ott. (askanews) – A settembre si stima, per l’interscambio commerciale con i paesi extra Ue 27, un forte incremento congiunturale per entrambi i flussi, lievemente più ampio per le importazioni (+6,1%) rispetto alle esportazioni (+5,9%). Su base annua l’export cresce del 9,9% (era -7% ad agosto). Lo ha reso noto l’Istat.

L’avanzo commerciale con i paesi extra Ue27 è pari a +2.738 milioni di euro (+3.753 milioni nello stesso mese del 2024). Il deficit energetico (-3.439 milioni) è inferiore rispetto a un anno prima (-3.926 milioni). L’avanzo nell’interscambio di prodotti non energetici scende da 7.679 milioni di settembre 2024 a 6.177 milioni di settembre 2025.

A settembre 2025 l’export verso gli Stati Uniti (+34,4%, +12% al netto dei mezzi di navigazione marittima) segna un marcato incremento tendenziale; aumentano anche le vendite verso paesi Opec (+23,8%), Giappone (+15,6%) e Svizzera (+10%) mentre si registra un’ampia contrazione su base annua delle esportazioni verso la Turchia (-33,9%).

Le importazioni dagli Stati Uniti crescono del 76,8% su base annua. Forti incrementi – superiori alla media delle importazioni dai paesi extra Ue27 – si rilevano anche per gli acquisti da Cina (+32,3%) e India (+28,6%). Per contro, diminuiscono le importazioni da Regno Unito (-3,1%) e Svizzera (-1,0%).

L’uragano Melissa si abbatte su Cuba, evacuate 700mila persone

Roma, 29 ott. (askanews) – L’uragano Melissa ha toccato terra stamattina nella parte orientale di Cuba presso la città di Chivirico, classificato come tempesta di categoria 3 “estremamente pericolosa” dal Centro Nazionale Uragani degli Stati Uniti dopo aver colpito duramente la Giamaica con venti che hanno raggiunto i 295 chilometri orari, conferma delle previsioni di uno degli uragani atlantici più potenti mai registrati.

Le autorità cubane hanno disposto l’evacuazione di oltre 700.000 persone mentre i meteorologi prevedono mareggiate fino a 3,6 metri e piogge torrenziali fino a 50 centimetri con alto rischio di frane e inondazioni. L’allarme riguarda in particolare le province orientali come Santiago de Cuba Granma Guantanamo Holguín e Las Tunas. La tempesta con venti sostenuti prossimi ai 200 chilometri orari si muove verso nord-est ed è attesa nelle Bahamas entro la giornata.

In Giamaica sono stati segnalati danni estesi soprattutto nelle regioni meridionali e sud-occidentali, con interi quartieri allagati e quattro ospedali in difficoltà a causa dei blackout.

Musica, Napoli: è morto James Senese, aveva 80 anni

Napoli, 29 ott. (askanews) – Si è spento all’età di 80 anni James Senese, sassofonista e storico componente della band di Pino Daniele. Qualche settimana fa era stato ricoverato all’ospedale Cardarelli di Napoli per un’infezione polmonare. Ad annunciare la scomparsa sui suoi profili social, Enzo Avitabile, amico di una vita: “Non bastano parole per un dolore così grande ma solo un grazie! Grazie per il tuo talento, la dedizione, la passione, la ricerca. Sei stato un esempio di musica e di vita. Un amico per fratello, un fratello per amico. Per sempre”.

Pechino conferma: domani Xi Jinping e Trump si incontreranno a Busan

Roma, 29 ott. (askanews) – Il presidente cinese Xi Jinping e il presidente degli Stati Uniti Donald Trump si incontreranno domani a Busan, in Corea del Sud, ha confermato oggi il ministero degli Esteri cinese su questioni bilaterali e “di interesse comune”.

“Secondo gli accordi tra Cina e Stati Uniti, il presidente della Repubblica Popolare Cinese Xi Jinping incontrerà il 30 ottobre, ora locale, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump a Busan, Corea del Sud, per uno scambio di opinioni sulle relazioni sino-americane e su questioni di interesse comune”, si legge nella dichiarazione pubblicata sul sito del Ministero.

Non solo Halloween

Molte “tradizioni” non sono poi così antiche

Dalla gastronomia alla politica, pullulano le “tradizioni inventate”. Pare un ossimoro, ma esprime una profonda verità: non pochi fenomeni che tendiamo ad attribuire alla tradizione (etimologicamente, a quel che viene trasmesso, tramandato, talora dalla notte dei tempi) sono in realtà “costruzioni” recenti. O, come nel caso di Halloween, trasposizioni di eventi da luoghi lontani, reinterpretazioni ed echi di altri motivi. E non c’è da esserne troppo risentiti: “è il villaggio globale, bellezza!”, direbbe qualcuno.

Un’occasione ecumenica?

Però un “correttivo” vi sarebbe, per le ricorrenze a cavallo tra ottobre e novembre. Un correttivo ecumenico, per dir così. Oggi come oggi, in questi giorni il mondo cattolico commemora i santi e ricorda i defunti, il mondo protestante celebra la Giornata della Riforma: l’affissione, sul portale della chiesa del Castello di Wittenberg, alla vigilia di Ognissanti del 1517, delle 95 Tesi contro le indulgenze da parte di Martin Lutero. Ecco, perché non rievocare congiuntamente i due momenti? Quasi fossero due dei volti della cristianità. Naturalmente, ciascuna delle due confessioni (non a caso chiamate anche tradizioni) resterebbe se stessa. Però in ambito cattolico, ad esempio, quel frate agostiniano di impronta tardo-medioevale di certo continua a dar da pensare. 

Tempo di condivisione

E già nell’ormai lontano 1999 luterani e cattolici hanno sottoscritto una Dichiarazione congiunta sulla dottrina della giustificazione, alla quale hanno in seguito aderito altre denominazioni cristiane. Le differenze restano, e talora sono rilevanti. Tuttavia le prossime ricorrenze potrebbero farsi portatrici di dialogo e condivisione, anziché rappresentare il promemoria di vecchie lacerazioni.

Noi e la Dilexi te

Se non ci fossero i poveri, i ricchi non saprebbero di essere tali. Sarà per questo che i poveri per generosità d’animo non hanno mai fatto mancare al mondo la loro presenza. Sono per il mondo attuale il faro pericoloso di come ci si deve condurre all’opposto, una luce dalla quale guardarsi per non imbattersi nelle secche della bocca asciutta e le tasche vuote. 

Lo spirito dell’enciclica

In 120 piccole pagine Leone XIV ha messo giù una esortazione apostolica sull’amore verso i poveri che nessuno, soprattutto ma non soltanto i Cristiani, dovrebbe sentirsi esente dalla lettura. Non si tratta del solito sermone circa l’essere generosi e caritatevoli, peraltro tanto ricorrente quanto inascoltato. E’ qualcosa di assai più impegnativo che porta ad un cambio di paradigma circa il modo di condursi nella propria esistenza. Le rivoluzioni portano sempre con sé il germe di un pericolo e il pericolo del bene è quello, se ti attacca, non conosce antidoti a contrasto. 

La convenienza dell’amore

Si parte da Gesù Cristo, la cui famiglia non se la passava affatto per il meglio, posto che al tempio offrivano colombe o tortore, l’offerta tipica degli indigenti. Eppure, piaccia o no, Dio ha una predilezione per i poveri promettendo loro il Regno dei cieli. Non è un modo per scappare dalla sua responsabilità di accudimento, un espediente consolatorio per non provvedere subito al da farsi ma perché misura la partita sul piano dell’eternità che agli uomini sta invece così stretto. Troppo vasto l’infinito per starci comodi. Amare il proprio prossimo come se stessi, per primi i poveri, significa semplicemente imparare ad amarsi, comprendere che l’amore è la sola ricchezza a cui badare. 

L’esempio di attenzione per la povertà dei Santi e della Chiesa

L’apostolo Giacomo ammonisce che se la fede non è seguita dalle opere in sé stessa è opera morta. Rincara la dose del richiamo a chi fa orecchie da mercante ed in una sua lettera scrive che “il vostro oro e il vostro argento sono consumati dalla ruggine, la loro ruggine si leverà ad accusarvi e divorerà le vostre carni come un fuoco”. Papa Sisto II, costretto dai Romani a consegnare i beni della Chiesa, offrì i poveri a cui provvedeva, indicandoli come i tesori su cui contava. Per S Ambrogio l’elemosina non è altro che giustizia ristabilita, non un gesto di paternalismo. San Giovanni di Dio esortava: “Fate del bene, fratelli miei” mettendo in campo un affetto materno verso il prossimo. Gli Ordini mendicanti, si legge nella enciclica, vedevano la città come un nuovo deserto e gli emarginati come nuovi maestri spirituali. Da loro, se si comprende correttamente, la lezione di come si debba stare al mondo in comunione di spirito. 

San Francesco era autore di una povertà relazionale che lo portava a farsi prossimo agli altri. Il discorso vale anche per i migranti del mondo a cui provvedeva il vescovo Scalabrini assistendoli per ogni necessità spirituale e legale, oltre che, si direbbe oggi di “ambientamento”, lì dove erano diretti. E’ insomma nei poveri che Cristo continua a soffrire e a risorgere, che non ha bisogno della nostra pietà ma del nostro amore comprensivo, secondo le parole di Madre Teresa di Calcutta. 

Istituzioni, poteri e la povertà

Per Leone XIV non si tratta di portare Dio ai poveri ma di incontrarlo presso di loro, occorrendo non una politica verso i poveri ma dei poveri, così che diventa peccato sociale ogni struttura di ingiustizia. Ciò a tutto dispetto dell’erroneo convincimento per cui la “razionalità economica esige da noi di aspettare che le forze invisibili del mercato risolvano” esse stesse le crudeli disparità tra gli uomini oggi più che mai presenti. Anche i meno dotati è i più deboli, e perché no i meno capaci, hanno pertanto diritto a pari dignità sulla terra. 

Così stando le cose, l’enciclica ci dice che i poveri non sono un problema sociale ma piuttosto una questione familiare che appartiene pienamente a tutti. Sono i poveri, per parlar chiaro, ad evangelizzarci e sta a noi saperli ascoltare e metterci alla sequela delle loro persone. Infine la sola elemosina non è da far mancare, essa, secondo San Giovanni Crisostomo, è l’ala della preghiera senza la quale non potrà volare. Di fondo, cristiani e non cristiani farebbero cosa buona a leggere l’enciclica perché una nuova era è tutt’ora possibile ma non è detto che non si stanchi di attenderci. Se non ci “prossimizziamo”  avremo tutti partita persa.

A Milano, inizio o fine? In salita il ritorno dei riformisti nel Pd

È stato un incontro positivo e denso di contenuti (dei quali naturalmente la cronaca politica dei quotidiani non ha parlato, solo interessata ai movimenti interni al Pd) quello di venerdì scorso a Milano organizzato dai riformisti dem.

Legittimo domandarsi, ora, quali sviluppi concreti avrà. Già sono state annunciate altre due iniziative, al centro e al sud. Sulla continuità della battaglia politica interna al Pd si misurerà il successo o meno di questo tentativo, guardato con qualche perplessità sotto questo profilo ove si consideri l’attenzione che destarono, lo scorso gennaio, simili appuntamenti organizzati a Milano e a Roma che però presto svanirono nel dimenticatoio.

Una frattura che chiede risposte

Ora, la frattura intervenuta in Energia Popolare (l’alleanza che perse il congresso e che per due anni ha assistito, muta e immobile, al radicale cambiamento delle coordinate di base e dei pilastri fondativi del Pd imposto da Schlein) presupporrebbe l’avvio di un confronto interno al partito anche aspro sui contenuti e sulla linea politica. Posto che gli organizzatori del convegno hanno insistito sulla natura tutta interna al Pd del loro impegno per sgombrare il campo da altre suggestioni, bisogna riconoscere che su entrambi gli aspetti le posizioni esposte a Milano sono assai diverse da quelle della maggioranza congressuale.

Freddezza e diffidenze nella maggioranza

Peraltro componibili in un quadro unitario se lo spirito unitario (“testardamente”, verrebbe da dire) prevarrà anche dentro al partito e non solo all’esterno, nel Campo Largo. Ma per ottenere questo risultato necessita volontà e disponibilità, a partire da una regolare e non formale convocazione degli organi direttivi statutari, cosa non avvenuta sostanzialmente mai durante la segreteria Schlein. E infatti il punto è proprio questo. Lecito purtroppo dubitarne. E non solo perché sino ad oggi questa volontà, nei fatti, non si è mai neppure intravista.

Ma soprattutto perché le reazioni all’incontro promosso dai riformisti sono state fredde, se non glaciali.

Reazioni interne: un catalogo di chiusure

La più gentile è stata quella della segretaria: bene il confronto, ma adesso concentriamoci sulla manovra finanziaria del Governo. Della serie: ho altro da fare, ben più importante.

La più classica, e canonica (comprensibile e pure giusta, nella logica di un sano dibattito interno) è stata quella del “correntone”, suddiviso in tre correnti o forse più, che ha sostenuto la Schlein: un incontro a Montepulciano, a fine novembre. Utile pure a ricordare alla segretaria, refrattaria ad ogni possibile limitazione del suo potere politico, chi l’ha aiutata a vincere il congresso e dunque a tenerne conto.

La più acida, inevitabilmente, è stata quella del leader detronizzato di una minoranza sin qui inesistente: Bonaccini ha rivestito i panni dell’amministratore concreto, vicino alla gente e ai suoi problemi, lontano dal chiacchiericcio inconcludente dei politici di professione. Facile pronosticare a breve un passaggio in maggioranza, anche formale. Quello sostanziale data già due anni.

La più dura, e inappellabile, è quella che si può leggere sui social (divenuti il luogo sostitutivo dei dibattiti d’un tempo ormai lontano, nel quale era d’obbligo argomentare le proprie tesi) col linguaggio essenziale – e spesso volgare, comunque sempre sbrigativo, diciamo così – loro tipico: ma che se ne vadano via quanto prima!

Il tempo perduto

Ecco, il limite dell’iniziativa milanese è che è arrivata con due anni di ritardo. Difficile recuperare il tempo perduto. Perché in questi oltre due anni il Pd ha subìto una rivoluzione ideologica che ne ha mutato il DNA fondativo. E chi ha condotto questa trasformazione ne rivendica con orgoglio i risultati: ora il Pd ha una sua identità definita, di sinistra e non compromessa con alcun tipo di moderatismo; è in prima linea, sempre in piazza, nelle battaglie di sinistra per i diritti, individuali e sociali; è tornato al 22/23 % dei consensi, recuperando diversi punti percentuali rispetto agli anni precedenti.

Chi guida il partito ritiene le proposte “tardo-blairiane” dei riformisti non solo superate ma addirittura incompatibili col profilo di una sinistra attuale che, in un mondo radicalizzato, deve essere a sua volta radicale. Lo scontro è frontale, con la Destra. Non è il tempo delle mediazioni, dei compromessi. E conseguentemente le alleanze vanno fatte con chi condivide questa esigenza di radicalità. Se poi, a soli fini elettorali, serve un contributo anche dei “moderati” ben venga, sotto forma di “tenda” fuori dall’accampamento principale però. Mentre chi sta dentro a quest’ultimo non deve disturbare, oltre un certo limite consentito.

Né sulla linea politica, né sulle alleanze, né sui contenuti programmatici. E, non c’è bisogno di ricordarlo, neppure sulla composizione delle liste per il Parlamento, che dovranno definitivamente sancire il cambiamento imposto. Del resto voluto dagli elettori, con le primarie del febbraio 2023. E ora confermato dai militanti, attivi sui social e nelle piazze. E pure, è certo, dagli iscritti, essendone arrivati di nuovi (e essendosene andati altri…). I primi in quanto entusiasti della nuova leader e i secondi al contrario in quanto delusi e amareggiati.

Una salita per pochi

È dunque tutta in salita la strada dei riformisti convenuti a Milano. Che potrebbe anche imporre scelte difficili, se la coerenza del progetto esposto prevarrà. Perché il loro Pd, quello che con qualche nostalgia – lo ha ammesso Verini – viene rimpianto col suo 32% di voti e con la sua carica innovativa, non c’è più. Consegnato alla Storia, superato dalla cronaca di questi tempi nei quali è l’assertività divisiva a prevalere, non certo la tensione unitaria.

Vocazione maggioritaria, addio.

Il fascino di un Centro autonomo

Ci sono tre modi diversi, se non addirittura alternativi, per declinare un progetto politico centrista, riformista e democratico nel nostro paese. Oggi, però, e senza lo sguardo rivolto all’indietro.

Nel campo largo: la “tenda” senza ambizioni

Il primo metodo, molto gettonato nell’attuale ‘campo largo’ – cioè l’alleanza di sinistra e progressista – è quello di studiare e pianificare a tavolino una presenza centrista. È il cosiddetto “lodo Bettini”. Cioè sancire l’indispensabilità di avere anche un polo centrista – l’ormai famosa “tenda” – purché non abbia l’intenzione né l’ambizione di condizionare o contribuire alla costruzione del progetto politico complessivo della coalizione. Che, come tutti sanno, è saldamente nelle mani delle varie sinistre che compongono il ‘campo largo’.

“Diritti di tribuna” e porte girevoli

Si tratta, comunque sia, di una presenza utile per certificare che l’alleanza di sinistra e progressista è anche “plurale” da un lato ma che, dall’altro, si riduce a un semplice e quasi statutario “diritto di tribuna” per i vari rappresentanti di questa sedicente area centrista. Un’area che oggi raggruppa il piccolo partito personale di Renzi, i cosiddetti “civici” del dem romano Onorato con i rispettivi amministratori locali, il movimento dell’ex direttore dell’Agenzia delle Entrate Ruffini e chi più ne ha più ne metta. Compresi, e soprattutto, quelli che escono momentaneamente dal Pd per approdare in questo agglomerato attraverso il noto e collaudato meccanismo delle “porte girevoli”.

Nella destra di governo: forza, ma non abbastanza

Il secondo è quello teorizzato e praticato – anche se in forma ancora troppo incerta e debole – dal partito centrista di Forza Italia all’interno dell’attuale coalizione di governo. Un ruolo e una funzione politica che, però, per essere realmente credibile e all’altezza della situazione, deve poter essere decisiva non solo nel rivendicare uno spazio centrista ma anche, e soprattutto, nel costruire un progetto di governo dove la componente centrista sia realmente visibile, pungente, forte e capace di incidere nella costruzione delle singole politiche di settore e non solo di settore. Un nodo che, oggettivamente, e al di là di ogni altra considerazione di parte, ad oggi non è ancora affatto sciolto nella coalizione guidata da Giorgia Meloni.

Il valore di una cultura politica riformista

In ultimo c’è l’iniziativa concreta e immediatamente percepibile di un Centro autonomo. Che non significa, come ovvio e scontato, una presenza meramente testimoniale. E quindi di per sé politicamente irrilevante ed inconsistente. Al contrario, significa rimarcare la bontà di una cultura politica, di un metodo politico e, soprattutto, di un progetto politico. Che oggi coincide con l’essere un progetto autenticamente riformista e democratico. Perché deve competere con schieramenti che praticano e coltivano – soprattutto a sinistra – una violenta e persino spudorata radicalizzazione del conflitto politico accompagnata da un altrettanto inquietante polarizzazione ideologica.

Una proposta che parla ai cattolici popolari

Un progetto che oggi è teorizzato e perseguito principalmente da Carlo Calenda con il partito Azione e altri movimenti e gruppi politici. È inutile negare che si tratta di un’iniziativa politica che stuzzica e suscita una forte e spiccata attenzione da parte dell’area cattolico popolare e cattolico sociale. Perché, semplicemente, si tratta di un progetto che ha attraversato il cammino concreto di molti cattolici impegnati in politica. Senza citare la cinquantennale esperienza della Dc, basti pensare al Ppi di Marini e Martinazzoli del 1994 o a quello del Ccd di Pier Ferdinando Casini del 2008; da quello di Monti del 2013 – anche se aveva più un approccio tecnocratico che politico – a quello del fu “terzo polo”.

Una scelta che può tornare a crescere

Ecco perché riproporre, oggi, il progetto di un Centro autonomo, distinto e distante dai due schieramenti maggioritari che evocano un lontano ricordo della deriva degli “opposti estremismi”, significa anche – e forse – incrociare cammin facendo sempre più adesioni e interesse.

Comunque sia, per chi oggi parla di Centro e di progetto centrista, non può non scegliere uno di questi tre modelli.

Almeno 50 palestinesi (fra cui bambini) uccisi negli ultimi raid israeliani a Gaza

Roma, 29 ott. (askanews) – È di almeno 50 morti, fra cui 22 bambini, e 200 feriti il bilancio delle vittime palestinesi nei bombardamenti condotti ieri dalle forze israeliane nella Striscia di Gaza: è quanto riferisce il Ministero della Sanità del Territorio costiero. Le autorità della Striscia hanno denunciato gli attacchi israeliani come “una chiara e flagrante violazione degli accordi di cessate il fuoco”.

lo Stato ebraico ritiene invece che sia stata Hamas a non rispettare gli accordi ritardando al consegna dei corpi degli ostaggi israeliani e dopo l’uccisione di un riservista dell’Idf avvenuta ieri a Rafah.

Trump: l’accordo per Gaza non è a rischio. Anche il conflitto in Ucraina "troverà una soluzione"

Roma, 29 ott. (askanews) – Il processo di pace in Medio Oriente “sta entrando nella sua seconda fase”: lo ha affermato il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, durante il suo viaggio in Asia, senza fornire ulteriori dettagli.

Trump ha inoltre sottolineato come gli attacchi di Israele sulla Striscia di Gaza non vadano considerati come una violazione del cessate il fuoco: “Hanno ucciso un soldato israeliano. Pertanto, gli israeliani hanno reagito, e hanno dovuto farlo. Quando accadono cose come queste, devono farlo”.

Il Presidente si è detto tuttavia fiducioso nel fatto che la situazione attuale non rappresenta una minaccia per la cessazione delle ostilità e che “nulla metterà a repentaglio” l’accordo raggiunto su Gaza.

Anche il conflitto in Ucraina “troverà una soluzione”: lo ha dichiarato il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, giunto all’Apec Ceo Summit in Corea del Sud.

“L’unico (conflitto) che non ho (risolto) è quello tra Russia e Ucraina. Ma anche quello troverà una soluzione. Verrà risolto. Pensavo che sarebbe stato facile, grazie al mio rapporto con il presidente russo Vladimir Putin. Le cose si sono rivelate un po’ diverse, ma penso che verrà risolto”, ha proseguito.

Trump ha concluso ribadendo che se fosse stato Presidente in quel momento il conflitto “non sarebbe mai iniziato”.

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump avrebbe voluto incontrare il leader nordcoreano Kim Jong Un ma non è stato possibile organizzare un colloquio: lo ha dichiarato lo stesso Trump al termine del colloquio con l’omologo sudcoreano Lee Jae-myung. “So che siete ufficialmente in guerra, ma vedremo cosa possiamo fare per sistemare tutto… E sapete che lavorerò duramente su questo con voi, con la vostra squadra, con molte altre persone, per vedere se possiamo fare qualcosa che abbia senso. Conosco molto bene Kim Jong Un. Andiamo molto d’accordo. Non siamo riusciti a trovare la giusta tempistica”, ha concluso.

La Guerra di Corea è di fatto terminata non con un accordo di pace ma con un semplice armistizio, ragion per cui Pyongyang e Seoul rimangono ancora oggi tecnicamente in stato di guerra, divise da quello che è il confine più militarizzato del mondo.

L’uragano Melissa lascia la Giamaica e punta su Cuba, declassato a categoria 4

Roma, 29 ott. (askanews) – L’uragano Melissa ha lasciato la Giamaica e punta verso Cuba, lo riferiscono i media Usa precisando che la tempesta è stata declassata alla categoria 4.  L’uragano ha provocato finora 7 morti accertate, tre in Giamaica, tre ad Haiti ed uno nella Repubblica Dominicana, riferisce la Cnn.

In Giamaica,  i danni sono ingenti, oltre 530mila persone sono  rimaste senza elettricità e le infrastrutture del paese sono “severamente compromesse”, riferiscono le autorità.

Calcio, Serie A. Milan aggancia la Roma

Roma, 28 ott. (askanews) – Questi i risultati e la classifica di serie A dopo Atalanta-Milan 1-1.

Nona giornata: Lecce-Napoli 0-1, Atalanta-Milan 1-1, mercoledì 29 ottobre ore 18.30 Como-Verona, Juventus-Udinese, Roma-Parma, ore 20.45 Bologna-Torino, Genoa-Cremonese, Inter-Fiorentina, giovedì 30 ottobre ore 18.30 Cagliari-Sassuolo, ore 20.45 Pisa-Lazio.

Classifica: Napoli 21, Roma, Milan 18, Inter 15, Bologna 14, Como, Atalanta 13, Juventus, Udinese 12, Cremonese, Torino, Lazio 11, Sassuolo 10, Cagliari 9, Parma 7, Lecce 6, Verona 5, Pisa, Fiorentina 4, Genoa 3.

Decima giornata: sabato 1 novembre ore 15 Udinese-Atalanta, ore 18 Napoli-Como, ore 20.45 Cremonese-Juventus, domenica 2 novembre ore 12.30 Verona-Inter, ore 15 Fiorentina-Lecce, Torino-Pisa, ore 18 Parma-Bologna, ore 20.45 Milan-Roma, lunedì 3 novembre ore 18.30 Sassuolo-Genoa, ore 20.45 Lazio-Cagliari.

Padel, a Perugia ecco Fip Silver:in campo azzurri del bronzo europeo

Roma, 28 ott. (askanews) – Il padel internazionale fa tappa a Perugia con il Fip Silver Mediolanum Padel Cup, torneo del circuito Cupra Fip Tour, il tour mondiale della Federazione Internazionale Padel (Fip). L’evento, ricorda una nota, è in programma fino a domenica 2 novembre alla Padel Arena Fastweb (con ingresso gratuito), mette in palio un montepremi di 20mila euro e punti preziosi per il ranking mondiale.

Il torneo perugino è un Fip Silver, terzo livello per importanza nel circuito dopo Platinum e Gold. In campo 11 atleti della Top 100 mondiale, con un tabellone maschile da 32 coppie e uno femminile da 23. Tra i protagonisti del main draw maschile spiccano quattro stelle del padel mondiale: gli spagnoli Javi Barahona e Javi Garcia (n.22 del mondo), già vincitori della tappa di Roma, e la coppia formata dal brasiliano Lucas Campagnolo (n.32) e dallo spagnolo Javi Garrido (n.25, ex Top 10). In campo anche tanti campioni italiani, a partire da Lorenzo Di Giovanni, reduce dal bronzo europeo della scorsa settimana e dai giovani Matteo Platania, Giuseppe Fino, Matteo Sargolini e Steve Stracquadaini, tra i più promettenti del panorama nazionale.

Nel tabellone femminile, occhi puntati sulla coppia spagnola Nuria Rodriguez-Lucia Martinez, teste di serie numero 1, e sulle azzurre Giulia Dal Pozzo (n.63 del mondo, vincitrice della tappa di Palermo) e Martina Parmigiani, entrambe bronzo agli Europei di Spagna, con Parmigiani protagonista anche di quello ai Mondiali di Doha dello scorso anno. In campo Clarissa Aima, la giovane Camilla Livioni (classe 2007, campionessa italiana Under 18) e le principali protagoniste della NextGen azzurra. Spazio, conclude la nota, anche allo spettacolo extra campo: domenica 2 novembre è in programma la “Vip Pro Am Exhibition”, con protagonisti quattro ex calciatori di Serie A – Stefano Fiore, Giuliano Giannichedda, Diego Perotti e David Pizarro – che si sfideranno in un derby tra ex laziali ed ex romanisti, all’insegna del divertimento e del fair play.

L’uragano Melissa colpisce la Giamaica. Le autorità: venti catastrofici, restate nei rifugi

Roma, 28 ott. (askanews) – L’uragano Melissa è arrivato in Giamaica come tempesta di categoria 5, evento atmosferico tra più violenti mai registrati nell’Atlantico. Melissa ha toccato terra nel sud-ovest dell’isola, presso la cittadina di New Hope, accompagnato da venti devastanti che hanno raggiunto i 295 km orari. Secondo il Centro Nazionale Uragani degli Stati Uniti, riportano i media americani, la tempesta crea una situazione estremamente pericolosa e potenzialmente letale, le previsioni della potenza dei venti sono catastrofiche, sono attese inondazioni improvvise e mareggiate violente.

Le autorità giamaicane hanno invitato la popolazione e i turisti a trovare riparo nei rifugi e a non uscire, circa un terzo del paese è già senza elettricità. Il ministro Desmond McKenzie ha lanciato un appello all’estrema prudenza: “Non si può scommettere contro Melissa – è una scommessa che non possiamo vincere.” Dopo la Giamaica, l’uragano dovrebbe dirigersi verso Cuba e poi raggiungere le Bahamas. L’intensità di Melissa è dovuta in gran parte alla sua pressione particolarmente bassa, 892 millibar al momento dell’impatto, valore che indica una forza distruttiva straordinaria. Questa pressione, combinata con i venti sostenuti, rende un uragano eccezionalmente pericoloso. Anche per le zone costiere di Cuba e Bahamas si prevedono frane, allagamenti e danni strutturali gravi all’arrivo dell’uragano.

Melissa, tempesta di categoria 5, è la più potente della stagione atlantica 2025, è destinato a diventare il primo uragano di categoria 5 nella storia della Giamaica. Secondo il National Hurricane Center, si tratta di un evento meteorologico “storico”, il più potente a colpire l’isola dai tempi dell’uragano Gilbert nel 1988.

Calcio, Serie A. Il Napoli allunga in testa alla classifica

Roma, 28 ott. (askanews) – Questi i risultati e la classifica di serie A dopo Lecce-Napoli 0-1

Nona giornata: Lecce-Napoli 0-1, ore 20.45 Atalanta-Milan, mercoledì 29 ottobre ore 18.30 Como-Verona, Juventus-Udinese, Roma-Parma, ore 20.45 Bologna-Torino, Genoa-Cremonese, Inter-Fiorentina, giovedì 30 ottobre ore 18.30 Cagliari-Sassuolo, ore 20.45 Pisa-Lazio.

Classifica: Napoli 21, Roma 18, Milan 17, Inter 15, Bologna 14, Como 13, Juventus, Udinese, Atalanta 12, Cremonese, Torino, Lazio 11, Sassuolo 10, Cagliari 9, Parma 7, Lecce 6, Verona 5, Pisa, Fiorentina 4, Genoa 3.

Decima giornata: sabato 1 novembre ore 15 Udinese-Atalanta, ore 18 Napoli-Como, ore 20.45 Cremonese-Juventus, domenica 2 novembre ore 12.30 Verona-Inter, ore 15 Fiorentina-Lecce, Torino-Pisa, ore 18 Parma-Bologna, ore 20.45 Milan-Roma, lunedì 3 novembre ore 18.30 Sassuolo-Genoa, ore 20.45 Lazio-Cagliari.

Calcio, Lecce-Napoli 0-1: vittoria pesante, decide Anguissa

Roma, 28 ott. (askanews) – Il Napoli di Antonio Conte soffre, resiste e vince. Al “Via del Mare” finisce 1-0 per gli azzurri, che superano un Lecce combattivo grazie al gol di Anguissa al 69′, pochi minuti dopo il rigore fallito da Camarda parato da Milinkovic. Una partita intensa, piena di episodi, che il Napoli ha saputo gestire con personalità nel finale, nonostante la spinta dei giallorossi.

Nel primo tempo la squadra di Conte parte forte: Politano e Olivera sfiorano il vantaggio, ma Falcone tiene in piedi il Lecce con due grandi interventi. Dall’altra parte i padroni di casa reagiscono con Berisha e Camarda, che nel recupero del primo tempo manca il bersaglio da buona posizione.

Nella ripresa l’episodio chiave arriva al 55′: tocco di mano di Juan Jesus su colpo di testa di Gaspar, Collu assegna il rigore dopo revisione Var. Dal dischetto Camarda si fa ipnotizzare da Milinkovic-Savic, che si tuffa alla sua sinistra e salva il risultato.

Scampato il pericolo, il Napoli colpisce: punizione di Neres dal lato destro e colpo di testa vincente di Anguissa, con deviazione di Gaspar che inganna Falcone. Da lì in avanti, Conte predica calma e inserisce forze fresche (Spinazzola, McTominay e Hojlund) per gestire un finale nervoso, con il Lecce generoso ma impreciso.

Sette i minuti di recupero, ma il Napoli tiene palla e porta a casa una vittoria pesante che lo rilancia in classifica e nel morale. Il Lecce esce tra gli applausi, ma con il rimpianto di quel rigore sbagliato che avrebbe potuto cambiare tutto.

Questa la classifica dopo la partita di oggi: Napoli 21, Roma 18, Milan 17, Inter 15, Bologna 14,
Como 13, Juventus, Udinese, Atalanta 12, Cremonese, Torino, Lazio 11, Sassuolo 10, Cagliari 9, Parma 7, Lecce 6, Verona 5, Pisa, Fiorentina 4, Genoa 3.

Lavoro, Ok Cdm a Dl sicurezza, più ispezioni e badge di cantiere

Roma, 28 ott. (askanews) – Via libera del Consiglio dei ministri al decreto legge su “misure urgenti per la tutela della salute e della sicurezza sui luoghi di lavoro e in materia di protezione civile”. Il provvedimento contiene una serie provvedimenti tra cui il “badge di cantiere” e la “tessera digitale” sui lavoratori, un potenziamento dei sistemi di ispezione, interventi in tema di subappalti e sul lavoro agricolo, oltre a una revisione delle aliquote Inail.

Il provvedimento, recita un comunicato, su proposta del presidente Giorgia Meloni, del ministro del lavoro e delle politiche sociali Marina Calderone e del ministro per la protezione civile e le politiche del mare Nello Musumeci, “mira a un rafforzamento della cultura della sicurezza, all’incremento della prevenzione e alla riduzione degli infortuni in ogni ambito lavorativo”.

Le norme, si legge, incentivano le misure di riduzione degli infortuni sul lavoro e premiano i datori di lavoro virtuosi, potenziando al contempo le attività di vigilanza e l’apparato sanzionatorio. Prevede la revisione delle aliquote Inail e contributi agricoli. A partire dal primo gennaio 2026, si autorizza l’Inail alla revisione delle aliquote per l’oscillazione in bonus per andamento infortunistico e dei contributi in agricoltura, con l’obiettivo di premiare le imprese che dimostrano un andamento positivo in materia di sicurezza. Sono inoltre introdotte specifiche cause di esclusione dal bonus.

Per aderire alla Rete del lavoro agricolo di qualità, le imprese dovranno dimostrare l’assenza di condanne penali o sanzioni amministrative in materia di salute e sicurezza sul lavoro negli ultimi tre anni. A queste imprese virtuose verrà riservata una quota delle risorse programmate dell’Inail.

Su subappalto e strumenti digitali, il decreto orienta l’attività di vigilanza dell’Inail in modo mirato nei confronti dei datori di lavoro che ricorrono allo strumento del subappalto (pubblico e privato). Contestualmente, vengono introdotte disposizioni specifiche per il badge di cantiere e la patente a crediti, prevedendo la precompilazione della tessera digitale con i dati identificativi dei lavoratori assunti tramite la piattaforma SIISL (Sistema Informativo per l’Inclusione Sociale e Lavorativa). Inoltre, si individueranno gli ulteriori ambiti di attività a rischio più elevato (oltre al settore edile).

Sull’apparato ispettivo e promozionale. Il testo prevede il potenziamento dell’organico dell’Inail e del Comando Carabinieri per la tutela del lavoro. Interviene inoltre in modo incisivo anche sulla formazione e sulla tutela specifica, prevedendo, tra l’altro il rafforzamento della formazione per RLS. L’obbligo di aggiornamento periodico dei Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS) viene esteso anche alle imprese con meno di 15 dipendenti, garantendo una formazione costante in tutti gli ambiti lavorativi. Inoltre, si innalza il livello qualitativo degli enti accreditati che erogano la formazione in materia, demandando a un accordo Stato-Regioni l’individuazione di criteri e requisiti di accreditamento.

Si rafforza la tutela assicurativa Inail per gli studenti impegnati nei percorsi di formazione scuola-lavoro, estendendo la copertura anche agli infortuni occorsi nel tragitto casa-lavoro e viceversa. Si introduce a carico dell’Inail una borsa di studio per alunni e studenti superstiti di persone decedute per infortuni sul lavoro o malattie professionali Viene poi promossa l’adozione di linee guida per l’identificazione, prosegue il comunicato, il tracciamento e l’analisi dei mancati infortuni (c.d. near miss) da parte delle imprese con più di quindici dipendenti. Strumenti di incentivazione economica e premiale saranno individuati per le imprese che adottano modelli organizzativi avanzati di gestione della sicurezza e di tracciamento dei mancati infortuni.

In relazione alle attività ad alto rischio di infortuni, il decreto introduce una nuova tipologia di visita medica nei confronti del lavoratore qualora vi sia il ragionevole motivo di ritenere che si trovi sotto l’effetto di sostanze stupefacenti o alcoliche. Infine, le risorse introitate dalle ASL a seguito dei provvedimenti sanzionatori saranno utilizzate in via esclusiva per attività di sorveglianza epidemiologica dei rischi, al rafforzamento dei servizi di prevenzione e sicurezza negli ambienti di lavoro (SPRESAL) e ad attività di formazione e aggiornamento professionale.

Italia Nostra riconosciuta fra eccellenze patrimonio culturale italiano

Milano, 28 ott. (askanews) – Italia Nostra riconosciuta fra le eccellenze del patrimonio culturale italiano dal ministero delle Imprese e del Made in Italy: il 29 ottobre sarà emesso il francobollo celebrativo dei 70anni dell’Associazione, che è stato svelato oggi in anteprima per il congresso nazionale.

“L’interazione è una forma di arricchimento. Per il futuro di Italia Nostra creeremo maggiori connessioni tra tutti i nostri soci e le 200 sezioni diffuse sul territorio italiano. Questa è la vera ricchezza e la forza della nostra Associazione: una presenza capillare che ci consente una tutela effettiva e continuativa dei nostri beni culturali e ambientali” ha dichiarato oggi Edoardo Croci, Presidente Nazionale di Italia Nostra durante il Congresso nazionale ‘L’Italia è ancora da salvare?’, organizzato per celebrare i 70anni dell’Associazione”.

“Continueremo nel nostro impegno di tutela del patrimonio artistico, culturale, storico e naturalistico – ha concluso Croci – basato non su posizioni ideologiche ma su dati oggettivi, risultato di analisi scientifiche”.

Stellantis, nuova alleanza sui robotaxi con Nvidia, Uber e Foxconn

Roma, 28 ott. (askanews) – Stellantis ha annunciato oggi una nuova collaborazione con Nvidia, Uber Technologies e Foxconn per esplorare insieme lo sviluppo e la futura implementazione di veicoli autonomi di livello 4 (senza conducente) per i servizi di robotaxi in tutto il mondo.

Questa iniziativa, spiega il gruppo con un comunicato, che fa seguito all’accordo recentemente annunciato con Pony.ai per testare i veicoli autonomi in Europa, rappresenta un progresso significativo nella strategia globale di Stellantis in materia di robotaxi. Insieme, queste due iniziative pongono Stellantis in una posizione strategica per svolgere un ruolo di rilievo nella transizione verso una mobilità autonoma sicura, efficiente e sostenibile.

L’intenzione delle aziende, si legge, è unire i relativi punti di forza, come l’esperienza globale di Stellantis nell’ingegneria e nella produzione di veicoli, il software di guida autonoma e l’intelligenza artificiale di NVIDIA, le competenze di Foxconn nell’elettronica e nell’integrazione di sistemi, insieme alla leadership di Uber nelle operazioni di ride-hailing, per esplorare una nuova generazione di veicoli autonomi di livello 4.

La collaborazione si baserà sulle piattaforme AV-Ready di Stellantis, in particolare la K0 per i van di medie dimensioni e la STLA Small, gestite dall’architettura per veicoli autonomi NVIDIA DRIVE AGX Hyperion 10, che integra il sistema operativo NVIDIA DriveOS, certificato per la sicurezza, e la suite completa di software NVIDIA DRIVE AV (NDAS), sviluppata appositamente per supportare l’autonomia di Livello 4. Le piattaforme AV-Ready di Stellantis sono progettate con la massima flessibilità per adattarsi a molteplici casi d’uso di mobilità commerciale e passeggeri.

Uber ha in programma di lanciare i veicoli autonomi di Stellantis in alcune città selezionate nel mondo, iniziando con 5.000 unità e con le prime attività operative negli Stati Uniti. La previsione è che i programmi pilota e i test aumentino nei prossimi anni, con l’inizio della produzione (SOP) previsto per il 2028.

Stellantis progetterà, realizzerà e produrrà veicoli autonomi basati sulle sue piattaforme AV-Ready, K0 per LCV e STLA Small, integrando il software NVIDIA DRIVE AV per abilitare funzionalità senza conducente di Livello 4. NVIDIA fornirà il software NVIDIA DRIVE AV, con incluse le funzionalità L4 Parking e L4 Driving basate sull’architettura NVIDIA DRIVE AGX Hyperion 10. Foxconn collaborerà con Stellantis per l’integrazione di hardware e sistemi. Uber, infine, gestirà i servizi di robotaxi, ampliando la sua flotta con veicoli prodotti da Stellantis che integrano il software NVIDIA DRIVE AV.

Le piattaforme AV-Ready di Stellantis sono progettate per supportare le funzionalità di Livello 4 attraverso aggiornamenti tecnologici che integrano in modo efficiente tutti i componenti chiave, tra cui ridondanze di sistema, suite di sensori avanzati e calcolo ad alte prestazioni, in un’architettura flessibile e scalabile. Il risultato è una delle piattaforme più competitive del settore, ottimizzata per la sicurezza e l’affidabilità, e il costo totale di proprietà per gli operatori dei servizi.

“La mobilità autonoma apre le porte a nuove scelte di trasporto più convenienti per i clienti. Abbiamo realizzato le piattaforme AV-Ready per soddisfare la crescente domanda e, insieme ai leader nei servizi di intelligenza artificiale, elettronica e mobilità, miriamo a creare una soluzione scalabile che offra una mobilità più intelligente, sicura ed efficiente per tutti”, ha commentato Antonio Filosa, amministratore delegato di Stellantis. (fonte immagine: Stellantis).

Tennis, Sinner a Parigi: "Tornare numero 1 obiettivo per il 2026″

Roma, 28 ott. (askanews) – In un fine stagione che aveva già mostrato segni di stanchezza — ma anche di concretezza — Jannik Sinner appare davanti a un nuovo bivio tecnico e mentale. Domani alle 15 affronterà il belga Zizou Bergs nella sua prima uscita al Masters 1000 di Parigi: un match che vale più del semplice proseguimento del tabellone. Dopo la finale di Vienna, Sinner ha ammesso di essere “un po’ stanco” per aver giocato cinque giorni consecutivi e una finale molto fisica. Eppure ha subito precisato: “Il fisico sta bene, sono molto concentrato e speriamo di riuscire a giocare un gran tennis”. Sinner traccia un bilancio della stagione individuando il momento clou nel trionfo a Wimbledon, “il torneo dove volevamo spingerci il più in fondo possibile e dove non potevo sperare di ottenere un risultato migliore. Ma la stagione è stata incredibile, ho giocato quattro finali Slam, tantissime belle partite e non è ancora finita. C’è un torneo a cui ancora guardo ed è quello di Torino: l’anno scorso feci un’ottima corsa e quest’anno ci stiamo preparando nel miglior modo possibile. Ma prima c’è questo torneo qui, che l’anno scorso non ho giocato e dove non sono mai riuscito a fare bene. Speriamo di riuscire a cambiare un paio di cose e vediamo come andrà”. Chiudere l’anno come numero 1 “è impossibile e a dire il vero è una cosa a cui non sto pensando, sarà l’obiettivo della prossima stagione. Ora voglio solo chiudere al meglio questa. Dicembre, come già accaduto l’anno scorso, sarà un mese molto importante per me perché so che potrò sfruttarlo per lavorare molto e apportare alcuni cambiamenti. So bene quanto sarà cruciale in molte aree del mio gioco, ma sono al tempo stesso sereno e felice per quello che sono riuscito a fare quest’anno”. Impossibile anche che cambi idea in merito alla rinuncia alle Finals di Davis? “La decisione è presa. E su quest’argomento ho già detto tutto qualche giorno fa”.

Approvata la riforma della maturità, cambia l’esame e non solo. Valditara: una svolta importante

Roma, 28 ott. (askanews) – L’aula della Camera ha approvato in via definitiva la conversione in legge del decreto legge per la riforma dell’esame di Stato del secondo ciclo di istruzione e per il regolare avvio dell’anno scolastico 2025/2026, già approvato dal Senato. I sì sono stati 138, i no 91, 9 gli astenuti.

La riforma dell’esame di Maturità, approvata in via definitiva dal Parlamento, è “una svolta importante”. Così in una nota il Ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara, dopo il via libera della Camera. “Con questa riforma ridiamo senso alla Maturità restituendo valore a un passaggio decisivo del percorso formativo delle studentesse e degli studenti, riaffermando i principi del merito, dell’impegno e della responsabilità individuale. Per questo, dal prossimo anno non sarà più possibile boicottare la prova orale: chi farà volontariamente scena muta sarà bocciato. L’orale si concentrerà su quattro materie scelte a gennaio di ogni anno, e la valutazione finale terrà conto anche dell’impegno del candidato in attività extrascolastiche particolarmente meritorie” ha ricordato.

“Questa legge non si limita a rinnovare l’Esame, ma guarda all’intero sistema educativo, con il passaggio della filiera tecnologico-professionale del 4+2 da sperimentale a ordinamentale. Ogni giovane potrà contare su un’istruzione tecnica e professionale di 4 anni con programmi fortemente innovativi e un rapporto più stretto con il mondo delle imprese e del lavoro. Con questa legge diamo anche più soldi in busta paga ai docenti, più risorse per Agenda Sud, rafforziamo la sicurezza delle scuole, potenziamo la formazione dei docenti e fissiamo paletti più stringenti per i servizi di trasporto delle gite. È un ulteriore passo avanti verso una scuola che mette al centro la persona dello studente e ne accompagna la crescita con serietà e competenza” ha aggiunto.

Con l’approvazione definitiva alla Camera dei Deputati, diventa legge la riforma della Maturità, che segna un cambiamento profondo non solo per l’Esame conclusivo del secondo ciclo, ma per l’intero sistema scolastico. Il provvedimento introduce infatti misure strutturali anche per il canale della formazione 4+2, per la sicurezza degli edifici scolastici, per la valorizzazione dei docenti, confermando una visione di scuola più moderna e centrata sulla crescita degli studenti.

Ulteriori misure sono rivolte ad assicurare nuove risorse alle scuole di Agenda Sud, a stanziare 240 milioni per il rinnovo del contratto della scuola e a garantire regole di sicurezza più stringenti per i viaggi d’istruzione.

Dal prossimo anno non sarà inoltre più possibile boicottare la prova orale: chi farà volontariamente scena muta sarà infatti bocciato. L’orale si concentrerà su quattro materie scelte a gennaio di ogni anno, e la valutazione finale terrà conto anche dell’impegno del candidato in attività extrascolastiche particolarmente meritorie.

Inoltre, oggi il Consiglio dei Ministri ha approvato oggi due provvedimenti che introducono novità in materia di formazione scuola-lavoro, sicurezza degli studenti e valorizzazione del sistema scolastico delle isole minori. Con il decreto-legge in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro si
estende la copertura assicurativa anche agli eventuali infortuni avvenuti durante il tragitto tra l’abitazione o altro domicilio e il luogo in cui si svolge l’attività di formazione scuola-lavoro.
Allo stesso tempo, viene stabilito che le convenzioni stipulate tra scuole e imprese ospitanti non potranno più prevedere attività di formazione scuola-lavoro nelle lavorazioni ad elevato rischio per gli studenti. Contestualmente, l’Inail promuoverà nelle scuole campagne informative e progetti educativi dedicati alla diffusione della cultura della salute e della sicurezza sul lavoro nell’ambito
dell’insegnamento dell’educazione civica. Con un disegno di legge dedicato alle isole minori si introducono inoltre misure specifiche per valorizzare il personale scolastico che presta servizio in tali realtà, prevedendo l’attribuzione di punteggi aggiuntivi nelle graduatorie provinciali per le supplenze.

Orban, Schlein: solidarietà Pd a Repubblica, Meloni difenda media Italia da intimidazioni

Roma, 28 ott. (askanews) – “Grave l’attacco del governo ungherese a Repubblica, a cui esprimiamo piena solidarietà. È inaccettabile ogni forma di ingerenza e di intimidazione nei confronti della libertà di stampa e dell’indipendenza dei media italiani. Mi aspetto che anche Giorgia Meloni e il governo italiano difenda il quotidiano e, soprattutto, questi valori fondamentali che dovrebbero essere pienamente rispettati e condivisi da tutte le forze politiche”. Lo ha affermato la segretaria del Pd Elly Schlein

“Quello di Orban – ha proseguito- è un viaggio dai contorni ancora poco chiari e dalle implicazioni geopolitiche preoccupanti che sembrano voler spingere l’Italia verso una posizione di contrasto con l’Unione Europea, nel tentativo di assecondare gli interessi nazionalisti di Orbán e il suo legame economico ed energetico con la Russia di Putin”.

“Speriamo – ha concluso Schlein- che la Presidente Meloni gli abbia detto quanto sia strategico per l’Italia proseguire con gli investimenti comuni europei, senza i quali saremmo in recessione, e quanto sia importante condividere le responsabilità sull’accoglienza di chi arriva in Italia. E che si chiarisca con il suo ministro degli Esteri che ha dichiarato cose diverse rispetto a quelle affermate da Orban, che lei invece non ha smentito.”

Lotta all’amiloidosi cardiaca, diagnosi precoce fa la differenza

Milano, 28 ott. (askanews) – L’amiloidosi cardiaca, una malattia ancora poco conosciuta che interessa in Italia tra i cinque e i seimila pazienti, ha un complice fortissimo: il fatto che di solito un paziente impiega dai cinque ai sette anni per arrivare alla diagnosi. Per questo Bayer ha organizzato un evento nella propria sede milanese per favorire il dialogo tra medici, istituzioni e associazioni di pazienti con l’obiettivo di mettere in luce l’importanza di una diagnosi precoce.

” fondamentale perch impatta sulla prognosi e sulla qualit di vita dei pazienti. Prima diagnostichiamo e pi i pazienti vivono una vita qualitativamente migliore e hanno una prognosi anche pi lunga” ha detto Danilo De Spirito, responsabile area terapeutica amiloidosi cardiaca Bayer Italia.

Tutto comincia infatti con sintomi apparentemente banali e scollagati, come perdita di peso, sbalzi pressori, formicolii o sindrome del tunnel carpale bilaterale. Poi per, se non si mettono insieme i campanelli d’allarme, il cuore e altri organi vitali potrebbero perdere progressivamente funzionalit. quindi fondamentale la presenza di una rete che intercetti subito i potenziali pazienti e li coinvolga in un percorso prima di diagnosi e poi di cura.

“Nel momento in cui si comprendono i meccanismi chiaro che si crea pi conoscenza, si crea pi consapevolezza anche da parte del sistema, anche da parte di chi deve poi dare un supporto al paziente. Noi offriamo sintomi che devono essere ben individuati, bene identificabili e messi in una diagnosi ben specifica” ha aggiunto Tommasina Iorno, presidente federazione italiana malattie rare Uniamo.

Da qui l’importanza di diffondere consapevolezza e corretta informazione.

“Dagli inizi di ottobre abbiamo abbiamo iniziato questa campagna di sensibilizzazione in occasione del 26 ottobre, Giornata mondiale della amilioidosi cardiaca, che culmina oggi, in questo evento organizzato in Bayer che apre le porte per la prima volta anche agli utenti esterni, per sensibilizzare su questa importante patologia che ancora e misconosciuta” ha evidenziato Manuela Calabrese, product manager amiloidosi cardiaca Bayer Italia.

Per tutto il mese di ottobre l’azienda ha poi attivato sui social pagine dedicate alla amiloidosi e fatto viaggiare un tram tematico che promuove la campagna informativa per le strade di Milano.

Netanyahu ordina all’esercito di Israele di lanciare "potenti attacchi" su Gaza

Roma, 28 ott. (askanews) – Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha dato istruzioni alle Idf (Forze di Difesa Israeliane) di “lanciare immediatamente potenti attacchi nella Striscia di Gaza”, a seguito di consultazioni sulla sicurezza. Lo ha annunciato l’ufficio del premier dello Stato ebraico.

Netanyahu aveva convocato un vertice di sicurezza per coordinare la risposta dello stato ebraico alle ripetute violazioni del cessate-il-fuoco da parte di Hamas.

L’ordine è stato impartito poco dopo che le truppe delle Idf sono state attaccate nel sud della Striscia di Gaza, in un clima di crescente indignazione in Israele per le ulteriori violazioni da parte del movimento integralista islamico palestinese legate alla restituzione dei corpi degli ostaggi.

Netanyahu, in particolare, aveva dichiarato che Israele avrebbe risponsto dopo che Hamas ha consegnato resti umani che non appartenevano agli ostaggi israeliani ancora a Gaza, cosa che Israele considera una violazione del cessate il fuoco a Gaza. Hamas ha dichiarato di rispettare il cessate il fuoco e di fare del suo meglio per localizzare i resti degli ostaggi, ma di essere ostacolata dalla mancanza di attrezzature.

Netanyahu ha affermato che i resti umani consegnati dal gruppo militante durante la notte appartenevano a un ostaggio il cui corpo era già stato recuperato dalle forze israeliane all’inizio della guerra, piuttosto che a uno dei 13 ostaggi ancora da rimpatriare.

Inoltre, i media dello Stato ebraico hanno riferito oggi che le truppe israeliane di stanza a Rafah, nel sud della Striscia di Gaza, sono state attaccate da miliziani palestinesi. I militari hanno risposto al fuoco contro gli aggressori. I media palestinesi hanno segnalato a loro volta raffiche di artiglieria israeliana nell’area di Rafah.

Episodi che sembrano rappresentare un’ulteriore violazione dell’accordo di cessate-il-fuoco di Hamas con Israele.

Papa Leone XIV: basta guerre, il mondo ha bisogno di riconciliazione

Città del Vaticano, 28 ott. (askanews) – “Il mondo ha sete di pace: ha bisogno di una vera e solida epoca di riconciliazione, che ponga fine alla prevaricazione, all’esibizione della forza e all’indifferenza per il diritto. Basta guerre, con i loro dolorosi cumuli di morti, distruzioni, esuli!”. E’ l’appello lanciato da Papa Leone XIV nel suo discorso ai partecipanti all’Incontro Internazionale di Preghiera per la Pace, promosso dalla Comunità di Sant’Egidio, che si è concluso questo pomeriggio al Colosseo a Roma.

“Noi oggi, insieme, manifestiamo non solo la nostra ferma volontà di pace, ma anche la consapevolezza che la preghiera e una grande forza di riconciliazione”, ha detto il pontefice rivolgendosi ai presenti e ai rappresentanti delle altre confessioni cristiane e leaders religiosi, riuniti in questi giorni a Roma.

Il pontefice ha, quindi, aggiunto che “chi non prega abusa della religione, persino per uccidere. La preghiera e un movimento dello spirito, un’apertura del cuore. Non parole gridate, non comportamenti esibiti, non slogan religiosi usati contro le creature di Dio. Abbiamo fede che la preghiera cambi la storia dei popoli”, ha, quindi, sottolineato il pontefice.

“Mai la guerra e santa, solo la pace e santa, perché voluta da Dio! Con la forza della preghiera, con mani nude alzate al cielo e con mani aperte verso gli altri, dobbiamo far sì che tramonti presto questa stagione della storia segnata dalla guerra e dalla prepotenza della forza e inizi una storia nuova”, ha chiesto Papa Leone al Colosseo dove ha concluso l’Incontro Internazionale di Preghiera per la Pace promosso dalla Comunità di Sant’Egidio e che ha visto riunirsi a Roma leaders di molte religioni.

“Non possiamo accettare che questa stagione perduri oltre, che plasmi la mentalità dei popoli, che ci si abitui alla guerra come compagna normale della storia umana. Basta! E il grido dei poveri e il grido della terra. Basta! Signore, ascolta il nostro grido!”, ha concluso Papa Prevost.

Ad Amsterdam il Ces Unveiled Europe, in attesa di Las Vegas

Amsterdam, 28 ott. (askanews) – Ad Amsterdam oltre 70 fra startup e compagnie tech hanno presentato la loro idea di futuro durante il Ces Unveiled Europe, appuntamento annuale che anticipa i temi e i focus del Ces di Las Vegas, il pi grande evento consumer tech al mondo, in scena dal 6 al 9 gennaio 2026.

Fra le tendenze la robotica, umanoide e industriale, le applicazioni pratiche dell’intelligenza artificiale che trasformano i dispositivi in piattaforme sempre pi personalizzate, la rivoluzione tech della longevit fra salute digitale, monitoraggio del sonno, innovazioni nel settore alimentare, del fitness e della domotica per il benessere domestico. Tutte alimentate dal motore dell’AI.

Grande successo per il tour della Mulino Sveglia

Roma, 28 ott. (askanews) – Mulino Bianco spegne 50 candeline. E chiude il suo tour celebrativo ad Ascoli Piceno, dove la citt ha vissuto una festa per due giorni, con un’esperienza emozionale immersiva che ripercorre il mezzo secolo dell’iconico brand. Due giornate nelle Marche dopo le tappe di Milano, Parma e Bari, per abbracciare le famiglie grazie all’installazione di una Mulino Sveglia gigante, riproduzione fedele dell’oggetto cult in voga negli anni ’80.

Cos ha dichiarato Laura Signorelli, Marketing Director Equity Mulino Bianco: Con questo tour siamo riusciti a riconnetterci con tutte le famiglie italiane che ogni giorno acquistano i nostri prodotti. E sono tante: 23 milioni. In queste tappe ci hanno colpito i sorrisi, i pianti, le emozioni che abbiamo suscitato con esperienza della Mulino Sveglia. Sono emozioni che hanno legato intere generazioni: stato bello vedere genitori e figli ricordare, insieme, momenti di gioia legati al Mulino Bianco. La nostra missione sempre la stessa: cercare di dare alle persone un mondo migliore. Cos raccontiamo nella nostra comunicazione. Lo abbiamo sempre fatto e continueremo a farlo in futuro, cercando di lavorare e investire per rispondere ai bisogni delle persone, attraverso un’offerta di prodotto che andr a evolversi, raccontando ancora le storie degli italiani, il cuore della nostra comunicazione. Dobbiamo continuare a emozionare, garantire un’offerta di qualit e genuinit nel rispetto della natura e dell’ambiente, altro pilastro importante dello sviluppo della nostra marca .

Il tour della Mulino Sveglia ha attirato pi di 6.000 persone nell’ultima tappa di Ascoli, mentre complessivamente sono stati coinvolti 65.000 visitatori. Un’iniziativa che ha certificato il legame tra Mulino Bianco ed il tessuto sociale del Paese.

Orban vuole un’alleanza anti-Kiev nella Ue. Mosca plaude

Roma, 28 ott. (askanews) – L’obiettivo è esplicito e l’ha dichiarato stamane a “Politico” Balazs Orban, consigliere politico del primo ministro ungherese Viktor Orban: costruire un’alleanza politica con Slovacchia e Repubblica Ceca, a cui si potrebbe aggiungere un domani la Polonia, per frenare il supporto politico e militare dei Paesi Ue all’Ucraina, far finire in fretta la guerra – ovviamente in nome della pace – e magari impedire anche l’ingresso di Kiev nell’Unione.

E’ con questa idea che il premier Orban sta dispiegando la sua offensiva diplomatica al di fuori dei propri confini a colpi di post e di incontri. E se la sua tappa in Italia non ha raccolto ieri frutti con la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, da sempre stretta alleata di Volodymyr Zelensky, Orban si è potuto consolare stamane con il vicepremier Matteo Salvini, con cui da sempre c’è totale sintonia di vedute (“Uniti nel nostro impegno a difendere le nostre nazioni e a costruire un’Europa forte di Stati sovrani”, ha scritto Orban su X dopo l’incontro).

Non a caso la Lega fa parte del Gruppo parlamentare europeo dei Patrioti per l’Europa, lo stesso in cui milita – oltre ad Alternative fur Deutschland – il partito Fidesz di Orban, il partito Ano del fresco vincitore delle elezioni in Repubblica Ceca Andrej Babis, e in cui potrebbe presto approdare anche il partito Smer del primo ministro slovacco Robert Fico.

“L’ingresso dell’Ucraina nell’Unione Europea porterebbe la guerra dentro l’Ue e toglierebbe soldi agli ungheresi”, ha tuonato Orban in un’intervista video rilanciata in più spezzoni sui suoi canali social. “Nel cuore dell’Europa, i cechi favorevoli alla pace e contrari alla guerra stanno tornando, c’è un governo contrario alla guerra in Slovacchia, c’è un governo contrario alla guerra in Ungheria, e vedo che il vento sta cambiando anche in Polonia. Io credo che con l’aggravarsi dei problemi economici nell’Europa occidentale, sempre più paesi ammetteranno di non avere i soldi per finanziare questa guerra. Quindi mi aspetto che, col passare del tempo, sempre più persone si uniranno al movimento contro la guerra”, ha sentenziato.

Ad Orban ha dato man forte il suo ministro degli Esteri, Peter Szijjarto: “Condividiamo opinioni comuni sull’attuale approccio di Slovacchia e Ungheria in merito al futuro dell’Europa, compreso il ruolo dell’Ucraina. Pertanto – ha dichiarato Szijjarto a margine della terza Conferenza internazionale di Minsk, dove ha incontrato il suo omologo russo Sergej Lavrov – spero vivamente che questa Alleanza centroeuropea contribuisca a rendere la nostra politica estera sovrana più efficace”.

Parole che sono suonate come musica alle orecchie del Cremlino, tanto che il portavoce Dmitri Peskov ha dichiarato, in merito alla possibile alleanza tra Ungheria, Cechia e Slovacchia, che all’interno dell’Unione Europea vi sono Paesi che “perseguono gli interessi dei propri popoli”, non mancando inoltre di sferzare il premier polacco Donald Tusk, secondo cui l’Ucraina ha il diritto di colpire obiettivi russi in qualsiasi parte d’Europa: “Al posto degli europei, qualsiasi persona ragionevole si chiederebbe se valga la pena restare in un’Unione con uno Stato che giustifica il terrorismo e difende il diritto di altri Paesi ad azioni terroristiche”, ha affermato Peskov.

Secondo il consigliere politico di Orban, l’alleanza dovrebbe riproporre una collaborazione simile al Gruppo di Visegrad (di cui faceva parte anche la Polonia), che “ha funzionato benissimo durante la crisi migratoria”, consentendo di “resistere” alle pressioni dell’Ue.

Da Bruxelles, nel frattempo, è giunto solo un commento di un portavoce interpellato in merito dai cronisti, il quale ha ricordato come “le decisioni sulle sanzioni” alla Russia per aver invaso l’Ucraina “sono state prese all’unanimità, come sempre, e l’Ungheria ne ha fatto parte”.

Ora, si guarda a come reagiranno alla proposta i leader di Repubblica Ceca e Slovacchia.

(di Massimo Santucci)

Otherwise We Are Lost, la nuova stagione della Suoneria di Settimo Torinese

Milano, 28 ott. (askanews) – Un cartellone di 22 appuntamenti tra teatro, danza, musica e circo contemporaneo animerà la Suoneria di Settimo Torinese dal 5 dicembre 2025 al 30 maggio 2026. La stagione, intitolata “Otherwise We Are Lost”, è organizzata dal Centro Nazionale di Produzione blucinQue Nice con la direzione artistica di Paolo Stratta e Caterina Mochi Sismondi, con il sostegno del Comune di Settimo e della Fondazione ECM, e il supporto di MiC, Regione Piemonte, Fondazione CRT, Compagnia di San Paolo e altri partner.

L’apertura sarà una festa diffusa con Teatri Mobili, blucinQue, Materiaviva, Luca Morino, Federico Sirianni, Bandaradan, Paolo Stratta, Guido Catalano e Bea Zanin. Nei mesi successivi si alterneranno sul palco, tra gli altri, Banda Osiris, Lucilla Giagnoni, Mario Perrotta, Marina Massironi, Marta Cuscunà, Ambra Senatore, Andrea Scanzi, Moni Ovadia, Paolo Jannacci e Donati & Olesen.

La stagione intreccia linguaggi e generazioni in dialogo con il Teatro Café Müller di Torino e conferma il modello culturale diffuso promosso da blucinQue Nice. Tra i sostenitori Baladin, Nova Coop, Marchetti e Sphere Italia.

A partire dall’autunno 2026, la Suoneria avvierà un focus pluriennale dedicato al teatro, alla danza e alla musica, con l’obiettivo di valorizzare la creatività del territorio e favorire nuove connessioni nazionali e internazionali. Il progetto sosterrà produzioni, coproduzioni e circuitazioni, attraverso un programma di residenze artistiche e accompagnamento professionale, in rete con il Teatro Café Müller di Torino – in un’ottica di sinergia e continuità progettuale.

Orban vuole alleanza anti-Ucraina nella Ue. Mosca plaude

Roma, 28 ott. (askanews) – L’obiettivo è esplicito e l’ha dichiarato stamane a “Politico” Balazs Orban, consigliere politico del primo ministro ungherese Viktor Orban: costruire un’alleanza politica con Slovacchia e Repubblica Ceca, a cui si potrebbe aggiungere un domani la Polonia, per frenare il supporto politico e militare dei Paesi Ue all’Ucraina, far finire in fretta la guerra – ovviamente in nome della pace – e magari impedire anche l’ingresso di Kiev nell’Unione.

E’ con questa idea che il premier Orban sta dispiegando la sua offensiva diplomatica al di fuori dei propri confini a colpi di post e di incontri. E se la sua tappa in Italia non ha raccolto ieri frutti con la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, da sempre stretta alleata di Volodymyr Zelensky, Orban si è potuto consolare stamane con il vicepremier Matteo Salvini, con cui da sempre c’è totale sintonia di vedute (“Uniti nel nostro impegno a difendere le nostre nazioni e a costruire un’Europa forte di Stati sovrani”, ha scritto Orban su X dopo l’incontro).

Non a caso la Lega fa parte del Gruppo parlamentare europeo dei Patrioti per l’Europa, lo stesso in cui milita – oltre ad Alternative fur Deutschland – il partito Fidesz di Orban, il partito Ano del fresco vincitore delle elezioni in Repubblica Ceca Andrej Babis, e in cui potrebbe presto approdare anche il partito Smer del primo ministro slovacco Robert Fico.

“L’ingresso dell’Ucraina nell’Unione Europea porterebbe la guerra dentro l’Ue e toglierebbe soldi agli ungheresi”, ha tuonato Orban in un’intervista video rilanciata in più spezzoni sui suoi canali social. “Nel cuore dell’Europa, i cechi favorevoli alla pace e contrari alla guerra stanno tornando, c’è un governo contrario alla guerra in Slovacchia, c’è un governo contrario alla guerra in Ungheria, e vedo che il vento sta cambiando anche in Polonia. Io credo che con l’aggravarsi dei problemi economici nell’Europa occidentale, sempre più paesi ammetteranno di non avere i soldi per finanziare questa guerra. Quindi mi aspetto che, col passare del tempo, sempre più persone si uniranno al movimento contro la guerra”, ha sentenziato.

Ad Orban ha dato man forte il suo ministro degli Esteri, Peter Szijjarto: “Condividiamo opinioni comuni sull’attuale approccio di Slovacchia e Ungheria in merito al futuro dell’Europa, compreso il ruolo dell’Ucraina. Pertanto – ha dichiarato Szijjarto a margine della terza Conferenza internazionale di Minsk, dove ha incontrato il suo omologo russo Sergej Lavrov – spero vivamente che questa Alleanza centroeuropea contribuisca a rendere la nostra politica estera sovrana più efficace”.

Parole che sono suonate come musica alle orecchie del Cremlino, tanto che il portavoce Dmitri Peskov ha dichiarato, in merito alla possibile alleanza tra Ungheria, Cechia e Slovacchia, che all’interno dell’Unione Europea vi sono Paesi che “perseguono gli interessi dei propri popoli”, non mancando inoltre di sferzare il premier polacco Donald Tusk, secondo cui l’Ucraina ha il diritto di colpire obiettivi russi in qualsiasi parte d’Europa: “Al posto degli europei, qualsiasi persona ragionevole si chiederebbe se valga la pena restare in un’Unione con uno Stato che giustifica il terrorismo e difende il diritto di altri Paesi ad azioni terroristiche”, ha affermato Peskov.

Secondo il consigliere politico di Orban, l’alleanza dovrebbe riproporre una collaborazione simile al Gruppo di Visegrad (di cui faceva parte anche la Polonia), che “ha funzionato benissimo durante la crisi migratoria”, consentendo di “resistere” alle pressioni dell’Ue.

Da Bruxelles, nel frattempo, è giunto solo un commento di un portavoce interpellato in merito dai cronisti, il quale ha ricordato come “le decisioni sulle sanzioni” alla Russia per aver invaso l’Ucraina “sono state prese all’unanimità, come sempre, e l’Ungheria ne ha fatto parte”.

Ora, si guarda a come reagiranno alla proposta i leader di Repubblica Ceca e Slovacchia. (di Massimo Santucci)

Grilli-Melzi d’Eril ai vertici di Mediobanca, Panizza vicepresidente

Milano, 28 ott. (askanews) – Il cda di Mediobanca, riunitosi successivamente all’assemblea che ha eletto il nuovo board targato Mps, ha nominato Vittorio Grilli presidente, Alessandro Melzi d’Eril amministratore delegato, Sandro Panizza vice presidente e Massimo Bertolini segretario del consiglio. Lo comunica una nota dell’istituto. Panizza, consigliere espressione di Delfin, era l’unico rimasto in carica dopo le dimissioni dell’intero Cda lo scorso 18 settembre. La nomina dei comitati endoconsiliari verrà deliberata da una prossima riunione del cda. Il cda ha deliberato di convocare per il 1 dicembre l’assemblea straordinaria degli azionisti per deliberare in merito alla modifica degli articoli 3 (inclusione nel Gruppo Montepaschi) e 31 (chiusura dell’esercizio sociale al 31 dicembre) dello Statuto Sociale. Deliberato anche di anticipare al 5 novembre l’approvazione dei dati trimestrali al 30 settembre, con conseguente modifica del calendario finanziario. Lo comunicano una nota dell’istituto al termine della riunione del consiglio, il primo sotto il controllo
di Mps. Il 6 novembre è in calendario il cda di Mps sui conti.

L’uragano Melissa (il più potente del 2025) minaccia la Giamaica con "venti catastrofici" e onde di 4 metri

New York, 28 ott. (askanews) – L’uragano Melissa, tempesta di categoria 5, la più potente della stagione atlantica 2025, si sta avvicinando alla Giamaica, che sarà sferzata da “venti catastrofici, inondazioni improvvise e mareggiate”, ha avvertito il National Hurricane Center.

Con venti che raggiungeranno i 280 km/h, Melissa è destinato a diventare il primo uragano di categoria 5 nella storia della Giamaica.  Secondo il National Hurricane Center, si tratta di un
evento meteorologico “storico”, il più potente a colpire l’isola dai tempi dell’uragano Gilbert nel 1988. Si prevedono precipitazioni fino a 102 cm in alcune zone, con rischio di frane e inondazioni improvvise “catastrofiche”. Le autorità giamaicane hanno dichiarato l’allerta massima e
predisposto evacuazioni in diverse aree. Alcuni residenti si trovano nei rifugi anti-uragano già da domenica. L’approdo sull’isola è previsto tra Black River e Treasure Beach, sulla costa meridionale, dove l’altezza delle onde, scatenate dalla tempesta potrebbe raggiungere tra i 2,7 e i 4,1 metri sopra il livello del suolo.

Secondo le autorità, almeno sette decessi correlati all’uragano sono stati segnalati finora nei Caraibi: tre in Giamaica, tre ad Haiti e uno nella Repubblica Dominicana. La costa nord-occidentale della Giamaica, nei pressi di Montego Bay, potrebbe essere interessata da onde alte tra 1 e 2 metri, mentre sulla costa sud-orientale di Cuba si prevedono picchi fino a 3,3 metri. Anche sulle Bahamas e sulle Isole Turks e Caicos sono attese da condizioni meteorologiche avverse, con onde di tempesta fino a 1,8 metri.

Ces Unveiled Europe, Zoppas (Ice): Italia innova, ma non perda treno AI

Amsterdam, 28 ott. (askanews) – “Oggi l’intelligenza artificiale e tutte le applicazioni dell’intelligenza artificiale sono le aree in cui noi dobbiamo cercare di non perdere un treno, ma chiaro che poi c’ anche tutto il tradizionale del Made in Italy, che ha dei contenuti innovativi non da poco”. Lo ha detto Matteo Zoppas, presidente dell’ Ice (Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane) da Amsterdam, durante il Ces Unveiled Europe, l’appuntamento che ogni anno anticipa le tendenze tecnologiche del Ces di Las Vegas, il pi grande evento dedicato alla tecnologia consumer in scena dal 6 al 9 gennaio 2025.

L’Italia, ha anticipato Zoppas ad askanews, quest’anno parteciper al Ces con 60 startup, un numero in aumento rispetto all’edizione 2025. “Noi siamo famosi nelle tre F, Food, Fashion, Forniture – ha sottolineato il presidente Ice – ma anche Automotive e tutta la parte tecnologica che magari non si vede molto perch non parla al cliente finale, quindi non vista sulle pubblicit, nel marketing, tutto quello che B2B quindi la parte tecnologica di macchinari, di soluzioni tecniche dove siamo leader nel mondo; l che noi siamo capaci di produrre tante idee, anche magari minori, ma che vengono capitalizzate molto, idee che si possono permettere delle startup piccole e alcune ma escono dai centri di sviluppo e poi riescono a trovare l’appoggio di grandi investitori”

Euro digitale, Panetta: costo adattamento medio 1 mln per ogni banca

Roma, 28 ott. (askanews) – I costi per l’infrastruttura tecnologica dell’euro digitale “saranno pagati dalla Banca centrale europea e dalle Banche centrali nazionali”, che poi si rifaranno con il signoraggio, per quanto riguarda le banche commerciali in media il costo di adattamento dei loro sistemi sarà pari a 1 milione di euro per ognuna in quattro anni, “ovviamente” le banche più grandi pagheranno di più. Lo ha affermato il governatore della Banca d’Italia, Fabio Panetta, di fatto rispondendo in diretta ai rilievi ribaditi dal presidente dell’Abi, Antonio Patuelli, sui costi di questi progetto, nel corso della Giornata mondiale del risparmio, organizzata a Roma dall’Acri.

Le stime citate da Panetta sono su un costo complessivo di 6 miliardi di euro per l’adattamento dei sistemi delle banche su quattro anni, da suddividere tra circa 5.000 istituti di credito in Europa. Sono stime in linea con quelle formulate da Bce e Commissione europea. Altre fonti, in particolare la società di consulenze Pwc ha fornito previsioni meno ottimistiche, in uno studio commissionato dal settore privato preventivava circa 18 miliardi.

Ad ogni modo “ha ragione il presidente Patuelli, non è un costo irrilevante ma non è un costo eccessivo”, ha detto Panetta con una disgressione dal testo del suo intervento. E comunque non è il costo per la creazione dell’infrastruttura che, ha ribadito, viene coperto da Bce e Eurosistema. Inoltre, “qual’è il vantaggio per le banche? Ricordo che oggi due terzi del mercato dei pagamenti digitali è in mano a società straniere, sulle carte di credito a due società statunitensi, sui pagamenti online a una società, anche quella statunitense”. Quindi “c’è anche un vantaggio in termini di possibilità di svolgere questa attività non attraverso degli intermediari non europei”.

“Per le banche questa è una grande opportunità, tutto sommato, a costi relativamente contenuti ed è essenziale che le banche partecipino, perché il successo di questo progetto dipenderà essenzialmente dalle banche”.

Patuelli oggi ha ribadito anche preoccupazioni sul tema della gestione delle liquidità, correlate all’euro digitale. “Questa è una giusta preoccupazione delle banche – ha detto ancora Panetta – però ricordo che questo è uno strumento che verrà emesso con un limite massimo alla detenzione per i sottoscrittori. Più di una certa cifra che verrà definita nei mesi prossimi non si potrà detenere, proprio perché non si vuole fare una concorrenza sulle liquidità delle banche”.

“L’equilibrio tra moneta pubblica e moneta privata sarà preservato, evitando la disintermediazione del sistema creditizio”. Infine, l’euro digitale nei “borsellini” virtuali non sarà remunerato, “un altro elemento importante per capire perché non si voglia fare concorrenza alle banche, non è questo l’obiettivo”, ha concluso Panetta.

Usa, Amazon taglia 14.000 posti di lavoro e punta sull’IA

New York, 28 ott. (askanews) – Il gigante dell’e-cmmerce Amazon ha annunciato martedì che licenzierà circa 14.000 dipendenti aziendali, come risultato del pluriennale impegno dell’azienda per contenere i costi.

In un post sul blog, l’azienda ha scritto che i licenziamenti vengono effettuati per contribuire a rendere l’azienda più snella e meno burocratica, mentre punta a investire nelle sue “più grandi scommesse”, tra cui l’intelligenza artificiale generativa.

Ha circa 350.000 dipendenti aziendali e tecnologici, il che significa che i 14.000 tagli di posti di lavoro rappresentano circa il 4% di quel segmento della sua forza lavoro.

L’azienda ha dichiarato che continuerà a licenziare dipendenti nel prossimo anno, pur prevedendo di continuare ad assumere in “aree strategiche chiave”. Sul premercato, il titolo guadagna lo 0,67%.

Lavoro, Schlein a Meloni: dati parlano chiaro, stipendi troppo bassi

Roma, 28 ott. (askanews) – “Ho letto poco fa che la presidente del Consiglio Meloni ha detto che i dati sull’occupazione parlano chiaro. Vero, parlano chiaro: gli stipendi in Italia sono troppo bassi, hanno perso sette punti e mezzo dal 2021, come se ogni lavoratore avesse perso uno stipendio all’anno”. Lo ha detto la segretaria del Partito democratico, Elly Schlein, parlando con i cronisti a palazzo Madama al termine della riunione congiunta dei gruppi parlamentari dem.

“Al contempo – ha aggiunto – sono usciti poco fa dei dati, dall’Inps se non mi sbaglio, che certificano che le donne prendono ancora il 25 per cento in meno rispetto agli uomini. E questo non è accettabile. I dati dell’occupazione dicono che aumenta per gli over 50 ma continua a diminuire per i giovani, che infatti, in molti, partono con la valigia per andare a costruirsi un futuro altrove”.

“I dati dell’occupazione parlano chiaro? Sì – ha insistito la leader democratica – parlano del fatto che questa destra ha voltato le spalle a quattro milioni di lavoratori poveri, in Italia, perché gli stessi dati dicono che il lavoro povero è aumentato con questo governo, e non hanno approvato una legge sul salario minimo proposta dalle opposizioni insieme. Una legge che rafforza i contratti collettivi ma che dice pure che sotto i 9 euro l’ora non è lavoro, è sfruttamento. Ecco, i dati dell’occupazione dicono questo”, ha concluso Schlein.

Incontro Salvini-Orban: dura critica alle politiche suicide Ue



Roma, 28 ott. (askanews) – “È durato un’ora l’affettuoso incontro al Mit tra Matteo Salvini e Viktor Orbßn. È stata l’occasione per fare il punto sulla situazione internazionale, con riferimento alle infrastrutture e agli equilibri geopolitici”. Lo rende noto il portavoce di Salvini.

“Sono stati affrontati altri temi come la pace, la dura critica al green deal e alle politiche suicide dell’Unione europea. Massima sintonia sul contrasto all’immigrazione clandestina”, viene spiegato.

Calcio, Messi: "Sì al Mondiale, ma solo se al 100%"

Roma, 28 ott. (askanews) – Lionel Messi giocherà i prossimi Mondiali, nel 2026, con l’Argentina? A chiederselo sono in tanti, ma una decisione non arriverà prima del prossimo anno. A spiegarlo è stato proprio l’argentino in un’intervista rilasciata all’americana Nbc, pochi giorni dopo il suo rinnovo con l’Inter Miami fino al 2028: “Sarebbe straordinario”, ha detto la “Pulce”, sottolineando il desiderio di vestire ancora la maglia dell’albiceleste. “Però, vorrei essere in buona forma e svolgere un ruolo importante per aiutare la mia Nazionale, se ci sarò”.

Messi ha giocato la sua ultima partita in casa con la sua Nazionale a settembre, una vittoria per 3-0 contro il Venezuela, in cui ha segnato due gol prima di piangere. “Quando inizierà la prestagione con l’Inter Miami l’anno prossimo valuterò la situazione giorno per giorno e vedrò se potrò essere al 100%, se potrò essere utile alla squadra, alla Nazionale, e poi prenderò una decisione”, ha ribadito. “Ovviamente ho tutta la voglia perché è un Mondiale. Abbiamo vinto l’ultima Coppa del Mondo: poter difendere il titolo in campo sarebbe fantastico perché è sempre un sogno giocare con la Nazionale, soprattutto in una competizione ufficiale”.

Calcio, Spalletti: "La Juventus? Tudor uomo vero, di valori"

Roma, 28 ott. (askanews) – “La Juventus? Tudor uomo vero, di valori. Chi lo sostituirà, troverà una squadra ordinata”. Parola di Luciano Spalletti a Sky Sport intervistato per la presentazione dello spot dell’Amaro Montenegro con Francesco Totti. “Sto bene – ha detto – ho l’ambizione di riemettere a posto quello che mi è successo ultimamente, si aspetta quello che mi passa davanti. E la Juventus? “Pensavo che si parlasse dello spot Montenegro in questa intervista. Se devo dire qualcosa della Juventus, lo dico volentieri in favore di Tudor. Per quel che l’ho conosciuto, mi è sembrata una persona seria, uomo vero, fatto di valori. Quando l’ho visto lavorare, mi ha sempre dato l’impressione di essere una persona di sostanza, che va dritto al cruore, sei costretto a trovarti bene con lui. Sarà fortunato chi lo sostituirà, troverà una squadra ordinata e attrezzata per far felici i tifosi». «Sono la persona meno indicata per parlare della Juventus oggi. Se vuoi, ti dico che quando mi hanno chiamato per lo spot Montenegro, mi sono sentito in imbarazzo, pensavo che chissà da quale parte mi sarei dovuto buttare per salvare un animale sulle rocce di chissà quale montagna. Pensavo a Tom Cruise. Poi ho vito il copione, era più normale, c’era solo un cavallo e io ho più dimestichezza con i cavalli».

Ucraina, Orban: presto l’Europa non avrà più soldi per la guerra

Roma, 28 ott. (askanews) – “Qui, nel cuore dell’Europa, i cechi favorevoli alla pace e contrari alla guerra stanno tornando, c’è un governo contrario alla guerra in Slovacchia, c’è un governo contrario alla guerra in Ungheria, e vedo che il vento sta cambiando anche in Polonia, abbiamo ancora bisogno di tempo per vedere le cose con chiarezza. E credo che, con l’aggravarsi dei problemi economici nell’Europa occidentale, sempre più paesi ammetteranno di non avere i soldi per finanziare questa guerra. Quindi mi aspetto che, col passare del tempo, quasi ogni giorno, sempre più persone si uniranno al movimento contro la guerra”. Lo afferma il premier ungherese Viktor Orban in uno spezzone video di un’intervista postato poco fa sul suo profilo X.

Il Papa: l’IA va governata con criteri di etica pubblica e partecipazione

Città del Vaticano, 28 ott. (askanews) – “L’intelligenza artificiale e gli ambienti digitali vanno orientati alla tutela della dignità, della giustizia e del lavoro; vanno governati con criteri di etica pubblica e partecipazione; vanno accompagnati da una riflessione teologica e filosofica all’altezza”. A sottolinearlo è Papa Leone in un passaggio della sua Lettera Apostolica “Disegnare nuove mappe di speranza” pubblicata oggi in occasione del 60.mo anniversario della Dichiarazione conciliare “Gravissimum educationis”.

“Le tecnologie devono servire la persona, non sostituirla; devono arricchire il processo di apprendimento, non impoverire relazioni e comunità”, sottolinea poi il pontefice che però, mette in guardia da “ogni tecnofobia. Il nostro atteggiamento nei confronti della tecnologia non può mai essere ostile, perché il progresso tecnologico fa parte del piano di Dio per la creazione. – si ricorda nel documento – Ma chiede discernimento sulla progettazione didattica, sulla valutazione, sulle piattaforme, sulla protezione dei dati, sull’accesso equo”.

“In ogni caso, – si conclude – nessun algoritmo potrà sostituire ciò che rende umana l’educazione: poesia, ironia, amore, arte, immaginazione, la gioia della scoperta e perfino, l’educazione all’errore come occasione di crescita”.

Israele: Hamas sta violando gli accordi sugli ostaggi

Roma, 28 ott. (askanews) – I resti restituiti da Hamas a Israele ieri sera appartengono Ofir Tzarfati, il cui corpo è stato recuperato dall’Idf nella Striscia di Gaza nel dicembre 2023, meno di due mesi dopo il suo rapimento durante l’attacco di Hamas del 7 ottobre. Lo scrive il Times of Israel confermando quanto già riportato in precedenza.

L’ufficio del primo ministro israeliano ha affermato in una nota che “si tratta di una chiara violazione dell’accordo” da parte di Hamas, in quanto è obbligata a restituire i corpi dei 13 ostaggi uccisi ancora detenuti a Gaza.

Benjamin Netanyahu terrà questo pomeriggio una valutazione della sicurezza con i vertici della Difesa per “discutere le misure di Israele in risposta alle violazioni”, ha aggiunto l’Ufficio del premier dello Stato ebraico.

Crosetto: insospettabili italiani corrotti dalla Russia

Roma, 28 ott. (askanews) – “Persone italiane insospettabili sono state corrotte dalla Russia”: così il ministro della Difesa Guido Crosetto nel nuovo libro di Bruno Vespa “Finimondo”, in uscita giovedì per Mondadori-Rai Libri.

“La Russia ci sta già attaccando con una guerra ibrida e cognitiva. Senza che neppure noi stessi, in qualità di normali cittadini ce ne accorgiamo, la sua propaganda è entrata nel cervello e nella formazione culturale di tanta gente, indirizzandola attraverso un utilizzo sofisticato dei social e di altri strumenti dell’informazione, con una infiltrazione scientifica e anche con l’infiltrazione classica della corruzione. La Russia ha una grandissima scuola in questo campo e noi siamo uno dei paesi più sensibili alla penetrazione interna. Noi siamo il principale paese europeo che i nostri nemici vogliono destabilizzare, terrorizzare, inquinare e rendere instabile. L’Italia è l’unica nazione stabile in Europa e proprio per questo motivo siamo l’obiettivo principale. Sotto il profilo dell’infiltrazione di potenze ostili, da noi può succedere davvero di tutto”.”Nessun paese UE ha deciso una chiusura all’esportazione di armi come l’Italia. Nessuna nazione ha aiutato la Palestina come la nostra. Eppure in nessun paese ci sono state le polemiche che abbiamo avuto da noi. Siamo stati il paese con le reazioni, le manifestazioni e le aggressioni più forti. Questo, nessun Landini è capace di farlo da solo. C’è un’infiltrazione formidabile che tende a stabilizzare l’unico paese europeo davvero stabile grazie al governo Meloni”, prosegue.

“I morti ucraini sono 520.000, i morti russi più di 1 milione. La differenza è che gli ucraini conoscono le loro perdite, il popolo russo non ne ha idea. Riconquistare i territori perduti nel 2014 e dopo il febbraio 2022, oggi è considerato da tutti impossibile-continua Crosetto nel libro di Vespa-. La Russia non li cederà mai e l’Ucraina non avrà la forza per riconquistarli da sola, anche con il nostro aiuto. Putin non può tornare indietro anche perché ha cambiato la costituzione facendo diventare i territori occupati “russi” a tutti gli effetti e si è messo quindi nella condizione di non poter trattare.”

Il Papa pubblica una Lettera apostolica sul tema dell’educazione

Città del Vaticano, 28 ott. (askanews) – Nuovo documento papale, questa volta sul tema dell’educazione. Si tratta di una Lettera Apostolica, dal titolo: “Disegnare nuove mappe di speranza” che Papa Leone XIV ha voluto pubblicare in occasione del sessantesimo anniversario della Dichiarazione conciliare “Gravissimum educationis”.

Nella Lettera Apostolica, Papa Prevost sottolinea che il Concilio Vaticano II, “ha ricordato alla Chiesa che l’educazione non è attività accessoria, ma forma la trama stessa dell’evangelizzazione: è il modo concreto con cui il Vangelo diventa gesto educativo, relazione, cultura. Oggi, davanti a mutamenti rapidi e ad incertezze che disorientano, quell’eredità mostra una tenuta sorprendente”.

“Laddove le comunità educative si lasciano guidare dalla parola di Cristo, non si ritirano, ma si rilanciano; non alzano muri, ma costruiscono ponti. – ha sottolineato il pntefice nel suo documento – Reagiscono con creatività, aprendo possibilità nuove alla trasmissione della conoscenza e del senso nella scuola, nell’università, nella formazione professionale e civile, nella pastorale scolastica e giovanile, e nella ricerca”.

Il papa non si nasconde che oggi “viviamo in un ambiente educativo complesso, frammentato, digitalizzato”, rilanciando, in questo non sempre facile contesto, il ruolo e l’impegno della Chiesa e dei credenti. “Fin dalle origini, il Vangelo ha generato ‘costellazioni educative'”, si legge nella Lettera apostolica mentre la Chiesa nel tempo ha “consolidato un patrimonio spirituale e pedagogico capace di attraversare il XXI secolo, e rispondere alle sfide più pressanti”.

“Questo patrimonio non è ingessato: è una bussola che continua a indicare la direzione e a parlare della bellezza del viaggio” come avvenuto con il documento conciliare “Gravissimum educationis”, mentre “le aspettative, oggi, non sono minori delle tante con le quali la Chiesa ebbe a confrontarsi sessant’anni orsono. Anzi si sono ampliate e complessificate”.

In un capitolo nel documento papale si fa una sorta di excursus dell’impegno della chiesa in campo di formazione ed educazione, fin quasi dalle sue origini, ricordando come proprio “dal cuore della Chiesa, poi, sono nate le prime università. In questo senso vengono citati nella Roma del Seicento, San Giuseppe Calasanzio, in Francia, San Giovanni Battista de La Salle, San Giovanni Bosco, col suo “metodo preventivo”. In particolare l’educazione cristiana viene definita dal Papa una “opera corale” perchè “nessuno educa da solo. “La comunità educante è un ‘noi’ dove il docente, lo studente, la famiglia, il personale amministrativo e di servizio, i pastori e la società civile convergono per generare vita. Questo ‘noi’ – si legge – impedisce che l’acqua ristagni nella palude del ‘si è sempre fatto così’ e la costringe a scorrere, a nutrire, a irrigare. Il fondamento resta lo stesso: la persona, immagine di Dio, capace di verità e relazione”.

Euro digitale, Panetta: a Firenze Bce deciderà su avvio sviluppo

Roma, 28 ott. (askanews) – Sull’euro digitale la fase attuale di preparazione “si sta per concludere” e “nella riunione di Firenze”, che si terrà domani e giovedì, “il Consiglio direttivo della Bce deciderà se dare avvio alla fase di sviluppo, che, in caso di decisione positiva, inizierà il primo novembre. In questa fase l’Eurosistema realizzerà l’infrastruttura tecnica ed effettuerà i test sulle principali funzionalità, in stretta collaborazione con i fornitori esterni di servizi”. Lo ha riferito il governatore della Banca d’Italia, Fabio Panetta nel suo intervento alla Giornata mondiale del risparmio, a Roma.

La decisione finale sul se emettere l’euro digitale “dipenderà dall’approvazione del regolamento europeo, attesa entro il 2026. L’obiettivo – ha spiegato – è avviare una fase di prova nel 2027 ed essere pronti per l’introduzione nella prima metà del 2029, offrendo ai cittadini europei uno strumento complementare ai mezzi di pagamento privati e al contante cartaceo”.

Calcio, Martinez (Inter) investe e uccide anziano in carrozzina

Roma, 28 ott. (askanews) – Tragedia nei pressi di Appiano Gentile, non lontano dal centro d’allenamento dell’Inter. Il secondo portiere nerazzurro, Josep Martinez, è rimasto coinvolto in un incidente stradale a Fenegrò: la sua auto ha investito e ucciso un uomo di 81 anni che si trovava su una carrozzina elettrica.

L’impatto è stato violento. Sul posto sono intervenuti immediatamente l’elisoccorso, un’ambulanza e i carabinieri, ma ogni tentativo di rianimare l’anziano si è rivelato inutile: è deceduto sul luogo dell’incidente.

Secondo una prima ricostruzione, la vittima potrebbe aver accusato un malore, perdendo il controllo del mezzo e invadendo la carreggiata proprio mentre sopraggiungeva l’auto guidata da Martinez. L’uomo, secondo quanto riferito, avrebbe lasciato la pista ciclabile per attraversare la strada in senso opposto.

Il portiere dell’Inter si è immediatamente fermato per prestare i primi soccorsi.

Alla luce dell’accaduto, il club nerazzurro sta valutando se annullare la conferenza stampa di Cristian Chivu, prevista per le 14:00 alla vigilia di Inter-Lazio. La decisione definitiva sarà comunicata entro mezzogiorno.

Calcio, Martinez (Inter) investe e uccide anziano in carrozzina

Roma, 28 ott. (askanews) – Tragedia nei pressi di Appiano Gentile, non lontano dal centro d’allenamento dell’Inter. Il secondo portiere nerazzurro, Josep Martinez, è rimasto coinvolto in un incidente stradale a Fenegrò: la sua auto ha investito e ucciso un uomo di 81 anni che si trovava su una carrozzina elettrica.

L’impatto è stato violento. Sul posto sono intervenuti immediatamente l’elisoccorso, un’ambulanza e i carabinieri, ma ogni tentativo di rianimare l’anziano si è rivelato inutile: è deceduto sul luogo dell’incidente.

Secondo una prima ricostruzione, la vittima potrebbe aver accusato un malore, perdendo il controllo del mezzo e invadendo la carreggiata proprio mentre sopraggiungeva l’auto guidata da Martinez. L’uomo, secondo quanto riferito, avrebbe lasciato la pista ciclabile per attraversare la strada in senso opposto.

Il portiere dell’Inter si è immediatamente fermato per prestare i primi soccorsi.

Alla luce dell’accaduto, il club nerazzurro sta valutando se annullare la conferenza stampa di Cristian Chivu, prevista per le 14:00 alla vigilia di Inter-Lazio. La decisione definitiva sarà comunicata entro mezzogiorno.

L’arte e il digitale: dentro la bellezza artificiale di Andrea Crespi

Milano, 28 ott. (askanews) – La tecnologia il grande evento della nostra epoca, quello che ha impresso la pi forte accelerazione della storia umana, con esiti che non sappiamo esattamente quali saranno. Ma certo che gi ora influenza in modo totale la nostra vita e l’arte guarda al digitale cercando nuove espressioni. La mostra “Artificial Beauty” di Andrea Crespi un esempio interessante e consapevole di questo dialogo. “Il mio rapporto con il digitale – ha detto l’artista ad askanews – questa ambivalenza, quindi un amore e odio, una dipendenza e una necessit. il mio strumento principale di lavoro, di comunicazione, perch attraverso i social media in particolare ho la possibilit, attraverso il mio lavoro, di raggiungere un pubblico, di condividere il mio percorso, il mio lavoro: molte delle mie tappe importanti sono arrivate grazie proprio a questi strumenti”.

Il risultato una mostra, curata da Alisia Viola e Sandie Zanini alla Fabbrica del Vapore di Milano, che ragiona proprio sul rapporto tra la bellezza e l’illusione, tra l’umano e il non umano. Toccando anche i tanti lati imperfetti del mondo digitale. “La mostra nasce circa un anno fa – ha aggiunto Alisia Viola – quando appunto abbiamo proposto questa mostra fabbrica del vapore, quindi ecco, dotata da fabbrica del vapore, dal comune di Milano, e abbiamo immaginato un percorso immersivo, sensoriale, interattivo e partecipativo, proprio perch una tematica, quella che trattiamo, che ha bisogno di presenza, ma in generale l’arte ha bisogno di presenza, quindi questo dialogo tra uomo e opera”.

L’esposizione si concentra proprio sul punti di frizione, sulle ambivalenze, gioca con la bellezza di certe opere e il loro potenziale anche pericoloso a volte. Per rilanciare dei messaggi che, alla fine, sono radicati nell’umano. “La relazione con il digitale – ha detto ancora Alisia Viola – si declina attraverso svariate sfacettature e in molteplici visioni, in quanto sia strumento di realizzazione, quindi di creazione, sia al contempo anche di fruizione del suo lavoro. Le sue opere, che nascono dal concetto di neosintesi, dove linee infinite non si incontrano mai, vivono proprio nel rapporto con il digitale, quindi vanno fruite anche attraverso dei dispositivi mobili, quindi anche in questa forma la relazione con il digitale presente”.

E naturalmente ci sono le opere vere e proprie, da uno smartphone che ripete “Not Found” a immagini che si compongono all’infinito, statue di un Canova uscito dal futuro dei robot e messaggi che dicono “Everybody Change”, oltre che la presenza aleggiante di Warhol o Walter Benjamin, padri dell’idea di riproducibilit. “Ci sono tante citazioni in questa mostra – ha concluso Andrea Crespi – alcune pi evidenti, alcune meno: sempre il rapporto con il passato traslato in una dimensione futuristica, proprio parte della mia poetica. Quindi io attingo tantissimo dal passato e cerco di reinterpretarlo in una chiave pi contemporanea, pi vicina a quella che la societ in cui vivo”.

La mostra “Artificial Beauty” aperta al pubblico alla Fabbrica del Vapore fino al 25 gennaio.

Manovra, Patuelli (Abi): non parlo, sempre rispettoso di istituzioni

Roma, 28 ott. (askanews) – “Io sulla manovra non parlo, parlo del futuro e dico che sono sempre molto rispettoso di tutte le istituzioni della Repubblica, a cominciare dal governo”. Lo ha affermato il presidente dell’Abi, Antonio Patuelli, che tuttavia, durante una tavola rotonda alla Giornata mondiale del risparmio, a Roma ha messo in rilievo le crescenti difficoltà che le banche dovranno affrontare sul 2026.

“Il futuro delle banche è innanzitutto connesso al futuro imprese e quando ci sono elementi problematici per le imprese, le banche ne hanno conseguenze negative, come su dazi e cambi euro-dollaro. le banche in più inizieranno il 2026 con condizioni diverse”, ha avvertito.

In particolare sui tassi di interesse, già nel 2025 “i tassi sono calati” e “sull’anno prossimo non c’è l’aspettativa di una crescita. Noi – ha detto Patuelli – dobbiamo aspettarci un anno con tassi più bassi del 2025, quindi il 2026 ce lo dobbiamo guadagnare con complessità in crescita”.