Roma, 7 ott. (askanews) – “C’è un clima che si sta imbarbarendo parecchio, questa storia l’Italia l’ha già attraversata. Diamo per normali cose che normali non sono: non conto più le minacce di morte, non faccio in tempo a segnalarle e credo che ci siano responsabilità, di chi dice che hai le mani sporche di sangue. Da chi fa parte della classe dirigente e dice che questo governo è complice di genocidio. Penso che non si abbia più il senso delle parole che si usano, sapendo che è falso per fare propaganda. Questo molto grave”. Lo ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni nella registrazione della puntata di ‘Porta a porta’ in onda questa sera su Rai1.
Cortei, Meloni: violenze? In testa a corteo striscione per 7 ottobre
Roma, 7 ott. (askanews) – “Ho grande rispetto per le manifestazioni, ne ho organizzate una infinità. Le violenze erano organizzate e preordinate, non da chi organizzava le manifestazioni. Io sono rimasta choccata dal fatto che uno degli striscioni di testa inneggiava al 7 ottobre. Quando si consente e chi inneggia al terrorismo di stare in testa al corteo la tesi degli infiltrati sia riduttiva”. Lo ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni nella registrazione della puntata di ‘Cinque minuti’ in onda questa sera su Rai1.
Salis,Salvini: non accuso nessuno,qualcuno ha mancato di parola
Livorno , 7 ott. (askanews) – “Io non accuso tizio o caio, i parlamentari della Lega hanno votato in una certa maniera, evidentemente se mancano alcune decine di voti nel cosiddetto centrodestra qualcuno di nascosto ha mancato di parola”. Lo ha detto il leader della Lega Matteo Salvini parlando con i giornalisti a margine di un evento elettorale a Livorno e rispondendo a una domanda sulle parole del leader azzurro Antonio Tajani che ha respinto “insulti e accuse” riguardo al voto al Parlamento europeo sulla revoca dell’immunità alla Salis.
Nba, The Second Decision di LeBron era solo pubblicità per un cognac
Roma, 7 ott. (askanews) – Nelle 24 ore successive al teaser pubblicato sui suoi profili social, in cui LeBron James aveva annunciato un seguito della celebre “Decision” lo show televisivo che nell’estate del 2010 segnò il suo passaggio da Cleveland a Miami le speculazioni erano esplose ovunque. Tutti sembravano convinti che il veterano dei Lakers stesse per comunicare il proprio ritiro al termine della prossima stagione, e il prezzo dei biglietti per quella che, in teoria, sarebbe potuta essere la sua ultima partita era salito vertiginosamente.
E invece, ancora una volta, LeBron ha sorpreso tutti: il cosiddetto grande annuncio non era altro che uno spot per una nota marca di cognac francese. Il campione non si è risparmiato nel condividere il video sui social, corredandolo di emoji molto esplicite, dimostrando di godersi personalmente lo scherzo.
Giovani e formazione, al via #Youthempowered
Roma, 7 ott. (askanews) – Il ritorno sui banchi, quest’anno, riaccende l’attenzione su un tema sempre più centrale: il disallineamento tra le competenze sviluppate a scuola e quelle richieste dal mondo del lavoro. Nello specifico, secondo gli ultimi dati FIPE, oltre il 42% delle imprese del comparto turistico-ristorativo segnala difficoltà nel reperire profili qualificati, evidenziando un gap che può rappresentare una sfida ma anche un’opportunità per investire nella formazione delle nuove generazioni.
In questo contesto, prosegue anche per il 2025-2026 #YouthEmpowered, il programma che accompagna i giovani dai 16 ai 30 dal mondo della scuola al mercato del lavoro, già da anni attivo in Italia e in tutti i Paesi del Gruppo Coca-Cola HBC. Il programma, sviluppato insieme a Junior Achievement e CivicaMente, ha l’obiettivo di ispirare, formare e accompagnare le nuove generazioni nel passaggio dalla scuola al lavoro, fornendo servizi di orientamento, strumenti pratici e competenze trasversali per riconoscere e valorizzare i propri talenti e costruire un percorso professionale solido e consapevole. Il progetto ha già formato in Italia, dal 2018, oltre 250.000 ragazzi e ragazze.
In qualità di Presenting Partner dei Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali di Milano Cortina 2026, all’interno del programma #YouthEmpowered Coca-Cola ha avviato per il 2025-2026 il progetto “Coca-Cola Horeca Masterclass: verso i Giochi Olimpici Invernali”. Un ciclo di quattro masterclass gratuite condotte dai dirigenti, dai manager e dai partner dell’azienda, convergendo il potenziale formativo e professionale di questo grande evento sportivo. L’obiettivo è innescare una condivisione di informazioni dirette, dagli esperti del settore ai professionisti del futuro, approfondendo tecniche e teorie su marketing, vendita, ospitalità e turismo in preparazione delle prossime Olimpiadi. A coronare il percorso, 10 studenti selezionati per talento, leadership e motivazione, avranno la possibilità di accedere ad una borsa di studio di 4.000 euro per il proprio futuro formativo e vivere da vicino l’esperienza olimpica grazie a un programma esclusivo di job shadowing, affiancando i professionisti coinvolti nell’organizzazione e nella gestione dell’evento.
“I Giochi Olimpici rappresentano molto più di un evento sportivo: sono un’occasione unica per generare valore duraturo per i territori e per le persone. Con questa edizione di #YouthEmpowered vogliamo dare un’opportunità concreta di crescita a studenti e studentesse, offrendo loro strumenti, esperienze e visioni capaci di avvicinarli al mondo del lavoro in modo consapevole. Crediamo che investire sui talenti di domani sia il modo più autentico per lasciare un’eredità positiva e generativa.” Luca Santandrea, General Manager Olympic and Paralympic Games Milano Cortina 2026, Coca-Cola.
Il programma #YouthEmpowered rappresenta un impegno concreto per Coca-cola che, negli ultimi anni, ha dato vita a numerose iniziative di successo dedicate alla formazione dei giovani, mettendo a disposizione strumenti pratici e il know-how di professionisti del settore.
Tra i progetti già attivi: Premio Girls in STEM: nato per avvicinare le studentesse alle discipline tecnico-scientifiche, il premio – giunto alla quinta edizione con Junior Achievement – offre alle vincitrici percorsi di mentoring, visite tecniche in stabilimento e un hub digitale permanente dedicato alla leadership femminile e alla cultura STEM. Borse di studio Enza Cappabianca: dal 2023, due borse da 3.000 euro ciascuna in memoria della giovane studentessa e vincitrice di Girls in STEM, che resta fonte di ispirazione per le nuove generazioni. Workshop #YouthEmpowered: sessioni formative che coinvolgono i dipendenti di Coca-Cola HBC Italia in qualità di mentori, offrendo ai ragazzi consigli utili per il loro futuro professionale tramite testimonianze di esperienze personali e lavorative. Educazionedigitale.it: una piattaforma digitale in collaborazione con il partner tecnico Civicamente, che coinvolge oltre 100.000 docenti e mette a disposizione percorsi e-learning per sviluppare soft e business skills.
Rome Business School celebra la laurea di oltre 2800 studenti
Roma, 7 ott. (askanews) – Rome Business School, parte di Planeta Formacin y Universidades, un network internazionale di 22 istituzioni educative creato da De Agostini e dal Grupo Planeta, celebra il percorso formativo dei suoi oltre 2800 studenti, talenti internazionali e nazionali, alla Graduation Ceremony 2025 presso il Palazzo dello Sport, davanti a un pubblico composto da famiglie, autorit, aziende e partner internazionali per un totale di oltre 5000 partecipanti.
Tra gli ospiti d’onore: Nicola Drago, Vicepresidente Esecutivo Gruppo De Agostini e patron dell’evento, Carlos Gimnez, Chief Executive Officer presso Planeta Formacin y Universidades, Maria ngeles Martos Molina e Antonio Ragusa, rispettivamente General Manager e Dean di Rome Business School, ambasciatori, e rappresentati di universit e business school da tutto il mondo, tra cui Svizzera, USA, Camerun, Turchia, Emirati Arabi Uniti.
Cinque i premi consegnati a studenti, docenti e aziende che si sono distinti nel corso dell’anno: Louis Vuitton si aggiudicata il Talent Partner Award per aver reclutato il maggior numero di studenti di Rome Business School nell’ultimo anno; a Vincenzo Mazzotta, Program Director dell’Executive Master in Finanza e Mercati Finanziari, stato conferito il Program Director Award of Excellence; a Francesco Landolfi, Program Director dell’International Master in Marketing and Sales l’On Campus Teaching Excellence Award; a Raffaele Mannella l’Online Teaching Excellence Award come Program Director dell’International Master in Entrepreneurship and Innovation. A concludere la lista dei premiati, Mame Khary Diene, dell’International Master in Sustainability and Circular Economy, che ha ricevuto l’RBS4Entrepreneurship Award per Momelle, startup innovativa parte dell’acceleratore d’impresa di Rome Business School RBS4Entrepreneurship, nata per trasformare frutta invendibile proveniente da piccoli agricoltori dell’Africa occidentale in prodotti naturali e sostenibili, contribuendo a ridurre lo spreco alimentare e a garantire un’equa remunerazione ai produttori.
RBS4Entrepreneurship, nell’ultimo anno ha incubato 24 nuovi progetti, dal 2021 ha gi supportato oltre 209 startup in 57 paesi e 18 mercati, contribuendo alla creazione di pi di 500 nuovi posti di lavoro.
Il ministro Abodi al Milano Premier Padel P1: "Grande atmosfera"
Roma, 7 ott. (askanews) – “Saremo sempre vicini a coloro che si impegnano a organizzare eventi di questa portata, dando una bella immagine dell’Italia, in un impianto affascinante come l’Allianz Cloud”. A Milano per il sopralluogo ai padiglioni di Fieramilano che ospiteranno alcune gare dei Giochi Olimpici del 2026, il ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi non è voluto mancare all’Allianz Cloud, che ospita l’Oysho Milano Premier Padel P1, torneo del circuito mondiale organizzato dalla Federazione Internazionale Padel e che fino a domenica vede in campo i più forti giocatori del pianeta.
“Il padel è uno sport per tutti, molto socializzante e per sentirsi più giovani – spiega in una nota Abodi, all’interno del corner dedicato a Carta Giovani Nazionale, che offre agevolazioni ai giovani dai 18 ai 35 anni e che mette a disposizione 500 biglietti gratuiti per ogni sessione fino a domani sera -, e questo evento rappresenta l’eccellenza, con una fortissima partecipazione giovanile e un fascino determinato anche dalla grande ascesa delle infrastrutture e dalle caratteristiche di gioco. Strumenti come Carta Giovani Nazionali sono importanti di coinvolgimento: seminiamo insieme, raccogliamo insieme”.
Il ministro si è intrattenuto poi con Carolina Orsi, una delle colonne della Nazionale italiana femminile, impegnata nel main draw del torneo milanese. Abodi, dopo essersi informato sugli impegni agonistici della Orsi, le ha chiesto di fare da ambasciatrice e portare il suo in bocca al lupo e quello del governo ai ragazzi e alle ragazze che tra due settimane saranno impegnate in Spagna per le Final Eight della FIP Euro Padel Cup: “Siamo con le ragazze e i ragazzi in azzurro – ha detto il ministro per lo Sport e i Giovani – Siamo vice campioni d’Europa al femminile e al maschile e le ragazze sono reduci dal bronzo mondiale. La Spagna è sicuramente favorita, ma cercheremo di render loro la vita più complicata grazie anche ai nostri giovani, che stanno crescendo”.
Tajani: dalla Russia messaggio politico, nessuna escalation
Roma, 7 ott. (askanews) – La Russia “per cercare di rinforzare la propria posizione lancia dei messaggi politici”. A dirlo il vice-premier e ministro degli Esteri Antonio Tajani commentando le affermazioni di parte russa secondo cui ci sar una “grave escalation” se, come annunciato da Trump, gli Usa manderanno missili in Ucraina.
“Non c’ nessuna escalation, la Russia non pu pensare di fare ci che vuole e gli altri devono fare ci che dice lei. Cos non va bene. Gli americani fanno le loro scelte, e mi pare che siano anche scelte corrette”, ha aggiunto a margine di un evento alla Camera.
7 ottobre, il Papa: ridurre l’odio e tornare alla capacità di dialogare
Città del Vaticano, 7 ott. (askanews) – Occorre ridurre l’odio, tornare a dialogare mentre preoccupa il crescere dell’antisemitismo. Lo ha detto il papa parlando con i giornalisti a Castel Gandolfo, prima di far rientro a Roma. Ricordando il dramma del 7 ottobre di due anni fa il pontefice ha detto: “Sono stati due anni molto dolorosi, due anni fa con questo atto terroristico ha provocato oltre mille e duecento persone che sono morte. Bisogna pensare molto a quanto odio esiste nel mondo e cominciare con noi stessi con la domanda: ‘perchè esiste e cosa possiamo fare noi'”.
“Poi in due anni si parla che 67mila palestinesi sono stati uccisi. E’ veramente una cosa che fa pensare su quanta violenza e di quanto male è capace l’uomo. Bisogna ridurre l’odio e tornare alla capacità di dialogare e cercare soluzioni di pace”. Papa Prevost ha, quindi, aggiunto che “certo i gruppi che causano il terrorismo non si possono accettare e bisogna sempre rifiutare questo stile di odio nel mondo” così come “l’esistenza e l’aumento degli atti di antisemitismo” che, ha aggiunto, “sono preoccupanti. Bisogna sempre rilanciare il rispetto e la dignità di tutte le persone. Questo è il messaggio della Chiesa, voi sapete – ha ricordato – che come Chiesa abbiamo invitato tutti a pregare per la pace e cercheremo anche le diverse forme per proporre il dialogo”.
E “il cardinale Parolin ha espresso molto bene quella che è l’opinione della Santa Sede”. Così Papa Leone ha commentato la posizione dell’Ambasciata di Israele presso la Santa Sede che oggi, ha parlato di “equidistanza” vaticana tra chi usa il terrorismo e chi la legittima difesa, dopo l’intervista di ieri del segretario di Stato vaticano, card. Pietro Parolin.
Inaugurato il nuovo Centro Porsche di Roma Nord
Roma, 7 ott. (askanews) – Si svolta venerd sera, in via Salaria 1358, l’inaugurazione del nuovo Centro Porsche Roma Nord, realizzato secondo il concept internazionale Destination Porsche, il format architettonico che ridefinisce l’esperienza della concessionaria trasformandola in un luogo di incontro e scoperta. All’evento hanno preso parte oltre 500 ospiti, tra clienti, appassionati e rappresentanti delle istituzioni, confermando il grande interesse per il nuovo spazio che unisce design, innovazione e passione. La cerimonia, condotta dalla voce inconfondibile di Luca Ward, ha visto la presenza di Iryna Kauk, Vice President Region Europe Porsche AG, e di Pietro Innocenti, Amministratore Delegato di Porsche Italia che hanno sottolineato l’importanza strategica di questo nuovo traguardo per la rete Porsche in Italia. Queste le parole di Pietro Innocenti, Amministratore Delegato di Porsche Italia:
“Destination Porsche non solamente, diciamo, una concessionaria come si intendeva fino a poco tempo fa, ma uno spazio multifunzionale, uno spazio aperto a tantissimi eventi di contaminazione, anche con realt che vanno oltre l’automotive e quindi crediamo che possa sposarsi molto bene con la mentalit dei nostri clienti romani e ci auguriamo che lo apprezzino ogni giorno di pi”.
La nuova sede di Roma Nord conferma il ruolo di Autocentri Balduina, concessionaria Porsche di riferimento sul territorio capitolino, e il legame che unisce la famiglia Cappella con il marchio da oltre 60 anni. Una storia fatta di passione, impegno e radicamento sul territorio, che oggi trova ulteriore riconoscimento con l’apertura di questo importante spazio.
poi intervenuto Giacomo Cappella, Amministratore Delegato del Gruppo Autocentri Balduina: “Questo non soltanto un luogo fisico, non una sede dove dobbiamo solo vendere le macchine e magari assisterle, ma un posto dove in qualche modo c’ una possibilit di creare una collettivit che possa usufruire di questa esperienza, perch il prodotto che noi trattiamo un prodotto molto particolare dal punto di vista dell’unicit e quindi anche il servizio e quello che diamo deve essere allo stesso modo unico e quindi questa la sede giusta per fare una cosa del genere”.
Infine ecco le parole di Gianni Andrea Cappella, Amministratore Delegato del Gruppo Autocentri Balduina: “Il legame nasce dal 1965 con il marchio Porsche, l’abbiamo sempre tenuto nel cuore ed stato sempre il nostro baluardo e quest’anno, nel 2025, abbiamo dato il top che potevamo realizzare per Porsche. Abbiamo costruito la pi bella Destination Porsche al mondo”.
Con questa inaugurazione, Porsche rafforza ulteriormente la propria presenza nella Capitale, offrendo al pubblico romano una nuova prospettiva sul futuro dell’automotive di lusso e dell’esperienza di marca.
Tennis, Djokovic più forte del caldo: ai quarti a Shanghai

Roma, 7 ott. (askanews) – Novak Djokovic soffre le pene dell’inferno, ma piega la resistenza di Jaume Munar e accede ai quarti di finale del Masters di Shanghai. Dura quasi tre ore la lotta tra i due, con il serbo menomato da un problema alla caviglia a inizio match ma in grado di proseguire, seppur ben lontano dalla miglior forma. Come se non bastasse, l’ex n°1 del mondo accusa anche problemi legati al grande caldo e all’umidità (va di stomaco, gli viene misurata la pressione) e sembra costantemente sull’orlo di arrendersi. Ma il 4 volte campione a Shanghai, che senza Sinner e Alcaraz vede la sua grande occasione, trova le energie per vincere 6-3, 5-7, 6-2 e restare in corsa per il titolo 101 in carriera. Avanti anche Holger Rune e Zizou Bergs. Il danese, n. 11 al mondo e 10 del seeding, ha sconfitto Giovanni Mpetshi Perricard (n. 37) 6-4, 6-7, 6-3. Bergs, n. 44 ATP, ha raggiunto il suo primo quarto di finale in un “1000” superando il canadese Gabriel Diallo 3-6, 7-5, 7-6 (10/8).
7 ottobre, La Russa: ferita profonda e indelebile, ha scosso il mondo
Roma, 7 ott. (askanews) – “Come sapete oggi ricorre l’anniversario del 7 ottobre e credo che sia giusto onorare le vittime del brutale attacco terroristico di Hamas”. Lo ha detto il presidente del Senato, Ignazio La Russa, aprendo la seduta dell’aula di palazzo Madama. Al termine del suo breve discorso, l’assemblea ha osservato, su sua richiesta, qualche momento di silenzio. Successivamente sono iniziati gli interventi dei rappresentanti dei gruppi sullo stesso tema.
Quella del 7 ottobre, ha sottolineato il presidente La Russa, “è stata una ferita profonda e indelebile che ha scosso non solo Israele ma il mondo intero. Lo ricordiamo e onoriamo questa memoria che ci ricorda gli omicidi, gli stupri, le mutilazioni, i rapimenti, le esecuzioni di donne, di uomini, di anziani e bambini. Quel giorno la furia di Hamas non si fermò davanti a nulla e a nessuno”.
“È una ferita profonda è indelebile che ha scosso non solo Israele ma il mondo intero – ha ribadito La Russa – e che ha dato il via ad altri lutti e devastazioni. Rinnovare la nostra vicinanza alle famiglie e a quanti attendono ancora il ritorno a casa dei propri cari ritengo sia un atto doveroso e sentito, mentre resta forte – oggi più che mai possiamo dirlo – la speranza che la pace fosse possa finalmente giungere in quella terra martoriata. Credo che qualche attimo di raccoglimento sia non solo doveroso, ma sentito da parte di tutti i gruppi del Senato”, ha concluso.
Gli esperti: sta arrivando l’influenza, attesi 16 milioni di casi
Milano, 7 ott. (askanews) – L’autunno è appena iniziato è già sono stati isolati i primi casi di influenza. L’Italia si prepara così ad affrontare una stagione influenzale particolarmente intensa. Tale previsione si basa sui dati epidemiologici provenienti dall’Australia, che da sempre rappresenta un punto di riferimento per stimare l’andamento dell’influenza nell’emisfero boreale e dove si è appena conclusa una delle stagioni influenzali più difficili degli ultimi anni. Virusrespiratori.it attiva il supporto online e un monitoraggio dell’andamento stagionale di influenza, covid, RSV e IRA per offrire informazioni aggiornate alla popolazione.
“Si tratta sempre di previsioni, ma se lo scenario appena visto in Australia si ripeterà anche in Italia i casi di influenza potrebbero raggiungere numeri simili se non superiori a quelli dello scorso anno con circa 15-16 milioni di contagi, con rischi soprattutto per i più fragili. I primi virus sono attesi già a ottobre con il picco previsto poi, come ogni anno, tra novembre e dicembre quando si avrà un ulteriore abbassamento delle temperature”, afferma Fabrizio Pregliasco, virologo e docente di Igiene Generale e Applicata presso l’Università di Milano, Direttore scientifico di Osservatorio Virusrespiratori.it.
I responsabili di questa diffusione così ampia saranno due varianti principali, A/H3N2 e B/Victoria che, essendo caratterizzate da una maggiore capacità di eludere le difese immunitarie, possono diffondersi con maggiore facilità. Oltre a queste due varianti, a complicare ulteriormente il quadro ci saranno in circolazione anche il virus respiratorio sinciziale e il Covid-19, diventato ormai endemico. “A differenza dell’influenza che segue un andamento stagionale preciso, il Covid procede secondo dinamiche indipendenti, alternando fasi di risalita e calo ogni sei mesi circa, senza legarsi a stagioni specifiche. Nel nostro Paese da alcune settimane stiamo infatti già assistendo ad un significativo aumento delle infezioni da Covid che per le categorie a rischio può essere ancora pericoloso”, spiega Pregliasco.
A fronte di un autunno-inverno che si preannuncia particolarmente pesante, l’invito è dunque quello di immunizzarsi. Nelle prossime settimane la campagna vaccinale prenderà progressivamente il via in tutte le Regioni, dando priorità già dal 1° ottobre alle categorie più a rischio per età, patologia o professione e aprendo poi dal 13 ottobre l’offerta a tutta la popolazione senza limiti di età. Contestualmente, partirà la campagna di immunizzazione anti-RSV (virus sinciziale) rivolta ai bambini nati dal 1° aprile 2025.
“Oggi siano disponibili diverse opzioni vaccinali contro l’influenza già a partire dai 6 mesi di vita. La protezione dei bambini più piccoli non è importante solo per la loro salute individuale, ma svolge anche un ruolo decisivo nel contenere la diffusione del virus all’interno della famiglia e in contesti comunitari ad alta frequentazione come asili e scuola – afferma Gianluigi Marseglia, professore Ordinario di pediatra, Università degli Studi di Pavia e componente del board Virusrespiratori.it – A questo si aggiunge la possibilità di estendere la protezione attraverso la vaccinazione contro il virus respiratorio sinciziale (RSV), che rappresenta un’ulteriore misura preventiva fondamentale per ridurre il rischio di forme gravi di infezione e contribuire alla protezione della salute pubblica”.
Un invito quello a ricorrere alla vaccinazione particolarmente importante per chi convive con patologie croniche, in particolare modo quelle respiratorie come, ad esempio, asma e BPCO che possono risentire pesantemente delle riacutizzazioni legate all’infezioni virali. “Il mondo pneumologico ha messo al centro della gestione delle malattie respiratorie croniche la prevenzione delle riacutizzazioni infettive. Queste non sono banali bronchiti, ma episodi critici che determinano ospedalizzazioni, peggioramento dei sintomi e della funzione respiratoria, e aumentano il rischio di mortalità. Per un paziente con BPCO ogni riacutizzazione è uno scalino verso il basso, per cui la prevenzione diventa fondamentale. Le linee guida internazionali e nazionali di riferimento hanno inserito la vaccinazione anti-influenzale, l’anti-pneumococcica e l’anti-virus respiratorio sinciziale tra gli strumenti fondamentali per la gestione delle malattie respiratorie – afferma Claudio Micheletto, Presidente AIPO-ITS/ETS – La vaccinazione resta la misura più efficace per proteggere sé stessi e i propri cari, soprattutto i più fragili, riducendo il rischio di complicanze gravi. L’invito è poi – se si hanno sintomi influenzali – a rimanere a casa, per evitare di contagiare altre persone, continuando a mettere in atto tutte le abitudini legate alla prevenzione che abbiamo imparato in emergenza durante la pandemia da SARS-CoV-2: l’uso di mascherine in ambienti chiusi, i gel igienizzanti, il distanziamento. Non bisogna dimenticare che ogni anno l’influenza può causare tra 5.000 e 10.000 decessi soprattutto tra le persone fragili, come gli anziani e chi ha patologie croniche. Per questi soggetti, il consiglio è di effettuare sia il vaccino anti-influenzale che il vaccino contro le ultime varianti COVID, visto l’attuale aumento dei casi. Non dimentichiamo l’anti-pneumococcica e l’anti herpes-zoster, visto che i pazienti respiratori sono più a rischio per quest’ultima, probabilmente per l’uso dei cortisonici. È importante vaccinarsi e farlo subito, per essere pronti, attivando il sistema immunitario, quando arriverà il picco dell’epidemia”.
Per i pazienti con patologie respiratorie croniche, come asma e BPCO, l’inverno rappresenta un periodo di particolare vulnerabilità. Accanto alla protezione vaccinale, fondamentale per prevenire infezioni che possono aggravare la loro condizione, è altrettanto essenziale mantenere una costante aderenza alle terapie prescritte. Questa attenzione permette di ridurre significativamente il rischio di riacutizzazioni e, di conseguenza, di limitare gli accessi ai Pronto Soccorso che, durante la stagione invernale, tendono a essere sovraccarichi. “Come Federasma e Allergie ODV rinnoviamo il nostro impegno a divulgare l’importanza di mettere in atto tutte le strategie di tutela della salute dei pazienti con patologie respiratorie croniche. La vaccinazione rappresenta una difesa imprescindibile per proteggere sé stessi e le proprie famiglie, ma da sola non basta: occorre anche garantire un’aderenza scrupolosa alle terapie e adottare comportamenti responsabili che possano contribuire a ridurre il peso delle malattie e la pressione sui servizi sanitari. Federasma e Allergie continuerà a sostenere la diffusione di informazioni corrette, per rendere i pazienti più consapevoli e attivi nella gestione della propria salute”, dichiara Mario Picozza, Presidente di Federasma e Allergie ODV.
Qualcomm rileva la piattaforma italiana open source Arduino
Roma, 7 ott. (askanews) – Il gruppo informatico statunitense Qualcomm Technologies rileva Arduino, la piattaforma italiana di schede, dispositivi e software open source. Con un comunicato, Qualcomm spiega che l’operazione accelererà la sua strategia focalizzata su nuove soluzioni e su tecnologie di punta a facile accesso per gli sviluppatori.
Il perfezionamento dell’acquisizione è sottoposto all’approvazione delle autorità competenti, precisa la società.
Integrando le tecnologie e i sistemi Arduino nelle sue infrastrutture di calcolo, grafica, e intelligenza artificiale, Qualcomm punta a rafforzare le sue capacità di stimolare sviluppo e produttività nelle aziende.
“Arduino manterrà il suo approccio aperto e lo spirito di comunità”, assicura Qualcomm, traendo però vantaggio da una piattaforma tecnologica più ampia.
In questo ambito, il gruppo Usa ha anche delinato una strategia focalizzata su Arduino UNO Q, scheda ad alte prestazioni per i dispositivi informatici. (fonte immagine: Arduino).
Per Mecna un tour nei club dopo l’annuncio del nuovo album
Milano, 7 ott. (askanews) – Dopo aver annunciato il nuovo album “Discordia, armonia e altri stati d’animo” – in arrivo il 24 ottobre – Mecna, uno degli artisti più riconoscibili della scena rap italiana, è pronto a tornare dal vivo con “Terapia club tour 2026”, la nuova tournée che toccherà i principali club italiani e si concluderà con un’unica data internazionale a Londra.
Prodotto da Vivo Concerti, il tour prenderà il via il 17 gennaio 2026 dal Mamamia di Senigallia (AN), per poi proseguire il 22 gennaio alla Casa Della Musica di Napoli, il 23 gennaio all’Eremo Club di Molfetta (BA), il 25 gennaio al Fabrique di Milano, il 26 gennaio al Viper Theatre di Firenze, il 27 gennaio all’Atlantico Live di Roma, il 29 gennaio all’Hall di Padova, il 30 gennaio all’Estragon di Bologna, chiudendo con l’unica data all’estero l’8 febbraio al Colours Hoxton di Londra (UK).
I biglietti saranno disponibili in Pre-Sale Universal (prevendita riservata a chi pre-ordina l’album) da mercoledì 8 ottobre 2025 alle ore 11:00, in Pre-Sale Vivo Club da mercoledì 8 ottobre 2025 alle ore 16:00, online su www.vivoconcerti.com da giovedì 9 ottobre 2025 dalle ore 14:00 e in tutti i punti vendita autorizzati da martedì 14 ottobre 2025 alle ore 10:00.
L’annuncio del “Terapia club tour 2026” segue l’uscita del brano “Ritratti” – disponibile dal 26 settembre scorso su tutte le piattaforme digitali – che anticipa il nuovo album “Discordia, armonia e altri stati d’animo”, in uscita il 24 ottobre per EMI Records Italy/Universal Music Italia e già disponibile in pre-order a questo link nei formati fisici LP Cover 1, LP Cover 2 autografato, CD Cover 3, CD Cover 2 autografato assieme anche al vinile 10 pollici di “Introspezione”, l’EP uscito lo scorso luglio e ancora mai stampato. Il tour sarà un’occasione per ascoltare live tutte le più grandi hit dell’artista e i brani presenti nel nuovo album.
“Discordia, armonia e altri stati d’animo” arriva a distanza di due anni e mezzo dal suo ultimo album “Stupido Amore” e a pochi mesi dall’EP “Introspezione”, un lavoro che guarda anima, mente e cuore delle persone. E proprio portando avanti il percorso intrapreso con questo ultimo EP, “Discordia, armonia e altri stati d’animo” ruota intorno agli stati d’animo e a quelle emozioni universali che appartengono a tutti, valorizzate attraverso la cifra stilistica unica di Mecna: un linguaggio chiaro e diretto, capace al tempo stesso di entrare in intimità con il lato profondamente più umano dell’ascoltatore. I testi, infatti, diventano uno specchio e voce non solo delle sue esperienze più personali, ma anche di quelle di chi ascolta.
«È un album a cui ho lavorato con calma e passione, un disco che ha vissuto tante vite e che si è trasformato molto durante il processo creativo.» Svela l’artista «Ho cercato di mettere in primo piano la scrittura, come ho fatto nell’EP “Introspezione”, senza tralasciare la parte più melodica: meno presente rispetto ai miei lavori precedenti, ma capace, quando c’è, di rafforzare il racconto. Nel sound ho ricercato quella componente grezza e sporca che ho ritrovato nei progetti che più mi hanno colpito tra le uscite degli ultimi anni (Dominic Fike, Dijon, Mk.Gee, Bon Iver, Kevin Abstract, Rex Orange County). Non ho inseguito la perfezione, ma mi sono lasciato guidare dall’istinto e dall’immediatezza.»
Con il suo stile unico e flow inimitabile, capace di regalare barre memorabili destinate a restare nel cuore degli ascoltatori, Mecna compie ora, con questo nuovo progetto discografico, un viaggio sincero e profondo all’interno del complesso mondo delle emozioni, dove ogni parola ha un suo peso e al tempo stesso una delicatezza tale da riuscire a raccontare con coerenza la realtà filtrata attraverso i suoi occhi.
L’oro supera i quattromila dollari l’oncia e segna il nuovo record
Milano, 7 ott. (askanews) – L’oro sfonda per la prima volta la soglia dei quattromila dollari l’oncia e fissa un nuovo record. Con un ritocco dello 0,65% rispetto a ieri, il più prezioso tra i metalli viene pagato 4.002 dollari l’oncia per i contratti a scadenza dicembre 2025. L’oro spot viene pagato al momento 3.979 dollari, in rialzo di quasi mezzo punto. I prezzi dell’oro sono aumentati di oltre il 50% quest’anno, dopo che il presidente Donald Trump ha sconvolto il sistema commerciale globale e minacciato l’indipendenza della Federal Reserve. Il primato di quattromila dollari arriva in un momento in cui gli investitori cercano un rifugio sicuro dalla volatilità geopolitica, dall’incertezza economica e dall’inflazione persistente.
Festa Roma, il CSC presenta il restauro de "Il delitto Matteotti"
Roma, 7 ott. (askanews) – Il Centro Sperimentale di Cinematografia collaborerà alla 20esima edizione della Festa del Cinema di Roma, in programma dal 15 al 26 ottobre; la Fondazione sarà presente con diverse iniziative legate ai suoi principali settori, la Cineteca Nazionale e la Scuola Nazionale di Cinema.
CSC – Cineteca Nazionale presenterà in anteprima mondiale il restauro de “Il delitto Matteotti” di Florestano Vancini (1973), film interpretato da Franco Nero, Damiano Damiani, Gastone Moschin, Mario Adorf, Riccardo Cucciolla e Vittorio De Sica. Il film ripercorre una pagina oscura della storia italiana: il 30 maggio 1924 il deputato socialista Giacomo Matteotti pronuncia un duro discorso in Parlamento per denunciare i brogli e le violenze fasciste che hanno portato il partito di Mussolini a vincere le elezioni. Pochi giorni dopo Matteotti scompare. È subito chiara la natura politica della scomparsa e in un primo momento le opposizioni si rinsaldano e il governo fascista sembra traballare. Quando viene ritrovato il cadavere di Matteotti e vengono arrestati i sicari appare possibile la caduta del governo, ma le divisioni e i tentennamenti delle opposizioni consentono al leader fascista di riprendere in mano la situazione fino al famigerato discorso del 3 gennaio 1925 nel quale, spavaldamente, si assume la responsabilità morale del delitto Matteotti.
Il restauro è stato realizzato nel 2025 dal Centro Sperimentale di Cinematografia – Cineteca Nazionale in collaborazione con Minerva Pictures e RTI Mediaset. Per recuperare la versione lunga del film voluta da Florestano Vancini, sono stati utilizzati un internegativo e un negativo colonna, integrati, per 220 mt. (circa 8′), con sequenze tratte da un positivo sonoro conservato negli archivi della Cineteca Nazionale. Laboratorio: CSC Digital lab. La proiezione ufficiale avrà luogo il 22 ottobre alle 18.45 alla Casa del Cinema (sala Cinecittà) alla presenza del Conservatore della Cineteca Nazionale Steve Della Casa.
CSC – Cineteca Nazionale presenterà inoltre il doc “Note al centro” di Costanza Quatriglio sempre nella sezione Storia del cinema – documentari. Dagli anni Trenta a oggi, attraverso un montaggio caleidoscopico di diversi tesori d’archivio, “Note al centro” racconta il ruolo del Centro Sperimentale di Cinematografia nella storia del cinema italiano. Ha dichiarato la regista Costanza Quatriglio: “In questo viaggio lungo novant’anni fatto di voci, sorprese, salti in avanti e aneliti di futuro, la storia del CSC e’ l’occasione per illuminare alcuni aspetti chiave del ragionamento sul cinema stesso, secondo una bussola che mi ha guidato in ogni scelta: il CSC e’ il cinema, quindi, protagonista e’ Monsieur Cinema, sotto le spoglie di attori e registi straordinari, grandi compositori, di giovani che cercano la loro strada, oggi come allora. Nella discontinuità del montaggio trascorrono i decenni, cambiano le mode, le urgenze, le spinte creative, e il racconto di un luogo dalla portata simbolica diventa lo specchio limpido del nostro divenire”. La proiezione ufficiale avrà luogo il 22 ottobre alle 16.00, alla Casa del Cinema – sala Cinecittà, alla presenza della regista Costanza Quatriglio e di Steve Della Casa.
Il CSC – Cineteca Nazionale contribuirà attivamente anche all’omaggio per i 10 anni dalla scomparsa del regista Claudio Caligari – in programma nella Sezione Storia del cinema come evento speciale. I restauri provenienti dal CSC saranno quelli dei celebri titoli “Amore tossico” (17 ottobre ore 20.00 alla Casa del Cinema – Sala Fellini), “L’odore della notte” (18 ottobre ore 21.15, Casa del Cinema – Sala Cinecittà) e “La parte bassa” (19 ottobre ore 20.00, Casa del Cinema – Sala Fellini). Il Conservatore della Cineteca Nazionale Steve della Casa sarà protagonista, inoltre, dell’omaggio a Carlo Rambaldi, presentato nella sezione Storia del cinema come evento speciale e intitolato “Blob Rambaldi” (23 ottobre ore 15.30 alla Casa del Cinema – sala Cinecittà). Infine, l’Archivio Fotografico della Cineteca Nazionale collaborerà alla Mostra “Roma e l’invenzione del Cinema” che inaugurerà a Castel Sant’Angelo il 15 ottobre.
CSC – Scuola Nazionale di Cinema collaborerà nuovamente con Acea all’iniziativa “I mille volti dell’acqua”, il cui tema specifico scelto per quest’anno è “I custodi dell’acqua”; il lavoro migliore – tra gli oltre 150 cortometraggi ricevuti – sarà selezionato da una giuria composta da Acea e dai critici e studiosi della Scuola Nazionale di Cinema, e verrà proiettato il 15 ottobre nella sala del Teatro Studio Borgna dell’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone. Il videomaker vincitore riceverà il Premio Speciale Gruppo Acea e un contributo di 5.000 euro.
Infine, la storica sede romana del CSC è la principale location della serie “Vita da Carlo 4” firmata da Carlo Verdone, evento di chiusura della Festa del Cinema di Roma.
“Collaborare ancora una volta con la Festa del Cinema di Roma è per noi motivo di grande gioia e orgoglio. Il Centro Sperimentale di Cinematografia, con la Scuola Nazionale di Cinema e la Cineteca Nazionale, partecipa a questa ventesima edizione con lo stesso entusiasmo con cui ogni giorno coltiviamo il cinema come arte, linguaggio e memoria viva del nostro Paese. La Festa è un luogo d’incontro tra generazioni, dove gli studenti del CSC possono confrontarsi con i grandi maestri e dove il patrimonio custodito dalla Cineteca dialoga con il cinema del presente. È in questi momenti che si rinnova il senso del nostro lavoro: formare, preservare, innovare sempre al servizio della cultura e della bellezza del cinema italiano” ha commentato la presidente del Centro Sperimentale di Cinematografia Gabriella Buontempo.
Gattuso: "Con Israele ci sarà pochissima gente? Noi dobbiamo pensare al nostro"
Roma, 7 ott. (askanews) – “Fuori non si respira una bellissima aria, ma noi dobbiamo pensare al nostro”, il commissario tecnico della Nazionale ha parlato alla vigilia del doppio impegno con Estonia e Israele, toccando tutti i temi caldi: dalle convocazioni alle assenze, fino all’atmosfera che circonda la squadra. Si comincia con Italia-Israele a Udine. “Dispiace vedere cosa succede, gente innocente e bambini che muoiono. Non possiamo dire che l’ambiente sia sereno: ci saranno 10mila persone fuori dallo stadio e 5mila dentro. Ma noi dobbiamo andare al Mondiale e ce la metteremo tutta”. Sul piano tecnico, l’allenatore ha parlato di aggiustamenti e di spirito di gruppo: “I ragazzi stanno molto meglio ora che un mese fa. Dobbiamo migliorare nell’annusare il pericolo e non dare mai nulla per scontato. Un allenatore deve essere bravo a fare tutto: a me non piace la difesa a tre, ma questo non conta. Sceglieremo sempre il modulo migliore per la squadra”. Tra le novità spiccano le convocazioni di Nicolussi Caviglia e Cambiaghi: “Cambiaghi fa bene entrambe le fasi, Nicolussi dà equilibrio e qualità come vertice basso. Ero curioso di vederlo”. Poi uno sguardo agli attaccanti: “I numeri dicono che stanno bene, anche a livello di sorrisi. Poi vediamo come stanno atleticamente”. Su Ahanor e Tresoldi: “Stiamo parlando di loro da un po’, sono giocatori che hanno la possibilità di vestire la maglia azzurra e ci stiamo lavorando. Ne stiamo parlando con Buffon e con la federazione, vedremo se si potrà far qualcosa”.
Non è mancato un passaggio su Giacomo Raspadori, che nell’Atletico Madrid gioca esterno: “Anche io l’avevo usato lì, le coppie esterne sono lui e Cambiaghi”. Quanto a Kean, il messaggio è chiaro: “Deve dare qualcosa in più, perché è un giocatore importante. Abbiamo bisogno delle sue caratteristiche e della sua voglia”. Sulle scelte, il Ct ha ribadito il principio della meritocrazia: “Giriamo tanto per vedere più partite possibili. Quando vedi cose interessanti devi premiare: le porte della Nazionale restano sempre aperte”. E a proposito di esclusioni eccellenti, ha spiegato così l’assenza di Chiesa: “Ci parlo tanto, gli rompo le scatole. Non si sente al cento per cento e deve risolvere delle problematiche. Non c’è nessun caso o segreto”. Un pensiero anche per Spinazzola, richiamato dopo l’infortunio di Politano: “Il suo valore è evidente, è sempre stato un po’ sfortunato con gli infortuni. A 32 anni non è facile farsi trovare così pronto, ma ho trovato grande entusiasmo. È un ragazzo puro”.
Tra una battuta e l’altra, c’è spazio anche per un sorriso, quando racconta la telefonata a Fabio Cannavaro, nuovo Ct dell’Uzbekistan: “Gli ho detto che ha c**o: ti profumi, metti il gel e sei già al Mondiale, e io sono qui in trincea…”. Ma subito torna la concentrazione: “Con l’Estonia dobbiamo stare attenti, abbiamo tutto da perdere”. Infine, un accenno al calcio moderno e alle sfide internazionali: “Milan-Como in Australia? È il calcio moderno, sono cifre importanti. È giusto che le società le prendano in considerazione, lo vedo come qualcosa di positivo per il nostro calcio”. E sulla propria esperienza da commissario tecnico, una chiusura sincera: “Le pressioni sono tante, ma mi piace molto. Pensavo che mi sarei annoiato senza il campo quotidianamente, invece non è così”.
Vinitaly USA, dalla Valle del Comino il Lazio del vino nel mondo
Roma, 6 ott. (askanews) – stata Antica Tenuta Palombo a tenere alta la bandiera del Lazio a Vinitaly USA, l’evento internazionale dedicato al vino italiano andato in scena a Chicago il 5 e 6 ottobre. Rappresentando la regione in un contesto strategico per l’export agroalimentare, l’azienda si conferma tra i principali attori del comparto vitivinicolo laziale, grazie a una produzione che affonda le radici nella tradizione e guarda con decisione ai mercati internazionali.
Un momento particolarmente significativo si tenuto in occasione del taglio del nastro ufficiale, dove Antica Tenuta Palombo stata chiamata a rappresentare il Lazio al fianco del Direttore Generale di Veronafiere, in un contesto di grande visibilit istituzionale e internazionale. Un riconoscimento importante che ha confermato il ruolo centrale dell’azienda nella promozione dell’eccellenza vitivinicola laziale. Grande attenzione anche per la visita allo stand dell’azienda da parte del Ministro dell’Agricoltura e dell’Assessore al Bilancio della Regione Lazio, Giancarlo Righini, che hanno espresso apprezzamento per il lavoro svolto e per la capacit di valorizzare il territorio attraverso il vino.
A parlare Pierpaolo Pirone, volto dell’azienda, che insieme a Roberto Mazer, enologo di Antica Tenuta Palombo, rappresenta l’anima di un progetto che negli ultimi anni ha contribuito in modo determinante a dare visibilit alla Valle di Comino, nel cuore della provincia di Frosinone. “Siamo a Chicago per rappresentare il Lazio, ed un onore poterlo fare attraverso una realt come la nostra – spiega Pirone -. Portiamo con noi un pezzo autentico della Valle di Comino, territorio unico per vocazione agricola, tradizione e qualit. una grande opportunit: la manifestazione ci sta offrendo importanti occasioni di confronto e ci permette di raccontare il nostro lavoro, la nostra identit e il valore della nostra terra”.
Negli ultimi anni Antica Tenuta Palombo ha consolidato un ruolo guida nel panorama enologico regionale, facendosi portavoce non solo di un prodotto, ma di un intero territorio. Un lavoro di promozione culturale oltre che imprenditoriale, che ha contribuito a ridefinire l’immagine del vino laziale oltre i confini nazionali.
“Il nostro obiettivo – conclude Pirone – quello di posizionare la Valle di Comino come una delle nuove capitali del vino laziale. E iniziative come Vinitaly USA ci dimostrano che questa visione possibile. Qui a Chicago, il Lazio si racconta attraverso la nostra storia, i nostri vigneti e la nostra passione”.
7 ottobre, Tajani: prima reazione Israele giustificata, poi non pi
Roma, 7 ott. (askanews) – Il ministro degli Esteri Antonio Tajani, in un punto stampa a margine dell’apertura dei lavori della XII Conferenza Italia – America Latina e Caraibi in programma oggi, ha ricordato quanto avvenuto in “quella dannata notte” del 7 ottobre 2023. “Tutto iniziato in quella dannata notte e adesso bisogna cercare, nel ricordo delle vittime, di concludere una guerra che ha provocato, dopo il sette ottobre, una reazione giustificata di Israele, ma poi la reazione di Israele divenuta ingiustificata”.
Cinema, si gira "L’ora di tutti", Stefania Rocca debutta alla regia
Roma, 7 ott. (askanews) – Sono iniziate il 26 settembre a Otranto le riprese de “L’ora di tutti”, esordio alla regia di Stefania Rocca.
Tratto dall’omonimo romanzo di Maria Corti sul sacco dei Turchi ad Otranto nel 1480, il film reinterpreta il testo rendendolo una narrazione senza tempo che mette al centro la forza delle comunità che non accettano di soccombere al più forte. Maria Corti, tra le voci più originali della critica e della narrativa del Novecento, ha fatto della pluralità dei punti di vista il centro della sua scrittura. Nei suoi testi la storia si frammenta in una costellazione di voci, rivelando la relatività della verità e della memoria. In “L’ora di tutti”, dedicato alla strage di Otranto del 1480, un unico evento si ricompone attraverso prospettive diverse, trasformandosi in un mosaico di coraggio e paura, visioni individuali che diventano racconto collettivo.
“Ho lavorato sulle emozioni, seguendole senza barriere narrative di tempo o di luogo continuando, come avevo già fatto nella mia prima regia teatrale, quel percorso di sperimentazione atto a fondere diversi linguaggi che ho approfondito nei miei anni di carriera e che sento parte di me. Per questo mi piace abbattere i confini tra cinema, teatro, danza e musica. Usando liberamente i mezzi espressivi per me più idonei a raccontare le tante piccole storie che sono dietro ai grandi rivolgimenti, non in maniera didascalica ma emozionale” ha spiegato Stefania Rocca.
Interpretato da Alice Pagani, Simone Coppo, Eleonora De Luca, Ignazio Oliva, Giulia Petrungaro con Alessio Boni, Dalila De Marco Lorenzo Scalzo, Vincenzo Palazzo, Elena Micchiché e con la partecipazione di Timofej Andrijashenko, l’étoile Nicoletta Manni e l’Accademia Teatro alla Scala, “L’ora di tutti” è prodotto da Ora one production srl e Louis Nero film e sarà girato interamente in Salento.
La ricetta di Richard Gere: “Pazienza, lavoro su di s e inclusione”
Roma, 7 ott. (askanews) – ” difficile cambiare il mondo ma si pu lavorare su s stessi” dice Richard Gere, parlando della sua filosofia di vita e del documentario “Dalai Lama – La saggezza della felicit” (Wisdom of Happiness), nei cinema italiani il 6, 7 e 8 ottobre (con Wanted), di cui produttore esecutivo con Oren Moverman (regia di Barbara Miller e Philip Delaquis).
Un film realizzato per il novantesimo compleanno del leader spirituale, e portato in diversi festival, in cui il Dalai Lama, come un amico, condivide la sua saggezza e la sua ricetta per la felicit, mescolando le antiche tradizioni del buddhismo tibetano, la sua storia e riflessioni sul mondo di oggi. Un invito a tornare alla radici, alla pace, alla contemplazione della natura che stiamo distruggendo, all’amore per s stessi e per gli altri come dice Gere, da anni buddista.
“La via il buddismo – spiega – quando si incontra qualcuno come il Dalai Lama, qualcuno che ha lavorato cos tanto su s stesso nel corso di molte vite ed cos semplice in quello che dice, capisci che una possibilit che tutti noi potremmo vivere. E se avessimo una comunit di persone che si impegnano, con questo tipo di mente e cuore, allora come cambierebbe il mondo intero!”.
Richard Gere, da anni attivista impegnato nella causa tibetana invita ad agire davanti a quanto sta accadendo nel mondo: “Dobbiamo assumerci la responsabilit. Li abbiamo eletti noi certi leader – afferma – gli ungheresi hanno eletto Orban. Abbiamo commesso l’enorme errore di eleggere questo uomo molto strano, molto bizzarro che Trump in America. Quindi penso che sia un invito a rimanere coinvolti, a sapere bene chi sono i leader che scegliamo”.
“Siamo tutti fratelli e sorelle – aggiunge, pensando alle guerre – abbiamo cibo a sufficienza per sfamare tutti su questo Pianeta, possiamo garantire assistenza sanitaria e istruzione a tutti, ma siamo diventati cos egocentrici e cos presi da noi stessi che l’estremo di questo atteggiamento l’incredibile avidit che vediamo oggi nei multimiliardari, mentre proprio accanto a loro vivono persone povere”.
Nel film si parla dell’uomo di oggi che si sente sempre pi solo e fragile. ” cos – dice l’attore 76enne – ma le persone devono parlare dal profondo del loro cuore e della loro mente. Tutti hanno paura, tutti sono insicuri e hanno dei problemi e questo un dato di fatto della condizione umana, ma possiamo anche accedere al lato migliore di noi, che inclusivo e vede che siamo interconnessi, tutti. Non c’ nessuno escluso dal sentimento di compassione e amore del Dalai Lama, dovremmo creare una societ di questo tipo”.
E sulla sua ricetta per la felicit, non ha dubbi: “La pazienza, davvero importante. Semplice pazienza, ma con un cuore aperto, per ascoltare, non per saltare a conclusioni affrettate. Io ho una tecnica semplice che significa molto per me e la condivido: ogni volta che entri in una stanza non importa se c’ una persona, cento, mille, se ci sono animali o altre cose, coinvolgi tutti quelli che sono nella stanza e silenziosamente, dal tuo cuore, digli: ‘Ti auguro felicit’. Questo ha un effetto enorme su di te, ma anche sull’atmosfera di tutta la stanza”.
Ue, Tajani: “L’accordo con il Mercosur di grande importanza”
Roma, 7 ott. (askanews) – Il governo guarda con favore alla sottoscrizione dell’accordo Ue-Mercosur: a dirlo il ministro degli Esteri Antonio Tajani, in un punto stampa precedente alla XII Conferenza Italia – America Latina e Caraibi in programma oggi. “Andiamo avanti con un percorso che deve portare alla firma dell’accordo Mercosur, che di grande importanza” ha affermato Tajani. “C’ da risolvere ancora qualche piccolo problema che riguarda il mondo agricolo, ma sono ottimista”, ha dichiarato il ministro ribadendo che “l’America Latina una priorit per il governo” italiano.
Da startup a rete nazionale: il nuovo Salone del Franchising
Roma, 6 ott. (askanews) – Il franchising italiano continua la sua crescita raggiungendo 67.275 punti vendita e un giro d’affari di 35,8 miliardi di euro nel 2024, con un incremento del 5,4% rispetto all’anno precedente, ma la normativa nazionale resta inadeguata rispetto agli standard europei, regolamentando solo la fase precontrattuale dei contratti.
Una lacuna che penalizza un settore che vede i servizi dominare con 19.116 punti vendita, seguiti dalla grande distribuzione con 9.210 unit e dalla ristorazione con 4.899 locali.
Per colmare questo gap e professionalizzare il settore, il Salone Franchising di Milano introduce quest’anno una svolta radicale nella sua trentottesima edizione, trasformando un quarto dell’area espositiva in tre zone tematiche dedicate rispettivamente agli investitori, alla formazione e alla consulenza. ‘Per la prima volta dall’inizio di questa manifestazione, c’ stata l’attenzione e la centralit delle esperienze dei franchisee per condividere con altre persone’, spiega Enrico Tosco Ceo di Reting, moderatore del panel che vedr protagonisti oltre 30 franchisee dei pi importanti brand italiani tra cui McDonald’s, Anytime Fitness, Mail Boxes Etc., REMAX, Old Wild West, Alice Pizza, Fit & Go, Eurospin, Mercatino e molti altri.
La prima area espositiva presenta quindici brand emergenti selezionati per il loro potenziale di crescita, offrendo agli investitori l’opportunit di entrare in contatto diretto con i founder e valutare opportunit di investimento in fase iniziale. Un’iniziativa che risponde alla crescente domanda di diversificazione degli investimenti in un settore che ha dimostrato resilienza anche durante le crisi economiche.
La seconda area, denominata Franchising Agor, si concentra sulla formazione per aspiranti franchisee, fornendo gli strumenti necessari per valutare e avviare un’attivit in franchising, ‘Con questa iniziativa abbiamo coinvolto aziende in maniera trasversale per fare cultura del franchising, dando voce a tutto il settore, non solo agli espositori’, sottolinea Tosco, evidenziando come, ad esempio, brand come Mail Boxes Etc. o Nomasvello siano stati coinvolti nonostante non fossero espositori nel Salone Franchising; mentre la terza offre consulenza live per imprenditori locali che desiderano trasformare la propria attivit di successo in una rete franchising.
Il panel del 3 ottobre rappresenta il momento clou della manifestazione, con la partecipazione di Luciana Dugnani, franchisee di McDonald’s, e Filippo Caravatti di Anytime Fitness, considerato uno dei franchisee pi influenti in Italia con numerosi punti vendita anche per Old Wild West. ‘Non sono pi le case madri a spiegare quanto bello affiliarsi, ma chi lo vive tutti i giorni’, afferma Tosco, sottolineando il cambio di paradigma nella comunicazione del franchising.
La trasformazione del Salone arriva in un momento cruciale per il settore. L’Italia, pur essendo al secondo posto mondiale per certificazioni ISO con 15.255 certificazioni ISO 45001 e 37.540 siti aziendali con certificazione UNI-EN-ISO 14001, necessita di un aggiornamento normativo che allinei il franchising agli standard europei. ‘La legge italiana ha delle lacune perch norma solo la parte precontrattuale, dobbiamo impegnarci come categoria per rafforzare l’impianto normative che regola il franchising’, continua Tosco.
L’obiettivo duplice: da un lato fornire strumenti concreti agli operatori del settore, dall’altro creare la pressione necessaria per un adeguamento normativo che permetta al franchising italiano di competere ad armi pari con i partner europei.
La manifestazione si propone quindi non solo come vetrina commerciale ma come momento di formazione e confronto per un settore che impiega centinaia di migliaia di persone e rappresenta una quota significativa del PIL nazionale, richiedendo un’attenzione istituzionale proporzionale al suo peso economico e sociale.
Le condizioni di Hamas per il cessate il fuoco a Gaza
Roma, 7 ott. (askanews) – Il movimento Hamas, al potere a Gaza, ha presentato le proprie principali condizioni nei negoziati sul cessate il fuoco in corso in Egitto. Il portavoce del movimento, Fawzi Barhoum, ha dichiarato che la delegazione mira a “superare tutti gli ostacoli” per raggiungere un accordo che risponda “alle aspirazioni del nostro popolo a Gaza”. Lo riferisce al Jazeera.
Tra le richieste principali figurano un cessate il fuoco permanente e globale, il ritiro completo delle forze israeliane da tutta la Striscia di Gaza, l’ingresso illimitato di aiuti umanitari, il ritorno degli sfollati alle proprie case, l’avvio immediato di un piano di ricostruzione totale sotto la supervisione di un organismo tecnico palestinese e uno scambio equo di prigionieri.
Scuola, Valditara: nessun problema legato a divieto cellulari
Milano, 6 ott. (askanews) – “Sono stato in diverse scuole in queste settimane e mi hanno fatto vedere anche concretamente come hanno risolto il problema di dove custodire i cellulari durante le ore di lezione. Gli studenti hanno collaborato in modo maturo e responsabile. Non mi hanno testimoniato significative problematiche e anche un po di disintossicazione fa bene”. Lo ha detto il ministro dell’Istruzione, Giuseppe Valditara, a margine della presentazione del libro dello psichiatra Franco De Masi, “No smartphone – Come proteggere la mente dei bambini e degli adolescenti” (Piemme), sul divieto di utilizzare i cellulari nelle scuole.
“Penso sia utile da tanti punti di vista – ha aggiunto il ministro – anche per recuperare le relazioni umane. fondamentale ed utile in particolare nell’intervallo. Qualcuno mi ha detto che almeno nell’intervallo si potrebbe lasciare che i ragazzi possano giocare col cellulare. Invece proprio nell’intervallo – ha concluso Valditara – che devono recuperare il senso dell’appartenenza ad una comunit, giocando insieme, discutendo e parlandoinsieme”.
Teatro, alla Sala Umberto "Secondo lei" di Caterina Guzzanti
Roma, 7 ott. (askanews) – Va in scena alla Sala Umberto di Roma, dal 7 al 12 ottobre, lo spettacolo “Secondo lei”, scritto e diretto da Caterina Guzzanti, con Caterina Guzzanti e Federico Vigorito, con la collaborazione artistica di Paola Rota, luci di Cristian Zucaro, scenografia Eleonora De Leo, effetti sonori Angelo Elle, costumi a cura di Ziamme.
Col suo primo testo di prosa e la sua prima regia, Caterina Guzzanti affronta un tema universale e su cui il dibattito oggi è più aperto e vivo che mai. SECONDO LEI è uno spettacolo sulla fragilità: un lungo, intimo, delicato flusso di pensiero dal punto di vista femminile, sulle dinamiche nascoste che regolano i rapporti di coppia. Una prospettiva di parte, ma aperta e mai giudicante, che in modo perentorio pone al centro una profonda riflessione sulla giustezza della coppia a tutti i costi.
L’amore idealizzato come luogo sicuro e salubre diventa negazione quotidiana e sistematica del bisogno e del desiderio altrui: un silenzioso campo di battaglia in cui fraintendimenti e necessità affondano goffamente in un pantano di aspettative tradite e promesse disattese, mentre il solo imbarazzante desiderio sarebbe quello di essere capiti, accettati e perdonati. SECONDO LEI è una storia sulla crisi tanto del maschio quanto della femmina, nella quale dolore e ironia convivono nel paradosso della coppia, in cui ognuno riconoscerà tante storie.
Da dove viene la sensazione che per diventare adulti ci si debba rifugiare nell’altra persona anziché investire nella propria indipendenza? Perché non scappiamo a gambe levate neanche quando nella coppia ci sono più compromessi che felicità? La letteratura, 60 anni dopo l’esistenzialismo di Simone De Beauvoir, sembra l’unica forma capace di restituire proprio l’incomunicabile di cui parla SECONDO LEI, perché ancora oggi c’è bisogno di constatare che queste esperienze sono le stesse dei nostri simili, a prescindere dagli strumenti che si hanno a disposizione. È il linguaggio che ci reintegra nella società umana, come diceva lei stessa: “un dolore che trova le parole per raccontarsi smette di essere esclusione radicale e si fa meno insostenibile”.
Novartis, confronto sull’Emoglobinuria Parossistica Notturna
Milano, 6 ott. (askanews) – In vista della Giornata Mondiale della consapevolezza sull’Emoglobinuria Parossistica Notturna, istituita dalla PNH Global Alliance e in programma il prossimo 12 ottobre, Novartis ha presentato a Milano un confronto fra esperti sulla patologia.
Il titolo del meeting “Obiettivo 12 nell’Emoglobinuria Parossistica Notturna: quando l’energia ritorna, la vita si riaccende” ha fotografato la necessit di sensibilizzare sull’impatto della malattia e discutere i progressi scientifici che stanno ridefinendo il trattamento, come spiegato da Paola Coco, Chief Scientific Officer & Medical Affairs Head di Novartis: “Per noi l’obiettivo 12 un risultato molto importante. Questa patologia rappresenta una condizione molto debilitante per i pazienti, nonostante i progressi registrati nella ricerca clinica”.
L’EPN una malattia rara e debilitante, che colpisce spesso persone giovani e per cui, nonostante le terapie attuali, molti pazienti continuano a presentare anemia e fatigue persistente. Ma cosa si intende per “Obiettivo 12”, menzionato nel titolo dell’incontro? la Dottoressa Camilla Frieri, Ematologa dell’Ospedale San Giuseppe Moscati di Avellino, a spiegarlo: “Il nome deriva dai dodici grammi di emoglobina, ossia un livello normale che rappresenta un obiettivo per i pazienti. I nuovi farmaci hanno dato una risposta ematologica adeguata alla terapia standard”.
La risoluzione dell’emolisi, sia intravascolare che extravascolare, e il conseguente miglioramento dei livelli di emoglobina rappresentano obiettivi terapeutici fondamentali per garantire un controllo pi completo della patologia e promuovere il benessere clinico e funzionale del paziente. Novartis, dunque, con l’incontro svoltosi a Milano, ha voluto favorire una maggiore consapevolezza e offrire supporto concreto, attivando anche un canale online insieme a MyPersonalTrainer. Pensato per pazienti e caregiver, il progetto mette a disposizione contenuti specialistici per comprendere meglio la malattia e affrontarne l’impatto nella vita quotidiana, favorendo un percorso di cura pi partecipato.
Cinema, Rapporto APA: lo scripted guida la crescita dell’audiovisivo
Roma, 7 ott. (askanews) – L’industria audiovisiva italiana raggiunge nel 2024 16,3 miliardi di euro, con un balzo del +9% rispetto all’anno precedente, consolidando una crescita media annua del +4,6% dal 2018, più del doppio rispetto al Pil nazionale. La televisione lineare, protagonista grazie al boom degli investimenti pubblicitari, e il video online, in continua espansione a doppia cifra, guidano questo slancio, confermando il ruolo centrale del comparto nel panorama digitale. Questi i dati emersi dal settimo Rapporto sulla Produzione Audiovisiva Nazionale, presentato oggi dalla presidente APA Chiara Sbarigia nella cornice del MIA – Mercato Internazionale Audiovisivo, presso il Cinema Barberini a Roma.
A seguire, si è tenuto un panel per confrontarsi sul tema della qualità delle produzioni, moderato da Massimo Scaglioni (Direttore del Ce.R.T.A., Università Cattolica), con i principali commissioner: Maria Pia Ammirati (direttrice Rai Fiction), Eleonora Andreatta (vicepresidente per i contenuti italiani Netflix), Daniele Cesarano (direttore Fiction, Mediaset), Nils Hartmann (Executive Vice President, Sky Studios Italia) e Viktoria Wasilewski (Country Manager, Prime Video Italy).
La Televisione lineare rimane anche nel 2024 il primo mezzo audiovisivo con una quota del 52% sul totale del settore; considerando l’area integrata degli Audiovisivi di Rete (offerte TV e Online Video) la Tv pesa per circa il 61% del totale, confermando il ruolo centrale degli operatori tradizionali anche nella transizione digitale.
Il rapporto evidenzia inoltre che il mercato sta entrando in una nuova fase: dopo anni di espansione sostenuta dalla domanda e dagli incentivi fiscali, si osserva un passaggio da un modello “demand-driven” a un modello “product-driven”, con maggiore selezione dei progetti e attenzione alla circolazione internazionale delle opere. In questo contesto il sistema degli aiuti pubblici e in particolare il Tax Credit rimane una leva essenziale per sostenere la crescita della domanda, la ricerca della qualità e la produzione indipendente; il rapporto sottolinea però la necessità di requisiti per il sistema degli aiuti basati su rigore, rapidità, semplicità ed efficacia nelle erogazioni.
“Il valore aggiunto del nostro sistema produttivo è nelle imprese indipendenti: sono loro a garantire titolarità delle idee, flessibilità operativa e capacità di costruire progetti esportabili. Investire nella loro sostenibilità finanziaria e nella chiarezza delle regole significa rafforzare la competitività internazionale del prodotto audiovisivo italiano”, ha dichiarato Chiara Sbarigia.
Il panel ha messo a fuoco come l’ecosistema si stia ridefinendo tra broadcaster tradizionali e piattaforme globali con opportunità concrete per coproduzioni internazionali, titoli a budget elevato e per forme di prodotto short-form e branded content che stanno guadagnando peso nelle strategie editoriali. La filiera coinvolge oltre 124.000 professionisti, con 4.747 donne imprenditrici e una significativa presenza di under 35, pur mantenendo un settore a prevalenza maschile e concentrato nel Lazio.
La produzione italiana continua a stupire con titoli di successo che guidano un panorama audiovisivo sempre più selettivo e ambizioso. Anche l’unscripted cresce, con la produzione indipendente e il branded entertainment sempre più protagonisti. Lo short form emerge come nuova frontiera creativa e commerciale, tra TikTok e Instagram, trasformando il modo di raccontare storie e di coinvolgere il pubblico. Lo studio è stato realizzato da APA con il supporto di istituti di ricerca come eMedia, Ce.R.T.A. Centro di Ricerca sulla Televisione e gli Audiovisivi e Fondazione Symbola.
7 ottobre, Conte: pagina buia ma nessuna indulgenza sul genocidio
Roma, 7 ott. (askanews) – “Lo abbiamo denunciato subito e abbiamo prontamente espresso la nostra solidarietà alle comunità ebraiche, alle famiglie delle vittime e degli ostaggi, che vanno liberati: il massacro del 7 ottobre di due anni fa da parte di Hamas è stata una pagina buia da condannare fermamente. Ma questo – lo ribadiamo – non ci ha mai spinto a indulgere di fronte a una reazione da parte del Governo israeliano che, sin dall’inizio, è apparsa sproporzionata e platealmente criminale, che nel corso del tempo è tramutata in massacro sistematico sino a rivelare un chiaro intento genocidario, di fronte a cui l’Europa e il Governo italiano hanno colpevolmente continuato a girarsi dall’altra parte senza mettere in campo tutte le misure e le azioni necessarie per contrastare l’azione di Netanyahu”. Lo dichiara in una nota Giuseppe Conte, presidente del Movimento 5 stelle.
Banche, Abi-Cerved: salgono crediti deteriorati imprese, 2,9% in 2025
Roma, 7 ott. (askanews) – In Italia la quota di crediti deteriorati erogati alle imprese è attesa aumentare al 2,9% del totale quest’anno, dal 2,6% del 2024, e successivamente al 3% nel 2026, per poi mostrare una limatura/stabilizzazione al 2,9% nel 2027. Sono le previsioni dell’ultimo Outlook di Abi e Cerved, che analizza i flussi di credito alle aziende che nel corso dell’anno vengono classificati come deteriorati (inclusi sofferenze, inadempienze probabili e crediti scaduti), espressi in percentuale dei crediti in bonis all’inizio dell’anno, con dettagli per dimensione aziendale, settore economico e area geografica.
L’instabilità geopolitica e l’incertezza a livello internazionale continuano a influenzare l’aumento dei tassi di default. Tuttavia, spiegano Abi e cerved, questi dovrebbero mantenersi su livelli sensibilmente più contenuti rispetto a quelli registrati durante le precedenti crisi. Il quadro atteso è di un aumento in tutte le aree geografiche e in tutti settori economici sul triennio previsionale, ma più sostenuto nell’industria e nelle costruzioni.
L’associazione bancaria e Cerved, rilevano che i livelli attuali restano ‘di gran lunga inferiori’ al picco del 7,5% toccato da questa voce 2012, in piena crisi dei debiti pubblici nell’area euro. I valori che saranno toccati nel 2026-207 saranno invece in linea con quelli del 2019, prima della crisi legata al Covid e alle varie misure e restrizioni imposte in quella fase.
Nel periodo compreso tra il 2024 e il 2027, si prevedono incrementi più significativi dei tassi di default tra le grandi imprese (dall’1,4% all’1,9%), nelle aree del Nord-Est (dal 1,8% al 2,1%), del Nord-Ovest (dal 2,3% al 2,6%) e nel Sud e Isole (dal 3,5% al 3,8%). A livello settoriale, gli aumenti più marcati si stimano nel comparto delle Costruzioni (dal 2,8% al 3,2%) e in quello industriale (dal 2,3% al 2,7%). A fronte di questa dinamica, a fine 2027 il tasso di deterioramento più elevato si conferma nelle Microaziende (3,1% nel 2027), nel Sud e Isole (3,8%) e nel settore delle Costruzioni (3,2%).
L’elevata incertezza sul piano internazionale è alimentata principalmente dalle recenti misure tariffarie adottate dall’amministrazione statunitense, che prevedono dazi sull’export verso gli Usa pari al 15% per i beni italiani ed europei, con picchi fino al 50% per alcune categorie, sottolinea lo studio, e aliquote comprese tra il 10% e il 30% per le merci provenienti da gran parte del resto del mondo.
Misure che potrebbero generare un significativo rallentamento del commercio globale, con impatti negativi sul fatturato e sulla redditività delle imprese. A questo si aggiunge il perdurare dei conflitti in Ucraina e in Medio Oriente, che contribuisce ulteriormente a mantenere elevati i livelli di instabilità.
L’instabilità dello scenario è testimoniato anche dall’aumento del tasso di deterioramento del credito delle società non finanziarie riportato da Banca d’Italia: 2,33% nel 2023 contro il 2,16% del 2022 e in ulteriore incremento a 2,55% nel 2024.
‘Le nostre stime sull’evoluzione dei crediti deteriorati mostrano uno scenario incerto per le imprese italiane, strette fra tensioni geopolitiche e incertezze economiche legate anche all’introduzione dei dazi americani’, commenta Luca Peyrano, amministratore delegato di Cerved. ‘Nel triennio previsionale, comunque, si rimane ben lontani dai livelli raggiunti nei periodi di crisi, a conferma di una migliore redditività e posizione patrimoniale delle nostre aziende”. “Negli ultimi 10 anni il settore bancario italiano ha compiuto enormi progressi nel rafforzamento patrimoniale e nella gestione del rischio di credito, posizionandosi oggi tra i più solidi in Europa”, evidenzia Marco Elio Rottigni, Direttore Generale di Abi, che prosegue sottolineando che “il Rapporto Abi/Cerved presentato oggi mostra, tuttavia, che vanno emergendo nuovi rischi di deterioramento del credito, seppur limitati. Si tratta di segnali da non trascurare che istituzioni, autorità di regolamentazione e attori economici devono affrontare insieme e per tempo”.
Secondo gli ultimi dati di Banca d’Italia, a marzo 2025 l’insieme delle sofferenze lorde e degli altri crediti deteriorati lordi si attestava a 57,8 miliardi di euro (-4,7% rispetto all’anno prima), mentre in termini netti, cioè escludendo le perdite di valore già contabilizzate in bilancio dalle banche, lo stesso insieme è di 30,2 miliardi (-1,4% rispetto a marzo 2024).
Per quanto riguarda il numero delle posizioni deteriorate, emerge un quadro contrastante: nel 2024 si riduce in maniera significativa, da 16.700 unità del 2023 a 12.400, ma è l’importo medio dei default a crescere del 42%, rileva lo studio, da 630.000 a quasi 900.000 euro, tornando a livelli pre-2017.
Le stime di Abi-Cerved mostrano una crescita dei tassi di deterioramento nel 2025 in tutte le classi dimensionali di impresa, con andamenti piuttosto omogenei. Le micro, le piccole e le medie imprese registrano un incremento di 0,3 punti percentuali (dal 2,8% del 2024 al 3,1% le prime; dal 2% al 2,3% le seconde; dall’1,7% al 2% le terze), mentre i tassi delle grandi imprese segnano un rialzo di 0,4 punti (dall’ 1,4% all’ 1,8%). Le dinamiche settoriali indicano come il flusso dei nuovi crediti in default aumenti in tutti i comparti considerati.
Il settore Industriale evidenzia l’incremento più consistente (dal 2,3% del 2024 al 2,7%) seguito da quello delle Costruzioni (dal 2,8% al 3,1%), che mantiene i tassi di deterioramento più alti, affiancato dai Servizi (2,9%, contro il 2,7% del 2024) e dall’Agricoltura (2,9% rispetto al 2,6% del 2024). L’Industria, pur rimanendo al livello più basso (2,7%), è l’unica a superare il livello registrato nel periodo pre-Covid (2,3% nel 2019), mentre le Costruzioni, che hanno beneficiato di numerosi e significativi incentivi fiscali, ne restano ben al di sotto (3,1% contro 4%).
Passando alla analisi su base geografica, le stime 2025 indicano un aumento dei tassi di deterioramento in tutto il Paese, con meno divergenza tra gli estremi. Gli incrementi maggiori, infatti, si registrano al Nord, con Nord-Ovest e Nord-Est che aumentano la rischiosità di 0,3 punti percentuali, mentre nel Centro e nel Mezzogiorno l’aumento osservato è di 0,2 punti. Il Mezzogiorno si conferma l’area più rischiosa, con tassi al 3,7% e con un gap di 1,6 punti percentuali rispetto all’area meno rischiosa, quella del Nord-Est (2,1%). Nord-Ovest e Centro si attestano, rispettivamente, al 2,6% e al 3,3%.
Lo scenario previsto nel 2026-2027 ipotizza una crescita economica moderata e una politica monetaria lievemente espansiva. L’occupazione resta alta e sostiene i consumi delle famiglie, anche se l’inflazione del biennio 2022-2023 ha ridotto la capacità di spesa. Il quadro macroeconomico è comunque da interpretarsi con estrema cautela, data l’elevata incertezza di tutti gli scenari.
Si stima dunque che i nuovi crediti in default saranno in lieve rialzo nel 2025 ma in graduale discesa nel 2026-2027: dal 2,9% dell’anno in corso si passerà dunque al 3% nel 2026 per poi tornare al 2,9% nel 2027, valori in linea con il periodo pre-Covid e decisamente inferiori rispetto ai picchi toccati durante la crisi dei debiti sovrani.
Nel 2026 l’aumento del rischio è diffuso su tutte le classi dimensionali d’impresa e senza differenze significative nelle dinamiche, così come nel 2027 il calo marginale è distribuito in maniera omogenea. Ne risulta una percentuale dei tassi di deterioramento a fine periodo superiore a quella del 2019, soprattutto per le grandi aziende (1,9% nel 2027 rispetto all’1,3% del 2019), mentre l’unica classe che si mantiene in linea con il livello ante-pandemia è quella delle micro imprese (3,1%).
Quanto ai settori, secondo il rapporto Abi-Cerved nel 2026 i nuovi crediti deteriorati cresceranno ovunque ad eccezione dell’agricoltura, che si manterrà stabile. Il peggioramento più accentuato è previsto per le costruzioni (dal 3,1% del 2025 al 3,4%), seguite da industria (dal 2,7% al 2,9%) e Servizi (dal 2,9% al 3,0%). Il 2027 vedrà un miglioramento lievemente più accentuato per l’Industria e le Costruzioni (-0,2 punti percentuali) mentre Servizi e Agricoltura scenderanno solamente di un decimo di punto. Tutti i settori restano al di sotto del livello pre-pandemico tranne l’Industria (2,7% nel 2027 contro il 2,3% del 2019).
Un lieve incremento della percentuale di crediti in default si registrerà nel 2026 in tutte le aree geografiche: nel Nord-Ovest (dal 2,6% del 2025 al 2,7%), nel Nord-Est (dal 2,1% al 2,3%), mentre Sud e Isole (dal 3,7% al 3,9%) continueranno ad essere la zona più rischiosa, seguita dal Centro (dal 3,3% al 3,4%). Al termine del periodo di previsione, il Mezzogiorno presenterà valori inferiori rispetto al 2019 (3,8% contro 4,2%), mentre il Nord-Ovest avrà valori leggermente superiori (2,6% contro 2,4%).
Serena Banzato paratleta al secondo libro: Tu sei un capolavoro
Roma, 6 ott. (askanews) – Quante volte ci stato detto che, per poter amare qualcuno, necessario prima imparare ad amarci? Sembra facile, ma non lo . Imparare a conoscersi e a volersi bene un affare complicato, soprattutto se si prova a farlo da soli. La psicoterapeuta Serena Banzato, dopo averci raccontato, nel suo primo libro, il proprio viaggio di dolore e rinascita, si fa questa volta guida d’eccezione per accompagnarci lungo un tortuoso percorso alla scoperta di chi siamo davvero. Aprendoci metaforicamente le porte del suo studio, ci invita con calore e delicatezza ad accomodarci, avere fiducia e affrontare con lei un cammino in tre fasi verso la conoscenza di noi stessi, delle nostre origini, della nostra interiorit e del modo in cui viviamo le relazioni. Utilizzando l’immagine di un grande albero, ci porta a riflettere sulle radici e sul terreno in cui affondano, su quegli aspetti del passato che, nel bene e nel male, determinano ci che siamo oggi. Salendo fino al tronco, passiamo all’analisi del nostro io pi profondo, ci che ci definisce e caratterizza. Quanto conosciamo ogni nostra venatura e imperfezione, cosa ci rende forti o fragili, come ci prendiamo cura delle nostre emozioni? Infine arriviamo ai rami, che rappresentano le nostre relazioni con gli altri: quali foglie sono nate negli anni, in che modo le abbiamo nutrite, quante sono rimaste e quante, invece, si sono seccate e abbiamo dovuto lasciar cadere? Con il suo stile pacato e accogliente, Serena Banzato passa dal mettere a nudo s stessa al domandarci di spostare lo sguardo su di noi, per intraprendere la strada verso una vita pi consapevole e fedele all’essenza di ci che siamo. Perch conoscersi la condizione per amarsi.
Serena Banzato, l’autrice, Psicologa clinica, psicologa dello sport e psicoterapeuta, lavora per sostenere e supportare clinicamente persone in difficolt. Collabora con diverse federazioni nazionali e in progetti scolastici, sportivi e sociali. Nel 2018, dopo aver rischiato la vita e l’amputazione di una gamba per una grave infezione, riprende in mano il suo destino diventando paratleta, ricevendo numerosi riconoscimenti, tra i quali il titolo di campionessa italiana in paratriathlon e su pista. Oggi rappresenta l’Italia nella Nazionale di paratriathlon, continuando a scalare numerosi podi nazionali e internazionali. Residente in provincia di Padova e mamma di Nathan e Santiago, prosegue con la sua seconda vita con senso di gratitudine e testimoniando la propria storia. Il suo primo libro, diventato un bestseller, Cammina, vivi, amati (Piemme 2024).
Immunità a Salis, Tajani a Salvini: non accettiamo insulti
Roma, 7 ott. (askanews) – “Le calunnie non le accettiamo, gli insulti non li accettiamo. Non c’è nessuno che tradisce, nessuno che fa giochi strani”. Lo ha detto il vice-premier Antonio Tajani, rispondendo ai giornalisti che gli chiedevano di commentare Matteo Salvini che parlando dell’ok all’immunità per Ilaria Salis ha polemizzato con ‘qualcuno che si dice di centrodestra’ e che “nel voto segreto ha votato per salvare la signora Salis”. Ha ribattuto Tajani: “Noi siamo sempre stati leali, coerenti. Abbiamo detto qual era la linea del voto, poi a scrutinio segreto ci sono 700 e più parlamentari che votano…”.
Di sicuro, ha aggiunto, è “inutile andare a cercare qualche voto in più”. Anche perché “quando si usano queste piccole cose per cercare qualche voto in più alla fine poi i voti si perdono, lo abbiamo visto nelle Marche, in Val d’Aosta, in Calabria… Credo che il centrodestra si debba preoccupare di prendere voti all’esterno, non fare polemiche all’interno. Le chiacchiere stanno a zero, contano i fatti, i risultati elettorali. Oggi Fi è la seconda forza del centrodestra. Vuol dire che i cittadini credono a quello che diciamo noi”.
Polo U.S. Polo Assn., bis scudetto di UnoAerre Acquedotto Romano
Roma, 7 ott. (askanews) – Una giornata di festa nonostante la pioggia e la sicurezza dei cavalli e dei giocatori prima della competizione. Il maltempo che ha reso pesante il terreno del Roma Polo Club ha costretto la Fise, organizzatrice del Campionato Italiano di Polo U.S. Polo Assn, a modificare il programma delle finali. Lo scudetto – spiega una nota – si è assegnato ai rigori, con il team di UnoAerre Acquedotto Romano che si è confermato campione d’Italia grazie alla vittoria sul team Harpa-Farout. Giorgio Cosentino, Marco Elser, Ignacio Kennedy e Goffredo Cutinelli Rendina salgono quindi nuovamente sul gradino più alto di un podio completato al terzo posto dal team Impresion.
“Il Polo si conferma uno sport altamente spettacolare e in grande crescita – le parole del Segretario Generale della Federazione Italiana Sport Equestri, Simone Perillo -. Ringrazio il Roma Polo Club, per l’organizzazione e la passione con la quale ha ospitato le finali scudetto, e tutti coloro che curano la sicurezza del campo gara per cavalli e giocatori, prioritá assoluta per la Fise e per chi ama lo sport. Un pensiero particolare va a Fondazione Operation Smile Italia ETS per l’impegno con il quale garantisce cure e assistenza medica in quei Paesi in cui il sistema sanitario è insufficiente”.
Alle spalle del campo di gara, in un contesto di grande eleganza e presenze vip, Polo for Smiles ha infatti rappresentato l’evento nell’evento, con una raccolta fondi per sostenere i programmi chirurgici di Operation Smile in Madagascar per bambini e adulti nati con malformazioni del volto. All’asta le maglie di Paulo Dybala, Matias Soulé, Nicolò Rovella, Mattia Zaccagni e del tennista Matteo Berrettini, alla presenza di tanti personaggi dello spettacolo (da Rudy Zerbi a Luca Barbareschi) e che hanno scritto la storia dello sport italiano come l’ex presidente del Coni ed ex vicepresidente del Cio, Mario Pescante. “È una bella giornata di sport e ci troviamo in un luogo, il Roma Polo Club, che racconta una storia di grandi tradizione sportive – ha spiegato Pescante -. Questo è uno sport che sa attrarre i giovani, elemento fondante e imprescindibile per qualunque disciplina sportiva”. Tra i momenti più glamour di Polo for Smiles, l’assegnazione del premio di ‘miglior cappello’, che quest’anno è andato a Sofia Maraglioli.
Tennis, Million Dollar One Point Slam: un punto per vincere un milione
Roma, 7 ott. (askanews) – L’Australian Open ha presentato il ‘Million Dollar 1 Point Slam’, un nuovo torneo che si svolgerà la settimana prima dell’inizio dello Slam australiano 2026. Come si gioca? Molto semplice: per battere il tuo avversario servirà fare… un punto! E il montepremi finale è da capogiro: ben 1 milione di dollari.
La regola di base è molto semplice: ogni partita si deciderà giocando un solo punto. Il tutto si svolgerà con un classico sorteggio a eliminazione diretta, con il metodo “carta, sasso o forbici” per determinare chi serve o riceve. Chi vince il punto vince la partita e passa al turno successivo, mentre chi perde viene eliminato dal torneo. Il vincitore della finale porterà a casa il premio da 1 milione di dollari. Le qualificazioni si svolgeranno in tutta l’Australia e all’Australian Open durante la Opening Week, mentre la finale si giocherà alla Rod Laver Arena.
Come spiegato proprio dall’Australian Open, al Million Dollar 1 Point Slam parteciperanno 22 tennisti professionisti e 10 dilettanti provenienti da tutta l’Australia, con tutti che avranno così la possibilità di portare a casa 1 milione di dollari. “Che tu sia un dilettante o un professionista – si legge dal sito dello Slam australiano – il vincitore assoluto si porterà a casa il premio. Le iscrizioni apriranno presto nei club di tutto il paese e, durante la Opening Week, i finalisti si sfideranno per avere la possibilità di affrontare i professionisti alla Rod Laver Arena”.
Anche Carlos Alcaraz prenderà parte al Million Dollar 1 Point Slam, con diversi dilettanti che avranno dunque l’occasione di giocare un punto con il numero 1 al mondo, come annunciato da Craig Tiley, direttore dell’Australian Open. “Posso rivelare che il numero 1 al mondo Carlos Alcaraz sarà il protagonista dei giocatori professionisti nel Million Dollar 1 Point Slam, una nuova entusiasmante iniziativa in cui un punto può farti vincere 1 milione di dollari”. “Ci saranno anche altri grandi nomi che saranno annunciati presto, ora ci sono un milione di motivi per prendere una racchetta e prepararti per gennaio”, ha concluso il direttore dell’Australian Open.
Ilaria Salis ha mantenuto l’immunità per un voto a Strasburgo
Bruxelles, 7 ott. (askanews) – La plenaria del Parlamento europeo ha confermato, oggi a Strasburgo, l’immunità parlamentare di Ilaria Salis con 306 voti a favore, 305 contrari e 17 astensioni, contro la richiesta delle autorità ungheresi di sospenderla.
Il voto si è svolto a scrutinio segreto, e conferma la posizione della commissione Affari giuridici (Juri), che aveva votato contro la sospensione dell’immunità dell’eurodeputata italiana, accusata dalla magistratura ungherese di atti violenti nei confronti di manifestanti neonazisti a Budapest nel 2023. Anche nella commissione Juri la decisione era stata presa a scrutinio segreto e con un solo voto di differenza tra favorevoli e contrari. E’ chiaro che una parte degli eurodeputati del Ppe ha votato contro la linea ufficiale del gruppo, favorevole alla sospensione dell’immunità.
Subito dopo il voto di Strasburgo su Salis, un eurodeputato ungherese ha chiesto di ripeterlo adducendo motivazioni tecniche, ma la presidente dell’Aula, Roberta Metsola, ha respinto la richiesta.
Il Nobel per la Fisica a Clarke, Devoret e Martinis
Roma, 7 ott. (askanews) – L’Accademia reale svedese delle Scienze ha deciso di assegnare il premio Nobel per la Fisica 2025 a John Clarke, Michel H. Devoret e John M. Martinis per la scoperta dei “tunnel quantistico macroscopico e della quantizzazione dell’energia in un circuito elettrico”.
I vincitori hanno utilizzato una serie di esperimenti per dimostrare che le bizzarre proprietà del mondo quantistico possono essere concretizzate in un sistema abbastanza grande da essere tenuto in mano. Il loro sistema elettrico superconduttore potrebbe passare da uno stato all’altro con l’effetto tunnel, come se attraversasse direttamente un muro. Hanno anche dimostrato che il sistema assorbe ed emette energia in dosi di dimensioni specifiche, proprio come previsto dalla meccanica quantistica.
Manovra, Orsini: attenzione a imprese ci dovrà essere per forza
Roma, 7 ott. (askanews) – “Oggi stiamo lavorando perchè le risposte avvengano, perchè credo che l’attenzione all’impresa e all’industria in questa manovra ci dovrà essere per forza, almeno ce lo auguriamo”. Ad affermarlo è il presidente di Confindustria, Emanuele Orsini, a margine dell’assemblea di Unindustria, spiegando: “stiamo dialogando con il governo”.
“Se non abbiamo al centro l’industria in modo ben chiaro nella prossima manovra, credo – ha aggiunto – che alla fine non si voglia bene del Paese. Stiamo dialogando proprio perché ci siano le misure che noi stiamo chiedendo, che vanno verso la competitività e verso la crescita. Però servono delle risposte”.
Tajani fiducioso sui colloqui a Sharm el-Sheikh su Gaza
Roma, 7 ott. (askanews) – Il ministro degli Esteri Antonio Tajani, a margine della XII Conferenza Italia – America Latina e Caraibi in programma oggi, ha affermato che si ritiene fiducioso in merito ai negoziati in atto a Sharm el-Sheikh. “Prime informazioni che arrivano (dai colloqui, ndr) sono confortanti, speriamo si possa applicare il piano statunitense per arrivare alla soluzione dei due popoli e due stati, la fine della guerra e la liberazione degli ostaggi”. “L’Italia è pronta a fare la sua parte” ha proseguito il ministro, “anche inviando uomini se servono”.
L’Ucraina avverte che a Zaporizhzhia c’è il rischio di catastrofe nucleare
Roma, 7 ott. (askanews) – Il ministero degli Affari Esteri ucraino ritiene che i numerosi bombardamenti russi nelle immediate vicinanze dell’impianto di Zaporizhzhia, registrati dall’Aiea il 6 ottobre, costituiscono una provocazione deliberata da parte della Russia, che dimostra ancora una volta il totale disprezzo per il diritto internazionale, lo Statuto dell’Agenzia internazionale per l’energia atomica e i sette pilastri indispensabili della sicurezza nucleare.
“La deliberata creazione di rischi attorno alla più grande centrale nucleare d’Europa rischia di provocare un disastro nucleare su scala continentale”, ha avvertito il ministero.
A Kiev desta particolare preoccupazione il fatto che la centrale nucleare di Zaporizhzhia sia rimasta senza alimentazione elettrica esterna per quasi due settimane, affidandosi a fonti di alimentazione di riserva instabili.
“Consideriamo il bombardamento un elemento della strategia deliberata della Russia per bloccare i lavori di riparazione e ripristino delle linee elettriche necessari per garantire un approvvigionamento energetico esterno affidabile”, si legge nella nota, riportata da Ukrinform.
Il ministero degli Affari Esteri sottolinea che continuerà a collaborare strettamente con l’Aiea e i partner per ridurre al minimo i rischi, garantire la prontezza operativa alle riparazioni e ripristinare quanto prima i parametri di sicurezza nucleare e radiologica adeguati presso la ZNPP.
Mattarella: il 7 ottobre è una pagina turpe della storia
Roma, 7 ott. (askanews) – “Il 7 ottobre del 2023 rimane e rimarrà nelle coscienze come una pagina turpe della storia: un vile attacco terroristico che avvenne contro inermi cittadini israeliani, recando grave danno alla causa della pace e della reciproca sicurezza in Palestina. Una ferita che ha colpito ogni popolo”. Così il presidente della Repubblica Sergio Mattarella. “L’orrore e la condanna, pubblicamente e ripetutamente espressa, per la violenza crudele e inaccettabile delle armi di Israele – che fa pagare alla popolazione di Gaza un intollerabile prezzo di morte, fame e disperazione, cui è indispensabile porre fine, con la necessità che Israele applichi con pienezza le norme del diritto internazionale umanitario – non attenua orrore e condanna per la raccapricciante ed efferata violenza consumata quel giorno da Hamas”, sottolinea il Capo dello Stato. “L’uccisione e le violenze contro centinaia di ragazze e ragazzi che ascoltavano musica in un rave, quelle, nelle loro abitazioni, contro persone inermi di ogni età, dall’infanzia alla vecchiaia, richiamano al dovere di una condanna perenne, rifiutando un accomodante e cinico modo di pensare che rimuova l’infamia di quella giornata”. Così ancora Mattarella. “Quanto avviene a Gaza e i diversi sentimenti che suscita non possono confluire in quello ignobile dell’antisemitismo che, particolarmente nel secolo scorso, ha toccato punte di mostruosa atrocità, e che oggi appare talvolta riaffiorare, fondandosi sull’imbecillità e diffondendo odio”, sottolinea il Capo dello Stato. “A due anni dal 7 ottobre 2023 desidero rinnovare la vicinanza al popolo di Israele e ai familiari delle vittime e delle persone rapite, che vanno immediatamente liberate, nell’auspicio che i tentativi di porre fine a questa inaudita ondata di violenza abbiano al più presto esito positivo”, conclude.
Potere contro potere: la democrazia americana resiste a Trump
È una delle immagini più potenti dell’America contemporanea: un presidente che invia in una grande città, e uno Stato che lo porta in tribunale per difendere la propria sovranità.
Il governatore dell’Illinois, insieme alla città di Chicago, ha intentato una causa contro l’amministrazione Trump poche ore dopo che un giudice federale di Portland aveva bloccato un simile dispiegamento di truppe.
Non solo una disputa legale
La decisione di Donald Trump ha scatenato una reazione immediata delle autorità locali. “Il Presidente sta tentando di utilizzare la Guardia Nazionale per punire i suoi nemici politici”, si legge nei documenti depositati in Tribunale. “Questo piano viola la sovranità dello Stato e il suo diritto all’autogoverno.”
Il tono dei legali dell’Illinois è fermo, istituzionale, ma segnala una linea di resistenza: non è solo una disputa legale, è la riaffermazione di un principio.
Nella democrazia americana il potere non è mai assoluto.
Chicago come simbolo
A Chicago, la tensione si è accesa dopo l’ordine esecutivo firmato dal sindaco Brandon Johnson, che ha istituito le cosiddette “zone franche dall’Ice”, vietando agli agenti federali dell’immigrazione di utilizzare “proprietà municipali”.
In pratica, l’ordine vieta agli agenti federali dell’ICE (Immigration and Customs Enforcement) di utilizzare:
- uffici o strutture comunali, come edifici amministrativi, centri civici, biblioteche, scuole pubbliche, centri comunitari, ecc.;
- aree pubbliche di competenza municipale, come parcheggi, spazi per eventi, infrastrutture gestite dal Comune;
- banche dati o sistemi di sorveglianza cittadini (quindi anche l’uso di risorse municipali per operazioni di controllo o arresto di immigrati).
L’obiettivo politico e simbolico è chiaro: impedire che il Comune collabori materialmente con operazioni federali di deportazione o controllo migratorio, mantenendo la città in linea con la tradizione delle sanctuary cities (città santuario), dove gli organi locali non partecipano all’applicazione delle leggi federali sull’immigrazione.
L’iniziativa è stata definita dalla Casa Bianca “un disgustoso tradimento nei confronti di ogni cittadino rispettoso della legge”. In una nota ufficiale, l’ufficio presidenziale ha aggiunto: “La patetica scusa di Johnson, secondo cui far rispettare le leggi sull’immigrazione mina la fiducia della comunità, rivela la sua vera lealtà: verso i criminali predatori di immigrati clandestini, non verso le famiglie terrorizzate di Chicago.”
Ma il sindaco non ha ceduto. “La nostra città difenderà il diritto alla dignità e alla sicurezza di ogni persona,” ha replicato in conferenza stampa. “Non permetteremo che la Guardia Nazionale venga usata come strumento politico”.
Le strade di Chicago si sono riempite di manifestanti: cartelli contro Trump, cori per la libertà, una folla compatta a presidiare la sede del municipio.
La forza della democrazia americana
La Costituzione federale, nata dal compromesso tra Stati e potere centrale, mostra ancora oggi la sua solidità. Ogni volta che un presidente prova a forzare i limiti — da Nixon a Trump — il sistema reagisce. Tribunali, Stati, amministrazioni locali: tutti concorrono a mantenere l’equilibrio. Il potere esecutivo non è mai lasciato solo a se stesso.
Per questo, pur tra tensioni e polarizzazioni, la democrazia americana continua a dimostrare la propria resilienza.
La sfida lanciata da Chicago e dall’Illinois non è solo un episodio politico: è la conferma che, di fronte a un potere che tenta di imporsi, un altro potere si alza a difendere la legge.
È questa dialettica — potere contro potere — a rendere grande (e resistente) la democrazia degli Stati Uniti.
L’attentato a Leighton nel quadro politico del 1975
Questo Convegno promosso dall’on. Fabio Porta a 50 anni dal vile attentato avvenuto in Roma nei confronti di Bernardo Leighton e di sua moglie, mi ha permesso di ascoltare approfondite considerazioni sui tragici avvenimenti cileni degli anni 1973/74 che tanto interesse suscitarono nell’opinione pubblica italiana, al punto da far evocare una sorta di parallelismo tra la vicenda politica italiana e quella cilena. Sarebbe pertanto una inutile ripetizione se io affrontassi gli stessi argomenti, e perciò mi limito a rispettare la motivazione che ha indotto gli organizzatori ad inserirmi tra gli oratori: io fui il responsabile della grande manifestazione di protesta contro l’attentato, che si svolse a Roma l’11 ottobre a piazza Santi Apostoli organizzata dal Movimento Giovanile (MG) della DC e di essa vi farò un breve racconto. Mi pare utile però dedicare prima qualche riga ad un esercizio di contestualizzazione di quell’evento con quanto di significativo avvenne in quel secondo semestre del 1975 nella vita politica italiana, guardando in particolare la DC ed il suo M.G.

22-26 luglio 1975: Consiglio nazionale DC. Viene sfiduciato il Segretario Fanfani e, dopo quattro giorni e tre notti di interminabile dibattito, viene eletto come nuovo Segretario Zaccagnini, con il voto favorevole anche dei no fanfaniani; la sua elezione viene considerata di transizione; Zac trascorre i primi tre mesi (agosto, settembre, ottobre) sostanzialmente come Segretario “invisibile”, e la gestione del Partito viene di fatto assunta dal c.d. Sinedrio (Galloni, Salvi, Bodrato, Belci, Pisanu): essi nel frattempo si rendono conto che la figura di Zac può venire assunta, se efficacemente comunicata, come simbolo del rinnovamento della DC, non solo agli occhi degli iscritti, ma soprattutto dei militanti e degli elettori.
Il MG della DC si era dato, dopo il Congresso di Palermo di fine giugno 1974, una gestione forzatamente unitaria sotto la guida di Pino Pizza, entrato ben presto in contrasto con Fanfani il quale, con la sola opposizione della Sinistra DC, non esitò a sciogliere gli Organi del MG, ignorando la manifestazione di protesta dei giovani a piazza Sturzo e le critiche che il suo atto autoritario sollevò un po’ in tutta l’opinione pubblica, affidando la gestione del MG a 5 Commissari, i quali non riuscirono a farsi accettare dai giovani, al punto che lo stesso Fanfani dopo poche settimane avallò il passaggio di fatto della gestione ad un nuovo collegio di Commissari giovani, rappresentanti delle varie correnti interne al Partito. Decisione poi ufficializzata dal nuovo Segretario Zaccagnini, al quale immediatamente guardarono con fiducia ed entusiasmo la dirigenza del MG e poi tutti i giovani che invocavano la rigenerazione del Partito.
Il gruppo dirigente del MG aveva il vantaggio di saper rappresentare le realtà di base e, forte della recuperata autonomia del Movimento, si pose come obiettivo primario del suo rilancio la formazione di nuovi dirigenti locali capaci di interpretare le attese del mondo giovanile, ed una serie di iniziative di studio e di presenza organizzata nei vari ambienti, cui far seguire lo svolgimento di un nuovo Congresso Nazionale, che si tenne infatti a metà maggio 1977 a Bergamo.
Questa la situazione del MG DC agli albori della Segreteria Zaccagnini, situazione che mi vedeva impegnato al vertice nazionale del MG, in quanto rappresentante della corrente basista, maggioritaria tra i giovani, ed anche Commissario del MG della città di Roma. Per prima cosa organizzai per metà settembre ’75 a Ronciglione un Corso di formazione, che vide come Relatori tra gli altri: Nicola Signorello, Paolo Cabras, Paolo Giuntella, Piero Bassetti nonché una tavola rotonda cui parteciparono anche Walter Veltroni della FGCI, Enzo Bianco dei Giovani Repubblicani e Giuseppe Scanni dei Giovani socialisti, e la relazione conclusiva di Giovanni Galloni intitolata significativamente “La nuova DC è già cominciata”. E così arriviamo al mese di ottobre.
Venerdì 3 ottobre 1975. Vado a prendere con la mia auto Bernardo Leighton, esule DC cileno e sua moglie, sul cancello del residence dell’Aurelia Antica in cui vivevano, ed insieme andiamo in un albergo lì vicino per intervenire ad un Convegno organizzato per i giovani DC romani sul tema della Libertà in Spagna, Convegno cui partecipano anche Paolo Cabras ed il Sindaco di Roma Clelio Darida.
Lunedì 6 ottobre 1975. Bernardo Leighton e signora escono dal residence e vengono assaliti sul cancello da sicari fascisti armati, che li feriscono gravemente, per fortuna senza ucciderli.
Sabato 11 ottobre 1975. Grande manifestazione di solidarietà a Bernardo Leighton, che in tutta fretta organizzo in piazza Santi Apostoli, dove dal palco parlano tra gli altri Luigi Macario segretario CISL, Gilberto Bonalumi parlamentare DC grande conoscitore dell’America Latina ed il ventenne Lucio D’Ubaldo che inserisco a sorpresa tra gli oratori anche per sottolineare la natura pressoché spontanea e sostanzialmente giovanile della manifestazione, per la quale mi ero premurato di avere il servizio d’ordine curato dalla Cisl e la presenza degli Inti Illimani per un concerto a chiusura.
Per ottenere la partecipazione degli Inti Illimani mi ero recato nella sede della FGCI e con grande difficoltà ero riuscito a convincere il dirigente dei giovani comunisti Ferruccio Capelli a darmi il numero di telefono di Giulio Lubetkin nella cui casa di Genzano erano ospitati gli Inti Illimani, anche essi possibile obiettivo dei sicari fascisti. Convincere gli Inti Illimani a partecipare alla nostra manifestazione mi riuscì invece facilmente, a testimonianza del prestigio di cui godeva Leighton anche tra i comunisti cileni: la loro musica, in uno sventolio di bandiere bianche, fu una splendida conclusione della manifestazione. Alla quale non presero parte i vertici nazionali della DC, salvo far pervenire una dichiarazione di Zaccagnini e garantire la “copertura stampa” del Popolo.
La mia personale opinione è che i vertici nazionali del Partito erano in quel periodo totalmente concentrati sulle diatribe di vita interna della DC, e sono pure convinto che Zac evitava in quel periodo ogni propria esposizione pubblica poiché ad inizio ottobre ancora si sentiva Segretario transitorio, ma non posso escludere neppure che l’assenza gli sia stata consigliata da Aldo Moro, che solo pochi mesi prima era stato pesantemente minacciato da Kissinger, primo responsabile della caduta del Governo cileno di Allende sostenuto anche dai democristiani, e della presa del potere da parte del dittatore Pinochet.

Sono convinto che quella nostra manifestazione di piazza Santi Apostoli, al di là del motivo ufficiale, abbia avuto delle indirette ricadute positive per la DC italiana, poiché il suo successo accreditò in Zaccagnini e suoi collaboratori che c’erano ancora nell’elettorato italiano, in particolare giovanile, potenzialità enormi, capaci di determinare il rilancio della “nuova” DC a guida Zaccagnini. Il quale da inizio novembre assunse un atteggiamento proattivo, aiutato anche dalla naturale empatia che si instaurava tra lui e l’uditorio.
A piazza del Gesù cominciarono allora a preparare la rielezione di Zaccagnini in Congresso, cosa che avvenne nel 1976. Ed il MG tornò ad essere considerato fattore essenziale per la riuscita della proposta politica.
A metà novembre fui convocato a Piazza del Gesù, dove Zac ed i suoi mi dissero in sostanza che Zaccagnini Segretario era la carta giusta per la rinascita della DC ma occorreva farlo conoscere dagli italiani, a partire dai giovani, e quindi mi dovevo inventare qualcosa. Organizzai quindi il Convegno del MG su don Mazzolari che si tenne a Bozzolo il 10 gennaio 1976, con un discorso pubblico di Zaccagnini, il giorno dopo nel Palazzo dello Sport di Mantova. Andate a rileggere i giornali di allora e vi accorgerete che Zaccagnini esiste nell’opinione pubblica italiana dal 12 gennaio 1976 grazie ai resoconti di quella iniziativa.
Ad ulteriore conferma del “cambio in corsa” che la DC stava realizzando, cito un altro episodio: Fanfani aveva rifiutato di inviare una delegazione DC ad assistere al Congresso nazionale PCI del marzo 1975, Moro invece volle che io andassi al Congresso Nazionale della FGCI di fine dicembre 1975 a Genova, non semplicemente per assistere, ma per parlare a nome del MG DC, ed era la prima volta che un fatto del genere accadeva.
Insomma, il MG DC era tornato ad essere protagonista credibile nella vita del Partito e nel mondo giovanile. Ed infatti nel febbraio 1976 venne istituito un “tavolo di consultazione” tra i Responsabili nazionali dei Movimenti Giovanili dei Partiti dell’arco costituzionale. Le riunioni si tenevano nella nostra sede di Largo Arenula ed oltre a me vi partecipavano Massimo D’Alema per la FGCI, Enzo Bianco per i giovani Repubblicani, Enrico Boselli per quelli Socialisti, Antonio Patuelli per la Gioventù Liberale, e per i Partiti minori della sinistra: Famiano Crucianelli, Giuliana Sgrena e Lucia Annunziata. Oggetto delle riunioni era, come intuibile, realizzare il massimo coordinamento tra le varie forze politiche giovanili democratiche, per isolare e contrastare le attività eversive delle frange estreme, iniziando con il rafforzare la partecipazione degli studenti alla vita degli Istituti scolastici e delle Università.
Sono convinto che quella prima manifestazione ottimamente riuscita, che il MG organizzò per solidarietà a Bernardo Leighton ed a difesa della democrazia, fu un passo importante per il rilancio del MG DC e della DC italiana e contribuì notevolmente a tenere viva l’attenzione degli italiani per la politica estera e gli sforzi per la cooperazione internazionale e la coesistenza pacifica. Questo 50 anni fa! Ricordare quelle pagine di storia politica può sicuramente aiutare le scelte delle Forze politiche odierne.
Le piazze e il voto
Dunque, nelle Marche ha stravinto il centrodestra. La sinistra ne esce sconfitta e il Centro, in quella coalizione, non è pervenuto.
Nella Calabria, peggio ancora: il Centro non tira come nelle Marche, e anche qui la coalizione progressista ne esce con le ossa rotte.
Schlein, la segretaria del Pd, la risposta l’ha già fornita nei giorni scorsi. Da un lato, smentendo la propaganda di un anno, ha sostenuto che “per il Pd il voto in una regione non è affatto un test nazionale”.
Dall’altro, ha aggiunto che “conta il voto nelle regioni più popolose”. Cioè, per i non addetti ai lavori, conta dove il Pd vince anche da solo per l’antico e robusto radicamento comunista e di sinistra — penso alla Toscana — oppure anche, e soprattutto, per l’insipienza e l’irresponsabilità del comportamento politico del centrodestra, cioè la Campania e la Puglia.
Un nodo politico non trascurabile
Ora, però, e al di là della propaganda spicciola, c’è un aspetto politico che non può e non deve passare inosservato.
È quello dibattuto su molti organi di informazione dopo le imponenti manifestazioni di piazza organizzate dai sindacati e dai movimenti riconducibili alla sinistra — seppur nella loro multiforme espressione.
E cioè: esiste qualche correlazione tra il concreto voto dei cittadini italiani e le manifestazioni di piazza?
Domanda non banale. Perché, al di là dell’ipocrisia e delle menzogne in circolazione, si tratta pur sempre di manifestazioni organizzate prevalentemente, se non quasi esclusivamente, contro il Governo Meloni e la coalizione di centrodestra.
Va pur detto — come ha giustamente ricordato il presidente del Censis, Giuseppe De Rita — che si tratta di manifestazioni prive di immediata mediazione politica e istituzionale, difficilmente classificabili con categorie politiche nette e definitive.
Tuttavia, se non dovesse più esistere alcuna correlazione significativa di carattere politico, si corre il serio rischio di una radicale dissociazione tra la cosiddetta politica istituzionale e la tanto decantata — e sempre verde, ma contraddittoria — società civile.
Quello che un tempo, negli anni ’70 e ’80, si chiamava più semplicemente distacco tra il “Paese legale” e il “Paese reale”.
Il distacco tra piazze e urne
Ed è proprio su questo versante che non si può non fare una riflessione politica più legata alle vicende contingenti.
Detto con parole molto semplici: com’è possibile che il grande martellamento propagandistico, mediatico e politico, accompagnato da massicce mobilitazioni di piazza tutte riconducibili alla sinistra e accomunate da un odio implacabile contro il centrodestra — almeno stando a parole d’ordine, striscioni, cori e insulti — poi, puntualmente, non si traduca in un incremento dei consensi elettorali per quei partiti che sono in prima linea durante le manifestazioni?
Qualcuno dice che si tratta di effetti che si faranno sentire nel tempo. Può darsi. Ma nel frattempo, in una società sempre più fluida e decodificata, può anche darsi che il tempo cancelli rapidamente un’emozione per sostituirla con un’altra.
Senza modificare, almeno per ora, un equilibrio politico che da ormai molti anni resta sostanzialmente statico.
Piazze piene, urne vuote: slogan sempre attuale
Ecco perché, al di là dell’antico e sempre attuale “piazze piene e urne vuote” di nenniana memoria, forse è arrivato il momento di interrogarci — tutti, nessuno escluso — sull’intreccio e sul legame, se ancora esiste, tra la piazza e le istituzioni, tra la protesta e i partiti, e soprattutto tra l’umore della pubblica opinione e il comportamento elettorale dei medesimi segmenti sociali.
Libertà nell’unità: il messaggio di Nicea 1700 znni dopo
Si tiene oggi, martedì 7 ottobre, alle ore 17 nella Sala Montelupo di Domagnano, il convegno “Libertà nell’unità. Il Concilio di Nicea (325) nella società del XXI secolo”, promosso dall’Ambasciatore Inviato Straordinario della Repubblica di San Marino, ing. Nicola Barone, con il patrocinio della Segreteria di Stato per gli Affari Esteri e la collaborazione dell’Istituto Superiore di Scienze Religiose “Alberto Marvelli”.
Perché Nicea?
A 1700 anni dal primo Concilio ecumenico della Chiesa, la riflessione torna a interrogare il significato di quell’assise che, nel 325, definì la professione di fede nella piena divinità di Gesù Cristo e pose le basi dell’unità dottrinale fra le Chiese. Nicea non fu soltanto un evento teologico, ma anche un passaggio politico e culturale decisivo: il momento in cui il cristianesimo, riconosciuto nell’Impero, cominciò a pensarsi come universale, capace di tenere insieme libertà e verità, persona e comunità.
Oggi, in un mondo attraversato da nuove forme di divisione e relativismo, il messaggio di Nicea torna a parlare con forza: unità non significa uniformità, ma riconciliazione nella verità e nella libertà dello Spirito.
L’attualità di un Concilio antico
Come ha ricordato Papa Leone XIV nel suo messaggio al Simposio “Nicea e la Chiesa del terzo millennio”, tenutosi in Vaticano lo scorso giugno, «il Concilio di Nicea non è solo un evento del passato, ma una bussola che deve continuare a guidarci verso la piena unità visibile di tutti i cristiani».
Questo è lo spirito che anima il convegno sammarinese: offrire una lettura storico-teologica e spirituale di straordinaria attualità, nel segno di un ecumenismo che non rinuncia alla profondità della fede ma la apre al dialogo tra Oriente e Occidente cristiano.

I protagonisti dell’incontro
Interverranno Luca Beccari, Segretario di Stato per gli Affari Esteri, mons. Domenico Beneventi, vescovo di San Marino-Montefeltro, mons. Donato Oliverio, vescovo dell’Eparchia di Lungro, mons. Athenagoras Fasiolo, vescovo di Terme, e il prof. Riccardo Burigana, direttore del Centro Studi per l’Ecumenismo in Italia.
I lavori saranno introdotti da p. Alex Talarico, docente di Teologia dogmatica, e moderati da don Gabriele Gozzi, docente di Storia della Chiesa.
Un segno di comunione
Nel piccolo Stato di San Marino, terra di antica libertà civile, la celebrazione dei 1700 anni di Nicea assume un valore simbolico: ricordare che la libertà non si oppone all’unità, ma la fonda. L’ingresso al convegno è libero fino a esaurimento dei posti.
Nota
Nicola Barone, ingegnere e Ambasciatore Inviato Straordinario della Repubblica di San Marino, è da tempo impegnato in attività di promozione culturale e di dialogo interreligioso. Già dirigente d’impresa e autore del volume autobiografico Una vita da presidente, ha promosso numerose iniziative dedicate al rapporto tra fede, responsabilità civile e costruzione europea.
La Calabria frena il campo largo, Pd: unità è indispensabile
Roma, 6 ott. (askanews) – Il campo largo non si può mettere in discussione, il Nazareno tiene il punto dopo la sconfitta in Calabria che era ampiamente attesa, anche se lo scarto dal centrodestra è stato molto più ampio del previsto. Il commento, come una settimana fa, è affidato a Igor Taruffi, responsabile organizzazione e braccio destro della segretaria Elly Schlein. Anche le parole sono quasi le stesse, “per noi rimane comunque fermo l’impegno nel consolidare l’alleanza di centrosinistra certi che nei prossimi appuntamenti le vittorie arriveranno”. Taruffi è chiaro: “L’unità del centrosinistra è e rimane infatti una condizione indispensabile per vincere e governare”.
Al quartier generale Pd sanno bene che questo uno-due Marche-Calabria rischia di disfare la tela faticosamente tessuta in due anni e mezzo di segreteria Schlein, Giuseppe Conte ripete da settimane che non basta la somma dei partiti e che bisogna definire un programma chiaro e oggi la stessa richiesta arriva da Angelo Bonelli e Nicola Fratoianni di Avs: “Serve un cambio di passo che non può più essere rinviato”, avvertono. “È evidente che l’unità della coalizione a cui abbiamo contribuito con lealtà e impegno è condizione necessaria ma non sufficiente. L’impressione che il campo progressista risulti il frutto di improvvisazione e di necessità più che l’espressione di una chiara idea di Paese”. La tesi è che la coalizione debba caratterizzarsi con una linea molto più netta, possibilmente cercando di intercettare il sentimento di chi è sceso in piazza in questi giorni per la Palestina, senza timore di scontentare l’ala riformista della coalizione che – alla prova dei fatti – finora porta pochi voti.
Idee che, da un’angolazione opposta, si ritrovano anche nella minoranza Pd, da settimane di nuovo in fibrillazione, dopo la rottura con Stefano Bonaccini. “E’ ormai un dato acquisito che l’unità è una condizione necessaria ma non sufficiente”, dice un esponente riformista. E, aggiunge, “il risultato dimostra che non basta richiamare i tuoi al voto”. C’è da presidiare un’area più ampia, è il ragionamento, non bastano Gaza e le piazze viste in questi giorni.
Per questo la Schlein, attraverso il commento di Taruffi, ribadisce innanzitutto la bontà della linea “testardamente unitaria”. Quindi, il responsabile organizzazione Pd anticipa l’argomento che verrà ripetuto più volte nelle prossime settimane: il conteggio degli elettori premierà comunque il centrosinistra, alla fine della regionali d’autunno, perché “Marche e Calabria sono due importanti Regioni che insieme contano circa 3 milioni di abitanti” ma “nelle prossime settimane voteranno regioni come Toscana, Puglia che contano oltre 4 milioni di abitanti ciascuna. O la Campania, con 6 milioni di abitanti la seconda Regione più popolosa d’Italia e la prima del Mezzogiorno”. Insomma, “Solo dopo il 23 novembre potremo fare una valutazione politica ed un bilancio più compiuto”.
Ma nella minoranza Pd è già pronta la contro-argomentazione: “Ok, facciamo i calcoli da quando Elly è segretaria: il conteggio delle regionali è 8 a 3 per la destra. E’ vero, come dice Taruffi, che Umbria e Sardegna sono state strappate alla destra, ma aggiungendo le quattro regioni che mancano (Toscana, Veneto, Campania e Puglia) andiamo 9 a 6…”.
Per ora la discussione rimane sotto traccia, ci sono ancora da affrontare le campagne elettorali in quattro regioni. Ma il confronto, dentro e fuori il Pd, sembra ormai inevitabile.
Francia, Lagarde: Consiglio non ha discusso interventi sui bond
Roma, 6 ott. (askanews) – La presidente della Bce, Christine Lagarde taglia corto sull’ipotesi di effettuare interventi tramite la gli strumenti della Bce per stabilizzare i mercati, in caso di turbolenze sui titoli di Stato della Francia. “Non è una questione che abbiamo discusso di recente al Consiglio direttivo”, ha detto rispondendo ad una domanda sulle dimissioni appena annunciate oggi del primo ministro della Francia, durante una audizione al Parlamento europeo.
“Abbiamo una serie di strumenti nel nostro armamentario, che si applicano se ci sono alcune condizioni in base ad alcuni criteri”, ha ricordato. “Non è una questione che abbiamo discusso di recente al Consiglio direttivo”.
Regionali, Conte ringrazia Tridico: in Calabria ha costruito speranza
Roma, 6 ott. (askanews) – L’andamento dei sondaggi di opinione nelle scorse settimane aveva già sconsigliato i dirigenti e i parlamentari del centrosinistra dall’enfatizzare il valore “nazionale” della sfida elettorale in Calabria. Il risultato molto pesante archivia il tentativo dell’ex presidente dell’Inps Pasquale Tridico, eurodeputato M5S e consegna una vittoria quasi plebiscitaria al presidente uscente Roberto Occhiuto: lo scrutinio va a rilento ma il distacco sembra stabilizzarsi attorno al 60-40 a favore del centrodestra. La vittoria nettissima dell’esponente di Forza Italia (reduce dalle dimissioni volontarie del 31 luglio scorso in seguito al suo coinvolgimento in una inchiesta giudiziaria per corruzione) spinge gli esponenti del cosiddetto “campo largo” a valorizzare le circostanze locali e occasionali che hanno prodotto il risultato e ad escludere ogni possibile ricaduta sulla coalizione in formazione che ambisce a sfidare Giorgia Meloni e i suoi alleati alle prossime politiche.
Il candidato sconfitto rivendica la sua “scelta di servizio” alla comunità, al campo progressista e al suo partito ma non rinuncia a indicare la strada che a suo giudizio va seguita per costruire un futuro di coalizione: “Si deve fare sviluppo con un intervento più deciso da parte dello Stato e della Regione, della programmazione”, spiega Tridico, e su questo “il campo progressista e il centrosinistra dev’essere ancora più forte, ancora più chiaro. Vale a livello nazionale ma vale ancora di più nei territori marginali del Paese, nei territori meno sviluppati del Paese”.
Giuseppe Conte, leader del M5S che ha speso nella competizione una delle sue risorse di maggiore prestigio, Tridico appunto, il candidato perdente va solo ringraziato perché “ha generosamente accettato, in condizioni di emergenza, di candidarsi”. Per l’ex presidente del Consiglio “sono sempre più i cittadini che si allontanano dalla partecipazione alla politica, forse perché la ritengono ormai ridotta a una sommatoria di calcoli e convenienze”. Da campo Marzio si esclude la possibilità di qualunque conseguenza sui lavori in corso per la costruzione della coalizione di centrosinistra che dovrebbe sfidare Giorgia Meloni ma viene sottolineato come le elezioni dimostrino che serve “un programma: noi non siamo quelli che dicono ‘l’importante è stare insieme’. Noi diciamo da sempre che non basta stare insieme e ci vuole un programma. Questo dimostrano Marche e Calabria: nel primo caso il progetto non ha convinto, nel secondo non c’è stato tempo e modo di comunicarlo agli elettori”.
Una linea che peraltro riecheggia nelle dichiarazioni dei leader di AVS Nicola Fratoianni e Angelo Bonelli che chiedono agli alleati un “cambio di passo”. A taccuini chiusi da AVS si fa notare come in prospettiva nazionale “bisogna tenere nel tempo e non dare l’impressione di una unità improvvisata”. Insomma, non basta essere “testardamente unitari” come recita lo slogan preferito della segretaria del Pd Elly Schlein. Da un punto di vista per certi versi opposto, sempre off records, un esponente dell’area “moderata” del Pd sottolinea che la Calabria “ha smentito la tesi che si perdeva perché gli elettori 5 stelle non votano il candidato Pd: in questo caso il candidato è dei 5 stelle, è il padre del reddito di cittadinanza e ugualmente prendi la scoppola. La verità è che non basta essere testardamente unitari…”
Nel campo dello sconfitto, solo a microfoni spenti si riesce a cogliere qualche venatura critica nelle voci che circolano nei corridoi parlamentari, così tra i 5 stelle che hanno espresso il candidato presidente c’è chi sostiene che Tridico non abbia azzeccato tutte le mosse della sua campagna elettorale: “Come si fa a proporre l’assunzione di migliaia di forestali in Calabria? Sarebbe stato meglio che si fosse limitato a proporre il reddito di cittadinanza regionale, soprattutto considerando che aveva di fronte un avversario che la Calabria la conosce palmo a palmo. Lui è una personalità di grande valore ma lì evidentemente è stato percepito come un candidato ‘esterno'”. Anche se le fonti “contiane” ufficiali sottolineano il risultato che deriva dalla somma della lista M5S e di quella del candidato presidente, “che si avvicina alle proiezioni nazionali sui consensi al Movimento” cioè fra il 10 e il 13 per cento, altri dicono che la lista Tridico era poco connotata come 5 stelle e quindi è difficile sommarla al dato della lista del Movimento. In ogni caso il risultato alla fine dovrebbe portare a una solida rappresentanza nel Consiglio regionale della Calabria, sia pure dall’opposizione, dell’area comunque vicina ai 5S. Conte ci spera: “Pasquale – afferma – è riuscito a costruire in pochissimo tempo un nuovo percorso politico, con programmi e proposte che ci consentiranno di avere posizioni forti e chiare dall’opposizione e ci aprono a un futuro di speranza, per lavorare alla Calabria che verrà”.
Calabria,Bonelli-Fratoianni(Avs): coalizione cambi passo, unità non basta
Roma, 6 ott. (askanews) – “In Calabria la sconfitta del campo progressista è netta. Vogliamo ringraziare innanzitutto Giuseppe Tridico per la generosità e la passione con cui ha condotto una campagna elettorale breve è particolarmente difficile. Ancora una volta il dato sempre più drammatico dell’astensione segnala un elemento di crisi che sembra colpire in modo più rilevante la nostra proposta politica”. Lo affermano Angelo Bonelli e Nicola Fratoianni di Avs.
“È però evidente che l’unità della coalizione a cui abbiamo contribuito con lealtà e impegno è condizione necessaria ma non sufficiente. L’impressione che il campo progressista risulti il frutto di improvvisazione e di necessità più che l’espressione di una chiara idea di Paese continua a pesare sull’efficacia della nostra proposta. Occorre dunque insistere ma serve un cambio di passo che non può più essere rinviato”, concludono Bonelli e Fratoianni.
Dazi, Lagarde: tolgono 0,7 punti a Pil eurozona sul 2025-2027
Roma, 6 ott. (askanews) – Secondo le stime dei tecnici della Bce, i livelli dei dazi commerciali dell’accordo raggiunto tra Stati Uniti e Unione europea implicherà 0,7 punti percentuali di crescita economica in meno nell’area euro sul cumulato del periodo tra 2025 e 2027. Lo ha riferito da presidente della Bce, Christine Lagarde, rispondendo a una domanda durante l’audizione trimestrale al parlamento europeo.
Prima che gli Usa avviassero questa partita “il dazio medio Usa sulle importazioni dalla Ue era del 2,3%, ora è del 13,1%, quindi la differenza è di circa il 10 punti percentuali”, ha detto.

















































