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"One More Time" segna il ritorno degli Aerosmith dopo 12 anni

Milano, 21 set. (askanews) – Aerosmith, vincitori di numerosi GRAMMY® Award e inseriti nella Rock and Roll Hall of Fame® e la giovane superstar pluripremiata del rock inglese Yungblud annunciano i dettagli del loro EP in collaborazione, “One More Time”.

In uscita il 21 novembre via Capitol Records in tutto il mondo, “One More Time” segna il ritorno degli Aerosmith con un disco in oltre 12 anni. Prodotto da Matt Schwartz, “One More Time” contiene 4 brani inediti co-scritti dagli Aerosmith e Yungblud (con entrambi i frontmant che cantano all’interno dei brani) e un nuovo mix realizzato quest’anno del classico “Back In The Saddle”.

La cover dell’EP è stata realizzata in esclusiva da Joe Foti di Chrome Hearts, la prima volta per il brand di lusso.

“La decisione di incontrare Yungblud e realizzare msuica con lui… è stato come collegarsi alla corrente elettrica!”, afferma Steven Tyler. “Per Joe e me è stata un’altra collisione cosmica… ritrovarci in studio con questo animale selvaggio dal talento incredibile e dalla personalità positiva chiamato Dom. Ecco questo ragazzo che vive la sua vita a tutto volume… cresciuto con i nostri dischi e la British invasion… e ora siamo in studio insieme a creare qualcosa che unisce le generazioni. Ha divorato tutti i grandi che ammirava… e poi ha iniziato a sognare. È stato semplice”, dichiara Tyler. “Quando abbiamo cantato e suonato insieme per la prima volta, c’è stata immediatamente una vibrazione in tutto lo studio… mi ha ricordato le ruote dell’auto che vibravano sul mio sedile mentre io e i ragazzi guidavamo verso Boston per la prima volta 50 anni fa. Aveva quella stessa profonda necessità e urgenza di fare qualcosa. Qualcosa di fresco e nuovo… e farlo durare per sempre. Questo è il rock n roll, baby! Yungblud vuole aprire questo nuovo capitolo nella storia del rock e ci ha chiesto di farne parte. Ci siamo trovati così bene… l’atmosfera nella stanza era epica fin dall’inizio… ci siamo divertiti un mondo… e siamo stati davvero onorati di scrivere con lui! Il rock and roll diventa senza tempo quando ci metti il cuore e l’anima… è allora che avviene la magia”.

A proposito della collaborazione, Joe Perry ha dichiarato: “Un anno fa ho ricevuto una telefonata in cui mi veniva comunicato che Yungblud desiderava venire a Sarasota per lavorare con me e scrivere alcune canzoni. Avevo ascoltato il suo singolo e ho pensato: “Certo che sì, questo ragazzo ha talento”. Dopo quattro giorni in studio abbiamo fatto conoscenza con lui e il suo team. Ho chiamato Steven e gli ho detto: ‘Devi ascoltare questo ragazzo, Yungblud, è davvero forte’. A maggio eravamo già in studio con Steven a registrare nuova musica. Il risultato finale è stata una collaborazione straordinaria tra gli Aerosmith e Yungblud. Lasciamo che sia la musica a parlare”.

Yungblud aggiunge: “Gli Aerosmith sono stati un punto di riferimento per me nel rock and roll e nello spettacolo, quindi sono stato pronto per tutta la mia vita. Non appena siamo entrati in studio, la chimica è esplosa e le canzoni sono semplicemente sgorgate fuori da noi. È il tipo di collaborazione che il giovane me non avrebbe mai nemmeno osato sognare, quindi stare qui con in mano un vinile con scritto Aerosmith e YUNGBLUD è sconvolgente. Steven e Joe sono al massimo della loro carriera e lavorare con loro è un fottuto onore. Sto registrando dischi con i miei eroi, i concerti sono pazzeschi ogni sera e il rock ‘n’ roll sta tornando alla ribalta, che piaccia o no. Mi sto godendo ogni secondo di questi momenti”.

In Italia il progetto uscirà anche in edizione fisica: CD e LP STD per tutto il mercato; in esclusiva sullo shop Universal in LP argento esclusivo (Yungblud Exclusive), LP rosso esclusivo (Aerosmith Exclusive), LP argento autografati; per Feltrinelli, infine, in edizione CD esclusiva.

E’ già uscito il primo singolo dal progetto, “My Only Angel”, la prima traccia pubblicata dai leggendari artisti assieme al nuova star del rock inglese.  Il brano è inondato di delay, con echi di chitarra che si sovrappongono a un ritmo costante, una linea di basso rombante e morbide note di pianoforte. Yungblud e Tyler si abbandonano all’armonia ipnotica del ritornello fino a quando non entra in scena l’inconfondibile assolo di Joe Perry, che sottolinea l’intesa tra due generazioni di rock.

Yungblud (vero nome: Dominic Harrison) ha incontrato per la prima volta la leggendaria band quando si sono ritrovati in studio con l’intenzione di collaborare a una versione dell’epico brano di 9 minuti “Hello Heaven, Hello”. La chimica ha iniziato a funzionare e quella che era iniziata come una semplice partecipazione come ospite si è presto trasformata in una sessione di scrittura, evolvendosi infine in un EP di cinque tracce. Oltre al singolo principale, la raccolta mette in mostra lo spirito grezzo di Yungblud che si scontra con la leggendaria maestria musicale della band: le chitarre di Perry e Whitford sono fiammanti, il basso di Hamilton fa da base agli arrangiamenti e la voce inconfondibile di Tyler si intreccia con quella di Yungblud in ogni traccia. L’amico di lunga data Matt Sorum, ex batterista dei Guns N’ Roses e dei Velvet Revolver, suona la batteria in tutto l’EP. L’annuncio di “One More Time” e l’uscita di “My Only Angel” seguono la potente performance degli Aerosmith e di Yungblud agli MTV Video Music Awards 2025 all’inizio di questo mese.

Leone XIV: non vogliamo essere remissivi a violenza contro popoli

Roma, 21 set. (askanews) – “Vi incoraggio a perseverare con speranza in un tempo seriamente minacciato dalla guerra. Interi popoli vengono oggi schiacciati dalla violenza e ancor più da una spudorata indifferenza, che li abbandona a un destino di miseria. Davanti a questi drammi, non vogliamo essere remissivi, ma annunciare con la parola e con le opere che Gesù è il Salvatore del mondo, Colui che ci libera da ogni male”. Lo ha detto il Papa Leone XIV nell’omelia alla messa nella Chiesa di Sant’Anna in Vaticano.

“Il suo Spirito – ha aggiunto – converta i nostri cuori affinché, nutriti dall’Eucaristia, supremo tesoro della Chiesa, possiamo diventare testimoni di carità e di pace”.

Capotondi ne “La ricetta della felicit”: la mia meravigliarsi

Roma, 21 set. (askanews) – La capacit di reagire, reinventarsi, affrontare verit difficili e trasformarle in risorse. Arriva un messaggio di positivit e un invito a non arrendersi mai dalla serie “La ricetta della felicit”, in onda in quattro serate in prima visione su Rai 1 dal 25 settembre per la regia di Giacomo Campiotti.

la storia di Marta, interpretata da Cristiana Capotondi, la cui vita apparentemente perfetta a Milano viene stravolta dalla sparizione del marito, accusato di riciclaggio e ricercato. La lascia nei guai, con i conti bloccati, la suocera con problemi di memoria da accudire, una figlia adolescente di cui occuparsi e tanti dubbi. Ma anzich piangersi addosso inizia a indagare, fino ad arrivare seguendo alcuni indizi a Marina di Romagna, localit quasi fuori dal tempo, dove soprattutto grazie all’incontro con Susanna, interpretata da Lucia Mascino, che gestisce una stazione di servizio con pensione e piadineria annesse, e con cui all’inizio c’ qualche attrito, capir come rimettere insieme i pezzi della sua vita, ritrovando anche la felicit. Cristiana Capotondi:

” una donna alla quale sulla carta non riusciresti ad attribuire la forza della ripartenza e invece proprio nelle sue caratteristiche forse pi fragili che lei ritrova la forza”.

“Fino a oggi abbiamo cercato di raccontare le donne che ripartono parlando di donne che hanno delle caratteristiche ‘maschili’ – ha aggiunto l’attrice – tanto che usiamo parole molto pi maschili tipo ‘guerriera’, ma qui non neanche un’eroina, qui proprio una donna normale con le sue fragilit, con le sue caratteristiche, che a un certo punto per per perseguire questa ricerca della verit si lascia andare a qualcosa di tipicamente femminile che la follia, l’intuito”.

Nel cast ci sono tra gli altri Eugenio Franceschini, Flavio Parenti, Valeria Fabrizi, Andrea Roncato. Una storia al femminile, di solidariet, amicizia, rapporti, per riflettere su quale sia la ricetta della felicit per ognuno. Lucia Mascino:

“Bisognerebbe permettersi il pensiero di cercarla questa felicit, soprattutto perch poi uno sempre un po’ schiacciato, soprattutto adesso, da una situazione cos difficile, cos violenta, cos triste, che dire ‘cerco la felicit’ ti sembra quasi da matti, quasi che non te lo puoi permettere, che proprio un pensiero sbagliato per, l’energia positiva che fa veramente incontrare le persone”.

“La felicit ha a che fare anche con la meraviglia che hai rispetto alle cose che ti accadono – ha aggiunto Capotondi – con il cuore sempre leggero, sempre nuovo, sempre rinnovato, e questa una storia di rinnovamento, quindi forse uno degli ingredienti che possiamo mettere nella nostra ricetta della felicit il rinnovamento”.

Justin Bieber è tornato nelle radio italiane con "Love song"

Milano, 21 set. (askanews) – Justin Bieber, popstar di fama mondiale, cantautore multiplatino e volto di un’intera generazione, è tornato nelle radio italiane con “Love song”, brano estratto dal suo nuovo album “SWAG II”, uscito lo scorso venerdì 5 settembre e disponibile su tutte le piattaforme digitali. “SWAG”, settimo album dell’artista, è inoltre disponibile anche per il preorder nei formati CD e doppio LP sullo Shop Universal.

“Love song” è un brano intimo e sentito, in cui Justin Bieber parla del tipo di amore che ti fa venire voglia di scrivere tutti i tuoi sentimenti, metterli in musica e dedicarli alla persona più importante. Con “SWAG II”, Justin Bieber prosegue il suo slancio artistico in un corpus di 23 brani audaci, amplificando l’energia, la creatività e l’impatto culturale del suo predecessore, uscito lo scorso 11 luglio. Il nuovo album, scritto e prodotto anche dall’artista stesso, include collaborazioni con Carter Lang, Dylan Wiggins, Dijon, mk.gee, Daniel Chetrit, Eddie Benjamin, Mike Will, Camper e altri, ed è un approfondimento dei temi già anticipati in “SWAG”, nello specifico la sua nuova vita da marito e padre e la sua profonda e fortissima fede.

“SWAG II” arriva a meno di due mesi da “SWAG”, che ha debuttato al secondo posto della classifica Billboard 200 e ha piazzato ben 16 delle 21 tracce nella classifica Billboard Hot 100, diventando l’album più ascoltato a livello globale nel giorno di rilascio. L’album ha sorpassato i 200 milioni di stream nella sola settimana di uscita, risultato migliore della carriera dell’artista, e si è posizionato al primo posto delle classifiche Billboard Top Streaming, Top Pop e Top R&B Album, diventando così il decimo progetto di Justin Bieber a ottenere un posto in Top 5 nella Billboard 200. Ha inoltre raggiunto la prima posizione delle classifiche Spotify e Apple Music in più di 100 Paesi. Il singolo estratto “Daisies”, che ad oggi conta quasi 240 milioni di stream su Spotify, è diventato subito una hit, arrivando al primo posto delle classifiche Billboard Streaming Songs, Spotify U.S. e Spotify Global Song e Apple Music Top 100 Global, rimanendo stabile sul primo gradino del podio fino ad oggi.

“SWAG” è stato il grandioso ritorno alla musica di Justin Bieber dopo quattro anni dal suo ultimo album “Justice”, successo planetario certificato disco di platino in Italia e contenente hit come “Peaches” feat. Daniel Caesar & Giveon” (doppio disco di platino in Italia), “Ghost” (disco di platino in Italia), “Holy” feat. Chance The Rapper, “Lonely” feat. Benny Blanco, “Anyone” e “Hold on”, tutte certificate disco d’oro in Italia.

Justin Bieber è uno degli artisti più famosi e riconosciuti al mondo, con alle spalle una carriera di quasi vent’anni che lo ha portato dai video amatoriali su YouTube ai palchi più importanti, fra cui quello dei Grammy Awards nel 2022 e al festival Rolling Loud nel 2023. Solo in Italia il suo catalogo musicale ha ottenuto 15 dischi d’oro e 56 dischi di platino, grazie anche a brani oramai pietre miliari del pop internazionale quali “Love Yourself”, “Sorry”, “What Do You Mean?” e “Let Me Love You”, tutti singoli detentori di sei dischi di platino ciascuno. Con oltre 86 miliardi di stream totali, più di 150 milioni di album venduti tra copie fisiche e digitali, 10 vittorie ai Billboard Music Awards, 7 vittorie agli American Music Awards, 9 vittorie agli MTV Europe Music Awards e 18 Teen Choice Awards, Justin Bieber si è imposto come uno dei nomi più amati e riconosciuti degli anni Duemila. Nel corso della sua carriera artistica ha dimostrato di saper spaziare abilmente tra vari generi musicali e di potersi rivolgere a un pubblico vastissimo, grazie a testi che si sono evoluti con lui e a una sperimentazione costante. Il ritorno alla musica nel 2025 segna l’inizio di un nuovo capitolo ed è al contempo l’ennesima conferma di una carriera monumentale.

Calcio, risultati e classifica. Il Milan è secondo

Roma, 21 set. (askanews) – Questi i risultati e la classifica di serie A dopo Udinese-Milan 0-3.

Quarta giornata: Lecce-Cagliari 1-2, Bologna-Genoa 2-1, Verona-Juventus 1-1, Udinese-Milan 0-3, domenica 21 settembre ore 12.30 Lazio-Roma,ore 15 Cremonese-Parma, Torino-Atalanta, ore 18 Fiorentina-Como, ore 20.45 Inter-Sassuolo, lunedì 22 settembre ore 20.45 Napoli-Pisa.

Classifica: Juventus 10, Napoli, Milan 9, Udinese, Cremonese, Cagliari 7, Roma, Bologna 6, Atalanta 5, Torino, Como 4, Inter, Lazio, Sassuolo, Verona 3, Genoa, Fiorentina 2, Pisa, Lecce, Parma 1.

Quinta giornata: sabato 27 settembre ore 15 Como-Cremonese, ore 18 Juventus-Atalanta, ore 20.45 Cagliari-Inter, domenica 28 settembre ore 12.30 Sassuolo-Udinese, ore 15 Pisa-Fiorentina, Roma-Verona, ore 18 Lecce-Bologna, ore 20.45 Milan-Napoli, lunedì 29 settembre ore 18.30 Parma-Torino, ore 20.45 Genoa-Lazio.

Oggi l’annuncio di Starmer: la Gran Bretagna riconosce lo Stato di Palestina

Il premier britannico Keir Starmer intende annunciare oggi il  riconoscimento ufficiale dello Stato di Palestina. La notizia, anticipata da più fonti giornalistiche e circolata con insistenza nelle ultime ore, rappresenterebbe una svolta non soltanto per la politica estera del Regno Unito, ma anche per l’intero equilibrio del Medio Oriente.

Un gesto dal forte peso simbolico

Il contesto è drammatico. Dopo mesi di guerra a Gaza, con migliaia di vittime civili e un conflitto che ha superato i confini regionali coinvolgendo Hezbollah e gli Houthi, la comunità internazionale cerca un appiglio per riaprire la via diplomatica. Il riconoscimento della Palestina da parte di Londra sarebbe – ma forse possiamo abbandonare il condizionale – un gesto politico di grande peso: il Regno Unito, che con la Dichiarazione Balfour del 1917 pose le basi per la nascita dello Stato di Israele, potrebbe ora assumersi la responsabilità di bilanciare la sua storia sostenendo il diritto dei palestinesi all’autodeterminazione.

Le possibili conseguenze per l’Europa

La mossa di Starmer, se confermata, avrà conseguenze a catena. L’Europa, finora divisa e titubante, potrebbe essere spinta a un’iniziativa comune. Non mancheranno però resistenze, soprattutto da parte di chi teme che un atto unilaterale finisca per indebolire la sicurezza di Israele e alimentare le posizioni più radicali.

Trump messo all’angolo

La visita di Donald Trump a Londra, segnata da uno sfarzoso cerimoniale e da onori regali, aveva offerto l’immagine di perfetto allineamento con il Regno Unito. Ma l’annuncio di Starmer, in aperta controtendenza, appare come uno schiaffo simbolico che ridimensiona il valore attribuito al cerimoniale. La Gran Bretagna si muove su una linea autonoma, ben distante dalla linea di totale copertura offerta da Trump all’alleato israeliano.

Un problema in più per la Meloni?

Per il Regno Unito la decisione appare anche come un atto di coerenza nel dibattito di politica interna. I laburisti hanno sempre avuto una forte componente filo-palestinese e Starmer, dopo aver preso le distanze dall’antisemitismo dell’ala corbyniana, cerca evidentemente di ricompattare il partito. Più ancora, mira a ridare a Londra un ruolo di mediazione in Medio Oriente, recuperando spazio nei rapporti con i Paesi arabi.

Dunque, se oggi Starmer annuncerà davvero il riconoscimento della Palestina, la storia potrà registrare un gesto destinato a pesare ben oltre i confini del Regno Unito. Per l’ItaIl presidente della Repubblica ha fatto visita ieri alla chiesa metodista di via Firenze, a Roma. Un luogo che racconta una storia di dialogo, laicità e crescita civile.

lia di Giorgia Meloni, che ha scelto la cautela per assecondare Washington, il rischio è di trovarsi sostanzialmente ai margini di una dinamica europea che vede già da settimane la Francia e la Spagna a sostegno dello Stato palestinese. Può contare sul cancelliere Merz, ma per quanto tempo ancora? Anche la Germania prima o poi si muoverà.

Mattarella dai metodisti: memoria, fede e civiltà

Provai un’intensa emozione, anni addietro, nel vedere, presso la chiesa evangelica metodista di Palombaro (Chieti), il mio paesino d’origine, una lapide di un secolo prima sulla quale era incisa l’antica denominazione: “Chiesa Metodista Episcopale”. Era il ramo americano del metodismo, con le sue missioni, che si sarebbe incontrato con il ramo britannico.

La sfida culturale del metodismo

Ecco, proprio da quella denominazione nacque, nel 1895, la chiesa metodista di Roma, presso la quale (in via Firenze angolo via XX Settembre) si è recato ieri il presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

L’Italia, in quello scorcio di XIX secolo, aveva da poco conosciuto la sua “rivoluzione politica”: l’unificazione. Fra gli obiettivi di quei missionari protestanti vi era quello di contribuire, a quel punto, a suscitare un profondo cambiamento socioculturale: apertura a nuove prospettive, superamento dell’Italia “una d’arme, di lingua, d’altare”, dimostrazione della possibilità di vivere la laicità da credenti.

Del resto, le esperienze metodiste italiane, nel corso del Novecento, a dispetto dei piccoli numeri, hanno influito non poco sulla crescita della nostra coscienza civile. In quell’ambiente, per fare solo un esempio, il piccolo Giuseppe Di Vittorio acquisì le sue prime consapevolezze.

Il patto con i valdesi, cinquant’anni dopo

Né poteva essere altrimenti: John Wesley, il padre del metodismo, aveva contribuito in maniera significativa alla rivoluzione soprattutto morale del Settecento (è un tema a cui sto dedicando uno studio proprio ora, accostando opere di diversi autori). E il metodismo, nel Regno Unito, rappresentò un faro per il nascente movimento operaio, fino a promuovere, con altri, il Labour Party.

I metodisti, in Italia, poi, hanno stipulato nel 1975 un patto d’integrazione con i valdesi: è il cinquantennale dell’evento, dunque. Un evento originale e fecondo, all’insegna dell’apertura e dell’arricchimento reciproco, volto, insieme, a vivere e diffondere il messaggio di fede e a favorire la maturazione civile, sociale e culturale del nostro Paese.

Il mondo diviso fra amici e nemici

Un’indagine Ipsos di appena un anno fa registra che il 59,9% degli italiani ha paura che scoppi una nuova guerra mondiale, e che coinvolga anche l’Italia. Mentre il Rapporto Italia 2025 di Eurispes ci ha avvertito che il 46,1% degli italiani teme lo scoppio di una Terza Guerra Mondiale, infine il Censis, con un suo sondaggio di quest’anno, rileva che il 31% degli italiani ritiene che l’Italia nei prossimi cinque anni sarà coinvolta in una guerra.

Un mondo che vive nella paura

Stando così le cose, bisognerebbe sollecitare gli studiosi e gli editorialisti – non solo quelli esperti di geopolitica, ma soprattutto gli psicologi sociali – a parlarne continuamente. Occorrono dibattiti, tavole rotonde, incontri a tappeto partecipati dalla gente comune, trasmissioni televisive, perché la cronaca giornalistica che ormai insiste solo su ciò che succede nella giornata non basta più.

In buona parte del mondo la gente vive da tempo in compagnia di uno stato di paura. Il Covid è alle spalle. E anche in Italia le preoccupazioni e i timori, come abbiamo visto, non mancano. La paura sociale di interi gruppi umani e di interi Stati e Paesi, con gli annessi disturbi di ansia, è ai nostri giorni in continuo aumento. Paure e ansie rinforzate e influenzate dai telegiornali quotidiani, che con le loro notizie trasmettono da qualche anno immagini dolorose e angoscianti, che fino a tempo fa non si supponeva neanche lontanamente di vedere, perché collocate solo nella più banale filmografia di guerra.

Tensioni globali e conflitti irrisolti

Abbiamo poi anche scoperto e capito che le lotte al coltello di un nuovo capitalismo di mercato mondiale, con i suoi pacchetti di sanzioni fra nemici, dazi alti, minacce di stop alle importazioni e al gas russo, non bastano! L’Estonia e gli sconfinamenti nei suoi confini dei Mig di Putin, con i caccia italiani alzatisi in volo, sono l’ultimo episodio di appena l’altro ieri. Gaza, poi, non fa più notizia. Un nobile Stato con una nobile storia alle spalle, come Israele, è riuscito col suo attuale capo-padrone Netanyahu – spesso presente al Muro del Pianto con il suo bigliettino, con sopra scritto che cosa non è però chiaro – a farsi odiare un poco da tutto il mondo, come mai prima d’ora.

Amici e nemici: la deriva delle semplificazioni

Si respira dunque una pericolosa contrapposizione tra amici e nemici. Che, come molti ricorderanno, è una spaccatura sociale insanabile e naturale di stampo nazista e di supremazia ariana. Con alle spalle un capo forte che comanda con le sue personali e solitarie decisioni, evitando quel confronto, fondamento della democrazia di tutti i tempi. Una contrapposizione che, per abitudine semplificativa, i mass media vecchi e nuovi continuano a definire tra le sinistre e le destre del mondo, senza mai chiarire bene cosa significhi e cosa sia ai nostri giorni questa storica diade di contrapposizioni orizzontali.

Dico questo perché sono invece certo che, se vogliamo usare la distinzione lungimirante suggerita da Norberto Bobbio, capiremmo molto di più. Solo che bisognerebbe allora sempre dire che da una parte siamo veramente nelle mani della ricerca e della scommessa verso l’uguaglianza; e dall’altra della convinzione e del tifo verso l’ineguaglianza. Da un lato sovrani, con una forte attenzione alla propria identità, alla propria nazione, alla propria lingua, alle proprie tradizioni, accompagnati dal pericolo incipiente di “sostituzioni etniche”; con un tifo convinto e individualista della diseguaglianza, e con l’odio per il diverso. Dall’altro una realistica apertura etica al globalismo, alla fraternità universale, alla pace, con il gusto e la scelta per l’uguaglianza e il rispetto per il diverso: fondamenti laici, come ci ha ricordato la Francia della sua Rivoluzione settecentesca, del cristianesimo e del cattolicesimo.

Roberto Vecchioni sbaglia, sul caso Milano vale l’obiezione di Tabacci

Ieri il cantautore Roberto Vecchioni ha difeso indirettamente il sindaco di Milano, Beppe Sala, da chi lo critica per le operazioni immobiliari oggetto di un’inchiesta della Procura di Milano. Dal Palco di Portofino Talk, evento organizzato dalla Philia Associates e Comune di Portofino, l’artista ha infatti detto che “Milano è una città stragrande, piena di tutto. È la città più vista dai turisti dopo Roma. Milano ha il dovere di essere all’avanguardia perché è diventata una città faro in Europa per l’export e quindi deve fare queste cose”, cioè le operazioni immobiliari, “tentando di farle in modo pulito”.

Il problema non è l’innovazione

Il problema non è l’innovazione, e la creatività che la sostiene, in quanto nerbo di un progetto sempre vivo per fare di Milano una metropoli attrattiva. Su questo obiezioni non ci sono. Tuttavia, l’innovazione non può essere dissociata da un principio altrettanto fondamentale: la solidarietà. Giorgio La Pira amava dire che ogni città dovrebbe avere il suo Angelo custode. Con questa immagine, il più originale dei democristiani intendeva proporre la felice custodia dei valori che assicurano la coesione e il progresso di una comunità. Allora, una città è veramente innovativa quando non perde di vista la sua anima, quando cioè il dinamismo economico e civile si intreccia con la capacità di umanizzare il progresso, non dimenticando i più deboli.

Il nodo è il governo del processo d’innovazione

Dobbiamo essere chiari. Il problema è chi governa questo processo e come questo governo si esercita. La magistratura ha puntato il dito su una presunta “connection” tra amministratori locali e imprenditori – e da qui sorge l’accusa di corruzione. Ecco, per un attimo non dobbiamo concentrarci su questo aspetto: l’azione dei magistrati avrà il suo corso e si vedrà la consistenza delle addebiti a carico degli indagati.

Un grave vulnus all’ordinamento delle autonomie locali

Il problema è che il comune di Milano, e segnatamente il Consiglio comunale, è stato espropriato – così la pensa Bruno Tabacci – dalla ormai nota “commissione paesaggio” del suo ruolo e della sue prerogative. Ciò significa che l’autorità locale è stata svilita o svuotata. Far finta di niente equivale perciò  ad accettare un vulnus che, per logica e necessaria estensione, da Milano passa all’ordinamento complessivo delle autonomie locali. Se diventasse “costume”, facendo strame delle regole fondamentali, la democrazia locale sarebbe gravemente compromessa.

Whirlpool torna a Wanderlust 108 con “Horizon Awakening Dome”

Milano, 20 set. (askanews) – Per il terzo anno consecutivo, Whirlpool partner di Wanderlust 108, l’unico Mindful Triathlon al mondo che trova spazio al Parco di CityLife di Milano. Un evento che unisce movimento, meditazione e consapevolezza, e che si conferma come un momento speciale per riscoprire l’equilibrio tra corpo, mente e ambiente. All’interno della struttura di Whirlpool, la Horizon Awakening Dome, i visitatori sono coinvolti in attivit come l’arte di creare uno spray rinfrescante per tessuti, realizzando una fragranza personalizzata con oli essenziali. Oppure, possono trovare ispirazioni personalizzate con una lettura dei tarocchi e ancora riconnettersi con il proprio io interiore attraverso una sessione di yoga rinvigorente.

Ma cosa spinge un brand come Whirlpool a rinnovare questa collaborazione? Ce lo racconta Michela Lucchesini, Direttrice Brand & Marketing di Whirlpool Italia.

“Siamo qui perch sostanzialmente con Wanderlust condividiamo la stessa filosofia che quella sostanzialmente della ricerca del benessere e dell’equilibrio personale. Questo cosa vuol dire? Per poter essere in equilibrio le persone hanno bisogno di dedicarsi a ci che conta per ciascuno, liberandosi possibilmente da altri pensieri e da altri elementi che magari sovraccaricano un po’ la persona”.

Tecnologia e innovazione sono spesso associate a efficienza e prestazioni. Ma possono anche contribuire al benessere personale? Per Whirlpool, la risposta s: la tecnologia pu alleggerire la routine quotidiana, liberando tempo ed energie da dedicare a s stessi e a ci che conta davvero.

“Whirlpool si presenta qua oggi anche con una tecnologia ombrello che noi chiamiamo sesto senso. Cosa vuol dire? Una tecnologia che praticamente si basa sull’utilizzo di alcuni algoritmi di intelligenza artificiale che guidano il funzionamento degli elettrodomestici in questo caso oggi abbiamo portato una lavatrice e una asciugatrice. Sesto senso cosa vuol dire? come avere di fianco una controfigura di se stessi, qualcuno, in questo caso un elettrodomestico che in grado di anticipare e di comprendere benissimo quali sono le abitudini e le aspettative del proprio padrone o del proprio utilizzatore e quindi questo ovviamente permette al consumatore di godere di tempo libero e di godere di una maggiore tranquillit e sostanzialmente potersi dedicare a ci che per lei o per lui conta davvero”. Ha cos concluso Michela Lucchesini, Direttrice Brand & Marketing di Whirlpool Italia.

A Wanderlust 108, all’interno della Horizon Awakening Dome, i visitatori si immergono dunque in esperienze sensoriali, rituali di cura e momenti di introspezione vivendo contemporaneamente in prima persona l’esperienza della tecnologia Whirlpool.

Calcio, risultati e classifica. Juve frena, Napoli può scappare

Roma, 20 set. (askanews) – Questi i risultati e la classifica di serie A dopo Verona-Juventus 1-1.

Quarta giornata: Lecce-Cagliari 1-2, Bologna-Genoa 2-1, Verona-Juventus 1-1, ore 20.45 Udinese-Milan, domenica 21 settembre ore 12.30 Lazio-Roma,ore 15 Cremonese-Parma, Torino-Atalanta, ore 18 Fiorentina-Como, ore 20.45 Inter-Sassuolo, lunedì 22 settembre ore 20.45 Napoli-Pisa.

Classifica: Juventus 10, Napoli 9, Udinese, Cremonese, Cagliari 7, Roma, Milan, Bologna 6, Atalanta 5, Torino, Como 4, Inter, Lazio, Sassuolo, Verona 3, Genoa, Fiorentina 2, Pisa, Lecce, Parma 1.

Quinta giornata: sabato 27 settembre ore 15 Como-Cremonese, ore 18 Juventus-Atalanta, ore 20.45 Cagliari-Inter, domenica 28 settembre ore 12.30 Sassuolo-Udinese, ore 15 Pisa-Fiorentina, Roma-Verona, ore 18 Lecce-Bologna, ore 20.45 Milan-Napoli, lunedì 29 settembre ore 18.30 Parma-Torino, ore 20.45 Genoa-Lazio.

Sanremo Padel Tour, top player mondiali incantano piazza Colombo

Roma, 20 set. (askanews) – Sold out in piazza Colombo per la seconda giornata delle Finals del Sanremo Padel Tour, dove è andata in scena l’esibizione dei top player mondiali Fede Chingotto (numero 3 del ranking Fip) e Momo Gonzalez (numero 13), che insieme a David Gala e Nachi Sager hanno dato vita a uno show tra colpi spettacolari e l’abbraccio del pubblico. “È il secondo anno che ho il piacere di giocare qui ed è incredibile vedere quanta gente animi la piazza, come se fosse uno degli impianti in cui giochiamo i tornei tutto l’anno – ha detto Chingotto – Significa che questo sport sta crescendo e che può arrivare ovunque e a tutti”.

“Non è solo una partita, è un modo per stare insieme e condividere la passione – gli fa eco Gonzalez – Sanremo ci ha accolto con un calore unico, e credo che chi era qui porterà a casa un ricordo speciale”.

La giornata è iniziata con le finali amatoriali e l’allenamento di Gala e Sager guidato dal ct argentino Gaby Reca, trasformato in un fuori programma che ha visto quattro giovanissimi del pubblico scendere in campo al fianco dei loro idoli. “L’entusiasmo dei ragazzi e del pubblico è stato speciale – ha detto Gala -. Vedere i loro occhi brillare ci ricorda perché amiamo questo sport”. Spazio poi anche alle finali Open, con il successo di Antonella Cavicchi/Giulia Cascapera nel femminile e di Prevosto/Tosi nel tabellone maschile. Ad assistere allo spettacolo dei top player e degli Open anche il sindaco di Sanremo, Alessandro Mager, in tribuna insieme all’assessore al Turismo e Sport, Alessandro Sindoni.

Sulle tribune, tra i tifosi, anche quattro protagonisti d’eccezione: Demetrio Albertini, Nicola Amoruso, Paolo Di Canio e Dario Marcolin, attesi domenica mattina alle 10 per la sfida speciale che aprirà l’ultima giornata del Tour. A seguire allenamento con i big del padel Chingotto, Gonzalez, Gala e Sager, poi il clinic “Passanti & Turisti” e, nel pomeriggio, le finali del torneo Under 14.

Salvini: siamo sempre quelli di 30 anni fa, tutti contro di noi

Pontida (Bg), 20 set. (askanews) – “La Lega di oggi è la Lega di 30 anni fa: tv, radio, giornali ce l’hanno con noi. Baroni universitari, collettivi degli studenti, i grandi finanzieri, le grandi banche, i grandi sindacati, ci vedevano come un corpo estraneo da cancellare 30 anni fa, ci vedono come un imprevisto da cancellare anche oggi. Non ci sono riusciti 30 anni fa, non ci riusciranno oggi, e non ci riusciranno mai. La Lega è la Lega, se serve soli contro tutti, ma la Lega è la Lega”. Lo ha detto MAtteo Salvini dal palco dei giovani di Pontida.

Cinema in verde, riflettori sull’ambiente a Roma

Roma, 20 set. (askanews) – Nel cuore di Roma, il cinema incontra l’ambiente. All’Orto Botanico nel cuore di Trastevere, in corso, fino a domenica, la terza edizione del Festival internazionale Cinema in Verde ideato dall’Orto Botanico, l’agenzia Silverback e il Comune di Roma. L ‘unico evento del genere per la Capitale e l’unico festival che racconta l’ambiente attraverso film, non documentari, provenienti da tutto il mondo.

“Il Festival Internazionale Film e Documentari Cinema in Verde un evento molto importante per l’Orto Botanico perch riesce a coniugare la necessit di divulgare al grande pubblico temi scientifici, la ricerca scientifica, l’importanza di conservazione e la biodiversit e lo sviluppo sostenibile”.

A scegliere il film, che si aggiudicher il premio Ginkgo d’Oro 2025, sar una giuria composta da quattro figure di spicco del mondo dello spettacolo e dell’ambientalismo: gli attori Alessandro Preziosi, Alan Cappelli Goetz e Barbara Chichiarelli, e la sociologa e ambientalista Rossella Muroni. Tra i presenti alla prima giornata anche il Regista di Palazzina Laf Michele Riondino.

“Il cinema ma l’arte in generale importante proprio per offrire al fruitore, allo spettatore, la possibilit di elaborare un ragionamento. Il cinema, l’arte in generale deve sviluppare il pensiero critico e questo avviene e deve avvenire in tutti i campi, dall’ecologia, alla politica, al costume, alla societ, insomma, il pensiero critico quello che manca oggi”.

Racconti da un Pianeta che cambia il titolo di dell’edizione 2025 che ancora una volta coniuga la bellezza, la potenza e la forza del racconto cinematografico con l’urgenza delle questioni contemporanee offrendo, oltre alle rappresentazioni drammatiche che tutti conosciamo, anche coraggiose prospettive di vie di uscita future.

“Insieme alle azioni concrete che il comune fa e deve fare di rimboschimento, di riforestazione, di ripiantazione degli alberi, di cura del nostro grandissimo patrimonio verde e ambientale, anche tutti i fiumi, i laghetti che costituiscono veramente un’infrastruttura fondamentale nell’epoca del cambiamento climatico, tutto questo va affiancato a delle iniziative che fanno sentire tutti in questa barca della sostenibilit”.

Molti i nomi dello spettacolo, delle istituzioni e dell’ambientalismo che si alterneranno nei prossimi giorni di festival, tra dibattiti e incontri. Da Cristiano Godano, solista dei Marlene Kuntz, a Tessa Gelisio, giornalista e noto volto televisivo. Domenica alla premiazione sar presente anche il Sindaco di Roma Roberto Gualtieri. L’ingresso gratuito

Meloni: in Italia dimostrato che destra sa vincere e governare

Roma, 20 set. (askanews) – “Nel 2022, abbiamo vinto innanzitutto perché abbiamo rimesso la politica al centro. Ci siamo presentati alle elezioni con una coalizione e un programma comune, con l’obiettivo di rappresentare una chiara alternativa alla sinistra e porre fine a una lunga stagione di governi tecnici e alleanze politiche tanto innaturali quanto infruttuose”. Lo dice la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, in un videomessaggio all’evento Ecr ‘La destra che vince’.

“In Italia – ha aggiunto – abbiamo dimostrato che la destra non è solo in grado di vincere le elezioni, ma soprattutto di governare. Sono orgogliosa di presiedere quello che si avvia a diventare il terzo governo più longevo nella storia della Repubblica italiana, ma sono ancora più orgoglioso dei risultati che abbiamo ottenuto: un record assoluto di occupazione, i conti pubblici in ordine, inflazione ai minimi storici, una riduzione del 60% dei flussi di immigrati illegali, un record per le nostre esportazioni commerciali e l’accresciuto prestigio dell’Italia sulla scena internazionale”.

Meloni ha poi proseguito: “Abbiamo rimesso al centro dell’azione di governo le politiche per la famiglia e in favore della natalità. Stiamo combattendo con durezza la criminalità organizzata e ci stiamo occupando delle periferie delle nostre città, dove le zone franche devono essere smantellate e lo Stato deve tornare a fare lo Stato”.

“Abbiamo adottato una riforma storica della giustizia, stiamo lavorando – ha sottolineato la premier – per creare un nuovo patto nazionale tra Stato e regioni e per introdurre l’elezione diretta del capo del governo, al fine di garantire finalmente la stabilità e l’autorevolezza al potere esecutivo. Stiamo lavorando sulla scena internazionale per garantire all’Italia un futuro energetico e stiamo promuovendo il Piano Mattei per l’Africa, un nuovo approccio alle relazioni con il continente africano e il Mediterraneo che mira a creare sviluppo in queste zone e a prevenire l’immigrazione irregolare”.

Kirk, Meloni: non cadremo in gioco sporco dei seminatori odio

Roma, 20 set. (askanews) – “Fin dagli anni della militanza giovanile ho sempre creduto che le idee non potessero vivere senza le azioni. Ho sempre pensato che sia doveroso battersi in prima persona per affermare la propria visione del mondo, assumendosi le responsabilità. E proprio per questo voglio rendere un sentito omaggio a Charlie Kirk, un giovane uomo coraggioso che ha pagato con la vita il coraggio delle sue idee e il prezzo della libertà”. Lo dice la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, in un videomessaggio all’evento Ecr ‘La destra che vince’.

“Il suo sacrificio – ha aggiunto – ci ricorda, ancora una volta, da che parte stanno la violenza e l’intolleranza. E voglio dire forte e chiaro a tutti i seminatori di odio, quelli che passano la loro esistenza a demonizzare l’avversario politico e poi a fare distinguo ipocriti giustificando persino i crimini più efferati, noi non cadremo nel loro gioco sporco, non consentiremo loro di trascinare le nostre nazioni in questa spirale di odio e violenza. Ma voglio anche dire, con la stessa fermezza, che non ci lasceremo intimidire e continueremo a combattere con la ‘forza tranquilla’ delle nostre idee”.

Vela, Coppa America a Napoli: Confindustria Nautica è "Strategic partner"

Roma, 20 set. (askanews) – America’s Cup Events (ACE), organizzatori della Louis Vuitton 38esima America’s Cup a Napoli, intervenendo a Genova al 65esimo Salone Nautico Internazionale, ha annunciato un accordo di collaborazione strategica con Confindustria Nautica che crea un filo diretto tra l’industria nautica e l’evento di punta della vela che si disputerà a Napoli nel 2027. L’accordo vede Confindustria Nautica diventare ‘Strategic Marine Industry Advisory Partner’ della Louis Vuitton 38^ America’s Cup, supportando ACE nel facilitare l’individuazione delle aziende strategiche della filiera dell’industria nautica italiana. Al fine di garantire il successo nell’organizzazione della Louis Vuitton 38^ America’s Cup di Napoli, Confindustria Nautica metterà a disposizione la sua comprovata esperienza e conoscenza del mercato nautico italiano per supportare ACE nell’instaurazione di relazioni più efficaci con le parti interessate, le istituzioni e le imprese di riferimento.

In particolare, Confindustria Nautica supporterà ACE nell’individuazione di opportunità di collaborazione industriale, commerciale e tecnica con i principali operatori italiani del settore nautico agendo direttamente o attraverso “I Saloni Nautici Srl”, la sua società interamente controllata.

A proposito della collaborazione, Leslie Ryan, Event Director della Louis Vuitton 38^ America’s Cup, ha commentato: “Siamo lieti di riconoscere e lavorare al fianco di Confindustria Nautica come nostro qualificato e affidabile consulente istituzionale in Italia. Il rapporto di esclusiva oggetto di questo accordo ha lo scopo di salvaguardare gli interessi di ACE e di garantire che i numerosi contatti che abbiamo già avuto, e che possiamo ulteriormente aspettarci, da parte dell’industria nautica italiana, siano valutati sulla base delle competenze, dell’esperienza e della profonda conoscenza del settore nautico locale”.

Piero Formenti, Presidente della Marine Industry, a proposito della nomina, ha commentato: “Avere la Louis Vuitton 38^ America’s Cup a Napoli nel 2027 è un momento significativo per l’Italia intera oltre ad essere un’enorme opportunità di mostrare il ‘Made in Italy’ e quanto il nostro settore, altamente professionale e innovativo, ha da offrire. Si tratta di un’opportunità unica e siamo entusiasti di collaborare a stretto contatto con ACE, nell’ambito del nostro nuovo accordo di partnership, per garantire i migliori risultati possibili per tutte le parti interessate e per un evento di grande successo a Napoli nel 2027”.

Marco Monsurrò, Vicepresidente di Confindustria Nautica, ha dichiarato: “Per il Sud Italia, questa partnership è più di un riconoscimento istituzionale: è un’opportunità strategica. Ospitare la Louis Vuitton 38^ America’s Cup a Napoli collega il nostro territorio all’evento velico più prestigioso al mondo e consente alle nostre aziende di competere su un palcoscenico internazionale. Sfruttando i vantaggi delle Zone Economiche Speciali (ZES) e lo straordinario potenziale delle nostre regioni costiere, possiamo trasformare questo evento in una piattaforma di crescita a lungo termine e visibilità globale. L’eredità che intendiamo costruire non riguarda solo l’edizione del 2027, ma anche il futuro dell’industria nautica del Sud e il ruolo dell’Italia sulla scena internazionale”. Grant Dalton, CEO del Defender Emirates Team New Zealand, ha aggiunto: “La preparazione per la Louis Vuitton 38^ America’s Cup a Napoli nel 2027 sta accelerando in modo significativo e siamo stati lieti delle risposte e degli approcci della comunità nautica italiana, con molte aziende desiderose di essere coinvolte nell’evento. Collaborando a stretto contatto con Confindustria Nautica, ACE sta attingendo alle loro vaste risorse ed esperienze, e dal punto di vista degli eventi non vediamo l’ora di lavorare insieme all’associazione”. *** Confindustria Nautica: Confindustria Nautica, è l’Associazione nazionale senza fini di lucro che dal 1967 rappresenta gli interessi dell’intera filiera della nautica da diporto a livello nazionale e internazionale, dedicata a favorire e abilitare la crescita delle imprese del settore, promuovere la cultura del mare e sviluppare il turismo nautico in tutta Italia.

Dal 1967 Confindustria Nautica si dedica a sostenere e promuovere lo sviluppo del settore nautico, fiore all’occhiello dell’eccellenza del Made in Italy nel mondo, con una filiera composta da imprenditori capaci di innovare, comprendere e rispondere alle trasformazioni di un mercato in continua evoluzione. Confindustria Nautica ha sede a Genova e Roma ed è membro attivo della Confederazione Generale dell’Industria Italiana, ponendosi come associazione di categoria di riferimento per il settore della nautica da diporto, dalla produzione e il commercio ai servizi. Nell’ambito dell’impegno dell’Industria Nautica Italiana per la promozione del settore nautico e della manifattura Made in Italy, svolge anche un ruolo attivo come membro della Federazione Marittima Italiana, della Federazione Italiana del Turismo, del Comitato Fiere Italiane, della Fondazione Edison, di Symbola, della Fondazione Sviluppo Sostenibile e del Cluster Tecnologico Nazionale per la produzione Made in Italy “MinIT, ‘ tutte istituzioni chiave con le quali Confindustria Nautica condivide i propri principi e le proprie iniziative.

“Sotto la luce” alla Rhinoceros gallery diretta da Alessia Caruso Fendi

Roma, 20 set. (askanews) – E’ la luce al centro della mostra ospitata alla Rhinoceros gallery di Roma fino al prossimo 18 novembre. Nello spazio dedicato alle arti contemporanee diretto da Alessia Caruso Fendi, che si trova al pian terreno del palazzo fondato da Alda Fendi e progettato da Jean Nouvel, ha inaugurato infatti “Sotto la luce”. Si tratta del primo capitolo di una trilogia di mostre in collaborazione con la galleria francese Bigaignon, e che porta alla Rhinoceros per la prima volta anche delle opere fotografiche.

Alessia Caruso Fendi ha spiegato: “La mostra di oggi frutto della nuova collaborazione di Rhinoceros gallery con una galleria di Parigi che, come nella nostra abitudine, non ha mai lavorato prima in Italia. E’ una galleria che non si definisce una galleria di fotografie ma una galleria sensibile alla luce, quindi tutte le opere che sono in mostra hanno a che fare con la luce, non necessariamente con la fotografia”.

La mostra riunisce infatti diciotto opere tra fotografie, dipinti, sculture e installazioni di 15 artisti rappresentati dalla galleria parigina, fra cui Thomas Paquet, di cui si possono ammirare “Grand Horizon ngatif”, “Cadran” e “Etude Gnomonique” o il portoghese Fernando Marante, che indaga l’interazione tra luce e movimento.

La collaborazione tra Rhinoceros e Bigaignon durer fino a marzo 2026, e sar divisa in tre atti, con diversi artisti.

“Oggi la luce, poi ci sar lo spazio e il tempo. – ha spiegato Alessia Caruso Fendi – E c’ una installazione al primo piano di Rhinoceros che sintetizza tutte e tre queste dimensioni, ed visibile adesso, gi in questo momento”.

Calcio, risultati e classifica. Scatto Bologna

Roma, 20 set. (askanews) – Questi i risultati e la classifica di serie A dopo Bologna-Genoa 2-1.

Quarta giornata: Lecce-Cagliari 1-2, Bologna-Genoa 2-1, ore 18 Verona-Juventus, ore 20.45 Udinese-Milan, domenica 21 settembre ore 12.30 Lazio-Roma,ore 15 Cremonese-Parma, Torino-Atalanta, ore 18 Fiorentina-Como, ore 20.45 Inter-Sassuolo, lunedì 22 settembre ore 20.45 Napoli-Pisa.

Classifica: Juventus, Napoli 9, Udinese, Cremonese, Cagliari 7, Roma, Milan, Bologna 6, Atalanta 5, Torino, Como 4, Inter, Lazio, Sassuolo 3, Genoa, Fiorentina, Verona 2, Pisa, Lecce, Parma 1.

Quinta giornata: sabato 27 settembre ore 15 Como-Cremonese, ore 18 Juventus-Atalanta, ore 20.45 Cagliari-Inter, domenica 28 settembre ore 12.30 Sassuolo-Udinese, ore 15 Pisa-Fiorentina, Roma-Verona, ore 18 Lecce-Bologna, ore 20.45 Milan-Napoli, lunedì 29 settembre ore 18.30 Parma-Torino, ore 20.45 Genoa-Lazio.

Calcio, Bologna-Genoa 2-1: decide un rigore di Orsolini al 99’

Roma, 20 set. (askanews) – Vittoria in rimonta per il Bologna sul Genoa al Dall’Ara. E che rimonta. Apre Ellertsson al 64′, pareggia Castro al 74′ ed un rigore concesso al 98′ regala i tre punti al Bologna. Il primo tempo è equilibrato, con poche occasioni e tanti duelli a centrocampo. Skorupski salva i rossoblù su un tiro deviato di Martin e nega il vantaggio a Colombo, mentre dall’altra parte Orsolini e Heggem sprecano le migliori chance. Un gol di Castro viene annullato per fuorigioco. Nella ripresa il match si accende: al 63′ Vitinha spreca di testa da due passi, ma un minuto più tardi Ellertsson, imbeccato da Malinovskyi, entra in area e fulmina Skorupski con un destro secco per lo 0-1. La risposta del Bologna è immediata: Castro sfiora il pari di testa, ma Leali compie una parata straordinaria. Al 74′ l’argentino si riscatta con un movimento da centravanti puro: anticipa i difensori sul cross basso di Cambiaghi e con un tocco preciso batte Leali per l’1-1. Nel finale la squadra di Italiano spinge sospinta dal pubblico, ma manca la zampata decisiva. Vieira richiama i suoi a compattezza ed al 98′ arriva l’episodio decisivo: fallo di mano in area di Carboni rilevato dal VAR, Orsolini dal dischetto segna il 2-1 che chiude il match.

Tajani: linea politica estera chiara, la diamo Meloni ed io

Roma, 20 set. (askanews) – Sugli esteri “la linea politica è chiara, la dà il presidente del Consiglio insieme con il ministro degli Esteri. Poi possono esserci delle opinioni, delle sfumature diverse. Ma la linea politica è una sola ed è quella che indichiamo con il presidente (Giorgia) Meloni”. Lo ha detto il ministro degli Esteri e vice presidente del Consiglio italiano, Antonio Tajani, rispondendo a una domanda su Matteo Salvini nel corso di un video collegamento con il Festival di Open.

Atletica, squalificata la 4×100 azzurra. Jacobs: "Assurdo"

Roma, 20 set. (askanews) – Eliminazione con beffa per la 4×100 maschile italiana ai Mondiali di Tokyo. Il quartetto azzurro, composto da Fausto Desalu, Marcell Jacobs, Lorenzo Patta e Matteo Melluzzo, ha chiuso la batteria al sesto posto (tempo di 38″52), ma penalizzata da un contatto avvenuto al primo cambio. Jacobs, in partenza e pronto a ricevere il testimone da Desalu, è stato urtato alla spalla destra dal sudafricano Shaun Maswanganyi. Il campione olimpico di Tokyo 2020 ha perso l’equilibrio ma è riuscito a proseguire la propria gara, perdendo tuttavia terreno dagli avversari. L’Italia ha chiuso al sesto posto, mentre il Sudafrica non ha concluso la prova. Entrambe hanno presentato ricorso, ma è stato accolto solo quello dei sudafricani. Secondo i giudici Jacobs, infatti, avrebbe danneggiato l’atleta sudafricano, motivo per cui la squadra sudafricana dovrà fare una nuova prova, a tempo, per decidere se potrà approdare in finale. “Non mi era mai capitata una cosa del genere” ha detto a caldo Marcell Jacobs a Rai Sport. L’azzurro ha poi analizzato l’episodio in un’intervista ai canali Fidal: “L’episodio è stato strano, non mi era mai successo in alcuna staffetta – ha spiegato – È un incidente di percorso, bisogna capire chi ha la colpa. Loro correvano all’interno, io dovevo accelerare in esterno e c’è stato questo contatto che ha reso difficile la mia accelerazione. L’obiettivo poi era rialzarmi nel minor tempo possibile, prendere il testimone e arrivare al traguardo”.

Calcio, Sarri: ‘Derby alle 12:30 è una sconfitta per il calcio’

Roma, 20 set. (askanews) – Alla vigilia del derby della Capitale, Maurizio Sarri ha presentato in conferenza stampa la sfida tra Lazio e Roma, in programma domani alle 12:30 allo Stadio Olimpico. Il tecnico biancoceleste ha descritto il match come “una delle partite più sentite in Europa, un derby tra i più intensi e seguiti al mondo”, sottolineando il livello altissimo di emozione e adrenalina che accompagna l’attesa. Sulla situazione degli infortunati, Sarri ha spiegato che Castellanos sembra recuperabile, Rovella sarà valutato in extremis, mentre Patric potrebbe andare in panchina “in un ruolo più simbolico che effettivo”. Buone notizie per Dele-Bashiru, che “dovrebbe allenarsi e rientrare”, mentre Vecino e Isaksen restano ai box. L’allenatore la ribadito la centralità dell’aspetto emotivo e motivazionale nel preparare una partita come il derby: “La differenza rispetto alle altre gare è emozionale, il livello di attenzione cresce in modo naturale. Io mi ricordo solo il derby perso: la tristezza infinita nei giorni successivi ti fa capire quanto conta. È una partita che si gioca per vincere, altrimenti deludi un popolo intero”. Sulle parole di Arrigo Sacchi, che vede la Roma più avanti dal punto di vista fisico, Sarri ha riconosciuto che “le squadre di Gasperini sono sempre aggressive e creano difficoltà”, ma ha chiarito di non pensare ai favoriti: “Non mi importa niente, il derby è una partita tra due popoli che sportivamente si odiano. Voglio solo che la mia squadra lotti per il proprio popolo per 95-100 minuti”. Guardando agli aspetti tattici, il tecnico ha chiesto più coraggio e meno “compitini”: “Dobbiamo giocare dentro, attaccare gli spazi e vincere i duelli. In allenamento vedo più intensità che in partita, questo significa che ancora qualcosa ci frena”. Pedro resta un’arma importante, anche se la scelta se impiegarlo dall’inizio è ancora da valutare: “Un giocatore così nelle partite è fondamentale”. Su Zaccagni, invece, Sarri ha evidenziato progressi: “Sta crescendo piano piano e potrebbe diventare un capitano importante”. Non sono mancate le riflessioni sul clima e sull’orario inusuale del derby: “Giocare alle 12:30 con 35 gradi è pesante per tutti. È una sconfitta del calcio, ma se c’è una partita per cui vale la pena soffrire il caldo, è questa”. Infine, un pensiero speciale ai tifosi biancocelesti: “La maggior parte ha un amore smisurato per questa maglia. È un attaccamento viscerale, unico. Sarebbe fondamentale trasmetterlo anche ai giocatori”. Con questa carica, la Lazio di Sarri si prepara a uno dei derby più attesi degli ultimi anni.

Formula1, Verstappen in pole tra pioggia e incidenti

Roma, 20 set. (askanews) – Qualifiche pazze a Baku per il Gp di Fomula1 dell’Azerbaijan. Tra bandiere rosse (sei) e pioggia, le qualifiche sono durate ben due ore. Fenomeno Verstappen che si prende la pole davanti a Sainz, Lawson e un super Kimi Antonelli. Poi Russell, Tsunoda e Norris. Piastri 9° davanti a Leclerc 10°, entrambi a muro. Clamorosa eliminazione di Lewis Hamilton in Q2: partirà 12°. Incidenti anche per Bearman, Albon, Hulkenberg e Colapinto. Domenica il GP alle 13.

Atletica, Battocletti dopo il bronzo: "Mi ero ripromessa di provarci"

Roma, 20 set. (askanews) – “Non ci credo ancora. Tutti pensavano fosse normale prendere una medaglia dopo quella nei 10mila. Ieri ho detto a mio papà: ‘Questa volta ci provo e sto davanti. Appena le vedo muoversi devo stare davanti'”. Così Nadia Battocletti dopo il bronzo nei 5.000 che ha completato il suo splendido mondiale cominciato con l’argento nei 10.000. “Ero stanca ma mi ripetevo: ‘Lo sono anche loro, non sono dei robot’ – le sue parole – Stavo anche per raggiungere Kipyegon, negli ultimi 200 avevo Tsegay accanto ma mi sono detta: ‘Ok osare ma non devo esagerare’. Olimpiadi? Voglio sognare in grande anche lì”

Dopo promozione Fitch Italia punta a stop procedura Ue deficit

Roma, 20 set. (askanews) – L’Italia intravede la possibilità di abbassare il suo deficit di bilancio sotto la soglia critica del 3% del Pil, quella prevista dal Patto di stabilità e di crescita in anticipo, già nel 2025. E questo spianerebbe la strada a una conclusione anticipata anche della procedura per deficit eccessivo della Ue. Sarebbe “una opportunità storica, da cogliere”, secondo il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti.

Oggi il titolare del dicastero di Via XX Settembre è intervenuto sul tema sia a margine dell’Ecofin, a Copenhagen, sia con un collegamento a stretto giro con il festival di Open. E proprio in questo caso, ha frenato sulle ipotesi di aumenti generalizzate della spesa: “il ‘tesoretto’ da spendere non c’è”, ha avvertito.

Piuttosto “possiamo fare le cose che se lo spread fosse rimasto a 250 punti base non avremmo potuto fare”. E “credo semplicemente che tutta questa disciplina contabile di finanza pubblica è finalizzata a ridurre il carico fiscale agli italiani, non aumentare la spesa a destra e manca”.

“Il timone lo so manovrare. E la rotta ce l’ho precisa”, ha rivendicato Giorgetti. E sulle richieste di tagli delle tasse, reiterate anche dal vicepremier Matteo Salvini “come noto, il bilancio è fatto di entrate ed uscite in un quadro complessivo in cui io ho degli obiettivi, il governo ha degli obiettivi. Ho anche però la responsabilità difficile, come dimostra il rating di Fitch, di tenere il sentiero della sicurezza. E quindi queste cose si faranno in un sentiero di sicurezza – ha detto Giorgetti -. E’ il lavoro che faremo nelle prossime settimane”.

Intanto il giudizio di Fitch “naturalmente ci aiuta”. Ieri l’agenzia ha rivisto in meglio il rating, la sua valutazione di affidabilità creditizia sull’Italia a BBB+, a riflesso della resilienza dell’economia, dell’andamento migliore del previsto dei conti e “del contenimento delle spese”, secondo quanto recita il comunicato con la decisione.

E le aspettative del ministro italiano sulla procedura Ue hanno trovato subito sponda nelle parole del Commissario europeo all’Economia, Valdis Dombrovskis. “Diamo il benvenuto a questa ambizione. Ovviamente se questo si verificherà, se l’Italia porta il deficit sotto il 3% del Pil, allora la procedura per deficit eccessivo può essere abrogata – ha affermato nella conferenza stampa al termine dell’Ecofin -. In ogni caso faremo questa valutazione al ciclo di primavera”.

Vela, America’s cup, Manfredi: "Sapremo vincere questa sfida"

Roma, 20 set. (askanews) – Il sindaco di Napoli e Commissario Straordinario di Governo a Bagnoli, Gaetano Manfredi, è intervenuto a Genova alla presentazione della 38esima edizione dell’America’s Cup in programma a Napoli nel 2027 con una pre-regata da svolgersi nell’estate del 2026. “Napoli è una città storicamente capace di accogliere e questa opportunità sarà in tal senso straordinaria. Sapremo vincere questa sfida con l’obiettivo di coniugare la competizione sportiva con l’inclusione sociale, anche perché rappresenteremo l’Italia intera. Non sarà solo la Coppa America dei velisti, ma anche e soprattutto dei cittadini, delle famiglie, dei ragazzi che vogliono fare sport. Con l’investimento a Bagnoli dove sarà completata la tanto attesa bonifica e saranno realizzate infrastrutture temporanee funzionali a svolgere la gara velica, garantiremo l’accesso pubblico al mare e la balneabilità delle acque a partire dalla parte antistante alla colmata. Così, finalmente, i napoletani si riapproprieranno di un pezzo fondamentale di città negato da troppo tempo”. Così il sindaco Manfredi. Nell’occasione, il sindaco Manfredi ha poi incontrato il vertici di Confindustria Nautica che ha sottoscritto un protocollo di collaborazione con gli organizzatori dell’America’s Cup.

Dombrovskis: se deficit Italia sotto 3% Pil si può chiudere procedura

Roma, 20 set. (askanews) – Se l’Italia riconduce il suo deficit bilancio sotto il 3% del Pil già quest’anno la procedura Ue per deficit eccessivo a suo carico può essere chiusa. Lo ha affermato il commissario europeo all’Economia, Valdis Dombrovskis nella conferenza stampa al termine dell’Ecofin.

“Quello che è stato affermato dal governo italiano e dal ministro (Giancarlo) Giorgetti è che puntano a ridurre il deficit dell’Italia sotto il 3% quest’anno e diamo il benvenuto a questa ambizione – ha affermato – Ovviamente se questo si verificherà, se l’Italia porta il deficit sotto il 3% del Pil, allora la procedura per deficit eccessivo può essere abrogata. In ogni caso faremo questa valutazione al ciclo di primavera”.

Giorgetti: il taglio delle tasse è una priorità, confido di poterlo fare

Roma, 20 set. (askanews) – “Credo semplicemente che tutta questa disciplina contabile di finanza pubblica è finalizzata a ridurre il carico fiscale agli italiani, non aumentare la spesa a destra e manca. E’ per questo motivo che questa è la priorità del governo, non semplicemente una promessa elettorale”. Lo ha detto il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, parlando del possibile intervento sull’aliquota intermedia Irpef. “Non sono abituato a fare promesse – ha aggiunto – non ne faccio normalmente, le faccio con i risultati. Quindi, confido di portare dei risultati in questo senso”.

Zelensky ha fatto sapere che la prossima settimana si incontrerà con Trump

Roma, 20 set. (askanews) – Volodymyr Zelensky ha dichiarato che incontrerà Donald Trump la prossima settimana. Il presidente ucraino ha informato a un gruppo di giornalisti, compresa l’agenzia di stampa France Presse, che avrà “un incontro con il presidente degli Stati Uniti” nell’ambito del suo viaggio a New York per l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite la prossima settimana.

Il presidente ucraino ha affermato che solleverà la questione delle sanzioni contro Mosca. “Penso che stiamo perdendo molto tempo se aspettiamo, non imponiamo sanzioni o non prendiamo le misure che ci aspettiamo davvero da lui”, ha affermato.

Zelensky ha anche affermato che discuterà con Trump le “garanzie di sicurezza” che il suo Paese richiede ai suoi alleati occidentali in caso di accordo di pace. Queste garanzie dovrebbero proteggere l’Ucraina da un altro attacco russo in futuro, che Kiev considera quasi inevitabile.

L’Ucraina ha detto di avere colpito 2 raffinerie russe

Roma, 20 set. (askanews) – Lo stato maggiore delle forze armate ucraine ha annunciato sui social media di aver colpito due raffinerie di petrolio russe nella notte tra venerdì e sabato: quella di Saratov (Russia sudoccidentale) e quella di Novokuybyshevsk, nell’oblast’ di Samara (Russia sudoccidentale). “Tutte le strutture interessate sono coinvolte nell’approvvigionamento delle forze armate russe”, ha scritto lo stato maggiore.

A Saratov, “esplosioni e un incendio su larga scala sono stati confermati nell’area interessata”, ha affermato. I video pubblicati su Telegram dai residenti sembrano mostrare un drone che colpisce la raffineria, causando una grande esplosione. I canali Telegram russi hanno pubblicato immagini e video dell’incendio visti dalla città.

Il governatore dell’oblast’ di Saratov, Roman Busargin, ha affermato che un edificio residenziale a Saratov è stato danneggiato da un attacco di un drone ucraino, ferendo una persona, senza menzionare il presunto attacco alla raffineria.

La raffineria di Saratov, situata circa 600 chilometri a est della linea del fronte in Ucraina, produce oltre 20 tipi di prodotti petroliferi, tra cui benzina, gasolio, olio combustibile e bitume. Secondo lo stato maggiore ucraino, l’impianto, che dovrebbe processare 4,8 milioni di tonnellate nel 2023, contribuisce all’approvvigionamento dell’esercito russo. La raffineria era già stata presa di mira da Kiev martedì.

Per quanto riguarda la raffineria di Novokuybyshevsk, che si trova a oltre 900 chilometri dal confine, lo stato maggiore ha segnalato “esplosioni e incendi sul posto”. Da parte sua, la Russia non ha segnalato danni, ma il ministero della Difesa russo ha annunciato di aver intercettato quindici droni nella regione di Samara.

Questi attacchi giungono mentre Kiev intensifica la sua campagna contro le infrastrutture petrolifere e del gas russe, una fonte chiave di entrate per Mosca nella sua guerra con l’Ucraina, ha riportato The Kyiv Independent.

Rating – gli applausi di Fitch e i moniti dell’FMI: la destra di Meloni e Giorgetti ha un piano economico credibile?

Fitch ha alzato il rating sovrano dellItalia da BBB a BBB+, con outlook stabile. Un riconoscimento che il governo ha accolto come un successo politico.

Deficit, riduzione migliore delle aspettative

Lagenzia sottolinea la riduzione del deficit al 3,4% del Pil nel 2024, meglio del previsto, e la stabilità politica come elementi che rafforzano la resilienza del Paese. Il rispetto delle nuove regole europee di bilancio ha contato molto: investitori e mercati vedono in Roma un interlocutore disciplinato e prevedibile.Dietro lapplauso c’è quindi la capacità di Giorgetti di mantenere i conti in ordine e di Meloni di garantire una maggioranza solida. È un segnale utile per il costo del debito, che resta fra i più alti dEuropa, ma non scioglie i nodi di fondo.

Lammonimento del FMI

Molto diverso il tono del Fondo monetario internazionale. «LItalia ha bisogno di maggiore produttività e più persone che lavorino osserva Lone Christiansen, capo missione per lItalia . Sebbene leconomia abbia dimostrato una relativa resilienza, il Paese deve compensare il calo del numero di persone in età lavorativa e la carenza di professionisti altamente qualificati».La diagnosi è netta: «Malgrado lincertezza globale, leconomia italiana ha registrato risultati migliori del previsto, con un avanzo primario pari allo 0,4% del Pil. Tuttavia, le tensioni commerciali hanno aggravato i rischi, considerando in particolare la grande propensione allesportazione. La crescita di lungo periodo è limitata dalla bassa produttività, dalla carenza di professionisti e dal declino demografico».

Il messaggio è chiaro: i conti in ordine non bastano, serve un progetto per il lavoro e la crescita.

Un governo senza bussola?

È qui che si apre il paradosso. Fitch certifica la solidità dei numeri, lFMI segnala lurgenza di riforme strutturali, ma il governo di destra sembra privo di una strategia. Non c’è un piano per aumentare la produttività, né per contrastare il declino demografico, né per rafforzare capitale umano e innovazione.

Meloni e Giorgetti si muovono come buoni contabili, capaci di rispettare vincoli e incassare plausi dalle agenzie di rating. Ma oltre questo, dov’è la politica economica? Può bastare larte di amministrare il presente, quando il Paese ha urgente bisogno di una visione per il futuro?

Cinema, Abel Ferrara: a Gaza è la terza guerra mondiale

Roma, 20 set. (askanews) – Al Tropea Film Festival il presidente di Giuria, Abel Ferrara, non ha usato mezzi termini. Nel corso dell’incontro con il pubblico e con gli studenti, moderato dalla giornalista Cristiana Allievi, il regista newyorkese ha lanciato un messaggio forte, legando l’arte cinematografica al dovere morale di scegliere la vita in un mondo attraversato da conflitti e violenza.

“Quella che stiamo vedendo a Gaza è la terza guerra mondiale”, ha detto Ferrara. “Solo ottant’anni fa ottanta milioni di persone sono state uccise nella Seconda guerra mondiale. E oggi siamo di nuovo sul punto di qualcosa del genere. Quindi cosa possiamo fare? Ucciderci come in Ucraina o a Gaza? No. Qui facciamo vedere dei film. Abbiamo un festival che è dedicato a dei giovani registi. Non puoi essere timido nell’ambiente cinematografico. Devi scegliere: la vita o la morte”.

Ferrara ha invitato i giovani a farsi carico di una responsabilità: “Chi governa il mondo spesso pensa solo alla morte, ma i registi, quelli che lo diventeranno, devono capire che il mondo va mostrato com’è, che il mondo è un bel posto. Il cinema è un atto di vita. Io stesso ho iniziato a girare a 16 anni, all’università. Alcuni film non li ha visti nessuno, poi altri sono diventati famosi. Non è questione di essere diversi, ma di crescere e cambiare” ha detto.

Il regista ha raccontato la sua esperienza personale, parlando del suo ruolo di padre e della sua evoluzione artistica, ma ha soprattutto sottolineato l’importanza di non dimenticare le radici e di guardare alla lezione dei grandi del passato: “Pasolini era una star internazionale, ma il suo amore era per il suo Paese. Ha vissuto ed è morto in una battaglia senza fine per rendere l’Italia e la sua gente migliori”.

Ferrara ha ricordato il primo film di Pasolini che vide da ragazzo, Il Decameron, in una sala di New York: “Vedere su uno schermo la gente reale del Sud Italia – Puglia, Sicilia, Calabria – era qualcosa di potentissimo. Nel Bronx ero circondato da italiani del Sud. Era il potere dell’Italia vera”.

Alla domanda su cosa dire ai giovani che vogliono diventare registi, Ferrara ha risposto: “Gira, gira, gira. Anche con il telefono. Hai una videocamera, hai il mondo. Non ci sono scuse. Non sei mai troppo giovane. Puoi persino combattere Trump con il cellulare. Non abbiate paura né dell’intelligenza artificiale né di Putin”.

Cosa pensa Lagarde di Trump

Roma, 20 set. (askanews) – Il presidente Usa Donald Trump è una persona che si attende dei do ut des nelle relazioni (transactional), “perseguirà gli interessi del suo Paese, ma è anche un uomo d’affari che sa fare trattative e apprezza il fatto che il commercio possa proseguire e possa essere sostenuto anche nell’ambito di circostanze che cambiano continuamente”. Lo ha affermato la presidente della Bce, Christine Lagarde, intervistata dalla radio danese DR durante l’Ecofin informale a Copenhagen.

“Commercio e dazi riguardano tutti gli esportatori, gli importatori e i consumatori degli Stati Uniti e penso che tutto questo che vada preso in considerazione. Quando sei un uomo d’affari, valuti tutti gli elementi di un accordo”. “Ho incontrato Trump in varie occasioni durante la sua prima presidenza, non ho avuto discussioni con lui durante la seconda presidenza”, ha precisato Lagarde.

Schlein: Meloni venga in aula su sanzioni a Israele o stop voti

Parma, 20 set. (askanews) – “Non siamo disponibili a continuare come se nulla fosse con le votazioni marted” in aula, se Meloni non viene in Parlamento “a dirci come voter il governo italiano sulle sanzioni al governo israeliano proposte dalla Commissione Europea” e “a fronte dei tank che sono entrati a Gaza”. Lo ha detto la segretaria del Partito democratico, Elly Schlein, a margine di un appuntamento al Festival di Open a Parma.

“Non siamo disponibili a continuare come fosse nulla con le votazioni marted – ha spiegato Schlein – perch il governo non sta rispondendo da una settimana a una richiesta delle opposizioni molto semplice: che Giorgia Meloni venga in Parlamento a dirci come voter il governo italiano sulle sanzioni al governo israeliano che sono state proposte dalla Commissione Europea e come voter in questi giorni anche a New York, dove in discussione il riconoscimento dello stato di Palestina”.

“Noi ci siamo limitati ieri a fare questa richiesta – ha proseguito la segretaria – non c’ stata data una risposta, abbiamo interrotto i lavori e abbiamo detto: ‘benissimo, marted prima di iniziare vogliamo una risposta del governo, altrimenti non siamo disponibili a fronte dei tank che sono entrati a Gaza, a continuare come nulla fosse con le votazioni”.

Retake a Roma con McDonald’s per la cura del verde

Roma, 20 set. (askanews) – Cura, ambiente e sinergia. Sono le tre parole chiave che hanno contraddistinto l’iniziativa lanciata da McDonald’s, in collaborazione con Retake, e patrocinata dall municipio VIII di Roma. Prendersi cura degli spazi pubblici, contrastare il fenomeno del littering e restituire valore alle comunit sono gli obiettivi della quinta edizione del progetto “Insieme a te per l’ambiente”, l’iniziativa nazionale che ha visto anche il supporto di Assoambiente e Utilitalia. Il Presidente Commissione Commercio Municipio Roma VIII Michele Marini ha spiegato cos l’idea dell’iniziativa

” veramente molto importante quello che sta succedendo oggi per le istituzioni e per il municipio, perch la cosa pi importante la cura. Quando pi persone, pi associazioni, pi aziende fanno sinergia e riescono non solo a raccontare ma ancheca creare qualcosa di bello”.

Dopo l’esordio di Milano, oltre 150 volontari si sono presi cura del Giardino Corinto e di Parco Schuster, due dei principali polmoni verdi della parte sud della capitale. Pinze, sacchi, pennelli per ridare vita a panchine e grate, l’obiettivo di McDonald’s consolidare il legame tra comunit, territorio e cittadini, come ben spiegato da Matteo Penco, CFO per McDonald’s Italia.

“Quest’anno a Roma abbiamo due progetti importanti che stiamo eseguendo. Il primo prevede la realizzazione di un’area giochi per famiglie e bambini, proprio qui nel giardino Corinto, che servir come elemento di aggregazione e unit per tutto il quartiere. La seconda iniziativa invece prevede la realizzazione di un murales che verr fatto sul muro di cinta del mercato rionale, che tra l’altro un’opera artistica che verr realizzata con dei rivestimenti anti-smog”.

Queste prime due tappe rappresentano solamente due punti verso l’obiettivo che l’iniziativa si pone. 150 tappe in tutta Italia con lo sguardo verso il cambiamento ed il futuro.

Ricerca TEHA Group: la soglia esentasse dei buoni pasto

Roma, 20 set. (askanews) – Adeguare la soglia di esenzione fiscale dei buoni pasto da 8 a 10 euro pu rappresenta una leva strategica per sostenere il potere d’acquisto del ceto medio e rilanciare l’economia. Lo rivela una ricerca realizzata da TEHA Group in collaborazione con Edenred Italia e presentata gioved mattina a Roma all’interno del Montecitorio Meeting Centre. Lo studio analizza gli impatti di una misura concreta per i 3,5 milioni di lavoratori che ne beneficiano. Abbiamo parlato con Matteo Orlandini, Presidente ANSEB:

“Oggi parliamo di un aumento della soglia di detassazione e defiscalizzazione, questo perch il buono pasto la porta di ingresso del sistema di welfare aziendale per le principali aziende italiane. Quindi il benefit pi amato dai lavoratori, quello pi semplice e che ha pi lunga storia”.

Lo studio evidenzia come la misura avrebbe un impatto positivo per le casse pubbliche: a fronte di un costo tra i 75 e i 90 milioni di euro, l’aumento dei consumi porterebbe a un gettito IVA aggiuntivo compreso tra i 170 e i 200 milioni, con un beneficio netto stimato tra i 95 e i 110 milioni. poi intervenuto Roberto Calugi, Direttore Generale FIPE:

“Quando c’ stata l’evoluzione della soglia, l’utilizzo e il mercato dei buoni pasti fortemente aumentato raggiungendo oggi quasi 4 miliardi e mezzo di valore e questo indicativo sull’importanza di promuovere dei comportamenti virtuosi. Un processo di deducibilit fiscale e decontribuzione fiscale, incentiva le imprese. Non regala soldi a pioggia, ma incentiva comportamenti virtuosi”.

La credibilit di questo modello si fonda anche su un precedente concreto. Nel 2015, l’aumento della soglia dei buoni elettronici da 5,29 a 7 euro aveva gi portato degli e etti pi che positivi, generando un valore netto superiore di tre volte al suo costo.

“Secondo le ricerche che abbiamo analizzato c’ la possibilit di aumentare, ed anche di molto, il mercato intorno a questo tema fino anche a diverse centinaia di milioni di euro. Intorno alla legge di bilancio ci saranno degli elementi su cui ragioneremo partendo dai dati di questa ricerca e dalla proposta di legge giacente”. Queste le parole di Marco Osnato, Presidente Commissione Finanze.

Lo studio pi recente proietta gli impatti di un aumento graduale della soglia da 8 a 11 euro nel triennio 2026-2028. Questa visione a lungo termine mostra come la misura possa agire da acceleratore di crescita strutturale, con un aumento dell’impatto del settore sul PIL nazionale e un incremento dei posti di lavoro sostenuti.

Voli, cyberattacco su diversi aeroporti europei durante la notte

Roma, 20 set. (askanews) – Possibili problemi sui voli in Europa dopo che nel corso della notte un “Cyberattacco” ha colpito i service provider utilizzati per le operazioni di check-in e di imbarco di “diversi aeroporti europei”. Lo riferisce lo scalo aeroportuale di Bruxelles, coinvolto nell’episodio, sul suo portale internet.

“Questo implica che al momento imbarchi e check-in sono possibili solo manualmente”, si legge.

Al momento vengono effettuate operazioni sulla rete di service provider per i check-in e si sta cercando di risolvere la vicenda e il prima possibile, aggiungere lo scalo brussellese. “Sfortunatamente questo ha un ampio impatto su i voli previsti e causerà ritardi e cancellazioni”.

Meloni: Fitch promuove l’Italia, Governo avanti con fiducia e orgoglio

Roma, 20 set. (askanews) – “L’Italia ottiene una promozione da Fitch: la conferma che il percorso del nostro governo è quello giusto. Conti in ordine, responsabilità nelle scelte di bilancio, l’economia che si rafforza grazie all’aumento dell’occupazione: questi non sono slogan, ma risultati concreti. È un chiaro segnale di fiducia dai mercati internazionali: stabilità politica, politiche economiche credibili e sostegno a chi crea lavoro e ricchezza stanno dando i loro frutti. Siamo consapevoli delle sfide che ci attendono — crescita, debito, sostenibilità — ma oggi possiamo guardare avanti con orgoglio: il nostro impegno viene riconosciuto, e questo ci dà ulteriore forza per fare sempre di più, per l’Italia e le sue famiglie”. Lo afferma in una dichiarazione la premier Giorgia Meloni

Nuove armi ad Israele? L’America di Trump non lavora per la pace

L’amministrazione Trump ha chiesto al Congresso l’autorizzazione a una vendita di armamenti a Israele per quasi sei miliardi di dollari, secondo il Wall Street Journal. Il pacchetto comprende 30 elicotteri AH-64 Apache, dal valore di 3,8 miliardi, che raddoppierebbero la flotta israeliana, e 3.250 veicoli d’assalto della fanteria per altri 1,9 miliardi. Le consegne non avverrebbero prima di due o tre anni, ma il segnale politico è chiaro: Washington non intende porre condizioni al riarmo di Tel Aviv.

Politica di pace?

Una strategia che, invece di arginare la spinta militarista di Israele, la accompagna e la sostiene con forniture senza limiti, non si può chiamare “politica di pace”. Un processo autentico di pacificazione dovrebbe fondarsi su due capisaldi: la sicurezza di Israele e la creazione di uno Stato palestinese. Puntare esclusivamente sul rafforzamento militare significa sbilanciare l’equazione, condannando la prospettiva di negoziato a restare lettera morta.

Le voci critiche in America

Non mancano, del resto, le voci contrarie negli Stati Uniti. Il senatore Bernie Sanders ha denunciato il rischio di “genocidio” a Gaza, presentando più volte mozioni per bloccare la vendita di armi. Con lui si sono schierati senatori come Elizabeth Warren, Chris Van Hollen, Raphael Warnock, Jeff Merkley. Tutte iniziative respinte, ma rivelatrici di una crescente insofferenza nel campo democratico.

L’interrogativo più stringente

Se approvata, questa operazione confermerebbe una linea che riduce la questione mediorientale a una sola variabile: la potenza militare di Israele. Ma la domanda resta stringente: può davvero esserci pace se l’America di Trump continua a confondere sicurezza con superiorità bellica?

Per approfondimenti

Gaza, oltre gli schemi del Novecento

Vi è un fenomeno di cui poco o nulla si parla: la percezione che molte persone hanno del sangue versato in Palestina si pone assai oltre gli schemi e le categorie ereditate dal Novecento. Un tempo, per lo più, i filoamericani parteggiavano per Israele, coloro che si riconoscevano nella sinistra “social-comunista” per l’Olp. Il male endemico dell’antisemitismo, purtroppo, serpeggiava ovunque, come ora.

Oltre destra e sinistra

Oggi, tuttavia, tanti, e di tutte le età, guardano agli orrori di Gaza e al dramma della stessa Cisgiordania senza subire troppo il peso del passato. Nella consapevolezza della barbarie di Hamas, colgono nel governo di Tel Aviv un comportamento da “Stato-canaglia”, al di fuori del consesso civile. Un comportamento da fermare, subito. Senza stare troppo a compiere misurazioni “geometriche”, di quanto vi sia “di destra” o “di sinistra” in ciò che accade.

Sono fra coloro che considerano ancora valide le nozioni di destra e di sinistra, con tutta la loro complessità e con le loro mille articolazioni: servono a orientarci. Non si tratta, però, di nozioni assolute e onnicomprensive, come già aveva intuito Giorgio Gaber con la sua disarmante ironia.

Un Esodo senza speranza

Al cospetto, ad esempio, dei progetti di dividere Gaza in lotti, che provengano dal presidente Donald Trump o da qualche ministro israeliano, non si può che provare incredulità e un senso di disgusto e rigetto, in nome di un universale spirito umanitario.

Ecco, i gruppi dirigenti, le élite, gli esponenti politici paiono non di rado attardarsi in dispute anacronistiche rispetto alla tragicità dei fatti, mentre molti cittadini guardano a essi con occhio assai più lucido. Lucido, non ingenuo.

E intanto assistiamo, inermi, a un vero e proprio Esodo biblico: 480mila abitanti di Gaza City sono già fuggiti, la metà della popolazione. Un Esodo senza speranza.

Ma gli statisti non torneranno più?

C’è una domanda che, purtroppo, continua ad essere inevasa e che, altrettanto puntualmente, continua a non avere risposte convincenti e rassicuranti. Ovvero, ma gli statisti – quelli che abbiamo conosciuto nella prima repubblica e all’inizio della seconda repubblica – torneranno ancora nella cittadella politica italiana? Certo, i grandi leader e, a maggior ragione, gli statisti non lasciano mai eredi. Né eredi né indiretti.

Altri tempi, altre leadership

Per essere ancora più chiari, e per fare un solo esempio storico e concreto, non è più la stagione dove un leader carismatico come Carlo Donat-Cattin indicava durante un convegno – il tradizionale incontro della sinistra sociale della Dc di Forze Nuove nel lontano settembre 1990 – il suo successore alla guida di quella componente all’interno della Dc. E cioè Franco Marini, altro storico leader del sindacato e del cattolicesimo sociale italiano. Altri tempi, altre modalità politiche ed organizzative e, soprattutto, altre leadership politiche.

Partiti deboli e capi spregiudicati

Ma, per tornare alla domanda iniziale, se gli statisti ormai sono scomparsi dall’orizzonte, se i veri leader politici si contano sulle dita di una sola mano attualmente nel nostro paese, come è possibile che la politica ritorni alla sua naturale ed antica credibilità, che i partiti non siano solo e soltanto grigi cartelli elettorali a disposizione di capi spregiudicati ed amorali, che le culture politiche non siano solo pallidi ricordi di un passato archiviato se non addirittura storicizzato?

Sono domande, credo, legittime che non possiamo non farci soprattutto in una fase storica che richiede veri ed autentici punti di riferimento. Solidi, credibili, autorevoli e riconosciuti. Statisti anche di fama europea ed internazionale. Ma anche, e soprattutto, di rilievo nazionale. Fuorché qualcuno pensi, realmente, che il nostro futuro sempre più incerto ed inquietante possa essere gestito dai vari Fratoianni, Bonelli, Salvini, Conte o Vannacci. In gioco, infatti, c’è la prospettiva e la credibilità della nostra politica e della nostra storia culturale ed istituzionale.

La necessità di punti di riferimento

Del resto, è appena sufficiente ricordare che in tutti i tornanti più delicati della nostra storia democratica, e al di là delle stesse e a volte anche violente contrapposizioni ideologiche, il paese ha sempre avuto dei punti di riferimento. Politici, istituzionali e di governo. Nel senso che sapevano essere interpreti e fautori di una vera e propria cultura di governo. Certo, non erano né populisti, né radicali, né massimalisti, né estremisti o qualunquisti. Queste sono categorie che esulano, appunto, radicalmente da qualsiasi cultura di governo e dalla concreta capacità di offrire una prospettiva certa, granitica e democratica al futuro del nostro sistema istituzionale e politico.

Per queste ragioni, semplici ma oggettive, il tema delle leadership politiche ed istituzionali non è più una variabile indipendente ai fini della credibilità e della serietà del nostro sistema politico. Perché senza punti di riferimento riconosciuti ed autorevoli è lo stesso sistema paese che rischia di continuare a sbandare e di essere esposto ai venti della instabilità, della fragilità e della scarsa considerazione a livello nazionale, europeo ed internazionale. Sarebbe consigliabile pensarci prima che sia troppo tardi.

Acqua viva per Roma: la Chiesa laboratorio di sinodalità

Il 19 settembre, nella Basilica di San Giovanni in Laterano, Papa Leone XIV ha aperto l’anno pastorale della diocesi di Roma. Lo ha fatto con uno stile sobrio e familiare, accolto dall’abbraccio di sacerdoti, religiosi, catechisti e laici impegnati nella cura delle comunità. L’atmosfera era semplice e calorosa, segnata dal desiderio diffuso di una Chiesa “con meno teoria e più concretezza”.

L’incontro è stato introdotto dal cardinale Baldo Reina, vicario generale della diocesi, che ha ricordato quanto la comunità romana senta forte la responsabilità di essere segno di speranza in una città segnata da povertà, periferie difficili e solitudini crescenti. Le sue parole hanno preparato i fedeli ad accogliere la meditazione del Papa, ponendo l’accento sul bisogno di vicinanza e presenza concreta della Chiesa.

Roma come laboratorio di sinodalità

Papa Leone XIV si è rivolto alla comunità come vescovo di Roma, ringraziando chi porta avanti il discepolato tra fatiche e responsabilità, sostenendo al contempo le fragilità di chi si rivolge alle parrocchie. Prendendo spunto dal Vangelo sulla Samaritana (Gv, 4), ha descritto lo Spirito Santo come acqua viva, capace di spegnere le arsure del cuore e illuminare il cammino di tutti.

Roma, ha sottolineato, deve diventare laboratorio di sinodalità. Non un concetto astratto, ma uno stile che valorizza i doni di ciascuno, promuove armonia e vince le spinte alla contrapposizione. Il Papa ha ricordato la realtà complessa della città: povertà, giovani disorientati, famiglie appesantite. In questo contesto, la Chiesa non può limitarsi a custodire se stessa: deve produrre fatti di Vangelo, segni concreti di speranza.

Partecipazione e corresponsabilità

Uno dei passaggi più incisivi del discorso ha riguardato la partecipazione di tutti. Gli organismi di partecipazione non devono ridursi a semplici riunioni, ma diventare spazi di comunione e corresponsabilità, un principio già evidenziato dal Concilio Vaticano II, che invita tutti i membri della Chiesa a essere attivamente coinvolti nel cammino comunitario e nella missione evangelica.

Prefetture e collegamenti tra parrocchie e diocesi devono aiutare a uscire dall’isolamento dei “recinti pastorali” e a progettare iniziative condivise capaci di parlare alla città.

Tre priorità pastorali

Leone XIV ha poi indicato tre priorità concrete. La prima riguarda l’iniziazione cristiana, da ripensare con linguaggi nuovi e meno scolastici, coinvolgendo le famiglie e accompagnando con delicatezza chi chiede i Sacramenti anche da adulto. La seconda priorità riguarda giovani e famiglie: occorre una pastorale solidale ed empatica, capace di farsi compagna di viaggio e di incidere nel tessuto sociale. La terza priorità è la formazione, perché le attività tradizionali non bastano più: servono percorsi generativi, in grado di affrontare i grandi temi contemporanei, dalla giustizia sociale all’ecologia, fino alle fragilità psicologiche e alle nuove povertà.

Il discorso si è chiuso tornando alla Samaritana, che dopo l’incontro con Gesù corre dagli abitanti del villaggio a raccontare ciò che le è accaduto. Così, anche la Chiesa di Roma è chiamata a testimoniare il Vangelo, non per imposizione, ma con gioia, lasciando che l’incontro con Cristo diventi contagioso.

Affidando il cammino a Maria, Salus Populi Romani, Leone XIV ha consegnato un progetto che non è solo pastorale, ma anche culturale e sociale: una Chiesa che si fa grembo di vita nuova e sorgente di speranza, capace di dissetare la sete profonda che abita Roma

Fitch alza rating, Giorgetti: riportato Italia su giusta strada

Milano, 19 set. (askanews) – Fitch ha alzato il rating sull’Italia a “BBB+” da “BBB”. L’outlook è stabile. “Tanto studio, tanto lavoro. Serio e riservato. Abbiamo riportato l’Italia sulla giusta strada”, ha commentato il ministro dell’economia Giancarlo Giorgetti. Solo una settimana fa l’agenzia aveva declassato il rating sovrano della Francia ad “A+”.

“L’upgrade – spiega Fitch – riflette una maggiore fiducia nella traiettoria fiscale dell’Italia, sostenuta da una crescente prudenza fiscale e da un forte impegno a raggiungere gli obiettivi fiscali a breve e medio termine nel nuovo quadro fiscale dell’Ue. Un contesto politico stabile, il continuo slancio riformatore e la riduzione degli squilibri esterni migliorano ulteriormente i parametri di credito dell’Italia. Questi fattori – sottolinea – mitigano i rischi derivanti dal debito pubblico ancora elevato e dalle crescenti sfide esterne”.

Secondo Fitch, “l’attuale quadro politico e il contesto politico stabile favoriscono il raggiungimento degli obiettivi da parte dell’Italia, con il nuovo processo di pianificazione pluriennale che funge da importante punto di riferimento per sostenere la prudenza fiscale. Ciò è in netto contrasto con il recente passato, quando il Paese ha sofferto di inversioni di rotta e instabilità politica, che hanno portato al mancato raggiungimento degli obiettivi”.

Nel dettaglio, Fitch prevede una continua riduzione graduale del deficit nel periodo 2025-2027, sostenuta da miglioramenti strutturali sul fronte delle entrate e da un rigoroso controllo della spesa. L’agenzia stima un deficit pari al 3,1% del Pil quest’anno rispetto all’obiettivo ufficiale del 3,3%. La crescita resta bassa, con le previsioni di una crescita del Pil dello 0,6% nel 2025 e un’accelerazione media dello 0,8% nel 2026-2027 (rispetto alla mediana “BBB” del 2,5%). “La domanda interna, in particolare gli investimenti, sarà un motore chiave della crescita a breve termine, compensando la debolezza del settore estero”. Il debito dell’Italia “rimarrà molto più elevato rispetto ai paesi omologhi (la mediana BBB era del 57,3% nel 2024)”, ma Fitch vede una riduzione dei rischi in termini di finanziamento del debito e sostenibilità. Secondo l’agenzia il debito aumenterà “modestamente” al 137,5% nel 2026, “riflettendo gli aggiustamenti stock-flusso legati principalmente al regime del superbonus”.

Fitch è la prima agenzia ad esprimersi sull’Italia in questa nuova tornata di revisioni. Il 10 ottobre sarà la volta di S&P dopo che ad aprile aveva alzato il giudizio a BBB+, con outlook stabile. Il verdetto di Moody’s arriverà il 21 novembre (a maggio confermò il rating a Baa3 con outlook positivo).

Fitch alza rating su Italia a "BBB+"

Milano, 19 set. (askanews) – Fitch ha alzato il rating sull’Italia a “BBB+” da “BBB”. Lo comunica l’agenzia di rating. L’outlook è stabile.

“L’upgrade – spiega Fitch – riflette una maggiore fiducia nella traiettoria fiscale dell’Italia, sostenuta da una crescente prudenza fiscale e da un forte impegno a raggiungere gli obiettivi fiscali a breve e medio termine nel nuovo quadro fiscale dell’Ue. Un contesto politico stabile, il continuo slancio riformatore e la riduzione degli squilibri esterni migliorano ulteriormente i parametri di credito dell’Italia. Questi fattori – sottolinea – mitigano i rischi derivanti dal debito pubblico ancora elevato e dalle crescenti sfide esterne”.

Calcio, risultati e classifica: Cagliari prima vittoria

Roma, 19 set. (askanews) – Questi i risultati e la classifica di serie A dopo Lecce-Cagliari 1-2:

Quarta giornata: Lecce-Cagliari 1-2, sabato Bologna-Genoa, ore 18 Verona-Juventus, ore 20.45 Udinese-Milan, domenica 21 settembre ore 12.30 Lazio-Roma,ore 15 Cremonese-Parma, Torino-Atalanta, ore 18 Fiorentina-Como, ore 20.45 Inter-Sassuolo, lunedì 22 settembre ore 20.45 Napoli-Pisa.

Classifica: Juventus, Napoli 9, Udinese, Cremonese, Cagliari 7, Roma, Milan 6, Atalanta 5, Torino, Como 4, Inter, Lazio, Bologna, Sassuolo 3, Fiorentina, Genoa 2, Pisa, Lecce, Parma 1.

Quinta giornata: sabato 27 settembre ore 15 Como-Cremonese, ore 18 Juventus-Atalanta, ore 20.45 Cagliari-Inter, domenica 28 settembre ore 12.30 Sassuolo-Udinese, ore 15 Pisa-Fiorentina, Roma-Verona, ore 18 Lecce-Bologna, ore 20.45 Milan-Napoli, lunedì 29 settembre ore 18.30 Parma-Torino, ore 20.45 Genoa-Lazio.

Presidente Cio a Milano: "Nessun incontro con rappresentanti governo"

Roma, 19 set. (askanews) – “Non ho conosciuto personalmente nessun membro del governo italiano o del ministero dello sport. I membri del Comitato Esecutivo avranno incontri con loro nella settimana prossima. Non vedo l’ora di conoscere i risultati. Ma abbiamo avuto ottime comunicazioni nella scorsa settimana”. Lo dice il presidente del Cio, Kirsty Coventry, durante la conferenza stampa dopo la riunione del Comitato Esecutivo svolto a Milano. “Ho invece incontrato il sindaco di Milano Giuseppe Sala”. I vertici del Cio, secondo quanto emerge, avrebbero espresso disappunto per questa situazione venutasi a creare.

Ad accompagnarla in delegazione agli impianti di Milano-Cortina, tra gli altri, Federica Pellegrini, membro Cio, Valentina Marchei, ex pattinatrice olimpica, Giovanni Malagò e Andrea Varnier, ovvero presidente e ceo di Fondazione Milano Cortina 2026 e Christophe Dubi, direttore esecutivo del Cio. L’assenza dei membri di Palazzo Chigi non sarebbe sfuggita tanto da riferire in conferenza “Non ho conosciuto nessuno del governo o del ministero dello sport”.

Su Milano ha detto: “Dovrei essere neutrale nella mia posizione, non dovrei dire che Roma è una delle mie città preferite. Ma è la prima volta che vengo a Milano e devo dire che si sta avvicinando molto a diventare una di loro. La prima sera che ero qui ho fatto una passeggiata e ho colto lo spirito delle Olimpiadi. L’aspetto che più ho amato è stato ascoltare l’entusiasmo del sindaco Sala e con i rappresentanti delle regioni. Abbiamo iniziato il viaggio insieme e lo porteremo a termine insieme: non c’è tempo da perdere per la consegna dei lavori, saranno 140 giorni molto importanti. Siamo molto soddisfatti, naturalmente c’è sempre la possibilità di migliorare, sicuramente incontreremo degli ostacoli strada facendo ma siamo certi di arrivare a destinazione in tempo”.

Mocerino (Netgroup): Sovranit digitale, l’Europa alla prova

Roma, 19 set. (askanews) – “Oggi l’Europa decide se restare dipendente o diventare sovrana. A un anno dal rapporto Draghi, Bruxelles ha acceso il motore della competitivit: il Green Industrial Deal. AI, gigafactory, unione del risparmio: significa tenere qui valore, lavoro, sicurezza. I confini non sono pi solo terra e cielo, ma anche reti, dati, identit digitale. questa la sovranit digitale: non delegare a terzi il controllo dei nostri sistemi critici. In questo contesto, l’intelligenza artificiale il terreno di gioco. E l’Europa non parte da zero: abbiamo quattro supercomputer nella top ten globale e una rete di e-factory che apre il calcolo alle imprese. Tuttavia, restano dei colli di bottiglia: un solo Paese, la Cina, controlla il 70% del cobalto lavorato, il 90% delle terre rare e il 100% della grafite. Non possibile affrontare una transizione digitale di tale portata dipendendo da materiali altrui”.

Lo ha detto Giuseppe Mocerino, presidente di Netgroup ed esperto di cybersecurity.

Fondo per la Repubblica Digitale: 18 nuovi progetti per il 2025

Roma, 19 set. (askanews) – Sono 18 i progetti selezionati e sostenuti dal Fondo per la Repubblica Digitale Impresa sociale con “Dritti al Punto”, il bando promosso in collaborazione con il Dipartimento per la Trasformazione Digitale che mira a migliorare le competenze digitali dei cittadini su tutto il territorio nazionale. Le attività prenderanno avvio entro la fine del 2025 e si concluderanno nel 2026. L’obiettivo è sostenere progetti di formazione all’interno di 467 Punti Digitale Facile, integrando le attività già pianificate e realizzate nell’ambito della misura “Rete dei servizi di facilitazione digitale” del PNRR, al fine di potenziarne l’offerta formativa. In totale sono stati assegnati circa 5 milioni di euro.

Tra i 18 progetti selezionati – distribuiti equamente tra Nord, Centro, Sud e Isole – emergono iniziative che coniugano formazione e impatto sociale: dal rafforzamento delle competenze digitali di base allo sviluppo di percorsi personalizzati e flessibili, fino ad attività itineranti, materiali multilingue e soluzioni innovative per superare le barriere di accesso al digitale. Le proposte mirano a rispondere ai diversi gradi di preparazione dei beneficiari e garantire un apprendimento realmente inclusivo ed efficace.

Per Alessio Butti, Sottosegretario di Stato con delega all’Innovazione tecnologica: “La selezione dei 18 progetti del bando Dritti al Punto rappresenta un ulteriore passo verso un’Italia sempre più digitale e inclusiva. In questo modo, i Punti Digitale Facile rafforzano ulteriormente il loro ruolo di luoghi centrali, dove persone di ogni età possono acquisire competenze, abbattere barriere e sentirsi parte attiva della società. Il Governo considera l’inclusione digitale una priorità strategica: con iniziative come questa vogliamo rendere i cittadini protagonisti, capaci di accedere ai servizi, partecipare pienamente alla vita democratica e sfruttare appieno le potenzialità della tecnologia. In quest’ottica, la collaborazione tra pubblico e privato sociale si conferma capace di produrre un impatto concreto e reale per l’intero Paese.”

Per Giovanni Fosti, Presidente del Fondo per la Repubblica Digitale Impresa sociale: “Investire nelle competenze digitali significa investire nelle persone e nei territori, creando le condizioni per ridurre le disuguaglianze e rafforzare la coesione sociale. I 18 progetti selezionati con il bando Dritti al Punto vanno proprio in questa direzione: consolidano i Punti Digitale Facile come spazi a disposizione delle comunità e dei territori, dove i cittadini possono trovare strumenti concreti per crescere e cogliere le opportunità che la tecnologia offre. L’inclusione digitale, soprattutto verso chi è più fragile, deve essere quindi una leva fondamentale per costruire un Paese più giusto. Un ringraziamento speciale va alle Fondazioni di origine bancaria che, attraverso il Fondo per la Repubblica Digitale, contribuiscono a tradurre questa visione in realtà.”

Gaza, Schlein in piazza a Bologna con Cgil: stop lavori Camere senza Meloni in aula

Roma, 19 set. (askanews) – “Continuiamo a insistere per il riconoscimento dello Stato di Palestina e per fermare i crimini di Netanyahu a Gaza come in Cisgiordania, per le sanzioni, per interrompere gli accordi di collaborazione tra Ue e Israele e tra Italia e Israele sulla collaborazione militare. Continuiamo a insistere davanti a un governo che continua ad usare solo parole di circostanza mentre nei fatti frena una risposta europea come quella sulle sanzioni. Abbiamo interrotto ieri i lavori del Parlamento e siamo pronti ad andare avanti a bloccare i lavori d’aula finché Meloni non verrà a rispondere di quello che il governo italiano sta facendo a Bruxelles sulle sanzioni e a New York sul riconoscimento dello Stato di Palestina”. Lo ha affermato la segretaria del Pd Elly Schlein, arrivando in piazza alla manifestazione di solidarietà a Gaza organizzata della Cgil a Bologna.

“E’ importantissimo – ha sottolineato Schlein sulla mobilitazione nazionale Cgil per Gaza per oggi- esserci. Ringraziamo il sindacato per questa iniziativa, per gli scioperi che hanno avuto un’alta adesione, per questi presidi fatti ovunque. Il Partito Democratico è al loro fianco”.