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Auto, Orsini: l’Ue ha fatto di tutto per distruggere l’industria

Roma, 12 set. (askanews) – In questi anni “l’Europa ha fatto di tutto per distruggere l’auto, l’automotive” e l’industria in generale, e anche ora che la Commissione Ue sembra voler correggere in parte la rotta la parola “neutralità tecnologica” e “libertà tecnologica” ancora non si vede. Lo ha affermato il presidente di Confindustria, Emanuele Orsini, intervenendo a un dibattito alla festa dell’unità nazionale a Reggio Emilia.

“Abbiamo fatto di tutto per deindustrializzare l’Europa”, ha avvertito con “le scelte fatte dalla precedente Commissione europea” che “ci auguriamo, questa Commissione europea non continui, ma purtroppo non mi sembra così allineata alle nostre richieste”.

“Abbiamo fatto di tutto per distruggere il nostro primo prodotto, che è quello dell’automotive. Lo abbiamo fatto” in Europa, ha proseguito Orsini. E “su calzaturiero, pelletteria, farmaci stiamo facendo di tutto per far scappare le nostre imprese dall’Europa. Quindi anche qui serve fare una riflessione seria, perché la verità è che quando le norme vengono pensate in Europa non si pensa all’effetto che generano”.

“Sul tema dell’automotive dobbiamo dirci la verità. Abbiamo fatto di tutto” per distruggerla. Ora “si dice che l’oggetto (automotive) lo vogliamo mantenere. Ma non è possibile che oggi la parola neutralità tecnologica o libertà tecnologica per mantenere quell’oggetto non ci sia. Invece ci sono dei ragionamento dove dicono che impongo quel tipo di prodotto. Ma noi il litio (per fare le batterie-ndr) non ce l’abbiamo, lo acquistiamo. Io sono un europeista convinto ma questa Europa così, che non decide e genera incertezza sicuramente non la voglio”, ha concluso il presidente di Confindustria.

Auto, Orsini: da Von der Leyen ancora nessuna soluzione netta

Reggio Emilia, 12 set. (askanews) – “Ho appena letto le dichiarazioni di Von der Leyen sull’automotive, credo che ancora non ci siano delle soluzioni nette”. Occorre “puntare sulla neutralità tecnologica per raggiungere lo stesso obiettivo” della decarbonizzazione. Lo ha detto il presidente di Confindustria, Emanuele Orsini, a margine di un dibattito alla Festa nazionale dell’Unità a Reggio Emilia.

“Ho appena letto le dichiarazioni di Von der Leyen sull’automotive, io credo che ancora non ci siano delle soluzioni nette – ha spiegato Orsini -. Noi abbiamo detto che non siamo contrari all’auto elettrica, figuriamoci, che si facciano ben volentieri, però il vero capitolo è che noi dobbiamo puntare sulla neutralità tecnologica per raggiungere lo stesso obiettivo”. Quindi “benissimo la decarbonizzazione, siamo tutti d’accordo, benissimo l’ambiente, noi siamo l’industria europea più virtuosa al mondo, però da un certo punto di vista dobbiamo fare in modo che si possa continuare a produrre”.

“Ma io credo che sia importante” capire come sviluppare altre modalità: “mi risulta che si stiano studiando degli idrocarburanti che comunque arrivino a mettere meno del 99% degli attuali, io credo che quello sia un capitolo importante – ha aggiunto il presidente di Confindustria -. La ricerca e sviluppo deve essere messa al centro. Mi auguro che l’Europa e la nuova Legge di bilancio metta al centro la ricerca e sviluppo, perché quello sarà fondamentale”.

Milano, spettacolo tra danza e moda al lancio nuovo prodotto KIWI

Milano, 12 set. – A Milano, Garage 21 si trasformato per una sera nel palcoscenico del debutto di KIWI Air, nuovo dispositivo di sigaretta elettronica del brand italiano Kiwi. Non una classica presentazione, ma uno show a met tra moda e intrattenimento pensato per stampa, partner e community, con tanto di passerella e atti tematici.

Sul palco i Katakl Athletic Dance Theatre, che hanno interpretato gli elementi naturali, e il brand Calcaterra, che ha presentato una mini collezione di accessori realizzati per KIWI Air.

stata annunciata inoltre una borsa di studio in collaborazione con l’Istituto Europeo di Design, collegata allo sviluppo di una linea di accessori prevista per il 2026. Lo Ied, partner del progetto, ha sottolineato la dimensione formativa e culturale dell’iniziativa. La serata proseguita con i DJ set di Lele Sacchi e Davide Squillace.

Pur centrato sul lancio di un prodotto di sigaretta elettronica – settore che resta al centro del dibattito sanitario ed etico – l’appuntamento ha puntato sull’incrocio tra linguaggi artistici e creativi e ha presentato Milano come palcoscenico di sperimentazione tra moda, spettacolo e design.

L’azienda, nata nel 2019, dichiara di aver venduto 4 milioni di dispositivi. Mattia Sparacino, Ceo e Founder di Kiwi: “Noi attualmente abbiamo venduto i nostri prodotti in 45 paesi. Siamo arrivati anche in Giappone, Australia, Nuova Zelanda, Per. Di certo l’Italia La Francia e la Germania sono le nazioni pi importanti per Kiwi e abbiamo dei piani di espansione importanti per l’Europa. Quindi, nonostante vendiamo e abbiamo venduto i nostri prodotti in 45 paesi, l’Europa comunque il nostro il nostro focus principale”.

(servizio pubbliredazionale)

Regionali, Tajani: per Fi no problemi, è Lega che deve risolverli

Roma, 12 set. (askanews) – Per quanto riguarda i candidati governatori per le prossime elezioni regionali che il centrodestra non ha ancora indicato “per Forza Italia non ci sono problemi, è la Lega che li deve risolvere e appena vorrà siamo pronti a discutere e a trovare i candidati unitari per il Veneto, per la Campania, per la Puglia. Io credo che in Puglia e in Campania servano candidati civici, poi si vedrà in Veneto cosa fare”. Lo ha detto il vicepremier e segretario di Forza Italia, Antonio Tajani, parlando con i giornalisti a margine dell’evento ‘Azzurra Libertà’, in corso a San Benedetto del Tronto.

A Elisa il Green Gardians 2025 per suo impegno (reale) per l’ambiente

Roma, 12 set. (askanews) – Dopo il successo di San Siro che in queste ore ha portato Elisa a conquistare anche il Green Guardians 2025 (prestigioso premio internazionale assegnato dalla rivista inglese IQ Magazine agli artisti che si sono distinti per un impegno reale e concreto nel campo della sostenibilità ambientale. Un riconoscimento importante, che arriva dopo anni di progetti, azioni e scelte consapevoli), la cantautrice annuncia un nuovo capitolo del suo viaggio live.

Alla tournée “Elisa Palasport Live 2025”, che prenderà il via a novembre, si aggiungono nuovi appuntamenti nella primavera del 2026.

Prodotto e organizzato da Friends and Partners, il tour segna il ritorno di Elisa nei palazzetti a sette anni di distanza dall’ultima volta. Un ritorno atteso, che si è trasformato in un vero e proprio abbraccio da parte del pubblico: molte città raddoppiano, nuovi appuntamenti si aggiungono.

Le nuove date annunciate toccheranno alcune tra le principali città italiane e, per la grande richiesta, vedranno numerosi ritorni: Jesolo (24 aprile), Milano (26 aprile), Torino (29 aprile), Bologna (2 maggio), Firenze (3 maggio), Roma (5 maggio), Bari (7 maggio) e Eboli (9 maggio). Un’estensione naturale di un tour già attesissimo, che nell’autunno 2025 toccherà: Mantova, Firenze, Roma, Bologna, Bari, Eboli, Milano e Torino.

Le prevendite per i nuovi appuntamenti saranno disponibili in anteprima per il fanclub a partire dalle 14 di sabato 13 settembre. La vendita generale si aprirà invece alle 14 di lunedì 15 settembre, su ticketone.it e in tutti i punti vendita abituali.

Ue, von der Leyen: vogliamo che le auto del futuro siano realizzate in Europa

Milano, 12 set. (askanews) – “Vogliamo che il futuro dell’auto – e le auto del futuro – siano realizzate in Europa. Per questo stiamo lavorando fianco a fianco con l’industria per trasformare questa visione in realtà. Oggi abbiamo tenuto il nostro terzo Dialogo Strategico con il settore automobilistico e il nostro Piano d’Azione Industriale sta già producendo risultati”. Così su X la presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen.

“Stiamo proteggendo le imprese europee dalla concorrenza sleale, migliorando l’accesso alle materie prime critiche e sostenendo i lavoratori attraverso programmi di riqualificazione”.

“Abbiamo anche ascoltato le preoccupazioni del settore e garantito la flessibilità necessaria. Combineremo decarbonizzazione e neutralità tecnologica”.

“Ora che la tecnologia sta trasformando la mobilità e la geopolitica ridisegna la competizione globale, non possiamo limitarci al business as usual. Insieme, garantiremo che l’Europa rimanga all’avanguardia dell’innovazione automobilistica”, conclude von der Leyen.

Marche, A.Meloni: io scaramantica ma Acquaroli ha lavorato bene

Roma, 12 set. (askanews) – Il sondaggio sulle Marche che dà il centrodestra in vantaggio “mi ha fatto piacere, ma non mi ha sorpreso perché credo che Francesco Acquaroli abbia fatto un ottimo lavoro, è un militante, ha fatto tantissimo per le Marche, è una persona seria e concreta, di quelle che concretizzano i proprio progetti. Io credo che i cittadini, nonostante gli strilli di qualcuno, se ne siano resi conto. Io sono sempre molto scaramantica, quindi continueremo a raccontare tutto quello che abbiamo fatto nelle Marche”. Lo afferma Arianna Meloni, responsabile Adesioni e segreteria politica di Fdi, intervistata nel corso dell’evento ‘Il tempo delle donne’ organizzato a Milano dal ‘Corriere della Sera’.

I tempi “lunghi” nel centrodestra per la scelta dei candidati alle Regionali? “La sinistra deve ricordare che non devi scegliere solo il candidato ma anche il governatore, perché puoi pure scegliere il candidato” ma servono “delle persone che sappiano non solo fare una bella campagna elettorale ma domani anche governare una Regione”, ricorda Arianna Meloni.

“Quindi ci stiamo mettendo più tempo perché vogliamo trovare i candidati migliori, ma siamo molto lucidi”, conclude.

Rutte: dopo droni in Polonia, Nato rafforza fianco orientale

Milano, 12 set. (askanews) – “Oggi, il generale Grynkewich e io siamo qui per annunciare che la NATO sta lanciando un’operazione ‘Eastern Sentry’ per rafforzare ulteriormente la nostra posizione lungo il fianco orientale. Questa attività militare inizierà nei prossimi giorni e coinvolgerà una serie di risorse degli alleati, tra cui Danimarca, Francia, Gran Bretagna, Germania e altri”. Lo ha detto Mark Rutte, segretario generale della Nato in una conferenza stampa a Bruxelles con il massimo ufficiale militare, il Comandante Supremo Alleato in Europa Alexus Grynkewich.

“Non c’è dubbio che l’impegno dell’America sia fermamente nella Nato in ogni senso.”, ha rassicurato Rutte. E Grynkewich, generale dell’Aeronautica Militare statunitense, a sua volta ha aggiunto: “Per quanto riguarda le risorse militari statunitensi, sono qui e sono coinvolto, e l’impegno degli Stati Uniti nei confronti della struttura militare integrata dell’alleanza rimane”. Il generale ha anche ammesso che anche se le forze Usa non erano in volo a difendere la Polonia “l’altro giorno” questo dipendeva dalla “rotazione delle forze che abbiamo per le nostre diverse missioni all’interno dell’Alleanza, quindi è semplicemente una questione di programmazione più che altro”.

“Non è tardi, stiamo imparando” ma “è tempo di guardare la cosa da una nuova prospettiva”, ha poi risposto il generale a chi gli chiedeva se l’operazione Eastern Sentry non arrivi in ritardo alla luce della minaccia rappresentata dalla Russia già da tempo, siccome anche prima gli alleati chiedevano un rafforzamento ad Est. “Mi riferirei alla performance che abbiamo avuto l’altra sera durante l’incursione in Polonia, e al fatto che eravamo ben posizionati”, ha detto.

Secondo l’alto ufficiale le autorità che il Consiglio Nord Atlantico aveva fornito, “erano state ulteriormente delegate, e l’equipaggio è stato in grado di agire con decisione, con una tempistica tattica significativa per eliminare gran parte della minaccia che si stava dirigendo verso la Polonia. Quindi non credo che stiamo recuperando terreno. Penso che fossimo abbastanza ben posizionati per quell’evento”, ha detto il generale.

Omicidio Charlie Kirk, arrestato il 22enne Tyler Robinson. Trovatifucile e bossoli con scritte antifasciste

Roma, 12 set. (askanews) – Tyler Robinson, il 22enne sospettato dell’omicidio dell’influencer di destra Charlie Kirk, avvenuto mercoledì a Orem, nella Utah Valley University, avrebbe agito da solo. Lo ha dichiarato il governatore dello Utah, Spencer Cox, nella conferenza stampa convocata oggi sul fermo del ragazzo.

Alla domanda di un giornalista se le autorità ritengano che Tyler Robinson abbia agito da solo, Cox ha risposto: “Sì, ma le indagini sono ancora in corso”, anche se “al momento non disponiamo di informazioni che possano portare a ulteriori arresti”.

“La sera dell’11 settembre – ha ricostruito il governatore dello Utah -, un familiare di Tyler Robinson ha contattato un amico di famiglia, il quale a sua volta ha contattato l’ufficio dello sceriffo della contea di Washington informandolo che il ragazzo aveva confessato o lasciato intendere di essere stato lui a commettere l’incidente”.

Secondo quanto riportato da un funzionario delle forze dell’ordine, sarebbe stato il padre di Robinson a identificare il figlio grazie alle foto diffuse dall’Fbi. A quel punto il padre avrebbe intimato al figlio di costituirsi. Il papà del sospettato dell’omicidio ha anche chiamato un pastore per i giovani affinché lo assistesse. A sua volta il pastore ha chiamato gli U.S. Marshals, che hanno arrestato il sospettato.

Robinson, ha aggiunto il direttore dell’Fbi Kash Patel, è stato arrestato giovedì alle 22 ore locali dello Utah. “In meno di 36 ore, 33 per la precisione, grazie al pieno sostegno del governo federale e alla collaborazione con lo Stato dello Utah e con il governatore Cox, il sospettato è stato arrestato in tempi record”, ha dichiarato Patel.

Gli investigatori, ha aggiunto il governatore dello Utah, hanno scoperto un fucile avvolto in un asciugamano e delle iscrizioni incise sui bossoli trovati insieme al fucile. “Alcune iscrizioni sui tre bossoli non sparati recitano ‘Ehi, fascista!, Prendi!”, ha detto Cox. Tyler Robinson non era uno studente della Utah Valley University, “viveva, e aveva vissuto a lungo con la sua famiglia nella contea di Washington”, ha precisato il governatore.

L’Fbi oggi aveva pubblicato un nuovo video del sospetto assassino dell’attivista conservatore Charlie Kirk mentre fugge dopo la sparatoria rinnovando l’appello di aiuto al pubblico. Il video mostra un uomo con cappellino da basket, occhiali da sole neri e una maglietta nera a maniche lunghe che corre su un tetto, scende dal bordo dell’edificio e cade a terra. Si ritiene che il sospetto sia fuggito nel quartiere dopo aver sparato un colpo e non è ancora stato identificato. Gli investigatori avevano spiegato di aver alcuni indizi, tra cui un’impronta palmare, un’impronta di scarpa e un fucile da caccia ad alta potenza rinvenuti in una zona boscosa lungo il sentiero da cui il killer è fuggito.  Ieri l’Fbi di Salt Lake City aveva condiviso foto dello stesso sospetto. Kirk era una delle principali voci MAGA pro-Donald Trump negli Stati Uniti.

Mara Sattei, il singolo "giorni tristi" apre una nuova fase creativa

Roma, 12 set. (askanews) – Trasformare il dolore nascosto in luce, mostrare il contrasto tra ciò che si sente dentro e l’apparente leggerezza che si mostra agli altri, riconoscersi cambiati rispetto al passato. Dopo Casa Gospel, il joint album realizzato con thasup, il primo progetto discografico dei fratelli Mattei insieme, Mara Sattei torna con nuova musica: “giorni tristi” (https://epic.lnk.to/giornitristi), il suo nuovo singolo, il primo che porta la firma di Epic Records Italy/Sony Music Italy, è fuori ora ovunque.

Il titolo “giorni tristi” è emblematico e in netta contrapposizione con il mood sonoro della canzone, fatto di leggerezza, ritmo e una freschezza che lo rende immediatamente riconoscibile. Il testo, però, introduce una dimensione emotiva più profonda e mette al centro il contrasto tra ciò che si prova interiormente e l’immagine che si mostra agli altri.

In questo brano non troviamo una resa all'”inverno che ho dentro”, ma piuttosto un percorso di consapevolezza: il dolore non viene vissuto come un punto di arrivo, bensì come una sfida necessaria per crescere, sia a livello personale che artistico. La ricerca di sé, il guardarsi allo specchio e affrontare le proprie fragilità diventano elementi centrali. Ci si accorge che, metabolizzando il dolore, arriva un momento in cui si sceglie di stare bene e di andare avanti, con una maturità nuova e una forza ritrovata.

A rendere questo progetto ancora più speciale è stata la modalità di lancio: qualche mese fa, infatti, Mara Sattei aveva condiviso sui propri canali social tre estratti inediti – “abbey road”, “e chissà se ricordo” e, appunto, “giorni tristi”, lasciando che fossero i fan a decidere quale pubblicare per primo. I tre contenuti, usciti a giugno, erano tra loro collegati da uno storytelling che raccontava una sua giornata tipo: dal momento in cui sale in macchina per andare in studio, alle sessioni di registrazione, fino a una cena con gli amici. Una scelta inusuale, lontana dalle logiche discografiche tradizionali, che conferma quanto per l’artista sia fondamentale il legame con chi la segue e quanto la dimensione del live e della condivisione restino centrali nel suo percorso.

Semplicità, freschezza, una grande trasversalità che la rende capace di unire pop e urban, tradizione e continua evoluzione, caratteristiche che contraddistinguono Mara Sattei. Iniziata a soli 13 anni, la sua carriera ha già raggiunto 18 dischi di platino e 6 d’oro, grazie a successi fenomenali e collaborazioni prestigiose. Nel suo repertorio spiccano feat memorabili: Spigoli (con Carl Brave e thasup, triplo platino), Altalene (con Coez e thasup, triplo platino), Dilemme Remix (con Lous and the Yakuza e thasup, platino), la malinconica Parentesi con Giorgia, e il tormentone estivo La dolce vita con Fedez e Tananai (sei volte platino). Inoltre, ha partecipato artisticamente al remix di Il mio nome con Ernia.

Droni russi in Polonia, Rutte: incursione pericolosa e inaccettabile. La Nato rafforza il fianco orientale

Milano, 12 set. (askanews) – “Pericoloso e inaccettabile” l’ingresso di droni russi in Polonia. Lo ha detto Mark Rutte, segretario generale della Nato in una conferenza stampa a Bruxelles con il massimo ufficiale militare, il Comandante Supremo Alleato in Europa Alexus Grynkewich, generale dell’Aeronautica Militare statunitense.

Il tutto dopo che la Polonia ha respinto l’ipotesi di Donald Trump secondo cui le incursioni dei droni russi nel suo spazio aereo potrebbero essere state un errore. “Oggi, il generale Grynkewich e io siamo qui per annunciare che la NATO sta lanciando un’operazione ‘Eastern Sentry’ per rafforzare ulteriormente la nostra posizione lungo il fianco orientale. Questa attività militare inizierà nei prossimi giorni e coinvolgerà una serie di risorse degli alleati, tra cui Danimarca, Francia, Gran Bretagna, Germania e altri”, ha detto Rutte.

“Non c’è dubbio che l’impegno dell’America sia fermamente nella NATO in ogni senso”, ha aggiunto il segretario generale della Nato, sottolineando: “Per quanto riguarda le risorse militari statunitensi, sono qui e sono coinvolto, e l’impegno degli Stati Uniti nei confronti della struttura militare integrata dell’alleanza rimane”.

Il generale ha anche ammesso che “per le risorse dell’altro giorno, non ce n’erano, questa era una funzione della rotazione delle forze che abbiamo per le nostre diverse missioni all’interno dell’Alleanza, quindi e semplicemente una questione di programmazione più che altro, mentre guardiamo al futuro”.

Renzi: riconoscimento Palestina solo slogan, prima disarmare Hamas

Milano, 12 set. (askanews) – “Il dibattito sul riconoscere lo Stato di Palestina riempie le pagine dei giornali italiani ed europei esattamente come l’inazione, la sterilit, la mancanza di politica estera e diplomatica dell’Unione Europea riempie della propria assenza il teatro del Medio Oriente. Detta in un altro modo: noi continuiamo a chiacchierare, a parlare di slogan”. Lo afferma Matteo Renzi, parlando con i giornalisti al suo arrivo alla Triennale di Milano per l’evento del Corriere della Sera “Il tempo delle donne”.

“La mia posizione che ha ragione la Lega Araba, cio i paesi del Golfo e i paesi vicini che dicono disarmiamo Hamas e creiamo un’autorit palestinese che abbia una funzione statale, cio creiamo lo Stato di Palestina. Disarmare Hamas e creare lo Stato di Palestina vuol dire riconoscere lo Stato di Israele. Siamo pronti a fare questa doppia partita? Bene. Se siamo pronti domani mattina, la soluzione due popoli, due Stati”.

“Il punto per qual ? Uno, che Hamas continua ad essere forte a Gaza. Due, che Israele non sta semplicemente cercando l’occupazione di Gaza. Israele sta andando avanti con le colonizzazioni in Cisgiordania e ha bombardato il quartier generale di Hamas a Doha. Allora su questi temi – afferma il leader di Italia Viva – occorrerebbe la politica estera. Dov’ la politica estera in questo Paese? Nel dibattito sul riconoscere lo Stato di Palestina? Non serve a niente, un dibattito del tutto teorico. Il vero argomento che servirebbe : perch non c’ una politica estera diplomatica in Europa? Non c’ in Palestina, non c’ in Ucraina, non c’ in Sudan e non c’ nel Sud-Est asiatico. Quindi io ammetto la mia stanchezza nel sentire dibattiti sul niente che sono buoni soltanto per gli slogan”.

Si chiede Renzi: “Qual la capitale dello Stato di Palestina? Qual il punto di partenza? Per me si parte dall’Autorit nazionale palestinese. L’Autorit nazionale palestinese qual ? quella che detesta Hamas, non quella di Gaza. Tutte queste discussioni si possono fare in un posto civile con un po di calma? A me piacerebbe. Dopodich, se aspettiamo che la faccia il ministro Tajani, che su queste cose, poverino, ha dimostrato la propria imperizia… Tajani prezzolato, ma da chi? Ma chi volete che gli dia due lire…”.

Renzi: Tajani incapace ma onesto, e poi chi volete che lo paghi?

Milano, 12 set. (askanews) – “Io non credo che Tajani sia prezzolato: per me un incapace ma una persona onesta. Posso tranquillamente dire che non prezzolato e soprattutto, ma chi che va a prezzolare Tajani? Non conta niente, quindi il problema non si pone…”. Matteo Renzi commenta con il sarcasmo la polemica sull’accusa rivolta dalla senatrice M5s Maiorino al ministro degli Esteri, ieri durante il dibattito in Senato. “Ma chi se lo fila, chi volete che gli dia due lire a Tajani… proprio un’accusa assurda”.

Arrivando alla Triennale di Milano per l’evento Il tempo delle donne, Renzi osserva: “I Cinque Stelle hanno uno stile nella comunicazione che non il mio, devo dire che non nemmeno quello di 10 anni fa quando urlavano e picchiavano i pugni sul tavolo, ma dieci anni fa lo faceva anche Meloni, ma ve ne siete dimenticati tutti”.

“Vedo reazioni molto stupite, forse non ricordate cosa dicevano a noi 10 anni fa, i Cinque Stelle… Influencer prezzolato 10 anni era un complimento rispetto anche a quello che ci diceva la destra: se andate a vedere le frasi che ci rivolgeva Meloni quando era all’opposizione, non che fossero frasi diverse da quelle di ieri, anzi erano molto pi dure”.

Fondazione FAIR, proteggere giovani da rischi del gioco

Roma, 12 set. (askanews) – In Italia il 51% dei giocatori Under 25 dichiara di avere familiarit con il concetto di “gioco responsabile”, che in un terzo dei casi viene, per, percepito come inutile o inefficace. quanto emerso dalla ricerca, dal titolo “Gioco responsabile e giovani under 25: motivazioni, contesti e strategie di intervento”, condotta dall’Unit di Ricerca in Psicologia Economica dell’Universit Cattolica del Sacro Cuore e promossa da FAIR (Fondazione per l’Ascolto, l’Innovazione e la Ricerca sul Gioco Responsabile). Dati che evidenziano tra i giovani una scarsa conoscenza degli strumenti di prevenzione e protezione, un campanello d’allarme che fa riflettere sull’importanza di mettere in atto azioni pi decise per promuovere la cultura del gioco responsabile. Numeri che influenzano anche le politiche per la tutela delle nuove generazioni.

La Senatrice Elena Murelli, Capogruppo Commissione Affari Sociali del Senato, ha dichiarato: “Come istituzioni dobbiamo porci la domanda che cosa fare, quali sono gli strumenti che gi esistono e come andare ad applicarli. Ecco quindi che bisogna andare a informare, educare e anche riprendere quelli che sono i comportamenti illeciti. Dobbiamo insegnare ai giovani a gestire i soldi in modo responsabile e a divertirsi e svagarsi, sia nel gioco fisico che nel gioco online, facendolo sempre in modo responsabile. Dobbiamo quindi diffondere la cultura di questa responsabilit”.

Maurizio Benzi, Segretario Generale Fondazione FAIR, ha rilasciato le seguenti dichiarazioni: ” chiaro che un percorso, questo primo passo l’inizio di questo percorso in cui ci auspichiamo una collaborazione tra operatori e regolatori per riuscire a fare in modo di approfondire sempre di pi le tematiche del gioco responsabile. La generazione Z passa la sua vita nell’ambito digitale e naturalmente il gioco rischia di avere problematiche non controllate. Auspichiamo perci un’evoluzione per quanto riguarda l’approfondimento e l’ascolto dei giovani perch ci chiedono loro stessi di riuscire ad avere maggiore capacit di comprendere le loro esigenze”.

La ricerca dimostra come il concetto di “gioco responsabile” sia ancora poco compreso dai giovani spingendo cos all’utilizzo di una comunicazione nuova, ancora pi efficace.

“Occorre ripensare alla comunicazione interpretando bene quelli che sono i canali, gli stili comunicativi di questo target, ovvero dei giovani dai 18 ai 25 anni, rispondendo alle loro esigenze che emergono dalla ricerca in cui ci chiedono fondamentalmente strategie di autocontrollo” – afferma Edoardo Lozza, Professore presso Universit Cattolica del Sacro Cuore di Milano e Direttore scientifico della ricerca – “Questo un tema importantissimo, i giovani ci chiedono di conoscere meglio quali sono i rischi del gioco e quindi qual il confine fra un gioco responsabile e un gioco invece problematico. Credo ci sia un dato molto rilevante che quello che circa il 50% dei giovani interessato a conoscere meglio che cosa significa il gioco responsabile”.

Dati concreti che portano FAIR ad avviare un percorso che promuove lo sviluppo della cultura del gioco sano, attraverso l’ascolto delle nuove generazioni, riconoscendone i bisogni ed offrendo loro risposte concrete per proteggerli da comportamenti rischiosi.

Export, Di Maio incontra 60 top imprenditori

Roma, 12 set. (askanews) – Si svolta presso la sede romana di MsDesk, una giornata di grande rilievo istituzionale e strategico che ha visto protagonista l’On. Luigi Di Maio, gi Ministro degli Esteri e attuale rappresentante dell’Italia presso l’UE per il Golfo, insieme a 60 tra i pi influenti imprenditori italiani attivi nell’export. L’incontro, definito da molti dei partecipanti come una giornata epocale, ha rappresentato un momento cruciale di confronto sulle sfide e le opportunit legate all’internazionalizzazione del Made in Italy.

Al centro del dialogo, la necessit di rafforzare cooperazione internazionale, interazione tra pubblico e privato e strategie concrete per contrastare l’alienazione vissuta da molte imprese italiane sui mercati esteri, spesso isolate di fronte a burocrazie complesse e contesti geopolitici instabili. A sottolineare l’importanza e il respiro internazionale dell’iniziativa, la presenza di autorevoli rappresentanti diplomatici: S.E. Sig. Abdirahman Sheikh Issa, Ambasciatore della Repubblica Somala in Italia S.E. Abdulla Ali Ateeq Obaid Alsubousi, Ambasciatore degli Emirati Arabi Uniti nella Repubblica Italiana Tariq Khaddam Alfayez, Vice Ambasciatore del Regno dell’Arabia Saudita a Roma

La partecipazione degli ambasciatori ha evidenziato l’interesse strategico dei Paesi esteri nel rafforzare i legami economici con l’Italia, offrendo nuove prospettive di cooperazione e sviluppo commerciale.

Nel suo intervento, Luigi Di Maio ha ribadito l’urgenza di costruire una rete strutturata a sostegno dell’export, riconoscendo alle imprese italiane il ruolo di ambasciatrici dell’eccellenza nazionale nel mondo. Ha inoltre sottolineato la necessit di strumenti pi agili e accessibili per affrontare le complessit dei mercati internazionali, con particolare riferimento alla trasformazione in atto in Arabia Saudita. Proprio Riyad, infatti, emersa durante il confronto come una frontiera strategica per l’export italiano, grazie alle grandi opportunit che si stanno aprendo nei settori dell’innovazione, infrastrutture e sostenibilit. Di Maio ha incoraggiato gli imprenditori a guardare con pragmatismo e visione a questi nuovi scenari, facendo leva su una diplomazia economica forte e una presenza strutturata nei territori.

A chiudere l’incontro, l’intervento del Presidente di MsDesk, Giuseppe Lepore, che ha dichiarato: “Oggi pi che mai, fondamentale creare spazi di dialogo autentico tra imprese e istituzioni. L’export italiano ha bisogno di essere ascoltato, compreso e supportato. MsDesk nasce proprio con questa missione: essere un ponte tra chi opera quotidianamente sui mercati internazionali e chi definisce le politiche economiche del nostro Paese. Solo attraverso cooperazione e visione condivisa possiamo superare le barriere che isolano le nostre eccellenze.”

L’iniziativa si inserisce in un pi ampio percorso promosso da MsDesk per rilanciare la competitivit del Made in Italy a livello globale, puntando su innovazione, sostenibilit e diplomazia economica. La giornata di ieri ha segnato un passaggio fondamentale verso una nuova stagione di protagonismo dell’Italia nel commercio internazionale.

Poste Italiane, 300 nuovi mezzi green

Roma, 12 set. (askanews) – Nei primi sei mesi del 2025 Poste Italiane ha introdotto 300 nuovi mezzi green. Salgono cos a 28.700 i mezzi a basse emissioni in dotazione al Gruppo, che conferma l’impegno nella transizione ecologica e nella tutela dell’ambiente, pilastri del piano industriale “The Connecting Platform”.

Trump: la pazienza con Putin si sta esaurendo velocemente

Roma, 12 set. (askanews) – “C’è un odio tremendo” fra Volodymyr Zelensky e Vladimir Putin. “La pazienza con Putin si sta esaurendo velocemente”. Lo ha detto il presidente degli Stati Uniti Donald Trump alla trasmissione Fox & Friends su Fox Channel.

“La pazienza con Putin sta finendo, e sta finendo in fretta, ma ci vogliono due persone per ballare il
tango. Quando Putin voleva farlo, Zelensky non l’ha fatto. Quando Zelensky voleva farlo, Putin non l’ha fatto. Ora Zelensky vuole farlo, e Putin è un punto interrogativo. Ma dobbiamo essere
molto, molto forti, perché ho sempre avuto un ottimo rapporto con Putin. Questa è l’unica guerra che non ho risolto”. Ora, ha proseguito Trump, il modo di ostacolare i piani di Putin
è con un “duro colpo, con sanzioni alle banche, petrolio e dazi. Ma l’ho già fatto. Ho fatto molto. L’India era il loro principale cliente. Ho imposto un dazio del 50% all’India perché compra
petrolio dalla Russia. Non è una cosa facile da fare. È una cosa importante. E crea una frattura con l’India, sai. E ricorda: questo è un problema dell’Europa molto più che nostro”, ha sottolineato Trump.

Jovanotti mette all’asta i "Fiori" del PalaJova per beneficenza

Milano, 12 set. (askanews) – Un’asta speciale a sostegno di dieci realtà impegnate in prima linea per i bambini, la salute e la solidarietà.

Trident, in collaborazione con CharityStars, annuncia l’Asta dei Fiori del PalaJova, un’iniziativa unica che porta oltre il palco l’energia floreale che ha caratterizzato il tour di Lorenzo Jovanotti. I fiori, che hanno colorato e reso inconfondibile lo spettacolo, diventano ora simbolo concreto di solidarietà per raccogliere fondi destinati a importanti progetti umanitari.

Un’idea che segue la scia di un’esperienza di grande successo: nel 2018, al termine del tour nei palasport, i lampadari che facevano parte della scenografia erano stati messi all’asta e avevano contribuito a raccogliere fondi preziosi per diverse cause benefiche.

Anche questa volta, i proventi, al netto delle spese operative, di revisione e spedizione del fiore, saranno devoluti a dieci organizzazioni che da anni operano a livello nazionale e internazionale per la cura, la tutela e il futuro dei più piccoli e per la ricerca in ambito sanitario.

Emergency @emergency.ong https://www.charitystars.com/product/fiore-meccanico-di-palajova-colore-6

Medici Senza Frontiere @medicisenzafrontiere https://www.charitystars.com/product/fiore-meccanico-di-palajova-colore-7

Save the Children @savethechildrenitalia https://www.charitystars.com/product/fiore-meccanico-di-palajova-colore-1

Terre des Hommes @terredeshommesitalia https://www.charitystars.com/product/fiore-meccanico-di-palajova-colore-2

Flying Angels @flying.angels.foundation https://www.charitystars.com/product/fiore-meccanico-di-palajova-colore-8

Alice for Children @aliceforchildren https://www.charitystars.com/product/fiore-meccanico-di-palajova-colore-3

Fondazione Mission Bambini @missionbambini https://www.charitystars.com/product/fiore-meccanico-di-palajova-colore-5

IRALZH @airalzh https://www.charitystars.com/product/fiore-meccanico-di-palajova-colore-4

Associazione Bambino Gesù @associazione_bambinogesu https://www.charitystars.com/product/fiore-meccanico-di-palajova-colore-10

Fondazione IEO Monzino @fondazione_ieomonzino https://www.charitystars.com/product/fiore-meccanico-di-palajova-colore-9

L’asta sarà online su CharityStars.com a partire da oggi, 12 settembre, aperta a tutti coloro che vorranno partecipare e aggiudicarsi un pezzo unico dello show, trasformando un frammento della scenografia del PalaJova in un gesto collettivo di responsabilità e speranza.

Mario Biondi celebra i 20 anni di "This Is What You Are"

Milano, 12 set. (askanews) – Sono passati 20 anni da quando la voce calda e profonda di Mario Biondi ha conquistato il grande pubblico all’estero e in Italia con il singolo “This Is What You Are”, diventato poi uno dei suoi brani più iconici e un classico contemporaneo del soul-jazz internazionale.

Per celebrare questo importante traguardo, esce il 12 settembre su tutte le piattaforme digitali una nuova versione del brano “This Is What You Are (20Th Anniversary)” (etichetta Beyond/ distribuzione The Orchard) risuonato da importanti e famosi musicisti della scena jazz internazionale quali Dennis Chambers (batteria), John Patitucci (basso), Antonio Faraò (pianoforte), Till Brönner (tromba), Chase Baird (sassofono) e da due suoi storici musicisti Massimo Greco (tastiere aggiunte), Marco Fadda (percussioni).

Una prima versione di “This Is What You Are” risale al gennaio 2004, uscita con lo pseudonimo Wes-a-Bee come parte del progetto destinato a lanciare Mario Biondi sul mercato giapponese. Nello stesso anno il singolo arriva al celebre DJ britannico Norman Jay, che fece circolare il brano nelle playlist di BBC 1 e BBC 6. Il brano entra e rimane in “alta rotazione” e nelle classifiche per molto tempo e viene scelto dallo stesso Norman Jay per essere inserito nella compilation Good Time 5. Così il 2005 consacra il successo di Mario Biondi in UK e nel frattempo il brano inizia ad avvicinarsi all’Italia grazie al contributo di Radio Monte Carlo che scelse il brano come base dello spot ufficiale della radio. A gennaio 2006, Mario incide una nuova versione di “This Is What You Are”, con la storica formazione degli High Five Quintet. La registrazione viene poi inclusa nell’album “Handful of Soul” pubblicato nell’ottobre 2006, che consacra il successo internazionale del brano, dell’album e della carriera di Mario, ad oggi uno degli artisti italiani con maggior riscontro all’estero. Il progetto Crooning Undercover ha collezionato oltre 120 concerti in 25 paesi nel mondo oltre all’Italia, e nel 2025 Mario ha raggiunto il numero record di 50 paesi in cui si è esibito da inizio carriera.

I 20 anni di “This Is What You Are” saranno celebrati anche nel corso dei Tim Music Awards in diretta e in onda su Rai 1 il 13 settembre dallo splendido scenario dell’Arena di Verona con uno speciale premio SIAE.

I festeggiamenti live iniziano nel 2026 con un tour organizzato e prodotto da Friends&Partners nei teatri delle più importanti città italiane che proseguirà con concerti in estate e culminerà in uno speciale evento live previsto in autunno che andrà a celebrare la ventennale uscita dell’album Handful of Soul che sancì la definitiva consacrazione della carriera internazionale di Mario Biondi.

Il tour partirà il 5 maggio dal Teatro EuropAuditorium di Bologna e proseguirà l’8 e 9 maggio al Teatro Arcimboldi di Milano, l’11 maggio al Teatro Colosseo di Torino, il 13 maggio al Teatro Verdi di Firenze, il 16 maggio al Teatro Team di Bari, il 17 e 18 maggio all’Auditorium Conciliazione di Roma, il 19 maggio al Teatro Augusteo di Napoli, il 21 maggio al Teatro Metropolitan di Catania.

I biglietti del tour sono in prevendita su TicketOne dalle ore 18:00 del 12 settembre.

Ma le sorprese non finiscono qui. Ad un anno dall’eccezionale evento che ha visto protagonista Mario Biondi al Teatro Antico di Taormina insieme a tantissimi ospiti, tra cui il grande “Grammy Award” Gregory Porter, la sua band storica e un’orchestra di 60 elementi, sempre il 12 settembre, uscirà in versione CD e LP “Crooning Special Night – 14 settembre 2024 – Teatro Antico di Taormina” (etichetta Beyond/distribuzione Sony Music Italy), ricordo indelebile di una serata magica.

Si concludono nel 2025 le date internazionali di Mario Biondi, prodotte e organizzate da International Music & Arts & Beyond e sono già annunciate le prime per il 2026 legate all’anniversario:

11 Ottobre 2025: Berna – Kursaal Theatre 12 Ottobre 2025: Zurigo – X-Tra 10 Novembre 2025: Leverkusen – Leverkusener Jazztage 14 Novembre 2025: Straubing – Joseph-von.Fraunhofer-Halle 10 Marzo 2026: Madrid – Teatro Capitol 11 Marzo 2026: Barcellona – Teatro Paralel 19 Marzo 2026: Tallin – Cultural Center 20 Marzo 2026: Praga – Hybernia Theatre

Armani, comitato esecutivo: Fondazione mai sotto il 30%, continuità

Milano, 12 set. (askanews) – Con il testamento di Giorgio Armani “appare chiaro fin da una prima lettura che rimane confermato in ogni passaggio l’intento del signor Armani di garantire continuità strategica, compattezza societaria e garanzia finanziaria per uno sviluppo di lungo termine, in linea con quanto aveva più volte condiviso con la stampa e con i collaboratori più stretti”. Lo sottolinea in una nota il Comitato esecutivo della Giorgio Armani.

“In quest’ottica si legge quindi l’apertura legata alla quotazione in borsa ma anche l’apertura a un socio di minoranza di riconosciuta levatura e genuino interesse sul marchio. Il tutto lasciando sempre, su impulso della Fondazione, al signor Dell’Orco e alla famiglia le decisioni e la gestione di tale percorso, nell’ambito però dei principi e delle regole definite dal signor Armani nella Fondazione che oggi detiene (in piena e in nuda proprietà) il 100% delle azioni. Si nota anche che qualunque soluzione societaria venisse attuata, la Fondazione, che avrà tra l’altro come suo primo compito quello di proporre il nome del nuovo amministratore delegato, non scenderà comunque mai sotto il 30% del capitale, proprio come garante del rispetto ‘per sempre’ dei principi fondanti oggi confermati e ribaditi”.

Il comitato esecutivo evidenzia anche che “ogni scelta strategica nel breve e nel medio termine è demandata alla guida del signor Dell’Orco e alla famiglia, con il supporto della Fondazione; scelte indirizzate però dallo stesso signor Armani sia in termini di missione del marchio, sia di possibili azioni con implicazioni sull’assetto societario di medio e lungo termine”.

Gaza, solidaerietà Conte a Di Battista: minacce da fanatici

Roma, 12 set. (askanews) – “La solidarietà non può mai essere una colpa. Non lo è, soprattutto, quella che migliaia di persone stanno manifestando a favore della popolazione civile palestinese, vittima del genocidio firmato Netanyahu. Per questo l’attentato incendiario subito questa notte dal centro sociale ‘La Strada’ di Roma, oltre ad essere un segnale preoccupante, è un atto vergognoso che condanno con fermezza”. Lo ha scritto sui suoi canali social il presidente del Movimento 5 stelle, Giuseppe Conte.

“E voglio mandare – ha aggiunto l’ex presidente del Consiglio – anche un caloroso abbraccio da parte mia e del Movimento 5 stelle ad Alessandro Di Battista, divenuto oggetto di minacce di qualche fanatico che ha paura delle sue parole e del suo impegno su Gaza. Mi auguro che la premier Giorgia Meloni e il Governo non rimangano afoni come spesso accade quando il bersaglio di violenze e intimidazioni è la solidarietà con il popolo palestinese. Da parte nostra non faremo un passo indietro”, ha concluso Conte.

Teatro, Mattarella: è motore libetà e pensiero, le chiusure rammaricano

Roma, 12 set. (askanews) – “Il teatro come veicolo come motore di tempi di libertà , di pensiero critico, di pensiero libero , così il teatro accompagna la vita sociale, sollecita a riflettere “. Lo ha detto il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ricevendo al Quirinale i finalisti e la giuria del premio “Le maschere del teatro italiano”.

“Il teatro è parte essenziale della cultura e della storia del nostro come di qualunque altro paese” ha detto il capo dello Stato ricordando gli esordi di Visconti, Eudardo e Streheler nell’immediato e dopoguerra: “il teatro è stato protagonista della ripresa del paese e lo ha accompagnato e lo accompagna”.

“Esprimo riconoscenza al complesso del teatro nel nostro paese e anche un motivo di rammarico nel vedere che alcuni teatri chiudono”, ha aggiunto “Ma il complesso del mondo teatrale rimane per il nostro paese un punto di riferimento” per la vita culturale e sociale.

Meloni: boom occupati al Sud da 2004. E ci dicevano che avremmo spaccato Italia…

Roma, 12 set. (askanews) – Oggi i dati dell’Istat certificano il numero di occupati nel Mezzogiorno più alto mai registrato dal 2004. La strada è giusta, e continueremo a percorrerla, per costruire finalmente un’Italia nella quale tutti abbiano le stesse opportunità”. Lo scrive su X la presidente del Consiglio Giorgia Meloni.

“Ci accusavano – aggiunge – di voler spaccare l’Italia, ma la verità è che abbiamo scelto di credere nelle energie, nel talento e nella forza del Sud. Abbiamo avuto il coraggio di dire basta alla stagione dell’assistenzialismo, che per troppo tempo ha alimentato l’idea di un Mezzogiorno condannato a restare indietro. Abbiamo investito in infrastrutture, lavoro, merito. Lavoriamo per mettere il Sud in condizione di competere ad armi pari e di dimostrare, finalmente, tutto il suo valore”.

Russia e Bielorussia hanno avviato esercitazioni militari congiunte

Roma, 12 set. (askanews) – Russia e Bielorussia hanno avviato esercitazioni militari congiunte, ha annunciato l’esercito russo. “Le manovre strategiche congiunte delle forze armate russe e bielorusse sono iniziate”, ha annunciato il ministero della Difesa russo in un comunicato.

Queste esercitazioni, che si svolgono mentre l’esercito russo avanza sul fronte ucraino, stanno suscitando grande preoccupazione tra i Paesi della Nato.

Soprannominate “Zapad-2025” (“Ovest-2025”), in riferimento al fatto che si svolgono nella parte occidentale dell’alleanza russo-bielorussa, queste manovre sono le prime dall’inizio del conflitto in Ucraina nel febbraio 2022. Le esercitazioni del 2021 hanno mobilitato circa 200.000 soldati russi, pochi mesi prima dell’offensiva di Mosca.

Papa Leone ai nuovi vescovi: gli abusi del clero vanno affrontati, non messi in un cassetto

Roma, 12 set. (askanews) – Il Papa ha esortato i nuovi vescovi a affrontare con prontezza le questioni che riguardano comportamenti inappropriati da parte del clero: “Non possono essere messi in un cassetto, vanno affrontati, con senso di misericordia e vera giustizia, verso le vittime e verso gli accusati” e ha ringraziato i nuovi vescovi di aver accettato il ministero: “Prego per voi, la Chiesa apprezza il vostro sì, non siete soli, portiamo insieme il peso e annunciamo insieme il Vangelo di Gesù Cristo'”. Lo riferisce una dichiarazione del Vaticano, sottolineando che ieri – al termine dell’udienza del Papa ai nuovi vescovi – li ha incontrati rivolgendo loro alcuni inviti.

Il principe Harry a sorpresa in visita a Kiev

Roma, 12 set. (askanews) – Il principe Harry è arrivato a Kiev oggi per una visita a sorpresa volta ad aiutare migliaia di soldati ucraini feriti in oltre tre anni di conflitto armato con la Russia. Lo ha riportato il Guardian.

Secondo il quotidiano, il Duca di Sussex e un team della sua Invictus Games Foundation “illustreranno nuove iniziative per sostenere la riabilitazione dei feriti”, stimati in circa 130.000 all’inizio di quest’anno. Parlando al Guardian su un treno notturno diretto nella capitale ucraina, il Duca di Sussex ha dichiarato: “Non possiamo fermare la guerra, ma quello che possiamo fare è fare tutto il possibile per favorire il processo di ripresa”. “Possiamo continuare a umanizzare le persone coinvolte in questa guerra. Dobbiamo tenerlo a mente. Spero che questo viaggio contribuisca a far sì che le persone capiscano, perché è facile perdere la sensibilità su ciò che sta accadendo”, ha aggiunto. Il principe ha dichiarato di essere stato inizialmente invitato a Kiev da Olga Rudnieva, fondatrice e Ceo del Superhumans Trauma Centre di Leopoli, in Ucraina, che cura gli amputati. Ha visitato il centro ad aprile, ma l’ha incontrata per caso un paio di mesi fa negli Stati Uniti.

Usa, in un video dell’Fbi l’omicida di Charlie Kirk in fuga

Roma, 12 set. (askanews) – L’Fbi ha pubblicato un nuovo video del sospetto assassino dell’attivista conservatore Charlie Kirk mentre fugge dopo la sparatoria rinnovando l’appello di aiuto al pubblico.

Il video mostra un uomo con cappellino da basket, occhiali da sole neri e una maglietta nera a maniche lunghe che corre su un tetto, scende dal bordo dell’edificio e cade a terra. Si ritiene che il sospetto sia fuggito nel quartiere dopo aver sparato un colpo e non è ancora stato identificato.

Gli investigatori hanno affermato di aver ottenuto indizi, tra cui un’impronta palmare, un’impronta di scarpa e un fucile da caccia ad alta potenza rinvenuti in una zona boscosa lungo il sentiero da cui il killer è fuggito.

Il sospetto omicida dell’attivista conservatore americano avvenuto mercoledì in un’università dello Utah non è ancora stato identificato né è stato citato un movente. Ieri l’Fbi di Salt Lake City aveva condiviso foto dello stesso sospetto. Kirk era una delle principali voci pro-Donald Trump negli Stati Uniti.

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha chiesto una risposta non violenta all’omicidio di Charlie Kirk, il giovane leader e attivista di destra ucciso a colpi d’arma da fuoco mercoled nel cortile della Utah Valley University durante un evento pubblico.

“Era un sostenitore della non violenza. È così che vorrei che la gente rispondesse”, ha detto Trump ai giornalisti.

Casa, Fimaa: segnali positivi da mercato immobiliare in II trimestre

Roma, 12 set. (askanews) – Segnali positivi dal mercato immobiliare. Fimaa Italia accoglie con favore i dati pubblicati dall’Osservatorio del Mercato Immobiliare dell’Agenzia delle Entrate, che evidenziano una crescita dell’8,1% delle compravendite residenziali rispetto allo stesso trimestre del 2024. “Le grandi città come Torino (+11,3%) e Palermo (+10%) confermano il dinamismo del mercato”, si legge nel report Omi.

Secondo l’indagine Fimaa-Confcommercio relativa ai primi quattro mesi del 2025, il numero delle compravendite rimane sostanzialmente stabile per il 57,6% degli intervistati, cala per il 28,4% e cresce solo per il 13,9%. Per il presidente di Fimaa Italia, Santino Taverna “la maggior richiesta contrapposta alla minor offerta influenza la tendenza al rialzo dei prezzi”.

Nel comparto non residenziale, Omi segnala una crescita del 5%, con +6,2% per il terziario-commerciale e +9,5% per l’agricolo. Fimaa evidenzia che il prezzo delle “nuove abitazioni e di quelle ristrutturate con attenzioni all’efficientamento energetico sono aumentati del 9,4% contro il 3,4% delle usate”. Anche il mercato delle locazioni è in espansione: Omi registra un +1,5% di nuovi contratti, mentre Fimaa rileva una domanda in aumento e un’offerta in contrazione, con conseguente pressione sui canoni.

“Questi dati confermano una ripresa, ma servono ancora misure a sostegno dei processi di transizione green per un’offerta sempre più qualificata”, conclude Taverna.

Tusk a Trump: l’attacco dei droni in Polonia non è un errore, e lo sappiamo

Roma, 12 set. (askanews) – “Anche noi preferiremmo che l’attacco dei droni in Polonia fosse un errore. Ma non lo è. E lo sappiamo”, ha scritto il primo ministro polacco Donald Tusk in inglese sul suo account X rispondendo al presidente americano. Donald Trump, interpellato dai giornalisti sull’incursione di una ventina di droni, presumibilmente russi, in territorio polacco, ha dichiarato giovedì che “potrebbe essere stato un errore”. “Ma in ogni caso, non sono contento di nulla in questa situazione”, ha aggiunto il presidente degli Stati Uniti.

Tusk, al termine di una riunione straordinaria del Consiglio di Sicurezza Nazionale in seguito alle violazioni dello spazio aereo polacco da parte di droni russi, ha anche annunciato che “Varsavia collaborerà strettamente con l’Ucraina per costruire la barriera anti-droni più efficace possibile”. “I droni ucraini sono i migliori in questo campo, poiché hanno dimostrato sul campo la loro efficacia nel costruire la barriera anti-droni più efficace possibile”, ha spiegato Donald Tusk. L’intrusione dei droni ha scatenato una valanga di proteste da parte degli alleati della Polonia, da Berlino a Parigi, da Washington a Bruxelles.

“Chiunque decida di attaccare in qualsiasi modo il territorio o lo spazio aereo polacco deve sempre aspettarsi una risposta adeguata”, ha aggiunto il premier polacco che sull’assistenza dei paesi Ue alla difesa aerea polacca ha dichiarato: “Nel caso della Francia, ad esempio, si tratta dei caccia Rafale. Gli olandesi stanno parlando di nuove batterie Patriot, ma non voglio entrare nei dettagli qui. Come sapete, è meglio non dire troppo su queste questioni durante le conferenze stampa. Su questo punto, posso sottolineare con soddisfazione che tutti questi segnali sono di natura molto pratica e molto utili dal punto di vista della nostra sicurezza. Ne sono soddisfatto”, ha concluso Tusk.

Tennis, Billie Jean King: Tyra Grant per la prima volta in azzurro

Roma, 12 set. (askanews) – Tathiana Garbin, Capitana del Lavoropiù Italy Billie Jean King Cup Team, ha convocato Tyra Grant per le Billie Jean King Cup Finals by Gainbridge 2025, in programma dal 16 al 21 settembre sui campi della Shenzhen Bay Sports Centre Arena di Shenzhen (Cina).

La 17enne — nata a Roma il 12 marzo del 2008 — è alla prima convocazione assoluta con la Nazionale maggiore e farà questa prima esperienza in azzurro al fianco di Lucia Bronzetti, Elisabetta Cocciaretto, Sara Errani e Jasmine Paolini. Nella giornata di ieri il Team Italia ha raggiunto Shenzhen e da oggi inizierà gli allenamenti in vista dell’esordio in programma martedì 16 settembre.

“Tyra Grant, inserita per la prima volta nel gruppo azzurro in occasione di queste Billie Jean King Cup Finals – ha dichiarato Tathiana Garbin – è una giovane atleta che ha già mostrato enormi potenzialità e importanti segnali di crescita. Crediamo sia fondamentale offrire una opportunità di tale prestigio anche alle nuove generazioni in quanto, il nostro compito principale, è garantire continuità al progetto tecnico della squadra e costruire un’eredità concreta per il futuro. Martina Trevisan sta proseguendo il percorso di recupero dopo un’operazione, e il rispetto dei tempi individuali è parte integrante della nostra visione. Scegliere non è mai facile ma queste ragazze, sia quelle che rappresenteranno l’Italia a Shenzhen sia quelle che faranno il tifo per i nostri colori da lontano, sanno di essere tutte indispensabili all’interno di questo progetto. La forza del nostro gruppo nasce proprio dall’unione tra esperienza e futuro: è questo equilibrio che ci permette di guardare avanti con fiducia e ambizione”.

Le azzurre – campionesse in carica in virtù del successo centrato a Malaga lo scorso novembre – esordiranno il 16 settembre alle 17:00 ora di Shenzhen (le 11:00 del mattino in Italia) contro le padrone di casa della Cina. In caso di successo, l’Italia tornerebbe in campo il 19 settembre, sempre alle ore 11:00 italiane, contro Spagna o Ucraina. La finale è prevista, invece, il 21 settembre. Match live e in esclusiva su SuperTennis Tv, SuperTennis Plus e SupertenniX.

Damiano David esce con "Funny Little Fears Dreams"

Milano, 12 set. (askanews) – Damiano David esce oggi “Funny Little Fears Dreams” una nuova versione dell’album con 5 brani inediti. Un regalo che l’artista ha voluto fare ai fan che incontrerà durante il World Tour di oltre 30 date e partito ieri da Varsavia, tra cui il nuovo singolo “Talk to me” feat. Tyla, vincitrice di un Grammy Award® nella categoria Best African Music Performance 2024 e Nile Rodgers, leggendario e plurivincitore di Grammy Award®, oltre ad una collaborazione speciale con Albert Hammond jr (the strokes) nel brano “Cinnamon”.

Rispetto alla sua collaborazione con Damiano nel brano “Talk to me”, Tyla ha detto: “Quando Damiano mi ha mandato il pezzo mi sono immediatamente innamorata della sua vena nostalgica e l’ho sentito subito mio. I miei fan lo adoreranno.”

Anche la leggenda della chitarra Nile Rodgers ha voluto commentare questa collaborazione: “Quando ho ricevuto la canzone da Damiano e Tyla, ho amato molto le vibes che mi ha trasmesso e ho voluto che la mia chitarra diventasse la terza voce di questo brano. ‘Talk To Me’ è stato un progetto molto divertente su cui lavorare!”

Damiano ha recentemente dichiarato: “L’inizio del tour ha portato con sé una voglia di scrivere nuovi brani. Queste cinque canzoni sono il mio regalo ai miei fan e a tutti coloro che verranno a vedermi live”.

L’album prosegue con “Cinnamon”, con la partecipazione di Albert Hammond Jr (The Strokes). Un brano in cui i riff di Hammond Jr si intrecciano con l’intensità melodica di Damiano, conferendo un’energia particolare al pezzo. Naked è una ballad essenziale e intima, che esplora il tema della vulnerabilità. Mysterious Girl offre un’atmosfera dark-pop e un inciso contagioso. L’ultimo nuovo brano è Over, un brano struggente e catartico in cui il dolore si trasforma in speranza, riassumendo perfettamente il viaggio dell’album dalla paura al sogno.

Damiano ha trasmesso su TikTok LIVE, in partnership con TikTok, sette brani tratti dalla serata di apertura del suo tour mondiale a Varsavia ieri sera. Il live streaming includeva il nuovo singolo Talk To Me feat Tyla e Nile Rodgers, i brani inediti Mysterious Girl e Cinnamon, insieme ai successi Born With A Broken Heart, The First Time e Voices e una sua versione di Pink Pony Club di Chappell Roan. I fan di tutto il mondo hanno avuto, così, la possibilità di ascoltare per primi le nuove canzoni poche ore prima della loro uscita ufficiale.

Questo progetto arriva dopo “Funny Little Fears”, album certificato in 11 Paesi che ha già superato gli 800 milioni di stream globali, e il cui long video di lancio ha guadagnato una candidatura ai VMA’s 2025, oltre alla nomination come Best Push performance per il brano “Next Summer”.

Dopo un breve tour nei più importanti festival estivi (che ha incluso una speciale performance al Grammy Museum di Los Angeles, su invito dell’Academy) e conclusosi in agosto nel prestigioso Lollapalooza di Chicago, è partito ieri da Varsavia il World Tour 2025, che vedrà l’artista impegnato in oltre 30 date tra Europa, Australia, Nord America, Sud America e Asia.

Lavoro, Istat: nel II trimestre occupazione stabile al 62,6%

Roma, 12 set. (askanews) – Nel secondo trimestre del 2025 il numero di occupati è sostanzialmente stabile rispetto al primo trimestre 2025, sintesi della diminuzione dei dipendenti – sia a tempo indeterminato (-21 mila, -0,1%) sia a tempo determinato (-45 mila, -1,7%) – e dell’aumento degli indipendenti (+74 mila, +1,4%); in crescita il numero di disoccupati (+13 mila, +0,8% in tre mesi), mentre diminuisce quello degli inattivi di 15-64 anni (-16 mila, -0,1%). I tassi di occupazione, disoccupazione e inattività restano pressoché invariati in confronto al trimestre precedente attestandosi rispettivamente al 62,6%, al 6,3% e al 33%. Lo ha reso noto l’Istat.

Nel confronto tendenziale, seppure rallentata, continua la crescita del numero di occupati (+226 mila, +0,9% in un anno), dovuta all’aumento dei dipendenti a tempo indeterminato (+1,9%) e degli indipendenti (+3,0%), che si contrappone al calo dei dipendenti a termine (-7,7%); il numero di disoccupati, dopo il forte calo dei trimestri precedenti, mostra segnali di stabilizzazione (-9 mila in un anno, -0,5%), mentre prosegue il calo degli inattivi tra i 15 e i 64 anni (-150 mila, -1,2%).

Simile la dinamica per i tassi: rispetto al secondo trimestre 2024, si rileva un aumento del tasso di occupazione (+0,4 punti) e un calo del tasso di disoccupazione (-0,1 punti) meno marcato di quello del tasso di inattività (-0,4 punti).

Puglia, nel centrodestra spunta Sergio Fontana per sfida a Decaro

Milano, 12 set. (askanews) – L’imprenditore Sergio Fontana è il nome nuovo del centrodestra pugliese per sfidare Antonio Decaro alle prossime elezioni regionali che si terranno in autunno. L’intesa tra le forze politiche non sarebbe stata ancora chiusa, ma secondo quanto apprende askanews quella di Fontana sarebbe l’ipotesi più forte sul tavolo. Ieri in tarda serata ci sarebbe stato un vertice di coalizione, preceduto poche ore prima dall’annuncio delle dimissioni per motivi personali dello stesso Fontana dalla presidenza di Confindustria Puglia.

Fontana è nato nel 1967 a Canosa di Puglia e si è laureato in farmacia a Bari. La sua è stata una lunga carriera imprenditoriale, iniziata nei primi anni Duemila come amministratore unico di Farmalabor, azienda attiva nella distribuzione di materie prime ad uso farmaceutico, cosmetico e alimentare. Nel 2020 è stato eletto alla guida di Confindustria Puglia, carica che ha mantenuto fino a ieri.

Ravello: prorogata mostra Donne dell’Antichità, dopo grande successo

Milano, 12 set. (askanews) – Dopo il grande successo di pubblico e critica, la Fondazione Ravello, in collaborazione con la Galleria Lia Rumma, proroga fino al prossimo 28 settembre della mostra “Le Donne dell’Antichità” di Anselm Kiefer allestita negli spazi di Villa Rufolo e già inserita nell’offerta culturale della 73esima edizione del Ravello Festival.

La mostra di uno tra i più importanti artisti viventi, inaugurata lo scorso 11 luglio, mette al centro la figura femminile come archetipo e forza generatrice, distruttrice e iniziatica. Le “donne” evocate da Kiefer sono presenze mitiche e simboliche: emergono dalla storia romana, dalla mitologia greca, dalle tradizioni nordiche, come testimoni e narratrici di un sapere antico, sospese in uno spazio fuori dal tempo, tra rovine, memorie e ritualità.

Il percorso espositivo tra l’esterno e l’interno di Villa Rufolo apre un dialogo scenico tra le opere e il complesso monumentale del XIII secolo: sono sette “Le Donne dell’Antichità” che abitano gli spazi aperti, dal chiostro al giardino. Anselm Kiefer racconta così la genesi di queste figure femminili: «Ho letto Saffo su testi di uomini che hanno tramandato la sua poesia. Nella storia ci sono così tante scienziate e alchimiste che non hanno potuto firmare i loro trattati perché erano donne. A volte la firma è solo l’iniziale, altre il nome del marito. Le donne sono sempre state molto più potenti degli uomini per questo gli uomini hanno inventato ogni stratagemma culturale per lasciarle ai margini».

Sculture immacolate di corpi senza volto, teste assenti, sostituite da materiali stratificati come piombo, cenere, terracotta, fiori, rami, vetro, filo spinato: un linguaggio potente e poetico che riflette sulla memoria collettiva, sul rapporto tra mito e contemporaneità, tra conoscenza e trasformazione.

È ora di confrontarsi sui grandi temi

L’eco della parata di Pechino non s’è ancora spento, ma la politica italiana ha pensato bene di rintanarsi subito nella grande guerra delle regionali. Come a voler sfuggire a un dilemma globale rifugiandosi nel cortile di casa. Si può capire. Saremo noi, gli elettori, a decidere il destino delle regioni contese. Mentre ci attanaglia la lucida percezione che il mondo va per suo conto in una direzione che ci appare sempre più lontana dai nostri pensieri, ideali e interessi.

I dilemmi strategici ignorati

Eppure, quel mondo “fuor di squadra” − per dirla con Shakespeare – è davvero il campo da gioco delle nostre (s)fortune. È lì che si decide il nostro destino. E dunque servirebbe che la politica, tutta quanta, trovasse il modo di confrontarsi sui grandi dilemmi strategici che ci attanagliano. Un po’ come fecero i partiti di centro negli anni quaranta del secolo scorso. Con esiti che oggi appaiono salvifici, ma che allora furono più che controversi. E invece ci illudiamo di sfuggire a questi dilemmi. Forse perché sono scomodi. O forse perché ci sembrano al di là della nostra portata.

 

LItalia e lEuropa che mancano

Sta di fatto che mai come oggi i due schieramenti in campo appaiono, a loro modo (e cioè litigando non poco), compatti e convinti. Eppure mai come oggi essi sono attraversati da contrasti profondi sul ruolo dell’Italia nel mondo. Trovano la quadra sui candidati da portare a spasso a Napoli o a Venezia. Ma sfuggono al dilemma che conta davvero. E cioè: a quale idea di mondo e di Europa si dovrebbe guardare? Così corriamo il rischio di chiuderci in una ridotta ogni giorno più angusta. Al di là della quale i missili altrui, però, si avvicinano sempre più minacciosamente.

Fonte: La Voce del Popolo – Giovedì 11 settembre 2025

[Articolo qui riproposto per gentile concessione dell’autore e del direttore del settimanale della diocesi di Brescia]

Le piroette non fanno Centro

E ci risiamo. Dove c’è Renzi, come oramai tutti sanno – compresi gli elettori che gli danno un sempre più misero 1,8% di consensi, fonte Youtrend di Lorenzo Pregliasco – ci sono i colpi ad effetto, le boutade e lo spettacolo. Insomma, le solite piroette. L’ultima in ordine di tempo, in attesa della prossima, si chiama “Casa riformista”. Cioè un luogo di un sedicente Centro che sostituisce e soppianta Italia Viva per dar vita alla cosiddetta “gamba moderata” all’interno della coalizione di sinistra e progressista.

Il nodo insormontabile

Ora, è del tutto encomiabile e anche apprezzabile che di fronte a un sostanziale fallimento politico ed elettorale di Italia Viva, il suo capo pensi a inventare altri brand, altre sigle e altri cartelli elettorali. Ma c’è un nodo da sciogliere, che resta politicamente insormontabile, al di là e al di fuori della fantasia dell’ex rottamatore, che pesa come un macigno sulla concreta possibilità di superare quel fatidico 2% dei consensi dove ormai tutti i sondaggisti lo inchiodano. E con lui le svariate e molteplici sigle potenzialmente centriste che affollano gli spalti del cosiddetto “campo largo”.

E il nodo è persino troppo semplice da spiegare e da descrivere. E cioè, in politica – e ieri come oggi il contesto non è affatto cambiato, almeno sotto questo versante – conta chi concretamente detta l’agenda politica, culturale e anche e soprattutto programmatica. E oggi, com’è chiaro a tutti – sedicenti centristi compresi – l’agenda politica nel ‘campo largo’ ha 4 protagonisti principali, se non addirittura esclusivi: la sinistra radicale e massimalista del Pd della Schlein, la sinistra populista e demagogica dei 5 Stelle di Conte e Taverna, la sinistra estremista ed ideologica del trio Fratoianni/Bonelli/Salis e il ruolo fondamentale che gioca il tradizionale “sindacato rosso” della Cgil a guida Landini.

Un nuovo Fronte popolare?

Oltre a ciò, per dirla in termini calcistici, c’è posto solo sugli spalti. Appunto, un piccolo ‘diritto di tribuna’ che viene gentilmente concesso alle miriadi di sigle, siglette, piccoli gruppi personali e autoreferenziali che affollano la periferia – molto periferica – del ‘campo largo’.

Per queste ragioni, semplici ma oggettive, è perfettamente inutile cambiare continuamente nome e simbolo. Il nodo, come si diceva un tempo quando esistevano ancora i partiti e la politica non era soltanto un fatto trasformistico e di mero opportunismo, è radicalmente ed eminentemente politico. Ovvero, parliamo di una coalizione che, semplicemente, ha cambiato l’asse politico e programmatico da un tradizionale ed organico centrosinistra a una alleanza di sinistra e progressista. Una sorta, per capirci, di “Fronte popolare” aggiornato e rivisto o di una inedita “gioiosa macchina da guerra” di occhettiana memoria. Coerentemente radicale, populista, massimalista ed ideologica. Tutto il contrario, dunque, di un centrosinistra riformista e di governo.

Ecco perché, che si chiami Italia Viva, Casa riformista o partito del capo, la storia non cambia. Prima se ne rendono conto e meglio è. Non per i protagonisti, dove uno straccio di seggio è sempre assicurato, ma soprattutto per la credibilità, la coerenza e la serietà di un Centro riformista, democratico, plurale e di governo.

Per un riformismo consapevole

È una stagione assai travagliata per le culture riformiste, in tutta Europa. Gli anni della mia maturazione politica sono stati i Novanta e gli inizi del XXI secolo (a essi ho anche dedicato un pamphlet), all’indomani del crollo del Muro di Berlino (1989). Seguivo da vicino, in particolare, le elaborazioni politico-culturali di Michele Salvati, che si potevano condensare in un’espressione: koinè liberale. L’idea che le grandi correnti riformiste – cattolica, socialista, liberaldemocratica, ambientalista – potessero incontrarsi, condividere lo stesso linguaggio, perseguire gli stessi obiettivi. Insomma, un nuovo inizio: il neo-riformismo.

Dalla koinè liberale al corpo a corpo globale

Si trattava, in primo luogo, del connubio fra i cattolici liberali e democratici e i socialisti liberali e democratici. Certo, si scorgevano antichi tic e zavorre del passato che avrebbero potuto ostacolare il nuovo corso, ma la direzione sembrava quella. Il fenomeno, del resto, si poneva lungo il solco del pensiero di Ralf Dahrendorf, per il quale ormai in Occidente il confronto sarebbe avvenuto fra una destra liberale e una sinistra liberale.

Senonché un “folletto” si è frapposto a uno scenario del genere: l’affermarsi del neo-populismo, dei neo-populismi. Quasi che, ormai, il confronto fosse tra neo-riformismo e neo-populismo. Di certo non si era al cospetto della “fine della storia”, come pure qualcuno aveva ipotizzato, del tipo: “vissero tutti contenti e felicemente liberali”.

Verso un neo-riformismo consapevole

Si tratta, in realtà, di eventi possenti, non di semplici e riduttivi “ismi”: la globalizzazione era (è) caratterizzata da profonde linee di frattura, da sommovimenti senza precedenti su scala planetaria, da veri e propri tsunami economici, ecologici, culturali, finanziari, politici. A cogliere forse meglio di altri la natura ancora conflittuale, anzi il carattere più che mai conflittuale della nostra epoca e, più in generale, il conflitto come ingrediente costitutivo dell’umano e, dunque, del politico è stato, in particolare, Biagio de Giovanni. Il quale ha di recente proposto l’immagine altamente evocativa del corpo a corpo. Un corpo a corpo globale.

Come porci, in un quadro del genere? Davvero il riformismo è morto? Credo, in realtà, che occorra far leva su una sorta di neo-riformismo consapevole di tali dinamiche, rispetto al neo-riformismo ingenuo degli anni Novanta.

Bloquons tout, Giuliani: «È l’espressione di un desiderio di ri-creazione collettiva»

L’appello a “bloccare tutto” del 10 settembre è stato talvolta liquidato come uno slogan nichilista, quasi fosse il segno di una volontà distruttiva. Io credo invece il contrario: esso esprime legittimamente il desiderio di ricreare i nostri modi di vivere insieme. Per comprenderlo, occorre contestualizzare la chiamata al blocco dell’economia e interrogarsi sul significato di un gesto simile e sulle prospettive che apre.

Da decenni viviamo nell’illusione che le “crisi” siano eventi passeggeri che vengono a “perturbare” il normale funzionamento del nostro sistema economico e politico. Ma l’idea di crisi implica quella di normalità. In realtà, non viviamo un disordine parziale e momentaneo, bensì un disordine generale ed esponenziale.

Sappiamo che l’attuale sistema economico non è sostenibile né socialmente né ecologicamente. Produce e alimenta disuguaglianze abissali; consacra il denaro come misura e valore supremo della vita; impedisce di stabilire condizioni di esistenza dignitose per tutti, oggi e domani; contraddice la necessaria salvaguardia della natura. Il nostro regime politico, dal canto suo, si rivela incapace di combattere davvero questo disordine socio-economico. Le élite politiche ed economiche tendono a coincidere, l’omogeneità sociologica dei dirigenti mina la legittimità delle istituzioni.

Il rifiuto dei veri nodi da affrontare

Il potere, che sia economico o politico, prende la forma di flussi globali e di processi di condizionamento che penetrano nella sfera dell’intimità e si impadroniscono delle vite. Due esempi: i nostri dati personali vengono sfruttati e monetizzati da multinazionali potentissime; un’intelligenza artificiale iper-finanziata, priva di contropoteri democratici e popolari, minaccia le nostre libertà.

Questi mali socio-economici e politici si ricollegano a un problema più ampio: alcune impasse della modernità. Basti pensare al modo in cui questa ha radicato l’idea della natura come un serbatoio di risorse sfruttabili e non come una creazione da custodire. Tutto ciò conduce inevitabilmente a tensioni sociali sempre più forti e a un’esigenza legittima di trasformazione collettiva.

È davvero “nichilista” bloccare la produzione quando questa distrugge le condizioni di vita? Smettere di lavorare quando il lavoro coincide con lo sfruttamento delle persone e la devastazione della natura? Sospendere la consumazione quando diventa il luogo del nostro asservimento? Non è forse, invece, un segno di rifiuto di riconoscere le vere battaglie da combattere?

Questi atti, al contrario, sono il segno di una coscienza in allarme. Aprono una breccia nel meccanismo della storia, di cui bisogna interrogare e reindirizzare al più presto le finalità. Oppongono al potere una riappropriazione, da parte del popolo, degli strumenti di deliberazione e decisione politica.

Unaltra storia è possibile

Quale sguardo teologico posare su questa situazione? Per i cristiani, Dio si è fatto evento, rottura temporale ed etica decisiva. L’incarnazione di Cristo nella storia è un’irruzione che, in un unico movimento, scuote l’ordine costituito e lo rimette al suo posto. Cristo libera le persone dalle loro catene, distrugge le strutture di oppressione, annuncia e realizza il Regno di Dio, «giustizia, pace e gioia nello Spirito Santo», per citare san Paolo (Rm 14,17), testo su cui il teologo François Odinet si appoggia per riflettere sulla nozione di Regno (Maintenant, le Royaume, Desclée De Brouwer, 2024). Il tempo messianico di Cristo non è un fatto passato, ma una possibilità sempre attuale.

Non scrivo, ovviamente, per dare un’unzione divina al 10 settembre e identificarlo con la volontà di Dio. Né per sostenere che il Regno possa realizzarsi pienamente nella storia. In entrambi i casi si tratterebbe di una sacralizzazione indebita di realtà umane.

Perché allora intrecciare teologia e attualità? Semplicemente per ricordarci che, quando si apre l’occasione di una conversione personale o collettiva verso una società più giusta, sarebbe davvero strano che i cristiani rifiutassero di considerarla con attenzione e interesse, loro che credono in un Dio che ha mostrato come un’altra storia sia sempre possibile. Che se ne tenga conto quando certi media descriveranno il movimento come orde di nichilisti sghignazzanti.

Traduzione della redazione.

Per leggere il testo originale in francese, pubblicato su La Croix, cliccare qui.

Calcio, la finale di Champions 2026-27 al Metropolitano di Madrid

Roma, 11 set. (askanews) – Ufficiale: la finale dell’edizione 2026-27 di Champions League si disputerà all’Estadio Metropolitano di Madrid. Lo ha deciso il Comitato Esecutivo dell’UEFA riunitosi nella giornata di giovedì a Tirana. Il Metropolitano, lo stadio in cui l’Atletico gioca le sue partite casalinghe, tornerà quindi a ospitare una finale a distanza di 8 anni dall’ultimo precedente: nel 2019 aveva fatto da cornice al derby inglese tra Tottenham e Liverpool, vinto 2-0 dai Reds all’epoca allenati da Jurgen Klopp. La finale 2027, fissata per sabato 5 giugno, si sarebbe dovuta disputare a San Siro ma, proprio un anno fa di questi tempi, l’UEFA aveva revocato l’assegnazione allo stadio milanese, dopo l’inaugurazione delle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina 2026, potrebbe essere interessata da imponenti lavori di restauro nel caso si decidesse di costruire un impianto nuovo nell’area circostante il Meazza. Il Comitato Esecutivo dell’UEFA ha inoltre designato Salisburgo come sede della finale dell’edizione 2026 della Supercoppa europea.

Netanyahu promette: "Non ci sarà nessuno Stato palestinese"

Roma, 11 set. (askanews) – “Manterremo la nostra promessa: non ci sarà nessuno Stato palestinese, questo posto ci appartiene”, ha dichiarato il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu durante la cerimonia di firma di un importante progetto di insediamento in Cisgiordania.

Il progetto, che ha ricevuto l’approvazione definitiva il mese scorso, prevede la costruzione di 3.500 unità abitative nell’ambito dell’espansione dell’insediamento di Maale Adumim, che taglierebbe in due la Cisgiordania e metterebbe a repentaglio la creazione di uno Stato palestinese.

“Preserveremo il nostro patrimonio, la nostra terra e la nostra sicurezza. Raddoppieremo la popolazione della città”, ha continuato il primo ministro durante la cerimonia, trasmessa in diretta dal suo ufficio.

Salis: preoccupati per incolumit italiani su Global Sudum Flotilla

Milano, 11 set. (askanews) – “Le notizie che arrivano sono preoccupanti anche in relazione all’escalation internazionale che c’ stata con nuovi attacchi di Israele, quello che successo a Doha, siamo molto preoccupati per l’incolumit dei nostri connazionali quindi chiediamo al governo di seguire da vicino questa spedizione”. Cos la sindaca di Genova Silvia Salis sulla partenza dall’Italia delle barche che partecipano al progetto Global Sudum Flottila per portare aiuti a Gaza ai palestinesi sotto embargo e sotto le bombe di Israele.

Meloni rilancia post contro Kirk: questo è il clima anche in Italia

Roma, 11 set. (askanews) – La presidente del Consiglio Giorgia Meloni rilancia su X un’immagine pubblicata nelle storie del profilo Instagram di Osa nazionale (Opposizione Studentesca d’Alternativa) in cui si vede una foto di Charles Kirk a testa in giù con la scritta “-1” e il commento “A buon intenditor poche parole. Oggi è un giorno meno buio”.

“Questi – attacca la premier – sono i sedicenti antifascisti. Questo è il clima, ormai, anche in Italia. Nessuno dirà nulla, e allora lo faccio io. Non ci facciamo intimidire”.

Ciclismo, Ganna vince la crono di Valladolid alla Vuelta

Roma, 11 set. (askanews) – Una due giorni da sogno per il ciclismo italiano alla Vuelta di Spagna. Dopo il successo nella Tappa 17 firmato Giulio Pellizzari (Red Bull) l’Italia ha festeggiato la vittoria di Filippo Ganna (INEOS Grenadiers) che ha confermato i pronostici della vigilia chiudendo davanti a tutti la cronometro di Valladolid, valida come 18esima frazione della Vuelta 2025.

Sui 12,2 km, percorso accorciato rispetto ai 27 km originali per motivi di sicurezza legati alla possibile presenza di manifestanti Pro Palestina, dell’unica prova individuale contro il tempo della corsa spagnola il campione italiano ha fermato le lancette a 13’00″ beffando un sontuoso Jay Vine (UAE Team Emirates) per soli 90 centesimi. Sul terzo gradino del podio ha trovato spazio Joao Almeida (UAE Team Emirates, +8″) che ha rosicchiato alla Maglia Rossa Jonas Vingegaard (9° al traguardo a +18″ da Ganna) 10″ in classifica generale. La corsa alla vittoria della Vuelta si deciderà sabato 13 settembre sulle ardue pendenze della Bola del Mundo.

“Spazi di resistenza”, 6 artiste, 30 anni dopo l’assedio di Sarajevo

Roma, 11 set. (askanews) – Si intitola “Spazi di Resistenza” la mostra che inaugura la nuova stagione espositiva al Mattatoio di Roma e sar visitabile fino al 12 ottobre. Sei artiste, tre italiane e tre bosniache, ricordano attraverso le loro opere il trentesimo anniversario della fine della guerra in Bosnia-Erzegovina, dell’assedio di Sarajevo e del genocidio di Srebrenica. L’esposizione, nata da un’idea della vicepresidente Azienda Speciale Palexpo Ivana Della Portella e curata da Benedetta Carpi De Resmini, intreccia arte e memoria e si configura come un percorso poetico e politico, che attraversa il trauma e la guarigione. Dalle opere di queste artiste emerge una riflessione ampia e profondamente attuale sul presente post-bellico.

La vicepresidente del Palexpo ha spiegato: “Ci piaceva proprio questo, uno sguardo femminile sull’aspetto, che per non solo legato alla memoria o al racconto delle violenze subite, al dramma di queste morti, e anche della sofferenza generale, che c’ stata ed stata drammatica, ma l’idea che questa memoria fosse sublimata e trasposta in chiave artistica, in forma di rigenerazione, di percorso interiore, di capacit di dare nuovo vigore, positivo, rigenerativo”.

E a proposito di rigenerazione proseguono i lavori nell’area dell’ex Mattatoio, che presto diventer la Citt delle Arti e ospiter il Museo della Fotografia. E’ appena nata, infatti, la Fondazione Mattatoio di Roma, che punter alla valorizzazione del complesso come luogo di produzione di attivit artistica, formativa, di ricerca e di fruizione della cultura.

Bce conferma ancora i tassi, Lagarde: "Restiamo in buona posizione"

Roma, 11 set. (askanews) – Come ampiamente atteso, la Banca centrale europea ha nuovamente confermato i livelli del costo del denaro per l’area euro. Il tasso sui depositi, che resta il principale riferimento, resta quindi al 2%. “L’inflazione si attesta attualmente intorno all’obiettivo di medio termine del 2%”, recita il comunicato diffuso al termine del Consiglio direttivo. Le attese sulla dinamica futura dei prezzi sono rimaste “pressoché invariate”.

Quindi, sui tassi di interesse “continuiamo ad essere in una buona posizione”, ha affermato la presidente Christine Lagarde. “Siamo in una buona posizione perché l’inflazione è dove vogliamo che stia: 2-2,1%. Perché le prospettive di medio termine sono in linea con il nostro obiettivo (2%). E l’economia interna mostra resilienza mentre i rischi sono più bilanciati. Ma non sto dicendo che siamo su un percorso predeterminato. No – ha puntualizzato -:decidiamo volta per volta in base ai dati”.

La Bce ha anche rivisto al rialzo le sue previsioni sulla crescita economica per l’area euro per quest’anno: ora prevede un più 1,2 percento del Pil, cui dovrebbe seguire un più 1 percento nel 2026, limato al ribasso, e un più 1,3 percento confermato sul 2027. Ha ritoccato marginalmente le stime di inflazione: 2,1 percento nel 2025, 1,7 percento nel 2026 e 1,9 percento nel 2027.

Secondo Lagarde in generale “i rischi per la crescita economica sono diventati più equilibrati”. Ha in particolare citato il venir meno del rischio dell’adozione di rappresaglie da parte dell’Union europea, dopo l’accordo sui dazi commerciali con gli Usa.

A Lagarde sono state poi rivolte diverse domande sulla Francia e sui recenti aumenti dei tassi, specularmente alla fase di rinnovata instabilità politica sfociata in una crisi di governo. “Sono fiduciosa che in questi tempi incerti i policy maker, coloro che prendono le decisioni, faranno tutto quello che potranno per ridurre il più possibile l’incertezza – ha detto – Sono anche sicura che tutti i governi vorranno operare sulla base del quadro europeo di regole”.

Lagarde ha puntualizzato che non intendeva commentare sulla situazione dei singoli Paesi. Ma in generale ha rilevato che i mercati obbligazionari pubblici e le liquidità nell’area euro “funzionano ordinatamente” e che i differenziali di rendimento tra titoli di Stato dei Paesi dell’area euro “hanno fluttuato in una banda ridotta” e negli ultimissimi anni “si sono ridotti notevolmente”.

Ad ogni modo alla Bce “riteniamo di avere tutti gli strumenti necessari per intervenire se la trasmissione monetaria non dovesse funzionare correttamente”, ha aggiunto. Lagarde ha precisato che al Consiglio di oggi non si è parlato di ricorso al nuovo meccanismo antispread Tpi.

Scarse le reazioni sulle Borse Ue, che hanno proseguito la seduta in moderato rialzo. L’euro nel frattempo è risalito a 1,1734 sul dollaro. Quest’ultimo è tornato a calare dopo che i dati sull’inflazione Usa (risalita al 2,9%) non sono stati visti come un impedimento la prossima settimana a un taglio dei tassi da parte della Fed. (fonte immagine: ECB 2025).

La delegazione italiana della Flotilla salpa da Siracusa (con loro anche la nave di Emergency)

Milano, 11 set. (askanews) – La Life Support, la nave di Emergency, è in partenza dal porto di Siracusa insieme alla delegazione italiana della Global Sumud Flotilla. La nave di ricerca e soccorso dell’Ong fondata da Gino Strada sarà l’ultima a partire delle barche italiane dirette a Gaza, avrà il ruolo di nave osservatrice e offrirà supporto medico e logistico alle navi che dovessero averne necessità.

Emergency insieme alla flotta italiana si incontrerà poi con la delegazione internazionale, composta da tutte le barche partite dalla Spagna e dalla Tunisia e lungo la rotta anche con quelle partite dalla Grecia. La Life Support offrirà assistenza sanitaria ai partecipanti in caso di necessità, garantirà assistenza per riparare attrezzature tecniche danneggiate e contribuirà al rifornimento di acqua e viveri alle barche della flotta.

“Emergency ha deciso di aderire a questa iniziativa promossa dalla società civile perché ha visto direttamente le condizioni della popolazione nella Striscia – dichiara Anabel Montes Mier, capomissione della Life Support di Emergency -. Lo staff, che lavora nella Striscia in due centri sanitari nel governatorato di Khan Younis riporta una situazione gravissima, mai vista prima. Di fronte al silenzio e all’inazione dei governi, l’ampia partecipazione dei cittadini alle manifestazioni a sostegno di questa cordata umanitaria è segno di una volontà di pace e giustizia che condividiamo e vogliamo sostenere”. La Life Support, nave di ricerca e soccorso di Emergency, è operativa dal dicembre 2022 e da allora ad oggi ha soccorso un totale di 3.001 persone con 36 missioni nel Mediterraneo Centrale. Per la Flotilla partirà domani chiudendo la delegazione italiana con un equipaggio di 29 persone formato da medici, infermieri, logisti, mediatori culturali, soccorritori e marittimi.

Emergency è a Gaza da agosto 2024 e attualmente lavora nella sua clinica nella località di al-Qarara, nel governatorato di Khan Younis. Qui offre primo soccorso, assistenza medico-chirurgica di base per adulti e bambini, attività ambulatoriali di salute riproduttiva e follow up infermieristico post-operatorio, stabilizzazione di emergenze medico-chirurgiche e trasferimento presso strutture ospedaliere.

Nella clinica dall’apertura, a gennaio 2025, a fine luglio ha visitato in media 241 persone al giorno con picchi anche di 400. Su un totale di oltre 23 mila visite effettuate nello stesso periodo, oltre la metà sono state su minori.

Prosegue inoltre il lavoro dell’Ong per offrire assistenza sanitaria di base alla popolazione nella clinica di medicina di base allestita dall’associazione locale CFTA (Culture & Free Thought Association) ad al-Mawasi. Dall’inizio delle attività, a novembre 2024, a fine luglio, in questo presidio sanitario ha effettuato oltre 19 mila visite. Qui i pazienti possono ricevere cure di base, farmaci e le medicazioni necessarie in seguito a interventi chirurgici.

La delegazione italiana della Flotilla salpa da Siracusa (con loro anche la nave di Emergency)

Milano, 11 set. (askanews) – La Life Support, la nave di Emergency, è in partenza dal porto di Siracusa insieme alla delegazione italiana della Global Sumud Flotilla. La nave di ricerca e soccorso dell’Ong fondata da Gino Strada sarà l’ultima a partire delle barche italiane dirette a Gaza, avrà il ruolo di nave osservatrice e offrirà supporto medico e logistico alle navi che dovessero averne necessità.

Emergency insieme alla flotta italiana si incontrerà poi con la delegazione internazionale, composta da tutte le barche partite dalla Spagna e dalla Tunisia e lungo la rotta anche con quelle partite dalla Grecia. La Life Support offrirà assistenza sanitaria ai partecipanti in caso di necessità, garantirà assistenza per riparare attrezzature tecniche danneggiate e contribuirà al rifornimento di acqua e viveri alle barche della flotta.

“Emergency ha deciso di aderire a questa iniziativa promossa dalla società civile perché ha visto direttamente le condizioni della popolazione nella Striscia – dichiara Anabel Montes Mier, capomissione della Life Support di Emergency -. Lo staff, che lavora nella Striscia in due centri sanitari nel governatorato di Khan Younis riporta una situazione gravissima, mai vista prima. Di fronte al silenzio e all’inazione dei governi, l’ampia partecipazione dei cittadini alle manifestazioni a sostegno di questa cordata umanitaria è segno di una volontà di pace e giustizia che condividiamo e vogliamo sostenere”. La Life Support, nave di ricerca e soccorso di Emergency, è operativa dal dicembre 2022 e da allora ad oggi ha soccorso un totale di 3.001 persone con 36 missioni nel Mediterraneo Centrale. Per la Flotilla partirà domani chiudendo la delegazione italiana con un equipaggio di 29 persone formato da medici, infermieri, logisti, mediatori culturali, soccorritori e marittimi.

Emergency è a Gaza da agosto 2024 e attualmente lavora nella sua clinica nella località di al-Qarara, nel governatorato di Khan Younis. Qui offre primo soccorso, assistenza medico-chirurgica di base per adulti e bambini, attività ambulatoriali di salute riproduttiva e follow up infermieristico post-operatorio, stabilizzazione di emergenze medico-chirurgiche e trasferimento presso strutture ospedaliere.

Nella clinica dall’apertura, a gennaio 2025, a fine luglio ha visitato in media 241 persone al giorno con picchi anche di 400. Su un totale di oltre 23 mila visite effettuate nello stesso periodo, oltre la metà sono state su minori.

Prosegue inoltre il lavoro dell’Ong per offrire assistenza sanitaria di base alla popolazione nella clinica di medicina di base allestita dall’associazione locale CFTA (Culture & Free Thought Association) ad al-Mawasi. Dall’inizio delle attività, a novembre 2024, a fine luglio, in questo presidio sanitario ha effettuato oltre 19 mila visite. Qui i pazienti possono ricevere cure di base, farmaci e le medicazioni necessarie in seguito a interventi chirurgici.

Pink Floyd Legend al Teatro Arcimboldi Milano, il 22 settembre

Roma, 11 set. (askanews) – Mancano pochi biglietti per il tutto esaurito dei Pink Floyd Legend al TAM Teatro Arcimboldi Milano il 22 settembre 2025 con The Wall, lo spettacolo ispirato al leggendario concept album dei Pink Floyd: una vera e propria opera rock dal vivo, in cui musica, teatro e immagini si intrecciano per dare vita a un’intensa esperienza multisensoriale.

Con oltre 150.000 spettatori negli ultimi cinque anni, i Pink Floyd Legend – Fabio Castaldi (voce e basso), Alessandro Errichetti (voce e chitarre), Simone Temporali (voce e tastiere) ed Emanuele Esposito (batteria) – sono riconosciuti da pubblico e critica come la formazione più rappresentativa del panorama floydiano, grazie alla qualità, all’intensità e alla fedeltà delle loro interpretazioni. Ad affiancarli anche Daphne Nisi Mete e Giorgia Zaccagni alle voci, Manfredi Roberti al basso, l’ensemble vocale Anonima Armonisti ai cori e, per l’occasione, una rappresentanza dei giovanissimi performer del Musical Weekend, preparati dal team di professionisti di Pianeta Cipriani.

Sotto la regia di Fabio Castaldi, sul palco prenderà vita la costruzione – e la distruzione – in tempo reale del leggendario muro, elemento centrale della narrazione, accompagnata dagli effetti speciali curati da MassimilianoBianchi, dalle grandi strutture gonfiabili realizzate da Fly In e dalle proiezioni in video mapping firmate Plasmedia (gli stessi artefici delle installazioni sul Castello Aragonese di Taranto per la mostra Hipgnosis Studio: Pink Floyd and Beyond). A completare l’impatto visivo contribuiscono la scenografia di Alessandra Traina, i costumi di Vanessa Mantellassi e il make-up e hair styling supervisionati da Lara Crisci, il tutto realizzato appositamente e ispirato fedelmente ai tour originali dei Pink Floyd e di quelli più recenti di Roger Waters.

Ogni tour dei Pink Floyd Legend, firmato Menti Associate, è un evento imperdibile: da Atom Heart Mother con coro e orchestra a The Dark Side of the Moon – 50th Anniversary Tour, da Live at Pompeii con strumenti vintage originali all’evento per i 40 anni di Animals, con una spettacolare riproduzione della Battersea Power Station in mapping 3D. SHINE Pink Floyd Moon, l’opera rock di Micha van Hoecke, ha visto i Legend esibirsi insieme a Raffaele Paganini e ai danzatori della Compagnia Daniele Cipriani. Negli anni la band ha ospitato sul palco musicisti e collaboratori dei Pink Floyd come Guy Pratt, Ron Geesin (con cui si sono esibiti davanti a più di 3000 spettatori alla Cavea del Parco della Musica di Roma), Gary Wallis, Durga McBroom, Claudia Fontaine e Harry Waters, con il quale hanno eseguito The Final Cut in un evento speciale dedicato agli 80 anni dello Sbarco di Anzio. L’attesissima messa in scena di The Wall rappresenta un ulteriore tassello nella straordinaria carriera della band: una produzione spettacolare che trasporterà il pubblico dentro l’universo narrativo e musicale del capolavoro floydiano.

Online il video di "Dai che fai", il nuovo singolo di Bresh

Milano, 11 set. (askanews) – È online il video di “Dai che fai”, il nuovo singolo di Bresh da domani in radio, estratto dall’album “Mediterraneo”, certificato ORO (FIMI/NIQ), che dopo il debutto al primo posto della classifica Fimi/NIQ, è da 13 settimane consecutive in TOP10 degli Album più venduti in Italia.

Una produzione dalle atmosfere leggere e contemporanee, unita a un testo immediato e incisivo scritto insieme a Calcutta e a un giro di chitarra che rimane subito in testa, sono tutti gli elementi che rendono “Dai che fai” (prodotto da Roy Lenzo) un brano capace di trasportare immediatamente l’ascoltatore tra i vicoli della sua Genova. Il video diretto da Simone Mariano, è la perfetta rappresentazione visiva delle atmosfere e delle sensazioni che si provano ascoltando il brano, con immagini precise che si ricollegano a un periodo temporale immediatamente riconoscibile, sia nel testo del brano sia nelle scene del video (“Fuori dalla mia scuola, suonava il Motorola / I caschi sempre in mano, la musica dal cell”).

La spensieratezza che si percepisce dal video, ricco di risate, mare, amici e primi segnali d’amore, è legata a un velo di nostalgia che rappresenta perfettamente quella sensazione da fine estate, fatta di ricordi, qualche rimpianto, e voglia di divertirsi.

A partire da fine ottobre, Bresh sarà per la prima volta protagonista di un tour nei palasport: dopo la data zero a Jesolo, il tour proseguirà a Roma, due date sold out a Milano, e per finire a Bologna.

Con questo tour, Bresh si conferma come una delle voci più interessanti e in crescita del panorama musicale italiano. Attraverso il suo stile che unisce il rap al cantautorato, con un linguaggio sempre diretto e dalla forte espressività visiva, Bresh si prepara a regalare al pubblico uno show che mostrerà, ancora una volta, il suo entusiasmo e la sua energia sul palco.

I biglietti sono disponibili in prevendita. Per info: www.livenation.it

Questi gli appuntamenti nei palasport: Sabato 25 ottobre – Jesolo, Palazzo del Turismo (data zero) Sabato 1° novembre – Roma, Palazzo dello Sport Giovedì 6 novembre – Milano, Unipol Forum (SOLD OUT) Venerdì 7 novembre – Milano, Unipol Forum (SOLD OUT) Domenica 9 novembre – Bologna, Unipol Arena L’album “Mediterraneo” è composto da 16 brani che vanno ad attingere da quell’immaginario legato al viaggio, al mare e alla Liguria che spesso torna nella scrittura e nella poetica di Bresh.

Un legame profondo e duraturo, già presente nei brani, contenuti nell’album, “Umore Marea” (il nuovo singolo attualmente in radio) e “La Tana del Granchio” (certificato PLATINO, posizionato per cinque settimane consecutive nella Top 10 della classifica FIMI/NIQ dei singoli più venduti e rimasto stabile per sei settimane nella TOP 10 delle classifiche Top 50 Italia di Spotify e italiana di Shazam).

L’album, che vede Shune alla produzione e che arriva a tre anni di distanza da “ORO BLU” (doppio Platino), è disponibile nelle versioni Digitale, CD, LP (rosso e bianco) e doppio LP (blu + trasparente).

Le foto delle cover sono di Sam Gregg. L’artwork è di Marco Giacobbe e Matteo Bonato.

Nuove sorprese per Renato Zero: ecco la tracklist di L’ORAZERO

Milano, 11 set. (askanews) – A pochi giorni dal suo compleanno -che cadrà il 30 settembre, e dopo aver regalato ai fan ben tre annunci in un solo colpo, per Renato Zero è tempo di nuove sorprese.

Attraverso i propri canali social l’artista svela oggi l’artwork e i 19 titoli che compongono la tracklist del nuovo album di inediti L’ORAZERO, in uscita il 3 ottobre per Tattica, e disponibile per il pre-order e il pre-save dal 15 settembre: una nuova pagina della sua ricchissima produzione artistica e della ultracinquantennale carriera musicale che ha segnato la storia della musica italiana.

“Un viaggio in 19 differenti mondi, ognuno dei quali ha le proprie radici, regole, bisogni, contraddizioni, utopie e modi diversi di rappresentarsi. Io giro sempre con un biglietto in tasca da punzonare; faccio male?” -le parole di Zero per introdurre il nuovo progetto. L’album è anticipato dal nuovo singolo SENZA, disponibile da domani -12 settembre- in radio e su tutte le piattaforme digitali.

1. Aspettando l’alba

2. Lasciati amare

3. Più musica

4. Voglio regalarti un avvenire

5. Il rifugio

6. Ti meriti di più

7. Tempo

8. Se t’innamorerai

9. Su per giù

10. L’anima canta

11. Senza

12. Vorrei piacerti

13. Riprendiamoci il mondo

14. Nel regno del sogno

15. Ascoltati

16. Il battito del mondo

17. Ancora nuovi giorni

18. Che sia amore

19. Pace

Renato Zero non smette mai di rinnovare il suo legame con l’amato pubblico e, a poco più di un anno dalla sua ultima avventura live, si prepara a riabbracciarlo dal vivo con L’ORAZERO IN TOUR. La nuova tournée, prodotta da Tattica, lo porterà sui palchi delle principali città italiane a partire da gennaio 2026, con biglietti disponibili dal 18 settembre su renatozero.com e vivaticket.com.