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Pd, Schlein convoca l’assemblea ma sulla sua ‘blindatura’ il partito è diviso

Roma, 3 dic. (askanews) – Avrebbe dovuto essere l’incoronazione di Elly Schlein come candidata premier, almeno nelle intenzioni del ‘correntone’ di Montepulciano, ma l’assemblea Pd del 14 dicembre si sta trasformando in un braccio di ferro tra le varie anime del partito. L’idea di usare l’appuntamento per ufficializzare la corsa della segretaria verso palazzo Chigi era stata lanciata domenica scorsa da Michela Di Biase, durante la riunione toscana delle correnti che sostengono la leader Pd, ma si è scontrata ben presto con l’opposizione netta della minoranza, contraria a nuove modifiche dello statuto, che nella versione attuale consentirebbe anche più di una candidatura Pd alle eventuali primarie di coalizione. E l’idea di un congresso anticipato resta sempre la prima opzione almeno di alcuni tra i fedelissimi della leader Pd.

Le correzioni allo statuto sembrano ormai un’ipotesi tramontata, gli stessi fedelissimi della Schlein non sembravano convinti di una soluzione rischiosa, perché richiede un quorum alto, dei due terzi dei componenti dell’assemblea. Asticella non scontata, tanto più che tra i riformisti Pd è cominciata addirittura a circolare l’idea di disertare la direzione, se si dovesse insistere su questa strada.

Dopo le lunghe trattative di queste ore, il gruppo di Montepulciano conta di chiudere su un voto in assemblea che non tocchi lo statuto, un ordine del giorno appunto, come era stato ipotizzato in un primo momento. Ma anche questa idea non convince la minoranza, che ritiene prematuro votare un documento del genere e che potrebbe scegliere di votare addirittura no. “Nessuno mette in discussione la Schlein – è il ragionamento – noi chiediamo di parlare della linea politica del partito. Non lo facciamo da mesi, ora basta”.

Ma anche tra gli schleiniani c’è chi dubita dell’opportunità di votare un ordine del giorno, più d’uno ritiene una prova di debolezza che la segretaria faccia votare un documento per dire che in caso di primarie di coalizione sarebbe lei la candidata premier del partito.

Chiaramente, nel cerchio stretto della leader Pd, non sfugge a nessuno il rischio di un ‘assedio’ alla segretaria in vista della corsa per le politiche. Giuseppe Conte non ha esitato un attimo a dire che lui andrà alla festa di ‘Atreju’, spiazzando la Schlein che invece ha declinato l’invito. E le manovre centriste, gli ammiccamenti a Silvia Salis e Gaetano Manfredi, sono segnali chiari a tutti. Ma il modo per blindare la leader, secondo diversi dei fedelissimi, è uno solo: andare al congresso anticipato.

Lei finora ha temporeggiato, ritenendo che non fosse il momento di giocare questa carta, ma anche l’iniziativa di Montepulciano è stato un chiaro messaggio: anche le aree di Dario Franceschini, Andrea Orlando, Peppe Provenzano, Roberto Speranza – che la sostengono – chiedono un maggior coinvolgimento nella gestione del partito, rivendicano uno spazio che a loro giudizio finora la leader Pd non ha concesso. Da qui al 14 le correnti faranno il punto tra di loro, provando poi a trovare un punto di caduta condiviso per l’assemblea. Ma il clima nel partito, come era prevedibile, si sta scaldando parecchio.

Pd, Schlein convoca assemblea ma su sua ‘blindatura’ partito diviso

Roma, 3 dic. (askanews) – Avrebbe dovuto essere l’incoronazione di Elly Schlein come candidata premier, almeno nelle intenzioni del ‘correntone’ di Montepulciano, ma l’assemblea Pd del 14 dicembre si sta trasformando in un braccio di ferro tra le varie anime del partito. L’idea di usare l’appuntamento per ufficializzare la corsa della segretaria verso palazzo Chigi era stata lanciata domenica scorsa da Michela Di Biase, durante la riunione toscana delle correnti che sostengono la leader Pd, ma si è scontrata ben presto con l’opposizione netta della minoranza, contraria a nuove modifiche dello statuto, che nella versione attuale consentirebbe anche più di una candidatura Pd alle eventuali primarie di coalizione. E l’idea di un congresso anticipato resta sempre la prima opzione almeno di alcuni tra i fedelissimi della leader Pd.

Le correzioni allo statuto sembrano ormai un’ipotesi tramontata, gli stessi fedelissimi della Schlein non sembravano convinti di una soluzione rischiosa, perché richiede un quorum alto, dei due terzi dei componenti dell’assemblea. Asticella non scontata, tanto più che tra i riformisti Pd è cominciata addirittura a circolare l’idea di disertare la direzione, se si dovesse insistere su questa strada.

Dopo le lunghe trattative di queste ore, il gruppo di Montepulciano conta di chiudere su un voto in assemblea che non tocchi lo statuto, un ordine del giorno appunto, come era stato ipotizzato in un primo momento. Ma anche questa idea non convince la minoranza, che ritiene prematuro votare un documento del genere e che potrebbe scegliere di votare addirittura no. “Nessuno mette in discussione la Schlein – è il ragionamento – noi chiediamo di parlare della linea politica del partito. Non lo facciamo da mesi, ora basta”.

Ma anche tra gli schleiniani c’è chi dubita dell’opportunità di votare un ordine del giorno, più d’uno ritiene una prova di debolezza che la segretaria faccia votare un documento per dire che in caso di primarie di coalizione sarebbe lei la candidata premier del partito.

Chiaramente, nel cerchio stretto della leader Pd, non sfugge a nessuno il rischio di un ‘assedio’ alla segretaria in vista della corsa per le politiche. Giuseppe Conte non ha esitato un attimo a dire che lui andrà alla festa di ‘Atreju’, spiazzando la Schlein che invece ha declinato l’invito. E le manovre centriste, gli ammiccamenti a Silvia Salis e Gaetano Manfredi, sono segnali chiari a tutti. Ma il modo per blindare la leader, secondo diversi dei fedelissimi, è uno solo: andare al congresso anticipato.

Lei finora ha temporeggiato, ritenendo che non fosse il momento di giocare questa carta, ma anche l’iniziativa di Montepulciano è stato un chiaro messaggio: anche le aree di Dario Franceschini, Andrea Orlando, Peppe Provenzano, Roberto Speranza – che la sostengono – chiedono un maggior coinvolgimento nella gestione del partito, rivendicano uno spazio che a loro giudizio finora la leader Pd non ha concesso. Da qui al 14 le correnti faranno il punto tra di loro, provando poi a trovare un punto di caduta condiviso per l’assemblea. Ma il clima nel partito, come era prevedibile, si sta scaldando parecchio.

Codice Junior, tra diritti e doveri dei minori

Roma, 3 dic. (askanews) – Una raccolta normativa unica nel suo genere, dedicata ai diritti e ai doveri dell’infanzia e dei giovani under 18: nasce il nuovo volume Codice Junior, con l’obbiettivo di fornire ai giovani informazioni essenziali sul proprio ruolo nella societ e sul proprio status giuridico. Il Codice si rivolge sia agli studenti e alle studentesse delle scuole superiori sia a un pubblico adulto, in particolare ai professionisti del settore giuridico, alla pubblica amministrazione e agli operatori dei servizi educativi. Il volume, a cura del professor. Marco Ruotolo, stato presentato presso la Corte Suprema di Cassazione alla presenza delle istituzioni – tra i quali Pasquale D’Ascola (Primo Presidente della Corte Suprema di Cassazione) e Piero Gaeta (Procuratore Generale della Corte Suprema di Cassazione) – insieme a figure di spicco del mondo accademico. Abbiamo parlato con Prof. Marco Ruotolo, Professore ordinario di Diritto costituzionale presso l’Universit Roma Tre e curatore del volume:

“Il volume si articola in otto parti, oltre a quella generale introduttiva ci sono approfondimenti che riguardano la famiglia, la scuola, la salute, la giustizia, giustizia minorile in campo civile e penale e c’ un aspetto che, come emerso anche dall’incontro, attraversa le otto parti, quella della valorizzazione dell’autodeterminazione del minore. L’idea che un po’ accomuna tutti i contributi quella di intendere i limiti all’esercizio dei diritti in modo restrittivo, solo quando siano limiti effettivamente funzionali allo sviluppo della persona e da questo punto di vista, altro aspetto che emerso, ma che dal libro emerge chiaramente, quella della valorizzazione dell’ascolto del minore, in una prospettiva di responsabilizzazione che assume rilievo anche rispetto alla tematica, a me di grande attualit, del disagio psichico delle dipendenze”.

Il volume, edito da Lefebvre Giuffr, sottolinea l’impegno del gruppo a favore della diffusione della cultura giuridica tra i pi giovani e del rapporto con le istituzioni. Alla realizzazione del volume hanno contribuito, in qualit di autori, numerosi professionisti con esperienze e competenze diversificate: Flaminia Aperio Bella, Ignazio Ardizzone, Filippo Danovi, Elisabetta Frontoni, Elisabetta Lamarque e Mauro Palma. Infine intervenuto Antonio Delfino Direttore Relazione Esterne e Istituzionali di Lefebvre Giuffr:

“Riguardo proprio le istituzioni, un principio importante di Le Febre Giuffre riguarda proprio l’accessibilit del diritto a tutti e questo in realt non un volume, certamente un volume questo che abbiamo realizzato, ma anche e soprattutto un impegno culturale della casa editrice in relazione e per creare un rapporto sempre pi stretto fra il mondo dell’educazione e il mondo del diritto e proprio le istituzioni”.

Il ‘Codice Junior’ diventa cos un elemento imprescindibile non solo per i minori ma soprattutto per educatori e genitori, anche alla luce delle ultime vicissitudini che la cronaca ci offre.

Calcio, Coppa Italia, Napoli-Cagliari 10-9 dcr, azzurri ai quarti

Roma, 3 dic. (askanews) – Il Napoli conquista un posto nei quarti di finale di Coppa Italia battendo il Cagliari 10-9 dopo una sequenza lunghissima dagli 11 metri. Prima della mezz’ora il Napoli l’aveva sbloccata con un colpo di testa di Lucca, nella ripresa l’ingresso di Esposito e il pareggio al 67′ che aveva prolungato la sfida ai calci di rigore. Dal dischetto decisivo l’errore di Luvumbo ed il gol di Buongiorno. Ora gli azzurri affronteranno la vincente di Fiorentina-Como.

Juventus-Udinese 2-0, qual. Juventus Atalanta-Genoa 4-0, qual. Atalanta Napoli-Cagliari 10-9 dcr (1-1 reg.), qual. Napoli Inter-Venezia (mercoledì 3 dicembre ore 21) Bologna-Parma (giovedì 4 dicembre ore 18) Lazio-Milan (giovedì 4 dicembre ore 21)

Roma-Torino (martedì 13 gennaio ore 21) Fiorentina-Como (martedì 27 gennaio ore 21)

I possibili quarti (da mercoledì 4 febbraio 2026 a mercoledì 11 febbraio 2026)

Bologna/Parma-Lazio/Milan Juventus-Atalanta

Inter/Venezia – Roma/Torino Napoli – Fiorentina/Como

Semifinali andata: mercoledì 4 marzo 2026. Semifinali ritorno: mercoledì 22 aprile 2026. Finale: mercoledì 13 maggio 2026.

Poste, Del Fante: premio TGPoste importante segnale di attenzione

Roma, 3 dic. (askanews) – Come Poste Italiane “siamo un’azienda di servizi, non produciamo niente di fisico e quindi dobbiamo poggiarci sui talenti. Talento vuol dire, oggi, nella giornata dedicata al giornalismo, scegliere tre ragazzi che hanno fatto dei pezzi molto interessanti, cos giudicati dai direttori delle principali testate italiane giornalistiche. E, tra questi, individuare uno che ha vinto il premio, avendo la possibilit di collaborare con Poste, con il nostro ufficio stampa, col nostro TGPoste e poi fare uno stage interessante a Londra alla scuola di giornalismo”. Cos l’amministratorte delegato di Poste Italiane, Matteo del Fante a margine della cerimonia, oggi a Roma, del premio giornalistico TGPoste.

“Quindi talento per un mestiere importante, prezioso”. Ma anche “per dare un segnale importante di un’azienda, come Poste, per i giovani, per i mille che hanno partecipato a questa competizione (sul fatto) che c’ sensibilit da parte nostra, sensibilit da parte di tutti. Oggi avevamo i direttori di tutte le testate giornalistiche nazionali e locali. Quindi anche con questi ragazzi immaginate l’emozione di essere sul palco – ha aggiunto – davanti ai pi grandi direttori che hanno fatto la storia del giornalismo italiano”.

Medvedev: fine del consiglio Russia-Nato? Non esiste, l’Alleanza è nemica

Roma, 3 dic. (askanews) – “La Nato ha esultato gioiosamente per l’eliminazione del Consiglio Russia-Nato. Devo ammettere che condivido il loro entusiasmo. La Nato è nostro nemico”: è il commento postato su X da Dmitrij Medvedev, vicepresidente del Consiglio di Sicurezza russo, dopo la decisione della Nato annunciata a Bruxelles di sciogliere il Consiglio Nato-Russia. “Di che ‘Consiglio’ stiamo parlando? C’è un solo modo per affrontare i nemici. Come ha detto Gorkij: ‘Se il nemico non si arrende, è distrutto’, ha aggiunto.

Aiuti a Ucraina, Meloni tira dritto sul decreto. Lega si mette di traverso

Roma, 3 dic. (askanews) – La linea di Giorgia Meloni è molto chiara: il decreto per rinnovare gli aiuti all’Ucraina si farà “entro fine anno”. Quella di Matteo Salvini lo è altrettanto, solo che va in un direzione opposta. Da una parte la premier, tirando le fila della sua partecipazione al vertice dei Paesi del Golfo in Bahrein, ribadisce che mentre è chiara la disponibilità di Kiev, Usa e Ue a trovare una soluzione al conflitto, “ad oggi” una inclinazione del genere “non è segnalata da parte russa”.

Dall’altra c’è il vice premier che, inaugurando la sede dell’Enac, getta il cuore oltre l’ostacolo arrivando a sperare che “tra qualche mese, non anni” si possa “tornare a volare su Kiev e Mosca da Roma e Milano”. “A leggere i giornali – aggiunge – c’è chi ha voglia di nuove guerre, io no, non ho voglia di nuove guerre. L’Italia non ha interesse a fare nuove guerre ma a riaprire ponti, magari prima di altri”. Non appare dunque causale il passaggio in cui la presidente del Consiglio sottolinea che approvare un decreto “non vuol dire lavorare contro la pace”.

“Finché ci sarà una guerra – precisa la premier – noi faremo quello che abbiamo sempre fatto per aiutare l’Ucraina a difendersi”.La parola d’ordine nel governo continua a essere ‘minimizzare’.Tanto che Meloni definisce banalmente una questione “logistica” il gioco di prestigio che aveva prima fatto comparire e poi scomparire dall’ordine del giorno del pre Cdm – e dunque dello stesso Consiglio dei ministri che si terrà domani alle 17 – quel decreto per “prorogare l’autorizzazione a cedere mezzi, materiali ed equipaggiamenti militari all’Ucraina” che dal 2022, subito dopo l’inizio della guerra, è stato rinnovato di anno in anno e che finora ha ‘coperto’ l’invio dei dodici pacchetti di aiuti. Prima della fine dell’anno, è il ragionamento della presidente del Consiglio, “c’è più di un Consiglio dei ministri che lo consente e quindi cerchiamo sempre di spalmare i provvedimenti in maniera tale da lavorare su quello che è più urgente”. Più o meno la linea che ieri è stata fatta filtrare da palazzo Chigi per negare che a mettersi di traverso fosse stata proprio la Lega. E tuttavia, a portare sulla scena il restroscena, ci pensa il capogruppo della Lega al Senato, Massimiliano Romeo. “Un conto – spiega – è difendere l’Ucraina, altra cosa è alimentare una guerra: su armi a lungo raggio siamo contrari”. Insomma, spiega “una semplice proroga rischia di non essere allineata al percorso negoziale”.

Fonti vicine alla premier mettono l’accento sul tempismo delle uscite di Salvini, perché sarà pure vero che c’è un lavoro diplomatico in corso sul quale bisogna scommettere – come dicono i leghisti – ma è altrettanto vero – fanno notare i meloniani – che finora a dimostrare scarsa volontà di chiudere la guerra è stata proprio Mosca. Per questo, dalle parti di via della Scrofa c’è la convinzione che l’insistenza di Salvini sia dovuta al fatto che si sia “ringalluzzito” per l’ottimo esito della Lega alle Regionali in Veneto e si sia messo in modalità elettorale, soprattutto sui temi su cui può più distinguersi dagli alleati.

D’altra parte, come non bastasse l’uno-due di Salvini e Romeo, gli uomini del Carroccio oggi hanno alzato le barricate anche sull’ipotesi, prospettata dal ministro degli Esteri, Antonio Tajani, di un utilizzo del Mes “come garanzia” sul prestito all’Ucraina con gli asset russi dopo il no della Bce. “Neanche per sogno”, spiega il deputato Andrea Crippa. “Illogico”, gli fa eco Alberto Bagnai. Nessun commento da esponenti di Fratelli d’Italia, dai quali si fa notare tuttavia che l’Italia non ha mai ratificato il Meccanismo europeo di stabilità per il voto contrario di tutta la maggioranza, meloniani compresi.

Meloni tira dritto sul decreto per gli aiuti all’Ucraina. La Lega si mette di traverso

Roma, 3 dic. (askanews) – La linea di Giorgia Meloni è molto chiara: il decreto per rinnovare gli aiuti all’Ucraina si farà “entro fine anno”. Quella di Matteo Salvini lo è altrettanto, solo che va in un direzione opposta. Da una parte la premier, tirando le fila della sua partecipazione al vertice dei Paesi del Golfo in Bahrein, ribadisce che mentre è chiara la disponibilità di Kiev, Usa e Ue a trovare una soluzione al conflitto, “ad oggi” una inclinazione del genere “non è segnalata da parte russa”. Dall’altra c’è il vice premier che, inaugurando la sede dell’Enac, getta il cuore oltre l’ostacolo arrivando a sperare che “tra qualche mese, non anni” si possa “tornare a volare su Kiev e Mosca da Roma e Milano”. “A leggere i giornali – aggiunge – c’è chi ha voglia di nuove guerre, io no, non ho voglia di nuove guerre. L’Italia non ha interesse a fare nuove guerre ma a riaprire ponti, magari prima di altri”. Non appare dunque causale il passaggio in cui la presidente del Consiglio sottolinea che approvare un decreto “non vuol dire lavorare contro la pace”. “Finché ci sarà una guerra – precisa la premier – noi faremo quello che abbiamo sempre fatto per aiutare l’Ucraina a difendersi”.

La parola d’ordine nel governo continua a essere ‘minimizzare’. Tanto che Meloni definisce banalmente una questione “logistica” il gioco di prestigio che aveva prima fatto comparire e poi scomparire dall’ordine del giorno del pre Cdm – e dunque dello stesso Consiglio dei ministri che si terrà domani alle 17 – quel decreto per “prorogare l’autorizzazione a cedere mezzi, materiali ed equipaggiamenti militari all’Ucraina” che dal 2022, subito dopo l’inizio della guerra, è stato rinnovato di anno in anno e che finora ha ‘coperto’ l’invio dei dodici pacchetti di aiuti. Prima della fine dell’anno, è il ragionamento della presidente del Consiglio, “c’è più di un Consiglio dei ministri che lo consente e quindi cerchiamo sempre di spalmare i provvedimenti in maniera tale da lavorare su quello che è più urgente”. Più o meno la linea che ieri è stata fatta filtrare da palazzo Chigi per negare che a mettersi di traverso fosse stata proprio la Lega. E tuttavia, a portare sulla scena il restroscena, ci pensa il capogruppo della Lega al Senato, Massimiliano Romeo. “Un conto – spiega – è difendere l’Ucraina, altra cosa è alimentare una guerra: su armi a lungo raggio siamo contrari”. Insomma, spiega “una semplice proroga rischia di non essere allineata al percorso negoziale”.

Fonti vicine alla premier mettono l’accento sul tempismo delle uscite di Salvini, perché sarà pure vero che c’è un lavoro diplomatico in corso sul quale bisogna scommettere – come dicono i leghisti – ma è altrettanto vero – fanno notare i meloniani – che finora a dimostrare scarsa volontà di chiudere la guerra è stata proprio Mosca. Per questo, dalle parti di via della Scrofa c’è la convinzione che l’insistenza di Salvini sia dovuta al fatto che si sia “ringalluzzito” per l’ottimo esito della Lega alle Regionali in Veneto e si sia messo in modalità elettorale, soprattutto sui temi su cui può più distinguersi dagli alleati.

D’altra parte, come non bastasse l’uno-due di Salvini e Romeo, gli uomini del Carroccio oggi hanno alzato le barricate anche sull’ipotesi, prospettata dal ministro degli Esteri, Antonio Tajani, di un utilizzo del Mes “come garanzia” sul prestito all’Ucraina con gli asset russi dopo il no della Bce. “Neanche per sogno”, spiega il deputato Andrea Crippa. “Illogico”, gli fa eco Alberto Bagnai. Nessun commento da esponenti di Fratelli d’Italia, dai quali si fa notare tuttavia che l’Italia non ha mai ratificato il Meccanismo europeo di stabilità per il voto contrario di tutta la maggioranza, meloniani compresi.

Israele valuta una reazione dopo l’attacco a 5 soldati a Rafah

Roma, 3 dic. (askanews) – Il premier israeliano Benjamin Netanyahu ha convocato un incontro urgente per discutere la reazione all’attacco contro un veicolo militare avvenuto a Rafah e in cui sono rimasti feriti cinque soldati: è quanto riporta la rete televisiva israeliana Channel 12.Il premier, in un comunicato, ha poi accusato Hamas i aver violato la tregua: “L’organizzazione terroristica Hamas continua a violare l’accordo di cessate il fuoco e a compiere attacchi terroristici contro le nostre forze. La nostra politica è chiara: Israele non subirà attacchi contro i soldati delle Idf e risponderà di conseguenza”.

“Si tratta di una grave violazione dell’accordo di cessate il fuoco, siamo in pieno coordinamento con gli americani sull’argomento e abbiamo sottolineato la gravità della questione”, hanno riferito fonti del governo all’emittente.

Il meglio di Spotify, i più ascoltati del 2025 tra musica e podcast

Milano, 3 dic. (askanews) – Spotify lancia oggi Wrapped 2025: più di una campagna, un racconto globale di ciò che abbiamo amato, condiviso e reso parte della nostra vita negli ultimi dodici mesi. Oltre 700 milioni di utenti in tutto il mondo hanno contribuito a una conversazione musicale e culturale che ha attraversato generi, lingue e confini, trasformando le scelte individuali in tendenze collettive. Wrapped si conferma ogni anno come un rituale atteso, in cui musica e podcast si intrecciano con storie personali, eventi e linguaggi dell’epoca contemporanea, restituendo attraverso ogni ascolto un frammento di ciò che siamo stati e ciò che abbiamo percorso nel 2025.

In questo contesto, Spotify si riconferma osservatorio privilegiato sul presente: un archivio vivente di emozioni, momenti e influenze, e uno spazio in cui artisti, creator e pubblico si incontrano per creare, condividere e ispirare la cultura, giorno dopo giorno. Per questa edizione, gli utenti sono ancora una volta al centro dell’esperienza: grazie a un percorso immersivo e personalizzato, disponibile direttamente nell’app, Wrapped 2025 offre una lettura unica dell’evoluzione dei gusti di ciascun ascoltatore, mettendoli in relazione con i trend globali e mostrando come le scelte di ognuno abbiano contribuito a scrivere la colonna sonora – e la storia – di quest’anno.

Di seguito, le top list Spotify del 2025 in Italia e nel mondo: MUSICA (ITALIA) Gli artisti I vertici della classifica degli artisti più ascoltati in Italia nel 2025 sono dominati dal rap, sempre più espressione di linguaggi e identità artistiche differenti, in un panorama musicale sfaccettato e in movimento. Al primo posto, dopo un anno, torna Sfera Ebbasta, e a lui seguono Shiva, Guè, Geolier e Marracash: stili differenti, ma ugualmente capaci di incidere nella definizione della musica urban italiana. Tra i protagonisti si affacciano anche nuove voci capaci di ampliare lo spettro dei colori del genere, come il mumble rap e il cloud rap di Tony Boy, artista selezionato in Spotify RADAR Italia 2024, voce di un’Italia sempre più digitale e connessa, o anche l’emergente Glocky (alla posizione 50), parte di Spotify RADAR Italia 2025. Fra gli artisti più ascoltati, Olly si erge a emblema di una nuova generazione di cantautori. ANNA è risultata per il terzo anno consecutivo l’artista femminile più ascoltata dell’anno su Spotify Italia.

Le canzoni e gli album Le classifiche 2025 confermano ancora una volta il ruolo centrale di Sanremo come fucina di successi: le canzoni più ascoltate in Italia continuano ad arrivare direttamente dal festival e quest’anno risultano essere ben quattro in top 10: “Balorda nostalgia” di Olly e Juli “Incoscienti Giovani” di Achille Lauro, “LA CURA PER ME” di Giorgia, “BATTITO” di Fedez. In classifica anche “NEON” di Sfera Ebbasta e Shiva al terzo posto, la hit d’importazione della nostra estate “La Plena – W Sound 05” di W Sound, Beéle, Ovy On The Drums al quarto e “DtMF” di Bad Bunny, che dimostra come anche il pubblico italiano sia sempre più sia affascinato dalle sonorità latine che hanno conquistato gli ascoltatori di tutto il mondo.

Una fotografia di un panorama musicale italiano sempre più contaminato, dove culture e generi si mescolano e influenzano a vicenda, dove aumenta la varietà degli ascolti, e le sonorità internazionali non solo entrano nelle playlist, ma diventano parte integrante della colonna sonora del nostro Paese.

Uno scenario simile nella classifica degli album più ascoltati, dove troviamo al primo posto “TUTTA VITA (SEMPRE)” di Olly, seguito da “DIO LO SA” di Geolier – l’album più ascoltato del 2024 continua a risuonare – e “SANTANA MONEY GANG” di Sfera Ebbasta e Shiva. Al quarto posto si posiziona “DeBÍ TiRAR MáS FOToS” di Bad Bunny. Chiude la top 5 “LA BELLAVITA” di Artie 5ive.

Gli artisti italiani all’estero Il successo degli artisti italiani valica i confini nazionali, riconfermando i Måneskin come gli artisti italiani più ascoltati all’estero per il quarto anno consecutivo. Al secondo posto la dance di Gabry Ponte, che si riconferma ancora una volta il dj-producer italiano più ascoltato al mondo, oltre al #2 artista italiano più ascoltato all’estero, seguito dal neoclassicismo-minimalista di Ludovico Einaudi. Al quarto e al quinto posto invece Damiano David, voce dei Måneskin, che nel 2025 ha lanciato il suo album da solista “FUNNY little FEARS (DREAMS)”, e Laura Pausini.

MUSICA (GLOBALE) Gli artisti e le artiste  Con oltre 18,8 miliardi di ascolti in tutto il mondo, nel 2025 Bad Bunny torna a essere l’artista più ascoltato al mondo, per la quarta volta nella storia di Wrapped, dopo il 2020, il 2021 e il 2022, confermandosi un punto di riferimento per gli amanti della musica di ogni latitudine con la sua capacità di unire ritmi urban a influenze caraibiche e pop. Wrapped 2025 non fotografa solo un successo discografico, ma ne testimonia l’impatto culturale, che si riflette anche nelle classifiche italiane e contribuisce a ridefinire il panorama musicale mondiale.

Per celebrare questo traguardo, Spotify ha creato una serie di iniziative dedicate alla community di fan: il lancio di un film internazionale che racconta il percorso dell’artista, esperienze esclusive in diverse città in tutto il mondo e contenuti speciali e sorprendenti all’interno della piattaforma. Sul podio insieme a Bad Bunny anche Taylor Swift e poi The Weeknd. Drake e Billie Eilish in quarta e quinta posizione.

Le canzoni e gli album Tra le canzoni più ascoltate in tutto il mondo, nel 2025 la più amata è stata “Die With A Smile” di Lady Gaga e Bruno Mars, con oltre 1,7 miliardi di ascolti. In seconda posizione ritorna “BIRDS OF A FEATHER” di Billie Eilish, seguita da “APT.” di ROSÉ e Bruno Mars. Chiudono la top 5 “Ordinary” di Alex Warren e “DtMF” di Bad Bunny.

Con oltre 7,7 miliardi di riproduzioni totali, “DeBÍ TiRAR MáS FOToS” di Bad Bunny è l’album più ascoltato al mondo nel 2025, seguito da “KPop Demon Hunters (Soundtrack from the Netflix Film)” di KPop Demon Hunters Cast al secondo posto e “HIT ME HARD AND SOFT” di Billie Eilish al terzo. Quarto e quinto posto vanno a “SOS Deluxe: LANA” di SZA e “Short n’ Sweet” di Sabrina Carpenter, terzo album per ascolti anche nel 2024.

PODCAST (ITALIA) In Italia il true crime continua a essere il genere più ascoltato: i primi podcast per ascolti rimangono, come nel 2024, “Elisa True Crime” di Elisa De Marco (il podcast più ascoltato per il terzo anno consecutivo) e “Indagini”, condotto da Stefano Nazzi. Seguono “Stories”, di Cecilia Sala, “Passa dal BSMT” condotto da Gianluca Gazzoli e al quinto posto “ONE MORE TIME di Luca Casadei” con il format dell’intervista che prende sempre più piede fra i podcast. Altro trend emergente: il 50% dei podcast della top 10 sono video podcast.

PODCAST (GLOBALE) “The Joe Rogan Experience” si riconferma il podcast più ascoltato a livello globale per il sesto anno consecutivo, seguito da “The Diary of a CEO with Steven Bartlett” e “The Mel Robbins Podcast”. “Call Her Daddy” di Alex Cooper e “This Past Weekend w/ Theo Von” si posizionano rispettivamente al quarto e quinto posto mondiale.

L’ESPERIENZA IN-APP PER GLI UTENTI A partire da oggi, gli utenti possono accedere alla propria esperienza personalizzata Wrapped, disponibile nella Home esclusivamente dall’app aggiornata di Spotify (iOS e Android).  Inoltre, sono state realizzate playlist a cura degli editor di Spotify dedicate a Wrapped con i maggiori successi dei vari generi diffusi in Italia, fra le quali Best of Plus Ultra e Best of Alta Rotazione.

Poste, Del Fante: premio TGPoste importante segnale di attenzione

Roma, 3 dic. (askanews) – Come Poste Italiane “siamo un’azienda di servizi, non produciamo niente di fisico e quindi dobbiamo poggiarci sui talenti. Talento vuol dire, oggi, nella giornata dedicata al giornalismo, scegliere tre ragazzi che hanno fatto dei pezzi molto interessanti, così giudicati dai direttori delle principali testate italiane giornalistiche. E, tra questi, individuare uno che ha vinto il premio, avendo la possibilità di collaborare con Poste, con il nostro ufficio stampa, col nostro TGPoste e poi fare uno stage interessante a Londra alla scuola di giornalismo”. Così l’amministratorte delegato di Poste Italiane, Matteo del Fante a margine della cerimonia, oggi a Roma, del premio giornalistico TGPoste.

“Quindi talento per un mestiere importante, prezioso”. Ma anche “per dare un segnale importante di un’azienda, come Poste, per i giovani, per i mille che hanno partecipato a questa competizione (sul fatto) che c’è sensibilità da parte nostra, sensibilità da parte di tutti. Oggi avevamo i direttori di tutte le testate giornalistiche nazionali e locali. Quindi anche con questi ragazzi immaginate l’emozione di essere sul palco – ha aggiunto – davanti ai più grandi direttori che hanno fatto la storia del giornalismo italiano”.

Il 10 dicembre al Teatro Trastevere "Tremendamente Frida"

Roma, 3 dic. (askanews) – Nell’anno che segna il 70° anniversario della scomparsa di Frida Kahlo, torna a Roma uno degli omaggi più intensi e apprezzati dedicati alla celebre pittrice messicana. Il 10 dicembre, il Teatro Trastevere accoglierà la ripresa di “Tremendamente Frida”, scritto e diretto da Ilaria Rezzi e interpretato da Maria Grazia Adamo.

Più che una semplice rappresentazione, lo spettacolo si configura come un’esperienza di “trasfigurazione”. Grazie a una regia lineare e priva di orpelli stilistici, che lascia spazio alla potenza della parola e del gesto, il pubblico viene trasportato immediatamente all’interno della Casa Azul, tra le pareti intime e dolorose dove l’arte di Frida prendeva vita. Il testo, definito di una meticolosità drammaturgica tale da averne suggerito la rappresentazione nelle scuole, è un viaggio viscerale che alterna emozioni violente a illusori momenti di pace, rispecchiando il turbinio interiore dell’artista.

Il cuore pulsante della pièce risiede nella straordinaria prova d’attrice di Maria Grazia Adamo. Sul palco non assistiamo a un’interpretazione, ma a una vera e propria incarnazione: l’attrice non “fa” Frida, diventa Frida. Al di là di un’impressionante somiglianza fisica, è il lavoro sul corpo e sulla voce a lasciare attoniti. Con una fisicità consapevole e claudicante e una vocalità modulata su registri che vanno dal roco al graffiante, fino al suadente e all’imperioso, la Adamo restituisce la follia, la passione e la forza di una donna che ha saputo trasformare il dolore in colore.

Lo spettacolo torna in scena forte di due anni di emozioni e sold out in tutta Italia, partendo dall’anteprima nazionale al “Palco 37” fino alle tournée estive. La scelta di riproporlo a dicembre non è casuale: rievoca il dicembre del 1933, quando Frida rientrò in Messico per ritrovare le sue radici. Allo stesso modo, questo “ritorno a casa” celebra un “Natale interiore” fatto di resilienza e autenticità, offrendo allo spettatore un gioco teatrale così immersivo da rendere impercettibile il confine tra il vero e il verosimile.

Sciolto il Consiglio Nato-Russia

Roma, 3 dic. (askanews) – Il ministro degli Esteri polacco, Radoslaw Sikorski, ha annunciato lo scioglimento del Consiglio Russia-Nato al termine della riunione dei ministri degli Esteri dell’Alleanza svoltasi a Bruxelles. “Tra le decisioni formali, vi è stato l’annuncio del segretario generale della Nato, Mark Rutte, che il Consiglio NATO-Russia non esiste più. Si tratta di qualcosa che il governo polacco auspicava, e che ora è divenuto realtà”, ha proseguito Sikorski.

Il Consiglio era stato creato in un momento in cui si credeva che “la sicurezza europea potesse essere costruita insieme alla Russia”: “Quei tempi sono finiti. Oggi stiamo costruendo la sicurezza europea contro la Russia. E questo si è riflesso istituzionalmente”, ha concluso il ministro polacco.

Ultimo saluto a Pietrangeli: campioni e istituzioni in chiesa

Roma, 3 dic. (askanews) – A poche ore dalla commemorazione sulla terra rossa del campo a lui dedicato al Foro Italico, Roma ha dato l’ultimo saluto a Nicola Pietrangeli con un funerale in forma privata nella Chiesa della Gran Madre di Dio a Ponte Milvio. A celebrare la funzione è stato Don Renzo Del Vecchio, lo stesso che poco prima aveva guidato la preghiera sul centrale: “Amava avere l’ultima parola e finalmente potrà dirla al Signore”, ha detto nell’omelia, ricordando l’uomo prima che il personaggio. “Ho pensato a lui nei momenti di solitudine e di paura… La sua ironia? Una qualità delle persone intelligenti. Me lo immagino mentre incontra il più grande di tutti, e magari trova qualche difetto anche a Gesù Cristo”.

Nel silenzio raccolto della chiesa ha parlato anche Giovanni Malagò, presidente del Coni, visibilmente emozionato: “Sono andato a trovarlo sabato pomeriggio, all’ultimo. Mi ha detto: ‘Per me resterai sempre Giovannino'”.

Tra i primi ad arrivare a Ponte Milvio c’era il principe Alberto di Monaco, amico di Pietrangeli da decenni: “Era un uomo splendido. Tenevo molto a essere qui, sono molto emozionato”. Poco dopo è giunto Fabio Fognini: “È un giorno triste per lo sport italiano. Con Nicola ho avuto un rapporto bellissimo, mi ha trasmesso il valore della maglia azzurra. Ci mancherà il suo stile giocoso, la sua persona. Per il nostro tennis è stato anche un parafulmine”.

All’uscita, Gianni Rivera ha ricordato Pietrangeli con il sorriso: “Mi disse: ‘Sei stato fortunato che tra calcio e tennis io abbia scelto il tennis…’. È stato davvero un grande numero dieci”.

La chiesa era gremita di volti noti dello sport e delle istituzioni: il ministro per lo Sport Andrea Abodi, i presidenti del Coni e del Cip Luciano Buonfiglio e Marco Giunio De Sanctis, Adriano Panatta, Franco Carraro, Mario Pescante, Licia Colò. Tutti riuniti per l’ultimo abbraccio al primo grande campione del tennis italiano, scomparso “in punta di piedi”, come ha detto il presidente Binaghi, lasciando un vuoto profondo nel suo mondo e nel cuore di chi lo ha conosciuto.

Rugby, sorteggio Mondiale, Italia con Sudafrica, Georgia, Romania

Roma, 3 dic. (askanews) – La Nazionale Italiana Maschile è stata inserita nel Girone B della Rugby World Cup 2027 nel sorteggio dei gironi tenutosi in Australia, sede della prossima edizione del Mondiale. La squadra guidata da Gonzalo Queseda, affronterà il Sudafrica, la Georgia e la Romania.

Per la seconda volta l’Italia, nel girone del Mondiale, troverà gli Springboks campioni del Mondo in carica nelle ultime due edizioni (nel 2019 in Giappone nel girone con gli Azzurri). Per la terza volta l’Italrugby incontrerà nella fase a gironi la Romania – dopo il 2007 e il 2015 – mentre primo precedente assoluto, all’interno di un Mondiale, con la Georgia.

“Sarà sicuramente un girone sfidante per noi – ha dichiarato Gonzalo Quesada nella conferenza stampa programmata con World Rugby dopo la conclusione del sorteggio – e contro tre avversari molto fisici non ci sono conti da fare. Saranno tre battaglie per noi, con la Georgia come sappiamo ma anche con la Romania, una nazionale con una lunga storia di incontri con l’Italia. Tre avversarie davvero fisiche e non possiamo dire che ci sia capitata una situazione molto facile: faremo il massimo in ogni incontro. E neanche noi saremo una squadra facile da battere”.

“Dobbiamo essere consapevoli che la Georgia ha avuto negli ultimi anni solo un paio di posizioni di differenza da noi. Oggi i Lelos sono una grande realtà del rugby, è un fattore. Dovremo preparare una sfida con una squadra di livello simile al nostro e che cerca di rallentarci, di non lasciare esprimere le nostre qualità”.

“Secondo me sarà davvero importante l’ordine di queste partite. Ho in mente quello che sarebbe il mio ordine ideale, ma al momento tengo per me questa osservazione” ha concluso il CT della Nazionale Maschile. Pensare già al prossimo Mondiale mi fa venire un po’ la pelle d’oca. Ripensare a quel mood che alcuni di noi hanno già vissuto nel 2023 – ha dichiarato Michele Lamaro – è sicuramente molto bello. Per noi però è un pensiero che vediamo al momento lontano: questo weekend siamo in Sudafrica affrontando una sfida importante con il Benetton”.

Lamaro ha seguito il sorteggio dal raduno con il Benetton Rugby, in Sudafrica, impegnato nelle competizioni europee: “Eravamo in spostamento dalla palestra al campo e qui in Sudafrica un paio avevano internet per riuscire a tenerci aggiornati tutti quanti. Sarà soprattutto per noi uomini di mischia una bella sfida contro i pacchetti del Sudafrica, Georgia e Romania”.

Calcio, Coppa Italia, Atalanta-Genoa 4-0, Dea contro la Juve

Roma, 3 dic. (askanews) – Buona la prima per l’Atalanta in Coppa Italia. Laformazione bergamasca debutta nella competizione con un netto 4-0 sul Genoa negli ottavi di finale, imponendosi alla New Balance Arena. Djimsiti apre le marcature al 19′, poi al 36′ i rossoblù restano in dieci per l’espulsione diretta di Fini. Nella ripresa la Dea mette al sicuro il risultato con i gol di de Roon al 54′, Pasalic all’82’ e Ahanor al 91′. Genoa fuori dalla competizione, mentre l’Atalanta vola ai quarti dove affronterà la Juventus. Questi i risultati ed il tabellone degli ottavi di Coppa Italia:

Juventus-Udinese 2-0, qual. Juventus Atalanta-Genoa 4-0 Napoli-Cagliari (mercoledì 3 dicembre ore 18) Inter-Venezia (mercoledì 3 dicembre ore 21) Bologna-Parma (giovedì 4 dicembre ore 18) Lazio-Milan (giovedì 4 dicembre ore 21)

Roma-Torino (martedì 13 gennaio ore 21) Fiorentina-Como (martedì 27 gennaio ore 21)

I possibili quarti (da mercoledì 4 febbraio 2026 a mercoledì 11 febbraio 2026)

Bologna/Parma-Lazio/Milan Juventus-Atalanta/Genoa

Inter/Venezia – Roma/Torino Fiorentina/Como – Napoli/Cagliari

Semifinali andata: mercoledì 4 marzo 2026. Semifinali ritorno: mercoledì 22 aprile 2026. Finale: mercoledì 13 maggio 2026.

Mogherini: "Ho chiarito la mia posizione con gli inquirenti"

Roma, 3 dic. (askanews) – “In merito alla procedura di istituzione dell’Accademia Diplomatica dell’Unione Europea, ieri ho chiarito la mia posizione con gli inquirenti che agiscono per conto della Procura Europea”: è quanto si legge in una dichiarazione della Rettrice del Collegio d’Europa, Federica Mogherini.”Nella sua lunga tradizione, il Collegio ha sempre applicato e continuerà ad applicare i più elevati standard di integrità ed equità. Da tre anni, l’Accademia Diplomatica dell’Unione Europea offre ai suoi partecipanti la massima qualità di insegnamento e pratica.

Ho piena fiducia nel sistema giudiziario e confido che la correttezza delle azioni del Collegio sarà accertata. Continuerò ovviamente a offrire la mia piena collaborazione alle autorità”, ha concluso.

Nato, Tajani: ribadito il sostegno all’Ucraina e al piano Usa riformulato

Bruxelles, 3 dic. (askanews) – Durante la riunione dei ministri degli Esteri della Nato, oggi a Bruxelles, “abbiamo ribadito il sostegno all’Ucraina; naturalmente per l’Italia è fondamentale arrivare al cessate il fuoco, alla pace. Sosteniamo il piano americano, così com’è stato riformulato”, ma è molto importante la questione della “sicurezza dell’Ucraina il giorno dopo”. Lo ha riferito il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, parlando ai giornalisti prima di lasciare il quartier generale dell’Alleanza, nel pomeriggio a Bruxelles.

“Ecco perché – ha continuato Tajani – guardiamo con favore all’idea, frutto di una nostra proposta, di creare un sistema di sicurezza garantito da un accordo modello art.5 del Trattato Nato (quello sulla difesa collettiva, per cui un attacco militare a uno dei paesi membri è considerato come un attacco a tutti gli altri membri, ndr), con una presenza americana che garantisca la sicurezza aerea”.

“Si è parlato anche, in generale, della questione degli asset congelati russi” che l’Ue vorrebbe utilizzare come base finanziaria per il nuovo prestito promesso all’Ucraina. “La Commissione europea – ha ricordato il ministro – insiste sull’utilizzo ripete sempre una questione di base giuridica e di garanzia”.

Per gli Stati Uniti, oggi alla Nato c’era il vice segretario di Stato americano Christopher Landau, assente il segretario di Stati Marco Rubio, con cui Tajani ha avuto comunque un colloquio telefonico più tardi nel pomeriggio, dopo aver l’asciato il quartier generale dell’Alleanza. A un giornalista che chiedeva se Landau avesse aggiornato i ministri dei paesi alleati sulla situazione dei negoziati Usa-Russia sull’Ucraina, Tajani ha risposto: “Non abbiamo avuto un aggiornamento dettagliato dello stato dell’arte, ma sappiamo qual è la situazione. Parlerò poi nel pomeriggio con Rubio, faremo il punto della situazione. Bisogna aspettare le risposte ucraine e le risposte russe, vedere quale può essere il punto di incontro”.

“Continueremo a spingere – ha assicurato il ministro – perché si possa arrivare a questo accordo con gli ucraini, parlando con gli americani. Vedremo cosa si potrà fare, accelerando i tempi perché mi pare che una guerra che provoca migliaia di morti ogni settimana debba comunque terminare. Questo per noi è un impegno prioritario”.

Tajani ha anche riferito sulla riunione che si è svolta “a latere del vertice, tra Italia, Bulgaria, Romania, Macedonia del Nord e Albania, per parlare del ‘Corridoio 8′”, un progetto di cooperazione per le infrastrutture di trasporto che, ha rilevato, “ha un’importanza politica perché è una priorità dell’Unione europea, ha un’importanza militare perché il collegamento con il Mar Nero e l’Adriatico è strategico, e poi ha anche un’importanza economica e infrastrutturale perché realizzare un progetto del genere significa favorire la crescita. Faremo una prossima riunione in Albania così come deciso in occasione del vertice italo-albanese di qualche settimana fa; poi si farà in Bulgaria e in Macedonia del Nord”.

“Stiamo lavorando – ha detto ancora il ministro – per spingere affinché il Corridoio possa essere realizzato il prima possibile. Questo è un altro impegno italiano, abbiamo organizzato una riunione, e continueremo a spingere perché da Brindisi si arrivi fino al Mar Nero”.

Infine, “in tutti i miei interventi, io ho insistito anche sulla sicurezza nel fianco Sud della Nato, e anche su un intervento con grande attenzione sul lato dei Balcani. Non possiamo lasciare l’influenza russa” nella regione, “ma – ha osservato il ministro – dobbiamo far sì che quest’area sia sempre più parte dell’Europa, visto anche che molti suoi paesi sono parte dell’Alleanza Atlantica. Anche lì per noi diventa prioritario un impegno, che già c’è dall’Italia, ma vorremmo che fosse un impegno ancora più forte della Nato e dell’Unione Europea”, ha concluso Tajani.

Altreconomia: "War bond" Israele ad Allianz e tre investitori Italia

Roma, 3 dic. (askanews) – Un’inchiesta di Altreconomia rivela chi ha in tasca i “war bond” di Israele, ovvero i titoli di Stato emessi da Tel Aviv per finanziare anche la spesa militare: dai dati inediti elaborati dal centro di ricerca olandese Profundo emerge la “gravissima responsabilità del colosso assicurativo tedesco Allianz (sponsor delle Olimpiadi), mentre è confermato il passo indietro di Bper, anche se tra i “nuovi” investitori, pur con importi ridottissimi, c’è anche una società che fa capo a Fondazione Cariplo.

Nell’ultimo anno Allianz ha continuato di fatto a finanziare il genocidio contro la Striscia di Gaza, denuncia Altreconomia. Il colosso tedesco dei servizi finanziari e assicurativi ha infatti acquistato “War bond” emessi dallo Stato di Israele per qualcosa come 1,7 miliardi di dollari solo tra gennaio e novembre 2025.

Lo confermano i dati elaborati da Profundo per conto di Altreconomia e aggiornati a metà novembre 2025. Per quanto riguarda il ruolo di attori italiani, la ricerca di Profundo conferma il “passo indietro” del Gruppo Bper ma fa emergere, pur in maniera estremamente minoritaria, tre nuovi investitori nazionali. Tra loro c’è anche la Quaestio capital Sgr, società di gestione del risparmio con sede a Milano e di proprietà di una holding domiciliata in Lussemburgo il cui primo azionista è la Fondazione Cariplo.

La maggior parte dei War bond è concentrata del resto in pochi istituti. I primi 20 possiedono la quasi totalità del pacchetto (22,9 miliardi su poco meno di 24 miliardi), i primi 10 detengono poco più di 20,6 miliardi e solo i primi cinque ben 14,4 miliardi (cioè il 60% del totale).

Al primo posto c’è il fondo comune di investimento Ksm mutual funds, quotato a Tel Aviv, per un’esposizione di poco più di 3,6 miliardi di dollari. Seguono l’assicuratore israeliano Migdal (poco più di tre miliardi) e la citata Allianz. L’assicuratore tedesco, che è pure partner globale del Comitato olimpico internazionale e sponsor di Milano Cortina 2026, non è solo il più esposto tra gli investitori stranieri ma ha anche aumentato sensibilmente la sua posizione, passando dai 960 milioni di dollari registrati a gennaio 2025 a 2,67 miliardi di novembre 2025, un incremento come detto di 1,7 miliardi in meno di un anno. Quindi mentre la maggior parte degli istituti finanziari internazionali si libera dei titoli di Stato israeliani, Allianz ha triplicato la propria esposizione, associandosi sempre di più a un governo responsabile di gravissimi crimini contro l’umanità.

Una parte dell’analisi di Profundo riguarda anche l’Italia. A gennaio 2025 il Gruppo Bper possedeva titoli di Stato israeliani per un totale di 99 milioni di dollari, tramite Arca Fondi Sgr, cresciuti fino a oltre 190 milioni nell’estate di quest’anno. Dopo la sua uscita di scena – frutto anche delle proteste di diversi correntisti e lavoratori – rimangono, a novembre 2025, tre investitori istituzionali italiani che possiedono ancora titoli di Stato israeliani per un totale di “soli” 7,1 milioni. Un ammontare minimo che merita comunque un approfondimento.

Il primo investitore è la società di intermediazione finanziaria ConsultInvest, con sede a Modena, con 3,1 milioni di euro. Segue con 2,4 milioni Banca Mediolanum, che ha acquistato titoli israeliani per il tramite della Mediolanum International Funds Ltd., veicolo societario del Gruppo con sede però in Irlanda. Chiude il cerchio la Quaestio Capital Management Sgr con 1,5 milioni. Nata nel 2009, la società con sede a Milano dichiara sul proprio sito di gestire a oggi oltre 15 miliardi di euro grazie a “un team di circa 50 professionisti”.

Il capitale sociale di Quaestio Sgr risulta interamente detenuto dalla Quaestio Holding S.A., società lussemburghese di proprietà di Fondazione Cariplo (43,98% del capitale), Fondazione Cassa di risparmio di Forlì, Fondazione Cariparma, Fondazione Sardegna, Cassa italiana di previdenza e assistenza dei geometri liberi professionisti, e Fondazione Cassa di risparmio di Bolzano.

Violenza donne, Schlein: Meloni faccia rispettare accordo su consenso

Roma, 3 dic. (askanews) – “Ribadisco che mi aspetto che la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, faccia rispettare l’accordo che abbiamo fatto e che ha portato tutta la maggioranza e l’opposizione a votare all’unanimit una norma che prevede una piccola grande rivoluzione culturale perch dice che ogni atto sessuale fatto senza il consenso violenza, stupro”. E’ quanto ha affermato la segretaria dem Elly Schlein, sulla Pdl consenso, approvato all’unanimit alla Camera, che in stallo in Senato.

“Esiste gi in 22 Paesi europei. Abbiamo visto girare un sacco di fake news, incredibile il voltafaccia che stato fatto da una parte della maggioranza e poi nel voto da tutti dopo il voto delle regionali. Come ho detto l’altro giorno sarebbe gravissimo se ci fosse stata una resa dei conti post-elettorale all’interno della maggioranza sulla pelle delle donne, perch l’hanno votata all’unanimit qualche giorno prima e adesso hanno frenato”, ha sottolineato.

“Ripeto: mi aspetto che la presidente Giorgia Meloni faccia rispettare quell’accordo e noi continueremo a lavorare per portare all’approvazione di questa importante norma”, ha concluso Schlein.

Ddl Valditara, Schlein: voto destra grave, cultura stupro gi a scuola

Roma, 3 dic. (askanews) – Con il ddl Valditara la destra compie un “passo indietro clamoroso” perch “impedisce l’educazione sessuale-affettiva nelle scuole primarie e nella sostanza la impedisce anche nelle scuole secondarie” cui non vengono date risorse n spazi con un “risultato evidente”: la scuola che dovr farsi “carico di preparare attivit separate per quelle famiglie che non danno il consenso ci penser due volte prima di proporre l’attivit di educazione sessuo-affettiva”. Cos la segretaria dem Elly Schlein, al flash mob delle opposizioni (Pd, M5S, Avs, +Europa, Azione) davanti alla Camera dei deputati dopo l’ok dell’aula al provvedimento.

“Quello che ha votato oggi la destra molto grave. E’ il contrario di quello che servirebbe in questo paese per contrastare la violenza di genere e per prevenirla. Tante volte ci siamo messi a disposizione per far fare dei passi avanti al paese. Abbiamo votato insieme delle misure di repressione, ma non basta la repressione se non si fa la prevenzione. E quello che la destra oggi fa un passo indietro clamoroso. Faccio una riflessione”, ricordando la ‘lista degli stupri’ del liceo romano Giulio Cesare: ” la dimostrazione che la cultura dello stupro e la violenza patriarcale nelle scuole gi entrata e ci sentiamo spiegare da ministri della Repubblica che l’educazione non serve a prevenire”.

Per Schlein ” dalle scuole che deve iniziare l’educazione all’affettivit e sessuo-affettiva. L’Italia uno dei soli sette paesi europei che non ce l’ha gi obbligatoria, noi siamo convinti che servirebbe in tutti i cicli scolastici e questo passo indietro inspiegabile. Purtoppo la violenza patriarcale nelle scuole gi entrata e quando lo stupro usato come minaccia questo alimenta la stessa cultura che poi arma le violenze, umilia, zittisce e che colpisce il corpo e la libert delle donne”, ha concluso.

Dignity, il progetto che cambia la cultura del ciclo mestruale

Cernusco, 2 dic. (askanews) – Il CEOforLIFE Award, il riconoscimento che premia i migliori progetti italiani di sostenibilit, quest’anno nella categoria Health & Wellbeing, celebra Initial, l’azienda parte del gruppo internazionale Rentokil Initial che vanta oltre cento anni di storia, leader nella fornitura di servizi di igiene e disinfestazione. Abbiamo parlato con Maria Francesca Torriani, Marketing & Sales Excellence Manager Rentokil Initial Italia:

“Rentokil Initial una multinazionale che si occupa da oltre 100 anni di promuovere l’igiene e il benessere all’interno degli spazi comuni e degli ambienti lavorativi. Opera tramite due anime, Rentokil che fornisce servizi di disinfestazione e di monitoraggio degli infestanti e Initial che si occupa di promuovere l’igiene e il benessere all’interno degli spazi comuni. Entrambe le divisioni sono accomunate da una mission molto chiara che si pu riassumere nella frase di Protecting People, Enhancing Life and Preserving Our Planet, ovvero proteggere le persone e migliorare la qualit della loro vita sempre nel rispetto del nostro pianeta”.

L’azienda riceve il premio per il progetto Dignity, l’iniziativa che porta nei bagni di aziende, scuole e istituzioni distributori di assorbenti, con l’obiettivo di garantire libero accesso e dignit a tutte le utenti.

“Come azienda di servizi, crediamo che prima di proporre una soluzione sia fondamentale comprendere i bisogni reali delle persone, per questo abbiamo avviato una ricerca di mercato per approfondire il tema del ciclo mestruale. Quello che ne emerso che effettivamente c’ ancora un grosso tab nel parlarne perch solo una donna su tre si sente libera di affrontare questo argomento in pubblico, solo il 25% degli uomini riesce ad affrontare l’argomento senza disagio e un altro dato emerso che ci ha stupito che il 27% delle donne ha subito prese in giro il cosiddetto periodo shaming legato a eventi che riguardavano il ciclo mestruale e queste prese in giro, se nella maggioranza dei casi provenivano da uomini, nel 38% dei casi proveniva addirittura da donne. Un altro dato che ci ha molto stupito che il 37% della popolazione investigata ha dichiarato di aver rinunciato a un impegno professionale o privato in ambiente extradomestico per la presenza del ciclo mestruale e quindi per il timore di non trovare tutto quello che l’avrebbe potuto supportare per gestire al meglio questa situazione”.

Dignity diventa quindi un gesto concreto per ribadire come il ciclo mestruale non e non deve essere vissuto come un limite.

Tony Hadley torna in Italia con "An Englishman in Italy"

Milano, 3 dic. (askanews) – Quarantacinque anni di carriera, un percorso che attraversa epoche, mode e generazioni, segnato da una presenza scenica inconfondibile e da un timbro capace di rimanere nel tempo. Tony Hadley, tra le voci più autorevoli del panorama internazionale, torna in Italia con il nuovo tour “An Englishman in Italy”, in partenza nella primavera 2026. Un appuntamento particolarmente atteso, che coincide con l’arrivo del suo nuovo album rock di inediti: un lavoro dal carattere energico e contemporaneo che arriva dopo le atmosfere sofisticate del disco “The Mood I’m In”.

Nel corso del tour, Hadley eseguirà dal vivo i brani del nuovo progetto, affiancandoli ai successi che hanno segnato la sua storia artistica. In scaletta troveranno spazio i brani che lo hanno portato ai vertici delle classifiche mondiali con la sua ex band, gli Spandau Ballet, tra cui “Through the Barricades”, “True” e “Gold” , accanto alle canzoni della sua carriera solista e ad alcune reinterpretazioni che, da anni, caratterizzano i suoi live con un equilibrio speciale fra energia, eleganza e rapporto diretto con il pubblico.

Come in ogni tournée, Tony sarà affiancato dalla sua inseparabile Fabulous TH Band, una formazione di musicisti straordinari con cui ha instaurato nel tempo un forte legame umano e una vera simbiosi sul palco, elemento distintivo dei suoi concerti.

«Non vedo l’ora di tornare in Italia con questo tour. Ripercorrerò con il pubblico molte tappe della mia carriera, con l’emozione in più di portare dal vivo alcuni brani del nuovo album. E farlo insieme alla mia Fabulous TH Band, con cui ho un’intesa straordinaria, rende tutto ancora più speciale. Il pubblico italiano ha sempre avuto un’energia unica e negli anni ho costruito con loro un legame autentico, che continua a sorprendermi. Ritrovarli ai miei concerti, canzone dopo canzone, è uno dei motivi che rendono questi concerti così importanti per me.» – Tony Hadley.

Le prevendite sono disponibili al link: https://linktr.ee/tonyhadleytour Il tour è organizzato da IMARTS – International Music And Arts. Radio Capital è partner del tour. Queste le prime date annunciate: Martedì 28 aprile 2026 – Milano, Teatro Manzoni Mercoledì 29 aprile 2026 – Milano, Teatro Manzoni Giovedì 30 aprile 2026 – Bologna, Teatro Duse Sabato 2 maggio 2026 – Brescia, DisPlay Domenica 3 maggio 2026 – Torino, Teatro Colosseo Venerdì 8 maggio 2026 – Bassano del Grappa, CMP Arena Sabato 9 maggio 2026 – Sassari, Teatro Comunale

La relazione tra Hadley e l’Italia, intensa e duratura, si rinnova con questa serie di concerti. Il pubblico italiano lo ha accolto con entusiasmo negli anni, e l’artista ha più volte ricambiato attraverso collaborazioni significative, come quelle con Caparezza in “Goodbye Malinconia” e con Nina Zilli in “Fairytale of New York”.

Accanto alla sua attività live, la carriera di Hadley è costellata di riconoscimenti internazionali: dal Gold Badge Award della British Academy of Composers and Songwriters al ruolo di Billy Flynn nel musical Chicago nel West End. Con Talking To The Moon ha conquistato la BBC2, mentre singoli come “Tonight Belongs To Us” e “Obvious” hanno trovato spazio nelle principali playlist radiofoniche. Nel 2019 ha ricevuto la prestigiosa Queen’s New Year’s Honours List per il suo impegno benefico a favore dello Shooting Star Children’s Hospice.

Allerta arancione per il maltempo in Puglia, Basilicata e Calabria

Roma, 3 dic. (askanews) – Dal pomeriggio di oggi, mercoledì 3 dicembre, un minimo depressionario posizionato sul Mar Ionio, in movimento verso i Balcani, porterà precipitazioni da sparse a diffuse, anche a carattere temporalesco su Calabria, Basilicata e Puglia, in estensione, dalle prime ore di domani, ai settori orientali della Campania.

Sulla base delle previsioni disponibili, il Dipartimento della Protezione Civile d’intesa con le regioni coinvolte – alle quali spetta l’attivazione dei sistemi di protezione civile nei territori interessati – ha emesso un avviso di condizioni meteorologiche avverse che prevede dal tardo pomeriggio di oggi precipitazioni, anche a carattere di rovescio o temporale, su Calabria, Basilicata e Puglia, in estensione dalle prime ore del mattino di domani, giovedì 4 dicembre, alla Campania, specie settori orientali. I fenomeni saranno accompagnati da rovesci di forte intensità, frequente attività elettrica e forti raffiche di vento.

Si prevedono, inoltre, venti da forti a burrasca sud-orientali su Puglia e Basilicata, specie settori ionici di quest’ultima. Possibili mareggiate lungo le coste esposte.

Sulla base dei fenomeni previsti e in atto è stata valutata per la giornata di domani, giovedì 4 dicembre, allerta arancione in Puglia, su gran parte della Basilicata e sul settore settentrionale ionico della Calabria. Valutata, inoltre, allerta gialla su alcuni settori di Toscana, Molise, Campania e sui restanti territori di Basilicata e Calabria.

A Ponte Milvio l’addio a Nicola Pietrangeli, l’arrivo del feretro

Roma, 3 dic. (askanews) – L’ingresso del feretro di Nicola Pietrangeli nella chiesa Santa Maria della Gran Madre di Dio, a Ponte Milvio, a Roma. Al via i funerali della leggenda del tennis italiano; in mattinata la camera ardente allestita al Foro Italico nel campo a lui intitolato, a cui sono intervenute personalit dello sport, colleghi, amici, familiari e tanta gente comune che lo ha voluto salutare.

Su un palazzo un maxischermo che ne ricorda alcuni trionfi in campo, poi la sua foto e la scritta 1933 – infinito, come a celebrarne la figura leggendaria.

Inchiesta della Cnn: in fosse comuni a Gaza le persone scomparse cercando aiuti

Roma, 3 dic. (askanews) – Stando a un’inchiesta condotta dalla Cnn su decine di palestinesi ancora dispersi nella Striscia di Gaza dopo essere andati a cercare aiuti vicino al valico di Zikim, l’esercito israeliano avrebbe radunato con le ruspe i corpi di alcune delle persone uccise, per poi gettarli in fosse comuni poco profonde e anonime, mentre altri corpi sarebbero stati lasciati a decomporsi all’aperto. L’inchiesta, “che ha anche fatto emergere che le persone che cercavano aiuti sono state uccise dal fuoco indiscriminato israeliano vicino al valico”, si è basata su centinaia di video e di foto provenienti dai dintorni di Zikim, insieme a interviste a testimoni oculari e autisti locali di camion di aiuti, ha precisato l’emittente americana.

La Cnn ha anche raccolto la testimonianza di due ex militari israeliani, che hanno descritto episodi avvenuti a Gaza nel corso del conflitto, durante i quali i corpi dei palestinesi venivano gettati con le ruspe in fosse poco profonde. Le Forze di difesa israeliane (Idf) hanno negato di aver utilizzato le ruspe per “rimuovere” i corpi, ma non hanno specificato se siano state utilizzate per seppellirli. Secondo il diritto internazionale, le parti in conflitto dovrebbero cooperare nella sepoltura dei morti in modo da consentirne l’identificazione, ha ricordato Janina Dill, co-direttrice dell’Oxford Institute for Ethics, Law and Armed Conflict. “Lo scopo è impedire che i morti diventino dispersi e consentire la commemorazione, principalmente da parte delle loro famiglie – ha affermato Dill – inoltre, se i corpi vengono deliberatamente mutilati o maltrattati in modo da violarne la dignità, questo può costituire un ‘oltraggio alla dignità personale’, che è un crimine di guerra ai sensi delle Convenzioni di Ginevra”.

Se le Idf tengano traccia dei siti in cui presumibilmente sono stati sepolti i corpi rimane una questione aperta, ha sottolineato la Cnn che non ha ricevuto risposta a riguardo. Uno dei due ex militari ha detto all’emittente che quando la sua unità ha seppellito nove persone all’inizio del 2024, la posizione della fossa non è stata indicata.

Il bubble tea italiano che conquista l’Europa

Firenze, 2 dic. – Nel bubble tea l’occhio cade sempre sui colori e sulle cannucce giganti. Ma la vera sfida dentro: sono le boba, le piccole sfere che stanno sul fondo del bicchiere. Sembra la parte pi semplice, in realt la pi complessa: bastano pochi gradi in pi, un dosaggio sbagliato, e si sfaldano o cambiano consistenza. Eppure, se ben fatte, sono la chiave del successo.

da questa attenzione al dettaglio che nasce Bobble Bobble, azienda toscana fondata da due giovani imprenditori, Nicol Ossino e Simone Simonelli, che nel 2017 decidono di portare il bubble tea, la bevanda del momento, in Italia. Un’intuizione che permette loro, nel giro di pochi anni, di aprire una rete di una trentina di punti vendita.

“Bobble Bobble nasce nel 2017 dall’intuizione di portare il bubble tea in Italia, avvicinandolo a un palato italiano occidentale. Abbiamo aperto il primo store a Lucca, con un successo incredibile, file chilometriche tutti i giorni, ma il vero salto di qualit lo abbiamo fatto nel 2020, nel lockdown, durante il quale abbiamo pensato e fatto il primo stabilimento di produzione di Boba in Europa” ha dichiarato Simonelli.

Quando il lockdown obbliga le persone a rimanere in casa, la partita cambia. Per restare sul mercato, i due imprenditori iniziano a capire come vendere il prodotto senza un negozio fisico, e il punto di svolta arriva dalle sopracitate boba, le palline colorate che sono il cuore del bubble tea.

“Creare una sfera esattamente tonda, partendo da un liquido, da un succo di frutta, non banale. Per cui entrano in gioco tutta una serie di parametri come temperatura, viscosit, densit, acidit, che combinati opportunamente insieme creano la formula perfetta per fare la pallina pi tonda possibile” ha continuato Simonelli.

La grande rivoluzione per, deve aspettare il 2024, quando l’unione delle competenze porta alla nascita del primo bubble tea ready-to-drink Made in Italy.

“Nel 2024 lanciamo Bob, il nostro primo bubble tea ready-to-drink e lo facciamo con la voglia di portare l’experience del bubble tea instore in tutti gli scaffali dei supermercati piuttosto che in pi di 12mila vetrine frigo di ogni bar d’Italia. Oggi siamo presenti in pi di 26 paesi in Europa e nella maggior parte delle catene della grande distribuzione” ha spiegato Nicol Ossino.

Oggi Bobble Bobble una realt industriale considerata tra le pi innovative del settore, con un fatturato di 4 milioni di euro e una crescita attesa verso i 5.5 nel 2025.

“In Europa non esisteva un’azienda, una corporate che avesse spinto cos in avanti il bubble tea. Per cui per noi di enorme valore, di enorme orgoglio pensare di averlo fatto in Italia, in una produzione in Toscana con fornitori 100% italiani. Ci immaginiamo ancora di pi di crescere sugli scaffali del supermercato, di far crescere di pi la conoscenza del prodotto e di diventare un massive per quanto riguarda il pubblico di bambini che ci segue” ha continuato Ossino.

Bubble bubble rappresenta quindi un’eccellenza del made in Italy, pronta a consolidare la sua presenza sul mercato nel futuro.

(Servizio Pubbliredazionale)

L’Enac ha inaugurato il nuovo Palazzo dell’Aviazione civile

Roma, 3 dic. (askanews) – Cerimonia di inaugurazione del Palazzo dell’Aviazione civile Enac: “sostenibilità, efficientamento energetico, innovazione, valorizzazione del patrimonio storico e trasparenza sono i punti di forza dell’intervento di riqualificazione della nuova sede Enac”, sottolinea una nota. Alla cerimonia di inaugurazione, oltre ai vertici Enac, il Presidente, Pierluigi Di Palma, e il direttore generale Alexander D’Orsogna, ha partecipato il vicepremier e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini.

“L’aviazione civile – ha dichiarato il direttore generale Alexander D’Orsogna – ha ora una propria identità fisica. Abbiamo scelto di inaugurare una nuova dimensione istituzionale, moderna e sostenibile, pensata per migliorare concretamente la vita lavorativa del personale: spazi rinnovati, comfort elevato e una cura autentica per il benessere di chi ogni giorno fa funzionare questo sistema. Un ringraziamento speciale va alle lavoratrici e ai lavoratori per la passione e la professionalità con cui operano, ma anche per la pazienza dimostrata negli anni della ristrutturazione: un impegno che continuerà a dare prestigio a un modello riconosciuto anche oltre i confini nazionali”.

Nel corso della cerimonia è stata svelata l’opera realizzata dall’artista Chiara Capobianco, vincitrice del concorso indetto da Enac “Art on air – L’Arte in quota”, che racconta in maniera futuristica e visivamente emozionale il cuore delle attività Enac, soprattutto la centralità del passeggero, la riconciliazione del trasporto aereo con l’ambiente, la sicurezza e l’innovazione tecnologica.

Pietrangeli, Fognini: doveroso esserci, avevamo rapporto bellissimo

Roma, 3 dic. (askanews) – “Con Nik ho avuto un bellissimo rapporto, colui che ha aperto le vie al nostro bellissimo sport, ne ha fatto parlare, doveroso essere qui oggi a salutarlo in questo giorno triste per lo sport italiano, ci mancher il suo stile giocoso, e la sua persona”. Cos Fabio Fognini, arrivando ai funerali a Ponte Milvio, a Roma, di Nicola PIetrangeli, scomparso a 92 anni il primo dicembre.

“Di rimproveri me ne ha fatti tanti, ma il consiglio pi grande che mi ha dato stato quando mi ha detto: ‘Io non devo correre, devono correre gli avversari’… una cosa che mi rimasta in mente”.

” lui che mi ha trasmesso il vero valore della maglia azzurra – ha aggiunto Fognini – ho dei bellissimi ricordi con lui”.

Bocelli tra i big dello show al sorteggio finale Fifa World Cup 2026

Roma, 3 dic. (askanews) – Andrea Bocelli sarà tra i protagonisti del grande show di intrattenimento che accompagnerà il sorteggio finale del FIFA World Cup 2026, in programma venerdì 5 dicembre al John F. Kennedy Center for the Performing Arts di Washington D.C..

Bocelli condividerà il palco con star mondiali come Robbie Williams, Nicole Scherzinger e i Village People, mentre la serata sarà condotta da Heidi Klum, Kevin Hart e l’attore e produttore Danny Ramirez.

Bocelli torna così a un grande appuntamento legato al calcio: già in occasione della cerimonia di apertura di UEFA Euro 2020, allo Stadio Olimpico di Roma, la sua esibizione aveva regalato un momento molto apprezzato da tifosi e addetti ai lavori.

Il sorteggio e lo show andranno in diretta su FIFA.com e su tutti i canali ufficiali social dell’organizzazione, con milioni di spettatori attesi in tutto il mondo.

Principe Alberto ai funerali di Pietrangeli: era un uomo splendido

Roma, 3 dic. (askanews) – “Era un uomo splendido, ci tenevo a essere qui, anche per la famiglia. Sono molto emozionato, era sempre presente nei momenti pi importanti della mia vita”. Lo ha detto il principe Alberto di Monaco arrivando alla chiesa di Santa Maria della Gran Madre di Dio, per i funerali di Nicola Pietrangeli.

“Lo conoscevo da tanti anni – ha aggiunto – non solo qui a Roma, Montecarlo e Parigi”.

Ex Ilva, Urso: nessuna chiusura, intervento dello Stato se necessario

Roma, 3 dic. (askanews) – “Queste temporanee modifiche non avranno alcun effetto sulla occupazione. A Genova nessuno andrà in cassa integrazione, 585 unità lavorative e 70 in formazione con salari integralmente corrisposti. In forza delle norme contenute nel decreto legge del 1 dicembre tutti resteranno al lavoro”. Lo ha assicurato il ministro delle Imprese e Made in Italy, Adolfo Urso, al question time, rispondendo sull’ex Ilva che ha sottolineato come “non ci sarà nessuna chiusura, anzi esattamente il contrario”.

“Completate le attività manutentive il piano prevede la ripresa delle attività ovviamente al netto del sequestro probatorio sa da parte della procura di Taranto che dura ormai da oltre sette mesi. Il futuro però non può essere l’amministrazione straordinaria ma la realizzazione dell’obiettivo per il quale l’amministrazione è stata disposta dopo il fallimento, ossia la cessione a un soggetto che possa rilanciarlo grazie anche all’autorizzazione integrata ambientale che abbiamo ottenuto”.

“Per quanto riguarda l’intervento dello Stato, ho già detto in altro occasioni che avrei richiesto per agli operatori che stanno partecipando alla gara internazionale che, ove necessario il governo è pronto a valutare l’intervento di un soggetto pubblico a supporto del piano industriale nel pieno rispetto della normativa europea, secondo le procedure di gara, per assicurare la continuità produttiva degli stabilimenti e il processo di de carbonizzazione”.

Schlein: contrastare e prevenire ogni forma di violenza di genere

Roma, 3 dic. (askanews) – “Trovo sia un gesto forte e importante mettere all’ingresso della vostra sede una panchina rossa che racconta la storia di una delle troppe donne che non c’ pi e che devono invece continuare a essere ricordate e a parlare di come dobbiamo trasformare la societ per contrastare e prevenire ogni forma di violenza di genere; per noi questo deve passare non solo dalla repressione, anche dalla prevenzione”.

Cos la segretaria del Pd Elly Schlein partecipando a un’iniziativa di Legacoop contro la violenza di genere a Roma a cui ha fatto seguito l’inaugurazione di una panchina rossa davanti all’ingresso della sede Legacoop.

“Fa parte della grande sfida culturale a cui siamo tutti chiamati – ha aggiunto – la politica deve fare di pi”.

Manovra, Lagarde: Bankitalia ha piena autorità sulle riserve di oro

Roma, 3 dic. (askanews) – “È la Banca d’Italia che ha la piena autorità sulle riserve d’oro” italiane. Lo ha affermato la presidente della Bce, Christine Lagarde, durante una audizione al Parlamento europeo, rispondendo ad una domanda su un parere appena espresso dall’istitituzione sulle misure allo studio in Italia sulle riserve auree.

“Non è una questione di poco conto – ha rilevato – perché l’Italia è il terzo maggiore detentore di oro tra le Banche centrali, quindi è una componente chiave delle riserve dell’Italia”.

La Bce aveva già espresso un suo parere sulla questione nel 2019, e anche con questo ultimo appena emanato, sulla base dei Trattati Ue “non c’è un riferimento alla proprietà” delle riserve di oro, “non viene identificata nei trattati. Quello che dicono i trattati, molto chiaramente, è che le riserve e la gestione delle riserve appartengono alla Banca centrale di ogni Stato. E la Banca d’Italia non è diversa da quelle di altri Stati”.

“La Banca d’Italia – ha proseguito Lagarde – ha il dovere di detenere e gestire queste riserve. E dal 2019 il parere della Bce è lo stesso. Lo abbiamo chiarito in maniera molto specifica: è la Banca d’Italia che ha la piena autorità” sulle riserve auree. (fonte immagine: European Parliament).

Ucraina, Meloni: fare decreto non vuol dire lavorare contro pace

Roma, 3 dic. (askanews) – Il decreto sull’Ucraina “entro la fine dell’anno viene fatto in ogni caso perché serve. Non vuol dire lavorare contro la pace. Vuol dire che finché c’è una guerra aiuteremo l’Ucraina a potersi difendere da un aggressore. C’è più di un Consiglio dei ministri che lo consente e quindi cerchiamo sempre di spalmare i provvedimenti del Consiglio dei ministri in maniera tale da lavorare su quello che è più urgente. È una questione logistica”. Lo ha detto la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, durante un punto stampa al termine della sua partecipazione vertice del Consiglio di cooperazione del Golfo in corso.

Ucraina, Meloni: vedo disponibilità Kiev, Usa e Ue ma non russa

Roma, 3 dic. (askanews) – “La soluzione del conflitto in Ucraina abbiamo capito dall’inizio che non sarebbe stata una cosa facile perché è una guerra che va avanti da ormai quasi quattro anni e con oggettivamente una disponibilità da parte ucraina, da parte statunitense, da parte europea ma non ad oggi, diciamo, segnalata da parte russa”. Lo ha detto la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, durante un punto stampa al termine della sua partecipazione vertice del Consiglio di cooperazione del Golfo in corso.

“Ciò – ha aggiunto – non toglie che bisogna continuare a lavorarci, ciò non toglie che il nostro obiettivo dal mio punto di vista deve essere quello di continuare a spingere per arrivare a una pace, purché quella pace sia, come abbiamo detto mille volte, una pace giusta e sostenibile e duratura. Ed è quello su cui siamo concentrati ora”.

Nato, Meloni: Cavo Dragone? Fase in cui bisogna misurare le parole

Roma, 3 dic. (askanews) – “Io penso che siamo in una fase nella quale bisogna misurare molto bene le parole, bisogna evitare tutto quello che può generare confusione, che può spaventare, che può far surriscaldare gli animi. Detto questo, però circoscriverei le parole l’ammiraglio Cavo Dragone a quello di cui stava parlando, perché stava parlando di cybersicurezza”. Lo ha detto la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, durante un punto stampa al termine della sua partecipazione vertice del Consiglio di cooperazione del Golfo in corso.

“Io – ha aggiunto – l’ho letta nel senso di dire la Nato è un’organizzazione difensiva, come poi stamattina è stato ribadito nuovamente. Chiaramente oltre a difenderci dobbiamo anche riuscire a fare meglio prevenzione parlando di cybersicurezza quindi comunque bisogna fare attenzione anche a come si leggono delle parole che in ogni caso bisogna essere molto attenti a pronunciare, mettiamola così”.

Ucraina, Meloni: decreto ci sarà entro l’anno, aiuti finchè c’è guerra

Roma, 3 dic. (askanews) – “La possibilità di inviare aiuti all’Ucraina scade il 31 dicembre, noi faremo altri Consigli dei ministri prima di quella data. Il decreto ci sarà. Chiaramente noi lavoriamo per la pace ma finché ci sarà una guerra noi faremo quello che abbiamo sempre fatto per aiutare l’Ucraina a difendersi”. Lo ha detto la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, durante un punto stampa al termine della sua partecipazione vertice del Consiglio di cooperazione del Golfo in corso.

Trump rottama gli standard green di Biden sui carburanti

New York, 03 dic. (askanews) – Il presidente americano Donald Trump si prepara ad annunciare nuovi standard di efficienza dei consumi per le automobili, meno stringenti rispetto a quelli fissati sotto la presidenza Biden, accusati di aver contribuito all’aumento del costo dei veicoli. Le norme Biden prevedevano consumi di circa 50 miglia a gallone, cioè circa 80 chilometri per 3,7 litri di carburante. Trump è intenzionato a rottamare ogni norma riconducibile alla promozione dei veicoli elettrici, infatti fin dal primo giorno della sua presidenza ha annunciato il taglio ad ogni forma di sussidio su EV, ufficialmente abrogati in settembre.

Il presidente presenterà i nuovi standard dallo Studio Ovale alle 14.30, ora locale di Washingto, le 20.30 italiane. All’annuncio saranno presenti i dirigenti di Ford, General Motors e Stellantis. L’American Petroleum Institute ha spinto per l’abrogazione degli standard, sostenendo che mirano a ridurre progressivamente i veicoli a carburante liquido.

Gli standard attuali prevedono una media di circa 50 miglia per gallone per i modelli del 2031. Secondo l’amministrazione Biden, avrebbero ridotto i consumi di benzina di 70 miliardi di galloni entro il 2050 e garantito risparmi per oltre 23 miliardi di dollari alle famiglie americane. (fonte immagine: The White House).

Angelina Mango torna live con "Nina canta nei teatri"

Milano, 3 dic. (askanews) – Il 16 ottobre Angelina Mango ha pubblicato a sorpresa l’album caramé (Latarma Records/Distribuzione ADA Music Italy): “15 tracce +1” che la cantautrice ha voluto condividere con il pubblico e che raccontano i suoi ultimi 12 mesi, i suoi pensieri, la sua vita e le riflessioni, anche le più personali e intime. Allo stesso modo oggi, senza preavviso e con gioia arriva l’annuncio di Nina canta nei teatri, un tour teatrale – prodotto da Live Nation – quasi necessario, per proseguire questo percorso di condivisione e sincerità, in partenza il prossimo 2 marzo da Napoli e che in 10 tappe toccherà le principali città italiane: la cantautrice è attesa a Napoli , Roma, Catania, Palermo, Bari, Torino, Bologna, Fermo, Firenze e Milano. Un live senza filtri, suonato, quasi un invito per gli spettatori a raggiungere Angelina in studio, con i suoi musicisti e assistere al processo creativo che ha dato vita alle canzoni della sua carriera, con al centro il suo ultimo lavoro.

E da venerdì 5 dicembre – in concomitanza con l’apertura della general sale di Nina canta nei teatri – l’album caramé sarà disponibile anche formato fisico, esclusivamente in una forma che sottolinea il valore personale di questo album per Angelina: per CD e vinile ha pensato, infatti, a una edizione limitata e autografata, arricchita da un booklet che raccoglie ritagli e dettagli fotografici di Nina (CD e vinile disponibili dal 5/12 nei negozi e in prevendita.

caramé è uscito a un anno e mezzo di distanza da poké melodrama, il primo album della cantautrice pubblicato il 31 maggio 2024. Il titolo sono anche le prime parole del disco: l’incipit di una lettera intima che si trasforma in presentazione, che apre questo viaggio di sincerità e costruzione. E il “me” del titolo è anche Angelina che ha scritto e prodotto tutti i brani dell’album, affiancata più volte dal fratello Filippo. Con lei, alla produzione anche Giovanni Pallotti. Nel disco, anche amici stretti e altri artisti, come Madame, Calcutta, Dardust, Mr. Monkey e Henna, che hanno compreso esattamente il senso di questo lavoro.

Il tour in partenza il 2 marzo 2026 dal Teatro Augusteo di Napoli toccherà le principali città italiane, passando per Roma (4 marzo – Auditorium Conciliazione), Catania (7 marzo – Teatro Metropolitan), Palermo (9 marzo – Teatro Golden), Bari (12 marzo – Teatro Team), Torino (16 marzo – Teatro Colosseo), Bologna (18 marzo – Teatro Europa Auditorium), Fermo (21 marzo – Teatro dell’Aquila), Firenze (24 marzo – Teatro Verdi), per concludersi a Milano (27 marzo – Teatro Lirico Giorgio Gaber).

Angelina è già al lavoro per studiare arrangiamenti, scaletta e momenti speciali di questo tour che esplorerà il mondo di Nina, con la musica sempre al centro tra momenti intimi o condivisi con una superband, sempre all’insegna della sincerità, a stretto contatto con il suo pubblico, senza barriere.

I biglietti per i live nei teatri italiani per il tour NINA CANTA NEI TEATRI saranno disponibili su Live Nation a partire da giovedì 4 dicembre alle 12:00 in prevendita MyLiveNation e da venerdì 5 dicembre alle 12:00 in prevendita generale. Maggiori informazioni su www.livenation.it

Lagarde: inflazione resterà attorno a target 2% nei prossimi mesi

Roma, 3 dic. (askanews) – La Banca centrale europea si attende che nei prossimi mesi l’inflazione media dell’area euro “resti attorno al nostro obiettivo del 2%”, con rischi bivalenti, sia al rialzo che al ribasso. In questo quadro “continuiamo a seguire un approccio legato ai dati”, in cui le decisioni vengono prese dal Consiglio direttivo “volta per volta”. Lo ha spiegato la presidente Christine Lagarde, durante una audizione al Parlamento europeo.

“In particolare – ha detto – le nostre decisioni sui tassi di interesse saranno basate sulla nostra valutazione delle prospettive di inflazione, dei rischi che le circondano, così come sull’inflazione di fondo e sulla forza della trasmissione della linea monetaria. Non ci vincoliamo ad alcun percorso predeterminato” sui tassi.

Tennis, Roma saluta Pietrangeli, al suo fianco la Davis del 1976

Roma, 3 dic. (askanews) – Roma ha salutato Nicola Pietrangeli con un tributo intenso e profondo, proprio nel luogo che più lo rappresentava: il suo campo al Foro Italico. Fin dalle prime ore del mattino, la camera ardente si è riempita di persone, campioni, dirigenti e semplici appassionati che hanno voluto rendere omaggio alla leggenda del tennis italiano scomparsa il 1° dicembre a 92 anni.

Accanto al feretro spiccavano la Coppa Davis vinta nel 1976, un maxi schermo con le sue immagini, fiori biancocelesti e le note di Charles Aznavour. “Tutto come voleva lui”, ha detto il figlio Marco, visibilmente commosso, ringraziando per l’affetto ricevuto: “Sono piacevolmente stupito dall’affetto di tutta l’Italia… scusatemi, ma è dura”. Lo ha ricordato come un uomo ironico, scanzonato, capace di dire sempre ciò che pensava, e totalmente devoto alla maglia azzurra: “Per lui la Davis era tutto, era malato di questa cosa”.

La cerimonia è iniziata ufficialmente con la lettura di Roberto Ciufoli, che ha scelto un estratto dal libro “Se piove rimandiamo”, in cui Pietrangeli scherzava sul proprio funerale e sul desiderio di celebrarlo proprio in quel campo. Un inizio leggero e ironico, in perfetto stile Pietrangeli, che ha preparato il terreno agli interventi di chi lo ha conosciuto più da vicino. Il presidente del Coni, Luciano Buonfiglio, ha definito il suo addio come la fine di una storia che però “non muore mai”, ricordando la capacità di Pietrangeli di unire esperienza, ironia e umanità: “Non si è mai vantato di nulla, era sempre cordiale e disponibile”.

Tra i protagonisti della mattinata anche l’ex presidente del Coni Gianni Petrucci, che anni fa volle intitolargli il campo del Foro Italico: “Aver dato il suo nome a questo stadio è per me un vanto. Era un vero signore, non parlava mai male di nessuno”. Subito dopo è arrivato il ricordo più atteso, quello del presidente della Federtennis Angelo Binaghi, che ha definito Pietrangeli “una persona unica e irripetibile”, simbolo stesso del tennis italiano. “Oggi è il giorno più triste”, ha detto con la voce rotta, aggiungendo che è curioso come abbia scelto di andarsene proprio dopo due mesi di trionfi delle squadre azzurre: “Oggi siamo tutti figli di Nicola”.

Intenso anche il messaggio di Filippo Volandri, capitano della squadra di Davis, che ha voluto sottolineare l’eredità sportiva e culturale lasciata da Pietrangeli: “Ci ha insegnato ad amare la Davis, ci ha insegnato il valore della maglia azzurra. Tutto è iniziato dalla sua gestione”. Volandri ha aggiunto che gli piace pensare che Pietrangeli “abbia voluto aspettare questa terza Davis consecutiva”, descrivendolo come un’icona di eleganza dentro e fuori dal campo.

Il ministro dello Sport Andrea Abodi, giunto al Foro Italico insieme ad Adriano Panatta, Tonino Zugarelli e tanti ex campioni, ha parlato invece di una “giornata di dolce tristezza”. Ha ricordato di aver conosciuto Pietrangeli 40 anni fa, quando lui era appena agli inizi: “Lui era quello che era, io nessuno, ma scattò subito una simpatia naturale, legata ai valori condivisi: lo sport, il tennis, i colori biancocelesti”.

Molti anche i ricordi del mondo del tennis contemporaneo: Paolo Lorenzi ha parlato della necessità di tramandare una figura come la sua, “una leggenda che resta”, mentre Tatiana Garbin ha sottolineato la sua leggerezza, la capacità di rendere semplice e piacevole ogni conversazione. Sul campo erano presenti anche Malagò, Panatta e tanti protagonisti della storica vittoria in Cile, che hanno voluto unirsi al saluto.

La commemorazione si è chiusa alle 12:20 con My Way di Frank Sinatra, la canzone scelta da Pietrangeli per il suo ultimo saluto. Un finale potente, elegante, perfettamente in linea con il suo stile. Il Foro Italico lo ha accompagnato con un lungo applauso, quasi un abbraccio collettivo. E mentre la Coppa Davis brillava accanto al feretro, è apparso chiaro a tutti quanto profonda fosse l’eredità lasciata da un uomo che ha plasmato il tennis italiano come nessun altro.

Formula1, Vasseur carica la Ferrari: "A Yas Marina per dare tutto"

Roma, 3 dic. (askanews) – Alla vigilia dell’ultimo atto del Mondiale 2025, il team principal della Ferrari, Frédéric Vasseur, ha tracciato il bilancio di una stagione lunga, complessa e spesso segnata da incostanza, ma anche da momenti di crescita che la squadra vuole capitalizzare nel finale di Abu Dhabi. “Abu Dhabi segna la fine di una stagione lunga e impegnativa, per i piloti così come per tutta la squadra. A Yas Marina daremo tutto fino all’ultimo e, come team, cercheremo di chiudere il Campionato in modo positivo”, ha dichiarato il francese, fissando l’obiettivo di un ultimo sforzo corale.

Il round di Yas Marina, tradizionale tappa conclusiva del Mondiale dal 2009, chiude mesi intensi: venti Paesi attraversati, 23 gare e migliaia di chilometri che hanno messo alla prova ogni componente del team. Una stagione non priva di difficoltà, ma che, secondo Vasseur, ha rafforzato la compattezza interna: “Siamo rimasti concentrati anche nei momenti più complicati. Ora vogliamo trasformare il lavoro dell’anno in un risultato solido nell’ultima gara”.

Sul piano tecnico, la Ferrari affronta un circuito trasformato dalle modifiche del 2021: più veloce, più scorrevole e con due zone di sorpasso reali – il grande tornante di curva 5 e l’interminabile contro-rettilineo da 1,2 km dove si attiva il DRS. Resta un tracciato di medio carico aerodinamico, con un ultimo settore tecnico che mette a dura prova la trazione e l’asse posteriore, soprattutto in condizioni di temperatura calante.

Proprio il tema gomme sarà cruciale: Pirelli conferma la scelta classica C3-C4-C5 e, al contrario del passato, anche la Soft potrà sostenere stint più lunghi grazie alla maggiore robustezza degli pneumatici. La seconda sessione di libere del venerdì – quella al tramonto – sarà la più indicativa per qualifiche e gara.

Sul fronte piloti, fari puntati su Charles Leclerc e Lewis Hamilton. Quest’ultimo, però, non sarà in pista in FP1: a prendere il volante sarà Arthur Leclerc, scelto per rispettare la regola che impone due sessioni stagionali ai giovani con massimo due GP all’attivo. Per il monegasco si tratta della seconda presenza ufficiale in un weekend iridato, un’occasione importante per misurarsi ancora una volta con la Formula 1.

Martedì, infine, l’ultimo atto reale della stagione: i test post-GP. Leclerc e Hamilton si alterneranno sulla vettura attrezzata per provare le gomme 2026, mentre Dino Beganovic completerà lo Young Driver Test sulla SF-25, dopo le due FP1 disputate nel corso dell’anno.

L’atmosfera ad Abu Dhabi è quella dei finali di stagione: stanchezza, determinazione e la voglia di chiudere con un sorriso. Vasseur lo ribadisce. “È stata una stagione lunga e impegnativa, ma il nostro spirito non è mai cambiato. A Yas Marina vogliamo dare tutto”. La Ferrari si prepara così all’ultimo semaforo dell’anno, con l’ambizione di lasciare un ultimo segno positivo prima di tuffarsi nel 2026.

Pietrangeli, la commemorazione come voleva lui: “Se piove rimandiamo”

Roma, 3 dic. (askanews) – Aveva scritto tutto, nei minimi dettagli: l’ingresso dal tunnel dei campioni, la camera ardente sul campo a lui intitolato, e se piove “rimandiamo al giorno dopo”, perch “noi del tennis sappiamo che dobbiamo fare i conti con il meteo”. La leggenda del tennis, Nicola Pietrangeli, aveva indicato nei dettagli come voleva il suo funerale e l’omaggio del mondo del tennis.

Al campo Pietrangeli si svolta la cerimonia in suo ricordo. A leggerne le ultime volont, Roberto Ciufoli, che ha ripercorso alcuni passaggi del libro “Se piove, rimandiamo”.

Per l’ultimo saluto sono arrivati tra gli altri il ministro dello Sport, Andrea Abodi, l’attuale presidente del Coni, Luciano Buonfiglio, il presidente della Federazione Italiana Tennis e Padel, Angelo Binaghi, i capitani delle squadre azzurre Filippo Volandri, Thatiana Garbin e Licia Col.

Calcio, Juve, infortunio Gatti: lesione del menisco. Out un mese

Roma, 3 dic. (askanews) – Federico Gatti, dopo essere stato sostituito nel match di Coppa Italia contro l’Udinese per infortunio, è stato al J Medical per gli esami strumentali che hanno riscontrato una lesione del menisco mediale del ginocchio destro. Il giocatore sarà indisponibile per almeno un mese. Nel comunicato bianconero si legge: “Federico Gatti, sostituito durante il secondo tempo della gara Juventus-Udinese in seguito a un trauma distorsivo a carico del ginocchio destro, questa mattina è stato sottoposto ad approfondimenti radiologici presso il J Medical. Gli esami strumentali hanno evidenziato una lesione del menisco mediale, tale da rendere necessario un intervento chirurgico che verrà eseguito nei prossimi giorni”.

Ciò significa che Federico Gatti tornerà a disposizione a partire dal 2026. Salterà tutti gli appuntamenti di dicembre e quindi le partite contro Napoli, Bologna, Roma e Pisa. In più, l’appuntamento in Champions League contro il Pafos, previsto per il 10 dicembre. A inizio gennaio, saranno da valutare le sue condizioni: all’orizzonte ci sono Lecce e Sassuolo, rispettivamente il 3 e il 6 gennaio.

Dall’inizio del cessate il fuoco a Gaza ci sono stati 360 morti

Roma, 3 dic. (askanews) – Almeno 360 persone sono state uccise nella Striscia di Gaza dall’entrata in vigore del cessate il fuoco raggiunto da Hamas con Israele, lo scorso 11 ottobre. Lo ha reso noto oggi il ministero della Sanità dell’enclave palestinese, riferendo di cinque decessi registrati dagli ospedali nelle ultime 48 ore, tra cui quello di una persona ritrovata sotto le macerie.

Sale così 70.117 il numero dei morti dall’inizio del conflitto, il 7 ottobre 2023, mentre i feriti sono 170.999.

Vasco Rossi festeggia il compleanno n. 40 di "Cosa succede in città"

Milano, 3 dic. (askanews) – Nel 2025 si festeggia il compleanno numero 40 di “Cosa succede in città”, l’ottavo album di Vasco Rossi, uno dei più importanti della sua carriera e uno dei dischi simbolo del rock italiano. In occasione di questo anniversario venerdì 5 dicembre Carosello Records pubblica il cofanetto da collezione “Cosa succede in città- 40th RPlay edition” (etichetta Carosello Records / distribuzione Universal Music).

In occasione della pubblicazione del nuovo cofanetto sarà disponibile una speciale e inedita versione di “Bolle di Sapone”, uno dei brani più rari della sua discografia. Considerato una vera e propria gemma nascosta, “Bolle di Sapone Rplay” torna ora alla luce in una nuova veste sonora, curata da Vince Pàstano.

«Anche se può sembrare un brano minore, per me è sempre stato un piccolo capolavoro. Sono riuscito a raccontare come nasce e si scrive una canzone, la magia unica di mettere le parole su una musica. Funziona così: se cerchi di scrivere un testo pensandoci e ripensandoci non viene fuori niente. Se invece ti lasci andare, allora succedono delle cose. E qui nasce la metafora delle bolle di sapone. Se soffi forte, non nascono, come non nascono i testi delle canzoni o delle poesie quando li cerchi con troppa ostinazione. E allora non rimane che aspettare, in attesa della magia della parola, della strofa, che all’improvviso arriva da sola. Questo non significa rimanere passivi o scegliere di non fare fatica, significa invece che per arrivare a parole vere, oneste, sincere e pure quelle che vengono da dentro, devi stare attento e “soffiare” piano come si fa con le bolle di sapone» – tratto dal libro intervista a cura di Gianni Poglio contenuto nella special edition.

Il brano sarà accompagnato anche da un videoclip animato: «In un album ricchissimo di hit storiche era difficile scegliere il brano per realizzare il videoclip animato, e di conseguenza il singolo.

La lirica “perché la musica non ha orecchi, non ha padroni ma che maledetti!”, contenuta in “Bolle di sapone”, è stata la scintilla di un’idea in controtendenza: realizzare il video della canzone più “nascosta” di tutto il repertorio di Vasco.

In “Bolle di sapone”, Vasco racconta come scrive le canzoni, rivendicando la libertà dell’artista di “creare”, svincolato dal mercato e oggi, quarant’anni dopo, dalle regole degli algoritmi, perché “la musica non ha padroni”.

Nel video, usando la stessa metafora del testo, Vasco soffia le bolle che diventano canzoni, le altre otto dell’album “Cosa succede in città”, tutte messe in scena e protagoniste del video, che diventa così narrazione dell’intero album» – queste le parole di Arturo Bertusi che ha curato la regia del video.

“Cosa succede in città- 40th RPlay edition” contiene oltre alvinile e al cd rimasterizzati dai nastri originali, anche un nuovo libro intervista con oltre 100 pagine con foto esclusive ed inedite dell’epoca e una card per accedere ai contenuti esclusivi.

I missaggi, dai nastri originali multi traccia, sono stati effettuati da Maurizio Biancani, già coproduttore e ingegnere del suono dell’album.

Pietrangeli, Licia Col: maestro di vita per sempre, lascia un vuoto

Roma, 3 dic. (askanews) – “Nicola stato un momento molto importante della mia vita e un carissimo amico, per sempre, e continuer a essere un maestro di vita”. Cos Licia Col ha ricordato Nicola Pietrangeli, suo grande amore, alla camera ardente del grande tennista al Foro Italico.

“Oggi ci ha fatto piangere e commuovere, un ultimo saluto con ‘My way’, sul campo che porta il suo nome, lui forse ora rider, a noi ha fatto piangere, ci ha salutato dicendoci: non dimenticatemi”. “A me e alla sua famiglia lascia un vuoto, ma ha una nipotina meravigliosa, Nicole Pietrangeli, continuer di sicuro a essere ricordato”, ha aggiunto.

“Per molti la sua arroganza era un difetto, per me era un pregio, aveva nemici e amici che oggi significa avere coraggio, anche perch a mio avviso aveva quasi sempre ragione” ha concluso Col.

Von der Leyen: l’Ucraina si trova davvero in una fase critica

Roma, 3 dic. (askanews) – “L’Ucraina si trova davvero in una fase critica, i negoziati per la pace sono in corso” ma “la Russia sta intensificando i suoi attacchi” e “vediamo anche, parallelamente, salire il fabbisogno finanziario dell’Ucraina”. Lo ha detto la presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen, in una conferenza stampa insieme al Commissario europeo per l’economia Valdis Dombrovskis per illustrare le proposte della Commissione per far fronte al fabbisogno finanziario dell’Ucraina per il 2026-2027 nel contesto della guerra di aggressione russa.

“Il Fmi – ha proseguito Von der Leyen – stima che l’Ucraina avrà bisogno di 135 miliardi di euro per i prossimi due anni, ovvero il 2026 e il 2027. Questo è necessario per mantenere in funzione lo Stato e i servizi di base, quindi dal punto di vista civile, ma anche per continuare a sostenere la coraggiosa resistenza ucraina sul campo di battaglia, quindi dal punto di vista militare”.

Tv, HBO Max sbarca in Italia il 13 gennaio con serie, film e sport

Roma, 3 dic. (askanews) – HBO Max, il servizio streaming globale di Warner Bros. Discovery, sbarca in Italia il 13 gennaio 2026. Già disponibile in oltre 100 paesi, ha un’offerta che spazia tra le più celebri serie, film campioni d’incassi, storie tratte dalla realtà e sport in diretta. Per la prima volta, il pubblico italiano potrà accedere ai contenuti di HBO, Warner Bros. Pictures, Warner Bros. Television, DC Universe, Max Originals, Eurosport e altro in un’unica piattaforma, tramite l’app HBO Max.

Tra i titoli più attesi a livello globale, la serie HBO Original A Knight of the Seven Kingdoms, il nuovo epico capitolo dell’universo di Game of Thrones e la seconda stagione di The Pitt, il medical drama Max Original trionfatore agli Emmy Awards. HBO Max è la casa di tutte le serie più acclamate degli ultimi anni: House of The Dragon, The Last of Us, The White Lotus, Euphoria, IT: Welcome to Derry, fino ad arrivare a Industry, disponibile in Italia per la prima volta in assoluto. Gli appassionati di cinema potranno vedere Superman, The Batman e Dune, riscoprire la magia dei film di Harry Potter e attendere l’arrivo degli ultimi successi al box office, Weapons e The Conjuring: Il rito finale. Centinaia di film, con i più amati protagonisti del cinema, sempre disponibili in qualsiasi momento.

L’offerta include intrattenimento per ogni gusto: dalle serie iconiche come Friends e The Big Bang Theory, ai titoli d’animazione cult come Rick and Morty, fino a documentari d’autore e produzioni unscripted imperdibili.

Il lancio di HBO Max in Italia porterà con sé un ventaglio di contenuti HBO Originals italiani, a partire da Portobello, la nuova serie di Marco Bellocchio con Fabrizio Gifuni, presentata fuori concorso alla 82esima Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia, che debutterà il 20 febbraio. La serie narra la storia vera di Enzo Tortora, il celebre conduttore televisivo ingiustamente accusato di legami con la mafia negli anni ’80.

Già in lavorazione c’è anche la serie sul caso di Melania Rea, con Maria Esposito, che ripercorre lo sconvolgente femminicidio del 2011, mettendo in luce le fratture di una famiglia, di una comunità e del sistema giudiziario italiano sotto l’incessante pressione dei media.

All’orizzonte si profilano anche docuserie. Tra queste, Gina Lollobrigida: Diva Contesa, il resoconto della battaglia per l’eredità di un’icona del cinema e di un intenso melodramma familiare. E Saman, la straziante lotta per la libertà di una giovane donna pachistana assassinata dal suo stesso clan familiare per aver rifiutato un matrimonio combinato.

Al momento del lancio, HBO Max in Italia presenterà in esclusiva Nonostante, il nuovo film diretto e interpretato da Valerio Mastandrea, scelto per aprire la sezione Orizzonti dell’81esima Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia, e, da febbraio, Squali, il debutto cinematografico di Daniele Barbiero con Lorenzo Zurzolo e James Franco, presentato alla 20esima Festa del Cinema di Roma.

Gli appassionati di sport potranno seguire in diretta tutte le competizioni dei Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina 2026 (6-22 febbraio 2026), che saranno disponibili integralmente per tutti gli abbonati, indipendentemente dal piano scelto. I Giochi Olimpici saranno disponibili sulla piattaforma, affiancati da una copertura locale con programmi, interviste, collegamenti da Casa Italia a Milano e Cortina e da tutte le principali venue.

Inoltre gli abbonati potranno integrare la propria offerta con il pacchetto Sport per veder tutti i contenuti Eurosport. Tra questi, spiccano i primi due tornei del Grande Slam di tennis (Australian Open e Roland-Garros) – che vedranno Jannik Sinner difendere il titolo a Melbourne e cercare il riscatto a Parigi – oltre 300 giorni di ciclismo con i tre Grandi Giri e le Classiche, gli sport invernali, con i Mondiali e la Coppa del mondo, la FA Cup di calcio, la UFC, l’atletica, i motorsport e molto altro.

JB Perrette, CEO e President of Global Streaming and Games di Warner Bros. Discovery, ha dichiarato: “Siamo entusiasti di portare HBO Max e le sue storie indimenticabili in nuovi Paesi europei a partire da gennaio. Con una delle line-up più forti di sempre con serie americane e locali targate HBO, i grandi successi cinematografici locali e internazionali e i Giochi Olimpici invernali, questo è il momento perfetto per rendere disponibile HBO Max a tutti gli spettatori. Non è mai stato così semplice accedere alle serie del momento, ai film di successo, all’imperdibile sport in diretta e alle straordinarie storie di real-life”.

Sempre il 13 gennaio 2026, HBO Max debutterà anche in Germania, Austria, Svizzera, Lussemburgo e Liechtenstein, ampliando in modo significativo la presenza del brand in Europa e raggiungendo alcuni tra i mercati più rilevanti.