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Luigi Dallapiccola: a 50 anni dalla morte eventi in tre città

Milano, 2 dic. (askanews) – Nel cinquantesimo anniversario della scomparsa di Luigi Dallapiccola, tre città, Roma, Cremona e Mantova, ospitano un percorso musicale e divulgativo dedicato a uno dei compositori più colti, rigorosi e internazionali del Novecento italiano. Tra il 6 e il 12 dicembre 2025, nei teatri Palladium, Ponchielli e Bibiena, il programma pensato dalla Fondazione Roma Tre Teatro Palladium in collaborazione con l’Accademia Nazionale Virgiliana di Mantova e la Fondazione Claudio Monteverdi di Cremona sarà realizzato da Roma Tre Orchestra Ensemble, restituendo al pubblico la ricchezza di un autore che ha intrecciato musica, letteratura e identità culturale europea.

Prima assoluta: al Teatro Palladium di Roma, il 6 dicembre con inizio alle 20. Dallapiccola – istriano, “italiano separato dalla patria”, intellettuale aperto alle avanguardie e profondamente legato alla tradizione letteraria italiana, in particolare a Dante – ha attraversato il Novecento portando nella serialità un’intensità lirica unica. Questo progetto nasce per raccontare quel profilo umano e creativo, rendendo accessibile la complessità della sua ricerca attraverso concerti e incontri introduttivi dedicati alla sua figura e al suo lascito.

Il progetto, finanziato dalla Direzione Generale Spettacolo del Ministero della Cultura nell’ambito dei progetti speciali Musica, prevede l’esecuzione di alcune tra le sue opere più rappresentative, dalle Liriche greche alla Sonatina canonica, dal Quaderno musicale di Annalibera alle composizioni vocali su testi di Biagio Marin, Antonio Machado e Johann Wolfgang Goethe, con l’obiettivo di testimoniare il legame profondo tra la sua produzione musicale e l’universo letterario e poetico. La collaborazione con l’Accademia Nazionale Virgiliana di Mantova e la Fondazione Claudio Monteverdi di Cremona, insieme al coinvolgimento delle rispettive istituzioni cittadine, colloca il progetto in una dimensione di dialogo tra ricerca, divulgazione e pratica esecutiva.

I tre appuntamenti in calendario saranno introdotti da incontri illustrativi della figura e dell’opera del compositore istriano. Al Teatro Palladium dell’Università Roma Tre, in Piazza Bartolomeo Romano 8, l’incontro sarà introdotto da Luca Aversano e Paola Besutti, con interventi di Mila De Santis, Marcello Panni ed Emanuele Stracchi, coordinati da Jacopo Pellegrini.

Foto di Leonardo Zen

Libano, il Papa: Hezbollah lasci le armi e cerchi il dialogo

Roma, 2 dic. (askanews) – “Si l’ho visto, evidentemente c’è da parte della Chiesa la proposta che lascino le armi e che cerchiamo il dialogo. Ma più di questo preferisco non commentare in questo momento”. Così Papa Leone ha risposto alla domanda di un giornalista sul volo di rientro a Roma circa la richiesta di Hezbollah per una mediazione della Santa Sede.

“Durante questo viaggio ho avuto anche incontri personali con rappresentanti di diversi gruppi che rappresentano autorità politiche, persone o gruppi che hanno qualcosa a che vedere con i conflitti interni o anche internazionali nella regione. – ha spiegato il Papa – Il nostro lavoro principalmente non è una cosa pubblica che dichiariamo per le strade, è un po’ dietro le quinte. È una cosa che già abbiamo fatto e continueremo a fare per convincere le parti a lasciare le armi, la violenza, e venire insieme al tavolo di dialogo. Cercare risposte e soluzioni che non sono violente ma che possono essere più efficaci”, ha concluso.

Ucraina, Trump: stiamo cercando la soluzione per finire la guerra ma non è facile, è un pasticcio

New York, 02 dic. (askanews) – “Abbiamo un problema con una guerra che la nostra gente sta cercando di risolvere ora con Russia e Ucraina. Non siamo più coinvolti economicamente nella guerra”. A dichiararlo è stato il presidente americano Donald Trump in un incontro alla Casa Bianca con il suo Gabinetto di Governo. Il presidente ha criticato gli aiuti offerti dall’ex presidente Biden gratuitamente e ha vantato la sua decisione di vendere alla NATO gli equipaggiamenti militari offerti poi a Kiev. Trump ha aggiunto che in questo momento i suoi inviati a Mosca stanno cercando di risolvere la guerra, ma “non è una situazione facile. Lasciate che vi dica che è un pasticcio”.

“Penso a tutte le guerre che ho concluso. Dovrei ricevere il Premio Nobel per ogni guerra, ma non voglio essere avido”, ha inoltre dichiarato il presidente Trump, ricordando di aver già concluso “8 guerre” e che il Nobel gli spetterebbe già, sottolineando di essere però più preoccupato della gente che muore e desidera per questa ragione porre fine alle guerre.

Mps, non si arrestano vendite in Borsa (-3,7%), venerdì il Cda

Milano, 2 dic. (askanews) – Sono proseguite anche oggi le vendite in Borsa su Mps, sotto pressione da giovedì con la notizia dell’inchiesta della Procura di Milano sulla scalata a Mediobanca che vede indagati l’AD Luigi Lovaglio, Francesco Gaetano Caltagirone e Francesco Milleri con le ipotesi di reato di aggiotaggio e di ostacolo alle Autorità di vigilanza. Le azioni del Monte hanno perso un altro 3,7%, maglia nera tra le blue chip di Piazza Affari, scendendo a 7,626 euro, sui minimi da circa un mese. Dalla chiusura del 26 novembre, il titolo ha perso oltre il 12%.

Per venerdì 5 dicembre è stato convocato il cda dell’istituto senese, il primo dopo la notizia dell’indagine. Sul tavolo le carte dell’inchiesta, con l’AD Lovaglio che dovrebbe riferire ai consiglieri la propria strategia difensiva. La banca, che non risulta indagata ai sensi della legge sulla responsabilità amministrativa degli enti, fin da subito di è detta fiduciosa “di poter fornire tutti gli elementi a chiarimento della correttezza del proprio operato”, manifestando “piena fiducia” nelle Autorità competenti e confermando “completa collaborazione”.

Mps, che ha superato l’esame Bce sul capitale con il Cet1 al 16,9%, ampiamente superiore a requisiti, è anche al lavoro sull’aggregazione con Mediobanca: come richiesto dalla Bce al momento dell’autorizzazione all’offerta, Mps, infatti, entro sei mesi dalla data di acquisizione del controllo di Piazzetta Cuccia – quindi entro marzo – deve presentare il piano che dovrà prevedere indicazioni dettagliate sulla conformazione delle attività del nuovo gruppo, nonchè, tra le altre cose, il futuro di Mediobanca in Borsa.

Amazon, il primo magazzino italiano ora il cuore dei resi

Castel San Giovanni (PC), 2 dic. (askanews) – Qui dove i pacchi tornano indietro. Non per essere dimenticati, ma per rinascere. Siamo a Castel San Giovanni, nel piacentino, dove Amazon ha appena completato una trasformazione radicale: il suo primo magazzino italiano, quello da cui tutto partito nel 2011, oggi diventato il cuore dei resi per l’intero Paese. Un cambio di pelle che racconta molto di come sta evolvendo l’e-commerce.

“MXP5 il primo sito lanciato dall’azienda in Italia, nel lontano 2011 – spiega Fabio Procopio, responsabile del Centro resi Amazon di Castel San Giovanni -. Negli anni ha svolto un ruolo estremamente importante per la crescita dell’azienda. Recentemente, anche perch soffriva di tecnologie vetuste rispetto ai magazzini lanciati pi recentemente, si riconvertito per effettuare attivit estremamente importanti per il business. Non ultima, proprio quest’anno, appunto, la conversione completa a centro resi italiano. Da qualche mese gestiamo tutti i resi clienti Italia proprio in questo magazzino”.

Un unico centro per gestire tutto. E i numeri parlano chiaro: 1.300 dipendenti a tempo indeterminato, un investimento che radica Amazon in questo territorio. Oltre 25 miliardi di euro investiti in Italia dal 2010, di cui pi di 4 solo nell’ultimo anno. “Il fattore uomo sempre stato centrale in questa azienda – precisa Procopio -. La tecnologia sempre stata un supporto alle nostre attivit, per rendere pi efficiente quello che facciamo e permettere ai nostri operatori di fare attivit pi a valore aggiunto, riducendo invece attivit ripetitive o che possono essere pi onerose per l’operatore stesso”.

La sfida, qui, duplice: gestire i resi al meglio, certo, ma anche farli diminuire. Come? Con l’intelligenza artificiale, foto pi dettagliate, video, recensioni. L’obiettivo aiutare il cliente a scegliere bene la prima volta. E centralizzare tutto in un unico hub significa anche meno chilometri, camion sempre pieni, meno emissioni. “Cerchiamo di dare quanto possibile nuova vita ai prodotti che vengono resi dai nostri clienti – conclude il responsabile del Centro resi Amazon di Castel San Giovanni -. La stragrande maggioranza di quello che gestiamo in questo magazzino torna in vendita come nuovo. Il secondo grande gruppo di prodotti usati, tramite Amazon Seconda Mano. E soltanto in maniera residuale provvediamo a cessione a liquidatori o donazioni. L’estrema ratio, che veramente minima, quella del riciclo”.

Meno resi, e quelli che arrivano tornano in circolo. In un mondo dove restituire un pacco diventato un gesto quasi automatico, qui provano a invertire la rotta.

Il caso, sospetta frode nella formazione di diplomatici: fermati Mogherini e Sannino

Roma, 2 dic. (askanews) – La direttrice del Collegio d’Europa ed ex Alto rappresentante dell’Ue per la politica estera, Federica Mogherini, è in stato in fermo nell’ambito di un’indagine su una possibile frode nell’utilizzo dei fondi Ue. Lo riportano i media belgi Le Soir e L’Echo, secondo i quali sarebbe stato fermato anche l’ex segretario generale del servizio europeo per l’azione esterna a Bruxelles (Eeas), Stefano Sannino. Sarebbero complessivamente tre le persone poste in stato di fermo nell’ambito dell’indagine. Il terzo – secondo Politico – sarebbe Cesare Zegretti, italo-belga, co-direttore dell’Ufficio Executive Education, Training and Projects da gennaio 2022.

Oggi sono state effettuate perquisizioni presso la sede del servizio europeo per l’azione esterna a Bruxelles (Eeas) e in diversi edifici del Collegio d’Europa a Bruges, nell’ambito dell’indagine condotta dalla Procura europea di Bruxelles su una sospetta frode relativa ai programmi di formazione finanziati dall’Ue per giovani diplomatici.

I fatti contestati risalgono al periodo 2021-2022 e, secondo la Procura europea, i reati ipotizzati sarebbero “frode nell’aggiudicazione di appalti pubblici, corruzione, conflitto di interessi e violazione del segreto professionale”.

Gli inquirenti stanno cercando di stabilire “se il Collegio d’Europa o i suoi rappresentanti siano stati informati in anticipo dei criteri di selezione” nell’ambito della gara d’appalto indetta dal servizio diplomatico dell’Ue per un programma di formazione e abbiano avuto sufficienti motivi per ritenere che sarebbe stata loro affidata l’attuazione del progetto, prima della pubblicazione ufficiale del bando di gara da parte del SEAE.

Secondo la procura europea, vi sono forti sospetti che, durante la procedura di gara per il programma, sia stato violato l’articolo 169 del Regolamento Finanziario relativo alla concorrenza leale e che informazioni riservate relative all’appalto in corso siano state condivise con uno dei candidati partecipanti alla gara. Prima delle perquisizioni, l’EPPO ha richiesto la revoca dell’immunità a diversi sospettati, che è stata concessa. I fatti oggetto dell’indagine sono stati inizialmente segnalati all’OLAF. Potrebbero costituire frode negli appalti, corruzione, conflitto di interessi e violazione del segreto professionale. L’indagine è supportata anche dal giudice istruttore belga nelle Fiandre Occidentali (distretto di Ypres).

Come ricorda Le Soir, la Procura europea (Eppo), istituita nel 2021, è un organismo indipendente dell’Ue incaricato di contrastare le frodi ai danni dei fondi Ue e qualsiasi altro reato che leda i suoi interessi finanziari (corruzione, riciclaggio di denaro, frode transfrontaliera in materia di Iva).

Questo organismo sovranazionale ha l’incarico di indagare, ma anche di perseguire e di assicurare alla giustizia i responsabili di tali reati, un nuovo potere che non ha l’Ufficio europeo per la lotta antifrode (Olaf).

“L’Unione europea preferisce ignorare i propri problemi di corruzione ma continua a dare lezioni agli altri”, ha commentato la portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, secondo le agenzie russe. “Ogni giorno milioni di euro scorrono attraverso canali di corruzione verso Kiev nell’Ue e da lì finiscono nelle tasche private. Questo va avanti da anni e sotto gli occhi di tutti”, ha insistito. “Nel frattempo, preferiscono ignorare i propri problemi, dando costantemente lezioni a tutti gli altri”.

Manovra, accordo governo-banche per evitare nuovo aumento dell’Irap

Roma, 2 dic. (askanews) – E’ stato raggiunto l’accordo tra governo e banche per un contributo aggiuntivo al finanziamento della legge di bilancio dal settore, evitando un ulteriore aumento di mezzo punto dell’addizionale Irap.

Secondo quanto riferiscono fonti vicine alla trattative, il punto di caduta sarebbe stato trovato su una misura che prevede un ulteriore taglio biennale sulle percentuali di deducibilità delle banche. Una misura provvisoria che varrebbe per il 2026 e il 2027.

Calcio, Allegri squalificato per una giornata

Roma, 2 dic. (askanews) – Tutto come previsto. Max Allegri, tecnico del Milan, è stato squalificato per una giornata dal giudice sportivo della Serie A, al termine della tredicesima giornata, per quanto successo nel finale di Milan-Lazio. In particolare “per avere, al 52° del secondo tempo contro la Lazio contestato con fare intimidatorio la decisione arbitrale, mentre il direttore di gara si apprestava ad effettuare una ‘on field review’, dirigendosi prima verso il tunnel degli spogliatoi, in segno di dissenso, e raggiungendo successivamente l’arbitro nell’area di revisione”, è quanto si legge nella sentenza del giudice sportivo. “Dopo la notifica del provvedimento di espulsione, mentre usciva dal recinto di gioco, assumeva un atteggiamento provocatorio nei confronti di un componente della panchina avversaria”, si legge ancora nel testo. Per Allegri anche una ammenda di 10mila euro.

Benedetta Porcaroli: sembro dura ma in realt sono di gomma

Roma, 2 dic. (askanews) – Con la sua interpretazione in “Il rapimento di Arabella” Benedetta Porcaroli ha vinto il premio come migliore attrice al concorso Orizzonti del festival di Venezia e dal 4 dicembre il film diretto da Carolina Cavalli arriva al cinema. La regista racconta la storia di Holly, che a 28 anni pensa che la propria vita sia andata nelle direzione sbagliata. Quando incontra una bambina, Arabella, pensa che sia lei stessa da bambina ed convinta di poter cambiare il proprio passato. La regista ha detto: “In realt il desiderio di tornare indietro in realt l’opposto, un desiderio di andare avanti, ecco”, mentre Porcaroli ha ironizzato: “Abbiamo capito che nella teoria cos che si fa, si risolvono le cose, si accettano e si va avanti, il contrario non funziona tanto bene”.

Con linguaggio surreale, ironia e molta tenerezza Cavalli racconta un passaggio di vita di una giovane donna, in cui in qualche modo Porcaroli si riconosce. “Mi sento molto diversa da lei per in questo giochino di sembrare dura invece essere di gomma un po’ mi ritrovo. Infatti quando mi arrabbio, mi arrabbio tanto, in maniera esplosiva, per dura 25 secondi e un attimo dopo tutto finito” ha confessato.

Alla domanda se sia cos diffuso fra le giovani come loro fare gi dei bilanci, regista e attrice rispondono: “Il fatto che siamo bombardate dalle altre possibilit, sempre costanti, che pi compriamo pi possiamo avere una vita pi grossa, una vita migliore. Questa cosa ha a che vedere con il fatto che diciamo: ma sar al posto giusto al momento giusto?” ha detto Cavalli, mentre Porcaroli ha concluso: “Credo che ci sia anche un pessimo rapporto con l’idea del fallimento, che ti costringe a fare dei bilanci di cui sopra”.

Danilo Gallinari si ritira dal basket giocato

Roma, 2 dic. (askanews) – Danilo Gallinari, 37 anni, ha comunicato il ritiro dal basket con un post sui social: “Oggi, con il cuore pieno di gratitudine, annuncio il mio ritiro dopo una carriera che ho sempre sognato. Una carriera costruita con il duro lavoro, i sacrifici, le vittorie, le sconfitte, i compagni di squadra diventati fratelli, la guida dei miei allenatori e, naturalmente, la famiglia e gli amici che sono stati con me in ogni passo del cammino. È stato un viaggio incredibile, ricco di ricordi che porterò con me per tutta la vita. A chi ha creduto in me, a tutti quelli che mi hanno sostenuto e a chi ha condiviso i momenti con me: grazie, dal profondo del cuore. Sono entusiasta per il prossimo capitolo!”. Pur essendo un personaggio iconico del basket italiano ha vinto solo un titolo a Porto Rico nel 2025. Classe 1988, Danilo Gallinari Dopo essersi messo in luce con l’Olimpia Milano, nel 2007, da sesta scelta assoluta del Draft NBA, è sbarcato in NBA, ai New York Knicks. Ha vestito ben nove maglie delle franchigie Nba

Calcio, la proposta di Sarri: postazioni Var opposte alle panchine

Roma, 2 dic. (askanews) – Il designatore arbitrale Gianluca Rocchi ha spento definitivamente le polemiche sul contatto Pavlovic-Marusic che aveva infiammato il finale di Milan-Lazio: “Non è rigore, la decisione giusta era calcio d’angolo. Meritava un check di 15 secondi”. Una frase che prova a riportare calma, ma il tema resta rovente, soprattutto alla vigilia della nuova sfida tra biancocelesti e rossoneri.

A riportare l’attenzione sul clima che si respira ci ha pensato Maurizio Sarri, intervenuto a Sportmediaset dopo il silenzio stampa post-San Siro: “Bisogna azzerare tutto e ributtarsi sulla prossima partita, senza crearsi alibi di arbitraggi”. Il tecnico ha poi avanzato un’idea per evitare pressioni eccessive in campo: “Mettiamo le postazioni Var dalla parte opposta delle panchine. L’arbitro deve decidere in una tranquillità diversa da quella che ho visto”. Nessuna sete di vendetta: “Rivalsa? Di tutto abbiamo bisogno meno che di una partita nervosa”.

Sul piano tecnico, Sarri è tornato sul match di sabato: “Siamo andati molto bene nel primo tempo, poi dopo il gol abbiamo sbandato. In questa fase tre partite a settimana sono un problema, ma faremo un sacrificio e daremo tutto”. Tra infortuni e giocatori reduci da lunghe assenze, il tecnico fotografa una Lazio in piena fase di ricostruzione: “Non abbiamo velleità di classifica, ci servirà per crescere e creare una base”.

Guardando al Milan, nessuna illusione: “Non possiamo pensare di annullare la loro pericolosità per 90 minuti, possono farti gol in tanti modi”. E sulla Coppa Italia, Sarri resta coerente: “È una formula che non mi piace, giocheremo turno per turno”.

Capitolo mercato: il tecnico gela le aspettative. “A gennaio bisognerà vedere se ci sarà un mercato. Quello decisivo sarà giugno. Ho detto cosa può mancare, ma i nomi li farà la società. Non possiamo fare a meno di nessuno, parlare ora farebbe solo del male”.

Tra arbitraggi, rotazioni forzate e una sfida che torna subito, Sarri prova a tenere la Lazio lontana dalle tensioni. L’appuntamento con il Milan è già un nuovo esame.

Ucraina, Tajani: “Bisogna concludere questa carneficina”

Roma, 2 dic. (askanews) – Il ministro degli Esteri Antonio Tajani, a margine del primo forum imprenditoriale Italia-Mongolia a Roma, ha commentato gli sviluppi del piano di pace in Ucraina, sottolineando che “bisogna concludere questa carneficina”.

Tajani ha ribadito che “serve una pace giusta”, una pace “che non significhi la sconfitta dell’Ucraina”, osservando che necessario sostenere delle reali garanzie di sicurezza per Kiev.

Soprattutto alla luce del fatto che “gli americani hanno accettato la nostra proposta di (realizzare, ndr) una forma di garanzia simile a quella dell’articolo 5 della Nato”.

Tajani commenta il fermo di Federica Mogherini: “Io sono garantista”

Roma, 2 dic. (askanews) – “Io sono garantista”, ha affermato il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, in un punto stampa a margine del primo forum imprenditoriale Italia-Mongolia a Roma, commentando il fermo dell’ex Alta rappresentante europea e direttrice del Collegio d’Europa, Federica Mogherini, nell’ambito di un’indagine su una possibile frode nell’utilizzo dei fondi Ue.

“Vedremo cosa sar contestato”, ha osservato il ministro e vicepremier.

Papa, Mattarella: Mediterraneo torni crocevia di dialogo e pace

Roma, 2 dic. (askanews) – “Santità, al rientro dal Suo viaggio apostolico in Turchia e Libano, Le rivolgo il mio affettuoso pensiero. Il Suo richiamo incessante al rispetto della persona umana, alla solidarietà e all’inclusione ha trovato corrispondenza nell’entusiasmo dei tanti che si sono radunati per accoglierLa. Mi riferisco, in particolare, ai giovani, chiamati a tutelare l’identità plurale del Mediterraneo, affinché torni a essere un crocevia di dialogo e di pace. A nome del popolo italiano e mio personale desidero porgerLe il più cordiale e sincero saluto”. Lo ha scritto il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nel messaggio inviato a Papa Leone XIV.

Putin: la Russia non ha intenzione di andare in guerra con l’Europa, ma se l’Europa lo farà, siamo pronti

Roma, 2 dic. (askanews) – La Russia non ha intenzione di andare in guerra con l’Europa, ma se l’Europa lo farà, saremo pronti fin da subito, ha dichiarato oggi il presidente russo Vladimir Putin.

“Non intendiamo andare in guerra con l’Europa, l’ho detto cento volte, ma se l’Europa improvvisamente vorrà combatterci e lo farà, saremo pronti fin da subito. Non ci sono dubbi”, ha detto Putin, citato dalle agenzie russe.

Putin, inoltre ha minacciato ritorsioni a Kiev per gli attacchi alle petroliere. Gli attacchi alle navi nel Mar Nero sono atti di pirateria, ha dichiarato il presidente: “So che è successo: attacchi a petroliere in acque neutrali o addirittura non neutrali, ma in una zona economica speciale di un altro Stato, di un terzo Stato. Questa è pirateria, nient’altro”, ha detto Putin, secondo le agenzie russe.

La Russia prenderà in considerazione misure di ritorsione contro le navi dei Paesi che assistono l’Ucraina nei suoi attacchi nel Mar Nero, ha affermato Putin.

“Il modo più radicale è isolare l’Ucraina dal mare. Allora sarà davvero impossibile per lei dedicarsi alla pirateria”, ha aggiunto Putin.

Putin ha inoltre rivendicato ancora le conquiste russe sul campo, smentite da Kiev. Alla città di Krasnoarmeysk (Pokrovsk) è stata attribuita particolare importanza ed è una buona base per raggiungere tutti gli obiettivi prefissati per l’operazione militare speciale, ha dichiarato il presidente russo Vladimir Putin.

“Questa città è stata e continua a essere attribuita particolare importanza sia dalla parte ucraina che dalle forze armate russe. Questa città non è solo un’importante struttura infrastrutturale collegata a un’intera rete di comunicazioni con la regione, ma soprattutto, in termini militari, è una buona base per raggiungere tutti gli obiettivi prefissati all’inizio dell’operazione militare speciale”, ha detto Putin, secondo le agenzie russe.

Krasnoarmeysk è sempre stata una priorità per l’Ucraina, ha affermato ancora Putin, e ha ricordato che la Russia si è offerta di visitare la città a coloro che dubitavano che fosse sotto il controllo delle forze russe.

Zelensky: ci sono 20 punti nell’ultima bozza del piano di pace, c’è la possibilità di porre fine alla guerra

Roma, 2 dic. (askanews) – Questo è “uno dei momenti più impegnativi e allo stesso tempo più ottimistici”, ha affermato oggi Volodymyr Zelensky dall’Irlanda aggiungendo che “ora, più che mai, c’è la possibilità di porre fine a questa guerra”. Il presidente ucraino ha affermato che l’ultima bozza del piano di pace comprende 20 punti, su cui si è lavorato a Ginevra e in Florida. Ma “alcune cose devono ancora essere risolte”, ha sottolineato.

L’Ucraina “attenderà i risultati dei negoziati tra Stati Uniti e Russia” e reagirà di conseguenza, con possibili incontri di follow-up, ha detto Volodymyr Zelensky in una conferenza stampa congiunta con il primo ministro irlandese Micheal Martin a Dublino. Il presidente ucraino ha affermato di voler vedere i risultati effettivi di questi colloqui.

Zelensky ha aggiunto di non essere disposto a discutere pubblicamente tutti gli aspetti dell’accordo.

Il presidente ucraino ha affermato che le questioni più delicate riguardano i territori dell’Ucraina, l’uso dei beni russi congelati e le garanzie di sicurezza per l’Ucraina da parte di Stati Uniti, Europa e altri Paesi. “Penso che questi tre argomenti siano i più delicati e i più importanti. E credo che i nostri team continueranno a lavorarci”, ha dichiarato.

L’inviato speciale degli Stati Uniti Steve Witkoff e il genero di Trump, Jared Kushner, dopo i colloqui con il presidente russo Vladimir Putin, dovrebbero recarsi da Mosca in un Paese europeo per incontrare il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. Lo ha riportato oggi Axios.

I colloqui dovrebbero svolgersi mercoledì, quando Witkoff e Kushner informeranno Zelensky sui contenuti dei loro colloqui con Putin, secondo quanto riportato dal media americano, citando due fonti a conoscenza del dossier.

Formula1, Hadjar e Verstappen in Red Bull nel 2026

Roma, 2 dic. (askanews) – Isack Hadjar è ufficialmente un nuovo pilota del team Red Bull Racing e nel 2026 sarà titolare del secondo sedile di Milton Keynes accanto a Max Verstappen. Quando mancano appena sei giorni dalla conclusione definitiva della stagione 2025 di Formula 1, la Red Bull ha ufficializzato la line-up del prossimo anno confermando le indiscrezioni che ormai da tempo suggerivano il giovane talento francese – protagonista quest’anno di una splendida annata in Racing Bulls, coronata anche da un podio – come il prescelto da Laurent Mekies e Helmut Marko. Hadjar dunque va a rimpiazzare Yuki Tsunoda e diventa il terzo differente pilota scelto dalla Red Bull per affiancare Verstappen in appena 12 mesi, dall’appiedamento di Sergio Perez: prima di lui e di Tsunoda infatti, la scelta del team era ricaduta sul neozelandese Liam Lawson, sopravvissuto in squadra per appena due GP prima di essere rispedito in Racing Bulls.

“Evolution – il circo del futuro” per la prima volta in italia

Roma, 2 dic. (askanews) – Dopo un tour di 7 mesi alle Isole Canarie approda in Italia il pi innovativo circo mai visto prima che vi proietta in un mondo futuristico. Si tratta di EVOLUTION il circo del Futuro. Sar a Roma dal 6 dicembre 2025 all’8 febbraio 2026 all’Eur nell’area dell’ex Velodromo in via Oceano Pacifico 271 L’innovazione e l’emozione si incontrano in EVOLUTION, il nuovo spettacolo di Le Cirque Zoppis creatori di successi come CirCuba, Aqua Circo e CircAfrica.

Pi che uno spettacolo circense, EVOLUTION un’esperienza immersiva che infrange le regole del circo tradizionale e trasporta il pubblico in un universo futuristico, dove tecnologia e adrenalina si fondono come mai prima d’ora e rigorosamente senza animali.

Oggi i videogiochi e gli schermi ci trasportano in mondi virtuali pieni di sfide ma se la sfida pi emozionante fosse nella vita reale? EVOLUTION risponde a questa domanda immergendo gli spettatori in uno show dove tecnologia e rischio estremo si uniscono per ricordare che nulla supera l’intensit di ci che viviamo in prima persona.

Qui gli artisti non sono personaggi digitali, ma persone reali che sfidano gravit, equilibrio e limiti fisici con talento e determinazione, perch alla fine il miglior gioco la vita stessa e il miglior schermo quello che si vede con i propri occhi.

EVOLUTION rivoluziona il concetto di circo moderno con un impatto visivo e acrobatico mozzafiato: 40 artisti in scena, talenti unici provenienti da ogni parte del mondo, che uniscono abilit eccezionali e stili inconfondibili, acrobazie uniche che sfidano la gravit con imprese straordinarie: artisti sospesi in aria sorretti solo dalla forza dei denti e trapezisti motorizzati che fondono il brivido del motore con la destrezza aerea in un numero da togliere il fiato, un palcoscenico digitale avvolgente, con un imponente muro LED che trasforma ogni numero in una nuova dimensione, tecnologia all’avanguardia, con luci laser, proiezioni interattive e droni in azione, spettacolari giochi di luci e costumi con effetti laser, per un impatto visivo senza precedenti, momenti di pura adrenalina ed emozione, per ricordare che le esperienze dal vivo sono irripetibili.

EVOLUTION un invito a provare emozioni reali: il brivido, la risata, la sorpresa e l’euforia di essere presenti in quel momento. Perch nessuno schermo pu sostituire l’energia di ci che accade dal vivo. Con una durata di due ore, EVOLUTION promette uno spettacolo travolgente, vibrante e coinvolgente per tutte le et. Un’esperienza unica che far battere il cuore del pubblico pi forte. Non solo uno spettacolo, ma un viaggio nel futuro dell’intrattenimento dal vivo.

Spazi da non perdere, a Lecce nasce “Open Castle Meeting Point”

Roma, 2 dic. (askanews) – Con l’open day dello scorso ottobre, il Castello Carlo V di Lecce si aperto alla citt in una nuova veste. Grazie al Protocollo d’intesa sottoscritto dalla Direzione generale Musei del Ministero della cultura e dalla Fondazione con il Sud finalizzato alla valorizzazione di beni culturali nel Mezzogiorno da parte di Enti del Terzo Settore, la Direzione regionale Musei Puglia tramite avviso pubblico in collaborazione con Fondazione con il Sud ha selezionato il progetto “Open Castle Meeting Point” per la valorizzazione del Castello Carlo V di Lecce attraverso una co-gestione pubblico-privato sociale.

Il progetto promosso dall’Associazione temporanea di imprese Open Castle composta da The Monuments People, Consorzio Sale della Terra e Socioculturale scs – con il sostegno di Fondazione con il Sud. L’iniziativa risponde all’obiettivo del partenariato di incoraggiare la partecipazione attiva del Terzo Settore e il coinvolgimento della comunit e dei soggetti che intendono contribuire allo sviluppo sociale, economico e culturale del territorio.

Il castello, una delle opere fortificate pi importanti della Puglia, sar abitato da una comunit creativa, sociale, educativa e diventer uno spazio di accoglienza e partecipazione. Ci saranno visite guidate, laboratori per bambini e adulti, attivit artigianali, un hub creativo e un bar sociale. Particolare attenzione sar rivolta ai percorsi educativi e all’inclusione, con iniziative dedicate a scuole, famiglie, cittadini e visitatori.

Questo progetto di gestione e valorizzazione il primo esperimento di partenariato pubblico-privato su un edificio statale di cos grandi dimensioni. Il castello, si presta cos a diventare autentico simbolo della memoria storica collettiva, e con il progetto Open Castle si prepara a diventare un modello culturale innovativo, sostenibile e diversificato.

Heroes International Film Festival, a Roma tra cinema e videogames

Roma, 2 dic. (askanews) – Si terrà dal 9 all’11 dicembre, al The Space Roma Moderno di Roma, la sesta edizione di Heroes International Film Festival, con il tema “Cinema, Serie & Videogames: storytelling e nuove tecnologie”. HEROES è il festival delle maestranze che celebra artisti e professionisti del cinema e della serialità “di genere” horror, fantasy, sci-fi, thriller, action e cross-over che prima e dentro il film lavorano alla costruzione della magia e della messa in scena del racconto per la sala e la TV, i broadcaster online e l’interactive.

Supportata dalle maggiori categorie italiane delle professioni e delle arti dell’audiovisivo, la kermesse raccoglie una comunità di creativi e tecnici coinvolti in anteprime, masterclass, internazionali, concorsi per cortometraggi, premiazioni e celebration.

I premi dedicati a grandi maestri e giovani talenti del cinema e delle serie “di genere” italiane e agli studi internazionali più innovativi del Cinema e dell’Interactive, dei VFX e dell’Animazione europea: – Heroes Master al Visual Effects Supervisor VICTOR PEREZ (The Dark Knight Raises, Rogue One. A Star Wars Story, Harry Potter e i doni della Morte, Pirati dei Caraibi: oltre i confini del mare). – Heroes Action al Creative Producer GIGI CAVENAGO (Orfani, Così Zeke scoprì la religione/Love, Death & Robot). – Heroes Transmedia allo studio PLATIGE IMAGE (Fallen Art, Fish Night/ Love, Death & Robots) – Heroes Master alla Production Designer LUCIA BORGOGNONI (La stoffa dei sogni, Star Wars. La minaccia fantasma, Spiderman: Far from Home). – Heroes Studio of the Year allo studio DIGIC (Secret Level, The Secret War/Love, Death & Robots).

Carceri, La Russa: entro Natale fuori chi è vicino a fine pena

Roma, 2 dic. (askanews) – “In vista del Natale, il mio appello è di fare uscire, anche dalla riunione di oggi, un invito a chi ha il potere di farlo di affrontare subito” l’emergenza del sovraffollamento carcerario consentendo che chi “la pena l’ha già quasi interamente scontata possa magari continuare a scontarla dentro di sé o magari in un altro modo”. Lo ha detto il presidente del Senato, Ignazio La Russa, intervenendo alla presentazione del libro ‘L’emergenza negata – Il collasso delle carceri italiane’, di Gianni Alemanno e Fabio Falbo, detenuti a Rebibbia. L’evento è stato promosso da ‘Nessuni tocchi Caino’.

La Rete IZS come presidio essenziale di prevenzione One Health

Roma, 2 dic. (askanews) – La Rete degli Istituti Zooprofilattici Sperimentali italiani torna al Forum Risk Management in sanit di Arezzo per portare al centro del dibattito il contributo della sanit pubblica veterinaria nella prevenzione dei rischi per la salute umana, animale e ambientale.

Diffusa in modo capillare su tutto il territorio nazionale, la Rete IZS costituisce una infrastruttura unica nel panorama europeo: 10 sedi centrali e decine di sezioni diagnostiche periferiche lavorano ogni giorno a supporto del Servizio sanitario nazionale e regionale, garantendo sorveglianza epidemiologica, ricerca sperimentale, formazione degli operatori, supporto di laboratorio e attivit diagnostica. Grazie a migliaia di professionisti, tra cui veterinari, biologi, chimici, tecnologi alimentari, tecnici di laboratorio, statistici e altre figure specialistiche, la Rete presidia l’intera filiera agroalimentare e contribuisce in modo determinante alla tutela della salute pubblica in ottica One Health.

“La Rete degli Istituti Zooprofilattici Sperimentali un modello unico in Europa e rappresenta un presidio essenziale per la prevenzione. La nostra forza risiede nella capillare distribuzione sul territorio e nella capacit di integrare rapidamente le competenze, garantendo un sistema di sorveglianza avanzato e una risposta efficace a tutela della Salute Pubblica, animale e ambientale in ottica One Health”, spiega Stefano Palomba, Commissario Straordinario dell’Izs di Lazio e Toscana, in rappresentanza della Rete degli Istituti Zooprofilattici Sperimentali italiani.

Nel corso del Forum, la Rete Izs ha concentrato l’attenzione innanzitutto sul rapporto tra vettori e cambiamento climatico. Il riscaldamento globale, la tropicalizzazione del clima e le modifiche degli habitat stanno favorendo l’espansione di zanzare, zecche e altri vettori in aree e periodi dell’anno un tempo considerati a basso rischio. Attraverso reti di sorveglianza integrate, strumenti diagnostici avanzati e attivit di supporto alle autorit sanitarie, gli Istituti Zooprofilattici Sperimentali contribuiscono a individuare precocemente le malattie trasmesse da vettori e a definire strategie di prevenzione adeguate ai nuovi scenari epidemiologici.

“Il cambiamento climatico una condizione che tocca tutti e che deve essere affrontata in maniera multidisciplinare e noi, come Istituti Zooprofilattici, abbiamo un compito importantissimo nel prevenire tutte queste malattie infettive. Ne abbiamo tante nei nostri territori e ai nostri confini”, ha spiegato il prof. Giuseppe Iovane, direttore generale dell’IZS del Mezzogiorno. Un secondo asse di lavoro riguarda la sicurezza alimentare e la prevenzione delle tossinfezioni. I controlli lungo tutta la filiera, i piani di monitoraggio sui principali patogeni di origine alimentare, la capacit di risposta rapida in caso di focolai e le attivit di formazione rivolte agli operatori rappresentano strumenti essenziali per ridurre il rischio di eventi avversi e proteggere il consumatore finale. Nel confronto di Arezzo, la Rete porter esperienze concrete, dati e modelli organizzativi che mostrano come la sanit pubblica veterinaria sia parte integrante delle politiche di gestione del rischio del sistema sanitario.

“La Rete degli Istituti Zooprofilattici affronta il problema dell’antimicrobico-resistenza in maniera sistematica e unitaria gi da quindici anni, creando gruppi di lavoro sia sul versante diagnostico, che porta a una riduzione del consumo di farmaco, sia sui sistemi e sulle strategie per la riduzione del consumo di farmaco. Questo permette di avere un sistema di approccio unico per la diagnostica delle malattie e per la valutazione della strategia antibiotica da utilizzare”, evidenzia Giorgio Varisco, direttore generale dell’Izs di Lombardia ed Emilia Romagna.

La terza direttrice la salute degli ecosistemi, intesa come elemento chiave per prevenire le crisi sanitarie future. Programmi di sorveglianza ambientale, studi sui contaminanti, attivit di ricerca sulle interazioni tra fauna selvatica, animali d’allevamento e ambiente consentono agli Istituti Zooprofilattici Sperimentali di agire come vere e proprie sentinelle delle trasformazioni in atto nei territori. In questo quadro si inseriscono anche progetti innovativi come quello dell’IZS dell’Umbria e delle Marche e dell’IZS del Mezzogiorno sul registro dei tumori animali, pensato per costituire una base informativa strutturata e, in prospettiva, dialogare con i registri dei tumori umani. L’integrazione tra i dati consente infatti di cogliere precocemente segnali di rischio, individuare possibili cluster territoriali e offrire alle istituzioni sanitarie elementi utili per orientare le politiche di prevenzione, in piena coerenza con l’approccio One Health. “L’approccio One Health – aggiunge Palomba – non un concetto teorico, ma la nostra strategia operativa per affrontare i rischi complessi che trascendono i confini geografici e disciplinari. Attraverso l’analisi sui vettori emergenti, le indagini sulle tossinfezioni e il monitoraggio continuo del territorio, agiamo come un sistema coeso capace di anticipare le crisi e gestirne le criticit, in linea con le sfide poste dai cambiamenti climatici e ambientali: preparazione, capacit di risposta rapida e collaborazione tra istituzioni, laboratori e servizi sanitari. Solo cos possiamo proteggere la salute delle persone e degli ecosistemi in un contesto in continuo cambiamento”.

In una situazione, quale quella attuale, in cui l’epidemiologia cambia rapidamente, le malattie emergenti si intrecciano con le crisi climatiche e ambientali e la domanda di salute diventa sempre pi complessa, la Rete degli Istituti Zooprofilattici Sperimentali si conferma un presidio essenziale per la prevenzione e la gestione del rischio. La partecipazione al Forum l’occasione per ribadire che la sanit di domani si costruisce anche e sempre di pi a partire dai territori, dalle filiere alimentari e dagli ecosistemi che li sostengono. “Stiamo cercando – ricorda infine Giovanni Filippini, Direttore Generale della salute animale del Ministero della Salute – in un’ottica One Health, di cambiare l’approccio nella gestione di queste emergenze. Ovviamente ci significa, sia in termini strategici sia in termini organizzativi, rivedere l’attuale assetto, dove gli Istituti Zooprofilattici sono protagonisti importantissimi. Vuol dire passare da una gestione prettamente legata alle emergenze a una gestione che, invece, tende a prevenirle”.

Salario minimo, Calderone insiste: in Italia non occorre

Bruxelles, 2 dic. (askanews) – In Italia non c’è bisogno del salario minimo, perché funziona bene il sistema della contrattazione collettiva, che copre il 96% dei contratti di lavoro, e questo è in linea con la pertinente direttiva Ue, anche dopo le precisazioni di una recente sentenza della Corte europea di Giustizia in materia. E’ quanto ha detto, sostanzialmente, la ministra del Lavoro e delle Politiche Sociali, Marina Elvira Calderone, durante un punto stampa oggi a Bruxelles, a margine della sua partecipazione a una riunione del Consiglio Ue e a degli incontri con gli europarlamentari italiani.

A un giornalista che chiedeva se il governo insista nel dire che in Italia non c’è bisogno del salario minimo, nonostante il fatto che ci sono i salari tra i più bassi d’Europa e il 9% circa di “lavoratori poveri”, Calderone ha risposto: “L’Italia insiste sul fatto che proprio alla luce di quello che è la sentenza della Corte di giustizia europea, che ha definito anche quali sono i criteri guida della direttiva Ue, i nostri parametri dicono che il nostro sistema di contrattazione collettiva nazionale di lavoro garantisce una copertura che oggi è al 96%”.

“Per cui – ha continuato la ministra – questo vuol dire che noi siamo aderenti al dettato della normativa, ovviamente sulla base di quelle che sono anche le caratteristiche del nostro sistema, e del nostro sistema di relazioni industriali. La direttiva infatti dice questo: che laddove non c’è una copertura contrattuale ci deve essere una valutazione da parte dello Stato membro di intervenire con altre norme”.

“Noi però – ha osservato Calderone – su questo non è che ci sottraiamo alla necessità di sostenere la contrattazione collettiva: nella legge di bilancio in corso di approvazione avrete visto che c’è un intervento importante, abbiamo messo quasi 2 miliardi di euro a beneficio dei rinnovi contrattuali e della gestione di tutta quella fase importante di sostegno ai redditi delle famiglie che è poi legata anche al salario di secondo livello di produttività”. Questo, ha rilevato, “vuol dire da una parte sostenere il lavoro, e sostenere il lavoro regolare attraverso un investimento sui contratti, dall’altra investire sulla produttività, che è quello che poi ci consente anche di avere dei dati importanti e positivi sul lavoro”.

“Di oggi sono gli ultimi dati dell’Istat – ha aggiunto la ministra – che ci dicono che a ottobre abbiamo avuto un’ulteriore riduzione del tasso di disoccupazione, siamo al 6% (lo stesso livello dell’Ue secondo Eurostat, ndr). Siamo in aumento sul fronte dell’occupazione, aumentano i rapporti di lavoro a tempo indeterminato, aumenta il lavoro giovanile: rispetto a ottobre dell’anno scorso abbiamo un differenziale in termini positivi di quasi 2 punti percentuali”.

“Il nostro obiettivo – ha spiegato Calderone – è certamente sostenere la contrattazione, il rinnovo dei contratti; è già un dato importantissimo il fatto che si sia andati avanti e si sia definito il rinnovo del contratto collettivo nazionale di lavoro dell’industria metalmeccanica, per un milione e mezzo di lavoratori. Questo vuol dire che c’è anche da parte delle organizzazioni sindacali un’attenzione positiva sulle misure che il governo ha impostato nella legge di bilancio”.

All’obiezione de giornalista secondo cui il salario minimo servirebbe innanzitutto a tutelare proprio quel 4% di lavoratori non coperti dalla contrattazione collettiva, che si vedono così abbandonati in condizioni di sfruttamento, Calderone ha replicato: “Noi non abbandoniamo nessuno; anche perché nelle norme, per esempio sugli appalti, c’è il tema anche dell’applicazione dei contratti, che sono applicazioni di contratti prevalenti proprio perché la norma deve dare copertura anche a quelle situazioni in cui invece non c’è una garanzia contrattuale”.

Ma sono situazioni “comunque veramente residuali in un Paese che se ha un problema è nell’eccesso di contratti, e non nell’assenza di contratti. Questo dice il Cnel, visto e considerato che al Cnel abbiamo a oggi depositati oltre 1.000 contratti collettivi nazionali di lavoro”, ha concluso Calderone. (fonte immagine: Ministero del Lavoro).

Libri, “Succede solo a New York” debutta su Amazon

Roma, 2 dic. (askanews) – bastato un solo giorno per trasformare un esordio in un successo. “Succede solo a New York”, il nuovo romanzo di Dario Viti, pubblicato su Amazon il 20 novembre 2025, ha registrato un’accoglienza straordinaria fin dalle prime ore: primo posto nella classifica della sua categoria e ingresso immediato nella Top 100 generale dei libri pi venduti su Amazon Italia. Un risultato che conferma l’interesse crescente dei lettori verso storie contemporanee capaci di parlare con autenticit e leggerezza di cambiamento, rinascita e seconde possibilit.

“Ci sono momenti in cui la vita ti sfugge un po’ di mano: un amore che finisce, un equilibrio che si spezza, e all’improvviso ti ritrovi a chiederti cosa faccia pi paura: restare fermo o fare un salto nel vuoto.” Da questa domanda prende avvio il romanzo: il protagonista Dario, trentaduenne romano con il cuore “ammaccato” e un’urgenza di ripartire, sceglie New York non come fuga, ma come occasione per ritrovarsi. Tra l’Upper East Side, un bar che diventa rifugio, i tramonti di Battery Park e incontri che arrivano quando meno te li aspetti, la citt si fa specchio e motore di trasformazione. “Succede solo a New York” un romanzo di formazione ironico e sincero, capace di intrecciare emozione e autoironia, intimit e respiro universale. Una storia di smarrimento e scoperta che racconta la bellezza di ricominciare, e la strana magia che nasce quando ci si accorge di essere diventati qualcuno di nuovo.

Il libro ha generato un’immediata risposta del pubblico grazie a una scrittura emozionale, una voce autentica e una narrazione in cui molti lettori si sono riconosciuti. Il passaparola online e la rapidit con cui il romanzo salito nelle classifiche testimoniano un debutto che sta gi lasciando il segno. Dario Viti un autore romano dotato di uno sguardo curioso e di una scrittura capace di coniugare leggerezza e profondit. Definito “il sognatore dei sognatori”, ha trascorso un lungo periodo a New York City, la metropoli che pi di tutte ha alimentato la sua immaginazione, dove ha vissuto e lavorato come videomaker e creatore di contenuti pubblicitari.

“Succede solo a New York” disponibile su Amazon in formato cartaceo ed ebook.

SACE arriva a Dubai con “Energie per il Futuro dell’Export”

Dubai, 2 dic. (askanews) – Oltre cento imprese provenienti da tutta l’area del Golfo sono state protagoniste di “Energie per il Futuro dell’Export” a Dubai, prima e unica tappa fuori dai confini nazionali del roadshow itinerante di SACE, l’Export Credit Agency direttamente partecipata dal ministero dell’Economia e delle Finanze, dedicato al dialogo e all’ascolto degli esportatori italiani.

“Il SACE negli Emirati – ha detto Ciro Aquino, Regional Manager Middle East – Head of Dubai Office di SACE – ha un ruolo strategico, il nostro ufficio a Dubai rappresenta un ponte tra le imprese italiane e il mercato locale, un mercato che rappresenta sempre pi un hub finanziario di riferimento per l’intera regione, qui lavoriamo a stretto rapporto, a stretto contatto con le istituzioni locali, con le grosse corporate, con gli investitori alla ricerca di opportunit commerciali concrete per le nostre imprese”.

L’evento stato ospitato nell’Hub for Made in Italy di Italiacamp a Dubai ed stato realizzato in collaborazione con l’Ambasciata d’Italia, nell’ottica di rafforzare ulteriormente l’export delle nostre imprese. “Noi – ha spiegato Lorenzo Fanara, Ambasciatore d’Italia negli Emirati Arabi Uniti – esportiamo in maniera crescente, l’export aumenta due cifre e direi che gli ultimi dati sono ancora pi positivi rispetto a quanto previsto: a fine anno con ogni probabilit saremo in grado di raddoppiare il nostro export rispetto ai dati del 2021”.

In questo contesto Italiacamp vuole lavorare per costruire un ponte stabile tra l’Italia e l’area emiratina. “Oggi – ha aggiunto Leo Cisotta, General Manager di Italiacamp EMEA – un bellissimo momento per parlare con centinaia di aziende italiane che sono nostre partner, partner di SACE, e che possono incontrare i vertici di un’organizzazione importante come SACE in un contesto estremamente dinamico come quello che l’hub pu garantire”.

Nel corso degli anni per il Made in Italy negli Emirati si assistito al consolidamento delle quote di export dei settori pi tradizionali e allo stesso tempo a una crescita di alcuni settori merceologici specifici, sempre pi richiesti da una economia in rapida espansione. E SACE vuole rafforzare anche questo tipo di relazione. “La nostra esperienza con SACE negli Emirati – ha concluso Marco Zacchei, Business Development Manager, diTrevi S.p.A – estremamente positiva nel accendere il dialogo su certe piattaforme e nello scouting di nuove opportunit. Ci aspettiamo di continuare il dialogo con SACE nel cercare nuove opportunit sui territori in cui lavoriamo”.

L’export italiano negli Emirati Arabi Uniti ha sfiorato gli 8 miliardi nel 2024 e nei primi otto mesi del 2025 ha gi raggiunto 5,8 miliardi di euro.

Ponte Stretto, Salvini: obiettivo è farlo, avvocati al lavoro

Roma, 2 dic. (askanews) – “Ci sono gli avvocati che stanno lavorando, il mio obiettivo è far partire i cantieri, l’obiettivo è farlo. Se stiamo rispondendo ai rilievi della Corte dei conti non parto adesso, partiremo nel ’26. L’obiettivo è partire”. Lo ha sottolineato il ministro dei Trasporti e delle infrastrutture, Matteo Salvini a margine di un evento sul Pnrr, rispondendo in merito alla riunione di ieri a Palazzo Chigi dopo i rilievi della Corte dei Conti sul Ponte sullo Stretto.

Su un imminente confronto con Bruxelles sulle direttive Ue violate, secondo i rilievi della Corte dei conti, ha aggiunto: “Ce lo abbiamo da tre anni. Sono a Bruxelles giovedì”.

Federica Mogherini in stato di fermo per un’indagine sull’uso di fondi Ue

Roma, 2 dic. (askanews) – La direttrice del Collegio d’Europa ed ex Alto rappresentante dell’Ue per la politica estera, Federica Mogherini, è in stato in fermo nell’ambito di un’indagine su una possibile frode nell’utilizzo dei fondi Ue. Lo riportano, tra gli altri, i media belgi Le Soir e L’Echo. Oggi sono state effettuate perquisizioni presso la sede del servizio europeo per l’azione esterna a Bruxelles (Eeas) e in diversi edifici del Collegio d’Europa a Bruges, nell’ambito dell’indagine condotta dalla Procura europea di Bruxelles su una sospetta frode relativa ai programmi di formazione finanziati dall’Ue per giovani diplomatici. Sarebbero tre le persone fermate, tra cui Mogherini.

Natale via mare, crescono i viaggi verso Sicilia e Sardegna

Roma, 2 dic. (askanews) – I collegamenti marittimi verso le isole crescono anche d’inverno. Nel 2025 il 30% dei viaggi si concentra in bassa stagione. Una risposta di mercato punta ad agevolare i rientri natalizi. Dicembre diventato un mese chiave per i collegamenti marittimi tra penisola e isole. I dati del settore mostrano una trasformazione in atto: i traghetti per Sicilia e Sardegna non sono pi solo un fenomeno estivo. Nel 2025, le prenotazioni per settembre hanno superato quelle di giugno, con una crescita del 40% rispetto all’anno precedente. E con l’arrivo delle festivit e la corsa al rientro verso casa per passare il Natale in famiglia, le alternative ai voli sempre pi costosi nei periodi clou dell’anno, un’opzione che i viaggiatori italiani diretto verso Sicilia e Sardegna, devono considerare.

Secondo Ferryhopper, piattaforma di prenotazioni per traghetti che aggrega 160 compagnie marittime, oltre 300.000 italiani hanno utilizzato i servizi di prenotazione online negli ultimi tre anni, con un aumento del 45% degli utenti nel 2025. Un trend che riflette la crescente necessit di organizzare rientri e partenze anche in periodi non tradizionali. Per migliaia di studenti universitari, lavoratori fuori sede e famiglie, tornare in Sicilia o Sardegna a Natale significa attraversare il mare. Una migrazione che si concentra in poche date (tra il 23 e il 24 dicembre) e che richiede programmazione, soprattutto per chi viaggia con l’auto.

Per rispondere a questa domanda crescente, Ferryhopper ha attivato una promozione dedicata ai rientri natalizi: un extra 20% di sconto sui traghetti per Sicilia e Sardegna, cumulabile con altre tariffe agevolate come quelle per residenti. L’obiettivo dichiarato rendere pi accessibili i collegamenti in un periodo in cui la domanda supera spesso l’offerta e i prezzi tendono a salire.

Il codice FERRYXMAS utilizzabile fino al 7 dicembre tramite app, per viaggi fino all’11 gennaio 2026. Le rotte coperte includono i principali collegamenti: Civitavecchia-Olbia/Cagliari/Porto Torres, Genova-Palermo/Porto Torres, Livorno-Olbia/Palermo, Napoli-Palermo/Cagliari, e le tratte dello Stretto di Messina. “Non solo una questione commerciale” sottolinea Cinzia Corroppoli, Country Manager Italia di Ferryhopper. “Per molti, quel traghetto l’unico modo per essere a tavola con la propria famiglia la sera di Natale. Volevamo fare qualcosa di concreto per facilitare questi viaggi”. La cumulabilit dello sconto con altre tariffe (residenti, promozioni degli operatori) rappresenta un elemento distintivo in un mercato dove tradizionalmente gli sconti non si sommano. Per famiglie che devono acquistare pi biglietti, la differenza pu essere significativa. I dati evidenziano come il mare d’inverno stia diventando un asse di mobilit sempre pi strutturato: non pi solo turismo, ma necessit quotidiane, rientri, connessioni familiari. Un’Italia che si muove via mare 12 mesi all’anno, non pi solo d’estate.

M.O., Pd: in Cisgiordania pulizia etnica, sostenere liberazione Barghouti

Roma, 2 dic. (askanews) – “La Cisgiordania è strangolata, asfissiata da un regime del terrore imposto dal governo di Benjamin Netanyahu”. Lo ha detto Laura Boldrini durante una conferenza stampa tenuta insieme alla delegazione Pd reduce da una missione in Cisgiordania. Con l’ex presidente della Camera sono andati anche Mauro Berruto, Andrea Orlando, Valentina Ghio, Ouadid Bakkali, Sara Ferrari. Quello che hanno visto – ha spiegato la Boldrini – è “arbitrio, violenza, confisca arbitraria di terre, confisca di case, compressione di ogni libertà di movimento. Questo per rendere impossibile la vita dei palestinesi. Ci sono quotidianamente arresti arbitrari e l’utilizzo diffuso della tortura ai danni dei palestinesi detenuti nelle carceri”. Si tratta di “pulizia etnica”, ha spiegato, mirata a “spingere i palestinesi ad andarsene”.

E’ “ipocrita”, ha aggiunto, chiedere al premier israeliano di fermare i coloni: “E’ il governo Netanyahu ad armare i coloni, i suoi ministri vanno a distribuire le armi. Il governo è un governo di coloni, Smotrich e Ben Gvir. Dire che bisogna bloccare i coloni è una immensa ipocrisia. I coloni sono una falange armata del governo di Netanyahu”.

La Boldrini denuncia un “clima di intimidazione di cui anche noi abbiamo avuto degli assaggi. Siamo stati trattenuti all’aeroporto, all’arrivo, per circa due ore. Siamo stati interrogati, alla fine hanno chiesto di firmare una dichiarazione in cui mi assumevo la responsabilità di non fare nessuna attività in Cisgiordania contro lo stato di Israele, nessuna manifestazione. Ovviamente io non ho firmato niente”.

L’ex presidente della Camera ricorda anche un momento di particolare tensione: “Abbiamo sentito forti esplosioni, stavamo procedendo verso il gate che nel frattempo era stato chiuso. L’Idf lanciava bombe stordenti contro le macchine. Il nostro autista è stato bravissimo e ci siamo rifugiati in una stradina lì vicino e poi a casa di una famiglia palestinese. Non c’era nessuna operazione anti-terrorismo, è la quotidianità”. L’obiettivo è “fare paura”.

Ha concluso la Boldrini: “Abbiamo incontrato Arab Barghouti, ci ha spiegato perché suo padre è l’unica persona che può unire il popolo palestinese, è l’uomo di ‘due popoli, due stati’, rifiuta le azioni violente contro i civili, crede nel processo democratico”. Per questo, ha aggiunto, sosteniamo “la campagna ‘Free Marwan, free Palestine”.

Meloni in Bahrein, premier partecipa al vertice dei Paesi del Golfo

Roma, 2 dic. (askanews) – Su invito di Re Hamad bin Isa del Bahrein, la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, oggi sarà a Manama dove domani parteciperà al 46° Vertice del Consiglio di cooperazione del Golfo (CCG), organizzazione che riunisce Arabia Saudita, Bahrein, Emirati Arabi Uniti, Kuwait, Oman e Qatar.

Il vertice del Consiglio di cooperazione del Golfo, paragonabile nel formato ad un ‘Consiglio europeo’ dei Paesi del Golfo, ha cadenza annuale e non prevede d’abitudine la partecipazione di leader esterni all’organizzazione. Nel recente passato, infatti, soltanto il presidente turco Erdogan (2023), il presidente cinese Xi (2022), il primo ministro britannico May (2016), il presidente francese Hollande (2015) e il presidente iraniano Ahmadinejad (2007) sono stati invitati a partecipare al Vertice annuale.

Inoltre, il CCG rappresenta un forum di consultazione a livello leader che si riuniscono (separatamente dal vertice) con gli Stati Uniti (da ultimo il maggio scorso a Riad con il Presidente Trump) e con l’Unione europea (ottobre 2024 a Bruxelles a cui ha partecipato anche il Presidente Meloni).

La partecipazione della presidente Meloni, spiegano fonti italiane, “rappresenta, dunque, un segnale molto significativo del rinnovato protagonismo dell’Italia sulla scena internazionale e della solidità delle relazioni costruite dal Governo italiano in questi tre anni. L’invito rivolto al presidente del Consiglio sottolinea il ruolo di primaria importanza che l’Italia ha assunto nel contesto del ‘Mediterraneo allargato’, anche come interlocutore privilegiato delle nazioni di un’area strategica come il Golfo e la Penisola Araba”.

La presidente del Consiglio – viene sottolineato dalle stesse fonti – terrà un discorso incentrato sulle diverse opportunità di cooperazione tra Italia e nazioni del Golfo, tra Mediterraneo e Penisola araba, oltre che sul futuro del Medio Oriente. Meloni parteciperà al pranzo ufficiale che concluderà il vertice. Il rafforzamento della cooperazione con le nazioni del Golfo è stata una priorità del Governo italiano sin dal suo insediamento.

Finora, Meloni ha visitato il Qatar (settembre 2023), gli Emirati Arabi Uniti (tre volte: marzo 2023, dicembre 2023 e gennaio 2025), l’Arabia Saudita (gennaio 2025) e il Bahrein (gennaio 2025, prima visita di un presidente del Consiglio italiano). Inoltre, la presidente del Consiglio ha incontrato il principe ereditario del Kuwait a margine dei lavori delle Nazioni unite nel settembre 2024 e sentito telefonicamente il Sultano dell’Oman due volte quest’anno.

Meloni ha anche incontrato i leader del Golfo in numerose occasioni in Italia: il Presidente degli Emirati Arabi Uniti tre volte, a luglio 2023 per il Vertice su Migrazioni e Sviluppo, a giugno 2024 per il G7 e febbraio 2025 durante la prima visita di Stato in Italia; l’Emiro del Qatar nell’ottobre 2024 durante la visita di Stato; il re del Bahrein due volte nell’ottobre 2023 e nel luglio 2025 e il principe ereditario e primo ministro del Bahrein nel settembre 2025.

In queste occasioni, l’Italia ha tra l’altro avviato partenariati strategici con gli Emirati Arabi Uniti e con l’Arabia Saudita e ha firmato diverse intese su investimenti con Emirati Arabi Uniti, Bahrein e Qatar. È nelle fasi finali di negoziato un’intesa tra Italia e Segretariato del CCG per avviare una cooperazione rafforzata. L’intesa sarà firmata in occasione di una prossima visita a Roma del Segretario Generale del CCG.

La presidente del Consiglio – viene sottolineato – è, inoltre, costantemente in contatto con i leader del Golfo sui principali punti all’ordine del giorno dell’agenda internazionale: dal Medio Oriente all’Ucraina, dalla Libia al Sudan, dal Mar Rosso allo Yemen. Le nazioni del Golfo hanno anche siglato diversi accordi con l’Italia, integrando il Piano Mattei per l’Africa con le loro strategie di investimento e sviluppo. Gli Emirati Arabi Uniti contribuiscono anche finanziariamente al fondo multi-donatori del Piano Mattei presso la Banca Africana di Sviluppo e diverse imprese italiane e del Golfo hanno siglato intese di cooperazione per investire congiuntamente nel Continente africano, in particolare nel settore dell’energia, dell’agricoltura, delle infrastrutture e della formazione. Questi accordi mobilitano capitali con tecnologia italiana per progetti in Africa, in sinergia con il Global Gateway della Ue.

Referendum, Fi lancia comitato cittadini per il sì nel nome di Tortora

Roma, 2 dic. (askanews) – Avvocati, professori di diritto, l’ex pm di Torino Antonio Rinaudo, ma soprattutto cittadini che hanno subito errori giudiziari nel nome della più celebre vicenda di “malagiustizia” in Italia: Enzo Tortora. Supportati da Forza Italia, hanno dato vita al comitato “Cittadini per il sì” al referendum confermativo sulla riforma costituzionale che prevede la separazione delle carriere dei magistrati, l’Alta Corte e due Csm.

A presiedere il comitato, che questa mattina è stato presentato a via del Corso a Roma, davanti all’Hotel Plaza dove il 17 giugno del 1983 il conduttore di Portobello venne arrestato, la compagna di Tortora, Francesca Scopelliti: “Prima di morire Enzo mi ha affidato la sua battaglia per una giustizia giusta. È stato massacrato da giornalisti, politici e magistrati. Per me questo referendum è un momento inaspettato quanto desiderato: voglio che vinca il sì per fare un regalo a Enzo, ci terrebbe molto. La separazione delle carriere interrompe il connubio, la complicità, tra pm e giudice; la formula del sorteggio interrompe il potere delle correnti”, ha detto Scopelliti indossando una maglietta con il volto di Tortora. Sul banchetto allestito per l’occasione, t-shirt con le foto di altre vittime di malagiustizia. Tra loro, presenti oggi, l’ex assessore abruzzese Antonio Lattanzi, l’ex senatore di Fi Marco Siclari.

Al loro fianco il deputato azzurro Enrico Costa, la deputata Cristina Rossello, legale di Berlusconi nella causa di divorzio dalla seconda moglie Veronica Lario, e il senatore Fi Pierantonio Zanettin: “Supportiamo questo comitato – ha detto Zanettin – che vuole dedicare la campagna referendaria alle vittime di malagiustizia. E’ una battaglia storica di Fi, un tema che ci appartiene. Vogliamo un giudice terzo e imparziale che sia equidistante rispetto all’avvocato e all’accusa. Il pm per come la vediamo noi diventa l’avvocato dell’accusa”. Secondo il senatore non si rischia di dare troppo potere ai pm anche perché Fi è impegnata a mettere a punto “una serie di norme ordinarie, come quella sulle intercettazioni, per garantire al meglio le ragioni dell’imputato di fronte alle ragioni della pubblica accusa. Inoltre non incidiamo sulla parte della Costituzione che parla dell’indipendenza della magistratura”.

“Ci articoleremo in tanti comitati territoriali per spiegare la riforma”, ha detto Guido Camera, avvocato e portavoce del Comitato. “Sento molto più interesse rispetto al referendum del 2022 che fu reso monco dall’inammissibilità di due quesiti. Oggi le persone mi chiedono cosa votare quando accompagno mia figlia a scuola, quando esco a mangiare una pizza con gli amici”.

Calenda: chiarire se Di Battista è legato alla propaganda russa

Roma, 2 dic. (askanews) – “Credo che occorra chiarire se Alessandro Di Battista – il cui ‘libro’ riprende il nome della campagna di propaganda del Cremlino in Occidente – sia legato in qualche modo a: società di propaganda russe; aziende che fanno business in Russia; considerato anche il fatto che è ospite fisso di numerose trasmissioni televisive e che in passato, come Salvini, ha firmato un accordo di collaborazione formale con Russia Unita a nome dei 5S. Ci sono io credo gli estremi per una verifica approfondita degli organi preposti alla sicurezza dello Stato”. Lo scrive su X il leader di Azione Carlo Calenda.

"Nella carne": il Booker Prize David Szalay presenta il suo bestseller in Italia

Roma, 2 dic. (askanews) – Ha vinto poche settimane fa il più prestigioso premio letterario del Regno Unito, il Booker Prize: David Szalay, scrittore canadese-ungherese che scrive solo in inglese, è in Italia per presentare il suo bestseller “Nella carne” (in originale “Flesh”). Un romanzo scarno che ha sconvolto il presidente della giuria, l’irlandese Roddy Doyle, e che in Italia l’editore Adelphi aveva già  pubblicato, come anche altre opere precedenti dell’autore 51enne, tutte tradotte da Anna Rusconi. A Roma la presentazione è avvenuta in una libreria Feltrinelli affollata; a dialogare con Szalay c’era Sandro Veronesi.

Al termine, Szalay ci dice “No, non scrivo in ungherese. L’unica lingua che parlo abbastanza bene da poterci scrivere qualcosa è l’inglese”. Cittadino del mondo: nato a Montreal da madre canadese e padre ungherese, poi trasferito a Beirut fino all’inizio della guerra civile, poi a Londra dove ha compiuto gli studi, fino a Oxford. Poi la decisione di scrivere, per cui si è trasferito per qualche anno a Budapest. Tutto questo è rilevante: il protagonista di “Nella carne”, Istvàn, cresce nell’Ungheria del blocco sovietico e si trasferirà a Londra, in una parabola che riunisce peregrinazioni, ascese vertiginose e cadute disastrose. “Ho voluto fortemente che fosse un libro calato nella contemporaneità ” spiega l’autore. Ma quel che più entusiasma la critica è lo stile. Istvàn è pochissimo portato per l’autoanalisi, vive appunto “nella carne”, in una dimensione del tutto corporea; la parola che dice più spesso è “ok”, il minimo della comunicazione, la sua reazione a disgrazie e successi, amori e lutti, mentre annaspa nella propria incapacità  emotiva.

Il punto è che la magia della scrittura fa sì che il lettore capisca cose di Istvàn che lui stesso non sa, e questo lavorando solo per sottrazione, un capolavoro tecnico che gioca sui non detti, su conversazioni apparentemente irrilevanti, sulle conclusioni che si possono trarre dai silenzi.

“Penso che tutto questo sia impostato già nel primo capitolo del libro, quando Istvàn ha quindici anni” dice Szalay. “E’ un adolescente. A quel punto ci sono moltissime cose della situazione in cui si trova di cui non è consapevole, mentre il lettore sì. E questo crea due livelli: da una parte ciò che lui conosce, e dall’altra ciò che il lettore osserva e capisce. La voce autoriale non esprime mai giudizi, si astiene, non suggerisce al lettore cosa deve pensare, si limita a presentare gli eventi”.

Sospeso fra Barry Lindon (ma Istvàn è molto meno arrivista, lascia che le cose gli capitino) e il protagonista dello “Straniero” di Camus (altrettanto incapace di decifrare gli umani e se stesso), in effetti questo anti-eroe potrebbe essere assimilato a tanti altri, un campione di un certo tipo di mascolinità. Szalay però dice che non era questo il suo scopo. “Capisco che la storia possa essere interpretata in quel modo, ma mentre la scrivevo non era in cima ai miei pensieri. Ho cercato intensamente di rendere qualcosa di molto specifico e concreto. Si tratta solo di una persona, anche se ovviamente speravo che potesse avere risonanze più ampie, che avesse anche qualcosa di universale”.

Stava cercando di scrivere un libro molto concettuale quando lo ha abbandonato per “Flesh”, alla ricerca di una visione completamente diversa, e di una storia che unisse Ungheria e Regno Unito. Questo quindi è anche un libro sulla migrazione, sul vivere in realtà  diverse, lingue diverse, culture diverse. Szalay però rifiuta sovrapposizioni ideologiche. “Sì, il protagonista è un migrante: si sposta dall’Ungheria all’Inghilterra, e vive, per certi aspetti, un’esperienza molto tipica del migrante. Deve ricominciare dal basso nella società, fare lavori sgradevoli, in qualche misura lottare per risalire nella società in cui è arrivato. Ma mentre scrivevo il libro ho cercato di non pensarla in termini ideologici; non volevo che idee politiche esplicite si mettessero in mezzo tra me e la storia, tra me e i personaggi, e tra il lettore e i personaggi e la storia. E penso che anche ora vorrei evitare di dargli una patina politica. Spero che il libro parli da solo come storia di migrazione”.

Vincere il Booker Prize cambia la vita? “Probabilmente un po’ sì. Ovviamente il libro arriverà  a molti più lettori. Ha già  ricevuto più traduzioni rispetto a prima, e quindi ci sarà  un pubblico più ampio sia per questo romanzo che, si spera, anche per gli altri che scriverò in futuro. Tutto questo avrà l’effetto di cambiarmi la vita, sì. Ma credo che la vera sfida sia cercare di evitare che mi cambi come scrittore. Sono molto contento di essere già  a metà di qualcos’altro, di un nuovo libro, quindi non devo iniziare qualcosa da zero. Devo solo tornare a riprendere quel libro da dove l’ho lasciato”.

Calcio, Juventus, per Vlahovic si valuta l’operazione

Roma, 2 dic. (askanews) – Momento delicato in casa Juventus dopo l’infortunio di Dusan Vlahovic. Lo staff medico bianconero sta valutando con attenzione la strategia più adatta per il recupero dell’attaccante serbo, rimasto infortunato durante la partita di sabato contro il Cagliari. Come comunicato ufficialmente dal club, Vlahovic ha subito una lesione di alto grado della giunzione muscolo-tendinea dell’adduttore lungo di sinistra, con interessamento del tendine. Una complicazione che sta portando il giocatore a considerare anche la via chirurgica.

Il 2025 di Vlahovic si chiude qui e anche i primi mesi del 2026 sono a rischio: per un completo recupero servono dai 3 ai 5 mesi di stop. L’operazione rappresenta un’opzione concreta per garantire un ritorno al top il prima possibile, ma saranno i prossimi consulti medici a determinare la scelta definitiva.

Quanto alle partite che la Juve rischia di affrontare senza il suo miglior marcatore, il calendario è impegnativo. Dalla Coppa Italia contro l’Udinese fino a inizio marzo, Vlahovic potrebbe saltare tra le 17 e le 20 gare, tra Serie A e Champions League. Un dicembre già di per sé intenso si apre dunque con una brutta notizia per i bianconeri, che dovranno riorganizzarsi senza il loro centravanti di riferimento.

Ex Ilva, sciopero a oltranza a Taranto e blocchi a Genova

Roma, 2 dic. (askanews) – Fim, Fiom, Uilm e Usb hanno proclamato uno sciopero dei lavoratori dell’ex Ilva di Taranto a partire dalle 12 di oggi, “fino a nuova comunicazione, per protestare contro il piano presentato dal governo”. I sindacati chiedono un incontro per “un unico tavolo a Palazzo Chigi, con l’obiettivo di ottenere il ritiro del Piano” ed “avviare un confronto serio e costruttivo”.

Intanto i lavoratori dello stabilimento ex Ilva di Genova, dopo aver occupato l’ingresso dell’area delle partenze dell’aeroporto Cristoforo Colombo e aver tentato di entrare all’interno dello scalo trovando però tutti gli accessi sbarrati, si stanno spostando in corteo verso il casello autostradale di Sestri Ponente insieme ai colleghi degli stabilimenti genovesi di Ansaldo Energia e Fincantieri. Il lungo corteo, a cui partecipano centinaia di lavoratori delle tre aziende, è aperto da una pala meccanica, “simbolo del lavoro”, come ha ricordato il coordinatore della Rsu Fiom Cgil dello stabilimento Acciaierie d’Italia di Genova, Armando Palombo.

Da Sinner condoglianze alla famiglia di Pietrangeli in forma privata

Roma, 2 dic. (askanews) – Il silenzio social di Jannik Sinner dopo la scomparsa di Nicola Pietrangeli aveva alimentato curiosità e interpretazioni. Il tennista altoatesino ha invece espresso le sue condoglianze in forma privata alla famiglia di Pietrangeli, lontano dai riflettori.

Il numero due del mondo, reduce dalla vittoria alle ATP Finals di Torino il 16 novembre, è volato alle Maldive con la fidanzata Laila Hasanovic e da allora non ha pubblicato alcun contenuto sui social. Un silenzio che alcuni avevano interpretato come un segno di distacco o come il riflesso di un rapporto complicato con il grande tennista italiano, che in passato aveva più volte criticato Sinner, anche per la rinuncia alla Coppa Davis (“È un grande schiaffo al mondo sportivo italiano. Deve giocare a tennis, mica fare una guerra” aveva detto).

Alla fine, le condoglianze di Sinner alla famiglia di Pietrangeli ci sono state davvero ma in forma privata e non, come in molti si aspettavano, sui social.

L’estrema destra di AfD è il primo partito in Germania

Roma, 2 dic. (askanews) – L’AfD resta primo partito nei sondaggi in Germania. Il partito di estrema destra tedesco ha guadagnato un punto percentuale, raggiungendo il 27%, la più alta percentuale di consensi virtuali finora ottenuta. Lo rivela un sondaggio dell’istituto Insa citato dalla Welt online.

L’Unione Cdu-Csu perde invece un punto percentuale e, con il 24,5%, è di 2,5 punti percentuali dietro l’AfD. Anche i socialdemocratici calano, con meno 0,5% scendono a un magro 14,5%. L’attuale La coalizione di governo (Cdu-Csu e Spd) conterebbe pertanto il 39% dei cosensi, secondo il sondaggio Insa. I Verdi rimangono stabili all’11%, così come la Linke (Sinistra), che si attesta al 10,5%. Il BSW e l’FDP – secondo il sondaggio – resterebbero fuori dal Bundestag, con rispettivamente il 4 e il 3,5% delle preferenze.

Per il sondaggio Insa sono state intervistate 2002 persone tra il 28 novembre e il primo dicembre 2025; margine di errore di 2,5 punti percentuali.

Benessere animale, Educazione al Possesso Responsabile

Roma, 2 dic. (askanews) – stato presentato in Campidoglio, nella Sala Carroccio, il progetto “Possesso Responsabile”, nato dalla collaborazione tra Boehringer Ingelheim Animal Health Italia e l’Ordine dei Medici Veterinari di Roma e Provincia, e realizzato con il supporto istituzionale di Roma Capitale attraverso un Protocollo d’Intesa siglato con l’Ordine. Abbiamo parlato con Karin Ramot, Amministratore Delegato di Boehringer Ingelheim Animal Health Italia:

“L’impatto che aspettiamo di questo progetto del Possesso Responsabile deve avere un impatto positivo sulla societ e sulle comunit del futuro. Vogliamo che i giovani, che sono gli agenti di cambiamento, quindi le persone che saranno qui tra 25 e 30 anni, quando la societ sar diversa, sappiano come trattare gli animali, come assicurarci del loro benessere e della loro salute. In questo percorso i medici veterinari sono le persone pi importanti, sono le persone di fiducia, sono le persone che dobbiamo consultare per assicurarle la loro salute”.

poi intervenuta Sabrina Alfonsi, Assessora all’Agricoltura, Ambiente e Ciclo dei Rifiuti di Roma Capitale: “Per noi molto importante perch si inserisce in un lavoro e nelle campagne che abbiamo gi iniziato proprio sull’adozione consapevole, perch molto spesso le famiglie prendono un animale domestico, un cane, un gatto, eccetera, e poi nel tempo si rendono conto che non sono in grado di gestirli. Per l’animale ritornare nel canile un trauma e quindi chiaro che noi vogliamo che chi adotta gi sa a che cosa va incontro. In particolare sull’aspetto delle cure mediche, perch ci sono famiglie che non adottano, perch non hanno la possibilit di poi far curare il loro cane, e famiglie che invece adottano ma che poi non avendo una capacit economica no fanno le cure adeguate. il motivo per cui noi stiamo facendo anche l’ospedale veterinario pubblico”.

L’iniziativa nasce con l’obiettivo di formare le nuove generazioni alla cura, al rispetto e alla gestione consapevole degli animali da compagnia, valorizzando il ruolo centrale del Medico Veterinario e rafforzando i valori di cittadinanza attiva, prevenzione e convivenza sostenibile. Infine intervenuto Pierluigi Ugolini, Presidente dell’Ordine dei Veterinari di Roma e Provincia:

“Possesso responsabile significa prendersi cura di qualcuno nel momento in cui entra in casa. Questo qualcuno in questo caso un animale, noi potremmo non conoscerne completamente le necessit, non conoscerne completamente gli aspetti comportamentali, etologici, fisici e le sue necessit, anche in termini di salute. Quindi costruire una serie di ponti che consentano di gestire in modo corretto un animale dentro casa e nell’ambiente in cui vive, in questo caso l’ambiente urbano perch siamo a Roma, ma comunque in un ambiente cittadino, un ambiente domestico, secondo noi fondamentale. fondamentale anche che le persone sappiano che un cane non un essere umano, un gatto non un essere umano e nessun altro animale che portiamo dentro casa avr le stesse necessit e gli stessi comportamenti in termini di salute, per cui avr bisogno di un professionista di riferimento che potr accompagnarlo nel suo percorso e far s che questo che un’attivit che durer per tutta la vita dell’animale, ci auguriamo quindi il pi a lungo possibile, sia fonte di soddisfazione per entrambi e di stress per nessuno”.

La cultura del possesso responsabile si afferma cos come una responsabilit condivisa, capace di valorizzare il principio One Health, che riconosce l’interconnessione tra salute umana, animale e ambientale, e di contribuire allo sviluppo di una cittadinanza pi consapevole, informata e orientata alla cura.

Busia (Anac): la mafia è entrata nelle istituzioni

Roma, 2 dic. (askanews) – “Le infiltrazioni mafiose nei Comuni costituiscono un risvolto oscuro e inquietante della realtà dei territori italiani. Il coinvolgimento di Enti anche di grandi dimensioni, dove sempre più spesso si presenta la necessità di porre fine all’amministrazione eletta per avviare una fase di commissariamento, rappresenta un caso limite, il segnale di un fallimento, il sintomo di un pericoloso radicamento del crimine organizzato, un indizio evidente che la mafia è entrata nelle istituzioni”. Così scrive il presidente dell’Anac, Giuseppe Busìa, nella prefazione di ‘Il male in Comune è un dossier curato da Avviso Pubblico che analizza il fenomeno dei Comuni sciolti per infltrazioni mafose, mettendo in luce dati, dinamiche e conseguenze sul piano amministrativo, sociale ed economico.

“Il danno è tanto più notevole in quanto ad essere inquinato è il volto delle istituzioni più vicino al cittadino, il livello cui compete la gestione di servizi essenziali per la vita quotidiana delle comunità. Urge quindi individuare soluzioni nuove”, continua Busìa. “Il presente dossier, come i precedenti realizzati dall’Associazione Avviso Pubblico, con la quale l’Autorità nazionale anticorruzione ha recentemente stipulato un protocollo di intesa, a coronamento di una lunga collaborazione e condivisione di obiettivi, ha l’importante merito di far emergere il disordine amministrativo che caratterizza molti degli Enti disciolti e che si manifesta, fra l’altro, come mancata approvazione di regolamenti nei settori strategici, ricorso alla somma urgenza in assenza dei presupposti, affidamenti diretti di contratti pubblici in favore di soggetti privi dei necessari requisiti, inadeguatezza del sistema dei controlli e, in generale, inosservanza delle normative in materia di anticorruzione e trasparenza”. Così il presidente dell’Anac, Giuseppe Busìa, nella prefazione del documento presentato oggi nella sede della Fnsi.

Insomma – prosegue – “le carenze negli adempimenti relativi alla trasparenza risultano spesso perduranti anche durante la gestione commissariale e oltre, a dimostrazione di una situazione di degrado difficilmente sanabile nel breve lasso di tempo del commissariamento. Di fronte a tutto questo, non si può e non si deve abbassare la guardia”.

“La corruzione e la mafia, pur nettamente distinte sotto il profilo penalistico, sono tuttavia accomunate dal fatto di trarre alimento, entrambe, da pratiche di ‘maladministration’, intesa come cattiva gestione amministrativa e, quindi, sviamento dell’interesse pubblico e utilizzo distorto delle risorse della collettività”.

“Il successo di qualsiasi strategia antimafia – ha proseguito – dipende necessariamente dal serio impegno a ridurre le situazioni di cattiva amministrazione, attraverso la valorizzazione dei princìpi costituzionali di buon andamento e imparzialità. Complessivamente, ciò che più desta allarme è la crescente attitudine imprenditoriale delle organizzazioni mafiose, alle quali, sovente, l’aggiudicazione di appalti e la gestione di servizi pubblici consente di reinvestire i proventi illeciti delle attività criminali, con conseguenti ingenti danni al tessuto socio-economico dei territori interessati”, continua Busìa.

L’allarme è chiaro. “Suscita inoltre forte preoccupazione la presenza, tra i settori di maggiore ingerenza mafiosa, della gestione dei beni confiscati. Il fatto che le mafie tornino a mettere le mani sugli stessi patrimoni che sono stati confiscati loro in applicazione della legge, è un duro colpo inferto ai tentativi di rinascita delle comunità locali e, insieme, un inequivocabile appello alla necessità di migliorare il sistema”.

Insomma “la gestione dei beni confiscati rappresenta, dunque, la frontiera più sfidante della lotta al crimine mafioso e, quando proprio nell’ambito di essa si verificano infiltrazioni, è necessaria una risposta decisa, anche oltre il commissariamento”. Per questo – continua Busìa – “occorre, innanzi tutto, fare rete e promuovere la cooperazione tra gli Enti, potenziando gli strumenti collaborativi esistenti a sostegno delle realtà amministrative più fragili, al fine di realizzare un trasferimento di competenze e la condivisione di esperienze e buone pratiche, secondo il paradigma della qualificazione delle stazioni appaltanti proficuamente attuato nel settore dei contratti pubblici”. Sempre secondo il presidente Anac “occorre potenziare i meccanismi di trasparenza dell’azione pubblica, sia in quanto baluardo contro le infiltrazioni, sia per assicurare il coinvolgimento dei cittadini nei processi decisionali pubblici sia, infine, come strumento di efficienza, anche grazie alla creazione di nuove occasioni di razionalizzazione dell’azione amministrativa. In tal modo, attraverso la partecipazione civica, i Comuni sciolti per mafia possono divenire laboratori di buona amministrazione e, quindi, di buona politica”.

“Sono 11 le regioni coinvolte da scioglimenti – che diventano tredici se consideriamo le verifiche concluse con un’archiviazione. L’89% degli scioglimenti (360) si è verificato in Calabria, Campania e Sicilia. Percentuale che sale al 96% (386) se consideriamo anche la Puglia”. Così si informa in una sezione di ‘Il male in Comune’, il dossier curato da Avviso Pubblico che analizza il fenomeno dei comuni sciolti per infltrazioni mafose, mettendo in luce dati, dinamiche e conseguenze sul piano amministrativo, sociale ed economico.

Gli altri 16 scioglimenti – si aggiunge – sono avvenuti nel Lazio (5), Piemonte (3), Liguria (3), Basilicata (2), Lombardia (1), Emilia-Romagna (1) e Valle d’Aosta (1). In Sardegna e Veneto delle verifiche si sono concluse con l’archiviazione. Sono 34 le province coinvolte su tutto il territorio nazionale. In cinque di esse – Reggio Calabria, Napoli, Caserta, Palermo e Vibo Valentia – si è verificato il 63% degli scioglimenti. Dei 294 Enti locali soggetti a scioglimento dal 1991 al 30 settembre 2025, 288 sono Comuni, i restanti 6 sono Aziende Sanitarie Provinciali. In base ai dati demografici forniti dall’Istat – spiega Avviso Pubblico – raccolti al momento dell’emanazione del decreto, risulta che il 72% dei Comuni sciolti per mafia dal 1991 aveva una popolazione residente inferiore ai 20mila abitanti, il 51% aveva una popolazione residente inferiore ai 10mila abitanti e il 34% aveva una popolazione residente inferiore ai 5mila abitanti.

Appena il 9% dei 288 Comuni sciolti per mafia aveva una popolazione residente superiore ai 50mila abitanti al momento dello scioglimento. Nel periodo in considerazione sono stati 19 gli Enti locali sciolti in conseguenza di fenomeni di infiltrazione e condiziona mento di tipo mafioso, così territorialmente distribuiti: “8 in Calabria: Capistrano, Stefanaconi, Tropea e ASP Vibo Valentia (Vibo Valentia), Cerva e Badolato (Catanzaro), San Luca (Reggio Calabria), Casabona (Crotone)”.

“8 in Campania: Caivano, Melito di Napoli, Poggiomarino e Marano di Napoli (Napoli), Caserta e Calvi Risorta (Caserta), Monteforte Irpino e Quindici (Avellino)”. Poi “2 in Sicilia: Randazzo e Tremestieri Etneo (Catania). Ed uno nel Lazio: Aprila (Latina).

L’Ocse lima il Pil dell’Italia 2025 a +0,5% (conferma 2026 +0,6% e 2027 +0,7%)

Roma, 2 dic. (askanews) – L’Ocse ha limato la previsione di crescita economica dell’Italia di quest’anno allo 0,5%, mentre ha confermato al più 0,6% l’attesa sul Pil del 2026; per il 2027 nel suo ultimo Economic Outlook stima un più 0,7% di crescita nella Penisola. L’Ocse ha nuovamente ritoccato al ribasso la previsioni di crescita economica per l’Italia di quest’anno, ora stimamata ad un più 0,5% del Pil, a cui dovrebbe seguire il più 0,6% nel 2026, attesa confermata, e un più 0,7% nel 2027. Per la crescita globale ha invece mantenuto l’attesa di un più 3,2% quest’anno, cui dovrebbe seguire una moderazione al più 2,9% il prossimo e una riaccelerazione al più 3,1% nel 2027. Per l’insieme dell’area euro stima più 1,3% del Pil nel 2025, più 1,2% nel 2026 e più 1,4% nel 2027.

I dati sono contenuti nell’ultimo Economic Outlook elaborato dall’organizzazione che ha sede a Parigi, secondo cui nella Penisola “l’indebolimento delle esportazioni seguito ai rialzi dei dazi commerciali e l’andamento sottotono dei consumi delle famiglie, che persiste a dispetto dell’aumento dei redditi reali frenerà la crescita sul breve termine”. Più avanti “l’aumento degli investimenti pubblici dovrebbe sostenere l’espansione, anche sulla spinta degli esborsi (restanti) del Pnrr”. Lo scorso 23 settembre, con un aggiornamento di interim delle sue stime, l’Ocse aveva indicato un più 0,6% di crescita per quest’anno e un valore analogo per il prossimo.

In Italia gli elementi di incertezza si sono in parte attenuati ma quest’ultima resta elevata, al tempo stesso “i rischi sulla crescita economica sono ampiamente bilanciati”, si legge nel capitolo sull’Italia. “Le restrizioni al commercio, l’accresciuta concorrenza con il potenziale re-indirizzamento di flussi diretti agli Stati Uniti verso l’Italia e l’incertezza possono creare maggiori zavorre rispetto al previsto su esportazioni, attività, investimenti e occupazione, amplificando i risparmi cautelari delle famiglie”. “D’altra parte – dice l’Ocse – le riforme introdotte dal governo e gli investimenti, che vanno dalle infrastrutture allo sviluppo delle competenze, potrebbero incoraggiare le imprese investire più del previsto, facendo un miglior utilizzo dei loro bilanci e delle loro liquidità”.

Secondo l’Ocse in Italia il tasso di disoccupazione calerà quest’anno al 6,2%, dal 6,5% del 2024, e poi si ridurrà ulteriormente a un minimo storico del 6% sia sul 2026 che sul 2027. L’inflazione è attesa sui livelli contenuti: 1,8% quest’anno, 1,7% il prossimo e 1,8% del 2027. Positive le valutazioni sul quadro finanziario. “I costi di indebitamento sono calati, a seguito dei tagli dei tassi di interesse nell’area euro e grazie al minore premio di rischio sull’indebitamento italiano. Le agenzie hanno rivisto al rialzo i loro rating sui titoli di Stato italiani e su alcune entità pubbliche e grandi imprese, a riflesso del miglioramento della salute delle banche – dice l’Ocse – e dei progressi sul risanamento dei conti pubblici”. L’ente parigino prevede che il deficit di bilancio torni sotto la soglia chiave del 3% del Pil – quella prevista dal Patto di stabilità e decrescita della Ue – già da quest’anno, con un 2,9%, livello che spianerebbe la strada ad una fine anticipata della procedura europea di deficit eccessivo. Il deficit è previsto ridursi ulteriormente al 2,7% del Pil nel 2026 e al 2,6% nel 2027. Il debito pubblico è atteso salire al 136,2% del Pil quest’anno, al 137,7% nel 2026 e poi limarsi al 137,4% nel 2027. Su questa dinamica continua a pesare l’eredità negativa del Superbonus sull’edilizia: “il debito pubblico supererà il 137% del Pil nel 2027 mentre i crediti sul Superbonus vengono computati nello stock del debito”. L’Ocse prevede che il deficit di bilancio dell’Italia cali sotto la soglia del 3% del Pil già da quest’anno, portandosi al 2,9% dal 3,4% del 2024, e che poi si riduca ulteriormente al 2,7% nel 2026 e al 2,6% nel 2027. Secondo l’ultimo Economic Outlook, il debito pubblico della penisola salirebbe al 136,2% del Pil quest’anno, dal 134,9% del 2024, e poi al 137,7% del 2026, per poi limarsi al 134,4% nel 2027.

Ocse lima Pil Italia 2025 a +0,5%, conferma 2026 a +0,6%, 2027 +0,7%

Roma, 2 dic. (askanews) – L’Ocse ha nuovamente ritoccato al ribasso la previsioni di crescita economica per l’Italia di quest’anno, ora stimamata ad un più 0,5% del Pil, a cui dovrebbe seguire il più 0,6% nel 2026, attesa confermata, e un più 0,7% nel 2027. Per la crescita globale ha invece mantenuto l’attesa di un più 3,2% quest’anno, cui dovrebbe seguire una moderazione al più 2,9% il prossimo e una riaccelerazione al più 3,1% nel 2027. Per l’insieme dell’area euro stima più 1,3% del Pil nel 2025, più 1,2% nel 2026 e più 1,4% nel 2027.

I dati sono contenuti nell’ultimo Economic Outlook elaborato dall’organizzazione che ha sede a Parigi, secondo cui nella Penisola “l’indebolimento delle esportazioni seguito ai rialzi dei dazi commerciali e l’andamento sottotono dei consumi delle famiglie, che persiste a dispetto dell’aumento dei redditi reali frenerà la crescita sul breve termine”. Più avanti “l’aumento degli investimenti pubblici dovrebbe sostenere l’espansione, anche sulla spinta degli esborsi (restanti) del Pnrr”.

Lo scorso 23 settembre, con un aggiornamento di interim delle sue stime, l’Ocse aveva indicato un più 0,6% di crescita per quest’anno e un valore analogo per il prossimo.

In Italia gli elementi di incertezza si sono in parte attenuati ma quest’ultima resta elevata, al tempo stesso “i rischi sulla crescita economica sono ampiamente bilanciati”, si legge nel capitolo sull’Italia. “Le restrizioni al commercio, l’accresciuta concorrenza con il potenziale re-indirizzamento di flussi diretti agli Stati Uniti verso l’Italia e l’incertezza possono creare maggiori zavorre rispetto al previsto su esportazioni, attività, investimenti e occupazione, amplificando i risparmi cautelari delle famiglie”.

“D’altra parte – dice l’Ocse – le riforme introdotte dal governo e gli investimenti, che vanno dalle infrastrutture allo sviluppo delle competenze, potrebbero incoraggiare le imprese investire più del previsto, facendo un miglior utilizzo dei loro bilanci e delle loro liquidità”.

Secondo l’Ocse in Italia il tasso di disoccupazione calerà quest’anno al 6,2%, dal 6,5% del 2024, e poi si ridurrà ulteriormente a un minimo storico del 6% sia sul 2026 che sul 2027. L’inflazione è attesa sui livelli contenuti: 1,8% quest’anno, 1,7% il prossimo e 1,8% del 2027.

Positive le valutazioni sul quadro finanziario. “I costi di indebitamento sono calati, a seguito dei tagli dei tassi di interesse nell’area euro e grazie al minore premio di rischio sull’indebitamento italiano. Le agenzie hanno rivisto al rialzo i loro rating sui titoli di Stato italiani e su alcune entità pubbliche e grandi imprese, a riflesso del miglioramento della salute delle banche – dice l’Ocse – e dei progressi sul risanamento dei conti pubblici”.

L’ente parigino prevede che il deficit di bilancio torni sotto la soglia chiave del 3% del Pil – quella prevista dal Patto di stabilità e decrescita della Ue – già da quest’anno, con un 2,9%, livello che spianerebbe la strada ad una fine anticipata della procedura europea di deficit eccessivo. Il deficit è previsto ridursi ulteriormente al 2,7% del Pil nel 2026 e al 2,6% nel 2027.

Il debito pubblico è atteso salire al 136,2% del Pil quest’anno, al 137,7% nel 2026 e poi limarsi al 137,4% nel 2027. Su questa dinamica continua a pesare l’eredità negativa del Superbonus sull’edilizia: “il debito pubblico supererà il 137% del Pil nel 2027 mentre i crediti sul Superbonus vengono computati nello stock del debito”. (fonte immagine: OECD).

Leggenda hip hop Thirstin Howl III per la prima volta live in Italia

Roma, 2 dic. (askanews) – Thirstin Howl III (noto anche come Skillionaire, The Polo Rican) è uno degli artisti leggendari e delle icone più influenti dell’Hip Hop mondiale. L’artista si esibirà per la prima volta in Italia giovedì 4 dicembre al Biko di Milano e sabato 6 dicembre a La Strada di Roma.

Di origini portoricane e cresciuto nei progetti di Marcus Garvey Village a Brownsville, Brooklyn, New York, Thirstin si è immerso nella cultura Hip Hop nei primi anni ’80 come writer e ballerino b-boy. È anche co-fondatore dei Lo Lifes, la gang di moda di strada nata a Brooklyn alla fine degli anni ’80, che oggi è diventata un’organizzazione Hip Hop leader nei campi della moda, del rap, dei graffiti, del cinema e della letteratura. Thirstin Howl III raggiunse per la prima volta la notorietà nel 1997 grazie alla rubrica Unsigned Hype della rivista The Source (settembre ’97), mentre collaborava con Eminem ai Rap Olympics di Los Angeles. Da allora, Thirstin ha prodotto in modo indipendente album, video, film, una linea di abbigliamento e pubblicazioni letterarie per oltre tre decenni.

Come MC, Thirstin Howl III è un artista leggendario, noto per il suo stile unico, il ritmo fuori dagli schemi, l’uso dinamico delle parole e le punchline classiche costruite su strutture musicali estremamente ingegnose. Queste qualità lo hanno reso un’icona culturale, con contenuti che uniscono le esperienze della comunità portoricana (spesso ignorata come co-creatrice degli elementi fondanti della cultura Hip Hop), le realtà più povere delle comunità nere e latine di New York e la prospettiva unica di un fondatore dei Lo Lifes: icona della moda, sopravvissuto al complesso carcerario-industriale e visionario delle arti culturali. Dal debutto cult Skillionaire LP — nato come demo — che introdusse un mondo grezzo e autentico, fino a Skillmatic del 2017, che mostra un maestro dei ritmi e delle costruzioni linguistiche complesse, spesso in spagnolo e spanglish, Thirstin Howl III ha costruito un catalogo di MC tra i migliori di sempre. Con oltre 30 album, numerosi mixtape di versi originali e collaborazioni con più di cento dei più grandi MC dell’Hip Hop, il suo repertorio rappresenta un perfetto equilibrio tra qualità e quantità.

L’Unicef: 1 bambino su 10 nel mondo (240 milioni) ha una disabilità

Milano, 2 dic. (askanews) – “In occasione della Giornata internazionale delle persone con disabilità (3 dicembre), dedicata quest’anno al tema “Promuovere società inclusive nei confronti delle persone con disabilità per favorire il progresso sociale”, l’Unicef ricorda che un bambino su dieci nel mondo, ovvero quasi 240 milioni di bambini, ha una disabilità”. Lo ha dichiarato il Presidente dell’Unicef Italia, Nicola Graziano.

In Italia, l’Unicef ha individuato la situazione dei bambini e degli adolescenti con disabilità tra le priorità sulle quali le istituzioni, la società civile, l’opinione pubblica dovrebbero essere più attente, per sostenere le famiglie e garantire i diritti di questi minorenni. A partire dalla mancanza di dati sui i bimbini più piccoli, alle discriminazioni che bambini e adolescenti vivono in tutti gli ambiti della vita: dalla scuola (il numero di insegnanti di sostegno non è adeguato, la loro formazione da migliorare), agli assistenti all’autonomia e alla comunicazione (non garantiti uniformemente su tutto il territorio nazionale), alla partecipazione, al diritto al gioco, allo sport.

“Per questo chiediamo che nel lavoro in corso sui Livelli essenziali delle prestazioni (Lep), da ultimo presente nella legge di bilancio in discussione, venga introdotta un’attenzione permanente ai diritti delle persone con disabilità, compresi ovviamente i minorenni. Abbiamo ricevuto dai Comitati Onu indicazioni chiare: auspico che, grazie alla collaborazione con la Ministra della Disabilità e con la neo istituita Autorità di Garanzia per le persone con disabilità, operando in rete con l’associazionismo, si possa agire per ottenere un’attenzione costante ai diritti dei bambini e degli adolescenti con disabilità nelle norme, nelle politiche e nelle pratiche. Dobbiamo promuovere il loro pieno coinvolgimento, così come previsto anche dalla Convenzione Onu sui diritti dell’infanzia che, insieme a quella sui diritti delle persone con disabilità che oggi ricordiamo, forniscono un quadro di riferimento certo, al quale ispirarsi per ottenere il necessario cambiamento”, ha dichiarato Graziano.Nell’anno scolastico 2023/2024 sono quasi 359mila gli alunni con disabilità che frequentano le scuole di ogni ordine e grado (il 4,5% degli iscritti, fonte Mim), circa 21mila in più rispetto all’anno precedente (+6%). La quota di alunni con disabilità è più alta nella scuola primaria e secondaria di primo grado, dove si attesta al 5,5%, mentre diminuisce nella scuola dell’infanzia e nella secondaria di secondo grado (rispettivamente il 3,2% e il 3,5%). (Report Istat, Inclusione scolastica degli alunni con disabilità, marzo 2025).

In coerenza con la Convenzione Onu sui diritti dell’infanzia e la Convenzione Onu sui diritti per le persone con disabilità, l’Unicef Italia lavora per garantire che i bambini e le bambine con disabilità e le loro famiglie abbiano pari opportunità rispetto ai loro coetanei, in tutti i contesti di vita quotidiana ovunque vivano, sia in condizioni di stabilità che in situazioni di emergenza umanitaria. L’Unicef Italia, in coerenza con le indicazioni internazionali, promuove politiche e leggi adeguate a favore dei bambini e delle bambine con disabilità, oltre ad investimenti adeguati per la conseguente attuazione dei loro diritti.

Lavoro, Istat: ad ottobre +75mila occupati, su anno +224mila

Roma, 2 dic. (askanews) – Cresce l’occupazione ad ottobre. L’aumento degli occupati, +0,3% pari a +75mila unità, coinvolge gli uomini, le donne, i dipendenti, gli autonomi e tutte le classi d’età ad eccezione dei 25-34enni che risultano in diminuzione. Il tasso di occupazione sale al 62,7% (+0,1 punti). E’ la stima dell’Istat.

Il numero di occupati supera quello di ottobre 2024 dello 0,9% (+224mila unità); l’aumento riguarda gli uomini, le donne e chi ha almeno 50 anni, a fronte della diminuzione nelle altre classi d’età. Il tasso di occupazione, in un anno, sale di 0,4 punti percentuali.

“A ottobre 2025 il numero di occupati, pari a 24 milioni 208mila, è in crescita rispetto al mese precedente. L’aumento coinvolge sia i dipendenti – permanenti (16 milioni 468mila) e a termine (2 milioni 514mila) – sia gli autonomi (5 milioni 227mila). L’occupazione aumenta anche rispetto a ottobre 2024 (+224mila occupati in un anno), sintesi della crescita dei dipendenti permanenti (+288mila) e degli autonomi (+123mila) e del calo dei dipendenti a termine (-188mila)”, è il commento dell’Istat.

FT: la Bce boccia la proposta Ue sul prestito all’Ucraina basato sugli asset russi

Roma, 2 dic. (askanews) – Parere negativo della Banca centrale europea alla proposta della Commissione europea di pagamenti per altri 140 miliardi di euro all’Ucraina tramite “prestiti di riparazione” basati sui fondi e i titoli congelati alla Russia: lo riporta il Financial Times citando fonti anonime. “La Bce ha concluso che la proposta della Commissione viola il suo mandato, aggiungendo difficoltà a Bruxelles nel mobilitare il gigantesco prestito basato sugli asset immobilizzati presso Euroclear, il gruppo belga di deposito titoli”.

Il quotidiano afferma di aver consultato diverse fonti, sempre anonime, secondo cui i “tecnici della Bce hanno detto alla Commissione che è impossibile” che la stessa istituzione si metta a fare da prestatore di ultima istanza per Euroclear, che con lo schema elaborato rischierebbe una crisi di liquidità e reputazionale.

Cavo Dragone: "La Difesa non è più un tema di nicchia"

Roma, 2 dic. (askanews) – “Oggi le forze armate hanno bisogno di personale altamente specializzato, che sappia operare sistemi complessi e integrarsi in contesti multinazionali. Le priorità? Prontezza, interoperabilità e capacità di rispondere in tempi rapidi”: lo ha ricordato il presidente del Comitato militare dell’Alleanza atlantica, ammiraglio Giuseppe Cavo Dragone, intervistato dal Foglio.

“Non commento le scelte politiche o legislative di un singolo paese alleato. Posso però confermare come, negli ultimi anni, lo scenario di sicurezza sia cambiato radicalmente e ciò debba indurre tutti ad una riflessione seria e costruttiva su organizzazione, regole e capacità delle forze armate, attraverso l’Alleanza”, prosegue a proposito della decisione di alcuni Paesi membri di reintrodurre un servizio di leva seppure volontario.

“Ogni paese sceglie gli strumenti più adatti alla propria storia e società, ma la direzione di fondo è verso una maggiore consapevolezza nella necessità di preparazione alla Difesa. Il modello di leva obbligatoria che molti ricordano appartiene a un’epoca in cui le esigenze operative, ma non solo, erano diverse: le priorità oggi sono cambiate. Per questo, in vari Paesi si discute non tanto di ‘tornare al passato’, quanto di forme moderne di servizio: su base volontaria, più brevi, magari con opportuni richiami periodici, orientate alla creazione di riserve preparate”. “Serve un adeguamento tecnologico continuo, ma soprattutto personale ben formato o riqualificato per la difesa moderna: è importante disporre di forze di riserva credibili e di meccanismi che rafforzino la resilienza complessiva del Paese. Il numero complessivo dei militari e i modelli organizzativi rimangono comunque una scelta nazionale”, sottolinea.

Quanto alla cybersicurezza, “sappiamo che tutti gli alleati si confrontano oggi con forme di guerra ibrida e cyberminacce molto sofisticate. La cybersicurezza non è mai un obiettivo raggiunto una volta per tutte, ma un processo continuo di adattamento: servono investimenti in tecnologie, ma anche in procedure, formazione del personale, cooperazione pubblico-privato e cultura della sicurezza digitale”.

Netanyahu non si dichiarerà colpevole in cambio della grazia

Roma, 2 dic. (askanews) – Il premier israeliano Benjamin Netanyahu non è disposto a riconoscere la propria colpevolezza in cambio della grazia nel processo per corruzione in cui è imputato: lo ha dichiarato il capo di gabinetto di Netanyahu, Yossi Fuchs. “È più probabile che il sole non sorga al mattino piuttosto che il Primo ministro confessi dei reati che non ha commesso come parte della richiesta di grazia” ha spiegato Fuchs, pochi giorni dopo che lo stesso Netanyahu aveva inviato una lettera al presidente Isaac Herzog chiedendo l’annullamento del processo nei suoi confronti.

Secondo la stampa israeliana, la lettera è stata interpretata come un possibile blocco della controversa riforma giudiziaria, qualora il processo venisse interrotto: “Non c’è alcun accordo o intenzione che Netanyahu ottenga la grazia in cambio dell’interruzione della riforma”, ha concluso Fuchs.

Formula1, Fornaroli nel programma di sviluppo McLaren

Roma, 2 dic. (askanews) – Dopo la vittoria nel campionato di Formula 2 arrivata in Qatar, Leonardo Fornaroli festeggia il successo entrando a far parte del McLaren Driver Development Programme, il programma di sviluppo della squadra di Woking. Lo ha annuncia la stessa scuderia tramite un comunicato, in cui si rende noto che, oltre a Fornaroli, si uniranno al programma di sviluppo piloti anche l’olandese Richard Verschoor e lo spagnolo Christian Costoya, campione del FIA Karting European Championship nel 2025. Fornaroli segue la scia di due piloti resi grandi dal McLaren Driver Development Programme: proprio come Oscar Piastri e Gabriel Bortoleto, l’italiano è riuscito nell’impresa di trionfare in F3 e in F2 in due stagioni consecutive. Questi risultati hanno convinto la McLaren a puntare su di lui, affidandogli un ruolo di “testing e sviluppo insieme alla squadra di F1”, come riportato dalla scuderia nel comunicato ufficiale. Fornaroli ha detto: “Sono molto orgoglioso di entrare nel programma della McLaren dopo un altro anno di successo in pista. Sono grato alla McLaren per l’opportunità e non vedo l’ora di iniziare e di lavorare a stretto contatto con il team”.

Il Papa in Libano, oggi si conclude il viaggio. Visita un opedale per disabili

Città del Vaticano, 2 dic. (askanews) – Ultima giornata libanese per Papa Leone che stamane sta facendo visita agli operatori e agli assistiti dell’ospedale “De la Croix” a Jal ed Dibl, uno dei più grandi ospedali per disabili mentali del Medio Oriente, a circa 11 chilometri da Beirut.

Il Papa giunto all’ingresso principale della residenza della Congregazione delle Suore Francescane della Croce del Libano, è stato accolto dalla Madre Superiora dell’orine, dalla Superiora del Convento e dalla Direttrice dell’Ospedale.

Quindi si è recato nel teatro della struttura, dove sono presenti gli operatori e gli assistiti dell’Ospedale.

Trump: in Honduras cercano di cambiare i risultati delle elezioni

Roma, 2 dic. (askanews) – Il presidente americano Donald Trump ha accusato le autorità dell’Honduras di voler manipolare l’esito delle elezioni presidenziali, dopo che il Consiglio elettorale nazionale ha annunciato la sospensione della diffusione dei risultati parziali con lo spoglio al 57% e un sostanziale pareggio tra il candidato sostenuto da Trump, Nasry Asfura (39,91%), e Salvador Nasralla (39,89%).

“Sembra che l’Honduras stia cercando di cambiare i risultati delle elezioni presidenziali. Se lo facesse, ne pagherebbe le conseguenze! – ha scritto il presidente americano su Truth – il popolo dell’Honduras ha votato in massa il 30 novembre. Il Consiglio elettorale nazionale, l’organismo ufficiale incaricato di contare i voti, ha interrotto bruscamente lo scrutinio a mezzanotte del 30 novembre. Il conteggio mostrava una lotta serrata tra Tito Asfura e Salvador Nasralla, con Asfura in vantaggio di appena 500 voti”.

“È imperativo che la Commissione completi lo spoglio – ha aggiunto Trump – centinaia di migliaia di honduregni devono avere i loro voti contati. La democrazia deve prevalere!

Il Consiglio elettorale nazionale ha fino a 30 giorni di tempo, per legge, per rilasciare un comunicato ufficiale con i risultati.