Home Blog Pagina 207

Milano-Cortina, Coca-Cola sceglie 10 porta-cartello Paese per Giochi

Rimini, 26 ago. (askanews) – Dal 6 dicembre, la Fiamma Olimpica attraverser l’Italia per 63 giorni, toccando tutte le 110 province del Paese. Un percorso che intende coinvolgere le comunit locali, anche quelle pi lontane dai luoghi olimpici, trasformando Milano Cortina 2026 in un’esperienza condivisa e inclusiva.

Coca-Cola Presenting Partner del Viaggio. Luca Santandrea, General Manager Olympic and Paralympic Games Milano Cortina 2026, di Coca-Cola, presenta al Meeting di Rimini il viaggio della fiaccola. “In questo contesto – ha detto ad askanews Santandrea – si instaura il viaggio della Fiamma Olimpica dove noi siamo presenti in partner che partir da Roma il 6 dicembre di quest’anno e che visiter tutte le province italiane, quindi portando questi valori olimpici non solo nelle aree dove ci saranno le competizioni sportive ma in tutta Italia”.

Al Meeting di Rimini Coca-Cola lancia anche una iniziativa davvero originale. “Abbiamo portato al meeting la possibilit di candidarsi per 10 posti per fare i cosiddetti Placard Bearer che sono i portatori del cartello del nome del Paese durante la cerimonia di apertura dei giochi paralimpici che si terr a Verona il 6 marzo dell’anno prossimo”.

E proprio alle scorse Paralimpiadi di Parigi 2024, tra i 168 placard bearer selezionati da Coca-Cola c’era anche Chiara D’Amicis, atleta paralimpica che detiene il record italiano nel getto del peso e lancio del disco. “E’ stata una emozione forte, un mix di emozioni. Auguro ai prossimi di divertirsi come ho fatto io l’anno scorso”.

Pichetto Fratin: approccio scientifico deve prevalere su ideologie

Rimini, 26 ago. (askanews) – “Cerco di far prevalere e dimostrare che un approccio scientifico deve prevalere su posizioni che io rispetto ma che non hanno un fondamento di carattere scientifico, ma ce l’hanno di tipo ideologico, religioso”. Il ministro dell’Ambiente, Gilberto Pichetto Fratin, ha risposto cos in conferenza stampa al Meeting di Rimini a chi gli chiedeva come convivere con componenti della maggioranza che sostengono tesi antiscientifiche.

Il ministro, riferendosi al caso del Nitag e ad altre posizioni espresse all’interno della coalizione di governo, ha precisato che tali posizioni sono “rispettabilissime tutte, ma assolutamente non condivise” dal suo dicastero.

La dichiarazione di Pichetto Fratin arriva dopo le polemiche legate alla composizione del Gruppo tecnico consultivo nazionale sulle vaccinazioni, poi azzerato dal ministro della Salute Schillaci, e agli interventi dell’europarlamentare Procaccini sui temi scientifici.

Tennis, Musetti rimonta vincente: è al secondo turno degli Us Open

Roma, 26 ago. (askanews) – Rimonta vincente all’esordio agli US Open per Lorenzo Musetti. Il carrarino è al secondo turno dello Slam newyorkese grazie al successo sul francese Giovanni Mpetshi Perricard: 6-7, 6-3, 6-4, 6-4 il punteggio finale in 2 ore e 36 minuti. Una vittoria di testa di Musetti, bravo a non scomporsi dopo aver perso il primo set al tiebreak (il quinto consecutivo perso dall’azzurro). Dal secondo set la partita è girata in favore di Lorenzo che ha sfruttato le poche occasioni concesse da Mpetshi Perricard, a cui non è bastato vincere l’86% di punti con la prima di servizio. Musetti attende di conoscere adesso l’avversario al 2° turno: sarà il belga Goffin o il francese Halys. “Contro Mpetshi Perricard devi gestire e rimanere calmo, ciascun game può essere difficile – ha ammesso Musetti dopo l’incontro – Devi essere concentrato, soprattutto al servizio e poi devi sfruttare le poche possibilità che offre lui sui suoi turni di battuta. Ho dimostrato che mentalmente ero presente, concentrato su cosa fare. Ho rispettato il piano di gioco e sono fiero di questa vittoria. Il tennis italiano sta vivendo il suo periodo migliore, sono fiero di farne parte. La top 10 era il mio sogno, ho lottato tanto per arrivarci”.

Giovani carta vincente per le imprese, ma l’Italia li perde

Rimini, 26 ago. (askanews) – I giovani sono la carta vincente per le imprese italiane, ma il Paese fatica a trattenerli e valorizzarli. E’ quanto emerge da una nuova analisi di Unioncamere presentata oggi al Meeting di Rimini. I numeri parlano chiaro: le aziende con alta presenza di under 30 fatturano di pi, esportano di pi e sono pi innovative. Eppure l’Italia continua a perdere talenti.

“I giovani – spiega il presidente di Unioncamere, Andrea Prete – devono contribuire a questo mondo che cambia in maniera significativa, devono essere protagonisti. L’attenzione va verso i giovani soprattutto nel mondo del lavoro dove abbiamo un problema in Italia se pensiamo che nel 2024 pi del 40% degli occupati ha pi di 50 anni”.

Le imprese con molti giovani si aspettano aumenti del fatturato nel 38% dei casi, contro il 35% delle altre. Investono di pi nelle tecnologie 4.0 – il 44% contro il 35% – e sono pi produttive del 2,5%. Ma c’ un paradosso: mancano lavoratori qualificati. Nei prossimi cinque anni potrebbero mancare fino a 10mila ingegneri l’anno e 17mila laureati in economia. Intanto i giovani hanno cambiato prospettive rispetto al lavoro. “Il paese invecchia, i giovani languono, sono pochi a causa del calo demografico – continua Prete -, ma dobbiamo anche trattenere i talenti, perch nel frattempo quelli bravi vanno anche via e quindi bisogna fare delle politiche mirate per trattenere e invogliare e attrarre i nuovi talenti. Questo, anche con delle politiche economiche e fiscali che possono incentivare le imprese ad aumentare i salari dei giovani occupati, pu essere una strategia”.

I giovani di oggi hanno una visione diversa rispetto a quelli di qualche anno fa. Per loro molto importante la variabile tempo, associare un lavoro che li gratifica a una qualit della vita che dia un riscontro positivo alle loro aspettative. “Sono tutti temi che prima non erano nell’attenzione – prosegue il presidente di Unioncamere – e quindi anche il mondo delle imprese, gli imprenditori, devono fare i conti con questo nuovo modo di pensare”.

L’Italia resta al secondo posto in Europa per numero di NEET, i giovani che non studiano n lavorano. E c’ anche un problema di ricambio generazionale: l’11% dei titolari d’impresa ha oltre 70 anni. Una sfida che il sistema produttivo deve affrontare per restare competitivo.

Rapina con stupro al parco di Tor Tre Teste a Roma, fermato dai carabinieri un 26enne: "Ero drogato"

Roma, 26 ago. (askanews) – I carabinieri della Stazione di Roma Tor Tre Teste coordinati dalla Procura della Capitale, hanno sottoposto a fermo di indiziato di delitto un 26enne gambiano, irregolare sul territorio nazionale, ritenuto responsabile di rapina e violenza sessuale nei confronti di una sessantenne.

La donna aveva denunciato di essere stata aggredita la mattina di domenica scorsa nel parco di Tor Tre Teste. Proprio grazie alla descrizione fornita dalla vittima e alle immagini estrapolate dalle telecamere di videosorveglianza presenti lungo la strada percorsa dall’uomo, i militari sono riusciti a raccogliere elementi utili alla sua identificazione e oggi pomeriggio il 26enne è stato riconosciuto dai carabinieri all’esterno della Stazione Termini, dalle scarpe e dal berretto che indossava, identici a quelli utilizzati durante la violenza.

Sempre secondo quanto riferito in una nota dall’Arma, è stata quindi eseguita l’individuazione fotografica e la vittima lo ha riconosciuto con certezza. Subito dopo il fermo, “l’uomo ha reso spontanee dichiarazioni con cui ha ammesso gli addebiti e riferito di aver agito sotto l’effetto di stupefacenti, acquistato, pochi minuti prima del fatto, nel vicino quartiere Quarticciolo”.

Il fermo dell’indagato dovrà ora essere convalidato dal Tribunale di Roma.

Transizione energetica: servono pragmatismo e realismo

Rimini, 26 ago. (askanews) – La transizione energetica una delle sfide pi complesse del nostro tempo. Bisogna trovare l’equilibrio tra ambizione climatica e realismo economico, al cuore delle contraddizioni europee: obiettivi ambiziosi ma tempi spesso irrealistici che rischiano di penalizzare famiglie e imprese. Se ne discusso al Meeting di Rimini.

“Forse manca un po’ di pragmatismo, un po’ di realismo, che la dimensione che in questi ultimi 10-15 anni mancata in questo annoso dibattito sulla transizione energetica – ha spiegato il presidente di Illumia, Marco Bernardi -. Il pragmatismo la fedelt ai dati di realt, cio dare il primato dei dati di realt rispetto alle idee, i desideri, i sogni, anche giusti”.

“Il sistema energetico complesso – ha ricordato Paolo Arrigoni, presidente di Gse – occorre un approccio olistico e pragmatico: bisogna puntare alla sostenibilit ambientale ma non dimenticarsi di quella economica e sociale, garantire la sicurezza energetica e ridurre la dipendenza energetica che nel nostro Paese eccessivamente legata”.

Le rinnovabili rappresentano il 15% della produzione mondiale – sono buone notizie, ma ancora una montagna da scalare. Contemporaneamente, nel 2024 carbone e petrolio stanno aumentando a livello mondiale. Le emissioni che dovevano essere 20 miliardi di tonnellate sono 37.

“Questi sono dati di realt – ha aggiunto Bernardi – che non si possono negare. C’ un interessante titolo dell’Economist che racconta di un dato spesso taciuto: c’ una domanda inevasa di energia grandissima, cio il consumo di un cittadino africano uguale a quello di un frigorifero europeo”.

Una necessit di dati affidabili che trova riscontro anche nelle preoccupazioni espresse a livello europeo. “Il problema – ha detto l’auroparlamentere Giorgio Gori – che questa cosa non semplice da fare. E’ auspicabile che Bruxelles trovi flessibilit nell’implementazione e metta risorse economiche, come hanno fatto Cina e Stati Uniti. L’Europa dice cosa fare in modo dirigista ma spesso non fornisce quell’aiuto economico che faciliterebbe la transizione”.

Adottare un approccio realista non significa rinunciare al cambiamento, ma scegliere strategie che tengano conto dei tempi e delle risorse necessarie. Il realismo tempera e orienta la speranza di una giusta transizione.

Lisa Cook (Fed) fa causa a Trump. Il legale: Non ha l’autorità per rimuoverla

New York, 26 ago. (askanews) – La governatrice della Federal Reserve Lisa Cook, ha dichiarato oggi in una nota scritta dal suo avvocato Abbe Lowell, che intenterà una causa contro i tentativi del presidente americano, Donald Trump, di rimuoverla dal suo incarico.

“Il presidente Trump non ha l’autorità di rimuovere la governatrice della Federal Reserve Lisa Cook”, ha dichiarato il legale, precisando che il tentativo del presidente di licenziarla è “basato esclusivamente su una lettera di raccomandazione ed è privo di qualsiasi fondamento fattuale o legale”. La nota dell’avvocato conclude dicendo: “Presenteremo una causa per contestare questa azione illegale”.

Ieri sera, Trump ha pubblicato su Truth una lettera alla Cook in cui scriveva di volerla rimuovere “con effetto immediato” a causa di una potenziale frode ipotecaria.

Domani Meloni a Meeting di Rimini, prima volta da premier

Roma, 26 ago. (askanews) – Giorgia Meloni è attesa domani a Rimini, per la sua prima volta da presidente del Consiglio al Meeting di Comunione e Liberazione.

La premier è rientrata dalle ferie, trascorse tra la Grecia e la Puglia, con l”intermezzo’ del blitz a Washington per partecipare all’incontro alla Casa Bianca tra il presidente Usa Donald Trump, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky e i leader europei.

Meloni parlerà alle 12: al centro del suo intervento – è prevedibile – ci saranno i temi internazionali ma anche le questioni legate all’economia, in vista dell’avvio del cantiere per la prossima legge di bilancio. Probabile che la presidente del Consiglio tocchi anche i temi legati al Terzo settore, particolarmente sentiti dalla platea del Meeting. Il discorso di Meloni sarà introdotto da Bernhard Scholz, presidente della Fondazione Meeting per l’amicizia fra i popoli.

Nel pomeriggio, alle 17.30, al Meeting interverrà anche il vice premier e ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini (ma i due non si dovrebbero incrociare). Il leader della Lega parteciperà in un incontro su infrastrutture e “deserti” della modernità, insieme ad Alfredo Maria Becchetti, presidente di Infratel; Stefano Antonio Donnarumma, Ad e Dg del Gruppo FS Italiane; Geronimo La Russa, presidente eletto ACI; Enrico Resmini, chief non regulated business officer ACEA e amministratore delegato a.Quantum.

Gardini (Confcooperative): “5 mln poveri, serve sussidiariet”

Rimini, 26 ago. (askanews) – “C’ bisogno di accelerare, perch quello a cui stiamo assistendo in questi ultimi anni – in un processo non solo italiano ed europeo ma di tutti i paesi occidentali – una concentrazione di ricchezza e di potere sempre in mano a meno gente e un accumulazione della povert sempre pi diffusa”. Lo ha detto il presidente di Confcooperative, Maurizio Gardini, al Meeting di Rimini.

“In Italia – ha aggiunto ad askanews – abbiamo 5 milioni di poveri, con altri 5 milioni che rischiano di scendere sotto la soglia della povert, con un ceto medio che si indebolisce, che perde potere d’acquisto. Da qui bisogna pensare alla costruzione di ‘mattoni nuovi’ ( il titolo dell’edizione di quest’anno del Meeting, ndr), perch vanno cambiati i paradigmi dello sviluppo, uno sviluppo che deve vedere pi protagonista l’economia sociale, uno spazio nuovo che deve essere garantito anche con un riconoscimento legittimo che diventa poi un riconoscimento finanziario, e fiscale, che diventa una legittimazione; perch laddove lo Stato non arriva pi a garantire servizi, un welfare adeguato e non risce pi a garantire condizioni minimi di sopravvivenza, cosa succede? Penso ai 5.000 comuni delle nostre aree interne – ha aggiunto – che sono fuori dalle direttrici dello sviluppo, le condanniamo a morte? Condanniamo i giovani a emigrare? I vecchi a rimanere e a morire senza servizi con una vita media inferiore di dieci anni rispetto ad altre zone che invece hanno servizi sanitari, servizi sociali?”

“Alla luce di tutto questo – ha concluso Gardini – occorrono mattoni nuovi che sappiano rimettere al centro e che sappiano pensare a una logica nuova, attraverso una parola importante, la sussidiariet; una parola che da sempre nel nostro vocabolario ma che oggi bisogna di essere riscoperta e si deve tradurre in proposte concrete”.

Sick Luke: ecco i 18 artisti coinvolti nel mio album "Dopamina"

Milano, 26 ago. (askanews) – Il producer multiplatino Sick Luke svela chi sono i 18 artisti coinvolti nel suo atteso nuovo album “Dopamina”, in uscita venerdì 5 settembre per Carosello Records, tra giovani promesse del futuro e hit maker: Alfa, BLANCO, Capo Plaza, Clams Casino, Duke Montana, Ele A, Glocky, Lazza, nayt, Piccolo, Rose Villain, Sayf, Side Baby, Simba La Rue, Tedua, thasup, Tony Effe, Venerus.

Questa è la rosa di nomi che accompagnerà il nuovo sound di Sick Luke, quello racchiuso in “Dopamina”, capace di coinvolgere artisti tra i più significativi del momento al fianco di alcune scommesse che guardano al futuro della musica. Un’attenta selezione di voci e personalità che, combinate alle minuziose produzioni da vero fuoriclasse di Sick Luke, spaziano tra le più diverse atmosfere della musica contemporanea, compiendo un nuovo imperdibile viaggio.

Sick Luke racconta: “Questi sono gli artisti che ho voluto nel mio secondo album. Sentivo il bisogno di lavorare sia con amici storici che con persone con cui non avevo mai collaborato per creare qualcosa di unico, un progetto che riflette un nuovo sound e percorre nuove strade. Senza di loro il viaggio di Dopamina non sarebbe stato lo stesso”.

L’annuncio conferma le presenze di BLANCO, Tony Effe & Lazza, Piccolo (dei bnkr44) & thasup e Sayf, che nelle ultime settimane erano stati al centro di alcuni snippet postati sui social dallo stesso Sick Luke. L’album, già disponibile in pre-order in 6 imperdibili formati fisici, arriva a 3 anni di distanza dalla pubblicazione di “X2” (Carosello Records), sua prima opera da producer-artista che fu il manifesto musicale di quel periodo, abbattendo pregiudizi e barriere in favore della contaminazione e di combinazioni inedite, divenendo uno tra gli album più venduti del 2022 con molteplici certificazioni FIMI/GfK (5 dischi di platino e 7 dischi d’oro) e oltre 300 milioni di ascolti complessivi.

Sick Luke è infatti uno dei più apprezzati e impattanti producer dei nostri tempi, continuando a cimentarsi in episodiche collaborazioni con il mondo del cinema e della moda e firmando produzioni per i più rilevanti nomi rap e pop del momento, dalla trap-star argentina Duki sino all’iconico remix di “Espresso Macchiato” di Tommy Cash con Tony Effe e ancora Lazza, Simba La Rue, Tony Boy, Tedua, Capo Plaza, Bresh, solo per citarne alcuni.

“DOPAMINA” esce venerdì 5 settembre nei seguenti formati fisici, già disponibili in pre-order: – Vinile nero standard – Vinile nero autografato (in esclusiva su Amazon) – Vinile speciale space splatter – Vinile speciale space splatter autografato (in esclusiva su Amazon) – CD standard – CD autografato (in esclusiva su Amazon)

Link di pre-order: https://bio.to/sick.luke

Norges Bank disinveste da Caterpillar e 5 banche israeliane

Milano, 26 ago. (askanews) – Il più grande fondo sovrano del mondo, Norges Bank Investment Management, annuncia di aver venduto le sue partecipazioni in cinque banche israeliane e nella statunitense Caterpillar a causa delle violazioni dei diritti umani a Gaza.

Il consiglio direttivo della Norges Bank, si legge in una nota, ha deciso di escludere First International Bank of Israel, FIBI Holdings, Bank Leumi Le-Israel, Mizrahi Tefahot Bank, Bank Hapoalim e Caterpillar “a causa del rischio inaccettabile che tali società contribuiscano a gravi violazioni dei diritti umani in situazioni di guerra e conflitto”. La decisione si basa sulle raccomandazioni del Consiglio etico del fondo del 25 giugno e del 2 luglio. “Prima di decidere di escludere una società – spiega -, la Norges Bank valuta se altre misure possano essere più adeguate. La valutazione del consiglio è che in questi casi non sia opportuno ricorrere ad altre misure”.

Secondo il comitato etico Israele ha utilizzato illegalmente i bulldozer Caterpillar per demolire le case dei palestinesi a Gaza e in Cisgiordania. “Non c’è dubbio che i prodotti Caterpillar vengano utilizzati per commettere violazioni estese e sistematiche del diritto internazionale umanitario”, si legge. Il comitato ha sottolineato anche come le banche israeliane, uscita dal portafoglio del fondo, abbiano fornito servizi finanziari indispensabili per le attività di costruzione negli insediamenti israeliani in Cisgiordania.

"Ex" è il nuovo singolo di Irama in collaborazione con Elodie

Milano, 26 ago. (askanews) – È “Ex”, il nuovo singolo di Irama che segna la sua prima e attesa collaborazione con Elodie.

Il singolo, in uscita il 29 agosto, è un incontro artistico potente e sorprendente, per raccontare una storia d’amore intensa e autodistruttiva. “Ex” è un quadro emotivo fatto di tensione e silenzi assordanti, di gesti eleganti e dettagli corporei, di sguardi lucidi che parlano più delle parole.

Con una produzione musicale latina e sensuale dei Room9 (Mix, Mastering: Andrea DB Debernardi, Nicolò Giglio Tos @ Fonjka Studio), il singolo conserva un’anima profondamente riflessiva e narrativa. Irama e Elodie mettono in scena due protagonisti intrappolati in una relazione che sembra un sogno, ma fa male come la realtà—perché è la realtà. E in questa realtà, chiunque può riconoscersi.

“Ex” è una canzone che lascia il segno, capace di unire forza interpretativa e scrittura emotiva, dando voce a tutte quelle storie che finiscono senza spegnersi davvero.

Irama, tra i protagonisti assoluti della scena musicale italiana, con 53 dischi di Platino, 5 dischi d’Oro e oltre 2,6 miliardi di streaming complessivi, vanta anche oltre 100 mila biglietti, due forum sold out a maggio e un tour estivo nei principali Festival italiani. Sarà il 2 ottobre all’Arena di Verona per un concerto che ha già registrato il tutto esaurito e il 21 giugno sarà protagonista del suo primo concerto a San Siro.

Elodie, interprete e performer con quasi 5 milioni di ascoltatori mensili su Spotify, 11 volte alla #1 in radio, dopo le due date evento di “Elodie The Stadium Show”, si sta preparando a tornare live con il suo tour nei palasport, di cui due già dichiarati sold out, “Elodie Show 2025”, prodotto da Vivo Concerti. “Yakuza”, il singolo che Elodie ha realizzato con Sfera Ebbasta, uscito il 27 giugno, rimane stabile nelle prime posizioni di tutte le classifiche.

Ue: chieste spiegazioni alla Libia sugli spari alla nave Ocean Viking

Roma, 26 ago. (askanews) – La Commissione europea ha contattato le autorità libiche per sollecitarle a “chiarire i fatti”, dopo che l’ong SOS Mediterranee ha denunciato spari contro la nave Ocean Viking da parte della Guardia costiera libica in acque internazionali. Lo ha detto oggi il portavoce della Commissione europea, Markus Lammert, nel briefing con la stampa.

“Abbiamo visto le notizie. Abbiamo contattato le competenti autorità libiche in merito a questo incidente per chiarire i fatti. Spetta ora alle competenti autorità libiche fare urgentemente luce su quanto accaduto”, ha detto Lammert. Alla domanda su quali potranno essere le ripercusioni sui rapporti tra Ue e Libia, il portavoce ha risposto: “Stiamo ora accertando i fatti e non stiamo parlando di possibili conseguenze, ora dobbiamo accertare i fatti”.

Formula1, Cadillac ufficializza Perez e Bottas per il 2026

Roma, 26 ago. (askanews) – Adesso è anche ufficiale, la Cadillac esordirà in Formula 1 nel 2026 con la coppia composta da Sergio Perez e Valtteri Bottas. I due piloti tornano nel Circus dopo essere stati esclusi a fine 2024 rispettivamente da Red Bull e Kick Sauber. Perez e Bottas, che dovrebbero aver firmato un contratto su base biennale (ma la squadra non lo ha confermato nel comunicato) combinano 527 GP e 16 vittorie in F1. Hanno un bagaglio di esperienza che per un team all’esordio risulta preziosissimo: non stupisce che la Cadillac sia andata con convinzione su questi profili. I piani iniziali degli statunitensi erano quelli di affiancare a un pilota esperto un giovane statunitense, ma Colton Herta non ha mai convinto fino in fondo (e non ha raggiunto i punti sufficienti per la Superlicenza), dunque con il passare dei mesi si è fatta strada l’ipotesi del doppio pilota esperto.

Unicef e Oms: una persona su quattro senza acqua potabile sicura

Milano, 26 ago. (askanews) – Nonostante i progressi registrati nell’ultimo decennio, 1 persona su 4 nel mondo, pari a 2,1 miliardi di individui, non ha ancora accesso ad acqua potabile gestita in modo sicuro. Tra questi, 106 milioni bevono direttamente da fonti di superficie non trattate. È quanto emerge dal nuovo rapporto “Progressi nell’accesso all’acqua potabile e ai servizi igienici nelle case 2000-2024: focus speciale sulle disuguaglianze”, pubblicato da Oms e Unicef in occasione della Settimana mondiale dell’acqua 2025 in programma dal 24 al 28 agosto.

Il documento segnala che 3,4 miliardi di persone non dispongono di impianti igienici di base gestiti in modo sicuro e che 354 milioni praticano ancora la defecazione all’aperto. Inoltre 1,7 miliardi non hanno accesso a strutture per lavarsi le mani nelle abitazioni, di cui 611 milioni prive di qualsiasi impianto.

Le disuguaglianze sono particolarmente marcate nei Paesi a basso reddito, nei contesti fragili, nelle comunità rurali e tra le minoranze etniche e indigene. Nelle nazioni meno sviluppate la probabilità di non avere accesso a servizi idrici e igienici di base è più che doppia rispetto agli altri Paesi, mentre la mancanza di strutture per lavarsi le mani è più che tripla. Nei contesti fragili la copertura di acqua potabile sicura è inferiore di 38 punti percentuali rispetto ad altri Paesi.

I dati mostrano progressi limitati nelle aree rurali: dal 2015 al 2024 la copertura di acqua potabile gestita in modo sicuro è salita dal 50% al 60%, mentre quella degli impianti idrici di base è aumentata dal 52% al 71%. Tuttavia, nelle aree urbane la situazione è rimasta sostanzialmente ferma.

Il rapporto evidenzia inoltre che, in 70 Paesi monitorati, la maggior parte delle donne e delle ragazze adolescenti dispone di prodotti per l’igiene mestruale e di spazi privati, ma spesso in quantità insufficiente. Le adolescenti tra i 15 e i 19 anni risultano meno propense delle donne adulte a partecipare a scuola, al lavoro o ad attività sociali durante il ciclo.

Nella maggior parte dei Paesi, le donne e le ragazze continuano a essere le principali responsabili della raccolta dell’acqua. In Africa subsahariana e in Asia centrale e meridionale molte dedicano a questa attività oltre 30 minuti al giorno.

Alla vigilia degli ultimi cinque anni utili per raggiungere gli Obiettivi di sviluppo sostenibile del 2030, il rapporto sottolinea che porre fine alla defecazione all’aperto e garantire l’accesso universale ai servizi di base di acqua e servizi igienici richiederà un’accelerazione significativa, mentre l’obiettivo di garantire servizi sicuri e universali appare sempre più lontano.

“L’acqua e i servizi igienici non sono privilegi, ma diritti umani fondamentali” afferma Ruediger Krech, direttore ad interim del dipartimento Ambiente, cambiamenti climatici e salute dell’Oms, ricordando che “dobbiamo accelerare gli interventi, soprattutto a favore delle comunità più emarginate, se vogliamo mantenere la nostra promessa di raggiungere gli Obiettivi di sviluppo sostenibile”.

“Quando i bambini non hanno accesso all’acqua potabile e ai servizi igienici, la loro salute, la loro istruzione e il loro futuro sono a rischio” dichiara Cecilia Scharp, direttrice per Acqua e servizi igienici dell’Unicef, precisando che “queste disuguaglianze sono particolarmente evidenti per le ragazze, che spesso devono sobbarcarsi il peso della raccolta dell’acqua e affrontare ostacoli durante il ciclo mestruale. Al ritmo attuale la promessa di acqua potabile e servizi igienici per ogni bambino sta diventando sempre più irraggiungibile, ricordandoci che dobbiamo agire più rapidamente e con maggiore coraggio per raggiungere coloro che ne hanno più bisogno”.

Secondo l’Ocse, i contesti fragili sono caratterizzati dalla combinazione di esposizione al rischio e insufficiente capacità dello Stato, delle istituzioni o delle comunità di gestire e mitigare tali criticità. Le dimensioni considerate includono fattori economici, ambientali, umani, politici, di sicurezza e sociali.

Dazi, Giansanti: agricoltura ha sempre pagato, adesso diciamo basta

Rimini, 26 ago. (askanews) – “Sulla questione dei dazi voglio essere chiarissimo, l’agricoltura da sempre da sempre ha pagato il conto alla fine della giornata. Su tutti i trattati internazionali, quando si trattava di chiudere l’accordo sempre stata l’agricoltura, la cenerentola. Io credo che sia arrivato il momento di dire basta”. Lo ha detto il presidente di Confagricoltura e del COPA, Massimiliano Giansanti, in un punto stampa al Meeting di Rimini.

“Il mercato americano un mercato importante – ha aggiunto -. Io capisco che tutta la parte dell’industria dell’automotive avesse necessit di avere i dazi pi bassi rispetto a quelli che pagava fino a qualche giorno fa. Ma non pensabile, in questo momento, che il conto lo paghi l’agricoltura perch nel dibattito che verr nelle prossime settimane tra Stati Uniti e Europa c’ scritto in maniera chiara che l’Unione Europea si impegner per aumentare le importazioni di prodotti agricoli da parte degli americani”.

“Credo che ci sia un settore, l’agricoltura italiana, che ha dato garanzie all’Europa, e non possibile che da una parte paghiamo i dazi e dall’altra parte dobbiamo anche aumentare le importazioni. Le cose sono due: o si dice che l’agricoltura italiana ed europea non servono pi e ce ne faremo una ragione, cosa su cui ovviamente non siamo d’accordo, o al contrario chiediamo da parte del legislatore europeo maggiore attenzione perch non pu essere sempre solo l’agricoltura a pagare il conto. Considerate che il 15% di dazio nella precedente amministrazione Trump – con i dazi al 20% sul vino francese e vino spagnolo – signific all’epoca una diminuzione, una contrazione di vendite del 24%. Questo significa che se andiamo per analogia – ha ribadito Giansanti – significa che noi avremo una diminuzione di vendite sul mercato europeo come vini italiani, vini europei, formaggi italiani, formaggi europei, pasta e tutti i nostri prodotti, probabilmente della stessa percentuale o al contrario, ammesso e non concesso che non vogliamo avere una diminuzione della quantit prodotta, dall’altra parte significher un minore valore aggiunto trasferito alla filiera industriale perch significa che dovremmo farci noi carico del dazio e allora o comprimiamo il margine dell’agricoltore o dall’altra parte dobbiamo comprimere la produttivit e credo che sia un grosso errore da parte della amministrazione europea. Noi non siamo assolutamente contenti”, ha concluso Giansanti.

Pallavolo, Italia donne a segno: 3-0 al Belgio ai Mondiali

Roma, 26 ago. (askanews) – Tre su tre e primato della Pool B conquistato. L’Italia non si ferma ai Campionati del Mondo in Thailandia e, dopo Slovacchia e Cuba, regola anche il Belgio 3-1 (25-16; 25-16; 21-25; 25-18) ottenendo il primato finale nel girone al termine della prima fase. 32esima vittoria consecutiva arrivata al termine di una partita autorevole delle azzurre che, nella terza ed ultima giornata della Pool B a Phuket, hanno superato l’ostacolo più grande di questa prima fase mettendo in mostra un’armonia di gioco ed una consistenza che devono far ben sperare in vista della fase a eliminazione diretta. Domani, in attesa del definitivo recupero di Carlotta Cambi, tenuta anche con il Belgio a riposo precauzionale, l’Italia saprà chi tra Polonia e Germania (in campo domani alle 20:30) sarà la sua avversaria nel primo match ad eliminazione diretta. La vittoria ed il conseguente primato nella Pool H significherà, per una delle due, evitare le azzurre negli ottavi di finale in programma a Bangkok il prossimo 30 agosto. (Foto Federvolley)

Piantedosi contro Mediterranea: non gestiscono loro i soccorsi in mare

Roma, 26 ago. (askanews) – “È lo Stato che contrasta i trafficanti di esseri umani e gestisce e coordina i soccorsi in mare. Non le Ong”. Così in un messaggio su X il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi. Nel post c’è una foto della nave di Mediterranea, con la scritta “Mediterranea Ong sottoposta a fermo”, che riprende un titolo del Corsera a chiarire che il ministro si riferisce appunto alla nave che ha “disobbedito” alle indicazioni del Viminale, facendo sbarcare i migranti a Trapani e non nel porto, più lontano, indicato dal ministero.

Al Meeting la mostra su San Francesco, con la tela del Cimabue

Rimini, 26 ago. (askanews) – San Francesco d’Assisi dipinto a grandezza naturale sulla tavola originale della copertura della bara in legno del santo Patrono d’Italia. E’ un Cimabue del 1290 la ‘perla’ della mostra “Io, frate Francesco” allestita al Meeting di Rimini, a 800 anni dalla morte del santo pi amato dagli italiani. Una esposizione curata dai Frati Minori della Porziuncola di Assisi, per raccontare l’attualit della vita e l’esempio del santo.

Fr Francesco Piloni, Ministro Provinciale dei Frati minori in Umbria e Sardegna, uno dei curatori della mostra. “Ci sembrava bello poter regalare non solo all’Italia ma a tutte le persone che amano Francesco una lettura dell’eredit di Francesco che permetta non semplicemente di riascoltare la sua storia ma di purificarla dai luoghi comuni su di lui e di dare la parola a Francesco”.

L’esposizione si sviluppa in un percorso narrativo che parte da una struttura fatta da teli che ricordano la tunica francescana, con immagini delle opere di fr Sidival Fila, frate francescano minore e artista, che fonda la sua ricerca artistica partendo dai materiali in disuso, soprattutto tessuti, tra i quali lino, cotone, seta, canapa. Si arriva poi al culmine della mostra: un Cimabue che porta il visitatore a una sorta di faccia a faccia con Francesco.

“Ci si trova davanti a questo uomo ferito, che custodisce il Vangelo tra il cuore e il ventre. L’amore della vita di Francesco che desidera continuamente partorire nuovi uomini che generino a loro volta parole nuove che dureranno per sempre”.

Una reliquia preziosa che viene ora messa a disposizione per il pubblico del Meeting. Un vero e proprio successo, visto il boom di visite ogni giorno.

Calabria, Conte: Fdi e giornali destra scatenati contro Tridico, noi dalla parte giusta

Roma, 26 ago. (askanews) – Il presidente M5S Giuseppe Conte, in un post su Facebook, attacca “Fratelli d’Italia e i giornali posseduti da parlamentari di maggioranza” che “hanno scatenato una campagna contro Tridico, perché nel loro mondo al contrario chi si batte contro la povertà è il nemico pubblico numero 1”. Ieri, il sottosegretario alla Giustizia Andrea Delmastro si era scagliato contro l’europarlamentare Cinque Stelle che è candidato per i progressisti alla guida della regione Calabria (accusandolo di essere “uno dei padri dello scellerato reddito di cittadinanza, simbolo dell’assistenzialismo più nefasto” e affermando che la Calabria “non cerca marchette ed elemosine).

“Noi – ha puntualizzato Conte – siamo orgogliosi di aver salvato dalla povertà 1 milione di persone l’anno con il Reddito di cittadinanza, come riconoscono relazioni che possono leggere comodamente al loro Ministero del Lavoro. Noi ne siamo orgogliosi e lavoreremo sempre per restituire dignità a chi non ha speranza, per rendere ancora più efficienti le misure di sostegno al reddito e per potenziare le politiche attive del lavoro. Noi restiamo dalla parte giusta”.

Del sottosegretario di Fdi Delmastro che “tuona” ‘no a marchette ed elemosine’, dice Conte, “non ricordiamo nessuna misura, ma solo una condanna per aver rivelato segreti d’ufficio, rischiando di compromettere sicurezza e lotta al crimine. Attacca il nostro Pasquale Tridico, che propone, oltre a misure di rilancio e investimenti, anche interventi contro la povertà, mentre con Meloni tocchiamo il record di poveri assoluti”.

“Eh sì – prosegue Conte – perché dalle parti di Fratelli d’Italia c’è tolleranza zero nei confronti dei cittadini che non riescono neppure a fare la spesa, totale indifferenza per artigiani, commercianti e imprenditori soffocati da tasse e caro-energia, ma i soldi li trovano per l’aumento dei rimborsi per ministri e sottosegretari, per i regali alle banche (zero tasse sugli extraprofitti), per una montagna di miliardi da investire sulle armi. Ormai abbiamo visto come agiscono: zitti zitti tengono inchiodata al Governo la loro ministra sotto inchiesta per truffa sui fondi Covid, ma fanno la voce grossa – conclude – quando si tratta di umiliare in tv padri di famiglia che hanno chiesto un sostegno momentaneo in un momento di difficoltà”.

I Patriarcati di Gerusalemme: non lasciamo la città di Gaza

Roma, 26 ago. (askanews) – “Lasciare Gaza City e cercare di fuggire verso sud sarebbe una condanna a morte. Per questo motivo i sacerdoti e le suore hanno deciso di rimanere e continuare a prendersi cura di tutti coloro che si trovano” nella Chiesa della Sacra Famiglia e della Chiesta di San Porfirio. È quanto si legge nella dichiarazione congiunta diffusa oggi dal Patriarcato latino di Gerusalemme e dal Patriarcato greco ortodosso sulla decisione del governo israeliano di prendere il controllo di Gaza City, sfollando la popolazione nel sud della Striscia di Gaza.

Nella nota si ricorda che dall’inizio della guerra le due due chiese offrono “rifugio a centinaia di civili, tra cui anziani, donne e bambini” e “molti sono indeboliti e malnutriti a causa delle difficoltà degli ultimi mesi”. Non sappiamo esattamente cosa accadrà sul terreno, non solo per la nostra comunità, ma per l’intera popolazione – hanno rimarcato i Patriarcati nella nota – possiamo solo ripetere quello che abbiamo già detto: non può esserci futuro basato sulla prigionia, sullo sfollamento dei palestinesi o sulla vendetta”.

“E’ ora di porre fine a questa spirale di violenza, di porre fine alla guerra e di dare priorità al bene comune delle persone”, hanno concluso, rinnovando l’appello “alla comunità internazionale perché agisca per mettere fine a questa guerra insensata e distruttiva e per il ritorno delle persone scomparse e degli ostaggi israeliani”.

Meeting, Metsola: Europa sia unita e lotti per la pace

Rimini, 26 ago. (askanews) – “Questo il momento di dire che dobbiamo trovare il coraggio per prendere delle decisioni difficili. Se abbiamo coraggio superiamo gli ostacoli e questo deve essere il nostro messaggio anche di ottimismo oggi”. La presidente del Parlamento europeo, Roberta Metsola, ha lanciato un appello al coraggio al suo arrivo al Meeting di Rimini.

“In Europa possiamo fare molto. Dobbiamo essere uniti, lottare per la pace, abbiamo molte sfide, dobbiamo capire cosa la gente vuole da noi e rispondere” ha aggiunto Metsola.

La presidente del Parlamento europeo ha sottolineato l’importanza dell’unit nelle istituzioni comunitarie: “Sono qui con tutti i miei colleghi e siamo uniti su questo messaggio”.

Tra bonifici e carte, la dimensione delle frodi secondo Bankitalia

Milano, 26 ago. (askanews) – Nella seconda metà del 2024 sono stati frodati agli italiani quasi 110 milioni di euro. E’ quanto emerge dalla lettura del rapporto semestrale di Bankitalia sulle frodi, sommando le operazioni estorte tramite bonifico bancario, carte e moneta elettronica.

Lo strumento con l’ammontare più elevato di operazioni fraudolente è il bonifico. Nel secondo semestre del 2024 il valore dei bonifici fraudolenti (esclusi quelli eseguiti allo sportello) disposti dalla clientela ammonta a circa 65,5 milioni di euro (+61% su base annua), mentre il valore delle operazioni fraudolente con carte di pagamento (debito e credito) e quello con moneta elettronica emesse da prestatori di servizi di pagamento italiani si collocano, rispettivamente, a 34 milioni (- 20%) e 9 milioni (-36%).

In termini di frequenza, invece, il maggior numero di operazioni fraudolente riguarda le carte di pagamento, lo strumento più utilizzato (oltre il 70% del totale delle operazioni) seguite dalla moneta elettronica.

Banca d’Italia mette in ogni caso in evidenza che il tasso di frode, cioè l’incidenza del valore delle transazioni fraudolente sul valore totale delle operazioni di pagamento, è dello 0,002% per i bonifici nel loro complesso, dello 0,017% per le operazioni con carte e dello 0,021% per quelle con moneta elettronica. Tra i bonifici, quelli istantanei continuano a mostrare tassi di frode superiori (0,057%) rispetto ai bonifici ordinari (0,0015%).

Secondo il rapporto pubblicato da Banca d’Italia, la frode ‘da manipolazione del pagatore’ è diffusa soprattutto nei bonifici, ma è in crescita anche nelle operazioni con carta. “È molto insidiosa perché sfrutta informazioni sul cliente raccolte con tecniche di ingegneria sociale e lo induce a disporre volontariamente un pagamento verso un beneficiario fraudolento”, viene evidenziato. Inoltre, questo tipo di frode non consente l’attivazione automatica dei meccanismi di rimborso previsti dalla normativa, rendendo più difficile per l’utente il recupero delle somme.

Nel secondo semestre del 2024 la quota di perdite da frode a carico dell’utente è del 71% per i bonifici e del 68% per i prelievi da ATM. Per le carte di pagamento e la moneta elettronica, invece, risulta più elevato l’onere a carico del prestatore di servizi di pagamento e di altri intermediari finanziari.

Un argine alle frodi scatterà dal 9 ottobre: diventerà obbligatorio per i prestatori di servizi di pagamento effettuare la verifica in tempo reale sull’IBAN e sui dati del beneficiario del bonifico (istantaneo e tradizionale), che dovranno segnalare eventuali discrepanze prima dell’autorizzazione del pagamento.

A Gaza altre 3 persone morte di fame, oltre a quelle uccise nei raid

Roma, 26 ago. (askanews) – Il ministero della Sanità di Gaza ha dichiarato oggi che altre tre persone sarebbero morte di fame nella Striscia nelle ultime 24 ore. Con questi casi, il numero totale dei decessi legati alla malnutrizione a Gaza salirebbe a 303, tra cui 117 bambini, secondo quanto riferito dal ministero. Almeno 24 palestinesi sono stati uccisi finora oggi in diverse zone di Gaza – nel nord, nel centro e nel sud della Striscia.

Attacchi israeliani sono proseguiti questa mattina in diverse aree di Gaza, causando finora almeno 20 morti. Lo riferiscono fonti mediche citate da al Jazeera. Tra le vittime più recenti ci sono sette persone uccise in un’abitazione a Gaza City e sei persone – tra cui bambini – rimaste uccise in una tenda nei pressi di Khan Yunis.

Le agenzie di stampa internazionali Reuters e Associated Press hanno inviato una lettera congiunta alle autorità israeliane chiedendo spiegazioni per l’attacco aereo che lunedì ha ucciso cinque giornalisti in un ospedale di Gaza. “Siamo indignati che tra le vittime di questo attacco contro l’ospedale, un luogo protetto dal diritto internazionale, vi siano giornalisti indipendenti”, hanno scritto le due agenzie. Hanno inoltre espresso scetticismo sulla disponibilità delle Forze di difesa israeliane (IDF) a indagare su sé stesse in episodi passati e hanno ribadito la richiesta di assunzione di responsabilità. Israele ha fatto sapere che si è trattato di un errore.

Ansfisa al Meeting Rimini: sicurezza infrastrutture diventa gioco

Rimini, 26 ago. (askanews) – Pietre, sabbia, acqua e cemento. Materiali che sembrano semplici, ma che nascondono i segreti della sicurezza delle nostre strade e ferrovie. Al Meeting di Rimini, l’Agenzia Ansfisa ha trasformato la geotecnica in un gioco per bambini, con laboratori dove si pu toccare, sperimentare e scoprire cosa c’ sotto i nostri piedi ogni volta che viaggiamo. Come spiega l’ingegner Luca Conticini. “In questi giorni stiamo proponendo ai bambini, ai ragazzi, ma anche agli adulti che stanno frequentando i nostri laboratori il tema della sicurezza legata alla geologia, alla geotecnica. I bambini sono molto interessati perch scoprono di essere a contatto quotidianamente con tutti questi materiali e fanno anche delle domande molto simpatiche su, per esempio, dove possono trovare l’acqua, come l’acqua interagisce con questi materiali”.

Curiosit che diventano consapevolezza. Perch dietro ogni domanda di un bambino c’ il futuro cittadino che user quelle infrastrutture.

” molto importante – prosegue Conticini – perch la sicurezza un risultato di sistema: per ottenere infrastrutture sicure ognuno deve fare la sua parte. Anche i singoli utenti fino ai bambini e ai ragazzi possono fare la loro parte avendo un atteggiamento proattivo nei confronti dei contesti che vivono”.

Nuda è il nuovo singolo di Gaia, la cantante ancora in tour

Milano, 26 ago. (askanews) – Nuda è il nuovo singolo di Gaia, da venerdì 29 agosto su tutte le piattaforme digitali e in rotazione radiofonica per Columbia Records/Sony Music Italy, accompagnato dal videoclip su YouTube. Scritta insieme ad Alessandro Lacava, Federica Abbate e Cripo, che ne ha curato anche la produzione, Nuda ha un’atmosfera onirica e sensuale da fine estate, quando la luce si fa più morbida e ci si ritrova sospesi tra malinconia e desiderio.

Il videoclip, con la regia di Attilio Cusani, racconta la sensazione di rimanere soli ma trovare rifugio in un’immaginazione fervida, vivida e inesauribile, capace di trasportare ovunque.

Gaia, impegnata ora con le ultime date del tour estivo, ha annunciato il concerto-evento al Fabrique di Milano in programma per il 18 aprile 2026.

Puglia, Bonaccini: tutti aspettano Decaro, Emiliano può cambiare ruolo

Roma, 26 ago. (askanews) – “Nelle tre regioni governate dal centrosinistra non dobbiamo solo fare il lavoro giusto per rivincere, ma coltivare l’obiettivo di rivincere bene”. Lo ha detto Stefano Bonaccini, eurodeputato e presidente del Pd, intervistato da Repubblica. La Puglia è in stallo da settimane, Decaro sbaglia a porre veti (sulle candidature del presidente uscente Michele Emiliano e del suo predecessore Nichi Vendola)? “Ma tutti – replica l’ex presidente dell’Emilia Romagna – stanno aspettando Antonio: ha caratura da leader nazionale, ha preso mezzo milione di preferenze alle Europee, ama la sua terra in maniera viscerale. Tant’è che la destra non saprebbe nemmeno chi schierargli contro”.

Emiliano deve farsi da parte? “Da presidente del Pd – premette Bonaccini – non interferisco. Ma poiché stimo Michele, gli dico: meglio sentirci utili, che indispensabili. Dopo aver guidato bene, per dieci anni, la Puglia, si può cambiare e svolgere ruoli altrettanto importanti e, come nel suo caso, meritati”.

Woody Allen con Mosca, l’Ucraina insorge: “Un insulto alle vittime dell’invasione”

L’Ucraina ha reagito con durezza alla partecipazione di Woody Allen, 89 anni, a un evento culturale in Russia. Il ministero degli Affari Esteri di Kiev ha parlato senza mezzi termini di “una vergogna e un insulto al sacrificio degli attori e dei registi ucraini uccisi o feriti dai criminali di guerra russi”.

In un post pubblicato su Facebook, la diplomazia ucraina ha ricordato che la cultura non può essere usata come strumento di propaganda: “Chiudere gli occhi di fronte alle atrocità commesse dalla Russia significa contribuire a ripulire i crimini”.

Indignazione

Dal febbraio 2022, con l’invasione su larga scala ordinata da Vladimir Putin, Kiev chiede ai partner internazionali un isolamento totale di Mosca, anche nei settori dello sport e della cultura. La partecipazione di personalità occidentali a eventi organizzati in Russia resta un fatto raro, ma ogni eccezione suscita reazioni forti.

In questo caso, l’indignazione è stata alimentata anche dalla cornice: la conferenza era infatti moderata dal regista russo Fedor Bondarcuk, noto sostenitore del Cremlino.

Le parole di Allen

Nel corso del collegamento, Woody Allen ha dichiarato che non escluderebbe la possibilità di girare un film in Russia: “Se ci fossero delle proposte, mi siederei a pensare a una sceneggiatura sul benessere che si può provare a Mosca e San Pietroburgo”.

Secondo l’agenzia russa Ria Novosti, il regista ha anche ricordato un viaggio poco piacevole ai tempi dell’Urss, precisando che da allora “tutto è cambiato, la Russia è diventata meravigliosa”.

Stravaganza o irresponsabilità?

Parole che suonano come uno schiaffo non solo a Kiev, ma a quanti vedono nella guerra un’aggressione brutale e illegittima. In Occidente, Woody Allen è spesso stato descritto come un artista capace di ironia e leggerezza, ma qui la sua posizione appare al limite della stravaganza, se non addirittura dell’irresponsabilità.

Nel mentre in Ucraina si continua a morire sotto le bombe, parlare di “benessere” a Mosca e San Pietroburgo rischia di assumere i contorni di una provocazione.

L’episodio conferma quanto la guerra abbia scavato una frattura anche sul piano culturale. Se la cultura è tradizionalmente un ponte tra i popoli, in tempi di conflitto essa può trasformarsi in terreno di propaganda. Kiev lo ha ribadito con chiarezza: partecipare a eventi organizzati in Russia significa legittimare un regime che commette atrocità.

E la scelta di Woody Allen, pur nella sua libertà individuale, lascia un segno amaro: un grande maestro del cinema che, almeno per un momento, sembra dimenticare il dramma di un popolo aggredito.

C’è saggezza tra i democratici cristiani? Allora bisogna fare unità

In un tempo in cui la politica sembra smarrita tra slogan e semplificazioni, è urgente che chi ha vissuto stagioni più complesse e ricche di senso torni a offrire la propria voce. Questo è un appello ai democristiani saggi, a coloro che hanno conosciuto la Prima Repubblica, che hanno studiato, praticato e respirato la cultura politica della mediazione, della responsabilità, della costruzione paziente.

Le nuove generazioni, cresciute nel frastuono della Seconda Repubblica, hanno bisogno di guide che non impongano, ma che condividano. Serve che chi ha ricevuto tanto dalla politica — incarichi, prestigio, relazioni — restituisca oggi qualcosa, in modo disinteressato, per arginare il declino del bi-populismo che sta svuotando il dibattito democratico e polarizzando il Paese.

Oltre le nostalgie, il coraggio del presente

Non è tempo di nostalgie né di improbabili ricomposizioni tra tutti gli eredi della Democrazia Cristiana. È tempo, invece, di coraggio e discernimento. Occorre unire i Popolari di Centro, gli autentici eredi di Sturzo e De Gasperi, capaci di superare il bipolarismo forzato e di dialogare con i liberali e i riformisti che hanno già scelto il Centro come spazio politico e culturale.

Questo appello è rivolto ai “liberi e forti”, a chi non vuole restare a guardare mentre la politica si svuota di senso. È un invito all’incontro, alla costruzione, alla generosità. Perché la saggezza non è solo memoria: è responsabilità verso il futuro.

Un circolo per la buona politica

Per questo, senza pretese e senza clamori, propongo la nascita di un circolo culturale-politico dei liberi e forti. Uno spazio aperto, sobrio, dove ritrovare il senso della buona politica, coltivare il pensiero critico, e costruire ponti tra generazioni e sensibilità diverse. Un piccolo passo, certo, ma nella direzione giusta: quella del dialogo, della responsabilità, della speranza. Perché il futuro non si attende: si prepara insieme.

La voce delle donne contro la guerra

Stiamo attraversando un passaggio storico in cui le certezze si sgretolano e le regole del vivere civile sembrano cedere il passo alla brutalità. In questo nuovo mondo che avanza, sempre più fragile e spietato, restano poche le parole capaci di tenere accesa la fiamma dell’umano: obbligo morale. Responsabilità. Dovere.

Di fronte allo sterminio silenzioso dei più innocenti, i bambini, tacere non è più un’opzione. È una colpa. “Perché quasi niente quanto la guerra, e niente quanto una guerra ingiusta, frantuma la dignità dell’uomo”, scriveva Oriana Fallaci. È in queste parole che ritroviamo oggi il senso più profondo del nostro tempo.

Le guerre non si combattono solo con le armi e le strategie, ma anche con l’indifferenza e la complicità muta di chi volta lo sguardo altrove. Ma qualcosa oggi si muove. Le donne, figure spesso relegate ai margini del potere, stanno diventando protagoniste di un nuovo linguaggio politico, più etico, più umano, più netto.

Da Melania Trump a Olena Zelenska, fino ad arrivare alla first lady turca Emine Erdogan, si assiste a un cambio di passo: le mogli dei Capi di Stato abbandonano i ruoli di mera rappresentanza e decidono di esporsi, di parlare, di chiedere giustizia.

Lappello di Emine Erdogan

La consorte del presidente turco ha preso ispirazione da un gesto precedente di Melania Trump in una lettera rivolta a Mosca, in cui si chiedeva attenzione per i bambini ucraini sottratti alle loro famiglie durante la guerra, per sollecitare una riflessione più ampia. In un passaggio chiave del suo messaggio ha voluto ricordare che la compassione non può essere selettiva, e che la sofferenza dei bambini palestinesi non è meno reale, meno atroce, meno meritevole di attenzione.

Con toni decisi ma rispettosi ha lanciato un appello alla sua omologa americana: se è stato giusto spendere parole di solidarietà per i piccoli ucraini, lo è altrettanto, anzi è un dovere morale alzare la voce per quei bambini di Gaza che da mesi non conoscono che morte, fame e paura.

Ha parlato come madre, come donna, come persona che non vuole più assistere in silenzio a una tragedia umana che colpisce i più vulnerabili. Il suo invito è stato chiaro: facciamo fronte comune, uniamo le nostre voci di donne e madri, e rivolgiamoci direttamente ai responsabili di questa carneficina. Non per accusare, ma per fermare. Per chiedere un gesto di umanità che metta fine a una crisi che ha già distrutto troppe vite e troppe coscienze.

Un dolore che chiede giustizia

In uno dei passaggi più toccanti del suo messaggio, Emine Erdogan ha evocato l’immagine terribile dei sudari con la scritta “bambino sconosciuto”. Parole che, da sole, raccontano una tragedia immensa, fatta di vite spezzate e identità cancellate. Ha descritto il dolore psicologico che sta segnando un’intera generazione: bambini che non sanno più sorridere, che chiedono la morte perché la vita, per loro, è diventata insopportabile.

Non si è limitata al dolore, però. Ha indicato una direzione, una speranza: quella di un risveglio della coscienza collettiva, di un’umanità che ritrovi il coraggio di riconoscere ciò che è giusto, e di agire. Anche sul piano politico. Perché, ha suggerito, è tempo che il mondo prenda una posizione chiara, anche sulla questione palestinese, e lo faccia non come concessione diplomatica, ma come atto di verità.

Il suo intervento è molto più di un gesto simbolico. È una chiamata alla responsabilità. È il tentativo di ridare peso e significato alla voce delle donne, trasformandola in strumento di pressione e cambiamento. È l’inizio di un linguaggio nuovo, che parla non di potere, ma di coscienza.

La forza della voce femminile

La guerra non ha paura dei proclami. Ma trema quando si ritrova di fronte a una voce chiara, determinata, che parla in nome della vita. E trema ancora di più quando quella voce è corale, femminile, unita.

Per questo serve oggi un fronte nuovo, fatto di donne di Stato, intellettuali, madri, educatrici, cittadine. Serve che quelle voci si alzino insieme, senza timori, per dire con forza che nessun bambino deve più morire sotto le bombe. Che nessuna infanzia deve essere cancellata per ragioni geopolitiche. Serve una vox iusta, una voce giusta. Perché quando le donne parlano insieme, davvero, la guerra trema.

Mentone, due giorni per lo spirito: torna il Salon du Livre des Rivieras

Il 20 e 21 settembre 2025, la Costa Azzurra si tingerà dei colori della spiritualità e della lettura grazie al Salon du Livre Spirituel des Rivieras, che prenderà vita nella suggestiva cornice del Palace des Ambassadeurs (3 rue Partouneaux, Mentone). L’evento, ideato e diretto dalla cineasta e scrittrice Liana Marabini, con la collaborazione dello scrittore francese Bernard Laboureau e il sostegno della Librairie Emporium di Ventimiglia, si conferma come un appuntamento imperdibile per chi vede nella parola scritta uno spazio di incontro interiore (salondesrivieras.com).

Scrittori, editori, lettori: un dialogo franco

Il salone riunisce scrittori, poeti, editori e giornalisti, in prevalenza locali, ma con una quota significativa (circa il 25 %) di espositori provenienti da oltreconfine. La formula mescola presentazioni di libri, conferenze, workshop, proiezioni e firmacopie, creando un clima di scambio autentico. “Vogliamo che autori affermati e scrittori emergenti abbiano la stessa dignità e lo stesso spazio – spiega Liana Marabini – perché la spiritualità non fa gerarchie: ogni voce può toccare un cuore”.

Un partecipante delle scorse edizioni ha commentato: “Ho scoperto autori che non conoscevo e ho sentito che la letteratura, quando parla all’anima, diventa una comunità viva”.

 

Una spiritualità accessibile e rispettosa

La manifestazione si distingue per la sua cura nella selezione dei contenuti: nessun materiale blasfemo, settario o commerciale è ammesso. “Il nostro è un luogo di rispetto, ascolto e contemplazione – aggiunge Bernard Laboureau –. Non un mercato qualunque, ma un invito a fermarsi, riflettere e lasciarsi nutrire dalle parole”.

Questa impronta etica è ciò che rende il salone diverso da altre fiere librarie: lo spazio di Mentone diventa un laboratorio di interiorità condivisa, dove si coniugano libertà e responsabilità culturale.

 

La parola che unisce le anime

Per Liana Marabini, l’obiettivo è chiaro: costruire uno spazio dove la letteratura diventa ponte tra culture e interiorità. “La spiritualità è la lingua universale dell’uomo – osserva l’organizzatrice – e i libri sono i suoi ambasciatori. Ecco perché Mentone può davvero diventare capitale dell’anima, almeno per due giorni all’anno”.

Informazioni pratiche

Il salone sarà aperto sabato 20 settembre dalle 10.00 alle 19.00 e domenica 21 settembre dalle 10.00 alle 18.00. Lingresso è libero per tutti i visitatori, senza necessità di prenotazione. Per gli espositori, il termine ultimo di iscrizione è fissato a fine agosto, con possibilità di richiedere stand e spazi dedicati tramite il sito ufficiale.

Calcio, risultati serie A: l’Inter vola in testa

Roma, 25 ago. (askanews) – Questi i risultati e la classifica della prima giornata di serie A:

Prima giornata: Sassuolo-Napoli 0-2, Genoa-Lecce 0-0, Milan-Cremonese 1-2, Roma-Bologna 1-0, Cagliari-Fiorentina 1-1, Como-Lazio 2-0, Atalanta-Pisa 1-1, Juventus-Parma 2-0, Udinese-Verona 1-1, Inter-Torino 5-0.

Classifica: Inter, Napoli, Juventus, Como, Cremonese, Roma 3, Pisa, Udinese, Fiorentina, Atalanta, Cagliari, Verona, Lecce, Genoa 1, Milan, Bologna, Sassuolo, Lazio, Parma, Torino 0

Seconda giornata: venerdì 29 agosto ore 18.30 Cremonese-Sassuolo, ore 20.45 Lecce-Milan, sabato 30 agosto ore 18.30 Bologna-Como, Parma-Atalanta, ore 20.45 Napoli-Cagliari, ore 20.45 Pisa-Roma, domenica 31 agosto ore 18.30 Genoa-Juventus, ore 18.30 Torino-Fiorentina, ore 20.45 Inter-Udinese, Lazio-Verona

Terza giornata: sabato 13 settembre ore 15 Cagliari-Parma, ore 18 Juventus-Inter, ore 20.45 Fiorentina-Napoli, domenica 14 settembre ore 12.30 Roma-Torino, ore 15 Atalanta-Lecce, Pisa-Udinese, domenica 14 settembre ore 18 Sassuolo-Lazio, ore 20.45 Milan-Bologna lunedì 15 settembre ore 18.30 Verona-Cremonese, ore 20.45 Como-Genoa.

Calcio, risultati serie A: pareggio in Udinese-Verona

Roma, 25 ago. (askanews) – Questi i risultati e la classifica della prima giornata di serie A dopo Udinese-Verona 1-1

Prima giornata: Sassuolo-Napoli 0-2, Genoa-Lecce 0-0, Milan-Cremonese 1-2, Roma-Bologna 1-0, Cagliari-Fiorentina 1-1, Como-Lazio 2-0, Atalanta-Pisa 1-1, Juventus-Parma 2-0, Udinese-Verona 1-1, ore 20.45 Inter-Torino.

Classifica: Napoli, Cremonese, Roma, Como, Juventus 3, Lecce, Cagliari, Fiorentina, Genoa, Atalanta, Pisa, Udinese, Verona 1, Bologna, Inter, Milan, Lazio, Torino, Parma, Sassuolo 0

Seconda giornata: venerdì 29 agosto ore 18.30 Cremonese-Sassuolo, ore 20.45 Lecce-Milan, sabato 30 agosto ore 18.30 Bologna-Como, Parma-Atalanta, ore 20.45 Napoli-Cagliari, ore 20.45 Pisa-Roma, domenica 31 agosto ore 18.30 Genoa-Juventus, ore 18.30 Torino-Fiorentina, ore 20.45 Inter-Udinese, Lazio-Verona

Terza giornata: sabato 13 settembre ore 15 Cagliari-Parma, ore 18 Juventus-Inter, ore 20.45 Fiorentina-Napoli, domenica 14 settembre ore 12.30 Roma-Torino, ore 15 Atalanta-Lecce, Pisa-Udinese, domenica 14 settembre ore 18 Sassuolo-Lazio, ore 20.45 Milan-Bologna lunedì 15 settembre ore 18.30 Verona-Cremonese, ore 20.45 Como-Genoa,

Ruggiero (Edenred): articolo 46 opportunit per welfare aziendale

Rimini, 25 ago. (askanews) – L’implementazione dell’articolo 46 della Costituzione rappresenta “una grande opportunit” per il welfare aziendale permettendo di “nominare responsabili dei piani di welfare, persone che si possano far carico dell’attuazione del welfare in azienda”. Lo ha dichiarato Fabrizio Ruggiero, Direttore Generale e Amministratore Delegato di Edenred Italia, in un’intervista ad Askanews al Meeting di Rimini.

“Edenred Italia il leader in Italia del mercato del welfare aziendale che comprende sia il mondo del buono pasto, che il mondo dei Fringe Benefit, che il mondo delle piattaforme. Operiamo ormai da 40 anni in questo mercato. Siamo un’azienda internazionale che focalizza il proprio sviluppo sempre di pi sul benessere, su come migliorare la condizione dei lavoratori in Italia”, ha spiegato Ruggiero.

“Oggi l’occasione per approfondire finalmente l’implementazione dell’articolo 46 della Costituzione, che definisce in maniera migliore come dare rappresentanza ai lavoratori, alle associazioni all’interno del mondo dell’impresa – ha aggiunto l’amministratore delegato -. Nel nostro caso specifico vediamo come le politiche di benessere dei dipendenti portino a un miglioramento di produttivit e a un miglioramento dei risultati aziendali”.

Stellantis, un anno di solidarietà fino all’80% per dipendenti Termoli

Milano, 25 ago. (askanews) – Nuovo contratto di solidarietà con percentuali fino all’80% per tutti i 1.823 lavoratori dello stabilimento Stellantis di Termoli. Lo ha comunicato la direzione dello stabilimento ai sindacati. Il contratto di solidarietà inizierà il primo settembre per concludersi il 31 agosto 2026.

Dura la reazione dei sindacati che pur riconoscendo che il contratto di solidarietà sia uno “strumento difensivo” che permette di affrontare le attuali difficoltà del settore, sottolineano come le attuali produzioni (motori Gse, Gme e V6) e il cambio e-Dct che arriverà a fine 2026, non siano sufficienti a garantire prospettive occupazionali certe. Anche del progetto della Gigafactory, che avrebbe dovuto dare nuova linfa allo stabilimento molisano, si sono perse le tracce, in un “silenzio assordante” da parte delle istituzioni. Per questo la Fiom-Cgil ha chiesto che sia convocato con urgenza un tavolo a Palazzo Chigi.

Il progetto Gigafactory di Termoli annunciato a marzo 2022 da Acc, joint venture di Stellantis, Mercedes e Total, prevedeva un impianto da 40 GWh con un investimento complessivo di 2 miliardi di euro, di cui una parte di fondi Pnrr (370 milioni circa). A settembre 2024 il governo ha dirottato i fondi su altre iniziative alla luce dell’incertezza e dei ritardi nella presentazione del progetto. Intanto Stellantis, a fine 2024, ha annunciato una partnership con la cinese Catl per costruire una gigafactory a Saragozza in Spagna con una capacità fino a 50 GWh a fronte di un investimento di 4,1 miliardi di euro.

Milano-Cortina, Abodi: manterremo impegni assunti su 95 opere

Rimini, 25 ago. (askanews) – “Manterremo gli impegni assunti, il masterplan si completer con 95 opere e si vedranno gli effetti di Milano Cortina anche dopo le Olimpiadi. Il senso quello della continuit delle attivit della societ Simico fino al 2033”. Cos il ministro dello Sport, Andrea Abodi, al Meeting di Rimini. “Il tempo corre ma arriveremo in tempo” ha spiegato.

Migranti, Schlein: spari contro nave Ong, stop a memorandum Libia

Milano, 25 ago. (askanews) – Dopo gli spari della guardcia costiera libica c ontro la nave Ocean Viking sdi SOS Mediterranee, la segretaria del Pd Elly Schlein chiede di interrompere il memorandum in materia con la Libica. Ma non solo: Schlein accusa anche il governo di ostacolare i csoccorsi e di assegnare i porti di sbarco ai migranti salvati in mare secondo criteri di campagna elettorale.

“La Ocean Viking di SOS Mediterranee ha subito un’aggressione armata dalla cosiddetta guardia costiera libica: hanno sparato per venti minuti terrorizzando i naufraghi salvati e l’equipaggio e hanno sparato ad altezza uomo rischiando di uccidere e danneggiando gravemente la nave. È gravissimo che la guardia costiera libica spari in acque internazionali contro una nave che opera in soccorso sotto il coordinamento italiano. Chiediamo al Governo che cosa intenda fare, ma temiamo di conoscere la risposta: niente. Perché sono gli stessi che hanno riaccompagnato a casa il criminale Almasri. Questo ennesimo episodio dimostra che la guardia costiera libica viola i diritti fondamentali e bisogna interrompere il Memorandum con la Libia”, deuncia la segretaria del Pd.

Che attacca ancora il governo: “Quella degli spari libici non è l’unica violenza subita da chi era a bordo della nave della ONG: la stessa si era vista assegnare dalle autorità italiane un porto di sbarco a Massa di Carrara, a 1300 km e tre giorni e mezzo di navigazione. Le navi che operano salvataggi in mare vengono mandate in porti sempre più lontani per mere valutazioni politiche dal governo Meloni. Il tutto prolungando inutilmente le sofferenze di persone già fragili che in molti casi necessitano di cure mediche urgenti. E come denuncia il sindaco di Ravenna Barattoni, la scelta del porto assegnato ha tutta l’aria di essere soggetta a discrezionalità politica e persino elettorale, visto che il sindaco di Ancona ha avuto rassicurazioni dal ministro degli Esteri, nemmeno competente, che non sarebbero state mandate lì altre navi visto che ci sono le regionali. Il Governo fa campagna elettorale sulla pelle di naufraghi, mentre fa di tutto per rendere più difficile salvare vite in mare”, accusa la segretaria Dem.

“Oggi la nave Mediterranea, che anziché andare a sbarcare le 10 persone tratte in salvo fino al porto assegnato a Genova le ha fatte sbarcare a Trapani, ha infatti ricevuto un fermo amministrativo a causa delle norme del governo Meloni, che anziché dare la caccia ai trafficanti in tutto il globo terracqueo sembra più intento a liberarli e rendere la vita delle loro vittime un inferno”, conclude.

M.O., Conte: cibo per Gaza, aiutiamo la raccolta di Music for peace

Roma, 25 ago. (askanews) – “Un altro raid dell’esercito israeliano su un ospedale a Gaza: 20 morti, tra cui 5 giornalisti. Oltre al genocidio in atto ormai siamo in una condizione di carestia, anche in base all’Integrated Food Security Phase Classification, il sistema di monitoraggio sostenuto dall’Onu: sono a rischio 500mila persone, 132mila bambini”. Lo ha scritto su Facebook il presidente del Movimento 5 stele, Giuseppe Conte.

“Mentre l’Europa e l’Italia rimangono vergognosamente fermi su embargo sulle armi e sanzioni al Governo criminale di Nethanyahu – ha aggiunto l’ex presidente del Consiglio – continuiamo a fare tutto quel che si può per non lasciare soli i civili palestinesi, vittime di questa mattanza. A Genova ‘Music for peace’ si è mobilitata per raccogliere 40 tonnellate di generi alimentari in 5 giorni da portare a Gaza. Sosteniamoli, col contributo di tutti. Il M5S c’è”, ha concluso Conte.

M.O., Calenda: sanzionare Ben Gvir e Smotrich, Israele va fermato

Roma, 25 ago. (askanews) – “Nella mia vita politica sono sempre stato amico dello Stato di Israele. L’ho criticato quando andava fatto ma ne ho sempre sostenuto il diritto alla difesa. Ogni giorno lo vedo trasformarsi in una macchina che infligge morte e sofferenza con un distacco emotivo – purtroppo molto diffuso all’interno del paese – inimmaginabile”. Lo ha scritto su X il leader di Azione, Carlo Calenda.

“Israele – ha aggiunto – va fermata. Alla riapertura del parlamento presenteremo una proposta per sanzioni individuali nazionali contro i criminali Ben Gvir e Smotrich. Vedremo se il Governo – almeno riguardo a questi due pericolosi delinquenti – avrà la forza di agire”, ha concluso Calenda.

Lesione al retto femorale, Immobile out due mesi

Roma, 25 ago. (askanews) – Dopo un anno di assenza, Ciro Immobile è tornato in Serie A. Il suo esordio con la maglia del Bologna, contro la Roma, è stato però interrotto in maniera brusca da un problema muscolare, che l’ha costretto a uscire dal terreno di gioco. Gli esami strumentali a cui è stato sottoposto hanno evidenziato una lesione del retto femorale. I tempi di recupero stimati sono di circa due mesi. Questo il comunicato del club rossoblù: “L’esito degli esami di Casale e Immobile. Gli esami cui sono stati sottoposti Nicolò Casale e Ciro Immobile hanno evidenziato rispettivamente: una lesione di basso grado del bicipite femorale destro (tempi di recupero circa 3-4 settimane) e una lesione del retto femorale destro (tempi di recupero circa 8 settimane)”.

Sport, Abodi: riforma diritti tv, a settembre bozza ufficiale

Rimini, 25 ago. (askanews) – “A settembre la bozza della riforma sui diritti tv verr presentata ufficialmente” dopo aver “ultimato i confronti con il Mef e il ministero del Made in Italy”. Il ministro dello Sport, Andrea Abodi, ha fatto il punto al Meeting di Rimini sulla riforma che ridefinir le regole sui diritti audiovisivi del calcio.

“Questo vuol dire l’inizio di un percorso, perch questo un disegno di legge delega che avr un suo iter e che consentir a tutti di poter dare un contributo. Noi abbiamo un’idea di che cosa debba rappresentare una nuova norma che stabilisce le nuove regole sulla gestione dei diritti audiovisivi del calcio, la mutualit del sistema, collegati anche al miglioramento delle infrastrutture”, ha spiegato Abodi.

Il ministro ha chiarito l’approccio sulla redistribuzione dei ricavi: “Pi che della mutualit, che peraltro la pi bassa d’Europa, noi dovremmo mettere in condizione tutti, anche i vertici del calcio, ovvero la Serie A, di migliorare il montante. La percentuale che va a beneficio delle altre Leghe deve essere vista in un’ottica di finalizzazione del miglioramento delle infrastrutture, dei settori giovanili”.

Una delle novit principali riguarda la vendita dei diritti: “Rispetto alla ‘no single buyer rule’ ovvero l’obbligo a non vendere a un solo operatore, nell’ottica di consentire alla Serie A di essere dinamica, flessibile e commercialmente pi efficace, abbiamo proposto nella bozza di togliere questo vincolo, anche perch rispetto a quando stata elaborata la legge sono cambiate tante cose”.

“Cercheremo di dare ogni supporto perch si migliori il prodotto e possano migliorare i ricavi, nel rispetto del bene pi prezioso che c’ per il calcio che sono i tifosi”, ha concluso Abodi.

Nuove date per "Profilo Basso" il One Man Show di Federico Basso

Milano, 25 ago. (askanews) – Federico Basso, celebre comico e vincitore di LOL 5, dopo il successo dello spettacolo teatrale “Profilo Basso”, riporta il suo One Man Show in una nuova tournèe, che partirà il 4 settembre da Milano nella prestigiosa cornice del Castello Sforzesco. Lo spettacolo farà tappa in molte delle principali città italiane, tra cui, Sanremo, Brescia, Genova e Alessandria, toccando le regioni di Lombardia, Piemonte, Liguria, Emilia-Romagna, Veneto e Friuli-Venezia Giulia.

Lo spettacolo, che ha conquistato il pubblico dei teatri italiani, ha totalizzato oltre 10mila presenze in 20 date e svariati sold-out.

Lo show dal titolo evocativo “Profilo Basso” porta in scena l’esperienza di Federico come comico prestato ai social, in un monologo che raccoglie gli anni di attività accumulati sui palchi e nelle trasmissioni più popolari. Presenza scenica, tempi comici, garbo ed ironia fanno di Federico Basso un artista acuto, intelligente e grande osservatore del costume e della società contemporanea, per carpirne le situazioni comiche e le contraddizioni surreali da riportare sul palcoscenico.

Lo spettacolo permetterà al pubblico di vedere, attraverso lo sguardo del comico, la vita di tutti i giorni sotto diverse sfaccettature: un punto di vista del tutto originale che consentirà di cogliere aspetti del quotidiano spesso trascurati. Un’occasione per lasciarsi traportare nel mondo di Federico e fare un giro su una giostra piena di ironia, leggerezza e divertimento. Un viaggio all’insegna del “beato chi sa ridere di sé stesso perché non finirà mai di divertirsi”.

Lo spettacolo è prodotto da Real Comedy, parte del gruppo Realize Networks, la distribuzione è a cura di Duepunti S.r.l.

I biglietti delle singole date sono acquistabili presso le biglietterie dei teatri e tramite il link presente sui canali social di Federico Basso https://linktr.ee/federicobasso

M.O, padre Faltas: da due anni parlano di accordo, invece situazione peggiora

Rimini, 25 ago. (askanews) – Descrive la situazione in tutta la Terra Santa, ma soprattutto a Gaza, come “terribile”. “Continuano ad esserci morti, feriti, distruzione”. “In due anni di guerra, si potrebbero avere anche 200mila tra morti e feriti”. un bilancio terribile quello descritto da padre Ibrahim Faltas,vicario della Custodia di terra Santa, francescano che da anni si batte per una soluzione pacifica e di convivenza tra palestinesi e israeliani in Terra Santa.

“La gente sta morendo di fame, di sete, di caldo – racconta padre Faltas ad askanews – e la situazione molto difficile anche in tutta la Giordania. Tutti stanno soffrendo, i cristiani ma anche i musulmani, gli ebrei. Per non parlare dei famigliari degli ostaggi di cui nessuno sa niente. La situazione davvero terribile”.

Padre Faltas chiede preghiere per la sua terra anche se a volte la speranza sembra morire con la guerra. “Non vediamo via di uscita in questa situazione. Da due anni parliamo di un accordo – ribadisce – da due anni si dice che siamo vicini a un accordo, a una tregua, a un cessare il fuoco. Invece, non arriviamo ad un accordo, anzi siamo in una condizione sempre peggiore, giorno dopo giorno”.

Tajani: “giornalisti devono poter fare il loro lavoro a Gaza”

Roma, 25 ago. (askanews) – “I giornalisti devono poter fare il loro lavoro a Gaza”, ha dichiarato il ministro degli Esteri Tajani nel punto stampa con i giornalisti dopo l’udienza in Vaticano dove ha incontrato Papa Leone.

Il ministro, rispondendo alle domande dei cronisti sulla morte di 4 giornalisti nel raid sull’ospedale Nasser di Khan Yunis, ha affermato che necessario preservare “la libert di stampa anche nella Striscia di Gaza”.

Alessandro Cignarale è "Il + Bello d’Italia 2025″

Roma, 25 ago. (askanews) – La piazza centrale di Alassio ha incoronato il nuovo “+ Bello d’Italia”: a vincere la 47ª edizione del concorso è Alessandro Cignarale, 28 anni, originario di Sestri Ponente (Genova). Un volto pulito, un sorriso che conquista e un talento poliedrico: Alessandro è cantante e ballerino, qualità che hanno colpito la giuria e il pubblico, eleggendolo simbolo della bellezza maschile italiana contemporanea.

Dietro al suo trionfo – si legge in una nota – si nasconde anche una storia di rivincita personale. Vittima di bullismo in adolescenza, Alessandro ha trasformato quelle ferite in forza e determinazione, trovando nell’arte e nella bellezza il suo riscatto. “Questa vittoria è la mia risposta a chi non ha creduto in me – racconta emozionato – ed è la prova che non bisogna mai smettere di inseguire i propri sogni”.

La finale, condotta da Barbara Morris con la direzione artistica e le coreografie di Fabio Fallabrino, ha avuto come madrina la conduttrice televisiva Barbara Francesca Ovieni, che ha accompagnato con eleganza e carisma la serata.

Oltre al titolo principale, sono state assegnate numerose fasce: il + Bello d’Italia per la TV 2025, premiato da Vincenzo Laganà, è andato a Piero Di Biase (Abruzzo), il + Bello d’Italia per il Web 2025, premiato da Grazia Pitorri, Lorenzo Arduini (Piemonte), il + Bello d’Italia per il Cinema 2025, premiato da Alessandra Scardellato, Mirko Astolfi (Veneto), il + Bello d’Italia per lo Sport 2025, premiato da Fabrizio Caccia, a Marco Mosticchio (Puglia), il + Bello d’Italia per la Generazione Z (18-23 anni) 2025, premiato da Raffaella Parisi, Samuele Battaglia (Liguria), Mister Bello d’Italia 2025 (30-35 anni), premiato da Fabiana Parlato, Luca Palumbo (Campania), il + Bello d’Italia per la Moda 2025, premiati da Paola Bonzano, Antuan e Daniel Gafiatullin (Friuli), il Talento + Bello d’Italia 2025 – Premio Speciale Antonio Fasano, premiato da Daniela e Franco Fasano, Matteo Casale (Veneto), e infine l’Uomo Ideale d’Italia 2025, premiato da Brunella Bolloli, Mirko De Santis (Lazio).

“Il + Bello d’Italia”, ricorda l’organizzatore Silvio Fasano, è da sempre una vetrina importante: “In passato questo titolo è stato trampolino di lancio per volti diventati simboli della televisione e del cinema italiano come Gabriel Garko, Giorgio Mastrota, Ettore Bassi, Paolo Conticini, Beppe Convertini e Vittorio Brumotti. Un segno che la bellezza maschile, quando unita a talento e determinazione, può trasformarsi in una vera opportunità professionale”.

Meeting Rimini, Sisto: necessaria cultura del lavoro nelle carceri

Rimini, 25 ago. (askanews) – “C’ la necessit di creare innanzitutto una cultura del lavoro all’interno delle carceri. Significa cambiare prospettiva”. Il viceministro della Giustizia, Francesco Paolo Sisto, ha illustrato ad askanews al Meeting di Rimini le iniziative per migliorare le condizioni carcerarie e ridurre la recidiva. “Norme, finanziamenti, progetti certo servono, ma ci vogliono persone che credono in questi progetti e diano al detenuto la contezza che partecipare a questi percorsi fondamentale ai fini della propria salute fisica, psichica, ma anche della prospettiva post carcere”, ha spiegato Sisto annunciando un importante provvedimento governativo.

“L’11 agosto c’ stato comunicato un decreto del Ministero della Giustizia con cui vengono utilizzati fondi europei di sviluppo regionale per decine di milioni di euro su progetti in tutte le regioni proposti dagli istituti e dalle regioni e ratificati dai provveditorati. Avremo interventi su strutture da risistemare, immobili demaniali da adibire a residenze anche temporanee di detenuti che abbiano necessit di sedi trattamentali. Abbiamo soprattutto tanti corsi di preparazione per i nostri detenuti: forni per la panificazione e pasticceria, corsi di sartoria, di estetisti”, ha dettagliato il viceministro.

Per potenziare ulteriormente questi interventi, Sisto ha evidenziato l’importanza del coinvolgimento privato: “Il privato ha potenzialit che consentono di scrivere percorsi che il pubblico da solo non in condizione numericamente di proporre. Ci vuole un grande gioco di squadra fra imprenditori, ministero e operatori della struttura carceraria”.

“Bisogna aggiungere a questo gioco di squadra lo spirito, la spiritualit all’interno delle carceri. La Corte Costituzionale dice che lo Stato ha l’obbligo di offrire percorsi rieducativi. Il detenuto pu o meno aderire. Su quel ‘pu aderire’ bisogna lavorare, fare in modo che comprenda che il lavoro – rischio recidiva al 2% – davvero l’unica possibilit di redenzione vera”, ha concluso Sisto, evidenziando come “sdegno e depressione sono i due fenomeni che dobbiamo evitare” nelle carceri perch “le nostre carceri non sono un mondo diverso rispetto a quello che fuori dal carcere”.

Corsi di preparazione a Medicina, Bernini si rivolge all’Antitrust: non servono, l’accesso è libero

Milano, 25 ago. (askanews) – “Ho dato mandato agli uffici del ministero dell’Università e della Ricerca di segnalare all’Antitrust i tanti messaggi pubblicitari che promuovono corsi di preparazione a Medicina. Vogliamo capire se dietro ci sia pubblicità ingannevole o messaggi fuorvianti capaci di creare facili illusioni tra gli studenti. Per anni l’accesso a questa facoltà si è basato su test a crocette con quesiti spesso generici, che hanno spinto molti ragazzi e famiglie a investire ingenti somme in corsi privati. Ora non serve più. Con l’introduzione del semestre aperto abbiamo intrapreso una strada nuova e più giusta: l’accesso libero. È una scelta che dà piena attuazione al diritto allo studio, rimette al centro gli atenei garantendo agli studenti una valida alternativa: la preparazione universitaria. Così si valorizza davvero il merito e segniamo un passo importante verso equità e pari opportunità per chiunque sogni di diventare medico”. Lo annuncia in un post su Instagram, la ministra per l’Università e la Ricerca, Anna Maria Bernini.

Il ministrero chiarisce che la segnalazione all’Antitrust riguarda specificatamente i messaggi pubblicitari: molti corsi, infatti, sostengono di poter anticipare le domande frequenti sottoposte agli studenti. Altri, che due studenti su tre raggiungono il proprio obiettivo di immatricolarsi a Medicina. O ancora, rivendicano di poter replicare la difficoltà delle domande. Quello che il ministero sottopone all’Agcm è la verifica della correttezza di questi messaggi e la compatibilità di questo tipo di comunicazione con il semestre aperto e la previsione di tre esami universitari, un sistema totalmente nuovo e diverso rispetto ai test d’ingresso. Mancano quindi le serie storiche per poter comparare risultati del passato con quelli attesi per il futuro.

Da giovedì arriva una nuova violenta perturbazione

Milano, 25 ago. (askanews) – Federico Brescia, meteorologo de iLMeteo.it, prevede una nuova e intensa fase perturbata da giovedì 28 agosto per l’avvicinamento dell’ex uragano Erin, che richiamerà venti umidi e caldi direttamente dalle zone subtropicali, il carburante necessario per la formazione di fenomeni estremi.

L’inizio della settimana sarà caratterizzato da tempo in prevalenza stabile con cielo poco nuvoloso quasi ovunque, ad eccezione dei soliti temporali di calore sui rilievi interni. Farà anche abbastanza caldo al Centro-Sud, mentre al Nord si resterà in linea con le medie del periodo.

Tuttavia, la situazione comincerà a cambiare da mercoledì 27. L’avvicinamento di Erin al continente richiamerà un flusso di aria molto calda e umida proveniente dalle latitudini subtropicali, che investirà in particolare il Centro-Sud e le Isole Maggiori. Qui, le temperature saliranno notevolmente, con picchi che potranno superare i 36-38 gradi e toccare i 40 gradi in Abruzzo, pianure Pugliesi, Sicilia e Sardegna. Al contrario, il Nord vedrà un cambiamento radicale, con l’inizio di una fase di maltempo intenso nel corso del giorno.

Ma è da giovedì 28 che si osserverà un brusco peggioramento delle condizioni meteo. Sul Nord Italia, in particolare in Liguria e Piemonte, si avranno piogge e temporali violenti anche a carattere stazionario, tipici delle perturbazioni autunnali. Potranno cadere anche più di 100-150mm d’acqua nel giro di poche ore su una singola zona, con il concreto rischio di alluvioni lampo.

Da venerdì passerà il fronte vero e proprio che sbloccherà questa situazione di stazionarietà, coinvolgendo praticamente l’intero Centro-Nord Italia. In questa occasione ci sarà la possibilità di colpi di vento (downburst) e grandinate di medie-grandi dimensioni. Attenzione ai forti venti di scirocco durante la fase prefrontale e di libeccio e maestrale verso il weekend.

La Guardia nazionale dispiegata a Washington su ordine di Trump è autorizzata a fare uso delle armi

Roma, 25 ago. (askanews) – La Guardia Nazionale dispiegata a Washington su ordine del presidente Donald Trump è ora autorizzata a fare uso delle armi, seppur in ultima istanza di fronte a “minacce imminenti”.

Secondo una dichiarazione rilasciata da un portavoce della Joint Task Force-DC a Washington, i membri della Guardia Nazionale, circa 2.200, ora portano armi e “potrebbero verificarsi fermi che porterebbero ad arresti”.

I membri della Guardia Nazionale, ha affermato il portavoce, porteranno con loro le armi in dotazione al servizio, che potrebbero includere fucili carabina M4 e pistole M17.(Segue)

Un funzionario della Casa Bianca ha dichiarato in un comunicato al Washington Post che la Guardia “continuerà a proteggere i beni federali – inclusi gli agenti – garantendo un ambiente sicuro affinché gli agenti possano effettuare arresti, se necessario, e fornendo una presenza visibile delle forze dell’ordine per scoraggiare i crimini, come ha fatto fin dall’inizio dell’operazione.”