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Armenia e Azerbaijan, la pace firmata a Washington inquieta Mosca

Soverchiata dagli incontri di Anchorage prima e di Washington poi, la notizia dell’intesa firmata alla Casa Bianca – con grande sfoggio di piena soddisfazione esibita da Donald Trump – fra Armenia e Azerbaijan è rimasta un po’ ai margini delle cronache internazionali pur essendo di grande importanza. Perché se l’accordo raggiunto si svilupperà come previsto davvero si sarà conclusa una contesa ultradecennale costata centinaia di vite umane e l’esodo di una intera popolazione, quella di origine armena del Nagorno Karabakh. Un accordo, inoltre, che reca con sé effetti geopolitici di natura regionale affatto secondari.

La Trump Route” e il nuovo corridoio

Facciamo ordine. Dapprima i fatti: il presidente azero Ilham Aliyev e il premier armeno Nikol Pashinyan hanno sottoscritto un documento, denominato Roadmap for Peace, che supera i contrasti esplosi da ultimo nel 2023, quando l’Azerbaijan costrinse con la forza allo scioglimento l’autonominata Repubblica del Nagorno Karabakh, un territorio abitato da persone di etnia armena ma collocato all’interno dell’Azerbaijan. L’intesa ruota intorno alla creazione di una rotta terrestre che collegherà l’Azerbaijan alla propria enclave di Nackhchivan attraversando l’Armenia per circa 40 km.

In omaggio al mediatore i due ex avversari hanno denominato questa futura arteria commerciale nientemeno che Trump Route for International Peace and Prosperity e hanno proposto il Presidente USA per il premio Nobel per la Pace (ormai una fissa, per Trump). Un investimento infrastrutturale i cui diritti di sviluppo verranno affidati agli Stati Uniti, che mettono così un piede sulla scacchiera caucasica già dominio sovietico. Ed è questa la novità rilevante in termini geopolitici.

 

Le reazioni di Ankara e Teheran

Infatti la cosa non è affatto piaciuta a Mosca. Ma neppure a Teheran e Ankara. Per quest’ultima, alleata di Baku e rafforzata dagli eventi del 2023, l’intromissione dell’alleato americano è un possibile problema perché ne limita le ambizioni regionali, trattandosi evidentemente di una presenza ingombrante.

Per l’Iran il motivo dell’irritazione è addirittura ovvio, e nello specifico Teheran minaccia un intervento per “bloccare” il corridoio immaginato dall’accordo (“questo passaggio non diventerà un cancello per i mercenari di Trump, diverrà la loro tomba”) invitando al contempo con toni duri l’alleato moscovita a muoversi a sua volta e a non rimanere immobile di fronte a quella che viene ritenuta una grave provocazione.

 

La Russia e lombra dellUcraina

La Russia, pur non esprimendo esplicitamente il proprio fastidio, ha in effetti già reagito: nei confronti dell’Azerbaijan, con il quale i rapporti erano migliorati proprio in seguito al non intervento a supporto di Erevan nel 2023. E qui entra in ballo, manco a dirlo, l’Ucraina. Già, perché Baku ha siglato con Kyiv un accordo per fornitura di gas, condotto dal Caspio verso ovest attraverso la pipeline TransBalkan.

E questo per Mosca è chiaramente un affronto. Al punto che alcuni droni russi, nell’ambito di un attacco su Odessa, hanno colpito (volontariamente? nessuno lo ammette ma tutti lo pensano) i depositi ivi presenti della compagnia petrolifera statale azera SOCAR. E, ancora, al punto che a Mosca si sia levata più d’una voce reclamante un embargo per i prodotti azeri e, addirittura, l’avvio di una “operazione militare speciale” anche nel Caucaso.

Una minaccia lasciata filtrare attraverso personaggi minori, che però offre l’idea di quanto le novità prospettate dall’intesa firmata a Washington possano generare importanti novità in quel quadrante geografico ex sovietico. Termine, quest’ultimo, che dopo l’esibizione in felpa del Ministro degli Esteri Lavrov non pare più improprio tornare a utilizzare.

M.O., Meloni: Italia preoccupata. Pd-M5S: tardiva e complice

Roma, 21 ago. (askanews) – La drammatica accelerazione delle azioni militari e legislative del governo israeliano forza il dibattito anche in Italia e riaccende la polemica delle opposizioni contro la presidente del consiglio, Giorgia Meloni, accusata di silenzi e complicità con i crimini del primo ministro israeliano Benyamin Netanyahu. La leader di Fratelli d’Italia è in vacanza in Puglia, filtra un video della sua visita a un allevamento di cani, che risale alla giornata di ieri. Lei celebra in una nota sui suoi canali social lo sgombero dello storico centro sociale milanese Leoncavallo: “In uno Stato di diritto non possono esistere zone franche o aree sottratte alla legalità”. Poi affida a una nota ufficiale di palazzo Chigi il commento alla dichiarazione congiunta Stati Uniti-Unione europea sui dazi, nota che enfatizza quelli che sono per il Governo gli aspetti positivi di questo passaggio, che “fornisce finalmente al mondo imprenditoriale un quadro chiaro del nuovo contesto delle relazioni commerciali transatlantiche” anche se “non si tratta ancora di un punto di arrivo ideale o finale”.

Per la segretaria del Pd, Elly Schlein, “il silenzio di Meloni su quello che sta accadendo a Gaza è vergognoso per l’Italia.Davanti all’operazione criminale di occupazione di Gaza e ai ministri di Netanyahu che dichiarano la morte della prospettiva di uno Stato Palestinese – si chiede la leader dem – Meloni dirà ancora che il riconoscimento della Palestina sarebbe prematuro?Che cosa aspetta, che non ci sia più niente da riconoscere?”.Senza nominare la premier, il presidente del M5S, Giuseppe Conte, avverte: “Dovremo ricordarci anche di chi si è reso corresponsabile di questi crimini, offrendo copertura politica e militare a questo governo criminale, dovremo ricordarci di chi – pur di fronte a questo genocidio – ha continuato a guardare a Netanyahu come a un ‘alleato'”.

Meloni non risponde alle opposizioni ma prende la parola sugli ultimi sviluppi mediorientali: “L’Italia – dichiara – segue con profonda preoccupazione gli sviluppi recenti relativi alle decisioni assunte dal Governo israeliano in merito alla situazione nella Striscia di Gaza e in Cisgiordania”. A suo giudizio “la decisione di procedere con l’occupazione di Gaza, in risposta al disumano attacco terroristico di Hamas del 7 ottobre 2023, costituisce un’ulteriore escalation militare che non potrà che aggravare la già drammatica situazione umanitaria”. Inoltre, avverte che “l’Italia condanna la decisione israeliana di autorizzare nuovi insediamenti in Cisgiordania. Tale decisione è contraria al diritto internazionale e rischia di compromettere definitivamente la soluzione dei due Stati e, in generale, una prospettiva politica per giungere a una pace giusta e duratura”.

Lapidario il commento di Schlein: “Meloni oggi ha rotto tardivamente il suo silenzio sull’occupazione di Gaza con parole che sembrano quelle di una opinionista. Che la situazione sia drammatica a Gaza non serviva lei per dirlo. Quello che non dice invece è quello che ci si aspetta dalla presidente del Consiglio: quali azioni immediate e concrete intende intraprendere il governo italiano per fermare Netanyahu e il suo piano criminale, che sta procedendo alla piena occupazione di Gaza dopo aver già massacrato 60mila palestinesi?”.

Papa: grazie a missionari per evangelizzazione nei luoghi di vacanza

Riccione, 21 ago. – Papa Leone ha oggi rivolto un saluto speciale ai giovani e ai volontari della missione di evangelizzazione “Chi ha sete venga a me”, che si conclude oggi a Riccione. Durante l’Angelus, il Pontefice ha lodato le numerose iniziative estive di evangelizzazione e ha espresso parole di gratitudine per l’impegno dei partecipanti, rivolgendosi direttamente ai giovani. In questo tempo estivo ricevo notizie di tante e svariate iniziative di animazione culturale e di evangelizzazione, organizzate spesso nei luoghi di vacanza. bello vedere come la passione per il Vangelo stimola la creativit e l’impegno di gruppi e associazioni di ogni et. Penso, ad esempio, alla missione giovanile che si svolta in questi giorni a Riccione. Voglio salutare con affetto tutti i ragazzi e i volontari che hanno partecipato a questa missione , ha dichiarato il Papa, rivolgendosi con un pensiero speciale a chi ha preso parte a questa esperienza. La missione, che ha visto la partecipazione di circa duecento volontari, ha animato Riccione con un’intensa settimana di attivit. I missionari si sono impegnati nelle piazze, nelle strade e sulle spiagge della citt, incontrando giovani, offrendo “abbracci gratis” e diffondendo la gioia del Vangelo. Le chiese sono rimaste aperte tutta la notte per accogliere chi desiderava un momento di riflessione e preghiera.

La prima missione nata a Roma nel 1999 grazie a Chiara Amirante e dal 2003 si svolge anche a Riccione con la collaborazione di diverse realt ecclesiali. Quest’anno stata promossa dalla diocesi di Rimini insieme al Punto Giovane, alla comunit Nuovi Orizzonti, alle Sentinelle del Mattino di Pasqua e a Ra.Dio.Luce.

Negli anni la missione ha continuato a crescere nel tempo, coinvolgendo migliaia di giovani ogni anno. Sui social, i video che raccontano i momenti di evangelizzazione e incontro tra i giovani hanno trasmesso la gioia e l’entusiasmo di una settimana segnata dall’incontro di fede e dalla voglia di condividere la bellezza del Vangelo.

Fonte del Video Vatican Media

I leader storici del Leoncavallo: le nostre idee non finiscono e non cambiano

Milano, 21 ago. (askanews) – I leader storici del Leoncavallo hanno indetto alle 14 una breve assemblea informale dopo lo sgombero che da questa mattina sta coinvolgendo la struttura in via Watteau a Milano.

Lo storico centro sociale era in attivit nella sede in zona Greco, a nord della citt, da 31 anni. Al megafono si sono alternati i responsabili delle diverse inziative che ruotano attorno al centro sociale, dando appuntamento alla cittadinanza stasera alle 18 per una assemblea pubblica davanti al Leoncavallo presidiato dalle forze dell’ordine per fare il punto della situazione e decidere i prossimi passi.

“Devo dire che in questa citt vige una strana legalit, perch il termine legale per lo sfratto e l’utilizzo della forza pubblica era il 9 di settembre. una ben strana legalit quella che non viene rispettata neanche da chi la scrive, abbastanza strana la legalit che abbiamo visto affermarsi in questa citt. Non c’ da stupirsi delle scene di stamattina se abbiamo visto crescere neanche tanto silenziosamente ma certamente molto rapidamente torri di venti piani nei cortili, una citt

che cambiata molto, ma che siamo convinti assolutamente abbia ancora potere di parola. E’ per questo che quando ci si chiede: ma adesso il Loncavallo cosa far? Viene risposto dopo tentativo di sfratto, il Loncavallo pu dire poco, Milano pu dire molto.

Cos invece Marina Boer presidente dell’Associazione Mamme Antifasciste: “Il contenitore essenziale per lanciare le nostre idee. L’abbiamo fatto in luoghi diversi negli anni e la modalit con cui noi abbiamo portato avanti questo modo di fare politica non mai cambiato e non cambier neanche adesso, noi non abbiamo mai pensato a Leoncavallo come una privatizzazione di uno spazio in cui mettere le nostre attivit di interesse personali. Abbiamo sempre visto Leoncavallo come un luogo che permetteva un’elaborazione collettiva delle idee da riproporre poi alla citt per riceverne un ritorno che potesse confortarci nelle nostre idee, nella giustezza della nostra visione del mondo. Su questo aspetto noi continueremo con molte pi difficolt ovviamente, perch andare avanti senza pi questo luogo fisico sar, complicher molto la nostra vita, ma non potremmo pensare di cambiare il nostro modo di agire, di portare avanti le nostre idee”.

M.O., Conte: Natanyahu criminale di guerra, prosegue follia genocida

Roma, 21 ago. (askanews) – “Nelle ultime 24 ore il governo criminale di Netanyahu ha annunciato la creazione di un nuovo insediamento coloniale in Cisgiordania – spaccandola di fatto in due e mettendo una pietra tombale sul futuro Stato di Palestina – e ha avviato le operazioni di occupazione di Gaza City, che dall’alba sono costate la vita già a 40 palestinesi. Siamo di fronte all’ennesima testimonianza di impunità, all’ennesima dimostrazione che, anche a dispetto delle affollate manifestazioni di protesta di tanti cittadini israeliani, Netanyahu e i suoi sodali al governo vogliono proseguire nella follia genocida, che è già costata la vita a oltre 60mila civili”. Lo ha scritto sui suoi canali social il presidente del Movimento 5 stelle, Giuseppe Conte.

“Netanyahu – ha proseguito – non è affatto un eroe di guerra. È un criminale di guerra, responsabile di gravissime e sistematiche violazioni del diritto internazionale umanitario. Gaza e la storia della Palestina sono in via di estinzione. Ma noi, tutti noi, sembriamo anestetizzati dalle parole di circostanza che rimbalzano nelle cancellerie della comunità internazionale. Sembriamo assuefatti a questa macabra storia di sangue e di ingiustizia, rassegnati a questa vergogna”.

“La Storia – ha detto ancora l’ex premier – giudicherà. Per quanto sta in noi, faremo di tutto perché anche le Corti di giustizia del nostro tempo possano giudicare i responsabili di questa infamia. Dovremo ricordarci anche di chi si è reso corresponsabile di questi crimini, offrendo copertura politica e militare a questo governo criminale, dovremo ricordarci di chi – pur di fronte a questo genocidio – ha continuato a guardare a Netanyahu come a un ‘alleato’. E non sfuggiranno ai giudizi morali – ha concluso Conte – neppure i silenzi complici, di chi poteva e doveva parlare e ha finto di non vedere”.

Roberto Bolle è Chevalier de l’Ordre des Arts et des Lettres

Milano, 21 ago. (askanews) – Roberto Bolle è stato insignito del titolo di Chevalier de l’Ordre des Arts et des Lettres dalla Repubblica Francese. L’onorificenza, comunicata dalla Ministra della Cultura Rachida Dati, rappresenta una delle principali distinzioni tra i quattro ordini ministeriali del Paese.

Al danzatore italiano, amatissimo anche in Francia, il riconoscimento è stato conferito per “il suo contributo e il suo impegno al servizio della cultura, della sua diffusione e della sua promozione”. Un premio prestigioso che sottolinea ancora una volta l’impatto dell’opera di Roberto Bolle sul “sistema danza”, non solo a livello nazionale – dove gli ultimi dati SIAE registrano una crescita del balletto di oltre il 13% nell’ultimo anno – ma anche internazionale, in un Paese come la Francia, dove l’arte tersicorea gode di grande considerazione.

M.O., Meloni: impegnati per pace, preoccupano decisioni Israele

Roma, 21 ago. (askanews) – “L’Italia segue con profonda preoccupazione gli sviluppi recenti relativi alle decisioni assunte dal Governo israeliano in merito alla situazione nella Striscia di Gaza e in Cisgiordania e riafferma con fermezza il proprio impegno a favore della pace, della sicurezza e del rispetto del diritto internazionale”. Lo dichiara la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni.

“In particolare – prosegue – la decisione di procedere con l’occupazione di Gaza, in risposta al disumano attacco terroristico di Hamas del 7 ottobre 2023, costituisce un’ulteriore escalation militare che non potrà che aggravare la già drammatica situazione umanitaria”.

“Al contrario – sottolinea la premier – sarebbe invece necessario un impegno collettivo per giungere a un cessate il fuoco e al rilascio degli ostaggi, rafforzando lo sforzo internazionale per assicurare l’assistenza umanitaria che è urgentemente necessaria alla popolazione civile della Striscia”.

“L’Italia – assicura Meloni – continuerà a sostenere gli sforzi dei mediatori in questa direzione ed è pronta a fare la sua parte in uno scenario post-conflitto”.

Schlein: il silenzio di Meloni su Gaza è vergognoso, sanzionare Netanyahu

Roma, 21 ago. (askanews) – “Il silenzio di Meloni su quello che sta accadendo a Gaza è vergognoso per l’Italia. Non possiamo continuare a sacrificare la dignità del nostro Paese sull’altare dell’amicizia di Meloni, Tajani e Salvini con Trump e Netanyahu”. Lo dichiara la segretaria del Pd Elly Schlein. “Davanti all’operazione criminale di occupazione di Gaza e ai ministri di Netanyahu che dichiarano la morte della prospettiva di uno Stato Palestinese – si chiede la leader dem – Meloni dirà ancora che il riconoscimento della Palestina sarebbe prematuro? Che cosa aspetta, che non ci sia più niente da riconoscere?”.

“L’Italia e l’UE – insiste Schlein – interrompano immediatamente gli accordi di cooperazione e procedano a sanzioni contro il governo criminale di Netanyahu. Servono azioni concrete per fermarli. Che non ci possono essere zone franche dal diritto perché Meloni non lo dice al suo amico Netanyahu che sta occupando illegalmente Gaza e la Cisgiordania? Siamo di fronte a una delle pagine più buie della storia contemporanea, tacere e mettere la testa sotto la sabbia è indegno della storia del nostro Paese”.

M.O., Schlein: silenzio Meloni vergognoso, sanzionare Netanyahu

Roma, 21 ago. (askanews) – “Il silenzio di Meloni su quello che sta accadendo a Gaza è vergognoso per l’Italia. Non possiamo continuare a sacrificare la dignità del nostro Paese sull’altare dell’amicizia di Meloni, Tajani e Salvini con Trump e Netanyahu”. Lo dichiara la segretaria del Pd Elly Schlein.

“Davanti all’operazione criminale di occupazione di Gaza e ai ministri di Netanyahu che dichiarano la morte della prospettiva di uno Stato Palestinese – si chiede la leader dem – Meloni dirà ancora che il riconoscimento della Palestina sarebbe prematuro? Che cosa aspetta, che non ci sia più niente da riconoscere?”.

“L’Italia e l’UE – insiste Schlein – interrompano immediatamente gli accordi di cooperazione e procedano a sanzioni contro il governo criminale di Netanyahu. Servono azioni concrete per fermarli. Che non ci possono essere zone franche dal diritto perché Meloni non lo dice al suo amico Netanyahu che sta occupando illegalmente Gaza e la Cisgiordania? Siamo di fronte a una delle pagine più buie della storia contemporanea, tacere e mettere la testa sotto la sabbia è indegno della storia del nostro Paese”.

A Milano sgomberato lo storico centro sociale Leoncavallo

Milano, 21 ago. (askanews) – A Milano stato sgomberato dalle forze dell’ordine lo storico centro sociale Leoncavallo, spazio autogestito nato nel 1975 nella via da cui ha preso il nome e poi approdato dopo traslochi forzati in via Watteau nel 1994.

L’ufficiale giudiziario scortato dalla polizia e carabin entrato nel centro sociale alle 9 non trovando nessuna resistenza. Nel corso della mattinata decine di attivisti e sostenitori si sono riuniti davanti alla sede per protestare con canti e musica.

Lo sgombero stato rimandato pi volte dal 2003 in poi e lo scorso novembre il Ministero dell’interno stato costretto a risarcire con 3 milioni di euro i proprietari dell’immobile, la famiglia Cabassi, per il mancato intervento. “L’esecuzione dello sgombero consentir anche di evitare ulteriori azioni risarcitorie nei confronti dello Stato”, ha precisato la Prefettura di Milano in una nota.

Al Leoncavallo durante lo sgombero cantano “Bella ciao”

Milano, 21 ago. (askanews) “Bella ciao” cantata da decine di persone ha accolto al Leoncavallo il passaggio delle forze dell’ordine che hanno scortato l’ufficiale giudiziario nel corso dello sgombero dello storico centro sociale in via Watteau.

Dazi, P.Chigi: impegnati per esenzioni settore agroalimentare

Roma, 21 ago. (askanews) – “Il Governo resta impegnato, insieme alla Commissione Europea e agli altri Stati membri UE, per incrementare ulteriormente nei prossimi mesi, come previsto dalla dichiarazione congiunta, i settori merceologici esenti, a partire dal settore agroalimentare”. È quanto si legge in una nota di Palazzo Chigi.

“Particolare impegno – viene assicurato – sarà allo stesso tempo riservato alla conclusione di un’intesa in tema di acciaio e alluminio, anch’essa prevista nel quadro della dichiarazione congiunta”.

Dazi, P.Chigi: con dichiarazione Ue-Usa finalmente quadro chiaro

Roma, 21 ago. (askanews) – “La dichiarazione congiunta UE USA che ha formalizzato oggi l’intesa politica raggiunta lo scorso 27 luglio in Scozia tra la Presidente Von der Leyen e il Presidente Trump fornisce finalmente al mondo imprenditoriale un quadro chiaro del nuovo contesto delle relazioni commerciali transatlantiche”. È quanto si legge in una nota di Palazzo Chigi.

“Non si tratta ancora di un punto di arrivo ideale o finale ma alcuni punti fermi importanti sono stati già raggiunti, a partire dall’aver evitato una guerra commerciale e dall’aver posto le basi per relazioni commerciali mutualmente vantaggiose”, si legge ancora nel comunicato.

“Di particolare importanza – sottolinea Palazzo Chigi – il carattere onnicomprensivo della tariffa orizzontale del 15%, che include il settore dell’auto e i settori strategici (farmaceutici, semiconduttori, legname) tuttora sotto indagine da parte statunitense, così come l’esenzione per settori quali aereonautica, farmaci generici, principi attivi e precursori chimici”.

Dazi Usa, per la Ue (e l’Italia) resta il problema del vino

Milano, 21 ago. (askanews) – Non fanno parte dell’intesa commerciale Ue-Usa né i vini né birra e liquori. Lo ha spiegato il commissario Ue al commercio Maros Sefcovic. “Purtroppo, non siamo riusciti a ottenere che questo settore entrasse tra quelli” con le tariffe al 15% previsti dal criterio della nazione più favorita che è alla base dell’intesa.

“I dazi su vino, alcolici e birra erano uno degli interessi più importanti dell’Unione Europea”, ha ricordato il commissario che ha evidenziato come “non sia stata ancora” raggiunta un’intesa su questi settori e che l’intenzione di Bruxelles è lavorare “duramente” per poter includere vino e birra tra i prodotti con tariffe al 15%.

Voci dal Leoncavallo sgomberato: qui cultura e accoglienza

Milano, 21 ago. (askanews) – A Milano decine di attivisti si sono riuniti davanti al Leoncavallo, in via Watteau, nel giorno in cui le forze dell’ordine hanno sgomberato l’ultima sede dello storico centro sociale milanese. Un presidio per parlare, riorganizzarsi e raccontare cosa ha significato per Milano il Leoncavallo, fondato nel 1975 nella via da cui ha preso il nome.

“Ancora un altro atto molto palese del fatto che questa citt cambiata completamente, una citt che non riesce a valutare quelli che sono stati dei momenti importanti di sviluppo culturale, artistico e anche politico della citt e della societ milanese viene trattato in questo modo, chiaro c’ un governo fascista del nostro paese e questi sono anche questi sono i risultati di questa deriva politica generale”, dice uno degli attivisti.

“Quello che sta venendo oggi il fatto che la citt di Milano va a perdere un centro culturale del genere soltanto per l’ennesima speculazione edilizia futura, perch cosa ci faranno al posto di questo posto? Come al solito si parla sempre in nome di legalit di una giustizia che in realt fatta da leggi e regole”, “Un luogo dove un punto di incontro di controculture e si continua a fare come dire rivoluzioni culturali costanti”, aggiunge una attivista che sottolinea: “Al Leoncavallo viene gente di tutti i tipi, famiglie, persone che hanno bisogno di assistenza o sono ai margini, tutti vengono accolti al Leoncavallo”.

“Il Leoncavallo mi ha sempre accolta – racconta una delle deejay che si occupa delle serate del centro – ha sempre accolto tutte le idee, tutte le possibilit, le richieste che venivano dei giovani intorno a me e personalmente mi sento di dire che mi ha dato la possibilit di vivere delle esperienze”.

Dazi, intesa Usa-Ue: tariffe al 15% anche per farmaci e automotive

Milano, 21 ago. (askanews) – L’accordo tra Usa e Ue sui dazi prevede una tariffa unica del 15% “di miglior favore” da parte statunitense, anche sui prodotti farmaceutici, sull’automotive e sulla componentistica appena in Europa verranno recepiti i termini dell’intesa. Lo scrivono Use e Ue nella nota congiunta. “A partire dal primo settembre 2025, gli Stati Uniti si impegnano ad applicare solo l’aliquota tariffaria di miglior faovre ai seguenti prodotti dell’Unione europea: risorse naturali non disponibili (compreso il sughero), tutti gli aeromobili e le loro parti, i farmaci generici e i loro ingredienti e precursori chimici. Gli Stati Uniti e l’Unione europea – si legge – convengono di prendere in considerazione altri settori e prodotti importanti per le loro economie e catene del valore da includere nell’elenco dei prodotti ai quali si applicherebbe solo l’aliquota tariffaria di miglior favore”.

Leoncavallo, Meloni: faremo rispettare legge sempre e ovunque

Roma, 21 ago. (askanews) – “In uno Stato di diritto non possono esistere zone franche o aree sottratte alla legalità. Le occupazioni abusive sono un danno per la sicurezza, per i cittadini e per le comunità che rispettano le regole. Il Governo continuerà a far sì che la legge venga rispettata, sempre e ovunque: è la condizione essenziale per difendere i diritti di tutti”. Lo scrive la premier Giorgia Meloni in un post su X a proposito dello sgombero del centro sociale Leoncavallo a Milano.

No all’Ops di Mediobanca su Banca Generali, Nagel: soci in conflitto

Milano, 21 ago. (askanews) – Gli azionisti di Mediobanca bocciano l’offerta su Banca Generali e stoppano i piani di Alberto Nagel, che avrebbe voluto scambiare il 13,2% di assicurazioni Generali con la totalità delle azioni di Banca Generali. L’offerta da 6,3 miliardi, presentata al mercato il 28 aprile, decade.

Il passaggio in assemblea, necessario perché Mediobanca è a sua volta sotto Ops da parte di Montepaschi di Siena, è stato fatale: Nagel aveva bisogno della maggioranza assoluta dei presenti per vincere, ma i favorevoli si sono fermati al 35% del capitale, meno della metà del 78% che ha consegnato le azioni al rappresentante designato per la conta. Il fronte dei contrari e degli astenuti ha raccolto il 42%: il 10%, sostanzialmente il gruppo Caltagirone, ha detto no; mentre il 32% si è astenuto, tra il 20% di Delfin, il 5% degli enti previdenziali come Enasarco, Enpam e Cassa Forense, il 3% di investitori istituzionali come Amundi, Anima e Tages, il 2% di Edizione e il 2% di Unicredit.

Per Nagel si tratta di “un’opportunità mancata per effetto del voto espresso, in particolare, da azionisti che hanno manifestato un evidente conflitto di interesse, anteponendo” il loro ruolo “relativo ad altre situazioni-asset italiani a quello di azionisti di Mediobanca. Risulta evidente dal voto – sostiene il ceo – che coloro i quali non si sono trovati in questa posizione si sono espressi a favore, in linea con le raccomandazioni dei proxy advisors internazionali”. La stoccata è per la famiglia Caltagirone e per la Delfin degli eredi Del Vecchio, entrambi scettici sull’operazione e sostenitori dell’offerta di Mps su Mediobanca che scadrà l’8 settembre.

Quella di Siena, secondo Nagel, continua a essere un’offerta non adeguata. In Mediobanca, fa sapere l’amministratore delegato, “continueremo ad essere concentrati sull’esecuzione del nostro Piano convinti della superiore generazione di valore rispetto all’alternativa rappresentata dall’offerta di Mps”. Anche se resta il rammarico per la chiusura all’integrazione di Mediobanca e Banca Generali: “Un’opportunità, per ora, mancata per lo sviluppo della nostra banca e del sistema finanziario italiano, come ulteriore e definitivo tassello nella creazione di un Wealth Manager di respiro internazionale”.

Sgombero Leonka, Sala: Comune tenuto all’oscuro, avanti con dialogo

Milano, 21 ago. (askanews) – “Ieri ero a Palazzo Marino, impegnato in incontri di lavoro. Ho delegato il vicecomandante della Polizia locale in mia rappresentanza a partecipare al Comitato per l’Ordine e la Sicurezza che, come consuetudine, si tiene ogni mercoledì. In quella sede non è stato fatto cenno ad alcuno sfratto esecutivo del centro sociale Leoncavallo. Per un’operazione di tale delicatezza, al di là del Comitato, c’erano molte modalità per avvertire l’Amministrazione milanese. Tali modalità non sono state perseguite. Ho ricevuto stamattina dal Prefetto la notizia. L’intervento sul Leoncavallo era sì previsto, ma per il 9 settembre. In considerazione di questa timeline ufficiale, come Comune avevamo continuato, con i responsabili del Leoncavallo, un confronto che portasse alla piena legalità tutta l’iniziativa del centro. Come sottolineato da alcuni quotidiani, si stavano valutando varie soluzioni a norma di legge, che potessero andare nel senso auspicato. Sono convinto, e l’ho già dichiarato in precedenza, che il Leoncavallo rivesta un valore storico e sociale nella nostra città. È la mia opinione, so che le mie parole non troveranno d’accordo tutti. A mio parere, questo centro sociale deve continuare ad emettere cultura, chiaramente in un contesto di legalità. Da anni e anni è un luogo pacifico di impegno. Confermo la volontà di mantenere aperta l’interlocuzione con i responsabili delle attività del centro sociale”. Lo ha dichiarato in una nota il sindaco di Milano, Giuseppe Sala.

50 anni di "Rimmel", De Gregori festeggia in tour lo storico album



Milano, 21 ago. (askanews) – Francesco De Gregori festeggia il 50° anniversario dall’uscita di “Rimmel” con un tour che toccherà tutta Italia a partire da sabato 23 agosto. L’album verrà riproposto live integralmente in ogni data, insieme con altri brani di Francesco De Gregori che cambieranno in ogni tappa, rendendo ogni appuntamento unico.

Il quarto album in studio di Francesco De Gregori è una pietra miliare che ha segnato intere generazioni con brani indimenticabili come “Pablo”, “Buonanotte Fiorellino” e la stessa “Rimmel”.

Francesco De Gregori sarà accompagnato dalla sua band composta da Guido Guglielminetti (basso e contrabasso), Carlo Gaudiello (pianoforte), Primiano Di Biase (hammond, tastiere e fisarmonica), Paolo Giovenchi (chitarre), Alessandro Valle (chitarra, pedal steel e mandolino) e Simone Talone (batteria e percussioni). Coriste: Francesca La Colla e Cristina Greco.

Si parte il 23 agosto all’Arena della Regina di Cattolica (Rimini), il 26 agosto al Dolmen Summer Fest di Bisceglie (Barletta-Andria-Trani), il 28 agosto al Teatro al Castello di Roccella Jonica (Reggio Calabria), il 30 agosto in Piazza dei Cavalieri a Pisa, in occasione di Summer Knights, 4 settembre alle Cave Del Duca di Lecce, il 6 settembre allo Sferisterio di Macerata, il 10 settembre al Teatro Antico di Taormina, il 15 settembre in Piazza Carlo di Borbone alla Reggia di Caserta, in occasione di Un’Estate da Belvedere, il 24 settembre all’Arena di Verona.

Il tour “Rimmel 2025” riprenderà il 31 ottobre con una serie di concerti nei teatri italiani, in programma tra ottobre e novembre, per poi proseguire nei palasport di Milano e Roma a dicembre. Per chiudere questo viaggio musicale, a gennaio e febbraio 2026, De Gregori si esibirà nei club, riportando la sua musica in un’atmosfera più intima e raccolta.

Anche il cinema omaggia il cantautore italiano con “Francesco De Gregori. Nevergreen”, prodotto da OUR FILMS, società del gruppo Mediawan, Friends TV, Darallouche e Caravan. L’opera verrà presentata in anteprima alla 82. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia il 5 settembre, alle ore 22.30 in Sala Darsena, nella sezione Fuori Concorso – Speciale Cinema & Musica.

Il film, per la regia di Stefano Pistolini, racconta segue De Gregori nel mese in cui, tutte le sere, ha suonato in un piccolo teatro di Milano, l’Out Off, presentando le canzoni meno conosciute del proprio repertorio – o addirittura le “perfette sconosciute”, le nevergreen, mai insignite del titolo di “evergreen” – ogni volta con una scaletta diversa, condividendone alcune con degli ospiti a sorpresa, fra cui Malika Ayane, Elisa, Jovanotti, Ligabue e Zucchero.

Prodotto da Lorenzo Mieli, Mario Gianani, Gabriele Immirzi e Ferdinando Salzano, “Francesco De Gregori. Nevergreen” è distribuito al cinema da Nexo Studios, in collaborazione con i media partner Radio DEEJAY, Radio Capital e MYmovies.

Sabotaggio del gasdotto Nord Stream, un ucraino arrestato in Italia

Roma, 21 ago. (askanews) – Un cittadino ucraino ritenuto implicato nell’attentato al gasdotto Nord Stream del 2022 è stato arrestato in Italia. Lo riportano i media tedeschi, citando l’ufficio del procuratore federale. Secondo la Procura Federale, l’uomo, identificato come Serhii K., sarebbe uno dei coordinatori dell’operazione di sabotaggio dei gasdotti Nord Stream. Il 26 settembre 2022 le autorità danesi rivelarono una serie di esplosioni sottomarine nei pressi dell’infrastruttura, piena di gas ma non funzionanti al momento dell’attacco a seguito di alcune delle prime sanzioni adottate contro la Russia per l’invasione dell’Ucraina.

Il Papa scrive al Meeting di Rimini: basta idolatria del profitto

Roma, 21 ago. (askanews) – Superare “i muri di diffidenza che contrappongono le religioni e le culture”, è l’invito che Papa Leone XIV ha rivolto ai partecipanti al 46esimo Meeting per l’amicizia tra i popoli, che si svolge a Rimini da domani, 22 agosto, al 27 agosto. “Il Santo Padre – si legge nel messaggio a firma del segretario di Stato, card. Pietro Parolin – ha apprezzato che una delle mostre caratterizzanti il Meeting di quest’anno sia dedicata alla testimonianza dei martiri di Algeria. In essi risplende la vocazione della Chiesa ad abitare il deserto in profonda comunione con l’intera umanità, superando i muri di diffidenza che contrappongono le religioni e le culture, nell’imitazione integrale del movimento di incarnazione e di donazione del Figlio di Dio. È questa via di presenza e di semplicità, di conoscenza e di ‘dialogo della vita’ la vera strada della missione. Non un’auto-esibizione – ha aggiunto il Papa – nella contrapposizione delle identità, ma il dono di sé fino al martirio di chi adora giorno e notte, nella gioia e fra le tribolazioni, Gesù solo come Signore”.

“Per servire il Dio vivente va abbandonata l’idolatria del profitto che ha pesantemente compromesso la giustizia, la libertà di incontro e di scambio, la partecipazione di tutti al bene comune e infine la pace”, si legge anche.

“La pace non è un’utopia spirituale: è una via umile, fatta di gesti quotidiani, che intreccia pazienza e coraggio, ascolto e azione. E che chiede oggi, più che mai, la nostra presenza vigile e generativa”. Così sempre il Papa nel messaggio. “Là dove i responsabili delle Istituzioni statali e internazionali sembrano non riuscire a far prevalere il diritto, la mediazione e il dialogo – osserva – le comunità religiose e la società civile devono osare la profezia. Significa lasciarsi sospingere nel deserto e vedere fin d’ora ciò che può nascere dalle macerie e da tanto, troppo dolore innocente”.

Eros Ramazzotti esce con Il mio giorno preferito (Mi día preferido)

Milano, 21 ago. (askanews) – A distanza di tre anni dal più recente lavoro discografico e dopo aver annunciato il viaggio musicale “Una storia importante World tour”, Eros Ramazzotti pubblica domani venerdì 22 agosto il nuovo singolo Il mio giorno preferito (Mi día preferido) su tutte le piattaforme digitali e in rotazione radiofonica in Italia e nel mondo per Columbia Records/Sony Music Italy su licenza Eventim Live International.

Scritto da Eros Ramazzotti, Edoardo D’Erme, Tommaso Paradiso, CanovA, Antonio Cirigliano e prodotto da CanovA – in versione italiana e spagnola – Il mio giorno preferito è un brano pop dallo spirito contemporaneo che conferma ancora una volta la capacità di Eros di rinnovarsi. Tra solitudine e desiderio di evasione, Il mio giorno preferito è una rinascita affettiva che trasforma l’ordinario in qualcosa di speciale parlando al cuore senza perdere contatto con il presente.

Il videoclip, fuori domani alle ore 19 (CEST) con la regia di Giacomo Triglia, è un mosaico di volti, gesti e sguardi che raccontano la musica di Eros attraverso un intreccio di emozioni diverse vissute mentre il ritmo scorre in cuffia. Ognuno è immerso nel proprio silenzio e nella propria storia, eppure parte di un respiro comune.

In occasione dell’uscita del nuovo singolo, Eros Ramazzotti ha lanciato un contest mondiale esclusivo, attraverso il pre save del brano, che permetterà al vincitore di partecipare al World Tour Gala Première previsto il 17 ottobre allo Ziggo Dome di Amsterdam.

La straordinaria risposta del pubblico non lascia dubbi: con oltre 80 milioni di dischi venduti e 5 miliardi di ascolti globali, Eros Ramazzotti continua a stupire con la forza e l’energia di oltre 40 anni di successi internazionali.

“Una storia importante World tour” inizierà a febbraio 2026 (prodotto e distribuito da Friends & Partners-Eventim e RadioRama) e sarà anticipato dal doppio appuntamento del 17 e 18 ottobre 2025 allo Ziggo Dome di Amsterdam per l’esclusivo e unico World tour gala première. Il tour, diviso in 4 leg, toccherà 30 Paesi tra Europa intera, Nord America-Canada e America Latina decretando anche l’attesissimo ritorno di Eros Ramazzotti negli stadi italiani. I biglietti sono disponibili su www.ramazzotti.com e www.friendsandpartners.it.

A Giove il Green Music Festival con Maurizio Mastrini e Alessandro Haber

Roma, 21 ago. (askanews) – Sabato 23 agosto alle ore 18, nel suggestivo scenario del 1° Festival dei Teatri di Paglia, immersi nella bellezza naturale di Giove (Terni), il Festival Internazionale Green Music offrirà agli appassionati una serata indimenticabile con un recital concerto dove arte, storia, amore e musica si intrecciano in una tessitura densa di emozioni. Protagonisti di questa magica esperienza saranno il celebre attore Alessandro Haber, voce recitante dall’inconfondibile forza evocativa e il Maestro Maurizio Mastrini, pianista e compositore visionario e poliedrico, accompagnato dal raffinato Mastrini Quartet.

Sul palco, parole antiche e musica contemporanea si fondono in un viaggio che tocca il cuore e scuote la mente. Le lettere d’amore di grandi personaggi storici – da Napoleone e Giuseppina, a Ugo Foscolo e Antonietta Fagnani Arese, da Franz Liszt e Marie d’Agoult e altri nomi illustri della cultura europea, avranno voce grazie all’interpretazione intensa di Haber, mentre il pianoforte di Mastrini, con brani tratti dal suo poetico progetto GHOST, ne sottolineerà l’anima nascosta. Uno spettacolo che è immersione totale nell’intimità dei sentimenti umani dove le parole scritte nei secoli scorsi, intrise di passione, dolore, desiderio e speranza, rivivranno sul palco con una forza che supera qualunque cosa.

La musica, con le sue armonie delicate e struggenti, ne sarà la voce invisibile, l’eco che vibra nei nostri cuori, in un dialogo sospeso nel tempo, dove ogni lettera letta non è solo testimonianza, ma ponte tra passato e presente, tra storia ed anima. Una serata che invita alla riflessione, ma anche all’abbandono emotivo, in cui si celebra la bellezza della parola scritta e la sua eterna alleanza con la musica. Un appuntamento imperdibile, per lasciarsi attraversare dalla potenza dell’amore e dalla verità delle emozioni, perché ci sono lettere che non smettono mai di parlare e note che sanno ancora farci sognare, come dichiara Maurizio Mastrini: “Ci conosciamo da tanto e ci stimiamo da sempre. Haber ama molto la musica e sono affascinato dalla sua figura. Coniugare la sua voce alla musica e alle lettere d’amore di personaggi storici di tutti i tempi, mi è sembrato da subito, molto bello. Mia cara amatissima, l’intercalare con cui queste lettere incominciano, dà il titolo allo spettacolo, dove l’Amore e i sentimenti sono protagonisti”.

Lettere scritte a mano, dove rimane impresso qualcosa di noi, tangibile; una traccia che ci distingue, che rende immortali i sentimenti, le persone. Parole che sono sopravvissute al tempo che ritrovano nell’interpretazione di Haber, la loro voce: “Io reciterò, racconterò, dirò, emetterò dei suoni attraverso lettere bellissime, scritte da Goethe, Cesare Pavese, Frida Kahlo, Sartre, Italo Calvino, Hemingway naturalmente accompagnate da Maurizio col suo pianoforte a dare risalto alle parole. E’ bello leggere lettere d’amore perché sono diventate desuete. I messaggini con cui crediamo di averle sostituite sono fittizi, sono e non sono, tranne qualche eccezione. Carta e penna non si usano più ed è un peccato perché il corpo vive, si confonde e trasmette energia alla penna che poi trascrive sulla carta bianca quelle parole che sono il tuo pensiero, i tuoi sentimenti”.

“Essere accompagnato col pianoforte di Maurizio Mastrini che è un’artista puro – conclude Alessandro Haber – è un privilegio: ci piace giocare con le parole, le note e speriamo di far giocare anche i presenti con uno spettacolo armonioso, poetico ed emozionante. Le emozioni vanno distribuite, vanno raccontate. In un momento così difficile per il mondo, l’Amore va raccontato e la Musica, potrebbe salvarci”.

Sgombero del Leoncavallo, la domanda corre su X: ora Casapound?

Roma, 21 ago. (askanews) – Anche oggi “No”. E’ quanto si legge sull’ormai storico account sul social X che si chiama: “Hanno sgomberato la sede di CasaPound?”, e che quasi quotidianamente tuitta la risposta alla domanda. Nella bio si spiega che vengono postati “Aggiornamenti quotidiani sullo stabile infestato dalle tartarughe in via Napoleone III a Roma”, il palazzo occupato appunto da Casapound. Oggi ci sono più repost del solito, ovviamente sullo sgombero del Leoncavallo. Perfino il post di Elio Vito, con la non originale ma interessante domanda retorica: “A Milano è stato sgomberato lo storico centro sociale del Leoncavallo. Adesso toccherà a Casapound, vero?”.

A Napoli "Lo Cunto de li Cunti-390 anni di Magia"

Roma, 21 ago. (askanews) – La scena culturale del Sud Italia si anima con “Lo cunto de li Cunti – 390 Anni di Magia”, un progetto itinerante finanziato dal Ministero della Cultura – Direzione Generale Spettacolo e prodotto dalla Società di Produzione Best Live srl.

L’iniziativa celebra Giambattista Basile, riconosciuto come il “padre delle fiabe moderne”, in occasione dei 450 anni dalla sua nascita e dei 390 anni dalla prima pubblicazione del suo capolavoro, Lo Cunto de li Cunti. L’obiettivo è duplice: onorare l’eredità di Basile e valorizzare il patrimonio culturale e paesaggistico del Meridione, trasformando i luoghi d’ispirazione delle sue fiabe in veri e propri palcoscenici.

In programma anche Reading Letterari affidati ad artisti di fama nazionale in luoghi significativi di Napoli e Giugliano. Triplice appuntamento nel mese di settembre: il 5 alle ore 16 si terrà un Convegno su Giambattista Basile presso la Biblioteca Nazionale di Napoli; seguirà alle ore 17 il reading di Milvia Marigliano, accompagnata dalla violinista Isabella Parmiciano. L’indomani, 6 settembre alle ore 20.30, presso la Villa Pignatelli di Napoli Geppy Gleijeses sarà il protagonista di un reading, accompagnato da Vittorio Cataldi al violino.

Cuore del progetto è lo Spettacolo Itinerante intitolato “La Vera Storia di Cenerentola”, un libero adattamento teatrale de “La Gatta Cenerentola” di Giambattista Basile. Il testo e la regia sono a cura di Domenico Basile e la compagnia include Consiglia Aprovidolo, Teresa Barretta, Paola Cacace, Enrico Disegni, Giuseppe Fedele e Giulia Piscitelli, l’impianto scenico è a cura di Laura Iermano.

Questa performance itinerante, suddivisa in quattro storie brevi, si svolge in location diverse all’interno di Palazzi storici o borghi. Il 30 agosto a Benevento all’interno del Festival Benevento Città Spettacolo, il 7 settembre a Bracigliano (SA) (inserito nel Parco Letterario), il 13 settembre a Villaricca (NA) (all’interno di Città Metropolitana) e infine il 27 settembre a Santa Maria Capua Vetere (CE) nell’ambito delle giornate di valorizzazione del patrimonio archeologico.

Domenico Basile ha esplorato la fiaba originale ponendosi interrogativi sulla vera identità di Cenerentola (“La giovane descritta dai fratelli Grimm o ancora prima da Charles Perrault o la Zezolla della Gatta Cenerentola del Basile?”). Lo spettacolo indaga i punti di vista dei protagonisti e “lo spettatore deciderà quale di quei racconti sarà il più veritiero”.

Eventi collaterali nel progetto includono visita con interventi artistici alle sale del Museo Capodimonte dedicate alla pittura del Seicento, un concerto di musica barocca, il convengo “Il ruolo delle donne nelle fiabe del Basile”, esperienze gastronomiche ispirate alle fiabe. Il progetto è concepito per essere accessibile e inclusivo, con costi contenuti o accesso gratuito ed un forte coinvolgimento delle comunità locali.

La rassegna si chiude il 19 settembre alle ore 20 con l’ultimo reading a cura di Ippolita Baldini e Lucianna De Falco a Giugliano nel Palazzo Baronale, a cui segue alle ore 21 il Concerto dell’Accademia Reale Baroque ensemble – diretta da Giovanni Borrelli nella Ex Chiesa delle Concezioniste a Giugliano.

“Con ‘Lo cunto de li Cunti – 390 Anni di Magia’, celebriamo Giambattista Basile e il patrimonio culturale del Sud Italia”, dichiara il direttore artistico. Basile fu il primo a trascrivere le fiabe tramandate oralmente, fondando un genere letterario che influenzò figure come Perrault e i fratelli Grimm. Le sue narrazioni, ambientate in borghi e palazzi del Sud Italia, rivivranno attraverso un’esperienza immersiva di arte, teatro, musica e gastronomia, proiettando il pubblico nella cultura seicentesca in chiave contemporanea. La magia delle fiabe non è mai stata così vicina.

Meeting Rimini, da Draghi a Meloni: economia, pace e il futuro della Ue

Rimini, 21 ago. (askanews) – (Di Paolo Tomassone) Si apre domani la 46esima edizione del Meeting di Rimini dal titolo “Nei luoghi deserti costruiremo con mattoni nuovi”. Sei giorni di confronto che affronteranno le più grandi sfide del nostro tempo: dalla pace internazionale al futuro dell’Europa, dalle politiche economiche alle questioni sociali.

L’edizione 2025 si distingue per il richiamo alla pace e alla giustizia. Il Meeting accoglie l’appello di Papa Leone XIV per una giornata di digiuno e preghiera il 22 agosto, data che coincide con l’apertura alle 12 del convegno “Madri per la pace” con testimonianze dirette dal conflitto israelo-palestinese. Il tema della pace attraverserà tutta la kermesse di Comunione e liberazione, con le testimonianze dei sopravvissuti di Hiroshima e Nagasaki, premi Nobel per la Pace 2024, e approfondimenti sulla presenza cristiana in aree di conflitto come Siria, Sud Sudan e Ucraina.

Un altro tema centrale sarà il futuro dell’Europa, oggi più che mai cruciale. Ne parleranno domani Mario Draghi, che torna al Meeting dopo la partecipazione del 2022 all’indomani dalla sua elezione a presidente del Consiglio. L’ex premier presenterà la sua visione sui nuovi orizzonti europei in continuità con il rapporto da lui scritto sulla competitività commissionato per conto dell’Ue. Martedì 26 agosto interverrà la presidente del Parlamento Europeo Roberta Metsola su “Nuovi mattoni per l’Europa”, mentre sabato 23 agosto il commissario Ue Raffaele Fitto parlerà di “Coesione e sviluppo per un’Europa unita”. Del futuro continentale discuteranno anche Enrico Letta e parlamentari di tutte le principali famiglie politiche europee.

La politica italiana sarà protagonista con la presenza di ben 13 ministri. A chiudere mercoledì 27 agosto sarà la premier Giorgia Meloni, per la prima volta al Meeting da presidente del Consiglio (era già stata alla fiera di Rimini come leader di Fratelli d’Italia). I vicepremier Antonio Tajani e Matteo Salvini, leader rispettivamente di Forza Italia e Lega, interverranno domenica 24 agosto Tajani su “La presenza della comunità cristiana in Siria” e Salvini martedì 26 su infrastrutture e trasporti. Completeranno la delegazione governativa i ministri Giorgetti, Valditara, Urso, Piantedosi, Abodi, Lollobrigida, Pichetto Fratin, Schillaci, Giuli, Locatelli e Foti.

Le questioni economiche e sociali avranno spazio privilegiato. Giorgio Vittadini, presidente della Fondazione per la Sussidiarietà, spiega alla vigilia del Meeting: “Per una difesa del welfare universalistico possono essere decisivi i corpi intermedi e realtà non profit, fondamentali nel garantire coesione sociale. Sarebbe l’inizio di un capitalismo riformato”. Sabato 23 agosto si terrà “Corpi intermedi e sviluppo economico” con il ministro Urso, mentre domenica 24 “Dall’accoglienza al lavoro” vedrà confrontarsi Piantedosi e il presidente dell’Emilia-Romagna De Pascale. A Rimini anche diversi altri governatori delle Regioni, a partire dal presidente della Conferenza delle Regioni Fedriga, per confrontarsi sull’autonomia e sui temi attuali.

Di particolare rilievo la presenza a Rimini del Patriarca Ecumenico di Costantinopoli Bartolomeo per i 1700 anni dal Concilio di Nicea, come quella del presidente della Cei, card. Matteo Zuppi, e monsignor Erik Varden, vescovo di Trondheim.

“Abbiamo scelto questo titolo per invitare a incontrare persone che hanno affrontato situazioni difficili senza rassegnarsi, prendendo l’iniziativa e cambiando in meglio ciò che era possibile cambiare”, spiega Bernhard Scholz, presidente della Fondazione Meeting. “Sarà un’edizione capace di trasmettere un messaggio forte: è possibile intraprendere qualcosa di nuovo anche quando le condizioni sono avverse”.

Mediobanca: i soci bocciano l’Ops su Banca Generali, offerta ritirata

Milano, 21 ago. (askanews) – L’Assemblea degli azionisti di Mediobanca, riunitasi in data odierna con la presenza del 78% del capitale, ha respinto la proposta del Consiglio in merito all’autorizzazione per l’offerta pubblica di scambio su Banca Generali. I favorevoli pari al 35% del capitale sociale, rappresentato per il 25% da investitori istituzionali e per il 10% da investitori privati; mentre i contrari sono stati pari al 10% del capitale sociale, sostanzialmente il Gruppo Caltagirone. Tra gli astenuti, pari al 32% del capitale sociale, di cui il 20% Delfin, 5% Casse Previdenziali italiane (Enasarco, Enpam, Forense), 3% investitori istituzionali (Amundi, Anima, Tages), 2% Edizione Holding, 2% Unicredit.

“Mediobanca, preso atto dell’esito dell’Assemblea, dichiara decaduta l’offerta su Banca Generali”, sottolinea nella nota al termine dell’assemblea Piazzetta Cuccia. “Desidero ringraziare tutti coloro che in questi anni hanno creduto e sostenuto il processo di forte crescita e trasformazione di Mediobanca e che hanno supportato l’operazione Banca Generali come ulteriore e definitivo tassello nella creazione di un Wealth Manager di respiro internazionale”, ha dichiarato il ceo di Mediobanca, Alberto Nagel.

L’offerta di Mediobanca su Banca Generali è “un’opportunità mancata per effetto del voto espresso, in particolare, da azionisti che, anche nell’attività di engagement, hanno manifestato un evidente conflitto di interesse, anteponendo quello relativo ad altre situazioni/asset italiani a quello di azionisti di Mediobanca”. Lo ha detto il ceo di Mediobanca, Alberto Nagel, dopo l’esito dell’assemblea che ha negato l’autorizzazione per l’ops su Banca Generali annunciata ad aprile da Piazzetta Cuccia. “Continueremo ad essere concentrati sull’esecuzione del nostro Piano ‘One Brand – One Culture’ convinti della superiore generazione di valore rispetto all’alternativa rappresentata dall’offerta di MPS”. Lo ha detto il ceo di Mediobanca, Alberto Nagel, dopo che i soci hanno negato l’autorizzazione all’ops su Banca Generali.

Lo storico centro sociale Leoncavallo è stato sgomberato a Milano

Milano, 21 ago. (askanews) – Le forze dell’ordine hanno sgomberato lo storico spazio pubblico autogestito Leoncavallo in via Watteau a Milano. Nel 50esimo anno di vita del centro, sembra dunque arrivata al capolinea anche l’occupazione dell’immobile della famiglia Cabassi, per cui nei mesi scorsi il ministero dell’Interno era stato condannato a risarcire tre milioni ai proprietari dell’area industriale nel popolare quartiere Greco, in virtù del mancato sgombero atteso dal 2003.

Sui social i militanti del centro hanno lanciato un appello spiegando: “Ci stanno sgomberando! Accorrete numerosi in via Watteau”. Da quanto è possibile apprendere, l’ufficiale giudiziario, sarebbe entrato nel centro intorno alle 9 scortato dalla polizia, senza trovare resistenza. Fondato nel 1975 al Casoretto, era rimasto in via Leoncavallo dal 1994 al 1989 quando fu sgomberato al termine di scontri durissimi, poi si era spostato in uno stabile di via Salomone, e quindi in via Watteau.

“Decenni di illegalità tollerata, e più volte sostenuta, dalla sinistra: ora finalmente si cambia. La legge è uguale per tutti: afuera!”. Così sui social il leader della Lega, Matteo Salvini.

“Oggi, per la città di Milano, è stata scritta la parola fine ad una triste pagina della sua storia recente. Dopo ben 50 anni di occupazioni abusive e 133 tentativi di sgombero ci voleva un Governo di centrodestra per riportare la legalità. Lo sgombero del centro sociale abusivo iniziato questa mattina all’alba, rappresenta un segnale forte per tutti coloro che pensano che violare la legge e occupare sia un diritto. Adesso è importante proseguire su questa strada e far sgomberare al più presto anche il Cantiere. La giornata di oggi per Salis e i suoi compagni fautori delle occupazioni abusive sarà una vera e propria giornata di lutto”. E’ quanto ha dichiarato in una nota l’assessore alla Sicurezza di Regione Lombardia, Romano La Russa.

L’ex ministro Pecoraro Scanio a Miami Beach per #pizzaunesco

Roma, 21 ago. (askanews) – L’ex ministro e presidente della Fondazione UniVerde Alfonso Pecoraro Scanio, promotore della Campagna Pizza UNESCO, annuncia per oggi pomeriggio l’iniziativa “Aperipizza a Miami Beach”, nata per celebrare e rilanciare nel mondo l’arte del pizzaiolo napoletano, riconosciuta dall’UNESCO come patrimonio immateriale dell’umanità e la comunità accogliente di Miami Beach. L’evento non sarà soltanto un omaggio a una grande tradizione italiana, ma si collegherà anche alla candidatura di Kristen Rosen Gonzalez a sindaca di Miami Beach, con cui si condivide una visione fondata su ecologia, inclusione, solidarietà e lotta contro ogni forma di discriminazione. “Ho apprezzato come per esempio ci si prodiga per tutelare sulle spiagge di Miami la riproduzione delle tartarughe marine come stiamo facendo in Italia e nel mediterraneo”.

“Questa iniziativa – dichiara Pecoraro Scanio – assume un valore simbolico importante proprio a Miami Beach, città internazionale e multiculturale. Sarà anche un’occasione per coinvolgere la comunità italiana del territorio, promuovendo al tempo stesso un messaggio globale: lavorare ovunque per una transizione ecologica e digitale giusta, capace di unire inclusione, solidarietà e rispetto delle diversità. Dalla biodiversità naturale a quella culturale, fino alle grandi tradizioni popolari come la pizza napoletana”.

Per Pecoraro Scanio, l’aperipizza vuole ricordare che la tutela delle tradizioni e l’autenticità del cibo rispetto al fakefood deve andare di pari passo con l’innovazione e con il rispetto per l’ambiente. “Solo così – afferma – possiamo costruire un futuro più giusto, sostenibile e solidale per tutti i popoli”.

L’evento sarà dunque non soltanto una festa intorno a un simbolo italiano amato in tutto il mondo, ma anche un’occasione di impegno civile e culturale, per rafforzare i legami tra comunità diverse e rilanciare la battaglia per un modello di sviluppo inclusivo ed equo.

Aldo Moro, Papa Francesco e le sfide della democrazia moderna

Leredità di Moro e lattualità del dialogo

Non posso nascondere che Aldo Moro, con il suo comportamento e con i suoi pacati insegnamenti, ha fatto costantemente compagnia alle mie valutazioni politiche e all’interpretazione della democrazia moderna. Ho sempre fatto mio, in particolare, un suo passaggio lungimirante e profetico, esternato a Benevento nel corso di uno degli ultimi suoi discorsi. Parole, per quei tempi, scandalose, che ho fuso e messe insieme a un paio di espressioni e metafore più recenti di Papa Francesco.

Sono però certo che Giorgia Meloni ed Elly Schlein ignorino quanto sto per dire.

Aldo Moro non credeva alla distinzione, guerrafondaia e filonazista, fra amici e nemici. Era incredulo sugli inevitabili conflitti fra supposti diversi. Anticipando di moltissimi anni la filosofia dell’incontro e del dialogo che respira la “Rete di Trieste”, credeva di più in una sana – seppur complessa – dialettica costruttiva. Ed era convinto che il confronto e il parlarsi fra le diversità politiche e fra gli stessi opposti – nel suo contesto, fra democristiani e comunisti – portassero a un fecondo e utile scambio di valori, benefico ad entrambi i partiti oltre che al bene comune di tutto il Paese: “…quale che sia la posizione nella quale ci si confronta, qualche cosa rimane di noi negli altri, e degli altri da noi…” (Benevento, 18 novembre 1977).

Il magistero di Papa Francesco

Papa Francesco, ricorrendo spesso all’espressione “costruire ponti e non muri” e ricordandoci di non dimenticare mai che alla fine siamo Fratelli tutti, ha anche frequentemente avvertito che il particolare momento storico che viviamo ci deve trovare tutti e inevitabilmente “…sulla stessa barca”.

Moniti fondamentali che sollecitano sforzi comuni tesi all’inclusione, alla collaborazione e all’incontro con tutto ciò che ci sembra lontano e diverso. Bergoglio mette da parte le separazioni, gli odi e le identità chiuse, specie quelle di razza. E scarta, mi viene da pensare, anche quei sovranismi patriottici autonomi, sino agli stessi “exit” da isolamento, che hanno fatto ridere tutta quell’Europa che sogniamo unita politicamente e federata.

 

Valori cristiani e rivoluzione politica

A queste sollecitazioni – due fondamentali valori cristiani, eguaglianza e fraternità, traslocati nella democrazia politica moderna – si aggiunge la lezione della Rivoluzione francese, che coniugava libertà, eguaglianza e fraternità.

Un gruppo di studiosi, politologi e sociologi, mi ha spinto a riflettere su tre punti che spesso ho annotato nei miei appunti controcorrente su questo blog plurale.

Tre riflessioni controcorrente

La prima: i profondi mutamenti che viviamo necessitano una seria ritaratura delle storiche categorie di Destra e Sinistra. A cui si deve aggiungere quel Centro politico tanto atteso e desiderato ancora oggi, specie da una certa élite cattolica con seguito sociale ridotto e disperso. Tutto questo mi ha spinto a valutare di buon occhio un bipolarismo maggioritario – se non un bipartitismo – tanto detestato in nome di un sacrosanto pluralismo. Ma oggi il pluralismo è finto, perché appoggiato sul solo volto del leader, su partiti e partitini personali, non su valori di fondo realmente condivisi.

La seconda: occorre mettere da parte – altro scandalo – comunismo e fascismo, collocandoli nelle mani di piccoli gruppi nostalgici. Restano vivi, caso mai, solo nei comportamenti e nel linguaggio, come aveva previsto per il fascismo Umberto Eco col suo Ur-Fascismo, ma non più nelle istituzioni.

La terza: è necessario valutare bene la china che ha preso la società, segnata dal rimescolamento delle classi sociali, dalla ridefinizione del lavoro, dalla scomparsa della classe operaia e dei ceti medi, e dal silenzioso avvento di un neo-capitalismo geopolitico digitale e finanziario, tutto gestito “da remoto” e nelle sole mani dell’1% dei super-ricchi del mondo.

 

Le sfide del futuro

Se queste sono le sfide che abbiamo davanti – il cambiamento climatico incontrollato, i robot e il digitale che affondano l’operaio di una volta, le povertà in aumento che alimentano migrazioni e spostamenti di massa (forse provvidenziali, con il calo delle nascite), il risveglio tragico di imperi e di proprietà territoriali, le nuove tirannie che circolano sotto il velo di democrazie apparenti – allora il parlarsi e il dialogare fra supposti diversi, l’incontrarsi fra lontani per trovare insieme le migliori soluzioni, non appartiene tanto e solo all’utopia cristiana del “siamo tutti fratelli”.

È piuttosto il buon senso e la ragionevolezza che devono guidarci nella società di oggi e nei tempi che verranno. Se non siamo nostalgici o ubriachi del passato, dobbiamo scrutare con attenzione il futuro, soprattutto quello che attende i nostri figli e nipoti.

La politica estera della Dc, un metodo che non tramonta

Lautorevolezza della classe dirigente

Uno dei grandi meriti della “lezione” democristiana è stata indubbiamente la sua politica estera. Un dato di fatto più che un’opinione. Una politica estera che nel corso degli anni ha garantito all’Italia di essere considerato come un paese affidabile e serio perché interprete di una strategia e di un pensiero che hanno conservato una coerenza per tutta la sua presenza nella politica italiana, cioè per quasi cinquant’anni. E questa coerenza poggiava, sostanzialmente, su tre grandi tasselli che non sono mai stati messi realmente in discussione. Da tutto il partito, e quindi dalle varie sensibilità culturali presenti al suo interno.

Innanzitutto l’autorevolezza della classe dirigente che interpretava, di volta in volta, il progetto politico della Dc in materia di politica estera. Una classe dirigente riconosciuta a livello europeo come sul versante internazionale. Una classe dirigente che non si limitava a giocare un ruolo nazionale ma che sapeva essere un interlocutore nella soluzione dei grandi nodi che attraversavano la politica internazionale. Da qui l’autorevolezza del nostro paese e, soprattutto, la riconosciuta capacità di quella classe dirigente di essere punto di riferimento nei confronti degli altri grandi leader europei e mondiali.

La coerenza del progetto politico

In secondo luogo la coerenza del progetto politico di fondo. Non solo della Dc, come ovvio, ma anche e soprattutto dei partiti che costituivano i vari governi che si sono succeduti nel corso della sua lunga esperienza cinquantennale. L’europeismo e l’atlantismo non erano variabili indipendenti ai fini della costruzione delle alleanze e della collocazione concreta del nostro paese nello scacchiere internazionale. Erano i due fari che illuminavano l’intera strategia della Democrazia Cristiana.

Due fari che contrastavano radicalmente, va pur detto, con il progetto del più grande partito di opposizione che era rappresentato dal Partito Comunista Italiano. Ma si trattava di un progetto, quello della Dc, che non era statico o immobile ma era sempre il frutto di una elaborazione politica e culturale che doveva fare i conti con l’evoluzione concreta dello scenario europeo ed internazionale.

 

Dialogo senza pregiudiziali

In terzo luogo, e forse questo era l’aspetto più innovativo ed originale, la politica estera della Dc non aveva pregiudiziali politiche e, men che meno, di natura personale. E questo perché si trattava di un partito che da un lato coltivava un serio e proficuo dialogo e confronto con tutti i paesi – e quindi, di conseguenza, anche con i paesi dell’area mediterranea e i paesi arabi – e, dall’altro, cercava sempre di giocare un ruolo politico protagonistico pur senza mettere in discussione i caposaldi essenziali che

orientavano concretamente il suo progetto politico di fondo.

 

Un metodo che resta attuale

Ecco perché quando si parla di politica estera nel nostro paese – e oggi è quantomai centrale nel dibattito politico a livello nazionale come, e soprattutto, sul versante internazionale – non si può non parlare della Democrazia Cristiana. Non per una regressione nostalgica, ma perché il comportamento, l’azione e la strategia della Dc su questo versante erano caratterizzati da un solo elemento: la coerenza di un progetto politico.

Ed è l’elemento che dovrebbe caratterizzare sempre una maggioranza di governo e un’opposizione seria e responsabile. Si potrebbe dire, senza coltivare rimpianti fuori luogo e fuori tempo, che si tratta di un passato che non tramonta. Almeno sotto il profilo del metodo di governo.

Israele, il centrista Gantz al governo? Urge contenere la destra radicale

La notizia è cominciata a circolare a tarda sera. La scelta di Benny Gantz garantirebbe una maggioranza più solida a sostegno di un accordo per la tregua e lo scambio degli ostaggi con Hamas.

Un nuovo slancio diplomatico

Negli ultimi giorni è venuto a configurarsi un possibile cambio di scenario politico-diplomatico: Hamas ha accettato una proposta di cessate il fuoco di 60 giorni, che prevede il rilascio parziale degli ostaggi ancora vivi, l’arrivo di aiuti umanitari e l’avvio di negoziati per la definitiva pace. Sebbene al momento il governo israeliano non abbia dato una risposta ufficiale, questa apertura rappresenta una finestra di opportunità, mentre familiari degli ostaggi e buona parte dell’opinione pubblica israeliana spingono per porre fine al conflitto.

La destra per lo scontro ad oltranza

Tutto ciò avviene in un contesto interno di grandi divisioni: i ministri di estrema destra Itamar Ben Gvir e Bezalel Smotrich si oppongono strenuamente a una tregua e insistono su una strategia militare volta all’occupazione della Striscia di Gaza. Smotrich ha persino dichiarato che si dimetterà se Netanyahu dovesse accettare una tregua, mentre Ben Gvir, già uscito dal governo durante un precedente cessate il fuoco e poi rientrato, continua a spingere per uno scontro militare senza compromessi.

Nel frattempo, il ministero della Difesa ha approvato un piano per nuovi insediamenti in Cisgiordania: la destra esulta e parla di affossamento della soluzione dei “due popoli e due stati”.

Il ruolo di Gantz

Il possibile ritorno di Gantz rappresenterebbe un segnale politico forte: offrirebbe a Netanyahu una risorsa moderata per bilanciare le pressioni più radicali all’interno della coalizione e rafforzare quindi la prospettiva di una svolta diplomatica. Il partito di Gantz, pur ridotto in termini di numeri (oggi conta circa sette seggi alla Knesset), mantiene un prestigio politico che, insieme alla ripresa di consenso pubblico, potrebbe essere decisivo.

Un momento cruciale per la pace

Questo scenario offre una rara luce di speranza in un conflitto segnato da oltre 62.000 vittime palestinesi — tra cui molte donne e bambini — e un’opinione pubblica israeliana sempre più sfiduciata rispetto agli esiti della guerra. I mediatori regionali e internazionali si muovono con prudenza, mentre l’opzione Gantz – se concretizzata – potrebbe costituire la svolta verso una netta cesura politica e non solo militare.

In alternativa, l’occupazione della Striscia, su cui anche il governo italiano in queste ore ha espresso viva contrarietà, non farebbe che accentuare l’isolamento di Israele agli occhi della pubblica opinione occidentale. Con altri lutti, inevitabilmente.

Digiuno, preghiera, perdono: Leone XIV chiama i fedeli alla speranza

“Quante relazioni si spezzano, quante storie si complicano, quante parole non dette restano sospese. Eppure, il Vangelo ci mostra che c’è sempre un modo per continuare ad amare, anche quando tutto sembra irrimediabilmente compromesso.”

Le parole di Papa Leone XIV risuonano come un invito delicato ma fermo: guardare le fratture della vita con occhi che scelgono la speranza. Silenzi che pesano, ferite che sembrano senza rimedio, gesti mancati che lasciano vuoti profondi. Eppure, anche nel cuore più infranto, il perdono può fiorire.

“Perdonare — ha spiegato — non significa ignorare il male, ma impedire che il rancore decida il futuro.” Come Gesù, che nell’Ultima Cena lava i piedi di chi lo tradirà, il perdono è un dono libero, un gesto che trasforma la ferita in possibilità di rinascita.

Il Papa estende il suo sguardo al mondo intero. In un tempo segnato da conflitti e lacrime, ha auspicato il cessate il fuoco e l’accordo tra le parti, e ha lanciato un appello urgente:

“Invito tutti a vivere la giornata del 22 agosto in digiuno e in preghiera, supplicando il Signore che ci conceda pace e giustizia, e che asciughi le lacrime di chi soffre a causa dei conflitti armati. Maria, Regina della Pace, interceda perché i popoli trovino la via della pace.”

Digiuno e preghiera diventano così gesto poetico: silenzio che parla, astinenza che apre lo spazio al divino, supplica che porta con sé il respiro del mondo intero. Non è rituale vuoto, ma seme gettato in terreni aridi, luce che illumina le ombre, eco di un amore che non si arrende.

Domani, 22 agosto, milioni di cuori batteranno insieme, offrendo il loro silenzio come ponte tra le ferite. E mentre le mani si uniscono in preghiera, il mondo intero può sentire che la pace, pur fragile, è possibile. Perché l’ultima parola non appartiene mai al rancore o alla violenza, ma a quell’amore silenzioso che sa ricomporre, rigenerare e fiorire anche dove tutto sembrava perduto.

Malore al Colosseo, muore la guida turistica Giovanna Maria Giammarino

Una tragedia si è consumata martedì pomeriggio all’interno del Colosseo. Giovanna Maria Giammarino, 56 anni, esperta guida turistica, è stata colpita da un malore improvviso mentre illustrava al proprio gruppo i reperti del primo anello dell’anfiteatro.

Un turista medico ha tentato invano di rianimarla utilizzando il defibrillatore presente in loco, in attesa dei soccorsi del 118. Per oltre quaranta minuti gli operatori hanno cercato di strapparla alla morte, senza riuscirci. La scena, avvenuta davanti a decine di visitatori, ha lasciato sgomento e dolore.

La morte improvvisa di Giovanna Maria Giammarino non può e non deve cadere nel silenzio.

Non è soltanto una dolorosa perdita personale e professionale, ma un campanello d’allarme per tutti noi. Le guide turistiche svolgono un lavoro prezioso e al tempo stesso durissimo: giornate intere sotto il sole cocente, temperature proibitive, orari faticosi, responsabilità costanti verso i turisti.

Chi vive questo mestiere conosce bene il peso fisico ed emotivo che comporta. Ed è proprio per questo che la tragedia di Giovanna Maria deve trasformarsi in una presa di coscienza collettiva: non possiamo lasciare che simili episodi si ripetano nell’indifferenza generale.

Auspico che il ministro del Turismo, Daniela Santanchè, apra al più presto un tavolo con le rappresentanze delle guide e con i maggiori tour operator, affinché si possano individuare misure concrete a tutela di chi ogni giorno dedica la propria energia e passione a far conoscere il nostro immenso patrimonio culturale.

Solo così potremo onorare davvero la memoria di Giovanna Maria Giammarino, trasformando il dolore in un impegno reale per il futuro della professione.

Calabria, Tridico: pronto a candidarmi, la nostra terra merita futuro

Roma, 20 ago. (askanews) – Pasquale Tridico, eurodeputato del Movimento 5 stelle ed ex presidente dell’Inps, ha sciolto la riserva ed ha annunciato la sua disponibilità a candidarsi per la coalizione progressista alla presidenza della Regione Calabria. Questa mattina era stato il leader M5S Giuseppe Conte a confermare che l’ipotesi della candidatura di Tridico era da considerarsi concreta e non fittizia.

“Amiche e amici della mia terra, cari calabresi, cara Calabria. La mia storia – ha scritto l’economista in un post su Facebook – inizia qui, tra queste montagne, questo mare e fra voi che mi avete insegnato i valori della fatica, della solidarietà e del sogno. Ho avuto la fortuna di studiare, viaggiare, lavorare e crescere anche lontano, ma la Calabria è da sempre la mia radice più profonda e oggi la mia più grande responsabilità. Oggi sento forte il dovere di restituire alla mia terra ciò che mi ha dato: la forza di credere che nulla è impossibile, se lo si affronta insieme la speranza”.

“Per questo ho deciso – ha aggiunto il parlamentare europeo – di dare la mia disponibilità al presidente Giuseppe Conte, alla comunità del M5S, a tutte le forze progressiste e a tutti i cittadini calabresi, per una mia candidatura alla Presidenza della Regione, perché questa terra merita sanità pubblica che funzioni, lavoro vero per i giovani, legalità, welfare, investimenti, sviluppo e dignità. La Calabria merita un futuro in cui restare non sia una condanna, ma una scelta di vita. La Calabria non è periferia: è cuore pulsante del Mediterraneo. Non è terra da abbandonare: è terra da far rinascere”.

“Il futuro si costruisce. E io sono pronto a costruirlo con voi. È il tempo del coraggio. È il tempo della Calabria, la nostra terra, per riportarla a testa alta laddove merita di stare”, ha concluso Tridico.

Dazi, Sony aumenta di 50 dollari il prezzo della Playstation in Usa

Roma, 20 ago. (askanews) – Sony aumenta di 50 dollari i prezzi di tutti i modelli della sua console Playstation in Usa a partire da domani per effetto dei dazi imposti dall’amministrazione Trump.

“Come molte aziende globali, continuiamo a navigare in un contesto economico difficile – dichiara in una nota la vicepresidente Global Marketing di Sony, Isabelle Tomatis – di conseguenza, abbiamo preso la difficile decisione di aumentare il prezzo di vendita consigliato per le console PlayStation 5 negli Stati Uniti a partire dal 21 agosto”.

Sony precisa che “i prezzi di vendita consigliati per gli accessori per PlayStation 5 rimangono invariati e non abbiamo altre variazioni di prezzo da annunciare per altri mercati”.

Il prezzo di vendita consigliato aggiornato passa da 499,99 a 549,99 dollari per la Playstation 5; da 459,99 a 499,99 dollari per la PlayStation 5 Digital Edition; da 699,99 a 749,99 dollari per la PlayStation 5 Pro.

Gli Usa sanzionano 4 giudici della Cpi per il mandato d’arresto a Netanyahu



New York, 20 ago. (askanews) – Il Dipartimento di Stato degli Stati Uniti ha imposto sanzioni a quattro giudici della Corte Penale Internazionale (Cpi) per il loro ruolo nelle indagini sulle azioni delle forze armate statunitensi in Afghanistan e per aver emesso mandati di arresto per il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu e contro l’ex ministro della difesa Yoav Gallant.

I giudici presi di mira dalle sanzioni sono Kimberly Prost, Nicolas Yann Guillou, Nazhat Shameem Khan e Mame Mandiaye Niang. Prost è stata sanzionata per le indagini in Afghanistan, mentre Guillou per i mandati di arresto delle due alte cariche di Israele. Tutti i giudici sono finiti nel mirino Usa per le indagini in corso da parte della Corte Penale su presunti crimini di guerra e contro l’umanità commessi da funzionari israeliani e americani. Gli Stati Uniti non sono membri della CPI e non ne riconoscono l’autorità.

Schlein: Schillaci non faccia foglia di fico, si opponga a tagli sanità

Roma, 20 ago. (askanews) – “Al ministro Schillaci che ha azzerato la commissione che lui stesso aveva nominato, beccandosi pure gli strali di Salvini e degli ambienti antiscientifici, facciamo una domanda semplice: perché non alza la testa anche quando il governo taglia le risorse per la sanità pubblica? Visto che si è ravveduto su quelle nomine indegne, ora inizi coi fatti a difendere il servizio sanitario nazionale chiedendo i fondi necessari a farlo funzionare e non accetti di fare la foglia di fico di un governo che non crede né alla sanità pubblica, né pare troppo convinto sulla scienza”. Così la segretaria del Pd Elly Schlein ricordando “assunzioni di medici e infermieri ancora bloccate, liste di attesa che si allungano sempre di più e il rapporto tra spesa sanitaria e PIL ai minimi storici degli ultimi 15 anni. Questo governo – conclude – si occupa di sanità solo per provare a nominare gli amici no vax nelle commissioni che si occupano di vaccini”.

Esce per Castelvecchi raccolta di saggi su Howard Phillips Lovecraft

Milano, 20 ago. (askanews) – In occasione del 135esimo anniversario della nascita di Howard Phillips Lovecraft, Castelvecchi è in libreria con “Yog-Sothothery” una raccolta di saggi curata dal giornalista Salvatore Santangelo, dedicata alla rivisitazione del grande autore della letteratura weird.

L’opera include il saggio di Adriano Monti Buzzetti Colella, che esplora i luoghi di New York frequentati da Lovecraft: si passa dall’architettura georgiana della St. Paul Chapel a Brooklyn alla storica Flatbush Dutch Reformed Church, evidenziando come questi spazi abbiano ispirato racconti come “Il segugio” e “L’orrore a Red Hook”.

Il viaggio continua con Pietro Guarriello, che analizza “Alle montagne della follia”, mostrando come i dettagli scientifici del racconto poggino su ricerche reali e studi sull’Antartide. La collana include anche il saggio di Virginia Como, che affronta le incongruenze nelle trasposizioni televisive delle opere lovecraftiane e come queste siano spesso compresse e distorte dall’approccio Woke.

Salvatore Santangelo, nella nota introduttiva, evidenzia come “Yog-Sothothery” prenda il nome dal Guardiano della Soglia, una divinità che rappresenta il confine tra il reale e l’incubo. Questa antologia invita i lettori a varcare quella soglia, esaminando le origini e l’eredità degli orrori lovecraftiani, definiti da Santangelo come parte del “Cthulhucene”, l’era che celebra il maestoso e inquietante universo di Lovecraft.

Dinanzi a questo risveglio culturale, Michel Houellebecq afferma: “L’evoluzione del mondo moderno ha reso ancor più presenti le fobie lovecraftiane”. Questa crescita di interesse rappresenta una redenzione per un autore che alla sua morte visse in miseria e solitudine, ma la cui voce continua a risuonare nel tempo.

Nel volume anche contributi di Miska Ruggeri, Paolo Mariani e Angelo Clementi.

Sala Umberto di Roma, presentata la nuova stagione teatrale

Roma, 20 ago. (askanews) – Un cartellone di opere teatrali distinte per genere e stile, autori classici e contemporanei, con uno spazio dedicato alla riflessione sull’universo femminile, uno sulla commedia brillante di matrice partenopea, un percorso di quattro classici di splendida manifattura e tanti bei nomi per un pubblico di giovani e diversamente giovani. E’ la stagione della Sala Umberto, a Roma, presentata dal suo direttore Alessandro Longobardi.

Anche in questa stagione ampio spazio all’universo femminile, già dalla apertura, con il testo di Suzie Miller, “Prima facie”, traducibile in “A prima vista”. Si tratta di un testo vincitore nel 2022 del Laurence Olivier Award a Londra e vari altri premi nel mondo; messo in scena in 37 paesi, ad oggi, ha generato ovunque dibattiti sul tema della Giustizia e il suo approccio verso le vittime di reati sessuali; Daniele Finzi Pasca dirige Melissa Vettore nel ruolo di un’avvocata penalista, Tessa, che dopo un evento sconvolgente rivede la sua percezione del sistema giudiziario. Tema di grande attualità sul quale verrà organizzato un convegno con le associazioni impegnate sull’argomento.

Segue Secondo Lei, scritto diretto e interpretato da Caterina Guzzanti, che indaga le dinamiche nascoste nei rapporti di coppia viste dal punto di vista femminile, ove i protagonisti, tra cui Federico Vigorito, vorrebbero solo essere accettati ma si ritrovano a combattere in un pantano di aspettative tradite.

Chiude la terna “Non si fa così” di Audrey Schebat, ancora sulle relazioni di coppia. Una lunga notte per lasciarsi o amarsi di nuovo e reinventare il proprio destino. Rabbia e umorismo si alternano nel confronto tra i due sessi. La quotidianità può diventare una trappola per le nostre anime. Lucrezia Lante della Rovere e Arcangelo Iannace sono i protagonisti diretti da Francesco Zecca.

Manteniamo un forte legame con grandi interpreti della tradizione partenopea della commedia come Peppe Barra, Carlo Buccirosso, Lalla Esposito, Biagio Izzo, Adriano Falivene, Antonio Milo, Elisabetta Mirra, Tosca D’Aquino, che vedremo in: Bubù Babà Bebè. Assolo per due di Rodolfo De Angelis, un girotondo di testi e musica senza respiro per rivivere uno spirito del secolo passato, con Peppe Barra e Lalla Esposito diretti da Lamberto Lambertini.

Qualcosa è andato storto, il nuovo spettacolo di Carlo Buccirosso tutto da scrivere. Il nuovo spettacolo di Biagio Izzo che consolida il suo rapporto con gli autori Maia, Sinopoli e i fratelli Toni e Augusto Fornari, quest’ultimo anche regista di Finché non ci separi. Ed ancora: Jucature, scritto dal grande autore Pau Miró, racconta Storie di 4 amabili personaggi falliti, giocatori di carte impegnati tra di loro in discorsi stralunati, con Antonio Milo, Adriano Falivene, diretti da Enrico Ianniello. E Cena con sorpresa, che vede Simone Montedoro e Toni Fornari, impegnati oltre a Tosca e la giovane promettente Elisabetta Mirra, diretti da Toni Fornari.

Chiude la stagione un testo che compie vent’anni dal suo primo debutto sul palcoscenico della Sala Umberto Minchia signor Tenente, scritto diretto e interpretato da Antonio Grosso insieme ad altri nove attori. Si tratta il tema della mafia in modo originale ed ironico senza ma sottovalutare una delle piaghe italiane.

Sala Umberto, inoltre, produce e ospita il nuovo lavoro di Tindaro Granata, in scena affiancato da Lucia Lavia, che insieme al regista Andrea Chiodi si dedica ad uno dei testi classici più fortunati di Molière, “Il malato immaginario”, adattato e tradotto da Angela Dematté con un cast eccellente, in coproduzione con il CTB e il LAC;

Il teatro ospita nella sezione Classici:

– L’IMPORTANZA DI CHIAMARSI ERNESTO di Oscar Wilde nell’edizione diretta da GEPPY GLEIJESES con LUCIA POLI, GIORGIO LUPANO, MARIA ALBERTA NAVELLO, LUIGI TABITA. – DON GIOVANNI da Moliere, Da Ponte, Mozart. Progetto adattato diretto e interpretato da ARTURO CIRILLO insieme a 5 attori. Il libretto di Lorenzo Da Ponte è una delle Opere più belle per poesia, musicalità e più alte dal punto di vista linguistico della letteratura italiana. – IMPROVVISAMENTE L’ESTATE SCORSA di Tennessee Williams nella traduzione di Monica Capuani e diretto da un sorprendente giovane regista STEFANO CORDELLA che riprende l’opera più poetica di Williams e dirige 5 attori tra cui LAURA MARINONI, LEDA KREIDER in stato di grazia, gestendo questo testo pieno di simboli e metafore in modo magistrale dove, l’esperienza da psicologo di Cordella, gioca nettamente a favore e dona allo spettacolo una lettura che rapisce letteralmente il pubblico.

Nella sezione storie contemporanee, si guarda gli autori di drammaturgia contemporanea italiana e non, come: Betta Fiorito, Alessandro Haber, Franco Bertini, Lucia Franchi e Luca Ricci, Edoardo Erba, Joe Simpson, David Creig.

Dopo lo strepitoso successo ottenuto in questa stagione, torna PAOLA MINACCIONI in ELENA LA MATTA di Elisabetta Fiorito con due musicisti in scena, regia di GIANCARLO NICOLETTI, il quale, dirige il nuovo spettacolo: VOLEVO ESSERE MARLON BRANDO tratto dall’autobiografia di ALESSANDRO HABER che sarà protagonista di questo racconto intenso e travolgente.

Altra novità il testo di Franco Bertini UBI MAIOR che vede ENRICO MARIA LAMANNA dirigere LEO GASSMANN al suo debutto teatrale insieme a sua madre SABRINA KNAFLITZ; curiosità, entrambe nel testo mantengono i ruoli di madre e figlio. È la storia di un giovane campione olimpico, determinato e dedito allo sport e alla sua famiglia, che si trova improvvisamente ad un bivio. Suo padre sull’orlo di una crisi di nervi e di identità, sua madre custode di un segreto e un criminale. Questi sono gli elementi di una narrazione rocambolesca. Imperdibile.

A gennaio il testo di Lucia Marchi e Luca Ricci LE VOLPI, con tre eccellenti attori: MANUELA MANDRACCHIA, GIORGIO COLANGELI e FEDERICA OMBRATO, protagonisti di una tipica vicenda italiana che ci permette di osservare le dinamiche di potere, di corruzione e della relativa autoassoluzione.

In febbraio il testo di Edoardo Erba PIRANDELLO PULP, un thriller psicologico, divertente, intelligente e coinvolgente. Interpretato da MASSIMO DAPPORTO e FABIO TROIANO diretti da GIOELE DIX.

Per chi ama la montagna TOCCANDO IL VUOTO, tratto dal romanzo di Joe Simpson adattato dallo scozzese Greig, tradotto da Monica Capuani con la regia di SILVIO PERONI impegnato nella direzione di LODO GUENZI, ELEONORA GIOVANARDI, GIOVANNI ANZALDO e MATTEO GATTA; da una storia vera, mentre un gruppo di amici alpinisti è in cordata, qualcosa succede e una drastica decisione deve essere presa immediatamente, lasciando lo spettatore con il fiato sospeso.

Funerali di Pippo Baudo cominciati a Militello val di Catania

Roma, 20 ago. (askanews) – Sono cominciati alle ore 16 i funerali di Pippo Baudo nella chiesa di Militello Val di Catania. Oltre a tante persone comuni, presenti tra gli altri il presidente del Senato Ignazio La Russa, il ministro del Made in Italy Adolfo Urso, il sottosegretario di Stato al ministero della cultura Gianmarco Mazzi, il presidente della Regione Renato Schifani e una dozzina di sindaci in fascia tricolore tra cui Enzo Trantino di Catania. E ancora il cantante Al Bano, la showgirl Lorella Cuccarini, il conduttore Alberto Matano, il cantante Gigi D’Alessio, il regista televisivo Michele Guardì. Il feretro è arrivato ieri intorno a mezzanotte accolto dagli applausi. In migliaia alla camera ardente aperta dalle 9 di stamani per essere chiusa alle 13. La cerimonia funebre è officiata dal vescovo di Caltagirone, Calogero Peri, assieme al parroco, padre Giuseppe Luparello, a Giulio Albanese, padre spirituale di Baudo, venuto da Roma, e ad altri 14 sacerdoti dei paesi vicini. L’omelia è affidata a Giulio Albanese. I canti sono al coro polifonico Maris Stella, al quale nel 1998 Baudo regalò il pianoforte sul quale aveva imparato a suonare da ragazzino. Ieri sera hanno provato i brani scelti: «Eccomi all’ingresso», «Se tu mi accogli, all’offertorio»; «Panis Angelicus», «Ave Verum» e «Ave Maris Stella» di Nino Rota alla comunione; «Maria Mamma Nostra» alla fine. «È l’inno tradizionale della Madonna della Stella, la patrona principale di Militello. Anche le letture sono già state scelte ieri. Dal libro della Sapienza, il brano che dice: «Agli occhi degli stolti parve che morisse, la loro fine fu ritenuta una sciagura, la loro partenza da noi una rovina, ma essi sono nella pace». E il Vangelo è quello secondo Matteo sulle beatitudini: «Beati i poveri in spirito, perché di essi è il regno dei cieli».

Ravenna lancia Footprints: progetto Ue anti-overtourism

Ravenna, 20 ago. (askanews) – Chi va in vacanza a Ravenna per il mare difficilmente visita il museo dove sono custodite opere di Klimt, Banksy e Cattelan. Chi invece viene per i mosaici bizantini o vedere la tomba del Sommo Poeta, raramente scopre le escursioni naturalistiche per osservare fenicotteri e aironi. La seconda citt d’Italia per estensione, dopo Roma, ha un problema: troppa ricchezza, troppo frammentata. La soluzione? Footprints, 5 milioni di euro dall’Europa per inventare il turismo del futuro.

“Ravenna una citt che di turismo ha sempre vissuto – spiega l’assessore alla Cultura, Fabio Sbaraglia – e con il turismo ha sempre lavorato. Crediamo che viviamo tempi in cui anche il turismo avrebbe bisogno di incontrare l’innovazione e di misurarsi con le sfide del nostro tempo che sono quelle della sostenibilit ambientale. Abbiamo cercato di fare un investimento importante immaginando un modo nuovo di vivere la citt anche da turisti, condividendo responsabilit, obiettivi e provando a improntare un’esperienza di visita che contempli un impegno verso la sostenibilit quotidiana”.

Il progetto gi avviato ed entrer nel vivo nei prossimi tre anni. “Welcome hub” in tutto il territorio, dalla citt d’arte al mare, corridoi urbani digitali che collegano le attrazioni incentivando la mobilit sostenibile.

“La sfida ambiziosa – ricorda Sbaraglia – quella di trasformare il turista e il visitatore in un cittadino temporaneo della citt e quindi mantenere tutta quella responsabilit sul territorio che ha a che fare con la gestione dei rifiuti, ma anche scelte consapevoli di come spostarsi da un luogo all’altro. Noi vorremmo incentivarlo attraverso un progetto qualificato di coinvolgimento, strutturando modalit accattivanti per tenere alta questa collaborazione e questa responsabilit”.

Una strategia per contrastare l’overtourism, coinvolgendo anche gli operatori locali in un sistema di monitoraggio digitale.

“Una delle sfide del nostro tempo – conclude l’assessore – costruire processi turistici sempre pi responsabili, che contrastino la cultura del turismo ‘mordi e fuggi’. Provare a trasformare l’esperienza di visita in un’esperienza di vita in un territorio significa innescare modalit virtuose di partecipazione attiva alla vita di un territorio, non limitarsi ad una cultura estrattiva, ma vivere un territorio, approfondirlo e trovare una relazione diretta tra l’ambiente e quello che cerchiamo”.

Israele approva mega insediamento che isola la Cisgiordania. Smotrich: stop ai 2 Stati

Roma, 20 ago. (askanews) – Il controverso progetto dell’insediamento E1 (East 1), che prevede la costruzione di circa 3.400 unità abitative tra Gerusalemme e l’insediamento di Ma’ale Adumim in Cisgiordania, ha ricevuto l’approvazione definitiva dall’Alto Comitato di Pianificazione dell’Amministrazione Civile, un dipartimento del Ministero della Difesa israeliano. Lo rende noto il Times of Israel.

Il Ministro delle Finanze Bezalel Smotrich, che ha anche un ruolo nel Ministero della Difesa, ha definito la decisione “storica”, aggiungendo che si tratta di “un passo significativo che cancella praticamente l’illusione dei due Stati e consolida la presa del popolo ebraico sul cuore della Terra di Israele. Lo Stato palestinese viene cancellato dal tavolo non con slogan, ma con i fatti – ha sottolineato Smotrich. Ogni insediamento, ogni quartiere, ogni unità abitativa è un altro chiodo nella bara di questa pericolosa idea”. Smotrich, ricorda il quotidiano israeliano, aveva dato il proprio via libera al piano dell’insediamento E1 la scorsa settimana. “Con il pretesto della guerra, Smotrich e la sua minoranza di amici messianici stanno creando un insediamento illusorio che dovremo abbandonare in caso di accordo”, afferma l’organizzazione Peace Now che si batte contro il movimento per gli insediamenti, aggiungendo che miliardi di shekel potrebbero andare sprecati. “Il solo scopo dell’insediamento in E1 è sabotare una soluzione politica” della questione mediorientale, ha sottolineato l’organizzazione.

Calabria, Conte: noi lineari e trasparenti, Tridico candidato vero

Roma, 20 ago. (askanews) – Il presidente del Movimento 5 stelle, Giuseppe Conte, prende posizione sul tema delle candidature alla presidenza della Regione Calabria. “In questi giorni – scrive su Facebook l’ex premier – ho letto alcune indiscrezioni di stampa: riferiscono che in Calabria la disponibilità alla candidatura di Pasquale Tridico sarebbe fittizia. Voglio essere chiaro: questo non è il mio personale modo di agire né quello del M5S, che quando siede ai tavoli di coalizione opera in modo lineare e trasparente. Confermo quindi che il M5S mette a disposizione dell’intera coalizione anche la candidatura di Pasquale Tridico, una personalità ampiamente apprezzata che, in una logica di servizio, offriamo come una preziosa risorsa ai cittadini calabresi”.

“Insieme a lui, come già anticipato ai tavoli di coalizione, ci sono le candidature – parimenti autorevoli – di Vittoria Baldino e Anna Laura Orrico. Da qui si partirà con le altre forze di colazione per scegliere insieme – oltre al programma migliore – anche la candidatura ritenuta più adatta ad interpretarne le necessità di cambiamento”, rivendica il leader M5S.

“Questa è una grande opportunità per una terra e una comunità spesso trascurate e tutti gli esponenti del M5S – conclude Conte – hanno ben chiara l’opportunità che si ha oggi di voltare pagina.

Cast stellare per Power Hits Estate 2025 di Rtl 102.5 a Verona

Milano, 20 ago. (askanews) – Il Power Hits Estate di RTL 102.5, l’evento musicale più atteso dell’estate italiana, sta arrivando! Lunedì 1° settembre, all’Arena di Verona, il grande show della prima radiovisione d’Italia porterà sul palco tutte le canzoni che hanno dominato l’airplay radiofonico per decretare il Power Hit dell’estate 2025. La nona edizione di Power Hits Estate ha registrato il tutto esaurito, confermando il successo straordinario e l’incredibile richiamo dell’evento, ormai uno dei principali appuntamenti musicali d’Italia.

Sul palco tutti gli artisti più amati e le canzoni più suonate dalla radio italiane durante la stagione estiva. La line up completa: Alfa, Anna, Annalisa, Blanco, Boomdabash, Bresh, Carl Brave, Clara, Coez, Dardust, Elodie, Fabio Rovazzi, Fabri Fibra, Fedez, Francesco Gabbani, Fuckyourclique, Gabry Ponte, Gaia, Gigi d’Alessio, Levante, Loredana Bertè, Lucio Corsi, Noemi, Orietta Berti, Rkomi, Rocco Hunt, Rose Villain, Sal da Vinci, Salmo, Sarah Toscano, Sayf, Serena Brancale, Tananai, The Kolors, Tredici Pietro, e tante altre sorprese!

Ma non finisce qui, sul palco dell’Arena di Verona non mancheranno grandi sorprese, con tanti altri grandissimi artisti.

L’edizione 2025 di Power Hits Estate di RTL 102.5, la nona consecutiva dall’Arena di Verona, sarà presentata da Paola Di Benedetto e Matteo Campese, volti ormai noti sul palco dell’Anfiteatro veronese.

Anche quest’anno si rinnova la collaborazione fra RTL 102.5 ed EarOne, la società che pubblica in tempo reale i dati sui brani più trasmessi dalle emittenti Radio e Tv in Italia, per la realizzazione delle classifiche di Power Hits Estate. A partire dalle 12.00 di lunedì 23 giugno 2025, verranno lanciate due classifiche: quella settimanale, che decreta il brano primo classificato di ogni settimana, e quella generale, che decreta il power hit dell’estate 2025, ovvero la canzone vincitrice del premio RTL 102.5 Power Hits Estate 2025. Realizzate in collaborazione con EarOne, le classifiche si baseranno sui voti espressi dagli ascoltatori, ponderati con i dati sull’airplay radiofonico rilevati da EarOne, che considera un campione rappresentativo di oltre 150 emittenti radiofoniche, tra cui radio nazionali, regionali e locali. Gli ascoltatori di RTL 102.5 potranno esprimere la loro preferenza sulle canzoni in classifica e le votazioni saranno registrate tramite la piattaforma RTL 102.5 Play. Per partecipare, è necessario essere registrati alla Community MyPlay. Ogni utente potrà esprimere un voto al giorno, valido per entrambe le classifiche attive in quel momento. Per quanto riguarda la classifica settimanale, i voti espressi nella settimana corrente contribuiranno a formare la classifica per quella settimana durante la votazione.

Il 1° settembre 2025 verrà proclamato il power hit dell’estate 2025, ovvero la canzone vincitrice del premio RTL 102.5 Power Hits Estate 2025, durante il grande show live della prima radiovisione d’Italia, in diretta dall’Arena di Verona.

Oltre al premio RTL 102.5 Power Hits Estate 2025, durante la serata saranno assegnati anche i seguenti riconoscimenti, direttamente dalle associazioni FIMI, PMI E SIAE: il premio RTL 102.5 Power Hits Estate 2025 – FIMI, al singolo italiano più venduto nel periodo dal 20 giugno 2025 al 28 agosto 2025 (dati Gfk); il premio RTL 102.5 Power Hits Estate 2025 – PMI, al singolo indipendente più trasmesso dalle radio nel periodo dal 23 giugno 2025 al 29 agosto 2025; il premio RTL 102.5 Power Hits Estate 2025 – SIAE, al brano più eseguito in tutti gli eventi musicali in Italia, dal 23 giugno 2025 al 29 agosto 2025; il premio RTL 102.5 Power Hits Top Album 2025, all’album più venduto nel periodo 30 agosto 2024 al 28 agosto 2025 (dati Gfk).

Per il nono anno consecutivo, sarà nuovamente l’Arena di Verona a ospitare l’evento Power Hits Estate di RTL 102.5. Con la sua storia e la sua incomparabile bellezza, l’Arena, che ha visto esibirsi i più grandi artisti del mondo, si conferma il luogo perfetto per il grande spettacolo della prima radiovisione italiana. Il Power Hits Estate rappresenta il culmine e la conclusione dell’estate italiana. Lo spettacolo, che riunisce le hit più popolari dell’estate e gli artisti di maggior successo, sarà l’occasione per salutare la stagione estiva con una serata ricca di musica, emozione e tanto divertimento.

L’hashtag ufficiale di RTL 102.5 Power Hits Estate 2025 è #RTL1025phe25

Nubifragi al Centro-Nord e caldo estremo al Sud

Milano, 20 ago. (askanews) – Dopo due settimane di anticiclone africano, l’atmosfera sulla Penisola è carica di calore e umidità, con il rischio concreto di nubifragi e fenomeni violenti. Lorenzo Tedici, meteorologo responsabile media de iLMeteo.it, conferma che le prossime ore saranno caratterizzate da temporali molto intensi e colpi di vento. “Come spesso accade in epoca di riscaldamento globale, alle fasi di caldo estremo seguono rovesci distruttivi. Il calore latente e l’elevata quantità di acqua precipitabile accumulata durante le ondate anticicloniche portano a fenomeni improvvisi e pericolosi” spiega. Il rischio maggiore riguarderà inizialmente il Nord-Ovest e la Toscana, per estendersi poi al Nord-Est e tra Umbria e Marche. Al contrario, da Roma in giù l’anticiclone Caronte continuerà a dominare, con sole e afa in intensificazione. Nella mattinata di mercoledì tra Piemonte, Lombardia e Liguria potrebbero svilupparsi supercelle, temporali in grado di generare tornado e accumuli di pioggia superiori ai 100 litri per metro quadrato. Dal pomeriggio i fenomeni si sposteranno verso Nord-Est e Toscana. Resta alto anche il rischio di downburst, violente correnti discensionali che al suolo si trasformano in raffiche radiali con velocità oltre i 100 chilometri orari. Secondo i meteorologi, la “burrasca di fine estate” potrebbe colpire dapprima il Nord e successivamente parte del Centro. Giovedì 21 agosto il maltempo interesserà tutto il Centro-Nord, mentre il Sud sarà ancora sotto l’influsso dell’anticiclone: attese temperature fino a 39 gradi in Puglia e 38 gradi tra Calabria e Sicilia. Prudenza massima è raccomandata sia per i rischi legati alle precipitazioni sia per quelli legati alle ondate di calore: fino a venerdì, avvertono gli esperti, il tempo resterà estremo da Nord a Sud.

Treno merci urta regionale, 3 feriti. Bloccata la linea del Brennero

Milano, 20 ago. (askanews) – La circolazione ferroviaria sulla linea del Brennero è attualmente sospesa tra Trento e Mezzocorona a seguito di un incidente avvenuto questa mattina, attorno alle ore 8.30. Lo comunica in una nota la provincia autonoma di Trento, spiegando che la dinamica è in corso di accertamento. Secondo le prime ricostruzioni, durante le operazioni di manovra, un convoglio merci ha causato la collisione con il treno regionale fermo nella zona di via Lavisotto, in prossimità del cavalcavia di via Maccani. L’impatto ha provocato lo svio della motrice del treno passeggeri, che al momento dell’urto si trovava in sosta.

Tre persone sono rimaste ferite in maniera non grave. Sul posto sono intervenuti i tecnici di Rete ferroviaria italiana (Rfi), la Polizia ferroviaria, Trentino Emergenza e il Corpo permanente dei Vigili del fuoco di Trento. I passeggeri coinvolti hanno potuto proseguire il viaggio con autobus sostitutivi. Rfi è al lavoro per ripristinare la piena funzionalità della linea. Rete ferroviaria italiana fa sapere che al momento sono possibili ritardi e cancellazioni sia per i treni regionali sia per quelli ad alta velocità; è stato attivato un servizio sostitutivo con autobus e potenziata l’assistenza ai viaggiatori.

La Polonia alla 24esima Triennale, il riposo come forma di cura

Milano, 20 ago. (askanews) – Ristabilire il comfort nella logica della cura, per affrontare quel senso di esaurimento che spesso accompagna la vita nel XXI Secolo. La partecipazione della Polonia alla 24esima Esposizione internazionale della Triennale di Milano, dedicata al tema delle disuguaglianze, si espressa nel progetto “Una breve vacanza”.

“Nel nostro padiglione – ci ha detto la curatrice Katarzyna Roj – ci siamo chiesti chi abbia il diritto al riposo, perch sappiamo che riposare la cosa pi lussuosa al mondo in questo momento e l’accesso al riposo assolutamente non equo. Parliamo di guerre, di disuguaglianze, di migrazioni di massa, di battaglie delle donne per la loro libert riproduttiva. Oggi le persone sono veramente e profondamente stanche”.

In un’atmosfera accogliente e soffusa i visitatori possono rilassarsi circondati da suoni, odori e visualizzazioni riflettendo sull’igiene, ma anche sul modo in cui, grazie alla lezione della storia, possiamo immaginare un futuro rigenerativo.”Parliamo anche di questa stanchezza globale, planetaria – ha aggiunto la curatrice – e dobbiamo ammettere che questa non colpisce solo gli esseri umani, perch il nostro ambiente devastato, le nostre risorse sono esaurite, quindi la rigenerazione non solo un tema per le persone, ma la condizione con cui tutti ci dobbiamo confrontare. Per questo abbiamo immaginato una stanza per riposare e abbiamo creato delle situazioni di riposo, non una semplice esposizione”.

Tra i progetti del padiglione polacco anche una performance della compositrice Antonina Nowacka, che ha fuso voce, risonanze ambientali e texture elettroniche in un paesaggio sonoro ipnotico nel giardino della Triennale.

Gaia annulla una data: "Il mio corpo fa brutti scherzi"

Milano, 20 ago. (askanews) – “Il mio corpo ha deciso di fare brutti scherzi” con queste parola Gaia ha annunciato con una storia su Instagram un breve stop del suo tour estivo per motivi di salute. La giovane cantante ha spiegato che la data prevista a Gonnesa in Sardegna per oggi, mercoledì 20 agosto, è stata annullata senza dare ulteriori dettagli. Pur con rammarico, Gaia ha scelto di fermarsi, nonostante tenesse molto a questo conceto. Poi, ha voluto rassicurare i fan: “Prometto che tornerò prestissimo per recuperare come si deve”. Al momento risultano confermate le ultime tre date del tour estivo, Gaia dovrebbe salire sul palco venerdì 22 agosto a Palmi (Reggio Calabria) in piazza 1º maggio. Il 23 agosto, invece, dovrebbe fare tappa a Padula (Salerno) presso la Certosa di San Lorenzo. Per concludere il tour è attesa il 13 settembre a Cuneo nel corso dell’evento Connessioni Festival.