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Ucraina, da Meloni apprezzamento per sforzi Trump e serietà Zelensky

Roma, 13 ago. (askanews) – “Il Presidente Meloni ha espresso apprezzamento per gli sforzi profusi dal Presidente Trump, ribadendo l’importanza di continuare a lavorare con gli Stati Uniti per fermare il conflitto e raggiungere una pace che assicuri la sovranità e la sicurezza dell’Ucraina, e ha ringraziato il Presidente Zelensky per la serietà dimostrata finora nella ricerca di una soluzione diplomatica”. E’ quanto si legge in una nota di palazzo Chigi sul vertice telefonico tra i paesi Ue e il presiente americano.

Il Presidente del Consiglio ha anche accolto con favore la partecipazione americana, con il vice Presidente Vance, alla riunione della Coalizione dei volenterosi, nel solco di quanto avvenuto per la prima volta a Roma a margine della Conferenza sulla ricostruzione dell’Ucraina di luglio.

Ucraina, Meloni: forte unità intenti su pace giusta e sostegno a Kyev

Roma, 13 ago. (askanews) – Il Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha partecipato oggi, insieme ai Leader di Ucraina, Finlandia, Francia, Germania, Polonia, Regno Unito, dell’Unione Europea e della Nato, a una telefonata con il Presidente Trump in vista del suo incontro con il Presidente Putin in Alaska il 15 agosto. Il Vertice è stato preceduto da un coordinamento europeo, sempre a livello Leader, e seguito dallo svolgimento di una nuova riunione della Coalizione dei volenterosi. E’ quanto si legge in una nota di palazzo Chigi.

“Dalla discussione è emersa una forte unità di vedute nel ribadire che una pace giusta e duratura non può prescindere da un cessate il fuoco, dal continuo sostegno all’Ucraina, dal mantenimento della pressione collettiva sulla Russia, anche attraverso lo strumento delle sanzioni, e da solide e credibili garanzie di sicurezza ancorate al contesto euroatlantico”.

Il Presidente Meloni si è detta “molto soddisfatta dall’unità di intenti e dalla capacità di dialogo che l’Occidente sta dimostrando di fronte a una sfida fondamentale per la sicurezza e la difesa del diritto internazionale – si legge ancora nella nota -. E’ ora il momento di vedere quale sarà, in Alaska, l’atteggiamento della Russia che finora non ha inteso fare alcun significativo passo in avanti”.

Naufragio a Lampedusa, la Guardia Costiera: almeno 26 i morti

Milano, 13 ago. (askanews) – Sono almeno 26 le vittime dell’ultimo naufragio di migranti al largo di Lampedusa. È il bilancio, ancora provvisorio e in corso di aggiornamento, della Guardia Costiera alla quale al momento risultano 60 persone tratte in salvo e già sbarcate sull’isola. Dalle prime informazioni acquisite dagli stessi migranti, i naufraghi erano a bordo di due imbarcazioni partite da Tripoli, in Libia, nelle prime ore della giornata. Una di esse ha iniziato ad imbarcare acqua ed i migranti si sarebbero trasferiti sull’altra imbarcazione, poi capovoltasi.

Sono attualmente in corso le operazioni di ricerca e soccorso, coordinate dal Centro Secondario di Soccorso Marittimo (Mrsc) della Guardia Costiera di Palermo, a seguito della segnalazione pervenuta da un elicottero della Guardia di Finanza. L’avvistamento è avvenuto a circa 14 miglia nautiche a sud di Lampedusa, in area Sar italiana, e riguarda un’imbarcazione capovolta, con migranti in mare, insieme ad alcuni corpi privi di vita.Attualmente, nelle operazioni sono impegnati cinque mezzi navali: le motovedette CP 324 e CP 327 della Guardia Costiera, due motovedette della Guardia di Finanza e un’unità navale di Frontex. Sul posto operano anche un elicottero ed un aereo della Guardia Costiera, oltre ad un velivolo di Frontex.

Motogp, Marquez torna per sfatare il tabù Austria

Roma, 13 ago. (askanews) – La MotoGP torna in pista dopo la pausa estiva per il 13° appuntamento del campionato che si correrà in Austria , a Spielberg. Marc Marquez , leader del mondiale e reduce da 10 vittorie consecutive tra gare e sprint, è pronto a riprende da dove ha lasciato su una pista dove in carriera non ha mai vinto e non sale sul podio dal 2019. “Non vedo l’ora di tornare in pista dopo le vacanze: ho staccato un po’, mi sono riposato e sono pronto a ripartire. Il tracciato austriaco non mi ha mai regalato grandi soddisfazioni, ma tantissimi duelli fino all’ultima curva, all’ultimo metro prima della bandiera a scacchi. Sono pronto ad affrontare al meglio questa seconda parte della stagione”.

Ucraina, von der Leyen: "Nessuno desidera la pace più di noi"

Roma, 13 ago. (askanews) – “Oggi Europa, Stati Uniti e NATO hanno rafforzato il terreno comune per l’Ucraina”, ha dichiarato la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen al termine del summit virtuale con i leader europei, il presidente statunitense Donald Trump e il segretario generale della Nato Mark Rutte in vista del prossimo summit in Alaska tra Donald Trump e Vladimir Putin.

“Rimarremo in stretto coordinamento. Nessuno desidera la pace più di noi, una pace giusta e duratura”, ha scritto sul proprio profilo X.

Ucraina, Zelensky: "Ci aspettiamo il cessate il fuoco, immediato"

Roma, 13 ago. (askanews) – “Noi ci aspettiamo cessate il fuoco, un cessate il fuoco immediato”. Questo è quanto dichiarato dal presidente ucraino Volodymyr Zelensky, nel corso della conferenza congiunta con il cancelliere Friedrich Merz a seguito del vertice virtuale con i leader europei, il presidente statunitense Donald Trump e il segretario generale della Nato Mark Rutte in vista del prossimo summit in Alaska tra Donald Trump e Vladimir Putin.

“Ciò che riguarda l’Ucraina deve essere discusso con l’Ucraina” ha ribadito il presidente ucraino Volodymyr Zelensky durante la conferenza stampa. Zelensky, inoltre, ha affermato che Trump gli ha assicurato che il presidente statunitense lo avrebbe contattato subito dopo l’incontro con Putin, ipotizzando anche un possibile vertice a tre.

Macron: Trump vuole "cessate il fuoco" in Ucraina

Roma, 13 ago. (askanews) – Donald Trump ha detto ai leader europei che “vuole ottenere un cessate il fuoco in Ucraina durante l’incontro con Putin”. La volontà di Trump è stata dichiarata dal presidente francese Emmanuel Macron secondo quanto riportato da Reuters. Si è appena conclusa la seconda videoconferenza della giornata sull’Ucraina, che ha riunito il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, il suo omologo ucraino Volodymyr Zelensky e diversi leader europei.

Un terzo incontro, che riunirà gli Stati cosiddetti “Volenterosi” per l’Ucraina, si terrà nel tardo pomeriggio.

Macron: Trump vuole "cessate il fuoco" in Ucraina

Roma, 13 ago. (askanews) – Donald Trump ha detto ai leader europei che “vuole ottenere un cessate il fuoco in Ucraina durante l’incontro con Putin”. La volontà di Trump è stata dichiarata dal presidente francese Emmanuel Macron secondo quanto riportato da Reuters. Si è appena conclusa la seconda videoconferenza della giornata sull’Ucraina, che ha riunito il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, il suo omologo ucraino Volodymyr Zelensky e diversi leader europei.

Un terzo incontro, che riunirà gli Stati cosiddetti “Volenterosi” per l’Ucraina, si terrà nel tardo pomeriggio.

Naufragio a Lampedusa, la Croce Rossa: almeno 20 morti, 60 sopravvissuti

Roma, 13 ago. (askanews) – Sono 60 le persone migranti (56 uomini e 4 donne) sopravvissute a quello che sembra essere un naufragio avvenuto a poco più di 17 miglia dalle coste di Lampedusa. È di circa 20, invece, il numero delle salme di questo tragico evento. Non si hanno al momento notizie certe sulla presenza di altre persone a bordo delle due imbarcazioni il cui viaggio, iniziato da Zawiya, in Libia, si sarebbe interrotto improvvisamente in mare per cause ancora da accertare.

L’equipe multidisciplinare della Croce Rossa Italiana nell’hotspot di Contrada Imbriacola sta assistendo 56 delle persone sopravvissute e si prepara ad accogliere le 4 che, invece, sono state trasportate al poliambulatorio dell’isola per alcune verifiche. Ci stringiamo al dolore dei familiari delle vittime di questo viaggio carico di speranza e interrotto tragicamente in mare.

La Russia limita le chiamate su Whatsapp e Telegram

Roma, 13 ago. (askanews) – Il Servizio federale per la supervisione delle comunicazioni e dei mass media ha annunciato l’introduzione di una limitazione parziale alle chiamate tramite i servizi di messaggistica Telegram e WhatsApp (quest’ultimo di proprietà di Meta, bandita in Russia come organizzazione estremista), motivando con la necessità di contrastare “attività criminali”. Secondo le autorità, queste piattaforme sono divenute i principali canali vocali utilizzati per truffe, estorsioni e per coinvolgere cittadini russi in azioni di sabotaggio e terrorismo.

Roskomnadzor ha precisato che non vi saranno altre restrizioni alle funzionalità e ha accusato i gestori delle app di aver ignorato ripetute richieste di intervento. Il ministero del Digitale russo ha dichiarato che l’accesso alle funzioni di chiamata su Telegram e WhatsApp sarà ripristinato solo se i proprietari delle piattaforme rispetteranno le norme della legislazione russa. Roskomnadzor aveva annunciato in precedenza che le restrizioni parziali sono state introdotte per contrastare attività criminali.

Naufragio di migranti al largo di Lampedusa, almeno 20 i morti

Milano, 13 ago. (askanews) – Una imbarcazione con a bordo migranti è naufragata 14 miglia a Sud-Sud-Ovest di Lampedusa provocando la morte di almeno una ventina di persone.  Ci sarebbero anche tra i 20 e i 25 dispersi.  Secondo quanto si apprende, tra i venti cadaveri recuperati c’è anche quello di un minore. Si presume che a bordo dell’imbarcazione ci fossero tra le 100 e le 105 persone partite questa notte da Tripoli, di cittadinanza egiziana, somala e sudanese. Continuano le ricerche dei dispersi.

Calcio, Gravina: "Donnarumma? Siamo preoccupati ma è il più forte"

Roma, 13 ago. (askanews) – “A me dispiace sul piano umano, Gigio ha grande sensibilità, e sul piano tecnico perché per noi è un pilastro, un calciatore molto importante”. Così il presidente della Figc, Gabriele Gravina, ha commentato a Sky Sport la situazione di Gianluigi Donnarumma, in rotta col Paris Saint Germain. “L’auspicio è che possa trovare in tempi rapidi un suo equilibrio, che non si faccia intaccare nel suo modo di essere – ha proseguito Gravina – e che possa avere l’opportunità di dimostrare ancora una volta la sua caratura internazionale. Siamo tutti convinti che sia il più forte e importante portiere del mondo”. In vista del prossimo impegno della nazionale per le qualificazioni ai Mondiali, Gravina non ha espresso dubbi sulla presenza del portiere: “Per vincere bisogna fare gol e non prenderli, chiaro che Gigi sia un giocatore importante – ha detto il n.1 federale -. E con Gattuso è entrato in sintonia immediata, siamo preoccupati, ma convinti che oltre a essere un portiere molto forte sia un ragazzo maturo e formato. Con le nostre coccole siamo convinti di poterlo schierare nelle migliori condizioni”.

Calcio, Conte: "Dobbiamo rompere le scatole ogni anno"

Roma, 13 ago. (askanews) – Dopo le due vittorie in amichevole contro Girona e Sorrento, il Napoli prepara il test contro l’Olympiacos (giovedì 14 agosto) e dal ritiro di Castel di Sangro Antonio Conte torna a parlare in conferenza, facendo il punto sulla situazione: “Stiamo chiudendo un periodo di lavoro importante, la pre-season rappresenta un periodo in cui si lavora tanto. La definizione di cantiere aperto è quella giusta. Stiamo lavorando bene e seriamente, ho avuto delle buone risposte anche dai ragazzi che sono appena arrivati, però è inevitabile che per loro ci voglia un po’ più di tempo per entrare dentro i nostri concetti”.

Poi, l’allenatore del Napoli, parla di obiettivi per la stagione in questi termini: “Io ho sposato questa causa, per essere competitivi anche con Juve, Milan e Inter, perché loro staranno sempre in alto, ma la mia soddisfazione sarà portare il Napoli a rompere le scatole ogni anno, con squadre che per tanti motivi sono sempre lì ogni anno. E farlo in maniera stabile è l’obiettivo che noi ci dobbiamo prefiggere”.

Tornando al mercato, “il bilancio è molto semplice da fare”, dice Conte. “Abbiamo preso praticamente 13 giocatori da quando sono arrivato io, vendendone sette. Siamo un club che sta continuando la sua ricostruzione. Non penso che tutti i club che aspirano ad essere competitivi, o hanno vinto uno scudetto l’anno scorso, possano creare tutto questo movimento. Noi continuiamo ad essere in ricostruzione, abbiamo vinto uno scudetto ma non a fine ciclo. Sono arrivati giocatori che stanno implementando la rosa, che lavoreranno con i giocatori che già ci sono di base e per darci una mano. Beukema in futuro sarà il nuovo Rrahmani, Lucca lo abbiamo preso dall’Udinese e lavorerà guardando Lukaku. Marianucci sarà per anni il centrale del Napoli, ma oggi ha 21 anni e viene dall’Empoli, è giusto che si chiariscano le cose. Prendere un giocatore pronto come De Bruyne è una cosa, ma è un acquisto diverso rispetto agli altri. Noi dovremo cercare di completare la rosa, ma non per capriccio mio, del presidente o del direttore sportivo”.

Così invece sulle cessioni: “Chi ha chiesto di andare via, ha chiesto di andare via per diversi motivi. È giusto che il club debba trovare la quadra economica, ma io non tratterò mai più nessuno. Soprattutto i giocatori che lavorano con me da un anno. Raspadori, per esempio, è venuto da me e mi ha chiesto di andare via. Ndoye? C’erano cifre molto alte, cifre non da Napoli e quindi il giocatore è andato da un’altra parte”. Nessun “caso” invece per quel che riguarda il dualismo tra Meret e Milinkovic-Savic tra i pali: “Se è stato preso Milinkovic-Savic, è perché comunque abbiamo speso 20 milioni per lui, al contrario di uno Scuffet arrivato come secondo in prestito. Non lo abbiamo preso gratis e dividerà l’annata insieme a Meret, con la massima serenità. Non è il caso Donnarumma-Chevalier. Io non ho voluto prendere un altro portiere per mandare via Meret, ma perché ho bisogno di altre garanzie. Divideranno la porta, a meno che non ci sia un dislivello talmente importante che andremo direttamente su uno”.

Pink Floyd Legend in "Live at Ostia Antica"

Roma, 13 ago. (askanews) – Il 12 settembre, i Pink Floyd Legend saranno al Teatro Romano del Parco Archeologico di Ostia Antica, con un evento speciale che chiude il Summer Tour 2025. A sette anni dall’ultima esibizione, la band ritroverà uno dei palchi più significativi della propria storia live: una tappa capace di esaltare l’intensità delle note e delle liriche floydiane che restituiscono al pubblico il fascino di un repertorio senza tempo.

Oltre ai grandi classici, da The Dark Side of The Moon a Wish you Were Here, da Shine on you crazy diamond ad Another brick in the wall, la scaletta comprenderà anche brani tratti da Live at Pompeii, che i Legend eseguiranno ricreando l’atmosfera sospesa e solenne, grazie anche al legame particolarmente significativo con il contesto archeologico che li ospita.

Negli anni i Pink Floyd Legend si sono contraddistinti per molteplici produzioni, tutte firmate da Gilda Petronelli di Menti Associate, uniche nella concezione e nella realizzazione: Atom Heart Mother con coro e orchestra nella versione integrale della partitura originale di Ron Geesin, The Dark Side of the Moon – 50th Anniversary Tour, Live at Pompeii con strumenti vintage originali, lo spettacolo per i 40 anni di Animals con la riproduzione in mapping 3D della Battersea Power Station, fino alla recente messa in scena di The Wall, come esperienza immersiva tra musica, teatro e videoproiezioni.

Il loro percorso musicale è stato segnato da collaborazioni prestigiose a partire dal concerto realizzato all’Auditorium di Isernia con Guy Pratt, bassista dei Pink Floyd e di David Gilmour, con Ron Geesin il compositore della suite di Atom Heart Mother con il quale si sono esibiti alla Cavea dell’Auditorium Parco della Musica di Roma davanti a più di 3000 persone e Harry Waters, figlio di Roger, con il quale, al Teatro Olimpico di Roma in occasione dell’80° anniversario dello Sbarco di Anzio, hanno eseguito il disco The Final Cut, speciale dedica alla memoria del nonno Eric Fletcher Waters.

Live at Ostia Antica, prodotto da Menti Associate in collaborazione con The Beat Production, sarà un’occasione per ascoltare il repertorio che i Pink Floyd Legend hanno costruito ad hoc per offrire uno sguardo ampio e non scontato sull’opera della storica formazione britannica.

Milano, Salvini: basta buonismo e tolleranza nei confronti dei rom

Roma, 13 ago. (askanews) – “Non si può far finta di niente: quanto avvenuto a Milano è grave. Serve agire subito, con l’intervento dei servizi sociali – troppo spesso cauti quando ci sono di mezzo famiglie che vivono nelle roulotte o nelle baracche – per intervenire su quei bambini e metterli in condizione di non ripetere i gravissimi reati appena commessi. Basta con la tolleranza e il buonismo nei confronti dei rom e di gente che è davvero difficile definire ‘genitore'”. Lo scrive su facebook il vicepremier e leader della Lega, Matteo Salvini. “In tutto questo, sorpresa e tristezza per quei politici e giornalisti di sinistra per cui il problema principale di tutta la vicenda non sono minorenni ladri e assassini o famiglie rom assenti, ma la Lega e Salvini”, aggiunge.

“Candiderò Cecilia De Astis all’Ambrogino d’Oro alla memoria, con l’auspicio che il Consiglio comunale sappia essere compatto, a differenza di quanto accaduto lo scorso anno per il poliziotto Christian De Martino”. Così successivamente in una nota Silvia Sardone, vicesegretario Lega e consigliere comunale a Milano. “Cecilia era una donna molto attiva e impegnata nel quartiere Gratosoglio, soprattutto sul piano sociale, ma la sua vita si è interrotta troppo presto per le note vicende. Ha lavorato per anni in un cotonificio della zona. Persona disponibile, apprezzata e stimata, sempre presente per il quartiere, pronta ad aiutare gli altri. Considerato che difficilmente avrà una vera giustizia, vista l’età non punibile dei baby delinquenti che l’hanno travolta e uccisa, la massima onorificenza del Comune di Milano può rappresentare, seppur in modo parziale, un riconoscimento simbolico per quanto ha fatto per la città e un monito affinché simili episodi non si ripetano”. Così in una nota Silvia Sardone, vicesegretario e consigliere comunale a Milano

Veneto, Manildo: destra autonomista cede a Roma scelta candidato

Roma, 13 ago. (askanews) – Lo stallo sulla scelta del candidato governatore in Veneto, dopo la fine dell’esperienza di Luca Zaia per il limite dei mandati, fa discutere il centrodestra e offre spunti al centrosinistra.

“Il centrodestra in una successione di potere non ha ancora chiuso la partita del candidato” osserva in una intervista al Manifesto Giovanni Manildo che rappresenterà il campo largo provando a tenere insieme tutti i partiti (ad eccezione di Azione) dell’area progressista.

“Fa sorridere che chi parla di autonomia si faccia scegliere il candidato a Roma, mentre la coalizione di centrosinistra sta già lavorando per proposte concrete. Mi godo la posizione in cui siamo”, attacca Manildo.

Intanto il capogruppo in consiglio regionale del Carroccio Alberto Villanova spiega, in un’intervista ad Affaritaliani, che “il Veneto è la casa della Lega. Qui, molti anni fa, è nata la questione settentrionale, il tema dell’autonomia, l’orgoglio di essere figli di una nazione che è stata Repubblica e che oggi come ieri si riconosce nella bandiera di San Marco”, “è per questo che, per quanto ci riguarda, sia naturale che spetti alla Lega avere l’onore di esprimere il candidato presidente di questa regione”.

Usa-Russia, Lavrov parteciperà al vertice in Alaska

Roma, 13 ago. (askanews) – Il ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov parteciperà al vertice sull’Ucraina in programma il 15 agosto in Alaska: lo ha confermato lo stesso dicastero, precisando che l’agenda dei lavori comprende sia la crisi ucraina che le relazioni bilaterali fra Mosca e Washington.

Lavrov dovrebbe incontrare l’omologo statunitense Marco Rubio prima del colloquio fra i due Presidenti, Donald Trump e Vladimir Putin – colloquio quest’ultimo che secondo quanto riferito dalla Casa Bianca dovrebbe tenersi faccia a faccia con solo i due leader presenti.

Papa Leone da oggi pomeriggio al 19 agosto a Castel Gandolfo

Roma, 13 ago. (askanews) – Papa Leone XIV torna per qualche giorno di riposo nella residenza estiva di Castel Gandolfo. Questo pomeriggio il Pontefice raggiungerà la cittadina affacciata sul lago nei Castelli, per fare rientro il 19 agosto.

Già previsti alcuni appuntamenti. Il 15 agosto, per la Solennità dell’Assunta, Leone presiede la solenne messa per poi recitare l’Angelus nella piazza davanti al Palazzo Apostolico.

Domenica 17 agosto, invece, presiederà messa ad Albano Laziale presso il Santuario di Santa Maria della Rotonda, rivolta ai poveri assistiti dalla diocesi e agli operatori della Caritas. La celebrazione avrà inizio alle 9:30, e seguirà l’Angelus in Piazza della Libertà a Castel Gandolfo alle 12:00. Infine, il Papa pranzerà con un gruppo di un centinaio di persone, poveri e padri separati, nei giardini delle Ville Pontificie.

Martedì 19 agosto è previsto il rientro in Vaticano.

Ucraina, Zelensky a Berlino per la videoconferenza con Trump

Roma, 13 ago. (askanews) – Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky potrebbe partecipare di persona a un colloquio in videoconferenza fra il Cancelliere tedesco Friedrich Merz e il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, in vista del vertice del 15 agosto: è quanto riporta il quotidiano tedesco Bild. In particolare, alle 14 è previsto un incontro virtuale al quale parteciperanno Regno Unito, Francia, Italia, Polonia e Finlandia, nonché la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen, il presidente del Consiglio europeo António Costa, il segretario generale della NATO Mark Rutte e Zelensky.

Alle 15 si uniranno Trump e il suo vicepresidente, JD Vance mentre alle 16.30 i leader europei discuteranno fra loro gli esiti dei colloqui precedenti – senza quindi la partecipazione americana.

Confcommercio: 12 milioni di italiani in vacanza a Ferragosto

Milano, 13 ago. (askanews) – Sono 12 milioni gli italiani che scelgono il periodo di Ferragosto per le vacanze, soprattutto di età compresa tra i 35 e i 54 anni e provenienti principalmente dalle aree del Nord Ovest e Nord Est. Viaggiano in coppia nel 62% dei casi, con i figli per il 35% e 8 su 10 restano in Italia. E’ quanto emerge da una analisti di Confcommercio.

Il mare è scelto dal 45% degli intervistati, seguito dalla montagna al 19% e dalle località di campagna al 9%. Luoghi immersi nella natura, città d’arte, piccoli borghi, i laghi e le crociere completano, con percentuali di scelta decrescenti, il panorama delle destinazioni.

Puglia, Calabria, Trentino Alto Adige e Sicilia sono in testa alla classifica delle regioni più gettonate per le vacanze di Ferragosto. Spagna, Grecia e Francia, nell’ordine, per quel 18% che opta invece per le vacanze all’estero, prevalentemente in Europa. Nonostante il periodo di vacanza che include Ferragosto sia, in realtà, piuttosto ampio – in media 13 giorni – la spesa media è intorno a 570 euro pro capite per via del consistente utilizzo di seconde case di proprietà, ovvero dell’ospitalità di amici e parenti: ben 28 casi su 100. Un intervistato su quattro dichiara invece di trascorrere il periodo in albergo. B&b, affitti a breve termine e agriturismi rappresentano, rispettivamente, il 14%, 12% e 11% delle scelte. Seguono, campeggi, villaggi vacanza, resort e affitti a lungo termine.

“Gli italiani tornano ad allungare le loro vacanze di Ferragosto: 13 giorni rispetto agli 11 dello scorso anno. Italia a tutto campo, dal Trentino Alto Adige alla Calabria, dalla Puglia alla Sicilia. Ferragosto si conferma l’appuntamento clou per l’economia nazionale del turismo”, ha detto Manfred Pinzger, vicepresidente di Confcommercio, incaricato per le Politiche Attrattività e Turismo.

Estate, con Caronte massime di 40°, temperature record come nel 2003

Roma, 13 ago. (askanews) – Previsione confermata: l’anticiclone africano Caronte ha raggiunto tutta l’Europa meridionale con un massimo di pressione e di caldo tra Francia e Centro-Nord Italia, un po’ come accadde nell’estate del 2003. Lorenzo Tedici, meteorologo responsabile media de iLMeteo.it, conferma alcune similitudini con l’Estate rovente del 2003: l’alta pressione è disposta nello stesso modo, dal Marocco fino alla Spagna, alla Francia e al Centro-Nord Italia. Si superano diffusamente i 40°C su queste nazioni con picchi specie in Francia anche di 12°C oltre la media e 44°C nel mese di agosto con nuovi record nazionali.

In Italia i record di caldo sono infranti in particolare durante la notte, con temperature minime che non scendono sotto i 30°C (!) : in meteorologia si chiamano ‘notti super tropicali’. In sintesi, quando la temperatura minima notturna è superiore a 20°C si parla di ‘notte tropicale’, quando la temperatura minima notturna è superiore ai 30°C abbiamo una ‘notte super tropicale’.

In Italia questo evento super tropicale è decisamente molto raro, si conta sulle dita di una mano in un’intera annata e spesso si presenta al Sud: con Caronte abbiamo avuto notti super tropicali anche in Liguria, addirittura con una minima ‘abominevole’ di 32,5°C ad Alassio.La fase rovente dunque continua: avremo massime sui 39-40°C in Toscana, Umbria e Lazio fino a sabato, tra domenica e martedì è previsto un calo di 1-2 gradi, ma per la fine di Caronte dovremo aspettare la metà della prossima settimana.

Nel dettaglio, al momento, si prevede un crollo deciso delle temperature tra il 20 e il 21 agosto con il probabile arrivo di una ‘tempesta’ di vento, pioggia e grandine: dopo questo rapido transito, il sole dovrebbe tornare protagonista ma con temperature sopportabili.

Mai come questa volta, speriamo nell’arrivo di una tempesta: la canicola di Caronte, iniziata tra il 7 e l’8 agosto ha già infuocato il nostro Paese per quasi una settimana con una serie di 40°C eccezionali. Non è normale infatti registrare in Italia 4 giorni consecutivi sempre con 40°C, è quello che è accaduto per esempio in molte zone della Toscana e dell’Umbria, anche a Firenze e Terni. Roma ha, per ora, avuto ‘solo’ una febbre alta al più fino a 38-39°C, Milano ha registrato notti a 27°C e giornate afosissime a 37°C, come accade nelle città del Nordafrica. Non è più il clima italiano, soprattutto di notte siamo più caldi dell’Estate record del 2003.

A Gaiole in Chianti L’Eroica 2025 il 4 e 5 ottobre

Roma, 13 ago. (askanews) – La bellezza ha molte forme ma a Gaiole in Chianti ne ha una sola, inconfondibile: quella de L’Eroica. È la bellezza della fatica sui saliscendi toscani, delle strade bianche che sembrano pennellate nel paesaggio, del pane e salame che ti aspetta al ristoro e del vino che scalda l’anima. È la bellezza di chi sceglie di rallentare, di chi riscopre il gesto lento e consapevole, di chi indossa una maglia di lana che profuma di storia e pedala in sella a una bicicletta d’acciaio che racconta mani e mestieri antichi. Soprattutto, è la bellezza di un’idea e di valori che, dal 1997, Giancarlo Brocci ha trasformato in un patrimonio sportivo e culturale conosciuto e amato in tutto il mondo.

Un progetto sportivo e culturale unico L’Eroica non è una corsa “contro” il tempo, ma un viaggio “dentro” il tempo che, per la 28ª edizione, riproporrà percorsi che attraversano le strade bianche più iconiche della Toscana, regalando a chi pedalerà un’esperienza dove paesaggio, tradizione e comunità si intrecciano in un racconto vivo.

Sabato 4 ottobre – per chi vorrà misurarsi con l’impresa: Lungo “L’Eroico” – 209 km, 3.873 m di dislivello, una sfida da portare a termine anche a tarda sera. Medio “Crete Senesi” – 135 km di pura armonia tra fatica e panorami.

Domenica 5 ottobre – per chi vorrà avvicinare il mito: Cento “Val d’Arbia” – 106 km tra colline e borghi medievali. Medio “Gallo Nero” – 81 km nel cuore del Chianti Classico. Corto “Valle del Chianti” – 46 km per un primo assaggio de L’Eroica.

La festa e il borgo Dal 2 ottobre, Gaiole si trasformerà in un villaggio a cielo aperto. Casa Eroica accoglierà i partecipanti con il ritiro delle buste tecniche, il Registro delle biciclette e il mercatino vintage. Qui si respirerà anche l’impegno concreto di “Eroica per l’Ambiente”: maglie recuperate o scambiate, materiali compostabili nei ristori, pacchi gara ecosostenibili, dorsali in tessuto e inchiostro ecologico, e l’iniziativa “Adotta un chilometro” per la manutenzione delle strade bianche. Durante l’evento verrà presentato il Manuale di Sostenibilità, guida pratica per rendere ogni gesto più rispettoso del territorio.

Una bellezza che resta, splende e parla al futuro Chi parteciperà a L’Eroica non porterà a casa solo una medaglia: porterà con sé un pezzo di Toscana, il rumore della ghiaia sotto le ruote, il profilo dei cipressi contro il cielo, il sorriso scambiato al ristoro con uno sconosciuto che diventa amico. Negli ultimi anni, sempre più giovani si sono avvicinati a L’Eroica. Non per nostalgia, ma perché riconoscono l’attualità dei suoi valori: rispetto per la natura, condivisione, lentezza come scelta consapevole, gusto della fatica autentica. Qui pedaleranno fianco a fianco con chi frequenta l’evento da più tempo, scoprendo che il futuro può avere il ritmo di una pedalata lenta.

Un evento globale e inclusivo L’Eroica 2025 accoglierà ciclisti da oltre 50 Paesi. Le sue strade bianche, attraversando borghi, pievi e colline, diventeranno un museo a cielo aperto, gratuito e accessibile a tutti. È questa unione di sport, cultura e paesaggio ad aver reso L’Eroica un modello replicato in tutto il mondo.

I Magnifici Cinque – Regolamento, sicurezza e meraviglia Prima di scegliere il proprio percorso, ogni partecipante dovrà consultare attentamente il regolamento ufficiale su eroica.cc/it/gaiole. Per partecipare sarà obbligatorio presentare un certificato medico valido, coerente con la tipologia di percorso scelto, da consegnare per tempo. I cinque percorsi sono palcoscenici di imprese personali, mai fatte di competizione ma di “bellezza della fatica e gusto dell’impresa”. Dal Chianti a Siena, da Montalcino alla Val d’Orcia fino alle Crete Senesi, ogni itinerario offrirà un’esperienza unica.

Calcio, Donnarumma saluta i tifosi del PSG: qualcuno mi ha escluso

Roma, 13 ago. (askanews) – Gigio Donnarumma saluta sul suo account Instagram gli “speciali tifosi” del Paris Saint Germain, dopo che la squadra allenata da Luis Enrique ha di fatto formalizzato la sua esclusione escludendolo dalla convocazione in vista dell’incontro con il Tottenham. “Purtroppo qualcuno ha deciso che non potrò più far parte di questo gruppo e contribuire ai successi della squadra”, scrive il portiere della nazionale italiana che si dice “deluso e amareggiato” per la decisione.

“Spero – dice ancora Donnarumma – di avere ancora l’opportunità di guardare negli occhi i tifosi del Parc des princes e salutarvi come meritate”.

Alaska 1 – Due giocatori d’azzardo

C’è grande attesa per l’incontro bilaterale Trump-Putin previsto per il giorno di Ferragosto in Alaska, un luogo simbolico e lontano dalle capitali della diplomazia, equidistante da Washington e Mosca, con l’affiorante incognita di una presenza all’ultima ora di Zelensky. Per quello che sappiamo dei personaggi sembra un’ipotesi poco probabile, ma le vicende dei pregressi incontri annunciati sono sempre state condizionate da incertezze, veti incrociati e smentite.

Più che di una partita a scacchi si tratterà di uno spudorato incontro a poker: resta da vedere se i due giocatori professionisti dell’azzardo caleranno una scala reale o l’ennesimo bluff. Che prima o poi si debba trovare una soluzione a questa guerra che dura da oltre 1260 giorni sta nelle corde dei protagonisti: sono tutti sfiancati dal logorio del protrarsi del conflitto, anche Mosca, che avanza pretese tipo “ordino-comando e voglio”, sa bene che l’asticella del rischio e della posta in gioco non può alzarsi all’infinito.

Le richieste di Mosca

Le richieste del Cremlino sono di una spudoratezza travolgente: annessione senza condizioni dell’area sud-orientale del Donbass, cioè delle regioni di Lugansk – già interamente controllate dalle truppe russe – e di Donetsk, con ulteriori possibili estensioni, se la fagocitosi di Putin sarà vorace, alle regioni meridionali di Zaporizhzhia e Kherson, parzialmente occupate dalle forze di Mosca lungo la fascia costiera sul Mar d’Azov che collega il Donbass alla Crimea, annessa dalla Russia fin dal 2014.

Il metodo Trump

Trump predilige il poker alla lentezza della scacchiera, l’istinto alla meditazione, anche se l’Europa – a cominciare da Macron, Merz, Starmer e la stessa Ursula von der Leyen, a cui si aggiunge Giorgia Meloni, che non vuole strappi con la Casa Bianca – lo sta tirando per la giacchetta verso la soluzione diplomatica. L’obiettivo è convincerlo che nessuna trattativa può partire con la conditio sine qua non (traducasi: ricatto) di una cessione di territori ucraini.

Che opti per l’azzardo lo ha dimostrato con la vicenda dei dazi, oltre ad averlo detto chiaro e tondo a Zelensky, sia nel siparietto alla Casa Bianca sia nell’improvvisato tête-à-tête in San Pietro ai funerali di Papa Francesco: “Non hai le carte”, ripete come un mantra, ovvero “la partita la conduco io per tirarti fuori dall’impiastriccio della guerra”, che Trump vede più come fastidio che come tragedia umanitaria. Per lui, Ucraina significa terre rare e nuovi mercati.

Una logica mercantile

Tutta la storia dei sottomarini schierati per colpire la Russia è più coreografia che realtà: un bau-bau verso un Putin che non si lascia impressionare e risponde con contromisure militari. Sul tappeto verde della posta in gioco, la cessione di territori alla Russia equivale al rilancio di altre annessioni annunciate – Canada e Groenlandia in primis – e all’avvertimento all’Europa di tacere per non vedere alzare la posta dei dazi.

La “trattativa” avrebbe così il volto di un do ut des, in perfetta sintonia con la logica mercantile di Trump.

La resistenza di Kyiv

Se Zelensky non intende cedere al Cremlino neanche un villaggio, è perché sa di avere alle spalle un popolo sfiancato ma determinato a resistere. Ma su questo non ci sarà mai l’appoggio degli USA: la Casa Bianca ha lasciato intendere che la mediazione non si fonda su bandiere, ideali o autodeterminazione dei popoli. La Statua della Libertà si è già voltata dall’altra parte: solo gli interessi possono portare a una soluzione, anche se pare implicito che ciò comporti la resa di Kyiv. In caso contrario, ostacoli e ritorsioni metteranno a rischio le mire statunitensi su Canada e Groenlandia.

Rischi interni e variabile cinese

Questi due uomini da poker d’azzardo sembrano non dare peso alle resistenze dei popoli, all’inviolabilità dei confini e alle possibili implosioni interne, ignorando i costi politici che opposizioni e fallimenti potrebbero far pagare alla loro leadership.

La partita è imprevedibile perché Trump e Putin allungano le mani sul mondo con mire espansive, ma gli altri attori e i comprimari non stanno a guardare.

Si aggiunge infine il silenzio inquietante della Cina: le mire su Taiwan restano attive. Xi Jinping applica la filosofia orientale della “lancia e dello scudo” in una strategia paziente e attenta. Se in Alaska passerà una prova di forza, Pechino potrà sentirsi libera di inglobare l’isola e farne un atout economico di rilievo nello scacchiere mondiale.

Alaska 2 – Un rischio altissimo per Zelenskji

Con la sagacia che gli è propria, Giannelli ha perfettamente fotografato in una sua vignetta sul Corriere della Sera quale sia il rischio dell’incontro di Ferragosto fra Trump e Putin: i due conversano e, sul tappeto (il povero Zelenskji) della discussione, c’è la guerra in Ucraina.

Un pericolo ben presente non solo al Presidente ucraino, che ha ribadito a tutto il mondo l’indisponibilità del suo Paese a cessioni territoriali di qualunque tipo e misura; ma anche agli europei, che hanno avanzato una controproposta: prima cessino i combattimenti e gli attacchi missilistici russi su città e infrastrutture ucraine, poi si apra il negoziato.

L’ombra di un accordo già scritto

L’altro giorno, il vicepresidente USA J.D. Vance ha lasciato intendere che l’esito “scontenterà tutti ma non avrà alternative”. Tradotto: la cessione a Mosca dell’intero Donbass, oltre che della Crimea. Una vittoria per Putin, anche se pagata a caro prezzo in vite umane.

Soluzione inaccettabile per l’UE e per Kyiv, ma che per Trump rappresenta il “punto di caduta” già ipotizzato mesi fa nella sua prima telefonata con lo zar.

Trump e la corsa al Nobel

Il Presidente USA ha un obiettivo tanto personale quanto politico: far finire la guerra, a ogni costo. Non per pacifismo, ma per confermare la sua promessa elettorale di “chiuderla in 24 ore” e per candidarsi al Nobel per la Pace.

Negli ultimi mesi ha moltiplicato mediazioni fra Stati in conflitto – Armenia e Azerbaijan, Thailandia e Cambogia, India e Pakistan – chiedendo apertamente di essere proposto all’Accademia di Stoccolma.

La pace in Ucraina sarebbe il trionfo supremo, e il rischio che conceda molto a Putin è reale.

Putin, il ritorno nel Club dei Grandi

Per il leader del Cremlino, l’incontro in Alaska è il biglietto di riammissione tra i Grandi della Terra, oltre che l’occasione per ottenere un alleggerimento delle sanzioni internazionali che strangolano l’economia russa. Un’opportunità unica, che non vorrà sprecare.

Sta ora agli europei – se ne avranno la capacità – far capire a Trump che Zelenskji non può diventare la vittima sacrificale di un accordo ingiusto. Impresa ardua ma indispensabile.

Come suggerisce la chiusa dell’articolo, nella prossima vignetta Zelenskji dovrebbe sedere su una comoda poltrona, di fronte a Putin

Gaza, l’ipotesi dei 15 tecnocrati: Egitto in prima linea per la tregua

Un comitato di quindici tecnocrati palestinesi, scelti per competenza e neutralità, potrebbe governare la Striscia di Gaza per un periodo di sei mesi. È l’ipotesi avanzata dal ministro degli Esteri egiziano Badr Abdelatty in un’intervista a Sky News Arabia. 

Il piano egiziano

La proposta, maturata nell’ambito di una mediazione sostenuta da Egitto, Qatar e Stati Uniti, mira a sbloccare le trattative per un cessate il fuoco tra Israele e Hamas, aprendo la strada a una gestione civile e non faziosa dell’enclave.

Secondo Abdelatty, la priorità è “creare un’autorità di transizione in grado di assicurare servizi essenziali e coordinare gli aiuti umanitari”, con il compito di traghettare Gaza verso un accordo politico più ampio.

Hamas apre, ma a determinate condizioni

Dalla Striscia, il leader di Hamas Khalil al-Hayya ha dichiarato la disponibilità del movimento a cedere il potere a “qualsiasi autorità palestinese concordata”, inclusa una formula di governo tecnico. Tuttavia, fonti interne precisano che il gruppo non intende rinunciare al proprio braccio armato fino alla nascita di uno Stato palestinese riconosciuto.

Per Hamas, la partecipazione a un compromesso istituzionale non deve tradursi in disarmo unilaterale, ma piuttosto in un riequilibrio delle responsabilità amministrative e militari.

Diplomazia e pressioni internazionali

La proposta egiziana si inserisce in un contesto di forte pressione internazionale. Il Cairo lavora con Doha e Washington per rilanciare un cessate il fuoco di 60 giorni, che includa la liberazione di ostaggi israeliani e di detenuti palestinesi, l’apertura dei valichi e l’ingresso di aiuti senza restrizioni.

L’obiettivo, spiegano fonti diplomatiche, è consolidare la tregua fino a trasformarla in un cessate il fuoco duraturo, mentre si avvia un processo politico che coinvolga l’Autorità Palestinese (PA) nella gestione di Gaza. Per Israele, però, la priorità resta evitare che Hamas mantenga capacità militari tali da minacciare la sicurezza dei propri confini.

Prospettive e incognite

Il passaggio di consegne a un governo tecnico potrebbe rappresentare un primo passo verso la ricostruzione civile della Striscia, oggi devastata da mesi di bombardamenti e crisi umanitaria. Ma restano nodi politici complessi: il ruolo della PA, la garanzia di sicurezza per Israele, la riforma delle istituzioni palestinesi e il futuro stesso di Hamas nell’arena politica.

Per l’Egitto, la sfida è duplice: garantire stabilità immediata e favorire un processo politico credibile. Per i palestinesi, la vera prova sarà trasformare una soluzione temporanea in un progetto di autogoverno condiviso, capace di superare divisioni e rivalità che, finora, hanno paralizzato ogni tentativo di unità nazionale.

Le classi dirigenti. Di ieri e di oggi

Ogniqualvolta si traccia un confronto tra le classi dirigenti del passato – cioè quando esistevano la politica, i partiti, le culture politiche e i programmi di governo studiati ed elaborati – e quella decollata dopo l’irruzione del populismo grillino e l’avvento dei partiti personali, crescono la rassegnazione e lo sconforto.

Una rassegnazione dovuta ad un fatto specifico che supera tutte le altre valutazioni. Ovvero, e senza alcuna regressione nostalgica, ieri c’era una classe dirigente radicata, espressiva, rappresentativa e, soprattutto, con una personalità politica.

Dalla riconoscibilità alla propaganda

Tanto sul versante nazionale quanto su quello locale, si trattava di una classe dirigente riconosciuta e riconoscibile. Sia a livello politico sia su quello culturale.

Oggi, dopo il contagio trasversale del virus populista, demagogico e antipolitico, le classi dirigenti – se così le vogliamo definire – si sono ridotte a portavoce degli istinti più triviali della pubblica opinione o a messaggeri della propaganda più sfacciata e qualunquista.

Certo, esistono eccezioni, che confermano però, come sempre, la regola. Basti pensare alla personalità riconosciuta a livello internazionale di Giorgia Meloni nel campo della maggioranza di governo o ad alcuni esponenti del Pd che, guarda caso, si sono formati politicamente durante gli anni della Prima Repubblica. Uno su tutti, Dario Franceschini.

Fedeltà al capo o inconsistenza

Dopodiché, soprattutto nei partiti populisti e personali, si conta una serie interminabile di pseudo-dirigenti che si caratterizzano o per la fedeltà acritica nei confronti del capo di turno o per la radicale inconsistenza politica, culturale e progettuale.

Recuperando un’antica battuta di Carlo Donat-Cattin, si tratta di persone che “sono capaci, capacissimi, capaci di tutto”.

E la domanda di fondo, al netto delle profonde differenze storiche, politiche, culturali e sociali, è sempre una: la cosiddetta “classe digerente” che oggi alberga nei partiti e nelle istituzioni, che ruolo avrebbe avuto nella Prima Repubblica?

Cosa avrebbero fatto nella Prima Repubblica?

Per fare un esempio concreto, l’attuale classe dirigente nazionale dei populisti dei 5 Stelle avrebbe occupato lo scranno di segretari comunali o provinciali della Democrazia Cristiana, o del Partito Comunista Italiano, o del Partito Socialista Italiano? Oppure, come è molto probabile, sarebbero stati semplici iscritti e militanti di base, impegnati ad allestire le Feste dell’Amicizia, dell’Unità o dell’Avanti, e poco più?

La differenza di qualità, di autorevolezza e di peso della classe dirigente di allora rispetto a quella contemporanea è tale da rendere inevitabile il confronto.

La qualità non ha scadenza

Certo, quel passato è definitivamente ed irreversibilmente archiviato. Ma la qualità e l’autorevolezza delle classi dirigenti non hanno scadenza temporale.

Quando si è alle prese con un ceto dirigente che, qualche lustro fa, avrebbe allestito gazebo e feste di partito – con tutto il rispetto per quei militanti e volontari – e oggi è al governo o aspira a diventarlo, è evidente concludere che la politica si è drasticamente impoverita, non riscuote più consenso e non riesce a dettare l’agenda di ciò che serve a un Paese complesso e articolato come il nostro.

Per questi motivi, la qualità della classe dirigente è quasi la precondizione affinché la politica torni ad essere protagonista, a livello nazionale come a livello locale.

Ucraina, Ue preoccupata. Domani Meloni e leader europei in call con Trump

Roma, 12 ago. (askanews) – Mentre i leader europei chiedono compattamente, ad eccezione dell’ungherese Viktor Orban, che il negoziato sull’Ucraina abbia come premessa il cessate il fuoco o almeno la riduzione delle ostilità quello che non manca, in questi caldissimi giorni che precedono l’incontro di venerdì prossimo tra il presidente americano Donald Trump e quello russo Vladimir Putin, è un’escalation delle preoccupazioni. E’ preoccupato, ovviamente, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky – che confida in un “approccio attivo” dell’Ue per una “pace giusta” -, sono preoccupate le cancellerie europee.

Sono ore di contatti tra i diversi governi europei che condividono il timore che Washington possa imporre termini di pace sfavorevoli a Kiev, premiando di fatto la Russia. Trump stesso ha parlato della possibilità di “qualche scambio di territori a vantaggio di entrambe le parti” e già si sono levate voci contro soluzioni stile “Monopoli”.

Intanto la premessa per cui si è spesa anche la presidente del Consiglio Giorgia Meloni nel colloquio di ieri con Trump è che il negoziato si apra con un conflitto se non archiviato, almeno congelato. Per dirla con le parole del ministro degli Esteri Antonio Tajani, questa sarebbe “la condizione preliminare per un vero negoziato”. Ma Kiev non sarà presente al summit in Alaska e quindi tutto è nelle mani di Trump. Centrale è la questione dei confini per i quali i leader europei hanno chiesto che si rispettino “il diritto internazionale, l’integrità territoriale dell’Ucraina” e scatti quindi “il divieto di modificarli con la forza”. Capitolo molto delicato questo, considerando anche il fatto che l’Ucraina è un paese che nel giugno dell’anno scorso ha avviato i negoziati di adesione all’Ue. Bruxelles ha adottato un percorso per così dire “accelerato” e von der Leyen vorrebbe chiudere tutti i capitoli della trattativa entro il 2025. Proprio l’ingresso nell’Unione, secondo indiscrezioni, sarebbe il ‘benefit’ che il tycoon vorrebbe proporre a Zelensky in cambio della cessione di alcuni territori. Una possibilità, però, che non sembra tenere conto di un problema: contro l’ingresso dell’Ucraina nell’Ue c’è l’aperta contrarietà di Orban (molto vicino alle posizioni di Putin) e quella, probabile, dello slovacco Robert Fico. Due voti determinanti dato che i 27 dovranno esprimersi all’unanimità.

Il negoziato per la pace in Ucraina parte senza dubbio in salita e non è dato sapere quanto l’Ue potrà incidere e quanto il presidente americano vorrà ascoltarla. Domani Trump alle 15 si confronterà, in un meeting virtuale – promosso dal cancelliere tedesco Friedrich Merz – con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen, il presidente del Consiglio europeo Antonio Costa, il segretario della Nato Mark Rutte e i leader europei, tra cui la premier Giorgia Meloni. In precedenza, alle 14 si vedranno i leader europei che torneranno ad incontrarsi subito dopo la call con il presidente Usa e il presidente ucraino. Insomma tre riunioni, seppure da remoto, evidentemente una più importante dell’altra.

Poi, alla luce dell’esito del vertice in Alaska i leader europei si vedranno ancora, presumibilmente tramite video call, per fare un punto della situazione e, nel caso, la premier Giorgia Meloni valuterà se anticipare o meno il suo rientro dalle vacanze. Non è escluso però, ma non c’è ovviamente nessuna certezza, che i leader europei stavolta possano incontrarsi fisicamente e non via call per valutare quanto emerso dal colloquio fra i due presidenti.

Toscana, elezioni regionali il 12 e 13 ottobre

Roma, 12 ago. (askanews) – Si terranno il prossimo 12 e 13 ottobre le elezioni in Toscana. Il presidente della Regione Eugenio Giani ha firmato oggi il decreto di indizione delle elezioni regionali.

La tornata elettorale vedrà il governatore uscente correre per un secondo mandato alla guida del centrosinistra, sostenuto dalla coalizione “campo largo” che include Pd, M5S e Alleanza Verdi-Sinistra.

Sul fronte opposto, il centrodestra appare compatto sul nome di Alessandro Tomasi, sindaco di Pistoia, indicato come candidato unitario da Fratelli d’Italia e Lega, con il sostegno del leader Matteo Salvini, anche se restano tensioni con Forza Italia sulla composizione delle liste.

“La nostra sarà la regione che vota ‘nel mezzo’, quando avranno già votato Val d’Aosta e Marche, che vanno alle urne il 28 e 29 settembre, e la Calabria, il 5 e 6 ottobre; altre 3 regioni voteranno a novembre inoltrato”, ha detto Giani. “La nostra data forse è la più equilibrata: coincide con il momento del rientro a scuola e si evitano periodi in cui il rischio di allerte per il maltempo è più alto, come sappiamo che accade in Toscana a fine ottobre e inizio novembre. Inoltre è una data che consente l’approvazione del bilancio entro il entro 31 dicembre, oltre il quale si va in esercizio provvisorio, che è una condizione molto grave per quel che riguarda la capacità di spesa e il funzionamento della Regione”, ha concluso Giani.

Ucraina, Ue preoccupata. Meloni e leader europei in call con Trump

Roma, 12 ago. (askanews) – Mentre i leader europei chiedono compattamente, ad eccezione dell’ungherese Viktor Orban, che il negoziato sull’Ucraina abbia come premessa il cessate il fuoco o almeno la riduzione delle ostilità quello che non manca, in questi caldissimi giorni che precedono l’incontro di venerdì prossimo tra il presidente americano Donald Trump e quello russo Vladimir Putin, è un’escalation delle preoccupazioni. E’ preoccupato, ovviamente, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky – che confida in un “approccio attivo” dell’Ue per una “pace giusta” -, sono preoccupate le cancellerie europee.

Sono ore di contatti tra i diversi governi europei che condividono il timore che Washington possa imporre termini di pace sfavorevoli a Kiev, premiando di fatto la Russia. Trump stesso ha parlato della possibilità di “qualche scambio di territori a vantaggio di entrambe le parti” e già si sono levate voci contro soluzioni stile “Monopoli”.

Intanto la premessa per cui si è spesa anche la presidente del Consiglio Giorgia Meloni nel colloquio di ieri con Trump è che il negoziato si apra con un conflitto se non archiviato, almeno congelato. Per dirla con le parole del ministro degli Esteri Antonio Tajani, questa sarebbe “la condizione preliminare per un vero negoziato”. Ma Kiev non sarà presente al summit in Alaska e quindi tutto è nelle mani di Trump. Centrale è la questione dei confini per i quali i leader europei hanno chiesto che si rispettino “il diritto internazionale, l’integrità territoriale dell’Ucraina” e scatti quindi “il divieto di modificarli con la forza”. Capitolo molto delicato questo, considerando anche il fatto che l’Ucraina è un paese che nel giugno dell’anno scorso ha avviato i negoziati di adesione all’Ue. Bruxelles ha adottato un percorso per così dire “accelerato” e von der Leyen vorrebbe chiudere tutti i capitoli della trattativa entro il 2025. Proprio l’ingresso nell’Unione, secondo indiscrezioni, sarebbe il ‘benefit’ che il tycoon vorrebbe proporre a Zelensky in cambio della cessione di alcuni territori. Una possibilità, però, che non sembra tenere conto di un problema: contro l’ingresso dell’Ucraina nell’Ue c’è l’aperta contrarietà di Orban (molto vicino alle posizioni di Putin) e quella, probabile, dello slovacco Robert Fico. Due voti determinanti dato che i 27 dovranno esprimersi all’unanimità.

Il negoziato per la pace in Ucraina parte senza dubbio in salita e non è dato sapere quanto l’Ue potrà incidere e quanto il presidente americano vorrà ascoltarla. Domani Trump alle 15 si confronterà, in un meeting virtuale – promosso dal cancelliere tedesco Friedrich Merz – con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen, il presidente del Consiglio europeo Antonio Costa, il segretario della Nato Mark Rutte e i leader europei, tra cui la premier Giorgia Meloni. In precedenza, alle 14 si vedranno i leader europei che torneranno ad incontrarsi subito dopo la call con il presidente Usa e il presidente ucraino. Insomma tre riunioni, seppure da remoto, evidentemente una più importante dell’altra.

Poi, alla luce dell’esito del vertice in Alaska i leader europei si vedranno ancora, presumibilmente tramite video call, per fare un punto della situazione e, nel caso, la premier Giorgia Meloni valuterà se anticipare o meno il suo rientro dalle vacanze. Non è escluso però, ma non c’è ovviamente nessuna certezza, che i leader europei stavolta possano incontrarsi fisicamente e non via call per valutare quanto emerso dal colloquio fra i due presidenti.

Cinema, al Trapani Film Festival Sud Sound System, Jaka, Raiz

Roma, 12 ago. (askanews) – Musica protagonista alla terza edizione del Trapani Film Festival, in programma dal 18 al 24 agosto all’interno dell’arena del Cine Teatro Ariston a Villa Margherita. Ideato e fondato dal produttore esecutivo e direttore creativo Francesco Torre, insieme a Michael C. Allen, e sotto la direzione artistica di Lele Vannoli, il festival rinnova e amplia il dialogo tra cinema e suono, portando in scena autori, colonne sonore, concerti e performance che raccontano il potere narrativo della musica nel linguaggio audiovisivo.

Il TFF propone un format che fa della musica non solo una colonna sonora, ma una protagonista assoluta: dalla spiritualità al popolare, dalla sinfonica all’elettronica, fino al reggae e alla sperimentazione. Ad aprire idealmente la rassegna, il 17 agosto, un’anteprima d’eccezione con Monsignor Marco Frisina, tra i maggiori compositori italiani di musica per il cinema a tema religioso. Il maestro presenterà MusiCinema – Le sue grandi musiche da film, un viaggio tra le sue più celebri partiture. La serata, organizzata da Chorus Inside Sicilia e diretta dal Maestro Salvatore Di Blasi, darà il tono a un’intera settimana in cui la musica si fa narrazione.

Il 21 agosto Warco, affermato cantautore del territorio che utilizza la musica per narrare frammenti di vita quotidiana trasformandoli in storie in cui possiamo riconoscersi, anticiperà il live di Marco Del Bene (MKDB), compositore e producer al centro dello spettacolo Borders: una performance di matrice sperimentale e fortemente contemporanea che intreccia sound design, musica per immagini e linguaggio visuale. Le sue partiture originali, nate per il cinema, saranno reinterpretate dal vivo e arricchite dagli interventi visivi dell’artista The Astronaut, in un’esperienza immersiva che guarda al futuro della musica per film.

Il 23 agosto saliranno sul palco del TFF Jaka e The Elymians Band con il concerto Jaka – Back to Trapani, evento che segna il ritorno dell’artista nella sua terra dopo due anni. Una performance all’insegna della connessione tra musica, storia e territorio, capace di unire l’energia mediterranea con le radici giamaicane del reggae. In occasione del TFF sarà accompagnato da due ospiti speciali: Hi Kee e Raiz, voce storica degli Almamegretta.

A chiudere la manifestazione, il 24 agosto, saranno i Sud Sound System, autentica colonna sonora del Sud Italia. La band porterà il proprio reggae radicato e vibrante nel cuore di Trapani, in un live di forte impatto, che restituisce al festival la sua dimensione corale e popolare, in dialogo diretto con il pubblico e la città. Prima dei Sud Sound System, si esibiranno sul palco due talenti usciti da “Amici di Maria De Filippi”: Vybes e Ilan Muccino.

Accompagnerà tutte le serate del festival anche Roberto Procaccini, compositore e arrangiatore, che curerà gli inserti musicali e lo storytelling sonoro del talk dal vivo del collettivo De Core Podcast, filo conduttore del TFF. Procaccini, che in autunno firmerà le colonne sonore di “Due cuori e due capanne” di Massimiliano Bruno e “Ogni maledetto Fantacalcio” di Alessio Maria Federici (da agosto su Netflix), proporrà in esclusiva alcune anteprime musicali dal vivo, restituendo agli spettatori la dimensione più intima e creativa del suo lavoro.

Musica come parola, visione e ponte tra storie: lo testimoniano anche le presenze nei talk di De Core di artisti come Raiz, sempre più attivo nel dialogo tra musica e cinema, Dimartino, tra le voci più originali del nuovo cantautorato italiano che intreccia musica e letteratura in un percorso artistico in continua evoluzione, e Pivio, autore di memorabili colonne sonore, protagonista di uno degli incontri con il film “Musicanti con la pianola”.

"From Pop to Eternity", all’Eur a Roma mostra dedicata a Mark Kostabi

Roma, 12 ago. (askanews) – Con oltre 100 opere, tra sculture, oli su tela, tecniche miste e disegni, selezionate dalla Collezione personale del maestro Mark Kostabi e dalla Rosini Gutman Collection, dal prossimo 12 settembre e fino al 29 marzo 2026, arriva a Roma, negli spazi della Vaccheria dell’Eur “Casa della Pop Art”, la mostra antologica From pop to eternity, curata da Gianfranco Rosini e organizzata da IconArs con allestimenti di Francesco Mazzei e Giuliano Gasparotti, dedicata ad uno degli artisti più innovativi e rappresentativi della Pop Art: lo statunitense Mark Kostabi.

L’importante mostra evento, realizzata dal Municipio IX Roma EUR con il supporto organizzativo di Roma Capitale e la collaborazione di Zètema Progetto Cultura, riconferma il ruolo centrale nella diffusione dell’arte moderna e contemporanea ricoperto dalla Vaccheria, spazio culturale del Municipio IX giunto ormai al suo terzo anno di vita e da un anno divenuto ufficialmente “Casa della Pop Art”. Sul solco di un percorso virtuoso e coerente iniziato nel 2022 con la mostra Andy Warhol: Flesh, Le opere di Andy Warhol alla Vaccheria, proseguito nel 2023 con l’esposizione Dal Futurismo all’arte virtuale e nel 2024 con Viaggio nella Pop Art: un Nuovo Modo di Amare le Cose, la mostra From Pop to Eternity consentirà di approfondire il percorso artistico di Kostabi rendendo omaggio alla sua arte attraverso le tante opere in mostra: dai disegni degli esordi dei primi anni ’80 come Ascent to street level, 1981 o St Peter’s Mistake, 1982, passando per alcuni capolavori degli anni ’90 come The Rhythm of Inspiration o The Studio System, fino ad arrivare ai primi anni 2000 e ai giorni nostri con opere significative come Gaming the Course of History e Facing the Truth eseguito in collaborazione con il fratello Paul.

Figura poliedrica, capace di superare i confini tradizionali dell’arte visiva, abbracciando anche la musica, la produzione televisiva e la riflessione critica sull’arte contemporanea, Mark Kostabi si è affermato negli anni per una lunga e continua ricerca artistica, testimoniata negli oltre 40 anni di attività da oltre 160 mostre personali in tutto il mondo e la presenza in prestigiose collezioni internazionali, come quelle del MoMA – Museum of Modern Art, del Metropolitan Museum, della Corcoran Gallery of Art, del Guggenheim Museum di New York, del Groninger Museum nei Paesi Bassi ed infine della Galleria d’Arte Moderna di Roma.

Ma la nuova tappa della sua lunga carriera, in arrivo alla “Casa della Pop Art” della ex Vaccheria all’Eur, costituisce un’occasione per ammirare l’operato di Kostabi nel suo complesso, per apprezzarne i cambiamenti nel tempo e cogliere le tante riflessioni dedicate a temi centrali come la mercificazione dell’arte, l’evoluzione dei linguaggi visivi, l’arte come strumento di comunicazione delle sfide sociali e umane e il ruolo dell’artista nell’era postmoderna, ormai alle soglie della nuova era cibernetica.

L’11 settembre, oltre a presenziare all’inaugurazione della mostra a lui dedicata, Mark Kostabi — anche compositore e pianista — sarà protagonista di un grande concerto di apertura con cui intratterrà il pubblico in compagnia di altri ospiti del mondo della musica, fra i quali spiccano i nomi di Greesi Desiree Langovits e Tony Esposito.

Ucraina, domani call di Trump-Vance con Zelensky e leader Ue

New York, 12 ago. (askanews) – Mercoledì mattina il presidente americano Donald Trump e il vicepresidente J.D. Vance incontreranno in video conferenza il presidente ucraino Volodymyr Zelensky e i leader europei.

I leader europei e Zelensky terranno una prima chiamata tra loro, seguita da una seconda chiamata che includerà Trump e Vance. Successivamente, si terrà una terza chiamata, che probabilmente includerà Zelensky e i rappresentanti di una coalizione di paesi che sostengono l’Ucraina, tra questi anche Regno Unito e Canada. Non si prevede che Trump e Vance partecipino alla terza chiamata.

Gli incontri in videoconferenza si svolgono due giorni prima del vertice tra Trump e Putin in Alaska per discutere di una soluzione per la fine della guerra in Ucraina.

A Faenza torna il MEI – Meeting delle Etichette Indipendenti

Milano, 12 ago. (askanews) – Dal 3 al 5 ottobre a Faenza (RA) si terrà la nuova edizione del MEI – Meeting delle Etichette Indipendenti, la più importante rassegna della musica indipendente italiana, ideata e coordinata da Giordano Sangiorgi.

Tre giorni di concerti, forum, convegni, fiere e mostre nelle principali piazze, teatri e palazzi e palchi faentini del centro storico di Faenza per festeggiare i 30 anni del MEI. Durante la manifestazione verranno assegnate le tradizionali Targhe del MEI dedicate come ogni anno al Miglior Artista Indipendente e al Miglior Artista Emergente dell’Anno.

Il 4 ottobre verranno assegnate le Targhe MEI 2025 a partire dalle ore 17 sul Palco Centrale di Piazza del Popolo. A Tony Esposito verrà consegnato il Premio MEI Musica per la Pace.

«La nuova edizione de “Il grande esploratore” include “Harmònia”, un brano inedito del percussionista, dedicato da Tony Esposito all’UNESCO per testimoniare il suo impegno per la pace nel mondo. Proprio la prestigiosa associazione internazionale ha conferito all’artista il BOOKS FOR PEACE International Special Award 2024. Questa canzone rende infatti omaggio alla convivenza e alla ricerca di armonia tra le diverse culture» – afferma Renato Marengo, giornalista e conduttore radiofonico che ha prodotto questo nuovo brano di Tony.

Il MEI – Meeting delle Etichette Indipendenti è una delle piattaforme di scouting per la nuova musica italiana indipendente ed emergente. Fin dalla prima edizione, la manifestazione è stata la piattaforma di lancio della nuova scena indipendente ed emergente italiana con artisti che sono diventati pilastri della musica in Italia (tra gli altri Diodato, Afterhours, Bluvertigo, Marlene Kuntz, CSI, Pitura Freska, Baustelle, Caparezza, Negramaro, Brunori Sas, Perturbazione, Marta sui Tubi, Offlaga Disco Pax, e tantissimi altri) e ha premiato emergenti oggi considerati punte di diamante della nuova scena artistica del nostro Paese (come Ermal Meta, Fulminacci, Lo Stato Sociale, Ghali, I Cani, Canova, Calcutta, Zibba, Mirkoeilcane, Le Luci della Centrale Elettrica, Motta, Colapesce, Cosmo e tanti altri). Tanti sono stati anche gli artisti che hanno mosso i loro primi passi proprio al MEI, come ad esempio Daniele Silvestri che nel 1997 allestì un suo stand espositivo e più recentemente i Måneskin, che al MEI di Faenza hanno realizzato il loro esordio fuori da Roma. Durante i suoi 30 anni di attività il MEI, con le sue edizioni ufficiali insieme alle tante edizioni speciali (a Bari, Roma e in altre città), ha registrato un totale di 1 milione di presenze, la partecipazione di 10mila artisti e band dal vivo, 5mila realtà musicali coinvolte in expo e convegni e 1000 giornalisti (più di 100 dal resto d’Europa) che hanno parlato del MEI contribuendo a renderla la più importante vetrina della nuova e nuovissima musica italiana. È l’unico festival che ha avuto ben tre esordienti che hanno poi vinto il Festival di Sanremo: Ermal Meta, Diodato e i Måneskin e l’unico ad avere premiato per bene due volte Lucio Corsi prima del suo boom al Festival di Sanremo.

Anche quest’anno il MEI trasformerà Faenza per tre giorni in una vera e propria città della musica con concerti, presentazioni musicali e letterarie, convegni e mostre, affiancati da una parte espositiva rivolta agli operatori della filiera musicale con l’obiettivo di sostenere la crescita e la diffusione di una cultura musicale indie ed emergente. Verranno selezionate le migliori realtà indie italiane grazie al circuito di AudioCoop, che rappresenta circa 300 piccole etichette discografiche indipendenti italiane e piccoli editori musicali, e saranno presenti i vincitori di oltre 100 festival e contest per emergenti provenienti da tutta la Penisola e dalla Regione Emilia-Romagna e selezionati dal MEI.

Giordano Sangiorgi, Patron del MEI – Meeting delle Etichette Indipendenti e Stefano De Martino, Patron del Premio Lunezia hanno assegnato alla pianista e compositrice siciliana Giuseppina Torre il Premio Pape Gurioli 2025, in accordo con Arianna Gurioli (figlia di Pape, in rappresentanza della famiglia) e con il patrocinio del Comune di Marradi. La cerimonia di consegna del premio si terrà il 19 novembre a Marradi (Firenze), nel paese natale del celebre musicista e nel giorno del suo compleanno, a pochi mesi dalla sua scomparsa avvenuta prematuramente lo scorso marzo.

Il MEI – Meeting delle Etichette Indipendenti è realizzato grazie al sostegno e al contributo di Comune di Faenza e Regione Emilia – Romagna e Bcc di Faenza.

Turismo, Schlein: Meloni non risponda a me ma a famiglie italiani

Roma, 12 ago. (askanews) – “Il sindacato dei balneari ha parlato di un calo di presenze del 15% e Altroconsumo ha analizzato un aumento dei costi del 34%. Giorgia Meloni invece che rispondere a me dovrebbe rispondere a quelle famiglie italiane che hanno i salari troppo bassi per andare in vacanza, mentre il suo governo blocca l’adozione di un salario minimo e non fa nulla per contrastare le bollette più care d’Europa”. Così la segretaria del Pd, Elly Schlein, replica alla presidente del Consiglio che l’ha accusata di diffondere “notizie false” sui dati del turismo.

Governo, Conte: 1024 giorni? Meloni festeggia, gli italiani no

Roma, 12 ago. (askanews) – “Stamattina Meloni – silente e ferma su carovita, salari da fame, aumento delle tasse, genocidio a Gaza – festeggia sui social i 1.024 giorni al Governo”. E’ quanto scrive sui social il leader M5s Giuseppe Conte attaccando che “Meloni festeggia, gli italiani no”.

“Non vorremmo disturbare la festa di Fratelli d’Italia, ma mentre a Palazzo Chigi si fanno i trenini, secondo un rapporto pubblicato dal Sole 24Ore nei primi 6 mesi di quest’anno sono state autorizzate dall’Inps circa 314 milioni di ore di cassa integrazione”, osserva. “Significa – dice Conte – oltre 304mila lavoratori coinvolti, di cui 90% impiegato nei settori dell’industria. Questi lavoratori hanno perso 3mila euro netti di stipendio in mesi in cui aumenta anche il carrello della spesa. Nel settore meccanico e metallurgico le richieste di Cig sono aumentate di oltre il 35% rispetto al 2024”.

“Il Governo in 1.024 giorni non ha messo in campo una sola misura seria sugli stipendi, ha detto no al salario minimo e ha bocciato pure la nostra proposta per integrare gli stipendi dei cassintegrati, tutelando così il loro potere d’acquisto. Meloni festeggia, gli italiani no”, conclude.

Il Ministero della Salute di Gaza: 89 persone uccise da Israele nelle ultime 24 ore

Roma, 12 ago. (askanews) – Ammonta a 89 morti e 513 feriti il bilancio delle vittime del fuoco israeliano nella Striscia di Gaza nelle ultime 24 ore. Lo comunica il Ministero della Salute di Gaza citando fonti ospedaliere. Questo – prosegue il Ministero della Salute locale, espressione di Hamas – porta il bilancio delle vittime dall’inizio della guerra a 61.599, inclusi 10.078 morti da quando Israele ha interrotto il cessate il fuoco il 18 marzo.Secondo il Ministero, 31 delle persone uccise nell’ultimo giorno sono morte mentre cercavano di ottenere aiuti umanitari, portando il numero totale di persone uccise in cerca di aiuto a 1.838.

Secondo il Ministero della Salute locale cinque persone, tra cui due bambini, sono morte di fame nelle uiltime 24 ore, portando il numero totale di morti per fame nella Striscia a 227, di cui 103 bambini.

Regate veliche FIV 2025 alle 5Terre dedicate a Montale,Marina consegna trofeo speciale

Genova, 12 ago. (askanews) – Si sono concluse nel Golfo delle Cinque Terre le regate veliche zonali FIV 2025 classi Laser, 470, 420, Feva organizzate ogni anno al largo della Punta del Mesco dal Circolo Velico Monterosso Gino e Bebe De Andreis. A presiedere la Giuria federale delle gare il Giudice Gianni Belgrano, Presidente dei circoli velici genovesi coadiuvato dai giudici FIV Riccardo Incerti e Alessandra Virdis.

L’edizione 2025 è stata caratterizzata dalla presenza a regate e premiazioni del Contrammiraglio della Marina Militare Giosuè Allegrini, delegato dal Comando Interregionale Marina Nord sotto la cui giurisdizione ricade il Golfo delle Cinque Terre. Su incarico del Comandante Interregionale di Marina Nord Ammiraglio di Divisione Flavio Biaggi, l’Ammiraglio Allegrini ha consegnato il trofeo speciale “Eugenio Montale”, istituito quest’anno dal Circolo Velico per ricordare i 50 anni dall’assegnazione del premio Nobel per la Letteratura al poeta ligure che trascorse le sue vacanze dell’età giovanile a Monterosso. Anniversario che coincide anche con i 100 anni dalla prima pubblicazione di “Ossi di Seppia”: la raccolta di poesie che valse quel Nobel a Montale e che contiene numerose liriche ispirate da natura, mare, odori, profumi e colori di Monterosso e delle Cinque Terre.

La regate classe 470 sono state vinte dall’equipaggio Maddalena Cavallo (Circolo Velico Vernazzolesi ) e Anna Maienza (Circolo Velico Monterosso) , seguito da Federico Maienza e Francesca Corioni (Circolo Velico Monterosso). Quelle 420 dall’equipaggio Francesco Perioli (Yacht Club Levanto- Lega Navale La Spezia seguito da Samuele Faggion e Jacopo Merani (Vela Club Levanto) e Diego Rondine e Fragola Mariani (Circolo Velico Monterosso). Quelle Laser da Andrea Pavesi (Vela Club Levanto ), seguito da Corrado Barsella (Circolo Velico Monterosso) ed Emidio Ricci (Circolo Velico Monterosso). Per i Feva sono stati premiati gli allievi della scuola vela del Circolo Velico Monterosso: Rebecca Cesari, Lilia De Fina, Bianca e Bruno Pascotto, Dennis Betta, Marta e Giulio Polenghi, Rocco Vinciguerra, Agata e Sveva Rossignoli, Chanel Calligaris, Asia Bertolini, Francesco e Stella Giannessi

Gli attori Elena Conte e Davide Vecchi, al termine delle premiazioni sportive hanno emozionato il folto pubblico presente al Circolo Velico, con letture dei versi di Montale dedicati a venti ed emozioni marine della sua infanzia monterossina. Sono risuonati,fra gli altri, i versi dei componimenti poetici “Scirocco”, “Tramontana “, “Maestrale”, “La Casa dei doganieri”, “Meriggiare pallido e assorto”. La particolare solennità delle regate 2025 del Circolo Velico Monterosso è stata impreziosita dal ricordo dei 60 anni che ricorrono quest’anno dalla costituzione notarile del circolo medesimo, per iniziativa dei suoi fondatori dei quali oggi porta il nome: Gino e Bebe De Andreis.

Per onorare la triplice ricorrenza, la Marina ha accettato l’invito del Circolo Velico Monterosso ad essere presente ai suoi più alti livelli: l’Ammiraglio Allegrini, figura poliedrica, noto per la sua prestigiosa carriera come Ammiraglio della Marina Militare e per il suo apprezzato ruolo di curatore di mostre istituzionali avendo saputo coniugare il rigore della vita militare con una profonda passione per la cultura e l’arte. Fra gli incarichi ricoperti sul territorio va ricordato quello di Direttore del Museo Navale di La Spezia, oltre che di Direttore dell’Ufficio Storico della Marina Militare. Nel portare il saluto della Marina ai giovani velisti, al Circolo Velico Monterosso e ai numerosissimi suoi ospiti, l’Ammiraglio Allegrini ha ricordato il legame profondo fra Marina e mondo della vela, incarnato dal veliero nave scuola più famoso al mondo: l’Amerigo Vespucci, recentemente rientrata dalla storica campagna addestrativa intorno al mondo, significando altresì l’importanza del mare per il nostra Paese, nonché dei valori sottesi da chi promuove, pratica e forma agli sport di mare le giovani generazioni, tanto più in territori belli, delicati e fragili come le Cinque Terre: “abbiatene cura: lo sport aiuta voi a crescere e le vostre belle terre a non rovinarsi, buon vento”, è stato il suo augurio.

Alla manifestazione, insieme all’Ammiraglio Allegrini, sono intervenuti, fra gli altri, il nuovo Comandante della Stazione dei Carabinieri di Monterosso al Mare Calogero Trupia, il Coordinatore dei Circoli Velici dello spezzino Attilio Cozzani, la Presidente della Pubblica Assistenza di Monterosso Roberta De Simone ed Emanuele Taccetti, che ha consegnato i premi velici ogni anno offerti dalla sua famiglia in ricordo del fratello Francesco, tragicamente scomparso 60 anni fa a Monterosso. Nel corso della manifestazione Padre Renato Brenz Varca, Rettore dell’antico convento dei cappuccini francescani, ha preso l’impegno di tornare a benedire moli e barche del Circolo Velico non appena saranno concluse le relative attività manutentive, come lui stesso fece in occasione delle celebrazioni per il cinquantesimo anniversario costitutivo del suddetto Circolo – unico circolo sportivo CONI e FIV delle Cinque Terre – e come 60 or sono fece l’indimenticato parroco di Monterosso don Vincenzo Bo in occasione dell’inaugurazione dei moli e delle banchine del Circolo medesimo edificati dagli storici fondatori Gino e Bebe De Andreis. La manifestazione e l’intensa giornata sportiva correlata, dedicata a Montale e al Golfo delle Cinque Terre, si è conclusa con la consegna delle medaglie da parte dell’Ammiraglio Allegrini agli atleti in gara e ai giovani allievi monterossini delle scuole di vela e di nuoto presenti alla manifestazione, seguita da foto di gruppo e da un brindisi, con buffet, offerti a tutti dal Circolo Velico.

Successivamente, la visita dell’Ammiraglio Allegrini al Circolo Velico si è conclusa con incontro con il Presidente del Parco Nazionale delle Cinque Terre Lorenzo Viviani.

Gaza, Meloni sente bin Salman: preoccupazione per escalation militare

Roma, 12 ago. (askanews) – Il Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha avuto oggi una conversazione telefonica con il Principe Ereditario e Primo Ministro dell’Arabia Saudita, S.A.R. Mohamed bin Salman Al Saud. La conversazione, spiega una nota di Palazzo Chigi, ha permesso di condividere gli ultimi sviluppi del conflitto a Gaza nonché i principali temi della collaborazione bilaterale.

Con riferimento alla situazione a Gaza, i due Leader hanno espresso preoccupazione per le più recenti decisioni israeliane che appaiono andare verso un’ulteriore escalation militare, sottolineando l’opportunità di giungere, senza ulteriori ritardi, alla cessazione delle ostilità per porre fine alla drammatica situazione umanitaria della Striscia e avviare la ricostruzione di Gaza dove, ha sottolineato il Presidente del Consiglio, il ruolo delle Nazioni arabe resta fondamentale.

“Nel concordare che solo un processo politico verso una soluzione dei due Stati potrà condurre ad una pace giusta e di lungo periodo – prosgue la nota – il Presidente Meloni ha evidenziato, come già fatto ieri al Presidente Abbas, la necessità che Hamas rilasci immediatamente e incondizionatamente gli ostaggi e accetti di non poter avere un ruolo nel futuro della Striscia”.

Governo, Conte: 1024 giorni? Meloni festeggia, italiani no

Roma, 12 ago. (askanews) – “Stamattina Meloni – silente e ferma su carovita, salari da fame, aumento delle tasse, genocidio a Gaza – festeggia sui social i 1.024 giorni al Governo”. E’ quanto scrive sui social il leader M5s Giuseppe Conte attaccando che “Meloni festeggia, gli italiani no”.

“Non vorremmo disturbare la festa di Fratelli d’Italia, ma mentre a Palazzo Chigi si fanno i trenini, secondo un rapporto pubblicato dal Sole 24Ore nei primi 6 mesi di quest’anno sono state autorizzate dall’Inps circa 314 milioni di ore di cassa integrazione”, osserva.

“Significa – dice Conte – oltre 304mila lavoratori coinvolti, di cui 90% impiegato nei settori dell’industria. Questi lavoratori hanno perso 3mila euro netti di stipendio in mesi in cui aumenta anche il carrello della spesa. Nel settore meccanico e metallurgico le richieste di Cig sono aumentate di oltre il 35% rispetto al 2024”.

“Il Governo in 1.024 giorni non ha messo in campo una sola misura seria sugli stipendi, ha detto no al salario minimo e ha bocciato pure la nostra proposta per integrare gli stipendi dei cassintegrati, tutelando così il loro potere d’acquisto. Meloni festeggia, gli italiani no”, conclude.

Turismo, Meloni: da opposizione notizie false che danneggiano Italia

Roma, 12 ago. (askanews) – “Ritengo vergognoso che, pur di attaccare il Governo, certa opposizione diffonda notizie false, danneggiando l’immagine e gli interessi dell’Italia. Negli ultimi giorni, tra le diverse uscite, anche la segretaria del PD Elly Schlein ha lasciato intendere che il turismo italiano fosse in crisi. Peccato che, poche ore dopo la sua uscita, i dati ufficiali del Viminale – tratti dalla banca dati ‘Alloggiati web’ della Polizia di Stato – abbiano certificato l’esatto contrario, con arrivi in crescita e milioni di visitatori nelle nostre strutture ricettive”. Lo scrive la premier Giorgia Meloni in un post su facebook.

“Alle mistificazioni e alle falsità costruite a tavolino rispondono i numeri e la verità – prosegue Meloni -. Chi ama davvero la propria Nazione non la scredita davanti al mondo per convenienza politica. Noi continueremo a lavorare per renderla ogni giorno più forte, attrattiva e orgogliosa di sé”.

Caldo, il 13 e 14 agosto "bollino rosso" in 16 città

Milano, 12 ago. (askanews) – Durerà almeno fino al 14 agosto l’ondata di afa e caldo sull’Italia. Secondo l’aggiornamento quotidiano del Ministero della Salute del Bollettino sulle ondate di calore, oggi sono 11 le città da “bollino rosso” (Bologna, Bolzano, Brescia, Firenze, Frosinone, Latina, Milano, Perugia, Rieti, Roma, Torino), e 5 quelle con “bollino arancione” (Campobasso, Genova, Venezia, Verona e Viterbo).

Domani, mercoledì 13 agosto, saliranno a 16 città da “bollino rosso” (Bologna, Bolzano, Brescia, Campobasso, Firenze, Frosinone, Genova, Latina, Milano, Perugia, Rieti, Roma, Torino, Venezia, Verona, Viterbo), mentre soltanto Trieste sarà da “bollino arancione”.

Situazione invariata per giovedì 14 agosto, giorno in cui saranno 16 le città con il “bollino rosso” per caldo (Bologna, Bolzano, Brescia, Campobasso, Firenze, Frosinone, Genova, Latina, Milano, Perugia, Rieti, Roma, Torino, Venezia, Verona, Viterbo). Confermato il “bollino arancione” per Trieste. Il “bollino rosso” (livello 3) indica condizioni di emergenza (ondata di calore) con possibili effetti negativi sulla salute di persone sane e attive e non solo sui sottogruppi a rischio come gli anziani, i bambini molto piccoli e le persone affette da malattie croniche.

Il “bollino arancione” (livello 2) indica condizioni meteorologiche che possono rappresentare un rischio per la salute, in particolare nei sottogruppi di popolazione più suscettibili.

Ucraina, leader Ue (senza Ungheria): continueremo sostegno militare

Roma, 12 ago. (askanews) – Nella dichiarazione diffusa stamattina, non sottoscritta dall’Ungheria, i leader dell’Unione Europea ribadiscono che la guerra russa “ha implicazioni più ampie per la sicurezza europea e globale”, e che l’Ue continuerà a fornire a Kiev “sostegno politico, finanziario, militare e diplomatico”, in coordinamento con gli Stati Uniti e altri partner.

Sul tema delle garanzie di sicurezza, nella dichiarazione si afferma che “un’Ucraina in grado di difendersi efficacemente è parte integrante di qualsiasi futuro accordo”, lasciando spazio a un impegno futuro degli Stati membri in base alle rispettive competenze.

L’Ue ribadisce poi il “diritto inalienabile dell’Ucraina a scegliere il proprio destino”, incluso il percorso verso l’adesione all’Unione, e conferma il mantenimento delle sanzioni contro la Russia.

Tennis, Sinner agli ottavi a Cincinnati

Roma, 12 ago. (askanews) – Jannik Sinner è agli ottavi di finale del Masters 1000 di Cincinnati. L’azzurro batte 6-2, 7-6 il canadese Gabriel Diallo un’ora e 52 minuti. Una partita particolare, divisa in più parti: nel primo set Sinner aveva subito il break in apertura e, sotto 2-0, è riuscito a recuperare vincendo sei giochi consecutivi. Nel secondo parziale, invece, c’è stato tanto equilibrio: Sinner ha avuto una sola palla break a disposizione sul 5-5 che non ha sfruttato.

Inevitabile il tiebreak, in cui il numero 1 al mondo è riuscito ad annullare anche un set point con una straordinaria risposta di dritto in allungo. Con questo successo, sono 23 le vittorie consecutive sul cemento di Sinner. Agli ottavi, il fenomeno bolzanino affronterà il francese Adrian Mannarino, numero 89 del ranking, che al terzo turno ha sconfitto a sorpresa 5-7, 6-3, 6-4 lo statunitense Tommy Paul (n.16 ATP). Tre i precedenti con il transalpino, tutti a favore di Sinner.

Vela, firmato il protocollo della 38esima America’s cup di Napoli

Roma, 12 ago. (askanews) – Il Defender dell’America’s Cup, Royal New Zealand Yacht Squadron, rappresentato da Team New Zealand, e il Challenger of Record, Royal Yacht Squadron Ltd, rappresentato da Athena Racing, hanno firmato il Protocollo della 38ª America’s Cup Louis Vuitton, in programma a Napoli nell’estate 2027. Il Protocollo introduce una partnership innovativa che stabilisce un’autorità paritaria tra tutti i team partecipanti. Le iscrizioni apriranno il 19 agosto 2025, inaugurando una nuova era basata su una struttura centralizzata che mira ad ampliare le opportunità, far crescere la vela a livello globale, creare valore per i team e unire tutti sotto una visione comune per il futuro di uno degli eventi sportivi più iconici al mondo. Elemento centrale del Protocollo è un Accordo di Partnership, strutturato per consentire a tutti i team di operare collettivamente all’interno di un modello commerciale a lungo termine, per la gestione e lo sviluppo dell’America’s Cup. Il CEO di Team New Zealand, Grant Dalton, ha dichiarato che questa trasformazione affronta il punto debole storico della Coppa – la mancanza di continuità – dando a tutti i team una gestione condivisa e creando una nuova struttura di direzione guidata da un CEO indipendente. L’accordo garantirà certezze a team, partner commerciali e sedi ospitanti, facilitando investimenti su più edizioni.

Il Protocollo prevede che la America’s Cup Partnership (ACP) gestisca sia il formato sportivo sia lo sviluppo e la tutela dei diritti media e commerciali. Il CEO di Athena Racing, Sir Ben Ainslie, ha definito l’accordo un momento “sismico” per la Coppa, con una visione condivisa di maggiore inclusività, attrattiva e sostenibilità finanziaria.

Inclusione: mantenimento delle Women’s e Youth America’s Cup e obbligo di almeno una velista a bordo degli AC75. Equipaggio AC75: cinque membri, con funzioni incrementate a batteria; due velisti più la donna a bordo devono essere cittadini del Paese rappresentato, fino a due stranieri ammessi. Formato di regata: Louis Vuitton Cup con fase a gironi (match e fleet race), semifinali al meglio di 5 vittorie e finali al meglio di 7. Eventi preliminari: fino a tre regate in AC40 nel 2026 e una nel 2027, con un AC40 dedicato a equipaggi donne/giovani; regata preliminare in AC75 a Napoli prima della Louis Vuitton Cup. Contenimento costi: tetto di spesa di 75 milioni di euro; obbligo di riutilizzare gli scafi AC75 della 37ª edizione o di costruire secondo quel progetto. Fan engagement: presenza di un ospite a bordo durante le regate (VIP, sponsor, media, dignitari).

Zelensky: l’approccio "attivo" dell’Ue può condurre a una "pace dignitosa"

Roma, 12 ago. (askanews) – L’approccio “attivo” dell’Ue può aiutare a giungere ad una “una pace dignitosa”, ha scritto sul proprio profilo X il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, commentando la dichiarazione congiunta dei leader europei in vista del vertice in Alaska tra il presidente statunitense Donald Trump ed il presidente russo Vladimir Putin previsto il prossimo 15 agosto.

“Sono grato ai leader dell’Europa per il loro chiaro sostegno alla nostra indipendenza, alla nostra integrità territoriale e a un approccio così attivo alla diplomazia, che può aiutare a porre fine a questa guerra con una pace dignitosa”, ha dichiarato Zelensky.

Da CFK Africa Community Champions Awards anche a Kibera Soccer WomenFC

Milano, 12 ago. (askanews) – CFK Africa, un’organizzazione internazionale no-profit dedicata all’emancipazione dei giovani negli insediamenti informali in tutto il Kenya, ha premiato gruppi e individui che fanno la differenza in alcune delle comunità più vulnerabili dell’Africa durante la cerimonia di premiazione della comunità, tenutasi sabato 9 agosto a Kibera, il più grande insediamento informale del Kenya al di fuori di Nairobi. ‘Nonostante le risorse limitate, i membri della nostra comunità dimostrano leadership, resilienza e dedizione per tutta la vita al miglioramento della vita degli altri’, ha dichiarato Jeffrey Okoro, direttore esecutivo di CFK Africa. ‘Siamo entusiasti di onorare questi eroi sconosciuti’, ha aggiunto Okoro.

La cerimonia, unica nel suo genere nelle baraccopoli del Kenya, ha premiato i leader locali che guidano il cambiamento nella comunità e ha reso omaggio al Kibera Soccer Women FC per la sua storica vittoria nelle recenti finali della Coppa di Lega femminile FKF del Kenya (un paese dove la comunità italiana è la seconda comunità straniera più numerosa, dopo quella britannica).

I riconoscimenti annuali hanno premiato individui o gruppi che promuovono i valori fondamentali di CFK Africa: impatto, innovazione, leadership, sostenibilità, inclusività, resilienza e coaching comunitario, sostenendo i giovani delle baraccopoli attraverso programmi innovativi in ambito sanitario, di leadership giovanile, di sport per lo sviluppo e di empowerment femminile.

I premi hanno evidenziato il modello di sviluppo guidato dalla comunità dell’organizzazione, con candidature e selezioni gestite interamente dai residenti locali. In un momento storico per la comunità, la celebrazione di quest’anno premierà anche il Kibera Soccer Women FC, la squadra di calcio femminile professionistica di CFK Africa, che ha recentemente conquistato il titolo nazionale nelle finali della FKF Women’s Cup. La loro vittoria segna un traguardo storico per i giovani di Kibera, a dimostrazione del talento dei giovani delle baraccopoli. I membri del team svolgono anche il ruolo di mentori comunitari per il programma di empowerment femminile di CFK Africa.

‘CFK Africa ha sempre creduto che lo sviluppo guidato dalla comunità sia essenziale a lungo termine’, ha aggiunto Okoro. ‘In un mondo in continua evoluzione, dobbiamo continuare a promuovere soluzioni che vengono dall’interno, consentendo alla speranza, al talento e all’innovazione di prosperare dove sono più necessari’.

CFK Africa (www.cfkafrica.org), fondata nel 2001, CFK Africa si impegna a migliorare la salute pubblica e la prosperità economica negli insediamenti informali in Kenya attraverso iniziative integrate di salute e leadership giovanile. Utilizzando un approccio di sviluppo partecipativo, l’organizzazione collabora direttamente con i residenti della comunità per sviluppare e implementare programmi sostenibili. Dopo aver festeggiato 20 anni di servizio a Kibera nel 2021, CFK ha iniziato ad espandersi in 25 insediamenti informali in otto contee del Kenya, tra cui Kajiado, Kiambu, Kilifi, Kisumu, Machakos, Mombasa, Nairobi e Nakuru.

Di seguito l’elenco completo dei premiati del 2025:

Premio Pheroze Nowrojee per la Giustizia Sociale

Binti Rashid è una studentessa, madre e sostenitrice dell’emancipazione femminile, nata e cresciuta a Kibera. Attualmente studentessa di quarta elementare alla Olympic High School, Binti si è affermata come leader emergente nel programma di emancipazione femminile del CFK, partecipando sia a Funzo che al Parlamento delle Ragazze. Binti è stata eletta presidente del gruppo Teenage Mothers Girls’ Parliament del CFK per le sue dimostrate capacità di leadership. Nel 2024, è stata selezionata per partecipare al primo simposio comunitario dell’Africa orientale sui diritti alla salute sessuale e riproduttiva (SRHR), tenutosi a Nairobi. L’evento ha riunito organizzazioni, responsabili politici, sostenitori dei giovani e altre parti interessate per discutere i fattori che influenzano la SRHR, le lacune politiche, gli stanziamenti di bilancio per la salute, le sfide nell’applicazione, nonché raccomandazioni e impegni. Inoltre, durante i 16 Giorni di Attivismo contro la Violenza di Genere a livello globale, tenutisi a novembre, Binti ha utilizzato Octostudio per sviluppare un’app digitale creativa, basata sulla narrazione tramite sprite, per sensibilizzare sul tema dell’uguaglianza di genere. Attraverso attività di advocacy e supporto tra pari, Binti continua a sostenere le madri e le ragazze adolescenti di Kibera sui loro diritti, sull’autostima e sul potere dell’istruzione.

Premio per la Sostenibilità

Abdul Kassim è un leader impegnato nella comunità e un sostenitore dell’istruzione femminile a Kibra. Grazie alla sua leadership visionaria, ha fondato una scuola femminile che ora rappresenta uno spazio sicuro e stimolante dove le ragazze possono imparare, crescere e perseguire i propri sogni senza paura o discriminazione. Il suo impegno nel creare opportunità educative inclusive ha permesso a innumerevoli ragazze di rivendicare il loro diritto all’istruzione e immaginare un futuro migliore. Il lavoro di Abdul non solo protegge le bambine, ma rafforza anche l’intera comunità investendo nei più vulnerabili. È un vero paladino dell’istruzione, della sicurezza e dell’equità.

Premio Stella Guida

Zeinab Saki è una calciatrice dinamica nota per la sua versatilità in campo, distinguendosi sia come attaccante che come terzino. Il suo percorso calcistico è caratterizzato da disciplina, determinazione e passione per il sostegno agli altri attraverso lo sport. Ha rappresentato il Kenya a livello nazionale, ottenendo la convocazione nella nazionale Under 20 nel 2011, lo stesso anno in cui ha contribuito alla vittoria della Coppa del Mondo di Street Soccer in Francia con la sua squadra. Zeinab ha giocato per squadre importanti come Soccer Sisters e Kibera Soccer Women FC, e ora dedica il suo tempo a fare da mentore alla prossima generazione attraverso il programma di tutoraggio di CFK Africa. Fuori dal campo, possiede una licenza di allenatrice CAF D e certificazioni sia in fisioterapia che in formazione per elettricisti, a testimonianza della sua dedizione all’apprendimento continuo e al servizio.

Premio Inclusività

Tonny Adams è un impegnato sostenitore dei giovani a Kibera, impegnato a dare potere ai giovani attraverso l’istruzione, il tutoraggio e lo sport. Noto per il suo approccio pratico, Tony ha guidato numerose iniziative di rafforzamento delle capacità che aiutano i giovani a superare le sfide sociali e a sviluppare l’autosufficienza. Attraverso il suo lavoro presso la Community Champilibrary e oltre, offre spazi sicuri per l’apprendimento e la crescita personale. La sua leadership empatica e la profonda comprensione delle difficoltà affrontate dai giovani lo rendono un mentore e un sostenitore fidato. Gli instancabili sforzi di Tony continuano a motivare e ispirare una generazione di giovani leader a Kibera a sognare in grande e a fare meglio.

Premio Impact

Yasmin Mohamed è un’appassionata sostenitrice dei diritti e della dignità delle ragazze, nota per il suo instancabile impegno nel porre fine alla povertà mestruale nella sua comunità. Fin da piccola, Yasmin ha iniziato a sostenere le ragazze fornendo assorbenti igienici e opponendosi allo sfruttamento che molte subiscono nel tentativo di accedere ai beni di prima necessità. Da allora ha ampliato il suo lavoro collaborando con organizzazioni per offrire formazione professionale, distribuire cibo e creare spazi sicuri per ragazze adolescenti e giovani donne. Yasmin guida anche attività di pulizia della comunità e forum per la valorizzazione del patrimonio. La sua compassione, la sua coerenza e la sua leadership continuano ad avere un impatto sia sui giovani che sugli anziani in tutta la comunità.

Premio Innovazione

Edgar Odhiambo è un giornalista freelance di Kibera il cui approccio innovativo alla narrazione comunitaria sta dando voce a chi non è ascoltato. Armato solo di un telefono e della sua passione, Edgar cattura e condivide storie potenti che mettono in luce sia le difficoltà che la resilienza delle persone negli insediamenti informali. La sua copertura di impatto, come la mobilitazione di supporto per una paziente affetta da cancro al seno attraverso i social media, ha portato a interventi concreti e a speranza per molti. L’impegno di Edgar per un giornalismo etico e di base non solo sensibilizza su questioni trascurate, ma stimola anche l’azione collettiva. Il suo lavoro esemplifica come la narrazione possa diventare uno strumento trasformativo per il cambiamento guidato dalla comunità.

Premio alla Leadership

Philip Evayo è un ispiratore ambientalista e leader della comunità che promuove l’impatto a Kibera attraverso l’azione e l’advocacy. Come co-fondatore di Utu na Haki CBO, Philip ha guidato campagne di pulizia trasformative, campagne di piantumazione di alberi e iniziative di gestione dei rifiuti, trasformando spazi pubblici trascurati come il mercato di Makina in ambienti puliti e fruibili. La sua leadership ha mobilitato centinaia di giovani, ispirandoli a essere orgogliosi di ciò che li circonda e a rifiutare comportamenti dannosi. L’impegno di Philip per la giustizia, la sostenibilità e l’emancipazione dei giovani è ineguagliabile. Con integrità e passione, continua a dimostrare che la leadership dal basso può creare un cambiamento duraturo e una Kibera più pulita e sana per tutti.

Premio Resilienza

Ben Ooko, fondatore di Amani Kibera, è un leader visionario il cui impegno per la pace, l’inclusione e l’emancipazione dei giovani ha trasformato la vita a Kibera per oltre due decenni. Dalla ricostruzione di una biblioteca comunale dopo le demolizioni al lancio di iniziative inclusive come il concorso di leadership Mr. e Miss Kibra e una scuola di moda per giovani con disabilità, Ben si batte costantemente per la dignità, le opportunità e l’unità. I suoi programmi sportivi, educativi e di pace basati sui valori hanno ridotto la violenza e aiutato migliaia di persone. Resiliente, umile e di grande impatto, Ben trasforma le avversità in azione, rendendo Kibera un luogo di speranza, innovazione e leadership.

Premio per Allenatori della Comunità

Frederick Ochieng, affettuosamente conosciuto come Coach Di Fresh, è un mentore appassionato e campione sportivo di Kibera che ha dedicato la sua vita a coltivare giovani talenti attraverso il football. Oltre ad allenare, usa lo sport come piattaforma per fare da mentore ai giovani, allontanarli dalla droga e promuovere la disciplina, il lavoro di squadra e la crescita personale. Dall’organizzazione di tornei comunitari al supporto dei giocatori con il reinserimento scolastico e gli aiuti alimentari, Fred guida con cuore, resilienza e integrità. La sua dedizione ha riformato vite, ispirato sogni e unito comunità. Più che un allenatore, è un modello e un vero sostenitore dell’emancipazione dei giovani attraverso lo sport.

(Foto CFK Africa)

Festival, Isola Edipo alla Mostra del Cinema di Venezia

Roma, 12 ago. (askanews) – ISOLA EDIPO, festival dedicato ad arti, cinema e attualità all’insegna dei diritti e della sostenibilità – torna in laguna dal 27 agosto al 6 settembre 2025 in occasione della 82° Edizione della Mostra Internazionale del Cinema di Venezia. Isola Edipo è promossa da Edipo Re Impresa Sociale con il patrocinio del Comune di Venezia e della Regione Veneto e la collaborazione di Mymovies.

Il progetto ISOLA EDIPO nasce attorno all’Edipo Re, la storica barca a vela che ospitò Pier Paolo Pasolini e Maria Callas, oggi trasformata da Sibylle Righetti, Enrico Vianello e Silvia Jop in un vero e proprio laboratorio creativo, protagonista di esperienze di innovazione sociale e ambientale che promuovono attività artistiche e culturali.

A fronte del profondo disorientamento che attraversa un presente che ha perso punti cardinali e grammatiche espressive, Isola Edipo, in una veste visionaria, si fa quest’anno avamposto di sguardi e di ospiti capaci di suggerire un punto di vista sull’oltre confine, sull’oltre mare, sull’oltre terra. A nutrire la linea della programmazione sono le partnership più salde che a partire dalle scorse edizioni hanno costituito i contrappunti del dialogo attraverso il quale si sono consolidati alcuni degli elementi caratterizzanti l’identità del festival, a cominciare da quella con le Giornate degli Autori e con Fondation Cartier pour l’art contemporain, poi LABODIF, ARCHIVIO BASAGLIA e novità per il 2025 DAVIDE LONGONI PANIFICATI.

Grazie alla collaborazione con Giornate degli Autori e Fondation Cartier andrà in scena un programma di proiezioni e una masterclass nell’ambito de Il Cinema dell’Inclusione tra visione e formazione per riflettere su funzione e potere delle arti visive nella costruzione di un immaginario che attraversa un mondo sempre più frammentato.

A caratterizzare questa edizione sarà una pluralità di voci di artisti e artiste – Céline Sciamma, Caroline Poggi e Jonathan Vinel – che si confronteranno su funzione e potere delle arti visive nella costruzione di un immaginario che attraversa un mondo in decomposizione.

Isola Edipo con Giornate degli Autori anche nell’edizione 2025 del Festival cura uno spazio dedicato al cinema d’autore italiano che porterà in Sala Laguna una nuova edizione delle Notti Veneziane.

Labodif, con Gianna Mazzini, porterà sulla scena uno dei principali momenti di Isola Edipo: un incontro dedicato allo sguardo di Carla Lonzi dal titolo “Guarda, anzi guarda meglio. Carla Lonzi, le immagini e l’opera di sé”.

Come ogni anno, al centro dell’intera programmazione di Isola Edipo, torna l’ottava edizione del Premio Inclusione e Sostenibilità Edipo Re – premio collaterale ufficiale di Biennale Cinema a cura di Silvia Jop, che prevederà, assieme all’annuale precorso dedicato ai 12 film selezionati dalle sezioni in concorso del Festival (CONCORSO INTERNAZIONALE, ORIZZONTI, SETTIMANA DELLA CRITICA e GIORNATE DEGLI AUTORI), l’organizzazione di tre incontri/masterclass a cura della giuria ufficiale del Premio, composta dalla scrittrice Eleonora Marangoni, dal regista Valerio Mieli e dal cantante e musicista Motta..

Nel ricco palinsesto sarà poi Archivio Basaglia a guidare nell’ambito di questa edizione di ISOLA EDIPO, una riflessione sui diritti di cittadinanza, attraverso la promozione di un incontro dedicato al superamento del carcere, un incontro dedicato a salute mentale e territorio e un laboratorio, dal titolo “Il panettiere basagliano” realizzato in collaborazione con Davide Longoni, rivolto alle bambine e i bambini che saranno presenti al Lido nei giorni del Festival.

Italia più calda del Maghreb: Milano e Roma superano Algeri e Tunisi

Milano, 12 ago. (askanews) -Milano e Roma più calde di Algeri, Tunisi e Rabat: l’Italia supera il Nordafrica e continua a sudare sotto la canicola dell’Anticiclone Caronte. Lorenzo Tedici, meteorologo responsabile media de iLMeteo.it, conferma numerosi picchi italiani più alti rispetto a quelli registrati in Marocco, Algeria e Tunisia.

A Milano, negli 3 ultimi giorni, si sono registrate minime di 27°C, un valore quasi ‘supertropicale’ (con notte supertropicale si intende una notte con minima superiore ai 30°C), e massime di 37°C. Situazione meno rovente di notte sulla Capitale con minime sui 23-24°C ma massime simili, intorno ai 36-38°C.

Ad Algeri, di contro, la minima è scesa fino a 21°C di notte e la massima è salita, al più, fino a 34°C, così come a Tunisi. La capitale del Marocco, Rabat, trovandosi lungo le coste oceaniche, ha fatto fatica a superare i 30-33°C.

La causa del caldo asfissiante presente invece nelle nostre città è stata ed è l’espansione geografica verso nord-est dell’Anticiclone Caronte, dal cuore del Sahara verso Francia e Italia centro settentrionale: queste zone si trovano sotto i massimi pressori della ‘cupola prepotente’ che schiaccia al suolo afa, calore e numeri ‘infernali’.

Questa cupola sta portando valori record anche in Francia, al livello del 2003, un anno che si credeva eccezionale e mai più ripetibile per almeno 100 anni; e, invece, negli ultimi 22 anni abbiamo avuto situazioni, anche in Italia, peggiori del famigerato 2003, a conferma della drammaticità del Riscaldamento Globale causato dall’uomo. Questa cupola rovente, che ricorda appunto l’agosto 2003, non mostra debolezze; almeno fino a sabato 16 il caldo italiano sarà caratterizzato da minime sui 25°C e massime sui 38-39°C: localmente i valori saranno più bassi, mentre in altre zone potranno raggiungere punte di 41-42°C, farà più caldo al Centro-Nord che al Sud.

Tra domenica 17 e mercoledì 20 è prevista una leggerissima flessione termica con minime sui 23-24°C e massime sui 35-36°C: farà dunque ancora un gran caldo nonostante la flessione.

La brutta notizia è che, da metà della prossima settimana ed entro il weekend 23-24 agosto, potrebbe (il condizionale è d’obbligo vista la distanza temporale) tornare una canicola ancora più opprimente con la coppia termica minime/massime sui 27°/40°; una coppia di temperature che ci spaventa tanto e che ci fa superare addirittura il clima magrebino.

A Roma da New York la voce di Joy Garrison per Jazz and Image

Roma, 12 ago. (askanews) – A Jazz and Image, nello splendido scenario del Parco del Celio, a due passi dal Colosseo, con la direzione artistica dell’Alexanderplatz di Eugenio Rubei, mercoledì 13 agosto è di scena il Joy Garrison Quintet, un susseguirsi di ritmi travolgenti, emozioni e grande jazz.

Sul palco con la cantante newyorkese Joy Garrison, Claudio Colasazza, pianoforte, Stefano Nunzi, contrabbasso, Fabrizio Aiello, percussioni e Marcello Di Leonardo, batteria.

Joy Garrison, nata a New York e figlia d’arte, comincia a cantare sotto la guida di suo padre Jimmy Garrison (per anni contrabbassista dello storico quartetto di John Coltrane). Ha cantato nei più importanti locali di Manhattan al fianco di musicisti come Barney Kessel, Cameron Brown, Billy Heart, Ronnie Matthews, Hank Jones, Kevin Hubanks, Alberta Hunter solo per citarne alcuni. Il jazz, il gospel, il soul, il blues, il funk sono le sue passioni. Da molti anni in Europa e con sei album all’attivo, svolge la sua attività prevalentemente come solista. Tiene concerti in tutta Europa proponendo la sua musica che attraversa tutte le forme espressive che il suo talento le consente. Numerose le partecipazioni a trasmissioni televisive e radiofoniche come solista o al fianco di artisti come Zucchero, Carmen Mc Rae, Giovanni Tommaso, Tony Scott, Renzo Arbore, Gloria Esteban, Gianni Morandi, Eros Ramazzotti, Massimo Ranieri e tanti altri.

L’iniziativa è promossa e sostenuta dall’Assessorato alla Cultura di Roma in collaborazione con l’Associazione Culturale Sound Image e con il supporto di Zètema Progetto Cultura.