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Cybersecurity: in Italia pi attacchi e minacce pi sofisticate

Roma, 12 giu. (askanews) – Nel corso del 2024, le minacce informatiche che hanno colpito l’Italia si sono fatte pi numerose, pi sofisticate e, soprattutto, pi mirate. il quadro che emerge dal primo Cyber Security Report pubblicato da TIM e dalla Cyber Security Foundation, la prima fondazione no profit in Italia sul mondo cibernetico. Un’indagine che fotografa l’evoluzione degli attacchi digitali in Italia, analizzando in particolare due fenomeni in forte crescita: gli attacchi DDoS e quelli ransomware. Abbiamo parlato con Eugenio Santagata, Chief Public Affairs, Security and International Business Officer di TIM:

“TIM una delle infrastrutture critiche italiane, uno degli assetti digitali pi importanti del paese. Quindi la nostra cosiddetta superficie d’attacco estremamente estesa, una delle pi estese che abbiamo. Quindi le nostre risorse, i nostri assetti sono costantemente sottoposti a stress. Per la prima volta abbiamo voluto produrre un rapporto su cosa successo nel 2024. Contribuiamo con passione, tecnologia, investimenti e chiarezza d’idee a contrastare una minaccia che volatile, molteplice e persistente”.

Il report stato presentato alla Camera dei Deputati alla presenza delle istituzioni e di numerosi operatori ed esperti di cyber e sicurezza digitale. Infine intervenuto Matteo Macina Vicepresidente operativo della Cyber Security Foundation:

“In questo report emerge una minaccia crescente. Abbiamo un aumento negli attacchi DDoS del +36% rispetto lo scorso anno. Crescono in intensit, quindi in volume, da parte degli attaccanti. Una durata che raggiunge, tra l’altro, le due ore quindi che mette sotto stress in maniera significativa le infrastrutture delle pubbliche amministrazioni, delle istituzioni, delle imprese private ed anche dei singoli cittadini. Risulta pertanto necessario adeguare le proprie contromisure di prevenzione da questo tipo di minaccia per garantire una corretta resilienza delle infrastrutture digitali del nostro Paese”.

L’analisi, costruita sui dati raccolti dal Security Operation Center di TIM e integrata dal contributo della Cyber Security Foundation, si propone come strumento di conoscenza e sensibilizzazione, invitando cos a considerare la cybersicurezza non solo come questione tecnica, ma come tema strategico che riguarda da vicino l’economia, le istituzioni e i cittadini.

Comuni, Bussone (Uncem): patto con le citt per crescere insieme

Mantova, 12 giu. (askanews) – “Non c’ un comune da solo, forse anche contro l’altro, per accedere a fondi o partecipare a bandi. I Comuni insieme di una valle, di una comunit montana, di una comunit marina che attraverso la strategia delle aree interne e attraverso la strategia delle green community rispondono alle grandi sfide in un quadro europeo molto pi attento. L’unica opportunit quella di un patto con le citt che non si voltano dall’altra parte e che guardano ai territorio urbani e montani come una grande opportunit di crescita insieme, congiunta. Vale per tutte le citt dell’appennino come per le citt del fondo valle alpino, e anche al di l delle Alpi. Una sinergia che gi a partire dalle Olimpiadi riscopriamo: Milano-Cortina, e quello che c’ in mezzo, e tutto l’Appennino in una logica di interdipendenza e connessione”. Lo ha detto Marco Bussone, presidente Uncem (Unione Nazionale Comuni, Comunit ed Enti Montani), intervistato da askanews a Mantova alla giornata di apertura del Seminario Estivo di Fondazione Symbola.

TIM Summer Hits, 13 giugno prima puntata dello show su Rai1

Roma, 12 giu. (askanews) – È per venerdì 13 giugno l’appuntamento con la prima puntata di TIM Summer Hits, lo show musicale condotto da Carlo Conti e Andrea Delogu, in prima serata su Rai 1, in contemporanea su Rai Radio2 con le interviste e i contenuti esclusivi dal backstage di Carolina Di Domenico, e disponibile anche su RaiPlay.

Una serata di grande musica che inaugura l’inizio della bella stagione. Tanti gli artisti che saliranno sul palco nel corso della puntata, dando il via ad un’estate all’insegna della musica.

Ospiti della prima serata: Achille Lauro, Alex Britti e Clementino, Anna, Annalisa, BigMama, Bresh, Brunori Sas, Fedez e Clara, Gabry Ponte, Ghali, Gigi D’Alessio, A-Clark, Iva Zanicchi e Vinny, Negramaro, Noemi, Olly, Rkomi, Rocco Hunt, Serena Brancale e Alessandra Amoroso, Tananai, The Kolors.

Dopo aver fatto da scenario all’evento live, la storica Piazza del Popolo di Roma sarà protagonista degli appuntamenti televisivi, confermandosi luogo simbolo dell’evento.

Firmato da Direzione Intrattenimento Prime Time, TIM Summer Hits è un branded content di Rai Pubblicitàe TIM, prodotto da Friends Tv, in collaborazione con Roma Capitale – Assessorato ai Grandi Eventi.

Per il quarto anno consecutivo, TIM è title sponsor di TIM Summer Hits. Un progetto che prenderà forma in un racconto crossmediale abbracciando TV, radio, digital e spazi urbani. TIM sarà presente nell’anteprima televisiva e nelle citazioni di palco, passando per una forte attivazione sui social con contenuti curati dal TIM AI Data Lab e dedicati al ruolo dei big data e dell’intelligenza artificiale nel mondo dell’intrattenimento. Inoltre, sono previste attività in store TIM, iniziative in piazza e pre-show live in collaborazione con Rai Radio2, pensati per avvicinare il pubblico agli artisti e creare momenti di connessione autentica.

Governo, Meloni propone Sbarra a sottosegretario con delega al Sud

Roma, 12 giu. (askanews) – La presidente del Consiglio Giorgia Meloni, secondo quanto si apprende, ha sentito il Consiglio dei ministri in merito all’intenzione di proporre al presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, la nomina di Luigi Sbarra, ex segretario generale della Cisl a sottosegretario alla Presidenza del Consiglio.

A Sbarra, che entrerà nella compagine di governo come indipendente, la premier Meloni – sempre secondo quanto si apprende – intenderebbe affidare la delega al Sud.

Aeronautica Militare, entra in servizio il nuovo addestratore T-345A

Roma, 12 giu. (askanews) – All’aeroporto militare di Galatina (Lecce), sede del 61° Stormo e del 10° Reparto Manutenzione Velivoli, ha avuto luogo la cerimonia di “passaggio di consegne” tra il T-339A e il T-345A, il nuovo velivolo da addestramento basico e basico-avanzato dell’Aeronautica Militare.

L’evento è stato l’occasione per riunire, alla presenza del Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica, Generale di Squadra Aerea Antonio Conserva, e del Comandante delle Scuole/3^ Regione Aerea, Generale di Squadra Aerea Silvano Frigerio, i piloti, gli ufficiali tecnici e i manutentori militari e civili – sia tra il personale in servizio sia tra quelli che hanno lasciato la Forza Armata – che hanno volato ed operato sul 339 “alpha” in questo quasi mezzo secolo di attività sulla base leccese.

Un evento dal forte valore simbolico – il T-339A entrò in servizio infatti nell’ottobre del 1981 proprio a Lecce Galatina presso l’allora Scuola Volo Basico Iniziale Aviogetti – che rappresenta un altro importante passaggio di crescita per il settore dell’addestramento al volo in campo militare, una eccellenza italiana riconosciuta ed apprezzata a livello internazionale.

“Il T-339A ha formato tante generazioni di piloti facendo la storia dell’addestramento e dell’Aeronautica Militare”, ha evidenziato il Generale Conserva nel suo intervento. “Emozione e tristezza perché come 339A finisce il suo compito istruzionale ma un saluto addolcito dal fatto che proseguirà la sua missione di addestratore come 339CD, così come continuerà a portare il nostro tricolore nel mondo nella sua versione 339PAN […] Siamo lieti di salutare l’arrivo del suo successore, il migliore addestratore basico e basico-avanzato da qui ai prossimi 40 anni, velivolo dai costi molto contenuti contraddistinto dalla capacità di addestrare i nostri allievi in un ambiente completamente digitale preparandoli, sin dalle prime fasi, ai futuri caccia di 4^, 5^ e 6^ generazione. Un salto qualitativo ulteriore che ci pone quali leader indiscussi nel settore dell’addestramento al pilotaggio in Italia, in Europa e nel mondo. Entro la fine dell’estate i primi frequentatori italiani e di tutte le nazioni che hanno scelto l’Aeronautica Militare per l’addestramento dei loro piloti potranno usufruire di un prodotto di eccellenza che forma una bellissima coppia con il T-346, addestratore avanzato che proprio a Galatina ha vissuto il suo pieno sviluppo.”

Presente anche Stefano Bortoli, Managing Director della Divisione Aeronautica di Leonardo, che ha dichiarato: “l’M-345 nasce dalla consolidata esperienza di Leonardo nel settore degli addestratori militari, frutto del successo di velivoli come il SIAI-Marchetti SF-260, l’Aermacchi MB-326 e l’Aermacchi MB-339. Quest’ultimo, in particolare è da 45 anni in servizio addestrando piloti militari italiani e stranieri e colorando i cieli di tutto il mondo con il tricolore della Pattuglia Acrobatica Nazionale, che molto presto adotterà come nuovo velivolo l’M-346 di Leonardo. Grazie all’introduzione dell’M-345 e alla sua integrazione nel sillabo addestrativo della Forza Armata, che già comprende l’M-346 per le fasi di formazione successive, l’Aeronautica Militare potrà vantare il sistema di addestramento militare ad ala fissa più moderno in Europa”.

Emozionante il racconto del Generale Franco Bonazzi, pilota che effettuò il volo del primo prototipo sulla base di Galatina nel lontano 12 agosto 1976.

La cerimonia a terra, aperta dal discorso di benvenuto del Comandante del 61° Stormo, Colonnello Gianfranco Liccardo, è stata preceduta dal tradizionale e suggestivo “passaggio di consegne” in volo, durante il quale un velivolo T-339A, leader di una formazione mista insieme a tre velivoli T-345, si è separato dal gruppo puntando verso l’alto a simboleggiare la fine della sua missione ed il passaggio di testimone con il nuovo velivolo.

Durante la cerimonia il Comandante delle Scuole/3^ Regione Aerea, Generale di Squadra Aerea Silvano Frigerio, ha donato al Comandante del 61° Stormo un ricordo della giornata, una stick di T-339A su base in pietra leccese.

Una mostra statica di velivoli, inclusi alcuni in livrea “special color”, aree espositive e una galleria fotografica hanno raccontato questi 45 anni di attività, con oltre 400.000 ore di volo dedicate alla formazione di migliaia di piloti militari italiani e stranieri. Il leggendario “Macchino” – come è comunemente conosciuto l’MB-339A tra appassionati ed addetti ai lavori, celebre nel mondo nella sua versione “PAN” ancora utilizzato dalle Frecce Tricolori – conclude così la sua lunga carriera di addestratore presso la scuola salentina. A partire da luglio 2025, infatti, sarà il T-345A di Leonardo a raccogliere questa eredità, un ulteriore tassello nel processo di ammodernamento della filiera di formazione ed addestramento dei piloti militari che non solo rafforza la leadership italiana in termini di tecnologie e competenze in questo settore strategico per la Difesa e per l’industria aerospaziale italiana, ma consolida anche il ruolo del 61° Stormo di Galatina come centro di eccellenza mondiale nel campo del military flight training.

Il T-345A è un velivolo monomotore turbofan progettato per l’addestramento basico e basico-avanzato per il conseguimento del brevetto di pilota militare, equipaggiato da una moderna avionica e caratterizzato da costi operativi paragonabili a quelli di un addestratore turboelica di elevata potenza. Grazie alla stretta parentela con il fratello maggiore T-346A, in uso per l’addestramento avanzato presso l’IFTS di Decimomannu, e in linea con gli standard avionici dei più moderni jet da combattimento, l’entrata in servizio del T-345A rappresenta un’ulteriore fase di crescita del sistema di addestramento al volo dell’Aeronautica Militare, Il T-345A verrà impiegato, presso il 61° Stormo, inizialmente dal 214° Gruppo Volo, durante la fase II “Primary Pilot Training” e in futuro, anche dal 213° Gruppo Volo, durante la fase III “Military Pilot License”, che prosegue con il T-339 CD.

Il T-339A è un aviogetto monomotore, biposto che grazie ad una costante attività di manutenzione, di aggiornamenti sistemici e all’impegno di migliaia di tecnici e specialisti dell’Aeronautica Militare, ha dimostrato una straordinaria longevità operativa distinguendosi da subito per la sua affidabilità, robustezza e versatilità e ricoprendo un ruolo fondamentale nella formazione dei piloti militari.

Iran, Tajani: non ci sono segnali attacco imminente di Israele

Roma, 12 giu. (askanews) – Non ci sono segnali di un attacco imminente di Israele all’Iran. Lo ha detto oggi il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, in una conferenza stampa congiunta con l’omologo tedesco Johann Wadephul.

“Non so se ci sarà un attacco israeliano sull’Iran, non abbiamo segnali, al di là di quello che hanno fatto gli americani, che possa esserci nell’immediato un attacco”, ha detto il ministro.

“Io mi auguro che questo non accada assolutamente. Lo abbiamo detto, noi stiamo sostenendo con forza il dialogo che c’è tra l’Iran e gli Stati Uniti attraverso la meditazione dell’Oman per raggiungere gli obiettivi più importanti in materia nucleare”, ha continuato.

Elisa annuncia il floating festival "Tramonti a Nord Est"

Milano, 12 giu. (askanews) – Un nuovo evento musicale accende l’estate 2025 del Friuli Venezia Giulia: “Tramonti a Nord Est”. Il primo floating festival del FVG – un progetto di Elisa e Elena Toffoli, realizzato con il sostegno della Regione Friuli Venezia Giulia, attraverso la collaborazione con PromoTurismoFVG – prenderà vita tra le onde in tre location suggestive: le Rive della città di Trieste, il Golfo di Monfalcone e la Laguna di Grado/Marano. Tre giorni, tre palchi sull’acqua, tre atmosfere indimenticabili dal 27 al 29 giugno 2025.

Il pubblico potrà assistere agli eventi da piccole imbarcazioni, motonavi o da terra, godendosi concerti e DJ set di artisti di grande fama italiana.

L’ingresso agli show è gratuito e agli stessi lo spettatore avrà accesso mediante presentazione del QR Code ottenuto previa registrazione e fino ad esaurimento posti. Sarà possibile registrarsi a partire dalle ore 11:00 del 16 giugno tramite il link disponibile sul sito di PromoTurismoFVG e Friends&Partners.

Un festival che non è solo un evento, ma un’esperienza irripetibile. “Tramonti a Nord Est”nasce come un abbraccio profondo tra musica, natura e paesaggio, dove ogni performance è unica, influenzata dall’atmosfera e dall’emozione del luogo. È la stessa Elisa, direttrice artistica e protagonista del festival, a vivere e interpretare questi luoghi. Ogni concerto sarà diverso, proprio perché filtrato da ciò che lo circonda.

“Tramonti a Nord Est” è frutto di un lungo lavoro creativo condiviso tra autrici e produzione. Una sintesi di emozione e visione, cuore e progettazione. Un festival nato da un’idea, ma cresciuto come un percorso artistico vero, dove ogni dettaglio è stato scelto con cura direttamente da Elisa e Elena Toffoli.

“La musica è parte del nostro bagaglio culturale e il Friuli Venezia Giulia è un territorio magico, dove terra e mare, tra le onde dell’Adriatico e la quiete della laguna, s’intrecciano, si mescolano e si fondono dando vita a uno spettacolo unico – sono le parole del presidente del Friuli Venezia Giulia Massimiliano Fedriga -. Lo stesso spettacolo che vogliamo offrire in questa tre giorni, con la voce di Elisa che sarà la colonna sonora di questo festival, quando il mare si tinge dei colori del tramonto. Tramonti a Nord Est è un omaggio alla nostra terra, con cui siamo certi di lasciare un ricordo indelebile”.

Venerdì 27 giugno – Rive di Trieste Il festival si apre nel cuore pulsante della città davanti a Piazza Unità d’Italia, con un palco allestito a bordo della storica Nave Palinuro della Marina Militare Italiana.

Sarà Tananai ad inaugurare la serata con la sua energia travolgente, seguito dal DJ set di Mace che animerà l’atmosfera con suoni elettronici e coinvolgenti.

L’ingresso al concerto sarà gratuito.

Il pubblico potrà assistere al concerto da terra, con accesso tramite prenotazione su sistema online, pubblicato nella landing page dell’evento all’interno del sito di PromoTurismoFVG.

Un concerto accessibile e inclusivo

Il concerto di Elisa del 27 giugno sarà anche il primo evento accessibile a tutti grazie a OpenArts, un’iniziativa che permette a chiunque di partecipare alle manifestazioni culturali.

In linea con la nuova normativa (che entra in vigore in tutti i paesi europei proprio il 28 giugno), la serata sarà fruibile anche da persone con disabilità sensoriali: le persone cieche e ipovedenti potranno ascoltare l’audiodescrizione via smartphone, mentre le persone sorde e ipoacusiche potranno leggere i sottotitoli in tempo reale.

«Siamo molto orgogliosi di rendere accessibile il concerto di Elisa in Piazza Unità a Trieste anche a chi solitamente non può vivere l’esperienza unica della musica live. Cultura e intrattenimento sono una parte fondamentale della nostra vita e tutti devono poterne fruire. Collaborare con un’artista così importante e attenta alle tematiche sociali è il miglior inizio per il progetto OpenArts, che renderà interamente accessibili spettacoli e manifestazioni nel corso dell’estate in Friuli Venezia Giulia.» – afferma Federico Spoletti, Fondatore OpenArts, CEO Sub-ti Access.

Sabato 28 giugno – Golfo di Monfalcone

Tra le vertiginose pareti del Carso che si tuffano nel mare, prenderà forma un live senza precedenti, a bordo del Caicco Tango. Sarà Elisa a regalare un concerto pensato come un vero dialogo musicale con i Motel Connection (band nata nel 2000 da Samuel, Pierfunk e Pisti), i quali si alterneranno in un flusso continuo tra voce, strumenti e sonorità elettroniche. Un’esibizione intensa e irripetibile, esclusivamente vissuta dal mare.

L’ingresso al concerto sarà gratuito.

L’accesso al concerto sarà possibile solo ed esclusivamente per imbarcazioni da diporto, boat transfer o boat rent. Per accedere sarà necessario effettuare la prenotazione tramite sistema online, pubblicato sulla landing page dell’evento all’interno del sito di PromoTurismoFVG.

Domenica 29 giugno – Laguna di Grado/Marano (Portobuso)

Il festival si conclude in un luogo dal fascino crudo e autentico: la laguna di Grado/Marano. Uno spazio sospeso tra acqua, silenzio e paesaggio: un habitat unico, dove il mare non brilla, ma avvolge.

L’ingresso al concerto sarà gratuito.

L’accesso al concerto sarà possibile solo ed esclusivamente per imbarcazioni da diporto, boat transfer o boat rent. Per accedere sarà necessario effettuare la prenotazione tramite sistema online, pubblicato sulla landing page dell’evento all’interno del sito di PromoTurismoFVG.

Qui, Elisa si alternerà sul palco con Emma, che porterà la sua voce potente ed emozionante, e con Dardust, che incanterà la laguna con il suo visionario viaggio sonoro. Una conclusione perfetta per un evento che si muove tra emozione e fascino.

«Sognavo da tempo un festival immerso nella natura, che unisse paesaggio, musica e anima – racconta Elisa – “Tramonti a Nord Est” è nato così: come un abbraccio tra ciò che amo e la terra che mi ha cresciuta. Ogni serata sarà diversa, unica, un’esperienza in cui tutto – cielo, acqua, emozione – diventa parte della musica. Il Friuli Venezia Giulia è il mio cuore, e con questo festival voglio restituirgli un po’ della bellezza che mi ha regalato».

Taormina, Geoffrey Rush: un altro Pirati dei Caraibi? Solo da fantasma

Taormina, 12 giu. (askanews) – Geoffrey Rush arrivato al Taormina Film festival, dove porta in concorso il suo ultimo film “The Rule of Jenny Pen”, un thriller psicologico diretto da James Ashcroft.

Il celebre attore australiano premio Oscar, 73 anni, ha detto che non si tratta proprio di un horror, ma di un film con atmosfere molto intense e inquietanti e ha ringraziato il regista per avergli offerto un ruolo del genere accanto a John Lithgow, con cui recit gi ne “La vita e la morte di Peter Sellers”.

Parlando poi di alcuni dei suoi ruoli pi amati in Italia come il Capitano Barbossa nella saga dei Pirati dei Caraibi, Rush, commentando il nuovo film in programmazione senza lui e Johnny Depp ha detto:

“Io non so cosa faranno ma qualcosa accadr… Io sono gi morto due volte, non posso continuare a morire. Potrei tornare come fantasma, con una parte piccola ma ben pagata”.

Geoffrey Rush ha lavorato tra gli altri anche con Giuseppe Tornatore ne “La migliore offerta” e sul cinema italiano ha dichiarato:

“Quando ho iniziato da attore l’Italia era in un’epoca d’oro del cinema, c’erano Fellini, De Sica, Sergio Leone, Bertolucci, Pasolini. C’erano loro quando ho iniziato stato un periodo straordinario, che amo”.

Poi Giuseppe Tornatore lo andato a cercare in Australia – ha raccontato – “lo portai nei migliori ristoranti italiani”. I camerieri non ci credevano e dicevano: “Tornatore qui?? Era come un Dio per loro”.

Libri, "Una fiaba per guarire il mondo, partendo dalle piccole cose"

Roma, 12 giu. (askanews) – TS Edizioni pubblica, anche in edizione e-book, un nuovo libro della Collana “Gli Aquiloni – Grandi autori per piccoli lettori”: La fattoria magica. Una fiaba per guarire il mondo partendo dalle piccole cose di Michela Cattani, con illustrazioni di Alice Nicolini.

Pamela la mela, Gedeone il melone e i loro amici accolgono con gentilezza insetti e uccellini affamati, convinti che l’imperfezione non sia un difetto ma un dono. Con loro grande sorpresa, però, al momento del raccolto i frutti bacati vengono scartati perché non perfettamente in linea con i gusti della gente. La mela, il melone e i loro compagni esclusi trovano tuttavia speranza nei bambini, che grazie alla loro capacità di ascoltare e vedere con il cuore, li salvano e li portano al mercato. Lì, persone capaci di guardare oltre le apparenze li scelgono, dimostrando che la bontà e la bellezza risiedono nell’accettazione e nella capacità di cogliere la vera sostanza delle cose.

Scrivono le autrici in apertura di testo: “Un viaggio per grandi e piccini alla scoperta delle radici della felicità. Una fiaba semplice che nasconde una riflessione profonda su come poter cambiare prospettiva ed essere felici. Nata dalla penna di mamma Michi, prende vita e si anima grazie ai colori della figlia Alli, trasformandosi in un progetto a quattro mani e un unico cuore. Sarà una lettura che fa bene al lettore, che moltiplica e trasforma questo bene: una parte dei guadagni della vendita del libro vengono riconosciuti in modo permanente all’associazione “Il Melograno ODV”. Una storia di frutta che ci auguriamo porterà frutti e aiuterà persone in difficoltà a nutrire pancia e cuore. DA SCARTO A RISORSA, NON SOLO FAME DI CIBO!”.

“Gli Aquiloni, grandi autori per piccoli lettori” è una collana narrativa di libri per bambini firmati dai più accreditati autori per l’infanzia del panorama italiano e internazionale e racconta emozioni, avventure, misteri e mondi fantastici in una collana di racconti a misura di bambino accompagnati dalle tavole a colori di famosi illustratori per un primo approccio alle questioni importanti del “diventare grandi”. Grandi firme di ieri e di oggi raccontano storie emozionanti, curiose, fiabesche, storie che, sulle ali della fantasia, aiutano i piccoli a vivere meglio la loro realtà. Oltre al rigore dei contenuti, la collana si caratterizza per l’attenzione alla qualità dell’illustrazione e per l’impegno educativo attento alle problematiche sociali.

Il testo è stato impaginato con TestMe, una font “libera”, work in progress, basata sui principi del Design for All e sulle ricerche nell’ambito della dislessia a cura dei professori Luciano Perondi e Leonardo Romei.

Oltre 100 morti in 24 ore a Gaza. L’Egitto ferma attivisti (anche italiani) della Marcia Globale

Roma, 12 giu. (askanews) – Almeno 103 palestinesi sono morti e altri 427 sono rimasti feriti negli attacchi israeliani condotti nelle ultime 24 ore nella Striscia di Gaza. Lo ha riferito oggi il ministero della Sanità dell’enclave palestinese, precisando che sale così a 55.207 il numero dei morti dall’inizio del conflitto, il 7 ottobre 2023. I feriti sono ad oggi 127.821.

Intanto, le autorità dell’aeroporto del Cairo hanno arrestato ed espulso decine di persone arrivate nella capitale egiziana per unirsi alla “Marcia Globale su Gaza”, l’iniziativa popolare volta a riunire circa 4.000 partecipanti, provenienti da oltre 80 paesi, nella marcia fino al valico di Rafah per chiedere la fine del blocco israeliano all’enclave palestinese.

Un avvocato algerino, Fatiha Rouibi, ha riferito al quotidiano egiziano Mada Masr di almeno 40 cittadini algerini a cui è stato impedito di entrare in Egitto al loro arrivo all’aeroporto. Altrettanto è accaduto a oltre 10 membri di una delegazione arrivata dal Marocco, secondo quanto denunciato da un attivista marocchino. Un altro partecipante ha reso noto che le forze di sicurezza egiziane hanno arrestato ed espulso diversi cittadini turchi che erano fuori dal loro hotel al Cairo, dove sono stati visti sventolare bandiere palestinesi.

Gli organizzatori della “Marcia Globale su Gaza” e del convoglio “Al-Soumoud” (Resistenza), un’iniziativa separata ma parallela partita dalla Tunisia alla volta dell’Egitto, hanno più volte dichiarato di aver chiesto l’approvazione delle autorità egiziane. Tuttavia, secondo una fonte governativa sentita da Mada Masr, il Cairo ha cercato di contattare le autorità dei paesi di partenza per impedire ai manifestanti di raggiungere l’Egitto.

Gli organizzatori della marcia hanno dichiarato di essere disponibili a coordinarsi con le autorità egiziane e hanno fatto sapere che non sono previsti eventi al Cairo, da dove oggi dovrebbero partire gli autobus diretti alla città di Arish, nel Nord Sinai, prima dell’inizio dei 48 chilometri di marcia verso il valico di Rafah. Dal 15 al 19 giugno, i manifestanti hanno pianificato di accamparsi al confine, senza alcuna intenzione di forzare l’ingresso nella Striscia, prima di tornare al Cairo.

Il consolato italiano è in contatto con gli italiani bloccati al Cairo. L’ha detto il ministro degli esteri Antonio Tajani arrivando alla riunione ministeriale Weimar Plus a Roma. “Per quanto riguarda invece la situazione al Cairo, il nostro consolato sta accudendo tutti gli italiani che sono stati bloccati e che devono partecipare a questa marcia verso Gaza che non è stata autorizzata” ha detto il ministro. “Comunque – ha continuato – sia l’ambasciata sia il consolato al Cairo sono in continuo contatto con i nostri concittadini”.

Unem:pi coraggio da Europa su transizione, spinta biocarburanti

Roma, 12 giu. (askanews) – I segnali di cambiamento a livello di istituzioni europee rispetto a un tema complesso come quello della transizione ci sono ma tuttavia manca “il coraggio di cambiare”. A incalzare sul terreno della neutralit tecnologica e su un approccio non ideologico stato il presidente di Unem, Gianni Murano, che ha individuato spazi di espansione per la filiera dei biocarburanti sulla quale occorre investire. Il rischio che l’Europa ceda ad altri la propria leadership come gli Stati Uniti. L’Assemblea nazionale dell’associazione stata l’occasione per fare il punto con attori istituzionali e di settore.

“Ormai ci si resi conto che la strada della decarbonizzazione cos come disegnata non sta andando come ci sia aspettava. Ci sono evidenti fenomeni di crisi industriale. necessario il cambio di ritta e in questo i biocarburanti possono giocare un ruolo essenziale anche con una filiera non solo nazionale ma europea. La stessa Commissione europea ha evidenziato come ci sia un potenziale di circa 150 milioni di tonnellate, per i biocarburanti a livello europeo. Quindi cercare di creare quelle che sono le condizioni normative che significa evitare il ban del motore endotermico al 2035, considerare per il calcolo delle emissioni tutto il ciclo di vita e non solo dal serbatoio al tubo di scappamento ma creare le condizioni perch i biocarburanti possano avere la dignit di essere vettori energetici per la decarbonizzazione”.

Una richiesta che ha trovato sintonia da parte del governo che da tempo porta avanti a livello europeo un sostegno alla neutralit tecnologica come sottolineato da Adolfo Urso, ministro delle Imprese e del made in Italy: “Noi siamo assolutamente convinti che nell’Unione europea debba essere rispristinato il principio della neutralit tecnologica che in questo campo, nel settore dei trasporti, significa biocarburanti, cio il carburante che viene dalla natura e per questo ne facciamo argomento centrale dei nostri dossier e certamente quello del settore auto strategico, non soltanto per l’industria dell’auto e quindi per i lavoratori del settore ma per tutte le altre industrie collegate alla produzione automobilistica, mi riferisco all’acciaio e alla microelettronica che compongono un auto”.

Uno degli attori direttamente coinvolti proprio nel processo di riconversione delle bioraffinerie il Gse, come sottolineato dal presidente Paolo Arrigoni, impegnato in una serie di iniziative nel comparto.

“Siamo chiamati a breve a gestire il bando bioraffinerie cio 200 milioni per sostenere la riconversione delle raffinerie per produrre biocarburanti sostenibili da utilizzare in purezza. Tante altre cose facciamo sulla mobilit sostenibile ma a breve stiamo finalizzando un accordo di collaborazione Gse-Unem per il supporto della filiera nel percorso di decarbonizzazione”.

A sottolineare la necessit di andare nella direzione della neutralit tecnologica, pena la perdita di competitivit, anche i rappresentanti del sistema produttivo. In particolare Coldiretti presente all’Assemblea di Unem con il presidente, Ettore Prandini. “Tante volte purtroppo l’Europa lenta a decidere rispetto a uno scenario di carattere globale dove vediamo paesi come gli Stati uniti sulle energie rinnovabili, sui biocarburanti, gli investimenti che stanno realizzando e che noi non possiamo non fare, sarebbe una perdita di mercato, di opportunit per quanto riguarda l’intera filiera produttiva. Nello stesso tempo dobbiamo recuperare quella che una visione sbagliata in una ottica per la quale si incentivato solo l’e-fuel a livello europeo e non il biofuel a livello europeo”.

Aurelio Regina, delegato del presidente di Confindustria per l’Energia ha sottolineato l’importanza dell’alleanza a livello europeo delle organizzazioni degli industriali per fare fronte comune nei confronti della Commissione europea: “Su questo, peraltro abbiamo stretto un’alleanza molto importante con tutte le Confindustrie europee, in particolare con quelle dei paesi pi industrializzati alle quali anche quelle di Polonia e Spagna, si aggiungono, in un processo per sollecitare la Commissione a una rivisitazione, diciamo delle normative che ha messo in piedi in questi anni e per assicurare diciamo che ci sia un bilancio tra quello che il tema della competitivit industriale ed economica del nostro continente con il criteri di transizione energetica e di decarbonizzazione che comunque deve andare avanti e che un percorso ineluttabile”.

Calcio, De Bruyne è ufficialmente un nuovo giocatore del Napoli

Roma, 12 giu. (askanews) – È arrivato il consueto post su X del presidente De Laurentiis: Kevin De Bruyne è ufficialmente un nuovo giocatore del Napoli. Il fuoriclasse belga classe 1991 ha firmato un contratto che lo legherà al club azzurro fino al 2027 con opzione per un’ulteriore stagione. Il Napoli, dopo avere assicurato 10 milioni a De Bruyne al momento della firma, garantirà al giocatore uno stipendio annuo di 6 milioni di euro per le prime due stagioni. Qualora il contratto venisse prolungato per un ulteriore anno, l’ingaggio di De Bruyne nella stagione 2027-28 scenderebbe a 5 milioni.

David Grossman all’Accademia Tedesca legge i suoi testi in ebraico

Roma, 12 giu. (askanews) – Durante la “Festa dell’Arte” all’Accademia Tedesca – Villa Massimo a Roma, il grande scrittore israeliano David Grossman, che qui borsista “Distinguished fellow” 2024-2025, ha letto in ebraico alcuni estratti dei suoi libri – tra cui “A un cerbiatto somiglia il mio amore”, “Applausi a scena vuota”, “La vita gioca con me” e “Caduto fuori dal tempo”, pubblicati da Mondadori nella traduzione in italiano di Alessandra Shomroni. Accanto a lui l’attore Ermanno de Biagi, che ha condotto una vivace lettura degli stessi testi in italiano.

Durante la sua residenza a Villa Massimo (come vincitore del Premio Roma Villa Massimo 2024-2025), alternata a frequenti visite in Israele dove si trova la sua famiglia, lo scrittore pluripremiato del Man Booker International Prize 2017, ha lavorato al suo nuovo libro, sul quale vige massimo riserbo. La lettura non ha lasciato spazi a commenti di attualit, ma ci sar un altro incontro a Roma con l’autore de “La Pace l’unica strada” il 25 giugno alle 21 alla Casa del Jazz in dialogo con Melania Mazzucco come anteprima del Letterature Festival internazionale.

La lettura di Grossman stato uno dei momenti pi intensi della “Kunstfest 2025”, che ha regalato ai presenti un susseguirsi di performance, concerti, mostre, video e installazioni. tradizione che alla Festa dell’Arte le vincitrici e i vincitori del Premio Roma Villa Massimo 2024/25 al termine del loro soggiorno di dieci mesi a Roma, si presentino al pubblico nei loro atelier e nel parco.

Lo scrittore tedesco Thomas Brussig ha presentato un estratto del suo nuovo romanzo distopico inedito “2084”: la traduzione italiana di Gabriella Pelloni stata letta da Rinaldo Rocco; la borsista di breve periodo, scrittrice e pubblicista Thea Dorn ha letto “Sul dorso del pesce” tratto da “Democrazia – Per cosa vale la pena lottare ora” (Rowohlt Verlag) e la traduzione italiana letta da Patriza Romeo.

I lavori esposti per l’occasione, in parte anche site-specific, sono nati durante la loro permanenza romana. Presenti anche i borsisti residenti nelle due case di Olevano Romano, Casa Baldi e Villa Serpentara.

Di Stefania Cuccato

"Il ragazzo dai pantaloni rosa" versione musical al Sistina a Roma

Roma, 12 giu. (askanews) – Dall’omonimo film rivelazione di Eagle Pictures e Weekend Films lo spettacolo adattato da Roberto Proia – sceneggiatore del film – e da Massimo Romeo Piparo, sarà un’altra grande novità della prossima stagione teatrale italiana. La storia di Andrea Spezzacatena, il quindicenne che si tolse la vita perché vittima di bullismo e cyberbullismo, arriverà la prossima stagione sul palco del Teatro Sistina con il Musical “Il ragazzo dai pantaloni rosa” firmato da Massimo Romeo Piparo che curerà l’adattamento con Roberto Proia, sceneggiatore dell’omonimo film rivelazione di Eagle Pictures e Weekend Films e che per questo film ha ottenuto la nomination ai David di Donatello 2025.

Lo spettacolo, in scena in esclusiva a Roma a febbraio 2026, sarà un’assoluta novità nel cartellone del Sistina: nel ruolo di Andrea ci sarà l’attore protagonista del film e già molto amato dai teenagers, Samuele Carrino.

Un nuovo progetto unico e innovativo per Massimo Romeo Piparo, ancora un grande film adattato per il palcoscenico del Sistina, insieme a “Moulin Rouge! Il Musical” che a ottobre sarà presentato in esclusiva a Roma presso lo Chapiteau Sistina.

Con “Il ragazzo dai pantaloni rosa” il regista sceglie di puntare tutto sulle emozioni, veicolando un messaggio di altissimo valore sociale: con il commovente racconto di una vicenda che riguarda tutti – ragazzi, famiglie, educatori, istituzioni – vuole arrivare al cuore degli spettatori e stimolare una riflessione attraverso l’arte, la bellezza e la musica, non solo per denunciare il fenomeno dilagante del bullismo tra i giovani ma anche per provare a guardare al futuro con rinnovata fiducia e speranza. Un obiettivo di sensibilizzazione già raggiunto dal film campione di incassi tratto dal libro scritto dalla madre del ragazzo Teresa Manes e presentato in anteprima alla Festa del Cinema di Roma il 24 ottobre 2024 e poi approdato su Netflix a maggio 2025 (dove per un mese e mezzo è rimasto in top ten dei film più visti), dopo un capillare tour nelle scuole italiane: il lungometraggio infatti ha ottenuto un grande successo di pubblico e critica, con due nomination ai David di Donatello – per la migliore sceneggiature adattata e la Candidatura al premio David Giovani – e una ai Nastri d’Argento per la miglior canzone originale, con il brano “Canta ancora” interpretato da Arisa.

Proprio la canzone di Arisa sarà l’anima della colonna sonora del Musical, che comprenderà numerose hit di musica leggera degli ultimi anni tra le più apprezzate dai giovani, arrangiate in chiave teatrale nel perfetto stile di un juke-box musical. La scelta di una colonna sonora ricca di brani contemporanei e in cima alle playlist degli adolescenti si coniuga con la precisa volontà di far sì che “i pantaloni rosa” possano diventare il nuovo simbolo iconico della lotta al bullismo e al cyberbullismo. Un tratto distintivo di chi sta “dalla parte dei più deboli”, una icona che andrà ad aggiungersi alle scarpette rosse del femminicidio o al “red ribbon” della lotta contro l’aids.

Deloitte: l’Europa del calcio fattura 38mld, la Serie A solo 2,9mld

Milano, 12 giu. (askanews) – L’Europa del calcio ha fatturato 38 miliardi di euro nella stagione 2023-24, con una crescita del +8% contro i 35,3 miliardi della stagione precedente che hanno portato il totale a un livello recordo. E’ quanto emerge dalla 34esimo Annual Review of Football Finance, pubblicata da Deloitte Sports Business Group.

I “cinque grandi” campionati europei – Premier League, Bundesliga, Liga, Serie A e Ligue 1 – hanno generato ricavi per 20,4 miliardi di euro, con un aumento del +4%, superando per la prima volta la soglia dei 20 miliardi di euro.

Debole la Serie A che ha generato ricavi aggregati per 2,9 miliardi, con un aumento del +2% rispetto alla stagione precedente. Questa crescita è stata sostenuta da un aumento dei ricavi commerciali (+9% a 1 miliardi di euro), in gran parte trainati dai nuovi accordi di sponsorizzazione dei club di proprietà nordamericana e dall’aumento delle vendite di merchandising.

A dominare il mercato è la Premier League che ha centrato un fatturato aggregato di 6,3 miliardi di sterline (+4%). La Liga è balzata del +6% a 3,8 miliardi di euro nel 2023/24, con Real Madrid e Barcellona che assorbono quasi la metà (48%) del totale. Anche la Bundesliga si è portata a 3,8 miliardi di fatturato ma a seguito di un lieve calo dell’1%, mentre la Ligue 1, nonostante sia ridotta da 20 a 18 club all’inizio della stagione, ha visto i ricavi salire del 7% a 2,6 miliardi di euro nel 2023/24. A un passo dalla Serie A.

Complessivamente, i club dei cinque grandi campionati europei hanno registrato un utile operativo aggregato (0,6 miliardi di euro) per la seconda stagione consecutiva, mentre il rapporto salari/ricavi aggregato è sceso dal 66% al 64%, nonostante la crescita dei costi salariali in tutti i cinque grandi campionati, a eccezione della Liga.

Secondo l’analisi di Deloitte, i ricavi aggregati dei club dei cinque principali campionati europei dovrebbero superare i 21 miliardi di euro nel 2024/25, prima di stabilizzarsi nella stagione 2025/26, soprattutto a causa dell’attuale incertezza sull’accordo per i diritti televisivi della Ligue 1 a partire dalla stagione 2025/26.

Musica, "‘O sole mio si’ tu" è il nuovo brano di Ciccio Merolla

Roma, 12 giu. (askanews) – Ciccio Merolla accende l’estate con un nuovo inno alla luce interiore: arriva “‘O sole mio si’tu” (Jescesole/Belive) in radio e su tutte le piattaforme dal 13 giugno. Un viaggio tra ritmo, rinascita e passione partenopea: il nuovo singolo è una celebrazione dell’energia che ci abita.

Già dal titolo, omaggio affettuoso alla tradizione musicale partenopea, il brano svela la sua duplice anima: radici e visione, danza e introspezione. “‘O sole mio si’ tu” è un abbraccio sonoro che parla di rinascita, di fuoco interiore, di quella scintilla personale che ci tiene vivi, anche nei momenti più bui.

“Non è solo una dedica a una persona amata”, racconta Merolla, “ma un invito a riconoscere quel sole che ognuno di noi ha dentro. A volte brucia, a volte sembra lontano… ma vale sempre la pena cercarlo”.

Il brano è un concentrato dell’universo artistico dell’artista napoletano e si traduce in un sound che unisce il respiro sudamericano alla sua profonda anima partenopea: percussioni calde, vibrazioni latine, radici napoletane. Congas, bongos e claves si intrecciano a sonorità moderne, in un viaggio sonoro che invita al movimento e all’ascolto interiore. A firmare con lui gli arrangiamenti e la produzione, Francesco Garramone e Pietro Scalera, musicisti che condividono visione e passione.

“Il ritmo può portarti lontano – dice Merolla – ma ti riporta sempre a casa. Questa canzone nasce da un’esigenza profonda: raccontare il desiderio autentico di cambiare, di migliorarsi, di accendersi di nuovo”.

Ciccio Merolla è tra gli artisti della scena musicale napoletana contemporanea. Percussionista straordinario, autore, cantante, attore, è considerato da critica e pubblico come uno degli eredi più autentici di Gegè Di Giacomo. Vanta oltre vent’anni di carriera. La sua cifra stilistica è fatta di contaminazioni ritmiche, poesia urbana e una capacità rara di fondere corpo e spirito nella musica. Con i suoi successi è stato capace di emozionare, di raccontare luci e ombre di una città, di far danzare, di ispirare un modello di vita positivo portando la sua musica a diventare simbolo di un risveglio collettivo. Oggi, con “‘O sole mio si’ tu”, rilancia un messaggio ancora più profondo: cercare quella spinta vitale, quell’energia che fa amare la vita, scegliere dunque ogni giorno di essere la propria luce.

“Parliamo tanto dell’effetto Mozart – conclude – ma esiste anche un effetto Napoli: ritmo, verità, vita. La musica non ti dice cosa fare. Ti accompagna. Ti riaccende, se glielo permetti. ‘O sole mio si’ tu’ è proprio questo: una mano tesa verso la luce. La luce interiore”.

Tennis, Musetti e Berrettini saltano il Queen’s

Roma, 12 giu. (askanews) – Niente torneo del Queen’s per Lorenzo Musetti. A costringere l’azzurro al forfait è stata una lesione di primo grado all’adduttore sinistro, svelata dagli esami effettuati dal carrarino dopo la semifinale al Roland Garros contro Carlos Alcaraz, dove Lorenzo è stato costretto ad alzare bandiera bianca proprio a causa di questo infortunio. In questi casi lo stop solitamente è di 15 giorni. Troppo rischioso dunque per il numero sei del mondo scendere in campo al Queen’s, in programma dal 16 al 22 giugno. Al Queen’s non ci sarà nemmeno Matteo Berrettini. Il romano, 29 anni, non gioca dagli Internazionali d’Italia, con quel problema addominale che sembra non essersi risolto. Berrettini aveva già dato forfait a Stoccarda, dove difendeva la finale 2024 persa contro Jack Draper.

Marina Berlusconi ricorda il padre a due anni dalla morte: se ci fosse, nel mondo si starebbe meglio

Roma, 12 giu. (askanews) – “Leggere queste righe mentre in tre continenti imperversano violenti conflitti, mi fa pensare che se nel mondo ci fosse un po’ più di Silvio Berlusconi, be’ forse si starebbe meglio: ci sarebbe più buonsenso e meno sofferenza”. Così Marina Berlusconi, in un’intervista a ‘Il Giornale’, in occasione del secondo anno dalla morte del padre Silvio, rileggendo un testo scritto dall’ex premier in ospedale, pochi giorni prima della sua morte.

Le sue parole “sembrano proprio un messaggio universale, che va ben oltre la politica. In un mondo che pare avere un disperato bisogno di unità e dialogo, le sue ultime righe assumono un significato ancora più profondo”, sottolinea la presidente di Fininvest e del gruppo Arnoldo Mondadori Editore.

Silvio Berlusconi – ricorda, in particolare la figlia – “è stato uno dei più convinti sostenitori di una maggiore unione tra i Paesi europei e già nel ’94 auspicava una politica estera comune e una difesa comune. È stato tra coloro che hanno anticipato quella che si potrebbe definire una nuova forma di patriottismo, di cui c’è tanto bisogno, un patriottismo europeo, sempre ovviamente nel quadro di un legame di ferro tra le due sponde dell’Atlantico. Sono le stesse idee che hanno ispirato e continuano a ispirare Forza Italia”.

Symbola, Ghizzi (Gruppo Tea): la sfida mettere a rete le imprese

Mantova 12 giu. (askanews) – “Siamo molto lieti di avere gli amici di Symbola per il terzo anno consecutivo a Mantova: il Seminario Estivo l’evento pi importante della Fondazione, soprattutto in questo momento in cui i venti contrari alla transizione ecologica e soprattutto alla grande trasformazione che dovremmo affrontare nei prossimi anni ci rende ancora pi consapevoli ma anche responsabili di comunicare alle aziende e metterle a rete con coesione e competizione per trasformare il nostro Paese e l’Europa tutta”. Lo ha detto Massimiliano Ghizzi, presidente del Gruppo Tea, intervistato da askanews a Mantova alla giornata di apertura del Seminario Estivo di Fondazione Symbola.

Media Usa: Israele pronto a lanciare operazione in Iran (ma prosegue missione Usa sul nucleare di Teheran)

Roma, 12 giu. (askanews) – Israele è pronto a lanciare un’operazione in Iran. Lo riportano oggi diversi media americani, spiegando che proprio la preoccupazione per un possibile attacco israeliano e il timore di ritorsioni da parte di Teheran hanno spinto l’amministrazione Trump a ritirare i diplomatici dall’Iraq e ad autorizzare la partenza volontaria dei familiari dei militari presenti in Medio Oriente. In particolare, Israele sta valutando di lanciare “nei prossimi giorni” un’azione militare contro l’Iran, “molto probabilmente senza il supporto degli Stati Uniti”, scrive l’emittente americana Nbc, citando cinque fonti al corrente della situazione.

Interpellato dalla stampa sui motivi del ritiro del personale Usa dal Medio Oriente al suo arrivo al Kennedy Center, ieri il presidente Donald Trump ha risposto che la regione “potrebbe essere un posto pericoloso, e vedremo cosa succederà”. Trump ha quindi ribadito che gli Stati Uniti non vogliono che l’Iran sviluppi un’arma nucleare: “Non lo permetteremo”. Funzionari Usa hanno tuttavia confermato la missione in Oman, domenica prossima, dell’inviato speciale Usa per il Medio Oriente, Steve Witkoff, per il sesto round di negoziati tra Washington e Teheran sul programma nucleare iraniano.

Un alto funzionario iraniano ha detto all’agenzia Reuters che “un paese ‘amico’ nella regione ha avvertito Teheran di un possibile attacco israeliano”. Il funzionario ha ribadito che “l’Iran non rinuncerà al suo diritto di arricchire l’uranio, nonostante le crescenti tensioni nella regione”, aggiungendo: “Questa è una guerra psicologica volta a influenzare Teheran nei colloqui sul nucleare con gli Stati Uniti”.

Secondo quanto riferito al New York Times da un alto funzionario iraniano, funzionari militari e governativi iraniani si sarebbero già incontrati per discutere la risposta a un possibile attacco israeliano e Teheran avrebbe messo a punto un piano che prevederebbe un contrattacco immediato, con il lancio di centinaia di missili. L’Iran è al “massimo livello di prontezza militare”, ha detto un alto funzionario della sicurezza iraniana all’emittente Press Tv, aggiungendo: “Se gli Stati Uniti o il regime sionista tentassero un qualsiasi atto di aggressione, verrebbero colti di sorpresa”.Secondo la fonte, “l’Iran è ora in grado di cogliere di sorpresa i suoi nemici lanciando attacchi preventivi mortali prima di qualsiasi movimento ostile da parte loro”.

Intanto, il Consiglio dei governatori dell’Agenzia internazionale per l’energia atomica ha adottato oggi una risoluzione in cui si afferma che l’Iran non ha rispettato i suoi obblighi di salvaguardia previsti dal Trattato di non proliferazione nucleare (Tnp). Secondo quanto riportato dai media iraniani, la risoluzione è stata adottata con 19 voti a favore, tre contrari e 11 astensioni.

In risposta alla risoluzione, il ministero degli Esteri e l’Organizzazione dell’Energia Atomica dell’Iran (Aeoi) hanno annunciato l’apertura di un nuovo centro di arricchimento dell’uranio in “un luogo sicuro” e la sostituzione delle centrifughe IR-1 con centrifughe avanzate IR-6 presso l’impianto nucleare sotterraneo di Fordow. Nella nota congiunta Teheran ha quindi fatto sapere che verranno adottate “ulteriori misure” in risposta alla risoluzione.

Artigianato, Realacci (Symbola): punto di forza dell’Italia

Mantova, 12 giu. (askanews) – “Spesso si pensa all’artigianato come un piccolo mondo antico, che magari destinato a scomparire: non cos. L’artigianato uno dei punti di forza dell’Italia ed molto pi innovativo di tanti altri settori a volte, sia in queste nuove sfide (la transizione energetica, l’Intelligenza Artificiale), sia nella forza che l’artigianato d alle filiere e ai territori. Noi riusciamo a produrre cose belle all’ombra dei campanili, come diceva Cipolla, perch abbiamo un tessuto di imprese di qualit, anche piccole, anche artigianali, che facendo filiera possono parlare al mondo. E in fondo l’appuntamento di quest’anno che ha come titolo ‘Se l’Italia fa l’Italia’, parla di questo: del fatto che l’Italia pu affrontare le sfide, pu affrontare i problemi che ha, se chiama a raccolta le sue migliori energie”. Lo ha detto Ermete Realacci, presidente di Fondazione Symbola, intervistato da askanews alla giornata di apertura del Seminario Estivo di Fondazione Symbola a Mantova.

Napoli, De Bruyne a Roma: visite mediche a Villa Stuart

Roma, 12 giu. (askanews) – Kevin De Bruyne si prepara a diventare a tutti gli effetti un nuovo calciatore del Napoli. Contratti pronti per essere firmati, con il centrocampista del Manchester City che è arrivato a Roma per sostenere le visite mediche a Villa Stuart e poi mettere nero su bianco l’accordo raggiunto con il club di Aurelio De Laurentiis. Il fuoriclasse belga è arrivato stamane intorno alle 9 all’aeroporto di Fiumicino direttamente da Bruxelles per poi trasferirsi a villa Stuart dove sono in corso le visite mediche. Un vero e proprio bagno di folla per De Bruyne accolto dai tifosi del Napoli sia allo scalo romano che nella clinica di Monte Mario.

Tennis, Musetti infortunato: Queen’s a rischio

Roma, 12 giu. (askanews) – Gli esami effettuati da Lorenzo Musetti hanno evidenziato una lesione all’adduttore sinistro. Il numero 6 del mondo – infortunatosi e costretto al ritiro nella semifinale del Roland Garros contro Carlos Alcaraz lo scorso venerdì 6 giugno – verrà sottoposto a ulteriori check medici nei prossimi giorni. In ogni caso lo stop potrebbe essere di circa 15 giorni. A fortissimo rischio quindi la sua presenza al Queen’s (16-22 giugno), torneo nel quale è testa di serie numero 3. Punto interrogativo anche per quanto riguarda Wimbledon, al via il prossimo 30 giugno. Verranno effettuate le valutazioni del caso, cercando di evitare rischi che potrebbero portare a ricadute che inevitabilmente allungherebbero i tempi di recupero.

Brindisi, carabiniere ucciso durante un inseguimento

Roma, 12 giu. (askanews) – Un carabiniere, Carlo Legrottaglie, è stato ucciso durante un inseguimento a Francavilla Fontana, in provincia di Brindisi. Il militare sarebbe andato in pensione tra poche settimane.

Legrottaglie aveva 59 anni. Secondo le prime ricostruzioni, insieme ad un collega, stamane erano impegnati in un’attività di controllo nella zona industriale della contrada Rosea. Dopo aver cercato di fermare una automobile è scattato l’inseguimento e si è registrata la tragedia.

India, aereo diretto a Londra si schianta vicino all’aeroporto di Ahmedabad: a bordo oltre 240 persone

Roma, 12 giu. (askanews) – Un Boeing 787 di Air India si è schiantato oggi nell’area di Meghani, nella città indiana di Ahmedabad, vicino all’aeroporto locale, poco dopo il decollo. A bordo del volo Ahmedabad-Londra c’erano 242 persone. Lo ha confermato la Direzione generale dell’Aviazione
Civile (DGCA) dell’India, piegando che tra di loro si contano due piloti e dieci assistenti di volo. “Il 12 giugno 2025, il B787 VT-ANB di Air India, in servizio sul volo AI-171 da Ahmedabad a (Londra) Gatwick, si è schiantato subito dopo il decollo da Ahmedabad. A bordo dell’aereo si trovavano 242 persone, tra cui 2 piloti e 10 assistenti di volo. Il velivolo era al comando del capitano Sumeet Sabharwal e del primo ufficiale Clive Kundar. Il capitano Sumeet Sabharwal è un tenente di vascello con 8200 ore di esperienza”, ha dichiarato la DGCA. I piloti dell’aereo precipitato hanno inviato un segnale di soccorso al servizio di soccorso poco dopo il decollo, ha dichiarato l’autorità di regolamentazione, aggiungendo che l’aereo si è schiantato al suolo fuori dal perimetro dell’aeroporto.

I dati del portale Flightradar24 hanno mostrato che il segnale dell’aereo è scomparso “meno di un minuto” dopo il decollo. I media locali hanno riferito che almeno 20 ambulanze sono giunte
sul luogo dell’incidente e che numerose vittime sono state portate via.

In alcune foto e video condivisi online e ripresi anche dai media locali si vede la carlinga del velivolo tra gli edifici. (foto da social)

Ambiente, da Fondazione UNA 1000 volontari Paladini del Territorio

Milano, 12 giu. (askanews) – Fondazione UNA – Uomo, Natura, Ambiente ha comunicato i risultati raggiunti finora dall’Operazione Paladini del Territorio, il progetto giunto nel 2025 alla quarta edizione: oltre 1000 persone, in tutta Italia, hanno preso parte all’iniziativa di UNA, coordinate da pi di 80 sezioni locali delle associazioni venatorie nazionali.

Anche nei mesi primaverili, cacciatori di tutti Italia si sono mobilitati nell’organizzazione di iniziative di volontariato di diverso genere, dalla manutenzione delle aree verdi alla rimozione di rifiuti dall’ambiente, fino all’impegno di divulgazione ed educazione rivolti alle scuole e alle giovani generazioni. Aspetti che, secondo la fondazione, spiegano la natura della comunit venatoria contemporanea, “inserita nel tessuto sociale, attiva sul proprio territorio e a tutela dell’ambiente e degli equilibri naturali”.

Grazie all’impegno dei volontari di UNA oltre 9mila kg di rifiuti sono stati rimossi all’ambiente, molti dei quali rifiuti pericolosi, e decine di aree verdi in 14 regioni hanno beneficiato dell’intervento di ripristino. Oltre 20 iniziative sono state organizzate al fine di sensibilizzare le comunit locali su temi ambientali e faunistici, o con l’intento di promuovere tra le generazioni pi giovani un’educazione ambientale pi profonda.

Nel 2025, con la piena maturazione del progetto, Fondazione UNA ha voluto rafforzare il legame tra la comunit venatoria e i territori di riferimento, aprendo la possibilit di richiedere l’intervento dei volontari attraverso lo sportello Paladini del Territorio. Con questo progetto, inoltre la fondazione vuole consolidare il proprio impegno concreto nei confronti della tutela ambientale, ribadito nel corso degli anni attraverso l’adesione a partnership internazionali.

Importazione parallela farmaci, risparmi per il SSN

Roma, 12 giu. (askanews) – Le importazioni parallele di medicinali in Italia, il loro impatto in termini di risparmio per il Servizio Sanitario Nazionale e il potenziale ruolo nella gestione del fenomeno delle carenze, sono gli argomenti trattati in un evento al Senato, promosso dal senatore Ignazio Zullo e riguardante lo studio sull’ “Impatto economico e regolatorio delle importazioni parallele di farmaci in Italia: analisi del mercato e prospettive future” a cura di CEFAT – Centro di Economia del Farmaco e delle Tecnologie Sanitarie e Universit degli Studi di Pavia. Lo studio ha presentato una vasta panoramica sul settore, le sue dimensioni e i vantaggi che esso produce con in primis un evidente risparmio per il SSN. Nell’importazione parallela import ed export necessitano di un approccio europeo e non solo di una normativa nazionale. Sen. Francesco Zaffini, Presidente della 10a Commissione Affari sociali, sanit, lavoro pubblico e privato, previdenza sociale, ha dichiarato:

“Il mercato parallelo per noi una risorsa, io reputo che il mercato per come tutti i settori vada regolato e in particolare laddove l’export incide su farmaci carenti sul nostro territorio nazionale beh mi pare evidente che prima vengono gli italiani e poi vengono gli altri cittadini ad ogni titolo e ad ogni diritto degli altri paesi europei, quindi noi siamo un paese fortemente produttore, specialmente i farmaci sottoposti a brevetto devono garantire una libera concorrenza e il mercato parallelo in questo caso l’unico che lo pu garantire ovviamente dentro regole che AIFA come Agenzia Nazionale del Farmaco deve vigilare, quindi laddove esistono reali carenze AIFA deve impedire che le carenze incidano sui nostri concittadini”.

Ma quali sono i vantaggi del mercato parallelo e cosa pu fare la politica per tutelare questo settore cos virtuoso? Il Sen. Ignazio Zullo, Capogruppo FdI nella 10aCommissione Affari sociali, sanit, lavoro pubblico e privato, previdenza sociale, ha rilasciato le seguenti dichiarazioni:

“Siamo a confronto con un sistema che propone qualcosa di strettamente necessario per il Servizio Sanitario Nazionale perch la spesa farmaceutica splafona e diventa un problema per le regioni che devono coprire il deficit con tassazione o con risorse del bilancio ora questo sistema pu aiutare la sostenibilit del Servizio Sanitario Nazionale, dall’altra parte l’incontro con la politica quello di facilitare un percorso che potrebbe far nascere una nuova idea di assicurazione della risorsa farmaco e per bisogna tenere presente che se si agisce in un senso probabilmente creeremmo delle scontentezze in chi c’ gi nel mercato per cui la politica deve trovare questo equilibrio tra un nuovo modo di assicurarsi della risorsa farmaco e un equilibrio con chi gi assicura la risorsa farmaco”.

Tuttavia, a differenza degli altri Paesi europei, in Italia il settore ancora marginale complici diverse criticit.

“Il mercato italiano dell’importazione ed esportazione parallela piuttosto limitato, vale solamente l’1% del mercato farmaceutico totale quindi molto meno rispetto alla media europea del 5%” – afferma Gian Maria Morra, Presidente Affordable Medicines Italia – “I motivi sono molteplici innanzitutto in Italia manca il mercato di importazione per i prodotti ospedalieri, questa una grandissima criticit l’agenzia italiana del farmaco inoltre rilascia ultimamente per i prodotti di importazione nuove autorizzazioni con molto ritardo con loro abbiamo un dialogo aperto e quindi credo che nei prossimi anni ci sar tanto da lavorare ed infine necessario regolare correttamente l’export di medicinali se c’ un import perch c’ un export europeo ed nostro dovere creare delle regole che rappresentino i valori fondanti dell’Unione Europea per tutelare le aziende del settore e la salute dei cittadini al tempo stesso”.

In Italia servono celerit e semplificazione della regolamentazione, inclusione dei farmaci ospedalieri nell’importazione parallela, nonch un approccio normativo europeo e collettivo, delle regole quindi, che coordinino le esportazioni e le importazioni parallele in un unico ecosistema

Oggi a Praga prende il via l’omaggio a Federico Fellini, il genio che parla alle nuove generazioni

Uneredità viva, tra sogno e visione

A oltre trent’anni dalla scomparsa di Federico Fellini, il suo universo poetico continua a esercitare un fascino potente. È proprio a questa forza evocativa che si rivolge l’Istituto Italiano di Cultura di Praga, inaugurando oggi – 12 giugno – una due giorni dedicata al regista riminese, simbolo dell’immaginazione cinematografica italiana. L’evento, intitolato “Omaggio a Fellini, il genio che parla alle nuove generazioni”, si tiene presso la Sala proiezioni dell’Istituto e si articola in due serate (12 e 13 giugno), con una selezione di documentari e cortometraggi firmati da affermati autori e nuove leve del cinema italiano.

Giovani registi alla prova con leredità felliniana

La rassegna si apre oggi alle 18:30 con la proiezione del documentario Fellini and beyond di Francesco Gallo e Sabrina La Macchia, seguito da Torna, resta, un mediometraggio a episodi diretto da Mino Capuano, Marco De Filippo, Tommaso Banti, Ludovico Bosica e Alain Parroni. Domani, venerdì 13 giugno alle 18, spazio a Amarfellini di Veronica Citi e a una ricca serie di corti e animazioni che testimoniano l’attualità del linguaggio felliniano: da Orrendi scarabocchi a Rome, da Quattro e un quarto a Satyricon: ubique latens, fino all’anteprima del documentario Fellini senza angeli. Tutti i film saranno proiettati in lingua italiana con sottotitoli in inglese.

Una tappa internazionale della creatività italiana

L’omaggio a Fellini è parte del Grand Tour AFAM, progetto internazionale coordinato dalla Rome University of Fine Arts (RUFA) con il sostegno del MAECI, e rappresenta la seconda tappa dopo Madrid. Accanto alla RUFA partecipano 14 istituzioni italiane di alta formazione artistica, tra cui l’Accademia Laba Firenze, il Poliarte di Ancona e il Saint Louis College of Music. L’iniziativa è patrocinata dall’Ambasciata d’Italia a Praga, con il sostegno della Fondazione Eleutheria e la direzione artistica di Raffaele Simongini.

Fellini oggi: ispirazione per il cinema che verrà

«L’eredità felliniana – ha dichiarato Marialuisa Pappalardo, direttrice dell’IIC di Praga – non è una memoria del passato, ma una sorgente viva e inesauribile di suggestioni». È questa la chiave dell’omaggio: un viaggio nella memoria per ispirare il futuro. Il programma sarà replicato il 18 giugno (dalle ore 10) e il 19 giugno (dalle ore 14) sempre presso la Sala proiezioni dell’Istituto. L’ingresso è gratuito, previa registrazione al link:

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Taormina, delirio “Superman” Henry Cavill. Sfilano Deneuve e Quaid

Taormina, 12 giu. (askanews) – Delirio “Superman” a Taormina. L’attore britannico Henry Cavill, che ha interpretato diverse volte al cinema il supereroe, ha sfilato sul red carpet firmando tanti autografi e concedendosi per foto e selfie con il pubblico. “It’s so wonderful to be here in Taormina” ha detto, ed ” davvero speciale essere tornato”, riferendosi a quando venne qui nel 2013 per presentare proprio al festival, quell’anno come ora sotto la direzione artistica di Tiziana Rocca, “L’uomo d’acciaio” (Man of Steel), di Zack Snyder.

Cavill, tra gli ospiti della 71esima edizione, venuto a Taormina per premiare il celebre produttore Charles Roven, che produsse anche quel film. L’attore a un certo punto ha fatto salire sul tappeto rosso anche un bambino suo fan che aveva la maglietta con la S di Superman e si fatto una foto.

Sul tappeto rosso tanti applausi anche per Catherine Deneuve, che ha ricevuto un Premio alla carriera e Dennis Quaid. A sfilare, tra gli altri, Enrico Brignano e Flora Canto, Luca Zingaretti e Luisa Ranieri e Clara, protagonista di una performance musicale al Teatro Antico.

Taormina, Rossella Brescia: in “Jastimari” la bellezza delle Madonie

Taormina, 12 giu. (askanews) – Rossella Brescia sul red carpet del Taormina Film Festival ha parlato di “Jastimari – Il Rifugio” di Riccardo Canella, il film che ha presentato e in cui recita accanto a Giuseppe Lanza, Francesco Foti, Giorgio Colangeli, Simone Bagarella e Fabio Troiano.

Il film parla di una famiglia che si nasconde tra i boschi delle Madonie per fuggire da un male oscuro ed stato girato in Sicilia, con la fotografia di Daniele Cipr.

“Abbiamo girato interamente in Sicilia, sulle Madonie, in un posto meraviglioso ma anche molto faticoso per girare – ha detto – perch proprio una bellezza selvaggia ed stato un periodo magico perch non avevamo nessun tipo di comfort, c’era solo tanta bellezza intorno a noi, sono proprio dei posti incontaminati, posti veramente naturali in cui si vede questa bellezza selvaggia che viene fuori”.

Bei, Vigliotti: per innovare in Europa serve un terreno fertile

Roma, 12 giu. (askanews) – “Per quanto un fattore abilitante e necessario per fare esprimere al meglio le capacità di innovazione delle imprese, la finanza non è da sola sufficiente: la finanza da sola non basta. Quello che serve è un terreno fertile, fatto di regole chiare e coerenti, di politiche industriali di lungo periodo, in un contesto culturale che riconosca il valore del rischio e premi il talento”. Lo ha affermato Gelsomina Vigliotti, vicepresidente della Banca europea per gli investimenti (Bei) durante la conferenza “Competitività e innovazione: la risposta europea”, promossa da Bei e Banca d’Italia.

“Oggi l’Europa ha davanti sfide importanti, ma anche delle straordinarie opportunità – ha detto – per costruire un sistema che dia fiducia a chi innova, che mobiliti risorse e visione e che consente all’Europa di competere senza rinunciare alla sostenibilità e alla coesione sociale”.

“Questi – ha sottolineato Vigliotti – sono dei valori fondamentali alla base della storia di successo dell’Unione europea e dell’Europa e che non sono alternativi a un maggiore dinamismo e a una centralità dell’Europa nell’economia mondiale”.

Federdistribuzione, anteprima a Roma del report di sostenibilit

Roma, 12 giu. (askanews) – Le imprese del retail moderno hanno anticipato i tempi per essere pronte in vista dell’adozione dei nuovi standard ESRS previsti dalla direttiva UE Corporate Sustainability Reporting Directive (CSRD), nello scorso aprile oggetto di revisione del Pacchetto Omnibus “stop the clock” che ha semplificato gli obblighi di sostenibilit per le imprese, posticipando al 2028 l’obbligo di rendicontazione per le grandi imprese non quotate. L’analisi contenuta nel Report di Sostenibilit di Settore della Distribuzione Moderna 2025 di Federdistribuzione, presentata in anteprima a Roma, evidenzia come il 94% delle imprese sia gi impegnato nell’allineamento ai requisiti della nuova direttiva europea, l’80% intenda pubblicare un bilancio di sostenibilit volontario gi nel 2025 e il 59% abbia definito una strategia di sostenibilit con obiettivi quantitativi.

Carlo Alberto Buttarelli, Presidente Federdistribuzione ha dichiarato: “Il report sintetizza quanto l’impegno delle nostre aziende sia cresciuto in questi 13 anni. Il primo report, infatti, risale al 2012 e, sulle tematiche inerenti alle sostenibilit, le imprese stanno portando avanti iniziative importanti. Questo impegno nasce da una sensibilit che scaturisce dal rapporto quotidiano tra le imprese e milioni di consumatori. C’ un grande dibattito anche a livello normativo circa l’adozione di normative specifiche sulla sostenibilit; ritengo che quest’ultime debbano essere preservate per consentire alle imprese di fare investimenti ESG”.

Il Report, realizzato con il supporto di ALTIS Advisory, spin-off dell’Universit Cattolica del Sacro Cuore, giunto alla sesta edizione ed evidenzia l’impegno crescente delle imprese del settore retail nei diversi ambiti di sostenibilit.

Stella Gubelli, amministratore delegato di ALTIS Advisory, spin-off dell’Universit Cattolica del Sacro Cuore, ha rilasciato le seguenti dichiarazioni: “Grazie all’analisi effettuata abbiamo constatato che le aziende si stanno muovendo verso l’integrazione di politiche ESG. Questo processo avviene su tre livelli, ovvero nelle strategie e nei sistemi di gestione, nelle aree su cui si registrano maggiori impatti nelle aziende di retail e nell’intera catena di valore”.

Il report di sostenibilit di Federdistribuzione ha evidenziato la necessit ormai consolidata di fondare i processi aziendali sul rispetto delle tematiche ESG, non solo per ragioni di adeguamento alle direttive normative sovranazionali, ma per costruire passo dopo passo un futuro equo e sostenibile in ogni comparto produttivo.

Diabetable, iniziativa al centro evento al Senato

Roma, 11 giu. (askanews) – In Italia oltre 300mila persone convivono con il diabete di tipo 1, una patologia cronica che colpisce spesso bambini e adolescenti. Far conoscere questa malattia, soprattutto alle giovani generazioni, fondamentale. Ma fondamentale che anche le istituzioni e i decisori politici conoscano a pieno questa patologia.

Per questo l’iniziativa Diabetable: a tavola con il diabete, per una sola cena nei panni di chi non pu mai perdere il controllo” stato portata al Senato.

L’iniziativa, voluta fortemente dalla senatrice Giusy Versace, ha visto la partecipazione di numerosi senatori e del Presidente del Senato Ignazio La Russa.

All’evento hanno preso parte i senatori Gelmini, Zaffini, Lotito, Damiani, Franceschelli, Minasi e Andrea Costa, gi Sottosegretario alla Salute.

Al tavolo attori professionisti hanno rappresentato ai commensali le problematiche che un paziente con Diabete di tipo 1 affronta quando deve mangiare, uno dei momenti pi complicati della giornata.

L’evento realizzato con Diabete Italia, Lofttheatre e Medtronic tratto dalla storia di Monica Priore, atleta pugliese con diabete di tipo 1 capace di imprese straordinarie come la traversata dello Stretto di Messina e del Golfo di Napoli.

Al centro del dibattito anche le nuove tecnologie e l’accesso alla cura. Rispetto al passato la situazione cambiata e l’innovazione ha permesso un miglioramento delle condizioni di vita delle persone con diabete di tipo 1. In Italia per permangono ancora troppe differenze. Come ha ricordato Stefano Nervo, Presidente Diabete Italia.

Giorgetti: innovazione cruciale su autonomia, crescita e competitività

Roma, 12 giu. (askanews) – “In un contesto segnato da instabilità geopolitica, transizione digitale, cambiamento climatico e frammentazione economica, l’innovazione rappresenta un motore essenziale per garantire autonomia strategica, competitività e crescita”. Lo ha affermato Giancarlo Giorgetti, ministro dell’Economia e delle Finanze nel suo intervento alla conferenza “Competitività e innovazione: la risposta europea”, promossa dalla Banca d’Italia assieme alla Banca europea per gli investimenti.

“A fronte di sfide di questa portata non possiamo permetterci esitazioni. Abbiamo non solo l’urgenza, ma anche la responsabilità di agire con rinnovata determinazione per garantire in Europa prosperità e sicurezza”, ha sottolineato.

“Innovare – ha proseguito Giorgetti – significa prima di tutto essere in grado di leggere il contesto attuale e sapersi adattare rapidamente. L’Unione europea, con il Rapporto sul futuro della competitività europea prima e con la Bussola per la competitività poi, si è finalmente dotata di un framework pluriennale per rilanciare la competitività e l’innovazione nel nostro continente”.

E in questo contesto “il governo sta agendo su diversi fronti, rendendo le opportunità di riforma e investimento del Pnrr leve per l’innovazione e il cambiamento strutturale del Paese. I primi risultati sono già visibili – ha detto – e diventeranno via via più evidenti nei prossimi anni”. (fonte immagine: Banca d’Italia).

Clara: il gossip su Fedez? Ci sta, fa parte del gioco

Taormina, 12 giu. (askanews) – Sul red carpet del Taormina Film Festival anche Clara, protagonista di una performance al Teatro Antico prima della seconda serata con Catherine Deneuve tra gli ospiti. La cantante ha parlato anche della sua collaborazione con Fedez nel brano “Scelte Stupide” e delle voci sul fatto che tra i due ci fosse qualcosa di pi.

“Io penso che il gossip faccia parte del gioco, ci sta, invece la collaborazione nata naturalmente, mi ha scritto un messaggio dopo Sanremo dicendomi: ‘Ho scritto una canzone e vorrei che venissi in studio, che scrivessi anche tu, che la finissimo insieme’. Cos nata ‘Scelta stupida’, gli voglio un grandissimo bene, quindi sono molto felice dell’estate che ci aspetta” ha detto.

Bankitalia, Panetta: innovazione torni al centro di economia Ue

Roma, 12 giu. (askanews) – “L’innovazione è il pilastro su cui costruire un nuovo modello di crescita dell’Europa. La produttività stagnante e il ritardo tecnologico rappresentano le fragilità delle economie europee rispetto a quella degli Stati Uniti. Il contesto globale impone un cambio di passo deciso, occorre riportare l’innovazione al centro del sistema economico europeo”. Lo ha affermato Fabio Panetta, governatore della Banca d’Italia durante la conferenza “Competitività e innovazione: la risposta europea”, promossa da Bankitalia assieme alla Banca europea per gli investimenti.

“L’intervento pubblico è essenziale per stimolare la ricerca di base e orientare gli investimenti in settori strategici”. Secondo Panetta “la spesa pubblica europea in ricerca e sviluppo è comparabile a quella americana, ma spesso meno efficace: deve essere rafforzata e soprattutto meglio indirizzata”.

“In questo quadro l’Italia deve colmare il divario con il resto d’Europa, spendiamo per l’università circa un terzo in meno della media dell’Unione europea e con infrastrutture di trasferimento tecnologico limitate. Occorre investire meglio – ha proseguito – rafforzando i centri di eccellenza e quelli minori attraverso reti di collaborazione”.

“Ma l’intervento pubblico da solo non basterà nei prossimi anni l’Europa dovrà affrontare sfide decisive della transizione verde, le spese in difesa” e per questo “è urgente completare la completare la costruzione di un mercato dei capitali pienamente integrato, verso progetti ad alto potenziale. Solo una rinnovata spinta all’innovazione potrà rilanciare la produttività e assicurare all’Europa un ruolo di leadership stabile”.

Taormina, Luisa Ranieri su “La Preside”: sento grande responsabilit

Taormina, 12 giu. (askanews) – Luisa Ranieri, sul red carpet del Taormina Film Festival, dove stata premiata con il Taormina Creativity Award, ha parlato anche della nuova fiction Rai “La Preside”, ispirata alla storia di Eugenia Carfora, la dirigente scolastica che si tanto battuta contro la dispersione scolastica al Parco Verde di Caivano, che lei interpreter sul piccolo schermo. Un progetto che ha fortemente voluto insieme al marito Luca Zingaretti anche come produttori e che arriver prossimamente in tv.

“Non vi posso dire nulla – ha dichiarato l’attrice – per sento molto la responsabilit perch una storia che abbiamo preso con Luca nel 2019 quindi ci abbiamo messo molti anni per capire come svilupparla e siamo molto felici”.

Addio Brian Wilson, coi suoi Beach Boys il mondo sognò la California

Roma, 12 giu. (askanews) – Cantò la West Coast più spensierata, fece sognare al mondo la California degli anni 60 – lontana anni luce dalla guerra all’immigrazione che va in scena in questi giorni – portando nel rock e nel pop la tradizione vocale americana influenzata dal jazz e dalla musica “barbershop”: Brian Wilson, frontman e co-fondatore dei Beach Boys, si è spento a 82 anni, affetto da tempo da un “grave disordine neurocognitivo”, secondo quanto avevano riferito i suoi rappresentanti commerciali quando all’inizio del 2024 chiesero di mettere sotto tutela l’amministrazione del suo patrimonio.

Ma il genio musicale di Wilson, prima che cominciasse il suo lento e combattuto declino psicofisico, era straordinario: “Quell’orecchio”, disse una volta scherzando Bob Dylan, per molti aspetti lontano da Wilson e dal suo mondo, “be’ Santiddio, quell’orecchio che ha deve lasciarlo in eredità allo Smithsonian”, la grande fondazione museale americana con sede a Washington, che ha come missione istituzionale “lo sviluppo e la diffusione della conoscenza”.

Anche chi era distante da quella cultura del del surf, del sole, delle belle macchine e delle “California girls”, non poteva non riconoscere a Wilson un’incredibile capacità di creare musica sempre orecchiabile ma mai banale, a un ritmo oltretutto vertiginoso: durante il loro periodo d’oro, dal 1962 al 1966, i Beach Boys piazzarono 13 singoli nella Top 10 di Billboard. Tre di essi raggiunsero il numero 1, “I Get Around”, “Help Me, Rhonda” e “Good Vibrations”.

Il capolavoro musicale di Wilson arrivò nel 1966 con “Pet Sounds”: la raffinatezza tecnica e la profondità malinconica di pezzi come “God Only Knows” e “I Just Wasn’t Made for These Times” colpirono e influenzarono per loro stessa ammissione i Beatles nella produzione del loro “Sgt. Pepper’s Lonely Hearts Club Band”. “È stato ‘Pet Sounds’ a farmi perdere la testa”, rivelò Paul McCartney, secondo quanto ricorda in un lungo articolo-necrologio a lui dedicato dal New York Times. “Penso – disse – che nessuno sia davvero istruito musicalmente finché non ha ascoltato quell’album”.

Wilson però non era tutto sole, belle ragazze e surf come nelle sue prime canzoni – e in realtà, a differenza degli altri membri della band, non aveva mai fatto surf, dopo essersi fatto male la prima volta che ci aveva provato. Un’infanzia travagliata dagli abusi subiti da un padre “violento e crudele”, come denunciò egli stesso, lasciò traumi che, insieme alla difficoltà di gestire il successo e la fama, provocarono in lui crisi di panico fin dal 1964. Anche per questo si dedicò sempre più al lavoro in studio, ma entrò in una spirale di droga da cui avrebbe faticato a uscire, riuscendoci anche grazie all’aiuto di uno psicoterapeuta, Eugene Landy, che sarebbe però diventato per lui una sorta di nuovo padre-padrone. Fino alle cause in tribunale e all’ordine di allontanamento emesso verso Landy nel 1992.

Malgrado tutte le difficoltà, Wilson riuscì a risalire la china del successo negli ultimi 20 anni, soprattutto dopo il suo secondo matrimonio, con Melinda Ledbetter, un’ex modella conosciuta in una concessionaria d’auto quando gli aveva venduto una Cadillac. “La mia àncora”, l’aveva definita: un amore che, secondo quanto da lui dichiarato in più occasioni, l’aveva salvato ridandogli fiducia in sé stesso e nella vita. Così, il vecchio Beach Boy aveva cominciato una serie di tour celebrativi fino a completare e ricostruire nel 2004 l’Album “Smile”, il suo progetto più ambizioso, abbandonato dopo 80 sessioni di registrazione nel 1967.

“Essere definito un genio della musica è stata una croce da portare”, aveva dichiarato in un’intervista a Rolling Stone nel 1988, come ricorda il New York Times. “Genio – disse – è una parola grossa. Ma se devi essere all’altezza di qualcosa, tanto vale esserne all’altezza”.

Non è più tempo di camaleontismi: impossibile l’alleanza con la sinistra radicale

Fonte Pixabay

Il disorientamento ideale del cattolicesimo che si riconosce nel cosiddetto campo largo riflette la crisi del pensiero democratico. In fondo, ne condivide le stesse incongruenze. Che cosa sia la nuova destra non è oggetto di un esame attento, volto a comprenderne il potere di attrazione sulla società. Viene solo aggiornato un lessico di vecchia scuola, con il drappo rosso dell’alternativa. Landini chiama alla lotta e l’opposizione si mobilita, senza discernimento.

Bisogna ragionare sulla sconfitta referendaria

In questo scenario, si ha l’impressione che i cattolici impegnati nel Pd o coinvolti esternamente nello stesso progetto – quello, appunto, del campo largo – rinuncino a dare battaglia, limitandosi a sollevare dubbi marginali sulla proposta politica. L’astensione di massa ha reso evidente il rifiuto di un appello referendario che avrebbe dato fiato, in caso di vittoria, alle ambizioni della sinistra radicale. Neppure il tentativo di Renzi e Calenda di enucleare la questione della cittadinanza, sostenendo l’approvazione del quesito, è servito a correggere la curva della disaffezione – senza contare che in sede di scrutinio la quota dei no è stata rilevante, segno delle contraddizioni operanti nell’area progressista.

Si cammina con il bastone del rabdomante. Qualcuno azzarda il tentativo di costruire un qualcosa che assomiglia all’ennesima stampella del Pd. Ma qual è il progetto che giustifica questa svolta, ammesso che di svolta si tratti? Il rischio è che ci si ritrovi impigliati più di prima nella negazione di una storia, quella del cattolicesimo popolare, che molto ha dato alla vita democratica della repubblica.

La sinistra radicale evoca la vechia sinistra del frontismo

Si è visto come la sinistra non sia in grado di oltrepassare le Colonne d’Ercole del suo consenso tradizionale: il 30 per cento attuale ricalca fedelmente il 30 per cento del Blocco Popolare del 1948. Cambiano le generazioni, ma resta immutato il bacino elettorale di una sinistra che si pretende egemone nel campo democratico. Eppure, anche Togliatti aveva al suo fianco esponenti cattolici come Guido Miglioli, Ada Alessandrini, Gerardo Bruni: erano forse meno rappresentativi di Pierluigi Castagnetti, Rosy Bindi o Marco Tarquinio? Tuttavia la loro presenza nelle liste non incise sull’esito elettorale, né spianò la strada al loro ingresso in Parlamento. De Gasperi vinse anche contro di loro, mettendo in piedi un’alleanza coerente, fondata sul binomio libertà e giustizia sociale.

Bisogna andare in mare aperto

Ora, si può anche far finta che il frontismo sia lontano anni luce dalla realtà politica attuale, ma l’asse Pd-M5S-Avs non è altro che un frontismo rigenerato nella visione radicale del mondo e della vita, in contrasto con alcuni punti essenziali del pensiero cristiano. Per questo si riaffaccia l’esigenza di un tragitto autonomo del cattolicesimo democratico e popolare. Occorre “fare il centro”, con un programma di rinnovamento, prendendo atto della inagibilità dell’alleanza con questa sinistra. Rimescolare le carte, con Renzi nella buca del suggeritore a sostegno di attori fintamente protagonisti, scelti in accordo con la Schlein, è una forma di camaleontismo inaccettabile. Serve andare in mare aperto, con coraggio, avendo tra le mani la bussola del popolarismo, alla ricerca di nuovi approdi che siano avvincenti per un elettorato in attesa di novità.

Da Bruxelles a Los Angeles, il fragile equilibrio delle democrazie

Sanzioni europee: deterrenza o accanimento?

La Commissione Europea ha presentato il diciottesimo pacchetto di sanzioni contro la Russia, da approvare al prossimo Consiglio. Nel mirino ci sono banche ed energia: si è deciso di chiedere di abbassare il prezzo per il petrolio russo a 45 dollari a barile. Le forze antiUe, nazionaliste e populiste hanno già evidenziato come ormai la Commissione Ue sembri più interessata a far male a Putin e alla sua cerchia di oligarchi che non a portare benessere ai cittadini europei. E per quanto possa essere spiacevole prenderne atto, è una narrativa che sfonda nelle pubbliche opinioni europee.

I Marines nelle strade dAmerica

Dall’altro lato dell’Atlantico, anzi, nella costa pacifica, sta accadendo qualcosa di incredibile. I disordini di questi giorni a Los Angeles non sono una novità, sia chiaro. C’è una tradizione di rivolte urbane in aree depresse, sporche e senza servizi, scatenate da fasce della popolazione prive di sostegno sociale. Questa volta, però, c’è un’inquietante novità: l’utilizzo delle forze armate (Marines) per reprimere i disordini. Senza scomodare il film dello scorso anno Civil War, non siamo di fronte a un fatto marginale o pittoresco. L’impiego delle forze armate sul suolo nazionale è un tabù che risale ai primordi della storia degli Stati e di quella militare. Per capirci: nella Roma antica, le legioni non erano autorizzate a varcare il Rubicone, confine tra la Gallia Cisalpina e il territorio italico. Ancora oggi, in Italia, “Strade Sicure” è coordinato dalla polizia e i militari offrono supporto senza i poteri delle forze dell’ordine.

Il cordone ombelicale tra Usa ed Europa

La violazione di questa antica prassi è spesso stata prodromo di un’involuzione autoritaria che potrebbe sfociare in una guerra civile. Trump prosegue nel metodo di forzare leggi e regole per vedere fino a che punto può spingersi. È un gioco pericoloso dagli esiti imprevedibili: un sistema autoritario negli Usa o un conflitto civile. Una possibile evoluzione drammatica in America non è da derubricare a fantasia.

Gli Stati Uniti sono il crocevia politico, industriale, economico, scientifico e finanziario del pianeta, nonostante la narrativa di un mondo multipolare. E per quanto sembri paradossale, il cordone ombelicale fra Europa e Usa non si spezza facilmente.

Se crollano gli Stati Uniti, crolla il mondo

Il collasso sociale degli Usa avrebbe conseguenze planetarie. Ad esempio: chi garantirebbe il debito? Chi fornirebbe i servizi tecnologici indispensabili per noi o, peggio ancora, chi impedirebbe a qualche stato canaglia di sferrare un attacco contro un vicino più debole sapendo che una lotta intestina sta divorando la superpotenza? Chi gestirebbe i servizi finanziari che garantiscono lo scambio virtualizzato di servizi?

Il rischio è che ad uscire più integri, siano quei paesi come la Russia, dove dipendenze economiche, finanziarie e militari sono sicuramente minori. Neanche la Cina, nonostante la sua capacità produttiva, è in grado di provvedere alla propria autonomia finanziaria e scientifica, senza contare la crisi di un mercato centrale per i propri prodotti.

Augurarsi una crisi statunitensi è da folli. Restare fermi senza agire è ancora più sciocco.

Un referendum che lascia tutti a mani vuote

I referendum dell’8 e 9 giugno scorsi lasciano comunque una loro eredità e degli insegnamenti con cui, credo, sia utile confrontarsi.

L’effimero senso di vittoria, o di disfatta, a seconda degli schieramenti, delle prime reazioni a caldo, sta lasciando il posto a considerazioni più riflessive. L’esito di questi quesiti è parso una sostanziale conferma delle forze in campo. L’elettorato del centrodestra, pur saldandosi con un alto tasso di astensionismo ormai cronico, è stato determinante nel fallimento dei referendum.

Nel contempo, però, la mobilitazione del centrosinistra, insufficiente per raggiungere il quorum, permette di ribadire che esiste un’area di elettori attivi, pressappoco equivalente a quella dell’altro schieramento, pronta a farsi sentire ai

prossimi appuntamenti elettorali.

Nel merito, questi referendum hanno rischiato di far passare l’idea che a problemi complessi, come il lavoro e l’immigrazione, si potesse rispondere in modo binario, come fanno i computer. È questo, forse, il vero lascito della consultazione: una riflessione sullo scarto crescente tra democrazia procedurale e democrazia sostanziale, dove mancano partecipazione quotidiana, progetti politici credibili e rappresentanza effettiva.

UnItalia ancora in cerca di rotta dopo Yalta

Se prendiamo il modo e i termini entro cui i referendum hanno costretto il tema del lavoro, si può avere la conferma dell’inadeguatezza dell’attuale dibattito pubblico. L’Italia continua a vivere contraddizioni profonde: salari stagnanti, ceto medio impoverito, giovani in fuga all’estero, disuguaglianze crescenti.

Una classe dirigente degna di questo nome dovrebbe partire da una diagnosi seria sulla fase storica che stiamo attraversando. E tale diagnosi deve partire dal riconoscimento del ruolo geopolitico dell’Italia, Paese sensibile ai cambiamenti per la sua collocazione mediterranea, e protagonista in passato del modello di sviluppo nato nel quadro degli accordi di Yalta.

Il superamento di quel ciclo ha coinciso con la crisi della prima Repubblica. Il trentennio successivo ha visto l’Italia adattarsi alle regole del mercantilismo occidentale, subendo cambiamenti strutturali, anche in tema di lavoro.

Serve un nuovo modello economico, radicato nel multilateralismo

Oggi, anche quel modello sembra esaurito. Il nuovo ordine multipolare è ancora incerto, ma già produce effetti sui rapporti tra Ovest ed Est, dentro la Nato, e persino nella guida politica dell’Unione Europea, sempre più sbilanciata sull’asse anglo-francese.

L’Italia, però, resta Paese-ponte nel Mediterraneo. E da questa posizione può ripartire una proposta economica nuova: basata su un lavoro più equamente remunerato, una finanza al servizio dello sviluppo diffuso, un settore pubblico protagonista, anche nella politica monetaria, e una sostenibilità ambientale non sacrificata all’interesse di pochi.

In questo quadro, il governo Draghi ha rappresentato un primo punto di svolta. Tocca ora alla politica – e ai cattolici che si riconoscono nel popolarismo – proseguire quell’opera con visione e responsabilità, a prescindere dagli alternarsi delle maggioranze.

Dalla guerra alla speranza: il viaggio di Adam e sua madre

Adam è arrivato in Italia per curarsi. Ha un nome che evoca origini e risvegli, quasi un segno di rinascita: è l’unico sopravvissuto dei dieci fratelli. Attorno a lui si sono concentrate attenzione, cura e speranza. Accanto a lui, però, c’è una presenza discreta ma centrale: sua madre, Alaa.

Indossa il niqab, lasciando intravedere solo gli occhi. E quegli occhi raccontano, parlano. Portano il lutto di nove figli e del marito, e la fatica di restare in piedi. Ma dentro non c’è odio, né vendetta. In Alaa si percepisce una pace che sorprende: una pace disarmata e disarmante, come ha detto il santo Padre Leone XIV, a ricordarci anche che la pace non ha religione, ma appartiene all’umanità intera. È la pace di chi ha perso tutto e sceglie comunque la vita.

Le sue parole sono poche, misurate, perché il dolore vero non ha bisogno di rumore. «Voglio solo che Adam possa andare a scuola, senza le bombe», ha confidato. Un sogno ovvio in alcune terre, e un gesto di coraggio in altre.

Alaa non cerca riflettori, ma li accende con la sola presenza. È il volto nascosto della resilienza. La madre che accompagna Adam alle visite, che si orienta tra medici e lingue nuove, che porta un mondo sulle spalle senza farlo pesare.

La sua è una forza che non ha bisogno di imporsi: si sente. Non urla, ma resta. In un’epoca in cui la guerra pretende l’ultima parola, Alaa ci ricorda che la vera pace comincia nel silenzio, nello sguardo materno che non smette di credere in un banco di scuola, in un libro aperto, in un cielo limpido, in una vita semplice.

Forse il futuro di Adam inizia proprio qui: da una madre che, senza armi e senza rabbia, ha scelto di sperare ancora. E forse non è un caso che si chiami Alaa, un nome che porta con sé l’eco della nobiltà e dell’elevazione, proprio come la sua scelta di pace. In arabo, infatti, Alaa è “colei che eccelle”.

Adam e sua madre in Italia, accolti da Tajani a Linate

Roma, 12 giu. (askanews) – Il piccolo palestinese Adam e la madre Alaa Alnajjar, che hanno perso tutta la famiglia in un bombardamento israeliano, sono atterrati all’aeroporto di Milano Linate a bordo di un C-130 dell’aeronautica militare che li ha portati in Italia per ricevere cure assieme ad altri cinque bambini palestinesi accompagnati da loro familiari. Ad accoglierli sulla pista dell’aeroporto il ministro degli Esteri Antonio Tajani insieme, tra gli altri, all’assessore al Welfare della Regione Lombardia Guido Bertolaso.

“Adam e la sua mamma sono arrivati in Italia da Gaza. Con loro altri 17 bambini e 55 familiari. Saremo al loro fianco, offrendogli le migliori cure negli ospedali italiani. Vogliamo fare sempre di più per aiutare la popolazione palestinese, per questo il nostro impegno per la pace è e sarà sempre più forte”, ha scritto Tajani in un post su X (ex Twitter). Il ministro ha affermato in dichiarazioni rilasciate sulla pista a RaiNews24 dopo l’accoglienza, di aver regalato un pallone al piccolo palestinese che è stato subito accompagnato all’Ospedale Niguarda di Milano dove dovrà essere sottoposto a terapie per le fratture alle braccia e lesioni ai nervi riportate a Gaza. “Ci hanno detto cose bellissime”, ha commentato Tajani, “possiamo rimanere in Italia? Certo, siete benvenuti, ho detto io”.

Oltre a quello atterrato a Linate, altri due aerei hanno portato in Italia (atterrando a Verona e a Pratica di Mare vicino Roma) in tutto circa 70 palestinesi, di cui 17 bambini. Oltre ai tre che saranno curati in Lombardia, altri saranno presi in carico da strutture sanitarie in Piemonte, e altri a Roma al Bambin Gesù e al Policlinico Umberto I. Con questa operazione, ha detto Tajani, il numero dei palestinesi accolti si sta “avvicinando a 1000”.

Usa, procura annuncia 5 casi di reati legati a proteste L.A.

Roma, 12 giu. (askanews) – Il procuratore distrettuale della contea di Los Angeles, Nathan Hochman, ha reso noti cinque indagini penali che il suo ufficio sta portando avanti in relazione alle proteste degli ultimi giorni in città.

Secondo quanto riporta la Cnn, Hochman ha dichiarato che una persona è stata accusata di aggressione a un agente di polizia, per aver lanciato fuochi d’artificio contro le forze dell’ordine; uno dei fuochi d’artificio sarebbe esploso e avrebbe ferito un agente.

Secondo il procuratore, due persone sono state accusate di aggressione a pubblico ufficiale dopo aver presumibilmente guidato delle motociclette contro una fila di agenti. Un agente è rimasto ferito e molti altri sono stati buttati a terra, ha dichiarato Hochman.

Due persone sono state accusate di furto con scasso di secondo grado e furto aggravato per un incidente avvenuto domenica scorsa, ha detto Hochman. Uno dei due sospetti avrebbe rubato degli oggetti da un negozio e poi sarebbe salito su un’auto guidata dall’altro sospetto.

In un caso del Dipartimento dello sceriffo di Los Angeles, una persona è stata accusata di un reato di aggressione con arma letale e possesso criminale di un’arma da fuoco, dopo aver travolto e ferito diverse persone alla guida di un minivan.

Due persone inoltre sono state accusate di un reato di associazione a delinquere finalizzata al vandalismo e di due reati di vandalismo per aver presumibilmente vandalizzato un complesso di appartamenti e la Hall of Justice nel centro di Los Angeles, ha dichiarato Hochman.

Il procuratore distrettuale ha affermato che questi casi sono solo l’inizio e che “dozzine” di altri casi verranno portati avanti nei prossimi giorni.

M.O., Tajani: Adam e sua madre in Italia, saremo a loro fianco

Roma, 12 giu. (askanews) – “Adam e la sua mamma sono arrivati in Italia da Gaza. Con loro altri 17 bambini e 55 familiari. Saremo al loro fianco, offrendogli le migliori cure negli ospedali italiani. Vogliamo fare sempre di più per aiutare la popolazione palestinese, per questo il nostro impegno per la pace è e sarà sempre più forte”. Lo ha scritto in un post su X (ex Twitter) il ministro degli Esteri Antonio Tajani, pubblicando anche una foto di Adam all’arrivo a Linate, dove lo ha accolto, regalandogli un pallone.

“Un grazie speciale – ha scritto Tajani – alle strutture sanitarie che li accoglieranno e a quanti, con il loro lavoro, rendono possibili queste operazioni, dando a queste persone nuove prospettive di vita”.

M.O., il piccolo Adam accompagnato all’Ospedale Niguarda

Roma, 11 giu. (askanews) – Il piccolo Adam, giunto all’aeroporto di Milano Linate assieme alla madre Alaa Alnajjar e altri piccoli pazienti palestinesi con i loro familiari dopo essere sceso dall’aereo da aereo è stato accompganato da alcuni operatori Areu all’ambulanza che lo ha portato all’ospedale Niguarda a Milano. Ad accoglierlo sulla pista il ministro degli Esteri Antonio Tajani assieme all’assessore al Welfare della Regione Lombardia Guido Bertolaso (Photo credit: Lombardia Notizie)

Il governatore della Calabria Occhiuto indagato per corruzione

Roma, 11 giu. (askanews) – “Non avrei mai pensato di dover condividere con voi una notizia di questo genere. Per la prima volta nella mia vita ho ricevuto un avviso di garanzia, mi dicono nell’ambito di un’inchiesta più ampia, che coinvolgerebbe più persone”. Lo afferma il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, in un video postato sui social.

“Ho ricevuto un avviso di garanzia per corruzione – prosegue Occhiuto -. A me? Che in questi anni ho gestito la Regione con un rigore assoluto, che non ho fatto mai niente che si avvicinasse pure lontanamente a un’ipotesi di corruzione. Solitamente si dice ‘sono sereno, confido nella magistratura’. Sono sereno un piffero, non sono sereno, perché essere iscritto nel registro degli indagati, anche a mia tutela, come mi dicono, per me è una cosa infamante: è come se mi avessero accusato di omicidio”.

“È una cosa inverosimile – sottolinea Occhiuto – che io possa essere avvicinato ad una ipotesi anche lontanamente vicina alla corruzione. Ma io non faccio come quelli che quando passano dall’altra parte cambiano opinione. In questi anni ho detto ai magistrati e agli inquirenti che in una Regione come la Calabria bisogna indagare, indagare, sempre indagare fino in fondo. Fate la stessa cosa: indagate, indagate, indagate col massimo rigore, controllatemi tutto, perché io non ho fatto nulla di male. E anzi, ho chiesto oggi stesso di essere interrogato dai magistrati, pure al buio, perché non so nemmeno quale circostanza mi viene contestata. Ho chiesto di essere sentito al più presto perché per come mi sono comportato in questi anni non ho nulla da temere”, conclude il governatore della Regione Calabria.