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M.O., Meloni a sindacati: sciopero per questioni italiane

Milano, 2 ott. (askanews) – Lo sciopero generale indetto dai sindacati per domani “c’entra poco con la questione palestinese e molto con le questioni italiane. Ce lo spiegano gli stessi sindacati: mi sarei aspettata che almeno su una questione che reputavano così importante non avessero indetto uno sciopero generale di venerdì, perchè weekend lungo e rivoluzione non stanno insieme”. Lo ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, in un punto stampa a margine del vertice di Copenaghen.

Melon ha ricordato i palestinesi evacuati e gli aiuti inviati, “con le risorse del popolo italiane che affronterà nei prossimi giorni molti disagi”.

M,.O., Meloni a sindacati: sciopero per questioni italiane

Milano, 2 ott. (askanews) – Lo sciopero generale indetto dai sindacati per domani “c’entra poco con la questione palestinese e molto con le questioni italiane. Ce lo spiegano gli stessi sindacati: mi sarei aspettata che almeno su una questione che reputavano così importante non avessero indetto uno sciopero generale di venerdì, perchè weekend lungo e rivoluzione non stanno insieme”. Lo ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, in un punto stampa a margine del vertice di Copenaghen.

Melon ha ricordato i palestinesi evacuati e gli aiuti inviati, “con le risorse del popolo italiane che affronterà nei prossimi giorni molti disagi”.

Flotilla, Meloni: no benefici a palestinesi, disagi per italiani

Milano, 2 ott. (askanews) – “Le operazioni di abbordaggio sono ancora in corso le stiamo seguendo minuto per minuto, siamo in contatto con gli avvocati di alcuni imbarcati e facciamo il possibile perchè possano tornare in Italia il prima possibile. Al netto di questo, continuo a ritenere che tutto questo non porti alcun beneficio al popolo della Palestina. Al tempo stesso mi pare di capire che porti molti disagi al popolo italiano”. Lo ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, in dichiarazioni alla stampa a margine del vertice di Copenaghen, in riferimento allo sciopero generale convocato per domani.

A Copenhagen incontro bilaterale Meloni-Merz

Roma, 2 ott. (askanews) – A margine del Vertice della Comunità Politica Europea, il Presidente del Consiglio dei Ministri, Giorgia Meloni, ha incontrato il Cancelliere federale tedesco, Friedrich Merz. Oltre ai più recenti sviluppi in Ucraina e in Medio Oriente, il colloquio ha consentito un confronto approfondito sui temi della competitività europea, ed in particolare del settore automobilistico, in vista della discussione sulle questioni climatiche prevista al Consiglio Europeo del 23 e 24 ottobre prossimi.

I due Leader hanno inoltre approfondito la preparazione del Vertice bilaterale del prossimo 23 gennaio, soffermandosi sulla comune determinazione a imprimere un ulteriore significativo cambio di passo nella collaborazione politica ed economica tra le due Nazioni.

Come costruire l’alternativa alla destra

La prima verifica elettorale del voto regionale delle Marche ha dimostrato che un “campo largo”, che tenti di costruire un’alternativa alla destra con le sole componenti di sinistra, è destinato a fallire. Senza il contributo di un centro nuovo della politica italiana, ampio e plurale di ispirazione democratica, popolare, liberale, repubblicana e riformista, non nasce una nuova maggioranza e senza di esso non si favorisce il ritorno al voto dei renitenti.

La necessità del ritorno al proporzionale

La condizione preliminare, però, è il ritorno alla legge elettorale proporzionale senza la quale difficilmente la ricomposizione al centro potrà avvenire. Dal mattarellum al rosatellum, i diversi sistemi di tipo maggioritario hanno favorito e continueranno a favorire il mantenimento di un bipartitismo forzato destra-sinistra e a conservare la frantumazione al centro.

I risultati li abbiamo visti: disaffezione al voto di elettrici ed elettori che non trovano risposte ai loro interessi e valori dall’attuale offerta politica, e una situazione assurda nella quale la maggioranza di una minoranza del corpo elettorale può conquistare, come nel settembre 2022, il pieno controllo del Parlamento e del governo.

Due condizioni per unalternativa

Per tentare di contrastare questa deriva, che punta a una profonda modifica del nostro assetto costituzionale, devono costituirsi due condizioni all’interno dei poli della possibile alleanza di centro-sinistra:

  • la ricomposizione al centro, oggi diviso;
  • una modifica degli attuali assetti strategici del partito di maggioranza relativa a sinistra.

Le imminenti elezioni regionali in diverse parti d’Italia saranno la cartina di tornasole della capacità di tenuta dell’attuale leadership PD, mentre resta aperto il processo di ricomposizione del centro, a partire da quella che è stata e dovrà essere una delle principali sue componenti: l’area cattolico-democratica, liberale e cristiano-sociale.

Limpegno per la ricomposizione del centro

A tale progetto dedico da molto tempo il mio interesse, non solo giornalistico, ma da “osservatore partecipante”, insieme agli amici di Iniziativa Popolare, con i quali abbiamo attivato la raccolta firme delle due LIP (Leggi di Iniziativa Popolare) per il ritorno alla legge proporzionale con preferenze e l’introduzione del sistema del cancellierato modello tedesco. Questo in alternativa all’ircocervo meloniano del premierato, autentico grimaldello per stravolgere la repubblica parlamentare disegnata dai padri costituenti.

Un centro senza velleità personalistiche

Senza la presa di coscienza da parte di tutte le forze democratiche che credono nella Costituzione repubblicana della necessità del ritorno alla legge proporzionale, il mantenimento dell’attuale rosatellum potrà garantire solo il potere di nominare candidati ai maggiorenti di partito.

Così la Meloni rafforzerà il suo dominio e la Schlein resterà nella condizione minoritaria e insufficiente sperimentata finora, anche con il “campo largo” della sola sinistra. Analogamente, nell’area di centro, senza l’abbandono delle velleità personalistiche dei soliti noti — interessati più a garantirsi una candidatura sicura che a favorire la ricomposizione — il dominio della destra meloniana continuerà a perpetuarsi.

Una base valoriale per ripartire

Nei principi della dottrina sociale cristiana e nella difesa dei valori costituzionali risiedono le basi per il progetto di ricomposizione politica della nostra area. Su di essi si dovrà ripartire, per inverarli nella nuova situazione complessa interna e internazionale, puntando a saldare gli interessi dei ceti medi produttivi con quelli delle classi popolari e difendendo senza esitazioni gli articoli 1, 3 e 35 della Carta costituzionale.

Le prossime elezioni regionali e comunali potrebbero diventare l’occasione per attivare, nelle diverse realtà, liste unitarie della nostra area, fondate sulla fedeltà a tali principi. Agli amici più autorevoli in sede nazionale e territoriale il compito di impegnarsi per favorire il progetto, nella consapevolezza di concorrere — come i cattolici italiani hanno fatto da oltre un secolo — all’interesse del Paese.

L’Europa tra paure e realtà: Riflessioni sull’intervento di Fioroni e D’Ubaldo

So bene di avventurarmi su un tema che ignoro nelle sue ricadute geopolitiche. Ma sono da sempre convinto che anche le idee degli incompetenti servano: oggi aiutano a mostrare gli stati d’animo che circolano fra la gente comune, depositati nelle coscienze personali.

Ripensiamo lEuropa

Ho letto il buon articolo di ieri di Fioroni e D’Ubaldo sull’Europa: Ripensiamo l’Europa. È superfluo che io aggiunga il mio totale accordo sul senso di unità e di uguaglianza fra gli Stati europei che esso sollecita, e sulle finalità di fondo che suggerisce nel ricordo di De Gasperi, Adenauer e Schuman.

Mi è piaciuta anche la realistica e storica citazione del filosofo francese Étienne Borne: «Il sogno europeo è il contributo della politica democristiana a questo secolo, il ventunesimo». Niente di più vero, anche a detta di molti storici.

UnEuropa federata

Un’Europa politica e — aggiungo — federata, dunque. Il Trattato di Maastricht del 1993, la moneta unica e l’euro del 2002, gli accordi che sono seguiti fino all’altro ieri servono oggi ben poco. Bisogna darsi da fare, come fanno capire i due autori, per una forte e robusta unità politica europea.

Su questo punto ritorna da anni, sulle pagine del Sole 24 Ore, lo studioso Sergio Fabbrini, che bisognerebbe premiare con un “Nobel per l’Europa Unita”, per la sua insistenza e coerenza.

 

Il dubbio che resta

Con tutta la mia dichiarata inadeguatezza in materia di geopolitica, devo però aggiungere un dubbio personale che mi accompagna da tempo. Un dubbio che, grazie a Dio, non sono il solo a coltivare.

Non è questione da poco, ed è messo a tacere dall’opinione pubblica prevalente che circola in Europa e in Italia. Un dubbio quindi… pieno di dubbi, se si sommano i pareri e le analisi — anche di autorevoli editorialisti e studiosi — che battono da tempo il chiodo dei pericoli che corre l’Europa a seguito dell’invasione dell’Ucraina da parte di Putin.

Indiscutibile sul piano delle tragedie che ha causato e degli allarmi che ha fatto suonare. Ma discutibile sul piano della risposta, che secondo i miei cari amici «non può non riguardare la capacità di difesa».

 

Putin e la malattia del potere

Io non lo so. Ma, anche se è ormai indispensabile non credere a tutto quello che circola sui social, la notizia si è comunque diffusa: Putin è ammalato. Ecco! Premetto allora che, se prendiamo per buona questa notizia, la malattia che si deve pensare è solo quella mentale.

Una malattia seria, che meriterebbe un ricovero urgente, da curare subito, anche per il futuro del suo popolo e per i guai di lunghissimo periodo in cui, con questo suo stato patologico, Putin colloca la sua amata Russia.

Se lo vogliamo valutare come un folle dittatore nazionalista e imperialista, sul modello della sua “idola” Caterina di Russia; un ex investigatore nostalgico che ha rovistato nel passato territoriale russo; un leader che fonda il suo solitario potere sul buon rapporto col cristianesimo ortodosso autocefalo, nelle mani del patriarca Kirill; ebbene, se vediamo tutto questo, allora è molto probabile che egli abbia in testa di invadere diversi Stati europei, non esclusa l’Italia.

Per questo, dobbiamo al più presto ripulire e ristrutturare le trincee del nostro Piave per difenderci.

Lurgenza delle difese e il rischio della paura

Da qui l’urgenza di foraggiare le industrie belliche USA, per riarmarci al più presto, perché l’invasione in Europa è già iniziata. E i droni ne sono un chiaro segnale!

Ma se tutto questo fosse soltanto frutto dei timori e delle ansie diffuse, non solo da parte delle élite politiche e delle classi dirigenti che ne approfittano nelle loro inutili diatribe partitiche?

E se tutto questo fosse il risultato del momento storico agitato che viviamo — comprendendo Gaza e il destino della Flotilla, della cui missione mentre scrivo non so ancora l’esito — allora la mia personale opinione è che stiamo pensando a un fatto che realisticamente è solo figlio della paura. E appartiene più alla fantasia collettiva che alla realtà.

Beatrice Venezi, La Fenice e tanto rumor per molto

Ci voleva qualcosa di forte per rinnovare la tradizione, quel tanto di scuotimento che serve per vivacizzare il rischio di una palude. Anche la musica classica ha bisogno di un tocco di rap scatenato per riprendere brio. Lì dove non arrivano le note possono riuscirvi le parole o la loro combinazione con gli spartiti, una miscela che possa riaccendere la fiamma dell’interesse per ciò che si ripete ogni anno in modo pressoché simile.

Non c’è più la Venezia dei benamati

Dei tanti Comuni del bel Paese poteva accadere come apripista solo a Venezia con il suo mare che apre il respiro a chi è in cerca di bellezza e di incanto. Venezia sparge le sue vene d’acqua per il suo centro e nei suoi circondari, marca con i suoi canali i desideri dei suoi visitatori per ristorarne l’impeto e irregimentarne i passi. Porta in dote il contagio della malattia venerea della cultura dalla quale nessuno chiede di guarire. Sembra che Venezia alla origine del suo nome indichi l’amore e l’amicizia così che i suoi abitanti sarebbero i benamati; ciò malgrado qualcosa si è perso per strada e tra le onde.

 

La contestazione della nomina a La Fenice

E’ sui giornali la polemica circa la nomina a Direttore musicale de La Fenice a Beatrice Venezi. Eppure non ci sarebbe cognome più intonato, quasi una predestinazione, per andare a condurre quel teatro lirico di tanto grande lustro situato nel campo San Fantin “il cavallaro”. Si tratta di un santo che aveva pietà degli uomini e degli animali e che non ha evidentemente contaminato abbastanza le mura di quel teatro che pure proprio come l’uccello mitologico, da cui ha preso il nome, dovrebbe dimostrare continuamente di saper risorgere dalle sue ceneri. Per adesso siamo solo ad un punto di caduta.

La decisione di Nicola Colabianchi, Sovrintendete della Fondazione del prestigioso teatro, sembra oggi essere piuttosto un colabrodo che perde dai suoi fori l’obbedienza degli orchestrali e delle maestranze. Questi ultimi con il solito bagaglio di comunicati, sigle sindacali, assemblee e contestazioni del genere contestano la scelta fatta criticando il metodo e la sostanza. Si sarebbe trattato di un colpo di mano, di una decisione non condivisa previo confronto ad un tavolo sindacale. Si critica anche la capacità della Venezi con un curriculum, per dire di alcuni, troppo scarso per la direzione che le è stata affidata. Da qui, interviste di personaggi della cultura a suo sostegno o a sfavore, tifoserie a confronto e un effluvio di parole che si appiccano alla gola delle note per ora in silenzio.

 

La replica della Venezi

Per adesso la Direttrice musicale fresca di nomina ribatte di non ritenere opportuna la sua partecipazione al Festival delle Idee, che si tiene proprio da quelle parti, a Mestre, malgrado sia su terra ferma e con scarso rischio di essere gettata a mare. Sarà perché oltre alle idee ci vorrebbe un guizzo di fantasia per uscire dal pasticcio che si è creato. Sembra ora la volontà di una sottoesposizione, posto che le critiche al suo indirizzo fondano anche sul fatto di essere sponsorizzata politicamente dal Ministro Giuli e dal mondo di destra. La Venezi ha dichiarato che “sarebbe sbagliato in un momento così delicato se una parola mal interpretata o un qualsiasi altro evento non previsto, potesse suonare a mo’ di provocazione….” Suonare richiama il suonarsele di santa ragione, una confusione che crea distonie musicali che fanno male all’ascolto.

Nel film “Prove d’Orchestra” orchestrali immersi in un caos totale raccontano di se stessi in un clima surreale di totale indisciplina. Un tirannico Direttore tedesco proverà invano a ricondurli alla ragione. Sulla scena irrompe poi a sorpresa una gigantesca palla di ferro che intimorirà i musicisti che riprenderanno le prove. Forse obbligarne alla visione tutte le parti in causa potrebbe dare una qualche felice risolutiva ispirazione.

Insegnamento dell’italiano, priorità per l’integrazione degli immigrati

I movimenti migratori nel mondo si stanno espandendo a un ritmo crescente. Si calcola che, approssimativamente, 200 milioni di persone dovranno abbandonare le loro terre d’origine a causa di diversi fattori, quali il cambiamento climatico, le guerre in corso (circa 50 attualmente) e le persecuzioni politiche.

Italia in prima linea

Se a questi fenomeni si aggiunge il cosiddetto “inverno demografico”, che si sta verificando non solo in Europa, ma anche in paesi asiatici come Cina e Giappone, e in parte negli Stati Uniti, si può desumere che, nonostante l’imperante propaganda anti-immigrazione, sia necessario prepararsi non solo ad accogliere questa immensa massa di persone, ma anche a inserirla in un contesto sociale ed economico, affinché possa rappresentare un valore aggiunto per lo sviluppo e il benessere globale.

L’Italia, per la sua posizione strategica, non fa eccezione, anzi: è esposta in prima linea sul tema dell’immigrazione, anche se gli strumenti finora adottati dai governi appaiono più orientati a una logica repressiva che all’accoglienza.

Il primo, indispensabile step per consentire a chi arriva di comprendere e relazionarsi con la nuova realtà che gli si presenta, è l’apprendimento della lingua italiana, che al momento è affidato in gran parte alle organizzazioni di volontariato.

 

Lesperienza Penny Wirton

In questo contesto emerge una realtà fondata diciotto anni fa dallo scrittore e insegnante Eraldo Affinati e da sua moglie Anna Luce Lenzi, anch’essa insegnante. Partita con un piccolo gruppo di volontari, oggi ha raggiunto dimensioni nazionali.

Il nome della scuola, completamente gratuita, che insegna l’italiano agli stranieri è Penny Wirton, tratto da un libro dello scrittore Silvio D’Arzo, il cui protagonista è un ragazzo che cerca la propria collocazione, con tutte le difficoltà del caso, nel mondo che lo circonda — proprio come coloro che hanno abbandonato il loro paese natale.

Una non-scuola”

L’originalità della scuola, che in maniera azzardata potremmo definire una “non-scuola”, sta nel rapporto uno a uno tra docente e studente, nell’assenza di valutazioni per entrambi, ma soprattutto nel valore aggiunto che si crea nella relazione umana.

Non si tratta soltanto di trasmettere, attraverso strumenti didattici predisposti dalla scuola, il maggior numero possibile di nozioni relative alla lingua italiana, ma anche di far sentire la persona accolta in una comunità. Questo coinvolgimento passa attraverso l’opera del volontario, che non è un semplice docente, ma a sua volta si arricchisce, sperimentando nuove dimensioni culturali e storie personali.

Una comunità multicolore

Alla Penny Wirton, infatti, gli studenti provengono da nazionalità variegate — solo per citarne alcune: cinesi, venezuelani, marocchini, egiziani — e anche le età e i livelli culturali sono molto diversi. Questa situazione, anziché costituire un ostacolo, rappresenta un punto di forza e spiega, forse, il rapido sviluppo dell’iniziativa.

La scuola per facilitare il lavoro dei docenti ha elaborato due libri, scritti dai fondatori, dal titolo Italiani anche noi. Il primo consiste in una serie di lezioni sulla grammatica italiana ed il secondo contiene esercizi di carattere interattivo. Penny Wirton non è finanziata, non fa raccolta fondi, ma basa tutta la sua attività sul volontariato e sulla collaborazione di alcune realtà — parrocchie, enti regionali, ecc. — che mettono gratuitamente a disposizione gli spazi in cui si tengono i corsi.

Una lezione di umanità

Certo, le difficoltà non mancano, ma questa attività rappresenta un segno tangibile di un processo ben più complesso, che dovrebbe essere messo in atto per supportare coloro che, arrivando, rappresentano un pezzo del nostro futuro e di quello delle generazioni che verranno.

Si può concludere con una leggenda africana: mentre la foresta brucia, tutti gli animali fuggono. Rimane solo il leone, che, pur avendo paura, deve restare lì per ultimo, come compete al suo ruolo. Quando è certo che tutta la fauna sia in salvo, si appresta a uscire anche lui, ma nota un colibrì con una goccia d’acqua sul petto che si dirige verso l’incendio. Il leone gli chiede dove pensa di andare con quell’aiuto così ridicolo. La risposta è illuminante: “Ognuno, anche nel suo piccolo, deve fare la sua parte.”

Questo è il vero tema: anziché alimentare la paura del diverso, è urgente mettersi in gioco, con le soddisfazioni e i rischi che ciò comporta.

Marco Coletti

Volontario Penny Wirton

Manifestazioni in diverse città d’Italia in solidarietà alla Flotilla

Roma, 2 ott. (askanews) – Sono molte le manifestazioni in sostegno degli attivisti della Global Sumud Flotilla bloccati dalle forze israeliane. Tra le principali città interessate da cortei e presidi ci sono Milano, Roma, Napoli, Torino, Livorno, Genova, Firenze, Bologna, Perugia, Catania e Palermo. A Milano un corteo ha attraversato i binari della stazione Cadorna mentre a Napoli sono stati temporaneamente occupati i binari della Stazione Centrale, così come a Pisa. A Palermo ci sono stati scontri con la polizia, che ha usato i manganelli e da video social una ragazza risulta ferita.

Flotilla, Meloni segue la vicenda in contatto con Tajani e Crosetto

Roma, 1 ott. (askanews) – La presidente del Consiglio Giorgia Meloni, a Copenaghen per il Consiglio europeo informale, segue in stretto contatto con il ministro degli Esteri Antonio Tajani, con quello della Difesa Guido Crosetto e con il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano l’evolversi della situazione legata alla Global Sumud Flotillia, intercettata questa sera da navi israeliane.

Tajani, è stato in contatto con il ministro degli Esteri israeliano, Gideon Sa’ar: secondo quanto riferito, l’intero equipaggio delle navi sarà trasferito al porto di Ashdod e trattenuto in centri adibiti a tal fine. Stando a quanto precisato in una nota diffusa dalla Farnesina, i membri della Flotilla potranno scegliere tra due alternative. La prima è accettare l’espulsione volontaria immediata, che avverrà nei tempi più rapidi possibili; la seconda è rifiutare l’espulsione immediata, accettando una detenzione in carcere in attesa di rimpatrio forzato. In questo caso, membri della Flotilla dovranno attendere il provvedimento di respingimento dell’Autorità giudiziaria, la cui pronuncia giunge generalmente dopo 48-72 ore.

Questa mattina, arrivando nella capitale danese, la premier era tornata a chiedere uno stop dell’iniziativa, giudicata con un “un margine di pericolosità e irresponsabilità”, in particolare in una fase di “equilibrio delicato” e di fronte a “una possibilità storica” di pace. Un equilibrio, che secondo Meloni, proprio iniziative come quella della Flotilla, potrebbero mettere a rischio. La presidente del Consiglio era poi tornata a sollevare perplessità sulle motivazioni degli attivisti: “Diceva di nascere per una questione umanitaria, poi si è scoperto che non era una questione umanitaria, era per forzare un blocco navale” mentre “tutti quanti dovrebbero capire che esercitare la responsabilità, attendere mentre c’è un negoziato di pace è forse la cosa più utile che si può fare per alleviare le sofferenze del popolo palestinese. Ma forse le sofferenze del popolo palestinese non erano la priorità”, aveva accusato.

Intanto, mentre domani è attesa la discussione parlamentare sulle risoluzioni per la situazione di Gaza e il riconoscimento dello Stato di Palestina, questa sera manifestazioni e cortei si sono svolti in varie città d’Italia – Roma, Napoli, Milano, tra le altre – e per venerdì l’Usb ha proclamato lo sciopero generale a sostegno della Flotilla. Un’agitazione per la quale il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini sta valutando la precettazione. “Salvini – si legge in una nota del Mit – vuole evitare che una minoranza irresponsabile possa danneggiare milioni di italiani”.

Salvatore Russo (Ham Gourmet), eccellenza prodotti sani e genuini

Roma, 1 ott. – “Fare un prodotto di qualit tradizionale vuol dire ricerca, vuol dire trovare cose che ci siamo dimenticati, cose che appartenevano ai nostri nonni, prodotti che non fanno parte della nostra cultura alimentare ma che abbiamo reso italiano, perch l’Italia il paese in assoluto di eccellenza, e noi che veniamo dal sud abbiamo un’azienda oggi che rappresenta questa eccellenza”. Lo dichiara Salvatore Russo Ceo della Ham Gourmet Srl, per il quale “la mancanza di materia prima non solo sul mercato italiano ma a livello internazionale ha creato una volatilit in questo momento incredibile con incrementi del 30% del o 40%. La differenza tra un prodotto di bassa qualit e di alta qualit fondamentale ed necessario informare il consumatore di questa situazione, che lo aiuterebbe a scegliere i prodotti pi genuini e sani per la sua alimentazione”. Prosegue poi Russo parlando dello smash burger e dell’importanza della qualit della carne: “Anche se si schiacciasse la migliore del carne al mondo, in realt di questa cosa ci rimarrebbe come sapore? Preparare prodotti di qualit vuol dire scegliere materie prime pregiate, nulla da allevamenti intensivi, ma solamente da carne che abbiamo cresciuti allo stato brado e a ogni acquisto viene evidenziata una tracciabilit che garantisce non solo dal punto di vista qualitativo la bont ma anche e soprattutto il rispetto delle norme igienico sanitario”, conclude Russo.

(Servizio pubbliredazionale)

Calcio, Champions: tutti i risultati

Roma, 1 ott. (askanews) – In sei a punteggio pieno dopo la seconda giornata prima fase della Champions League. Cince ancora il Qarabag. Il Necastle surclassa Union Saint Gilloise ed il Manchester sity si fa fermare sul palo

Qarabag (Aze) – Copenhagen (Dan) 2-0, Union Saint-Gilloise (Bel) – Newcastle United (Ing) 0-4, Arsenal (Ing) – Olympiacos (Gre) 2-0, Barcelona (Spa) – Paris Saint-Germain (Fra) 1-2, Borussia Dortmund (Ger) – Athletic Club (Spa) 4-1, Leverkusen (Ger) – PSV Eindhoven (Ola) 1-1, Monaco (Fra) – Manchester City (Ing) 2-2, Napoli (Ita) – Sporting CP (Por) 2-1, Villarreal (Spa) – Juventus (Ita) 2-2

Classifica: Bayern, Real Madrid, PSG, Inter, Arsenal, Qarabag 6, Dortmund, Manchester City, Tottenham 4, Atl. Madrid, Newcastle, Marsiglia, Club Brugge, Sporting, Francoforte, Barcellona, Liverpool, Chelsea, Napoli, Royale Union SG, Galatasaray, Atalanta 3, Juventus, Bodo/Glimt, Leverkusen 2, Villarreal, PSV, FC Copenhagen, Olympiakos, Monaco, Slavia Praga, Pafos 1, Benfica, Ath. Bilbao, Ajax, Kairat Almaty 0

Atalanta (Ita) – Club Brugge (Bel) 2-1, Kairat Almaty (Kaz) – Real Madrid (Spa) 0-5, Atlético de Madrid (Spa) – Frankfurt (Ger) 5-1, Bodø/Glimt (Nor) – Tottenham (Ing) 2-2, Chelsea (Ing) – Benfica (Por) 1-0, Galatasaray (Tur) – Liverpool (Ing) 1-0, Inter (Ita) – Slavia Praha (Cze) 3-0, Marseille (Fra) – Ajax (Ola) 4-0, Pafos (Cyp) – Bayern München (Ger) 1-5

Classifica: Bayern, Real Madrid, Inter 6, Tottenham 4, PSG, Atl. Madrid, Marsiglia, Sporting, Club Brugge, Royale Union SG, Arsenal, Manchester City, Qarabag, Barcellona, Francoforte, Liverpool, Chelsea, Galatasaray, Atalanta 3, Bodo/Glimt 2, Dortmund, Juventus, Leverkusen, FC Copenhagen, Olympiakos, Slavia Praga, Pafos 1, Newcastle, Villarreal, Benfica, PSV, Napoli, Ath. Bilbao, Monaco, Ajax, Kairat Almaty 0

Giornata 3 – Martedì 21 ottobre 2025 Barcelona (Spa) – Olympiacos (Gre) (18:45), Kairat Almaty (Kaz) – Pafos (Cyp) (18:45), Arsenal (Ing) – Atlético de Madrid (Spa), Leverkusen (Ger) – Paris Saint-Germain (Fra), Copenhagen (Dan) – Borussia Dortmund (Ger), Newcastle United (Ing) – Benfica (Por), PSV Eindhoven (Ola) – Napoli (Ita), Union Saint-Gilloise (Bel) – Inter (Ita), Villarreal (Spa) – Manchester City (Ing). Mercoledì 22 ottobre 2025 Athletic Club (Spa) – Qaraba? (Aze) (18:45), Galatasaray (Tur) – Bodø/Glimt (Nor) (18:45), Monaco (Fra) – Tottenham (Ing), Atalanta (Ita) – Slavia Praha (Cze), Chelsea (Ing) – Ajax (Ola), Frankfurt (Ger) – Liverpool (Ing), Bayern München (Ger) – Club Brugge (Bel), Real Madrid (Spa) – Juventus (Ita), Sporting CP (Por) – Marseille (Fra)

Landini: pronti a sciopero generale per Flotilla

Roma, 1 ott. (askanews) – “Se ci sar il blocco, il sequestro o l’arresto di fronte a un atto di questa natura noi confermiamo che siamo pronti alla proclamazione dello sciopero generale”. Vogliamo “attraverso lo sciopero, che un atto di solidariet oltre che di protesta, rendere esplicito il nostro sostegno a chi ha avuto il coraggio e la dignit” di fare quella azione, ha aggiunto. Landini ha poi ricordato le grandi manifestazioni per Gaza del, affermando che “c’ una maggioranza forte dell’opinione pubblica di questo paese che davanti alle immagini forti del genocidio dice che dobbiamo fermarci”.

Educazione sessuale: i giovani preferiscono parlarne a scuola

Roma, 1 ott. (askanews) – L’educazione affettiva e sessuale tra le tematiche centrali per lo sviluppo delle nuove generazioni. Nonostante vivano in una realt sempre pi tecnologica ed iper-connessa, molti giovani incontrano difficolt nell’accedere ad informazioni relative alla sessualit, soprattutto all’interno dei propri nuclei familiari. I dati pi recenti dell’Osservatorio “Giovani e Sessualit”, giunto alla sua ottava edizione e realizzato da Durex in collaborazione con Skuola.net, confermano questa tendenza. L’indagine del 2025, condotta su oltre 15.000 giovani tra gli 11 e i 24 anni, rileva che il 49% dei giovani non parla di sesso e contraccezione in famiglia, favorendo l’insorgere di cattive abitudini e informazioni spesso incomplete o inesatte sul tema. In assenza di dialogo domestico, infatti, oltre la met dei giovani (53,2%) si affida a Internet come fonte principale.

Ad esempio, l’uso regolare del preservativo, che nel 2019 coinvolgeva oltre la met dei giovani (56,7%), nel 2025 sceso al 45,4%. La situazione fotografata dall’indagine dell’Osservatorio “Giovani e Sessualit” desta preoccupazione sia tra gli studenti che tra i genitori: quasi nove ragazzi su dieci (88,9%) e otto genitori su dieci (78,6%) chiedono infatti di introdurre percorsi strutturati di educazione affettiva e sessuale nelle scuole, con il supporto di professionisti qualificati come medici o psicologi. Non solo: il 45,3% dei genitori auspica che questi percorsi vengano avviati gi a partire dalle scuole medie.

In questo scenario, Durex ha rinnovato il suo impegno come promotore di “A Luci Accese”, un programma di educazione affettiva e sessuale per le scuole secondarie realizzato in linea con gli standard internazionali definiti dall’Organizzazione Mondiale della Sanit e condotto da operatori esperti dell’associazione ALA Milano e, da quest’anno, dell’Universit degli Studi di Milano-Bicocca. Attivo nella citt di Milano, dal 2023 ad oggi il programma ha coinvolto 43 scuole, 350 classi e circa 12.000 studenti, numeri che testimoniano l’impatto di un’iniziativa che parla direttamente ai giovani e risponde a un bisogno educativo sempre pi riconosciuto, divenendo un modello virtuoso sul territorio.

Labriola (Tim): cloud sovrano cruciale, Europa recuperi leadership

Torino, 1 ott. (askanews) – Intelligenza artificiale al servizio delle persone, accessibile a tutti per semplificare e migliorare l’esperienza di vita quotidiana dei propri clienti. Un cloud sovrano per mantenere la propria indipendenza in un’epoca di stravolgimenti geopolitici e un appello all’Europa ad agire subito per non soccombere e rimanere indietro in un mondo che viaggia velocemente. Questi i temi trattati dall’amministratore delegato di Tim, Pietro Labriola, sul palco della prima giornata della Italian Tech Week, in corso alle OGR di Torino.

“Il digitale ha creato una dimensione parallela nella quale la giurisdizione molto pi labile – ha spiegato -. Il cloud risponde alle norme italiane o alle norme americane? Quindi vanno poste delle domande che nel contesto geopolitico attuale probabilmente devono pensare a un cambiamento, a un approccio differente. Il fatto di avere data center sul territorio e server sul territorio non vuol dire che il dato che abbiamo su quel territorio risponda alla giurisdizione italiana. E se quindi un governo straniero in qualunque momento pu chiedere informazioni senza avvisare il governo italiano, senza avvisare il cliente, senza avvisare l’operatore che sta utilizzando quei dati, per un tema di sicurezza nazionale loro, giusto o sbagliato? Diciamo che dobbiamo trovare il modo di far convergere queste due dimensioni, la dimensione del mondo reale e la dimensione del digitale”.

L’Europa uno dei temi centrali della tre giorni della Italian Tech Week: proprio venerd sul paco interverr la presidente della Commissione europea, Ursula Von del Leyen, e per il numero uno di Tim non c’ tempo da perdere. “Nel 2023 a Barcellona durante un evento della GSMA ho fatto una presentazione dove dicevo ‘inaction is not an option’ – ha detto -. L’inazione non un’opzione. Draghi ha ripetuto la stessa cosa un anno dopo con il suo report. Dobbiamo capire che stare fermi non possibile, dobbiamo prendere delle decisioni drastiche e ora, tra tre anni tardi. Dobbiamo capire che l’Europa non pi il centro del mondo e non possiamo essere a traino. Dobbiamo recuperare una certa leadership e si fa solo con decisioni coraggiose”.

Labriola si soffermato anche sull’intelligenza artificiale, vista come una tecnologia a servizio della clientela. Il gruppo ha infatti siglato una partnership con una delle principali aziende del settore, Perplexity, per offrire gratis per un anno il servizio a tutti i clienti. “Come azienda che fa Sistema Paese abbiamo pensato di mettere a disposizione del Sistema Paese e dei nostri clienti questi tool per capire come funzionano – ha spiegato -. E’ abbastanza normale oggi che le persone non si avvicinino alle novit soprattutto se devono essere pagate perch hanno timore, vogliono capire, quindi dare la gratuit delle AI, dell’artificial intelligence un modo per avvicinarli a un futuro che sempre pi presente”.

Flottilla, Salvini: sciopero irresponsabile sindacati sinistra, aizzano piazze

Roma, 1 ott. (askanews) – “Irrispettosa la Flotilla, che in un momento decisivo per la diplomazia internazionale sceglie la provocazione. Irresponsabili i sindacati di sinistra, che aizzano le piazze danneggiando gli italiani”. Lo dichiara via social il vicepremier ministro di Trasporti e Infrastrutture Matteo Salvini, segretario della Lega, commentando lo sciopero generale di venerdì proclamato da Usb e Cgil a seguito dell’arembaggio israeliano alla Flotilla in navigazione verso Gaza.-

La Flotilla intercettata dalla Marina israeliana. "Saranno portati ad Ashdod ed espulsi"

Roma, 1 ott. (askanews) – A circa 80 miglia nautiche dalla costa di Gaza, la Global Sumud Flotilla è stata intercettata dalla Marina Militare israeliana. Dal tracker che segue la Flotilla sono segnalate come “attaccate” le navi Alma – a bordo della quale si trova anche l’attivista Greta Thunberg – e Sirius. “Non lo chiamerei attacco, lo chiamerei blocco. Mi auguro che tutto avvenga con razionalità, senza che ci sia nessun problema”, ha detto al Tg1 il ministro della Difesa Guido Crosetto, spiegando che “tutte le barche sono circondate” e gli attivisti “dovrebbero essere portati al porto di Ashdod, dove poi ogni nazione si attiverà per far rientrare i propri connazionali. E’ importante che quello che accadrà nella prossima ora avvenga senza violenza, senza che nessuno si faccia male, senza nessun rischio. Sia gli equipaggi” a bordo della Flottilla, “sia le autorità israeliane” sono preparati. “Sono giorni che stiamo seguendo la vicenda, sia come Difesa sia come Farnesina. Ora aspetto, dopo le molte notti insonni, la fine di questa di questa cosa”, ha concluso Crosetto. Intanto la Cgil ha annunciato “in difesa di Flotilla, dei valori costituzionali e per Gaza” uno sciopero generale nazionale di tutti i settori pubblici e privati per l’intera giornata di venerdì prossimo 3 ottobre” e anche l’Unione Sindacale di Base ha proclamato “la mobilitazione immediata e lo sciopero generale per il 3 ottobre, per dire basta al genocidio, rompere la complicità del nostro governo e chiudere ogni collaborazione economica e militare con Israele”.

Flotilla, Cgil proclama sciopero generale venerdì: colpita la Costituzione

Roma, 1 ott. (askanews) -“L’aggressione contro navi civili che trasportavano cittadine e cittadini italiani, rappresenta un fatto di gravità estrema. Un colpo inferto all’ordine costituzionale stesso che impedisce un’azione umanitaria e di solidarietà verso la popolazione palestinese sottoposta dal governo israeliano ad una vera e propria operazione di genocidio. Un attentato diretto all’incolumità e alla sicurezza di lavoratrici e lavoratori, volontarie e volontari imbarcati. Non è soltanto un crimine contro persone inermi, ma è grave che il governo italiano abbia abbandonato lavoratrici e lavoratori italiani in acque libere internazionali, violando i nostri principi costituzionali”. Con queste parole la Cgil annuncia, in difesa di Flotilla, dei valori costituzionali e per Gaza, lo sciopero generale nazionale di tutti i settori pubblici e privati per l’intera giornata di venerdì, 3 ottobre, ai sensi dell’art.2, comma 7, della legge n.146/90. Durante lo sciopero generale, fa sapere la Cgil “saranno garantite le prestazioni indispensabili, come stabilito dalle regolamentazioni di settore”.

Gaza, Pd-M5s-Avs valutano astensione su testo maggioranza su piano pace Trump

Roma, 1 ott. (askanews) – I contatti sono ancora in corso e una decisione finale verrà presa probabilmente solo dopo avere letto il documento della maggioranza, ma sembra da escludere Pd-M5s-Avs convergeranno su una risoluzione unitaria su Gaza. Durante la giornata, spiegano fonti del ‘campo largo’, ci sono state interlocuzioni con il governo ma allo stato non sembra esserci il clima perché tutto il Parlamento voti lo stesso testo. Al tempo stesso, però, la mossa del centrodestra di presentare due documenti potrebbe costringere i progressisti a rivedere la tattica in aula, perché di fronte ad un documento che “accoglie con favore” il piano di pace tanti – dentro al Pd – non sono disposti a votare no e adesso si ragiona su una possibile astensione su uno dei due testi.

Per un voto a favore “non ci sono le condizioni”, spiegano sia i democratici che fonti di Verdi-Sinistra. E Giuseppe Conte ha definito “davvero ardito chiedere un voto compatto su una risoluzione sulla Palestina dopo che un governo ha finto di non vedere un genocidio con ventimila bambini uccisi”. Anche per il leader 5 stelle “non ci sono i presupposti per un voto compatto”.

Ma, appunto, le cose si complicano se davvero – come pare – la maggioranza presenterà due testi: uno, di poche righe, per esprimere sostegno al tentativo Usa di arrivare ad un cessate il fuoco e un altro più articolato con le posizioni che il centrosinistra non può accettare, a cominciare dal riconoscimento condizionato dello Stato di Palestina.

“Non possiamo dire no al piano di pace. Hanno detto sì Sanchez, Starmer, il premier portoghese Montenegro… Se anche Hamas lo firma restiamo solo noi a dire no?”, ragiona un esponente dem della minoranza.

Non ci sono particolari problemi sulla mozione unica a cui stanno lavorando Pd, M5s e Avs. Il testo dovrebbe ricalcarela linea dell’ok tiepido al piano Trump (con osservazioni critiche su alcuni punti, a cominciare dagli insediamenti dei coloni in Cisgiordania) rilanciando invece il tema del riconoscimento senza condizioni dello Stato di Palestina. Su questa piattaforma ci starebbe tutto il Pd e ovviamente anche M5s e Avs.

La questione da risolvere è appunto come comportarsi sulla risoluzione della maggioranza che accoglie il piano Trump. Della possibile astensione il Pd sta ragionando anche con Avs e M5s. Di sicuro se ne parlerà alla riunione dei gruppi Pd che inizierà alle 21.30.

Gaza, Pd-M5s-Avs valutano astensione su testo maggioranza su piano pace

Roma, 1 ott. (askanews) – I contatti sono ancora in corso e una decisione finale verrà presa probabilmente solo dopo avere letto il documento della maggioranza, ma sembra da escludere Pd-M5s-Avs convergeranno su una risoluzione unitaria su Gaza. Durante la giornata, spiegano fonti del ‘campo largo’, ci sono state interlocuzioni con il governo ma allo stato non sembra esserci il clima perché tutto il Parlamento voti lo stesso testo. Al tempo stesso, però, la mossa del centrodestra di presentare due documenti potrebbe costringere i progressisti a rivedere la tattica in aula, perché di fronte ad un documento che “accoglie con favore” il piano di pace tanti – dentro al Pd – non sono disposti a votare no e adesso si ragiona su una possibile astensione su uno dei due testi.

Per un voto a favore “non ci sono le condizioni”, spiegano sia i democratici che fonti di Verdi-Sinistra. E Giuseppe Conte ha definito “davvero ardito chiedere un voto compatto su una risoluzione sulla Palestina dopo che un governo ha finto di non vedere un genocidio con ventimila bambini uccisi”. Anche per il leader 5 stelle “non ci sono i presupposti per un voto compatto”.

Ma, appunto, le cose si complicano se davvero – come pare – la maggioranza presenterà due testi: uno, di poche righe, per esprimere sostegno al tentativo Usa di arrivare ad un cessate il fuoco e un altro più articolato con le posizioni che il centrosinistra non può accettare, a cominciare dal riconoscimento condizionato dello Stato di Palestina.

“Non possiamo dire no al piano di pace. Hanno detto sì Sanchez, Starmer, il premier portoghese Montenegro… Se anche Hamas lo firma restiamo solo noi a dire no?”, ragiona un esponente dem della minoranza.

Non ci sono particolari problemi sulla mozione unica a cui stanno lavorando Pd, M5s e Avs. Il testo dovrebbe ricalcarela linea dell’ok tiepido al piano Trump (con osservazioni critiche su alcuni punti, a cominciare dagli insediamenti dei coloni in Cisgiordania) rilanciando invece il tema del riconoscimento senza condizioni dello Stato di Palestina. Su questa piattaforma ci starebbe tutto il Pd e ovviamente anche M5s e Avs.

La questione da risolvere è appunto come comportarsi sulla risoluzione della maggioranza che accoglie il piano Trump. Della possibile astensione il Pd sta ragionando anche con Avs e M5s. Di sicuro se ne parlerà alla riunione dei gruppi Pd che inizierà alle 21.30.

Flotilla, Landini: l’irresponsabilit quella di Meloni

Roma, 1 ott. (askanews) – ” un atto di irresponsabilit quello della presidente del Consiglio”. Cos il segretario della Cgil Maurizio Landini ha commentato le parole di Giorgia Meloni che aveva definito irresponsabili gli attivisti e le attiviste di Flotilla. “L ci sono cittadini italiani, lavoratori e lavoratrici che sono andati a difendere i valori della nostra costituzione per aiutare quelli che rischiano di sparire dalla Terra per genocidio”.

Meloni “dovrebbe essere orgogliosa che cittadini e cittadine siano su quelle navi”, ha aggiunto in occasione di una conferenza stampa alla Camera.

Diversit, “i media sono centrali, ma serie e film pi inclusivi”

Roma, 1 ott. (askanews) – Negli ultimi 10 anni si parla di pi di diversit e inclusione e il 58% degli italiani dice di essere pi consapevole rispetto a questi temi, con l’informazione a fare da traino nello stimolare riflessioni e dibattito (72%), seguita da film (60%), serie tv (56%) e programmi tv (50%). quanto emerge dalla ricerca (“Diversity media research report 2025”) realizzata da Fondazione Diversity (con il sostegno di HeM), presentata a Roma alla Stampa Estera in occasione dei 10 anni dei Diversity Media Awards, evento che premia contenuti mediali e personaggi che si sono distinti per la rappresentazione della diversit, dell’equit e dell’inclusione. Dalla ricerca emerge che il ruolo dei media resta centrale. Francesca Vecchioni, presidente della Fondazione Diversity:

“In questi 10 anni le persone si dicono pi consapevoli di ci che riguarda la diversit, le tematiche di genere, su ci che riguarda la disabilit, il mondo LGBTQ+, l’etnia: c’ pi sensibilit e consapevolezza”. Per il 40% delle persone per l’informazione italiana non tratta queste tematiche in modo corretto; per l’80% circa, invece, film e serie tv sono pi rispettosi.

“Film come ‘C’ ancora domani’ o ‘Il ragazzo con i pantaloni rosa’, citano anche fatti di cronaca che hanno creato dibattito come l’uccisione di Giulia Cecchettin, bisogna ricordarsi che i media hanno responsabilit nel momento in cui creano dibattito” spiega ancora Vecchioni.

Quest’anno per il decennale, i Diversity Media Awards cambiano format, con 10 episodi di social series – in uscita il 28 novembre – con la conduzione di Aurora Ramazzotti, Guglielmo Scilla e Pierluca Mariti. E Aurora Ramazzotti, parlando dei nativi digitali che vivono anche il mondo raccontato sui social dice: “Se non c’ rappresentazione della diversit o della complessit della societ, diventa poi difficile poi riconoscersi, sentirsi visti, ascoltati e rappresentati”.

A scegliere i vincitori tra le varie categorie, serie, film, programmi tv e personaggi dell’anno – tra cui spiccano ad esempio la relatrice speciale dell’Onu sui territori palestinesi occupati Francesca Albanese, Gino ed Elena Cecchettin e Jasmine Paolini – il pubblico che vota online.

Gaza, si rafforza ipotesi doppia risoluzione della maggioranza-Rpt-

– Ripetizione con testo e titolo corretti- Roma, 1 ott. (askanews) – Prende quota in queste ore l’ipotesi che in occasione delle comunicazioni di domani del ministro degli Esteri, Antonio Tajani, sugli sviluppi della situazione nella Striscia di Gaza, saranno due le risoluzioni presentate dalla maggioranza.

Dopo un supplemento di riflessione, infatti si è rafforzata nel centrodestra quella che all’inizio sembrava poco più di una suggestione. In particolare, l’idea è quella di presentare un testo che si concentri solo sul sostegno al piano di pace di Trump mentre in una seconda risoluzione ci dovrebbe essere sia il passaggio dedicato alla Flotilla che quello in cui si ribadiscono le condizioni indicate dalla premier Giorgia Meloni per l’ok allo Stato palestinese, ossia il rilascio degli ostaggi e l’esclusione di Hamas da qualsiasi dinamica di governo.

Gaza, si rafforza ipotesi doppia mozione della maggioranza

Roma, 1 ott. (askanews) – Prende quota in queste ore l’ipotesi che in occasione delle comunicazioni di domani del ministro degli Esteri, Antonio Tajani, sugli sviluppi della situazione nella Striscia di Gaza, saranno due le mozioni presentate dalla maggioranza.

Dopo un supplemento di riflessione, infatti si è rafforzata nel centrodestra quella che all’inizio sembrava poco più di una suggestione. In particolare, l’idea è quella di presentare un testo che si concentri solo sul sostegno al piano di pace di Trump mentre in una seconda risoluzione ci dovrebbe essere sia il passaggio dedicato alla Flotilla che quello in cui si ribadiscono le condizioni indicate dalla premier Giorgia Meloni per l’ok allo Stato palestinese, ossia il rilascio degli ostaggi e l’esclusione di Hamas da qualsiasi dinamica di governo.

Real Time, dal 21 ottobre arriva "Turisti per case"

Roma, 1 ott. (askanews) – Da martedì 21 ottobre alle 21:30 arriva su Real Time per la prima volta in tv “Turisti per Case”, il nuovo show che racchiude l’amore per le case e la passione per l’ospitalità. Un nuovo appuntamento di prima serata dedicato alla ricerca del miglior host che faccia sentire a casa i propri ospiti e renda la vacanza indimenticabile.

Protagonisti di questa avventura i tre “professionisti del comfort” di Real Time: i due agenti di “Casa a prima vista” Ida Di Filippo e Gianluca Torre e il giudice di “Cortesie per gli ospiti” Tommaso Zorzi. La missione è scoprire le più belle e originali case vacanze d’Italia, che si sfideranno tra concept di ospitalità differenti, ognuna che riflette le personalità degli host proprietari e costruita su caratteristiche uniche e irreplicabili.

Tra i panorami da togliere il fiato come le colline del Monferrato, i vigneti della Franciacorta, il suggestivo Delta del Po e la magia del lago di Garda, il trio soggiornerà in dimore storiche, ranch in cui trasformarsi in veri cowboy americani, beauty farm pet-friendly, campeggi di lusso e vecchie scuole ristrutturate, lasciandosi accogliere dagli host, pronti a rendere la loro vacanza unica tra degustazioni, spa e concerti privati.

In ciascuna puntata, a turno, Ida, Gianluca e Tommaso sceglieranno due strutture da mettere a confronto con due esperienze di soggiorno completamente diverse tra loro. All’arrivo, ogni “holiday home” sarà valutata da ciascun esperto secondo tre criteri, Posizione ( la struttura esterna, il panorama), Home Tour (ovvero la struttura interna, le camere) e Ospitalità (ad esempio la gentilezza, la professionalità, la storia dei proprietari) con i giudizi: Ok, Ottimo e Top.

Al termine di entrambi i soggiorni e dopo il secondo check out verrà svelato l’host che avrà ricevuto il maggior numero di Top e che vincerà una recensione scritta dai tre giudici. “TURISTI PER CASE” (6 episodi x 60′) è prodotto da Blu Yazmine per Warner Bros. Discovery. Le puntate saranno disponibili dal 14 ottobre in weekly premiere on demand su discovery+.

Mondi Sonori, il 4 ottobre protagonista Riccardo Tesi

Roma, 1 ott. (askanews) – Prosegue al Museo Nazionale degli Strumenti Musicali Congegni Sonori, la sezione di Mondi Sonori che propone incontri-concerto che narrano di strumenti musicali di ogni parte del mondo e di ogni epoca. Sabato 4 ottobre alle ore 17.00 sarà protagonista Riccardo Tesi, organettista e compositore tra i più originali della scena mondiale.

Tesi ha attraversato la grande stagione del folk-revival italiano degli anni Settanta e Ottanta ed è considerato uno dei capostipiti della world music italiana grazie a formazioni come Ritmìa e Banditaliana. Nella sua lunga carriera ha collaborato con artisti come Fabrizio De André e Ivano Fossati; le collaborazioni con il mandolinista occitano Patrick Vaillant e con il trio di organetti Trans-Europe-Diatonique hanno tracciato una via maestra per l’organetto, ancora oggi considerata tra le più innovative e autorevoli.

Direttore artistico dello spettacolo Bella Ciao, viaggio attraverso la tradizione e la canzone di protesta in Italia, Riccardo Tesi porta a Roma una lezione-concerto che rappresenta la sintesi della sua quarantennale attività compositiva, performativa e didattica. Al centro dell’incontro, l’organetto diatonico: strumento principe della tradizione italiana, utilizzato non solo nei repertori da ballo ma anche come protagonista di musiche originali e nuove composizioni.

L’evento è parte della sezione Congegni Sonori curata da Gianluca Dessì, inserita nel programma del festival Mondi Sonori, con l’ideazione e la direzione artistica della direttrice del Museo l’Architetto Sonia Martone, dedicato all’incontro tra culture e linguaggi artistici, con una particolare attenzione alla commistione tra le arti e alla valorizzazione della parola come strumento di memoria e dialogo.

Il Museo Nazionale degli Strumenti Musicali, è parte dell’Istituto Pantheon e Castel Sant’Angelo – Direzione musei nazionali della città di Roma, diretto ad interim da Luca Mercuri. Con la sua ricca collezione di strumenti antichi, e del mondo, crea un connubio naturale tra musica ascoltata e cultura della musica. Il costo del biglietto d’ingresso di 6 euro permette anche la visita alle sale espositive.

IL FESTIVAL: Mondi Sonori, un nuovo e originale festival dedicato alla musica come esperienza trasversale, capace di intrecciare suono, parola, storia e immaginazione. Un progetto che abbraccia mondi culturali diversi e propone un ricco calendario di eventi tra concerti, lezioni d’ascolto, incontri e spettacoli, in programma fino al 31 ottobre 2025 al Museo Nazionale degli Strumenti Musicali a Roma.

Stellantis: +15,5% a settembre, cresce tre volte più del mercato

Milano, 1 ott. (askanews) – A settembre Stellantis è cresciuta in Italia nelle autovetture tre volte in più rispetto al risultato positivo ottenuto dall’intero mercato nazionale: è quanto emerge dai risultati delle immatricolazioni dello scorso mese elaborati da Dataforce.

Con 33.946 registrazioni, i brand che fanno capo a Stellantis hanno permesso una crescita complessiva del 15,5% rispetto al 4,07% dell’intero mercato nazionale che ha avuto 126.679 immatricolazioni.

La quota ottenuta da Stellantis è stata del 26,8%, in crescita di 2,7 pp rispetto allo stesso mese dello scorso anno. Nei nove mesi le vendite sono pari a 331.035 unità in calo del 9,4% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. La quota di mercato si attesta al 28,3%, in calo del 2% anno su anno.

Il gruppo Stellantis e il brand Fiat rimangono saldamente al primo posto della classifica italiana di vendite di autovetture grazie alle performance della Fiat Pandina (quota mercato PC totale del 6,1%), seguita questo mese da Jeep Avenger (quota mercato PC totale del 3,8%). Oltre a Fiat, in evidenza Alfa Romeo con immatricolazioni in aumento del 39% rispetto a settembre 2024, con una quota che sale al 2,1% e Citroen in crescita di 2pp rispetto al settembre 2024.

Sul fronte delle autovetture, a settembre la crescita di Stellantis è stata solida sia sul canale Privato (quota di mercato del 24,1%, +1.4pp rispetto lo scorso anno) nonostante il mercato avverso e sia sui noleggi a lungo termine (quota mercato 28,3%, +9.8pp). In calo la quota di Stellantis nel mercato delle auto-immatricolazioni (-7.6pp rispetto allo scorso anno).

Nel mercato dei veicoli commerciali, Fiat Professional è stato il brand di Stellantis che ha realizzato la miglior performance in Italia a settembre con 4.730 immatricolazioni pari a una quota del 28,1%, in crescita di 3,4 punti percentuali rispetto all’analogo periodo dello scorso anno. In un mercato totale dei veicoli commerciali che dall’inizio dell’anno cala del 5,6%, il risultato cumulato dall’inizio dell’anno di Fiat Professional si conferma il migliore del mercato con il 26,7% di quota pari a 37.951 immatricolazioni, in crescita di 2,5 punti percentuali rispetto allo scorso anno.

Auto, immatricolazioni settembre +4,07% a 126.679 unità

Milano, 1 ott. (askanews) – Settembre in crescita per il mercato dell’auto. Le immatricolazioni sono aumentate del 4,07% a 126.679 unità. Lo rende il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Negativo il bilancio dei nove mesi: -2,89% a 1.167.437 veicoli.

I trasferimenti di proprietà sono stati invece 494.573 a fronte di 443.993 passaggi registrati a settembre 2024, con un aumento dell’11,39%.

Il volume globale delle vendite mensili, pari a 621.252 unità, ha interessato per il 20,39% vetture nuove e per il 79,61% vetture usate.

Nella top 10 dei modelli più venduti Panda è al primo posto seguita da Jeep Avenger, Dacia Sandero, Toyota Yaris Cross, Toyota Yaris, Volkswagen T-Roc, Dacia Duster, Toyota Aygo X, Volkswagen Tiguan e MG ZS.

A Roma il Festival del Fumetto, Romics dal 2 al 5 ottobre

Roma, 1 ott. (askanews) – La 35^ edizione di Romics, il Festival Internazionale del Fumetto, Animazione, Cinema e Games, si terrà in Fiera Roma dal 2 al 5 ottobre. Un evento imperdibile che trasformerà Roma nella capitale dell’immaginario per quattro giorni, con un programma ricco di eventi, ospiti di fama mondiale, anteprime esclusive e spazi per il pubblico di ogni età. Una grande manifestazione con eventi in contemporanea con oltre 350 espositori che accoglieranno il pubblico nei 5 padiglioni con oltre 70.000 mq di spazio espositivo.

Romics, Fiera internazionale certificata da ISFCERT – Istituto Certificazione Dati Statistici Fieristici, ente ufficialmente riconosciuto da Accredia, offre una straordinaria opportunità ai creativi, professionisti e imprese che lavorano nel fumetto, nell’illustrazione, nel cinema e nei videogiochi per promuoversi e incontrare il proprio pubblico di riferimento. Con il supporto di Regione Lazio, Lazio Innova e Camera di Commercio di Roma (tramite la sua Azienda Speciale, Sviluppo e Territorio) sarà allestita, come di consueto, un’area espositiva dedicata alle imprese e ai professionisti del Lazio, in cui potranno presentare i loro progetti e attivare potenziali collaborazioni. Prosegue la collaborazione con gli enti che patrocinano l’edizione di Romics, il Centro per il libro e la lettura, l’Istituto Autonomo del Ministero della Cultura e l’Istituzione Sistema Biblioteche e Centri Culturali di Roma Capitale con l’obiettivo comune di promuovere la lettura e i servizi di accesso al libro all’interno della manifestazione, a partire dai generi editoriali che sono sempre più apprezzati dal pubblico, soprattutto i kids e young adults.

In occasione della 35^ edizione, due i manifesti della campagna ufficiale con l’omaggio ai Peanuts e all’indimenticabile Corto Maltese. I personaggi di Charles M. Schulz, in occasione del 75° anniversario, saranno protagonisti di una grande mostra con tavole originali, omaggi d’autore e memorabilia, in collaborazione con il Charles M. Schulz Museum e Peanuts Worldwide. Nel trentennale della scomparsa di Hugo Pratt, Corto Maltese sarà celebrato con l’attribuzione di un Premio Speciale ai due artisti francesi Martin Quenehen e Bastien Vivès; l’iniziativa è realizzata in collaborazione con Cong Edizioni e il Festival della Letteratura di Viaggio.

Insigniti del prestigioso Romics d’Oro durante la 35^ edizione del Festival Fabio Civitelli, Ron Clements, Oscar Martín e Kevin Pike.

Fabio Civitelli festeggia quest’anno ben 40 anni di lavoro su TEX, la grande icona Bonelliana. Ha esordito con Mister No e ha realizzato opere per Orient Express, Dylan Dog Color Fest e numerosi volumi illustrati, distinguendosi per uno stile elegante e riconoscibile. Civitelli sarà protagonista di due incontri: il primo dedicato a Tex, venerdì 3 ottobre e l’incontro di celebrazione Romics d’Oro in programma sabato 4 ottobre.

Ron Clements, leggenda dei Walt Disney Animation Studios, ha firmato insieme a John Musker la regia dei più grandi classici Disney: La Sirenetta, Aladdin, Hercules, Il Pianeta del Tesoro e La Principessa e il Ranocchio. Ha diretto anche l’epico viaggio in Oceania, candidato all’Oscar. L’incontro di celebrazione Romics d’Oro è in programma sabato 4 ottobre.

Oscar Martín, debutta come disegnatore storico di Tom & Jerry, di cui quest’anno Romics ha celebrato l’85mo anniversario, lavora anche con Disney e con l’editore francese Casterman. È il creatore della saga post-apocalittica Solo, cult con numerosi spin-off e La Gilda. A Romics Oscar Martín presenterà in anteprima Solo – Integrale 3. L’incontro di celebrazione Romics d’Oro è in programma domenica 5 ottobre.

Kevin Pike, maestro americano sia degli effetti speciali che digitali, ha lavorato a brand iconici quali Indiana Jones, Star Wars e soprattutto Ritorno al Futuro per il quale è stato il designer della leggendaria DeLorean e ha ricevuto una nomination agli Oscar. A Romics, la celebrazione della sua straordinaria carriera dal 50mo anniversario de Lo Squalo ai quarant’anni di Ritorno al Futuro. L’incontro di celebrazione Romics d’Oro è in programma domenica 5 ottobre.

Novità di questa edizione, il Premio Romics Special, per rendere omaggio ad artisti e professionisti che si siano distinti nell’esplorazione di nuovi mondi e personaggi, aprendo nuove frontiere creative al mercato e sperimentando linguaggi espressivi innovativi. Ad essere insigniti del Romics Special sono Jason Shiga, Martin Quenehen e Bastien Vivès.

Jason Shiga, le cui storie piene di avventure e misteri sono meccanismi a orologeria: i disegni cartoonistici con echi di Tezuka si abbinano a trame complesse e avvincenti. Shiga, sarà protagonista di due incontri speciali dedicati ai suoi fumetti tra cui Demon e ai suoi AdventureGame Comics, presentati in anteprima a Romics in collaborazione con Coconino Press. Martin Quenehen e Bastien Vivès, sceneggiatore e disegnatore che insieme hanno reinterpretato il personaggio di Corto Maltese nei due volumi Oceano nero e La regina di Babilonia e che presenteranno a Romics la nuova opera L’isola di ieri. Il loro incontro in forma di live performance è in programma sabato 4 ottobre.

Tra gli ospiti d’onore di questa edizione, quattro grandi protagonisti della scena internazionale: Francesca Baerald, Meredith McClaren, Carmine Di Giandomenico e Valerio Schiti.

Francesca Baerald, artista e cartografa di fama internazionale, celebre per le sue mappe illustrate realizzate per libri, videogiochi e giochi di ruolo racconterà domenica 5 ottobre la geografia dell’immaginario, il ruolo delle mappe come strumenti di meraviglia e memoria, mentre venerdì 3 ottobre, in dialogo con Paolo Barbieri, la creazione di mondi fantastici.

Carmine Di Giandomenico, immerso nel mondo dei supereroi Marvel e DC in America dagli anni’90, annovera tra i suoi ultimi capolavori, alcuni capitoli della recentissima saga di Absolute Superman. Domenica 5 ottobre racconterà al pubblico l’emozione di una vita dedicata intensamente a questi mondi fantastici, che l’ha portato a ricevere quest’anno il titolo di Cavaliere al Merito della Repubblica Italiana nell’incontro Un cavaliere scintillante tra i supereroi;

Meredith McClaren, sabato 4 ottobre nell’incontro Dietro i mantelli neri: costruire mondi tra fantascienza e noir parlerà del processo creativo dietro Black Cloak, la serie che unisce atmosfere fantasy, sci-fi e investigazione. Dal character design alla costruzione di ambienti sospesi tra magia e tecnologia.

Valerio Schiti, tra i più raffinati designer di scenari e costumi Marvel, firma idee innovative come l'”armatura scooter” di Iron Man. Oggi è impegnato nel rilancio di Capitan America e nella riscrittura delle sue origini, esplorando l’immaginario americano in dialogo con il presente. Sabato 4 ottobre l’incontro Creatore di mondi e stilista dei supereroi: (Capitan) America oggi e altri metaumani, dedicato anche al suo percorso professionale tra Italia e Stati Uniti.

Aurora Ramazzotti sui social: “Chi si espone deve sapere cosa dice”

Roma, 1 ott. (askanews) – “Secondo me chi lavora con la propria immagine, con la comunicazione e i social, vero che ha la responsabilit di affrontare certe tematiche per allo stesso tempo importante che se ci si espone si sappia cosa si sta dicendo, perch anche la disinformazione ha una risonanza”.

Cos Aurora Ramazzotti, parlando a Roma, alla stampa estera, del ruolo dei social al giorno d’oggi, a margine della presentazione dei Diversity Media Awards, che per il decennale dell’iniziativa condurr insieme a Guglielmo Scilla e Pierluca Mariti.

“Bisogna valutare quanto quello che diciamo possa creare un cambiamento nella nostra community – ha aggiunto – io sono vicina a tante tematiche, una su tutte il femminicidio, che un problema sociale, non solo in Italia, e proprio ieri mi sono scritta con Carlotta Vagnoli che secondo me tra le tante una delle donne che spiega meglio la matrice dell’odio e della violenza di genere; io l’ho ringraziata perch c’ bisogno di questo, lei capace di dare voce a quello che pensiamo tutte e spesso io condivido i suoi interventi, spiega le cose in modo inequivocabile come giusto che sia”.

Parlamento al voto su Gaza,maggioranza prepara uno (o 2) testi su piano Trump e condizioni Meloni per ok Palestina

Roma, 1 ott. (askanews) – Il riferimento al piano Trump di pace, alle due condizioni per il riconoscimento dello Stato di Palestina, ma anche un passaggio sulla Flotilla. La maggioranza di centrodestra è al lavoro sulla risoluzione da presentare domani in occasione delle comunicazioni del ministro degli Esteri, Antonio Tajani.

In realtà, al momento non si esclude – sebbene venga considerata una ipotesi meno probabile – che vengano presentati due diversi testi. Nel caso, uno si concentrerebbe esclusivamente sul sostegno al progetto proposto dal presidente americano. “Tutto può essere”, conferma una fonte di maggioranza. L’idea, in questo caso, sarebbe quella di far venire allo scoperto l’opposizione su questo punto specifico. Di fatto, un risultato che potrebbe essere raggiunto ugualmente attraverso la votazione per parti separate. Da qui, la riflessione in corso.

Di certo, la risoluzione conterrà le due condizioni indicate dalla presidente del Consiglio per il riconoscimento dello Stato palestinese: il rilascio degli ostaggi e l’esclusione di Hamas da qualsiasi dinamica di governo.

Ci sarà inoltre un passaggio dedicato all’azione della Flotilla, che al momento prevede un riferimento alle parole pronunciate in merito dal presidente della Repubblica Mattarella. Proprio il fatto che sul punto ci possano essere evoluzioni nelle prossime ore potrebbe portare la maggioranza a depositare la risoluzione last minute: le comunicazioni di Tajani alla Camera sono in calendario alle 9.30. Alle 13 il secondo round nell’aula di palazzo Madama.

Bac

Fattore R: prospettive sull’export e le sfide dell’innovazione

Cesena, 1 ott. (askanews) – Si svolta al Teatro Bonci di Cesena la nona edizione di Fattore R, il Forum dedicato all’economia della Romagna. L’incontro ha messo al centro l’analisi della situazione economica attuale e le prospettive future, senza trascurare le difficolt legate al contesto internazionale, segnato da guerre, tensioni geopolitiche e dai dazi imposti dalle grandi potenze mondiali, come gli Stati Uniti. Al dibattito hanno preso parte Michele De Pascale, Presidente della Regione Emilia Romagna, Antonio Patuelli, Presidente dell’Associazione Bancaria Italiana, Carlo Battistini, presidente della Camera di Commercio della Romagna, Giorgio Guberti, alla guida della Camera di Commercio di Ferrara e Ravenna e i sindaci di Rimini, Forl e Ravenna. Un forum, quello di Fattore R, che ha raccolto a confronto tanti attori del panorama economico territoriale.

Lorenzo Tersi, Consigliere di Cesena Fiera e ideatore del Forum Fattore R, ha dichiarato: “Questo combinato di incertezze ha trovato tanti stimoli nelle osservazioni, nei primi interventi molto qualificati dal presidente dell’ABI, Patuelli, passando per il Presidente della Regione Emilia Romagna, ma anche tutti i sindaci sono molto uniti in una visione d’insieme. Quindi da questo appuntamento emerge una Romagna operosa, una Romagna che molto determinata, ma anche socialmente legata”.

Al centro della riflessione, la capacit della Romagna di affrontare la sfida della competitivit, puntando sulla collaborazione tra istituzioni, imprese e banche. Proprio sul ruolo del credito intervenuto Giordano Colombo, Responsabile Direzione Retail di Bper Banca, che ha sottolineato come gli istituti debbano continuare a sostenere da vicino il tessuto produttivo cercando di mantenere un contatto diretto e di dialogo con l’imprenditore: “In Romagna abbiamo aziende molto solide, strutturate, che fanno benissimo i propri compiti a casa – ha dichiarato Colombo – poi per ogni anno si trovano a gestire delle variabili di una certa rilevanza. Un anno la pandemia, l’anno dopo lo shock energetico, incremento in materie prime, guerra e dazi. Quello che una volta erano cicli economici pi lunghi in ambito aziendale, crescita, sviluppo, maturit, declino, ristrutturazione, oggi stato totalmente bypassato da questi scenari molto pi impattanti, che necessitano sostanzialmente di soluzioni finanziarie ancora pi customizzate, ancora pi vicine alle imprese. BPER ha una presenza storica e radicata nel territorio romagnolo e crede fortemente nella forza e nelle potenzialit di un sistema produttivo dinamico, innovativo e in sintonia con i valori della comunit. Il ruolo della Banca proprio quello di facilitare l’incontro tra risorse, idee e progetti imprenditoriali, contribuendo alla crescita complessiva dell’economia locale”.

Ospite di Fattore R anche il Premio Nobel per l’Economia 2024, Daron Acemo lu, il quale ha previsto per l’Italia un cambiamento demografico che porter a un adattamento delle aziende, processo nel quale la tecnologia avr un ruolo centrale.

Israele alla Flotilla: cessi questa provocazione Hamas-Sumud, consegnate aiuti a Cipro, non è troppo tardi

Roma, 1 ott. (askanews) – “Anche la Grecia si unisce all’Italia nel suo appello alla flottiglia: ‘Accettate l’offerta del Patriarcato Latino di Gerusalemme di consegnare in sicurezza gli aiuti destinati alla solidarietà con i bambini, le donne e gli uomini di Gaza’. Anche la Spagna ha chiesto di non proseguire. Da ogni dove, si chiedono che questa provocazione di Hamas-Sumud cessi. Ci uniamo a questi appelli e ribadiamo: non è troppo tardi”. Lo scrive su X il ministro degli Esteri israeliano Gideon Sa’ar rivolgendosi alla Global Sumud Flotilla in navigazione verso la Striscia di Gaza.

“Vi preghiamo – prosegue Sa’ar – di trasferire pacificamente a Gaza tutti gli aiuti di cui disponete attraverso il porto di Cipro, il porto turistico di Ashkelon o qualsiasi altro porto della regione”.

Flotilla, Conte: Meloni insulta, è sempre leader di Colle Oppio

Milano, 1 ott. (askanews) – “Poco fa, insieme a un migliaio di studenti universitari, abbiamo mandato un messaggio di affetto e sostegno alla Flotilla e al nostro Marco Croatti, diretti a Gaza per schierarsi pacificamente contro il genocidio in corso. Negli stessi minuti Giorgia Meloni, che fatica a essere la premier di tutti, ha indossato i panni di leader di Colle Oppio, continuando a insultarli, anziché difenderli in un momento così teso”. Lo dichiara il presidente del M5s Giuseppe Conte, che sottolinea: “La verità è che i cittadini imbarcati sulla Flotilla sono un pugno nello stomaco per chi, per due anni, ha girato lo sguardo dall’altra parte, coprendo di vergogna il nostro Paese. Questi insulti arrivano in un momento delicatissimo, quando le barche sono sempre più vicine a Gaza. Le parole di Meloni di questi giorni vengono puntualmente rilanciate dagli esponenti del governo israeliano responsabile del massacro”. A giudizio di Conte, “la priorità del Governo italiano in questo momento deve essere quella di pretendere la tutela dell’incolumità dei cittadini della Flotilla mentre è assolutamente rischioso diffondere messaggi interpretabili come una ‘presa di distanza’”.

Esplosioni e spari a Monaco, un uomo trovato morto. Oktoberfest resta chiusa per precauzione

Roma, 1 ott. (askanews) – Dopo le esplosioni e gli spari nella parte settentrionale di Monaco, sud della Germania, si cerca di fare chiarezza su quanto accaduto nella capitale bavarese. Il presunto autore dell’attentato è morto, riferiscono gli inquirenti, i quali – scrive la stampa tedesca – nel condominio dove è scoppiato un incendio, hanno trovato anche ordigni esplosivi e una lettera di minacce, quest’ultima riguardante anche l’Oktoberfest, che resta chiusa per precauzione.

A confermare la chiusura temporanea della famosa festa della birra, almeno per oggi, è il borgomastro di Monaco, Dieter Reiter (Spd). Su Instagram ha annunciato che “la polizia farà perquisire l’intera area del Wiesn (prato ndr)”, dove si svolge l’Oktoberfest, “entro il pomeriggio, per garantire la sicurezza”. Se i controlli dovessero durare più a lungo, la festa per oggi resterà chiusa perché “la sicurezza viene prima di tutto”, ha scritto Reiter. “Si tratta di una persona che minaccia l’Oktoberfest, e la polizia e il comitato di coordinamento hanno concordato all’unanimità” che non è possibile far correre rischi a chi va all’Oktoberfest, ha aggiunto il sindaco.

L’Oktoberfest di Monaco apre infatti i battenti alle 10 del mattino ed è in programma fino al 5 ottobre.

Ciclismo, Venturelli oro mondiale nella crono U23

Roma, 1 ott. (askanews) – È ancora Federica Venturelli a sbloccare il medagliere dell’Italia. Come accaduto al Mondiale in Ruanda quando conquistò il bronzo, la 20enne cremonese si supera e conquista la medaglia d’oro nella cronometro femmile Under 23 agli Europei di ciclismo in Francia. Una prova dominata dall’azzurra, che ha chiuso i 24 km del percorso da Loriol-sur-Drome a Etoile-sur-Rhone in 34’17″12 alla media di 42 km/h. Sbaragliata la concorrenza della finlandese Ahtosalo e della belga Vierstraete, precedute rispettivamente di 48 e 51 secondi al traguardo. Male la slovacca Chladonova, favorita ma solo nona. Tredicesima l’altra azzurra Francesca Pellegrini. Per Venturelli si tratta del secondo oro a cronometro in carriera agli Europei dopo quello tra le juniores nel 2023 a Drenthe. Ma non finisce qui per Federica, che insegue la medaglia anche nella prova in linea e nella staffetta mista di giovedì.

Tennis, Berrettini fuori all’esordio con Mannarino

Roma, 1 ott. (askanews) – È già finito il Masters 1000 di Shanghai per Matteo Berrettini. Il romano perde all’esordio, battuto in due set da Adrian Mannarino con il punteggio di 7-5, 7-6(5) in un’ora e 52 minuti di gioco. Un risultato con tanti meriti per il tennista francese, in grande spolvero su tutti i fondamentali.

Per Berrettini, tornato in campo dopo due mesi e mezzo di stop, si chiude lo swing asiatico con una sola vittoria (quella contro Munar a Tokyo) e tre sconfitte. Matteo tornerà in campo dal 13 ottobre, all’Atp 250 di Stoccolma. La prima tappa del finale di stagione sul cemento europeo indoor: Matteo attualmente è alternate sia a Basilea (fuori di sette posti) che a Vienna, mentre a Parigi dovrebbe passare dalle qualificazioni.

L’Inps diventa membro del Comitato di Coordinamento di Issa

Roma, 1 ott. (askanews) – Alla luce della complessità delle questioni attinenti al sistema previdenziale, al fine di assolvere pienamente ai suoi compiti istituzionali, assume rilevanza strategica la recente approvazione della candidatura Inps, nella persona del direttore generale Valeria Vittimberga, a membro del Comitato di Coordinamento del Network Europeo di Issa, l’Associazione Internazionale di Sicurezza Sociale, nata nel dopoguerra sotto l’egida dell’organizzazione Internazionale del Lavoro (Ilo).

La designazione, riporta un comunicato, avvenuta lo scorso 28 settembre, subito dopo l’adesione dell’Istituto all’Associazione, testimonia il riconoscimento di questo ruolo a livello internazionale, non solo per il numero e la varietà delle prestazioni erogate, ma anche per la qualità dei suoi servizi e la capacità innovativa.

La nuova nomina rappresenta per l’Istituto un’opportunità da cogliere avendo come obiettivo il miglioramento continuo dei propri servizi agli utenti, anche condividendo le esperienze e le best practices a livello internazionale. Questo mentre l’Istituto, negli anni, ha visto aumentare significativamente la rilevanza della propria dimensione internazionale, prosegue il comunicato, in quanto ente chiamato ad applicare, in collaborazione con il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, la normativa europea sul coordinamento della sicurezza sociale (funzionale al Mercato Unico e alla libertà di movimento) e gli accordi internazionali con Paesi extra-UE nelle materie di competenza.

D’altra parte, l’opportunità di finanziare progetti di innovazione o iniziative di formazione del personale con risorse comunitarie ha costituito una forte spinta al rafforzamento delle relazioni dell’INPS con gli enti omologhi di altri Stati Membri della UE, al fine di creare consorzi per la partecipazione ai bandi della Commissione e dell’Autorità europea del Lavoro (ELA).

In concreto, per il triennio 2025-28 l’Inps potrà concorrere a definire le iniziative del Network Europeo di Issa, composto da oltre 109 enti di sicurezza sociale di 46 Stati europei, accompagnandole verso il rafforzamento della capacità amministrativa e tecnologica di risposta ai bisogni dei cittadini.

L’Inps è pronto a “mettere a disposizione la propria capacità di innovazione, sia di processo che tecnologica, assieme alla sua peculiare esperienza di maggior ente previdenziale europeo, chiamato dal Legislatore a tenere assieme raccolta di contributi, erogazione di pensioni e di prestazioni di invalidità – ha commentato Vittimberga -. Una pluralità di dimensioni che confluiscono in un modello di Welfare che suscita grande attenzione a livello internazionale”. (fonte immagine: Inps).

Banca d’Inghilterra, Bailey: sbagliato opporsi a priori a stablecoin

Roma, 1 ott. (askanews) – Il governatore della Banca d’Inghilterra, Andrew Bailey apre alla possibilità di un uso più diffuso delle stablecoin come mezzo di pagamento, ma in una lettera inviata al Financial Times avverte che in un parere che verrà emanato nei prossimi mesi, l’istituzione raccomanderà che quelle che hanno un ampio utilizzo nel Regno Unito “abbiano accesso a conti della Bank of England per rafforzare il loro status di moneta”.

Secondo il banchiere centrale britannico, questo “sarà un elemento centrale per creare un quadro normativo sviluppato sulle stablecoin, che assicuri che il Regno Unito possa beneficiarne mantenendo un sistema finanziario stabile”.

Nella missiva, Bailey afferma che anche sulla moneta deve essere possibile l’innovazione. “Sarebbe quindi sbagliato opporsi a priori alle stablecoin. Di sicuro io non sono per questa linea, dato che riconosco il loro potenziale nel guidare l’innovazione sui sistemi dei pagamenti sia interni, sia tra frontiere. Le questioni pratiche tuttavia sono rilevanti ed è cruciale che queste stablecoin soddisfino le condizioni che rendono possibile la fiducia del pubblico”.

E al momento, secondo il banchiere centrale britannico, vi sono diversi aspetti su cui non si può dire che sia così. In particolare per gli attivi sottostanti che garantiscono, o dovrebbero garantire, le stablecoin, che dovrebbero essere privi di rischio. Ma anche le salvaguardie rispetto ai rischi operativi, ad esempio le tutele da possibili Cyber attacchi alle piattaforme che li gestiscono. Inoltre vi sono opacità nelle piattaforme che le distribuiscono.

Su un altro aspetto, il fatto che ad oggi l’erogazione di moneta e prestiti viene effettuata parallelamente a quella della raccolta di depositi, con il meccanismo della cosidetta riserva frazionaria, secondo Bailey è possibile che in futuro le stablecoin consentano di modificare questa architettura, con la finanza non bancaria che si potrebbe fare maggiormente carico dell’offerta di credito in un quadro in cui banche e stablecoin coesisterebbero.

“Ma è importante valutare attentamente le implicazioni di un simile cambiamento prima di procedere”. E in questa ottica nei prossimi mesi la Boe pubblicherà un suo parere sulle regole che andrebbero applicate “alle stablecoin utilizzate come moneta”.

Ue, la premier Frederiksen: in Danimarca abbiamo mandato per abbattere i droni che violano lo spazio aereo

Roma, 1 ott. (askanews) – La primo ministro danese Mette Frederiksen ha dichiarato oggi di essere “favorevole” all’abbattimento dei droni che violano lo spazio aereo nazionale.

“In generale, sono favorevole. In Danimarca esiste un mandato per cercare di eliminarli. Naturalmente, bisogna farlo nel modo giusto”, ha detto Frederiksen ai giornalisti.

Inoltre, la leader danese ha rappresentato durante il Forum sulla competitività europea, che, in merito alla difesa europea, gli Stati membri dovrebbero “abbandonare la nostra prospettiva nazionale, che ci porta a parlare di sicurezza in Europa, e guardare al modello attuale. Con la guerra ibrida in corso, e considerare la guerra in Ucraina, non come una guerra in un Paese europeo, l’Ucraina, ma come un tentativo russo di minacciare tutti noi”.

“Spero che tutti ora si rendano conto che esiste una guerra ibrida, e un giorno sarà la Polonia, l’altro la Danimarca, e la prossima settimana probabilmente assisteremo a sabotaggi o vedremo droni volare”, ha proseguito Frederiksen.

“Quindi, la vedo da una prospettiva europea. C’è solo un paese disposto a minacciarci, ed è la Russia, e quindi abbiamo bisogno di una risposta molto forte”, ha specificato la leader danese.

Flotilla, Conte: Meloni è nervosa, è pugno nello stomaco per lei

Roma, 1 ott. (askanews) – “C’è motivo di forte preoccupazione, questa è un’iniziativa che non ci sarebbe stata se avessimo avuto governi, a partire dal nostro, che facevano valere il diritto internazionale” creando “pressioni giuste su Israele per interrompere il genocidio” in Palestina. Lo ha detto il leader M5s Giuseppe Conte parlando con i giornalisti in Calabria.

“Capisco che Meloni sia molto nervosa e che insulti i connazionali, questa iniziativa è un pugno nello stomaco per chi ha voltato la faccia dall’altra parte come ha fatto il governo” ha concluso Conte.

STC: dal 2014 nel Mediterraneo morti o dispersi oltre 32.700 migranti

Milano, 1 ott. (askanews) – Dal 2014 oltre 32.700 persone risultano morte o disperse nel Mediterraneo[1], cercando di raggiungere l’Europa in mancanza di vie regolari e sicure. Solo quest’anno la traversata di una delle rotte più pericolose al mondo è costata la vita a più di 1.200 persone migranti, che hanno perso la vita tra le onde. Tra loro, molti sono bambini, bambine e adolescenti, come troppo spesso ci ricordano le cronache dei giornali. Lo afferma Save the Children, l’Organizzazione che da oltre 100 anni lotta per salvare le bambine e i bambini a rischio e garantire loro un futuro, a pochi giorni dall’anniversario del drammatico naufragio del 3 ottobre 2013 davanti alle coste di Lampedusa, in cui morirono 368 persone.

“Le persone in fuga da un contesto sempre più caratterizzato da guerre, persecuzioni, violazioni dei diritti umani, povertà estrema, fame, crisi umanitarie non esitano a rischiare la propria vita in traversate estremamente pericolose” sottolinea l’organizzazione, aggiungendo che per questo “continuiamo a chiedere l’apertura di canali regolari e sicuri verso l’Europa che garantiscano il rispetto dei diritti umani e al contempo l’attivazione di un sistema coordinato e strutturato di ricerca e soccorso in mare per salvare le persone in pericolo, agendo nel rispetto dei principi internazionali e dando prova di quella solidarietà che è valore fondante dell’Unione Europea, garantendo che il salvataggio si concluda in un porto sicuro, sulla terraferma”.

Nel 2025 sono giunte in Italia via mare 50.098 persone rifugiate e migranti, di cui 9.156 minori stranieri non accompagnati, con un’incidenza percentuale del 18% sul totale degli arrivi contro l’11% dell’anno scorsi. I minori stranieri non accompagnati sono tra i gruppi più vulnerabili, bambini, bambine e adolescenti soli che affrontano sfide e situazioni molto complesse per i quali un’immediata accoglienza in un luogo sicuro e l’attivazione di misure di protezione e tutela sono fondamentali.

“Le politiche securitarie e il rafforzamento dei confini europei stanno rendendo sempre più precario e pericoloso il viaggio dei minori stranieri non accompagnati. Le misure restrittive adottate da UE e Stati membri in materia di accesso e asilo hanno un impatto gravemente negativo sui minorenni e sulle persone vulnerabili” ha dichiarato Giorgia D’Errico, Direttrice Relazioni Istituzionali di Save the Children, aggiungendo che “le frontiere europee sono diventate luoghi di violenza e violazioni dei diritti umani, dove i respingimenti illegali, anche di minori, sono ormai una pratica diffusa. È inaccettabile che gli interessi nazionali prevalgano sulla tutela dei diritti dell’infanzia. Occorre garantire percorsi di accoglienza e inclusione adeguati ai bisogni specifici dei minorenni, nel pieno rispetto del loro superiore interesse”.

Anche quest’anno Save the Children, “stabilmente presente a Lampedusa per fornire una risposta immediata ai bisogni delle famiglie con bambini e dei minori soli che arrivano sull’isola”, partecipa alle attività organizzate dal Comitato 3 ottobre con laboratori rivolti a studenti italiani e stranieri e con la presenza di una rappresentanza di ragazzi e ragazze del Movimento giovani dell’organizzazione e della redazione di Change the Future, che racconteranno le giornate sui loro canali social.

Carabinieri sequestrano 21 opere di Dalì in mostra a Parma: "false"

Milano, 1 ott. (askanews) – Questa mattina i carabinieri del Nucleo Tutela patrimonio culturale (Tpc) di Roma hanno eseguito un decreto di sequestro emesso dal Gip della Capitale, su richiesta dei magistrati del dipartimento Criminalità diffusa e grave della Procura romana, di 21 opere “attribuite falsamente” al celebre artista spagnolo Salvador Dalì, esposte in una mostra a Parma.

Il provvedimento, che ha riguardato arazzi, disegni, incisioni e oggettistica varia “presumibilmente non autentici”, è stato adottato dopo che i militari del Nucleo TPC avevano notato alcune anomalie nelle opere che erano esposte, all’epoca dei fatti, presso un altro noto museo di Roma nel corso della mostra con lo stesso titolo.

In una nota, l’Arma ha precisato che gli approfondimenti investigativi sono scattati dalla segnalazione della “Fundaciòn Gala – Salvador Dalì”, ente che gestisce e difende la proprietà intellettuale dell’artista in Spagna e in qualsiasi altro Paese, che evidenziava elementi critici circa l’autenticità delle opere.

Il governo spagnolo alla Flotilla: non proseguire verso Gaza, la nostra nave di soccorso non vi seguirà

Roma, 1 ott. (askanews) – Il governo spagnolo ha chiesto alla flottiglia in navigazione verso Gaza di non entrare nella zona di esclusione delimitata da Israele per non “mettere in grave rischio la propria sicurezza”: è quanto si legge in un comunicato della Moncloa. “La missione della flottiglia è encomiabile e legittima, ma la vita degli equipaggi deve venire prima di tutto”, si legge nella nota.

Madrid ha inoltre reso noto che la nave di salvataggio marittimo invita nella zona si trova nel raggio operativo per poter operare se necessario, ma che l’unità non entrerà nella zona di esclusione.

Il governo federale in shutdown, a rischio migliaia di posti di lavoro e programmi statali

Roma, 1 ott. (askanews) – Sette anni dopo, il governo federale degli Stati Uniti è di nuovo in “shutdown” dopo la bocciatura al Congresso delle ultime proposte di Repubblicani e Democratici per prorogare i finanziamenti.

Dalla mezzanotte (le sei in Italia) l’Amministrazione si trova senza una legge di bilancio: l’ultima volta era stato nel corso del primo mandato di Donald Trump, nel 2017-2018, per un periodo record di 35 giorni prima che venisse trovato un accordo.

Accordo che anche in questo caso sembra destinato prima o poi ad arrivare: lo “shutdown” infatti ha delle gravi ricadute pratiche sia a livello collettivo – conseguenze su tutti i programmi con finanziamenti federali, come la sanità – che di funzionari pubblici.

Se infatti il personale essenziale viene comunque mantenuto, potrebbe però trovarsi a lavorare senza stipendio; per tutti gli altri, si va dalle ferie forzate al licenziamento, come peraltro minacciato dallo stesso Trump nei confronti dei dipendenti Democratici.

Persino le forze armate – anche se senza tagli al personale – continuerebbero ad operare senza stipendio; gli unici dipendenti federali sicuri dello stipendio sono i membri del Congresso, il cui salario viene garantito dalla Costituzione.

Al di là della questione finanziaria, quella politica sta nel chi verrà considerato responsabile dell’attuale situazione: la Casa Bianca ha più volte sottolineato come sia stato il partito Democratico a non voler raggiungere un accordo; dall’altra parte, il Gop viene accusato di aver presentato un diktat che avrebbe portato a dei tagli insostenibili della spesa sociale.

Per questo motivo è probabile che alla fine le parti raggiungano un compromesso: almeno, le Borse sembrano scommettere su questo scenario dato che all’apertura i mercati asiatici – i primi a reagire alla notizia – non hanno registrato alcun significativo calo.

Il governo federale in shutdown, a rischio migliaia di posti di lavoro e programmi statali

Roma, 1 ott. (askanews) – Sette anni dopo, il governo federale degli Stati Uniti è di nuovo in “shutdown” dopo la bocciatura al Congresso delle ultime proposte di Repubblicani e Democratici per prorogare i finanziamenti.

Dalla mezzanotte (le sei in Italia) l’Amministrazione si trova senza una legge di bilancio: l’ultima volta era stato nel corso del primo mandato di Donald Trump, nel 2017-2018, per un periodo record di 35 giorni prima che venisse trovato un accordo.

Accordo che anche in questo caso sembra destinato prima o poi ad arrivare: lo “shutdown” infatti ha delle gravi ricadute pratiche sia a livello collettivo – conseguenze su tutti i programmi con finanziamenti federali, come la sanità – che di funzionari pubblici.

Se infatti il personale essenziale viene comunque mantenuto, potrebbe però trovarsi a lavorare senza stipendio; per tutti gli altri, si va dalle ferie forzate al licenziamento, come peraltro minacciato dallo stesso Trump nei confronti dei dipendenti Democratici.

Persino le forze armate – anche se senza tagli al personale – continuerebbero ad operare senza stipendio; gli unici dipendenti federali sicuri dello stipendio sono i membri del Congresso, il cui salario viene garantito dalla Costituzione.

Al di là della questione finanziaria, quella politica sta nel chi verrà considerato responsabile dell’attuale situazione: la Casa Bianca ha più volte sottolineato come sia stato il partito Democratico a non voler raggiungere un accordo; dall’altra parte, il Gop viene accusato di aver presentato un diktat che avrebbe portato a dei tagli insostenibili della spesa sociale.

Per questo motivo è probabile che alla fine le parti raggiungano un compromesso: almeno, le Borse sembrano scommettere su questo scenario dato che all’apertura i mercati asiatici – i primi a reagire alla notizia – non hanno registrato alcun significativo calo.

Velivolo dell’Aeronautica è precipitato al Circeo: morti i due militari a bordo

Roma, 1 ott. (askanews) – Un velivolo dell’Aeronautica militare è precipitato questa mattina all’interno del Parco Nazionale del Circeo: sono morti i due militari a bordo. Nella mattinata di oggi, un velivolo T-260B del 70esimo Stormo di Latina, in volo nell’ambito di una missione addestrativa, è precipitato al suolo, per cause al momento non note, in un’area nei pressi del Parco Nazionale del Circeo, ha spiegato l’Aeronautica militare in una nota. Sul posto sono intervenute immediatamente le squadre di soccorso che hanno ritrovato in fiamme l’aereo, un T-260B del 70rsimo stormo di Latina. L’aereo è stato ritrovato dai soccorritori mentre era ancora in fiamme e, al suo interno, sono stati rinvenuti i corpi dei due militari. “Esprimo profondo cordoglio per l’incidente occorso a un velivolo dell’Aeronautica Militare nei pressi del Parco Nazionale del Circeo. La mia vicinanza e quella del Governo alle famiglie delle vittime, all’Aeronautica Militare e a tutta la Difesa”. Lo scrive sui social la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni.

(nella foto d’archivio dal sito dell’Aeronautica militare il 70esimo Stormo di Latina)

Mattarella: inclusione anziani è sfida contemporanea per società solidale. Pieno riconoscimento a caregiver

Roma, 1 ott. (askanews) – “L’inclusione appropriata delle persone anziane, spesso monofamiliari, è una delle sfide contemporanee per una società solidale che non li ritenga beneficiari passivi ma motori di trasmissione di saperi ed esperienze, affinchè le comunità abbiano radici”. E’ quanto afferma il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione della Giornata internazionale delle persone anziane.

“L’allungamento delle attese di vita della popolazione è uno dei fenomeni più significativi del nostro tempo e sta trasformando profondamente l’identità delle nostre società, gli equilibri sociali ed economici, con ripercussioni su produzione, consumi, mercato del lavoro e, in particolare, sui sistemi di welfare. Le proiezioni demografiche indicano che entro il 2050 le persone di età pari o superiore a 60 anni nel mondo supereranno i 2 miliardi: uno scenario che sollecita attenzione alle ripercussioni su produzione, consumi, mercato del lavoro, sui sistemi di welfare”, osserva il Capo dello Stato. “Occorre saperne trarre conseguenze sul terreno della partecipazione alla vita lavorativa, culturale, civica, per generazioni che possono continuare a contribuirvi in modo significativo”, conclude. “Un ruolo cruciale nella vita delle persone anziane – ha aggiunto Mattarella – è svolto dai caregiver, professionisti e familiari, che con dedizione le accompagnano nelle difficoltà quotidiane, prevenendo l’isolamento e favorendone la permanenza nel contesto sociale e familiare. Il loro contributo, spesso silenzioso e decisivo, merita pieno riconoscimento e sostegno”.

“Dobbiamo guardare al futuro lasciandoci guidare dai principi fondamentali della Costituzione per costruire comunità in cui ogni persona possa continuare a sviluppare pienamente il proprio potenziale, indipendentemente dall’età, vivendo con dignità”, conclude il Capo dello Stato.

Hamas: il piano di pace di Trump per Gaza verrà "valutato positivamente"

Roma, 1 ott. (askanews) – Il piano per Gaza dell’Amministrazione Trump “crea un’ingiustizia e favorisce una parte” ma “verrà valutato positivamente”: è quanto riporta il quotidiano saudita Asharq Al-Awsat citando fonti di Hamas. Le fonti non specificano la tempistica della risposta dell’organizzazione palestinese, che dovrebbe tuttavia arrivare entro 48 ore; alcuni punti tuttavia avranno bisogno di ulteriori discussioni, come la scadenza per la consegna degli ostaggi che andranno prima localizzati.

A quanto riporta il quotidiano sia la dirigenza politica all’interno della Striscia che quella all’estero avrebbero sottolineato la necessità di una riposta positiva per far cessare la guerra – un approccio che avrebbe avuto il via libera dell’ala militare di Hamas.

Tennis, Sinner vince l’Atp Pechino: "Grazie alle persone che mi circondano"

Roma, 1 ott. (askanews) – Due anni dopo l’ultima volta, Jannik Sinner torna a vincere l’Atp 500 di Pechino. L’azzurro ha conquistato il titolo nella capitale cinese grazie al successo sullo statunitense Learner Tien con un doppio 6-2 in poco più di un’ora di gioco. Una finale senza difficoltà per Sinner, dominante dall’inizio alla fine contro un giocatore che ha pagato tensione e stanchezza alla prima finale nel circuito maggiore. Per il n. 2 al mondo (che accorcia in classifica su Alcaraz) è il 21° titolo Atp in carriera, il terzo del 2025 e il primo Atp 500 da Halle 2024.

“Questo è un posto speciale per me – Le parole di Jannik Sinner durante la premiazione per il successo a Pechino. “Inizio da Learner. So che alle tue spalle c’è un grande team: in tutta la stagione hai dimostrato il tuo grande talento. Ti auguro il meglio per il resto dell’anno e per la tua carriera. Spero di poter condividere con te altri momenti in carriera. Grazie al mio team. Non è al completo qui, ma spero che gli altri stiano seguendo da casa. Grazie alle persone che mi circondano: cerchiamo di migliorare e spingere. Vediamo come sarà il finale di stagione, ma sono contento di condividere questo con voi”. E “grazie a tutti coloro che lavorano nel torneo: ci fate sentire a casa, sono sempre contento di tornare qui. Il sostegno è stato incredibile sin dal primo giorno, speriamo di rivederci l’anno prossimo”.