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Referendum, Meloni: astensione un diritto di tutti

Roma, 5 giu. (askanews) – “La polemica me la aspetto su qualsiasi cosa. Ho detto che andr al seggio ma non ritirer la scheda perch sono il premier ed giusto dare un segnale di rispetto per le urne e il referendum. Non condivido i contenuti del referendum e quando non si condividono i contenuti del referendum c’ anche l’opzione dell’astensione perch come ci insegna un partito serio non votare al referendum un mio diritto e un diritto di tutti. E’ un diritto di lavoratori e non lavoratori solo di sinistra?”. Lo ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, intervistata da Maurizio Belpietro in un evento de “La Verit”.

“Bisogna – ha aggiunto – essere seri: tutti i partiti a fasi alterni hanno fatto campagne per l’astensione al referendum e i diritti valgono per tutti. C’ anche un tema di metodo perch molti di quelli che mi redarguiscono sono stati al governo negli ultimi dieci anni: vogliono abolire leggi fatte dalla sinistra, se la cantano e se la suonano, fanno e disfano. Se erano temi cos dirimenti la sinistra le poteva modificare in Parlamento invece di spendere altri 400 milioni di euro”.

Referendum, Meloni: sono contrarissima a dimezzare tempi cittadinanza

Roma, 5 giu. (askanews) – “Sono contrarissima a dimezzare i tempi della cittadinanza, ritengo la legge sulla cittadinanza un’ottima legge, tra l’altro molto aperta, non sono per modificarne i tempi. Cosa diversa accelerare l’iter burocratico una volta che si ha diritto alla cittadinanza”. Lo ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni durante l’intervista a ‘Il giorno della Verit’.

Donzelli: faremo importante campagna per raccontare decreto sicurezza

Roma, 5 giu. (askanews) – “Abbiamo fatto una normale riunione di partito, come si fanno in tutti i partiti che hanno un radicamento forte sul territorio. Il primo partito d’Italia giusto che si incontri, rifletta, discuta e prepari anche le prossime campagne. Abbiamo deciso che faremo da qui alle prossime settimane, e anche nei mesi estivi, un’importante campagna anche per raccontare il decreto sicurezza e tutto quello che ha fatto e sta facendo il governo Meloni per difendere la qualit quotidiana della vita dei cittadini, a partire dalle grandi citt, che un grande tema che non deve essere trascurato”.

Lo ha detto il responsabile organizzazione di FdI, Giovanni Donzelli, al termine dell’Esecutivo nazionale del partito che si tenuto in via della Scrofa, a Roma.

Nato, alleati concordano nuovi obiettivi di capacità di difesa

Bruxelles, 5 giu. (askanews) – In una riunione, oggi a Bruxelles, dei ministri della Difesa dei 32 paesi della Nato, che il Segretario generale Mark Rutte ha definito “storica”, sono stati concordati i nuovi obiettivi di capacità della difesa, per conseguire i quali la spesa militare in ogni Stato membro dovrà aumentare notevolmente, secondo un nuovo piano d’investimento che Rutte proporrà per l’approvazione ai prossimo vertice dei leader dell’Alleanza, il 24-25 giugno all’Aia.

Il piano proporrà che si raggiunga nei prossimi anni (quando esattamente lo decideranno i leader) il 3,5% del Pil all’anno nella spesa dedicata strettamente all’aumento delle capacità difesa, e l’1,5% per gli investimenti correlati alla sicurezza e alla difesa, per un totale pari al 5% del Pil di ogni paese alleato.

“Abbiamo concordato – ha riferito Rutte nella conferenza stampa al termine della riunione – un ambizioso nuovo set di obiettivi di capacità, che sono molto importanti. Questi obiettivi descrivono esattamente in quali capacità gli alleati dovranno investire nei prossimi anni: difesa aerea, aerei da caccia, carri armati, droni, personale, logistica e molto altro; tutto questo per mantenere la nostra difesa e deterrenza forti, e sicura la nostra popolazione di un miliardo di persone”.

“Questo accordo su ciò di cui abbiamo bisogno – ha continuato il Segretario generale – è stato un primo passo vitale. Per rispondere a questi bisogni gli alleati devono investire molto di più in difesa. E questo è ciò che dovremo fare in vista del vertice dell’Aia: concordare un nuovo piano di investimento nella difesa che ci assicuri di avere abbastanza risorse per essere in grado di garantire la nostra difesa e deterrenza in questo mondo oggi più pericoloso”.

“Proporrò – ha annunciato Rutte – un piano d’investimento complessivo per un totale pari al 5% del Pil” degli Stati membri “in investimenti della difesa, di cui il 3,5% del Pil per la spesa strettamente riguardante la difesa, ovvero i nuovi obiettivi di capacità che i ministri hanno appena concordato, e 1,5% del Pil all’anno negli investimenti correlati alla difesa e alla sicurezza, come infrastrutture e industria”. La spesa del 3,5% del Pil dedicata agli obiettivi strettamente militari (“core military spending”), ha spiegato Rutte, risponderà alla stessa classificazione dell’obiettivo del 2% (da conseguire entro il 2024) che era stato deciso al vertice Nato in Galles nel 2014, e che l’Italia e altri paesi alleati non hanno ancora raggiunto.

I leader dovranno mettersi d’accordo sull’anno in cui realizzare l’impegno all’aumento della spesa complessiva al 5% del Pil, che secondo il ministro italiano Guido Crosetto potrebbe essere il 2035, come indicato anche dal Regno Unito. Potrebbe essere deciso anche un ritmo annuale di aumento, contrariamente a quanto avvenne con il precedente obiettivo del 2%. Inoltre, resta da chiarire la definizione di quali investimenti potranno essere considerati come “correlati” alla difesa e alla sicurezza per rientrare nell’obiettivo dell’1,5% del Pil.

Tra i ministri della Difesa, ha riferito Rutte, “c’è un ampio consenso; siamo molto vicini” all’accordo sul 5%, che era stato chiesto con forza dalla nuova Amministrazione Usa di Donald Trump. La richiesta è stata sostenuta anche dalla minaccia di ritiro delle truppe e del sostegno militare americano all’Alleanza in Europa nel caso in cui non si fosse riusciti a conseguire quest’obiettivo, che comporterà un “riequilibrio” dell’impegno finanziario nella Nato da parte di europei e canadesi, rispetto a quello statunitense.

Rutte ha espresso la sua “fiducia totale” sul fatto che all’obiettivo del 5% “ci arriveremo” al vertice dell’Aia. “Ci siamo molto vicini”, ha concluso.

M.O., Meloni: Hamas responsabile ma reazione Israele inaccettabile

Roma, 5 giu. (askanews) – “Tutti gli attori del Medio Oriente riconoscono l’Italia come uno degli interlocutori più seri e credibili e mi basta, al di là delle polemiche. Il governo è stato chiaro fin dall’inizio nel ricordare che la guerra è stata iniziata da Hamas ed è Hamas il principale responsabile della guerra che continua perché si rifiuta di liberare gli ostaggi. Poi la legittima reazione di Israele ha assunto contorni inaccettabili e deve fermare immediatamente” gli attacchi “tutelando la popolazione civile”. Lo ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, intervistata da Maurizio Belpietro in un evento de ‘La Verità’.

“Abbiamo agito, non parlato – ha aggiunto – siamo uno dei Paesi al mondo che ha aiutato di più la popolazione di Gaza. Io penso che gli attori chiave siano i Paesi del Golfo e i Paesi Arabi che hanno presentato un piano di ricostruzione per Gaza. I leader di questi paesi si sono comportati in modo responsabile e bisogna dar loro una mano. Poi sappiamo che c’è anche l’Iran, e la questione sui complica, per questo sosteniamo i colloqui Usa-Iran, che abbiamo anche ospitato”.

Ucraina, Meloni: sulla pace i segnali non sono incoraggianti

Roma, 5 giu. (askanews) – “I segnali non sono incoraggianti e ci dicono qualcosa di più anche su quali sono le cause della guerra in Ucraina”, “continuo a sostenere l’Ucraina”. Lo ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni intervistata a “Il giorno de La Verità” spiegando che “se l’Ucraina fosse capitolata velocemente avremmo rischiato di trovarci una guerra più vicina a casa”.

“Io ritengo che Putin covasse un sogno di recupero delle aree di influenza russe. Se la tesi fosse stata la minaccia dell’ingresso dell’Ucraina nella Nato, oggi la Russia farebbe chiari, repentini, passi in avanti nella direzione di una pace, ma accade il contrario. La Russia risponde con bombardamenti di infrastrutture civili, temo che torniamo alla vera ragione e cioè le sfere di influenza, cioè tornare a quelli che Putin chiama i confini storici della Russia”.

“Dobbiamo sostenere gli sforzi del presidente Usa, la mediazione turca, l’offerta del Papa per costringere la Russia a sedersi al tavolo in modo serio”, ha osservato Meloni. C’è il rischio di un attacco russo all’Ue? “Non ho elementi per dirlo ma se il disegno è quello di un’espansione non c’è niente che si può escludere”, ha concluso.

Bce taglia ancora i tassi per l’eurozona al 2% e segnala una pausa

Roma, 5 giu. (askanews) – La Banca centrale europea ha nuovamente tagliato di 0,25 punti percentuali i tassi di interesse per l’area euro, ha rivisto al ribasso le attese di inflazione e limato le attese di crescita economica. Inoltre, pur ribadendo che “non intende vincolarsi a un particolare percorso”, nella conferenza stampa successiva al direttorio, la presidente Christine Lagarde ha lanciato un chiaro segnale sull’orientamento a fare una pausa sui tagli dei tassi.

Con la riduzione appena decisa “siamo attualmente ben posizionati per navigare le incertezze dei prossimi mesi”, ha infatti affermato. La nuova mossa era ampiamente attesa, meno lo era questo segnale abbastanza esplicito di stop, peraltro apparentemente non del tutto lineare con il ribadire di “non vincolarsi ad alcun percorso”.

Comunque, con decorrenza dall’11 giugno il principale riferimento per l’area valutaria, che resta il tasso sui depositi, scende al 2%. E “soprattutto nelle attuali condizioni caratterizzate da eccezionale incertezza, l’orientamento di politica monetaria adeguato sarà definito seguendo un approccio guidato dai dati – ha affermato l’istituzione – in base al quale le decisioni vengono adottate di volta in volta a ogni riunione”.

“Un taglio da falco”, secondo Nadia Gharbi, economista di Pictet Wealth Management.

Ora la Bce per l’area euro stima un più 0,9% del Pil nel 2025, più 1,1% nel 2026 e più 1,3% nel 2027. Più netto il taglio sulle attese di inflazione, ora al 2% nel 2025, all’1,6% nel 2026 e al 2% nel 2027. I dati di fondo “suggeriscono perlopiù che l’inflazione si attesterà stabilmente intorno all’obiettivo del 2% a medio termine”, sostiene la Bce.

La decisione di oggi è stata “quasi unanime. C’è stato un componente che non era favorevole, ma è stata presa con un consenso molto ampio”, ha detto ancora Lagarde.

Fin dalla prima tornata di domande, Lagarde è stata interpellata su quanto riferito di recente dall’ex presidente del World Economic Forum, Klaus Schwab, che dopo essersi dimesso a seguito di accuse anonime di malversazioni ha raccontato in una intervista di aver discusso con Lagarde un suo arrivo alla presidenza del Wef, eventualmente anche lasciando in anticipo la Bce. Il suo mandato si conclude a tardo 2027. “Sono sempre stata e sono pienamente determinata a svolgere la mia missione e a completare il mio mandato”, è stata la sua riposta.

Lagarde è stata anche interpellata su uno dei temi delle recenti Considerazioni finali del governatore della Banca d’Italia, la possibile rimessa in discussione del ruolo centrale del dollaro nel sistema monetario internazionale, a seguito delle politiche portate avanti dall’amministrazione Trump, e delle opportunità che si aprono per l’euro.

“Sono molto vicina ai pareri espressi dal gentile governatore Panetta”, ha detto. “La mia conclusione è che c’è una opportunità che si sta aprendo affinché si rafforzi il ruolo dell’euro. Ma che non è garantita – ha proseguito – e che richiederà decisioni (Ue) molto consistenti”, per semplificare l’unione dei mercato dei capitali, garantire lo Stato di diritto e per dare “certezza che l’Europa è un posto affidabile per fare attività d’impresa”.

Il prossimo Consiglio direttivo monetario è previsto per il 23 e 24 luglio. “Nel nostro scenario di base prevediamo che la Bce manterrà i tassi invariati nella riunione di luglio e procederà a un ultimo taglio dei tassi a settembre”, afferma Konstantin Veit, Portfolio Manager di Pimco. (di Roberto Vozzi). (fonte immagine: European Central Bank 2025).

Meloni: Italia non isolata, non è ruota scorta Francia-Germania

Roma, 5 giu. (askanews) – “Le persone dotate di senno vedono la realtà delle cose: tutto si può dire tranne che l’Italia sia isolata. Piuttosto ha ritrovato un ruolo da protagonista con l’autorevolezza e la franchezza. Dopo la caduta dell’ultimo governo di centrodestra si è tentato di far passare il messaggio che l’unico ruolo dell’Italia fosse quello di junior partner di Francia e Germania, io sono più ambiziosa. L’Italia deve ricordarsi che è una grande nazione, la cui centralità è riconosciuti se noi ne siamo consapevoli”. Lo ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, intervistata da Maurizio Belpietro in un evento de ‘La Verità’.

“E’ importante – ha proseguito – andare d’accordo e avere buoni rapporti con la Francia e la Germania, ho un buon rapporto con Merz, con Macron abbiamo avuto un lungo bilaterale e le materie su cui lavoriamo sono molte. Ma dobbiamo rivendicare una cooperazione tra pari e autonomia come fanno gli altri. Il nostro ruolo non è quello di ruota di scorta di Francia e Germania. Tutti hanno fatto i conti con la nuova politica estera italiana e questo dimostra che possiamo avere e giocare un altro ruolo, io intendo andare avanti su questa linea”.

Governo, Meloni: fiera miei vice premier, non bacchetto nessuno

Roma, 5 giu. (askanews) – “Che si tenti di osteggiare il governo mi pare la cosa più naturale del mondo, che ci si riesca mi pare oggi la più difficile. La maggioranza è compatta e lavora bene”, “ha dato molte risposte”. Lo ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni durante l’intervista a ‘Il giorno della Verità’.

“Non è accaduto che io abbia bacchettato uno dei vice premier, troppo spesso vengono raccontate ricostruzioni di cose che non sono mai accadute. Ho fatto una riunione ieri, non c’è stato nessuno che bacchettava nessuno, non sono una maestra. Sono fiera del lavoro dei miei ministri e in particolare dei miei vicepremier, Salvini e Tajani”, ha aggiunto.

“Al di là delle speranze che molti sembrano covare e di ricostruzioni che mi sembrano a volte fatte più per determinare che per raccontare dei fatti io lavoro per il Paese”, per le riforme “e la riforma più grande è quella della stabilità”, ha detto ancora Meloni.

Referendum, Meloni: astensione è un diritto di tutti

Roma, 5 giu. (askanews) – “La polemica me la aspetto su qualsiasi cosa. Ho detto che andrò al seggio ma non ritirerò la scheda perché sono il premier ed è giusto dare un segnale di rispetto per le urne e il referendum. Non condivido i contenuti del referendum e quando non si condividono i contenuti del referendum c’è anche l’opzione dell’astensione perché come ci insegna un partito serio non votare al referendum è un mio diritto e un diritto di tutti. E’ un diritto di lavoratori e non lavoratori solo di sinistra?”. Lo ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, intervistata da Maurizio Belpietro in un evento de “La Verità”.

“Bisogna – ha aggiunto – essere seri: tutti i partiti a fasi alterni hanno fatto campagne per l’astensione al referendum e i diritti valgono per tutti. C’è anche un tema di metodo perché molti di quelli che mi redarguiscono sono stati al governo negli ultimi dieci anni: vogliono abolire leggi fatte dalla sinistra, se la cantano e se la suonano, cantano e disfano. Se erano temi così dirimenti la sinistra le poteva modificare in Parlamento invece di spendere altri 400 milioni di euro”.

Giuseppe Tornatore e Virgilio Sacchini premiati con la McKim Medal

Roma, 5 giu. (askanews) – L’American Academy in Rome ha premiato il talento del regista Giuseppe Tornatore e del chirurgo Virgilio Sacchini nell’ambito della ventesima edizione del McKim Medal Gala che si è svolto ieri a Villa Aurelia a Roma. Il benefit, dedicato ogni anno a offrire riconoscimento a grandi personalità che con i loro traguardi contribuiscono ad approfondire il dialogo artistico e culturale tra Italia e Stati Uniti, è stato presieduto dalla Gala Chair Beatrice Bulgari. Insieme a lei, ad accogliere gli ospiti sono stati il Chair del Board of Trustees dell’American Academy in Rome Calvin Tsao, il Presidente Peter N. Miller, la Direttrice Aliza S. Wong e le Honorary Gala Chairs Ginevra Elkann, Margherita Marenghi Vaselli, Carla Markell, Maria Teresa Venturini Fendi.

“Questo premio – ha affermato Giuseppe Tornatore – mi riporta alla mente alcuni momenti molto gratificanti della mia relazione con il cinema americano e, soprattutto, riaccende la mia profonda gratitudine verso questo grande e immortale cinema, che mi ha nutrito fin dall’infanzia e dall’adolescenza e continua a farlo ancora oggi. Il primo film che ho visto, quando sono andato al cinema da solo all’età di sette anni, era una produzione americana. Da allora, il flusso di film provenienti dall’altra parte dell’Atlantico è stato ininterrotto, ricco di ispirazione e fonte di fascinazione. Il potere del cinema americano, alimentato anche dal lavoro di registi, scrittori e artisti di tutto il mondo, ha reso il nostro sogno ancora più profondo perché quel grande crogiolo di idee e punti di vista diversi (e per questo floridi) ci appariva non solo come un’immensa opportunità di apprendimento, ma anche come un mondo in cui chiunque lo desiderasse poteva trovare un posto dove sentirsi a casa. Per molti giovani che oggi scoprono e amano il cinema, quel sogno non è mai svanito. E continua a vivere oggi nei cinema, nelle gallerie, nelle biblioteche e all’American Academy in Rome. Vorrei esprimere un ringraziamento speciale a Beatrice Bulgari. Ci conosciamo praticamente da quando eravamo bambini. Io stavo girando il mio secondo lungometraggio e lei muoveva i primi passi come eccellente costumista. Il film che ci ha uniti è stato Nuovo Cinema Paradiso, che ha portato fortuna a entrambi, e abbiamo continuato a lavorare insieme in molti altri progetti. Da allora, le radici della nostra amicizia sono diventate ancora più profonde e continuo a seguire il suo instancabile lavoro creativo, produttivo e umanitario”.

“Quando ho ricevuto la notizia che avrei ricevuto la prestigiosa McKim Medal – ha affermato Virgilio Sacchini – ho cercato di concentrarmi sui momenti più importanti della mia vita professionale che ho deciso di condividere con voi. Il primo risale all’inizio della mia carriera medica. Il primo giorno del mio tirocinio, il mio mentore mi disse qualcosa che ha poi plasmato tutto il mio percorso: l’obiettivo più importante da raggiungere è cercare di essere i migliori nel proprio campo. Siate tecnicamente bravi e precisi, sarete apprezzati ovunque lavorerete, in tutto il mondo. All’epoca non avrei mai immaginato che un giorno mi sarei trasferito negli Stati Uniti. Ma 15 anni dopo, ho promesso a mia moglie che avremmo trascorso solo un anno a New York. Sono passati 25 anni e siamo ancora lì. Il secondo momento importante è legato a un paziente. Mentre mi stringeva la mano e mi guardava negli occhi, mi ha detto: ‘Grazie per avermi fatto sentire importante’. Quel momento mi ha fatto capire quanto sia essenziale, sia dal punto di vista professionale che personale, mettersi sempre nei panni degli altri. Il terzo momento è stato con i miei studenti, durante la loro laurea. Mi hanno ringraziato non solo per quello che avevano imparato, ma anche per averli aiutati a diventare davvero capaci. Questi tre valori – la ricerca dell’eccellenza, l’empatia e la trasmissione delle conoscenze alle generazioni future – sono, a mio avviso, i pilastri fondamentali di una vita significativa. Grazie ancora per avermi regalato questa grande emozione stasera”.

La McKim Medal è dedicata a premiare coloro che hanno contribuito al dialogo multidisciplinare tra le arti e la ricerca e che, grazie alla loro visione e all’eccellenza nei loro campi, sono divenuti protagonisti dello scambio culturale tra Italia e Stati Uniti. La medaglia, intitolata all’architetto Charles Follen McKim (1847-1909), tra i fondatori dell’American Academy, è stata disegnata dall’artista Cy Twombly ed è realizzata da Bvlgari.

Lo scopo dell’evento, che ha richiamato nella residenza di Villa Aurelia oltre 500 esponenti internazionali dell’imprenditoria, della politica, dell’arte, della moda e dello spettacolo, è quello di supportare le borse di studio dell’Accademia, tra cui l’unico programma tra le accademie straniere a Roma rivolto ad artisti e studiosi italiani, le Italian Fellowship. Il Gala ha raccolto 820.000 euro complessivi. Grazie ai fondi raccolti, l’American Academy continuerà a sostenere la vita della sua comunità interdisciplinare, promuovendo lo scambio e la condivisione di stimoli e pratiche innovative tra artisti e studiosi americani e italiani, oltre che il continuo scambio culturale con la città di Roma.

Ucraina, Merz a Trump: vogliamo più pressione sulla Russia

Roma, 5 giu. (askanews) – “L’America è in una posizione molto forte per far cessare questa guerra” ha detto il cancelliere tedesco Friedrich Merz nello Studio Ovale, sollecitando “più pressione sulla Russia” nello scambio avuto con il presidente americano Donald Trump davanti alla stampa.

“Sono qui per parlare di come possiamo contribuire a mettere fine a questa terribile guerra”, ha detto Merz.

“Non credo che Russia e Ucraina firmeranno un accordo”, ha detto il presidente americano Donald Trump, che ha ribadito di essere pronto a imporre nuove sanzioni finanziarie contro Mosca “in qualsiasi momento” se percepirà che “questa cosa non si ferma”. Alla domanda su una possibile scadenza, ha risposto: “È nella mia testa”.

Trump accoglie Merz: "Grande rapporto con la Germania"

New York, 5 giu. (askanews) – Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha accolto il cancelliere tedesco Friedrich Merz sulla soglia della Casa Bianca, dove i due leader si sono stretti la mano e sono entrati insieme.

“Avremo un grande rapporto con la Germania”, ha detto il presidente americano. “Merz – ha detto poi TRump – è un buon interlocutore, ma difficile”, sottolineando poi che Berlino “sta spendendo di più per la difesa”. Trump ha quindi promesso progressi sul fronte economico: “Avremo un buon accordo commerciale con la Germania”. Riguardo ai dettagli, ha precisato: “Lo determinerà l’Ue”. E ha aggiunto: “Discuteremo anche di commercio”.

Regionali, Salvini: a giorni va trovato accordo sui candidati

Milano, 5 giu. (askanews) – “Io conto che il centrodestra a giorni trovi la soluzione per Veneto, Toscana, Campania, Puglia, mentre nelle Marche abbiamo un bravo governatore che va riconfermato, ma ogni giorno che passa è un giorno perso”. Lo ha detto il segretario della Lega e vicce premier Matteo Salvini, in collegamento con un evento de La Verità.

“Abbiamo l’ambizione di vincere ovunque, ma i candidati vanno trovati il prima possibile, non a luglio o agosto, anche perchè se voti a ottobre… Secondo me non ci sono battaglie perse. Mettere in discussione il buon governo del Veneto non sarebbe capito dai veneti. Zaia ancora ieri è il governatore più apprezzato d’Italia: garantire lo stesso modello, la stessa squadra e lo stesso equilibrio è cosa buona e giusta. Votano 5 regioni, un centrodestra solido e compatto che comprenda tutti con 5 regioni al voto può ampiamente trovarlo”.

Acropoli di Atene, team Italo-brasiliano al lavoro

Roma, 5 giu. (askanews) – : Un team Italo-brasiliano di archeologi sta svolgendo sull’Eretteo, edificio emblematico sito sull’Acropoli di Atene e a tutti noto per la Loggia delle Cariatidi, una campagna di ricerca che ha come primo step il rilievo delle strutture e della decorazione architettonica con le più recenti e sofisticate tecnologie. Quello conosciuto come Eretteo è il tempio di Atena Polias, sede dei culti ancestrali della più importante città della Grecia antica, legato alla mitica contesa per il possesso dell’Attica di Poseidone con la dea Atena poi vinta da quest’ultima e suggellata dal dono dell’ulivo alla sua città protetta e all’umanità intera. L’edificio dalla pianta unica nel suo genere e da una storia intricata che passa dalla sua trasformazione in chiesa cristiana alle spoliazioni inglesi, pone agli studiosi contemporanei numerosi interrogativi ancora privi di risposta.

Il gruppo di ricerca coordinato dal prof. Leonardo Fuduli, milazzese ricercatore presso il Museo di Archeologia ed Etnologia dell’Università di São Paulo e dal prof. Massimo Limoncelli del Dipartimento Culture e Società dell’Università di Palermo, con l’autorizzazione e il supporto dell’Ephoreia Archaioteton Polis Athenon nelle persone della Dott.ssa Elena Kountouri e del Dr. Nikolaos Tsoniotis e l’Acropolis Restoration Service (YSMA) nella persona di Giasemi Frantzi, Supervisor for the Conservation of the Surface of Erechtheion. Alla campagna hanno preso parte dottorandi e specializzandi in archeologia, brasiliani e italiani.

Dazi, Trump: "Ottima telefonata con Xi, accordo su terre rare"

New York, 05 giu. (askanews) – “Ho appena concluso una telefonata molto buona con il presidente Xi, della Cina, discutendo alcune delle complessità del nostro accordo commerciale recentemente concluso e concordato”. Lo ha scritto il presidente degli Stati Uniti Donald Trump su Truth Social. “La chiamata è durata circa un’ora e mezza e si è conclusa in modo molto positivo per entrambi i Paesi”, ha aggiunto.

Secondo Trump, “non ci dovrebbero più essere dubbi riguardo la complessità dei prodotti delle terre rare”. Il presidente ha fatto sapere che “i nostri rispettivi team si incontreranno a breve, in un luogo da determinare”. Per gli Stati Uniti saranno presenti “il segretario al Tesoro Scott Bessent, il segretario al Commercio Howard Lutnick e l’ambasciatore per il Commercio Jamieson Greer”.

Durante la conversazione, ha scritto ancora Trump, “il presidente Xi ha gentilmente invitato me e la First Lady a visitare la Cina, e io ho ricambiato”. E ha precisato: “Come presidenti di due grandi Nazioni, è qualcosa che entrambi attendiamo con impazienza”.

Infine, ha sottolineato: “La conversazione è stata quasi interamente focalizzata sul COMMERCIO. Nulla è stato discusso riguardo Russia/Ucraina o Iran”.

La ricerca clinica motore di sviluppo e volano per gli investimenti

Roma, 5 giu. (askanews) – La sanit si trova oggi ad un crocevia cruciale, in cui innovazione e sostenibilit sono pilastri imprescindibili per garantire cure pi innovative ed efficaci, accessibili e durature. In questo scenario la ricerca clinica riveste un ruolo strategico essenziale: un motore per lo sviluppo di terapie all’avanguardia ma anche un volano per attrarre investimenti, valorizzare competenze ed eccellenze nazionali, rafforzando il Sistema Paese nel contesto europeo. Nell’ambito dell’Health Innovation Show – promosso da Mesit, Fondazione per la Medicina Sociale e l’Innovazione Tecnologica – a Roma Sanofi ha coinvolto vari attori del Sistema Salute nell’incontro “Visione, Innovazione e Sostenibilit: investire nella ricerca clinica”.

E’ emersa l’importanza di una sempre pi stretta collaborazione tra pubblico e privato nel settore Salute, per promuovere anche a livello internazionale la ricerca clinica come leva strategica per il futuro dell’Italia e dell’Europa, seguendo alcune direttrici fondamentali che rafforzino la competitivit del nostro Paese nel lungo periodo.

Marcello Cattani, Presidente e Ad Sanofi Italia e Malta: “Semplificazione, adeguamento e progressivo switch della normativa in una direzione molto digitalizzata e quindi il dato che aiuta i cittadini ad entrare nei trials clinici, riducendo la necessit di visite periodiche negli ospedali. Questo un aspetto fondamentale su cui si pu ancora lavorare”.

Nel meeting sono stati affrontati anche altri temi chiave da parte dei rappresentanti del Sistema Salute, dal valore strategico di investire nella ricerca clinica con una visione di lungo periodo, alle sfide nell’implementazione del Regolamento europeo sulla sperimentazione clinica, al coinvolgimento delle Associazioni dei pazienti in tutte le fasi della ricerca.

In questo contesto, nello sviluppo di una ricerca clinica pi integrata, competitiva e al servizio del Sistema Sanitario Nazionale, gioca oggi un ruolo fondamentale il sistema universitario e della ricerca pubblica, come ha sottolineato il ministro Bernini partecipando all’evento.

Anna Maria Bernini, Ministro dell’Universit e della Ricerca: “Ci deve mettere fondi, competenze, ed ecosistema. Deve essere in grado di ascoltare le esigenze delle industrie farmaceutiche e del mondo Salute e tarare l’offerta formativa delle universit sulle esigenze dei destinatari. Deve essere un’offerta formativa e una modalit innovativa capace di mettere insieme la sensibilit che dovuta al paziente con le nuove tecnologie. una grande sfida che otterr grandi risultati”.

Sanofi ha evidenziato il ruolo centrale che l’azienda riveste sul fronte della ricerca clinica, in una logica di collaborazione strategica tra tutti gli attori del Sistema Sanitario nazionale. Marcello Cattani, Presidente e Ad Sanofi Italia e Malta: “E’ un impegno ad ampio spettro. Siamo presenti con quasi duemila dipendenti con due stabilimenti, oltre alla ricerca clinica, e quindi ogni anno un investimento che supera 50 milioni. Innovazione, opportunit di dare accesso ai cittadini italiani a sviluppi clinici e a trials clinici e questo credo che rappresenti il valore pi alto dell’innovazione che un’industria farmaceutica come Sanofi, basata sulla ricerca, pu offrire al Paese”.

Baglioni conferma: stop ai concerti alla fine dei mille giorni

Roma, 5 giu. (askanews) – Claudio Baglioni conferma la sua volontà di scendere dal palco alla fine dei “mille giorni” così come aveva annunciato, nel gennaio 2024, al Forum di Assago in occasione della tappa milanese del tour ‘aTuttocuore’. Nessun ripensamento, dunque, nonostante il tour trionfale da sold out per Piano di Volo solo Tris che si concluderà il prossimo dicembre, e i nuovi progetti tra dischi e nuova tournée. “Appena ho annunciato che mi sarei fermato, ho detto ‘ho fatto una cazzata’ e questa cosa me la sono portata appresso per alcuni mesi, ma penso – ha rivelato in conferenza stampa a Roma – di aver fatto bene perché questa affermazione ha incorniciato tanti miei progetti che altrimenti, forse, sarebbero stati meno precisi, meno identitari. E’ una corsa contro il tempo, speriamo di farcela. All’inizio, qualcuno mi aveva messo un timer, che angoscia!”, ha scherzato il cantautore incontrando i giornalisti in occasione dell’uscita della nuova edizione de ‘La vita adesso. Il Sogno è sempre’, a 40 anni dalla sua prima pubblicazione. “Mille è una cifra simbolica, magari si sfora, ma mi piace aver dato un senso a queste cose”, ha aggiunto riferendosi al nuovo tour nelle location out door con 40 tappe da giugno a settembre 2026. E proprio per celebrare quello che, probabilmente, sarà il suo ‘ultimo giro’ negli spazi aperti, Baglioni ha rivelato un suo sogno ossia realizzare un concerto all’aeroporto di Centocelle, il quartiere romano dove il cantautore romano è nato nel 1951 e cresciuto da ragazzo. “E’ un posto mitico – ha raccontato – L’idea di abbinare questo luogo, che è stato l’inizio, e poterlo considerare tra le ultime cose che farò, mi piace moltissimo. Confesso che è uno dei miei pensieri, ma non so se si realizzerà”.

Gaza, milizia anti-Hamas consegna aiuti nelle zone controllate dall’Idf

Roma, 5 giu. (askanews) – Immagini satellitari e video pubblicati online nelle ultime settimane mostrano che la milizia palestinese guidata da Yasser Abu Shabab ha ampliato la propria presenza nel sud della Striscia di Gaza, operando all’interno di un’area sotto il diretto controllo delle Forze di difesa israeliane (Idf). E’ quanto scrive oggi Haaretz, ricordando che Yasser Abu Shabab, abitante di Rafah di famiglia beduina, è noto per attività criminali e per aver saccheggiato, alla fine dello scorso anno, gli aiuti umanitari.

Fonti a Gaza hanno detto ad Haaretz che il gruppo sarebbe composto da circa 100 uomini armati, che operano con la tacita approvazione delle Idf. Fonti della difesa israeliana hanno confermato oggi al Times of Israel la fornitura di armi al gruppo da parte di Israele, tra cui quelle sequestrate ad Hamas durante il conflitto.

Haaretz ricorda che nelle ultime settimane Abu Shabab ha aperto due pagine Facebook in cui sono stati pubblicati messaggi contro Hamas e contro l’Autorità nazionale palestinese e sono stati evidenziate le operazioni della milizia per garantire la sicurezza e distribuire aiuti ai civili. I video condivisi su queste pagine mostrano uomini che indossano uniformi, elmetti e giubbotti antiproiettile con insegne che includono la bandiera palestinese. Alcuni filmati mostrano ispezioni su convogli della Croce Rossa e delle Nazioni Unite, operazioni di sorveglianza lungo la strada Salah al-Din, la principale direttrice nord-sud di Gaza, ed esercitazioni.

A metà aprile, quattro membri della milizia sono rimasti uccisi nell’esplosione di un ordigno piazzato da Hamas che aveva rivendicato l’attacco, affermando di aver preso di mira un’unità israeliana sotto copertura. In seguito è emerso che le vittime erano membri del gruppo di Abu Shabab. Due giorni fa, Abu Shabab ha pubblicato un video che mostra i suoi uomini allestire un campo di tende e scaricare cibo da un camion, affermando che “le forze popolari sono tornate a Rafah est sotto l’egida della legittimità palestinese, guidate dal comandante Yasser Abu Shabab”. Gli sfollati sono stati quindi invitati ad andare nel campo per ricevere cibo, medicine e protezione.

Ieri l’analista palestinese Muhammad Shehada aveva denunciato la creazione del campo, affermando che il gruppo armato “era scomparso durante il cessate il fuoco per riemergere proprio nel momento in cui Israele è stato messo sotto pressione per consentire l’ingresso degli aiuti a Gaza e ora sta agevolando l’obiettivo dichiarato delle Idf di spingere tutti i cittadini di Gaza a Rafah (per un’espulsione di massa)”.

Haaretz ha identificato la posizione del campo tramite immagini satellitari di Planet Labs, che mostrano 16 tende in allestimento in una zona da tempo controllata direttamente dalle Idf, tra i corridoi est-ovest Morag e Philadelphi, circa cinque chilometri a nord-est del valico di Kerem Shalom. Il quotidiano israeliano ricorda che le mappe Onu di fine 2023 designavano la zona come “pericolosa” a causa dei frequenti saccheggi dei convogli di aiuti. E in un’intervista al Washington Post, Abu Shabaab aveva ammesso di aver saccheggiato parte degli aiuti per sfamare le famiglie locali. Interpellato da Haaretz l’esercito israeliano si è rifiutato di commentare l’attività della milizia a Gaza, dicendo alla testata di rivolgersi allo Shin Bet che a sua volta si è rifiutato di rispondere.

Oggi l’analista palestinese scrive su X di aver appreso da “molteplici fonti” che “il signore della guerra Yasser Abu Shabab ha esteso le sue attività da Rafah a Khan Younis, dove risiede in una villa circondato da 40-50 uomini armati, vicino ai confini israeliani”.

Secondo quanto appreso da Shedada, “la banda sta attualmente svolgendo cinque attività: saccheggiare gli aiuti Onu sotto la protezione delle Idf, accumularli in magazzini e venderne una parte al mercato nero; effettuare missioni di ricognizione per conto delle Idf; assicurare che gli aiuti vengano consegnati al gruppo di supporto israeliano, Gaza Humanitarian Foundation; creare campi di concentramento per conto delle Idf a Rafah Est e utilizzare il cibo saccheggiato per attirare le persone; istituire una ‘forza di sicurezza’ fantoccio a cui le Idf affidano il controllo delle aree che hanno spopolato, come loro milizia per procura contro Hamas”.

Warner Bros. Discovery e Differenza Donna contro stereotipi di genere

Roma, 5 giu. (askanews) – Prosegue il percorso di Warner Bros. Discovery e Differenza Donna all’interno del progetto “Educazione e Gender Gap”, con una nuova fase dedicata alla promozione di contenuti educativi e strumenti narrativi capaci di contrastare gli stereotipi di genere fin dall’infanzia promuovendo un’educazione più inclusiva e libera.

Dopo una prima fase di ascolto e analisi e una seconda centrata sulla creazione di contenuti originali con il coinvolgimento di talent tv, prende ora il via una terza fase che unisce editoria e divulgazione digitale, con l’obiettivo di fornire a famiglie, educatori e insegnanti strumenti accessibili e coinvolgenti per favorire una crescita libera e consapevole.

A partire dal 6 giugno, per tutto il mese, ogni venerdì alle 18.30 sul profilo Instagram di Real Time verrà pubblicato un reel in collaborazione con la casa editrice Terre di mezzo e con la creator Maestra Benni, maestra, pedagogista e promotrice della lettura fin dall’infanzia.

Ogni video presenterà un albo illustrato pensato per accompagnare bambine e bambini in un percorso di scoperta dell’altro, di valorizzazione dell’unicità e di superamento dei pregiudizi. Protagonisti di questa fase sono quattro albi illustrati selezionati per la loro capacità di parlare ai bambini con delicatezza e profondità:

“Che cos’è l’amore?” (di Mac Barnett e Carson Ellis): un bambino parte alla ricerca del significato dell’amore, raccogliendo visioni diverse e scoprendo che l’amore abita nei gesti più autentici.

“Tu sei una meraviglia” (di Kobi Yamada e Gabriella Barouch): un racconto poetico e visivamente potente che invita a credere nei propri sogni e a riconoscere il valore della propria unicità.

“Il ladro di polli” (di Béatrice Rodriguez): una storia senza parole che ribalta le aspettative, spingendo a guardare oltre le apparenze e a non giudicare troppo in fretta.

“Ogni viso è una poesia” (di Julie Morstad): un inno alla diversità e alla bellezza di ogni volto, per imparare a leggere emozioni, ascoltare l’altro e coltivare l’empatia.

I contenuti, pensati per coinvolgere genitori, insegnanti, nonni e educatori, si rivolgono in particolare a bambini nella fascia della scuola dell’infanzia e dei primi anni della primaria. L’obiettivo è offrire strumenti semplici ma significativi per affrontare con serenità e consapevolezza temi complessi, attraverso la forza delle storie.

“Ho deciso di aderire a questo progetto perché, come maestra, vedo quotidianamente quanto le disuguaglianze culturali e di educazione si traducano in stereotipi di genere radicati. In alcune classi i bambini maschi rifiutano persino di usare un cartoncino rosa o, come mi è capitato di sentire, un alunno ha detto a una compagna: ‘sei capace solo di stare in cucina, quello è il tuo unico posto’. Questi messaggi arrivano da lontano, spesso si respirano in famiglia, e per questo credo profondamente che scuola, editoria e tutte le agenzie educative debbano lavorare in sinergia. Come maestra, ma anche come promotrice della lettura sin dai primi mesi di vita, credo che i libri possano essere un prezioso strumento per scardinare questi retaggi e offrire ai bambini nuove possibilità di pensiero, più libere, più giuste, più umane”, ha dichiarato Maestra Benni, insegnante, pedagogista e creator educativa

“Da sempre, come casa editrice che si rivolge a bambine e bambini, ragazze e ragazzi, crediamo che la lettura sia uno strumento essenziale per educare alla parità di genere. La letteratura è rappresentazione: ciò che può essere immaginato, letto e vissuto nelle pagine di un libro può diventare realtà, contribuendo a costruire un mondo più consapevole in cui stereotipi di genere e pregiudizi non trovano spazio. Per questo siamo entusiasti di partecipare al progetto di Warner Bros Discovery e Differenza Donna, nella speranza che le parole e le immagini dei nostri albi illustrati possano invitare più persone possibili a riflettere sul valore che il linguaggio ha nella società in cui viviamo, così come sul modo in cui vediamo noi stessi e gli altri”, ha aggiunto la redazione di Terre di mezzo.

Tutti i volumi di Terre di mezzo, sia quelli selezionati che altri, sono stati donati e arricchiranno le biblioteche delle case accoglienza gestite da Differenza Donna, contribuendo a costruire spazi educativi dove la lettura diventa occasione di cura, riflessione e crescita.

Questa fase non rappresenta un punto di arrivo, ma un tassello all’interno di un progetto più ampio e continuativo: nei mesi successivi il percorso proseguirà con nuovi titoli, altri editori e ulteriori collaborazioni con creator e professionisti dell’educazione. Perché l’impegno verso una cultura dell’equità e della libertà non si esaurisce in un singolo momento, ma cresce nel tempo, passo dopo passo.

Warner Bros. Discovery e Differenza Donna rinnovano così il proprio impegno nel promuovere una cultura dell’equità, dell’ascolto e del rispetto, partendo dalle fondamenta dell’educazione.

In Umbria l’élite dell’endurance equestre continentale

Roma, 5 giu. (askanews) – L’endurance equestre europeo si dà appuntamento a Castiglione del Lago. Si sono ufficialmente chiuse le iscrizioni allo Zigulì FEI Endurance European Championship 2025, che sabato 21 giugno porterà in Umbria 70 binomi in rappresentanza di 21 nazioni europee. In palio i titoli continentali individuali e a squadre su un percorso tecnico e spettacolare di 160 km, con base logistica nell’area verde dell’ex aeroporto Eleuteri di Castiglione del Lago.

Nella lista ufficiale dei binomi iscritti ci sono atleti di altissimo livello. Tra questi spiccano i campioni d’Europa in carica, il team francese medaglia d’oro a squadre e la tedesca Sabrina Arnold, medaglia d’oro individuale ai Campionati Europei FEI 2023 di Ermelo, di nuovo in sella alla sua compagna di podio Easy El Boheira. Tra i protagonisti anche la pluricampionessa spagnola María Álvarez Pontón e il marito Jaume Punti Dachs, campione del mondo 2016, e l’azzurra Costanza Laliscia, campionessa europea nel 2019 oltre che vincitrice del Test Event dei Campionati Europei del 2024. Insieme a loro una selezione di cavalieri e amazzoni di grande talento ed esperienza, molti dei quali con titoli nazionali alle spalle.

Le nazioni rappresentate: Austria, Belgio, Bulgaria, Croazia, Repubblica Ceca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Gran Bretagna, Ungheria, Irlanda, Italia, Lituania, Paesi Bassi, Norvegia, Polonia, Portogallo, Slovacchia, Spagna, Svizzera.

Intanto, i numeri dell’evento già parlano da soli: 160 km di percorso, 4.000 mq di strutture e aree attrezzate, 12.000 kg di ghiaccio per garantire il benessere dei cavalli durante le varie fasi della gara, 250 volontari coinvolti e circa 15.000 presenze attese tra addetti ai lavori, accompagnatori, media e spettatori appassionati degli sport equestri. Il comitato organizzatore – in sinergia con istituzioni e partner del territorio – è al lavoro per garantire un evento di altissimo livello, con una particolare attenzione alle condizioni di sicurezza dei binomi, al benessere dei cavalli e al rispetto dell’ambiente, in linea con le best practice dello sport sostenibile.

Organizzato da Italia Endurance ASD con il supporto di sistemaeventi.it, il Campionato Europeo di Endurance 2025 porta il nome del title sponsor Zigulì e si svolgerà sotto l’egida della Federazione Equestre Internazionale (FEI) e della Federazione Italiana Sport Equestri (FISE), con il supporto del Ministro per lo sport e i giovani e l’Alto Patrocinio del Parlamento Europeo.

Ecco i sistemi di pagamento meno costosi per banche e imprese

Roma, 5 giu. (askanews) – Per banche e intermediari l’addebito diretto – quello che ad esempio alcuni consumatori accettano di utilizzare per le bollette – risulta lo strumento di pagamento meno costoso tra quelli che offrono in Italia, con 0,19 euro per operazione. Seguono i pagamenti effettuati con carte di debito e prepagate, con 0,32 euro di costo per le banche su ogni operazione. E poi i bonifici ordinari (in media 0,70 euro), i pagamenti con carta di credito (1,07 euro), i bonifici allo sportello bancario (2,11 euro), i pagamenti in contante (2,44 euro) e, infine, più costosi di tutti, i pagamenti con assegni, che costano 5,28 euro per singola operazione.

La graduatoria è contenuta nel terzo Rapporto sul costo degli strumenti di pagamento pubblicato dalla Banca d’Italia. Se invece del costo unitario per operazione si guarda al costo che gli intermediari devono fronteggiare in percentuale del valore del pagamento, allora lo strumento meno costoso risulta essere di gran lunga quello dei bonifici ordinari, con lo 0,01%; seguiti dagli addebiti diretti (0,04%), gli assegni (0,14%), i contanti (0,48%), le carte di debito e le prepagate (0,74%) e stavolta, più costose di tutto, le carte di credito con l’1,54%.

I costi indicati sono stati calcolati intervistando un campione di prestatori di servizi di pagamento composto da 15 gruppi bancari e finanziari che coprono, complessivamente, circa l’80% del mercato, con un volume di oltre 10 miliardi di transazioni l’anno.

La graduatoria cambia leggermente se si passa a considerare il costo medio di accettazione dei pagamenti per esercenti e imprese: in questo caso il valore più basso riguarda bonifici e addebiti diretti, con 0,15 euro per operazione e uno 0,02% rispetto al valore del pagamento. Seguono i pagamenti in contanti con 0,23 euro per operazione, quelli con carte di debito o di credito con 0,28 euro e gli assegni, con 2,91 euro per operazione. Se si guarda al costo in percentuale rispetto al pagamento, il livello più basso (dopo bonifici addebiti) è quello degli assegni con lo 0,08%, seguiti da carte di debito e di credito, con lo 0,57%, e il contante, con l’1,05%.

L’obiettivo dello studio è aggiornare l’analisi di un settore chiamato ad affrontare crescenti pressioni concorrenziali e regolamentari, spiega Bankitalia nel sommario. L’indagine ha coinvolto operatori come i prestatori di servizi di pagamento e le imprese commerciali).

E uno dei capitoli riguarda i costi complessivi sostenuti dalla collettività (cd. “costi netti complessivi” o “costo sociale”) per la produzione e l’accettazione degli strumenti di pagamento. In Italia si stimano attorno a 12 miliardi di euro, pari allo 0,61% del Pil, con un risparmio di 0,1 punti percentuali di Pil rispetto alle precedenti indagini sul 2016 (0,73%) e sul 2009 (0,75%).

Il costo complessivo sostenuto dagli intermediari è stato pari a quasi 7 miliardi, con una crescita del 26% rispetto alla precedente indagine del 2016 a fronte, nel periodo intercorrente tra le due indagini, di un raddoppio del numero delle transazioni (+106%), trainato in particolare dai pagamenti con carte. Il costo per operazione si è sensibilmente ridotto, da 1,01 a 0,62 euro (1,39 euro nel 2009).

Questi andamenti, dice Bankitalia, riflettono il conseguimento di importanti economie di scala, oltre che i processi di innovazione digitale e di razionalizzazione che hanno interessato l’offerta degli strumenti di pagamento. La flessione dei costi unitari si registra per tutti gli strumenti considerati, con la sola eccezione dell’assegno, che sembra risentire di diseconomie di scala a fronte della riduzione dell’utilizzo.

Al complessivo risparmio generato dalla flessione dei costi unitari ha contribuito anche il processo di sostituzione di operazioni tradizionali (es. allo sportello fisico) con quelle svolte attraverso canali telematici o digitali (es. home/mobile banking) la cui quota sul totale è salita a oltre il 93% (da 83 e 74%, nel 2016 e nel 2009, rispettivamente). L’incidenza del costo degli strumenti cartacei (contante e assegni) su quello complessivo si è ridotta al 31%, dal 41% del 2016, osserva l’analisi, anche in relazione al minor peso sull’operatività totale.

Claudio Baglioni torna in tour e riparte da Lampedusa

Milano, 5 giu. (askanews) – Dopo oltre 15 anni Claudio Baglioni ritorna in tour nei grandi spazi all’aperto e lo farà nei più suggestivi scenari outdoor del nostro Paese. L’anteprima nazionale, a ingresso libero, sarà il prossimo 27 settembre a Lampedusa, isola dove il cantautore romano è di casa e dove, per dieci anni, ha ideato e reso possibile O’ scià, il festival della musica che ha riunito artisti nazionali e di ogni parte del mondo. ‘La vita è adesso GrandTour’ prevede, da fine giugno a metà settembre 2006, un totale di 40 date nei luoghi più rappresentativi d’Italia. Ad annunciare la nuova fatica dal vivo è stato lo stesso Baglioni, nel corso di una conferenza stampa per presentare l’uscita de ‘La vita è adesso. Il sogno è sempre’, un lavoro che celebra i 40 anni dell’album più venduto della storia della musica italiana e che è stato interamente risuonato e cantato in studio, dal vivo, con rinnovati arrangiamenti. Nel concerto-evento sull’isola siciliana e nelle tappe successive, Baglioni sarà accompagnato dall’intera formazione di 21 musicisti e coristi, con i quali ha registrato, insieme in studio, la nuova edizione dell’album dei record. Il cantautore interpreterà, per la prima volta, l’album nella sua interezza, oltre all’esecuzione dei più grandi successi che hanno costellato i suoi 60 anni di carriera. Il 27 settembre saranno annunciate le date dei concerti e le location. Il 29 settembre ci sarà la prevendita dei biglietti del tour, prodotto e organizzato da Friends & Parners e Come srl, in esclusiva per gli iscritti al Fan Club mentre, dal 2 ottobre, i ticket saranno aperti a tutti nei punti vendita abituali. Per quanto riguarda la location di Lampedusa “stiamo cercando il posto migliore per fare il concerto e accogliere il maggior numero di persone – ha spiegato lo stesso Baglioni -. Molto probabilmente lo faremo nella zona attaccata al Porto Nuovo, dove è stato ripristinato un campo sportivo. Lì si è recato Papa Francesco per la sua prima visita non pastorale, in quell’occasione noi lampedusani lo abbiamo conosciuto”.

Roma, blitz alla Fontana di Trevi: assolti attivisti di Ultima Generazione

Roma, 5 giu. (askanews) – Tutti assolti gli attivisti di Ultima Generazione che il 21 maggio 2023 versarono carbone vegetale nella Fontana di Trevi, a Roma. Una sentenza, arrivata all’esito del rito abbreviato, che ha riguardato un blitz che servì – si spiega in una nota – “per richiamare, a pochi giorni dalla disastrosa alluvione in Emilia Romagna, l’attenzione sul collasso eco-climatico e sulle responsabilità del governo che continuava a foraggiare le industrie del fossile”.

In un comunicato si sottolinea che “anche questa azione, come quella della Barcaccia , è stata condotta con l’intento di lanciare un messaggio forte e necessario, ma senza danneggiare il monumento: ‘si è verificato – si legge nella perizia tecnica depositata nel corso della prima udienza – che le superfici non avevano assorbito il colorante: nessuna traccia è rimasta visibile sul marmo del bordo della vasca, né sui travertini della scogliera’. Il giudice ha quindi assolto le persone imputate per tenuità del fatto”. Gli imputati rischiavano fino a tre anni di carcere con l’accusa di “imbrattamento di beni artistici”. La sentenza di assoluzione per i giovani attivisti di Ultima Generazione “è una vittoria della disobbedienza civile nonviolenta e “mentre il governo approva nuovi strumenti repressivi con il Dl Sicurezza, noi rilanciamo. Continueremo a protestare, a bloccare, a costruire. E lo faremo insieme, con la forza collettiva di chi chiede giustizia climatica e sociale. Per questo chiamiamo al boicottaggio della grande distribuzione organizzata: per chiedere il taglio dell’Iva sui beni essenziali e dire basta a un sistema che protegge i profitti, non le persone”.

Insomma “in un Paese dove il potere d’acquisto reale è calato del 10 per cento, azzerare l’Iva su pane, pasta, olio e altri beni di base – oggi tassati tra il 4 per cento e il 10% – è il minimo indispensabile. Ultima Generazione sfida il governo sul suo stesso terreno: chiediamo l’attuazione di una promessa fatta da Fratelli d’Italia, poi rimasta lettera morta. Loro ne hanno fatto propaganda. Noi vogliamo realizzarla davvero. Tagliamo l’Iva!” Quindi “la campagna lanciata oggi è semplice: se entro l’autunno raccoglieremo 100.000 adesioni, da ottobre partirà un boicottaggio organizzato contro i supermercati, per chiedere al governo il taglio dell’Iva sui beni essenziali, finanziato con un prelievo sugli extraprofitti delle grandi aziende responsabili della crisi climatica. Il boicottaggio è una tattica di pressione collettiva che può funzionare: in Croazia ha portato il governo a calmare i prezzi. Colpendo economicamente e mediaticamente la GDO, possiamo spingerla a sostenere la nostra richiesta”.

Luiss Business School ospita ‘Purpose to Impact’

Roma, 5 giu. (askanews) – A Villa Blanc la Luiss Business School ospita l’evento ‘Purpose to Impact’, promosso insieme a Italiacamp e SCS consulting, con l’obiettivo di attivare un confronto diretto tra executive, manager, professionisti e accademici per esplorare le traiettorie possibili che possano guidare le organizzazioni verso futuri sostenibili e desiderabili, capaci di coniugare competitivit e responsabilit. Abbiamo parlato con Cristiano Busco Head of Consulting and Global Engagement Luiss Business School:

“L’evento di oggi, dal Purpose all’Impatto verso Futuri Desiderabili, narra il percorso che le organizzazioni pubbliche e private, grandi e piccole, stanno compiendo. Una traiettoria che unisce il Purpose, la Mission, la visione delle organizzazioni con le strategie, con i percorsi di innovazione e con l’impatto desiderato. Ospitiamo qui a Villa Blanc aziende pubbliche e aziende private che hanno intrapreso questo percorso, alcune delle quali sono state accompagnate dalla divisione Consulenza della Lewis Business School che si cimenta in queste tematiche”.

Una giornata di dialogo e confronto tra organizzazioni – pubbliche e private – che sono chiamate a interrogarsi sul proprio ruolo, sul proprio purpose e sull’impatto che generano nella societ. poi intervenuta Raffaella Luglini, Chief Sustainability Officer, Leonardo:

“Per Leonardo la sostenibilit parte integrante della strategia, quindi le attivit che mettiamo in campo, i progetti, gli obiettivi che ci diamo sono profondamente integrati in quelli che sono gli obiettivi strategici, commerciali, economico-finanziari del gruppo. La sostenibilit nel caso del gruppo Leonardo vissuta e agita esattamente proprio come una delle attivit che servono per attuare il proprio ruolo di impresa, ovviamente con una particolare attenzione a quelli che sono gli aspetti che connotano la sostenibilit e quindi il tema degli impatti, l’impatto sulla societ, sulle comunit e l’impatto naturalmente sull’ambiente”.

Infine intervenuto Michele Petrocelli, Dirigente generale del Dipartimento del Tesoro presso il MEF, responsabile dei progetti di digitalizzazione e innovazione: “Lo Strategic Foresight cos’ in modo semplice? la capacit di leggere proattivamente dei futuri, quindi immaginare dei futuri possibili e costruire il presente per arrivare a quei futuri l. Questo significa per una pubblica amministrazione essere pi capaci di strategie resilienti perch puoi analizzare se la tua strategia e le tue policy oggi hanno che tipo di impatto su scenari alternativi, lo puoi fare immaginando addirittura strategie pi innovative perch con gli segnali deboli e in un contesto di forte cambiamento fondamentale e poi c’ una cultura, l’anticipazione del futuro, porti dentro questa visione”.

‘Purpose to Impact’ stata cos l’occasione per dar voce alle aziende, aprendo un dialogo sugli strumenti pi efficaci per declinare la sostenibilit in azienda in maniera concreta ed innovativa, come sottolineato dall’intervento di Nicoletta Luppi, AD e Presidente MSD che ha ricordato quanto innovazione e sostenibilit siano fondamentali per la crescita e lo sviluppo futuro di MSD Italia.

Lagarde: molto vicina a pensiero Panetta su dollaro e ruolo euro

Roma, 5 giu. (askanews) – Sulla possibile rimessa in discussione del ruolo centrale del dollaro nel sistema monetario internazionale, a seguito delle politiche portate avanti dall’amministrazione Trump, e delle opportunità che si aprono per aumentare quello dell’euro “sono molto vicina ai pareri espressi dal gentile governatore della Banca d’Italia, Fabio Panetta”. Lo ha affermato la presidente della Bce, Christine Lagarde rispondendo a una domanda su uno dei punti affrontati da Panetta nelle Considerazioni finali alla Relazione annuale di Bankitalia, la scorsa settimana.

“Mi sento molto in linea con il suo parere – ha detto -. La mia conclusione è che c’è una opportunità che si sta aprendo affinché si rafforzi il ruolo dell’euro come valuta internazionale. E che aumenti eventualmente il suo ruolo di valuta di riserva internazionale”.

“Ma che non è garantita – ha proseguito – e che richiederà in particolare che gli Stati membri, la Commissione e il Consiglio Ue assumano decisioni molto consistenti sul consolidamento del ruolo geopolitico dell’euro, che semplifichino il mercato dei capitali e che dovremo continuare a sostenere gli sforzi di fare dell’Europa un posto dove lo Stato di diritto è rispettato. Dove un contratto è un contratto – ha detto – e dove c’è certezza da parte degli investitori che l’Europa è un posto affidabile per fare attività d’impresa”.

Lagarde ha riferito che queste tematiche sono state discusse del direttorio Bce. “Sentiamo che abbiamo fatto la nostra parte e continueremo a farla ma richiamiamo anche con forza” il ruolo che spetta alle altre autorità Ue devono giocare “se vogliamo svilupparci in quella direzione, che è una finestra di opportunità”.

A Vetralla la seconda tappa del progetto ‘Le Vie del Giubileo’

Vetralla, 5 giu. (askanews) – Si tenuta a Vetralla la seconda tappa del progetto ‘Le Vie del Giubileo’, promosso dalla Regione Lazio e curato da Arsial (Agenzia Regionale per lo Sviluppo e l’Innovazione dell’Agricoltura del Lazio). L’evento ha rappresentato l’occasione per riscoprire uno dei borghi pi suggestivi del territorio laziale, capace di combinare un’anima spirituale a produzioni tipiche di eccellenza.

Abbiamo parlato con Daniele Sabatini, Capogruppo Fratelli d’Italia in Consiglio regionale del Lazio: “Questa iniziativa si inserisce in un contesto di appuntamenti pi ampio, un calendario che prevede tappe in tutta la regione Lazio. Qui a Vetralla non possiamo non promuovere quello che il territorio, una citt straordinariamente importante per la cristianit che viene attraversata dalla via Francigena, uno dei cammini della fede pi importanti d’Europa e un connubio altrettanto importante con i sapori del nostro territorio, le produzioni locali qui rappresentate che fanno emergere quella che tradizione, quella che un’identit territoriale che vuole aprirsi al mondo in un anno particolare come quello del Giubileo che vedr sul nostro territorio milioni di visitatori e di pellegrini che ci auguriamo possano venire a conoscere e anche a degustare le eccellenze del nostro territorio e di Vetralla”.

poi intervenuta Antonella Sberna, Vicepresidente del Parlamento europeo: “Il Giubileo sicuramente una manifestazione importante che coniuga la promozione locale e delle piccole eccellenze con un sistema regionale che ha una comunicazione, una possibilit di ampliare le potenzialit che le nostre eccellenze locali hanno quindi ritengo che sia non solo importante ma sia intelligente questo connubio che viene portato proprio in questo anno durante l’anno del Giubileo all’interno delle nostre realt pi rappresentative se volete all’interno della regione col coinvolgimento di ARSIAL, di Regione Lazio, ma soprattutto anche dei Borghi Pi Belli d’Italia e di tutta una serie di attori che contribuiscono a fare la rete che l’arricchimento credo di questa seconda tappa delle vie del Giubileo”.

Dalla via Francigena, passando per la storia che si respira tra le vie di Vetralla, fino ad arrivare alla valorizzazione della produzione enogastronomica locale: la seconda tappa de ‘Le Vie del Giubileo’ ha condotto la comunit locale, i visitatori ed i turisti presenti in un percorso fatto di spiritualit, storia e sapori.

I Viaggi del Cuore alla scoperta della Sicilia occidentale

Roma, 5 giu. – Sabato 7 Giugno 2025 alle 9:30 su Canale 5 I Viaggi del Cuore con Don Davide Banzato ci condurr in Sicilia, regione protagonista di ben quattro puntate speciali. In questa puntata ci sposteremo in Sicilia Occidentale, sempre nell’ambito dell’iniziativa ‘Discovering Rural Sicily’ che vede protagonisti sette Gruppi di Azione Locale (GAL) che hanno messo insieme le loro tradizioni, culture, bellezze artistiche e architettoniche per creare percorsi tanto insoliti quanto coinvolgenti (Ente capofila del progetto il Gal Valle del Belice, gli altri sono Gal Etna Sud, Gal Terra Barocca, Gal Terre di Aci, Gal Terre del Nisseno, Gal Valli del Golfo, Gal Taormina Peloritani, Terre dei Miti e della Bellezza). Grazie a questo progetto questi sette GAL sono stati promotori di due puntate de I Viaggi del Cuore. Dopo aver scoperto la Sicilia Orientale, in questa seconda puntata scopriremo il Gal Valle del Belice, il Gal Terra Barocca, il Gal Terre del Nisseno, e il Gal Valli del Golfo. Il cammino inizia dal Gal Valle del Belice, in un luogo unico al mondo: il Cretto di Burri, un’opera monumentale d’arte contemporanea che abbraccia le rovine di Gibellina Vecchia, distrutta dal terremoto del 1968. Qui, l’artista Alberto Burri ha trasformato il dolore in bellezza, creando una colata bianca di cemento che ripercorre il tessuto urbano della citt scomparsa. Un luogo che parla di lutto e rinascita, di silenzio e resistenza. Ma la storia di Gibellina non si fermata tra le macerie. A pochi chilometri, sorge Gibellina Nuova, un centro urbano rinato grazie all’arte e all’architettura contemporanea. Qui, la comunit ha scelto di ripartire affidandosi alla creativit: piazze, chiese, installazioni a cielo aperto portano la firma di artisti e architetti di fama internazionale, facendo di Gibellina Nuova un museo vivente e un esempio di rinascita culturale.

Proseguiamo nel Gal Valle del Belice, verso Caltabellotta, borgo arroccato a quasi mille metri sul livello del mare, tra rovine normanne, leggende greche e chiese antichissime come la Cattedrale di Maria Santissima Assunta. Qui, dove la roccia incontra la fede, si raccontano storie di santi, di eremi incastonati nella montagna e di cammini che uniscono cielo e terra.

Scendendo verso la costa sud-orientale, ci fermiamo a Santa Croce Camerina, nel cuore del Gal Terra Barocca. Qui, il mare incontra le forme del barocco e l’anima rurale della Sicilia si riflette nei paesaggi che circondano Punta Secca. Da qui ci addentriamo nelle Cave di Ispica, canyon scolpiti nella roccia calcarea dove l’uomo ha abitato e pregato per millenni, in un dialogo costante con la natura.

Il viaggio prosegue nell’entroterra del Gal Terre del Nisseno, a Sutera, uno dei borghi pi autentici dell’isola. Scopriremo poi la Via dei Frati da Caltabellotta alla Miniera della Gabara. Sempre nel territorio del Gal Terre del Nisseno visiteremo poi il Castello di Mussomeli, una delle fortezze medievali pi imponenti della Sicilia centrale.

Sul litorale meridionale, nel territorio del Gal Terre del Golfo, ci attende Gela, citt dalle antiche radici greche. La storia affiora tra i resti dell’acropoli e nel paesaggio che circonda la Torre di Manfria, eretta nel XVI secolo per proteggere le coste dagli assalti ottomani. Poco distante, a Vittoria, riscopriremo le tracce di una fondazione seicentesca e la vitalit di una comunit che si stringe ogni anno intorno alla sua festa patronale.

Un viaggio tra arte, fede, natura e storia, lungo cammini antichi e sentieri ancora poco battuti, dove ogni incontro una scoperta e ogni luogo custodisce una memoria da ascoltare. La XIX edizione del programma partir dall’Italia, ma continuer a spaziare anche all’estero, ogni sabato mattina alle 9.30 su Canale 5, andranno in onda le nuove puntate de I Viaggi del Cuore, visibili anche sul canale internazionale Mediaset Italia. Come sempre, la trasmissione ospiter anche alcuni tra gli autori pi significativi del panorama editoriale italiano, in collaborazione con Edizioni San Paolo. In ogni viaggio ci sar il supporto di Famiglia Cristiana per approfondimenti di attualit e per uno spazio sulle ultime uscite editoriali. E non mancher la presenza di Missioni don Bosco, che racconter il suo operato in Argentina, aiutandoci ad avere uno sguardo sul Mondo.

I Viaggi del Cuore ha ricevuto recentemente due importanti riconoscimenti. Il 21 giugno 2024, il programma ha ottenuto il Premio Moige, consegnato a Roma nell’Aula dei Gruppi Parlamentari della Camera dei Deputati. In seguito, il 15 marzo 2025, stato assegnato il premio giornalistico “Premio Buone Notizie – Edizione speciale In Giubileo”.

I Viaggi del Cuore un format tv ideato e prodotto da Elio Angelo Bonsignore per Me Production insieme alla produttrice per Mediaset R.T.I. Consuelo Bonifati. Conduttore Don Davide Banzato (nel ruolo anche di coautore); autrice Martina Polimeni; registi Alberto Magnani e Andrea Pecci. Nella sua durata di 40 minuti si propone di raggiungere tutti credenti e non, grazie ad un taglio culturale ed investendo mezzi consistenti per una qualit di immagini di alto livello. Gode del patrocinio della Santa Sede con il Dicastero per l’Evangelizzazione.

Lagarde: pienamente determinata a completare mio mandato alla Bce

Roma, 5 giu. (askanews) – “Il mio futuro è ben meno importante” di quello dell’intera area euro ma “sono sempre stata e sono pienamente determinata per svolgere la mia missione e a completare il mio mandato”. Lo ha affermato la presidente della Bce, Christine Lagarde rispondendo a chi le chiedeva – nella conferenza stampa al termine del Consiglio direttivo – se fosse vero che ha discusso con Klaus Schwab, l’ex presidente del World Economic Forum, una sua eventuale uscita anticipata dalla carica per rilevare la presidenza del Wef.

In una recente intervista, Schwab aveva affermato che aveva discusso con Lagarde di questa possibilità. (fonte immagine: ECB).

Lagarde: tassi attuali buon livello per navigare le incertezze

Roma, 5 giu. (askanews) – Al Consiglio direttivo della Bce “abbiamo (nuovamente) tagliato i tassi e con il taglio di oggi, al livello attuale, riteniamo che siamo in una buona posizione per navigare le condizioni incerte che arriveranno”. Lo ha affermato la presidente della Bce, Christine Lagarde nella conferenza stampa al termine del Consiglio direttivo. “Siamo ben posizionati per queste circostanze”.

Dichiarazioni interpretabili come un segnale dell’orientamento a una pausa sulla manovra di tagli dei tassi.

Lagarde ha precisato che la decisione di oggi è stata “quasi unanime. C’è stato un componente che non era favorevole, ma è stata quasi unanime, con un consenso molto ampio”. (fonte immagine: ECB).

Nato, Crosetto: verso l’obiettivo di spesa in difesa al 3,5% del Pil nel 2035

Bruxelles, 5 giu. (askanews) – La richiesta di aumentare la spesa militare dei paesi della Nato fino al 5% del Pil “non è una novità”, perché è una nota richiesta del presidente americano, Donald Trump; ma alla riunione dei ministri della Difesa dell’Allenza, oggi a Bruxelles, la discussione è stata focalizzata piuttosto sugli obiettivi di capacità militare che si considera necessario raggiungere, per poi quantificare quanto costeranno in più rispetto alla spesa attuale: e il risultato, secondo i calcoli del Segretario generale Mark Rutte, è che bisognerà arrivare al 3,5% del Pil. Un obiettivo che però non potrà essere immediato e dovrebbe essere raggiunto entro il 2035, come chiede la Gran Bretagna.

Inoltre, l’Italia non ha ancora deciso se utilizzare o no la clausola di flessibilità del nuovo Patto di stabilità dell’Ue per aumentare, a deficit, la propria spesa per la difesa; la decisione la prenderà il ministro dell’Economia e delle Finanze, Giancarlo Giorgetti, che però vorrebbe una durata molto più lunga della clausola rispetto ai quattro anni previsti.

E’ quanto ha affermato, in estrema sintesi, il ministro della Difesa, Guido Crosetto, incontrando la stampa a margine della riunione ministeriale Nato di Bruxelles.

L’obiettivo del 5% del Pil per la spesa militare “non è una novità, nel senso che Trump – ha ricordato Crosetto – l’ha chiesto fin dal giorno in cui si è insediato, perché dice che l’Europa negli ultimi anni, cosa vera, non ha investito in difesa e ha aspettato che lo facessero gli americani e quindi per recuperare il gap che ha accumulato in questi decenni dovrebbe investire il 5%. Oggi – ha riferito – noi abbiamo preferito parlare di capacità che servono alla Nato. Che il Segretario generale Rutte ha quantificato nel 3,5% del Prodotto interno lordo dei Paesi Nato, e ha spostato l’1,5% in capacità che siano più parallele a quelle della difesa. Per cui il tema che ci sarà sul tavolo dei leader a fine giugno, perché i ministri della difesa non decidono ma parlano tecnicamente del problema, sarà quello di un 3,5% del Pil da raggiungere in tempi che variano, secondo le proposte che sono state fatte, per qualcuno domani mattina, per qualcuno nel 2032, e per qualcun altro nel 2035”. “Noi – ha precisato Crosetto – abbiamo sposato la tesi inglese di spostare al 2035 comunque il raggiungimento degli obiettivi di capacità che vengono richiesti, e poi vedremo cosa succederà alla discussione di fine giugno” al vertice della Nato all’Aia.

Quanto alla clausola di flessibilità, ha aggiunto il ministro, “non so se sarà attivata o meno, nel senso che non credo che Giorgetti abbia ancora deciso definitivamente, per il sì o per il no. Anche perché auspicava un cambio delle regole. Lui pensava che questa pausa non potesse valere soltanto per 4-5 anni, ma che per avere un senso dovesse valere almeno 20-30 anni, visto che parliamo di investimenti che non sono per 4-5 anni, ma che durano, come quelli per le difesa, almeno 20-30 anni”.

“Per il resto vedremo. Uno dei problemi che ci siamo posti oggi – ha riferito ancora il ministro – è che non basta in teoria mettere i soldi a bilancio: non esiste una capacità produttiva, ad esempio, per supportare gli investimenti che dovremmo fare nei prossimi anni, perché l’industria di difesa è rimasta quella di tre anni fa. E invece le richieste, e ad esempio il raddoppio di alcuni bilanci nazionali, porterebbero l’industria a raddoppiare la produzione. Ma non è ancora avvenuto, per cui c’è un tema anche industriale, di ritorno industriale degli investimenti in difesa”.

Un tema “che non ci poniamo come governo perché vorremmo comunque che l’investimento nella difesa avesse due obiettivi: il primo è quello di costruire la sicurezza e la difesa italiana, la capacità di deterrenza del nostro paese, sia nazionale sia all’interno dell’Europa e della Nato”; ma pure che questo investimento “abbia un ritorno industriale visibile anche sul prodotto interno lordo, che non sia una spesa che va persa, ma che abbia un moltiplicatore positivo”, ha concluso Crosetto.

Libri, "Guerrieri disarmati": il volume di Sophie Aurélienne Messiez

Roma, 5 giu. (askanews) – TS Edizioni pubblica, anche in formato e-book, Guerrieri disarmati. 100 storie di maestri e maestre di pace, della giornalista francese .

Spiega l’autrice nell’introduzione: “In ritratti densi di storia e sentimento si snoda un viaggio straordinario, un cammino che va oltre il tempo e le latitudini. Ho scelto di raccontare le storie di 100 maestri e maestre di pace che, disarmandosi di fronte all’odio e alla violenza, hanno preferito abbracciare la forza del dialogo, l’arte della riconciliazione, il potere della lotta popolare nonviolenta. Questi maestri e maestre mi hanno svelato segreti preziosi e sono consapevole che ogni loro insegnamento può essere un invito a riscoprire la pace che io stessa ho sperimentato e che cerco di coltivare ogni giorno nel mio percorso”.

Un viaggio immersivo nel cuore della pace, un caleidoscopio di storie che svelano il coraggio e la saggezza di maestri e maestre capaci di trasformare l’odio, il sopruso e la vendetta in amore e speranza. Continua l’autrice nell’introduzione: “Fin da quando ho intrapreso questo viaggio, ho sentito l’urgenza di condividere le esperienze di quei guerrieri – uomini e donne – che, con coraggio e umiltà, hanno scelto di lasciarsi guidare dall’amore”.

Attraverso 100 ritratti di grandi protagonisti – dall’antichità ai giorni nostri – si intrecciano le vite di figure straordinarie che hanno saputo usare dialogo, filosofia e azione personale battendosi senza armi contro ogni forma di tirannia, di coercizione e di guerra. Spiega Messiez: “Mi emoziono pensando a quanto le loro vite, così diverse eppure così unite dalla stessa ricerca, possano oggi rappresentare per ciascuno di noi una bussola che orienta verso un mondo più capace di pacifica convivenza. Attraverso la riscoperta e la narrazione delle loro scelte, io stessa ritrovo la mia strada: quella della disobbedienza civile, della resistenza attiva senza colpo ferire, della non-collaborazione con i regimi autoritari”.

Le parole di profeti, filosofi, letterati, attivisti e leader hanno fecondato la Storia con un’idea molto semplice: la pace crea, la violenza distrugge. Le illustrazioni evocative di Federico Campagnani accendono una luce su volti noti e meno noti, offrendo ispirazione a chi cerca di cambiare il mondo sul sentiero universale del «non uccidere».

L’autrice conclude la sua introduzione con un auspicio: “Mi auguro che nella lettura di questo libro la memoria dei guerrieri disarmati non resti solo un ricordo, ma il battito incessante di un’umanità che sceglie, ogni giorno, la via del perdono e della riconciliazione”.

Mattarella: i civili sono vittime di conflitti senza regole e misura

Roma, 5 giu. (askanews) – “Le popolazioni civili sono vittime di conflitti armati senza regole e senza misura, in aperta violazione del diritto internazionale umanitario”. Lo denuncia il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in un messaggio inviato al presidente della Società italiana di diritto internazionale e di diritto dell’Unione Europea – SIDI, Edoardo Greppi. Ricordando inoltre che “gravi attacchi in atto in tante parti del pianeta colpiscono, in modo drammatico, diritti umani fondamentali” e che “sempre più si ripropone la forza come misura dei rapporti tra gli Stati, anziché il diritto”.

“Soltanto l’affermazione dell’autorità del diritto internazionale e il conseguente ruolo delle organizzazioni internazionali rendono possibile una positiva risoluzione delle controversie fra Stati, la prevenzione dei conflitti e la deterrenza nei confronti di coloro che minacciano la pacifica convivenza”, aggiunge il capo dello Stato.

La pace è un principio divenuto cardine del diritto internazionale e rappresenta il fondamento dell’ordine giuridico globale, come solennemente affermato dalla Carta delle Nazioni Unite, che, all’articolo 1, individua nel mantenimento della pace e della sicurezza internazionale l’obiettivo primario dell’ONU. La Repubblica Italiana è impegnata a promuovere la pace, i suoi valori e il benessere dei suoi cittadini, come recita l’art. 3 del Trattato UE al quale aderiamo”, ha che affermato Mattarella.

Bce taglia tassi eurozona di 0,25 punti, tasso depositi al 2%

Roma, 5 giu. (askanews) – La Banca centrale europea ha nuovamente tagliato nella misura di 0,25 punti percentuali i tassi di interesse per l’area euro. La decisione, ampiamente attesa, vede il principale riferimento, che resta il tasso sui depositi, scendere così al 2%. Per trovare un valore analogo bisogna risalire al febbraio del 2023.

“Il Consiglio direttivo è determinato ad assicurare che l’inflazione si stabilizzi durevolmente sul suo obiettivo del 2% a medio termine”, recita il comunicato diffuso a seguito del direttio. Va rimarcato che la Bce ha rivisto al ribasso le sue attese di inflazione e che ora per il prossimo anno si attende che cali all’1,6%, ben sotto quindi il suo obiettivo.

“Soprattutto nelle attuali condizioni caratterizzate da eccezionale incertezza, l’orientamento di politica monetaria adeguato sarà definito seguendo un approccio guidato dai dati – aggiunge l’istituzione – in base al quale le decisioni vengono adottate di volta in volta a ogni riunione”.

Calcio, domani il calendario della Serie A 2025-2026

Roma, 5 giu. (askanews) – La serie A è già pronta a ripartire. Domani alle 18.30 al Teatro Regio di Parma, nell’ambito della 2ª edizione del “Festival della Serie A” sarà sorteggiato il calendario della prossima stagione agonistica. Il campionato di Serie A 2025-26 inizierà nel weekend del 24 agosto 2025 per concludersi il 24 maggio 2026. Sono previsti due turni infrasettimanali: il 29 ottobre 2025 (9ª giornata) e il 6 gennaio 2026 (19ª giornata). Quattro, invece, le soste per gli impegni delle nazionali: il 7 settembre 2025, il 12 ottobre 2025, il 16 novembre 2025 e il 29 marzo 2026. Come già da diversi anni a questa parte, il calendario della Serie A sarà asimmetrico: la sequenza delle gare nel girone di andata, quindi, sarà diversa rispetto a quella delle gare nel girone di ritorno, con un minimo di 8 giornate di distanza tra le gare di andata e ritorno contro la medesima avversaria. I derby (quest’anno riguardanti le squadre di Torino, Milano e Roma) dovranno, invece, essere disputati tutti in giornate diverse e non sarà possibile collocarli alla 1ª giornata e alla 9ª (turno infrasettimanale feriale). Le squadre che parteciperanno alla Champions League (Napoli, Inter, Atalanta e Juve) non potranno incontrarsi con quelle impegnate in Europa League (Bologna e Roma) e Conference (Fiorentina) nelle giornate numero 5, 22, 26, 29, 32 e 35, cioè quando sono previsti due turni consecutivi di competizioni Uefa È, inoltre, prevista sempre prevista l’alternanza degli incontri in casa ed in trasferta Inter e Milan, Lazio e Roma, Juventus e Torino e Fiorentina e Pisa, con alcune eccezioni: a inizio stagione per le due toscane, al fine di consentire l’ultimazione dei lavori previsti nei due impianti, e per le due milanesi nel mese di gennaio , quando lo stadio di San Siro sarà a disposizione del Cio per la Cerimonia Inaugurale dei Giochi Olimpici Invernali Milano-Cortina (prevista il 6 febbraio 2026). Per quest’ultimo motivo, è molto probabile che Milan e Inter debuttino entrambe in casa alla prima giornata: una sabato 23 agosto e una lunedì 25, mentre è certo che giocheranno entrambe in trasferta nei weekend del 31 gennaio/1° febbraio e del ?7-8 febbraio, stante l’indisponibilità dello stadio milanese.

Mattarella: civili vittime di conflitti senza regole e misura

Roma, 5 giu. (askanews) – “Le popolazioni civili sono vittime di conflitti armati senza regole e senza misura, in aperta violazione del diritto internazionale umanitario”. Lo denuncia il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in un messaggio inviato al presidente della Società italiana di diritto internazionale e di diritto dell’Unione Europea – SIDI, Edoardo Greppi. Ricordando inoltre che “gravi attacchi in atto in tante parti del pianeta colpiscono, in modo drammatico, diritti umani fondamentali” e che “sempre più si ripropone la forza come misura dei rapporti tra gli Stati, anziché il diritto”.

“Soltanto l’affermazione dell’autorità del diritto internazionale e il conseguente ruolo delle organizzazioni internazionali rendono possibile una positiva risoluzione delle controversie fra Stati, la prevenzione dei conflitti e la deterrenza nei confronti di coloro che minacciano la pacifica convivenza”, aggiunge il capo dello Stato.

L’allarme del Pd: la destra mette le mani sulla legge Basaglia

Roma, 5 giu. (askanews) – “Un disegno di legge della maggioranza, calato come una mannaia su una discussione aperta e plurale che mirava a rilanciare, nel solco della legge Basaglia, alcuni punti ancora inevasi di quella riforma, la legge 180 del 1978, viene discusso in questi giorni con sospetta velocità”. L’allarme sul ddl a prima firma Francesco Zaffini (Fdi), presidente della commissione Affari sociali del Senato, arriva dal senatore del Pd Filippo Sensi.

“Al centro della controriforma della destra – denuncia Sensi dalle colonne del Domani – tre punti molto pericolosi, non solo perché sfigurano l’impianto complessivo della Basaglia ma perché tornano a criminalizzare i pazienti e a umiliarli nella loro umanità. Il ritorno delle strutture manicomiali nella forma di microstrutture diffuse, meglio se private, dove nascondere e rinchiudere i pazienti; dei ‘manicomietti’ che nel ddl Fdi parcellizzeranno e sostituiranno, resuscitandone l’orrore, i lugubri luoghi di detenzione dei matti che Basaglia smontò e superò con la sua opera di ricerca e cura. L’allungamento dei tempi del Tso, dei trattamenti sanitari obbligatori”, da 7 a 15 giorni. “La codificazione e la tolleranza nei confronti della contenzione meccanica, dei pazienti legati a letto e lasciati lì per ore, addirittura giorni o settimane”. Secondo Sensi “se passasse il ddl della destra, la contenzione avrebbe piena cittadinanza tra gli strumenti utilizzati per fare fronte a una crisi psichiatrica. Non sarebbe soltanto il tradimento della legge Basaglia ma l’istituzionalizzazione di una forma di tortura”.

“Con la scusa di limitarla – spiega il senatore dem raggiunto al telefono – di fatto la prevedono per legge”. Il ddl Zaffini prevede che sia “in ogni caso vietata l’applicazione della contenzione preventiva in via precauzionale, in assenza di un pericolo concreto e attuale. Il ricorso alle misure e ai trattamenti coattivi è consentito solo in presenza di un effettivo stato di necessità e può essere effettuato solo dal personale sanitario nel rispetto di appositi protocolli. La valutazione dell’attualità del pericolo deve essere continua, effettuata attraverso un costante monitoraggio del paziente, e verificabile con riscontro in cartella clinica. Sono sempre garantite la proporzionalità e l’adeguatezza delle misure contenitive, che sono applicate per il solo tempo strettamente necessario, anche in rapporto allo scopo perseguito, operando un bilanciamento tra rischi e benefici e annotando in cartella clinica tutti gli elementi obiettivi che rendono inevitabile il loro utilizzo”.

Sulla tutela della salute mentale, in commissione al Senato, erano state assegnate quattro proposte (Pd, Avs, Lega e Fdi): il ddl Fdi è stato adottato come testo base. Al testo base sono stati presentati oltre 250 emendamenti, 14 del relatore Raoul Russo, sempre di Fdi. Tra le proposte di modifica di Russo, quella che, all’elenco delle figure professionali che operano nell’ambito dei servizi per la salute mentale previsto dal ddl (ovvero medici psichiatri; psicologi; infermieri professionali; educatori professionali; terapisti della riabilitazione psichiatrica; terapisti occupazionali; sociologi; assistenti sociali; operatori sociosanitari; personale amministrativo), aggiunge anche dietisti e medici nutrizionisti. “Gli operatori della salute mentale – si legge nel testo – attuano misure e trattamenti coattivi fisici, farmacologici e ambientali nei soli casi connessi a documentate necessità cliniche e al solo scopo di impedire comportamenti auto ed eterolesivi, nel rispetto della dignità e della sicurezza della persona affetta da disturbi mentali”.

Max Giusti entra a far parte in esclusiva della squadra Mediaset

Milano, 5 giu. (askanews) – Max Giusti entra a far parte in esclusiva della squadra Mediaset. Porta con sé un’esperienza ventennale nel mondo della televisione e dello spettacolo che lo ha visto protagonista in TV, teatro, cinema e radio spiega il comunicato di Mediaset. Conduttore, attore, comico e imitatore, nella sua carriera ha dimostrato versatilità, ironia e una naturale capacità di rinnovarsi.

Classe 1968, romano con origini sarde, ha inseguito fin da giovane la vocazione artistica. Il debutto televisivo risale ai primi anni ’90. Per Mediaset ha già preso parte a produzioni di successo come Distretto di polizia e Mai dire Talk. In teatro è stato protagonista di spettacoli e musical tra cui Aggiungi un posto a tavola, Cattivissimo Max e Il Marchese del Grillo.

Mediaset esprime soddisfazione per questo nuovo accordo. Siamo sicuri che con Max lavoreremo molto bene, raggiungendo importanti traguardi. Con lui sono allo studio progetti che spaziano dall’intrattenimento alla comicità.

Mediaset rafforza così ulteriormente la propria solida squadra di professionisti, confermando l’impegno a offrire sempre più prodotti e contenuti di qualità.

Tennis, Errani-Vavassori: "Noi siamo migliori amici"

Roma, 5 giu. (askanews) – “In primis complimenti a Towsend e a King, è stata molto dura affrontarvi. Grazie ad Andrea, il mio migliore amico. E’ divertente giocare con te, sei una persona incredibile e hai fatto un torneo pazzesco”. Così Sara Errani nelle dichiarazioni post partita della finale del doppio misto vinta al Roland Garros. “Grazie al nostro team per essere con noi tutti i giorni – continua – è stato un torneo incredibile ma non è ancora finito! Grazie al pubblico, è incredibile giocare su questo campo con voi. Grazie per essere venuti. Per noi è molto bello. Magari ci vediamo l’anno prossimo”. Le parole di Vavassori: “Complimenti anche a Towsend e a King. Grazie a Sara: è stato incredibile giocare un’altra finale Slam insieme. Noi siamo migliori amici, è un sogno che si avvera. Grazie a tutti, al pubblico e a chi ci ha supportato da casa. Grazie al nostro team: siamo grati di avere persone che ci supportano ogni giorno”.

Tennis, Errani-Vavassori vincono il doppio misto al Roland Garros

Roma, 5 giu. (askanews) – Sara Errani e Andrea Vavassori vincono il doppio misto del Roland Garros battendo gli americani Towsend/King 6-4, 6-2. Finale divisa in due parti: nel primo set, dopo tanto equilibrio, il momento decisivo è stato il break conquistato dalla coppia azzurra nel 7° game (quello per il 4-3). Nel secondo, invece, dominio assoluto degli azzurri che hanno chiuso con un netto 6-2. Per Errani/Vavassori arriva il secondo Slam in doppio misto (dopo lo US Open vinto 2024) e il secondo titolo del 2025 in questa categoria (dopo aver trionfato nel torneo di doppio misto a inviti a Indian Wells a marzo).

Senato, La Russa: no provvedimenti disciplinari per fatti di ieri

Roma, 5 giu. (askanews) – Nel corso della conferenza dei capigruppo di palazzo Madama si è discusso “sugli eventi di ieri” in aula durante l’esame del decreto sicurezza ma non ci sarà nessuno strascico disciplinare: lo ha detto ai cronisti il presidente del Senato, spiegando la sua posizione dopo che le opposizioni avevano chiesto con una lettera dei capigruppo di Pd-M5S-AVS e Iv di prendere in considerazioni sanzioni disciplinari nei confronti del presidente della commissione Affari costituzionali Alberto Balboni (FdI). “Mentre vi era un’attenzione particolare dell’opposizione alle parole del presidente della commissione (Balboni appunto, ndr) e voi sapete che le opinioni possono essere libere poi, se sono offensive ci possono essere provvedimenti di disciplinari. Io ho detto che oltre alle parole, ho esaminato anche i comportamenti della seduta di ieri. Questi comportamenti, soprattutto per chi ha incarichi di rilievo, presidenti di commissione, vicepresidenti e roba del genere, ma anche dei singoli componenti del Senato, potevano dare luogo – ha proseguito La Russa – a una richiesta di provvedimenti disciplinari. Ho deciso, ma l’ho deciso prima di oggi, subito: non mi avete visto ieri intimare neanche un richiamo all’ordine per chi faceva un breve sit-in”.

“Ho deciso – ha rivendicato il presidente del Senato – una tolleranza generale per chi ha fatto il sit-in, per chi lo dirigeva dalle mie spalle, per chi avendo incarichi istituzionali vi partecipava, per chi magari ha trasceso negli interventi, magari chiedendo parzialmente o totalmente scusa – non tutti hanno chiesto scusa degli interventi che ci sono stati”.

“Non ho mai pensato – ha detto ancora La Russa – che i provvedimenti disciplinari servano a rettificare le parole che vengono usate, quando sono sbagliate o offensive – se sono sbagliate e offensive – quindi ho insistito nel dire che per me la seduta di ieri va chiusa come un aspetto politico: io capisco, anche, di propaganda, di convincimento, di attenzione, ognuno userà il termine che più di e congeniale che ritiene, ma personalmente non ritengo che debba dar seguito ad alcun provvedimento disciplinare”.

Opere XXL nella mostra Smisurata al Centro Pecci di Prato

Prato, 5 giu. (askanews) – Smisurata, Opere XXL dalla collezione del Centro Pecci la mostra aperta fino all’8 settembre 2025 negli spazi del Gamberini allestita dall’architetto Ibrahim Kombarji in dialogo con il team del Centro per l’arte contemporanea Luigi Pecci con opere di Marco Bagnoli, Luca Bertolo, Lorenzo Bonechi, Enzo Cucchi, Caterina De Nicola, Karen Kilimnik, Will Kopf, Jannis Kounellis, Lorenza Longhi, Mario Merz, Jacopo Milioni, Julian Opie, Mimmo Paladino, Paolo Parisi e Remo Salvadori.

Ne ha parlato ad Askanews il direttore del Centro Pecci Stefano Collicelli Cagol: “Smisurata, Opere XXL dalla collezione del Centro Pecci continua idealmente il percorso di Eccentrica, che la collezione permanente che stata allestita dai Formafantasma all’interno dell’ala nuova Nio. Smisurata presenta opere di grandi formati che non potevano essere inserite all’interno dello spazio curvo dell’ala Nio e vengono presentate all’interno dell’ala storica del Gamberini, che il luogo con dieci sale giganti, approntata apposta nel 1988 per ospitare il primo museo d’arte contemporanea costruito appositamente.

Siamo molto felici di poter quindi presentare delle opere che sono state viste nel corso degli anni nella storia del Centro Pecci, visto che alcune sono state prodotte proprio per questi spazi, che hanno queste dimensioni cos grandi che hanno invogliato poi artisti e artisti a confrontarvisi, e anche opere che sono state donate da artisti oppure date in comodato e quindi che sono entrate ad arricchire anche il patrimonio della collezione del Centro Pecci.

Smisurata stata realizzata anche in dialogo con Ibrahim Kombarji, un architetto libanese che ha accolto l’invito di immaginarsi uno spazio secondo quelle che sono le nuove riflessioni sull’accessibilit a cui il Centro Pecci ha dato grande impulso negli ultimi anni, grazie anche alla nuova comunicazione, grazie al PNRR per l’abbattimento delle barriere fisiche, cognitive e sensoriali: quindi abbiamo voluto in un certo senso pensare a come questo spazio possa essere accessibile a tutti, con delle didascalie gigantesche, con spiegazioni anche delle opere scritte in lingua facile e con anche l’altezza delle opere pensata per chiunque possa avvicinarsi a loro. Questo ha variato anche la dimensione della percezione degli spazi.

Alle mie spalle La spirale appare del 1990 di Mario Merz che uno dei pezzi iconici anche del Centro Pecci. Pensato appositamente per la struttura del Centro Pecci che nel 1990 viene ridisegnata con questa spirale immaginaria che appare in diversi luoghi del Centro sia all’esterno che all’interno e questo il momento in cui la spirale appare nel centro di una sala espositiva e prosegue poi nella seguente, andando a idealmente sfondare poi anche la parete esterna e continuando nello spazio”.

Incendio in appartamento a Milano, 48enne si lancia dal quinto piano e muore

Milano, 5 giu. (askanews) – Una donna di 48 anni, originaria del Brasile, è morta a Milano dopo essersi lanciata dal quinto piano per sfuggire a un incendio scoppiato nell’abitazione nella quale si trovava, in viale Abruzzi 64. È successo mezz’ora dopo la mezzanotte, qiuando sono intervenute squadre dei Vigili del fuoco, La donna è stata trasportata in codice rosso in ospedale ed è deceduta qualche ora dopo. Gli occupanti dello stabile, inizialmente evacuati a scopo precauzionale, sono rientrati ad eccezione di quelli dell’appartamento interessato e di quelli adiacenti, per un totale di 12 appartamenti, per i quali è stato diffidato l’uso, fino al ripristino delle condizioni di sicurezza. Due persone sono state ricoverate in codice verde.

Visibilia, Santanchè a giudizio per diffamazione al manager Zeno

Roma, 5 giu. (askanews) – A giudizio per diffamazione la ministra del turismo, Daniela Santanchè. La decisione, all’esito dell’udienza predibattimentale, è stata del giudice monocratico del tribunale di Roma, Alfonso Sabella. La prima udienza è stata fissata per il 16 settembre prossimo. Oggetto del procedimento è quanto riferito nell’aula del Senato dalla ministra, il 5 luglio 2023, rispetto al manager Giuseppe Zeno, azionista di minoranza della società Visibilia. Gli esposti dell’imprenditore – si ricorda – a suo tempo fecero avviare le indagini e il processo per falso in bilancio a Milano in cui è chiamata in causa la stessa Santanchè.

Nel capo d’imputazione viene riportato quanto affermato dalla Santanchè, secondo il pubblico ministero sarebbe stata offesa la reputazione di Giuseppe Zeno, “attribuendogli il seguente fatto determinato: ‘…è una sorta di finanziere che è partito molti anni addietro da Torre del Greco, si è trasferito prima a Londra, poi in Svizzera e successivamente a Montecarlo e ora risiede alle Bahamas… In ogni caso, fa riferimento a inverosimili e oscure mie manovre solo dopo – lo vorrei dire chiaro – aver inutilmente tentato di costringermi ad accordi per me inaccettabili'”.

Insomma – disse all’epoca la Santanchè “questo, però, è un tema a parte su cui purtroppo non posso aggiungere altro, perché sarà oggetto di apposita inchiesta giudiziaria che chiarirà, anche grazie a registrazioni vocali, le finalità che hanno ispirato chi ha attivato tutto ciò e quando poi un socio di minoranza, residente nelle Bahamas – di cui credo di aver detto tullo prima – ha avanzato proposte per noi irricevibili, lo abbiamo contestualmente diffidato tramite uno studio legale”.

Il difensore della ministra, l’avvocato Nicola Pelanda, ha sottolineato in aula che non c’era alcun intento diffamatorio nella ricostruzione offerta all’assemblea di Palazzo Madama e che inoltre gli atti andavano trasmessi alla Procura di Milano, dove è in corso un altro procedimento che vede contrapposti sempre Santanchè e Zeno. Fuori dall’aula lo stesso Zeno ha spiegato ai cronisti: “Il tribunale ha riconosciuto che le parole espresse da Santanchè avevano contenuto lesivo nei miei confronti”.

A Padova al via il Pride Village 2025: la madrina è Francesca Pascale

Roma, 5 giu. (askanews) – Torna alla Fiera di Padova, da venerdì 6 giugno a sabato 6 settembre il Pride Village, il più grande festival inclusivo del Nord Italia. La diciottesima edizione del Village si apre venerdì 6 e sabato 7 giugno con un weekend di festeggiamenti per la compiuta maggiore età, con una madrina d’eccezione: Francesca Pascale, da sempre impegnata nella promozione dei diritti civili e la difesa della comunità LGBTQIA+.

La serata inaugurale proporrà il live di Settembre, giovane cantautore napoletano vincitore di Sanremo Giovani 2025, noto per la sua capacità di fondere sonorità pop ed elettroniche con influenze partenopee, raccontando con delicatezza la vulnerabilità della sua generazione. Al termine si balla con il set di Albert Marzinotto, dj e producer.

La musica sarà nuovamente protagonista sabato 7 giugno, con le esibizioni di Marco Carta, artista di lunga carriera e vincitore di numerosi premi, noto per la sua voce emozionante e il suo stile pop raffinato, e Thomas, giovane talento emergente capace di unire canto e danza; Niveo, cantautore introspettivo dalla sensibilità rara; e Viola Valentino, artista che con brani come Comprami e Romantici ha segnato un’epoca e fatto innamorare intere generazioni. Inoltre, arriverà per la prima volta al Pride Village il famoso festival spagnolo Matinée Pervert.

Il villaggio, dal mercoledì al sabato, offrirà come sempre un ricco calendario per vivere l’estate tra musica, teatro, cultura e sport, con oltre trenta serate tra spettacoli, incontri e party esclusivi animati dai migliori Dj della scena nazionale e internazionale.

Proprio grazie alla sua innata inclusione, il Village è cresciuto molto, come spiega Mario Chiavalin, direttore di Produzione del Pride Village: “Per noi l’inclusione non si limita alla semplice assenza di discriminazioni: è un impegno concreto a fare del Pride Village un luogo accogliente in ogni sua dimensione. Un luogo dove si incontrano e si intrecciano musica, dibattiti, divertimento, sport e momenti di riflessione, pensato per abbracciare tutte le sfumature e le diversità della comunità. Vogliamo che chiunque varchi i cancelli del Village possa sentirsi davvero a casa, accolto e libero di esprimersi nella propria interezza, senza compromessi né filtri. Questo è il nostro modo di costruire una comunità viva e aperta, dove ogni persona è protagonista e nessuno è lasciato indietro”.

A rafforzare questa visione, Diego Longobardi, Direttore Artistico del Pride Village: “Il Pride Village non è solo un festival: è uno spazio vivo e pulsante in cui ogni linguaggio – che sia artistico, sportivo, culturale o performativo – diventa occasione di incontro, affermazione e libertà. La nostra missione, come direzione artistica, è costruire un programma che non intrattenga soltanto, ma che apra dialoghi, crei connessioni e dia voce alle molteplici identità che compongono la nostra comunità. Perché l’orgoglio non è un giorno né una stagione: è una cultura che merita scena, suono e visibilità, ogni giorno”.

Nel corso dell’estate sui palchi si alterneranno ospiti di grande spessore artistico e varietà musicale, tra cui Michele Bravi, Cristiano Malgioglio e BigMama, rapper e attivista queer dal forte impatto. Sul palco si esibiranno anche icone come Cristina D’Avena, amatissima per le sue sigle per bambini, e Jo Squillo, figura storica della musica pop italiana. A loro si affiancheranno personalità provenienti dal mondo dello spettacolo quali Paola Barale, Daniele Gattano, Vincenzo De Lucia, Daniel Greco, Karma B e Lucia Ocone. Il risultato è un programma ricco e variegato, capace di soddisfare gusti diversi e valorizzare l’inclusività che caratterizza il festival, offrendo un’esperienza completa per un pubblico ampio e trasversale.

L’edizione 2025 del Pride Village è organizzata con il patrocinio del Comune di Padova. Partner del Village sono: Martini, Heineken, Redbull, KIWI Vapor, Doreca. Allestimenti: Cobra Service e Italia Service. Media partner: Radio Company, Rivista Vero, Village News.

Nuovo singolo per Lucio Corsi, esce "Situazione complicata"

Milano, 5 giu. (askanews) – “Situazione complicata”, il singolo tratto dal nuovo album di Lucio Corsi “Volevo essere un duro” (disco d’oro), sarà da domani disponibile in rotazione radiofonica. Il singolo “Volevo essere un duro” è certificato disco di platino. «”Situazione complicata” è una canzone d’amore proprio perché tragicomica.» Racconta Lucio «La voce narrante è quella di un uomo ridicolo, ridicolo poiché possessore di un cuore ingarbugliato. Sogna e soffre, studia piani fallimentari, fugge alla perfezione, torna e finge.»

Il nuovo album “Volevo essere un duro” – pubblicato per Sugar Music il 21 marzo su tutte le piattaforme digitali e il 4 aprile nei formati fisici vinile e CD – ha conquistato il sesto posto della Top Album Debut Global di Spotify del weekend 21-23 marzo, oltre al primo posto della classifica FIMI degli album e della classifica CD, vinili e musicassette più venduti nella settimana di pubblicazione, ed è attualmente certificato disco d’oro.

Si compone di nove tracce, tutte scritte e composte da Lucio Corsi e Tommaso Ottomano, che ne hanno curato anche la produzione insieme ad Antonio “Cuper” Cupertino. A popolarle, molti personaggi come “Francis Delacroix”, amico fotografo, Rocco compagno delle medie in “Let There Be Rocko”, e “Il Re del rave”, sagoma romantica e sgangherata. Ad aprire e chiudere la narrazione musicale del disco, anche i brani già editi “Tu sei il mattino” – che ci narra di come il tempo scorra inesorabile, come la corrente di un fiume che ci tira sempre e solo da una parte – e “Nel cuore delle notte” – una canzone sull’amicizia, una lunga coda di pianoforte sull’autostrada della luna, presentata a sorpresa la scorsa Vigilia di Natale con una live session -, oltre a “Volevo essere un duro”: con questa canzone, Lucio ha debuttato alla 75esima edizione del Festival di Sanremo, classificandosi secondo e vincendo il Premio della Critica “Mia Martini”, entrando nel cuore del pubblico, per poi rappresentare l’Italia all’Eurovision Song Contest 2025 di Basilea, ottenendo il quinto posto. Il singolo è stato primo tra i brani indipendenti più suonati dalle radio per 10 settimane (Earone) ed è oggi certificato disco di platino.

A seguito dell’esperienza a Eurovision, che aggiunge un nuovo importante tassello nel suo percorso, Lucio Corsi è pronto a tornare alla sua cara dimensione live, la perfetta occasione per ascoltare dal vivo i brani del suo repertorio e nuovo album. Dopo aver concluso il “Club Tour 2025”, che ha registrato il tutto esaurito nelle principali città italiane lo scorso aprile, avrà infatti inizio “Estate 2025”, 28 appuntamenti – prodotti da Magellano Concerti – nei festival estivi italiani. Il tour comprende anche gli show di “Ippodromi 2025” di Roma e Milano (21 giugno al Rock in Roma, Ippodromo delle Capannelle e 7 settembre al Milano Summer Festival, Ippodromo Snai San Siro).

Si parte il 12 giugno da Parco Bissuola a Mestre (VE), il 14 giugno a Saint Nicolas (AO) per Musicastelle, il 17 giugno dall’Arena in Fiera di Cagliari, il 21 giugno al Rock In Roma (Ippodromo delle Capannelle) di Roma, il 25 giugno al Sequoie Music Park di Bologna, il 27 giugno al Trento Live Fest di Trento, il 28 giugno all’Altraonda Festival (Arena del Mare) di Genova, il 29 giugno alla Prima Estate (Parco Bussoladomani) di Lido di Camaiore (LU), il 6 luglio all’Umbria Che Spacca di Perugia, l’8 luglio al Flowers Festival di Collegno (TO), il 10 luglio al Mengo Festival di Arezzo, il 13 luglio a Un’Estate Da Belvedere (Belvedere di San Leucio) di Caserta, il 18 luglio al Festival Abbabula di Sassari, il 19 luglio al Rocce Rosse & Blues di Lanusei (NU), il 23 luglio al Termoli Summer Festival di Termoli (CB), il 24 luglio al Mind Festival di Montecosaro (MC), il 27 luglio al No Borders Music Festival ai Laghi di Fusine (UD) (tutto esaurito), il 2 agosto a Rotonda by la Mobiliare (Locarno Film Festival) di Locarno, il 6 agosto a Sotto il Vulcano Fest (Villa Bellini) di Catania, il 7 agosto a Ypsigrock di Castelbuono (PA), il 10 agosto al Locus Festival di Locorotondo (BA), l’11 agosto alle Cave del Duca di Lecce, il 12 agosto al Color Fest di Lamezia Terme (CZ), il 17 agosto al Teatro delle Rocce di Gavorrano (GR) (tutto esaurito), il 18 agosto al Summer Nights di Follonica (GR), il 30 agosto al Acieloaperto Festival (Villa Torlonia) di San Mauro Pascoli (FC) (tutto esaurito), il 31 agosto al Mantova Summer Festival (Palazzo Te) di Mantova per concludere il 7 settembre al Milano Summer Festival (Ippodromo Snai San Siro) di Milano. Radio Deejay e Radio Capital sono le radio partner del tour. Info e biglietti a questo link.

Cantautore toscano, Lucio riesce a rendere armonioso il rock d’autore e le sonorità folk insieme, trasformando le sue atmosfere surreali in poesia e legando un mondo a tratti grottesco ad una struttura musicalmente ricchissima.

Mattarella: le regole dello Stato di diritto fondamentali in democrazia

Roma, 5 giu. (askanews) – “Elemento fondamentale della società democratica è il prevalere delle regole dello Stato di diritto” perciò “la promozione della cultura della legalità sviluppata nelle scuole dall’iniziativa dell’Arma dei Carabinieri è di grande rilievo per contrastare le insidie presenti nelle logiche del branco, nella solitudine del web, nell’inganno delle droghe”. Lo ha detto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ricevendo al Quirinale una delegazione dell’arma dei Carabinieri in occasione dell’anniversario della fondazione.

Green Med, record di presenze: 10mila in tre giorni

Roma, 5 giu. (askanews) – Con diecimila presenze in tre giorni, di cui tremila ragazzi, e oltre 110mila persone che hanno seguito on line i dibattiti e gli eventi, la sesta edizione del Green Med Expo & Symposium si laurea principale convention sull’ambiente del Mezzogiorno. L’evento che si svolto a Napoli, presso la Mostra d’Oltremare, ha registrato una partecipazione di pubblico, istituzioni, imprese e scuole che l’ha resa l’edizione pi inclusiva e interattiva di sempre, e ne disegna le linee guida per il futuro. Il Green Med ha ospitato 50 appuntamenti divisi tra due palcoscenici, tre aule dedicate a workshop, seminari, formazione professionale e formazione per la pubblica amministrazione. Sono state 110 le imprese espositrici, provenienti dalla Campania, ma anche da diverse altre aree d’Italia. Una partecipazione che conferma quanto sia attuale l’esigenza di investire sulle infrastrutture per la transizione energetica, per la gestione dei rifiuti, le “miniere urbane” al Green Med. Argomento che ha visto durante la tre giorni un confronto serrato sugli obiettivi fondamentali dettati dall’Europa, come il raggiungimento della media del 65% di raccolta dei Raee, una criticit che riguarda tutto il sistema Paese. Al Green Med 2025 l’argomento ha preso forma e sostanza, con la mostra immersiva ideata dal Consorzio Erion WEEE, concept e realizzazione di Studeo Group, “Materia Vive Experience” che ha avuto un successo – oltre 1600 i visitatori – non solo per i numeri importanti che ha fatto registrare, ma soprattutto perch ai ragazzi si trasferito un messaggio concreto. Anche i grandi partner dell’evento, come Ecomondo e Ieg vincono con il Green Med una scommessa importante per il Sud e per tutta Italia.

A Milano per la pace, a Milano per ripartire dal centro

L’intento dell’incontro del prossimo 6 giugno a Milano è chiaro: manifestare per la pace in Terra Santa, portare avanti la soluzione cosiddetta di “due popoli, due Stati”, rifiutare ogni forma di violenza perpetrata da entrambi i fronti, chiedere la fine dei bombardamenti contro i civili a Gaza e la liberazione immediata di tutti gli ostaggi, condannare l’antisemitismo, prendere le distanze dal governo di Tel Aviv e continuare ad esprimere solidarietà al popolo israeliano, continuare a condannare i terroristi di Hamas e rafforzare l’autorità pacifica dell’Anp.

Sono tutti nobili ed importanti obiettivi che speriamo un giorno di non dover più ripetere. È un peccato, però, che su questi obiettivi non si sia potuto trovare un terreno comune per una manifestazione unitaria a prescindere dal colore politico; tuttavia, questa distinzione offre almeno due occasioni.

 

Insieme si può contare

La prima è per tutti i partecipanti: in elenco alfabetico per non fare torti, Azione, Italia Viva, PiùEuropa, Riformisti del PD, Tempi Nuovi e tutte le altre associazioni o chi semplicemente sarà a Milano perché condividerà da semplice cittadino i motivi della manifestazione.

Si tratta di una delle poche occasioni in cui vertici, esponenti, iscritti o semplici elettori o potenziali elettori di realtà che ruotano intorno o nelle vicinanze del gruppo Renew Europe (gruppo dei liberali e democratici all’europarlamento) si ritrovano insieme, si parlano e condividono un palco per portare avanti ideali comuni.

È strano che non ci siano state tante altre occasioni di questo tipo; perché di ideali, obiettivi e punti programmatici in comune ce ne sono molti tra queste forze civili che raccolgono coloro i quali si ritrovano nelle idee dei cattolici popolari, dei socialisti riformisti e dei liberal democratici.

Le opportunità di incontrarsi, contarsi e parlarsi sono sempre venute meno per alcuni vecchi attriti tra leader, ma la base è sempre la stessa ed è pronta ad uno sforzo unitario. Gli elettori continuano a credere in quei valori e in quelle idee che, se portate avanti insieme, possono esser forti e centrali nel dibattito pubblico italiano, altrimenti rischiano l’irrilevanza.

Allora oltre all’importantissimo intento dell’incontro che citavo all’inizio di questo articolo, spero che uno almeno dei tanti leader, magari Calenda che guida il partito più numeroso, o Renzi che per storia personale è la figura più conosciuta, o nuove e coraggiose leve come Picierno, o uno qualunque di noi semplici cittadini, liberi e forti, si alzi in piedi e dica: vedete, insieme siamo in grado di influenzare il dibattito pubblico, e allora perché non continuare insieme a parlare agli italiani?

Di fronte ad un populismo ed un estremismo che polarizza sempre di più la politica italiana, questa manifestazione sia l’occasione perché emerga una figura carismatica di leadership in grado di riunire tutte le diverse anime del centrismo nazionale, erede delle culture che portarono avanti le esperienze dei governi centristi degasperiani.

 

Un invito alla segretaria del PD

La seconda occasione si offre in via esclusiva alla segretaria, Elly Schlein: si presenti alla manifestazione del 6 giugno a Milano, prenda in mano le bandiere di Israele e della Palestina e faccia sentire ad una parte importante dell’elettorato italiano, quello centrista e riformista, che tiene alle loro istanze, alle loro lotte e che guarda a queste realtà per costruire un’alternativa di governo a questa destra.

Ricordiamo cosa dicevano i nostri saggi avi: Carpe diem!

Il voto come dovere civico: partecipare è atto di responsabilità democratica

In prossimità del prossimo appuntamento referendario è opportuno fare un chiarimento sull’inquadramento costituzionale del voto, che viene sempre presentato come un diritto e quindi come una facoltà che l’elettore può decidere di utilizzare o di non utilizzare. Ma in effetti le cose non stanno proprio così.

L’articolo 48 della Costituzione recita infatti: “Sono elettori tutti i cittadini, uomini e donne, che hanno raggiunto la maggiore età. Il voto è personale ed eguale, libero e segreto. Il suo esercizio è dovere civico.” Come si può notare non si parla di un diritto, ma di un “dovere civico”, ovvero di un’azione che il cittadino è chiamato a svolgere in quanto componente di una comunità che, attraverso il meccanismo di democrazia rappresentativa, regola la vita comunitaria con il suo sistema di relazioni.

La partecipazione al voto – nello spirito della Costituzione – si configura quindi come un’assunzione di responsabilità, come un diritto-dovere nei confronti della comunità. Il voto è presupposto per un diffuso e condiviso senso civico.

Recuperare il senso autentico della partecipazione

L’abitudine a definire da sempre il voto solo come un diritto ha indubbiamente generato l’equivoco che, almeno in parte, ha portato alla riduzione della partecipazione con i risultati che conosciamo. Va invece recuperato il concetto di “dovere civico” come forma di rispetto per la comunità e per la sua necessità di autoregolarsi in modo democratico.

Il referendum e la responsabilità diretta dei cittadini

Nel caso specifico dei referendum – strumento di democrazia diretta per eccellenza – non si tratta di votare per forze politiche o per candidati che potrebbero disattendere degli impegni o delle aspettative, ma si vota per modificare (o non modificare) direttamente delle leggi attualmente in vigore. È un’occasione che viene offerta ai cittadini (con le modalità e i limiti previsti per l’istituto referendario dall’art. 75 della Costituzione) per svolgere di fatto una funzione legislativa, che appartiene in via primaria ed ordinaria al Parlamento.

Per una comunità il voto è una prova di maturità, di consapevolezza e di rispetto degli strumenti della democrazia; gli appelli alla “diserzione” sono sempre sbagliati, da qualunque parte provengano. Ovviamente, parliamo del voto effettivamente espresso – secondo le proprie convinzioni – sulla scheda, non certamente di vuote ed inutili passeggiate ai seggi per fare non si sa bene cosa.