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"Ultrafisica", a Palazzo Merulana a Roma la mostra di Mauro Reggio

Roma, 27 set. (askanews) – Palazzo Merulana a Roma, nato dalla sinergia tra Fondazione Elena e Claudio Cerasi e CoopCulture, ospita dal 2 ottobre al 2 novembre 2025 la mostra di Mauro Reggio ULTRAFISICA, a cura di Valeria Rufini Ferranti con l’organizzazione di Medina Art Gallery e la sponsorship di Marziali Caffè.

Citando Giordano Bruno Guerri, l’Avanguardia di Mauro Reggio ricorda quella di D’Annunzio perché “entrambi animati dall’amore per il bello e per la classicità, usando le forme più tradizionali dell’espressione pittorica o poetica, creano nuove forme di Arte”. Dalle archeologie al Rinascimento/Barocco fino al post-Razionalismo. Dal mondo classico alle grandi opere fantascientifiche (Retrofuturiste? Cyberpunk?) della cinematografia mondiale e della comunicazione di massa.

Notevoli ed iconiche, le opere pittoriche di Mauro Reggio (più che statiche, ipnotiche) fanno parte delle più prestigiose collezioni pubbliche e private, italiane ed internazionali. Sono caratterizzate da dettagli che ci rimandano al fotorealismo americano e da elementi pop, come l’utilizzo di colori distopici, specialmente per il cielo. Più che architetture, paesaggi urbani e non, archetipi: la grande tradizione italiana del XX secolo, è innovata sulla base delle più recenti riflessioni contemporanee e tecnologiche. Un dialogo attualizzato con le opere della Scuola Romana e del Novecento italiano che costituiscono la Collezione Cerasi a Palazzo Merulana.

In un viaggio da Metropolis a Sant’Elia, fino a Blade Runner, con ritmo e retorica quasi orwelliana, atterriamo su atmosfere polarizzate e modulate da colori a campitura piatta ed azione psichedelica. Con “la capacità geniale di Reggio nella visione istantanea di un Aleph, che gli consente di squarciare il velo del possibile” come evidenziato dalla curatrice Valeria Rufini Ferranti.

Il piano Usa per Gaza, rilascio ostaggi e amnistia per Hamas

Roma, 27 set. (askanews) – La proposta statunitense per porre fine alla guerra a Gaza incoraggia i palestinesi a rimanere nella Striscia e prevede la creazione di un percorso verso un futuro Stato palestinese. Lo rivela il quotidiano israeliano Times of Israel, che ha ottenuto una copia del piano.

Il documento, in 21 punti, è stato condiviso dagli Stati Uniti con una manciata di paesi arabi e musulmani all’inizio di questa settimana a margine dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite e contiene anche clausole che sono state alla base di varie proposte elaborate da diverse parti interessate negli ultimi mesi, dal rilascio di tutti gli ostaggi alla rimozione di Hamas dal potere.

Tra i primi punti, il piano prevede che “1) Gaza sarà una zona deradicalizzata e libera dal terrorismo che non rappresenterà una minaccia per i suoi vicini. 2) Gaza sarà riqualificata a beneficio della sua popolazione. 3) Se entrambe le parti accetteranno la proposta, la guerra terminerà immediatamente, con le forze israeliane che interromperanno tutte le operazioni e si ritireranno gradualmente dalla Striscia. 4) Entro 48 ore dall’accettazione pubblica dell’accordo da parte di Israele, tutti gli ostaggi, vivi e deceduti, saranno restituiti. 5) Una volta restituiti gli ostaggi, Israele libererà diverse centinaia di prigionieri palestinesi che scontano l’ergastolo e oltre mille abitanti di Gaza arrestati dall’inizio della guerra. 6) Una volta restituiti gli ostaggi, ai membri di Hamas che si impegnano per la coesistenza pacifica verrà concessa l’amnistia, mentre ai membri che desiderano lasciare la Striscia verrà concesso un passaggio sicuro verso i paesi di accoglienza”.

Hamas, il quotidiano israeliano Haaretz, che cita fonti a conoscenza della questione, avrebbe accettato in linea di principio il piano del presidente degli Stati Uniti Donald Trump per porre fine alla guerra a Gaza.

Flotilla a Mattarella: la missione non è solo umanitaria. Anche la barca con i dem prosegue verso Gaza

Roma, 27 set. (askanews) – “Caro Presidente, il nostro Paese, l’Italia, ha assunto nella storia delle democrazie occidentali e non solo, un ruolo determinante, fondato sui principi di libertà, democrazia e difesa dei diritti umani. Valori radicati nella memoria storica della Resistenza e dei nostri Partigiani, la cui eredità ha ispirato la Costituzione repubblicana. Sono questi i principi che da sempre ispirano la nostra azione: nelle 37 missioni della Freedom Flotilla, e oggi, nella nuova missione partita dal porto di Otranto. I nostri padri costituenti offrirono al Paese e al popolo i propri corpi e le proprie vite, per garantirci libertà, democrazia e radicamento nei valori umani. Questi valori, divenuti patrimonio universale, abbiamo il dovere di custodirli e di difenderli, oltre i confini nazionali. Per questo crediamo che l’Italia possa e debba avere un ruolo centrale nella promozione della cultura della democrazia e della libertà anche a sostegno del popolo palestinese”. E’ quanto si legge in una lettera inviata al presidente della Repubblica Sergio Mattarella, alla premier Giorgia Meloni e ai presidenti delle Camere, dalla Freedom Flotilla che ha aderito alla Global Sumud Flotilla.

“La nostra azione non si limita al piano umanitario – pure fondamentale per alleviare le sofferenze di un popolo martoriato, affamato e colpito da un assedio che assume i tratti di un genocidio. Essa mira anche a un obiettivo politico e istituzionale: richiamare la comunità internazionale al rispetto del diritto internazionale, sistematicamente violato dallo Stato di Israele da decenni”, si sottolinea. “Siamo convinti che sia doveroso sostenere sempre le iniziative umanitarie – e Lei, Presidente, può esserne protagonista insieme agli altri leader europei. Ma riteniamo altrettanto imprescindibile un’azione politica forte, capace di ristabilire il diritto internazionale e di impedire che simili crimini, che rievocano le pagine più oscure della storia, possano ancora ripetersi. A Lei, Presidente, chiediamo di assumere un’iniziativa trasversale e coraggiosa, che richiami ogni istituzione e ogni popolo alle proprie responsabilità e doveri umanitari. Con rispetto e fiducia, Freedom Flotilla Italia”.

Qualcuno ha abbandonato, dopo gli attacchi di droni alle imbarcazioni e l’appello di Mattarella, ma il viaggio verso Gaza della Flotilla quindi, continua. Anche la barca Karma con l’europarlamentare dem Annalisa Corrado e il deputato Pd Arturo Scotto, prosegue con la missione della Global Sumud Flotilla. I due esponenti del partito democratico, come gli altri parlamentari presenti, sono imbarcati per offrire, con la loro presenza, accompagnamento istituzionale alla missione che è al momento ancora in acque greche ma, secondo quanto viene riferito, è pronta a partire oggi.

Su circa una cinquantina di italiani, ieri una decina ha scelto di scendere dalle imbarcazioni, dopo gli attacchi dei giorni scorsi alla Flotilla e dopo l’appello del presidente della Repubblica Sergio Mattarella. A bordo gli altri, compresi tutti i parlamentari che hanno deciso di accompagnare la missione.

Intanto vanno avanti le interlocuzioni tra gli organizzatori e le istituzioni, con governo e Colle. A Roma una piccola delegazione con la portavoce Maria Elena Delia.

La superstar Doja Cat esce col quinto album "Vie"

Milano, 27 set. (askanews) – È uscito “Vie” (Kemosabe Records/ RCA Records), il quinto e nuovo album della superstar vincitrice di un GRAMMY Award, Doja Cat. Disponibile anche il video del singolo “Gorgeous”, girato a New York City, è diretto da Bardia Zeinali (Justin Bieber / Sabrina Carpenter) e include la partecipazione, tra gli altri, di Yseult, Paloma Elsesser, Alex Consani, Irina Shayk, Amelia Gray, Ugbad, Ida Heiner, Mona Tougaard, Alek Wek, Karen Elson, Sora Choi, Imaan Hammam.

In merito all’album, Doja Cat ha commentato: “La parola in francese “Vie” (“vita”) è stata scelta per essere un gioco di parole, partendo dal fatto che questo è il mio quinto album. Volevo collegarlo al numero romano “cinque” che ho tatuato sulla clavicola. E il cinque nella numerologia rappresenta la curiosità, l’avventura e il cambiamento. Ho scelto Vie anche in riferimento a La Vie en Rose, ricollegandolo al tema dell’amore. In tutto questo album ho dato la mia interpretazione sulle diverse sfumature in una relazione, toccando i temi dell’amore, del sesso, del romanticismo, del dolore e della meraviglia. Queste canzoni possono essere riferite sia a una relazione con sé stessi, sia a una con gli altri. Sono molto legata alla parola Vie, perché senza vita non ci sarebbe l’amore e senza l’amore non ci sarebbe l’avventura. E questo è un album avventuroso, con omaggi e riferimenti agli anni ’80, ’70 e ’90, a cui ho voluto dare la mia personale reinterpretazione in chiave moderna”.

In occasione dell’uscita di “VIE”, Doja Cat ha nuovamente unito le forze con Amazon Music per lanciare una nuova collezione di merchandising ispirata all’album. La linea, dal forte richiamo anni ’80, comprende tra le altre cose t-shirts, felpe, un basco firmato, uno specchietto a forma di rosa, sciarpa in seta e una versione speciale per Amazon del vinile di Vie, con una copertina alternativa. La collezione è disponibile su Amazon.com/dojacat, app di Amazon Music, e su dojacat.com.

Il 1° ottobre, Doja Cat sarà co-host del “The Tonight Show Starring Jimmy Fallon”, e qualche giorno dopo, il 4 ottobre, farà invece il suo debutto come ospite musicale al Saturday Night Live, in occasione della premiere della 51esima stagione del programma.

Inoltre, Doja Cat ha annunciato il suo primo tour mondiale in Nuova Zelanda, Australia e Asia, il “Ma Vie World Tour”, che prenderà il via martedì 18 novembre ad Auckland presso la Spark Arena. Il tour toccherà città come Perth, Melbourne, Sydney, Manila, Tokyo e altre, per concludersi domenica 21 dicembre a Kaohsiung, presso la Kaohsiung Arena. L’annuncio segue il grande successo del suo tour del 2023, “The Scarlet Tour”.

Modena, la Ferrari di ieri e oggi negli scatti di Mimmo Frassineti

Modena, 27 set. (askanews) – A Modena, nel Palazzo dei Musei, sessanta scatti in bianco e nero raccontano due epoche della Ferrari attraverso l’obiettivo di Mimmo Frassineti. Un viaggio fotografico che parte dal 1980 e arriva al 2024, promosso da CDP e Fondazione di Modena. Non solo la storia di un marchio simbolo del Made in Italy, ma soprattutto lo sguardo sulle mani e sui volti di chi, da oltre quarant’anni, trasforma l’acciaio in mito.

“Un omaggio al meglio che c’ del Made in Italy – spiega Giovanni Gorno Tempini, Presidente CDP – e tra l’altro molto bello anche la componente umana che emerge da questa mostra che fa vedere proprio la storia delle persone, delle donne e degli uomini che lavorano, non si possono definire catene di montaggio perch sono delle situazioni straordinarie, ma fanno vedere proprio la passione e la manualit”.

Due serie fotografiche a confronto: il 1980 e il 2024. Quarantacinque anni che raccontano l’evoluzione tecnologica ma anche la continuit umana. Il filo rosso che le unisce non solo il colore iconico del Cavallino, ma la passione negli sguardi degli operai, la precisione dei gesti, l’orgoglio del saper fare italiano che resiste al tempo e si rinnova con la tecnologia. Come spiega Matteo Tiezzi, Presidente Fondazione di Modena. “Passione per fare bene e per unire l’arte all’officina, unire il momento di produzione anche al momento di elevazione quindi anche l’oggi e il domani. Noi siamo secondo me responsabili del desiderio e dell’obiettivo che dobbiamo avere di mantenere questa passione, di mantenere questa spinta, di mantenere questo ecosistema perch una delle componenti insieme alla tecnologia”.

La mostra, visitabile gratuitamente fino al 16 novembre, si articola in sette parole chiave: Connessioni, Sintonia, Manifattura, Precisione, Orgoglio, Passione e Pazienza. Un percorso che attinge all’Archivio storico del Gruppo CDP, con oltre 20mila immagini che documentano l’evoluzione industriale italiana.

“La fabbrica – ricorda Mimmo Frassineti, fotografo e giornalista – diventata un complesso iper tecnologico in cui tutti i reparti sono separati, sono divisi, sono tra l’altro molto chiaramente individuati anche sul piano grafico e architettonico, sono tutti molto belli, molto curati. Naturalmente la tecnologia estremamente aggiornata, nuova, colpisce. Nello stesso tempo colpisce il fatto che l’atteggiamento delle persone, lo spirito con cui lavorano sia invece ancora rimasto quello, insomma sempre quello di tanti anni fa”.

“Sguardi d’Impresa” non solo una mostra fotografica, ma una riflessione sul rapporto tra uomo e macchina nell’Italia che produce eccellenza. A dicembre l’esposizione si sposter a Roma, nella sede del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, continuando a raccontare come la manifattura italiana sappia coniugare tradizione e innovazione.

Flotilla, Tajani: parlerò con portavoce italiana se lo chiede

Telese Terme, 27 set. (askanews) – “Se lo chiederà io sono disponibile, sono disponibile ad ascoltare tutti, a parlare con tutti, il mio telefono è sempre acceso, sono pronto ad ascoltare chi vuole parlare come abbiamo sempre fatto, con tutti i nostri concittadini”. Lo ha detto Antonio Tajani, ministro degli Esteri e segretario Fi, rispondendo ai cronisti che gli chiedevano se fosse disposto a incontrare Maria Elena Delia, portavoce italiana della Global Sumud Flottilla di rientro in Italia proprio per condurre un dialogo con le Istituzioni.

La Leopolda no, Ruffini non aderisce alla proposta di quarta gamba

Ruffini non andrà alla Leopolda, l’annuale assise renziana. È una buona notizia, anche se le ragioni del rifiuto non sono ancora esplicitate con sufficiente chiarezza. Infatti, non basta dire che la “quarta gamba” non rientra nel proprio orizzonte politico. L’opinione pubblica è interessata a capire se l’alternativa alla Meloni passa obbligatoriamente per il Nazareno, oppure se può costituirsi a prescindere da chi occupa oggi il quartier generale del PD, dovendosi prendere atto di una linea sbilanciata a sinistra e cedevole ai ricatti del movimentismo contiano. 

Su queste basi il centrosinistra non esiste. Semmai esiste la sinistra, magari con tentazioni radicali che il vecchio partito comunista sapeva ben altrimenti trattare.

Ogni giorno si manifesta la contraddizione che segna il cosiddetto campo largo, ad esempio in rapporto alla vicenda di Flottilla. È credibile una coalizione che vede M5S e AVS assecondare l’opzione più oltranzista degli organizzatori della spedizione umanitaria? Elly Schlein è la principale responsabile di questa “omissione di credibilità”. In fondo ha snaturato il PD, un partito che nacque per fissare un confine tra riformisti e radical-populisti. Dunque, per tornare alla “quarta gamba”, è fatale che l’invenzione di un piccolo caravanserraglio per dare copertura a una politica sbagliata sia agli occhi della gente comune una manovra essa stessa sbagliata.

Giorno dopo giorno, questa consapevolezza tende a farsi largo nella pubblica opinione. Ecco allora che l’ironia di Salvatore Merlo – v. il Foglio di oggi – sulla condotta di Ruffini è sproporzionata ed ingiusta. Che possa aspirare da riformista cattolico a sostituire la Schlein, non è di per sé uno scandalo; anzi è il modo concreto per determinare una svolta, mettendo in campo una proposta politica alternativa. A Ruffini può essere rimproverato di credere ingenuamente nella possibilità di riformare dall’interno il blocco PD-M5S-AVS; ma se l’obiettivo è quello, e cerca da parte sua di raggiungerlo, gli si deve riconoscere il merito di non abbandonarsi al pessimismo. 

È una sfida, la sua. Una sfida che esige coraggio e rigore, tanto da contemplare anzitutto il rifiuto dell’accozzaglia. Ruffini non va alla Leopolda per motivi politici, non per bizze caratteriali. Vede i contorni dell’accozzaglia e decide di tenersene a debita distanza. Perché dargli torto?

Se la politica si riduce a propaganda mista ad anarchia

La vicenda, incredibile nonché inquietante, della Flotilla, tra le molte altre cose, ci porta a fare una domanda di fondo. E cioè: ma la politica può essere avventurismo, anarchia, improvvisazione e sempre e solo propaganda?

La domanda si pone non solo per l’incredibile vicenda – lo ripeto – dell’imbarcazione Flotilla che ormai snobba e rifiuta addirittura le indicazioni e le richieste del Governo italiano, della Santa Sede e dello stesso Presidente della Repubblica Mattarella, ma per il concreto comportamento di molte forze politiche. Tanto della maggioranza, penso principalmente alla Lega di Salvini e, soprattutto, alle principali forze della coalizione di sinistra. E cioè, il Pd della Schlein, i populisti di Conte e gli estremisti di Fratoianni/Bonelli/Salis.

Cultura di governo o propaganda?

Del resto, come può la politica recuperare credibilità, prestigio e autorevolezza se il tutto viene sempre e solo piegato alle ragioni della propaganda, della demagogia e della casualità? Lo dico perché sin quando prevalgono questi disvalori la cosiddetta cultura di governo è destinata a uscire di scena.

Certo che, se la postura politica della Schlein – per fare un solo esempio concreto e come ormai ammettono gli stessi commentatori ed opinionisti di sinistra – è quella di confondere il partito, la coalizione e la stessa politica con una eterna e cronica assemblea studentesca dove sono proprio l’improvvisazione e la casualità a dettare la linea d’azione, è persin inutile pretendere una qualsivoglia cultura di governo.

Ed è proprio questa la cifra distintiva che separa i populisti e i massimalisti da chi concepisce e pratica la politica all’insegna dell’elaborazione, del radicamento e della costruzione di un progetto politico.

La vera emergenza della democrazia

Ora, il futuro della politica, o meglio la stessa prospettiva della democrazia italiana, la si gioca proprio su questo versante. Ovvero, se si antepone il progetto di governo alla sola demonizzazione e criminalizzazione irriducibile del nemico.

Proprio in questi giorni carichi di violenza politica, di insulti inusitati e di atti di vera e propria devastazione da parte di professionisti della violenza, è altresì necessario ed indispensabile recuperare le fondamenta di una cultura autenticamente democratica e costituzionale. A partire dalla capacità di sapere tradurre in atti di governo le domande che provengono dalla società.

Se, invece e al contrario, ci si limita a cavalcare la rabbia, la violenza e il disagio, il rischio che si corre è proprio quello che stiamo registrando in queste settimane. E cioè, divisione cronica della società, crescente violenza politica, esaltazione della radicalizzazione del conflitto e voglia di annientare e distruggere in modo irriducibile il nemico politico.

Recuperare il senso della responsabilità

Sono, questi, i disvalori che alimentano l’antipolitica e che archiviano definitivamente ed irreversibilmente quella cultura di governo che ha caratterizzato l’intera prima Repubblica – e non solo della Dc ma anche, seppur in modo più approssimativo, dell’opposizione del Pci – e che, purtroppo, si è progressivamente impoverita nel corso della cosiddetta seconda Repubblica per poi affondare del tutto dopo l’irruzione dei partiti populisti e l’affermazione della deriva estremista e massimalista.

Questa è, oggi, la vera emergenza del nostro sistema politico, sempreché vogliamo ancora salvaguardare la qualità della nostra democrazia e la credibilità delle nostre istituzioni democratiche. Oltre, come ovvio, all’efficacia dell’azione di governo.

Il modello policentrico di Thunder tra pluralismo e sussidiarietà

In un articolo apparso l’altro ieri su Avvenire, Flavio Felice prende spunto dal recente libro di David Thunder The Polycentric Republic. A theory of Civil Order for Free and Diverse Societies (Routledge), vincitore del Premio Ratzinger 2025, per proporre una riflessione sul futuro delle democrazie. 

Al centro, l’idea di una “repubblica policentrica” che si contrappone allo Stato sovrano moderno, troppo spesso tentato da un controllo pervasivo della società civile. «Lo Stato sovrano moderno, sebbene non eserciti un controllo perfettamente supremo e completo sull’ordine civile, è animato da un’ideologia dell’ordine profondamente problematica», scrive Felice, ricordando come i funzionari pubblici tendano a «esercitare un’influenza sproporzionata sui cittadini e sulle associazioni».

Dalla plurarchia di Sturzo alla sussidiarietà

Flavio Felice accosta il policentrismo di Thunder alla “plurarchia” elaborata da Luigi Sturzo durante l’esilio londinese: la coesistenza di centri sociali diversi, autonomi, capaci di dialogo o conflitto, ma liberi dall’assorbimento da parte dello Stato. È in questo contesto che assume forza la sussidiarietà, sia orizzontale – armonica ripartizione di compiti tra pubblico e privato – sia verticale – distribuzione chiara delle competenze tra i diversi livelli territoriali.

Un federalismo radicale

La repubblica policentrica diventa così un progetto di federalismo avanzato, che riconosce l’autonomia delle istituzioni locali e valorizza le associazioni non territoriali: famiglia, scuola, impresa, comunità religiosa. Tre, secondo Felice, le caratteristiche decisive: «il rifiuto definitivo della sovranità statale e centralizzata; il riconoscimento dell’autonomia delle istituzioni politiche locali; il riconoscimento dell’autonomia delle organizzazioni e delle istituzioni non territoriali».

Una sfida per l’Europa

Felice colloca questa visione nella tradizione di pensatori come Hayek, Ostrom e McIntyre. Non si tratta di una fuga dall’ordine civile, bensì di un modo per rafforzarlo, opponendosi a ogni deriva centralista. La “repubblica policentrica” è, in definitiva, un laboratorio politico e culturale che rilancia il pluralismo come antidoto a nuove forme di assolutismo e come occasione di bene comune.

Lorenzo Finn irrompe nel ciclismo mondiale

C’è un nome che sta accendendo le speranze del ciclismo italiano: Lorenzo Finn. Genovese, classe 2006, figlio di madre italiana e padre inglese, a 18 anni ha già messo in fila un palmarès da predestinato. Dopo il titolo iridato junior del 2024, è diventato campione del mondo Under-23 a Kigali, in Rwanda, scrivendo una pagina di storia che pochissimi prima di lui avevano osato immaginare. Nella categoria, solo Matej Mohorič era riuscito a centrare la doppietta iridata consecutiva.

Un predestinato in maglia azzurra 

Fisico asciutto, 1,81 per 63 chili, Finn ha trovato la sua dimensione naturale in salita. Ma non è solo un “arrampicatore”: ha già vinto il campionato italiano a cronometro Under-23 e si è piazzato quarto al mondiale di specialità. Insomma, un profilo completo, che oggi corre per la Red Bull–Bora–Hansgrohe Rookies, vivaio d’élite per i futuri professionisti.

La corsa perfetta sulle strade di Kigali

Il mondiale U23 su strada, 164 chilometri con oltre 3.300 metri di dislivello, ha esaltato le sue qualità. Finn ha corso con intelligenza, restando al coperto nelle prime fasi, senza sprecare energie. Poi, quando il gruppo si è assottigliato, ha iniziato a controllare gli avversari con freddezza.

A sei chilometri dall’arrivo ha scelto il momento giusto: un’accelerazione secca in salita, che nessuno ha potuto seguire. Da lì, una cavalcata solitaria fino al traguardo, con mezzo minuto di vantaggio e una naturalezza impressionante. Più che una fuga disperata, un capolavoro tattico.

Le ragioni del successo

Il segreto di Finn sta nella combinazione tra doti fisiche e maturità tattica.

  • Resistenza: sa distribuire lo sforzo, come i grandi interpreti delle corse a tappe.
  • Attacco lucido: non agisce d’istinto, ma coglie il momento esatto in cui gli avversari mollano.
  • Polivalenza: sa difendersi a cronometro, qualità che gli apre prospettive nelle classifiche generali.
  • Mentalità: il passaggio da junior a Under-23, spesso traumatico, per lui è stato naturale. Segno di una testa già da professionista.

Dopo Nibali, un nuovo faro?

Per l’Italia, orfana dei successi di Vincenzo Nibali e in cerca di protagonisti credibili, Finn rappresenta molto più di una promessa. È la possibilità concreta di tornare competitivi ai massimi livelli, di rivedere un azzurro in lotta per le grandi corse a tappe.

Certo, la strada è lunga: serviranno una gestione attenta della crescita e un ambiente che lo protegga da pressioni premature. Ma i segnali sono incoraggianti. Se continuerà così, Lorenzo Finn non sarà solo il campione del mondo Under-23: potrà diventare la nuova bussola di un ciclismo italiano che ha bisogno di ritrovare rotta e orgoglio.

La sfida di Beko: “130 milioni per innovazione e design”

Milano, 26 set. (askanews) – Innovare e affermarsi come leader del settore degli elettrodomestici. con questi intenti che Beko Italy sta continuando a lavorare, consolidando la sua importanza anche attraverso lo stabilimento di Cassinetta di Biandronno, in provincia di Varese. Un polo produttivo fondamentale in cui sorgono tre stabilimenti produttivi, il Centro Globale di Design Industriale e il centro di ricerca e sviluppo globale per la cottura. Un luogo cruciale, come sottolineato da Francesco Misurelli, Amministratore Delegato di Beko Italy: “Il sito di Cassinetta si inserisce in una strategia italiana ed europea cruciale per la nostra espansione. Sono previsti investimenti da 130 milioni di euro tesi a sviluppare innovazione e design. Vogliamo che Cassinetta diventi un polo globale per il cooking”.

Beko sta investendo molto sul comparto degli elettrodomestici a incasso, puntando tanto sui forni e microonde, che vengono realizzati con tecnologie interne innovative e un’integrazione fra cottura tradizionale, microonde e vapore.

“Il comparto molto importante per noi” – aggiunge l’AD di Beko Italy, Francesco Misurelli – “In italia il 50% del fatturato dipende dagli elettrodomestici a incasso, noi rappresentiamo il 30% dei volumi venduti nel Paese e vogliamo aumentare la nostra quota”.

L’azienda sta continuando a implementare i propri prodotti, anche grazie alle 2000 persone impiegate nel solo stabilimento di Cassinetta, che rappresenta un centro di eccellenza per Beko. In sede, infatti, si sta puntando in maniera importante su dei prodotti finali che possano soddisfare il cliente sia dal punto di vista della funzionalit, che per quanto riguarda design e sostenibilit.

“Nel 2025 il sito di Cassinetta ci ha aiutati a creare nuove linee di prodotto. In particolare abbiamo effettuato tante variazioni nel cooking a partire dai forni, passando per i piani ad induzione”, ha infine concluso Misurelli.

A Cassinetta, infine, presente la Food Technology di Beko, che rappresenta una disciplina strategica, introdotta nel 2003 con l’obiettivo di creare un collegamento diretto tra le caratteristiche tecniche degli elettrodomestici e il comportamento degli alimenti. Si lavora, principalmente, allo sviluppo di sistemi di cottura innovativi, applicati a forni tradizionali, forni a microonde e piani cottura.

Salone Auto Torino, successo di pubblico per la prima giornata

Milano, 26 set. (askanews) – Successo di pubblico nonostante il meteo per la prima giornata del Salone Auto Torino, la manifestazione a cielo aperto nel cuore della citt con le ultime novit del settore per fornire ai visitatori un quadro del percorso intrapreso verso l’elettrificazione.

Salone Auto Torino organizzato dal presidente Andrea Levy, che ha inaugurato la manifestazione con il taglio del nastro insieme ad autorit e i top manager dei gruppi auto, ha raccolto l’adesione di 50 brand, di cui un terzo cinesi. Oltre 100 i modelli esposti, fra cui diverse anteprime. Le vetture sono schierate nell’area tra piazza Castello dove spiccano i numerosi stand di Stellantis e DR Automobiles presenti con tutti i loro brand, Piazzetta Reale e i Giardini dei Musei Reali. In Piazza Castello possibile effettuare il test drive di diversi modelli. Salone Auto Torino sar visitabile gratuitamente fino a domenica e gli organizzatori prevedono la presenza di 500mila visitatori.

Padel Family Days, a Roma weekend da non perdere: ospite Mati Diaz

Roma, 26 set. (askanews) – Settembre si conferma il mese del padel, grazie ai Padel Family Days, iniziativa gratuita realizzata da Msp Roma con il contributo della Regione Lazio, che porta in campo passione sportiva, competizione e divertimento per tutte le età. Dopo la tappa inaugurale di Latina che si è svolta nello scorso weekend al Latina Padel Club, sabato 27 e domenica 28 settembre – ricorda una nota – l’evento si sposterà a Roma, al Ponte Milvio Tennis Club, per un fine settimana ancora più ricco di eventi gratuiti.

La giornata di sabato sarà dedicata interamente al torneo maschile (dalle 12 alle 19), all’evento di Padel Mixto – che vedrà in campo coppie formate da un atleta normodotato e uno con disabilità motoria – e alle clinic gratuite degli istruttori del Ponte Milvio Tennis Club, aperte a tutti i livelli. Il momento clou della giornata sarà però quello della mattinata, con la presenza di Mati “The Warrior” Diaz, uno dei più grandi coach a livello mondiale, che dopo una carriera da giocatore di altissimo livello porterà la sua esperienza e il suo spettacolo in campo con clinic gratuite dalle 9.30 alle 12.30. Dario Marcolin, Stefano Fiore, Fernando Orsi e Alessio Cerci sono tra gli ex calciatori attesi al Ponte Milvio Tennis Club.

Domenica 28 settembre, oltre alle clinic aperte a neofiti e a tutti gli appassionati, sarà invece il turno del torneo femminile (dalle 13 alle 19) e del debutto assoluto del Major Padel Next Gen, la prima di 18 tappe che animeranno Roma per tutta la stagione e che coinvolgeranno giovani atleti dalle categorie Under 10 a Under 18, con l’obiettivo di far crescere il movimento giovanile e scoprire i talenti di domani.

La partecipazione ai tornei è gratuita e aperta a giocatori NC o con classifica di terza, quarta e quinta fascia, con premi per i vincitori (racchette special edition realizzate proprio per Padel Family Days), coppe per i secondi classificati e un welcome pack con la t-shirt celebrativa in in omaggio a tutti i partecipanti. A premiare i vincitori sarà Luciano Crea, presidente della Commissione Sport della Regione Lazio.

Durante la tappa di Roma, i partecipanti e il pubblico avranno inoltre l’opportunità di usufruire di visite mediche gratuite: un servizio aggiuntivo che valorizza l’aspetto della prevenzione e del benessere legato alla pratica sportiva. Come successo a Latina, anche a Roma ai partecipanti saranno distribuiti questionari sulle abitudini alimentari, che confluiranno in un report finale realizzato dal prof. Carlo Tranquilli volto a studiare e comprendere i comportamenti alimentari delle persone che praticano padel, contribuendo così a una fotografia più precisa del rapporto tra sport e salute.

“Lo sport, quando è accessibile e aperto a tutti, diventa un grande strumento di inclusione e di benessere – ha spiegato l’assessore allo sport della Regione Lazio, Elena Palazzo -. Con i Padel Family Days confermiamo il nostro impegno nel promuovere lo sport come momento di crescita e socialità. Vogliamo che tutti, dai più piccoli agli adulti, possano avvicinarsi a una disciplina in forte espansione come il padel, vivendo giornate di divertimento e di condivisione. Siamo particolarmente soddisfatti di poter ospitare due tappe, una a Latina e la seconda a Roma, estendendo così a un’area più vasta della regione l’opportunità di avvicinarsi a questa bella disciplina”.

“Il padel non è solo sport, ma anche socialità, aggregazione e inclusione – ha aggiunto il presidente di MSP Roma e responsabile nazionale padel per MSP Italia, Claudio Briganti – Siamo felici di vedere così tanti appassionati, famiglie e bambini avvicinarsi giorno dopo giorno a questa disciplina. Sabato sarà un onore avere un ospite come Mati Diaz: la sua presenza darà ulteriore prestigio all’evento e sarà un’ispirazione per tutti i partecipanti, dai neofiti ai più esperti”.

DR Automobiles: a Torino debutta brand Stilnovo con due suv

Torino, 26 set. (askanews) – DR Automobiles sceglie il Salone dell’Auto di Torino per svelare il brand Stilnovo che rappresenta una nuova frontiera per il gruppo molisano in termini di design e tecnologia come lo stato il movimento letterario per la poesia. Due i modelli 5 e 6 Stilnovo, due suv di 4,3 e 4,5 metri spinti da un 1.4 e da un 1.5 turbo benzina da 157 e 180 CV con doppia alimentazione benzina Gpl. I nuovi suv saranno sul mercato tra la fine dell’anno e gli inizi del 2026 e verranno commercializzati da un network di vendita dedicato.

“Stilnovo soprattutto, diciamo, l’inizio di un nuovo percorso industriale per DR che vedr la nascita anche di nuovi brand, di un nuovo modello industriale con il quale vogliamo portare avanti anche quello che l’indotto italiano perch prevede l’utilizzo di componentistica italiana su quelli che saranno i nuovi brand i prodotti dei nuovi brand per almeno un 45-50%. Questo in un immediato futuro ci consentir quindi di avere una produzione completamente made in Italy”, spiega Massimo Di Tore direttore marketing e comunicazione di DR Automobiles

Altra importante novit presentata a Torino la DR Collection 5 Full Hybrid il primo modello con questa alimentazione del gruppo DR. Si tratta di un full hybrid evoluto con pacco batterie di ultima generazione, un motore elettrico da 150 Kw che si sommano ai 70 Kw del 1.5 endotermico. Sia la modalita solo EV che quella HEV si attivano automaticamente, mentre si pu impostare la modalit di ricarica rigenerativa. “E’ una scelta per chi vuole approcciarsi all’elettrico ma non vuole avere, diciamo, l’ansia di dover ricaricare o di dover organizzare o programmare il viaggio perch comunque c’ la parte endotermica che consente in qualsiasi momento di sopperire”, sottolinea Di Tore.

Per il brand EVO invece la novit il suv EVO 7 Kairos con motore 1.5 Turbo da 174 CV, disponibile anche benzina/GPL. con una ricchissima dotazione di serie. In mostra nei numerosi stand del gruppo in Piazza Castello anche la Sportequipe 8 GT, l’ammiraglia del brand, un suv 7 posti, spinto da un 1.6 turbo da 186 CV (disponibile anche benzina/Gpl) e la nuova Tiger Eight, un suv dalle linee moderne, con maniglie integrate e grande tetto panoramico spinto da un motore 1.5 Turbo da 177 CV. Al debutto in un contesto automotive anche il quadriciclo pesante elettrico Birba capace di raggiungere i 90 km/h con un’autonomia di 182 km.

Lavoro, Calderone: abbiamo alzato l’occupazione alla media europea

Roma, 26 set. (askanews) – “Le cose non avvengono per caso. E quando si fanno delle scelte come quella di abolire il reddito di cittadinanza, poi devi avere anche la visione e la dimensione di dove vuoi andare e di quale futuro vuoi costruire. E noi abbiamo costruito un accompagnamento al lavoro con delle regole chiare, con delle regole certe, con degli strumenti nuovi e, se volete, tecnologicamente avanzati. Ora noi siamo un Paese che ha una piattaforma ipertecnologica di incrocio tra la domanda e l’offerta di lavoro. Pubblica, gratuita per tutti i cittadini e per tutte le imprese. Costruiamo formazione di qualità e finanziata. Questo ha portato oggi al nostro tasso di occupazione nazionale in media europea e soprattutto abbiamo degli indicatori importanti che ci consentono di impegnarci per il Sud. Perché in questo momento è la parte del Paese che è più stimolata e che ci stimola soprattutto con dati positivi”. Lo ha affermato il ministro del Lavoro e delle politiche sociali, Marina Elvira Calderone rispondendo ad una domanda sulla crescita del tasso di occupazione al Sud durante un video collegamento con l’evento “libertà” di Forza Italia, a Terme di Telese.

Al superamento del 50% di occupati al Sud “ci si è arrivati con tanto, tantissimo lavoro e anche, io dico, con un’analisi puntuale e concreta di tutte quelle che sono le indicazioni dei fenomeni del mondo del lavoro”, ha rivendicato Calderone.

“Si diceva e si spaventava la rivolta sociale se avessimo abolito il Reddito di cittadinanza. non mi pare invece che nessuno di noi possa raccontare di aver visto proteste di piazza su questo tema. E credo che questo sia poi fondamentalmente il segno del fatto che poi, alla fine, gli italiani, le persone, vogliono lavorare – ha detto -: non vogliono vivere di sussidio. Vogliono avere delle opportunità di lavoro che siano ovviamente stabili, regolari, sicure”.

“E quindi quella scelta di eliminare il reddito di cittadinanza per come lo avevamo ereditato, nel 2022, ma di non negare l’assistenza a chi ha bisogno, e quindi con l’introduzione dell’assegno di inclusione, abbiamo dimostrato di essere attenti non solo le fragilità, ma di voler mettere in protezione anche tante categorie in più rispetto al passato – ha proseguito -. Non avendo negato questo, non avendo negato l’aiuto, noi ci siamo concentrati su quello che io credo sia poi l’elemento importante che invece è il lavoro”.

“Voi parlate di libertà. La libertà – ha detto Calderone – è anche quella di poter rivendicare un ruolo attivo nella società attraverso il lavoro. Allora ecco che liberare il lavoro è stato il nostro obiettivo, il nostro obiettivo di governo di questa stagione che ormai va avanti da tre anni. E che in questo momento dà anche la dimensione attraverso la stabilità non solo dei nostri conti, ma del governo stesso, di quanto poi sia importante la rassicurazione che noi possiamo dare agli italiani che le cose non avvengono per caso. E che soprattutto dietro c’è un pensiero riformista, riformatore, che tiene conto appunto dell’importanza di investire sui valori fondamentali”.

“Nel mio caso, ovviamente il compito è quello non facile di gestire il ministero del Lavoro e delle politiche sociali. Però – ha concluso Calderone – dico anche che c’è un clima di collaborazione, nel governo, che fa sì che, poi, tutti i ministeri siano pienamente ingaggiati e impegnati in questi processi”. (fonte immagine: FORZA ITALIA).

Flotilla, Meloni: grazie a Mattarella e a chi ha accolto suo appello

Roma, 26 set. (askanews) – “Rivolgo un ringraziamento ai partiti e agli esponenti di opposizione che, raccogliendo le sagge parole del Presidente Mattarella, al quale siamo grati, hanno invitato gli attivisti della Flotilla ad accettare le soluzioni alternative proposte e in particolare a consegnare gli aiuti a Cipro, al Patriarcato di Gerusalemme”. Lo scrive sui suoi profili social la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni.

“In questa fase – continua Meloni – è fondamentale lavorare per garantire l’incolumità delle persone coinvolte e non assecondare chi sostiene che l’obiettivo dell’iniziativa debba essere forzare il blocco navale israeliano. Una scelta che sarebbe estremamente pericolosa”.

Flotilla, Tajani: sappiamo che la situazione a rischio

Telese Terme (Bn), 26 set. (askanews) – “Sappiamo che la situazione a rischio, c’ la nave della Marina Militare per fare interventi di protezione civile, non per operazioni militari, in caso ci siano dei problemi che possono riguardare i cittadini italiani, abbiamo anche dato la nostra disponibilit a dare servizi anche a cittadini non italiani”.

Cos il ministro degli Esteri e segretario di Fi Antonio Tajani alla festa del partito a Telese Terme (Bn).

“Netanyahu criminale”, la protesta blocca Manhattan

New York, 26 set. (askanews) – Un mare di bandiere palestinesi ha riempito Times Square, bloccando il centro di Manhattan, mentre il presidente israeliano Benjamin Netanyahu parlava al palazzo di vetro dell’Onu di New York.

“Stop genocidio” e “Netanyahu criminale di guerra” fra i cartelli esposti dai manifestanti in solidariet della popolazione palestinese bombardata dai raid isrealiani, con l’esercito che ha intensificato in particolare le operazioni a Gaza City per occupare la citt.

Flotilla, Tajani: mi auguro cambino idea e dicano s a Mattarella

Telese Terme, 26 set. (askanews) – La Global Sumud Flotilla cambi idea e ascolti il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. l’appello del ministro degli Esteri, Antonio Tajani, segretario di Fi, a Telese Terme (Bn) per l’avvio della festa di partito.

“L’appello di Mattarella – ha aggiunto – ha un valore simbolico altissimo, un appello a consegnare tutto alla Chiesa per poi, attraverso il consenso del governo israeliano, consegnare alla popolazione civile di Gaza gli aiuti. Mi auguro che venga ascoltato, vero che hanno detto di no per credo che sia un appello al quale non si pu non rispondere in maniera positiva. Tutti conosciamo l’impegno di Mattarella per la pace. Penso si debba riflettere a lungo, si pu anche cambiare idea, il no pu diventare s, c’ anche da proteggere tante vite umane, impedire che la situazione precipiti”, ha detto Tajani.

“Ho apprezzato molto il messaggio di Mattarella – ha detto Tajani – ha lavorato tantissimo perch si trovasse un compromesso in grado di impedire un peggioramento della situazione ed evitare rischi a tutti quelli che partecipano a questa avventura della Flottilla e permettere di portare tutti i beni che hanno, attraverso l’intervento del patriarcato, alla popolazione civile di Gaza. Abbiamo lavorato con Israele, con il patriarcato, abbiamo sentito attraverso l’unit di crisi la Flotilla, si pu fare tutto, credo sia la soluzione migliore”.

Flotilla, appello Mattarella dopo contatti con Meloni e governo

Roma, 26 set. (askanews) – Non è stato affatto estemporaneo, naturalmente, l’appello lanciato oggi dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella agli equipaggi della Global Sumud Flotilla in rotta verso Gaza per recapitare aiuti alimentari e medicinali alla popolazione palestinese, nonostante il blocco navale israeliano. Un appello in cui in sostanza viene chiesto un cambio di rotta e di rivolgersi per esempio al Patriarcato Latino di Gerusalemme come tramite per la consegna di tutti quei beni di prima necessità imbarcati sulle navi, le barche che fanno parte della Flotilla. Le parole di oggi arrivano ovviamente dopo giorni in cui Mattarella ha seguito da vicino la questione della flottiglia. Si è informato, ha fatto le sue valutazioni e poi ha deciso di fare questo appello. Una esortazione che è seguita ai contatti avuti in queste ore, a tutti i livelli, dal Colle con il governo. A partire da colloqui telefonici con la premier Giorgia Meloni a prevedibili e quasi scontati contatti con i ministri degli Esteri e della Difesa, Antonio Tajani e Guido Crosetto. Una situazione la cui evoluzione è stata comunque seguita sempre, come per altro è prassi in casi delicati come questo, da tutti gli staff delle istituzioni coinvolte. Fino all’appello di oggi.

Parole che però il portavoce della Flotilla ha respinto, in maniera ferma e che, sia pure con il garbo dovuto, ha rimandato indietro. Di fronte ad un capo dello Stato che con parole chiare e senza possibilità di essere frainteso ha detto: “Mi permetto di rivolgere con particolare intensità un appello alle donne e agli uomini della Flotilla perché raccolgano la disponibilità offerta dal Patriarcato Latino di Gerusalemme – anch’esso impegnato con fermezza e coraggio nella vicinanza alla popolazione di Gaza – di svolgere il compito di consegnare in sicurezza quel che la solidarietà ha destinato a bambini, donne, uomini di Gaza”, la risposta dei volontari è stata netta e altrettanto chiara: “Abbiamo ricevuto la proposta del presidente Mattarella di accettare per il bene nostro e la tutela in generale della vita umana che noi condividiamo al 100% di deviare la nostra rotta. Noi non possiamo accettare l’appello perché questa proposta arriva per evitare che le nostre barche navighino in acque internazionali con il rischio d’essere attaccate. Come dire ‘se vi volete salvare, noi non possiamo chiedere a chi vi attaccherà di non attaccarvi, malgrado sia un reato, chiediamo a voi di scansarvi'”.

Tajani: giovedì Camere voteranno su riconoscimento Stato Palestina

Telese Terme (Bn), 26 set. (askanews) – Giovedì 2 ottobre Camera e Senato voteranno sulla risoluzione del centrodestra sul riconoscimento dello Stato di Palestina a condizione che “Hamas liberi gli ostaggi israeliani e si ritiri dalla politica palestinese”. La risoluzione sarà presentata nell’ambito delle comunicazioni del ministro degli Esteri Antonio Tajani prima alla Camera e poi al Senato. Lo spiega lo stesso Tajani, a Telese Terme (Bn) per la festa del partito.

“L’unico voto è quello”, ha chiarito a chi gli chiedeva conto della mozione annunciata da Giorgia Meloni da New York. “Lo abbiamo sempre detto, dal 1994 siamo per due popoli e due stati, non si può fare perché c’è Hamas, Hamas non può essere un interlocutore politico, non possiamo riconoscere un paese governato da un’organizzazione terroristica. Il nostro interlocutore è l’Anp”. Quindi “ci sarà una risoluzione del centrodestra dove noi diciamo che siamo pronti al riconoscimento della Palestina se Hamas libera ostaggi e si ritira dalla politica palestinese”. A chi gli domanda se nella risoluzione ci sarà un passaggio anche sul riconoscimento reciproco tra Israele e Palestina, Tajani ha risposto: “Stiamo vedendo. Cerchiamo di andare avanti, dare un segnale anche a Israele, ma non possiamo dare anche un segnale ad Hamas”.

ETS ammessa alle negoziazioni di Borsa Italiana

Milano, 26 set. (askanews) – Nella giornata di venerd 26 settembre ETS, societ ingegneristica leader in Italia nella progettazione e direzione lavori in diversi settori, come infrastrutture cosiddette mission critical, quali data center, impianti nucleari o a idrogeno e aeroporti, edilizia sanitaria, edilizia residenziale, ha concluso con successo il percorso di quotazione in borsa. Il raggiungimento di questo risultato motivo d’orgoglio per la societ.

Donato Romano, Presidente ETS, ha dichiarato: “Dopo la quotazione in borsa, noi ci siamo organizzati e fidelizzati per consolidare la societ nell’organizzazione e nel mantenimento dell’alto profilo professionale dei dipendenti e di procedere a investire nei nuovi settori che sono i datacenter, con del personale specializzato, nell’idrogeno e nel nucleare”.

Il collocamento avvenuto interamente in aumento di capitale, rivolto a investitori istituzionali e professionali per 915.000 azioni ordinarie complessive, inclusive dell’eventuale integrale esercizio dell’opzione greenshoe in aumento di capitale pari a 115.000 azioni ordinarie. L’offerta si completata a un prezzo pari a Euro 5,00 per azione, per un controvalore complessivo di 4,6 milioni di euro, come spiega Ing. Giambattista Parietti, vicepresidente di ETS: “Siamo una societ di ingegneria, abbiamo 30 anni di esperienza in questo settore, siamo partiti da subito nell’ingegneria integrate. Ci siamo accorti che, soprattutto negli ultimi anni, c’ grande richiesta da parte della committenza di transizione energetica ed infrastrutture. La societ si sviluppata tantissimo e abbiamo acquisito dei lavori in tutti i settori”.

In base al prezzo di offerta, la capitalizzazione prevista a inizio negoziazioni pari a circa Euro 24,6 milioni, ipotizzando l’integrale esercizio dell’opzione greenshoe, e il capitale sociale sar composto da 4.915.000 azioni ordinarie.

“Naturalmente con le entrate in borsa continueremo ad investire nella formazione del nostro personale; i nostri collaboratori rappresentano la nostra forza, sono la nostra garanzia per il future”, ha concluso Giambattista Parietti.

L’offerta ha registrato notevole interesse da parte di investitori istituzionali esteri di primario standing, che hanno sottoscritto complessivamente circa il 45,8% della raccolta totale. Il lotto minimo di negoziazione sar pari a 300 azioni ordinarie. Per ETS, dunque, questo un passo storico, che segna l’inizio di un nuovo percorso per la societ ingegneristica italiana.

Il maestro Uto Ughi incanta i giovani delle scuole con il suo violino

Milano, 26 set. (askanews) – Il Duomo di Milano gremito di giovani per il concerto del Maestro Uto Ughi che ha fatto vibrare le corde del suo violino incantando i ragazzi con brani di Vivaldi e Bach. Il concerto “Uto Ughi per i Giovani” un progetto itinerante che si propone di diffondere la musica classica tra le nuove generazioni e di supportare i giovani talenti.

“Perch i giovani formano il pubblico del domani, il pubblico del futuro. Se i giovani non conoscono un minimo di musica avremmo da stare da concerto vuote. Per questo i giovani meritano di essere istruiti. Abbiamo un repertorio immenso, una miniera ricchissima di grandi capolavori che darebbero la gioia a milioni di giovani praticamente disattesa perch non sono stati avviati alla musica”.

La musica un linguaggio universale e in un momento di grande tensione dove la diplomazia vacilla e parlano le armi, pu anche diventare strumento di pace e dialogo.

” un linguaggio che non ha barriere ideologiche n politiche. un linguaggio che va immediatamente all’anima, cuore della gente. Credo che la musica valga la pena di essere conosciuta e studiata a fondo, cosa che nelle scuole italiane non stato fatto finora”.

Proprio per questo con la sua fondazione il Maestro Ughi da sempre impegnato per promuovere la musica tra le giovani generazioni. Con questo tipo di concerti crea una speciale connessione con gli studenti leggendo e commentando in questo caso i sonetti vivaldiani che accompagnano le Quattro Stagioni. Ha offerto cos ai ragazzi una coinvolgente lezione-concerto all’insegna del dialogo tra musica e poesia.

La formazione essenziale a scuola e nei conservatori.

“Vedo ragazzi di grande volont, di grande talento. Io penso che i giovani devono essere aiutati anche nel cartellone del sale da concerto. Ci sono sempre troppo pochi giovani”.

Per arrivare a un pubblico pi vasto il concerto stato trasmesso in diretta streaming sul canale youtube del Ministero dell’Istruzione e del Merito.

Flotilla, Tajani: cambino idea e dicano sì a Mattarella

Telese Terme, 26 set. (askanews) – La Global Sumud Flotilla cambi idea e ascolti il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. È l’appello del ministro degli Esteri, Antonio Tajani, segretario di Fi, a Telese Terme (Bn) per l’avvio della festa di partito. “L’appello di Mattarella – ha aggiunto – ha un valore simbolico altissimo, è un appello a consegnare tutto alla Chiesa per poi attraverso il consenso del governo israeliano consegnare alla popolazione civile di Gaza gli aiuti. Mi auguro che venga ascoltato, è vero che hanno detto di no però credo che sia un appello al quale non si può non rispondere in maniera positiva.Tutti conosciamo l’impegno di Mattarella per la pace. Penso si debba riflettere a lungo, si può anche cambiare idea, il no può diventare sì, c’è anche da proteggere tante vite umane, impedire che la situazione precipiti”, ha detto Tajani.

“Ho apprezzato molto il messaggio di Mattarella – ha detto Tajani – ha lavorato tantissimo perché si trovasse un compromesso in grado di impedire un peggioramento della situazione ed evitare rischi a tutti quelli che partecipano a questa avventura della Flottilla e permettere di piortare tutti i beni che hanno, attraverso l’intervento del patriarcato, alla popolazione civile di Gaza. Abbiamo lavorato con Israele, con il patriarcato, abbiamo sentito attraverso l’unità di crisi la Flotilla, si può fare tutto, credo sia la soluzione migliore”.

Ciclismo, Lorenzo Finn campione del mondo su strada U23

Roma, 26 set. (askanews) – È ancora un Lorenzo Mark Finn mondiale. Dopo il titolo iridato su strada tra gli juniores nel 2024 a Zurigo, il 18enne genovese (il più giovane in gara) si ripete nella prova in linea Under 23 ai Mondiali di ciclismo in Rwanda. Capolavoro dell’azzurro, medaglia d’oro che a 6 km dal traguardo stacca lo svizzero Jan Huber sulla Cote Kigali Golf. Un attacco decisivo quello di Finn, salita che lo porta a vincere in solitaria e festeggiare una giornata memorabile.

Primo oro per l’Italia del ciclismo in Rwanda e traguardo storico di Lorenzo, che diventa il primo azzurro ad aggiudicarsi entrambi i titoli giovanili a distanza di un anno (ultimo a fare doppietta fu Matej Mohoric tra il 2012 e il 2013). E Finn batte proprio lo sloveno diventando il più giovane corridore di sempre a vincere in linea un titolo mondiale tra gli U23 a 18 anni e 281 giorni. Diventa così il terzo italiano a vincere nelle ultime 6 edizioni iridate dopo Samuele Battistella (2019) e Filippo Baroncini (2021).

“È incredibile, davvero – le sue parole – Il piano era capire come si sarebbe messa la corsa nella prima parte, che infatti è stata abbastanza controllata. Mi sono accorto subito che il percorso era davvero duro, con gli strappi, l’altitudine, il caldo e anche il pavé. Lì abbiamo dato una bella sgasata: eravamo in un gruppetto ristretto e ci siamo messi a tirare. Si è fatta la selezione, sono rimasto con lo svizzero e alla fine sono riuscito ad andarmene da solo. La gioia è immensa, come l’anno scorso: è incredibile. Voglio dedicare questa vittoria alla mia ragazza Fabiana, questa è per lei.”

Lufthansa, Handelsblatt: vuole tagliare 20% su posti amministrativi

Roma, 26 set. (askanews) – Si profilano pesanti tagli occupazionali al gruppo tedesco Lufthansa. Secondo il quotidiano finanziario Handelsblatt, fino al 20% dei circa 15.000 addetti del settore amministrativo – uno su cinque – potrebbe essere interessato da un riassetto. In pratica 3mila posti sono a rischio.

L’amministratore delegato di Lufthansa, Carsten Spohr ha affermato durante un’assemblea interna che l’obiettivo è di tagliare i costi amministrativi del 20%. Complessivamente Lufthansa conta circa 103.000 dipendenti, dice ancora il quotidiano citando fonti aziendali secondo cui le riduzioni di organico verranno attuate “in modo socialmente accettabile”.

Nei mesi scorsi, Lufthansa ha rilevato il 41% di Ita Airways, nell’ambito di un accordo che prevede che assuma il controllo completo del vettore italiano.

L’Ue lancia l’iniziativa per costruire un "Muro antidroni" sul Fianco Est

Bruxelles, 26 set. (askanews) – Il commissario Ue alla Difesa, Andrius Kubilius, ha avuto oggi una discussione in videoconferenza con al centro il progetto di un “Muro anti droni” sul “Fianco orientale”, a cui hanno partecipato i ministri della Difesa dei paesi di “prima linea” dell’Ue (ovvero con frontiere con la Russia o la Bielorussia): Bulgaria, Estonia, Finlandia, Lettonia, Lituania, Polonia e Romania. Hanno partecipato all’incontro, anche altri due Stati membri del ‘Fianco orientale’, Ungheria e Slovacchia, nonché l’Alta Rappresentante per la politica estera e di sicurezza dell’Ue, Kaja Kallas e il ministro della Difesa finlandese Antti Hakkanen, come rappresentante della presidenza di turno danese del Consiglio dell’Unione.

“Oggi ho presieduto una videoconferenza ad alto livello per accelerare l’attuazione dello ‘Eastern Flank Watch’ (Sorveglianza del Fianco orientale, ndr), la nostra iniziativa di difesa di punta per proteggere l’intera Unione europea dalle crescenti minacce alla sicurezza”, ha riferito Kubilius durante un punto stampa teletrasmesso sul canale Ebs alla fine della videoconferenza, aggiungendo che c’è stata anche una sessione separata, con la partecipazione di due rappresentanti del governo ucraino: il vice primo ministro e ministro per la Trasformazione Digitale, Mykhailo Fedorov, e il ministro della Difesa, Denys Shmyhal, che “hanno condiviso la loro preziosa competenza, comprovata sul campo, con rappresentanti della Nato presenti in qualità di osservatori”.

“Le ripetute violazioni del nostro spazio aereo – ha affermato Kubilius – sono inaccettabili. Il messaggio è chiaro: la Russia sta mettendo alla prova l’Ue e la Nato. E la nostra risposta deve essere ferma, unita e immediata. Nella riunione odierna – ha sottolineato – abbiamo concordato di passare dall’idea iniziale ad azioni concrete”.

“Siamo stati d’accordo – ha annunciato il commissario – sul punto più importante: la sorveglianza del ‘Fianco orientale’, con il ‘Muro anti droni’ al centro, che sarà al servizio di tutta Europa”.

“Insieme ai nostri partner in prima linea e alla preziosa esperienza dell’Ucraina, abbiamo raggiunto – ha continuato Kubilius – un’intesa condivisa sulla sua progettazione: un ‘Muro anti droni’ con priorità immediata, con capacità avanzate di rilevamento, tracciamento e intercettazione”, e poi anche “Difese terrestri, come sistemi anti-mobilità, Sicurezza marittima per il Mar Baltico e il Mar Nero, e consapevolezza situazionale basata sulle tecnologie spaziali”.

“I prossimi passi – ha spiegato Kubilius – sono chiari: garantirò l’appoggio politico” a questa iniziativa “in vista del Consiglio europeo di ottobre; definiremo una tabella di marcia tecnica dettagliata con gli esperti nazionali; mobiliteremo l’industria della difesa europea; e creeremo un pacchetto completo di strumenti finanziari dell’Ue per rendere questo ‘scudo’ una realtà”.

“L’incontro di oggi – ha concluso il commissario – è stato una pietra miliare: ora ci concentreremo sulla realizzazione” del Muro anti droni.

(nella foto i resti di un drone danneggiato lanciato dalla Russia e abbattuto dai polacchi)

Vademecum dell’Ivass sul come difendersi dalle polizze truffa

Roma, 26 set. (askanews) – Quando si cerca su internet una polizza assicurativa, esistono dei “campanelli d’allarme” su cui l’attenzione andrebbe immediatamente rafforzata per evitare truffe e raggiri: sul sito web mancano i dati identificativi dell’impresa o dell’intermediario assicurativo autorizzato; non vi è indicazione che chi offre la polizza è soggetto al controllo dell’Ivass; viene richiesto il pagamento del premio a favore di carte di pagamento prepagate, cosa espressamente vietata dalle norme; il prezzo della polizza è estremamente conveniente e fuori mercato; tra i contatti di chi offre la polizza online compaiono soltanto numeri di cellulare personali, oppure indirizzi e-mail con un dominio generico (come ad esempio @gmail.com o @tiscali.it); i dati identificativi di chi offre la polizza non coincidono esattamente con quelli di iscrizione agli albi tenuti dall’Ivass. Ad elencare questi elementi è stato oggi Enrico Coratti, capo della Divisione Vigilanza e Distribuzione dell’Ivas, al webinar “Polizze false danni veri” organizzato da Ania e Federconsumatori.

L’intervento dell’esponente dell’autorità, intitolato “Come difendersi dalle truffe assicurative in internet” ha analizzato il fenomeno e fornito un vademecum sul come comportarsi. I casi di truffe assicurative sul web sono purtroppo numerosi, ha spiegato Coratti, secondo quanto riportano le slide del suo contributo. Il fenomeno più noto è quello del “Ghost broking” (intermediazione fantasma), cioè l’attività di operatori che si fingono intermediari assicurativi, ma non lo sono perché non hanno l’autorizzazione, oppure offrono polizze false o inesistenti, truffando chi è alla ricerca di un’assicurazione.

Un fenomeno difficile da contrastare totalmente perché i truffatori sono organizzati e sfruttano tutte le debolezze e le sensibilità degli utenti.

Tuttavia “proteggersi è possibile e le ‘assicurazioni truffa’ possono essere individuate – ha proseguito Coratti -. Il segreto è informarsi e approfondire. L’attività assicurativa può essere esercitata esclusivamente da imprese e intermediari iscritti negli Albi tenuti dall’Ivass, consultabili sul sito dell’autorità (www.ivass.it)”.

Vi sono poi il Registro delle imprese e dei gruppi assicurativi (Riga: ivass.bancaditalia.it/RIGAInquiry-public/ng/) e il Registro Unico degli Intermediari (Rui: https://infostat https://infostat-ivass.bancaditalia.it/RIGAInquiry-public/ng/). Le liste aggiornate dei siti internet delle imprese e degli intermediari assicurativi sono consultabili sempre sul portale dell’Ivass (https://www.ivass.it/consumatori/siti-imprese-intermediari/index.htm).

Spesso, inoltre, i siti fake utilizzano loghi ed elementi identificativi molto simili a quelli di primarie imprese di assicurazione o dati di intermediari del mercato, inducendo in errore gli utenti. “Conviene quindi consultare le liste Ivass dei siti internet regolari prima di sottoscrivere una polizza in internet. Ma qui attenzione – ha puntualizzato Coratti -: l’elenco dei siti di intermediazione è alimentato dalle registrazioni effettuate dagli intermediari nel Rui. Nella lista potrebbero figurare, temporaneamente, siti scaduti o dismessi o non più attivi, quindi potenzialmente pericolosi”.

In questo ambito, l’Ivass, oltre ad un’attenta attività di monitoraggio, promuove costantemente campagne informative per sensibilizzare gli intermediari a una corretta gestione del Registro e per informare gli utenti sui rischi legati alla sottoscrizione di polizze online. (fonte immagine: Ivass).

Garden of the Gods, in Colorado il “Giardino degli Dei” gratuito

Denver, 26 set. (askanews) – Qui si andava a caccia di mammut e, 15 mila anni fa, chi abitava da queste parti stato il primo fortunato turista del Giardino degli Dei con i suoi panorami mozzafiato: il Colorado vanta infatti una delle geologie pi diversificate. Il popolo della Roccia Rossa, i Nuu-ciu (o Ute) ha una forte presenza nel luogo: hanno sempre considerato questa regione casa e ne sono gli abitanti originari. Ma anche altri nativi americani hanno legami con il parco.

Siamo al Garden of the Gods Visitor & Nature Center, una delle mete consigliate da Brand Usa, Visit Colorado e Visit Colorado Springs. Tutto ebbe inizio durante l’era glaciale del Pleistocene, ma la svolta fu nel 1879, quando il generale William Jackson Palmer, fondatore di Colorado Springs, esort ripetutamente il suo amico Charles Elliott Perkins, a capo della ferrovia “Q”, a stabilire una sede nel Giardino degli Dei e a costruire la sua ferrovia fino a Colorado Springs. “La Q” non vi arriv mai, ma Perkins acquist 240 acri nel Giardino degli Dei per costruirvi la sua residenza estiva. Quando mor, i suoi figli lo cedettero il “giardino” alla citt di Colorado Springs, esaudendo la volont del padre: l’accesso sarebbe stato libero e il parco protetto, con tante cose da raccontare.

Nel 2008, il centro ha annunciato la scoperta dell’unico fossile conosciuto al mondo di una specie di dinosauro completamente nuova, Theiophytalia Kerri. Theios ha origine greca e significa “appartenente agli dei”, phytalia vuol dire “giardino” e kerri onora il nome dello scienziato che per primo scopr questo cranio di 125 milioni di anni fa nel Garden of the Gods Park. Il suo inizialmente stato un caso di identit errata. Nel 1878, il professor James H. Kerr del Colorado College trov quelle che credeva essere “parti di 21 diversi mostri marini”. Kerr scrisse della sua scoperta ai colleghi dell’est e cattur l’attenzione di OC Marsh, un famoso paleontologo dei dinosauri dell’Universit di Yale. Da l, numerose vicissitudini, finch si arriv all’identificazione nel nuovo millennio.

Ma quello che colpisce di questo parco , oltre alla gratuit dell’ingresso, un grande negozio che offre non i classici souvenir ma ceramiche e gioielli realizzati dai nativi americani, articoli da regalo geologici e persino il Monopoly di Colorado Springs, leggendaria citt della corsa all’oro di Pike’s Peak.

Servizio di Cristina Giuliano

Montaggio di Linda Verzani

Immagini askanews

M.O., portavoce Flotilla: no ad appello Mattarella, non deviamo rotta

Roma, 26 set. (askanews) – “Abbiamo ricevuto la proposta del presidente Mattarella di accettare per il bene nostro e la tutela in generale della vita umana che noi condividiamo al 100% di deviare la nostra rotta. Noi non possiamo accettare l’appello perché questa proposta arriva per evitare che le nostre barche navighino in acque internazionali con il rischio d’essere attaccate. Come dire ‘se vi volete salvare, noi non possiamo chiedere a chi vi attaccherà di non attaccarvi, malgrado sia un reato, chiediamo a voi di scansarvi'”. Così un portavoce di Flotilla replica all’appello lanciato oggi dal capo dello Stato Sergio Mattarella.

Pet Carpet Film Festival, a Roma torna il tappeto rosso

Roma, 26 set. (askanews) – Un tappeto rosso per gli amici di San Francesco d’Assisi, del quale il prossimo anno saranno celebrati gli 800 anni dalla morte. Roma si prepara ad ospitare l’ottava edizione del Pet Carpet Film Festival, la kermesse cinematografica internazionale dedicata al mondo animale, pet e wild, che vanta il patrocinio di Camera dei Deputati, Polizia di Stato, Arma dei Carabinieri, Croce Rossa Italiana, Anas (Gruppo Fs Italiane), Fnovi. Un impegno collettivo per la tutela di tutte le meravigliose creature a quattro zampe e della fauna selvatica, finalizzato alla promozione di una sana cultura fondata su rispetto, inclusione, solidariet e sostenibilit. Nell’anno del Giubileo l’evento assume un significato ancora pi profondo e si fa portavoce dei valori di pace e fratellanza che risuonano in perfetta armonia con quelli espressi dal Santo. Il 27 e 28 settembre 2025 si terranno le finali del festival, ideato e diretto artisticamente dalla giornalista Federica Rinaudo e voluto dalla Presidente dell’Assemblea Capitolina Svetlana Celli, ad ingresso gratuito. La figura del patrono degli animali si inserisce nel contesto ideale per mettere in luce la bellezza e l’importanza di ogni essere vivente. Per questo a condurre questa edizione speciale, insieme alla stessa Rinaudo, stato chiamato Don Cosimo Schena, psicologo e poeta, parroco della Chiesa di San Francesco d’Assisi a Brindisi in Puglia, che diventato il sacerdote pi seguito d’Italia sui social per via dei suoi video motivazionali, anche contro l’abbandono, e per aver accolto nella sua chiesa animali bisognosi e maltrattati. L’evento, organizzato dall’omonima associazione Pet Carpet con la regia dell’attore Pietro Romano, reso possibile grazie a realt leader come PetStore Conad e Vitakraft , non solo una rassegna di film, ma un’iniziativa solidale che vede la partecipazione di importanti realt appunto come la Polizia di Stato, l’Arma dei Carabinieri, la Croce Rossa Italiana, l’Anas (Gruppo Fs Italiane), la Fnovi. L’accesso al gala gratuito, ma richiede la donazione di alimenti e accessori per animali, che saranno poi consegnati ai volontari di alcuni rifugi. Questo gesto di carit e condivisione riflette lo spirito del Giubileo e l’insegnamento di San Francesco, che invitava a spogliarsi dei beni materiali per donare agli altri. Numerosi personaggi del mondo dello spettacolo, della cultura, del giornalismo e tanti esperti saranno presenti nella giuria che decreter i vincitori di questa edizione, capitanata dal presidente onorario l’attore Enzo Salvi e dalla presidente la cantautrice Grazia Di Michele.

Tredici Pietro si prepara a "Non guardare giù Tour 2025″

Milano, 26 set. (askanews) – Dopo il primo sold out della data di Milano del 9 dicembre ai Magazzini Generali e l’aggiunta di una seconda data nella stessa città, prevista per lunedì 8 dicembre, a oltre due mesi dall’inizio del “Non guardare giù Tour 2025”, Tredici Pietro registra il tutto esaurito anche per gli appuntamenti di Bologna e Roma! Restano disponibili gli ultimi biglietti per il secondo appuntamento a Milano l’8 dicembre sempre ai Magazzini Generali.

Il tour, organizzato e promosso da Trident Music, partirà venerdì 5 dicembre 2025 da Bologna, città d’origine di Tredici Pietro, con un live sold out all’Estragon, per proseguire sabato 6 dicembre a Roma nella cornice dell’Hacienda, sempre sold out, e concludersi ai Magazzini Generali di Milano con le date previste l’8 e il 9 dicembre (ultima data sold out).

In questo nuovo tour, Tredici Pietro sarà accompagnato da una live band che darà ulteriore forza e intensità allo show dal vivo, composta dai producer che lo hanno affiancato anche durante il tour estivo nei festival: Fudasca al basso e Sedd ai synth, insieme ad Andrea Palmeri alla batteria e Matteo Cantagalli a tastiere e chitarra. Una formazione che traduce l’energia e la ricchezza sonora dell’album in un’esperienza live ancora più coinvolgente.

Il “Non guardare giù Tour 2025” sarà l’occasione perfetta per ascoltare live i brani di “Non guardare giù” (Epic Records/Sony Music Italy), il nuovo album con cui Tredici Pietro ha aperto una nuova fase del suo percorso artistico, un disco in cui ha scelto di mettersi a nudo, affrontando paure, domande irrisolte e momenti di grande vulnerabilità. Il progetto contiene i singoli “verità”, “morire”, arricchito dalle seconde voci di Nerissima Serpe, e “Serve amore” feat. Irbis, oltre a “Tempesta” feat Lil Busso e Psicologi, subito riconosciuto dai fan come una delle tracce più amate del disco. Su TikTok è diventato virale il brano “LikethisLikethat”, il cui suono ha raggiunto la condivisione in oltre 17 mila post.

Acclamato da pubblico e critica per l’originalità della scrittura e la libertà sonora con cui si muove tra generi e stili, Tredici Pietro ha dato vita a un lavoro che attraversa la trap, l’acustico, il rap old school, il drum&bass, il soul e il rock italiano, mostrando un’identità musicale dalle molte sfaccettature e sempre in evoluzione.

Per le produzioni dell’album l’artista si è affidato a una squadra creativa d’eccezione: accanto a Sedd e Fudasca, compaiono Tommaso Ottomano, i Galeffi Bros, Chakra, Mantovani, Milanezie, Drast, Verano, Kermit e Cali Low. Il risultato è un viaggio coerente, dove ogni brano è una tappa in cui il rapper riflette su se stesso e sulla generazione a cui appartiene, senza rinunciare alla sperimentazione.

Di recente, Tredici Pietro ha collaborato con Fabri Fibra per il brano “Che gusto c’è” (23 maggio 2025), primo singolo ad anticipare l’undicesimo album in studio di uno degli artisti che hanno fatto la storia del rap italiano: l’unione di due generazioni diverse che hanno trovato nel rap un linguaggio comune.

Giorgia regina delle radio col nuovo singolo "Golpe"

Milano, 26 set. (askanews) – Giorgia continua il suo anno tra successi e riconoscimenti con “Golpe”: il nuovo singolo è il più alto debutto femminile in classifica radio nel 2025 ed è anche il primo caso dell’anno di un’artista donna alla #1 nel primo giorno di programmazione ufficiale.

“Golpe” arriva dopo i grandissimi successi di “La cura per me” e “L’Unica”.

“La cura per me”, certificato platino, ha dominato radio e streaming per 12 settimane, superando 130 milioni di stream globali e raggiungendo il secondo posto nelle chart best-seller del primo semestre 2025 in Italia, confermandosi l’unica artista donna tra i Top 30 italiani più ascoltati nel mondo.

Con “L’Unica”, Giorgia ha poi conquistato le radio italiane nel corso di tutta l’estate.

Questa sera alla Reggia di Caserta si chiuderà il “Come saprei live 2025”, 9 eventi speciali tutti sold out con cui Giorgia ha celebrato i trent’anni del suo iconico brano “Come Saprei” in alcune delle location più suggestive d’Italia.

Netanyahu parla all’Onu, molti leader lasciano la sala

Roma, 26 set. (askanews) – Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha inaugurato la sessione odierna all’Assemblea generale delle Nazioni Unite, con un discorso che arriva dopo giorni di intense critiche da parte di decine di leader mondiali sulla guerra di Israele a Gaza.

Molti delegati – centinaia secondo i cronisti presenti -hanno abbandonato la sala in segno di protesta mentre Netanyahu saliva sul palco, altri lo hanno fischiato. Il premier dello stato ebraico si è rivolto alle “famiglie dei nostri cari ostaggi che languiscono nelle segrete di Gaza”. Ha inoltre mostrato una mappa – una pratica comune durante i suoi discorsi all’Assemblea Generale delle Nazioni Unite – di ciò che, a suo dire, mostrava “l’asse del terrore iraniano”.

Israele ha rimodellato il Medio Oriente, ha sottolineato Netanyahu, nel suo intervento all’Assemblea generale delle Nazioni Unite in cui ha elencato gli attacchi e le azioni militari del suo Paese. Il premier ha elogiato l’operazione israeliana che ha fatto esplodere i cercapersone in Libano, prendendo di mira i combattenti di Hezbollah. “Ricordate quei cercapersone, i cercapersone? Abbiamo chiamato Hezbollah e, credetemi, hanno recepito il messaggio”. Netanyahu ha attribuito a Israele il merito della caduta di Bashar al Assad in Siria e ha menzionato l’uccisione da parte di
Israele di Hassan Nasrallah, il leader di Hezbollah, di alti funzionari di Hamas, di leader Houthi e di scienziati iraniani.

L’ex premier britannico Blair potrebbe guidare l’amministrazione di Gaza dopo la guerra

Roma, 26 set. (askanews) – L’ex primo ministro britannico Tony Blair vorrebbe un ruolo nella gestione di Gaza dopo la guerra nell’ambito del piano di pace del presidente Usa Donald Trump. Lo sostiene il Financial Times.

Blair ha discusso della gestione postbellica di Gaza con Trump, che ha presentato questa settimana nuove proposte per un cessate il fuoco a Gaza.

La proposta Trump prevede la costituzione di un comitato palestinese per amministrare la Striscia, con la supervisione di un organismo di supervisione internazionale. Uno dei componenti di questo organismo dovrebbe essere Blair. Un’altra fonte sentita dal FT ha detto che all’ex capo del governo di Londra verrebbe affidata la presidenza dell’Autorità internazionale transitoria a di Gaza.

I paesi europei e arabi sono contrari all’idea di questo tipo di organismo, perché ritengono che marginalizzerebbe i palestinesi e mancherebbe di legittimità agli occhi dei gazawi.

Corsa ai biglietti per gli Iron Maiden a San Siro

Milano, 26 set. (askanews) – Apre domani la vendita generale su Vivaticket e MC2Live.com dei biglietti per l’unica data italiana del 2026 degli Iron Maiden, all’interno del loro Run for your lives tour world tour 2026. Per i fan è corsa ai biglietti dopo le date di pre sale dedicate al fan club e sul sito Metalitalia.com.

L’appuntamento è per il 17 giugno 2026, una data che entrerà nella storia della musica del nostro Paese perché per la prima volta una band metal si esibirà all’interno dello stadio teatro dei più importanti eventi musicali negli anni.

La band, reduce dal clamoroso successo ottenuto allo Stadio Euganeo di Padova lo scorso luglio, celebrerà nuovamente con i fan italiani i 50 anni di carriera e proporrà una scaletta di grandi successi estrapolati dagli album che vanno dall’omonimo debutto, uscito nel 1980, fino a “Fear Of The Dark” del 1992.

In questa lunga carriera, gli Iron Maiden hanno venduto a oggi oltre 130 milioni di copie dei loro album e suonato oltre 2400 concerti in tutto il mondo. Considerati una delle band heavy metal più influenti e venerate di tutti i tempi, hanno ricevuto numerosi premi tra cui anche Grammy e Brit Awards.

Tennis, Berrettini eliminato al secondo turno a Tokyo

Roma, 26 set. (askanews) – Stop al secondo turno per Matteo Berrettini all’Atp 500 di Tokyo. Reduce dalla prima vittoria nel circuito dopo oltre quattro mesi, l’azzurro ha perso contro Casper Ruud con il punteggio di 7-6, 6-2 in un’ora e 38 minuti di gioco. Una partita dai due volti per Berrettini che ha giocato un primo punto a punto con il norvegese, risolto al tiebreak. L’azzurro è calato notevolmente nel secondo set, dominato da Ruud che non ha mostrato sbavature dall’inizio alla fine.

Da co-conduttore a ballerino, Paolo Belli debutta a Ballando con le stelle

Roma, 26 set. (askanews) – Da co-conduttore a ballerino: Paolo Belli debutta nella ventesima edizione di “Ballando con le stelle”, al via sabato sera su Rai1, insieme alla sua compagna d’avventura Anastasia Kuzmina. Quando, due mesi fa, Milly mi ha chiesto di partecipare alla 20 edizione di Ballando con le Stelle in un’inedita veste da ballerino, ho pensato subito a uno scherzo. Poi mi ha detto: “Vent’anni fa, quando ho annunciato la prima edizione, accanto a me c’era Fabrizio Frizzi. E, oggi, voglio che ci sia tu al mio fianco”. Quelle parole mi hanno convinto e ho risposto s senza esitazioni. Oggi posso dire di essere felice di quella scelta: grazie a Milly sto vivendo un’esperienza unica. Ho una maestra severa che mi sta facendo scoprire muscoli che non pensavo nemmeno di avere!

Alla Camera l’evento “Scegliere di essere genitori”

Roma, 26 set. (askanews) – Si tenuto stamattina alla Camera dei Deputati l’evento “Scegliere di essere genitori oggi. Il punto su natalit, condivisione della cura e conciliazione in Italia”, organizzato sotto l’egida dell’On. Elena Bonetti, Presidente della Commissione parlamentare di inchiesta sugli effetti economici e sociali derivanti dalla transizione demografica in atto.

” stata una giornata particolarmente importante perch ha portato al tavolo i punti di vista dei soggetti che maggiormente possono lavorare sulle politiche a sostegno della genitorialit e del lavoro femminile. Penso al mondo dell’impresa, al mondo dell’associazionismo, il mondo anche scientifico di una valutazione d’impatto della salute e la salute dei bambini al centro del dibattito”.

L’iniziativa ha presentato due ricerche di grande rilievo: il whitepaper “Rimuovere le barriere alla maternit”, realizzato da Valore D con Fuori Quota in collaborazione con Bain & Company, e lo studio “State of Southern European Fathers” promosso in Italia da Centro Salute delle bambine e dei bambini, condotto da Equimundo in Italia, Spagna e Portogallo sulla paternit e la condivisione della cura. Abbiamo parlato con Barbara Falcomer, Direttrice Generale Valore D:

“Abbiamo identificato in questo studio le cinque fasi della vita lavorativa di una donna, a partire dal recruitment, da quando fuori da un’azienda, da una realt lavorativa, e fino al rientro dalla maternit, per cercare di individuare quelli che possono essere gli strumenti per contrastare questa penalty della maternit e dell’avere dei figli”.

Infine intervenuta Annina Lubbock Sociologa delle Pari opportunit e consulente del Centro per la Salute delle Bambine e dei Bambini: “La ricerca stata condotta in tre paesi, Italia, Spagna e Portogallo, sulla paternit e la condivisione della cura. molto interessante perch vengono fuori somiglianze e diversit, in tutti e tre i paesi abbiamo i padri che sicuramente stanno facendo pi di quello che facevano una volta, per l’Italia indietro rispetto agli altri due paesi, nel senso che in Italia ci sono dei divari di genere nella cura che sono ancora molto pi pronunciati”.

Una giornata di confronto in cui sono state approfondite le possibili azioni legislative e di policy per favorire una pi equa distribuzione dei carichi di cura e sostenere le scelte genitoriali.

Schlein: destra si può battere, se non inseguiamo i loro temi

Roma, 26 set. (askanews) – La destra si può sconfiggere, “noi possiamo batterli, ma per riuscirci non dobbiamo inseguire la loro agenda, dobbiamo avere la nostra agenda progressista”. Lo ha detto la segretaria Pd Elly Schlein parlando al ‘Global progress action summit 2025’ a Londra. I progressisti devono “parlere dei problemi che i cittadini affrontano ogni giorno. Se li spingiamo sul terreno per loro meno confortevole, quello della giustizia sociale, noi possiamo vincere di nuovo”.

La leader Pd ha aggiunto: “Io credo che i dazi e la mancanza di volontà politica di questa destra di dare risposte alle condizioni delle nostre popolazioni ci metterà di nuovo in condizione di porre il tema della giustizia sociale in cima all’agenda”.

Luca Argentero, da attore a produttore: la sfida il vino alcol-free

Roma, 26 set. (askanews) – Da attore a produttore di bevande alcool-free. La sfida di Luca Argentero, pronto a tornare sul piccolo schermo con la nuova stagione di “Doc – Nelle tue mani” (“all’inizio del prossimo anno”), passa per il lancio di nuove bevande analcoliche. Con la sfida poi di “buttarsi” anche sul vino dealcolato. Come racconta ad askanews.

“Siamo partiti con Sodamore, che una soda, con la volont di lanciare un prodotto analcolico. Dopo lunghe ricerche, abbiamo visto che sugli scaffali non c’era quello che desideravamo e abbiamo provato a farlo, sottovalutando un po’ l’impegno che c’ dietro al produrre una bibita e facendo una riflessione proprio sul mondo non-alcol, alcol free e quindi sul desiderio soprattutto della nuova generazione di presentarsi in modo originale, autentico e magari non condizionato troppo dalla convenzione sociale del bere e dell’alcol”.

“Siamo partiti dalla Soda per poi approdare adesso alla birra analcolica, ‘Beerlover’ – dice – l’abbiamo lanciata da pochissimo tempo e poi stiamo lavorando sul nostro listino, un listino che prevede di ampliarsi perch passeremo poi fra breve al vino che la sfida forse pi difficile: vino analcolico e poi al dopocena, quindi gin e amaro. Tutto questo per avere una vera nuova identit di prodotto per la sera in cui non hai voglia di bere, quindi non demonizzando assolutamente l’alcol che – come tutte le cose – va assunto con moderazione. Ma se c’ una sera, un po’ perch stai guidando, un po’ perch invece hai deciso che quella sera una sera pi leggera e vuoi rimanere appunto alcool free, hai la possibilit di scegliere qualcosa senza rinunciare al gusto”.

Nessuna demonizzazione, dunque, del vino. Solo il messaggio di un consumo consapevole dell’alcol. “Io e miei soci siamo dei piemontesi amanti del buon vino – spiega Argentero – non abbiamo alcuna intenzione di demonizzare l’uso dell’alcol, la misura una buona regola per qualsiasi cosa, per il cibo, per il bere, per tutto. Avere un’alternativa, offrire un’alternativa per una serata in cui hai voglia di qualcosa di diverso e non necessariamente alcolico era qualcosa che secondo me mancava”.

Scifoni porta al Brancaccio "Frà – San Francesco superstar Medioevo"

Roma, 26 set. (askanews) – Giovanni Scifoni porta al Teatro Brancaccio di Roma, dal 2 al 4 ottobre, “Frà – San Francesco, la superstar del medioevo”, con le musiche originali di Luciano Di Giandomenico e strumenti antichi di Luciano Di Giandomenico, Maurizio Picchiò e Stefano Carloncelli, per la regia di Francesco Brandi.

Scrive Scifoni: “Come si fa a parlare di San Francesco D’Assisi senza essere mostruosamente banali? Come farò a mettere in scena questo spettacolo senza che sembri una canzone di Jovanotti? Se chiedo ad un ateo anticlericale “dimmi un santo che ti piace” lui dirà: Francesco. Perché tutti conoscono San Francesco? Perché sono stati scritti decine di migliaia di testi su di lui? Perché è così irresistibile? E perché proprio lui? Non era l’unico a praticare il pauperismo. In quell’epoca era pieno di santi e movimenti eretici che avevano fatto la stessa scelta estrema, che aveva di speciale questo coatto di periferia piccolo borghese mezzo frikkettone che lascia tutto per diventare straccione? Aveva di speciale che era un artista. Forse il più grande della storia. Le sue prediche erano capolavori folli e visionari. Erano performance di teatro contemporaneo. Giocava con gli elementi della natura, improvvisava in francese, citando a memoria brani dalle chanson de geste, stravolgendone il senso, utilizzava il corpo, il nudo, perfino la propria malattia, il dolore fisico e il mutismo”.

“Il 24 dicembre 2023 abbiamo celebrato gli 800 anni del presepe di Greccio, la più geniale (e più copiata) invenzione di Francesco. Ma all’epoca non c’era la Siae. Il monologo, orchestrato con le laudi medievali e gli strumenti antichi di Luciano di Giandomenico, Maurizio Picchiò e Stefano Carloncelli, si interroga sull’enorme potere persuasivo che genera su noi contemporanei la figura pop di Francesco, e percorre la vita del poverello di Assisi e il suo sforzo ossessivo di raccontare il mistero di Dio in ogni forma, fino al logoramento fisico che lo porterà alla morte, dalla predica ai porci fino alla composizione del cantico delle creature, il primo componimento lirico in volgare italiano della storia, Francesco canta la bellezza di frate sole dal buio della sua cella, cieco e devastato dalla malattia. Nessuno nella storia ha raccontato Dio con tanta geniale creatività. Francesco sapeva incantare il pubblico, folle sterminate, sapeva far ridere, piangere, sapeva cantare, ballare. Il vero problema con cui mi sono dovuto scontrare preparando questo spettacolo è che Francesco era un attore molto più bravo di me”.

“E poi il gran finale, la morte, il rapporto di fratellanza, quasi di amore carnale che aveva Francesco con Sora nostra morte corporale, da la quale nullu homo vivente pò scappare. E neanche il pubblico potrà scappare da questo finale, incatenati sulle poltrone del teatro saranno costretti anche loro ad affrontare il vero, l’ultimo, grande tabù della nostra contemporaneità: non siamo immortali”.  

Zelensky: la reazione dell’Europa a violazioni russe dello spazio aereo "troppo debole"

Roma, 26 set. (askanews) – Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha commentato ai microfoni dell’agenzia Axios la risposta europea alla violazione del proprio spazio aereo operata da droni russi, definendola “troppo debole”.

“La reazione è stata molto debole e questa è la ragione per cui (i russi, ndr) continuano a farlo anche con altri Paesi”. “Avrebbero dovuto abbattere tutto. Se qualcuno è sul tuo territorio e uccide la tua gente, devi rispondere” ha detto Zelensky, aggiungendo che “se i jet sono nel tuo spazio, devi bloccarli”.

Zelensky ha poi aggiunto che molti Paesi dell’Alleanza Atlantica sono preoccupati delle reazioni della Russia qualora dovessero rispondere a questi attacchi. Una paura che deriva, secondo il leader ucraino, dal fatto che “i russi sono pazzi”.

Nel secondo episodio dell’intervista rilasciata al giornalista Barak Ravid di Axios Zelensky è intervenuto sull’argomento elezioni spiegando che “in questo momento è materialmente impossibile svolgere delle elezioni, ma in caso di un cessate il fuoco potremmo provare a trovare il modo per svolgere delle elezioni. Ma è necessario un cessate il fuoco”.

“In base a quanto prevede la legge ora le elezioni sono inimagginabili”, ha osservato Zelensky, che però ha osservato che “in caso di un cessate il fuoco potremo provare a trovare un modo per fare queste elezioni. Ma serve un cessate il fuoco”, ha precisato Zelensky.

Da Mattarella appello a Flotilla: raccolgano disponibilità Patriarcato Gerusalemme per consegnare aiuti a Gaza

Roma, 26 set. (askanews) – “Il valore della vita umana, che sembra aver perso ogni significato a Gaza, dove viene gravemente calpestato con disumane sofferenze per la popolazione, richiede di evitare di porre a rischio l’incolumità di ogni persona”. Così il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. “A questo scopo e al fine di salvaguardare il valore dell’iniziativa assunta – valore che si è espresso con ampia risonanza e significato – appare necessario preservare l’obiettivo di far pervenire gli aiuti raccolti alla popolazione in sofferenza”, prosegue il capo dello Stato.

“Mi permetto di rivolgere con particolare intensità un appello alle donne e agli uomini della Flotilla perché raccolgano la disponibilità offerta dal Patriarcato Latino di Gerusalemme – anch’esso impegnato con fermezza e coraggio nella vicinanza alla popolazione di Gaza – di svolgere il compito di consegnare in sicurezza quel che la solidarietà ha destinato a bambini, donne, uomini di Gaza”, conclude Mattarella.

Da Mattarella appello a Flotilla: raccolgano disponibilità Patriarcato Gerusalemme

Roma, 26 set. (askanews) – “Il valore della vita umana, che sembra aver perso ogni significato a Gaza, dove viene gravemente calpestato con disumane sofferenze per la popolazione, richiede di evitare di porre a rischio l’incolumità di ogni persona”. Così il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. “A questo scopo e al fine di salvaguardare il valore dell’iniziativa assunta – valore che si è espresso con ampia risonanza e significato – appare necessario preservare l’obiettivo di far pervenire gli aiuti raccolti alla popolazione in sofferenza”, prosegue il capo dello Stato.

“Mi permetto di rivolgere con particolare intensità un appello alle donne e agli uomini della Flotilla perché raccolgano la disponibilità offerta dal Patriarcato Latino di Gerusalemme – anch’esso impegnato con fermezza e coraggio nella vicinanza alla popolazione di Gaza – di svolgere il compito di consegnare in sicurezza quel che la solidarietà ha destinato a bambini, donne, uomini di Gaza”, conclude Mattarella.

Grandi artisti intepretano Buon compleanno Elvis Covered di Liga

Milano, 26 set. (askanews) – Nell’ambito delle celebrazioni dei 30 anni dell’album “Buon compleanno Elvis” di Luciano Ligabue, WARNER MUSIC ITALY ha riunito grandi artisti del mondo dello spettacolo nella speciale raccolta “Buon compleanno Elvis Covered”, un omaggio unico all’iconico disco!

Da oggi, venerdì 26 settembre, è disponibile in digitale “BUON Buon compleanno Elvis Covered” (https://bio.to/BCE_Covered), l’ultimo capitolo dell’opera omnia “Buon compleanno Elvis 1995-2025” (https://bio.to/Ligabue_bce), composta in totale da otto progetti speciali realizzati in questi mesi da Warner Music Italia per l’anniversario di uno degli album che ha segnato la storia della musica italiana.

Da venerdì 3 ottobre “Buon compleanno Elvis Covered” sarà disponibile in CD, doppio vinile nero e doppio vinile rosso in esclusiva per Amazon.

Il CD di “Buon compleanno Elvis Covered” sarà inviato automaticamente a chi ha già acquistato “Buon Compleanno Elvis 1995-2025 (Super Deluxe Box)”.

La raccolta conterrà i brani originali dell’indimenticabile album del 1995 reinterpretati con una veste musicale inedita da amici e colleghi del Liga, di generazioni e mondi musicali differenti.

Questa la tracklist: “Vivo morto o X” – Giuliano Sangiorgi – prodotto da Giuliano Sangiorgi e Federico Nardelli

“Seduto in riva al fosso” – Elisa – prodotto da Andrea Rigonat

“Buon compleanno, Elvis!” – Stefano Accorsi – prodotto da Faraone

“La forza della banda” – Shablo feat. Mimì e Tormento – prodotto da Shablo e Faraone

“Hai un momento, Dio?” – Tananai – prodotto da Tananai e Placido Salamone

“Certe notti” – Francesco De Gregori – prodotto da Primiano Di Biase

“Viva!” – Gazzelle – prodotto da Federico Nardelli

“I “ragazzi” sono in giro” – Fast Animals And Slow Kids – prodotto da Giovanni Pallotti e Fast Animals And Slow Kids

“Quella che non sei” – Emma – prodotto da Kyv

“Non dovete badare al cantante” – Fiorella Mannoia – prodotto da Carlo Di Francesco

“Un figlio di nome Elvis” – Edoardo Bennato – prodotto da BeBand

“Il cielo è vuoto o il cielo è pieno” – Venerus – prodotto da Andrea Venerus e Filippo Cimatti

“Leggero” – Max Pezzali – prodotto da Davide Ferrario

È in radio e disponibile in digitale “Vivo Morto o X” nella versione realizzata da Giuliano Sangiorgi e prodotta insieme a Federico Nardelli.

Ciclismo storico, L’Eroica 2025 è donna: oltre 1200 iscritte

Roma, 26 set. (askanews) – L’Eroica, in programma a Gaiole in Chianti il 4 e 5 ottobre, non è soltanto polvere e strade bianche: è un racconto che celebra la forza, la grazia e il coraggio delle donne. Non è un caso che il termine stesso “Eroica” sia femminile, evocando non solo il nome della manifestazione ma anche lo spirito epico e coraggioso che anima ogni partecipante. Quest’anno le iscrizioni femminili hanno toccato quota 1.200, un risultato storico che segna un traguardo importante per la manifestazione.

Le cicliste arrivano da oltre venti Paesi, a conferma della vocazione internazionale dell’evento. L’Italia guida con circa 500 partecipanti, seguita da Germania (260) e Svizzera (75). Poi Polonia e Austria (50 ciascuna), Regno Unito (37), Stati Uniti (28) e Francia (24). Non mancano presenze da Paesi Bassi, Belgio, Irlanda, Canada, Spagna, Croazia, Brasile, fino a Giappone, Islanda, Messico, San Marino e Liechtenstein.

Un mosaico di lingue e culture che si riflette anche nelle generazioni: dalle giovanissime tra i 14 e i 18 anni, fino alle veterane oltre i 70, ancora pronte a mettersi in gioco sulle strade bianche. La fascia più rappresentata è quella tra i 50 e i 60 anni, segno di una maturità sportiva che trova nell’Eroica il contesto ideale per vivere “la bellezza della fatica e il gusto dell’impresa”.

Ma le donne de L’Eroica non sono soltanto in sella. Sono nei ristori, negli uffici di direzione, negli stand, nei punti di accoglienza, nel team dell’organizzazione: con passione, competenza e cura contribuiscono a rendere possibile ogni edizione, trasformando la manifestazione in un’esperienza che unisce sport, territorio e umanità.

Dal mito di Alfonsina Strada, pioniera indomita che nel 1924 sfidò i pregiudizi correndo il Giro d’Italia, fino alle cicliste di oggi, il movimento femminile ha percorso una strada straordinaria. L’Eroica raccoglie questo testimone e lo rilancia, offrendo alle donne di ogni età l’occasione di pedalare in libertà, senza cronometro e senza barriere, in un contesto dove contano più il coraggio e la passione che la competizione.

Il Villaggio Eroica sarà un crocevia di emozioni, incontri e scoperte, con la presenza di grandi campioni e partner storici. Tra gli ospiti d’onore spicca Roger De Vlaeminck, leggenda assoluta delle classiche del Nord, quattro volte vincitore della Parigi-Roubaix, tre volte la Milano-Sanremo, Giro delle Fiandre, Liegi-Bastogne-Liegi e Giro di Lombardia, che sarà testimonial di Brooklyn. La sua presenza a Gaiole in Chianti non è solo un ritorno al ciclismo d’altri tempi, ma un simbolo vivente di quello spirito eroico che continua a ispirare generazioni. Indimenticabile per stile e determinazione, De Vlaeminck incontrerà Giancarlo Brocci nello stand Brooklyn, in un dialogo che promette emozioni e memoria.

Accanto a lui, altri grandi protagonisti: Andrea Tafi, ambasciatore di Colnago, Davide Cassani, legato in questa occasione a Caffè Borbone e instancabile promotore del ciclismo italiano, e Daniele Bennati, che porterà la sua esperienza e la sua voce ai microfoni RAI per raccontare la magia delle strade bianche.

Il viaggio ideale nel Villaggio parte da Eroica Caffè, cuore dell’ospitalità e punto di incontro per tutti. Attorno, gli stand degli sponsor offriranno degustazioni, novità e attività: Abus, Ambrosoli (tasting prodotti), Caffè Borbone (con la presenza di Davide Cassani), Brooklyn, Campagnolo (anteprima novità 2026), Colnago (Retrofitting), Colussi – Sapori 1892 (tasting prodotti), Enel, Ferrarini (tasting prodotti), Generali, Human Company, Impavida, Nuncas (lavaggio biciclette gratuito), Pasta Panarese (tasting prodotti), Ricasoli, Santini Maglificio Sportivo, Select (aperitivo con musica di Gramophone Artshow), Selle San Marco (90 anni di storia), Sidi (scarpa Polvere), Toscana Promozione Turistica, Vittoria.

Tra le iniziative speciali: visite biomeccaniche e nutrizionistiche allo stand Generali, la Barberia Proraso in Piazza Ricasoli, l’aperitivo musicale powered by Select, il lavaggio gratuito delle biciclette con Nuncas, l’incontro tra Roger De Vlaeminck e Giancarlo Brocci allo stand Brooklyn, l’anteprima assoluta delle novità 2026 presentate da Campagnolo, Caffè Borbone offrirà un buon caffè ai ciclisti in partenza domenica mattina.

Il poster de L’Eroica 2025 firmato da Giacomo Bettiol Giacomo Bettiol, illustratore freelance originario di Bassano del Grappa, nel 2021 ha scelto la strada indipendente, seguendo la sua passione per illustrazioni capaci di trasformare la realtà osservata in immagini sorprendenti e poetiche. Il poster per L’Eroica 2025 celebra l’anima poliedrica dell’evento: il ciclismo d’altri tempi, vissuto tra strade bianche e sudore, insieme alla scoperta del Chianti e dei suoi paesaggi iconici. I protagonisti appaiono come eroi di un racconto epico, sospesi tra storia e leggenda, tra nuvole di polvere e sguardi tesi all’orizzonte. Attorno a loro scorrono borghi, colline e scene di convivialità, in un mosaico che unisce sport, cultura e territorio. La composizione richiama lo spirito di un film western, ma con i toni caldi e accoglienti della Toscana, rinnovando il racconto di un’impresa collettiva e senza tempo.

Festa Roma, omaggio a "Non essere cattivo" di Claudio Caligari

Roma, 26 set. (askanews) – A dieci anni dall’uscita, “Non essere cattivo” di Claudio Caligari torna sul grande schermo. La 20esima Festa del Cinema di Roma celebra il film cult del compianto regista con una proiezione speciale che vedrà riunito il cast.

Un appuntamento che vuole essere un omaggio a un’opera divenuta simbolo di una generazione, ma anche un’occasione per ricordare la forza visionaria di Caligari e l’eredità che il suo cinema continua a trasmettere al pubblico di oggi.

Il film sarà proiettato sabato 18 ottobre lla Casa del Cinema – ore 18.15 alla presenza del cast.

“Non essere cattivo”, con Luca Marinelli, Alessandro Borghi, Silvia D’Amico, Roberta Mattei ritornerà nelle sale come evento speciale solo il 27-28-29 ottobre (distribuzione Adler Entertainment)

Tajani: non forzare il blocco israeliano, è pericoloso. La Global Sumud Flotilla: andiamo avanti

Roma, 26 set. (askanews) – Un tentativo di forzare il blocco navale israeliano a Gaza è “del tutto sconsigliabile” e l’Italia farà di “tutto per non mettere a rischio le vite dei militanti” della Global Sumud Flotilla, ma anche dei “militari” italiani. Lo ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani in un’intervista pubblicata oggi dal Corriere della Sera. “Su Gaza la situazione è molto più pericolosa di quanto possa apparire: forzare il blocco navale di Israele, entrare nelle acque di Gaza è del tutto sconsigliabile. Dobbiamo fare di tutto per non mettere a rischio le vite dei militanti della Flotilla ma, permettetemi, anche dei nostri militari che sono lì a fare un’azione di protezione civile, non a combattere”, ha detto il capo della diplomazia italiana.

Tajani ha escluso che ci siano differenze di linea nel governo, dopo che il ministro della Difesa Guido Crosetto ha utilizzato, rispetto alla Flotilla, toni molto più morbidi di quelli usati dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni. “Tutti vogliamo una de-escalation, e stiamo facendo tutto il possibile perché gli aiuti umanitari che Flotilla trasporta arrivino davvero a destinazione”, ha affermato Tajani. “È così – ha aggiunto – che si aiuta la popolazione civile, come sta facendo l’Italia, che siamo il primo Paese europeo per accoglienza dei palestinesi. Non è forzando un blocco navale di un Paese in guerra che si aiutano i civili”.

Il ministro ha espresso l’idea che la possibilità della mediazione, con la consegna degli aiuti della Flotilla alla Patriarcato di Gerusalemme, non sia ancora esclusa anche dopo il no della Flotilla: “Al momento è stata rifiutata, ma ci auguriamo che ci ripensino e si continui a lavorare. Noi insistiamo: se l’obiettivo è offrire aiuto alla popolazione di Gaza, possiamo trovare modi per portare gli aiuti. È l’unica soluzione possibile per evitare rischi altissimi”.

Tajani ha inoltre detto di aver parlato con la segretaria del Pd Elly Schlein, non trovando una chiusura.

Ma gli attivisti della Global Sumud Flotilla (GSF) sono determinati ad andare avanti nonostante un guasto ad una delle principali imbarcazioni, che per un problema meccanico, non potrà proseguire nella traversata verso Gaza. Lo ha comunicato la stessa Gsf in un comunicato. “Mentre siamo pronti a partire da Creta per la parte finale della traversata verso Gaza, la flottiglia ha dovuto affrontare un importante rovescio quando la Family, una delle principali navi, ha avuto un guasto meccanico”, si legge nel “mission update” della flottiglia. Ciononostante, continua il comunicato, i partecipanti a bordo della Family “restano determinati e impegnati nella missione” e “ognuno di loro è stato ricollocato, portando con sé le proprie competenze di navigazione, di comunicazione e di coordinamento diplomatico sulle nuove imbarcazioni – grandi e piccole – che li condurranno verso le coste di Gaza. Il centro operativo della flottiglia rimane intatto”.

La flottiglia intende proseguire il suo viaggio. “Lo spirito di Sumud che ci guida – dice ancora il comunicato – non può essere spezzato da guasti meccanici, condizioni avverse o tentativi di scoraggiare la nostra missione pacifica. Continuiamo a navigare, uniti nello scopo e incrollabili nel nostro impegno verso il popolo palestinese”.

Intanto l’Usb si dice pronta ad uno sciopero generale in caso di attacco alla Flotilla. “Non dobbiamo entrare in guerra con Israele ma esercitare il massimo della pressione su un Paese che sta minacciando i nostri concittadini che stanno portando aiuti umanitari. Al governo italiano chiediamo di interrompere ogni relazione diplomatica ed economica, di isolare Israele e di assicurare agli equipaggi tutta la protezione possibile. Se la Flotilla venisse attaccata in modo drammatico proclameremo lo sciopero generale”. Così Guido Lutrario, membro dell’esecutivo confederale dell’Usb, in un messaggio rivolto alla premier Giorgia Meloni.

Fimaa Italia, eletta la nuova Giunta esecutiva

Roma, 26 set. (askanews) – Molte conferme e qualche novità nella Giunta esecutiva di Fimaa Italia che il Consiglio Nazionale ha eletto per coadiuvare il presidente, Santino Taverna, nella gestione del nuovo mandato.

La costituzione della nuova Giunta segue l’assemblea Congressuale tenutasi il 5 Luglio scorso, durante la quale la Federazione Italiana Mediatori Agenti d’Affari ha confermato Taverna – giunto al terzo mandato – presidente nazionale, e ha rinnovato il Consiglio Nazionale.

Il Consiglio Nazionale ha nominato nuovamente Maurizio Pezzetta come vicepresidente vicario. Confermati anche gli altri vicepresidenti Davide Bisi, Vincenzo De Falco, Marco Mainas, e Alessandro Simonetto. Completano la Giunta Oscar Caironi, Giancarlo De Bartolomeo, Silvia Dell’Uomo, Alessandro Gabriele, Andrea Oliva, Ivano Venturini. Da questo mandato, entrano a far parte della Giunta anche Arrigo Brandini, Ansano Cecchini, e Linda Davighi. La nuova Giunta rimarrà in carica fino al 2030.