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Professori in cattedra, odio in rete: il caso Addeo

L’apostolo San Giuda Taddeo un po’ di tempo fa scrisse una lettera prendendosela con i fomentatori di discordie definendoli “nuvole senza acqua, portate qua e là dai venti; alberi d’autunno, senza frutto, onde furiose del mare, che spumano le proprie turpitudini; astri erranti, ai quali sono serbate in eterno le tenebre più profonde”.

Giocandosi una “T” che fa la differenza, avendo perso a quanto sembra le traveggole, Addeo, un professore che insegna in una scuola di Cicciano, ha puntato il dito contro la figlia della Meloni augurandole la medesima fine di Martina Carbonara la ragazzina uccisa a sassate giorni fa ad Afragola dal suo fidanzato. Auspicio di sorte identica a quella dei Palestinesi a Gaza pare sia stata invocata per i rampolli di Tajani e Salvini.

I post di indirizzo di tanta felicità hanno suscitato clamore. L’insegnante ha chiesto scusa dicendo di aver agito di impulso ma, per come si capisce, ha chiarito che in ogni caso resta fermo nel suo convincimento di opposizione alla linea politica del governo e che al riguardo non cambierà idea.

Il professore è colui che è pagato per dichiarare pubblicamente un suo portato culturale e trasmetterlo alle nuove generazioni, da lui dovrebbero apprendere un pensiero senza che ne abbiano però apprensione.

Addeo ha profetato sciagure e disgrazie perché alcune emozioni gli hanno preso la mano prima che organizzasse un modo gentile di esposizione.

Ha sentito probabilmente una forza indomabile dentro di sé che lo ha spinto a impetuose enunciazioni. Eppure non è questo il fatto che suscita sconcio, sconforto o sgomento. Questo docente di Tedesco sarà stato influenzato dai suoi studi circa il romanticismo di quella terra per dire la sua come la sentiva in corpo.

Ritornato il giorno dopo alla freddezza del pensiero, par che abbia commentato “Madonna mia, cosa ho scritto”. Si è rivolto alla Madre Celeste evitando di esclamare “Oddio…” forse temendo che potesse ritornare sul tema dell’odio delle ore precedenti.

Ciò per cui andrebbe più censurato non è tanto per il contenuto della sua invettiva quanto per la sua giustificazione. Sentendosi inadeguato per la circostanza, ha ritenuto di affidarsi al soccorso della intelligenza artificiale per esprimere con esattezza assoluta i suoi sentimenti benedicenti.

Siamo in presenza di un Professore che non si è sentito abbastanza ferrato nella comunicazione e acutamente si è affidato al potere della tecnologia. Sembra questo il punto debole della vicenda che lascia a dir poco perplessi. L’attitudine all’insegnamento segna anche la capacità di saper fronteggiare gli eventi con una certa autonomia senza affidarsi alla Provvidenza e neanche a chatGPT e similari.

Eppure il messaggio da trasmettere al mondo non era così complesso e neppure richiedeva competenze di livello particolarmente elevato.

E’ possibile che lo licenzino per essersi preso la licenza di chiamare all’appello la morte di altri piuttosto che per aver dimostrato di essere debole su un punto per cui era pagata la sua maestria. Sarebbe un errore. E’ la sua incertezza nel procedere in autonomia che lascia perplessi.

Forse per i Docenti, come per i Giudici, si dovrebbe sperare in test psico attitudinali che sgombrino il campo circa l’emotività personale per dare spazio al distacco necessario per il loro agire, eliminando l’aggancio ai loro convincimenti personali.

Dallo scrittore tedesco Thomas Mann, Addeo avrebbe dovuto imparare a non essere un arruffa popolo, guardandosi dal rischio di essere “spaghettanti dello spirito”, addestrandosi all’esercizio della saggezza e prudenza di espressioni.

Tutto alla stregua e ad imitazione del Professor Franzò di Sciascia che nel suo ultimo lavoro, Una storia semplice, gli faceva dire che se le cose vanno ormai in un certo modo “non è la speranza l’ultima a morire, ma è il morire l’ultima speranza”.

La Russia di Šipkov: radici culturali e teologiche del conflitto con l’Ucraina

[…] In questa disamina della cultura russa si evidenzia un fattore oggi davvero determinante per l’autocoscienza del potere politico ed ecclesiastico, che sostiene l’assoluta purezza e originalità della variante russa del cristianesimo e del sistema dei valori morali, in opposizione a quella ereditata dal cattolicesimo e protestantesimo occidentale, che secondo questa interpretazione si sono “appropriati” perfino della tradizione bizantina, come mostra proprio l’opera di Averintsev. La Russia di Šipkov rifiuta quindi la convergenza dei grandi filoni della spiritualità e della cultura cristiana dell’Europa di Oriente e Occidente, per proporsi come l’unica vera Chiesa incaricata di una missione universale.

Il filosofo esprime ammirazione per la personalità di Averintsev, capace di rievocare i padri della Chiesa e l’antica letteratura cristiana ancora in tempi di censura sovietica, ma a suo parere egli fu “una vittima involontaria della nuova ideologia dei valori liberali”, contro cui la Russia è costretta oggi a combattere. Nel tentativo di collegare il simbolismo ortodosso con la letteratura occidentale, in una “visione comune delle epoche” e una specie di “sincretismo delle culture pagane e di quelle bibliche”, Averintsev tentò di armonizzare cristianesimo e secolarismo, provocando una contraddizione tipica della visione attuale del mondo, che Šipkov definisce “tentazione del culturalismo”, una specie di “eresia contemporanea”.

Il filosofo utilizza un termine già impiegato da altri storici russi della teologia come Georgij Florovskij, quello della “pseudomorfosi”, una negazione e un tradimento dell’autentica tradizione insinuatosi in Russia fin dai tempi moderni, in particolare attraverso l’Accademia teologica di Petro Mogila a Kiev a inizio Seicento, che usava gli schemi della scolastica latina. Questo indica le radici profonde del conflitto tra la Russia e l’Ucraina, che proprio in quel periodo ha cominciato a separarsi nettamente da Mosca, evidenziando una propria identità di “ponte tra Oriente e Occidente”.

Da notare che Averintsev rileggeva l’idea russa della “Terza Roma” collegandola con una dimensione antica della cultura, essendo già la Roma antica una “terza figura” dopo Troia (mondo orientale) e Alba Longa (Latium vetus occidentale), e anche Costantinopoli come discendente da Troia e da Roma, per suggerire che non esiste un unico erede del cristianesimo e della cultura antica, ma in ogni espressione di tutte le latitudini si esprime un autentico contributo alla coscienza universale, ciò che i russi non intendono ammettere in nessun caso.

 

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https://www.asianews.it/notizie-it/L’ideologo-di-Putin-e-Kirill-ora-attacca-persino-Averintsev-63199.html

 

Mattarella su Gaza: disumano ridurli alla fame, hanno diritto a terra

Roma, 1 giu. (askanews) – Sergio Mattarella interviene a difesa della popolazione di Gaza. Con parole mai così esplicite il Presidente della Repubblica giudica “disumano” ridurre un’intera popolazione alla fame e fa appello all’esercito israeliano affinchè apra le frontiere della Striscia di Gaza alle organizzazioni internazionali. Parlando ai diplomatici di tutto il mondo presenti in Italia e alle più alte cariche dello Stato (è presente la premier Giorgia Meloni insieme ai presidenti delle Camere, Ignazio La Russa e Lorenzo Fontana) in occasione della consueta cerimonia per la festa della Repubblica al Quirinale, il capo dello Stato ribadisce la scelta “lungimirante” di chi costruendo al Repubblica italiana la orientò verso la vocazione alla pace e al dialogo e ragiona sui conflitti in corso soffermandosi in particolare su Ucraina e Medioriente.

Mattarella innanzitutto “conferma” il “fermo e convinto sostegno a Kiev. Continuiamo a lavorare perché si possa giungere a una pace che sia giusta, complessiva e duratura”. È sulla situazione in Medio Oriente che però si sofferma più a lungo, entrando sulle questioni più delicate di queste ultime settimane e su cui tutte le cancellerie europee si stanno mobilitando: “Il dramma in atto nella striscia di Gaza”. Per il capo dello Stato infatti “è inaccettabile il rifiuto di applicare le norme del diritto umanitario nei confronti dei cittadini di Gaza. Si impone, subito, il cessate il fuoco”, avverte e aggiunge che “in qualunque caso, è indispensabile, che l’esercito israeliano renda accessibili i territori della Striscia all’azione degli organismi internazionali, rendendo possibile la ripresa di piena assistenza umanitaria alle persone. Che venga ridotta alla fame un’intera popolazione, dai bambini agli anziani, è disumano”.

Mattarella giudica severamente anche “l’erosione di territori attribuiti alla Autorità Nazionale Palestinese” definendola “grave” perchè “i palestinesi hanno diritto al loro focolare entro confini certi”, elemento “imprescindibile”, insieme alla “sicurezza di Israele”, entrambe le cose però “appaiono gravemente minacciate dalla semina di sofferenza e di rancore prodotta da quanto sta accadendo” cui si aggiunge “l’alta preoccupazione per le manifestazioni di antisemitismo che si riaffacciano nel mondo”.

Questi due conflitti in corso portano il Presidente a svolgere un altro ragionamento, più generale sulle cause alla base del moltiplicarsi di focolai della instabilità mondiale: “L’occupazione illegale di territori di un altro Paese – osserva – non può essere presentata come misura di sicurezza: si rischia di inoltrarsi sul terreno della volontà di dominio, della barbarie nella vita internazionale”.

E il messaggio rivolto in conclusione ai diplomatici in Italia e alle alte cariche dello Stato presenti è che “la pace non è un ideale per anime ingenue” ma “un’esperienza che statisti lungimiranti hanno saputo pazientemente costruire: occorre proseguirne l’opera. Non ci si deve – e non ci si può – limitare a evocarla”; insomma “è necessario impegnarsi perché prevalgano i principi della leale collaborazione internazionale, della convivenza pacifica, realizzati mediante il dialogo, la costruzione di misure crescenti di fiducia vicendevole”.

M.O., Mattarella: inaccettabile rifiuto diritto umanitario a Gaza

Roma, 1 giu. (askanews) – “È inaccettabile il rifiuto di applicare le norme del diritto umanitario nei confronti dei cittadini di Gaza. Si impone, subito, il cessate il fuoco”. Lo ha detto il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nel discorso al corpo diplomatico e alle più alte cariche istituzionali in occasione della cerimonia della festa della Repubblica.

“In qualunque caso, è indispensabile, che l’esercito israeliano renda accessibili i territori della Striscia all’azione degli organismi internazionali, rendendo possibile la ripresa di piena assistenza umanitaria alle persone – ha aggiunto il capo dello Stato -. Che venga ridotta alla fame un’intera popolazione, dai bambini agli anziani, è disumano”.

Mosca conferma: da Kiev attacco terroristico con droni, arresti

Milano, 1 giu. (askanews) – “Oggi Kiev ha commesso un attacco terroristico con droni FPV contro aeroporti nelle regioni di Murmansk, Irkutsk, Ivanovo, Ryazan e Amur. Non ci sono state vittime tra il personale militare e civile negli attacchi terroristici delle Forze armate ucraine contro gli aeroporti”. Lo ha dichiarato il Ministero della Difesa russo, secondo quanto riporta l’agenzia Tass. Gli incendi, ora spenti, hanno coinvolto “diversi velivoli” negli aeroporti militari di Murmansk e Irkutsk”.

“Sono stati invece respinti gli attacchi agli aeroporti militari nelle regioni di Ivanovo, Ryazan e Amur”, prosegue la dichiarazione del ministero. “Alcuni partecipanti agli attacchi terroristici contro gli aeroporti militari sono stati arrestati”.

Idf respinge le accuse: a Gaza non abbiamo sparato nel centro di aiuti umanitari

Roma, 1 giu. (askanews) – “Nelle ultime ore sono state diffuse false notizie, tra cui gravi accuse contro le IDF (Israel Defense Forces) in merito all’apertura di fuoco contro i residenti di Gaza nell’area del sito di distribuzione degli aiuti umanitari nella Striscia di Gaza. I risultati di un’indagine preliminare indicano che le IDF non hanno aperto il fuoco contro i civili mentre si trovavano nelle vicinanze o all’interno del sito di distribuzione degli aiuti umanitari e che le notizie in tal senso sono false”. Lo riferisce sui social l’Idf “Le IDF – proseguono – stanno collaborando con l’Organizzazione Civile Americana (GHF) e con le organizzazioni umanitarie internazionali per consentire la distribuzione degli aiuti ai residenti di Gaza, e non ad Hamas. “Hamas – prosegue l’Idf – fa tutto il possibile per indebolire gli sforzi di distribuzione di cibo nella Striscia di Gaza. Hamas è una brutale organizzazione terroristica che affama e mette in pericolo la popolazione per mantenere il controllo sulla Striscia di Gaza. Nell’ambito del suo comportamento brutale e dei suoi tentativi di interrompere gli aiuti umanitari, Hamas danneggia direttamente i residenti di Gaza”. “Le IDF – concludono – invitano i media a prestare attenzione alle informazioni pubblicate dall’organizzazione terroristica Hamas, come dimostrato in diversi episodi precedenti”.

Ucraina, Sbu lancia operazione su larga scala contro i bombardieri russi

Roma, 1 giu. (askanews) – Sbu, il Servizio di sicurezza dell’Ucraina, sta effettuando “un’operazione speciale su larga scala per distruggere i bombardieri nemici” nel cuore della Russia. Lo hanno indicato al Financial Times fonti dello stesso Sbu.

“I droni dell’Sbu stanno prendendo di mira gli aerei che bombardano le città ucraine ogni notte. In questa fase sarebbero stati colpiti più di 40 velivoli”.

Il filmato girato da un aereo da ricognizione ucraino e condiviso da un funzionario sembra mostrare l’aeroporto russo di Belaya, situato nella Siberia sudorientale a circa 5.500 km a est della linea del fronte, in fiamme.

Il Papa ai ciclisti del Giro d’Italia: siete modelli per i giovani

Città del Vaticano, 1 giu. (askanews) – “Benvenuti in Vaticano. E’ un piacere potervi salutare in questa ultima tappa del Giro d’Italia. Spero che per tutti voi sia veramente una giornata bellissima. Sappiate che siete modelli per i giovani di tutto il mondo, tanto si ama veramente il Giro d’Italia”. Lo ha detto Papa Leone salutando in Vaticano i ciclisti del giro d’Italia giunti in Vaticano.

Il ciclismo, ha poi aggiunto il pontefice parlando ai campioni di questo sport, “che è tanto importante come lo sport in generale”.

“Vi ringrazio per tutto quello che fate e perchè siete modelli davvero e spero che come avete imparato a curare il corpo che anche lo spirito sia sempre benedetto – ha concluso Papa Leone – e che siate sempre attenti a tutto l’essere umano corpo, mente, cuore e spirito. Che Dio vi benedica”.

Calcio, Spalletti: Acerbi non risponde a convocazione, prendo atto

Roma, 1 giu. (askanews) – “Acerbi non ha risposto alla convocazione. Questione fisica? No. Ha ripensato a quanto successo intorno a lui. Prendiamo atto e si va avanti”. Così Luciano Spalletti nella conferenza stampa che presenta i prossimi impegni validi per le qualificazioni al Mondiale 2026. Spalletti ha rivelato di aver ricevuto un messaggio dal giocatore in mattinata, comunicando la sua decisione di non partecipare, seguito da una conversazione telefonica tra i due. Il CT ha quindi sottolineato che vi sono altri calciatori altrettanto meritevoli: “Stamattina mi ha detto per messaggio che non partecipa, io gli ho risposto e ci ho parlato per telefono. Ci sono calciatori che sono meritevoli quanto lui di avere la nostra considerazione e attenzione”. L’allenatore ha ricordato il criterio con cui aveva scelto Acerbi: “Più volte ho detto di dover stare attento a quello che propone il campionato, e io l’ho convocato proprio per questo motivo, per quello che aveva fatto vedere in questo periodo”. Parlando poi delle prestazioni dell’Inter, Spalletti ha espresso apprezzamento per il percorso della squadra nerazzurra durante la stagione: “L’Inter dal mio punto di vista ha fatto un campionato straordinario, ha lottato fino all’ultima partita per lo scudetto, è arrivata in fondo a tutte le competizioni, poi ha dovuto soccombere con squadre fortissime come Milan, Napoli e Paris Saint Germain. Ha fatto degli extra difficili da portare avanti”.

Tennis, Paolini fuori, Svitolina ai quarti a Parigi

Roma, 1 giu. (askanews) – Finisce agli ottavi di finale l’avventura di Jasmine Paolini al ROland Garros. Elina Svitolina batte l’azzurra 4-6, 7-6, 6-1 ed è ai quarti di finale del torneo parigino. Una sfida divisa in più parti: nel primo set Paolini era partita alla grande (andando avanti 3-0) ed è riuscita a chiudere 6-4. Nel secondo set, caratterizzato da tanto equilibrio, è invece arrivata la reazione di Svitolina che ha portato la sfida al terzo set vincendo il tiebreak e annullando tre match point (due sul 5-4, uno nel tiebreak). Nel terzo parziale, invece, non c’è stata partita: dominio di Svitolina che ai quarti di finale affronterà la vincente tra Elena Rybakina e Iga Swiatek.

Russia: attaccata con droni la base militare di Irkutsk, in Siberia

Roma, 1 giu. (askanews) – Droni hanno attaccato una base militare nella regione russa di Irkutsk, nella Siberia sudorientale. Lo ha dichiarato il governatore della regione, Igor Kobzev.

“Sappiamo attualmente che si è trattato di un attacco con droni contro una base militare”, ha dichiarato Kobzev su Telegram.

Ha aggiunto che il numero esatto dei droni coinvolti non è noto. I droni sono stati lanciati da un tir, che è stato identificato e bloccato. Il governatore ha affermato che non c’è alcuna minaccia per la popolazione. Unità di emergenza e forze dell’ordine sono state dispiegate sul posto. Kobzev ha dichiarato di essere diretto alla base militare.

Negoziati con la Russia, Zelensky: la delegazione Ucraina sarà a Istanbul

Roma, 1 giu. (askanews) – Una delegazione ucraina sarà a Istanbul domani per colloqui con la Russia. Lo ha annunciato Volodymyr Zelensky sui suoi profili social.

La delegazione, il cui arrivo è stato annunciato oggi dal presidente ucraino, sarà guidata dal suo ministro della Difesa Rustem Umerov, come avvenuto per il primo ciclo di negoziati a maggio.

“Ho anche definito le nostre posizioni prima dell’incontro di lunedì a Istanbul”, ha scritto Zelensky sui social media. Le priorità dell’Ucraina sono il raggiungimento di “un cessate il fuoco completo e incondizionato”, nonché il “ritorno dei prigionieri” e dei bambini ucraini che Kiev accusa Mosca di aver rapito, ha aggiunto il presidente ucraino.

Urne aperte in Polonia per eleggere il nuovo presidente della Repubblica

Roma, 1 giu. (askanews) – Sono aperte dalle 7 le urne in Polonia per l’elezione del nuovo presidente della Repubblica. La sfida vede contrapposti Rafal Trzaskowski, sindaco liberale di Varsavia e candidato della Coalizione Civica (KO), e Karol Nawrocki, candidato sostenuto dal partito conservatore e nazionalista Diritto e Giustizia (PiS). Sebbene il ruolo del presidente polacco sia in gran parte cerimoniale, esercita una certa influenza sulla politica estera e di difesa e ha un potere cruciale di veto su nuove leggi. Questo potere può essere revocato solo con una maggioranza di tre quinti in parlamento, che l’attuale governo non possiede.

“In palio” c’è la possibilità per il governo di Tusk – che appoggia Trzaskowski, sindaco di Varsavia filoeuropeista – di fare progressi sulle promesse elettorali in materia di stato di diritto e questioni sociali, tra cui l’aborto e i diritti Lgbtq, dopo diciotto mesi di difficile convivenza con il presidente dell’opposizione, Andrzej Duda.

I seggi chiuderanno alle 21, con gli exit poll che seguiranno subito dopo.

Una vittoria di Nawrocki, storico ed ex pugile dilettante, prolungherebbe l’attuale stallo, rendendo difficile per l’esecutivo approvare riforme significative prima delle elezioni parlamentari del 2027.

“Tusk conosce la posta in gioco e sa che se Nawrocki vince, si troverà con un governo in difficoltà per i prossimi due anni. E sarà peggio che con Duda, perché Nawrocki arriverà fresco, con un nuovo mandato da quello che si è di fatto trasformato in un referendum sul governo”, ha affermato il professor Aleks Szczerbiak, docente di politica dell’Europa centro-orientale all’Università del Sussex.

Negli ultimi giorni della campagna elettorale, entrambi i candidati hanno cercato di “corteggiare” gli elettori dei candidati eliminati al primo turno e di mobilitarne i sostenitori, con gli analisti che sottolineavano che meno di 200mila voti avrebbero potuto decidere l’esito della corsa.

Per i sondaggi, sarà l’elezione più combattuta nella storia della Polonia dopo il 1989. Trzaskowski si è imposto al primo turno con il 31,36 per cento dei voti, mentre Nawrocki si è fermato al 29,54 per cento delle preferenze. “L’esito è impossibile da prevedere: ci sono troppe variabili in gioco e anche il minimo cambiamento nel giorno potrebbe far pendere l’ago della bilancia”, ha affermato Ben Stanley, professore associato presso la Swps University di Varsavia.

Il Cremlino: la Russia è interessata a rinnovare le relazioni con gli Usa

Roma, 1 giu. (askanews) – La Russia è interessata a rinnovare le sue relazioni con gli Stati Uniti. Lo ha affermato il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, commentando l’avvertimento del presidente americano Donald Trump alla Russia di non “scherzare con il fuoco”.

“Dobbiamo reagire con calma, i nostri interessi nazionali vengono prima di tutto… Ed è nel nostro interesse continuare il ‘rinnovamento’ delle relazioni bilaterali russo-americane”, ha dichiarato Peskov in un’intervista con Pavel Zarubin.

Il Cremlino sta monitorando attentamente le dichiarazioni di Trump, ha aggiunto Peskov. Martedì, il presidente americano è intervenuto su Truth per affermare che se non fosse stato per lui, a Mosca sarebbero successe “molte cose davvero brutte”. Ha anche affermato che la Russia sta “scherzando con il fuoco”. La portavoce del Dipartimento di Stato americano, Tammy Bruce, ha affermato che era evidente che la pazienza di Trump nei confronti di Russia e Ucraina “si era esaurita”.

Governo, il prof: il post sulla figlia di Meloni un gesto stupido, mi pento

Roma, 1 giu. (askanews) – “È stato un gesto stupido. Un post scritto d’impulso nella notte, dopo aver sentito al telegiornale che l’Italia continuava a inviare armi a Israele. Mi sono svegliato la mattina e ho detto: ‘Madonna mia, cosa ho scritto’. L’ho cancellato subito. Mi pento del contenuto. Non si augura mai la morte, soprattutto a una bambina. Ma non ritiro le mie idee politiche: non mi sento rappresentato da questo governo e non cambio idea neanche se mi imprigionano”. Lo afferma il docente Stefano Addeo in un’intervista esclusiva al portale online del quotidiano “Roma”.

M.O., Gaza: attacco contro un centro aiuti alimentari, almeno 31 numero morti

Roma, 1 giu. (askanews) – Almeno 31 morti e oltre 120 feriti. È il bilancio aggiornato degli spari israeliani contro le persone dirette a un centro di distribuzione di aiuti alimentari statunitense nei pressi della città di Rafah, nel sud della Striscia di Gaza. Lo ha denunciato il ministero della Sanità, guidato da Hamas.

Le persone coinvolte “sono stati trasportate da squadre della protezione Civile e da privati che hanno utilizzato carri trainati da asini per evacuare feriti e martiri” all’ospedale Nasser di Khan Younis, nella Striscia di Gaza meridionale, ha spiegato un portavoce della Protezione civile, Mahmoud Bassal. Tra le rovine di Rafah, decine di persone spingevano carri da giardino su cui giacevano persone sanguinanti.

L’organizzazione dei servizi medici di emergenza di Gaza ha riferito di “non essere riuscita ad accedere alla zona a causa degli spari”. L’esercito israeliano ha dichiarato in un comunicato di “non essere a conoscenza” di feriti a seguito di colpi d’arma da fuoco sparati dai suoi soldati all’interno del sito di distribuzione degli aiuti. La situazione umanitaria è disastrosa nella Striscia di Gaza, dove un blocco durato oltre due mesi, parzialmente allentato la scorsa settimana, ha portato a gravi carenze di cibo, medicine e altri beni essenziali. Israele ha recentemente intensificato le sue operazioni militari, con l’obiettivo dichiarato di prendere il controllo dell’intero territorio palestinese, annientare Hamas e liberare i restanti ostaggi rapiti durante l’attacco senza precedenti del movimento integralista islamico palestinese contro Israele il 7 ottobre 2023, che ha innescato il conflitto.

Venerdì, l’Onu ha denunciato il saccheggio, da parte di individui armati, di “grandi quantità” di forniture mediche e integratori alimentari appena arrivati in un ospedale da campo nella Striscia di Gaza centrale. Mercoledì, un magazzino del Programma Alimentare Mondiale (PAM) nel territorio è stato saccheggiato da “orde di persone affamate”, secondo l’agenzia Onu.

Ucraina, due ponti saltano in aria in diverse regioni russe: 7 morti

Roma, 1 giu. (askanews) – Almeno sette persone sono state uccise e 69 ferite nell’esplosione di due ponti in diverse regioni russe al confine con l’Ucraina, alla vigilia dei colloqui di pace programmati per mettere fine al conflitto in corso da tre anni in Ucraina. Lo hanno denunciato funzionari di Mosca.

Un ponte autostradale sopra una ferrovia nella regione di Bryansk è stato fatto saltare in aria alle 22.50 (le 21.50 italiane) di sabato sera, proprio mentre un treno passeggeri con 388 passeggeri diretti a Mosca passava sotto, hanno ricostruito gli inquirenti russi.

Solo quattro ore dopo, un ponte ferroviario sopra un’autostrada è stato fatto saltare in aria nella vicina regione di Kursk, inondando la strada con i rottami di un treno merci, hanno aggiunto gli inquirenti. Il Comitato Investigativo russo, che indaga sui reati gravi, ha parlato di un collegamento tra gli incidenti e ha affermato esplicitamente che entrambi i ponti sono stati fatti saltare in aria.

Nella regione di Bryansk, foto e video sui social media hanno mostrto passeggeri che cercano di uscire al buio da vagoni distrutti. Una parte del treno passeggeri è mostrata schiacciata sotto un ponte stradale crollato, e vagoni distrutti giacciono accanto ai binari.

“Il ponte è saltato in aria mentre il treno Klimovo-Mosca passava con 388 passeggeri a bordo”, ha dichiarato alla televisione russa il governatore della regione, Alexander Bogomaz. Le regioni russe al confine con l’Ucraina sono state oggetto di frequenti attacchi da parte dell’Ucraina da quando la Russia ha invaso il Paese nel febbraio 2022. Entrambe le parti si accusano a vicenda di aver preso di mira i civili, ed entrambe negano tali accuse.

Ucraina, truppe russe conquistano Alekseevka, nella regione di Sumy

Roma, 1 giu. (askanews) – Le truppe russe hanno assunto il controllo della città di Alekseevka (Oleksiivka), nella regione di Sumy, in Ucraina. Lo ha annunciato il Ministero della Difesa russo.

“Le energiche operazioni condotte dalle unità del Gruppo di truppe del Nord hanno portato alla liberazione della città di Alexeevka, nella regione di Sumy”, ha dichiarato il ministero della Difesa in una dichiarazione diffusa oggi.

Qualche giorno prima, il portavoce del Gruppo di truppe del Nord, Yaroslav Yakimkin, aveva dichiarato che, dopo l’espulsione delle truppe ucraine dalla provincia russa di Kursk, la missione era quella di “creare una zona di sicurezza lungo il confine nazionale” e garantire così la sicurezza della popolazione civile nelle regioni di confine russe.

Il 26 aprile, il capo di stato maggiore delle Forze Armate russe, Valery Gerasimov, ha dichiarato la fine dell’operazione per liberare la regione di Kursk dalle truppe ucraine che avevano invaso questo territorio di confine il 6 agosto 2024. Il ministero della Difesa russo ha stimato in 1.440 il numero di vittime subite dalle Forze Armate ucraine nell’ultimo giorno. La maggior parte di queste vittime, 510, è stata causata dalle operazioni del Gruppo Centrale.

Inoltre, il Gruppo Sud ha inflitto 280 perdite al nemico nell’ultimo giorno; il Gruppo Ovest 210; il Gruppo Nord 200; il Gruppo Est 155; e il Gruppo Dnieper 85.

M.O., Crosetto: raid ingiustificati Netanyahu si fermi

Roma, 1 giu. (askanews) – “Come tutti i governi italiani, siamo amici di Israele. Io sono stato il primo a prendere le distanze dalle azioni di Netanyahu. Considero terminate da mesi le ragioni delle operazioni a Gaza, dal punto di vista delle azioni militari. Da quel momento ogni azione militare non ha logica, nè giustificazione perché mette in pericolo i civili. Netanyahu continua negli attacchi, per me è una scelta totalmente sbagliata e controproducente. Benzina per chi vuole distruggere Israele perché alimenta una spirale d’odio”. Lo afferma il ministro della Difsa, Guido Crosetto, in un’intervista a Repubblica, aggiungendo che “Hamas va combattutta e distrutta, estirparla da quella terra. Ma non ha più senso farlo con metodi militari adesso: ne servono altri”.

Rispondendo a una domanda sulla manifestazione per Gaza del 7 giugno prossimo e sulla sua mancata adesione, Crosetto risponde; “non avrei difficoltà ad andarci. Per manifestare per ogni civile, donna o bambino ucciso a Gaza. Se andassi però vedrebbe il grado di tolleranza della piazza…”.

Francia, festeggiamenti per vittoria Champions del Psg: 2 morti

Roma, 1 giu. (askanews) – Due persone sono morte in Francia e 559 sono state arrestate nel corso dei festeggiamenti per la grande vittoria del Paris Saint-Germain in finale di Champions League contro l’Inter. Lo ha dichiarato il ministero degli Interni del Paese transalpino.

Un 17enne è stato accoltellato e ha perso la vita nella città sud-occidentale di Dax durante un raduno per celebrare la vittoria della squadra di Luis Enrique, mentre una donna in scooter è morta dopo essere stata investita da un’auto nella zona sud-ovest di Parigi. Il ministero degli Interni ha aggiunto che 559 persone sono state arrestate, 491 delle quali nella capitale francese.

Mattarella: celebrazioni 2 giugno siano momento unità e concordia

Roma, 1 giu. (askanews) – “Rinnovo ai Prefetti e, loro tramite, a quanti si adoperano a servizio del bene comune, sentimenti di apprezzamento e di stima, unitamente ad auguri di buon lavoro, nell’auspicio che le celebrazioni del 2 giugno siano momento di unità e concordia intorno ai valori della Repubblica”. Lo scrive il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione della ricorrenza della Festa della Repubblica, in un messaggio ai Prefetti d’Italia affinché se ne facciano interpreti nelle iniziative promosse a livello locale nella ricorrenza del 2 giugno.

“Cari Prefetti, con il referendum del 2 giugno 1946, il libero voto del popolo italiano per la Repubblica – con la partecipazione, per la prima volta, delle donne – coronò la lotta di Liberazione dal nazifascismo, di cui quest’anno ricorre l’80esimo anniversario, e fu premessa della Costituzione – aggiunge Mattarella -. Quel patto tra popolo e istituzioni, fondato sui principi di libertà, democrazia e solidarietà, ispirato alla centralità della dignità umana e del lavoro, seppe realizzare, con il concorso di posizioni e culture plurali, una sintesi di valori condivisi e avviare la ricostruzione e il rilancio sociale ed economico dell’Italia”.

“Il compito di attuare in concreto gli ideali costituzionali, di renderli vivi nella società quale costante criterio ispiratore delle scelte, è una missione mai esaurita, affidata ogni giorno anzitutto alla premura di quanti, con dedizione e competenza, prestano la loro opera nelle istituzioni e nella società civile – prosegue il Presidente della Repubblica -. La Costituzione affida, infatti, a ciascun cittadino la responsabilità di concorrere alla coesione sociale del Paese. Nei diversi ambiti di azione, interviene l’impegno per assicurare effettiva pienezza dei diritti, con servizi efficienti, legalità e sicurezza”.

“Promuovere iniziative e progettualità che favoriscano lo sviluppo delle diverse aree del Paese, ne valorizzino la ricchezza culturale e ambientale, affrontino i divari territoriali e le problematiche dei grandi centri urbani come delle aree interne – afferma poi -, sollecita lo sforzo di chi sia investito di pubbliche responsabilità”.

Calenda alla prova del dialogo. Se vuole contare, il centro deve rischiare

Venerdì 6 giugno, al Teatro Franco Parenti di Milano, si terrà una manifestazione per la tregua a Gaza e l’avvio di un processo di pace. L’iniziativa, promossa da Azione e Italia Viva, si muove in realtà sullo stesso terreno di quella prevista a Roma il giorno dopo, organizzata da Pd, M5S e Avs. Nessuna contrapposizione, dunque: l’obiettivo della pace resta comune. Ma il segnale politico è diverso.

A Milano prende forma una volontà di distinguersi, rivendicando l’autonomia del centro rispetto a una linea di mera contrapposizione al governo. È un passo importante, perché rilancia la necessità di una “larga unità” sulla politica estera del Paese, che dovrebbe restare fuori dalla lotta quotidiana tra maggioranza e opposizione.

Da qui nasce un interrogativo, che riguarda soprattutto Carlo Calenda. Negli ultimi mesi, il leader di Azione ha insistito su una condotta assertiva, rivendicando l’indipendenza del centro. Ora, se vuole dare maggiore incisività a questa posizione, ha l’occasione di farlo: trasformare Milano in un’occasione di confronto vero, aperto anche all’interlocuzione con le componenti più responsabili della maggioranza, a partire da chi, come il ministro degli esteri Tajani, mantiene un orientamento europeista.

 

Tajani ha preso le distanze solo tardi dall’oltranzismo israeliano, ma ha il merito di aver riportato in Parlamento il tema di “due popoli e due Stati”. Questa linea spiazza il populismo abti-europeista della Lega e le ambiguità della Meloni, preoccupata di restare nel recinto del “trumpismo”. Bisogna tener conto di queste differenze e lavorare a un processo di chiarificazione politica, per rompere il bipolarismo che imprigiona la dialettica democratica. È su questo terreno che si misura il senso politico dell’iniziativa milanese: non chi urla più forte, ma chi si assume la responsabilità di cercare soluzioni condivise.

Se il centro vuole esistere come opzione politica credibile, deve mostrare di saper parlare al Paese con spirito costruttivo, anche a costo di aprire fronti scomodi. Il dialogo non è debolezza: è un atto di forza democratica.

 

 

 

Fotografia di Trump e giudice di Brecht: due visioni di cittadinanza

All’inizio dell’era Trump, a fine gennaio 2025, la Casa Bianca ha diffuso sui social un post che evidenzia un cargo militare con la scritta in sovraimpressione: “I voli di deportazione sono iniziati. Promessa mantenuta!”. Una fila di immigrati “clandestini” ammanettati ed in catena, viene ritratta mentre si incammina per essere imbarcata sull’aereo militare. Un’espulsione di massa per ripulire gli Stati Uniti da presenze illegali, dedite allo spaccio ed ad operazioni delinquenziali di ogni genere. La foto shock è un messaggio chiaro per chi vuole entrare illegalmente in America.

 

La lezione di Brecht

Per capire il significato di questa foto e la portata dei cambiamenti intervenuti negli Usa negli ultimi tempi, in materia di immigrazione, forse vale la pena richiamare alla memoria una famosa poesia di Bertolt Brecht dal titolo “L’esame per ottenere la cittadinanza o il Giudice democratico”.

 

A Los Angeles davanti al giudice che esamina coloro che vogliono diventare cittadini degli Stati Uniti venne anche un oste italiano.

Si era preparato seriamente, ma, a disagio per la sua ignoranza della nuova lingua, durante lesame alla domanda: che cosa dice lottavo emendamento? Rispose esitando: 1492.

Poiché la legge prescrive al richiedente la conoscenza della lingua nazionale, fu respinto.

Ritornato dopo tre mesi trascorsi in ulteriori studi, ma ancora a disagio per lignoranza della nuova lingua, gli posero la domanda: chi fu il generale che vinse nella guerra civile? La sua risposta fu: 1492. (con voce alta e cordiale).

Mandato via di nuovo e ritornato una terza volta, alla terza domanda: quanti anni dura in carica il Presidente? Rispose di nuovo: 1492.

Orbene il giudice, che aveva simpatia per luomo, capì che non poteva imparare la nuova lingua, si informò sul modo come viveva e venne a sapere: con un duro lavoro.

E allora alla quarta seduta il giudice gli pose la domanda: quando fu scoperta lAmerica? E in base alla risposta esatta, 1492, luomo ottenne la cittadinanza”.

 

Inclusione o esclusione?

La decisione del giudice di Brecht è giusta o è sbagliata? Certamente la decisione adottata viola la legge in senso formale ed acritico ma essa ubbidisce alla legge della democrazia che deve favorire l’inclusione e combattere ogni forma di esclusione e di emarginazione.

Il Giudice, prima di decidere definitivamente sull’Oste “si informò sul modo come viveva e venne a sapere: con un duro lavoro”. In una società democratica il lavoro è il fondamento della convivenza sicché quel giudice non poteva non garantire i diritti di cittadinanza a quell’oste che viveva di duro lavoro e contribuiva a far crescere la comunità.

 

Una questione anche italiana

La foto postata sui social da Trump fa a pezzi il sogno americano. Per essere più grande l’America si illude che basti percorrere una strada inversa a quella che l’ha portata ad esercitare la sua indiscussa leadership, quando il lavoro era davvero al centro della società americana!

Ma il messaggio della foto degli immigrati incatenati e la decisione del giudice di Brecht sono di grande attualità nel nostro Paese nell’imminenza del voto referendario sulla cittadinanza per chi risiede in Italia da almeno 5 anni e non dieci.

 

Il valore del voto

Per gli elettori che si recheranno alle urne per dire sì o no al quesito sulla cittadinanza, la scelta dovrebbe essere più facile e meno tormentata. Il richiamo alla coscienza democratica e ai valori fondanti della nostra Costituzione dovrebbe essere uno stimolo perché gli elettori si adeguino al linguaggio dei diritti di cittadinanza.

L’oste di Los Angeles, che incarna le moltitudini di immigrati che ancora vivono nelle baraccopoli e che sono impiegati, spesso senza tutele, nei lavori più usuranti, deve ispirare il 7 e l’8 giugno gli elettori nella loro scelta.

Il voto referendario, al di là del contenuto del quesito proposto, ha un significato profondo: è chiamato a testimoniare che la nostra Comunità crede nella convivenza delle identità diverse.

Mons. Lanza, il vescovo che parlò al Sud

Una figura decisiva del meridionalismo cattolico, Monsignor Giovanni Francesco Lanza, sarà al centro di un’iniziativa che si terrà il prossimo 25 giugno presso la Cattedrale di Cosenza. Arcivescovo di Reggio Calabria dal 1943 (nominato a soli 38 anni) fino al 1950, Lanza fu il principale estensore della Lettera pastorale I problemi del Mezzogiorno, pubblicata nel 1948 e destinata a segnare profondamente l’elaborazione culturale e politica della questione meridionale nel secondo dopoguerra.

Alla commemorazione saranno presenti l’arcivescovo di Cosenza, Mons. Checchinato, che celebrerà la Santa Messa, e Mons. Bonanno, che illustrerà il contenuto e l’attualità della Lettera.

 

Una Rerum Novarum” del Sud

La Lettera del 1948 è stata definita una sintesi originale tra azione pastorale e contemplazione evangelica, tra pensiero e testimonianza, tra servizio concreto e visione teologica. Essa rappresenta un raro esempio di “trattato di sociologia cristiana” e ricevette, non a caso, l’appoggio di Papa Pio XII, la sottoscrizione del cardinale Ascalesi e il convinto sostegno di Mons. Montini, futuro Paolo VI, allora alto funzionario della Segreteria di Stato vaticana e amico personale di Mons. Lanza.

Quel documento – ha scritto qualcuno – fu di “portata rivoluzionaria”, quasi quanto la Rerum Novarum, e contribuì a ispirare politiche pubbliche fondamentali come la riforma agraria, la legge Sila, la nascita della Cassa per il Mezzogiorno e della Svimez.

 

Il meridionalismo non gridato”

Nel volume Meridionalisti cattolici di Diomede Ivone (Studium/Vita e Pensiero), vengono ricordati i principali esponenti di questo pensiero riformatore: da Saraceno a Vanoni, da Campilli a Tommaso Morlino, da Moro a Pastore. Essi diedero vita a un “meridionalismo ragionato”, fondato su statistiche e schemi interpretativi, con l’obiettivo di dare concretezza a un’idea di sviluppo solidale del Mezzogiorno come parte integrante del destino nazionale.

La formula di Saraceno – “un numero accanto a un problema” – esprime bene la razionalità operativa di un gruppo che, ispirandosi anche ai principi del Codice di Camaldoli, sostenne la logica delle agenzie pubbliche di sviluppo, sul modello del New Deal americano.

 

Uneredità ancora viva

Nel contesto calabrese non vanno dimenticate le figure di Costantino Mortati, Fausto Gullo, Gennaro Cassiani, così come i fermenti del cattolicesimo sociale locale, da Don Carlo De Cardona a Don Serafino Sprovieri, fino al contributo culturale di Gabriele De Rosa, massimo studioso di Don Sturzo.

Il lascito di questa tradizione è ancora attuale. Il divario tra Nord e Sud, come ricordava Papa Giovanni Paolo II a Reggio Calabria nel 1988, “deve essere colmato per riconciliare l’Italia con sé stessa”. Una riconciliazione che non può avvenire senza un progetto unitario, capace di unire sviluppo e giustizia.

 

Un interrogativo per loggi

Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) sarà in grado di realizzare quella integrazione tra Sud e Nord che da oltre settant’anni si cerca, spesso invano? La risposta appartiene al futuro, ma il metodo e la visione di Mons. Lanza possono ancora offrirci una bussola.

Il secolo che inventò il museo: il Settecento torna in scena

Capolavori di Goya, Tiepolo, Canaletto, Vigée Le Brun, Mengs, Liotard. E ancora: vedute del Grand Tour, nudi neoclassici, ritratti dinastici e un “cantiere di restauro” in diretta. Con la mostra Firenze e l’Europa. Arti del Settecento agli Uffizi, il museo fiorentino riporta alla luce un secolo cruciale per la cultura europea e per la sua stessa storia: il Settecento, età dei Lumi e delle riforme.

Ospitata nelle sale affrescate al piano terreno, la rassegna — curata dal direttore Simone Verde e da Alessandra Griffo — propone circa 150 opere tra dipinti, sculture, porcellane, arazzi e stampe, molte delle quali mai esposte prima o assenti da anni a causa dei lavori di riallestimento.

 

Un secolo di mutamenti

L’obiettivo della mostra è doppio: restituire la complessità del Settecento, secolo di grandi trasformazioni politiche ed estetiche, e narrare la metamorfosi degli Uffizi da galleria dinastica a primo museo pubblico d’Europa. Fu proprio in questo periodo, infatti, che Anna Maria Luisa de’ Medici vincolò le collezioni artistiche alla città di Firenze “per ornamento dello Stato”, mentre il Granduca Pietro Leopoldo aprì il museo ai cittadini nel 1769.

 

 

Tra fasto, realtà e nuove sensibilità

Il percorso si apre con le opere legate all’ultima stagione medicea: la religiosità, ancora dominante, è testimoniata da dipinti devozionali e sculture liturgiche. Ma è anche l’epoca della rappresentazione dinastica, come dimostrano i ritratti solenni di Cosimo III e Gian Gastone, realizzati secondo i modelli della corte francese.

Con i Lorena si afferma una sensibilità più moderna: l’arte si fa più intima, indaga il volto umano e la società che cambia. I ritratti di Goya, Mengs, Le Brun, Nattier raccontano questo passaggio. E l’antiquario Luigi Lanzi riorganizza il museo secondo criteri scientifici, raccogliendo le opere delle diverse scuole italiane: toscana, veneta, emiliana.

 

Erotismo, esotismo e sublime

Un’intera sezione è dedicata al nudo e all’eros, con una ricostruzione simbolica del “Gabinetto delle Antichità Erotiche” in voga all’epoca. Accanto a ciò, opere che testimoniano il fascino per l’esotico — ritratti in abiti orientali, porcellane cinesi — e per il “sublime”, categoria estetica in ascesa: montagne, rovine e cascate preludono al Romanticismo.

 

Il museo si racconta

Grande novità della mostra è il restauro “in diretta” del Matrimonio mistico di Santa Caterina de’ Ricci di Pierre Subleyras, appena acquisito e visibile mentre viene riportato alla luce. Un gesto che mette al centro non solo l’opera, ma anche il lavoro, paziente e silenzioso, del museo.

Il Settecento, con la sua tensione tra ragione e sensibilità, tra idealizzazione e realtà, fu l’epoca in cui nacque l’idea moderna di patrimonio. E oggi, questa mostra agli Uffizi, lo restituisce in tutta la sua vibrante pluralità.

Fi, Leoni nuovo segretario Giovani: da domani si torna in strada

Roma, 31 mag. (askanews) – Simone Leoni è stato proclamato dal congresso dei Giovani di Forza Italia nuovo segretario del Movimento giovanile del partito. Succede a Stefano Benigni, vicesegretario nazionale.

“Quello di oggi – ha detto Leoni salendo sul palco -. è il più grande onore della mia vita da quando ho iniziiato a militare in questo movimento e allora mantengo fede alla promessa che vi ho fatto questa mattina: nessuno si aspetti di camminare dietro di me, cammineremo l’uno affianco all’altro tutti insieme e oggi ci siamo permessi il lusso delle giacche e delle cravatte ma domani ci si toglie la cravatta, da domani ci si mettono le scarpe da ginnastica e si torna nelle piazze, nei mercati e nelle università per far vicere Forza Italia Giovani, Forza Italia e il progetto di Antonio Tajani”.

Governo, sui social minacce anche contro le figlie di Piantedosi

Milano, 31 mag. (askanews) – Le parole scritte sui social dal ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, per esprimere la propria solidarietà alla presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, dopo le minacce alla figlia, sono state oggetto di un ulteriore attacco online da parte di un utente, questa volta contro il responsabile del Viminale e la propria famiglia. Commentando il post l’utente ha infatti scritto: “Vedi che anche voi rubate i soldi e il cibo dei nostri figli. Quindi confermo l’augurio, anche ai tuoi” seguito dai nomi delle due figlie di Piantedosi. “Le minacce di morte alla famiglia di Giorgia Meloni e del Ministro Piantedosi sono ripugnanti, disgustose, ingiustificabili. Solidarietà alle famiglie della premier e del ministro”. Così in una nota i capigruppo M5S di Camera e Senato Riccardo Ricciardi e Stefano Patuanelli.

Cartoons On The Bay, assegnati Pulcinella Award 2025 e menzioni speciali

Pescara, 31 mag. (askanews) – La Giuria dei lungometraggi della 29esima edizione di “Cartoons On The Bay” – formata da Rob Minkoff (regista de “Il Re Leone”), Alberto Rigoni (Head of Content and Productions di Lucca Crea, società che organizza Lucca Comics), Flavio Natalia (direttore di “Ciak” e “ciakmagazine”) ha assegnato il Pulcinella Award Best Animated Feature Film a “A boat in the garden”, Lussemburgo, diretto da Jean-François Laguionie, che “con la sua incredibile narrazione e contenuti avvincenti, è un film che davvero tutti possono apprezzare”. Il film lussemburghese vince anche il Ciak D’Oro con questa motivazione: “Un film innovativo e geniale, che rappresenta un vero successo nel mondo della cinematografia”.

Menzione Speciale Best Screenplay a “Link click: bridon arc”, Cina, diretto da Haolin, che “con la sua sceneggiatura, si distingue per l’efficace padronanza della narrazione”. Menzione Speciale Best Director a “Memory hotel”, Germania, diretto da Heinrich Sabl, “per la sua narrazione coinvolgente, l’eccezionale esecuzione cinematografica e le immagini visive accattivanti”.

Menzione Speciale Best Animation a “The light of Aisha”, Spagna, diretto da Shadi Adib. “Per la sua animazione divertente e creativa, questo film stimola l’immaginazione dello spettatore”.

Menzione Speciale Best Soundtrack a “Bartali’s bicycle”, Italia, diretto da Enrico Paolantonio e prodotto da Lynx Multimedia Factory in collaborazione con Rai Kids, “per la sua straordinaria fusione di musica e narrazione, quest’opera si distingue per la sua forza emotiva e la rilevanza sociale”.

Targa Renato Pallavicini a “Balentes”, Italia, diretto da Giovanni Columbu e prodotto da Luches, “per la sua rappresentazione coinvolgente degli eventi storici attraverso una prospettiva investigativa avvincente”.

“Cartoons On The Bay” 2025, il festival di animazione diretto da Roberto Genovesi, è promosso da Rai e organizzato da Rai Com, in collaborazione con la Regione Abruzzo ed il Comune di Pescara.

Cartoons On The Bay 2025, cinque riconoscimenti per l’Italia

Pescara, 31 mag. (askanews) – La giuria formata da Rob Minkoff (regista de “Il Re Leone”), Alberto Rigoni (Head of Content and Productions di Lucca Crea, società che organizza Lucca Comics) e Flavio Natalia (direttore di “Ciak” e “ciakmagazine”) ha assegnato la Menzione Speciale Best Soundtrack a “Bartali’s bicycle”, Italia, diretto da Enrico Paolantonio e prodotto da Lynx Multimedia Factory in collaborazione con Rai Kids, “per la sua straordinaria fusione di musica e narrazione, quest’opera si distingue per la sua forza emotiva e la rilevanza sociale”.

La Giuria ha inoltre assegnato la Targa Renato Pallavicini a “Balentes”, Italia, diretto da Giovanni Columbu e prodotto da Luches, “per la sua rappresentazione coinvolgente degli eventi storici attraverso una prospettiva investigativa avvincente”.

Nelle altre categorie, per decisione della giuria internazionale di “Cartoons On The Bay” 2025 – formata da Noah Falstein, Patricia Hidalgo, Irene Pothecary-Huse, Vicky Schroderus, Pierre Siracusa – l’Italia si aggiudica tre Pulcinella Awards.

Il Pulcinella Award Live Action tv series or hybrid va a “Crush-The story of Matilde”, Italia, diretto da Raffaele Androsiglio e prodotto da Stand by me in collaborazione con Rai Kids: “Questa serie coraggiosa accende i riflettori su un tema di rilevanza internazionale e importante da raccontare: come mantenere il focus su sé stessi e sulla realtà, senza lasciarsi influenzare all’interno di una relazione. Adatto alla visione in famiglia e recitato con autenticità”.

Il Pulcinella Award Pilot tv series va invece a “The soldier of Crimson Mountain”, Italia, diretto e prodotto da Danila Trapani: “La storia romantica, l’alta qualità e lo stile cinematografico dell’animazione hanno colpito la giuria, che ha apprezzato anche il fatto che il progetto è basato su una collezione di libri”.

Il Pulcinella Award Short films, infine, premia “Dagon”, Italia, diretto da Paolo Gaudo e prodotto da Emma Film, “per l’impressionante qualità dell’animazione, una narrazione efficace e un’ottima regia”.

Cartoons On The Bay 2025, ecco i premi della giuria internazionale

Pescara, 31 mag. (askanews) – L’Italia si aggiudica tre Pulcinella Awards nella 29esima edizione di “Cartoons On The Bay” 2025, il festival di animazione diretto da Roberto Genovesi, promosso da Rai e organizzato da Rai Com, in collaborazione con la Regione Abruzzo ed il Comune di Pescara.

La giuria internazionale – formata da Noah Falstein, Patricia Hidalgo, Irene Pothecary-Huse, Vicky Schroderus, Pierre Siracusa – ha voluto assegnare una menzione speciale al programma “Birds & bees: feelings of love”, diretto da Pauline Brunner, Maxime Gridelet, Marion Verlé, come un ottimo esempio di programma che, con un linguaggio corretto e immagini poetiche, promuove l’educazione alla sessualità e all’affettività.

Pulcinella Award Preschool Tv Series (2-4 anni) a “Tiny toot”, Danimarca, diretto da Maria Mac Dalland, “per la capacità di offrire una ventata di freschezza, un’animazione colorata e originale e un tocco simpatico nella narrazione, rivolto con la giusta chiave al target dei più piccoli”.

Pulcinella Award Upper Preschool Tv Series (4-6 anni) a “Lena’s farm: a pain in the butt”, Germania, diretto da Elena Walf, “per il suo design meraviglioso e originale, una storia dolce e allegra che coinvolge il pubblico senza bisogno di dialoghi, e un ottimo utilizzo della musica classica. Grazie a questi elementi, la serie si presta perfettamente alla visione in famiglia”.

Pulcinella Award Kids Tv Series (7-11 anni) a “Belfort & Lupin”, Francia, diretto da Philippe Vidal, con questa motivazione: “La serie tv è scritta e animata in modo eccellente ed è in grado di raccontare in modo coinvolgente le avventure di un gruppo di amici.

Pulcinella Award Youth Tv Show (+11anni) a “Jorel’s brother”, Brasile, diretto da Juliano Enrico. La Giuria ha spostato il titolo in questa categoria e lo ha premiato per essere perfettamente indirizzato a un pubblico giovane. “Grazie a un’animazione brillante e a un ritratto ironico della famiglia, lo show conquista il suo target con un approccio surreale, creando uno spazio ideale per una narrazione efficace”.

Pulcinella Award Interactive Multimedia Work a “Indiana Jones and the great circle”, Svezia, diretto da MachineGames, “per l’incredibile animazione in CGI, gli effetti speciali perfettamente integrati con la narrazione e il forte coinvolgimento nell’avventura”.

Pulcinella Award Live Action tv series or hybrid a “Crush-The story of Matilde”, Italia, diretto da Raffaele Androsiglio e prodotto da Stand by me in collaborazione con Rai Kids. “Questa serie coraggiosa accende i riflettori su un tema di rilevanza internazionale e importante da raccontare: come mantenere il focus su sé stessi e sulla realtà, senza lasciarsi influenzare all’interno di una relazione. Adatto alla visione in famiglia e recitato con autenticità”.

Pulcinella Award Pilot tv series a “The soldier of Crimson Mountain”, Italia, diretto e prodotto da Danila Trapani. “La storia romantica, l’alta qualità e lo stile cinematografico dell’animazione hanno colpito la giuria, che ha apprezzato anche il fatto che il progetto è basato su una collezione di libri”.

Pulcinella Award Short films a “Dagon”, Italia, diretto da Paolo Gaudo e prodotto da Emma Film, “per l’impressionante qualità dell’animazione, una narrazione efficace e un’ottima regia”.

Fi, Fedez: la sinistra rifiuta sempre il confronto

Roma, 31 mag. (askanews) – “Sono consapevole che la mia esperienza abbia creato un corto circuito nel mondo dell’informazione e anche tantissima indignazione, io non mi sono mai sottratto al confronto con chi ha idee diverse dalle mie”, spesso “con chi ha idee di destra”, ad esempio “ho invitato Vannacci al mio podcast, ma devo constatare che ogni volta che invito la controparte di sinistra si rifiutiano di venire sul palco a dibattere. E’ un atteggiamento che non condivido”. Lo ha detto il rapper Fedez dal palco del congresso dei Giovani di Forza Italia.

Tennis, Cobolli out al terzo turno, avanza Zverev

Roma, 31 mag. (askanews) – Sascha Zverev è agli ottavi di finale del Roland Garros. Il tedesco ha battuto Flavio Cobolli con il punteggio di 6-2, 7-6(4), 6-1. Una partita divisa in due parti: nel primo set Zverev ha gestito e controllato senza problemi, chiudendo 6-2 dopo 38 minuti di gioco. Nel secondo parziale, invece, è arrivata la reazione del tennista azzurro che non è però riuscito a gestire i due break che aveva conquistato nel secondo e nel sesto game. Inevitabile a quel punto il tiebreak, in cui il tedesco è salito di livello e ha chiuso avanti 7-4. Nel terzo set, invece, nuovo dominio di Zverev che agli ottavi di finale del Roland Garros (che raggiunge per l’ottavo anno consecutivo) affronterà l’olandese Griekspoor.

Ciclismo, Yates fa l’impresa sul Colle delle Finestre, Giro è suo

Roma, 31 mag. (askanews) – Doveva essere la tappa decisiva e lo è stato, in una maniera incredibile. La frazione numero 20 del Giro d’Italia 2025 ribalta tutto nella Corsa Rosa: nella giornata del Colle delle Finestre Simon Yates riesce a prendersi il Trofeo Senza Fine riservato al vincitore del Giro d’Italia, riscattandosi dove era andato clamorosamente in crisi nel 2018. Impresa clamorosa per il britannico che non era assolutamente pronosticabile. Ad imporsi nella tappa odierna sfruttando una lunga fuga da lontano è l’australiano Chris Harper (Team Jayco AlUla): sulla Cima Coppi è riuscito a staccare tutti i componenti dell’azione iniziale involandosi verso il traguardo di Sestriere in solitaria. Successo più importante della carriera per lui all’età di trent’anni. Alle sue spalle un piazzamento di qualità per l’azzurro Alessandro Verre (Arkéa – B&B Hotels).

Ad approcciare il Finestre a velocità folli ci ha pensato la EF Education – EasyPost di Richard Carapaz: l’ecuadoriano puntava a staccare Isaac del Toro e ci ha provato in tutti i modi. Reazione per il messicano della UAE Team Emirates – XRG che si è issato alla ruota del veterano sudamericano senza lasciarla. Nel frattempo però è arrivato Yates da dietro che, dopo un paio di scatti, è riuscito ad andar via, sfruttando anche il marcamento tra i due rivali. Assurda invece la marcatura tra del Toro e Carapaz: non c’è stato accordo ed hanno perso minuti su minuti dal britannico. Non c’è stata sfida neanche per la virtuale (e poi ufficiale) seconda posizione, il messicano ha chiuso secondo, l’ecuadoriano terzo.

M.O., Hamas propone il rilascio degli ostaggi in cinque fasi anzichè in due

Roma, 31 mag. (askanews) – Hamas ha risposto alla proposta dell’inviato speciale degli Stati Uniti, Steve Witkoff, per un accordo sul cessate-il-fuoco e la restituzione degli ostaggi, chiedendo che il ritorno di questi ultimi sia suddiviso in cinque fasi, anziché in due nella prima settimana. Lo ha ha riportato il canale egiziano al Rad.

Citando fonti anonime, il movimento integralista islamico palestinese intende rilasciare quattro ostaggi vivi il primo giorno della tregua di 60 giorni, due ostaggi vivi il trentesimo giorno e altri quattro l’ultimo giorno dell’accordo.

Hamas ha proposto di rilasciare i corpi degli ostaggi deceduti il trentesimo e il cinquantesimo giorno del cessate-il-fuoco proposto, ha affermato l’emittente.

A Roma il corteo contro il dl sicurezza, spunta bandiera Decima Mas

Milano, 31 mag. (askanews) – partita a Roma da piazza Vittorio Emanuele II la manifestazione nazionale contro il dl sicurezza organizzata da varie sigle sociali e politiche che hanno aderito alla rete “A pieno regime”. Nel corteo, diretto a piazzale Ostiense, sono confluiti anche gli studenti partiti da piazza Aldo Moro. Dopo i disordini del 26 maggio, quando un gruppo di manifestanti si era scontrato con la polizia nel corso di una manifestazione contro lo stesso provvediento, lo schieramento di forze dell’ordine imponente. Il concentramento cominciato intorno alle 14 e l’attesa di circa 20.000 persone aderenti, tra le quali il segretario della Cgil, Maurizio Landini.

Una bandiera della Decima flottiglia Mas stata esposta dall’ultimo piano di un palazzo di via Labicana a Roma, lungo il percorso del corteo. Al passaggio dei manifestanti la bandiera stata esposta da ignoti tenendo le persiane della finestra chiuse. Il gesto ha provocato le contestazioni dei presenti senza tuttavia alcun incidente.

“Siamo tutte antifasciste”, “Scemo, scemo”, “La bandiera ficcatela in c…”, i cori rivolti all’ignoto autore di quella che i manifestanti hanno definito una “provocazione”.

Alcuni partecipanti al corteo hanno chiesto a una poliziotta di andare a rimuovere il vessillo e identificare l’autore del gesto “cos come stato fatto nelle scorse settimane con le bandiere palestinesi”, ma l’agente ha replicato di non poterlo fare al momento del passaggio del corteo, perch nessuno le avrebbe aperto assicurando tuttavia che avrebbe segnalato l’episodio.

Il Cremlino sullo schiaffo a Macron: Brigitte aveva un motivo

Roma, 31 mag. (askanews) – La premiere dame Brigitte avrebbe potuto avere un motivo per schiaffeggiare il presidente francese Emmanuel Macron, come sembra da un video diventato virale. Lo ha suggerito, commentando le immagini, il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov.

“Sono convinto che sarebbe inappropriato per noi commentare le vicende familiari dei Macron. D’altra parte, se una moglie schiaffeggia il marito non lo fa mai per niente, ma non sono affari nostri”, ha dichiarato Peskov al giornalista di Rossiya 1, Pavel Zarubin.

L’inquilino dell’Eliseo e sua moglie sono arrivati in Vietnam il 25 maggio. Gli operatori hanno filmato Brigitte che sembra schiaffeggiare Macron mentre usciva dal portello dell’aereo presidenziale. Nel video, la first lady non è visibile, ma sembra evidente che le sue mani premono con forza il presidente sul mento.

nizialmente, la presidenza francese aveva negato l’autenticità del filmato, ma quando si è saputo che molti media avevano diffuso il video, una fonte vicina al presidente ha affermato che si trattava di una “lite familiare”. Macron ha affermato che stavano solo “scherzando”.

Ue: aumento dazi Usa su acciaio compromette sforzi negoziati

Bruxelles, 31 mag. (askanews) – L’annunciato aumento dei dazi Usa sulle importazioni di acciaio dal 25% al 50% “compromette gli sforzi in corso per raggiungere una soluzione negoziata”. Così un portavoce della Commissione europea che esprime “forte rammarico” per l’annuncio del presidente Donald Trump. “Questa decisione – spiega – aggiunge ulteriore incertezza all’economia globale e aumenta i costi per i consumatori e le imprese su entrambe le sponde dell’Atlantico”.

“In buona fede – sottolinea Bruxelles -, il 14 aprile la Ue ha sospeso le contromisure per creare lo spazio necessario a proseguire i negoziati. La Ue è pronta a imporre contromisure, anche in risposta all’ultimo aumento dei dazi statunitensi. La Commissione europea sta attualmente ultimando le consultazioni per l’estensione delle contromisure. Se non si raggiunge una soluzione reciprocamente accettabile, le misure Ue esistenti e quelle aggiuntive entreranno automaticamente in vigore il 14 luglio o prima, se le circostanze lo richiederanno”.

“La Commissione – conclude il portavoce – è stata chiara nel dichiararsi pronta ad agire in difesa degli interessi dell’Unione, a tutela dei nostri lavoratori, dei consumatori e dell’industria”.

Tennis, Sinner: "Ho giocato veramente bene"

Roma, 31 mag. (askanews) – “Ho giocato veramente bene. Lui ha servito molto bene, ci conoscevamo abbastanza perché avevamo già giocato in precedenza, ma sono molto contento”. Così Jannik Sinner dopo aver conquistato gli ottavi di finale al Roland Garros – Ieri era il compleanno di Simone, e solitamente quando è il suo compleanno io non gioco mai bene: per fortuna non ho giocato ieri. Oggi questa prestazione è per lui e grazie come sempre al pubblico, l’atmosfera era fantastico”.

Tajani: spero che in Hamas prevalga il buonsenso

Roma, 31 mag. (askanews) – Sulla proposta di tregua in Medio Oriente “io mi auguro che prevalga il buon senso e dopo Israele anche Hamas accetti il cessate il fuoco perch possa finire una tragedia che ha portato a decine di migliaia di morti. Abbiamo iniziato il 7 ottobre di due anni fa e ancora si muore, bisogna chiudere questa fase e aprirne un’altra”. Lo ha detto il vicepremier e ministro degli esteri Antonio Tajani, a margine del congresso dei giovani di Forza Italia.

“Per il dopo – ha proseguito Tajani -, sapete qual la posizione del governo italiano: ci riconosciamo nella proposta del mondo arabo, la proposta originariamente era egiziana e quella pu essere una buona strategia per il futuro. Abbiamo sempre detto che qualora si dovesse poi arrivare ad una presenza delle Nazioni Unite a guida araba per riunificare la Palestina noi siamo pronti anche a inviare anche i nostri militari cos come abbiamo fatto con l’Unifil al confine Tra Israele e Libano”.

Tajani: il piccolo Adam verr operato in Italia l’11 giugno

Roma, 31 mag. (askanews) – Il piccolo Adam, il figlio della pediatra di Gaza che ha perso altri nove figli in un bombardamento, “potrebbe essere operato il giorno 11 per una data orientativa. Verr in Italia di sicuro, vediamo quale sar l’ospedale pediatrico individuato, perch anche l’ospedale pediatrico ha sue prerogative” e le sue specializzazioni, “sono 130 agli ospedali pediatrici in Italia, verr operato nel luogo migliore possibile per il tipo di intervento che deve essere fatto”. Lo ha annunciato il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani a margine del congresso di Forza Italia Giovani in corso a Roma.

Coppa dei Club Padel MSP, arrivano primi verdetti fasi regionali

Roma, 31 mag. (askanews) – A poco più di un mese dall’atto conclusivo della decima edizione della Coppa dei Club Msp, il più grande campionato amatoriale di padel d’Italia, iniziano ad arrivare i primi verdetti dalle finali provinciali e regionali disputate lo scorso fine settimana in tutta la penisola. Numeri da record, storie di sport amatoriale vissuto con passione e una certezza su tutte: dal 4 al 6 luglio – si legge in una nota – si accenderanno i riflettori sulla finale nazionale al Padwel Club di Trani, in Puglia. Una sede d’eccellenza per un evento di portata nazionale: dieci campi indoor e due outdoor, una struttura moderna e all’avanguardia situata a pochi metri dal Mar Adriatico, in una cornice suggestiva a poca distanza dalla splendida Trani, perla della Puglia nota per la sua bellezza storica e culturale. Sarà lì che si daranno battaglia le migliori squadre d’Italia, in un mix perfetto di sport, turismo e divertimento.

Il 7 e 8 giugno, nel frattempo, si chiuderanno le fasi territoriali con le finali della fase romana e del Lazio, patrocinate da Regione Lazio e Roma Capitale, in programma al Villa Mercede Padel Club di Frascati. Un’edizione da record: ben 220 squadre si sono affrontate nei mesi scorsi nella fase a gironi e poi nei tre tabelloni (Pro, High, Starter Team). Il tabellone Pro propone il remake della finale 2023 tra Eschilo TPiscine e Padel Colli Portuensi White: la vincente staccherà il biglietto per Trani. L’8 giugno sarà la volta della finale regionale con in campo Break Point Nettuno, Arma Padel Latina, Fluo Padel Rieti e la vincente del titolo provinciale.

In Umbria torna a imporsi il Ternana Padel, dominando la finale contro il Super Padel di Santa Maria degli Angeli e centrando la quinta finale nazionale della sua storia. Il Super Padel, invece, conferma la sua costanza con la terza partecipazione consecutiva all’ultimo atto. Edizione da record anche in Umbria, con ben 75 formazioni iscritte. Abruzzo da applausi con un torneo che ha coinvolto 49 formazioni in 8 gironi provinciali. Dopo un’intensa due giorni di sfide, è il Bombonera Blu a riconfermarsi campione regionale, battendo il Tikipadel di Francavilla al Mare. Il club di Chieti, già campione nazionale 2024, sarà ai nastri di partenza a Trani insieme al Tikipadel e all’Anxa Sport Village Lanciano.

In Toscana la finale si è svolta il 25 maggio al Pisa Padel Club di Asciano, con un’affluenza calorosa e un’atmosfera di autentico fair play. A trionfare è stata il Pisa Sgambatella, al termine di una spettacolare battaglia contro il Follonica Sporting Club, risolta al match di spareggio. In Sardegna è il Bamm Sporting Club a dominare la scena: la finale disputata al VI Miglio di Sestu ha visto affrontarsi le due formazioni del circolo, Bamm A vs Bamm B, a coronamento di un percorso che ha coinvolto 14 squadre, 320 giocatori e 8 circoli.

A giugno si terranno le finali regionali in Emilia Romagna e in Veneto che completeranno, insieme alle wild card di Puglia, Lombardia, Molise e Friuli, il tabellone delle 16 finaliste alla conquista del tricolore.

In corteo a Roma contro il decreto sicurezza

Milano, 31 mag. (askanews) – È partita a Roma da piazza Vittorio Emanuele II la manifestazione nazionale contro il dl sicurezza organizzata da varie sigle sociali e politiche che hanno aderito alla rete “A pieno regime”. Nel corteo, diretto a piazzale Ostiense, sono confluiti anche gli studenti partiti da piazza Aldo Moro. Dopo i disordini del 26 maggio, quando un gruppo di manifestanti si era scontrato con la polizia nel corso di una manifestazione contro lo stesso provvediento, lo schieramento di forze dell’ordine è imponente. Il concentramento è cominciato intorno alle 14 e l’attesa è di circa 20.000 persone aderenti, tra le quali il segretario della Cgil, Maurizio Landini. Il dl sicurezza “è un decreto che non rafforza in nessun modo la sicurezza dei cittadini che di sicurezza ne hanno bisogno: sul lavoro, per avere garantito il diritto alla salute che oggi non hanno, la sicurezza per avere garantito il diritto all’istruzione, all’abitare. Il decreto serve solo a comprimere gli spazi di dissenso, di libertà e di manifestazione”. Lo ha detto il deputato e leader di Avs Nicola Fratoianni, a Rai News 24, a margine della manifestazione “A pieno regime”, organizzata a Roma da diverse siglie per contrastare il dl sicurezza.

Minacce a figlia, Meloni: politica si unisca contro clima violento

Roma, 31 mag. (askanews) – “Questo non è scontro politico. Non è nemmeno rabbia. E’ qualcosa di più oscuro, che racconta un clima malato, un odio ideologico in cui tutto sembra lecito, anche augurare la morte a un figlio per colpire un genitore”. E’ quanto scrive sui social la presidente del Consiglio Giorgia Meloni postando il titolo del Tempo che riprende il post social di un anonimo che augura alla figlia della premier di fare la fine della “ragazza di Afragola”.

“Ed è contro questo clima violento che la politica, tutta, dovrebbe sapersi unire. Perchè esistono confini che non devono essere superati mai. E difenderli è una responsabilità che va oltre ogni appartenenza”, conclude.

M.O., il piccolo Adam verrà in Italia a curarsi con 4 cugini

Roma, 31 mag. (askanews) – “Ci sono buone notizie perché, la mamma di Adam”, la dottoressa che a Gaza ha perso altri nove figli a causa di un bombardamento, “ha deciso di curare il figlio in Italia, verrà appena possibile, appena risolti tutti i problemi di autorizzazione da parte delle autorità sanitarie e israeliane, verrà accompagnato dalla zia e da altri quattro bambini che sono figli della zia, dopodiché, appena possibile, porterà anche il marito in Italia. Questo dimostra quanto il popolo palestinese guardi all’Italia come luogo di speranza e luogo di salvezza”. Lo ha annunciato il vicepremier e ministro degli esteri Antonio Tajani a margine del congresso giovane di Forza Italia in corso a Roma. Il piccolo Adam, il figlio della pediatra di Gaza che ha perso altri nove figli in un bombardamento, “potrebbe essere operato il giorno 11 però è una data orientativa. Verrà in Italia di sicuro, vediamo quale sarà l’ospedale pediatrico individuato, perché anche l’ospedale pediatrico ha sue prerogative” e le sue specializzazioni, “sono 130 agli ospedali pediatrici in Italia, verrà operato nel luogo migliore possibile per il tipo di intervento che deve essere fatto” ha detto Tajani

Rai Kids: discontinuità, affidabilità e trasparenza le parole chiave

Pescara, 31 mag. (askanews) – In occasione del Festival Internazionale dell’Animazione Cartoons on the Bay, organizzato da Rai Com e promosso da Rai, che si svolge in questi giorni a Pescara in Abruzzo, il Direttore di Rai Kids Roberto Genovesi ha presentato le nuove linee guida della produzione per bambini e ragazzi di Rai.

“Discontinuità, affidabilità e trasparenza” sono le parole chiave della nuova direzione, che ha promesso in primis un’implementazione della produzione e la valorizzazione degli studi e delle risorse del CPTV di Torino, che risponde anche alle esigenze dettate dal piano industriale Rai, di ottimizzazione e massimizzazione della produzione interna. Annunciata anche la ripresa delle produzioni continuative di “Albero Azzurro” e “Casa Lallo”, oltre alla conferma degli altri titoli di grande successo e nuovi che verranno presto annunciati.

Le nuove linee guida includono l’ampliamento dei target, per intercettare l’audience dei pre-adoscelenti e adolescenti in un’ottica crossmediale sia attraverso i canali lineari che attraverso la piattaforma Rai Play e i social, costruendo un nuovo modo di presentare i prodotti kids sulle piattaforme e ristrutturando i palinsesti.

Sempre in termini di crossmedialità, il Direttore lancia l’appello ai produttori di integrare uno storytelling multipiattaforma nativamente cross-mediale e transmediale all’interno dei progetti che verranno proposti in futuro e di ragionare su storie originali, anticipando i trend e proponendo idee innovative sia dal punto di vista tecnologico che narrativo. Proseguirà la linea di valorizzazione e supporto al settore dell’animazione italiana ed Europea, in collaborazione con i principali broadcaster europei e mantenendo l’alta qualità del visual che contraddistingue la produzione nazionale contemporanea. Il direttore promette anche di incentivare il dialogo con le generaliste e la collaborazione con Rai Com, in particolare per il settore del licensing, che ritiene essere non ancillare, ma parte della narrazione.

In occasione dell’evento sono stati presentati anche i titoli attualmente in produzione a partire dai lanci autunnali per il back to school, tra cui il reboot di Winx Club con la serie “The Magic is Back”, “Arturo & Kiwi La Cucina Italiana” (quinto capitolo legato al brand), “Food Wizard 2”, e “Street Football 5”. Oltre allo special animato musicale “Eglefino” tratto dal libro scritto da Laura Carusino e la novità in live action “Tata Carolina” con Carolina Benvenga. Annunciata anche la serie il “Signor Rossi Boomer” inspirata al classico personaggio creato da Bruno Bozzetto. Tra le novità in casa kids emergono anche i titoli di acquisto, tra cui i nuovi episodi delle serie Disney prescolari, di “Masha e Orso”, “Pocoyo”, “Bing” e “Peppa Pig”, e di “Shaun Vita da Pecora” insieme al nuovo titolo “The very Small Creatures” di Aardman Animation. Approderà in Rai anche la serie di Studio Ghibli tratta dal romanzo di Astrid Lindgren “Ronja la figlia del brigante”.

M.O., Tajani: spero che in Hamas prevalga il buonsenso

Roma, 31 mag. (askanews) – Sulla proposta di tregua in Medio Oriente “io mi auguro che prevalga il buon senso e dopo Israele anche Hamas accetti il cessate il fuoco perché possa finire una tragedia che ha portato a decine di migliaia di morti. Abbiamo iniziato il 7 ottobre di due anni fa e ancora si muore, bisogna chiudere questa fase e aprirne un’altra”. Lo ha detto il vicepremier e ministro degli esteri Antonio Tajani, a margine del congresso dei giovani di Forza Italia.”Per il dopo – ha proseguito Tajani -, sapete qual è la posizione del governo italiano: ci riconosciamo nella proposta del mondo arabo, la proposta originariamente era egiziana e quella può essere una buona strategia per il futuro. Abbiamo sempre detto che qualora si dovesse poi arrivare ad una presenza delle Nazioni Unite a guida araba per riunificare la Palestina noi siamo pronti anche a inviare anche i nostri militari così come abbiamo fatto con l’Unifil al confine Tra Israele e Libano”.

Rametta (Airis): LEED Platinum per Centro Meteo Europeo e Cineca

Roma, 31 mag. – “Siamo orgogliosi di aver organizzato, insieme a GBC Italia, questo evento che riteniamo fondamentale per portare evidenza a un progetto di grande valore: la certificazione LEED di due edifici di rilevanza strategica – il Centro Meteo Europeo e il Cineca. Queste strutture, fondamentali per la Regione Emilia-Romagna e per la citt di Bologna, rappresentano l’eccellenza nell’ambito della tecnologia e della sostenibilit. AIRIS ha avuto il privilegio di contribuire dal punto di vista tecnico, accompagnando il percorso che ha portato al raggiungimento del livello massimo di certificazione LEED Platinum. Il risultato ottenuto il frutto di un lavoro condiviso e multidisciplinare, che dimostra come innovazione e attenzione ambientale possano viaggiare insieme. un traguardo importante per il territorio, che conferma la capacit dell’Emilia-Romagna di essere protagonista nei processi di transizione ecologica e tecnologica”.

Lo ha dichiarato Francesca Rametta, presidente di AIRIS, in occasione dell’evento “Innovazione e sostenibilit”, promosso da GBC Italia e AIRIS presso il Tecnopolo DAMA.

Tennis, Sinner agli ottavi di finale al Roland Garros

Roma, 31 mag. (askanews) – Una fenomenale prova di forza. È quella di Jannik Sinner, agli ottavi di finale del Roland Garros grazie alla vittoria su Jiri Lehecka, n. 34 al mondo, con il punteggio di 6-0, 6-1, 6-2 in poco più di un’ora e mezza di gioco. Sinner ha dominato dall’inizio alla fine, giocando una partita ai limiti della perfezione: Lehecka non è mai riuscito a controllare gli scambi, ha faticato sulle variazioni al servizio di Jannik e non è riuscito a contenere i colpi in risposta del n. 1 al mondo che ha ottenuto sei break nell’incontro. Sinner ottiene così la 71esima vittoria in carriera a livello Slam (le stesse di Fabio Fognini) e la 17esima consecutiva nei major (dal 2000 in poi meglio solo i big 3). Il n. 1 al mondo tornerà in campo lunedì contro Andrey Rublev

Tajani: il decreto Sicurezza interviene su problema sociale profondo

Roma, 31 mag. (askanews) – “Mi pare che l’opposizione cerchi di trovare un’unit non avendo una visione comune della politica e della societ, fa solo cose contro e allora utilizza le vittime palestinesi per fare propaganda, utilizza il decreto sicurezza” per fare polemica. Lo ha detto il vicepremier e segretario nazionale di Forza Italia Antonio Tajani rispondendo, a margine del congresso dei giovani del partito che da poco ha preso il via a Roma, a una domanda sulle manifestazioni annunciate dalle opposizioni sul Medio Oriente e sul Decreto Sicurezza.

Sul decreto sicurezza “andiamo a chiedere, non a chi manifesta, ma ai cittadini quali sono i problemi. I cittadini che vivono in periferia si sentono sicuri? Si sentono sicuri i genitori che mandano una figlia di 15-16 anni in giro per le stazioni, magari per andare la mattina a scuola? O a tornare la sera dal lavoro? Siamo sicuri di come come stanno le nostre mogli, le nostri figlie, le nostre mamme quando prendono un treno in un’estrema periferia”.

“Perch il Governo sta intervenendo? Perch c’ un problema sociale profondo, io vengo da una visita a Bergamo e Brescia ed uno dei punti fondamentali stato posto quello della sicurezza e allora se il Governo decide di intervenire per garantire la sicurezza dei cittadini credo che faccia bene, dopodich l’opposizione che vuole, meno sicurezza? Sostenere quelli che distruggono le vetrine, quelli che che aggrediscono la polizia? O vogliamo avere il coraggio e la forza di fermare la delinquenza? Questo quello che noi dobbiamo fare”, ha concluso Tajani.

Tajani: Fedez? Guai a imbrigliare il movimento giovanile del partito

Roma, 31 mag. (askanews) – “Credo che il movimento giovanile di un partito debba essere libero, libero di affrontare i problemi che riguardano i giovani, non sono io che devo decidere quali sono i problemi che riguardano i giovani. Se i giovani di Forza Italia vogliono ascoltare la testimonianza di Fedez, che un cantante che ha milioni di follower, vuol dire che qualche qualit ce l’ha. Nessun giovane di Forza Italia ha mai detto che sposa le idee di Fedez, ma mi pare che una grande forza politica che ascolta qualcuno che la pensa in maniera diversa”, qualcuno “che ha una certa esperienza e viene da una delle aree periferiche di Milano, ha parlato di depressione, dei problemi di giovani, non mi pare che ci sia nulla di male”. Lo ha detto il vicepremier e segretario nazionale di Forza Italia Antonio Tajani a margine del congresso dei giovani del partito che sta per prendere il via a Roma e che ha come super ospite, previsto nel pomeriggio, proprio Fedez.

“Io – ha proseguito Tajani – sono per lasciare il movimento giovanile libero di fare anche qualche provocazione, non pu essere un movimento ingessato che scimmiotta il partito nazionale per farne la brutta copia. Il movimento giovanile deve dare stimoli, essere frizzante, guai a imbrigliarlo. Soltanto chi ha un pensiero debole ha paura di chi la pensa in maniera diversa”.