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Proporzionale e cancellierato: la sfida che passa per la raccolta delle firme

Lo scorso 10 settembre, nella Sala stampa della Camera, il Comitato Iniziative Popolari ha presentato due proposte di legge che mirano a riaccendere il dibattito sul sistema elettorale. Una materia che, seppur in via informale, continua a essere terreno di confronto tra maggioranza e opposizione. Difficile, tuttavia, che Giorgia Meloni si orienti verso una “vera” proporzionale. Invece, in contrasto con l’ipotesi di cancellierato, non emerge alcun ripensamento della maggioranza di centrodestra sul progetto di “premierato elettivo”: un progetto che divarica le posizioni, mettendo in aperto contrasto – si deve desumere – i promotori delle iniziative qui descritte con la strategia della destra.

Proporzionale senza soglie

Il primo testo depositato è una legge ordinaria che intende restituire piena centralità ai cittadini. La proposta introduce un sistema proporzionale puro, senza soglie di sbarramento e senza premi di maggioranza. Gli elettori avrebbero la possibilità di esprimere fino a due preferenze di genere diverso. Nel caso in cui non venisse indicata alcuna preferenza, scatterebbe automaticamente quella per il capolista del partito votato.

Cancellierato in alternativa al premierato

La seconda proposta, di rango costituzionale, guarda invece alla forma di governo. Si propone di introdurre un modello ispirato al “cancellierato tedesco”: un premier votato a Camere congiunte, con la facoltà di nominare e revocare i ministri, ma sfiduciabile soltanto attraverso il meccanismo della sfiducia costruttiva, che obbliga il Parlamento a indicare contestualmente il successore. È l’opposto della logica del premierato elettivo, che affida agli elettori la scelta diretta del capo del governo e riduce, secondo i critici, le prerogative del Capo dello Stato.

Il senso politico dell’iniziativa

Alla conferenza stampa hanno preso la parola i promotori: l’avvocato Mattia Orioli, presidente del Comitato; il giurista ed ex senatore Enzo Palumbo; il saggista politico Ettore Bonalberti; l’ex deputato Mario Tassone; l’ex ministra della Difesa Elisabetta Trenta; l’ex segretario generale della CISL Raffaele Bonanni; e Andrea Levico, autore di diversi studi sul tema.

L’iniziativa si muove nel solco della partecipazione popolare e intende rafforzare le istituzioni democratiche. I testi integrali delle due proposte, insieme alla possibilità di firmare online e riascoltare la conferenza stampa, sono disponibili sul sito e sui canali social del Comitato Iniziative Popolari

Nuove risorse di fronte alla quarta rivoluzione industriale

«Siamo nella quarta rivoluzione industriale e, se in passato erano fondamentali ferro e rame, oggi andiamo oltre, verso la ricerca di nuove risorse». Così Paolo Mazzoleni, presidente della Società italiana di mineralogia e petrologia, ha aperto i lavori del congresso nazionale congiunto della società da lui presieduta e della Società geologica italiana, in corso a Padova.

Per Mazzoleni la questione è strategica non solo per l’Italia, ma per l’intera Europa. «Le grandi potenze si stanno organizzando. Anche noi dobbiamo convergere verso nuovi orizzonti su cui fondare il futuro. E non partiamo da zero: la geologia e le Scienze della Terra hanno sempre continuato a studiare le risorse del territorio».

Dalla didattica al territorio italiano

L’Italia, ha sottolineato il presidente della Società mineralogica, può contare su un patrimonio di ricerca e formazione che non si è mai interrotto: università ed enti pubblici hanno investito nello studio delle materie critiche, mentre la cartografia geologica consente oggi di conoscere con precisione ciò che il territorio può offrire.

«Spesso si pensa a guerre legate alle materie prime rare, ma molte innovazioni sono nate da elementi comuni: carbonio, silicio, idrogeno. L’importante è avere conoscenza e capacità pratica di individuarli e sfruttarli. L’Italia non sarà mai indipendente dalle importazioni, ma un contributo rilevante può venire dalla ricerca interna», ha spiegato Mazzoleni.

Lo sguardo, infine, si spinge oltre: «C’è la corsa allo spazio, la sfida futura che forse non vedranno i nostri figli ma i nostri nipoti. Eppure sarà lì che si giocherà il futuro».

L’urgenza climatica

Il congresso ha dato voce anche alla comunità dei geologi impegnati sul fronte ambientale. «Il riscaldamento globale che viviamo oggi deriva dalle emissioni di CO₂ degli ultimi decenni. Anche fermandole ora, il pianeta continuerebbe a scaldarsi», ha ricordato Rodolfo Carosi, presidente della Società geologica italiana, che riunisce oltre 1.100 scienziati.

La sfida, ha insistito Carosi, è «azzerare le emissioni da combustibili fossili e rendere le città resilienti, riducendo il consumo di suolo». È un appello che lega strettamente il destino della geologia con quello delle politiche ambientali: lo studio delle risorse e la capacità di interpretare i mutamenti del territorio diventano strumenti imprescindibili per affrontare l’emergenza climatica.

Un’agenda scientifica che guarda lontano

A Padova sono attesi più di 1.100 contributi, suddivisi in 38 sessioni. I temi spaziano dalle biogeoscienze al clima, dalla tettonica alla geochimica, dalla vulcanologia alla sismologia, senza trascurare le applicazioni industriali legate a mineralogia e petrografia.

Un mosaico di ricerche che conferma il ruolo centrale delle Scienze della Terra nell’affrontare le grandi sfide del nostro tempo. Non soltanto l’approvvigionamento delle risorse e la lotta al cambiamento climatico, ma anche l’apertura verso un orizzonte inedito, quello dell’esplorazione spaziale. È lì che, tra qualche decennio, si misurerà la capacità delle nuove generazioni di trasformare conoscenza scientifica e innovazione tecnologica in futuro condiviso.

Kodokushi, la solitudine estrema che segna il Giappone

Come riporta AsiaNews, in Giappone il termine kodokushi (孤独死) indica la morte di una persona sola in casa, scoperta soltanto dopo giorni o settimane. Non si tratta di episodi sporadici, ma di un fenomeno sociale sempre più diffuso. I dati dell’Agenzia nazionale di polizia parlano chiaro: nei primi sei mesi del 2025 si sono registrati 40.913 decessi in solitudine domestica, quasi 3.700 in più rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. E in oltre un quarto dei casi (11.669 persone) la morte è stata scoperta solo dopo otto giorni.

Radici culturali e sociali

Le cause principali rimandano all’invecchiamento della popolazione – un abitante su quattro ha più di 65 anni – ma non solo. “Sempre più persone vivono lontano dal luogo d’origine, dove c’era la famiglia o la comunità di riferimento. In città ci si conosce poco e costruire legami diventa faticoso”, osserva padre Marco Villa, missionario del Pime a Koshigaya, alla periferia di Tokyo. In Giappone, aggiunge, esiste anche una forte “ritrosia a chiedere aiuto”: prevale la paura di disturbare gli altri, con la conseguenza di affrontare in totale autonomia i propri problemi.

Il servizio del Centro “Mizu Ippai”

Per rispondere a questa emergenza, padre Villa ha dato vita nel 2012 al Centro d’Ascolto Mizu Ippai (“un bicchiere d’acqua”). È un luogo di sostegno per persone sole, compresi gli hikikomori, giovani e adulti che vivono in auto-isolamento. “La solitudine che incontro è sconvolgente – confida –. Spesso arrivano notizie di persone trovate morte in casa dopo giorni. A volte persino chi ha rapporti sociali rischia di cadere in questa condizione”. Il centro coinvolge volontari che offrono ascolto non solo nella sede, ma anche in luoghi pubblici come la stazione ferroviaria, punto naturale di incontro.

Le istituzioni e le nuove sfide

Il governo giapponese ha iniziato a promuovere reti territoriali e strutture di supporto, per incoraggiare momenti di aggregazione. Sono tentativi importanti, ma la sfida resta enorme. Per molti, infatti, la solitudine viene “colmata” dal dialogo con strumenti tecnologici o persino con l’intelligenza artificiale. “Un ragazzo mi ha confidato che l’AI è l’unica a capirlo – racconta il missionario –. Ma non può sostituire la relazione umana”.

La chiave, secondo padre Villa, sta nella semplicità dei gesti: “Basta poco per invertire la rotta: creare occasioni di incontro, diventare amici di chi vive in solitudine, offrire un aggancio umano. È da lì che può nascere la speranza”.

[Rielaborazione da un servizio di AsiaNews]

Calcio, Chivu difende Sommer e valuta Lautaro

Roma, 16 set. (askanews) – Cristian Chivu parla chiaro prima dell’esordio in Champions contro l’Ajax: “Lautaro lo valuteremo domani e vedremo se lo avremo a disposizione”. Il tecnico difende con fermezza Sommer: “Non è giusto mettere Sommer in piazza e tirargli i sassi. Non mi sembra bello dal punto di vista umano”. Sommer ha dimostrato il suo valore anche in passato, e cambiare portiere “perché lo chiede il popolo” non è una soluzione che Chivu considera opportuna. Stima anche per Di Gennaro e per Martinez: “Ha la sua chance”.

Sulla mentalità della squadra, Chivu torna spesso: “La squadra per me è forte”, ha detto, ricordando il derby con la Juventus: “Guardando solo il risultato allora si può puntare il dito. Sappiamo cosa vuol dire perdere il derby d’Italia ma bisogna anche guardare le cose fatte bene durante la partita”. Per lui manca “poco per dare continuità a quello che di buono stiamo facendo. Manca poco anche per dare morale alla squadra”.

Chivu spiega che non ha parlato di un cambio in porta, rifiutando pressioni esterne: “Uno con la sua esperienza, il suo valore è giusto rimanga in porta”. Riferendosi a Sommer, sottolinea che un ragazzo nella difficoltà “ha bisogno di essere aiutato”.

Parlando dell’Ajax, dove ha vissuto come giocatore, Chivu ammette: “Sono grato per quello che ho vissuto ad Amsterdam. Mi ha fatto fare un passo importante”. Dall’esperienza olandese prende “la cultura dell’approccio alla partita”, mescolata a ricordi italiani, definendo la scelta dell’Inter “un passaggio di carriera”.

Domani sera l’Inter affronta l’Ajax: “Sarà una partita tosta”. Chivu sa che sarà fondamentale partire bene, riconoscendo che l’Ajax “abbina esperienza e gioventù, è anche ben allenata e ha velocità”.

Chivu respira fiducia sul futuro, pur consapevole delle critiche: “La squadra sta facendo di tutto per uscire dalla situazione. Si tratta solo di risultati”.

Under the Sun, Beyond the Skin: Furla Series a GAM Milano

Milano, 16 set. (askanews) – Per la settima edizione del programma Furla Series, Fondazione Furla e GAM – Galleria d’Arte Moderna di Milano presentano Under the Sun, Beyond the Skin, una mostra personale di Sara Enrico, a cura di Bruna Roccasalva visitabile negli spazi all’aperto del giardino di Villa Reale fino al 13 dicembre 2025.

La curatrice Bruna Roccasalva, direttrice artistica di Fondazione Furla, ha raccontato ad Askanews il progetto e le opere: “Under the Sun, Beyond the Skin una mostra personale di Sara Enrico ed il settimo appuntamento di Furla Series, un programma di mostre promosso da Fondazione Furla realizzato in collaborazione con i pi importanti musei italiani. In particolare questa mostra la quinta che realizziamo insieme alla Galleria d’arte moderna ed la prima mostra che insieme organizziamo completamente all’aperto. Sara Enrico la prima artista italiana di questo programma, un’artista che lavora principalmente con la scultura, una scultura che lei intende in modo molto fluido, ibrido, che si apre a contaminazioni con altri ambiti come l’architettura, la coreografia, la sartoria. Il progetto di mostra nasce da una riflessione sul giardino come luogo in cui la natura funzionale al progetto paesaggistico, ovvero un luogo costruito dall’uomo modellato secondo canoni estetici, filosofici, sociali, in cui elementi naturali e sovrastrutture culturali si integrano, interagiscono tra loro. Ed partendo da una riflessione su questo dualismo, su questo binomio tra natura e artificio che l’artista ha immaginato come una sorta di paesaggio nel paesaggio attraverso una serie di sculture che abitano il parco senza cercare di mimetizzarsi, ma anzi cercando al contrario di generare una sorta di tensione e di contrasto tra ci che nasce spontaneamente nel giardino e ci che frutto invece di un gesto voluto: quindi tra la flora del parco e una sorta di vitalit sintetica nel senso di artificiale. Il progetto mette insieme lavori molto diversi tra loro: lavori iconici della produzione dell’artista, interventi site specific, nuove produzioni, che se da un lato dialogano con la complessit formale e culturale del giardino, dall’altro offrono anche un’immersione nell’universo di San Enrico, nel suo modo di confrontarsi con i materiali, nelle suggestioni di cui si nutrono le sue opere, soprattutto nel suo modo di intendere e approcciare la pratica scultorea”.

Sara Enrico un’artista italiana la cui ricerca ruota attorno alle nozioni di superficie, corporeit e materiali, esplorate attraverso la scultura. Combinando materiali come cemento, tessuto e acciaio con un uso intuitivo delle tecnologie digitali, l’artista si confronta con processi trasformativi in una relazione fluida tra corpo, abito e spazio. L’artista ha realizzato cinque interventi dislocati in punti diversi del parco, lungo un percorso che lo attraversa, seguendo le sue linee architettoniche, i pieni e i vuoti, la verticalit e l’orizzontalit.

Le sculture della serie The Jumpsuit Theme sono installate sulla terrazza della Villa e nel Tempio d’Amore. Queste opere, tra le pi conosciute della produzione dell’artista, sono nate da una ricerca sulla tuta a T inventata dal futurista Thayaht nel 1919, e sono realizzate colando cemento e pigmento in una cassaforma morbida di tessuto tecnico con chiusure a zip. La posa sdraiata di queste figure dalle sembianze vagamente antropomorfe, pone l’accento su una dimensione orizzontale che sembra fare eco a quella che domina la facciata della Villa, e fa da contrappunto alla sequenza verticale delle statue che sormontano la balaustra. L’orizzontalit e il ritmo degli elementi, proseguono nella variopinta scultura di grandi dimensioni Beyond the Skin, installata sulla distesa di prato antistante la Villa. L’opera composta da ventitr elementi ricavati da una serie di blocchi industriali di gommapiuma nautica rivestiti con un tessuto tecnico usato per l’abbigliamento sportivo. I particolari motivi di questi tessuti sono stati realizzati dall’artista manipolando un frammento di tela da pittura sul piano dello scanner mentre la luce in movimento e rielaborando digitalmente i dati ottenuti dall’interazione tra la luce dello scanner e il bianco della tela. Proseguendo nel percorso che dal prato porta verso l’interno del giardino, il visitatore incontra Carriers, un intervento site-specific che si concentra su una serie di elementi preesistenti all’interno del parco: i frammenti del tronco di un bagolaro monumentale abbattuto da una tempesta. L’artista recupera i pezzi del tronco e cambia la loro postura, sollevandoli parzialmente da terra attraverso dei supporti arancioni in ferro che sembrano rianimarli. Delle gomme siliconate gialle completano le opere. Le due sculture Bodiless Observer chiudono il percorso espositivo. Nascono da una riflessione sull’atto stesso del guardare e dal desiderio di Enrico di creare una relazione con lo spazio attraverso uno sguardo diventato ggettuale. Le opere, realizzate in vetro e cemento, hanno una forma circolare e concava, come fossero gusci di cui possibile osservare sia l’interno che l’esterno.

Fondazione Furla – nata a Bologna nel 2008 per volont della presidente di Furla Giovanna Furlanetto – dal 2016 prosegue nella sua missione di sostenere l’arte contemporanea con Furla Series, un ciclo di mostre dedicate al contemporaneo organizzate in collaborazione con importanti istituzioni d’arte italiane. La Fondazione si impegna anche su un altro fronte promuovendo un programma espositivo tutto al femminile pensato per celebrare e promuovere il contributo fondamentale delle donne nella cultura contemporanea.

Putin alle esercitazioni Zapad 2025: ci difendiamo da ogni aggressione

Roma, 16 set. (askanews) – Il presidente russo Vladimir Putin ha assistito alla fase principale delle esercitazioni strategiche “Zapad-2025” nel poligono di Mulino, nella regione di Nizhnij Novgorod. L’addestramento congiunto con la Bielorussia coinvolge 100 mila soldati, 10 mila mezzi militari e 41 poligoni, con la partecipazione di reparti delle flotte del Nord e del Baltico, forze aerospaziali e aviotrasportate. Putin ha ribadito che lo scopo è “difendere la sovranità e l’integrità territoriale dello Stato dell’Unione da ogni aggressione”.

Contemporaneamente, in Groenlandia la Danimarca conduce l’esercitazione “Arctic Light 2025” con oltre 550 militari di Danimarca, Francia, Germania, Svezia e Norvegia. L’operazione, sullo sfondo delle tensioni con l’amministrazione Trump per le rivendicazioni statunitensi sull’isola, mira a rafforzare la presenza Nato nell’Artico.Le manovre russe, avviate il 12 settembre, coinvolgono 100.000 militari e si concludono oggi.

Zapad-2025 prevede lo scenario di una grande aggressione militare contro lo Stato dell’Unione Russia-Bielorussia, ha dichiarato il vice ministro della Difesa russo Yunus-Bek Evkurov. “Secondo il piano delle manovre, il gruppo congiunto di truppe respinge una aggressione su vasta scala nel teatro occidentale delle operazioni, con azioni militari condotte su tre direttrici e nella zona artica”, ha affermato Evkurov.

Rome Future Week, con un hackathon i giovani riscrivono la prevenzione

Roma, 16 set. (askanews) – “Ascolta, condividi, cura: la prevenzione inizia da piccoli gesti.” uno dei messaggi del Manifesto della Prevenzione Partecipata, il documento collettivo realizzato dai giovani protagonisti di Next Gen Prevention, l’hackathon ideato da Rome Future Week con il sostegno della Fondazione MSD, per ridisegnare la prevenzione attraverso la voce e le idee dei giovani. “Coinvolgere i giovani importantissimo e come Fondazione MSD crediamo moltissimo nel potenziale trasformativo dei giovani, soprattutto su temi come la prevenzione. – ha affermato Claudia Rutigliano della Fondazione MSD – La prevenzione preparare il futuro della Salute, quindi i ragazzi devono essere necessariamente coinvolti. Il futuro oggi e i ragazzi possono darci tante idee, tanti spunti per migliorare il futuro della Salute, renderlo pi equo, renderlo pi inclusivo”.

Alla Casa delle Tecnologie Emergenti di Roma, oltre 60 ragazze e ragazzi tra i 18 e i 30 anni hanno lavorato in team di co-creazione, tracciando una visione della prevenzione come libert, equit e responsabilit condivisa: dal diritto universale all’accesso ai servizi psicologici, alla richiesta di comunicazioni sanitarie pi affidabili; da campagne social multilingue per includere tutte le comunit a proposte per rafforzare la fiducia tra cittadini e medici; fino a stili di vita pi sostenibili e a forme nuove di partecipazione giovanile. “Hanno partecipato tantissimi ragazzi, che una cosa a cui teniamo molto. – ha detto Emma Molinari, Sponsorship Manager Rome Future Week – Quest’anno abbiamo raccolto pi di 2000 ragazzi per tutta la settimana, questa solo la giornata di apertura, per tutti i prossimi giorni qui alla Casa delle Tecnologie Emergenti ci saranno tanti eventi diversi su tematiche diverse, in particolare che coinvolgeranno professionisti e studenti”.

I partecipanti, divisi in gruppi, hanno lavorato su valori chiave della prevenzione: Consapevolezza, Empowerment, Equit, Fiducia, Sostenibilit, Partecipazione. Ad affiancare i giovani in questo percorso, alcuni mentor provenienti da ambiti complementari della prevenzione, dall’innovazione tecnologica alla comunicazione. Alessandro Carellario, A.d. di Sinapsys, societ del Gruppo Maggioli specializzata in soluzioni digitali per la sanit, ha affermato: “Riteniamo che il pensiero che i giovani riescono a mettere in campo possa essere molto importante per noi per progettare anche le azioni future”.

A Bergamo il Seminario Pazienti-Medici AIL sui linfomi

Bergamo, 16 set. (askanews) – Si tenuto a Bergamo presso il Centro di Ospitalit e Formazione Paolo Belli – Sala Conferenze “Elena Piazzini”, il Seminario Pazienti-Medici organizzato da AIL in collaborazione con la Fondazione Italiana Linfomi.

Un pomeriggio di dialogo, ascolto e confronto, dedicato a chi vive ogni giorno la sfida di convivere con un linfoma: pazienti, familiari, caregiver e specialisti del settore si sono incontrati per fare rete, condividere esperienze e aggiornamenti medico-scientifici. Nel corso dell’incontro, i medici intervenuti hanno affrontato temi centrali come: i bisogni reali dei pazienti, le forme rare di linfoma, le nuove frontiere della terapia e il ruolo fondamentale del caregiver nell’assistenza quotidiana.

Presente anche Giuseppe Toro, Presidente Nazionale AIL, che ha sottolineato l’importanza di occasioni come questa:

“Sono incontri dedicati ai pazienti, dedicati anche a chi ha superato la malattia, chi ha un processo di clonicizzazione, per cui anche un modo per mettere insieme la comunit di questi malati, non fare sentire soli i malati. un impegno molto importante, molto sentito da oltre vent’anni perch ci aiuta a conoscere meglio i bisogni e le necessit dei nostri pazienti”.

Il Professor Alessandro Rambaldi, Direttore dell’Unit di Ematologia e del Dipartimento di Oncologia ed Ematologia dell’Ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo, ha messo l’accento sull’importanza delle nuove terapie basate sull’immunoterapia:

“Questi trattamenti innovativi si stanno ora spostando nelle fasi iniziali del trattamento, per cercare quindi che sempre un maggior numero di pazienti possa raggiungere una remissione definitiva della loro malattia, evitando come vedremo molti trattamenti pi intensivi e pi tossici, quindi un progresso nei risultati, ma anche un progresso nella tollerabilit dei trattamenti. Decine e decine di pazienti in cui abbiamo maturato un’esperienza fin dalle fasi iniziali dello sviluppo di questi trattamenti, come dicevo si tratta di programmi di immunoterapia, il cui cardine oggi rappresentato dalla terapia con le cellule CAR T, ma anche da molte altre forme di immunoterapia, gli anticorpi bispecifici di cui parleremo, che sono basati sugli stessi principi che rendono la terapia con le cellule CAR T cos efficaci e cos ben tollerati”.

Come nelle edizioni precedenti, non mancato lo spazio dedicato al dialogo diretto tra pazienti e medici: un momento aperto, fatto di domande, dubbi e preziose testimonianze. Il seminario si concluso con un messaggio condiviso: la collaborazione tra pazienti e medici, il supporto di AIL e l’impegno della ricerca medica aprono ogni giorno nuove strade di speranza e di vita.

P.A., Mattarella: il concorso tutela il merito, funzionari al servizio della nazione

Roma, 16 set. (askanews) – Il concorso tutela il merito e la legge garantisce imparzialità ai funzionari che sono al “servizio esclusivo della Nazione”. Lo ha detto il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, ricevendo al Quirinale i vincitori del nono Corso-concorso per dirigenti pubblici organizzato dalla Scuola Nazionale dell’Amministrazione.

“Il concorso tutela il merito e garantisce un identico trattamento di tutti i candidati”, ha ricordato il capo dello Stato aggiungendo che “la Costituzione ha, inoltre, deciso di riservare alla legge l’organizzazione dei pubblici uffici, introducendo un secondo elemento di rottura con la tradizione precedente che la demandava al Governo. Alla legge, e quindi al Parlamento, è stato assegnato il compito di organizzare i pubblici uffici al fine di assicurare imparzialità e buon andamento. I pubblici funzionari sono stati, in tal modo, posti sotto la tutela della legge votata dal Parlamento, rappresentativo dell’intera comunità nazionale”.

“Far venire meno l’esclusività di rapporto tra Governo e Amministrazione ha realizzato il presupposto affinché i pubblici impiegati possano porsi effettivamente al ‘servizio esclusivo della Nazione””, ha spiegato ancora il Presidente.

Il Gruppo DESA presenta il suo primo bilancio di sostenibilit

Milano, 16 set. (askanews) – Anche con pi di 100 anni di storia alle spalle, possibile guardare al futuro con trasparenza e responsabilit. la storia del Gruppo Desa, nato nel 1908 come Saponificio Ambrogio Silva, che nel settembre 2025 ha pubblicato il suo primo bilancio di sostenibilit.

Una storica azienda familiare italiana, nel campo della produzione di detergenti per il bucato, la pulizia della casa e l’igiene personale, che produce alcuni dei marchi pi famosi del settore, ma che punta ad una nuova linea di prodotti sempre pi ecosostenibili e a basso impatto ambientale, come spiega Marco Sala, Vice Presidente del Gruppo Desa: “Oggi operiamo sul mercato con brand importanti come Chanteclair, Spuma di Sciampagna, Quasar e soprattutto Vert di Chanteclair. Sono prodotti che contengono l’anima della sostenibilit: dal profumo, alle materie prime, al packaging. Tutto questo risponde alle esigenze del consumatore, sviluppando l’intero prodotto, fino al riciclo finale, puntando sulla sostenibilit”.

Per un gruppo che festeggia risultati economici solidi, 467 milioni di euro di fatturato nel 2024 e una crescita del 14% rispetto al 2023, c’ quindi tanta attenzione sul fronte ambientale nei quattro stabilimenti produttivi in Italia. Dall’impianto fotovoltaico di Sant’Agata Bolognese al recupero delle acque di lavaggio e dei sali di scarto a Caravaggio e non solo.

Oltre ai 90 progetti di ricerca e sviluppo, le iniziative toccano anche l’ambito della formazione per i dipendenti e il rapporto con i fornitori e la filiera, come sottolineato da Fabrizio Foglia, ESG Director Gruppo DESA: “Sul fronte ambientale, stiamo sviluppando il primo inventario dei gas effetto serra, per sviluppare una strategia di decarbonizzazione a medio-lungo termine e siamo molto attenti a ridurre i consumi idrici. Sul fronte sociale, stiamo invece strutturando il welfare offerto ai collaboratori per investire sulla loro formazione perch crediamo siano l’anima trainante di questo gruppo. Infine, per quanto riguarda la governance, stiamo integrando la sostenibilit nelle strategie industriali per puntare su uno sviluppo sostenibile”.

Per il Gruppo DESA, la missione quindi confermata: rafforzare la leadership in Italia e consolidare l’espansione internazionale, coniugando innovazione, qualit e sostenibilit.

A Laura Pausini il "Billboard Icon Award": ‘Onorata del premio’

Milano, 16 set. (askanews) – Laura Pausini riceverà, durante i Billboard Latin Music Awards 2025, il “Billboard Icon Award, riconoscimento dato agli artisti che vantano una carriera di grande rilievo per la musica contemporanea, e che si sono affermati come personalità più illustri del proprio genere, celebrati a livello mondiale per aver raggiunto un successo sia musicale che commerciale.

La cerimonia di premiazione si svolgerà giovedì 23 ottobre al James L. Knight Center di Miami. “Ciò che mi emoziona di più – ha commentato Laura Pausini – è che questo riconoscimento arriva proprio nell’anno in cui, prima ancora di sapere che l’avrei ricevuto, avevo già deciso di lanciare un album tributo ai grandi cantautori della Spagna e dell’America Latina. È la prima volta che canto e arrangio canzoni che non sono scritte da me né del mio stile, ma che interpreto con il mio marchio, come tributo a quel repertorio così emblematico della nostra musica. Sono onorata di ricevere la notizia di questo premio, è un vero regalo”.

La notizia che arriva a poco meno di una settimana dal lancio del nuovo singolo, “La mia storia tra le dita”, cover della canzone di Gianluca Grignani, pubblicato in quattro versioni: italiano, spagnolo, portoghese e francese.

L’uscita del brano è stata accompagnata dall’annuncio del nuovo tour, “Io canto / Yo canto world tour 2026/2027”, undicesima tournée mondiale. Per la prima volta la partenza è prevista dall’estero, il 27 Marzo a Pamplona, toccando Tenerife e le città di Barcellona, Valencia e Madrid, per poi proseguire in America Latina, con date in Uruguay, Argentina, Cile, Perù, Colombia, Ecuador, Costa Rica, Messico, Repubblica Dominicana, Porto Rico, e sbarcare negli Stati Uniti, nelle città di Miami, Orlando, Dallas, Los Angeles, Chicago, Toronto, New York.

In autunno sarà la volta dell’Italia e dell’Europa, nei palazzetti delle più grandi metropoli, per poi sbarcare in Brasile a febbraio 2027 per tornare in patria con un mega show negli stadi, e un ritorno invernale di nuovo in Italia ed Europa fino alla fine dell’anno.

A Bergamo “#tuoCarmine si racconta” con SuperUrbanity e TTB

Bergamo, 16 set. (askanews) – Nel cuore di Citt Alta, a Bergamo, il Monastero del Carmine si racconta. con una nuova voce. Una voce digitale, accessibile, e profondamente umana. il progetto “#tuoCarmine si racconta”, nato dall’incontro tra la visione tecnologica di SuperUrbanity e la vocazione culturale del Teatro Tascabile di Bergamo. Un luogo del Cinquecento che, grazie alla tecnologia, si apre a tutti. Un progetto che ha vinto Innovacultura 2024, distinguendosi come l’unico a rappresentare Bergamo nella categoria dedicata ai complessi monumentali non statali. Abbiamo parlato con Rodolfo Pinto, CEO SuperUrbanity:

“Il progetto mira a creare un layer digitale di un luogo fisico della storia e della cultura della citt di Bergamo e mira a digitalizzare lo spazio in modo integrato, replicabile e scalabile. Quindi interveniamo con un software che riguarda la governance e la gestione dei rapporti con i donors del Teatro Tascabile che contribuiscono alla rigenerazione del Monastero del Carmine e uno strumento che poi aiuta a valorizzare il loro contributo. Abbiamo realizzato poi una visitor experience fatta di interaction design, monitor interattivi, realt aumentata con l’ottica di essere quanto pi accessibile e inclusiva possibile e un ultimo strumento invece uno strumento digitale per coinvolgere i visitatori nel futuro di questo spazio contribuendo attraverso le loro idee, le loro suggestioni alla rigenerazione di tanti spazi ancora da rigenerare all’interno del Monastero del Carmine”.

Il progetto stato pensato da un team multidisciplinare: sviluppatori, attori, ma anche interpreti LIS, persone sorde, grafici, abitanti del quartiere. Un mosaico di competenze che ha dato vita a una web app fruibile con testi, audio, video in LIS, realt aumentata e supporti per disabilit visive e uditive. Tutto ruota attorno a una nuova infrastruttura digitale. Il portale teatrotascabile.org diventa il punto di accesso unico al Carmine, alle sue attivit, e alla sua memoria collettiva. poi intervenuta Gloria Gusmaroli, coordinatrice “#tuoCarmine si racconta” per Teatro Tascabile Bergamo:

“Il progetto “#tuoCarmine si racconta un layer digitale che abbiamo deciso di organizzare all’interno del Monastero del Carmine e che permette alle persone di scoprire le storie che hanno attraversato il Monastero in autonomia quindi anche senza la presenza del teatro tascabile, del comune o di persone che lo raccontano. Questa idea nasce anche dalla volont di far scoprire il posto attraverso i racconti di chi lo ha vissuto quindi tutta la fruizione del materiale avverr tramite i volti e le parole di chi lo ha abitato”.

Con “#tuoCarmine si racconta”, il Monastero del Carmine si trasforma dunque da spazio da visitare. a spazio da vivere, ponendosi come modello che pu diventare un riferimento nazionale per la trasformazione digitale dei beni culturali.

Al via il Wine Business Program

Roma, 16 set. (askanews) – Prendono il via a Villa Blanc le lezioni del Wine Business Program, il percorso formativo per i giovani talenti motivati a intraprendere una carriera nel settore vitivinicolo, promosso dal Consorzio Italia del Vino in collaborazione con Luiss Business School. Abbiamo parlato con Roberta Corr, Presidente di Italia del Vino:

“C’ stato un grande lavoro da parte di Louis Business School, del Consorzio, abbiamo fatto colloqui, abbiamo avuto pi di 160 richieste, credo che questo sia uno dei primi esperimenti, percorsi che le aziende debbano fare per costruire i giovani del domani”.

Prima lezione che ha visto protagonista Paolo Cuccia, Presidente del Gambero Rosso che ha parlato agli studenti del mercato del vino ed i suoi attori. Il Wine Business un programma che si inserisce in un momento storico-culturale di grande competitivit sui mercati internazionali, incertezze legate ai dazi ed alle dinamiche di consumo. Infine intervenuto Raffaele Oriani, Dean della Luiss Business School:

“In un contesto cos complesso come il Business School riteniamo che la formazione delle persone e l’investimento nelle risorse umane sia di fondamentale importanza per le aziende che partecipano al programma, promuovendolo e poi prendendo gli studenti in stage, sia fondamentale per affrontare le sfide nuove e complesse che le aspettano”.

Pallavolo, l’Italia cede al Belgio 3-2 ai Mondiali

Roma, 16 set. (askanews) – L’Italia ha ceduto al tie-break (25-23, 25-20, 22-25, 21-25, 15-13) contro il Belgio nella seconda gara di questa rassegna iridata. Un ko maturato al termine di una gara che era iniziata male con Giannelli e compagni sotto 2-0, ma poi capaci di riaprirla riportandosi in parità soprattutto grazie al decisivo ingresso di alcuni ragazzi dalla panchina. Proprio sul più bello, però, quando la rimonta sembrava essere possibile, gli azzurri hanno finito per cedere 15-13 proprio nel finale di un tie-break che per la verità li aveva visti sempre inseguire. Decisiva a questo punto sarà la gara con l’Ucraina nella quale l’Italia dovrà vincere per assicurarsi il passaggio del turno. (Federvolley)

Guterres: non spetta al Segretario Onu determinare se a Gaza è un genocidio

Roma, 16 set. (askanews) – Non spetta al Segretario generale dell’Onu determinare se nella Striscia di Gaza stia avendo luogo un genocidio: lo ha affermato Antonio Guterres, dopo la pubblicazione del rapporto delle Nazioni Unite sulla situazione nei Territori occupati. “Come ho detto più e più volte, in queste e in altre circostanze simili, non è compito del Segretario generale pronunciarsi sulla questione del genocidio, compito che spetta alle entità giudiziarie competenti, vale a dire la Corte internazionale di giustizia”, ha concluso.

In precedenza la presidente della Commissione di Inchiesta dell’Onu sui Territori occupati, Navy Pillay, aveva affermato che i dirigenti israeliani – compreso il premier Benjamin Netanyahu – avevano incitato al genocidio nella Striscia di Gaza.

Calcio, Allarme Inter, Lautaro salta la rifinitura

Roma, 16 set. (askanews) – Inter in allarme alla vigilia dell’esordio europeo in Champions ad Amsterdam contro l’Ajax, in programma mercoledì sera: come riferito dalla Gazzetta dello Sport, Lautaro Martinez ha saltato per il mal di schiena la rifinitura in programma in mattinata prima della partenza. L’argentino ha lavorato in palestra e non si è allenato coi compagni. La notizia è che partirà comunque per l’Olanda, ma va considerato in dubbio per domani. Chivu parlerà alle 19 e scioglierà le riserve. Assente dalla rifinitura anche Matteo Darmian, che invece non partirà per una lombalgia. L’esterno salterà la sfida con l’Ajax. Già ieri non si era allenato per il mal di schiena.

Ambasciatore Russia: "sconcertante" reazione dell’Italia alla vicenda dei droni in Polonia

Roma, 16 set. (askanews) – L’ambasciatore della Federazione Russa in Italia, Alexey Paramonov, ha diffuso sui social della sede diplomatica russa un commento ufficiale sulla vicenda dell’incursioni di droni nello spazio aereo polacco, attribuita a Mosca. Paramonov ha definito “sconcertante” la reazione della leadership politica italiana, che ha parlato di “necessità di misure urgenti” per proteggere lo spazio aereo e di un possibile invio di aerei italiani in Polonia.

Secondo l’ambasciatore, si tratta di un modo per “alimentare artificialmente l’ostilità verso la Russia” e giustificare l’aumento delle spese militari. “È evidente – ha aggiunto – che la Russia non poteva avere alcun interesse a provocare tale incidente”, ricordando che Mosca si è offerta di discutere la situazione con le autorità polacche e altri Paesi “per chiarire le circostanze e prevenire una escalation”.Paramonov ha anche evocato il rischio di “provocazioni sotto falsa bandiera da parte di Kiev” e ha accusato i media italiani di “alimentare il mulino del regime di Zelensky, che da tre anni tenta di provocare uno scontro diretto tra Russia e NATO”.

L’ambasciatore ha infine richiamato la storia, sostenendo che la Russia ha sempre perseguito “relazioni amichevoli e costruttive”, lanciando un monito velato: la partecipazione a coalizioni antirusse “si è sempre conclusa in maniera disastrosa per la popolazione”.

Difesa, Lega: ok a spese per la sicurezza interna, non per armi

Roma, 16 set. (askanews) – “Le maggiori spese per la Difesa dovranno essere usate per la sicurezza interna. Obiettivo: presidiare e controllare treni, stazioni, mezzi pubblici, scuole e strade, non per inviare soldati italiani o per comprare armi e mezzi da usare all’estero”. È la posizione della Lega, ribadita durante il consiglio federale presieduto da Matteo Salvini.

Il Ministro Giancarlo Giorgetti si è collegato e ha preso la parola per illustrare il processo di approvazione della legge di bilancio.

Tennis, l’Italia femminile in semifinale di Billie Jean King Cup

Roma, 16 set. (askanews) – L’Italia è in semifinale di Billie Jean King Cup. Le azzurre della Capitana Garbin hanno battuto 2-0 le padrone di casa della Cina. Decisiva la vittoria in rimonta di Jasmine Paolini (n. 8) sulla n°1 cinese Wang Xinyu (n. 34): 4-6, 7-6 6-4 per la campionessa di Roma in quasi tre ore di gioco e l’ennesima, straordinaria, rimonta. Un tie che era iniziato con un’altra clamorosa rimonta di Elisabetta Cocciaretto. Tornata a giocare in Billie Jean King Cup dopo la sconfitta a sorpresa dello scorso anno contro la giapponese Shibahara, la marchigiana ha superato Yue Yuan, n. 102 al mondo, con il punteggio di 4-6, 7-5, 7-5 in quasi tre ore di gioco. Una vittoria incredibile, frutto della perserveranza di Cocciaretto. L’azzurra, infatti, si è ritrovata indietro nel punteggio sia nel secondo che nel terzo set, recuperando in entrambi i casi da 2-5 con una serie di cinque giochi consecutivi. L’Italia, campione in carica, affronterà venerdì una tra Spagna o Ucraina in semifinale.

Calcio, Psg-Atalanta, Juric: "Nessuna paura, curiosità e fiducia"

Roma, 16 set. (askanews) – La Champions League dell’Atalanta riparte da Parigi. Appuntamento domani alle 21 al Parco dei Principi, casa del Psg campione d’Europa in carica. Un debutto da brividi nella nuova edizione per i nerazzurri che, dopo 9 anni insieme a Gian Piero Gasperini, sono ripartiti in panchina da Ivan Juric. E sarà un esordio nella competizione per il nuovo allenatore, che ha introdotto la partita ai microfoni di Sky Sport. “Sono molto concentrato per preparare bene la partita, le emozioni sono poche” le parole di Juric. È più curioso o spaventato di vedere l’Atalanta contro la squadra più forte del mondo: “Spaventato no, curioso sì per vederli all’opera. Ma ci siamo preparati bene, li affronteremo come sempre cercando di fare una grande partita”. Sulla gara: “Si affronta con coraggio, loro hanno caratteristiche di palleggio e velocità in attacco. Ma serve avere coraggio: le squadre che si abbassano molto poi soffrono di più. E quindi affrontarli a viso aperto”. Quanto pesano le assenze di Ederson e Scamacca: “Manca anche Kolasinac, ma i ragazzi sono pronti e ci sono tanti giovani che vogliono fare bene. Sono fiducioso”. Quanto può servire la vittoria contro il Lecce: “Meritavamo molto di più anche nelle altre partite, domenica abbiamo coniugato bel gioco e vittoria. I ragazzi erano contenti dopo la partita: ne avevamo bisogno per affrontare il Psg con più fiducia”. Sulla vicenda Lookman: “Siamo molto sereni, ne abbiamo già parlato e pensiamo solo alla partita di domani”.

Calcio, Allegri, una giornata squalifica per il rosso a Bologna

Roma, 16 set. (askanews) – La cacciata contro il Bologna, la prima in questa seconda avventura al Milan, costa una giornata di squalifica e una multa per Massimiliano Allegri. Il tecnico rossonero, che si è levato la giacca ed è andato muso a muso col quarto uomo in occasione del rigore tolto col VAR per evidente fallo su Nkunku, è stato espulso dall’arbitro Marcenaro per proteste: questo gli costerà la panchina in occasione del match di sabato sera alle 20.45 tra Udinese e Milan alla Dacia Arena. Squalifica di una giornata e ammenda di 10mila euro “per avere, al 45° del secondo tempo, criticato in modo irrispettoso l’operato del VAR, dopo la notifica del provvedimento di espulsione contestava in maniera plateale il Quarto Ufficiale; infrazione rilevata dal Quarto Ufficiale”, si legge nel comunicato del Giudice Sportivo.

M.O., tutte le opposizioni chiedono a Meloni di venire in Parlamento

Roma, 16 set. (askanews) – Le opposizioni incalzano il governo su Gaza, alla Camera in apertura della seduta pomeridiana tutti gli esponenti delle minoranze hanno preso la parola per chiedere alla premier Giorgia Meloni di venire in Parlamento per una informativa sulle operazioni di Israele. Il primo a parlare è stato Peppe Provenzano, Pd, ma dopo di lui sono intervenuti anche Marco Grimaldi(Avs), Riccardo Ricciardi(M5s), Roberto Giachetti(Iv) e il capogruppo di Azione Matteo Richetti.

Israele attacca il porto di Hudaydah nello Yemen

Roma, 16 set. (askanews) – Israele sta attaccando il porto della città costiera di Hodeidah, nello Yemen. Lo riporta la tv affiliata ai ribelli Houthi, al Masirah. Secondo alcune testimonianze sono state avvertite almeno cinque esplosioni. Le forze armate israeliane hanno confermato il bombardamento avvenuto poco fa sul porto yemenita di Hodeidah, come rappresaglia per un attacco missilistico delle milizie sciite degli Houthi.

L’aviazione israeliana avrebbe iniziato a colpire la zona dopo che le Idf (Forze di Difesa israeliane) hanno emesso un avviso di evacuazione per il porto nell’ovest dello Yemen controllato dagli Houthi. Nel porto è scoppiato un grosso incendio.

Il portavoce militare Houthi, Yahya Saree, ha indicato che la difesa aerea del gruppo sta contrastando gli aerei israeliani che effettuano gli attacchi. Un’ora e mezza prima, le Idf avevano avvertito che avrebbe colpito il porto di Hodeidah in risposta ai ripetuti attacchi con missili e droni degli Houthi contro Israele.

“Le Idf hanno colpito un sito infrastrutturale militare appartenente al regime terroristico degli Houthi nel porto di Hodeidah nello Yemen… L’attacco è stato effettuato in risposta ai ripetuti attacchi contro lo Stato di Israele, tra cui il lancio di droni e missili terra-terra verso lo Stato di Israele”, si legge ne comunicato diffuso dall’esercito israeliano.

L’attacco israeliano al porto di Hodeidah in Yemen mira a portare avanti “il blocco navale e aereo contro l’organizzazione terroristica Houthi”, ha in seguito dichiarato il ministro della Difesa israeliano Israel Katz.

“L’organizzazione terroristica Houthi continuerà a subire colpi e pagherà prezzi dolorosi per qualsiasi tentativo di attaccare lo Stato di Israele”, ha aggiunto.

"Dopamina" di Sick Luke il vinile più venduto della settimana

Milano, 16 set. (askanews) – Sick Luke si conferma uno dei protagonisti di questa stagione musicale: il suo nuovo producer album “Dopamina”, pubblicato lo scorso 5 settembre per Carosello Records, è il vinile più venduto della settimana (FIMI/GfK), nonché #2 album più venduto della settimana (FIMI/GfK), #1 album più ascoltato su Apple Music, #2 su Spotify e #4 su Amazon Music. Durante il weekend di pubblicazione “Dopamina” è stato il #4 album più ascoltato al mondo su Spotify. Ottimi riscontri anche su TikTok, dove i brani “Le donne”, “Money machine”, “Mayday” e “Da quando ci sei tu” stanno catalizzando un totale di quasi 75 milioni di visualizzazioni.

“Dopamina è il mio secondo album da producer e dietro c’è stato un lavoro enorme iniziato tre anni fa. È stato un viaggio tutto nuovo, pieno di sfide e di scoperte. Chi mi conosce sa che non mi piace ripetermi. Ogni progetto per me è un’occasione per sperimentare, per provare a toccare le persone con i miei suoni e per raccontarmi in modo diverso, ma sempre mantenendo vive tutte le mie personalità musicali. Ho avuto la fortuna di collaborare con artisti con cui non avevo mai lavorato, provando a portarli oltre i loro limiti e a fare il lavoro che ho sempre sognato” racconta Sick Luke sui social. “Ho iniziato a fare i beat con 4 note su Omnisphere, e oggi ho potuto lavorare con synth analogici, coristi, chitarre e tanto altro. Ogni dettaglio è stato una piccola conquista, un momento di pura soddisfazione nella ricerca del suono. Per me fare musica è cercare di spostare i limiti miei e delle persone che mi ascoltano. Grazie a chi crede in me e nella mia musica, spero che DOPAMINA vi arrivi dritto al cuore: a me ne è arrivata tantissima creandolo. “Non è il talento a fare la differenza, è quella fame che non ti lascia in pace. Dopamina”.

L’album che racconta un nuovo capitolo della vita e della carriera di Sick Luke, una delle figure cardine delle più recenti rivoluzioni musicali del nostro Paese, è composto da 13 tracce e racchiude le partecipazioni di Alfa, BLANCO, Capo Plaza, Duke Montana, Ele A, Glocky, Lazza, nayt, Piccolo, Rose Villain, Sayf, Side Baby, Simba La Rue, Tedua, thasup, Tony Effe, Venerus e il collega internazionale Clams Casino (già collaboratore di The Weeknd, Kid Laroi, A$AP Rocky).

Tra giovani promesse del futuro e hit maker conclamati, la rosa dei 18 nomi scelti da Sick Luke per accompagnare il suo nuovo sound, quello racchiuso in “Dopamina”, è capace di coinvolgere artisti tra i più significativi del momento al fianco di alcune scommesse che guardano al futuro della musica. Un’attenta selezione di voci e personalità che, combinate alle minuziose produzioni da vero fuoriclasse di Sick Luke, spaziano tra le più diverse atmosfere della musica contemporanea, compiendo un nuovo imperdibile viaggio tra vibranti solo tracks e combinazioni uniche.

Sick Luke è infatti uno dei più apprezzati e impattanti producer dei nostri tempi, continuando a cimentarsi in episodiche collaborazioni con il mondo del cinema e della moda e firmando produzioni per i più rilevanti nomi rap e pop del momento, dalla trap-star argentina Duki sino all’iconico remix di “Espresso Macchiato” di Tommy Cash con Tony Effe e ancora Lazza, Simba La Rue, Tony Boy, Tedua, Capo Plaza, Bresh, solo per citarne alcuni. Ha inoltre aperto i concerti di Drake all’Unipol Forum di Milano.

Dopo i palazzetti, Achille Lauro alla conquista degli stadi

Milano, 16 set. (askanews) – Un nuovo grande traguardo si aggiunge alla catena di successi ottenuti da Achille Lauro nell’ultimo anno: in vendita da ora i biglietti per la nuova data di Comuni Immortali, il 15 giugno 2026 – per la prima volta nella sua carriera – l’artista sarà live sul palco di San Siro.

Il suo secondo live dell’estate 2026 è solo l’ultimo tassello dei record raggiunti da Achille Lauro in un periodo d’oro che lo ha visto registrare il tutto esaurito per la doppia data al Circo Massimo e per il live a Osaka in occasione di Expo 2025 fino ad arrivare, nel giro di pochissimi giorni, al sold out della sua prima attesissima data allo Stadio Olimpico – in programma il 10 giugno 2026 – a cui si aggiunge ora anche il sold out del tour nei Palazzetti 2026, 15 date tutte già esaurite.

I successi inarrestabili del tour si uniscono a quelli della sua musica che da un anno domina le classifiche radiofoniche e di streaming, a partire da Amore disperato, certificato Platino, per proseguire poi con l’album Comuni Mortali certificato Platino, il singolo AMOR, certificato Oro e il suo brano Incoscienti giovani, certificato Platino, in gara a Sanremo 2025 e tra i brani più venduti nella prima metà dell’anno.

L’ultimo singolo, Senza una stupida storia, uscito venerdì 12 settembre per Warner Music Italy, è una ballad con cui Lauro ribalta i cliché romantici e trasforma la fine di una storia in un atto di rinascita. Il brano è accompagnato dal videoclip – uscito ieri – in cui l’artista, ancora una volta, ha voluto coinvolgere i suoi fan per renderli protagonisti, come già fatto con Amor, invitandoli tramite i social a partecipare a un secret show. Il videoclip, girato interamente in bianco e nero, è un vero e proprio live con Lauro sul palco insieme alla sua band e il pubblico tutto intorno in un caloroso abbraccio.

Intanto è ripartita l’avventura di X Factor dove per il secondo anno consecutivo siede al tavolo dei giudici dopo la precedente edizione che lo ha visto ottenere un record assoluto nella storia del programma portando tutta la sua squadra in finale.

I biglietti per la data di San Siro il 15 giugno 2026 sono disponibili da oggi alle ore 14 sul sito di Ticketone e nei punti vendita autorizzati.

Il tour dei Palazzetti 2026, lo Stadio Olimpico e lo Stadio San Siro sono prodotti da Friends & Partners.

RTL 102.5 è media partner ufficiale dei concerti di Achille Lauro dei Palazzetti e del live “Comuni Immortali” allo Stadio Olimpico e allo Stadio San Siro nel 2026.

Frecciarossa è il treno ufficiale del live “Comuni Immortali” allo Stadio Olimpico e allo Stadio San Siro nel 2026.

Crosetto: guerra? Per quanto riguarda Italia e Nato non è vicina

Milano, 16 set. (askanews) – “Non c’è richiesta di cose specifiche, c’è richiesta di assetti sul fronte Est”. Lo ha detto il ministro della Difesa Guido Crosetto a margine del forum Defence Procurement a Roma, rispondendo in merito alle domande su Nato ed eventuale fornitura di altri Eurofighter italiani. “Siamo già tra i maggiori contributori della NATO. Daremo la disponibilità per lasciare più tempo il Samp-T, che abbiamo dislocato sul fronte est, o di lasciare più tempo gli aerei CAEW (Conformal Airborne Early Warning) che fanno controllo radar nella zona. Mi pare sia una disponibilità già elevata rispetto a quello che già abbiamo dato, che stiamo dando sul fronte Est: la guerra per quanto riguarda l’Italia e la NATO non è vicina, non è neanche tra le possibilità che ci siamo posti; per quanto riguarda la Russia, invece è una cosa reale perché la sta facendo (Mosca, ndr), in Ucraina, non sicuramente altre nazioni” ha aggiunto.

Nato: ecco manovre portaerei tedesca Hamburg con Gerald Ford Usa

Milano, 16 set. (askanews) – La USS Gerald R. Ford, la nave militare più grande al mondo, impegnata in manovre con la “nave tedesca Hamburg della Standing NATO Response Force Maritime Group 1”, uno dei comandi permanenti per la parte marittima della Nato Response Force, dipendente dal Nato Maritime Command e composta principalmente da unità navali di stati con accesso all’Oceano Atlantico. Lo si legge su X in un post del Nato Maritime Command che ha pubblicato due foto delle manovre.

“La nave tedesca Hamburg sta effettuando manovre con il gruppo della portaerei USS Gerald R. Ford (CVN-78) nell’estremo nord”, si legge a commento delle immagini. “Durante questa navigazione, entrambe le navi stavano conducendo operazioni di volo nell’Atlantico settentrionale”, si aggiunge.

Secondo un comunicato degli Affari Pubblici della Sesta Flotta degli Stati Uniti d’America, “lo USS Gerald R. Ford Carrier Strike Group ha guidato una forza marittima alleata con il Comando marittimo alleato (MARCOM) e gli alleati Nato Norvegia, Germania e Francia per condurre operazioni di routine nella regione dell’Estremo Nord dal 23 agosto all’8 settembre 2025. L’estremo nord è una regione fondamentale per gli Stati Uniti d’America e la Nato, che possono collaborare a sostegno di una regione euro-atlantica sicura, stabile e protetta, rafforzando le capacità militari, la prontezza e l’interoperabilità”.

Formula1, sei gare Sprint per il calendario 2026

Roma, 16 set. (askanews) – Dopo aver definito tappe e date del prossimo campionato, la Formula 1 ha ora annunciato anche il calendario delle Sprint per il 2026. Le gare saranno ancora 6, con novità nei circuiti coinvolti ma senza cambiamenti al format, almeno per ora. Liberty Media ha confermato che non ci saranno variazioni nel breve periodo, ma dal 2027 si valuta un possibile aumento e modifiche, inclusa l’ipotesi della griglia invertita.

Queste le date delle gare sprint CINA – (weekend 13-15 marzo) MIAMI – (weekend 1-3 maggio) CANADA – (weekend 22-24 maggio) GRAN BRETAGNA – (weekend 3-5 luglio) OLANDA – (weekend 21-23 agosto) SINGAPORE – (weekend 9-11 ottobre)

E’ morto l’attore e attivista Robert Redford

Roma, 16 set. (askanews) – Si è spento a 89 anni nella sua casa nello Utah Robert Redford, attore, regista e produttore che per oltre mezzo secolo ha incarnato il mito del cinema americano. Con lui se ne va non solo uno dei volti più amati dal pubblico, ma anche un pioniere che ha saputo unire glamour e impegno civile, fascino da star e attenzione alle storie più intime e difficili. Era il 1969 quando il pubblico di tutto il mondo lo vide in sella accanto a Paul Newman in Butch Cassidy and the Sundance Kid: il sorriso scanzonato, lo sguardo limpido e ribelle, la naturalezza davanti alla macchina da presa lo consacrarono icona immediata. Da allora Redford non è più uscito dall’immaginario collettivo. Negli anni Settanta firmò una sequenza di film destinati a entrare nella storia: The Sting con Newman, Come eravamo con Barbra Streisand, I tre giorni del Condor, fino ad All the President’s Men, in cui vestì i panni del giornalista Bob Woodward e raccontò lo scandalo Watergate. Ma ridurlo a “bello di Hollywood” sarebbe un’ingiustizia. Redford aveva dentro di sé l’urgenza di raccontare altro, di spingersi oltre. Nel 1980, con Ordinary People, passò dietro la macchina da presa e vinse subito l’Oscar alla regia. Non smise più: da In mezzo scorre il fiume a Quiz Show, fino a The Horse Whisperer, ogni suo film rifletteva la ricerca di autenticità, la tensione verso storie vere, umane, universali. Al tempo stesso, Redford costruì un tempio per il cinema indipendente: il Sundance Institute e il Sundance Film Festival, fucina di nuovi talenti e voce di chi non trovava spazio nell’industria. Senza di lui, oggi il panorama dei giovani registi americani sarebbe diverso. La sua vita privata, segnata da amori, dolori e un impegno costante, si intrecciava con l’immagine pubblica. Dal matrimonio con Lola Van Wagenen nacquero quattro figli, ma la tragedia colpì presto: il primogenito Scott morì neonato, il figlio James nel 2020 a 58 anni. Dal 2009 era sposato con la pittrice tedesca Sibylle Szaggars, compagna discreta e fedele. Negli ultimi anni aveva ridotto le apparizioni pubbliche, ma non aveva smesso di essere punto di riferimento per colleghi e cinefili. Nel 2013 sorprese tutti con All Is Lost, film quasi muto in cui, solo su una barca in mezzo all’oceano, lottava per la sopravvivenza. Un’opera estrema, quasi un testamento artistico, che dimostrò ancora una volta la sua capacità di mettersi in gioco. Con la sua morte si chiude un’epoca. Redford non era solo attore, non era solo regista, non era solo attivista: era un sognatore ostinato, convinto che il cinema potesse cambiare le persone e il mondo. L’America del grande schermo perde uno dei suoi ultimi eroi romantici, e il pubblico internazionale un compagno di emozioni che ha attraversato generazioni.

Confindustria Moda firma dichiarazione congiunta contro ultra fast-fashion

Roma, 16 set. (askanews) – Confindustria Moda firma a Parigi la Déclaration des Fédérations Européennes du Textile et de l’Habillement. In occasione del salone Première Vision, Confindustria Moda, rappresentata dal presidente Luca Sburlati, ha firmato – insieme a Euratex e alle principali federazioni europee del tessile e dell’abbigliamento – una dichiarazione congiunta contro l’ultra fast-fashion.

L’iniziativa, promossa dalle associazioni francesi Ufimh e Uit, segna un fronte comune a livello europeo per difendere il settore, i lavoratori e i consumatori dagli effetti distorsivi di un modello economico insostenibile.

Il documento esprime profonda preoccupazione per l’espansione delle piattaforme extra-Ue di e-commerce che alimentano la moda ultra-veloce, con impatti devastanti su: ambiente, sovrapproduzione di abiti a vita brevissima, crescita esponenziale dei rifiuti tessili e aumento dei consumi insostenibili; economia, pressione insostenibile sulle aziende e sui brand italiani ed europei che rispettano standard ambientali e sociali elevati, concorrenza sleale legata a frodi Iva e violazioni di proprietà intellettuale; società, desertificazione dei centri urbani e perdita di valore del tessile europeo basato su qualità, durata e innovazione.

Conte: non alleati col Pd fino a quando non avremo progetto

Roma, 16 set. (askanews) – M5s e Pd al momento non possono essere definiti alleati, il leader 5 stelle Giuseppe Conte lo ribadisce a margine di una iniziativa in Calabria. “E’ un fatto elementare, di logica. Si è alleati quando hai un progetto condiviso che presenti al paese. Fino a quando non lavoreremo per un progetto serio, condiviso, di forte matrice progressista noi non potremo certo dire che abbiamo fatto un’alleanza. E’ un fatto logico. Ma ci lavoriamo ogni giorno per conseguire questo risultato”.

"È Naturale" nuovo singolo di Francesca Michielin feat. Planet Funk

Milano, 16 set. (askanews) – Un potente riff di chitarra spalanca le porte di È Naturale, il nuovo singolo di Francesca Michielin feat. Planet Funk, fuori da venerdì 19 settembre in radio e su tutte le piattaforme digitali per Columbia Records/Sony Music Italy.

Scritto e composto dalla stessa Francesca con Federica Abbate, Francesco Catitti, Jacopo Ettorre e i Planet Funk (Dan Black, Alex Neri, Marco Baroni), È Naturale, il nuovo singolo di Francesca Michielin feat. Planet Funk vede Francesca collaborare per la prima volta con il collettivo internazionale multiplatino Planet Funk e la carismatica voce di Dan Black. Il brano segna un incontro inedito tra l’anima rock e viscerale di Francesca e le sonorità elettroniche dei Planet Funk, che hanno inoltre firmato anche la produzione del brano curata da Alex Neri per Planet Funk Production.

Ho cominciato questo percorso di riaffermazione di me stessa scegliendo di proporre al pubblico i miei lavori più personali e “È Naturale” è una continuazione di questo racconto. Si ritorna alla dimensione dell’infanzia, a quando ascoltavo “The illogical consequence” dei Planet Funk con il lettore cd e sognavo di fare la musicista. È incredibile come crescendo ho ritenuto il fatto di “sognare” come qualcosa per ragazzini, quando invece era il motore di tutto. Ho passato gli ultimi anni ad autosabotarmi, insicura di me stessa, perché senza rendermene conto chiedevo agli altri di dirmi come dovevo essere. E allora ho chiesto alla Band (colonna sonora della mia infanzia) di seguirmi in una canzone che ammette che sì, una volta io ero più naturale, ma ammettendolo, posso ricominciare ad esserlo ogni giorno di più. – racconta Francesca. Nel testo, dove le strofe in italiano si alternano al ritornello in inglese, si intrecciano vividi ricordi: le sere passate stesi sul marciapiede, il suono delle cicale e la nostalgia di quella leggerezza e libertà che era così naturale. “È Naturale” unisce fragilità e forza, intimità e impatto con la realtà, fino a esplodere in un mix trascinante di rock ed elettronica

“È Naturale” arriva a poche settimane da Tutto in una notte – Live 2025, il concerto-evento che il 4 ottobre vedrà protagonista Francesca. In compagnia di Bruno Belissimo, Carmen Consoli, Carl Brave, Coma_Cose, Dardust, Emma, Fedez, Fiorella Mannoia, Fudasca, Gaia, Giorgio Poi, Irama, Levante, Margherita Vicario, Maria Antonietta, Max Gazzé, Mecna, Tommaso Paradiso, Tredici Pietro e Vasco Brondi, Francesca debutterà per la prima volta nell’iconica venue e condividerà con il pubblico un intenso diario live per ripercorrere i momenti più significativi dei suoi primi 30 anni di vita, metà dei quali vissuti sul palcoscenico.

Auto, Draghi: target CO2 Ue 2035 irrealizzabile, regala quote a Cina

Roma, 16 set. (askanews) – Sul settore dell’auto nell’Unione europea “attenersi rigidamente all’obiettivo del 2035 potrebbe rivelarsi irrealizzabile e rischia di consegnare quote di mercato ad altri, soprattutto alla Cina”. E’ l’allarme lanciato dall’ex presidente del Consiglio italiano e della Bce, Mario Draghi durante una conferenza a Bruxelles sul suo rapporto sulla competitività Ue.

Secondo Draghi la prossima revisione del regolamento sulle emissioni di CO2 “dovrebbe seguire un approccio tecnologicamente neutrale e fare il punto sugli sviluppi di mercato e tecnologici”. Inoltre serve “un approccio integrato” sui veicoli elettrici, che copra catene di approvvigionamenti, infrastrutture e potenzialità dei carburanti a zero emissioni di carbonio.

“Nei prossimi mesi, il settore automobilistico metterà alla prova la capacità dell’Europa di allineare regolamentazione, infrastrutture e sviluppo delle catene di fornitura in una strategia coerente per un’industria che, non dimentichiamolo, impiega oltre 13 milioni di persone lungo l’intera catena del valore”, ha ricordato.

La scadenza Ue del 2035 per emissioni nette a zero “era pensata per innescare un circolo virtuoso: obiettivi chiari avrebbero stimolato gli investimenti nelle infrastrutture di ricarica, ampliato il mercato interno, spronato l’innovazione in Europa e reso i modelli elettrici più economici. Si prevedeva che le industrie”, come su batterie e microprocessori si sarebbero sviluppate in parallelo. “Ma non è avvenuto” e l’installazione dei punti di ricarica dovrebbe accelerare “di 3-4 volte nei prossimi cinque anni per raggiungere una copertura adeguata”.

“Il mercato dei veicoli elettrici è cresciuto più lentamente del previsto. L’innovazione europea è rimasta indietro, i modelli restano costosi e la politica delle catene di fornitura è frammentata. Di fatto – ha rilevato Draghi – il parco auto europeo di 250 milioni di veicoli sta invecchiando e le emissioni di CO2 sono calate appena negli ultimi anni”.

"Un grave massacro" nella città di Gaza

Roma, 16 set. (askanews) – Il portavoce della Protezione civile di Gaza, Mahmoud Bassal, ha dichiarato all’Afp che i bombardamenti hanno continuato “intensamente in tutta la città di Gaza City” nella notte, aggiungendo che “il numero di morti e feriti continua ad aumentare”. “Ci sono morti, feriti e dispersi sotto le macerie in seguito ai raid aerei israeliani che hanno preso di mira un complesso residenziale vicino a piazza al Shawa a Gaza”, ha affermato, descrivendolo come “un grave massacro”.

“Gaza sta bruciando. Le Idf stanno colpendo con pugno di ferro le infrastrutture terroristiche e i soldati delle Idf stanno combattendo coraggiosamente per creare le condizioni necessarie per il rilascio degli ostaggi e la sconfitta di Hamas”, ha dichiarato il ministro della Difesa israeliano Israel Katz.

L’aviazione militare israeliana ha colpito oltre 850 obiettivi e “centinaia di militanti” a Gaza City nell’ultima settimana, in preparazione a un’offensiva di terra nella zona iniziata la scorsa notte. Lo ha fatto sapere l’esercito dello stato ebraico In un comunicato, le Idf (Forze di Difesa Israeliane) hanno annunciato di aver iniziato una “vasta operazione di terra in tutta Gaza City” con l’obiettivo di “raggiungere gli scopi della guerra nella Striscia di Gaza”, tra cui la sconfitta di Hamas e la liberazione degli ostaggi. “L’attività delle truppe è iniziata secondo il piano operativo ed è destinata ad ampliarsi in base alla valutazione della situazione”, ha aggiunto l’esercito.

Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu questa mattina, dal tribunale dove era chiamato a testimoniare nell’ambito del suo processo per corruzione, ha confermato la notizia che ieri sera a Gaza l’esercito ha avviato un'”operazione su larga scala” nella Striscia di Gaza, che di fatto segna l’inizio dell’operazione di terra per la presa di Gaza City che lo Stato ebraico ha promesso di conquistare. L’emittente qatara al Jazeera, presente a Gaza, ha riportato un ultimo bilancio di 48 morti dopo gli intensi bombardamenti della notte scorsa che hanno definitivamente aperto la strada di Gaza City ai tank dell’esercito israeliano che fino a ieri si trovavano alla periferia della città. Dopo Netanyahu, l’esercito ha annunciato il lancio di una nuova fase dell’Operazione “Gideon’s Chariots 2” – un riferimento all’offensiva lanciata a maggio – con due divisioni che hanno iniziato le manovre verso il centro di Gaza City. “L’offensiva principale a Gaza City è iniziata ieri sera. Sappiamo che ci sono migliaia di terroristi di Hamas a Gaza City”, ha dichiarato un alto militare dell’Idf. Poco prima il portavoce in lingua araba dell’Idf, Avichay Adraee, lanciando un ennesimo appello ad evacuare alla popolazione palestinese della principale città dell’enclave, aveva lasciato pochi dubbi quanto all’imminente inizio delle operazioni di terra a Gaza City dopo settimane di intensi bombardamenti dall’alto della città. “Abitanti di Gaza, l’esercito israeliano ha iniziato a distruggere le infrastrutture di Hamas a Gaza City”, è stato il suo avvertimento.

“Noi abbiamo sempre detto che eravamo contrari a questa offensiva su Gaza, per i rischi che correva la popolazione civile e certamente non per proteggere Hamas, che sta ancora una volta usando gli ostaggi come scudi umani”, ha reagito il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, ospite di Start su Sky Tg24. Secondo fonti mediche palestinesi, dall’alba di oggi 38 palestinesi sono stati uccisi dagli spari e dai bombardamenti delle forze israeliane in diverse zone della Striscia, la maggior parte dei quali sono stati trasferiti verso ospedali di Gaza City. Al Jazeera ha riportato un ultimo bilancio di almeno 48 morti.

Il portavoce della presidenza palestinese, Nabil Abu Rudeineh, ha chiesto agli Stati Uniti di non incoraggiare la guerra a Gaza, che si sta intensificando con operazioni dell’esercito israeliano sempre più violente nella città di Gaza. “Esortiamo l’amministrazione statunitense ad assumersi le proprie responsabilità e a non incoraggiare l’occupazione (Israele) a proseguire la sua aggressione generalizzata contro il popolo palestinese”, ha dichiarato Rudeineh in un comunicato ufficiale. “Questo è qualcosa che abbiamo respinto, continuiamo a respingere e contro cui abbiamo messo ripetutamente in guardia. Il mondo intero ha respinto questa escalation, considerandola un crimine di guerra contro l’umanità, che provocherà maggiore tensione e instabilità nella regione come risultato di queste politiche israeliane condannabili e inaccettabili”, ha dichiarato il portavoce presidenziale palestinese. Ha inoltre chiesto l’immediata cessazione della guerra, “nella quale oltre 200mila civili sono morti o rimasti feriti, e il rispetto delle risoluzioni internazionali che chiedono la fine del conflitto, l’ingresso degli aiuti umanitari e il ritiro immediato dalla Striscia di Gaza”.

La nuova offensiva israeliana sulla città di Gaza è “totalmente irresponsabile e spaventosa”. Lo ha denunciato la ministra britannica degli Affari esteri, Yvette Cooper. “Ciò non farà che causare altri bagni di sangue, uccidere più civili innocenti e mettere in pericolo gli ostaggi” israeliani ancora trattenuti nella Striscia di Gaza, ha scritto la responsabile della diplomazia di Londra su X, invitando a un cessate il fuoco “immediato”.

Il ministero degli Esteri palestinese ha chiesto un “intervento internazionale urgente” a seguito dei pesanti attacchi notturni di Israele su Gaza. In un comunicato su X, il ministero “chiede un intervento internazionale eccezionale e urgente per proteggere i civili a Gaza City”, prima di definire il “fallimento” della diplomazia internazionale nel porre fine alla guerra “sospetto e ingiustificato”. Il ministero ha descritto inoltre i piani di Israele di occupare Gaza City come “un deliberato attacco ai civili, che trasforma Gaza City in un cimitero di massa”.

Mentre “Gaza sta bruciando” il Parlamento non può andare avanti senza dire niente, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni deve recarsi in Parlamento a riferire. Lo ha chiesto il responsabile esteri Pd Peppe Provenzano, parlando alla Camera in apertura di seduta. Serve un dibattito e un voto, ha aggiunto, in modo che “ciascuno di noi possa dire da che parte della storia sta”.

Intanto si è saputo che le autorità del Qatar sono attualmente concentrate sulla protezione della sovranità del Paese e sulla prevenzione di nuovi attacchi sul territorio nazionale, mediare un cessate-il-fuoco nella Striscia di Gaza non è la loro priorità alla luce dei bombardamenti israeliani. Lo ha detto il portavoce del Ministero degli Esteri qatariota, Majed al Ansari.

M.O., pesanti attacchi Idf a Gaza City: inizia operazione di terra

Roma, 15 set. (askanews) – Pesanti attacchi aerei israeliani nel nord-ovest di Gaza City. Dalla serata i media palestinesi segnalano esplosioni e interventi di tank e mezzi blindati nell’area. “E’ iniziata l’operazione di terra – si spiega – è l’occupazione”. Sono stati registrati 37 attacchi aerei in 20 minuti con droni, elicotteri Apache, aerei da guerra e artiglieria. La popolazione sta scappando con tutti i mezzi possibili dalla zona nord-occidentale della città. Il rumore delle esplosioni si sente anche nel centro di Israele. Secondo rilanciato anche da un messaggio del presidente Trump, Hamas avrebbe spostato gli ostaggi in superficie, in case e tende, per usarli come scudi umani. “Questa è un’atrocità umana, come poche persone hanno mai visto prima – ha scritto su Truth – Non lasciate che accada, altrimenti, tutte le scommesse sono chiuse. Liberate tutti gli ostaggi ora”.

M.O., pesanti attacchi aerei Idf nel nord-ovest di Gaza City

Roma, 15 set. (askanews) – Pesanti attacchi aerei israeliani nel nord-ovest di Gaza City. Dalla serata i media palestinesi segnalano esplosioni e interventi di tank e mezzi blindati nell’area. “E’ iniziata l’operazione di terra – si spiega – è l’occupazione”. Sono stati registrati 37 attacchi aerei in 20 minuti con droni, elicotteri Apache, aerei da guerra e artiglieria. La popolazione sta scappando con tutti i mezzi possibili dalla zona nord-occidentale della città. Il rumore delle esplosioni si sente anche nel centro di Israele. Secondo rilanciato anche da un messaggio del presidente Trump, Hamas avrebbe spostato gli ostaggi in superficie, in case e tende, per usarli come scudi umani. “Questa è un’atrocità umana, come poche persone hanno mai visto prima – ha scritto su Truth – Non lasciate che accada, altrimenti, tutte le scommesse sono chiuse. Liberate tutti gli ostaggi ora”.

Calcio, risultati e classifica terza giornata serie A

Roma, 15 set. (askanews) – Questi i risultati e la classifica del campionato di serie A dopo Como-Genoa 1-1

Terza giornata: Cagliari-Parma 2-0, Juventus-Inter 4-3, Fiorentina-Napoli 1-3, Roma-Torino 0-1, Atalanta-Lecce 4-1, Pisa-Udinese 0-1, Sassuolo-Lazio 1-0, Milan-Bologna 1-0, Verona-Cremonese 0-0, Como-Genoa 1-1.

Classifica: Juventus, Napoli 9, Udinese, Cremonese 7, Roma, Milan 6, Atalanta 5, Cagliari, Torino, Como 4, Inter, Lazio, Bologna, Sassuolo 3, Fiorentina, Genoa 2, Pisa, Lecce, Verona, Parma 1

Quarta giornata: venerdì 19 settembre ore 20.45 Lecce-Cagliari, sabato 20 settembre ore 15 Bologna-Genoa, ore 18 Verona-Juventus, ore 20.45 Udinese-Milan, domenica 21 settembre ore 12.30 Lazio-Roma,ore 15 Cremonese-Parma, Torino-Atalanta, ore 18 Fiorentina-Como, ore 20.45 Inter-Sassuolo, lunedì 22 settembre ore 20.45 Napoli-Pisa.

Calcio, risultati e classifica serie A. Cremonese a 7 punti

Roma, 15 set. (askanews) – Questi i risultati e la classifica del campionato di serie A dopo Verona-Cremonese 0-0

Terza giornata: Cagliari-Parma 2-0, Juventus-Inter 4-3, Fiorentina-Napoli 1-3, Roma-Torino 0-1, Atalanta-Lecce 4-1, Pisa-Udinese 0-1, Sassuolo-Lazio 1-0, Milan-Bologna 1-0, Verona-Cremonese 0-0, ore 20.45 Como-Genoa.

Classifica: Juventus, Napoli 9, Udinese, Cremonese 7, Roma, Milan 6, Atalanta 5, Cagliari, Torino 4, Inter, Lazio, Como, Bologna, Sassuolo 3, Fiorentina 2, Pisa, Genoa, Lecce, Verona, Parma 1

Quarta giornata: venerdì 19 settembre ore 20.45 Lecce-Cagliari, sabato 20 settembre ore 15 Bologna-Genoa, ore 18 Verona-Juventus, ore 20.45 Udinese-Milan, domenica 21 settembre ore 12.30 Lazio-Roma,ore 15 Cremonese-Parma, Torino-Atalanta, ore 18 Fiorentina-Como, ore 20.45 Inter-Sassuolo, lunedì 22 settembre ore 20.45 Napoli-Pisa.

Sci, E’ morto l’azzurro Matteo Franzoso

Roma, 15 set. (askanews) – Si è spenta in una clinica di Santiago del Cile la giovane vita di Matteo Franzoso. A darne la notizia i sanitari locali, che hanno informato la commissione medica FISI e il Presidente federale. Il 25enne atleta azzurro non ha superato le conseguenze del trauma cranico e del conseguente edema cerebrale, che si era creato dopo la caduta avvenuta sabato durante un allenamento sulla pista di La Parva, a 50 km dalla capitale cilena.

Franzoso, che avrebbe compiuto 26 anni il prossimo 16 settembre, ha affrontato male il primo, piccolo salto del tracciato di allenamento, finendo sbalzato in avanti verso le reti. Ha oltrepassato due file di reti e ha sbattuto contro la staccionata posizionata 6-7 metri fuori dal tracciato. Raggiunto immediatamente grazie all’elisoccorso, l’azzurro delle Fiamme Gialle, cresciuto sciisticamente al Sestriere, è stato subito ricoverato nel reparto di terapia intensiva e indotto al coma farmacologico. Col passare delle ore, però, il fisico di Franzoso non ha retto ai danni creati dal trauma. (Foto Fisi)

Italia-Africa, battessimo a Roma per il Lumsa University Africa Center (LUAC)

Roma, 15 set. (askanews) – Si è svolta a Roma presso l’aula Pia dell’Università LUMSA la tavola rotonda ‘Educazione, competenze e crescita in Africa ed Europa’, una riflessione sul ruolo crescente dell’Africa, destinata a divenire il crocevia del mondo e fulcro strategico di molti equilibri mondiali e un’occasione per illustrare l’attività del Lumsa University Africa Center (LUAC).

I lavori sono iniziati con il saluto del professor Bonini, rettore dell’Università LUMSA: ‘Siamo molto lieti di aprire la nostra università a questo nuovo grande interesse per l’Africa, con il nostro stile fatto di attenzione alle persone ed è fatto di attenzione all’andata e al ritorno, non è mai un percorso univoco ma un percorso reciproco. Le relazioni arricchiscono tutti e quello che vogliamo testimoniare è proprio un’attenzione all’Africa, un continente che rappresenta il futuro e il nostro presente’

Successivamente Frediano Finucci, giornalista, conduttore di Omnibus e Caporedattore Economia ed Esteri del TG LA7, ha moderato il giro degli interventi, dei quali vi proponiamo un estratto:

‘Oggi – ha sottolineato Stefania Giannini, vicedirettore Generale dell’UNESCO per l’Educazione- abbiamo circa 450 milioni di giovani africani che – con formazione, educazione di qualità e con la creazione di un ecosistema che non sia solo legato all’istruzione primaria e secondaria – potranno diventare un capitale umano e una risorsa per il continente, per lo sviluppo interno e per il rapporto di autentico partenariato con il nord del mondo, particolarmente con l’Europa, che ha una curva demografica invertita rispetto a quella dell’Africa. Il futuro del continente africano dipenderà, fondamentalmente, da questo capitale di giovani. Sappiamo che entro il 2050 un giovane su tre nel mondo sarà africano. Oggi 71 milioni di giovani africani non studiano, non lavorano e non sono inseriti in percorsi di formazione e questo rappresenta il 38% della popolazione dei giovani. Se guardiamo a questi dati solo il 9% degli studenti dell’Africa subsahariana che avrebbero potenziale accesso sono iscritti alle università contro un dato mondiale del 47% e un dato europeo del 38%. Noi abbiamo pensato a un progetto semplice da descrivere che abbiamo chiamato Campus Africa, una piattaforma di collaborazione che abbiamo disegnato con il consenso di tutti gli Stati membri dell’Unesco e che ha l’evidente obiettivo di collegare le istituzioni tra i differenti confini intra continentali e intercontinentali’.

‘Abbiamo l’opportunità – ha dichierato il director-general ICCROM Aruna Francesca Maria Gujiral- di annunciare un importantissimo progetto che è stato da poco approvato grazie al sostegno della struttura del Piano Mattei di Palazzo Chigi. Lavoreremo con quattro paesi africani (Kenya, Egitto, Costa D’Avorio, Tunisia) e metteremo in pratica i principi base del Piano Mattei: dialogo non unilaterale, non un insegnamento nord-sud, ma uno scambio, un dialogo, un apprendimento comune e soprattutto una crescita dell’umano. Grazie a una collaborazione fondamentale con la Fabbrica di San Pietro che si occupa per l’appunto della Basilica, noi forniremo ai ragazzi competenze tecniche di manutenzione e di maestrìa che impareranno qui in Basilica: stucco, pietra, legno ecc. Opportunità concrete a livello lavorativo, ma ci sarà anche una crescita personale dell’individuo attraverso i principi di solidarietà e fratellanza. A tal proposito ci tengo a dire che con l’Università LUMSA stiamo firmando un accordo per far sì che questi ragazzi possano avere un’altra esperienza di condivisione: oltre ai corsi di lingua anche altre opportunità che LUMSA e ICCROM stanno definendo nel quadro di un protocollo d’intesa’.

‘Vorrei congratularmi con l’Università LUMSA – ha sottolineato Federico Bonaglia, Vicedirettore del Centro per lo Sviluppo Ocse per questa idea di creare un centro che si focalizza sull’Africa, perché questo è il tema sul quale noi come italiani, come europei, dobbiamo investire di più con un nuovo approccio, una nuova mentalità, in un’ottica di partenariato tra uguali. Davanti alla nota richiesta da parte delle imprese europee di trovare lavoratori qualificati c’è quella meno nota della difficoltà per le imprese africane di trovare lavoratori qualificati’.

‘Noi – ha proseguito- abbiamo condotto alcune inchieste in vari paesi africani e ci siamo resi conto che l’80% degli studenti delle scuole superiori aspira a una professione altamente qualificata, ma solo l’8% di questi la trova. Il secondo dato viene dal Sudafrica: il 76% delle imprese lamenta la difficoltà di non trovare le competenze di cui hanno bisogno. Un altro dato: la metà dei giovani impiegati in Africa ritiene di avere delle competenze che non sono adeguate al lavoro che stanno facendo. L’educazione in Africa ha fatto passi molto importanti, sicuramente i tassi di completamento dell’istruzione primaria e secondaria sono migliorati sensibilmente negli ultimi vent’anni con un aumento di 20 punti percentuali: tre ragazzi su quattro riescono a completare un ciclo di istruzione. Ma questa istruzione non è di qualità sufficiente: lo studente medio africano rimane a scuola quasi sette anni, ma la qualità di quanto apprende e quindi l’efficacia di produzione del sistema educativo è molto più bassa e risulta essere di cinque anni. Se tutti i bambini africani oggi dovessero frequentare la scuola e acquisire il livello di competenze minimo richiesto, l’economia africana crescerebbe di 22 volte tra qui e la fine del secolo. In Africa ci sono delle opportunità, per realizzarle è necessario un partenariato nel quale le istituzioni di formazione siano coinvolte accanto alle istituzioni di formazione africane per migliorare la qualità tra l’offerta e la domanda di competenze’.

‘La formazione professionale – ha affermato Lorenzo Ortona, vicario della Struttura di Missione-Presidenza del Consiglio di attuazione del Piano Mattei- è un aspetto fondamentale dell’azione del Piano Mattei. Come si può da un lato fare formazione e aiutare il tessuto imprenditoriale italiano ed europeo alla ricerca di alcuni mestieri che non ci sono più e dall’altro non far passare il messaggio che stiamo togliendo i cervelli migliori dall’Africa, che è l’ultima cosa che noi vorremmo fare col Piano Mattei? In Africa stiamo lavorando sulla formazione in loca, una formazione rivolta non al mercato europeo, ma al mercato africano. Penso ad esempio al centro di formazione agricola lanciato al vertice con l’Algeria a fine luglio. Per il nuovo centro Enrico Mattei, proprio la settimana scorsa abbiamo fatto un’altra riunione con gli amici algerini con la speranza che entro la fine dell’anno inizino i corsi per i formatori che andranno a formare i nuovi addetti in un centro permanente che non si rivolga solo all’Algeria ma a tutto il continente africano’.

‘Se tu chiedi – ha affermato Cleophas Adrien Dioma, presidente esecutivo dell’Italia Africa business week- a un giovane keniota o del Burkina dove vuole andare non ti dirà mai Cina o Russia. Non sono le prime destinazioni che vengono in mente perché vogliamo tutti venire in Europa. Il sogno è quello di venire in Italia, in Francia, in Inghilterra. Il fatto che la Cina e la Russia stiano arrivando in Africa è perché l’Europa non ci sta più arrivando nel modo adeguato. Ragionare su questo non è banale, noi siamo ‘europei’ perché parliamo il francese, l’inglese, il portoghese. Il cinese forse piano piano qualcuno lo parlerà, ma non è la lingua che fa parte della nostra cultura, del nostro approccio. Tra noi c’è un ponte naturale: chi sta qui e chi sta lì, chi ha i figli qua e i genitori là, chi ama l’Italia e ama il suo paese d’origine. Una realtà che permette di creare la sinergia anche negli aspetti formativi. Formare giovani africani in Italia significa avere degli ambasciatori del Made in Italy’.

Ha concluso gli interventi l’ambasciatore Pietro Sebastiani, che in qualità di direttore, ha illustrato le attività del LUMSA University Africa Center (LUAC).

‘È un progetto – ha spiegato l’ambasciatiore Sebatiani- nato da una spinta del rettore e del Consiglio di amministrazione, volto a dare agli studenti della LUMSA una informazione molto aggiornata e attuale sull’Africa che spesso ha un’immagine purtroppo distorta. Lavoreremo su più fronti. Il LUAC sarà un centro molto accogliente, non sarà riservato soltanto agli studiosi di ‘africanistica’ ma sarà aperto anche ad esperienze sul terreno dei nostri giovani, non solo accademiche ma che permetteranno una conoscenza profonda delle realtà locali, dal punto di vista dell’imprenditoria, della cultura, del giornalismo e della politica. Io credo che ognuno debba contribuire alla costruzione di un maggiore dialogo, perché in questo modo si può veramente parlare una lingua comune, che è la lingua dell’educazione, della formazione e che è alla base anche di quelli che sono i rapporti tra i governi e i rapporti tra il sistema multilaterale’.

Il LUAC dell’Università LUMSA ha messo a bando 10 borse di studio per partecipare alla LUAC Winter School, che si terrà a Nairobi (Kenya) presso The Catholic University of Eastern Africa (Cuea) dal 14 febbraio al 1° marzo 2026.

Italia-Africa, battessimo a Roma per il Lumsa University Africa Center (LUAC)

Roma, 15 set. (askanews) – Si è svolta a Roma presso l’aula Pia dell’Università LUMSA la tavola rotonda ‘Educazione, competenze e crescita in Africa ed Europa’, una riflessione sul ruolo crescente dell’Africa, destinata a divenire il crocevia del mondo e fulcro strategico di molti equilibri mondiali e un’occasione per illustrare l’attività del Lumsa University Africa Center (LUAC).

I lavori sono iniziati con il saluto del professor Bonini, rettore dell’Università LUMSA: ‘Siamo molto lieti di aprire la nostra università a questo nuovo grande interesse per l’Africa, con il nostro stile fatto di attenzione alle persone ed è fatto di attenzione all’andata e al ritorno, non è mai un percorso univoco ma un percorso reciproco. Le relazioni arricchiscono tutti e quello che vogliamo testimoniare è proprio un’attenzione all’Africa, un continente che rappresenta il futuro e il nostro presente’

Successivamente Frediano Finucci, giornalista, conduttore di Omnibus e Caporedattore Economia ed Esteri del TG LA7, ha moderato il giro degli interventi, dei quali vi proponiamo un estratto:

‘Oggi – ha sottolineato Stefania Giannini, vicedirettore Generale dell’UNESCO per l’Educazione- abbiamo circa 450 milioni di giovani africani che – con formazione, educazione di qualità e con la creazione di un ecosistema che non sia solo legato all’istruzione primaria e secondaria – potranno diventare un capitale umano e una risorsa per il continente, per lo sviluppo interno e per il rapporto di autentico partenariato con il nord del mondo, particolarmente con l’Europa, che ha una curva demografica invertita rispetto a quella dell’Africa. Il futuro del continente africano dipenderà, fondamentalmente, da questo capitale di giovani. Sappiamo che entro il 2050 un giovane su tre nel mondo sarà africano. Oggi 71 milioni di giovani africani non studiano, non lavorano e non sono inseriti in percorsi di formazione e questo rappresenta il 38% della popolazione dei giovani. Se guardiamo a questi dati solo il 9% degli studenti dell’Africa subsahariana che avrebbero potenziale accesso sono iscritti alle università contro un dato mondiale del 47% e un dato europeo del 38%. Noi abbiamo pensato a un progetto semplice da descrivere che abbiamo chiamato Campus Africa, una piattaforma di collaborazione che abbiamo disegnato con il consenso di tutti gli Stati membri dell’Unesco e che ha l’evidente obiettivo di collegare le istituzioni tra i differenti confini intra continentali e intercontinentali’.

‘Abbiamo l’opportunità – ha dichierato il director-general ICCROM Aruna Francesca Maria Gujiral- di annunciare un importantissimo progetto che è stato da poco approvato grazie al sostegno della struttura del Piano Mattei di Palazzo Chigi. Lavoreremo con quattro paesi africani (Kenya, Egitto, Costa D’Avorio, Tunisia) e metteremo in pratica i principi base del Piano Mattei: dialogo non unilaterale, non un insegnamento nord-sud, ma uno scambio, un dialogo, un apprendimento comune e soprattutto una crescita dell’umano. Grazie a una collaborazione fondamentale con la Fabbrica di San Pietro che si occupa per l’appunto della Basilica, noi forniremo ai ragazzi competenze tecniche di manutenzione e di maestrìa che impareranno qui in Basilica: stucco, pietra, legno ecc. Opportunità concrete a livello lavorativo, ma ci sarà anche una crescita personale dell’individuo attraverso i principi di solidarietà e fratellanza. A tal proposito ci tengo a dire che con l’Università LUMSA stiamo firmando un accordo per far sì che questi ragazzi possano avere un’altra esperienza di condivisione: oltre ai corsi di lingua anche altre opportunità che LUMSA e ICCROM stanno definendo nel quadro di un protocollo d’intesa’.

‘Vorrei congratularmi con l’Università LUMSA – ha sottolineato Federico Bonaglia, Vicedirettore del Centro per lo Sviluppo Ocse per questa idea di creare un centro che si focalizza sull’Africa, perché questo è il tema sul quale noi come italiani, come europei, dobbiamo investire di più con un nuovo approccio, una nuova mentalità, in un’ottica di partenariato tra uguali. Davanti alla nota richiesta da parte delle imprese europee di trovare lavoratori qualificati c’è quella meno nota della difficoltà per le imprese africane di trovare lavoratori qualificati’.

‘Noi – ha proseguito- abbiamo condotto alcune inchieste in vari paesi africani e ci siamo resi conto che l’80% degli studenti delle scuole superiori aspira a una professione altamente qualificata, ma solo l’8% di questi la trova. Il secondo dato viene dal Sudafrica: il 76% delle imprese lamenta la difficoltà di non trovare le competenze di cui hanno bisogno. Un altro dato: la metà dei giovani impiegati in Africa ritiene di avere delle competenze che non sono adeguate al lavoro che stanno facendo. L’educazione in Africa ha fatto passi molto importanti, sicuramente i tassi di completamento dell’istruzione primaria e secondaria sono migliorati sensibilmente negli ultimi vent’anni con un aumento di 20 punti percentuali: tre ragazzi su quattro riescono a completare un ciclo di istruzione. Ma questa istruzione non è di qualità sufficiente: lo studente medio africano rimane a scuola quasi sette anni, ma la qualità di quanto apprende e quindi l’efficacia di produzione del sistema educativo è molto più bassa e risulta essere di cinque anni. Se tutti i bambini africani oggi dovessero frequentare la scuola e acquisire il livello di competenze minimo richiesto, l’economia africana crescerebbe di 22 volte tra qui e la fine del secolo. In Africa ci sono delle opportunità, per realizzarle è necessario un partenariato nel quale le istituzioni di formazione siano coinvolte accanto alle istituzioni di formazione africane per migliorare la qualità tra l’offerta e la domanda di competenze’.

‘La formazione professionale – ha affermato Lorenzo Ortona, vicario della Struttura di Missione-Presidenza del Consiglio di attuazione del Piano Mattei- è un aspetto fondamentale dell’azione del Piano Mattei. Come si può da un lato fare formazione e aiutare il tessuto imprenditoriale italiano ed europeo alla ricerca di alcuni mestieri che non ci sono più e dall’altro non far passare il messaggio che stiamo togliendo i cervelli migliori dall’Africa, che è l’ultima cosa che noi vorremmo fare col Piano Mattei? In Africa stiamo lavorando sulla formazione in loca, una formazione rivolta non al mercato europeo, ma al mercato africano. Penso ad esempio al centro di formazione agricola lanciato al vertice con l’Algeria a fine luglio. Per il nuovo centro Enrico Mattei, proprio la settimana scorsa abbiamo fatto un’altra riunione con gli amici algerini con la speranza che entro la fine dell’anno inizino i corsi per i formatori che andranno a formare i nuovi addetti in un centro permanente che non si rivolga solo all’Algeria ma a tutto il continente africano’.

‘Se tu chiedi – ha affermato Cleophas Adrien Dioma, presidente esecutivo dell’Italia Africa business week- a un giovane keniota o del Burkina dove vuole andare non ti dirà mai Cina o Russia. Non sono le prime destinazioni che vengono in mente perché vogliamo tutti venire in Europa. Il sogno è quello di venire in Italia, in Francia, in Inghilterra. Il fatto che la Cina e la Russia stiano arrivando in Africa è perché l’Europa non ci sta più arrivando nel modo adeguato. Ragionare su questo non è banale, noi siamo ‘europei’ perché parliamo il francese, l’inglese, il portoghese. Il cinese forse piano piano qualcuno lo parlerà, ma non è la lingua che fa parte della nostra cultura, del nostro approccio. Tra noi c’è un ponte naturale: chi sta qui e chi sta lì, chi ha i figli qua e i genitori là, chi ama l’Italia e ama il suo paese d’origine. Una realtà che permette di creare la sinergia anche negli aspetti formativi. Formare giovani africani in Italia significa avere degli ambasciatori del Made in Italy’.

Ha concluso gli interventi l’ambasciatore Pietro Sebastiani, che in qualità di direttore, ha illustrato le attività del LUMSA University Africa Center (LUAC).

‘È un progetto – ha spiegato l’ambasciatiore Sebatiani- nato da una spinta del rettore e del Consiglio di amministrazione, volto a dare agli studenti della LUMSA una informazione molto aggiornata e attuale sull’Africa che spesso ha un’immagine purtroppo distorta. Lavoreremo su più fronti. Il LUAC sarà un centro molto accogliente, non sarà riservato soltanto agli studiosi di ‘africanistica’ ma sarà aperto anche ad esperienze sul terreno dei nostri giovani, non solo accademiche ma che permetteranno una conoscenza profonda delle realtà locali, dal punto di vista dell’imprenditoria, della cultura, del giornalismo e della politica. Io credo che ognuno debba contribuire alla costruzione di un maggiore dialogo, perché in questo modo si può veramente parlare una lingua comune, che è la lingua dell’educazione, della formazione e che è alla base anche di quelli che sono i rapporti tra i governi e i rapporti tra il sistema multilaterale’.

Il LUAC dell’Università LUMSA ha messo a bando 10 borse di studio per partecipare alla LUAC Winter School, che si terrà a Nairobi (Kenya) presso The Catholic University of Eastern Africa (Cuea) dal 14 febbraio al 1° marzo 2026.

Restaurata a Beirut la fontana "Ardea Purpurea" di Marco Bravura

Roma, 15 set. (askanews) – È stato completato il restauro e la ricollocazione della fontana monumentale “Ardea Purpurea”, opera dell’artista italiano Marco Bravura, situata a Beirut. Il progetto è frutto di una significativa iniziativa culturale promossa da Assorestauro, con il sostegno dell’Ambasciata d’Italia in Libano e dell’Ufficio ICE di Beirut.

L’intervento ha restituito alla città un’importante opera di arte urbana, simbolo della cooperazione tra Italia e Libano, in un contesto segnato da difficoltà sociali ed economiche. La fontana, concepita originariamente come emblema dell’amicizia tra i due Paesi, torna oggi a risplendere grazie a un lavoro condiviso tra istituzioni, artisti, forze armate e imprese italiane e libanesi.

L’artista Marco Bravura ha seguito con attenzione ogni fase del restauro, offrendo indicazioni determinanti per garantire la coerenza artistica e tecnica dell’intervento. Il coordinamento scientifico è stato affidato all’architetto Francesca Brancaccio, delegata all’internazionalizzazione del Consiglio Direttivo di Assorestauro, la cui guida ha assicurato un dialogo costante tra competenze tecniche e visione culturale. Un apporto essenziale alla riuscita dell’iniziativa è stato fornito dalle Forze Armate Libanesi, che hanno garantito un supporto logistico fondamentale, specialmente nelle fasi più complesse dell’operazione.

Il progetto ha coinvolto eccellenze italiane del settore della conservazione e dell’innovazione tecnologica, tra cui: B5 Srl, Mapei, iGuzzini, Ibix Srl e Gruppo Pouchain. Ciascuna realtà ha contribuito con competenze altamente specializzate, materiali e tecnologie all’avanguardia, confermando il valore del Made in Italy nel contesto del restauro e della cooperazione culturale internazionale.

Il restauro della “Ardea Purpurea” si configura come un modello virtuoso di diplomazia culturale, dimostrando come l’arte e il patrimonio condiviso possano diventare strumenti di dialogo e collaborazione tra i popoli, anche in tempi difficili. Assorestauro desidera esprimere un sentito ringraziamento a S.E. l’Ambasciatore d’Italia in Libano, al direttore ed al personale della Italia Trade Agency – ITA / ICE per l’impegno profuso nel sostenere una visione di cultura come veicolo di cooperazione, resilienza e sviluppo sostenibile.

Veneto, Salvini: prossimo governatore sarà a Pontida,per Lombardia c’è tempo

Roma, 15 set. (askanews) – “Sceglieremo le persone migliori per ciascuna regione: in Calabria continuità con Forza Italia, nelle Marche continuità con Fdi, in Veneto siamo a disposizione. La Lombardia voterà fra un po’ di tempo quindi c’è tempo”. Lo ha detto Matteo Salvini al Tg3 parlando dei candidati del centrodestra alle prossime elezioni regionali.

A Pontida “ci sarà il prossimo governatore del Veneto insieme a 500 sindaci e tanti ospiti stranieri: cito Bardella che spero sia il prossimo presidente in consiglio francese”, ha aggiunto.

Torino, vice presidente Commissione europea Mînzatu in visita a Etf

Roma, 15 set. (askanews) – In occasione della sua visita a Torino, la vice presidente esecutiva della Commissione europea per i diritti sociali, le competenze, i posti di lavoro di qualità e la preparazione, Roxana Minzatu, si è recata oggi alla Fondazione europea per la formazione (Etf) presso Villa Gualino. L’incontro – si legge in una nota – ha costituito una tappa significativa per rafforzare il contributo dell’Etf all’azione dell’Unione europea nello sviluppo delle competenze e nella promozione di occupazione di qualità nel mondo.

La direttrice dell’Etf, Pilvi Torsti, ha accolto con favore la visita. “Siamo onorati di ricevere oggi la vice presidente esecutiva Roxana Minzatu”, ha detto, “La sua presenza a Torino, skills city dal respiro internazionale che ci ospita dal 1994, sottolinea la crescente attenzione che l’Unione europea dedica alle competenze, all’equità sociale e alla qualità del lavoro a livello globale. È un’occasione preziosa per discutere come sostenere insieme sistemi di istruzione e formazione in grado di affrontare le sfide attuali, compreso il fabbisogno di manodopera qualificata proveniente da Paesi terzi”.

Nel corso della visita sono state presentate le attività dell’Etf in connessione con la nuova iniziativa della Commissione europea “Unione delle competenze”. In un contesto di costanti trasformazioni economiche, tecnologiche e sociali, l’identificazione, lo sviluppo e il riconoscimento delle competenze del futuro assumono un ruolo sempre più essenziale. La visita – conclude la nota – ha compreso inoltre un incontro con lo staff dell’Etf.

Terra fuochi, mercoledì 17 summit Governo a Caserta per avvio bonifica

Roma, 15 set. (askanews) – Si terrà mercoledì 17 settembre alle ore 16.30, presso la sede della Prefettura di Caserta, un incontro per fare il punto sui risultati conseguiti in seguito all’entrata in vigore del decreto-legge ‘Terra dei fuochi’, approvato dal governo Meloni nello scorso luglio, e per pianificare le prossime azioni per la bonifica e il risanamento dell’area, oltre a rafforzare le misure di assistenza alla popolazione. E’ quanto informa una nota di Palazzo Chigi.

L’incontro vedrà la partecipazione del sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Alfredo Mantovano, del ministro dell’interno, Matteo Piantedosi, del ministro della salute, Orazio Schillaci, e del viceministro dell’ambiente e della sicurezza energetica, Vannia Gava. Saranno presenti anche il commissario straordinario per gli interventi infrastrutturali e di riqualificazione sociale funzionali ai territori ad alta vulnerabilità, Fabio Ciciliano, il commissario straordinario per la bonifica e la gestione delle aree inquinate, Giuseppe Vadalà, il procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Napoli, Nicola Gratteri, il prefetto di Napoli, Michele Di Bari, il prefetto di Caserta, Lucia Volpe, e il capo della polizia, Vittorio Pisani.

Scuola, Conte: costi da brivido per famiglie ma Governo spende in armi

Roma, 15 set. (askanews) – “Mentre il Governo copre d’oro l’industria delle armi e non tassa di 1 euro gli extraprofitti bancari, i genitori si trovano a fare i conti con una prima campanella da brividi che può aggirarsi sui 1000 euro a studente, con picchi da 1500 euro per un ragazzo di prima superiore. Libri, quaderni, zaini, astucci, strumenti digitali, trasporti e mensa: rincari su rincari che diventano un macigno sui bilanci familiari già devastati da carovita, perdita del potere d’acquisto, lavoro povero e salari bassi”. Lo ha scritto sui suoi canali social il presidente del Movimento 5 stelle, Giuseppe Conte, in occasione dell’avvio del nuovo anno scolastico.

“In un Paese che ha toccato il record storico di poveri assoluti e in cui il ceto medio scompare è indecente – ha affermato l’ex premier – non fare nulla di concreto. Dalla maggioranza Meloni sono arrivati solo no a ripetizione o silenzi davanti alle nostre proposte in Parlamento: una dote educativa per le famiglie, per contrastare le disuguaglianze che pesano sui nostri ragazzi e causano la povertà educativa e l’abbandono scolastico. Parlano tanto di ‘merito’ ma la storia è sempre la stessa: assistenzialismo di Governo per i poteri forti, indifferenza totale per misure urgenti verso le famiglie che affogano – ha concluso Conte – fra rincari e stipendi bassi”.

Arriva al cinema "Queen. Rock Montreal" lo storico show del 1981

Milano, 15 set. (askanews) – A 50 anni dall’uscita di “Bohemian Rhapsody”, l’iconico brano dei Queen, Freddie Mercury rivive nello storico show del 1981 “Queen. Rock Montreal” che arriva al cinema come evento speciale per Nexo Studios, solo dal 25 settembre all’1 ottobre (elenco sale su nexostudios.it, prevendite aperte).

Restaurato in 4K e con audio Dolby Atmos, il film-concerto rappresenta l’opportunità unica per rivivere sul grande schermo il grande carisma di Freddie Mercury e dei Queen. Un’esperienza cinematografica che restituisce tutta l’energia e la magia del leggendario show del 1981 al Forum di Montréal, durante il celebre The Game Tour.

Nel novembre del 1981, mentre “Under Pressure” raggiungeva la vetta delle classifiche britanniche, i Queen approdavano a Montréal dopo una serie di concerti in Giappone e un trionfale tour da record in America Latina. Quel concerto fu l’unico della band mai registrato interamente su pellicola. Con la regia attenta delle camere e un suono impeccabile, la band offrì una delle sue performance più memorabili. In scaletta alcuni dei brani più amati del repertorio Queen: da “Bohemian Rhapsody” a “Somebody To Love”, da “Another One Bites The Dust” alla prima, storica esecuzione live di “Under Pressure”.

Un’occasione unica per vedere e ascoltare i Queen sul grande schermo nella migliore qualità possibile, riscoprendo così l’immenso repertorio di una carriera straordinaria e irripetibile.

“Queen. Rock Montreal” è distribuito in esclusiva nei cinema italiani da Nexo Studios in collaborazione con i media partner Radio DEEJAY, Radio Capital, MYmovies e in collaborazione con Barley Arts.

Sanremo Padel Tour 2025: dal 19 al 21 settembre le finals con i big

Roma, 15 set. (askanews) – Tre giorni di sport e spettacolo nel cuore della Città dei Fiori. Dopo sei tappe in tutta Italia, dal 19 al 21 settembre piazza Colombo ospiterà le Finals del Sanremo Padel Tour 2025, evento che porterà sul campo i finalisti del circuito insieme a fuoriclasse del padel mondiale e grandi nomi del calcio.

Tra i protagonisti, si legge in una nota, sono attesi Federico Chingotto – numero 3 del ranking FIP e campione del mondo con l’Argentina – lo spagnolo Momo Gonzalez (13), insieme a Ignacio “Nacho” Sager e al giovane talento David Gala, classe 2006 e già top 50 del ranking mondiale. A bordo campo due coach d’eccezione: Marcela Ferrari, ct della Nazionale italiana, e Gaby Reca, ct dell’Argentina campione del mondo nel 2024. Spazio anche alla sfida speciale tra le leggende del calcio: Demetrio Albertini, Nicola Amoruso, Paolo Di Canio e Dario Marcolin, che scenderanno in campo domenica per un match amichevole.

L’appuntamento finale del Sanremo Padel Tour – organizzato da E20 Sanremo con il patrocinio del Comune, il sostegno del Tavolo del Turismo, del Casinò di Sanremo e dell’Agenzia Regionale “In Liguria”- è stato presentato a Palazzo Bellevue alla presenza delle istituzioni locali e degli sponsor. Dopo l’evento di debutto a settembre 2024, il Tour ha toccato sei città italiane (da Torino a Napoli passando per Ravenna e Roma), coinvolgendo oltre 1.100 giocatori tra professionisti, amatori e Under 14. “Il Sanremo Padel Tour è nato come una scommessa e oggi è una realtà che unisce sport, spettacolo e promozione del territorio”, ha dichiarato Fulvio Gazzola, AD di E20 Sanremo.

Soddisfazione condivisa dal sindaco Alessandro Mager e dall’assessore al Turismo Alessandro Sindoni: “Questo evento rappresenta per Sanremo un risultato di grande valore, perché permette di diffondere il nome della nostra città sul territorio nazionale, associandolo ad un’iniziativa sportiva moderna, dinamica e in forte crescita” Le finali del torneo Open si disputeranno sabato 20 settembre (15.30 femminile, 16.30 maschile), seguite dal match-esibizione con le stelle del padel mondiale. Domenica, conclude la nota, spazio alla sfida VIP tra i campioni di calcio.

Frah Quintale annuncia il suo nuovo album "Amor Proprio"

Milano, 15 set. (askanews) – Frah Quintale, uno degli artisti più rappresentativi della scena musicale italiana contemporanea, annuncia oggi il suo nuovo album “Amor Proprio”, fuori ovunque il 10 ottobre per Undamento/Warner Music Italia e da ora disponibile in pre-order a questo link. Il disco è stato anticipato lo scorso giugno dal singolo “Lampo” – scritto da Frah e prodotto da Ceri – e arriva a distanza di tre anni dal suo ultimo EP solista “Storia Breve” (2022) e a due anni dal joint album “Lovebars” con Coez (2023, disco di platino).

Nei giorni scorsi, ad anticipare l’annuncio, l’artista ha condiviso sui suoi social alcune affissioni apparse nella città di Milano che ritraggono l’artwork dell’album accompagnato dalla frase “Prima di amare gli altri prova ad amare te stessx”. Scarica qui le foto dell’iniziativa.

“Amor Proprio” è un viaggio emotivo tra vulnerabilità e leggerezza, tra notti insonni e giornate di sole. Racconta un processo di crescita che nasce da una riflessione personale: la reale svolta nella vita arriva quando si impara a restare da soli e ad ascoltarsi. È un cambiamento che richiede tempo, ma è proprio in queste situazioni che riusciamo a distinguere ciò che realmente vogliamo e a diventare chi davvero vogliamo essere, senza il peso delle aspettative. Con il suo stile unico che danza tra pop alternativo e urban, Frah Quintale firma un disco versatile che alterna episodi intimi e riflessivi a momenti trascinanti e spensierati. Al centro del progetto c’è il tema dell’amor proprio e del tempo necessario per ritrovarsi: canzoni che raccontano la ricerca di equilibrio, il bisogno di lasciar andare e vivere il presente.

Racconta Frah: «Spesso cerchiamo la via più breve per ottenere la felicità, per guarire una ferita dell’anima, per colmare un vuoto, per sentirci allineati agli altri. Alcuni per esempio studiano facoltà che in verità non gli piacciono, altri ancora invece saltano da una relazione all’altra pur di non rimanere soli, per interesse, per abitudine, per distrazione o semplicemente perché qualcuno ha detto loro che si fa così. Senza essere ipocrita, mi sono ritrovato almeno una volta in una di queste tre categorie (ce ne sono molte altre) ma poi è successo qualcosa. Stare da solo mi ha insegnato a stare in silenzio, stare in silenzio mi ha insegnato ad ascoltarmi, ascoltarmi mi ha fatto capire meglio cosa voglio. Per quanto mi riguarda, l’amor proprio è fare qualcosa per sé stessi indipendentemente da quello che il mondo si aspetta da noi, è un processo al quale serve tempo per instaurarsi, crescere e indirizzarci verso le persone che saremo. Una volta imparato a lasciarci trasportare, potremo andare esattamente dove vogliamo e le cose succederanno da sole, quasi per caso. Abbiamo tutti gli strumenti necessari per aggiustarci.»

Questo nuovo progetto discografico anticipa Palazzetti’26, il suo primo tour nei palasport che nella primavera 2026 toccherà le principali città italiane e che riporterà l’artista alla dimensione live, pronto a misurarsi per la prima volta in questi spazi, un nuovo passo per il suo percorso artistico. Prodotta da Live Nation, la tournée avrà inizio il 13 aprile 2026 dall’Unipol Forum di Milano e proseguirà poi il 15 aprile al Nelson Mandela Forum di Firenze, il 17 aprile al Palazzo dello Sport di Roma, il 18 aprile al Palapartenope di Napoli, il 20 aprile alla Kioene Arena di Padova, per poi concludersi il 21 aprile all’Inalpi Arena di Torino. Radio 105 è media partner del tour. I biglietti sono disponibili su livenation.it e comcerto.it.

Artista a tutto tondo, per questa importante occasione Frah Quintale ha disegnato tutte le grafiche del suo tour, dipingendo a mano su grandi tele i sei palazzetti delle città in cui si esibirà. Scarica qui le foto e video per uso social.

Il Papa: intere popolazioni schiacciate dalle guerre invocano pace

Città del Vaticano, 15 set. (askanews) – Un nuovo appello ai “responsabili delle nazioni” alla pace e al rispetto di “intere popolazioni” è venuto questa sera da Papa Leone nella sua omelia durante la Veglia della Consolazione, un momento di preghiera da lui presieduto nella Basilica di San Pietro. Nella sua omelia, Papa Prevost ha chiesto di far cessare ogni violenza dimostrando che “la pace è possibile”. “Come c’è il dolore personale, così, anche ai nostri giorni, esiste il dolore collettivo di intere popolazioni che, schiacciate dal peso della violenza, della fame e della guerra, implorano pace. È un grido immenso, che impegna noi a pregare e agire, perché cessi ogni violenza e chi soffre possa ritrovare serenità; e impegna prima di tutto Dio, il cui cuore freme di compassione, a venire nel suo Regno”, ha detto.

“La vera consolazione che dobbiamo essere capaci di trasmettere – ha poi aggiunto – è quella di mostrare che la pace è possibile, e che germoglia in ognuno di noi se non la soffochiamo. I responsabili delle Nazioni ascoltino in modo particolare – è stato il suo appello – il grido di tanti bambini innocenti, per garantire loro un futuro che li protegga e li consoli”.