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Allerta maltempo della Protezione civile in 11 regioni

Milano, 21 nov. (askanews) – Una profonda saccatura alimentata da aria fredda proveniente dall’Europa settentrionale farà il suo ingresso sul Mediterraneo centrale tra il Golfo del Leone ed i nostri settori nord-occidentali. Tale situazione sarà responsabile delle precipitazioni al Sud e sul medio Adriatico, dell’abbassamento delle temperature con nevicate fino a quote collinari e del rinforzo della ventilazione su gran parte della Penisola.

Sulla base delle previsioni disponibili, il Dipartimento della Protezione Civile d’intesa con le regioni coinvolte – alle quali spetta l’attivazione dei sistemi di protezione civile nei territori interessati – ha emesso un ulteriore avviso di condizioni meteorologiche avverse che fa seguito ed estende quello emesso ieri. L’avviso prevede dal tardo pomeriggio/serata di oggi, venerdì 21 novembre, il persistere di precipitazioni, anche a carattere di rovescio o temporale, su Campania, Basilicata, Calabria e Sicilia, specie sui relativi settori tirrenici. Previste precipitazioni diffuse, anche a carattere di rovescio, su Marche, Umbria, Abruzzo, Molise e Puglia centro-settentrionale. I fenomeni saranno accompagnati da rovesci di forte intensità, frequente attività elettrica e forti raffiche di vento.

L’avviso prevede, inoltre, nevicate mediamente al di sopra dei 600-800 metri su Sardegna, Umbria, Marche, Abruzzo, Molise e settori appenninici ed orientali del Lazio, con quota neve in abbassamento fino ai 400-600 metri sui settori appenninici, con apporti al suolo generalmente moderati, abbondanti a quote superiori.

Dalle prime ore di domani, sabato 22 novembre, si prevede il persistere di venti di burrasca dai quadranti settentrionali su Emilia-Romagna e dai quadranti occidentali sulla Sicilia; attesi, inoltre, venti di burrasca dai quadranti settentrionali su Liguria, Toscana, Marche, Umbria, Lazio centro-settentrionale, in estensione ad Abruzzo e Molise e dai quadranti occidentali sulla Calabria; previste mareggiate lungo le coste esposte.

Sulla base dei fenomeni previsti e in atto è stata valutata per la giornata di domani, sabato 22 novembre, allerta gialla in Umbria, Abruzzo, Molise, Puglia, Calabria, Sicilia e su alcuni settori di Emilia-Romagna, Marche, Lazio, Campania e Basilicata.

Banche, la procedura Ue contro l’Italia per le norme su Golden Power

Bruxelles, 21 nov. (askanews) – La Commissione europea ha deciso oggi di avviare una procedura di infrazione inviando una lettera di messa in mora all’Italia in merito alla normativa cosiddetta “Golden Power” (Decreto Legge 21/2012, modificato e prorogato nel 2021 e nel 2022), che conferisce al governo italiano ampie prerogative per esaminare, bloccare o imporre condizioni alle operazioni societarie nel settore bancario.

La messa in mora, primo stadio della procedura comunitaria d’infrazione, riguarda il mancato rispetto del regolamento sul Meccanismo di vigilanza unico (Regolamento Ue n. 1024/2013 del Consiglio), della direttiva sui requisiti patrimoniali (Direttiva 2013/36/Ue), nonché degli articoli 49 e 63 del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea.

La Commissione ha espresso “preoccupazione” riguardo alla normativa italiana sui “Golden Power” perché, spiega l’Esecutivo comunitario in una nota, “pur essendo intesa a salvaguardare la sicurezza nazionale e l’ordine pubblico, tale normativa, così come applicata dalle autorità italiane, rischia di consentire interventi ingiustificati per motivi economici, che compromettono i principi di libertà di stabilimento e di libera circolazione dei capitali all’interno del mercato unico”. Inoltre, si aggiunge nella nota, “la normativa italiana si sovrappone alle competenze esclusive della Banca centrale europea nell’ambito del Meccanismo di vigilanza unico”.

L’Italia, che ha ora due mesi di tempo per rispondere alla lettera di messa in mora e porre rimedio alle carenze sollevate dalla Commissione. In assenza di una risposta soddisfacente, la Commissione potrà decidere di emettere un “parere motivato”, il secondo passaggio della procedura d’infrazione, che può preludere, in caso di una nuova risposta considerata insufficiente, a un ricorso in Corte europea di Giustizia contro l’Italia.

Va chiarito, tuttavia, che la lettera di costituzione in mora della Commissione, che è in capo alla Direzione generale della Stabilità finanziaria, dei servizi finanziari e dell’Unione dei mercati dei capitali (Dg Fisma), di cui è responsabile la commissaria Maria Luís Albuquerque, riguarda solo la legislazione italiana sul “Golden Power” e non è rivolta a un caso specifico di applicazione della legge stessa. Non riguarda quindi, in particolare, il caso dell’Offerta pubblica di scambio (Ops) che Unicredit aveva lanciato su Banco Bpm, e che è stata bloccata dalle autorità italiane ricorrendo, appunto, al “Golden Power” previsto dalla normativa in questione.

Sul caso specifico della tentata operazione Unicredit-Banco Bpm i servizi della Concorrenza della Commissione (Dg Comp), di cui è responsabile la vicepresidente esecutiva Teresa Ribera Rodriguez, hanno ancora in corso un’altra indagine parallela, relativa all’eventuale violazione dell’articolo 21 del Regolamento Ue sulle fusioni.

“Il 14 luglio – ha ricordato oggi a Bruxelles la portavoce della Commissione Arianna Podestà, rispondendo ai giornalisti durante il briefing quotidiano per la stampa – avevamo espresso le nostre preoccupazioni preliminari in merito all’esercizio della legislazione sul ‘Golden Power’ in una specifica operazione, ai sensi dell’articolo 21 del regolamento sulle concentrazioni. Il governo italiano ha risposto a queste preoccupazioni e stiamo ora valutando la posizione dell’Italia e altri sviluppi, considerando possibili prossimi passi”, sempre ai sensi dell’articolo 21 del regolamento sulle concentrazioni.

“In effetti – ha puntualizzato Podestà -, si tratta di casi separati. La decisione odierna riguarda la normativa ‘Golden Power’ in sé, senza alcun riferimento specifico ad alcun caso, mentre l’articolo 21 del regolamento sulle concentrazioni è una procedura separata e in quel caso non abbiamo preso alcuna decisione”.

La decisione odierna sulla messa in mora dell’Italia fa seguito all’avvio, il primo aprile di quest’anno, di una procedura “Eu Pilot”. Si tratta di una sorta di dialogo preliminare, con cui la Commissione mira a evitare, se possibile, l’apertura di una vera e propria procedura d’infrazione, chiedendo spiegazioni e chiarimenti allo Stato membro interessato.

“L’Italia – ha ricordato ancora Arianna Podestà – aveva risposto al nostro dialogo ‘Eu Pilot’, ma avevamo ritenuto che la risposta del governo italiano non rispondesse in modo adeguato alle nostre preoccupazioni ed è per questo che ora abbiamo inviato questa lettera di costituzione in mora. Naturalmente – ha aggiunto -, rimarremo in stretto e costruttivo contatto con le autorità italiane, e pertanto attendiamo ora con impazienza la loro risposta entro il termine di due mesi, che è sempre previsto” in questi casi.

“In effetti – ha detto ancora la portavoce -, si tratta di due filoni separati, e lo abbiamo sempre detto. Questa decisione odierna – ha ribadito – si riferisce alle preoccupazioni che stiamo sollevando sulla cosiddetta legislazione sul ‘Golden Power’, ovvero il decreto legge 21-2012, modificato e prorogato nel 2021 e 2022”. E ha aggiunto: “Separata, come dicevo, è la procedura ai sensi dell’articolo 21 del Regolamento Ue sulle concentrazioni, e in merito non è stata presa alcuna decisione”. Su questo punto “stiamo valutando la risposta dell’Italia alle preoccupazioni che avevamo sollevato in estate. Quindi, questioni separate, procedura separata. La decisione odierna – ha concluso – non riguarda alcun caso specifico.

Ucraina, Meloni sente Merz: sostenere negoziati per pace giusta

Johannesburg, 21 nov. (askanews) – La presidente del Consiglio Giorgia Meloni, a Johannesburg per il G20 in Sudafrica, ha sentito al telefono il Cancelliere tedesco Friedrich Merz per un primo scambio di valutazioni sulla proposta di pace americana per l’Ucraina.

Nel corso del colloquio, afferma Palazzo Chigi, “è stata sottolineata l’importanza di sostenere gli sforzi negoziali in corso e ribadito l’obiettivo finale del raggiungimento di una pace giusta e duratura, nell’interesse dell’intera Europa. È stato accolto con favore il riferimento a solide garanzie di sicurezza, integrali al più ampio quadro della stabilità europea e transatlantica, in linea con quanto da tempo proposto dall’Italia. Altri elementi del piano sono stati considerati meritevoli di ulteriore approfondimento”.

I contatti di Meloni con i principali leader interessati alla soluzione della crisi – conclude Palazzo Chigi – proseguiranno nelle prossime ore e domani, anche a margine del Vertice G20.

Zelensky parla alla nazione: "Potremmo dover fare una scelta molto difficile"

Roma, 21 nov. (askanews) – “Ora l’Ucraina potrebbe trovarsi davanti a una scelta molto difficile: o la perdita della dignità, o il rischio di perdere un partner chiave”, ha annunciato sul proprio canale Telegram il presidente ucraino in un discorso alla nazione. “Ucraini, ucraine, nella vita di ogni nazione arriva un momento in cui tutti devono parlare onestamente, con calma, senza supposizioni, voci o pettegolezzi, senza tutto ciò che è superfluo, così come è, come io cerco sempre di parlare con voi. Ora siamo in uno dei momenti più difficili della nostra storia. Ora la pressione sull’Ucraina è tra le più forti. Ora l’Ucraina potrebbe trovarsi davanti a una scelta molto difficile: o la perdita della dignità, o il rischio di perdere un partner chiave”, ha dichiarato Zelensky.

“O 28 punti complessi, oppure un inverno estremamente duro. Il più difficile e con rischi ulteriori. Una vita senza libertà, senza dignità, senza giustizia. E dover credere a chi ha già attaccato due volte”, ha proseguito il presidente ucraino. “Non facciamo dichiarazioni rumorose, lavoreremo con calma con l’America e con tutti i partner. Ci sarà una ricerca costruttiva di soluzioni con il nostro partner principale. Porterò argomenti, convincerò, proporrò alternative, ma certamente non daremo al nemico motivi per dire che l’Ucraina non vuole la pace, che blocca il processo e che non è pronta per la diplomazia. Non accadrà. L’Ucraina lavorerà rapidamente. Oggi, sabato e domenica. Per tutta la prossima settimana. E per tutto il tempo necessario, in modalità 24/7”, ha specificato Zelensky nel suo discorso.

Il WP: Trump vuole la firma di Zelensky al piano entro il giorno del Ringraziamento

Roma, 21 nov. (askanews) – La Casa Bianca sta facendo pressioni su Kiev perché firmi entro il Giorno del Ringraziamento il piano in 28 punti per mettere fine al conflitto tra Ucraina e Russia, ammonendo che in caso contrario perderà il sostegno degli Stati Uniti al Paese. E’ quanto riporta il Washington Post citando cinque fonti a conoscenza dei colloqui.

Il quotidiano Usa ricorda che gli Stati Uniti hanno lanciato l’iniziativa che consente all’Ucraina di ricevere armi americane tramite partner europei e continuano a condividere informazioni di intelligence cruciali per Kiev sul campo di battaglia. Secondo le fonti, ora Washington sta inviando “segnali” che tutto questo potrebbe venir meno qualora Kiev non accettasse di firmare in tempi rapidi la proposta di pace.

Elio e le storie tese annunaciano Il Concertozzo a Biella

Milano, 21 nov. (askanews) – Dopo il grande successo dell’edizione 2025 a Bassano Del Grappa, che ha registrato oltre 10.000 presenze, torna per la sua quinta edizione Il Concertozzo, l’evento annuale di Elio e le storie tese, ideato dal Trio Medusa, per unire musica e impegno sociale. L’appuntamento per il 2026 è questa volta a Biella, venerdì 26 giugno in Piazza Duomo e sabato 27 giugno 2026 in Piazza Falcone.

Il Concertozzo è un appuntamento unico che detiene un primato nel panorama italiano e internazionale: è stato infatti il primo evento al mondo in cui la somministrazione di cibo e bevande durante gli spettacoli è stata affidata a ragazzi autistici che, attraverso tutte le Associazioni che hanno preso parte all’evento, hanno dimostrato concretamente il significato della parola “inclusione”. Una formula innovativa nata per coniugare divertimento e consapevolezza sociale e per creare uno spazio di condivisione e integrazione.

Previsti per venerdì 26 giugno in Piazza Duomo talk, dibattiti e stand informativi. Dal pomeriggio di sabato 27 giugno in Piazza Falcone, invece, spazio al Concertozzino, dedicato alle performance di artisti emergenti, e al Concertozzo.

Due giorni di musica ed eventi con tanti ospiti speciali e un grande concerto di Elio e le Storie Tese.

Anche per l’edizione 2026 l’area food sarà capitanata da PizzAut, la pizzeria gestita da persone autistiche fondata da Nico Acampora che affianca il progetto dal 2022.

Il Sindaco di Biella Marzio Olivero dichiara: “Siamo orgogliosi che Biella possa ospitare la quinta edizione del CONCERTOZZO, un evento che porta con sé non solo musica e divertimento, ma soprattutto un messaggio potente di inclusione e responsabilità sociale. Il concerto 2026 sarà inoltre un’importante occasione per valorizzare e coinvolgere le associazioni del territorio biellese, da sempre protagoniste attive della vita sociale della nostra comunità. Il coinvolgimento delle associazioni, dei ragazzi e di tutte le realtà che ogni giorno lavorano per costruire comunità più accoglienti rappresenta un valore immenso per la nostra città. Accoglieremo con entusiasmo Elio e le Storie Tese, il Trio Medusa, gli organizzatori che saranno protagonisti di queste due giornate, fra cui PizzAut che capitanerà l’area food, convinti che sarà una festa per tutti, capace di lasciare un segno concreto e positivo”.

Le prime quattro edizioni del Concertozzo hanno registrato il tutto esaurito e sono state delle grandi feste indimenticabili, sempre coronate dal live di Elio e le storie tese con gli interventi irriverenti del Trio Medusa.

Sul palco sono salite negli anni Associazioni e personalità che hanno portato la loro testimonianza sui temi legati alle disabilità, confermando l’evento come veicolo ideale per sensibilizzare l’opinione pubblica. Tra queste: PizzAut, il Tortellante, Rurabilandia, SbrisolAut, I Ragazzi della Luna, Engim con il Sanga Bar, Cesvi, Birrificio 5+, Fondazione Rizzoli, La Spatolata, Bassano Accessibile, Autismo Triveneto, Mosaico Friends Adria, I Dolomitici del Rugby Belluno, Angsa Veneto, Cooperativa Sociale Anffas, Ca’Leido, Fattoria Conca d’Oro, Cooperativa San Francesco, Cooperativa Sociale Avvenire.

Il Comune di Rho digitalizza la propria protezione civile

Rho, 21 nov. (askanews) – Il Comune di Rho, grosso centro alle porte di Milano, ha scelto di digitalizzare il proprio Piano di protezione civile, adottando un sistema di gestione integrata delle emergenze per rendere la pianificazione comunale pi interattiva e connessa con i sistemi regionali e con la cittadinanza. La citt lombarda ha scelto la piattaforma TEGIS e il sindaco Andrea Orlandi ha indicato gli elementi chiave di questa operazione.

“Con l’approvazione del nuovo Piano di protezione civile – ha detto il primo cittadino – come Comune di Rho ci siamo dotati di un nuovo strumento, TEGIS, che fa parte di una strategia: conoscere il territorio, fare prevenzione nella popolazione e dotarsi di uno strumento che permetta, momenti pi difficili, di affrontare l’emergenza nel migliore dei modi, sapendo che il rischio non mai zero, che subentrano fattori emotivi sia in chi gestisce l’evento, ma anche nella popolazione”.

“Lo strumento di TEGIS – ha aggiunto Emiliana Brognoli, assessore alla Protezione civile di Rho – ci consente di narrare, di aiutare anche a essere pi capaci di coinvolgere i nostri cittadini fornendo degli strumenti utili a supporto proprio della popolazione”.

TEGIS, software certificato presso l’Autorit per la Cybersicurezza Nazionale monitora le vulnerabilit del territorio con sensoristica avanzata, si sincronizza con i sistemi di protezione civile delle Regioni e si collega ai sistemi di allertamento della popolazione.

“Quello che hanno a disposizione qui ora – ha spiegato Francesco Maria Ermani, CEO & Founder di TEGIS – uno strumento molto efficace sia in fase di pianificazione dell’emergenza sia in fase di gestione della calamit e di ritorno alla normalit. Tutti questi passaggi sono gestiti all’interno della piattaforma Tegis, qui a Rho, come in altri pi di 100 comuni in tutto il territorio nazionale, dalla Puglia a Sicilia per arrivare alla Lombardia e al Piemonte”.

L’operazione di allerta verso la popolazione viene gestita da App24, che prevede l’attivazione del canale TEGIS24 per i messaggi di pubblica utilit. “La nostra tecnologia, rispettando i diritti della privacy del cittadino – ha concluso Paolo Lanari, amministratore delegato di WHEREAPP – consente di avere un device connesso al sistema TEGIS e quindi in grado di ricevere in tempo reale le comunicazioni che la piattaforma TEGIS ha necessit di dover comunicare alla popolazione per la gestione dell’emergenza”.

In qualche modo il Comune di Rho ha scelto di puntare sulla protezione civile del futuro: un ecosistema digitale avanzato che possa rendere la comunit pi sicura, resiliente e pronta in caso di emergenze.

Merz, Macron e Starmer hanno ribadito il sostegno a Zelensky

Roma, 21 nov. (askanews) – Al termine della telefonata tra i leader europei e il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, il portavoce di Berlino afferma che Fredrich Merz, Emmanuel Macron e Keir Starmer confermano il pieno sostegno all’Ucraina.

Nel comunicato pubblicato da Berlino si legge che i leader hanno confermato il loro “incrollabile e pieno sostegno all’Ucraina nel cammino verso una pace duratura e giusta”.

I leader hanno inoltre “accolto con favore gli sforzi degli Stati Uniti per porre fine alla guerra in Ucraina”, comprese le proposte per confermare la sovranità dell’Ucraina e fornire “robuste” garanzie di sicurezza, e intendono “coordinarsi strettamente” ulteriormente su questo punto.

Ma hanno anche sottolineato che “continueranno a perseguire l’obiettivo di salvaguardare gli interessi vitali europei e ucraini a lungo termine”, sottolineando che l’attuale linea di contatto dovrebbe servire “come punto di partenza” per qualsiasi discussione territoriale.

Infine, hanno osservato che qualsiasi accordo di pace “che riguardi gli stati europei, l’ Unione Europea o la Nato richiede l’approvazione dei partner europei o un consenso tra gli alleati”.

Ogni quanto vanno cambiate le spugne per i piatti? (Il decalogo Iss sulla sicurezza alimentare a casa)

Milano, 21 nov. (askanews) – Ogni quanto vanno cambiate le spugnette per i piatti? E le uova, una volta acquistate, dove vanno riposte? A queste domande, che riguardano la sicurezza alimentare nella cucina di casa, non tutti gli italiani sono in grado di rispondere correttamente. Così come non tutti sanno che nel pesce conservato a lungo e male si forma una quantità eccessiva di una sostanza tossica chiamata istamina e che la cottura ad alte temperature (al forno, alla griglia o frittura) di alimenti ricchi di amido come patate e pane può portare alla produzione di acrilammide, una sostanza cancerogena. I dati sugli errori più comuni emergono dalle risposte al questionario “Mangiasicuro!” dell’Istituto Superiore di Sanità, nell’ambito del progetto Sac (Sicurezza alimentare casalinga), che evidenziano come scadenza, salute e igiene siano le tre parole più frequenti che gli italiani associano alla sicurezza alimentare casalinga.

Gli esperti Iss, analizzando i risultati, hanno ideato 10 regole da seguire nella preparazione e conservazione dei cibi. 1 – Pentole e padelle antiaderenti vanno cambiate quando il rivestimento è graffiato o rovinato perché possono rilasciare sostanze nocive per la salute a lungo termine. 2 – Le spugnette per i piatti vanno pulite ad ogni utilizzo, disinfettate o lasciate in acqua bollente per cinque minuti almeno una volta a settimana e cambiate una volta al mese, per abbassare il più possibile la carica batterica. 3 – La disposizione degli alimenti in frigo non deve avvenire in modo casuale. Ad esempio, le uova vanno conservate nel loro contenitore originale nel ripiano centrale del frigo, dove la temperatura rimane costante. Gli alimenti cotti vanno separati da quelli crudi e quelli pronti al consumo (es. affettati e formaggi) vanno posti in un ripiano dedicato. 4 – Il corretto scongelamento dei cibi deve avvenire rispettando la catena del freddo, possibilmente passando per il frigorifero. 5- Vanno usati taglieri dedicati per alimenti crudi o pronti, oppure i taglieri stessi vanno puliti prima di cambiare alimento (es. insalata e pesce o carne crudi). 6- Il pollo crudo non va mai lavato prima della cottura, per evitare la diffusione di batteri alle superfici della cucina interessate (in particolar modo il lavandino) 7- Per evitare la formazione di sostanze potenzialmente tossiche come l’istamina, il pesce fresco, va consumato in tempi brevi, così come quello già in scatola una volta aperto. Va garantito il mantenimento della catena del freddo. 8 – Non tutti i prodotti pronti (ready to eat) vanno consumati direttamente: seguire sempre le modalità d’uso riportate in etichetta dal produttore. 9 – Cuocere troppo (bruciare) i cibi, specie se ricchi di amido (patate e pane) può essere un problema per la salute, in quanto può portare alla produzione di acrilammide, una sostanza cancerogena. 10 – È importante variare gli alimenti, rispettando porzioni e frequenze, prediligere vegetali, cereali integrali e utilizzare legumi almeno due volte a settimana come secondo piatto.

Calcio, Spalletti su Nazionale e Juve: "Problemi strutturali"

Roma, 21 nov. (askanews) – I problemi della Nazionale? Non parlatene con Luciano Spalletti, ex ct azzurro che affronta anche queste tematiche alla vigilia di Fiorentina-Juventus. “Per me non è il problema quanto mi è stato detto, mi sono rovesciato olio bollente addosso da solo… Penso sia inutile tornare a fare gli stessi discorsi. Ci siamo resi conto che siamo in corsa per il nostro obiettivo, si va a questo spareggio e sapevamo che la Norvegia era forte proprio come noi. L’Italia è una Nazionale forte, va sostenuta come il commissario tecnico. Qualsiasi altro discorso può disturbare. Noi dobbiamo volere bene alla Nazionale e io ne voglio anche a Gattuso, perché lo meritano per come li ho conosciuti. Da allenatore della Juventus dico che se ci fosse qualcosa di cui ha bisogno la Nazionale, noi saremmo contenti di mettere a disposizione quanto serve per poter arrivare a giocare i Mondiali. Sono convinto accadrà, ma se serve dare una mano facciamolo. La Norvegia ha giocatori top, ma anche noi come Tonali, Donnarumma, Bastoni, Di Lorenzo, Calafiori, Dimarco, Politano, Mancini… Abbiamo tanta roba da mettere sul piatto”.

Spalletti ha poi parlato di Yildiz, sottolineandone il valore come leader: “Non spetta a me parlare del tema del rinnovo: guardo e ascolto, ma se ne occupa la società. Yildiz per me è lo spacca-moduli, lo spacca-schemi, è quello della fucilata nella notte… Lui sa comportarsi da giocatore di squadra e ha i comportamenti da leader, per me è il massimo”.

Sul valore della disponibilità dei giocatori, con riferimento al ritorno di Vlahovic dalla Nazionale, il tecnico ha spiegato: “Fa la differenza, perché in gruppo bisogna saper stare insieme e avere tutti la stessa passione. Non bisogna solo passarsi un pallone, ma serve anche altro. Abbiamo un gruppo di bravi ragazzi, essere della Juventus non significa essere presuntuosi ma nemmeno subirne pressioni. La personalità la sviluppi in base a dove ti trovi a esercitarla. Un po’ di sana follia, di creatività, è necessaria”.

Spalletti ha poi illustrato i progressi visti durante le sessioni alla Continassa: “Avevamo solo 7-8 calciatori, quindi potevo andare nello specifico con video e immagini individuali. In questo modo ho visto la reazione dei giocatori e, per me, è stato un passo in avanti. Il calcio è una biblioteca aperta a tutti: una volta dovevo seguire l’allenamento di un collega per capire, ora ci sono partite in diretta ovunque”.

Riguardo alla tattica, Spalletti ha confermato che si stanno valutando cambiamenti: “Ne abbiamo accennato e dobbiamo valutare, ma ci vogliono le componenti e il tempo per farlo. Allenamenti ne abbiamo sviluppati pochi e in questa ipotesi c’è la necessità di avere qualche difensore a disposizione, perché servono centrali e le alternative sono importanti”.

Sulla prossima partita a Firenze e sulla squadra che affronterà Vanoli, ha aggiunto: “Ci sono già stato, conosco bene Firenze. Accetterò qualsiasi situazione mi troverò davanti perché ci sono già stato, poi entrerò in campo da allenatore della Juventus dando il meglio. Ho sempre rispettato tutti, non ho debiti morali con nessuno e sono sereno. Mi aspetto una grande partita dai miei calciatori, sarà molto difficile per noi. Noi raccogliamo quello che produciamo all’interno delle partite: mi aspetto che facciano vedere che siamo gente da Juventus, professionisti da Juventus”.

"Siate pronti al sacrificio dei figli", choc e polemiche in Francia

Roma, 21 nov. (askanews) – Il governo francese tenta di sedare la polemica e i timori dalle dichiarazioni del Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, il Generale Fabien Mandon, che aveva esortato la Francia a prepararsi ad “accettare di perdere i propri figli” in un conflitto futuro ritenuto del tutto possibile e non lontano. La portavoce governativa Maud Bregon è intervenuta oggi per rassicurare: “I nostri figli, nel senso in cui lo intendiamo noi, non andranno a combattere e a morire in Ucraina. Abbiamo un esercito di professione”.

Le dichiarazioni di Mandon, martedì al Congresso dei Sindaci francesi, si inseriscono in un contesto di valutazione della prontezza delle forze armate rispetto a nuove minacce considerate concrete. a Secondo la “Revue Nationale Stratégique 2025”, documento programmatico delle autorità parigine, la Francia deve “prepararsi all’ipotesi di un impegno maggiore di alta intensità nel vicinato europeo entro il 2027-2030”. Parallelamente, è previsto “un massiccio aumento degli attacchi ibridi sul territorio nazionale”. Un sondaggio Elabe di marzo 2025 conferma che il 64% dei francesi teme l’estensione del conflitto fino al suolo nazionale.

Il generale Mandon ha delineato una prospettiva drammatica: “Il paese deve restaurare la sua forza d’animo per accettare di farci male per proteggere ciò che siamo” ed essere pronto ad “accettare di perdere i propri figli”. Concetti che la Ministra delle Armate Catherine Vautrin ha difeso, definendo Mandon “pienamente legittimo ad esprimersi sulle minacce” e accusando di “strumentalizzazione politica” le critiche dell’opposizione.

Dall’opposizione c’è stata una reazione forte, ma di diverso segno tra estrema sinistra ed estrema destra. Jean-Luc Mélenchon (LFI) ha attaccato frontalmente: “Un Capo di Stato Maggiore non dovrebbe dire questo”. Fabien Roussel (Partito Comunista) ha ricordato i “51.000 monumenti ai caduti” come monito contro i “discorsi bellicisti”. Louis Aliot (Rassemblement National) ha precisato: “Bisogna essere pronti a morire per la patria solo se la sopravvivenza della nazione è in gioco”.

Intanto l’esecutivo prepara misure concrete: l’istituzione di un servizio militare volontario e la pubblicazione di una guida “Di fronte ai rischi” con consigli per reagire a scenari che vanno dalle inondazioni alla guerra. Misure che tentano di colmare il divario tra la percezione pubblica e le valutazioni strategiche in un’Europa che si prepara al peggio.

Ue, Commissario McGrath: nostra sfida “proteggere la democrazia”

Roma, 21 nov. (askanews) – Ieri il Commissario europeo per la Democrazia, la Giustizia, lo Stato di Diritto e la Tutela dei Consumatori, Michael McGrath, stato audito, presso la Sala del Mappamondo di Montecitorio, dalle Commissioni riunite Affari costituzionali, Giustizia, Attivit produttive e Politiche Ue di Camera e Senato.

Nel corso del suo intervento il commissario McGrath ha sottolineato il ruolo dell’Italia quale “volano di crescita economica” per l’Unione europea e ha ricordato che in “Europa non mancano le idee, ma la semplicit” ed per questo che la Commissione, seguendo le indicazioni dei rapporti Draghi e Letta, prevede, anche grazie all’implementazione del 28esimo regime, di accrescere investimenti e rendere l’Unione pi competitiva.

Nel suo intervento, il commissario ha illustrato il nuovo “scudo europeo per la democrazia”, presentato dalla Commissione lo scorso 12 novembre. Un progetto che introduce misure concrete per proteggere e rafforzare democrazie solide e resilienti in tutta l’Unione Europea.

“Il nostro scudo europeo ha tre pilastri – ha detto McGrath – salvaguardare l’integrit dello spazio informativo dell’Unione Europea; rafforzare le istituzioni democratiche, le elezioni eque, la libert dei mass media in tutta l’Unione Europea; e rafforzare la resilienza sociale e l’impegno dei cittadini in tutta la nostra Unione Europea. Ognuno dei pilastri prevede una serie di azioni; vorrei sottolinearne alcune. Istituiremo un centro europeo per la resilienza democratica. Questo centro migliorer la nostra capacit collettiva di anticipare, prevenire e rispondere alla manipolazione dell’informazione e alla disinformazione. Nell’ambito del secondo pilastro, svilupperemo un programma per la resilienza dei media. Questo programma sosterr il giornalismo indipendente, l’alfabetizzazione mediatica; e, nell’ambito del terzo pilastro, daremo pi potere ai cittadini sostenendo l’educazione alla cittadinanza, i media e l’alfabetizzazione digitale”.

Tre, dunque, gli obiettivi indicati dal commissario: salvaguardare l’integrit dello spazio informativo; rafforzare le istituzioni, garantendo elezioni eque e libere e sostenendo l’indipendenza dei media; promuovere, infine, la resilienza sociale e la partecipazione attiva dei cittadini.

“Proteggere la democrazia oggi vuol dire garantire la democrazia per le generazioni del domani”, questa la nostra sfida, ha indicato il commissario McGrath.

Ue verso la procedura d’infrazione per l’Italia sul golden power per le banche

Roma, 21 nov. (askanews) – La Commissione europea ha mosso il primo passo formale su una possibile procedura di infrazione a carico dell’Italia per l’uso del cosiddetto “golden power” sul settore bancario. Con un comunicato, l’esecutivo comunitario spiega di aver inviato una comunicazione di addebito alla penisola, che ora ha due mesi per rispondere ai rilievi mossi da Bruxelles. L’Italia ha fatto ricorso a questo strumento sulla tramontata offerta di UniCredit per Bpm, che nel comunicato della Ue non viene esplicitamente menzionato.

L’Istat: le violenze sessuali sulle donne sono commesse soprattutto dai partner

Roma, 21 nov. (askanews) – I partner, attuali ed ex, sono responsabili della quota più elevata di tutte le forme di violenza fisica rilevate, con quote superiori al 50% (fatta eccezione per le minacce), e di alcuni tipi di violenza sessuale come lo stupro nonché i rapporti sessuali non desiderati, ma subiti per paura delle conseguenze. Il 63,8% degli stupri, infatti, è opera di partner (il 59,1% degli ex partner, il 4,7% del partner attuale), il 19,4% di un conoscente e il 10,9% di amici. Solo il 6,9% è stato opera di estranei alla vittima. I tentati stupri, oltre a quelli subiti da parte dell’ex (29,9%), sono perpetrati più da conoscenti (24,1%), amici (13,4%) ed estranei (17,2%). È quanto emerge dal report dell’Istat “La violenza contro le donne, dentro e fuori la famiglia – Primi risultati 2025”, pubblicato oggi.

Nel 2025 è stato rilevato per la prima volta, come peraltro avviene in ambito internazionale, una forma di stupro che accade in contesti particolari, quando la vittima non è in grado di rifiutare oppure opporre resistenza perché è stata drogata o è sotto l’effetto di alcool; tale situazione riguarda l’1% delle donne ed è riconducibile in prevalenza a ex partner (38,9%), conoscenti (35,3%), amici (23,4%) e sconosciuti (8,3%). Il 19,2% delle donne ha subito molestie sessuali. Nel 58,7% di questi casi ciò è avvenuto per mano di uno sconosciuto e nel 19,5% da parte di un conoscente.

Milano, Forestami porta la natura dentro le scuole dell’infanzia

Milano, 20 nov. (askanews) – La natura diventa protagonista nei giardini delle scuole dell’infanzia di Milano, grazie ad ‘Angoli di biodiversit’ di Scuola Forestami, il progetto educativo per le scuole ideato da Forestami in collaborazione con Parco Nord Milano, promosso dal Comune di Milano e sostenuto da A2A. La sfida sensibilizzare i pi piccoli sull’importanza del verde per il benessere della citt, attraverso attivit didattiche come laboratori, percorsi sensoriali e iniziative interattive.

‘Abbiamo bisogno di mettere tanti alberi, ma abbiamo bisogno che i cittadini del futuro siano custodi di questi alberi, abbiano la cura e l’attenzione: la devono imparare da piccolissimi e da piccoli – spiega Riccardo Gini, Direttore Tecnico di Fondazione Forestami -. Quindi addirittura nelle scuole dell’infanzia abbiamo cercato di risvegliare quello che nella citt e nei bambini urbani molto difficile da trovare: quel contatto fisico con la natura, quel contatto esperienziale, emozionale che fondamentale perch quando i boschi che stiamo piantando saranno grandi, saranno considerati da loro i loro fratelli e cresceranno insieme al bosco’.

Sono 4 le scuole dell’infanzia di Milano coinvolte nel progetto di Scuola Forestami tra l’anno scolastico 2024-25 e il primo quadrimestre del 2025-26, per un totale di circa 900 bambini.

‘Le scuole sono all’interno del Comune di Milano, e il progetto in s va nella direzione di quello che stiamo facendo, non solo in quelle quattro scuole, ma con altri sistemi e altri progetti nelle scuole in generale, ma sul territorio – racconta Elena Grandi, Assessora all’Ambiente e Verde del Comune di Milano -. Per cui tutto quello che punta alla valorizzazione della biodiversit, all’educazione alla consapevolezza di quei bambini che nel futuro prossimo saranno quelli che si occuperanno delle nostre citt e che speriamo nel frattempo di aver preparato in maniera pi bella, importantissimo’.

I piccoli allievi della scuola dell’infanzia Memmi hanno dato vita a un prato fiorito per gli insetti impollinatori e costruito una ‘casa delle farfalle’ con piante aromatiche. Alla Pescarenico, hanno esplorato percorsi sensoriali ideati per osservare l’avifauna e realizzato mangiatoie e piccoli rifugi destinati a uccelli e farfalle. Alla San Mamete, i bambini hanno creato nuove aree verdi, orti e spazi di lettura all’ombra dei tigli e perfino una ‘lettiera’ per lombrichi, chiocciole e porcellini di terra, mentre la scuola Costa entrata nel progetto nel 2025 con un giardino ispirato al sottobosco e un prato fiorito dedicato alla biodiversit.

‘I bambini rispondono in una maniera straordinaria a questi progetti – evidenzia ancora l’assessora Grandi -. Io sono stata l’anno scorso a vedere la prima fase dell’anno precedente e devo dire laboratori, la biodiversit, i lombrichi che costruiscono hanno le loro bacheche, costruiscono gli arredi con il legno. Per cui anche l’idea del recupero dei materiali della tutela dei suoli: c’ tutto in questo progetto. E’ un progetto davvero bello, molto interessante’.

‘L’educazione – puntualizza il Direttore Tecnico di Fondazione Forestami l’elemento che ci pu per far sperare che la crisi climatica che stiamo vivendo possa essere superata da nuovi cittadini consapevoli, in cui questo ingresso della parola sostenibilit non sia neanche pi cos il mantra che abbiamo noi, perch diventer interiorizzato in chi capir che un uomo urbano e uomo naturale sono la stessa cosa, che hanno bisogno uno dell’altro’.

I quattro nuovi ‘Angoli di biodiversit’, presentati nella storica cascina che sorge al centro del Parco Nord Milano, sono realizzati per il secondo anno consecutivo grazie al sostegno di A2A.

‘Noi facciamo questi progetti scolastici con le scuole, perch vogliamo trasferire la cultura della biodiversit, che si sposa con la cultura poi della transizione ecologica su cui noi cerchiamo di costruire consapevolezza e senso di responsabilit – sottolinea Elena Tondini, Responsabile Brand Strategy, Communication and Media Planning di A2A -. Farlo attraverso dei progetti che portano i bambini, in questo caso, a fare e non solo ad ascoltare, lo rende molto pi molto pi efficace. E questo ci consente poi di arrivare alle famiglie, di arrivare agli insegnanti, quindi di allargare il target grazie ai nostri progetti educativi’.

Ucraina, Tajani: piano Trump? Senza la Ue non ci può essere accordo

Roma, 21 nov. (askanews) – Per valutare il piano di pace di Donald Trump per l’Ucraina “di fatto bisogna vedere quando sarà portato a conoscenza di tutti. L’Europa non può non essere protagonista, mi pare che anche gli americani lo continuano a dire, perché senza l’Europa non si può arrivare a un accordo, perché l’Europa è il posto delle sanzioni, è l’Europa che decide se ritirarle o meno, quindi per forza dovrà essere parte della trattativa come dovranno esserne parte gli ucraini, non ci può essere una pace senza la partecipazione dell’Ucraina”. Lo ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani a margine della presentazione degli interventi di rafforzamento del “Turismo delle radici” in corso a Villa Madama.

Ucraina, Salvini: non spetta a Bruxelles dire se va bene piano Trump

Roma, 21 nov. (askanews) – “Le notizie di queste ultime ore sono molto più importante di questa discussione” sul voto italiano per inviare ulteriori armi a Kiev. Lo ha detto a Radio 24 il vicepremier e leader della Lega, Matteo Salvini, parlando della bozza di un piano di pace per il conflitto russo-ucraino elaborato dagli Stati Uniti “un accordo in 28 punti su cui lo stesso Zelensky dice: ‘Ne parlerò con Trump, ragioneremo punto per punto’. Mi sembra di tornare ai giorni del conflitto tra Israele e Hamas, con la prima bozza di Trump che veniva , irrisa, derisa, boicottata. C’era la Flotilla e i pro Pal che bloccavano l’Italia”.

“Oggi seppur con un filo sottile, la tregua tiene”. Quanto al contenuto del piano statunitense, se penalizza o meno Kiev “lasciamolo decidere all’Ucraina e non a Bruxelles”, ha osservato il vicepremier, “se Zelensky, che è parte in causa dice: ‘Parliamone’, se i russi dicono ‘Parliamone’ e se gli americani ci stanno lavorando, non penso che spetti a Bruxelles, Parigi o Berlino di boicottare e fermare. Quindi conto che non serva più parlare di nuove armi, perché il conflitto sarà cessato, per il bene dei ragazzi che oggi stanno morendo al fronte, mentre è emerso uno scandalo con 100 milioni di dollari di presunta corruzione, due ministri licenziati, bagni d’oro, ville all’estero, conti segreti all’estero di uomini vicinissimi a Zelenski…”

“Abbiamo sempre votato – ha precisato comunque il leder della Lega – qualsiasi tipo di aiuto all’Ucraina, aspettiamo di vedere se la pace a cui sta lavorando Trump arriverà in porto: siccome si parla dell’anno prossimo è inutile commentare oggi quello che spero sia la fine della guerra tra Ucraina e Russia”.

Aumentano i prezzi dei carburanti

Roma, 21 nov. (askanews) – Ancora in rialzo i prezzi dei carburanti alla pompa, nonostante il calo delle quotazioni petrolifere internazionali che sembrano rilassarsi sullo sfondo delle rinnovate prospettive di intesa tra Usa e Russia sul piano per la guerra in Ucraina. La benzina in media nazionale self service tocca il massimo dal 12 luglio, oltre quattro mesi fa, mentre il gasolio fa registrare il livello più alto dallo scorso 8 marzo. Stando alla consueta rilevazione di Staffetta Quotidiana, Q8 ha aumentato di un centesimo al litro i prezzi consigliati del gasolio.

Queste sono le medie dei prezzi praticati comunicati dai gestori all’Osservatorio prezzi del ministero delle Imprese e del Made in Italy ed elaborati da Staffetta Quotidiana, rilevati alle 8 di ieri mattina su circa 18mila impianti: benzina self service a 1,733 euro/litro (+3 millesimi, compagnie 1,743, pompe bianche 1,713), diesel self service a 1,706 euro/litro (+6, compagnie 1,715, pompe bianche 1,687). Benzina servito a 1,872 euro/litro (+3, compagnie 1,919, pompe bianche 1,784), diesel servito a 1,844 euro/litro (+6, compagnie 1,890, pompe bianche 1,756). Gpl servito a 0,689 euro/litro (invariato, compagnie 0,701, pompe bianche 0,677), metano servito a 1,402 euro/kg (invariato, compagnie 1,416, pompe bianche 1,390), Gnl 1,220 euro/kg (invariato, compagnie 1,221 euro/kg, pompe bianche 1,219 euro/kg).

Questi sono i prezzi sulle autostrade: benzina self service 1,832 euro/litro (servito 2,091), gasolio self service 1,802 euro/litro (servito 2,065), Gpl 0,831 euro/litro, metano 1,489 euro/kg, Gnl 1,280 euro/kg.

Secondo Confindustria il Pil dell’Italia è fermo

Roma, 21 nov. (askanews) – Il Pil italiano è fermo. Sui mercati esteri restano i due potenti freni creati da dazi Usa e dollaro debole, che impattano sull’export italiano e che unitamente all’incertezza hanno bloccato la dinamica del Pil nel terzo trimestre. Per il quarto trimestre, positivi la risalita della fiducia, legata a un’incertezza più attenuata, il rientro del prezzo del petrolio e la crescita degli investimenti stimolata dal Pnrr. L’industria è debole, meglio i servizi. E’ la fotografia scattata dal Centro Studi di Confindustria nella Congiuntura Flash.

I prezzi alimentari crescono (+2,1%, +5,8% la carne), più di quelli core di beni e servizi (+1,8%). La flessione del prezzo del petrolio (64 dollari al barile a novembre), pari alla media 2019, guida al ribasso i prezzi al consumo dei carburanti in Italia (-1,4% tendenziale in ottobre, -2,7% la benzina). Anche il prezzo del gas è in lieve calo (31 euro/Mwh), ma rimane molto al di sopra dei valori registrati prima del 2022. Come risultato netto, l’inflazione totale è moderata (+1,2%).

I preoccupanti dati Istat sulla violenza sulle donne

Roma, 21 nov. (askanews) – Sono circa 6 milioni e 400mila (il 31,9%) le donne italiane dai 16 ai 75 anni di età che hanno subito almeno una violenza fisica o sessuale nel corso della vita (a partire dai 16 anni di età). Il 18,8 ha subìto violenze fisiche e il 23,4% violenze sessuali; tra queste ultime, a subire stupri o tentati stupri sono il 5,7% delle donne. Il 26,5% delle donne ha subito violenza fisica o sessuale da parenti, amici, colleghi, conoscenti o sconosciuti. Considerando le donne che hanno un partner o lo hanno avuto in passato, sono il 12,6% le donne vittime di violenza fisica o sessuale nell’ambito della coppia. Dai partner si subisce anche violenza psicologica (17,9%) e violenza economica (6,6%). Nel 2025, il numero di vittime di violenza fisica o sessuale nei cinque anni precedenti l’intervista è sostanzialmente stabile rispetto allo stesso dato rilevato nel 2014. Gli importanti aumenti delle violenze subite dalle giovanissime (16-24 anni) e dalle studentesse non modificano il dato medio. È quanto emerge dal report dell’Istat “La violenza contro le donne, dentro e fuori la famiglia – Primi risultati 2025”, pubblicato oggi.

Il quadro fornito dai risultati dell’indagine, spiega l’Istat, evidenzia una maggiore consapevolezza dei rischi da parte delle donne; si registra, infatti, una diminuzione delle esperienze di violenza subite dal partner attuale, sia di natura fisica e sessuale sia psicologica ed economica. Una maggiore consapevolezza si manifesta anche nell’aumento delle vittime che considerano un reato quanto hanno subito e di quelle che ricercano aiuto presso i Centri antiviolenza e i servizi specializzati, soprattutto per le violenze subite da parte dei partner.

Rimangono stabili invece i comportamenti di denuncia (10,5% le vittime che hanno denunciato la violenza subita da parte dei partner o ex partner negli ultimi cinque anni), diminuiscono le violenze che hanno comportato delle ferite e per cui si teme per l’incolumità della propria vita.

Quelle dell’Istat sono stime preliminari desunte dalla rilevazione in corso nell’ambito dell’indagine sulla violenza contro le donne chiamata “Sicurezza delle donne”: i risultati complessivi verranno divulgati nel 2026 al compimento delle interviste sulle donne straniere.

Manovra, Salvini: passi avanti da vertice, c’è accordo su affitti brevi

Roma, 21 nov. (askanews) – “Ci siamo aggiornati, ci sono stati passi in avanti, c’è totale convergenza su alcuni punti” dopo il vertice di maggioranza di ieri, come quello di “ridurre quello che era stato ipotizzato come un aumento delle tasse su chi mette in affitto il suo appartamento, fino al limite di tre appartamenti” rispetto agli iniziali cinque. Lo ha detto il vicepremier e leader della Lega, Matteo Salvini, a 24 Mattino su Radio24.

Salvini ha aggiunto che “chi ne ha 20 o 50 avrà un aumento e mi sembra ragionevole, per le grandi proprietà, uno sforzo in più. Ma per chi integra con un appartamento messo a rendita la pensione, lo stipendio o aiuta il figlio che studia all’università, mi sembra ragionevole non gravare ulteriormente”.

Ucraina, Schlein: non pace con legge del più forte, stop ambiguità Salvini

Roma, 21 nov. (askanews) – “Non si può negoziare una pace giusta senza che a quel tavolo sieda il Paese che ha subito un’invasione criminale. E che accanto all’Ucraina sieda anche l’Unione europea, unita e compatta, per difendere gli interessi di sicurezza ucraini e quelli europei. Le parole del cardinale Zuppi, ‘Non puoi fare la pace senza l’Ucraina’, riassumono tutta la nostra apprensione in queste ore. Chiediamo da anni all’Ue un’iniziativa diplomatica, di creare le condizioni per un negoziato che conduca a una pace giusta e duratura, con il pieno coinvolgimento di tutte le parti e della comunità internazionale. Tutti vogliamo la pace, dopo anni e mesi dalla criminale invasione di Putin e di atrocità commesse. La pace è il primo desiderio degli ucraini ed è interesse strategico dell’Europa”. Così la segretaria del Pd Elly Schlein, la quale invita il “governo italiano” a lasciar perdere le “gravi ambiguità di Salvini” dando invece il “suo contributo in questa direzione”.

“Una pace che però non segni la fine dell’ordine internazionale basato su regole condivise e sul diritto internazionale, e il ritorno di un’epoca tragica fondata sulla sopraffazione e la legge del più forte. Una pace che non può essere la resa alle ragioni dell’aggressore che anche in questi giorni ha intensificato i suoi brutali attacchi. Per questo è fondamentale che Ucraina e Ue siedano in questo negoziato, che non può essere lasciato alle telefonate tra Trump e Putin, e che l’Ue intraprenda una forte azione politica e diplomatica”, conclude Schlein.

Healthcare tedesco in Italia, tra investimenti triplicati e criticit

Roma, 21 nov. (askanews) – Le imprese del settore farmaceutico e dei dispositivi medici a capitale tedesco confermano il proprio ruolo di pilastro strategico per la crescita e la sostenibilit del sistema healthcare italiano. Con un valore della produzione di quasi 5,4

miliardi di euro nel 2023 (pari a circa l’8% del totale nazionale) e oltre 9.000 occupati diretti, queste aziende rappresentano un modello virtuoso di integrazione industriale, innovazione tecnologica e collaborazione tra Italia e Germania.

” una presenza importante, noi siamo qui con le nostre aziende da oltre 100 anni, tante aziende da 40, 50, 100 anni, quindi c’ un’occupazione molto stretta, un ecosistema unico in cui tedeschi e italiani lavorano insieme, fornitori, italiani per i tedeschi e vicerversa”, ha affermato Christian Poehlking, gruppo Healtcare AHK Italien e cfo and Administration director Boehringer Ingelheim Italy.

I dati del nuovo studio “L’impatto delle imprese healthcare a capitale tedesco in Italia”, realizzato

da AHK Italien – Camera di Commercio Italo Germanica – e Luiss Business School, con il supporto di Bayer, Boehringer Ingelheim, B. Braun, Fresenius Kabi e Merck, sono stati presentati nel corso di una tavola rotonda a Villa Almone, residenza dell’Ambasciatore tedesco in Italia Thomas Bagger.

Secondo lo studio, l’impatto economico complessivo dell’industria healthcare tedesca in Italia ha raggiunto nel 2023 circa 2,9 miliardi di euro, con un moltiplicatore pari a 2,9 euro per ogni euro di valore aggiunto e oltre 14.000 unit lavorative attivate lungo la filiera. Ma ci sono delle criticit:

“Le criticit sono le solite del nostro Paese, e cio un sistema burocratico e di regolamentazione eccessivo, eccessivo semplicemente in comparazione a quello che si trova in altri paesi europei”, ha affermato il prof. Matteo Caroli, Associate Dean for Sustainability and Impact Luiss Business School.

Per liberare davvero il potenziale di crescita del settore – con le imprese a capitale tedesco che tra il 2000 e il 2024 hanno realizzato oltre 260 milioni di euro di investimenti annui medi, di cui circa il 55% destinato alla ricerca e sviluppo – lo studio invita a guardare alla spesa sanitaria come leva industriale, a semplificare norme e ridefinire il budgeting.

” migliorabile? S, perch noi siamo in una competizione ormai globale, ci sono i cinesi, gli americani, altre aziende in altri paesi che crescono. Dobbiamo stare attenti alla nostra competitivit in Italia e in Europa, guardare a concetti come payback, clawback, il finanziamento pubblico delle imprese”, ha sottolineato Poehlking.

“Alcuni passi positivi sono stati fatti, in particolari in questi ultimissimi anni”, ha spiegato Caroli. “Ma c’ un problema di competitivit dell’Europa e dentro l’Europa un problema di rafforzare l’attrattivit del nostro Paese, dell’Italia”, ha concluso.

Healthcare tedesco, Prof. Cassetta: usare spesa sanitaria come leva

Roma, 21 nov. (askanews) – “Lo studio ripercorre l’impatto socio economico sul territorio delle imprese healthcare a capitale tedesco in Italia. Le imprese a capitale tedesco hanno investito un ammontare medio di 200 milioni di euro annui, il 55% di questi investimenti sono stati destinati alle attivit di ricerca e sperimentazione clinica. Contribuendo, nonostante i fattori di debolezza del sistema italiano, a un upgrade di quella che l’industria farmaceutica italiana”: lo ha affermato il professore Luiss Business School Ernesto Cassetta, autore dello studio intitolato “L’Impatto delle imprese healthcare a capitale tedesco in Italia” e realizzato da AHK Italien – Camera di commercio italo germania e Luiss Business School, a margine di un incontro a Villa Almone, residenza dell’Ambasciatore tedesco in Italia, Thomas Bagger.

“Sicuramente c’ un tema di gestione della spesa sanitaria, che in questi ultimi anni, e storicamente, stata gestita nell’ottica di contenimento degli oneri sulla finanza pubblica, mentre la spesa sanitaria potrebbe essere recuperata come leva di sviluppo industriale e sviluppo di innovazione sul territorio”, ha sottolineato l’esperto.

“Sicuramente in elemento quello di procedere, una serie di miglioramenti ci sono stati, verso la semplificazione amministrativa, sui tempi soprattutto di approvazione dei nuovi medicinali, o sull’avvio delle sperimentazioni cliniche”, ha concluso Cassetta.

Torino Film Festival, si accende l’edizione 43 tra star e anteprime

Torino, 21 nov. (askanews) – Si accendono i riflettori su Torino: al via la 43esima edizione del Torino Film Festival, che fino al 29 novembre porterà film, star e glamour nel capoluogo piemontese. Si parte stasera con la cerimonia d’apertura al Teatro Regio, preceduta dal red carpet (trasmesso in diretta su RaiPlay), su cui sono attesi tra gli altri il direttore artistico Giulio Base, la madrina Laura Chiatti e alcuni degli artisti che riceveranno il premio Stella della Mole, come Antonio Banderas, Sergio Castellitto, Stefania Sandrelli, Spike Lee, Claude Lelouch, Jacqueline Bisset, Daniel Bruhl e Aleksandr Sokurov.

Spike Lee, due premi Oscar, è tra gli ospiti più attesi di questa edizione e presenterà in anteprima nazionale al Festival il suo ultimo film “Highest 2 Lowest”, che segna la sua quinta collaborazione con Denzel Washington. Il film d’apertura è “Eternity” di David Freyne, con protagonisti Miles Teller, Elizabeth Olsen, Callum Turner e il premio Oscar Da’Vine Joy Randolph, che dopo il passaggio a Torino arriverà nelle sale il 4 dicembre. É la storia di Joan, appena deceduta, che ha solo una settimana di tempo per decidere se passare l’eternità con suo marito, morto pochi giorni prima di lei, o il suo primo amore, che l’ha attesa nell’aldilà per 67 anni. A Torino ad accompagnare il film ci sarà David Freyne, regista e sceneggiatore insieme a Patrick Cunnane.

Al festival, che si tiene sotto l’egida del Museo Nazionale del Cinema, sono tante le star attese in città: oltre a quelle che sfileranno nella prima serata, arriveranno tra gli altri Vanessa Redgrave, Juliette Binoche, Terry Gilliam, James Franco. In programma ci sono 120 titoli, tra cui diverse anteprime mondiali. Un festival molto attento al cinema europeo e al femminile, con 10, dei 16 titoli in concorso, diretti da registe donne. E le presidenti delle giurie delle diverse sezioni sono ancora tre donne: Ippolita di Majo, Giovanna Gagliardo e Lina Sastri.

Bce, Lagarde: continueremo ad aggiustare linea per target inflazione

Roma, 21 nov. (askanews) – Alla Bce “abbiamo tagliato i tassi di interesse di 200 punti base, rispetto al loro picco, e questo si sta sempre più traducendo in condizioni di finanziamento più accomodanti, che aiutano a sostenere la domanda. Continueremo ad aggiustare la nostra linea nella misura in cui è necessario per assicurare che l’inflazione resti al nostro livello obiettivo”. Lo ha affermato la presidente della Bce, Christine Lagarde nel suo intervento alla conferenza bancaria europea, a Francoforte.

Per diversi mesi la Bce non ha manifestato intenzioni di effettuare ritocchi rispetto a livello dei tassi, ora al 2%, tenendo conto che le previsioni di inflazione per l’area euro la vedono molto vicina al livello obiettivo perseguito dell’istituzione (2% simmetrico) da qui al 2027.

Clara esce col nuovo singolo "Codice Rosso" feat. Ketama126

Milano, 21 nov. (askanews) – Clara esce oggi col nuovo singolo “Codice Rosso” feat. Ketama126, su tutte le piattaforme digitali. Il brano è una ballad intensa che racconta una storia d’amore vissuta al limite, dove passione e fragilità si intrecciano fino a diventare un’emergenza emotiva. “Codice Rosso” mette in dialogo due mondi opposti ma complementari: la voce limpida e diretta di Clara incontra il timbro ruvido e profondo di Ketama126, creando un equilibrio perfetto tra dolcezza e disincanto. Il singolo esplora quel punto di rottura in cui l’amore continua a esercitare una forza magnetica anche quando fa male, trasformando il caos in una dipendenza emotiva che diventa difficile da sciogliere.

L’annuncio arriva dopo la pubblicazione della versione acustica di “Uragani”, uscita il 12 novembre, che ha messo in risalto la dimensione più intima e interpretativa di Clara. “Codice Rosso” rappresenta un nuovo capitolo nella crescita artistica della cantautrice, confermando la sua capacità di raccontare con autenticità sentimenti complessi e contraddittori attraverso un linguaggio diretto e contemporaneo.

Il 2025 è un anno importante per Clara, segnato da tanta musica e concerti dal vivo. L’artista sarà protagonista di due ultime date che chiuderanno la sua stagione live: il 28 novembre all’Orion di Roma e il 30 novembre al Fabrique di Milano.

Fondazione ICA Milano presenta Marina Rheingantz. Rodamoinho

Milano, 21 nov. (askanews) – Fondazione ICA Milano presenta dal 20 novembre 2025 al 7 marzo 2026 il progetto espositivo Rodamoinho dell’artista brasiliana Marina Rheingantz.

Alberto Salvadori, direttore della Fondazione ICA Milano e curatore della mostra la racconta ad Askanews: “La Fondazione ICA Milano presenta per la prima volta in Italia un’artista brasiliana Marina Rheingantz, una delle pittrici pi importanti della scena artistica sudamericana in questo momento. Sono stati realizzati e prodotti ben 15 nuovi lavori. La mostra ha anche una sua caratteristica principale nella realizzazione di quattro ambienti site-specific, quindi dei contesti creati appositamente per l’occasione dove il lavoro pittorico di Marina incontra un’altra sua modalit di sperimentazione che quella della creazione di tessuti in jacquard da lei disegnati.

I suoi paesaggi sono astratti figurativi: questa pittura che raccoglie stratificazioni di memoria e anche indagini sul presente di quello che la trasformazione del paesaggio dove lei cresciuta un tempo coperto dalla foresta atlantica, questa foresta tropicale straordinaria che oggi ha sempre meno spazio a causa degli allevamenti intensivi e quindi queste distese, questi altopiani che una volta erano verdi sono adesso trasformati in qualcos’altro di molto arido, sono la testimonianza di un mondo che lentamente non esiste, non esister mai pi.

Le opere qui hanno una loro valenza di testimonianza, ma anche di una indagine poetica che ogni artista cerca tutte le volte di realizzare e creare attraverso uno scavare nella propria memoria, nell’esternare le proprie emozioni e le proprie sensazioni, regalandoci a noi dei momenti irripetibili”.

Rodamoinho, che in italiano significa vortice, esprime la forte attrazione e l’agitazione emotiva incontrollabile che provocano le opere dell’artista in chi le osserva. Le pitture astratte di Marina Rheingantz affidano al colore e al gesto il racconto di luoghi della memoria, che appartengono alla biografia dell’artista ma che depositati come macchie e linee sul quadro diventano immagini universali, mondi da immaginare e vivere da tutti.

La mostra Marina Rheingantz. Rodamoinho realizzata grazie al supporto di Eni in qualit di Main Partner e di Bortolami Gallery, Fortes D’Aloia & Gabriel e White Cube.

L’Italia si barcamena sulla scena planetaria

Una maggioranza che litiga mentre il mondo corre

Il presidente ucraino Zelenski ha saltato la visita all’Italia nel suo viaggio europeo. Il ministro della Difesa Crosetto ha rinviato la sua visita negli Stati Uniti. La premier Meloni ha saltato a piè pari l’ultimo vertice dei principali paesi dell’Unione. Sono solo le più recenti conseguenze del bailamme che divide la maggioranza sul principale tema dell’agenda internazionale: cosa fare per l’Ucraina. Si dirà che l’opposizione è altrettanto divisa sull’argomento. È vero. Ma le divisioni dell’opposizioni sono eventuali, quelle della maggioranza sono attuali. Il centrosinistra sta facendo del suo meglio per non vincere e dunque la sua dialettica sulle armi a Kiev fa meno effetto. Anche se le differenze che cova al suo interno sono speculari a quelle che dividono il campo di maggioranza.

Un’Italietta da “giri di valzer”

Resta il fatto che tutte queste divisioni, di qua e di là, su di un tema così cruciale e strategico non fanno bene al paese. Danno l’idea di un’Italietta che si barcamena sulla scena planetaria, comportandosi col resto del mondo al modo in cui si faceva ai primi del Novecento, ai tempi dei famosi giri di valzer. Quando appunto ci riuscì di cambiare fronte da un giorno all’altro (era il 1914). Guadagnando qualche lembo di territorio e perdendo larga parte della nostra credibilità.

Non credo che a lungo andare Meloni possa consentire al suo vice premier di parlare e scrivere di politica estera ricorrendo ai caratteri cirillici. Ne va della credibilità: la sua e quella del paese. Per una premier che ha fatto del “patriottismo” la sua cifra questo silenzio vago e distratto è la cosa meno patriottica che possa fare.

 

Fonte: La Voce del Popolo – 20 novembre 2025

[Articolo qui riproposto per gentile concessione dell’autore e del direttore del settimanale della diocesi di Brescia]

In ricordo di Giulio De Rossi, prete romano, collaboratore di Sturzo

Una commemorazione doverosa

Abbiamo voluto commemorare, qui nella chiesa di San Gregorio Nazianzeno in Vicolo Valdina, per iniziativa del Presidente dell’Associazione Democratici Cristiani (ANDC) Lucio D’Ubaldo, oltre i 66 ex parlamentari che ci hanno lasciato quest’anno, anche don Giulio Cesare De Rossi, di cui il 22 novembre ricorre il centenario della morte. Bene ha fatto don Francesco a definirlo “costruttore di futuro”.

Gli anni della formazione

Giulio De Rossi era già laureato in matematica e fisica, e avviato a una brillante carriera universitaria quando ebbe l’ordinazione sacerdotale per concessione speciale di Pio X. Tornò a insegnare al Sant’Apollinare dal 1905 al 1911, dove si era formato.

Entrò poi in contatto con i circoli culturali cattolici, tra cui il Leonardo e il Dante.

Don Giulio De Rossi scrisse – come ci ha ricordato Gabriele De Rosa – anche di “letteratura minore”, che però aveva diffusione tra i cattolici del Nord come del Sud: una letteratura meno ambiziosa, ma più pratica e politicizzata, che mirava a offrire alla gente semplice, ai parrocchiani e ai devoti, testi letterari e sociali che funzionassero da “contravveleno alle immagini, alle idee e ai miti della società individualistica-borghese”.

Il lavoro nella stampa cattolica

Dal 23 aprile 1916 fu direttore della Settimana sociale, organo dell’Azione cattolica. Dalle colonne del periodico richiamò spesso i cattolici all’“unione” e al “dovere” di fronte al Paese in guerra.

Fu redattore del Corriere d’Italia, il più importante quotidiano del trust Grosoli. Maturò un forte impegno nella stampa cattolica fino a dirigere giornali e a divenire, proprio per le sue capacità, direttore dell’ufficio stampa del PPI, chiamato da Luigi Sturzo. Il suo era un pensiero vivace, non accomodante.

I due sacerdoti si muovevano all’unisono nella costruzione del Partito Popolare. Entrambi, per ragioni diverse, ebbero problemi con le gerarchie ecclesiastiche. Luigi Sturzo andrà in esilio-salvezza, prima a Londra poi negli Stati Uniti; don Giulio, per le sue posizioni audaci e di avanguardia sociale, ebbe prima richiami, poi divieti, quindi un piccolo esilio nella parrocchia di San Saba, allora un rione popolare – non quello odierno, ambito e sofisticato – ma un ambiente fortemente anticlericale che ne stimolò l’azione apostolica.

Prima della guerra mondiale aveva diretto Il prete al campo, di sussidio pastorale per i cappellani militari.

Alle origini del Partito Popolare

Ricordando don Giulio De Rossi ci immergiamo profondamente in quella storia del Partito Popolare.

Don Giulio partecipa nelle sere del 23 e 24 novembre del 1918 nella sede dell’Unione Romana con quei pochi amici che gettano le basi del nuovo partito e che poi parteciperanno alla piccola Costituente.

De Rossi come direttore dell’ufficio stampa del Partito Popolare ebbe l’incarico di tracciare la complessa e varia attività svolta dal partito nel primo anno di vita. Lo fa con un un libro più documentario che narrativo dove prevale la “sostanza delle cose più che la fosforescenza della forma” con l’obiettivo di farne apprezzare la decisa ferma volontà del partito popolare nella ricostruzione economica, politica, sociale e morale della Patria.

Il nuovo partito nasceva dopo l’appello di Sturzo ai “liberi e forti”.

Assumeva il nome di Partito Popolare dimostrando, come scriveva De Rossi, la “propria volontà di rivolgersi a tutte indistintamente le classi, perché di tutte aveva bisogno per disporle armonicamente nel nuovo ed auspicato Stato organico”, aggiungendo che “le preoccupazioni sociali, le rivendicazioni degli umili, lo sforzo verso la elevazione intellettuale, morale e politica del proletariato, costituivano però un’altra base programmatica: i popolari sentivano di dovere agire più efficacemente proprio in quelle masse che più sembravano lontane dalla auspicata maturazione politica”.

Giornalista, stratega, organizzatore

De Rossi non è solo direttore dell’ufficio stampa, ma concorre con la sua straordinaria capacità giornalistica all’elaborazione e al sostegno delle maggiori battaglie politiche, di cui la prima battaglia fu la proporzionale.

Don Giulio ne è l’orchestratore e interviene sulla “rappresentanza proporzionale non ammette surrogati”, come pure insiste sul “partito delle libertà cristiane”.

Al congresso di Napoli si fa promotore di un ordine del giorno per l’adozione immediata dell’esame di Stato come presupposto per equiparare scuole di Stato e scuole libere.

Sturzo vuole affiancare Donati al Popolo con De Rossi come consigliere delegato. La convivenza però è difficile: i caratteri sono diversi, Donati impulsivo, De Rossi riflessivo. Si arrivò alle dimissioni.

Don Giulio De Rossi monitorava la situazione della stampa cattolica: 20 quotidiani aderirono al PPI, ma anche periodici, riviste e bollettini sparsi in ogni angolo del Paese, spesso con posizioni pluraliste e non sempre allineate.

Da “Il Popolo Nuovo” a “Il Popolo”

L’8 giugno 1919 nasceva, diretto da Giulio De Rossi, Il Popolo Nuovo, che fu per cinque anni il settimanale ufficiale del PPI.

Poi nel 1923 verrà la crisi della stampa popolare con abbandoni e defezioni, poiché molti quotidiani ottennero contributi dal Ministero dell’Interno.

Altri rimasero fedeli a Sturzo, che nel 1923 diede vita a Il Popolo, uscito il 23 aprile su un progetto di Donati e Fuschini e con i mezzi finanziari assicurati dal comm. Morpurgo, presidente delle Assicurazioni Generali di Venezia. Era importante avere la tipografia per garantire l’integrazione tra redazione e stampa. Furono acquisiti i macchinari dismessi dal Mattino di Napoli.

Per le battaglie democratiche e di libertà seguirono sequestri, blocchi delle pubblicazioni per 47 volte, esili, fino alla cessazione definitiva.

Dopo le dimissioni di Sturzo

Quando Sturzo si dimise da segretario, per impedire che l’offensiva contro la Chiesa andasse più oltre, e fondò la Società editrice libraria italiana, costituì un circolo culturale che serviva da copertura ad attività politica. Fu assistito da Giulio De Rossi, Vincenzo Mangano, Giampietro Dore e Mario Scelba.

Noi oggi ci troviamo in quel perimetro di storia del PPI: tra collegio Sant’Apollinare, via di Ripetta 102, via della Scrofa 70, piazza Capranica 102, dove aveva sede l’editore Ferrari.

De Rossi non è solo cronista, ma commentatore, storico e politico degli avvenimenti.

La memoria e l’eredità di De Rossi

Scomparve prematuramente nel 1925. In tale occasione, da Londra, Sturzo scrisse a Spataro:

«Ti puoi immaginare quale schianto è stata la notizia della morte del buono e caro don Giulio. È una perdita assai grande».

In quella stessa lettera — ricompresa nell’epistolario Sturzo–Spataro curato da Gabriella Fanello Marcucci — apprendeva anche della scomparsa de Il Popolo ed esprimeva «un profondo dolore».

Questo accadeva nel 1925!

La destra al governo e la fragilità istituzionale che riemerge

La presidente del Consiglio ha appena festeggiato i suoi tre anni di governo, il primo per durata in assoluto anche per la destra che lei rappresenta, quando proprio dalla sua compagine viene lo scivolone istituzionale. La ragione di questa inadeguatezza della destra al governo sta tutta nella mancanza di conoscenza delle regole, scritte e non scritte, del vivere quotidiano tra le istituzioni repubblicane.

Una maggioranza che non conosce le istituzioni 

La destra è arrivata al governo sull’onda dei risultati elettorali che l’hanno collocata come primo partito tra gli italiani che sono andati a votare. Ed è bene ricordare che già allora i non votanti erano ben oltre il cinquanta per cento degli aventi diritto. La destra è rimasta ancorata a quel 45% dei voti espressi e non ha approfittato di questi anni per ragionare al proprio interno, consolidando quella conoscenza delle regole istituzionali che il più delle volte non stanno scritte sui libri di testo.

Gli svarioni istituzionali, come quello visto in queste ore – l’accusa di “fantomatica cospirazione” da parte del Presidente della Repubblica nei confronti del governo in carica – sono una conseguenza di questa mancanza di prospettiva nel governare le istituzioni del Paese. A ciò si aggiunge, sciaguratamente, anche l’evidente “asineria” del soggetto che ha posto in essere l’accusa, senza considerare affatto il ruolo che ricopriva. Ma nemmeno la presidente del Consiglio ne è indenne, se non vigila sull’operato dei suoi e non pretende da essi il rispetto delle istituzioni.

Il divario tra vertice e “seconde file”

Ovviamente non è la prima volta che il richiamo alla stima e alla correttezza istituzionale viene riaffermato nei comunicati stampa o nelle dichiarazioni successive agli incontri tra il Presidente della Repubblica e la presidente del Consiglio.

Ma l’opinione pubblica tutta, anche quella della stessa parte governativa, percepisce la crepa, ne vede la dimensione – fosse pure sottilissima – nonostante la bravura del Presidente della Repubblica nel richiudere il tutto in un colloquio di venti minuti.

Ciò che rimane evidente è che nelle seconde e terze file della compagine di governo non vi è la percezione del ruolo che si ricopre, dell’importanza del ruolo stesso nei confronti del Paese, o se si preferisce della Nazione.

Si può osservare che il tentativo mai sopito di lanciare il premierato come soluzione capace di portare il Paese “nei tempi contemporanei” non risolve la mancanza di conoscenza delle istituzioni; anzi, mostra esattamente il contrario. Il premierato comporterebbe una maggiore attenzione verso la figura del Presidente della Repubblica che, svuotato dei poteri di interferire negli affari di governo, vedrebbe accrescere in modo esponenziale quelli di rappresentanza della Nazione. In tal caso un’offesa diretta avrebbe il peso di una lesa maestà in una monarchia costituzionale.

D’altro canto, le istituzioni un popolo se le dà nella forma che meglio ritiene, democraticamente, attraverso un’Assemblea legislativa. Nel nostro caso la scelta della maggioranza è stata quella della Repubblica parlamentare, e al Presidente di questa Repubblica tutti devono il rispetto che il suo ruolo richiede.

La necessità di un vero esame interno

Dunque, per tutto il gruppo governativo – volendo arrivare a fine legislatura – si impone una ricognizione interna, senza peli sulla lingua e senza timori, sulla conoscenza delle regole del governare il Paese: quali ruoli si ricoprono, cosa comporta ricoprirne uno, quali limiti ne derivano.

Se invece si preferisce continuare con l’approssimazione, ormai davvero deleteria, nella scelta non ponderata di chi debba ricoprire un ruolo e di chi debba invece lasciarlo per indegnità (qualità che misura lo spessore morale della persona) o per inopportunità (che valuta la persona in base a circostanze anche non personali), gli svarioni istituzionali saranno all’ordine della settimana.

Però il Paese comincerà a ricordarseli con maggiore attenzione. E questo non gioverà certo alla compagine della presidente del Consiglio. Saranno proprio quegli italiani che lei richiama spesso nei comizi – come unici arbitri del suo futuro politico – a mandarla a casa, non per le decisioni di governo, ma per aver messo e mantenuto “sciocchi e asini” nelle istituzioni.

Lo scontro tra Quirinale e Fratelli d’Italia, uno scossone di basso voltaggio

Uno scambio gonfiato oltre misura

Pare che, discutendo a un tavolo di commemorazione di fede romanista, il consigliere di Mattarella, Francesco Saverio Garofani, abbia fatto capire – non detto – che per impedire al centrodestra di vincere le prossime elezioni ci vorrebbe “un provvidenziale scossone”. Apriti cielo: da qui la polemica di tutti i giornali sull’accaduto. Su questo, Galeazzo Bignami, capogruppo di FdI alla Camera dei Deputati, ha preteso smentite da parte del Quirinale che ha risposto sostanzialmente di non cadere in elucubrazioni, respingendo un attacco che potrebbe rasentare forme di ridicolo.

La cosa si è sgonfiata in poche ore e non dovrebbe avere altri seguiti. Siamo di fronte a un episodio che ha agitato per un giorno le istituzioni ma che non avrà alcun effetto: si è trattato di uno scossone di bassa lega e intensità, a meno che non emergano fatti imprevisti.

La vera ombra: lo spionaggio informale

Resta il nostro un Paese ormai irrespirabile, dove c’è sempre qualcuno pronto, di nascosto, a registrare un tuo pensiero mentre chiacchieri pur riservatamente con amici. L’esercizio di spionaggio è la vera nota dolente, trascurata dai commenti sulla vicenda.

In questo caso sembrerebbe trattarsi di un garofano screziato a cui si vorrebbe recidere la possibilità di esprimere un qualunque ragionamento che, in ipotesi, potrebbe anche non rappresentare affatto il convincimento di chi lo rappresenta. Tutto potrebbe tradursi semplicemente nella narrazione di un possibile, eventuale futuro scenario tra i tanti che la politica offre.

Sine caste…

Resta il fatto che per tutti i protagonisti della vicenda varrebbe il motto “sine caste tamen caute”: se non castamente, muoviti almeno con cautela. O, per dirla con Flaiano, “in due si tace meglio”.

Il termine “Provvidenza”, etimologicamente, è prevedere con capacità di precauzione: agire con prudenza. Se così è, prima di partire lancia in resta – e questo vale per tutti – occorrerebbe un ripasso dell’arte politica, che non si può sempre ridurre al più veloce apprendimento dal mitico Bignami, o Bignamino che sia.

Ucraina, i 28 punti del piano di pace proposto dagli Usa

Roma, 21 nov. (askanews) – Il piano di pace per l’Ucraina in 28 punti proposto dagli Usa ha provocato reazioni negative da parte europea, anche se il presidente ucraino Volodymyr Zelensky non ha chiuso la porta: disposto a collaborare, ha detto, in un momento di oggettiva difficoltà al fronte e sul piano interno. Gli Stati Uniti sono in forte pressing affinchè Kiev – e Mosca – stabiliscano di procedere a una tregua in tempi molto stretti. Il piano è sbilanciato a favore della Russia, in molti punti riprende le richieste di Mosca contestate dall’Ucraina, compreso un riferimento alla necessità di eliminare ‘ogni ideologia e attività nazista’, che secondo il Cremlino ha preso il sopravvento nella politica ucraina: la cosiddetta denazificazione. Ecco l’intero piano, pubblicato ieri sera da deputati e media ucraini.

1. La sovranità dell’Ucraina sarà confermata.

2. Verrà concluso un accordo completo e globale di non aggressione tra Russia, Ucraina ed Europa. Tutte le ambiguità degli ultimi 30 anni saranno considerate risolte.

3. Ci si aspetta che la Russia non invaderà i paesi vicini e che la NATO non si espanderà ulteriormente.

4. Sarà avviato un dialogo tra Russia e NATO con la mediazione degli Stati Uniti per risolvere tutte le questioni relative alla sicurezza e creare le condizioni per la de-escalation, al fine di garantire la sicurezza globale e aumentare le opportunità di cooperazione e sviluppo economico futuro.

5. L’Ucraina riceverà garanzie di sicurezza affidabili.

6. L’organico delle Forze Armate Ucraine sarà limitato a 600.000 unità.

7. L’Ucraina accetta di sancire nella sua costituzione che non aderirà alla NATO, e la NATO accetta di includere nei suoi statuti una disposizione che vieta l’ingresso dell’Ucraina in futuro.

8. La NATO accetta di non schierare truppe in Ucraina.

9. I caccia europei saranno dislocati in Polonia.

10. Garanzia degli Stati Uniti: ‘Gli Stati Uniti riceveranno un compenso per la garanzia. ‘Se l’Ucraina invaderà la Russia, perderà le garanzie ottenute. ‘Se la Russia invaderà l’Ucraina, oltre a una decisa risposta militare coordinata, saranno ripristinate tutte le sanzioni globali, il riconoscimento dei nuovi territori e tutti gli altri vantaggi di questo accordo saranno revocati. ‘Se l’Ucraina lancerà un missile senza motivo su Mosca o San Pietroburgo, la garanzia di sicurezza sarà considerata nulla.

11. L’Ucraina avrà il diritto di aderire all’UE e riceverà un accesso preferenziale a breve termine al mercato europeo mentre la questione viene esaminata.

12. Un potente pacchetto globale di misure per la ricostruzione dell’Ucraina, che include, ma non si limita a:

a. Creazione di un Fondo per lo Sviluppo dell’Ucraina per investire in settori in rapida crescita, tra cui tecnologia, data center e intelligenza artificiale. b. Gli Stati Uniti collaboreranno con l’Ucraina per il ripristino, lo sviluppo, l’ammodernamento e la gestione congiunti delle infrastrutture gasiere ucraine, compresi gasdotti e depositi. c. Sforzi congiunti per ripristinare i territori colpiti dalla guerra, per ricostruire, riabilitare e ammodernare città e aree residenziali. d. Sviluppo delle infrastrutture. e. Estrazione mineraria e di risorse naturali. f. La Banca Mondiale svilupperà un pacchetto di finanziamento speciale per accelerare questi sforzi.

13. La Russia sarà reintegrata nell’economia mondiale: a. La rimozione delle sanzioni sarà discussa e concordata in fasi e caso per caso. b. Gli Stati Uniti stipuleranno un accordo di cooperazione economica a lungo termine con l’obiettivo di uno sviluppo reciproco nei settori dell’energia, delle risorse naturali, delle infrastrutture, dell’intelligenza artificiale, dei data center, dei progetti per l’estrazione di terre rare nell’Artico e altre opportunità corporate reciprocamente vantaggiose. c. La Russia sarà invitata a tornare nel G8.

14. I fondi congelati saranno utilizzati come segue: 100 miliardi di dollari di asset russi congelati saranno investiti negli sforzi guidati dagli Stati Uniti per la ricostruzione e gli investimenti in Ucraina. Gli Stati Uniti riceveranno il 50% dei profitti di questa impresa. L’Europa aggiungerà 100 miliardi di dollari per aumentare il volume degli investimenti disponibili per la ricostruzione dell’Ucraina. I fondi europei congelati saranno sbloccati. La parte restante dei fondi russi congelati sarà investita in uno strumento di investimento separato USA-Russia che realizzerà progetti congiunti in aree specifiche. Questo fondo avrà lo scopo di rafforzare le relazioni e aumentare gli interessi comuni per creare un forte incentivo a non tornare al conflitto.

15. Verrà creato un gruppo di lavoro congiunto USA-Russia sulla sicurezza per facilitare e garantire l’attuazione di tutte le disposizioni di questo accordo.

16. La Russia sancirà per legge una politica di non aggressione verso l’Europa e l’Ucraina.

17. Stati Uniti e Russia concorderanno di prorogare i trattati sulla non proliferazione e il controllo delle armi nucleari, incluso il trattato New START.

18. L’Ucraina accetta di essere uno Stato senza armi nucleari in conformità con il Trattato di non proliferazione nucleare. 19. La centrale nucleare di Zaporizhzhia sarà avviata sotto la supervisione dell’AIEA e l’elettricità prodotta sarà ripartita equamente tra Russia e Ucraina – 50:50.

20. Entrambi i paesi si impegneranno a implementare programmi educativi nelle scuole e nella società, volti alla comprensione e alla tolleranza verso diverse culture e all’eliminazione del razzismo e dei pregiudizi: a. L’Ucraina adotterà le regole dell’UE sulla tolleranza religiosa e la protezione delle minoranze linguistiche. b. Entrambi i paesi convengono di abolire tutte le misure discriminatorie e di garantire i diritti dei media e dell’istruzione ucraini e russi. c. Ogni ideologia e attività nazista deve essere respinta e vietata. 21. Territori: a. La Crimea, Luhansk e Donetsk saranno riconosciute come *de facto* russe, anche dagli Stati Uniti. b. Kherson e Zaporizhzhia saranno ‘congelati’ sulla linea del fronte, il che significherà un riconoscimento *de facto* lungo la linea di contatto. c. La Russia rinuncia agli altri territori concordati che controlla al di fuori delle 5 regioni. d. Le forze ucraine si ritireranno dalla parte dell’oblast di Donetsk che attualmente controllano, e questa zona di ritiro sarà considerata una zona cuscinetto smilitarizzata neutrale, riconosciuta a livello internazionale come territorio appartenente alla Federazione Russa. Le forze russe non entreranno in questa zona smilitarizzata.

22. Dopo aver concordato le future disposizioni territoriali, sia la Federazione Russa che l’Ucraina si impegnano a non modificare tali accordi con la forza. Qualsiasi garanzia di sicurezza non si applicherà in caso di violazione di questo impegno.

23. La Russia non ostacolerà l’uso del fiume Dnipro da parte dell’Ucraina per le attività commerciali, e saranno raggiunti accordi per il libero trasporto di grano attraverso il Mar Nero.

24. Verrà creato un comitato umanitario per risolvere le questioni aperte:

a. Tutti i prigionieri rimanenti e i corpi saranno scambiati secondo il principio ‘tutti per tutti’. b. Tutti i detenuti civili e gli ostaggi saranno liberati, compresi i bambini. c. Sarà implementato un programma di ricongiungimento familiare. d. Saranno prese misure per alleviare le sofferenze delle vittime del conflitto. 25. L’Ucraina terrà elezioni entro 100 giorni. 26. Tutte le parti coinvolte in questo conflitto riceveranno la piena amnistia per le azioni compiute durante la guerra e accetteranno di non avanzare pretese o esaminare reclami in futuro.

27. Questo accordo sarà legalmente vincolante. La sua attuazione sarà monitorata e garantita da un Consiglio di Pace, presieduto dal Presidente Donald J. Trump. Per le violazioni sono previste sanzioni.

28. Dopo che tutte le parti avranno concordato questo memorandum, il cessate il fuoco entrerà in vigore immediatamente dopo che entrambe le parti si saranno ritirate verso i punti concordati per dare inizio all’attuazione dell’accordo.

Exclusive Padel Cup, nel weekend circuito a Treviso a casa Panatta

Roma, 20 nov. (askanews) – Per Adriano Panatta sarà un weekend speciale. A Bologna le semifinali e, ci si augura, la finale della Coppa Davis; nel club di Treviso che porta il suo nome – l’Adriano Panatta Racquet Club – si giocherà invece la terza tappa della Exclusive Padel Cup, circuito organizzato da Msp Italia, ente di promozione sportiva riconosciuto dal Coni, e da Exclusive, la carta di credito premium del Gruppo Intesa Sanpaolo. E in campo, con la racchetta da padel, ci sarà anche Panatta, che da tennista ha fatto la storia ma che ora – spiega una nota – si diletta anche tra i quattro vetri: “Se riesco a muovermi giocherò anche io – scherza -, anche perché a me piace il padel. Molti tennisti fanno un po’ gli snob, ma il padel è bello, è divertente, funziona molto bene nei club e dà la possibilità a tutti di cimentarsi in questa disciplina”. Come accaduto nelle precedenti tappe di Palermo e Roma, sold out nelle iscrizioni al torneo riservato alla categoria ‘non classificati’ o mai classificati oltre la terza fascia e diviso in tre categorie, maschile, femminile e misto.

Panatta, invece, sabato alle 12 scenderà in campo per un’esibizione a cui parteciperanno anche il sindaco di Treviso Mario Conte e Alessandro Zanni, secondo giocatore con il maggior numero di presenze nella Nazionale di rugby (119). Panatta, Conte e Zanni avranno tutti un loro team, formato da maestri e giocatori, per una sfida all’ultima vibora.

Sabato già si saprà se l’Italia del tennis avrà conquistato la finale di Davis, vista la semifinale in programma venerdì contro il Belgio: “Noi siamo una squadra forte anche senza Sinner e Musetti – prosegue Panatta – Con loro probabilmente saremmo stati imbattibili, ma le altre squadre non sono ingiocabili: Berrettini e Cobolli hanno giocato alla grande contro l’Austria, e abbiamo anche un ottimo doppio”.

“Adriano Panatta è una leggenda dello sport, non solo del tennis, e per noi è un onore poter portare la Exclusive Padel Cup nel suo club – spiega Claudio Briganti, responsabile nazionale padel di Msp Italia – Anche per la tappa di Treviso abbiamo registrato un altissimo numero di adesioni, segno che il padel piace in tutta Italia e che sia uno sport estremamente aggregante e divertente da praticare”.

Manovra, P.Chigi: confronto proficuo su affitti brevi, dividendi, tassa oro

Roma, 20 nov. (askanews) – Si è tenuto oggi, a Palazzo Chigi, un vertice di maggioranza sul disegno di legge di bilancio, al quale hanno partecipato la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, i Vicepresidenti Antonio Tajani e Matteo Salvini, il leader di Noi Moderati Maurizio Lupi, il Ministro dell’Economia e delle Finanze Giancarlo Giorgetti, il Viceministro Maurizio Leo e i presidenti dei gruppi parlamentari di maggioranza del Senato.

Nel corso dell’incontro, proficuo e costruttivo, la maggioranza – si legge in una nota – ha proseguito il lavoro sugli aggiustamenti alla legge di bilancio relativi anche ai temi oggetto di confronto negli ultimi giorni, tra cui: gli affitti brevi, l’estensione dell’iperammortamento, il regime fiscale sui dividendi, l’ampliamento esenzione dell’Isee sulla prima casa, e le misure per favorire l’emersione dell’oro da investimenti.

Ex Ilva, Salis: chiusura sito Genova sarebbe un dramma sociale

Genova, 20 nov. (askanews) – “E’ stato ufficializzato l’incontro che ho chiesto ieri mattina perch credo che fosse doveroso che il ministro incontrasse chiaramente i riferimenti istituzionali ma soprattutto i sindacati. Credo che sia molto importante che in questo momento si faccia quadrato intorno ai lavoratori e che si sostenga quella che una paura legittima, cio che Genova vada verso la chiusura. Sarebbe un dramma sociale per questa citt e non credo che sia neanche possibile immaginarlo”. Lo ha detto la sindaca di Genova Silvia Salis uscendo dalla prefettura del capoluogo ligure al termine dell’incontro con le organizzazioni sindacali sullo stabilimento ex Ilva di Cornigliano.

“Quello che chiediamo al ministro Urso – ha aggiunto Salis – che, come venuto qui a chiedere una risposta netta sulla posizione dell’amministrazione genovese sul futuro dell’ex Ilva, ci dica qual il tipo di investimento che vuole per il polo di Genova. Vogliamo trattare tutto il polo del Nord? Va bene anche quello ma ci aspettiamo che siano delle risposte che non prevedano il progressivo smantellamento della produzione di Genova”.

“Qua – ha concluso la sindaca di Genova – si produce banda stagnata e della latta c’ bisogno, un eccellenza nazionale su cui bisogna investire. Non bisogna disarmare ma aumentare la produzione. Poi se ci sar un discorso pi complessivo si affronter ma quello che vogliamo in questo momento sono risposte e come sindaca voglio ricordare che io ieri mattina ho chiesto al ministro questo incontro che ci sar il 28 novembre”.

Ue, Commissario McGrath: Italia "volano di crescita economica"

Roma, 20 nov. (askanews) – Oggi il Commissario europeo per la Democrazia, la Giustizia, lo Stato di Diritto e la Tutela dei Consumatori, Michael McGrath, è stato audito, presso la Sala del Mappamondo di Montecitorio, dalle Commissioni riunite Affari costituzionali, Giustizia, Attività produttive e Politiche Ue di Camera e Senato.

Nel corso del suo intervento il commissario McGrath ha sottolineato il ruolo dell’Italia quale “volano di crescita economica” per l’Unione europea e ha ricordato che in “Europa non mancano le idee, ma la semplicità” ed è per questo che la Commissione, seguendo le indicazioni dei rapporti Draghi e Letta, prevede, anche grazie all’implementazione del 28esimo regime, di accrescere investimenti e rendere l’Unione più competitiva.

Nel suo intervento, il commissario ha illustrato il nuovo “Scudo europeo per la Democrazia”, presentato dalla Commissione lo scorso 12 novembre. Un progetto che introduce misure concrete per proteggere e rafforzare democrazie solide e resilienti in tutta l’Unione Europea.

“Il nostro scudo europeo ha tre pilastri” ha sottolineato McGrath nel suo intervento. “Salvaguardare l’integrità dello spazio informativo dell’Unione Europea; rafforzare le istituzioni democratiche, le elezioni eque, la libertà dei mass media in tutta l’Unione Europea; e rafforzare la resilienza sociale e l’impegno dei cittadini in tutta la nostra Unione Europea”, ha rappresentato il commissario europeo.

“Ognuno dei pilastri prevede una serie di azioni”, ha proseguito McGrath, illustrando che la Commissione prevede di istituire un “Centro europeo per la resilienza democratica”.

“Questo centro migliorerà la nostra capacità collettiva di anticipare, prevenire e rispondere alla manipolazione dell’informazione e alla disinformazione”, ha chiarito McGrath.

Esponendo i piani della Commissione, McGrath ha altresì evidenziato che, “nell’ambito del secondo pilastro”, Bruxelles intende sviluppare “un programma per la resilienza dei media”. “Questo programma sosterrà il giornalismo indipendente, l’alfabetizzazione mediatica”, ha proseguito il commissario, specificando che, “nell’ambito del terzo pilastro”, l’Ue prevede di dare “più potere ai cittadini sostenendo l’educazione alla cittadinanza, i media e l’alfabetizzazione digitale”.

Tre, dunque, gli obiettivi indicati dal commissario: salvaguardare l’integrità dello spazio informativo; rafforzare le istituzioni, garantendo elezioni eque e libere e sostenendo l’indipendenza dei media; promuovere, infine, la resilienza sociale e la partecipazione attiva dei cittadini.

“Proteggere la democrazia oggi vuol dire garantire la democrazia per le generazioni del domani”, questa è la nostra sfida, ha indicato il commissario McGrath.

Governo, terminato dopo un’ora Cdm. Ora vertice su manovra

Roma, 20 nov. (askanews) – E’ terminato dopo circa un’ora il consiglio dei ministri a Palazzo Chigi. Subito dopo è iniziato il vertice di maggioranza sulla manovra con la premier Giorgia Meloni, il vicepremier Antonio Tajani, il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, e il leader di Noi Moderati Maurizio Lupi.

Sono arrivati nella sede del governo il presidente dei senatori Fdi Lucio Malan e il presidente dei senatori Fi Maurizio Gasparri. Il capogruppo della Lega a Palazzo Madama Massimiliano Romeo partecipa da remoto così come il vicepremier Matteo Salvini impegnato nella campagna elettorale in Puglia.

La Russa: no a delegittimare e trasformare avversario in nemico

Roma, 20 nov. (askanews) – E’ ancora di “un’attualità incredibile e oggi ancora più pregnante” la “tentazione di demonizzare l’altra parte, di trasformare l’avversario in nemico e ricorrere a pratiche di delegittimazione”. E’ quanto ha affermato a Montecitorio il presidente del Senato Ignazio La Russa, alla presentazione del libro ‘Al centro dell’Aula. Dalla prima Repubblica a oggi’ di Pierferdinando Casini, ricordando le parole dello stesso Casini ai tempi delle riforme bicamerali.

“Nel primo intervento sulla commissione bicamerale – ha detto La Russa – Casini ne indicava le ragioni profonde: la prima era la fine della guerra fredda, era ottimista, la sconfitta delle ideologie e il compimento della vita democratica. La seconda è la sconfitta dei partiti almeno come l’avevano immaginata i padri costituenti e come era stata praticata fino al quel momento. La bicamerale era una svolta profonda nella vita nazionale”.

“Peccato – ha proseguito La Russa – che non andò a compimento, peccato. Dice Casini: esistono tre condizioni essenziali per la nuova Costituzione, deve finire la commistione tra partiti e Stato, e lo sento dire anche recentemente e non mi pare non sia attuale, il superamento delle pratiche di occupazione della società e delle istituzioni, la diminuzione del tasso di statalismo, un ripensamento del rapporto tra politica ed economia, sono parti essenziali di un nuovo asetto della Repubblica”. Parole che “potrebbero essere iscritte oggi”.

Ma è la seconda parte dell’intervento di Casini alla bicamerale, che, secondo La Russa, “è ancora più attuale: la tentazione di demonizzare l’altra parte, di trasformare l’avversario in nemico e ricorrere a pratiche di delegittimazione che non hanno più ragione di essere dalla fine della grande guerra ideologica che, beato lui diceva, si è conclusa con l’affermazione dei principi di democrazia, tolleranza”.

Biodiversit, sicurezza alimentare e salute

Roma, 20 nov. (askanews) – Rafforzare il legame tra biodiversit, sicurezza alimentare e tutela della salute, trasformando la ricerca in sviluppo per i territori, a partire dal Mezzogiorno. il messaggio emerso dall’incontro promosso a Napoli dal Centro Nazionale per la Biodiversit, che ha riunito istituzioni, mondo accademico e imprese agroalimentari.

“Tra biodiversit, sicurezza alimentare e salute c’ un legame molto forte che va consolidato – ha dichiarato il presidente del Centro, Luigi Fiorentino -. Il programma PNRR sulla biodiversit ha consentito il passaggio dalla ricerca teorica a quella applicata, facendo della biodiversit un sistema capace di generare impresa. Il Sud pu essere un volano di innovazione e sensibilizzazione dei cittadini”.

Il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, ha sottolineato l’impatto diretto di queste politiche sulla qualit della vita: proteggere la biodiversit, fare ricerca e trasferimento tecnologico, ha spiegato, significa tutelare la salute delle persone, salvaguardare l’ambiente e promuovere prevenzione ed educazione alimentare.

Per il rettore della Federico II, Matteo Lorito, la Campania, pur caratterizzata da un’altissima biodiversit naturale, culturale e alimentare, registra una delle pi basse aspettative di vita in Italia: un dato che impone di rafforzare il dialogo tra ricerca e imprese. Annamaria Colao, chairholder della Cattedra Unesco Federico II, ha richiamato l’importanza di educare i bambini al rispetto delle stagioni e della biodiversit dei cibi, mentre Aniello Anastasio, direttore del Dipartimento di Medicina Veterinaria e Produzioni Animali, ha richiamato l’attenzione sulla valorizzazione delle produzioni ittiche nazionali, in un Paese che importa l’80 per cento del pesce consumato.

Nel corso dell’evento stato premiato l’IPSEOA “Cavalcanti” di Napoli, vincitore dell’Hackathon Biodiversit di Innovation Village con il progetto “Il mare non un men a senso unico”.

Lucio Corsi regala ai suoi fan il singolo "Notte di Natale"

Milano, 20 nov. (askanews) – Un regalo prezios di Lucio Corsi ai suoi fan esce oggi “Notte di Natale”, il nuovo singolo in uscita per Sugar Music su tutte le piattaforme digitali domani e in rotazione radiofonica a partire da venerdì 21 novembre.

Scritto da Lucio Corsi e Tommaso Ottomano, “Notte di Natale” descrive la dimensione più intima e malinconica delle festività natalizie, riflettendo sul tempo che passa, il bisogno di vicinanza e la solitudine che, spesso in queste occasioni, si fa più presente. Con una scrittura poetica e cinematografica che da sempre lo contraddistingue, Lucio riscalda gli animi con versi di rinascita, raccontati attraverso i piccoli gesti delle persone che ci circondano. Un singolo emozionante che arriva al cuore di chi lo ascolta.

Racconta Lucio «È una storia (forse d’amore) ambientata nel vento freddo di dicembre, in quell’aria triste che mi piace tipica del periodo natalizio. Nella canzone hanno recitato una luna, una star, un gatto, un cane, il vento freddo nel parcheggio del pub, una nuvola foulard, una mamma, un babbo e il tempo che altro non è che un treno perso nei pensieri suoi. L’ho scritta ad ottobre con Tommaso Ottomano, io al pianoforte e lui al basso. La luna che fa l’autostop in copertina è un disegno di Giulio Melani.»

Il brano arriva a pochi giorni dalla pubblicazione di “La Chitarra nella Roccia – Lucio Corsi dal vivo all’Abbazia di San Galgano”, il disco live uscito lo scorso 14 novembre che segue l’uscita dell’omonimo film concerto, presentato in anteprima alla 20° edizione della Festa del Cinema di Roma e dal 22 novembre disponibile in streaming su Rai Play.

“La Chitarra Nella Roccia” racchiude l’essenza più pura di cosa significhi vivere la musica per Lucio Corsi e la sua banda: un live catturato su disco dove «l’obiettivo non è la precisione ma il sentimento, dove le spie fischiano, dove le voci sono rotte e tremano come le luci dei lampioni». Le 21 tracce che vanno a comporre la ricca tracklist ripercorrono la carriera dell’artista, con tutti i brani più amati del suo repertorio, fino ad arrivare alle canzoni tratte dall’ultimo album “Volevo essere un duro” (disco d’oro). Al suo interno anche “Canzone Senza Musica – Gli Alberi”, intermezzo parlato che Lucio decanta ad ogni suo show, e “Maremma amara”, canto popolare della tradizione maremmana, in onore delle sue radici (registrata in esclusiva per il disco live). Sul palco con lui, altri 15 musicisti: una formazione composta dalla band che già ha accompagnato il cantautore in tutte le date di quest’anno e a cui si sono aggiunti per l’occasione 2 coriste, una sezione di 4 fiati, un percussionista, il suo ormai iconico fotografo Francis Delacroix e lo stesso Tommaso Ottomano, suo fratello artistico, regista e co-autore.

Interamente registrato in pellicola 16mm, il film è il racconto visivo di un live speciale in un luogo d’eccezione, affascinante e carico di storia, che rafforza ancora di più il legame dell’artista con la sua terra. Le linee eleganti e imponenti dell’Abbazia di San Galgano – un gioiello incastonato nelle campagne toscane – fanno da cornice a uno spettacolo irripetibile, in una dimensione intima, adesso finalmente svelata al pubblico. Il progetto vede anche la produzione esecutiva a cura di Borotalco, in collaborazione con Magellano Concerti e Picicca Management. Il lungometraggio è stato inoltre realizzato con il contributo della Regione Toscana, con il sostegno della Provincia di Grosseto e con il patrocinio del Comune di Chiusdino.

Il disco live e il film concerto “La Chitarra Nella Roccia – Lucio Corsi dal vivo all’Abbazia di San Galgano” regalano ai fan la possibilità di rivivere l’emozione degli show dell’artista, in attesa dei nuovi tour previsti per il 2026. Dopo aver concluso una lunga tournée estiva sui palchi dei principali festival italiani, Lucio si prepara ora a due nuove prime volte per lui.

A partire da gennaio 2026, sarà infatti protagonista di “Tour Europeo 2026”, la sua prima tournée nei club delle principali città europee, con una prima tappa il 24 gennaio al Padiglione Conza di Lugano (Svizzera) per poi proseguire il 1° febbraio al Volkshaus di Zurigo (Svizzera), il 3 febbraio al Simmcity di Vienna (Austria), il 5 febbraio al Meet Factory di Praga (Repubblica Ceca), il 6 febbraio al Proxima di Varsavia (Polonia), il 7 febbraio all’Heimathafen Neukolln di Berlino (Germania) (SOLD OUT), il 9 febbraio al La Madeleine di Bruxelles (Belgio), il 10 febbraio all’O2 Shepherd’s Bush Empire di Londra (Regno Unito), l’11 febbraio al Den Atelier di Lussemburgo (Lussemburgo), il 13 febbraio al Q Factory di Amsterdam (Paesi Bassi) e il 15 febbraio all’Elysee Montmartre di Parigi (Francia) (info e biglietti a questo link).

A questo seguirà poi “Lucio Corsi – Palasport 2026”, il suo primo tour nei palazzetti italiani, con tappe alla Nelson Mandela Forum di Firenze il 27 novembre, al Palazzo dello Sport di Roma il 5 dicembre e all’Unipol Forum di Milano l’11 dicembre (info e biglietti a questo link). Entrambi i tour sono prodotti da Magellano Concerti.

Mi fa un baffo il Gatto Nero, i vincitori del Festival

Roma, 20 nov. (askanews) – Un trionfo di emozioni, tutti insieme contro pregiudizi e luoghi comuni per sottolineare la bellezza dell’unicit che rende tutti gli esseri speciali. Al Teatro della Croce Rossa italiana, in via Ramazzini a Roma, andata in scena la V edizione del ” Mi fa un baffo il gatto nero Festival”, la kermesse pronta a scardinare le false credenze contro l’ignoranza e la superstizione, che vede spesso involontari protagonisti animali come gatti neri, gufi, pipistrelli , lupi e non solo. Non sono gli animali a portare sventura ma la disinformazione, non pi tollerabile nel 2025, che si alimenta di antiche credenze medievali e leggende metropolitane. Il 14 e 15 novembre in una sala gremitissima il pubblico, proveniente da varie regioni italiane, arrivato con i propri animali al seguito ed ha unito mani e zampe per dare vita a una importante campagna di sensibilizzazione dedicata al valore dell’inclusione, con il patrocinio dell’Arma dei Carabinieri, della Croce Rossa italiana, della Fnovi e in collaborazione con la Polizia di Stato. Il festival, che si realizza grazie al sostegno di realt leader come la PetStore Conad e la Vitakraft, stato organizzato dall’associazione Pet Carpet e ideato dalla giornalista Federica Rinaudo che ne segue anche la direzione artistica. La conduzione effervescente del comico Andrea Rivera con la cagnolina Grace, i clown dottori di ” Comici Camici” e la stessa Rinaudo, e la regia firmata da Vittorio Rombol, hanno offerto due serate ricche di performance, proiezioni e infine la premiazione delle varie categorie attraverso le quali artisti, amanti degli animali e studenti hanno espresso con il proprio talento l’amore per gli amici a quattro zampe, con le ali, con la coda, con le squame. Danza, pittura, fotografia, teatro, musical, libri, tv sono solo alcune delle sezioni premiate insieme alle scuole e alle case famiglia con i loro progetti educativi volti a valorizzare il lavoro degli studenti. La giuria, che ha decretato i vincitori, era composta dai giornalisti: Vanja Cardone, direttore del Gr 1 di Rai Radio 1, Manuela Biancospino, Consigliere dell’Ordine dei Giornalisti del Lazio, Silvia Giansanti di Radio Dimensione Suono Soft, la fotografa Barbara Gallozzi, la scrittrice Sara Cicolani con il suo cagnolino influencer Joy Barboncino Toy, Marco Bottieri conduttore di “Tutti pazzi per Fido”, l’atleta paralimpica Oro nel Judo Chiara Colletta, gli attori Emanuele Vezzoli e Vania della Bidia, l’opinionista Alda D’Eusanio, lo street artist Moby Dick, la conduttrice tv Morena Rosini, la giornalista televisiva Francesca Bastone, inviata del programma “Dalla Parte degli Animali” di Michela Vittoria Brambilla. Tra i vincitori delle varie sezioni: Andrea Cal per il teatro e Maui, Linuccio per la musica, Sarah Raffaella Montedoro per la danza, Filippo Gigliotti per i libri con “Enzo, lui vede con il cuore” “Marta e Jack” di Giorgia Tinelli per la fotografia Pet Carpet, “Noel” per la fotografia Vitakfraft e “Cleopatra” per la fotografia PetStore Conad, per le video dediche tv “Mattia e Chiko” e per il muiscal lo spettacolo “Abracadown”. Mentre per le scuole: Ist. Sup. di istruzione Margherita Hack di Morlupo e istituto comprensivo Falcone e Borsellino, Istituto “Bianconiglio” IV Municipio, Casa Famiglia Denis e Casa Famiglia Amici di Marzia di Villanova di Guidonia, Scuola Club Magico di Roma. Per la stampa: Vanja Cardone per GR1 e il programma tv “Dalla parte degli animali”.

Menzione speciale libri: “Claudia dalle impronte speciali” di Anna delle Luche Menzione speciale foto: “Fiammetta” di Monica Giraldo e “Kauai e Tefiti” di Elena Falbo. Tra gli ospiti anche gli attori Carlotta Natoli, Adriana Russo, Alex Partexano, Geppi di Stasio e Roberta Sanz. Per partecipare il prossimo anno: www.petcarpetfestival.it

Guida e smartphone, Generali jeniot lancia l’allarme sui rischi

Milano, 20 nov. (askanews) – Mandare un messaggio con il cellulare mentre si al volante significa percorrere oltre 220 metri di strada senza alcun controllo visivo. quanto emerso dal report “Influenza della distrazione da smartphone alla guida”, realizzato da Generali jeniot insieme all’Automotive Safety Center GuidaSicura Quattroruote.

Lo studio ha analizzato in pista, simulando condizioni reali di traffico urbano a 50 km/h, l’impatto delle attivit pi comuni svolte con lo smartphone. Ad esempio impostare il navigatore comporta il 56% di distrazione visiva, equivalente a circa 173 metri percorsi senza controllo, con episodi di mancato riconoscimento dei pedoni. Le telefonate generano invece un distacco visivo pi contenuto (5,7%), ma provocano “numerosi errori di guida” a causa del carico cognitivo richiesto. Per la ricerca stato introdotto un Distraction Score, un indice da 0 a 100 che combina tracciamento oculare e performance di guida per valutare oggettivamente il livello di attenzione del conducente.

“Quello che emerge in modo chiaro da questo studio che la percezione che abbiamo della pericolosit della sicurezza molto diversa dalla realt. Noi pensiamo di distrarci per un secondo o due ci distraiamo per pi di 6 secondi, pensiamo di non fare niente di sbagliato, ma nel 60% dei casi invadiamo la corsia opposta o diciamo non siamo perfettamente all’interno della nostra carreggiata. Questo un riflesso della distorsione della nostra percezione. Per lavorare sulla percezione bisogna lavorare sul comportamento e quindi il comportamento passa dalla sensibilizzazione, dall’educazione e dalla possibilit di far toccare con mano le conseguenze negative di un comportamento scorretto”, ha detto Alberto Busetto, Ceo di Generali jeniot.

A riguardo Generali jeniot ha sviluppato un simulatore di guida professionale che permette di sperimentare in prima persona quanto sia rischioso distrarsi. Lo studio si inserisce nella visione “Chilometri di Scelte”, con cui Generali jeniot racconta il valore delle decisioni quotidiane attraverso progetti dedicati alla sicurezza stradale.

Ex Ilva, Schlein: Urso si faccia da parte, non sa gestire vertenza

Roma, 20 nov. (askanews) – “A questo punto il ministro Urso deve farsi da parte”. Lo chiede la segretaria Pd Elly Schlein, parlando della vicenda dell’ex Ilva dopo aver sentito i segretari nazionali di Fiom, Fim e Uilm Michele De Palma, Ferdinando Uliano e Rocco Palombella. “Dopo mesi di annunci, smentite e contraddizioni, è evidente che non è più in grado di gestire una vertenza così complessa. Giorgia Meloni deve assumersi direttamente la responsabilità politica e istituzionale di questa partita, senza ulteriori scaricabarile, riaprendo immediatamente il tavolo nazionale di confronto con le organizzazioni sindacali”.

Per la leader Pd “serve subito un vero piano industriale, serio e credibile, ritirando il documento presentato nei giorni scorsi che non offre alcuna garanzia per il futuro degli stabilimenti e dei lavoratori. Un piano industriale che affronti e risolva anche il tema dell’inquinamento per tutelare la salute dei cittadini e l’ambiente”.

Conclude la Schlein: “Il governo deve finalmente agire: è urgente dare vita ad una cordata industriale guidata dallo Stato che investa le risorse che servono, e con l’intervento delle grandi aziende a partecipazione pubblica, per avviare davvero il percorso di decarbonizzazione, garantire la continuità produttiva e tutelare l’occupazione. Ogni altro rinvio sarebbe inaccettabile. Siamo disponibili come sempre al confronto per dare il nostro contributo a trovare soluzioni”.

Ex Ilva, scioperi e impianti occupati. Mimit convoca le parti il 28

Roma, 20 nov. (askanews) – Dalle prime ore della giornata di ieri è in corso lo sciopero articolato in tutti gli stabilimenti ex Ilva di Genova, Novi Ligure, Taranto, Racconigi, Salerno e nelle prossime ore si riuniranno Milano, Paderno Dugnano, Marghera e Legnaro.

Nelle assemblee i lavoratori hanno appreso da Fim, Fiom e Uilm “la gravità della situazione, mai raggiunta fino ad oggi nella storia del più grande gruppo siderurgico nazionale ed europeo” e hanno deciso di mettere in campo “iniziative di mobilitazione forti, decise e radicali per esprimere tutta la contrarietà al disegno del Governo di chiudere tutti gli stabilimenti e la messa in discussione di 20.000 posti di lavoro tra diretti, indiretti e appalti”. Così i leader delle tre categorie Ferdinando Uliano, Michele De Palma e Rocco Palombella.

Intanto, il ministro delle Imprese e del made in Italy, Adolfo Urso, accogliendo la richiesta avanzata dai sindacati e dal presidente della Regione Puglia, ha convocato per il 28 novembre un incontro unitario con organizzazioni sindacali nazionali e territoriali dell’ex Ilva, i rappresentanti delle Regioni Puglia, Liguria e Piemonte e gli enti locali nei cui territori hanno sede gli stabilimenti del gruppo. Saranno inoltre presenti il ministro del Lavoro, Marina Calderone, e i rappresentanti degli altri dicasteri competenti. L’incontro, precisa il Mimit, seguirà senza soluzione di continuità alla riunione già convocata su Genova-Cornigliano e sugli stabilimenti del Nord.

“Da ieri sera e a oltranza i siderurgici di Genova e da oggi quelli di Taranto hanno occupato gli stabilimenti – dicono Fim, Fiom e Uilm – analoghe mobilitazioni seguiranno in tutti gli altri siti del gruppo. I tentativi del Governo di dividere territori, lavoratori e organizzazioni sindacali sono destinati a fallire. Come il 29 agosto abbiamo ottenuto il pieno sostegno di tutte le forze politiche per sostenere la continuità industriale, occupazionale e la decarbonizzazione dell’ex Ilva, oggi chiediamo a tutte le forze politiche e sociali del Paese il sostegno alla lotta dei lavoratori e un intervento concreto e istituzionale che assicuri una prospettiva occupazionale e sostenibile ambientalmente per un’industria strategica per tutto il Paese”.

“La presidente del consiglio, Giorgia Meloni, si assuma la responsabilità, ritiri il piano di chiusura presentatoci negli scorsi incontri, come condizione per ripristinare il tavolo nazionale di confronto a Palazzo Chigi – concludono – garantendo l’integrità e la continuità produttiva di tutti gli stabilimenti”.

Tennis, Spagna in semifinale di Coppa Davis

Roma, 20 nov. (askanews) – La Spagna è in semifinale di Coppa Davis. Gli uomini di David Ferrer, senza Carlos Alcaraz, hanno battuto la Repubblica Ceca in rimonta per 2-1 grazie alle vittorie di Jaume Munar e del doppio Granollers/Martinez. In semifinale, in programma questo sabato alle ore 12, gli spagnoli affronteranno la vincente di Germania-Argentina. Il quarto di finale tra Spagna e Repubblica Ceca si è aperto con la vittoria di Jakub Mensik contro Pablo Carreno Busta 7-5, 6-4. La sorpresa di giornata è arrivata invece dalla seconda partita, in cui Jaume Munar ha battuto Jiri Lehecka per 6-3, 6-4 conquistando la sua prima vittoria in carriera in Coppa Davis. Doppio decisivo giocato da Marcel Granollers e Pedro Martinez per la Spagna e da Tomas Machac e Jakub Mensik per la Repubblica Ceca. A vincere è stata la coppia spagnola 7-6, 7-6 dopo oltre due ore di gioco

Basket, Banchi convoca Polonara capitano non giocatore

Roma, 20 nov. (askanews) – A poco più di una settimana dal debutto nelle qualificazioni mondiali, in programma il 27 novembre a Tortona contro Islanda, il ct della nazionale italiana ha ufficializzato la lista dei 16 giocatori selezionati. Tra questi spicca la presenza (anche se solo simbolica) di Polonara, appena 94 presenze in azzurro e scelto come capitano nonostante non potrà aggregarsi al gruppo. Debutti assoluti in maglia azzurra per Luigi Suigo, Diego Garavaglia, Luca Vincini, Elisee Assui e Giovanni Veronesi. Una curiosità: tra i convocati figura anche un giocatore proveniente dalla Serie A2, Francesco Ferrari, che non ha ancora esordito nella Senior ma è stato incluso nella rosa.

La squadra si ritroverà lunedì 24 novembre ad Alessandria e sosterrà tre sessioni di allenamenti a Tortona prima di scendere in campo contro gli islandesi. Venerdì 28 il trasferimento a Klaipeda, dove domenica 30 gli Azzurri giocheranno contro la Lituania (alle 17.30 italiane). Questi gli azzurri convocati: Amedeo Della Valle (Brescia), Stefano Tonut (Milano), Amedeo Tessitori (Venezia), Gabriele Procida (Real Madrid), Diego Garavaglia (Ulm), Francesco Ferrari (Cividale), Tommaso Baldasso (Tortona), Luigi Suigo (Mega Superbet, Serbia), Leonardo Candi (Venezia), Davide Casarin (Cremona), Achille Polonara (Sassari), Matteo Librizzi (Varese), Riccardo Rossato (Trapani), Sasha Grant (Cremona), Nicola Akele (Virtus Bologna), Luca Vincini (Sassari) e John Petrucelli (Trapani).

Forum Space&Blue, Italia leader integrazione due filiere

Roma, 20 nov. – L’Italia, forte di una tradizione marittima e aerospaziale riconosciuta a livello globale, pu esercitare oggi una leadership internazionale nel connettere queste due economie e porsi come modello di eccellenza e cooperazione nel mediterraneo e in Europa. E’ questo il messaggio lanciato dalla terza edizione del Forum Space&Blue che si tenuto a Roma presso la sede del Ministero delle Imprese e del Made in Italy.

Dopo le prime due edizioni, il Forum Space&Blue si conferma come l’appuntamento di riferimento per il dialogo tra i settori dello spazio e del mare, due dimensioni strategiche per la competitivit del Paese. Fra i temi condivisi l’opportunit di costruire una filiera italiana integrata, capace di rafforzare la sovranit tecnologica nazionale attraverso l’innovazione, il trasferimento tecnologico e lo sviluppo di soluzioni dual use. L’evento ha posto al centro la costruzione di una filiera italiana integrata Space&Blue, fondata su innovazione, trasferimento tecnologico e sviluppo di soluzioni dual use. Il Ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, ha confermato che la Blu Economy e la Space Economy “sono due settori che il governo ritiene strategici per la transizione climatica e per un nuovo modello di sviluppo sostenibile. L’Italia leader mondiale nelle tecnologie satellitari e nei sistemi di osservazione della terra ed anche per questo che ci siamo candidati ad ospitare l’Hub Europeo per lo sviluppo digitale”.

Il ruolo centrale del nostro Paese stato sottolineato anche dal Ministro per la Protezione Civile e le Politiche del Mare, Nello Musumeci: “siamo gli unici ad esserci dotati di una legge per lo spazio e per la dimensione subacquea e su questo Bruxelles, che non ha fatto passi concreti, dovr necessariamente confrontarsi con la nostra normativa”, ha ribadito il Ministro, lanciando l’idea di “un’Agenzia con il compito di applicare una normativa articolata, fino ad oggi antropizzate per ovvie ragioni di sicurezza solo dalla Marina Militare ma che, grazie alle nuove tecnologie, diventer appetibile al mondo della ricerca”.

L’importanza delle Legge sulle autorit subacque stata sottolineata anche dalla senatrice Simona Petrucci, presidente dell’Intergruppo Parlamentare per l’Economia del mare: “”Il Forum Space&Blue conferma ancora una volta il suo valore: non solo un luogo di confronto ma un motore di idee e sinergie tra due mondi – mare e spazio – che oggi pi che mai dialogano per costruire sicurezza, competitivit e innovazione. Le sfide che abbiamo davanti richiedono una strategia integrata e questo Forum ne la prova concreta”. E’ quanto dichiarato a Space&Blue dalla senatrice di Fratelli d’Italia Simona Petrucci, Presidente dell’intergruppo parlamentare Economia del Mare. Come presidente della Commissione per i Diritti delle Donne dell’Assemblea Parlamentare dell’Unione per il Mediterraneo, inoltre, porteremo avanti un impegno preciso: aprire un percorso internazionale dedicato al tema ‘donne e blue economy’ per valorizzare le competenze femminili nei settori marittimi e, in prospettiva, al trinomio donne-mare-spazio. una battaglia culturale e politica che ritengo doverosa.”

Per Josef Aschbacher, Direttore Generale dell’Agenzia Spaziale Europea, il forum Space&Blue “riflette l’eccellente tradizione italiana nelle attivit marittime e spaziali e sono convinto che la leadership dell’Italia possa contribuire a creare un grande consenso verso lo sviluppo di una filiera sempre pi integrata”. Nato nel 2023, Space&Blue la piattaforma di lavoro riconosciuta a livello istituzionale, industriale e associativo, capace di favorire nuove progettualit, alleanze e applicazioni tecnologiche che stanno gi generando valore per il Sistema Paese.

Durante i lavori, l’Agenzia Spaziale Italiana ha annunciato l’istituzione della nuova task force “Space and Blue” e il lancio del primo bando ASI dedicato allo sviluppo di tecnologie e applicazioni integrate Spazio-Mare. Due iniziative che rappresentano un acceleratore significativo per la crescita della filiera italiana in un settore ad alto potenziale tecnologico e industriale.

Il Forum ha anche sancito la nascita di un tavolo di lavoro permanente al Ministero delle Imprese e del Made in Italy con l’obiettivo di aprire nuove opportunit per le imprese, valorizzare competenze e know-how nazionali e orientare ricerca e sviluppo verso applicazioni concrete.

Il sistema camerale – attraverso Assonautica Italiana di Unioncamere, OsserMare e Centro Studi Tagliacarne – ha dato vita a un Osservatorio Integrato Space&Blue Economy, impegnato nella costruzione della prima base dati nazionale sulle interconnessioni tra Spazio e Mare, di cui ha presentato un’anteprima nel corso del Forum.

Allo stesso tempo, il Polo Nazionale della Dimensione Subacquea ha confermato il ruolo trainante del dominio underwater, gi pronto a contribuire in modo decisivo grazie allo sviluppo di sistemi di sorveglianza, sicurezza e robotica subacquea. In un quadro internazionale segnato da sfide quali connettivit, sicurezza, transizione energetica e protezione delle infrastrutture critiche, l’integrazione tra Spazio e Mare si configura come un asset essenziale per rafforzare la resilienza e la competitivit dell’Italia.

Nel corso dell’evento emerso come la filiera Space&Blue coinvolga tecnologie avanzate, dall’Intelligenza Artificiale al Digital Twin, dalla Realt Aumentata alle Tecnologie Quantistiche, dalla Robotica Avanzata all’Edge e High Performance Computing, fino al telerilevamento satellitare. Regioni, distretti tecnologici, imprese, start up e centri di ricerca stanno gi avviando nuove iniziative e sperimentazioni.

I due cluster, CTNA e BIG, hanno inoltre avviato attivit congiunte per accompagnare gli ecosistemi industriali nel percorso di innovazione.

Un altro elemento chiave evidenziato nel Forum la collaborazione con la LUISS Business School per la realizzazione del primo Master “Space&Blue”, dedicato alla formazione delle competenze tecnologiche e manageriali necessarie allo sviluppo della nuova filiera. Come ha sottolineato Roberta Busatto, promotrice del progetto e Direttrice di Economia dello Spazio, Economia del Mare e Space&Blue Magazine: “Space&Blue oggi una piattaforma riconosciuta di confronto e progettualit. Le connessioni tra Spazio e Mare non sono pi solo una visione, ma una realt concreta che pu generare valore per l’intero Sistema Paese.”

L’astrofisica Gioia Rau: costruire la leadership per lo spazio

Roma, 20 nov. (askanews) – Il primo contatto con la NASA lo ebbe a otto anni quando scrisse una lettera all’ente spaziale americano, che le rispose. Gioia Rau, astrofisica romana, dieci anni alla Nasa, oggi alla National Science Foundation di Washington, a 37 anni gestisce progetti a livello mondiale da milioni di dollari mettendo insieme le risorse statali americane e internazionali, il mondo accademico e le grandi industrie private, sempre pi rivolte allo spazio. Al Centro Studi Americano di Roma ha partecipato alle giornate del convegno The American Dream per parlare di spazio e di leadership. Obbiettivo numero uno, tornare sulla Luna.

“Adesso siamo in un momento di fortissimo interesse per lo spazio da diversi punti di vista” ci dice Rau “ma dobbiamo fare s che questo interesse abbia come primo scopo quello scientifico. Diciamo che da un paio di anni cambiato completamente l’approccio ad andare nello spazio, stata la prima volta due anni fa che Intuitive Machine ha provato un allunaggio da un’azienda privata. Ci saranno sempre di pi di queste missioni, sono state diverse finora, molte hanno fallito perch “space is hard”. L’ultimissima stata Escapade che stata lanciata da Blue origin che riuscita anche a far atterrare il booster di ritorno come fa Space X. Adesso bisogna sempre pi collaborare fra governo, privato, accademia, fondazioni private, solo in questo modo insieme riusciamo a raggiungere vette sempre pi alte”

Per cosa potrebbe tornare in Italia, Gioia Rau? “Guardi, una cosa che io ho notato ogni volta che torno in Italia che le persone mi dicono “ma quanto sei giovane” e in America non mi succede mai. Le persone che qui vengono chiamate giovani sono coloro che hanno non solo una visione tecnica molto fresca, ma anche uno sguardo su quello che sta succedendo nel mondo che molto attuale. In America ruoli di leadership come appunto quello di director arrivano intorno ai 40 anni. Se mi offrissero una posizione almeno al pari di quella che ho negli Stati Uniti a livello di responsabilit, di direzione… magari valuterei”.

Calcio, Ct Irlanda del Nord: "Sarà difficile per noi"

Roma, 20 nov. (askanews) – “Italia in semifinale? Penso che qualunque squadra avremmo pescato sarebbe stata complicatissima, sarà comunque bellissimo giocare contro una delle più grandi Nazionali di sempre, certo sarà difficile per noi”. Lo ha detto il ct dell’Irlanda del Nord Michael Andrew Martin O’Neill a Sky dopo il sorteggio per i playoff Mondiali. “Il 4-1 con la Norvegia? Io penso che l’Italia di Gattuso sia molto forte, la Norvegia è fortissima, ed è difficile basare una valutazione su quella partita, la Norvegia è in una forma stratosferica, una sola si qualificava e lo ha fatto la nazionale di Haaland ma non significa nulla”, ha aggiunto