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Dazi, la Commissione Ue: nessun compromesso sulle norme agroalimentari europee

Bruxelles, 15 apr. (askanews) – La Commissione Ue “non è disponibile a compromessi sulla salute e il benessere dei cittadini europei”, mettendo in discussione gli standard Ue di qualità del settore agroalimentare; questa per la Commissione è “una linea rossa”: gli standard agroalimentari “non sono parte del negoziato” con l’Amministrazione Usa sui dazi, così come non ne fa parte “la regolamentazione Ue sulla tecnologia e il mercato digitali”.

Lo hanno sottolineato oggi a Bruxelles i portavoce della Commissione europea Arianna Podestà e Olof Gill, durante il briefing quotidiano per la stampa dell’Esecutivo comunitario.

Il nuovo incontro con le controparti Usa ieri dell’eurocommissario responsabile, Marcos Sfcovic era esplorativo e “ora ci attendiamo negoziati significativi e impegni supplementari dagli Usa – ha detto Gill -: sta a loro”, a significare che secondo la Ue ora la palla è nella metà campo Usa.

Dazi, Commissione: nessun compromesso su norme agroalimentari Ue

Bruxelles, 15 apr. (askanews) – La Commissione Ue “non è disponibile a compromessi sulla salute e il benessere dei cittadini europei”, mettendo in discussione gli standard Ue di qualità del settore agroalimentare; questa per la Commissione è “una linea rossa”: gli standard agroalimentari “non sono parte del negoziato” con l’Amministrazione Usa sui dazi, così come non ne fa parte “la regolamentazione Ue sulla tecnologia e il mercato digitali”.

Lo hanno sottolineato oggi a Bruxelles i portavoce della Commissione europea Arianna Podestà e Olof Gill, durante il briefing quotidiano per la stampa dell’Esecutivo comunitario.

Il nuovo incontro con le controparti Usa ieri dell’eurocommissario responsabile, Marcos Sfcovic era esplorativo e “ora ci attendiamo negoziati significativi e impegni supplementari dagli Usa – ha detto Gill -: sta a loro”, a significare che secondo la Ue ora la palla è nella metà campo Usa. (fonte immagine: European Union).

Calderoli: troppi abusi sulle bimbe, ripensare alla castrazione chimica

Roma, 15 apr. (askanews) – “Purtroppo stiamo assistendo ad un aumento vertiginoso di casi di violenza sessuale su bambine. Sempre più piccole. Cinque giorni fa il caso dell’11enne aggredita a Mestre da uno stupratore seriale con all’attivo una lunga serie di episodi di violenza sessuale, eppure libero di colpire ancora. Oggi il caso della 14enne stuprata a Busto Arsizio da un 21enne di origini nordafricane. Questi due casi, che rappresentano la punta dell’iceberg, confermano la necessità di ripensare seriamente alla mia storica proposta di una ‘castrazione chimica’, una misura temporanea e con effetti reversibili, per questi soggetti patologici, seriali. Una proposta che ho presentato in ogni legislatura, ma mai calendarizzata o discussa”. Lo dichiara in una nota il senatore ministro per gli Affari regionali e le Autonomie Roberto Calderoli.

“Di fronte a queste continue violenze sessuali quotidiane – sottolinea il senatore della Lega – indignarsi non basta, servono risposte vere e servono subito: per questo auspico che il Parlamento si impegni a discutere e votare una proposta di legge per introdurre la castrazione chimica almeno per i recidivi”.

Ponte Morandi, altolà di Mattarella: nella legge rischi di incostituzionalità

Roma, 15 apr. (askanews) – Sergio Mattarella ha promulgato la legge cosiddetta “Ponte Morandi”, voluta e approvata unanimente dal Parlamento per risarcire i familiari delle vittime della tragedia avvenuta il 14 agosto del 2018. Ma ha ritenuto di accompagnarla con una lettera per segnalare alcune modifiche che ritiene necessarie a causa dei rischi di incostituzionalità contenuti nel provvedimento.

Dal Colle premettono che “il presidente ritiene doveroso risarcire le vittime di gravi incidenti”. Ma avverte anche che nell’indicazione dei soggetti che hanno diritto ai risarcimenti ci sono però dei “rischi di incostituzionalità”, innanzitutto per l’individuazione degli incidenti (perchè il viadotto autostradale sì e uno comunale no, perché non vengono risarciti i familiari e le vittime del crollo in un ospedale o in una scuola?). Inoltre il presidente della Repubblica nota una “inacettabile discriminazione” tra i figli delle vittime, dal momento che la legge specifica che i risarcimenti spettano ai figli del coniuge superstite esclude in questo modo i figli delle coppie conviventi o di unioni civili che invece, sulla base delle sentenze della Corte Costituzionale, vanno ugualmente tutelati.

L’ultima annotazione di carattere tecnico contenuta nella lettera del capo dello Stato riguarda la previsione di un fondo per il risarcimento che può limitare – in caso di esaurimento del fondo stesso e in presenza di numerosi incidenti – la parità tra i soggetti.

Visibilia, al via il processo a Santanchè. Giudici: accuse da riscrivere

Milano, 15 apr. (askanews) – Riscrivere il capo di imputazione formulata dalla Procura di Milano nei confronti di Daniela Santanchè e degli altri imputati per il falso in bilancio di Visibilia. Si è aperta così la prima udienza del processo che vede la ministra del Turismo imputata insieme ad altre 15 persone per false comunicazioni sociali. Il presidente dei giudici della seconda sezione penale ha chiesto ai pm di riformulare in modo più preciso, suddividendo le contestazioni anno per anno. “Meri formalismi”, spiega ad askanews l’avvocato Nicla Castelluccio, che insieme al collega Antonio Piantadosi rappresenta alcuni piccoli azionisti di Visibilia.

Nel corso dell’udienza uno degli avvocati delle difese ha chiesto la nullità del decreto di rinvio a giudizio. Il Tribunale si è riservato una decisione rinviando il procedimento al prossimo 13 maggio. “Si tratta di un’eccezione già presentata in sede di udienza preliminare e già respinta dal gup. Non so come si porrà il Tribunale di fronte a questa richiesta”, evidenzia ancora l’avvocato Castelluccio.

Nel frattempo, i piccoli azionisti di Visibilia capeggiati da Giuseppe Zeno hanno avviato una nuova iniziativa giudiziaria nei confronti della ministra del governo Meloni: ieri l’avvocato Piantadosi ha presentato in procura un esposto sollecitando i pm ad approfondire i dettagli dell’operazione che avrebbe dovuto portare Santanchè a cedere il 75% del capitale di Athena, società controllata dalla senatrice di Fdi, alla svizzera Wip Finance, ora sotto indagine nel Paese elvetico. L’operazione, non andata in porto, avrebbe dovuto portare Visibilia sotto il controllo della società svizzera.

Le Maldive annunciano il divieto d’ingresso ai turisti israeliani

Roma, 15 apr. (askanews) – Le Maldive hanno annunciato il divieto di ingresso agli israeliani nell’arcipelago turistico di lusso, in “risoluta solidarietà” con il popolo palestinese.

Il presidente Mohamed Muizzu ha ratificato la legge oggi, poco dopo la sua approvazione da parte del parlamento. “La ratifica riflette la ferma posizione del governo in risposta alle continue atrocità e ai continui atti di genocidio commessi da Israele contro il popolo palestinese”, ha affermato il suo ufficio in una nota.

“Le Maldive riaffermano la loro risoluta solidarietà con la causa palestinese”, ha aggiunto il comunicato. Il divieto sarà applicato con effetto immediato, ha dichiarato alla France Presse un portavoce dell’ufficio di Muizzu.

Lo scorso anno, il ministero degli Esteri israeliano ha sollecitato i cittadini a evitare di recarsi alle Maldive.

Cannes, "Enzo" di Laurent Cantet apre la Quinzaine des Cinéastes

Roma, 15 apr. (askanews) – Lucky Red porterà al cinema in Italia “Enzo”, il nuovo film di Laurent Cantet diretto da Robin Campillo con Pierfrancesco Favino; il film aprirà la Quinzaine des Cinéastes del 78esimo Festival di Cannes.

Nel cast anche Eloy Pohu, Maksym Slivinskyi, Elodie Bouchez. Il film parla di Enzo, 16 anni, apprendista muratore a La Ciotat, località di mare vicino Marsiglia. Incalzato dal padre che lo vorrebbe vedere intraprendere gli studi superiori, il giovane cerca di fuggire dall’ambiente confortevole ma soffocante della villa di famiglia. È nei cantieri, a contatto con Vlad, collega ucraino, che Enzo intravedrà un nuovo orizzonte.

Sui luoghi Adenauer a Bonn, il primo ufficio di chi disse no a Hitler

Roma, 15 apr. (askanews) – Visitare i luoghi di Adenauer a Bonn un viaggio a met tra storia passata e trasformazione moderna obbligata della citt renana, che stata Capitale “provvisoria” della Germania Ovest dal 1949 al 1990, mentre per soli 18 voti – i residenti lo ricordano ancora con una punta di amarezza – il 20 giugno 1991 il Bundestag decise di trasferire il governo a Berlino.

A Bonn si trova il primo ufficio usato da Konrad Adenauer, storico primo cancelliere della Germania Ovest, (1949-1963). Si trova al primo piano del Museo di Storia naturale Alexander Koenig (dal nome del celebre zoologo, ndr), tappa della delegazione di giornalisti internazionali del GTM 2025. C’ una foto che mostra la prima riunione di gabinetto, mentre il leader cristianodemocratico chiese di ricoprire con dei tendaggi le pareti, si narra, per l'”odore” degli animali impagliati.

A pochi passi da l, nel cuore dell’ex quartiere governativo di Bonn, sorge Villa Hammerschmidt, ex residenza ufficiale (1950-1994) del Presidente della Repubblica Federale di Germania, oggi seconda residenza ufficiale dopo Palazzo Bellevue.

“Il primo presidente a venire qui fu Theodor Heuss” (presidente della Germania Ovest 1949-1959, ndr) e la voleva molto modesta”, racconta la guida, Gabriele Zoeller. Al piano terra, tra le varie sale usate a scopi cerimoniali, si trova anche una foto di Adenauer molto giovane.

Proseguendo su Adenauerallee si intravede Palazzo Schaumburg, ex cancelleria federale (oggi seconda sede ufficiale) e poco dopo, sulla Bundeskanzlerplatz, il monumento del 1981 di Hubertus von Pilgrim: una testa di bronzo alta circa due metri con il volto di Adenauer e alcuni “segni particolari”.

“Questo un 1, un 8, un 7 e un 6… Adenauer nato nel 1876. E questo il Duomo di Colonia, stato il sindaco pi giovane della Germania”, spiega la guida.

Da borgomastro di Colonia (1917-1933), sua citt natale, nel 1933, Adenauer si rifiut di ricevere Hitler, allora neo-eletto cancelliere, e di accendere le luci della citt in suo onore.

Servizio di Stefania Cuccato

Montaggio Carlo Molinari

Immagini askanews

Dazi, Schlein: Europa sia unita senza rinunciare ad asse con Usa

Roma, 15 apr. (askanews) – “Io penso che l’Unione Europea debba negoziare unita e compatta per sventare una guerra commerciale che pagherebbero anzitutto le imprese, i lavoratori e le lavoratrici italiani”. Il presidente Usa non deve pensare di “poter negoziare bilateralmente, paese per paese. È la vecchia storia, la strategia del dividi e comanda. Non pensiamo che la strada giusta sia quella, pensiamo che sia importante che l’Europa negozi insieme”. Lo ha detto la segretaria del Pd Elly Schlien, a margine di un incontro sulla libertà dell’informazione a Roma.

E se “l’amministrazione americana ha dimostrato la sua inaffidabilità in questi mesi”, ha puntualizzato Schlein, “ciò non vuol dire rinunciare alla relazione con gli Stati Uniti. Se c’è un’altra cosa che gli imprenditori mi hanno detto in questi giorni è che non sarà possibile sostituire la parte di export che fanno negli Stati Uniti, ma anche per ragioni geopolitiche non vogliamo rinunciare all’asse con gli Stati Uniti”.

Ponte Morandi, Mattarella firma legge ma avverte: discriminazioni

Roma, 15 apr. (askanews) – Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha promulgato la legge cosiddetta “Ponte Morandi” ossia la norma sui “Benefici in favore delle vittime di eventi dannosi derivanti da cedimenti totali o parziali di infrastrutture stradali o autostradali di rilievo nazionale”, ma ha allegato alla sua firma una lettera ai presidenti delle Camere e alla presidente del Consiglio per segnalare “taluni punti che non appaiono in linea con principi e norme della Costituzione” in quanto da questi benefici vengono discriminate le vittime di incidenti di natura diversa e i figli di coppie non coniugate e unite civilmente.

Il capo dello Stato rivolge quindi “al Parlamento e al Governo l’invito a considerare con attenzione i predetti rilievi e a valutare interventi integrativi e correttivi”.

(Segue)

Record occupati Ue in 2024 (76%), in Italia il dato più basso (67%)

Roma, 15 apr. (askanews) – Lo scorso anno il tasso di occupazione medio nell’Unione europea ha raggiunto il 75,8%, il livello più elevato dall’inizio delle serie storiche nel 2009. Lo riporta Eurostat, secondo cui gli occupati tra 20 e 64 anni nella Ue hanno raggiunto 197,6 milioni, lo 0,5% in più rispetto al 2023 e l’1,2% in più rispetto al 2022.

Eurostat rileva che l’Italia, dove il tasso di occupazione su questa fascia di età è pari al 67,1%, è il paese con il livello più basso di tutta l’Unione, seguita dalla Grecia (69,3%) e dalla Romania (69,5%). All’opposto i livelli di occupazione più elevati si registrano in Olanda (83,5%), Malta (83%) e Cechia (82,3%). (fonte immagine: Eurostat).

Tony Hadley festeggia 45 anni di carriera con il nuovo tour

Milano, 15 apr. (askanews) – Tony Hadley torna in tour in Italia in estate con “Tony Hadley 45”, una serie di concerti che celebrano un traguardo straordinario: quarantacinque anni di carriera. Un viaggio lungo decenni, segnato da successi, esibizioni in tutto il mondo e da una voce inconfondibile che continua a emozionare intere generazioni.

“Tony Hadley 45” non è solo un titolo, ma il simbolo di una storia musicale senza tempo. Un numero che racchiude l’essenza della sua carriera: 45 come gli anni trascorsi sul palco con passione, 45 come i giri dei vinili che hanno fatto la storia del pop e del rock, un universo di cui Hadley è parte integrante, prima con il suo ex gruppo, gli Spandau Ballet, poi come solista. 45 come i viaggi intorno al mondo che ogni anno lo portano a esibirsi davanti a pubblici sempre entusiasti, mantenendo viva la magia della sua musica.

Il tour sarà un’esperienza potente e travolgente in cui Hadley porterà sul palco il meglio del suo repertorio, dagli iconici brani che lo hanno reso celebre a livello internazionale alle hit della sua carriera solista, senza tralasciare cover sorprendenti. Ad accompagnarlo, la sua inseparabile Fabulous TH Band, un ensemble di musicisti di altissimo livello con cui ha costruito un’intesa perfetta. Insieme, trasformano ogni concerto in un’esplosione di energia, perfettamente in sintonia con la potenza vocale di Tony Hadley e la sua incredibile capacità di coinvolgere il pubblico.

“È incredibile pensare al percorso che ho fatto, dagli inizi fino a oggi. Sono grato ogni giorno per questa avventura straordinaria e non vedo l’ora di tornare sul palco per condividere con il pubblico un viaggio musicale che attraversa tutta la mia storia. La scaletta sarà un’esperienza emozionante, con le hit che tutti conoscono, i miei brani solisti e alcune cover che amo particolarmente. Sarà uno spettacolo ricco di energia, emozione e, ovviamente, grande musica. Con me la mia Fabulous TH Band, la loro energia è travolgente e spero che il pubblico possa divertirsi tanto quanto noi ci divertiamo a suonare. Ogni volta che torno in Italia l’affetto che ricevo è semplicemente incredibile. Ci vediamo presto!” – Tony Hadley.

Le prevendite sono disponibili. Il tour è organizzato da IMARTS – International Music And Arts. Queste le date annunciate: 13 luglio – Villa Arconati, Bollate (MI) 14 luglio – Piazza Alfieri, Asti – Asti Musica 26 agosto – Teatro Antico, Taormina – Taormina Arte, in concerto con l’Orchestra della Magna Grecia 27 agosto – Teatro La Versiliana, Marina di Pietrasanta – 46° Festival La Versiliana 28 agosto – Giardini di Castel Trauttmansdorff, Merano – Merano World Music Festival 30 agosto – Piazza della Vita, Civitavecchia (RM) – Civitavecchia Summer Festival 2 settembre – Teatro Sociale, Sondrio 3 settembre – Esedra di Palazzo Te, Mantova – Mantova Summer Festival

Radio Monte Carlo è partner del tour.

Clima, Copernicus: il 2024 anno più caldo della storia in Europa

Milano, 15 apr. (askanews) – “Il 2024 è stato l’anno più caldo mai registrato per l’Europa, con temperature annuali record nell’Europa centrale, orientale e sud-orientale”. A rivelarlo è il bollettino per il clima in Europa messo a punto da Copernicus.

Secondo il rapporto, nel 2024 in Europa “il 45% dei giorni è stato molto più caldo della media mentre circa il 12% dei giorni è stato il più caldo mai registrato”. In particolare Copernicus ha registrato “temperature annuali record in quasi la metà (circa il 48%) del continente. L’area con temperature record copriva principalmente l’Europa centrale, orientale e sud-orientale, ma anche la Scandinavia settentrionale e la Spagna sud-orientale. In altre parti d’Europa, le temperature erano generalmente più calde della media, con circa l’85% della regione molto più calda della media. L’Islanda era l’unico paese con temperature molto più fredde della media. Gran parte della Groenlandia e alcune piccole aree dell’Europa sudoccidentale hanno visto temperature quasi medie. Le maggiori anomalie di temperatura positiva, di 2-3°C sopra la media, si sono verificate nelle parti orientali e sudorientali dell’Europa”.

La conseguenza è che “circa il 69% della superficie europea ha visto meno di tre mesi (90 giorni) di giorni di gelo”.

La Sala stampa: lo stato di salute del Papa ancora in miglioramento

Città del Vaticano, 15 apr. (askanews) – Lo stato di salute di Papa Francesco “sono in miglioramento” come dimostrato anche dalle sue ultime apparizioni in pubblico e all’aperto. Lo sottolinea la Sala stampa della Santa Sede che, nel corso di un breafing con i giornalisti, ha riferito che il pontefice prosegue nei suoi miglioramenti sia sul fronte motorio, che respiratorio e dell’uso della voce grazie anche alla fisioteraia che prosegue.

Il pontefice sta anche progressivamente intensificando i suoi ritmi di lavoro con maggiori impegni ricevendo anche a Casa Santa Marta alcuni sueriori della Curia romana.

Papa Francesco non presiederà, visto il suo periodo di convalescenzain Vaticano, i solenni riti pasquali del Giovedì e Venerdì Santo che saranno presieduti da alcuni porporati “delegati” dallo stesso pontefice ancora convalescente in Vaticano. La conferma è giunta oggi dalla Sala stampa della Santa Sede che, però, non ha ancora fornito particolari per quanto riguarda una possibile partecipazione del pontefice il Sabato e la Domenica di Pasqua. Una partecipazione che, comunque, è stato riferito ai giornalisti, dipenderà anche “dalle condizioni meterologiche” che, però, non si annunciano buone sulla capitale.

Giovedì Santo, per quanto riguarda la messa del Crisma, questa sarà tenuta nella Basilica di San Pietro e sarà presieduta dal presidente emerito dell’Apsa, card. Domenico Calcagno, mentre ancora non sono chiare le modalità della celebrazione della messa vespertina in Coena Domini (la Lavanda dei piedi).

Venerdì Santo, invece, la celebrazione nella quale si ricorda la passione del Cristo, si terrà sempre in Basilica e sarà presieduta dal Prefetto del Dicastero per le Chiese Orientali, card. Claudio Gugerotti mentre la sera, la tradizionale Via Crucis al Colosseo sarà presieduta dal vicario del Papa a Roma, card. Baldo Reina con i testi e le meditazioni scritte dallo stesso pontefice.

Dazi, nuovo incontro Ue-Usa apparentemente senza passi in avanti

Roma, 15 apr. (askanews) – Nuovo incontro sui dazi commerciali a Washington – apparentemente senza passi in avanti di rilievo – per il commissario europeo al Commercio, Marcos Sefcovic. Secondo il resoconto fornito dal portavoce, Olof Gill, sul tavolo sono stati affrontati i temi della proposta europea di dazi a zero per tutti i beni industriali, inclusa l’auto; quello dell’eccesso di capacità produttiva nei settori di acciaio e alluminio e, terzo, quello della resilienza delle catene di approvvigionamenti su micro circuiti e farmaceutica.

Ma eloquentemente, a due riprese, il portavoce della Commissione Ue ripete che “come in ogni negoziato, entrambe le parti devono portare qualcosa sul tavolo”, implicitamente, lasciando così capire che al momento dalla delegazione Usa non sono state presentate controproposte.

L’incontro di Sefcovic con il segretario al Commercio Usa, Howard Lutnick è durato circa due ore, successivamente ha avuto ulteriori riunioni al Dipartimento del Tesoro, riferisce ancora il portavoce.

Cinema, il 18 aprile è il "Superman Day": tante le iniziative

Roma, 15 apr. (askanews) – Il 18 aprile si festeggia il Superman Day, un’occasione per celebrare il primo supereroe del mondo anche in attesa del nuovo film dei DC Studios, “Superman”, che verrà lanciato in IMAX in Nord America l’11 luglio 2025 e a livello internazionale a partire dal 9 luglio.

Warner Bros. Discovery e DC invitano i fan di tutto il mondo a festeggiare il #SupermanDay: sono state organizzate esperienze, pubblicazioni, prodotti in edizione limitata e alcune sorprese speciali dalle diverse divisioni di Warner Bros. Discovery – DC Comics, DC Studios, Warner Bros. Studio Tour Hollywood e Warner Bros. Discovery Global Consumer Products.

Creato dallo scrittore Jerry Siegel e dall’artista Joe Shuster, Superman ha cambiato il mondo della cultura pop a partire dalla pubblicazione dell’iconico fumetto Action Comics #1 della DC il 18 aprile 1938. Fin dal suo debutto, Superman è stato un simbolo internazionale di speranza, forza e gentilezza ispirando persone di tutte le generazioni attraverso film, tv, cartoon, fumetti e altro ancora.

Il 18 aprile i fan di tutto il mondo sono invitati a riunirsi indossando l’iconico simbolo della S e a condividere le loro storie sull’Uomo d’Acciaio. Il regista-sceneggiatore e co-ceo dei DC Studios James Gunn e il presidente, editore e direttore creativo della DC Jim Lee, hanno unito le forze per celebrare il Superman Day, condividendo ciò che Superman significa per loro e incoraggiando i fan a raccontare le proprie storie su di lui. I contributi di James Gunn e Jim Lee sono disponibili nel feed dei profili social ufficiali di DC @DCOfficial e @Superman. I fan sono invitati a realizzare i propri contenuti a tema Superman, indossando anche loro il suo simbolo S, e taggando i profili ufficiali di DC in Italia @dcitaliaofficial. Inoltre, in attesa del nuovo film, i fan potranno registrarsi a DC Studios Fan First per ricevere gli ultimi aggiornamenti e informazioni relative ai DC Studios.

In Italia, il Superman Day è celebrato in tv, sui fumetti, negli stores e persino con esclusive uova di Pasqua. Cartoon Network (canale 607 di Sky) propone una programmazione dedicata per il Superman Day: il 18 aprile i fan più piccoli di Superman avranno l’opportunità di celebrare il personaggio con una maratona di 10 episodi della serie animata DC “Teen Titans Go!”. Gli episodi saranno programmati dalle 19.40 alle 21.45, e includeranno Superman come protagonista o special guest. Warner TV (canale 37 DTT) ha deciso di omaggiare il supereroe il 18 aprile: per l’occasione, il logo del canale si trasformerà nel logo del Superman Day, e durante la giornata gli spettatori avranno la possibilità di scoprire di più su Superman attraverso curiosità e fatti dedicati a questo iconico personaggio che appariranno sullo schermo durante l’intera giornata.

Poste San Marino celebra il Superman Day annunciando un’emissione filatelica esclusiva con una tiratura limitata a 20.000 foglietti dal valore di 4,90 euro, disponibile dal 17 giugno. Questa edizione speciale celebra il leggendario supereroe che incarna coraggio e giustizia, valori universali che rispecchiano la missione della più antica Repubblica del mondo, San Marino, custode millenaria della libertà e dei diritti universali.

Il mondo dei comics, da cui Superman è nato, propone, grazie a Panini Comics, volumi antologici, grandi classici e novità in uscita quest’anno. Da “Il grande libro di Superman”, antologia che raccoglie tutte le avventure che hanno segnato l’evoluzione del personaggio nel corso degli anni, a “Superman: Stagioni”, “Superman: Su nel cielo”, “All-Star Superman”, “Superman: Anno uno”.

Tra le iniziative celebrative è previsto in uscita il 25 giugno anche “Superman: Il mondo”, con storie originali che raccontano Superman dalla prospettiva di varie culture a livello internazionale; inoltre, gli autori di fumetti italiani Marco Nucci e Fabio Celoni portano l’Uomo d’Acciaio in Italia con la storia “Superman: Inferno”: nel 2021, Clark Kent e Lois Lane sono a Firenze, la città natale del Sommo Poeta Dante Alighieri, nel 700esimo anniversario della sua morte; all’improvviso, la terra si spacca e Lois e altri astanti sono inghiottiti in un abisso che sembra condurre direttamente all’Inferno. L’unica speranza di Superman contro gli eserciti di Lucifero è legata a una formula, presente nelle visioni di Dante, che sembra perduta per sempre.

Negli store sono infine disponibili per la speciale occasione diversi prodotti a tema Superman, realizzati in collaborazione con celebri brand di intimo, moda, giocattoli, ecc.

Gota (Assogestioni): in momenti complessi guardare ottica di lungo periodo

Milano, 15 apr. (askanews) – “È un grande onore dare il via al mio mandato di presidente di Assogestioni con il Salone del Risparmio, ancora di più in questo momento storico, che ci vede impegnati con le nostre reti a rassicurare i clienti per far capire loro che, nella giusta prospettiva – mai di breve termine – questo momento e questa situazione saranno in futuro, guardando indietro, niente di diverso dalle crisi degli ultimi anni, ovvero una flessione in un sentiero di lunga crescita dei mercati”. Lo ha detto la nuova presidente di Assogestioni, Maria Luisa Gota, nel corso del suo intervento di apertura del Salone del Risparmio.

“È un momento particolare, dove assistiamo a trasformazioni sociali, economiche e geopolitiche che ci toccano da vicino e chiamano in causa la nostra industria come motore del cambiamento – ha proseguito -. Siamo consapevoli della ricchezza incredibile del risparmio, in Italia e in Europa, dove tocca i 33.000 miliardi di euro. Un terzo di questa somma è ferma sui conti correnti e sottoposta a inflazione, una grande consapevolezza che è comune a tutti gli operatori di mercato”.

Il titolo dell’edizione 2025 del Salone ‘Capitale paziente, progresso e longevità’ dà proprio la chiave di lettura attraverso la quale affrontare anche le turbolenze di mercato. “Sono tre concetti – ha detto la presidente di Assogestioni – che definiscono le tre direttrici sulla quale industria si deve focalizzare in futuro per creare valore”.

“Il capitale paziente richiama spesso il mondo dei capitali privati, ma in realtà la virtù della pazienza serve anche per avere quell’orientamento all’investimento nel lungo periodo necessario per abbracciare asset class come l’azionario e generare rendimenti superiori nel lungo periodo”.

Sul fronte della trasformazione digitale e dell’IA, ha sottolineato la Gota, “questi nuovi strumenti aiuteranno la nostra industria a essere sempre più efficiente e più solida, e potrà servire meglio i clienti”. Infine, ha concluso, “il tema della longevità è qualcosa che tuti tocchiamo ogni giorno con l’allungamento delle speranze di vita che crea nuovi bisogni, e occorre pensarci oggi per costruire quel benessere finanziario per affrontare con serenità la terza e quarta età”.

In Russia un tribunale condanna un soldato a 15 anni per diserzione

Roma, 15 apr. (askanews) – Un tribunale militare russo ha condannato un soldato russo a 15 anni di reclusione dopo averlo dichiarato colpevole di diserzione e resa volontaria all’Ucraina, il primo procedimento penale di questo tipo in Russia. Lo ha riportato il quotidiano Kommersant.

Secondo Kommersant, un tribunale dell’isola di Sachalin, nell’estremo oriente della Russia, ha ritenuto il soldato Roman Ivanishin colpevole di resa volontaria, tentata resa volontaria e diserzione. Ivanishin, che secondo quanto riferito ha negato tutte le accuse, sconterà la sua pena in un carcere di massima sicurezza. Il processo si è svolto a porte chiuse.

Il quotidiano ha riferito che Ivanishin, originario di Sachalin e veterano delle guerre russe in Cecenia, era stato mobilitato nel 2022, prima di combattere nella regione di Donetsk, nell’Ucraina orientale.Fu catturato dai soldati ucraini nel giugno 2023 e, in un video pubblicato online, lo si vede denunciare la campagna militare russa in Ucraina e invitare gli altri soldati a disertare. Secondo Kommersant, Ivanishin è stato rimpatriato in Russia nell’ambito di uno scambio di prigionieri nel gennaio 2024.

Dazi, Xi oggi in Malaysia, Trump furioso: vuole fregare l’America

Roma, 15 apr. (askanews) – Il presidente cinese Xi Jinping è oggi in Malaysia dopo la visita di ieri ad Hanoi, dove ha incontrato i leader vietnamiti e li ha esortati ad opporsi al “bullismo unilaterale”, alludendo chiaramente alla politica di dazi promossa dall’amministrazione americana. “Un incontro per fregare gli Stati Uniti d’America”, secondo il presidente Donald Trump.

Il tour del leader cinese nel Sud-Est asiatico – la cui prossima e conclusiva tappa sarà la Cambogia – assume un significato strategico crescente in un momento di alta tensione commerciale tra Cina e Usa.

A Putrajaya, in vista dell’arrivo di Xi, sventolano da ieri decine di bandiere cinesi e il premier malese Anwar Ibrahim ha elogiato la visione del presidente cinese, parlando di “scambi culturali, apprendimento reciproco e prosperità condivisa”.

Mosca: Kaja Kallas andrebbe rimossa e consegnata al tribunale dell’Onu

Roma, 15 apr. (askanews) – L’Alto rappresentante dell’Unione europea per la politica estera, Kaja Kallas, dovrebbe essere rimossa dal suo incarico e consegnata al tribunale delle Nazioni Unite. Lo ha dichiarato il presidente della Duma di Stato russa, Vyacheslav Volodin.

“Kallas dovrebbe essere rimossa dall’incarico e consegnata al tribunale internazionale delle Nazioni Unite”, ha affermato Volodin su Telegram.

Secondo Volodin, Kallas ha fatto ricorso alle minacce e ha lanciato un ultimatum non solo ai Paesi dell’Ue, ma anche ai candidati che stanno discutendo l’adesione all’Unione Europea, chiedendo loro di astenersi dal recarsi in Russia durante la celebrazione dell’80esimo anniversario del Giorno della Vittoria. Affermazione in cui sembra alludere alla Serbia.

Germania, clima fiducia finanza Zew registra peggior crollo dal 2022

Roma, 15 apr. (askanews) – Ad aprile il clima di fiducia nel settore della finanza della Germania ha registrato il crollo più marcato dal 2022, quando la Russia ha invaso l’Ucraina. Lo riporta l’istituto Zew, il cui indicatore è caduto di 65,6 punti a quota meno 14 punti, con le turbolenze innescate dai continui rilanci sui dazi commerciali dell’amministrazione Trump.

“I mutamenti imprevedibili delle politiche commerciali Usa stanno pesando fortemente sulle aspettative in Germania, che si sono molto deteriorante. Non si tratta solo dei dazi ‘reciproci’, ma anche delle dinamiche dei loro cambiamenti – commenta con un comunicato il presidente dello Zew, Achim Wambach – che hanno fortemente aumentato l’incertezza globale”.

La Cina: gli Usa "mettano fine agli attacchi informatici"

Roma, 15 apr. (askanews) – Pechino ha chiesto oggi agli Stati Uniti di “mettere fine ai suoi attacchi informatici contro la Cina”, dopo che le autorità della città di Harbin, nel nord-est del Paese, hanno accusato tre agenti della Nsa (National Security Agency) di essere coinvolti in attacchi condotti durante i Giochi Asiatici Invernali dello scorso febbraio.

“La Cina ha espresso le proprie preoccupazioni agli Stati Uniti attraverso vari canali in merito ai cyberattacchi statunitensi contro le infrastrutture critiche cinesi – ha detto oggi il portavoce del ministero degli Esteri cinese, Lin Jian, nel briefing con la stampa – invitiamo gli Stati Uniti ad adottare un atteggiamento responsabile in materia di sicurezza informatica, a porre fine ai suoi attacchi informatici e alle sue ingiustificate campagne diffamatorie e agli attacchi contro la Cina”.

L’Antitrust: il sistema del commercio è scosso da dazi, grave distorsione della concorrenza

Roma, 15 apr. (askanews) – “Il sistema del commercio internazionale, a lungo fondato sull’integrazione produttiva e sul libero scambio, è oggi scosso dall’introduzione di un pervasivo reticolo di dazi e di altre misure non tariffarie, gravemente distorsivi del confronto concorrenziale tra imprese e tra Paesi”. Lo ha detto il Presidente dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, Roberto Rustichelli, durante la presentazione della Relazione annuale al Parlamento.

“In un contesto di relazioni commerciali tese – ha aggiunto Rustichelli – la tradizionale vocazione agli scambi internazionali e la stretta integrazione nelle filiere produttive globali rendono l’economia europea particolarmente esposta alle fluttuazioni dei mercati e alle nuove spinte protezionistiche. Per questo, la crescita nell’attuale scenario è sempre più legata al rafforzamento del modello europeo di sviluppo affinché, valorizzando pienamente il mercato unico, si riducano le vulnerabilità strutturali e la dipendenza da fattori esterni, colmando il divario di produttività e innovazione rispetto ad altre economie”.

Eurozona, a gennaio produzione industria +1,1% mese e +1,2% annuo

Roma, 15 apr. (askanews) – Nuovo miglioramento a febbraio per la produzione dell’industria nell’area euro, un rialzo dell’1,1% rispetto al mese precedente dopo il più 0,6% registrato a gennaio, laddove a dicembre era calata dello 0,9%. Secondo Eurostat, nel confronto su base annua la produzione ha ritrovato una dinamica positiva con un più 1,2%, dopo il meno 0,5% di gennaio e il meno 1,8% di dicembre.

A trainare il miglioramento il rialzo dei beni di consumo non durevoli, più 2,8% in un mese mentre la produzione di beni durevoli è calati dello 0,3% e sull’energia dello 0,2%. La produzione di beni di investimento è salita dello 0,8% e quella di beni intermedi dello 0,3%, riporta ancora l’ente di statistica comunitario.

L’Università di Harvard respinge le richieste di Trump (e lui congela i fondi)

Roma, 15 apr. (askanews) – L’amministrazione Trump ha annunciato il congelamento di 2,2 miliardi di dollari in sovvenzioni pluriennali e di 60 milioni di dollari in contratti pluriennali all’Università di Harvard, dopo che l’università si è rifiutata di accogliere le richieste del governo federale giudicandole illegittime.

“La Joint Task Force per combattere l’antisemitismo annuncia il congelamento di 2,2 miliardi di dollari in sovvenzioni pluriennali e di 60 milioni di dollari in contratti pluriennali con l’Università di Harvard”, ha dichiarato il dipartimento in una nota. La scorsa settimana, l’università aveva ricevuto una lettera in cui erano elencate le richieste volte a “mantenere il rapporto finanziario di Harvard con il governo federale”.

“Abbiamo informato l’amministrazione, tramite il nostro consigliere legale, che non accetteremo l’accordo proposto – ha dichiarato il preside di Harvard, Alan M. Garber, in una nota riportata dalla Cnn – l’università non rinuncerà alla sua indipendenza né ai suoi diritti costituzionali”. Tra le richieste avanzate dall’amministrazione Trump figurano la cancellazione dei programmi per la diversità, l’equità e l’inclusione, il divieto di indossare mascherine durante le proteste nei campus, l’immediata segnalazione alle autorità federali degli studenti stranieri che commettono violazioni della condotta e la riduzione del potere di docenti e amministratori “più impegnati nell’attivismo che nella ricerca accademica”.

Il portavoce della Casa Bianca, Harrison Fields, in una dichiarazione ha attaccato Harvard: “Il presidente Trump sta lavorando per rendere l’istruzione superiore di nuovo grande, ponendo fine all’antisemitismo incontrollato e garantendo che i fondi federali dei contribuenti non finanzino il sostegno di Harvard a pericolose discriminazioni razziali o alla violenza motivata da razzismo”.

Mercato immobiliare in crisi, a Mondov c’ chi va controcorrente

Roma, 15 Apr. – L’Italia si prepara ad affrontare una fase delicata per il mercato immobiliare. Secondo il recente report Nomisma, dopo un calo delle compravendite residenziali del 9,7% nel 2023 (dati OMI-Agenzia delle Entrate), si prospetta una fase di moderata crescita dei prezzi (+3,9% a fine 2024 secondo ISTAT), accompagnata per da forte incertezza sul numero di compravendite future. Uno scenario reso pi complesso dalle recenti difficolt nell’accesso ai mutui, che nel solo 2023 hanno portato a circa 100mila compravendite in meno rispetto all’anno precedente. Eppure, nel cuore del Piemonte, un’agenzia immobiliare sembra andare contro ogni statistica nazionale, vendendo quasi una casa su due entro appena 60 giorni dall’affidamento.

Si tratta dell’Agenzia Immobiliare Dielle, agenzia fondata da Daniele Danna nel 1996, che negli ultimi tre anni ha fatto vendere o comprare casa a 402 famiglie sul territorio monregalese, con una media di 134 transazioni all’anno.

Un risultato che va controcorrente, rispetto alle analisi che evidenziano come nelle principali citt italiane i tempi di permanenza sul mercato di un immobile possono superare i 100 giorni, con situazioni ancora pi lunghe nei centri medio-piccoli.

Come riesce dunque una realt locale a vendere rapidamente mentre il resto del Paese rallenta? Non si tratta di fortuna – spiega Daniele Danna – ma di un metodo preciso, che ci permette di sostenere i prezzi e velocizzare le trattative anche in condizioni difficili . Si tratta del “Metodo Dielle”, una strategia che unisce valutazioni immobiliari unite all’uso di tecnologie avanzate come video emozionali realizzati con droni, l’utilizzo dell’Home Staging Virtuale oltre ad un esclusivo questionario di selezione degli acquirenti chiamato S.U.S.A. (Sistema Unico di Selezione Acquirente). Quest’ultimo strumento permette all’agenzia di identificare rapidamente acquirenti motivati, evitando perdite di tempo e ribassi continui.

Ma non tutto, l’agenzia monregalese ha sviluppato anche un protocollo denominato “Pronto Mutuo”, che ha permesso al 58% dei loro clienti di ottenere finanziamenti fino al 100% del valore immobiliare, contrastando cos le difficolt di accesso al credito degli ultimi anni. Una strategia efficace in un momento in cui, secondo Banca d’Italia, circa 48 mila famiglie italiane hanno dovuto rinunciare all’acquisto di una casa nel 2023 proprio per l’impossibilit di ottenere un mutuo.

Un esempio virtuoso che dimostra come, anche in un panorama nazionale caratterizzato da incertezza e rallentamenti, un approccio innovativo basato sulla conoscenza del territorio e su strumenti tecnologici avanzati possa non soltanto sfidare la crisi, ma uscirne addirittura rafforzato. Una storia, quella di Mondov, che potrebbe rappresentare un riferimento importante anche per altre realt del Paese, in cerca di soluzioni concrete per affrontare un mercato in continua evoluzione..

Femminicidi, Nordio: in alcuni Paesi la donna è considerata una cosa

Milano, 15 apr. (askanews) – “Vogliamo ammettere che al mondo ci sono delle culture dove la donna è considerata una res, una cosa. Ci sono delle culture dove c’è l’infibulazione, dove la donna adultera viene lapidata o frustata, dove i diritti delle donne sono eliminati. Se noi non ammettiamo questo, allora viviamo veramente in un mondo ideale, in un paese di Bengodi”. Lo ha detto il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, intervistato da SkyTg24.

Il Guardasigilli è tornato sulla polemica scoppiata dopo le sue parole su “certe etnie” che a suo giudizio “hanno sensibilità diverse” sulle donne. “In Italia abbiamo 50 milioni di italiani e 5 o 6 mln di stranieri – ha sottolineato -. Se andiamo a vedere i femminicidi commessi, il numero commesso dagli italiani è sicuramente maggiore, ma tenuto conto che il rapporto tra italiani e stranieri è 10 a 1, allora la percentuale aumenta a scapito degli stranieri”.

Il problema, ha evidenziato ancora Nordio, è che “quando queste persone arrivano in Italia con una mentalità che non è la nostra, ma che da loro è perfettamente legittima, per loro non è molto facile ambientarsi in questa nostra cultura. In Italia, ad esempio, il rapporto sessuale tra marito e moglie deve essere conunque consenziente, perchè se la moglie lo rifiuta è un reato di violenza sessuale. In molti paesi, ma anche nell’Italia di 100 anni fa, questo non sarebbe reato, sarebbe il legittimo esercizio di un diritto”.

“Lo stretching emotivo” con Cabaret 5.0 allo Spirit de Milan

Milano, 15 apr. (askanews) – Ridere, emozionarsi, ma anche riflettere con leggerezza e soprattutto con tanta musica. Ogni marted sera allo Spirit de Milan tornano sul palco gli amici di una vita con Cabaret 5.0. Germano Lanzoni, Walter Leonardi, Folco Orselli, Rafael Andres Didoni e Flavio Pirini, invitano il pubblico a fare stretching emotivo.

“Lo stretching emotivo una locuzione che abbiamo inventato per descrivere quello che facciamo naturalmente, ossia unire la comicit alla commozione, ai momenti pi interiori e profondi”.

“La risata un’arma di seduzione, se riesci a far sorridere il pubblico, si crea un’apertura in cui riesci a far passare una serie di messaggi pi poetici.

Una comicit autentica nella forma di Teatro canzone, che nasce dai grandi nomi che hanno fatto la storia del cabaret prima Milanese e poi italiano.

“Noi abbiamo avuto una fortuna, quando abbiamo iniziato il nostro percorso, Gaber, Jannacci, Fo, Valdi e chi pi ne ha pi ne metta, erano in scena e noi ci siamo ispirati, o meglio abbiamo avuto un confronto reale con dei maestri inavvicinabili. Durante il corso della vita ci siamo accorti che quelle dinamiche erano le nostre dinamiche. Pi che eredi ci siamo trovati a essere figli disconosciuti dai padri e padri padri senza figli con la speranza che qualcuno faccia la nostra stessa follia”.

Un appuntamento fisso a cui partecipano tanti ospiti che condividono il palco con i giullari dello Spirit, si inseriscono tra una battuta e l’altra, si gioca con il pubblico che partecipa, interviene e canta perch Cabaret 5.0 fa bene al cuore.

Orsini al governo: serve una visione, un piano industriale per l’Italia

Roma, 15 apr. (askanews) – “Serve avere una visione, quello che stiamo chiedendo al governo oggi è di avere un piano industriale del Paese da trasmettere poi all’Europa”. Lo ha detto il presidente di Confindustria, Emanuele Orsini, nel corso del Sustainable Economy Forum organizzato in collaborazione con la Comunità di San Patrignano.

“Solo nel momento in cui noi riusciamo a dare una visione, una certezza su dove vuole andare il nostro Paese, riusciamo a costruire e dare coraggio ai nostri imprenditori che sono pronti ad investire”, ha spiegato.

“Io credo – ha aggiunto – che le sfide siano davvero tante sia all’interno dell’Italia che all’interno dell’Europa”. Secondo Orsini, in questo momento “il problema più importante è l’incertezza” che impedisce “ai nostri imprenditori di avere una visione”. Bisogna “avere le idee chiare in Italia e in Europa”, ha concluso.

Bankitalia, domanda prestiti imprese stabile, sale domanda mutui

Roma, 15 apr. (askanews) – Domanda di prestiti invariata nel primo trimestre da parte delle imprese in Italia, mentre le banche non hanno modificato i criteri di concessione del credito. Sui mutui alle famiglie, invece , la richiesta è aumentata nuovamente, così come quella per il credito al consumo e le banche hanno lievemente irrigidito i termini per la concessione di finanziamenti.

Questa la fotografia scattata dalla Banca d’Italia nell’indagine che effettua in coordinamento con la Bce l’Eurosistema delle Banche centrali, per il monitoraggio del credito bancario nell’area euro (Bank Lending Survey).

Bankitalia, a febbraio nuovo record debito pubblico a 3.024 mld

Roma, 15 apr. (askanews) – Dopo due mesi il debito pubblico complessivo dell’Italia è tornato a superare la soglia psicologica dei 3.000 miliardi di euro, stabilendo a febbraio un nuovo massimo storico con 3.024 miliardi e 298 milioni di euro. Il dato è contenuto nell’ultima statistica “Finanza pubblica: fabbisogno e debito” pubblicata della Banca d’Italia.

Il debito delle amministrazioni pubbliche della Penisola aveva superato i 3.000 miliardi già lo scorso novembre, ma a dicembre era ridisceso sotto quel valore e a gennaio era lievemente risalito a 2.981,7 miliardi.

Il debito delle Amministrazioni pubbliche è calcolato in questa statistica secondo i criteri metodologici stabiliti ai fini della Procedura per i disavanzi eccessivi (cosiddetto “debito pubblico di Maastricht”).

Ucraina, Vance: "assurde" le accuse Zelensky di giustificare Mosca

Roma, 15 apr. (askanews) – Il vice presidente americano J.D. Vance ha definito “non costruttive” e “assurde” le accuse mosse nei suoi confronti dal presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, nell’intervista a 60 Minutes di “giustificare in qualche modo” l’invasione russa del suo Paese.

Nell’intervista rilasciata alla testata britannica UnHerd, Vance ha respinto le accuse ricordando la condanna delle azioni di Mosca espressa fin dal 2022 e poi ha aggiunto: “Ho anche cercato di adottare un atteggiamento di consapevolezza strategica per cui se si vuole porre fine al conflitto, bisogna cercare di capire dove sia i russi sia gli ucraini vedono i loro obiettivi strategici. Questo non significa sostenere moralmente la causa russa, o che si appoggi l’invasione su vasta scala, ma bisogna cercare di capire quali siano le loro linee rosse strategiche, allo stesso modo in cui si deve cercare di capire cosa gli ucraini stiano cercando di ottenere dal conflitto”.

“Penso che sia piuttosto assurdo che Zelensky dica al governo (americano), che ad oggi tiene in piedi tutto il suo governo e lo sforzo bellico, che in qualche modo siamo dalla parte dei russi”. Questo tipo di dichiarazioni, ha aggiunto Vance, “non è certamente costruttivo”.

Calcio, Abodi: via dalla Nazionale chi ha scommesso

Milano, 15 apr. (askanews) – “Via dalla Nazionale chi ha scommesso”. E’ la parola d’ordine del ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi, che dopo gli ultimi sviluppi dello scandalo sulle scommesse spiega in un’intervista al Messaggero: “Non sono per chi è pronto a fare qualunque cosa per vincere una partita o una competizione. Bisogna dare tutto, è diverso. Non andare a giocare più in azzurro non vuol dire tra l’altro non fare più sport, ma farlo in altro modo. E’ una valutazione che va fatta. Anche il patteggiamento presuppone un’assunzione di responsabilità pro futuro. Penso sia interessante che ci sia una parte di riabilitazione attraverso i servizi sociali. Questi ragazzi devono conoscere la vita un po’ meglio”.

Abodi giudica “questa storia un alto tradimento dei sentimenti, perchè il calcio vive di passioni, oltre che di credibilità, perchè i ragazzi sanno che non devono scommettere mai sul calcio. Non sono un giudice, ma esprimo un giudizio basilare sui principi dello sport. Per evitare equivoci, vorrei che insieme al contratto il calciatore si impegnasse a firmare una carta dei valori con 4 cose chiare: non ci si dopa, non si scommette, non si prendono soldi in nero e non si guardano partite sulle piattaforme illegali. Risolveremo il problema? No, ma toglieremo gli alibi a tutti in modo più chiaro”.

Il problema, sottolinea ancora il Ministro per lo Sport, è che i calciatori “sono modelli e diventano un problema per tutti. Se lo fanno loro, i tifosi e altri giovani li emulano. La cosa sconcertante è che ancora, nonostante tutte le cose successe, e una comunicazione che forse non è ancora sufficiente e va intensificata ancora, questi ragazzi, nella loro agiatezza economica, dimostrano la loro debolezza caratteriale e non capiscono che anche se hanno un patrimonio rilevante, l’esempio che danno è pessimo per i loro coetanei”.

Bce, dopo 6 mesi di risalita domanda prestiti imprese torna a calare

Roma, 15 apr. (askanews) – Dopo sei mesi di leggeri recuperi, nel primo trimestre di quest’anno la domanda di prestiti da parte delle imprese nell’area euro è tornata ad indebolirsi, secondo quanto hanno riferito dalle banche nell’ultima indagine sul credito pubblicata dalla Bce (Bank Lending Survey). All’opposto la domanda di mutui per l’acquisto di casa ha continuato a risalire energicamente, sostenuta innanzitutto dal calo dei tassi di interesse e, in seconda battuta, da un miglioramento delle prospettive del mercato immobiliare e del clima di fiducia.

Va però subito precisato che come sta accadendo con molte altre indagini congiunturali, anche questa rilevazione rischia di risultare già “vecchia”, dato che è stata effettuata tra il 10 e il 25 Marzo, prima quindi dei pesanti dazi “reciproci” varati – e poi sospesi per molti Stati – dall’amministrazione Trump, mosa che ha innescato turbolenze dei mercati.

Ad ogni modo, secondo la Bce le banche hanno riportato un lieve ulteriore inasprimento dei criteri di concessione dei prestiti alle imprese, anche in questo caso c’è un andamento differenziato sui mutui alle famiglie, per cui invece si è verificato un allentamento. Sempre per le famiglie le banche hanno però inasprito i criteri per la concessione di credito al consumo.

Secondo l’indagine per il trimestre in corso le banche generalmente si attendevano un’ulteriore inasprimento dei criteri di concessione di prestiti su tutti e tre i segmenti monitorati. Tuttavia appunto questa aspettativa non considerava gli ultimi sviluppi e le conseguenti mosse ora attese dalla stessa Bce.

Infatti se a inizio marzo lo scenario previsionale era che l’istituzione potesse o ridurre nuovamente o confermare i tassi di interesse, in occasione del Consiglio direttivo che si concluderà giovedì, dopo gli ultimi sviluppi adesso l’attesa prevalente è che sarà praticamente costretta a tagliarli e forse e proseguire con le riduzioni, più di quanto contava di fare in precedenza.

Tre giorni di nubifragi: allerta maltempo su mezza Italia

Milano, 15 apr. (askanews) – E’ confermato: avremo altri 3 giorni di nubifragi, dopo l’assaggio delle ultime ore. Lorenzo Tedici, meteorologo del sito www.iLMeteo.it, prevede una lunga fase di maltempo in questa Settimana Santa: almeno fino a giovedì, piogge e locali nubifragi colpiranno in particolare il Nord e parte del Centro.

Nel dettaglio, nelle prossime ore avremo maltempo su Triveneto, Toscana, Umbria e Lazio, pioverà anche sul resto del Centro-Nord, poco o per niente al Sud. Le piogge più intense sono previste in Friuli Venezia Giulia con 100 litri per metro quadrato ad Udine, fino a 60 mm in 24 ore anche a Belluno, oltre 40 mm in Toscana tra Firenze e Pistoia. I venti saranno ancora tesi dai quadranti meridionali con rinforzi soprattutto sulla Puglia.

Mercoledì avremo un ulteriore e deciso peggioramento, con i fenomeni più intensi attesi al Nord-Ovest: la provincia più piovosa dovrebbe essere quella di Biella con 111 mm, poi Verbania con circa 90, Aosta e Varese 70, Milano 55, Torino 45 e Genova 40. Si tratta della pioggia che cade in almeno due settimane durante il mese di Aprile. Tutto invece in 24 ore. Nel frattempo al Sud toccheremo i 27°C, anche in Campania, a Benevento.

Giovedì, infine, arriverà il cuore del ciclone: sono previsti venti di burrasca da Nord a Sud e continuerà a piovere. Avremo gli ombrelli aperti, se riusciremo a tenerli aperti visto il vento forte, sempre e soprattutto al Centro-Nord, ma localmente li apriremo anche al Sud sul versante tirrenico. Sarà una giornata critica, in quanto pioverà sul bagnato, ci saranno venti impetuosi e cadrà altra neve abbondante sulle Alpi, aumentando il pericolo valanghe. Alcuni numeri previsti al momento: la città più piovosa dovrebbe essere, ancora una volta, Biella con altri 110 litri per metro quadrato (o millimetri che è equivalente), seguita da Aosta con 85, Torino con 65, Belluno e Pordenone con 50-60.

In pratica, in alcune zone, supereremo diffusamente i 200 litri di pioggia, il quantitativo di una vasca da bagno colma fino all’orlo. E questi 200 litri cadranno su ogni metro quadrato! Un proverbio del mese recita “Aprile, ogni goccia, un barile (di vino)”, in questo caso dovremmo scrivere “Aprile, ogni vasca da bagno di pioggia, un’enorme cantina piena di vino”, ma non fa rima. Quel che è probabile, è che la produzione di vino quest’estate risulterà, alla fine, abbondante e che certamente non soffriremo la siccità al Nord.

Venerdì smetterà di piovere, gradualmente, salvo rovesci soprattutto in Friuli Venezia Giulia (Udine 50 mm) e nel Lazio, anche a Roma con 30 litri per metro quadrato. Comunque vada, avremo pesante maltempo con allerta su mezza Italia fino a giovedì, poi seguirà una tregua: purtroppo sarà solo una tregua perché tra la Santa Pasqua e il Lunedì dell’Angelo sono previsti altri rovesci, specie al Nord-Ovest e sul versante tirrenico. Ma di questo ne riparleremo in quanto manca ancora quasi una settimana.

Dazi, Urso: Meloni da Trump per facilitare il negoziato, obiettivo zero tariffe

Roma, 15 apr. (askanews) – “Abbiano sempre indicato alla Commissione la necessità di instaurare da subito un negoziato con l’amministrazione americana con la prospettiva, che deve sempre rimanere sul fondo, come bussola per la nostra strategia, di un’area di libero scambio tra Nord America, Stati Uniti, Canda e Messico con l’Unione europea con dazi zero, zero dazi zero, per creare nell’Atlantico la più grande area di libero scambio del mondo tanto più importante in questa fase in cui l’Ue ha definito accordo di libero scambio Mercosur”. Lo h detto il ministro delle Imprese e Made in Italy, Adolfo Urso, intervenuto a Rtl 102,5.

“Le due prospettive creerebbero un grande bacino commerciale e produttivo con una crescita globale. Non dobbiamo rassegnarci a quello che alcuni ritenevano inevitabile cioè di rispondere ai dazi americani con ritorsioni commerciali della Ue, innescando una guerra commerciale che arrecherebbe gravi danni alle imprese e all’economia europea ma dobbiamo da subito. E’ questa la prospettiva della missione che Giorgia Meloni realizzerà a Washington, nello spirito europeo, facilitare il negoziato in corso per consentire a tutti di guardare in una prospettiva positiva”, ha detto Urso.

Per Urso occorre “riunificare l’Occidente quando sarà possibile, ridurre le tensioni e ridurre i dazi. Quando affrontiamo le crisi noi guardiamo a Occidente perché lì ci sono i valori fondamentali della nostra democrazia. Occorre ridurre i dazi nella ripresa di un cammino comune”.

Nato: preoccupati in seguito ultimi sviluppi in Bosnia-Erzegovina

Milano, 15 apr. (askanews) – “Continuiamo a nutrire preoccupazioni in seguito agli ultimi sviluppi in Bosnia-Erzegovina”. Lo ha detto il Vice Segretario generale della NATO, Radmila Shekerinska incontrando il presidente e i membri della Presidenza della Bosnia-Erzegovina, Željka Cvijanovic, Željko Komšic e Denis Becirovic presso la sede della NATO, a Bruxelles.”Non accetteremo alcun vuoto di sicurezza in Bosnia-Erzegovina e non permetteremo che la pace conquistata a fatica venga messa a repentaglio”, ha aggiunto alla luce di un aumento delle tenzioni nei Balcani.

“Prima del nostro incontro, vorrei fare tre brevi osservazioni. In primo luogo, la NATO sostiene fermamente l’integrità territoriale e la sovranità della Bosnia-Erzegovina, in linea o in conformità con gli accordi di pace di Dayton” ha spiegato, per poi sottolineare: “Gli accordi di pace di Dayton devono essere rispettati. Sono un pilastro della stabilità e dell’architettura statale della Bosnia-Erzegovina”.

“La NATO rimane strettamente allineata con i suoi partner internazionali” ha dichiarato Shekerinska. “In questo modo, una Bosnia-Erzegovina stabile e sicura andrà a vantaggio di tutti ed è anche il nostro interesse per la sicurezza”.

Secondo la vice segretario, “la Bosnia-Erzegovina è un partner prezioso. Siamo pronti a consolidare ulteriormente la nostra cooperazione attraverso l’attuazione del nostro pacchetto di rafforzamento delle capacità di difesa attraverso gli sforzi quotidiani del nostro quartier generale per la sopravvivenza e il nostro impegno politico, anche attraverso una stretta cooperazione con i nostri partner internazionali, tra cui l’UE per l’operazione Althea”.

L’Unicef: in Sudan oltre 15 milioni di bambini hanno bisogno di aiuto

Roma, 15 apr. (askanews) – Con l’inizio del terzo anno di conflitto in Sudan, il numero di bambini che hanno bisogno di assistenza umanitaria è raddoppiato, passando dai 7,8 milioni dell’inizio del 2023 agli oltre 15 milioni di oggi. Lo ha riferito oggi l’Unicef, ammonendo che “senza un’azione urgente, la grave crisi umanitaria del Sudan potrebbe sfociare in una catastrofe ancora più grave”.

“Due anni di violenze e sfollamenti hanno sconvolto la vita di milioni di bambini in tutto il Sudan. I bisogni continuano a superare i finanziamenti umanitari – ha dichiarato Catherine Russell, Direttrice generale dell’Unicef – con la stagione delle piogge alle porte, i bambini che stanno già soffrendo per la malnutrizione e le malattie saranno più difficili da raggiungere. Esorto la comunità internazionale a cogliere questa finestra d’azione cruciale e a farsi avanti per i bambini del Sudan”. Come ricorda l’agenzia Onu, il Sudan sta attraversando la più grande crisi umanitaria e di sfollamento di bambini al mondo. La metà delle oltre 30 milioni di persone che necessitano di assistenza umanitaria quest’anno sono bambini. A causa del conflitto, quasi 15 milioni di persone sono sfollate all’interno del Sudan e oltre i confini. Più della metà degli sfollati sono bambini. Quasi uno su tre ha meno di cinque anni.

Nelle aree in cui si presentano opportunità di ritorno, gli ordigni inesplosi e l’accesso limitato ai servizi essenziali mettono a rischio la vita dei bambini. La carestia si sta diffondendo, i tassi di vaccinazione sono in calo e circa il 90% dei bambini non va a scuola. Inoltre, ha denunciato l’Unicef, il numero di gravi violazioni contro i bambini, è aumentato del 1000% in due anni.

“Il Sudan è oggi la più grande crisi umanitaria del mondo, ma non riceve l’attenzione del mondo – ha dichiarato Russell – non possiamo abbandonare i bambini del Sudan. Abbiamo le competenze e la determinazione per aumentare il nostro sostegno, ma abbiamo bisogno di accesso e di finanziamenti sostenuti. Soprattutto, i bambini del Sudan hanno bisogno che questo orribile conflitto finisca”.

Referendum: no al boomerang sul lavoro, sì all’Italia di domani

L’appuntamento referendario previsto per giugno impone una riflessione lucida e una capacità di discernimento. L’approccio adottato dal Partito Socialista Italiano, come emerge dalle dichiarazioni del segretario nazionale Enzo Maraio, desta più di una perplessità. L’annuncio di un convinto “sì” su tutti e cinque i quesiti referendari, appare una scorciatoia che rischia di oscurare la reale portata e le diverse implicazioni di ciascun quesito.

Un “sì” indistinto su materie così delicate e differenti tra loro non favorisce un dibattito approfondito e consapevole, ma al contrario appiattisce le specificità e le sfumature che meriterebbero in virtù di un’analisi puntuale.

In un’ottica riformatrice, la bussola dovrebbe indicare una direzione ben precisa, capace di distinguere le battaglie da sostenere con convinzione da quelle che, pur animante da nobili intenti, rischiano di produrre effetti indesiderati.

Un esempio lampante di questa necessità di distinguere riguarda il quesito sulla cittadinanza. In questo caso, un “sì” convinto e determinato appare non solo auspicabile, ma doveroso. Favorire politiche di integrazione per i “nuovi italiani”, per quei giovani che crescono e studiano nel nostro Paese, è un imperativo di civiltà e un investimento sul futuro della nostra società. Negare loro una prospettiva di riconoscimento della cittadinanza in tempi più ragionevoli – 5 anni invece di 10 – significa anche privare l’Italia di risorse umane e di talenti preziosi. Su questo fronte, la chiarezza del “sì” deve essere netta e inequivocabile.

Ben diversa è la valutazione da riservare ai quesiti relativi alla cancellazione del Jobs Act. In questo frangente, la scelta più responsabile e lungimirante per chi si professa riformista deve mirare ad escludere una soluzione demolitoria, anche attraverso il “non ritiro” delle schede per far mancare il quorum.

Affermare che il Jobs Act non necessiti di alcun miglioramento sarebbe un errore, ma negare che quella riforma abbia contribuito, pur con le sue criticità, alla crescita del mercato del lavoro sarebbe altrettanto miope.

Il Jobs Act può e deve essere oggetto di interventi correttivi, anzitutto per rafforzarne gli aspetti positivi. Tornare indietro, cancellando integralmente una riforma che ha prodotto risultati utili, significherebbe infliggere un duro colpo al tessuto economico e sociale del Paese, con conseguenze negative soprattutto per i giovani in cerca di occupazione.

In conclusione, la complessità del reale richiede risposte articolate e scelte ponderate. Semplificare quando è necessario distinguere significa abdicare alla propria responsabilità politica e rinunciare a contribuire a un dibattito pubblico realmente costruttivo.

Palme e macerie: a Sumy un “errore” di Mosca ha seminato morte

Sumy – Da tre giorni continuano le operazioni di rimozione delle macerie e dei rottami dal centro di Sumy, devastato domenica da un brutale attacco russo mirato al cuore dell’oblast’ ucraina che con la sua strenua resistenza sta mandando in frantumi l’offensiva nemica lanciata in primavera dai territori di Kursk.
Domenica mattina, proprio mentre centinaia di persone affollavano le vie del centro per recarsi in chiesa a benedire un rametto di salice (l’albero delle palme non cresce in Ucraina), due missili balistici “Iskander-M/KN-23” sparati dalle unità della 112esima e 448esima Brigata russa di stanza a Liski (Voronezh) e Lezhenki (Kursk) hanno annegato nel sangue la sacralità d’un giorno che dall’inizio dell’operazione militare speciale viene celebrato da milioni d’Ucraini secondo il calendario gregoriano per rimarcare un distacco ormai siderale dalla Chiesa di Mosca.
150 civili sono rimasti vittime d’una carneficina deliberatamente perpetrata dai russi per infliggere il massimo dolore in un giorno così importante: 35 – di cui 2 bambini – sono morti sul colpo o nelle ore successive in ospedale, 115 (fra cui 15 bambini) sono stati feriti. Una settantina di persone è tuttora ricoverata nei già martoriati policlinici e nei nosocomi improvvisati di questa città e una decina di loro versa in condizioni estremamente gravi. Doveroso, infatti, ricordare che neanche 10 giorni fa i russi avevano bombardato i tre più grandi ospedali locali (danneggiando una quarta clinica pediatrica attigua), costringendo il personale medico superstite a operare all’interno di strutture d’emergenza create dai volontari all’interno di scuole e asili locali.

Per una fortuita casualità non ci siamo trovati anche noi per le vie del centro di Sumy nel momento in cui s’è consumato quell’eccidio – cinicamente definito, quasi due giorni dopo, dal presidente americano Donald Trump «un errore» – perché stiamo parlando d’uno dei crocevia più affollati di questa città.

All’impatto del missile diverse persone si sono gettate a terra, travolte dalle schegge. Un filobus ha preso fuoco investito dall’onda d’urto, intrappolando al suo interno una decina di passeggeri. Malgrado le ferite riportate, un tredicenne s’è scagliato contro le vetrate di quel mezzo per sfondarle e trascinare a forza quanti più civili all’esterno. Chi stava passeggiando a una certa distanza dall’epicentro di quell’attacco ha semplicemente continuato a camminare pensando che si trattasse d’uno dei tanti droni che a ogni ora del giorno e della notte tormentano la popolazione civile di Sumy, finché una seconda fragorosa deflagrazione ha scosso quelle stesse vie. Col più classico dei double tap – marchio di fabbrica del terrorismo russo – le forze armate di Mosca avevano colpito volutamente soccorritori e volontari accorsi per aiutare i feriti. Il risultato è stata una strage. Fra decine di corpi stesi a terra è stato quasi impossibile distinguere i vivi dai morti. Accecati dalla caligine, i soccorritori hanno seguito le tracce del sangue a terra soffermandosi a seconda delle pozze laddove i corpi avevano ancora sembianze umane.

Il resto è online, visibile nelle immagini diffuse dai media di tutto il mondo. Un giornalista britannico della “BBC” continuava a invocare i leader mondiali ad aprire gli occhi di fronte alle immagini che il suo cameraman stava registrando. Invocando il buon Dio, ha terminato il servizio a fatica e trattenendo le lacrime e facendo appello alla sensibilità degli spettatori di quel programma, chiedendo loro di pregare per gli ucraini perché rivedano nel loro coraggio quello degl’inglesi che s’opposero a Hitler.

Ancora poch’istanti prima della consegna di quest’articolo un drone russo è esploso contro un parcheggio in pieno centro, distruggendo diverse automobili e ferendo altri civili inermi.
Nella notte fra domenica e lunedì i russi hanno attaccato anche Sloviansk, Uman’, Kharkiv, Beryslav, Odesa e decine d’altre città e villaggi di questo Paese.

Questo è il resoconto dall’Ucraina a un mese e mezzo dalla presentazione della proposta di tregua da parte dell’amministrazione americana guidata da Donald Trump. Dove il suo omologo russo si sia messo quel suggerimento è sotto gli occhi di tutti. Come ha chiosato Zelenskyj, «Solo un bastardo può comportarsi così».

 

[L’articolo esce oggi sul quotidiano La Ragione con il titolo “Nessun errore”. Gli autori, corrispondenti di guerra, ne hanno autorizzato la contestuale riproduzione sulle pagine de Il Domani d’Italia]

Ucraina, Witkoff: vicini "a raggiungere qualcosa di importante"

Roma, 15 apr. (askanews) – L’inviato speciale Usa per il Medio Oriente, Steve Witkoff, ha riferito di un “incontro convincente” avuto la scorsa settimana con il presidente russo Vladimir Putin sul conflitto in Ucraina, tanto da ritenere che “potremmo essere sul punto di raggiungere qualcosa di molto, molto importante”.

In un’intervista a Fox News, alla domanda se stia emergendo un accordo di pace, Witkoff ha risposto: “Penso che abbiate usato un’ottima parola, dicendo ‘emergendo’. E’ così”.”Questo è il terzo incontro che ho con lui, durato quasi cinque ore” al termine del quale, ha riferito Witkoff, Putin ha avanzato la richiesta di arrivare a “una pace permanente”. “Quindi, al di là del cessate il fuoco, abbiamo ottenuto una risposta”, ha detto Witkoff, spiegando che “ci è voluto un po’ di tempo per arrivare a questo punto”.

L’inviato ha poi ricordato che “questo accordo di pace riguarda non solo i cosiddetti cinque territori, ma c’è molto di più. Ci sono protocolli di sicurezza, la questione Nato, non Nato, c’è l’articolo 5, molti dettagli allegati. È una situazione complicata, radicata in alcune cose davvero problematiche che stanno accadendo tra i due Paesi”. Tuttavia, ha aggiunto, “penso che potremmo essere sul punto di raggiungere qualcosa di molto, molto importante per il mondo intero”.

Dazi, il commissario Sefcovic: Ue costruttiva, pronta ad accordo equo

Roma, 15 apr. (askanews) – L’Unione europea intende sfruttare la “finestra di 90 giorni per una soluzione condivisa” al problema degli “ingiustificati dazi” decisi dagli Stati Uniti. Lo ha scritto su X il commissario Ue al Commercio Maros Sefcovic, dopo l’incontro a Washington con il segretario al Commercio degli Stati uniti, Howard Lutnick.

Bruxelles, ha precisato Sefcovic, mantiene sul tema un approccio “costruttivo” ed è “pronta a un accordo equo, che comprenda la reciprocità attraverso la nostra offerta di tariffe zero a zero sui beni industriali e di lavorare sulle barriere non tariffarie. Il raggiungimento di questo obiettivo richiederà un significativo sforzo congiunto da entrambe le parti”.

Un attacco ucraino con i droni a Kursk provoca un morto e nove feriti

Roma, 15 apr. (askanews) – Almeno un civile è morto e altri nove sono rimasti feriti nell’attacco con droni lanciato da Kiev la scorsa nella notte nella città russa di Kursk. Lo hanno riferito le autorità locali citate dalle agenzie di stampa russe.

“Questa notte Kursk è stata oggetto di un massiccio attacco nemico – recira la dichiarazione diffusa su Telegram dal governo regionale – a seguito di attacchi mirati di droni contro infrastrutture civili, diverse abitazioni sono andate a fuoco. Purtroppo, una donna di 85 anni è morta. Nove persone sono rimaste ferite”.

Erosione demografica, fuga dei laureati e merito

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Foto di Gerd Altmann da Pixabay

Secondo una rilevazione dell’ISTAT nel triennio 2022/2024 circa 500 mila italiani sono emigrati all’estero in cerca di una sistemazione lavorativa o di vita che nel Bel Paese non hanno avuto modo di realizzare. Nel solo 2024 i residenti che si sono trasferiti in un altro Stato (prevalentemente Germania, Spagna e Regno Unito) sono stati 191 mila, in aumento del 20% rispetto all’anno precedente (il valore più elevato finora nel XXI secolo).

Il dato più eclatante riguarda i giovani di età compresa tra i 25 e i 34 anni emigrati dall’Italia, pari a 352 mila nel decennio 2013/2022, un terzo del totale dei connazionali, e di essi il 37,7% (oltre 132 mila) aveva in tasca una laurea al momento della partenza.

Una vera e propria fuga di cervelli (Human capital flight) perché il brain drain prevale sistematicamente sul brain gain: l’espatrio dei laureati non è infatti compensato da un analogo ingresso di giovani con lo stesso titolo di studio (sono stati 45 mila, con una perdita complessiva nel periodo di circa 87 mila laureati, ben 12 mila nel solo 2022).

Questa vera e propria erosione demografica – che si unisce al fenomeno del calo delle nascite – meriterebbe un’analisi sociologica dei dati forniti dall’ISTAT: ciò costituisce un assist per il CENSIS che da circa 60 anni esamina la situazione sociale ed economica dell’Italia.

Tra le cause che danno origine in particolare all’esodo delle giovani generazioni vanno ascritte certamente le opportunità lavorative cercate altrove (in particolare Regno Unito e Germania), la valorizzazione del titolo accademico, le retribuzioni più elevate, la diversificazione occupazionale, il venir meno delle tagliole e delle lungaggini burocratiche: per dirla in breve il riconoscimento del merito come volano della crescita economica.

Eppure da noi non si è mai sentito parlare tanto di merito come in questi tempi.

Ne parlano i politici che rivendicano la “provata capacità” come condizione dell’auspicato cambiamento, pur essendo ben lesti nel garantirsi l’autoinvestitura e nel circondarsi di fedeli portaborse: può darsi che in politica esistano dei parametri speciali e che il valore degli “eletti” sia inversamente proporzionale ai difetti degli elettori.

Se così non fosse non si spiegherebbe come mai, per le assunzioni di una certa responsabilità, i governanti di turno prediligano le nomine per chiamata piuttosto che i vagli concorsuali: il rapporto fiduciario dell’incarico impone forse di esser certi sulla qualità dei servigi che verranno poi resi.

Lo invocano capi e capetti in generale, salvo guardare con diffidenza alle doti e alle virtù dei sottoposti: se uno si monta la testa può infatti alla lunga scalzare il suo benefattore. Lo reclamano in generale un po’ tutti ma con un occhio di riguardo ai propri diritti, se c’è andata bene tocca a noi, se c’è andata male si può sempre far ricorso.

Essere soccombenti proprio non ci aggrada e in ogni aspetto della vita ci riesce difficile fare un passo indietro per cedere il posto. Winston Churchill aveva acutamente osservato che “non c’è nulla di più esilarante che esser presi di mira senza aver successo”. In linea di principio il merito non sempre ripaga il meritevole ma non c’è da rammaricarsi più di tanto perché, come ebbe a scrivere Luigi Pirandello, di solito chi è sopra comanda e chi è sotto si danna.

Come ci ricorda Aristotele la dignità non consiste nel possedere onori e sommessamente aggiungerei neppure nella convinzione di meritarli. Forse le vere virtù sono davvero quelle nascoste. Si confonde sovente il valore con il successo: se i parametri di valutazione sociale premiassero il primo dovremmo vivere in un mondo ben governato.

Molto contano anche i modelli che fanno tendenza nell’immaginario comune: in una recente indagine tra le adolescenti italiane le aspirazioni più gettonate risultano quelle per cantanti e veline. Per parità di genere si può immaginare che molti loro coetanei vorrebbero magari fare i calciatori.

È anche vero – come sosteneva Mao Tse Tung – che il pesce impara a nuotare nell’acqua in cui si trova. Questa società premia molto l’apparenza e così anche i meriti hanno a volte breve durata: ci sono alterne fortune che regolano ascese e cadute. Lungo i tornanti della vita, a volte si è persino costretti a gettare la borraccia della propria dignità. Forse aveva ragione Gesualdo Bufalino: in un mondo di arrivisti buona regola è non partire. Non per l’estero, però.

Il dilemma cinese: fabbrica del mondo o potenza consumatrice?

La mossa con cui ieri sera Donald Trump ha congelato per 90 giorni i dazi aggiuntivi annunciati per decine di Paesi, portando però contemporaneamente avanti – e addirittura innalzando al 125% – quelli con la Cina, ha fatto emergere chiaramente la priorità nell’attuale offensiva di Washington: mettere all’angolo Pechino, per poi eventualmente trattare ma da una posizione di forza. Atteggiamento a cui – com’era facilmente prevedibile – la Repubblica popolare sta replicando colpo su colpo. Facendo intravvedere una partita lunga, in cui la posizione più difficile sarà quella di quei Paesi del Sud-est asiatico che – come il Vietnam, per esempio – hanno teorizzato la “politica del bambù”, per adattarsi alle situazioni e ottenere i maggiori vantaggi possibili tanto da Washington quanto da Pechino. Xi Jinping è atteso ad Hanoi già la prossima settimana, in un viaggio che lo porterà anche a Kuala Lumpur e Phnom Penh.

In questo scenario una delle domande cruciali è: fin dove può spingersi oggi la Cina? Su questo si moltiplicano in tutto il mondo le riflessioni. Ed una prospettiva interessante è il dibattito che si sta sviluppando anche all’interno del mondo accademico cinese, all’ombra delle prese di posizione ufficiali e degli editoriali dei media di Stato. Una serie di analisi interessanti, ad esempio, le ha pubblicate in queste ore Sun Liping, un noto sociologo cinese molto attento alle trasformazioni dell’economia che insegna all’Università Tsinghua di Pechino e che su WeChat – il social network cinese – interviene spesso su questioni sociali e politiche esprimendo opinioni di impronta liberale.

In questi giorni ha provato a spiegare le cause che – dal punto di vista di Washington – stanno dietro ai dazi di Trump e alla sua scommessa sulla reindustrializzazione dell’America. Ma le osservazioni più interessanti le ha affidate a un articolo in cui analizza le dinamiche interne dell’economia di Pechino, evocando l’idea della necessità di una sorta di “secondo ingresso” della Cina nel sistema del commercio globale .

La tesi di Sun Liping è che – come dopo l’adesione all’Organizzazione mondiale del commercio (Wto) nel 2001 – la crisi attuale può diventare per Pechino l’occasione per un nuovo salto di qualità nella propria struttura economica. Superando la contraddizione attuale della Cina “grande fabbrica del mondo” che non fa però crescere proporzionatamente anche i consumi interni in un Paese da 1,4 miliardi di abitanti.

Il sociologo cinese riconosce che il mercato globale è andato costruendo “uno squilibrio che gli Stati Uniti non possono sopportare. Alcuni – continua – oggi sostengono che, siccome gli Stati Uniti vanno ormai controcorrente rispetto alla globalizzazione, dovremmo tenere alta la bandiera del commercio liberale e diventarne i leader. È una buona idea – commenta Sun Liping – ma a patto che adottiamo una visione a lungo termine. Perché nell’attuale era di sovra-capacità produttiva, è difficile per un grande Paese manifatturiero tenere alta questa bandiera, se non diventa anche un grande Paese consumatore”.

In fondo è la direzione a cui lo stesso governo di Pechino oggi sta guardando, con le misure di stimolo dell’economia varate appena qualche settimana fa nella sua legge di bilancio, che mettevano già in conto la tempesta in arrivo. Ma per Sun Liping occorrerebbe molto di più. “Sono alcuni dei nostri pensieri di base a dover cambiare – scrive -. E il primo è superare l’ossessione di un modello di società orientata alla produzione: abbiamo raggiunto un obiettivo, diventare leader mondiali nel settore manifatturiero. Ma dobbiamo far sì che l’economia giri attraverso i nostri consumi. Perché questo, alla fine, dovrebbe essere lo scopo del nostro sviluppo”.

 

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https://www.asianews.it/notizie-it/Il-‘secondo-tempo’-della-Cina-nell’economia-globale-62867.html

Calcio,classifica di serie A: il Napoli torna in scia dell’Inter

Roma, 14 apr. (askanews) – Questi i risultati e la classifica di serie A dopo Napoli-Empoli 3-0.

31esima giornata Udinese-Milan 0-4; Venezia-Monza 1-0, Inter-Cagliari 3-1, Juventus-Lecce 2-1, Atalanta-Bologna 2-0, Fiorentina-Parma 0-0, Hellas Verona-Genoa 0-0, Como-Torino 1-0, Lazio-Roma 1-1, Napoli-Empoli 3-0.

Classifica: Inter 71, Napoli 68, Atalanta 61, Juventus 59, Bologna 57, Lazio 55, Roma 56, Fiorentina 53, Milan 51, Udinese, Torino 40, Genoa 39, Como 36, Verona 32, Cagliari 30, Parma 28, Lecce 26, Empoli, Venezia 24, Monza 15.

33esima giornata sabato 19 aprile ore 15 Lecce-Como, ore 18 Monza-Napoli, ore 20.45 Roma-Verona; domenica 20 aprile ore 15 Empoli-Venezia, ore 18 Bologna-Inter, ore 20.45 Milan-Atalanta, lunedì 21 aprile ore 12.30 Torino-Udinese, ore 15 Cagliari-Fiorentina, ore 18 Genoa-Lazio, ore 20.45 Parma-Juventus.

Dazi, commissario Sefcovic: Ue costruttiva, pronta ad accordo equo

Roma, 14 apr. (askanews) – L’Unione europea intende sfruttare la “finestra di 90 giorni per una soluzione condivisa” al problema degli “ingiustificati dazi” decisi dagli Stati Uniti. Lo ha scritto su X il commissario Ue al Commercio Maros Sefcovic, dopo l’incontro a Washington con il segretario al Commercio degli Stati uniti, Howard Lutnick.

Bruxelles, ha precisato Sefcovic, mantiene sul tema un approccio “costruttivo” ed è “pronta a un accordo equo, che comprenda la reciprocità attraverso la nostra offerta di tariffe zero a zero sui beni industriali e di lavorare sulle barriere non tariffarie. Il raggiungimento di questo obiettivo richiederà un significativo sforzo congiunto da entrambe le parti”.

Nato, Cavo Dragone: la Kfor rimane un pilastro di stabilità

Milano, 14 apr. (askanews) – “Il comandante della KFOR, generale Enrico Barduani, ha informato oggi il Comitato militare NATO , presentando il suo rapporto di metà mandato, sui progressi della missione”. Lo scrive l’ammiraglio Giuseppe Cavo Dragone, presidente del Comitato Militare Nato sui social.

“In una regione complessa, la KFOR della NATO rimane un pilastro di stabilità, contribuendo efficacemente a mantenere un ambiente sicuro e protetto per tutte le comunità, in cooperazione con le autorità locali e dell’UE”, dice. “Enrico, a nome di tutto il il Comitato Militare della Nato, grazie a te e a tutta alla squadra KFOR, per il vostro impegno e per la solida ed efficace continuità della presenza NATO in Kosovo”, ha aggiunto.

Domani martedì 15 aprile, il segretario generale della NATO Mark Rutte incontrerà il presidente e i membri della presidenza della Bosnia-Erzegovina, Željka Cvijanovic, Željko Komšic e Denis Becirovic presso la sede centrale del Alleanza. Lo rende noto la portavoce della Nato Allison Hart.

Ungheria, Schlein: Orban scrive pagina buia per i diritti

Roma, 14 apr. (askanews) – “Orban oggi scrive una delle pagine più buie per i diritti che l’Unione europea abbia mai conosciuto”. Lo afferma la segretaria del Pd Elly Schlein.

“È gravissimo e inaccettabile che uno Stato membro vieti per legge i Pride, ledendo il diritto fondamentale di manifestazione, con l’unica finalità di perseguitare la comunità lgbtqia+. In particolare le persone trans e non binarie, la cui identità e dignità Orbán tenta di cancellare con un voto del parlamento. Le persone non si possono cancellare per legge. La diversità non si può vietare per legge. Siamo davanti ad una violazione palese di diritti umani. Siamo al fianco della comunità Lgbtqia+ in Ungheria come in Italia e in tutta l’Europa”.

Referendum, Conte con Landini: pronti a smantellare il Jobs Act

Roma, 14 apr. (askanews) – “Abbiamo appena concluso un incontro con Landini e altri esponenti Cgil sui quattro quesiti referendari l’8 e 9 giugno per smantellare il Jobs Act. Io stesso li ho firmati subito perch siamo favorevoli ad abrogare quelle norme. Si tratta di introdurre tutele contro licenziamenti illegittimi, contrastare i contratti sempre pi precari, garantire pi sicurezza sul lavoro. Oltre mille morti l’anno richiedono misure concrete e noi siamo per istituire la procura nazionale sul lavoro”. Cos il leader di M5s, Giuseppe Conte, a margine dell’incontro con il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini.

“Riteniamo che sia necessario investire su maggiori tutele e sul capitale umano, dobbiamo aumentare il nostro potere reale dei salari, i nostri giovani prendono stipendi da fame e questi sono i veri problemi dell’Italia. Non solo ci saremo ma ci impegniamo a contrastare in tutti i modi questi piani di riarmo. Vogliamo pi scuola, pi istruzione, pi ricerca e pi investimenti in sanit”, ha aggiunto Conte.