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Sisma Kamchatka, avvertita replica di magnitudo 6.5

Roma, 30 lug. (askanews) – Dopo il potente terremoto di oggi al largo dell’isola della Kamchatka, si susseguono le repliche. Le agenzie russe, sulla base dell’Istituto di geofisica dell’Accademia delle scienze russa, segnalano un nuovo terremoto di magnitudo 6.5 nell’area.

L’USGS statunitense ha segnalato diversi moti tellurici importanti, alcuni di magnitudo superiore a 5.0.

Dopo il sisma, ha segnalato sempre l’istituto di geofisica russo, è entrato in fase eruttiva il vulcano Klyuchevskoy.

Tv, in arrivo ‘Outlander: Blood Of My Blood’, l’atteso prequel

Roma, 30 lug. (askanews) – Dopo otto stagioni dedicate all’epica e travolgente storia d’amore tra Jamie e Claire Fraser, l’universo di Outlander si espande con un nuovo capitolo che affonda le radici nel passato: “Outlander: Blood Of My Blood”, prequel dell’acclamata serie, arriva in esclusiva su Sky e in streaming solo su NOW dal 15 settembre.

Firmata dallo showrunner e produttore esecutivo Matthew B. Roberts, ci riporta indietro nel tempo, alla vigilia di una precedente ribellione giacobita, per raccontare le origini delle due famiglie destinate a cambiare il corso della storia: i Fraser e i Beauchamp.

Protagonisti sono Ellen MacKenzie e Brian Fraser, i genitori di Jamie, e Julia e Henry Beauchamp, futuri genitori di Claire. Due coppie, due storie d’amore intense e travolgenti, che si scontrano con i limiti imposti dalla politica, dalla società e persino dal tempo stesso. Quando il capo clan dei MacKenzie, Red Jacob, muore improvvisamente, Ellen e Brian lottano contro tutto e tutti per restare insieme. Da un lato, i giochi di potere della famiglia di lei; dall’altro, le ambizioni manipolatrici del padre di Brian, il potente Lord Lovat, deciso a usare il legame del figlio con Ellen per consolidare la posizione dei Fraser.

Parallelamente, durante un viaggio nelle Highlands scozzesi, Julia e Henry Beauchamp vengono separati dopo aver attraversato accidentalmente i misteriosi cerchi di pietre. Smarriti in un’epoca lontana, i due dovranno affrontare sfide e pericoli per ritrovarsi e tornare nel ventesimo secolo, dove li attende la loro figlia di cinque anni, Claire.

In questa prima stagione, “Outlander: Blood Of My Blood” esplora il potere dell’amore, del destino e del sacrificio. Dai campi di battaglia della Prima Guerra Mondiale alle brulle terre scozzesi del XVIII secolo, ogni episodio intreccia passioni, intrighi e rivelazioni sorprendenti. Con un cast completamente rinnovato, nuovi personaggi e storie inedite, la serie è pensata per conquistare sia il pubblico che si avvicina per la prima volta all’universo di Outlander, sia i fan di lunga data, offrendo uno sguardo nuovo e affascinante sulle origini dei protagonisti più amati della saga.

Fanno parte del cast della serie: Harriet Slater (Ellen MacKenzie), Jamie Roy (Brian Fraser), Hermione Corfield (Julia Moriston), Jeremy Irvine (Henry Beauchamp), Tony Curran (Simon Fraser, Lord Lovat), Rory Alexander (Murtagh Fitzgibbons Fraser), Séamus McLean Ross (Colum MacKenzie), Sam Retford (Dougal MacKenzie) e Conor MacNeill (Ned Gowan).

Rilievi Colle su decreto sport, probabile terza lettura alla Camera

Roma, 30 lug. (askanews) – Nuova grana per la maggioranza sul decreto sport approvato dalla Camera e all’esame della commissione Cultura e Sport del Senato. Dopo lo stop a Montecitorio sull’emendamento della Lega che voleva mantenere in vita fino al 2033 la Simico (la società responsabile della realizzazione delle opere per i Giochi Olimpici Milano-Cortina 2026), secondo quando si apprende da fonti parlamentari, nel corso della seconda lettura a Palazzo Madama, sono arrivati dal Quirinale dei rilievi sugli articoli 9-quater e 11 del provvedimento.

Sotto osservazione della lente di chi deve promulgare la legge, ossia il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, sarebbe la norma, introdotta alla Camera, che stabilisce che, nei casi di concessione di un contributo statale superiore a 5 milioni di euro a favore dell’organizzatore di un evento sportivo di rilevanza nazionale o internazionale il governo indichi la società Sport e salute S.p.a. per la gestione e l’organizzazione dell’evento. La misura non riguarda le Finali ATP, cui il decreto dedica un articolo ad hoc, l’articolo 9, dove viene stabilito che per la gestione e lo svolgimento delle Finali ATP 2026-2030 di tennis, è costituito un Comitato per le finali ATP. La Federazione italiana tennis e padel e Sport e Salute Spa curano ogni attività organizzativa ed esecutiva diretta allo svolgimento della manifestazione sportiva. La differente disciplina prevista rispetto alle Finali Atp sarebbe uno dei nodi evidenziati dal Colle.

La Commissione del Senato è stata aggiornata alle 18, dopo la conferenza dei capigruppo delle 17.30. È altamente probabile che la norma verrà modificata. A Montecitorio, dove oggi la conferenza dei capigruppo ha fissato giovedì 7 agosto la chiusura dei lavori d’aula prima della pausa estiva, diversi parlamentari di maggioranza e di opposizione danno già per scontato di doversi trattenere un giorno in più prima di andare in vacanza.

Tutto pronto per "Il jazz italiano per le terre del Sisma" all’Aquila

Roma, 30 lug. (askanews) – È tutto pronto per l’undicesima edizione de ‘Il jazz italiano per le terre del sisma’, due giorni all’Aquila di musica, mostre e incontri all’insegna del jazz: sabato 6 e domenica 7 settembre, dalla mattina alla sera, si esibiranno 300 artisti (tra gruppi, cori, bande e orchestre) distribuiti su 18 diverse location del centro storico della città.

Come ogni anno, la rassegna all’Aquila è anticipata dal Cammino Solidale (organizzato in collaborazione con le associazioni Musicamdo e Fara Music) con tre giorni di concerti e trekking (dal 29 al 31 agosto) che da Camerino si sposteranno a Castelluccio di Norcia e ad Amatrice, toccando quindi, come da tradizione, le regioni coinvolte in attesa del fine settimana all’Aquila; il programma prevede camminate urbane e trekking sostenibili alla scoperta del territorio e concerti di alcuni dei migliori nuovi talenti del jazz italiano, realizzati in collaborazione con l’associazione Musicisti Italiani di Jazz.

Resta l’ingresso gratuito per la maggioranza dei concerti; sarà previsto il pagamento del biglietto solo per i live in programma al main stage di San Bernardino e ai palchi di Piazza Santa Margherita e Parco del Castello (abbonamento giornaliero per i tre palchi: 5 euro; abbonamento per le due giornate: 10 euro).

Il Jazz italiano per le terre del sisma è l’unica manifestazione che, dal 2015, ha portato e continua a portare nella città dell’Aquila e nelle regioni colpite dal sisma del 2016 la più importante e numerosa rappresentanza del jazz italiano e la testimonianza reale di come la cultura e lo spettacolo dal vivo contribuiscano, in maniera determinante, alla costruzione e al consolidamento delle comunità locali.

Il tema di quest’anno “L’Aquila imprevista” porta il pubblico a scoprire una città capace di sorprendere, reinventarsi e trasformarsi e ispira un approccio innovativo che fonde tradizione, ricerca e sperimentazione. Seguendo questo filo conduttore il festival reinterpreta il territorio con una prospettiva inedita, trasformando fragilità e ricordi in energia creativa e simboli di rinascita collettiva.

La direzione artistica del 2025 è affidata a Silvia Bolognesi (contrabbassista e compositrice), Luca D’Agostino (fotografo) e Filippo D’Urzo (organizzatore culturale).

Si parte sabato 6 settembre alle 11, presso il Conservatorio Alfredo Casella, con un’esibizione della Big Band del Conservatorio per poi continuare, dalle 16, nel centro città con molteplici progetti che spazieranno dal solo, tra cui spiccano le esplorazioni elettroniche di Nicoletta Taricani (voce & live electronics) e Cristiano Pomante (vibrafono & elettronica), Fabrizio Puglisi e di Zeno De Marco. Accanto a questi, il programma propone ensemble e formazioni originali, con attenzione anche alle nuove generazioni di musicisti come GEA e il duo Dialogues, con Sophia Tomelleri al sax e Simone Basile alla chitarra; Clara Gizzi e Gabrio Baldacci; progetti collettivi e produzioni speciali, come il quartetto “From Gershwin to Bacharach” con Piero Delle Monache, Dino Rubino e Tito Mangialajo, che attraversa la grande canzone americana riletta in chiave jazz.

Non mancano i progetti promossi da MIDJ, con l’energia dell’Alessio Zoratto 4et e la maturità compositiva dell’Oscar Del Barba trio, mentre lo storico Alexanderplatz Jazz Club porta all’Aquila l’esperienza del collettivo Bassmat, che riunisce musicisti del calibro di Pippo Matino, Daniele Scannapieco, Giovanni Imparato, Roberto Schiano e Pierpaolo Ferroni.

Uno dei momenti più partecipativi sarà certamente “Aria Vibrante”, il progetto orchestrale ideato da Tony Cattano con la collaborazione di quattro bande del territorio (Music Together Band, Banda Musicale dell’Aterno, Banda Armonie Sirentina e Banda di Paganica). Da segnalare anche, tra gli altri l’Esmeralda Sella trio, con un repertorio elegante e dinamico; Claudia Pantalone trio in una proposta originale e unica per l’occasione; il quartetto Il-legal Jazz guidato da Gianni Taglialatela, tra groove, interplay e spirito metropolitano.

Per il main stage, confermata la Scalinata di San Bernardino, dove nella sera del 6 settembre si esibiranno: “Guantanamo”, il progetto guidato da Fabrizio Puglisi, che unisce strumenti acustici ed elettrici in un viaggio sonoro dal groove irregolare e dal forte impatto timbrico; a seguire, una delle produzioni più affascinanti e sperimentali dell’intera edizione: “TILT: Conduction per L’Aquila”, una grande improvvisazione diretta in tempo reale da Giovanni Maier, che guida un ensemble composto da alcuni dei musicisti più creativi della scena italiana – tra cui Flavio Zanuttini, Tobia Bondesan, Anna Talbot, Emanuele Parrini – affiancati da giovani musicisti e solisti della città. A chiudere la serata, un evento speciale che unisce canzone d’autore, jazz e orchestrazione sinfonica: la Grande Orchestra Avion Travel & Medit Orchestra, con la voce di Peppe Servillo, le tastiere di Mario Tronco, i fiati di Peppe D’Argenzio, la sezione ritmica con Mimì Ciaramella e Ferruccio Spinetti, e la direzione del maestro Angelo Valori.

La musica si intreccia con la formazione e l’esperienza fin dalla mattina: al Palazzetto dei Nobili, prende vita il laboratorio “L’occhio in ascolto”, curato da AFIJ, per piccoli fotografi in erba, esploratori di immagini e suoni. Contemporaneamente, nel Cortile di Palazzo Margherita, lo Spazio Educational proposto da Nati nelle Note accoglie bambine e bambini da 0 a 5 anni in percorsi musicali pensati per l’infanzia.

Nel pomeriggio, si apre “Suoni tra le mura”, una speciale collaborazione con il Museo Nazionale d’Abruzzo che porta il pubblico all’interno del Castello Cinquecentesco – Bastione Est e nella Sala Mammut, in un contesto unico in cui ascolto e patrimonio si incontrano. A scandire il tempo tra le mura, i set in solo di Flavio Zanuttini (tromba, ore 16:00) ed Emanuele Parrini (violino, ore 17:00). Le visite guidate sono su prenotazione (max 15 persone) presso l’Infopoint della Fontana Luminosa.

Alle 17, alla Libreria Colacchi, Giancarlo Schiaffini e Francesca Scigliuzzo propongono “Talento e Memoria”, un omaggio a Luigi Nono che intreccia parola e suono. Mentre Corso Vittorio Emanuele ospita alle 18 l’esplosiva parata urbana di Panealeåke, formazione di fiati e percussioni dal forte impatto ritmico e performativo.

Nel frattempo, al Palazzo Margherita – Sala Conferenze, in collaborazione con MIDJ e AFIJ, si susseguono performance che intrecciano fotografia e musica dal vivo: “Paesaggi interiori” con Virginia Sutera e Caterina Di Perri (alle 16.30), “Back to the Roots” con Edoardo Cian e Roberto Manzi (alle 17.15), e “Fino a prove contrarie” con Natalia Abbascià e Angelo Salvin (ore 18).

Il Maxxi L’Aquila ospita un doppio appuntamento negli spazi di Palazzo Ardinghelli: nella corte, alle 17.30, un concerto-dialogo di Gianni Coscia (fisarmonica) e Alessandro D’Alessandro (organetto) che hanno scelto L’Aquila per presentare il loro album “93/39 39/93” in uscita proprio il 6 settembre. Una presenza eccezionale quella di Coscia, 94 anni compiuti a gennaio, che torna dopo 10 anni ad esibirsi in occasione del Jazz Italiano per le terre del sisma. A seguire, nella Sala Voliera, alle 18.30, la proiezione di un reportage audiovisivo con musica dal vivo, realizzato con il Conservatorio A. Casella e il Centro Sperimentale di Cinematografia.

Domenica 7 settembre la giornata si aprirà al Parco della Memoria, alle 10, con la tradizionale commemorazione delle vittime del sisma del 2009 che, ques’anno, sarà celebrata congiuntamente a quella del terremoto del Friuli (1976), in un momento di memoria condivisa; per l’occasione sarà presentata una produzione originale del festival che unisce coro, ensemble strumentale e direzione creativa: “Parole e Musica per un Domani”, con la Missa Brevis di Jacob de Haan diretta da Achille Succi, insieme al Coro Le Colone di Castions di Strada, l’Assolo Choir, il coro giovanile dell’Aquila e un ensemble del Conservatorio A. Casella. Seguirà la performance collettiva “Unisono Imprevisto”, dedicata all’improvvisazione condivisa.

Alle 12.30, nell’intima cornice dell’Oratorio di Sant’Antonio dei Cavalieri de Nardis, Nicola Tirelli rende omaggio a Erik Satie con un concerto per organo. Intorno, la musica si riaccende in molti angoli del centro: al Castello Cinquecentesco, torna “Suoni tra le mura”, in collaborazione con il Museo Nazionale d’Abruzzo, con i set in solo di Ferruccio Spinetti (alle 16, contrabbasso) e Tony Cattano (alle 17, trombone), su prenotazione; al Maxxi L’Aquila doppio appuntamento: alle 17.30 nella corte il solo di Nicolò Faraglia (chitarra); alle 18.30, nella Sala Voliera, la proiezione del reportage audiovisivo con musica dal vivo, in collaborazione con il Conservatorio A. Casella e il Centro Sperimentale di Cinematografia.

Alla Libreria Polarville, alle 17, Flavio Massarutto conduce l’incontro “Jazz e Fumetto”, mentre in Corso Vittorio Emanuele si susseguono le esibizioni e il workshop del collettivo Ginger Swing (alle 17) e il concerto del trio GEA (alle 18). In Piazza Santa Margherita, spazio ai giovani premiati dei concorsi nazionali: SaihS (Premio Conad Umbria Jazz, alle 16.30), il Matteo Paggi 5et (Premio Nuova Generazione Jazz, alle 17.30) e il quartetto Flo – Zanis ANDA (alle 18.30), con Flo, Enrico Zanisi, Joe Rehmer e Alessandro Paternesi.

Al Palazzo Lucentini Bonanni, dalle 16 si susseguono il trio di Alessandra Diodati, il solo di Alessio Zoratto e il duo Bondesan – Maier, mentre al Palazzo Cappa Cappelli si ascoltano le sonorità intense di Virginia Genta (solo sax, alle 16.30), il trio di Antonio Scannapieco (Premio Massimo Urbani, alle 17.30) e il concerto elettronico di Alessandro D’Alessandro (alle 18.30). In Corso – Piazza del Duomo, alle 17.30, la partecipazione musicale si fa comunitaria con la Music Together Band, tra didattica e festa.

Al Parco del Castello, quattro concerti in sequenza: La Buona Novella (alle 16), Giulia Galliani GAL (alle 17), il PS5 5et di Pietro Santangelo (alle 18), e il collettivo Parbleu (alle 19), che chiude la serata con un’esplosione ritmica e vocale.

Proseguono anche domenica le attività educational a cura di Nati nelle Note nel Cortile di Palazzo Margherita, che proseguono dalle 9.30 alle 11.30 con laboratori musicali dedicati ai più piccoli (0-5 anni), mentre alle 16.30 la Sala Conferenze dello stesso palazzo ospita la presentazione dei lavori realizzati dai giovani partecipanti al workshop “L’occhio in ascolto”, a cura di AFIJ.

Durante le due serate verranno inoltre conferiti i premi curati dalla Federazione Nazionale Il Jazz italiano e dalle sue associazioni.

Da sottolineare anche l’importante lavoro delle associazioni che fanno parte della Federazione, presieduta da Roberto Ottaviano, per apportare un arricchimento alla manifestazione, con la realizzazione di eventi collaterali, laboratori, concerti, incontri, progetti multimediali, supporto organizzativo. In particolare: l’associazione dei festival, I-Jazz (Angelo Valori il presidente), storica organizzatrice della manifestazione ed ente promotore in virtù del protocollo d’intesa sottoscritto con il Comune dell’Aquila, Jazz all’Aquila e Federazione IJI, conferma la propria partecipazione nel coadiuvare e gestire i palchi durante le due giornate della manifestazione grazie ai numerosi direttori artistici associati che saranno presenti, figure storiche da anni al fianco dell’organizzazione; I-Jazz inoltre sostiene le tre band scelte all’interno del progetto “Nuova Generazione Jazz”, Marco Centasso Um/Welt, Matteo Paggi Giraffe e Mopoke (premio Taste of Jazz); l’associazione MIDJ-Musicisti Italiani di Jazz (presidente Susanna Stivali) sarà al fianco non solo dei musicisti soci selezionati dai direttori artistici attraverso la nostra CALL L’ AQUILA, ma di tutti i musicisti partecipanti alla manifestazione, promuovendo momenti di confronto. L’associazione coglierà l’occasione per raccontare le azioni portate avanti, i nostri progetti, il supporto e per ascoltare le suggestioni dei colleghi, con l’idea di creare una rete sempre più forte e coesa a sostegno dei musicisti italiani di jazz; l’associazione dei fotografi AFIJ (presidente Maurizio Magnetta) sarà presente per IJI con un reportage fotografico completo dell’intera manifestazione, grazie all’impegno dei fotografi soci dell’associazione. In programma anche il terzo laboratorio di fotografia per immagini “Il jazz italiano per le terre del sisma 2025”, rivolto a ragazze e ragazzi tra gli 8 e i 12 anni. Inoltre, in collaborazione con MIDJ, AFIJ proporrà speciali performance multimediali che coinvolgeranno tre fotografi soci selezionati.

Confermata anche la collaborazione con Alexanderplatz Jazz Club che curerà la programmazione del jazz club a Piazza Santa Margherita, nella serata di sabato 6 settembre, con Collettivo Bassmat e alcuni ospiti speciali. Confermata anche l’esibizione della band vincitrice del Conad Jazz Contest organizzato da Umbria Jazz e sostenuto da Conad e del vincitore del Premio Massimo Urbani 2025, il giovane trombettista Antonio Scannapieco

“Il jazz italiano per le terre del sisma” è organizzato dall’associazione Jazz all’Aquila; è promosso e sostenuto dal Ministero della cultura, il Comune dell’Aquila, è promosso da Regione Abruzzo, con il sostegno dei Main Sponsor SIAE – Società Italiana degli Autori ed Editori, e NUOVO IMAIE – Nuovo Istituto Mutualistico Artisti Interpreti Esecutori, il contributo di Fondazione Cassa di Risparmio della Provincia dell’Aquila, dello sponsor tecnico Montarbo AEB industriale srl e dei molti partner tecnici coinvolti; è organizzato in collaborazione con la Federazione Nazionale Il Jazz Italiano e vede la partecipazione attiva di tutte le realtà ad essa associate. L’evento, inoltre, vede collaborazioni con alcuni dei più importanti enti culturali del territorio come il MUNDA-Museo Nazionale d’Abruzzo, il Conservatorio Alfredo Casella, Museo MAXXI L’Aquila, il Centro Sperimentale di Cinematografia (sede abruzzese), i Solisti Aquilani.

Collaborazioni: Assolo Choir, Ass. Culturale Le Colone di Castions di Strada (Udine), Nati nelle Note, Ginger swing, Banda Musicale dell’Aterno, Armonie Sirentine, Coverto bandistico città di Paganica, Music Together Band.

Servizi russi: vertice alleati per rimuovere Zelensky

Roma, 30 lug. (askanews) – Il Servizio di Intelligence Estero russo (SVR) ha dichiarato che Stati uniti e Regno Unito avrebbero recentemente tenuto un incontro segreto sulle Alpi con il capo dell’ufficio di Volodymyr Zelensky, Andrij Yermak, il capo dell’intelligence militare ucraina Kyrylo Budanov e l’ambasciatore ucraino a Londra Valerij Zalu nyj, per discutere la possibilità di rimuovere il presidente ucraino Zelensky.

Secondo quanto riportato dall’SVR, Stati uniti e Regno Unito vorrebbero che Zalu nyj assumesse la carica di prossimo presidente dell’Ucraina.

Sul tema è intervenuto il portavoce del Cremlino Dmitrij Peskov, rappresentando che “i nostri commenti non siano necessari in questa sede. Le informazioni sono significative, parlano da sole, quindi non c’è nulla da aggiungere”.

Il 2 agosto sul palco di Tor Vergata arrivano i The Sun

Roma, 30 lug. (askanews) – Mentre è corso il Giubileo dei Giovani, che dal 28 luglio sta riunendo a Roma centinaia di migliaia di pellegrini (oltre 500.000 persone da 146 paesi) tornano nella capitale anche i The Sun, che il 2 agosto saranno in concerto sul palco di Tor Vergata, prima della Veglia e della Messa a cui parteciperà anche Papa Leone XIV.

A giugno i The Sun hanno già vissuto un incontro straordinario con il Santo Padre quando sono stati ricevuti in udienza privata, diventando così la prima band musicale ad incontrarlo ufficialmente.

Emozioni che si rinnovano con il live del 2 agosto e che attraverso la musica potranno condividere con tutte le ragazze e i ragazzi che arriveranno a Roma per l’evento più importante dell’anno giubilare 2025.

Domenica 27 luglio, inoltre, i The Sun sono stati tra i protagonisti della prima edizione dei Catholic Music Awards all’Auditorium Conciliazione di Roma, a pochi passi da San Pietro, dove una giuria internazionale li ha premiati come Miglior Artista – Band, Miglior Canzone Italiana e Miglior videoclip.

L’evento, voluto dal Dicastero per la Comunicazione del Vaticano, ha celebrato l’eccellenza della musica cattolica a livello globale, al punto da essere considerato il “Grammy” della Chiesa Cattolica. Dopo le sette nomination ottenute in sei categorie e la vittoria come Miglior artista, la band ha visto confermato e riconosciuto in modo definitivo il proprio valore artistico-spirituale a livello nazionale e globale.

I The Sun, con più di mille concerti in tutto il mondo, sono una rock band nata nel 1997 ed evoluzione dei Sun Eats Hours. Prima di siglare un accordo con Sony Music, la band aveva già all’attivo 4 album distribuiti in Europa, Giappone e Brasile. Nel 2004 furono premiati al M.E.I. come “Miglior punk rock band italiana nel mondo”.

La scelta di comporre in italiano e utilizzare la musica per trasmettere valori universali a servizio del bene comune e della vita è del 2008. Il leader Francesco Lorenzi matura questa decisione dopo una crisi esistenziale vissuta nel 2007 durante un’importante tournée di 102 concerti in 10 Stati. Questa fase di cambiamento avviene attraverso un cammino di fede e avvicinamento al cristianesimo. Grazie all’amicizia e a forti scelte di ogni membro del gruppo per liberarsi da varie dipendenze, nel 2009 la band rinasce con il nome The Sun.

Nella loro carriera hanno condiviso il palco con band come Deep Purple, The Cure, The Offspring, Misfits e altri grandi artisti di fama mondiale. La band vanta 1000 concerti in 20 stati tra Europa, Asia, Medio Oriente, Centro e sud America.

Nel 2016, per la qualità dell’intensa attività cantautorale e di promozione umana, il leader Lorenzi viene premiato da Papa Francesco con la Medaglia al Pontificato per “il contributo dato allo sviluppo dell’umanesimo cristiano e delle sue espressioni artistiche nel mondo”. Hanno rappresentato l’Italia alle Giornate Mondiali della Gioventù a Cracovia nel 2016, a Panamà nel 2019 e a Lisbona nel 2023.

Nel 2021 vengono nominati ambasciatori di Save The Planet per il loro impegno nella salvaguardia del creato. Con il brano “Il mio miglior difetto” sono la colonna sonora della campagna mondiale 2022/2024 di Caritas #TogetherWe.

Nel 2024, con la canzone “Senza te non si può fare”, i The Sun (featuring Angelo Maugeri) sono la colonna sonora italiana della quarta serie cinematografica di “The Chosen”, serie di successo mondiale sulla vita di Gesù.

Il loro nuovo album uscirà nel prossimo mese di novembre. È stato anticipato da “Coraggio” il primo singolo a cui segue il primo agosto la release di un nuovo brano “La via dell’amore”, prodotto da Damiano Ferrari (già produttore di brani dell’ultimo album di Cesare Cremonini e Nek), brano reggae pop fresco, positivo e trainante, con un testo capace di aprire il cuore e portare chiunque a rivedere la propria storia personale sotto una nuova luce.

In attesa del release party (prodotto da Barley Arts) per la presentazione del disco di inediti che si terrà all’Alcatraz di Milano il 29 novembre 2025 (prevendite al link https://www.ticketone.it/artist/the-sun/) i The Sun sono live in tutta la penisola. Sono stati invitati inoltre ad esibirsi nei principali eventi giubilari e il 24 agosto 2025 saranno al Meeting di Rimini per la prima volta nella loro carriera.

Il cantante Francesco Lorenzi ha pubblicato tre libri, il best-seller internazionale “La strada del Sole”, tradotto in 8 lingue poi “I segreti della Luce” (entrambi Rizzoli/BUR) e nel 2025 “La musica del bosco” per Effatà Editrice.

È uno dei fondatori, con Andrea Marco Ricci, de La Gloria, casa discografica ed edizione musicale di musica cristiana, una delle realtà più attive nella scena musicale.

I generi musicali trattati sono i più ampi: dalla musica pop/rock “valoriale”, che propone musica mainstream ma con messaggi vicini ai valori cristiani, a brani per la preghiera e l’animazione liturgica, dalla musica sacra e classica alla musica per bambini o del movimento scout.

In Italia su Spotify ancora non è presente il genere musica cristiana, nonostante il fermento artistico e i numeri (oltre 150 milioni di streaming). In Usa esistono playlist di Gospel e Christian Music e fortunatamente nel nostro paese la recente uscita di “Casa Gospel”, album di thasup e Mara Sattei, ha mostrato con successo che si può raccontare in musica la propria esperienza di fede.

La Gloria rappresenta e distribuisce alcuni dei principali artisti di musica cristiana cattolica: The Sun, Reale, Debora Vezzani, Kantiere Kairòs, la “Fraternità” di Don Alberto Ravagnani, Fra Federico Russo, Shout! Koinonia, Controtempo, Tu sei Bellezza, Qoelet, Carolina Bongiovanni, Tiziana Manenti, Mattia Civico, Roland Patzleiner, Giuseppe Marano, Acordis, Heòraka e molti altri.

Dazi, Giorgetti: con tariffe al 15% impatto su Pil di -0,5% sul 2026

Roma, 30 lug. (askanews) – “L’impatto macroeconomico delle misure tariffarie risulta proporzionalmente crescente all’aumentare dell’aliquota. É possibile prevedere un ordine di impatto sul Pil italiano con dazi del 15%, un calo massimo cumulato dello 0,5% sul 2026 seguito da un graduale recupero che porti il livello a riallinearsi allo scenario base entro il 2029 in coerenza con le stime fornite dal documento di finanza pubblica”. Lo ha detto il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, rispondendo al question time alla Camera sul tema dei dazi.

Un giudizio sull’accordo su dazi ad ora “è prematuro”. “Le discussioni sono ancora in corso su possibili esenzioni e una valutazione complessiva non si può trarre. Ad oggi è stata scongiurata una fase di incertezza e guerra commerciale. Considerato che una considerevole quota dell’export italiano verso gli Usa avrà un impatto non trascurabile la cui entità dipenderà dai dettagli, continuamo a lavorare con l’Unione europea per un accordo che sia il migliore possibile per il paese. Parlarne ora è prematuro”. “L’Italia è impegnata a promuovere una politica commerciale ambiziosa”, ha aggiunto Giorgetti.

Renzo Arbore, in video omaggio a Francesco Fredella di RTL 102.5

Roma, 29 lug. (askanews) – “E’ nu ‘fuggian’ come me ed ha ricevuto il Premio ARGOS Hippium per la sua carriera ad Rtl102.5 e Rai1”, cos Renzo Arbore, in un video a sorpresa, rende omaggio a Francesco Fredella (conduttore e capo ufficio stampa di RTL 102.5) che il 25 luglio ha ricevuto nel Parco Archeologico di Siponto il Premio Argos Hippium. “Francesco ha qualit straordinarie, dice di essersi ispirato a me quando ha deciso di fare la radio, dice di essere mio discepolo e questo mi fa molto piacere. Per questo motivo ho deciso di complimentarmi con lui pubblicamente”, continua Arbore.

In prima serata su Italia1 Din Don Viaggio di Nozze a Cinecittà World

Roma, 30 lug. (askanews) – Cinecittà World torna sul piccolo schermo come protagonista d’eccezione del film “Din Don Viaggio di Nozze a Cinecittà World”, ottavo capitolo della saga televisiva prodotta da Sunshine Production di Bruno Frustaci e Alessandro Carpigo, in onda domenica 3 agosto in prima serata su Italia1.

La commedia, diretta da Raffaele Mertes, porta il pubblico nel Parco del Cinema e della TV di Roma, teatro d’azione delle avventure comiche dei preti sui generis interpretati da Enzo Salvi, Maurizio Mattioli e di un cast d’eccezione formato da Gabriele Carbotti, Andrea Dianetti, Crisula Stafida, Nicole Murgia, Marina Marchione, Angelica Massera, Marco Milano, Nico Di Renzo, Riccardo Graziosi, Marco Stabile, Jonathan Kashanian, con la partecipazione straordinaria di Corinne Cléry e Massimo Ceccherini.

“Din Don Viaggio di Nozze a Cinecittà World” è un mix irresistibile di comicità, emozioni e situazioni imprevedibili che prendono vita interamente nel Parco divertimenti di Roma che diventa non solo una location cinematografica, ma il cuore pulsante del film. Le sueattrazioni iconiche e i suoi set spettacolari si fanno parte integrante del racconto, accompagnando i protagonisti in una rocambolesca luna di miele tra inseguimenti, misteri e momenti esilaranti.

Domenica 10 agosto è in arrivo anche il nono capitolo della saga, Din Don Paesani Spaesati, anch’esso girato tra Cinecittà World e Roma World, il parco tematico dell’antica Roma.

Con questa nuova produzione, Cinecittà World si conferma non solo un parco divertimenti e un set cinematografico, ma un mondo capace di dar vita a storie da raccontare e da vivere in prima persona.

Difesa Ue, da 18 Paesi interesse per "SAFE" (c’è anche l’Italia)

Roma, 30 lug. (askanews) – Diciotto Stati membri dell’Ue (tra cui l’Italia) hanno richiesto almeno 127 miliardi di euro nell’ambito dello strumento di difesa “SAFE”.

La Commissione – si legge in una nota – “accoglie con favore la manifestazione di interesse di Belgio, Bulgaria, Repubblica Ceca, Estonia, Grecia, Spagna, Francia, Croazia, Italia, Cipro, Lettonia, Lituania, Ungheria, Polonia, Portogallo, Romania, Slovacchia e Finlandia per accedere ai prestiti nell’ambito dello strumento Azione per la sicurezza in Europa (SAFE). Si prevede che SAFE mobiliterà fino a 150 miliardi di euro di investimenti”.

“Il forte interesse per SAFE – ha dichiarato Andrius Kubilius, Commissario per la Difesa e lo Spazio – con almeno 127 miliardi di euro di potenziali appalti per la difesa, dimostra l’unità e l’ambizione dell’UE in materia di sicurezza e difesa. Manteniamo il nostro impegno a sostenere i paesi dell’UE nei loro sforzi per migliorare la sicurezza europea. SAFE è un simbolo del nostro impegno collettivo a rafforzare la nostra preparazione in materia di difesa per un futuro più sicuro e unito”.

La prima manifestazione di interesse consentirà alla Commissione di valutare la domanda e prepararsi a raccogliere fondi sui mercati dei capitali. La scadenza per la presentazione formale delle richieste nell’ambito di SAFE rimane il 30 novembre 2025.

SAFE è uno strumento chiave dell’UE per rafforzare la resilienza e la sicurezza, sostenendo gli investimenti in settori quali la difesa, le infrastrutture a duplice uso, le capacità informatiche e le catene di approvvigionamento strategiche.

M.O., Schlein a Meloni: riconoscere stato Palestina, se non ora quando?

Roma, 30 lug. (askanews) – Il governo Meloni deve riconoscere lo stato di Palestina, “se non ora quando?”. Lo ha detto la segretaria Pd Elly Schlein parlando in aula alla Camera. “Anche i palestinesi hanno diritto come gli israeliani a vivere in pace e in sicurezza in uno Stato, perché le vite dei palestinesi non valgono di meno”.

Ha aggiunto la Schlein: “La presidente Meloni dice che sarebbe controproducente, ma qui l’unica cosa controproducente è la vostra inerzia complice davanti ai crimini di Netanyahu, davanti alle bombe che piovono su Gaza anche su ospedali e scuole, davanti agli spari su chi aspetta un po’ di cibo, davanti alle violenze dei coloni in Giordania, davanti alla carestia patita dai palestinesi”. Per la leader Pd “Netanyahu usa la fame come arma di guerra e porta avanti un disegno criminale di eliminazione e di annessione di Gaze e della Cisgiordania. E quindi noi chiediamo di riconoscere immediatamente la Palestina”.

Formula1, Vasseur: "In Ungheria per testare gli aggiornamenti"

Roma, 30 lug. (askanews) – Il Mondiale di Formula 1 si avvicina alla pausa estiva con il Gran Premio di Ungheria, quattordicesima tappa della stagione e ultimo appuntamento prima dello stop imposto dal regolamento FIA ai team. La Ferrari si presenta dopo il terzo posto di Leclerc a Spa. “Nelle ultime gare abbiamo fatto progressi in termini di competitività e in Belgio, grazie al grande lavoro svolto a Maranello, abbiamo introdotto un pacchetto di aggiornamenti che ha ulteriormente migliorato le nostre prestazioni” le parole del team principal Frederic Vasseur. “Prima della pausa estiva obbligatoria ci attende un’ultima gara, il Gran Premio d’Ungheria, dove vogliamo continuare a crescere. Sarà interessante vedere come si comporterà la SF-25 aggiornata su un tracciato completamente diverso, tortuoso e caratterizzato da tante curve a media e bassa velocità. Charles e Lewis sono entrambi in buona forma e anche la squadra sta lavorando bene. Vogliamo arrivare alla pausa con un altro solido risultato”.

Dollaro balza dopo dati Usa, euro sotto 1,15 a minimo 7 settimane

Roma, 30 lug. (askanews) – Ripartono nel pomeriggio i rafforzamenti del dollaro, con l’euro che cala sotto quota 1,15 sul biglietto verde per la prima volta da un mese e mezzo. L’euro si scambia a 1,1469 dollari, minimo dall’11 giugno.

La valuta statunitense si rafforza dopo i dati sulla crescita economica del secondo trimestre, più 3% su base annua, superiore alle attese, e dopo quelli su oltre 100.000 posti di lavoro creati nel settore privato a luglio, anche in questo caso superiori al previsto.

Il tutto nell’imminenza degli esiti del direttorio della Federal Reserve (Fomc) non fa che rafforzare la prospettiva del mantenimento dei tassi di interesse ai livelli attuali, nonostante tutte le pressioni esercitate dalla Casa Bianca sull’istituzione monetaria.

I fari dei mercati saranno sulla conferenza stampa del presidente Jerome Powell – oggetto di molteplici dure critiche dal presidente Usa Donald Trump, che tuttavia non sembra voler avventurarsi nelle territorio incognito e potenzialmente destabilizzante di una ipotetica rimozione – anche per capire se e quanto si stia allargando una frattura in seno al direttorio sulla possibilità di procedere a tagli dei tassi. (fonte immagine: The White House).

Malag ai funerali di Enrico Lucherini: “Era un gigante”

Roma, 30 lug. (askanews) – “Ogni persona diversa dalle altre, ma Enrico era molto diverso dagli altri, era un gigante”: cos Giovanni Malag al suo arrivo ai funerali di Enrico Lucherini nella Chiesa di San Bellarmino a Roma. Lo storico agente di divi del cinema come Sophia Loren scomparso a 92 anni; ne avrebbe compiuti 93 il prossimo 8 agosto.

Allarme Tsunami, vulcano in Kamchatka inizia a eruttare dopo il sisma

Roma, 30 lug. (askanews) – Il vulcano Klyuchevskoy, nella penisola di Kamchatka, nell’estremo oriente della Russia, ha iniziato a eruttare dopo il potente terremoto di questa mattina registrato nel Pacifico. Lo riporta Reuters citando l’agenzia di stampa statale russa RIA.

Il violento terremoto ha generato uno tsunami alto fino a 4 metri sulla costa orientale del Paese, danneggiando edifici e innescando avvisi di evacuazione nella regione del Pacifico e su gran parte della costa orientale del Giappone.

Verdone: Lucherini ha inventato la figura del press agent nel cinema

Roma, 30 lug. (askanews) – “Era un uomo molto colto, molto intelligente, amava le battute quindi ci teneva su con il sorriso e questa una cosa molto importante; per era un gran professionista tutte le scelte che ho fatto anche dal punto di vista promozionale erano sempre scelte molto, molto mirate, lui e aveva una cultura enorme, anche perch la figura del press agent cinematografico l’ha inventata lui, in Italia non esisteva: esisteva quello per il teatro, ma non per il cinema”. Lo ha detto Carlo Verdone all’arrivo nella chiesa di San Bellarmino a Roma per i funerali di Enrico Lucherini, storico agente di divi del cinema, compreso lo stesso Verdone, scomparso a 92 anni.

Intesa Sanpaolo chiude il suo "miglior semestre", utile +9% a 5,2mld

Milano, 30 lug. (askanews) – Intesa Sanpaolo chiude il primo semestre con un utile netto in crescita del 9% a 5,2 miliardi di euro e conferma la previsione dell’utile netto per il 2025 a “ben oltre” 9 miliardi. I proventi operativi netti si attestano a 13,7 miliardi nel primo semestre dell’anno, mentre i costi operativi sono a 5,2 miliardi. Il Cet 1 ratio è del 13,5%.

“Siamo particolarmente soddisfatti dei risultati raggiunti nel primo semestre del 2025: Intesa Sanpaolo vede consolidarsi un ruolo unico tra le grandi banche europee”, ha detto il ceo, Carlo Messina. “Il primo semestre chiude con un utile netto di 5,2 miliardi, il miglior semestre di sempre. Ricavi, Commissioni e Attività assicurativa hanno raggiunto livelli record”, ha aggiunto.

Nella prima metà dell’anno sono stati generati dividendi per 3,7 miliardi, di questi 3,2 miliardi saranno distribuiti come acconto cedole già a novembre. “Con una delle remunerazioni per gli azionisti più elevate nel panorama bancario europeo, quest’anno restituiremo almeno 8,2 miliardi di euro agli azionisti, considerando il saldo dividendo di maggio, il buyback avviato a giugno e il prevedibile interim dividend di novembre”, ha dettagliato Messina che ha ricordato come “ulteriori distribuzioni di capitale saranno quantificate a fine esercizio”. Del resto, la generazione di capitale “rimane robusta: il CET1 ratio è pari al 13,5%. Nel semestre, abbiamo incrementato il CET1 ratio di circa 65 punti base, confermando la capacità della Banca di generare capitale in modo solido e costante. Tale capacità ci mette nelle condizioni di dare corso a distribuzioni significative a favore degli azionisti”.

Forte il “supporto all’economia reale” del gruppo che nella prima metà dell’anno ha erogato circa 42 miliardi di euro di nuovo credito a medio-lungo termine nel solo primo semestre 2025 (+33% rispetto al primo semestre 2024), “con circa 29 miliardi in Italia (+44% rispetto al primo semestre 2024), di cui circa 25 miliardi erogati a famiglie e piccole e medie imprese (+41% rispetto al primo semestre 2024)”. Sono state 1.260 le aziende italiane riportate in bonis da posizioni di credito deteriorato nel primo semestre 2025 e circa 145.000 dal 2014, preservando rispettivamente circa 6.300 e 726.000 posti di lavoro.

“I clienti – ha detto il ceo – sono al centro delle nostre strategie e prospettive di sviluppo. La loro fiducia nella solidità della Banca, insieme al rapporto con i nostri professionisti del credito e della consulenza, è un motore fondamentale della nostra crescita. In un contesto di volatilità dei mercati e di tassi d’interesse in evoluzione, affrontiamo le sfide da una posizione di forza grazie a un modello di business resiliente, efficiente e ben diversificato. Il risparmio affidato da famiglie e imprese ha raggiunto circa 1.400 miliardi di euro, in crescita di 37 miliardi rispetto al primo semestre del 2024”, ha chiosato Messina.

Potente sisma in Russia, serie allerte tsunami nell’Oceano Pacifico

Roma, 30 lug. (askanews) – Un potente terremoto di magnitudo 8,8 sulla scala Richter ha innescato una serie di allerte tsunami e ordini di evacuazione che si estendono in tutto il Giappone, la costa occidentale degli Stati Uniti e alcune parti del Pacifico, dopo che il sisma ha colpito le zone limitrofe alla penisola russa della Kamchatka, con segnalazioni di onde alte fino a cinque metri nella remota regione.

Il terremoto, uno dei più forti mai registrati, ha colpito a una profondità di 19,3 chilometri e ha avuto epicentro a 126 chilometri a sudest di Petropavlovsk-Kamchatsky, una città lungo la baia russa di Avacha: lo ha dichiarato lo Usgs, lo Us Geological Survey.

Uno tsunami di altezza compresa tra 3 e 4 metri è stato registrato in alcune parti della Kamchatka, ha informato Sergei Lebedev, ministro regionale per le situazioni di emergenza, con diversi feriti. La Farnesina ha fatto sapere di monitorare la situazione nell’Oceano Pacifico, specificando – in un post su X – che il ministro degli Esteri Antonio Tajani ne segue l’evoluzione.

“Purtroppo, ci sono alcune persone ferite durante l’evento sismico. Alcune sono rimaste ferite mentre correvano fuori e un paziente si è buttato da una finestra. Una donna è rimasta ferita anche all’interno del nuovo terminal dell’aeroporto”, ha dichiarato Oleg Melnikov, ministro della Salute regionale, all’agenzia di stampa statale russa Tass.

Il governatore della Kamchatka, Vladimir Solodov, ha descritto il terremoto in un post su Telegram come “grave e il più forte in decenni di scosse”. Anche un asilo nella zona è stato danneggiato, ha aggiunto.

Il sistema di allerta tsunami statunitense ha emesso un avviso di “onde di tsunami pericolose” lungo alcune coste di Russia, Giappone, Alaska e Hawaii. Un’allerta tsunami era in vigore anche per il territorio insulare statunitense di Guam e Micronesia. Il centro di allerta tsunami statunitense ha affermato che onde alte fino a 3 metri potrebbero colpire anche l’Ecuador, mentre le sirene hanno suonato a tutto volume nelle isole Hawaii per avvertire la popolazione di abbandonare le zone costiere.

In Giappone, gran parte della costa orientale del Paese, devastata da un potente terremoto e da uno tsunami nel 2011, ha ricevuto l’ordine di evacuazione. Le autorità hanno dichiarato che oltre 900mila residenti in 133 comuni lungo la costa pacifica del Giappone sono stati sottoposti a ordini di evacuazione. “Chi si trova vicino alla costa dovrebbe evacuare immediatamente verso zone più elevate o edifici sicuri nelle aree interessate dall’allerta tsunami, da Hokkaido alla prefettura di Wakayama [centinaia di chilometri a sud]”, ha dichiarato il capo di gabinetto giapponese, Yoshimasa Hayashi. “Si prega di notare che dopo l’ondata iniziale, la seconda e la terza ondata di tsunami potrebbero essere ancora più potenti”.

L’Agenzia Meteorologica Giapponese ha aggiornato il suo avviso, affermando di prevedere onde di tsunami fino a 3 metri, ma finora sono state registrate solo onde di 40 cm. L’Agenzia Meteorologica Giapponese ha dichiarato che uno tsunami alto fino a 40 cm è stato rilevato in 16 località, mentre le onde si muovevano verso sud lungo la costa del Pacifico, da Hokkaido fino a poco a nord-est di Tokyo. Le autorità hanno invitato alla cautela, affermando che onde più forti potrebbero verificarsi in seguito.

I lavoratori della centrale nucleare di Fukushima, che ha subito una fusione dopo essere stata colpita dallo tsunami del 2011, sono stati evacuati, sebbene non siano state osservate anomalie sul sito. Il terremoto di oggi ha colpito a circa 250 chilometri da Hokkaido, la più settentrionale delle quattro grandi isole del Giappone, ed è stato avvertito solo leggermente, secondo la televisione giapponese NHK.

Operai e residenti dell’Hokkaido settentrionale, in Giappone, sono stati evacuati su una collina che domina l’oceano, come mostrano le immagini dell’emittente Tbs. “Per favore, evacuate rapidamente. Se possibile, spostatevi rapidamente su un terreno più elevato e lontano dalla costa”, ha detto un giornalista dell’emittente pubblica giapponese Nhk.

Il National Tsunami Warning Center, con sede in Alaska, ha emesso un’allerta tsunami per alcune parti delle Isole Aleutine dell’Alaska e un’allerta per alcune zone della costa occidentale, tra cui California, Oregon e Washington, e le Hawaii. L’allerta include anche una vasta fascia costiera dell’Alaska, comprese alcune parti della penisola.

La Kamchatka e l’Estremo Oriente russo si trovano sull’Anello di Fuoco del Pacifico, una regione geologicamente attiva soggetta a terremoti ed eruzioni vulcaniche. Il Giappone, anch’esso parte della zona sismica attiva, è uno dei Paesi più soggetti a terremoti al mondo. All’inizio di luglio, cinque potenti terremoti, il più grande dei quali di magnitudo 7,4, hanno colpito il mare vicino alla Kamchatka. Il terremoto più forte si è verificato a una profondità di 20 chilometri e 144 chilometri a est della città di Petropavlovsk-Kamcatskij, che ha una popolazione di 180mila abitanti.

Il 4 novembre 1952, un terremoto di magnitudo 9 nella Kamchatka causò danni ma non ci furono vittime, nonostante onde alte 9,1 metri si fossero propagate alle Hawaii.

Nuoto, Cerasuolo: "Nei 50 rana sono velocissimo"

Roma, 30 lug. (askanews) – “Volevo vincere una medaglia, ma non era scontato – Così Simone Cerasuolo a Sky Sport subito dopo aver vinto l’oro mondiale nei 50 rana – in questa specialità ho dimostrato di essere velocissimo, ma in finale non vince il più veloce, ma il più forte. Sono diventato un’atleta solido: ho fatto qualche errore e c’è margine, ma l’importante era vincere. Gli errori? La partenza non è stata delle migliori, le ultime tre bracciate sono state un po’ più ampie. Ho cercato di fare il meglio possibile. La mia famiglia mi ha trasmesso dei valori che vanno oltre lo sport e sono contento di portarli avanti”

Nuoto, Simone Cerasuolo oro mondiale nei 50 rana

Roma, 30 lug. (askanews) – Il capolavoro di Simone Cerasuolo. Il 22enne di Imola è medaglia d’oro nei 50 rana, primo campione iridato italiano di sempre in questa specialità. Gara da 26.54 per Cerasuolo, primo davanti al russo Prigoda e il cinese Qin. Per l’Italia si tratta del primo oro in vasca a Singapore, il secondo del giorno dopo Pellacani/Santoro nel trampolino 3m sincro misto. Per l’Italia è soltanto la quinta medaglia di sempre nei 50 rana ai Mondiali dopo il bronzo di Domenico Fioravanti (Fukuoka 2001) e gli argenti di Fabio Scozzoli (Shanghai 2011) e Nicolò Martinenghi (Budapest 2022 e Doha 2024)

Tuffi, l’oro di Pellacani e Santoro: "Una medaglia storica"

Roma, 30 lug. (askanews) – Chiara Pellacani e Matteo Santoro battono i cinesi Zilong Chen e Yajie Li, vincono la finale mondiale del sincro misto trampolino ed entrano nella storia. Mai l’Italia si era spinta così in alto con con una coppia. Finora solo la leggenda Klaus Dibiasi (nella piattaforma a Belgrado 1973 e Cali 1975) e la vice presidente Tania Cagnotto (nel trampolino 1m a Kazan 2015) erano riusciti a vincere un oro mondiale. Adesso ci sono anche il presente e futuro dei tuffi azzurri. “Il valore di questa medaglia è indescrivibile – le parole di Chiara Pellacani – Siamo troppo contenti. Vincerla con Matteo è la ciliegina sulla torta. Il prossimo obiettivo è la prova individuale. Domani riposo, poi provo a concentrarmi sulla prova individuale perché ambiscono a ottenere un buon risultato”. Matteo Santoro aggiunge “Sono così tante emozioni tutte insieme che non riesco a ordinarle, ho un mare dentro. C’è felicità, anche paura perché non pensavamo di vincere. Sono molto contento di raggiungere Chiara. Non vedo l’ora di iniziare questa esperienza. Sarà come andare in un’altra casa perché io e Chiara ci conosciamo da quando siamo piccolissimi; le nostre famiglie sono amici, facciamo le vacanze insieme, dunque è tutto naturale” (Foto Andrea Staccioli DBM / DeepBlueMedia)

Salemme: A Enrico Lucherini volevo molto bene, era “nu cinema”

Roma, 30 lug. (askanews) – “Gli volevo molto bene, era, a Napoli diciamo, ‘nu cinema’, intelligente, leggero, ha inventato tante cose, ha inventato un mestiere. Gli volevo molto bene”: lo ha affermato l’attore comico e regista Vincenzo Salemme arrivando ai funerali di Enrico Lucherini nella Chiesa di San Bellarmino a Roma. Lo storico agente di divi del cinema come Sophia Loren scomparso a 92 anni; ne avrebbe compiuti 93 il prossimo 8 agosto.

Margherita Buy: Lucherini unico, creava interesse su star dal nulla

Roma, 30 lug. (askanews) – ” un momento molto triste mi dispiace molto, ha avuto bellissima vita, ed stata una persona incredibile nel bene nel male”. Cos, all’arrivo ai funerali nella chiesa di San Bellarmino a Roma, l’attrice Margherita Buy ha ricordato Enrico Lucherini, storico agente di divi del cinema come Sophia Loren, scomparso a 92 anni.

“Lui ha creato qualcosa di di unico ai sui tempi, nel senso che non c’era tutta questa attenzione. Sappiamo adesso che cosa succede sui social, su quello che state facendo voi – ha continuato rivolgendosi ai giornalisti presenti – ecco quindi lui invece creava dal niente un interesse incredibile su una persona, su un personaggio; una cosa che si inventato assolutamente lui”.

“Io l’ho sempre amato – ha concluso Buy – una persona con cui mi sono divertita tantissimo perch era molto intelligente”.

Calcio, Allegri "Non fare le coppe è uno svantaggio"

Roma, 30 lug. (askanews) – Dopo la sconfitta contro l’Arsenal e la vittoria contro il Liverpool, al Milan manca solo l’appuntamento contro il Perth Glory per chiudere la tournée prima del ritorno in Italia. “Abbiamo lavorato bene – ha spiegato Allegri, alla vigilia del match -. Sarà un test importante per noi per migliorare la condizione fisica e tattica e anche a livello mentale, perché nelle prime due contro Arsenal e Liverpool era facile avere un livello alto di attenzione e concentrazione. Con la partita di domani capiremo quanto siamo cresciuti a livello mentale per quel che riguarda il rispetto dell’avversario”. E sul campionato ha aggiunto: “Chi vince è sempre favorito, per cui il Napoli è la squadra favorita allo scudetto. Poi c’è l’Inter che è forte e da anni fa un grande lavoro, poi Juve, Atalanta, Roma, Fiorentina e Lazio. Saranno in tanti a lottare per i primi quattro posti, noi potremo allenarci tutta la settimana ma lo svantaggio sarà non poterci confrontare con le coppe e con grandi avversari”.

Allegri ha parlato anche in tema mercato, a proposito del possibile inserimento di giovani italiani in rosa: “La parola giovani per quel che riguarda il mercato è astratta. Se uno è bravo, gioca. Noi comunque siamo una squadra molto giovane ed è un buon vantaggio per il futuro”. E su Modric e Gimenez: “Loro entreranno in gruppo e qualche giovane tornerà con Milan Futuro e con la Primavera – ha affermato -. Estupinan? È forte e si sta inserendo in un gruppo di ragazzi con valori importanti dentro e fuori il campo”.

Tennis, Berrettini salta l’Atp di Cincinnati 2025

Roma, 30 lug. (askanews) – Arriva un altro forfait per Matteo Berrettini. L’azzurro purtroppo salterà anche il Masters 1000 di Cincinnati (torneo che potrete seguire in diretta su Sky e in streaming su NOW). Non ci sono ancora comunicazioni ufficiali in merito alle cause di questa rinuncia, ma di fatto si tratta del quarto forfait consecutivo per Berrettini: Gstaad, Kitzbuhel, Toronto e adesso si aggiunge Cincinnati. L’azzurro era rientrato a Wimbledon a fine giugno dopo l’infortunio di Roma (ancora l’addome): nel prestigioso torneo londinese Matteo era uscito subito al 1° turno contro il polacco Kamil Majchrzak (in quel momento numero 108 al mondo). Dopo Wimbledon, appunto, sono arrivati quattro forfait consecutivi per Berrettini: da capire adesso quale sarà la decisione dell’azzurro in vista degli US Open. Questi forfait hanno avuto un effetto negativo anche sulla classifica, dato che l’azzurro è uscito dalla top 50.

Morto Paul Mario Day, primo Cantante degli Iron Maiden

Roma, 30 lug. (askanews) – Il mondo del rock britannico piange la scomparsa di Paul Mario Day, il primo cantante degli iconici Iron Maiden, venuto a mancare all’età di 69 anni. La notizia della sua morte è stata confermata da ex colleghi e musicisti che hanno condiviso con lui il palco durante il periodo d’oro della New Wave of British Heavy Metal.

Day fu scelto dal fondatore e bassista degli Iron Maiden, Steve Harris, nel 1975, quando la band era ancora agli inizi. Sebbene la sua permanenza con il gruppo fu breve – circa dieci mesi, prima di essere sostituito per una percepita mancanza di “energia e carisma” sul palco – il suo ruolo fu fondamentale nella formazione del nucleo originario di una delle band metal più influenti di tutti i tempi.

In un’intervista, Day ricordò quel periodo come quello in cui “eravamo solo una band da pub. Nessuno voleva ascoltarci. Eravamo tutti degli sconosciuti che cercavano di fare buona musica e conquistarsi un pubblico.”

Nonostante non abbia mai registrato brani ufficiali con gli Iron Maiden, Day ha sempre sostenuto di aver co-scritto “Strange World”, un brano presente nell’album di debutto della band del 1980, pur non avendo mai ricevuto credito formale. “Fa ancora male pensare che la prima canzone che ho composto sia finita su un album di grande successo e nessuno sappia che è anche merito mio,” dichiarò in precedenza, anche se nel 2019 affermò di aver “superato” la questione.

Dopo l’esperienza con gli Iron Maiden, Day proseguì la sua carriera musicale, contribuendo a plasmare il panorama metal britannico con band come i More e i Wildfire negli anni ’70 e ’80. Nel 1985, si unì alla nuova formazione degli Sweet, leggende del glam rock inglese, al fianco del chitarrista Andy Scott e del batterista Mick Tucker. Successivamente, Day si trasferì in Australia, dove ha continuato la sua attività musicale fino agli ultimi giorni della sua vita.

Tuffi, Mondiali. Pellacani e Santoro oro dai 3 metri sincro misti

Roma, 30 lug. (askanews) – Chiara Pellacani e Matteo Santoro battono i cinesi Zilong Chen e Yajie Li, vincono la finale mondiale del sincro misto trampolino ed entrano nella storia. Gli azzurri ma tra di loro si considerano fratelli perchè sono cresciuti insieme conducono una finale perfetta e trionfano con 308.13; più forti degli australiani campioni uscenti Cassiel Rousseau e Maddison Keeney argento con 307.26 e soprattutto dei cinesi che non vanno oltre i 305.70. Gli azzurri, secondi dopo gli obbligatori e il doppio salto mortale e mezzo avanti con un avvitamento carpiato (69.30), prendono la testa nella quarta routine grazie a un triplo salto mortale e mezzo avanti carpiato (75.33) prodigioso per tecnica e sincronismo; poi restano glaciali e chiudono con doppio salto mortale e mezzo ritornato carpiato (69.30) pulitissimo e che li consacra sul tetto del mondo. Mai l’Italia si era spinta così in alto con con una coppia. Finora solo la leggenda Klaus Dibiasi (nella piattaforma a Belgrado 1973 e Cali 1975) e la vice presidente Tania Cagnotto (nel trampolino 1m a Kazan 2015) erano riusciti a vincere un oro mondiale. Adesso ci sono anche il presente e futuro dei tuffi azzurri. (Foto Andrea Staccioli / DeepBlueMedia.eu)

Pallavolo, Italia-Cuba 3-1, azzurri semifinali di Nations League

Roma, 30 lug. (askanews) – Avanza a vele spiegate la Nazionale maschile nelle Finals di VNL. Gli azzurri hanno conquistato, con merito, le semifinali della manifestazione grazie al successo per 3-1 (25-18, 25-18, 20-25, 25-21) contro Cuba nella sfida inaugurale giocata al Beilun Sport and Arts Centre di Ningbo. Quella di oggi è l’undicesima vittoria nella VNL 2025, dopo le tre ottenute in Canada (week 1), le tre a Chicago (week 2) e le quattro a Lubiana (week 3): una conferma di solidità e attitudine alla vittoria in questa manifestazione. Ora gli azzurri attendono di conoscere l’avversaria che affronteranno in semifinale (il 2 agosto alle ore 13 italiane). La formazione avversaria sarà decisa al termine del quarto di finale tra Francia e Slovenia, in programma domani 31 luglio alle ore 9 italiane. Nella gara di oggi contro Cuba, gli azzurri sono stati bravi a partire subito forte e conquistare i primi due set. Dopo aver ceduto nel terzo, ancora una volta si è vista anche la capacità di soffrire e uscire dalle situazioni più complicate che accadono durante i set per poi essere lucidi nei momenti decisivi del match. Miglior realizzatore dell’incontro è stato Yant (Cuba) con 22 punti. Tra le fila italiane in evidenza Michieletto con 18 punti e Rychilicki con 16 marcature. Oggi, alle ore 15 italiane, si giocherà la seconda gara odierna dei quarti di finale tra il Brasile e i padroni di casa della Cina. Domani, oltre al quarto di finale tra Francia e Slovenia, si disputerà (ore 19 italiane) la sfida tra Giappone e Polonia. Gli azzurri, guidati ora da Ferdinando De Giorgi, avranno due giorni di riposo dalle gare, durante i quali potranno prepararsi al meglio per l’importantissima semifinale. (foto federvolley.it)

Al gala Celebrity Adventures 2025 Bocelli con Patti Smith e altri big

Roma, 30 lug. (askanews) – Eleganza, spettacolo e generosità hanno animato Villa Alpebella, la residenza estiva dei Bocelli, in Versilia, per l’edizione 2025 di Celebrity Adventures, il gala benefico promosso da Andrea e Veronica Bocelli a sostegno della Andrea Bocelli Foundation (ABF), ma, per il secondo anno consecutivo, anche di Grace Sober Living e Saint Luke Foundation.

Intitolata “Italia Bella – Notti Toscane”, la serata ha celebrato le eccellenze italiane – dal cibo alla musica, dall’artigianato al design – con un ricco programma di esibizioni, interventi istituzionali e momenti di solidarietà. A condurre l’evento Kris Reichert.

Sul palco, la leggenda del rock Patti Smith, protagonista di un’esibizione intensa culminata nei brani “People Have the Power” e “Because the Night,” e Andrea Bocelli che ha poi regalato al pubblico un lungo live con classici come “Portofino”, “Vivo per lei” e “Time to Say Goodbye” e l’applauditissimo duetto con Matteo Bocelli su “Follow on me”. Grande spettacolo anche con Ilaria Della Bidia, il chitarrista Marcin, e il soul di Brian McKnight. Presenti in sala anche Kevin Spacey, Ronn Moss, Giulio Golia e Sarah Ferguson.

Il Celebrity Humanitarian Award 2025 è stato conferito a Patti Smith, Ellen Pompeo e Hilary Swank per il loro impegno filantropico.

Cuore della serata, l’asta benefica condotta da Jacqueline Tower Perkins di Sotheby’s ha segnato un risultato eccezionale: oltre 2,7 milioni di euro raccolti, che saranno destinati ai programmi educativi e sanitari della Andrea Bocelli Foundation in Italia, Haiti e Uganda. Tra i lotti più ambiti: tre borse di Hermès, un manoscritto di Rossini, una visita privata all’appartamento di Coco Chanel, opere firmate Venini e Pomodoro, gioielli unici e oggetti rari. E un sostegno importante è arrivato da MAE Spa e Next Yacht Group con i brand AB Yachts e Maiora, main sponsor che hanno contribuito in modo significativo alla raccolta fondi.

A fine serata serata sono saliti sul palco anche alcuni beneficiari dei progetti ABF, che hanno raccontato le loro esperienze, sottolineando l’importanza dell’accesso all’istruzione e alla salute.

In chiusura, la performance della violinista Rusanda Panfili con un omaggio ad Astor Piazzolla, e il DJ set finale firmato Mirko Coppola.

Neptune Strike 25-2: cartoline Nato da portaerei pi grande al mondo

Mar Mediterraneo, 29 lug. (askanews) – in corso nel Mediterraneo, nel Mar Baltico e nella regione del Mar Nero Neptune Strike 25-2, una delle principali attivit multinazionali a guida marittima della NATO e una significativa dimostrazione di coesione e interoperabilit tra le forze alleate. Coinvolge 15 Paesi, tra cui l’Italia, ed finalizzata a dimostrare l’elevato livello di integrazione tra le capacit marittime, aeree e anfibie delle Forze NATO.

Per l’occasione askanews salita sulla portaerei pi grande al mondo, la USS Gerald R. Ford (CVN-78), a propulsione nucleare, della Marina degli Stati Uniti. Questa alcune immagini in anteprima.

Striscione Avs sulla facciata Montecitorio: Gaza, l’ipocrisia uccide

Roma, 30 lug. (askanews) – I leader di Avs, Angelo Bonelli e e Nicola Fratoianni, hanno esposto uno striscione sulla facciata di Montecitorio: “Gaza: l’ipocrisia uccide come la fame”, durante un flash mob davanti alla Camera di solidariet alla popolazione palestinese e per il riconoscimento da parte dell’Italia dello Stato di Palestina.

Pil, l’Istat: -0,1% nel secondo trimestre 2025, +0,4% su anno

Milano, 30 lug. (askanews) – Nel secondo trimestre del 2025 si stima che il Pil italiano sia diminuito dello 0,1% rispetto al trimestre precedente e sia aumentato dello 0,4% in termini tendenziali. Lo comunica l’Istat nella stima preliminare. Il dato, spiega, è espresso in valori concatenati con anno di riferimento 2020 e corretto per gli effetti di calendario e destagionalizzato. Il secondo trimestre ha avuto una giornata lavorativa in meno sia rispetto al trimestre precedente sia rispetto al secondo trimestre del 2024.

La variazione acquisita per il 2025 è pari a +0,5%. La variazione congiunturale è la sintesi di una diminuzione del valore aggiunto nel comparto dell’agricoltura, silvicoltura e pesca e in quello dell’industria e di una sostanziale stazionarietà nei servizi. Dal lato della domanda, si rileva un contributo positivo della componente nazionale (al lordo delle scorte) e un apporto negativo della componente estera netta.

La crescita tendenziale, commenta Istat, risulta in decelerazione rispetto alla quella dello 0,7% del primo trimestre dell’anno.

Ambasciatore Fertitta presenta collezione d’arte Usa a Villa Taverna

Roma, 30 lug. (askanews) – L’Ambasciatore degli Stati Uniti in Italia, Tilman J. Fertitta, ha dato un tocco molto personale alla sua nuova residenza, esordendo con una collezione d’arte attualmente esposta a Villa Taverna. Collaborando a stretto contatto con Gary Tinterow, Direttore del Museum of Fine Arts di Houston, l’Ambasciatore Fertitta ha personalmente selezionato opere di artisti americani iconici come Roy Lichtenstein, Frederic Remington, John Singer Sargent e Hans Hofmann. Ex componente del Consiglio del Museum of Fine Arts di Houston, l’Ambasciatore Fertitta promuove da diverso tempo il ruolo dell’arte nella vita pubblica e nella diplomazia. La nuova collezione di Villa Taverna, curata in collaborazione con il programma Art in Embassies del Dipartimento di Stato, riflette la sua convinzione che l’arte sia un ponte tra le culture — stimolando il dialogo, raccontando storie e arricchendo gli spazi condivisi.

Prima di trasferirsi a Villa Taverna lo scorso 10 luglio — dopo aver coordinato con grande attenzione una serie di lavori di ristrutturazione — l’Ambasciatore Fertitta e sua moglie, Lauren Ware Fertitta, hanno accolto migliaia di ospiti per il tradizionale ricevimento del Giorno dell’Indipendenza, durante il quale in molti hanno potuto ammirare e apprezzare la collezione di persona.

“È un onore per me rappresentare il Presidente Trump in Italia,” ha dichiarato l’Ambasciatore Fertitta. “Lauren ed io non vediamo l’ora di utilizzare questo luogo straordinario per rafforzare i legami tra i nostri due Paesi — come alleati, partner ed amici”, ha concluso.

Russia, l’ambasciatore in Italia convocato alla Farnesina

Roma, 30 lug. (askanews) – Il ministro degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale Antonio Tajani ha disposto la convocazione dell’ambasciatore della Federazione russa in Italia per contestargli l’inserimento del presidente della Repubblica Sergio Mattarella e di altre cariche istituzionali della Repubblica italiana in un elenco di presunti “russofobi”.

Il ministro Tajani, si legge in una nota, considera l’inserimento della persona del capo dello Stato in questo elenco una provocazione alla Repubblica e al popolo italiano e offre la sua solidarietà istituzionale e personale al presidente Mattarella.

Mosca inserisce Mattarella, Crosetto e Tajani nella lista dei "russofobi"

Roma, 30 lug. (askanews) – Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, il ministro degli Esteri Antonio Tajani e il titolare della Difesa Guido Crosetto sono stati inseriti nella lista dei “russofobi” pubblicata sul sito del Ministero degli Esteri di Mosca.

La sezione del sito elenca per Paese e organizzazione sovranazionale dichiarazioni e discorsi considerati di natura ostile, di seguito quelli segnalati sotto la voce Italia.

Il Presidente della Repubblica Italiana S. Mattarella: “La tragedia del popolo ucraino ci ricorda la distruzione che ha colpito i Paesi europei e ci invita a rinnovare il nostro impegno nella difesa della pace, della libertà e dello stato di diritto dai regimi dittatoriali, valori per i quali coloro che sono morti qui hanno dato la vita.” (Discorso pronunciato in occasione dell’80° anniversario della battaglia di Montecassino presso il cimitero militare polacco, 18.05.2024). Il Ministro degli Esteri italiano Antonio Tajani: “Vorrei vedere bandiere blu e gialle alla marcia (in onore del giorno della liberazione dell’Italia dal fascismo). I combattenti ucraini, come i partigiani e i soldati dell’esercito di liberazione del 1945, combattono per la libertà.” (Intervista al quotidiano italiano “Il Messaggero”, 24.02.2024) Ministro della Difesa G. Crosetto: “Temo che Putin voglia tutta l’Ucraina, e nessuno garantisce che si fermerà lì. È ovvio che ha in mente un ordine internazionale in cui chi è più forte prende gli altri Paesi se e quando vuole.” (Intervista pubblicata sul quotidiano “Il Messaggero”, 06.05.2024).

Il Papa: oggi più che mai custodire lo spirito di Helsinky per la pace

Città del Vaticano, 30 lug. (askanews) – “Oggi più che mai occorre custodire lo spirito di Helsinky e fare del dialogo la via privilegiata per risolvere i conflitti”. Questo l’appello lanciat al termine dell’udienza generale di oggi in piazza San Pietro da Papa Leone. Spunto per il richiamo agli accordi di Helsinky è venuto dal fatto che, ha detto Papa Prevost, proprio “il 1 agosto ricorrerà il 50º anniversario della firma dell’atto finale di Helsinki. Animati dal desiderio di garantire la sicurezza nel contesto della Guerra fredda – ha ricordato – 35 paesi inaugurarono una nuova stagione geopolitica, favorendo un riavvicinamento tra est e ovest. Quell’evento segnò anche un rinnovato interesse per i diritti umani, con particolari attenzione alla libertà religiosa, considerata come uno dei fondamenti della loro nascente architettura di cooperazione da Vancouver a Vladivostok”.

“La partecipazione attiva della Santa Sede alla conferenza di Helsinki, rappresentata dall’ arcivescovo Agostino Casaroli contribuì a favorire gli impegni politico e morale per la pace”, ha quindi aggiunto il pontefice che ha concluso: “oggi più che mai è indispensabile custodire lo spirito di Helsinki e perseverare nel dialogo, rafforzare la cooperazione e fare della diplomazia, la via privilegiata per prevenire e risolvere i conflitti”.

Usa, Trump: "Molto probabilmente andremo in Cina", forse entro anno

Roma, 30 lug. (askanews) – “(Xi,ndr) vuole che io vada lì e lui verrà (negli Stati uniti,ndr)”, ha dichiarato il presidente degli Stati uniti Donald Trump a Breitbart News durante un’intervista esclusiva nel suo resort Turnberry, in Scozia.

“Vedremo cosa succede, ma molto probabilmente andremo in Cina in un futuro non troppo lontano, forse prima della fine dell’anno – e lui verrà qui”, ha detto Trump durante l’intervista. Aggiungendo che “stiamo solo decidendo le date, ma non vediamo l’ora, in realtà. È stato uno dei viaggi più incredibili del mio primo mandato”, ha sottolineato il presidente Trump riferendosi al primo viaggio in terra pechinese.

Meta, l’Antitrust avvia una istruttoria per abuso di posizione dominante

Milano, 30 lug. (askanews) – L’Antitrust ha avviato un’istruttoria nei confronti di Meta per abuso di posizione dominante. Da marzo, il colosso Usa, in posizione dominante nel mercato dei servizi di comunicazione via app, ha deciso infatti di pre-installare il proprio servizio di intelligenza artificiale sull’app Whatsapp: in tal modo Meta potrebbe “imporre” ai propri utenti l’utilizzo dei propri servizi di chatbot e assistenza AI.

L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, si legge in un comunicato, agendo in stretta cooperazione con i competenti uffici della Commissione europea, ha deliberato l’avvio di un procedimento istruttorio nei confronti di Meta Platforms Inc., Meta Platforms Ireland, WhatsApp Ireland e Facebook – indicate come Meta – per presunto abuso di posizione dominante in violazione dell’articolo 102 del Trattato sul Funzionamento dell’Unione Europe. Meta, che detiene una posizione dominante nel mercato dei servizi di comunicazione via app, a partire da marzo ha deciso di pre-installare il proprio servizio di intelligenza artificiale, denominato Meta AI, abbinandolo all’app WhatsApp senza che gli utenti lo abbiano chiesto. Peraltro, Meta AI è stato posto sulla schermata in una posizione prominente e integrato nella barra di ricerca, sottolinea l’Antitrust.

Meta AI rientra tra i servizi di Chatbot o Assistente AI che – sfruttando tecnologie di intelligenza artificiale – rispondono a quesiti generalisti, di varia natura, e consentono forme di interazione simili ai cosiddetti assistenti virtuali. Attraverso l’abbinamento di Meta AI con WhatsApp, Meta appare in grado di trainare la propria base utenti nel nuovo mercato, non attraverso una concorrenza basata sui meriti, ma “imponendo” agli utenti la disponibilità dei due servizi distinti con potenziale pregiudizio dei servizi concorrenti. Secondo l’Autorità esiste dunque il rischio che gli utenti possano restare “bloccati” o funzionalmente dipendenti da Meta AI anche perché tale servizio, utilizzando le informazioni fornite nel tempo, sarebbe in grado di dare risposte sempre più utili e rilevanti.

Ieri i funzionari dell’Autorità hanno svolto ispezioni nelle sedi della controllata italiana di Meta, Facebook Italy, con l’ausilio del Nucleo Speciale Antitrust della Guardia di Finanza.

Pil, Istat: -0,1% nel secondo trimestre 2025, +0,4% su anno

Milano, 30 lug. (askanews) – Nel secondo trimestre del 2025 si stima che il Pil italiano sia diminuito dello 0,1% rispetto al trimestre precedente e sia aumentato dello 0,4% in termini tendenziali. Lo comunica l’Istat nella stima preliminare. Il dato, spiega, è espresso in valori concatenati con anno di riferimento 2020 e corretto per gli effetti di calendario e destagionalizzato. Il secondo trimestre ha avuto una giornata lavorativa in meno sia rispetto al trimestre precedente sia rispetto al secondo trimestre del 2024.

La variazione acquisita per il 2025 è pari a +0,5%. La variazione congiunturale è la sintesi di una diminuzione del valore aggiunto nel comparto dell’agricoltura, silvicoltura e pesca e in quello dell’industria e di una sostanziale stazionarietà nei servizi. Dal lato della domanda, si rileva un contributo positivo della componente nazionale (al lordo delle scorte) e un apporto negativo della componente estera netta.

La crescita tendenziale, commenta Istat, risulta in decelerazione rispetto alla quella dello 0,7% del primo trimestre dell’anno.

Carolina Bianchi, un teatro straordinario dentro il male e la violenza

Venezia, 30 lug. (askanews) – Uno spettacolo duro, lungo, letterario, a tratti devastante, incentrato sul tema della violenza. In sostanza una delle cose migliori che si possano vedere oggi su un palcoscenico. Carolina Bianchi, artista brasiliana che sperimenta i confini della danza e del teatro, ha portato alla Biennale Danza di Venezia, dove è stata premiata con il Leone d’Argento dell’edizione 2025, il secondo capitolo della trilogia “Cadela Força”, intitolato “The Brotherhood”.

“Per me l’idea di questa trilogia – ha detto Bianchi ad askanews – ha anche a che fare con il tempo di cui abbiamo bisogno per entrare realmente nelle tematiche che affronto, quindi non è qualcosa che posso fare molto rapidamente. Mi devo calare dentro i problemi, devo stare nella loro problematicità. Per questo per me la trilogia si collega in qualche modo alla Divina Commedia di Dante, perché l’autore si addentra in questa selva oscura della creazione e ci porta a conoscere il male, ma si tratta di luoghi nei quali incontriamo anche la meraviglia. Quindi per me questa trilogia nasce dal desiderio di affrontare domande ed enigmi nella storia dell’arte e della violenza, in particolare la violenza sessuale”.

Al centro della pratica di Carolina Bianchi c’è la riflessione sullo stupro, che i codici di questa “fratellanza” continuano a perpetuare come forma di dominazione. Ma delimitare in definizioni la potenza del suo lavoro è riduttivo, e sbagliato. Sul palco del Teatro Piccolo Arsenale vediamo andare in scena un’opera epica, ambigua, che svela il male e la sua presenza in ognuno, a partire da lei stessa e dal suo personaggio. “Per me – ha aggiunto Carolina Bianchi – è impossibile distaccarmi dal male. Addentrarmi nella selva oscura è un’operazione estremamente complessa e io posso solo essere tutt’uno con la complessità e immergerimi completamente in essa con il mio corpo. Non mi tiro fuori, sono parte anche io del sistema e come tale devo pensare a tutte le questioni legate a questa violenza, a questo processo di violenza”.

Lo spettacolo, che ha una forza monumentale difficile da spiegare, è anche intriso di letteratura e in particolare di rimandi al romanzo “2666” di Roberto Bolaño, capolavoro di immersione nel male. Rimandi che culminano nell’intervista sul palco con il regista Klaus Haas, personaggio tratto dal libro dello scrittore cileno. Nonché momento chiave di tutta la messa in scena. “La mia presenza lì – ha concluso Carolina Bianchi – serve per aprire una conversazione e poi lasciare che questa riveli le sue contraddizioni, che riveli il suo livello di violenza. Non in modo moralista, ma confusa dalla sua seduzione, dalla sua nozione di potere, perché questa è la sua realtà alla fine”.

In fondo, il punto potrebbe essere proprio questo: il ragionamento sul potere, mostruoso in ogni sua forma e immutabile da secoli attraverso ritualità sociali e violenza che lo sostengono e lo alimentano. E che vede nella prevaricazione dei corpi, sia politici sia sessuali, la sua più evidente e storicizzata manifestazione. Non a caso, oltre a Bolaño, lo spettacolo è anche pieno di rimandi a poetesse come Sylvia Plath e Louise Glück, che hanno costruito la loro poesia proprio intorno al corpo femminile, esposto e violato. Un’implacatura letteraria che in qualche modo media il dolore senza fine che sta alla base, forse ci fa pensare che lo possa edulcorare, rendere più tollerabile. Ma tuti dentro di noi, sappiamo che non è così. Il che non toglie nulla alla meraviglia di ciò che abbiamo visto in scena, che è e resta uno straordinario oggetto culturale.

Dopo 220 minuti di performance, impossibili da riassumere, si esce dal teatro con la consapevolezza di avere assistito a qualcosa di importante, alla creazione di una mitologia, come recita lo stesso titolo della Biennale Danza 2025, “Myth Makers”. (Leonardo Merlini)

Meta: diamo agli italiani accesso all’IA in un ambiente di cui si fidano

Milano, 30 lug. (askanews) – “Offrire accesso gratuito alle nostre funzionalità di intelligenza artificiale su WhatsApp dà a milioni di italiani la possibilità di scegliere di usare l’IA in un ambiente che è già conoscono, di cui si fidano e che comprendono. Stiamo collaborando pienamente con l’Autorità italiana garante della concorrenza”. Replica così Meta, attraverso un portavoce, all’istruttoria avviata dall’Antitrust nei suoi confronti per abuso di posizione dominante. Da marzo, il colosso americano ha pre-installato il proprio servizio di intelligenza artificiale sull’app Whatsapp: in tal modo, secondo l’autorità, Meta potrebbe “imporre” ai propri utenti l’utilizzo dei propri servizi di chatbot e assistenza AI.

Meta, Antitrust avvia istruttoria per abuso di posizione dominante

Milano, 30 lug. (askanews) – L’Antitrust ha avviato un’istruttoria nei confronti di Meta per abuso di posizione dominante. Da marzo, il colosso Usa, in posizione dominante nel mercato dei servizi di comunicazione via app, ha deciso infatti di pre-installare il proprio servizio di intelligenza artificiale sull’app Whatsapp: in tal modo Meta potrebbe “imporre” ai propri utenti l’utilizzo dei propri servizi di chatbot e assistenza AI.

L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, si legge in un comunicato, agendo in stretta cooperazione con i competenti uffici della Commissione europea, ha deliberato l’avvio di un procedimento istruttorio nei confronti di Meta Platforms Inc., Meta Platforms Ireland, WhatsApp Ireland e Facebook – indicate come Meta – per presunto abuso di posizione dominante in violazione dell’articolo 102 del Trattato sul Funzionamento dell’Unione Europe. Meta, che detiene una posizione dominante nel mercato dei servizi di comunicazione via app, a partire da marzo ha deciso di pre-installare il proprio servizio di intelligenza artificiale, denominato Meta AI, abbinandolo all’app WhatsApp senza che gli utenti lo abbiano chiesto. Peraltro, Meta AI è stato posto sulla schermata in una posizione prominente e integrato nella barra di ricerca, sottolinea l’Antitrust.

Meta AI rientra tra i servizi di Chatbot o Assistente AI che – sfruttando tecnologie di intelligenza artificiale – rispondono a quesiti generalisti, di varia natura, e consentono forme di interazione simili ai cosiddetti assistenti virtuali. Attraverso l’abbinamento di Meta AI con WhatsApp, Meta appare in grado di trainare la propria base utenti nel nuovo mercato, non attraverso una concorrenza basata sui meriti, ma “imponendo” agli utenti la disponibilità dei due servizi distinti con potenziale pregiudizio dei servizi concorrenti. Secondo l’Autorità esiste dunque il rischio che gli utenti possano restare “bloccati” o funzionalmente dipendenti da Meta AI anche perché tale servizio, utilizzando le informazioni fornite nel tempo, sarebbe in grado di dare risposte sempre più utili e rilevanti.

Ieri i funzionari dell’Autorità hanno svolto ispezioni nelle sedi della controllata italiana di Meta, Facebook Italy, con l’ausilio del Nucleo speciale antitrust della Guardia di Finanza.

Dazi, l’Europa sbanda: Bayrou e Merz all’attacco, Meloni fa surf

L’intesa raggiunta tra Stati Uniti e Unione Europea sui dazi commerciali viene celebrata da Trump come un successo “colossale”, mentre a Bruxelles si avverte tutta la fragilità di un compromesso politico non vincolante e carico di insidie.

Comunicazioni discordanti

Le versioni non coincidono. Washington parla di via libera alle esportazioni agricole e industriali, allentamento delle barriere sanitarie, digitali e doganali. In cambio, la Ue prevede investimenti per 600 miliardi negli Usa e acquisti energetici (compresi reattori civili) per altri 750 miliardi.

Il documento della Commissione europea, diffuso ore dopo il comunicato americano, insiste: l’intesa “non è vincolante a livello legale”, rispetta la sovranità normativa della Ue e non modifica gli standard su sicurezza alimentare e digitale. Il portavoce Olof Gill parla di “ottimizzazione”, ma non fuga i dubbi. La dichiarazione congiunta ufficiale è ancora in attesa, e il clima resta opaco.

Reazioni negative

Nel frattempo si alzano le voci critiche. Bayrou parla di “giorno buio per l’Europa”. Merz denuncia “gravi danni per i tedeschi”. Segnali di malessere che superano il piano tecnico e toccano il nervo politico.

Meloni ondeggia, l’opposizione abbaia (ma non morde)

A Roma, Meloni sceglie l’equilibrismo: non rompe con Bruxelles, ma difende il rapporto con Trump. Evita l’immagine accanto a Ursula von der Leyen, ma promuove l’intesa. A copertura, La Russa afferma che “Trump non è mai stato un punto di riferimento per la destra”. Una precisazione che, più che smentire, conferma l’imbarazzo.

Eppure, l’apertura di un varco c’è. Il disallineamento tra governo e opinione pubblica inizia a farsi sentire. Ma l’opposizione non lo intercetta. Perché l’alternativa oggi visibile – la sinistra di Schlein, Conte e Fratoianni – non è solo fragile: è radicale, e perciò incapace di aprirsi a una prospettiva di aggregazione al centro. Un limite strategico che consente alla maggioranza, pur in difficoltà, di reggere.

È l’ego che guida Trump nelle sue esternazioni

Con la strafottenza che lo contraddistingue e le conseguenti iperboli che utilizza per celebrare i propri successi, presunti o reali, o anche inventati di sana pianta, Donald Trump ha valutato nientemeno che straordinario l’accordo sui dazi raggiunto con l’Unione Europea, istituzione per la quale – come è noto – il suo grado di apprezzamento e considerazione è prossimo allo zero.

La coincidenza che fa sperare

È però significativo il fatto che immediatamente dopo la conclusione della trattativa con Bruxelles il tycoon abbia mutato postura e vocabolario a proposito delle due principali guerre in corso, in Ucraina e a Gaza. È vero che lo ha fatto a colloquio con il premier britannico, ovvero col leader di un Paese che non è parte dell’Unione e che anzi ne è uscito a seguito di un referendum popolare – fatto che, per ciò stesso, non può che incontrare l’apprezzamento di Trump. Ma la coincidenza temporale rimane, e il dubbio – o forse l’illusoria speranza – che la posizione più dura nei confronti di Putin e la smentita a Netanyahu circa l’esistenza a Gaza di un effettivo dramma umano legato alla mancanza di cibo siano anche il frutto della firma apposta da Ursula von der Leyen in calce al deludente (per gli europei) contratto, al contrario assai redditizio per gli USA (nel breve; nel lungo periodo si vedrà).

Fallimenti e frustrazioni di The Donald

Naturalmente, con Trump – ormai il personaggio lo conosciamo – non si può mai dire una parola definitiva. Ma le affermazioni da lui sostenute a Aberdeen sono nette e in linea con la posizione europea. Quindi, l’UE forse questa volta almeno un po’ ha influito sul presidente americano.

La realtà, però, potrebbe essere diversa. E avere a che fare, inevitabilmente, con l’ego smisurato di The Donald. Mi spiego.

Nella sua immodestia da vero e proprio bullo, egli non conosce la parola “fallimento”. Non la vuole neppure sentire nominare, se riferita a lui. Al contrario, la utilizza spesso a proposito degli altri, come faceva quando “licenziava” (“you’re fired!”) i concorrenti dello show The Apprentice. Ebbene, con lui alla Casa Bianca la guerra in Ucraina non sarebbe mai iniziata, diceva. In ogni caso, con lui alla Casa Bianca sarebbe finita in 24 ore, diceva. Sono invece trascorsi sei mesi dal suo ritorno a Washington e la guerra in Ucraina non solo non è terminata, si è addirittura intensificata. E questo nonostante il suo approccio estremamente conciliante con Putin, l’aggressore, ed estremamente offensivo con Zelensky, l’aggredito. Ora deve riconoscere che Putin lo ha deluso. Deve essergli costata molto, questa ammissione.

Netanyahu nel mirino, ma per orgoglio

Naturalmente nessuna autocritica, va da sé. Ma la constatazione che l’approccio utilizzato non ha funzionato, almeno quella c’è stata. E la cosa di certo lo ha fatto imbestialire, da cui le sue affermazioni in presenza di Keir Starmer. Tutto da scoprire, però, cosa dirà o farà fra 10-12 giorni, allo scadere dell’ultimatum che ha dato allo zar russo.

Ma anche Netanyahu, col quale il rapporto sembra eccellente nella sua scandalosità – dal video osceno su Gaza trasformata in una specie di Las Vegas creato con l’IA, al sostegno su tutta la linea alla politica del governo israeliano, sino all’intervento militare per disinnescare il pericolo nucleare iraniano – lo sta almeno in parte deludendo e dunque indisponendo. Perché, a fronte delle immagini tragiche di Gaza – le poche che filtrano, peraltro – non si può impunemente dire che non c’è una carestia indotta, con i bambini denutriti che stanno morendo di fame. Fotogrammi che trasmettono l’idea di una strage disumana, inaccettabile. Che neppure Trump può accettare: anche qui un segnale di fallimento personale, essendo il premier di Israele un suo presunto amico. E quindi ha ammesso indignato che a Gaza si muore di fame, e questo non va bene. Netanyahu intenda il messaggio.

Non è quindi l’UE ad aver provocato il sussulto di coscienza trumpiano. È stato il suo ego. L’unico suo inappellabile punto di riferimento.

I moralisti denunciano il male, i moralizzatori cercano di rimuoverlo

Sandro Fontana, storico cattolico e leader politico della sinistra sociale della Dc, amava ricordare e sottolineare la profonda differenza che intercorre fra i “moralisti” e i “moralizzatori”. Una differenza politica, culturale e, soprattutto, etica che ha attraversato la storia democratica del nostro Paese. Detta in termini semplici, e scegliendo il prezioso monito di Fontana, i “moralisti” sono coloro che individuano il male – nel caso specifico l’immoralità nella vita pubblica, appunto – e individuano la ricetta per batterlo in loro stessi. Cioè individuano nella loro persona o nel loro clan la soluzione del male. I “moralizzatori”, al contrario, una volta individuata la deriva da combattere, cercano di trovare le soluzioni politiche e legislative per sradicare quella malapianta.

Una frattura storica e strutturale nella sinistra italiana

Come si può vedere, non è una distinzione banale ma è, per fermarsi alla vicenda pubblica del nostro Paese, la profonda e radicale differenza che passa storicamente tra l’universo della sinistra italiana – un dato costitutivo e persin strutturale dal vecchio Pci in poi, arricchito ed integrato negli ultimi anni dalle forze populiste, demagogiche ed antipolitiche – rispetto al resto del mondo, come si suol dire. Certo, anche la destra non è affatto esente da questa deriva e da questa squallida e becera malapianta che affonda le sue radici in anni lontani. Basti pensare alla Lega – sia quella di Bossi delle origini che quella di Salvini – e ad alcune componenti della destra italiana.

Anche il mondo cattolico ha ceduto al richiamo del giustizialismo

Una deriva che, purtroppo, coinvolge anche settori consistenti del mondo cattolico italiano. Nello specifico, quella corrente culturale e politica che va sotto il nome di “cattocomunismo”. Cioè, tutti coloro che individuano nella “via giudiziaria al potere” lo strumento più efficace e più congeniale per battere l’avversario/nemico. Una strategia che, come tutti sanno, è intrisa di moralismo, di giustizialismo e di opportunismo. Categorie che erano, e restano, radicalmente estranee alle regole che disciplinano e caratterizzano una buona e sana politica.

La lezione di Fontana per comprendere la crisi di oggi

Ecco perché in ogni occasione dove emerge la cosiddetta “questione morale” – e nelle ultime settimane abbiamo avuto un’abbondanza di occasioni su cui riflettere, da Milano a Pesaro, da Torino a Bologna a Bari – emerge in modo plastico la differenza tra i “moralisti” e i “moralizzatori”. Una distinzione che trova cittadinanza e la sua profonda legittimazione sempre negli stessi partiti. Se il Pd della Schlein, i 5 Stelle di Conte, gli estremisti di Avs e la Lega sono quasi sempre d’accordo su come reagire di fronte ai cosiddetti scandali che hanno una ricaduta politica molto accentuata e forte, ci sono altri partiti che proprio su questo terreno sanno praticare una sana distinzione. Ma, come sempre capita, esiste anche una zona grigia dove la tentazione moralistica ed impolitica ha il sopravvento rispetto ad una efficace e chiara azione moralizzatrice.

Il moralismo è una deriva devastante

Comunque sia, si tratta di una differenza – quella fra i “moralisti” e i “moralizzatori” – che valeva ieri e che vale soprattutto oggi. E, per tornare a Sandro Fontana e alle concrete vicende del suo partito dell’epoca, la Dc, si tratta di una differenza politica, culturale ed etica che aveva riferimenti ben precisi anche nella storica e qualificata classe dirigente della Democrazia Cristiana. 

Basti pensare, quando si parla di “moralisti” e di “moralizzatori”, alla profonda ed atavica diversità che c’era tra leader e statisti come, per fare un solo esempio, tra Oscar Luigi Scalfaro e Carlo Donat-Cattin. Ma, ieri come oggi, il moralismo continua ad essere una deriva devastante, pericolosa ed inquietante per la qualità della nostra democrazia e per la stessa credibilità delle nostre istituzioni democratiche.

Ave Dazio! Roma paga pegno oltre le Colonne d’Ercole

Noioso pomeriggio di fine luglio al Senato. Cesare ascolta il Numerarius che elenca i tributi degli alleati dell’Impero e le loro richieste di aiuto. Si avvicina lo scriba personale e, timido, all’orecchio sonnacchioso del Divo Augusto bisbiglia:

«Augusto Imperatore, i Federati hanno cambiato il patto. Ora dobbiamo pagare il 15 per cento».

«Il 15 per cento de’ che?», risponde Cesare, già assonnato e pure distratto.

«È il 15 per cento di sesterzi che dobbiamo sborsare in più se vogliamo portare le merci dell’Impero nostro oltre le Colonne d’Ercole», sussurra il Numerarius. Poi aggiunge: «Quest’anno ci mancheranno venti miliardi di sesterzi… e non so dove li troveremo».

Cesare afferra i braccioli della sedia e stringe le nocche. Un lieve scricchiolio. Cala il silenzio.

Intanto il senatore che aveva le navi ferme ad Ostia, piene di merci pronte per salpare, entra come una furia nella sala urlando:

«Dov’è l’Egiziana? Dateme l’Egiziana che la voglio vede’ in faccia! E vedremo che fine fa questa storia! Ah, Cesare, mannaggia alla capa che hai… e mo’ che famo? Stamo al lastrico e ce la teniamo? Defunti tua in malora! Ave!»

Cesare domanda: «Dove sta la regina Cleopatra?»

«Sta in Africa», risponde un senatore.

«Ah, dai suoi! Bene».

«E no, bene non è, oh Augusto… perché non sta dai suoi. È andata più giù… un po’ più giù dell’Egitto».

Cesare tace e si fa scuro in volto. Non può chiedere: “Che ci fa in Africa?”, perché è Cesare, e dovrebbe saperlo. E poi quel senatore lì, che gli sta davanti e minaccia la regina, ha pure ragione. Sta facendo la figura del babbeo.

«Chi è che strilla fuori nel mercato?», chiede Cesare. Il vociare aumenta e invade il Foro tutto.

«Perdonate, Augusto, ma è per colpa di questo 15 per cento. Sono i moccoli e quindi le invocazioni colorite, anche toste, chiamati dai nostri produttori. Stanno a scendere come la pioggia, fitti fitti».

Ave

Allarmi tsunami per sisma in Russia, evacuazioni in Giappone e Usa

Roma, 30 lug. (askanews) – Sono in corso evacuazioni in Giappone, nelle isole Hawaii e in alcune zone della costa occidentale degli Stati Uniti, a seguito di un terremoto di magnitudo 8,8 sulla scala Richter al largo della penisola di Kamchatka, nell’estremo oriente della Russia, che ha provocato allerte tsunami in tutto l’Oceano Pacifico.

Onde alte fino a 3-4 metri sono state segnalate a Kamchatka, mentre onde di 30 centimetri hanno colpito una città della regione dell’Hokkaido, nel nord del Giappone.

Il governatore delle Hawaii, Josh Green, ha chiesto alla popolazione di seguire le ordinanze di evacuazione e di cercare mantenere la calma, mentre il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha consigliato agli americani di restare vigili per gli allarmi tsunami.

Diverse persone sono rimaste ferite nella penisola della Kamchatka a causa del sisma e sono previste forti scosse di assestamento, secondo quanto riferito dall’agenzia di stampa Tass.

Allarmi tsunami di vario livello sono stati emessi anche in alcune zone della Cina, delle Filippine, dell’Indonesia, di Guam, del Perù e delle isole Galapagos al largo dell’Ecuador.

Albanese: “Genocidio Gaza non solo ideologia, ma profitto di troppi”

Roma, 29 lug. (askanews) -“Finalmente ho capito perch questo genocidio, cos come l’occupazione che l’ha generato e l’ha sostenuto, non si sia ancora fermato e sia rimasto impunito. Perch oltre all’ideologia, che ha sostenuto l’impunit di Israele per oltre 60 anni, per 57 anni, in quel po’ che rimane della Palestina storica, non soltanto ideologia anche profitto di troppi e di troppe aziende”: cos la relatrice speciale Onu sui Territori palestinesi occupati, Francesca Albanese, in occasione della presentazione del suo recente rapporto “Da un’economia di occupazione a un’economia di genocidio” durante la conferenza stampa alla Camera dei deputati su iniziativa dell’intergruppo parlamentare per la Pace tra Palestina e Israele, coordinato dalla deputata M5S Stefania Ascari.

“Parte del rapporto che io ho scritto si basa su sei mesi di inchiesta in cui ho messo insieme una banca dati di circa mille entit, e non sono soltanto aziende, sono aziende che producono armamenti, beni e servizi, aziende di trasporto, aziende di turismo, sono anche universit, enti finanziari, banche, fondi pensione, organizzazioni non governative, associazioni caritatevoli a scopi religiosi e non. Quindi sono finiti nel calderone tutti gli enti non pubblici, ma ci sono aziende come l’Eni o il Fondo Pensione Nord-Egese, enti a partecipazione statale. Israele ha utilizzato il settore privato per sfollare i palestinesi con le armi e le armi sono la prima forma di utilizzo di beni prodotti da aziende israeliane e internazionali, tra cui Leonardo, che sono state utilizzate proprio per creare un vuoto, un vuoto che poi stato accompagnato dal vuoto fisico, fatto dall’utilizzo di imprese di macchine e macchinari da costruzione e chiaramente da distruzione, che hanno abbattuto case e estirpato ulivi e tutto quello che era necessario alla sopravvivenza dei palestinesi, in quasi il 60% della Cisgiordania”.

Albanese (Onu): Italia in grave violazione del diritto internazionale

Roma, 29 lug. (askanews) – “Israele non avrebbe avuto i mezzi per fare quello che ha fatto, per questo che dico che passato da un’economia di occupazione a un’economia di genocidio il cui valore stimabile: da ottobre del 2023 a maggio 2025 il valore della Borsa valori di Tel Aviv si triplicato, hanno ammassato 220 miliardi di dollari. Questo ci d un po’ la misura e la gravit della situazione, questo chiaramente avviene in violazione del diritto internazionale e sbagliano le imprese che ci dicono che si limitano a offrire questi servizi e questi beni allo Stato, non si commercia, non si compra e non si vende a uno Stato che accusato di crimini di guerra, crimini contro l’umanit e genocidio”: lo ha detto la Relatrice Speciale Onu sui Territori palestinesi occupati Francesca Albanese, in occasione della presentazione del suo recente rapporto “Da un’economia di occupazione a un’economia di genocidio” alla conferenza stampa alla Camera su iniziativa dell’intergruppo parlamentare per la Pace tra Palestina e Israele, coordinato dalla deputata M5S Stefania Ascari.

“Che ci siano obblighi delle imprese, che le imprese come la Leonardo siano chiaramente in violazione del diritto internazionale e io penso che sia arrivato il momento di portare i suoi dirigenti in tribunale, non esclude per che la responsabilit principale sia in capo agli Stati – ha aggiunto -. L’Italia in violazione del diritto internazionale, in grave violazione del diritto internazionale, in quanto non solo, non ha adempiuto gli obblighi di prevenzione del genocidio, ha anche continuato a trasferire, a fornire servizi per operazioni militari e questo gravissimo, ma soprattutto a dare supporto politico”.

“Mi rattrista moltissimo, in quanto italiana che ricopre questa funzione, vedere che sia l’Italia attraverso il suo governo oggi si spende per denigrare l’unico processo politico che ha portato un accordo sui due Stati, e non perch penso che sia l’unica soluzione politica possibile, ma molto triste che a fronte di un genocidio si dica che il popolo palestinese non ha la possibilit di avere uno Stato, e poi perch l’Italia che si batte pi ardentemente, insieme all’Ue, per tenere in vita quella disgrazia che l’accordo di associazione tra l’Unione Europea e Israele”, ha concluso.

Musicista italiano denuncia plagio in “La La Land”

Roma, 29 lug. (askanews) – come “Davide contro Golia” dice Costantino Ladisa, musicista e compositore barese, parlando del contenzioso legale che ha aperto per plagio con un gigante come Justin Hurwitz che ha curato la colonna sonora di “La La Land”, film di Damien Chazelle vincitore di sei Oscar.

Sotto accusa “Mia and Sebastian’s Theme” di Hurwitz che, sostiene il musicista, richiama il suo brano “Il Parigino”, composto nel 2009 per il docufilm “U megghie paise – I quattro mesi in cui la citt impazz” di Vanni Bramati, di cui nel 2013 uscito anche il dvd con cd allegato.

Racconta Costantino Ladisa ad askanews: “La causa l’ho fatta a Justin Hurwitz, che il compositore delle musiche di ‘La La Land’ e ovviamente di conseguenza anche alla Warner perch detiene i diritti”. “Io sicuramente non cerco visibilit, questo mi piace sottolinearlo, una causa che io faccio, ho iniziato a fare gi qualche anno fa, solo per difendere un po’ i miei diritti e i diritti di tutti i compositori, anche quelli giovani che si possono ritrovare nella mia situazione”.

La notizia uscita ora, in occasione di una serata per i sedici anni dall’ultima promozione in serie A del Bari in cui stato proiettato il film. Il musicista ha ricordato come il regista lo abbia chiamato dopo aver visto “La La Land” nel 2016, dicendogli di correre al cinema per ascoltare il tema musicale. “Io vado al cinema il giorno dopo, ascolto e rimango anche io molto colpito da questa cosa; lo faccio ascoltare a un mio amico che un avvocato che si occupa di diritto d’autore e lui dice, guarda assolutamente s, dobbiamo capire bene, lo facciamo ascoltare anche a un maestro di musica che fa un’analisi proprio dei brani e vediamo che c’ assolutamente una copia identica del mio brano. Quindi iniziamo questa battaglia legale” racconta Ladisa.

“La giustizia in Italia diciamo che va un po’ a riletto, anche per questo che io mi sono deciso a fa venire fuori questa cosa – afferma – adesso nel 2027 ci sar la nuova udienza e io spero che si riesca un po’ a smuovere le acque e a capire se si riescono a accorciare i tempi”.

Ladisa chiede una perizia tecnica fra le due parti. La sua stata fatta da Marcello Massa, maestro in composizione e arrangiamento, che ha confermato l’identit melodica e armonica. Per un plagio servono 8 battute uguali spiega. “Ci sono ben pi di otto battute e quindi noi ci siamo voluti affidare tecnicamente a un compositore maestro di arrangiamento e di armonia per andare sul sicuro. Lui ha prodotto sedici pagine di perizia e la parte opposta ne ha prodotte solo due perch loro sostengono che non c’ plagio; in realt a noi sembrano cos simili … . Certo, un po’ Davide contro Golia” dice. “Per non mi sembra nemmeno giusto non provare comunque a combattere… anche perch lui ha vinto un premio Oscar con quella colonna sonora” conclude.