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Secondo Israele dei documenti ritrovati dimostrano legami tra Hamas e Flotilla

Roma, 30 set. (askanews) – Alcuni documenti di Hamas recuperati dai soldati israeliani a Gaza rivelerebbero il “coinvolgimento diretto” del gruppo terroristico nell’azione portata avanti dalla Global Sumud Flotilla, con decine di imbarcazioni in navigazione verso la Striscia per violare il blocco imposto da Israele. Lo afferma in una nota il Ministero degli Esteri israeliano.

Secondo il Ministero i documenti “mostrano un legame diretto tra i leader della flottiglia e l’organizzazione terroristica di Hamas”, in particolare il braccio estero del gruppo, quello che gli israeliani chiamano ‘Conferenza Palestinese per i Palestinesi’, o Pcpa.

La Pcpa – spiega il Times of Israel – è stata istituita nel 2018 e, secondo Israele, “funziona come organo di rappresentanza di Hamas all’estero, operando di fatto come ambasciate di Hamas”. La Pcpa è stata designata da Israele come gruppo terroristico nel 2021, in quanto braccio di Hamas.

Un documento pubblicato dal ministero, recentemente ritrovato a Gaza, è una lettera del 2021 firmata dall’allora capo politico di Hamas, Ismail Haniyeh, che “invita direttamente ed esplicitamente il presidente del Pcpa all’unità. Nella lettera, Haniyeh sostiene pubblicamente l’organizzazione del Pcpa”, afferma il ministero.

Il ministero afferma che un secondo documento, rinvenuto in un avamposto di Hamas a Gaza, mostra un elenco di membri del Pcpa, “alcuni dei quali sono agenti di Hamas di alto rango e ben noti”. Tra questi figura Zaher Birawi, che è a capo del Pcpa nel Regno Unito ed è noto per aver organizzato missioni di flottiglia di attivisti a Gaza negli ultimi 15 anni. Nel 2010, è stato uno dei portavoce della flottiglia turca Mavi Marmara.(Segue).

Birawi, scrive il Times of Israel, è descritto sul quotidiano filo-palestinese Middle East Monitor come giornalista, presidente del Comitato Internazionale per la Rottura dell’Assedio di Gaza e membro fondatore della Freedom Flotilla Coalition.

Nella lista c’è anche Saif Abu Kashk, membro del Pcpa in Spagna, che il ministero afferma essere anche l’amministratore delegato di Cyber Neptune, “una società di facciata in Spagna proprietaria di decine di navi che partecipano alla Global Sumud Flotilla”.

Ue lancia iniziative su educazione finanziaria e conti risparmio

Roma, 30 set. (askanews) – La Commissione europea ha annunciato due iniziative sull’Unione dei risparmi e degli investimenti: sull’educazione finanziaria e con un piano per i conti di risparmio e di investimento, strumento che afferma voler “rendere gli investimenti più semplici e accessibili per tutti”.

Sull’educazione finanziaria Bruxelles dice di voler “aiutare i cittadini a prendere decisioni finanziarie sane, migliorando in ultima analisi il loro benessere, la loro sicurezza finanziaria e la loro indipendenza”.

Secondo quanto riporta un comunicato, si basa su quattro pilastri che si rafforzano reciprocamente. Primo, coordinamento e migliori pratiche: La Commissione riunirà i portatori di interessi per facilitare l’apprendimento reciproco delle iniziative nazionali e internazionali di successo in materia di alfabetizzazione finanziaria e incoraggerà l’adozione di migliori pratiche da parte degli Stati membri, comprese azioni mirate alle esigenze di gruppi specifici; Comunicazione e sensibilizzazione: la Commissione lancerà una campagna di alfabetizzazione finanziaria a livello dell’UE che integrerà e amplificherà gli sforzi nazionali volti a sensibilizzare i cittadini in materia finanziaria.

Terzo pilastro è nei finanziamenti per iniziative di alfabetizzazione finanziaria, compresa la ricerca: la Commissione incoraggerà gli Stati membri a utilizzare gli strumenti di finanziamento dell’UE esistenti per sostenere le iniziative di alfabetizzazione finanziaria e la ricerca. Infine monitoraggio dei progressi e valutazione degli impatti: La Commissione condurrà regolarmente indagini Eurobarometro e incoraggerà gli Stati membri a sviluppare strumenti di valutazione per monitorare i progressi dei livelli di alfabetizzazione finanziaria.

Il pacchetto annunciato prevede poi un piano per i conti di risparmio e di investimento, sotto forma di raccomandazione della Commissione agli Stati membri.

Secondo Bruxelles sono conti forniti da fornitori di servizi finanziari autorizzati, anche online, che consentono agli investitori al dettaglio di investire in strumenti dei mercati dei capitali. Questi conti sono spesso dotati di incentivi fiscali e procedure fiscali semplificate, il che li rende un’opzione interessante per i cittadini. Le valutazioni d’impatto sulla sostenibilità promuoveranno una cultura degli investimenti più forte tra i cittadini dell’UE e trasformeranno il modo in cui interagiscono con i mercati dei capitali.

“Trasferendo parte dei loro risparmi in investimenti più produttivi, i cittadini possono anche agevolare il finanziamento delle imprese, stimolando la crescita economica e la creazione di posti di lavoro in tutta Europa, in linea con gli obiettivi dell’Unione dei risparmi e degli investimenti. Investire – afferma la Commissione – nell’economia europea consente loro di contribuire all’agenda dell’UE per la competitività e di trarne vantaggio”.

Inoltre la Commissione raccomanda agli Stati membri di introdurre “valutazioni d’impatto sulla sostenibilità” laddove non esistono ancora e di migliorare i quadri esistenti integrando le migliori pratiche di tutta Europa e del mondo.

Uccide la moglie con una pietra, è caccia all’uomo nel beneventano

Napoli, 30 set. (askanews) – Questa mattina a Paupisi (Benevento) un uomo ha ucciso la moglie vicino la loro abitazione. La donna, 49 anni, sarebbe stata uccisa a colpi di pietra. Sul posto i Carabinieri del nucleo operativo e radiomobile di Benevento. L’uomo ha fatto perdere le proprie tracce e quindi è ricercato.

E’ stato trovato intorno alle 9.30 il cadavere di Elisabetta Polcino, 49 anni, uccisa questa mattina nella frazione Frasso, a Paupisi (Benevento). La donna è stata ritrovata senza vita in casa e presentava vistose ferite alla testa, verosimilmente da una pietra. Al momento risulta irreperibile il marito, Salvatore Ocone, 58 anni, insieme ai due figli minori della coppia: una ragazza di 16 anni e un ragazzo di 15. Un terzo figlio, maggiorenne, lavora a Rimini e da quanto si apprende, avvisato dalle forze dell’ordine, sta facendo ritorno in paese. L’uomo è ricercato dai Carabinieri non solo a Paupisi, ma anche nel resto della provincia di Benevento.

Casa, Fimaa: banca data inquilini morosi per ripartenza mercato locazioni

Roma, 30 set. (askanews) – Una banca dati in cui iscrivere gli inquilini morosi e misure di sostegno per i proprietari degli immobili che non riescono a incassare i canoni di locazione. Sono alcuni degli interventi che Fimaa-Italia propone di attuare per arginare l’emergenza delle locazioni nel medio-lungo termine.

“In Italia – spiega il presidente Nazionale di Fimaa-Italia, Santino Taverna – la maggior parte dei conduttori paga regolarmente i canoni di locazione, a prezzo di grandi sacrifici. Il problema dei conduttori morosi tuttavia è reale, tanto che una fetta consistente di proprietari preferisce lasciare gli immobili sfitti, piuttosto che correre rischi”.

“In Italia – sottolinea Taverna – su 35 milioni di abitazioni, circa 9 milioni e mezzo risultano non abitate. Anche sottraendo 3 milioni e mezzo di seconde case per utilizzo proprio, restano circa 6 milioni di immobili che i proprietari si preferiscono non locare. Il problema è che tutti questi proprietari di casa non si sentono sufficientemente tutelati, di conseguenza preferiscono rinunciare a un’entrata economica, piuttosto che correre il rischio di imbattersi in inquilini morosi”.

La Fimaa-Italia propone quindi di costituire una banca dati in cui registrare gli inquilini morosi. “Quando devono erogare un mutuo – prosegue Taverna – gli istituti bancari si rivolgono al sistema di informazioni Eurisc di Crif, una banca dati in cui sono segnalati i nominativi di chi non onora il rientro dei prestiti. Un sistema analogo, anche per le locazioni, potrebbe aiutare a fronteggiare un problema sociale che sta diventando preoccupante”.

Fimaa-Italia propone inoltre di correggere tutte quelle incongruenze all’interno della normativa italiana che scoraggiano i proprietari. Chi loca un immobile a un inquilino che smette di versare l’affitto, ad esempio, è comunque tenuto a corrispondere le imposte sui canoni non percepiti, fintanto che non si consolida una procedura di sfratto. O ancora, nel caso in cui il conduttore non corrisponda le spese condominiali, sarà costretto a farsene carico il proprietario per evitare di incorrere nel rischio di ritrovarsi con l’immobile esecutato.

“Sarebbe inoltre opportuno introdurre delle misure per sostenere il mercato delle locazioni”, osserva il presidente di Fimaa-Italia. “Ad esempio, chi concede un appartamento in locazione a categorie svantaggiate, come studenti, giovani lavoratori e famiglie meno abbienti, dovrebbe godere di un’esenzione dell’Imu o di altre agevolazioni fiscali” conclude Taverna.

Casa, Fimaa: banca data inquilini morosi per ripartenza mercato locazioni

Roma, 30 set. (askanews) – Una banca dati in cui iscrivere gli inquilini morosi e misure di sostegno per i proprietari degli immobili che non riescono a incassare i canoni di locazione. Sono alcuni degli interventi che Fimaa-Italia propone di attuare per arginare l’emergenza delle locazioni nel medio-lungo termine.

“In Italia – spiega il presidente Nazionale di Fimaa-Italia, Santino Taverna – la maggior parte dei conduttori paga regolarmente i canoni di locazione, a prezzo di grandi sacrifici. Il problema dei conduttori morosi tuttavia è reale, tanto che una fetta consistente di proprietari preferisce lasciare gli immobili sfitti, piuttosto che correre rischi”.

“In Italia – sottolinea Taverna – su 35 milioni di abitazioni, circa 9 milioni e mezzo risultano non abitate. Anche sottraendo 3 milioni e mezzo di seconde case per utilizzo proprio, restano circa 6 milioni di immobili che i proprietari si preferiscono non locare. Il problema è che tutti questi proprietari di casa non si sentono sufficientemente tutelati, di conseguenza preferiscono rinunciare a un’entrata economica, piuttosto che correre il rischio di imbattersi in inquilini morosi”.

La Fimaa-Italia propone quindi di costituire una banca dati in cui registrare gli inquilini morosi. “Quando devono erogare un mutuo – prosegue Taverna – gli istituti bancari si rivolgono al sistema di informazioni Eurisc di Crif, una banca dati in cui sono segnalati i nominativi di chi non onora il rientro dei prestiti. Un sistema analogo, anche per le locazioni, potrebbe aiutare a fronteggiare un problema sociale che sta diventando preoccupante”.

Fimaa-Italia propone inoltre di correggere tutte quelle incongruenze all’interno della normativa italiana che scoraggiano i proprietari. Chi loca un immobile a un inquilino che smette di versare l’affitto, ad esempio, è comunque tenuto a corrispondere le imposte sui canoni non percepiti, fintanto che non si consolida una procedura di sfratto. O ancora, nel caso in cui il conduttore non corrisponda le spese condominiali, sarà costretto a farsene carico il proprietario per evitare di incorrere nel rischio di ritrovarsi con l’immobile esecutato.

“Sarebbe inoltre opportuno introdurre delle misure per sostenere il mercato delle locazioni”, osserva il presidente di Fimaa-Italia. “Ad esempio, chi concede un appartamento in locazione a categorie svantaggiate, come studenti, giovani lavoratori e famiglie meno abbienti, dovrebbe godere di un’esenzione dell’Imu o di altre agevolazioni fiscali” conclude Taverna.

Propriet Intellettuale, il nuovo Master di Lefebvre Giuffr

Milano, 30 set. (askanews) – Un’opportunit importante per tutti gli operatori del settore. Lefebvre Giuffr, in collaborazione con lo studio legale Trevisan & Cuonzo e la General Counsel Association, lancia il nuovo Master Propriet Intellettuale. Dal 16 ottobre al 2 dicembre saranno 8 gli incontri per 32 ore totali dove sar offerta una formazione avanzata su tutte le complesse sfaccettature della protezione del patrimonio immateriale e dell’innovazione all’interno dell’aziende.

Luca Trevisan, Founding Partner Trevisan & Cuonzo, ha dichiarato: “La propriet intellettuale tutela il valore aggiunto delle aziende nell’innovazione. La concorrenza non si fa pi sul prezzo, ma sulla qualit dell’offerta e dalla possibilit che quest’ultima si differenzi per innovazione o diversit”.

Nell’epoca dell’innovazione tecnologica e dell’Intelligenza Artificiale, fondamentale capire l’importanza strategica della Propriet Intellettuale. Proprio per questo il Master di Lefebvre Giuffr rivolto a tutte le figure coinvolte nel settore.

“Il General Counsel potr trovare le risposte immediate che gli vengono chieste in azienda, ricercando quelle informazioni utili per dare indirizzo all’attivit dell’impresa. Le aziende, infatti, commettono spesso l’errore di disperdere la propria tecnologia, le proprie caratteristiche perch non pensano prima a regolare queste cose. Il General Counsel non gestisce solo il contenzioso con avvocati esterni, ma regola l’attivit dell’impresa tenendo a mente le norme giuridiche per proteggere la propria azienda”, conclude Luca Trevisan, Founding Partner Trevisan & Cuonzo.

Un percorso ideale per tutti i professionisti coinvolti. Un percorso d’eccellenza targato Lefebvre Giuffr.

Netanyahu ha detto che uno Stato palestinese non è nell’accordo di Trump

Roma, 30 set. (askanews) – Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha pubblicato un video sui suoi social in cui ha ripercorso il suo incontro a Washington con il presidente degli Stati Uniti Donald Trump descrivendolo come un successo “eccellente”. Netanyahu ha affermato che Israele ha “ribaltato la situazione” isolando Hamas e che il presidente americano si è impegnato a dare a Israele “il suo pieno sostegno per portare a termine l’operazione militare volta a eliminare” Hamas se quest’ultimo respingesse il piano proposto. Netanyahu ha anche affermato che il piano permetterebbe all’esercito israeliano di rimanere nella maggior parte di Gaza.

Rispondendo a una domanda del suo team sull’eventuale accordo tra i due leader sulla creazione di uno Stato palestinese, Netanyahu ha dichiarato inequivocabilmente: “assolutamente no, non è nemmeno nell’accordo”. Il premier israeliano ha ribadito la forte opposizione di Israele alla creazione di uno Stato palestinese, una posizione che, ha detto, il presidente Trump “comprende”. “Recupereremo tutti i nostri ostaggi, mentre l’esercito israeliano rimarrà nella maggior parte della Striscia di Gaza”, ha spiegato Netanyahu, dopo aver espresso pubblicamente il giorno prima il suo sostegno al piano di pace del presidente Trump, che prevede il dispiegamento di una “forza internazionale di stabilizzazione” nella Striscia mentre l’esercito israeliano si ritira. “Ci viene detto: dovete accettare le condizioni di Hamas. L’Idf deve ritirarsi, e Hamas potrà rafforzarsi, controllare la Striscia. No, no, questo non accadrà”, ha aggiunto in questo video in ebraico.

Tennis, Sinner: "Partita dura, ho una notte per recuperare"

Roma, 30 set. (askanews) – “Il livello è stato molto alto, tanti grandi scambi e tante chances di break. Ho avuto le mie nel secondo e non le ho sfruttate. Nel terzo ho alzato il livello e ottenendo il break sono entrato in fiducia”. Così Jannik Sinner dopo il successo contro De MInaur che gli apre la terza finale consecutiva a Pechino. “E’ stata una partita equilibrata – continua – sono molto contento della vittoria e di essere in finale. De Minaur serviva e rispondeva bene, ho utilizzato bene il servizio ma lui è molto veloce con il campo lento era difficile. Ho cercato di non perdere energie mentali, è stata una partita difficile e sono contento. Ho una notte per recuperare, starò bene in finale perché c’è più adrenalina e non vedo l’ora di giocarla. E’ bello avere un altro bel risultato”.

Tennis, Battuto De Minaur: Sinner in finale a Pechino

Roma, 30 set. (askanews) – Per il terzo anno consecutivo, Jannik Sinner conquista la finale al torneo Atp 500 di Pechino. Il n°2 azzurro ha battuto la terza testa di serie del seeding, Alex De Minaur, con i parziali di 6-3, 4-6, 6-2 in quasi due ore e mezza di gioco, portando a 11 le vittorie di fila contro il rivale, che non l’ha mai battuto. Una partita dai tre volti. Dopo un primo set dominato, è arrivato un black out nel 2°, forse condizionato anche da qualche problemino fisico. Dominio totale nel 3° parziale, in cui ha anche fronteggiato i crampi nell’ultimo game. Sinner tornerà in campo mercoledì alle ore 8 contro il vincente di Tien-Medvedev per andare a caccia del 3° titolo dell’anno, il secondo a Pechino. Per Jannik è la 7^ finale dell’anno su 8 tornei giocati, la 9^ consecutiva sul cemento da Cincinnati 2024

Cgil: sciopero generale tempestivo in caso di attacchi a Flotilla

Roma, 30 set. (askanews) – La Cgil è pronta a proclamare lo sciopero generale nel caso di attacchi, blocchi o sequestri delle imbarcazioni e materiali della missione umanitaria della Global Sumud Flotilla. Lo ha deciso l’assemblea generale del sindacato condividendo le proposte avanzate nella relazione del segretario generale, Maurizio Landini.

Nel documento approvato all’unanimità, con sei astenuti, l’assemblea generale della Cgil dà mandato alla Segreteria “in coordinamento con la Flotilla e il movimento per Gaza a proclamare lo sciopero generale tempestivo per tutte le categorie in caso di attacchi, blocchi o sequestri delle imbarcazioni e materiali della missione umanitaria della Global Sumud Flotilla ed alla conseguente non apertura di corridoi umanitari a Gaza ed in difesa dei valori costituzionali che sostengono tale missione”.

Mattarella: il dialogo aiuta la pace, la Carta dell’Onu è la bussola per le crisi

Roma, 30 set. (askanews) – “Viviamo oggi più che mai in un’era di conflitti e tensioni che travalicano ampiamente i confini non soltanto nazionali e regionali, e mettono in discussione, nell’ordine globale, principi e regole universali, che pensavamo di poter dare per acquisite”. Fenomeni “di vasta portata, quali il cambiamento climatico, l’avanzamento della desertificazione, la transizione energetica, il tema cruciale della sicurezza alimentare, che impongono una riflessione e un’azione concertata dell’intera comunità internazionale”. Così il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, durante il suo viaggio in Kazakistan, nel suo intervento all’Accademia Nazionale per la Pubblica Amministrazione di Astana.

“Sarebbe velleitario – ha proseguito il Capo dello Stato – immaginare che singoli Stati siano in grado di attuare soluzioni efficaci su fenomeni di così vasta portata, prescindendo dalla collaborazione con gli altri Paesi” e “Italia e Kazakhstan condividono la responsabilità di contribuire a percorsi di dialogo e che aiutino a mantenere la pace e la stabilità, a promuovere lo sviluppo nel rispetto dei principi di giustizia, equità, solidarietà, leale collaborazione”.

“In tale spirito, apprezziamo pienamente il costante riferimento delle istituzioni kazake alla centralità della Carta delle Nazioni Unite e dei suoi valori, quale bussola per affrontare ogni crisi e ogni conflitto da una prospettiva equilibrata e costruttiva”, ha sottolineato Mattarella.

“Il percorso della Repubblica del Kazakhstan dall’indipendenza è eloquente, a partire dalla scelta di rinunciare agli ordigni nucleari esistenti sul suo territorio e di aderire al Trattato di non proliferazione e di messa al bando degli esperimenti nucleari. Una scelta di pace e di civiltà”, ha fatto notare il presidente evidenziando come la “comune adesione ai valori del multilateralismo e la condivisa volontà di operare per rendere più efficaci le organizzazioni in cui si esprimono” siano “elementi che contribuiscono a consolidare il dialogo tra Astana e Roma”.

“L’amicizia sincera che unisce i nostri Paesi e i nostri popoli non si riverbera soltanto nel dialogo istituzionale in continua crescita, ma interpella le rispettive società civili, nell’ambito del rapporto bilaterale, con significativi risultati sul terreno culturale e sul piano economico e commerciale con cifre di assoluto rilievo”, aggiunge.

Ad avere un ruolo nel dialogo tra le nazioni è la “dimensione culturale” che “ovunque, nel mondo” è “lo strumento più efficace e più importante per far conoscere, condividere sensibilità e rimuovere contrapposizioni che portano a guerre e tensioni”, dice Mattarella ricordando i rapporti tra Italia e Kazakistan che condividono l’esistenza di “antiche tradizioni” e “sensibilità culturale”. “L’apertura dell’Istituto di cultura italiano qui è proprio il segno che registra questa intensa, comune, condivisa volontà di approfondimento culturale”. Rapporti che rendono “molto più solide, più convincenti, più stimolanti le nostre collaborazioni anche negli altri comparti: quello economico, quello turistico, quello generale”.

Si tratta di interazioni “proficue” tra “istituzioni, imprese, realtà economiche e accademiche nonché – per restare nell’alveo dell’istituzione che oggi cortesemente mi ospita – amministrazioni pubbliche dei rispettivi Paesi” che, puntualizza, come “punto focale” hanno “le persone” che sono “al centro dell’attività della pubblica amministrazione è alla base delle scelte democratiche operate dai nostri Paesi”.

Milano, Consiglio comunale approva vendita S.Siro a Inter e Milan

Milano, 30 set. (askanews) – Dopo oltre 11 ore di discussione il Consiglio comunale di Milano ha approvato intorno alle 4 di notte la delibera di vendita dello stadio di San Siro e delle aree limitrofe a Inter e Milan con 24 favorevoli, 20 contrari e nessun astenuto, mentre 2 consiglieri non hanno partecipato al voto abbassando il quorum. L’accordo prevede l’acquisto da parte dei club per 197 milioni per costruire un nuovo impianto sull’area dove sorgeva il palasport, mentre il Meazza verrà abbattutto. “Al termine della discussione una parola di ringraziamento all’aula e a tutti gli uffici che hanno lavorato in questi mesi” ha detto la vicesindaca, Anna Scavuzzo, al termine della seduta.

Democrazia ferita, un elettore su due diserta le urne

La partecipazione cala ancora. Era previsto, tant’è che nelle Marche il Pd sperava di poterne trarre vantaggio. Ha vinto invece Acquaroli. Questo dimostra che una falsa percezione della realtà non fa i conti con l’evidenza dei fatti. Lo stato maggiore del Pd continua a scommettere sull’implosione del blocco elettorale della destra. Dunque, la tattica è scontata: mobilitare al massimo il proprio mondo, anche radicalizzando il messaggio politico, a fronte del non voto degli elettori dell’altro campo. Conseguenza? In pubblico si deplora il fenomeno dell’astensionismo, in privato se ne auspica la dilatazione. 

Il problema assai vistoso è che la crescente rinuncia all’esercizio di un diritto – quello della croce su una scheda – denuncia un vuoto di rappresentanza. Non è fisiologico che per un presidente di regione si rechi alle urne un avente diritto su due, ben al di sotto della linea rossa che divide la legittimità formale dalla legittimità sostanziale, quale che sia l’esito della competizione elettorale. Di questo passo ad implodere non è uno schieramento politico, ma la democrazia come luogo e momento di partecipazione. In definitiva, sta cedendo l’impalcatura del bipolarismo nato nel  biennio ‘92-‘94.

Da questa analisi succinta non deriva l’automatismo per il quale tra destra e sinistra si riaffaccia il centro, genericamente, anche a prescindere dalla sua connotazione politica e programmatica. Nemmeno significa però che valga un dispositivo di sicurezza facente leva sulla presunta inammissibilità del centro, a forza identificato come punto di raccolta di incertezze, ambiguità e opportunismi. Anche questo è un automatismo che risente, nello specifico, della propaganda e del pregiudizio. A beneficio dell’immobilismo.

Ci vuole uno sforzo di fantasia perché il Paese avverte il fastidio di una morsa che impedisce l’apertura a un nuovo cielo della politica. Alla lunga, come si è visto, l’artificiosa contrazione dello spazio di centro comporta la lenta ma inesorabile demoralizzazione dell’elettorato che non si riconosce nella dialettica tra la destra e  la sinistra, magari radicalizzate. Qui sta il nodo e qui bisogna intervenire, pena l’insorgere di una democrazia ferita per i colpi inferti dall’astensionismo.

Trump rinnega Trump e si fa garante degli stessi palestinesi

Una pagina storica? Una fase intermedia? Un accordo ancora da costruire? Un fatto è indubbio. La conferenza di Donald Trump alla Casa Bianca, presente Netanyahu, è destinato a segnare un punto di svolta nella complessa questione mediorientale e, nello specifico, della questione palestinese. Certo, mancano ancora molti tasselli di questo complesso e delicatissimo mosaico. Ma ci sono alcuni aspetti che non si possono, adesso, non evidenziare.

Il coinvolgimento dei Paesi arabi e in prospettiva “due popoli, due Stati”

Innanzitutto il pieno coinvolgimento dei paesi arabi nella costruzione di un nuovo ordine geopolitico per quanto riguarda il territorio di Gaza. Un coinvolgimento che sino ad oggi non era così scontato ed incisivo.

In secondo luogo il riconoscimento dello storico slogan “due popoli due Stati”. E l’individuazione di una figura di prestigio internazionale, Tony Blair, nell’opera di ricostruzione di Gaza. Un fatto che segna un decisivo passo in avanti nella normalizzazione di una regione che non può continuare a vivere in una situazione drammatica come quella a cui stiamo assistendo da troppo tempo.

La forza della mediazione americana

In terzo luogo il Presidente americano, con il progetto che ha illustrato in una attesissima conferenza stampa, piega anche la eventuale resistenza di alcuni ministri israeliani doppiamente legati al fondamentalismo religioso al raggiungimento di un risultato che la comunità internazionale attende da anni.

Inoltre non si può non evidenziare, almeno in questa delicata e forse storica occasione, il ruolo giocato dal Presidente americano. Al di là delle sue intemperanze e della sua strategia, a volte eccessivamente confusa e contraddittoria, non c’è alcun dubbio che in questa circostanza ha messo in campo sino in fondo l’autorevolezza, il prestigio, il peso e il ruolo degli Stati Uniti.

L’Europa…deve esserci

Attraverso una mediazione, ed un progetto concreto e tangibile, che coinvolge direttamente tutti gli attori che possono e devono essere protagonisti nella soluzione definitiva della questione mediorientale.

In ultima analisi, e di fronte alla concreta possibilità di costruire una soluzione democraticamente condivisa per dare vita ad un assetto definitivo al Medio Oriente, tutti gli attori democratici a livello planetario devono, adesso, battere un colpo. A cominciare anche e soprattutto dall’Europa. Non per piantare una bandierina ma, al contrario, per continuare a sciogliere un nodo che può giustamente essere definito storico.

Una pagina che può entrare nella storia

Credo che, forse, siamo alla vigilia di una pagina che può passare realmente alla storia. Come pure accartorciarsi – non è affatto escluso – nell’ennesimo tentativo destinato alla sconfitta per svariate e complesse motivazioni. E che, forse, potrebbe anche modificare, per quanto possibile, il giudizio politico e strategico sull’attuale Presidenza americana.

Dalla crescita alla stagnazione: l’Italia sotto esame di Emanuele Felice

‘Uno splendido libro’ l’ha definito Sabino Cassese, mentre Michele Salvati ritiene che si tratti di un volume che qualsiasi italiano preoccupato per il destino del suo Paese dovrebbe avere nella propria biblioteca.

Leggendo le 400 pagine di questa lunga e articolata riflessione sulle alterne vicende che hanno storicamente caratterizzato le fasi di ascesa e di declino dell’economia italiana, si coglie uno sforzo descrittivo e interpretativo legato a doppio filo alle evidenze: non solo nell’indagine retrospettiva e lungamente prodromica ed esplicativa che porta al presente ma anche nella visione lungimirante, scaltrita e prospetticamente aperta delle dinamiche in divenire.

Un’indagine tra storia e attualità

Il Prof. Emanuele Felice – docente allo IULM di Milano – consegna all’editrice Il Mulino un’esplorazione aggiornata che non si riduce ad un compendio per ‘addetti ai lavori’ cucito con i panni della monografia universitaria ma offre una rivisitazione documentata e connotativa delle criticità e delle potenzialità delle condizioni economiche del nostro Paese, legate a dinamiche socio-politiche interne – come vettori di sviluppo e di ritrazione – ma inquadrate in un contesto multipolare e globale sempre più incisivo e condizionante.

Quando quella romana era l’espressione della ‘più prospera fra tutte le economie preindustriali che si siano viste nella storia’ (Willem Jongman), l’Italia era il faro di un mondo civilizzato che non esisteva altrove: oggi siamo attori e comparse di una coreografia polifonica planetaria dove la rivoluzione industriale e quella tecnologica hanno impresso accelerazioni dirompenti, con equilibri e disequilibri incerti e cangianti.

L’economia come fattore strategico

Questo interessante e argomentato volume è innanzitutto un invito alla rivisitazione della Storia di cui la dimensione economica è vettore di emancipazione e progresso: nelle pieghe dei corsi e ricorsi, nei flussi di andata e ritorno essa è a un tempo causa ed effetto dei tempi di pace e di guerra (come oggi drammaticamente e ciclicamente riscontriamo), di ribaltamenti e consolidamenti sociali, elemento strategico per regimi e democrazie, distribuzione delle ricchezze e marginalizzazione delle povertà, emergenza e spiegazione delle stesse relazioni interpersonali nei sodalizi umani, fattore strategico sempre determinante ad ogni inquadramento spazio-temporale.

L’economia non è mai stata una scienza esatta e incontrovertibile ma neppure la spiegazione dietrologica dei ‘se’ e dei ‘ma’: conserva per statuto una certa fedeltà alle regole che la spingono verso espansione e progresso ma non è premessa della crescita illimitata, per questo l’autore la indaga – con un inquadramento rigoroso e denotativo – nella logica delle intersezioni e dei condizionamenti dove tra azzardi e ricerca di stabilità il quadro politico nazionale e internazionale in continua evoluzione gioca – lo ha sempre fatto – un condizionamento ed un indirizzo caratterizzante e dirimente.

Politiche, imprese e crisi

Non per niente sono prevalentemente in uso dizioni come politiche monetarie, politiche fiscali, politiche tributarie, politiche di piano, debito pubblico, capitalismo, welfare, assistenzialismo, nazionalizzazioni, libero mercato, distribuzione dei redditi, controllo pubblico (interessante l’approfondimento sulle nazionalizzazioni e i settori trainanti, dall’energia, alla chimica, all’industria automobilistica) fenomeno imprenditoriale delle PMI – base espansiva del Paese poi messa in crisi da burocrazia paralizzante e calo dei consumi interni. Così come nell’attuale contingenza epocale la vicenda dei dazi imposta da Trump sta condizionando non poco alleanze, ostracismi, mediazioni diplomatiche e relazioni internazionali.

Dal miracolo italiano alla stagnazione

In un libro aggiornato rispetto alla precedente edizione del 2015 non possono mancare riflessioni più approfondite sul presente ma anche ripensamenti sui pregressi storici ed economici: a partire da una rivisitazione delle conseguenze delle due guerre mondiali, alla globalizzazione (e ai suoi limiti), alle problematiche relative alla sostenibilità (un mix ambientale e antropologico), alle emergenze demografiche, alle migrazioni, alla concentrazione delle ricchezze, al riemergere dei nazionalismi, alla crescita dei populismi, all’incidenza delle tecnologie, alle peculiarità e ai chiaroscuri della politica italiana, mentre un intero capitolo viene dedicato all’esperienza riferita alla leadership berlusconiana.

L’autore non indulge a retorica e si sofferma con dovizia descrittiva su un fenomeno che sta caratterizzando l’economia italiana degli ultimi decenni: l’arresto della crescita e dello sviluppo, il timore della recessione, il miracolo italiano relegato al ricordo di anni forse irripetibili, una spesa pubblica crescente e improduttiva, l’assenza di una strategia centrata su ricerca e sviluppo, l’inefficienza del sistema formativo fanalino di coda delle valutazioni dell’OCSE.

Metafore e prospettive

Il Prof. Felice, analizzando l’insieme dei fattori che ci hanno portato dall’ascesa al declino, usa la metafora del passaggio dall’età dell’oro a quella dell’argento e a quella del bronzo. Viene spontaneamente da chiedersi dove – almeno in Europa e nel mondo occidentale – si colgano segnali più positivi dei nostri. L’impressione è che il mercato del lavoro per le professioni medio-alte offra più opportunità all’estero, il brain drain supera il brain gain.

Le secche della stagnazione economica in cui l’Italia è andata impantanandosi hanno radici storiche e spiegazioni culturali, si deve prender atto di un calo di motivazione sociale che spinge all’appiattimento e alla rendita di posizione.

Una questione di classe dirigente

Forse – per il legame secolare che qui e altrove lega l’economia e la politica in un rapporto duale di incomprensione dei bisogni, difetto di rappresentanza e scelta del male minore – la strada della ripresa è anche legata ad un radicale rinnovamento della classe dirigente di cui non si intravvede una luce in fondo al tunnel. Il gap tra paese legale e paese reale esiste e si divarica ma il dramma forse più intrinseco ma incompreso consiste nella reciproca intercambiabilità dei ruoli, senza alternative risolutive e senza i necessari salti di qualità.

Emanuele Felice, Ascesa e declino. Una storia dell’economia italiana, Edizioni il Mulino.

Ricomporre l’area cattolico democratica attorno alla Costituzione e alla dottrina sociale

Si moltiplicano gli appelli per la firma alle due Leggi di Iniziativa Popolare a sostegno del ritorno alla legge proporzionale con preferenze e al cancellierato modello tedesco, autentica cartina di tornasole per accertare l’esistenza in vita di un’area politica di ispirazione cattolico democratica, liberale e cristiano sociale nel nostro Paese. L’obiettivo è quello di raccogliere almeno 50.000 firme on line entro sei mesi, difficile, ma non impossibile per la vasta galassia, seppur articolata, della nostra area socioculturale e politica.

Gli articoli della Costituzione come bussola

In attesa di tale verifica gli amici di articolo 53 ci invitano a ricomporci attorno agli articoli costituzionali 2, 3 e 53 della Costituzione, articoli che “uniscono i diritti ai doveri e che furono elaborati, formulati e scritti da democratici cristiani quali Dossetti, La Pira, Moro, Scoca e Vanoni e trovarono concordi le correnti di pensiero che poi firmarono la Carta Costituzionale dai liberali ai comunisti, esclusi i monarchici e quelli dell’Uomo qualunque di Guglielmo Giannini, che si facevano chiamare “afascisti”, come accade ancora a qualcuno, anche ai giorni nostri…

La dottrina sociale cristiana e la tradizione DC

Ritrovarci nell’ispirazione dei principi della dottrina sociale cristiana su cui è nata e si è sviluppata l’esperienza politica dei Popolari e della DC, insieme alla difesa e all’impegno all’attuazione della Costituzione repubblicana, è la premessa essenziale per il progetto della nostra ricomposizione politica. Di fronte ai rischi di regressione democratica e di stravolgimento del nostro assetto costituzionale, è indispensabile perseguire tale obiettivo, superando le velleitarie ipotesi di alleanza a destra o a sinistra che taluni amici intendono favorire, in larga parte per ragioni riconducibili soprattutto alle loro ambizioni di sopravvivenza politica personale.

Una scuola politica da trasmettere alle nuove generazioni

La lunga sequela delle encicliche sociali che, dopo la Rerum Novarum, ispiratrice del movimento-partito di Luigi Sturzo, è stata la fonte cui si sono riferite le diverse generazioni democratico cristiane, da Papa Giovanni XXIII sino a Papa Francesco, e, in attesa della prima che redigerà Papa Leone sulle grandi priorità di questo inizio secolo, rappresenta la fonte primaria della nostra cultura politica, così come la fedeltà costituzionale, espressa dai nostri padri DC, da De Gasperi a Fanfani, da Moro a Rumor, sino a Forlani e Martinazzoli, costituisce la tradizione storico politica da reinterpretare nell’attuale fase della politica italiana.

È dalla straordinaria Scuola dei democratici cristiani, che abbiamo saputo ricordare nel recente libro 👉 Scuola di Democrazia Cristiana che dovremmo trovare i modelli esemplari di leader, che seppero coniugare la fede religiosa con le loro scelte repubblicane e antifasciste, il cristianesimo sociale, il popolarismo, il centrismo e l’apertura a sinistra, l’atlantismo e l’europeismo; bibliografie politiche della storia migliore dell’Italia repubblicana.

Trasmettere il testimone politico

In un contesto nuovo e carico di enormi difficoltà e rischi, tanto a livello internazionale che in casa nostra, e in un decadimento progressivo e avvilente della politica italiana, è ancora nell’affidamento a quei valori e a quelle esperienze che le nuove generazioni dovranno ispirarsi, mentre spetta a noi più anziani, ormai percorrenti l’ultimo miglio, additare loro questi modelli, per un’ideale trasmissione del testimone politico della migliore tradizione democratico cristiana italiana.

Calcio, risultati serie A: La Lazio risale la classifica

Roma, 29 set. (askanews) – Questi i risultati e la classifica di serie a dopo Genoa-Lazio 0-3

Quinta giornata. Como-Cremonese 1-1, Juventus-Atalanta 1-1, Cagliari-Inter 0-2, Sassuolo-Udinese 3-1, Pisa-Fiorentina 0-0, Roma-Verona 2-0, Lecce-Bologna 2-2, Milan-Napoli 2-1, Parma-Torino 2-1, Genoa-Lazio 0-3.

Classifica: Napoli, Roma, Milan 12, Juventus 11, Cremonese, Atalanta, Inter 9, Como 8, Cagliari, Udinese, Bologna 7, Sassuolo, Lazio 6, Parma 5, Torino 4, Verona, Fiorentina 3, Genoa, Pisa, Lecce 2.

Sesta giornata: venerdì 3 ottobre ore 20.45 Verona-Sassuolo, sabato 4 ottobre ore 15 Lazio-Torino, Parma-Lecce, ore 18 Inter-Cremonese, ore 20.45 Atalanta-Como, domenica 5 ottobre ore 12.30 Udinese-Cagliari, ore 15 Bologna-Pisa, Fiorentina-Roma, ore 18 Napoli-Genoa, ore 20.45 Juventus-Milan.

M.O., Palazzo Chigi: proposta Trump possibile svolta, Italia farà sua parte

Roma, 29 set. (askanews) – “Da tempo il Governo italiano è impegnato a sostenere tutti gli sforzi per porre fine alla guerra a Gaza e ottenere il rilascio degli ostaggi. La fine delle ostilità è fondamentale anche per poter affrontare la terribile crisi umanitaria che colpisce la popolazione civile della Striscia e che rappresenta una tragedia assolutamente ingiustificabile e inaccettabile. La proposta presentata oggi dal Presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, può rappresentare una svolta in questo processo, permettendo di giungere ad una cessazione permanente delle ostilità, al rilascio immediato di tutti gli ostaggi e ad un accesso umanitario pieno e sicuro per la popolazione civile”. Così in una nota Palazzo Chigi.

Il Piano, che “l’Italia accoglie con favore, presenta un ambizioso progetto di stabilizzazione, ricostruzione e sviluppo della Striscia di Gaza, con il pieno coinvolgimento dei partner regionali”, si legge nella nota dove si spiega che “in questo quadro, l’Italia è pronta a fare la sua parte, in stretto coordinamento con gli Stati Uniti, i partner europei e della Regione, e ringrazia il Presidente Trump per il lavoro di mediazione e i suoi sforzi per portare la pace in Medio Oriente”.

L’Italia esorta quindi “tutte le parti” a “cogliere questa opportunità e ad accettare il Piano”, “Hamas, in particolare, che ha avviato questa guerra con il barbaro attacco terroristico del 7 ottobre 2023, ha ora la possibilità di porvi fine rilasciando gli ostaggi, accettando di non avere alcun ruolo nel futuro di Gaza e disarmando completamente”, si puntualizza.

L’Italia “sosterrà gli sforzi di Washington per la ripresa di un dialogo tra Israele e i palestinesi per concordare un orizzonte politico verso una pacifica e prospera coesistenza. Una pace giusta e duratura è possibile in Medio Oriente, con uno Stato di Israele e uno Stato palestinese che vivono fianco a fianco in pace e sicurezza, e con la piena normalizzazione di Israele con le Nazioni arabe e islamiche”, conclude il comunicato di Palazzo Chigi.

Marche, campo largo manca ‘reconquista’. Schlein: avanti uniti

Roma, 29 set. (askanews) – Il ‘sorpasso’ non riesce, la speranza del centrosinistra di vincere le regionali e partire in vantaggio nella volata per le politiche sfuma nelle Marche, dove il presidente uscente Francesco Acquaroli riesce per la seconda volta consecutiva a vincere in quella che per anni è stata una roccaforte progressista. Matteo Ricci non ce la fa, nonostante sia riuscito a raccogliere oltre 40mila voti in più rispetto alla coalizione che lo sosteneva. Non c’è “l’effetto Gaza” che più di un dirigente Pd aveva sperato, non paga nemmeno il paziente lavoro di tessitura di Elly Schlein che ha portato all’alleanza più larga possibile (Calenda a parte), nelle Marche come nelle altre regioni. Il centrodestra si conferma avversario duro e la priorità per il vertice Pd, ora, è evitare contraccolpi sulla linea politica seguita fin qui.

E’ significativo il commento di Elly Schlein: “Sapevamo che non sarebbe stato facile nelle Marche”, premette. Quindi: “Ci aspettano altre cinque regioni al voto fino alla fine di novembre e il nostro impegno unitario con la coalizione progressista al fianco dei nostri candidati continua con grande determinazione”.

La segretaria sa bene che il rapporto preferenziale con M5s e Avs e lo spostamento a sinistra dell’asse del partito sta mandando in fibrillazione la minoranza interna e non è un caso che il messaggio che viene mandato subito è: la linea non cambia. Igor Taruffi, responsabile organizzazione e fedelissimo della leader, è ancora più esplicito: “Noi pensiamo che l’alleanza larga che abbiamo messo in campo nelle Marche e in tutte le altre regioni italiane debba ovviamente continuare”.

Ancora più diretto è Pier Luigi Bersani, l’ex segretario Pd ormai moto parco di dichiarazioni sulle vicende del partito. In questo caso ritiene di dover dare la linea: “Quella che dobbiamo fare non è una corsa dei 100 metri, è una partita più profonda. Attenzione allo sconfittismo”. Perché un dirigente come lui che conosce bene le ‘usanze della casa’ del Pd, sa bene quali sono i ragionamenti che si fanno dalle parti della minoranza: guardare solo a sinistra non paga, se il Pd lascia scoperto il fronte moderato tanti elettori restano a casa.

Ragionamenti che, però, per ora nessuno esprime ad alta voce. Ci sono altre 5 regioni che andranno al voto, la Calabria già domenica prossima, adesso è il momento della campagna elettorale. Per la riflessione ci sarà tempo, si farà un bilancio a fine novembre, quando sarà finito questo turno elettorale a rate che a questo punto potrebbe finire con un pareggio, un tre a tre tra centrodestra e centrosinistra.

Marche, Meloni ‘festeggia’ Acquaroli e Fdi primo partito. Ora nodo Veneto

Ancona, 29 set. (askanews) – La festa, quella vera, liberatoria, la farà stasera nella sua Potenza Picena, in quello che è il suo ristorante del cuore, lo stesso dove ha seguito – scaramanticamente – anche lo spoglio di oggi. Ma l’immagine della vittoria di Francesco Acquaroli, riconfermato governatore delle Marche con il 52,5% e 8 punti di scarto sullo sfidante Matteo Ricci, sta tutta nel ritratto consegnato a telecamere e fotografi al suo arrivo al comitato elettorale, accompagnato dalla responsabile della segreteria politica di Fdi, Arianna Meloni, e dal capogruppo alla Camera, Galeazzo Bignami. Non c’è la presidente del Consiglio anche se, come confermato da più di una fonte, era stata tentata di essere qui a festeggiare. Alla fine affida la sua soddisfazione a un post sui social. “Francesco Acquaroli vince le elezioni regionali nelle Marche confermandosi presidente. Gli elettori hanno premiato una persona che in questi anni ha lavorato senza sosta per la sua Regione e i suoi cittadini. Sono certa che continuerà nel suo impegno con la stessa passione e determinazione. Complimenti Francesco e buon lavoro”. Poche parole, tono sobrio, un understament molto diverso dall’entusiasmo che trapela da via della Scrofa.

D’altra parte Giorgia Meloni aveva molte buone ragioni per dover vincere a tutti i costi questa sfida. Intanto, era il primo confronto diretto con il campo largo che poi si riproporrà anche nelle altre cinque regioni che andranno al voto entro fine novembre. Questa vittoria consente di sperare in un sostanziale pareggio per 3 a 3, ben lontano dal rischio di 4 a 1 (allora non era previsto ancora che si votasse anche in Calabria) che si paventava fino a qualche mese fa.

Inoltre, dopo Marco Marsilio, Francesco Acquaroli è il secondo governatore meloniano a essere riconfermato e questo, come ci tiene a sottolineare Arianna Meloni, sconfessa chi ha sempre accusato il partito di non avere una classe dirigente. “C’è – dice – una classe dirigente preparata, che sa governare, con storie di buona amministrazione, di militanza, che quando governa è risolutiva”. In più Acquaroli è tra i fondatori di Fratelli d’Italia, uno che – per usare una espressione cara alla premier – “viene dalla nostra storia”. E infatti è proprio a lei che il governatore appena riconfermato dedica il trionfo, “la prima persona he ha creduto in me”.

Una sconfitta, insomma, sarebbe stata una sconfitta anche della presidente del Consiglio. E, invece, Giorgia Meloni non solo vince ma si toglie anche la soddisfazione di vedere svettare la sua creatura politica sopra tutti gli altri con oltre il 27%, con il Pd che si ferma intorno al 22%. Si registra anche il sorpasso di Forza Italia (8,6%) sulla Lega (7,3%).

Domani, però riparte il treno della campagna elettorale. I leader della coalizione sono tutti attesi a Lamezia Terme per tirare la volata a Roberto Occhiuto nella sua sfida contro Pasquale Tridico. Ma non è escluso che l’evento possa essere anche l’occasione per sciogliere il grande nodo, quello dei nomi dei candidati mancanti in Puglia, Campania e, soprattutto Veneto. Per i primi due sembra rafforzarsi l’idea di due civici, ma è il successore di Zaia il vero punto del contendere. Dalla Lega ostentano sicurezza e danno ormai per certa la ‘nomination’ del candidato di Matteo Salvini, il suo vice segretario, Alberto Stefani. Antonio Tajani, a sua volta, spiega che “il Veneto può andare benissimo a un candidato della Lega” tanto a loro quello che importa è che Flavio Tosi venga candidato a sindaco di Verona. E sebbene tutti i giochi sembrino ormai chiusi, ben informati di Fratelli d’Italia continuano a frenare e a mantenere alto il livello della suspense. “Quello che non possiamo accettare – spiega un alto dirigente – è che ci si dica che dobbiamo rinunciare alla guida di una regione del Nord, anche considerando che ormai sono quelle in cui abbiamo più voti”.

Netanyahu dice sì al piano Usa per Gaza, Trump: se Hamas non accetta, appoggio a Israele per finire il lavoro

Roma, 29 set. (askanews) – “Siamo come minimo, molto, molto vicini. E penso che siamo oltre, molto vicini”: lo ha detto il presidente americano Donald Trump a proposito del raggiungimento di un accordo di cessate il fuoco per Gaza nella conferenza stampa congiunta con il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu alla Casa Bianca. Trump ha poi ringraziato Netanyahu per aver accettato il suo piano per porre fine alla guerra a Gaza. “Se Hamas lo accetterà, l’accordo prevede il rilascio di tutti gli ostaggi rimanenti entro 72 ore”, ha confermato Trump.

Le persone attualmente nella Striscia di Gaza potranno scegliere tra rimanere nell’enclave palestinese o andarsene, con la possibilità di tornare. Lo ha annunciato la Casa Bianca nel suo piano per porre fine al conflitto.

“Nessuno sarà costretto a lasciare Gaza, e coloro che lo desiderano saranno liberi di farlo e di tornare. Incoraggeremo le persone a rimanere e offriremo loro l’opportunità di costruire una Gaza migliore”, si legge nel documento.

Israele non occuperà né annetterà la Striscia di Gaza e consegnerà gradualmente i territori che occupa a una Forza Internazionale di Stabilizzazione (Isf), secondo il piano pubblicato dalla Casa Bianca per porre fine al conflitto israelo-palestinese.

“Israele non occuperà né annetterà Gaza. A mano a mano che le Forze di Difesa Israeliane (IDF) ne ristabiliranno il controllo e la stabilità, si ritireranno secondo standard, tappe e tempistiche relative alla smilitarizzazione che saranno concordati tra le Idf, l’Isf, i garanti e gli Stati Uniti, con l’obiettivo di una Gaza sicura che non rappresenti più una minaccia per Israele, l’Egitto o i loro cittadini”, si legge nella dichiarazione. Il presidente americano Donald Trump ha affermato di ritenere che Hamas darà “una risposta positiva” al suo piano per raggiungere un cessate il fuoco nella Striscia di Gaza. In base al piano, i Paesi arabi e musulmani si impegneranno a smilitarizzare Gaza e a smantellare le capacità militari di Hamas e di tutte le altre organizzazioni terroristiche, ha detto Trump.

Il presidente Trump ha aggiunto che gli Stati Uniti sosterranno pienamente Israele nell’intraprendere qualsiasi azione necessaria se Hamas dovesse rifiutare il suo ultimo piano di pace. “E se Hamas rifiuta l’accordo, cosa sempre possibile, è l’unico rimasto. Tutti gli altri lo hanno accettato, ma ho la sensazione che avremo una risposta positiva”, ha detto Trump in una conferenza stampa con il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu. “Ma in caso contrario, come sai, Bibi, avrai il nostro pieno appoggio per fare ciò che dovrai fare”, ha detto.

Prima della conferenza stampa alla Casa Bianca però Taher al-Nono, consigliere per i media del capo dell’ufficio politico di Hamas, ha dichiarato a Reuters che il gruppo respinge alcune parti delle proposte di pace avanzate negli ultimi giorni. “Le armi della resistenza palestinese sono legate all’esistenza dell’occupazione e alla difesa del nostro popolo palestinese. Se l’occupazione finisse e venisse istituito uno Stato palestinese, queste armi diventerebbero parte dello Stato”, ha detto.

“Abbiamo detto di essere pronti ad accettare una tregua che potrebbe durare anni”, ha aggiunto. “Non abbiamo ricevuto il piano di cui si sta parlando. Quando lo riceveremo, dichiareremo la nostra posizione al riguardo, in base agli interessi del nostro popolo”, ha proseguito. Riguardo ai piani della Casa Bianca, secondo cui l’ex primo ministro britannico Tony Blair guiderà un organismo temporaneo per governare la Striscia di Gaza, senza il coinvolgimento dell’Autorità Nazionale Palestinese nella prima fase, al-Nono ha dichiarato: “Tony Blair è una figura inaccettabile per il nostro popolo. Abbiamo concordato di formare un comitato che non rappresenti nessuna delle fazioni palestinesi per gestire gli affari di Gaza dopo la guerra, e non accetteremo l’imposizione di una tutela straniera sul nostro popolo”. “Il nostro popolo è più capace di gestire i propri affari da solo”, ha aggiunto. “Sosteniamo la formazione di un governo tecnico che amministri sia la Cisgiordania che Gaza, al fine di garantire l’unità politica e geografica”.

Calcio, risultati serie A: Il Parma risale la classifica

Roma, 29 set. (askanews) – Questi i risultati e la classifica di serie a dopo Parma-Torino 2-1

Quinta giornata. Como-Cremonese 1-1, Juventus-Atalanta 1-1, Cagliari-Inter 0-2, Sassuolo-Udinese 3-1, Pisa-Fiorentina 0-0, Roma-Verona 2-0, Lecce-Bologna 2-2, Milan-Napoli 2-1, Parma-Torino 2-1, ore 20.45 Genoa-Lazio.

Classifica: Napoli, Roma, Milan 12, Juventus 11, Cremonese, Atalanta, Inter 9, Como 8, Cagliari, Udinese, Bologna 7, Sassuolo 6, Parma 5, Torino 4, Lazio, Verona, Fiorentina 3, Genoa, Pisa, Lecce 2.

Sesta giornata: venerdì 3 ottobre ore 20.45 Verona-Sassuolo, sabato 4 ottobre ore 15 Lazio-Torino, Parma-Lecce, ore 18 Inter-Cremonese, ore 20.45 Atalanta-Como, domenica 5 ottobre ore 12.30 Udinese-Cagliari, ore 15 Bologna-Pisa, Fiorentina-Roma, ore 18 Napoli-Genoa, ore 20.45 Juventus-Milan.

Marche, Schlein: avanti con coalizione progressista

Roma, 29 set. (askanews) – La sfida nelle Marche non era facile, ma ora bisogna andare “avanti con la coalizione progressista”. Lo dice la segretaria del partito democratico Elly Schlein commentando il voto delle regionali.

“Congratulazioni a Francesco Acquaroli che ha vinto riconfermandosi alla guida della regione Marche”, aggiunge la leader del Pd. “A nome di tutto il partito ci tengo a ringraziare Matteo Ricci per la campagna elettorale generosa e per il progetto di cambiamento che ha pazientemente costruito insieme a tutte le altre forze politiche e civiche alleate. Sarà uno strumento prezioso per impostare il lavoro di opposizione che ci aspetta in regione”.

La Schlein prosegue: “Sapevamo che non sarebbe stato facile nelle Marche, dove il centrodestra governava già da cinque anni. Ci abbiamo messo tanto impegno ma stavolta non è bastato, ringrazio tutte e tutti i candidati e coloro che si sono dati da fare per la campagna elettorale”.

“Ora – conclude – ci aspettano altre cinque regioni al voto fino alla fine di novembre e il nostro impegno unitario con la coalizione progressista al fianco dei nostri candidati continua con grande determinazione”.

Marche, Acquaroli: dedico la vittoria a Giorgia Meloni. Al lavoro da domani sulla giunta

Ancona, 29 set. (askanews) – A chi dedica questa vittoria? “Alla prima persona che ha creduto in me, alla presidente Giorgia Meloni”. Lo ha detto Francesco Acquaroli, riconfermato governatore delle Marche, parlando al suo comitato elettorale dopo la vittoria su Matteo Ricci. “Quelli per la formazione della nuova giunta, saranno “tempi tecnici, prenderemo i classici quindici giorni che servono a organizzarci. Ma ci metteremo al lavoro già domani”, ha poi spiegato Francesco Acquaroli. “I presidenti di centrodestra governano cinque anni e vengono confermati, il centrodestra sa governare”. Lo ha detto Arianna Meloni, arrivata al comitato elettorale con Francesco Acquaroli.

“I marchigiani hanno scelto la continuità” ma “prosegue il progetto di cambiamento per le
Marche”. Lo ha detto Matteo Ricci, candidato del centrosinistra alle regionali, parlando a La7. “Sapevamo che era una battaglia complicatissima, ho accettato con spirito di servizio la chiamata
pur sapendo che la strada era in salita. Però l’ho fatto con grande generosità, penso si sia visto”. “Dobbiamo – ha aggiunto – tenere unita questa coalizione, non dimentichiamoci che senza una coalizione unita non si compete neanche”. La sfida nelle Marche non era facile, ma ora bisogna andare “avanti con la coalizione progressista”. Lo dice la segretaria del partito democratico Elly Schlein commentando il voto delle regionali. “Congratulazioni a Francesco Acquaroli che ha vinto
riconfermandosi alla guida della regione Marche”, aggiunge la leader del Pd. “A nome di tutto il partito ci tengo a ringraziare Matteo Ricci per la campagna elettorale generosa e per il progetto di cambiamento che ha pazientemente costruito insieme a tutte le altre forze politiche e civiche alleate. Sarà uno strumento prezioso per impostare il lavoro di opposizione che ci aspetta in regione”. La Schlein prosegue: “Sapevamo che non sarebbe stato facile nelle Marche, dove il centrodestra governava già da cinque anni. Ci abbiamo messo tanto impegno ma stavolta non è bastato, ringrazio tutte e tutti i candidati e coloro che si sono dati da fare per la campagna elettorale”. “Ora – conclude – ci aspettano altre cinque regioni al voto fino alla fine di novembre e il nostro impegno unitario con la coalizione progressista al fianco dei nostri candidati continua
con grande determinazione”.

Ad oltre un terzo delle sezioni scrutinate (852 su 1.572), si conferma la vittoria del meloniano Francesco Acquaroli per il centrodestra. Il candidato di centrosinistra, l’ex sindaco di Pesaro ed eurodeputato Matteo Ricci è dietro di più di sette punti percentuali.

Acquaroli è al 52,08% con 170.043 voti scrutinati e Ricci al 44,74% con 146.079 voti. Fratelli d’Italia è il primo partito nelle Marche con il 28,02%, seguito, a debita distanza, dal Pd con il 22,73%. Entrambi i partiti ‘forti’ delle due coalizioni distanziano gli alleati.

Secondo i dati dello scrutinio che ormai ha superato lo spoglio di circa i due terzi delle schede, nel centrodestra Fi è all’8,30%, la Lega il 7,18%, i Marchigiani per Acquaroli il 3,86%, Civici Marche per Acquaroli al 2,69%, Liste civiche libertas unione di centro l’1,91%, Noi Moderati l’1,63%.

Quanto al centrosinistra, dopo i dem, si afferma la lista civica per Matteo Ricci con il 7,06%. Stacco con M5S al 5,21% e Avs al 4,18%.

Netanyahu dalla casa Bianca si scusa con il premier del Qatar per l’attacco del 9 settembre

Roma, 29 set. (askanews) – Il premier israeliano Benjamin Netanyahu si è scusato con il primo ministro del Qatar, Mohammed bin Abdulrahman bin Jassim al Thani, per l’attacco israeliano in Qatar del 9 settembre. Lo riporta Channel 12 spiegando che Netanyahu ha parlato telefonicamente per diversi minuti con Al Thani dalla Casa Bianca, dove è ospite del presidente americano Donald Trump.

L’emittente ha riferito che Netanyahu si è scusato per aver violato la sovranità del Qatar nell’attacco a Doha e ha espresso rammarico per l’uccisione di una guardia di sicurezza qatariota nell’attacco.

Secondo Channel 12, le scuse sono fondamentali per l’attuale sforzo di finalizzare un accordo per porre fine alla guerra a Gaza e garantire il rilascio di tutti gli ostaggi, poiché il Qatar si è rifiutato di mediare i negoziati con Hamas dopo l’attacco israeliano, che ha preso di mira diversi leader chiave di Hamas a Doha.

(nella foto il raid israeliano a Doha)

Elezioni in Valle d’Aosta, l’Union Valdotaine darà le carte per il nuovo presidente della regione

Milano, 29 set. (askanews) – Sarà ancora l’Unione Valdotaine a guidare le trattative per la formazione della nuova giunta regionale della Valle d’Aosta. Quando mancano da scrutinare meno del 5% delle schede, l’Uv è infatti la lista più votata, con il 31,77%. Più del centrodestra unito, che con le tre liste di Fdi, Fi e Lega si ferma al 29,5%. Ottimo risultato degli Autonomisti di Centro, che ottengono il 14%, mentre il Pd si ferma all’8%.

Il sistema elettorale valdostano prevede l’elezione di 35 consiglieri, con il proporzionale puro dal momento che nessuna lista o coalizione ha raggiunto il 42% che avrebbe fatto scattare il premio di maggioranza. Dai primi calcoli, Uv e Autonomisti potrebbero avere da soli la maggioranza, ma molto risicata. Ecco allora che lo scenario più plausibile potrebbe essere ancora una volta l’ingresso in maggioranza del Pd.

Le trattative per la formazione della nuova maggioranza si svilupperanno dunque nei prossimi giorni. E il presidente uscente Renzo Testolin ha confermato il gradimento tra gli elettori: è lui il più votato, con oltre 3.200 preferenze.

Marche, Acquaroli: determinati a continuare il lavoro, governo vicino

Ancona, 29 set. (askanews) – “Voglio ringraziare tutta la coalizione e la classe dirigente che è stata unita e coesa intorno alla sfida di una terra”. Lo ha detto Francesco Acquaroli, riconfermato governatore delle Marche, parlando al suo comitato elettorale dopo la vittoria su Matteo Ricci.

“E’ stata una campagna elettorale molto intensa, bella, e soprattutto mi fa piacere che intorno alla coalizione dei 5 anni precedenti si siano unite più di una forza civica, energie della società civile – ha aggiunto – che hanno dato un bel contributo. Un ringraziamento a tutta la classe del governo che in questi anni ha dato giusto ascolto alla nostra regione, ha saputo essere a fianco dei nostri territorio. Simo determinati a continuare il lavoro che è stato iniziato” .

Trump accoglie Netanyahu alla Casa Bianca: sono fiducioso in un accordo. Il piano Usa per Gaza in 21 punti

New York, 29 set. (askanews) – Il presidente Trump ha accolto il presidente israeliano Benjamin Netanyahu alla Casa Bianca. Sul tavolo dei due leader un piano in 21 punti, ideato dal presidente americano, per porre fine alla guerra a Gaza tra Israele e Hamas.

Rincorsi dalle domande sul piano per la soluzione della guerra tra Israele e Hamas, entrambi i leader hanno fatto il segno del pollice in su, ai giornalisti che li attendevano sulla porta della Casa Bianca.

E rispondendo ai cronisti che lo incalzavano, mentre sulla soglia della Casa Bianca salutava il primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, il presidente Trump ha detto: “Sono molto fiducioso”.

Il piano in 21 punti dell’amministrazione Trump per porre fine alla guerra a Gaza prevede un cessate il fuoco immediato a Gaza e il rilascio di tutti gli ostaggi entro 48 ore. In cambio ci sarà un ritiro graduale delle truppe israeliane da Gaza, con l’obiettivo di un cessate il fuoco permanente. Ad averlo riferito è NBC News in contatto con fonti che hanno lavorato al piano.

Le fonti non sanno se Hamas ha già visto il piano, che è stato presentato ai leader di Qatar, Emirati Arabi Uniti, Giordania, Egitto, Turchia, Pakistan e Indonesia, ricevendone un’accoglienza positiva.

La tempistica per il completo ritiro delle Forze di Difesa Israeliane da Gaza non è stata specificata, ma sarà legata alla creazione di una forza di stabilizzazione composta da truppe degli stati arabi che garantirebbero la sicurezza della Striscia di Gaza.

Per quanto riguarda il governo della Striscia, il piano prevede due livelli: un organismo internazionale e un comitato palestinese. Il primo avrà potere di supervisione sul secondo, mentre non è chiaro il ruolo dell’Autorità Palestinese. Hamas, invece, dovrà deporre le armi e non svolgere alcun ruolo nella governance di Gaza.

Gli aiuti umanitari, torneranno ad essere gestiti dalle Nazioni Unite, mentre il ruolo della Gaza Humanitarian Foundation, fondata dai governi degli Stati Uniti e di Israele, è ancora sospeso.

Valle d’Aosta, Union Valdotaine darà le carte per nuovo presidente

Milano, 29 set. (askanews) – Sarà ancora l’Unione Valdotaine a guidare le trattative per la formazione della nuova giunta regionale della Valle d’Aosta. Quando mancano da scrutinare meno del 5% delle schede, l’Uv è infatti la lista più votata, con il 31,77%. Più del centrodestra unito, che con le tre liste di Fdi, Fi e Lega si ferma al 29,5%. Ottimo risultato degli Autonomisti di Centro, che ottengono il 14%, mentre il Pd si ferma all’8%.

Il sistema elettorale valdostano prevede l’elezione di 35 consiglieri, con il proporzionale puro dal momento che nessuna lista o coalizione ha raggiunto il 42% che avrebbe fatto scattare il premio di maggioranza. Dai primi calcoli, Uv e Autonomisti potrebbero avere da soli la maggioranza, ma molto risicata. Ecco allora che lo scenario più plausibile potrebbe essere ancora una volta l’ingresso in maggioranza del Pd.

Le trattative per la formazione della nuova maggioranza si svilupperanno dunque nei prossimi giorni. E il presidente uscente Renzo Testolin ha confermato il gradimento tra gli elettori: è lui il più votato, con oltre 3.200 preferenze.

Padel, Fip Silver di Torino: trionfano Capra-Goni e Osoro-Iglesias

Roma, 29 set. (askanews) – Grande spettacolo al Palavillage di Grugliasco per il Fip Silver Mediolanum Padel Cup, che ha incoronato Luciano “Lucho” Capra e Aimar Goni nel tabellone maschile e Aranzazu Osoro con Victoria Iglesias in quello femminile. Capra, argentino classe ’93 reduce da un lungo infortunio, e il giovane spagnolo Goni, vent’anni il mese prossimo, hanno vissuto una giornata perfetta. In semifinale – ricorda una nota – hanno battuto l’italo-argentino Alvaro Montiel, torinese d’adozione, e Juan Belluati con un doppio 6-2. In finale hanno poi superato la coppia argentina formata da Juan Pablo Dametto e Ignacio Archieri con il punteggio di 6-3 6-4, chiudendo il match con uno spettacolare smash dello spagnolo.

Pronostici rispettati nel tabellone femminile, dove le prime teste di serie Osoro (n.15 del ranking mondiale Fip) e Iglesias (21) hanno vinto il torneo senza perdere un set. Dopo aver superato in semifinale Caterina Baldi e Giulia Sussarello, le due hanno vinto la finale contro Laura Lujan e Leti Manquillo 7-6 6-1. A premiare le campionesse è stato il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, che ha sottolineato “l’importanza per il territorio di ospitare eventi internazionali di questo livello”.

Applausi anche per lo show che ha visto protagonisti quattro ex campioni del calcio: Alessandro Costacurta, Nicola Amoruso, Cristian Brocchi e Luca Marchegiani. I quattro si sono sfidati in un match a set unico, vinto al tie-break da Brocchi e Marchegiani contro Costacurta e Amoruso.

Sport: #BeActive, in 5mila allo Stadio dei Marmi "Pietro Mennea"

Roma, 29 set. (askanews) – In due giorni lo Stadio dei Marmi “Pietro Mennea” si è riempito di energia, voci e movimento. Sabato e lunedi, circa 5mila persone di ogni età – come riporta una nota di Sport e Salute – hanno scelto di esserci, di partecipare, di muoversi, rendendo il main event di #BeActive nell’ambito della Settimana Europea dello Sport, una vera festa della “vita attiva”.

Famiglie, studenti, appassionati e curiosi hanno vissuto un’esperienza concreta e positiva, fatta di sport, scoperta e condivisione, grazie alle aree di sport allestite da oltre 40 organismi sportivi. La Settimana Europea dello Sport, promossa dalla Commissione europea, dal Ministro per lo Sport e i Giovani attraverso il Dipartimento per lo Sport, e attuata da Sport e Salute, ha rilanciato da Roma e in tutta Italia un messaggio semplice e potente: “Move more, scroll less”. Un invito a riscoprire il piacere del movimento e a vivere il corpo, lo spazio e il tempo, mettendo da parte lo smartphone per un tempo, complessivamente calcolato in 16mila ore. Tutti connessi, ma non seduti.

Sabato mattina, prosegue la nota, lo Stadio dei Marmi si è trasformato in un luogo di divertimento, con il suono dei palloni, il ritmo delle corde, lo scoccarre delle frecce e le risate dei partecipanti capaci di creare un’atmosfera vivace e accogliente per le tante famiglie che hanno scelto di trascorrere la giornata all’insegna dello sport. In serata, poi la #BeActive Night ha regalato uno spettacolo dove comicità e sport si sono intrecciati in un contesto affascinante, creando una miscela di risate e benessere che ha emozionato e coinvolto. Questo lunedi, invece oltre 2mila studenti di diverse scuole di Roma hanno partecipato a una mattinata dedicata al benessere e all’attività fisica. A incontrarli, partecipando con loro alle varie attività, anche il Ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi, accompagnato dall’Amministratore Delegato di Sport e Salute, Diego Nepi Molineris.

“È una giornata meravigliosa, che ti rincuora e ti carica – ha detto il Ministro Abodi -. Questi adolescenti che sorridono, che sono felici mentre fanno sport, ci richiamano alla responsabilità di quello che dobbiamo fare per metterli nella condizione di vivere questa esperienza tutti i giorni dell’anno. Già a partire dalla scuola, dove dobbiamo offrire più sport, ma anche fuori dove stiamo creando le condizioni per rendere lo sport per tutti, come prevede la Costituzione. Siamo partiti con una misura che si chiama “Dote Famiglia” per chi ha un Isee sotto i 15 mila euro, dando un contributo di 300 euro all’anno fino a due bambini. Non risolvono il problema ma sono un piccolo sostegno che siamo sicuri di poter arricchire di contenuti. Il Governo sta facendo la sua parte aiutando le società e le associazioni nel mettere a disposizione lo sport per tutti. I primi segnali si vedono, stiamo migliorando sempre di più abbassando la percentuale di sedentarietà. Non solo vinciamo con i nostri atleti e con le nostre squadre ma convinciamo le persone che lo sport è un bene prezioso”.

Ad animare la giornata in un’atmosfera di sport e “vita attiva”, sono stati i membri del team “Illumina”: Angelika Savrayuk, Alessandro Ossola, Massimiliano Rosolino, Stefano Tilli, Andrea Lo Cicero, Alessia Filippi, Stefano Pantano, Pino Maddaloni e Valerio Vermiglio.

Il messaggio di #BeActive e il claim “Move more, scroll less” è risuonato in questo fine settimana in tutta Italia. A iniziare da Siracusa, dove domenica oltre al villaggio dello sport si è anche vissuta la “Plogging Run” con oltre 90 kg di rifiuti raccolti in una sola sessione di circa 2 ore corrispondenti a più di 126.000 grammi di C02 risparmiata. Complessivamente sono stati circa 150.000 i partecipanti degli oltre 900 eventi organizzati nelle piazze e nei luoghi di sport in tutta la Penisola grazie all’attività di migliaia di associazioni e società sportive che hanno aderito alla “call to action” della Commissione Europea, del Dipartimento per lo Sport e di Sport e Salute. Inoltre, a veicolare il messaggio negli stadi e nei palazzetti italiani, sono state anche le Leghe di calcio, basket e pallavolo che hanno promosso #BeActive durante le giornate di campionato e i propri eventi.

Guido Crepax, un artista a tutto tondo intorno a Valentina

Brescia, 29 set. (askanews) – Valentina, certo, ma anche moltissimo altro, La Fondazione Brescia Musei ha inaugurato la pi ampia mostra antologica dedicata a Guido Crepax, che svela in maniera tanto evidente quanto interessante, la dimensione artistica a tutto tondo del suo lavoro, che spazia dal cinema al teatro, dalla riflessione sulla cultura pop alla creazione di giochi, oltre che naturalmente al mondo per cui noto a tutti, ossia quello del fumetto.

“Brescia Musei – ha detto ad askanews il direttore Stefano Karadjov – sta cercando di nobilitare il linguaggio dell’illustrazione, della grafica, del fumetto, realizzando in un museo di patrimonio, quale Santa Giulia, delle mostre di impronta scientifica, di impianto curatoriale, in cui le opere anche di un grande fumettista e illustratore come Crepax sono sempre esposte perch originali e perch rappresentative di un approccio al linguaggio dell’arte di oggi che allinea questo artista con i grandi interpreti del contemporaneo”.

La mostra “Guido Crepax. Sogni, Giochi, Valentina. 1953-2003” si articola lungo un percorso filologico e tematico, che gode anche dell’affascinante allestimento dello Studio Top Tag. “Crepax – ha aggiunto Ilaria Bignotti, curatrice della mostra insieme ad alberto Fiz – ha realizzato nell’arco di 50 anni di carriera 4.500 tavole. Abbiamo lavorato assottigliando continuamente la selezione e siamo arrivati a 150 tavole in mostra. Abbiamo deciso di costruire sette sezioni, ciascuna delle quali legata a un tema della sua ricerca. Per ognuna delle sette sezioni, partiamo dalla ricerca giovanile. Abbiamo dei meravigliosi diari di quando Crepax era sfollato a Venezia nel 1944-45, abbiamo dei disegni che ritagliava direttamente dalle pagine della Domenica del Corriere a 4 anni, che tornano nelle tavole, tornano nei suoi teatrini, tornano proprio in modo, come si pu dire, trasversale”.

L’esposizione un’occasione per immergersi nella bellezza del tratto, nella consapevolezza della cultura che sta alla base di un fumetto poi diventato popolare a livello di massa. Ed interessante oggi guardare al lavoro di Crepax anche dalla prospettiva femminile, nei suoi personaggi sempre presente, in Valentina e in tutte le altre. “Ci sono le storie al femminile – ha aggiunto Ilaria Bignotti – e la storia creata dalle donne”.

Tra sogni, grandi romanzi, suggestioni di fantascienza e pubblicit, l’opera di Crepax ci appare in tutta la sua diversit e nel desiderio profondo che l’ha animata.

Renato c’è e festeggia il compleanno con L’ORAZERO

Milano, 29 set. (askanews) – Non poteva che essere la musica il miglior modo per celebrare un compleanno speciale. Quello di Renato Zero -che cade domani, 30 settembre- è sulle note di L’ORAZERO, il nuovo album di inediti in uscita il 3 ottobre per Tattica: una nuova pagina della sua ricchissima produzione artistica e della ultracinquantennale carriera che ha segnato e continua a segnare la storia della musica italiana. “Sto diventando adulto allegramente. Ogni volta che sforno un “titolo”, ecco che gli occhi mi brillano di nuovo! Anche questa volta. Evviva!” – le parole di Zero per introdurre il nuovo progetto.

Il viaggio di L’ORAZERO si articola in 19 tracce: diciannove differenti mondi, ognuno dei quali ha le proprie radici, regole, bisogni, contraddizioni e utopie. Mondi che si rivelano attraverso linguaggi molteplici e inaspettati, capaci di dare voce a emozioni e prospettive unite da un unico filo conduttore: la continua e inarrestabile ricerca di espressione.

L’ORAZERO si offre come una porta aperta al dialogo, alla condivisione dei pensieri, ma anche alla possibilità concreta di un cambiamento profondo. In un mondo che urla e che sgomita, Zero è mosso dall’urgenza di riaffermare le basi fondamentali del vivere: l’amore come energia inesauribile che tiene accese le relazioni umane; l’amicizia come presenza che consola e sostiene; il rispetto come principio irrinunciabile che permette di vivere in armonia con se stessi e con gli altri.

Anticipato il 12 settembre dal singolo Senza -primo tassello di una narrazione che ora si svela nella sua interezza, L’ORAZERO è un caleidoscopio di racconti e visioni: un cammino che accoglie esperienze, emozioni e possibilità sempre nuove, dove ogni passaggio contribuisce a dare profondità e significato al viaggio zeriano.

A poco più di un anno dalla sua ultima avventura live, Renato Zero riabbraccerà il suo pubblico dal vivo con L’ORAZERO IN TOUR. La nuova tournée, prodotta da Tattica, lo porterà sui palchi delle principali città italiane, a partire da gennaio 2026 con 23 date annunciate in giro per il Paese, fino al mese di aprile.

Si parte il 24 gennaio da Roma, la sua città, con una catena di sei appuntamenti che lo vedrà live sul palco del Palazzo dello Sport, per proseguire poi a Firenze (Nelson Mandela Forum), Torino (Inalpi Arena), Mantova (Palaunical), Conegliano (Prealpi San Biagio Arena), Bologna (Unipol Arena), Pesaro (Vitrifrigo Arena), Eboli (Palasele), Bari (Palaflorio) e Messina (Palarescifina).

Zero si prepara a regalare nuove emozioni al suo pubblico universale, proponendo una setlist che unisce i brani simbolo della sua inimitabile storia artistica alle tracce contenute nel nuovo progetto “L’ORAZERO”, per la prima volta dal vivo.

La corsa contro il tempo per il riarmo Ue "entro il 2030″

Roma, 29 set. (askanews) – E’ tempo di agire “ora”: una corsa contro il tempo per rendere l’Europa “pronta entro il 2030” sul piano della difesa. È quanto emerge dallo “Scoping Paper – Defence Readiness Roadmap 2030”, preparato dalla Commissione europea in vista del Consiglio europeo di ottobre, che delinea obiettivi, tappe e strumenti per colmare i gap di capacità e affrontare un contesto globale sempre più instabile.

Secondo il documento, ciò che l’Unione e i suoi Stati membri faranno entro la fine del decennio determinerà la sicurezza del continente per il resto del secolo. La guerra russa in Ucraina, le crescenti provocazioni contro i Paesi Ue, i cyber-attacchi e la competizione tecnologica globale spingono Bruxelles a chiedere un’accelerazione.

La Roadmap fissa l’obiettivo di garantire all’Europa lo spettro completo delle capacità militari – terra, aria, mare, cyber e spazio – per poter scoraggiare ogni aggressione e rispondere in tempo reale. A tal fine sono stati individuati nove settori critici: difesa aerea e missilistica, sistemi di artiglieria, mobilità militare, missili e munizioni, cyber/AI/guerra elettronica, droni e anti-droni, combattimento terrestre, capacità marittime e abilitatori strategici.

Per colmare le carenze, gli Stati membri sono chiamati a costituire “Capability Coalitions”, coalizioni specializzate con capofila e obiettivi condivisi, sostenute dai nuovi strumenti finanziari europei, in primis il SAFE, già sottoscritto da 19 Paesi. Bruxelles spinge per una rapida mobilitazione congiunta, evidenziando i vantaggi in termini di economie di scala e interoperabilità, con intese in corso anche con Regno Unito e Canada.

Il cuore politico della proposta sono però i “Readiness Flagships”, progetti-faro paneuropei destinati a proteggere l’Unione da minacce urgenti: il “Drone Wall europeo”, l'”Eastern Flank Watch”, lo “Scudo di difesa aerea” e lo “Scudo spaziale”.

Il Drone Wall sarà una barriera multilivello di sistemi anti-drone interoperabili, capaci di rilevare, tracciare e neutralizzare minacce aeree, ma anche di colpire obiettivi a terra con droni offensivi. Si tratta di un’iniziativa ispirata dalle lezioni ucraine, con l’obiettivo di sviluppare ecosistemi innovativi e scalabili che uniscano start-up, industrie, università e governi.

L’Eastern Flank Watch, invece, punta a rafforzare la capacità degli Stati Ue in prima linea – dal Baltico al Mar Nero – di fronteggiare un ventaglio di rischi: operazioni ibride, incursioni di droni, flotte ombra russe e possibili aggressioni armate. Prevede sistemi di fortificazione e difesa terrestre, sicurezza marittima, sorveglianza aerea e spaziale, in stretta complementarità con le operazioni Nato.

Accanto a questi, lo Scudo spaziale difensivo garantirà resilienza e protezione degli asset europei in orbita, dall’intelligence in tempo reale alle funzioni di navigazione e osservazione della Terra, mentre lo Scudo aereo rafforzerà la protezione contro missili e incursioni aeree.

Il documento lega strettamente la base industriale alla prontezza operativa: occorre rafforzare l’ecosistema produttivo europeo, puntando su innovazione, IA, droni, satelliti, veicoli unmanned. La Commissione presenterà entro novembre una “Defence Transformation Roadmap” e promuoverà un vertice annuale con governi, aziende e innovatori. Previsti anche interventi su materie prime critiche, magazzino e aggiornamenti del quadro sugli aiuti di Stato.

Sul fronte finanziario, la mobilitazione sarà massiccia: il piano REARM Europe attiverà fino a 800 miliardi di euro, mentre il prossimo bilancio pluriennale riserverà 131 miliardi al comparto Difesa e Spazio. Bruxelles intende attrarre anche capitali privati, con il supporto della BEI.

Un capitolo speciale del documento è dedicato a Kiev. L’obiettivo è rendere l’Ucraina un “porcospino d’acciaio”, come spesso dice la presidente della Commissione Ursula von der Leyen, indigeribile per ogni invasore. Ciò significa garantire forniture pluriennali, integrazione industriale con l’Ue e accesso a strumenti finanziari come SAFE e USI. Prevista anche una “Drone Alliance” con Kiev, finanziata con 6 miliardi anticipati dal prestito G7-ERA, e l’utilizzo dei proventi degli asset russi immobilizzati per un prestito di ricostruzione.

La discussione al vertice informale di Copenaghen il primo ottobre servirà a preparare la versione definitiva del documento da presentare al Consiglio europeo di ottobre. L’obiettivo, scrive la Commissione, è chiaro: fissare traguardi concreti, concentrare le risorse sulle aree più urgenti e strategiche, accelerare i lavori per arrivare al 2030 con un’Europa davvero pronta a difendersi e a contribuire alla sicurezza globale e transatlantica.

Festa Cinema Roma, a Richard Linklater premio alla carriera

Milano, 29 set. (askanews) – La Festa del Cinema di Roma ha assegnato il premio alla Carriera a Richard Linklater. Il regista americano riceverà il riconoscimento dalle mani di un maestro del cinema italiano, Marco Bellocchio, durante la ventesima edizione dell’evento romano dedicato alla settima arte, che aprirà il sipario il 15 ottobre, fino al 26.

Linklater è autore di opere molto personali che hanno reinventato le regole della narrazione nel cinema, come la trilogia “Before” (Prima dell’alba, Before Sunset – Prima del tramonto e Before Midnight) e “Boyhood”, in cui l’attore è cresciuto col film.

Alla festa del cinema di Roma sarà anche presentato al pubblico il suo ultimo film, “Nouvelle Vague”, uno dei titoli più applauditi dello scorso Festival di Cannes, (distribuito da Lucky Red in collaborazione con Bim Distribuzione), in cui il regista fa rivivere attimo per attimo la creazione di un capolavoro della cinematografia mondiale, “Fino all’ultimo respiro” di Jean-Luc Godard.

Formazione clinica, Philips per un’assistenza pi sicura

Milano, 29 set. (askanews) – Philips, leader nel settore delle tecnologie per la salute, ha scelto di puntare sulla formazione degli operatori sanitari tramite una simulazione ad alta fedelt sull’ utilizzo delle soluzioni di monitoraggio in area critica. Una metodologia didattica innovativa che permette di immergersi in scenari realistici e di sperimentare come la tecnologia possa supportare il processo decisionale clinico in contesti di forte stress. Abbiamo parlato con Irene Fullin – Business Manager Hospital & Ambulatory Monitoring Philips Italia:

“L’obiettivo di Philips quello di fare in modo che le tecnologie e l’innovazione vengano sfruttate proprio per migliorare la cura del paziente e aiutare gli operatori sanitari nell’intercettazione del deterioramento e nella riduzione del rischio clinico. L’approccio vuole essere multidisciplinare, abbiamo infatti coinvolto sia medici che infermieri che ingegneri clinici per far s che la simulazione ad alta fedelt possa essere pi reale possibile e possa ricreare ambienti critici come la terapia intensiva, la sala operatoria, il pronto soccorso, proprio per fare in modo che la tecnologia e gli strumenti di support decisionale clinico che sono a disposizione possano essere utilizzati al meglio”.

Il monitoraggio dei parametri vitali una condizione essenziale per la sicurezza e la cura del paziente. disporre di strumenti di supporto decisionale clinico assieme a una gestione ottimale dei flussi di lavoro permette di identificare tempestivamente eventuali segnali di deterioramento, guadagnando minuti preziosi che possono cambiare radicalmente l’esito per il paziente.

poi intervenuta la Dott.ssa Adriana Boccuzzi, Direttore SCDO MECAU – Azienda Ospedaliera Universitaria San Luigi:

“La tecnologia da sola non che cambi i risultati del nostro lavoro, deve essere integrata con le conoscenze e con la formazione del personale ed adeguata al setting, quindi troppa tecnologia in un posto dove non necessario potrebbe essere pericolosa come anche troppa poca tecnologia potrebbe essere pericolosa al contrario. chiaro che invece la giusta tecnologia con una formazione adeguata, quindi per esempio situazioni di simulazione ci possono insegnare ad utilizzare la tecnologia nella maniera migliore e capire anche che cosa ci serve”.

L’apprendimento non si limita all’esercizio tecnico, ma viene completato con il debriefing, momento in cui il gruppo multidisciplinare riflette sulle scelte compiute e sui margini di miglioramento. Infine intervenuto l’Ing. Davide Panzitta, Dirigente S.C. INGEGNERIA CLINICA, ASL 1 Imperiese:

“Un evento di questo tipo con formazione cos completa dal punto di vista delle discipline coinvolte fondamentale per dare a tutti lo stesso riscontro su quella che la reale necessit e sulla base di questo poi ognuno ne trae un’esperienza che serve nel proprio campo. Nel mio punto di vista in ingegneria clinica vedere sul campo gli operatori che utilizzano uno strumento mi fa capire di che cosa realmente hanno bisogno”.

Una metodologia strategica che punta a potenziare le competenze degli operatori sanitari e mostrare concretamente come la tecnologia di monitoraggio Philips si integri nei processi, rendendoli pi semplici e sicuri.

Calcio, problemi per Tomori: forse salta la Juventus

Roma, 29 set. (askanews) – Problemi per Tomori. Il difensore inglese del MIlan ieri contro il Napoli aveva lasciato il campo all’80’: per lui un risentimento all’adduttore della coscia destra. Le sue condizioni verranno valutate nei prossimi giorni ma per Tomori è a rischio il prossimo impegno dei rossoneri, cioè quello di domenica sera alle 20.45 in casa della Juventus (poi il campionato si fermerà per la sosta delle nazionali). Se non fosse disponibile contro i bianconeri, al suo posto Allegri è pronto a dare fiducia a De Winter. Contro la Juve, mancherà anche Estupinan squalificato, sulla sinistra potrebbe toccare a Bartesaghi. Nel video tutte le news con l’inviato a Milanello Peppe Di Stefano

L’Ordine dei giornalisti: ingiustificate le accuse di Gasparri a Goracci

Milano, 29 set. (askanews) – “Gasparri nel corso della puntata di oggi di Re-Start, su Rai3, ha attaccato a freddo l’inviata del Tg3 Lucia Goracci, non presente alla trasmissione, additandola come ‘negazionista’ sugli orrori del 7 ottobre. Un’accusa ingiustificata nei confronti di un’inviata Rai che da anni racconta con accuratezza ed equilibrio i fatti del mondo ed a cui va tutta la nostra solidarietà”. Lo dichiara Carlo Bartoli, presidente nazionale dell’Ordine dei giornalisti, dopo che il presidente dei senatori di Forza Italia ha affermato che “Goracci in questa trasmissione ha fatto la negazionista, dicendo che non è vero che sono stati bruciati bambini il 7 ottobre. La Goracci si vergogni”. Per Bartoli “è inaccettabile gettare discredito su una collega che ha sempre operato con riscontri oggettivi e prove documentali. La Rai le garantisca al più presto il diritto di replica e la possibilità di illustrare le sue tesi. Ne va della dignità del servizio pubblico, del tg3 e di tutti i giornalisti impegnati sui fronti di guerra”, conclude.

Regionali nelle Marche, per gli instant poll La7 Acquaroli è in vantaggio

Roma, 29 set. (askanews) – Si allarga la distanza tra i candidati alla guida della regione Marche secondo il secondo exit poll della Rai Francesco Acquaroli, centrodestra, è accreditato tra il 49 e il 53% dei consensi, Matteo Ricci candidato del centrosinistra tra il 45 e il 49%.

In precedenza, secondo un instant poll commissionato da La7 a Swg, il governatore uscente delle Marche, il meloniano Francesco Acquaroli, sarebbe in vantaggio con una forchetta tra 48,5% e 52,5% mentre per l’ex sindaco di Pesaro ed europarlamentare dem Matteo Ricci la forchetta si colloca tra il 45,5% al 49,5%. Gli altri sono tra l’1% e il 3%.

L’affluenza nelle elezioni regionali delle Marche si è fermata attorno al 50%. Con dati arrivati dalla quasi totalità delle sezioni (1.561 su 1.572) è al 50,03%, in calo rispetto alla precedente tornata elettorale. E’ quanto si legge sul portale della regione Marche.

L’economia responsabile al centro dell’Agrifestival di NaturaS

Venezia, 29 set. (askanews) – A Cortellazzo, nel Comune di Jesolo, NaturaS ha festeggiato i suoi quarant’anni di attivit dedicata alla crescita del bio, a un’agricoltura che conservi la salute del suolo e della biodiversit. A spiegare l’importanza dell’evento stato il Presidente di NaturaS, Fabio Brescacin: “Oggi siamo qua a festeggiare i quarant’anni, non solo del passato, ma i quarant’anni futuri. Oggi parleremo della Steward Ownership, di questa forma di propriet responsabile con la quale noi abbiamo creato una fondazione che ha la missione di portare avanti l’azienda. Tante aziende muoiono o vanno in difficolt nel passaggio generazionale: noi abbiamo creato una struttura che ormai conosciuta a livello internazionale, in cui la propriet dell’azienda in mano a una fondazione. La fondazione tutela la propriet, tutela la missione e la missione la vera forza dell’azienda”.

L’Agrifestival ha avuto luogo nella cornice dell’Azienda Agricola San Michele. “Ci troviamo all’interno della stalla che il cuore pulsante di questo progetto agricolo, nato qui nel 2014 ma in verit partito molti anni prima sulle colline sopra Conegliano. Qui sono nati progetti di costruzione di siepi, di boschi, spazi per animali, insetti e uccelli che non c’erano prima, ma soprattutto anche la volont di produrre dei prodotti privi di pesticidi, privi di concimi di sintesi e animali che possano vivere un vero benessere”, ha spiegato il responsabile dell’azienda agricola Anito Bonadio.

I due giorni sono stati animati da oltre 80 espositori da tutta Italia, talk, mostre, laboratori per adulti e bambini, teatro dei burattini, spettacoli, musica. “Non solo importante far parte di una comunit come NaturaS, credo che sia proprio fondamentale. Questo perch ci permette di avere tutti i giorni sui nostri scaffali tantissimi prodotti certificati e di qualit e vi assicuro che non cos scontato nel biologico. Tant’ vero che siamo riusciti a costituire anche una comunit ulteriore, una comunit di produttori locali fondando il distretto biologico della Valtellina. Questo dimostra che far parte di una comunit cos grande permette di costruire anche delle comunit piccole e locali”, ha commentato Stefano Scetti, negoziante NaturaS.

Ospite speciale dell’Agrifestival, che ha visto oltre 5.000 presenze in due giorni, l’autrice e attrice comica siciliana Teresa Mannino, che ha animato la presentazione di tutti i protagonisti della comunit aziendale: produttori agricoli, distributori, commercianti e clienti di NaturaS. L’evento, inoltre, ha certificato anche l’aumento delle persone che scelgono il biologico: i clienti di NaturaS aumentano del 6% nella prima met del 2025. Un dato che sostiene l’incremento dell’intero settore biologico nel nostro Paese, dove i campi coltivati con il metodo biologico sono il 20% del totale, una delle quote pi alte in Europa.

Tennis, Alcaraz avanza a Tokyo: in finale trova Taylor Fritz

Roma, 29 set. (askanews) – Non è stata una semifinale semplice per Carlos Alcaraz al torneo ATP 500 di Tokyo: lo spagnolo, pur con qualche difficoltà, è riuscito a rimontare e battere Casper Ruud con il punteggio di 3-6, 6-3, 6-4 in due ore e otto minuti. Con questo successo, Alcaraz raggiunge la nona finale consecutiva e la decima dell’anno — un’impresa che lo rende il primo tennista dopo Rafael Nadal nel 2017 a toccare quota dieci finali in una stagione.

In finale lo attende Taylor Fritz, che ha sconfitto in semifinale Jenson Brooksby con un doppio 6-4, conquistando così l’accesso all’ultimo atto del torneo come seconda testa di serie.

Il percorso dell’incontro con Ruud non è stato lineare: nel primo set Alcaraz è apparso nervoso e discontinuo, concedendo cinque palle break che non è riuscito a sfruttare, e cedendo il parziale al norvegese. Ma nel secondo set ha cambiato ritmo, ottenendo un break decisivo e portandosi in parità. Nel set decisivo ha dovuto fronteggiare momenti di difficoltà, annullare palle break e spingere con il suo talento per chiudere l’incontro. Tra i momenti salienti, una volée in tuffo che ha fatto alzare il pubblico in piedi.

Domani, dunque, Alcaraz cercherà il suo 24° titolo in carriera contro Fritz, in una sfida che potrà confermare la sua leadership nella corsa al tetto del mondo ATP.

Zaia difende Beatrice Venezi: polemiche perché giovane e carina

Venezia, 29 set. (askanews) – “Non sono mai dei bei biglietti da visita queste polemiche, così come l’ultima di Bezos. Se questa direttrice non fosse donna, non fosse carina, non fosse giovane, molto probabilmente la polemica non si sarebbe fatta”. Così il presidente del Veneto, Luca Zaia tornando sul caso della neo direttrice dell’Orchestra della Fenice di Venezia, Beatrice Venezi e sulla frattura che si è creata con gli orchestrali.

Sulla vicinanza di Venezia al premier Meloni, Zaia ha ribadito: “Questa non è una colpa e non si scrive nel curriculum, mi risulta che ci siano stati direttori, prima di lei, molto più giovani”.

Una frattura che, secondo il governatore, “si ricompone pensando a un obiettivo che è quello di dare un servizio di altissimo livello ai nostri cittadini e ai cittadini del mondo, visto che la Fenice è sotto i riflettori . La si ricompone pensando che si parla sempre di fuga dei cervelli e dovremmo evitare di prenderci questi cervelli quando hanno già fatto successo e investire sui giovani che abbiamo qui, si ricompone pensando che prima viene il bene comune e dopo le polemiche”, ha concluso.

In Colorado tra le montagne per concedersi il lusso di rallentare

Denver, 29 set. (askanews) – “Facciamo un sacco di cose qui. Realizziamo progetti di ogni tipo, dalle vetrate artistiche alla lavorazione del cuoio. Oggi realizzeremo una piccola vetrata artistica in stile Tiffany. Tutto gi tagliato e levigato. Vi guider nei successivi passaggi” afferma Victoria Rosas Endsley.

Bear & Bee uno studio e boutique di artigiani a conduzione familiare, nonch un “Art Bar” all’americana unico nel suo genere, dove ci si pu cimentare nella creazione di progetti artistici con diverse tecniche. L’ispirazione sempre a portata di mano e si traduce in candele, ricamo su legno, pirografia, la ceramica e molto altro ancora.

Incastonato nella splendida natura che contraddistingue Estes Park, in Colorado, Bear & Bee un esempio di attivit da praticare in una vacanza di totale relax, che i panorami mozzafiato del Centennial State – dall’arido deserto ai canyon fino alle innevate Rocky Mountains – possono ospitare.

Meta particolarmente popolare nel West degli Stati Uniti d’America, Estes Park un punto di partenza per escursioni nel Parco Nazionale delle Montagne Rocciose, dove anche chi abituato a una vita frenetica, si concede il lusso di rallentare. Magari partecipando a un programma guidato dai Ranger, affrontando un’arrampicata con guida sulle pareti di roccia pi iconiche dello stato o concedendosi una cena in un ristorante molto originale: ce ne sono diversi. Brand Usa e Visit Estes Park consigliano tra gli altri Claire’s Restaurant and Bar, Bird and Jim, Coffee on the Rocks, The Hive at Estes Park Brewery e Rock Inn Mountain Tavern.

Quest’ultimo week end (27 settembre) poi stata la Festa dell’Alce: un evento istruttivo che racconta la bellezza dell’autunno e delle maestose creature che popolano queste montagne.

Servizio di Cristina Giuliano

Montaggio di Linda Verzani

Immagini askanews

Media: Milei ha detto a Netanyahu di annullare la visita per evitare un danno politico

Roma, 29 set. (askanews) – Questa settimana, dopo il suo viaggio negli Stati Uniti, il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu aveva in programma di visitare l’Argentina ma la visita è stata annullata “per motivi tecnici”. Lo ha dichiarato un portavoce dell’ambasciata argentina al Times of Israel.

Secondo ricostruzioni della stampa israeliana, il presidente argentino Milei, durante un incontro con Netanyahu avvenuto la settimana scorsa a margine dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite, avrebbe chiesto al premier israeliano di rinviare la visita per “preoccupazioni politiche”.

Una visita di Netanyahu – che si trova ad affrontare un crescente isolamento sulla scena mondiale tra la condanna della guerra a Gaza e i mandati di arresto internazionali – sarebbe arrivata in un momento politico critico per Milei, che avrebbe indicato tra le ragioni del rinvio “le imminenti elezioni parlamentari in Argentina e la preoccupazione che queste possano danneggiarlo politicamente in un momento in cui la sua reputazione si è indebolita”, si legge in un articolo pubblicato da Ynet.

Maltempo, Salvini: a Como si rischia di superare 100 mln di danni

Como, 29 set. (askanews) – “Qua si rischia di superare i cento milioni fra danni al pubblico e al privato nei comuni coinvolti sia a monte che a valle. Quindi bisogna intervenire urgentemente in prevenzione. Io ho messo a disposizione dei sindaci anche i tecnici del mio ministero per portare avanti delle pratiche che da soli non riescono a portare avanti”. Lo ha detto il ministro dei Trasporti, Matteo Salvini, parlando a Como dopo il vertice in Prefettura per i danni causati dal maltempo.

“Ho incontrato i sindaci, ci sono danni ai cittadini, alle case, alle strade. Oggi stesso a Roma porto la voce del Lago, c’era il capo della Protezione Civile Nazionale per interventi immediati per risarcire i cittadini e una cabina di regia gestita da Regione Lombardia per affiancare i comuni”, ha aggiunto.

“Quindi al di l del meteo che non dipende da noi, per un coordinamento, ristoro immediato dei danni ricevuti dai privati e da tutti i sindaci la richiesta di rivedere le norme ambientali che impediscono di curare i boschi”.

“Penso per che fossero tutti contenti del coordinamento, c’erano tutte le professionalit che possono dare una mano”, ha concluso Salvini.

Iniziate a Rimini riprese della serie crime Cagnàz, con Guido Caprino

Roma, 29 set. (askanews) – Sono iniziate in questi giorni a Rimini e provincia le riprese di Cagnàz, la nuova serie crime diretta da Alessandro Roia, una coproduzione Rai Fiction – Garbo Produzioni, prodotta da Maite Carpio, in collaborazione con Rai Com e con il sostegno della Regione Emilia-Romagna attraverso Emilia-Romagna Film Commission.

Protagonista nel ruolo di Cagnàz è Guido Caprino. Al suo fianco Eugenio Franceschini, Dora Romano e Sergio Romano.

Il progetto – ideato da Carlo Lucarelli e Giampiero Rigosi – combina azione, ironia e tensione narrativa, portando in scena personaggi e storie dall’umanità profonda e inaspettata in una Rimini in bilico tra la magia felliniana, le luci delle discoteche e la lunga mano della ‘Ndragheta.

La serie racconta le indagini dell’ispettore Marco Cagnani (Guido Caprino), detto “Cagnàz”, un poliziotto anticonformista ma geniale che vive secondo regole tutte sue. Cagnàz conosce ogni segreto della Riviera Romagnola e il crimine locale meglio di chiunque altro, cresciuto tra bagnini e pescatori, vive sulla sua barca ormeggiata nella darsena di Rimini in compagnia del suo amato cane Bobmarley, ex segugio dell’antidroga. Ad affiancarlo sul lavoro c’è Roberto Ossani (Eugenio Franceschini), collega rigoroso e inizialmente diffidente, con cui forma una coppia tanto improbabile quanto efficace. Diversi in tutto, tra intuizioni brillanti e modi irriverenti, i due risolveranno i casi mettendo da parte le differenze, uniti da un rassegnato affetto e una sincera – seppur inconfessata – amicizia.

Cagnàz però nasconde un’ossessione: incastrare Maria Caterina Picciaferro, detta “la Zia” (Dora Romano), spietata boss della ‘Ndrangheta. Tra crime e ironia, la resa dei conti sarà inevitabile.

Cagnàz si articolerà in 8 episodi da 50 minuti, girati in circa 14 settimane tra Rimini e provincia.

La Fiom: in 4 anni persi 9.656 lavoratori Stellantis in Italia

Roma, 29 set. (askanews) – Tra il 2020 e il 2024 il saldo occupazionale degli stabilimenti italiani del gruppo Stellantis è negativo e pari a 9.656 lavoratori. Così il leader della Fiom, Michele De Palma, a margine di una conferenza stampa. Dati che raccontano “esattamente la fuga di Stellantis dall’Italia, dai lavoratori italiani, dal nostro Paese – ha detto – siamo qui oggi per fermare questa grande fuga. Ci sono tre cifre che secondo spiegano meglio di molte parole: 14 miliardi sono state le risorse investite dall’azienda nei dividendo per gli azionisti negli ultimi quattro anni; abbiamo perso 9.656 lavoratori negli ultimi quattro anni, dal 2020 al 2024; ad oggi il 62% dei lavoratori di Stellantis è coinvolto da ammortizzatori sociali. Questa cifra riguarda uscite dal perimetro di Stellantis anche di lavoratori dell’indotto e della componentistica. Queste sono le cifre di un fallimento”. Secondo la Fiom “questo fallimento è stato determinato dalle scelte compiute dalla proprietà e dall’amministratore delegato Tavares. Oggi abbiamo un nuovo amministratore delegato col quale riteniamo urgentissimo aprire il confronto e pensiamo anche che la presidente del consiglio, Giorgia Meloni, non possa più far finta che non ci sia un problema automotive”.

Marmomac 2025, nasce la joint venture ‘Hima Soul’

Verona, 29 set. (askanews) – Il marmo accompagna da sempre la storia dell’architettura e del design, e oggi continua a essere al centro di un mercato globale in crescita, stimato in oltre 40 miliardi di dollari nel 2024 e previsto in ulteriore aumento nei prossimi anni. in questo contesto che nasce Hima Soul, joint venture presentata a Verona in occasione di Marmomac 2025.

Stefano Ghirardi, AD di Marmi Ghirardi, ha dichiarato: “Questa partnership ci vede protagonisti per lo sviluppo di mercati internazionali. Credo che dal primo giorno i riscontri siano molto positivi, abbiamo ricevuto sin da subito grandi interessi”.

Il progetto prende vita dall’incontro tra tre grandi realt: Marmi Ghirardi, azienda italiana con oltre ottant’anni di esperienza; Shangyue Mining, operatore cinese con vaste riserve e capacit produttive e Qamar El-Muneir, realt saudita che porta visione strategica e respiro internazionale.

“In questo momento prematuro parlare di progetti futuri, ma stiamo pensando ad un’industria 2030/2035 grazie anche all’avvento delle ultime tecnologie come l’AI e le nuove tecniche di lavorazione”, ha aggiunto Stefano Ghirardi.

L’iniziativa ha come obiettivo quello di mettere in dialogo competenze e culture differenti con al centro una pietra naturale di origine himalayana, apprezzata per purezza e uniformit. Hima Soul vuole cos proporsi come un percorso di collaborazione che unisce mercati e visioni diverse, con uno sguardo rivolto al futuro del settore della pietra naturale.

Aka 7even si prepara a tornare live e riabbracciare i fan

Milano, 29 set. (askanews) – Aka 7even, dopo l’uscita dell’EP, Non x soldi (Columbia Records/Sony Music Italy), è pronto a riabbracciare il suo pubblico in quattro appuntamenti nei club. Il tour, inizialmente previsto per ottobre 2025, è stato riprogrammato ad aprile 2026, mantenendo invariate le location già annunciate in precedenza. Di seguito il calendario aggiornato del Non x soldi tour 2026, organizzato da Vivo Concerti: Mercoledì 8 aprile 2026 || Roma @Largo Venue Sabato 11 aprile 2026 || Pozzuoli (NA) @Duel Martedì 14 aprile 2026 || Taneto di Gattatico (RE) @Fuori Orario Giovedì 16 aprile 2026 || Milano @Magazzini Generali I biglietti precedentemente acquistati rimangono validi per le nuove date della primavera 2026. Per chi lo desiderasse, è possibile richiedere il rimborso del biglietto entro e non oltre 30 giorni dal 26 settembre 2025. Maggiori informazioni di biglietteria e rimborsi al seguente link: https://www.vivoconcerti.com/mag/notizie/aka-7even-calendario-del-tour-aggiornato

L’organizzatore declina ogni responsabilità in caso di acquisto di biglietti fuori dai circuiti di biglietteria autorizzati non presenti nei comunicati ufficiali. Luca Marzano, in arte AKA 7EVEN, nasce il 23 Ottobre 2000. Si appassiona alla musica da giovanissimo, passione che diventa rifugio e scudo per ogni momento della sua vita. Si è contraddistinto nella ventesima edizione di Amici (2020) per le sue doti cantautorali e di poli-strumentista, scrivendo all’interno della scuola “Mi Manchi” (certificato doppio disco di platino), “Yellow”, “Mille parole” e “Loca” (triplo disco di platino). Il suo disco d’esordio “AKA 7EVEN” (Columbia Records Italy/Sony Music Italy), certificato disco di platino, esce nel 2021, seguito in estate dall'”AKA 7EVEN SUMMER EDITION”, arricchito dai remix di “Black”, “Blue” e “Luna”. Nel settembre 2021 è al Festival del Cinema di Venezia per la colonna sonora de La Regina di Cuori. La fine del 2021 di Aka 7even è coronata da altri traguardi importantissimi: il suo primo libro “7 vite”, edito da Mondadori, esce a novembre, anticipato dal singolo “6PM”; la vittoria come BEST ITALIAN ACT agli MTV EMAs e l’annuncio della partecipazione tra i Big della 72esima edizione del Festival di Sanremo con il brano “Perfetta così” (ad oggi certificato platino). Nel 2022, ad aprile vince il Nickelodeon Kids’ Choice Award come miglior artista italiano, a maggio torna con il nuovo singolo “Come la prima volta”, a luglio con “TOCA” feat. Guè (certificato disco d’oro), e a novembre con la ballad “Non piove più”. Nell’estate 2023 pubblica il singolo “Rock’n’roll” e il 12 gennaio del 2024 pubblica “Non dimenticare” accompagnato dall’uscita del videoclip creato grazie al contributo delle clip inviate dai propri fan, seguito da “Notte fonda”, ad aprile. Dopo un anno di silenzio, torna nel 2025 con il suo nuovo EP, “Non x soldi”. Aka 7even colpisce per ecletticità e personalità ed è considerato uno dei più promettenti talenti del nuovo cantautorato urban-pop italiano, collezionando ad oggi un totale di 280 milioni di stream audio e video.

"Volevo Essere un Duro" di Lucio Corsi miglior videoclip dell’anno

Milano, 29 set. (askanews) – Sarà Lucio Corsi a ricevere, il 2 ottobre, il riconoscimento come miglior videoclip italiano dell’anno della nona edizione di IMAGinACTION, il Festival Internazionale del videoclip che si terrà a Ravenna dal 2 al 4 ottobre 2025.

Il premio, assegnato ogni anno dall’Academy del Festival, composta da alcuni tra i più autorevoli giornalisti, critici musicali e professionisti del mondo dello spettacolo, premierà l’originalità, la forza narrativa e la qualità artistica del videoclip di “Volevo Essere un Duro”, diretto da Tommaso Ottomano e pubblicato da Sugar Music.