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Lazio, Valiani (UGL): accordo con Regione per qualit vita

Roma, 4 apr. – “Grazie all’accordo sottoscritto tra UGL Lazio e Regione Lazio, abbiamo definito i provvedimenti messi in campo per migliorare la qualit della vita dei cittadini del Lazio. Alcune misure sono gi state attuate, come l’abbattimento dell’INPEF e la riduzione delle liste d’attesa. Questo percorso destinato a proseguire, con l’obiettivo di apportare ulteriori miglioramenti. Proprio oggi, al Parlamento europeo, abbiamo avviato un nuovo percorso con la creazione dell’Osservatorio sulla natalit. L’inverno demografico rappresenta una sfida cruciale e, attraverso la raccolta e l’analisi dei dati, lavoreremo per affrontare questa crisi che coinvolge sia la regione che l’intero Paese. Grazie a questo osservatorio, potremo anche contribuire a migliorare il futuro delle nuove generazioni”.

Lo ha dichiarato Armando Valiani, segretario UGL Lazio, a margine di un evento al Parlamento europeo.

Piazza Affari sempre più a picco: Ftse Mib (-7,7%) azzera guadagni 2025

Milano, 4 apr. (askanews) – Piazza Affari sempre più giù, trascinata dal tracollo dei titoli bancari, che hanno un peso predominante sul listino milanese: il Ftse Mib al giro di boa di metà seduta lascia sul terreno il 7,7% scivolando a 34.154 punti, riportandosi sui livello di inizio gennaio. Di fatto la Borsa di Milano ha azzerato i guadagni da inizio anno ad oggi. Peggiorano, comunque, tutte le Borse europee dopo la notizia che la Cina imporrà dazi aggiuntivi del 34% su tutti i beni importati dagli Usa, a partire dal 10 aprile: Madrid -6,5%, Francoforte -5,5%, Parigi -4,7%, Londra -4,2%.

A picco le banche sui cui pesano i rischi di una recessione globale e di una nuova fiammata dell’inflazione. Bper (-12,6%), Mps (-12,5%) e Banco Bpm (-11,8%) le peggiori a Milano. A Francoforte Deutsche Bank perde il 12%, a Parigi SocGen il 12%, a Madrid Bbva l’11%. “Il settore bancario è particolarmente esposto ai timori di rallentamento: in Europa le banche hanno ceduto oltre l’11% in appena due sedute (il tonfo peggiore dai giorni di marzo 2020)”, ha commentato Giacomo Calef, country head Italia, NS Partners. “Questo sell-off bancario – prosegue – segnala il riemergere di preoccupazioni sistemiche, riflettendo timori sul credito e sulla stabilità finanziaria nell’ipotesi di uno scenario economico più avverso”.

Monito di Mattarella sulla democrazia: concentrare potere la indebolisce

Roma, 4 apr. (askanews) – “Arbitrari criteri gerarchici, poteri separati dalla società o concentrazioni indeboliscono l’impianto democratico”. Sergio Mattarella lancia un monito sulla qualità della democrazia nel nostro paese ricordando che è fatta di “sostanza, non di mera forma”, e dunque necessita di “eguaglianza che si realizza rendendo effettivi i diritti sociali”. Il presidente della Repubblica ne ha parlato nell’incontro di oggi al Quirinale con la Fondazione per la Sussidarietà presieduta da Giorgio Vittadini che gli ha tributato il “Premio Sussidarietà” per il contributo alla diffusione e alla crescita della cultura della sussidarietà, (un’opera realizzata dallo scultore Carlo Steiner).

La riflessione del capo dello Stato parte proprio dal ruolo della sussidarietà nella società: “Essa è strettamente connessa con due valori di grandissimo rilievo: la libertà della persona e la solidarietà che essa esprime”, dice Mattarella. Insomma la sussidiarietà è “espressione e garanzia di libertà per le persone e i corpi sociali che concorrono all’interesse generale e che si adoperano per rigenerare continuamente quei valori di umanità e di corresponsabilità che sono uno dei portati più preziosi del nostro modello sociale, del modello sociale europeo”.

Mattarella ricorda come questo modello, nato sconfiggendo “le ideologie autoritarie del ‘900”, sia oggi lo strumento per contrastare “la verticalizzazione del potere e la prevalenza di quello finanziario”. Ecco perchè “è importante irrobustire il principio di sussidiarietà”, l’alternativa sarebbero – avverte – “arbitrari criteri gerarchici” che possono favorire “poteri separati dalla società o concentrazioni che indeboliscono l’impianto democratico”. Sono dunque i corpi intermedi, l’associazionismo, a tenere viva la democrazia e la libertà. Non a caso, ricorda il capo dello Stato, “libero associazionismo, organizzazioni sindacali e autonomie locali furono tra le prime vittime della dittatura che prese il sopravvento nel nostro Paese dopo la Prima guerra mondiale”. E l'”inibizione” delle organizzazioni sociali “è spesso la cartina al tornasole di un restringimento delle libertà”.

“Lo spazio pubblico non vive di polarizzazione tra il potere delle istituzioni da un lato e il singolo individuo dall’altro. Senza comunità intermedie anche il riconoscimento dei diritti viene messo a rischio”, avverte in conclusione Mattarella, che si congeda con un consiglio: “Per affrontare le sfide locali come quelle nazionali, come quelle globali, è indispensabile rilanciare la cultura che viene espressa dal ‘noi’. Noi come responsabilità comune, noi come volontà di partecipazione, noi come costruzione di comunità larghe e aperte”.

Monito di Mattarella sulla democrazia: concentrare potere la indebolisce

Roma, 4 apr. (askanews) – “Arbitrari criteri gerarchici, poteri separati dalla società o concentrazioni indeboliscono l’impianto democratico”. Sergio Mattarella lancia un monito sulla qualità della democrazia nel nostro paese ricordando che è fatta di “sostanza, non di mera forma”, e dunque necessita di “eguaglianza che si realizza rendendo effettivi i diritti sociali”. Il presidente della Repubblica ne parla nell’incontro al Quirinale con la Fondazione per la Sussidarietà presieduta da Giorgio Vittadini che gli ha tributato il “Premio Sussidarietà” per il contributo alla diffusione e alla crescita della cultura della sussidarietà, (un’opera realizzata dallo scultore Carlo Steiner).

La riflessione del capo dello Stato parte proprio dal ruolo della sussidarietà nella società: “Essa è strettamente connessa con due valori di grandissimo rilievo: la libertà della persona e la solidarietà che essa esprime”, dice Mattarella. Insomma la sussidiarietà è “espressione e garanzia di libertà per le persone e i corpi sociali che concorrono all’interesse generale e che si adoperano per rigenerare continuamente quei valori di umanità e di corresponsabilità che sono uno dei portati più preziosi del nostro modello sociale, del modello sociale europeo”.

Mattarella ricorda come questo modello, nato sconfiggendo “le ideologie autoritarie del ‘900”, sia oggi lo strumento per contrastare “la verticalizzazione del potere e la prevalenza di quello finanziario”. Ecco perchè “è importante irrobustire il principio di sussidiarietà”, l’alternativa sarebbero – avverte – “arbitrari criteri gerarchici” che possono favorire “poteri separati dalla società o concentrazioni che indeboliscono l’impianto democratico”. Sono dunque i corpi intermedi, l’associazionismo, a tenere viva la democrazia e la libertà. Non a caso, ricorda il capo dello Stato, “libero associazionismo, organizzazioni sindacali e autonomie locali furono tra le prime vittime della dittatura che prese il sopravvento nel nostro Paese dopo la Prima guerra mondiale”. E l'”inibizione” delle organizzazioni sociali “è spesso la cartina al tornasole di un restringimento delle libertà”.

“Lo spazio pubblico non vive di polarizzazione tra il potere delle istituzioni da un lato e il singolo individuo dall’altro. Senza comunità intermedie anche il riconoscimento dei diritti viene messo a rischio”, avverte in conclusione Mattarella, che si congeda con un consiglio: “Per affrontare le sfide locali come quelle nazionali, come quelle globali, è indispensabile rilanciare la cultura che viene espressa dal ‘noi’. Noi come responsabilità comune, noi come volontà di partecipazione, noi come costruzione di comunità larghe e aperte”.

Dazi, Meloni: preoccupata ma attenzione all’allarmismo

Roma, 4 apr. (askanews) – “Preoccupa” più l’allarmismo che la questione dei dazi in sé perchè “dobbiamo ricordare che parliamo di un mercato importante, quello degli Stati Uniti, che vale circa il 10 per cento delle nostre esportazioni totali. Noi non smetteremo di esportare negli Stati Uniti, quindi è sicuramente un problema che dobbiamo risolvere, ma attenzione all’allarmismo che sto vedendo in queste ore”. Lo ha ribadito la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, a margine della visita alla nave Vespucci a Ortona.

“Il governo – ha aggiunto – è a lavoro, sta facendo uno studio sull’impatto settore per settore. Vedrà la settimana prossima i rappresentanti di tutte le categorie produttive così possiamo anche confrontare le nostre valutazioni con le valutazioni che stanno facendo loro, ragionare insieme di quale debbano essere le soluzioni, a livello italiano, a livello europeo e in un dialogo che va aperto, in una trattativa che va aperta con gli Stati Uniti per cercare soluzioni. Secondo me dove dovrebbe arrivare la trattativa? A rimuovere tutti i dazi e non a moltiplicarli. Dopodiché queste sono ovviamente trattative che si fanno in due”.

Povert energetica, Varvesi: formazione operatori fondamentale

Roma, 4 apr. (askanews) – “La povert energetica, che colpisce circa il 10% della popolazione, un fenomeno molto complesso. La formazione di operatori sul tema della povert energetica quindi fondamentale e deve coprire diverse tematiche: non solo quelle energetiche, ma anche quelle relative alla comunicazione, legali, sul trattamento dei dati e via dicendo. Per questo oggi lanciamo il corso ted-ess: un corso gratuito di sette ore sugli aspetti essenziali del mercato energetico” ha detto Marina Varvesi, Presidente dell’Associazione RETE ASSIST e Responsabile Area Ricerca & Innovazione di AISFOR, durante la Conferenza Nazionale sulla Povert Energetica organizzata da Banco dell’energia, AISFOR e Rete Assist. Una giornata per analizzare la situazione della povert energetica in Italia e per stimolare un dibattito sulla complessit di questo fenomeno, tra disuguaglianze economiche, sociali e territoriali. L’evento stato anche l’occasione per lanciare la piattaforma TED- ess, dedicata alla formazione della figura del TED, il Tutor per l’Energia Domestica.

Percorsi abilitanti 2025: come diventare insegnante oggi

Roma, 4 apr. – In Italia il mestiere dell’insegnante statisticamente fra i pi ambiti. Ogni anno sono migliaia le persone che intraprendono percorsi formativi o modificano i loro piani di studio in base ai requisiti necessari, differenti a seconda di ogni possibile carriera.

Ne abbiamo parlato con Carla Miglietta, Amministratrice a Lecce di Uniformazione:

“L’aspirante docente deve avere gi dei requisiti stabiliti da tabelle ministeriali precise, dunque non prevista una formazione generica. I percorsi abilitanti per i docenti, quelli cio che gli consentono di svolgere professionalmente la propria attivit, non sono semplici. Oggi c’ grande attenzione riguardo alle dinamiche generali del reclutamento docenti, basti pensare ai cosiddetti percorsi abilitanti non univoci, ognuno associato a una determinata fattispecie.”

Fattispecie che vanno esaminate attentamente. Da dove si parte, dunque, per intraprendere la carriera di insegnante?

“Bisogna effettuare una ricognizione della carriera universitaria, – prosegue Miglietta – un laureato in giurisprudenza, ad esempio, potrebbe non avere tutti gli esami previsti dalle tabelle ministeriali per anche solo provare ad entrare nel mondo della scuola, poich privo di alcuni requisiti essenziali. Non si tratta dunque di un’attivit semplice, il percorso estremamente complesso, sia relativamente alla valutazione dei requisiti di accesso, sia nella scelta del requisito idoneo nel proprio percorso. Nasce dunque la necessit di affidarsi a dei professionisti specializzati nel campo.”

Un esempio, in questo senso la Salentina Uniformazione, realt che opera nel settore da pi di vent’anni, grazie a una consulenza che si distinta nel tempo per professionalit e metodo di lavoro in costante aggiornamento.

“Uniformazione studia, analizza le bozze dei decreti, lavora in sinergia con le universit e le sigle sindacali a livello locale e nazionale. Riteniamo che la mission sia quella di dare un servizio completo che possa accompagnare il docente direttamente nei banchi di scuola, accanto ai nostri figli. Ci sono tuttavia casi pi complessi in cui si verifica la necessit di ricorrere: noi ci occupiamo anche di questo, collaboriamo anche con degli studi legali specializzati nel diritto scolastico” conclude Carla Miglietta.

(In collaborazione con Uniformazione)

La7, Amarsi un p-istruzioni per l’uso in viaggio a Malta

Roma, 4 apr. – Da domenica 6 aprile i racconti del benessere di Massimiliano Rosolino e Samanta Togni avranno una nuovo sfondo paesaggistico…per ben 4 settimane i due conduttori ci porteranno alla scoperta delle bellezze e delle tradizioni di Malta, questa accogliente isola nel cuore del Mediterraneo, guidati e supportati nella costruzione del loro itinerario da Visit Malta.

Il viaggio uno degli elementi cardine del benessere. Viaggiare per ritrovarsi, per staccare la spina, per vivere nuove avventure ma il viaggio solo uno degli argomenti che tratteremo in queste puntate.

Oltre a Malta e al racconto della sua Capitale Valletta che interesser questa prima puntata, ci sono altre novit degne di nota.

Sempre a proposito di Viaggi, da questa domenica e per ben 12 appuntamenti in collaborazione con il Gal Valle del Belice vi porteremo alla scoperta della Valle del Belice, nella Sicilia Occidentale, tra le province di Palermo, Trapani e Agrigento, con le sue tradizioni rurali, le eccellenze gastronomiche, il patrimonio artistico e culturale e le bellezze naturalistiche.

La Cartolina di questa puntata sar dedicata al racconto del cicloturismo alla scoperta del Parco Archeologico di Selinunte e della citt di Castelvetrano. Continuando a parlare di benessere e del prendersi cura di s, un nuovo spazio sar dedicato al benessere del sorriso e lo faremo insieme al Dott. Lorenzo Felici. Non mancher, poi, la rubrica dedicata alla cura dei capelli con un esperto hair stylist. Parleremo anche di allergie stagionali e di come alleviarne i sintomi con la floriterapia mentre il focus sulla longevit interesser la cultura della sana e corretta alimentazione.

Amarsi un po’- Istruzioni per l’uso, in onda tutte le domeniche alle ore 10.10 su La7, prodotto dalla Me Production di Roma di Elio Bonsignore in collaborazione con Cairo Rcs Media, scritto da Veronica Moccia e Giancarlo Anzalone, diretto da Matteo Ricca.

La Cina inserisce 16 aziende Usa nella lista di controllo (e ne blocca le esportazioni)

Roma, 4 apr. (askanews) – La Cina ha annunciato oggi di aver inserito 16 aziende americane “che mettono a rischio la sua sicurezza nazionale e i suoi interessi” nella lista di controllo delle esportazioni. Stando a quanto precisato dal ministero del Commercio, a partire da oggi l’esportazione di articoli a duplice uso da parte di queste aziende, tra cui High Point Aerotechnologies, Universal Logistics Holdings, Inc. e Source Intelligence Inc., sarà vietata, mentre tutte le attività di esportazione in corso dovranno essere immediatamente interrotte. Stando a quanto riportato dai media cinesi, Pechino ha anche sospeso l’idoneità di sei aziende degli Stati Uniti a esportare in Cina, “per salvaguardare la salute pubblica e proteggere l’industria zootecnica del paese”.

Formula1, Hamilton e Leclerc: "Progressi, abbiamo imparato"

Roma, 4 apr. (askanews) – C’è soddisfazione in casa Ferrari al termine della giornata di prove sul circuito di Suzuka dove si svolge il terzo Gran Premio della stagione. “Nel complesso è stata una giornata positiva – dice Hamilton -. Questa pista è incredibile e il primo settore è fantastico – e ora si può davvero spingere, grazie soprattutto al nuovo asfalto. Nella prima sessione il bilancio vettura non era perfetto, ma abbiamo fatto grandi progressi tra le sessioni e sono soddisfatto della direzione che abbiamo preso”. Lewis guarda a domani. “C’è ancora del lavoro da fare stasera e, con il meteo destinato a cambiare, dovremo rimanere concentrati, però siamo in una buona posizione e sono curioso di vedere cosa riusciremo a fare domani – aggiunge il ferrarista – È incredibile vedere così tanti miei tifosi vestiti di rosso, sono davvero grato e spero di poter regalare loro dei buoni risultati questo weekend”. “È stata una giornata costruttiva: abbiamo provato diversi set-up durante le due sessioni di prove – spiega Leclerc – e sento di aver imparato molto sulla nostra vettura e su come poterne estrarre il massimo. Non siamo riusciti a mettere tutto insieme, a causa delle diverse bandiere rosse e del traffico che hanno compromesso la seconda sessione, ma credo che la nostra prestazione sia migliore di quanto sembri sulla carta in questo momento. Sarà interessante vedere come il cambiamento delle condizioni meteo, in particolare per quel che riguarda la direzione del vento, influenzerà le sessioni di domani”.

Borse a picco: Milano -6,5% e Francoforte -4,8%, le banche vanno ko

Milano, 4 apr. (askanews) – Ampliano le perdite le principali borse europee, colpite e affondate dalla battaglia commerciale innescata da Donald Trump. Milano è la peggiore in Europa, -6,5% quando si avvia al giro di boa di metà seduta: segno più per la sola Diasorin avanti dell’1,77%. Male anche Francoforte -4,8%, Londra -3,17% e Parigi -4%. Amsterdam lascia il 2,9% mentre Madrid perde il 6%. Nessuno si salva oggi: Lisbona, ieri in positivo, perde il 2,83%.

In tutta Europa sono le banche in grande sofferenza, per i timori legati a una minor crescita causata dai dazi e le paure di una recessione alle porte, negli Stati Uniti e in Europa. Bbva perde l’11,13%, Santander -10,3%, Intesa Sanpaolo -9,81%, Bnp Paribas -8,7%, Ing -8,5%. Deutshce Bank -11,8% e Commerzbank -8,48%. In grande sofferenza a Milano Bper Banca -11,7%, Mps -11,58%, Unicredit -11,57% e Banco Bpm -11,57%. Sondrio e Mediolanum lasciano sul parterre il 10%.

Dl elezioni, La Russa: norma ballottaggi rischia di essere improponibile

Roma, 4 apr. (askanews) – Il presidente del Senato, Ignazio La Russa, ha invitato il presidente della commissione Affari costituzionali, Alberto Balboni, ad un attento esame dell’emendamento al Dl Elezioni che prevede la modifica delle norme sul ballottaggio per i Comuni sopra i 15mila abitanti. Secondo la presidenza, infatti, ci sarebbero seri rischi che questo emendamento possa essere considerato improponibile a norma di regolamento. È quanto si apprende da fonti della presidenza.

Biennale Architettura, i Leoni d’oro a Donna Haraway e Italo Rota

Milano, 4 apr. (askanews) – I Leoni d’oro della 19esima Biennale di Architettura di Venezia sono stati assegnati alla filosofa statunitense Donna Haraway e all’architetto, progettista e designer italiano Italo Rota, a un anno dalla sua morte. Ad Haraway va il Leone d’Oro alla Carriera, mentre a Rota il Leone d’Oro Speciale alla Memoria.

La decisione è stata approvata dal Cda della Biennale presieduto da Pietrangelo Buttafuoco, su proposta di Carlo Ratti, Curatore della Biennale di Architettura, quest’anno intitolata “Intelligens. Naturale. Artificiale. Collettiva”, che aprirà al pubblico il prossimo 10 maggio, giorno anche delle premiazioni.

“Donna Haraway – ha dichiarato Carlo Ratti – è una delle voci più riconoscibili del pensiero contemporaneo a cavallo tra scienze sociali, antropologia, critica femminista e filosofia della tecnologia. Negli ultimi quattro decenni ha saputo esplorare, in maniera multidisciplinare e con una costante capacità di invenzione linguistica, temi come l’impatto dell’evoluzione tecnologica sulla nostra natura biologica, o i modi in cui il contesto ambientale del Chthulucene stiano ridefinendo i confini tra umano e non umano. Haraway ha inventato questa definizione – sulla scia dello scrittore statunitense H.P. Lovecraft – come alternativa al termine ‘Antropocene’ (normalmente usato per definire l’impatto umano sulla Terra) per enfatizzare l’urgenza della coesistenza e della simbiosi con altre specie”.

“Quale che sia la prospettiva che si adotta nel leggere la convergenza delle molteplici forme di intelligenza nel plasmare il nostro futuro – ha aggiunto il curatore – il pensiero di Donna Haraway si ripropone sempre come imprescindibile. Il suo lavoro e la sua filosofia, dalla radicale natura critica e al contempo ottimista e immaginativa, si distinguono per il loro impegno nel creare mondi alternativi: visioni positive in cui le difficoltà del presente possano essere superate o mitigate attraverso la creazione di nuovi miti e la coltivazione di nuove forme di parentela. Il suo contributo al modo in cui s’intendono la scienza, la tecnologia, l’etnia, il genere, la geografia e la storia ambientale dell’umanità ha lasciato segni indelebili nello studio di ciascuno di questi concetti, ed è evidente che abbia dato il via all’idea che le intelligenze naturali, artificiali e collettive agiscano insieme. Mentre i progettisti si confrontano con un presente in rapida trasformazione, in cui natura, tecnologia e società manifestano sintomi di divergenza dal mondo per come lo conosciamo, la teoria di Haraway ci dà forza e le sue osservazioni ci guidano. Riconosciamo con gratitudine la letteratura visionaria che ha creato nel corso della sua vita e che dona al futuro e celebriamo le ispirazioni che il suo pensiero offre all’architettura, espresse in questa Mostra e al di là di essa” “Italo Rota – ha detto ancora Ratti – è stato un precursore. La sua visione era quella di un mondo in cui la rilevanza delle entità viventi e della biologia in generale, la natura nella definizione più ampia possibile, infine la scienza e la tecnologia applicata erano unite in un’unica entità vivente. Nella sua vita, ha avuto la straordinaria capacità di attraversare il secondo Novecento e il primo quarto del nuovo secolo, volando al di sopra degli stili e delle maggiori culture del design, affermandosi come una delle figure più originali dell’architettura italiana ed europea. Formatosi con maestri quali Franco Albini, Vittorio Gregotti e Gae Aulenti, ha coltivato un eclettismo unico e una rara capacità di unire visione poetica ed estrema lucidità analitica. Uomo dalla cultura sconfinata, appassionato collezionista e ricercatore, tanto di oggetti da Wunderkammer quanto di dispositivi tecnologici, nonché maestro generoso, ha contributo alla creazione di alcuni dei luoghi della cultura più influenti in Europa negli ultimi decenni, con progetti come il restauro del Musée d’Orsay a Parigi e il Museo del Novecento a Milano. Il suo lascito culturale è ben espresso dal titolo della sua ultima monografia: Solo diventare natura ci salverà (Milano: Libri Scheiwiller, 2023). Il Leone d’Oro Speciale alla Memoria sarà ritirato da Margherita Palli, scenografa e costumista, partecipante alla Biennale Architettura 2025 con il progetto Material Bank: Matters Make Sense, insieme a Stefano Capolongo e Ingrid Maria Paoletti (Dipartimento di Architettura, Ingegneria delle Costruzioni e Ambiente Costruito, Politecnico di Milano), Konstantin Novosëlov (National University of Singapore).

Carta-filtro per cialde: a Salerno una delle 5 sedi mondiali

Roma, 04 Apr. – Un gesto che molti di noi eseguono, quasi meccanicamente, ogni giorno quando si ha bisogno di prendere un caff. Si apre la cialda e la si applica alla macchinetta per poi degustare la bevanda. Pochi sanno per che la carta-filtro che l’avvolge viene prodotta solo in cinque posti del mondo e uno di questi si trova a Salerno: “La mia famiglia -spiega Carlo Contaldo di All coffee- nel settore da ormai tre generazioni e ora, con il brand Evergreen, produce questa sorta di pellicola che, essendo certificata come biodegradabile e compostabile, pu essere smaltita facilmente nel compostaggio domestico o industriale. Per realizzarla, abbiamo eseguito finora 130 test, arrivando al 95% dell’efficienza con un investimento, in 15 anni, di oltre nove milioni di euro”.

Il risultato per lusinghiero essendo l’unica fabbrica in Italia a realizzare questo tipo di carta-filtro destinato oggi alle cialde ma molto presto anche alle capsule: “Ne siamo orgogliosi -ricorda Contaldo, 25 anni appena ma gi imprenditore navigato- e vogliamo continuare su questa strada che ci permette di offrire sul mercato nazionale e internazionale un prodotto che in Italia, fino a poco tempo fa, veniva solo importato. Il che, secondo i nostri calcoli, comporter per il settore della torrefazione un risparmio, a parit di condizioni, di almeno il 20%. Un risultato che avr dunque effetti benefici sui bilanci delle aziende in una vision, quella dell’ottimizzazione dei costi, che d sempre contraddistingue il rapporto con i nostri clienti”.

Da tre generazioni nel settore, la famiglia Contaldo si specializzata nel corso degli anni prima nella fornitura di prodotti in porcellana, come tazze, tazzine e teiere, e poi negli imballaggi ma sempre limitatamente al settore della torrefazione: “Una politica ben precisa la nostra -sottolinea Contaldo- iniziata con mio nonno e proseguita poi con mio padre Raffaele che ci ha fatto diventare un punto di riferimento importante. Ne nato con i nostri clienti un rapporto direi simbiotico che ci ha poi permesso di essere presenti nelle aziende dei nostri clienti per ragionare su come razionalizzare le spese. Il che ha comportato risparmi fino al 40%. Ora davanti a noi una nuova sfida che, ne siamo certi, attirer l’attenzione dei principali produttori di caff in cialde e in capsule”.

Dazi, Urso: oggi è partito il confronto tra Ue e Usa, serve cautela

Roma, 4 apr. (askanews) – Sui Dazi “il confronto con gli Stati Uniti è iniziato già oggi. Noi ci auguriamo che si raggiunga un accordo per ridurre questa barriera dei dazi, al fine di scongiurare una escalation che porterebbe a una guerra commerciale di cui pagheremo noi per primi i costi più alti”. Lo ha riferito il Ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, interpellato a margine della firma di un accordo tra D-Orbit e Planetek.

Urso ha aggiunto che sui dazi serve un accordo di tutta l’Europa perchè “la politica commerciale è di esclusiva competenza della Commissione e quindi dell’Europa, e noi all’Europa chiediamo di agire con cautela e responsabilità e anche con intelligenza e flessibilità nella proposta che farà agli Stati Uniti”.

“Il mio augurio – ha concluso – è che si giunga a un’area di libero scambio euro-atlantica per unire il più grande bacino commerciale dell’democrazia occidentale”

Osteopati e otorini, uniti contro gli acufeni

Roma, 04 Apr. – Si tratta di un disturbo problematico che si manifesta con suoni e rumori privi di origine reale. A sperimentarli, con effetti variabili sulla qualit della vita, sono le persone affette da acufeni. Si stima che nel mondo ci siano circa 749 milioni di individui colpiti, sei milioni in Italia, circa il 10% della popolazione: “Un problema – afferma l’osteopata Fabio Abrate – che necessita di un approccio multidisciplinare. The Osteopathic Tinnitus Philosophy T.M. un metodo innovativo che, in collaborazione con l’otorinolaringoiatra dottor Marco Romagnoli, abbiamo sviluppato nel corso di questi anni ed ora certificato a livello europeo. Il fulcro di questa collaborazione il trattamento manuale degli acufeni somato-sensoriali o miofasciali, una tipologia di acufeni associata a squilibri muscolo-tensivi del corpo”.

Un approccio condiviso e significativo che ci ha visti attivi negli ultimi anni, dimostrando l’efficacia del trattamento: “La pubblicazione scientifica del nostro lavoro avverr nei prossimi mesi – sottolinea Abrate – ma i primi risultati sono decisamente incoraggianti. Su oltre 150 pazienti trattati, l’85% ha registrato, dopo tre sedute osteopatiche (e successivi follow-up), miglioramenti significativi, e il 28% di questi pazienti non ha pi presentato sintomi, utilizzando come parametro il Tinnitus Handicap Inventory Test (THI). I dati indicano che siamo sulla strada giusta e che un disturbo come l’acufene, considerato dalla comunit medica di difficile trattamento, ha oggi una possibilit di cura efficace. Questo per noi motivo di grande soddisfazione, poich i pazienti trattati hanno riportato un notevole miglioramento nella qualit della vita e una significativa riduzione dello stress”.

L’obiettivo, sostenuti dai risultati ottenuti, continuare a condividere queste opportunit di intervento con colleghi in tutta Italia: “Abbiamo dato vita in tal senso -conclude Abrate- a dei corsi formativi che si pongono lo scopo di diffondere questa conoscenza tra professionisti della salute. Nel 2024 ho avuto inoltre il grande piacere di portare la nostra esperienza clinica ed il nostro metodo a Citt del Messico, iniziando a formare Medici e Fiosoterapisti/Osteopati Messicani. Possiamo dare cos una speranza tangibile a chi soffre di acufeni, evitando loro un lungo viaggio fuori regione a fare chilometri per venire da noi. I nostri studi, a Carate Brianza nel mio caso e a Muggi per il dottor Romagnoli, si arricchiscono ogni giorno di nuove osservazioni che, ne siamo convinti, debbano essere messi a disposizione di tutti. La scienza appartiene a tutti ed giusto che sia cos anche in questo caso dove osteopatia e otorinolaringoiatria si alleano per risolvere un vero e proprio fenomeno sociale”

Dazi, Meloni: no allarmismi, Ue sospenda norme automotive e riveda Patto

Roma, 4 apr. (askanews) – Giorgia Meloni si dice più preoccupata dall'”allarmismo” che dai dazi, sostiene la possibilità di trattare con gli Usa e intanto invita l’Unione europea a fare “passi avanti”, come la sospensione delle norme del Green Deal sull’automotive e la valutazione di deroghe al Patto di Stabilità. La premier è tornata sull’argomento parlando con i giornalisti a Ortona, a margine della visita alla nave Amerigo Vespucci.

Per la presidente del Consiglio quel che “preoccupa più del fatto in sé” è “l’allarmismo”. “Noi – ribadisce dopo l’intervista di giovedì sera al Tg1 – dobbiamo ricordare che parliamo di un mercato importante, quello degli Stati Uniti, che vale circa il 10 per cento delle nostre esportazioni totali. Ma noi non smetteremo di esportare negli Stati Uniti, quindi è sicuramente un problema che dobbiamo risolvere, ma attenzione all’allarmismo che sto vedendo in queste ore. Il governo è a lavoro, sta facendo uno studio sull’impatto settore per settore, vedrà la settimana prossima i rappresentanti di tutte le categorie produttive così possiamo anche confrontare le nostre valutazioni con le valutazioni che stanno facendo loro, ragionare insieme di quale debbano essere le soluzioni a livello italiano, a livello europeo e in un dialogo che va aperto, in una trattativa che va aperta con gli Stati Uniti per cercare soluzioni. Secondo me dove dovrebbe arrivare la trattativa? A rimuovere tutti i dazi e non a moltiplicarli. Dopodiché queste sono ovviamente trattative che si fanno in due”.

A chi le chiede se spera ancora nel dialogo con gli Stati Uniti la premier replica poi che “non è questione di speranza. Io credo che sia quello che va fatto per l’interesse nostro, per l’interesse della nostra economia, per l’interesse europeo, per l’interesse occidentale e quindi perseguo quello che ritengo sia più giusto. Non penso che in una fase come questa sia più utile divaricare ulteriormente, credo che la cosa utile da fare sia continuare a cercare delle soluzioni comuni perché alla fine altrimenti ci indeboliamo tutti. Poi, ripeto, sono valutazioni che si devono fare con altri interlocutori e vedremo anche qual è la posizione degli interlocutori. Continuo a credere e vi lascio che in ogni caso in questo momento noi possiamo intanto fare alcune cose a livello europeo che sono molto importanti perché ovviamente se abbiamo una difficoltà quella difficoltà deve portarci dall’altra parte a lavorare sulla competitività del nostro sistema produttivo, della nostra industria, delle nostre aziende”.

Meloni elenca quindi alcune proposte: “Io penso che ad esempio al tema delle norme del Green Deal in tema di automotive. Sappiamo che l’automotive oggi è un settore colpito dai dazi in maniera importante, quindi forse dovremmo ragionare di sospendere le norme del Green Deal relativi al settore dell’automotive. C’è un tema aperto rispetto al patto di stabilità: c’è una norma che si chiama clausola generale di salvaguardia, che prevede una . C’è una materia energetica che è fondamentale: la riforma del mercato elettrico per esempio è una cosa importante ma bisogna accelerare, sull’energia forse bisogna essere un po’ più decisi e coraggiosi. Quindi intanto ragioniamo anche di che cosa noi possiamo fare sfruttando una difficoltà per farla diventare anche un modo per fare passi avanti importanti in una fase che lo richiede”.

L’Istat: vendite al dettaglio -1,5% sull’anno. Diminusice la spesa delle PA

Roma, 4 apr. (askanews) – A febbraio si stima, per le vendite al dettaglio, una variazione congiunturale lievemente positiva in valore (+0,1%) e stazionaria in volume. Sono in aumento le vendite dei beni alimentari (rispettivamente +0,4% in valore e +0,1% in volume) mentre quelle dei beni non alimentari non subiscono variazioni. Su base tendenziale, a febbraio 2025, le vendite al dettaglio diminuiscono dell’1,5% in valore e del 2,5% in volume. Sono in calo sia le vendite dei beni alimentari (-0,4% in valore e -2,9% in volume) sia quelle dei beni non alimentari (-2,2% in valore e -2,4% in volume). Lo ha reso noto l’Istat.

Su base annua, per quanto riguarda i beni non alimentari, si registrano variazioni tendenziali negative per tutti i gruppi di prodotti ad eccezione dei Prodotti di profumeria, cura della persona (+1,7%) e degli Elettrodomestici, radio, tv e registratori che risultano stazionari. Il calo più consistente riguarda le Calzature, articoli in cuoio e da viaggio (-6,2%).

Rispetto a febbraio 2024, il valore delle vendite al dettaglio è in flessione per tutte le forme distributive: la grande distribuzione (-0,5%), le vendite delle imprese operanti su piccole superfici (-2,4%), le vendite al di fuori dei negozi (-2,2%) e il commercio elettronico (-1,9%).Nel trimestre dicembre 2024-febbraio 2025, in termini congiunturali, le vendite al dettaglio aumentano dello 0,1% in valore e calano dello 0,3% in volume. Le vendite dei beni alimentari aumentano in valore (+0,3%) e diminuiscono in volume (-0,4%), mentre quelle dei beni non alimentari registrano una flessione sia in valore sia in volume (rispettivamente -0,1% e -0,3%).

Complessivamente, nei quattro trimestri del 2024 le Amministrazioni pubbliche hanno registrato un indebitamento netto pari al -3,4% del Pil, in miglioramento rispetto al -7,2% del corrispondente periodo del 2023. Sempre complessivamente, nei quattro trimestri del 2024, in termini di incidenza sul Pil, il saldo primario e il saldo corrente sono risultati positivi, pari rispettivamente allo 0,4% (-3,6% nello stesso periodo del 2023) e all’1,6% (0,8% nel 2023).

Per la prima volta dal quarto trimestre del 2019, nel quarto trimestre 2024 le Amministrazioni pubbliche hanno registrato un accreditamento netto a seguito di un sostanziale contenimento della spesa rispetto all’incremento delle entrate. Nel quarto trimestre 2024 il saldo del conto delle AP in rapporto al Pil ha riportato un accreditamento dello 0,4% (nello stesso trimestre del 2023 risultava un indebitamento del -6,6%).

L’Istat: vendite al dettaglio -1,5% sull’anno. Diminusice la spesa delle PA

Roma, 4 apr. (askanews) – A febbraio si stima, per le vendite al dettaglio, una variazione congiunturale lievemente positiva in valore (+0,1%) e stazionaria in volume. Sono in aumento le vendite dei beni alimentari (rispettivamente +0,4% in valore e +0,1% in volume) mentre quelle dei beni non alimentari non subiscono variazioni. Su base tendenziale, a febbraio 2025, le vendite al dettaglio diminuiscono dell’1,5% in valore e del 2,5% in volume. Sono in calo sia le vendite dei beni alimentari (-0,4% in valore e -2,9% in volume) sia quelle dei beni non alimentari (-2,2% in valore e -2,4% in volume). Lo ha reso noto l’Istat.

Su base annua, per quanto riguarda i beni non alimentari, si registrano variazioni tendenziali negative per tutti i gruppi di prodotti ad eccezione dei Prodotti di profumeria, cura della persona (+1,7%) e degli Elettrodomestici, radio, tv e registratori che risultano stazionari. Il calo più consistente riguarda le Calzature, articoli in cuoio e da viaggio (-6,2%).

Rispetto a febbraio 2024, il valore delle vendite al dettaglio è in flessione per tutte le forme distributive: la grande distribuzione (-0,5%), le vendite delle imprese operanti su piccole superfici (-2,4%), le vendite al di fuori dei negozi (-2,2%) e il commercio elettronico (-1,9%).Nel trimestre dicembre 2024-febbraio 2025, in termini congiunturali, le vendite al dettaglio aumentano dello 0,1% in valore e calano dello 0,3% in volume. Le vendite dei beni alimentari aumentano in valore (+0,3%) e diminuiscono in volume (-0,4%), mentre quelle dei beni non alimentari registrano una flessione sia in valore sia in volume (rispettivamente -0,1% e -0,3%).

Complessivamente, nei quattro trimestri del 2024 le Amministrazioni pubbliche hanno registrato un indebitamento netto pari al -3,4% del Pil, in miglioramento rispetto al -7,2% del corrispondente periodo del 2023. Sempre complessivamente, nei quattro trimestri del 2024, in termini di incidenza sul Pil, il saldo primario e il saldo corrente sono risultati positivi, pari rispettivamente allo 0,4% (-3,6% nello stesso periodo del 2023) e all’1,6% (0,8% nel 2023).

Per la prima volta dal quarto trimestre del 2019, nel quarto trimestre 2024 le Amministrazioni pubbliche hanno registrato un accreditamento netto a seguito di un sostanziale contenimento della spesa rispetto all’incremento delle entrate. Nel quarto trimestre 2024 il saldo del conto delle AP in rapporto al Pil ha riportato un accreditamento dello 0,4% (nello stesso trimestre del 2023 risultava un indebitamento del -6,6%).

HeatPumpTechnologies, Assistal: nuove sfide e obiettivi futuri

Milano, 4 apr. (askanews) – Mercoled 2 e gioved 3 aprile, a Milano, si svolto Heat Pump Technologies, la prima Exhibition and Conference internazionale dedicata alle pompe di calore e alle tecnologie connesse, strumenti chiave per accelerare la transizione energetica.

Un evento trasversale, in cui stata centrale anche l’esperienza e la leadership nel settore di Assistal, l’associazione di Confindustria che riunisce i costruttori di impianti e i servizi di efficienza energetica – ESCo e Facility Management.

Una due giorni in cui, come sottolineato da Giancarlo Ricciardi, Direttore Generale di Assistal, sono state tracciate le linee guida ma, soprattutto, gli obiettivi futuri del settore: “In questo convegno, interessantissimo, molto stato detto, anche dalle nostre imprese pi rappresentative. Siamo molto indietro, direi che c’ un parco edilizio, un valore enorme, da efficientare. Questo determina un intervento delle istituzioni, intanto per una politica industriale chiara e molto precisa. C’ bisogno di investimenti mirati e, d’altro canto, di facilitare il partenariato pubblico-privato, perch ci sono tante aziende del comparto che hanno una grande capacit finanziaria e possono supportare anche la transizione energetica sotto questo profilo.”

Ma qual il ruolo di Assistal in tal senso? A spiegarlo sempre Ricciardi: “Il ruolo di Assistal quello di rappresentare bene il mercato e, soprattutto, di essere interlocutore con il governo, il parlamento e i ministeri competenti per far s che questa transizione vada nel migliore dei modi. Chi sul campo tutti i giorni in grado di rappresentare bene le criticit e aiutare a raggiungere gli obiettivi, sfidanti, che ci siamo posti.”

Di grande impatto anche il panel organizzato da Assistal, in cui stato presentato lo studio “Pompe di calore in Italia: stato dell’arte e scenari futuri”, come evidenziato da Manuela Maliardo, Technical Manager del Conto Termico GSE: “Oggi abbiamo visto lo stato dell’arte delle pompe di calore, con una focalizzazione sugli edifici pubblici. Quello che emerge che ci sono molte criticit nell’applicazione della tecnologia. C’, per, anche un fortissimo potenziale.”

L’evento si tenuto all’Allianz MiCo di Milano ed stato anche occasione di confronti e scambi di idee, in cui sono state presentate le ultime tecnologie e soluzioni in linea con la necessit di ridurre i consumi energetici e rispettare l’ambiente, come sottolineato da Maurizio Pieve, ricercatore dell’Enea del Dipartimento Tecnologie Energetiche e Fonti Rinnovabili: “Eventi di questo tipo offrono grandi potenzialit, sia perch sono presenti molti espositori del settore delle pompe di calore, sia perch possibile avere contatti e scambi di conoscenze a diversi livelli. una lunga filiera e qui c’ la possibilit di fare scambio fra tutti.”

La presenza di Assistal a Heat Pump Technologies ha sicuramente impreziosito il parterre di soggetti partecipanti, all’interno di un evento ricchissimo che ha inevitabilmente segnato un punto di svolta per il settore, mettendo in connessione innovazione e strategie per un futuro pi sostenibile.

Dazi, Meloni: l’Ue faccia passi avanti e valuti una deroga al Patto di stabilità

Roma, 4 apr. (askanews) – A fronte dei dazi “possiamo sfruttare la difficoltà per passi avanti importanti in una fase che lo richiede”. Lo ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, a margine della visita alla nave Vespucci nel porto di Ortona (Chieti).

“Dobbiamo lavorare sulla competitività delle nostre imprese”, ha aggiunto, sottolineando che c’è “un tema aperto rispetto al Patto di stabilità, c’è una norma che si chiama clausola generale di salvaguardia che prevede una sospensione, una deroga al Patto di stabilità. Forse dovremmo ragionare di quello, o di fare una valutazione ulteriore su come è stato indicato il Patto di stabilità”.

“C’è una materia energetica – ha concluso Meloni – che è fondamentale, la riforma del mercato elettrico per esempio è una cosa importante ma bisogna accelerare. Sull’energia forse bisogna essere un po’ più decisi e coraggiosi”.

Investimenti strategici e cybersecurity, il futuro ora.

Roma, 04 Apr. – Pi 13%, la percentuale che misura gli aumenti degli attacchi hacker in Italia. Un fenomeno ormai diffuso che riguarda aziende e privati e che mina la sicurezza nazionale. Se ne discusso, presso la sala del Refettorio della Camera dei Deputati, in un evento che ha messo a fuoco il futuro della cybersecurity e dell’innovazione tecnologica. Serve un deciso cambio di paradigma per mettere in atto una difesa seria, una difesa che per non pu basarsi semplicemente sulla vendita di prodotti.

L’incontro ha visto la partecipazione di esperti del settore, tra cui Giuseppe Izzo, recentemente nominato Direttore Generale dell’Area Dipartimentale Cybersecurity del Centro Universitario Internazionale di Ricerca e Innovazione Integral Intelligence (CUIRIF). Izzo ha dichiarato: “La nostra missione formare i nuovi Cyber Managers con una chiave etica, affrontando le sfide dell’intelligenza artificiale e della sicurezza informatica con un approccio integrale”.

Il mercato globale della formazione online per la sicurezza informatica in forte crescita, con una previsione di aumento da 1,47 miliardi di dollari nel 2024. Questo trend sostenuto da investimenti mirati, come quelli nel settore Finance & Insurance, che ha contenuto la crescita degli attacchi informatici al 36% grazie a strategie efficaci. ” fondamentale che le istituzioni, le Universit e le aziende collaborino per sviluppare soluzioni innovative che possano affrontare le minacce sempre pi complesse del panorama digitale”, ha sottolineato Izzo.

Il Global Cybersecurity Outlook 2025 del World Economic Forum evidenzia come la complessit delle minacce informatiche stia aumentando, richiedendo un approccio sempre pi sofisticato e integrato. In questo contesto, il CUIRIF si propone come un centro di eccellenza per la ricerca e l’innovazione, con l’obiettivo di promuovere un dialogo interculturale e una diplomazia culturale che possano facilitare la cooperazione internazionale. “Il nostro centro mira a diventare un’autorit scientifica riconosciuta a livello globale, sviluppando soluzioni che migliorino la qualit della vita e promuovano la sostenibilit”, ha affermato Izzo.

Le prospettive future nel mercato della cybersecurity sono promettenti, con un aumento delle opportunit lavorative per esperti in sicurezza informatica e innovazione tecnologica. “Stiamo lavorando per creare un ambiente di ricerca dinamico e collaborativo, che favorisca lo sviluppo di idee e tecnologie all’avanguardia”, ha dichiarato Izzo. Questo impegno si traduce in programmi di formazione avanzata per studenti e professionisti, ma anche per aziende nel settore telco che stanno riconvertendo il personale, contribuendo allo sviluppo delle competenze necessarie per affrontare le sfide future.

La professoressa Laura Mazza, presidente di Federformazione, ha evidenziato l’importanza cruciale dell’educazione e della certificazione delle competenze nel contesto della cybersecurity durante il congresso. La sua visione sottolinea che, in un’era in cui le minacce informatiche sono in costante evoluzione, fondamentale formare professionisti altamente qualificati e aggiornati. “In un panorama globale caratterizzato da minacce informatiche sempre pi complesse, ha aggiunto l’Ambasciatore per la Pace Nader Akkad, imprescindibile che le istituzioni collaborino in modo proattivo per sviluppare soluzioni innovative.

L’evento alla Camera dei Deputati ha rappresentato un passo importante verso l’istituzionalizzazione di questi sforzi, sottolineando l’importanza di un approccio integrato alla ricerca e all’innovazione. “Vogliamo dare un segnale forte ai nuovi studenti, ingegneri e tecnici della cybersecurity, promuovendo un’intelligenza integrale che combini teoresi e pratica per migliorare il dialogo e la dignit universale”, ha concluso Izzo.

Mattarella: sussidiarietà esplica il disegno della Costituzione

Roma, 4 apr. (askanews) – “La nostra, come altre Costituzioni nate dalla Liberazione del continente dal nazifascismo, viene definita Costituzione ‘personalista’, perché colloca la dignità della persona e non la ragione di Stato, al centro dell’azione della Repubblica”. Lo ha detto il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nell’incontro al Quirinale la Fondazione per la sussidiarietà.

Il capo dello Stato ha spiegato che sono “il principio personalistico e quello comunitario a farci dire che la sussidiarietà – sussidiarietà verticale ma, a maggior ragione, sussidiarietà orizzontale – è, dalle origini, pienamente dentro il disegno costituzionale, anzi ne è una sua esplicazione”.

Dazi, Schlein: basta ambiguità Meloni, agisca insieme a Ue

Roma, 4 apr. (askanews) – Contro i dazi di Donald Trump “chiediamo subito al governo delle risposte e di farlo in una cornice unitaria europea”. Lo ha detto la segreteria Pd Elly Schlein parlando all’assemblea di Ali.

“Siamo preoccupati dalla guerra commerciale annunciata dal presidente degli Stati uniti Donald Trump”, ha spiegato. “Un paese come il nostro rischia di pagare un prezzo altissimo. Spiace dover notare come l’ambiguità del governo Meloni ci faccia trovare completamente impreparati di fronte a questa sfida. Il governo spagnolo guidato da Pedro Sanchez ha immediatamente messo in campo 14 miliardi di euro. Qui hanno continuato a minimizzare, anche ieri”.

Francia, Trump denuncia "caccia alle streghe" contro Le Pen

Roma, 4 apr. (askanews) – Il presidente americano Donald Trump ha denunciato “la caccia alle streghe contro Marine Le Pen”, affermando che la condanna emessa nei giorni scorsi contro la leader della destra francese “è un altro esempio di come la sinistra europea usi il Lawfare per mettere a tacere la libertà di parola e censurare il proprio avversario politico”.

“Non conosco Marine Le Pen, ma apprezzo quanto abbia lavorato duramente per così tanti anni – ha scritto il presidente americano sul proprio account Truth – ha subito sconfitte, ma ha continuato ad andare avanti, e ora, appena prima di quella che sarebbe una Grande Vittoria, la bloccano per un’accusa minore di cui probabilmente non sapeva nulla”. Le Pen è stata condannata lo scorso 31 marzo a quattro anni di carcere, di cui due senza condizionale, ma con l’uso del braccialetto elettronico, e cinque anni di ineleggibilità per appropriazione indebita.

“È tutto così negativo per la Francia e per il Grande Popolo Francese, non importa da che parte stia. LIBERATE MARINE LE PEN!”, ha concluso Trump.

Mattarella: la Protezione civile concorre alla solidarietà e coesione sociale

Roma, 4 apr. (askanews) – “L’esperienza esemplare sviluppata nei decenni dal sistema della Protezione Civile italiana merita di essere sottolineata in occasione di questa edizione degli Stati Generali della Protezione civile. Negli anni, le diverse componenti del Servizio Nazionale, le strutture operative, gli enti e Istituzioni che, con le preziose esperienze di volontariato della società civile vi concorrono, hanno sostenuto le comunità territoriali nella gestione e nel superamento di delicate emergenze, affinando gli strumenti di previsione e prevenzione. Professionalità e spirito di servizio connotano l’intervento delle diverse componenti, concorrendo ad attuare i principi costituzionali di solidarietà e di coesione sociale, garantendo un’essenziale cornice di sicurezza rispetto alle sfide correlate alla vulnerabilità dei territori, alle implicazioni del cambiamento climatico, alle esigenze di tutela del patrimonio ambientale. Nell’auspicare ogni migliore successo per l’incontro, rinnovo a tutti i partecipanti i sentimenti di gratitudine della Repubblica per l’opera prestata a servizio del bene comune, insieme all’augurio di buon lavoro”. E’ quanto afferma il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in un messaggio inviato al Ministro per la Protezione civile e le Politiche del mare, Nello Musumeci.

Da domenica arriva la bordata polare russa, calo di 10°C

Roma, 4 apr. (askanews) – Crollo termico di 10°C da domenica mattina: si passerà dalla primavera all’inverno in poche ore. Antonio Sanò, fondatore del sito www.iLMeteo.it, conferma la discesa di una bordata polare dalla Russia: in queste ore il nocciolo freddo staziona ancora sul Mar Bianco, tra Finlandia e Russia, ma nei prossimi giorni scivolerà velocemente verso sud.

La discesa del nocciolo russo sarà la risposta alla risalita dell’anticiclone fino alla Scozia: come nel movimento del pendolo, l’alta pressione salirà verso il Paese delle cornamuse, mentre il nocciolo freddo polare russo crollerà verso sud, fino ai Balcani e all’Italia.

Nelle prossime ore avremo, comunque, ancora condizioni primaverili con prevalenza di sole; tra l’altro, il proverbio meteo quotidiano recita ‘Quattro aprilante, giorni quaranta’, cioè se piove il 4 aprile, pioverà anche per i successivi 40 giorni. Visto che il tempo sarà invece asciutto su quasi tutta l’Italia, non dovrebbe piovere fino al 13 maggio, stando al proverbio suddetto; e anche sabato vedremo fiori, cieli azzurri, sentiremo cinguettare gli uccellini e saremo inondati dallo spirito primaverile con temperature massime fino a 25°C da Nord a Sud.

Ma, come a volte accade, da domenica mattina cambierà tutto: il nocciolo russo colmo di aria fredda di origine polare provocherà dapprima dei rovesci tra basso Veneto ed Emilia Romagna poi verso tutte le regioni adriatiche centrali già in mattinata; entro il tardo pomeriggio alcuni acquazzoni a macchia di leopardo bagneranno gran parte del Sud e del Centro Italia, mentre al Nord si prevedono solo locali scrosci in spostamento dal Nord-Est verso il Nord-Ovest.

Si tratterà di fenomeni isolati al Nord e non particolarmente diffusi nemmeno al Centro-Sud, ma localmente assumeranno carattere temporalesco con possibili grandinate e colpi di vento a causa dello scontro violento tra due masse d’aria completamente diverse, la massa d’aria nordafricana e quella russa.

La nota più importante di questo cambiamento di stagione, dalla Primavera all’Inverno in poche ore, sarà la drastica diminuzione delle temperature: nell’arco di 24 ore tutto lo Stivale registrerà un calo di 10°C sia nei valori massimi sia nei valori minimi.

L’inizio della nuova settimana vedrà dunque tempo instabile sulle Isole Maggiori e la Calabria, ma avremo lo spauracchio delle gelate tardive sia lunedì sia martedì: le gelate ad Aprile, durante la fioritura, sono molto pericolose e purtroppo sono previste in Pianura Padana e su alcuni fondovalle del Centro.

Prestiamo dunque attenzione a questi sbalzi termici e prepariamoci alla bordata polare russa.

Il Papa: accogliere il disegno di Dio apre orizzionti di pace e speranza

Città del Vaticano, 4 apr. (askanews) – Accogliere il disegno di Dio “non significa avere già tutte le risposte, ma confidare che, là dove Egli ci guida, ci precede anche con la sua grazia”, mentre “dire ‘sì'” a Dio soprattutto “oggi può permettere di aprire nuovi orizzonti di fede, di speranza e di pace, per noi e per quanti il Signore ci fa incontrare”. Lo ricorda Papa Francesco in un Messaggio inviato ai partecipanti al Pellegrinaggio Nazionale Giubilare Slovacco, letto nel corso della Messa nella Basilica Vaticana.

Francesco nel suo messaggio,che porta la data del 27 marzo scorso, invita, quindi la Chiesa slovacca “con stile sinodale”, ad ascoltare “ciò che lo Spirito dice alle vostre Chiese, senza temere il nuovo ma discernendo in esso l’iniziativa di Dio che sempre ci sorprende”.

Formula1, Vasseur: "Tutti molto vicini alla McLaren"

Roma, 4 apr. (askanews) – Frederic Vasseur analizza il venerdì di Suzuka della Ferrari ai microfoni di Sky: “E’ stato difficile mettere tutto insieme oggi, i piloti sono contenti del bilanciamento. Non siamo troppo lontani, ma sarà così anche sabato perché si fa fatica. Ci manca qualcosa nelle Curve 9-11, lavoreremo su quello. Hamilton sembrava molto forte visto il passo, ma siamo molto vicini a Russell e alla Red Bull. La McLaren è un piccolo passo avanti, ma in gara potrà anche esserci la pioggia e cambierà tutto. Il vento sarà un fattore e dovremo essere pronti”.

Miart, Intesa SP Private Banking: valorizziamo i patrimoni d’arte

Milano, 4 apr. (askanews) – Intesa Sanpaolo anche per il 2025 main partner di miart, la fiera internazionale di arte moderna e contemporanea di Milano. E nello stand del gruppo, dove esposto uno straordinario Rauschenberg, presente anche Intesa Sanpaolo Private Banking, che si occupa di cultura intesa in primo luogo come conservazione e trasmissione dei patrimoni. artistico.

“Da tanti anni ormai – ha detto ad askanews Cristiana Fiorini, direttrice generale di Intesa Sanpaolo Private Banking – offriamo il servizio di art advisory che un servizio del quale io sono molto orgogliosa di poter dire che non un’etichetta attaccata ad una brochure, ma facciamo veramente art advisory. Quindi seguiamo i nostri clienti collezionisti nella valorizzazione del patrimonio artistico gi in essere o anche nell’eventuale valorizzazione della collezione con ulteriori opere avvalendoci della consulenza esperta di professionisti indipendenti e poich siamo all’interno del gruppo Intesa Sanpaolo quindi ci possiamo valere anche del know-how di Gallerie d’Italia”.

La consulenza prevede anche attenzione agli aspetti fiscali e, proprio per fare il punto sulle caratteristiche dei servizi offerti al mondo dell’arte, Intesa Sanpaolo Private Banking ha organizzato in fiera tre incontri, dedicati ai temi del mercato, della fiscalit e infine alla figura di un collezionista privato di primo piano come l’avvocato milanese Giuseppe Iannaccone.

“Il target che vogliamo raggiungere ovviamente il cliente finale – ha aggiunto Cristiana Fiorini – ma noi dobbiamo andare a interessare anche tutti i professionisti che seguono il cliente, quindi per questo oltre all’Art Advisory ci occupiamo anche di altre tematiche che riguardano la consulenza non finanziaria”.

Con l’obiettivo di essere dei partner non solo per i clienti della banca, ma per tutto il mondo che ruota intorno al collezionismo.

Da oggi il singolo che anticipa l’album "Lo-Fi" di Valerio Billeri

Roma, 4 apr. (askanews) – Esce oggi su tutte le piattaforme di streaming musicale il nuovo singolo di Valerio Billeri, ‘Bellerophon’, che anticipa il disco ‘Lo-Fi’, in uscita il 10 maggio per Moonlight Records. Il disco è stato registrato voce e chitarra su un vecchio multitraccia degli anni ’90 in presa diretta, e nulla è stato ritoccato in fase di missaggio.

Nell’era dell’intelligenza artificiale e del digitale, Billeri ha registrato un album di otto tracce, composto da sette composizioni originali e una cover di un brano folk di epoca napoleonica, avvalendosi di un multitraccia analogico degli anni ’90. Partendo dall’idea dell’esilio di Napoleone a Sant’Elena, il disco si sviluppa come una ricerca di Billeri sulla solitudine, in cui l’esilio diventa mentale e spirituale, in contrapposizione al rumore odierno. “Tutti i rumori – anche quelli captati da altre dimensioni”, afferma, “gli scricchiolii, i sospiri, le corde che vibrano sono stati lasciati inalterati in fase di missaggio per rendere l’atmosfera sospesa e fuori dal tempo”.

Mentre in “Verso Bisanzio” la ricerca di Billeri si affacciava su una città bronzea e celeste, in questo nuovo lavoro la nebbia dell’incertezza avvolge ogni cosa, lasciando solo l’io narrante con i suoi dubbi; la solitudine, ricercata o imposta, è l’unico modo per scoprire la verità.

Il processo di svanire per divenire parte è, d’altronde, il tema centrale di tutto il disco, che ruota attorno alla frase della poetessa Sara Teasdale: “Lascia che io sfumi nell’oblio silente come un fiore o un fuoco una volta ardente”, contenuta nel brano “Distese”.

Miart, Intesa Sanpaolo: testimoniamo valore dell’arte contemporanea

Milano, 4 apr. (askanews) – Robert Rauschenberg il grande protagonista della Art Week di Milano e lo anche dello spazio di Intesa Sanpaolo a miart, la fiera di cui il gruppo bancario il main partner. “Io credo che il portare un’opera cos significativa, cos di valore in senso ampio e contestualmente di aprire il caveau delle Gallerie d’Italia in piazza della Scala – ha detto ad askanews Michele Coppola, direttore Arte, Cultura e Beni storici di Intesa Sanpaolo – significhi proprio avere desiderio di mantenere vivo un legame tra il momento in fiera, tra il lavoro che fanno i galleristi e le realt culturali e museali che Milano ha. Ecco, essere qui con Ruschenberg in un momento significativo per la storia dell’artista, con la Fondazione significa avere ben chiaro il ruolo e il valore dell’arte, dell’arte contemporanea e del sottolinearne il significato a 360 gradi”.

Ma la fiera milanese anche il momento per la banca di raccontare, una volta di pi, l’impegno diretto anche sul terreno della cultura. “Essere collezionisti – ha aggiunto Coppola – significa avvertire la responsabilit di fronte al valore e al significato che le opere d’arte gli artisti assumono. Essere la pi importante banca italiana significa essere parte di una comunit ed essere parte di una comunit in occasione di miart, in una fiera he anche nel titolo sceglie i relazionarsi e di lavorare insieme, credo che sia la dimostrazione migliore di come il progetto Cultura di Intesa San Paolo rappresenti e significhi l’attaccamento, il valore e il significato di essere collezionisti e di guardare al mercato in questo momento”.

Nato compie 76 anni: difesa collettiva per mantenere tutti al sicuro

Milano, 4 apr. (askanews) – “I punti iconici di Bruxelles sono coperti di blu: la NATO compie 76 anni di difesa collettiva. Dalla sua creazione il 4 aprile 1949, l’Alleanza transatlantica è cresciuta da 12 membri fondatori a 32 paesi membri, tutti lavorando insieme per mantenere la nostra gente al sicuro”. Lo scrive l’Alleanza sul suo profilo social, pubblicando anche una videoanimazione – ritwittata dall’ammiraglio italiano Giuseppe Cavo Dragone, presidente del Comitato Militare della Nato – che illustra tutti i domini dove l’alleanza difensiva è attiva, dal cyber all’underwater.

Oggi si conclude la ministeriale esteri a Bruxelles in un momento chiave per gli equilibri internazionali. Mentre la prossima settimana il segretario generale della Nato Mark Rutte sarà in Giappone, alleato degli Usa nell’area del Pacifico che affronta la vicinanza di Russia, Cina e Corea del nord e a gennaio ha aperto una missione diplomatica dedicata alla NATO. Il neo-nominato ambasciatore Osamu Izawa è stato ricevuto da Rutte il 15 gennaio 2025.

La tipologia principio della fotografia e il cuore della Germania

Milano, 4 apr. (askanews) – La fotografia, che Fondazione Prada ha raccontano finora nelle mostre nell’Osservatorio in Galleria Vittorio Emanuele a Milano, arriva anche negli spazi di Largo Isarco e lo fa con un progetto poderoso dedicato alla fotografia tedesca del XX secolo, che parte dall’idea della “tipologia”, ossia della documentazione ripetuta di un solo tipo di soggetti. Il principio, nato nel Seicento per la classificazione botanica delle piante, in ambito fotografico è stato reso celebre e seminale da Bernd e Hilla Becher, che hanno formato generazioni di fotografi e artisti, ma che a loro volta hanno tratto ispirazione dal lavoro sulle tipologie di Karl Blossfeldt e August Sander, che, rispettivamente in ambito botanico e sociale, hanno segnato la storia della fotografia.

Di tutti questi progetti la mostra “Typologien: Photography in 20th Century Germany”, curata da Susanne Pfeffer, dà un’ampia testimonianza. La mostra occupa i due livelli del Podium, la cui struttura appare completamente cambiata da una serie di interventi allestitivi mobili, ed è vastissima, con oltre 600 opere di 25 artisti. SI può dire che lo stesso approccio al progetto sulle tipologie non poteva che essere tipologico, anche nel rispetto di una volontà, per così dire, mimetica, che Fondazione Prada ha sempre avuto nei confronti delle proprie mostre. Ma quello che colpisce di più è come la densità seriale dei lavori, anziché risolvere una tematica, ne amplifichi invece il mistero, ne allarghi lo spazio simbolico e apra le porte a una serie di domande che partono dai soggetti delle opere, per poi allargarsi al medium fotografico e infine, per esempio di fronte all’Atlas di Gerhard Richter, arrivare alle questioni più profonde sulla sconfinata oscurità del cuore umano.

Grande spazio, e grande formato fotografico, è riservato ai lavori di alcuni dei più celebri allievi dei Becher all’Accademia di Dusseldorf, come Andreas Gursky, Candida Hofer, Thomas Ruff o Thomas Struth, tutti presenti con le loro opere più celebri, che si inseriscono alla perfezione nel tema della tipologia, in una maniera che è così evidente da farci sospettare che proprio questo principio seriale possa essere il motore di tutta la fotografia contemporanea intesa come arte. Perché poi ci sono anche gli sconfinamenti nel territorio del concettuale, per esempio con le raccolte di immagini di Hans-Peter Feldman, ma perfino con i ritratti di famiglia di Christian Borchert o dello stesso Struth. O ancora con i commoventi e inafferrabili Concorde fotografati da Wolfgang Tillmans.

Ma è possibile che la sensazione più forte con cui si lasci la mostra, che per ricchezza e intensità richiederebbe probabilmente anche una serialità nelle visite, sia quella di un’esposizione che è anche un esame di coscienza della stessa Germania, dei suoi artisti, o, forse, più che un esame, una sorta di messa a nudo di ciò che ha significato essere tedeschi nel Novecento, o perfino, per dirlo ancora in un altro modo, un catalogo di cosa si proverebbe se vivessimo dentro un saggio filosofico di Walter Benjamin. Che poi equivale a essere costretti a guardare con lucidità dentro noi stessi, come se tutto il progetto espositivo ad un tratto si rivelasse essere un misterioso e segreto grande specchio per ognuno di noi. (Leonardo Merlini)

Documento | L’appello di “Tempi Nuovi-Popolari Uniti” ai cattolici democratici

La presenza di una forza politica non si giustifica sulla base dell’intercalare polemico e contraddittorio dei suoi interventi quotidiani, come oggi avviene in larga misura nel confronto tra i partiti italiani, ma in virtù di un’adeguata coerenza di pensiero e di azione. Non s’inventa un profilo politico, lo si costruisce nel rispecchiamento di una storia di valori e di ideali, dandone ragione come linea di condotta stabile e duratura. Senza radici non c’è futuro, sopravvive soltanto la presunzione del momento.

L’Italia negli ultimi trent’anni ha conosciuto, tra alti e bassi, una complicata stagione economica e politica. Invece di essere abbattuto, il debito pubblico è aumentato. Analogamente, l’annuncio di una democrazia più trasparente ed efficiente si è tradotto nel logoramento delle regole fondamentali, registrando per ondate successive l’esplosione di spinte separatiste, processi di radicalizzazione, combinazioni di populismi e sovranismi, tutto all’insegna della deresponsabilizzazione individuale e collettiva.

Il problema di un “nuovo centro”, spesso evocato e più spesso contestato, riguarda in ogni caso la necessità di un “taglio delle ali” – non dice nulla l’accordo CDU-SPD in Germania? – con la conseguente formazione di una maggioranza in grado di guidare l’Italia verso il ristabilimento di condizioni favorevoli alla reale governabilità del sistema. Di fronte a novità eccezionali occorrono soluzioni eccezionali, ricomponendo un quadro di consapevolezza e responsabilità, specialmente alla luce delle istanze dei ceti popolari.

I cambiamenti in corso proclamano l’urgenza di una strategia d’intervento sul futuro del lavoro, la riorganizzazione del welfare, la struttura dei consumi, il modello di fiscalità. S’annuncia l’inevitabile fatica che comporta la costruzione di un nuovo compromesso tra democrazia e capitalismo. Ciò implica la contromarcia rispetto alla cultura della disintermediazione, quando è passato il concetto di un rapporto semplificato nella filiera della rappresentanza e della organizzazione degli interessi. Torna in auge la funzione essenziale dei corpi intermedi, in particolare delle forme sindacali, perché altrimenti finisce per sgretolarsi la solidarietà che serve in questa complessa transizione epocale.

Idee ricostruttive, per dirla con De Gasperi, e dunque idee che aiutino a disattivare il meccanismo delle astuzie e delle incongruenze. Si può ignorare il richiamo ad una “Europa indispensabile”? Sembra che l’aggettivo usato 75 anni fa da Schuman sia perlomeno sottovalutato. Intanto nel governo interagiscono e si scontrano indicazioni assai diverse: l’europeismo non è la vera cifra del blocco delle destre. Sta qui l’equivoco, invece di essere “pontiere” – magari! – tra Usa ed Europa, il governo fa da “portiere” nel grande albergo di radicali e conservatori, intaccando con la sua eccezionalità l’intelaiatura del Vecchio Continente. Per giunta, in ambito domestico, l’endemica conflittualità tra Lega e Forza Italia è serio fattore d’instabilità.

Altrettanto lacunosi sono i messaggi provenienti dall’opposizione. In nome della pace si glissa sulle scelte indispensabili a garantirne la tenuta. Amareggia constatare il carico di riottosità a riguardo dell’impegno sulla Difesa dell’Europa messo in mostra dalle diverse anime della sinistra. Anche il Pd, condizionato da logiche movimentiste, nell’Europarlamento ha dato prova di arrancare – trovando la classica quadra solo all’ultimo – proprio sulla questione del riarmo. Di fronte ad impegni ineludibili, pena l’esposizione a rischi molto gravi, si adotta un linguaggio che ricorda l’antica ambivalenza della “via italiana al socialismo”. In questo modo il carattere di un partito originariamente proposto come asse della politica democratica e riformatrice entra fatalmente in crisi.

Nelle elezioni del 2022 fu messa in campo la lista rappresentativa di una nuova “Terza forza”. L’operazione non aveva raccolto il consenso auspicato, ma neppure compromesso la possibilità di sviluppo. Vari errori, subito dopo, ne hanno scosso le premesse rendendo complicata ogni ipotesi di prosecuzione. Ciò nondimeno il vuoto di rappresentanza è palese ad occhio nudo, tanto da riproporre con insistenza la questione di un rilancio. Lo spazio esiste, ed esiste anche la domanda: non c’è però credibilità se erompe dal vuoto come un artificio, con l’ennesimo conglomerato pluridentitario dove ogni identità si perde o si scolora. In più, senza l’evidenza di apporti motivati secondo i valori del popolarismo, e con ciò innovando l’esperienza del cattolicesimo politico del Novecento, è arduo immaginare lo sviluppo del progetto. Ad oggi il “centro” vive di parole d’ordine di tipo neoliberista, troppo poco per aggredire la realtà.

Per questo, dinanzi a fragilità e povertà crescenti, “Tempi Nuovi-Popolari Uniti” sceglie anche di aderire alla Dichiarazione “sulla Fraternità Umana” proposta dalla Fondazione vaticana “Fratelli tutti” e firmata da Premi Nobel e rappresentanti delle Organizzazioni Internazionali insignite del Nobel per la Pace e dalla Santa Sede, oltre che dall’ANCI.  “La fraternità – sostiene Papa Francesco – ha qualcosa di positivo da offrire alla libertà e all’uguaglianza”. Tale adesione alla Dichiarazione si fonda sulla condivisione del comune obiettivo della fraternità e dell’impegno a diffondere la cultura della collaborazione e dell’integrazione istituzionale pubblica e privata, a tutela del bene comune e della dignità delle persone.

Ecco, dunque, che i cattolici democratici hanno da recuperare tra di loro e poi con altri uno spirito di sana cooperazione, operando sempre più “come se” già ora fossero un partito organizzato, e per giunta un partito forte e ben radicato sul territorio. A breve l’ambizione è quella di avviare, partendo dal basso, un processo di mobilitazione che identifichi la nostra “Europa indispensabile” come vettore di una nuova fase costituente. “Tempi Nuovi-Popolari Uniti” si rende partecipe di questa decisiva ritessitura politica, ma non rivendica per questo né primogeniture né funzioni direttive. L’importante è avere chiarezza e coerenza di linea politica, magari stimolando un senso di responsabilità a tutto campo. Lavoriamo tutti, aprendo porte e finestre, alla costituente di un progetto nuovo.

 

Roma, 3 Aprile 2025

(Anniversario della nascita di Alcide De Gasperi)

Politica italiana balbettante? Il Pd non aiuta

L’involuzione dello scenario internazionale ci sta rubando brandelli fondamentali di futuro.

La Democrazia, che – in tutte le sue forme e le sue declinazioni – regredisce nel Mondo come esperienza concreta e declina, come valore popolare, anche in Occidente e in Europa.

Le prospettive di sviluppo economico, che la guerra commerciale – col suo folle ritorno al protezionismo nazionalista – mette seriamente a rischio.

L’impegno globale per far fronte ai cambiamenti climatici, con il negazionismo al potere oggi in America e non solo.

Le aspettative dei giovani di poter vivere in un Mondo aperto e fondato sullo scambio di esperienze.

La ricerca di nuove conoscenze che non siano solo quelle delle big company dei pochi monopolisti. La guerra alle Università e alla Scienza dichiarata da Trump è un segnale drammatico e l’Europa dovrebbe rispondere con progetti straordinari di attrazione di docenti, ricercatori e studenti sempre più a disagio in “questa” America.

Ma la cosa più preziosa che Trump, Putin e i loro sostenitori espliciti ed impliciti ci stanno rubando é il senso stesso della parola “Pace”.

Non c’è parola eticamente e politicamente più importante, ma i due Zar la immiseriscono in modo volgare e subdolo.

La Pace di “Vladimir Trump e Donald Putin” è un cinico imbroglio, che durerà lo spazio di un mattino e che si fonda sulla pretesa di una nuova spartizione del Mondo.

Una spartizione che si basa non più – come a Yalta dopo la sconfitta di Hitler – su un compromesso tra le diverse visioni ideologiche di quel tempo ormai passato, ma sulla sconfitta dell’idea di un Mondo multipolare e sul superamento della Democrazia.

L’Europa è uno dei terreni di questa spartizione. L’Ucraina è solo l’inizio. Lo sappiamo bene, ma non tutti e non sempre abbiamo il coraggio di tirarne le conseguenze. Chi contesta il progetto della Commissione in tema di potenziamento della Difesa Europea – avanzato ovviamente nelle forme giuridiche oggi possibili e certamente perfettibile, ma orientato all’idea degasperiana della CED dei primi anni cinquanta – lo fa in base allo slogan: “vogliamo la pace, non il riarmo”.

Lo dicono all’unisono Matteo Salvini e Giuseppe Conte, non a caso ancora allineati, come al tempo del loro Governo del 2018/2019: altro che “campo largo”.

Anche Putin dice che vuole la Pace, mentre continua a bombardare le città ucraine (le infrastrutture energetiche adesso forse no, perché gli è stato promesso che tra poco ne potrá acquisire il controllo totale) e vara nuovi dispositivi militari.

“Vogliamo la Pace, non il riarmo”: sarebbe giusto gridarlo, se la Pace oggi spacciata come tale dai due Zar non fosse esattamente il contrario della Pace vera. Quella che si fonda sulla Libertà, soprattutto dei deboli; sul Diritto Internazionale; sulla Giustizia; su un rapporto non neo-colonialista con il Sud del Mondo; sul contrasto e non sulle alleanze con i regimi liberticidi ed illiberali.

La politica italiana appare confusa e balbettante. Innanzitutto nella maggioranza – cosa grave per un Paese Fondatore dell’UE – ma non solo, purtroppo. Nonostante l’accorata esortazione di Romano Prodi e di molti altri, nel Pd non si vede una posizione netta e precisa, addirittura rispetto alla strampalata ed equivoca manifestazione grillina di domani.

Per fortuna, come spesso avviene, si leva la voce autorevole di un vero statista: il Presidente Mattarella. È ancora una volta attorno al suo Magistero che occorrerebbe stringersi, al di là delle contingenti faziosità partitiche, per ritrovare il senso di un percorso democratico ed europeista.

Dazi Usa, la loro genesi nascosta

La guerra dei dazi innescata dal Presidente degli Stati Uniti comporterà notevoli problemi alle principali economie mondiali, inclusa quella statunitense. Sul punto c’è sostanziale uniformità di valutazione da parte di studiosi e operatori di mercato nei diversi settori, da quello industriale a quello tecnologico, a quello agricolo.

Quello che sinora non è stato adeguatamente considerato è il motivo profondo che la origina.

Un motivo che deriva dal confronto con il competitor mondiale degli Usa, la Cina, ma che ha radici interne e che già Biden aveva evidenziato, affrontandolo con una misura importante come l’Inflation Reduction Act (800 miliardi di dollari di sussidi per le imprese americane operanti in USA): l’indebolimento consistente della produzione manufatturiera statunitense.

Solo il 15% dei manufatti mondiali sono produzioni a stelle e strisce, generatrici di un misero 10% del PIL americano, per il resto determinato da una esagerata economia dei consumi. A sua volta generatrice del pesante deficit della bilancia commerciale. I dazi servono a riequilibrare quest’ultima, sostiene la Casa Bianca.

Ma soprattutto – e questo non viene volutamente enfatizzato ma è la ragione primaria per la quale sono stati pensati – servono, nella speranza degli economisti del team presidenziale, ad aumentare la capacità produttiva interna, il made in Usa, motivando imprese straniere a costruire impianti nella Federazione (“se producete in America, dazi zero”, ha detto Trump il 2 aprile) così da far crescere quel 15% di per sé alquanto debole ma addirittura misero se confrontato col 33% cinese.

Con una aggravante, e cioè che la Cina è presente in ogni catena di approvvigionamento e non più solo nelle produzioni di bassa qualità ma anche, e ormai soprattutto, in quelle tecnologiche ad altissimo valore aggiunto. Il caso delle auto elettriche è paradigmatico in tal senso. E pure beffardo, essendo BYD (marchio mandarino divenuto ormai il primo produttore planetario del settore) l’acronimo di Build Your Dream, classico slogan americano. Ironia non da poco…

Essere troppo dipendenti dagli altri, ancor più dai cinesi, è un rischio che non si può più correre. Occorre rafforzare la propria autonomia produttiva. Questa è la motivazione principale, reale che ha condotto la nuova Amministrazione americana alla guerra dei dazi.

Che poi questi ultimi, usati come una clava, siano lo strumento giusto per conseguire il risultato atteso è invece tutto da dimostrare.

La Voce del Popolo | Due signori plasmati dai loro mestieri

A voler essere irriguardosi, ai confini quasi della maleducazione, verrebbe da segnalare che ai nostri giorni la sorte del mondo resta largamente affidata alle politiche messe in campo da un palazzinaro e da una spia.

Il linguaggio è crudo, e forse eccessivo, lo riconosco. Eppure non deve essere un caso se oggi a capo degli Stati Uniti è stato rieletto un signore che ha passato gran parte del suo tempo a comprare e vendere immobili. E se da più di vent’anni a governare il Cremlino siede un altro signore che ha cominciato la sua scalata facendo l’agente segreto per conto dell’allora famigerato Kgb.

Certo, la politica non è un ordine professionale, di quelli che pretendono di regolare i percorsi secondo logiche corporative. Per sua natura essa deve essere accessibile a tutti, e il metro di misura che ne definisce le gerarchie e gli equilibri resta quello della volontà popolare (chiara a Washington, un po’ meno a Mosca, come è noto). Ma non può essere considerato irrilevante che a impugnare le redini si trovino due signori che sono stati così largamente pla-smati dai loro mestieri di prima.

Così che uno sembra dare valore più di ogni altra cosa agli scambi che si intessono intorno al mercato immobiliare. Mentre l’altro sembra trovarsi fin troppo a suo agio in quel retrobottega dell’intelligence dove si scrutano segreti, si confezionano dossier, si ordiscono trame, si vive largamente di nascosto. Non si vorrebbe mancare troppo di riguardo ai potenti della terra (che poi non sembrano così indulgenti verso i loro critici). Ma la politica dovrebbe essere un’altra cosa.

 

Fonte: La Voce del Popolo – 3 aprile 2025

[Articolo qui riproposto per gentile concessione del direttore del settimanale della diocesi di Brescia]

Wall Street, indici a picco dopo dazi. Dow -3,98%, Nasdaq -5,97%

Roma, 3 apr. (askanews) – Indici in picchiata a Wall Street dopo che l’annuncio dei dazi da parte del presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha innescato timori per l’avvio di una guerra commerciale su scala globale.

Il Dow Jones ha perso oltre 1.600 punti chiudendo con un -3,98% a 40.545 punti, lo S&P500 ha ceduto il 4,84% a 5.396 punti mentre in Nasdaq è andato a picco del 5,97% a 16.550 punti.

Una serie di report da parte delle principali banche d’affari hanno stimato forti impatti su crescita e inflazione Usa dalla politica dell’amministrazione Trump innescando un’ondata di vendite sui titoli delle aziende più esposte con l’estero per le produzioni tra cui Apple (-10%) e Nike (-13%).

L’effetto dazi si è fatto sentire anche sulle commodities con il petrolio che ha perso quasi 7 punti percentuali per il timore di una caduta della domanda. A picco anche il dollaro che ha perso un punto e mezzo sull’euro che è salito fino a quota 1,11 sul biglietto verde.

Meloni: dazi problema ma non catastrofe. E "frena" su risposta Ue

Roma, 3 apr. (askanews) – I dazi decisi dal presidente americano Donald Trump sono un “problema” ma non una “catastrofe”. Al termine di una giornata al lavoro sul dossier, insieme a una ‘task force’ di ministri, Giorgia Meloni rilascia un’intervista al Tg1 per rassicurare cittadini e imprese. E il messaggio è anche quello di una ‘frenata’ alle contromisure che sta mettendo a punto l’Unione europea.

La premier, dopo un primo commento a caldo ieri sera su Facebook, questa mattina ha annullato gli impegni della giornata (era attesa alle 17 in provincia di Vibo Valentia per l’inaugurazione della stazione dei carabinieri di Limbadi) per “poter concentrare la propria attività sulle azioni da intraprendere”. Subito dopo ha convocato a Palazzo Chigi una riunione a cui hanno partecipato i ministri dell’Economia Giancarlo Giorgetti, dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida, degli Affari europei Tommaso Foti, delle Imprese e Made in Italy Adolfo Urso e i vicepremier Matteo Salvini e Antonio Tajani, quest’ultimo collegato da Bruxelles. Proprio il ministro degli Esteri ha relazionato i colleghi sull’incontro che aveva appena avuto con il commissario europeo al Commercio Maros Sefcovic, che domani discuterà con il proprio omologo americano, in videoconferenza, sui dazi Usa e sulla risposta dell’Ue.

Per la premier, quella degli Usa è una scelta “sbagliata” che danneggia sia l’economia europea che quella americana ma non sarà una “catastrofe” perchè “non smetteremo di esportare negli Stati Uniti”. Dunque no all'”allarmismo” delle opposizioni che – accusa – “fanno il loro lavoro però da loro attualmente non è arrivata neanche una proposta”. Il governo, spiega, farà uno “studio sull’impatto reale” delle nuove tariffe settore per settore e la prossima settimana si confronterà con le categorie produttive per “cercare le soluzioni migliori”. Poi le scelte vanno “condivise” con i partner europei (magari con un Consiglio europeo straordinario) e per lei “rispondere ai dazi con altri dazi” non è “la scelta migliore” perché “l’impatto potrebbe essere maggiore sulla nostra economia rispetto a quello che accade fuori dai nostri confini”. Dunque serve un dibattito “franco” con gli americani con l’obiettivo “di arrivare a rimuovere i dazi, non a moltiplicarli”.

Ma da parte sua l’Ue può fare anche altro ovvero “rimuovere i ‘dazi’ che si è autoimposta”. Quindi rivedendo un Grean Deal “ideologico” in particolare sull’automotive; procedendo con la semplificazione perchè “siamo soffocati dalle regole”; agendo con “più coraggio” sull’energia e aprendo a una “revisione” del Patto di stabilità. A Bruxelles, rimarca, “il ruolo dell’Italia è portare gli interessi italiani”. La premier è consapevole che “è possibile” che le sue proposte “non siano perfettamente sovrapponibili con i partner ma abbiamo il dovere di farlo”.

Nella maggioranza, anche per Tajani “bisogna evitare una guerra dei dazi” e “andare avanti nella trattativa con gli Stati Uniti”. Certo, ammette, “è chiaro che poi dovrà essere presa una decisione con delle scelte di imporre dazi ad alcuni prodotti americani per rispondere ai dazi che sono stati imposti”. La Lega, come Meloni, auspica a un ripensamento profondo dell’Ue (“prima di pensare a guerre commerciali o contro-dazi che sarebbero un suicidio, l’Unione Europea tagli burocrazia, vincoli e regole europee che soffocano le imprese italiane, azzerando il Green Deal e il tutto elettrico”, afferma il Carroccio in una nota) ma si spinge anche oltre, ventilando l’ipotesi di aprire anche trattative ‘separate’. Questa mattina, Matteo Salvini ha avuto un confronto con il ‘gruppo economico’ del partito, ribadendo “che se gli Stati Uniti hanno deciso di tutelare le proprie imprese, è necessario che l’Italia continui a difendere con determinazione il proprio interesse nazionale anche alla luce dei troppi limiti dell’Europa”. Un invito a ‘fare da soli’ che non piace a Forza Italia: “Dobbiamo rimanere compatti e uniti come Unione europea – avverte il vice ministro azzurro del Mimit Valentino Valentini – perché singolarmente non ce la facciamo. Ci può essere la volontà di singoli di utilizzare rapporti privilegiati ma coscienti del fatto che noi siamo dentro l’Ue, non possiamo distaccarci, nessun paese può pensare di farcela da solo”.

Del tema Meloni parlerà sicuramente con J.D. Vance, che proprio oggi ha definito “necessari” i dazi. Il vice presidente Usa è atteso a Roma nei giorni della Pasqua. Le diplomazie sono al lavoro per preparare il faccia a faccia, che potrebbe portare anche a un contatto con Ursula von der Leyen.

Un miart vivace, Ricciardi: la fiera complementare alla citt

Milano, 3 apr. (askanews) – C’, e si percepisce, una energia particolare, una vivacit che passa dai lavori presenti negli stand e arriva ai collezionisti e agli operatori del settore. Miart 2025, che si apre al MiCo di Fiera Milano, l’evento intorno al quale stata strutturata tutta la Art Week del capoluogo lombardo. “A me – ha detto ad askanews il direttore artistico di miart Nicola Ricciardi – piace pensare che miart 2025 sia complementare alla citt. C’ un collegamento diretto tra quello che succede dentro la fiera e quello che succede nelle principali istituzioni. Ad esempio la mostra di Rauschenberg al Museo del 900: noi abbiamo anche molti Rauschenberg come quello all’interno della fiera. Lo stesso accade con Rondinone o con Adrian Paci. Complementariet vuol dire che se un visitatore vuole vedere tutta l’opera di artisti come quelli che ho citato deve venire dentro la fiera e poi dentro i musei, dentro il museo e poi dentro la fiera. Questo movimento molto biunivoco, l’abbiamo costruito cos apposta, abbiamo cercato di restituire alla citt di Milano anche progetti di grande qualit, l’abbiamo fatto con Fiera Milano che ha sostenuto proprio direttamente alcune delle mostre che ci sono all’interno delle istituzioni cittadine quest’anno”.

Le suggestioni delle 179 gallerie, quindi, si muoveranno per la citt, ma anche il mercato pronto a muoversi, trattandosi comunque di un evento che ha una importante componente commerciale ” un momento non facilissimo, diciamo cos, per il mercato dell’arte – ha aggiunto Ricciardi – ma il fatto che gallerie cos importanti, penso a Sadie Coles, penso al ritorno di Massimo De Carlo, penso a Vittoria Miro, Esther Schipper, Meyer Riegger, che queste realt cos importanti europee decidano di venire a Miart vuol dire che c’ fiducia nel sistema che con Fiera Milano stiamo allestendo e costruendo. Io credo che la parola giusta sia proprio ‘responsabilit’ da parte nostra di cercare di costruire una piattaforma che possa offrire un ritorno a tutti i galleristi che decidono di investire su di noi”.

Un investimento che , pi in generale, quello di una citt che ormai occupa uno spazio riconoscibile nello scenario culturale europeo e prova, anche attraverso l’arte, a non fermarsi.

Dazi, Meloni: confronto con Ue, altri dazi non risposta migliore

Roma, 3 apr. (askanews) – “Noi stiamo facendo e dobbiamo fare uno studio sull’impatto reale che settore per settore ha questa scelta” dei dazi. “Ci confronteremo la settimana prossima con i rappresentanti delle categorie produttive per confrontarci anche con le stime che hanno loro, cercare le soluzioni migliori. Dopodiché bisogna ovviamente condividere le nostre proposte con i partner europei, qui sì ci sono scelte che possono essere diverse. Io non sono convinta che la scelta migliore sia quella di rispondere ai dazi con altri dazi perché l’impatto potrebbe essere maggiore sulla nostra economia rispetto a quello che accade fuori dai nostri confini e bisogna aprire una discussione franca nel merito con gli americani con l’obiettivo dal mio punto di vista di arrivare a rimuovere i dazi, non a moltiplicarli”. Lo afferma la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, in un’intervista al Tg1.

Cittadinanza, CGIE: “Uno tsunami, come istituzione daremo pareri”

Roma, 3 apr. (askanews) – “Fino a gioved avevamo la legge di cittadinanza pi generosa del mondo e da venerd una delle pi restrittive. Nel Consiglio generale degli italiani all’estero – che rappresenta anche gli italo-discendenti – c’ anche la rappresentanza degli italiani discendenti. Ci siamo trovati come fusibili in questo cambio completo di prospettiva e chiaramente siamo ancora tutti al servizio dei territori dei nostri amici italo-discendenti, completamente disorientati”. Lo ha affermato ad askanews Maria Chiara Prodi, segretario generale Cgie, in merito al decreto legge sulla cittadinanza.

“Sono disorientati per delle ragioni immediate, molto concrete. Ci sono dei bambini da registrare all’anagrafe gi nati che ancora non possono essere registrati. C’ l’introduzione di questo punto – ha aggiunto Prodi – dell’ascendente nato in Italia che trancia di netto un accompagnamento a pi generazioni che era gi in corso in giro per il mondo e quindi assolutamente una rivoluzione copernicana rispetto all’approccio precedente che modifica in maniera sostanziale quelle che erano le attese legittime rispetto alla legge precedente degli italo-discendenti”.

“Penso che il tema pi importante sia ritornare al senso profondo sia della politica che della legge di cittadinanza che tessere dei legami e fare parte di una comunit. Sono concetti che possono sembrare astratti – ha proseguito la segretaria generale Cgie – ma per noi sono tutti uniti perch la popolazione a cui abbiamo tolto la possibilit di prendere il passaporto italiano in 24 ore la stessa a cui offriamo il turismo delle radici, gli incentivi di rientro. Noi che siamo nel dialogo con i connazionali all’estero e gli italo-discendenti lontani dai palazzi ci ritroviamo a dover tenere in piedi questa relazione. Lo facciamo – ha aggiunto – e siamo convinti che sia fortissima la relazione tra l’Italia e i connazionali all’estero e gli italo-discendenti. chiaro che questo tsunami che arrivato – ha concluso – ci interroga e ci costringe a una reazione che per il CGIE si effettuata in maniera istituzionale attraverso i pareri ed quello che faremo”.

Dazi, Meloni: scelta Usa sbagliata ma non è una catastrofe

Roma, 3 apr. (askanews) – “Penso che la scelta degli Stati Uniti sia una scelta sbagliata, penso che sia una scelta che non favorisce né l’economia europea né quella americana, ma penso anche che non dobbiamo alimentare l’allarmismo che sto sentendo in queste ore”. Lo afferma la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, in un’intervista al Tg1.

“Il mercato degli Stati Uniti – aggiunge – è un mercato importante per le esportazioni italiane, vale alla fine il 10% del complessivo delle nostre esportazioni e noi non smetteremo di esportare negli Stati Uniti. Significa che abbiamo un altro problema che dobbiamo risolvere, ma non è la catastrofe che alcuni stanno raccontando”.

Corteo rumoroso alla Sapienza per Ilaria Sula, la studentessa uccisa

Roma, 3 apr. (askanews) – “Siamo tutte parte lesa”, gridano le studentesse, mentre attraversano le vie dell’Universit La Sapienza a Roma per protestare contro i femminicidi. Una mobilitazione organizzata nell’ateneo dove Ilaria Sula, la 22enne uccisa dall’ex, studiava Statistica.

E nel quartiere romano di San Lorenzo – dove ieri sera si tenuta una passeggiata “rumorosa” per ricordarla – Ilaria viveva con altre studentesse e da qui era scomparsa il 25 marzo scorso. Il corpo di Ilaria stato ritrovato in una valigia il 2 aprile 2025.

Apre un miart vivace, Ricciardi: fiera è complementare alla città

Milano, 3 apr. (askanews) – C’è, e si percepisce, una energia particolare, una vivacità che passa dai lavori presenti negli stand e arriva ai collezionisti e agli operatori del settore. Miart 2025, che si apre al MiCo di Fiera Milano, è l’evento intorno al quale è stata strutturata tutta la Art Week del capoluogo lombardo. “A me – ha detto ad askanews il direttore artistico di miart Nicola Ricciardi – piace pensare che miart 2025 sia complementare alla città. C’è un collegamento diretto tra quello che succede dentro la fiera e quello che succede nelle principali istituzioni. Ad esempio la mostra di Rauschenberg al Museo del 900: noi abbiamo anche molti Rauschenberg come quello all’interno della fiera. Lo stesso accade con Rondinone o con Adrian Paci. Complementarietà vuol dire che se un visitatore vuole vedere tutta l’opera di artisti come quelli che ho citato deve venire dentro la fiera e poi dentro i musei, dentro il museo e poi dentro la fiera. Questo movimento è molto biunivoco, l’abbiamo costruito così apposta, abbiamo cercato di restituire alla città di Milano anche progetti di grande qualità, l’abbiamo fatto con Fiera Milano che ha sostenuto proprio direttamente alcune delle mostre che ci sono all’interno delle istituzioni cittadine quest’anno”.

Le suggestioni delle 179 gallerie, quindi, si muoveranno per la città, ma anche il mercato è pronto a muoversi, trattandosi comunque di un evento che ha una importante componente commerciale “È un momento non facilissimo, diciamo così, per il mercato dell’arte – ha aggiunto Ricciardi – ma il fatto che gallerie così importanti, penso a Sadie Coles, penso al ritorno di Massimo De Carlo, penso a Vittoria Miro, Esther Schipper, Meyer Riegger, che queste realtà così importanti europee decidano di venire a Miart vuol dire che c’è fiducia nel sistema che con Fiera Milano stiamo allestendo e costruendo. Io credo che la parola giusta sia proprio ‘responsabilità’ da parte nostra di cercare di costruire una piattaforma che possa offrire un ritorno a tutti i galleristi che decidono di investire su di noi”.

Un investimento che è, più in generale, quello di una città che ormai occupa uno spazio riconoscibile nello scenario culturale europeo e prova, anche attraverso l’arte, a non fermarsi.

Urso incontra l’agroalimentare: Made in Italy e rischio dazi

Parma, 2 apr. (askanews) – Eccellenze alimentari italiane e minaccia dei dazi americani al centro del vertice di Parma. Il ministro Adolfo Urso incontra i leader dell’industria agroalimentare in un confronto strategico che anticipa la Giornata Nazionale del Made in Italy del 15 aprile, mentre il settore guarda con apprensione alle politiche protezionistiche degli Stati Uniti.

“Oggi l’industria deve essere al cuore delle politiche europee – spiega il presidente di Federalimentare, Paolo Mascarino -. La sua competitivit deve essere aumentata e di tutto questo ne beneficer anche il settore agroalimentare italiano. Abbiamo poi sentito dai nostri imprenditori la loro attenzione continua e spasmodica sulle esigenze del consumatore, quindi di essere sempre in grado di coniugare la tradizione con l’innovazione per dare ai consumatori i prodotti che oggi vogliono, ma anche quelli che vorranno domani. E finch la nostra industria, i nostri imprenditori avranno a cuore le esigenze dei consumatori, sicuramente andremo avanti con tranquillit, nonostante tutte le perturbazioni che ci aspettano”.

Tra le principali preoccupazioni espresse dai vertici del settore figurano le ultime decisioni di Trump, il loro impatto sul commercio mondiale, lo sviluppo dell’export e la promozione del Made in Italy. Gli industriali hanno anche sottolineato l’importanza della transizione tecnologica per un’industria pi sostenibile e innovativa. “Qui nella capitale dell’alimentazione italiana, sede dell’autorit europea – ha detto il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso – riaffermiamo il valore fondamentale del sistema alimentare italiano, sia per quanto riguarda la produzione che per quanto riguarda l’export perch traina la crescita delle esportazioni italiane nel mondo, crescita che ci ha consentito nel 2024 di scavalcare Giappone e Corea del Sud e piazzarci al quarto posto al mondo come paese esportatore”.

Dobbiamo rafforzare questa posizione – secondo il ministro – anche a fronte della minaccia dei dazi degli Stati Uniti, accompagnando e supportando le nostre imprese nei mercati aperti e crescenti dell’Indo Pacifico, dell’Africa e dell’America meridionale. “Chiediamo alla Commissione Europea, piuttosto di pensare solo a reagire ai dazi con altri dazi, cosa che aggraverebbe il peso per l’Europa, di pensare a come cogliere le nuove opportunit nei mercati globali per le imprese italiane ed europee. Mi riferisco alla possibilit di realizzare altri accordi di libero scambio, accordi bilaterali come quelli sottoscritti col Canada, la Corea del Sud e pi recentemente col Mercosur, anche in paesi emergenti come l’India, il Giappone, il Vietnam, la Malesia, l’Indonesia e il Messico”.

Tra i temi discussi anche la Sugar Tax, con la richiesta unanime di proroga. Federalimentare conferma la disponibilit a collaborare con il Governo per affrontare le sfide globali, mentre Parma riafferma il suo ruolo di capitale dell’eccellenza agroalimentare italiana nel mondo.

Nato, Rutte sarà in visita in Giappone l’ 8 e il 9 aprile

Milano, 3 apr. (askanews) – Il Segretario generale della NATO Mark Rutte sarà in visita in Giappone l’ 8 e il 9 aprile 2025. Martedì 8 aprile, il Segretario generale incontrerà il Ministro della Difesa, Gen Nakatani. Visiterà anche la base navale di Yokosuka e la Mitsubishi Electric Kamakura Works.

Mercoledì 9 aprile, Rutte incontrerà il primo ministro, Shigeru Ishiba, il ministro dell’Economia, del Commercio e dell’Industria, Yoji Muto, gli esponenti della Dieta e i rappresentanti dell’industria giapponese. Il Segretario generale terrà inoltre un discorso seguito da una conversazione sul tema “NATO e Giappone: forti partnership in un mondo interconnesso”, presso la Keio University di Tokyo.

Il Giappone, l’alleato più importante degli Usa nell’area del Pacifico affronta la vicinanza di Russia, Cina e Corea del nord. A gennaio ha aperto una missione diplomatica dedicata alla NATO. Il neo-nominato ambasciatore Osamu Izawa è stato ricevuto dal Segretario generale Rutte il 15 gennaio 2025. “Accolgo con grande favore la nomina dell’ambasciatore del Giappone presso la Nato e il suo continuo sostegno all’Ucraina” aveva detto.

La Nato sta sviluppando la sua cooperazione con il Giappone attraverso un programma di partenariato personalizzato (ITPP) e attraverso progetti di punta lanciati al Summit della NATO a Washington Dc a luglio 2024.

I quattro progetti di punta sono il supporto all’Ucraina (assistenza sanitaria militare), la difesa informatica, la lotta alla disinformazione e l’intelligenza artificiale, basati sulla cooperazione tra la NATO e i suoi partner indo-pacifici, ovvero Australia, lo stesso Giappone, Nuova Zelanda e Corea del Sud.

Borsa, l’Europa affossata dai dazi di Trump: Milano -3,59% maglia nera

Milano, 3 apr. (askanews) – La guerra dei dazi affossa borse europee. Piazza Affari chiude in pesante calo, con il Ftse Mib giù del 3,59% ed è maglia nera del continente. Le tariffe annunciate da Donald Trump mandano in tilt le sale operative, con cali decisi anche a Parigi -3,31%, Francoforte -2,93%, Amsterdam -2,67% e Londra -1,59%. Madrid -1,08% e Zurigo -2,34%. In Europa si salva solo Lisbona: +0,13%.

A Milano, in una giornata molto difficile, sorridono le utility. Terna in particolare: la società guidata da Giuseppina Di Foggia è maglia rosa del listino principale, con il +3,73% si porta a 8,67 euro per azione toccando il massimo storico in 21 anni di quotazione. Positiva anche Italgas +3,64%, seguita da A2A +3,5% e Snam +3,46%.

Sul fronte opposto crolla Tenaris -9,85%. Male anche Saipem -9% e Stmicrolectronics -8,32%. Stellantis perde l’8% dopo aver annunciato la necessità di sospendere la produzione nelle fabbriche in Canada e Messico per riorganizzarsi dopo l’ondata di tariffe.

L’Euro Stoxx 50 che racchiude le principali azioni europee lascia il 3,57%. Nel listino predomina di gran lunga il rosso. Gli operatori temono che i dazi possano frenare la crescita globale, innescando una spirale recessiva con un aumento dell’inflazione. Colpiti i brand consumer come Adidas -11% e Siemens -8%. La paytech Adyen lascia l’8% mentre i cali non risparmiano il lusso: Kering -7,51%, Essilux -7,21%, Louis Vuitton -5,2% e Hermes -3,51%. Tra le banche soffre Intesa Sanpaolo -6,96%, male anche Bpn Paribas -5,21% e Santander -5,1%. A Milano Unicredit -6,96% e Banco Bpm -5,59%.

“La risposta della Commissione europea sarà particolarmente importante, soprattutto alla luce del fatto che il dato che l’amministrazione Trump ha usato come riferimento sui dazi europei verso è un dato volutamente errato: è stato detto che l’Europa applica dazi del 39% ai prodotti americani, quando questi in realtà si aggirano tra l’1 e il 2%”, ha detto in una nota Fabrizio Pagani, partner di Vitale ed ex Capo Segreteria MEF.

Borsa, Europa affossata dai dazi di Trump: Milano -3,59% maglia nera

Milano, 3 apr. (askanews) – La guerra dei dazi affossa borse europee. Piazza Affari chiude in pesante calo, con il Ftse Mib giù del 3,59% ed è maglia nera del continente. Le tariffe annunciate da Donald Trump mandano in tilt le sale operative, con cali decisi anche a Parigi -3,31%, Francoforte -2,93%, Amsterdam -2,67% e Londra -1,59%. Madrid -1,08% e Zurigo -2,34%. In Europa si salva solo Lisbona: +0,13%.

A Milano, in una giornata molto difficile, sorridono le utility. Terna in particolare: la società guidata da Giuseppina Di Foggia è maglia rosa del listino principale, con il +3,73% si porta a 8,67 euro per azione toccando il massimo storico in quasi 21 anni di quotazione. Positiva anche Italgas +3,64%, seguita da A2A +3,5% e Snam +3,46%.

Sul fronte opposto crolla Tenaris -9,85%. Male anche Saipem -9% e Stmicrolectronics -8,32%. Stellantis perde l’8% dopo aver annunciato la necessità di sospendere la produzione nelle fabbriche in Canada e Messico per riorganizzarsi dopo l’ondata di tariffe.

L’Euro Stoxx 50 che racchiude le principali azioni europee lascia il 3,57%. Nel listino predomina di gran lunga il rosso. Gli operatori temono che i dazi possano frenare la crescita globale, innescando una spirale recessiva con un aumento dell’inflazione. Colpiti i brand consumer come Adidas -11% e Siemens -8%. La paytech Adyen lascia l’8% mentre i cali non risparmiano il lusso: Kering -7,51%, Essilux -7,21%, Louis Vuitton -5,2% e Hermes -3,51%. Tra le banche soffre Intesa Sanpaolo -6,96%, male anche Bpn Paribas -5,21% e Santander -5,1%. A Milano Unicredit -6,96% e Banco Bpm -5,59%.

“La risposta della Commissione europea sarà particolarmente importante, soprattutto alla luce del fatto che il dato che l’amministrazione Trump ha usato come riferimento sui dazi europei verso è un dato volutamente errato: è stato detto che l’Europa applica dazi del 39% ai prodotti americani, quando questi in realtà si aggirano tra l’1 e il 2%”, ha detto in una nota Fabrizio Pagani, partner di Vitale ed ex Capo Segreteria Mef.