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Ambiente, tutti i punti dell’accordo Ue sugli obiettivi climatici

Bruxelles, 5 nov. (askanews) – Che cosa contiene il complicato compromesso sul clima che il Consiglio Ambiente dell’Ue ha raggiunto nelle prime ore di stamattina a Bruxelles, dopo oltre 20 ore di negoziati (soprattutto mediante incontri bilaterali della presidenza di turno danese con i ministri dei diversi paesi membri)?

1) I nuovi obiettivi climatici Innanzitutto, l’accordo permette all’Ue di non presentarsi ‘a mani vuote’ alla trentesima conferenza delle parti (Cop30) della Convenzione di Parigi contro il cambiamento climatico, che si terrà a breve, dal 10 al 21 novembre, a Belém, in Brasile; e questo è un risultato certamente positivo, riconosciuto anche delle Organizzazioni ambientaliste, come ad esempio il Wwf o il World Resources Institute, molto critiche invece su altri aspetti della posizione adottata dal Consiglio.

Rispetto ai due obiettivi di riduzione delle emissioni su cui gli Stati membri dovevano pronunciarsi e impegnarsi a raggiungere, non ci sono state grandi sorprese: da una parte, il Consiglio ha sostanzialmente confermato la proposta di modifica della ‘Legge sul clima’ che la Commissione aveva presentato a luglio per fissare il nuovo obiettivo per il 2040 (-90% delle emissioni rispetto al livello del 1990); dall’altra, i ministri hanno approvato il ‘contributo determinato a livello nazionale’ (Ndc), che i paesi firmatari della Convenzione di Parigi devono aggiornare ogni cinque anni, e che questa volta riguarderà il 2035. Su questo punto, è stata confermata la ‘forchetta’ indicativa di riduzione delle emissioni, tra il 66,3% e il 72,5%, sempre rispetto al 1990, che era già stata proposta in un precedente Consiglio Ambiente il 18 settembre

La soglia più bassa corrisponde al taglio delle emissioni che si raggiungerebbe con un percorso di riduzione lineare tra l’obiettivo già fissato per il 2030 (-55%) e quello finale del 2050 (zero emissioni nette, ovvero riduzione del 100%). La soglia più alta tiene conto, invece del taglio ulteriore delle emissioni che si otterrebbe al 2035 con l’effettiva e piena applicazione della riduzione del 90% al 2040.

La ‘forchetta’ è stata una soluzione negoziale che ha permesso di evitare possibili veti, in particolare dall’Ungheria, per una decisione (quella sull’Ndc da presentare nel quadro della Convenzione di Parigi) che richiede l’unanimità, al contrario delle altre decisioni in campo climatico e ambientale, che si prendono a maggioranza qualificata. In realtà, sottolineano le organizzazioni ambientaliste, il 72,5% sarebbe il minimo per mantenere una traiettoria lineare verso l’obiettivo del 2050, senza dover imprimere una troppo brusca e costosa accelerazione finale.

2) I ‘crediti di carbonio’ internazionali La prima concessione ai paesi, Italia in testa, che volevano più ‘flessibilità’ sul modo di raggiungere gli obiettivi climatici è stato l’aumento dal 3% al 5% (rispetto alla proposta originaria dalla Commissione) della soglia massima delle ‘compensazioni internazionali’ che potranno essere usate per raggiungere l’obiettivo Ue del 90% al 2040, attraverso l’acquisto di ‘crediti di carbonio’ certificati dall’Onu, che finanzieranno delle riduzione delle emissioni attraverso, ad esempio, il passaggio dall’uso di fonti fossili alle energie rinnovabili, o la riforestazione in paesi extra Ue. Il nuovo sistema dei crediti internazionali sarà applicato pienamente dal 2035, con una fase pilota dal 2031 al 2035.

3) Le ‘compensazioni interne’ Su richiesta dell’Italia, ma appoggiata da diversi altri paesi, l’accordo prevede anche la possibilità, per gli Stati membri che vorranno ricorrervi, di utilizzare dei ‘crediti di carbonio’ internazionali anche per contribuire, sempre con una soglia massima del 5%, al conseguimento degli specifici obiettivi nazionali di riduzione delle emissioni che verrà assegnato a ogni Stato membro nel quadro del cosiddetto ‘effort sharing’, la condivisione dello sforzo.

In questo caso, la soglia massima del 5% non si somma al 5% dei crediti internazionali relativi all’obiettivo europeo, gli obiettivi nazionali di riduzione riguardano solo i settori non industriali o energetici, che non sono coperti dall’Ets (il sistema europeo del commercio dei permessi di emissioni). La somma dei target nazionali, infatti, rappresenta circa poco più del 40% dello sforzo complessivo europeo di riduzione delle emissioni (l’obiettivo -90% al 2040). Inoltre, è probabile che solo una parte degli Stati membri farà ricorso a questo strumento volontario, che comunque ha i suoi costi. Secondo alcune stime citate da fonti del Consiglio Ue, il peso effettivo di questi crediti di carbonio per uso nazionale sarebbe limitato a non più dell’1-2 per cento del totale delle emissioni da ridurre entro il 2040. Le richieste degli Stati membri di poter far uso di questo strumento saranno esaminate nell’ambito della revisione degli obiettivi climatici prevista ogni cinque anni.

4) Clausole di revisione e di valutazione E’ un punto che era stato esplicitamente richiesto dai capi di Stato e di governo nel Consiglio europeo del 23 ottobre: una ‘clausola di revisione’ per valutare periodicamente l’avanzamento lungo il percorso verso gli obiettivi climatici, e l’eventuale opportunità di modifiche, adattamenti o forme di sostegno in caso di difficoltà. L’accordo prevede che, a partire da un anno dopo l’approvazione, la Commissione valuti e riferisca ogni due anni ‘in merito all’attuazione degli obiettivi intermedi e delle traiettorie di decarbonizzazione stabiliti’, tenendo conto ‘delle più recenti evidenze scientifiche, dei progressi tecnologici e dell’evoluzione delle sfide e delle opportunità per la competitività globale dell’Ue’.

Questa valutazione con scadenza biennale, che ‘può essere corredata, se del caso, da proposte legislative’, si aggiunge alla già prevista revisione ogni cinque anni, che presuppone la possibilità di modificare gli obiettivi climatici prefissati, se occorre, in un senso o nell’altro.

5) ‘Freno d’emergenza’ per i ‘carbon sink’ Su richiesta francese, è stato concordato che durante le revisioni quinquennali la Commissione, che le conduce, valuti anche eventuali modifiche della legislazione Ue riguardo all’obiettivo climatico del 2040, ‘tenendo conto anche della diminuzione della capacità’ dei pozzi di assorbimento naturale del carbonio (‘carbon sink’). In altre parole, in caso di emergenza (come un disastro naturale), bisognerà valutare l’impatto di una eventuale ridotta capacità naturale di rimozione del carbonio, in particolare nell’uso dei suoli e nella gestione delle foreste, nel paese interessato.

6)Rinvio di un anno dell’Ets2 L’accordo tra i ministri dell’Ambiente prevede lo slittamento di un anno, dal 2027 al 2028, dell’entrata in vigore dell’Ets2, il nuovo, controverso sistema di permessi di emissioni di CO2 che dovranno acquistare i fornitori di combustibili per i trasporti su strada, per il riscaldamento domestico e per le Pmi. Molti Stati membri, come è risultato evidente nel dibattito tra i leader dell’ultimo Consiglio europeo, temono fortemente il malcontento sociale che sarà causato dal conseguente, inevitabile aumento dei costi dei carburanti e delle merci per imprese e famiglie.

L’Ets2 è destinato comunque a finanziare il nuovo ‘Social Climate Fund’, che mira a sostenere le fasce sociali più sfavorite dalla transizione energetica. Era già previsto che Il finanziamento del Social Fund iniziasse nel 2026, con un anno di anticipo rispetto all’entrata in vigore dell’Ets2, e che si dovesse attingere per questo, provvisoriamente, alle entrate dell’attuale Ets. Ora bisognerà raddoppiare a due anni la durata di questo finanziamento provvisorio. Ma allo stesso tempo la Commissione sta studiando possibili modifiche all’Ets2 che ne mitighino al massimo gli effetti sul rincaro dei prezzi dei carburanti, in una situazione in cui resta ancora troppo caro, più in generale, il prezzo dell’energia nell’Ue.

6) Un futuro per i biocarburanti Come ha detto, con soddisfazione, il ministro italiano dell’Ambiente e della sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin, incontrando i giornalisti stamattina a margine del Consiglio, ‘per la prima volta si portano in una proposta normativa i biocarburanti’, con la prospettiva di continuare a utilizzarli dopo il 2030.

E’ una richiesta che il governo italiano sostiene da anni, in prima linea, e che all’inizio la Commissione aveva ignorato, esprimendo solo una apertura possibilista ai carburanti sintetici. Ora, dopo che Ursula von der Leyen aveva menzionato esplicitamente, per la prima volta, i biocarburanti nella sua lettera ai capi di Stato e di governo in vista del Consiglio europeo del 23 ottobre, si apre finalmente la prospettiva di prevederne l’uso anche in vista della scadenza del 2035, anno in cui potranno essere immesse sul mercato Ue solo veicoli a ‘zero emissioni nette’. L’aspettativa è che questo sia esplicitamente previsto nella revisione del regolamento sulle emissioni di CO2 dei veicoli, quello che ha fissato appunto l’obiettivo per il 2035. Una revisione che la Commissione, sollecitata dagli Stati membri e dall’industria automotive, ha promesso di anticipare al dicembre 2025, un anno prima del previsto.

7)Più tempo per le quote di emissioni gratuite C’è, infine, un punto che riguarda i permessi di emissione gratuiti concessi finora, nell’ambito dell’Ets, alle industrie ad alto consumo energetico, o per le quali è difficile la sostituzione con fonti non fossili (‘hard to abate’). La questione è collegata all’entrata in vigore graduale, a partire dal 2026, del Cbam (‘Meccanismo di adeguamento del carbonio alla frontiera’), i nuovi ‘dazi climatici’ sulle importazioni nell’Ue dei prodotti di alcuni comparti ad alta intensità energetica (cemento, ferro, acciaio, alluminio, fertilizzanti, elettricità e idrogeno). Il meccanismo mira a compensare lo svantaggio sui mercato Ue delle imprese europee, rispetto ai prodotti importati da paesi in cui non si applicano normative per l’acquisto dei permessi di emissione analoghe al sistema Ets.

Parallelamente all’attuazione del Cbam, si prevedeva che venissero gradualmente soppresse le quote di emissioni gratuite di cui dispongono le industrie energivore europee, con una eliminazione progressiva dal 2026 al 2034. L’accordo dei ministri dell’Ambiente prevede ora che i permessi di emissione gratuiti siano eliminati ‘a un ritmo più lento, a partire dal 2028’, e senza data finale.

Il testo di compromesso, che il commissario europeo responsabile per la Politica climatica Wopke Hoekstra ha giudicato ‘eccellente’, è stato alla fine approvato a maggioranza qualificata, con il voto contrario solo di Polonia, Ungheria e Slovacchia, e con l’astensione di Belgio e Bulgaria.

Adesso si attendono la discussione e il voto da parte del Parlamento europeo sul testo del regolamento modificato per la legge sul clima approvato dal Consiglio Ue. Un primo dibattito tra gli eurodeputati della commissione Ambiente è previsto già la settimana prossima. Poi dovranno esserci un voto in plenaria e i negoziati dell ‘trilogo’ con il Consiglio e la Commissione, prima dell’approvazione finale.

Bper e Banca Popolare di Sondrio approvano il progetto di fusione

Roma, 5 nov. (askanews) – I Consigli di amministrazione di Bper Banca e di Banca Popolare di Sondrio S.p.A. hanno approvato il progetto di fusione per l’incorporazione di BP Sondrio in Bper. Secondo quanto riporta un comunicato, in linea con i programmi approvati da Consob a giugno 2025, la fusione “costituisce una leva strategica coerente con il percorso di crescita sostenibile e di creazione di valore per tutti gli stakeholder già delineato dai piani industriali”.

“La maggiore scala operativa permetterà al nuovo gruppo di realizzare appieno le economie di scala, incrementare la produttività, migliorare l’efficienza operativa e ottimizzare gli investimenti”, prosegue il comunicato.

In particolare, sono attese sinergie di costo stimate a regime fino a circa 190 milioni di euro ante imposte per anno, derivanti da economie di scala e da una migliore efficienza operativa, con la creazione di una struttura agile, liberando importanti risorse per gli investimenti (anche tecnologici). I costi di integrazione sono stimati complessivamente in circa 400 milioni ante imposte una tantum, e si prevede che siano sostenuti per il 75% entro il 2025 e per il restante 25% entro il 2026.

In base ai termini stabiliti, all’esito della fusione l’assetto del capitale Bper vedrà Unipol Assicurazioni al 18,7%, Fondazione di Sardegna al 7%, Blackrock al 4,7%, JP Morgan Chase & Co al 3,3% e un 66,3% di flottante sul mercato. (fonte immagine: BPER).

Rai, Corsini: bomba Ranucci, giustizia individui presto autori e mandanti

Roma, 5 nov. (askanews) – “Un ordigno sotto l’auto di un giornalista non è soltanto un gesto criminale; è un attacco simbolico alla trasparenza e alla verità. E’ dovere di tutti noi, nell’ambito delle proprie responsabilità e competenze, riflettere sul contesto in cui quest’azione è maturata e augurarsi che la giustizia individui al più presto gli autori immateriali e i mandanti”. Lo ha detto il direttore Approfondimento della Rai, Paolo Corsini, intervenendo in Commissione parlamentare per l’indirizzo generale e la vigilanza dei servizi radiotelevisivi.

Legge elettorale, Lollobrigida ‘apre’ trattativa in maggioranza. Anche su indicazione leader

Roma, 5 nov. (askanews) – La linea ufficiale continua a essere quella del “tutto è fermo, nessuna novità”. Anzi, se si pone esplicitamente il tema a interlocutori dei partiti di maggioranza di diverso grado e ruolo, la risposta è tipicamente un ‘non me ne occupo’ o in alternativa un ‘non ci siamo ancora riuniti’. Eppure, di legge elettorale, all’interno della coalizione di centrodestra, si parla da settimane. Anzi, il nodo che condizionerà tutta la fine della legislatura è stato argomento dominante anche nelle trattative per i candidato delle regionali di fine novembre, soprattutto tra Fdi e Lega.

Finora la questione è rimasta pubblicamente sotto traccia. Il leit motiv è che se ne parlerà come minimo da gennaio, superato lo scoglio delle imminenti elezioni e poi della manovra. La base di partenza è un modello simile a quello delle Regionali con assegnazione del premio di maggioranza. Ma se è vero che due indizi fanno una prova, ormai non ci sono più dubbi che quel cantiere sia ufficialmente aperto.

Il primo è un passaggio dell’intervista a Repubblica in cui il presidente del Senato, Ignazio La Russa (peraltro grande esperto della materia) sostanzialmente ammette la concretezza dell’ipotesi che il premierato non sia più il piano A per ottenere una riforma in senso maggioritario del nostro sistema. “Se c’è la volontà politica, si può fare. Se poi non ci si arriva, c’è la legge elettorale”, dice in chiaro la seconda carica dello Stato. D’altra parte, a differenza di quella della separazione delle carriere, la cosiddetta ‘madre di tutte le riforme’ è impantanata alla Camera a ormai un anno e mezzo dalla prima approvazione in Senato. Nè è alle viste un’ipotesi di accelerazione.

Il secondo indizio è una dichiarazione del ministro del’Agricoltura Francesco Lollobrigida, altro punto di riferimento di Meloni su questo argomento (il terzo è Giovanni Donzelli), che a margine del question time alla Camera decide di rispondere, e non di schivare come abilmente sa fare, alle domande su una eventuale prossima riforma del voto. Uno dei nodi del contendere è quello dell’indicazione del capo della coalizione (quello del candidato premier non è possibile a costituzione vigente). Per Fdi è la strada da seguire ma Forza Italia frena. Con molto pragmatismo, Lollobrigida – che per tutta la giornata ha avuto incontri alla Camera – spiega che tutto “è negoziabile”, persino quel punto che invece per i meloniani è ‘storicamente’ dirimente. E, tuttavia, nel aprire formalmente la trattativa, e persino nel fare un’apertura agli alleati, di fatto il ministro dell’Agricoltura lancia loro un avvertimento. “L’indicazione del capo della coalizione, sul modello di quello che accade nelle Regioni, avvantaggia tutta la coalizione”, mentre “l’indicazione dei capi dei partiti, come stiamo già facendo avvantaggia le liste e, nel nostro caso, potrebbe anche favorire Fdi perché chi magari non ci vota ma vuole che il governo continui il suo lavoro è probabile che voti per Meloni. Quindi per noi è win-win”. Un invito, o un monito, ai compagni di coalizione a fare un supplemento di riflessione.

Per Forza Italia resta tuttavia il tema di essere fagocitati anche per la semplice motivazione che è impossibile togliere dal simbolo il nome di Silvio Berlusconi e quindi è necessario trovare un sistema, come appunto potrebbe essere quello dell’indicazione del leader di partito, per mettere in evidenzia il ruolo del segretario. “Come ha detto Tajani – spiega Alessandro Battilocchio, uno dei delegati ‘azzurri’ a sedere al tavolo sulla legge elettorale – siamo scettici a i indicare il nome del premier sulla scheda. Comunque ne discuteremo con gli alleati e poi con tutte le forze in Parlamento. Ad oggi nessuna riunione è stata fatta e non c’è nessuna convocazione programmata, ogni partito sta portando avanti i suoi approfondimenti prima del confronto”. Tra le ipotesi circolate in questi giorni, anche quella dell’indicazione del capo della coalizione sul programma elettorale e non sulla scheda. Una ‘mediazione’ che, tuttavia, non trova riscontro in Fdi.

Non è tuttavia l’unico tema da affrontare. Uno, quello dei collegi uninominali particolarmente caro alla Lega, sarebbe già stato oggetto di trattativa durante la partita delle Regionali. Tanto che secondo fonti azzurre, oltre alla Lombardia, Salvini avrebbe già ceduto anche su questo punto. Non una differenza da poco per un partito territoriale che grazie a quel sistema ha ottenuto più seggi del suo peso specifico. Altro argomento è quello delle preferenze, da sempre sponsorizzate dai meloniani. Tuttavia, tra gli addetti ai lavori c’è anche chi sostiene che il tema sia legato anche al problema della rappresentanza di genere.”Con le preferenze Meloni sarebbe l’unica donne eletta”, afferma Stefano Benigni, vice segretario di Fi.

Altri nodi da sciogliere sono poi quelli dello sbarramento e dell’assegnazione del premio di maggioranza al Senato sulla base dei risultati regionali.

Mostra sui videogiochi Made in Italy inaugurata al Mimit

Roma, 5 nov. (askanews) – Inaugurata, presso l’Atrio di Palazzo Piacentini, la mostra “Videogiochi. Oltre l’intrattenimento”, un percorso espositivo per raccontare un settore economico dell’industria culturale e creativa. Al taglio del nastro, secondo quanto riporta un comunicato, erano presenti il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, il presidente della Commissione Cultura della Camera dei deputati, Federico Mollicone, il direttore generale di IIDEA – Italian Interactive and Digital Entertainment Association, Thalita Malagò, e il ceo di Video Games Europe, Simon Little.

“Questa mostra rende omaggio a un settore in forte crescita, che unisce creatività, tecnologia e talento italiano”, ha dichiarato il ministro Urso. “Il videogioco è oggi una componente rilevante dell’industria culturale e creativa, dove nascono nuove professionalità e si sperimentano linguaggi capaci di educare e mettere in relazione le persone”, ha aggiunto il Ministro. “Un ambito in cui l’Italia può esprimere al meglio la propria identità, valorizzando capacità artistiche e competenze innovative che appartengono al nostro Made in Italy”.

La mostra, che esplora il settore dei videogiochi attraverso le sue quattro dimensioni principali – cultura e creatività, educazione, responsabilità e innovazione – proseguirà fino al 14 novembre e sarà visitabile con ingresso libero ogni pomeriggio durante la settimana, dalle ore 17 alle 19, e nei fine settimana del 18-19 e 25-26 ottobre, dalle 10 alle 18. (fonte immagine: MIMIT).

Bankitalia, oscurato sito truffa che ne usava illegalmente nome e logo

Roma, 5 nov. (askanews) – La Banca d’Italia segnala che è stato recentemente oscurato un sito internet fraudolento che utilizzava indebitamente il suo nome e il suo logo.

Con un comunicato, l’istituzione riferisce che il sito, apparentemente dedicato ad attività di “Supervisione e normativa sull’antiriciclaggio” e “Vigilanza antiriciclaggio”, invitava gli utenti a selezionare la propria banca con il falso pretesto di dover aggiornare gli adempimenti relativi alla normativa antiriciclaggio. Una volta effettuata la selezione, veniva aperta una pagina di autenticazione che riproduceva quella della banca indicata, inducendo l’utente a inserire le proprie credenziali bancarie, che venivano così rese disponibili ai truffatori.

La Banca d’Italia, dopo aver richiesto l’oscuramento del sito, ha prontamente informato le Autorità competenti, riservandosi ogni ulteriore iniziativa a tutela degli utenti e della propria immagine. Bankitalia raccomanda di non inserire credenziali o dati personali su siti di dubbia provenienza e di fare sempre riferimento per qualsiasi informazione al sito ufficiale della Banca d’Italia al seguente indirizzo www.bancaditalia.it.

Per qualsiasi dubbio o necessità di chiarimento è possibile anche inviare una richiesta di informazioni tramite la pagina “Servizi on line”.

P.A,Meloni: dopo anni blocchi firmati due contratti pubblici

Roma, 5 nov. (askanews) – “Firmato il rinnovo di due importanti contratti pubblici: enti locali e scuola. Dopo anni di blocchi, restituiamo continuità e rispetto a chi lavora ogni giorno per i cittadini”. Lo scrive su X la presidente del Consiglio Giorgia Meloni.

“I contratti sottoscritti – aggiunge – riguardano la tornata 2022-2024 e prevedono aumenti medi mensili di 150 euro per i dipendenti pubblici di Regioni, Province e Comuni e di 150 euro per i docenti e 110 per il personale ATA. Somme, quest’ultime, che si aggiungono a quelle stanziate per il contratto 2019-2021: 123 euro per i docenti e 89 per il personale ATA. Impegni mantenuti grazie alle imponenti risorse stanziate per il rinnovo dei contratti pubblici, e che hanno visto finora la conclusione anche degli accordi per il comparto funzioni centrali, sanità, difesa e sicurezza”, conclude.

Cédric Klapisch: Firenze come mio film, premio France Odeon toccante

Roma, 5 nov. (askanews) – “Il mio film parla del rapporto che c’è tra la nostra epoca e il passato, ai miei occhi Firenze rappresenta proprio questo, questo incontro così forte tra il passato e il presente. Per questo è stato un premio toccante”: lo ha detto ad askanews il regista francese Cédric Klapisch, commentando la menzione speciale della Giuria Giovani e Premio Foglia d’Oro del Pubblico alla XVII France Odeon a Firenze lo scorso fine settimana, per il suo “La venue de l’avenir” (“I colori del Tempo”, Distr.It. Teodora Film) ambientato nella Parigi contemporanea e nella Francia ottocentesca.

“É stato bizzarro, perché la seconda moglie di mio padre è una storica e ha lavorato molto a Firenze sul Rinascimento, sull’epoca medievale italiana. E dunque ho trascorso moltissimo tempo da ragazzino lì, tantissimo tempo agli Uffizi, ho conosciuto molto bene la storia di Firenze”, ha aggiunto il regista de “L’Appartamento spagnolo” (2002), in Italia per promuovere il suo nuovo film distribuito da Teodora Film e in sala dal 13 novembre, a margine della presentazione all’ambasciata francese in Italia del Prix Palatine 2026.

“È stata quasi una coincidenza buffa, ma anche molto toccante, commovente che questo premio mi sia arrivato dalla città di Firenze”, ha concluso Klapisch, che questa sera incontrerà il pubblico del Nuovo Sacher a Roma dopo la proiezione del film, poi farà tappa a Napoli (7 novembre), Genova (il 10), Bari (11 novembre) Milano e Gorizia (il 13 novembre) e ancora Foggia (14 novembre) e Torino (18 novembre).

Francesca Comencini: quel mio “si pu fallire” piaciuto ai giovani

Roma, 5 nov. (askanews) – ” stata un’esperienza meravigliosa questa del Prix Palatine perch ho potuto incontrare tantissimi ragazzi e ragazze in Francia innamorati dell’Italia e del cinema italiano. Questo importante dirlo, perch forse stando in Italia, e magari in altri ambiti, si pensa problematico, invece nel resto del mondo molto amato e questi ragazzi amano il cinema italiano”: lo ha affermato ad askanews la regista Francesca Comencini, vincitrice del Prix Palatine 2025 – premio cinematografico binazionale assegnato dagli studenti delle scuole superiori di Italia e Francia – con il suo film “Il tempo che ci vuole”.

“E poi stato molto bello perch stata un’occasione per incontrare i ragazzi e le ragazze e comunicare con le generazioni. Questa cosa per me in questo momento molto importante”, ha aggiunto Comencini, che assieme al collega francese Cdric Klapisch, ha dialogato con 200 studenti provenienti da tutta Italia, rappresentanti della grande giuria del Prix Palatine 2026 presentato oggi.

“Senza voler generalizzare, penso che la cosa che stata pi recepita da questi ragazzi nel mio film che si pu fallire. Nel mio film c’ una scena tra il padre e la figlia, quando la figlia in un momento molto difficile della sua adolescenza, in cui il padre le dice ‘si pu fallire nella vita, si fallisce sempre e poi bisogna rialzarsi’. Questa cosa per i ragazzi che hanno un’ingiunzione al successo, immediata e anche finta, quando si racconta loro che per riuscire bisogna fallire tantissime volte, hanno sentito questa cosa”, ha aggiunto la regista.

Il Prix Palatine 2026, unico premio cinematografico binazionale assegnato dagli studenti delle scuole superiori di Italia e Francia, quest’anno ha ottenuto il prestigioso patrocinio dell’Unesco e coinvolger 3.000 studenti e oltre 50 proiezioni organizzate in entrambi i Paesi, dando priorit a inediti e anteprime.

La selezione 2026 del Prix Palatine stata rivelata durante la presentazioen a Palazzo Farnese. In Francia, la giuria giovane vedr “Testa o croce?” di Alessio Rigo de Righi e Matteo Zoppis, un audace western ambientato tra la Maremma e la leggenda, Duse di Pietro Marcello, ritratto visionario della “Divina” Eleonora Duse, e Un anno di scuola di Laura Samani, racconto di formazione ispirato a Giani Stuparich.

In Italia, gli studenti scopriranno “I colori del tempo” di Cdric Klapisch, viaggio nella Parigi impressionista e riflessione sul progresso e sulla memoria, “Dossier 137” di Dominik Moll, thriller morale nella Parigi dei gilet gialli. Entrambi i film sono distribuiti da Teodora. Un terzo titolo sar scelto con il Festival Rendez-vous-Nuovo cinema francese, confermando il legame del Prix Palatine con le principali istituzioni del cinema francese.

Come innovare la progettazione nel settore Difesa e Aerospazio

Roma, 5 nov. (askanews) – Nella sede di RAIT88, societ italiana che da oltre trent’anni affianca i principali player del settore Difesa e Aerospazi, si tenuto l’evento “Soluzioni avanzate per il Settore Difesa e Aerospazio”, in collaborazione con Altium, leader globale nelle piattaforme di progettazione elettronica. Un incontro per presentare soluzioni digitali e metodologie di sviluppo per progettare in modo pi rapido, efficiente e sostenibile, come spiegato da Federico Massimi, Responsabile Ingegneria di RAIT88: “Nel settore della difesa, una progettazione con uno standard elevato passa anche in una documentazione tecnica affidabile e tracciabile. La sfida riuscire a gestire questa complessit in maniera agile, con processi snelli che vanno incontro alle esigenze operative. RAIT88, insieme ad Altium, riuscita a creare un connubio che permette di gestire questo processo. Oltre a usarlo nei nostri processi possiamo adesso offrirlo ai nostri clienti per avere una documentazione in linea con gli standard del settore”.

Nel corso dell’evento, sono stati mostrati casi concreti in cui l’adozione delle tecnologie Altium ha consentito di ridurre tempi di progettazione, garantire piena compatibilit e migliorare la collaborazione tra reparti tecnici e documentali, come confermato da Simone Brendas, Account Manager Altium Italia: “E’ bello incontrare quelli che sono i nostri clienti dal vivo e RAIT88 ci sta permettendo di realizzare questo perch uno dei clienti che usa al meglio la nostra piattaforma di progettazione elettronica. Il problema che nel settore difesa e aerospazio, in questo momento ancora, non vengono adottate tutte le possibilit che questi software ci danno e bisogna scoprirlo. Bisogna far capire che la soluzione che si mette in mezzo a tutti quelli che sono i processi esistenti, sempre articolati e longevi da millenni che per rallentano qualsiasi operazione e che una realt giovane, come ad esempio RAIT88, pu dimostrare che si possono sconfiggere con, ad esempio, il software che d Altium. Siamo qui per incontrare quelli che sono non clienti e clienti per dimostrare che si pu fare meglio”.

Un’iniziativa che si inserisce nel percorso di digital transformation promosso da RAIT88, che vuole creare sinergie tra mondo accademico, industria e difesa, allargando la competitivit tecnologica italiana al panorama internazionale.

Almrasi, Governo: sapevamo di mandato cattura Libia quando fu rimpatriato

Roma, 5 nov. (askanews) – Il governo italiano “era bene a conoscenza dell’esistenza di un mandato di cattura emesso dalla Procura Generale di Tripoli a carico del libico Almasri già dal 20 gennaio 2025”.

E’ quanto si apprende da fonti di governo, che spiegano “come in quella data il Ministero degli Esteri italiano avesse ricevuto, pressoché contestualmente con l’emissione del mandato di cattura internazionale della Procura presso la Corte Penale Internazionale de L’Aja, una richiesta di estradizione da parte dell’Autorità giudiziaria libica. Questo dato – proseguono le stesse fonti – ha costituito una delle fondamentali ragioni per le quali il Governo italiano ha giustificato alla CPI la mancata consegna di Almasri e la sua immediata espulsione proprio verso la Libia”.

Il nuovo sindaco di New York Zohran Mamdani: abbiamo fatto la storia

New York, 05 nov. (askanews) – “Ieri sera abbiamo fatto la storia. Sono orgoglioso di essere qui oggi come sindaco eletto della più grande città del mondo”. Con queste parole Zohran Mamdani ha aperto la sua prima conferenza stampa da neoeletto sindaco di New York dal Flushing Meadows Corona Park nel quartiere di Queens.

Mamdani ha poi promesso di onorare la fiducia ricevuta e costruire un municipio all’altezza delle aspettative. “Il nostro governo sarà guidato dall’integrità e lavorerà sodo quanto i milioni di newyorkesi che rappresenta”, presentando il team che guiderà la transizione verso l’insediamento previsto per il 1° gennaio 2026. “I newyorkesi – ha sottolineato Mamdani – meritano un governo di cui fidarsi”, promettendo un’amministrazione “capace e compassionevole, guidata dall’integrità e disposta a lavorare sodo come i milioni di newyorkesi di questa città”. Mamdani ha poi aggiunto: “La poesia della campagna elettorale è finita, ora comincia la prosa del governo”, annunciando un team di transizione guidato da Alana Leopold e composto da figure di alto profilo come Lina Khan e Melanie Hartzog.

Tennis, Errani e Paolini fuori alle Wta Finals a Riad

Roma, 5 nov. (askanews) – Finisce al round robin l’avventura di Sara Errani e Jasmine Paolini alle Wta Finals a Riad. Come nel 2024 le azzurre sono eliminate nella fase a gironi, ko nel terzo e decisivo match contro Veronika Kudermetova ed Elise Mertens, con un doppio 6-3 in un’ora e 21 minuti di gioco. Una partita in ombra per Sara e Jas (ancora debilitata per via dell’influenza) che non sono riuscite ad arginare la forza della belga e della russa. Sempre costrette a rincorrere nel punteggio, le azzurre hanno raccolto poco nei turni di battuta e hanno faticato a reggere il ritmo da fondo. Diverse sbavature di Errani e Paolini, molto più solide Kudermetova e Mertens che hanno controllato entrambi i parziali.

Tennis, Djokovic: "Finals a Torino? Non ho ancora deciso"

Roma, 5 nov. (askanews) – Novak Djokovic sarà alle Atp Finals 2025 di Torino? Le parole nei giorni scorsi del presidente della Fitp Angelo Binaghi sembravano aver sciolto il dubbio che invece torna d’attualità dopo quanto dichiarato dallo stesso numero 5 al mondo dopo l’esordio vincente all’Atp di Atene (7-6, 6-1 a Tabilo). “Le Finals? Deciderò solo alla fine di questo torneo”. Djokovic sfiderà giovedì nei quarti il portoghese Borges (proprio mentre a Torino è previsto il sorteggio dei gironi).

Mattarella: riconoscenza a forze armate per lealtà e spirito servizio

Roma, 5 nov. (askanews) – “Alle forze armate va la riconoscenza della Repubblica per lo spirito di servizio con cui assolvono ai loro incarichi, con lealtà, con coraggio, con abnegazione, con amor di patria”. Lo ha detto il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nel corso della cerimonia al Quirinale per la consegna delle insegne dell’Ordine Militare d’Italia, in occasione della Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate.

Un “ringraziamento doveroso e sentito va ai familiari che silenziosamente affrontano sovente le difficoltà derivate dalla lontananza dei loro cari e vicinanza alle famiglie dei militari in operazioni”, ha aggiunto.

Regista Klapisch: Mamdani? Giovani arrabbiati chiedono cambiare mondo

Roma, 5 nov. (askanews) – “Ritengo che i giovani, quelli sotto i 25 anni, abbiano in corpo una rabbia molto, molto più forte rispetto a quella della generazione precedente, anche in confronto a quelli poco più grandi, vogliono davvero che il mondo cambi. Si vede tantissimo anche per ciò che riguarda l’ambiente, le pari opportunità, i giovani hanno posizioni molto nette e più radicali, anche in merito al femminismo”: lo ha detto ad askanews il regista francese Cédric Klapisch, in Italia per promuovere il suo nuovo film “I Colori del tempo” distribuito da Teodora Film e in sala dal 13 novembre, a margine della presentazione all’ambasciata francese in Italia del Prix Palatine 2026, premio cinematografico binazionale assegnato dagli studenti delle scuole superiori di Italia e Francia.

“Loro vedono che c’è un problema e quel problema va risolto, cosa che invece la generazione precedente, ad esempio la generazione di Trump, non vede, nega addirittura l’esistenza del problema, per questo ripongo molte speranze in questi giovani”, aggiunge il regista de “L’Appartamento spagnolo” (2002).

I grandi direttori tornano a dirigere l’Orchestra Giovanile Italiana

Roma, 5 nov. (askanews) – L’Orchestra Giovanile Italiana sarà guidata tra il 2026 e il 2028 da musicisti di primissimo piano, a cominciare da Sir Antonio Pappano, che nei mesi scorsi ha visitato la Scuola esprimendo il suo entusiasmo per l’attività formativa che vi si svolge.

Oltre al Maestro Pappano hanno dato la loro adesione direttori che non hanno bisogno di presentazioni, ovvero grandi personalità musicali quali James Conlon, Fabio Luisi, Oksana Lyniv Michele Mariotti, e Corrado Rovaris, cui si aggiungono due direttori emergenti quali la venezuelana Glass Marcano ed il peruviano Dayner Tafur-Díaz: lavorare con loro sarà per i giovani musicisti un arricchimento speciale, e la “personalità” dell’orchestra ne risulterà indiscutibilmente rafforzata.

In questi anni molti appassionati musicisti hanno collaborato con l’OGI, superando le difficoltà del periodo pandemico e garantendo l’elevata qualità delle attività, comprese quelle cameristiche. A tutti va la più profonda gratitudine della Scuola, che continuerà senz’altro ad avvantaggiarsi del loro contributo.

L’Orchestra Giovanile Italiana è un progetto maturo: ha compiuto da poco 40 anni di ininterrotta e gloriosa attività al servizio dei giovani musicisti, ai quali ha offerto straordinarie opportunità di crescita artistica, determinando un salto qualitativo nella vita musicale del Paese.

Oggi l’orchestra è al centro di un ambizioso progetto di ulteriore sviluppo grazie all’impulso impresso dalla Sovrintendente della Scuola Anna Maria Meo, che ha messo in campo le sue energie per ottenere da alcuni celebri direttori d’orchestra la disponibilità a guidare l’OGI, con l’obiettivo di proseguire sulla strada tracciata da Piero Farulli (che, con voce tonante, intimava ai più insigni e autorevoli direttori di dare il loro contributo).

“Siamo orgogliosi di essere al fianco della Scuola di Musica di Fiesole e dell’Orchestra Giovanile Italiana – ha affermato Bernabò Bocca, Presidente di Fondazione CR Firenze – poiché esprimono il valore della formazione musicale d’eccellenza. L’OGI è uno dei fiori all’occhiello della vita culturale del nostro Paese: un progetto che incarna la visione di Piero Farulli, quella di una musica intesa come cittadinanza attiva e crescita collettiva, più attuale che mai dopo quarant’anni. Con questo nuovo capitolo, grazie all’impegno della Sovrintendente Anna Maria Meo, l’Orchestra ritrova una dimensione internazionale e un dialogo con un parterre straordinario di direttori. Sostenerla significa investire nel futuro: nel talento, nella disciplina, nella cultura come strumenti di coesione e sviluppo per il nostro territorio”.

“La cultura è il bene più prezioso che abbiamo in Toscana e in Italia – ha dichiarato Eugenio Giani Presidente della Regione Toscana – e in questo senso un tassello fondamentale è rappresentato dalla Scuola di Musica di Fiesole, eccellenza nel mondo, nello spirito del suo grande fondatore il maestro Piero Farulli, che accanto al valore artistico pose sempre anche il valore sociale ed educativo della musica per bambini e ragazzi. I grandi direttori d’orchestra da tutto il mondo tornano a dirigere l’Orchestra Giovanile Italiana, un grande progetto che presentiamo oggi a Roma insieme a Gianni Letta, la sindaca di Fiesole Cristina Scaletti, Bernabò Bocca presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze e la sovrintendente Anna Maria Meo.

La musica ha un ruolo fondamentale nel panorama culturale italiano, per questo la valorizzazione dell’Orchestra Giovanile Italiana è centrale anche nell’ottica della candidatura di Fiesole a Capitale della Cultura Italiana 2028, che sosteniamo con grande convinzione”.

I nuovi progetti artistici sono in fase di elaborazione, così come la ripresa e la tessitura di relazioni per sostenere l’OGI con residenze e collaborazioni, ma intanto è possibile dire che l’Orchestra Giovanile Italiana tornerà ad essere presente nelle sale da concerto italiane ed europee.

A quarant’anni dalla sua fondazione, l’Orchestra Giovanile Italiana è di fatto l’orchestra nazionale italiana dei giovani: migliaia di strumentisti l’hanno frequentata in questi anni, compiendo esperienze decisive per il loro futuro professionale. Grandi maestri l’hanno diretta, e celebri solisti hanno collaborato con l’OGI in concerti e tour che hanno fatto la storia della compagine. Riportando a Fiesole i più celebri direttori si offrono ai giovani musicisti opportunità cruciali di crescita artistica, e si riunisce intorno all’orchestra una comunità di musicisti che contribuiranno a farsi “ambasciatori” dell’OGI nel mondo della musica.

Un progetto di questa portata richiede un adeguato sostegno economico e per questo la Scuola di Musica di Fiesole esprime un sincero ringraziamento al Ministero della Cultura, alla Regione Toscana e alla Fondazione CR Firenze per il determinante contributo assicurato fino ad oggi alle attività, tra le quali il percorso formativo dell’Orchestra Giovanile Italiana rappresenta uno degli impegni più onerosi. Il rilancio dell’orchestra si colloca tra le iniziative di maggior rilievo per la candidatura di Fiesole a Capitale italiana della cultura 2028.

Intanto la Scuola di Musica di Fiesole è lieta di poter annunciare che la Giovanile potrà contare, dalla primavera 2026, su una nuova foresteria presso Villa Demidoff a Pratolino. La Scuola ne è grata alla Città Metropolitana di Firenze, proprietaria del complesso monumentale che è anche patrimonio dell’umanità UNESCO tra le Ville e Giardini Medicei.

Ecomondo, design trainante per sostenibilit, va insegnato subito

Rimini, 5 nov. (askanews) – Il design ha un ruolo trainante nella sostenibilit e deve entrare nella formazione fin dalle prime classi: lo afferma Marco Pietrosante, vicedirettore Isia Roma Design, a margine di un convegno a Ecomondo Rimini sulla progettazione sostenibile e il futuro della formazione.

“Il mondo del design ha un ruolo trainante nel mondo della sostenibilit poich il design si occupa essenzialmente di sistemi, cio di progettare attivit all’interno di uno scenario molto complesso che pu intercettare varie professionalit – spiega Pietrosante -. Il designer, che sostanzialmente un coordinatore di competenze molto variegate tra loro che devono confluire in un progetto che abbia coerenza legata proprio al mondo del design, risulta essere uno strumento fondamentale per poter applicare nella quotidianit le conoscenze e anche le tecniche che sono tipiche di una data epoca, di un dato momento”.

Sul fronte della formazione, il vicedirettore Isia sottolinea l’urgenza di un cambio di paradigma didattico: “Siamo convinti che affrontare questi temi un elemento necessario nel bagaglio della formazione dei nuovi designer. Quindi gli studenti devono capire, devono affrontare questi temi fin dalle prime classi di formazione, fino all’uscita del percorso formativo”.

L’intervento si inserisce nel dibattito su come il mondo accademico del design stia rispondendo alle sfide della transizione ecologica, integrando sempre pi la sostenibilit come elemento centrale della progettazione.

Porsche x Smeg: guidati dalla passione, definiti dal design

Roma, 5 nov. (askanews) – Due marchi leggendari – Porsche e Smeg – uniti dalla passione per l’innovazione, la perfezione e l’eleganza senza tempo, Design con un’anima, prestazioni con una visione. Ispirata all’eredit sportiva di Porsche e alla tradizione stilistica di Smeg, questa collaborazione celebra l’equilibrio perfetto tra forma, funzionalit e l’emozione di un design iconico.

A cominciare dalla Collezione 917 Salzburg: 1.970 pezzi in edizione limitata, il frigorifero e la macchina da caff Smeg in rosso Salzburg rendono omaggio alla prima storica vittoria di Porsche alla 24 Ore di Le Mans. Pensati per chi vede nel design non solo stile, ma la potenza di una storia da raccontare.

Ancora, ecco le Collezioni Carrara White Metallic & Shade Green Metallic: le finiture iconiche di Porsche – come Carrara White Metallic, Shade Green Metallic e i dettagli in nero opaco – rivivono in una nuova interpretazione sui prodotti Smeg pi amati: frigoriferi, bollitori, tostapane e frullatori.

Una capsule collection unica, che trascende l’ordinario e fonde l’adrenalina delle corse all’eleganza della vita contemporanea. Oggetti che vanno oltre la semplice funzionalit: sono vere e proprie dichiarazioni di stile, intrise di eredit motoristica e pensate per chi sa apprezzare l’eccezionale.

E’ la fusione di due mondi. l’adrenalina della pista che si fonde con il calore della casa. Celebra quei dettagli che trasformano la vita in qualcosa di straordinario, parlando a collezionisti, appassionati e puristi del design. Pensata per chi sa leggere la poesia nella precisione e trova ispirazione

nell’incontro tra tradizione e lifestyle. Dal rombo della pista al delicato suono del rituale mattutino, Porsche e Smeg raccontano un nuovo capitolo di lusso funzionale.

Sanofi a Scoppito, l’innovazione farmaceutica che genera valore economico

Roma, 5 nov. (askanews) – Sono numeri importanti quelli emersi nel convegno “L’impatto dell’innovazione farmaceutica per la competitivit e la crescita del Paese: l’eccellenza di Sanofi a Scoppito”, in cui stato presentato, realizzato da Sanofi con il supporto di Kpmg Italia, il report 2024 della divisione Italia della multinazionale, che opera in 80 Paesi, un colosso, conferma lo stesso report, che ha generato un Pil nazionale di 505 milioni, con 4.200 posti di lavoro diretti, con farmaci che hanno raggiunto 15 milioni di pazienti e oltre 45 milioni di investimenti in ricerca e sviluppo.

Non casuale la scelta della presentazione nella smart factory globale di Scoppito a conferma del peso dello stabilimento farmaceutico dell’Aquilano. Investimenti che muovono equilibri nazionali e internazionali e anche naturalmente sui territori Un appuntamento che ha dato anche la dimensione del tenore dello stabilimento di Scoppito, che sempre pi si sta specializzando nella produzione di farmaci innovativi per combattere malattie come la sclerosi multipla e malattie rare. Uno stabilimento quello di Scoppito, che oggi impiega 300 persone e ha prodotto nel 2024 un contributo al Pil abruzzese di 74 milioni di euro distribuendo 38 milioni di redditi.

Francesca Comencini: "Il Prix Palatine è un’esperienza meravigliosa"

Roma, 5 nov. (askanews) – “É stata un’esperienza meravigliosa questa del Prix Palatine perché ho potuto incontrare tantissimi ragazzi e ragazze in Francia innamorati dell’Italia e del cinema italiano. Questo è importante dirlo, perché forse stando in Italia, e magari in altri ambiti, si pensa problematico, invece nel resto del mondo è molto amato e questi ragazzi amano il cinema italiano”: lo ha affermato ad askanews la regista Francesca Comencini, vincitrice del Prix Palatine 2025 – premio cinematografico binazionale assegnato dagli studenti delle scuole superiori di Italia e Francia – con il suo film “Il tempo che ci vuole”.

“E poi è stato molto bello perché è stata un’occasione per incontrare i ragazzi e le ragazze e comunicare con le generazioni. Questa cosa per me in questo momento è molto importante”, ha aggiunto Comencini, che assieme al collega francese Cédric Klapisch, ha dialogato con duecento studenti provenienti da tutta Italia, rappresentanti della grande giuria del Prix Palatine 2026 presentato oggi.

“Senza voler generalizzare, penso che la cosa che è stata più recepita da questi ragazzi nel mio film è che si può fallire. Nel mio film c’è una scena tra il padre e la figlia, quando la figlia è in un momento molto difficile della sua adolescenza, in cui il padre le dice ‘si può fallire nella vita, si fallisce sempre e poi bisogna rialzarsi’. Questa cosa per i ragazzi che hanno un’ingiunzione al successo, immediata e anche finta, quando si racconta loro che per riuscire bisogna fallire tantissime volte, hanno sentito questa cosa”, ha aggiunto la regista.

Francesca Comencini e Cedric Klapisch accendono il Prix Palatine 2026

Roma, 5 nov. (askanews) – L’anti-western in Maremma del duo Rigo de Righi-Zoppis e il viaggio nella Parigi Belle Époque di Cédric Klapisch aprono la quarta edizione del Prix Palatine 2026, unico premio cinematografico binazionale assegnato dagli studenti delle scuole superiori di Italia e Francia. Quest’anno il progetto, che ha ottenuto il prestigioso patrocinio dell’Unesco, coinvolgerà 3.000 studenti e oltre 50 proiezioni organizzate in entrambi i Paesi, dando priorità a inediti e anteprime.

“Che bello vedere oggi quasi duecento studenti delle scuole superiori italiane, accomunati dalla stessa curiosità, dalla stessa energia e dallo stesso amore per il cinema!, ha detto Martin Briens, Ambasciatore di Francia in Italia, lanciando il Prix nel Salone d’Ercole di Palazzo Farnese. “Il nostro cinema è un linguaggio comune, è uno spazio di scambio tra i nostri paesi, tra le nostre culture, tra i nostri giovani. Il Prix Palatine ne è una magnifica illustrazione”.

Il Prix Palatine si concluderà a luglio con l’annuncio dei vincitori all’Istituto Italiano di Cultura a Parigi, in presenza dell’ambasciatrice Emanuela D’Alessandro “Il Prix Palatine non è solo un premio – ha sottolineato l’Ambasciatrice D’Alessandro in un messaggio di saluto – è un laboratorio di cittadinanza europea e partecipazione attiva, dove attraverso il dialogo si rafforzano e si rinnovano quei valori che sono alla base della storica amicizia che unisce i nostri Paesi”.

La selezione 2026 del Prix Palatine unisce film che attraversano il tempo e le emozioni, raccontando figure in cerca di libertà tra memoria, identità e desiderio. In Francia, la giuria giovane vedrà “Testa o croce?” di Alessio Rigo de Righi e Matteo Zoppis, un audace western ambientato tra la Maremma e la leggenda, Duse di Pietro Marcello, ritratto visionario della “Divina” Eleonora Duse, e Un anno di scuola di Laura Samani, racconto di formazione ispirato a Giani Stuparich.

In Italia, gli studenti scopriranno “I colori del tempo” di Cédric Klapisch, viaggio nella Parigi impressionista e riflessione sul progresso e sulla memoria, “Dossier 137” di Dominik Moll, thriller morale nella Parigi dei gilet gialli. Entrambi i film sono distribuiti da Teodora. Un terzo titolo sarà scelto con il Festival Rendez-vous-Nuovo cinema francese, confermando il legame del Prix Palatine con le principali istituzioni del cinema francese.

Durante la presentazione ufficiale a Palazzo Farnese, la regista Francesca Comencini, vincitrice del Prix Palatine 2025, e Cédric Klapisch, autore del primo film francese in concorso per il Prix Palatine 2026, hanno dialogato con duecento studenti provenienti da tutta Italia, rappresentanti della grande giuria binazionale del Premio. “Di tanti premi che ho ricevuto questo è il più importante perché viene da voi ragazzi”, ha detto Comencini a quasi duecento studenti venuti da Modena, Roma, Velletri, Caserta, Foggia e Bari, in rappresentanza della grande giuria binazionale del Prix. “Il mio legame con la Francia è antico, viene da mio padre, che si è trasferito con la famiglia quando era piccolo”, ha confidato Comencini. “In un periodo difficile della mia vita, sono tornata a Parigi con lui, trovando in questa città una forma di consolazione e la possibilità di un nuovo inizio”, ha concluso.

Rispondendo ai ragazzi, Klapisch ha invece raccontato: “I film che mi hanno più segnato nella vita li ho visti tra 15 e 18 anni. Per me è importante il dialogo tra generazioni, e il cinema permette proprio questo dialogo”. Il regista francese incontrerà di nuovo gli studenti della giuria giovane alle proiezioni de “I colori del tempo”, presentato in anteprima al cinema Sacher di Roma e al cinema Vittoria di Napoli, prima dell’uscita in sala il 13 novembre distribuito da Teodora Film. “È un film che viaggia nel passato – ha sottolineato il regista francese – ma per parlare al presente perché non è vero, come si dice spesso, che tutto era meglio prima”.

Il Prix Palatine è un festival itinerante che entra nelle scuole e apre le sale cinematografiche, un progetto che mette in luce i talenti emergenti e avvicina il pubblico giovane ai grandi registi contemporanei. Ogni film è accompagnato da dossier pedagogici, incontri e dibattiti con gli autori. Nelle scorse edizioni gli studenti hanno incontrato Maura Delpero, Paolo Sorrentino, Matteo Garrone, Michel Gondry, Nicolas Philibert e molti altri.

I giovani giurati, dopo le proiezioni, potranno votare il loro film preferito e partecipare al concorso video del Palatine Studio Academy, premiato con viaggi di scambio tra Roma e Parigi e con ingressi a Cinecittà si Mostra e al MIAC – Museo Italiano dell’Audiovisivo e del Cinema.

Il progetto è co-finanziato dall’Unione europea – programmi Erasmus+ e Creative Media. Sotto il patrocinio dell’Unesco. Iniziativa realizzata nell’ambito del Piano Nazionale Cinema e Immagini per la Scuola promosso da MiC e MIM.

Il Prix Palatine è sostenuto da Ministère de l’Europe et des Affaires étrangères, Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Ambasciata di Francia in Italia, Consolato Generale di Francia a Roma, Ambasciata d’Italia in Francia, Consolato Generale d’Italia a Parigi, Consolato Generale d’Italia a Lione, Istituto Italiano di Cultura a Parigi, Istituto Italiano di Cultura a Lione, Rectorat de Paris-DRAREIC, Institut Français Italia, Comites Parigi, Comites Lione, Nuovi Mecenati – Fondazione franco-italiana di sostegno alla creazione contemporanea, Cineteca di Milano, Cinecittà, Unifrance.

Il progetto è concepito e realizzato dalle associazioni Palatine e Lutetia, in collaborazione con Primavera Cinema, Eikon e Ulalà Film.

(Copyright Photo Filippo Gori)

Geolier annuncia il nuovo singolo "Fotografia"

Milano, 5 nov. (askanews) – Geolier: reduce dall’annuncio della chiusura del quarto disco, torna a mostrare tutta la sua autenticità e versatilità nel nuovo singolo “Fotografia”, fuori ovunque venerdì 7 novembre. Avava pubblicato a sorpresa poche settimane fa “AMEN Freestyle”, una traccia in cui ha ribadito ancora una volta di essere un fuoriclasse, un artista capace di piegare il linguaggio e la metrica a suo piacimento, con un controllo assoluto.

Forte della sua credibilità in ogni registro, con il brano mostrerà ancora una volta quanto sia uno degli artisti più completi e riconoscibili della scena. La sua autenticità e la sua versatilità, infatti, lo rendono senza dubbio un unicum nel panorama musicale italiano.

“Fotografia” è stato anticipato due giorni fa da un video in studio pubblicato sui canali social dell’artista, arrivato dopo alcuni indizi lasciati in giro nei giorni precedenti. Un singolo che unisce intensità, verità e una scrittura sempre più matura.

Dopo un altro anno in cui ha collezionato successi su successi e battuto numerosi record, il rapper è già pronto a un nuovo salto live con il Geolier stadi 2026, che lo porterà nel suo primo tour negli stadi italiani, da San Siro al Maradona.

Cinema, al via a Roma "Il grande cinema italiano restaurato"

Roma, 5 nov. (askanews) – Il Centro Sperimentale di Cinematografia – Cineteca Nazionale, insieme al MAXXI – Museo nazionale delle arti del XXI secolo, collabora alla rassegna cinematografica “Il grande cinema italiano restaurato” in programma dal 9 al 30 novembre all’Auditorium del MAXXI di Roma.

Tutte le proiezioni avranno inizio alle 11.30 e l’avvio dell’iniziativa sarà domenica 9 novembre con la proiezione del capolavoro di Federico Fellini “La dolce vita” (1960) introdotto da Laura Delli Colli (Presidente del SNGCI). Un affresco visionario della Roma degli anni ’60 in cui Fellini racconta, tra mondanità e malinconia, la crisi di senso di un’epoca alla ricerca della felicità.

Si prosegue sabato 15 novembre con la proiezione di “Pasqualino Settebellezze” di Lina Wertmuller (1975) introdotto dalla presidente del Centro Sperimentale di Cinematografia Gabriella Buontempo e dal regista e sceneggiatore Valerio Ruiz. Ottavo film di Lina Wertmuller, “Pasqualino Settebellezze” è un’apologia intelligente e feroce dell’arte di arrangiarsi e di sopravvivere a ogni costo. Il film ottenne una candidatura ai Golden Globes e quattro candidature all’Oscar. Il restauro è stato realizzato da CSC – Cineteca Nazionale a partire dai negativi originali 35mm e dalla colonna sonora messi a disposizione dalla RTI S.p.A.

Domenica 16 novembre sarà in programma “Processo alla città” di Luigi Zampa (1952), intenso film di denuncia che racconta la corruzione e le collusioni tra politica e criminalità nella Napoli del dopoguerra. Oltre a ispirarsi a una vicenda processuale che fece epoca (il processo Cuocolo), il film mostra per la prima volta in Italia una sorta di notabilato di camorra; l’introduzione sarà a cura di Francesco Cascini, Magistrato e Sostituto Procuratore della Direzione Distrettuale Antimafia di Roma, e da Flavio De Bernardinis storico del cinema e Vice Preside del CSC – Scuola Nazionale di Cinema. Il restauro è stato curato da CSC – Cineteca Nazionale e Gaumont con la collaborazione dell’Associazione di Giuristi Napoletani “Astrea. Sentimenti di giustizia”.

Sabato 29 novembre il regista e sceneggiatore Giorgio Treves introdurrà “Gruppo di famiglia in un interno” di Luchino Visconti (1974), dramma intimo e raffinato che esplora il conflitto tra generazioni e la decadenza della borghesia. Il restauro del film è stato realizzato nel 2019 da CSC – Cineteca Nazionale a partire dal negativo originale 35mm e dal negativo sonoro ottico messi a disposizione da Minerva Pictures Group Srl. Con l’introduzione del montatore Roberto Perpignani, domenica 30 novembre chiuderà la rassegna “La notte di San Lorenzo” di Paolo e Vittorio Taviani (1982), film che racconta in modo poetico un drammatico episodio della Resistenza in Toscana, avvenuto a San Miniato, il paese dei fratelli Taviani, nell’agosto del 1944. Presentato in concorso al Festival di Cannes del 1982, dove vinse il Grand Prix du Jury, il film è stato restaurato da CSC – Cineteca Nazionale e dall’Istituto Luce – Cinecittà e ha vinto il premio Venezia Classici 2018 come miglior restauro alla Mostra del Cinema di Venezia.

“Il grande cinema italiano restaurato” è una rassegna dedicata al grande cinema italiano restaurato e riportato a nuova vita a cura del MAXXI – Museo nazionale delle arti del XXI secolo e del Centro Sperimentale di Cinematografia – Cineteca Nazionale. Tutti gli appuntamenti sono a ingresso libero su prenotazione fino a esaurimento posti.

Ciafani (Legambiente): Italia leader circolare, ma manca certezza

Rimini, 5 nov. (askanews) – L’Italia ha una leadership internazionale nell’economia circolare ma continui cambi normativi frenano gli investimenti per i mille impianti necessari a raggiungere l’obiettivo rifiuti zero a smaltimento: lo afferma Stefano Ciafani, presidente di Legambiente, a margine della 27esima Conferenza sul compostaggio e digestione anaerobica del Consorzio Italiano Compostatori a Ecomondo.

“L’Italia ha una leadership internazionale sull’economia circolare. Di questo a volte ne siamo poco convinti nel paese, lo raccontiamo anche poco – spiega Ciafani -. Su certi fronti facciamo meglio della Germania che viene raccontato sempre come qualcosa da replicare. In realt siamo pi bravi noi su alcune filiere, penso agli oli minerali usati o alla filiera dell’organico e del compostaggio e della produzione di biometano dal trattamento del compostaggio”.

“C’ un problema di cambio continuo di normativa che purtroppo non aiuta gli investimenti – prosegue il presidente di Legambiente – perch le imprese hanno bisogno di certezza. Questo mette in difficolt anche l’obiettivo su cui siamo impegnati da anni, quello di costruire mille nuovi impianti per arrivare a rifiuti zero a smaltimento, per contrastare chi pensa che rifiuti zero sia impianti zero. Una soluzione che fa sparire i rifiuti non esiste”.

Ciafani punta il dito contro le responsabilit diffuse: “Bisogna colmare il deficit impiantistico, soprattutto nel centro sud per evitare questo andirivieni di camion che portano i rifiuti da una parte all’altra del paese. Si parla sempre della sindrome Nimby, non nel mio giardino, dei cittadini, ma c’ anche la sindrome Nimto, non nel mio mandato elettorale, di cui affetta la politica, che l’altra faccia della medaglia che porta a non realizzare quegli impianti fondamentali per evitare di portare materie prime seconde e rifiuti da riciclare in altri paesi del pianeta”.

Putin ha ordinato di avviare preparativi per nuovi test nucleari

Roma, 5 nov. (askanews) – Il presidente russo Vladimir Putin ha incaricato il ministero degli Esteri, il ministero della Difesa, le agenzie di intelligence e le agenzie civili di presentare proposte sulla possibilità di prepararsi ai test sulle armi nucleari. La decisione è stata comunicata durante il Consiglio di Sicurezza russo. “Incarico il ministero degli Affari Esteri, il ministero della Difesa della Federazione Russa, i servizi speciali e le agenzie civili competenti di fare tutto il possibile per raccogliere ulteriori informazioni su questa questione, analizzarle a livello di Consiglio di Sicurezza e presentare proposte coordinate sul possibile inizio dei lavori di preparazione ai test sulle armi nucleari”, ha dichiarato Vladimir Putin.

Putin ha definito la situazione relativa all’annuncio di Trump sulla ripresa dei test nucleari un problema serio. “Sì, in effetti si tratta di una questione seria”, così Putin durante l’incontro con i membri permanenti del Consiglio di Sicurezza russo.

Sembravano mostre, erano il futuro: questi 30 anni della Sandretto

Torino, 5 nov. (askanews) – Il futuro una terra straniera, oltre che una delle grandi mitologie del nostro tempo incatenato a un presente digitale eterno. Ed gi a suo modo commovente che la mostra che celebra i 30 anni della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo di Torino sia intitolata “News from the Near Future”, ma la cosa prende ancora pi senso dato che Patrizia Sandretto una delle figure che hanno costruito il modo di pensare il contemporaneo in Italia, anticipando spesso nei suo progetti quello che, a posteriori, abbiamo capito che sarebbe stato “il futuro”. Dalla collezione al museo e poi al modo in cui possiamo pensare l’arte oggi: questo accaduto nei tre decenni di storia della Fondazione: non tutto ci che passato negli spazi di via Modane stato necessariamente indimenticabile, ma gran parte di quello che oggi consideriamo indimenticabile in qualche modo passato anche di li.

E per capirlo basta leggere alcuni dei nomi degli artisti presenti nella mostra, che si articola su due sedi: in Fondazione e al MAUTO. Maurizio Cattelan, Alberto Garutti, Ed Atkins, Giulia Cenci, Arthur Jafa, Simone Leigh, Sarah Lucas, Philippe Parreno, Berlinde de Bruyckere, Tino Sehgal, Cindy Sherman, Rudolf Stingel, Fiona Tan, Wolfgang Tillmans, Rosemarie Trockel, Lynette Yiadom-Boakye, nella prima esposizione. E poi al Museo dell’Automobile il turno di Matthew Barney, Vanessa Beecroft, Thomas Demand, Fischli & Weiss, Claire Fontaine, Mona Hatoum, Thomas Hirschhorn, Damien Hirst, Mike Kelley, Ragnar Kjartansson, Barbara Kruger, Sharon Lockhart, Goshka Macuga, Sandra Mujinga, Shirin Neshat, Paul Pfeiffer, Paola Pivi, Jeff Wall, Rachel Whiteread. vero, gli elenchi in fondo lasciano il tempo che trovano, ma il punto proprio che in questo caso rappresentano invece il senso della portata dell’operazione. Tutto ci che una volta era futuro e adesso diventato la nostra storia, il nostro stesso modo di pensare le opere d’arte e il loro esserci.

Il futuro una terra straniera, dicevamo, soprattutto perch l’ipercapitalismo contemporaneo lo ha divorato prima che ne potessimo fare esperienza, lasciandoci un vuoto nel quale gli artisti hanno saputo entrare e usare questa mancanza per creare un’alternativa. Anche attraverso il dramma di un piccolo scoiattolo suicida o una stanza buia dove appaiono frammenti di memoria evanescenti, che possiamo liberamente sperare siano anche ricordi del domani. Perch l’arte, come mi ha detto una volta Alberto Garutti, in fondo un precipitare vorticosamente verso l’alto. Ecco, proprio cos. (Leonardo Merlini)

Papa Leone ad agronomi e forestali: custodire Terra atto di amore

Roma, 5 nov. (askanews) – Una mattina segnata da commozione e responsabilità quella vissuta oggi dalla delegazione del Consiglio Nazionale dei Dottori Agronomi e dei Dottori Forestali, guidata dal presidente Mauro Uniformi, ricevuta in udienza privata da Papa Leone, alla vigilia dell’apertura del XIX Congresso nazionale dal titolo “Radici nel Futuro”.

Nel suo intervento, il Papa ha rivolto un forte appello alla speranza, invitando i professionisti dell’agricoltura e della forestazione a considerare la loro missione come “una forma concreta di carità verso nostra madre Terra e verso le generazioni che verranno”.

“La terra – ha detto Papa Leone – non è un possesso, ma un dono. Essa ci precede e ci sarà tolta. È madre che nutre, non materia da sfruttare. Chi la coltiva con rispetto e sapienza partecipa all’opera creatrice di Dio e contribuisce alla pace tra gli uomini.”

Il Papa ha espresso gratitudine per il lavoro silenzioso e competente di chi tutela i suoli, le acque, le foreste, ricordando che la crisi ecologica “è anche crisi spirituale” e che la cura del creato nasce da “un cuore riconciliato con Dio e con la natura”, ha poi incoraggiato i dottori agronomi e forestali a farsi “artigiani di un’alleanza nuova tra scienza e coscienza”, mettendo la conoscenza tecnica al servizio del bene comune e non del profitto immediato.

La delegazione del CONAF ha presentato al Santo Padre le linee guida del XIX Congresso nazionale, che si aprirà nel pomeriggio presso la FAO, per poi proseguire in Campidoglio nei giorni 6 e 7 novembre. Il Papa ha benedetto i lavori del Congresso, auspicando che “la cura del suolo diventi anche cura dell’anima, e che ogni atto di tutela ambientale sia un atto di fede nel Dio della vita”, ha infine affidato i professionisti del settore alla protezione di San Francesco d’Assisi, “che seppe cantare la bellezza del creato riconoscendo in ogni creatura un segno dell’amore di Dio”. 

L’incontro in Vaticano si è concluso con l’impegno, da parte dei rappresentanti della categoria, a tradurre le parole del Pontefice in azioni concrete di salvaguardia, educazione e sostenibilità, perché – come ha ricordato Uniformi – “custodire la Terra significa custodire l’uomo”.

Almasri, Schlein: figura vergognosa per Meloni e governo

Roma, 5 nov. (askanews) – “Le autorità libiche hanno ordinato l’arresto di Almasri, per tortura e omicidio. Lo stesso criminale che Meloni, Nordio e Piantedosi hanno liberato e riaccompagnato a casa con un volo di Stato, dopo che la magistratura e le forze dell’ordine italiane lo avevano fermato nel nostro Paese per il mandato d’arresto della Corte Penale internazionale”. La segretaria del partito democratico Elly Schlein.

“Evidentemente – aggiunge – per la procura in Libia il diritto internazionale non vale ‘solo fino a un certo punto’, come per il governo italiano. Questa è una figura vergognosa a livello internazionale per cui il governo deve chiedere scusa agli italiani”.

Lazio, Bankitalia: crescita I semestre (0,7%) sopra media nazionale

Roma, 5 nov. (askanews) – Nel primo semestre del 2025 la crescita dell’attività economica nel Lazio è proseguita a un ritmo moderato, in un contesto macroeconomico internazionale caratterizzato da un inasprimento delle politiche commerciali e da tensioni geopolitiche. L’indicatore trimestrale dell’economia regionale (Iter) della Banca d’Italia segnala un aumento del prodotto dello 0,7 per cento sullo stesso periodo dell’anno precedente, un dato leggermente superiore alla media nazionale; la crescita ha perso d’intensità nel corso dei mesi primaverili.

Lo riporta l’ultimo aggiornamento “L’economia del Lazio”, pubblicato da Bankitalia, secondo cui i livelli di attività nella Regione sono stati sostenuti dalla domanda estera e dalla spesa per investimenti, sia pubblica sia privata; i consumi sono aumentati soltanto lievemente.

L’andamento dell’industria è stato trainato dalla forte espansione delle esportazioni; in particolare, si legge, i prodotti farmaceutici hanno beneficiato degli anticipi di acquisto dagli Stati Uniti, dettati dal timore di nuove misure tariffarie.

Nel comparto delle costruzioni l’attività è leggermente calata, condizionata dalla rimodulazione degli incentivi fiscali ai lavori privati; è invece proseguita la crescita dei lavori pubblici, sostenuti dalle opere del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) e del Giubileo della Chiesa cattolica. Nel settore terziario il commercio ha risentito della dinamica modesta dei consumi; i maggiori arrivi legati agli eventi giubilari hanno tuttavia avuto un impatto positivo sulla spesa dei turisti stranieri. Un andamento più favorevole ha caratterizzato i servizi alle imprese.

Le condizioni economiche e finanziarie del settore produttivo sono rimaste positive. Pur in presenza di una liquidità ancora abbondante, prosegue Bankitalia, le imprese hanno aumentato la domanda di credito a sostegno degli investimenti, favorita anche dalla discesa del costo dei finanziamenti. I prestiti bancari sono pertanto tornati a crescere, sebbene l’aumento si sia concentrato fra le grandi imprese di alcuni comparti. La qualità del credito al settore produttivo è rimasta invariata, con un tasso di deterioramento che tuttavia è risultato ancora superiore alla media nazionale.

La crescita dell’occupazione è proseguita a un tasso ancora sostenuto, solo leggermente inferiore al complesso del Paese. La componente alle dipendenze è aumentata in misura superiore rispetto a quella autonoma; la dinamica è risultata più accentuata nei settori del commercio, alloggio, ristorazione e trasporti. Il tasso di attività è rimasto stabile, mentre quello di disoccupazione si è ridotto.

Secondo Bankitalia, l’andamento favorevole dell’occupazione si è riflesso in un incremento del reddito disponibile delle famiglie. La crescita del potere d’acquisto, in linea con la dinamica nazionale, è stata tuttavia frenata dalla risalita dell’inflazione. I consumi sono aumentati in misura contenuta, riflettendo un atteggiamento di prudenza nelle decisioni di spesa. L’indebitamento delle famiglie è cresciuto a un tasso leggermente superiore a quello registrato alla fine del 2024, sostenuto dalla ripresa della domanda di mutui per l’acquisto di abitazioni.

Gli indicatori disponibili prefigurano una moderata crescita per la parte restante dell’anno. L’attività economica continuerebbe ad essere sospinta dalle opere pubbliche e dagli investimenti delle imprese, a fronte di un indebolimento della domanda estera. La spesa in conto capitale è prevista in aumento anche nel 2026, in particolare quella finalizzata all’innovazione tecnologica, nonostante il clima di forte incertezza legato all’inasprirsi delle tensioni commerciali internazionali.

Almasri, Conte: umiliazione per Meloni, vergogna per l’Italia

Roma, 5 nov. (askanews) – “Che umiliazione per il governo Meloni. Alla fine Almasri, un torturatore con accuse anche per stupri su bambini, è stato arrestato in Libia. Invece la nostra premier e i nostri ministri lo hanno fatto rientrare a casa con voli di Stato, con la nostra bandiera, calpestando il diritto internazionale e la Corte Penale internazionale, il cui Statuto a tutela dei diritti è stato firmato a Roma”. Lo ha scritto sui suoi canali social il presidente del Movimento 5 stelle, Giuseppe Conte.

“Ora diranno che anche la Procura generale in Libia è un nemico del Governo? Che vergogna per la nostra immagine. Non è questa l’Italia”, ha concluso l’ex premier.

Separazione carriere magistrati: presentato il Comitato per il s

Roma, 5 nov. (askanews) – ” un paradosso che la magistratura difenda un sistema ordinamentale, qual quello attuale, nel quale pubblici ministeri e giudici vivono all’interno di un’unica organizzazione. Perch questo ordinamento l’ordinamento che abbiamo ereditato dal ventennio fascista”. Lo ha detto il presidente dell’Unione Camere Penali Italiane, l’avvocato Francesco Petrelli in occasione della presentazione del Comitato per il S al referendum sulla separazione delle carriere in magistratura.

” l’ordinamento del 1941 voluto da Dino Grandi, guardasigilli del Duce, il quale addirittura nella sua relazione parlava di una unit spirituale della magistratura – ha spiegato Petrelli – I tempi sono cambiati, noi oggi abbiamo un codice accusatorio che ha voltato pagina sul paradigma dell’inquisitorio e pretende inevitabilmente un giudice terzo davanti alle parti. Tutto questo rende impossibile che il controllore e il controllato vivano la loro vita professionale dal loro ingresso alla loro uscita dalla magistratura all’interno di una medesima organizzazione. Si tratta di una regola fondamentale di ogni moderna democrazia liberale”.

BFT Burzoni a Emo Hannover 2025, valore e relazioni in fiera

Roma, 5 nov. (askanews) – Si svolta ad Hannover l’edizione 2025 di EMO, la fiera mondiale dedicata alla tecnologia per la produzione industriale che quest’anno ha celebrato il suo cinquantesimo anniversario. Cinque giornate intense con oltre 1.600 espositori da 45 paesi, pi di 80mila visitatori. Tra i protagonisti italiani di questa edizione anche BFT Burzoni, che da oltre vent’anni partecipa a questo importante appuntamento.

“Noi esponiamo dal 2003, – spiega Arianna Burzoni, Direttore generale – in questa bellissima fiera che un appuntamento per noi molto importante perch ci d la possibilit di accogliere i nostri clienti tedeschi, e non solo, in una manifestazione dal respiro veramente mondiale”.

In un’epoca in cui tutto sembra potersi gestire a distanza tra videochiamate, piattaforme online e intelligenza artificiale, BFT Burzoni continua a credere nel valore autentico degli incontri dal vivo.

“In EMO ad Hannover 2025 – continua il direttore commerciale Gian Luca Andrina – siamo orgogliosi di rappresentare l’Italia in questo scenario internazionale in cui si incontrano le migliori aziende e la migliore tecnologia”. Da questo punto di vista Burzoni mette in evidenza i progressi fatti sul piano tecnologico. “In particolare – prosegue Gian Luca Andrina – abbiamo presentato la linea di frese T4490, che permette di ottenere uno spallamento retto preciso con l’inserto a 4 taglienti. A questa gamma si aggiunge ora anche l’inserto da 9 mm, oltre a quello da 13 mm gi esistente. Abbiamo inoltre introdotto la taglia da 9 mm che completa la gamma da 12 e 16 mm della nostra fresa High Feed TJ401. Negli espositori sono sempre presenti gli inserti nei gradi CCT35 e CCD40, affidabili e ultra-performanti nelle lavorazioni di leghe resistenti al calore. Molto interessanti anche le proposte relative alle frese in metallo duro integrale Extreme Performance, come Hulk, Thor e Troko, ideali per sgrossature e semifiniture ad elevati volumi di truciolo. Tra le pi apprezzate anche la Runner, una fresa polivalente che consente di forare a 90 alla stessa velocit di una punta e di entrare in rampa a 45. Per la superfinitura, ci affidiamo alla Mirror”.

La presenza di BFT Burzoni a EMO Hannover 2025 non quindi soltanto una vetrina internazionale ma un modo per riaffermare una visione precisa, quella di un’impresa che unisce esperienza, ricerca e dialogo costante con il cliente perch non sono solo le macchine a fare la differenza, ma la competenza, la passione e la capacit di costruire relazioni. L’innovazione, per BFT Burzoni, non si misura solo in micron o in gradi di precisione ma anche nella qualit del confronto umano e nella volont di trovare insieme al cliente la soluzione pi efficace.

Nepal, per le autorità locali 3 alpinisti italiani morti e 7 dispersi

Roma, 5 nov. (askanews) – Il Console Generale d’Italia a Calcutta, competente per il Nepal, è giunto questa mattina a Kathmandu per un coordinamento diretto con le autorità nepalesi e con i gruppi di ricerca, in stretto raccordo con la Farnesina. Lo riferisce il ministero degli Esteri in una nota.

Al momento le autorità locali hanno confermato il decesso di tre alpinisti italiani, Alessandro Caputo (salma recuperata, area Manaslu Peak), Stefano Farronato (salma recuperata, area Manaslu Peak) e Paolo Cocco (salma trasferita presso l’ospedale per stranieri), si legge nel testo.

Non si ha notizia di altri 7 italiani, tra cui Marco Di Marcello e Markus Kirchler (entrambi nella zona di Yalung Ri, considerati dispersi).

Negli ultimi giorni diverse aree dell’Himalaya nepalese sono state colpite da una serie di valanghe, che hanno travolto molti alpinisti fra cui alcuni italiani. Sono ancora difficili le comunicazioni tra le autorità, i responsabili delle operazioni di soccorso e le rappresentanze diplomatiche di vari paesi coinvolti.

Tra circo e teatro musicale, a Roma la prima nazionale di "Mystica"

Roma, 5 nov. (askanews) – Otto donne mistiche sono le protagoniste di “Mystica”, una nuova creazione della compagnia transdisciplinare Movedbymatter in collaborazione con Muziektheater Transparant, in prima nazionale il 7 novembre alle 21 (in replica l’8 novembre alle 19 e il 9 novembre alle 17) al Teatro Vascello a Roma nell’ambito del RomaEuropa Festival (REF).

Diretta da Kasper Vandenberghe, Mystica è un’opera in cui il linguaggio del circo si fonde con quello del teatro musicale, in un rituale che dà voce a otto donne extra-ordinarie – cristiane, sufi, taoiste, indù -vissute tra l’VIII e il XVI secolo.

Nell’opera, i testi tramandati di Hildegard von Bingen, Mirabai, Teresa d’Avila, Sun Bu’er e altre ancora, sono stati reinterpretati in chiave poetica contemporanea dalla poetessa e drammaturga Elisa Demarré e intrecciati in una polifonia moderna dal cantante, performer e compositore Timo Tembuyser.

Attorno a questo nucleo di testi e musica, gli artisti hanno costruito una partitura di straordinaria intensità e suggestione che travolge lo spettatore mentre la scena diventa spazio fisico e sacro allo stesso tempo.

Sul palco, le artiste Lia Vilão, Lina Isaksson e Marta Camuffi si librano seguendo la tecnica della hair suspension come icone di un’ascesi, mentre voci corali si uniscono in un gesto collettivo, alla ricerca di una nuova lingua comune da parlare insieme. Cosa risvegliano oggi in noi le parole di questi spiriti femminili? Si chiedono gli artisti.

Su linee di basso composte da Jens Bouttery, artiste della sospensione e cantanti costruiscono insieme un microcosmo spirituale dove tutto sembra connesso, in un viaggio alla riscoperta di una corrente mistica perduta che scorre ancora nel presente; una potente esperienza visiva che celebra la forza dello stare insieme.

(Copyrights Photo: Titus Simoens)

In Libia la procura ordina l’arresto di Almasri

Roma, 5 nov. (askanews) – La Procura generale libica ha ordinato la detenzione di Osama Al Masri Najim e il suo rinvio a giudizio con l’accusa di tortura di detenuti e della morte di un detenuto sotto tortura. Lo riferisce l’emittente Libya24. La Procura ha ordinato la detenzione di Al Masri, capo delle operazioni di polizia giudiziaria presso il carcere di Mitiga, a Tripoli, con l’accusa di tortura e violazioni dei diritti umani presso il Centro di Riabilitazione e Correzione di Tripoli. In una dichiarazione la Procura ha fatto sapere di aver concluso le indagini avviate lo scorso luglio rispetto alle accuse di tortura, trattamenti crudeli e degradanti nei confronti di 10 detenuti, uno dei quali
poi deceduto. Najim è ricercato dalla Corte penale internazionale dell’Aia (Cpi), che ha spiccato il 18 gennaio scorso un mandato di arresto per crimini di guerra e contro l’umanità commessi al carcere di Mitiga.

Dura la critica delle opposizioni al governo italiano. Almasri,. infatti, fu arrestato il 19 gennaio scorso a Torino e rimpatriato in Libia due giorni con un volo di stato, malgrado su di lui pendesse un mandato della Cpi con l’imputazione di crimini di guerra. Il Tribunale dei Ministri aveva chiesto l’autorizzazione a procedere nei confronti del sottosegretario Alfredo Mantovano e i ministri di Giustizia e Interni, nell’ordine Carlo Nordio e Matteo Piantedosi, con l’ipotesi di vari reati. La Camera dei Deputati ha però respinto la richiesta.

“Le autorità libiche hanno ordinato l’arresto di Almasri, per tortura e omicidio. Lo stesso criminale che Meloni, Nordio e Piantedosi hanno liberato e riaccompagnato a casa con un volo di Stato, dopo che la magistratura e le forze dell’ordine italiane lo avevano fermato nel nostro Paese per il mandato d’arresto della Corte Penale internazionale”. La segretaria del partito democratico Elly Schlein. “Evidentemente – aggiunge – per la procura in Libia il diritto internazionale non vale ‘solo fino a un certo punto’, come per il governo italiano. Questa è una figura vergognosa a livello internazionale per cui il governo deve chiedere scusa agli italiani”. “Che umiliazione per il governo Meloni. Alla fine Almasri, un torturatore con accuse anche per stupri su bambini, è stato arrestato in Libia. Invece la nostra premier e i nostri ministri lo hanno fatto rientrare a casa con voli di Stato, con la nostra bandiera, calpestando il diritto internazionale e la Corte Penale internazionale, il cui Statuto a tutela dei diritti è stato firmato a Roma”. Lo ha scritto sui suoi canali social il presidente del Movimento 5 stelle, Giuseppe Conte. “Ora diranno che anche la Procura generale in Libia è un nemico del Governo? Che vergogna per la nostra immagine. Non è questa l’Italia”, ha concluso l’ex premier. “Il governo Meloni ha protetto un torturatore e stupratore. Oggi la Libia arresta Almasri per torture e omicidi, gli stessi crimini per cui la Corte penale internazionale ne aveva chiesto la cattura. Ma l’Italia lo ha liberato e rimandato a casa con un aereo di Stato. È una vergogna nazionale: Meloni e Nordio hanno ostacolato la giustizia internazionale e coperto un criminale. Questo governo ha tradito i principi di legalità e diritti umani: una vergogna nazionale firmata Meloni”, così Angelo Bonelli deputato di Alleanza Verdi e Sinistra, co-portavoce di Europa Verde.  “Cos’altro deve accadere se non l’arresto in Libia di Almasri con l’accusa di violenze e torture sui detenuti perchè Nordio si dimetta? Non solo il ministro della Giustizia sin da subito ha raccontato una montagna di balle in parlamento, non solo il governo italiano ha riaccompagnato un delinquente con l’aereo di Stato, non solo l’esecutivo Meloni ha fatto tutto questo sulla base di uno scambio con il controllo dei flussi di migranti, non solo lo ha fatto sbattendosene del mandato di arresto della Corte Penale internazionale, ora scopriamo che persino per i libici Almarsi è un pericolo. Cosa aspetta Nordio a fare un passo indietro? Non pensa di aver già portato nel punto più basso il ministero e l’istituzione che ricopre pro tempore?”. Lo afferma il segretario di +Europa, Riccardo Magi.

Napoli, chiesa gremita per funerali del poliziotto morto in incidente

Napoli, 5 nov. (askanews) – A Napoli i funerali dell’assistente capo coordinatore di polizia, Aniello Scarpati, morto nella notte dell’1 novembre mentre era in servizio a bordo della volante, coinvolta in un violento tamponamento da parte di un Suv a Torre del Greco.

L’arrivo del feretro, fasciato dal tricolore, alla chiesa cristiana evangelica ADI di via Fr Gregorio Carafa, stato accolto da applausi e dal picchetto d’onore della polizia. Gremita la chiesa, con le forze dell’ordine a presidiare anche le strade adiacenti.

Alle esequie presenti tra gli altri il ministro degli Interni Matteo Piantedosi, il capo della polizia Vittorio Pisani, il presidente della regione Campania Vincenzo De Luca, il prefetto di Napoli Michele Di Bari e l’Arcivescovo di Napoli, il cardinale Domenico Battaglia. Il Comune di Torre del Greco ha proclamato il lutto cittadino.

Vendita di San Siro, la Procura indaga per turbativa d’asta

Milano, 5 nov. (askanews) – E’ turbativa d’asta il reato ipotizzato dalla procura di Milano nell’inchiesta sulla compravendita dello stadio di San Siro. E’ quanto si apprende da fonti giudiziarie.

L’indagine, avviata nel marzo 2005 per far luce su eventuali irregolarità nella procedura che ha portato alla vendita dello stadio Meazza e delle aree circostanti a Milan e Inter per 197 milioni di euro, assume così un’accelerazione nel giorno della firma del rogito notarile che sancisce il trasferimento della proprietà della “Scala del calcio” dal Comune ai due club milanesi.

Lo stadio Meazza di Milano passa a Milan e Inter: firmato rogito

Milano, 5 nov. (askanews) – “È stato firmato oggi dal Comune di Milano e dalla società Stadio San Siro Spa, l’atto notarile relativo alla compravendita del compendio immobiliare comprensivo dello stadio Giuseppe Meazza, qualificato, nell’ambito del vigente Piano di Governo del Territorio, quale ‘Grande Funzione Urbana San Siro’, a seguito della proposta presentata da A.C. Milan Spa e F. C. Internazionale Milano Spa, ai sensi dell’art. 4, comma 13, del d.lgs. 28 febbraio 2021 n. 38 (‘Legge Stadi’)”. Lo ha annunciato in una nota il Comune di Milano.

Un comunicato analogo è stato diffuso dalle due società sportive. In una nota congiunta Milan e Inter spiegano che “la realizzazione del nuovo stadio e dell’intervento di rigenerazione urbana per l’area di San Siro rappresentano un nuovo capitolo per la città di Milano e per entrambi i Club. Questo importante traguardo riflette le ambizioni condivise da Milan e Inter e dalle rispettive proprietà, RedBird e fondi gestiti da Oaktree, per un successo sportivo a lungo termine e per un investimento che permetterà di creare valore a supporto della crescita sostenibile di entrambe le Società”.

“I Club hanno affidato a Foster + Partners e MANICA il percorso progettuale e di sviluppo di un nuovo impianto di livello mondiale e del masterplan per l’area circostante” prosegue il comunicato, precisando che “lo stadio risponderà ai più alti standard internazionali ed è destinato a diventare una nuova icona architettonica per la città di Milano. Nell’ambito del progetto sorgerà un nuovo polo di eccellenza che rifletterà la vocazione sportiva e culturale del quartiere di San Siro e dell’intera città, rigenerando uno spazio urbano nel segno di innovazione, sostenibilità e accessibilità”.

“L’operazione – conclude la nota dei due club – perfezionata tramite la società Stadio San Siro Spa, è supportata da un finanziamento disposto dagli istituti bancari internazionali Goldman Sachs e J. P. Morgan in qualità di coordinatori principali, insieme ai partner bancari dei Club, Banco BPM e BPER Banca”.

Investe di proposito 10 pedoni in Francia, arrestato. Indagini sul movente

Roma, 5 nov. (askanews) – Un automobilista questa mattina ha investito deliberatamente dei pedoni e un ciclista in diversi punti dell’isola francese di Oléron, ferendo almeno dieci persone, quattro delle quali versano in condizioni critiche, riferisce il quotidiano francese Le Figaro.

Secondo quanto riferisce il giornale francese, al momento dell’arresto, l’automobilista ha gridato “Allah Akbar”. “Tuttavia, il movente non è confermato e l’inchiesta dovrà stabilirlo”, ha dichiarato il procuratore generale di La Rochelle a Le Figaro, sottolineando che l’azione del sospettato è stata “volontaria”. L’individuo è stato arrestato per tentato omicidio, sottolinea Le Figaro, e la Procura nazionale antiterrorismo non ha ancora preso in esame il caso in questa fase.

Le Figaro, fornendo il profilo del sospettato, ha evidenziato che si tratta di un uomo di 35 anni che vive a La Cotinière (Charente-Maritime), un piccolo villaggio di pescatori a 4 chilometri da Saint-Pierre-d’Oléron, nell’isola di Oléron, nella Francia occidentale. Secondo le informazioni del giornale francese, l’uomo sarebbe noto alla polizia per reati di diritto comune, tra cui il suo comportamento irregolare e l’abuso di droghe e alcol. Le Figaro riferisce, inoltre, che nel bagagliaio dell’auto sarebbero state trovate delle bombole di gas. La procura di La Rochelle, tuttavia, ha indicato che questa informazione è attualmente in fase di verifica. Prima di essere arrestato, il sospettato ha tentato di dare fuoco al suo veicolo, informa Le Figaro. Attualmente si trova in custodia cautelare presso la stazione di polizia di Saint-Pierre-d’Oléron.

E’ stato aggiornato l’elenco degli alberi monumentali, sono quasi 5mila

Roma, 5 nov. (askanews) – E’ stato pubblicato sul sito del ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste l’Elenco aggiornato degli alberi monumentali d’Italia, che porta a 4.944 il numero complessivo degli esemplari tutelati sull’intero territorio nazionale.

Tra i 211 nuovi ingressi figurano il maestoso Cipresso di Padova, di oltre 200 anni, situato nel giardino della Chiesa degli Eremitani; il Pino Kauri di Sorrento (SA), sempreverde raro di circa due secoli; e la Bouganville di Menfi (AG), che con la sua chioma di 280 metri quadrati forma una spettacolare pergola naturale, tra le più grandi in Italia.

Le Regioni che hanno proposto i nuovi esemplari sono Basilicata, Calabria, Campania, Emilia-Romagna, Lazio, Lombardia, Puglia, Sardegna, Sicilia, Umbria e Veneto.

“Gli alberi monumentali raccontano la storia dei nostri territori e rappresentano un patrimonio che unisce natura, cultura e identità. Proteggerli significa custodire la bellezza e la memoria dell’Italia. Con l’inserimento di 211 nuovi esemplari nell’Elenco rafforziamo il nostro impegno per conservarli e per farli conoscere sempre di più come parte viva del paesaggio italiano. Continuiamo a promuovere una maggiore consapevolezza del valore di questi simboli straordinari della nostra biodiversità. La nostra Nazione vanta 10 milioni di ettari di boschi e il Governo Meloni è in prima linea per tutelare e valorizzare il nostro patrimonio verde”, ha detto il ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida.

Gli esemplari inclusi nell’Elenco ufficiale si contraddistinguono per l’elevato valore biologico ed ecologico, legato all’età, alle dimensioni, alla morfologia, alla rarità della specie o al ruolo di habitat per particolari specie animali, ma anche per l’importanza storica, culturale e spirituale. Molti di essi sono strettamente connessi a elementi architettonici o a tradizioni locali e contribuiscono a definire il paesaggio italiano, rendendolo unico sotto il profilo estetico e identitario.

Cinema, ciak a Milano per "Franco Battiato. Il lungo viaggio"

Roma, 5 nov. (askanews) – Sono iniziate a Milano le riprese del tv movie “Franco Battiato. Il lungo viaggio”, diretto da Renato De Maria e scritto da Monica Rametta con Dario Aita come interprete principale nel ruolo di Franco Battiato.

Il film è coprodotto da Rai Fiction e Casta Diva Pictures; le riprese avranno una durata di quattro settimane e si svolgeranno a Milano, per terminare in Sicilia il 24 novembre. Il biopic è un viaggio nella vita del grande cantautore, icona della musica italiana nel mondo. Il film racconta le pieghe più nascoste dell’animo del Maestro che, con il suo mix di ironia e spiritualità, ha scritto le più significative pagine della musica del nostro Paese, cambiandone orgogliosamente le atmosfere e le percezioni.

Franco Battiato (Dario Aita) nasce in Sicilia, tra il sole cocente, il mare e l’Etna che arde vicino. Bambino curioso affamato di vita, cresce in un rapporto esclusivo con sua madre Grazia (Simona Malato) e molto conflittuale con suo padre, mentre scopre l’amore per la musica. Trasferitosi a Milano negli anni Settanta per inseguire il sogno di diventare un artista, entra in contatto con la scena culturale della città. In questo ambiente conosce Fleur Jaeggy (Elena Radonicich), amica e musa, primo dei memorabili incontri che contribuiranno alla crescita autorale e spirituale di Battiato.

Dopo gli album d’esordio caratterizzati da una sfrenata sperimentazione, Battiato si avvicina alla musica commerciale diventando proficuo autore di testi indelebili e lanciando le iconiche cantanti Alice e Giuni Russo. Allo stesso tempo, però, Franco continua ad essere alla spasmodica ricerca di se stesso; lo agita una profonda crisi esistenziale, che segna il punto di rinascita dell’uomo, oltre che dell’artista.

L’incontro con la filosofia di Gurdjieff e con nuovi maestri apre a Franco un percorso interiore radicale. La consacrazione arriva con l’album “La voce del padrone” e con collaborazioni importanti, ma Franco non smette di cercare qualcosa di più alto del successo. Il rapporto con la Sicilia resta un punto fermo, la sua casa e il suo rifugio. La sua vita e la sua musica diventano un viaggio continuo verso un altrove.

Dl Sicurezza, D’Ascenzo: per Inail ruolo chiave, prevenzione al centro

Roma, 5 nov. (askanews) – “Siamo molto soddisfatti, era un provvedimento che attendevamo e mette finalmente luce su un aspetto relativo alla sicurezza e alla prevenzione che noi aspettavamo. Siamo molto riconoscenti al governo che ha portato avanti quest’iniziativa. Ovviamente ci sono tutta una serie di attività che dovranno essere sviluppate, però siamo anche soddisfatti come Inail perchè abbiamo un ruolo importante, lo avevamo già prima, ma adesso viene confermato. Abbiamo un ruolo importante soprattutto nella prevenzione e nella possibilità veramente d’incidere sul fenomeno degli infortuni”. Il presidente dell’Inail, Fabrizio D’Ascenzo, in un’intervista ad askanews, saluta con favore il nuovo Decreto legge che introduce misure urgenti in materia di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro.

Quanto alle novità introdotte dal provvedimento “sicuramente metterei in evidenza – ha spiegato D’Ascenzo – il nostro ruolo dal punto di vista della prevenzione, il nostro ruolo incisivo anche dal punto di vista della formazione. E’ un punto che è stato richiesto sia dalle organizzazioni sindacali che dalle organizzazioni datoriali. Noi siamo particolarmente convinti che la formazione sia un elemento essenziale per poter andare nella giusta direzione della prevenzione”.

Inoltre, “anche la possibilità di entrare nelle scuole in maniera convinta, in maniera decisa e partire dalle giovani generazioni perchè la cultura della sicurezza si compone di tanti elementi. Uno di questi è sicuramente il contributo da parte dei singoli e io dico sempre che la sicurezza è un sistema partecipato. Incidere sui giovani, spiegare loro quali sono i valori della cultura della sicurezza è essenziale perchè capiscano effettivamente, poi una volta che andranno a lavorare, qual è il loro contributo”, ha spiegato. Ed “è chiaro che in questo cerchiamo anche di preservarli, quindi oltre all’estensione della garanzia alle scuole e ai loro studenti, oltre che ai docenti, abbiamo anche esteso, in questo decreto, la copertura per tutte le attività che si fanno in Pcto, nei cosiddetti possibili infortuni in itinere, quindi il collegamento che c’è fra il luogo di residenza dello studente e il luogo dove deve andare a svolgere le attività”.

Fondamentale anche, per il presidente Inail, “la stabilizzazione di un contingente importante di personale sanitario che già lavorava da noi a tempo determinato perchè era stato assunto in tempi di Covid e, con questo decreto, possiamo finalmente stabilizzarli perchè ne abbiamo assoluto bisogno e su questo ci siamo particolarmente impegnati perchè potessero rimanere con noi”. Centrale, poi, “il premio nei confronti delle aziende virtuose, il sistema bonus-malus che noi utilizziamo – ha aggiunto – cerca ancor di più di premiare le aziende che s’impegnano nell’ambito della sicurezza, che non hanno incidenti e che quindi dimostrano di essere particolarmente motivate nel preservare la salute dei propri dipendenti”. Infine, “la possibilità da parte nostra di contribuire all’accreditamento degli enti di formazione”, ha concluso D’Ascenzo.

Evento Cnpr Forum, Scuola e famiglia: chi educa al sentimento?

Roma, 5 nov. (askanews) – “Prerogativa delle famiglie la scelta di come e quando iniziare a parlare dei temi che hanno a che fare con l’educazione al sentimento dei propri figli. Nelle scuole si deve insegnare il rispetto del prossimo e della vita in generale. Cosa che non ha a che fare con l’educazione sessuale. I nostri ragazzi hanno bisogno di modelli che sono sicuramente quelli della famiglia e della scuola ma quest’ultima non pu e non deve sostituirsi alle famiglie. Ci devono essere protocolli stilati con l’aiuto delle associazioni che si occupano delle famiglie che hanno disagi educativi al proprio interno. Educare i bambini al rispetto dell’altro molto diverso dall’inculcare la teoria gender o Lgbtq+. E’ fondamentale costruire un percorso condiviso con linee guida precise. Anche per questo all’interno delle riforme abbiamo previsto la facolt del genitore di scegliere se far partecipare il proprio figlio a percorsi di questo tipo. La scuola uno spazio dove si impara la socialit, la conoscenza di s stessi con l’obiettivo di formare le giovani menti. Per questo deve essere protettiva a prescindere”. Sono le parole di Ylenja Lucaselli, deputata di Fratelli d’Italia in Commissione Bilancio a Montecitorio, nel corso del Cnpr forum “Scuola e famiglia: chi educa al sentimento?”, promosso dalla Cassa di previdenza dei ragionieri e degli esperti contabili, presieduta da Luigi Pagliuca. Il ruolo della scuola stato sottolineato da Ylenia Zambito (Partito Democratico), segretario della Commissione Affari sociali e Lavoro a Palazzo Madama: “La famiglia il luogo principale per l’educazione dei figli e ci non deve essere minimamente messo in discussione, soprattutto dalle istituzioni. Penso, tuttavia, che il contesto familiare non possa essere l’unico luogo di educazione. Del resto, la scuola non solo un luogo dove si apprendono nozioni ma il luogo dell’educazione per eccellenza. Io considero estremamente importante che a scuola si dedichi anche del tempo per l’educazione all’affettivit e la sessualit. Dobbiamo tener presente che gli strumenti che i ragazzi hanno a disposizione sono potentissimi, di solito i giovani apprendono da soli attraverso Internet per cui non comprendo chi si professa contrario all’educazione all’affettivit nelle scuole non considerando che forse sarebbe meglio che i nostri figli imparassero da l piuttosto che sui siti pornografici. Troppo semplice criticare questa sorta di insegnamento curriculare partendo dall’idea che ci sia dell’improvvisazione, dovrebbero essere definiti dal Ministero degli standard nazionali con tutti gli esperti di queste materie. Non possiamo non partire dalle evidenze scientifiche”. Fare rete sono le parole d’ordine per Rosaria Tassinari, deputata di Forza Italia nella Commissione parlamentare per l’Infanzia e l’Adolescenza: “Spesso si registra molto pudore nel trattare questi temi, anche tra i giovani. Sono convinta che la famiglia sia rilevante ma deve collaborare con gli esperti del settore. Viviamo in un contesto dove i ragazzi entrano in contatto con queste tematiche sempre pi precocemente attraverso i social. Devono essere per questo tutelati e l’unico modo per farlo fare rete tra famiglie, scuola e l’ambiente sociale per educare e prevenire le violenze di genere. Bisogna altres cercare di rispettare le tempistiche di crescita dei figli senza arrivare troppo presto e cercando il supporto degli esperti. L’importante mantenere il ruolo centrale della famiglia. Alla Camera stiamo lavorando sul consenso informato per contrastare il vuoto educativo. La scuola deve elaborare i temi e avvisare le famiglie per condividere i programmi perch queste ultime possano svolgere a pieno anche il ruolo di controllo che hanno. Infine, serve una formazione attenta per chi opera a livello scolastico. I nostri insegnanti sono tra i migliori in assoluto ma dobbiamo metterli nelle condizioni di non arrivare in modo improvvisato su questi temi delicati”. Strutturare la formazione dei ragazzi la priorit per Gaetano Amato, deputato del M5s in Commissione Cultura e Istruzione: “La scuola ha sempre avuto il compito di formare le nuove generazioni, e questo compito spetta a persone qualificate, non al web. C’ una grande differenza tra una docente preparata e l’improvvisazione di chi si informa tra amici o sui social. Le famiglie oggi affrontano difficolt quotidiane, spesso concentrate sul mettere il piatto in tavola, e non possono essere lasciate sole su temi educativi cruciali. E’ necessaria una formazione strutturata, con programmi chiari, percorsi dedicati e una visione pedagogica unitaria, perch oggi regna la confusione e mancano regole condivise. La scuola un presidio dello Stato, non un ufficio di collocamento: dovrebbe estendere il tempo pieno nelle aree pi fragili, dove diventa rifugio, ascolto, punto di riferimento e occasione di riscatto. L’istituto scolastico deve essere una famiglia allargata, un luogo di crescita e valori, non un’azienda. Ma questo governo sembra voler impedire ai giovani di capire davvero, di pensare con la propria testa e di costruire un futuro libero e consapevole”. Nel corso del dibattito, moderato da Anna Maria Belforte, il punto di vista dei professionisti stato espresso da Elisabetta Polentini, commercialista e revisore legale dell’Odcec di Roma: “Investire nel capitale umano vuol dire curare la formazione dei nostri giovani affinch siano messi in grado di conoscere i valori della convivenza sociale, del rispetto del prossimo e dell’importanza di conoscere e gestire la propria sfera emozionale e sentimentale. Un lavoro reso sempre pi difficile dall’avvento del web e dei social network che hanno posto diverse barriere tra genitori e figli. Per questo c’ bisogno di fare rete tra famiglia, scuola e istituzioni per prevenire i danni enormi causati dall’utilizzo inconsapevole dei mezzi digitali”. Le conclusioni sono state affidate a Paolo Longoni, consigliere dell’Istituto nazionale esperti contabili: “La scuola deve andare oltre le dichiarazioni di principio e tradurre le buone intenzioni in azioni concrete, sviluppando programmi formativi coerenti. Pu diventare un vero spazio di protezione se, oltre alle competenze, insegna valori, promuove la cittadinanza e la cultura del lavoro, valorizza le diversit e sviluppa il pensiero critico degli studenti”.

Tv, su RaiPlay arriva "Last Swim", esordio di Sasha Nathwani

Roma, 5 nov. (askanews) – Sarà disponibile dal 15 novembre su RaiPlay “Last Swim”, l’esordio cinematografico del regista britannico Sasha Nathwani. Presentato in anteprima mondiale alla 74esima edizione del Festival Internazionale del Cinema di Berlino, nella sezione Generation 14plus, il film ha conquistato pubblico e critica per la sensibilità con cui ritrae l’adolescenza contemporanea e per la capacità di raccontare l’incontro fra culture e identità diverse nella Londra di oggi.

Ambientato in una Londra assolata e vibrante, parla dell’ultima giornata di libertà di Ziba, un’adolescente anglo-iraniana brillante e sensibile, alle prese con la scoperta di sé e con una decisione capace di cambiare per sempre la sua vita. È il giorno dei risultati degli esami di maturità, e Ziba, unica del suo gruppo di amici ad aver ottenuto ottimi voti, decide di festeggiare attraversando la città insieme a Tara, Shea, Merf e Malcolm. Tra una corsa nei parchi, momenti di leggerezza e un’attesa crescente per un raro evento astronomico, la giovane vive il suo “ultimo tuffo” nell’adolescenza, mentre dentro di lei si agita un segreto che la costringe a confrontarsi con la paura del futuro e con la perdita del controllo.

“Last Swim” è un racconto di formazione, un film che unisce l’energia e la fragilità della giovinezza al dolore universale di crescere in un mondo incerto.

Nathwani, nato a Londra da madre iraniana e padre indiano e laureato alla Tisch School of the Arts di New York, firma insieme alla sceneggiatrice Helen Simmons una storia nata durante la pandemia, in cui la protagonista incarna una generazione sospesa tra desiderio di vita e timore di non farcela. “Questo film – racconta il regista – parla di controllo, di perdita e di come i nostri sogni e le nostre scelte cambino quando gli anni più importanti ci vengono sottratti. Ziba rappresenta la tensione tra la voglia di vivere e l’impulso di fuggire dal dolore. È una storia di speranza, di crescita e di resilienza. Last Swim è un racconto di formazione contemporaneo: un film che parla del lasciare andare i sogni e le aspirazioni adolescenziali, ma anche del non smettere mai di provare, di sperare e di aggrapparsi con tutte le forze alla vita “.

Il cast vede protagonista Deba Hekmat nel ruolo di Ziba, affiancata da Narges Rashidi, Denzel Baidoo, Solly McLeod, Lydia Fleming, Jay Lycurgo e Michelle Greenidge.

Comieco 40 anni: da 300mila a 3,8 mln tonnellate di carta raccolte

Rimini, 5 nov. (askanews) – Da 300mila tonnellate nel 1985 a 3,8 milioni nel 2024, con un tasso di riciclo degli imballaggi al 92,5% che supera gi gli obiettivi UE 2030: Comieco celebra a Ecomondo Rimini i 40 anni di una rivoluzione che ha trasformato l’Italia da importatore di macero a leader europeo del riciclo, distribuendo 231 milioni di euro ai Comuni nel solo 2024 e 2,75 miliardi dal 1998.

“Siamo a 3,7 milioni di tonnellate di raccolta differenziata” spiega Roberto Di Molfetta, vicedirettore del consorzio, a margine della fiera. “Il Consorzio lo scorso anno ha riconosciuto ai comuni quasi 250 milioni di euro per la raccolta e lavorazione del materiale. E’ un sistema dove il Consorzio su tutto il territorio nazionale garantisce il recepimento della raccolta e remunera i comuni. Stiamo negoziando con Anci per un altro quinquennio di accordi, siamo in anticipo sugli obiettivi europei di riciclo”.

La storia parte nel 1985 quando un gruppo di imprenditori cartari fonda a Milano il Comitato per l’Imballo Ecologico, mentre l’85% dei rifiuti finiva in discarica e l’industria importava 1,2 milioni di tonnellate di macero. Con il Decreto Ronchi del 1997 nasce il sistema Conai e Comieco diventa consorzio: la raccolta passa da 900mila tonnellate a oltre 2 milioni nei primi anni 2000, quando l’Italia da importatore diventa esportatore di carta da macero.

Il decennio 2006-2015 consolida l’economia circolare: il “design for recycling” entra nei brief industriali, il riciclo evita 3 milioni di tonnellate di CO e nel 2015 si superano per la prima volta i 3 milioni di tonnellate raccolte. Oggi la media nazionale 65,4 kg per abitante, con il Sud che supera per la prima volta quota 50 kg/ab.

Di Molfetta evidenzia le sfide ancora aperte: “In alcuni comuni nella carta finiscono troppi materiali, a cominciare dalla plastica, e questo ostacola il processo di riciclo. Il consorzio impegnato nel creare una rete di impianti per separare gli imballaggi compositi, come i cartoni del latte. Riteniamo ci siano ancora circa 400mila tonnellate di carta e cartone da raccogliere sul territorio nazionale. Le aree dove si pu sviluppare di pi restano in parte il sud Italia, che si molto avvicinato alle rese del resto del Paese, e Roma dove c’ ancora spazio che vogliamo colmare con l’aiuto delle municipalit”.

Dati regionali significativi: l’Emilia-Romagna ha superato le 444mila tonnellate nel 2024 (+7,6%), quantit sufficiente a riempire quasi 2 volte lo stadio Dall’Ara; la Lombardia cresce dell’1,2% a 613mila tonnellate, un terzo della raccolta del Nord; il Lazio supera le 391mila tonnellate (+3,6%). Nel 1970 servivano 100 metri cubi d’acqua per produrre una tonnellata di carta, oggi solo 24. Ogni minuto in Italia si riciclano 12 tonnellate di macero.

In Nepal risultano ancora dispersi gli alpinisti Krichler e Di Marcello

Roma, 5 nov. (askanews) – Restano dispersi gli alpinisti italiani Markus Kirchler e Marco Di Marcello, dopo le devastanti valanghe in Nepal. Le ricerche per il loro soccorso proseguono senza sosta. Lo riferiscono fonti della Farnesina. Il Consolato Generale d’Italia a Calcutta, competente per il Nepal, ha inoltre ricevuto conferma del decesso del connazionale Paolo Cocco, il cui corpo è stato recuperato dalle squadre di soccorso. La Farnesina, attraverso l’Ambasciata d’Italia a New Delhi e il Consolato a Calcutta, segue costantemente la situazione ed è in contatto con le autorità locali e con le famiglie dei connazionali coinvolti.

Calcio, Genoa: è il giorno di De Rossi

Roma, 5 nov. (askanews) – Il Genoa ha scelto Daniele De Rossi come nuovo allenatore al posto di Vieira, esonerato dopo un avvio di stagione difficile. L’ex tecnico della Roma è atteso in città già nella giornata di oggi per iniziare la sua avventura: domani dirigerà il primo allenamento, mentre domenica 9 novembre, alle ore 15, farà il suo esordio contro la Fiorentina al Ferraris.

Per De Rossi si tratta della terza esperienza da allenatore dopo Spal e Roma. Finora ha collezionato 47 panchine tra tutte le competizioni, con un bilancio di 17 vittorie, 15 pareggi e 15 sconfitte. In Serie A le sue partite sono state 22: 10 vinte, 7 pareggiate e 5 perse.

Curiosità: contro il Genoa aveva già vissuto la sua seconda panchina in carriera, nell’ottobre 2022 con la Spal, in Coppa Italia. Vinsero i rossoblù con un gol di Gudmundsson. Da giocatore, invece, De Rossi aveva affrontato il Grifone tre volte con la Roma, ottenendo una vittoria e un pareggio.

Nel frattempo, il Genoa ha ritrovato il sorriso in campionato grazie al successo per 1-2 sul Sassuolo, firmato da Ostigard nei minuti di recupero e conquistato con la coppia Murgita-Criscito in panchina. Ora tocca a De Rossi provare a dare continuità al rilancio rossoblù.

E’ morto Andrea De Adamich, volto simbolo dei motori italiani

Roma, 5 nov. (askanews) – Il mondo delle corse italiane oggi ricorda Andrea De Adamich, pilota, telecronista e icona del motorsport nazionale. L’uomo che aveva fatto della guida — in pista e davanti alle telecamere — una storia lunga e intensa, si è spento all’età di 84 anni.

Nato a Trieste nel 1941, De Adamich mosse i primi passi in pista nel 1962 e già nel 1965 vinse il titolo italiano di Formula 3, attirando l’attenzione dell’Alfa Romeo che lo inserì nei suoi ranghi. Con lei vinse i campionati europei turismo 1966-67 alla guida della GTA, segnando l’inizio di un legame che durò mezzo secolo.

Nel 1968 entrò nel mondo della Formula 1, vestendo i colori di Ferrari, McLaren, March, Surtees e Brabham, affiancando – e sfidando – colleghi del calibro di Jackie Ickx e Chris Amon. Altri campi di battaglia lo videro protagonista nel Mondiale Prototipi e in Formula 2: una carriera di tutto rispetto che mostrava la versatilità di un pilota non ossessionato solo dalla F1, ma dalla guida in tutte le sue forme.

Dopo il ritiro avvenuto nel 1974, non seppe stare lontano dai motori. Dal 1978 al 2009 diventò volto e voce dei motori per Mediaset, contribuendo a formare generazioni di appassionati e a dare un volto televisivo alle corse in Italia. Nel 1991 fondò il “Centro Internazionale Guida Sicura” a Varano, portando avanti una missione che univa passione e responsabilità.

Il 2 giugno 2022 era stato nominato Commendatore dell’Ordine al merito della Repubblica Italiana, a testimonianza di quanto il suo percorso automobilistico-televisivo fosse anche percorso sociale e culturale. lui.

Elezioni NY, Schlein: sinistra torna a vincere, speranza supera paura

Roma, 5 nov. (askanews) – “Splendida vittoria di Zohran Mamdani a New York! Con un messaggio chiaro contro il caro vita: per una città che tutte e tutti si possano permettere. Ha vinto con una campagna collettiva di centomila volontari contro i milionari che finanziavano i suoi avversari e una pesante campagna denigratoria guidata dallo stesso Trump. La sinistra torna a vincere con parole e programmi chiari su stipendi dignitosi, sanità davvero universale, sul diritto alla casa, sui trasporti e i nidi gratis per chi non ce la fa”. Così la segretaria del Pd, Elly Schlein.

“Da tutta la comunità del Partito Democratico – prosegue – congratulazioni al nuovo sindaco di New York! La politica della speranza vince sulla politica della paura che individua solo nemici e capri espiatori. Vincono anche le candidate democratiche Mikie Sherrill in New Jersey e Alice Spanberger in Virginia, vince il referendum del governatore democratico Newsom in California. Un bel risveglio negli Usa!”. Così la segretaria del Pd, Elly Schlein.