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Dazi, Macron: "Brutale e infondata" la decisione di Trump

Roma, 3 apr. (askanews) – Ricevendo all’Eliseo i rappresentanti delle aziende francesi interessate dai dazi annunciati ieri da Washington, il presidente francese Emmanuel Macron ha definito “brutale e infondata” la decisione dell’omologo americano Donald Trump. Secondo quanto riportato dai media francesi, Macron ha sottolineato che i dazi avranno un “impatto enorme” sull’economia europea, ma anche gli americani ne usciranno “più deboli e più poveri”.

Macron ha sottolineato la necessità che gli europei “restino uniti”, ammonendo contro la tentazione di “giocare da soli”. Quindi ha chiesto alle aziende di sospendere gli investimenti negli Stati Uniti, almeno fino a quando la situazione non sarà più chiara: “Quello che conta è (…) che gli investimenti futuri o quelli annunciati nelle ultime settimane vengano temporaneamente sospesi finché non avremo chiarito le cose con gli Stati Uniti”. Perché, ha spiegato, “quale messaggio manderemmo se i principali attori europei iniziassero a investire miliardi di euro nell’economia americana in un momento in cui ci stanno colpendo?”.

Dopo il lungo stop, il ritorno di sangiovanni con un singolo

Milano, 3 apr. (askanews) – sangiovanni annuncia oggi l’uscita del nuovo singolo luci allo xeno, disponibile dal 9 aprile in digitale e dall’11 aprile in radio, per Sugar Music. Il brano è disponibile da ora in pre-save.

luci allo xeno, che sangiovanni ha presentato in anteprima ai fan durante una live session a Roma, segna l’atteso ritorno del cantante con un brano dalle sonorità elettro-pop e dance, accompagnato da un testo profondo in cui il cantante racchiude le sue riflessioni sulla strada percorsa e quella che, invece, ha davanti a sé.

La canzone, scritta dallo stesso sangiovanni insieme ad Alessandro La Cava, racconta del conflitto interiore di chi si muove tra smarrimento e ricerca di una guida. Le luci allo xeno simboleggiano quella fonte luminosa che adatta la sua intensità alle condizioni della strada. Senza questa luce, il confine tra ciò che è giusto e ciò che è sbagliato diventa incerto, e gli ostacoli insormontabili. La paranoia e l’inquietudine sono protagoniste del ritornello, ma sono contrastate dalle immagini dell’alba e della luce dello xeno che illuminano il percorso e permettono di affrontare la notte. L’uscire per strada diventa un simbolo di cambiamento, un tentativo di vedere con più chiarezza e comprendere sé stessi.

Il racconto introspettivo di sangiovanni in luci allo xeno assume il ritmo veloce e coinvolgente della produzione di zef e zazu, accompagnato dalla melodia composta da Stefano Tognini e Davide Grigolo. La voce del cantante si apre nelle strofe culminando in un ritornello dance in cui la sonorità di sintetizzatori e percussioni elettroniche prende il sopravvento facendo del brano una canzone dal sound moderno e trascinante.

sangiovanni ha annunciato il ritorno sui social attraverso un video che è stato accolto con grande entusiasmo dai suoi fan. Questo segna l’inizio di un nuovo capitolo nella sua carriera, con nuova musica in arrivo e la volontà di rafforzare ancora di più il legame con chi lo segue.

Cantautore veneto, sangiovanni fonde il pop contemporaneo con influenze urban e melodie leggere, trasformando la sua scrittura diretta in un racconto autentico delle emozioni. Con uno stile immediato e riconoscibile, riesce a unire freschezza e profondità, dando voce a una generazione in bilico tra sogni e fragilità.

HeatPumpTechnologies, Assistal evidenzia sfide e obiettivi futuri

Milano, 3 apr. (askanews) – Mercoled 2 e gioved 3 aprile, a Milano, si svolto Heat Pump Technologies, la prima Exhibition and Conference internazionale dedicata alle pompe di calore e alle tecnologie connesse, strumenti chiave per accelerare la transizione energetica.

Un evento trasversale, in cui stata centrale anche l’esperienza e la leadership nel settore di Assistal, l’associazione di Confindustria che riunisce i costruttori di impianti e i servizi di efficienza energetica – ESCo e Facility Management.

Una due giorni in cui, come sottolineato da Giancarlo Ricciardi, Direttore Generale di Assistal, sono state tracciate le linee guida ma, soprattutto, gli obiettivi futuri del settore: “In questo convegno, interessantissimo, molto stato detto, anche dalle nostre imprese pi rappresentative. Siamo molto indietro, direi che c’ un parco edilizio, un valore enorme, da efficientare. Questo determina un intervento delle istituzioni, intanto per una politica industriale chiara e molto precisa. C’ bisogno di investimenti mirati e, d’altro canto, di facilitare il partenariato pubblico-privato, perch ci sono tante aziende del comparto che hanno una grande capacit finanziaria e possono supportare anche la transizione energetica sotto questo profilo.”

Ma qual il ruolo di Assistal in tal senso? A spiegarlo sempre Ricciardi: “Il ruolo di Assistal quello di rappresentare bene il mercato e, soprattutto, di essere interlocutore con il governo, il parlamento e i ministeri competenti per far s che questa transizione vada nel migliore dei modi. Chi sul campo tutti i giorni in grado di rappresentare bene le criticit e aiutare a raggiungere gli obiettivi, sfidanti, che ci siamo posti.”

Di grande impatto anche il panel organizzato da Assistal, in cui stato presentato lo studio “Pompe di calore in Italia: stato dell’arte e scenari futuri”, come evidenziato da Manuela Maliardo, Technical Manager del Conto Termico GSE: “Oggi abbiamo visto lo stato dell’arte delle pompe di calore, con una focalizzazione sugli edifici pubblici. Quello che emerge che ci sono molte criticit nell’applicazione della tecnologia. C’, per, anche un fortissimo potenziale.”

L’evento si tenuto all’Allianz MiCo di Milano ed stato anche occasione di confronti e scambi di idee, in cui sono state presentate le ultime tecnologie e soluzioni in linea con la necessit di ridurre i consumi energetici e rispettare l’ambiente, come sottolineato da Maurizio Pieve, ricercatore dell’Enea del Dipartimento Tecnologie Energetiche e Fonti Rinnovabili: “Eventi di questo tipo offrono grandi potenzialit, sia perch sono presenti molti espositori del settore delle pompe di calore, sia perch possibile avere contatti e scambi di conoscenze a diversi livelli. una lunga filiera e qui c’ la possibilit di fare scambio fra tutti.”

La presenza di Assistal a Heat Pump Technologies ha sicuramente impreziosito il parterre di soggetti partecipanti, all’interno di un evento ricchissimo che ha inevitabilmente segnato un punto di svolta per il settore, mettendo in connessione innovazione e strategie per un futuro pi sostenibile.

Il grande padel internazionale a Roma: dal 7 aprile il Fip Silver

Roma, 3 apr. (askanews) – Il grande padel internazionale torna a Roma con il primo torneo del Cupra Fip Tour, il circuito professionistico della Fip (International Padel Federation), che si snoda su cinque continenti e nel 2025 conta 288 tornei in 44 Paesi. Dal 7 al 13 aprile, nella capitale si giocherà – si legge in una nota – il Fip Silver Mediolanum Padel Cup al Villa Pamphili Padel Club, con ingresso libero per tutta la settimana. Nel maschile, in programma un tabellone di qualificazione e un main draw da 32 coppie. Nel femminile, main draw con 22 coppie. Tanti i campioni che scenderanno in campo a partire dai numero uno del tabellone maschile, Javi Garcia e Javi Barahona, rispettivamente numero 33 e 28 del Ranking mondiale. E poi ci sono gli azzurri ai vertici delle classifiche nazionali, argento agli Europei 2024 a Cagliari e quarti al Mondiale maschile di Doha dello scorso novembre: da Lorenzo Di Giovanni a Simone Cremona, rispettivamente numero 131 e 78 al mondo, a Riccardo Sinicropi (170). Con loro, le grandi firme del nostro padel: da Iacovino a Cattaneo a Tinti. E ancora, ecco il pieno di star spagnole e argentine, oltre ai giovanissimi talenti italiani come Platania (247) e Sargolini (263), rispettivamente 2006 e 2007, per uno spettacolo da non perdere.

Nel tabellone femminile ecco le Wonder Woman in azzurro. Dietro alle teste di serie numero uno, Amanda Lopez-Lucia Garcia, ecco la storica coppia azzurra e numero 2 del tabellone con Chiara Pappacena e Giulia Sussarello, grandi protagoniste dell’argento all’Europeo di Cagliari e del bronzo ai Mondiale di Doha, al pari dell’altra azzurra Martina Parmigiani, numero 4 del tabellone femminile in coppia con Giulia Dal Pozzo, una delle NextGen più interessanti delle ultime due stagioni. E poi, il meglio del padel italiano, da Baldi-Zanchetta a Rosi-Aima e Ligotti, Terranova, Livioni, Pugliesi e Ciabattoni. E non finisce qui, perché gli spettatori del Villa Pamphili Padel Club potranno ammirare alcune tra le migliori giocatrici spagnole, argentine e francesi.

Nel circuito professionistico Cupra Fip la categoria Silver è la terza per importanza nel circuito Cupra Fip Tour, dopo il Platinum e il Gold, ed è la sesta in assoluto considerando anche il circuito Premier Padel. Lo scorso anno il Cupra Fip Tour ha visto scendere in campo circa 3.600 giocatori provenienti da 78 Paesi. Dopo Roma, le tappe successive della Fip Silver Mediolanum Padel Cup si terranno a Palermo (23-29 giugno), Treviso (30 giugno-6 luglio), Torino (22-28 settembre), Perugia (27 ottobre-2 novembre) e Como (24-30 novembre).

Pmi, Tabacchiera: bene patto Confindustria-Confapi

Roma, 3 apr. – “Mattinata estremamente importante perch oggi si siglato un patto con il sigillo della Regione Lazio tra Confindustria e Confapi, la casa delle grandi imprese e la casa delle piccole e medie, che si basa su un piano industriale di 5 punti fondamentali, tra cui ovviamente la formazione del personale, la logistica, l’innovazione tecnologica, la digitalizzazione e, non ultima, l’internazionalizzazione. Importante perch, come si dice, l’unione fa la forza e in questo caso avere la Regione Lazio al nostro fianco, ma soprattutto aver condiviso che in fondo in questo momento stiamo per affrontare il rinnovo delle camere di commercio del Lazio, forse le camere di commercio sono il punto di sintesi dove le associazioni si possono ritrovare tutte insieme su un unico piano industriale condiviso”. Cos il presidente di Confapi Lazio, Massimo Tabacchiera, a margine dell’incontro in Regione Lazio: “Pmi al centro dello sviluppo regionale: un patto in 5 punti”, promosso dalla Regione e da Confapi Lazio.

Usa, la Casa Bianca: i dazi non sono negoziabili, è un’emergenza. Wall Street deve fidarsi di Trump

New York, 3 apr. (askanews) – Nel day after l’annuncio delle nuove misure commerciali, le borse mondiali sono crollate e a buttare acqua sul fuoco diversi esponenti dell’amministrazione Trump, impegnati in varie interviste televisive. “Questa non è una negoziazione, è un’emergenza nazionale”: così la portavoce della Casa Bianca Karoline Leavitt ha difeso la nuova politica tariffaria del presidente Trump, in un’intervista alla CNN.

Leavitt ha respinto l’ipotesi di un passo indietro prima dell’entrata in vigore dei dazi e ha rivolto un appello diretto alla finanza americana: “Wall Street deve fidarsi del presidente Trump”.

A Genova Convegno Aisg, le nuove frontiere contro il glaucoma

Roma, 3 apr. – Si svolto a Genova l’ottavo congresso internazionale dell’Associazione Italiana per lo studio del Glaucoma. Questa malattia neurodegenerativa, spesso legata a una elevata pressione dell’occhio, provoca una progressiva riduzione del campo visivo, che se non trattata pu portare alla cecit. ” l’ottavo convegno dell’AISG (Associazione Italiana Studio del Glaucoma) – spiega il Prof. Stefano Miglior, Presidente AISG – che raccoglie sempre la partecipazione di esponenti sia del mondo clinico che meno clinico del glaucoma che arrivano da tutto il mondo. Quest’anno a livello delle discussioni scientifiche sono emerse alcune cose molto importanti. Si parlato molto di terapia medica, oltre a questo anche il discorso dell’approccio neuroprotettivo, quindi un approccio che non consiste nell’abbassare la pressione dell’occhio ma nell’aitare le cellule ganglionari del nervo ottico, quindi il tessuto nervoso, a difendersi meglio dall’insulto legato al glaucoma. E poi si fatto il punto s quelle che sono le acquisizioni che via via riusciamo a completare sui nuovi trattamenti chirurgici”. Tra i temi centrali del congresso grande attenzione stata dedicata all’evoluzione delle strategie terapeutiche: “Il glaucoma una malattia neurodegenerativa – spiega il Prof. Luca Rossetti, Professore Ordinario dell’Universit di Milano – cio comporta la perdita di alcuni elementi nervosi che sono le cellule ganglionari che connettono la retina al cervello. La terapia basata sulla riduzione della pressione intraoculare molto importante. Per la terapia del futuro sar verosimilmente quella di proteggere la degenerazione di queste cellule. Quindi di utilizzare dei composti che hanno propriet neuroprotettive”. Oltre a ridurre la pressione oculare, la ricerca punta su nuove strategie neuroprotettive per rallentarne la progressione. “Le nuove prospettive per la terapia del glaucoma – approfondisce il Prof. Michele Ister, direttore della clinica oculistica H. San Martino di Genova – la neuroprotezione. Attualmente abbiamo visto che dagli studi pubblicati i pazienti che devono fare una terapia ipotonizzante oculare, cio abbassare la pressione dell’occhio, per riuscire a rallentare la propria malattia; si visto che non tutti riescono a rallentare nel modo voluto l’andamento della malattia. Allora da qui nasce l’esigenza di aiutare le cellule del nervo ottico in qualche altro modo. Cos nasce la neuroprotezione, esistono diverse molecole che possono essere utilizzate per la neuroprotezione, in particolare negli ultimi anni la vitamina B3 stata lanciata. Ultimamente inoltre nata anche l’idea che si possa associare un’altra molecola, la berberina, che potrebbe la vitamina B3 ad essere pi attiva all’interno del mitocondrio”. Glaucoma e cataratta colpiscono spesso gli stessi pazienti, rendendo necessario un approccio chirurgico integrato. “Intanto bisogna precisare – spiega il Prof. Luciano Quaranta, direttore del Centro Oculistico Italiano – esiste una coesistenza tra le due patologie, quindi il glaucoma una patologia del soggetto anziano e anche la cataratta lo . Molto spesso di conseguenza quando ci dobbiamo approcciare al glaucoma da un punto di vista chirurgico, se gi presente una cataratta dovremo valutare se e quando affrontare le due chirurgie insieme. In questo gli approcci mini invasivi quindi con piccoli device che vengono inseriti all’interno dell’occhio per ridurre la pressione dell’occhio ci permettono di ottenere risultati ottimali”. Il congresso per l’Associazione Italiana per lo Studio del Glaucoma, ha quindi confermato i progressi nella ricerca e nelle terapie per questa malattia. Diagnosi precoce, neuroprotezione, e tecniche avanzate permettono di preservare la vista e migliorare la qualit della vita dei pazienti.

Fondazione Terna per la coesione sociale e combattere la povert

Roma, 3 apr. (askanews) – La transizione energetica non pu e non deve essere solo una sfida tecnologica, ma anche una sfida sociale. Questa la convinzione che anima Fondazione Terna che impegnata in progetti d’istruzione, contrasto alle disuguaglianze e sviluppo di pari opportunit nel mondo del lavoro. Giuseppina Di Foggia, amministratore delegato e direttore generale di Terna.

“L’obiettivo della Fondazione Terna quello del fare, di realizzare dei progetti concreti, progetti sociali che come le nostre opere, le nostre infrastrutture, abbiano degli effetti tangibili, dei benefici che siano misurabili e duraturi”, ha spiegato Giuseppina Di Foggia, amministratore delegato e direttore generale di Terna.

La collaborazione con organizzazioni che operano sul campo ha l’obiettivo di favorire una maggiore coesione sociale agendo su tre dimensioni della povert: assoluta, educativa ed energetica.

“Stiamo promuovendo una ‘twin transition’, quindi una transizione energetica che sia supportata a risolvere le molte complicazioni che le rinnovabili apportano nel sistema tramite il digitale – ha aggiunto – per questo che nasce la Fondazione Terna, la prima fondazione con lo scopo di far s che la ‘twin transition’, la duplice transizione energetica e digitale sia anche una ‘just transition’, una transizione giusta che non lasci nessuno indietro ed anzi crei pari opportunit. Nuove opportunit di lavoro”.

Euro sfonda al rialzo quota 1,11 dollari, nuovo massimo 5 mesi

Roma, 3 apr. (askanews) – L’euro sfonda al rialzo la soglia di 1,11 dollari per la prima volta da oltre cinque mesi. Nel pomeriggio si accentuano i deprezzamenti della valuta statunitense, che si sono innescati ieri dopo la firma da parte del presidente Donald Trump dei nuovi dazi alle importazioni. L’euro guadagna quasi il 2,5% e nel pomeriggio tocca quota 1,1105, sui massimi dall’inizio di ottobre 2024.

Dai verbali dei Consiglio direttivo Bce di marzo, pubblicati oggi, emerge che per la riunione del 16 e 17 aprile “sul tavolo” ci sono sia un nuovo taglio che una pausa sulla manovra di riduzione dei tassi. Il rally dell’euro ha effetti disinflazionisti e potrebbe essere un fattore che spinge l’istituzione a un nuovo taglio, laddove altre ricadute dei dazi commerciali possono avere l’effetto opposto.

Alla scoperta della Beethoven-Haus Bonn sulle note della “Patetica”

Bonn, 3 apr. (askanews) – Ascoltare la Grande Sonata Patetica di Beethoven nella Beethoven-Haus di Bonn (BTHVM), qualcosa di unico (a esibirsi nella Music room per un ristretto gruppo di giornalisti internazionali stato il musicista Takahiko Samaki, ndr). La casa natale, oggi un museo sulla Bonngasse, una tappa obbligata se si visita la citt sul Reno e nel programma del meeting annuale di turismo per la destinazione Germania (GTM 51, Germany Travel Mart) organizzato dall’Ente germanico per il turismo (GTNB) a fine marzo 2025.

Qui dove il genio tedesco nato il 16 (o 17) dicembre 1770 – e nelle stanze della vicina casa “Im Mohren” – conservata la pi grande collezione di manoscritti, strumenti, oggetti e opere a lui dedicate; un’esperienza unica, non solo per gli amanti della musica. Malte Boecker, direttore della Beethoven-Haus Bonn:

“Beethoven ha vissuto a Bonn fino a 22 anni, un terzo della sua vita e tutti lo associano a Vienna, stiamo cercando di lavorare contro questa associazione”, ha scherzato, riferendosi alla capitale austriaca, dove Beethoven morto il 26 marzo 1827 a 56 anni e dove sepolto.

“E poi a settembre abbiamo il Beethoven Festival a Bonn”, ha ricordato.

Nell’edificio, infatti, la splendida sala da concerto per musica da camera “Hermann J. Abs Chamber Music Hall” inaugurata nel 1989, circa 200 posti (199) a sedere per concerti di musica classica, ma anche di altro genere, incontri e conferenze. E poi nel museo i suoi ritratti, quando aveva 15 anni o 30, o il celebre ritratto del 1820 di Joseph Karl Stieler di quando ne aveva 50 e componeva la Messa Solenne.

Custodito alla Beethoven-Haus a Bonn anche il suo ultimo pianoforte a coda e il suo scrittoio. Beethoven scriveva infatti tantissime lettere, almeno 1700 nella sua vita, aveva molti amici tra Bonn e Vienna. Si alzava presto al mattino per suonare o comporre. La sua sordit inizi verso i 28 anni e a 48 anni era totalmente sordo ma continu a comporre musica, tra cui il patrimonio musicale pi conosciuto al mondo, come la Messa Solenne e le Nove sinfonie.

TIC Festival al via a Terni

Roma, 3 apr. (askanews) – Ha preso il via TIC Festival: arte, AI, sport, podcast e creator, in programma a Terni fino al 6 aprile. Programma ricco di eventi e partecipazioni illustri, su un tema per l’edizione 2025 forte e necessario: #rallenta. Nel video la presentazione del Festival di Simone Scoppetta, presidente Umbria for the Future, e Diego Ceccobelli, direttore artistico.

Spazi da non perdere, a Frattamaggiore nasce Il Cantiere

Roma, 3 apr. (askanews) – “Il Cantiere nasce come desiderio di realizzare uno spazio per i ragazzi, in modo da renderli protagonisti attivi della loro comunit” con queste parole Cinzia Festa, responsabile del progetto “Il Cantiere – piattaforma di cooperazione e contaminazioni”, ha presentato lo spazio inaugurato a Frattamaggiore (Napoli) nello scorso dicembre. Un ex padiglione scolastico inutilizzato stato infatti trasformato in polo educativo con attivit per minori giovani e stranieri grazie al progetto selezionato dall’impresa sociale Con i Bambini. Nella struttura riqualificata e donata nuovamente al territorio sono gi attivi corsi di lingua, laboratori d’arte, musica e cinema, un’aula studio e uno spazio d’ascolto, oltre a diverse attivit di promozione della cittadinanza attiva e del volontariato. Un progetto che mira a sensibilizzare la comunit sull’importanza del recupero e della riqualificazione degli spazi pubblici inutilizzati come strumento per combattere la dispersione scolastica, particolarmente alta nell’area Nord di Napoli. Questi spazi, infatti, possono essere trasformati in luoghi di apprendimento, socializzazione e crescita per i giovani, offrendo una risposta concreta ai bisogni educativi e sociali del territorio. Uno spazio vivo che accoglie i bisogni della comunit, in cui, come riconoscono gli stessi ragazzi che lo frequentano, “tutti possono sentirsi a proprio agio e sentirsi parte di qualcosa, possono condividere idee e progetti, possono discutere di diverse tematiche senza sentirsi mai giudicati”.

Guè nel nuovo singolo di Lucky Luciana "Ferite"

Roma, 3 apr. (askanews) – “Ferite” è il titolo del nuovo singolo di Lucky Luciana e Guè prodotto da prodbyharley, in uscita venerdì 4 aprile in tutte le piattaforme digitali per Lucky Records/The Orchard.

Un pop urban dal sapore malinconico, dove la cantante concentra tutte le sue emozioni e racconta per la prima volta la parte più intima del suo vissuto. Come un fuoco che lascia ustioni, una caduta causa ematomi. Nel testo si chiede proprio cosa lascia l’amore, tutte quelle ferite e cicatrici che nessuno ha mai visto, eppure tutti le abbiamo provate. Sul beat di prodbyharley la linea vocale scorre melodica tra rime e un sinuoso ritornello cantato, finché le barre di Guè non irrompono con tutta la loro potenza a sublimare l’atmosfera inquieta del pezzo. Una combo che mescola l’emotività di Lucky Luciana con il flow serrato di Guè, un chiaroscuro che si cristallizza nello scambio tra strofe e ritornelli.

“È stato il primo a credere in me quando probabilmente ancora non ci credevo io stessa – commenta Lucky Luciana -, e non mi sentivo pronta. Poi il momento giusto è arrivato e sono felice che tra alcuni provini ascoltati, abbia scelto un brano d’amore perché mi è spesso piaciuto vedere Guè nella sua veste un po’ più ‘emotiva’. Un artista che stimo molto, mi rivedo in lui e lo ringrazierò sempre per avermi insegnato a rappare, per avermi aiutata agli inizi. È stato il mio artista preferito sin da quando ero piccolina, la sua penna cruda e a tratti profonda con liriche e metafore di un certo livello, mi ha sempre portato a entrare nel suo vissuto e nel suo immaginario. Quando avevo 13 anni sono scappata di casa per andare a un concerto… ed ora siamo qua!”.

Ferite anticipa il debut album di Lucky Luciana “A un passo da me” in uscita il prossimo 11 aprile.

HaliveOS: il nuovo volto della tecnologia presentato da WiC

Catania, 3 apr. (askanews) – Si svolta in Sicilia, presso le Cantine Nicosia a Trecastagni in provincia di Catania, l’ultima tappa del tour di Hal Service azienda leader per il settore ICT con il suo brand WIC dedicato ai partner wholesales. L’iniziativa ha toccato quattro regioni e, oltre all’appuntamento della Sicilia, ha coinvolto altre tre prestigiose cantine simbolo del territorio: Berlucchi a Brescia, Zonin a Vicenza e Frescobaldi a Firenze. WiC ha scelto di essere sempre pi vicina ai propri partner, creando momenti di incontro e confronto direttamente nei territori di riferimento. L’unione tra informazione e tecnologia un campo dinamico e in continua evoluzione; questa sinergia ha portato a innovazioni significative in molti settori, rendendo accessibili dati e conoscenze a un pubblico pi vasto e trasformando le dinamiche lavorative e sociali.

Durante il tour dell’azienda stato presentato il nuovo sistema operativo HaliveOS, una piattaforma modulare, personalizzabile, pensato per i reseller, in grado di adattarsi alle specifiche esigenze dei partner, consentendo di inserire e gestire al meglio i propri servizi.

Alessandra Sponchiado, Direttore Generale Hal Service, ha dichiarato: “Nel momento in cui si crea questo tipo di relazione, andare verso il partner significa ascoltarlo ed identificare i bisogni. Quest’anno abbiamo lanciato e comunicato, nel corso di questo tour, quattro servizi nuovi; quest’ultimi hanno l’obiettivo di concedere la possibilit ai nostri partner di aggiungere valore alle soluzioni che vendono”.

Nuovi strumenti di lavoro e sviluppo ne assumono un ruolo centrale per accompagnare e far crescere la vita stessa delle aziende tenendo conto che, la velocit e l’evoluzione della vita soprattutto nel campo dei software si evolve e si aggiorna sempre pi velocemente sotto tanti punti di vista.

Stefano Zanoli, Co-owner&Chief Technical Officer di Hal Service, ha rilasciato le seguenti dichiarazioni: “Da un lato c’ uno sviluppo delle tecnologie di accesso che sono sempre pi performanti, unite a soluzioni di business continuity che permettono di garantire un accesso ad internet costante senza interruzione; dall’altro lato abbiamo servizi cloud che permettono alle aziende di portare innovazione alle proprie infrastrutture ICT. La missione di Hal Service quella di offrire soluzioni e strumenti per permettere alle aziende di innovarsi senza perdere il focus sul proprio business”.

Durante la presentazione di HaliveOS stato organizzato uno spazio legato alla formazione con l’annuncio della nascita di WiC Academy, una piattaforma e-learning pensata per i partner, con contenuti video, materiali scaricabili, moduli interattivi on demand, progettata per offrire formazione continua e flessibile.

Brutta caduta sugli sci per Federica Brignone: frattura scomposta tibia e perone

Roma, 3 apr. (askanews) – Federica Brignone ha riportato la frattura scomposta pluriframmentaria del piatto tibiale e della testa del perone della gamba sinistra. È quanto emerso dalla Tac alla quale è stata sottoposta la campionessa azzurra all’ospedale ‘Santa Chiara’ di Trento. Come informa la Fisi, i medici dell’ospedale del capoluogo trentino sono in costante contatto con la Commissione medica della Fisi. La Brignone verrà operata. Nelle prossime ore la 34enne sciatrice valdostana verrà trasferita presso la clinica ‘La Madonnina’ di Milano dove completerà gli esami radiologici sotto stretta osservazione della Commissione medica della Fisi che stabilirà anche il percorso chirurgico. L’azzurra è stata soccorsa con l’elicottero dopo essere caduta nel tratto iniziale della seconda manche dello slalom gigante dei Campionati italiani assoluti sulle nevi del Lusia in Trentino.

La vincitrice della Coppa del mondo avrebbe picchiato con il braccio una porta e si sarebbe sbilanciata. Nella caduta, dopo aver inforcato una porta con il braccio, il ginocchio avrebbe subito una rotazione. Un movimento brusco, improvviso che ha proiettato Federica verso l’alto ma soprattutto facendole fare una prima capriola con la gamba che ha subito una forte torsione. Inizialmente la campionessa del mondo di slalom gigante è stata soccorsa con l’akja (la speciale slitta per i soccorsi sulla neve), quindi è stato deciso il trasferimento in ospedale in elicottero per la presenza del forte dolore.

‘Fede’, 34 anni, campionessa mondiale della specialità e vincitrice della Coppa del mondo generale, era al comando della prima manche e stava andando a conquistare un altro tricolore da mettere in bacheca.

La fuoriclasse di La Salle ha impattato con il braccio destro in un palo di una porta blu. La sciatrice dei Carabinieri, soprannominata ‘La Tigre’ quest’anno ha vinto dieci gare di Coppa tra discesa libera, supergigante e gigante facendo salire a 85 i podi complessivi (37 vittorie).

(nella foto la brutta caduta di Brignone)

Usa, Vance: i dazi cambieranno tutto, Elon Musk resta

New York, 03 apr. (askanews) – I nuovi dazi voluti dal presidente Trump rappresentano “un grande cambiamento, ma necessario”. Lo ha detto il vicepresidente americano JD Vance in un’intervista a Fox News, ribadendo che l’obiettivo è riequilibrare il commercio a vantaggio dei cittadini statunitensi: “Non mi nascondo, serve una svolta e questa lo è”.

Vance ha anche confermato che la decisione sulla cessione di TikTok a un soggetto americano sarà annunciata prima della scadenza del 5 aprile: “Siamo in una buona posizione, ci stiamo lavorando”, ha detto.

Vance ha chiarito che Elon Musk continuerà a essere un consigliere e un amico per lui e per il presidente. Secondo quanto riportato da Politico e ABC, Trump avrebbe informato il suo gabinetto che il miliardario lascerà l’incarico nei prossimi mesi, al termine del mandato speciale previsto per fine maggio.

Musica, l’Orchestra Ravvicinata del Terzo Tipo in concerto 5 maggio

Roma, 3 apr. (askanews) – Il 5 maggio (alle ore 18:30)l’Orchestra Ravvicinata del Terzo Tipo si esibirà sul palco della Sala Petrassi dell’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone di Roma con “Soundtracks”. L’Orchestra è un percorso di accessibilità universale alla pratica musicale della Scuola Popolare di Musica Donna Olimpia, istituzione romana che festeggia quest’anno il cinquantesimo anno di attività. È uno spazio musicale accogliente, abitato da un nucleo di 30 persone con disabilità, operatori socio-assistenziali, educatori, allievi della Scuola, musicisti professionisti, un coro composto per questa edizione da 35 bambini, volontari e accoglie per il secondo anno anche un gruppo di studenti liceali, inseriti nelle attività attraverso i percorsi di alternanza scuola lavoro – per un totale di circa 100 elementi sul palco.

Al concerto parteciperanno anche due ospiti speciali: Peppe Servillo, cantante e front-man della Piccola Orchestra Avion Travel e Claudio Gregori, in arte “Greg”, attore, cantante, musicista e conduttore. Il tema sarà l’esplorazione della musica per le immagini, portando in scena speciali arrangiamenti tratti da diverse colonne sonore di autori come Morricone, Vangelis, John Williams e tanti altri. Un territorio stilistico perfetto per la natura sperimentale di un organico come quello dell’Orchestra Ravvicinata del Terzo Tipo che ha l’ambizione di portare sul palcoscenico il valore della musica nella costruzione di comunità accoglienti e inclusive. Ad impreziosire lo spettacolo, le illustrazioni per la scenografia e i video collage realizzati da Lorenzo Terranera assieme agli orchestrali con disabilità, oltre alla comunicazione visiva del concerto, opera dello stesso artista.

Il concerto all’Auditorium rappresenta non solo un traguardo artistico, anche un’occasione di sensibilizzazione sui temi della disabilità e dell’educazione musicale come strumento di empowerment. L’evento intende promuovere il diritto di ogni individuo all’arte e alla bellezza, spostando l’attenzione dal concetto di inclusione a quello di partecipazione piena e paritaria alla vita culturale.

In collaborazione con la Cooperativa Sociale Agorà e l’ASL RM3, il progetto è realizzato grazie al contributo dell’Assessorato alla Cultura di Roma Capitale per il progetto “Pratiche musicali permanenti per comunità accessibili”, nell’ambito di un accordo triennale.

“Questa iniziativa è per noi un progetto di grande spessore e valore culturale. Oltre ad essere un bellissimo spettacolo, composto da una straordinaria orchestra di 100 elementi, racconta e mette in evidenza una comunità artistica eterogenea e diversificata, come lo è l’intera società. Il tema dell’inclusività e dell’accessibilità ci stanno molto a cuore e stiamo lavorando per costruire una proposta di attività culturali completamente accessibili a ogni genere di disabilità. La nostra intenzione è rendere le iniziative di Roma Capitale fruibili dall’intera comunità di cittadini e cittadine in un’ottica di inclusione sempre maggiore e per creare più consapevolezza nel rispetto di tutte le diversità” ha dichiarato l’Assessore alla Cultura, Massimiliano Smeriglio.

Serie e film tv, novanta buyers a Spoleto per Screenings Rai Com 2025

Roma, 3 apr. (askanews) – Tv e piattaforme di tutto il mondo a Spoleto per la presentazione del catalogo estero 2025 della Rai. Dall’8 all’11 aprile oltre novanta buyers delle televisioni e delle piattaforme digitali internazionali prenderanno parte agli Screenings di Rai Com, per scoprire tutte le novità della produzione in cui è impegnato il Servizio Pubblico: le serie e i Tv movie, i documentari e i grandi eventi della musica e dell’arte, i programmi per ragazzi.

Tra le fiction della Rai più famose che saranno proposte, e per le quali si attendono alcuni degli attori protagonisti, ci sono “I Bastardi di Pizzofalcone” con Alessandro Gassmann e Carolina Crescentini, “Imma Tataranni” con Vanessa Scalera e Massimiliano Gallo, “Stucky” con Giuseppe Battiston e Barbora Bobulova, “Mina Settembre” con Serena Rossi e Giuseppe Zeno, “Le indagini di Lolita Lobosco” con Luisa Ranieri, “Gerri” con Giulio Beranek.

Nel corso dei quattro giorni i buyers potranno conoscere la creatività e la qualità del prodotto made in Italy, sempre più apprezzato sul mercato estero. Con 4.000 titoli, oltre 600 film da catalogo, 700 film classici e oltre 8.000 ore di prodotto televisivo, Rai Com è uno dei maggiori fornitori globali di contenuti per i broadcaster e le aziende di distribuzione.

A ospitare l’evento, il Complesso Monumentale San Nicolò (via Gregorio Elladio, 10). Gli Screenings di Rai Com sono realizzati in collaborazione con la Regione Umbria e con il supporto organizzativo del Comune di Spoleto.

"Acqua che scorre" anticipa l’album di inediti di Niccolò Fabi

Milano, 3 apr. (askanews) – È ora disponibile in digitale e in streaming, “Acqua che scorre”, prima anticipazione del nuovo disco di inediti di Niccolò Fabi, “Libertà negli occhi”, in uscita il 16 maggio solo in formato CD+BOOK e Vinile, e già disponibile in pre-order.

Un racconto sonoro di 5 minuti e 40 secondi, accompagnato da immagini suggestive, del luogo in cui il disco è stato realizzato, e da una performance della pattinatrice Adele Antonelli realizzata per l’occasione sul Lago dei Caprioli. Il video, con la regia di Niccolò Fabi, è disponibile a questo link: https://youtu.be/y6t-EqZs-QQ.

Hanno suonato insieme a Niccolò, Roberto Angelini, Alberto Bianco, Filippo Cornaglia, Emma Nolde e Cesare Augusto Giorgini. L’arrangiamento orchestrale e la direzione d’orchestra del brano sono a cura di Enrico Melozzi; ha suonato l’Orchestra Notturna Clandestina (Roma).

“Libertà negli occhi”, in uscita per BMG è il decimo album di inediti della carriera del cantautore, e sarà disponibile negli store fisici e online in due esclusive versioni, entrambe in edizione limitata e numerata; la versione in formato vinile e la versione in formato CD+BOOK (quest’ultima accompagnata da un libretto di 56 pagine), conteranno oltre ai testi delle canzoni, uno scritto inedito a firma del cantautore e una serie di fotografie che raccontano e trasportano nell’atmosfera intima della baita in cui il disco è stato registrato e prodotto.

Chiunque acquisterà il disco in formato fisico – CD o VINILE – avrà la possibilità tramite QrCode di scaricare la versione digitale dell’album, che sarà disponibile su tutte le piattaforme streaming solo a partire dal 13 giugno.

Il nuovo album di Niccolò Fabi si compone di 9 nuove canzoni, scritte tra Roma e il Lago dei Caprioli di Pellizzano (TN). Da sempre molto legato al Trentino Alto Adige e alle sue montagne, Niccolò ha scelto il Lago dei Caprioli (località Fazzon, val di Sole) come luogo in cui vestire le sue canzoni e giocare a sperimentare insieme ai 6 compagni di viaggio che ha voluto al suo fianco per la realizzazione di questo nuovo progetto: Roberto Angelini, cantautore e suo ventennale compagno di musica; il cantautore Alberto Bianco e il batterista Filippo Cornaglia, con cui condivide il palco e collabora da quasi 10 anni; Emma Nolde, nuova perla del cantautorato italiano; Cesare Augusto Giorgini, cantautore e producer conosciuto grazie all’esperienza presso Officina delle Arti Pierpaolo Pasolini; e Riccardo Parravicini, sound engineer a cui si accompagna da più di 15 anni.

“Libertà negli occhi” è il risultato di una vera e propria residenza artistica. Un modo antico, ma abbastanza inusuale di questi tempi, di pensare alla creazione di un disco; trascorrendo 10 giorni in un luogo sperduto tra le montagne, di fronte ad un lago ghiacciato circondato dalla neve, e trasformando un grande sala, tutta in legno con una vetrata immensa, in uno studio di registrazione con un universo di strumenti con cui sperimentare e divertirsi creando e suonando insieme.

«Libertà è anche un modo di guardare le cose e indirizzare la propria esistenza. Parafrasando quello che pensano i motociclisti prima di entrare in curva, la vita va dove va il tuo sguardo». Qui la tracklist di “Libertà negli occhi”: Alba, L’amore capita, Acqua che scorre, Nessuna battaglia, Casa di gemma, Chi mi conosce meglio di te, Custodi del fuoco, Libertà negli occhi e Al cuore gentile.

Ad ottobre Niccolò Fabi presenterà i brani del nuovo album e le canzoni del suo repertorio nella tournée teatrale “Libertà negli occhi Tour 2025”, organizzata e prodotta da Magellano Concerti. Alle date già annunciate, si sono aggiunte una seconda data a Milano (il 12 ottobre) e una data a Trento (19 ottobre).

Giubileo Salute Mentale, impegno comune per una nuova sensibilit

Roma, 3 apr. (askanews) – Lo scenario epidemiologico della salute mentale completamente cambiato negli ultimi decenni: emergono con forza bisogni di cura legati alla problematicit dell’adolescenza e dell’ingresso nella vita adulta, con manifestazioni psicopatologiche di tipo comportamentale. Tra ansia e depressione i disturbi mentali sono sempre pi diffusi e stanno prendendo il sopravvento, superando per incidenza le malattie cardiovascolari, avvicinandosi ai numeri dell’oncologia. Una situazione allarmante, quindi, al centro del Convegno di studi “Giubileo della salute mentale” all’Universit Lateranense di Roma: un’occasione di confronto tra esperti, rappresentanti delle istituzioni, stakeholder del settore e associazioni che ha permesso di analizzare le criticit emergenti e proporre soluzioni condivise per migliorare la risposta sanitaria e sociale alle sfide poste dalla salute mentale.

Orazio Schillaci, Ministro della Salute: “E’ una priorit mia, del Ministero e del governo. Ci siamo impegnati subito e abbiamo costituito un tavolo di lavoro coordinato dal prof. Siracusano. Siamo pronti per far uscire questo Piano nazionale sulla salute mentale che manca da oltre 10 anni. Per non solo un problema, un argomento sentito in Italia, un argomento sentito in tutta Europa. E’ un problema che soprattutto sta interessando le fasce pi giovani della popolazione. Per questo ci vuole un impegno importante e bisogna puntare molto anche sulla prevenzione”.

Secondo gli ultimi report, in Italia le persone affette da disabilit mentali sono circa 16 milioni: un numero in crescita. Il 75%, circa 12 milioni, soffre di ansia e depressione. Ogni giorno, in Italia, le persone che si presentano in media al pronto soccorso per disturbi mentali sono oltre 1.500. Per questo necessario affrontare la questione a 360 gradi, con un approccio di sistema, guardando alla salute mentale non solo nella sua dimensione sanitario-assistenziale, ma anche all’inclusione sociale ed economica.

Alberto Siracusano, coordinatore Tavolo Tecnico sulla Salute Mentale Ministero della Salute: “E’ un’occasione unica per parlare attraverso i 360 gradi sulla salute mentale, della salute mentale da parte di tutte le persone che sono coinvolte. La One Mental Health, la salute mentale, ormai un problema evidente della nostra societ. Il disagio psicologico, psichico, che attraversa vari gradi, tutte le et della vita, e stiamo vededendo in particolare l’et degli adolescenti. E’ veramente qualcosa che segnala una grande sofferenza di cui dobbiamo occuparci”.

I casi di disturbi mentali sono quintuplicati nell’ultimo decennio, con un impatto devastante soprattutto sui giovani e sulle categorie pi fragili. Dietro le cifre, poi, si nasconde un vuoto doloroso, fatto anche di esclusione sociale: un 3,5% di italiani, oltre due milioni di persone, secondo le stime, non riesce a trovare aiuto. Lo stigma, la paura, ma anche le criticit del sistema li tengono lontani dalle cure.

Massimo Angelelli, direttore Ufficio Nazionale per la Pastorale della Salute CEI: “Ci sono delle emergenze non prese in carico e c’ una sofferenza nella societ, particolarmente evidente soprattutto nelle fasce giovanili e adolescenziali. La Chiesa prende in carico queste necessit, queste realt: schiera tutte le comunit parrocchiali, le 25mila parrocchie che sono in Italia, perch possano fare un’azione di presa in carico di questi bisogni di curi: non dal punto di vista scientifico, ma dal punto di vista relazionale, anzitutto combattendo lo stigma, che forse una delle aggravanti pi forti di chi vive la patologia mentale”.

Per il presidente della CEI, il cardinale Matteo Maria Zuppi, che ha inviato un video di saluto al Convegno, “il professionista che cura la salute mentale un grande costruttore di umanit e di pace” ed necessario “rimuovere lo stigma, il pregiudizio che ferisce ed esclude le persone, alimentando la creazione di aree di disagio”.

La Bce: i dazi causano perdita di ricchezza per tutte le parti coinvolte

Roma, 3 apr. (askanews) – I dazi alle importazioni decisi dagli Stati Uniti avranno effetti “chiaramente negativi per l’attività economica”, mentre le loro ricadute sull’inflazione rischiano di essere più ambivalenti. E’ l’analisi su cui si sono ritrovati i banchi centrali dell’area euro, al Consiglio direttivo della Bce di inizio marzo, i cui verbali sono stati pubblicati oggi dall’istituzione monetaria.

Per l’inflazione “un effetto rialzista di breve termine, parzialmente sostenuto dai tassi di cambio, potrebbe essere ampiamente controbilanciato dalle pressioni al ripasso sui prezzi dovute al calo della domanda, specialmente sul medio termine”, recita il documento.

È difficile determinare in anticipo quale sarà l’effetto finale di queste misure protezionistiche, dato che dipenderà sia dalla durata, che dalla portata delle stesse che dalle rappresaglie dei Paesi bersaglio.

“Più in generale – aggiungono i verbali del Consiglio Bce – un dazio può essere visto come una tassa sulla produzione e sul consumo, che coinvolge anche un trasferimento di ricchezza dai privati al settore pubblico. In questo ambito è stato sottolineato che i dazi generano perdita di ricchezza per tutte le parti coinvolte”.

Dazi, Bce: causano perdita ricchezza per tutte le parti coinvolte

Roma, 3 apr. (askanews) – I dazi alle importazioni decisi dagli Stati Uniti avranno effetti “chiaramente negativi per l’attività economica”, mentre le loro ricadute sull’inflazione rischiano di essere più ambivalenti. E’ l’analisi su cui si sono ritrovati i banchi centrali dell’area euro, al Consiglio direttivo della Bce di inizio marzo, i cui verbali sono stati pubblicati oggi dall’istituzione monetaria.

Per l’inflazione “un effetto rialzista di breve termine, parzialmente sostenuto dai tassi di cambio, potrebbe essere ampiamente controbilanciato dalle pressioni al ripasso sui prezzi dovute al calo della domanda, specialmente sul medio termine”, recita il documento.

È difficile determinare in anticipo quale sarà l’effetto finale di queste misure protezionistiche, dato che dipenderà sia dalla durata, che dalla portata delle stesse che dalle rappresaglie dei Paesi bersaglio.

“Più in generale – aggiungono i verbali del Consiglio Bce – un dazio può essere visto come una tassa sulla produzione e sul consumo, che coinvolge anche un trasferimento di ricchezza dai privati al settore pubblico. In questo ambito è stato sottolineato che i dazi generano perdita di ricchezza per tutte le parti coinvolte”.

Bce, al prossimo Consiglio sul tavolo sia taglio sia pausa su tassi

Roma, 3 apr. (askanews) – Al Consiglio direttivo della Bce di marzo scorso, i banchieri centrali hanno concordato che fosse “importante” che i cambiamenti operati alla comunicazione dell’istituzione “non andassero interpretati come un segnale in qualunque direzione per la riunione di aprile, mentre sul tavolo ci sono sia l’ipotesi di un taglio che di una pausa (sui tassi di di interesse) in base a quelli che saranno i dati”. Lo riportano i verbali della riunione, che si è svolta il 5 e il 6 marzo, pubblicati oggi dalla Bce.

Il riferimento è alla modifica di una ptrte chiave della comunicazione del Consiglio, in cui ora si afferma che con i tagli già operati ai tassi la politica monetaria “diviene sensibilmente meno restrittiva”, laddove in precedenza era giudicata “restrittiva”. La prossima riunione monetaria del Consiglio Bce si terrà il 16 e 17 aprile.

Secondo il documento buona parte delle discussioni ha circondato i possibili effetti dei dazi commerciali Usa per l’area euro. Generalmente, secondo i banchieri centrali avranno effetti deprimenti sulla crescita mentre sull’inflazione la dinamica è più incerta, perché potrebbero avere ricadute con natura bivalente, sia al rialzo che al ribasso sui prezzi.

Dazi, Schlein: Meloni si svegli, scegliere l’Ue e reagire uniti

Roma, 3 apr. (askanews) – “I dazi di Trump sono una mazzata per le imprese e i lavoratori italiani che faranno perdere all’Italia miliardi di euro e decine di migliaia di posti di lavoro. I danni saranno enormi, sia per i Paesi colpiti (l’Italia, che con gli USA ha registrato nel 2024 un surplus commerciale di 39 miliardi, il secondo in Europa dopo la Germania) che per gli Stati Uniti. È incredibile come il governo sia rimasto fermo, senza fare niente, si sapeva da mesi che questo giorno sarebbe arrivato. Ma Giorgia Meloni ha usato il condizionale fino a ieri per non urtare l’amico Donald e fa arrivare l’Italia impreparata a questo disastro. Adesso basta, il governo deve svegliarsi e scegliere di stare dalla parte dell’Europa. Bisogna reagire uniti come Unione Europea in maniera mirata e proporzionata, e costringere Trump a negoziare con una voce unica europea e tenendo la schiena dritta per scongiurare una guerra commerciale senza limiti e evitare la delocalizzazione di produzioni manifatturiere dall’Europa e dall’Italia verso gli USA.” Così la segretaria del Pd Elly Schlein.

L’Assemblea Sinodale boccia il testo. Tra i nodi il ruolo delle donne e le "situazioni affettive particolari"

Città del Vaticano, 3 apr. (askanews) – “L’Assemblea di martedì mattina e le moltissime proposte di emendamento avanzate dai 28 gruppi richiedono un ripensamento globale del testo e non solo l’aggiustamento di alcune sue parti”. In questo passaggio dell’intervento di mons. Erio Castellucci, Presidente del Comitato Nazionale del Cammino sinodale è contenuto il risultato finale dei lavori del Sinodo delle Chiese italiane che si sta concludendo in Vaticano in queste ore.

Una assise di base, che ha coinvolto le strutture ecclesiali italiane sin dalle parrocchie e, quindi, dalle diverse diocesi, movimentata e certamente viva ma dall’esito non facilmente prevedibile, con una sostanziale bocciatura del testo finale.

Lo stesso Castellucci ha ammesso che l’assise “è stata definita da alcuni un’Assemblea ‘ribelle’, ma è stata piuttosto un’Assemblea viva: critica, leale, appassionata per la Chiesa e la sua missione”. I gruppi in queste due mezze giornate di lavori sinodali, è stato ricordato, “hanno lavorato molto bene, intensamente e creativamente, ritrovando nel testo talvolta anche ricchezze che non emergevano ad una prima lettura, e hanno integrato e corretto il testo; che tuttavia non si presenta ancora maturo”.

Sempre mons. Castellucci, sintetizzando il senso dei lavori di questi giorni in Vaticano ha voluto sottolineare che “si è ribadito che la Chiesa non è composta da guide che ignorano il ‘sentire’ del popolo di Dio, tirando dritto come se avessero sempre ragione – cosa purtroppo molto diffusa oggi nelle tendenze sovraniste e dittatoriali – ma è composta da guide chiamate a discernere la presenza e l’azione dello Spirito nel Popolo di Dio, del quale fanno parte. Si cresce insieme, ciascuno secondo i propri doni e le proprie responsabilità. Il testo proposto di fatto è apparso inadeguato”.

Tra i punti più dibattuti vi sono stati quelli sullo stile e le modalità di “accompagnamento delle persone in situazioni affettive particolari” e sulla “responsabilità ecclesiale e pastorale delle donne”. L’Assemblea, in una mozione finale, ha quindi fissato “un nuovo appuntamento per la votazione del Documento contenente le ‘Proposizioni’ per sabato 25 ottobre, in occasione del Giubileo delle équipe sinodali e degli Organismi di partecipazione”.

Tv, su TimVision la sesta e ultima stagione di "The Handmaid’s Tale"

Roma, 3 apr. (askanews) – “The Handmaid’s Tale”, la serie vincitrice di numerosi Emmy Awards e Golden Globe, torna su TimVision, in contemporanea con gli Stati Uniti e in esclusiva per l’Italia. La sesta e ultima stagione sarà disponibile dall’8 aprile con i primi tre episodi e proseguirà con un nuovo appuntamento ogni settimana, fino al 27 maggio per il finale di serie.

Basata sull’omonimo romanzo di Margaret Atwood, fin dalla prima stagione nel 2017 in anteprima esclusiva su TimVision, la serie si è imposta nel panorama televisivo, grazie alla sua potenza narrativa, che coniuga il genere distopico con forti elementi legati all’attualità, espressa anche dal valore iconico degli abiti delle ancelle come simbolo di rivolta.

Nell’ultima stagione di “The Handmaid’s Tale”, lo spirito indomito e la determinazione di June la riportano a lottare per sconfiggere Gilead. Luke e Moira si uniscono alla resistenza. Serena cerca di far ravvedere Gilead mentre il comandante Lawrence e zia Lydia fanno i conti con ciò che hanno fatto e Nick affronta difficili prove di carattere. Questo capitolo finale del viaggio di June sottolinea l’importanza della speranza, del coraggio, della solidarietà e della resilienza nella ricerca della giustizia e della libertà.

Il cast della sesta stagione vede Elisabeth Moss, Yvonne Strahovski, Bradley Whitford, Max Minghella, Ann Dowd, O.T. Fagbenle, Samira Wiley, Madeline Brewer, Amanda Brugel, Sam Jaeger, Ever Carradine e Josh Charles.

Apre miart, Ricciardi: una fiera da Schiele alle performance

Milano, 3 apr. (askanews) – “Siamo giunti alla 29esima edizione di Miart, che la fiera organizzata da Fiera Milano che mette insieme il contemporaneo con il moderno e abbiamo dei lavori museali che vanno dai primissimi del ‘900, c’ ad esempio un disegno di Schiele del 1912, un Casorati quasi inedito del 1917 e anche opere di giovani artisti che hanno creato degli stand apposta per noi con lavori site specific o di scultura performativa Insomma oltre 100 anni di storia coperti sotto lo stesso tetto”. Cos il direttore artistico di miart, Nicola Ricciardi, ha sintetizzato ad askanews lo spirito della nuova edizione della fiera milanese, nella mattinata dell’anteprima stampa.

Dazi, Schlein: Meloni si svegli, scegliere Ue e reagire uniti

Roma, 3 apr. (askanews) – “I dazi di Trump sono una mazzata per le imprese e i lavoratori italiani che faranno perdere all’Italia miliardi di euro e decine di migliaia di posti di lavoro. I danni saranno enormi, sia per i Paesi colpiti (l’Italia, che con gli USA ha registrato nel 2024 un surplus commerciale di 39 miliardi, il secondo in Europa dopo la Germania) che per gli Stati Uniti. È incredibile come il governo sia rimasto fermo, senza fare niente, si sapeva da mesi che questo giorno sarebbe arrivato. Ma Giorgia Meloni ha usato il condizionale fino a ieri per non urtare l’amico Donald e fa arrivare l’Italia impreparata a questo disastro. Adesso basta, il governo deve svegliarsi e scegliere di stare dalla parte dell’Europa. Bisogna reagire uniti come Unione Europea in maniera mirata e proporzionata, e costringere Trump a negoziare con una voce unica europea e tenendo la schiena dritta per scongiurare una guerra commerciale senza limiti e evitare la delocalizzazione di produzioni manifatturiere dall’Europa e dall’Italia verso gli USA.” Così la segretaria del Pd Elly Schlein.

Allianz Trade inaugura i rinnovati uffici a Roma

Milano, 3 apr. (askanews) – Allianz Trade, il leader mondiale nell’assicurazione del credito commerciale, annuncia il rinnovamento dei propri uffici di Roma, che sono stati realizzati seguendo un progetto che riflette pienamente i principi del New Work Model di Allianz. Gli spazi, infatti, sono stati progettati per offrire un ambiente di lavoro moderno, flessibile e attento al benessere delle persone, combinando innovazione e sostenibilit.

L’intera ristrutturazione ha seguito i pi alti standard in materia di sostenibilit e i nuovi uffici avranno le prestigiose certificazioni LEED e WELL, a testimonianza dell’impegno per la tutela dell’ambiente e la salute dei collaboratori.

La sede rinnovata, in via Raffaello Matarazzo 19, ospiter oltre 300 collaboratori, e questi nuovi spazi consolidano ulteriormente il legame storico tra Allianz Trade e la citt di Roma, che dura da quasi un secolo.

La storia di Allianz Trade nella capitale affonda le radici nel 1927 con la costituzione della SIAC – Societ Italiana Assicurazione Crediti, che, dopo varie trasformazioni, fusioni e acquisizioni, oggi Allianz Trade e continua a essere il leader mondiale nell’assicurazione crediti, oltre a essere un punto di riferimento nelle cauzioni, nei recuperi, nel credito commerciale strutturato e nel rischio politico.

Luca Burrafato, Responsabile Paesi Mediterranei, Medio Oriente e Africa per Allianz Trade, afferma: “Questo rinnovamento rappresenta un passo importante nel nostro percorso di crescita e innovazione. Siamo entusiasti di offrire ai nostri collaboratori un ambiente di lavoro all’avanguardia che valorizzi il lavoro e il benessere, in un’ottica di sostenibilit e responsabilit sociale”.

L’iniziativa stata possibile grazie alla stretta collaborazione con partner di eccellenza nel settore dell’architettura e dell’edilizia sostenibile, che hanno contribuito a trasformare gli spazi secondo i pi avanzati principi di ergonomia, efficienza energetica e tecnologia.

Fondazione Rovati, gli Etruschi sempre nostri contemporanei

Milano, 3 apr. (askanews) – La Fondazione Luigi Rovati propone un nuovo capitolo del proprio racconto che unisce l’archeologia e l’arte contemporanea con una nuova mostra, realizzata in collaborazione con il Mart di Rovereto: “Etruschi del Novecento”, che guarda anche al costume, oltre che alla relazione tra l’antico popolo italico e l’arte del secolo scorso.

“Si passa – ha spiegato ad askanews Giulio Paolucci, conservatore delle collezioni del museo milanese – dalle influenze su alcune opere del primo Novecento, quando gli Etruschi vennero riscoperti come la cultura maggiormente anticlassica rispetto al greco. Da qui proprio nelle corde di Fondazione Luigi Rovati e del suo museo, presentare il rapporto tra questa antica cultura e gli artisti moderni e contemporanei”.

L’esposizione si muove, anche questa volta, all’interno dell’allestimento della collezione del museo, con cui resta in costante dialogo, rispettando quell’eclettismo creativo che una delle caratteristiche pi stimolanti del progetto museale. E se al primo piano le Polaroid di Paolo Gioli sono uno dei pezzi pi interessanti, nell’ipogeo il dialogo tra la scultura etrusca e, per esempio, gli oggetti di Gio Ponti, alimenta in modo proficuo la relazione antico-moderno che al cuore della Fondazione Rovati.

“La mostra vuole proprio evidenziare questo rapporto da un certo punto di vista con l’arte per tutto il secolo breve – ha aggiunto Paolucci – e dall’altro proprio riscoprire questa cultura che dalla Toscana, Lazio, Umbria, piano piano si estese all’Emilia Romagna e alla Lombardia a nord e alla Campania a sud”.

La mostra, che anche un racconto della riscoperta degli Etruschi da parte della cultura popolare moderna, aperta al pubblico fino al 3 agosto.

Cinema, "Diamanti" di Ferzan Ozpetek al Miami Film Festival

Roma, 3 apr. (askanews) – È già sold out la prima proiezione nordamericana di “Diamanti” di Ferzan Ozpetek che sarà presentato sabato 5 aprile a Miami nell’ambito del Miami Film Festival (3- 13 aprile) giunto alla 42esima edizione.

Il cineasta sarà presente alla proiezione al Coral Gables Art Cinema, cui seguirà un incontro con il pubblico che affronterà l’originale punto di vista sul cinema adottato in quest’opera a partire dal mondo dei costumi di scena e della moda. Spicca per la prima volta uno “Spotlight on Italy”, una finestra sul cinema italiano contemporaneo resa possibile dalla collaborazione tra il Festival e l’Istituto Italiano di Cultura di Miami.

Il lancio del film nelle sale americane e canadesi è previsto in autunno, distribuito da Outsider pictures (USA) e AZ films (Canada). “Diamanti” è prodotto da Greenboo Production di Marco Belardi, Faros Film e Vision Distribution, in collaborazione con Sky. Le vendite internazionali del film sono curate da Vision Distribution, che lo ha distribuito in Italia.

Ambientato nel presente e negli anni ’70, il film racconta fatti di vita e vicende amorose di un gruppo di donne che ruota attorno a una grande sartoria di cinema diretta da due sorelle tanto diverse quanto legate. È stato girato interamente a Roma, la sceneggiatura è firmata da Carlotta Corradi, Elisa Casseri e dallo stesso Ferzan Ozpetek.

Nel cast Luisa Ranieri e Jasmine Trinca, e in ordine alfabetico Stefano Accorsi, Luca Barbarossa, Sara Bosi, Loredana Cannata, Geppi Cucciari, Anna Ferzetti, Aurora Giovinazzo, Nicole Grimaudo, Milena Mancini, Vinicio Marchioni, Paola Minaccioni, Edoardo Purgatori, Carmine Recano, Elena Sofia Ricci, Lunetta Savino, Vanessa Scalera, Carla Signoris, Kasia Smutniak, Mara Venier, Giselda Volodi, Milena Vukotic. E con Lorenzo Franzin, Antonio Iorio, Antonio Adil Morelli, Valerio Morigi, Dario Samac, Edoardo Stefanelli, Erik Tonelli.

Borse europee proseguono in rosso dopo dazi, corre l’euro: Milano -2%

Milano, 3 apr. (askanews) – Le Borse europee proseguono in deciso calo, anche se non sembra esserci un vero e proprio tracollo, dopo l’annuncio di nuovi dazi da parte del presidente americano Trump. Al temine della mattinata, a Milano il Ftse Mib perde il 2%, a Parigi il Cac40 il 2,2%, a Francoforte il Dax l’1,8%, a Londra il Ftse100 l’1,4%. Sul fronte valutario, scivola il dollaro, con l’euro che balza sopra quota 1,1, ai massimi da oltre 5 mesi. Forti vendite sul prezzo del petrolio, che lascia sul terreno oltre il 4%, sui timori di una recessione globale, mentre l’oro, bene rifugio per eccellenza, viaggia intorno ai nuovi record.

In Europa in decisa controtendenza i titoli delle utilities, settore tradizionalmente difensivo: a Milano A2A +3,2%, seguita da Terna (+2%) ed Hera (+1,8%). Male il settore oil, del retail e bancario. Tenaris (-6%) è maglia nera tra i titoli principali di Piazza Affari.

“Gli annunci del Liberation Day di Trump sono peggio del previsto e non liberano i mercati dall’incertezza sul proseguimento dell’agenda presidenziale. La nuova tornata di dazi accentua la sfida che i mercati e la Fed devono affrontare”, spiega Michael Nizard, our head of Multi Asset & Overlay di Edmond de Rothschild AM. “I mercati finanziari si trovano in una situazione di forte risk-off anche per la preoccupazione di eventuali ritorsioni da parte degli altri paesi e una effettiva escalation di una guerra commerciale”, commenta Filippo Diodovich, Senior Market Strategist di IG Italia. “Gli annunci sui dazi sono stati molto più punitivi rispetto alle aspettative del mercato e creano le condizioni per un esito significativo e stagflazionistico”, affemra Brij Khurana, fixed income portfolio manager di Wellington Management. “Una reazione di mercato sorprendente è stata l’indebolimento del dollaro statunitense, i mercati probabilmente stanno reagendo alle contromisure che molti paesi probabilmente adotteranno, aumentando lo stimolo fiscale per sostenere le industria nazionali, il che dovrebbe rafforzare le loro valute”.

Donald Trump ha deciso di imporre una base del 10% di dazi reciproci a tutti i Paesi: l’Unione europea è stata colpita con un’aliquota del 20% (al Regno Unito “solo” del 10%), la Cina del 34%, la Svizzera del 31%, l’India del 26%, la Corea del Sud del 25%, il Giappone del 24%. Da oggi, inoltre, sono in vigore i dazi al 25% sulle automobili importate.

Nuovi attacchi israeliani a Gaza, decine di morti anche bambini

Roma, 3 apr. (askanews) – Almeno 55 persone, tra cui più di una decina di bambini, sono state uccise da attacchi israeliani nella notte in tutta la Striscia di Gaza. Lo hanno annunciato funzionari sanitari nell’enclave palestinese, governata da Hamas.

A Khan Younis, nel sud della Striscia di Gaza, i funzionari hanno dichiarato che i corpi di 14 persone sono stati portati all’ospedale Nasser, nove dei quali appartenenti alla stessa famiglia. Tra le vittime ci sono cinque bambini e quattro donne.

I corpi di altre 19 persone, tra cui cinque bambini di età compresa tra 1 e 7 anni e una donna incinta, sono stati portati all’ospedale europeo vicino a Khan Younis. A Gaza City, 21 corpi sarebbero stati portati all’ospedale Ahli, compresi quelli di sette bambini. Le cifre non hanno potuto essere verificate e non fanno distinzione tra combattenti e civili.

Da quando hanno ripreso le operazioni nella Striscia di Gaza il 18 marzo, le Idf hanno spiegato che stanno prendendo di mira alti funzionari politici di Hamas e comandanti militari di medio livello. Sono stati presi di mira anche membri della Jihad islamica palestinese e di altri gruppi terroristici. Le Idf hanno dichiarato di voler ridurre al minimo le vittime civili e ha accusato Hamas di essersi insediato nelle infrastrutture civili, tra cui case, ospedali, scuole e moschee.

Ue, von der Leyen: i dazi Usa "duro colpo", "pronti a reagire" ma non è tardi per negoziare

Roma, 3 apr. (askanews) – La presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha dichiarato oggi che i nuovi dazi annunciati dal presidente degli Stati Uniti Donald Trump rappresentano un “duro colpo” per l’economia globale.

Profondamente rammaricata per questa decisione, ha affermato che gli europei sono “pronti a reagire” e stanno già lavorando a “un nuovo pacchetto di contromisure” nel caso in cui i negoziati con l’amministrazione americana, ardentemente auspicati dall’Ue, dovessero fallire. Secondo von der Leyen, non è “troppo tardi” per negoziare. La presidente della Commissione europea ha quindi sottolineato l’impatto che i dazi di Trump avranno su consumatori e aziende, che solitamente finiscono per pagare il costo extra dei beni a seguito dell’applicazione di tali misure.

“Sarà avvertito immediatamente” dai consumatori, “danneggiando in particolare i cittadini più vulnerabili”, ha affermato, aggiungendo che “tutte le aziende, grandi e piccole, soffriranno fin dal primo giorno”.

Von der Leyen ha anche lamentato la natura generica dei dazi, che influenzerà drasticamente le relazioni commerciali con quello che ha descritto come il “più vecchio alleato” dell’Europa.

“Il costo degli affari con gli Stati Uniti aumenterà drasticamente”, ha spiegato. “E per di più non sembra esserci ordine nel disordine, nessun percorso chiaro nella complessità e nel caos che si stanno creando, poiché tutti i principali partner commerciali sono colpiti”.

La presidente della Commissione europea Von der Leyen ha detto questa mattina che l’Europa sta “già ultimando il suo primo pacchetto di misure in risposta ai primi dazi sull’acciaio” e preparando ulteriori contromisure se i negoziati fallissero. “So che molti di voi si sentono delusi dal nostro più vecchio alleato”, ha detto, facendo riferimento agli Stati Uniti. “Dobbiamo prepararci all’impatto che questo avrà inevitabilmente”.

In conclusione della sua dichiarazione, von der Leyen ha sottolineato la posizione dell’Europa come fronte unito. “Noi (Europa) siamo in questo insieme: se affronti uno di noi, affronti tutti noi”, ha detto von der Leyen. “La nostra unità è la nostra forza”, ha aggiunto. Secondo von der Leyen l’Europa “starà al fianco di coloro che sono direttamente colpiti”. “L’Europa è unita: per le imprese, per i cittadini e per tutti gli europei, e continueremo a costruire ponti con tutti coloro che, come noi, hanno a cuore un commercio equo e basato su regole come base per la prosperità”, ha precisato.

I dazi Usa "ingiustificati e deplorevoli": ecco come hanno reagito i Paesi colpiti

Roma, 3 apr. (askanews) – La decisione di Donald Trump di imporre pesanti dazi doganali ha provocato dure reazioni in tutto il mondo. Di seguito i primi, più significativi, commenti alla scelta della nuova amministrazione americana.

Unione europea La presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha dichiarato che i nuovi dazi annunciati dal presidente degli Stati Uniti Donald Trump rappresentano un “duro colpo” per l’economia globale. Profondamente rammaricata per questa decisione, von der Leyen ha affermato che gli europei sono “pronti a reagire” e stanno già lavorando a “un nuovo pacchetto di contromisure” nel caso in cui i negoziati con l’amministrazione americana, ardentemente auspicati dall’Ue, dovessero fallire. Secondo von der Leyen, non è “troppo tardi” per negoziare.

Il presidente del Consiglio europeo, António Costa, ha affermato da parte sua che l’Ue rimarrà una “fervente sostenitrice del commercio libero ed equo” ed ha esortato il blocco europeo ad andare avanti “in modo decisivo” con gli accordi commerciali con Sud America, Messico e India.

Germania. L’industria chimica tedesca, per la quale gli Stati Uniti rappresentano il principale mercato di esportazione, ha invitato ieri l’Ue a “mantenere la calma”, sottolineando che “un’escalation non farebbe che peggiorare i danni”. L’associazione dell’industria automobilistica tedesca (VDA) ha affermato che i nuovi dazi “creeranno solo dei perdenti” e ha invitato l’Ue ad “agire unita e con la forza necessaria, continuando a segnalare la propria disponibilità a negoziare”.

Canada “Combatteremo queste tariffe con contromisure”, ha annunciato il primo ministro Mark Carney, aggiungendo che le nuove tariffe “cambieranno radicalmente” il commercio internazionale.

Cina “La Cina esorta gli Stati Uniti ad annullare immediatamente i dazi unilaterali e a risolvere adeguatamente le controversie con i propri partner commerciali attraverso un dialogo equo”, ha affermato il ministero del Commercio, sottolineando che questi dazi “mettono a repentaglio lo sviluppo economico globale”. In assenza di un accordo, Pechino sta valutando “contromisure per preservare i propri diritti e interessi”, ha avvertito, sottolineando che “non ci sono vincitori in una guerra commerciale e non c’è via d’uscita dal protezionismo”.

Italia “L’introduzione di dazi da parte degli Stati Uniti nei confronti dell’Ue è una misura che ritengo sbagliata e che non conviene a nessuna delle parti”, ha affermato la presidente del Consiglio Giorgia Meloni. “Faremo tutto quello che possiamo per lavorare a un accordo con gli Stati Uniti, con l’obiettivo di scongiurare una guerra commerciale che inevitabilmente indebolirebbe l’Occidente a favore di altri attori globali. In ogni caso, come sempre, agiremo nell’interesse dell’Italia e della sua economia, anche confrontandoci con gli altri partner europei”.

Giappone Le misure tariffarie adottate dagli Stati Uniti sono “estremamente deplorevoli”, ha affermato il ministro del Commercio e dell’Industria Yoji Muto, aggiungendo di avere “fortemente esortato Washington a non applicarle al Giappone”. “Nutriamo serie preoccupazioni circa la loro conformità alle norme (dell’Organizzazione mondiale del commercio) e all’accordo commerciale tra Giappone e Stati Uniti”, ha affermato il portavoce del governo Yoshimasa Hayashi.

Regno Unito Il Regno Unito vuole raggiungere un accordo con gli Stati Uniti per “mitigare” l’impatto dei dazi e non intende reagire immediatamente, ha annunciato il segretario al Commercio Jonathan Reynolds.

Taiwan Taiwan ha definito “totalmente irragionevole” la decisione del presidente degli Stati Uniti Donald Trump di imporre nuovi e pesanti dazi globali ed ha affermato di volere avviare “seri negoziati” con Washington.

Borse in rosso con i dazi Usa, scivolano anche dollaro e petrolio

Milano, 3 apr. (askanews) – Vendite sui mercati globali dopo l’annuncio dei nuovi dazi americani, più duri del previsto, che intensificano una guerra commerciale a tutto campo che minaccia di bloccare l’economia. Coi futures Usa in forte calo, le Borse europee hanno aperto con perdite intorno al 2%. In precedenza, a Tokyo l’indice Nikkei aveva lasciato sul terreno il 2,7%. Sul fronte valutario, scivola il dollaro con euro e yen che si rafforzano, mentre l’oro spot ha aggiornato nella notte nuovi record. In forte ribasso il prezzo del petrolio sui timori di una recessione globale.

Nel dettaglio, Donald Trump ha deciso di imporre una base del 10% di dazi reciproci a tutti i Paesi: l’Unione europea è stata colpita con un’aliquota del 20% (al Regno Unito “solo” del 10%), la Cina del 34%, la Svizzera del 31%, l’India del 26%, la Corea del Sud del 25%, il Giappone del 24%. Da oggi, inoltre, sono in vigore i dazi al 25% sulle automobili importate.

La presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen, ha affermato che gli europei sono “pronti a reagire” e stanno già lavorando a “un nuovo pacchetto di contromisure” nel caso in cui i negoziati con l’amministrazione Usa dovessero fallire. L’indice Stoxx Europe 600 registra in mattinata un calo dell’1,4%. A soffrire maggiormente sono i grandi nomi della vendita al dettaglio con catene di approvvigionamento globali: Adidas lascia sul terreno il 10%, Maersk, uno dei maggiori gruppi di trasporto container al mondo, il 7%.

Il settore auto contiene le perdite all’1%: oggi entrano in vigore i dazi del 25% imposte da Trump sui veicoli importati negli Stati Uniti. Tra gli altri settori in forte ribasso le banche, con l’indice di settore in calo del 3%: a Francoforte Commerzbank e Deutsche Bank perdono oltre il 4%. Resistono i titoli delle utilities, tradizionalmente difensivi.

La mostra Art Crimes di Angelo Accardi riflette sui furti nell’arte

Milano, 3 apr. (askanews) – Con la mostra Art Crimes, Angelo Accardi si misura con uno dei capolavori della storia dell’arte occidentale: il cartone preparatorio della Scuola di Atene di Raffaello. Da Platone a Duchamp, da Aristotele a Dal, da Raffaello a Cattelan: 500 anni di arte e misteri che Accardi, uno dei massimi esponenti del Pop Surrealism, porta alla Veneranda Biblioteca Ambrosiana di Milano.

“La mostra nasce un anno fa circa quando ho visto per la prima volta il cartone preparatorio della scuola di Atene di Raffaello. l che scoccata la scintilla e ho pensato di dover produrre un mio cartone nei limiti del mio possibile e in punta di piedi” ha spiegato Angelo Accardi.

Un codice sorgente visivo, conservato in uno dei templi della cultura italiana, che diventa punto di partenza per un’indagine contemporanea sul concetto di originalit e appropriazione.

“Ho pensato di dover rubare a Raffaello il cartone e quindi creare un mio cartone inserendo personaggi che mi appartengono, che appartengono al mio contemporaneo facendo una una fusione fino a realizzare un’opera che gravita in un’atmosfera tra realt e fiction” ha aggiunto l’artista.

Installazioni, tele, sculture e video per un gioco di ruoli e furti d’arte sulle orme di Raffaello. “Gli artisti si sono sempre ispirati a chi li ha preceduti e hanno creato una catena lunga secoli fatta di saccheggi e di reinvenzioni. Picasso diceva: i geni rubano. L’arte rubare e reinventare, sicuramente non copiare” continua Accardi.

Nell’arte oggi irrompe prepotente anche l’intelligenza artificiale. Da Accardi un monito: “Secondo me la ladra, la pi grande ladra di tutti i tempi, ha rubato informazione in lungo e in largo. Vedo questa intelligenza artificiale come un grande mostro, un grande mostro dal quale ci dobbiamo difendere e l’ho inserita in questa composizione sotto forma di struzzo che la mia icona per dandogli una forma un po’ pi da mostro”.

Art Crimes si presenta come un’indagine visiva sul furto intellettuale nell’arte.

“Il percorso ovviamente dettato dallo stile pop dell’artista Accardi, che un pop surrealism, ha saldamente i piedi nella contemporaneit, anche guardando per al passato, con un occhio non nostalgico ma di rivalutazione di un passato che va sempre avanti, l’inquinamento iconografico contemporaneo, dove si perdono i propri codici sorgente” conclude il curatore della mostra Nino Florenzano

La mostra aperta al pubblico dal 3 al 28 aprile presso la Sala del Foro Romano, della Veneranda Biblioteca Ambrosiana. I complementi di arredo e i tessuti sono firmati da Luxy, eccellenza dell’artigianato italiano dal 1976, e dal danese Gabriel Group.

I dazi di Trump, Meloni annulla gli impegni. Al lavoro sulle azioni da intraprendere

Roma, 3 apr. (askanews) – La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha annullato gli impegni previsti oggi in agenda. Questo, secondo quanto si apprende, per “poter concentrare la propria attività sulle azioni da intraprendere in seguito all’introduzione di nuovi dazi da parte del governo degli Stati Uniti”. Meloni, in particolare, ha convocato un vertice a Palazzo Chigi, per discutere del tema dei dazi Alla riunione, secondo quanto si apprende, partecipano i vice premier Matteo Salvini e Antonio Tajani, quest’ultimo in video-collegamento da Bruxelles, i ministri dell’Economia Giancarlo Giorgetti, degli Affari europei Tommaso Foti, dell’Agricoltura e sovranità alimentare Francesco Lollobrigida, delle Imprese e Made in Italy Adolfo Urso.

La ricettivit e l’evento perfetto: sfide e soluzioni

Roma, 02 Apr. – Nel panorama della ristorazione e degli eventi, Rama Eventi si distingue per la sua flessibilit nell’adattarsi alle esigenze in evoluzione del mercato. Giovanni Rallo, esperto del settore, sottolinea che “il Covid ha cambiato le regole del gioco”. Molte location hanno avviato un graduale processo di integrazione dei servizi di catering, portando Rama Eventi a esplorare nuove opportunit, come il B2C, per attrarre direttamente i clienti finali.

Secondo recenti dati, il settore degli eventi ha visto un aumento del 25% nella domanda di servizi di catering a domicilio, una tendenza che risponde al crescente desiderio delle persone di vivere esperienze culinarie senza lo stress della preparazione. Rallo avverte che “improvvisare molto pericoloso” nella gestione di eventi, evidenziando l’importanza di affidarsi a professionisti per garantire esperienze memorabili e prive di delusioni.

Rama Eventi offre una gamma completa di servizi, dalla gestione di eventi privati a quelli aziendali, e sta ampliando la sua offerta nel settore del catering a domicilio. Con l’attenzione rivolta all’espansione del mercato B2C, Rallo intravede opportunit significative nei servizi personalizzati, che rispondono alle esigenze specifiche dei clienti. “La nostra proiezione futura quella di attrarre sempre pi clienti”, afferma Rallo, sottolineando l’importanza di comunicare chiaramente le numerose opzioni disponibili. Questa vocazione e cura del mercato valsa a Rama eventi per ottenere diversi premi tra le eccellenze italiane del settore.

Particolare attenzione viene posta a eventi spettacolari che arricchiscono l’esperienza, andando oltre il semplice aspetto culinario. Show cooking, ballerini, spettacoli pirotecnici ed eventi in barca contribuiscono a creare emozioni forti e ricordi indelebili.

Le prospettive per il settore sono incoraggianti, con un incremento delle opportunit lavorative grazie alla crescente domanda di eventi personalizzati e servizi di catering innovativi. Rama Eventi si posiziona come un leader nel settore, pronta a sfruttare le opportunit offerte da un mercato in continua evoluzione.

Dazi, eurozona "a passo di lumaca": Ing taglia Pil 2025 a +0,6%

Roma, 3 apr. (askanews) – Per quanto al momento, data la molteplicità di fattori che restano incerti, fare una previsione accurata sugli effetti dei dazi commerciali per la crescita economica sia “praticamente impossibile”, secondo gli economisti della banca olandese Ing nell’area euro “finirà a passo di lumaca”.

In una nota di analisi stimano che nell’arco di due anni l’impatto sugli scambi commerciali dei dazi annunciati da Trump, al 20% sulle importazioni dei paesi dell’area “potrebbe sottrarre 0,3 punti percentuali alla crescita del Pil”.

Ma bisogna anche considerare che ci sono elementi che vanno ben oltre l’impatto diretto, ad esempio gli effetti sulla fiducia che hanno già investito il clima tra imprese e consumatori.

Ad ogni modo, in attesa di conoscere maggiori dettagli, Ing ha rivisto al ribasso le sue previsioni sulla crescita economica dell’area valutaria allo 0,6% per quest’anno, un decimale di punto in meno rispetto alle stime precedenti, e all’1% su 2026, a fronte di una precedente previsione del più 1,4%.

Energia a Km 0: la rivoluzione green parte dal Sud

Roma, 03 Apr. – Nel panorama energetico italiano, un’azienda campana sta emergendo grazie alla sua visione innovativa e sostenibile. Energia Verde Italia, guidata da Angelo Galardo, si sta impegnando a fornire energia a chilometro zero, un concetto che mira a ridurre l’impatto ambientale e a promuovere l’autosufficienza energetica. “La nostra azienda opera nel campo delle energie rinnovabili dal 2013”, afferma Galardo, sottolineando l’importanza di un approccio sostenibile e locale alla produzione di energia. Con un parco eolico gi attivo e un nuovo progetto fotovoltaico da 9 Megawatt in fase di realizzazione, l’azienda punta a produrre energia pulita per i propri clienti, riducendo le emissioni di CO2 e contribuendo alla transizione energetica del paese.

L’Italia, con un parco eolico nazionale che ha raggiunto una potenza di 12,3 GW a fine 2023, deve ancora compiere passi significativi per raggiungere gli obiettivi del 2030, che richiedono un incremento di almeno 16 GW. In questo contesto, l’iniziativa di Energia Verde Italia rappresenta un esempio virtuoso di come le aziende possano contribuire a colmare questo divario. “Abbiamo iniziato un progetto di installazione di impianti fotovoltaici per fornire energia rinnovabile ai nostri clienti”, spiega Galardo, evidenziando l’obiettivo di raggiungere il 100% di energia da fonti rinnovabili entro i prossimi dieci anni.

Oltre all’impatto ambientale positivo, l’azienda sta generando significative opportunit lavorative. “Prevediamo di incrementare di circa 350 unit il nostro personale entro il 2025”, annuncia Galardo, sottolineando l’importanza di creare posti di lavoro in un territorio spesso trascurato come quello del Sud Italia. Con 21 sedi commerciali gi operative e altre otto in apertura, principalmente nella provincia di Salerno, l’azienda sta contribuendo a rivitalizzare l’economia locale. “Le nuove assunzioni saranno principalmente nel settore commerciale e di assistenza clienti”, aggiunge Galardo, evidenziando l’impegno dell’azienda nel fornire un servizio di qualit ai propri clienti.

Le prospettive future per Energia Verde Italia sono promettenti. Con l’espansione delle infrastrutture e l’aumento della capacit produttiva, l’azienda ben posizionata per giocare un ruolo chiave nel mercato energetico italiano. “Il nostro obiettivo fornire energia pulita e sostenibile a tutti i nostri clienti”, afferma Galardo, ribadendo la missione dell’azienda di promuovere un futuro energetico pi verde e sostenibile. In un’epoca in cui la sostenibilit al centro delle agende politiche ed economiche, iniziative come quella di Energia Verde Italia non solo rispondono a una necessit ambientale, ma offrono anche un modello di sviluppo economico che valorizza le risorse locali e crea nuove opportunit per le comunit.

Nicola Nocera, formazione e competenza per snellire la burocrazia

Roma, 03 Apr. – In un contesto lavorativo sempre pi complesso e regolamentato, la competenza emerge come un elemento cruciale per affrontare e risolvere le sfide burocratiche. Nicola Nocera, esperto in sicurezza sul lavoro e formazione, sottolinea come la burocrazia possa essere snellita attraverso un approccio competente e organizzato. “Ci sono delle procedure che potrebbero essere snellite,” afferma Nocera, evidenziando come spesso la burocrazia richieda pi tempo del lavoro stesso. “Un esempio lampante quello di un cantiere a Lecce, dove per un intervento di soli quindici minuti sono stati necessari tre giorni di preparazione documentale.” La situazione aggravata dai dati preoccupanti: nel primo semestre del 2024, gli incidenti mortali sul lavoro sono aumentati del 4,22% rispetto allo stesso periodo del 2023, mentre le malattie professionali hanno visto un incremento del 19,6%. Questi numeri sottolineano l’urgenza di migliorare la sicurezza sul lavoro, un obiettivo che pu essere raggiunto anche attraverso l’uso di tecnologie innovative come la realt aumentata e i dispositivi di protezione individuale smart. “Ho portato anche dei corsi innovativi con i visori della realt aumentata,” spiega Nocera, sottolineando l’importanza di coinvolgere le persone attraverso metodi interattivi e innovativi. La burocrazia, sebbene necessaria per garantire la sicurezza e il rispetto delle normative, pu diventare un ostacolo se non gestita con competenza. “A volte i giri burocratici sono infiniti,” continua Nocera, suggerendo che un approccio pi elastico e organizzato potrebbe migliorare l’efficienza. La sua esperienza dimostra che accorpare le responsabilit e incentivare l’uso di studi o aziende dedicate potrebbe ridurre i tempi e semplificare i processi. Guardando al futuro, Nocera vede un ruolo sempre pi centrale per la sicurezza sul lavoro, con normative in continua evoluzione che richiederanno competenze sempre pi specializzate. “La sicurezza vestir un ruolo molto importante nel prossimo futuro,” afferma, evidenziando come la formazione e l’aggiornamento continuo siano fondamentali per affrontare le sfide future.

In conclusione, la competenza non solo aiuta a destrutturare e organizzare la burocrazia, ma offre anche nuove opportunit per migliorare la sicurezza sul lavoro e, di conseguenza, la qualit della vita dei lavoratori. Le prospettive future nel mercato della sicurezza sul lavoro sono promettenti, con un aumento delle possibilit lavorative grazie all’integrazione di tecnologie avanzate e alla crescente importanza della formazione continua.

Nato, Rutte: no piani per un ritiro improvviso Usa da Europa

Milano, 3 apr. (askanews) – Gli alleati hanno iniziato ad aumentare la spesa per la difesa dopo che Donald Trump è diventato presidente degli Stati Uniti per la prima volta. Lo ha affermato il segretario generale Nato della Nato Mark Rutte parlando con i giornalisti all’ingresso della ministeriale Esteri in corso a Bruxelles, mettendo in luce che non ci sono piani per un ritiro improvviso Usa dal Vecchio continente.

“Per molti anni, gli americani ci hanno detto che vogliono virare di più verso l’Asia. Ci sono problemi nell’Indo-Pacifico di cui gli americani devono occuparsi, da molti anni dicono agli europei che devono spendere di più. E questo è iniziato davvero ad accadere dopo che Trump è entrato in carica (la prima volta), e davvero stiamo spendendo di più da questa parte dell’Atlantico, 700 miliardi in totale, da quando è arrivato nel 2016-2017, quindi tali questioni non sono una novità. Non ci sono piani per loro di ridurre all’improvviso la loro presenza qui in Europa. Ma sappiamo che per l’America, essendo la superpotenza che è, deve occuparsi di più di un teatro. È logico che si tenga questo dibattito, e lo facciamo da molti anni”, ha spiegato, sottolineando anche che sarà la “prima” ministeriale per Marco Rubio, il segretario di Stato Usa.

“Abbiamo molti ospiti che partecipano nei prossimi due giorni, compresi i nostri partner dall’Indo-Pacifico”, ha anche notato.

Dazi, De Guindos (Bce): meno crescita e effetti bivalenti su prezzi

Roma, 3 apr. (askanews) – “Una escalation delle tensioni commerciali potrebbe vedere l’euro deprezzarsi” (esattamente l’opposto di quanto avvenuto nelle ultime ore) “e i costi delle importazioni aumentare”, mentre in Europa “le spese su difesa e infrastrutture potrebbero far salire l’inflazione tramite la domanda aggregata”. Lo ha affermato il vicepresidente della Bce, Luis de Guindos intervenendo ad Amsterdam a una conferenza organizzata dall’International Federation of Accountants Chief Executives Forum.

Secondo l’esponente della Bce dalla situazione attuale potrebbero risultare spinte contrapposto per le prospettive di inflazione. L’intervento del banchiere centrale avviene all’indomani degli annunci da parte della amministrazione Trump sui dazi commerciali.

“Le tensioni geopolitiche possono anche portare a maggiore inflazione, danneggiando il commercio internazionale, ad aumenti sui prezzi delle materie prime e sui costi dell’energia”, ha aggiunto.

“Al tempo stesso – secondo De Guindos – il calo di domanda per le esportazioni dell’area euro e la minore crescita derivante dall’impatto di dazi o tensioni geopolitiche potrebbe creare un rischio per l’economia, deprimere la domanda e far abbassare l’inflazione”. (fonte immagine: ECB 2025).

Bankitalia, crescita di fondo eurozona frena a marzo (Eurocoin)

Roma, 3 apr. (askanews) – Dopo cinque mesi di rafforzamenti, a marzo la dinamica di crescita di fondo dell’area euro è tornata ad indebolirsi, secondo l’indice €-coin elaborarto da Banca d’Italia e centro studi Cepr. Secondo quanto riporta un comunicato, l’indicatore è sceso a 0,25 da 0,43 di febbraio. Sul calo hanno inciso il peggioramento dei climi di fiducia dei consumatori e l’indebolimento degli indicatori qualitativi sui servizi.

Eurocoin fornisce in tempo reale una stima sintetica del quadro congiunturale corrente nell’area dell’euro, esprimendo tale indicazione in termini di tasso di crescita trimestrale del Pil depurato dalle componenti più erratiche (stagionalità, errori di misura e volatilità di breve periodo).

Sfrutta un vasto insieme di serie storiche macroeconomiche (quali, ad esempio, gli indici di produzione industriale, i sondaggi congiunturali, gli indicatori di domanda e gli indici di borsa) da cui viene estratta l’informazione rilevante per la stima della dinamica di fondo del Pil dell’area. Precede di alcuni mesi la pubblicazione del dato ufficiale sulla crescita trimestrale del Pil dell’area dell’euro da parte di Eurostat e ne anticipa il segnale al netto delle componenti erratiche e di breve periodo.

Dazi per tutti, lo scacco al melonismo a stelle e strisce

La sindrome di Stoccolma è quello stato psicologico per cui le vittime di un sequestro nutrono sentimenti d’affetto verso il proprio rapitore. Ultimamente, una parte della politica sembra affetta dalla sindrome di Mar-a-Lago, quella per cui ci si innamora di chi mette dazi sui propri prodotti, parlandone addirittura come di “opportunità per le imprese”. Per quanto questa posizione sia già di per sé paradossale, nei casi più gravi, si accompagna anche alla ricerca spasmodica di attenzioni da parte di chi ha definito gli europei come “parassiti”, cioè il Vicepresidente Usa Vance, caso anomalo di chi si è convertito al cattolicesimo dopo aver letto la “Città di Dio” di sant’Agostino ed evidentemente non ha ben compreso la visione della storia umana come una battaglia tra bene e male.

L’idea di fondo, molto italiana, è che allisciando il pelo alla leadership Usa, magari sperando che a Bruxelles la cosa non venga notata, si possano ottenere sconti sui dazi o corsie preferenziali per i prodotti made in Italy. Alberto Sordi non avrebbe saputo fare di meglio. Dall’altro lato del mondo, Trump è riuscito nella missione impossibile di mettere intorno a un tavolo sudcoreani, cinesi e giapponesi a discutere di come affrontare insieme la guerra commerciale in corso, un vertice semplicemente impensabile fino a qualche settimana fa. Nel piccolo mondo antico italiano, invece, basandosi sul discutibile principio di essere deboli con i forti, si pensa ad una strategia nazionale alternativa, senza Ue.

In questo contesto, bene ha fatto il Presidente Mattarella a ricordare come i dazi americani siano un “errore profondo” per cui “serve una risposta compatta, serena, determinata” da parte europea. Questo significa avere una visione e dare una linea politica, in un momento in cui si rischia di dividere ulteriormente non tanto le istituzioni europee quanto le pubbliche opinioni, i cittadini, le famiglie e gli imprenditori. Un gigante della politica europea contemporanea.

Con la firma di Trump, inizia un processo che, progressivamente, cambierà il volto dell’economia, con il rischio di colpire tutti, senza eccezioni. Alcune imprese vedranno ridotto il volume d’affari, magari fino a dover lasciare a casa i collaboratori. Chi si troverà senza lavoro non potrà più spendere, allargando a catena la macchia del disagio. Insomma, non si può non reagire uniti perché si pensa che non tutti esportino vino o comprino una Tesla. La realtà dura ce la ritroveremo seduta nel salotto di casa a chiedere il conto a noi e ai nostri figli. E tentare di risolvere il problema stendendo tappeti rossi a chi lo crea è un errore grave.

L’etica trumpiana del “ci serve” applicata alla Groenlandia

Tra le asserzioni più inquietanti del presidente degli USA Donald Trump (anche se bisogna dire che tra tutte c’è soltanto l’imbarazzo della scelta) ci sono quelle riguardanti la conquista della Groenlandia. «In un modo o nell’altro» ha proclamato Trump, «la avremo…è troppo importante per la sicurezza nostra e internazionale». Inutile dire che faccio il tifo per la grande e freddissima Groenlandia e anche per la piccola e un po’ meno fredda Danimarca, come si faceva il tifo per Ettore e non per Achille. Qui però non parleremo di preferenze ma di motivazioni, in particolare di motivazioni etiche. È vero che nell’atteggiamento del governo statunitense sembrano prevalere considerazioni di pura potenza nazionale, eppure viene avanzata la ragione per cui «ne abbiamo bisogno…è importante».

Simili argomenti vennero addotti anche da Hitler nei confronti del corridoio di Danzica e da Putin per quanto riguarda la Crimea: «ci serve, ci è utile» e quindi ce le prendiamo, e il mondo glielo lascia fare; nel 1939 non c’eravamo, ma nel 2014 sì, e siamo stati zitti.

Ma occupiamoci dell’etica trumpiana, sempre che Trump sappia di averne una, e che cosa sia. Quali principi possono mai guidare tale atteggiamento se non, presumo, un tipo di etica consequenzialista, sostenuta dall’utilitarismo e oltre a ciò impregnata di nazionalismo e primanostrismo? Lo indica la frase che dice ne abbiamo bisogno, ci serve, ci è utile. L’etica consequenzialista giudica proprio l’eticità di un certo gesto in base alle conseguenze, ovvero all’utilità del maggior numero di persone, in questo caso pervertita dal pensiero che le persone di cui si cerca l’utilità debbano essere «i nostri». Ora, voi e io abbiamo di sicuro bisogno di qualche cosa che riteniamo utile, ma non per questo ce l’andiamo a prendere gridando che ci serve! Oggi però questo tipo di etica dilaga anche in altri aspetti della vita contemporanea.

È l’etica adottata senza troppo pensarci da chi ritiene che l’intelligenza consista nel risolvere problemi e la conoscenza nel saper fare. È l’etica di chi cerca di insegnare alle macchine la difficile arte del valutare, per esempio in caso di difficoltà del traffico, se tirar sotto cinque anziani per salvare due bambini, o cinque bambini per salvare due anziani: se vogliamo buttare nel traffico vetture senza conducente dobbiamo prima programmarle, con l’I.N. (Intelligenza Naturale), a compiere questa o quella scelta. È l’etica di chi ritiene le stragi di civili perdite collaterali necessarie per risolvere il problema del terrorismo, applicando alla fine un altro genere di terrorismo…Sembra semplice l’etica consequenzialista ispirata all’utilitarismo, ed è anche molto usata, in politica come in guerra come pure in questioni di vita quotidiana, ma può condurre a soluzioni ripugnanti.

 

 

Francesca Rigotti

filosofa e saggista italiana

Istat, Italia in chiaroscuro: pesa la sfiducia nel futuro

L’Istat ha recentemente pubblicato l’annuale Rapporto sulle condizioni di vita e il reddito degli italiani, avendo aderito – a partire dal 2004 – al progetto Eu-Silc (European Union Statistics on Income and Living Conditions) che costituisce una delle principali fonti di dati per i rapporti periodici dell’Unione europea sulla situazione sociale e sulla diffusione del disagio economico nei Paesi membri, i cui principali indicatori sono il reddito e l’esclusione sociale, con significativa attenzione agli aspetti di deprivazione materiale.

I dati sulle condizioni di vita nel 2024 mostrano un quadro sostanzialmente invariato rispetto all’anno precedente. La popolazione a rischio di povertà o esclusione sociale nel 2024 è pari al 23,1% (era 22,8% nel 2023), per un totale di circa 13 milioni e 525mila persone, in pratica circa 1 italiano su 4.

Si tratta degli individui che si trovano in almeno una delle seguenti tre condizioni: a rischio di povertà, in grave deprivazione materiale e sociale o a bassa intensità di lavoro. Istat, Censis e Caritas si alternano nel consegnarci la fotografia del Paese reale, evidenziando aspetti di problematicità di cui il Paese legale e in primis la politica tratteggiano chiaroscuri ispirati dall’essere al governo o all’opposizione ma non sempre sorretti da un’approfondita conoscenza della effettiva condizione sociale. Si divarica dunque la forbice tra famiglie abbienti e famiglie più povere, con un reddito che nelle prime è del 5.5% superiore alle seconde, mentre in via generale il reddito medio annuale (37.511 euro) aumenta del 4.2 % in termini nominali mentre diminuisce dell’1.6% in termini reali. Ciò anche a motivo del fatto che la crescita nominale deve fare i conti con l’inflazione osservata (nel corso del 2023 a più 5.9% secondo i dati Ipca): questo spiega in larga parte il calo del reddito reale registrato.

Il concetto di “rischio di povertà” riguarda peraltro le famiglie il cui reddito netto equivalente è inferiore al 60% di quello mediano mentre risulta stabile l’indice della popolazione in condizione di ‘grave’ deprivazione materiale e sociale – oltre 2 milioni e 710 mila persone, pari al 4.6% – classificata in base ad indicatori-standard europei riferiti a difficoltà economiche quali non potersi permettere un pasto completo, dover affrontare spese impreviste o essere in arretrato con l’affitto o il mutuo. Si conferma il gap di rischio povertà o di esclusione sociale tra il nord-est del Paese (considerata l’area geografica di popolazione più abbiente) e il Mezzogiorno, rispettivamente quantificate all’11.2% e al 39.2%: è di tutta evidenza il dato relativo al Sud che lievemente peggiora rispetto all’anno precedente, un trend che interroga sulle decantate, decennali politiche di investimenti mirati allo sviluppo di questo territorio.

Osservando i nuclei familiari si evidenzia che l’incidenza dei due fattori deprivanti (rischio povertà/esclusione sociale) è minore per le coppie senza figli, per quelle con uno/due figli rimane sostanzialmente stabile (al 19%) e inferiore alla media mentre aumenta con uno scatto annuale dal 32% al 34.8% per quelle con tre figli e per i nuclei monogenitoriali (dal 29% al 32.1%) così come analogamente incrementa per gli anziani over 65 che vivono da soli (dal 27.2% al 29.5%). Significativo il dato di cui sopra rapportato alla presenza di almeno un cittadino straniero che si riduce al 37.5% rispetto al 40.1% del 2023, mentre è lievemente in crescita per le famiglie di soli italiani (dal 20.7% al 21.2%). Insomma chi cerca segnali positivi di crescita resta deluso.

L’ascensore sociale è fermo al piano terra – ormai è la metafora dei perdenti – l’inflazione riprende a correre, le vicende internazionali, dalle guerre ai dazi, generano attese ansiogene senza che si materializzino rimedi compensativi: i dati del Rapporto descrivono un trend di appiattimento verso il basso al quale il popolo italiano sembra rassegnato perché le buone notizie non si trovano nemmeno al mercatino dell’usato.

Mentre politica e sindacati litigano (‘si sta peggio’/’si sta meglio’) senza incidere sui risultati monitorati dall’Istat, il Paese arranca e sembra abbandonarsi a derive di piccolo-medio cabotaggio: meglio l’uovo oggi che la gallina domani, si perseguono obiettivi concreti minimi, crescono sfiducia e ritrazione silenziosa nel privato, la cura del particulare prevale sulla lungimiranza, vero convitato di pietra nelle istituzioni e tra la gente comune. Come certificato dall’altrettanto recente Rapporto Censis sulla comunicazione crescono le persone che usano uno smartphone (89.3%), il computer (90.1%) o guardano la televisione (94.1%): i media e i social sono a un tempo rifugio e megafono della vita come attesa. Come diceva Eduardo…”Adda passà a nuttata”.

Tregua a Gaza, un fallimento annunciato

Ciò che era evidente da tempo, la rottura unilaterale della tregua siglata oltre due mesi fa ha sancito in modo irrefutabile: Israele o, meglio dire, l’attuale governo di estrema destra presieduto da Benjamin Netanyahu non vuole la pace, non la vuole ora e soprattutto non vuole nella maniera più assoluta la creazione di uno stato palestinese. Né a Gaza né in Cisgiordania. Né ora né mai. Punto.

Questo articolo potrebbe concludersi qui. Un post, nulla più. Sarebbe sufficiente per illustrare lo stato delle cose. Però qualche altra considerazione, desunta dagli eventi in corso, la si può aggiungere. La ripresa dei bombardamenti sulla Striscia ha consentito al premier israeliano di conseguire almeno tre risultati immediati.

Il ritorno al governo dell’estremista più estremo, quel Ben Gvir leader del partito dei coloni che ne era uscito all’annuncio dei negoziati con Hamas. Un rafforzamento della maggioranza parlamentare quanto mai utile a fronte della crescente e nuovamente molto partecipata, come era prima del 7 ottobre 2023, ondata di protesta popolare contro la politica guerresca e radicale dell’esecutivo di Tel Aviv.

La possibilità per Netanyahu di continuare a eludere, causa appunto conflitto in corso, le pesanti accuse che su di lui incombono da anni e che la magistratura israeliana non ha dimenticato, sottoponendolo a processo. La guerra è di fatto l’assicurazione che Bibì ha per evitare un’insidia assai pericolosa per lui come individuo e non solo per la sua carriera politica. E per poter proseguire nella sua azione mirante a ridurre l’indipendenza della magistratura medesima e dei servizi di sicurezza.

L’effettuazione di un test sulle reali intenzioni di Donald Trump, alleato di ferro ma personaggio imprevedibile: il sostegno rafforzato che ne è derivato, con la ulteriore minaccia “infernale” rivolta a Hamas, ha tranquillizzato Netanyahu (che al contrario si era fatto sospettoso, all’inizio del mandato presidenziale del tycoon, a fronte della spinta di quest’ultimo per arrivare rapidamente ad un accordo di pace, arricchita poi dalla scenografica e lunare idea di trasformare la Striscia in un mega resort per miliardari). Per dirla tutta, il piano in tre fasi che aveva avviato la tregua era palesemente interpretato da Israele come una sorta di “regalo di benvenuto” al nuovo Presidente USA, che si sarebbe necessariamente arenato al termine della prima, non avendo nessun interesse il governo ebraico nel giungere realmente ad un accordo di pace effettivo. E così è stato.

In questo quadro, occorre riconoscere altresì che le irritanti provocazioni orchestrate da Hamas ad ogni rilascio di ostaggi, tese a umiliarli e a dimostrare un totale controllo del territorio che in realtà non ha più, non potevano che accrescere l’odio israeliano e dunque la sua determinazione distruttrice.

Non si vedono dunque spiragli nella drammatica crisi di Gaza. Non vuole cedere Hamas; Israele non ci pensa nemmeno; gli Stati Uniti hanno in questa fase altro per la testa; i paesi arabi hanno approntato sì un piano di pace che però resterà in un vicolo cieco sin quando Tel Aviv non lo prenderà almeno in considerazione come base per un negoziato, che abbiamo visto non volere.

L’unico barlume di luce lo hanno offerto, in queste settimane, le timide – ma è la prima volta, e dunque sono assai significative – manifestazioni popolari di palestinesi che a Gaza hanno chiesto ad Hamas di andarsene e quelle, ben più imponenti, che a Tel Aviv gli israeliani ostili al governo insieme ai parenti degli ostaggi continuano a organizzare per chiedere l’avvio di reali negoziati di pace. A Gaza si manifesta per poter sopravvivere, a Tel Aviv per salvare l’anima di una nazione che sta perdendo sé stessa.

Trump annuncia i nuovi dazi, il 25% su auto prodotte all’estero

Roma, 2 apr. (askanews) – “Questo è il giorno della liberazione. Sarà èr sempre ricordato come il giorno in cui l’industria americana è rinata”. Lo ha detto il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, annunciando i nuovi dazi.

Nel suo discorso, Trump ha descritto la misura come una risposta “reciproca” a decenni di squilibri: “Loro lo fanno a noi, noi lo facciamo a loro”. “Ora è il nostro turno di splendere. Make America Great Again, greater than ever before”, ha dichiarato, promettendo che la nuova politica commerciale genererà “trilioni e trilioni di dollari per ridurre le tasse e abbattere il nostro debito nazionale”.

Trump ha mostrato un rapporto dell’Ufficio del Rappresentante commerciale degli Stati Uniti, pubblicato nei giorni scorsi, che elenca barriere tariffarie e non tariffarie imposte ai prodotti americani in vari paesi del mondo, tra cui sussidi, manipolazioni valutarie e furti di proprietà intellettuale. Ha puntato il dito in particolare contro l’IVA europea, definita da lui “una tassa esorbitante” e “un’ingiustizia cronica” per le imprese statunitensi.

“L’età dell’oro dell’America sta tornando”. Il presidente è affiancato dall’intero gabinetto e da membri della sua squadra economica, tra cui Larry Vance. Trump ha anche citato il “grande successo” ottenuto in Florida.

Dalla mezzanotte (ora americana) scatteranno le tariffe del 25% su auto e componenti auto importati negli Usa. La misura, sostenuta dal sindacato United Autoworkers, mira a contrastare gli alti dazi applicati da altri Paesi sui prodotti americani, come il 10% imposto dall’Ue sulle auto Usa. Il presidente ha parlato di “giustizia reciproca”. La Casa Bianca valuta nuovi aiuti per i settori colpiti.