Roma, 28 ago. (askanews) – Jannik Sinner è al terzo turno degli US Open grazie alla vittoria in tre set su Alexei Popyrin: 6-3, 6-2, 6-2 il punteggio in poco più di due ore di gioco. Un’ottima prestazione dell’azzurro che ha trovato un avversario di livello superiore rispetto all’esordio, ma con altrettanta tranquillità è riuscito a rendere la partita semplice. Sinner ha messo poche prime in campo (51%), ma è stato impeccabile sulle palle break (5 su 5 annullate) e ha giocato ad altissimo livello in risposta. Jannik tornerà in campo sabato contro Denis Shapovalov
Al via stasera Sponz Eden di Vinicio Capossela a Calitri
Roma, 28 ago. (askanews) – Sponz Eden – Recinti di umanità è il titolo della nuova edizione dello Sponz Fest, il Fest ideato e diretto da Vinicio Capossela, in programma dal 28 al 30 agosto nel centro storico di Calitri, in Alta Irpinia, e anticipato da un’anteprima il 27 agosto a Cairano. Promosso dalla Regione Campania attraverso Scabec – Società Campana Beni Culturali e finanziato su Fondi di Coesione Italia 21-27, nell’ambito dei progetti speciali in ambito culturale e turistico 2025, la dodicesima edizione dello Sponz Fest è prodotta dall’Associazione Sponziamoci e La Cupa, in collaborazione con il Comune di Calitri e con il prezioso contributo, accanto ai lavoratori e alle maestranze, della comunità che da anni partecipa e sostiene la manifestazione. Sulla scia dell’esperienza di Sponz Viern (tenutosi per la prima volta dal 3 al 6 gennaio 2025 a Calitri), un’edizione realizzata soprattutto grazie all’impegno e alla disponibilità delle associazioni, delle scuole e delle realtà del territorio, riprendiamo la tradizione dello Sponz Fest di fine agosto, realizzando un’edizione nel cuore vivo del borgo antico di Calitri. Dichiara il direttore artistico. Le grotte, i vicoli, le piazzette e gli androni del paese sono il teatro naturale per l’incontro e per eventi aperti al pubblico, dove ogni spettatore è componente attiva. Il programma del Fest è come sempre ricco e vario: concerti, performance, incontri, reading, le lezioni della Libera Università per Ripetenti, attività per bambini, l’inedito torneo di tennis Wimblesponz e tanto altro. Una serie di eventi che per tre giorni animerà il borgo irpino, alcuni dei quali suggeriti anche da ricorrenze come il settantesimo anniversario della nascita di Pier Vittorio Tondelli, gli omaggi al Maestro Roberto De Simone e a Goffredo Fofi, il decennale dell’uscita del libro di Capossela Il paese dei coppoloni. Numerosi gli artisti e gli intellettuali che declineranno il tema di questa edizione: Max Casacci, Tricarico, Nino D’Angelo, Peppe Barra, Scarlet Rivera, Donatella Di Pietrantonio, Don Nandino Capovilla, Enrico Calamai, David Ford, Guthrie Family Singers, Nubras Ensemble, Assurd & Enza Pagliara, Vito Teti, Guidalberto Bormolini, Alessandro “Asso” Stefana, Vincenzo Costantino Cinaski, Generoso Picone, Piergiorgio Giacchè, La Banda della Posta, Fan Fath Al e tanti altri. È nel minuscolo che si nasconde il gigantesco, aggiunge Capossela. Così, accanto a spettacoli di artisti cogliere soltanto in questo preciso luogo, il teatro-presepe vivente di una comunità. In questi tempi di sfacciata disumanità, lo Sponz Fest offre un recinto edenico all’innocenza, al senso di comunità, alla tutela dell’essere umano come patrimonio dell’umanità, per citare Silvano Agosti. Se l’antico termine “eden” significa recinto e giardino, costruiamo insieme Sponz Eden, il nostro paradiso terrestre: un luogo in cui coltivare l’innocenza e difenderla. La messa in scena di un altro mondo possibile. IL PROGRAMMA Da giovedì 28 agosto si entra nel vivo di SPONZ EDEN – Recinti di umanità, a Calitri. In mattinata nell’ex Cinema Rossini, ribattezzato Giardino dell’Infanzia, in programma Nicura, coltivare il giardino, giochi di botanica per bambini a cura dell’associazione L’isola che non c’è e il corso a cura di Laura Capra La Botanica dei Ricordi – Una banca dei semi fatta di luce e voci, mentre a Borgo Castello, rinominato Le corti dell’Eden, ci sono le prime lezioni di Mangiare la mela, titolo della Libera Università per Ripetenti di quest’anno. I primi appuntamenti, alle 11, sono con l’antropologo, scrittore e saggista Piergiorgio Giacché per L’Aspettatore. L’altra Parte è l’altra Arte del Teatro e con gli psicologi e professori Mauro Adenzato e Rita B. Ardito per Della materia di cui siamo fatti: per un approccio evoluzionistico in psicologia e psicoterapia. Dalle 11.30 invece al Salone vecchia barberia (ex Salone Sicuranza) è la volta di Due paradisi, barberia musicale a cura di Giovanni Sicuranza e dei suoi amici cantori. Nel pomeriggio, nei Campi (e)lisi (ovvero il campo sportivo del paese adibito a campeggio) prende il via Wimblesponz, torneo di tennis all’antica, mentre alle 16.30 l’ex Cinema Rossini ospita Perché non basta il paradiso?, disputa filosofica a cura di Leonardo Festa, Antonio Sordillo ed Edmondo Lisena, seguita dalla proiezione di Suole di vento – Storie di Goffredo Fofi alla presenza del regista Felice Pesoli. Alle 18 a Il quarto cielo (Piana di San Michele ai piedi di Borgo Castello) arriva Tricarico per BUONASERA IO SONO TRICARICO, un intenso concerto-reading tra musica e racconti. 25 anni di carriera alle spalle – l’esordio discografico con l’iconica Io sono Francesco è del 2000 -, 11 album, due libri e innumerevoli collaborazioni, da Adriano Celentano a Gianni Morandi, da Malika Ayane a Drusilla Foer, l’artista continua ad affrontare, con varie sfaccettature e sempre in equilibrio fra profondità e autoironia, i temi a lui da sempre cari: la precarietà della condizione umana, in balia di un potere non sempre esplicito, esercitato a più livelli che portano alla perdita di libertà e del pensiero critico, all’omologazione, alla rinuncia dell’eccellenza e dei valori più autentici. Dalle 19 nell’Immacolato Giardino (Piazzale dell’Immacolata) in programma Eden nel bene e nel male, guerre e bambini, gruppo letture a cura di Rita Labruna e Franco Cafazzo e dalle 20 la visita teatralizzata di Borgo Castello Il Borgo Narrante a cura dell’Associazione Pro Loco Calitri, Teatranti del Sipario, ZTL Trio e Luciana Strollo. Ci si sposta poi alle 20.30 alla Torre della Conoscenza (al secolo Torre di Nanno) per il saluto istituzionale con il sindaco di Calitri Michele Di Maio, il presidente dell’Associazione Sponziamoci Michele Maffucci e il direttore artistico Vinicio Capossela seguito da Il Paradiso può attendere, omaggio a Goffredo Fofi, brillante e anticonvenzionale critico e intellettuale, figura di riferimento per la cultura italiana fino alla sua recente scomparsa, e alla sua opera di salvazione in terra con il cantautore Nino D’Angelo e Piergiorgio Giacché, introdotto da Vinicio Capossela. Contemporaneamente, all’Arco degli Zingari, si susseguono i live di Caterina d’Amore e Marina Perrilli, Ettore Patrevita e Paolo Picone. A seguire, nell’Immacolato Giardino, il concerto This Land is Your Land: l’altra America. Sul palco le Guthrie Family Singers, trio che si muove tra folk e country e in cui la musica è quasi questione genetica: è infatti composto da Sarah Lee Guthrie (nipote dell’iconico Woody Guthrie, figlia di suo figlio Arlo anch’egli grande cantautore), sua figlia Robin e sua nipote Serena. Insieme a loro, il trio di Scarlet Rivera, la “Regina di Spade” di Bob Dylan, la violinista che il grande cantautore incrociò casualmente per strada e scelse per accompagnarlo nel Rolling Thunder Revue Tour e per definire il suono di uno dei suoi dischi di maggior successo, Desire. Da allora, la carriera della musicista non si è più fermata: ha collaborato e tuttora collabora con grandi artisti, collezionando premi e nomination ai Grammy Awards, e ha aperto un varco nella storia del rock come pioniera del violino elettrico. Contemporaneamente, alla Torre della Conoscenza (Torre di Nanno) si accendono le luci del Ballodromo per il primo dei concerti dal titolo Il Paradiso nostro è questo qua, dedicati al patrimonio musicale locale, con la travolgente energia di Tonuccio e i B-Folk. Alle Corti dell’Eden intorno alla mezzanotte ecco invece Alessandro “Asso” Stefana e le sue ipnotiche magie alla chitarra in Voci perdute, moonshiners e polvere di stelle: una storia folk. La serata si chiude con l’intima Peppe Leone Experience. Ogni sera del Fest inoltre il centro storico di Calitri ospita una ricca area ristoro animata da Mamma mo’ passa Antonio, tavolata conviviale in musica a cura del gruppo ‘A Cunv’rsazion; i vini naturali della Confraternita degli Osti nella Grotta di Noè; e dalle 23 a notte inoltrata le esibizioni a rotazione in vari angoli del paese di Guthrie Family Singers, David Ford, Andrea Tartaglia, Peppe Leone, Pietro Brunello, Scarlet Rivera, Fan Fath Al, Vincenzo Costantino Cinaski, Flacoleo Maldonado. il gruppo storico I Briganti d’Alta Irpinia, Ausonica e musicisti spontanei. Venerdì 29 agosto tornano i giochi di botanica per bambini e il corso di Laura Capra e la Barberia musicale. Nuove lezioni della Libera Università per Ripetenti con il giornalista Generoso Picone che presenta il libro Tondelli. Il Mestiere di Scrittore di cui è coautore; Mauro Adenzato e Rita B. Ardito per una seconda “seduta”; il dottore di ricerca in Storia all’Università di Firenze Stefano Bernardinello per L’idea del Paradiso nel Medioevo, fino all’Eden di Dante e il laboratorio/corso di cucina solare a cura dell’associazione Ecomunera. Nel pomeriggio prosegue il Wimblesponz, mentre alle 17.30 l’Ex Cinema Rossini ospita la proiezione di Rolling Thunder Revue: a Bob Dylan Story by Martin Scorsese alla presenza della protagonista Scarlet Rivera (si replica il 30 alle 12.30). Alle 18 a Il quarto cielo è la volta di Ai cancelli dell’Eden: narrazioni, canzoni e dialoghi attorno all’Eden con Vinicio Capossela, Alessandro “Asso” Stefana e il religioso, scrittore e tanatologo Padre Guidalberto Bormolini. Alle 20 in Vico Stanco l’ensemble calitrogreca Ausonica presenta Angolo di Paradiso e alle 21 alla Torre della Conoscenza la scrittrice vincitrice del Premio Strega 2024 Donatella Di Pietrantonio e l’antropologo Vito Teti si confrontano in Paradisi perduti, un incontro sul tema dei paesi e delle comunità nelle aree interne. Nel frattempo all’Arco degli Zingari suonano Francesco Pergola, Francesco Prudente e FolSka. La serata prosegue alle 23 all’Immacolato Giardino con il concerto di Assurd & Enza Pagliara, progetto dall’anima femminile che trasporta in un viaggio nel Sud Italia, con un repertorio che attinge dalla canzone tradizionale napoletana affiancandola a composizioni originali e che racconta della forza e della potenza delle donne del passato e del presente, rivolgendosi all’universo maschile con dolcezza e ironia e sottolineando la necessità di accoglienza verso il diverso. A seguire, l’intenso omaggio dell’istrionico cantante e attore napoletano Peppe Barra all’illuminato compositore Roberto De Simone, con cui ha condiviso lo straordinario percorso di ricerca e originale reinterpretazione della tradizione partenopea nella Nuova Compagnia di Canto Popolare, culminato con il successo mondiale dell’opera La Gatta Cenerentola. In conclusione, è la volta del live di Tartaglia Aneuro. Alla Torre della Conoscenza invece il Ballodromo si anima con le musiche della tradizione calitrana di ‘A Cunv’rsazion, mentre a mezzanotte circa alle Corti dell’Eden è la volta di Battuti e beati, reading su Kerouac, Beat Generation e Pier Vittorio Tondelli nei settant’anni dalla nascita con il Collettivo Tansa-Na-Knicky (Iacopo Taddia, Arturo Zanaica e Edoardo Taddia) in Perdersi su un binario morto e interventi di Vincenzo Costantino Cinaski e Vinicio Capossela. A seguire, l’ultima imperdibile performance della giornata: Max Casacci presenta il suo Earthphonia / Groovescapes Live, un’esperienza sonora unica al mondo. Con questo progetto il musicista e produttore torinese celebra i suoni della natura e dei suoi ecosistemi trasformandoli in musica. Dalle profondità degli oceani fino al cratere di un vulcano in eruzione che scandisce il ritmo della Terra come in un rave primordiale, passando per foreste, fiumi, alveari, cori di pesci, uccelli, rocce e montagne: la natura si fa ritmo, melodia e orchestrazione, senza bisogno di utilizzare altri strumenti musicali. (Segue)
Meloni dà linea su Ucraina: art.5 Nato per sicurezza, no invio truppe
Roma, 28 ago. (askanews) – L’Italia non invierà militari in Ucraina, sulla scia dei ‘volenterosi’, mentre potrebbe valutare un impegno al “monitoraggio e formazione al di fuori dei confini”. L’eventuale impiego di sminatori, proposta avanzata da Antonio Tajani, non è invece un’ipotesi sul tavolo. E’ questa la linea che Giorgia Meloni ha dettato nel corso del vertice di questa mattina a Palazzo Chigi, presenti i vice premier Antonio Tajani e Matteo Salvini e il ministro della Difesa Guido Crosetto. Una riunione necessaria “per un punto di situazione sul possibile percorso negoziale per la pace in Ucraina a seguito dei recenti colloqui alla Casa Bianca”, dice Palazzo Chigi. Ma anche per un ‘richiamo all’ordine’, dopo le parole del leader leghista contro Emmanuel Macron (con la conseguente tensione diplomatica Parigi-Roma) ma anche dopo l’uscita del titolare della Farnesina, non gradita né dalla presidente del Consiglio né da Crosetto.
Evitare polemiche o fughe in avanti è stato dunque il richiamo di Meloni, che invita alla prudenza, a maggior ragione in un momento in cui il percorso di pace non sembra decollare, come dimostra chiaramente l’attacco russo della notte a Kiev che ha provocato 18 morti, tra cui anche 4 bambini, e che ha colpito anche uffici dell’Unione europea. Azioni, scrive su X, che “dimostrano chi sta dalla parte della pace e chi non ha intenzione di credere nel percorso negoziale”. Per questo il governo è pronto a dare il via libera a un inasprimento delle sanzioni contro Mosca: i ministri degli Esteri ne parleranno da domani al Consiglio informale in Danimarca, anche se la decisione arriverà in seguito. “Sentiremo le proposte dell’Alto commissario Kallas – ha precisato Tajani – e valuteremo, non siamo contrari. La Russia attacca la popolazione civile ed è inaccettabile, se continua così dovranno essere prese nuove sanzioni”.
In attesa di capire gli sviluppi, la linea è quella di evitare di fare un dibattito ‘agostano’ su un argomento delicato. Nelle ultime settimane, si legge nel comunicato di Palazzo Chigi, si sono aperte “opportunità di dialogo verso una pace giusta” e la “chiave di volta” del percorso “è costituita da robuste e credibili garanzie di sicurezza per l’Ucraina, da elaborare insieme agli Stati Uniti e ai partner europei e occidentali”. L’Italia ribadisce la convinzione che la via migliore per raggiugerle sia la proposta, avanzata da Meloni, di “un meccanismo difensivo di sicurezza collettiva ispirato all’articolo 5 del Trattato di Washington”. Dunque il contrario dell’ipotesi dell’invio di una forza di peace-keeping caldeggiata in primo luogo da Francia e Regno Unito. Su questo la premier è sempre stata contraria e nel comunicato viene ribatito che non è “prevista alcuna partecipazione italiana a un’eventuale forza multinazionale da impegnare in territorio ucraino, mentre sono al vaglio ipotesi di monitoraggio e formazione al di fuori dei confini ucraini solo una volta raggiunta la cessazione delle ostilità”.
Sembra tramontare, dunque, anche la possibilità di un impiego degli sminatori italiani, che hanno una professionalità riconosciuta a livello internazionale e che già stanno operando in Libano nell’ambito della missione Unifil. Lo stesso Tajani, in conferenza stampa, è sembrato far marcia indietro: “Nessuno di noi ha mai parlato della presenza di truppe italiane operative in Ucraina”, ha assicurato, spiegando poi che “abbiamo militari e una serie di imprese civili con un alto livello di qualità di sminamento sia in mare che a terra, ma sono operazioni umanitarie. Non è all’ordine del giorno ancora e non se ne è parlato stamani”.
La linea ribadita del no alle truppe fa felice Matteo Salvini. “Tutto il governo dice che non invieremo neanche un nostro ragazzo o una nostra ragazza a combattere e morire in Ucraina, non siamo in guerra contro la Russia”, dice intervistato in collegamento all’evento di Affari Italiani. Quanto a evitare polemiche, però, il titolare delle Infrastrutture non sembra aver recepito il messaggio. Dunque a Tajani che aveva detto che la titolarità della politica estera spetta a lui e a Meloni replica che “quando c’è di mezzo la pace e la guerra non c’è titolarità, ho il diritto e il dovere di parlare”. Poi su Macron assicura che “non voglio litigare” ma è “un leader europeo probabilmente in difficoltà nel suo Paese e passa il tempo a convocare gli ambasciatori. Un leader europeo nostro vicino di casa – scandisce – per mesi dice ‘siamo pronti a combattere’, qualcuno ritiene che domani dovremmo mandare i nostri soldati a combattere e morire in Ucraina. No. E’ il tempo della diplomazia. Poi ‘tàches al tram’ non è un insulto”.
E a proposito di Salvini, proprio oggi il suo ex consigliere diplomatico ai tempi del governo Conte Stefano Beltrame è stato nominato nuovo ambasciatore a Mosca. Già ambasciatore a Vienna, Beltrame attualmente è consigliere diplomatico del ministro Giancarlo Giorgetti, ruolo che aveva anche ricoperto con il governatore leghista del Veneto, Luca Zaia.
Tennis, Musetti al terzo turno agli Us Open
Roma, 28 ago. (askanews) – Lorenzo Musetti conquista l’accesso al 3° turno degli Us Open, dopo aver battuto col punteggio di 6-4, 6-0, 6-2 il belga Goffin in 2 ore e 3 minuti. Le maggiori preoccupazioni per il carrarino si sono materializzate nei primi game, ma ha saputo resistere e rispondere a suon di rovesci. Decisamente più in scioltezza, poi, il secondo parziale dove non ha concesso nulla all’avversario, mentre il belga si è arreso dopo un sussulto di reazione in avvio di terzo set. Musetti sogna ora il derby azzurro contro Cobolli.
Calcio, Champions, sorteggio duro per le italiane
Roma, 28 ago. (askanews) – Sorteggio durissimo per le squadre italiane in Champions League. Queste le avversarie
INTER: Liverpool (casa), Borussia Dortmund (fuori), Arsenal (casa), Atletico Madrid (fuori), Slavia Praga (casa), Ajax (fuori), Kairat Almaty (casa), Union SG (fuori) ATALANTA: Chelsea (casa), Paris Saint-Germain (fuori), Bruges (casa), Eintracht (fuori), Slavia Praga (casa), Marsiglia (fuori), Athletic Bilbao (casa), Union SG (fuori) JUVENTUS: Borussia Dortmund (casa), Real Madrid (fuori), Benfica (casa), Villarreal (trasferta), Sporting CP (casa), Bodo/Glimt (fuori), Pafos (casa), Monaco (fuori) NAPOLI: Chelsea (casa), Manchester City (fuori), Eintracht (casa), Benfica (fuori)
La Lombardia istituisce FibroNet Care: la rete della fibromialgia
Roma, 28 ago. (askanews) – La Lombardia compie un passo decisivo nella lotta alla fibromialgia con l’istituzione di FibroNet Care, la prima rete regionale dedicata a diagnosi, cura e supporto dei pazienti affetti da questa complessa sindrome.
La fibromialgia colpisce dal 2 al 5% della popolazione italiana, con una prevalenza netta nelle donne, e si manifesta attraverso dolore diffuso, stanchezza cronica, disturbi del sonno, cefalea e difficolt di concentrazione. Nonostante la diffusione, resta una patologia a lungo trascurata, con tempi di diagnosi che possono arrivare fino a otto anni. Anni segnati da sofferenza fisica e psicologica che impattano non solo sul paziente, ma anche sulla vita familiare e lavorativa.
Il dolore fibromialgico definito nociplastico, ossia legato a un’alterazione dei meccanismi di percezione del dolore, sia a livello centrale che periferico. Questo significa che anche stimoli minimi possono essere percepiti come dolorosi in modo sproporzionato. La malattia, che interessa soprattutto la fascia d’et tra i 45 e i 64 anni, arriva spesso nel pieno della vita lavorativa e familiare, aumentando il suo impatto sociale.
I dati regionali parlano chiaro: nel 2023 sono state presentate 6.396 richieste di sostegno economico per la fibromialgia, che nel 2024 si prevede possano superare le 9.300. Il 95% dei pazienti sono donne.
Di fronte a questa emergenza silenziosa, la Regione Lombardia ha scelto di intervenire con FibroNet Care, un progetto che coniuga tecnologia e assistenza sanitaria specializzata. Al centro dell’iniziativa c’ una applicazione gratuita scaricabile da Google Play e App Store, che consente ai pazienti gi diagnosticati di connettersi direttamente ai Centri di Reumatologia regionali.
Attraverso la piattaforma, i pazienti possono registrarsi, scegliere il centro di riferimento e compilare autovalutazioni sui propri sintomi, che vengono rese disponibili ai medici specialisti. Questo strumento facilita l’impostazione di terapie personalizzate e offre servizi aggiuntivi come “chiedi all’esperto” e “parla con lo psicologo”, riconoscendo l’importanza di un approccio multidisciplinare.
L’approccio terapeutico proposto dalla rete lombarda abbraccia il modello bio-psico-sociale, riconoscendo che ‘i fattori biologici, psicologici e sociali interagiscono tra loro, alterando il benessere della persona’. La strategia di cura deve essere personalizzata, integrando farmaci specifici come antidepressivi e anticonvulsivanti, esercizio fisico regolare, supporto psicologico e tecniche di medicina complementare.
Fibronet Care non si limita alla diagnosi e cura, ma punta anche sulla formazione e sensibilizzazione del personale sanitario, elemento cruciale per ridurre i tempi di riconoscimento della patologia.
Le prospettive future della rete includono l’espansione dei servizi offerti e il potenziamento della ricerca clinica sulla fibromialgia. L’obiettivo trasformare quella che oggi spesso una diagnosi di esclusione in un percorso strutturato e tempestivo, restituendo dignit e speranza a migliaia di pazienti che per troppo tempo hanno dovuto convivere con l’incomprensione e l’isolamento.
L’impatto sociale di questa iniziativa va oltre l’aspetto puramente sanitario: riconoscere e curare adeguatamente la fibromialgia significa restituire alle persone colpite la possibilit di una vita lavorativa e relazionale pi serena, riducendo i costi sociali ed economici di una patologia che, se non adeguatamente gestita, pu portare a invalidit significative.
Palazzo Chigi: l’Italia non parteciperà a un’eventuale forza in Ucraina
Roma, 28 ago. (askanews) – Nel vertice di questa mattina a Palazzo Chigi è stato “ribadito come non sia prevista alcuna partecipazione italiana a un’eventuale forza multinazionale da impegnare in territorio ucraino, mentre sono al vaglio ipotesi di monitoraggio e formazione al di fuori dei confini ucraini solo una volta raggiunta la cessazione delle ostilità”. E’ quanto si legge in un comunicato della Presidenza del Consiglio, dopo la riunione a cui hanno partecipato la premier Giorgia Meloni, i vice Matteo Salvini e Antonio Tajani e il ministro della Difesa Guido Crosetto.
Ucraina, P. Chigi: Italia non parteciperà a forza multinazionale
Roma, 28 ago. (askanews) – Nel vertice di questa mattina a Palazzo Chigi è stato “ribadito come non sia prevista alcuna partecipazione italiana a un’eventuale forza multinazionale da impegnare in territorio ucraino, mentre sono al vaglio ipotesi di monitoraggio e formazione al di fuori dei confini ucraini solo una volta raggiunta la cessazione delle ostilità”. E’ quanto si legge in un comunicato della Presidenza del Consiglio, dopo la riunione a cui hanno partecipato la premier Giorgia Meloni, i vice Matteo Salvini e Antonio Tajani e il ministro della Difesa Guido Crosetto.
Ciclismo, Froome grave incidente in allenamento
Roma, 28 ago. (askanews) – Serio incidente in allenamento per Chris Froome, sei anni dopo la grave caduta al Delfinato in ricognizione della cronometro che ne ha condizionato il resto della carriera. Il 40enne britannico di Israel-Premier Tech, secondo quanto riportato dall’Equipe, sarebbe stato investito mercoledì da una vettura nella zona di Saint-Raphael e trasportato in elicottero all’ospedale di Tolone. Nessun altro mezzo o persona risulta essere stata coinvolta nel sinistro. Il vincitore di 7 grandi giri, 4 Tour, 2 Vuelta e 1 Giro, sarebbe rimasto sempre cosciente e avrebbe parlato con il proprio entourage. Fortunatamente, Chris è stabile e non ha riportato ferite alla testa; tuttavia, gli esami diagnostici hanno confermato uno pneumotorace, cinque costole rotte e una frattura alle vertebre lombari, per le quali verrà operato questo pomeriggio. In scadenza di contratto con Israel, Froome aveva già ipotizzato – ma non comunicato ufficialmente – che questa avrebbe potuto essere la sua ultima stagione.
Milan, infortunio per Jashari: si teme rottura del perone
Roma, 28 ago. (askanews) – Brutta notizia per Massimiliano Allegri. Ardon Jashari è rimasto vittima di un infortunio nel corso dell’ultimo allenamento in seguito a uno scontro di gioco fortuito con Gimenez. Stando alle prime informazioni, lo svizzero ha preso una botta particolarmente forte al perone e si teme che possa essersi procurato una frattura che lo terrebbe lontano dai campi per almeno un paio di mesi. Nelle prossime ore si conoscerà con precisione l’entità dell’infortunio, ma è possibile che a questo punto il Milan possa essere costretto a tornare sul mercato – Rabiot resta sempre un nome buono – o debba rinunciare alla cessione di Musah, inseguito dall’Atalanta.
Il 3 settembre primo ufficio presidenza giunta autorizzazioni su caso Almasri
Roma, 28 ago. (askanews) – Il prossimo 3 settembre, alle ore 11,30, si terrà il primo ufficio di presidenza della Giunta per le autorizzazioni che programmerà le attività e le audizioni sul caso del rilascio del libico Almasri che vede la richiesta di autorizzazione a procedere ex articolo 96 della Costituzione da parte del Tribunale dei Ministri per i ministri Carlo Nordio e Matteo Piantedosi nonché per il sottosegretario di Stato Alfredo Mantovano. Ne dà notizia Devis Dori, presidente della Giunta.
Relatore sarà Federico Gianassi del Pd. “Ho incaricato Gianassi di proporre il testo di una relazione che dovremo presentare in Aula entro fine settembre dopo il voto della Giunta”, ha spiegato Dori, il quale ricorda che “la prassi di questo organismo, dal 1989 (dall’introduzione del Tribunale dei Ministri) ad oggi, ha visto in quasi la totalità dei casi il ricorso ad un solo relatore e in vari casi il presidente ha attribuito l’incarico ad un esponente della minoranza. Ho ritenuto dunque che la scelta di un relatore di minoranza sia coerente con la consolidata consuetudine”.
Maltempo, il Dipartimento della Protezione civile: allerta arancione in Lombardia, Toscana, Lazio e Molise
Milano, 28 ago. (askanews) – L’area di bassa pressione di origine atlantica, che sta interessando le regioni settentrionali del nostro Paese, tende ad estendersi anche sulle regioni centrali, con precipitazioni da sparse a diffuse, a prevalente carattere temporalesco e anche localmente persistenti. Sulla base delle previsioni disponibili, il Dipartimento della Protezione Civile d’intesa con le regioni coinvolte ha emesso un ulteriore avviso di condizioni meteorologiche avverse, che integra ed estende quello diramato nella giornata di ieri.
L’avviso prevede dalla sera di oggi, giovedì 28 agosto, precipitazioni diffuse, a prevalente carattere di rovescio o temporale, su Friuli-Venezia Giulia ed Emilia-Romagna, in estensione a Umbria, Lazio e, dalla mattinata di domani, a Molise e Campania. Persisteranno, inoltre, precipitazioni da sparse a diffuse, anche a carattere temporalesco, su Lombardia, Trentino-Altro Adige e Toscana. I fenomeni saranno accompagnati da rovesci di forte intensità, frequente attività elettrica, locali grandinate e forti raffiche di vento.
Sulla base dei fenomeni in atto e previsti è stata valutata per la giornata di domani, venerdì 29 agosto, allerta arancione sulla Lombardia, gran parte della Toscana e su alcuni settori di Lazio e Molise, allerta gialla sui restanti settori di Lazio e Molise, su parte di Piemonte, Liguria e Marche, sugli interi territori di Friuli-Venezia Giulia, Trentino-Alto Adige, Veneto, Emilia-Romagna, Umbria e Campania.
Sessismo on line, Roccella: fenomeno enorme che prolifera, potenzieremo iniziative specifiche
Milano, 28 ago. (askanews) – “Il nostro governo, il primo nella storia d’Italia presieduto da una donna, ha preso molto a cuore fin dall’inizio sia il tema del rispetto e della dignità delle donne, sia quello di un uso responsabile e consapevole del web. Per questo, accanto alla prevenzione e alla repressione penale, le nostre leggi e le nostre iniziative di sensibilizzazione hanno puntato fortemente a promuovere un cambiamento culturale, per combattere la piaga dei femminicidi ma anche, nella quotidianità, rendere la libertà femminile non più una ‘libertà limitata’”. Lo dichiara Eugenia Roccella, ministra per la Famiglia, la Natalità e le Pari Opportunità.
“Stiamo lavorando sulla formazione – prosegue – per mettere a fuoco segnali e comportamenti spia di situazioni violente, e stiamo lavorando – già a partire dalla ‘legge Caivano’ – per far sì che la Rete come luogo di libertà non si trasformi in un luogo di sopraffazione e mancanza di rispetto, soprattutto nell’ambito dei minori e delle nuove generazioni. Gli episodi di siti e pagine social che in questi giorni hanno conquistato il disonore delle cronache, rispetto ai quali esprimiamo la massima solidarietà nei confronti di tutte le donne colpite, sono la spia di un fenomeno enorme che prolifera online e al quale la diffusione della violenza non è estranea”. “Assumeremo e potenzieremo iniziative specifiche per il monitoraggio di situazioni di questo tipo – ha concluso la ministra -, la segnalazione alle autorità competenti a cominciare dalla magistratura e l’individuazione degli strumenti più efficaci per il contrasto di questa barbarie del terzo millennio. Faremo di tutto – conclude – per rafforzare ancora di più l’azione che fin dal primo giorno ci vede impegnati, insieme all’intero Parlamento, con tutte le nostre forze”.
Fed, Lisa Cook fa causa a Trump contro suo licenziamento
New York, 28 ago. (askanews) – La governatrice della Federal Reserve Lisa Cook ha depositato, giovedì, presso il tribunale distrettuale federale di Washington, D.C., una causa contro il presidente Donald Trump.
Cook sta tentando di bloccare la decisione presidenziale sul suo licenziamento, motivato da una frode sui mutui. Secondo Trump, la Cook avrebbe indicato due residenze principali nella richiesta di un mutuo, infrangendo la legge che ne richiede solo uno.
La causa della governatrice della Fed sostiene che Trump abbia violato la legge tentando di rimuoverla dal suo incarico senza una valida ragione. Il caso innesca una battaglia legale senza precedenti che mette alla prova il potere di Trump sul consiglio della Banca Centrale, considerato da sempre un organo indipendente.
De Gregori, il 19 settembre esce la riedizione dell’album "Rimmel"
Roma, 28 ago. (askanews) – Il 19 settembre, in occasione delle celebrazioni del 50esimo anniversario dalla pubblicazione, esce la riedizione di “Rimmel” (Sony Music), il quarto album in studio di Francesco De Gregori, divenuto una pietra miliare.
Un viaggio sonoro rinnovato, che esalta ogni sfumatura dell’album originale uscito nel 1975 che ha segnato intere generazioni con brani indimenticabili come “Pablo”, “Buonanotte Fiorellino” e la stessa “Rimmel”.
La riedizione sarà disponibile nelle seguenti versioni: LP 180gr Clear e LP 180gr Black, entrambi a 192KHz, CD, CD + 45 giri black, CD + 45 giri picture disc e musicassetta. Il 45 giri segue la versione originale del 1975 con i brani “Rimmel” e “Piccola Mela”.
Per la prima volta ci saranno i testi dei brani nella versione LP, un’occasione per approfondire un classico della musica italiana.
Da oggi, giovedì 28 agosto, la riedizione è disponibile in pre-order.
Anche il cinema rende omaggio alla carriera di Francesco De Gregori. Il film concerto di Stefano Pistolini “Francesco De Gregori. Nevergreen”, prodotto da OUR FILMS, società del gruppo Mediawan, Friends TV, Darallouche e Caravan, verrà presentato il 5 settembre alle ore 22.30 in anteprima Fuori Concorso alla 82. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia.
Il film arriverà poi al cinema come evento speciale per Nexo Studios dall’11 al 17 settembre. Le prevendite e l’elenco delle sale sono disponibili sul sito nexostudios.it.
Sugar Music annuncia: "Tiziano Ferro nel nostro roster discografico"
Roma, 28 ago. (askanews) – Sugar Music ha annunciato con “orgoglio” l’ingresso di Tiziano Ferro, uno dei protagonisti assoluti della musica italiana, nel proprio roster discografico, rafforzando così la collaborazione editoriale iniziata nel 2016 con Sugar Music Publishing, co-editore di molte delle sue opere.
“Tiziano Ferro in Sugar! Una bellissima novità che condividiamo con felicità e orgoglio. Sono grato a Paola per averci presentato questa opportunità e soprattutto questa nuova musica, elemento che più di ogni altro ci ha portato a una firma così importante. L’ingresso di Tiziano Ferro nel roster della nostra discografica alimenta un rapporto di lunga data, che negli anni ci ha reso co-editori di molte delle sue straordinarie opere. Crediamo fortemente in questo viaggio verso il futuro. Insieme possiamo scrivere il nuovo capitolo di una storia che da sempre ci emoziona tutti, in Italia e nel mondo. Si parte!”, ha commentato Filippo Sugar, Ceo del Gruppo Sugar.
Secondo Sugar, questo nuovo accordo rappresenta l’evoluzione naturale di un rapporto fondato su una profonda stima reciproca, su una visione artistica condivisa e sulla volontà di valorizzare le opere dell’artista, passate e future. Con oltre 20 milioni di dischi venduti e una carriera ventennale che ha segnato profondamente la musica italiana e internazionale, Tiziano Ferro è – ricordano – una delle voci più riconoscibili e amate del nostro tempo.
Con un repertorio di oltre 200 brani pubblicati in cinque lingue – italiano, inglese, spagnolo, portoghese e francese – Ferro si è distinto per una versatilità espressiva unica. I suoi singoli hanno costantemente dominato le classifiche radiofoniche, confermando il suo impatto culturale e musicale.
Insieme a Tiziano Ferro, Sugar e Big Picture Management di Paola Zukar, inaugurano un nuovo percorso che mette al centro libertà creativa, rispetto e autenticità, con l’obiettivo di rilanciare la musica d’autore italiana nel panorama internazionale.
Sugar Music è l’etichetta discografica indipendente che promuove artisti italiani di talento, sostenendo la loro crescita anche all’estero: Lucio Corsi, Madame, Negramaro e Sangiovanni sono alcuni dei nomi del roster della discografica. Negli anni, Sugar Music ha contribuito alla carriera di artisti come Andrea Bocelli ed Elisa.
Sugar Music Publishing è la principale casa editrice musicale italiana e indipendente, fondata nel 1932 a Milano da Ladislao Sugar. Con un catalogo di oltre 80.000 brani, che copre un arco temporale che va dagli anni ’30 sino ad oggi, Sugar Music Publishing si è affermata come una delle principali case editrici musicali nel mercato globale.
Venezia 82, Film Commission Torino Piemonte festeggia i suoi 25 anni
Roma, 28 ago. (askanews) – Un compleanno speciale quello che Film Commission Torino Piemonte sta festeggiando a Venezia: un quarto di secolo a sostegno delle produzioni cinematografiche e audiovisive, della creatività e della forza produttiva della regione. Questo anniversario coincide con un traguardo prestigioso: La Grazia, l’atteso lungometraggio scritto e diretto dal premio Oscar Paolo Sorrentino che ha inaugurato ieri sera la Biennale Cinema 2025 è stato infatti girato a Torino con il sostegno della Fondazione.
Un risultato – si legge in una nota – che conferma Torino e il Piemonte come set e laboratorio creativo di primo piano, capaci di attrarre grandi autori e nuove produzioni riconosciute anche a livello internazionale.
“Torino ha aperto Venezia con un film che tutti hanno trovato bellissimo e intensissimo: per noi una grande soddisfazione per aver contribuito con i luoghi di Torino, con i palazzi e le sale auliche della nostra città e di altri luoghi del Piemonte, ma soprattutto con tanti professionisti che hanno lavorato a questo progetto che siamo sicuri si confermerà un grande momento di cinema internazionale”, commentano Beatrice Borgia e Paolo Manera per Film Commission Torino Piemonte.
FTCP – prosegue il comunicato – porta inoltre a Venezia 82. altri tre progetti, un lungometraggio, un documentario e un cortometraggio, realizzati sul territorio grazie ai propri fondi e servizi.
– La 40. Settimana Internazionale della Critica – sezione autonoma e parallela organizzata dal Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani (SNCCI) della Mostra d’Arte Cinematografica – apre oggi la decima edizione di SIC@SIC (Short Italian Cinema @ Settimana Internazionale della Critica) con la proiezione del cortometraggio Restare, diretto dal torinese Fabio Bobbio. Il film breve, interamente girato nel Canavese, è prodotto da Ginko Film con le società torinesi Filmine e Malfè Film ed è stato realizzato con il sostegno di Film Commission Torino Piemonte – Short Film Fund.
– La XXII edizione delle Giornate degli Autori – Venice Days presenta inoltre, sempre oggi, La Gioia di Nicolangelo Gelormini: unico film italiano in concorso, Il lungometraggio è stato realizzato a Torino nel novembre 2024 con il sostegno di Film Commission Torino Piemonte e con il contributo del FESR Piemonte 2021-2027 – Bando Piemonte Film TV Fund.
– Giovedì 4 settembre sarà la volta del documentario firmato da Pietro Balla e Monica Repetto Tevere Corsaro, realizzato con il sostegno di Film Commission Torino Piemonte – Piemonte Doc Film Fund, che sarà presentato alle Giornate degli Autori nella sezione #confronti.
La presenza di Film Commission Torino Piemonte a Venezia 82. sarà anche occasione per presentare – nel corso di un incontro presso Blue Lounge, nuovo spazio eventi realizzato nei rinnovati ambienti della piscina Bluepool, venerdì 29 agosto, su invito – le nuove sessioni dei film funds che nel 2025 mettono a disposizione 8 milioni di euro per la produzione audiovisiva.
Mascagni Festival, grande successo per Giancarlo Giannini
Roma, 28 ago. – Standing ovation a Terrazza Mascagni a Livorno, per l’attore internazionale Giancarlo Giannini che ha portato in scena “Mascagni, il Divo”, che ha aperto le serate del Mascagni Festival sull’iconica Terrazza che porta il suo nome. Un racconto appassionato della vita di Pietro Mascagni, dai primi passi mossi nella citt labronica, agli studi a Milano dove condivideva una stanzetta con l’amico Puccini, fino ai trionfi di Cavalleria Rusticana, diventata in pochi anni un successo internazionale. E poi l’amore per le sue donne: da una parte la fedele Lina madre dei suoi figli, e dall’altra la passione per Anna, un rapporto clandestino che dur oltre 35 anni. Una vita avventurosa accompagnata per sempre da un profumo della sua infanzia: l’odore del pane bruciato, che preparava suo padre nel suo forno di notte e che inondava le vie di una Livorno d’altri tempi. Una prima assoluta e un evento esclusivo. Giancarlo Giannini, tra i pi grandi attori italiani, ha dato cos voce a un raffinato intreccio di parole e musica, in una rappresentazione che vuole raccontare appieno la cifra poetica di questa edizione, dove la contaminazione tra linguaggi – dalla narrazione alla lirica, dalla recitazione alla partitura – diventa protagonista. Insieme a lui i Cameristi del Maggio Musicale Fiorentino, e al pianoforte il maestro Massimo Salotti. ” stata una bella avventura questa lettura di Mascagni – ha spiegato il grande attore Giannini – Mi sono divertito a capire i vari passaggi della sua esistenza, la presenza preziosa di Lina, che lo ha aiutato molto nel Concorso Sonzogno, mandando quei fogli che il marito aveva scritto durante le tante notti insonne, senza i quali non sarebbe diventato il grande Mascagni. una vita estremamente interessante. Come spesso capita ai grandi artisti. Poi recitare in uno scenario meraviglioso come Terrazza Mascagni, rende tutto pi speciale. Dove c’ il mare, c’ sempre un senso di aria e di vita, come se fosse un elemento del tuo respiro, del tuo divenire”.
Il progetto, nato da un’idea di Elena Marazzita, con la drammaturgia di Debora Pioli stato prodotto dal Mascagni Festival e Aida Studio Produzioni, sotto il patrocinio del Comitato Promotore Mascagni; la mise en scne stata curata da Marco Voleri, direttore artistico del Mascagni Festival. Programma proseguito con tango e milonga, presso il Gazebo della Terrazza Mascagni, con una milonga aperta a tutti gli appassionati, “Milonga al Calasole”, a cura dell’Associazione Ixonus, mentre in scena anche lo spettacolo “Cantatango. Mascagni e il respiro del Tango Da Livorno a Buenos Aires”. Voce solista il tenore Fabio Armiliato.
Bce: contesto altamente incerto, piena opzionalità per riunioni future
Milano, 28 ago. (askanews) – “Il contesto è rimasto altamente incerto, soprattutto a causa delle controversie commerciali, ma anche degli sviluppi geopolitici. Tale incertezza potrebbe giustificare il mantenimento dei tassi di interesse invariati”. E’ quanto si legge nei verbali della Bce sulla riunione di fine luglio, in cui sono stati confermati i tassi di interesse. “Sebbene sia stata espressa l’opinione che le condizioni attuali sarebbero compatibili anche con un ulteriore taglio dei tassi, a causa dei crescenti rischi al ribasso per la produzione e l’inflazione, il mantenimento dei tassi invariati è stato considerato un approccio solido per gestire gli shock e i rischi di inflazione bilaterali in un’ampia gamma di scenari plausibili”.
“Il mantenimento dei tassi ai livelli attuali – si legge – consentirebbe di avere più tempo per osservare l’evoluzione dei negoziati commerciali e valutare accuratamente le conseguenze di qualsiasi esito finale sul percorso dei tassi di interesse. Inoltre, consentirebbe un’ulteriore valutazione della trasmissione dei precedenti tagli dei tassi e un’analisi delle nuove informazioni disponibili, anche in relazione alla produzione manifatturiera, al reindirizzamento degli scambi commerciali, all’inflazione dei servizi, al tasso di cambio e agli sviluppi dei mercati finanziari, anche nel contesto di una nuova serie di proiezioni degli esperti. Tutto ciò dovrebbe facilitare, entro settembre, una migliore comprensione di come l’economia sta reagendo alle sfide attuali, anche in relazione alle forze contrapposte che attualmente oscurano i segnali dei dati, e di cosa ciò implichi per le prospettive”.
Il Consiglio direttivo, prosegue, “continuerà ad adottare un approccio basato sui dati e valutato riunione per riunione per determinare l’orientamento appropriato della politica monetaria, senza impegnarsi preventivamente su un determinato percorso dei tassi. Data l’eccezionale incertezza e i rischi di forti shock inflazionistici e di crescita in entrambe le direzioni, era importante che il Consiglio adottasse una prospettiva bilaterale, mantenendo piena opzionalità per le riunioni future ed essendo agile al fine di reagire rapidamente a forti shock, se necessario. La comunicazione dovrebbe mantenere un tono cauto e neutrale ed essere volutamente poco informativa sulle future decisioni in materia di tassi di interesse. Allo stesso tempo, con il precedente ciclo disinflazionistico sostanzialmente giunto al termine, la discussione si era spostata dalla velocità con cui i tassi avrebbero dovuto essere normalizzati, nell’ambito di una campagna di riduzione dei tassi, a potenziali aggiustamenti marginali per il resto del 2025, alla luce delle prospettive economiche e delle incertezze prevalenti”.
“Ciò – concludono i verbali – richiedeva un approccio basato sui dati, in termini di influenza dei dati in arrivo sulle prospettive a medio termine, piuttosto che una reazione eccessiva ai singoli dati”.
Attacco russo a Kiev colpisce anche uffici Ue. Von der Leyen: indignata, proporremo nuove sanzioni
Roma, 28 ago. (askanews) – La presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, si è detta “indignata” per l’attacco a Kiev, che ha colpito anche la delegazione Ue in Ucraina.
Von der Leyen ha anche affermato che l’Ue proporrà presto un nuovo pacchetto di sanzioni contro la Russia e che l’Unione sta “portando avanti i lavori sui beni russi congelati per contribuire alla difesa e alla ricostruzione dell’Ucraina”.
“Sono indignata per l’attacco a Kiev che ha colpito anche i nostri uffici dell’Ue. Questo è stato il più mortale attacco con droni e missili contro la capitale da luglio e, come potete vedere dietro di me sullo schermo, è stato un attacco anche alla nostra delegazione”, ha dichiarato alla stampa mostrando anche in uno schermo dietro di lei le immagini dell’attacco. “Ho appena parlato con il nostro vice ambasciatore e sono sollevata che nessuno del nostro personale sia rimasto ferito. L’attacco di ieri sera ha colpito nelle immediate vicinanze della missione diplomatica, la rappresentanza della nostra Unione: due missili hanno colpito a una distanza di 50 metri dalla delegazione in 20 secondi”, ha spiegato.
“E questo è un altro triste promemoria di ciò che è in gioco. Dimostra che il Cremlino non si fermerà davanti a nulla per terrorizzare l’Ucraina, uccidendo alla cieca civili, uomini, donne e bambini, e prendendo di mira persino l’Unione Europea. Per questo motivo stiamo esercitando la massima pressione sulla Russia”, ha concluso von der Leyen.
Maltempo estremo, temporali e grandine al Centro-Nord
Milano, 28 ago. (askanews) – Il maltempo è arrivato come da previsioni, con l’ex uragano Erin: il ciclone ha percorso più di 13.000 km, prima attraversando l’Atlantico dall’Africa fino ai Caraibi poi, con una svolta ad U, puntando l’Europa verso le Isole Britanniche: adesso porta estremo maltempo sull’Italia.
Lorenzo Tedici, meteorologo responsabile media de iLMeteo.it, conferma l’influenza dell’ex uragano, ormai declassato a ciclone extratropicale, sul tempo di questa fine di agosto. Mai come quest’anno, la fine dell’estate ha visto arrivare una perturbazione dai connotati autunnali: sembrerà proprio di essere ad ottobre con il vento di Scirocco protagonista, l’Italia divisa in due tra il caldo africano del Sud e le piogge monsoniche del Nord.
Nel dettaglio, le prossime ore vedranno l’apice del maltempo al Nord-Ovest e in Toscana con tutti i peggiori fenomeni attesi: si prevedono piogge molto abbondanti tra Piemonte e Lombardia, violenti temporali tra Liguria di Levante e Toscana, venti forti di scirocco lungo le coste tirreniche e in Sardegna, grandinate più probabili sul Mar Ligure e coste adiacenti e sulla Pianura Padana centro-occidentale.
La situazione rimarrà invece calda, afosissima specie in Sardegna, Sicilia, Foggiano, medio Adriatico e Romagna.
Un’Italia da bollino nero, con il maltempo che colpirà forte giovedì 28 agosto. Venerdì avremo lo spostamento del fronte perturbato verso le regioni centrali e il Nord-Est: si prevedono piogge abbondanti ed intense sul Triveneto, temporali forti con grandine verso Toscana, Umbria e Lazio, con qualche fenomeno in arrivo anche tra Campania e medio Adriatico. Sabato i rovesci colpiranno soprattutto il Sud, anche se nella prima parte della mattinata rimarrà una residua instabilità al Centro-Nord. Domenica il tempo tornerà a tratti soleggiato, ma si tratterà di una tregua: il primo giorno di settembre è prevista una nuova perturbazione atlantica ancora con tanta pioggia specie al Nord.
L’Estate del 2025 continua a vivere estremi saliscendi meteo: dai 47°C del 22 luglio ai downburst con raffiche a 130 km/h di domenica scorsa in Romagna, solo per citare due episodi.
La CNN: contro l’ospedale Nasser a Gaza gli attacchi israeliani sono stati tre, non due
Roma, 28 ago. (askanews) – Nuovi filmati dimostrano che il secondo attacco dell’IDF contro l’ospedale Nasser di Khan Younis, a Gaza, avvenuto lunedì, è stato in realtà composto da due colpi consecutivi. Lo ha riferito oggi la CNN.
Secondo la CNN, gli attacchi dell’IDF contro l’ospedale rientrano in una tattica chiamata “double tap”, in cui due colpi vengono lanciati in rapida successione, ma in questo caso il secondo “double tap” sembra essere stato in realtà composto da due distinti attacchi.
Gli ultimi due attacchi, che hanno colpito un gruppo di soccorritori e giornalisti accorsi sul luogo dopo il primo bombardamento, hanno provocato il maggior numero di vittime, secondo quanto riportato.
Scontro sui vaccini, la Casa Bianca silura la direttrice della principale agenzia sanitaria Usa
Roma, 28 ago. (askanews) – La Casa Bianca ha confermato la rimozione della direttrice della principale agenzia sanitaria degli Stati Uniti, Centro di controllo delle malattie (CDC), Susan Monarez per i suoi contrasti con il segretario alla Salute Robert F. Kennedy, scettico sui vaccini.
“Susan Monarez non è in linea con il programma del presidente”, ha dichiarato Kush Desai, portavoce della Casa Bianca, in un comunicato trasmesso all’agenzia di stampa France Presse. “Poiché Susan Monarez ha rifiutato di dimettersi dopo aver informato il ministero della Salute della sua intenzione di farlo, la Casa Bianca l’ha rimossa dal suo incarico”, ha continuato.
Secondo i legali della direttrice, in carica da un mese circa, Kennedy ha brigato per estromettere la direttrice dei CDC dopo che questa “si è rifiutata di convalidare direttive non scientifiche e pericolose e di licenziare esperti”.
Ricky Martin sarà il primo artista a ricevere il "Latin Icon Award"
Roma, 28 ago. (askanews) – La superstar portoricana e icona globale sarà il primo artista di sempre a ricevere il premio “Latin Icon Award” durante gli MTV Video Music Awards 2025, in diretta domenica 7 settembre dalla UBS Arena di New York e, in Italia, in diretta la notte dell’8 settembre su MTV e NOW.
Il prestigioso riconoscimento celebra un percorso artistico straordinario, lungo oltre quarant’anni, durante il quale Ricky Martin ha portato la musica e la cultura latin al centro della scena mondiale, influenzando profondamente l’industria musicale e aprendo la strada a intere generazioni di artisti.
Attraverso questo premio, MTV omaggia non solo il cantante, ma anche il pioniere, attivista e innovatore che continua a influenzare e lasciare il segno nel mondo della musica, dell’arte e dell’intrattenimento.
Lo storico evento, insieme al suo ritorno sul palco dei VMA, assume anche un valore simbolico: è infatti il 25esimo anniversario della leggendaria esibizione di Ricky Martin ai VMAS, che lo consacrò definitivamente a livello internazionale. Durante quella notte, l’artista diventò il primo uomo latin a vincere il premio per “Best Pop Video” e si portò a casa ben cinque premi.
Con il suo ritorno sul palco dei VMAS 2025, Ricky Martin si conferma una leggenda vivente e ambasciatore della cultura latin a livello globale.
La cerimonia, con la conduzione di LL COOL J, verrà trasmessa in diretta in Italia in lingua originale lunedì 8 settembre a partire dall’1.00 su MTV (canale Sky 131, 122 di Sky Glass e in streaming su NOW) con la messa in onda del pre-show, seguito poi dallo spettacolo live a partire dalle 2.00.
Con oltre 70 milioni di album venduti in tutto il mondo, vincitore di numerosi Grammy e Latin Grammy, e con più di 180 riconoscimenti ottenuti come artista, attore e per il suo impegno umanitario, Ricky Martin continua ad affermarsi come una delle figure più influenti e ammirate dell’industria dell’intrattenimento mondiale.
Sessismo on line, si moltiplicano le segnalazioni. La Russa: sdegno. Pd: educare all’affettività
Roma, 28 ago. (askanews) – “Dopo la scoperta e la chiusura della pagina Facebook ‘Mia moglie’ si moltiplicano le segnalazioni di siti e iniziative social che violano senza consenso e a loro insaputa l’intimità di donne e ragazze – mogli, fidanzate, figlie, e anche personaggi pubblici le cui immagini vengono manipolate e pornografizzate – per esporla allo scambio sessuale tra uomini. È la banalità dello stupro”. Così l’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza Marina Terragni.
“Tra questi gruppi social, denuncia don Fortunato Di Noto fondatore dell’associazione Meter contro la pedopornografia, anche siti Telegram i cui utenti in modalità ‘privata’ si scambiano foto e video di bambine. Queste ripugnanti iniziative, chi le organizza e chi vi prende parte – continua Terragni – vanno perseguiti con tutta la forza e la determinazione necessarie, con denunce individuali e collettive e anche, nel caso i portali abbiano sede all’estero, con accordi bilaterali tra l’Italia e i paesi che li ospitano”.
“Non è immaginabile – conclude l’Autorità garante – che i perpetratori di queste violenze e di questi abusi, espressione della più tenace e sordida volontà di dominio sulle donne e sui minori, si spostino semplicemente da una piattaforma all’altra, continuando impuniti a praticare le loro attività perverse”.
“Desidero esprimere la ferma condanna per la vicenda di sessismo online che ha coinvolto numerose donne – personaggi pubblici, politici ma anche tanta gente comune – a cui sono state rubate foto dai propri profili social e sono state diffuse poi su un sito per adulti dopo averle ritoccate. Un fatto gravissimo, che suscita profondo sdegno e per il quale mi auguro che le autorità preposte – che hanno già aperto una indagine – possano presto individuare i responsabili”. Lo dichiara il presidente del Senato Ignazio La Russa, che “alle tante donne coinvolte e alle loro famiglie” rivolge “la sincera vicinanza, mia personale e del Senato della Repubblica”.
“Esprimo la mia piena solidarietà a tutte le colleghe e alle donne vittime dell’ennesimo attacco sessista consumato nello spazio digitale attraverso l’uso non consensuale delle immagini personali pubblicate su siti pornografici. Ci troviamo davanti a un fenomeno violento e strutturale che conferma quanto il patriarcato sia ancora profondamente radicato nella nostra società. Il corpo delle donne viene ancora una volta trattato come oggetto, merce di scambio, terreno su cui esercitare potere e dominio. Chi alimenta e consuma questi contenuti commette un atto vile e violento, non innocuo, non ‘goliardico’: è parte di un sistema che istiga all’odio e allo stupro. Serve un’azione ferma della giustizia, ma serve soprattutto una presa di coscienza collettiva e maggiore una responsabilità politica. Questa battaglia non riguarda solo le vittime coinvolte oggi: riguarda tutte noi, riguarda le nostre figlie e i nostri figli, riguarda il futuro delle giovani generazioni”. Lo scrive Irene Manzi, responsabile nazionale scuola del Pd, sui social.
“Per questo, ribadisco con ancora più forza quanto sostengo da tempo: la prevenzione della violenza passa anche e soprattutto dall’educazione. È nella scuola che si costruisce una cultura del rispetto, della parità, del consenso. È lì che possiamo disinnescare, con gli strumenti della conoscenza, le radici della violenza. È urgente investire seriamente in azioni strutturali di educazione all’affettività, all’uguaglianza, alla cittadinanza digitale e rafforzare i il sostegno alle vittime. Perché nessuna resti sola. Perché tutte possiamo sentirci libere e sicure, anche online”, conclude.
Attacco russo a Kiev: morti e feriti, tra cui bambini. Zelensky: così Mosca risponde a richieste di tregua
Roma, 28 ago. (askanews) – “Il bilancio delle vittime in seguito all’attacco delle forze russe a Kiev è salito a 12”: lo ha riferito Tymur Tkachenko, capo dell’amministrazione militare della città, mentre un precedente bilancio della Procura generale aveva fissato il numero delle vittime a dieci. Tra loro ci sono “almeno quattro bambini e un adolescente”, ha scritto la Procura generale, mentre Tkachenko ha riferito della morte di tre bambini di 2, 17 e 14 anni. Quest’ultimo ha anche riferito di “48 feriti”.
“Nel distretto di Darnytsky, parte di un edificio di cinque piani è stata distrutta; è in corso un’operazione di soccorso. Si stanno cercando persone sotto le macerie”, ha aggiunto la Procura generale su Telegram.
L’Aeronautica militare ucraina ha annunciato che la Russia ha lanciato nel massiccio attacco di oggi un totale di 598 droni e 31 missili, tra cui missili da crociera Kh-101 e missili balistici Iskander-M contro il territorio ucraino. I droni, del tipo Shahed e repliche progettate per confondere le difese aeree, sono stati lanciati dalle regioni russe di Kursk, Bryansk, Milerovo, Orel, Shatalovo e Primorsko-Akhtarsk, nonché dalla Crimea occupata, ha aggiunto. Inoltre, due Kinzhal sono stati lanciati dalle regioni russe di Lipetsk e Voronezh, nove Iskander-M sono stati lanciati dalle regioni di Voronezh e Bryansk e una ventina di missili Kh-101 sono stati lanciati dalla regione di Saratov.
Secondo i dati preliminari, le difese aeree ucraine sono riuscite a neutralizzare 563 droni, un Kinzhal, sette Iskander-M e 18 missili da crociera Kh-101. Gli impatti di missili e droni si sono verificati in 13 punti diversi, mentre frammenti di droni sono caduti in 26 punti.
Alle richieste di cessate il fuoco, la Russia risponde con i missili: lo ha affermato oggi il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, dando conto su X degli attacchi russi avvenuti su Kiev in cui sarebbero morte a suo dire almeno otto persone.
“Proprio ora a Kiev, i soccorritori stanno rimuovendo le macerie di un normale edificio residenziale dopo un attacco russo. Un altro massiccio attacco contro le nostre città e comunità. Ancora uccisioni. Tragicamente, almeno 8 persone sono già state confermate morte. Una di loro è un bambino. Le mie condoglianze a tutte le loro famiglie e ai loro cari”, ha scritto il leader ucraino. “E’ possibile che sotto le macerie ci siano ancora persone intrappolate. Decine i feriti”, ha continuato.
“Questi missili russi e i droni d’attacco di oggi sono una risposta chiara a tutti coloro che, da settimane e mesi, chiedono un cessate il fuoco e una vera diplomazia. La Russia sceglie la via dei missili balistici invece del tavolo dei negoziati. Sceglie di continuare a uccidere invece di fermare la guerra. Questo significa che la Russia ancora non teme le conseguenze. Continua ad approfittarsi del fatto che almeno una parte del mondo chiude gli occhi davanti ai bambini assassinati e cerca giustificazioni per Putin”, ha accusato il leader ucraino.
“Ci aspettiamo – ha detto ancora – una reazione dalla Cina a ciò che sta accadendo. La Cina ha ripetutamente chiesto di non allargare la guerra e di arrivare a un cessate il fuoco. Eppure questo non avviene a causa della Russia. Ci aspettiamo una reazione dall’Ungheria. La morte di bambini dovrebbe sicuramente suscitare emozioni molto più forti di qualsiasi altra cosa. Ci aspettiamo una risposta da tutti nel mondo che hanno invocato la pace ma che ora, sempre più spesso, preferiscono restare in silenzio invece di assumere posizioni di principio”. Zelensky ha inoltre sostenuto che “è certamente tempo di nuove, dure sanzioni contro la Russia per tutto ciò che sta facendo. Tutte le scadenze sono già state infrante, decine di opportunità diplomatiche rovinate”.
Tim, Iliad: colloqui interrotti ad aprile e non riprenderanno
Milano, 28 ago. (askanews) – Iliad valuterà opportunità di consolidamento sul mercato interno ma non proseguirà le trattative con Tim per un’eventuale fusione. Lo ha dichiarato il Ceo del gruppo francese Thomas Reynaud, commentando i risultati trimestrali con le agenzie internazionali. “Non ci sono state discussioni con Tim dall’inizio di aprile e non riprenderanno… Le prospettive di consolidamento con l’Italia sono ormai alle nostre spalle e l’ipotesi centrale è un mercato a quattro operatori”.
La teoria del “Presidente assoluto” mina la democrazia americana
Il recente attacco di Donald Trump all’indipendenza della Federal Reserve, con il tentativo di rimuovere una governatrice sgradita, Lisa Cook, non è una bizzaria o una casualità. Si inserisce in un contesto più ampio, con elaborazioni teoriche di centri studi conservatori come la Heritage Foundation, tesi ad affermare la cosiddetta Unitary executive theory. Secondo questa dottrina, sostenuta a suo tempo dall’Attorney General Bill Barr, il Presidente sarebbe il titolare esclusivo di quello che si definisce “potere esecutivo”: nessuna agenzia, nessun regolatore, nessuna authority dovrebbe operare al di fuori (e quindi al di sopra) del suo intervento diretto, sostituendosi alla sua funzione e responsabilità.
Una visione seducente per chi sogna un capo capace di decidere senza intralci, ma certo incompatibile con la tradizione costituzionale americana dei checks and balances.
Le critiche della dottrina giuridica
Del resto, la letteratura accademica è ricca di rilievi critici rispetto a questa impostazione. L’Albany Law Review ha parlato di una concezione “sbagliata e anti-americana”, ricordando che i Presidenti non sono dei monarchi. Da parte invece della Stanford Law Review si sottolinea come il richiamo alle origini storiche sia distorto: i Padri fondatori concepirono un esecutivo forte, ma non assoluto. La Harvard Law Review, a sua volta, ha mostrato come l’espansione del potere presidenziale nel Novecento abbia trasformato l’amministrazione da “governo sotto la legge” a “governo sopra la legge”, aprendo la strada a derive autoritarie.
Non mancano richiami alle sentenze della Corte Suprema: dal caso Humphrey’s Executor del 1935, che sancì la legittimità delle agenzie indipendenti, fino alle più recenti decisioni in materia di rimozione di funzionari pubblici, la giurisprudenza ha sempre cercato un equilibrio, pur con oscillazioni non sempre rassicuranti negli ultimi anni.
Un rischio per la democrazia
Ciò che oggi appare in gioco non è un tecnicismo costituzionale, ma l’essenza stessa del governo democratico. L’accentramento dei poteri nelle mani di un solo uomo riduce gli spazi di controllo parlamentare, comprime l’autonomia degli organismi regolatori e finisce per minare la fiducia dei cittadini nelle istituzioni. L’America conosce bene i pericoli di una “imperial presidency”: già negli anni Settanta, con Nixon, la lezione fu dolorosa.
La critica di molti studiosi non è dunque sterile formalismo, ma un appello a difendere l’idea che l’Amministrazione deve restare sotto la legge e non al di sopra di essa. Il rafforzamento dell’esecutivo può avere senso in termini di efficienza, ma non fino al punto di trasformare la Costituzione in un simulacro.
La democrazia, per essere autentica, esige che si pongano dei limiti al potere. Bisogna tenerlo presente anche nel dibattito in corso in Italia sulla riforma costituzionale che mira a introdurre il premierato a investitura popolare diretta. La pretesa di un Capo assoluto – al vertice della Repubblica o dell’Esecutivo – non è un segno di forza, ma di fragilità istituzionale. Ed è soprattutto un segno pericoloso.
Ceto medio, Azione attacca il governo: si continua con le promesse
Il tema del fisco, agitato ciclicamente dal governo come bandiera politica, è tornato al centro del dibattito dopo le parole pronunciate dalla Premier Meloni al Meeting di Rimini. Nella kermesse di Comunione e Liberazione, la leader di Fratelli d’Italia ha insistito sulla priorità di un taglio delle tasse – in partitolare a beneficio del ceto medio – indicandolo come obiettivo della nuova fase di legislatura. Una promessa, tuttavia, che ha sollevato immediatamente critiche e richiami alla realtà dei conti pubblici.
L’attacco della Bonetti
Tra le voci più nette quella di Elena Bonetti, presidente di Azione, che intervenendo a SkyTg24 Economia ha puntato il dito contro il rischio di politiche fiscali annunciate e mai efficacemente realizzate. Le sue parole non si limitano alla cronaca, ma recuperano il precedente della riforma tributaria approvata lo scorso anno, quella riduzione delle aliquote Irpef presentata come sollievo per il ceto medio, ma che a detta di molti – e della stessa Bonetti – si è rivelata un boomerang.
La questione del ceto medio
«Siamo a tre anni di governo e la priorità del taglio delle tasse viene ripetuta di anno in anno», ha osservato Bonetti. La leader di Azione ha insistito sul fatto che il vero banco di prova sia il ceto medio, perché è lì che si decide la capacità delle famiglie di mantenere potere d’acquisto e sicurezza economica. Senza interventi mirati, l’Italia rischia di allargare ulteriormente la forbice tra chi beneficia delle misure e chi invece continua a sostenerne i costi indiretti.
Il richiamo è esplicito: la riduzione delle aliquote Irpef varata dal governo Meloni nel 2024, con un impiego di circa 5 miliardi di euro di finanza pubblica, non ha sortito gli effetti attesi. «Non ha portato effettivi benefici – ha ricordato Bonetti – anzi, alla prova dei fatti ha peggiorato alcune situazioni». La riforma, celebrata come svolta a favore del ceto medio, ha finito per distribuire vantaggi marginali, mentre ha sottratto risorse preziose ad altri capitoli cruciali, a partire dalla sanità.
Misure persino costose, ma inefficaci
La critica della presidente di Azione va dritta all’obiettivo: gli annunci ripetuti rischiano di trasformarsi in un esercizio di retorica politica, senza tradursi in benefici concreti per i cittadini. In guardia, dunque, da misure che «magari costino tanto ma alla fine non abbiano effetti benefici». La lezione del 2024 dovrebbe essere sufficiente a ricordare che non basta evocare il taglio delle tasse: serve una riforma strutturale, capace di ridare fiducia e liquidità al ceto medio, senza gravare ulteriormente su bilanci pubblici già sotto pressione.
La famiglia Berlusconi ridisegna gli equilibri dei media europei
La politica di Berlino sembra aver aperto le porte a un’influenza italiana: resta da capire a quali condizioni.
La ritirata di PPF
La notizia è di quelle destinate a cambiare gli equilibri nel panorama mediatico europeo: la holding ceca PPF ha ceduto il suo 15,68% di ProSieben all’offerta di MFE – MediaForEurope, la società controllata dalla famiglia Berlusconi. Dopo mesi di tentativi, PPF ha ammesso di non essere riuscita ad attrarre adesioni sufficienti alla sua iniziativa e si è chiamata fuori. La sua presenza ha comunque costretto MFE a migliorare l’offerta, a beneficio di tutti gli azionisti, ma il risultato finale è chiaro: la partita ora è nelle mani del gruppo italiano.
MFE diventa azionista di riferimento
Con oltre il 43% dei diritti di voto, MFE è in grado di esercitare un’influenza determinante nelle assemblee di ProSieben. Non si tratta ancora di un controllo totalitario, ma certamente di una posizione dominante che consente di indirizzare governance e strategie. È il coronamento di un progetto a lungo inseguito da Silvio Berlusconi e oggi portato avanti con successo dalla sua famiglia: dare vita a un polo televisivo paneuropeo capace di competere con le grandi piattaforme globali.
Il via libera di Monaco e Berlino
Colpisce, in questo contesto, l’atteggiamento del management tedesco. Dopo anni di resistenze, il consiglio di ProSieben ha raccomandato ai soci di accettare l’offerta migliorata di MFE, segnalando un cambio di clima. Non meno significativa appare la posizione della politica tedesca: se finora Berlino (e prima Monaco, sede della ProSieben) aveva guardato con diffidenza l’avanzata del gruppo italiano, oggi sembra aver dato una sorta di tacito assenso. Probabilmente il peso della crisi del settore, insieme alla necessità di capitali stabili, ha spinto le autorità a rivedere la loro linea difensiva.
Una domanda…sorge spontanea
Resta però da capire in che termini e a quali condizioni questa apertura sia maturata. È solo l’esito di una logica industriale, oppure MFE ha saputo convincere la politica tedesca con garanzie precise su asset strategici, occupazione e identità editoriale del gruppo? È qui che si gioca il futuro di un progetto che va oltre la televisione e tocca il nodo dell’integrazione europea dei media. Un tema cruciale, che interpella anche l’Italia e il suo ruolo nel disegno di un mercato unico dell’informazione.
La Russia avanza nel cuore del Sahel
C’è un’area geografica del mondo poverissima e purtuttavia strategica ai fini del tema migratorio e della sua gestione: è il Sahel, la fascia subsahariana che attraversa l’Africa dalle sponde atlantiche a quelle del Mar Rosso, dalla Mauritania al Sudan attraverso nazioni quali Mali, Burkina Faso, Niger, Ciad. Poverissima con riguardo alle condizioni di vita delle sue popolazioni, spesso miserevoli. Ma ricca nel suo sottosuolo: oro, petrolio, uranio, terre rare.
L’eredità coloniale e il fallimento francese
Negli ultimi 20 anni il jihadismo radicale ha preso in ostaggio molte zone di questa enorme regione, provocando danni esistenziali terribili alle popolazioni locali attraverso azioni criminali su base etnica e/o religiosa, costrizioni forzate sui diritti umani, rapimenti e torture, saccheggi e violenze d’ogni genere. Un jihadismo diviso fra gruppi vicini a al-Qaeda e altri invece più prossimi all’Isis, in concorrenza fra loro. E per questo ancor più determinati a controllare il territorio, a fronte di strutture statuali deboli, spesso incapaci di intervenire (e non solo impossibilitate).
Durante la scorsa decade la Francia, dominus coloniale della zona, si impegnò a sradicare il terrorismo islamista (la famosa Operazione Barkhane), ma i risultati furono deludenti. Non solo. Quell’azione contribuì ad accrescere ulteriormente l’insofferenza di larga parte della popolazione nei confronti dei vecchi colonizzatori, ancora presenti in diversi ambiti dell’economia locale.
La mossa di Mosca e la nascita dell’AES
È in questo contesto che la Russia ha investito, attraverso le azioni militari della BrigataWagner (ridenominata Afrika Corps e posta sotto la diretta dipendenza dal Ministero della Difesadopo l’eliminazione del suo ideatore Yevgeny Prigozhin), e mediante una sottile e abile campagna mediatica tesa a mobilitare la popolazione intorno a un neo-nazionalismo accesamente antieuropeo (e in particolare antifrancese). E così ha favorito, se non proprio sostenuto, i colpi di stato che in successione si sono registrati in Mali, Niger, Burkina Faso, con un impegno economico assai relativo ma molto redditizio.
I tre paesi hanno così dapprima costituito un’alleanza fra di loro (l’Alleanza degli Stati delSahel – AES) e in seguito, agli inizi del 2025, hanno lasciato la Comunità degli Stati dell’Africa Occidentale, dividendo politicamente la regione e avvicinandosi a Mosca con intese commerciali sul fronte dell’acquisto di armamenti, firmate nella capitale russa lo scorso giugno.
Irrisolto il problema della crescita jihadista
Un legame destinato a rafforzarsi, secondo le dichiarazioni rese dal Ministro della Difesa russo Andrej Belousov dopo l’incontro tenuto a metà agosto con gli omologhi dell’AES:“disponibili a fornire un supporto completo per garantire la stabilità della regione”. Ciò significa che Mosca acquista ulteriore rilevanza e influenza nel Sahel, notoriamente zona di transito per i flussi migratori che muovono verso l’Europa.
Ma non è tutto. Acquista importanza presso governi militari che intendono spendere molto in armamenti e che possono pagare attingendo alle ricchezze minerarie del proprio sottosuolo, anche mediante accordi bilaterali per il loro sfruttamento.
Resta un problema, però. Al momento irrisolto ed anzi aggravato: la crescita jihadista, che neppure i nuovi governi hanno saputo bloccare. E che può determinare ulteriori gravi danni, oltre quelli causati sin qui.
Kim Jong Un andrà in Cina per celebrazioni Vittoria
Roma, 28 ago. (askanews) – Il leader nordcoreano Kim Jong Un si recherà in Cina per partecipare alle celebrazioni dell’80mo anniversario della fine della Seconda guerra mondiale, su invito del presidente cinese Xi Jinping, in un rarissimo viaggio all’estero del numero uno di Pyongyang. Lo ha reso noto l’agenzia di stampa statale nordcoreana KCNA.
Pechino sarà teatro il 3 settembre di celebrazioni, tra le quali una parata militare, per commemorare la vittoria nella lotta contro il Giappone del 1945. La Repubblica popolare s’attende la presenza di 26 leader internazionali in occasione delle celebrazioni.
Kim “visiterà presto la Repubblica popolare cinese su invito di Xi Jinping per partecipare alle celebrazioni dell’80mo anniversario della vittoria della Guerra di resistenza del popolo cinese contro l’aggressione giapponese e della Guerra mondiale antifascista”, ha reso noto la KCNA.
Parallelamente, Hong Lei, viceministro degli Esteri cinese, ha annunciato che Kim assisterà alla parata militare del 3 settembre, elencandolo tra i leader di 26 Paesi stranieri attesi all’evento su invito di Xi.
Tra gli ospiti figurano il presidente russo Vladimir Putin, il presidente dell’Assemblea nazionale sudcoreana Woo Won-shik, oltre a leader di Vietnam, Indonesia e Iran, secondo quanto riportato dai media cinesi.
Il raro viaggio di Kim avviene mentre Corea del Nord e Cina mostrano segnali di voler ristabilire relazioni bilaterali in freddo dall’allineamento di Pyongyang con Mosca, dopo l’invio di truppe nordcoreane a sostegno della guerra russa in Ucraina.
Dall’ascesa al potere nel 2011, Kim ha visitato la Cina quattro volte: la prima nel 2018 e l’ultima nel 2019. In tutte queste occasioni ha incontrato Xi, con il quale i rapporti sono notoriamente poco calorosi.
Matteo Salvini al Meeting, bagno di folla tra gli stand
Rimini, 27 ago. (askanews) – Il vicepremier Matteo Salvini si concesso un bagno di folla passeggiando tra gli stand del Meeting di Rimini e in particolare si soffermato davanti al il plastico del Ponte sullo stretto. “Mi dicono gli ingegneri, sar attraversabile dal 2032. Conto di tornare al Meeting il prossimo anno e raccontare della posa della prima pietra” ha detto il ministro delle Infrastrutture, delineando la tempistica delle grandi opere infrastrutturali, concentrando tutto nel triennio 2032-2033. Poi sosta al simulatore di volo.
Roma, presunto stupratore di Tor Tre Teste denunciato per altro abuso
Milano, 27 ago. (askanews) – Potrebbe essere responsabile di un altro stupro il 26enne incensurato gambiano fermato ieri dai carabinieri per la violenza sessuale avvenuta nel parco di Tor Tre Teste a Roma ai danni di una donna di 60 anni. L’uomo, gravemente indiziato in quell’episodio, è ora sospettato di un’ulteriore aggressione denunciata da una 44enne.
La vicenda è emersa dopo che il personale sanitario del Policlinico Gemelli ha segnalato al 112 l’arrivo in pronto soccorso della donna. Ai carabinieri della Stazione di Monte Mario, intervenuti la notte scorsa, la vittima ha raccontato di essere stata avvicinata mentre attendeva l’autobus in via Prenestina. Uno sconosciuto, descritto come straniero di origine africana, con la scusa di chiederle una sigaretta l’avrebbe poi trascinata in un vicolo e costretta a subire ripetuti abusi su un cumulo di rifiuti.
Grazie alla dettagliata descrizione fornita, compresi gli indumenti dell’aggressore, i militari hanno potuto ricostruire un identikit che coincide con quello del 26enne fermato poche ore prima dai carabinieri della Stazione di Tor Tre Teste e della Compagnia di Roma Casilina per la violenza e la rapina alla donna di 60 anni aggredita domenica mattina nel parco.
La 44enne ha effettuato l’individuazione fotografica e ha riconosciuto con certezza l’uomo come il suo aggressore. Raccolti i gravi indizi a suo carico, i carabinieri della stazione di Monte Mario, su disposizione della Procura della Repubblica, lo hanno denunciato anche per questo ulteriore episodio di violenza sessuale.
Meeting Rimini, Conte: televendita è sfuggita di mano a Meloni
Roma, 27 ago. (askanews) – “‘C’è chi scrive le mozioni e chi salva i bambini. Io sono fiera di far parte dei secondi’. C’è tanta doppiezza e spregiudicatezza morale in questa frase pronunciata da Giorgia Meloni su Gaza, senza provare nessuna vergogna dopo che il suo Governo ha protetto ininterrottamente il criminale Netanyahu mentre uccideva circa 20 mila bambini: niente sanzioni a Israele, niente embargo sulle armi, ma sì ad accordi di cooperazione militare con Israele, niente riconoscimento della Palestina. Tutte azioni contro Netanyahu da noi proposte a livello nazionale ed europeo nelle mozioni che Meloni sbeffeggia. La cura dei palestinesi che riescono ad arrivare in Italia è il minimo che possiamo assicurare, ma quale presidente del consiglio dell’Italia e in ossequio ai nostri valori costituzionali, Meloni ha l’obbligo giuridico e morale di compiere tutte le azioni utili e necessarie a impedire che prosegua un genocidio, smettendo di collezionare premi ai suoi Ministri per l’amicizia con un governo criminale”. Lo scrive su Facebook il leader del M5s Giuseppe Conte secondo cui “la televendita senza domande i Giorgia Meloni sta sfuggendo di mano”.
L’ex premier poi prosegue: “‘Faremo tutto il necessario per ricostruire una società amica della famiglia e della natalità’. Dice Giorgia Meloni, che ha aumentato l’Iva anche sui pannolini dei bambini e tagliato agevolazioni per i giovani che comprano casa. ‘Ogni tentativo che verrà fatto di impedirci di regolare il fenomeno migratorio verrà rispedito al mittente’. Dice Giorgia Meloni. Qualcuno può chiederle che fine abbia fatto il suo ‘blocco navale subito’? Da quando è al Governo siamo a oltre 280mila sbarchi, nel 2023 e nel 2025 gli arrivi sono aumentati rispetto all’anno precedente. E sono aumentate pure le spese inutili per i suoi spot in Albania: 1 miliardo buttato a mare. L’unico sin qui ‘rispedito al mittente’ dal nostro Governo è Almasri, un criminale accusato di stupro su bambini, rimpatriato su un volo di Stato per sottrarlo alla Corte penale internazionale. ‘L’Italia si è riappropriata del posto che le spetta nel mondo’. Dice Giorgia Meloni, che ha ereditato 209 miliardi che abbiamo ottenuto in Europa e ha riportato dall’Europa tagli per 13 miliardi l’anno, un aumento di 445 miliardi in 10 anni delle spese militari e dazi al 15% per l’Italia, con il corollario di costosi acquisti di gas e armi dagli Stati Uniti. La televendita senza domande di Giorgia Meloni sta sfuggendo di mano. Tanta fumosa propaganda e zero fatti, mentre il calo della produzione industriale imperversa, il ceto medio è sempre più impoverito, abbiamo un boom di cassa integrazione, un esercito in aumento di lavoratori con stipendi da fame e il record dei poveri assoluti. È imbarazzante e preoccupante per chi governa non essere mai chiamata a fare i conti con la realtà”, conclude.
Spari in una scuola cattorica a Minneapolis, vittime
New York, 27 ago. (askanews) – La scuola cattolica di Annunciation a Minneapolis, è stata teatro questa mattina di una sparatoria. L’assalitore secondo un post su X pubblicato dalla polizia è stato fermato, ma non sono note altre informazioni. La città ha chiesto alla popolazione di tenersi lontana dalla zona “per consentire al personale di emergenza di aiutare le vittime”. Il presidente del Comitato Nazionale Democratico di Minneapolis Ken Martin ha twittato invece che ci sono anche “un numero sconosciuto di vittime in una chiesa e in una scuola”. Ha poi aggiunto che “i servizi di emergenza medica hanno richiesto un intervento massiccio” poiché “sembra che si tratti di una sparatoria piuttosto significativa”.
Trump ha dichiarato in un post su Truth Social di essere stato “completamente informato sulla tragica sparatoria” di Minneapolis e ha aggiunto che “l’FBI è intervenuto rapidamente ed è già sul posto”. Il presidente ha scritto che la “Casa Bianca continuerà a monitorare questa terribile situazione. Unitevi a me nella preghiera per tutti i soggetti coinvolti!”.
Tanti ospiti l’omaggio a Ivan Graziani a cominciare dal figlio Filippo
Milano, 27 ago. (askanews) – Il 29 agosto 2025, Piazza dei Martiri della Libertà di Teramo – città natale di Ivan Graziani – diventa il cuore pulsante di una celebrazione senza precedenti. Per la prima volta, il tour “Ottanta. Buon Compleanno Ivan” si fonde con lo storico Premio “Pigro”, dando vita a un evento unico nel suo genere, pensato per onorare l’eredità musicale e umana di uno degli artisti più liberi e visionari della canzone d’autore italiana. L’appuntamento è realizzato con il patrocinio del Comune di Teramo, l’organizzazione di IMARTS e dell’Associazione Culturale Pigro, e con la direzione artistica di Filippo Graziani che sarà anche sul palco. Biglietti disponibili su Ticketmaster e su Ticketone.
A rendere speciale la data, non solo la forza simbolica del “ritorno a casa” di questa festa di compleanno itinerante che, da marzo, Filippo porta in giro per l’Italia, ma anche la presenza di ospiti che hanno scelto di partecipare per affetto, stima e amore verso l’universo artistico di Ivan, voci che si sentono parte di questa storia e che portano sul palco la loro visione, il loro omaggio personale.
Tra questi, Lucio Corsi – autentico erede poetico di Ivan -, Ditonellapiaga, Frankie Hi-nrg, Eugenio Finardi, Mario Biondi, Michele Pecora, con la partecipazione straordinaria di Andrea Scanzi. A loro si uniranno alcuni dei musicisti storici di Ivan, che lo hanno accompagnato nel tour di Cicli e Tricicli: Carlo Simonari alle tastiere, Bip Gismondi alle chitarre e Pasquale Venditto alla batteria.
«Teramo è la città di mio padre e portare qui questo progetto è un’emozione enorme. La fusione tra il tour per i suoi 80 anni e il Premio Pigro crea una tempesta perfetta perché non sarà solo un concerto celebrativo, ma una grande festa di compleanno. Sul palco ci saranno tanti amici che hanno voluto rendere omaggio alla sua storia – da artisti che appartengono alla sua stessa generazione a nuove voci che ne raccolgono l’eredità – ognuno porterà il proprio sguardo e la propria sensibilità. Canteremo i brani più amati, quelli che tutti conoscono, ma anche alcune gemme meno frequentate che raccontano lati diversi della sua scrittura. L’affetto che ancora circonda mio padre è la prova di quanto la sua musica resti viva: con queste canzoni oggi papà è più presente che mai» – Filippo Graziani
Il concerto sarà affidato a una formazione musicale solida e affiatata, che accompagna Filippo Graziani nel suo tour: Tommy Graziani alla batteria, Francesco Cardelli al basso, Riccardo Cardelli polistrumentista, Massimo Marches alle chitarre, Stefano Zambardino alle tastiere, Marco Gentile al violino e Marco Pretolani al sax.
“OTTANTA. Buon Compleanno Ivan” è un progetto nato per celebrare gli ottant’anni dalla nascita del cantautore, una festa itinerante, travolgente, intensa, capace di accendere il pubblico con i brani più celebri e con gemme rare, scelte da Filippo per offrire uno sguardo intimo e personale sul repertorio paterno. Non si tratta di un’operazione nostalgica, ma di un atto d’amore creativo, in cui l’essenza dei brani resta intatta, ma si rinnova grazie agli arrangiamenti originali di Filippo, che da oltre dieci anni si dedica con dedizione alla riscoperta e alla diffusione del patrimonio musicale di Ivan.
Quella del 29 agosto a Teramo, Piazza dei Martiri, sarà la celebrazione di un compleanno speciale nella casa di Ivan, con amici, familiari e artisti che si stringono in un’unica, grande festa. Un evento che racconta come Ivan Graziani continua a parlarci oggi, con la stessa forza e libertà di sempre.
Salvini ha detto che quelli che ha rivolto a Macron non sono insulti
Rimini, 27 ago. (askanews) – “L’insulto vuol dire offendere qualcuno sul tuo aspetto fisico, sulla tua famiglia. Dire a una persona che reiteratamente dice ‘Siamo pronti a combattere’ che io non ho nessuna intenzione che i figli degli italiani vadano a combattere in Russia e Ucraina non è un insulto, è un ragionamento”. Il vicepremier Matteo Salvini al Meeting di Rimini ha difeso le sue parole sul presidente francese Emmanuel Macron.
“‘Tàches al tram’ in milanese, c’è anche la versione napoletana, la versione romana, è qualcosa di simpatico per dire ‘vai avanti te che a me vien da ridere’, citando qualcosa di cinematografico”, ha spiegato Salvini. “Con tutto il rispetto per la massima carica francese che continua a dire ‘Vi offro io l’ombrello nucleare’. Il 14 luglio ha detto ‘Siamo pronti a combattere’. No, non facciamo lavorare i militari per chiudere il conflitto fra Russia e Ucraina. Facciamo lavorare gli ambasciatori e i diplomatici”.
“Quando parti per fare la guerra in Russia, da Napoleone a Hitler non finisce mai bene – ha proseguito -. Quindi i nostri figli non sono pronti a combattere. Punto e basta. Se vuole andarci Macron, ci vada Macron”.
Sulla reazione francese, Salvini ha ironizzato: “Con quello che scrivono su di me dovrei convocare gli ambasciatori di tre quarti del mondo ogni settimana”. “C’è una situazione economica e sociale complessa in Francia, nelle banlieue parigine e non solo”, ha aggiunto.
“Il governo italiano tutto, non il ministro Salvini, non manderà mai un soldato italiano a combattere, a sparare, a morire in Russia o in Ucraina. Punto. Su questo nessuno mi farà mai cambiare idea”, ha concluso il vicepremier.
Italia-Francia, Salvini: non è insulto dire a Macron "tàches al tram"
Rimini, 27 ago. (askanews) – “L’insulto vuol dire offendere qualcuno sul tuo aspetto fisico, sulla tua famiglia. Dire a una persona che reiteratamente dice ‘Siamo pronti a combattere’ che io non ho nessuna intenzione che i figli degli italiani vadano a combattere in Russia e Ucraina non è un insulto, è un ragionamento”. Il vicepremier Matteo Salvini al Meeting di Rimini ha difeso le sue parole sul presidente francese Emmanuel Macron.
“‘Tàches al tram’ in milanese, c’è anche la versione napoletana, la versione romana, è qualcosa di simpatico per dire ‘vai avanti te che a me vien da ridere’, citando qualcosa di cinematografico”, ha spiegato Salvini. “Con tutto il rispetto per la massima carica francese che continua a dire ‘Vi offro io l’ombrello nucleare’. Il 14 luglio ha detto ‘Siamo pronti a combattere’. No, non facciamo lavorare i militari per chiudere il conflitto fra Russia e Ucraina. Facciamo lavorare gli ambasciatori e i diplomatici”.
“Quando parti per fare la guerra in Russia, da Napoleone a Hitler non finisce mai bene – ha proseguito -. Quindi i nostri figli non sono pronti a combattere. Punto e basta. Se vuole andarci Macron, ci vada Macron”.
Sulla reazione francese, Salvini ha ironizzato: “Con quello che scrivono su di me dovrei convocare gli ambasciatori di tre quarti del mondo ogni settimana”. “C’è una situazione economica e sociale complessa in Francia, nelle banlieue parigine e non solo”, ha aggiunto.
“Il governo italiano tutto, non il ministro Salvini, non manderà mai un soldato italiano a combattere, a sparare, a morire in Russia o in Ucraina. Punto. Su questo nessuno mi farà mai cambiare idea”, ha concluso il vicepremier.
Mattarella (Invitalia): nel 2024 sostenute 63mila imprese
Rimini, 26 ago. (askanews) – “Proprio come mandato abbiamo quello di sostenere gli investimenti. Lo facciamo sia nel settore pubblico attraverso la nostra attivit di centrale di committenza, sia soprattutto attraverso il sostegno agli investimenti delle imprese”. Bernardo Mattarella, amministratore delegato di Invitalia, ha illustrato il ruolo dell’Agenzia al Meeting di Rimini.
“Da quelle che devono ancora nascere a quelle che devono crescere, quelle che fanno investimenti strategici. L’anno scorso abbiamo sostenuto oltre 63.000” imprese, “gestendo circa 17 miliardi di fondi pubblici”, ha spiegato Mattarella, evidenziando l’ampiezza dell’intervento dell’Agenzia nazionale per lo sviluppo d’impresa.
“Lo facciamo con la dotazione sia nazionale che europea e soprattutto con le regole, le nuove regole di ingaggio che ci lascia in realt il Pnrr – ha aggiunto l’amministratore delegato -. Sono regole che ci consentono di andare avanti soltanto raggiungendo determinati target e quindi avendo la certezza di colpire i risultati”.
Venezia82, applausi in sala per "La Grazia" di Sorrentino
Venezia, 27 ago. (askanews) – “La grazia” di Paolo Sorrentino è il primo film italiano in concorso all’82esima Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia. Protagonista Toni Servillo nel ruolo di un presidente della Repubblica alla prese con due temi cruciali la firma della legge sull’eutanasia e due richieste di grazia. Nel ruolo della figlia, Anna Ferzetti, anch’ella giurista. Applausi in sala al termine della proiezione riservata alla stampa e in conferenza stampa per il regista e il cast del film. Sorrentino ha raccontato di essersi ispirato al film Decalogo di Kieslowski.
Il film, ha spiegato il regista in conferenza stampa “nasce da uno spunto di cronaca che vedeva il presidente Mattarella concedere la grazia a un uomo che aveva ucciso la moglie malata di Alzheimer, da qui mi è venuta l’idea di incentrare il film su presidente della Repubblica. Il concetto di grazia riguarda anche l’atteggiamento sul mondo e sulla vita. Mi piaceva l’idea che il presidente della Repubblica fosse innamorato della moglie che non c’era più’ e anche del diritto e di tutto quello che la politica dovrebbe incarnare, certo si intravede il nostro presidente della Repubblica, mi piaceva raccontare un politico che incarnasse idea alta della politica che molto spesso non è”.
Rispetto alla legge sul’eutanasia che in Italia ancora manca, il regista ha sottolineato :”Penso che il film possa provarci anche se i cinema non ha l’impatto di una volta posso augurarmi che questo film possa portare l’attenzione su un tema fondamentale come quello dell’eutanasia”.
Servillo ha ribadito il suon rapporto ormai consolidato col regista che l’ha diretto in molti film.” Non è mai capitato di litigare con Paolo, tutti i film che abbiamo fatto si sono svolti in atmosfera serena e affettuosa. Ci divide il fatto che la musica che piace a Paolo non piace a me, io sono un amante della musica classica. siamo venuti insieme con una certa sconsideratezza legata alla gioventù tornare qui con un film in concorso con un personaggio così complesso e rilanciare senza accontentarsi del già fatto e questo e’ molto bello ci siamo fatti del bene reciproco. Non ho niente in comune con il mio personaggio. Non sono né Jep né Titta, quindi non ho niente a che fare con Mariano De Santis. Paolo fornisce già degli ottimi dialoghi per gli attori. Quando potevo indulgere nell’emotivita’ Paolo mi diceva ricordati che sei il presidente della Repubblica e quindi dovevo mantenere un atteggiamento di decoro imposto dalla carica istituzionale”.
Anna Ferzetti ha invece attinto al suo rapporto col padre per interpretare il suo ruolo di figlia:” per me invece l’influenza di mio padre ha contato e mi ha aiutato a capire delle cose di me, questo amore per il padre è la passione sicuramente ci sono cose mie”.
I protagonisti del film potrebbero far pensare a due presidenti l’attuale Sergio Mattarella e Oscar Luigi Scalfaro, tuttavia Servillo ha poi spiegato che non c’è il riferimento a un preciso presidente. “Ci sono stati molti presidenti democristiani, vedovi, uomini di legge, molti con una sola figlia e molti napoletani, grande spettro di personaggi a cui fare riferimento. Sono padre e figlia entrambi innamorati della legge e questo è il tema che mi ha ispirato. Il fatto che sono due giuristi. Tornando alla musica devo ammettere che mi sono sentito molto più a mio agio a cantare il coro degli alpini rispetto al rap di Gue’, mio figlio quando ha saputo che lo facevo è impazzito dalla gioia”.
Agricoltura, Lollobrigida: svuotati cassetti, impegno da 54% a 79%
Rimini, 26 ago. (askanews) – Il ministero dell’Agricoltura ha “svuotato i cassetti da risorse non spese” aumentando la capacit di impegno “dal 54% al 79%” in due anni e mezzo. Il ministro Francesco Lollobrigida ha illustrato i risultati ottenuti durante una conferenza stampa al Meeting di Rimini, esprimendo sostegno al collega Giorgetti. “Ho sentito il collega Giorgetti oggi, impegnatissimo al ministero perch sta lavorando, come ha lavorato in tutti questi mesi, per rendere l’Italia pi forte”, ha dichiarato Lollobrigida sui possibili risparmi ai ministeri in vista della manovra.
“Bisogna spendere bene le risorse che si hanno e riuscire a mettere a terra le risorse che vengono previste nelle Leggi finanziarie. quello che abbiamo voluto fare nel nostro settore”, ha spiegato il ministro, rivendicando l’efficientamento della spesa pubblica.
“Abbiamo svuotato i cassetti da risorse non spese che risultavano impegnate in termini di bilancio complessivo dello Stato, ma che non venivano erogate a cittadini e imprese”, ha precisato Lollobrigida.
“Spendere bene, riuscire a garantire un’economia forte e rendersi pi credibili per poi risparmiare sugli interessi sul debito un risultato che stiamo conseguendo. Confido che il collega ministro Giorgetti continui in questo eccezionale lavoro”, ha concluso.
Fitto: Ue accordo migliore sui dazi, alternativa era guerra commerciale
Rimini, 26 ago. (askanews) – “Vedo un’Europa che sta facendo alle condizioni date il lavoro migliore possibile”. Il vicepresidente esecutivo della Commissione Europea, Raffaele Fitto, ha difeso l’operato dell’Unione durante il Meeting di Rimini, soffermandosi sull’accordo sui dazi con gli Stati Uniti.
“L’accordo sui dazi era indispensabile perch, come sappiamo, l’Europa ha avuto un accordo migliore rispetto a tutti gli altri interlocutori, quindi l’alternativa sarebbe stata una guerra commerciale”, ha spiegato Fitto, sottolineando l’importanza dell’intesa raggiunta.
Il vicepresidente della Commissione ha evidenziato come il lavoro non sia concluso: “Bisogna lavorare in questa direzione e per migliorarlo ancora c’ un confronto in corso, quindi mi auguro che si possa procedere”.
“Sulla questione dei conflitti – ha aggiunto Fitto – siamo in un’Europa che con il lavoro degli Stati membri si muove in questa situazione”. “Anche questo un tema complesso. La Commissione europea insieme con gli Stati membri svolge un’azione in questa direzione. Infatti negli Stati Uniti gli incontri erano tra Trump, la presidente von der Leyen e cinque leader europei”, ha precisato Fitto, evidenziando il coinvolgimento diretto delle istituzioni europee.
Sulla presunta “reprimenda” di Mario Draghi all’Europa, il vicepresidente ha chiarito la sua posizione: “Questa una sua conclusione. Io sto lavorando e sto spiegando quelle che sono le posizioni che la Commissione Europea sta portando avanti”.
“Non penso che sia stata una reprimenda, sia stata un’analisi e che sia finalizzata e rivolta alla Commissione Europea”, ha concluso Fitto, interpretando le parole dell’ex presidente della Bce come un contributo di riflessione piuttosto che una critica diretta all’operato delle istituzioni comunitarie”.
Sanit, Lollobrigida: grande stima per Schillaci, polemica senza senso
Rimini, 26 ago. (askanews) – “La stima per il collega Schillaci oggettiva ed un grande scienziato. stata montata una polemica che aveva poco senso”. Il ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida, ha difeso il collega della Salute durante una conferenza stampa al Meeting di Rimini sulla vicenda del Nitag.
“Abbiamo condiviso insieme delle leggi importanti, prima delle quali quella contro il cibo sintetico, firmata da me e dal collega scienziato Schillaci”, ha ricordato Lollobrigida, rivendicando le proprie dichiarazioni “rispetto al pluralismo, la possibilit in ogni luogo di poter avere opinioni diverse ovviamente garantendo quelle che sono le opinioni della scienza”.
Il ministro ha precisato la sua posizione sui vaccini: “Vanto all’interno della mia famiglia il numero pi alto di medici tra i politici italiani e sono un convinto sostenitore di politiche che servono a mitigare i rischi e tutte le patologie, tra le quali ovviamente quelle prevenibili con i vaccini”.
“Per – ha aggiunto Lollobrigida – ritengo sia utile un dibattito dando la possibilit anche a chi non convintissimo di alcune fasi di applicazione vaccinale di poter dire la propria. Non credo ci sia niente di male. Chi crede nella forza delle proprie argomentazioni non certamente spaventato dal dibattito. La mia conferma non solo della stima verso il collega, ma anche dell’amicizia personale. Non c’ nessun tipo di fatto e di atto che mette in discussione il ministro dell’attuale governo”, ha concluso il ministro dell’Agricoltura.
Lo youtuber di theShow chiede l’autografo alla Premier Meloni
Rimini, 27 ago. (askanews) – Siparietto all’arrivo di Giorgia Meloni al Meeting di Rimini. Alessio Stigliano uno dei due youtuber del duo
“theShow” con tanto di libro della premier e camicia che la ritrae stampata sulla schiena, ha chiesto alla Presidente del Consiglio di autografare la sua copia di “Io sono Giorgia”. Poi le ha detto che le aveva portato anche dei meloni ma che la digos li ha sequestrati. Giorgia Meloni ha firmato e ha sorriso alla battutta. I “theShow” sono un duo di youtuber, composto da Alessio Stigliano e Alessandro Tenace e sono soliti realizzare candid camera, ispirandosi ai formati degli youtuber americani.
Dazi, Scocchia (Illy): dazi 15% su caff hanno impatto su marginalit
Rimini, 26 ago. (askanews) – I dazi americani del 15% sul caff avranno “un impatto significativo sulla marginalit” di Illy. Lo ha dichiarato l’amministratore delegato, Cristina Scocchia, ad askanews al Meeting di Rimini. “Il mercato americano per noi molto importante, il secondo pi grande dopo l’Italia. L’Italia conta circa il 30% dell’azienda, gli Stati Uniti il 20% del fatturato, quindi il peso dei dazi si far sentire”.
“Andremo a cercare nuove opportunit di crescita – ha spiegato Scocchia – in mercati che possiamo considerare pi facili da penetrare in questo momento”.
L’amministratore delegato ha descritto il momento come una “tempesta perfetta per il mondo del caff”: “Per oltre 6 anni, tra il 2015 e il 2021, il prezzo del caff si mantenuto tra i 100 e 130 centesimi per libbra. Da allora iniziato un trend rialzista che purtroppo non si ancora fermato”.
“Oggi siamo a circa 280 centesimi per libbra, quindi tre volte e mezzo la media storica e questo, oltre ai dazi e ancora di pi dei dazi, pone molta pressione su tutte le aziende del settore”, ha concluso Scocchia, evidenziando come l’aumento delle materie prime rappresenti una sfida ancora maggiore rispetto alle nuove tariffe americane.
Il red carpet di Cl per la Meloni in stile Trump
Complice la platea amica di Cl, sempre pronta a riconoscersi nei messaggi profondi della destra, la Premier ha sfoderato gli artigli rivendicando le riforme che la collocano sul crinale di un trumpismo a sfondo egualmente autoritario.
Cosa scrivono le agenzie, in questo caso Askanews? “Andremo avanti con le tre grandi riforme” annunciate dal governo: oltre a quella della giustizia, il premierato e l’autonomia regionale. Il premierato, perchè l’elezione diretta del capo del governo è la garanzia più solida per la stabilità e la governabilità, che come stiamo vedendo sono straordinari fattori di competitività. E perchè l’lezione diretta del capo del governo è il modo migliore per affermare la democrazia, la corrispondenza col voto dei cittadini, per archiviare una volta per tutte la stagione dei governi diametralmente opposti all’esito elettorale”, ha affermato Meloni.
“Ad un potere esecutivo fortemente legittimato – ha aggiunto la Premuer– si deve accompagnare la responsabilità di chi amministra i territori e per questo andremo avanti con l’Autonomia regionale, stimolo e non svantaggio competitivo per i territori”.
Questo è il nucleo forte del discorso. Ora, il problema è come fronteggiare questa destra che vigoreggia sull’onda della lezione americana di Trump. Con la Schlein si scivola sul terreno di un populismo diversamente declinato, meno muscolare ma più ambiguo, che rende implausibile l’alternativa. Per questo si rende sempre più urgente la formazione di un’area di centro che “regga” l’urto del disegno, in piena fase di sviluppo, del blocco meloniano. Si tratta di compiere un salto di qualità di fronte alle incertezze e ai rinvii, chiamando a raccolta quanti non sono d’accordo – e probabilmente costituiscono la maggioranza del Paese – con questa dialettica inaccettabile tra una destra autoritaria (vedi premierato) e una sinistra a impronta radicale più che riformista.
Dal Meeting di Rimini vien fuori, dialetticamente, un invito alla rimobilitazione dell’universo – oggi troppo disperso – del cattolicesimo democratico e popolare.
L’arrivo di Giorgia Meloni al Meeting di Rimini tra gli applausi
Rimini, 27 ago. (askanews) – Giorgia Meloni arrivata alla fiera di Rimini per partecipare alla giornata conclusiva del Meeting di Comunione e liberazione. La premier, accolta dai vertici del movimento, dialogher alle 12 con il presidente della Fondazione per l’amicizia tra i popoli, Bernhard Scholz.
Applaudita da decine di partecipanti la premier stata accompagnato all’Interno del quartiere fieristico prima di recarsi in auditorio. Una sala da tutto esaurito per il discorso che affronter diversi temi, dalle guerre all’economia, dal ruolo dell’Unione europea fino ai temi pi interni al Paese come la denatalit e il sostegno alle imprese. Grande dispiegamento delle forze dell’ordine per il “ritorno” di Meloni, prima volta da premier al Meeting.
In fiera, in giornata, sar presente anche il vicepremier Matteo Salvini per il quale sono gi in programma diversi appuntamenti nel padiglione del ministero delle Infrastrutture.
Sogin: rinnovato protocollo legalità con prefetti di 8 province
Roma, 27 ago. (askanews) – È stato rinnovato per un ulteriore triennio il protocollo di legalità tra i Prefetti delle otto province interessate dai lavori di dismissione degli impianti nucleari (Alessandria, Caserta, Latina, Matera, Piacenza, Roma, Varese, Vercelli) e Sogin, la Società pubblica specializzata nel settore nucleare che si occupa dello smantellamento di queste strutture. Lo comunica la società in una nota.
Il protocollo ha l’obiettivo di prevenire ogni possibile infiltrazione della criminalità nell’ambito degli appalti per lavori, servizi e forniture collegati alle attività della Società.
“Questo rinnovo – si legge nella nota – conferma l’impegno condiviso delle Prefetture e di Sogin nel garantire legalità, sicurezza e trasparenza lungo tutto il processo di esecuzione degli appalti, tutelando così il valore sociale, industriale ed economico dei siti nucleari italiani”.
Il Protocollo, firmato per la prima volta nel 2011, prevede la richiesta delle informative antimafia per l’intera filiera di imprese e fornitori che eseguono lavori di valore pari o superiore a 200mila euro e servizi e forniture di valore pari o superiore a 150mila euro negli impianti nucleari gestiti da Sogin. In particolare, il Protocollo prevede le verifiche antimafia ai sub-appalti indipendentemente dal loro valore economico e ai sub-affidamenti per prestazioni maggiormente a rischio di infiltrazioni mafiose, quali: trasporto di materiali a discarica, trasporto e smaltimento rifiuti, fornitura e/o trasporto terra, materiali inerti, calcestruzzo, ferro lavorato e noli di macchinari, etc.
Inoltre, per contrastare le infiltrazioni della criminalità organizzata, il Protocollo pone particolare attenzione alle modalità di assunzione della manodopera attraverso procedure di reclutamento di massima trasparenza.
L’appello del Papa: cessate il fuoco permanente in Terrasanta
Milano, 27 ago. (askanews) – “Venerdì scorso abbiamo accompagnato con la preghiera e con il digiuno i nostri fratelli e le nostre sorelle che soffrono a causa delle guerre. Torno oggi a rivolgere un forte appello sia alle parti implicate che alla comunità internazionale affinché si ponga termine al conflitto in Terra Santa, che tanto terrore, distruzione e morte ha causato”. Lo ha detto Papa Leone XIV al termine dell’udienza generale.
“Supplico che siano liberati tutti gli ostaggi, si raggiunga un cessate-il-fuoco permanente, si faciliti l’ingresso sicuro degli aiuti umanitari e venga integralmente rispettato il diritto umanitario, in particolare l’obbligo di tutelare i civili e i divieti di punizione collettiva, di uso indiscriminato della forza e di spostamento forzato della popolazione” ha proseguito il Pontefice, aggiungendo “mi associo alla Dichiarazione congiunta dei Patriarchi greco-ortodosso e latino di Gerusalemme, che ieri hanno chiesto di ‘porre fine a questa spirale di violenza, di porre fine alla guerra e di dare priorità al bene comune delle persone'”.



















































