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Francia, auto contro la folla a Evreux: ci sono vittime

Roma, 30 ago. (askanews) – Un automobilista avrebbe investito “deliberatamente” un gruppo di persone nella notte tra venerdì e sabato nel centro di Evreux, comune francese nella Normandia, uccidendo una persona e ferendone altre cinque, due delle quali versano in condizioni critiche. Lo ha indicato la procura della città.

Dopo una lite in un bar intorno alle 4 del mattino, “una persona sarebbe andata a prendere un veicolo (…) e avrebbe deliberatamente fatto retromarcia ad alta velocità tra la folla fuori dal locale”, ha dichiarato Remi Coutin, procuratore di Évreux, aggiungendo che tre persone sono state arrestate.

Un’inchiesta per omicidio e tentato omicidio è stata aperta, ha indicato il magistrato.

(foto d’archivio)

Gaza "zona di combattimento", Israele non si ferma. La Ue nell’impasse, non c’è maggiornazna sulle sanzioni

Roma, 30 ago. (askanews) – Israele non si ferma, le forze armate hanno avviato ieri “le operazioni preliminari e le fasi iniziali” dell’offensiva a Gaza City, dopo che l’esercito ha annunciato questa mattina la revoca della pausa tattica a fini umanitari nella città, dichiarandola “zona di combattimento”. E il bilancio del primo giorno delle operazioni è drammatico: 55 palestinesi uccisi.

Di fronte all’avanzata israeliana, l’Ue è bloccata. L’alta rappresentante Ue per la politica estera Kaja Kallas Ue ha espresso pessimismo sulla possibilità che si raggiunga un accordo in ambito Ue per sanzioni a Israele per la campagna militare di Gaza. La numero uno della diplomazia Ue si è espressa prima del vertice informale dei ministri degli Esteri Ue a Copenaghen.

“Non sono molto ottimista perché anche le opzioni che proponiamo, abbastanza più indulgenti, sui fondi Horizon, non hanno la maggioranza qualificata. Sono state fatte molte proposte per far sì che quei paesi che non hanno sostenuto possano unirsi, ma non sono ottimista e oggi non adotteremo decisioni” ha detto oggi Kallas.

“Questo – manda – il segnale che siamo divisi su questa questione, non abbiamo una voce unitaria sulla scena globale, ed è molto problematico”.

Us Open, problemi alla spalla: Shelton si ritira

Roma, 30 ago. (askanews) – Lo US Open maschile perde Ben Shelton poco prima della seconda settimana del torneo. Lo statunitense numero 6 del seeding – nonché uno dei favoriti per il titolo dietro alla coppia Sinner-Alcaraz, secondo i bookmakers alla vigilia – accusa un problema fisico alla spalla sinistra all’inizio quarto set del match di terzo turno contro Adrian Mannarino che gela il pubblico di Flushing Meadows. Avanti per due set a uno, il 22enne floridiano prova a stringere i denti dopo il trattamento medico per cercare di chiudere di chiudere la partita, ma il servizio perde di efficacia e Mannarino pareggia di nuovo i conti portando la sfida al quinto set. A quel punto, superate le tre ore di gioco e sul punteggio di 6-3 3-6 6-4 4-6, Shelton è costretto ad alzare bandiera bianca per il riacutizzarsi del dolore ed evitare che l’infortunio porti a conseguenze più severe. Una giornata nerissima per i padroni di casa, che perdono nel giro di un’ora anche Frances Tiafoe. Lo statunitense testa di serie n.14 del torneo viene eliminato in tre set (6-4 6-3 7-6) da Jan-Lennard Struff, tedesco che in questa edizione degli US Open era dovuto partire dalle qualificazioni dopo essere precipitato al 144° posto nel ranking e che al precedente turno aveva già realizzato l’impresa battendo Holger Rune

Tennis, Paolini eliminata: "Mi è mancata lucidità"

Roma, 30 ago. (askanews) – Jasmine Paolini ha lasciato a sorpresa New York al terzo turno: la n° 1 d’Italia cede all’ex campionessa di Wimbledon, la n° 60 del mondo Marketa Vondrousova con il risultato di 7-6 6-1 in un’ora e mezza di gioco. Sarà la 26enne ceca ad affrontare Elena Rybakina agli ottavi di finale. Paolini difendeva gli ottavi di finale del 2024.

“Sicuramente l’avrei dovuta giocare meglio tatticamente – ha detto Jasmine nel corso della conferenza stampa post match -. Ero partita bene ma alle prime difficoltà mi sono disunita. Mi dispiace molto”.

Il match si è di fatto deciso dopo un combattuto primo set che la ceca ha vinto al tie break: “Nel primo set sono partita bene, avevo le idee chiare – spiega l’azzurra – . Ho avuto tante chance che non sono riuscita a sfruttare. Il game del 5-4, in particolare… quella volée poteva essere uno schiaffo al volo, il dritto l’ho tirato dove era lei e poi i tie-break sono sempre un po’ particolari. Sicuramente non ho giocato al meglio i punti importanti. Ci sono stati tanti errori, a volte non riuscivo nemmeno a far partire lo scambio: servivo e dritto o rovescio finivano fuori. Quando gli errori diventano tanti così è difficile mettere qualità nei punti, perché si inizia sempre con un errore. Mi è dispiaciuto anche che mi sia lamentata troppo, però si torna sempre lì: dovevo essere più lucida mentalmente”.

Us Open, avanza Djokovic: 69esimo ottavo in uno Slam

Roma, 30 ago. (askanews) – Sessantanove ottavi di finale a livello Slam, come Roger Federer. È il traguardo raggiunto agli US Open da Novak Djokovic che ha battuto in quattro set il britannico Cameron Norrie: 6-4, 6-7, 6-2, 6-3 il punteggio in 2 ore e 50 minuti. Una buona prestazione del serbo, supportato da un ottimo servizio: 83% di punti con la prima e 16 ace. Nole ha accusato un solo passaggio a vuoto nel tiebreak del secondo set (perso 7-4) e all’inizio del terzo, in cui ha perso il servizio in apertura. Da quel momento, però, Djokovic ha reagito prontamente e ripreso in mano il controllo della partita. Il serbo attende adesso il tedesco Jan-Lennard Struff che, a sorpresa, ha eliminato il n. 17 del seeding, Frances Tiafoe.

Giancane annuncia nuove date per il "Fine dell’Estate magggica tour"

Roma, 30 ago. (askanews) – Mentre Giancane continua a conquistare i palchi della penisola con la sua energia travolgente e l’ultima hit “Estate magggica”, l’ironico artista romano ha annunciato le nuove date del suo “Fine dell’Estate magggica tour 2025”.

“Il tour di Estate Magggica sarà una specie di rito collettivo: balliamo, sì, ma con la consapevolezza che fuori c’è un mondo che esplode. È il bisogno di ridere e pensare mentre tutto trema. Non per fregarsene, ma per restare vivi”, racconta Giancane.

Le date confermate, prodotte e organizzate da Locusta Booking, rappresentano la chiusura di un’estate che si è rivelata fantastica: 3 settembre al Rise festival a Padova; il 4 Settembre al Liberi tutti 2025 a Sesto Fiorentino; il 6 settembre al Cabudanne de sos poetas, talk a Sereghe (Or); il 10 settembre all’Equinozio d’autunno festival al Pianoro di ciolandrea a Bosco San Giovanni a Piro (Sa); il 13 settembre – Meeting internazionale antirazzista a Cecina mare (Li); 20 settembre per Notte di fine estate a Correggio (Re); 25 settembre presso Hangar palooza w – Zerocalcare a Vicenza; 26 settembre al Cult fest di Pavia.

Il Barocco in scena: al via il 30 agosto il Festival Stradella 2025

Roma, 30 ago. (askanews) – Dal 30 agosto al 28 settembre 2025 il Festival Barocco Alessandro Stradella torna a risuonare nei luoghi più suggestivi della Tuscia. Un mese di musica, arte e cultura che intreccia un raffinato dialogo tra la musica e la bellezza senza tempo di chiese, palazzi storici e borghi del Lazio, celebrando l’eredità di Alessandro Stradella — figura affascinante e innovativa del Seicento musicale italiano — attraverso concerti, produzioni originali e ospiti di rilievo internazionale.

Apertura del festival il concerto “Un angelo del paradiso – The Orrigoni Songbook”, un programma di grande musica stradelliana composta per il soprano castrato Marc’Antonio Orrigoni, “primo soprano” e protagonista delle ultime opere di Stradella nella stagione del Carnevale 1679 del Teatro Falcone di Genova. L’esecuzione è affidata all’Ensemble Mare Nostrum diretto dal maestro Andrea De Carlo, considerato lo specialista al livello internazionale dell’opera di A. Stradella.

Tra il 31 agosto e i due weekend successivi di settembre si terranno concerti di importanti artisti internazionali nello spirito del dialogo tra antico e contemporaneo: “Orient/Occident” con il violoncellista Michele Marco Rossi (domenica 31 agosto); “La meraviglia e l’inquietudine” con l’ensemble Dramatodia diretto Alberto Allegrezza (sabato 6 settembre), “Fiesta barroca latina!” un sorprendente programma di musica barocca latinoamericana con l’ensemble svedese Villancico diretto da Peter Pontvick (domenica 7 settembre); le “Tarantule, antidoti e follie”, musiche per i tarantolati attraverso la Spagna, la Puglia, l’antica Terra d’Otranto e la Francia eseguite dall’ensemble Terra D’Otranto (sabato 13 settembre); Haendel, Scarlatti e Pasquini in “A casa di Monsignor Kaunitz” con il clavicembalo di Luca Guglielmi (domenica 14 settembre) e il progetto Massenzio 2035 dello Stradella y-project (12, 13 e 14 settembre).

Negli ultimi due week-end di settembre, i concerti offriranno una rinnovata riflessione contemporanea sulla musica di Bach con il recital di Daniele Roccato “Double Bach #3” (sabato 20 settembre) in dialogo con le sonorità medievali del concerto “Crisalide” con Peppe Frana e Federica Bianchi (domenica 21) e le “Dolci sprezzature” barocche del flautista Dan Laurin e la clavicembalista Anna Paradiso Laurin (sabato 27 settembre), tracciando un lungo arco fino al concerto di chiusura con l’evocativo “Madrigali allo specchio 2025” dell’ensemble Cremona antiqua diretto da Antonio Greco (domenica 28 settembre).

Grazie al Festival Barocco Alessandro Stradella – sostenuto dal Ministero della Cultura, dalla Regione Lazio, dal Comune e la Provincia di Viterbo e dalla Fondazione Carivit – i tesori della Tuscia viterbese e della città medievale di Viterbo accolgono così ogni anno la riscoperta della musica rinascimentale e barocca dei suoi grandi compositori, come Alessandro Stradella, che ha vissuto la sua infanzia e adolescenza a Nepi, e – tra gli altri – Domenico Massenzio e Tullio Cima da Ronciglione, Domenico e Virgilio Mazzocchi da Civita Castellana.

Il Festival Barocco Alessandro Stradella si svolge in partnership con Rai Radio Classica, canale interamente dedicato alla musica classica con un palinsesto che spazia dal Medioevo al XXI secolo, ospiterà registrazioni dal Festival Barocco Alessandro Stradella nel programma Dal Vivo, in onda il sabato alle 17.30.

In bicicletta nella Piccola Polonia, tra natura e citt d’arte

Milano, 30 ago. (askanews) – Una settimana in bicicletta in Malopolska, la Piccola Polonia. Una regione che si estende a sud di Varsavia fino ai Carpazi, con capitale a Cracovia e un patrimonio che intreccia storia, natura e tradizioni. Qui le piste ciclabili non sono righe disegnate in fretta sull’asfalto, ma vere infrastrutture: abbazie, castelli e parchi naturali si raggiungono pedalando in sicurezza fino al confine con la Slovacchia. La regione ha investito in un piano ambizioso, finanziato anche con fondi europei, che prevede oltre 1100 chilometri di percorsi ciclabili. L’obiettivo di fare del cicloturismo una delle colonne portanti dell’offerta turistica locale.

Il viaggio comincia a Cracovia dal 1978 patrimonio mondiale dell’umanit. La piazza del Mercato, la pi grande medievale d’Europa, il cuore della citt, circondata da chiese gotiche e palazzi rinascimentali. Poco distante, sulla collina del Wawel, ci sono il castello reale e la cattedrale, simbolo della storia polacca.

Da Cracovia prende avvio la Wisla Trasa Rowerowa, la Ciclabile della Vistola: oltre 210 chilometri gi percorribili, pianeggiante, asfaltata e ben segnalata, con aree di sosta, fontanelle e noleggio bici. Per pedalare senza stress, immersi nel paesaggio fluviale.

Prima tappa: l’abbazia benedettina di Tyniec, fondata nell’XI secolo e ancora abitata dai monaci.

Poi la discesa in zattera tra le gole del fiume Dunajec, guidati dagli esperti “flisacy”. Una tradizione che risale all’Ottocento per un immersione di oltre due ore tra gli spettacolari scorci del Parco dei monti Pieniny per un tragitto di circa 18 chilometri, tra pareti rocciose alte fino a 300 metri e il confine slovacco a pochi metri.

Proprio qui, sul lato slovacco, si incontra il Cerveny Klastor, un complesso certosino del XIV secolo, oggi museo, con celle, chiostri e oggetti che raccontano la vita della comunit religiosa che vi risiedeva.

Si riprende a pedalare lungo il VeloDunajec, considerato uno degli itinerari pi panoramici della Polonia, che corre per 237 chilometri dai Tatra fino alla Vistola.

Il viaggio prosegue sul VeloCzorsztyn, attorno all’omonimo lago artificiale. Qui due castelli si fronteggiano: il castello di Niedzica, costruito dagli ungheresi nel XIV secolo e ancora integro, e

le rovine di Czorsztyn, con una vista magnifica sul lago. Un piccolo traghetto collega le due rive.

Tra le deviazioni pi sorprendenti c’ la Brama w Gorce, un parco didattico con una passerella panoramica lunga 1.300 metri sospesa a 18 metri dal suolo. Realizzata in legno e acciaio, forma un circuito ad anello con torri di osservazione e piattaforme didattiche che raccontano la flora e la fauna del parco. Si cammina sopra la foresta del Parco Nazionale dei Gorce.

Il rientro a Cracovia chiude il viaggio tra storia e vita quotidiana: citt lenta davanti al Wawel, veloce nei club e nei cortili animati dagli studenti. Vista dalla bici, la Piccola Polonia mostra un volto diverso: paesaggi fluviali, turismo sostenibile e un legame antico con l’Italia che continua ancora oggi.

Mattarella: dignità umana passa attraverso tutela lavoratori

Roma, 30 ago. (askanews) – “La dignità umana passa attraverso la tutela dei lavoratori e della sicurezza nei luoghi di lavoro, troppo spesso trascurati da logiche di mero profitto”. Lo scrive il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in un messaggio inviato al presidente del Comitato ‘Mattmark 2025’ e dell’associazione Italia Valais, Domenico Mesiano.

“La commemorazione del 60° anniversario della tragedia della diga del Mattmark, che provocò la morte di ottantotto persone, tra cui ben cinquantasei italiani, rinnova – dice il capo dello Stato – l’angoscioso ricordo di una fra le più drammatiche pagine del lavoro italiano all’estero. La storia della nostra emigrazione ci narra dell’impegno e del sacrificio di tanti connazionali che hanno cercato, lontano dalla propria terra, di costruire per sé e per le proprie famiglie un futuro migliore”.

Mattarella sottolinea che “è parte incancellabile della nostra identità di italiani che porta la Repubblica a farsi promotrice, in Patria, a livello europeo e internazionale, di regole che garantiscano un lavoro equo, sostenibile, sicuro. La dignità umana passa attraverso la tutela dei lavoratori e della sicurezza nei luoghi di lavoro, troppo spesso trascurati da logiche di mero profitto”.

“La valanga di ghiaccio, il più grande disastro naturale nel Canton Vallese, si abbatté sulle baracche che ospitavano, nel cantiere, i lavoratori, causandone la morte. Al valore della laboriosità dei lavoratori di ogni Paese periti in quella tragica circostanza si rivolge la partecipe vicinanza della Repubblica Italiana ai familiari delle vittime e a quanti sono oggi uniti nel ricordo di quel doloroso evento”, conclude il capo dello Stato.

"Back to Hogwarts", la festa mondiale per Harry Potter

Milano, 29 ago. (askanews) – Settembre è il momento del rientro a scuola per tutti, anche nel mondo di fantasia di Harry Potter. Così il primo del mese, quando maghi e streghe si ritrovano al binario 9 e tre quarti per tornare a studiare pozioni e incantesimi, è diventato un’occasione per celebrare la saga creata da J.K Rowling con il “Back to Hogwarts”, una giornata dedicata al mondo magico dei libri e dei cinema in tutto il mondo, piena di eventi con programmazioni tv dedicate, ritorni al cinema, mostre a tema, prodotti tematizzati.

In Italia quest’anno l’appuntamento per tutti i fan di Harry Potter è al Teatro Nazionale di Milano, il 1 settembre dalle ore 08:45 alle ore 14.00 circa, con attività speciali, sorprese e ospiti. Per la prima volta, inoltre, l’evento, organizzato da Warner Bros. Discovery Italia, sarà visibile in live streaming per tutti sui canali social di Harry Potter Italia (@harrypotterit), Instagram e TikTok.

Il Back To Hogwarts è anche al cinema. Dal 28 agosto al 3 settembre, infatti, torna in sala “Harry Potter e Il Calice di Fuoco”, il quarto capitolo della serie di film di Harry Potter, diretto da Mike Newell, che celebra quest’anno il suo 20° anniversario.

Su Sky Cinema riapre il canale Sky Cinema Harry Potter: dal 30 agosto al 7 settembre saranno programmati gli 8 film della saga cinematografica, “Animali Fantastici e Dove Trovarli”, il documentario “David Holmes – Il ragazzo che è sopravvissuto” e “Harry Potter 20º anniversario – Ritorno a Hogwarts”, tutti disponibili anche on demand e in streaming su NOW.

Cartoon Network (canale 607 su Sky) dall’8 settembre al 13 ottobre, ogni lunedì alle 20.55, trasmetterà Harry Potter: I Maghi delle Torte, lo show in cui James e Oliver Phelps (Fred e George Weasley), presentano la prima sfida di pasticceria ispirata a Harry Potter, dove pasticcieri professionisti creano spettacolari opere ispirate alla serie di Harry Potter.

Dal 19 settembre arriva a Milano Harry Potter: The Exhibition, l’attesissima mostra dietro le quinte che celebra i momenti iconici, i personaggi, le ambientazioni e le creature magiche viste nei film di Harry Potter e Animali Fantastici, così come le meraviglie dell’esteso universo di Harry Potter, inclusi costumi, oggetti di scena e immagini dalla produzione di Broadway vincitrice del premio Tony Harry Potter and the Cursed Child, ospitata in Italia al The Mall (Piazza Lina Bo Bardi, Piazza Alvar Alto 1). I visitatori potranno vedere da vicino tutto, dai costumi originali agli autentici oggetti di scena, mentre intraprendono un viaggio personalizzato attraverso ambientazioni innovative, straordinarie e magiche, attraverso oltre 20 sezioni, tecnologie interattive e tante attività, come la ricerca delle icone del Boccino d’Oro all’interno del percorso dell’Exhibition.

Per gli appassionati di Harry Potter il Back To Hogwarts è anche il momento per scoprire di più su Harry Potter e i Doni della Morte – Parte I in Concerto, durante cui verrà proiettato il settimo capitolo della serie per intero, in alta definizione e con dialoghi in italiano, mentre l’Orchestra Italiana del Cinema, composta da 80 musicisti, eseguirà dal vivo la celebre colonna sonora firmata dal premio Oscar Alexandre Desplat. L’evento arriverà per la prima volta in Italia a Roma (Auditorium della Conciliazione) il 6 e il 7 dicembre, e a Milano (Teatro Arcimboldi) il 27 e 28 dicembre.

Non periferie, ma comunità vive: i Vescovi scuotono il governo sulle aree interne

La “Lettera aperta al Governo e al Parlamento”, sottoscritta a conclusione dell’annuale convegno della CEI sulle aree interne del Paese – quelle zone in preda allo spopolamento e alla crisi, minacciate da un declino che sembra inarrestabile – pone all’attenzione della politica un problema cruciale per la coesione sociale e la tenuta del territorio. Il documento, firmato da 139 tra Cardinali, Arcivescovi, Vescovi e Abati, sarà consegnato all’Intergruppo parlamentare “Sviluppo Sud, Isole e Aree Fragili”.

Un richiamo forte alle istituzioni

La lettera si inserisce nel più ampio percorso che la Chiesa italiana sta compiendo da alcuni anni per leggere i segni dei tempi e accompagnare le comunità locali, con un’attenzione particolare rivolta dal 2019 alle fragilità delle aree marginali. Nel testo, i Vescovi rivolgono una critica esplicita al Piano Strategico delle Aree Interne, aggiornamento della Strategia nazionale, denunciando la tendenza delle istituzioni a condurre questi territori verso una sorta di “morte felice” o di “suicidio assistito”. Espressioni forti, che attestano la volontà di invertire una logica percepita come abbandono programmato.

Non periferie, ma comunità vive

Nell’analisi, la CEI non si limita a denunciare: sottolinea che le aree interne – piccoli borghi, zone montane, paesi lontani dai grandi centri urbani – non sono semplici periferie, bensì contesti vivi, ricchi di tradizioni, relazioni e spiritualità. Da qui l’invito a valorizzare tali territori non solo come baluardo contro lo spopolamento, ma come luoghi di risorse umane, culturali e pastorali.

Uno dei nodi principali resta l’emorragia di popolazione giovane, con conseguente impoverimento sociale, economico ed ecclesiale. I Vescovi chiedono politiche pubbliche più attente, ma anche un impegno pastorale che alimenti la speranza e sostenga il radicamento delle comunità che resistono.

Una Chiesa itinerante e solidale

La CEI richiama l’esigenza di un modello di Chiesa “itinerante”, vicina anche quando i numeri sono piccoli e le risorse limitate. Ciò può tradursi in nuove forme di ministerialità laicale, in una maggiore collaborazione tra parrocchie e nella valorizzazione dei segni di pietà popolare e delle feste locali.

Il documento si collega idealmente alla Laudato si’ di Papa Francesco, individuando nelle aree interne luoghi privilegiati per riflettere sul rapporto armonico tra uomo e creato. Prendersi cura di questi territori, sottolineano i Vescovi, significa contrastare gli squilibri economici e sociali, garantendo accesso a servizi essenziali, istruzione e sanità.

La Chiesa, con la sua rete capillare diffusa in tutto il Paese, si propone così come voce profetica e custode di un futuro che non lasci indietro nessuno.

Trump e Putin, il gioco pericoloso sul destino dell’Ucraina

La tempesta di missili e droni sferrata su Kyiv, con il triste bilancio di 25 morti, è un messaggio inequivocabile lanciato da Putin agli europei. Non a caso sono state colpite la delegazione dell’Unione e la sede del British Council, quindi UE e Gran Bretagna. Ciò detto, il Cremlino è tornato ancora ieri ad attaccare gli europei perché starebbero sabotando gli impegni assunti da Putin e Trump in Alaska per giungere alla pace. In realtà, la Russia non ha alcuna intenzione di interrompere la guerra in corso se non verranno soddisfatte le sue richieste. Il messaggio è rivolto anche a Trump.

 

Latteggiamento ondivago del tycoon

Non v’è dubbio infatti che il comportamento tenuto dal Presidente USA nei mesi passati ha rafforzato i convincimenti dello zar circa la possibilità di arrivare al risultato minimo che si è proposto, base di partenza per ulteriori, future avanzate: acquisizione dei 4 oblast dell’oriente ucraino oltre che della Crimea, annullamento di qualsiasi possibilità per l’Ucraina di aderire alla NATO e pure alla UE, indebolimento sino alla sua sconfitta e deposizione di Vladymir Zelensky (quella che Putin chiama la “denazificazione”).

Un programma inaccettabile per gli ucraini e per gli europei che però Trump ha in un qualche modo avallato implicitamente, non solo con i suoi periodici attacchi al Presidente ucraino ma anche, di converso, con i suoi modi aperti e positivi verso quello russo; nei confronti del quale ha assunto un atteggiamento ondivago, in pendolare oscillazione fra incaute profferte di collaborazione e urlate ma innocue minacce di punizione. A testimonianza, forse, di una insicurezza di fondo del tycoon nel suo rapporto con lo zar, mascherata da una supposta risolutezza, che lo condiziona non poco.

Una visione autoritaria della politica

Ma c’è anche un’ulteriore, e non contraddittoria con quella psicologica or ora accennata, chiave di lettura. Più politica. Donald Trump non ama la democrazia, talché il suo modo di esercitare la Presidenza come si è visto è un insieme di ordini esecutivi, di minacce e intimidazioni nei confronti di chiunque ne ostacoli il volere: dal Partito Repubblicano, ridotto a una larva di quello che fu, al Congresso; dai Governatori ai Sindaci delle grandi città; dalla Federal Reserve alla Magistratura.

La democrazia liberale è per lui un orpello, perché per rendere “grande” l’America occorre decisionismo e autoritarismo di governo. In questo suo anelito autocratico Trump vede in Putin una personalità che si è già incamminata, con successo, su quella via. Senza peraltro considerare le differenze, enormi, esistenti fra la società e il sistema americano e quelli russi.

 

Lavversione al multilateralismo

E ancora. Trump non comprende e non accetta il multilateralismo. Non riconosce e anzi detesta gli istituti internazionali di garanzia e controllo. Putin è stato capace di rivendicare un territorio con motivazioni storiche e culturali e ha cercato di andarselo a (ri)prendere. Ovvero fa in Ucraina quello che Trump vorrebbe fare in Groenlandia, a Panama, finanche in Canada. E che per ora ha fatto solo sulle carte geografiche, ridenominando il Golfo del Messico.

Il tappeto rosso di Anchorage, la stretta di mano calorosa rafforzata dagli applausi e da un gesto di amicizia con l’altra mano sono tutti segnali di questa implicita ammirazione. Taluno crede siano anche il segnale di un segreto e inconfessabile timore, sapendo in cuor suo quanto Putin sia abile, spregiudicato, glaciale. Cresciuto alla scuola del KGB. Un soggetto molto rischioso per lui, immobiliarista di alterne fortune ma più che altro showman televisivo, comunicatore che vuol far credere – e ci riesce bene – d’essere un grande, insuperabile uomo di trattativa e affari ma in realtà non così bravo a fronte di controparti preparate, forti, decise. Come Putin è.

Una sfida senza più equivoci

Adesso, però, la volontà dell’uomo del Cremlino è chiara. Trump non potrà più interpretarla diversamente da quella che essa effettivamente è. Così egli dovrà chiarire a tutti, a cominciare dai propri connazionali, quello che davvero intende fare per contrastare l’espansionismo russo. E se lo intende fare.

Francia e Germania lanciano il sistema di allerta missilistica europea. E l’Italia?

Ieri, nel corso di un incontro bilaterale svoltosi al Fort de Brégançon – la residenza estiva ufficiale del presidente francese situata sulla Costa Azzurra – Francia e Germania hanno rilanciato la loro cooperazione in materia di difesa. Il vertice, parte del consueto dialogo strategico tra due pilastri dell’Unione europea, ha fatto emergere una proposta di particolare rilievo: costruire un sistema europeo di allerta precoce missilistica, articolato su due direttrici complementari: spazio e terra  .

Che cos’è ODINs EYE

Il primo pilastro è rappresentato da ODIN’s EYE, programma europeo di sorveglianza spaziale in grado di individuare tempestivamente il lancio di missili balistici o ipersonici. Ciò garantirebbe tempestività d’allerta e supporto ai sistemi di difesa, integrandosi con le architetture NATO e UE. Il secondo pilastro prevede una rete di radar a terra, da potenziare e rendere interoperabile con gli standard internazionali.

Spazio e terra si integrano grazie all’impiego di sensori infrarossi a bordo di satelliti – in grado di rilevare le scie termiche durante il lancio – affiancati a radar terrestri di lungo raggio per conferma e tracciamento dettagliato. Fondamentali saranno la resilienza, la ridondanza e la sicurezza informatica del sistema di comando e controllo.

Il contributo di altri partner: anche lItalia chiamata in causa

L’iniziativa è stata definita fin da subito come “aperta ai partner”, alludendo alla possibilità di adesione da parte di altri Stati UE già attivi nei sistemi di difesa aerea—da quelli centro-settentrionali a quelli mediterranei. L’obiettivo è rafforzare l’autonomia europea, non duplicare le capacità statunitensi.

Per l’Italia si apre una prospettiva industriale e strategica significativa. Leonardo e Thales Alenia Space dispongono di competenze avanzate in ambito spaziale (piattaforme, payload, processamento dati); sul fronte terrestre, le soluzioni radar Kronos e RAT-31 rappresentano asset di grande valore. A livello politico, l’esperienza nazionale nell’integrazione tra sistemi nazionali, NATO e UE rende l’Italia un possibile hub per nodi radar e centri di fusione dati.

Una sfida che esige il coordinamento europeo

Un sistema europeo di allerta missilistica, pensato come complementare agli assetti della NATO, ridurrebbe la dipendenza militare esterna e rafforzerebbe la deterrenza comune dell’UE. L’Italia, se deciderà di partecipare attivamente, potrà non solo valorizzare le proprie filiere tecnologiche ma anche contribuire al disegno strategico continentale. Per questo, è auspicabile che il tema venga discusso quanto prima nelle sedi istituzionali dell’Unione europea, diventando parte del dibattito politico e del progetto di difesa comune.

Montagna sugli scudi: lo schiaffo di Bonatti alle bugie istituzionali

L’Estate di quest’anno ha riportato in primo piano la montagna come luogo record di sovraffollamento vacanziero, e quindi di cronache sia di escursionisti che fanno brutte fini (nonostante modaioli bastoncini da nordic walking) per sottovalutazione di un inaspettato passaggio critico su un banalissimo sentiero alla Heidi, sia di quelle del ristretto club dei collezionatori di Ottomila himalayani – Confortola, Moro, ecc – e del dibattito su che cosa e come possa essere certificabile dentro uno sbandierato exploit personale. Dato che con l’alpinismo c’è di mezzo la morte, sapere cosa sia vero e cosa sia falso è importante, è decisivo.

Ma la montagna ha una oggettività sua, eppoi l’alpinismo non ha la Fifa o l’ITF e quindi è arduo che vi sia un’ultima parola e un giudizio incontestabile di una deputata autorità internazionale. Vedremo poi perché questo alimenta da sempre la questione se la montagna abbia o meno un suo ‘sport’, o piuttosto individuali e variegati rapporti personali con essa, di difficile valutazione.

Bonatti e il 22 Agosto 1955

Settant’anni fa, il 22 Agosto del 1955, alle 16,37, Walter Bonatti è in cima al formidabile strabiombo levigato del pilastro sud-ovest del Petit Dru, guglia del versante francese del Monte Bianco. Sei giorni in cui il venticinquenne bergamasco si riprende il suo – direi si vendica – di quanto la precedente pur gloriosa spedizione italiana di Ardito Desio al K2 (Karakorum 2), vinto il 31 Luglio 1954 con Compagnoni e Lacedelli, gli aveva ingiustamente tolto. ‘Ingiustamente’, come accertò e decretò una volta per tutte la Commissione nazionale composta da tre saggi, dei quali uno era il Prof. Alberto Monticone, appositamente nominata dal CAI nell’occasione del cinquantesimo, per porre fine alla querelle tra Bonatti e la formale versione ufficiale della spedizione di Desio, il quale come una sfinge non ha mai deflettuto nel rappresentarla (durante la spedizione pur non essendosi mai mosso dai 4.970 metri del campo base).

Ma vediamo, parafrasando Byron, ‘perché’ i monti

La scoperta delle montagne e la storia dei loro significati. Estetica del sublime

La conquista di invitte cime, un fenomeno sorto alla fine del Settecento con il ginevrino De Saussure che porta in luce il Monte Bianco ed esploso nell’Ottocento quando le montagne – come dice magistralmente Franco Brevini – vengono ‘notate’ e prendono un nome e una personalità, ha sempre attratto nazionalità e nazionalismi di ogni sorta. Spesso, soprattutto per le Alpi, le vette hanno il potere dei fiumi: ci passano i confini.

Sono i grandi lirici inglesi che sostengono l’invenzione (= la scoperta) delle Alpi, e l’estetica del sublime parte da loro. ‘Sub’ e ‘limen’ (soglia, confine): ciò che è eccelso, a ridosso del limite, e si affaccia sull’orrido. È sublime ciò che guarda la vertigine sotto di lui (canone  diverso dalla bellezza).

Sono inglesi e tedeschi che fanno a gara a conquistare cime; bisogna essere industrializzati, un montanaro non avrebbe mai capito che gusto ci fosse stato ad andare in cima, luoghi abitati da demoni e spiriti, la sua occupazione era la sopravvivenza in quelle terre difficili e inospitali.

Nel Luglio del 1865 il Ministro del Regno Quintino Sella (che era anche alpinista, ed a cui sono intitolati rifugi dappertutto non meno del Duca degli Abruzzi) ‘obbliga’ lo sconfortato montanaro-guida valdostano Jean-Antoine Carrel a ritornare in cima al Cervino dopo che l’inglese Edward Whymper ne aveva raggiunto (ma non come suddito della Regina Vittoria…) la vetta il 14 di quel mese. Bisognava marcare italiana la vetta nonostante si giungesse secondi (il Matterhorn ha oggi infatti due cime).

Qualcosa di simile, tipo Bartali al Tour de France del 1948, succede con l’idea nella giovane Repubblica Italiana, patrocinanti il Cai, l’Istituto Geografico Militare, il Cnr, lo Stato ed altri, di un exploit eccezionale, prestigioso davanti al mondo.e legittimabile internazionalmente. Obiettivo designato: il K2.

La spedizione britannica che conquistò l’Everest – al netto dell’incognita Mallory-Irvine del 1924 (avranno mai raggiunto la vetta? comunque non sono più tornati) – è del Maggio 1953.

L’alpinismo è uno sport? C’era un tempo la lotta coll’Alpe, i più oggi arrampicano nei negozi.

Ma l’alpinismo non è uno sport o almeno non lo è nell’accezione classica di questa parola. Ed è contrassegnabile nazionalisticamente solo fino ad un certo punto: è una passione privata, esclusiva (e quindi solo poi inclusiva), una vicenda personale non spiegabile e non giustificabile, una vocazione.

Un disciplinare non c’è e quindi alla fine si risponde alla propria coscienza, non a dei giudici. (Per un esempio concreto, l’unico punto di riferimento riconosciuto a livello internazionale, per le vette dell’Himalaya nepalese, rimane l’Himalayan Database, niente più che un archivio indipendente che da decenni raccoglie, ordina e – quando necessario – mette in discussione le rivendicazioni degli alpinisti).

L’arbitro è la Montagna stessa e le regole le comunica lei. Che hanno a che fare – sempre – con i limiti, e con l’ultimo limite, la morte. Per questo il vero obiettivo di ogni scalata è tornare a casa, e chi non lo comprende non ama la montagna, non è un alpinista ma un avventuriero (od anche più prosaicamente uno delle torme di fighetti, più attrezzati di Messner, che sciamano alla sera per il centro di Courmayeur o di Cortina con scarponcelli intonsi, gente che arrampica nei negozi).

La sua storia va da Guido Rey, XIX secolo, la lotta coll’Alpe  («Io credetti, e credo, la lotta coll’Alpe utile come il lavoro, nobile come un’arte, bella come una fede»), a Messner, che a chi gli chiedeva come vedesse da altoatesino le sue prime conquiste senza aiuti tecnici degli Ottomila, rispondeva “non ho bandiere, la mia bandiera è il mio fazzoletto”.

[Fine della prima parte]

M.O., appello di Conte agli iscritti: votate per raccolta fondi Gaza

Roma, 29 ago. (askanews) – “Non è un gesto direi tanto politico un gesto un gesto civile civico, un gesto di umanità. Non è tanto una questione giuridica, ma una questione morale. Noi ci siamo e con questo ennesimo gesto, questa ennesima iniziativa, con questo nostro piccolo, modesto contributo vogliamo dire noi siamo esseri umani”. Così Giuseppe Conte, presidente del Movimento 5 stelle, conclude il suo video-appello agli iscritti perché prendano parte alla votazione on line (che si concluderà stasera alle 22) per decidere di destinare un milione di euro agli aiuti umanitari per Gaza nell’ambito dell’iniziativa internazionale Global Sumud Flotilla supportata in Italia da Music for Peace. I fondi sono quelli delle cosiddette “restituzioni”, cioè della parte di indennità cui parlamentari e consiglieri regionali M5S rinunciano per destinarla a iniziative finanziate dal Movimento.

Conte, nel suo messaggio agli iscritti, torna a denunciare “gli esiti di uno sterminio organico, sistematico, premeditato: un genocidio” e rivendica che “noi sin dall’inizio abbiamo cercato di contrastare tutto questo, di denunciarlo”, mentre su questa tragedia per il leader stellato tutto si è svolto “con la complicità, anche col silenzio, del nostro governo che solo adesso inizia dire ‘bah, forse qui questa azione non è del tutto proporzionata…'”

“Ora ogni cittadino – dice l’ex premier a proposito dell’iniziativa che il M5S intende cofinanziare – può contribuire, oggi anche all’interno della nostra comunità con questo voto per dire ‘io non ci sto, io non posso rendermi complice di chi ha una mancanza di coraggio e chi non ha addirittura forse la libertà di poter denunciare quel che sta accadendo a Gaza, di chi addirittura invece per scelta ideologica ritiene di esser complice, offrire copertura politica o addirittura militare'” al governo israeliano.

L’estate continua, Caribe Bay a Jesolo aperto fino al 14 settembre

Milano, 29 ago. (askanews) – C’ ancora tempo per un tuffo d’estate a Jesolo: Caribe Bay rimane aperto fino al 14 settembre. Con i suoi 80 mila metri quadrati di sabbia bianca e oltre duemila palme, il parco acquatico ricrea un’atmosfera caraibica a pochi passi da Venezia.

Premiato anche nel 2024 come miglior parco acquatico d’Italia, Caribe Bay accoglie ogni anno circa 300 mila visitatori. Le attrazioni spaziano dalle aree dedicate alle famiglie con acqua bassa e giochi per bambini, fino agli scivoli da record, come Captain Spacemaker, che con i suoi 42 metri lo scivolo pi alto d’Europa.

“Sotto l’aspetto meteorologico non una stagione bellissima e noi dipendiamo dal tempo. Comunque siamo contenti, siamo contenti per il semplice fatto che il parco quest’anno ci ha dato grande soddisfazione”, ha spiegato Luciano Pareschi, ceo e Founder Caribe Bay. “Sulla sicurezza stiamo lavorando sempre di pi e siamo veramente a un livello eccezionale, abbiamo implementato tutti i servizi, abbiamo aumentato gli ombrelloni, abbiamo aperto due punti in pi quest’anno per la ristorazione, abbiamo molto pi personale e quindi si lavora decisamente meglio”.

“Vedremo adesso come finir la stagione – HA AGGIUNTO – Se tutto va bene, il prossimo anno avremo Agua Azul, grande novit del parco: dodici vasche di idromassaggio, una vasca da 110 metri con la salinit del 35 per cento. Siamo ansiosi di aprire questa nuova struttura”.

Settembre porta anche tariffe ridotte e la possibilit di pacchetti combinati con hotel. Un’occasione per vivere il parco con meno affollamento e magari unire il relax balneare a una visita culturale a Venezia. Non solo acqua e scivoli: ogni giorno va in scena un programma di spettacoli con acrobati, ballerini e artisti. Caribe Bay d lavoro a 250 persone ed stato il primo parco divertimenti italiano a dichiararsi carbon neutral.

Nuoto, Pilato: "Io estranea, fatti indipendenti dalla mia volontà"

Roma, 29 ago. (askanews) – “Desidero condividere alcune considerazioni in merito a quanto recentemente emerso sulla mia persona – il suo post – Durante il mio rientro dall’Asia, a seguito della partecipazione ai Campionati Mondiali e di un breve soggiorno privato con altri miei compagni della nazionale di nuoto, mio malgrado, sono stata indirettamente coinvolta in uno spiacevole episodio gestito dalle autorità aeroportuali di Singapore”. Inizia così il lungo post della nuotatrice azzurra Benedetta Pilato, per chiarire la vicenda che l’ha vista coinvolta a Singapore assieme alla compagna di nazionale Chiara Tarantino: le due sono state accusate di furto all’interno dell’aeroporto dello stato asiatico. “In giorni che avrebbero dovuto essere soprattutto di riposo e di relax mentale, ho invece attraversato, lontana da casa, momenti particolarmente difficili, che poi fortunatamente si sono rilevati essere indipendenti dalla mia volontà, ma che mi hanno profondamente segnato sul piano umano. Tengo a precisare che ho collaborato fin da subito con le autorità locali, con il pieno supporto dell’Ambasciata Italiana. La vicenda fortunatamente si è conclusa in poche ore, senza nessuna implicazione, grazie anche alla mia massima trasparenza nei confronti delle stesse autorità aeroportuali di Singapore”, prosegue Pilato, sottolineando “non ho mai avuto intenzione di compiere gesti inadeguati, e chi mi conosce sa quanto tengo ai valori dello sport, alla correttezza e all’onestà personale. Da questa esperienza comunque traggo grandi insegnamenti sulla prudenza, sulla responsabilità individuale e sul valore delle persone che mi circondano. Adesso torno nuovamente a concentrarmi con serenità e maggior determinazione sul mio percorso sportivo. Ringrazio profondamente chi mi ha sostenuta con discrezione, senza giudizi gratuiti, e chi continua a credere in me”.

Macron: bilaterale con Zelensky entro lunedì o Putin ha preso in giro Trump

Roma, 29 ago. (askanews) – Se un incontro bilaterale tra Volodymyr Zelensky e Vladimir Putin, per il “quale il presidente Putin si è impegnato con il presidente (Donald) Trump”, non avrà luogo entro lunedì, “credo che, ancora una volta, significherà che il presidente Putin ha scherzato con il presidente Trump” e “questo non può restare senza risposta”. Lo ha sostenuto Emmanuel Macron durante una conferenza stampa insieme al cancelliere tedesco Friedrich Merz. Ha aggiunto che lui e Merz avrebbero avuto un colloquio con il presidente americano nel fine settimana. “Se la prossima settimana dovessimo scoprire che, ancora una volta, dopo mesi di promesse non mantenute, questo non è stato il caso, sosterremmo con chiarezza l’imposizione di sanzioni primarie e secondarie” contro la Russia, ha avvertito.

Da Ducournau a Ida Lupino, anticipazioni Festival di Cinema e Donne

Roma, 29 ago. (askanews) – Sono state annunciate alla SIC – Settimana della Critica, nell’ambito del Festival di Venezia 82, le anticipazioni del Festival di Cinema e Donne, 46esima edizione, che si terrà al cinema La Compagnia di Firenze dal 22 al 26 ottobre, nel cartellone della “50 Giorni di Cinema a Firenze”, con la direzione di Camilla Toschi.

Il Festival, che da sempre racconta lo sguardo delle donne nel cinema, nel corso della sua lunga attività ha ospitato grandi maestre tra cui: Lina Wertmuller, Germane Dulac, Maya Deren, Marguerite Duras, Chantal Akerman, Margarethe von Trotta, Agnès Varda, Costanza Quatriglio, Wilma Labate fino ad Antonietta De Lillo e Céline Sciamma. Nelle ultime edizioni il festival si è rivolto sempre più al dialogo tra le autrici già affermate e le nuove voci emergenti.

Le novità annunciate per l’edizione 2025 sono le seguenti: un evento di pre-apertura del Festival, il 18 settembre, con la presenza della regista, Palma d’Oro al Festival di Cannes 74, Julia Ducournau, che presenterà il suo nuovo film Alpha (distribuito in Italia da I Wonder Pictures). L’evento rappresenterà un’occasione unica per il pubblico di incontrare la seconda donna nella storia del festival di Cannes ad aggiudicarsi la Palma d’oro con il suo film Titane.

Mercoledì 21 ottobre, ad anticipare l’apertura del Festival, ci sarà un evento in collaborazione con il Laboratorio Immagine Donna, dedicato a Elvira Notari, la prima regista e produttrice italiana, a 150 anni dalla nascita.

Per il progetto, ideato e curato da Piera Detassis, “Cinema, l’altra Storia. Le registe che hanno cambiato il mondo”, è stato annunciato il focus dedicato a Ida Lupino, alla quale sarà dedicata una masterclass nel corso del Festival di Cinema e Donne. Attrice e regista tra le più attive negli anni Cinquanta, Ida Lupino è considerata una pioniera del cinema al femminile e femminista. Nei suoi film trattò temi delicati e audaci per l’epoca, come la gravidanza non programmata, lo stupro e la bigamia. Il progetto, curato da Piera Detassis insieme alla critica e giornalista Raffaella Giancristofaro, prosegue così nel valorizzare il lavoro e la creatività femminile, offrendo a giovani e pubblico l’opportunità di scoprire nuovi e antichi sguardi femminili nel cinema.

Attivata una collaborazione con MUBI, che consentirà, l’ultimo giorno del Festival di presentare tre titoli di registe internazionali distribuiti dalla piattaforma.

Per la prima volta, durante la presentazione del 29 agosto, è stato inoltre illustrato al pubblico il progetto “L’Assemblea”, nato da un’idea di Jasmine Trinca con il Festival di Cinema e Donne di Firenze. L’iniziativa, che vede da oltre un anno la collaborazione con più di 100 donne del cinema e dell’audiovisivo italiani, rappresenta uno spazio sicuro e riservato per confrontarsi sulle difficoltà professionali, sulla parità di genere, per individuare strategie comuni e rafforzare la rete delle professioniste. Le partecipanti – tra registe, produttrici, distributrici, esercenti, attrici, studentesse, rappresentanti dei comparti artistico/tecnici e direttrici di festival – si riuniscono a porte chiuse per discutere apertamente di cosa significhi essere donna e lavorare nel cinema oggi. L’obiettivo è condividere esperienze, costruire buone pratiche possibili, mettere in dialogo ruoli, attività e generazioni, e restituire proposte concrete utili a promuovere la parità di genere nel settore. L’iniziativa resta aperta a tutte le professioniste che vorranno farne parte. “Nei prossimi mesi continueremo a lavorare insieme su temi concreti: il contributo di tutte è prezioso”, ha dichiarato Camilla Toschi, direttrice del Festival di Cinema e Donne. “Vogliamo trasformare l’auspicio di parità in realtà e speriamo che sempre più donne scelgano di unirsi a noi”, ha concluso.

La collaborazione con il Gaza International Festival for Women’s Cinema, con la firma congiunta, con il Festival di Cinema e Donne, di un protocollo d’intesa, volto allo scambio di competenze professionali; collaborazioni per proiezioni e attività culturali; la creazione di una rete internazionale di cineaste. Il direttore del Gaza International Festival for Women’s Cinema, Ezzaldeen Shalh, impossibilitato a intervenire a causa della grave situazione a Gaza, ha inviato una lettera, letta durante l’evento da Graziella Bildesheim, presidente di EWA (European Women’s Audiovisual Network).

“Le donne hanno sopportato un peso insostenibile sotto l’assalto genocidario che Gaza continua a subire”, si legge nella lettera di Ezzaldeen Shalh. “Questo festival si erge come un faro per le donne palestinesi, illuminando le loro lotte e le loro storie in mezzo alle sofferenze indicibili”, ha concluso.

Il Festival fa parte della rassegna di festival internazionali “50 Giorni di Cinema a Firenze”, inserita nel “Progetto Triennale Cinema”, realizzato grazie al Protocollo d’Intesa tra Comune di Firenze, Regione Toscana e Fondazione Sistema Toscana, Fondazione CR Firenze d Camera di Commercio Firenze.

Il festival vede tra i suoi partner la SIC – Settimana Internazionale della Critica: una partnership che si manifesta attraverso l’inclusione nel programma di titoli selezionati dalla rassegna veneziana e la presenza di un membro della SIC nella giuria del festival, consolidando il legame tra l’evento fiorentino e il panorama critico cinematografico italiano.

Si conferma anche la collaborazione con LED – Leader Esercenti Donne, che vede per il secondo anno la consegna del “Premio LEd per la distribuzione” durante le giornate del Festival.

Usa: niente visti a membri Olp e Anp per l’Assemblea generale Onu

Roma, 29 ago. (askanews) – Il dipartimento di Stato Usa ha annunciato oggi che “negherà e revocherà i visti ai membri dell’Organizzazione per la Liberazione della Palestina (Olp) e dell’Autorità Nazionale Palestinese (Anp) in vista della prossima Assemblea Generale delle Nazioni Unite”, come previsto dalla legge americana. Il mese scorso, gli Stati Uniti hanno annunciato sanzioni contro Olp e Anp per il loro presunto mancato rispetto delle risoluzioni internazionali e per sostegno al terrorismo. “La missione dell’Anp presso le Nazioni Unite riceverà deroghe in base all’Accordo di sede delle Nazioni Unite”, si legge nella nota del portavoce del dipartimento di Stato.

Ipotesi attentato a Papa Francesco, la Questura di Trieste ridimensiona

Roma, 29 ago. (askanews) – “All’esito delle investigazioni, condotte in collaborazione con gli omologhi uffici di polizia straniera e anche per il tramite di rogatorie internazionali, nessuna evidenza è emersa in ordine a progettualità ostili o omicidiarie nei confronti del Santo Padre”. La precisazione arriva dalla Questura di Trieste che interviene così sulle indiscrezioni di stampa che hanno prospettato un presunto attentato a Papa Bergoglio nel 2024.

Il 46enne turco arrestato in Olanda, sottolinea ancora la Questura di Trieste, “sembrerebbe essere inserito in circuiti criminali non correlati al terrorismo di qualsivoglia matrice”.

Trump ha revocato la protezione del Secret Service per Kamala Harris

New York, 29 ago. (askanews) – Il presidente Donald Trump ha revocato la protezione dei Servizi Segreti statunitensi all’ex vicepresidente Kamala Harris, ha dichiarato venerdì un consigliere senior di Harris alla rete NBC News. “La vicepresidente è grata al secret service degli Stati Uniti per la loro professionalità, dedizione e impegno incrollabile per la sicurezza”, ha detto il consigliere. Un alto funzionario della Casa Bianca ha confermato che Trump ha revocato la protezione dei Servizi Segreti a Harris, aggiungendo che i vicepresidenti in genere ottengono solo sei mesi di protezione al termine del loro mandato, secondo una legge varata dal Congresso nel 2008. Biden aveva esteso questa protezione fino a 18 mesi attraverso un ordine esecutivo.

La Turchia ha sospeso gli scambi commerciali con Israele

Roma, 29 ago. (askanews) – “La Turchia ha sospeso tutti gli scambi commerciali con Israele. Non permette alle navi turche di attraccare nei porti israeliani e ha chiuso il suo spazio aereo agli aerei israeliani”. Lo ha detto il ministro degli Esteri turco, Hakan Fidan, riferendo in parlamento sulla situazione nei Territori palestinesi.

“Consentire a Israele di continuare i suoi attacchi a Gaza e in tutta la Palestina non avrà ripercussioni solo sui palestinesi, ma incendierà l’intera regione”, ha aggiunto il ministro, citato dall’agenzia di stampa Anadolu.

Nuoto, Pilato e Tarantino fermate a Singapore per furto in aeroporto

Roma, 29 ago. (askanews) – Il rientro dalle vacanze post Mondiali di Benedetta Pilato e Chiara Tarantino si è trasformato in un incubo all’aeroporto di Singapore. Le due nuotatrici azzurre sono state fermate dalla polizia locale dopo che le telecamere di sorveglianza avrebbero ripreso Tarantino mentre infilava nella borsa di Pilato alcuni oggetti sottratti nei negozi dello scalo.

Le due pugliesi sono state bloccate, private del passaporto e interrogate per diverse ore con l’accusa di furto. Allertata subito l’ambasciata italiana a Singapore e informato il presidente della Federnuoto Paolo Barelli, la vicenda è stata risolta grazie all’intervento della Farnesina e del ministro degli Esteri Antonio Tajani.

Le atlete, dopo un fermo prolungato e un avvertimento formale a non ripetere l’accaduto, hanno ottenuto un permesso speciale per lasciare il Paese. Coinvolte anche altre due compagne di viaggio, Anita Bottazzo e Sofia Morini, anch’esse perquisite e trattenute fino alla conclusione degli accertamenti.

Terminate le verifiche, le quattro nuotatrici sono state autorizzate a imbarcarsi per l’Italia.

Ecco le 10 finaliste della 21esima edizione "Premio Bianca d’Aponte"

Roma, 29 ago. (askanews) – Sono dieci le finaliste della 21a edizione del “Premio Bianca d’Aponte”, il concorso italiano per cantautrici, selezionate da un ricco e composito Comitato di garanzia. Si tratta di Giglio (Martina Giglio) da Torino, Indelicato (Giorgia Maria Indelicato) da Trapani, Lumen (Silvia Demita) da Taranto, Malto (Chiara Ceccatelli) da Siena, Momi (Monica Commisso) da Udine, Nove (Roberta Guerra) da Genova, Claudia Salvini da Arezzo, Micaela Tempesta da Napoli, Testimone (Alessandra Raschetti) dalla Svizzera, Canton Ticino, Marta Maria Valerio da Napoli.

Le finali si terranno al teatro Cimarosa di Aversa il 24 e 25 ottobre e saranno precedute il 23 da una masterclass sulla scrittura delle canzoni tenuta da Giuseppe Anastasi con Giuseppe Barbera. La direzione artistica è di Ferruccio Spinetti.

Alla vincitrice del premio assoluto andrà una borsa di studio di 1.000 euro, a quella del Premio della critica “Fausto Mesolella” (in omaggio allo storico direttore artistico della manifestazione) una di 800 euro. La giuria generale assegnerà inoltre delle targhe al miglior testo (dedicata a Oscar Avogadro), alla migliore musica e alla migliore interpretazione. Sono poi previsti numerosi altri premi e bonus assegnati da singoli membri della giuria o da enti e associazioni vicine al d’Aponte.

Per le vincitrici e finaliste ci sono inoltre diverse possibilità di suonare dal vivo in appuntamenti che periodicamente vengono organizzati in Italia e Europa.

Le finaliste 2025 sono state come sempre selezionate dal Comitato di Garanzia del Premio, formato da decine di addetti ai lavori. Si tratta di produttori, discografici, manager, cantanti, autori, musicisti, giornalisti e critici tra i più importanti nel mondo musicale italiano. Sono: Giuseppe Anastasi (cantautore), Roberta Balzotti (Tgr RAI), Giuseppe Barbera (musicista e compositore), Fabrizio Basso (SkyTg24), Giulia Bubba (Bubba Music), Tony Bungaro (cantautore), Rossana Casale (cantautrice), Valentina Casalena Parodi (Premio Andrea Parodi), Marco Cavalieri (Radio Elettrica), Giovanni Chianelli (Il Mattino), Demetrio Chiappa (Rete Doc), Mimì Ciaramella (musicista e compositore), Gianni Cicchi (operatore culturale), Angiola Codacci Pisanelli (L’Espresso), Paolo Corsi (operatore culturale), Valerio Corzani (Rai Radio3), Giorgiana Cristalli (Ansa), Francesco Cusumano (cantautore), Peppe D’Argenzio (musicista e compositore), Enrico de Angelis (giornalista e storico della canzone), Mauro De Cillis (critico musicale), Max De Tomassi (Rai Radio 1), Sergio delle Cese (NoMusic / Antenna Music Factory), Giuliano Delli Paoli (OndaRock), Alessandro Di Liegro (Tgr Campania), Ginevra Di Marco (cantautrice), Grazia Di Michele (cantautrice), Cristina Donà (cantautrice), Salvatore Esposito (Blogfoolk), Piero Fabrizi (musicista e produttore), Massimo Germini (musicista e compositore), Gianluca Giusti (Panico Concerti), Laura Gramuglia (Radio Capital), Alessandro Guasconi (musicista e produttore), Kaballà (cantautore), Saverio Lanza (musicista e produttore), Elena Ledda (cantautrice), Francesco Magnelli (musicista e compositore), Elisabetta Malantrucco (RadioRai), Carlo Marrale (cantautore), Marco Mennillo (Rockit), Andrea Mirò (cantautrice), Michele Monina (critico musicale), Mariella Nava (cantautrice), Luca Nottola (AreaLive), Francesco Paracchini (lisolachenoncera.it), Duccio Pasqua (Rai Radio 1), Fausto Pellegrini (Rainews24), Laura Pescatori (Radio Onda d’Urto), Timisoara Pinto (Gr Rai), Alessia Pistolini (critico musicale), Antonio Ranalli (Musicalnews), Alfredo Rapetti Mogol (paroliere), Paolo Romani (consulente promozione tv e radio), Ivan Rufo (Festival Botteghe d’Autore), Brunella Selo (cantautrice), Dino Stewart (Bmg), Marcella Sullo (Gr Rai), Paolo Talanca (critico musicale), Tiziana Tosca Donati (cantautrice), Roberto Trinci (Sony Publishing), Giovanni Truppi (cantautore), Fausta Vetere (cantante), John Vignola (RaiRadio1) e Maria Cristina Zoppa (Radio Rai).

Molti dei componenti del Comitato faranno parte anche delle due giurie, quella generale e quella della critica, che assegneranno i premi nelle serate finali ad Aversa.

Il Premio Bianca d’Aponte è organizzato dall’Associazione Bianca d’Aponte, con la collaborazione di ReteDoc, ed è sostenuto da NuovoImaie, che, per la passata edizione, ha confermato il contributo di 10.000 euro alla vincitrice Valentina Lupi per la realizzazione di un tour di cinque date.

Milano-Cortina, atleti azzurri inaugurano la pista da bob-slit

Rimini, 28 ago. (askanews) – Il sogno olimpico si fa sempre pi concreto. A Cortina, i primi atleti hanno inaugurato la spettacolare pista da bob che ospiter le gare di Milano-Cortina 2026. Una struttura definita ‘fenomenale’ che ha regalato emozioni uniche a chi ha avuto l’onore di testarla per primo. Il punto sui lavori l’ha fatto al Meeting di Rimini Flavio Roda, presidente della Federazione Italiana Sport Invernali.

“Ormai le Olimpiadi sono vicine, quindi bisogna prepararsi, bisogna cercare veramente di arrivare pronti” spiega Rosa mostrando ottimismo per le infrastrutture. “L’unica cosa che veramente preoccupava era la pista da bob, skeleton e slittino e invece stato fatto un capolavoro. Ho fatto tutto il percorso a piedi dentro la pista: fenomenale, veramente una struttura eccezionale”.

La nuova pista di Cortina ha rappresentato una sfida tecnica ed emotiva per gli atleti che l’hanno testata per primi. Giada Andreutti, pilota di bob e prima donna a scendervi, ha raccontato l’emozione di quel momento: “Sognavamo questa pista tantissimo, avevamo paura che non riuscissero a farla. Per me stato un grandissimo onore, uno dei momenti pi importanti della mia vita. Sono orgogliosa di aver fatto parte di questo momento storico”. La pista non solo spettacolare ma anche innovativa, fatta per il futuro, per i giovani che vorranno allenarsi in questa disciplina. Lorenzo Bilotti, frenatore della Nazionale di bob: “E’ molto adrenalinico. Da un certo punto dei vista c’ sempre un po’ di ansia e di rispetto per la nostra disciplina e per la pista in s. A Cortina c’era anche un aspetto emotivo di poter finalmente scendere nel proprio paese, nella pista che sar delle Olimpiadi”.

Anche Giovanni Marchetti, atleta di skeleton, racconta delle ultime prove sul ghiaccio. “Il primo approccio con la pista stato bellissimo la pista molto bella, veloce, scenderci emozionante. Dopo sei anni di attivit ho fatto le mie prime discese in Italia, per fortuna, quindi stato emozionantissimo e non vediamo l’ora di tornarci”.

Anche Mattia Gaspari, non nasconde l’emozione: “Sicuramente mi aspetto grandi cose perch io sono di Cortina, sar un’emozione forte gareggiare in casa”.

Tajani: “Forza Italia dice no a qualsiasi blitz fiscale sulle banche”

Roma, 28 ago. (askanews) – “Forza Italia contraria a qualsiasi blitz di tipo fiscale. Tutti devono pagare le tasse, comprese le banche, ma siamo contrari a studiare modi per fare le persecuzioni delle banche”. Lo ha detto il vicepremier Antonio Tajani rispondendo, a margine della riunione del Consiglio dei Ministri.

“Il profitto deve essere tassato, giustamente. Ma accanirsi contro le banche” secondo Tajani “significa andare a colpire al cuore il sistema produttivo. Le banche devono pagare le tasse come tutti gli altri. Se poi si deve chiedere alle banche un contributo, l’anno scorso abbiamo trattato con le banche e le banche hanno dato il loro contributo. Due anni fa stato fatto un blitz con gli extra-profitti ed saltato”.

“Io sono sempre stato per la linea del dialogo, non per la linea dell’imposizione – ha sottolineato – Quando sento parlare di extra-profitti mi viene in mente un sistema pi sovietico che italiano”.

Generali Italia al Meeting 2025: lavoro, welfare e futuro sostenibile

Rimini, 29 ago. (askanews) – In un’epoca di sfide sociali e demografiche, le aziende sono chiamate a contribuire al benessere collettivo, andando oltre il solo profitto. La partecipazione e la creazione di valore condiviso sono pilastri cruciali. Al Meeting di Rimini, Generali Italia ha presentato la sua visione, incentrata sulla valorizzazione delle persone e sulla costruzione di un futuro pi equo e sostenibile.

“Mettere le persone al centro non solo uno slogan – ricorda il General Manager Generali Italia, Massimo Monacelli -, ma significa investire affinch questa partecipazione si realizzi. La legge recentemente introdotta ha un grande valore, dando sostanza all’articolo 46 della Costituzione e uno stimolo in questa direzione”. Il welfare aziendale fondamentale, strettamente collegato alla partecipazione delle persone nell’attivit d’impresa. “Le aziende con modelli di welfare evoluti – prosegue Monacelli – hanno normalmente un livello di performance, di produttivit e anche dei ricavi e degli utili maggiori. una leva strategica di business, non solo un atto di generosit imprenditoriale”.

L’impegno di Generali si estende poi alla capacit di rispondere alle esigenze di una societ che invecchia. Come spiega l’Amministratore Delegato di Alleanza Assicurazioni e Chief Marketing & Product Officer di Generali Italia, Davide Passero. “C’ un tema di garantire una vita dignitosa e longeva. Credo si debba tornare a una visione di economia sociale di mercato in cui pubblico e privato fanno la loro parte. L’industria assicurativa deve farsi trovare pronta perch ha gli strumenti per affrontare il tema della previdenza integrativa, della sanit e della non autosufficienza. Deve esserci un intervento di sistema”.

L’ascolto e il dialogo diretto con il Terzo Settore tornano al centro dell’attivit. Un approccio che mira a costruire soluzioni su misura, come suggeriva il tema del Meeting. “Anche per essere in linea con questo tema – spiega il Responsabile Business Unit enti religiosi e terzo settore di Generali Italia, Piero Fusco – abbiamo voluto partecipare alla costruzione di questa nuova casa nei luoghi deserti con mattoni nuovi: l’idea stata presentare un albero con frutti gi maturi, con dei frutti gi pronti per essere apprezzati per il valore che esprimono. Sono dodici valori, ciascuno esprime veramente qualcosa che deve essere dentro di noi”.

Un impegno che mira a tradurre i valori in azioni concrete per un bene comune duraturo e diffuso, sostenendo il Paese attraverso la costante valorizzazione delle persone.

L’Ucraina ha chiesto una riunione di emergenza all’Onu per l’intensificarsi degli attacchi

Roma, 29 ago. (askanews) – “Su richiesta dell’Ucraina, con il sostegno dei suoi partner, il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite convocherà una riunione di emergenza oggi”, ha scritto oggi su X il ministro degli Esteri ucraino Andrii Sybiha. “La riunione è in risposta a un’altra massiccia ondata di attacchi missilistici e droni russi su Kiev e altre città ucraine”, ha scritto Sybiha.

“Invitiamo i membri del Consiglio di Sicurezza a utilizzare questa riunione per esprimere sostegno all’Ucraina di fronte al terrorismo russo e aumentare la pressione sull’aggressore russo”, ha proseguito il ministro. “Solo la pressione, comprese nuove dure sanzioni, può costringere Mosca a smettere di imitare la diplomazia e a impegnarsi in sforzi significativi per porre fine alla guerra”, ha concluso il diplomatico ucraino.

A Gaza bombardata la casa adiacente a quella di Emergency

Roma, 29 ago. (askanews) – Nella notte di venerdì 29 agosto all’1.40 ore italiane a Deir al-Balah, zona al centro della Striscia di Gaza, a pochi metri dalla guest house di Emergency è stata bombardata una casa abitata da una famiglia di almeno 6 persone. Lo ha riferito l’ong italiana, precisando in un comunicato che “ci sono vittime ma non sappiamo con certezza quante”.

“Questa notte siamo stati svegliati improvvisamente da un forte boato dovuto al bombardamento della casa adiacente alla nostra – dichiara Francesco Sacchi, capo progetto di Emergency a Gaza – per quello che sappiamo, ci abitava una famiglia con quattro bambini, ma non conosciamo il reale numero delle vittime perché abbiamo solo visto le ambulanze portarli via. I bombardamenti sono andati avanti per tutta la notte e sono diminuiti solo da poco”.

Al momento lo staff sta provvedendo a rimuovere le macerie cadute durante il bombardamento nell’ingresso esterno della guest house di Emergency e che stanno bloccando l’uscita di veicoli e persone. “Non abbiamo ricevuto dalle autorità nessun avviso dell’imminente attacco – ha aggiunto Francesco Sacchi -. nessuno è al sicuro all’interno della Striscia di Gaza. Come ONG continuiamo a chiedere il rispetto dei civili e un cessate il fuoco definitivo”.

Emergency è a Gaza da agosto 2024 e attualmente lavora nella sua clinica nella località di al-Qarara, nel governatorato di Khan Younis. Qui offre primo soccorso, assistenza medico-chirurgica di base per adulti e bambini, attività ambulatoriali di salute riproduttiva e follow up infermieristico post-operatorio, stabilizzazione di emergenze medico-chirurgiche e trasferimento presso strutture ospedaliere.

Prosegue inoltre il suo lavoro per offrire assistenza sanitaria di base alla popolazione nella clinica di medicina di base allestita dall’associazione locale CFTA (Culture & Free Thought Association) ad al-Mawasi.

Calcio, sorteggi Europa e Conference League delle italiane

Roma, 29 ago. (askanews) – A Montecarlo è stato effettuato il sorteggio della fase campionato di Europa League: la Roma ha pescato Lille e Rangers dalla prima fascia, giocherà anche contro Nizza e Stoccarda. Il Bologna affronterà Aston Villa, Celtic e Friburgo. In Conference League la Fiorentina dovrà vedersela con il Rapid e la Dinamo Kiev, evitato il Crystal Palace

Europa League, le avversarie delle italiane

ROMA: Lille (casa), Rangers (trasferta), Viktoria Plzen (casa), Celtic (trasferta), Midtjylland (casa), Nizza (trasferta), Stoccarda (casa), Panathinaikos (trasferta) BOLOGNA: Salisburgo (casa), Aston Villa (trasferta), Celtic (casa), Maccabi Tel Aviv (trasferta), Friburgo (casa), FCSB (trasferta), Brann (casa), Celta Vigo (trasferta)

Conference League, le avversarie della Fiorentina FIORENTINA: Rapid Vienna (trasferta), Dinamo Kiev (casa), Mainz (trasferta), Aek Atene (casa), Sigma Olomouc (casa), Losanna (trasferta)

Calcio, Europeo femminile 2029: l’Italia ritira la candidatura

Roma, 29 ago. (askanews) – La Figc ha ritirato la manifestazione d’interesse per l’organizzazione dell’Europeo femminile del 2029. Entro le 18 di ieri andava convertita in un’effettiva candidatura, ma la scelta è stata quella di fare un passo indietro. Restano in corsa Danimarca e Svezia (candidatura congiunta), Germania, Polonia e Portogallo, opzioni tra le quali la Uefa sarà chiamata a scegliere nel Comitato Esecutivo del prossimo 3 dicembre a Nyon. Alla base della scelta – è quello che trapela da via Allegri secondo quanto scrive la gazzetta dello sport – una valutazione concreta sul ritardo dal punto di vista dell’impiantistica rispetto alle altre candidature (soprattutto quella scandinava, che viene accreditata come favorita anche per una sorta di rotazione nell’assegnazione delle fasi finali di grandi competizioni continentali)

"L’Isis-K aveva un piano per uccidere Papa Francesco a Trieste nel 2024″

Milano, 29 ago. (askanews) – L’Isis-K aveva un piano per uccidere Papa Francesco durante la sua visita a Trieste il 7 luglio 2024, in occasione della chiusura della 50ma Settimana sociale dei cattolici in Italia. A scriverlo è il quotidiano triestino “Il Piccolo”, che in un inchiesta svela che il piano sarebbe stato architettato da jihadisti turchi legati all’Isis-Khorasan (Isis-K).

L’allarme è scattato dopo che il giorno prima dell’arrivo del Pontefice era stato scoperto nel bar della stazione di Trieste un trolley abbandonato con all’interno una pistola automatica e diverse cartucce. Le indagini avevano poi portato l’Interpol ad arrestare in Olanda un 46enne turco che, sempre secondo il quotidiano, sarebbe attualmente detenuto a Trieste.

"Isis-K aveva piano per uccidere Papa Francesco a Trieste nel 2024″

Milano, 29 ago. (askanews) – L’Isis-K aveva un piano per uccidere Papa Francesco durante la sua visita a Trieste il 7 luglio 2024, in occasione della chiusura della 50ma Settimana sociale dei cattolici in Italia. A scriverlo è il quotidiano triestino “Il Piccolo”, che in un inchiesta svela che il piano sarebbe stato architettato da jihadisti turchi legati all’Isis-Khorasan (Isis-K).

L’allarme è scattato dopo che il giorno prima dell’arrivo del Pontefice era stato scoperto nel bar della stazione di Trieste un trolley abbandonato con all’interno una pistola automatica e diverse cartucce. Le indagini avevano poi portato l’Interpol ad arrestare in Olanda un 46enne turco che, sempre secondo il quotidiano, sarebbe attualmente detenuto a Trieste.

Calcio, Mourinho lascia il Fenerbahce: contratto risolto

Roma, 29 ago. (askanews) – José Mourinho non è più l’allenatore del Fenerbahçe: dopo 62 partite e una media di 2,02 punti per partita conquistati, è terminata quindi l’esperienza dello Special One in Turchia. Questo il comunicato del club turco: “Il Fenerbahçe Spor Kulübü comunica che la collaborazione con José Mourinho, che ha ricoperto il ruolo di allenatore della nostra Prima Squadra di Calcio Professionistico a partire dalla stagione 2024-2025, è giunta al termine. Ringraziamo il sig. Mourinho per l’impegno e i contributi offerti alla nostra squadra fino ad oggi, e gli auguriamo il meglio per la sua carriera futura”

Gb non invita il governo e Israele non va alla fiera della difesa a Londra

Roma, 29 ago. (askanews) – Il ministero della Difesa israeliano ha annunciato oggi che non parteciperà alla fiera della difesa Dsei (Defense and Security Equipment International), in programma a Londra dal 9 al 12 settembre, in risposta alla decisione del governo britannico, anticipata ieri dal sito Politico, di non invitare alcuna delegazione del governo israeliano dopo la decisione di Israele “di intensificare le operazioni militari a Gaza”.

“Si tratta di un’iniziativa offensiva e vergognosa”, ha affermato il ministero israeliano in una nota, annunciando che Israele “non parteciperà all’esposizione e non allestirà un padiglione nazionale”. Secondo Israele, Londra ha scelto “una strada che fa il gioco degli estremisti e legittima il terrorismo”.

Il primo ministro Houthi è stato ucciso in un attacco di Israele

Roma, 29 ago. (askanews) – Fonti mediatiche yemenite rilanciate da testate israeliane hanno riferito che Ahmed al-Rahawi, primo ministro Houthi, sarebbe stato ucciso giovedì in un attacco aereo condotto dalle Forze di Difesa Israeliane (IDF) sulla capitale yemenita Sanaa.

La notizia è stata diffusa stamattina presto dal canale Al-Jumhuriya, con sede ad Aden, vicino agli oppositori degli Houthi. Ieri i media israeliani avevano affermato che ‘attacco lanciato su San’a aveva l’obiettivo di “eliminare la leadership militare e politica” del gruppo Houthi.

Stamane Al-Jumhuriya riferisce che al-Rahawi si trovava in un appartamento nel quartiere Bayt Baws al momento dell’attacco. Anche il quotidiano Aden al-Ghad ha confermato la notizia, aggiungendo che il premier sarebbe morto insieme a diversi suoi collaboratori.

Al-Rahawi è stato assegnato al ruolo di primo ministro da circa un anno all’interno dell’amministrazione Houthi, non riconosciuta a livello internazionale. La funzione è considerata prevalentemente amministrativa, con un coinvolgimento limitato in ambito militare o politico.

Tennis, agli Us Open avanti Zverev, fuori Cerundolo e Tsitsipas

Roma, 29 ago. (askanews) – Continua il cammino di Sascha Zverev agli US Open. Dopo il buon esordio con Tabilo, il tedesco ha vinto e convinto anche contro il britannico Fearnely, n. 60 al mondo, battuto con un triplo 6-4 in poco meno di due ore e mezza di gioco. Zverev inconterà ora Felix Auger-Aliassime, semifinalista a New York nel 2021.

Vittoria agevole anche per Alex De Minaur che ha superato il giapponese Mochizuki. Eliminato Karen Khachanov per mano del polacco Majchrzak, n. 76 al mondo. Avanti due set a zero, il russo ha perso al quinto set dopo 4 ore e 35 minuti.

Saluta Flushing Meadows anche Francisco Cerundolo, superato dal n. 435 al mondo, lo svizzero Leandro Riedi. Fuori anche Stefanos Tsitsipas che dopo aver fallito un match point è stato battuto dal tedesco Daniel Altmaier. Il greco chiude così la stagione senza aver mai raggiunto il terzo turno nei quattro major disputati. Tra le donne avanti Swiatek, Gauff ed Anisimova.

Europei femminili, Uefa: Italia ritira candidatura per edizione 2029

Roma, 29 ago. (askanews) – La Federcalcio ha ritirato la candidatura dell’Italia per l’organizzazione dei prossimi Europei femminili di calcio, in programma nell’estate del 2029. Lo ha annunciato in un comunicato ufficiale la Uefa.

L’organo che gestisce il calcio europeo ha confermato di aver ricevuto – alla scadenza fissata del 28 agosto alle 18 – i dossier di candidatura di Danimarca e Svezia (candidatura congiunta), Germania, Polonia e Portogallo. E ha aggiunto di aver inoltre ricevuto da via Allegri la conferma del ritiro della propria candidatura.

La scelta del Paese ospitante – o dei Paesi ospitanti – Uefa Women’s EURO 2029 sarà annunciata il 3 dicembre durante la riunione del Comitato Esecutivo Uefa a Nyon. L’ultima edizione dell’Europeo, organizzata dalla Svizzera, si è svolta lo scorso luglio e l’Italia ha concluso il suo cammino in semifinale, eliminata ai supplementari dall’Inghilterra.

Olly esce con il nuovo singolo "Questa domenica".

Milano, 29 ago. (askanews) – A giorni da La Grande Festa, le due date evento sold out all’Ippodromo Snai San Siro di Milano il 2 e il 4 settembre, Olly esce oggi con il nuovo singolo “Questa domenica”.

Questa domenica è scritto da Olly insieme a Pierfrancesco Pasini e Juli, che ne ha curato anche la produzione. Un sodalizio artistico consolidato quello tra il cantautore e i due musicisti che, infatti, accompagnano Olly nei live e saranno insieme sul palco anche in occasione delle due date all’ippodromo. Il brano rappresenta il naturale proseguimento del viaggio iniziato con Balorda nostalgia e Depresso fortunato ed è una ballad che ricorda il sapore degli anni ’80, riportato al giorno d’oggi, con la chitarra che tinge il brano di colori nuovi. Questa domenica è un amore che cresce con il caffè bruciato e la pioggia che fanno da sfondo, è un bel casino che bussa alla porta quando non lo vogliamo e quando non siamo pronti, tanto forte e inaspettato da scacciare la pioggia e da permetterci di godere del sole.

Dopo il successo del tour che lo ha visto esibirsi nei principali club con 26 date completamente sold out, il 2 e il 4 settembre Olly tornerà on stage con La Grande Festa, due date evento per coronare questo anno di traguardi con la sua gente. Questi due live vedranno il cantautore esibirsi per la prima volta all’Ippodromo SNAI San Siro di Milano: la prima data ha registrato il tutto esaurito dei 34.000 biglietti disponibili in appena trenta minuti e anche i biglietti per la seconda serata sono stati subito polverizzati.

Tutti i concerti previsti sono sold out – con 300.000 biglietti venduti – e in autunno Olly sarà protagonista del Tutta Vita Tour 2025-2026, il suo primo tour nei palazzetti sold out, prodotto e organizzato da Magellano Concerti. Il tour conta 20 date completamente sold out. Dopo la doppietta genovese, con i concerti del 4 e 5 ottobre 2025 allo Stadium di Genova, il tour proseguirà l’8 ottobre all’Unipol Arena di Bologna, il 10 ottobre all’ Unipol Forum di Milano e il 14 e 15 ottobre al Palazzo dello Sport di Roma. Si continuerà il 17 ottobre al Palapartenope di Napoli. Nel 2026, il Tutta Vita Tour ripartirà con il doppio appuntamento al Palazzo del Turismo di Jesolo (7 e 8 marzo), per poi toccare Firenze il 10 e 11 marzo al Nelson Mandela Forum, Pesaro il 13 marzo alla Vitrifrigo Arena, Bologna il 16 marzo, Milano il 20 marzo e Torino – all’Inalpi Arena – il 18 marzo e il 22 marzo. Il tour si concluderà poi con le date romane del 25 e 26 marzo a Roma (Palazzo dello Sport), il 28 marzo a Eboli al Palasele, e il 30 marzo a Bari al Palaflorio.

Il 2025 ha consacrato Olly tra i protagonisti della nuova scena musicale italiana. Dopo il debutto sold out al Fabrique di Milano con la leg invernale del “Lo Rifarò, Lo Rifaremo Tour” (14 date esaurite nei principali club italiani), Olly ha trionfato al 75° Festival di Sanremo con Balorda Nostalgia, brano certificato doppio disco di platino ed in seguito si è esibito con altre 12 date completamente sold out in occasione della seconda tranche del suo tour nei club. Il suo album Tutta vita ha ottenuto quattro dischi di platino. L’album è attualmente al vertice della classifica FIMI/Gfk da 3 settimane, per un totale di 9 settimane in vetta dalla sua pubblicazione e 43 settimane consecutive in top10. Brani come Scarabocchi, Devastante e Per due come noi con Angelina Mango sono entrati stabilmente nella Top20 dei singoli più venduti, consolidando la sua presenza anche nelle radio EarOne.

M.O., Conte convoca iscritti M5S: oggi voto on line su aiuti a Gaza

Roma, 29 ago. (askanews) – Gli iscritti del Movimento 5 stelle votano nella giornata di oggi, venerdì 29 agosto, dalle 10 alle 22, per decidere se destinare agli aiuti umanitari per la popolazione palestinese di Gaza una quota delle cosiddette “restituzioni” degli eletti, cioè della parte di indennità che parlamentari e consiglieri regionali stellati non tengono per sé. La procedura è quella consueta della convocazione con la firma del presidente M5S Giuseppe Conte, comparsa sul sito del Movimento e nelle caselle email degli iscritti, dell’assemblea nazionale, in forma ovviamente virtuale.

“Care/i amiche/i, nella striscia di Gaza – scrive l’ex premier – continuano le plateali e sistematiche violazioni del diritto internazionale umanitario da parte del governo criminale di Netanyahu nei confronti del popolo palestinese. Siamo ormai al cospetto di una gravissima emergenza umanitaria. Abbiamo deciso di dare un aiuto concreto alla popolazione stremata dalla guerra e dalla carestia. Per questa finalità, nell’ambito delle iniziative di carattere nazionale destinate ad alleviare la crisi umanitaria della popolazione palestinese a Gaza, proponiamo di aderire all’iniziativa dell’associazione Music for Peace che, in collaborazione con altre organizzazioni, si unirà alla Global Sumud Flotilla, che ha avviato una raccolta urgente di aiuti umanitari da portare alla popolazione palestinese. Proponiamo pertanto di donare fino a 1 milione di euro delle restituzioni dei parlamentari e dei consiglieri regionali per questa finalità”.

“Pertanto, ricorrendo le ragioni di urgenza e acquisito il parere favorevole del Comitato di Garanzia per la riduzione dei termini di preavviso a meno di 24 ore, è convocata – si legge ancora sul sito del Movimento – per la giornata di venerdì 29 agosto 2025 dalle 10.00 alle 22.00 l’assemblea degli iscritti mediante lo strumento della consultazione in rete con il seguente ordine del giorno: 1. votazione della proposta di destinare fino a 1 milione di euro per aiuti umanitari alla popolazione palestinese della striscia di Gaza”.

“Ciascun iscritto – precisa il testo sottoscritto da Conte – sarà chiamato a votare il seguente quesito ‘Sei d’accordo con la proposta di donare fino a un milione di euro delle restituzioni dei parlamentari e dei consiglieri regionali per finanziare iniziative volte a destinare aiuti umanitari alla popolazione palestinese nella striscia di Gaza per il tramite dell’associazione Music for Peace?'”

I Democratici americani divisi sul wokismo: alla Schlein fischiano le orecchie?

Nei giorni scorsi i Democratici si sono riuniti a Minneapolis per una convention del Minnesota Democratic–Farmer–Labor Party (DFL), il braccio locale del Partito Democratico. In Italia si tende a descrivere il modello dei partiti americani come semplici macchine elettorali e di raccolta fondi, prive di una vita politica interna. In realtà, come mostra il dibattito di Minneapolis, i Democratici non si limitano a organizzare campagne e primarie: discutono di linee strategiche, di linguaggi e di identità culturali.

Il segretario Ken Martin, en Martin, presidente del DFL e dirigente di lungo corso all’interno dell’organizzazione democratica, è stato duramente criticato per una guida considerata incerta, incapace di mediare tra le anime moderate e quelle più radicali del partito. È un confronto che va ben oltre le regole interne: riguarda il modo in cui i Democratici vogliono presentarsi agli americani in vista delle prossime sfide elettorali.

Il nodo del wokismo”

Il termine woke rimanda alla “consapevolezza” delle disuguaglianze sociali e razziali. Ma per molti moderati del partito, l’uso eccessivo di questo linguaggio rischia di isolarli dall’elettorato di riferimento. Il deputato Adam Smith ha denunciato l’uso di parole percepite come astratte o divisive.

Due esempi sono particolarmente discussi. “Latinx”, un termine neutro creato per includere tutti i latinoamericani, non ha mai attecchito realmente tra gli ispanici stessi, che preferiscono Latino o Latina. Ancora più controverso il concetto di “privilege”: con questa parola si indicano i vantaggi invisibili di cui godono gruppi sociali dominanti — come i bianchi rispetto agli afroamericani, gli uomini rispetto alle donne, gli eterosessuali rispetto agli LGBT+, o i benestanti rispetto ai poveri. Per i progressisti è uno strumento utile a svelare ingiustizie strutturali; per molti elettori comuni è un termine che suona accusatorio e che non parla ai problemi quotidiani di lavoro, salari e sicurezza.

Dall’altra parte, l’ala più progressista, guidata da figure come Alexandria Ocasio-Cortez, difende questi concetti come essenziali per costruire una società più giusta e inclusiva. Rinunciarvi significherebbe, secondo loro, abbandonare minoranze e giovani che costituiscono la linfa vitale del partito.

Una lezione anche per lItalia

Il confronto di Minneapolis rivela che i Democratici non sono soltanto un ingranaggio elettorale: sono un partito che discute di linee politiche vere, capaci di influire sul profilo culturale e strategico della sinistra americana.

È un dibattito che interessa il Pd e il suo Campo largo. Alla Schlein dovrebbero fischiare le orecchie. In effetti, la sinistra s’interroga a cicli alterni su quanto insistere a riguardo di battaglie simbolico-valoriali, con taglio radicale, e quanto invece sia preferibile radicarsi nei bisogni concreti del Paese. La lezione americana è chiara: senza un equilibrio tra identità e pragmatismo, tra difesa dei diritti e attenzione alla vita quotidiana delle famiglie, il rischio è di restare minoranza culturale prima ancora che politica.

L’Europa franco-tedesca s’irrigidisce dopo i raid russi su Kiyv

Un’ondata di droni e missili russi ha colpito la capitale ucraina, provocando vittime e danni diffusi. Tra gli edifici danneggiati anche la sede della Delegazione dell’Unione europea e gli uffici del British Council. La presidente della Commissione, Ursula von der Leyen, ha denunciato l’attacco come un’ulteriore escalation, convocando l’ambasciatore russo a Bruxelles. Condanna analoga da Londra, che ha parlato senza mezzi termini di «atto criminale».

Lasse franco-tedesco si compatta

Da Fort Brégançon, dove è in corso da ieri e prosegue oggi il Consiglio dei Ministri congiunto franco‑tedesco, il presidente Emmanuel Macron ha definito i raid «terrorismo e barbarie», promettendo sostegno militare e politico all’Ucraina. Al suo fianco, il cancelliere Friedrich Merz ha adottato un registro più severo rispetto al recente passato: «È evidente che non ci sarà alcun incontro tra Zelensky e Putin nell’immediato futuro». Un messaggio che segna l’irrigidimento dell’asse Parigi-Berlino di fronte alla pressione russa.

 

Merz prende le distanze da Trump

Appena pochi giorni fa, il cancelliere si era detto fiducioso sulla possibilità di un faccia a faccia entro due settimane, in linea con le previsioni ottimistiche della Casa Bianca. Ora, il cambio di rotta: Merz giudica irrealistico un vertice Putin-Zelensky in queste condizioni, lasciando intendere che senza un cessate il fuoco preliminare ogni ipotesi di negoziato resta priva di concretezza. Il messaggio è chiaro: l’Europa non intende farsi trascinare in negoziati improvvisati, troppo dipendenti dagli umori di Trump e dalle presunte aperture di Putin.

La leva economica: asset congelati a sostegno di Kyiv

In parallelo, la Commissione europea rilancia l’utilizzo dei proventi derivanti dagli asset russi congelati per finanziare la ricostruzione ucraina e sostenere la resistenza sul piano economico. Una misura che conferma come Bruxelles punti a rafforzare la propria capacità di azione autonoma, non solo sul fronte militare ma anche su quello finanziario. Per l’UE, la risposta alla guerra non può limitarsi alla retorica delle buone intenzioni: occorre stringere i ranghi e dotarsi di strumenti concreti per resistere alla dura offensiva di Mosca.

In questo quadro, malgrado il reiterato sostegno all’Ucraina, l’Italia appare sempre un po’ ai margini dell’Europa che conta. Ed è un problema, per l’Italia e per l’Europa.

Cattolici alternativi? Ognuno s’arrangia come può, con sprezzo del ridicolo

L’intervento, molto applaudito, di Giorgia Meloni al recente Meeting di Comunione e Liberazione ha riacceso – forse per la prima volta dopo molto tempo – il tema delle “simpatie” politiche dei cattolici nella fase che si è aperta dopo la vittoria del centro destra nel settembre del 2022. Al di là e al di fuori dell’ormai sempre più stantio dibattito sulla nascita di molteplici esperienze che si richiamano alla Dc, ai Popolari e ad un ipotetico, seppur necessario ed indispensabile, partito di centro che sappia anche declinare una vera e credibile “politica di centro”.

Il distacco della sinistra dalla tradizione cattolica

Tuttavia, il il tema su cui vorrei richiamare l’attenzione, al di là dell’intervento della Premier a Rimini e della simpatia – o meno – che può suscitare in alcuni settori della galassia cattolica contemporanea, è il distacco e la lontananza dell’attuale schieramento di sinistra da tutto ciò che è seppur solo lontanamente riconducibile all’esperienza, alla cultura, alla tradizione e alla stessa prassi del cattolicesimo politico italiano. Sia nella sua versione democratica e, men che meno, popolare e sociale.

E lo dico, sia chiaro, nel pieno rispetto di tutti gli amici che continuano ad impegnarsi nel Pd della Schlein. Ma è indubbio che l’attuale coalizione di sinistra e progressista è quasi radicalmente alternativa a tutto ciò che sa di cultura politica, e storica, dei cattolici italiani.

Tre sinistre senza dialogo con i cattolici

È un fatto, sufficientemente oggettivo, che le attuali tre sinistre che dettano l’agenda politica e programmatica all’intera coalizione sono sostanzialmente estranee ed esterne a quei temi che abbiamo – per fare un ultimo esempio – sentito risuonare nei giorni del Meeting di Rimini.

Certo, nell’area cattolica italiana esistono molte e diverse sensibilità culturali, etiche e politiche che portano alcuni a riconoscersi anche nella sinistra più estrema. Una diversità che va sotto il nome di pluralismo politico ed elettorale dei cattolici italiani, del tutto legittimo ed anche auspicabile.

Ma, osservando l’attualità, i cattolici restano un corpo estraneo di fronte ad una sinistra massimalista e radicale della Schlein, ad una sinistra populista e demagogica dei 5 stelle e ad una sinistra estremista ed ideologica del trio Fratoianni/Bonelli/Salis. Come, del resto, sono estranei al sovranismo populista della Lega di Salvini.

Un compito urgente: attrezzarsi per il futuro

E dunque, che fare? Probabilmente, e lo dico con un pizzico di amarezza, oggi possiamo sapere solo cosa “non fare”. Sul che fare, abbiamo circa 18 mesi di tempo per attrezzarci. Tutti insieme, e senza nessuna esclusione pregiudiziale o preconcetta e, men che meno, personale.

Sapendo che l’alternativa ad organizzarsi ha un solo sbocco: l’irrilevanza politica, l’ininfluenza culturale e l’inconsistenza programmatica. Per questo è consigliabile attrezzarsi.

Rimini, bel suol d’amore: la Meloni ciellina ci prova ma non convince

Con l’intervento al Meeting di Rimini, Giorgia Meloni ha messo un altro tassello al suo progetto di virata al centro della politica italiana, con alcuni precisi riferimenti a principi e valori propri dell’area culturale e sociale dei cattolici italiani.

Ovazione dai ciellini, sempre disponibili a sostenere le posizioni più diverse quando toccano temi vicini alla loro sensibilità politico-sociale, specie quelle di destra. Grande consenso anche degli amici di Ditelo sui Tetti, soddisfatti delle parole pronunciate dalla Meloni sulla parità scolastica pubblico-privata, distinte e distanti dalle posizioni tradizionali non solo della sinistra italiana, ma della stessa destra missina.

Promesse e realtà: il bilancio del governo

Questo spostamento al centro della leader va considerato realisticamente, anche se – come ho avuto modo di evidenziare a qualche amico da tempo vicino alle posizioni meloniane – tra il dire e il fare c’è di mezzo il mare.

Ho scritto altre volte sul confronto tra le promesse elettorali di Meloni e i risultati del suo governo, dopo oltre mille giorni di permanenza a Palazzo Chigi. Riassumendo:

  1. Abolizione legge Fornero – NO
  2. Eliminazione accise sulla benzina – NO
  3. Blocco navale contro l’immigrazione – NO
  4. Flat tax – NO
  5. Asili nido gratis – NO
  6. Piano per il Sud – NO
  7. Rinnovo opzione donna – NO
  8. Pensioni minime a 1000 € – NO. Anzi, oggi si tenta di consentire l’anticipo del prepensionamento in cambio della rinuncia al TFR: un’opportunità in cambio di un diritto acquisito con i propri soldi.

Quanto alla situazione economico-sociale, valgono le analisi degli amici di Insieme: “Ad aprile 2025 il clima di fiducia dei consumatori e delle imprese è calato (da 95,0 a 92,7 per i primi; da 93,2 a 91,5 per le seconde). È l’Istat a confermare una tendenza che prosegue da troppo tempo, come accade per la diminuzione dell’indice di produttività, ormai al secondo anno consecutivo. I consumatori sono soprattutto preoccupati dalla situazione economica complessiva. Tra le imprese, le più sfiduciate sono quelle del comparto servizi e commercio al dettaglio, dove la fiducia scende da 103,8 a 101,8. Cali anche nelle costruzioni e, seppur meno ampi, nel settore manifatturiero. Siamo ai minimi dal 2021”.

 

Lo scarto tra valori proclamati e pratiche reali

Insomma, da un punto di vista politico-programmatico, un bilancio non proprio positivo. Sul piano dei valori professati, netto lo scarto tra quanto si predica e quanto si realizza concretamente, tanto nella vita pubblica (casi scandalosi nel governo, mai censurati né risolti) quanto in quella privata di molti esponenti.

Infine, last but not least, senza ricorrere alla ricorrente esortazione antifascista, non dimentichiamo l’“afascismo” di molti esponenti del partito della Meloni, con tanti aderenti eredi diretti di Almirante e camerati vari. Pronti a giurare sulla Costituzione repubblicana, mentre assumono provvedimenti in netto contrasto con essa, sia in materia istituzionale – con la proposta di presidenzialismo, un unicum mondiale – sia nei rapporti con magistratura e stampa. Sul piano della giustizia fiscale, dalle tasse intese come “pizzo di Stato” si passa alla lisciata del pelo permanente agli evasori, con continui condoni, in totale spregio dell’art. 53 della Costituzione.

 

La vera sfida: costruire un nuovo centro

Gianfranco Rotondi continua a perseguire il progetto di “democristianizzazione” della Meloni, mentre Giorgio Merlo intende, con maggiore coerenza, stabilire un accordo preferenziale con Forza Italia, in nome della comune appartenenza al PPE.

Da parte mia, invece, ritengo indispensabile ricomporre politicamente la nostra area di riferimento sociale e culturale, quella dei democristiani e dei popolari, per concorrere a costruire il nuovo centro della politica italiana, alternativo alla destra nazionalista e sovranista e alla sinistra senza identità.

A settembre partirà la raccolta di firme per le due Leggi di Iniziativa Popolare (LIP) sul ritorno alla legge elettorale proporzionale e per l’introduzione del cancellierato sul modello tedesco. Lì verificheremo in concreto chi e quanti saranno disponibili a sostenere questa iniziativa, indispensabile per la costruzione del nuovo centro della politica italiana.

Tennis, Sinner: "Potevo servire meglio, devo lavorarci"

Roma, 29 ago. (askanews) – Sinner parla a Sky Sport dopo la vittoria nel 2° turno degli US Open con Popyrin: “Tatticamente l’abbiamo preparata molto bene. Non sto servendo benissimo: stiamo cercando di risolvere questo piccolo problema, ma le partite si vincono anche in altri modi”. Sulle difficoltà al servizio aggiunge: “Stiamo cercando una soluzione, ci lavoreremo sopra”. E sul prossimo match con Shapovalov: “Sarà una partita difficile, anche a livello mentale. Lui ha un potenziale alto, cercherò di fare il mio meglio”.

Basket, troppo Antetokounmpo: l’Italia cede alla Grecia

Roma, 28 ago. (askanews) – sordio amaro per l’Italia a Eurobasket: la Grecia trova un Giannis Antetokounmpo da 31 punti e 7 rimbalzi e passa per 75-66. Agli azzurri non bastano i 15 punti di Nicolò Melli e i 10 di Matteo Spagnolo. Gli azzurri hanno avuto il merito di essere rimasti in scia nei minuti conclusivi fino al -6, con la Grecia che è riuscita a rimettere un margine di sicurezza sull’Italia con Giannis Antetokounmpo MVP della partita. Sottotono Simone Fontecchio che ha messo a referto 4 punti. Ora servirà una reazione contro la Georgia sabato alle 14:00, con Shengelia e compagni che hanno battuto la Spagna quest’oggi.

Tennis, Sinner al terzo turno agli Us Open

Roma, 28 ago. (askanews) – Jannik Sinner è al terzo turno degli US Open grazie alla vittoria in tre set su Alexei Popyrin: 6-3, 6-2, 6-2 il punteggio in poco più di due ore di gioco. Un’ottima prestazione dell’azzurro che ha trovato un avversario di livello superiore rispetto all’esordio, ma con altrettanta tranquillità è riuscito a rendere la partita semplice. Sinner ha messo poche prime in campo (51%), ma è stato impeccabile sulle palle break (5 su 5 annullate) e ha giocato ad altissimo livello in risposta. Jannik tornerà in campo sabato contro Denis Shapovalov

Al via stasera Sponz Eden di Vinicio Capossela a Calitri

Roma, 28 ago. (askanews) – Sponz Eden – Recinti di umanità è il titolo della nuova edizione dello Sponz Fest, il Fest ideato e diretto da Vinicio Capossela, in programma dal 28 al 30 agosto nel centro storico di Calitri, in Alta Irpinia, e anticipato da un’anteprima il 27 agosto a Cairano. Promosso dalla Regione Campania attraverso Scabec – Società Campana Beni Culturali e finanziato su Fondi di Coesione Italia 21-27, nell’ambito dei progetti speciali in ambito culturale e turistico 2025, la dodicesima edizione dello Sponz Fest è prodotta dall’Associazione Sponziamoci e La Cupa, in collaborazione con il Comune di Calitri e con il prezioso contributo, accanto ai lavoratori e alle maestranze, della comunità che da anni partecipa e sostiene la manifestazione. Sulla scia dell’esperienza di Sponz Viern (tenutosi per la prima volta dal 3 al 6 gennaio 2025 a Calitri), un’edizione realizzata soprattutto grazie all’impegno e alla disponibilità delle associazioni, delle scuole e delle realtà del territorio, riprendiamo la tradizione dello Sponz Fest di fine agosto, realizzando un’edizione nel cuore vivo del borgo antico di Calitri. Dichiara il direttore artistico. Le grotte, i vicoli, le piazzette e gli androni del paese sono il teatro naturale per l’incontro e per eventi aperti al pubblico, dove ogni spettatore è componente attiva. Il programma del Fest è come sempre ricco e vario: concerti, performance, incontri, reading, le lezioni della Libera Università per Ripetenti, attività per bambini, l’inedito torneo di tennis Wimblesponz e tanto altro. Una serie di eventi che per tre giorni animerà il borgo irpino, alcuni dei quali suggeriti anche da ricorrenze come il settantesimo anniversario della nascita di Pier Vittorio Tondelli, gli omaggi al Maestro Roberto De Simone e a Goffredo Fofi, il decennale dell’uscita del libro di Capossela Il paese dei coppoloni. Numerosi gli artisti e gli intellettuali che declineranno il tema di questa edizione: Max Casacci, Tricarico, Nino D’Angelo, Peppe Barra, Scarlet Rivera, Donatella Di Pietrantonio, Don Nandino Capovilla, Enrico Calamai, David Ford, Guthrie Family Singers, Nubras Ensemble, Assurd & Enza Pagliara, Vito Teti, Guidalberto Bormolini, Alessandro “Asso” Stefana, Vincenzo Costantino Cinaski, Generoso Picone, Piergiorgio Giacchè, La Banda della Posta, Fan Fath Al e tanti altri. È nel minuscolo che si nasconde il gigantesco, aggiunge Capossela. Così, accanto a spettacoli di artisti cogliere soltanto in questo preciso luogo, il teatro-presepe vivente di una comunità. In questi tempi di sfacciata disumanità, lo Sponz Fest offre un recinto edenico all’innocenza, al senso di comunità, alla tutela dell’essere umano come patrimonio dell’umanità, per citare Silvano Agosti. Se l’antico termine “eden” significa recinto e giardino, costruiamo insieme Sponz Eden, il nostro paradiso terrestre: un luogo in cui coltivare l’innocenza e difenderla. La messa in scena di un altro mondo possibile. IL PROGRAMMA Da giovedì 28 agosto si entra nel vivo di SPONZ EDEN – Recinti di umanità, a Calitri. In mattinata nell’ex Cinema Rossini, ribattezzato Giardino dell’Infanzia, in programma Nicura, coltivare il giardino, giochi di botanica per bambini a cura dell’associazione L’isola che non c’è e il corso a cura di Laura Capra La Botanica dei Ricordi – Una banca dei semi fatta di luce e voci, mentre a Borgo Castello, rinominato Le corti dell’Eden, ci sono le prime lezioni di Mangiare la mela, titolo della Libera Università per Ripetenti di quest’anno. I primi appuntamenti, alle 11, sono con l’antropologo, scrittore e saggista Piergiorgio Giacché per L’Aspettatore. L’altra Parte è l’altra Arte del Teatro e con gli psicologi e professori Mauro Adenzato e Rita B. Ardito per Della materia di cui siamo fatti: per un approccio evoluzionistico in psicologia e psicoterapia. Dalle 11.30 invece al Salone vecchia barberia (ex Salone Sicuranza) è la volta di Due paradisi, barberia musicale a cura di Giovanni Sicuranza e dei suoi amici cantori. Nel pomeriggio, nei Campi (e)lisi (ovvero il campo sportivo del paese adibito a campeggio) prende il via Wimblesponz, torneo di tennis all’antica, mentre alle 16.30 l’ex Cinema Rossini ospita Perché non basta il paradiso?, disputa filosofica a cura di Leonardo Festa, Antonio Sordillo ed Edmondo Lisena, seguita dalla proiezione di Suole di vento – Storie di Goffredo Fofi alla presenza del regista Felice Pesoli. Alle 18 a Il quarto cielo (Piana di San Michele ai piedi di Borgo Castello) arriva Tricarico per BUONASERA IO SONO TRICARICO, un intenso concerto-reading tra musica e racconti. 25 anni di carriera alle spalle – l’esordio discografico con l’iconica Io sono Francesco è del 2000 -, 11 album, due libri e innumerevoli collaborazioni, da Adriano Celentano a Gianni Morandi, da Malika Ayane a Drusilla Foer, l’artista continua ad affrontare, con varie sfaccettature e sempre in equilibrio fra profondità e autoironia, i temi a lui da sempre cari: la precarietà della condizione umana, in balia di un potere non sempre esplicito, esercitato a più livelli che portano alla perdita di libertà e del pensiero critico, all’omologazione, alla rinuncia dell’eccellenza e dei valori più autentici. Dalle 19 nell’Immacolato Giardino (Piazzale dell’Immacolata) in programma Eden nel bene e nel male, guerre e bambini, gruppo letture a cura di Rita Labruna e Franco Cafazzo e dalle 20 la visita teatralizzata di Borgo Castello Il Borgo Narrante a cura dell’Associazione Pro Loco Calitri, Teatranti del Sipario, ZTL Trio e Luciana Strollo. Ci si sposta poi alle 20.30 alla Torre della Conoscenza (al secolo Torre di Nanno) per il saluto istituzionale con il sindaco di Calitri Michele Di Maio, il presidente dell’Associazione Sponziamoci Michele Maffucci e il direttore artistico Vinicio Capossela seguito da Il Paradiso può attendere, omaggio a Goffredo Fofi, brillante e anticonvenzionale critico e intellettuale, figura di riferimento per la cultura italiana fino alla sua recente scomparsa, e alla sua opera di salvazione in terra con il cantautore Nino D’Angelo e Piergiorgio Giacché, introdotto da Vinicio Capossela. Contemporaneamente, all’Arco degli Zingari, si susseguono i live di Caterina d’Amore e Marina Perrilli, Ettore Patrevita e Paolo Picone. A seguire, nell’Immacolato Giardino, il concerto This Land is Your Land: l’altra America. Sul palco le Guthrie Family Singers, trio che si muove tra folk e country e in cui la musica è quasi questione genetica: è infatti composto da Sarah Lee Guthrie (nipote dell’iconico Woody Guthrie, figlia di suo figlio Arlo anch’egli grande cantautore), sua figlia Robin e sua nipote Serena. Insieme a loro, il trio di Scarlet Rivera, la “Regina di Spade” di Bob Dylan, la violinista che il grande cantautore incrociò casualmente per strada e scelse per accompagnarlo nel Rolling Thunder Revue Tour e per definire il suono di uno dei suoi dischi di maggior successo, Desire. Da allora, la carriera della musicista non si è più fermata: ha collaborato e tuttora collabora con grandi artisti, collezionando premi e nomination ai Grammy Awards, e ha aperto un varco nella storia del rock come pioniera del violino elettrico. Contemporaneamente, alla Torre della Conoscenza (Torre di Nanno) si accendono le luci del Ballodromo per il primo dei concerti dal titolo Il Paradiso nostro è questo qua, dedicati al patrimonio musicale locale, con la travolgente energia di Tonuccio e i B-Folk. Alle Corti dell’Eden intorno alla mezzanotte ecco invece Alessandro “Asso” Stefana e le sue ipnotiche magie alla chitarra in Voci perdute, moonshiners e polvere di stelle: una storia folk. La serata si chiude con l’intima Peppe Leone Experience. Ogni sera del Fest inoltre il centro storico di Calitri ospita una ricca area ristoro animata da Mamma mo’ passa Antonio, tavolata conviviale in musica a cura del gruppo ‘A Cunv’rsazion; i vini naturali della Confraternita degli Osti nella Grotta di Noè; e dalle 23 a notte inoltrata le esibizioni a rotazione in vari angoli del paese di Guthrie Family Singers, David Ford, Andrea Tartaglia, Peppe Leone, Pietro Brunello, Scarlet Rivera, Fan Fath Al, Vincenzo Costantino Cinaski, Flacoleo Maldonado. il gruppo storico I Briganti d’Alta Irpinia, Ausonica e musicisti spontanei. Venerdì 29 agosto tornano i giochi di botanica per bambini e il corso di Laura Capra e la Barberia musicale. Nuove lezioni della Libera Università per Ripetenti con il giornalista Generoso Picone che presenta il libro Tondelli. Il Mestiere di Scrittore di cui è coautore; Mauro Adenzato e Rita B. Ardito per una seconda “seduta”; il dottore di ricerca in Storia all’Università di Firenze Stefano Bernardinello per L’idea del Paradiso nel Medioevo, fino all’Eden di Dante e il laboratorio/corso di cucina solare a cura dell’associazione Ecomunera. Nel pomeriggio prosegue il Wimblesponz, mentre alle 17.30 l’Ex Cinema Rossini ospita la proiezione di Rolling Thunder Revue: a Bob Dylan Story by Martin Scorsese alla presenza della protagonista Scarlet Rivera (si replica il 30 alle 12.30). Alle 18 a Il quarto cielo è la volta di Ai cancelli dell’Eden: narrazioni, canzoni e dialoghi attorno all’Eden con Vinicio Capossela, Alessandro “Asso” Stefana e il religioso, scrittore e tanatologo Padre Guidalberto Bormolini. Alle 20 in Vico Stanco l’ensemble calitrogreca Ausonica presenta Angolo di Paradiso e alle 21 alla Torre della Conoscenza la scrittrice vincitrice del Premio Strega 2024 Donatella Di Pietrantonio e l’antropologo Vito Teti si confrontano in Paradisi perduti, un incontro sul tema dei paesi e delle comunità nelle aree interne. Nel frattempo all’Arco degli Zingari suonano Francesco Pergola, Francesco Prudente e FolSka. La serata prosegue alle 23 all’Immacolato Giardino con il concerto di Assurd & Enza Pagliara, progetto dall’anima femminile che trasporta in un viaggio nel Sud Italia, con un repertorio che attinge dalla canzone tradizionale napoletana affiancandola a composizioni originali e che racconta della forza e della potenza delle donne del passato e del presente, rivolgendosi all’universo maschile con dolcezza e ironia e sottolineando la necessità di accoglienza verso il diverso. A seguire, l’intenso omaggio dell’istrionico cantante e attore napoletano Peppe Barra all’illuminato compositore Roberto De Simone, con cui ha condiviso lo straordinario percorso di ricerca e originale reinterpretazione della tradizione partenopea nella Nuova Compagnia di Canto Popolare, culminato con il successo mondiale dell’opera La Gatta Cenerentola. In conclusione, è la volta del live di Tartaglia Aneuro. Alla Torre della Conoscenza invece il Ballodromo si anima con le musiche della tradizione calitrana di ‘A Cunv’rsazion, mentre a mezzanotte circa alle Corti dell’Eden è la volta di Battuti e beati, reading su Kerouac, Beat Generation e Pier Vittorio Tondelli nei settant’anni dalla nascita con il Collettivo Tansa-Na-Knicky (Iacopo Taddia, Arturo Zanaica e Edoardo Taddia) in Perdersi su un binario morto e interventi di Vincenzo Costantino Cinaski e Vinicio Capossela. A seguire, l’ultima imperdibile performance della giornata: Max Casacci presenta il suo Earthphonia / Groovescapes Live, un’esperienza sonora unica al mondo. Con questo progetto il musicista e produttore torinese celebra i suoni della natura e dei suoi ecosistemi trasformandoli in musica. Dalle profondità degli oceani fino al cratere di un vulcano in eruzione che scandisce il ritmo della Terra come in un rave primordiale, passando per foreste, fiumi, alveari, cori di pesci, uccelli, rocce e montagne: la natura si fa ritmo, melodia e orchestrazione, senza bisogno di utilizzare altri strumenti musicali. (Segue)

Meloni dà linea su Ucraina: art.5 Nato per sicurezza, no invio truppe

Roma, 28 ago. (askanews) – L’Italia non invierà militari in Ucraina, sulla scia dei ‘volenterosi’, mentre potrebbe valutare un impegno al “monitoraggio e formazione al di fuori dei confini”. L’eventuale impiego di sminatori, proposta avanzata da Antonio Tajani, non è invece un’ipotesi sul tavolo. E’ questa la linea che Giorgia Meloni ha dettato nel corso del vertice di questa mattina a Palazzo Chigi, presenti i vice premier Antonio Tajani e Matteo Salvini e il ministro della Difesa Guido Crosetto. Una riunione necessaria “per un punto di situazione sul possibile percorso negoziale per la pace in Ucraina a seguito dei recenti colloqui alla Casa Bianca”, dice Palazzo Chigi. Ma anche per un ‘richiamo all’ordine’, dopo le parole del leader leghista contro Emmanuel Macron (con la conseguente tensione diplomatica Parigi-Roma) ma anche dopo l’uscita del titolare della Farnesina, non gradita né dalla presidente del Consiglio né da Crosetto.

Evitare polemiche o fughe in avanti è stato dunque il richiamo di Meloni, che invita alla prudenza, a maggior ragione in un momento in cui il percorso di pace non sembra decollare, come dimostra chiaramente l’attacco russo della notte a Kiev che ha provocato 18 morti, tra cui anche 4 bambini, e che ha colpito anche uffici dell’Unione europea. Azioni, scrive su X, che “dimostrano chi sta dalla parte della pace e chi non ha intenzione di credere nel percorso negoziale”. Per questo il governo è pronto a dare il via libera a un inasprimento delle sanzioni contro Mosca: i ministri degli Esteri ne parleranno da domani al Consiglio informale in Danimarca, anche se la decisione arriverà in seguito. “Sentiremo le proposte dell’Alto commissario Kallas – ha precisato Tajani – e valuteremo, non siamo contrari. La Russia attacca la popolazione civile ed è inaccettabile, se continua così dovranno essere prese nuove sanzioni”.

In attesa di capire gli sviluppi, la linea è quella di evitare di fare un dibattito ‘agostano’ su un argomento delicato. Nelle ultime settimane, si legge nel comunicato di Palazzo Chigi, si sono aperte “opportunità di dialogo verso una pace giusta” e la “chiave di volta” del percorso “è costituita da robuste e credibili garanzie di sicurezza per l’Ucraina, da elaborare insieme agli Stati Uniti e ai partner europei e occidentali”. L’Italia ribadisce la convinzione che la via migliore per raggiugerle sia la proposta, avanzata da Meloni, di “un meccanismo difensivo di sicurezza collettiva ispirato all’articolo 5 del Trattato di Washington”. Dunque il contrario dell’ipotesi dell’invio di una forza di peace-keeping caldeggiata in primo luogo da Francia e Regno Unito. Su questo la premier è sempre stata contraria e nel comunicato viene ribatito che non è “prevista alcuna partecipazione italiana a un’eventuale forza multinazionale da impegnare in territorio ucraino, mentre sono al vaglio ipotesi di monitoraggio e formazione al di fuori dei confini ucraini solo una volta raggiunta la cessazione delle ostilità”.

Sembra tramontare, dunque, anche la possibilità di un impiego degli sminatori italiani, che hanno una professionalità riconosciuta a livello internazionale e che già stanno operando in Libano nell’ambito della missione Unifil. Lo stesso Tajani, in conferenza stampa, è sembrato far marcia indietro: “Nessuno di noi ha mai parlato della presenza di truppe italiane operative in Ucraina”, ha assicurato, spiegando poi che “abbiamo militari e una serie di imprese civili con un alto livello di qualità di sminamento sia in mare che a terra, ma sono operazioni umanitarie. Non è all’ordine del giorno ancora e non se ne è parlato stamani”.

La linea ribadita del no alle truppe fa felice Matteo Salvini. “Tutto il governo dice che non invieremo neanche un nostro ragazzo o una nostra ragazza a combattere e morire in Ucraina, non siamo in guerra contro la Russia”, dice intervistato in collegamento all’evento di Affari Italiani. Quanto a evitare polemiche, però, il titolare delle Infrastrutture non sembra aver recepito il messaggio. Dunque a Tajani che aveva detto che la titolarità della politica estera spetta a lui e a Meloni replica che “quando c’è di mezzo la pace e la guerra non c’è titolarità, ho il diritto e il dovere di parlare”. Poi su Macron assicura che “non voglio litigare” ma è “un leader europeo probabilmente in difficoltà nel suo Paese e passa il tempo a convocare gli ambasciatori. Un leader europeo nostro vicino di casa – scandisce – per mesi dice ‘siamo pronti a combattere’, qualcuno ritiene che domani dovremmo mandare i nostri soldati a combattere e morire in Ucraina. No. E’ il tempo della diplomazia. Poi ‘tàches al tram’ non è un insulto”.

E a proposito di Salvini, proprio oggi il suo ex consigliere diplomatico ai tempi del governo Conte Stefano Beltrame è stato nominato nuovo ambasciatore a Mosca. Già ambasciatore a Vienna, Beltrame attualmente è consigliere diplomatico del ministro Giancarlo Giorgetti, ruolo che aveva anche ricoperto con il governatore leghista del Veneto, Luca Zaia.