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Spazi da non perdere, colori e comunit a Genova

Roma, 18 set. (askanews) – La street art a colorare il quartiere Cep di Genova. nato qui il progetto Nuovo Orizzonte, selezionato dall’impresa sociale Con i Bambini nell’ambito del Fondo per il contrasto della povert educativa minorile, che vede la Comunit di Sant’Egidio – Liguria come ente capofila.

“L’idea stata quella – ha affermato Sergio Casali, responsabile del progetto – di portare proprio qui, in un territorio di periferia, le realt pi vive e anche un’idea di scuola pi moderna e capace di avere una forza attrattiva”.

Un punto di partenza quindi non solo per conoscersi, ma anche per arricchire la formazione dei bambini e ragazzi coinvolti nel progetto.

La collaborazione con l’Istituto Comprensivo Voltri 2 di Genova, altro partner del progetto, si mossa proprio in tal senso, con i docenti parte attiva delle attivit pomeridiane.

Al termine del primo anno di attivit, i partecipanti (gli studenti dell’Istituto comprensivo “Voltri 2” e i ragazzi della Scuola della Pace della Comunit di Sant’Egidio) hanno voluto fare un regalo al quartiere: sotto la guida degli artisti dell’associazione Linkinart, hanno realizzato un murale sul muro antistante al plesso “Aldo Moro”.

L’arte ha quindi permesso ai diretti interessati di esprimersi liberamente e di portare ancora pi vita all’interno del contesto di riferimento. Infatti, “Una cosa che rende il quartiere pi vivace e meno grigio sono le opere d’arte sparse per il quartiere – spiega Elisabetta, 13 anni – tuttavia la cosa che permette veramente di superare i confini l’amicizia tra i cittadini del quartiere”.

Il Papa sul genocidio a Gaza per ora non si pronuncia

Città del Vaticano, 18 set. (askanews) – “La parola genocidio viene usata sempre più spesso. Ufficialmente, la Santa Sede non ritiene che si possa fare alcuna dichiarazione in merito in questo momento”. E’ quanto dice Papa Leone XIV in nel libro-intervista la cui pubblicazione avviene oggi in Perù, a firma della vaticanista Elise Ann Allen. “Esiste una definizione molto tecnica di cosa potrebbe essere il genocidio, – ha chiarito e spiegato Papa Leone – ma sempre più persone sollevano la questione, tra cui due gruppi per i diritti umani in Israele che hanno rilasciato questa dichiarazione”.

E’ “altamente improbabile, certamente nel prossimo futuro, che la dottrina della Chiesa in termini di cio’ che insegna sulla sessualità, ciò che la Chiesa insegna sul matrimonio” potrà cambiare. Lo chiarisce Papa Leone XIV tocccando il tema Lgbt nel libro-intervista di Elise Ann Allen, che esce oggi in Peru’ (Penguin).

“Francesco ha detto molto chiaramente quando diceva: ‘Tutti, tutti, tutti’. Tutti sono invitati, ma io non invito una persona perchè ha o non ha una specifica identità. Invito una persona perchè è un figlio o una figlia di Dio. Siete tutti benvenuti, e impariamo a conoscerci e a rispettarci a vicenda”, ha poi chiarito Papa Prevost aggiungendo che “la gente vuole che la dottrina della Chiesa cambi, vuole che gli atteggiamenti cambino. Penso – ha concluso – che dobbiamo cambiare gli atteggiamenti prima ancora di pensare di cambiare ciò che la Chiesa dice su una determinata questione”. Sul tema delle donne e, in particolare, delle cosiddette diaconesse, “per il momento non ho intenzione di cambiare l’insegnamento della Chiesa sull’argomento”.

Gli Iron Maiden a San Siro, il metal debutta allo stadio di Milano

Milano, 18 set. (askanews) – Gli Iron Maiden suoneranno a San Siro il 17 giugno 2026, portando per la prima volta nella storia il metal nel tempio della musica milanese.

Un evento già segnato nel calendario di tutti i fan e fra le prima date annunciate del “Run for your lives tour” che attraverserà tutte l’Europa, a partire da Atene, passando per Amsterdam, Parigi, Lisbona, fino a un grande show conclusivo nella loro patria, il Regno Unito.

Gli Iron Maiden sul palco avranno la forza di tutti i loro 50 anni di carriera, pieni di successi con cui hanno fatto la storia dell’heavy metal, dal debutto nel 1980 con l’album omonimo Iron Maiden, poi “Number of the beast”, “Fear of the dark”, dischi che hanno venduto 130 milioni di copie in tutto il mondo.

I biglietti saranno in vendita dalla settimana del 22 settembre, prima in pre sale e poi per tutti.

Calcio, Ademola Lookman torna in gruppo: l’Atalanta volta pagina

Roma, 18 set. (askanews) – Ademola Lookman è tornato a pieno regime con il gruppo. L’attaccante nigeriano si è allenato per la prima volta dall’inizio del ritiro sotto la guida di mister Ivan Juric, chiudendo definitivamente la parentesi degli scambi verbali a distanza, degli “scioperi” e delle speculazioni sul suo possibile trasferimento all’Inter, sul quale poi la società bergamasca aveva posto il veto finale. I segnali di apertura erano arrivati già fra domenica e lunedì, fino a sfociare in un colloquio decisivo prima della partenza per Parigi. Questa mattina, il confronto finale con Juric ha sancito la volontà di Lookman di voltare pagina, pronto a dare il 100% come richiesto dal tecnico e dalla società.

Prima dell’allenamento, l’attaccante ha parlato anche con la squadra, raccontando di aver vissuto un’estate complicata, ma di aver ritrovato serenità e motivazioni. Dopo le spiegazioni, Lookman si è unito alla seduta post-Psg, segnando un chiaro passo avanti verso la normalità. Alla vigilia della sfida di Champions, capitan De Roon aveva già aperto le porte al rientro: ora Atalanta e numero 11 guardano avanti insieme. Per il weekend a Torino potrebbe arrivare la prima convocazione, chiudendo così un capitolo delicato e aprendo una nuova pagina in vista della stagione.

Caduta dei capelli, quanto incide il cambio di stagione

Roma, 15 set. – Il periodo transitorio che intercorre tra gli ultimi colpi di coda dell’estate e l’avvicinamento dell’autunno pu avere una percentuale d’incidenza su alcune variazioni dell’organismo umano: sistema immunitario, metabolismo e non solo. Anche i capelli, infatti, possono essere influenzati dal cambio di stagione.

La dermatologa Valentina Amadu, a tal proposito, dichiara: “Il cambio di stagione pu influire tantissimo sulla caduta dei capelli. Non solo l’autunno, ma tutte le stagioni possono influire su questo fenomeno perch cambia il clima, cambiano le nostre abitudini alimentari, cambia anche l’esposizione che abbiamo avuto sui capelli durante, per esempio, le ore di luce dell’estate, e cambiano le nostre abitudini. Quindi queste variazioni possono incidere e aumentare la caduta dei capelli. Ci sono alcune persone pi predisposte ad avere questo tipo di caduta stagionale che pu anche sovrapporsi ad altre problematiche che riguardano il cuoio capelluto, come per esempio una predisposizione genetica, oppure l’utilizzo di farmaci che possono accentuare la caduta”.

Importante, secondo gli esperti, riconoscere quando il fenomeno della caduta dei capelli pu celare dei tratti patologici da approfondire con un dermatologo e, soprattutto, risulta necessario osservare delle buone pratiche per evitare problemi ai capelli.

” importantissimo rivolgersi al dermatologo se la caduta abbondante, quindi parliamo di pi di 80-100 capelli al giorno, e se il fenomeno non si arresta in maniera spontanea nell’arco di due-tre mesi” – prosegue la Dott.ssa Amadu – “In chi predisposto difficile poter prevenire questa problematica. Sicuramente per una sana alimentazione, uno stile di vita regolare pu aiutare anche i capelli. Sono molto importanti per esempio i cibi ricchi di vitamine, di sali minerali e di proteine come le uova, i legumi, le carni. Questo importante sottolinearlo perch le nostre sane abitudini di vita poi si ripercuotono anche sui nostri capelli”.

L’autunno secondo gli esperti pu dunque contribuire alla formazione di sintomatologie dermatologiche da affrontare con stili di vita sani e con il supporto dei professionisti del settore.

(Servizio pubbliredazionale)

M.O:, Salvini: Stato Palestina? Finchè c’è Hamas non si riconosce nulla

Brennero (Bz), 18 set. (askanews) – “Fino a che c’è Hamas, fino a che ci sono tagliagole e terroristi islamici, non ritengo utile riconoscere nulla”. Lo ha detto il vice premier e segretario della Lega Matteo Salvini rispondendo – a margine della cerimonia al tunnel ferroviario del Brennero – ad una domanda sulla posizione italiana all’Onu circa il riconoscimento dello Stato di Palestina, con il ministro Tajani che ha annunciato l’adesione “convinta” alla Dichiarazione nell’ambito delle Nazioni Unite “con l’obiettivo di costruire uno Stato palestinese e far cessare le ostilità”.

Trump: "Legame indissolubile" tra Stati Uniti e Regno Unito

Roma, 18 set. (askanews) – Il presidente americano Donald Trump, seduto accanto al primo ministro britannico Keir Starmer durante un incontro con business leader, ha sottolineato il “legame indissolubile” tra Stati Uniti e Regno Unito.

“Penso che il nostro sia un legame indissolubile, indipendentemente da ciò che stiamo facendo oggi, penso che sia indissolubile”, ha affermato il presidente durante la tavola rotonda tenutasi a Chequers, la residenza di campagna del primo ministro.

“A maggio, il Regno Unito è diventato il primo Paese a stipulare un accordo commerciale con gli Stati Uniti durante il mio secondo mandato, (riferimento all’accordo sui dazi, ndr) e in un certo senso volevamo che fosse il primo, perché il legame è così forte e la relazione così lunga”, ha aggiunto Trump che è in visita di Stato nel Regno Unito.

Starmer e Trump oggi, di fronte ai leader aziendali, hanno apposto la loro firma all’accordo tecnologico “Tech Prosperity Deal”, che prevede investimenti per miliardi di dollari nello sviluppo delle tecnologie in più rapida crescita come l’intelligenza artificiale, la tecnologia quantistica e nucleare.

La Moldova al voto il 28 settembre, cruciale per l’Europa

Roma, 18 set. (askanews) – Domenica 28 settembre 2025 la Moldova andrà alle urne per rinnovare il parlamento, un voto di un piccolo Stato al margine orientale dell’Europa con importanti implicazioni geopolitiche per l’intero continente. Situata tra l’Ucraina e la Romania, la Moldova gioca un ruolo strategico nel sostegno a Kiev, nell’export di grano via il Danubio e come linea di confine e barriera contro l’influenza russa. Un ritorno del paese sotto l’orbita del Cremlino potrebbe indebolire il fianco est dell’Unione Europea, minacciando la stabilità dei vicini membri della NATO come Romania, Polonia e i Paesi baltici.

Il significato del voto è chiaro ai leader europei: a fine agosto il presidente francese Emmanuel Macron, il premier polacco Donald Tusk e il cancelliere tedesco Merz si sono recati a Chisinau per ribadire il sostegno dell’UE al percorso europeo moldavo. L’eventuale vittoria delle forze pro-Russia rafforzerebbe i timori di nuove pressioni, anche militari, ai confini orientali dell’Unione: la Russia mantiene 1.500 soldati in Transnistria, regione separatista filorussa.

IL PARTITO PAS DELLA PRESIDENTE PRO-EU MAIA SANDU IN DISCESA La presidente Maia Sandu e il suo Partito Azione e Solidarietà (PAS) detengono attualmente la maggioranza assoluta con 63 seggi su 101, ottenuti nel 2021. Il partito ha guidato il paese verso un maggiore allineamento con l’Unione Europea, avviando i negoziati di adesione nel 2024 e partecipando al primo vertice UE-Moldova nel luglio 2025.

Tuttavia, l’entusiasmo iniziale appare affievolito. I sondaggi più recenti vedono PAS al 25,8% nei consensi, rispetto al 52,8% ottenuto nel 2021. Le cause principali vanno ricercate nelle difficoltà economiche, nella mancanza di progressi concreti su riforme promesse, nella lentezza del contrasto alla corruzione e forti pressioni esterne dovute alla guerra in Ucraina.

I PRINCIPALI BLOCCHI POLITICI IN CORSA Pro-Europa: PAS e l’Alternativa Bloc PAS (Partito Azione e Solidarietà) Pro-UE, riformista, anti-corruzione. Rischia di perdere la maggioranza e potrebbe essere costretto a una coalizione.

Alternativa Bloc Nuovo soggetto politico moderato, pro-europeo ma critico verso PAS. Include figure note come il sindaco di Chisinau Ion Ceban, l’ex premier Ion Chicu e il giurista Alexandr Stoianoglo. È visto come possibile ago della bilancia, ma il passato ambiguo dei suoi membri suscita dubbi.

Pro-Russia: blocchi e figure chiave Blocco della Vittoria (Victory Bloc) Creato nel 2024, guidato da esponenti legati a Ilan Shor, latitante per corruzione. Fortemente filorusso, propone un modello federale che darebbe ampi poteri a regioni come Transnistria e Gagauzia. Il blocco è stato escluso dalle elezioni dalla Commissione elettorale, ma la decisione è oggetto di ricorso.

Blocco dei Comunisti e Socialisti Coalizione di sinistra con tendenze sovraniste, guidata dall’ex presidente Igor Dodon (accusato di corruzione e sotto processo). Ha attenuato la sua opposizione all’UE, ma propone relazioni più strette con Mosca e energia a basso costo.

Partito del Nostro Popolo (Our Party) Movimento populista guidato da Renato Usatii, che si presenta come alternativa sia pro-Russia che a pro-PAS. Potrebbe ottenere il 5% necessario per entrare in parlamento e diventare decisivo per una coalizione.Interferenze e rischi geopolitici La Moldova è da anni terreno fertile per la disinformazione russa, attacchi informatici e tentativi di destabilizzazione. Le autorità moldave e l’UE temono che il Cremlino possa intensificare i tentativi di manipolazione, come accaduto durante le elezioni presidenziali del 2024 e il referendum costituzionale sull’UE.

La presenza di truppe russe in Transnistria, regione che non riconosce l’autorità di Chisinau, resta una minaccia per la traiettoria pro-europea e filo-atlantica. Concretamente, in caso di una svolta favorevole alla compagine filo-russa, la regione potrebbe de facto diventare una base avanzata sul fianco orientale della NATO.

PAS rimane in testa nei sondaggi, ma con un margine ristretto. Una coalizione sarà quasi inevitabile, e l’alleanza con partiti minori pro-UE o neutri sarà cruciale.

Il rischio di un parlamento frammentato potrebbe rallentare o bloccare il processo di adesione all’UE.

Atletica, Nadia Battocletti in finale nei 5000 metri ai mondiali

Roma, 18 set. (askanews) – Nadia Battocletti continua a scrivere pagine di grande atletica azzurra. La mezzofondista trentina si è qualificata per la finale dei 5000 metri ai Mondiali di Tokyo, in programma sabato 20 settembre alle 14.29 ora italiana. L’azzurra ha chiuso la sua semifinale in seconda posizione con il tempo di 14’46″36, alle spalle della keniota primatista mondiale Beatrice Chebet, prima in 14’45″59. Per la 26enne azzurra si è trattato di una gara controllata, con poche energie spese grazie a un ritmo non particolarmente elevato. La qualificazione non è mai stata in discussione, mentre a sorpresa è uscita di scena una delle favorite della vigilia, l’etiope Byrke Haylom. Battocletti, reduce dal fantastico argento nei 10.000 metri alle spalle proprio di Chebet — con tanto di record italiano demolito in 30’38″23 — si candida così a un ruolo da protagonista anche nella finale dei 5000: “Sono molto soddisfatta, ho avuto buone sensazioni e adesso testa alla finale”, ha dichiarato dopo la gara. Nella seconda semifinale, corsa anch’essa su ritmi controllati, la vittoria è andata all’etiope Gudaf Tsegay (bronzo nei 10.000) con 14’56″46 davanti alla keniota Faith Kipyegon, campionessa mondiale dei 1500 metri, seconda in 14’56″71. Con Chebet, Tsegay e Kipyegon, Battocletti sarà tra le grandi attese della finale che promette spettacolo e alta intensità. Non accedono invece all’atto conclusivo le altre due italiane in gara: Federica Del Buono, dodicesima in 15’08″48, e Micol Majori, sedicesima con 15’14″66.

Brennero, Meloni: opera monumentale, giornata storica

Milano, 18 set. (askanews) – Il collegamento sotterraneo tra Italia e Austria attraverso il Brennero è “un progetto monumentale”, un’opera “da primato” che “unisce ancora di più due nazioni già profondamente unite dalla loro storia e dalla loro geografia, partner su numerosi dossier europei e della politica internazionale”. Lo ha sottolineato la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, nel saluto alla cerimonia di abbattimento transfrontaliero tra Italia e Austria del diaframma del cunicolo esplorativo della Galleria di base del Brennero per il nuovo collegamento ferroviario ad Alta velocità e ad Alta capacità.

“Oggi compiamo un passo decisivo per la realizzazione di una delle opere infrastrutturali più grandi di tutto il continente. È una giornata storica per l’Italia, l’Austria e l’intera Europa. Perchè la galleria di base del Brennero rappresenta uno degli snodi centrali del corridoio Scandinavo-Mediterraneo”, che avrà effetti positivi “sul sistema produttivo” e garantirà “molti benefici dal punto di vista ambientale per i meravigliosi e delicati territori che attraversa. Un’opera immensa nel cuore d’Europa che ha iniziato il suo lungo cammino nel 2004 con la sottoscrizione dell’accordo tra Italia e Austria. Sono passati 20 anni ma siamo determinati a completarla. Abbiamo la responsabilità di dimostrare ai nostri cittadini che non c’è un progetto troppo grande per essere affrontato, una sfida troppo difficile perchè ci si possa scommettere. Crediamo nelle nostre eccellenze, nel nostro know how”. Anche “in tempi in cui tutto sembra volerci convincere che le nostre società non siano in grado di lassciare eredità positive alle generazioni future. Io sono convinta del contrario. Grazie al lavoro, al sudore, la fatica e la competenza dell’esercito silenzioso che da anni lavora a questo progetto: il collegamento ferroviario più lungo al mondo, opera da primato come altre due opere previste dal tracciato del Corridoio: il Ponte sullo Stretto e il collegamento sul Mar Baltico. Opere che ci ricordano cosa siamo capaci di fare quando crediamo nelle nostre capacità”.

Bankitalia, Scotti: controvalore stablecoin a 300 mld, in un anno +75%

Roma, 18 set. (askanews) – Le stablecoin rappresentano ancora una quota limitata rispetto all’intero settore dei criptoasset, circa il 7,5% con un controvalore attuale di 300 miliardi di dollari, rispetto ai 4.000 mld dell’universo cripto, ma sono lievitate del 75% nell’ultimo anno. Lo ha rilevato Chiara Scotti, vicedirettrice generale della Banca d’Italia nel suo intervento in apertura della XIV conferenza “Economics of Payments”, organizzata a Roma dalla Banca d’Italia e dal Committee on Payments and Market Infrastructures.

Il settore delle stablecoin è molto concentrato negli Stati Uniti: il Teher Usdt rappresenta il 56% del mercato e il Circle’s Usdc un altro 25%. “Assieme queste due stablecoin in dollari dominano l’80% dello spazio e complessivamente le stablecoin che puntano alla parità con il dollaro statunitense rappresentano il 98% del mercato globale”, ha detto.

All’opposto, le stablecoin denominate in euro hanno un controvalore di appena 620 milioni di dollari, circa lo 0,2% del totale.

Sia l’Unione europea, con il regolamento Mica(r), sia gli Usa, più di recente, con il Genius Act, hanno adottato normative per questi settori, con differenze tra i due approcci. Generalmente le regole Ue risultano meno permissive.

Secondo Scotti strumenti come le stablecoin “possono offrire nuove soluzioni a problemi che si trascinano da tempo sui pagamenti e sull’intermediazione finanziaria, in particolare nell’ambito transfrontaliero. Tuttavia la loro crescita solleva anche questioni rilevanti su governance, stabilità, il loro possibile abuso per scopi illeciti e la coerenza della vigilanza tra le giurisdizioni”, ha avvertito.

“E’ essenziale che restiamo aperti alle opportunità rappresentate dalle moderne tecnologie mentre al tempo stesso valutiamo attentamente il loro potenziale impatto sull’insieme del sistema finanziario. Trovare il giusto equilibrio tra consentire l’innovazione e salvaguardare gli obiettivi chiave della politica, come la stabilità finanziaria, la sovranità monetaria, l’inclusione finanziaria e la tutela dei consumatori, assieme alla fiducia sulla moneta – ha concluso – resta una sfida rilevante per le autorità”. (fonte immagine: Bankitalia).

Schlein: Meloni venga in Parlamento, si voti sulla linea del governo su Gaza

Roma, 18 set. (askanews) – Giorgia Meloni deve presentarsi in Parlamento e sottoporsi a un voto sulla linea da tenere rispetto alla guerra a Gaza. Lo ha detto la segretaria Pd Elly Schlein parlando con i giornalisti alla Camera. “Abbiamo chiesto insieme alle altre opposizioni al Governo una comunicazione della Presidente del Consiglio Meloni, che ricordo è in partenza per New York senza che questo Parlamento e l’Italia sappiano ancora che cosa andrà a fare, che cosa andrà a dire”.

Ha sottolineato la Schlein: “C’è un’iniziativa della Francia e di altri paesi per il riconoscimento dello Stato di Palestina”, atto “che noi stiamo chiedendo da anni a gran voce, soprattutto adesso che con l’occupazione criminale, fatta anche con i tank via terra, vede una situazione che rischia di cancellare per sempre la Palestina”. Del resto, aggiunge la leader Pd, questo è un “obiettivo dichiarato dai ministri israeliani: avete sentito ieri le parole terrificanti di Smotrich, che annuncia che Gaza sarà una straordinaria occasione d’oro immobiliare, una miniera d’oro immobiliare. Sono parole vergognose e inaccettabili. Questo governo non ha nemmeno condannato queste parole”. Su Gaza si deve esprimere il Parlamento, la Schlein su questo insiste: “Noi vogliamo che la presidente del Consiglio venga in questo Parlamento a dare occasione a questo Parlamento di esprimersi votando, perché non è possibile che – con grave ritardo – l’Unione europea si stia muovendo per chiedere sanzioni, per usare ogni leva disponibile per fare pressione e fermare i crimini di Netanyahu a Gaza come in Cisgiordania e noi non sappiamo se non dai retroscena sui giornali che cosa sta facendo il governo italiano”.

Così come “non sappiamo perché il commissario Fitto non abbia partecipato a questa importante discussione nella Commissione europea. Non sappiamo perché la premier, secondo i retroscena, stia andando a prendere la linea dalla Germania tradendo la tradizione diplomatica italiana che è sempre stata a ponte con il Medio oriente e attenta alla questione palestinese”.

Ha concluso la leader Pd: “Quindi questo Parlamento è la sede dove discutere e votare sugli impegni che l’Italia assume rispetto alla posizione che sta tenendo a Bruxelles sulle sanzioni e a New York sul riconoscimento dello Stato di Palestina”.

Gb, Banca d’Inghilterra conferma i tassi sulla sterlina al 4%

Roma, 18 set. (askanews) – La Banca d’Inghilterra ha confermato i livelli dei tassi di interesse sulla sterlina, dopo il taglio da 0,25 punti percentuali deciso il mese scorso al 4%. Questo dopo che l’inflazione nel Regno Unito ha mostrato una leggera risalita nelle ultime settimane, risalendo al 3,8% ad agosto.

Secondo quanto riporta un comunicato della Bank of England, la decisione è stata assunta a maggioranza dal direttorio, con 7 componenti favorevoli mentre altri due avrebbero preferito un altro taglio da 25 punti base. (fonte immagine: Bank of England).

Separazione carriere, Nordio: bagarre opposizione per amarezza sconfitta

Roma, 18 set. (askanews) – “In politica chi è sconfitto cerca di annacquare l’amarezza della sconfitta con una diversione, in questo caso la bagarre è stata provocata per sminuire l’importanza della vittoria della maggioranza sulla riforma della giustizia. In politica ci sta, non mi scandalizzo se l’opposizione cerca di annacquare la sconfitta con una diversione”. Così il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, commenta in Transatlantico l’approvazione in terza lettura della riforma sulla separazione delle carriere.

“Noi non abbiamo affatto applaudito – ha spiegato ai cronisti – è normale che di fronte alla vittoria, che non va vissuta come una sconfitta della magistratura e tantomeno come una umiliazione della magistratura a cui mi sento ancora di appartenere, un certo entusiasmo per una maggioranza schiacciante che penso sarà confermata anche con il referendum, sia più che normale”.

Giustizia, caos alla Camera dopo il voto sulla separazione delle carriere: le opposizioni contro il governo

Roma, 18 set. (askanews) – L’Aula della Camera ha approvato in terza lettura la riforma costituzionale della giustizia sulla separazione delle carriere con 243 voti a favore e 109 contrari. Il ddl torna al Senato per l’ultimo sì. Non essendo stata raggiunta la maggioranza assoluta sarà necessario un referendum confermativo. Subito dopo il voto sulla riforma costituzionale è scoppiato il caos in Aula alla Camera. Le opposizioni, hanno denunciato la scorrettezza di vedere applaudire anche gli esponenti del governo. Chiara Braga del Pd, l’ha definita “scena patetica” in cui “anche il ministro degli esteri si è alzato per applaudire”. Il vicepresidente della Camera Sergio Costa ha cercato di calmare gli animi e dare la parola alla capogruppo Pd che voleva intervenire sull’ordine dei lavori ma non è essendoci riuscito ha sospeso la seduta per alcuni minuti.

La riforma costituzionale della giustizia, che oggi è stata approvata in terza lettura dalla Camera e ora torna all’esame del Senato per il quarto passaggio parlamentare in vista del referendum confermativo in programma a primavera 2026, prevede una separazione strutturale tra magistratura requirente e giudicante, il conseguente sdoppiamento del Csm e l’istituzione di un’Alta Corte Disciplinare per i magistrati. Il disegno di legge interviene sull’art.104 della Costituzione introducendo una separazione netta tra le funzioni di requirente e giudicante. Allo stato attuale si accende in magistratura attraverso un concorso unico, i magistrati possono svolgere funzione tanto di giudicante quanto di inquirente e hanno la possibilità di cambiare ruolo nel corso della loro carriera. Un assetto che la riforma ribalta, prevedendo un concorso che obbliga a scegliere sin dall’inizio la carriera di giudicante o di requirente: in pratica, non sarà più possibile “migrare” da un ruolo all’altro.

Così anche il Csm, che attualmente gestisce nomine, trasferimenti e adotta provvedimenti disciplinari per pm e giudici, si sdoppia in due distinti organi di autogoverno: il Consiglio superiore della magistratura giudicante e il Consiglio superiore della magistratura requirente. La presidenza di entrambi gli organi è attribuita al Presidente della Repubblica, mentre sono membri di diritto del Consiglio superiore della magistratura giudicante e del Consiglio superiore della magistratura requirente, rispettivamente, il primo Presidente della Corte di Cassazione e il Procuratore generale della Corte di Cassazione.

Novità anche sulla composizione dei due Consigli: saranno estratti a sorte, per un terzo da un elenco di professori e avvocati compilato dal Parlamento in seduta comune e, per i restanti due terzi, rispettivamente, tra i magistrati giudicanti e tra i magistrati requirenti. Si prevede, inoltre, che i vicepresidenti di ciascuno degli organi siano eletti fra i componenti sorteggiati dall’elenco compilato dal Parlamento.

A vigilare sull’operato dei magistrati (compito attualmente in capo al Csm) sarà istituita un’Alta Disciplinare, composta da 15 giudici: 3 nominati dal presidente della Repubblica; 3 estratti a sorte da un elenco compilato dal Parlamento in seduta comune; 6 estratti a sorte tra i magistrati giudicanti in possesso di specifici requisiti; estratti a sorte tra i magistrati requirenti in possesso di specifici requisiti.

Una volta incassato il secondo via libera dall’aula di Palazzo Madama, il disegno di legge costituzionale sarà sottoposto a referendum: saranno i cittadini italiani, a primavera prossima, a decidere se approvare o bocciare la riforma che ridefinisce per sempre l’assetto della magistratura italiana.

Caos alla Camera dopo voto separazione carriere con seduta sospesa

Roma, 18 set. (askanews) – Caos in Aula alla Camera subito dopo il voto sulla riforma costituzionale della separazione delle carriere. Le opposizioni, hanno denunciato la scorrettezza di vedere applaudire anche gli esponenti del governo. Chiara Braga del Pd, l’ha definita “scena patetica” in cui “anche il ministro degli esteri si è alzato per applaudire”. Il vicepresidente della Camera Sergio Costa ha cercato di calmare gli animi e dare la parola alla capogruppo Pd che voleva intervenire sull’ordine dei lavori ma non è essendoci riuscito ha sospeso la seduta per alcuni minuti.

Tennis, rientro amaro per Berrettini: battuto a Hangzhou

Roma, 18 set. (askanews) – Il ritorno in campo è amaro per Matteo Berrettini. Tornato in campo 80 giorni dopo l’ultima volta, il romano ha perso all’esordio all’Atp 250 di Hangzhou contro il lucky loser ceco Dalibor Svrcina, n. 99 al mondo. Doppio 6-3 in un’ora e 25 minuti per il 22enne di Ostrava che mercoledì aveva perso nelle qualificazioni contro Giulio Zeppieri, prima di essere ripescato nel tabellone principale. Al di là del risultato, la notizia più importante resta il rientro in campo di Berrettini che dovrà ritrovare fiducia e continuità nei prossimi appuntamenti. Il romano proseguirà lo swing asiatico con l’Atp 500 di Tokyo (dal 24 al 30 settembre), poi volerà a Shanghai (1-12 ottobre) per il penultimo Masters 1000 della stagione.

Caso Almasri, la Giunta della Camera: ok a richiesta chiarimenti su Bartolozzi. Pd: governo vuole insabbiare

Roma, 18 set. (askanews) – La Giunta per le autorizzazioni di Montecitorio ha approvato l’istanza del centrodestra di chiedere al tribunale dei ministri e alla procura chiarimenti sulla capo di gabinetto del ministero della giustizia Giusi Bartolozzi nell’ambito della vicenda Almasri. Le opposizioni non hanno partecipato al voto per sottolineare la contrarietà a questa procedura. L’istanza sarà inviata al presidente della camera Lorenzo Fontana, al quale spetta dare seguito alla richiesta. “La maggioranza mostra un’ostinazione incomprensibile e pericolosa nel voler insabbiare e bloccare tutto, impedendo alla giustizia di fare il proprio corso. Un atteggiamento che non ha altre giustificazioni, se non quello di coprire responsabilità politiche sempre più evidenti. Per queste ragioni il Pd non ha partecipato al voto per stigmatizzare questa gravissimo strappo che dimostra un governo sotto ricatto”. Così Antonella Forattini, capogruppo Pd in Giunta per le Autorizzazioni alla Camera.

“Non solo – aggiunge Forattini – il governo ha gestito il caso in maniera irresponsabile e opaca, violando leggi e trattati internazionali e arrivando a liberare un criminale responsabile di omicidi e torture ma ora tenta persino di proteggere soggetti evidentemente in grado di esercitare pressioni sull’esecutivo. Con il voto di oggi il governo dimostra tutta la sua debolezza e ricattabilità: da un lato nei confronti della milizia libica, a cui ha dovuto cedere, dall’altro sul fronte interno verso i propri funzionari, che potrebbero avere in mano documenti capaci di smontare l’intera ricostruzione altalenante e omissiva fornita finora. E non è un caso che tutto questo avvenga nello stesso giorno in cui la Camera approva la riforma sulla separazione delle carriere, che nei fatti mira a subordinare la magistratura al potere politico, stabilendo quali reati perseguire e quali no. Proprio come stanno tentando di fare oggi in Giunta. Siamo di fronte a un attacco frontale ai principi basilari della Repubblica e della nostra democrazia”, conclude Forattini.

“Noi del M5S nella Giunta delle Autorizzazioni non abbiamo partecipato alla votazione-farsa sulla richiesta di approfondimento della posizione di Giusi Bartolozzi, capo di gabinetto del ministro Nordio. Questo voto non doveva neppure essere fatto, è un tema di cui ad oggi questo organo non è interessato. La Giunta è chiamata a decidere su tre ministri. Nessuna valutazione estranea e non è in connessione con la vicenda degli esponenti di governo di nostra competenza”, lo affermano le componenti M5S nella Giunta delle Autorizzazioni della Camera Daniela Torto, Enrica Alifano e Carla Giuliano. “La maggioranza – sottolineano le esponenti M5s – sta cercando di estendere la solita scappatoia addirittura a chi non è nè ministro, né parlamentare. È il solito abuso che umilia le istituzioni, ormai marchio di fabbrica del centrodestra. Il teatro dell’assurdo”.

RemTech Expo, Capomolla (Ansfisa): 94% comuni italiani a rischio

Ferrara, 18 set. (askanews) – Il 94% dei comuni italiani soggetto a fenomeni di dissesto idrogeologico e “milioni e milioni di cittadini vivono in condizioni di elevato rischio”, per questo serve il confronto “con tutti i rappresentanti locali e del governo per cercare di risolvere problematiche di questo tipo”. Lo ha detto Domenico Capomolla, direttore di Ansfisa, a RemTech Expo a Ferrara.

A RemTech Expo “abbiamo affrontato i problemi derivanti dal dissesto idrogeologico – ha spiegato Capomolla -, in particolare i fenomeni che scaturisce il dissesto idrogeologico rapportati alle infrastrutture che noi controlliamo. In particolare abbiamo affrontato il dissesto geologico sulla infrastruttura della rete che noi gestiamo e controlliamo che si tratta di strade, autostrade, ferrovie e impianti fissi”.

“Il dissesto idrogeologico – ha ricordato il direttore di Ansfisa – rappresenta una delle problematiche pi importanti che ci sono nell’Italia contemporanea ed individuato come l’insieme di tutti quei fenomeni che determinano instabilit nel territorio. Il 94% dei comuni italiani soggetto a problemi e a fenomeni del dissesto idrogeologico e milioni e milioni di cittadini vivono in condizioni di elevato rischio. E’ per questo che ci siamo confrontati con tutti i rappresentanti locali e con tutti i rappresentanti del governo per cercare di risolvere problematiche di questo tipo”.

Protesi anca e ginocchio: numeri record

Roma, 18 sett. (askanews) – Il mercato delle protesi articolari in Italia sta vivendo una crescita esponenziale, con oltre 200.000 interventi di protesi d’anca e ginocchio effettuati ogni anno e un incremento annuo del 5%. Questo boom determinato non solo dall’invecchiamento della popolazione, ma anche da un cambiamento culturale: gli anziani di oggi non accettano pi la disabilit e richiedono soluzioni che permettano loro di mantenere uno stile di vita attivo.

Il fenomeno riflette un’evoluzione sociale significativa, come spiega il dottor Luca Marega, uno dei chirurghi ortopedici pi esperti in Italia nel campo delle protesi articolari: ‘L’allungarsi della vita porta come conseguenza un maggiore consumo delle cartilagini, che sono un po’ come le gomme di un’automobile. Ma c’ un altro fattore determinante: anche le persone anziane non accettano pi la disabilit. Abbiamo tantissimi pazienti ottantenni che giocano ancora a golf o fanno escursioni in montagna. Una volta un sessantenne si accontentava e si fermava, oggi l’idea della disabilit non pi accettata’.

I dati mostrano che in Italia il numero di interventi di protesi di ginocchio e di anca in crescita, con un trend che non accenna a diminuire. Parallelamente, si assiste a un’evoluzione delle tecniche chirurgiche e dei materiali utilizzati, che permettono risultati migliori e una ripresa rapida.

‘Il terzo fattore che ha contribuito all’aumento degli interventi la migliore prestazione delle nostre protesi’, continua il dottor Marega. ’40 anni fa la protesi al ginocchio o all’anca la proponevamo a chi aveva esigenze funzionali modeste, come fare quattro passi o andare al supermercato. Oggi la proponiamo a persone che vogliono tornare a sciare, giocare a tennis o fare ciclismo. Un mio paziente settantenne mi ha mandato una foto dopo essere salito in cima allo Stelvio in bicicletta con una protesi di ginocchio, qualcosa che anni fa sarebbe stato impensabile’.

Particolarmente interessante il caso delle protesi di rivestimento, una nicchia specialistica che sta guadagnando terreno per i pazienti pi giovani e attivi.

‘Con le protesi di rivestimento abbiamo operato un maestro di arti marziali che tornato a insegnare, uno scialpinista che tornato a fare la guida alpina, e altri pazienti che sono tornati a giocare a tennis a livello amatoriale’, racconta il dottor Carlo Marega che lavora a tempo pieno nell’equipe. Con il fratello Filippo, che sta terminando la specializzazione in Ortopedia a Verona, proseguono il percorso tracciato dal nonno Tarcisio Marega nel lontano 1941.

Un altro aspetto rilevante l’introduzione della robotica nelle sale operatorie, che sta rivoluzionando il settore. ‘La robotica ci permette di mettere le componenti protesiche in maniera pi precisa, con tensioni muscolari pi corrette e orientamenti delle componenti pi precisi’, spiega Carlo. ‘Anche se al momento gli studi a 7-8 anni non mostrano ancora benefici significativi in termini di funzionalit o tassi di revisione rispetto alle tecniche tradizionali, siamo convinti che rappresenti il futuro del settore’.

Il sistema sanitario italiano, nonostante le critiche ricorrenti sulle criticit, mostra in questo settore specifico, un’efficienza notevole. ‘Il nostro sistema sanitario, confrontato con quello degli altri paesi, rimane probabilmente il migliore al mondo’, afferma con orgoglio il dottor Luca Marega. ‘Abbiamo un livello di chirurgia ai massimi livelli mondiali, con mediamente meno di due mesi di lista d’attesa per questi interventi chirurgici negli ospedali in cui lavoro.

Si parla sempre di un anno o due di attesa, ma i nostri pazienti riescono ad essere operati entro due mesi al massimo, e con risultati che attirano chirurghi da tutto il mondo che vengono a vedere le nostre tecniche’.

La sfida sar mantenere l’eccellenza clinica e l’accessibilit del sistema sanitario di fronte a una domanda in costante aumento.

Accordo tra CDP e Confindustria per la crescita delle imprese

Roma, 18 set. (askanews) – Unire le forze per dare un nuovo impulso allo sviluppo economico e sociale del Paese e rispondere con efficacia e tempismo alle sfide che le imprese dovranno affrontare. Sono questi i principali obiettivi del Protocollo d’Intesa firmato nella Sala delle Colonne dell’Universit Luiss Guido Carli dal Presidente di Confindustria, Emanuele Orsini e dall’Amministratore Delegato di Cassa Depositi e Prestiti, Dario Scannapieco.

“Oggi abbiamo con il nuovo piano strategico deciso di sostenere direttamente imprese anche pi piccole, di prendere pi rischio. Chiediamo che ci sia un tema di competitivit e che le imprese debbano crescere, devono essere di dimensioni maggiori. L’idea di andare in giro, non avere una cassa statica, ma una cassa che va sul territorio, lo fa insieme a Confindustria, per spiegare tutte le opportunit che possono essere offerte per sostenere la competitivit italiana”. Queste le parole di Dario Scannapieco, Amministratore Delegato di Cassa Depositi e Prestiti.

poi intervenuto Emanuele Orsini, Presidente di Confindustria:

“Noi dobbiamo tutelare il nostro tessuto impreditoriale, i nostri lavoratori, ma oltre a questo serve anche essere competitivi con il resto del mondo. Penso alla Cina o agli Stati Uniti che stanno cercando di attrarre a s anche le nostre imprese. Per fare questo dobbiamo investire e innovare. Contaminarsi tra noi e Cassa Depositi e Prestiti fondamentale perch ci si aiuta anche nel riuscire a trovare le priorit. Oggi una delle priorit proprio il piano casa. Sappiamo che questa diventata un’esigenza, ma per il nostro piano casa un’esigenza anche sapere attrarre i giovani. Sappiamo che purtroppo la demografia e la capacit di sapere attrarre nelle nostre imprese viene anche nel potergli dare un luogo alle persone che vogliono abitare a fianco alle imprese. Oggi abbiamo purtroppo alcuni tessuti italiani che sono diventati insostenibili, che raggiungono quasi il 35-40-45% del salario percepito. Non fattibile. Se noi vogliamo sapere attrarre abbiamo bisogno che non superi il 25%, quindi servono azioni velocissime per fare in modo che questo piano possa prendere forma”.

Con la sigla dell’accordo ha preso il via anche il Roadshow di CDP e Confindustria “Insieme per il futuro delle imprese” che ha visto riuniti, nella prima tappa di Roma, numerosi rappresentanti del mondo dell’imprenditoria nazionale e locale.

"La colpa è di chi muore", libro di Bellinazzo sul mercato nero calcio

Roma, 18 set. (askanews) – Si intitola “La colpa è di chi muore”, il libro di Marco Bellinazzo, scrittore e giornalista (dal 2004 lavora per Il Sole 24 ORE). Il volume (Fandango Libri, 420 pp, 19 euro) racconta una morte misteriosa, il mercato nero del calcio, in una indagine che nessuno vuole.

Bellinazzo, esperto di economia, finanza e geopolitica, si occupa in particolare degli affari che ruotano attorno al mondo del calcio e dello sport e nel libro affronta un tema delicato quanto attuale: quello dello sfruttamento dei giocatori africani.

Quando Dante Millesi, tra i fondatori del sito Calcio & Dintorni, si imbatte nella notizia del ritrovamento di un cadavere nel lago di Lugano, non gli ci vuole molto a convincersi che si tratta di una di quelle storie che un giornalista, intransigente e disperato come lui, ha il bisogno, prima ancora che il dovere, di raccontare. Per Millesi, nato nel Rione Sanità e che da ragazzino aveva assaporato il sogno di giocare nel Napoli al fianco di Maradona, in quella storia riecheggia infatti l’eco di un dolore che pensava sepolto nel passato, di una colpa che non può essere redenta.

E così in un cerchio di coincidenze tutt’altro che fortuite – un cerchio che pagina dopo pagina prende sempre più la forma di un cappio – Millesi si lancia in un’indagine nell’indagine, arrivando quasi a sfidare gli inquirenti che sembrano inchiodati, loro per primi, a reticenze, censure, pavidità ed egoismi. Proprio quegli egoismi, del resto, consumano dal di dentro i sentimenti di amicizia e d’amore, che il quarantenne Millesi nutre per Tiziana, la giovane collega da cui si sente attratto, per Claudio Romano, l’agente di calciatori che lo indirizza sulla pista del traffico di giovanissimi calciatori africani, e padre di quest’ultima, o ancora per Cristina Ghiglione, il pubblico ministero titolare del caso, con cui aveva vissuto anni addietro un’intensa relazione sfiorita sul più bello, lasciando in entrambi tanti punti di domanda.

Millesi, che nel frattempo per un debito di riconoscenza si ritrova a tentare di salvare una squadra dell’Eccellenza lombarda dalla retrocessione, poco alla volta porta alla luce le connessioni, le opere di corruzione e i tradimenti che troppo spesso condannano il talento – come quello dei ragazzini nigeriani che scoprirà vittime di quel crudele ingranaggio -, a soccombere per l’avidità di criminali senza scrupoli, assassini di uomini e divoratori di sogni. E si ribellerà a suo modo all’ineluttabilità degli eventi, fino a sacrificare se stesso.

“Da giornalista – racconta l’autore Bellinazzo – mi occupo da anni di economia del calcio. Mi avevano sempre colpito le storie, in cui ogni tanto si imbatte la cronaca sportiva, di giocatori africani, anche di buon livello, di cui si scopre a un certo punto che hanno un’età più alta di quella dichiarata o una diversa nazionalità o addirittura un’identità totalmente fasulla. La curiosità mi ha spinto a studiare e ad approfondire queste vicende. Immaginavo che dietro questi casi apparentemente isolati ci fosse qualcosa di più complesso, di organizzato, che rispondeva a precisi interessi finanziari. Ma quello che ho scoperto è molto peggio di quanto credessi, un fenomeno, la tratta dei giovani calciatori africani, infernale, subdolo, emblematico delle peggiori distorsioni della società contemporanea. E ho sentito, perciò, il bisogno di raccontarlo dal di dentro e di farlo conoscere al maggior numero di persone possibile. Finora ho scritto saggi. Ma un saggio per questa vicenda non era abbastanza. I numeri e le statistiche non dicono sempre tutto e poi mi sono reso conto che non era possibile unire tutti i tasselli con prove e documenti certi, inconfutabili. Perciò, mi sono rifugiato nella narrativa, nella verosimiglianza, che non ha queste barriere. La narrativa non ti spiega la verità, a differenza del saggio, te la mostra. La narrativa consente di unire i puntini che il giornalismo e la saggistica non sono possono unire. E poi ho sentito che solo ‘personalizzando’ il racconto, legandolo ad una storia, sarei stato in grado di far emergere tutta la tragicità di questi traffici, evitando forme di pietismo o di scandalismo”, conclude l’autore.

RemTech Expo, Capaccioli: sostenibilit per tutti non per pochi

Ferrara, 18 set. (askanews) – “Abbiamo pensato troppo e troppo spesso che fare sostenibilit fosse per pochi, oggi la sostenibilit deve essere necessariamente aperta a tutti” e su questo con il ministro “c’ stata sicuramente grande intesa”. Lo ha detto Fabrizio Capaccioli, presidente di Green Building Council Italia, in occasione di RemTech Expo a Ferrara dove si confrontato con il ministro dell’Ambiente, Gilberto Pichetto Fratin.

“Guardando a un sistema che inevitabilmente sta cambiando e che richiede un’attenzione non solo da parte delle istituzioni, ma anche della societ civile e dell’associazione che ho l’onore di guidare, Green Building Council Italia vuole mettere a disposizione del mondo pubblico le migliori tecnologie, le migliori normative a supporto di questa transizione – ha spiegato Capaccioli -. Far finta di nulla credo non sia pi utile a nessuno”.

“Non vogliamo eccedere in procedure che possano rendere la vita complicata al sistema paese – ha proseguito Capaccioli -, ma dobbiamo consapevolmente sapere che questo percorso avviato, che non ha solo un impatto positivo per il pianeta, ma anche per la salute dei cittadini e guardando a un futuro che deve necessariamente tener conto s della decarbonizzazione, ma anche di un’accessibilit alla sostenibilit che sia aperta a tutti. Abbiamo pensato troppo e troppo spesso che fare sostenibilit fosse per pochi, oggi la sostenibilit deve essere necessariamente aperta a tutti e in questo, nei vari confronti che abbiamo avuto col ministro dell’Ambiente, Gilberto Pichetto Fratin, devo dire c’ stata sicuramente grande intesa”.

Bce, De Guindos: Qt va fatto e non valutiamo di modificarlo

Roma, 18 set. (askanews) – Il Consiglio direttivo della Bce non ha discusso ipotesi di rivedere la manovra di inasprimento quantitativo (Quantitative tightening o QT), con cui al ritmo di circa 40 miliardi di euro al mese sta riducendo la consistenza di titoli di Stato di Paesi dell’area euro nel suo bilancio. La manovra opposta, l’espansione quantitativa o “Qe è molto più facile da fare del Qt, ma il Qt è necessario”. Lo ha affermato il vicepresidente della Bce, Luis de Guindos, durante un evento in videoconferenza organizzato Market News International (Mni).

“Finora al Consiglio la discussioni sulla linea monetaria sono state sempre focalizzate sui tassi di interesse. E abbiamo una chiara linea che non investiremo” in titoli. “Più o meno il Qt è vicino a 40 miliardi di euro al mese. Simultaneamente stiamo cercando di calibrare le conseguenze di questa policy e finora, se guardi i mercati dei titoli di Stato, la situazione è calma, ordinata. I differenziali (spread) si stanno stringendo”, ha detto.

“So benissimo che ci sono giurisdizione che hanno iniziato a modificare un po’ i loro Qt, ma dovete capire che la composizione dei bilanci delle varie banche centrali non è lo stessa. E questo è il motivo per cui in alcune giurisdizioni, come la Gran Bretagna stanno considerando la possibilità di modificare l’evoluzione del Qt”, ha asserito. “Lasciatemi dire una cosa che ritengo importante. Il Qe è molto più facile da fare del Qt, ma il Qt è necessario”. (fonte immagine: ECB 2025).

RemTech Expo, Violo (geologi): spesa danni supera 3 miliardi anno

Ferrara, 18 set. (askanews) – La spesa per il dissesto idrogeologico in Italia “negli ultimi anni, per mitigare il rischio ma purtroppo soprattutto” anche “per riparare i danni, ha superato i 3 miliardi di euro all’anno” e serve “un aggiornamento della pianificazione di assetto idrogeologico per mettere in sicurezza le infrastrutture”. Lo ha detto Arcangelo Francesco Violo, presidente del Consiglio Nazionale dei Geologi, in occasione di RemTech Expo a Ferrara.

“RemTech si conferma un momento di grande confronto tra i professionisti tecnici e quindi anche i professionisti geologi”, ha spiegato Violo. “I temi che sono trattati in questa edizione sono importanti: i temi ambientali delle bonifiche, i temi del dissesto idrogeologico, la risorsa acqua, i temi che riguardano l’energia. Proprio nella sessione finita adesso si trattato di un tema importantissimo che quello dell’impatto degli eventi di dissesto idrogeologico sulle infrastrutture stradali e ferroviarie”.

Il presidente dei geologi ha sottolineato che “c’ la necessit quindi di avere un quadro di conoscenze ben approfondito, quindi un aggiornamento della pianificazione di assetto idrogeologico per poter appunto mettere in sicurezza delle infrastrutture viarie che in Italia purtroppo sono soggette. Sappiamo che la spesa in Italia negli ultimi anni per mitigare il rischio, ma purtroppo soprattutto per riparare i danni, ha superato i 3 miliardi di euro all’anno”.

Sciopero nazionale e proteste in Francia, decine di arresti

Roma, 18 set. (askanews) – Un primo bilancio dello sciopero nazionale di oggi in Francia contro i tagli proposti nella legge di bilancio del 2026, riporta che la polizia francese ha arrestato più di 50 persone. Lo segnala il quotidiano Le Figaro.

“Da questa mattina ci sono manifestanti che sono stati gassati e aggrediti, nonostante siano pacifici”, ha dichiarato indignata la segretaria generale della CGT, Sophie Binet, a France Info oggi.

Secondo Binet, “la forza di polizia schierata oggi è senza precedenti: 80.000 agenti. Durante la mobilitazione contro la riforma delle pensioni, erano tra i 10.000 e i 15.000 al giorno, quindi è senza precedenti. Perché un simile dispiegamento di forze?”. Per la sindacalista “il ministro dell’Interno sta gettando benzina sul fuoco”.

Fondazione Prada, un progetto di Inrritu 25 anni dopo Amores Perros

Milano, 18 set. (askanews) – Una mostra multisensoriale che intreccia cinema e arti visive il regista Alejandro G. Inrritu torna in Fondazione Prada a Milano con il progetto “Sueno Perro”, realizzato in occasione del venticinquesimo anniversario del suo film d’esordio “Amores Perros” del 2000 con girati inediti che ripercorrono i temi universali di quella pellicola diventata leggendaria.

“Volevo creare un’esperienza molto sensoriale e fisica – ha spiegato Inrritu alla stampa – come ho fatto con Carne y Arena mi piace esplorare in questo tipo dii spazi le possibilit fisiche delle stanze per fare esperienza delle immagini con tutto il proprio corpo, con il movimento. Ogni visitatore crea la propria narrazione visitando le sale, non c’ un ordine, non c’ un giusto e uno sbagliato”.

Le sequenze, ospitate nello spazio del Podium, sono intense e catturano le tante realt sociopolitiche di Citt del Messico, luogo a suo modo unico nella modernit tra Nord e Sud del mondo. Partendo dalla forza grezza e dalla poesia visiva di queste immagini dimenticate, Inrritu riscopre il loro impatto attraverso un mosaico di pellicola e suono, nel quale i materiali giocano un ruolo centrale.

“Non dobbiamo sottovalutare la forza della pellicola a 35 mm – ha aggiunto il regista – credo che nell’epoca che stiamo vivendo, dove tutto digitale e i pixel hanno in un certo senso disumanizzato il modo in cui guardiamo le cose, il 35 mm e i proiettori sono molto pi vicini al modo in cui noi vediamo e facciamo esperienza della vita”.

Prima di essere usati per questo progetto gli oltre 300 km di pellicola scartata durante la lavorazione di “Amores Perros” sono rimasti per 25 anni negli archivi dell’Universit di Citt del Messico. E proprio alla citt dedicato il progetto visivo e sonoro dello scrittore Juan Villoro che ospitato, in concomitanza della mostra di Inrritu, al primo piano della sede milanese di Fondazione Prada.

RemTech Expo, Renna (Cei): Laudato si’ pervasiva in molti settori

Ferrara, 18 set. (askanews) – La Laudato si’ ” stata assolutamente efficace” e “chi non l’ha ascoltata perch non ha voluto ascoltarla”, stata “pervasiva anche nel mondo scientifico e politico” ispirando diversi progetti dalle Comunit energetiche rinnovabili al Pnrr. Lo ha detto mons. Luigi Renna, arcivescovo di Catania e presidente della Commissione episcopale per i problemi sociali e il lavoro, la giustizia e la pace, in occasione dell’incontro “Tutto connesso – Custodire le nostre terre” organizzato dalla Conferenza Episcopale Italiana a RemTech Expo a dieci anni dall’enciclica Laudato si’ di papa Francesco.

“La Laudato si’ stata assolutamente efficace e io credo che chi non l’ha ascoltata perch non ha voluto ascoltarla, perch stata pervasiva anche nel mondo scientifico, nel mondo politico”, ha spiegato mons. Renna. “Io credo che molti abbiano attinto davvero a piene mani per quelli che sono i progetti che stanno andando avanti, da quelli che sono nati in ambito cattolico, penso ai progetti delle Cer, Comunit energetica rinnovabile, raccomandati dalla settimana sociale di Taranto, a quelli di pi ampio respiro europeo, ad esempio il Pnrr che nella missione 6 parla del rapporto proprio fra ambiente e salute”.

“La visione che ci ha consegnato papa Francesco alternativa al paradigma tecnocratico – secondo mons. Renna – quello di una visione di ecologia integrale, perch non possiamo pensare ad un lavoro che sia alternativo alla cura dell’ambiente o ad un ambiente che non metta al centro la persona con i suoi bisogni, con le sue attivit con i suoi diritti, il diritto dell’uomo alla salute. Il tutto connesso, una visione che poi passa nella cura che diventa oggetto di studio in maniera interdisciplinare perch non ci si pu prendere cura di ambiente, lavoro e salute se non con un sapere condiviso, con l’intervento della politica perch c’ bisogno di una governance e con le anche delle buone pratiche che sono da mettere in evidenza perch sono tra loro molto contagiose”.

Stravato (Sogesid): 95 mln gi affidati per post alluvione Romagna

Ferrara, 18 set. (askanews) – “Non capiamo perch ci sono degli attacchi pretestuosi” quando per la ricostruzione post alluvione in Romagna “abbiamo 240 milioni di accordi gi affidati e i primi 95 milioni di interventi sono cantieri gi pronti a partire immediatamente”. E’ la replica al presidente della Regione Emilia-Romagna, de Pascale, fatta a margine di un incontro a RemTech Expo di Ferrara, da Errico Stravato, direttore generale di Sogesid, la societ statale che ha l’incarico, in collaborazione con la Struttura commissariale e gli enti territoriali, di progettare e realizzare una parte significativa degli interventi per la ricostruzione post alluvione.

“Sogesid entrata in campo con il commissario Figliuolo con un accordo quadro generale a gennaio 2024. I comuni hanno cominciato ad aderire da luglio 2024”, ha spiegato Stravato. “Noi abbiamo mappato dall’inizio tutti gli interventi, li abbiamo inquadrati, rimodulati, abbiamo approfondito il quadro conoscitivo con tutte le indagini geologiche. Oggi abbiamo 240 milioni di accordi-quadro di esecuzione gi affidati e i primi 95 milioni di interventi sono cantieri gi pronti a partire immediatamente. Siamo in una fase gi di esecuzione”.

Rispondendo alle accuse di de Pascale, Stravato ha aggiunto: “Il presidente De Pascale ha detto che Sogesid con Consap fermano le attivit, bloccano i lavori. I dati sono diversi, noi dobbiamo fare squadra tutti, compresa con la Regione. Noi siamo squadra insieme, dobbiamo affrontare la situazione. Facciamo squadra insieme. Noi siamo Emilia-Romagna”.

"Libro della Vita", scelti finalisti terza edizione. Premiazione 18 ottobre

Roma, 18 set. (askanews) – De Leo Fund Onlus presenta la Terza edizione del “Libro della Vita”, iniziativa che intende premiare e dare risalto a romanzi e saggi che, promuovendo contenuti capaci di dare valore positivo alla vita e all’esistenza, celebrino il meglio della letteratura contemporanea. A questo premio si aggiunge quest’anno un riconoscimento in memoria di Vera Slepoj, iniziatrice del premio assieme a Diego De Leo, che avrà come oggetto opere di prevalente orientamento psicologico.

I finalisti per questa seconda iniziativa sono risultati: Alessandra Viola, “Chiedi a una Pianta”, Laterza; Francesca Marzia Esposito, “Materiali Resistenti”, Harper Collins e Marco Rovelli, “Non Siamo Capolavori”, Laterza. I finalisti selezionati per il “Libro della Vita” sono invece, Alcide Pierantozzi, “Lo Sbilico”, Einaudi; Gaia Rayneri, “Controcorrente”, Harper Collins, e Agnese Pini, “La Verità è un Fuoco”, Garzanti.

“Il Libro della Vita” rappresenta un progetto culturale e sociale di ampio respiro, volto a promuovere una riflessione collettiva sulla fragilità e sulla forza delle relazioni umane, offrendo al contempo un contributo concreto alla diffusione di una cultura del sostegno e della solidarietà.

“Con questa terza edizione rinnoviamo il nostro impegno a favore delle persone colpite da lutti improvvisi”, dichiara il Prof. Diego De Leo. “Il Libro della Vita non è soltanto una raccolta di storie, ma un patrimonio di significati condivisi che aiuta la comunità a non dimenticare e a generare nuova speranza. Il premio serve proprio a questo: ad incentivare quelle letture, quella ricerca di spiritualità, d’ispirazione, d’esempio che possa costituire un nuovo binario su cui far scorrere una vita che è diventata difficile e che quindi deve svilupparsi nuovamente con un nuovo spirito e continuare, magari anche meglio di prima”.

La cerimonia di premiazione si terrà il 18 ottobre alle ore 18.00, a Palazzo Santo Stefano, sede della Provincia di Padova, con la partecipazione di rappresentanti istituzionali e del mondo accademico.

Nota a livello nazionale e internazionale, De Leo Fund Onlus, con sede a Padova, è un’organizzazione impegnata da anni nel supporto psicologico e sociale a favore di chi ha subito lutti traumatici (suicidi, incidenti, omicidi), offrendo interventi tempestivi, gruppi di auto mutuo aiuto, attività formative e progetti di sensibilizzazione rivolti alla cittadinanza e alle istituzioni.

Il “Libro della Vita” si conferma una delle iniziative più significative dell’associazione, espressione di un percorso che unisce ricerca, testimonianza e responsabilità sociale, contribuendo alla costruzione di una memoria collettiva capace di trasformare il dolore in risorsa per la comunità.

Ad ospitare l’evento di annuncio dei finalisti l’Accademia Pontificia della Vita, a Roma: “Siamo stati coinvolti con piacere in questa iniziativa – spiega Monsignor Renzo Pegoraro, presidente dell’Accademia Pontificia -. Siamo arrivati a questa terza edizione convinti che un ‘Libro della vita’ sia un messaggio buono e interessante. In generale, i libri e la letteratura possono trasmettere dei valori, delle attenzioni, una passione per la vita di cui probabilmente si sente molto il bisogno. Auspichiamo che questo premio continui per la valorizzazione delle opere letterarie che infondano questo amore per la vita”.

Bce, De Guindos: linea attuale tassi appropriata, data l’incertezza

Roma, 18 set. (askanews) – Il Consiglio direttivo della Bce ritiene che “la linea attuale sui tassi di interesse sia appropriata”, dato il contesto di molteplici incertezze. “Riteniamo che dobbiamo continuare mantenere un approccio prudente rispetto al futuro, basato sull’analisi dei dati e su decisioni prese volta per volta, perché la situazione è estremamente difficile per i prossimi mesi”. Lo ha affermato il vicepresidente della Bce, Luis de Guindos, durante una diretta con Market News International (Mni).

“La crescita economica sarà moderata” nell’area euro “e penso che i dati degli ultimi mesi vadano analizzati, considerando la volatilità introdotta e il fatto che alcune attività sono state anticipate rispetto ai dazi, data l’incertezza che li cirncondava”, ha spiegato.

Ma sempre sulla crescita “oggi i rischi sono molto più bilanciati rispetto a prima. Prima erano sbilanciati al ribasso e ora sono equilibrati”, ha rilevato. Sui tassi “per usare le parole della presidente Christine Lagarde, siamo in una buona posizione per guardare cosa accadrà”, prima di valutare eventuali ritocchi.

Ieri la Federal Reserve, la banca centrale Usa ha tagliato i tassi di interesse dopo una lunga fase di immobilismo, laddove la Bce aveva ridotto i tassi nei mesi scorsi. (fonte immagine: ECB 2025).

La Procura spagnola indaga sulle violazioni del diritto internazionale nella Striscia di Gaza

Roma, 18 set. (askanews) – Il Procuratore generale spagnolo, Álvaro García Ortiz, ha emesso un decreto che istituisce una task force incaricata di indagare sulle violazioni del diritto internazionale nella Striscia di Gaza.

La task force sarà composta dal Procuratore capo del Tribunale nazionale e dal Procuratore coordinatore della divisione per i diritti umani e la memoria democratica, che fungeranno da co-investigatori nel procedimento che sarà condotto dalla Procura del Tribunale nazionale, con la collaborazione del Procuratore coordinatore per la cooperazione internazionale.

Nel decreto vengono citati i due procedimenti in corso alla Corte internazionale di giustizia e alla Corte penale Internazionale sui crimini nella Striscia di Gaza, precisando che l’inchiesta condotta dalle autorità spagnole avrà lo scopo di raccogliere e preservare le fonti di prova per metterle a disposizione delle corti, adempiendo così agli obblighi della Spagna in materia di cooperazione internazionale e diritti umani.

(fonte Servimedia)

RemTech, Redaelli (Cei): tutela ambiente anche tutela dei poveri

Ferrara, 18 set. (askanews) – La Laudato si’ “ha saputo leggere un bisogno di tutti” e “la tutela dell’ambiente diventa anche la tutela del povero, perch i primi che soffrono quando la casa comune viene trattata male, sono davvero i poveri”. Lo ha detto mons. Carlo Roberto Maria Redaelli, arcivescovo di Gorizia e presidente della Commissione episcopale per il servizio della carit e la salute, in occasione dell’incontro “Tutto connesso – Custodire le nostre terre” organizzato dalla Conferenza Episcopale Italiana a RemTech Expo a dieci anni dall’enciclica Laudato si’ di papa Francesco.

“Direi che questa enciclica ha colpito molto, anche perch ha saputo leggere un bisogno di tutti. Anche chi non credente si riconosciuto, a parte che riferimento alla figura di San Francesco, che sicuramente una figura apprezzata anche al di fuori dell’ambito ecclesiale – ha spiegato mons. Redaelli -. Ha intuito davvero delle linee e come sempre metterle in pratica esige tanta pazienza, tanto tempo, per delle intuizioni sono davvero molto interessanti”.

Per esempio sull’attenzione ai poveri, come ha ricordato l’arcivescovo: “la tutela dell’ambiente diventa anche la tutela del povero, perch i primi che soffrono quando l’ambiente, la casa comune, come dice papa Francesco, viene trattata male, sono davvero i poveri. Certamente anche il convegno nostro vuole mettere insieme l’elemento della salute, del lavoro e dell’ambiente e certamente anche della tutela del povero”.

Google, FT: Cina lascia cadere procedura Antitrust su Android

Roma, 18 set. (askanews) – La Cina adotta un approccio diverso rispetto a quello dell’Unione europea nelle trattative con gli Stati Uniti, in particolare sulle indagini di “rappresaglia” rispetto ai dazi. Le autorità del Dragone hanno infatti deciso di lasciar cadere una procedura Antitrust a carico di Google, che riguardava la posizione dominante del gruppo statunitense sui sistemi operativi per dispositivi mobili tramite Android.

Lo riporta il Financial Times, secondo cui la mossa “segnala una rimodulazione tattica da parte di Pechino, che ora sta concentrando la sua potenza di fuoco regolamentare su Nvidia”. Ieri la Cina ha vitato alle sue imprese acquisti di microprocessori sull’intelligenza artificiale del produttore Usa.

“Molla un caso e spingi su un altro – commenta una delle fonti citate dal quotidiano -. Pechino sta cercando di stringere il campo delle sue rappresaglie per renderle più efficaci”.

Il tutto nell’ambito delle trattative sui dazi commerciali che stanno proseguendo tra Washington e Pechino. Per parte sua l’amministrazione usa ha recentemente annunciato un accordo con i cinesi su TikTok.

Questo mentre invece la Commissione europea, che tratta per conto di tutti i paesi della Ue sulle questioni commerciali con Washington, sta portando avanti in maniera risoluta diverse procedure Antitrust a carico di una molteplicità di gruppi statunitensi, tra cui Google, creando attriti nel negoziato sui dazi.

Raid israeliano in un campo profughi nel centro di Gaza

Roma, 18 set. (askanews) – Almeno quattro palestinesi sono morti e altri 10 sono rimasti feriti in un raid messo a segno oggi dalle forze israeliane contro il campo profughi di Al-Bureij, nel centro della Striscia di Gaza, all’indomani degli attacchi costati la vita ad almeno 99 persone, di cui 77 nella parte settentrionale dell’enclave palestinese. Lo riporta oggi l’agenzia di stampa palestinese Wafa.

Ieri missili israeliani hanno colpito le aree intorno agli ospedali di al-Shifa e al-Ahli, interrompendo alcune delle ultime fragili vie di comunicazione rimaste per affamati, malati e feriti. Almeno 15 persone sono state uccise fuori da al-Shifa, mentre altre quattro sono morte in un attacco separato vicino ad al-Ahli.

Hamas ha condannato gli attacchi come un “crimine di guerra a tutti gli effetti”, sottolineando che sono avvenuti “meno di 24 ore dopo la pubblicazione di un nuovo rapporto delle Nazioni Unite che documenta la commissione da parte dell’occupazione del crimine di genocidio contro il nostro popolo”. Il gruppo ha affermato che gli attacchi rappresentano “un palese messaggio di sfida e un palese disprezzo per la comunità internazionale”.

Inoltre, si registra il secondo giorno di blackout di internet e comunicazioni a Gaza City, per i danni causati dall’offensiva israeliana a una delle principali linee in fibra ottica. Lo riportano i media palestinesi. Ieri l’osservatorio di controllo della connettività, Netblocks, ha riferito di “una significativa interruzione della connettività nella Striscia di Gaza, con un grande impatto a nord”.

Secondo l’organizzazione Euro-Mediterranean Human Rights Monitor, sono circa 800.000 i palestinesi rimasti isolati dal resto del mondo, dopo che Israele ha lanciato le operazioni di terra a Gaza City.

Un Paese al bivio: la lezione di Obama sull’America divisa

L’America è a un punto di svolta. A dirlo è Barack Obama, uno degli ultimi presidenti capaci di incarnare una speranza collettiva in una fase segnata oggi da un clima avvelenato. La sua voce si leva dopo l’uccisione di Charlie Kirk, attivista conservatore, episodio che ha scioccato un Paese già polarizzato. Obama ha scelto parole nette: la democrazia vive se è possibile dissentire, anche in modo aspro, senza che il conflitto si trasformi in violenza.

Non è la prima volta che l’ex presidente denuncia la deriva del linguaggio politico americano. Lo ha fatto già negli anni scorsi, avvertendo che la delegittimazione reciproca, la riduzione dell’avversario a “nemico”, persino a “parassita” o “traditore”, scava una frattura difficile da colmare. Questa volta, però, il monito assume il tono drammatico di un allarme. Perché la spirale dell’odio, alimentata da una retorica che non conosce più limiti, ha già prodotto sangue.

Il riferimento a Donald Trump è esplicito. Secondo Obama, il tycoon ha diviso il Paese anziché unirlo, esasperando il conflitto e aprendo la strada a una politica in cui la lealtà democratica non conta più. Certo, il trumpismo non nasce nel vuoto: si nutre delle paure e delle disuguaglianze di una società smarrita. Ma la responsabilità di chi guida non è cavalcare le emozioni più distruttive, bensì incanalarle verso soluzioni condivise. Qui sta il cuore della critica: Trump ha preferito spaccare, convinto che il potere si consolidi solo nella logica amico-nemico.

Questa analisi, pur riferita agli Stati Uniti, tocca anche noi. L’Italia conosce bene la tentazione di radicalizzare il conflitto politico. Nel nostro dibattito quotidiano non mancano esempi di un linguaggio esasperato, dove l’avversario non è un interlocutore da sfidare ma un nemico da abbattere. Lo spettacolo a cui assistiamo in Parlamento, come nei talk show, è lo stesso: slogan contrapposti, accuse reciproche, incapacità di trovare un terreno comune.

La lezione di Obama è semplice e insieme esigente: la democrazia si fonda sul rispetto delle regole non scritte, sul riconoscimento reciproco, sul fatto che chi vince non umilia chi perde e chi perde non delegittima chi vince. Sono i “guardrails”, i binari invisibili che reggono la convivenza civile. Senza di essi, anche le istituzioni più solide finiscono per scricchiolare.

Se l’America è a un bivio, l’Europa non può illudersi di restare indifferente. Le nostre democrazie hanno bisogno di un linguaggio sobrio e di una cultura del limite. Perché la politica non diventi guerra e l’avversario non sia ridotto a nemico. È un compito che riguarda tutti, ma in primo luogo i leader politici, chiamati a non alimentare il fuoco della divisione. Obama ha ricordato che siamo davanti a un “inflection point”, un punto di svolta. La domanda, tanto a Washington quanto a Berlino, Parigi o Roma, è la stessa: saremo capaci di fermarci prima di precipitare?

Metsola a Kiev: “Il futuro dell’Ucraina è in Europa”

La presidente del Europarlamento Roberta Metsola, ha scelto Kiev per ribadire ll sostegno dell’Unione all’Ucraina, in una fase cruciale della guerra e delle relazioni diplomatiche con Mosca. “L’Europa non abbandonerà il sostegno all’Ucraina: insieme possiamo provare alla Russia che le sue azioni non rimarranno senza risposta”, ha dichiarato Metsola, accanto al presidente Volodymyr Zelensky, durante una conferenza stampa congiunta.

Sanzioni e indipendenza energetica

Il messaggio della presidente dell’Europarlamento non si è limitato alle parole di solidarietà. Metsola ha annunciato che Bruxelles sta lavorando al diciannovesimo pacchetto di sanzioni contro la Russia, rafforzando la linea dura dell’Unione nei confronti del Cremlino. “Siamo impegnati ad abbandonare completamente petrolio e gas russi, un obiettivo a cui siamo vicini”, ha sottolineato, confermando la volontà politica di emancipare l’Europa dalla dipendenza energetica.

Una pace giusta e duratura

Altro punto centrale dell’intervento è stato il richiamo al negoziato di pace. Per Metsola, l’orizzonte non può essere un compromesso temporaneo o imposto dall’esterno, ma un processo autentico: “La pace per cui stiamo lavorando deve essere permanente e basata sulla giustizia, rispettando sovranità e indipendenza. Nulla può essere deciso sull’Ucraina senza l’Ucraina”. Una linea che richiama i principi del diritto internazionale e riafferma il ruolo attivo di Kiev nelle trattative.

Verso l’adesione europa

Metsola ha infine ribadito il sostegno politico del Parlamento europeo al percorso di adesione dell’Ucraina all’Unione. “È giunto il momento di andare avanti: su questo l’Europarlamento è stato chiaro, il vostro futuro è in Europa”, ha detto. Un’affermazione che va oltre la contingenza del conflitto e tocca la prospettiva strategica: collocare Kiev stabilmente nello spazio politico, economico e istituzionale europeo.

Con queste parole, Metsola non solo ha testimoniato la vicinanza dell’Unione, ma ha voluto offrire al popolo ucraino un segnale concreto: l’Europa è pronta a sostenere il Paese nella difesa e nella ricostruzione, fino alla piena integrazione comunitaria.

Il banco di prova della politica estera: la coerenza che manca nelle coalizioni

La politica italiana resta avviluppata in un bipolarismo fasullo che non è in grado di leggere compiutamente gli eventi che stanno modificando gli equilibri della geopolitica internazionale ponendo già ora interrogativi epocali ai quali dovrà essere data, prima o poi, risposta.

Prevale la tattica del contingente: oggi per delle elezioni locali, domani per un voto in Parlamento, ieri per le nomine in qualche Consiglio di Amministrazione, e così via.

Dichiarazioni e contraddizioni

Dichiarazioni tutte uguali, invariabilmente destinate al bene di “famiglie e imprese”, occupano spazi televisivi inutili e stucchevoli divisi fra sostenitori del Governo per i quali va tutto straordinariamente bene e membri dell’opposizione per i quali va tutto straordinariamente male.

Affermazioni di “unità” inscalfibile fra le coalizioni – a destra come a sinistra – che odorano di falso nel momento stesso in cui sono pronunciate e che, soprattutto, evitano opportunisticamente di affrontare le contraddizioni, evidenti, che albergano in ciascuno dei due schieramenti. Ingannando così gli elettori, cioè i cittadini italiani.

L’Ucraina come spartiacque

Ora però il progressivo incrudimento della situazione internazionale a partire dall’avvio della “operazione militare speciale” russa in Ucraina, una guerra che si combatte da tre anni e mezzo sul suolo europeo, a poche migliaia di km dai nostri confini, dovrebbe – io dico deve, a questo punto – imporre alle singole forze politiche e ai loro leader un atteggiamento maggiormente rispettoso di noi tutti, cittadini di questo Paese.

Le contraddizioni – nella maggioranza come nell’opposizione – sono palesi. Enormi, addirittura. Sono ormai numerosi i voti parlamentari, a Strasburgo e a Roma, che certificano le divisioni interne al Governo e al c.d. Campo Largo su questioni – l’Unione Europea e il sostegno all’Ucraina, per prendere solo due temi fra i più rilevanti – che sono ormai dirimenti.

Filo-russi e atlantisti

Ed è al proposito evidente la concordanza di afflati filo-russi espressi in più circostanze dai vecchi partner del governo giallo-verde, leghisti e pentastellati: uniti pure da un comune sentimento intriso di scetticismo (ed è questo un eufemismo, specie nel caso della Lega salviniana) nei confronti dell’Unione Europea.

Per contro il partito della Premier si muove, con qualche imbarazzo, fra reminiscenze antieuropeiste forgiate nel suo identitario nazionalismo ed esibito atlantismo: sostenitore convinto della causa ucraina, ma da qualche tempo in modo più cauto innanzi alla confusa e aggressiva politica trumpiana, non volendo Giorgia Meloni inimicarsi il vendicativo Presidente statunitense, con il quale ha un buon rapporto personale.

Mentre il PD, partito decisamente europeista e atlantista per cultura e attitudine politica, presenta ora una venatura, ancora minoritaria in verità, che mostra una qualche incertezza sulla scia di onorevoli posizioni pacifiste che rischiano però l’irenismo e soprattutto sulla base della convinzione che solo con un’alleanza allargata alla sinistra più radicale e al populismo pentastellato si possa vincere il confronto elettorale contro la Destra.

Prevarrà la politica o l’opportunismo?

In conclusione: le alleanze che si presenteranno al giudizio del corpo elettorale non hanno al loro interno alcuna coerenza e mostrerebbero in un attimo tutte le loro contraddizioni se la situazione internazionale dovesse farsi 

ancora più grave.

Solo un palese e clamoroso tradimento dei propri principi fondativi porterebbe da un lato Forza Italia e dall’altro il Partito Democratico a condividere, per mere esigenze elettorali, una linea di politica europea ed estera opposta a quella da sempre rivendicata e affermata.

Un tradimento inaccettabile, tanto più in momenti come questi. E dunque sarà la politica estera a imporre un cambiamento del quadro. Certo, sempre se sarà la Politica e non l’opportunismo del momento a prevalere.

Il radicalismo è l’epilogo finale? Cercasi paracadute.

Ma veramente il radicalismo è diventato la nuova frontiera della politica italiana? E, di conseguenza, l’esaltazione della radicalizzazione della lotta politica da un lato e la polarizzazione ideologica dall’altro? Se questa è la nuova costante della politica italiana, non possiamo che prendere atto, amaramente, che abbiamo fatto una pesante regressione sul terreno del confronto democratico e della stessa qualità della nostra democrazia.

E questo per una ragione persin troppo semplice da spiegare. E cioè, quando prevale la concezione, e la deriva, della “vittoria finale” e della sola “conquista del potere”, è inevitabile che il tutto si riduce alla distruzione del nemico individuato come un pericolo imminente ed irreversibile per la stessa convivenza democratica se non addirittura per la nostra civiltà. Un contesto che sfocia, come puntualmentesta già capitando, nella deriva degli “opposti estremismi” tristemente noti e conosciuti nella storia democratica del nostro paese. Ma quella deriva, profondamente e squisitamente antidemocratica ed anti costituzionale, è stata affrontata e sconfitta nel passato perché esisteva un partito – si chiamava Democrazia Cristiana e con la Dc i suoi alleati di governo – che rifiutava quasi per statuto la radicalizzazione della lotta politica.

Una politica senza baricentro

Ma quali sono, oggi, le forze che concretamente respingono quella deriva e percorrono la strada del confronto democratico, della cultura di governo, del rispetto dell’avversario che non è mai un nemico da abbattere e da annientare definitivamente, della ricerca del compromesso per raggiungere il “bene comune”, del rispetto rigoroso di tutte le opinioni e quindi del pluralismo e infine, ma non per ordine di importanza, dei valori costituzionali? È appena sufficiente ascoltare ogni giorno il confronto tra i capi della coalizione di sinistra e alcuni leader del centrodestra per rendersi conto che anche, e soprattutto, nel nostro paese la deriva della radicalizzazione del conflitto politico e della polarizzazione ideologica hanno il sopravvento.

L’assenza di una forza equilibratrice

E questo scenario, purtroppo, è il frutto concreto di un grande assente nella politica italiana. Manca, cioè, quella categoria politica e culturale che la miglior tradizione democratico-cristiana, come non si stancava di ripetere uno dei suoi ultimi leader, Guido Bodrato, amava definire come “politica di centro”. Che non era solo uno slogan o un progetto politico o un posizionamento tattico. Era anche, e soprattutto, un metodo, uno stile e una postura. Nello specifico, una postura di governo.

E la mancanza, oggi, di una forza politica autorevole e rappresentativa che sappia rideclinare una “politica di centro” matura ed adulta purtroppo lascia campo aperto a quelle forze che fanno dell’estremismo verbale, del radicalismo politico e del massimalismo ideologico la loro ragion d’essere. Insomma, manca un paracadute.

L’antidoto contro l’imbarbarimento politico

E, di fronte ad uno scenario del genere, è perfettamente inutile denunciare periodicamente quella che ormai viene comunemente definita come “cultura dell’odio”. L’odio, categoria o sentimento che sia, purtroppo, è sempre esistito e sempre esisterà. Ma nella politica cresce e si consolida se la maggioranza delle forze politiche fa del radicalismo e dell’estremismo il loro modo d’essere principale se non addirittura esclusivo.

A volte, la situazione che abbiamo di fronte a noi è molto più semplice di quel che appare. Ecco perché è sempre più indispensabile, nonché necessario e anche utile, riscoprire oggi nel nostro paese quella “politica di centro” che era, è e resta l’unico vero antidoto contro ogni forma di decadimento etico della nostra democrazia e di imbarbarimento del nostro confronto politico.

Usa, Abc cancella "Jimmy Kimmel Live" dopo i commenti sull’omicidio di Charlie Kirk

Roma, 18 set. (askanews) – L’emittente americana Abc ha cancellato “a tempo indeterminato” il programma “Jimmy Kimmel Live!” dopo le critiche seguite ai commenti del conduttore sulle motivazioni di Tyler Robinson, l’uomo accusato di aver ucciso l’attivista conservatore Charlie Kirk. Nel suo monologo di lunedì scorso, Kimmel ha criticato la risposta dei repubblicani all’omicidio: “La banda MAGA sta cercando disperatamente di presentare questo ragazzo che ha ucciso Charlie Kirk come qualcosa di diverso da uno di loro e sta facendo tutto il possibile per trarne vantaggio politico”.

I conservatori hanno accusato Kimmel di aver descritto in modo impreciso le idee politiche di Robinson. La decisione dell’Abc, di proprietà della Walt Disney Company, è arrivata poche ore dopo che il presidente della Federal Communications Commission, Brendan Carr, aveva lasciato intendere che sarebbero stati presi “provvedimenti” contro Disney e Abc per le dichiarazioni di Kimmel.

Su Truth, il presidente americano Donald Trump ha definito “un’ottima notizia” la decisione dell’Abc, aggiungendo: “Congratulazioni ad Abc per aver finalmente trovato il coraggio di fare ciò che andava fatto”.

Molti democratici hanno immediatamente criticato la decisione, con il senatore Chuck Schumer, leader della minoranza al Senato, che l’ha definita “oltraggiosa”.

“L’America dovrebbe essere un baluardo della libertà di parola – ha scritto Schumer su X – tutti, a prescindere dall’orientamento politico, dovrebbero far sentire la propria voce per fermare ciò che sta accadendo a Jimmy Kimmel. Si tratta di proteggere la democrazia”.

Usa, Trump designa Antifa come organizzazione terroristica

Roma, 18 set. (askanews) – Il presidente americano Donald Trump ha annunciato la designazione del movimento Antifa – antifascista di estrema sinistra – come organizzazione terroristica.

“Sono lieto di informare i patrioti statunitensi che sto designando ANTIFA, UN DISASTRO MALATO, PERICOLOSO DELLA SINISTRA RADICALE, COME UNA IMPORTANTE ORGANIZZAZIONE TERRORISTICA – ha scritto sul suo account Truth – raccomando inoltre con forza che i finanziamenti ad ANTIFA vengano indagati a fondo, in conformità con i più elevati standard e prassi legali”.

Come evidenziano i media americani, il presidente non ha fornito dettagli su come si procederà, dal momento che Antifa non ha leadership nè una struttura centralizzata.

Inoltre, l’emittente americana Nbc, citando tre fonti al corrente delle discussioni sulla risposta federale all’omicidio dell’attivista conservatore Charlie Kirk, avvenuto lo scorso 10 settembre, ha rivelato che l’amministrazione americana sta valutando misure da adottare contro organizzazioni di sinistra accusate dal presidente Donald Trump e dai suoi alleati di alimentare la violenza politica.

Una delle fonti ha dichiarato che le misure potrebbero essere adottate entro la fine del mese.

La Casa Bianca sta “cercando di agire rapidamente, ma senza fretta”, ha spiegato la fonte, precisando che le misure dovrebbero prevedere indagini sullo status di esenzione fiscale riconosciuto ad alcune organizzazioni progressiste.

“La Casa Bianca sta valutando un’ampia gamma di opzioni per affrontare la violenza politica di sinistra e la rete di organizzazioni che la alimentano e la finanziano”, ha detto un funzionario dell’amministrazione, sottolineando che “l’enfasi e l’attenzione sono sulle azioni criminali, non sui discorsi politici”.

Usa-Gb, Re Carlo elogia "impegno personale" di Trump per risolvere guerre

Milano, 17 set. (askanews) – “E’ per noi un grande piacere” accogliere Donald Trump e sua moglie Melania al Castello di Windsor. E’ unìoccasione “unica” e “importante” che riflette il rapporto speciale tra Uk e Usa che hanno una cultura comune, una lingua comune e condividono gli stessi interessi commerciali. Sono le parole pronunciate da Re Carlo III al banchetto d’onore per il presidente statunitense in corso nella St.George’s Hall del castello di Windsor.

“Oggi, mentre la tirannia minaccia nuovamente l’Europa, noi e i nostri alleati siamo uniti nel sostenere l’Ucraina, per scoraggiare l’aggressione e garantire la pace” ha proseguito il sovrano, sottolineando che “i nostri Paesi hanno il rapporto più stretto mai conosciuto in materia di difesa, sicurezza e intelligence”.

“I nostri popoli hanno combattuto e sono morti insieme per i valori che ci stanno a cuore” ha proseguito e, senza far riferimento ad uno specifico conflitto, ha elogiato “l’impegno personale del presidente nel trovare soluzioni ad alcuni dei conflitti più irrisolvibili del mondo”.

Il Re ha quindi concluso il suo discorso, affermando che “rinnoviamo” questa sera il legame tra Regno Unito e Stati Uniti “con incrollabile fiducia nella nostra amicizia e nel nostro comune impegno per l’indipendenza e la libertà”, e proponendo un brindisi ai coniugi Trump “alla salute, alla prosperità e alla felicità del popolo degli Stati Uniti d’America”.

Sono 160 gli invitati al banchetto d’onore per Donald e Melania Trump ospiti di Re Carlo III e della Regina consorte Camilla. Il sovrano inglese siede tra il presidente Usa e il segretario di Stato, Marco Rubio. Tra i tanti esponenti politici, gli imprenditori e gli sportivi, c’è anche Rupert Murdoch, l’editore del Wall Street Journal recentemente querelato da Trump.

Marche,Bonaccini: “Coalizione centrosinistra unita”

Pesaro, 17 set. (askanews) – “La coalizione unita, non siete riusciti a scrivere il centrosinistra diviso nelle Marche”, ad Ancona scendono insieme “Meloni, Salvini e Tajani e questo da l’idea che sono davvero preoccupati”. Lo ha detto il presidente del Pd Stefano Bonaccini parlando con i giornalisti a Pesaro a margine del comizio con Elly Schlein a sostegno di Matteo Ricci candidato alle Regionali.

Marche, Bonaccini: Ohio? Titoli di giornale, si vota qui

Pesaro, 17 set. (askanews) – “Le Marche sono l’Ohio italiano? Sono valutazioni che vanno bene per i titoli dei giornali, si vota in questa regione come si vota in altre sei regioni.. in due terzi delle quali governiamo noi”. Lo ha detto il presidente del Pd Stefano Bonaccini parlando con i giornalisti a Pesaro alla manifestazione a sostegno di Matteo Ricci.

“Siamo impegnati in ogni regione per provare a vincere” e “il vero test nazionale non si far tanto su quante regioni vinte ma su quanti voti si sono spostati” ha concluso.

Schlein: Meloni torna nelle Marche dopo 5 anni con promesse vuote

Pesaro, 17 set. (askanews) – “Ad Ancona oggi si sono fatti rivedere dopo cinque anni, si fatta rivedere Giorgia Meloni con promesse vuote come se non governassero da cinque anni”, “dobbiamo cambiare”. Lo ha detto la segretaria del Pd Elly Schlein parlando con i giornalisti al suo arrivo a Pesaro alla manifestazione a sostegno di Matteo Ricci candidato alla presidenza della Regione.

Fed taglia tassi di 0,25 punti e lascia presagire altre riduzioni

Roma, 17n set. (askanews) – La Federal Reserve ha come da attese ridotto di 0,25 punti percentuali tassi di interesse sul dollaro, riconducendo così i suoi rifinanziamenti ad una forchetta del 4%-4,25%. Si tratta del primo taglio dopo una lunga fase di stabilità.

La Fed ha anche aggiornato le sue previsioni economiche, che includono anche le attese del direttorio (Fomc) sul futuro dei tassi che esso stesso decide. E queste ultime implicano altre due riduzioni sul 2025, più un altro taglio sul 2026, anno su cui le previsioni dei componenti del direttorio sono molto più differenziate.

Sulle prime il dollaro è nettamente calato, con l’euro che ha mostrato uno speculare scatto rialzista superando quota 1,19 sul biglietto verde, ai massimi da 4 anni. Successivamente la valuta Usa ha arrestato i ribassi, mentre Wall Street ha mantenuto una dinamica contrastata.

Secondo la Fed “i recenti indicatori suggeriscono che l’attività economica si sia moderata nella prima metà dell’anno. Gli aumenti di posti di lavoro hanno rallentato e il tasso di disoccupazione è leggermente salito, ma restando basso. L’inflazione è salita – recita il comunicato del Fomc – e rimane in qualche misura elevata”.

La decisione è stata presa con una ampia maggioranza, 11 favorevoli salvo l’appena nominato Stephen Miran, che avrebbe preferito un taglio dei tassi più consistente, pari a mezzo punto percentuale.

A far smuovere la Fed sui tassi è stato l’indebolimento del mercato del lavoro. A partire dallo scorso aprile, ha spiegato il presidente Jerome Powell, questo ha rimodulato l’equilibrio dei rischi nell’economia Usa, prima sbilanciati sull’inflazione, verso un maggiore livellamento con quelli sull’occupazione.

“Abbiamo fatto bene ad aspettare per vedere come si sarebbero ripercossi i dazi commerciali sulla nostra economia”. Ma ora l’aumento dei rischi sul lato del lavoro – la Fed a differenza della Bce ha un mandato duale: stabilità dei prezzi e massima occupazione – rende appropriato muovere la linea monetaria da un livello restrittivo verso un valore “più neutrale”, ha detto.

La Federal Reserve ha rivisto al ribasso le sue previsioni sulla crescita economica negli Stati Uniti per quest’anno e il prossimo. Ora si attende un più 1,4% del Pil sul 2025, più 1,6% sul 2026 e più 1,8% sul 2027. Ha invece alzato le sue attese di inflazione, al 3% per la media di quest’anno, al 2,4% sul prossimo e al 2,1% sul 2027.

Infine, Powell non ha voluto commentare (quindi neanche per difenderla) sulla governatrice Lisa Cook, componente del Fomc di cui l’amministrazione Trump chiede l’estromissione dopo che è emersa una presunta falsificazione da parte sua di documenti per un mutuo. “E’ un caso in tribunale e penso che sarebbe per inappropriato da parte mia commentare”, ha detto il presidente. (fonte immagine: Federal Reserve).

RemTech Expo, al via a Ferrara: l’uomo da minaccia a soluzione

Ferrara, 17 set. (askanews) – Eventi estremi sempre pi frequenti, territori fragili, bonifiche che non possono pi attendere. L’Italia accelera sulla transizione ecologica e lo fa partendo da Ferrara, dove ha preso il via RemTech Expo. “L’uomo al centro del cambiamento: da minaccia a soluzione” il tema scelto per un’edizione che segna un cambio di paradigma. Al taglio del nastro anche il ministro dell’Ambiente, Gilberto Pichetto Fratin.

“Non c’ un’unica soluzione”, per prevenire gli eventi causati dai cambiamenti climatici, “non c’ un meccanismo solo con una norma, solo con un intervento finanziario per dare delle risposte”, ha spiegato Pichetto.

Non pi un approccio difensivo, ma una visione sistemica dove l’innovazione tecnologica e il Pnrr diventano strumenti per trasformare le criticit in opportunit di sviluppo. Cos il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Alessandro Morelli.

“L’impegno del governo per sostenere questo mercato, questo importante settore italiano massimo – ha spiegato Morelli -. Da questo punto di vista l’auspicio che non solo con un ragionamento di medio lungo termine finalmente si possa ragionare delle nuove tecnologie, in particolare il nucleare, per produrre energia, ma dall’altra parte l’impegno del governo per sostenere questo settore che primario per il paese”.

Numeri importanti: oltre 350 espositori, 10mila presenze attese, 200 sessioni tecniche e rappresentanti di pi di 150 Paesi. Il presidente di Ferrara Expo, Andrea Moretti. “Tantissime realt che stanno crescendo non solo a livello numerico ma anche a livello qualitativo. I contenuti che vengono prodotti in questi tre giorni, che sono un momento di incontro per confrontarsi e condividere le esperienze e le conoscenze di un anno intero di lavoro sta diventando sempre pi importante”.

Tra gli appuntamenti anche quello della Conferenza Episcopale Italiana “Tutto connesso – Custodire le nostre terre”. A dieci anni dalla Laudato S di papa Francesco rilancia il legame inscindibile tra salute, ambiente e lavoro. Un messaggio che risuona con forza in una fiera che punta a trasformare le emergenze ambientali in opportunit di sviluppo sostenibile. Silvia Paparella, General Manager di RemTech Expo

“Un’edizione davvero straordinaria con tante novit. Abbiamo presentato il nuovo rapporto sul mercato delle bonifiche, il manifesto dell’energia, il libro bianco sul dissesto idrogeologico e le infrastrutture e il primo corso di formazione, il primo master afferente al Ministero della Difesa e al Centro di Alta Formazione. Tanta tecnologia, robotica, domotica e intelligenza artificiale”.

Meloni: c’è business dell’odio, non accetto lezioni

Roma, 17 set. (askanews) – “C’è un business dell’odio” soprattutto “fuori dal Palazzo”: “io leggo ogni giorno post sui social carichi di odio, ingiurie, accuse a me e al governo quasi sempre accompagnati dall’invito a comprare un libro, un biglietto per uno spettacolo teatrale, qualcosa. Non è che mi faccio fare le lezioni di morale da questa gente qua: vendete libri e biglietti per i vostri spettacoli ma non mi fate lezioni di morale visto quello sui cui speculate”. Lo ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, ad Ancona per una iniziativa a sostegno di Francesco Acquaroli.

Federal Reserve taglia tassi Usa di 0,25 punti al 4%-4,25%

Roma, 17 set. (askanews) – La Federal Reserve ha come da attese ridotto di 0,25 punti percentuali tassi di interesse sul dollaro, riconducendo così i suoi rifinanziamenti a una forchetta del 4%-4,25%. Nel comunicato diffuso al termine del direttorio (Fomc), l’istituzione sembra lasciarsi le mani libere per nel future decisioni, ribadendo che valuterà attentamente i dati e gli sviluppi delle prospettive, assieme al bilanciamento dei rischi.

Al tempo stesso le previsioni sui tassi degli stessi eponenti del direttorio ora sembrano indicare almeno altre due riduzioni sul 2025.

Il tutto mentre “i recenti indicatori suggeriscono che l’attività economica sia moderata nella prima metà dell’anno. Gli aumenti di posti di lavoro hanno rallentato e il tasso di disoccupazione è leggermente salito, ma restando basso. L’inflazione è salita – si legge – e rimane in qualche misura elevata”.

La decisione è stata presa con una ampia maggioranza dal direttorio, 11 favorevoli salvo l’appena nominato Stephen Miran, che avrebbe preferito un taglio dei tassi più consistente, pari a mezzo punto percentuale.

Separazione carriere, Meloni: libereremo magistratura da degenerazione correnti

Roma, 17 set. (askanews) – “Qualche tempo fa, un magistrato ha scritto in una email che Meloni è pericolosa perché non ha interessi personali e fa quello che fa. Posso essere pericolosa se fossi ricattabile ma io non sono ricattabile. L’unico condizionamento che sono gli impegni con i cittadini. E con i cittadini ho preso l’impegno di liberare la magistratura dalla degenerazione correntizia” e “liberare la stragrande maggioranza di magistrati”. E “quando riusciremo a farlo la nostra giustizia sarà più efficace, più efficiente e più giusta. Porteremo a casa la riforma della giustizia perché è giusta”. Lo ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, ad Ancona per una iniziativa a sostegno di Francesco Acquaroli.

“Vogliamo andare avanti con la riforma della Giustizia, del premierato, dell’autonomia, Roma Capitale. Vogliamo un’Italia più veloce, rispettosa dei suoi cittadini” e “scardinare i sistemi di potere che hanno traformato l’Italia in una palude per i cittadini per bene”, ha sottolineato.