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Mattarella: il fascismo lontano dai valori italiani e contro la Nazione

Roma, 19 set. (askanews) – “Nel farsi vassallo del nazismo il regime rese evidente la distanza dai valori più autentici del popolo italiano. Il fascismo si contrappose di fatto alla nazione e spinse quanti nella cultura patriottica e risorgimentale erano stati formati a cercare una nuova casa da edificare per esprimere i sentimenti del Paese”. Lo ha detto il presidente della Repubblica Sergio Mattarella celebrando al Quirinale la prima giornata nazionale degli internati militari.

“Celebriamo oggi la prima Giornata nazionale degli internati militari italiani nei campi di concentramento tedeschi dopo l’8 settembre del ’43. Nella memoria della Repubblica viene in questo modo impresso, e definito, un segno di grande importanza. Un segno che rafforza – in quanto la completa – la radice della democrazia conquistata dal nostro popolo. E perché rende pienamente onore ai militari italiani che ebbero il coraggio di pronunciare il loro No al nazifascismo, pagando un prezzo personale altissimo e subendo, al termine della guerra, una sorta di oscuramento della loro resistenza, travagliata ed eroica”. Lo afferma il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, nel corso della prima celebrazione al Quirinale della Giornata nazionale degli internati miltari nei campi nazifascisti.

Mattarella: onore a internati militari che dissero no al nazifascismo

Roma, 19 set. (askanews) – “Celebriamo oggi la prima Giornata nazionale degli internati militari italiani nei campi di concentramento tedeschi dopo l’8 settembre del ’43. Nella memoria della Repubblica viene in questo modo impresso, e definito, un segno di grande importanza. Un segno che rafforza – in quanto la completa – la radice della democrazia conquistata dal nostro popolo. E perché rende pienamente onore ai militari italiani che ebbero il coraggio di pronunciare il loro No al nazifascismo, pagando un prezzo personale altissimo e subendo, al termine della guerra, una sorta di oscuramento della loro resistenza, travagliata ed eroica”. Lo afferma il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, nel corso della prima celebrazione al Quirinale della Giornata nazionale degli internati miltari nei campi nazifascisti

L’esercito israeliano: evacuare Gaza, useremo una forza senza precedenti contro Hamas

Roma, 19 set. (askanews) – Il portavoce in lingua araba dell’esercito israeliano, Avichay Adraee, ha emesso un nuovo ordine di evacuazione per la popolazione di Gaza, avvertendo tramite Telegram che l’esercito “continuerà ad agire con una forza intensa e senza precedenti contro Hamas”.

L’esercito invita i cittadini della Striscia a “unirsi alle centinaia di migliaia di residenti che si sono spostati a sud nella zona umanitaria”, esortandoli a utilizzare solo la strada di al Rashid.

Ucraina, la Commissione Ue vara il 19esimo pacchetto di sanzioni contro la Russia

Roma, 19 set. (askanews) – La Commissione Europea ha adottato un nuovo pacchetto di sanzioni, il 19esimo, contro la Russia. Lo ha confermato la capo portavoce della Commissione, Paula Pinho.

La presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha presentato, in un video
messaggio, il 19° pacchetto di sanzioni nei confronti della Russia, rappresentando che “è ora di chiudere il rubinetto” energetico russo. “Purtroppo, nell’ultimo mese, la Russia ha dimostrato tutto il suo disprezzo per la diplomazia e il diritto internazionale. Ha lanciato alcuni dei più grandi attacchi con droni e missili contro l’Ucraina dall’inizio della guerra, colpendo sia edifici governativi che abitazioni civili, e colpendo anche il nostro ufficio UE a Kiev, la rappresentanza della nostra Unione. Anche le minacce alla nostra Unione sono in aumento. Nelle ultime due settimane, i droni russi Shahed hanno violato lo spazio aereo dell’Unione sia in Polonia che in Romania. Queste non sono le azioni di qualcuno che vuole la pace. Il Presidente Putin ha ripetutamente intensificato la sua pressione. E in risposta, l’Europa sta aumentando la sua pressione. Ecco perché oggi presento il nostro 19° pacchetto di sanzioni”, ha dichiarato von der Leyen. Il primo punto su cui si è concentrata la presidente è la decisione della Commissione di “terminare l’approvvigionamento
energetico da fonti russe”.  “L’economia bellica russa è sostenuta dalle entrate derivanti dai
combustibili fossili. Vogliamo ridurre queste entrate. Quindi stiamo vietando le importazioni di GNL russo nei mercati europei. È ora di chiudere il rubinetto. Siamo preparati. Abbiamo risparmiato energia, diversificato le forniture e investito in fonti energetiche a basse emissioni di carbonio come mai prima d’ora. Oggi, questi sforzi stanno dando i loro frutti”, ha detto
von der Leyen.

Cersaie continua a innovarsi, arrivano gli chef stellati in fiera

Bologna, 19 set. (askanews) – Bologna si prepara ad accogliere il mondo della ceramica e dell’arredobagno. Alla vigilia dell’apertura, luned 22 settembre, Cersaie conferma il suo ruolo di punto di riferimento globale del settore con numeri in crescita e novit che guardano all’eccellenza italiana. 620 espositori da 29 paesi su 155mila metri quadrati: la fiera si reinventa ancora una volta.

“Cersaie rappresenta la manifestazione pi importante per l’industria ceramica e internazionale – spiega Filippo Manuzzi, presidente Commissione Attivit Promozionali e Fiere di Confindustria Ceramica -. Edicer, come organizzatrice della fiera, e Confindustria Ceramica, come associazione dei produttori italiani di ceramica, supportano il Cersaie e investe nel Cersaie tutto l’anno per mantenere e incrementare questa centralit e internazionalit della fiera”.

Un settore che vale 7 miliardi e mezzo di euro di fatturato, con 40mila occupati e un export che contribuisce per 5 miliardi al saldo commerciale italiano. Ma Cersaie non solo business: innovazione continua. Come spiega il responsabile organizzativo, Angelo Dall’Aglio. “Quest’anno siamo molto contenti perch aumentiamo sia il numero espositori che lo spazio espositivo, circa 10mila metri quadri in pi rispetto l’anno scorso. Inauguriamo le danze con un nuovo ingresso della fiera, i Portici del Cersaie che sono stati pensati, progettati e realizzati da Dario Curatolo che vanno in continuit con il cuore pensante del Cersaie che il The Square”. “Portici perch in realt proprio una via, che porta verso la piazza, un omaggio alle vie porticate di Bologna – spiega l’architetto Dario Curatolo -. All’interno di questo percorso troveremo la materia lavorata dalla materia originale fino alle declinazioni che la materia ceramica pu avere”.

Un padiglione interamente dedicato alla posa con la Citt della Posa che cresce del 35 percento. Architettura e design con le lectio di Elizabeth Diller e gli incontri con i maestri del progetto. “Da quest’anno iniziamo questo esperimento di ospitare degli chef stellati che interpreteranno a modo loro la stagione e il prodotto – ricorda Gianpiero Calzolari, presidente di BolognaFiere -. Ovviamente anche per migliorare e per rispondere una sollecitazione che veniva da molti nostri espositori di trovare occasioni di incontro pi qualificate per portare avanti conversazioni d’affari in un luogo all’altezza della situazione”.

Ungheria, Orban sulla scia di Trump: Antifa organizzazione terroristica. E attacca anche Ilaria Salis

Roma, 19 set. (askanews) – Il primo ministro ungherese Viktor Orban ha annunciato oggi che avvierà il processo per classificare il movimento di estrema sinistra Antifa in Ungheria come organizzazione terroristica, seguendo l’esempio degli Stati Uniti.

Ieri, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump aveva dichiarato Antifa un’organizzazione terroristica e aveva minacciato di avviare “un’indagine rigorosa” su coloro che finanziano il movimento.

“Accolgo con favore la decisione del presidente americano e mi impegno affinché facciamo lo stesso qui in Ungheria. Antifa è davvero un’organizzazione terroristica (…) Per questo motivo ritengo che sia giunto il momento in Ungheria di classificare organizzazioni come Antifa come terroristiche, seguendo il modello americano”, ha dichiarato Orban alla stazione radio Kossuth.

A questo proposito, il primo ministro ungherese ha fatto riferimento al noto caso di Ilaria Salis, condannata a 11 anni di carcere in Ungheria per il suo ruolo in un attacco armato contro i partecipanti a una protesta di destra a Budapest nel 2023.- Nel giugno 2024, Salis è stata eletta al Parlamento europeo dall’Italia e ha riacquistato la libertà dopo aver ottenuto l’immunità.

“Sono venuti in Ungheria, hanno picchiato i civili per strada, qui la gente è stata picchiata a morte, poi sono diventati eurodeputati e da lì hanno educato l’Ungheria allo stato di diritto da parte della sinistra. Beh, congratulazioni! È impossibile!” ha sottolineato Orbßn.

Il movimento Antifa non esiste come struttura legale, ma si considera piuttosto una rete di sostenitori di idee anarchiche, che si oppongono fermamente al fascismo, al razzismo, alla xenofobia e alla supremazia bianca.

A differenza dei partiti tradizionali, Antifa non cerca la partecipazione elettorale, ma sostiene l’azione diretta: mobilitazioni, proteste, contro-manifestazioni in occasione di eventi pubblici di gruppi di estrema destra e, a volte, scontri diretti. “Non devo fare commenti su quello che devono fare altri Stati” ma “non credo che la Salis sia una terrorista”. Così il vicepremier e segretario di Fi Antonio Tajani interpellato sulla decisione dell’Ungheria di avviare il processo per classificare il movimento di estrema sinistra Antifa in Ungheria come organizzazione terroristica, seguendo l’esempio degli Stati Uniti, e in merito agli attacchi del governo di Orban all’eurodeputata di Avs Ilaria Salis. “C’è un processo che la riguarda ma non mi sembra sia terrorista”, ha concluso.

Il tour mondiale di Raye fa tappa in Italia, unica data a Bologna

Milano, 19 set. (askanews) – Con oltre 10 miliardi di stream globali è una delle artiste più premiate e influenti al mondo. La star internazionale Raye pubblica oggi, 19 settembre 2025, il suo attesissimo nuovo singolo e video “WHere is my husband!”. Raye ha presentato in anteprima il brano come apertura del suo acclamato set da headliner al Glastonbury di questa estate, per poi portarlo anche sui palchi di festival come All Points East e Montreux Jazz Festival. “Where is my husband!” è un’ode ironica e sincera alla ricerca dell’anima gemella, un’esplosione di energia che unisce ottoni funky, beat r&b e un elegante soul pop. Un brano che mescola nostalgia e modernità, con la potenza vocale e le armonie inconfondibili di Raye.

La scorsa notte l’artista ha annunciato il suo ritorno con un tour mondiale nelle arene previsto per il 2026. Il This Tour May Contain New Music farà tappa anche in Italia per un’unica data: l’appuntamento è per il 30 gennaio 2026 a Bologna, presso la Unipol Arena. Al suo fianco saliranno sul palco le sorelle ABSOLUTELY e AMMA, entrambe già al centro dell’attenzione grazie ai loro primi lavori discografici. Le tre si sono esibite insieme quest’estate al festival londinese All Points East, dando un assaggio di ciò che i fan potranno vivere durante il tour. I biglietti saranno disponibili dalle ore 10:00 di giovedì 25 settembre.

Il nuovo attesissimo album di Raye uscirà nel 2026 ed è già disponibile in pre-order sullo store ufficiale – uk-eur-shop.rayeofficial.com/

RAYE Nel 2024 ha fatto la storia ai BRIT Awards conquistando 6 statuette tra cui Album of the Year (record assoluto in un solo anno), oltre a riconoscimenti come l’Ivor Novello Songwriter of the Year e il titolo di Best UK & IE Artist agli MTV EMAs. A questi si aggiungono nomination ai Grammy, ai Mercury Prize, ai BET Awards e agli MTV VMAs. Nell’ottobre 2025 riceverà l’ Ivors Academy Honours Songwriter Advocate Award.

Il successo planetario “Escapism.” ha raggiunto il doppio platino negli Stati Uniti, il triplo platino nel Regno Unito e oltre 1,5 miliardi di stream. Il brano ha conquistato la vetta della UK Singles Chart e ottenuto certificazioni in tutto il mondo, imponendosi anche come fenomeno virale su TikTok con miliardi di visualizzazioni. Il suo album di debutto, “My 21st Century Blues”, frutto di dieci anni di lavoro e primo da artista indipendente, ha raggiunto la posizione n.2 nella classifica britannica e ottenuto riconoscimenti internazionali, tra cui la certificazione oro in diversi Paesi.

Negli ultimi anni Raye ha calcato i palchi più prestigiosi del mondo: dal Coachella al Lollapalooza, dall’Austin City Limits al Montreux Jazz Festival, fino a esibizioni memorabili come la Royal Albert Hall, Glastonbury e la O2 Arena di Londra, andata sold out in un solo giorno.

Non solo musica: Raye è anche protagonista di copertine di prestigio, tra cui British Vogue di ottobre, ed è stata ospite di programmi televisivi internazionali come SNL, The Tonight Show with Jimmy Fallon, Jimmy Kimmel Live, Good Morning America e Graham Norton Show. È inoltre ambasciatrice di Audemars Piguet e Nintendo Switch UK, oltre ad aver preso parte a campagne moda come About F**ing Time di Stella McCartney.

Mirkoeilcane protagonista a Jazz and Image a Roma il 20 settembre

Roma, 19 set. (askanews) – Mirkoeilcane con la sua band sarà protagonista sabato 20 settembre a Jazz and Image al Parco del Celio, la rassegna a due passi dal Colosseo che vede la direzione artistica dell’Alexanderplatz di Eugenio Rubei.

L’evento segna il culmine di un’estate che ha visto il cantautore romano, all’anagrafe Mirko Mancini, portare i suoi brani sui palchi di alcuni dei più prestigiosi festival italiani, da Suoni di Marca ad Abbabula, fino al Water Music Festival, in un viaggio che ha attraversato tutta la penisola.

Sul palco di Jazz& Image, oltre ai brani più amati del suo repertorio, Mirkoeilcane porterà “Toro”, l’ultimo singolo uscito lo scorso 25 marzo e presentato in anteprima all’Auditorium Parco della Musica di Roma, conferma della sua e della sua cifra stilistica: un brano che affronta il delicato equilibrio tra aspettative e realtà, sottolineando l’importanza di riscoprire l’intuito e la volontà, al di là delle illusioni e delle scorciatoie offerte da credenze e superstizioni.

Mirkoeilcane è una delle voci più autentiche della nuova scena cantautorale italiana. Con tre album all’attivo e importanti riconoscimenti, si è distinto vincendo Musicultura 2017 con “Per Fortuna” e ottenendo grande successo al Festival di Sanremo 2018 con “Stiamo tutti bene”, che gli è valso il secondo posto tra le Nuove Proposte, il Premio della Critica Mia Martini, il Premio miglior testo Sergio Bardotti e, successivamente, la Targa Tenco per la Miglior Canzone. Il suo ultimo album, “La musica contemporanea mi butta giù”, è stato accolto con entusiasmo da critica e pubblico.

L’iniziativa è promossa e sostenuta dall’Assessorato alla Cultura di Roma in collaborazione con l’Associazione Culturale Sound Image e con il supporto di Zètema Progetto Cultura.

Euro digitale, accordo Eurogruppo su schema regole limiti detenzione

Roma, 19 set. (askanews) – I ministri delle finanze dell’area euro, in formato allargato i ministri del resto della Ue, hanno discusso una “base di accordo” politico sullo schema istituzionale che dovrà decidere un aspetto chiave del futuro euro digitale: i limiti alla detenzione individuale. Lo hanno riferito il presidente dell’Eurogruppo, Paschal Donohoe, e il commissario europeo all’Economia, Valdis Dombrovskis nella conferenza stampa al termine dell’eurogruppo.

Lo schema prevede una architettura istituzionale per la decisione dei limiti che coinvolge sia la Banca centrale europea, sia il consiglio Ue (cioè i governi), ha riferito Dombrovskis.

“Sono contento di riferire che abbiamo fatto progressi rilevanti in questi incontri. L’Eurogruppo – ha detto – ha discusso un accordo sulla rete istituzionale per fissare i limiti alla detenzione, che assicura ruoli appropriati per la Bce e il Consiglio. Questo accordo fornisce slancio per raggiungere un accordo per la fine dell’anno”.

Secondo Donohoe “quello che abbiamo puntato a fare è trovare una strada per andare avanti, una base per le discussioni nel formato Ecofin sul tetto ai limiti di detenzione. Abbiamo trovato un ampio consenso sul bilanciare queste questioni, nel pieno rispetto delle prerogative delle istituzioni coinvolte e questo segnala la determinazione che abbiamo nel portare avanti questo progetto”.

La presidente della Bce, Christine Lagarde ha parlato di “una soluzione di compromesso che, al tempo stesso, tutela le prerogative di tutte le istituzioni, le preoccupazioni di coloro che pensano che l’euro digitale non sia solo un mezzo di pagamento ma anche un elemento di sovranità europea e della sua capacità di gestire pagamenti anche trasfrontalieri. Quello che è stato discusso, e approvato all’unanimità, che includeva – ha detto – Paesi dell’eurogruppo e non, è il punto di inizio di ulteriori lavori che proseguiranno a livello di Parlamento europeo e a livello di Consiglio, speriamo si completi il prima possibile”.

“Non abbiamo discusso un limite – ha precisato Lagarde – abbiamo discusso un meccanismo che prevede un tetto ed è prematuro” discutere adesso il limite stesso. “Dal mio punto di vista e da quello di Piero Cipollone – il componente del direttorio Bce che si occupa di sistemi di pagamento – quello di oggi è stato un buon passo nella direzione giusta”. 8fonte immagine: European Union).

Piazza Belloveso rinasce a Milano grazie ad Haribo Italia

Milano, 19 set. (askanews) – Riqualificare una delle piazze di Milano per restituire uno spazio urbano rinnovato e diffondere felicit e spensieratezza. con questi obiettivi che HARIBO Italia ha collaborato con il Comune di Milano, per la riqualificazione di Piazza Belloveso, nel cuore del quartiere Niguarda, parte del Municipio 9 del capoluogo lombardo. L’inaugurazione si tenuta marted 16 settembre, con un evento che ha visto divenire realt uno dei tanti progetti facente parte del programma “Childlike Happiness for Everyone”, come spiegato da Marco Piantanida, CEO di HARIBO Italia.

Il programma nasce da lontano, nasce perch all’essenza di HARIBO la Childlike Happiness, quindi la felicit, la gioia, for everyone, quindi per tutti. Da questo parte un programma che dall’interno dell’azienda ha lavorato sulla consapevolezza della diversity inclusion, quindi quello che per i colleghi era la diversit inclusione e si spinto poi verso l’esterno, quindi a interagire con la comunit con programmi sempre pi forti e di restituzione di quello che l’all’essenza a quello che sono le persone”.

L’evento iniziato con un momento di racconto del progetto, moderato dalla giornalista e scrittrice Lucia Cimini, con gli interventi del CEO di HARIBO Italia, Marco Piantanida, dell’Assessora all’Ambiente e Verde del Comune di Milano, Elena Grandi, del Vicepresidente e Assessore al Verde del Municipio 9, Mario Esposito, del noto street artist milanese PAO, che ha trasformato l’area di Piazza Belloveso in un mondo di colore, dolcezza e fantasia. Abbiamo parlato con Elena Grandi, Assessora all’Ambiente e Verde del Comune di Milano su contributo Haribo a Piazza Belloveso:

“Siamo soddisfattissime soprattutto da quello che si vede alle mie spalle, soddisfatto il quartiere, sono soddisfatti i bambini, le mamme, i genitori. Era un luogo che aveva bisogno di essere valorizzato, un luogo pieno di alberi molto belli che quindi ombreggiano questa area giochi che stata ridipinta da Pao con dei disegni bellissimi e gioiosi, nuovi giochi inclusivi per tutti e questa collaborazione che sempre pi noi promuoviamo come amministrazioni tra il mondo dell’impresa, le aziende e l’amministrazione pubblica, in questo caso grazie alla generosit di HARIBO, non pu che dimostrare quanto questa sia una strada giusta, percorribile e che ci aiuta a rendere la nostra citt sempre pi attenta al benessere delle persone, dei bambini, degli anziani e di tutte e tutti”.

La riqualificazione ha restituito alla citt un playground di circa 1.300 metri quadrati completamente rinnovato, una vera e propria “Happyland”, in cui la childlike happiness, ovvero la felicit fanciullesca, pu riaccendersi in maniera genuina. Cos ha parlato lo street artist milanese PAO:

” stato un vero piacere partecipare a questo progetto, una collaborazione dal mio punto di vista molto riuscita, ci siamo trovati subito allineati sulle tematiche affrontate, HARIBO voleva fare qualcosa per i bambini, il tema dell’infanzia un tema a cui sono molto legato e quindi stato facile riuscire a realizzare un’opera che piacesse un po’ al committente e spero a tutti i fruitori di questa piazza”.

Con la riqualifica di Piazza Belloveso, HARIBO conferma cos la volont di diffondere “Childlike Happiness for Everyone.Everywhere” non solo attraverso le iconiche caramelle, ma anche con interventi concreti e orientati al benessere collettivo.

Trump rivuole la base di Bagram, Afghanistan: sì a rapporti con Usa, ma nessuna presenza militare

Roma, 19 set. (askanews) – Dopo le dichiarazioni del presidente americano Donald Trump sulla base di Bagram, il secondo Direttore politico del ministero degli Esteri afgano, Zakir Jalali, ha scritto su X che “Afghanistan e Stati Uniti devono interagire e possono stabilire relazioni economiche e politiche basate sul rispetto reciproco e su interessi condivisi, senza che gli Stati Uniti mantengano alcuna presenza militare in nessuna parte dell’Afghanistan”.

Ieri Trump ha annunciato pubblicamente che Washington “sta cercando di riprendere” la base di Bagram, che “si trova a un’ora di distanza da dove la Cina produce le sue armi nucleari”.

“Gli afgani non hanno mai accettato una presenza militare nel corso della storia”, ha rimarcato Jalali nel suo post, ricordando che “questa possibilità è stata completamente respinta durante i colloqui e l’accordo di Doha” siglato da Trump con i talebani durante il suo primo mandato. “Ma le porte sono aperte ad altre interazioni”, ha concluso l’esponente del governo talebano.

Da mesi il presidente americano Donald Trump sta facendo pressioni sui funzionari della sicurezza nazionale perchè trovino un modo per riprendere il controllo della base aerea di Bagram, in Afghanistan. Lo hanno detto alla Cnn tre fonti a conoscenza della questione dopo che ieri Trump ha annunciato pubblicamente che Washington “sta cercando di riprendere” la base che “si trova a un’ora di distanza da dove la Cina produce le sue armi nucleari”.

Secondo le fonti, le discussioni sulla base di Bagram, abbandonata dalle truppe Usa nel luglio 2021, sono in corso almeno da marzo. Trump e i funzionari della sicurezza nazionale ritengono che la base serva a sorvegliare la Cina, che dista meno di 800 chilometri, a ottenere l’accesso alle terre rare e alle miniere in Afghanistan, a creare un punto antiterrorismo per colpire l’Isis, ma anche per riaprire una sede diplomatica. Tutti obiettivi che, però, richiederebbero la presenza militare statunitense, ha sottolineato una fonte, mentre l’accordo che Trump siglò con i talebani nel 2020 prevedeva il ritiro completo delle truppe dal Paese.

Ieri, nella conferenza stampa tenuta a Londra, Trump aveva lasciato intendere che Washington potrebbe avere leve da usare con i talebani: “Stiamo cercando di riprendercela perché hanno bisogno di qualcosa da noi. Vogliamo indietro quella base”.

Ue, il commissario Dombrovskis: usare i proventi degli asset russi congelati per prestiti all’Ucraina

Roma, 19 set. (askanews) – Sull’ulteriore utilizzo dei titoli finanziari in Europa congelati alla Russia a favore dell’Ucraina, la Commissione europea “quello che la Commissione sta proponendo sono prestiti di riparazione da fornire all’Ucraina usando i flussi di cassa asset immobilizzati, rivendicati dalla Russia. Su questo livello non ci attendiamo discussioni dettagliate oggi”. Lo ha riferito il commissario europeo all’Economia, Valdis Dombrovskis giungendo all’eurogruppo.

“Ora stiamo lavorando su tutte le modalità, tempi e volumi e sarà importante vedere anche la valutazione del Fmi per l’Ucraina sui prossimi due anni. Vediamo – ha aggiunto – se questo modello sia replicabile anche con altri Paesi”.

Fuori nuovo album di Miley Cyrus "Something Beautiful (Deluxe)"

Milano, 19 set. (askanews) – È uscito oggi, venerdì 19 settembre, “Something beautiful (deluxe)” (Columbia/Sony Music), la versione deluxe del nuovo album di Miley Cyrus, artista multiplatino tra le più influenti nella cultura pop mondiale. L’album contiene 2 nuovi brani: il nuovo singolo “Secrets” feat. Lindsey Buckingham e Mick Fleetwood e “Lockdown” feat. David Byrne. Questa la tracklist di “Something Beautiful (Deluxe)”: 1 Prelude 2 Something Beautiful 3 End of the World 4 More to Lose 5 Interlude 1 6 Easy Lover 7 Interlude 2 8 Golden Burning Sun 9 Walk of Fame (Ft. Brittany Howard) 10 Pretend You’re God 11 Every Girl You’ve Ever Loved (Ft. Naomi Campbell) 12 Reborn 13 Give Me Love 14 Secrets (ft. Lindsey Buckingham, Mick Fleetwood) 15 Lockdown (ft. David Byrne) Nell’artwork dell’album, Miley Cyrus, fotografata da Glen Luchford, indossa un abito couture del 1997 di Thierry Mugler, un rimando all’estetica audace e alla narrazione visiva del progetto. L’album “Something Beautiful” (LINK) è disponibile in diversi formati: digitale, CD, vinile nero standard, Vinile Clear (esclusiva Discoteca Laziale) e Vinile Translucent Red (esclusiva Sony Music Store). L’album è prodotto dalla stessa Miley Cyrus e da Shawn Everett, con i contributi di Brittany Howard, Maxx Morando e Michael Pollack.

Gaza, Tajani: non è una genocidio, è una carneficina

Roma, 19 set. (askanews) – “Da cronista riferisco quello che sento. Io ho sempre detto che si tratta di una carneficina. La parola genocidio è cosa diversa dal massacro che significa sempre carneficina. Non è una questione di parole bensi di sostanza”. Lo ha affermato il vicepremier e segretario di Fi Antonio Tajani, in una conferenza stampa, sull’accusa delle opposizioni di complicità dell’Italia con Israele in un genocidio.

“Troppi si lavano la coscienza con le parole, da noi azioni concrete e continueremo a farlo come sui corridoi umanitari. Quello che facciamo noi lo facciamo noi e non le Ong perché noi siamo in grado di parlare sia con Israele che con i palestinesi”, ha sottolineato il vicepremier-ministro degli Esteri.

Flotilla, partita la flotta italiana: "aprire subito canale umanitario"

Roma, 19 set. (askanews) – Stamane insieme alle 40 barche della Global Sumud Flotilla è partita la Karma di Arci. A bordo ci sono tra gli altri gli esponenti del PD Arturo Scotto, Annalisa Corrado e Paolo Romano.”E’ con grande emozione che lasciamo la costa Sud della Sicilia e ci dirigiamo a Gaza. Vogliamo portare a termine questa importante missione umanitaria. Sarà una esperienza impegnativa ma siamo sicuri di andare fino in fondo: questa tragedia deve finire e va aperto subito il corridoio umanitario”, affermano i rappresentanti del PD.

Raid israeliani su Gaza, tra i morti anche bambini. Ex presidente Knesset: Netanyahu in tribunale all’Aia

Roma, 19 set. (askanews) – Almeno quattro persone, tra cui due bambini, sono state uccise in attacchi aerei israeliani sulla Striscia di Gaza dall’alba. “Due bambini sono stati uccisi in un attacco israeliano contro una tenda che ospitava rifugiati a ovest di Khan Younis, nella Striscia di Gaza meridionale”, ha riportato l’agenzia di stampa palestinese WAFa, citando fonti mediche. Secondo la stessa fonte, un palestinese è stato ucciso in un attacco aereo vicino a una moschea a Deir El Balah, che ha anche ferito diverse persone. Inoltre, “una persona è stata uccisa e altre sono rimaste ferite quando un drone ha bombardato l’area vicino ad Abu Sarar, a ovest del campo profughi di Nuseirat”, ha aggiunto WAFa. Il bilancio delle vittime del conflitto in corso dal 7 ottobre 2023 è di oltre 65mila morti, secondo o dati del ministero della Sanità dell’enclave palestinese.

“Non c’è politica, non c’è autodifesa che possa giustificare l’uccisione di decine di migliaia di persone. Se sei un criminale come Slobodan Milosevic, o un tiranno come Putin, devi essere portato in tribunale. E se sei ebreo e israeliano e ti chiami Netanyahu non hai esenzioni, anche tu vai in tribunale”: ha detto l’ex presidente della Knesset, Avraham Burg, sottolineando in un’intervista a Repubblica che questo non ha nulla a che vedere con l’antisemitismo, che esiste nel mondo “come esistono l’islamofobia, la giudeofobia, l’omofobia, la xenofobia, parte di una tendenza più diffusa all’odio alimentata da politici come Trump e Netanyahu”.

Secondo Burg, “lo Stato di Israele, anche prima di Netanyahu, ha trasformato l’antisemitismo in un’arma per impedire a chiunque di criticare”.

“Se dico che è sbagliato negare i diritti democratici naturali di milioni di persone perché sono palestinesi, divento Hitler? Che tipo di cinica negazione dell’Olocausto è questa? – ha rimarcato – qualunque cosa Israele abbia fatto ai palestinesi nei cento anni di conflitto non giustifica i crimini contro l’umanità che Hamas ha compiuto il 7 ottobre; e qualunque cosa Hamas abbia fatto il 7 ottobre non giustifica ciò che Israele fa a Gaza”.

Per l’ex presidente della Knesset, il conflitto innescato dall’attacco del 7 ottobre viene portato avanti dal governo di Netanyahu per dare “attuazione alla politica dell’estrema destra che vorrebbe realizzare ciò che non è stato fatto nel ’48, la pulizia etnica dei palestinesi, e sfruttare l’opportunità per attuare una politica religiosa, messianica ed escatologica, che significa conquistare la Terra Santa”.

Il governo di Netanyahu vuole “impedire la creazione di uno Stato palestinese in Cisgiordania. E Gaza è la prima linea della Cisgiordania”, ha aggiunto Burg, apprezzando l’iniziativa francese di riconoscere lo Stato palestinese: “Lo Stato è sempre stata la carota che tutti agitavano davanti al naso del coniglio palestinese per continuare a farlo correre, senza nessuna intenzione di realizzarlo. Macron dice: invece di mettere lo Stato palestinese alla fine del processo, facciamo che sia il punto di partenza. Da oggi in poi israeliani e palestinesi si parleranno da pari, non come un soggetto e una massa. È una mossa brillante”.

Usa, Trump: revocare la licenza alle emittenti Tv che mi criticano

Roma, 19 set. (askanews) – All’indomani della sospensione del programma televisivo “Jimmy Kimmel Live!”, il presidente americano Donald Trump ha dichiarato che le emittenti televisive potrebbero perdere le licenze federali a causa di quella che ritiene una copertura negativa nei suoi confronti. Parlando con i giornalisti sull’Air Force One, Trump ha dichiarato che la Federal Communications Commission (Fcc) dovrebbe revocare le licenze alle emittenti, sostenendo che molti conduttori sono “contro di me” e “mi fanno solo cattiva pubblicità, cattiva stampa”.

“Voglio dire, ottengono una licenza. Direi che forse la loro licenza dovrebbe essere revocata. Spetterà a Brendan Carr”, ha detto Trump, riferendosi al presidente della Fcc. “Penso che Brendan Carr sia eccezionale. È un patriota. Ama il nostro Paese ed è un duro, quindi vedremo”.

Secondo il presidente americano, i programmi serali in tv “non fanno altro che colpire Trump. Hanno la licenza. Non gli è permesso farlo. Sono un braccio del Partito Democratico”.

Ieri Trump ha elogiato la decisione dell’Abc di sospendere a tempo indeterminato “Jimmy Kimmel Live!” dopo i commenti del conduttore sull’assassinio dell’attivista conservatore Charlie Kirk: “Congratulazioni all’Abc per aver finalmente trovato il coraggio di fare ciò che andava fatto”, ha scritto su Truth.

Pecoraro Scanio: territorio Italia fragile, serve albo professionisti

Ferrara, 19 set. (askanews) – “Dissesto idrogeologico e cambiamento climatico sono insieme una priorit” per questo serve “creare un albo nazionale di professionisti e di aziende che possano essere immediatamente utilizzate per mettere in sicurezza il territorio”. Lo ha detto Alfonso Pecoraro Scanio, presidente della Fondazione UniVerde ed ex ministro dell’Ambiente, al RemTech Expo di Ferrara.

“Dissesto idrogeologico e cambiamento climatico sono insieme una priorit per il governo e il Parlamento, per i nostri comuni, per i nostri territori – ha spiegato Pecoraro Scanio -. L’Italia un paese fragile ma ne parliamo soltanto quando ci sono alluvioni, frane, emergenze e situazioni purtroppo luttuose per molte nostre comunit. Dobbiamo investire, dobbiamo creare un albo nazionale di professionisti e di aziende che possano essere immediatamente utilizzate per mettere in sicurezza il territorio, senza aspettare le lungaggini di un paese che stanzia le risorse e poi non le riesce a spendere”.

Occorre soprattutto, secondo l’ex ministro, “capire che il cambiamento climatico non va negato, perch negare l’evidenza una stupidaggine inaccettabile. Oggi abbiamo questo tema, dobbiamo affrontarlo per le future generazioni perch non possiamo fare in modo di mandare i nostri giovani verso una catastrofe climatica. Abbiamo il dovere di intervenire oggi”.

MotoGp, Alex Marquez guiderà una Ducati factory con team Gresini

Roma, 19 set. (askanews) – Alex Marquez compirà un passo decisivo nella sua carriera. Dalla prossima stagione lo spagnolo correrà in MotoGP con una Ducati Desmosedici GP Factory, la versione ufficiale della “rossa”, mantenendo però la livrea del team Gresini.

«È un onore poter correre con una moto ufficiale nel team Gresini. La squadra ha lavorato per tante stagioni in maniera impeccabile e credo che questa sia una ricompensa per tutti, per me e per il team», ha dichiarato il minore dei fratelli Marquez, attualmente in sella a una Ducati non ufficiale. «È un passo in più verso i nostri sogni e per fare ancora meglio nel 2026».

Alex, unico pilota ancora matematicamente in grado di raggiungere il fratello Marc, leader del Mondiale con 182 punti di vantaggio, rappresenta una delle scommesse più importanti della Ducati per il futuro.

Grande soddisfazione anche da parte di Nadia Gresini, proprietaria del team: «I risultati ottenuti quest’anno e nelle scorse stagioni ci hanno permesso di raggiungere questo traguardo. Siamo felici che Alex, dal prossimo anno, possa avere a disposizione una moto factory. Il 2025 resterà un anno indimenticabile e il 2026 ci entusiasma già moltissimo».

A confermare la scelta anche Luigi Dall’Igna, direttore generale di Ducati Corse: «La stagione di Alex Marquez è davvero impressionante. Dopo un’attenta valutazione, abbiamo deciso di aumentare ulteriormente il nostro supporto affinché il pilota e il gruppo possano continuare a crescere. Alex sta sfruttando al massimo il potenziale della Desmosedici GP e con i nuovi aggiornamenti siamo convinti che potrà migliorare ancora. Sarà un valore aggiunto per tutto il sistema Ducati».

Petrolio, FT: Cina fa incetta di scorte impedendo calo dei prezzi

Roma, 19 set. (askanews) – Vi sarebbero massicci acquisti da parte della Cina, volti a accumulare ingenti scorte di petrolio, alla base del mancato calo delle quotazioni, che persiste nonostante la previsione di un imminente gigantesco eccesso di offerta. Lo riporta il Financial Times, rilevando che sia istituzioni come l’Agenzia Internazionale per l’Energia (Aie) o la US Energy Information Administration, sia società di analisi e elaborazione dati private, come la banca d’affari Macquarie, si attendono che il prossimo anno il mercato sia inondato di petrolio.

Al punto tale che l’Aie pronostica un eccesso di offerta da 3,3 milioni di barili, perfino superiore a quello del 2020, l’anno dei primi controversi lockdown e blocchi alle attività, decisi da diversi governi a motivo del Covid che crearono crolli di produzione dell’industria, dei trasporti e dei consumi di energia e carburanti. In quell’anno in media e il petrolio si attestò a 42 dollari.

Adesso invece, lungi dal dirigersi verso l’area dei 50 dollari stimata da diverse agenzie, i prezzi dell’oro nero si mantengono con una tenace resistenza attorno ai 67 dollari, per quanto riguarda il Brent, e ai 63 dollari per il West Texas Intermediate. E questo nonostante il fatto che diversi Paesi produttori dell’Opec+ stiano anche aumentando l’offerta.

Gli analisti citati dal quotidiano sostengono che il fattore alla base di questa tenuta dei prezzi è il rastrellamento di forniture che sta portando avanti la Cina. Secondo il direttore della divisione petrolio e mercati dell’Aie, Toril Bosoni nel secondo trimestre di quest’anno gli acquisti del Dragone hanno raggiunto 900.000 barili al giorno e al momento proseguono a ritmo di mezzo milione di barili, livello che dovrebbero mantenere per diversi mesi.

Alla base di questa sete cinese di petrolio vi sarebbe la decisione di dotarsi di scorte consistenti nell’ipotesi in cui vi sia un peggioramento delle tensioni geopolitiche o un mancato accordo con Usa e altri paesi occidentali sugli scambi commerciali, che possa vedere la Cina bersaglio di sanzioni o provvedimenti analoghi.

Il quotidiano aggiunge che alcuni analisti ritengono che l’eccesso di offerta del prossimo anno sarà probabilmente meno consistente di quanto previsto dall’Aie. E che molti Paesi dell’Oopec+, anche se affermano di voler alzare l’offerta, di fatto sono già ai massimi delle loro capacità produttive.

Nel frattempo a tarda mattina il barile di Brent si lima di uno 0,34% a 67,21 dollari, il Wti nell’afterhours perde circa mezzo punto percentuale a 63,22 dollari.

Nautica, Nerea Yacht al Salone di Genova con il nuovo NY40 Jasna

Genova, 19 set. (askanews) – Nerea Yacht, dopo il grande successo registrato al Cannes Yachting Festival, ha portato anche al Salone Nautico Internazionale di Genova lo yacht Jasna, nuovo modello su misura della gamma NY40. Questa versione unica, realizzata per un armatore con base a Dubai, rappresenta un perfetto connubio tra creativit estetica, tecnologia avanzata e cura sartoriale nella costruzione nautica.

“Noi – spiega Dario Messina, fondatore di Nerea Yacht – abbiamo una clientela di nicchia dove andiamo sempre a personalizzare il nostro prodotto e puntiamo ancora di pi a fare quello. Questo oggetto, questa barca la dimostrazione di quello che noi sappiamo fare. Veramente quando il cliente arriva qui vede quello che pu realizzare a livello proprio di personalizzazione. Il cliente ha scelto un colore molto particolare, un Prismaviolet. E’ cangiante all’esterno. Sotto il sole vira di colore ed bellissimo da vedere. Lo abbiamo accontentato in tutto e per tutto con varie personalizzazioni dai piccoli dettagli a quelli pi grandi come le verniciature”.

L’imbarcazione, caratterizzata da linee fluide e senza tempo e da finiture di alto livello, arricchita infatti anche da altri elementi custom.

“Nerea insieme al cliente – aggiunge Messina – ha scelto di aggiungere a questa imbarcazione degli oggetti veramente importanti. Cosmo la pancetta abbattibile che fa sia da scala bagno che da passerella. E’ un nostro prodotto custom che abbiamo inserito. Passando anche per una doccetta in carbonio a poppa che su un 40 piedi comunque ha la sua importanza. Ma anche piccoli dettagli come il timone, per esempio, che stato personalizzato con una scritta incisa in acciaio all’interno della borchia impellata”.

Il cantiere boutique italiano, intanto, sta per lanciare una nuova importante innovazione.

“Noi – conclude il fondatore di Nerea Yacht – abbiamo motorizzato questa imbarcazione con dei Volvo Penta 440. Siamo gi contentissimi delle prestazioni ma stiamo lavorando per avere un progetto nostro a livello di propulsione da applicare sulle prossime imbarcazioni. E’ un progetto che rivoluzioner un po’ il mondo della nautica in generale ma anche il modo di guidare le imbarcazioni. Ci stiamo lavorando ormai da un annetto e siamo molto confidenti di proporlo sulle prossime imbarcazioni in concomitanza anche con l’uscita del walkaround che presenteremo prossimamente”.

La contesa ha superato il livello di guardia

Se il mondo (e la politica italiana) arriva a litigare anche su un omicidio, quello del giovane repubblicano americano Kirk, c’è da tremare. Quasi a dire che la contesa ha largamente superato il livello di guardia e che neppure l’impegno contro la violenza riesce più a unire la persone.

Accuse che richiamano vecchi fantasmi

E, infatti, puntualmente le reciproche accuse di incitare all’odio hanno preso il posto degli argomenti più blandi e più innocui, in nome dei quali maggioranza e opposizione incrociano metaforicamente i loro ferri. Così è tornato a galla un po’ di tutto, fino al terrorismo delle Brigate rosse e magari anche oltre. Meloni ha denunciato la stagione dell’odio facendone fin troppo carico ai suoi avversari, i quali, a loro volta, hanno ribattuto con toni non troppo composti e argomenti non abbastanza costruttivi.

Rissa o finzione?

Senza che mai si levasse una voce, da una parte o dall’altra, che cercasse di evocare ragioni politiche e civili meno faziose di quelle che continuano a risuonare. Ora dovremmo chiederci se esiste davvero tanto odio tra i contendenti di cui sopra. O se, invece, quella parola serve solo a dar fuoco alle polveri della polemica politica e magari già quasi elettorale. Se fosse così, paradossalmente, sarebbe quasi peggio. Poiché l’odio finto, evocato ad arte, può diventare perfino più pericoloso dell’odio vero, che discende da dispute di qualche maggiore autenticità. Il fatto è che ormai siamo in bilico tra la rissa e la finzione che finiscono così per essere due facce della stessa medaglia.

Fonte: La Voce del Popolo – 18 settembre 2025

Testo qui riproposto per gentile concessione dell’autore e del direttore del settimanale della diocesi di Brescia

Burocrazia e tecnocrazia contro la fondamentale libertà del pensiero

Da quando si è innervata nella vita quotidiana l’ossessione del progresso, con l’enfasi della modernità e della post modernità, tutto è andato maledettamente a complicarsi. Il miraggio del benessere ha divaricato la stratificazione sociale, il ceto medio (ex borghesia) si è impoverito, si sono create nicchie intoccabili di ricchezza (in parte colluse con il potere, in parte per una cancrena valoriale che ha virato decisamente al peggio) e sacche espandibili di povertà: lo certifica l’Istat, lo conferma la Caritas, lo spiega il Censis.

Una torre di Babele moderna

Tante cose sono cambiate a cominciare dal loro nome, abbiamo introdotto espressioni lessicali sempre più contorte, sigle e acronimi indecifrabili ma siamo scivolati verso un impoverimento linguistico che ci preclude la comprensione della realtà, procedure sempre più artefatte e complicate: e non mi riferisco solo all’antica metafora della parola data e della stretta di mano (che pure anticipavano e risolvevano tanti garbugli), ora ci servono algoritmi, tecnologie sofisticate, mentre un uso distorto dell’intelligenza artificiale atrofizza e sostituisce l’uso di quella naturale. 

Disponiamo di mezzi di comunicazione dalle potenzialità straordinarie ma non riusciamo più a parlarci, a capirci e a comprenderci, dalle beghe di condominio alle guerre devastanti. Non ci si ferma più, siamo vittime delle sovrastrutture logiche e illogiche che abbiamo costruito ma abbiamo alla fin fine prodotto una criptica e caleidoscopica torre di babele. Nella società complessa, trasparente, liquida e digitale il senso del diritto ha prevaricato quello del dovere, così hanno fallito i singoli e le istituzioni.

Sfiducia e delusione

Il bisogno di intermediazione sociale non è stato soddisfatto dal decentramento gerarchico né da quello autarchico. Le campagne elettorali hanno dello scandaloso: programmi zero e prevaricazione di lotte intestine e personali, mancano un’idea di Stato e un modello sociale convincente. Prima, seconda terza e quarta Repubblica sono finzioni semantiche e persino storiche: non credo di essere il solo a pensare che staremmo meglio con meno apparati capaci di generare un effetto moltiplicatore di burocrazia. 

Il Risorgimento ci aveva consegnato un’idea di nazione che ci univa, a poco a poco è stata disgregata nei mille rivoli degli egoismi locali – la globalizzazione ne è l’alibi paradossale – meri centri di potere generatori di conflitti, sovrapposizioni, interferenze, contenziosi: dovevano servire a risolvere e semplificare, ma sono diventati il volano di problemi sempre più complessi che allontanano i cittadini dalle istituzioni, una sorta di ritrazione silenziosa di massa alimentata da sfiducia e delusione. 

L’autonomia si trasforma in privilegio, la discrezionalità in sfida e spregio, trasparenza e privacy sono sapidi condimenti di una demagogia che affligge l’immaginario collettivo, la stessa democrazia è in grave pericolo. Libero mercato, par condicio, sondaggi, digitalizzazione, counseling dei call center, influencer e imbonitori ci stanno imprigionando in una gabbia dalla quale difficilmente usciremo perché il cambiamento continuo delle regole genera insicurezza.

La coscienza come ultima difesa

Ansia e depressione sono epifenomeni della sensazione del “non farcela”, si predica la sostenibilità generazionale ma si diseducano i giovani con la pedagogia sociale del ‘tutto è permesso’, mentre si isolano e si marginalizzano gli anziani a mero fardello delle logiche computazionali, vittime dei falsi miti dell’efficienza e dell’efficacia, in un mondo effimero dove alla fine siamo tutti più soli. Burocrazia e tecnocrazia sono degenerazioni cancerogene che si frappongono all’autenticità delle relazioni umane, sono la fine del pensiero critico, la tomba delle identità, il carcere dove lentamente si affievolisce la coscienza come sede dell’intimo convincimento e della scelta tra il bene e il male. 

Citare Platone, Sant’Agostino, Pascal, Kant, Dostoevskij sarebbe perfino impenetrabile alla comprensione dell’immaginario collettivo contemporaneo. Ci basti sapere che ne scrive oggi Dan Brown ne L’ultimo segreto: “Non c’è tema più importante della coscienza umana”. Non possiamo sfuggire a questa verità che ci salva dal bavaglio degli apparati e dalla morte del pensiero.

Gaza, il turpe messaggio dell’Eldorado

A Gaza ci si muove contro voglia dalle proprie case, scarse a scansarsi dalle bombe che piovono. C’è una gentilezza di fondo anche nella guerra. Dall’alto, piovono volantini che si librano nell’aria quasi portassero buone notizie da afferrare prima che precipitino, al pari di stelle comete che si spengono gradualmente al termine della lucente missione, altrimenti perdono il valore del dono e della sorpresa. Da lontano possono confondersi in aquiloni. Subito dopo la mancanza di tiranti ti dice che non li comandi e puoi solo goffamente inseguirli o attendere che ti si posino forse addosso come tu fossi un fortunato prescelto da una sorte amica.

Ti dicono che devi sloggiare verso Sud perché da lì a poco sarà l’inferno. Sarà un sudario tutto da guadagnare. E’ il gioco preferito dei bambini, afferrare a volo quei messaggi per contare poi chi sia stato più bravo ad ammucchiarli. Durante il viaggio, chi a piedi, chi su un carretto, ciascuno sembra munito, comunque, di un materasso da conservare. E’ utile in caso di fine corsa. Quando verrà il momento della tua ora, ti troverà sdraiato al punto giusto, non completamente a terra. Così la morte non si sporcherà per impacchettarti e il tuo corpo. Ad un minimo di distanza dai germi del suolo, avrà più tempo per decomporsi.

Lungo la strada una scia di escrementi in bella vista, a meno che non si approfitti del mare che la costeggia. Se un giorno volessero tornare impareranno da Pollicino come si fa anche se non saranno le briciole di pane a fare da guida.

Asini e cavalli lasciano a malincuore la loro stalla, non capiscono tutto quel trambusto e soprattutto sospettano che ad un certo punto del cammino faranno da biada per i loro padroni.

Minerva è la Dea della guerra giusta, sarà per questo la ragione che da quelle parti la zona si è fatta un trucco di proiettili da rossetto e crateri da riempire con cipria di polvere da sparo. Mancano le mine ma è solo questione di tempo. Inciampandoci sopra si brillerà per dare nuovo smalto alla regione e dimora alla ricchezza che verrà.

Un tal Smotrich, sapiente ministro israeliano, ha detto che Gaza sarà alla fine del conflitto un Eldorado per affari e investimenti, una autentica miniera d’oro che consentirà di rifarsi anche delle spese sostenute per far sloggiare i Palestinesi. Non occorrerà scavare sotto terra per trovare qualche succosa preziosa pepita da mettere a lucido. Al contrario, sarà il primo esempio di miniera sopra terra dove nessuno soffrirà di claustrofobia, una autentica pacchia per quelli che la temono.

La ricchezza che ne verrà sarà più fertile e rapida delle ossa dei morti sparsi tra i detriti delle case abbattute, spiazzerà la vita precedente sempre in competizione con la morte per somigliarle il più possibile, a volte persino superandola, dandole lo scherno della inutilità.

Hamas conserva sempre il suo bottino, i prigionieri a cui non intende rinunciare. E’ un paese dorato che hanno già in pugno. Dichiarano di non temere l’Inferno minacciato da Trump. Del resto, ne sono abituati da tempo e ci sguazzano alla grande.  E’ giunta l’ora di un magico “reset”. Per tutti le parti in gioco, finalmente, i sogni di gloria diventano realtà.

Tokio cambia la sua dottrina sulla sicurezza

Il decimo anniversario della promulgazione della Legge per la Pace e la Sicurezza (Legge sulla Sicurezza) segna un momento cruciale nella storia della politica estera e di difesa del Giappone del dopoguerra. Questa legge, che ha parzialmente autorizzato l’esercizio del diritto all’autodifesa collettiva, ha innescato, alla sua emanazione, un acceso dibattito politico e manifestazioni pubbliche senza precedenti. I principali punti di contesa ruotavano attorno a tre questioni fondamentali: sicurezza, costituzionalità e democrazia.

Il dibattito sulla sicurezza: la Cina e il cambio di rotta

Inizialmente, la politica di difesa del Giappone si basava sull’autodifesa individuale, consentita dall’Articolo 9 della Costituzione. Questo significava che il Giappone poteva usare la forza solo se attaccato direttamente. Tuttavia, i governi successivi avevano sempre respinto l’autodifesa collettiva, che avrebbe permesso al Paese di intervenire in difesa di un alleato attaccato, anche se il Giappone non fosse stato direttamente coinvolto.

L’amministrazione dell’allora Primo Ministro Shinzo Abe, preoccupata per l’ascesa della Cina come potenza militare e per la necessità di rafforzare la cooperazione militare con gli Stati Uniti, ha cambiato questa interpretazione nel 2014 attraverso una decisione del Consiglio dei Ministri. Questa mossa ha aperto la strada all’approvazione della Legge sulla Sicurezza nel settembre 2015, nonostante la feroce opposizione.

La nuova legge ha stabilito le condizioni per l’uso della forza contro un paese straniero:

  • Una “situazione di minaccia esistenziale”: un attacco a un alleato stretto che minaccia la sopravvivenza del Giappone e la vita dei suoi cittadini.
  • L’assenza di altri mezzi appropriati per far fronte alla situazione.
  • L’uso minimo e necessario della forza.

La legge ha inoltre esteso le operazioni delle Forze di Autodifesa del Giappone (FAD) oltre i confini nazionali, permettendo loro di fornire supporto logistico alle forze armate straniere e di proteggere navi militari alleate in mare, specialmente quelle statunitensi. La Legge sulle Operazioni di Mantenimento della Pace (PKO) è stata modificata per consentire alle FAD la “protezione a risposta rapida” di personale e civili alleati in pericolo.

Il dibattito costituzionale e democratico 

Il dibattito sulla costituzionalità è stato uno dei più accesi. I critici hanno sostenuto che l’interpretazione del governo Abe fosse un tradimento del costituzionalismo, il principio secondo cui la Costituzione deve limitare il potere dello Stato. La decisione di cambiare l’interpretazione del 1972 ha sollevato dubbi sulla trasparenza e sulla legittimità della mossa, specialmente perché il governo non ha fornito criteri chiari per definire una “situazione di minaccia esistenziale,” lasciando spazio a decisioni arbitrarie.

Dal punto di vista democratico, la legge è stata approvata grazie alla sola forza dei numeri della coalizione di governo, ignorando le obiezioni dei partiti di opposizione e le massicce proteste popolari. A seguito di questa legge, il Giappone ha anche acquisito la capacità di contrattacco contro le basi nemiche, di fatto svuotando la sua storica politica di difesa esclusivamente difensiva. Parallelamente, la spesa per la difesa è aumentata vertiginosamente, mentre gli sforzi diplomatici sembrano essere passati in secondo piano.

Dieci anni dopo

Dieci anni dopo la sua promulgazione, la Legge sulla Sicurezza ha cambiato radicalmente il ruolo delle Forze di Autodifesa, espandendone le attività sia in termini di contenuto che di area geografica. Mentre il Giappone si muove sempre più verso una posizione militare più assertiva, l’interrogativo rimane: questo cambiamento ha reso il Paese più pacifico e sicuro? La risposta non è semplice.

Nonostante le feroci proteste al momento dell’approvazione, il dibattito pubblico sulla Legge sulla Sicurezza si è evoluto. Le crescenti tensioni geopolitiche e l’inasprimento delle minacce hanno portato a un aumento del sostegno popolare per un rafforzamento delle capacità di difesa. Questo cambiamento nel sentiment pubblico ha permesso ai governi successivi di portare avanti riforme che un decennio fa sarebbero state considerate impensabili. Nonostante questo slittamento, la società giapponese non ha abbandonato del tutto il suo spirito pacifista, e permangono delle sfide. Ad esempio, il reclutamento nelle Forze di Autodifesa rimane difficile, in parte a causa della forte concorrenza del settore privato e della percezione che la carriera militare sia ancora socialmente meno prestigiosa.

Ucraina, Putin: oltre 700mila soldati russi lungo linea del fronte

Roma, 18 set. (askanews) – Oltre 700mila militari russi sono schierati lungo la “linea di contatto” in Ucraina, dove la Russia porta avanti da mesi operazioni offensive. Lo ha dichiarato il presidente russo Vladimir Putin durante una riunione con alcuni rappresentanti parlamentari.

Dall’inizio della sua offensiva su vasta scala contro l’Ucraina, più di tre anni e mezzo fa, la Russia ha mobilitato enormi risorse umane e materiali, subendo però pesanti perdite militari, secondo le stime di media indipendenti.

RemTech Expo, Ontm: le geologistica sfida i porti italiani

Ferrara, 18 set. (askanews) – Non pi solo geopolitica, ma geologistica. Il controllo delle rotte commerciali marittime diventa la nuova partita strategica per l’economia globale. A RemTech Expo di Ferrara, l’Osservatorio Nazionale Tutela del Mare lancia l’allarme: la Rotta del Nord, resa navigabile dal cambiamento climatico, sta ridisegnando i flussi mondiali delle merci. Una sfida che potrebbe ridimensionare il ruolo del Mediterraneo e dell’Italia come porta d’accesso all’Europa. Federico Ottavio Pescetto, direttore generale di ONTM, Osservatorio Nazionale Tutela del Mare.

“La movimentazione delle merci sta vedendo un’evoluzione anche in virt di accadimenti internazionali. Pensiamo alla Northern Sea Route, la Rotta del Nord, che prende sempre pi piede. Oggi interessa il bacino Mediterraneo, poich un domani potrebbe andare a comprimere la capacit di trasmissione delle merci attraverso il bacino Mediterraneo con ovvi danni per tutta l’economia nazionale, europea e di paesi che si affacciano sul mare”.

La Rotta artica minaccia di comprimere la capacit del Mediterraneo nella trasmissione delle merci, con potenziali danni per l’economia nazionale ed europea. Sogesid risponde con Porti 2040: un piano per trasformare gli scali italiani in hub intelligenti, capaci di competere con i grandi porti del Nord Europa. Una rivoluzione digitale che integra ambiente, energia e rigenerazione urbana. Lo spiega il direttore generale di Sogesid, Errico Stravato.

“L’Italia la banchina principale, multisettoriale e polifunzionale del grande porto del Mediterraneo. Questo il concetto. Quindi l’Italia ha un ruolo strategico su questo. Ma per far questo e consolidare questo suo posizionamento, che ha una valenza non solo strategica, ma anche economica, bisogna arrivare ad efficientare i nostri sistemi portuali”.

Una sfida tecnologica per porti intelligenti e resilienti che pu garantire all’Italia un posizionamento strategico nel Mediterraneo.

Ischia, Legnini: un terzo edifici danneggiati da ricostruire altrove

Ferrara, 18 set. (askanews) – “Un terzo circa degli edifici danneggiati non potranno essere ricostruiti in sito perch ci sono situazioni di rischio non mitigabili” e il piano delle delocalizzazioni “rappresenter uno sforzo molto molto rilevante”. Lo ha detto Giovanni Legnini, Commissario Straordinario per la ricostruzione nei territori di Ischia interessati dagli eventi sismici verificatisi a far data dal 21 agosto 2017.

“Per Ischia andiamo avanti sulla ricostruzione privata, su quella pubblica, sulla mitigazione del rischio idrogeologico, non c’ giorno nel quale non viene assunta una decisione o si fa un passo avanti”, ha spiegato Legnini a margine della Conferenza nazionale sul dissesto idrogeologico a RemTech Expo di Ferrara. “La novit pi rilevante che in questi giorni occuper la nostra attenzione quella relativa alla pubblicazione del piano della ricostruzione, finalmente varato dalla Regione Campania con il concorso attivo e propositivo di tutte le istituzioni a partire dalla struttura commissariale. Adesso il piano deve essere pubblicato e poi dobbiamo attuarlo”.

Il Commissario ha sottolineato che “tra gli impegni pi rilevanti che ci vedr molto attivi, prossimamente, vi quello del piano delle delocalizzazioni. Un terzo circa degli edifici danneggiati non potranno essere ricostruiti in sito perch ci sono situazioni di rischio non mitigabili e questo rappresenter uno sforzo molto molto rilevante”.

Infrastrutture, Oice: 98 cantieri aperti, servono laureati Stem

Ferrara, 18 set. (askanews) – “Italferr ci ha raccontato che ci sono 98 cantieri aperti adesso in Italia”. Anche per questo “stiamo cercando laureati Stem perch con tutte queste opere abbiamo bisogno di tecnici”. Lo ha detto Francesco Ventura, consigliere Oice con delega per l’ambiente, al convegno “Le sfide ingegneristiche per la progettazione di grandi infrastrutture: tra innovazione tecnologica e sostenibilit ambientale” organizzato a RemTech Expo di Ferrara.

“Il tema per noi progettisti quello delle grandi infrastrutture. Per noi di Oice e RemTech un momento di condivisione, di riflessione, di confronto con gli altri stakeholder, quindi con le maggior stazioni appaltanti, con le istituzioni, col mondo della ricerca e con le associazioni ambientaliste”, ha spiegato Ventura. “In questo nostro convegno abbiamo portato avanti il discorso delle istituzioni con interventi del ministero Ambiente, Infrastrutture e Trasporti, il Commissario del governo per le bonifiche e per le discariche. Abbiamo avuto come relatori importanti dirigenti delle maggiori stazioni appaltanti italiane come Anas, Ferrovie, Italferr, Sogesid e Terna”.

Sul tema dei tempi, Ventura ha sottolineato: “I tempi serrati sono quelli delle scadenze del PNRR che sono serratissimi, quindi abbiamo le stazioni appaltanti che a loro volta sono pressate da queste scadenze della Comunit Europea e noi progettisti cerchiamo di fare il possibile”.

RemTech Expo, Legnini: prevenzione priorit inderogabile con clima

Ferrara, 18 set. (askanews) – “Il rischio idrogeologico risulta fortemente aggravato dalla crisi climatica” e “gli eventi eccezionali sono sempre pi frequenti”, per questo “la necessit di fare prevenzione adesso diventa una priorit inderogabile”. Lo ha detto Giovanni Legnini, Commissario straordinario per la Ricostruzione Sisma 2017, durante la Conferenza nazionale sul dissesto idrogeologico a RemTech Expo di Ferrara.

“C’ sempre di pi la consapevolezza che il rischio idrogeologico risulta, come a tutti noto, purtroppo, fortemente aggravato dalla crisi climatica, dai cambiamenti climatici. Gli eventi eccezionali sono sempre pi frequenti, lo sappiamo tutti – ha spiegato Legnini -. E quindi ci che si dice non da oggi, da decenni sulla necessit di fare prevenzione, adesso diventa una priorit inderogabile, perch sappiamo che cosa pu accadere, peraltro la scienza e la tecnica ci aiutano in questa direzione”.

Il Commissario ha sottolineato che “le esperienze ricostruttive consentono anche di valutare quali sono le buone prassi, le buone esperienze che possibile elevare a modello di riferimento”.

Secondo Legnini RemTech Expo in corso a Ferrara ” sempre pi il luogo, l’evento che consente di mettere a confronto le esperienze nei vari territori e di assumere indirizzi, operare riflessioni su ci che c’ da aggiornare. Questo vale sul rischio sismico, vale sul rischio idrogeologico, vale sulla gestione delle emergenze, sulla gestione delle ricostruzioni”.

Hamas: non restituiremo nessun ostaggio vivo a Israele

Roma, 18 set. (askanews) – Hamas ha affermato che gli ostaggi rimasti nella Striscia di Gaza sono attualmente sparsi nei quartieri di Gaza City e che l’espansione dell’operazione militare israeliana nella città significa che nessuno di loro verrà restituito a Israele dalla prigionia.

Secondo Haaretz, in un comunicato l’ala militare di Hamas ha affermato che “Gaza non diventerà un bersaglio facile per l’esercito e non saremo cauti riguardo alla vita degli ostaggi, fintantoché Netanyahu deciderà di ucciderli”.

M.O., Salvini: sanzioni a Israele? Io credo nel dialogo

Brennero (Bz), 18 set. (askanews) – “Sanzioni ad Israele? Io sono d’accordo col dialogo e con la diplomazia”. Il vice premier e segretario della Lega Matteo Salvini risponde cos ad una domanda sulle sanzioni ad Israele di cui sta discutendo l’Unione Europea.

A margine della cerimonia al tunnel del Brennero, Salvini tornato anche sul caso dell’ambasciatore russo salutato ad un ricevimento: ” incredibile che a sinistra si riesca a far polemica financo su un saluto ad un ambasciatore in una sede diplomatica… Io lavoro per avvicinare, non per allontanare. Magari qualcuno in Europa preferisce armarsi e partire, io preferisco dialogare con tutti. Spero che le morti di civili innocenti cessino il prima posssibile, punto. E ribadisco il sacrosanto diritto all’esistenza e alla difesa dello Stato di Israele”, ha aggiunto tornando sul tema del Medio Oriente.

Manovra, Salvini: convinto che banche daranno contributo, vedr gli Ad

Brennero (Bz), 18 set. (askanews) – “Io incontrer personalmente i vertici delle banche che vorranno incontrarmi, e continuo a ritenere che, in un momento in cui in tanti sono chiamati a fare sacrifici, soggetti che l’anno scorso hanno guadagnato pi di 46 miliardi di euro, tagliando costi, aumentando i ricavi e dando lo zero virgola a chi lascia i soldi in banca e chiedendo il 4, il 5, il 6% a chi li chiede, ecco un contributo sono sicuro lo vorranno dare volentieri”. A margine della cerimonia al tunnel del Brennero, il vice premier e segretario della Lega Matteo Salvini risponde cos ai giornalisti che gli chiedono un commento sulla reazione delle banche all’ipotesi di un nuovo contributo sui cosiddetti extraprofitti.

“Stiamo ragionando sulle forme normative e fiscali che potr avere questo contributo”, ha spiegato Salvini, ribadendo che “se le banche chiuderanno il 2025 con 42 o 43 miliardi di guadagni invece di 46, non penso che nessuno si straccer le vesti e con quei soldi possiamo aiutare tante famiglie e imprese”.

Al via "Cinema in Festa", dal 21 al 25 settembre in sala metà prezzo

Roma, 18 set. (askanews) – Al via la settima edizione di Cinema in Festa, l’imperdibile occasione per vedere i film al cinema a un prezzo speciale. Un’iniziativa proposta al pubblico da parte di ANEC (Associazione Nazionale Esercenti Cinema) e ANICA (Associazione Nazionale Industrie Cinematografiche Audiovisive e Digitali), con il supporto del MiC e in collaborazione con il David di Donatello – Accademia del Cinema Italiano. La nuova edizione partirà domenica 21 Settembre con oltre 900 sale cinematografiche aderenti per circa 2800 schermi e si concluderà giovedì 25 Settembre con le nuove uscite della settimana.

Cinema in Festa è il progetto che ha visto il suo debutto nel 2022 e che proseguirà fino al 2026: ogni anno, nei mesi di giugno e settembre, per 5 giorni dalla domenica al giovedì, il biglietto sarà accessibile a soli 3,50 euro per tutti i film e in tutta Italia. Ispirato alla “Fête Du Cinéma” francese, il progetto è nato dalla collaborazione tra distributori e cinema per garantire agli spettatori italiani una stagione cinematografica lunga dodici mesi.

L’edizione di giugno 2025 ha ottenuto incassi pari a 3.537.412 euro e raggiunto un totale di 963.029 presenze, in crescita rispettivamente del 39,2% e del 40,4% sullo stesso periodo del 2024, ribadendo il trend di crescita e consolidamento del mercato cinematografico italiano.

L’iniziativa si inserisce nell’ambito di “Cinema RRevolution – Che Spettacolo L’Estate”, la campagna che ha trasformato l’estate italiana in una stagione straordinaria, con l’obiettivo di incentivare sempre più la frequentazione delle sale nei mesi estivi.

Brennero, Salini (Webuild): Stiamo costruendo nuovo Paese, o si muore

Brennero (BZ) 18 set. (askanews) – “Stiamo costruendo un nuovo Paese: le ferrovie, le strade, l’Alta velocit, l’acqua… un Paese che sta cambiando: ci vuole un po di tempo”. Lo ha rivendicato Pietro Salini, amministratore delegato di Webuild, al termine della cerimonia al tunnel del Brennero per l’abbattimento del diaframma transfrontaliero nel cuniculo esplorativo del tunnel di base.

Anche il Ponte di Messina, ha proseguito Salini, “cambier il modo di essere del Sud, cambier il modo di essere di una parte del Paese, e non sono infrastrutture isolate: se uno guarda l’investimento che viene fatto in Sicilia sull’Alta velocit e sul Sud dell’Italia, gigantesco. Si tratta di somme che non sono state mai state stanziate dai tempi di Cavour per il cambiamento di un Paese. Dobbiamo ricordarci che senza infrastrutture non c’ sviluppo: non ci sono le pensioni del futuro, non ci sono gli stipendi, non c’ la sanit, non c’ la scuola. Un Paese che non compete con gli altri in un sistema aperto un Paese morto: non un Paese pi bello o pi sano, il contrario. un Paese che non ha la forza di fare nulla, un Paese che subir. Quindi noi oggi dobbiamo correre sulle infrastrutture perch siamo in ritardo”.

Buon compleanno Sofficini, compie mezzo secolo un prodotto icona

Roma, 18 set. (askanews) – Compie 50 anni uno dei prodotti che ha scritto la storia dei piatti pronti surgelati: i Sofficini Findus. Nati nel 1975, hanno aiutato innumerevoli massaie a ‘liberare’ un po’ del proprio tempo mettendo comunque in tavola un piatto gustoso amatissimo dai bambini. Hanno attraversato la storia dell’Italia, dall’artigianalit all’industrializzazione, e si sono evoluti con essa.

Renato Roca – Country Manager Findus Italia: “Celebriamo oggi i 50 anni di Sofficini Findus, un prodotto simbolo e iconico per quanto riguarda Findus, ma direi anche simbolo ed iconico dell’innovazione industriale applicata al cibo e di una modalit di alimentazione rappresentata dal claim originale ‘il nuovo piatto che libera dall’abitudine'”. “Sofficini in questi 50 anni ha portato sulle tavole degli italiani innovazione, allegria, gusto e spensieratezza”.

La forma, la panatura croccante, il ripieno cremoso sono diventati iconici: da quando venivano chiusi a mano da 50 addette a oggi, i Sofficini hanno affrontato un lungo viaggio nei gusti degli italiani.

Renato Roca – Country Manager Findus Italia: “Un viaggio durato 50 anni in cui Sofficini ha saputo reinventarsi nella forma nella comunicazione nel prodotto nei gusti, ma sempre rimanendo fedele a se stesso”.

Oggi il ‘fenomeno Sofficini’ ha numeri importanti.

Renato Roca – Country Manager Findus Italia: “I sofficini sono presenti oggi in 5 milioni di famiglie italiane: nell’ultimo anno abbiamo prodotto nel nostro stabilimento di Cisterna di Latina, che il cuore pulsante di Findus Italia, 27 milioni di confezioni che corrispondono a 7mila tonnellate”. “Nel corso di questi 50 anni abbiamo prodotto circa 2 miliardi di Sofficini che, se fossero messi intorno alla circonferenza della terra, coprirebbero 6 volte la circonferenza della terra”.

A fare da sfondo al successo di questo prodotto una comunicazione di successo, accattivante e con claim che rimangono in mente.

Marco Miglioranza – Southern Europe Head of Marketing Findus: “Partiti dagli anni Settanta con le prime produzioni industriali e il primo claim storico che ricordiamo ‘il piatto che libera dall’abitudine’, quindi superare la routine alimentare del tempo”. “Poi con il famosissimo jingle che ha fatto la storia della televisione italiana e della pubblicit italiana ‘il sorriso che c’ in te’ per muovere poi su un altro frame di comunicazione che sostanzialmente quello delle famiglie del sorriso”. “Fino ad arrivare alla pi famosa delle famiglie, la famiglia dei camaleonti con il nostro eroe Carletto, quindi il bambino che in ognuno di noi e che racconta appunto questo elemento di divertimento, di gusto, sempre al centro delle nostre tavole”.

E, per celebrare questo compleanno ad ottobre e novembre in ogni confezione di Sofficini ci sar un gadget da collezionare: sette Carletti ispirati alle Meraviglie del Mondo Moderno.

Romaeuropa Festival fa 40 e lancia "Ultra ref" al Mattatoio a Roma

Roma, 18 set. (askanews) – Per i suoi 40 anni, il Romaeuropa Festival rilancia con forza il suo percorso di innovazione, creatività e sperimentazione attraverso Ultra Ref, un festival nel festival che trasforma il Mattatoio di Roma in un crocevia di linguaggi artistici, estetiche e nuove esperienze immersive. Grazie alla collaborazione con Roma Capitale e con l’Azienda Speciale Palaexpo, La Pelanda torna ad essere il cuore pulsante del festival, laboratorio delle sezioni più innovative, ibride e trasversali del programma.

‘Azienda Speciale Palaexpo è orgogliosa di rinnovare e rafforzare la collaborazione con Romaeuropa Festival attraverso Ultra Ref, un progetto che valorizza appieno la vocazione del Mattatoio come polo della creatività contemporanea. Con la trasformazione de La Pelanda in un laboratorio di sperimentazione artistica e linguistica, confermiamo il nostro impegno a sostenere le pratiche più innovative della scena culturale e a promuovere il dialogo tra arti, pubblico e istituzioni. Un percorso che ribadisce il ruolo di Azienda Speciale Palaexpo nella costruzione di un ecosistema culturale aperto, inclusivo e proiettato verso il futuro’, ha dichiarato il presidente di Azienda Speciale Palaexpo Marco Delogu.

‘Con Ultra Ref inauguriamo un programma fondamentale per la creatività emergente e per i nuovi linguaggi, consolidando il Mattatoio come spazio centrale di innovazione artistica. Dopo le straordinarie giornate d’inaugurazione della quarantesima edizione di Romaeuropa, questa collaborazione ci permette di sottolineare l’anima multidisciplinare del Festival e di aprirci a pubblici diversi, alle nuove generazioni di artiste, artisti e spettatori, incrociando linguaggi, memorie e futuri’, ha affermato il direttore generale e artistico Fabrizio Grifasi, insieme al Presidente della Fondazione Romaeuropa Guido Fabiani.

L’apertura di Ultra Ref, il 20 settembre, è affidata a un doppio concerto: Lyra Pramuk, punta di diamante dell’avant-pop globale, approda per la prima volta al Festival con un universo sonoro inedito; voci decostruite e strumenti classici filtrati da processi tecnologici e intelligenza artificiale. Accanto a lei, Isabelle Lewis, progetto nato dall’incontro tra il producer Valgeir Sigurðsson, il controtenore e regista teatrale Benjamin Abel Meirhaeghe e la violinista Elisabeth Klinck – presentato grazie al supporto di Flanders State of The Arts – fonde elettronica e suggestioni classiche, atmosfere sensuali e romantiche, suoni avvolgenti ed elettronica pulsante.

Gli appuntamenti musicali al Mattatoio proseguono con Ultra Club, la nuova sezione curata da Matteo Antonaci, Giulia Di Giovanni e Federica Patti, che concentra in un’unica settimana i percorsi del festival dedicati alla pop music e alla ricerca tecnologica. Cinque giorni di musica che si aprono il 23 settembre con una selezione di 5 tra i vincitori della raster.call soundtrack Europe 20-25 a cura di Caterina Tomeo (Ireen Amnes & Merlin Ettore, Amit Dagim, Maarja Nuut, Léa Paintandre e Camilla Pisani), accompagnati dai visual realizzati dagli studenti di RUFA – Rome University of Fine Arts. Si passa poi al cantautorato italiano al femminile con Le parole delle canzoni – Treccani, dialogo tra Anna Castiglia, vincitrice della Targa Tenco 2025, e la giornalista Valentina Farinaccio, e con i live di Gaia Banfi, che intreccia elettronica e tradizione cantautorale, e di Ginevra (Asian Fake), che presenta con full band l’album Femina, dove scrittura intima e tensione politica si incontrano in un pop scuro e raffinato.

Non mancano le contaminazioni con la tradizione e i ritmi latini nelle musiche del duo Tarta Relena (presentato grazie al Programma di Internazionalizzazione della Musica e delle Arti Performative Spagnole, co-organizzato da Instituto Cervantes e INAEM nell’ambito del Piano di Recupero, Trasformazione e Resilienza – NextGenerationEU), e il ritorno live – dopo sette anni – di Populous con il nuovo progetto Isla Diferente, arricchito dai visual di Furio Ganz e dalla danza di Francesca Santamaria (anche protagonista di Dancing Days). La ricerca digitale e sonora prosegue con la rinnovata collaborazione con RE:Humanism Art Prize, che presenta Improbable Excess di Jess Tucker e Orynthia di Valerie Tameu, opere vincitrici del Romaeuropa Digitalive Prize che esplorano intelligenza artificiale e realtà virtuale. Sempre dalla Spagna, arriva per la prima volta a Roma Maria Arnal, una delle artiste più originali della scena avant-pop globale post-Rosalìa, con la sua ricerca radicata nella memoria mediterranea e nella tradizione vocale, trasformata in linguaggio universale attraverso intelligenza artificiale e l’elettronica sperimentale. La stessa sera Klang presenta Sara Persico, artista residente a Berlino e parte del noise underground di Napoli, già al fianco di artiste come Caterina Barbieri, Andy Moor e Elvin Brandhi e Érotiq, progetto nato a Roma, attraversa territori elettronici e immaginari simbolici per costruire un linguaggio che riflette sul potere, sull’estetica e sulle forme della manipolazione. All’indie più radicale è infine dedicata l’ultima serata della sezione, con uno showcase speciale firmato Dischi Sotterranei, di cui sono protagonisti Gaia Morelli e la new entry Satantango, e i concerti di Altea e Fuera con il live elettronico ibrido realizzato appositamente per Ultra Club.

Ma gli eventi musicali proseguono anche con il live di San Damiano, il documentario presentato alla Festa del Cinema di Roma 2024 ora eseguite dal vivo da Cosimo Damiano e Pietro Pompei, accompagnati dalle immagini inedite di Gregorio Sassoli, in un viaggio sonoro sospeso tra sogno e quotidianità; con la performance elettroacustica di Martina Bertoni che con il suo Electroacoustic Works for Halldorophone trasforma feedback e sistemi generativi in paesaggi sonori in continua evoluzione e con la lecture performance di Donatella Della Ratta, in collaborazione con THE VOID (Tommaso Campagna & Jordi Viader Guerrero) che esplora la “violenza speculativa” delle immagini generate dall’AI.

Infine Tempo Reale dedica uno speciale appuntamento tra installazione, musica e performance in omaggio a Luciano Berio con un’installazione sonora immersiva che restituisce attraverso una partitura di suoni e voci, la complessità dell’universo artistico del grande maestro della musica contemporanea, e la performance Berio a colori, dove le composizioni di Berio si fondono con immagini storiche di Bruno Munari, e con le fotografie di Roberto Masotti e Silvia Lelli; mentre alla coreografa e performer italiana Simona Bertozzi, è affidata l’interpretazione di due significative composizioni per violoncello solo, accostate per la prima volta ed eseguite dal vivo da Claudio Pasceri.

Ma Ultra Club non è solo musica: è sperimentazione digitale, innovazione e laboratorio di pensiero, uno spazio in cui storia, presente e futuro si intrecciano attraverso linguaggi e tecnologie accessibili, frutto dell’alleanza tra nuove generazioni e risorse a loro dedicate. Al centro di questa visione c’è Pascolo Abusivo, collettivo di studenti e studentesse RUFA, che presenta REFrame, un’esperienza immersiva in realtà virtuale che ripercorre la storia del festival dalle origini a scenari visionari proiettati verso il futuro, realizzata grazie al finanziamento dell’Unione Europea – Next Generation EU – PNRR Transizione Digitale Organismi Culturali e Creativi. La narrazione è affidata a ChatGPT che guida il pubblico tra decenni di memoria e creatività, trasformando eventi, immagini e suoni del passato in un gioco interattivo. Pensato come un videogioco in VR, REFrame invita a “ricollocare la cornice”: rileggere ciò che è stato per aprire nuove prospettive, costruire connessioni tra passato e futuro e ribadire la centralità delle nuove generazioni come protagoniste del cambiamento. Ogni scelta del giocatore modifica il percorso, trasformando la memoria collettiva in un’esperienza partecipativa, immersiva e ludica. Flesh ar(t) attack ideato da Chiara Passa, porta l’arte digitale all’ex Mattatoio con le opere in realtà aumentata di 25 studenti del triennio in Arti Multimediali e Tecnologiche dell’Accademia di Belle Arti di Roma. Parallelamente, Re:Humanism, l’Accademia di Belle Arti di Roma e l’Accademia di Belle Arti di Brera presentano un’installazione/azione temporanea che esplora usi e abusi dell’AI firmata da Mara Oscar Cassiani & Guido Segni.

Infine, il Collettivo Noise in partnership con NABA – Nuova Accademia delle Belle Arti- esplora il concetto di rumore come metafora di disturbo, imprevisto e margine.

Dal 30 settembre al 5 ottobre, Ultra Ref apre una finestra sulla scena lituana in collaborazione con il Lithuanian Culture Institute, il Lithuanian Council for Culture e l’Ambasciata della Lituania in Italia. Un attraversamento che intreccia musica, danza e teatro, restituendo l’immagine di una cultura viva, capace di connettere le eredità del passato con le urgenze del presente.

La musica si fa esperienza collettiva con il concerto di Merope, in cui voci, strumenti tradizionali ed elettronica disegnano paesaggi sospesi tra minimalismo e folk. Nato come collettivo internazionale con musicisti provenienti da Lituania, Belgio e Spagna, Merope unisce radici baltiche, sonorità mediterranee e ricerca sperimentale, creando un linguaggio sonoro unico che attraversa culture e generi. Le loro composizioni, radicate in una sensibilità cosmopolita, intrecciano tradizioni antiche e tecnologie contemporanee, dando vita a un’esperienza ipnotica e profondamente condivisa.

Una stessa tensione alla sperimentazione guida l’ensemble Sports Group, formato da Gabriele Labanauskaite, Gaile Griciute e Viktorija Damerell, che intreccia poesia, voce e strumenti inconsueti – persino attrezzi da palestra – in un rito sonoro che scardina i confini tra performance, installazione e concerto.

La danza si accende nel lavoro del giovane coreografo Dovydas Strimaitis, che con Hairy trasforma il corpo in simbolo di libertà e metamorfosi. Ispirato al simbolismo dei capelli fluenti, il suo linguaggio oscilla tra ordine e caos, evocando la rivoluzione di Isadora Duncan e la potenza teatrale di Pina Bausch, fino a farsi gesto politico ed espressione poetica insieme.

Accanto a musica e danza, il focus porta in scena -con la collaborazione del Lithuanian National Drama Theatre- anche la nuova drammaturgia al femminile, che ha rinnovato radicalmente il panorama teatrale lituano con scritture intime e critiche, capaci di affrontare fragilità quotidiane, corpo, amore e traumi collettivi. In tre stage reading tradotti da Toma Gudelyte, il pubblico incontra A Stand-up for Meaning and Meaninglessness di Birute Kapustinskaite, Real Estate Drama di Gabriele Labanauskaite e Patina di Virginija Rimkaite, voci coraggiose e rappresentative di una drammaturgia piccola per geografia, ma vasta per visione, portate in scena grazie alla collaborazione con l’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica Silvio d’Amico.

Il focus si arricchisce inoltre della proiezione di Requiem di Jonas Mekas, ospitata al MAXXI – Museo nazionale delle arti del XXI secolo: un omaggio a una delle figure più radicali e poetiche del cinema d’autore, che in questo contesto diventa un appuntamento collaterale, eco preziosa della memoria e della visione del grande regista lituano.

Un percorso che proietta la Lituania come un laboratorio creativo di respiro internazionale, dove linguaggi diversi si intrecciano per generare nuove e sorprendenti forme di immaginazione artistica.

Spazio alla scena coreografica africana, il 7 e l’8 ottobre con il progetto Bambu ideato da Roberto Castello, che costruisce un ponte tra Italia e Africa attraverso spettacoli di danza e teatro contemporanei. La prima edizione propone tre assoli scelti attraverso un doppio processo di selezione: una rete di programmatori africani provenienti da Nigeria, Mali, Sudafrica, Madagascar e Mozambico ha individuato i lavori, successivamente selezionati da dieci programmatori italiani. Sul palco del Mattatoio, si alternano Un voyage autour de mon nombril di Julie Iarisoa (Madagascar), Chute perpétuelle di Aziz Zoundi (Burkina Faso) e Nakatša go rwešwa di Humphrey Maleka (Sudafrica), tre creazioni capaci di tradurre in linguaggio scenico la complessità dei rispettivi contesti culturali, con linguaggi vivi, innovativi e profondamente radicati nei territori d’origine.

Ma è dal 15 al 19 ottobre che Ultra Ref si lascia invadere dalla danza con Dancing Days, la rassegna a cura di Francesca Manica dedicata ai nuovi linguaggi coreografici italiani ed europei. La sezione seleziona le proposte più innovative della scena contemporanea, molte presentate in prima nazionale, valorizzando le giovani generazioni grazie alla collaborazione con la rete europea Aerowaves e con DNAppunti Coreografici, progetto a sostegno dei coreografi under 35. Ad aprire la rassegna è Armin Hokmi con Shiraz, spettacolo ispirato allo storico Shiraz Arts Festival che negli anni ’60 e ’70 trasformò l’Iran in un crocevia di sperimentazione artistica internazionale, e Janet Novás e Mercedes Peón con Mercedes máis eu, performance che intreccia musica, danza e oggetti per raccontare storie collettive e personali. Tra le prime nazionali, la coreografa greca Ermira Goro presenta Sirens una pièce sensuale e misteriosa accompagnata dalle musiche di Jeph Vanger, mentre Francesca Santamaria porta in scena Good vibes only (the great effort), esplorando il corpo come campo attraversato da flussi di informazioni e aspettative sociali. Aristide Rontini con Lampyris Noctiluca riflette sull’eredità di Pier Paolo Pasolini e il corpo come luogo di memoria e trasformazione, mentre Vittorio Pagani in Superstella fonde danza, video e testi per interrogarsi sulle implicazioni etiche e filosofiche della creazione contemporanea. La rassegna si chiude con Fuck me blind di Matteo Sedda, ispirato al film autobiografico Blue di Derek Jarman, e con la presentazione dei finalisti di DNAppunti Coreografici, selezionati in collaborazione con Centro Nazionale di produzione della danza Virgilio Sieni, Operaestate Festival/CSC, L’arboreto – Teatro Dimora, Fondazione Romaeuropa, Gender Bender Festival e Triennale Milano Teatro. Tra i progetti finalisti: Cosmogonia Futura di Jessica De Masi, Everybody has a fate di Riccardo De Simone, Horizon di Nunzia Picciallo e One, two, through di Barbara Carulli e Sara Capanna.

Ultra Ref è anche scene teatrali ibride, dove contaminazione, dialogo e incontro diventano il vocabolario di una nuova generazione di creativi. Significativo, in questo ambito, l’arrivo in prima nazionale – l’8 e il 9 ottobre- di iGirl di Marina Carr, tradotto da Monica Capuani e Valentina Rapetti e portato in scena da Federica Rosellini. Un’opera sciamanica e polifonica, articolata in 21 quadri che intrecciano poesia, memoria e mito, trasformata in rito contemporaneo dalla regia e dalla presenza magnetica della stessa Rosellini, dalle musiche di Daniela Pes e dalle immagini di Rä di Martino.

Torna per il terzo anno consecutivo il Premio Silvio d’Amico alla Regia, promosso dall’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica Silvio d’Amico in collaborazione con Romaeuropa Festival. Il progetto vincitore di questa terza edizione è Special K., sorprendente esperimento teatrale di Michele Eburnea, giovane autore, attore e regista (già in scena con Antonio Latella, Giacomo Bisordi e Leonardo Manzana o nei film di registi come Marco Bellocchio, Nanni Moretti e i Fratelli d’Innocenzo). Lo spettacolo mescola immagini, scrittura di scena, citazioni kafkiane e paradossi sull’identità maschile, con un uso originale del linguaggio e degli oggetti di scena, creando un’esperienza teatrale unica e inaspettata.

Ma è Anni Luce, la sezione a cura di Maura Teofili che esplora i territori più innovativi del teatro italiano contemporaneo. In programma al Mattatoio dal 21 al 26 ottobre nell’ambito di ULTRA REF, la rassegna mette in dialogo prime nazionali e progetti di ricerca, con un’attenzione particolare agli under 30 grazie a Powered by REF, promosso in collaborazione con Carrozzerie | n.o.t e una rete di partner tra cui Periferie Artistiche, ATCL per Spazio Rossellini, Teatro Biblioteca Quarticciolo, 369gradi e Cranpi.

La sezione si apre il 10 e 11 ottobre con la preview Speaking Cables di Agnese Banti, versione Expanded: un’esperienza multisensoriale che rende il teatro accessibile a persone cieche e ipovedenti, trasformando ogni gesto e suono in materia viva e percepibile. Dal 21 ottobre, il programma centrale propone tre prime nazionali: La futura classe dirigente di Caterina Marino, che compone una drammaturgia originale attraverso le parole dei bambini per riflettere sulla visione del futuro delle nuove generazioni; Several Love’s Request di Pietro Angelini e Pietro Turano, indagine sul desiderio maschile nell’era digitale; e Uno spettacolo gigantesco di Alice Sinigaglia, un viaggio grottesco e filosofico tra il comico e il visionario, ispirato all’immaginario di Rabelais.

La rassegna prosegue con la VI edizione di Powered by REF, che presenta studi di tre giovani artisti: Andrea Fabris con AION, dialogo tra suono digitale e algoritmi (tutor Alessio Maria Romano); Annalisa Limardi con TRE, narrazione intima e politica sulla disabilità familiare (tutor Babilonia Teatri); e Irene Mantova con 612-ter., riflessione ironica e lucida su consenso e revenge porn (tutor lacasadargilla). Un’occasione per osservare il teatro italiano più giovane mentre sperimenta linguaggi, forme e tematiche urgenti, tra riflessione, gioco e provocazione.

Ghost Track, il format ideato da Maura Teofili e Gioia Salvatori con il coordinamento musicale di Simone Alessandrini, torna al Mattatoio in una forma nuova e più intima: un convivio in cui lo spettatore è invitato a sedersi attorno a un tavolo per condividere storie, riflessioni e sorprese. Quattro gli appuntamenti:Francesca Cavallo immagina nuove favole per cambiare modelli e orizzonti; Silvia Bencivelli e Carlo Amleto esplorano credenze popolari e “quackeries” tra scienza e comicità; l’Associazione Vanvera mette in discussione desideri, canzonette e stereotipi amorosi; Chiara Alessi rilegge gli oggetti del quotidiano illuminandoli da prospettive inaspettate.

La Russa: clima d’odio da sinistra per presunta superiorità morale

Roma, 18 set. (askanews) – “Sono stato molto chiaro: dobbiamo essere coerenti con noi stessi e non accettare che qualcuno cerchi di rigirare la frittata. Noi dobbiamo insistere nel sostenere che vanno abbassati i toni, da parte di tutti. Non c’è una equiparazione possibile tra quello che facciamo noi e quello che fa la sinistra, ma facciamo finta. Certo siamo noi gli unici a dire facciamo tutti un passo indietro”. Lo ha detto il presidente del Senato, Ignazio La Russa, intervistato durante ‘Fenix’, la festa di Gioventù nazionale in corso all’Eur.

“Il clima d’odio – ha aggiunto – può nascere da mille cose ma spesso, almeno quello di sinistra, nasce dal convincimento di una pretesa superiorità morale e quindi dalla non accettazione che qualcuno possa non essere d’accordo con loro. Se qualcuno la pensa diversamente va condannato e odiato e indicato al pubblico ludibrio”.

“Non mi è mai capitato di partecipare o di leggere in altre parti d’Italia una attività di persone di destra tesa a impedire le manifestazioni degli altri. Avete mai avuto notizia di gente di destra che ha impedito una manifestazione di destra? Mai. Ricordatela sempre questa differenza di cui dobbiamo essere orgogliosi”, ha osservato.

Cnpr Forum: 5,8 milioni di italiani rinunciato a cure sanitarie

Roma, 18 set. (askanews) – “Oltre 5,8 milioni di italiani hanno rinunciato a curarsi: una violazione dell’articolo 32. Servono pi risorse strutturali, personale e investimenti sulla medicina territoriale per riportare la sanit almeno alla media europea. Negli ultimi anni il Servizio Sanitario Nazionale ha subito un progressivo definanziamento in rapporto al Prodotto interno lordo”. Lo ha dichiarato Antonio Misiani (Pd), vicepresidente Commissione Bilancio del Senato della Repubblica, nel corso del Cnpr Forum ‘Liste d’attesa, fondi e personale: quale cura per il servizio sanitario?’, promosso dalla Cassa di previdenza dei ragionieri e degli esperti contabili, presieduta da Luigi Pagliuca. Secondo Andrea Mascaretti (Fratelli d’Italia), vicepresidente Commissione parlamentare per l’attuazione del federalismo fiscale, “il Governo Meloni ha gi compiuto passi significativi per la sanit: dal 2022 il ‘FSN’ salito da 126 a 136,5 miliardi, con oltre 10 miliardi in pi, mai stanziati prima. Dopo 11 anni senza un ‘Piano sanitario’, in preparazione un nuovo documento strategico. Stanziati 870 milioni per ridurre le liste d’attesa e avviato un piano triennale di assunzioni per 10mila medici e 20mila infermieri”. Critico Mauro Del Barba (Italia Viva), segretario Commissione Finanze a Montecitorio: “Il quadro allarmante: molti cittadini rinunciano alle cure o non riescono nemmeno a entrare in lista d’attesa per prestazioni essenziali. Oltre alla carenza di personale, pesano strutture territoriali obsolete che alimentano inefficienze. La sanit, presidio di coesione sociale e vanto del welfare italiano, non pu subire ulteriori arretramenti. Servono misure concrete, soprattutto per trattenere gli infermieri in Italia, con incentivi e servizi aggiuntivi che frenino la fuga all’estero”. Su quanto sia prioritario per i cittadini il tema della sanit si espresso Alessandro Cattaneo, deputato di Forza Italia nella Commissione parlamentare per le questioni regionali, “la sanit una priorit per ‘FI’, che propone un piano di riorganizzazione complessiva: ripensare il ruolo dei medici di base e della medicina territoriale, potenziare prevenzione, gestione della cronicit e assistenza domiciliare. Non basta aumentare i fondi: servono strumenti nuovi per affrontare sfide nuove. S a una collaborazione virtuosa pubblico-privato e alla sanit integrativa, per garantire cure pi moderne, accessibili ed efficienti, senza demonizzare il ruolo del privato”. Nel corso del dibattito, moderato da Anna Maria Belforte, il punto di vista dei professionisti stato illustrato da Mario Chiappuella, commercialista e revisore legale dell’Odcec di Massa Carrara: “La sanit regionalizzata mostra gravi criticit: frammentazione, disparit nei servizi, difficolt nello scambio dati e migrazione sanitaria. Crescono le rinunce alle cure per costi e liste d’attesa. Servono interventi urgenti per garantire equit e rafforzare la fiducia nel sistema”. Le conclusioni sono state affidate a Paolo Longoni consigliere dell’Istituto nazionale esperti contabili: “La sanit pubblica, diritto costituzionale, necessita di riforme concrete: non basta pi finanziare, serve un progetto che valorizzi la medicina territoriale oltre il medico di base, migliori reclutamento e retribuzioni del personale e garantisca servizi equi ed efficienti, ridando fiducia ai cittadini e rafforzando il welfare.

Al Bano e Mogol in “Vai Italia”, la Cucina Italiana candidata Unesco

Roma, 18 set. (askanews) – “La cucina italiana” candidata a Patrimonio dell’Umanit. Al ministero della Cultura (MiC) per presentare l’iniziativa “Vai Italia”, a sostegno della candidatura, il cui esito verr svelato solo il 10 dicembre a Nuova Delhi, sono intervenuti il paroliere Mogol, il cantautore, voce della canzone italiana nel mondo, Al Bano, il produttore musicale Fio Zanotti, il direttore dell’Antoniano, frate Giampaolo Cavalli e il sottosegretario alla Cultura Gianmarco Mazzi.

“Vai Italia” anche il brano colonna sonora dell’iniziativa. Autore della musica Oscar Prudente, testo di Mogol:

“Mi farebbe molto piacere che (questo brano) incrementasse l’affetto per il nostro Paese, perch questo il fine di questa canzone”.

Al Bano l’ha cantata assieme ai bambini di Caivano e il coro dell’Antoniano. Sulla tradizione culinaria italiana, sottolinea:

“La cucina italiana un’operazione da grandi artisti, grandi artisti dell’arte culinaria, ma si pu imparare e modificare e abbellire sempre di pi la nostra tradizione culinaria. Parlo perch non so come canto, ma quando cucino so di non essere secondo a nessuno”.

A collegarsi dal Sudafrica, dove impegnato per il G20, il ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida, mentre Mazzi ha ricordato che, se la candidatura sar approvata, la cucina italiana sar la prima al mondo a ricevere questo riconoscimento:

“La cucina italiana vale nel mondo 250 miliardi di euro all’anno. Abbiamo un problema grandissimo con i prodotti contraffatti che ci sottraggono fino a 120 miliardi di euro l’anno, se riusciremo ad avere questo riconoscimento riteniamo di poter avere anche una forma di tutela maggiore”.

Il titolo ufficiale del dossier “La cucina italiana tra sostenibilit e diversit bioculturale” (Italian Cooking between sustainability and biocultural diversity), la richiesta di candidatura stata presentata il 23 marzo 2023 dai ministeri della Cultura e dell’Agricoltura. Le comunit promotrici della candidatura sono l’Accademia italiana della Cucina, La Fondazione Casa Artusi e la rivista La Cucina Italiana.

Calcio, Josè Mourinho torna al Benfica

Roma, 18 set. (askanews) – Josè Mourinho è ufficialmente il nuovo allenatore del Benfica, a distanza di 25 anni dalla sua prima esperienza sulla panchina dei lusitani.

Il ritorno di Mourinho arriva a poche settimane dall’eliminazione del Fenerbahce, la sua precedente squadra, dalla Champions League, proprio per mano del Benfica nei preliminari che assegnavano un posto nel tabellone principale del torneo. L’epilogo in Turchia fu amaro: l’esonero dello Special One e un turbinio di polemiche. La storia però è beffarda: stavolta sarà proprio Mourinho, dall’altra parte della barricata, a guidare i lusitani in Champions, mentre il Fenerbahce guarderà il torneo solo dalla tv.

Giovedì è arrivata la firma sull’accordo che lega Mourinho al Benfica fino al 2027. Il contratto include una clausola – esercitabile sia dal club che dall’allenatore – che permette di interrompere il rapporto al termine della stagione. La firma è stata seguita dalla conferenza stampa di presentazione, prima dell’allenamento pomeridiano della squadra fissato intorno alle 17.

La storia di Mourinho e il Benfica ha radici lontane. Tutto iniziò nel settembre del 2000, quando fu chiamato dall’allora dirigente Eladio Parames per sostituire l’esonerato Jupp Heynckes. L’esperienza durò meno di dieci partite a causa di un cambio presidenziale, ma segnò l’inizio di un percorso straordinario. Tre anni e mezzo più tardi, Mourinho conquistò la Champions League alla guida del Porto, storico rivale dei lusitani, prima di vivere una carriera costellata di successi in Inghilterra, Spagna e Italia.

Tajani: oggi è inutile riconoscere lo Stato Palestinese

Roma, 18 set. (askanews) – “Non possiamo riconoscere oggi lo Stato palestinese perché è assolutamente inutile. Lo ha detto stamani un giornalista importante che è Lucio Caracciolo, direttore di Limes”, il quale “dice che riconoscere lo Stato palestinese è un modo per lavarsi la coscienza e non risolve il problema perché oggi non c’è lo Stato palestinese”. Lo ha detto il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani rispondendo, durante il Question Time al Senato, a un’interrogazione, presentata dal Pd, sulle iniziative diplomatiche del governo nei confronti del governo israeliano per una conclusione delle ostilità a Gaza.

“Da una parte c’è Hamas e dall’altra c’è l’autorità nazionale palestinese. E’ molto più utile, lo diceva lo stesso” Caracciolo, “creare corridoi umanitari per cercare di salvare il maggior numero possibile di persone. Ed è quello che stiamo facendo, è quello che sta facendo il governo italiano. Io non sono mai stato contrario allo Stato palestinese. Ho detto che noi non possiamo riconoscere un Stato palestinese che non riconosca Israele e non sia riconosciuto da Israele”, ha sottolineato Tajani.

Fmi, Georgieva: lasciar circolare capitali aiuta prospettive crescita

Roma, 18 set. (askanews) – “Viviamo in un mondo di profonda incertezza, con spostamenti tettonici nel commercio internazionale e persistenti tensioni geopolitiche: il tutto può avere un impatto rilevante su crescita economiche e inflazione”. Lo ha affermato la direttrice del Fondo monetario internazionale, Kristalina Georgieva, aprendo l’evento annuale intitolato all’ex direttore Michel Camdessus.

“Anche in un mondo di profondi cambiamenti, i capitali continuano a muoversi tra le frontiere alla ricerca di buoni investimenti e solidi di rendimenti. La storia ci insegna” che l’apertura alla circolazione di capitali “può aiutare a convogliare i risparmi dove sono maggiormente necessari – ha proseguito – migliorando le prospettive di crescita creando al tempo stesso forti incentivi per una gestione prudente delle economie”.

Al tempo stesso “tassi di cambio flessibili” sulle valute “restano fondamentali per aiutare i paesi ad adattarsi agli shock”.

Infine, “la realtà quotidiana dei policy maker in molte economie è spesso fatta di bilanciamenti difficili tra gestire flussi di capitali volatili e al tempo stesso preservare la stabilità macroeconomica e finanziaria. Data questa realtà, vi possono essere benefici nel far ricorso a strumenti addizionali che vadano oltre la politica del bilancio, i tassi di interesse e la regolamentazione macro prudenziale di vigilanza sul settore bancario”.

Su questo, ha concluso Gerogieva, il Fmi è impegnato a fornire le sue consulenze ai governi e alle istituzioni. (fonte immagine: IMF).

Trump: sono in disaccordo con Netanyahu sull’attacco a Gaza

New York, 18 set. (askanews) – “Voglio che gli ostaggi vengano rilasciati, e penso che andrà tutto bene, ma è stato un periodo brutale, e questo va avanti da molto tempo. Non è qualcosa che dura da un anno, due anni, ma da decenni e decenni. Ma vogliamo che finisca”, ha detto Trump rispondendo ai giornalisti sulla guerra di Israele a Gaza durante la conferenza stampa con primo ministro britannico.

“Noi vogliamo che i combattimenti finiscano, e finiranno, ma ci sono tante cose brutte”, ha aggiunto il presidente parlando di attacchi brutali e ha ribadito che “sono in disaccordo con il Primo Ministro su questo punto, uno dei nostri pochi disaccordi”.

Olimpiadi, il Cio promuove opere e organizzazione di Milano-Cortina

Milano, 18 set. (askanews) – Promozione a pieni voti del Comitato olimpico internazionale per l’organizzazione e per le strutture dei prossimi Giochi invernali di Milano Cortina. La nuova presidente del Cio, Kirsty Coventry, nella sua prima visita in Italia nella veste di numero uno dello sport mondiale, ha avuto infatti parole di grande apprezzamento, per il futuro villaggio olimpico di Milano, ormai completato, e per l’andamento del cantiere della nuova arena di Santa Giulia, visitata in mattinata.

“Abbiamo fatto – ha riferito l’ex nuotatrice – un bellissimo giro stamattina, prima in quella che sar la casa dell’hockey sul ghiaccio, ed stato veramente bellissimo vedere il ritmo veloce dei lavori e i progressi. Adesso siamo qui in questo bellissimo luogo che mi sta facendo venire la voglia di essere un’atleta degli sport invernali. Sar bellissimo, nel giro di pochi mesi accoglier atleti di tutto il mondo e dovete essere molto orgogliosi. Congratulazioni a Milano Cortina, alle autorit locali, all’azienda coinvolta nella costruzione, ma ancora pi importante l’eredit di trasformazione in studentato”.

Un elogio raccolto dal presidente del Comitato organizzatore, Giovanni Malag, particolarmente soddisfatto per i progressi del nuovo palazzetto che ospiter le gare di hockey su ghiaccio. “C’ ancora da completare, c’ ancora da sistemare, per i giudizi – ha detto – sono unanimemente estremamente entusiasti. Ci fa molto piacere. Oggi a Santa Giulia erano tutti nel vero senso della parola particolarmente colpiti dall’impianto, soprattutto della versatilit dell’impianto, dell’opportunit di creare uno spazio multidisciplinare, la citt di Milano ne aveva sicuramente molto bisogno ma direi tutto il Paese”.

La visita della Commissione esecutiva del Cio, l’ultima prima dell’inizio dei Giochi, precede di 70 giorni l’accensione della Fiamma Olimpica a Olimpia, in Grecia. Il 6 dicembre la fiaccola arriver poi in Italia e comincer il suo viaggio in 110 province, fino alla cerimonia di apertura in programma a Milano il 6 febbraio 2026 allo stadio di San Siro.

È tutto pronto per Romics 35, l’omaggio a Corto Maltese e ai Peanuts

Roma, 18 set. (askanews) – La 35esima edizione di Romics, il Festival Internazionale del Fumetto, Animazione, Cinema e Games, è in programma alla Fiera Roma dal 2 al 5 ottobre. Tantissimi eventi in contemporanea, oltre 350 espositori, e nei due manifesti della campagna l’omaggio ai Peanuts e all’indimenticabile Corto Maltese.

I personaggi di Charles M. Schulz, in occasione del 75esimo anniversario, saranno protagonisti di una grande mostra con tavole originali, omaggi d’autore e memorabilia, in collaborazione con il Charles M. Schulz Museum e Peanuts Worldwide. Nel trentennale della scomparsa di Hugo Pratt, Corto Maltese sarà celebrato con l’attribuzione di un Premio Speciale ai due artisti francesi Martin Quenehen e Bastien Vivès; l’iniziativa è realizzata in collaborazione con Cong Edizioni e il Festival della Letteratura di Viaggio.

Insigniti del prestigioso Romics d’Oro durante la 35esima edizione del Festival saranno Fabio Civitelli, Ron Clements, Oscar Martín e Kevin Pike.

Fabio Civitelli festeggia quest’anno ben 40 anni di lavoro su TEX, la grande icona Bonelliana. Ha esordito con Mister No e ha realizzato opere per Orient Express, Dylan Dog Color Fest e numerosi volumi illustrati, distinguendosi per uno stile elegante e riconoscibile. Civitelli sarà protagonista di due incontri: il primo dedicato a Tex, venerdì 3 ottobre e l’incontro di celebrazione Romics d’Oro in programma sabato 4 ottobre.

Ron Clements, leggenda dei Walt Disney Animation Studios, ha firmato insieme a John Musker la regia dei più grandi classici Disney: La Sirenetta, Aladdin, Hercules, Il Pianeta del Tesoro e La Principessa e il Ranocchio. Ha diretto anche l’epico viaggio in Oceania, candidato all’Oscar. L’incontro di celebrazione Romics d’Oro è in programma sabato 4 ottobre.

Oscar Martín, debutta come disegnatore storico di Tom & Jerry, di cui quest’anno Romics ha celebrato l’85mo anniversario, lavora anche con Disney e con l’editore francese Casterman. È il creatore della saga post-apocalittica Solo, cult con numerosi spin-off e La Gilda. A Romics Oscar Martín presenterà in anteprima Solo – Integrale 3. L’incontro di celebrazione Romics d’Oro è in programma domenica 5 ottobre.

Kevin Pike, maestro americano sia degli effetti speciali che digitali, ha lavorato a brand iconici quali Indiana Jones, Star Wars e soprattutto Ritorno al Futuro per il quale è stato il designer della leggendaria DeLorean e ha ricevuto una nomination agli Oscar. A Romics, la celebrazione della sua straordinaria carriera dal 50mo anniversario de Lo Squalo ai quarant’anni di Ritorno al Futuro. L’incontro di celebrazione Romics d’Oro è in programma domenica 5 ottobre.

Novità di questa edizione, il Premio Romics Special, per rendere omaggio ad artisti e professionisti che si siano distinti nell’esplorazione di nuovi mondi e personaggi, aprendo nuove frontiere creative al mercato e sperimentando linguaggi espressivi innovativi. Ad essere insigniti del Romics Special sono Jason Shiga, Martin Quenehen e Bastien Vivès.

Tra gli ospiti d’onore di questa edizione, quattro grandi protagonisti della scena internazionale: Francesca Baerald, Meredith McClaren, Carmine Di Giandomenico e Valerio Schiti.

17ma edizione Festival di Musica Internazionale dell’Azerbaigian

Roma, 18 set. (askanews) – Nell’ambito della 17ma edizione del Festival di Musica Internazionale dell’Azerbaigian, dedicato al Maestro Uzeyir Hajibeyli, il Centro Culturale dell’Azerbaigian, in collaborazione con l’Ambasciata della Repubblica dell’Azerbaigian in Italia, ha organizzato una serata di musica e danza presso la splendida Sala Accademica del Conservatorio di Musica Santa Cecilia. Ad introdurre la serata la Direttrice del Centro Culturale Gulnar Taghizada, che ha innanzittutto offerto il microfono all’Ambasciatore dell’Azerbaigian in Italia.

Salutando il pubblico, S.E. Rashad Aslanov ha ricordato l’importanza del compositore, direttore d’orchestra, educatore, musicologo e promotore culturale Uzeyir Hajibeyli, che contribu in maniera determinante allo sviluppo delle istituzioni musicali dell’Azerbaigian. Fond scuole, orchestre e fu a lungo alla guida del Conservatorio Statale. La sua opera “Leyla e Majnun”, rappresentata per la prima volta nel 1908 considerata la prima opera del mondo islamico e a lui si deve, nel 1919, la composizione dell’inno nazionale della Repubblica Democratica dell’Azerbaigian, ripristinato dopo l’indipendenza nel 1991. Ha ripreso poi la parola la Direttrice Taghizada, che ha evidenziato come l’anniversario della nascita del Maestro, che si celebra il 18 settembre, rientri nel contesto di un festival musicale internazionale organizzato dal Ministero della Cultura e celebrato in tutto il mondo da anni.

Ad esibirsi a Roma, in un alternarsi di quindici brani, capolavori del repertorio tradizionale azerbaigiano, la cantante d’opera Chinara Shirin, ammirata per la sua voce potente ed espressiva. Ad accompagnare le musiche, il Ritm Dance Ensemble, che ha portato l’energia, l’eleganza e i colori della danza azerbaigiana sul palco.

Abbiamo parlato con il Maestro Lea Pavarini, Progetti Esteri Santa Cecilia: “Questa una delle sale storiche della nostra citt, ed il Conservatorio fra l’altro che aperto a queste culture e che proprio con l’Azerbaigian ha dei rapporti di scambio interculturale. stata una bellissima serata”.

poi intervenuta Daniela Traldi, Consigliere Amministrazione Teatro di Roma – Teatro Nazionale: “Questa stata una bella occasione per conoscere le loro tradizioni. Dal punto di vista musicale sono, tra l’altro, molto pi vicine alle nostre di quanto noi non ci immaginiamo”.

Infine intervenuto Giovanni Pomponi, imprenditore: “La cultura musicale dell’Azerbaigian molto importante ed oggi ne abbiamo avuto prova con ottimi talenti. Tra l’altro stata scelta questa sala che a mio avviso una delle pi bell, sia per acustica che per fama”.

Un viaggio nella cultura azerbaigiana e nella creativit di uno dei suoi pi amati rappresentanti, che ha anche sancito ulteriormente un’amicizia, quella tra Azerbaigian ed Italia, che passa anche dall’arte.

Spazi da non perdere, colori e comunit a Genova

Roma, 18 set. (askanews) – La street art a colorare il quartiere Cep di Genova. nato qui il progetto Nuovo Orizzonte, selezionato dall’impresa sociale Con i Bambini nell’ambito del Fondo per il contrasto della povert educativa minorile, che vede la Comunit di Sant’Egidio – Liguria come ente capofila.

“L’idea stata quella – ha affermato Sergio Casali, responsabile del progetto – di portare proprio qui, in un territorio di periferia, le realt pi vive e anche un’idea di scuola pi moderna e capace di avere una forza attrattiva”.

Un punto di partenza quindi non solo per conoscersi, ma anche per arricchire la formazione dei bambini e ragazzi coinvolti nel progetto.

La collaborazione con l’Istituto Comprensivo Voltri 2 di Genova, altro partner del progetto, si mossa proprio in tal senso, con i docenti parte attiva delle attivit pomeridiane.

Al termine del primo anno di attivit, i partecipanti (gli studenti dell’Istituto comprensivo “Voltri 2” e i ragazzi della Scuola della Pace della Comunit di Sant’Egidio) hanno voluto fare un regalo al quartiere: sotto la guida degli artisti dell’associazione Linkinart, hanno realizzato un murale sul muro antistante al plesso “Aldo Moro”.

L’arte ha quindi permesso ai diretti interessati di esprimersi liberamente e di portare ancora pi vita all’interno del contesto di riferimento. Infatti, “Una cosa che rende il quartiere pi vivace e meno grigio sono le opere d’arte sparse per il quartiere – spiega Elisabetta, 13 anni – tuttavia la cosa che permette veramente di superare i confini l’amicizia tra i cittadini del quartiere”.

Il Papa sul genocidio a Gaza per ora non si pronuncia

Città del Vaticano, 18 set. (askanews) – “La parola genocidio viene usata sempre più spesso. Ufficialmente, la Santa Sede non ritiene che si possa fare alcuna dichiarazione in merito in questo momento”. E’ quanto dice Papa Leone XIV in nel libro-intervista la cui pubblicazione avviene oggi in Perù, a firma della vaticanista Elise Ann Allen. “Esiste una definizione molto tecnica di cosa potrebbe essere il genocidio, – ha chiarito e spiegato Papa Leone – ma sempre più persone sollevano la questione, tra cui due gruppi per i diritti umani in Israele che hanno rilasciato questa dichiarazione”.

E’ “altamente improbabile, certamente nel prossimo futuro, che la dottrina della Chiesa in termini di cio’ che insegna sulla sessualità, ciò che la Chiesa insegna sul matrimonio” potrà cambiare. Lo chiarisce Papa Leone XIV tocccando il tema Lgbt nel libro-intervista di Elise Ann Allen, che esce oggi in Peru’ (Penguin).

“Francesco ha detto molto chiaramente quando diceva: ‘Tutti, tutti, tutti’. Tutti sono invitati, ma io non invito una persona perchè ha o non ha una specifica identità. Invito una persona perchè è un figlio o una figlia di Dio. Siete tutti benvenuti, e impariamo a conoscerci e a rispettarci a vicenda”, ha poi chiarito Papa Prevost aggiungendo che “la gente vuole che la dottrina della Chiesa cambi, vuole che gli atteggiamenti cambino. Penso – ha concluso – che dobbiamo cambiare gli atteggiamenti prima ancora di pensare di cambiare ciò che la Chiesa dice su una determinata questione”. Sul tema delle donne e, in particolare, delle cosiddette diaconesse, “per il momento non ho intenzione di cambiare l’insegnamento della Chiesa sull’argomento”.

Gli Iron Maiden a San Siro, il metal debutta allo stadio di Milano

Milano, 18 set. (askanews) – Gli Iron Maiden suoneranno a San Siro il 17 giugno 2026, portando per la prima volta nella storia il metal nel tempio della musica milanese.

Un evento già segnato nel calendario di tutti i fan e fra le prima date annunciate del “Run for your lives tour” che attraverserà tutte l’Europa, a partire da Atene, passando per Amsterdam, Parigi, Lisbona, fino a un grande show conclusivo nella loro patria, il Regno Unito.

Gli Iron Maiden sul palco avranno la forza di tutti i loro 50 anni di carriera, pieni di successi con cui hanno fatto la storia dell’heavy metal, dal debutto nel 1980 con l’album omonimo Iron Maiden, poi “Number of the beast”, “Fear of the dark”, dischi che hanno venduto 130 milioni di copie in tutto il mondo.

I biglietti saranno in vendita dalla settimana del 22 settembre, prima in pre sale e poi per tutti.