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Referendum, Landini: l’obiettivo era il quorum, non è stato raggiunto

Roma, 9 giu. (askanews) – “Andiamo dritti al tema: il nostro obiettivo era raggiungere il quorum per cambiare le leggi e non lo abbiamo raggiunto. Non è una vittoria”. Lo ha detto il leader della Cgil, Maurizio Landini, in conferenza stampa commentando il risultato dei referendum su lavoro e cittadinanza.

Landini ha poi chiarito che “volevamo che oggi fosse una giornata di vittoria, cancellando leggi sbagliate, e dunque non la festeggiamo. Non è una vittoria: il nostro obiettivo non l’abbiamo assolutamente raggiunto. E questo credo che sia un punto di estrema chiarezza che va reso esplicito”. Il numero uno della Cgil ha sottolineato che “contemporaneamente gli ultimi dati di cui disponiamo ci dicono che sono oltre 14 milioni le persone che hanno votato nel nostro Paese, a cui si aggiungeranno gli italiani all’estero. Quindi, noi consideriamo questo un numero molto importante e per quello che ci riguarda questo è un punto di partenza. I problemi che abbiamo posto con questo referendum rimangono completamente sul tavolo in termini di riduzione della precarietà, di tutela della salute e della sicurezza, di cambio del sistema degli appalti, di tutela di tutti i lavoratori nelle grandi imprese come nelle piccole contro i licenziamenti. Inoltre, il tema che riguarda la cittadinanza”.

Landini ha aggiunto che per la Cgil “questo è un punto molto importante. Sapevamo, quando abbiamo un anno fa raccolto le firme, che non sarebbe stata una passeggiata in un Paese dove c’è una crisi democratica evidente e dove proprio un anno fa a un altro appuntamento elettorale (elezioni europee, ndr) la maggioranza dei cittadini italiani a votare non era andata. Sapevano perfettamente che non era una passeggiata assumere la questione della democrazia, della partecipazione come un elemento centrale. L’abbiamo fatto perché pensiamo che oggi estendere e tutelare il lavoro ed estendere la democrazia non sono due cose tra loro diverse, ma sono lo stesso problema. E per questa ragione consideriamo l’esperienza che abbiamo svolto un’esperienza molto importante”.

Il segretario generale della Cgil ha inoltre colto l’occasione “per ringraziare non solo quelli che sono andati a votare, ma anche tutte le persone che in questi due mesi hanno lavorato con noi. Noi abbiamo incontrato e allacciato relazioni e rapporti anche con un mondo molto vasto, in particolare di giovani. E lo dico per me, non voglio coinvolgere altri, sono state anche settimane e mesi che mi hanno insegnato anche che un sindacato deve tornare ad imparare ad ascoltare le persone. I disagi, i problemi che esistono in questo Paese sono profondissimi e noi pensiamo che ci sia proprio bisogno di continuare questa lotta, questa azione sindacale utilizzando tutti gli strumenti”.

Referendum, La Russa: campo largo è definitivamente morto

Roma, 9 giu. (askanews) – “Hanno tentato di trasformare questo referendum in una vicenda interna di partito: anziché fare un congresso, hanno pensato di far spendere milioni allo Stato per vedere se aveva ragione la Schlein o i suoi oppositori; e credo che gli altri hanno tentato di fare un referendum contro il Governo. Hanno perso gli uni e gli altri, inutile infierire, ma spero che gli serva per il futuro”. Lo ha detto il presidente del Senato, Ignazio La Russa, in collegamento con la diretta del Tg La7.

“Ha ragione comunque – ha aggiunto – chi ha detto che il campo largo, semmai fosse nato, oggi è definitivamente morto”.

Referendum, Salvini: sconfitta enorme per sinistra senza credibilità

Milano, 9 giu. (askanews) – “Grande rispetto per chi è andato a votare, enorme sconfitta per una sinistra che non ha più idee e credibilità e che non riesce a mobilitare neanche i propri elettori”. Il vice premier e segretario della Lega, Matteo Salvini, commenta così l’esito dei referendum.

Per quel che riguarda il tema del lavoro, “in due anni e mezzo al governo del Paese abbiamo ottenuto il record di italiani al lavoro, disoccupazione ai minimi, crescita dei posti fissi e calo del precariato: alla sinistra lasciamo le chiacchiere, Lega e governo rispondono coi fatti, e gli Italiani col voto (e il non voto) di ieri e oggi lo hanno capito benissimo”.

Quanto alla cittadinanza “accelerata”, per Salvini è “un’idea sbagliata e bocciata pure quella, servono semmai più controlli e più buon senso. E sulla clandestinità, continuare a ridurre sbarchi e aumentare espulsioni. Gli Italiani hanno scelto, evviva la Democrazia”.

Referendum, Magi: vinto astensionismo organizzato ma non sconfitti

Roma, 9 giu. (askanews) – “Ha vinto l’astensionismo organizzato che si è fatto forte dell’astensionismo spontaneo. Ma noi promotori non ci sentiamo sconfitti e non devono sentirsi sconfitti anche i milioni di cittadini che sono andati a votare sì al referendum sulla cittadinanza, migliaia di attivisti che si sono mobilitati, le oltre 160 associazioni che hanno aderito perché abbiamo rimesso al centro un tema che non c’era più nella discussione pubblica”. Lo ha detto Riccardo Magi, leader di +Europa, tra i promotori del comitato per il referendum sulla cittadinanza, in conferenza stampa dopo la chiusura dei seggi, al comitato di Soho House.

Cinema, Festival di Pompei: vincono In the Nguyen Kitchen e 154

Roma, 9 giu. (askanews) – Oltre 500 spettatori hanno partecipato ieri sera alla serata finale del Festival Internazionale del Cinema di Pompei al Teatro Grande del Parco Archeologico. Un evento che ha unito musica, arte e cinema; la prima edizione, diretta da Enrico Vanzina e presieduta da Annarita Borelli, si è chiusa con la premiazione dei film vincitori e l’assegnazione dei Premi alla carriera.

Per la competizione lungometraggi ha trionfato il film francese “In the Nguyen Kitchen” di Stéphane Ly-Cuong, distribuito in Italia da KitchenFilm: una commedia musicale intima e vibrante che racconta il rapporto madre-figlia in una cucina vietnamita, tra identità culturale e sogni artistici. Nella sezione cortometraggi, il premio è andato a “154”(Italia), diretto da Andrea Sbarbaro e Riccardo Copreni, con la partecipazione di Giovanni Storti (del celebre trio Aldo, Giovanni e Giacomo): un corto che esplora i confini della memoria e dell’emotività.

Ad accompagnare il pubblico in un viaggio emozionale tra cinema e musica, le esibizioni dell’Orchestra della Banda dell’Esercito Italiano, che ha proposto un medley di colonne sonore, e del mezzosoprano Lucia Rubedo. A chiudere la serata, il concerto dei Soul Food Vocalist, con il loro repertorio di gospel e soul. La serata, condotta da Sergio Assisi, ha visto inoltre la consegna dei Premi alla carriera al regista Neri Parenti e all’attore Luca Ward.

“Questo festival nasce da un’esigenza culturale profonda. Ma soprattutto nasce da una visione. Una visione che è stata portata avanti con forza e determinazione. Come ho detto nel mio discorso conclusivo: il cinema resta. La visione va avanti. E finché ci sarà qualcuno disposto a scommettere su questa visione, il festival avrà un futuro. E sarà un futuro luminoso” ha detto Annarita Borelli, presidente del Festival. E Enrico Vanzina, direttore artistico ha aggiunto: “È per me una grandissima soddisfazione aver ricoperto, per la prima volta, il ruolo di direttore artistico di un festival di cinema. Questa prima edizione è stata entusiasmante: abbiamo mostrato film meravigliosi. Abbiamo ospitato incontri di altissimo livello, coinvolgendo alcune tra le più prestigiose università e accademie, e alcuni dei più grandi autori del cinema italiano… Spero con tutto il cuore che questo festival possa avere una vita lunga e luminosa”.

Nissan Micra torna in Italia 100% elettrica

Roma, 9 giu. (askanews) – La sesta generazione di Nissan Micra torna in versione 100% elettrica per continuare la sua storia di successo, iniziata nel 1992, quando arriva nel mercato italiano e rivoluziona profondamente e per sempre il segmento delle vetture cittadine.

Design iconico dalle forme tondeggianti, capace di distinguersi e sedurre al primo sguardo, Nissan Micra la prima City Car a introdurre tecnologie innovative fino ad allora tipiche dei segmenti superiori, fissando cos nuovi standard nel segmento che nel 1993 le valgono il premio Car Of The Year, prima vettura giapponese in assoluto ad aggiudicarsi il prestigioso riconoscimento.

Negli anni sono i numeri descrivono il successo della piccola grande Nissan. Dal 1992 al 2022, anno della sua quinta generazione, sono circa 600.000 le Micra vendute in Italia, pari al 42% di tutte le vetture Nissan vendute nello stesso periodo nel nostro Paese.

Ora la nuova Micra arriva in un contesto di mercato in cui il segmento B si conferma il pi importante in Italia e in crescita negli ultimi quattro anni. Inoltre, all’interno di questo segmento le vendite elettriche sono in forte crescita, tanto che nei primi 4 mesi del 2025 hanno registrato volumi superiori a quelli dell’intero 2024, una tendenza confermata anche per i prossimi anni.

Marco Toro, presidente e AD di Nissan Italia:

“Micra ritorna alla sua sesta generazione 100% elettrica cercando di dare risposte a tutti i clienti che hanno delle perplessit rispetto al mondo dell’elettrico, essenzialmente autonomia ed esperienza di ricarica. Sull’autonomia con due batterie superiamo i 400 km e sull’esperienza di ricarica due cose importanti, la velocit, dal 15 all’80% di ricarica in 30 minuti, e la possibilit di avere una pianificazione del percorso intelligente grazie alla connettivit che legge la batteria allo stato di partenza, posiziona i punti di ricarica lungo il percorso, se disponibili o no, permettendo al cliente di arrivare a destinazione con sufficiente carica ed evitando il problema dell’autonomia”.

La nuova Nissan Micra rilancia dunque la sfida in un segmento che l’ha vista protagonista e lo fa esaltando i suoi punti di forza che l’anno resa famosa negli anni: design iconico, piacere di guida e tecnologia avanzata, con tante soluzioni ripensate e adattate alle esigenze e ai gusti dei clienti moderni.

Inoltre, grazie al programma Nissan More la garanzia di Micra si estende fino al decimo anno di vita della vettura o fino al limite di 200.000 km di percorrenza.

Il lancio della nuova Micra, inoltre, inaugura un periodo di grandi novit per Nissan in Europa e in Italia e sar seguita, entro il 2026, dai lanci dalla nuova LEAF, della nuova generazione della tecnologia e-POWER e del nuovo Juke in versione elettrica.

Meloni: il nostro tessuto produttivo fondato anche sul valore sociale

Roma, 9 giu. (askanews) – “Voi siete una componente chiave dell’industria nazionale. Assicurate un contributo significativo in termini occupazionali e quello che fate quotidianamente è sinonimo di qualità, affidabilità e identità italiana, non solo a livello nazionale ma chiaramente anche all’estero”. Lo afferma la presidente del Consiglio Giorgia Meloni in un videomessaggio inviato all’Assemblea 2025 di Centromarca, in corso a Milano.

“La marca – prosegue Meloni – non è solo un simbolo commerciale, ma è soprattutto uno strumento che crea valore aggiunto e che contribuisce a consolidare il fascino del Made in Italy, rafforzando quelle filiere produttive fatte in gran parte da piccole e medie imprese e garantendo anche ai prodotti tipici e di eccellenza dei territori la vetrina che meritano. La filiera del largo consumo è un settore strategico, che ha nel suo Dna l’attenzione per la persona e il benessere della società. Il Governo ha potuto contare sulla vostra collaborazione per aiutare le famiglie italiane ad affrontare il caro prezzi e difendere il loro potere d’acquisto, in tempi di alta inflazione. Mi riferisco all’iniziativa del ‘carrello tricolore’, che ha visto tutti gli attori delle filiere dell’agroalimentare e dei beni di largo consumo ritrovarsi uniti per sostenere i consumatori in un momento che era molto complesso. Iniziativa che ci ha ricordato qualcosa di straordinario, e che va al di là degli indicatori economici: facciamo parte di una grande comunità, che non lascia indietro nessuno e che sa occuparsi di difendere i più fragili”.

Uno “spirito – secondo la premier – che si ritrova anche in altri interventi che abbiamo portato avanti insieme, come ad esempio la ‘Carta Dedicata a te’: misura che vale 500 milioni di euro per l’acquisto di generi alimentari di prima necessità, e che è stata rafforzata dall’impegno della grande distribuzione organizzata ad offrire ai titolari della carta un’ulteriore scontistica del 15%. Però mi piace ricordare anche il lavoro che ci unisce per garantire massima trasparenza nei confronti dei cittadini, anche attraverso l’obbligo di indicazione in etichetta dell’origine della materia prima per i prodotti simbolo del Made in Italy”.

Sono “tanti tasselli di un’azione comune, che contribuisce a fondare il nostro tessuto produttivo sul profitto ma anche e soprattutto sulla capacità di creare valore sociale. Di essere attenti ai bisogni delle famiglie e dei lavoratori, di valorizzare il capitale umano, di portare ricchezza nei territori dove opera e di guardare allo sviluppo della Nazione a 360 gradi”.

“È un tesoro – sottolinea Meloni – di cui dobbiamo essere consapevoli e orgogliosi, e che dobbiamo essere in grado di accrescere e valorizzare. Perché solo se ci teniamo per mano e remiamo tutti nella stessa direzione, possiamo difendere il bene comune e costruire un’Italia più coesa, più forte, più giusta. Noi ci siamo, e siamo convinti che anche voi sarete al nostro fianco”, conclude la premier.

Ue, Firpo: rafforzare supervisione unica mercati capitali

Roma, 9 giu. (askanews) – “Bisogna migliorare rafforzare e centralizzare la supervisione unica sui mercati dei capitali” ha detto Stefano Firpo, Direttore Generale Assonime intervenuto oggi all’incontro Connact Finance & Insurance dal titolo “Il piano UE per investire i risparmi degli europei nelle aziende europee”. L’evento in collaborazione con l’Ufficio Italia del Parlamento europeo, con il patrocinio di Commissione europea, ENEA, European Commitee of the Regions, Provincia Autonoma di Bolzano Alto Adige, Regione Calabria, Regione Lazio e Regione Molise. Connact promosso anche da Assonime, Federcasse – BCC Credito Cooperativo, Generali e Intesa San Paolo.

Investimenti, Marchetti (Generali): armonizzare normative Ue

Roma, 9 giu. (askanews) – “Serve armonizzazione delle normative, una vigilanza molto pi integrata e lavorare sull’educazione finanziaria”. Lo ha detto Fabio Marchetti, Head of Public Affairs and Regulatory Advocacy di Assicurazioni Generali, intervenuto oggi all’incontro Connact Finance & Insurance dal titolo “Il piano UE per investire i risparmi degli europei nelle aziende europee”. L’evento in collaborazione con l’Ufficio Italia del Parlamento europeo, con il patrocinio di Commissione europea, ENEA, European Commitee of the Regions, Provincia Autonoma di Bolzano Alto Adige, Regione Calabria, Regione Lazio e Regione Molise. Connact promosso anche da Assonime, Federcasse – BCC Credito Cooperativo, Generali e Intesa San Paolo.

Investimenti, Gota: in Ue 10 mila mld fermi su conti correnti

Roma, 9 giu. (askanews) – “Ci sono 10.000 miliardi fermi sui conti correnti soggetti all’erosione dell’inflazione. Una grande sfida delle istituzioni e anche dell’industria del wealth management – asset manager ma anche reti distributive e reti di consulenza – come convincere i cittadini europei a convogliare questi risparmi in investimenti produttivi per l’economia e per loro stessi”.

Lo ha detto Maria Luisa Gota, Gruppo Intesa Sanpaolo, AD e Direttrice generale di Eurizon Capital SGR, intervenuta oggi all’incontro Connact Finance & Insurance dal titolo “Il piano UE per investire i risparmi degli europei nelle aziende europee”. L’evento in collaborazione con l’Ufficio Italia del Parlamento europeo, con il patrocinio di Commissione europea, ENEA, European Commitee of the Regions, Provincia Autonoma di Bolzano Alto Adige, Regione Calabria, Regione Lazio e Regione Molise. Connact promosso anche da Assonime, Federcasse – BCC Credito Cooperativo, Generali e Intesa San Paolo.

Investimenti, Bikoula (Federcasse): Ue scommetta su futuro

Roma, 9 giu. (askanews) – “L’Unione deve scommettere sul proprio futuro e non si pu scommettere sul futuro senza investire”. Lo ha detto Ignace Gustave Bikoula, Federcasse, Responsabile dell’ufficio di Bruxelles e del Servizio affari normativi e rapporti con l’Ue, intervenuto oggi all’incontro Connact Finance & Insurance dal titolo “Il piano UE per investire i risparmi degli europei nelle aziende europee”. L’evento in collaborazione con l’Ufficio Italia del Parlamento europeo, con il patrocinio di Commissione europea, ENEA, European Commitee of the Regions, Provincia Autonoma di Bolzano Alto Adige, Regione Calabria, Regione Lazio e Regione Molise. Connact promosso anche da Assonime, Federcasse – BCC Credito Cooperativo, Generali e Intesa San Paolo.

Annunciato il tour di Rkomi "Mirko nei teatri" per l’autunno

Milano, 9 giu. (askanews) – Dopo la pubblicazione dell’album decrescendo., sono annunciati oggi gli appuntamenti di Mirko nei teatri, il tour di Rkomi – prodotto ed organizzato da Friends&Partners e Vivo Concerti – che partirà il 17 ottobre 2025 con una speciale premiere al Teatro Arcimboldi di Milano per poi proseguire in tutta Italia. L’annuncio segue la cancellazione del tour nei palazzetti. Ai fan che hanno acquistato i biglietti era arrivata una mail in cui si annunciava che la data prescelta era stata cancellata, con tutte le modalità per i rimborsi. Non c’erano però stati avvisi ufficiali e questo aveva creato un po’ di malumore e apprensione tra i fan. Sui siti per l’acquisto dei biglietti era apparsa invece la scritta: “Per motivi organizzativi i concerti sono stati cancellati”. Ora il cambio di location e molte più date. I teatri saranno il luogo ideale per portare sui palchi uno show che rispecchia la dimensione del suo nuovo e ultimo lavoro, quello che Rkomi definisce il suo più personale di sempre.

Così come Mirko scrive sui suoi profili per annunciare il tour: “i teatri hanno un’anima. la senti appena entri: è fatta di silenzi, di respiri trattenuti, di luci che si accendono piano. ogni palco racconta storie, ogni sipario custodisce segreti. portarci dentro la mia musica è come parlare al cuore della gente, senza filtri. questo tour non sarà solo una serie di concerti. è un viaggio nell’anima. e io, ogni sera, ci metto la mia. quando le luci si abbassano, il teatro ascolta. e io, ogni sera, racconterò chi sono. ci vediamo lì. A luci spente.”

Scritto nell’arco di due anni, decrescendo. è infatti l’album in cui si è messo in gioco in maniera totale, non risparmiandosi in nulla: né nei testi, e neppure nel sound, in cui il rap degli inizi coesiste con la musica cantata e suonata, impreziosita da momenti di cantautorato indie pop e elettronica. Artista tra i più originali del panorama italiano con un percorso che fa storia a sé, con il suo ultimo lavoro Rkomi ha voluto raccontarsi in una versione totalizzante che il pubblico ancora non conosceva. Un tuffo nel suo passato, ma anche un viaggio nel suo futuro.

Questo il calendario confermato di seguito: 17 ottobre Milano Teatro Arcimboldi PREMIERE 3 novembre Napoli Teatro Augusteo 5 novembre Palermo Teatro Golden 6 novembre Catania Teatro Metropolitan 17 novembre Pescara Teatro Massimo 19 novembre Firenze Teatro Cartiere Carrara 20 novembre Padova Gran Teatro Geox 23 novembre Bologna Europauditorium 25 novembre Torino Teatro Colosseo 27 novembre Bari Teatro Team 29 novembre Ancona Teatro delle Muse 30 novembre Roma Auditorium Parco della Musica 4 dicembre Brescia Teatro Dis_play 10 dicembre Parma Teatro Regio 12 dicembre Cremona Teatro Ponchielli

I biglietti per il tour “Mirko nei teatri” saranno in vendita da domani martedì 10 giugno ore 14:00 su ticketone e nei punti vendita abituali.

Ucraina, Lavrov: Gb aiuta l’Ucraina "al 100%" negli attacchi alla Russia

Roma, 9 giu. (askanews) – La Russia accusa il Regno Unito di partecipare direttamente agli attacchi ucraini contro il territorio russo. Il ministro degli Esteri, Sergey Lavrov, ha dichiarato oggi che “i britannici stanno aiutando l’Ucraina al 100% nelle azioni terroristiche contro la Federazione Russa”.

Parlando a margine di un evento mediatico, seduto accanto al padre di Elon Musk, Errol Musk, Lavrov ha ironizzato: “Volevo dire ‘anglosassoni’, ma ormai bisogna farlo senza i ‘sassoni'”, riferendosi implicitamente alla separazione tra Londra e Washington nel contesto degli attacchi.

Il capo della diplomazia russa ha poi ipotizzato che anche parte dei servizi americani possano essere coinvolti “per inerzia” nelle operazioni contro obiettivi russi.

Mpmlegal, consegnati a Roma gli Awards 2025

Roma, 9 giu. (askanews) – Si tenuta a Roma, presso l’Acquario Romano, la cerimonia degli Mpmlegal Awards 2025. L’occasione, nata per premiare le realt pi innovative nel proprio campo d’azione, ha riunito figure di spicco del panorama imprenditoriale, politico e dello spettacolo.

Marco Mastracci, Founding Partner e CEO Mpmlegal, ha dichiarato: “La serata stata organizzata per premiare le eccellenze italiane e internazionali per questo motivo abbiamo selezionato delle personalit italiane che vantano anche un respiro internazionale”.

Tra le attrazioni pi suggestive della serata, sicuramente figurano le auto sportive messe in mostra dal Centro Porsche Roma.

Giacomo Cappella, Titolare del Centro Porsche Roma, ha rilasciato le seguenti dichiarazioni: “Abbiamo sempre partecipato alle attivit ed alle manifestazioni animate dalla nostra stessa passione. In particolare, siamo partner di Mpmlegal da tanti anni, ci hanno seguito in tutte le attivit che abbiamo svolto negli anni, in pi di vent’anni di collaborazione”.

Nel corso dell’evento stato dato ampio spazio anche al sociale ed, in generale, su quanto il privato possa contribuire sul tema.

“La musica ha un valore molto forte, che non solo quella di intrattenere, ma soprattutto quella di veicolare dei messaggi” – afferma Alessandro Daniele della Fondazione Pino Daniele – “Sono molto contento di ricevere questo premio perch con la Fondazione siamo molto impegnati sul fronte sociale, non solo con le attivit, ma anche con il pensiero che la musica e mio padre continuino ancora oggi ad avere una grande forza ed un rilievo sociale e culturale”.

Imprenditoria, associazioni e anche politica: tra i premiati anche Bill Clinton, come figura politica pi rilevante del 2025.

Ucraina: colpita base russa per lancio missili Kinzhal a Savasleyka

Roma, 9 giu. (askanews) – Un attacco ucraino avrebbe danneggiato due aerei militari russi – un MiG-31 e un caccia Su-30 o Su-34 – presso un aeroporto utilizzato per lanciare attacchi con missili Kinzhal, ha dichiarato lo Stato Maggiore delle Forze Armate ucraine, spiegando che l’entità dei danni è ancora in fase di valutazione.

L’attacco ucraino notturno avrebbe preso di mira l’aeroporto di Savasleyka, nella regione russa di Nizhnij Novgorod, che il Cremlino utilizza per lanciare i caccia MiG-31K armati con i missili ipersonici Kinzhal, secondo lo Stato Maggiore.

L’operazione è stata condotta dalle Forze Speciali ucraine in coordinamento con altre unità, si legge sul Kyiv Independent.Secondo quanto riportato da canali d’informazione russi, inoltre, un attacco di droni ucraini ha colpito la struttura JSC VNIIR-Progress nella città russa di Cheboksary, nella Repubblica di Ciuvascia, causando esplosioni e vasti incendi.

Lo Stato Maggiore delle Forze Armate ucraine ha confermato l’operazione, affermando che le unità per i droni ucraini, in coordinamento con altre componenti dell’esercito, hanno preso di mira VNIIR-Progress e ABS Electro a Cheboksary durante la notte, nell’ambito degli sforzi per ridurre la capacità della Russia di produrre sistemi di attacco aereo.

Le strutture prese di mira fanno parte del complesso militare-industriale russo e producono antenne adattative Kometa, utilizzate nei droni d’attacco tipo Shahed, nei moduli di pianificazione e correzione per bombe aeree guidate (KAB) e in altre armi a guida di precisione, ha affermato lo Stato Maggiore.

Terre rare, un’arma in mano a Xi per vincere la guerra dei dazi

Roma, 9 giu. (askanews) – Le terre rare, che saranno elemento cruciale nelle trattative del meccanismo negoziale Usa-Cina (che si riunisce oggi a Londra), sono sempre più una leva geopolitica importante nell’ambito della guerra commerciale innescata dal ritorno alla Casa bianca del presidente Usa Donald Trump.

Pechino ha un vero e proprio dominio sulla filiera dei minerali critici e l’accresciuto sistema di controllo che ha messo in campo sull’export di questi materiali, fondamentali per tutte le produzioni tech, potrebbe essere una carta vincente nel braccio di ferro commerciale in corso con Washington.

Oggi l’Amministrazione delle Dogane cinese, con tempismo, ha fornito una serie di dati che danno una misura della capacità cinese di muovere questa leva in maniera decisa ed efficace.

La seconda economia mondiale ha esportato terre rare per un valore di 18,7 milioni di dollari a maggio, segnando un calo annuo del 48,3%. I dati diffusi dall’ente cinese includono le esportazioni di tutte le tipologie di terre rare, non soltanto quelle soggette alle nuove limitazioni. Il dato di maggio inoltre fotografa un calo del 13,7% rispetto ad aprile, quando le esportazioni avevano raggiunto 21,7 milioni di dollari.

In termini di peso, lo scorso maggio dalla Cina sono state spedite 5.864,6 tonnellate di terre rare, con un calo annuo del 5,67% che interrompe una serie di tre mesi consecutivi di crescita su base annua iniziata a febbraio, secondo quanto pubblicato oggi dal South China Morning Post su numeri del fornitore di dati finanziari Wind. “Di solito chi possiede la risorsa più ambita ha il potere di trattativa”, ha segnalato Charles Chang, Università Fudan, al SCMP.

Da aprile la Cina impone una licenza per l’esportazione di questi materiali strategici, di cui detiene oltre il 60 per cento dell’estrazione mineraria e il 92 per cento della produzione raffinata a livello mondiale, secondo l’Agenzia internazionale dell’energia. Tuttavia, gli operatori industriali, in particolare del settore automobilistico, hanno denunciato difficoltà nel rilascio delle autorizzazioni. La giapponese Suzuki, per esempio, ha dovuto interrompere la produzione del suo modello di punta Swift proprio per carenza di questo materiale strategico, che è anche cruciale per gli smartphone e altri prodotti tecnologici. Gli stessi Stati uniti dipendono dalla Cina per circa il 70% delle importazioni di terre rare, secondo le stime degli analisti, il rischio di interruzioni nella filiera statunitense è concreto. Questo uno dei motivi per i quali, per esempio, il presidente Donald Trump ha insistito al limite del metaforico coltello alla gola col presidente ucraino Volodymyr Zelensky per avere un accordo sulle terre rare.

Nonostante lo scorso mese, nei colloqui di Ginevra con Washington, le parti si siano accordate per “sospendere o rimuovere le contromisure non tariffarie adottate contro gli Stati uniti dal 2 aprile”, Pechino ha mantenuto i controlli alle esportazioni sui minerali medi e pesanti annunciati il 4 aprile. Nel frattempo, i governi locali delle regioni ricche di terre rare hanno intensificato a maggio la lotta contro le estrazioni illegali.

Il ministero del Commercio cinese ha però annunciato sabato di aver approvato le domande di esportazione qualificate e di essere disponibile al dialogo con i Paesi interessati “per agevolare un commercio conforme”, segnalando un’apertura a colloqui specifici sulle terre rare.

In questa cornice si colloca l’incontro previsto oggi a Londra. Venerdì, Peter Navarro, consigliere per il commercio e la manifattura del presidente degli Stati uniti Donald Trump, ha dichiarato che i colloqui commerciali Usa-Cina, avranno proprio le terre rare come tema chiave. Il livello delle delegazioni è alto, anche grazie al fatto che il presidente Usa e l’omologo cinese Xi Jinping si sono sentiti al telefono giovedì scorso. Per gli Usa – lo ha annunciato lo stesso Trump – ci sono tre dei principali collaboratori nell’amministrazione Usa del presidente: il segretario al Tesoro Scott Bessent, il segretario al commercio Howard Lutnick e il rappresentante commerciale Jamieson Greer; per la Cina – a quanto ha comunicato Pechino – c’è il vicepremier He Lifeng, uno dei principali bracci destri di Xi per le questioni commerciali.

Sullo sfondo di questo dialogo, poi, c’è la posizione dell’altra grande economia mondiale, quella europea, altrettanto affamata di terre rare. Pechino e Bruxelles, che dopo il ritorno di Trump alla Casa bianca hanno iniziato ad annusarsi se non corteggiarsi apertamente, su questi materiali cruciali sarebbero ormai vicini a un accordo. La Cina ha proposto all’Unione europea un “canale verde” privilegiato per facilitare le esportazioni di terre rare verso i paesi del raggruppamento. “Il controllo delle esportazioni di terre rare e di altre materie prime è una prassi unica a livello internazionale”, ha dichiarato un portavoce del ministero cinese del Commercio in un comunicato. Tuttavia, ha continuato il ministero, “la Cina attribuisce grande importanza alle preoccupazioni dell’Ue e si dichiara pronta a istituire un canale verde per le richieste conformi, in modo da accelerarne l’esame”.

Terre rare, un’arma in mano a Xi per vincere la guerra dei dazi

Roma, 9 giu. (askanews) – Le terre rare, che saranno elemento cruciale nelle trattative del meccanismo negoziale Usa-Cina che si riunisce oggi a Londra, sono sempre più una leva geopolitica importante nell’ambito della guerra commerciale innescata dal ritorno alla Casa bianca del presidente Usa Donald Trump.

Pechino ha un vero e proprio dominio sulla filiera dei minerali critici e l’accresciuto sistema di controllo che ha messo in campo sull’export di questi materiali, fondamentali per tutte le produzioni tech, potrebbe essere una carta vincente nel braccio di ferro commerciale in corso con Washington.

Oggi l’Amministrazione delle Dogane cinese, con tempismo, ha fornito una serie di dati che danno una misura della capacità cinese di muovere questa leva in maniera decisa ed efficace.

La seconda economia mondiale ha esportato terre rare per un valore di 18,7 milioni di dollari a maggio, segnando un calo annuo del 48,3%. I dati diffusi dall’ente cinese includono le esportazioni di tutte le tipologie di terre rare, non soltanto quelle soggette alle nuove limitazioni. Il dato di maggio inoltre fotografa un calo del 13,7% rispetto ad aprile, quando le esportazioni avevano raggiunto 21,7 milioni di dollari.

In termini di peso, lo scorso maggio dalla Cina sono state spedite 5.864,6 tonnellate di terre rare, con un calo annuo del 5,67% che interrompe una serie di tre mesi consecutivi di crescita su base annua iniziata a febbraio, secondo quanto pubblicato oggi dal South China Morning Post su numeri del fornitore di dati finanziari Wind. “Di solito chi possiede la risorsa più ambita ha il potere di trattativa”, ha segnalato Charles Chang, Università Fudan, al SCMP.

Da aprile la Cina impone una licenza per l’esportazione di questi materiali strategici, di cui detiene oltre il 60 per cento dell’estrazione mineraria e il 92 per cento della produzione raffinata a livello mondiale, secondo l’Agenzia internazionale dell’energia. Tuttavia, gli operatori industriali, in particolare del settore automobilistico, hanno denunciato difficoltà nel rilascio delle autorizzazioni. La giapponese Suzuki, per esempio, ha dovuto interrompere la produzione del suo modello di punta Swift proprio per carenza di questo materiale strategico, che è anche cruciale per gli smartphone e altri prodotti tecnologici.

Gli stessi Stati uniti dipendono dalla Cina per circa il 70% delle importazioni di terre rare, secondo le stime degli analisti, il rischio di interruzioni nella filiera statunitense è concreto. Questo uno dei motivi per i quali, per esempio, il presidente Donald Trump ha insistito al limite del metaforico coltello alla gola col presidente ucraino Volodymyr Zelensky per avere un accordo sulle terre rare.

Nonostante lo scorso mese, nei colloqui di Ginevra con Washington, le parti si siano accordate per “sospendere o rimuovere le contromisure non tariffarie adottate contro gli Stati uniti dal 2 aprile”, Pechino ha mantenuto i controlli alle esportazioni sui minerali medi e pesanti annunciati il 4 aprile. Nel frattempo, i governi locali delle regioni ricche di terre rare hanno intensificato a maggio la lotta contro le estrazioni illegali.

Il ministero del Commercio cinese ha però annunciato sabato di aver approvato le domande di esportazione qualificate e di essere disponibile al dialogo con i Paesi interessati “per agevolare un commercio conforme”, segnalando un’apertura a colloqui specifici sulle terre rare.

In questa cornice si colloca l’incontro previsto oggi a Londra. Venerdì, Peter Navarro, consigliere per il commercio e la manifattura del presidente degli Stati uniti Donald Trump, ha dichiarato che i colloqui commerciali Usa-Cina, avranno proprio le terre rare come tema chiave. Il livello delle delegazioni è alto, anche grazie al fatto che il presidente Usa e l’omologo cinese Xi Jinping si sono sentiti al telefono giovedì scorso. Per gli Usa – lo ha annunciato lo stesso Trump – ci sono tre dei principali collaboratori nell’amministrazione Usa del presidente: il segretario al Tesoro Scott Bessent, il segretario al commercio Howard Lutnick e il rappresentante commerciale Jamieson Greer; per la Cina – a quanto ha comunicato Pechino – c’è il vicepremier He Lifeng, uno dei principali bracci destri di Xi per le questioni commerciali.

Sullo sfondo di questo dialogo, poi, c’è la posizione dell’altra grande economia mondiale, quella europea, altrettanto affamata di terre rare. Pechino e Bruxelles, che dopo il ritorno di Trump alla Casa bianca hanno iniziato ad annusarsi se non corteggiarsi apertamente, su questi materiali cruciali sarebbero ormai vicini a un accordo. La Cina ha proposto all’Unione europea un “canale verde” privilegiato per facilitare le esportazioni di terre rare verso i paesi del raggruppamento. “Il controllo delle esportazioni di terre rare e di altre materie prime è una prassi unica a livello internazionale”, ha dichiarato un portavoce del ministero cinese del Commercio in un comunicato. Tuttavia, ha continuato il ministero, “la Cina attribuisce grande importanza alle preoccupazioni dell’Ue e si dichiara pronta a istituire un canale verde per le richieste conformi, in modo da accelerarne l’esame”.

Ue, Salvini: minaccia non viene da Russia ma da invasione islamica

Milano, 9 giu. (askanews) – “Per i nostri figli la minaccia non arriva da Est, da improbabili carri armati sovietici, ma arriva da Sud, è l’invasione di clandestini in prevalenza islamici, finanziata e organizzata nel silenzio di Bruxelles”. Lo ha affermato il vice premier e segretario della Lega Matteo Salvini, intervenendo sul palco dell’evento organizzato in Francia dai Patrioti.

“Nessun debito europeo per comprare altri armi come dice Macron, nessun fantomatico esercito europeo per fomentare altre guerre. Ogni sforzo va indirizzato per la pace e la fine dei conflitti. Nuove minacce e nuove sanzioni allontanano la fine delle guerre: tutti ascoltino le parole di pace e saggezza del papa”, ha ribadito Salvini.

IA, la visione di CNE: pu essere soluzione, serve pi formazione

Milano, 9 giu. (askanews) – La Confederazione Nazionale Esercenti ha organizzato degli incontri strategici e informativi presieduti dalla presidente nazionale Mary Modaffari in varie regioni d’Italia incontrando imprenditori e lavoratori per discutere di intelligenza artificiale, per confrontarsi sull’impatto che la stessa avr sulla gestione delle aziende e sulla manodopera. Da un lato la IA pu essere considerata integrazione dell’intelligenza umana, in grado dunque di aumentare la produttivit affiancando il lavoratore nell’esecuzione di compiti e mansioni, collaborando con essi e velocizzando le loro attivit. Dall’ altro invece potrebbe avere un effetto negativo di sostituzione nei confronti delle risorse umane, con un impatto a oggi non calcolabile sull’occupazione.

La presidente Modaffari si soffermata su una terza visione che rappresenta il punto di vista posto dalla Confederazione che ritiene che l’intelligenza artificiale possa invece essere la soluzione per alcune criticit aziendali, soprattutto in relazione alle mansioni pi ripetitive e alienanti. In tal modo si offrirebbe l’opportunit all’individuo di concentrarsi su altri aspetti del lavoro nei quali mostrare il proprio potenziale e dare spazio alla creativit.

Secondo la CNE l’impatto che l’implementazione dell’intelligenza artificiale potrebbe avere nel contesto economico italiano e soprattutto nelle aziende pu essere considerato uno strumento complementare all’attivit lavorativa e deve essere vista come uno strumento che possa affiancare le imprese in un mondo di produzione e commercio globalizzato. Per questo importante sostenere la formazione, per ampliare le competenze professionali anche in tema di IA, sia per i lavoratori gi in organico, sia per quelli del futuro. Secondo la Confederazione l’implementazione di nuove tecnologie deve avvenire con un’analisi costi-benefici, per questo CNE, anche in collaborazione con Federimprese Europa, ha creato un dipartimento specifico composto da professionisti del settore che possa dare le giuste indicazioni alle imprese organizzando giornate di orientamento per formare ed informare imprenditori, manager e lavoratori.

Wpp, l’amministratore delegato Mark Read lascia a fine anno

Roma, 9 giu. (askanews) – La multinazionale della pubblicità britannica Wpp ha annunciato che l’amministratore delegato Mark Read lascerà il gruppo a fine anno. “Dopo trent’anni nella società, di cui 7 quale amministratore delegato, Mark ha deciso che era il momento giusto di passare il testimone a un nuovo leader e la ricerca di un successore è in corso”, recita un comunicato di Wpp.

L’annuncio giunge dopo rinnovati indebolimenti del titolo in Borsa, che a metà seduta a Londra segna un meno 1,65% a 549,60 sterline. Le quotazioni hanno iniziato a seguire un percorso discendente a partire dallo scorso dicembre, dopo che avevano brevemente superato le 900 sterline.

Secondo il financial Times Wpp lo scorso anno ha perso il primato mondiale quale prima agenzia pubblicitaria per ricavi, a favore del gruppo francese Publicis. Nel frattempo le due maggiori rivali statunitensi, Omnicom e Ipg hanno avviato un piano di fusione.

Il tutto mentre il settore pubblicitario si ritrova a dover gestire il crescente utilizzo dell’intelligenza artificiale, che promette di offrire procedure più rapide e meno costose rispetto a un segmento in cui creatività e lavoro hanno un rilievo consistente, la stessa Wpp conta circa 100.000 collaboratori nel mondo.

Peraltro Read aveva spinto per l’adozione di modelli di IA, con la piattaforma Vpp Open e lo scorso gennaio, ricorda il quotidiano, in una intervista aveva parlato della necessità di ristrutturare e ripristinare le reti di attività per adattarsi a queste nuove tecnologie. (Fonte immagine: WPP).

Tennis, Sinner, Vagnozzi: "Questa finale ti renderà più forte"

Roma, 9 giu. (askanews) – “Fa male, ma sono queste le partite che ti forgiano e definiscono chi sei”. Simone Vagnozzi, coach di Jannik Sinner insieme a Darren Cahill, affida al suo profilo Instagram un messaggio per l’azzurro, reduce dalla sconfitta nella finale del Roland Garros 2025 contro Carlos Alcaraz. “Chi ti vive tutti i giorni sa cosa c’è dietro ogni colpo, ogni scatto, ogni salto, ogni pugno: una dedizione totale. Ieri hai mostrato al mondo non solo il tuo tennis, ma anche un cuore e una resilienza da numero uno. Il Paese è fiero di te, e io lo sono ancora di più. Essere al tuo fianco non è solo un onore, ma una responsabilità che porto con fierezza”. Vagnozzi chiude con i complimenti ad Alcaraz e il suo team, i ringraziamenti al suo “allievo” e un messaggio in vista del futuro: “Questa storica partita ti renderà ancora più forte”.

Vitrectomia mininvasiva: tecnologia sempre pi all’avanguardia

Torino, 9 giu. (askanews) – Le innovazioni della chirurgia oculare procedono sempre pi spedite: il moderno approccio alla chirurgia della cataratta e vitreo-retinica garantisce al paziente un recupero sempre pi veloce, grazie alla presenza di strumentazioni mininvasive. Un esempio di ci fornito da quanto accade presso la Clinica Sedes Sapientiae di Torino. Qui il dottor Alberto Bellone, esperto medico oculista specializzato in vitrectomia mininvasiva, spiega qual l’impatto di nuove tecnologie come il nuovo EVA NEXUS: “Le innovazioni nella chirurgia della cataratta e vitreo-retinica sono a carico della miniaturizzazione degli strumenti. Abbiamo strumentazioni che si sono sempre pi rimpicciolite e sono sempre pi performanti. Con il nuovo EVA NEXUS di Dorc abbiamo migliorato le prestazioni della macchina precedente e con l’arrivo dell’intelligenza artificiale possiamo gestire in tempo reale le dinamiche dei fluidi all’interno della macchina. Questo ci ha permesso di rendere ancora pi efficiente ed efficace l’utilizzo della macchina. I benefici per il paziente sono tempi di recupero funzionale molto pi rapidi, che permettono una ripresa delle proprie attivit in tempi brevi. La vitrectomia un intervento che si esegue da cinquant’anni circa, ma in passato necessitava di un ricovero e la ripresa poteva durare mesi. Adesso i pazienti vengono operati in day surgery, vengono dimessi alcune ore dopo l’intervento e il recupero risulta essere veloce e rapido”.

La tecnologia sempre pi performante e intuitiva, spingendo verso una simbiosi stretta con il chirurgo grazie anche al supporto dei tecnici specializzati.

“Alcuni pazienti sottoposti a vitrectomia riferiscono di avere avuto meno fastidio durante questa operazione rispetto ad un intervento di cataratta” – prosegue il Dott. Bellone – “Questo fa s che i pazienti tendano a minimizzare l’intervento, ma io ripeto che considerato il pi difficile che si pu effettuare, poich si va a sovvertire tutto quello che la cavit vitreale, asportando il vitreo con strumentazioni mininvasive e ripristinando la superficie della retina. Questa chirurgia mininvasiva rappresenta lo stato dell’arte della chirurgia moderna della patologia maculare, che si approccia con la vitrectomia mininvasiva da 27G, che io eseguo ormai da dieci anni. Non tornerei mai a diametri pi ampi. Presso la clinica Sedes Sapientiae abbiamo la fortuna di avere a disposizione da un anno lo strumento EVA NEXUS, che ci permette di seguire interventi in tempi rapidissimi con un recupero molto veloce”.

Oltre a trattare patologie, la vitrectomia mininvasiva apre nuove prospettive. In combinazione con la chirurgia della cataratta e lenti intraoculari, pu essere usata per rimuovere opacit vitreali, mirando a una migliore qualit visiva complessiva.

In collaborazione con Clinica Sedes Sapientiae

PwC, presentata la rinnovata sede di Treviso

Treviso, 9 giu. (askanews) – La sede di PwC a Treviso diventa ancora pi bella, ampia e funzionale. Rinnovata la struttura di Villa Pavan, con gli uffici dedicati a oltre 150 professionisti adesso non solo nella Barchessa, ma ospitati da una villa ora interamente a disposizione.

Nel complesso risalente al 1825, un nuovo progetto che ha preservato e valorizzato l’impianto architettonico originario, in cui anche il parco diventer una vera e propria sala riunioni a cielo aperto.

Il tutto per testimoniare la volont di PwC di puntare su questo territorio e rafforzare il legame con la citt, come spiega Andrea Toselli, Presidente e Amministratore Delegato di PwC Italia: “Siamo a Treviso da 30 anni, una delle storiche sedi sulle 24 in Italia. Aver ampliato le nostre strutture qui la dimostrazione che continuiamo ad investire, ad assumere e a far crescere le persone che lavorano con noi. La possibilit di avere edifici e uffici cos belli un fattore in pi per diventare il fulcro di una realt sociale e socievole presente sul territorio”.

Spazi che diventano luogo ideale per il progetto di crescita pensato da PwC, tra contaminazione di competenze, dialogo e innovazione. Passi in avanti sottolineati da Filippo Zagagnin, Partner PwC Italia. “Da piazza Crispi allo spostamento alla Barchessa di venti anni fa, cambiata la nostra dimensione su Treviso. Cos come cambiata la nostra visione: all’inizio, qui PwC forniva solo servizi di revisione, mentre ora anche tutti i servizi fiscali, legali e di consulenza, tutti in questa struttura. Qui si creato un nuovo spazio che noi abbiamo definito “Agor professionale” per gli incroci fra persone di et e competenze diverse”.

Senza dubbio, il tessuto economico e sociale delle imprese del Nord Est non da sottovalutare, come confermato dall’evento Top500 Treviso. Per settori chiave come manifattura e servizi alle imprese, le stime PwC indicano un potenziale aumento dei margini tra il 6% e il 19%.

Tra gli interventi all’inaugurazione, anche quelli di Luca Antonini, vice presidente della Corte Costituzionale, del sindaco di Treviso Mario Conte e di don Paolo Magoga, direttore dell’Ufficio Diocesano di Pastorale Sociale del Lavoro.

Il Cremlino: la Nato non è strumento di stabilità ma di scontro

Roma, 9 giu. (askanews) – La Nato non è uno strumento per mantenere la stabilità e la sicurezza nel continente, ma è stata creata per il confronto, ha dichiarato oggi il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov.

“Questa (la Nato) non è uno strumento per mantenere la stabilità e la sicurezza nel continente. È uno strumento creato per il confronto e ha mantenuto la sua essenza velata fino ad ora, ora sta mostrando la sua essenza nella realtà”, ha detto Peskov ai giornalisti.

L’Alleanza atlantica, dopo aver lasciato cadere tutte le maschere, sta ora dimostrando la sua essenza di strumento di aggressione e scontro, ha insistito il portavoce della presidenza russa.Alla domanda se la Russia schiererà i suoi missili nelle regioni del mondo più vulnerabili dal punto di vista della sicurezza dopo la fine della moratoria, Peskov ha risposto che la Russia dovrà rispondere alle azioni aggressive della Nato.

“In un modo o nell’altro, la Russia dovrà reagire a tali azioni espansionistiche e aggressive da parte della Nato e dei paesi membri della Nato, nuovi membri della Nato, a noi ben noti, che si trovano in prossimità dei nostri confini. E, naturalmente, a un certo punto, quando nulla limiterà le nostre azioni, conserveremo questa libertà d’azione per noi stessi”, ha detto.

M.O., Macron chiede il rapido rilascio dei francesi sulla nave Madleen

Roma, 9 giu. (askanews) – Il presidente francese Emmanuel Macron ha chiesto che i sei cittadini francesi a bordo della nave umanitaria Madleen della Freedom Flottilla Coalition, diretta a Gaza e fermata da Israele, tornino “il prima possibile”. Lo riferisce l’Eliseo. A bordo si trovano anche l’eurodeputata Rima Hassan e l’attivista Greta Thunberg.

“Non appena la nave è stata abbordata, abbiamo chiesto di poter esercitare la nostra protezione consolare su di loro” e di “visitarli” non appena avessero raggiunto il territorio israeliano, “al fine di accertare la loro situazione e agevolare il loro rapido rientro in Francia”, ha dichiarato il ministro degli Esteri Jean-Noël Barrot in un comunicato stampa.

M.O., Flottiglia: nave abbordata, equipaggio rapito da forze israeliane

Ministero Esteri israeliano: passeggeri torneranno nei loro Paesi Roma, 9 giu. (askanews) – Il ministero degli Esteri israeliano ha pubblicato una foto di Greta Thunberg questa mattina presto, mentre riceve un panino da un soldato israeliano, e ha scritto che è “attualmente in viaggio verso Israele, sana e salva e di buon umore”, dopo che le Forze di difesa israeliane (Idf) hanno intercettato gli attivisti a bordo della nave umanitaria Madleen della Freedom Flottilla Coalition diretta a Gaza.

Il ministero ha anche pubblicato su X che i passeggeri di quello che ha definito lo “yacht da selfie” sono sani e salvi. “Sono stati forniti loro panini e acqua. Lo spettacolo è finito”, ha scritto il ministero.

Il ministro della Difesa israeliano Katz ha ordinato alle Idf di mostrare il filmato del 7 ottobre ai partecipanti alla flottiglia diretta a Gaza, che ora sono in rotta verso il porto della città costiera meridionale israeliana di Ashdod dopo che l’esercito ha preso il controllo della loro nave.

“È giusto che l’antisemita Greta (Thunberg) e i suoi amici sostenitori di Hamas vedano esattamente chi è l’organizzazione terroristica Hamas, quella che sono venuti a sostenere e per conto della quale agiscono, e le atrocità che ha commesso contro donne, anziani e bambini, e contro cui Israele sta lottando per difendersi”, ha affermato Katz in una dichiarazione.

Premio Amnesty 2025: vince "Onda alta" di Dargen D’Amico

Milano, 9 giu. (askanews) – È il brano “Onda alta” di Dargen D’Amico a vincere il 23° Premio Amnesty International Italia per la sezione Big. Il riconoscimento è promosso da Amnesty International Italia, insieme all’associazione Voci per la Libertà, per premiare il miglior brano sui diritti umani pubblicato nell’anno precedente da un artista o gruppo di spicco della musica italiana.

Il premio si inserisce nel calendario delle attività di Amnesty International Italia, che quest’anno celebra 50 anni di impegno nella difesa dei diritti umani.

“Onda alta” (scritto da Cheope / D’Amico / Roberts / Marletta / Fazio) affronta con delicatezza e intensità il dramma delle migrazioni via mare, dando voce a chi si trova costretto a lasciare la propria terra e affrontare viaggi pericolosi e disperati per raggiungere l’Europa. Il pezzo mescola pop ed elettronica con un testo profondo e toccante, che mette al centro non solo il rischio fisico del viaggio, ma anche le ingiustizie e le disuguaglianze sociali che spingono molte persone a partire.

Riccardo Noury, portavoce di Amnesty International Italia, ha spiegato così le motivazioni del Premio: “Il brano racconta, in maniera suggestiva ed emozionante, i viaggi che tante persone sono costrette a intraprendere per raggiungere luoghi sicuri. In un momento storico in cui si invocano e praticano le chiusure delle frontiere e si mettono a rischio vite umane rimandandole in paesi assai poco sicuri, ‘Onda alta’ rimette al centro l’essere umano e i pericoli che è costretto a correre chi non ha più quasi nulla da perdere, perché quasi tutto ha già perso. Questo brano, meritevolmente, cerca di spostare l’attenzione dai confini, dai limiti e dalla paura alla necessità di superare i pregiudizi e le differenze per permettere a ogni persona di vivere in un mondo sicuro e, certamente, migliore”.

In occasione del premio ricevuto per questo brano — un riconoscimento importante non solo dal punto di vista artistico, ma anche per il messaggio sociale che porta — Dargen D’Amico ha sottolineato ancora una volta il valore della solidarietà e il bisogno di guardare oltre l’individualismo: “La società concentra tutto nelle mani di pochi. I film di rivalsa sociale non sono mai corali. Se l’individualismo è oggi valore assoluto, il coraggio è rappresentato da chi trasforma la propria volontà in solidarietà. Se c’è un premio, dovrebbe andare alle vittime dei sacrifici, e se le vittime dei sacrifici non possono ritirarlo, dovrebbe ritirarlo chi ogni giorno è sul campo nel tentativo di alleviare le sofferenze del prossimo” ha dichiarato.

Sono intanto stati resi noti i semifinalisti della sezione emergenti del Premio, che si confronteranno il 18 e 19 luglio a Rovigo nell’ambito della 28ª edizione del festival ‘Voci per la Libertà – Una canzone per Amnesty’.

Venerdì 18 luglio si esibiranno: Andrea Kabo, da Milano, con “100 Anime”; Lady Sox, da Pisa, con “Senza ragione”; Manuela Zero, da Napoli, con “Le carezze di Giulio”; Stona, da Alessandria, con “Puntine”.

Sabato 19 luglio sarà la volta di: Giovanni Segreti Bruno, da Roma, con “Notre Drame”; Manù Squillante, da Salerno, con “Vizi e virtù”; Margine, da Pesaro, con “Io Capitano”; Samsara, da Bologna con “Destini diversi”.

I cinque migliori si contenderanno il titolo in finale domenica 20 luglio. La tre giorni di Rovigo ospiterà inoltre artisti, talk e varie iniziative nell’ambito della ‘Settimana dei diritti umani’, un ampio evento multidisciplinare volto a promuovere i diritti umani attraverso arte e cultura. Il programma, che verrà annunciato nelle prossime settimane, partirà lunedì 14 luglio e proporrà numerosi appuntamenti gratuiti, sia pomeridiani che serali.

In lizza per la sezione Big del Premio Amnesty di quest’anno c’erano anche Arisa con “Canta ancora”, Assalti Frontali feat. Luca D’Aversa con “Il mio nome è Lala”, Martina Attili con “Eva e Adamo”, BigMama con “La rabbia non ti basta”, Vasco Brondi con “Un segno di vita”, Ghali con “Casa mia”, Paolo Jannacci e Stefano Massini con “L’uomo nel lampo”, Fiorella Mannoia con “Disobbedire” e Piero Pelù con “Scacciamali”.

Bce, Elderson: lo Stato di diritto aiuta investimenti e crescita

Roma, 9 giu. (askanews) – L’Unione europea è al tempo stesso “una creatura e un garante dello Stato di diritto. E’ un polo di certezza del diritto, solidità delle istituzioni e tutela dei diritti fondamentali”. Lo ha affermato Frank Elderson, componente del Comitato esecutivo della Bce e vicepresidente del ramo di Vigilanza bancaria, nel suo intervento oggi a Roma alla Corte costituzionale.

Ederson ha ricordato che lo Stato di diritto è di importanza primaria anche per banche centrali e autorità di vigilanza. “Per noi è una condizione necessaria per attuare i nostri mandati su stabilità dei prezzi e stabilità finanziaria. E dipendiamo e contiamo sulle istituzioni il cui compito è specificatamente focalizzato nel preservare lo stato di diritto, tra cui soprattutto voi, i magistrati”.

L’esponente della Bce ha rilevato che la stessa istituzione di Francoforte gioca un ruolo nel salvaguardare e difendere lo stato di diritto. “Nei limiti delle nostre competenze – ha proseguito – potete contare su di noi”.

“E tutti noi, nello svolgere i nostri compiti, e noi svolgeremo il nostro tanto quanto siamo certi che i tribunali svolgeranno il loro, porteremo non solo alla tutela, ma anche al miglioramento della qualità e della portata dello Stato di diritto”.

Secondo Ederson “rafforzando ulteriormente lo Stato di diritto incoraggeremo gli investimenti, sosterremo la crescita economica e miglioreremo il ruolo internazionale dell’euro. E facendolo renderemo più solide le fondamenta per libertà, pace e prosperità”. (fonte immagine: ECB 2025).

Tennis, Sinner sicuro del n. 1 Atp fino a Wimbledon

Roma, 9 giu. (askanews) – Nonostante la sconfitta in finale al Roland Garros, Jannik Sinner può guardare con un sorriso la classifica mondiale, che lo vede sempre più leader. L’azzurro è sicuro di rimanere in vetta al ranking anche dopo la fine di Wimbledon, lunedì 14 luglio, dove toccherà a quel punto le 58 settimane da n.1 del mondo, eguagliando così Jim Courier, 12mo per tempo di permanenza in vetta alla classifica tra i 29 giocatori che ci siano arrivati almeno una volta dal 1973. Sinner inizia oggi la 53esima settimana da numero uno del mondo (come Novak Djokovic tra il 2011 e il 2012), guadagnando 500 punti su Carlos Alcaraz. L’italiano è a quota 10880 punti, 2030 in più dello spagnolo, che ha vinto sulla terra rossa francese riconfermando i 2000 punti del 2024, mentre Jannik ha fatto un passo in più rispetto alla semifinale dello scorso anno.

Il Roland Garros ha certificato anche lo status di top player di Lorenzo Musetti, che ha guadagnato un’altra posizione in classifica, è numero 6 questa settimana, distante appena 70 punti dall’ingresso in Top 5. Se riuscirà a confermare o migliorare i due ottimi risultati raggiunti sull’erba l’anno scorso, finale al Queen’s e semifinale a Wimbledon, l’Italia potrebbe presto vantare per la prima volta due giocatori tra i primi cinque del mondo.

Nella prima settimana del Roland Garros, Matteo Gigante ha dato spettacolo battendo Stefanos Tsitsipas, uscito dalla Top 20 per la prima volta dal 2018. Ha firmato così la sua prima vittoria contro un Top 20 e il miglior risultato in un torneo ATP: non aveva infatti mai vinto due partite di fila nel circuito ATP. Grazie al terzo turno raggiunto a Parigi, il mancino ha guadagnato 37 posizioni in classifica e raggiunto il nuovo best ranking al numero 130. Nella top 50 Oltre a Sinner e Musetti anche Flavio Cobolli (nr. 25, +1), Matteo Berrettini (28, +2), Matteo Arnaldi (41, -5), Lorenzo Sonego (45, -1) e Luciano Darderi (48, -3). Questa la top ten mondiale:

1 (=0) Jannik Sinner (ITA) 10.880 punti, 2 (=0) Carlos Alcaraz (ESP) 8.850, 3 (=0) Alexander Zverev (GER) 6.385, 4 (+1) Jack Draper (GBR) 4.800, 5 (+1) Novak Djokovic (SRB) 4.630, 6 (+1) Lorenzo Musetti (ITA) 4.560, 7 (-3) Taylor Fritz (USA) 4.485, 8 (+4) Tommy Paul (USA) 3.510, 9 (+1) Holger Rune (DEN) 3.440, 10 (-1) Alex de Minaur (AUS) 3.285

La7, ascolti maggio 2025: terza rete (dopo Rai1 e Canale5) con 6,3%

Roma, 9 giu. (askanews) – Ancora eccellenti ascolti per La7, in crescita da nove mesi consecutivi. A maggio nel mese Auditel (4/31) con il 6,3% (+3%) e 1,2 milioni (+2%) è, infatti, al terzo posto nella fascia 20.00/22.30 dietro solo a Rai 1 e Canale 5, posizione che tiene saldamente per il quinto mese consecutivo. Se si considera la fascia standard (20.30/22.30) La7 con il 6% e 1,1 milioni, è al quarto posto ad un soffio da Italia1 (6,1).

La Tv del Gruppo Cairo Communication, nel totale giorno (7:00/2:00), realizza il 4,4% (+8%).

Ottimi i risultati sui target pregiati, dove la Rete diretta Andrea Salerno è seconda (20.00/22.30) dietro solo a Rai1, sia nella CSE alta con il 13% di share, che sui laureati con il 14,7% di share, target quest’ultimo sul quale raggiunge il secondo posto anche nella giornata (07.00/02.00) con il 10,5% di share.

Lato digitale, in crescita i podcast su tutte le piattaforme, pari a 985mila (+111%). Sui social network sono 8,4 milioni i follower dei profili La7 e dei suoi programmi (+13%), mentre le interazioni social sono 4,2 milioni (+33%).

Calcio, Chivu saluta il Parma: "Una pagina che porterò nel cuore"

Roma, 9 giu. (askanews) – E’ il giorno di Christian Chivu all’Inter. Prima dell’ufficializzazione Chivu ha salutato così i tifosi del Parma, condotto alla salvezza nell’ultima stagione, con un messaggio su Instagram: “Ringrazio club, staff, giocatori e tifosi per aver creduto in me e nel nostro progetto. Insieme abbiamo superato ostacoli e scritto una pagina che porterò sempre nel cuore. Grazie Parma!”. Stamattina Chivu è stato in sede a Parma per risolvere il contratto. Oggi pomeriggio il primo allenamento ad Appiano Gentile con i nerazzurri.

Dazi, FT: a maggio peggior crollo export Cina in Usa da oltre 5 anni

Roma, 9 giu. (askanews) – Misurate in dollari, le esportazioni della Cina verso gli Stati Uniti hanno accusato un tracollo del 34% a maggio, il calo più pesante dall’inizio delle restrizioni imposte dai governi a motivo del Covid. Lo riporta il Financial Times, che afferma di avere effettuato delle elaborazioni basate sui dati forniti dalle autorità, secondo cui si tratta della contrazione più pesante dal febbraio del 2020.

Il dato riflette gli effetti del braccio di ferro innescato dai nuovi dazi commerciali imposti dall’amministrazione Trump. Il tutto mentre oggi a Londra si incontrano le delegazioni di Stati Uniti e Cina proprio per cercare una possibile soluzione negoziale su questo capitolo.

Per gli Usa sono presenti il segretario al commercio Howard Lutnick e il rappresentante commerciale Jamieson Greer, assieme al segretario di Stato al Tesoro Scott Bessent. A guidare la delegazione di Pechino il vicepremier He Lifeng, membro del Politburo del Partito comunista cinese (Pcc), e importante collaboratore del presidente Xi Jinping.

Bergamo, con la GAMeC anche Cattelan pensa come una montagna

Bergamo, 9 giu. (askanews) – Dal 7 giugno 2025 la GAMeC – Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea di Bergamo presenta il quarto ciclo di Il Biennale delle Orobie – Pensare come una montagna, il programma che coinvolge le comunit del territorio grazie alla partecipazione di artiste e artisti internazionali.

Il direttore della GAMeC di Bergamo e direttore artistico del progetto lo ha raccontato ad Askanews: “Inauguriamo il quarto ciclo di Pensare come una montagna, il programma biennale che GAMeC sta sviluppando da un anno a questa parte. un ciclo molto ricco che mette al centro il tema dei cicli naturali e dei cicli della storia. Lo ritroviamo in tutti i progetti che abbiamo portato avanti come idea, come visione, attraverso linguaggi diversi.

Sicuramente caratterizza la mostra di Maurizio Cattelan Seasons distribuita in quattro diversi spazi della citt di Bergamo Palazzo della Ragione, in Piazza Vecchia, accoglie November (2023); alla GAMeC, in via San Tomaso, sono esposte Empire (2025), e No (2021); la scultura Bones (2025) e allestita nel vicino Ex Oratorio di San Lupo, mentre One (2025) – installazione site-specific prodotta in collaborazione con il Comune di Bergamo – si erge nella storica Rotonda dei Mille, nel cuore di Bergamo Bassa .

Lo ritroviamo nell’installazione Magnitudo di Francesco Pedrini nel bosco di Roncobello che ci invita a osservare il cielo, ad ascoltare il cielo e le sue trasformazioni, i suoi movimenti circolari.

Lo ritroviamo nella danza che Cecilia Bengolea ha immaginato per il lanificio e canapificio nazionale di Villa d’Alme , Spin and Break Free. una danza che si riferisce anche a quella circolarit del telaio del lino e della canapa che all’interno di questa azienda storica della bergamasca viene lavorato.

In GAMeC invece presentiamo la mostra Mountain Forgets You di EX Andrea Cassi e Michele Versaci: una mostra che anticipa attraverso progetti, disegni, modelli quello che sar il percorso di avvicinamento verso la realizzazione del Bivacco Frattini, una struttura che abbiamo immaginato come sede esterna della GAMeC che dovremmo essere in grado di installare pi o meno entro la fine dell’estate. una mostra che ha un contributo visivo e sonoro molto importante, il progetto Thermocene realizzato da Giorgio Ferrero e Rodolfo Mongitore. un film girato sulle Alpi Piemontesi dove EX ha gi realizzato due bivacchi che possono essere in qualche modo immaginati come precedente del Bivacco Frattini.

Il tema dei cicli naturali lo ritroviamo all’interno del progetto di Julius von Bismarck per le miniere di Dossena. L’artista ha realizzato insieme ad alcuni collaboratori un sistema di linee orizzontali parallele che simula dal punto di vista visivo l’incisione storica, l’incisione settecentesca, l’incisione romantica. Uno spazio tridimensionale diventa appiattito attraverso questo sistema di linee. Siamo dentro la montagna: l’idea anche di penetrare la montagna per cercare di coglierne il pensiero che un po’ l’origine di tutto il nostro percorso”.

L’europeizzazione della destra è un obiettivo strategico. Parola di Fabbrini

Sergio Fabbrini, sul Sole 24 Ore di ieri, ripropone con lucidità un tema decisivo: l’Italia non può permettersi una destra dimezzata, atlantista nella forma e sovranista nella sostanza. Il Paese ha bisogno di una politica estera coerente con le sue scelte storiche e costituzionali, non di un equilibrio instabile tra nostalgie identitarie e adesioni tattiche.

 

Una sfida che riguarda tutti

Fabbrini osserva che “il governo Meloni ha dimostrato affidabilità nel rispetto delle regole fiscali e nel sostegno all’Ucraina”. Tuttavia, questi risultati non bastano a definire una linea duratura: “Sono conquiste tattiche, non ancora l’esito di una strategia fondata sull’interesse nazionale europeo dell’Italia”. In altri termini: l’allineamento non è strutturale, ma precario, soggetto al compromesso tra le diverse anime della maggioranza.

Alla lunga questa contraddizione mina la credibilità del Paese. L’integrazione europea richiede scelte di campo nette, visioni lunghe, leadership consapevoli. “Siamo un Paese piccolo in un mondo grande”, ricorda Fabbrini, e l’unica via per non essere irrilevanti è diventare pienamente europei.

Il precedente storico del Pci

Nell’articolo viene presentato un parallelismo illuminante con la parabola del PCI: “La transizione della sinistra comunista verso la socialdemocrazia europea è stata lunga, difficile, ma alla fine costruttiva”. Uomini come Giorgio Napolitano furono protagonisti di quel passaggio, pagando prezzi politici ma aprendo il sistema democratico italiano all’Europa.

Oggi la destra è chiamata a una prova simile. Ma – si chiede l’editorialista – “chi sarà il Napolitano della destra?”, ovvero chi potrà gestire il passaggio da un nazionalismo di difesa a un europeismo di proposta? Giorgia Meloni, pur avendo rafforzato il suo profilo internazionale, non ha chiarito la sua visione dell’Europa: “Ha criticato l’Europa di Ventotene, ma qual è l’Europa che ha in mente?”.

 

Il contributo di un centro flessibile nel confronto e saldo nei principi

In effetti, la risposta non può venire da una spinta tutta interna alla destra, senza alcuna pressione esterna. La prospettiva evocata da Fabbrini esige, al contrario, un profondo cambiamento. E qui, sull’asse di un confronto rigoroso e costruttivo, può valere l’azione di un “centro” radicato nei valori democratici e nel disegno europeistico, in grado di esercitare un ruolo di stimolo e riequilibrio. Un centro flessibile nell’arte del dialogo ma  intransigente sulla “linea”, ovvero saldo nei principi.

Solo un centro così, ad oggi ancora labile nei suoi contorni ideali e programmatici, potrà contribuire al necessario  “taglio delle ali” per battere le derive populiste e antieuropee, non con l’arma della vuota discriminazione ideologica, ma con la forza della coerenza e della proposta. Questo (forse) aiuterà la destra a liberarsi dal suo retaggio di ambiguità; e così, auspicabilmente, l’intero sistema politico potrà evolvere e maturare, riconoscendo nell’Europa non un vincolo, bensì un destino da leggere con passione e intelligenza.

L’Europa di Schuman e il mondo che ci attende

All’indomani della Seconda guerra mondiale, i leader europei si trovarono davanti a una situazione inedita: un continente in macerie, ferito nel profondo dall’orrore del conflitto, diviso tra Est e Ovest, percorso da odi pronti a riaccendersi. Come trarre lezione da una tale catastrofe? Quali iniziative intraprendere per voltare pagina?

Dalle macerie della guerra al sogno europeo

Fu allora che l’immaginazione di Jean Monnet incontrò l’esperienza e il coraggio di Robert Schuman. Ne scaturì la storica Dichiarazione del 9 maggio 1950, fondamento ideale e operativo della futura Unione Europea.

“La pace mondiale non potrà essere salvaguardata senza sforzi creativi all’altezza dei pericoli che la minacciano. Il contributo di un’Europa organizzata e viva è indispensabile al mantenimento di relazioni pacifiche”.

Così si apriva quel testo destinato a cambiare il corso della storia, con un’intuizione al tempo stesso modesta e rivoluzionaria.

Una costruzione imperfetta, ma solida

Il “Metodo Schuman” guida da 75 anni il cammino dell’Unione: tra conquiste e limiti, tra successi storici e frustrazioni democratiche. Nonostante i difetti — l’architettura istituzionale complessa, la distanza dai cittadini, le carenze comunicative — l’Europa ha saputo costruire un modello unico di cooperazione tra popoli e Stati.

Essa rimane, malgrado tutto, un riferimento mondiale per la democrazia, i diritti umani, il rispetto della persona e la fiducia nel diritto come strumento di regolazione. Un modello liberale, aperto, equo, comunitario.

Le sfide del presente e la responsabilità europea

Ma il mondo intorno è cambiato. La guerra di aggressione della Russia, la sfida cinese, il populismo d’oltreoceano, le disuguaglianze globali e l’accelerazione scientifica e tecnologica hanno generato un’instabilità che l’Europa non può ignorare.

Proprio l’Europa, anche se incerta, possiede risorse uniche per contribuire alla costruzione di un nuovo ordine mondiale. Non può più pensare solo a sé stessa. È tempo che parli al mondo con un linguaggio di speranza, fondato su ciò che ha già dimostrato di saper fare: unire, includere, costruire pace.

Raccogliere il testimone di Schuman

C’è bisogno di nuovi leader capaci di raccogliere il testimone di Schuman. Uomini e donne in grado di dare forma a un’Europa orgogliosa di sé, che non si limiti a dare l’esempio, ma sappia inventare strumenti nuovi, capaci di associare culture, identità, storie diverse. Un’Europa che rifiuti ripiegamenti e nazionalismi, che condivida la prosperità e si apra a una competizione giusta e sostenibile.

Questa è la vera domanda del 9 maggio 2025, celebrato ormai su tutti i continenti: l’Europa avrà il coraggio di farsi ancora guida? La risposta non è scritta, ma la storia la attende.

Jean-Dominique Giuliani è il Presidente della Fondazione Schuman.

Tradotto in italiano dalla redazione, larticolo è qui riproposto con altro titolo e altra impaginazione.

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La forza di un progetto politico resiste a ogni tentativo di delegittimazione

Quando leggo commenti ed opinioni sugli attacchi politici e personali all’attuale governo – cosa del tutto legittima e scontata in un sistema democratico e in qualsiasi fase storica – non possiamo e non dobbiamo dimenticare il “trattamento” che ha subito la Democrazia Cristiana e, con essa, i suoi principali leader e statisti, nella lunga, ricca e feconda esperienza politica e di governo.

Quegli attacchi alla Dc e la diversità rispetto alloggi

Non lo possiamo dimenticare perché la sinistra, che all’epoca individuava nella Dc l’obiettivo politico da abbattere in tutti i modi e con qualsiasi mezzo a disposizione – il Pci, innanzitutto, ma con il Pci tutti i gruppi dell’estremismo della sinistra extraparlamentare – trovava proprio in quel partito una roccaforte democratica e con un progetto politico che non era affatto facile da scalfire.

La sinistra e la prassi della criminalizzazione

Certo, le stagioni politiche scorrono rapidamente e non possiamo tracciare confronti che sarebbero del tutto impropri ed inadeguati. Ma, almeno attorno a un elemento, possiamo indicare un punto fermo. Ieri, come oggi, campeggia nella sinistra l’obiettivo di criminalizzare politicamente l’avversario/nemico politico. È un’antica prassi che rientra a pieno titolo nell’identità della sinistra italiana, seppur nelle sue multiformi e diverse espressioni.

Ma il dato politico, culturale e forse anche etico che separa la violenta contestazione di ieri dai cortei di oggi contro la maggioranza di governo è uno solo, anche se declinabile in più elementi: la Dc era un partito con una spiccata e profonda identità democratica. Aveva una classe dirigente di straordinaria levatura e spessore, al di là della violenta ed aggressiva criminalizzazione che ha dovuto subire dall’intero mondo comunista per quasi 50 anni. È sufficiente citare il “trattamento” riservato a uno su tutti, Carlo Donat-Cattin, per rendersene conto.

 

Un partito radicato, credibile, di governo

La Dc aveva un radicamento sociale e popolare che non poteva essere scalfito dalle parole d’ordine che le venivano scagliate contro in tutte le piazze italiane. Aveva un progetto politico, e di governo, che rifletteva il modo d’essere, le istanze, i bisogni, le attese e le domande di ampi ceti popolari, del ceto medio e di una vasta fascia di “popolo” che la portava ad essere una forza politica popolare, di massa, democratica, interclassista e realmente di governo.

Ed è proprio di fronte a questa considerazione, peraltro oggettiva e facilmente riscontrabile, che si può arrivare alla persin banale conclusione che la contestazione, anche la più violenta, è meno – o per nulla – credibile di fronte alla solidità di un progetto politico. E, ripeto, di governo. La Dc, anche se eravamo in tutt’altra stagione storica, aveva quelle caratteristiche politiche che le impedivano, anche di fronte alle ripetute, reiterate ed insistenti contestazioni politiche – anche e soprattutto violente nelle mille piazze italiane – di essere emarginata, ridicolizzata o sconfitta.

Una lezione che vale per l’oggi

Certo, ci sono stati alti e bassi legati alle singole politiche di quel partito, ma la sua sconfitta non è mai passata attraverso la criminalizzazione politica messa in campo per svariati anni dalla sinistra italiana. Ed ha potuto resistere per quasi 50 anni per questa forza politica intrinseca ed oggettiva.

Ecco perché – e la lezione vale anche per l’oggi e vale, forse, per sempre – quando c’è un partito con una vera e riconosciuta classe dirigente e con un progetto politico credibile e radicato in un segmento di popolo, possibilmente maggioritario, non c’è criminalizzazione politica che possa averla vinta. Ma, morale della favola, quelle caratteristiche politiche occorre averle e possederle e, possibilmente, saperle declinare concretamente e credibilmente.

Genova è pronta a salutare la Vespucci: onore alla Marina Militare

Domani 10 giugno Genova ospiterà, presso Ponte Parodi, la cerimonia per la Giornata della Marina Militare Italiana, ricorrenza che commemora l’impresa di Premuda del 1918, quando i MAS 15 e 21, al comando di Luigi Rizzo, affondarono la corazzata austriaca Santo Stefano. Ma quest’anno la celebrazione avrà un valore aggiunto: coinciderà con l’arrivo e la conclusione del Tour Mondiale 2023-2025 della nave scuola Amerigo Vespucci.

Il ritorno della nave più amata

Dopo due anni di navigazione, 50mila miglia nautiche percorse, il passaggio di Capo Horn (5 aprile 2024) e la visita a 53 porti in 32 Paesi dei cinque continenti, la Vespucci torna in patria. Guidata dal Capitano di Vascello Giuseppe Lai, la nave-simbolo della Marina è stata ambasciatrice dell’Italia nel mondo, portando con sé un messaggio di cultura, bellezza e competenza.

Con le sue linee eleganti e la bandiera tricolore al vento, è riconosciuta ovunque come la nave più bella del mondo, simbolo galleggiante della marineria e dell’identità italiana.

Cerimonia solenne con Mattarella

Alla cerimonia parteciperà il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, accolto dal Ministro della Difesa Guido Crosetto e da numerose autorità civili e militari. Al suo arrivo, Mattarella riceverà il saluto alla voce e passerà in rassegna lo schieramento navale: saranno presenti le unità Trieste, Vulcano, San Giusto, Morosini, Diciotti, Cavour, Margottini, Chioggia, Tedeschi e il sommergibile Scirè.

Due i momenti spettacolari previsti: il sorvolo delle Frecce Tricolori e quello di una formazione aerea composta da F35B e AV8B dell’Aviazione Navale. Genova sarà dunque il teatro di una giornata di festa, memoria e orgoglio nazionale, in cui la tradizione e il futuro della Marina Militare si daranno idealmente la mano, nel nome dell’Italia e della sua vocazione al mare.

Tennis, Sinner: ho dato tutto, ma non dormirò bene stasera

Roma, 8 giu. (askanews) – “Complimenti a Carlos, un’altra battaglia stupenda e una prestazione eccezionale. Una vittoria meritata. E’ più facile giocare che parlare in questo momento”. Jannik Sinner commenta così, con un sorriso logicamente tirato, la finale persa contro Carlos Alcaraz. “Grazie al mio team di avermi messo nelle condizioni di poter giocare una partita simile, abbiamo dato tutto – continua – Pochi mesi fa avremmo firmato per essere qui, è stato un torneo straordinario, anche se ora è molto difficile questa sconfitta. Grazie a tutti, è un privilegio per noi giocare in questo posto speciale, è comunque un trofeo eccezionale. Non dormirò molto bene stasera, ma va bene così. Ci vediamo nel 2026”

Referendum, alle 19 affluenza è stata al 16,16% (definitivo)

Roma, 8 giu. (askanews) – Alle 19 per i cinque referendum abrogativi su lavoro e cittadinanza si sono recati alle urne il 16,16% degli aventi diritto, secondo i dati forniti al Viminale dai 61.591 aperti in tutta Italia dalle 7 di stamani. La Regione dove fino alle 19 si è votato di più è stata la Toscana, con un’affluenza al 22,1%. . Quella dove si è votata di meno la Calabria, con una presenza alle urne che si è fermata al 10,1%. I seggi restano aperti stasera fino alle 23. Per riaprire domani dalle 7 alle 15.La consultazione referendaria è annullata se alle urne non partecipa il 50% più uno degli elettori aventi diritto.

Nel dettaglio, l’affluenza registrata alle 19 in 4 quesiti su 5 (reintegro nel posto di lavoro per i licenziati senza giusta causa, limiti alle indennità per i licenziamenti, tutela per contratti a termine e abbreviazione degli anni in Italia per ottenere la cittadinanzai, ha votato il 16,16% degli elettori. Mentre per il quesito sulla responsabilità per gli infortuni sul lavoro l’affluenza è stata leggermente più alta: il 16,17%.

Tor

Sinner ko dopo cinque set e cinque ore, Alcaraz vince anche il Roland Garros

Roma, 8 giu. (askanews) -Sfuma sul più bello il sogno di Jannik Sinner al Roland Garros: in una finale epica trionfa lo spagnolo Carlos Alcaraz, che si impone al super tie-break in rimonta con i parziali di 4-6, 6-7, 6-4, 7-6, 7-6 dopo oltre 5 ore e mezza di spettacolare lotta e annullando anche 3 match point. L’Italia dovrà così attendere per conquistare un titolo Slam che nel singolare maschile manca dal 1976 Una battaglia durata oltre cinque ore e mezza con Sinner che ha avuto anche tre match point sprecati nel quarto. Sinner impeccabile nel primo parziale.

Si decide al decimo gioco: regalo di Carlos che sbaglia una palla agevole per il 15-15, poi gran risposta di Jannik che costringe all’errore il rivale (30-30). Il terzo errore vale set point (30-40): va a segno Sinner. E’ dell’azzurro il 1° set con il punteggio di 6-4 in 63′ di gioco: salito di livello clamorosamente dopo il break subito nel 5° gioco, Jannik ha strappato due volte il servizio allo spagnolo. Nel secondo parziale pazzesco livello di Sinnernel tie-break, vinto 7-4 giocando divinamente. Sale il livello di Sinner nel momento che conta e 2° set vinto dopo oltre un’ora di lotta. Terzo set ad appannaggio di Alcaraz che chiude 6-4. Un dritto fantascientifico di Carlos gli vale tre set point (0-40): subito a segno con la volée lo spagnolo, che torna in partita. Esplode il pubblico, che vuole fortemente una partita. Si gioca da tre ore, Alcaraz ora sembra salito con l’azzurro un po’ in difficoltà dal punto di vista fisico. Sinner potrebbe chiudere al quarto set ma Carlos Alcaraz riapre la partita: vince 7-3 il tie-break per la gioia dello Chatrier giocando un tie-break perfetto (anche 2 ace) e trascina Sinner al quinto dopo avergli annullato anche tre match point consecutivi nel nono game.

Il quinto set è una battaglia con Alcaraz autore di colpi spettacolari e Sinner che si difende anche da un evidente gap fisico. Sinner va sotto di un break al primo gioco. Carlitos sale 0-30. Un errore di stanchezza di Jannik concede due palle break (15-40): alla seconda lo spagnolo va a segno con la palla corta. Forse anche un accenno di crampi per Sinner. Si arriva fino al 5-4 con Alcaraz che serve per il match. L’azzurro sale in cattedra: 0-30.

Il 15-40 vincente con una controsmorzata che ha subito per tutto il match. Dopo 5h4′ tutto pari tra i due combattenti: 5-5 al quinto set. Sinner illude sul 30-0, Alcaraz arriva ai vantaggi ma l’azzurro va 6-5. Alcaraz risponde da par suo: 6-6 e supertiebreak. Alcaraz parte forte: 6-0. Sinner in rottura prolungata fino a cedere il set (10-2 il parziale) e la vittoria

Referendum, alle 19 l’ affluenza media è al 15,6%

Roma, 8 giu. (askanews) – Alle 19 per i cinque referendum abrogativi su lavoro e cittadinanza si sono recati alle urne il 15,6% degli aventi diritto, secondo i dati forniti dal Viminale relativi a oltre 52 mila seggi su 61.591 aperti in tutta Italia dalle 7. La Regione dove fino alle 19 si è votato di più è stata la Toscana, con un’affluenza di poco superiore al 22%. . Quella dove si è votata di meno la Calabria, con una presenza alle urne che ha lievemente in media superato il 10%. I seggi restano aperti stasera fino alle 23. Per riaprire domani dalle 7 alle 15. La consultazione referendaria è annullata se alle urne non partecipa il 50% più uno degli elettori aventi diritto.

Mediatamente alle 19 per il quesito sul reintegro nel posto di lavoro per i licenzuati senza giusta causa ha votato il 15,7% degli elettori, per i tre quesiti sulla abbreviazione degli anni in Italia per ottenere la cittadinanza, sui limiti alle indennità per i licenziamenti e sulla tutela per contratti a termine il 15,6%, per quello sulla responsabilità sugli infortuni sul lavoro il 15,5%.

Padel, Errani dal Roland Garros al Major di Roma: "Non vedo l’ora"

Roma, 8 giu. (askanews) – Meno di un mese dopo gli Internazionali di tennis, il Foro Italico torna protagonista con il BNL Italy Major Premier Padel, secondo Major stagionale dopo Doha. E alle stelle della ‘pala’ – ricorda una nota – si aggiungerà la due volte campionessa in doppio al Roland Garros Sara Errani, wild card per il main draw femminile. Dopo aver trionfato proprio stamattina in coppia con Jasmine Paolini e aver fatto lo stesso nel misto con Andrea Vavassori, Errani – campionessa anche al Foro Italico con Paolini – giocherà a Roma in coppia con Giulia Dal Pozzo. “Dopo aver conquistato due titoli Slam a Parigi non vedo l’ora di arrivare a Roma, dove proveremo a conquistarne un altro, questa volta nel padel – le sue parole -. Stasera ho il volo e inizierò subito ad allenarmi, cercando di recuperare al meglio le energie”. Le azzurre debutteranno contro Bellver/Rodriguez, con le ex n.1 Sainz e Llaguno potenziali avversarie al secondo turno.

Nel tabellone maschile, al via 48 coppie: Coello/Tapia (n.1) attendono Leygue/Moya o i fratelli Deus; i campioni in carica Chingotto/Galan se la vedranno con i vincitori di Valdes/Collado e una coppia proveniente dalle qualificazioni. Possibile derby italiano tra Cremona/Graziotti e Iacovino/Di Giovanni.

Tra le donne saranno 40 le coppie in gara. Sanchez/Josemaria guidano il seeding e puntano al bis romano dopo il titolo a Buenos Aires. Nella parte bassa, Triay – vincitrice nel 2023 – forma la testa di serie n.2 con Brea. Tra i primi turni, un derby azzurro: Casali/Gallardo contro Marchetti/Las Heras.

Israele minaccia la nave della Freedom Flotilla con gli aiuti (e Greta Thunberg): non arriverete a Gaza

Roma, 8 giu. (askanews) – Il ministro della difesa israeliano Israel Katz ha minacciato oggi la nave che, con a bordo anche l’attivista Greta Thunberg, sta cercando di raggiungere Gaza, affermando che questa “non raggiungerà” la Striscia. Lo riferisce Haaretz.

“All’antisemita Greta Thunberg e ai suoi amici, io lo dico chiaramente: ‘Tornate indietro, perché voi non raggiungerete Gaza’” ha affermato il ministro israeliano.

La nave “Madleen”, che fa parte della Freedom Flotilla Coalition, è salpata da Catania il primo giugno con un carico di aiuti per rompere il blocco israeliano su Gaza. Katz ha dichiarato di aver dato ordine alle Forze di difesa israeliane d’impedire alla nave di raggiungere la Striscia di Gaza.

Tra i 12 attivisti a bordo si trovano, oltre a Thunberg, l’attivista brasiliano Thiago Avila e Rima Hassan, membro francese-palestinese del Parlamento Europeo.

“Ho ordinato alle IDF d’intervenire affinché la Madleen non arrivi a Gaza”, ha affermato Katz in un comunicato.

“Lo Stato di Israele – ha proseguito – non permetterà a nessuno di violare il blocco navale su Gaza, il cui scopo primario è impedire il trasferimento di armi ad Hamas, un’organizzazione terrorista omicida che detiene i nostri ostaggi e commette crimini di guerra”.

Calcio, Spalletti annuncia: "Gravina mi ha comunicato l’esonero"

Roma, 8 giu. (askanews) – Luciano Spalletti ha annunciato in conferenza stampa alla vigilia di Italia-Moldavia di essere stato esonerato da ct della Nazionale: “Gravina mi ha comunicato che sarò sollevato dall’incarico di ct dopo la gara di Reggio Emilia. Risolveremo il contratto. Mi dispiace perché non avevo intenzione di mollare ma mi assumo la responsabilità. Vincere e convincere domani sera sarebbe perfetto per aiutare chi mi sostituirà”. “Ieri sera siamo stati un bel po’ con il presidente. E mi ha comunicato che sarò sollevato dall’incarico di ct della Nazionale. Personalmente mi è dispiaciuto, io non avevo nessuna intenzione di mollare. Io sono abituato a fare sempre il mio lavoro, però poi esonero è, per cui devo prenderne atto. Avendo questo buonissimo rapporto con lui, bisogna che prenda atto di tutto, dai risultati alla disponibilità nei miei confronti. Qualche brutto risultato è venuto fuori, io ho provato a servire la patria, senza invidie e gelosie. Cercando di trovare il meglio: fino a domani sera alleno e riscuoto, da dopodomani non più. Certi risultati non sono venuti fuori, io sono convinto di avere a che fare con dei ragazzi forti. Vincere e convincere domani sera sarebbe importante per aprire nel miglior modo possibile il ciclo di chi verrà a sostituirmi. Io ho visto molti calciatori sotto tono, per le loro possibilità”. Prosegue il ct: “Sapevo che c’erano difficoltà e che sarei dovuto diventare un corpo unico con i calciatori ma non ci sono riusciti. L’altra sera siete stati anche troppo gentili per le cose che avete scritto. Potevate dire di peggio. Non sono soddisfatto dei risultati, ho creato problemi al movimento ma ero convinto di poter fare diversamente. Sono deluso di me stesso”.

Tennis, Errani: "Parigi il campo più importante del mondo"

Roma, 8 giu. (askanews) – E’ una Sara Errani visibilmente commossa quella che si rivolge al pubblico di Parigi dopo la vittoria in doppio con Jasmine Paolini al Roland Garros: “Per me è davvero tanto difficile, innanzitutto complimenti alle nostre avversarie – le sue parole – Grazie a tutti per essere qui, per me questo è il campo più importante al mondo, qui ho i miei ricordi più preziosi. Grazie ad Amelie Mauresmo, ci sentiamo sempre a proprio agio nonostante i giorni lontano da casa. Grazie a Jasmine per la sua energia positiva, sono felice di dividere questa gioia con lei. Siamo fortunate ad avere nella nostra vita un team come il nostro. Vincere uno Slam è eccezionale, un grazie anche alla mia famiglia e al tifo che c’è stato qua a Parigi. Vedremo cosa ci proporrà il futuro”. Sara Errani solo qualche giorno fa aveva trionfato a Parigi anche nel doppio misto con Andrea Vavassori.

Tennis, Paolini: "Grazie al pubblico italiano, pazzeschi"

Roma, 8 giu. (askanews) – “Complimenti alle nostre avversarie, hanno giocato un gran torneo. Esprimendosi così faranno altre finali. Un grazie al nostro team, siamo insieme da 20 giorni e ci divertiamo sempre. Grazie ad Amelie Mauresmo e all’organizzazione, giocare qui è stupendo”. Così Jasmine Paolini al termine del match trionfale con il quale ha vinto il torneo di doppio femminile in coppia con Sara Errani. “Grazie al pubblico italiano, siete pazzeschi e grazie per essere qua – continua – Sono felicissima, lo scorso anno avevo perso in finale e stavolta invece ce l’abbiamo fatta. Grazie a Sara, sei una grande campionessa e una persona ancor migliore della giocatrice che sei. Mi hai migliorata, per me sei una leggenda e un’ispirazione”

Colombia, attentato al candidato alla presidenza: Uribe sottoposto a intervento. Arrestato un 15enne

Milano, 8 giu. (askanews) – Miguel Uribe, senatore di 39 anni candidato alle prossime elezioni presidenziali in Colombia, è stato ferito colpi d’arma da fuoco durante in comizio a Bogotà ed è stato sottoposto ad un delicato intervento chirurgico.

Ieri sera Uribe è stato colpito da colpi d’arma da fuoco durante un comizio a Bogotà. Successivamente, secondo quanto riportato da Bluradio citando fonti vicine alla vicenda, Uribe è stato ricoverato in ospedale in condizioni gravissime. “Ha subito il primo intervento chirurgico. Questi sono momenti e ore cruciali”, ha detto il sindaco di Bogotà, Carlos Fernando Galan ai giornalisti.

Galan ha anche riferito che il presunto autore dell’aggressione è stato arrestato. Il quotidiano Tiempo ha scritto che si tratta di un quindicenne, che si è avvicinato fino a un metro e mezzo dal senatore e ha sparato circa sei volte alla schiena di Uribe. Si stanno cercando anche eventuali complici.

Calcio, Gravina: "Norvegia ko inaccettabile. Spalletti? Non so"

Roma, 8 giu. (askanews) – “Luciano Spalletti è straordinario, un animo nobile che sta cercando in tutti i modi di portare avanti un progetto straordinario: gli attacchi che sta subendo sono immeritati e lo dico con la morte del cuore. E’ la persona più bella che ho incontrato nel calcio. E’ un signore”. Così il presidente della Figc, Gabriele Gravina, al festival del calcio a Parma, torna sul crollo azzurro in Norvegia nel primo match di qualificazione mondiale. “. L’ho trovato molto combattivo, ha indossato la sua armatura di chi crede nei valori del calcio, è molto ferito, rappresenta il suo ruolo come un servizio all’Italia. Se lui ha responsabilità, se le ho io non siamo stati bravi a far capire a questi ragazzi l’orgoglio di rappresentare la maglia azzurra. Dobbiamo affrontare i momenti critici alzando la testa e dobbiamo rialzarci subito” continua Gravina. Il presidente federale però non esclude nulla per il futuro: “Con Luciano stiamo parlando e dobbiamo trovare la migliore soluzione per un rilancio che parte da domani sera. Non c’è un appuntamento fissato, c’è un continuo contatto con Luciano, siamo stati insieme fino a tardi, gli scenari sono diversi, lui è molto responsabile e gli faccio i complimenti, rispettiamo il nostro ct, e poi vediamo cosa verrà fuori”. “Lasciare io? Sono convinto e lo sono quasi il 99% degli addetti ai lavori, dei delegati che mi ha dato fiducia solo qualche mese fa: quindi non capisco, non vedo diciamo possibilità di mollare in un momento così delicato” Così il presidente della Figc, Gabriele Gravina, sempre da Parma. “Alcuni attacchi li ritengo emblema di un immobilismo, sono strumentali e inutili, studiati a mirati” ha aggiunto.

Tennis, Errani-Paolini trionfano al Roland Garros

Roma, 8 giu. (askanews) – Sara Errani e Jasmine Paolini vincono il Roland Garros e conquistano il primo titolo Slam in doppio. 6-4, 2-6, 6-1 il punteggio contro la serba Krunic e la kazaka Danilina. Le azzurre iniziano bene, ma hanno un momento di sbandamento nel secondo set con un doppio break incassato grazie alla potenza dei colpi di Danilina e al gioco a rete di Krunic. Nel momento decisivo però riemergono e dominano l’ultimo parziale. “Complimenti alle nostre avversarie, hanno giocato un gran torneo. Esprimendosi così faranno altre finali. Un grazie al nostro team, siamo insieme da 20 giorni e ci divertiamo sempre. Grazie ad Amelie Mauresmo e all’organizzazione, giocare qui è stupendo”. Così Jasmine Paolini al termine del match trionfale con il quale ha vinto il torneo di doppio femminile in coppia con Sara Errani. “Grazie al pubblico italiano, siete pazzeschi e grazie per essere qua – continua – Sono felicissima, lo scorso anno avevo perso in finale e stavolta invece ce l’abbiamo fatta. Grazie a Sara, sei una grande campionessa e una persona ancor migliore della giocatrice che sei. Mi hai migliorata, per me sei una leggenda e un’ispirazione”. E’ una Sara Errani visibilmente commossa quella che si rivolge al pubblico di Parigi dopo la vittoria in doppio con Jasmine Paolini al Roland Garros: “Per me è davvero tanto difficile, innanzitutto complimenti alle nostre avversarie – le sue parole – Grazie a tutti per essere qui, per me questo è il campo più importante al mondo, qui ho i miei ricordi più preziosi. Grazie ad Amelie Mauresmo, ci sentiamo sempre a proprio agio nonostante i giorni lontano da casa. Grazie a Jasmine per la sua energia positiva, sono felice di dividere questa gioia con lei. Siamo fortunate ad avere nella nostra vita un team come il nostro. Vincere uno Slam è eccezionale, un grazie anche alla mia famiglia e al tifo che c’è stato qua a Parigi. Vedremo cosa ci proporrà il futuro”. Sara Errani solo qualche giorno fa aveva trionfato a Parigi anche nel doppio misto con Andrea Vavassori.

Referendum, alle 12.00 l’affluenza è al 7,3%

Milano, 8 giu. (askanews) – E’ pari al 7,37% l’affluenza al referendum registrata alle 12.00 di domenica 8 giugno. Stando ai dati diffusi sul portale Eligendo del Viminale (con 59.430 sezioni scrutinate su 61.591) le percentuale più alte si sono registrate in Emilia Romagna (10,93%) e Toscana (10,31%), quelle più basse in Sicilia (4,55%) e Calabria (4,41%).

Invece, è pari all”11,88% l’affluenza ai ballottaggi delle elezioni amministrative registrato alle ore
12.00 sul portale Eligendo del Viminale. Una percentuale inferiore rispetto al 14,05% fatto segnare allo stesso orario il 25 maggio scorso in occasione del primo turno.

(foto d’archivio)