Home Blog Pagina 395

Gaza, Palazzo Chigi: bene accordo per cessate fuoco e rilascio ostaggi

Roma, 15 gen. (askanews) – “L’Italia accoglie con grande favore l’annuncio di un accordo per un cessate il fuoco a Gaza e il rilascio degli ostaggi nelle mani di Hamas e si congratula con Egitto, Qatar e Stati Uniti per il risultato raggiunto dopo un lungo impegno negoziale che il Governo italiano, anche in qualità di Presidenza del G7, ha sempre sostenuto con convinzione”. E’ quanto afferma Palazzo Chjigi in una nota.

“L’Italia – prosegue il comunicato – ha seguito da vicino sin dall’inizio la dolorosa vicenda degli ostaggi nelle mani di Hamas e si aspetta ora che tutti gli ostaggi possano finalmente tornare alle loro famiglie. Il cessate il fuoco fornisce un’importante opportunità per aumentare in maniera consistente l’assistenza umanitaria alla popolazione civile di Gaza. L’Italia continuerà a impegnarsi in questo ambito, anche attraverso l’iniziativa ‘Food for Gaza’ incentrata sulla sicurezza alimentare e la salute”.

“L’Italia – sottolinea Palazzo Chigi – è pronta a fare la sua parte, insieme ai partner europei e internazionali, per la stabilizzazione e la ricostruzione di Gaza e per consolidare in modo permanente la cessazione delle ostilità, anche nell’ottica di rilanciare un processo politico verso una pace giusta e duratura in Medio Oriente, basata sulla soluzione dei due Stati, con Israele e uno Stato di Palestina che vivano fianco a fianco in pace e sicurezza, all’interno di confini mutualmente riconosciuti”, conclude la nota.

M.O., Qatar conferma accordo Israele-Hamas, tregua a Gaza al via domenica

Roma, 15 gen. (askanews) – Il primo ministro degli Qatar, Mohammed bin Abdulrahman Al Thani, ha annunciato che il cessate il fuoco tra Israele e Hamas entrerà in vigore domenica 19 gennaio.

Al Thani ha così confermato formalmente l’intesa, dopo numerose fonti e l’annuncio da parte del presidente eletto Donald Trump, che con un messaggio su Truth ha voluto intestarsi il merito dell’accordo arriva dopo un anno e tre mesi di guerra e oltre 46.700 morti.

L’accordo c’è, ha detto il premier del Qatar, ma servono alcuni giorni per farlo entrare in vigore in modo adeguato. “Aspettiamo che non ci saranno attacchi nei prossimi giorni”.

Qatar: accordo Israele-Hamas, tregua a Gaza al via domenica

Roma, 15 gen. (askanews) – Il primo ministro degli Qatar, Mohammed bin Abdulrahman Al Thani, ha annunciato che il cessate il fuoco tra Israele e Hamas entrerà in vigore domenica 19 gennaio.

Al Thani ha così confermato formalmente l’intesa, dopo numerose fonti e l’annuncio da parte del presidente eletto Donald Trump, che con un messaggio su Truth ha voluto intestarsi il merito dell’accordo arriva dopo un anno e tre mesi di guerra e oltre 46.700 morti.

L’accordo c’è, ha detto il premier del Qatar, ma servono alcuni giorni per farlo entrare in vigore in modo adeguato. “Aspettiamo che non ci saranno attacchi nei prossimi giorni”. Il primo ministro del Qatar ha confermato il rilascio di 33 ostaggi israeliani nella prima fase  della tregua a Gaza. La prima fase dell’accordo di cessate il fuoco, che durerà 42 giorni, coinvolgerà le forze israeliane posizionate lungo il confine di Gaza, ha detto il primo ministro del Qatar, Mohammed bin Abdulrahman Al Thani. Nell’ambito di questa fase, Hamas rilascerà 33 prigionieri israeliani, tra cui donne civili, bambini, anziani e civili feriti o malati. In cambio, Israele rilascerà un certo numero di prigionieri detenuti nelle carceri israeliane, ha detto. La fase prevederà il ritorno degli sfollati alle loro case, ha affermato. Faciliterà inoltre il trasferimento dei feriti e dei malati per ricevere cure.  La prima fase includerà l’aumento del flusso di soccorsi e aiuti umanitari in tutte le parti della Striscia di Gaza, nonché la riabilitazione di ospedali, centri sanitari e panifici. La fase consentirà l’ingresso di carburante e attrezzature per la protezione civile, nonché di beni di prima necessità per gli sfollati che hanno perso la casa a causa della guerra.

Tregua a Gaza, cosa si sa dell’accordo

Roma, 15 gen. (askanews) – Un accordo per un cessate il fuoco tra Hamas e Israele nella Striscia di Gaza e per la liberazione degli ostaggi israeliani ancora detenuti nell’enclave palestinese sembra raggiunto oggi dopo più di 15 mesi di guerra, secondo più fonti e con la conferma del presidente Usa eletto Donald Trump, che si è intestato la svola. L’accordo i cui dettagli saranno annunciati prossimamente a Doha, la capitale del Qatar, dove nelle ultime settimane si sono svolti intensi negoziati tra Israele e Hamas prevede tre fasi ed è incentrato sulla proposta avanzata in primavera dal presidente uscente americano Joe Biden.

La prima fase dell’accordo prevede un cessate il fuoco di 42 giorni e il rilascio dei primi 33 ostaggi – tra cui donne, bambini, anziani e feriti – seguito da successivi rilasci durante tale periodo. Alcune fonti hanno parlato di 34 ostaggi. Secondo un alto funzionario statunitense, che ha parlato in condizione di anonimato, tre ostaggi saranno rilasciati entro 48-72 ore dall’accordo, insieme a un numero ancora imprecisato di prigionieri palestinesi detenuti nelle carceri israeliane e un altro aumento del flusso di aiuti umanitari a Gaza.

Nella seconda fase dell’accordo, si prevede che il cessate il fuoco continuerà, mentre gli ostaggi rimanenti e i prigionieri palestinesi verranno rilasciati. Secondo ufficiali israeliani, si ritiene che 98 ostaggi siano ancora a Gaza, di cui 60 ancora in vita. Israele dovrebbe ordinare il rilascio di “diverse centinaia” di detenuti palestinesi – compresi dei condannati per l’omicidio di cittadini israeliani – il cui numero esatto dipende esattamente da quanti ostaggi sono ancora vivi (l’accordo riguarda anche la restituzione dei corpi degli ostaggi deceduti).Inoltre, le truppe israeliane inizierebbero il ritiro dai centri abitati pur mantenendo il controllo della frontiera fra la Striscia e l’Egitto, il cosiddetto “Corridoio Phladelphi”, e di una zona cuscinetto all’interno del territorio costiero lungo la frontiera con lo Stato ebraico.

Una terza fase prevede la creazione di una nuova struttura di governo e di sicurezza per Gaza e la massiccia ricostruzione dell’enclave, che è stata in gran parte distrutta dalle operazioni militari israeliane dall’inizio della guerra.

L’accordo fa seguito ad un intenso periodo di incontri e appelli negli ultimi giorni, anche da parte del presidente Joe Biden ai leader di Israele e ai partner di mediazione Qatar ed Egitto. Anche Steve Witkoff, inviato speciale del presidente eletto Donald Trump in Medio Oriente, ha svolto un ruolo determinante, incontrando il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu durante il fine settimana per esprimere l’interesse di Trump a raggiungere un accordo prima del suo insediamento il 20 gennaio.

M.O., Tajani: ora consolidare la tregua e andare avanti

Roma, 15 gen. (askanews) – Ora bisogna “consolidare il cessate il fuoco e andare avanti”, ha esortato il ministro degli Esteri, il vicepremier Antonio Tajani, commentando in diretta ai microfoni di RaiNews24 l’intesa per una tregua a Gaza, che “si aggiunge al cessate il fuoco in Libano”, senza dimenticare i “segnali positivi dalla nuova amministrazione siriana”.

Ci sono i presupposti per sperare che nella regione si possa arrivare alla pace, “ma non è sufficiente, dobbiamo arrivare ad altri passi importanti e l’Italia sarà sempre più presente, per incoraggiare e favorire questo processo di pace” ha detto Tajani.

Nello specifico, l’Italia continua ad andare avanti con nostro progetto Food for Gaza”.

“Guardiamo al futuro con ottimismo, se il buongiorno si vede dal mattino siamo sulla buona strada”, ha sottolineato il capo della diplomazia italiana, “faremo di tutto perché si possa creare situazione di stabilità in tutta l’area”.

Schlein: no a scudo penale per forze ordine, sarebbe impunità

Roma, 15 gen. (askanews) – “Siamo fortemente contrari a quell’ipotesi, la legge è uguale per tutti. Tanto più lo deve essere per chi deve far rispettare la legge. Sarebbe pericoloso un quadro in cui si crea una impunità generalizzata. E’ a tutela di uno stato di diritto che chi ha il monopolio dell’uso della forza sia sottoposto al controllo della legge e della magistratura”. Lo ha detto la segretaria Pd Elly Schlein parlando a Metropolis, sul sito di Repubblica.

“Nella più parte dei casi – ha spiegato – le forze dell’ordine esercitano secondo la legge e le procedure il potere che hanno. Ma proprio per verificarlo è necessario che ci siano gli strumenti per farlo. Se tu li togli, legittimi gli eccessi. E’ come quando sulla legge che ha introdotto il reato di tortura la destra dice ‘si impedisce di lavorare’. No, si impedisce di torturare…”.

M.O., Trump: EPICO accordo sulla tregua grazie alla mia vittoria

Roma, 15 gen. (askanews) – “Questo EPICO accordo di cessate il fuoco sarebbe potuto avvenire solo come risultato della nostra storica vittoria di novembre”, ha scritto Donald Trump su Truth, commentando l’accordo per una tregua a Gaza ancora prima che sia formalizzato.

Secondo il presidente eletto, il risultato del voto dello scorso novembre “ha segnalato al mondo intero che la mia amministrazione avrebbe cercato la pace e negoziato accordi per garantire la sicurezza di tutti gli americani e dei nostri alleati”.

“Sono entusiasta per il fatto che gli ostaggi americani e israeliani torneranno a casa per ricongiungersi con le loro famiglie e i loro cari. Con questo accordo in vigore, la mia squadra di sicurezza nazionale, attraverso gli sforzi dell’inviato speciale per il Medio Oriente, Steve Witkoff, continuerà a lavorare a stretto contatto con Israele e i nostri alleati per garantire che Gaza non diventi MAI più un rifugio sicuro per i terroristi. Continueremo a promuovere la PACE ATTRAVERSO LA FORZA in tutta la regione, sfruttando lo slancio di questo cessate il fuoco per espandere ulteriormente gli storici Accordi di Abramo. Questo è solo l’inizio di grandi cose in arrivo per l’America e, in effetti, per il mondo!Abbiamo ottenuto così tanto senza nemmeno essere alla Casa Bianca. Immaginate solo tutte le cose meravigliose che accadranno quando tornerò alla Casa Bianca e la mia Amministrazione sarà pienamente confermata, in modo che possano garantire più vittorie agli Stati Uniti!”, conclude Trump.

Ita, nominato il nuovo cda: Pappalardo presidente e Eberhart AD

Milano, 15 gen. (askanews) – L’assemblea degli azionisti di Ita ha nominato il nuovo cda della compagnia, composto da cinque membri: Antonella Ballone, Joerg Eberhart, Lorenza Maggio, Sandro Pappalardo e Efrem Angelo Valeriani. L’assemblea ha indicato Pappalardo come presidente e Eberhart come amministratore delegato.

“Sono orgoglioso e onorato di essere stato indicato per questo prestigioso incarico – ha dichiarato Eberhart – Dopo oltre due anni di duro lavoro, questa nuova fase della storia della compagnia ci consentirà di rafforzare la nostra posizione e di sviluppare sinergie strategiche che valorizzeranno la crescita e la solidità di Ita Airways come vettore italiano di riferimento, pronto a garantire al Paese una maggiore connettività e ai passeggeri una più ampia scelta di destinazioni, con una rinnovata visione di sviluppo, innovazione e sostenibilità”.

Nominato anche il nuovo Collegio sindacale, nelle persone di Paolo Ciabattoni, Angela Florio e Federico Testa. Florio è stata nominata presidente del sindaci.

L’assemblea ha ringraziato il presidente uscente Antonino Turicchi, unitamente a tutti i componenti del cda e il Collegio sindacale uscenti, per il lavoro svolto durante il loro mandato.

Consulta, Tajani: siamo vicini a una soluzione

Roma, 15 gen. (askanews) – “Per quanto riguarda la Corte Costituzionale si è vicini ad una soluzione”. Lo dice il ministro degli Esteri e vicepresidente del Consiglio, Antonio Tajani, a Tv2000 nel programma ‘Di Bella sul 28’, condotto da Antonio Di Bella, in onda stasera 15 gennaio alle 21.10.

“Non è vero – sostiene Tajani – quello che si dice che il problema è Forza Italia, non è assolutamente quello il problema. Si tratta di individuare un candidato indipendente che si aggiunga ad altri tre candidati espressione del Parlamento, cioè che non sia di area né di centrodestra né di centrosinistra e lì si sta lavorando per individuare questo nome, ma certamente non ci sono problemi da parte di Forza Italia che non ha mai posto alcun veto, alcun blocco, poi tanto meno problemi all’interno”.

“Al momento opportuno – conclude Tajani – faremo il nostro nome e lo individueremo insieme ai leader del centrodestra con i nostri gruppi parlamentari”.

Israele e Hamas hanno raggiunto l’intesa sul cessate il fuoco

Roma, 15 gen. (askanews) – L’accordo sul cessate il fuoco e il rilascio degli ostaggi è stato raggiunto e un comunicato congiunto verrà diffuso a breve: è quanto riporta le rete televisiva egiziana Al Qahera News, citando fonti governative del Cairo. Israele e Hamas hanno raggiunto l’intesa sul cessate il fuoco e il rilascio degli ostaggi detenuti a Gaza: è quanto riporta il sito di Axios citando fonti governative statunitensi ed israeliane. Inoltre anche fonti diplomatiche israeliane hanno detto ad Haaretz che le questioni che dividevano le delegazioni dal raggiungimento di un accordo per il cessate-il-fuoco a Gaza sono state risolte. E, secondo un diplomatico straniero, l’accordo sarebbe stato raggiunto.

Venezuela, Tajani: non è il momento delle polemiche, lavoriamo per liberare Trentini

Roma, 15 gen. (askanews) – “Non è questo il momento di fare polemiche. Stiamo lavorando per risolvere il problema. La nostra posizione è stata sempre chiara”. Così il ministro degli Esteri, Antonio Tajani ha risposto ai giornalisti che, margine di un evento a Roma, gli chiedevano chiarimenti sulla caso del cooperante italiano, Alberto Trentini in carcere in Venezuela dal 15 novembre scorso, e se il suo arresto sia una rappresaglia per le posizioni del Governo italiano contro Maduro.

“Stiamo lavorando con discrezione e responsabilità.- ha detto il ministro- Il clamore non serve a risolvere problemi come questi. comunque abbiamo chiesto tutte le garanzie attraverso il nostro Segretario generale ed incaricato di affari nel Venezuela. Andiamo avanti cercando sempre e comunque di aiutare i nostri concittadini come abbiamo fatto e come stiamo facendo già da alcuni giorni”.

RaiPlay, al via la seconda stagione di Skillz

Roma, 15 gen. (askanews) – Quali sono le competenze necessarie per le professioni del futuro? E quali sono le attività più innovative e in crescita e le migliori strategie per potersi distinguere? In esclusiva su RaiPlay, da venerdì 17 gennaio, la seconda stagione di SkillZ, produzione Rai Contenuti Digitali e Transmediali realizzata in collaborazione con il Fondo per la Repubblica Digitale. Martina Socrate, content creator da oltre un milione e seicentomila followers e conduttrice del programma, si rivolge a un pubblico giovane per raccontare il futuro del lavoro e le nuove competenze richieste nei settori che utilizzano anche l’Intelligenza Artificiale. Nelle dieci puntate va alla scoperta dei luoghi d’eccellenza dove l’AI (Artificial Intelligence) sta cambiando il modo di lavorare, aprendo nuovi orizzonti in diversi ambiti.

Nel suo viaggio attraverso l’Italia da nord a sud, Martina Socrate incontra giovani professionisti che parlano di nuove competenze e di professioni più innovative e in crescita tra cui: Data Scientists, Robot Trainer, Prompt Engineer, GenAI Designer e GenAI Artist; ingegneri dell’automazione e manutentori di robotica, ingegneri “creativi”, esperti di machine learning e intelligenza artificiale, agronomi tech, medici specializzati in AI e professionisti dello spettacolo e della cultura pronti ad affrontare le sfide dell’innovazione.

“Il mondo del lavoro e delle professioni sta vivendo una trasformazione senza precedenti con lo sviluppo dell’Intelligenza Artificiale – commenta Maurizio Imbriale, direttore Direzione Rai Contenuti Digitali e Transmediali- Diventa sempre più importante per i giovani comprendere le potenzialità di queste nuove tecnologie e cavalcare questa rivoluzione, che crea tante nuove opportunità e nuove sfide. Ed è per questo che la seconda edizione di “SkillZ – Competenze per il Futuro”, realizzato sempre in collaborazione con il Fondo per la Repubblica Digitale, l’abbiamo voluta dedicare proprio all’impatto presente e futuro dell’IA in tanti settori più o meno tradizionali. Siamo sempre più convinti che conoscenza e competenze siano le chiavi per garantire una transizione inclusiva e sostenibile – conclude Imbriale – in cui l’Intelligenza Artificiale sia un alleato per migliorare produttività e creatività e non invece una minaccia.

“Il futuro delle nuove generazioni dipende dalla capacità di comprendere in modo responsabile e approfondito la transizione digitale, nonché le opportunità e le sfide poste dall’Intelligenza Artificiale. È essenziale fornire loro strumenti e contenuti di qualità, pensati per coinvolgerli e accompagnarli nel cambiamento in atto. Per questo motivo il Fondo per la Repubblica Digitale conferma con entusiasmo, anche quest’anno, la collaborazione con Rai dando vita alla seconda edizione del programma originale SkillZ. Nel corso delle 10 puntate esploreremo l’impatto dell’AI sui lavori del futuro e le competenze indispensabili per affrontare un mondo in continua evoluzione. L’obiettivo è creare un dialogo costruttivo che coinvolga non solo i giovani, ma anche le loro famiglie, affinché l’AI sia davvero una risorsa favorevole per il futuro della nostra società”, afferma Giovanni Fosti, Presidente del Fondo per la Repubblica Digitale Impresa sociale.

SkillZ è una produzione Rai Contenuti Digitali e Transmediali realizzata in collaborazione con il Fondo per la Repubblica Digitale. Un programma di Davide Di Stadio e Marina Liuzzi con la regia di Maria Francesca Marcelli, condotto da Martina Socrate disponibile al link: www.raiplay.it/programmi/skillz-competenzeperilfuturo.

Anna, sono già sold out le prime date del "Vera Baddie Tour 2025″

Roma, 15 gen. (askanews) – Inarrestabile successo per il “Vera baddie tour 2025” di Anna. Il tour nei palasport ha registrato i sold out per la data zero di Mantova (domenica 16 novembre 2025 @PalaUnical) le tre date di Milano (22, 23 e 24 novembre 2025 @Unipol Forum) e lo show di Padova (4 dicembre 2025 @Kioene Arena). I biglietti per le restanti date, prodotte e realizzate da NEXT SHOW e Vivo Concerti, sono disponibili su www.vivoconcerti.com.

Anna è risultata l’artista femminile con più copie vendute del 2024 per la classifica FIMI/GFK. “Vera Baddie” (certificato triplo disco di platino) è stato il disco rimasto più a lungo alla prima posizione durante l’anno, il terzo più venduto in generale e il primo di un’artista donna. Anna, inoltre, è l’artista femminile con più certificazioni FIMI del 2024 con oltre 2 milioni e 500 mila copie certificate.

L’artista è stata premiata da Billboard Italia come “Donna dell’Anno” e il 29 marzo sarà ai “Billboard Women In Music Awards” a Los Angeles accanto alle più grandi star internazionali per ricevere il premio “Global Force”.

Queste le date annunciate del Vera Baddie Tour 2025: il 16 novembre 2025 a Mantova (PalaUnical), sold out; 22, 23 e 24 novembre 2025 a Milano (Unipol Forum), tutte e tre le date sold out; il 26 novembre 2025 a Bologna (Unipol Arena); 28 novembre 2025 a Firenze (Mandela Forum); 30 novembre 2025 a Napoli (Palapartenope); il 2 dicembre 2025 a Roma (Palazzo dello Sport) e il 4 dicembre 2025 a Padova (Kioene Arena) sold out; il 6 dicembre 2025 a Torino (Inalpi Arena).

Classe 2003 e con oltre 2 milioni e 300 mila followers su Instagram e due milioni e 900 mila followers su TikTok, Anna è una vera appassionata di rap, cresciuta tra i vinili del padre DJ e una passione coltivata fin da piccola per la cultura urban americana. Il suo singolo di debutto “Bando” le ha regalato il doppio disco di Platino in Italia, nonché importanti collaborazioni nelle versioni remix (Rich The Kid, Maxwell, Endor, Gemitaiz&Madman).

La giovane rapper ha deciso di mostrare tutto il suo carattere prima con il freestyle “Squeeze #1”, poi con “Drippin in Milano”, certificato Platino in Italia, prodotte entrambe da Miles. Nel 2022 è uscito il suo primo EP, “Lista 47” (certificato Platino) e anticipato dai singoli “3 di cuori” (certificato Platino) con il featuring di Lazza e “Gasolina” (2x Platino). Il 2023 si apre con la collaborazione sul disco di Guè “Madreperla” dal titolo “Cookies n’ Cream” con il feat. di Sfera Ebbasta, rimasto in vetta alla classifica dei singoli di Spotify Italia per 3 settimane (di cui 2 consecutive) e certificato 4x Platino. Il collega Guè, inoltre, ha definito Anna “la rapper donna più forte in Italia”. È seguito poi il singolo solista “Energy”. Sempre nel 2023 Anna è stata scelta come unica artista italiana ad essere inclusa nella colonna sonora ufficiale di “FAST X”, l’ultimo film della saga di Fast and Furious con Vin Diesel, con una speciale versione di “Bando” appositamente realizzata. Sono inoltre uscite le collaborazioni nelle hit “Vetri Neri” (6x Platino) di AVA e Capo Plaza, “Anelli e Collane” (2xPlatino) di Artie 5ive e “Everyday” (4xPlatino) di Takagi & Ketra con Shiva e Geolier. È uscita poi anche la collaborazione “Fashion” (Platino) nel disco di Drillionaire con Lazza, Tony Effe e Benny Benassi.

L’anno si è chiuso, infine, con la hit “Petit Fou Fou” con Rhove, brano arrivato fino alla #2 della classifica singoli di Spotify e certificato Platino. Anna è risultata l’artista femminile più ascoltata del 2023 in Italia su Spotify. Il 2024 si è aperto con il singolo “I Got It” e con la notizia che sarà rappresentata negli Stati Uniti dalla popolare etichetta americana Republic Records. È poi uscito il duetto “Soldi arrotolati” (Platino) nel disco di Capo Plaza, mentre il singolo estivo “30°C” ha segnato il record per il miglior debutto di sempre su Spotify Italia per un’artista donna solista con un brano non in gara al Festival di Sanremo. A giugno di quell’anno è uscito il primo album “Vera baddie”, scritto interamente da Anna, che è stato un terremoto nella scena musicale italiana, diventando un fenomeno culturale e social attraverso la figura della “baddie”, ovvero il ritratto di una ragazza di oggi indipendente, promotrice del “self-empowerment”, dolce, conscia delle proprie fragilità e difetti che sa tramutare in punti di forza, impenitente, libera e senza censure. “Vera baddie” è certificato 3 volte disco di Platino e tutti i suoi brani si sono rivelati delle vere e proprie hit, virali sulle piattaforme digitali e sui social.

Gender Gap, Calabresi: Siamo sul percorso giusto

Roma, 15 gen. (askanews) – “La legge Golfo-Mosca ci ha permesso di colmare un ritardo sul gap di genere soprattutto sui livelli molto alti di governance. Dal basso ci vuole molto pi tempo, il percorso pi lungo ma questa direttiva europea ci aiuta posizionando un target reale del 30% a livello di executive a cui dobbiamo puntare”. Lo ha dichiarato Nicol Calabresi, Responsabile Sud Europa Heidrick & Struggles intervenuto questa mattina a Largo Chigi, il format di The Watcher Post in onda su Urania TV. “In Italia stiamo facendo un percorso di formazione, selezione e sviluppo per garantire anche a donne manager di crescere da questo punto di vista e di arrivare a livello executive. Le percentuali al momento sono ancora molto basse, dobbiamo raggiungere in breve tempo livelli molto pi alti. Il percorso quello giusto e il fattore tempo fondamentale. Ci sono dati in crescita importanti ma siamo ancora all’inizio e bisogner essere in grado di andare oltre le grandi aziende quotate in borsa”.

Commissione Ue: niente sconti ai giganti digitali Usa sulle regole

Bruxelles, 15 gen. (askanews) – La vicepresidente esecutiva della Commissione europea, responsabile per la Sovranità tecnologica, la Sicurezza e la Democrazia, Henna Virkkunen, ha assicurato, oggi a Bruxelles, che la regolamentazione europea dei servizi e dei mercati digitali (il “Digital Services Act” e il “Digital Markets Act”) verrà applicata pienamente e senza indugi, a tutte le società presenti nell’Ue, anche se provenienti da paesi terzi, e ha negato che vi siano ritardi nell’attuazione di questa legislazione, o che vi sia la volontà di attuarla con meno durezza e forza rispetto alle intenzioni della Commissione precedente.

Virkunnen lo ha precisato durante una conferenza stampa a Bruxelles, in risposta una giornalista che chiedeva se la nuova Commissione europea manterrà la linea dura dell’Ue sulla regolamentazione dei servizi digitali, alla luce delle accuse di “censura” lanciate contro Bruxelles recentemente da Mark Zuckerberg, proprietario di Meta, simili a quelle precedenti di Elon Musk, propritario di X (ex Twitter), e delle “minacce pubbliche e private della nuova amministrazione Usa” di Donald Trump, che entrerà in funzione tra pochi giorni.

“Penso che sia importante chiarire bene – ha detto Virkkunen – che il ‘Digital Services Act’ riguarda la protezione della libertà di parola. La libertà di parola è ovviamente uno dei nostri valori fondamentali; ma abbiamo visto che ora il ‘Digital Services Act’ viene spesso interpretato come se con esso stessimo limitando la libertà di parola, e sappiamo che non è così”.

“Noi – ha puntualizzato la vicepresidente esecutiva – stiamo applicando e implementando le normative del Dsa e del Dma, e non ci sono stati ritardi; ho visto che è stato segnalato che siamo stati lenti o abbiamo ritardato qualcosa, ma abbiamo delle indagini in corso, com’è noto, che riguardano sia il Dma che il Dsa, ed entrambe sono ancora nella fase tecnica”. Le indagini riguardano diverse possibili violazioni dei due regolamenti, tra l’altro da parte delle piattaforme dei social media di Meta, di X e di TikTok.

“Io cerco di dare ovviamente tutto il mio supporto ai servizi” della Commissione impegnati in queste indagini “e tutte le risorse di cui hanno bisogno, affinché possiamo andare avanti con questo lavoro molto importante”, ha continuato Virkkunen. E ha aggiunto: “Stiamo applicando pienamente il Dsa e il Dma. Sono strumenti molto potenti, come sappiamo, ed è una legislazione molto nuova, in entrambi i casi; ma – ha ribadito – li applicheremo pienamente”.

“Penso sia anche importante – ha sottolineato ancora la vicepresidente esecutiva della Commissione – rendere davvero chiaro che in Europa, nell’Unione europea, chiunque faccia affari e abbia servizi operativi deve ovviamente rispettare le nostre regole e la nostra legislazione. E queste regole sono le stesse per tutti, quindi per le aziende europee e anche per le aziende che vengono da fuori dell’Europa; e questa è giusto”.

“Ciò che vogliamo ottenere – ha concluso Virkkunen – è un quadro, un ambiente online e digitale che sia equo e sicuro per tutti i cittadini e tutte le aziende in Europa”.

Calcio, il Verona cambia proprietà: è di Presidio Investors

Roma, 15 gen. (askanews) – L’Hellas Verona ha una nuova proprietà, adesso è ufficiale. Come si legge nel comunicato pubblicato dal sito del club veronese “Presidio Investors, società di private equity con sede ad Austin,in Texas, e Maurizio Setti sono lieti di annunciare che Presidio ha acquisito il 100% della proprietà dell’Hellas Verona Football Club”. Dopo tredici stagioni, dunque, si chiude la gestione di Setti, che resta comunque all’interno del club: “Maurizio Setti -prosegue il comunicato- resterà legato alla società con un nuovo ruolo, quello di Senior Advisor of Football Operations, supportando le attività dello staff sportivo e del Direttore Sportivo, Sean Sogliano”. E nel nuovo Hellas, avrà un ruolo primario l’ex dirigente romanista Italo Zanzi: “Il Club sarà guidato da un Consiglio di Amministrazione altamente qualificato, in cui figura, nella veste di Presidente Esecutivo, Italo Zanzi, che ha ricoperto in passato la carica di CEO dell’AS Roma, quella di Managing Director di FOX Sports Asia e quella di Vice President della Major League Baseball”. Fondata nel 2007, Presidio Investors è una società leader nel campo del private equity, che si lega ad aziende in crescita e di nicchia nei settori media ed entertainment, della tecnologia e dei servizi finanziari. Presidio Investors vanta una lunga storia di successi in Nord America e in Europa.

Pronzato: Cda con pi donne migliori risultati finanziari

Roma, 15 gen. (askanews) – “Pochi anni dopo l’introduzione della legge Golfo-Mosca, quando non era ancora richiesto il 40% di presenze nei board, molti Cda hanno superato le soglie stabilite. Ma la ricerca mostra che non ci sono stati grandi effetti a cascata sulle donne in posizioni manageriali e dirigenziali. Interessante la certificazione di parit di genere, provvedimento pi trasversale. Misurare gli effetti degli interventi faticoso, noi abbiamo guardato a mano 5mila Cv e i dati non bastano, mancano criteri stringenti sulle procedure e sulla selezione. Finch la scelta resta comunque libera non abbiamo indicazioni sull’efficacia. Ad esempio succede che al rinnovo dei Cda qualcuno fa nuove nomine e qualcuno no. Comunque abbiamo visto che i Cda con pi donne hanno migliori risultati finanziari e miglioramenti nelle quotazioni di borsa, mentre nelle societ pubbliche gli utenti sono pi contenti del servizio. Questo perch con la legge Golfo-Mosca sono entrate persone pi preparate, con formazione adeguata e con gli stessi percorsi di studio che fanno gli uomini. Tuttavia non ritengo che le donne nel lavoro siano diverse dagli uomini”. Lo ha detto Chiara Pronzato, prof.sa di Economia e Statistica all’Universit degli studi di Torino.

Fuori "Menamme ‘e mmane", il nuovo singolo di Francesco Di Bella

Roma, 15 gen. (askanews) – Esce oggi mercoledì 15 gennaio “Menamme ‘e mmane”, il nuovo singolo di Francesco Di Bella e secondo brano estratto da “Acqua Santa”, nuovo album dell’artista partenopeo in uscita il 31 gennaio per La Canzonetta Record. Da oggi disponibile in preorder.

Dopo il sogno di un amore puro e sincero cantato insieme ad Alice (Thru Collected) in “Che ‘a fa?”, un brano in cui respira a pieni polmoni la sua Napoli – nei suoi suoni, nelle sue meraviglie e nelle sue contraddizioni -, Francesco Di Bella ora racconta un’altra sfaccettatura dell’amore: quella della pacificazione, dell’intima e profonda serenità nel ritrovare la bonaccia dopo aver superato le avversità, i venti freddi e contrari e le piogge battenti e tormentate.

Prodotta da Marco Giudici, così come quella precedente e come tutto l’album in arrivo, “Menamme ‘e mmane” è un invito a darsi da fare, a rimboccarsi le maniche (in napoletano il titolo vuole dire proprio questo) per risolvere i problemi insieme, facendo gioco di coppia.

Un brano morbido e raffinato, di una poesia semplice e infinita che sfugge a ogni retorica, che si culla delicato tra le onde di un pianoforte sospinto dal soffio leggero di una viola, perché quando la nave lascia il porto, dopo aver atteso che si sia allontanata la burrasca, è proprio il momento di alzare la testa e guardare al futuro, conclude Di Bella.

“Menamme ‘e mmane” è il secondo passo lungo il nuovo sentiero musicale di una delle voci e delle penne più riconoscibili del panorama indipendente italiano, che in trent’anni di carriera non ha mai smesso di mettersi in gioco, sia con i 24 Grana – band seminale dell’alt rock italiano da lui fondata – che nel suo percorso solista, forte della bellezza e della molteplice potenza espressiva della sua lingua, il napoletano.

Hamas ha dato assenso "verbale" all’accordo con Israele

Roma, 15 gen. (askanews) – Hamas ha dato l’approvazione verbale alla proposta di cessate il fuoco per Gaza in corso di negoziati in Qatar ed è in attesa di maggiori informazioni per dare l’approvazione scritta finale. Lo ha detto oggi a Reuters un funzionario palestinese, che ha chiesto di restare anonimo. Il primo ministro del Qatar Mohammed bin Abdulrahman al Thani terrà una conferenza stampa più tardi oggi mentre si rincorrono le notizie secondo cui un accordo di cessate il fuoco e per il rilascio degli ostaggi tra Israele e Hamas è imminente. Lo riporta l’agenzia di stampa statale del Qatar Qna.

Il quotidiano del Qatar al Araby al Jadeed riferisce che alThani annuncerà che le due parti hanno raggiunto un accordo.

Gender gap, Bonetti (Az): Serve percorso di valorizzazione

Roma, 15 gen. (askanews) – “Abbiamo sostenuto come Paese la Direttiva europea sulle pari opportunit ai tempi del governo Draghi, anche alla luce degli effetti positivi che ha avuto nel nostro paese la legge Golfo-Mosca. Questo dimostra che falso che le quote rosa danneggiano il merito. Aumentare la presenza femminile fondamentale e serve per accelerare la competitivit. Oggi occorre estendere la normativa su ruoli esecutivi, aumentare la formazione, abbassare il costo del lavoro femminile, favorire un processo culturale anche insistendo con la certificazione per la parit di genere come ho proposto in una legge a mia prima firma. Un modo per accompagnare le aziende, perch va bene accelerare sulle societ partecipate e quotate, ma affinch siano da traino per la maggior parte delle imprese italiane, che sono Pmi. Dopo il governo Draghi abbiamo perso un punto nella classifica europea della parit di genere; la strategia nazionale che avevamo costruito va attuata tutta, anche aumentando ad esempio il congedo obbligatorio di paternit”. Lo ha detto Elena Bonetti, vicecapogruppo di Azione alla Camera, a Largo Chigi, il format di Urania Tv.

Bce, De Guindos: prevediamo di continuare a ridurre freno monetario

Roma, 15 gen. (askanews) – Alla Bce “ci attendiamo di continuare a ridurre ulteriormente l’intonazione restrittiva della politica monetaria”, tuttavia il quadro di persistente elevata incertezza “richiede prudenza” e “non ci vincoliamo a un percorso particolare” sui tassi di interesse. Lo ha ribadito il vicepresidente dell’istituzione monetaria, lo spagnolo Luis de Guindos, intervenendo alla giornata degli investitori a Madrid.

Per i tassi di interesse dell’area euro il percorso è comunque “chiaro: se i dati futuri confermeranno lo scenario previsionale di base” si procederà ulteriori tagli.

De Guindos ha rilevato che il quadro complessivo dei rischi negli ultimi mesi “si è spostato dalle preoccupazioni per l’elevata inflazione a quelle per la bassa crescita”. Le prospettive restano sono circondate da una incertezza anche più elevata, date le potenziali frizioni geopolitiche, la frammentazione macroeconomica e le tensioni politiche e sulle politiche economiche nell’area euro, ha aggiunto.

Gender Gap, Testor: Passi in avanti importanti

Roma, 15 gen. (askanews) – “La legge Golfo-Mosca ha dato una spinta molto importante verso la parit di genere e ha incentivato la presenza delle donne in ruoli apicali. Oltre alle questioni normative, dove abbiamo il dovere di intervenire per cambiare questo fenomeno, c’ anche una questione culturale: le donne non sempre vengono incoraggiate a intraprendere una formazione adeguata, ad esempio nelle materie STEM. Inoltre, la percezione delle donne come leader all’interno delle aziende ancora limitata. Nonostante questa legge abbia portato notevoli miglioramenti, le donne continuano a ricoprire ruoli nei consigli d’amministrazione che sono spesso intermedi e non decisionali, e questo influisce sulla possibilit di esprimere appieno le loro capacit nella gestione aziendale”. Lo ha dichiarato Elena Testor, Segretario Commissione Bilancio, Senato (Lega) intervenuta questa mattina a Largo Chigi, il format di The Watcher Post in onda su Urania TV. “Quello che stiamo facendo come Governo di incentivare il lavoro femminile con misure adeguate come l’esonero contributivo, per aiutare il pi possibile le donne, garantire servizi per le famiglie a supporto della natalit, e non metterle nelle condizioni di dover scegliere se rinunciare o meno al lavoro”.

Treni, Salvini: danni e ritardi causati da malgoverno sinistra

Roma, 15 gen. (askanews) – “Per recuperare i danni del malgoverno della sinistra, abbiamo avviato un piano da 100 miliardi di investimenti per le infrastrutture ferroviarie, con oltre 1.200 cantieri già attivi per recuperare decenni di ritardi sulle ferrovie di questo Paese, ma Renzi se la prende con me… Ma non doveva ritirarsi dalla politica?”. Lo scrive Matteo Salvini su X pubblicando una card con il volto del leader di Italia Viva e la scritta: “Dopo decenni di mancati investimenti della sinistra su treni e ferrovie, Renzi chiede le dimissioni del ministro Salvini. Ridicolo! Ma non doveva sparire dalla politica?”.

Premio Ischia di giornalismo: Giampiero Massolo è il nuovo Presidente

Roma, 15 gen. (askanews) – Giampiero Massolo è il nuovo Presidente del Premio Ischia Internazionale di giornalismo per il triennio 2025-2028. Lo ha deciso all’unanimità il cda della Fondazione Giuseppe Valentino. Diplomatico di carriera, l’Ambasciatore Massolo ha ricoperto, tra i suoi incarichi, anche quello di Capo del Servizio Stampa e Informazione del Ministero degli Affari Esteri, amministrazione dove ha ricoperto anche l’incarico di Segretario Generale.

Nei prossimi giorni si riunirà la giuria che sarà composta dai principali direttori dei quotidiani e telegiornali italiani per assegnare i premi della 46ma edizione. Per l’edizione 2025, che si terrà a Lacco Ameno il 20 e 21 giugno, le sezioni saranno quattro: internazionale, europeo, italiano e giornalista sportivo.

Il premio è patrocinato dalla Regione Campania, dal Comune di Lacco Ameno d’Ischia, dall’Istituto per il Credito Sportivo e dalla Siae, con il contributo di ACI – Automobile Club Italia, Gruppo Unipol, Gruppo Menarini, da Mundys. Media Partner della manifestazione saranno Skytg24 – Italpress e Data Stampa.

Jake La Furia è tornato a dettare le regole del rap game

Milano, 15 gen. (askanews) – Jake La Furia è tornato a dettare le regole del rap game. Il 31 gennaio uno dei pilastri della scena sarà pronto ad incendiare il panorama musicale italiano, con la potenza delle sue barre e del nuovo album “Fame” (Epic Records Italy/Sony Music Italy). Per questo progetto ha deciso di affidare i beat alle mani magistrali di uno dei producer tra i più apprezzati e stimati in circolazione: Night Skinny. Il disco è il nuovo manifesto di uno degli artisti dell’olimpo del rap nazionale, che ha scelto, per un ritorno in grande stile, di utilizzare il nome con il quale ha iniziato a muovere i primi passi all’inizio della sua carriera. Ma “Fame” non è solo un omaggio alle origini, è molto di più, è la sua esigenza ancora intatta di raccontare in modo onesto e crudo la società in cui viviamo. Jake, con i Club Dogo prima e da solista poi, ha sempre avuto la capacità di arrivare con la sua musica al pubblico senza mezzi termini. Grazie ad una ricerca costante e un’urgenza comunicativa, che hanno da sempre contraddistinto la sua penna, l’artista ha deciso ancora una volta di colmare quel bisogno innato di dare libero sfogo alla sua arte senza scendere mai a compromessi.

Insieme all’annuncio dell’album sono stati svelati anche gli artisti che accompagneranno Jake La Furia in questo nuovo capitolo: Rose Villain, Artie 5ive, Kid Yugi, Nerissima Serpe, Ernia, Noyz Narcos, Tony Boy, Papa V, anice, Bresh e Alborosie.

L’annuncio è stato anticipato da alcune immagini pubblicate nei giorni scorsi dal rapper sui suoi social (https://www.instagram.com/p/DEmxL-hICGR/), in cui veniva mostrata una Milano immersa tra le fiamme, in uno scenario apocalittico, lasciando ai fan degli indizi e una data, segno che qualcosa di grosso sarebbe successo molto presto.

Il nuovo lavoro in studio arriva dopo un anno di successi, dalla reunion dei Club Dogo, con un album omonimo (doppio disco di platino), 10 date completamente sold out all’Unipol Forum di Assago e un concerto evento allo Stadio San Siro di Milano, fino alla partecipazione come giudice all’ultima edizione di X Factor, in cui ha portato al tavolo tutta la sua ironia e preparazione.



"Mal di te" è il nuovo singolo di Coez, segna il suo ritorno

Milano, 15 gen. (askanews) – Esce venerdì 17 gennaio “Mal di te”, il nuovo singolo di Coez che è stato annunciato ieri sui suoi social.”Questi ultimi anni sono stati un bel Volare, fra alti e bassi non ho mai perso la rotta. Si ritorna a terra con una nuova canzone, di quelle con le lacrime dentro”, così Coez ha accompagnato il video teaser che ha anticipato l’arrivo del suo nuovo brano. Da venerdì sarà disponibile anche il videoclip ufficiale.

Mal di te segna il primo passo di un nuovo capitolo della carriera di Coez, che è pronto a tornare con un brano che richiama lo stile che lo ha reso portavoce della sua generazione e simbolo del cantautorato pop italiano. Il teaser, ambientato in un aeroporto, rappresenta il ritorno di Coez alle sonorità anni ’90 e una nuova partenza che dà il via ad un anno che lo vedrà protagonista di nuova musica e nuove collaborazioni.

Nel brano, scritto da Coez e prodotto da Esseho e Valerio Smordoni, Coez racconta con un tono nostalgico una quotidianità in cui è facile immedesimarsi e ritrovarsi, su una base fortemente strumentale in cui emergono le chitarre e il pianoforte che riportano ad una dimensione puramente pop. L’ambientazione in aeroporto richiama anche il concept del suo album “Volare”, seguito dal joint album con Frah Quintale “Lovebars” (2023), simbolo della ripartenza del cantautore da 63 dischi di platino e 23 dischi d’oro che nei prossimi mesi è pronto a trasportare il suo pubblico in un nuovo viaggio, introspettivo e sincero.

Con oltre 15 anni di carriera, il singolo arriva dopo la collaborazione con Frah Quintale – nata dalla loro intesa artistica e dalla condivisione delle origini musicali oltre che da un’amicizia decennale – con il quale a calcato anche i palchi dei principali palazzetti italiani collezionando numerosi sold out con il Lovebars Tour. Il progetto ha ulteriormente consolidato il prestigio di Coez nel panorama musicale contemporaneo, dopo il precedente successo del suo l’album “Volare” (2021) e il tour nei club italiani, con 15 date sold out e i principali brani come “La musica non c’è “, certificato otto volte platino, “È sempre bello”, riconosciuto come il brano più ascoltato su Spotify Italia nel 2019 e “Faccio un casino”, brano certificato cinque volte platino.

Alla Luiss Business School riparte il format “Leader for Talent”

Roma, 15 gen. (askanews) – Riparte Leader for Talent, ciclo di incontri organizzato dalla Luiss Business School in cui gli studenti dei Master post-laurea dialogano con manager, presidenti e alti rappresentanti delle istituzioni nazionali ed estere. Un’occasione importante per orientarsi nel mondo del lavoro e consolidare le proprie competenze e abilit personali (“soft skills”, in inglese), spiega Raffaele Oriani, Dean Luiss Business School e Professore di Finanza Aziendale: “Il suo punto di forza sicuramente quello di offrire ai nostri studenti una prospettiva diversa e trasversale su quelle che sono le loro opportunit di carriera”, ha spiegato

Ideato nel 2016 Leader for Talent (#L4T) si basa su un format interattivo che prevede uno speech iniziale dell’ospite, un faccia a faccia con il Dean della Scuola e una sessione aperta alle domande degli studenti. Giunto alla nona edizione, ha portato in aula pi di 40 speaker tra top manager e big del mondo economico e istituzionale.

“In questi 8 anni in cui il programma si svolto hanno partecipato circa 2.200 studenti, si tratta pertanto di un programma ad impatto elevato per la nostra scuola”, ha aggiunto Oriani.

Gli speaker raccontano, anche con aneddoti e frammenti di vita privata, il loro percorso formativo e professionale e le molte sfide affrontate. Ispirati da queste esperienze gli studenti hanno la possibilit di muoversi con maggiore consapevolezza e visione nel mondo del lavoro.

I no-vax vandalizzano bar che ospita evento con Roberto Speranza a Roma

Roma, 15 gen. (askanews) – Studio 26, bar del centro di Roma, è stato preso d’assalto da ignoti ‘no vax’ nella notte. All’apertura, i titolari hanno trovato il muro e la serranda imbrattata con la vernice rossa e scritte che prendono di mira Roberto Speranza. “Colpevole di strage”, si legge.

L’ex ministro della salute – si ricorda – la sera di oggi 15 gennaio, è ospite del locale per un evento organizzato dall’associazione ‘La Giovane Roma’. Nelle scritte, Speranza è definito “boia” e “assassino”, mentre i ragazzi dell’associazione sono accusati di “complicità” con l’ex ministro.

Federico Lobuono, presidente dell’associazione, afferma: “Siamo stati etichettati come complici di un assassinio. Un atto spregevole che non ci intimidisce e anzi rende l’incontro di questa sera con l’ex ministro Speranza ancora più doveroso, per garantire sempre un confronto libero e costruttivo. Non abbiamo paura”, continua Lobuono, che rilancia con un “ci vediamo stasera”.

Il futuro degli occhiali passa dall’intelligenza artificiale

Roma, 15 Gen. – Unire tradizione artigianale, innovazione tecnologica e attenzione alla sostenibilit ambientale: questa la formula alla base del progetto di una giovane azienda italiana che ha deciso di innovare il mondo degli occhiali. A raccontarcelo Enzo Cascone , fondatore di Me2, che si introduce dentro un universo in cui l’intelligenza artificiale diventa un partner indispensabile per creare prodotti unici e accessibili. “Produciamo occhiali artigianali da oltre vent’anni, ma quest’anno abbiamo introdotto una nuova linea completamente progettata con il supporto dell’intelligenza artificiale. Abbiamo sviluppato un algoritmo che analizza i tratti somatici, le armocromie e le caratteristiche distintive dei visi in diverse regioni del mondo. Da questi dati sono nati design e colorazioni perfettamente calibrati per ogni tipo di volto”, spiega Cascone.

Oltre all’estetica, grande attenzione stata riservata alla scelta dei materiali. Gli occhiali sono realizzati con plastiche morbide ed ecosostenibili, selezionate grazie alle capacit predittive dell’IA. Questo processo ha permesso non solo di garantire la qualit del prodotto, ma anche di contenere i costi, rendendo il prodotto competitivo: “Gli occhiali hanno un prezzo di partenza molto competitivo. Questo possibile grazie alla riduzione dei tempi e dei costi tramite l’uso dell’IA, senza rinunciare a qualit e design”.

Ma l’innovazione non si ferma al prodotto: il packaging stesso diventa un’esperienza. Gli occhiali sono confezionati all’interno di un libro, che racconta una storia personalizzata per ogni modello. “Ogni occhiale legato a un racconto che ne spiega il concept, il design e il pattern. un modo per rendere il prodotto ancora pi personale e coinvolgente, creando un legame emotivo con il cliente”.

Il lancio ufficiale avvenuto il 27 novembre, in concomitanza con la Fiera dell’Artigianato Internazionale di Milano. L’azienda ha gi avviato una fase di prevendita online, che ha registrato un successo significativo: “L’advertising sta funzionando molto bene, attirando curiosit e interesse. Il nostro prodotto unico sul mercato, e crediamo che questa unicit sar il nostro punto di forza”. Dietro al successo di questa nuova linea, c’ una riflessione sul rapporto tra uomo e tecnologia commenta Cascone: “L’algoritmo stato creato da noi. vero che l’IA pu fare molto, ma l’intervento umano a renderla operativa. Abbiamo lavorato due anni per sviluppare un sistema che ci permettesse di ottenere il risultato desiderato, superando non poche difficolt tecniche. Questo il nostro messaggio: l’intelligenza artificiale un partner, ma non pu nulla senza il contributo dell’uomo”.

Pur concentrandosi sugli occhiali, Cascone con la sua Me2 non esclude di esplorare altri settori in futuro. “Per ora ci concentriamo su ci che conosciamo bene. fondamentale avere una solida esperienza nel proprio ambito per sfruttare al meglio le potenzialit dell’intelligenza artificiale. Siamo convinti che la qualit e l’unicit del nostro prodotto possano rappresentare un modello di riferimento anche per altri settori”. Questa realt italiana dimostra che tradizione e innovazione possono coesistere, offrendo ai consumatori qualcosa di pi di un semplice prodotto: un’esperienza completa.

Andrea Uzcategui, lo spin-doctor di Vip e influencer

Roma, 15 Gen. – L’Italia, con due milioni di influencer attivi (21% del totale del mercato europeo), rappresenta il secondo mercato europeo dopo il Regno Unito per la concentrazione di influencer. La maggior parte, secondo una ricerca della Nielsen, risiede a Milano (5%), Roma (4,5%) e Napoli (4%). Ma perch sono cos seguiti? Per le informazioni che offrono e per i consigli che danno, con una chiara prevalenza per i temi di cucina (58%) e di intrattenimento (58%). Senza dimenticare i settori beauty e fashion. Ma il vero segreto di chi sui social si propone come punto di riferimento la bravura dei cosiddetti spin-doctor: “Abbiamo un ruolo decisivo -sostiene Andrea Uzcategui, uno dei massimi esperti in questo delicato lavoro di promozione- nel curare l’immagine e la reputazione dei Vip”.

Il compito da assolvere dunque quello di trasformare professionisti e influencer in celebrit nel campo dove operano: “Si tratta -sottolinea Uzacategui- di un lavoro complesso: per costruire una solida presenza online serve una ricerca approfondita volta a mettere in risalto i punti di forza e le qualit dei Vip, valorizzandone al meglio l’immagine. Veicolare il messaggio giusto essenziale per decretare o meno il successo di una campagna social. Ma non solo: gestire la loro immagine e, quindi, la loro reputazione vuol dire anche affrontare eventuali momenti di crisi, dove la comunicazione ha un ruolo fondamentale. Le piattaforme che usiamo ogni giorno hanno la caratteristica di essere rapide nell’esaltare un personaggio ma, nello stesso tempo, hanno il potere di distruggerne la reputazione in un attimo. Da qui, la necessit di sapere comunicare nei modi e nei tempi pi corretti”.

Ma qual la strada pi giusta da percorrere per un influencer? “Io sono dell’idea -afferma Uzcategui- che un influencer debba concentrarsi sulla costruzione del proprio personaggio e dei propri asset, trasformandoli in un vero e proprio “business”. Le collaborazioni con i brand sono utili, ma spesso temporanee: oggi ci sono, domani potrebbero non esserci pi.Se i messaggi dei Vip sono coerenti con la propria personalit e non sono, diciamo cos, non attinenti alla sua vita e al suo carattere, si hanno maggiori possibilit di avere un ruolo decisivo nelle scelte commerciali dei potenziali clienti. Questo il vero patrimonio di chi fa questo mestiere: essere credibili e avere nel tempo una buona reputazione. Tenendo conto che non sono tutte rose e fiori: essere sempre alla ribalta e avere sempre le luci puntate, pu creare tensione e stress. Per questo, dico che il mio lavoro ha anche dei risvolti psicologici da tenere nella giusta considerazione”.

Bureau Veritas scende in campo con i consumatori

Roma, 15 gen. (askanews) – Svolta storica per la multinazionale delle certificazioni che “mette il marchio” e si fa garante direttamente con il mercato. La diffidenza dei consumatori rispetto alle asserzioni e ai marchi sui prodotti, sia nel campo alimentare che in quello dei profumi e della cosmesi, in costante crescita; secondo un recente studio della Commissione Europea, il 53% dei claims ambientali manca infatti di chiarezza ed oggettivit.

Bureau Veritas, societ leader nei controlli, nelle verifiche e nelle certificazioni stesse, nella maggior parte dei casi nel rapporto B2B, ha deciso dunque di mettersi in gioco con il consumatore finale: il logo di Bureau Veritas, che dal 1828 sinonimo in tutto il mondo di affidabilit e rispetto degli standard, dal 2025 figurer anche sui prodotti alimentari e cosmetici biologici, apprezzati dai consumatori in quanto pi sicuri per la salute e sostenibili.

Grazie alla nuova “brand identity” di Qcertificazioni, societ che dal 2019 fa parte del gruppo Bureau Veritas, l’iconica figura femminile che brandisce una torcia – simbolo della verit – diventer dunque pi familiare agli occhi dei consumatori, uscendo dal suo tradizionale ambito “business to business”.

Per Diego D’Amato, Presidente e Amministratore Delegato di Bureau Veritas Italia,”si tratta di una operazione win win, in primis per i consumatori, ma anche per Qcertificazioni, che beneficia della forza del nostro brand storico di rilevanza internazionale; e per Bureau Veritas, che diventa pi visibile, “tangibile” e familiare agli occhi dei consumatori, con un brand evidente sui prodotti alimentari e cosmetici certificati”.

Qcertificazioni accreditata da ACCREDIA e autorizzata dal M.A.S.A.F. per il controllo e la certificazione biologica. Ma anche riconosciuta per il controllo e la certificazione della produzione integrata sia a livello nazionale (con il marchio SQNPI) che in Toscana, con il marchio Agriqualit.

Inoltre con “Qualit Vegana” Qcertificazioni certifica prodotti privi di componenti animali in vari settori. E attraverso la Certificazione Halal, in collaborazione con EIA (European Islamic Association), verifica la conformit di prodotti e servizi ai precetti islamici.

La certificazione della ristorazione biologica – secondo il disciplinare proprietario di Qcertificazioni , condiviso con il M.A.S.A.F. – completa la rosa di servizi nel settore food. Mentre nel campo della cosmesi della detergenza, QCertificazioni opera attraverso il marchio esclusivo AIAB. Anche nel campo della comunicazione, Qcertificazioni offre inoltre servizi di verifica e validazione, con il “Claim Check” in relazione ad asserzioni sui prodotti cosmetici, garantendo trasparenza e fiducia ai consumatori. Valida ancora i calcoli degli indici di naturalit/biologicit secondo la norma ISO 16128, e con la certificazione “Play Sure Doping Free” per prodotti destinati agli sportivi.

Fs ha denunciato "incidenti anomali sulla rete" ferroviaria

Roma, 15 gen. (askanews) – “Il Gruppo FS, alla luce dell’ennesimo incidente anomalo sulla rete e di un elenco di circostanze altamente sospette, ha preparato un esposto denuncia molto dettagliato che ha depositato ora presso le autorità competenti”. Lo comunica il gruppo in una nota.

“In particolare – aggiunge l’azienda -, gli orari in cui si sono verificati alcuni problemi (non può essere un caso che si tratti di quelli più complicati per la circolazione ferroviaria, con ricadute pesanti su tutta la rete), il tipo di guasti e la loro frequenza stanno destando più di qualche interrogativo”.

Come la Groenlandia ha preso le minacce di Trump

Roma, 15 gen. (askanews) – Il ministro per le imprese, il commercio, le risorse minerarie, la giustizia e l’uguaglianza di genere della Groenlandia, Naaja Nathanielsen, ha espresso mercoledì preoccupazione per l’interesse del presidente eletto degli Stati Uniti Donald Trump per l’isola, affermando che potrebbe spaventare gli investitori internazionali.

“Quando ha parlato di non escludere l’uso militare in Groenlandia, ero piuttosto preoccupata di come gli investitori avrebbero percepito la Groenlandia, forse come una democrazia sul punto di essere instabile o invasa. Ciò sarebbe devastante per il nostro settore minerario perché agli investitori non piace l’instabilità”, ha detto Nathanielsen al Financial Times.

Diverse società minerarie hanno chiesto al governo groenlandese garanzie che le loro licenze rimangano valide in caso di occupazione statunitense, ha affermato il giornale, citando una fonte anonima a conoscenza della questione.

Allo stesso tempo, il ministro ha affermato che le affermazioni di Trump l’hanno portata a supporre che lui creda che le risorse dell’isola debbano essere sfruttate e ha aggiunto di condividere questa opinione.

Nathanielsen ha osservato che le società minerarie groenlandesi sono della stessa opinione e sono più perplesse che preoccupate per le affermazioni di Trump. Tutti stanno aspettando “con il fiato sospeso” cosa succederà dopo, ha detto.

L’interesse di Trump per la Groenlandia nel 2019 ha portato a una maggiore cooperazione tra l’isola e gli Stati Uniti nel settore minerario, ha aggiunto il ministro, esprimendo la speranza che le affermazioni del presidente eletto indichino che questa cooperazione continuerà.

Trump, che dovrebbe assumere l’incarico il 20 gennaio, ha definito una “necessità assoluta” per gli Stati Uniti possedere la Groenlandia. Il primo ministro groenlandese Mute Egede ha risposto dicendo che l’isola non era in vendita. La Groenlandia è stata una colonia della Danimarca fino al 1953. Rimane parte del regno, ma nel 2009 ha ricevuto l’autonomia con la capacità di autogovernarsi e fare scelte indipendenti in politica interna.

Papa Francesco: preghiamo per la conversione dei fabbricanti d’armi

Città del Vaticano, 15 gen. (askanews) – Papa Francesco, come fa puntualmente ad ogni udienza, prega per la pace, per i popoli colpiti dal flagello della guerra ed anche per “la conversione del cuore dei fabbricati delle armi perché col loro prodotto aiutano a uccidere”. Lo ha fatto anche oggi al termine dell’udienza generale in Aula Nervi.

“Preghiamo per il Mianmar, la Palestina, Israele e per i tanti paesi che sono in guerra. Preghiamo per la pace. La guerra sempre è una sconfitta”, ha ripetuto il pontefice.

Eurozona, produzione industria novembre +0,2% su mese, -1,9% su anno

Roma, 15 gen. (askanews) – Nuovo leggero miglioramento per la produzione dell’industria dell’area euro a novembre, un più 0,2% rispetto al mese precedente, che segna una dinamica analoga a quella registrata a ottobre. Tuttavia, nel confronto su base annua Eurostat ha riportato una nuova contrazione, che anzi risulta peggiorata al meno 1,9%, rispetto al meno 1,1% di ottobre.

Peraltro, guardando ai dati mensili, non tutti i settori hanno segnato dinamiche nettamente positive. Il maggiore rialzo ha riguardato i beni di consumo durevoli con un più 1,5%, seguito dall’energia con +1,1%.

La produzione di beni intermedi e di beni di investimento e salita dello 0,5% per entrabi i raggruppamenti, mentre quella di beni di consumo non durevoli di un marginale 0,1%, secondo l’agenzia di statistica comunitaria.

In Italia a novembre la produzione industriale ha registrato un aumento mensile dello 0,3% e un calo annuo dell’1,5%. Guardando a tutta l’Unione europea è salita dello 0,1% tra ottobre e novembre e risulta calata dell’1,7% rispetto al novembre del 2023.

Uffizi, apre il Giardino ‘segreto’ delle Camelie a Boboli

Roma, 15 gen. (askanews) – Dentro Boboli c’è un “giardino segreto”, noto come il Giardino delle Camelie. È uno spazio che in epoca medicea era strettamente riservato ad alcuni componenti della famiglia granducale; alla fine del Settecento l’area fu destinata alla coltivazione delle camelie, in linea con la moda del tempo. Ora questo suggestivo angolo di Boboli, normalmente chiuso, si riapre al pubblico. Dal 17 gennaio al 13 aprile, nelle giornate di venerdì, sabato e domenica, sarà accessibile con visite accompagnate (per un massimo di 25 persone alla volta), grazie al personale di vigilanza del Giardino di Boboli.

Del genere Camellia, la specie japonica è la maggiormente rappresentata all’interno del giardino e comprende attualmente 49 esemplari di 37 varietà, alcune delle quali molto significative per dimensioni e colori: tra queste la splendida “Candidissima”, risalente al 1830.

Nato, Bauer: profondamente preoccupati da ruolo internazionale Cina

Milano, 15 gen. (askanews) – “Il sostegno all’Ucraina è un tema chiave” dell’agenda Nato e Kiev “ha bisogno e merita il nostro intero supporto”, ma c’è anche “il ruolo che la Cina svolge nella sicurezza internazionale” a preoccupare “profondamente” l’Alleanza Atlantica. Lo ha detto l’ammiraglio Rob Bauer, presidente del Comitato Militare della Nato, nell’importante riunione di oggi a Bruxelles, che si colloca in calendario alla fine del suo mandato. “La realtà è che il Cremlino non ha raggiunto nessuno dei suoi obiettivi strategici, mentre 700.000 russi sono stati uccisi e feriti e l’intera popolazione russa soffre sotto il peso dello sforzo bellico” ha aggiunto, tirando di fatto le fila del conflitto che si è pienamente incastonato nel mandato di Bauer alla massima autorità militare. “Oggi è il 1.057esimo giorno di quella che la Russia pensava sarebbe stata una guerra di tre giorni, e il mese prossimo vedremo il traguardo dei tre anni. Nel suo discorso di Capodanno, il presidente Putin ha dichiarato che il suo unico rammarico era che la Russia non avesse invaso l’Ucraina prima. E ha dichiarato il 2025 come l’anno del difensore della madrepatria” ma “la sovranità non è un termine astratto. È la differenza tra decidere il proprio destino o vederlo decretato a Mosca” ha dichiarato il presidente del Comitato Militare della Nato, che passerà il testimone all’ammiraglio Giuseppe Cavo Dragone.

Ma non è solo la Russia considerata una minaccia. “La guerra della Russia contro l’Ucraina ha ripercussioni globali e la NATO è anche profondamente preoccupata per il ruolo che la Cina svolge nella sicurezza internazionale. Non c’è alcuna trasparenza sul suo rafforzamento militare, comprese le sue forze nucleari. La Cina continua a mostrare un comportamento sempre più aggressivo nei confronti dei suoi vicini ed è un facilitatore cruciale dello sforzo bellico della Russia. La migliore risposta a tutto questo è stare insieme più fermi che mai, essere più vicini che mai e più uniti che mai. Ed è esattamente ciò che la NATO e i partner della NATO stanno facendo”, ha detto Bauer.

Secondo l’ammiraglio “dobbiamo mostrare al mondo che la democrazia può vincere e vincerà e che vale la pena lottare per la democrazia”. “Ecco perché la NATO e i suoi partner – ha aggiunto – in tutto il mondo hanno rafforzato i legami. Sono immensamente felice che avremo 27 rappresentati (di Paesi partner, ndr) durante i nostri incontri qui, oggi e domani, e che potremo discutere al massimo livello militare su come affrontare al meglio l’instabilità pervasiva in tutto il mondo e su come possiamo migliorare la nostra cooperazione militare, la standardizzazione e l’interoperabilità” ha aggiunto.

La massima autorità militare della NATO, il Comitato militare, si riunisce di persona oggi 15 e domani 16 gennaio 2025 a Bruxelles. I capi di stato maggiore della difesa alleati incontrano oltre 20 dei loro omologhi delle nazioni partner della NATO. Presente anche il segretario generale della Nato Mark Rutte.

L’incontro è presieduto dall’ammiraglio Bauer, presidente del Comitato militare e supportato dal generale Christopher Cavoli, comandante supremo alleato in Europa (SACEUR), e dall’ammiraglio Pierre Vandier, comandante supremo alleato per la trasformazione (SACT).

In base a quanto annunciato, per Bauer gennaio è anche il mese dell’avvicendamento con l’ammiraglio Giuseppe Cavo Dragone quale successore dell’attuale ‘Chairman’ del Comitato Militare dell’Alleanza Atlantica.

Papa: spostare investimenti su compagnie che non sfruttano i minori

Città del Vaticano, 15 gen. (askanews) – Papa Francesco loda quei paesi che “hanno avuto la saggezza di scrivere i diritti dei bambini”, ed invita tutti, singoli cittadini e istituzioni civili e religiose a investire in queslle società che producono senza lo sfruttamento del lavoro minorile. Lo ha fatto durante l’udienza generale di oggi in Aula Nervi in Vaticano tutta dedicata ai mabini e alla loro difesa.

Davanti alle terribili forme di schiavitù che ancora permangono nel mondo il Papa ha chiesto: “io cosa posso fare? Prima di tutto – è stata la sua risposta – dovremmo riconoscere che, se vogliamo sradicare il lavoro minorile, non possiamo esserne complici. E quando lo siamo? Ad esempio quando acquistiamo prodotti che impiegano il lavoro dei bambini. Come posso mangiare e vestirmi sapendo che dietro quel cibo o quegli abiti ci sono bambini sfruttati, che lavorano invece di andare a scuola?”.

“La consapevolezza su quello che acquistiamo è un primo atto per non essere complici. Qualcuno dirà che, come singoli, non possiamo fare molto. È vero, ma ciascuno può essere una goccia che, insieme a tante altre gocce, può diventare un mare. Occorre però richiamare anche le istituzioni, comprese quelle ecclesiali, e le imprese alla loro responsabilità: possono fare la differenza spostando i loro investimenti verso compagnie che non usano e non permettono il lavoro minorile”, ha chiesto esplicitamente Papa Francesco.

“Molti Stati e Organizzazioni Internazionali hanno già emanato leggi e direttive contro il lavoro minorile, ma si può fare di più. Esorto anche i giornalisti a fare la loro parte: possono contribuire a far conoscere il problema e aiutare a trovare soluzioni. Non abbiate paura e denunziate queste cose. E ringrazio tutti coloro che non si voltano dall’altra parte quando vedono bambini costretti a diventare adulti troppo presto”, ha concluso Papa Bergoglio.

Meloni: oggi firma intesa per energia verde da Albania a Italia

Roma, 15 gen. (askanews) – “Il Mediterraneo può essere lo spazio per costruire nuove opportunità di cooperazione nell’energia” e sono “molto felice di annunciare la firma di una partnership strategica”: “oggi con il primo ministro albanese Edi Rama e con il presidente degli Emirati Arabi Uniti Mohammed bin Zayed, buoni amici dell’Italia, interveniamo alla firma di un impegno molto importante per implementare una nuova interconnessione per produrre energia verde in Albania ed esportarne parte in Italia, grazie a un cavo marino nell’Adriatico. Credo molto in questo progetto” e “sono fiera di questa iniziativa che mostra che nuove forme di cooperazione possono essere create”. Lo ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, intervenendo all’Abu Dhabi Sustainability Week.

Carburanti, prezzi medi in forte aumento. Benzina a 1,81 euro

Roma, 15 gen. (askanews) – Dopo tre aumenti consecutivi, scendono questa mattina le quotazioni dei prodotti raffinati. Quanto ai carburanti alla pompa, continuano invece ad aumentare le medie nazionali dei prezzi praticati, sulla scia del giro di rialzi rilevato ieri sui listini dei prezzi consigliati dei maggiori marchi. La benzina sfiora così quota 1,81 euro/litro in media nazionale self service (massimo dal 9 agosto), il gasolio supera quota 1,71 euro/litro (picco dal 28 agosto). Sulle autostrade, i prezzi sono in media pari a 1,9 euro/litro per la benzina self e a 1,82 per il gasolio self.

Stando alla consueta rilevazione di Staffetta Quotidiana, Tamoil ha aumentato di due centesimi al litro i prezzi consigliati di benzina e gasolio.

Queste sono le medie dei prezzi praticati comunicati dai gestori all’Osservatorio prezzi del ministero delle Imprese e del made in Italy ed elaborati dalla Staffetta, rilevati alle 8 di ieri mattina su circa 18mila impianti: benzina self service a 1,807 euro/litro (+7 millesimi, compagnie 1,816, pompe bianche 1,788), diesel self service a 1,711 euro/litro (+8, compagnie 1,719, pompe bianche 1,692). Benzina servito a 1,944 euro/litro (+4, compagnie 1,990, pompe bianche 1,856), diesel servito a 1,848 euro/litro (+5, compagnie 1,894, pompe bianche 1,760). Gpl servito a 0,738 euro/litro (+1, compagnie 0,745, pompe bianche 0,729), metano servito a 1,467 euro/kg (+1, compagnie 1,471, pompe bianche 1,464), Gnl 1,444 euro/kg (+2, compagnie 1,446 euro/kg, pompe bianche 1,443 euro/kg).

Questi sono i prezzi sulle autostrade: benzina self service 1,903 euro/litro (servito 2,165), gasolio self service 1,815 euro/litro (servito 2,083), Gpl 0,869 euro/litro, metano 1,527 euro/kg, Gnl 1,580 euro/kg.

Usa, Los Angeles senza tregua: venti caldi con raffiche di 110 chilometri orari alimentano le fiamme

Roma, 15 gen. (askanews) – Los Angeles non conosce tregua: venti caldi e potenti continuano a soffiare e ad alimentare le fiamme che da una settimana stanno minacciando la seconda città degli Stati Uniti, provocando ampie devastazioni. Le autorità hanno aggiornato il bilancio degli incendi, che ora ammonta ad almeno 25 morti. E questa mattina i servizi meteorologici statunitensi (NWS) hanno lanciato un nuovo allarme su raffiche di vento che potrebbero raggiungere i 110 km/h tra le 3 del mattino e le 3 del pomeriggio, ora locale.

Alcune parti della contea di Los Angeles e la vicina Ventura sono state dichiarate “situazione particolarmente pericolosa”. Livelli di umidità molto bassi e vegetazione molto secca potrebbero portare a una “propagazione ultrarapida degli incendi” in alcune aree, hanno avvertito i meteorologi, che hanno messo in allerta anche gran parte della California meridionale. I danni sono già molto ingenti: più di 12.000 case, edifici e veicoli sono stati distrutti o danneggiati e interi quartieri sono stati rasi al suolo. Circa 88.000 persone risultano ancora disperse e almeno 25 sono morte: il bilancio resta comunque tristemente provvisorio.

I due incendi principali hanno bruciato 22.000 acri nel ricco quartiere di Pacific Palisades e più di 13.000 acri nella città di Altadena, appena a nord di Los Angeles. Ieri le autorità federali hanno avviato un’indagine sulle cause, avvisando però che ci vorrà del tempo per stabilirle con esattezza.

Da giorni squadre cinofile cercano vittime tra le rovine. Lunedì sono state ispezionate 1.800 abitazioni, secondo lo sceriffo della contea di Los Angeles, Robert Luna. “La buona notizia è che non abbiamo trovato cadaveri”, ha detto. Questi incendi, tra i peggiori nella storia della California, potrebbero essere i più costosi di sempre: al momento avrebbero provocato danni per una cifra compresa tra i 250 e i 275 miliardi di dollari, secondo le stime preliminari della società privata AccuWeather.

Intervista | Mons. Vincenzo Paglia: “I cattolici devono avere più coraggio”.

Foto concessa da S.E. MONS. VINCENZO PAGLIA – Presidente della PONTIFICIA ACCADEMIA per LA VITA Copyright Vatican Media

La centralità della famiglia continua ad essere un punto decisivo nella società italiana. Quali sono le politiche prioritarie per consolidare questa centralità? 

 

Giovanni Paolo II, quando parlò al Parlamento italiano – la prima volta di un Papa! – nel 2002, indicava nel calo della natalità, già allora, la grande sfida di tutto il paese, all quale rispondere con politiche coerenti, rigorose, saggiamente ispirate ad una visione del futuro. Questo è il punto, a mio avviso. Il tema della famiglia e della sua tutela – la famiglia come la intende la Chiesa ma anche la famiglia intesa come persone legate da vincoli affettivi, di rispetto, di aiuto e tutela – va sottratta da dispute ideologiche. La famiglia, come la si voglia chiamare, è la cellula base di tutta la società. È il luogo dove si impara a vivere insieme e dunque è indispensabile che lo Stato la tuteli – nella forma della famiglia tradizionale di padre, madre e figli – ma tuteli tutti i bambini e le bambine. E ci siano politiche a favore dei figli, dell’educazione, della sanità e dell’accesso ai servizi. Spiace dover ricordare questi temi nel 2025, perché dovrebbero essere un patrimonio comune e condiviso. E comunque solo una politica che ha a cuore la famiglia, le giovani generazioni, sarà una politica lungimirante capace di guardare al futuro. 

 

È necessario ridisegnare un nuovo Welfare per poter garantire e tutelare le fasce più deboli. Quali sono i versanti più vulnerabili su questo versante? 

 

I due estremi della “forbice” sono le fasce deboli: i giovanissimi e gli anziani. E guardi, è importante pensare che i secondi aiutano gli altri. Sono tantissimi i nonni che aiutano i loro figli a far crescere i nipoti. Queste due fasce deboli – aio due estremi della vita – si saldano tra loro, in una solidarietà di affetti, di insegnamenti, di capacità di dialogo. Alla Chiesa stanno entrambi a cuore, come hanno dimostrato le straordinarie catechesi di Papa Francesco dedicate alla terza età che ci ha donato nel 2022. Oggi abbiamo degli strumenti a favore degli anziani, come la legge 33/2023 che riforma in modo radicale e razionale tutta l’assistenza socio-sanitaria. Dobbiamo ora attuarla, con la giusta gradualità e metterla in pratica. Come lei sa gli ultra 65enni in Italia sono un popolo di 14 milioni di persone. Anche qui è civiltà prenderci cura di persone che vivranno ancora 20 o 30 o anche più anni. Ed il loro contributo a tutto l’assetto sociale è ben lontano dall’essersi esaurito. 

 

La presenza politica dei cattolici è sempre più importante e anche sempre più richiesta. Come si può declinare, oggi, questa rinnovata presenza politica? 

 

Credo non sia più tempo di un partito cattolico in Italia, che stia per proprio conto. Il tempo è passato e non ci sono le condizioni di allora. E a mio avviso sono finiti per sempre. Ma è anche il tempo che i cattolici promuovano movimenti anche aggreganti che ospitino persone anche non credenti per esercitare una loro forza politica. Insomma non un partito cattolico, ma certo un partito di cattolici, e non solo, è più che auspicabile. I cattolici infatti hanno, a mio avviso, più degli altri la responsabilità di servire il Paese. Perché sia un Paese per tutti e non solo per qualcuno. La fede cristiana è infatti per sua natura sociale. Ed è all’opposto di ogni individualismo, di ogni ripiegamento su di sé. I cattolici, in questo momento storico, debbono avere un coraggio in più. L’iperindividualismo e forme problematiche di governi sovranisti, spingono a maggiore audacia. E una preferenza debbono averla: servire il Paese partendo dai più poveri. Sarà loro responsabilità e creatività scegliere i modi per aiutare tale prospettiva. Certo, alcuni valori, alcuni ideali i cristiani li debbono difendere in qualsiasi modo, penso alla pace, alla solidarietà, alla lotta contro le disuguaglianze, e così oltre. E decisivo è anche il loro impegno per una visione che sia oltre i confini del Paese. Ai cristiani deve stare a cuore l’intero pianeta.

 

Quali sono le culture politiche che possono affrontare con maggior forza e coerenza questa nuova sfida politica e sociale?

Non credo ci siano “culture” più attrezzate di altre. Dobbiamo prendere il meglio di ciascuno. La Dottrina Sociale della Chiesa ci fornisce strumenti formidabili a servizio di tutti, come il concetto di bene comune. Oggi le sfide riguardano l’accesso alla scuola, ai servizi, alla salute, all’educazione verso le tecnologie. Senza dimenticare i temi del fine vita e del fine della nostra stessa esistenza. Non ci sono “culture” che tengano. Siamo davvero tutti nella stessa barca, come la pandemia ha dimostrato. Ed anche le guerre che vediamo, purtroppo, ci ricordano che nessuno sfugge e tutti viviamo e vivremo gli effetti dei conflitti. A meno di avere uno scatto di umanità, di creatività, di senso civico e di fratellanza universale. Solo insieme andremo avanti. Continuare a dividerci tra ‘noi’ e ‘loro’ è drammaticamente senza senso.

Sudcorea, arrestato e messso sotto interrogatorio il presidente Yoon Suk Yeol

Roma, 15 gen. (askanews) – Il presidente sudcoreano Yoon Suk Yeol è stato arrestato per essere interrogato, secondo l’agenzia anticorruzione del paese, nell’ultimo capitolo di una saga politica lunga settimane iniziata con il decreto di legge marziale shock che il capo dello Stato ha provato a imporre, senza esito, il mese scorso.

Yoon ha lasciato il suo complesso residenziale con gli investigatori in un corteo di auto nella mattinata locale ed è stato preso in custodia per essere interrogato. Il presidente è stato assediato nella sua residenza fortificata per settimane, circondato dal suo team del servizio di sicurezza presidenziale, ed ha evitato l’arresto per giorni, affrontando diverse indagini e un processo di impeachment.

Il Corruption Investigation Office (CIO), che sta lavorando con la polizia e il ministero della difesa per indagare su Yoon, ha tentato per la prima volta di arrestarlo all’inizio di questo mese, ma non ci è riuscito dopo una resa dei conti durata ore in cui soldati e membri della sicurezza presidenziale hanno impedito a circa 80 poliziotti e investigatori di avvicinarsi al complesso presidenziale. Dopo il suo arresto, Yoon ha rilasciato un videomessaggio preregistrato in cui ha nuovamente liquidato le indagini su di lui come “illegali” e ha affermato che “in questo paese lo stato di diritto è completamente crollato”.

“Come presidente che deve proteggere la costituzione e il sistema legale della Repubblica di Corea, rispondere a queste procedure illegali e invalide non è un riconoscimento delle stesse, ma riflette la speranza di prevenire uno sgradevole spargimento di sangue”, ha affermato.

Il mandato consente agli investigatori di trattenere Yoon fino a 48 ore. Il CIO dovrà richiedere un mandato di arresto entro tale periodo per trattenerlo ulteriormente.

Gruppi di sostenitori e oppositori, arrivati in autobus, si sono radunati nelle strade attorno al complesso di Yoon, nonostante le temperature sotto lo zero. Alcuni dimostranti hanno urlato in coro “dimissioni”, “il tuo tempo è scaduto” e “assumiamoci la responsabilità”, mentre i sostenitori del presidente hanno risposto con “impeachment non valido”, “liberate la ROK, evviva!” e “abbiamo vinto!”.

Una nuova visione per rilanciare l’Europa

Come già ricordato, è la Polonia ad esercitare la Presidenza del Consiglio dell’Unione europea in questi primi sei mesi del 2025. Le priorità elencate nelle 52 pagine di programma, riassunte dallo slogan “Sicurezza, Europa”, sono chiare: difesa, protezione di cittadini e frontiere, resistenza ad ingerenze straniere e disinformazione, sicurezza e libertà per le imprese, sicurezza sanitaria, transizione energetica, competitività dell’agricoltura. Come detto da Donald Tusk nei giorni scorsi: “Se l’Europa è impotente, non sopravvivrà. Dobbiamo fare di tutto affinché l’Europa e la Polonia non debbano pagare il prezzo più alto per la libertà, per la forza, per la sovranità. Facciamo di tutto per rendere l’Europa di nuovo forte”. Parole che riecheggiano lo slogan del Secondo corpo d’armata polacco, guidato dal generale Władysław Anders, quando, nel 1944, risaliva la penisola: “Per la vostra e la nostra libertà”. Quei cinquantatremila militari diedero un contributo decisivo alla liberazione dell’Italia, dalla battaglia di Montecassino alla liberazione di Bologna. Lo stesso Tusk ha davanti a sé una battaglia politica cruciale: le presidenziali del prossimo 18 maggio che vedranno contrapporsi la variegata coalizione europeista guidata dal PPE e i conservatori dell’ECR e proprio martedì la presidenza del partito è passata da Giorgia Meloni all’ex premier polacco Mateusz Morawiecki.

Dal timore di una Europa che sa giocare solo in difesa, nasce la necessità di un dibattito che affronti la dicotomia fra populismo e popolarismo. Negli ultimi 10/15 anni, al crescere dell’astensione alle urne, ha corrisposto una crescita esasperata dei toni dei protagonisti della politica -come se la risposta a chi non va a votare fosse urlare di più- ed è un fenomeno apparentemente solo di destra, basti pensare alle promesse elettorali di Mélenchon in Francia o le politiche del Movimento 5 Stelle in Italia, che sembrano più adatte al governo di Paperopoli. Ricette facili per gli europei di oggi che hanno paura del futuro come mai prima. Le guerre, la minaccia terroristica e la crescente povertà fanno dell’Europa un continente vecchio, impaurito, piccolo e per di più anche diviso. 

La creazione del consenso è sempre più difficile quando la pubblica opinione sembra orientata a premiare chi, esasperando i toni, indica non le soluzioni ai problemi ma i colpevoli, siano essi i migranti, le banche, i poteri forti, e chi più ne ha più ne metta. È necessario uno sforzo da parte di chi si identifica nei valori del PPE per costruire una solida identità’ politico culturale che riporti la politica nel cuore dei cittadini. Un atto di coraggio da parte di chi, in vari Paesi, ha messo da parte il primato della politica, magari in cambio di prestigiosi incarichi che sono però di testimonianza, quando non di mero opportunismo, e non basi su cui costruire la base per il cambiamento. 

La necessità di tenere unite le nostre società e rilanciare il nostro continente non può essere ignorata oltre. È un dibattito che attraversa il PPE in vari Stati membri: ieri Bulgaria, Ungheria, Romenia, Italia e Olanda, oggi Austria, domani la Germania. La difficoltà di trovare soluzioni in fretta e vincere i crescenti populismi è la sfida dei Popolari europei di oggi. E solo recuperando il filone cattolico democratico si possono affrontare le emergenze, creare coesione nei territori, coniugando crescita, solidarietà e giustizia sociale. Questo nuovo approccio è tanto più urgente quanto più difficili sono le sfide di oggi. Lo stesso Segretario generale della Nato, lunedì, in audizione alle Commissioni Affari esteri e Sicurezza e difesa del Parlamento europeo, ha spiegato la necessità di ripensare la spesa pubblica, per accrescere quella per la difesa, indicando possibili tagli a sanità, pensioni e welfare a copertura. È vero, come dice Rutte, che “non siamo in guerra, ma nemmeno in pace”. Ma servono responsabilità e capacità fuori dal comune, ben diverse da quelle oggi generalmente in campo, pena il disgregamento definitivo dell’Unione e delle nostre società.

Addio a Pellegrino Capaldo, figura esemplare tra accademia, finanza e politica.

Nato ad Atripalda il 10 luglio 1939, dopo aver conseguito la laurea in Economia e Commercio nel 1960 presso l’Università La Sapienza di Roma, Capaldo intraprese una brillante carriera accademica. Nel 1970 divenne professore ordinario di Ragioneria presso la stessa università, distinguendosi per le sue ricerche in programmazione e finanza aziendale, bilanci dello Stato e d’impresa, e risanamento di imprese in crisi. La sua dedizione all’insegnamento ha formato generazioni di economisti e manager, contribuendo significativamente allo sviluppo del pensiero economico italiano.

Parallelamente all’attività accademica, Capaldo ha ricoperto ruoli di rilievo nel settore bancario. Nel 1987 assunse la presidenza della Cassa di Risparmio di Roma, guidando l’istituto attraverso importanti fusioni, tra cui quella con il Banco di Santo Spirito e il Banco di Roma, culminando nella creazione della Banca di Roma nel 1992. La sua leadership fu determinante nel consolidamento del sistema bancario italiano, promuovendo innovazione e solidità finanziaria.

Il suo impegno sociale si manifestò nella promozione della Fondazione Italiana per il Volontariato, testimonianza della sua sensibilità verso il terzo settore e il volontariato. Inoltre, Capaldo fu fondatore e presidente della Fondazione Nuovo Millennio, una scuola politica nata con l’obiettivo di offrire opportunità di formazione a giovani talenti, puntando su competenza e meritocrazia, mettendoli in contatto con le migliori figure del Paese.

Esponente della Democrazia Cristiana, nel 1998 appoggiò la nascita dell’Unione Democratica per la Repubblica (UDR) creata da Francesco Cossiga, dimostrando un costante interesse per l’evoluzione politica del Paese.

La sua scomparsa rappresenta una perdita significativa per l’Italia. La rettrice della Sapienza, Antonella Polimeni, ha espresso profondo cordoglio, ricordando Capaldo come un “maestro di vita e di scienza”, il cui insegnamento continuerà a ispirare le future generazioni.

Pellegrino Capaldo lascia un’eredità fatta di integrità, dedizione e passione per il progresso economico e sociale dell’Italia. La sua vita e il suo operato rimarranno un esempio luminoso per tutti coloro che credono nel valore della conoscenza, del servizio pubblico e dell’impegno civile.

Il settimanale Topolino omaggia la ricchezza dei dialetti italiani

In occasione della Giornata Nazionale del Dialetto e delle Lingue Locali, che si celebra il 17 gennaio, il settimanale Topolino ha deciso di omaggiare la diversità linguistica italiana con un’iniziativa inedita. Il numero 3608, disponibile dal 15 gennaio in edicola e su Panini.it, presenta la storia “Zio Paperone e il PdP 6000” tradotta in quattro dialetti: catanese, fiorentino, milanese e napoletano.

La trama, scritta da Niccolò Testi e illustrata da Alessandro Perina, vede Zio Paperone progettare un sofisticato sistema di difesa per proteggere il suo deposito dai furti della Banda Bassotti. Le traduzioni dei dialoghi sono state affidate a un team di linguisti guidato dal professor Riccardo Regis, docente di Linguistica italiana presso l’Università degli Studi di Torino ed esperto in dialettologia. Per l’edizione napoletana ha collaborato anche il professor Giovanni Abete dell’Università Federico II di Napoli, che ha contribuito a modernizzare il linguaggio pur mantenendone l’autenticità.

Le edizioni in dialetto saranno distribuite esclusivamente nelle regioni di riferimento: Sicilia, Toscana, Lombardia e Campania. Nel resto della Penisola sarà invece disponibile la versione in italiano. Tuttavia, per chiunque voglia collezionare tutte le versioni, queste saranno acquistabili anche su Panini.it e tramite il proprio edicolante su Primaedicola.it, fino a esaurimento scorte.

Alex Bertani, direttore editoriale di “Topolino”, ha sottolineato il valore culturale dell’iniziativa: “Questo progetto rappresenta un’occasione per celebrare la straordinaria ricchezza linguistica italiana, testimone di una storia e di tradizioni che attraversano il nostro Paese. È un modo per avvicinare i lettori alle loro radici linguistiche e culturali, rendendo al contempo omaggio ai tanti idiomi che arricchiscono la nostra identità nazionale”.

La Giornata Nazionale del Dialetto e delle Lingue Locali, istituita nel 2013 dall’Unione Nazionale delle Pro Loco (Unpli), nasce per sensibilizzare alla tutela di questo straordinario patrimonio linguistico. Con questa edizione speciale, “Topolino” non solo celebra la varietà dei dialetti italiani, ma invita grandi e piccoli lettori a riscoprire le avventure dei loro personaggi preferiti attraverso le sonorità e le sfumature linguistiche delle tradizioni locali.

I Negrita annunciano il nuovo album: "Canzoni per anni spietati"

Milano, 14 gen. (askanews) – Dopo aver celebrato i 30 anni di carriera con un concerto all’Unipol Forum di Milano lo scorso 27 settembre, la band annuncia per la prima volta il titolo del nuovo disco in uscita a marzo: “Canzoni Per Anni Spietati”. Un concept album, pubblicato da Universal, a sei anni di distanza dall’ultimo lavoro in studio.

Ad anticipare questo nuovo capitolo, venerdì 17 gennaio sarà disponibile in radio e su tutte le piattaforme, “Noi Siamo Gli Altri”, una ballata in cui i Negrita vogliono dare voce agli emarginati e ai liberi pensatori, riaffermando la loro identità e la volontà di andare oltre le convenzioni.

“Viviamo un’epoca confusa e violenta e le semplificazioni continue non aiutano a capire la realtà delle cose, anzi, spesso le complicano. Dire o sentire continuamente: destra o sinistra, rosso o nero, progressisti o conservatori, etc, non significa più niente, i tempi sono cambiati, i centri di potere sono cambiati, ma è evidente che il detto ‘divide et impera’ continua ancora a funzionare, infatti dividere in tifoserie per comandare meglio è un processo in atto ogni giorno qui in Occidente”, ha spiegato la band.

“Molte parole come democrazia, giustizia o libertà stanno mutando di significato fino addirittura ad annullare o capovolgere il senso originale. Noi Negrita, come molte altre persone, siamo stanchi di questa condizione e vogliamo dirlo, rimarcarlo a gran voce e addirittura cantarlo. Non ci riconosciamo in queste semplificazioni bugiarde – hanno aggiunto – Non siamo allineati e non ci sentiamo rappresentati da nessuno purtroppo, ma almeno abbiamo un pensiero libero. Siamo dei liberi pensatori che fanno ormai fatica a sognare un mondo migliore, anche se non smetteremo mai di provarci. Noi siamo gli altri”.

Il singolo è stato preceduto dal primo inedito “Non Esistono Innocenti Amico Mio”, pubblicato il 27 settembre scorso. Presentato live durante la grande festa per celebrare i 30 anni di carriera.

Con queste premesse, i Negrita torneranno sul palco con “Negrita – canzoni per anni spietati tour”. Queste le date annunciate del tour prodotto e organizzato da MC2Live: 08/04/2025 – Roma – Atlantico 09/04/2025 – Napoli – Casa Della Musica 12/04/2025 – Ravenna – GNX Arena 13/04/2025 – Milano – Alcatraz 15/04/2025 – Firenze – Teatro Cartiere Carrara 16/04/2025 – Venaria (To) – Teatro Concordia 18/04/2025 – Brescia – Teatro Clerici 19/04/2025 – Padova – Gran Teatro Geox 24/04/2025 – Rovereto (TN) – Palasport 01/05/2025 – Nonantola (Mo) – Vox Club 02/05/2025 – Nonantola (Mo) – Vox Club .

Tajani: momento storico per la pace in Medio Oriente

Roma, 14 gen. (askanews) – E’ “un momento storico per la pace in Medio Oriente” e “mi auguro che si possa essere vicini a un cessate il fuoco a Gaza dopo quello in Libano”. Lo ha detto il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, in una conferenza stampa a Roma con il suo omologo israeliano.

Il “cessate il fuoco una notizia importantissima”, ha detto Tajani, augurandosi che questo possa portare la pace in Medio Oriente.

Il ministro ha annunciato anche nei prossimi giorni sarà di nuovo in Israele e Palestina. E ha ricordato l’impegno dell’Italia attraverso “Food for Gaza”, che ha portato “decine e decine di tonnellate di viveri”.

Treni, Schlein: Meloni e Salvini paralizzano l’Italia

Milano, 14 gen. (askanews) – “Cosa fanno la Presidente Meloni e il Ministro Salvini per arginare il disastro che hanno creato sul trasporto pubblico? Con la loro gestione stanno paralizzando l’Italia, con effetti devastanti sulla vita quotidiana dei cittadini e danni incalcolabili all’economia e al turismo del Paese. Dopo una stagione estiva segnata da caos e disorganizzazione e un periodo natalizio caratterizzato da continui disservizi, la situazione rimane critica. Ogni giorno si registrano ritardi, mancanza di informazioni per i viaggiatori e rimborsi bloccati. Questo è un Paese che ogni giorno parte con un’ora di ritardo, non ce lo possiamo più permettere”. Lo afferma in una nota la segretaria del Pd Elly Schlein.

Trenitalia: circolazione sospesa a Roma Termini, in corso accertamenti

Milano, 14 gen. (askanews) – La circolazione è sospesa per accertamenti tecnici a Roma Termini dalle 18.30. Lo rende noto Trenitalia spiegando che è stato richiesto l’intervento dei tecnici per consentire la regolare ripresa della circolazione. I treni Alta Velocità, Intercity e Regionali possono subire ritardi. I treni Regionali possono subire limitazioni di percorso o cancellazioni. Il nuovo problema al trasporto ferroviario ha fatto insorgere le opposizioni. “Ancora disservizi, ancora caos. Non è bastato il primo guasto della giornata, che ha messo a dura prova migliaia di pendolari studenti e viaggiatori: un nuovo guasto alla linea elettrica a Roma Termini ha paralizzato completamente la circolazione ferroviaria. Treni ad Alta Velocità, Intercity e Regionali bloccati, ritardi pesantissimi, e migliaia di cittadini costretti a fare i conti con l’ennesima giornata nera dei trasporti di Treni Italia”., dichiara Angelo Bonelli, leader dei Verdi, che aggiunge: “Chissà se anche questa volta il Ministro Salvini scaricherà la responsabilità del blocco ai chiodi che rientrano in azione e bloccano la stazione Termini. Salvini andrebbe denunciato per interruzione di servizio pubblico, ma sarebbe più semplice non fargli fare il ministro e chiedere le sue dimissioni. E Giorgia Meloni? Continua a tacere”.  Linea dura anche quella dei parlamentari M5s delle commissioni Trasporti di Camera e Senato Antonino Iaria, Luciano Cantone, Roberto Traversi, Giorgio Fede, Gabriella Di Girolamo, Elena Sironi e Luigi Nave. “A Termini – dichiarano i pentastellati –  la circolazione è sospesa per accertamenti tecnici: questo è quanto campeggia sul sito di Trenitalia. E` il completamento di una giornata indecente sul fronte del trasporto ferroviario, ormai definitivamente tracollato nel nostro paese. La stazione romana è diventata ormai un ‘hub dell`imprecazione’ per i passeggeri: Salvini comprenda che la sua avventura da ministro dei Trasporti è arrivata al capolinea. Game over, si dimetta. Forse è giunta l`ora che ancheMeloni provi a metterci la faccia, perché le nostre stazioni stanno diventando lo zimbello d`Europa in tema di disagi causati a chi viaggia in treno. Nell`anno del Giubileo la situazione è fuori controllo, bisogna ormai salvare il salvabile”.  “E l`ennesima giornata nera dei trasporti finisce con un nuovo guasto alla rete elettrica nel nodo di Roma questa è la situazione ora. Se non vogliono riferire in aula la Presidente Meloni e il Ministro Salvini vadano almeno alla Stazione Termini a rendersi conto dei danni che stanno generando al Paese”, così sui social il vicepresidente della commissione Trasporti della Camera, Andrea Casu (Pd) che ha postato sui social il tabellone con i gravi ritardi a Roma Termini. “Stamani Firenze, oggi Roma. Il trasporto su rotaia sembra impazzito. Ma che sta succedendo in Italia? Salvini venga in Senato a riferire: noi siamo pronti a presentare la mozione di sfiducia. Così non si può più andare avanti”, scrive su X Matteo Renzi, leader di Italia Viva.

“Basta disagi e ritardi nei trasporti, basta incompetenza: Matteo Salvini deve dimettersi!”. È quanto chiede una petizione di Italia Viva, i cui primi due firmatari sono la senatrice Raffaella Paita e il deputato Francesco Bonifazi. “La rete ferroviaria nazionale è ormai al tracollo. Ogni giorno –
afferma ancora la raccolta firme promossa da Iv – migliaia di italiani devono subire ritardi insopportabili, guasti continui, treni cancellati e condizioni di viaggio degradanti. Questa
situazione non è più tollerabile e rappresenta un fallimento evidente della gestione del settore dei trasporti. I disagi colpiscono i pendolari, lavoratori, studenti, aziende e turisti, con un impatto devastante sull`economia e sulla qualità della vita di milioni di persone. Il responsabile di questa crisi è il Ministro dei Trasporti, Matteo Salvini, che invece di affrontare il problema si è dimostrato assolutamente incapace e incompetente. È ora di dire basta. Matteo Salvini deve dimettersi al più presto”.