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Nuovo singolo per Lucio Corsi, esce "Situazione complicata"

Milano, 5 giu. (askanews) – “Situazione complicata”, il singolo tratto dal nuovo album di Lucio Corsi “Volevo essere un duro” (disco d’oro), sarà da domani disponibile in rotazione radiofonica. Il singolo “Volevo essere un duro” è certificato disco di platino. «”Situazione complicata” è una canzone d’amore proprio perché tragicomica.» Racconta Lucio «La voce narrante è quella di un uomo ridicolo, ridicolo poiché possessore di un cuore ingarbugliato. Sogna e soffre, studia piani fallimentari, fugge alla perfezione, torna e finge.»

Il nuovo album “Volevo essere un duro” – pubblicato per Sugar Music il 21 marzo su tutte le piattaforme digitali e il 4 aprile nei formati fisici vinile e CD – ha conquistato il sesto posto della Top Album Debut Global di Spotify del weekend 21-23 marzo, oltre al primo posto della classifica FIMI degli album e della classifica CD, vinili e musicassette più venduti nella settimana di pubblicazione, ed è attualmente certificato disco d’oro.

Si compone di nove tracce, tutte scritte e composte da Lucio Corsi e Tommaso Ottomano, che ne hanno curato anche la produzione insieme ad Antonio “Cuper” Cupertino. A popolarle, molti personaggi come “Francis Delacroix”, amico fotografo, Rocco compagno delle medie in “Let There Be Rocko”, e “Il Re del rave”, sagoma romantica e sgangherata. Ad aprire e chiudere la narrazione musicale del disco, anche i brani già editi “Tu sei il mattino” – che ci narra di come il tempo scorra inesorabile, come la corrente di un fiume che ci tira sempre e solo da una parte – e “Nel cuore delle notte” – una canzone sull’amicizia, una lunga coda di pianoforte sull’autostrada della luna, presentata a sorpresa la scorsa Vigilia di Natale con una live session -, oltre a “Volevo essere un duro”: con questa canzone, Lucio ha debuttato alla 75esima edizione del Festival di Sanremo, classificandosi secondo e vincendo il Premio della Critica “Mia Martini”, entrando nel cuore del pubblico, per poi rappresentare l’Italia all’Eurovision Song Contest 2025 di Basilea, ottenendo il quinto posto. Il singolo è stato primo tra i brani indipendenti più suonati dalle radio per 10 settimane (Earone) ed è oggi certificato disco di platino.

A seguito dell’esperienza a Eurovision, che aggiunge un nuovo importante tassello nel suo percorso, Lucio Corsi è pronto a tornare alla sua cara dimensione live, la perfetta occasione per ascoltare dal vivo i brani del suo repertorio e nuovo album. Dopo aver concluso il “Club Tour 2025”, che ha registrato il tutto esaurito nelle principali città italiane lo scorso aprile, avrà infatti inizio “Estate 2025”, 28 appuntamenti – prodotti da Magellano Concerti – nei festival estivi italiani. Il tour comprende anche gli show di “Ippodromi 2025” di Roma e Milano (21 giugno al Rock in Roma, Ippodromo delle Capannelle e 7 settembre al Milano Summer Festival, Ippodromo Snai San Siro).

Si parte il 12 giugno da Parco Bissuola a Mestre (VE), il 14 giugno a Saint Nicolas (AO) per Musicastelle, il 17 giugno dall’Arena in Fiera di Cagliari, il 21 giugno al Rock In Roma (Ippodromo delle Capannelle) di Roma, il 25 giugno al Sequoie Music Park di Bologna, il 27 giugno al Trento Live Fest di Trento, il 28 giugno all’Altraonda Festival (Arena del Mare) di Genova, il 29 giugno alla Prima Estate (Parco Bussoladomani) di Lido di Camaiore (LU), il 6 luglio all’Umbria Che Spacca di Perugia, l’8 luglio al Flowers Festival di Collegno (TO), il 10 luglio al Mengo Festival di Arezzo, il 13 luglio a Un’Estate Da Belvedere (Belvedere di San Leucio) di Caserta, il 18 luglio al Festival Abbabula di Sassari, il 19 luglio al Rocce Rosse & Blues di Lanusei (NU), il 23 luglio al Termoli Summer Festival di Termoli (CB), il 24 luglio al Mind Festival di Montecosaro (MC), il 27 luglio al No Borders Music Festival ai Laghi di Fusine (UD) (tutto esaurito), il 2 agosto a Rotonda by la Mobiliare (Locarno Film Festival) di Locarno, il 6 agosto a Sotto il Vulcano Fest (Villa Bellini) di Catania, il 7 agosto a Ypsigrock di Castelbuono (PA), il 10 agosto al Locus Festival di Locorotondo (BA), l’11 agosto alle Cave del Duca di Lecce, il 12 agosto al Color Fest di Lamezia Terme (CZ), il 17 agosto al Teatro delle Rocce di Gavorrano (GR) (tutto esaurito), il 18 agosto al Summer Nights di Follonica (GR), il 30 agosto al Acieloaperto Festival (Villa Torlonia) di San Mauro Pascoli (FC) (tutto esaurito), il 31 agosto al Mantova Summer Festival (Palazzo Te) di Mantova per concludere il 7 settembre al Milano Summer Festival (Ippodromo Snai San Siro) di Milano. Radio Deejay e Radio Capital sono le radio partner del tour. Info e biglietti a questo link.

Cantautore toscano, Lucio riesce a rendere armonioso il rock d’autore e le sonorità folk insieme, trasformando le sue atmosfere surreali in poesia e legando un mondo a tratti grottesco ad una struttura musicalmente ricchissima.

Mattarella: le regole dello Stato di diritto fondamentali in democrazia

Roma, 5 giu. (askanews) – “Elemento fondamentale della società democratica è il prevalere delle regole dello Stato di diritto” perciò “la promozione della cultura della legalità sviluppata nelle scuole dall’iniziativa dell’Arma dei Carabinieri è di grande rilievo per contrastare le insidie presenti nelle logiche del branco, nella solitudine del web, nell’inganno delle droghe”. Lo ha detto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ricevendo al Quirinale una delegazione dell’arma dei Carabinieri in occasione dell’anniversario della fondazione.

Green Med, record di presenze: 10mila in tre giorni

Roma, 5 giu. (askanews) – Con diecimila presenze in tre giorni, di cui tremila ragazzi, e oltre 110mila persone che hanno seguito on line i dibattiti e gli eventi, la sesta edizione del Green Med Expo & Symposium si laurea principale convention sull’ambiente del Mezzogiorno. L’evento che si svolto a Napoli, presso la Mostra d’Oltremare, ha registrato una partecipazione di pubblico, istituzioni, imprese e scuole che l’ha resa l’edizione pi inclusiva e interattiva di sempre, e ne disegna le linee guida per il futuro. Il Green Med ha ospitato 50 appuntamenti divisi tra due palcoscenici, tre aule dedicate a workshop, seminari, formazione professionale e formazione per la pubblica amministrazione. Sono state 110 le imprese espositrici, provenienti dalla Campania, ma anche da diverse altre aree d’Italia. Una partecipazione che conferma quanto sia attuale l’esigenza di investire sulle infrastrutture per la transizione energetica, per la gestione dei rifiuti, le “miniere urbane” al Green Med. Argomento che ha visto durante la tre giorni un confronto serrato sugli obiettivi fondamentali dettati dall’Europa, come il raggiungimento della media del 65% di raccolta dei Raee, una criticit che riguarda tutto il sistema Paese. Al Green Med 2025 l’argomento ha preso forma e sostanza, con la mostra immersiva ideata dal Consorzio Erion WEEE, concept e realizzazione di Studeo Group, “Materia Vive Experience” che ha avuto un successo – oltre 1600 i visitatori – non solo per i numeri importanti che ha fatto registrare, ma soprattutto perch ai ragazzi si trasferito un messaggio concreto. Anche i grandi partner dell’evento, come Ecomondo e Ieg vincono con il Green Med una scommessa importante per il Sud e per tutta Italia.

A Milano per la pace, a Milano per ripartire dal centro

L’intento dell’incontro del prossimo 6 giugno a Milano è chiaro: manifestare per la pace in Terra Santa, portare avanti la soluzione cosiddetta di “due popoli, due Stati”, rifiutare ogni forma di violenza perpetrata da entrambi i fronti, chiedere la fine dei bombardamenti contro i civili a Gaza e la liberazione immediata di tutti gli ostaggi, condannare l’antisemitismo, prendere le distanze dal governo di Tel Aviv e continuare ad esprimere solidarietà al popolo israeliano, continuare a condannare i terroristi di Hamas e rafforzare l’autorità pacifica dell’Anp.

Sono tutti nobili ed importanti obiettivi che speriamo un giorno di non dover più ripetere. È un peccato, però, che su questi obiettivi non si sia potuto trovare un terreno comune per una manifestazione unitaria a prescindere dal colore politico; tuttavia, questa distinzione offre almeno due occasioni.

 

Insieme si può contare

La prima è per tutti i partecipanti: in elenco alfabetico per non fare torti, Azione, Italia Viva, PiùEuropa, Riformisti del PD, Tempi Nuovi e tutte le altre associazioni o chi semplicemente sarà a Milano perché condividerà da semplice cittadino i motivi della manifestazione.

Si tratta di una delle poche occasioni in cui vertici, esponenti, iscritti o semplici elettori o potenziali elettori di realtà che ruotano intorno o nelle vicinanze del gruppo Renew Europe (gruppo dei liberali e democratici all’europarlamento) si ritrovano insieme, si parlano e condividono un palco per portare avanti ideali comuni.

È strano che non ci siano state tante altre occasioni di questo tipo; perché di ideali, obiettivi e punti programmatici in comune ce ne sono molti tra queste forze civili che raccolgono coloro i quali si ritrovano nelle idee dei cattolici popolari, dei socialisti riformisti e dei liberal democratici.

Le opportunità di incontrarsi, contarsi e parlarsi sono sempre venute meno per alcuni vecchi attriti tra leader, ma la base è sempre la stessa ed è pronta ad uno sforzo unitario. Gli elettori continuano a credere in quei valori e in quelle idee che, se portate avanti insieme, possono esser forti e centrali nel dibattito pubblico italiano, altrimenti rischiano l’irrilevanza.

Allora oltre all’importantissimo intento dell’incontro che citavo all’inizio di questo articolo, spero che uno almeno dei tanti leader, magari Calenda che guida il partito più numeroso, o Renzi che per storia personale è la figura più conosciuta, o nuove e coraggiose leve come Picierno, o uno qualunque di noi semplici cittadini, liberi e forti, si alzi in piedi e dica: vedete, insieme siamo in grado di influenzare il dibattito pubblico, e allora perché non continuare insieme a parlare agli italiani?

Di fronte ad un populismo ed un estremismo che polarizza sempre di più la politica italiana, questa manifestazione sia l’occasione perché emerga una figura carismatica di leadership in grado di riunire tutte le diverse anime del centrismo nazionale, erede delle culture che portarono avanti le esperienze dei governi centristi degasperiani.

 

Un invito alla segretaria del PD

La seconda occasione si offre in via esclusiva alla segretaria, Elly Schlein: si presenti alla manifestazione del 6 giugno a Milano, prenda in mano le bandiere di Israele e della Palestina e faccia sentire ad una parte importante dell’elettorato italiano, quello centrista e riformista, che tiene alle loro istanze, alle loro lotte e che guarda a queste realtà per costruire un’alternativa di governo a questa destra.

Ricordiamo cosa dicevano i nostri saggi avi: Carpe diem!

Il voto come dovere civico: partecipare è atto di responsabilità democratica

In prossimità del prossimo appuntamento referendario è opportuno fare un chiarimento sull’inquadramento costituzionale del voto, che viene sempre presentato come un diritto e quindi come una facoltà che l’elettore può decidere di utilizzare o di non utilizzare. Ma in effetti le cose non stanno proprio così.

L’articolo 48 della Costituzione recita infatti: “Sono elettori tutti i cittadini, uomini e donne, che hanno raggiunto la maggiore età. Il voto è personale ed eguale, libero e segreto. Il suo esercizio è dovere civico.” Come si può notare non si parla di un diritto, ma di un “dovere civico”, ovvero di un’azione che il cittadino è chiamato a svolgere in quanto componente di una comunità che, attraverso il meccanismo di democrazia rappresentativa, regola la vita comunitaria con il suo sistema di relazioni.

La partecipazione al voto – nello spirito della Costituzione – si configura quindi come un’assunzione di responsabilità, come un diritto-dovere nei confronti della comunità. Il voto è presupposto per un diffuso e condiviso senso civico.

Recuperare il senso autentico della partecipazione

L’abitudine a definire da sempre il voto solo come un diritto ha indubbiamente generato l’equivoco che, almeno in parte, ha portato alla riduzione della partecipazione con i risultati che conosciamo. Va invece recuperato il concetto di “dovere civico” come forma di rispetto per la comunità e per la sua necessità di autoregolarsi in modo democratico.

Il referendum e la responsabilità diretta dei cittadini

Nel caso specifico dei referendum – strumento di democrazia diretta per eccellenza – non si tratta di votare per forze politiche o per candidati che potrebbero disattendere degli impegni o delle aspettative, ma si vota per modificare (o non modificare) direttamente delle leggi attualmente in vigore. È un’occasione che viene offerta ai cittadini (con le modalità e i limiti previsti per l’istituto referendario dall’art. 75 della Costituzione) per svolgere di fatto una funzione legislativa, che appartiene in via primaria ed ordinaria al Parlamento.

Per una comunità il voto è una prova di maturità, di consapevolezza e di rispetto degli strumenti della democrazia; gli appelli alla “diserzione” sono sempre sbagliati, da qualunque parte provengano. Ovviamente, parliamo del voto effettivamente espresso – secondo le proprie convinzioni – sulla scheda, non certamente di vuote ed inutili passeggiate ai seggi per fare non si sa bene cosa.

Santanchè, dichiarato il fallimento della società Ki Group Holding

Milano, 5 giu. (askanews) – Il Tribunale di Milano ha dichiarato l’avvio della liquidazione giudiziale – l’ex fallimento – per Ki Group Holding spa, società del gruppo del bio-food guidato fino al febbraio 2022 dall’attuale ministra del Turismo Daniela Santanchè. I giudici della sezione ‘crisi d’impresa’ hanno accolto la richiesta dei pm Maria Gravina e Luigi Luzi di dichiarare “l’inammissibilità della domanda di accesso” al concordato in bianco e dare il via alla procedura fallimentare. Ki Gruop Holding spa è la terza società della galassia del societaria che faceva capo a Daniela Santanchè a venire dichiarata fallita dopo Biora e Ki Group srl.

E’ l’ennesima grana giudiziaria per l’esponente del governo Meloni, indagata per bancarotta fraudolenta già dal dicembre 2024 proprio in relazione al fallimento di Ki Group. Santanchè è inoltre sotto processo per il presunto falso in bilancio della società editoriale Visibilia ed è rischia il rinvio a giudizio (il procedimento è attulamente in fase di udienza preliminare) per truffa aggravata all’Inps, imputazione che ruota intorno a un presunto uso improprio della cassa integrazione durante l’emergenza Covid.

La Meloni strapazza i referendum e va allo scontro

Adesso sul referendum dell’8-9 giugno è tutto più chiaro. La scelta, corretta sul versante tecnico-giuridico e comprensibile sul fronte politico, di Giorgia Meloni ha dissipato gli ultimi dubbi, se mai ce ne fossero stati. Uno su tutti, al di là della fisiologica propaganda delle rispettive fazioni politiche. E cioè: il referendum è nato – come quasi tutti sanno – come una semplice e coerente operazione politica della sinistra italiana, coordinata dal segretario generale della CGIL Landini e finalizzata a stabilire la leadership futura di quel campo, il cosiddetto “campo largo”. Era noto, del resto, sin dall’inizio e per bocca degli stessi protagonisti.

E questo perché, quando il duo Landini/Schlein sostiene ripetutamente che l’obiettivo politico del referendum è quello di “prendere un voto in più dei consensi ottenuti dalla coalizione di centrodestra alle elezioni dell’ottobre 2022”, non c’era alcun bisogno di ulteriori approfondimenti sulle vere motivazioni del voto dell’8-9 giugno.

Lastensione come risposta legittima

Del resto, è anche un po’ anacronistico nonché singolare – se vogliamo avere un briciolo di onestà intellettuale – che si pretenda dal centrodestra di governo la condivisione di un progetto politico che riguarda solo ed esclusivamente la prospettiva politica della sinistra italiana. Ed è stato ancor più sorprendente assistere ai ripetuti attacchi personali, accompagnati da un linguaggio addirittura feroce, contro la Presidente del Consiglio dopo che la stessa ha sostenuto la sua scelta astensionista. Prassi, come tutti sanno, ampiamente praticata nel passato da vertici istituzionali, uomini di governo e interi partiti. Anche, e soprattutto, della sinistra italiana nelle sue multiformi espressioni.

Ma la scelta di Giorgia Meloni, ultima in ordine temporale, è stata la classica goccia che ha fatto traboccare il caso. Perché d’ora in poi, ufficialmente, si tratta di una partita tutta interna alla sinistra. La differenza è che prima era una contesa nel campo della sinistra a livello ufficioso. Adesso è diventata, ufficialmente appunto, una gara all’interno della coalizione progressista e di sinistra. Con tanti saluti, come ovvio e scontato, ai contenuti dei quesiti referendari, che sono del tutto avulsi rispetto alla vera posta in gioco.

Un vero congresso del PD: la  sfida è sulla leadership

Per queste ragioni, credo che non abbia completamente ragione un fine intellettuale e politico come Arturo Parisi, quando ha sostenuto che il referendum dell’8-9 giugno è “il vero congresso all’interno del PD”. Certo, anche questo è vero, ma più che il congresso del PD è in gioco la leadership della coalizione dell’alleanza di sinistra.

Ecco perché, al di là della scontata propaganda di rito, Giorgia Meloni ha avuto l’indubbio merito di smascherare definitivamente e irreversibilmente l’operazione messa in campo dai promotori del referendum e supportata dai rispettivi sponsor mediatici, televisivi e giornalistici. Un’operazione, comunque vada a finire, che conferma un antico assunto: i referendum abrogativi hanno un merito e possono giocare un grande ruolo politico e culturale quando interpellano direttamente le questioni che attengono alla coscienza dei cittadini.

Quando, invece, sono soltanto escamotage chiaramente e visceralmente politici, lo stesso istituto referendario assume tutt’altro significato e, di conseguenza, non può che essere letto ed interpretato con altri criteri. Come, appunto, è capitato concretamente in questi giorni dopo le parole del Presidente del Consiglio.

La marcia dell’uomo al Centro Pecci di Prato

Prato, 5 giu. (askanews) – Il Centro per l’arte contemporanea Luigi Pecci di Prato presenta fino al 14 settembre 2025 a cura di Elena Magini l’opera video La marcia dell’uomo di Yervant Gianikian e Angela Ricci Lucci.La videoinstallazione entra a far parte della collezione del centro grazie alla vincita del bando ministeriale PAC 2024.

Ne ha parlato ad Askanews il direttore del Centro Pecci Stefano Collicelli Cagol: “La videoinstallazione di Yervant Gianikian e Angela Ricci Lucci, un duo pioneristico dell’arte italiana, un importante elemento che si viene ad aggiungere e ad arricchire la collezione del Centro Pecci e che sottolinea l’interdisciplinariet di questo luogo ma anche la grande capacit dell’arte contemporanea di utilizzare linguaggi differenti e media differenti come per esempio appunto l’immagine in movimento nel caso di Gianikian e Ricci Lucci. Sono pionieri perch dagli anni Settanta questo duo, riutilizzando filmati d’epoca che quasi senza il loro prezioso aiuto sarebbero andati distrutti, attraverso una macchina che hanno inventato per fotografare e riprodurre questi fotogrammi e che poi riassemblano in questa videoinstallazione (che venne presentata per la prima volta alla Biennale Platea dell’Umanit del 2001 di Harald Szeemann), raccontano come la marcia dell’uomo sia stata una marcia di violenze e anche di imposizioni.

Rallentando, creando anche degli zoom, utilizzando il viraggio di colore, Gianikian e Ricci Lucci fanno emergere la violenza anche insita in riprese spesso totalmente ingenue da parte di chi le realizzava in contesti appunto dove una parte della popolazione era stata soggiogata dal colonialismo. Questa videoinstallazione un viaggio anche per chi la visita che passer i tre grandi schermi immersi in un suono anche melodioso ma che allo stesso tempo molto conturbante rispetto alle immagini viste”.

Una rassegna video organizzata contestualmente alla mostra presso il cinema del centro e permetter un approfondimento dei temi delle opere di Yervant Gianikian e Angela Ricci Lucci: la violenza coloniale, la guerra, l’esilio, la migrazione dei popoli, temi che risuonano nel contesto socio-politico odierno.

E’ libero Giovanni Brusca, il boss del telecomando a Capaci

Roma, 5 giu. (askanews) – Giovanni Brusca, il boss che azionò il telecomando nella strage di Capaci, è dal primo giugno un uomo libero: lo scorso 31 maggio ha terminato la misura della libertà vigilata ed è diventato un uomo libero, senza più debiti con la giustizia. L’ex boss di San Giuseppe Jato ha fatto 25 anni di detenzione. Lo scrive il Quotidiano di Sicilia.

A fine maggio sono trascorsi i 4 anni di libertà vigilata impostigli dalla magistratura di sorveglianza, ultimo debito con la giustizia del boss di San Giuseppe Jato che si è macchiato di decine di omicidi e che, dopo l’arresto e dopo un primo falso pentimento, decise di collaborare con la giustizia.

In tutto Brusca ha scontato 25 anni di carcere: ora continuerà a vivere lontano dalla Sicilia sotto falsa identità e resterà sottoposto al programma di protezione.

Raid di Israele contro un ospedale a Gaza, morti 3 giornalisti

Roma, 5 giu. (askanews) – Tre giornalisti sono stati uccisi e diverse altre persone sono rimaste ferite in un attacco israeliano all’ospedale battista arabo Ahli di Gaza, ha dichiarato il direttore dell’ospedale ad Al Jazeera.

“L’attacco era diretto all’ospedale e ha causato numerose vittime”, ha dichiarato il direttore. “Questo è l’ottavo attacco di questo tipo contro la struttura dall’inizio della guerra, e rappresenta un pesante fardello per i residenti, dato che molti ospedali nella Striscia di Gaza hanno cessato l’attività”, ha aggiunto il direttore dell’ospedale.

Come stanno andando le vendite al dettaglio in Italia secondo l’Istat

Roma, 5 giu. (askanews) – Ad aprile si stima, per le vendite al dettaglio, una variazione congiunturale positiva in valore (+0,7%) e in volume (+0,5%). Sono in aumento sia le vendite dei beni alimentari (+1,3% in valore e +0,9% in volume) sia quelle dei beni non alimentari (rispettivamente +0,2% e +0,3%). Lo ha reso noto l’Istat. Su base tendenziale, ad aprile, le vendite al dettaglio registrano una variazione positiva del 3,7% in valore e dell’1,9% in volume. Le vendite dei beni alimentari sono in sostenuto aumento in valore (+8,6%) e in volume (+5,4%) mentre le vendite dei beni non alimentari sono in diminuzione (-0,4% in valore e -0,8% in volume).

Per quanto riguarda i beni non alimentari, si registrano variazioni tendenziali in prevalenza negative. Gli aumenti maggiori riguardano i Prodotti di profumeria, cura della persona (+3,4%) e Foto ottica e pellicole, supporti magnetici, strumenti musicali (+3,2%) mentre i cali più consistenti si osservano per le Calzature, articoli in cuoio e da viaggio (-3,9%) e Giochi, giocattoli, sport e campeggio (-3,5%).

Rispetto ad aprile 2024, il valore delle vendite al dettaglio è in aumento per la grande distribuzione (+6,8%) e le imprese operanti su piccole superfici (+0,9%) mentre è in flessione per le vendite al di fuori dei negozi (-0,1%) e il commercio elettronico (-0,7%).

Nel trimestre febbraio-aprile, in termini congiunturali, le vendite al dettaglio sono in crescita dello 0,1% in valore e calano dello 0,4% in volume. Sono in aumento le vendite dei beni alimentari in valore (+0,4%) mentre diminuiscono quelle in volume (-0,2%); per le vendite dei beni non alimentari si registra un calo sia in valore sia in volume (rispettivamente -0,2% e -0,5%).

Ad aprile, rispetto al mese precedente, “le vendite al dettaglio risultano in crescita in valore e in volume per entrambi i settori merceologici. Su base tendenziale si registra un notevole aumento, il più alto in valore da giugno 2023. La crescita riguarda esclusivamente il settore alimentare, trainato dagli acquisti pasquali avvenuti quest’anno ad aprile, diversamente dal 2024 in cui tale festività ebbe luogo a fine marzo”, è il commento dell’Istat. Sempre in termini tendenziali, “le vendite al dettaglio sono in aumento per la grande distribuzione e, in misura molto più limitata, per le piccole superfici. Si registra una variazione negativa, invece, per le vendite al di fuori dei negozi e per quelle online”, conclude l’Istituto di statistica.

Ucraina, il Papa a Putin: Russia faccia un gesto che favorisca la pace

Milano, 4 giu. (askanews) – Nel corso di una conversazione telefonica avuta oggi pomeriggio con il presidente russo Vladimir Putin, Papa Leone XIV “ha fatto un appello affinché la Russia faccia un gesto che favorisca la pace”. Lo riferisce il direttore della Sala Stampaádella Santa Sede, Matteo Bruni.

“Confermo che nel pomeriggio di oggi c’è stata una conversazione telefonica tra Papa Leone XIV e il Presidente Putin. Nel corso della telefonata – riferisce Bruni – oltre alle questioni di mutuo interesse è stata prestata particolare attenzione alla situazione in Ucraina e alla pace. Il Papa ha fatto un appello affinché la Russia faccia un gesto che favorisca la pace, ha sottolineato l’importanza del dialogo per la realizzazione di contatti positivi tra le parti e cercare soluzioni al conflitto. Si è parlato della situazione umanitaria, della necessità di favorire gli aiuti dove necessario, degli sforzi continui per lo scambio dei prigionieri e del valore del lavoro che in questo senso svolge il Cardinale Zuppi. Papa Leone ha fatto riferimento al Patriarca Kirill, ringraziando per gli auguri ricevuti all’inizio del suo pontificato e ha sottolineato come i comuni valori cristiani possano essere una luce che aiuti a cercare la pace, difendere la vita e cercare un’autentica libertà religiosa”.

Ex Ilva, esposto all’Ombudsman Ue contro la Commissione europea

Bruxelles, 4 giu. (askanews) – E’ stato consegnato al mediatore europeo (Ombudsman), oggi a Bruxelles, un esposto che denuncia la Commissione europea, accusata di cattiva amministrazione per aver sostanzialmente tenuto bloccata per 11 anni una procedura d’infrazione contro l’Italia sulla ex Ilva di Taranto.

La denuncia è stata presentata dall’europarlamentare pugliese Valentina Palmisano (M5S), e da Alessandro Marescotti e Luciano Manna, dell’organizzazione ambientalista tarantina Peacelink, che da anni continua a battersi contro l’acciaieria e le gravi conseguenze ambientali e sanitarie della sua attività, continuata “senza un permesso ambientale valido” grazie ai ripetuti decreti cosiddetti “salva-Ilva” del governo, nonostante due sentenze della Corte europea di Giustizia di Lussemburgo e due della Corte dei Diritti dell’Uomo di Strasburgo, nonché varie iniziative da parte della magistratura italiana.

Il reclamo riguarda in particolare la mancata azione da parte della Commissione europea nei riguardi dell’Italia per garantire l’attuazione della direttiva Ue sulle Emissioni industriali e di altre normative ambientali pertinenti, a fronte dell’inquinamento generato dall’acciaieria di Taranto. L’impianto, operativo dal 1965, ha una lunga storia di violazioni ambientali e di salute pubblica, che hanno causato gravi danni alla popolazione locale, con elevati tassi di morbilità e mortalità.

I denuncianti indicano tre principali inadempienze da parte della Commissione europea: 1) i ritardi significativi e ingiustificati nella gestione della procedura d’infrazione sull’Ilva; 2) la mancanza di una comunicazione adeguata e trasparente con i denuncianti stessi e con il pubblico in generale; 3) il mancato ricorso alla Corte di Giustizia dell’Unione europea contro l’Italia per la mancata attuazione della normativa ambientale dell’Ue.

Dall’avvio della procedura d’infrazione il 26 settembre del 2013, si legge nell’esposto, “la Commissione non ha adottato misure tempestive ed efficaci”. I denuncianti sostengono che “la Commissione ha accettato misure del governo italiano che costituivano di fatto un’elusione degli obblighi di legge, mentre persistevano effettivi rischi per l’inquinamento e la salute. Nonostante i numerosi sforzi amministrativi, come le lettere dei cittadini, le discussioni in commissione Petizioni del Parlamento europeo e le interrogazioni scritte da parte degli eurodeputati (51 in 12 anni, ndr), le risposte della Commissione sono state vaghe e prive di trasparenza”.

Inoltre, “la Commissione ha accumulato ritardi significativi nella procedura d’infrazione sull’Ilva, in corso senza azioni significative dal settembre 2013, per un periodo di quasi 12 anni. Nonostante l’emissione di un ‘parere motivato’ (seconda fase della procedura d’infrazione, che dovrebbe preludere al ricorso di Corte Ue, notificato il 16 ottobre 2014, ndr), il caso non è passato alla fase giudiziaria per oltre 11 anni, e ai ricorrenti non è stata fornita alcuna spiegazione concreta per questa inattività”.

E poi, invece di andare avanti, “il 7 maggio 2025 la Commissione ha compiuto un passo indietro procedurale inviando una terza lettera di messa in mora all’Italia”. La messa in mora, in effetti, è il primo stadio della procedura d’infrazione comunitaria, precedente al “parere motivato”.

La Commissione, si rileva ancora nell’esposto, “non è riuscita a comunicare in modo adeguato e trasparente né con i ricorrenti, né con il pubblico in generale. Si è costantemente basata su un linguaggio generico, vago e preconfezionato, come ad esempio affermando di ‘monitorare la situazione’ o di ‘analizzare le risposte del governo italiano’, senza fornire aggiornamenti concreti sulle azioni specifiche intraprese dall’Italia per affrontare le violazioni, e senza fornire alcuna giustificazione per il ritardo prolungato nel deferimento del caso alla Corte europea di Giustizia”.

Il mancato deferimento dell’Italia alla Corte Ue, nonostante anni di violazioni documentate, “costituisce un’omissione e una grave negligenza” da parte della Commissione, “sollevando preoccupazioni circa il suo impegno nell’applicazione del diritto ambientale dell’Unione. Mentre la Commissione ha trascorso gli ultimi 12 anni ad ‘analizzare la situazione’, ‘scambiare informazioni con le autorità italiane’ e “monitorare la situazione”, altri tribunali, tra cui la Corte europea dei diritti dell’uomo – si sottolinea nell’esposto – , hanno ritenuto l’Italia in violazione dei suoi obblighi ambientali relativi all’acciaieria Ilva. Nel frattempo, la crisi ambientale e di salute pubblica a Taranto ha continuato a peggiorare”.

I residenti nell’area, si ricorda nella denuncia, “presentano vulnerabilità sanitarie significativamente più elevate rispetto alle medie regionali. Tra queste, un eccesso di mortalità complessiva, in particolare per malattie circolatorie e digestive, e un’incidenza notevolmente più elevata di tumori. Le leucemie infantili, ad esempio, superano di quasi il 50% i livelli attesi. Altri impatti sulla salute segnalati includono vari tumori infantili, malattie respiratorie e cardiovascolari, malattie renali e condizioni neurologiche come l’autismo e il deterioramento cognitivo”. Questi effetti “sono associati all’esposizione a inquinanti come benzene, metalli pesanti e diossine”.

In un rapporto del 12 gennaio 2022, il relatore speciale delle Nazioni Unite sul diritto a un ambiente sano, David R. Boyd, ha classificato Taranto come un’area estremamente contaminata, una “zona di sacrificio” in cui le persone sopportano un peso sproporzionato in termini di salute, diritti umani e conseguenze ambientali derivanti dall’esposizione all’inquinamento e a sostanze pericolose. L’acciaieria Ilva “ha compromesso la salute delle persone e violato i diritti umani per decenni scaricando enormi volumi di inquinamento atmosferico tossico. I residenti nelle vicinanze soffrono di livelli elevati di malattie respiratorie, malattie cardiache, cancro, disturbi neurologici debilitanti e mortalità prematura. Le attività di bonifica e ripristino ambientale, che avrebbero dovuto iniziare nel 2012, sono state rinviate al 2023, con l’introduzione da parte del governo di decreti legislativi speciali che consentono all’impianto di continuare a funzionare”, concludeva il relatore speciale dell’Onu.

Confindustria, Orsini a Urso: lavorare insieme per semplificare

Roma, 4 giu. (askanews) – “Apprezziamo che il ministro Adolfo Urso abbia dedicato attenzione e analisi alle 80 proposte di semplificazione a costo zero di Confindustria. È un segnale importante di interlocuzione e ascolto da valorizzare. Naturalmente, riteniamo che su diversi punti ci sia ancora un confronto utile da fare, per chiarire meglio il merito delle proposte”. Lo afferma il presidente di Confindustria, Emanuele Orsini, secondo quanto riporta un comunicato.

“In questo contesto, va fatta una riflessione generale: considerare come ‘onere di finanza pubblica’ il mancato incasso di sanzioni non è coerente con lo spirito delle semplificazioni, che sono proprio volte a ridurre il rischio di inadempienze. Le sanzioni non possono essere considerate strutturalmente parte del gettito – prosegue -. Semplificare, infatti, vuol dire aiutare le imprese a essere in regola, superando un approccio che vede negli errori, anche formali, un modo per fare cassa.

“Siamo, poi, perfettamente consapevoli che molte delle proposte richiedono un coordinamento interministeriale. Proprio per questo – dice ancora Orsini – il nostro auspicio è che il ministero delle Imprese e del Made in Italy sia al nostro fianco nel promuovere un reale coordinamento tra i diversi dicasteri, eliminando resistenze che rischiano di bloccare interventi utili al sistema produttivo”.

“Ribadiamo, infine, la piena disponibilità di Confindustria a lavorare insieme, con spirito costruttivo e nell’interesse del Paese, per arrivare a soluzioni concrete, a partire dal rafforzamento di strumenti come i contratti di sviluppo – conclude il capo di Confindustria – che migliorino davvero la vita delle imprese e la competitività dell’Italia”.

Tennis, Binaghi: Sinner e Musetti non in chiaro, inaccettabile

Roma, 4 giu. (askanews) – “Gli appassionati di tennis spagnoli vedranno dopodomani in chiaro la semifinale di Carlos Alcaraz al Roland Garros. Si tratta di un diritto garantito per legge in considerazione della rilevanza nazionale dell’evento. In Italia i milioni di tifosi di Jannik Sinner e Lorenzo Musetti non avranno la stessa fortuna”. Lo sottolinea Angelo Binaghi, presidente della Fitp (Federazione italiana tennis e padel).

“Ci troviamo di fronte ad una situazione paradossale e inaccettabile: gli sforzi dell’intero movimento tennistico nazionale e gli incredibili risultati sportivi dei nostri atleti sono appannaggio di una piccola minoranza di abbonati alla pay tv”, prosegue Binaghi, “Una situazione che non ha precedenti né uguali in altri sport e che rischia di ripetersi in occasione della finale di Parigi e del prossimo Slam a Wimbledon. Auspichiamo con forza un intervento normativo del Governo affinché il tennis italiano, ostaggio di logiche di business, venga restituito ai milioni di appassionati che chiedono di poter assistere a un momento senza precedenti nella storia del nostro sport”.

Usa, Fed: diffuse aspettative di accelerazioni su costi e prezzi

Roma, 4 giu. (askanews) – Nelle ultime settimane negli Stati Uniti i prezzi sono aumentati “a un ritmo moderato”, tuttavia, secondo l’ultimo monitoraggio della Federal Reserve, il Beige Book “vi sono diffuse notizie di contatti che si attendono aumenti di costi e prezzi a ritmi più rapidi guardando avanti”.

“Alcuni distretti hanno descritto queste aspettative di aumenti dell’incarico come forti, rilevanti o consistenti”. Il resoconto riporta però anche un quadro disomogeneo tra regioni degli Stati Uniti.

Per quanto riguarda l’attività economica, il Beige Book ricorda riporta una lieve attenuazione rispetto alla precedente edizione. Metà dei distretti hanno riportato lievi rallentamenti dell’attività, tre distretti nessun cambiamento e altri tre distretti una leggera crescita. Tutte le regioni monitorate “hanno riportato elevati livelli di incertezza economica e sulle politiche, che hanno portato a cautela di imprese e famiglie nelle decisioni”.

Il riferimento è chiaramente ai dazi commerciali decisi dall’amministrazione Trump. Infine, per il mercato del lavoro complessivamente si riportano scarsi cambiamenti, in un quadro che precedentemente era ritenuto solido.

Nel frattempo oggi il presidente Usa Donald Trump è tornato ad attaccare il numero uno della Federal Reserve, Jerome Powell per l’assenza di tagli ai tassi di interesse. “‘Troppo lento’ Powell ora deve tagliare i tassi. È incredibile. L’Europa li ha tagliati nove volte”, afferma sul suo social Truth. (fonte immagine: The White House).

Rutte: la Nato è forte oggi e diventeremo ancora più forti

Milano, 4 giu. (askanews) – “Non vedo l’ora di incontrare i Ministri (della Difesa) della Nato (domani): la nostra massima priorità è aumentare la spesa per la difesa e incrementare la produzione”. Lo ha scritto il segretario generale dell’alleanza Mark Rutte sui social. “Siamo in un momento cruciale per la nostra sicurezza. Non ci sono dubbi: la Nato è forte oggi e diventeremo ancora più forti” ha aggiunto.

L’incontro di domani precede di solo poche settimane il summit dell’Aja, molto atteso e considerato un possibile punto di svolta in diverse direzioni, ma dove l’aumento della spesa e della produzione militare appare ineluttabile.

Murales di Michelangelo Pistoletto nel "Museo a cielo aperto" di Roma

Roma, 4 giu. (askanews) – A dieci anni dalla nascita nella Capitale del celebre “Museo a cielo aperto” di Tor Marancia – simbolo internazionale di rigenerazione urbana attraverso l’arte – riparte il cantiere che ha significato nuova vita per il quartiere romano. Il progetto, sostenuto da un protocollo d’intesa tra ATER Roma e l’associazione Tormararte – e con il fondamentale contributo della Fondazione Roma – apre un’importante fase di restauro e valorizzazione.

Un anniversario importante, dunque, che segna un notevole cambio di passo rispetto al passato poiché – pur valorizzando e facendo leva sulla forza e la durata di un’iniziativa nata nel 2015, e oggi più attiva che mai – l’Associazione Tormararte intende rilanciare con stile e nuove collaborazioni, se possibile, di ulteriore e maggior livello. Il restauro di alcuni degli ormai storici murales, l’arrivo di un artista di statura mondiale e la riqualificazione delle aree comuni del complesso, non sono solo azioni concrete per restituire decoro, verde e funzionalità agli spazi condivisi dagli abitanti ma anche segno concreto di una nuova vita per questa iniziativa che ha cambiato il volto, rendendolo iconico, di un quartiere della capitale ormai tra i più noti e visitati.

A inaugurare questa nuova stagione è un evento di rilievo internazionale: la realizzazione del murales ideato dal celebre artista Michelangelo Pistoletto e realizzato in collaborazione con Raymundo Sesma. L’opera, dal titolo “Terzo Paradiso per la Pace Preventiva e Universo Espandido”, semina nella capitale il potente messaggio della Pace Preventiva, un programma di azione responsabile prima del conflitto, che ha portato Michelangelo Pistoletto alla candidatura al Premio Nobel per la Pace 2025. Questo messaggio viene portato per la prima volta su un muro come opera pittorica permanente: sì perché il Maestro di Biella e l’artista Raymondo Sesma, già alla quarta collaborazione, han creato per Tor Marancia un murales che è un progetto articolato, fatto di incontri e conferenze e curato insieme a Cittadellarte Fondazione Pistoletto e agli ambasciatori del terzo Paradiso” sottolineano dalla Fondazione.

L’impegno dell’associazione Tormararte – nata appositamente per dare vita a questo straordinario esperimento artistico e sociale – continua così a crescere, costruendo ponti tra cittadini, istituzioni e artisti per ribadire che un quartiere è molto più di un insieme di edifici: è una comunità viva, capace di immaginare e costruire il proprio futuro come ha sottolineato la presidente dell”associazione Cristina Giuliani “Voglio esprimere il nostro più sincero ringraziamento alla Fondazione Roma per il sostegno prezioso e per aver creduto nella forza rigenerativa dell’arte. L’opera di Michelangelo Pistoletto e Raymondo Sesma, che oggi inauguriamo, non è solo un intervento artistico: è il simbolo di una rinascita, l’inizio di una nuova avventura per il nostro quartiere. Questo progetto di riqualificazione segna un punto di svolta: non solo attraverso l’arte, ma anche con interventi concreti di ripristino delle aree comuni, vogliamo restituire bellezza, dignità e opportunità a Tor Marancia, valorizzando il talento, la creatività e la partecipazione di tutta la comunità. Siamo convinti che l’arte possa essere un motore di cambiamento sociale e culturale, per costruire insieme un futuro migliore”.

La curatrice del progetto artistico è Francesca Mezzano – che nel 2015 era curatrice e ideatrice del Museo Condominiale di Tor Marancia, e oggi curatrice e cultural manager anche di questa iniziativa nonché nota figura di spicco nella scena artistica italiana ed europea – la quale ha dichiarato: “Finalmente ho l’opportunità di realizzare, insieme all’associazione Tormararte e grazie al prezioso sostegno della Fondazione Roma, il progetto autentico di valorizzazione di Tor Marancia, un territorio ricco di storia, energia e potenzialità. Il potente simbolo rappresentato dal “Terzo Paradiso” di Michelangelo Pistoletto e Raymondo Serma per noi è più di un intervento artistico, segna la vera rigenerazione del territorio nobilitandolo ulteriormente e dando l’avvio al percorso culturale e rigenerativo del quartiere. Il “Terzo Paradiso” è il nostro Manifesto!”.

Molti gli artisti coinvolti in questa fase, e ad interventi di restauro e nuove proposte firmate da autori già presenti nella collezione storica, si uniscono UMAN, Mr. Klevra, e Moneyless. È proprio Moneyless che ha ripensato l’opera proposta nel 2015 presentandone una evoluzione. Dopo dieci anni, infatti, il suo murales dal titolo “Il vento” è stato sostituito da “Il vento è cambiato” segno di discontinuità e progressione.

A dimostrare invece continua attenzione al potere rigenerativo dell’arte è proprio Fondazione Roma il cui presidente, Franco Parasassi, ha evidenziato che: “Sostenere questo progetto significa per noi riaffermare il valore dell’arte come strumento di rigenerazione urbana, coesione sociale e crescita culturale. Fondazione Roma è da sempre vicina al territorio e alle sue comunità: siamo fermamente convinti che investire nella bellezza, nel talento e nella partecipazione sia una delle strade più efficaci per costruire un futuro più giusto e condiviso. Questo murales rappresenta un simbolo concreto della nostra missione: sostenere iniziative che valorizzino il patrimonio urbano e umano della nostra città”.

Amedeo Ciaccheri, presidente Municipio Roma 8: “Il progetto del primo murales di Michelangelo Pistoletto a Tor Marancia rappresenta un esempio virtuoso di come la rigenerazione urbana non possa prescindere dalla costruzione di una vera comunità. La trasformazione di un quartiere non si misura solo attraverso interventi fisici e architettonici, ma soprattutto nella capacità di coinvolgere attivamente i cittadini, valorizzando le loro competenze e la loro creatività. Questo straordinario percorso artistico dimostra che, quando istituzioni, associazioni e abitanti collaborano in un progetto condiviso, si creano le condizioni per una rigenerazione autentica e duratura. La costruzione comunitaria è l’elemento essenziale che trasforma l’arte da semplice decorazione urbana a strumento di coesione sociale, restituendo ai cittadini il senso di appartenenza e la possibilità di essere protagonisti del cambiamento del proprio territorio”.

Marco Rocchi, direttore generale di ATER Roma: “Con il protocollo d’Intesa siglato con l’Associazione Tormararte, l’Azienda ATER Roma intende confermare il suo impegno e il suo continuo interesse alla riqualificazione dei suoi lotti non solo dal punto di vista urbanistico architettonico, ma con un’attenzione particolare anche all’aspetto sociale ed al benessere dei residenti. Il documento sottoscritto da ATER Roma, in qualità di proprietario degli immobili, e l’Associazione Tormararte sancisce una collaborazione tra le parti, per cui ognuna per le proprie competenze e responsabilità istituzionali, contribuisce alla realizzazione delle iniziative volte a stimolare ed incrementare il benessere e l’inclusione dei cittadini residenti. Vivere in luoghi curati, con spazi di aggregazione riqualificati e allo stesso tempo prendersene cura sono aspetti che contribuiscono alla costruzione di una identità comunitaria, ad accrescere un senso di appartenenza che sicuramente favorisce il benessere di chi questi spazi li vive ogni giorno. Le periferie ed in particolare i lotti di edilizia residenziale, grazie anche ad iniziative come queste e ad artisti di fama internazionale come Michelangelo Pistoletto, possono rinascere a “Museo a cielo aperto”, ed Ater Roma intende contribuire a questa rinascita”.

Putin a Leone XIV: l’Ucraina sta scommettendo sull’escalation del conflitto

Roma, 4 giu. (askanews) – Nel suo colloquio telefonico con papa Leone XIV, il presidente russo Vladimir Putin ha attirato l’attenzione del pontefice sul fatto che l’Ucraina sta scommettendo sull’escalation del conflitto e sta attuando sabotaggi contro le infrastrutture civili. Lo ha affermato il Cremlino.

“Vladimir Putin ha prestato particolare attenzione al fatto che il regime di Kiev sta scommettendo sull’escalation del conflitto e sta attuando sabotaggi contro le infrastrutture civili sul territorio russo”, ha dichiarato il Cremlino in una nota.

Putin ha inoltre ribadito ancora una volta che la Russia è interessata a raggiungere una risoluzione pacifica del conflitto ucraino attraverso mezzi politici e diplomatici, si legge nella nota. “È stato sottolineato che l’attacco deliberato e mirato contro i civili, recentemente condotto dalla parte ucraina, si qualifica chiaramente come terrorismo ai sensi del diritto internazionale”, ha affermato la presidenza russa.

Inoltre, Putin ha informato il Santo Padre degli accordi di scambio di prigionieri raggiunti con l’Ucraina durante il secondo ciclo di colloqui a Istanbul e ha affermato che Mosca sta prendendo tutte le misure possibili per riunire i bambini con le loro famiglie, ha aggiunto il Cremlino.

“[Putin] ha anche sottolineato che una soluzione definitiva, giusta e completa alla crisi richiede di affrontarne le cause profonde”, si legge nella dichiarazione.

Rota (Fai Cisl): prezzi minimi agricoli contro il caporalato

Bologna, 4 giu. (askanews) – Introdurre prezzi minimi anticaporalato, sul modello dei tassi antiusura bancari. E’ la proposta per combattere caporalato e sfruttamento nel settore agricolo emersa dal Congresso nazionale della Fai-Cisl a Bologna, dove oltre 900 delegati discutono il futuro del lavoro agroalimentare. Questa misura – secondo il segretario generale Onofrio Rota – potrebbe riequilibrare una filiera dove su 100 euro di spesa per prodotti freschi, solo 7 euro arrivano effettivamente agli agricoltori come margine operativo.

“Non un’innovazione particolare – spiega il segretario generale – funziona come per i tassi antiusura dove si prevede che le banche non possono fare prestiti fuori dai tassi ufficiali di interesse: noi diciamo che non si pu vendere un litro di latte all’azienda di trasformazione, alla grande distribuzione, al di sotto del costo industriale di produzione, perch quello comporterebbe sfruttamento, evasione fiscale, mancata remunerazione del capitale da parte dell’azienda che investe. E’ una questione di civilt”.

Per contrastare il caporalato, secondo la Fai-Cisl, non serve il salario minimo ma l’applicazione rigorosa dei contratti esistenti. La lotta al fenomeno richiede leggi efficaci, ispezioni capillari e controlli che verifichino la corrispondenza tra ettari coltivati e lavoratori impiegati. “Pi controlli, pi gestione degli appalti – spiega Rota – per evitare che gli appalti vengano, specialmente dalle aziende definite ‘senza terra’, perch rischiano di rovinare il mercato del lavoro agricolo che invece un mercato tutelato, contrattualmente sostenuto dalla bilateralit e che va rispettato”.

Dal Congresso emerge anche una fotografia del settore: il lavoro agricolo ormai affidato principalmente ai lavoratori immigrati. Tuttavia, dai 200 ai 250mila lavoratori entrati regolarmente con i decreti flussi, dopo la stagione di raccolta diventano clandestini per mancato rinnovo dei permessi. “Prima di nuovi accessi, nuovi accessi con i decreti sui flussi – aggiunge il segretario – noi proponiamo al governo di regolarizzare i tanti lavoratori perch li toglieremmo dalle mani della criminalit organizzata, li toglieremmo dalle mani di quelle aziende che creano quel dumping contrattuale, economico per le aziende, faremo un bel servizio per il paese”.

Durante le giornate di congresso, i partecipanti hanno potuto visitare diverse aree dello spazio DumBO con gli stand agroalimentari del Mercato di Terra Viva, Mostre fotografiche su lavoro e sindacato, e l’esposizione dell’installazione “Gaia” dell’artista Luke Jerram.

Cremlino: colloquio telefonico tra Putin e Papa Leone XIV

Roma, 4 giu. (askanews) – Il presidente russo Vladimir Putin ha avuto un colloquio telefonico con papa Leone XIV. Lo ha riferito il Cremlino, che ha definito il colloquio costruttivo e ha aggiunto che il presidente russo, confrontandosi con il Santo Padre, ha sottolineato come l’attacco deliberato e mirato di Kiev ai civili è chiaramente definibile come terrorismo.

“C’è stato un colloquio telefonico tra il presidente della Federazione Russa Vladimir Putin e papa Leone XIV. Vladimir Putin si è congratulato nuovamente con il pontefice per la sua elezione e gli ha augurato successo nello svolgimento di una missione così alta”, ha dichiarato il Cremlino in una nota.

Il colloquio è stato costruttivo, ha inoltre affermato la presidenza russa, aggiungendo che sia Putin che il pontefice hanno espresso l’intenzione di proseguire i contatti.

Santori (Lega): Sovranit digitale per l’Italia

Roma, 4 giu. (askanews) – “Vedere la crescita di Roma nel ranking di Ernst & Young una notizia positiva, frutto anche del contributo di realt come Ministeri e Universit. Ma non accettabile che la digitalizzazione non arrivi ancora ai cittadini, costretti ad andare fisicamente a uno sportello solo per fare una tessera dell’autobus. Lo stesso vale per l’AMA, ancora legata a sportelli fisici e moduli online”.

Lo ha dichiarato Fabrizio Santori (Lega), vicepresidente della Commissione Roma Capitale, Statuto e Innovazione Tecnologica dell’Assemblea capitolina, intervenendo a Largo Chigi, il format tv di The Watcher Post. Critiche anche sulla trasparenza: “I fondi comunali sono stati trasferiti a una fondazione che ha affidato direttamente il servizio a una societ privata. Se la tecnologia dev’essere leva per migliorare Roma, bisogna aprire alla concorrenza e premiare le competenze”. Santori richiama inoltre il tema della sovranit digitale, centrale nel programma della Lega: “L’Italia deve controllare le proprie infrastrutture tecnologiche. In Europa si lavora a un regolamento e la politica italiana deve prestare massima attenzione. Serve un’azione strategica per rendere il Paese autonomo. Questa la vera sovranit tecnologica”.

E conclude: “La transizione digitale non una passeggiata: complessa, ma urgente. Senza un cambio di passo, il Giubileo rischia di diventare un’occasione persa”.

Audiolibri, Audible annuncia nuovo adattamento di Orgoglio e Pregiudizio

Milano, 4 giu. (askanews) – Audible, la società Amazon attiva nella produzione e distribuzione di audiolibri, podcast e serie audio, e Brock Media, casa di produzione cinematografica pluripremiata, ha annunciato il nuovo adattamento Audible Original di una delle più grandi storie d’amore di sempre: “Orgoglio e Pregiudizio” di Jane Austen. Questo ambizioso progetto, fedele al testo originale, offre al tempo stesso una prospettiva interiore unica dal punto di vista di Elizabeth. L’Audible Original sarà distribuito a livello globale in inglese, italiano, spagnolo, francese, tedesco e portoghese brasiliano, con cast d’eccezione per ogni Paese.

Il cast dell’edizione in lingua inglese sarà guidato dalla vincitrice del BAFTA Marisa Abela (Industry, Back to Black) nei panni dell’affascinante e arguta eroina romantica Elizabeth Bennet, e dal candidato ai BAFTA e ai BIFA Harris Dickinson (Babygirl, The Iron Claw) nel ruolo del suo enigmatico corteggiatore, Mr. Darcy.

Marisa Abela ha dichiarato a proposito del suo ruolo: “Elizabeth Bennet è uno dei personaggi più straordinariamente intelligenti e iconici della letteratura, ed è stato un onore incredibile vestire i suoi panni. Ciò che amo di questo adattamento è il modo in cui ci permette di entrare nel suo mondo interiore in modo così vivido e intimo – è allo stesso tempo senza tempo e incredibilmente attuale. Registrare questo progetto con un cast e un team così straordinari è stata una vera gioia, e non vedo l’ora che gli ascoltatori possano viverlo”.

Harris Dickinson ha raccontato: “Interpretare Mr. Darcy è stata un’esperienza straordinaria. L’ho sempre considerato un personaggio iconico, ma poter approfondire davvero il romanzo attraverso questo processo mi ha fatto apprezzare in modo del tutto nuovo sia lui che il suo mondo. Far parte di un cast così talentuoso ha reso tutto ancora più speciale. È un vero privilegio prendere parte a qualcosa di così intramontabile”.

A dare nuova vita agli iconici personaggi di questo amato classico ci saranno Will Poulter nel ruolo di Mr. Wickham, Jessie Buckley nei panni di Caroline Bingley, Toheeb Jimoh in quelli di Mr. Bingley, e la vincitrice di Golden Globe e Tony Award Glenn Close, che interpreterà Lady Catherine De Bourgh. Completano il cast David Gyasi nel ruolo di Mr. Gardiner, Rosalind Eleazar come Mrs. Gardiner, Bertie Carvel nei panni di Mr. Collins e Leah Harvey nel ruolo di Charlotte Lucas.

Unendosi a Abela nella famiglia Bennet ci sono Bill Nighy nel ruolo di Mr. Bennet, Marianne Jean-Baptiste in quello di Mrs. Bennet, Sophie Wilde come Jane Bennet, Antonia Salib come Kitty Bennet, Patricia Allison come Lydia Bennet e Aasiya Shah come Mary Bennet, tutti supportati da un cast corale completo.

L’adattamento di Orgoglio e Pregiudizio di Audible è stato realizzato dalla scrittrice pluripremiata Lulu Raczka (Women, Beware the Devil) e diretto da Dionne Edwards (Pretty Red Dress, A Thousand Blows), segnando il suo debutto come regista di serie audio. Questo Audible Original, nato dalla collaborazione con Brock Media, porta la firma della produttrice esecutiva Sarah Brocklehurst (The Outrun), pluricandidata ai BAFTA, e della produttrice Nicole Davis.

Aurelie de Troyer, Head of Regional Content Europe di Audible, ha parlato del lavoro di produzione: “È straordinario come Orgoglio e Pregiudizio abbia resistito in tutto il mondo alla prova del tempo, diventando una delle storie d’amore preferite di ogni generazione. La sceneggiatura di Lulu Raczka è avvincente e trasmette tutta l’energia di Jane Austen in modo coinvolgente e moderno. Grazie all’intimità dell’audio, possiamo dare vita a una passione e a un romanticismo davvero travolgenti, resi ancora più potenti dall’alchimia irresistibile tra Marisa Abela e Harris Dickinson nei ruoli di Elizabeth e Darcy”.

Portato in vita grazie alla tecnologia Dolby Atmos, “Orgoglio e Pregiudizio” presenta un design sonoro cinematografico che costruisce le tensioni romantiche e condivide i pensieri più intimi di Elizabeth, grazie all’innovativo sound design di Brain Audio. Il tutto è accompagnato da una vivace colonna sonora originale, creata dal produttore e compositore nominato al Grammy Morgan Kibby (M83, The Watcher).

L’adattamento in lingua inglese di “Orgoglio e Pregiudizio” di Jane Austen sarà disponibile dal 9 settembre nel Regno Unito, negli Stati Uniti, in Canada, in India e in Australia, in occasione del 250° anniversario della nascita dell’autrice. Maggiori informazioni riguardo agli adattamenti in italiano, spagnolo, francese, tedesco e portoghese brasiliano saranno disponibili più avanti nel corso dell’anno, inclusi i nomi dei cast locali e le date di uscita.

Goretti (Namex): Se aumentano dati servono pi edge data center

Roma, 4 giu. (askanews) – “Sull’IA vanno sviluppate soluzioni interne, al massimo europee. L’Italia pu essere indipendente sull’intelligenza artificiale? Secondo me s ma per farlo ci vuole una politica che sappia gestire. Sui dati c’ il Gdpr a tutelarci e dobbiamo farlo applicare sempre quando ci rapportiamo a soggetti che utilizzano i nostri dati. Dati che tra l’altro aumenteranno sempre pi e devono essere sorretti da infrastrutture neutrali, cio accessibili a pi operatori. E se i dati aumentano abbiamo anche bisogno di pi edge data center, in modo da essere pi sostenibili e competitivi. Di tutto questo parleremo al Nam 2025 a Roma l’11 giugno”. Lo ha detto Maurizio Goretti, Ceo del Consorzio Namex, a Largo Chigi, il format in onda su Urania Tv.

Corbucci (PD): Julia avr accesso a banche dati pubbliche

Roma, 4 giu. (askanews) – “In questi anni abbiamo investito moltissimo sul territorio, con numerosi cantieri digitali e una regia pubblica forte: basti pensare al progetto del 5G neutrale. L’ultimo pilastro su cui stiamo lavorando la riduzione delle disuguaglianze tecnologiche, a partire dalla formazione di tutte le generazioni. Auspichiamo che l’educazione digitale cominci sin dalle scuole elementari e medie. A Roma abbiamo sviluppato Julia, un’applicazione che si distingue dalle app commerciali: non fa pubblicit, non vende dati, e si basa esclusivamente su fonti istituzionali. Julia ha accesso diretto alle banche dati pubbliche e consente, ad esempio, di sapere quante persone ci sono in fila in tempo reale al pronto soccorso, ma prossimamente sar in grado di dirci quanto pagare la retta o la mensa all’Asilo nido. Le istituzioni non devono solo regolamentare l’uso dell’intelligenza artificiale, ma devono anche interpretarla e guidarla, mettendola al servizio dell’interesse pubblico. Un esempio concreto di questa visione il 5G gratuito sulle linee A e B della metropolitana di Roma: sar possibile navigare senza abbonamento, sfruttando la rete pubblica”. Lo ha dichiarato Riccardo Corbucci, Presidente della Commissione Roma Capitale, Statuto e Innovazione Tecnologica dell’Assemblea Capitolina (PD), intervenendo a Largo Chigi, il format in onda su Urania Tv.

Boom di domande per nuovi Btp a 5 anni e Btp Green, raccolti 17 mld

Roma, 4 giu. (askanews) – L’Italia ha complessivamente raccolto 17 miliardi di euro con un nuovo Btp quinquennale e un Btp “Green”. Nel primo caso la domanda (120 mld) ha superato di 10 volte l’importo assegnato (12 mld), mentre nel caso del Btp Green la domanda è stata di 18 volte l’ammontare assegnato (5 mld). Lo riporta il ministero dell’Economia con un comunicato.

Per quanto riguarda il nuovo Btp a 5 anni, il titolo ha scadenza 1° ottobre 2030, godimento 11 giugno 2025 e tasso annuo del 2,70%, pagato in due cedole semestrali. L’importo emesso è stato pari a 12 miliardi di euro a fronte di una domanda di circa 120 miliardi di euro. Il titolo è stato collocato al prezzo di 99,761 corrispondente ad un rendimento lordo annuo all’emissione del 2,768%.

Per quanto riguarda il Btp Green, si legge, il titolo ha scadenza 30 ottobre 2037, godimento 30 aprile 2025 e tasso annuo del 4,05%, pagato in due cedole semestrali. L’importo emesso è stato pari a 5 miliardi di euro a fronte di una domanda di oltre 90 miliardi di euro. Il titolo è stato collocato al prezzo di 103,866 corrispondente ad un rendimento lordo all’emissione del 3,692%.

Il regolamento delle suddette operazioni è fissato per il prossimo 11 giugno, aggiunge il Mef. Il collocamento è stato effettuato mediante sindacato, costituito da sei lead manager, Banco Santander SA, Barclays Bank Ireland PLC, BNP Paribas, BofA Securities Europe S.A., Crédit Agricole Corp. Inv. Bank e Société Générale Inv. Banking e dai restanti Specialisti in titoli di Stato italiani in qualità di co-lead manager. (fonte immagine: MEF).

Tennis, Sinner: "Felice di come sono arrivato in semifinale"

Roma, 4 giu. (askanews) – “Abbiamo già giocato contro, qualcosa lo sapevo ma non puoi mai conoscere tutto. Ha meritato i quarti, ha eliminato grandi giocatori e io ho cercato di concentrarmi su di me e tenere continuo il mio livello di gioco”. Così Jannik Sinner commenta il suo approdo in semifinale al Roland Garros di Parigi. “E’ stata una buona prestazione, so che lui può avere alti e bassi – continua – Ho giocato bene nei momenti decisivi, è stata una buona prestazione anche perché il vento poteva complicare la giornata. Lavoro sull’equilibrio, contro giocatori simili non devi sbagliare tanto perché ci sono pochi scambi. Sono felice di come sono arrivato in questa semifinale, è sempre speciale. Djokovic o Zverev? Spero sarà una grande partita. Ne vedrò sicuramente un pezzo, ma voglio anche staccare la spina”.

Tennis, Sinner in semifinale a Parigi

Roma, 4 giu. (askanews) – Jannik Sinner torna in semifinale a Parigi dopo dodici mesi. L’azzurro, n°1 del mondo, ha superato senza troppi problemi Battuto in tre set (63 del ranking) con i parziali di 6-1, 7-5, 6-0 in meno di due ore di gioco. Prova di forza per Sinner (alla sesta semifinale Slam e la vittoria consecutiva n°19 nei major), bravo a restare concentrato anche in un 2° set molto equilibrato. Jannik (65-0 contro giocatori fuori da Top 20, non perde dal 2023) attende venerdì il vincente di Djokovic-Zverev

Mostre, oltre 530 mila visitatori per Munch

Roma, 4 giu. (askanews) – 536.281: è il numero esatto dei visitatori che hanno varcato la soglia della mostra dedicata a Munch, prima a Palazzo Reale di Milano e poi a Palazzo Bonaparte di Roma, tappa inaugurata con grande partecipazione istituzionale alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e della Regina Sonja di Norvegia.

A Milano i visitatori sono stati 276.805, mentre a Roma 259.476.

Le code interminabili, che hanno scritto una nuova geografia cittadina diventando esse stesse una perfomance artistica, sono state sotto gli occhi di tutti per vari mesi.

Il successo, non solo in termini di numeri ma anche e soprattutto per l’unanime apprezzamento del pubblico italiano e straniero, è legato alla forza emotiva di un artista raro da vedere nelle mostre e alla ormai celebre modalità espositiva di Arthemisia, che coinvolge, spiega e racconta in maniera impeccabile i grandi artisti, confermandosi ancora una volta fautrice delle mostre di maggior successo.

“È senza dubbio una grande soddisfazione assistere al successo delle nostre mostre e vedere una partecipazione così entusiasta – dice Iole Siena, Presidente di Arthemisia – ma il “successo” per me è leggere le parole commosse dei visitatori, osservare le persone che si stupiscono e piangono davanti alle opere, sapere che il nostro lavoro serve a tante persone per imparare, condividere e per conservare nel cuore un ricordo eterno. Questo è ciò che mi restituisce il senso del nostro lavoro.”.

“Siamo davvero lieti che questo secondo, importante progetto espositivo realizzato a Palazzo Bonaparte a Roma da Arthemisia con la nostra Fondazione come main partner, abbia ottenuto un apprezzamento così ampio e diffuso, e onorati dell’attenzione ricevuta dal Presidente Mattarella e dalla Regina Sonja di Norvegia. – afferma Alessandra Taccone, Presidente della Fondazione Terzo Pilastro – Internazionale – La mostra di Munch, pittore eccelso ma fino ad oggi poco esposto in Italia, ha consentito ai molti visitatori di conoscere a tutto tondo la poetica di questo artista, famoso in tutto il mondo per il celebre “L’urlo” ma autore prolifico anche di splendide opere meno crude e crepuscolari.”.

L’esposizione, dedicata al maestro dell’inquietudine e dell’anima, Edvard Munch, ha attratto anche decine di migliaia di turisti stranieri – circa 210.000 – affascinati dalla possibilità di ammirare da vicino 100 capolavori iconici del grande artista norvegese, un prestito senza precedenti proveniente direttamente dal Museo MUNCH di Oslo. A stupire è anche la partecipazione italiana: Munch mancava in Italia da ormai decenni e sono stati oltre 320.000 i visitatori provenienti da tutte le regioni del Paese, con un’adesione straordinaria da parte di gruppi organizzati, appassionati d’arte, famiglie, ma anche e soprattutto scolaresche. Più di 3.500 classi, dai licei alle scuole medie fino alle elementari, hanno partecipato a un percorso pensato per unire l’impatto visivo dell’opera di Munch con un ricco e articolato impianto didattico, curato nei minimi dettagli per offrire ai giovani visitatori strumenti critici ed emotivi per comprendere l’arte dell’Espressionismo.

A colpire è stato soprattutto il coinvolgente allestimento scenografico, capace di trasportare i visitatori nel mondo emotivo e visionario di Munch, tra suoni, luci e ambientazioni immersive. Un percorso espositivo potente, curato con rigore scientifico e una sensibilità narrativa che ha saputo emozionare e scuotere.

Grande apprezzamento e partecipazione anche da parte della stampa, italiana e internazionale: i giudizi sono stati unanimemente entusiasti, sottolineando la forza espressiva della selezione di opere, l’eccellenza curatoriale e la capacità dell’allestimento di rendere accessibile e toccante un universo interiore complesso e potente.

Con questi risultati, MUNCH. Il grido interiore si afferma come la mostra più visitata in Italia nel 2024/2025, confermando ancora una volta Milano e Roma come i due poli nevralgici di cultura, bellezza e città destinate ad accogliere grandi eventi internazionali e Arthemisia tra le più importanti aziende organizzatrici e produttrici di mostre d’arte a livello internazionale.

La mostra Munch. Il grido interiore è stata prodotta e organizzata da Arthemisia. Curata da Patricia G. Berman, una delle più grandi studiose al mondo dell’artista, con la collaborazione scientifica di Costantino D’Orazio, è stata realizzata in collaborazione col Museo MUNCH di Oslo. Main partner della mostra è stata la Fondazione Terzo Pilastro – Internazionale, presieduta dalla Prof.ssa Alessandra Taccone, con Poema. La mostra ha goduto del patrocinio del Ministero della Cultura, della Regione Lazio, del Comune di Roma – Assessorato alla Cultura, della Reale Ambasciata di Norvegia a Roma e del Giubileo 2025 – Dicastero per l’Evangelizzazione. La mostra ha visto come sponsor Generali Valore Cultura e Statkraft, special partner Ricola, mobility partner Atac e Frecciarossa Treno Ufficiale, media partner la Repubblica, hospitality partner Hotel de Russie e Hotel de la Ville, sponsor tecnico Ferrari Trento e radio partner Dimensione Suono Soft.

Calcio, Fabregas: "A Como lavoro come voglio io"

Roma, 4 giu. (askanews) – “Ho iniziato con questo club perché pensavo a un progetto a lungo termine: non voglio finire la mia carriera in un club dove c’è un progetto per uno o due anni e poi termina tutto. Credo molto nel progetto a lungo termine del Como, sono arrivato qui da giocatore e sono molto, molto felice perché posso lavorare nel modo in cui voglio”. Cesc Fabregas lascia poche speranze ad Ausilio e Marotta per un suo trasferimento all’Inter: “Io e la proprietà abbiamo gli stessi obiettivi e la stessa ambizione – continua l’allenatore spagnolo -. Il presidente mi permette di lavorare per come vedo le cose. Fortunatamente condividiamo la stessa visione, lo stesso obiettivo, che è arrivare il più in alto possibile. Insieme siamo diventati davvero una buona squadra, in una piccola città, in un piccolo club – perché siamo ancora un piccolo club -, ma con grandi, grandissime ambizioni per il futuro”. Fabregas scelse il Como per una questione di opportunità e progettualità: “Serve sempre un processo, che a Como puoi fare. Nei top team è molto difficile perché lì club e tifosi vogliono vincere subito. Certo, anche io penso a vincere. Ma anche, o forse soprattutto, a come voglio perdere. Non rinuncio mai ai miei principi. Se devo perdere, perdo con la mia idea, con il mio stile, con il mio modello, con le mie convinzioni”. Ma non sempre è stato così: “Odio, ed è successo, quando ho preso una decisione un po’ più difensiva, che non sentivo mia. Mi sono detto: ‘Mai più, mai più’. Preferisco perdere 3-0 ma almeno provandoci con le nostre idee, con la nostra identità, con chi siamo: Como, 1907. Questo è ciò che conta davvero”. Poi corregge leggermente il tiro, consapevole che perdere non è certo come vincere: “Sia chiaro, ho la mentalità di vincere ogni giorno, in ogni sessione di allenamento. Abbiamo una squadra giovanissima ma sono come spugne: mi seguono e credono nel progetto. All’inizio la squadra aveva dei limiti rispetto alla mia filosofia e ho dovuto adattarmi. Ma pian piano siamo diventati grandi. Perché bisogna sempre essere i numeri uno. Arrivare secondi non serve”.

Mattarella: rapporto Usa-Ue sia sempre più saldo, valori condivisi

Roma, 4 giu. (askanews) – “Quello che si è sviluppato tra Usa e Ue è un rapporto di reciproco e rispettoso arricchimento, di restituzione, un rapporto profondo e che va reso sempre più saldo, fondato su un patrimonio condiviso di valori e principi che sono parte della nostra identità comune e della vita delle nostre comunità: libertà, uguaglianza, diritti alla persona, democrazia cooperazione economica, libertà di mercato, valori e principi che il rapporto transataltico tra Usa e Ue ha reso oboettivo di speranza per tanti popoli”. Lo ha detto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ricevendo oggi al Quirinale una delegazione della National Italian American Foundation (NIAF) in occasione del 50° anniversario della sua fondazione.

“La pace e la sicurezza internazionale sono debitrici al rapporto transatlantico, cornice fondamentale per la costruzione delle risposte alle grandi sfide del nostro tempo”, ha aggiunto il capo dello Stato.

Calcio, Donnarumma: "Pronto a tutto, priorità è Psg"

Roma, 4 giu. (askanews) – Prime due gare valide per le qualificazioni ai mondiali 2026 per l’Italia, che il 6 giugno scenderà in campo contro la Norvegia e il 9 contro la Moldavia. A due giorni dal match di Oslo, Gianluigi Donnarumma è intervenuto in conferenza stampa a Coverciano. “Non sono preoccupato. Sicuramente c’è tensione per una gara importante e dobbiamo dare tutto per portarla a casa. C’è un mondiale in ballo. Dobbiamo qualificarci tutti insieme, se andremo al mondiale non lo faremo solo noi giocatori ma una nazione intera. La squadra è giovane, abbiamo un allenatore fortissimo e bisogna avere fiducia”. Sui suoi trascorsi in azzurro: “Ci sono stati momenti difficili, anche a livello morale non è stato facile. Quando torni in Italia, nel tuo paese, non è bello non essere accolto bene. Ora sono contento di aver ritrovato la fiducia di tutti gli italiani. In questi anni sono cresciuto soprattutto a livello mentale”. Sui suoi compagni di squadra dell’Inter: “Non ho detto nulla agli interisti, ci siamo solo abbracciati. Ho fatto fatica a godermi la vittoria della Champions perché dall’altra parte avevo dei fratelli. Qui non ne abbiamo parlato, neanche battutine… nulla. Acerbi? Ci avrebbe fatto comodo. Ognuno è responsabile delle proprie azioni, essere qui deve essere un orgoglio”.

Donnarumma parla anche del mercato, con la questione del suo rinnovo con il Psg che sta tenendo banco nelle ultime ore: “Io sto bene a Parigi. La società deciderà per il rinnovo o meno, io sono pronto a tutto. Ma oggi per me la priorità è Parigi: sto bene, i tifosi e la squadra mi vogliono bene, spero di rimanere a lungo lì. Per quanto riguarda il tornare in Serie A un giorno, io non chiudo le porte a niente. L’Italia è casa mia, mi manca e magari un giorno potrò tornare. Mi godo il momento, ma oggi sto bene a Parigi e il mondo Psg ha fiducia in me”. In chiusura su Haaland e Sinner: “È uno degli attaccanti più forti al mondo. Preparo le partite come sempre ma contro avversari del genere c’è da dare qualcosa in più. Di Sinner mi sorprende la sua forza mentale, il non farsi condizionare da nulla. Abilità che mi piacerebbe avere”.

Calcio, Marotta: "Siamo l’Inter supereremo momenti difficili"

Roma, 4 giu. (askanews) – “Siamo l’Inter, siamo un’Inter forte, lo zoccolo duro ricco di valori, sapremo superare anche questo momento imprevisto e di difficoltà, ma che non ci spaventa”. Così il presidente dell’Inter Beppe Marotta sul futuro della squadra nerazzurra dopo l’addio di Simone Inzaghi al ritorno in sede dopo il funerale di Ernesto Pellegrini, il presidente dello scudetto dei record della stagione 1988-89 scomparso sabato scorso all’età di 84 anni, nella basilica di Sant’Ambrogio a Milano. “Lavoriamo per il bene dell’Inter e lo faremo con la passione, la determinazione e il senso di appartenenza che abbiamo sempre dimostrato in questi anni” conclude.

150 anni fa nasceva Thomas Mann, al via ciclo eventi Goethe Institut

Roma, 4 giu. (askanews) – Venerdì 6 giugno ricorrono i 150 anni dalla nascita del grande scrittore e saggista tedesco Thomas Mann, nato il 6 giugno 1875 a Lubecca. Il Goethe-Institut dedica allo scrittore una serie di articoli ed eventi in Italia per raccontare l’uomo e la sua opera. Si parte da Salerno il 16 giugno con una serata dedicata all’autore de “La montagna incantata” e “La Morte a Venezia” intitolata “Il sogno sotto la neve” (21.30, Chiesa dell’Addolorata, Salerno), una lectio magistralis di Luca Crescenzi e una lettura scenica di Fausto Russo Alesi del brano “Sogno sotto la neve” tratto dal romanzo “La montagna magica”; modera l’incontro Francesco Fiorentino.

L’incontro è organizzato dal Goethe-Institut di Napoli assieme all’Istituto di Studi Germanici nell’ambito di Salerno Letterature.  

Il 28 ottobre in programma poi la presentazione del libro “Thomas Mann. La vita come opera d’arte” presso l’Auditorium del Goethe-Institut a Roma; l’11 novembre il dibattito dal titolo “Thomas Mann e le mediatrici italiane” presso la Biblioteca Europea di Roma; il 20 novembre la proiezione del film “Der Zauberberg” (La montagna incantata), all’Auditorium del Goethe-Institut di Roma.

Considerato uno dei maggiori scrittori tedeschi del XX secolo, vincitore del Premio Nobel e commentatore politico, Mann ha lasciato un’eredità letteraria duratura.

Nella vita dello scrittore l’Italia ha svolto un ruolo importante, sia per i lunghi soggiorni in città quali Roma, Palestrina e Forte dei Marmi, sia nella sua opera letteraria. Ne “La montagna incantata”, tra i pazienti del sanatorio figura l’intellettuale italiano Lodovico Settembrini; in “Tonio Kroeger”, è proprio in Italia che il protagonista finisce per smarrirsi; in “Doktor Faustus”, il diavolo appare ad Adrian Leverkuehn a Palestrina. I due testi in cui l’Italia assume però un ruolo centrale sono “La morte a Venezia” e “Mario e il mago”, che, pur molto diversi tra loro si basano su reali soggiorni italiani dell’autore.

A Thomas Mann il Goethe-Institut in Italia ha inoltre dedicato un dossier online con articoli e approfondimenti, che verrà aggiornato durante tutto il 2025.

Per info www.goethe.de/italia/thomasmann

Tennis, favola Boisson, elimina Andreeva ed è in semifinale

Roma, 4 giu. (askanews) – Clamoroso a Parigi: Lois Boisson, n°361 del ranking mondiale e alla sua prima apparizione nello Slam di casa, è in semifinale al Roland Garros. La 22enne francese, che nel turno precedente aveva eliminato la n°3 del mondo Jessica Pegula, si ripete e batte in uno Chatrier impazzito la sesta testa di serie, la russa Mirra Andreeva. 7-6, 6-3 i parziali per Boisson, brava a vincere un primo set fiume (90′), per poi entrare nella testa dell’avversaria nel secondo parziale. Virtualmente 65 al mondo, con 296 posizioni guadagnate, Boisson (che un anno fa si lacerò il legamento dopo il successo nel Wta 125 di St Malo) sfiderà giovedì Coco Gauff. La numero 2 del seeding si aggiudica il derby Usa con Madison Keys imponendosi in rimonta con il punteggio di 6-7, 6-4, 6-1. Coco, finalista nel 2022, centra così la sua terza semifinale negli ultimi quattro anni al Roland Garros. Nell’altra semifinale si sfideranno la n°1 del mondo Aryna Sabalenka e la campionessa in carica Iga Swiatek.

Agricoltura, Claudio Risso confermato presidente di Terra Viva

Bologna, 4 giu. (askanews) – L’agricoltura italiana candidata a guidare le grandi transizioni del nostro tempo: ambientale, energetica, digitale e generazionale. Ma per farlo servono strumenti adeguati di sostegno, formazione e tutela del reddito. Da Bologna arriva una proposta che vuole coinvolgere tutti gli attori del settore agricolo, emersa durante il secondo Congresso nazionale di Terra Viva, l’associazione che rappresenta 32mila produttori agricoli.

Il presidente nazionale Terra Viva, Claudio Risso: “Un grande patto di responsabilit tra tutti gli attori del mondo agricolo, soprattutto per dare dignit e valore al produttore agricolo, che l’ultimo anello della catena, che spesso quello che paga tutte le conseguenze delle crisi eccetera. Alle volte sta in pochi centesimi quella che la differenza tra la vita e la morte di un’azienda, in un contesto oggi cos difficile”.

Terra Viva rappresenta una peculiarit nel panorama sindacale italiano. Nata nel 1950 per volont di Giulio Pastore, questa realt si distingue per rappresentare non solo i lavoratori agricoli dipendenti, ma anche i piccoli e grandi imprenditori del settore.

“Nel mondo della rappresentanza del lavoro agricolo in generale – ricorda il segretario generale Fai Cisl, Onofrio Rota – la Cisl presente a 360 gradi, presente completamente a rappresentare questo settore. Settore che ha bisogno di una grande radicamento territoriale, di una grande visione progettuale e penso che questo mix tra Fai e Terra Viva possa essere uno strumento vincente per interpretare i cambiamenti del futuro”.

Uno dei nodi cruciali emersi dal congresso la questione generazionale. I dati parlano chiaro: l’et media dei conduttori agricoli in Italia si avvicina ai 58 anni, la pi alta in Europa. Una sfida che richiede interventi urgenti. “Pi incentivi ai giovani, soprattutto nelle aree interne, soprattutto nelle aree svantaggiate, nelle terre alte. Il governo deve fare un piano straordinario sui giovani, perch altrimenti l’agricoltura non avr futuro” spiega Risso.

Il dibattito si concentrato anche sul rapporto con l’Europa. “L’agricoltura stanca ma resiste, c’ una grande resilienza dai nostri agricoltori, ma l’Europa deve fare la sua parte. La Pac che nata con buonissimi, nobilissimi intenti ambientali, molto positivi, che noi abbiamo appoggiato”.

Al termine del congresso, l’assemblea ha confermato all’unanimit Claudio Risso alla presidenza nazionale di Terra Viva.

EU Green Week, Paparella: importante condivisione esperienze

Roma, 4 giu. – “Abbiamo partecipato a un confronto al fianco della Federazione Europea dei Geologi e dei rappresentanti del Parlamento Europeo, affrontando temi cruciali come l’urban mining, l’economia circolare e la gestione delle risorse. Le nostre citt rappresentano veri e propri serbatoi di materie prime: risorse preziose che possono essere recuperate, riutilizzate e rimesse in circolo sul mercato. Per rendere tutto questo possibile servono competenze specifiche, tecnologie adeguate, piattaforme operative, esperienze consolidate e, soprattutto, un sistema regolatorio solido ed efficace. L’obiettivo duplice: ridurre l’impatto ambientale e promuovere una sostenibilit che sia ambientale, ma anche economica e sociale. Cosa abbiamo proposto? Il rafforzamento delle piattaforme di condivisione delle esperienze a livello europeo, come strumento strategico per valorizzare il settore. Abbiamo inoltre invitato i rappresentanti del Parlamento Europeo a partecipare agli Stati Generali del Mining, che si terranno il 19 settembre a Ferrara nell’ambito di RemTech, con l’intento di contribuire al rilancio della competitivit europea in questo comparto.”

Lo afferma Silvia Paparella (General Manager di Remtech), in occasione dell’EU Green Week 2025 in programma dal 3 al 5 giugno a Bruxelles.

Vietti: educazione finanziaria e credito a PMI

Roma, 4 giu. (askanews) – L’Associazione Italiana Educatori Finanziari (AIEF) e ANFIR, Associazione Nazionale delle Finanziarie Regionali, hanno sottoscritto un Protocollo d’intesa volto a promuovere congiuntamente la diffusione della cultura economico-finanziaria e il rafforzamento delle competenze delle imprese, in particolare quelle di piccola e media dimensione, per facilitarne l’accesso al credito nei territori in cui operano le Finanziarie Regionali.

Presenti alla firma, il Presidente di AIEF, dott. Nunzio Vito Erasmo Lella, e il Presidente di ANFIR, prof. avv. Michele Vietti.

Attraverso questa collaborazione, AIEF metter a disposizione delle Finanziarie Regionali e dei loro interlocutori un team di educatori finanziari iscritti al registro unico, per offrire attivit di formazione e consulenza su strumenti di finanza ordinaria e agevolata. Le attivit di educazione finanziaria per gli imprenditori saranno progettate anche attraverso l’utilizzo di piattaforme e-learning e seminari specifici. L’obiettivo del Protocollo duplice: da un lato, valorizzare il ruolo dell’educazione finanziaria come leva di sviluppo economico e inclusione sociale; dall’altro, creare una rete di competenze qualificate in grado di supportare le aziende nell’accesso ai finanziamenti, compresi quelli legati al PNRR, e alle misure di sostegno gi previste dalle Finanziarie Regionali.

“Con questa intesa intendiamo affermare un nuovo modello di collaborazione sinergica e win-win tra chi promuove l’educazione finanziaria, chi sostiene concretamente il sistema produttivo territoriale e soprattutto chi ogni giorno fa impresa”, ha dichiarato Nunzio Lella, Presidente di AIEF. “L’educazione finanziaria deve diventare un fattore strategico per la competitivit, la resilienza e lo sviluppo delle nostre imprese”.

“Questo Protocollo rappresenta un passo importante per rafforzare il tessuto produttivo e commerciale delle nostre Regioni” ha dichiarato il Presidente di ANFIR, Prof. Michele Vietti. “L’intesa consentir di mettere a disposizione delle imprese e delle comunit locali percorsi di formazione e strumenti innovativi per accrescere la consapevolezza finanziaria e favorire una migliore gestione delle risorse. Siamo convinti che investire sull’educazione finanziaria sia una leva fondamentale per stimolare la competitivit e la resilienza dei nostri territori. Con questa collaborazione ha aggiunto Vietti vogliamo offrire alle imprese un supporto concreto per affrontare le sfide economiche attuali, migliorando l’accesso al credito e promuovendo l’adozione delle migliori pratiche finanziarie”.

Il Protocollo una base aperta a sviluppi futuri, come la possibile creazione di un Comitato Tecnico- Scientifico per progetti congiunti, sottolineando l’impegno di AIEF nel promuovere alleanze strategiche a beneficio del sistema economico e sociale italiano.

Nato, Ambasciatore Usa: dobbiamo superare militarmente la Russia

Milano, 4 giu. (askanews) – La Nato deve superare la Russia in termini di capacità militari, poiché Mosca si sta già preparando per un possibile nuovo conflitto. Lo ha affermato a poche settimane dal summit dell’Aia l’ambasciatore statunitense presso l’Alleanza, Matthew Whitaker secondo Afp. “Vediamo già che il Cremlino punta a ricostruire il suo esercito. Gli alleati della Nato devono anticipare la Russia”, ha affermato durante una conferenza stampa in vista della riunione dei ministri della Difesa degli alleati, in programma oggi e giovedì a Bruxelles.

“Mosca sta già preparando la sua prossima mossa”, ha aggiunto, ripreso dai media internazionali, sottolineando che, di fronte a queste minacce russe, i paesi della NATO non avevano “scelta”. “Sia chiaro, è giunto il momento” di aumentare la spesa militare, ha insistito. “Gli Stati Uniti si aspettano che ciascun alleato presenti piani, bilanci, calendari e risultati concreti per raggiungere l’obiettivo del 5%”, ha affermato, tre settimane prima del vertice NATO all’Aia che dovrà decidere in merito a questa nuova spesa.

“I RUSSI STANNO RICOSTRUENDO LE FORZE”

“La minaccia russa esiste. È a lungo termine e i russi, mentre parliamo, stanno ricostruendo le loro forze a un ritmo rapido”, ha dichiarato alla stampa il Segretario Generale dell’Alleanza, Mark Rutte.

Per quanto riguarda le armi, i russi “producono in tre mesi quello che l’intera NATO produce in un anno”, ha ripetutto ancora una volta Rutte. Diversi servizi segreti occidentali assicurano che la Russia, nel giro di cinque o sette anni, avrà ricostruito le sue forze militari per poter attaccare uno Stato dell’Alleanza, fa notare.

L’ambasciatore Usa ha ribadito la richiesta ripetuta del presidente Donald Trump affinché i 32 paesi della NATO si impegnino a destinare almeno il 5% del loro prodotto interno lordo (PIL) alla difesa. “Abbiamo bisogno di un’alleanza costruita per le minacce del 2025 e oltre, non per i campi di battaglia di ieri”, ha affermato Whitaker.

“DIFENDEREMO OGNI CENTIMETRO DI TERRITORIO ALLEATO”

Interrogato più volte su un possibile disimpegno degli Stati Uniti dall’Europa, il signor Whitaker, nominato da Donald Trump, al quale è molto vicino, ha ribadito la volontà degli Stati Uniti di difendere tutti i paesi della NATO. “Difenderemo ogni centimetro di territorio alleato e lo faremo da una posizione di forza senza pari”, ha assicurato.

Gli Usa sono “impegnati completamente nella Nato” e “al momento non ci sono piani per il ritiro delle truppe Usa dall’Europa”, ha detto Rutte oggi in conferenza stampa.

Gasparri: il Parlamento nomini cda Rai. Correggiamo riforma sbagliata

Roma, 4 giu. (askanews) – “Forza Italia propone che tutto il consiglio di amministrazione della Rai sia eletto dal Parlamento: tre componenti dalla Camera e tre dal Senato. Mentre il settimo consigliere viene scelto dal personale di viale Mazzini. In questo modo si elimina l’incidenza del governo sul cda della Rai”.

Cos il presidente dei senatori di FI, Maurizio Gasparri, dopo aver presentato a Palazzo Madama, con Roberto Rosso, capogruppo di FI in commissione Vigilanza Rai, il disegno di legge relativo al sistema radiotelevisivo, dal titolo: “Tra l’Italia e l’Europa. Le nuove norme per il sistema radiotelevisivo”.

“Il Parlamento la sede della democrazia e del pluralismo e i Parlamenti cambiano nel corso delle epoche secondo le volont dei cittadini. Questo ddl un modo per rispettare i principi dello European Media Freedom Act e per correggere la riforma sbagliata fatta dal Pd e dalla sinistra, che affid al governo la nomina dell’amministratore delegato”, ha aggiunto Gasparri, sottolineando che “in basa alla nostra proposta l’ad verrebbe eletto dal cda tra i membri eletti dal Parlamento”.

stata “la sinistra ad aver creato la presunta subalternit della Rai al governo e oggi la sinistra strepita, ma siamo abituati a vedere la sinistra che prima fa delle cose e poi urla all’errore che nasce da loro proposte” ha aggiunto Gasparri.

Cina: la Nato lasci perdere l’Asia, non ne abbiamo bisogno

Roma, 4 giu. (askanews) – La Nato lasci perdere l’Asia-Pacifico, la regione “non ne ha bisogno”. Lo ha affermato oggi il portavoce del ministero degli Esteri cinese Lin Jian, nella quotidiana conferenza stampa a Pechino.

“La Nato è un’organizzazione militare regionale e difensiva, priva dell’autorità per estendere la propria sfera d’azione al di là dei confini geografici previsti dal suo trattato fondativo. La Cina si oppone con fermezza all’avanzata della Nato nell’Indo-Pacifico, perché ciò crea tensioni, incita alla contrapposizione e mina la pace e la stabilità regionale e persino mondiale”, ha detto Lin.

“I paesi dell’Asia-Pacifico non accolgono favorevolmente l”asiatizzazione’ della Nato: la regione non ha bisogno di una ‘Nato in versione Asia-Pacifico’”, ha detto ancora il portavoce del ministero degli Esteri cinese.

“L’Asia – ha concluso – è la casa comune della Cina e di tutti i paesi asiatici. Negli ultimi anni, grazie agli sforzi congiunti degli stati della regione, l’Asia ha mantenuto una crescita veloce, diventando un motore di sviluppo globale e un’oasi di pace e di sviluppo. La Cina persegue da sempre una politica estera nei confronti dei paesi limitrofi basata sui principi di vicinanza, sincerità, benefici reciproci e inclusività; si oppone con decisione al ‘confronto di blocchio, e non cerca mai cosiddette ‘sfere di influenza’. Le parti interessate non dovrebbero, basandosi su una mentalità da Guerra Fredda, fare congetture malevole o seminare divisioni tra gli stati della regione Asia-Pacifico, bensì dovrebbero impegnarsi in tutte quelle azioni che favoriscano la pace, la stabilità e la prosperità della regione”.

Calcio, Gravina: "Andare al Mondiale è fondamentale"

Roma, 4 giu. (askanews) – Il presidente della Figc Gabriele Gravina durante la presentazione delle Finali Giovanili (organizzate dal Settore Giovanile e Scolastico della Figc in collaborazione con la Regione Lazio) dice la sua sul caso Acerbi: “Non ci sono commenti da fare, ognuno di noi sente quello che è il proprio senso di appartenenza. Non entro nel merito delle valutazioni soggettive di Acerbi, posso solo esprimere un senso di dispiacere nel non poter utilizzare le prestazioni del giocatore. Fermo restando comunque, come ha sottolineato Spalletti, che abbiamo calciatori che possono sostituirlo”. Sul Mondiale dice: “Non dobbiamo cercare alibi, le condizioni oggettive le conosciamo tutti e se commettiamo l’errore di guardare solo alle difficoltà perdiamo quelli che sono gli aspetti positivi – prosegue il presidente federale -. Nel calcio si vince e si perde, dobbiamo dare tutto ed è quello che chiederemo ai ragazzi, che sono i più pronti e i più selezionabili che il ct ha a disposizione. Abbiamo un obiettivo sul quale siamo concentrati, la qualificazione al Mondiale è fondamentale. Siamo consapevoli delle difficoltà, non solo per qualche infortunio di troppo, ma anche per le fatiche che i campionati nazionali e internazionali hanno determinato in capo ai nostri atleti. Abbiamo perso alcuni ragazzi di riferimento, il momento è di difficoltà ma ci appelleremo al senso di orgoglio dei nostri ragazzi nel condividere l’orgoglio che ha sempre contraddistinto l’essere parte della Nazionale. Indossare la maglia azzurra è un orgoglio che deve generare entusiasmo nei tifosi e che ha determinato, nel 2021, un risultato impensabile alla vigilia. Insieme dobbiamo centrare questa qualificazione che manca da tempo”.

Dl sicurezza, Schlein: è tutta propaganda, porta solo repressione

Roma, 4 giu. (askanews) – “Questo decreto è tutta propaganda”. Lo ha detto la segretaria Pd Elly Schlein parlando a ‘Live in Milano 2025’ su SkyTg24. “Ci devono spiegare quale sicurezza produce chiudere nelle carceri i bambini con le mamme…”.

“Nella realtà – ha aggiunto – questo governo che parla tanto di sicurezza taglia i fondi ai comuni e poi pretende dai sindaci che garantiscano la sicurezza urbana. E’ un decreto che non è più sicurezza, è più repressione”.

Pnrr, Fitto: avanzamento Italia positivo, criticità in tutti i piani

Roma, 4 giu. (askanews) – Sul Pnrr dell’Italia “mi sembra che l’avanzamento del Piano sia positivo, esiste una criticità in tutti i piani, evidentemente l’Italia ha anche il piano più grande dal punto di vista finanziario in assoluto, e quindi è evidente che c’è bisogno di mettere a punto alcuni passaggi, cosa che è stata fatta in passato in diverse occasioni e che oggi, con questa comunicazione, per l’Italia come per tutti gli Stati membri, diamo degli strumenti utili per poterlo fare. E quindi accompagnare verso la conclusione il piano”. Così il vicepresidente della commissione europea, Raffaele Fitto ha risposto a una domanda sul Pnrr dell’Italia durante una conferenza stampa a Bruxelles.

Tuttopizza a Napoli e Shanghai: la fiera arriva anche in Oriente

Shanghai, 4 giu. (askanews) – La fiera internazionale Tuttopizza di Napoli, giunta all’ottava edizione, arrivata per la prima anche in Cina, nell’ambito della fiera agroalimentare Sial, grazie a una partnership tra Tuttopizza, Sial Network, Comexposium, Universal Marketing e la regione Campania rappresentata dall’assessore all’Agricoltura Nicola Caputo.

“Due citt, due culture, due eventi – ha detto da Shanghai Nicolas Trentesaux di Comexposium Group – e un solo obiettivo, connettere l’Italia al mondo e il mondo all’Italia attraverso la pizza”.

I due appuntamenti sono andati in scena contemporaneamente nelle due citt e hanno puntato a dare ulteriore slancio a uno dei prodotti simbolo del Made in Italy agroalimentare. Il mercato mondiale della pizza in grande sviluppo e nel 2023 ha raggiunto 148,6 miliardi di dollari di fatturato. L’Italia non il primo Paese al mondo per numero di pizzerie, per questo Tuttopizza si impegna, con il coordinamento di Universal Marketing e Comexposium, per valorizzare quest’arte anche al di fuori dei confini nazionali.

Con l’idea di creare una sorta di ponte tra Oriente e Occidente, uniti dalla passione per la Margherita o la Capricciosa.

Dl sicurezza, Meloni: passo decisivo per tutela cittadini

Roma, 4 giu. (askanews) – “Con l’approvazione definitiva del Decreto Sicurezza al Senato, il Governo compie un passo decisivo per rafforzare la tutela dei cittadini, delle fasce più vulnerabili e dei nostri uomini e donne in divisa”. Lo scrive su X la presidente del Consiglio Giorgia Meloni.

“Interveniamo con determinazione – aggiunge – contro le occupazioni abusive, accelerando gli sgomberi e proteggendo famiglie, anziani e proprietari onesti, troppo spesso lasciati soli di fronte a ingiustizie intollerabili. Combattiamo le truffe agli anziani, un fenomeno vile che colpisce chi più merita rispetto e protezione. Rafforziamo infine gli strumenti a disposizione delle Forze dell’Ordine, per difendere chi ogni giorno difende i cittadini. Legalità e sicurezza sono pilastri della libertà. E noi continueremo a difenderli con determinazione”, conclude.

Pnrr, Ue: tutti gli obiettivi da raggiungere entro 31 agosto 2026

Roma, 4 giu. (askanews) – La Commissione europea riafferma categoricamente le scadenze chiave dei Piani nazionali di ripresa e resilienza, nell’ambito del programma NextGenerationEU: tutti gli obiettivi e le tappe chiave devono essere raggiunti entro il 31 agosto 2026 e tutti i pagamenti dovranno essere effettuati entro il 31 dicembre dello stesso anno.

E con un rapporto di aggiornamento sullo stato di attuazione dei Pnrr, rilevando come si stiano avvicinando queste scadenze chiave, Bruxelles raccomanda agli Stati di rivedere i loro piani per lasciarvi “unicamente le misure raggiungibili entro il 31 agosto” e di “esplorare misure alternative per poter sfruttare i fondi rimanenti”, secondo quanto riporta un comunicato.

Il rapporto è stato presentato oggi a Bruxellex con una conferenza stampa del vicepresidente della Commissione Ue, Raffaele Fitto, e del commissario Ue all’Economia, Valdis Dombrovskis.

Germania, canale radiofonico multilingue Cosmo-Wdr a rischio chiusura

Roma, 4 giu. (askanews) – Si definisce il canale radiofonico tedesco più diversificato e con focus sugli immigrati, e forse proprio per questo, in tempo di avanzata dell’estrema destra in Germania, è in pericolo.

Quasi 300 celebrità chiedono di salvare Cosmo, l’unico canale radio della ARD (il principale gruppo radio televisivo pubblico in Germania) con contenuti multilingue, che potrebbe presto cadere vittima delle annunciate misure di austerità. Il popolare cantautore tedesco Herbert Groenemeyer, il regista Fatih Akin, l’esponente dei Verdi ed ex ministra della Cultura, Claudia Roth, e numerose altre personalità della cultura hanno firmato una petizione per impedirlo, scrive Der Spiegel.

Nella petizione (qui al link https://innn.it/savecosmoradio) si spiega che durante l’ultima riunione del Rundfunkrat (Consiglio di Amministrazione) del WDR (Westdeutscher Rundfunk Koeln, affiliata di ARD), il 28 maggio scorso a Colonia, “è emerso chiaramente che Cosmo potrebbe sopravvivere solo in singoli prodotti digitali” e che quindi “il programma radiofonico Cosmo potrebbe avere i giorni contati se non si riceve ora un chiaro segnale di sostegno”.

Nell’ambito della riforma della convenzione sulle Trasmissioni Radiotelevisive (“Rundfunkstaatsvertrag”)- chiarisce ancora l’appello – si sta valutando “una riduzione delle frequenze di ARD, che potrebbe interessare fino a 17 programmi” e i direttori di ARD decideranno il 24 e 25 giugno quali programmi saranno “eliminati o convertiti”. Obiettivo della riforma – spiegano – è organizzare la diversità dei programmi in modo più efficiente, unendo programmi simili ed eliminando doppioni. Appare per questo molto “contraddittorio che Cosmo, progetto di cooperazione unico nel suo genere tra WDR (Westdeutscher Rundfunk Koeln, affiliata ARD), RBB (Rundfunk Berlin Brandenburg, sempre associata di ARD) e Radio Bremen (anche affiliata ARD), sia ora in discussione”.

Il consorzio delle emittenti pubbliche ARD, con sede a Berlino – scrive Der Spiegel – sta “progettando da tempo di ridurre le sue trasmissioni radiofoniche”. Gli autori della petizione – spiega – temono così che “anche Cosmo possa essere eliminata come canale separato e lineare, continuando a operare solo come servizio digitale”.

Viterbo, rogo all’Università della Tuscia: evacuata facoltà di Agraria. Il Comune: tenere finestre chiuse

Roma, 4 giu. (askanews) – Un vasto incendio è divampato all’Università della Tuscia, nel comune di Viterbo. In fiamme è andato il tetto della facoltà di agraria, dove erano in corso dei lavori di ristrutturazione. L’intervento dei vigili del fuoco è scattato alle 10.15: sono 4 squadre, con rinforzi arrivati da Roma e Terni.

L’edificio colpito dal rogo, riferiscono i Vigili del Fuoco, è stato evacuato e nessuna persona risulta al momento coinvolta. Le operazioni di spegnimento sono ancora in corso.

“Si raccomanda alla popolazione di tenere chiuse tutte le finestre delle abitazioni nel raggio di un chilometro”. E’ l’invito lanciato dal Comune di Viterbo ai residenti nell’area dell’Università della Tuscia dopo l’incendio divampato nell’edificio della facoltà di Agraria.

Il Comune “invita la popolazione a non avvicinarsi al luogo delle operazioni. Sul posto la polizia locale sta provvedendo a bloccare le strade di accesso”.

Il ministro dell’Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini, ha contattato telefonicamente il rettore dell’Università della Tuscia, Stefano Ubertini, per essere informata sull’incendio che ha interessato la Facoltà di Agraria nel polo di Viterbo. Nel corso del colloquio, si legge in una nota, il ministro ha espresso la propria vicinanza alla comunità accademica per il grave episodio e ha chiesto di essere costantemente informata sull’evoluzione della situazione. Ha inoltre assicurato il pieno supporto del Ministero all’ateneo, con particolare attenzione alla tutela della continuità didattica.

Ue, in Italia risanamento dei conti procede come da programma

Roma, 4 giu. (askanews) – L’Italia sta portando avanti come da programma i piani di risanamento dei conti pubblici concordati a livello di Unione europea. Nel “pacchetto del semestre europeo”, la Penisola compare infatti nel gruppo di 5 Paesi sotto procedura per deficit eccessivo su cui “a questo stadio non si rendono necessarie ulteriori misure”, secondo i pareri pubblicati oggi dalla Commissione europea.

Il rapporto è stato presentato oggi a Bruxelles durante una conferenza stampa dal Commissario europea all’Economia, Valdis Dombrovskis.

In questa situazione, assieme all’Italia, compaiono Francia, Ungheria, Malta, Polonia e Slovacchia. Per il Belgio, invece, l’esecutivo comunitario ha proposto un nuovo percorso di correzione dei conti, su cui è attesa l’approvazione del consiglio Ue.

Più problematica la situazione della Romania: nel suo caso il parametro chiave della spesa pubblica netta viene giudicato “superiore in modo rilevante” ai limiti stabiliti. E per questo Bruxelles raccomanda al Consiglio di adottare la decisione che sancisca che il Paese non ha adottato le misure richieste.

Sempre nell’ambito del semestre europeo, la Commissione ha riesaminato lo stato degli squilibri macroeconomici. In questo caso l’Italia( assieme a Ungheria, Grecia, Olanda, Slovacchia e Svezia) “continua a presentare squilibri, dato che le vulnerabilità restano complessivamente rilevanti”, riporta un comunicato.