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Tennis, Sinner: "Ho giocato veramente bene"

Roma, 31 mag. (askanews) – “Ho giocato veramente bene. Lui ha servito molto bene, ci conoscevamo abbastanza perché avevamo già giocato in precedenza, ma sono molto contento”. Così Jannik Sinner dopo aver conquistato gli ottavi di finale al Roland Garros – Ieri era il compleanno di Simone, e solitamente quando è il suo compleanno io non gioco mai bene: per fortuna non ho giocato ieri. Oggi questa prestazione è per lui e grazie come sempre al pubblico, l’atmosfera era fantastico”.

Tajani: spero che in Hamas prevalga il buonsenso

Roma, 31 mag. (askanews) – Sulla proposta di tregua in Medio Oriente “io mi auguro che prevalga il buon senso e dopo Israele anche Hamas accetti il cessate il fuoco perch possa finire una tragedia che ha portato a decine di migliaia di morti. Abbiamo iniziato il 7 ottobre di due anni fa e ancora si muore, bisogna chiudere questa fase e aprirne un’altra”. Lo ha detto il vicepremier e ministro degli esteri Antonio Tajani, a margine del congresso dei giovani di Forza Italia.

“Per il dopo – ha proseguito Tajani -, sapete qual la posizione del governo italiano: ci riconosciamo nella proposta del mondo arabo, la proposta originariamente era egiziana e quella pu essere una buona strategia per il futuro. Abbiamo sempre detto che qualora si dovesse poi arrivare ad una presenza delle Nazioni Unite a guida araba per riunificare la Palestina noi siamo pronti anche a inviare anche i nostri militari cos come abbiamo fatto con l’Unifil al confine Tra Israele e Libano”.

Tajani: il piccolo Adam verr operato in Italia l’11 giugno

Roma, 31 mag. (askanews) – Il piccolo Adam, il figlio della pediatra di Gaza che ha perso altri nove figli in un bombardamento, “potrebbe essere operato il giorno 11 per una data orientativa. Verr in Italia di sicuro, vediamo quale sar l’ospedale pediatrico individuato, perch anche l’ospedale pediatrico ha sue prerogative” e le sue specializzazioni, “sono 130 agli ospedali pediatrici in Italia, verr operato nel luogo migliore possibile per il tipo di intervento che deve essere fatto”. Lo ha annunciato il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani a margine del congresso di Forza Italia Giovani in corso a Roma.

Coppa dei Club Padel MSP, arrivano primi verdetti fasi regionali

Roma, 31 mag. (askanews) – A poco più di un mese dall’atto conclusivo della decima edizione della Coppa dei Club Msp, il più grande campionato amatoriale di padel d’Italia, iniziano ad arrivare i primi verdetti dalle finali provinciali e regionali disputate lo scorso fine settimana in tutta la penisola. Numeri da record, storie di sport amatoriale vissuto con passione e una certezza su tutte: dal 4 al 6 luglio – si legge in una nota – si accenderanno i riflettori sulla finale nazionale al Padwel Club di Trani, in Puglia. Una sede d’eccellenza per un evento di portata nazionale: dieci campi indoor e due outdoor, una struttura moderna e all’avanguardia situata a pochi metri dal Mar Adriatico, in una cornice suggestiva a poca distanza dalla splendida Trani, perla della Puglia nota per la sua bellezza storica e culturale. Sarà lì che si daranno battaglia le migliori squadre d’Italia, in un mix perfetto di sport, turismo e divertimento.

Il 7 e 8 giugno, nel frattempo, si chiuderanno le fasi territoriali con le finali della fase romana e del Lazio, patrocinate da Regione Lazio e Roma Capitale, in programma al Villa Mercede Padel Club di Frascati. Un’edizione da record: ben 220 squadre si sono affrontate nei mesi scorsi nella fase a gironi e poi nei tre tabelloni (Pro, High, Starter Team). Il tabellone Pro propone il remake della finale 2023 tra Eschilo TPiscine e Padel Colli Portuensi White: la vincente staccherà il biglietto per Trani. L’8 giugno sarà la volta della finale regionale con in campo Break Point Nettuno, Arma Padel Latina, Fluo Padel Rieti e la vincente del titolo provinciale.

In Umbria torna a imporsi il Ternana Padel, dominando la finale contro il Super Padel di Santa Maria degli Angeli e centrando la quinta finale nazionale della sua storia. Il Super Padel, invece, conferma la sua costanza con la terza partecipazione consecutiva all’ultimo atto. Edizione da record anche in Umbria, con ben 75 formazioni iscritte. Abruzzo da applausi con un torneo che ha coinvolto 49 formazioni in 8 gironi provinciali. Dopo un’intensa due giorni di sfide, è il Bombonera Blu a riconfermarsi campione regionale, battendo il Tikipadel di Francavilla al Mare. Il club di Chieti, già campione nazionale 2024, sarà ai nastri di partenza a Trani insieme al Tikipadel e all’Anxa Sport Village Lanciano.

In Toscana la finale si è svolta il 25 maggio al Pisa Padel Club di Asciano, con un’affluenza calorosa e un’atmosfera di autentico fair play. A trionfare è stata il Pisa Sgambatella, al termine di una spettacolare battaglia contro il Follonica Sporting Club, risolta al match di spareggio. In Sardegna è il Bamm Sporting Club a dominare la scena: la finale disputata al VI Miglio di Sestu ha visto affrontarsi le due formazioni del circolo, Bamm A vs Bamm B, a coronamento di un percorso che ha coinvolto 14 squadre, 320 giocatori e 8 circoli.

A giugno si terranno le finali regionali in Emilia Romagna e in Veneto che completeranno, insieme alle wild card di Puglia, Lombardia, Molise e Friuli, il tabellone delle 16 finaliste alla conquista del tricolore.

In corteo a Roma contro il decreto sicurezza

Milano, 31 mag. (askanews) – È partita a Roma da piazza Vittorio Emanuele II la manifestazione nazionale contro il dl sicurezza organizzata da varie sigle sociali e politiche che hanno aderito alla rete “A pieno regime”. Nel corteo, diretto a piazzale Ostiense, sono confluiti anche gli studenti partiti da piazza Aldo Moro. Dopo i disordini del 26 maggio, quando un gruppo di manifestanti si era scontrato con la polizia nel corso di una manifestazione contro lo stesso provvediento, lo schieramento di forze dell’ordine è imponente. Il concentramento è cominciato intorno alle 14 e l’attesa è di circa 20.000 persone aderenti, tra le quali il segretario della Cgil, Maurizio Landini. Il dl sicurezza “è un decreto che non rafforza in nessun modo la sicurezza dei cittadini che di sicurezza ne hanno bisogno: sul lavoro, per avere garantito il diritto alla salute che oggi non hanno, la sicurezza per avere garantito il diritto all’istruzione, all’abitare. Il decreto serve solo a comprimere gli spazi di dissenso, di libertà e di manifestazione”. Lo ha detto il deputato e leader di Avs Nicola Fratoianni, a Rai News 24, a margine della manifestazione “A pieno regime”, organizzata a Roma da diverse siglie per contrastare il dl sicurezza.

Minacce a figlia, Meloni: politica si unisca contro clima violento

Roma, 31 mag. (askanews) – “Questo non è scontro politico. Non è nemmeno rabbia. E’ qualcosa di più oscuro, che racconta un clima malato, un odio ideologico in cui tutto sembra lecito, anche augurare la morte a un figlio per colpire un genitore”. E’ quanto scrive sui social la presidente del Consiglio Giorgia Meloni postando il titolo del Tempo che riprende il post social di un anonimo che augura alla figlia della premier di fare la fine della “ragazza di Afragola”.

“Ed è contro questo clima violento che la politica, tutta, dovrebbe sapersi unire. Perchè esistono confini che non devono essere superati mai. E difenderli è una responsabilità che va oltre ogni appartenenza”, conclude.

M.O., il piccolo Adam verrà in Italia a curarsi con 4 cugini

Roma, 31 mag. (askanews) – “Ci sono buone notizie perché, la mamma di Adam”, la dottoressa che a Gaza ha perso altri nove figli a causa di un bombardamento, “ha deciso di curare il figlio in Italia, verrà appena possibile, appena risolti tutti i problemi di autorizzazione da parte delle autorità sanitarie e israeliane, verrà accompagnato dalla zia e da altri quattro bambini che sono figli della zia, dopodiché, appena possibile, porterà anche il marito in Italia. Questo dimostra quanto il popolo palestinese guardi all’Italia come luogo di speranza e luogo di salvezza”. Lo ha annunciato il vicepremier e ministro degli esteri Antonio Tajani a margine del congresso giovane di Forza Italia in corso a Roma. Il piccolo Adam, il figlio della pediatra di Gaza che ha perso altri nove figli in un bombardamento, “potrebbe essere operato il giorno 11 però è una data orientativa. Verrà in Italia di sicuro, vediamo quale sarà l’ospedale pediatrico individuato, perché anche l’ospedale pediatrico ha sue prerogative” e le sue specializzazioni, “sono 130 agli ospedali pediatrici in Italia, verrà operato nel luogo migliore possibile per il tipo di intervento che deve essere fatto” ha detto Tajani

Rai Kids: discontinuità, affidabilità e trasparenza le parole chiave

Pescara, 31 mag. (askanews) – In occasione del Festival Internazionale dell’Animazione Cartoons on the Bay, organizzato da Rai Com e promosso da Rai, che si svolge in questi giorni a Pescara in Abruzzo, il Direttore di Rai Kids Roberto Genovesi ha presentato le nuove linee guida della produzione per bambini e ragazzi di Rai.

“Discontinuità, affidabilità e trasparenza” sono le parole chiave della nuova direzione, che ha promesso in primis un’implementazione della produzione e la valorizzazione degli studi e delle risorse del CPTV di Torino, che risponde anche alle esigenze dettate dal piano industriale Rai, di ottimizzazione e massimizzazione della produzione interna. Annunciata anche la ripresa delle produzioni continuative di “Albero Azzurro” e “Casa Lallo”, oltre alla conferma degli altri titoli di grande successo e nuovi che verranno presto annunciati.

Le nuove linee guida includono l’ampliamento dei target, per intercettare l’audience dei pre-adoscelenti e adolescenti in un’ottica crossmediale sia attraverso i canali lineari che attraverso la piattaforma Rai Play e i social, costruendo un nuovo modo di presentare i prodotti kids sulle piattaforme e ristrutturando i palinsesti.

Sempre in termini di crossmedialità, il Direttore lancia l’appello ai produttori di integrare uno storytelling multipiattaforma nativamente cross-mediale e transmediale all’interno dei progetti che verranno proposti in futuro e di ragionare su storie originali, anticipando i trend e proponendo idee innovative sia dal punto di vista tecnologico che narrativo. Proseguirà la linea di valorizzazione e supporto al settore dell’animazione italiana ed Europea, in collaborazione con i principali broadcaster europei e mantenendo l’alta qualità del visual che contraddistingue la produzione nazionale contemporanea. Il direttore promette anche di incentivare il dialogo con le generaliste e la collaborazione con Rai Com, in particolare per il settore del licensing, che ritiene essere non ancillare, ma parte della narrazione.

In occasione dell’evento sono stati presentati anche i titoli attualmente in produzione a partire dai lanci autunnali per il back to school, tra cui il reboot di Winx Club con la serie “The Magic is Back”, “Arturo & Kiwi La Cucina Italiana” (quinto capitolo legato al brand), “Food Wizard 2”, e “Street Football 5”. Oltre allo special animato musicale “Eglefino” tratto dal libro scritto da Laura Carusino e la novità in live action “Tata Carolina” con Carolina Benvenga. Annunciata anche la serie il “Signor Rossi Boomer” inspirata al classico personaggio creato da Bruno Bozzetto. Tra le novità in casa kids emergono anche i titoli di acquisto, tra cui i nuovi episodi delle serie Disney prescolari, di “Masha e Orso”, “Pocoyo”, “Bing” e “Peppa Pig”, e di “Shaun Vita da Pecora” insieme al nuovo titolo “The very Small Creatures” di Aardman Animation. Approderà in Rai anche la serie di Studio Ghibli tratta dal romanzo di Astrid Lindgren “Ronja la figlia del brigante”.

M.O., Tajani: spero che in Hamas prevalga il buonsenso

Roma, 31 mag. (askanews) – Sulla proposta di tregua in Medio Oriente “io mi auguro che prevalga il buon senso e dopo Israele anche Hamas accetti il cessate il fuoco perché possa finire una tragedia che ha portato a decine di migliaia di morti. Abbiamo iniziato il 7 ottobre di due anni fa e ancora si muore, bisogna chiudere questa fase e aprirne un’altra”. Lo ha detto il vicepremier e ministro degli esteri Antonio Tajani, a margine del congresso dei giovani di Forza Italia.”Per il dopo – ha proseguito Tajani -, sapete qual è la posizione del governo italiano: ci riconosciamo nella proposta del mondo arabo, la proposta originariamente era egiziana e quella può essere una buona strategia per il futuro. Abbiamo sempre detto che qualora si dovesse poi arrivare ad una presenza delle Nazioni Unite a guida araba per riunificare la Palestina noi siamo pronti anche a inviare anche i nostri militari così come abbiamo fatto con l’Unifil al confine Tra Israele e Libano”.

Rametta (Airis): LEED Platinum per Centro Meteo Europeo e Cineca

Roma, 31 mag. – “Siamo orgogliosi di aver organizzato, insieme a GBC Italia, questo evento che riteniamo fondamentale per portare evidenza a un progetto di grande valore: la certificazione LEED di due edifici di rilevanza strategica – il Centro Meteo Europeo e il Cineca. Queste strutture, fondamentali per la Regione Emilia-Romagna e per la citt di Bologna, rappresentano l’eccellenza nell’ambito della tecnologia e della sostenibilit. AIRIS ha avuto il privilegio di contribuire dal punto di vista tecnico, accompagnando il percorso che ha portato al raggiungimento del livello massimo di certificazione LEED Platinum. Il risultato ottenuto il frutto di un lavoro condiviso e multidisciplinare, che dimostra come innovazione e attenzione ambientale possano viaggiare insieme. un traguardo importante per il territorio, che conferma la capacit dell’Emilia-Romagna di essere protagonista nei processi di transizione ecologica e tecnologica”.

Lo ha dichiarato Francesca Rametta, presidente di AIRIS, in occasione dell’evento “Innovazione e sostenibilit”, promosso da GBC Italia e AIRIS presso il Tecnopolo DAMA.

Tennis, Sinner agli ottavi di finale al Roland Garros

Roma, 31 mag. (askanews) – Una fenomenale prova di forza. È quella di Jannik Sinner, agli ottavi di finale del Roland Garros grazie alla vittoria su Jiri Lehecka, n. 34 al mondo, con il punteggio di 6-0, 6-1, 6-2 in poco più di un’ora e mezza di gioco. Sinner ha dominato dall’inizio alla fine, giocando una partita ai limiti della perfezione: Lehecka non è mai riuscito a controllare gli scambi, ha faticato sulle variazioni al servizio di Jannik e non è riuscito a contenere i colpi in risposta del n. 1 al mondo che ha ottenuto sei break nell’incontro. Sinner ottiene così la 71esima vittoria in carriera a livello Slam (le stesse di Fabio Fognini) e la 17esima consecutiva nei major (dal 2000 in poi meglio solo i big 3). Il n. 1 al mondo tornerà in campo lunedì contro Andrey Rublev

Tajani: il decreto Sicurezza interviene su problema sociale profondo

Roma, 31 mag. (askanews) – “Mi pare che l’opposizione cerchi di trovare un’unit non avendo una visione comune della politica e della societ, fa solo cose contro e allora utilizza le vittime palestinesi per fare propaganda, utilizza il decreto sicurezza” per fare polemica. Lo ha detto il vicepremier e segretario nazionale di Forza Italia Antonio Tajani rispondendo, a margine del congresso dei giovani del partito che da poco ha preso il via a Roma, a una domanda sulle manifestazioni annunciate dalle opposizioni sul Medio Oriente e sul Decreto Sicurezza.

Sul decreto sicurezza “andiamo a chiedere, non a chi manifesta, ma ai cittadini quali sono i problemi. I cittadini che vivono in periferia si sentono sicuri? Si sentono sicuri i genitori che mandano una figlia di 15-16 anni in giro per le stazioni, magari per andare la mattina a scuola? O a tornare la sera dal lavoro? Siamo sicuri di come come stanno le nostre mogli, le nostri figlie, le nostre mamme quando prendono un treno in un’estrema periferia”.

“Perch il Governo sta intervenendo? Perch c’ un problema sociale profondo, io vengo da una visita a Bergamo e Brescia ed uno dei punti fondamentali stato posto quello della sicurezza e allora se il Governo decide di intervenire per garantire la sicurezza dei cittadini credo che faccia bene, dopodich l’opposizione che vuole, meno sicurezza? Sostenere quelli che distruggono le vetrine, quelli che che aggrediscono la polizia? O vogliamo avere il coraggio e la forza di fermare la delinquenza? Questo quello che noi dobbiamo fare”, ha concluso Tajani.

Tajani: Fedez? Guai a imbrigliare il movimento giovanile del partito

Roma, 31 mag. (askanews) – “Credo che il movimento giovanile di un partito debba essere libero, libero di affrontare i problemi che riguardano i giovani, non sono io che devo decidere quali sono i problemi che riguardano i giovani. Se i giovani di Forza Italia vogliono ascoltare la testimonianza di Fedez, che un cantante che ha milioni di follower, vuol dire che qualche qualit ce l’ha. Nessun giovane di Forza Italia ha mai detto che sposa le idee di Fedez, ma mi pare che una grande forza politica che ascolta qualcuno che la pensa in maniera diversa”, qualcuno “che ha una certa esperienza e viene da una delle aree periferiche di Milano, ha parlato di depressione, dei problemi di giovani, non mi pare che ci sia nulla di male”. Lo ha detto il vicepremier e segretario nazionale di Forza Italia Antonio Tajani a margine del congresso dei giovani del partito che sta per prendere il via a Roma e che ha come super ospite, previsto nel pomeriggio, proprio Fedez.

“Io – ha proseguito Tajani – sono per lasciare il movimento giovanile libero di fare anche qualche provocazione, non pu essere un movimento ingessato che scimmiotta il partito nazionale per farne la brutta copia. Il movimento giovanile deve dare stimoli, essere frizzante, guai a imbrigliarlo. Soltanto chi ha un pensiero debole ha paura di chi la pensa in maniera diversa”.

M.O., attesa per la risposta di Hamas alla proposta di tregua di Witkoff

Roma, 31 mag. (askanews) – Hamas presenterà oggi la sua risposta alla proposta di un accordo di cessate-il-fuoco e rilascio degli ostaggi avanzata dall’inviato speciale degli Stati Uniti, Steve Witkoff. Lo ha dichiarato un alto funzionario del movimento integralista islamico palestinese ad al-Risala, quotidiano arabo-palestinese allineato con il gruppo.

Secondo una copia dell’ultima proposta di Witkoff, la cui autenticità è stata confermata ai media israeliani da due fonti a conoscenza dei negoziati, Hamas rilascerebbe dieci ostaggi israeliani ancora in vita, detenuti a Gaza, e restituirebbe i corpi di 18 ostaggi deceduti nell’ambito di una tregua di 60 giorni.

In cambio, lo stato ebraico rilascerebbe 125 detenuti palestinesi per terrorismo, 1.111 cittadini di Gaza detenuti dall’inizio della guerra, il 7 ottobre 2023, e 180 corpi di palestinesi attualmente nelle mani Israele. La proposta statunitense prevede che le parti debbano ancora concordare sui parametri del ritiro parziale delle Idf (Forze di Difesa israeliane) da Gaza durante la tregua temporanea.

Fonti vicine ai negoziati hanno riferito al Times of Israel che Hamas è rimasta delusa dalla proposta, dato che offre comunque a Israele la possibilità di riprendere i combattimenti al termine del cessate-il-fuoco temporaneo, come promesso dal primo ministro Benjamin Netanyahu.

Non volendo essere considerato la parte responsabile dello stallo, il movimento integralista islamico è propenso ad accettare la proposta, pur presentando una serie di riserve, hanno affermato le due fonti: secondo diverse fonti, è probabile che i colloqui siano prorogati di alcuni giorni.

Fratelli d’Italia denuncia: odio social verso Meloni e la sua bambina

Roma, 31 mag. (askanews) – “Il livello di odio verso Giorgia Meloni e la sua bambina è inaccettabile. La solidarietà non basta più: ora serve una risposta esemplare. La critica politica è una cosa, ma l’odio umano, e ancor più verso i bambini, non può avere diritto di cittadinanza”. Lo ha scritto Galeazzo Bignami, presidente dei deputati di Fratelli d’Italia, pubblicando un post social (il nome dell’autore non è visibile) nel quale si legge “Auguro alla figlia della Meloni la stessa sorte della ragazza di Afragola”. Il riferimento è al recente assassinio della 14enne Martina Carbonaro. “Esprimo la mia forte solidarietà al presidente Giorgia Meloni per le ignobili minacce rivolte ai suoi affetti più cari. Stiamo effettuando tutte le verifiche utili a individuare l’identità dell’autore di questo atto indegno. Le autorità preposte sapranno adottare provvedimenti esemplari: nessuna tolleranza verso la violenza”. Così in una nota il ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, in relazione al post social (il nome dell’autore non è visibile) ripubblicato, tra gli altri, dal presidente dei deputati di Fratelli d’Italia, Galeazzo Bignami, per denunciarne il contenuto. L’autore del post sarebbe un dipendente del Miur.

La Milanesiana alla Villa di Artimino, tra letteratura e matematica

Firenze, 31 mag. (askanews) – Le note di Paolo Fresu e Pierpaolo Vacca si inseguono, si intrecciano e si riverberano nella villa Medicea La Ferdinanda ad Artimino, dove ha sede la neonata Fondazione Giusppe Olmo. Un luogo carico di storia e bellezza, patrimonio Unesco, nel cuore della produzione del Carmignano Docg. Qui ha fatto tappa la Milanesiana, ideata e diretta da Elisabetta Sgarbi, con un appuntamento dal titolo L’infinito tra matematica e letteratura a cui hanno preso parte anche Paolo Zellini, matematico e saggista insignito del Premio Scuola Pitagorica / La Milanesiana per le Scienze 2025 e Abdulrazak Gurnah, Premio Nobel per la Letteratura 2021.

“Rappresento la Fondazione Giuseppe Olmo che appena nata. Abbiamo scelto questo nome in onore di mio nonno che stato un po’ il fondatore del nostro gruppo, di cui fa parte anche la tenuta di Artimino. E quindi la villa non poteva che essere scelta come sede di questa Fondazione che si propone di promuovere l’arte, la cultura. E quindi quale evento migliore se non la Milanesiana per una riportare in auge un mondo di cultura, di arte, di musica, in un luogo cos magico e storico”

La Fondazione, nata nel 2024 per volont della famiglia Olmo, ha l’obiettivo di trasmettere l’eredit di Giuseppe Olmo, leggendario campione olimpico di ciclismo e imprenditore. Figura centrale del Novecento italiano, Olmo acquist negli anni Ottanta la tenuta oggi riconosciuta come patrimonio Unesco e invest nella sua riqualificazione.

Secondo Hamas gli attacchi Idf a Gaza hanno causato 60 morti e 284 feriti nell’ultimo giorno

Roma, 31 mag. (askanews) – Gli attacchi israeliani sulla Striscia di Gaza hanno provocato 60 morti e 284 feriti tra i civili nell’ultima giornata. Lo ha riferito il ministero della Salute dell’enclave palestinese in una dichiarazione.

“Gli ospedali di Gaza hanno ricevuto 60 morti (incluso un corpo recuperato dalle macerie) e 284 feriti nelle ultime 24 ore”, si legge nella dichiarazione. Secondo la dichiarazione, a causa della mancanza di accesso, le statistiche del ministero non includono i dati degli ospedali nella Striscia di Gaza settentrionale.

Il ministero della Salute ha inoltre rilevato che continuano a essere rinvenuti corpi sotto le macerie. Le ambulanze e le squadre della protezione civile non sono attualmente in grado di raggiungere diverse aree bombardate per iniziare le operazioni di ricerca. Il bilancio totale delle vittime degli attacchi israeliani sulla Striscia di Gaza dal 7 ottobre 2023 è di 54.381, con 124.054 feriti, inclusi 4.117 palestinesi uccisi e 12.013 feriti dal 18 marzo di quest’anno.

M.O., Tajani: a sinistra cattivi maestri per trovare compattezza

Roma, 31 mag. (askanews) – “Sono indignato quando ascolto parole violente, anche in Parlamento, accusandoci di avere mani lorde di sangue solo perché questo serve per trovare compattezza della sinistra perché non hanno soluzioni, ma i cattivi maestri rischiano di fomentare odio non di costruire la pace, la pace si costruisce in maniera diversa. Nessuno come noi ha salvato bambini palestinesi”. Lo ha detto il vicepremier e segretario nazionale di Forza Italia Antonio Tajani nel suo intervento al congresso nazionale di Forza Italia Giovani in corso a Roma.

Ucraina, le autorità di Sumy annunciano l’evacuazione di 11 villaggi

Roma, 31 mag. (askanews) – Le autorità di Sumy, una regione dell’Ucraina nord-orientale al confine con la Russia, hanno annunciato l’evacuazione obbligatoria di undici villaggi a causa di “bombardamenti”, con Kiev che teme un’offensiva russa nella zona.

“Questa decisione è stata presa alla luce della costante minaccia alla vita dei civili dovuta ai bombardamenti delle città di confine”, ha dichiarato l’amministrazione regionale di Sumy. Un totale di 213 città nella regione sono già soggette a ordini di evacuazione, ha aggiunto il capo dell’amministrazione militare dell’oblast, Oleh Hryhorov.

Le autorità regionali non hanno menzionato il timore di un’aggressione russa nella loro dichiarazione, ma Mosca ha rivendicato la responsabilità della conquista di villaggi nelle ultime settimane. All’inizio di questa settimana, Volodymyr Zelensky ha dichiarato che Mosca stava ammassando oltre 50mila soldati nei pressi della regione di Sumy in preparazione di una possibile offensiva.

M.O., Tajani: l’opposizione usa i morti palestinesi per fare propaganda

Roma, 31 mag. (askanews) – “Mi pare che l’opposizione cerchi di trovare un’unità non avendo una visione comune della politica e della società, fa solo cose contro e allora utilizza le vittime palestinesi per fare propaganda, utilizza il decreto sicurezza” per fare polemica. Lo ha detto il vicepremier e segretario nazionale di Forza Italia Antonio Tajani rispondendo, a margine del congresso dei giovani del partito che da poco ha preso il via a Roma, a una domanda sulle manifestazioni annunciate dalle opposizioni sul Medio Oriente e sul Decreto Sicurezza.

Dl Sicurezza, Tajani: interviene su problema sociale profondo

Roma, 31 mag. (askanews) – Sul decreto sicurezza “andiamo a chiedere, non a chi manifesta, ma ai cittadini quali sono i problemi. I cittadini che vivono in periferia si sentono sicuri? Si sentono sicuri i genitori che mandano una figlia di 15-16 anni in giro per le stazioni, magari per andare la mattina a scuola? O a tornare la sera dal lavoro? Siamo sicuri di come come stanno le nostre mogli, le nostri figlie, le nostre mamme quando prendono un treno in un’estrema periferia”. Lo ha detto il vicepremier e segretario nazionale di Forza Italia Antonio Tajani rispondendo, a margine del congresso dei giovani del partito che da poco ha preso il via a Roma, a una domanda sulla manifestazione di oggi sul Decreto Sicurezza.

“Perché il Governo sta intervenendo? Perché c’è un problema sociale profondo, io vengo da una visita a Bergamo e Brescia ed uno dei punti fondamentali è stato posto è quello della sicurezza e allora se il Governo decide di intervenire per garantire la sicurezza dei cittadini credo che faccia bene, dopodiché l’opposizione che vuole, meno sicurezza? Sostenere quelli che distruggono le vetrine, quelli che che aggrediscono la polizia? O vogliamo avere il coraggio e la forza di fermare la delinquenza? Questo è quello che noi dobbiamo fare”, ha concluso Tajani.

M.O., Tajani: opposizione usa morti palestinesi per fare propaganda

Roma, 31 mag. (askanews) – “Mi pare che l’opposizione cerchi di trovare un’unità non avendo una visione comune della politica e della società, fa solo cose contro e allora utilizza le vittime palestinesi per fare propaganda, utilizza il decreto sicurezza” per fare polemica. Lo ha detto il vicepremier e segretario nazionale di Forza Italia Antonio Tajani rispondendo, a margine del congresso dei giovani del partito che da poco ha preso il via a Roma, a una domanda sulle manifestazioni annunciate dalle opposizioni sul Medio Oriente e sul Decreto Sicurezza.

Fi, Tajani: Fedez? Guai a imbrigliare movimento giovanile partito

Roma, 31 mag. (askanews) – “Credo che il movimento giovanile di un partito debba essere libero, libero di affrontare i problemi che riguardano i giovani, non sono io che devo decidere quali sono i problemi che riguardano i giovani. Se i giovani di Forza Italia vogliono ascoltare la testimonianza di Fedez, che è un cantante che ha milioni di follower, vuol dire che qualche qualità ce l’ha. Nessun giovane di Forza Italia ha mai detto che sposa le idee di Fedez, ma mi pare che una grande forza politica che ascolta qualcuno che la pensa in maniera diversa”, qualcuno “che ha una certa esperienza e viene da una delle aree periferiche di Milano, ha parlato di depressione, dei problemi di giovani, non mi pare che ci sia nulla di male”. Lo ha detto il vicepremier e segretario nazionale di Forza Italia Antonio Tajani a margine del congresso dei giovani del partito che sta per prendere il via a Roma e che ha come super ospite, previsto nel pomeriggio, proprio Fedez.

“Io – ha proseguito Tajani – sono per lasciare il movimento giovanile libero di fare anche qualche provocazione, non può essere un movimento ingessato che scimmiotta il partito nazionale per farne la brutta copia. Il movimento giovanile deve dare stimoli, essere frizzante, guai a imbrigliarlo. Soltanto chi ha un pensiero debole ha paura di chi la pensa in maniera diversa”.

(Segue)

Il Papa ai sacerdoti: le vostre siano vite credibili e trasparenti

Città del Vaticano, 31 mag. (askanews) – Papa Leone ha raccomandato “la trasparenza della vita” a coloro i quali decidono di seguire Cristo e la Chiesa nella scelta del sacerdozio. Lo ha fatto nell’omelia durante la messa di consacrazione di 11 nuovi sacerdoti provenienti dalla Diocesi di Roma, ordinati nella Basilica di San Pietro. “Vite conosciute, vite leggibili, vite credibili!”, è stato l’invito di Papa Prevost che poi ha aggiunto: “Stiamo dentro il popolo di Dio, per potergli stare davanti, con una testimonianza credibile. Insieme, allora, ricostruiremo la credibilità di una Chiesa ferita, inviata a un’umanità ferita, dentro una creazione ferita. Non importa essere perfetti, ma è necessario essere credibili”, ha poi spiegato, invitando i sacerdoti ad essere anche “ministri di speranza”.

“‘L’amore del Cristo infatti ci possiede’”, è stata la citazione biblica fatta dal Papa, che ha spiegato che questo “ci abilita a non possedere nessuno. Liberare, non possedere”, ha concluso.

Inter, addio a Pellegrini, presidente dello scudetto dei record

Roma, 31 mag. (askanews) – Il mondo dell’Inter in lutto per la morte di Ernesto Pellegrini. Presidente nerazzurro tra il 1984 al 1995, Pellegrini è stato fautore dello Scudetto dei Record del 1988-89, conquistato con 58 punti sui 68 disponibili (all’epoca ogni vittoria valeva 2 punti). La sua gestione fu caratterizzata dagli acquisti dei tedeschi Rummenigge, Matthäus, Klinsmann e Brehme. L’ultimo trofeo vinto dalla squadra nerazzurra sotto la sua gestione è la Coppa UEFA conquistata nel 1994. Nel febbraio 1995 aveva lasciato la presidenza della società a Massimo Moratti. Il colpo di fulmine tra Ernesto Pellegrini, ricorda la pagina ufficiale dell’Inter fu un affollato Inter-Juventus: 4 aprile 1954. Aveva 14 anni e la quantità di spettatori a San Siro quasi gli impedirono di scorgere quello che accadeva in campo. Un peccato, perché sul terreno di gioco i nerazzurri si imposero per 6-0, con una doppietta di quel meraviglioso giocatore che era Nacka Skoglund. Ernesto Pellegrini, nato a Milano nel 1940, seguiva con gli occhi pieni di gioia le mosse del fuoriclasse svedese anche per le strade di Milano: lo osservava in Piazza dei Mercanti, dove Skoglund andava a farsi lucidare le scarpe. Rapito da tanta classe splendente, il giovane Ernesto maturò una passione e ammirazione infinite. Figlio di contadini, lavoratore intraprendente: nel 1965 si mise in proprio, iniziando un’avventura imprenditoriale che ora dà lavoro a migliaia persone. Una storia di successo e di determinazione, di dedizione. Il richiamo dell’Inter era forte, fortissimo. Nel 1984, quando ne ebbe l’opportunità, Pellegrini realizzò il suo sogno che cullava da quando era bambino, dai tempi di Skoglund: diventare il presidente dell’Inter.

E’ morto Ernesto Pellegrini, storico presidente dell’Inter

Milano, 31 mag. (askanews) – A poche ore dalla finale di Champions League, è morto, all’età di 84 anni, Ernesto Pellegrini, storico proprietario e presidente dell’Inter, che guidò il club nerazzurro dal 1984 al 1995.

“Ci ha lasciato il Presidente Ernesto Pellegrini – scrive il club sui propri canali social -. Per undici anni ha guidato l’Inter con saggezza, onore e determinazione, lasciando una impronta indelebile nella storia del nostro Club. FC Internazionale Milano e tutto il popolo nerazzurro si stringono attorno ai suoi familiari”.

"Piangere a 90″ di Blanco è 1 in classifica radio ufficiale EarOne

Milano, 31 mag. (askanews) – Dopo il primo posto in classifica FIMI/GfK, singolo più venduto nella settimana della sua release, “Piangere a 90” è #1 in classifica radio ufficiale EarOne, brano più ascoltato in radio e in tv. Il più grande ritorno discografico dell’anno, quello di Blanco, che con questo brano – pubblicato venerdì 9 maggio su tutte le piattaforme digitali e in rotazione radiofonica per EMI Records Italy (Universal Music Italy) – aveva già totalizzato, nelle prime 24 ore di uscita, oltre 1 milione di stream tra Spotify, Apple Music e Amazon Music, piazzandosi immediatamente in vetta alle classifiche.

A completare la visione di “Piangere a 90” è disponibile su YouTube il videoclip ufficiale realizzato dal collettivo Broga’s, una vera e propria lente d’ingrandimento sull’emotività di questo brano. Blanco si ripresenta al pubblico riflessivo e tormentato, dall’alto del delicato piedistallo che lo regge, e ripensa al sé stesso – Riccardo – di tanti anni fa, col desiderio di rivivere quella spensieratezza. La reference è quella dell’angelo Damiel ne Il cielo sopra Berlino, capolavoro di Wim Wenders datato 1987, in un limbo tra mondo fisico e mondo spirituale.

“Piangere a 90” – scritta da Blanco e Tananai e prodotta da Michelangelo – è così il racconto di un cortocircuito emotivo, l’unione brutale tra corpo e fragilità. Titolo e canzone si muovono sul confine tra piacere e malinconia, tra sensualità e vulnerabilità, dove anche nel gesto più crudo può scivolare una lacrima vera.

E. Romagna, VP Regione Colla a certificazione Tecnopolo DAMA

Roma, 31 mag. – “Siamo oggi al Tecnopolo DAMA, il pi grande tecnopolo europeo. Mi fa molto piacere poter annunciare, grazie al ruolo di GBC Italia e AIRIS, il conseguimento di una certificazione internazionale di sostenibilit. Un luogo simile necessitava di una reputazione orientata all’efficienza nell’uso dell’acqua e dell’energia, nonch alla sicurezza sismica. Si tratta di un’operazione di grande qualit: poter affermare la piena autonomia nei sistemi di sostenibilit valorizza ulteriormente uno dei principali poli tecnologici al mondo”.

Lo ha detto Vincenzo Colla, vicepresidente della Regione Emilia-Romagna, intervenendo all’evento “Innovazione e sostenibilit: come DAMA coniuga tecnologia, ricerca e impatto positivo sull’ambiente”, promosso da GBC Italia e AIRIS.

Rose Villain torna col singolo "victoria’s secret" fear Tony Effe

Roma, 31 mag. (askanews) – Rose Villain torna per l’attesissimo singolo “victoria’s secret” (Warner Music Italy) insieme a Tony Effe. Dopo aver già infiammato le classifiche con precedenti collaborazioni diventate hit, i due artisti uniscono di nuovo le forze per un brano destinato a lasciare il segno. In “victoria’s secret”, l’ascoltatore viene immerso in una narrazione avvolgente fatta di passione, desiderio e vulnerabilità. Il brano colpisce per la sua atmosfera seducente in cui le voci dei due artisti si rincorrono e si intrecciano, dando vita a un’alchimia potente e irresistibile.

Dopo “Michelle Pfeiffer” e “BALENCIAGA”, con questo nuovo brano, Rose Villain e Tony Effe confermano la loro capacità di sorprendere e coinvolgere, dimostrando ancora una volta di essere tra i protagonisti più solidi e magnetici dell’attuale panorama musicale italiano.

L’artista è pronta per tornare a portare la sua musica sui palchi di tutta Italia con il suo “Radio Vega Summer tour 2025”. Le date saranno l’occasione per ascoltare dal vivo per la prima volta “radio vega” (oro) e tutti i successi di Rose Villain. Di seguito il calendario estivo, organizzato da Magellano Concerti: 29 giugno – Trento live fest – trentino music arena 3 luglio – Perugia – l’umbria che spacca 13 luglio – Gallipoli (le) – parco gondar 19 luglio – Mondovi'(cn) – wake up festival 1 agosto – Francavilla al mare (ch) – piazza sant’alfonso 12 agosto – Ascoli piceno – ascoli summer festival 18 agosto – Barletta – fossato del castello – oversound music festival 21 agosto – Lignano sabbiadoro (ud) – arena alpe adria Porterà poi a settembre la sua prorompente energia e le sue canzoni di successo per la prima volta sui palchi dei principali palazzetti, nel corso di 4 imperdibili concerti, con “The radio trilogy tour”, prodotto da Magellano Concerti. Queste le date: 23 settembre – Milano – Unipol Forum 26 settembre – Padova – Kioene Arena 2 ottobre – Roma – Palazzo dello Sport 3 ottobre – Napoli – Palapartenope I biglietti per le date nei palasport e per il tour estivo sono disponibili su Ticketone.it, nei punti vendita e di prevendita abituali. Info su www.magellanoconcerti.it.

Rose Villain è senza dubbio una delle artiste più internazionali del panorama italiano. Cantante, autrice e regista, imprenditrice, con all’attivo milioni di stream, ha raggiunto la consacrazione grazie ai suoi due album di successo, “Radio Gotham” (disco di platino) e “RADIO SAKURA” (doppio disco di platino), e alle hit che hanno conquistato l’Italia intera, abbattendo i confini e arrivando oltreoceano, fino all’ultimo album “radio vega” (oro).

M.O., Schlein: in piazza il 7 giugno, Netanyahu va fermato

Roma, 31 mag. (askanews) – “Bisogna impegnarsi con tutte le proprie forze e mobilitarsi per fermare questo massacro di civili palestinesi, fermare i crimini del governo di estrema destra di Netanyahu che vanno avanti da anni, fermare le occupazioni illegali, fermare la vendita di armi a Israele”. Lo ha detto la segretaria del Partito democratico, Elly Schlein, ospite di Agorà weekend su Raitre.

“Guardi, noi – ha proseguito – saremo in piazza il 7 giugno: l’abbiamo lanciata questa mobilitazione e la rivolgiamo a tutte e tutti coloro che vogliono dire basta, perché sono inaccettabili le cose che stiamo vedendo e ci riguarda tutti quello che sta accadendo a Gaza”. La manifestazione, ha sottolineato la leader democratica, “l’abbiamo lanciata insieme al Movimento cinque stelle e all’Alleanza Verdi Sinistra per chiedere cose molto chiare che abbiamo chiesto insieme anche in Parlamento: un cessate il fuoco immediato, la liberazione incondizionata di tutti gli ostaggi israeliani ancora nelle mani dei terroristi di Hamas, verso cui la nostra condanna non poteva essere più dura e forte, ma guardi che quello che è accaduto non giustifica in nessun modo l’uccisione 50.000 palestinesi tra cui 15.000 bambini”.

Quanto alle polemiche di chi ha convocato la manifestazione del 6 giugno e che accusa i promotori del 7 giugno di rischio strumentalizzazioni e di cedimenti all’antisemitismo, Schlein ha replicato: “Guardi quello che è accaduto tra il governo israeliano e il governo francese di Macron. Non è accettabile che chiunque critichi un governo che sta compiendo azioni criminali contro ogni norma di diritto internazionale venga sistematicamente accusato di essere antisemita”.

Femminicidi, Schlein: repressione non basta senza educazione

Roma, 31 mag. (askanews) – Contro i femminicidi “la repressione non basta se manca completamente la prevenzione”. Lo ha detto la segretaria del Partito democratico, Elly Schlein, ospite di Agorà su Raitre.

“E la prevenzione – ha spiegato – si basa su due elementi imprescindibili. Il primo: finanziare la formazione delle forze dell’ordine, delle autorità giudiziarie, di tutte le pubbliche amministrazioni affinché non non accada più che una donna che si reca a denunciare non venga presa sul serio oppure non vengano prese misure adeguate per la sua tutela. Seconda questione, l’educazione: questa è una grande battaglia culturale che deve partire dalle scuole. Guardi, siamo tutti rimasti colpiti dalla femminicidio di Martina Carbonaro di 14 anni, uccisa dal suo ex; la nostra vicinanza piena va alla sua famiglia e alle persone che le volevano bene. Ma questa cultura del possesso, che è una cultura sbagliata e criminale, è un’idea di violenta di possesso sul corpo della donna sta attecchendo anche tra i più giovani. Per questo – ha concluso Schlein – ci rivolgiamo anche al Governo: bisogna intervenire prima che si radichi questo pregiudizio sessista di avere un diritto al possesso del corpo della donna, un diritto che non esiste”.

Biennale Teatro, festival si apre con Wooster Group e Castellucci

Milano, 31 mag. (askanews) – Si apre oggi, sabato 31 maggio, Theater Is Body, Body Is Poetry, il 53esimo Festival Internazionale del Teatro della Biennale di Venezia diretto da Willem Dafoe, che mette al centro la presenza fisica dell’attore, attorno al quale si sono consumate le tante rivoluzioni del Novecento teatrale, ancora oggi foriero di impulsi e possibilità.

Il festival entra subito nel merito con l’accostamento di due campioni del teatro sperimentale americano, il Wooster Group e Richard Foreman per Symphony of Rats, in scena in prima europea al Teatro alle Tese dell’Arsenale (ore 16.00). Dalle matrici originarie di un nuovo teatro è in scena, inoltre, un maestro di oggi, Romeo Castellucci, con la prima assoluta de I mangiatori di patate, performance site-specific all’interno del complesso del Lazzaretto Vecchio (ore 15.00 e ore 17.00). Infine, l’opening party con le vertigini musicali del collettivo Industria Indipendente, More than Heart nello spazio all’aperto della Baia di Forte Marghera (ore 21.00), tra suoni sperimentali, spazi naturali, elementi architettonici e recitazioni testuali che accanto a Martina Ruggeri vede la partecipazione del perfomer Egeeno e della poetessa Chouf.

Symphony of Rats. Richard Foreman, recentemente scomparso, considerato uno dei “cavalieri dell’apocalisse scenica” (la definizione è di Franco Quadri), aveva firmato la prima messinscena della sua opera visionaria Symphony of Rats nell’88 con gli stessi attori del Wooster Group che la riprendono oggi, a quasi 40 anni di distanza, filtrandola attraverso la propria particolare sensibilità. Lo spettacolo viene riallestito in una dimensione fantascientifica dove il palcoscenico si trasforma in un’astronave che ricorda uno studio d’artista e che forse è più uno spazio mentale, per svilupparsi come un collage visivo e sonoro, una partitura dove l’accostamento dei vari elementi che la compongono entrano in collisione producendo nuove connessioni. Al cuore dell’opera, un presidente degli Stati Uniti riceve messaggi apocalittici dallo spazio, precipitando in un vortice paranoico e surreale, popolato da creature ultraterrene e da un enigmatico topo gigante. Una visione apocalittica tra teatro sperimentale e cultura pop, nella cifra ipermediale impressa dal Wooster Group, che intreccia video, sound design, fonti letterarie e riferimenti alla cultura mainstream – da William Blake a Star Wars e il wrestler John Cena – per riflettere sull’identità umana in un’era dominata dalla tecnologia. Un tributo vivo alle radici del teatro sperimentale americano inaugurato dal Wooster Group e una riflessione sulle logiche del potere. Elizabeth LeCompte, che riceverà il Leone d’oro alla carriera 2025, da sempre alla testa del collettivo newyorkese, firma la regia di Symphony of Rats insieme a Kate Valk, che era fra gli interpreti nella versione dell’88. “Al pari di Foreman – scrivono nelle note di regia – abbiamo sempre concepito il nostro teatro come una sorta di palestra per artisti, uno spazio per lo sport fisico e il gioco mentale. Sapevamo di voler musicare l’intera opera (Foreman ha intitolato il suo spettacolo ‘sinfonia’, dopotutto). E poi abbiamo creato una messa in scena che riflettesse il fermento e la topografia della nostra immaginazione di gruppo: palloni, canzoni, video, film, dipinti, oggetti di scena riciclati dal nostro lavoro passato e strumenti di intelligenza artificiale nascenti”. E aggiungono: “La nostra produzione di Symphony of Rats può nascere da una sorta di nostalgia. Vogliamo spingere la nostra arte in avanti, ma a volte non possiamo fare a meno di pensare al passato. La nostalgia ci ha fatto sentire che il nostro lavoro ha radici e continuità. La nostalgia ci ha dato un impulso. Ha fornito un contesto alla nostra vita e ci ha spinto a creare qualcosa di nuovo” (E. LeCompte e K. Valk).

I mangiatori di patate. Nasce in un luogo e in uno spazio speciali – l’isola del Lazzaretto Vecchio di Venezia – la nuova performance site specific di Romeo Castellucci. Primo lazzaretto conosciuto fin dal Quattrocento come luogo di confinamento per i malati di peste, successivamente utilizzato come postazione militare e oggi in procinto di diventare sede museale, ecco che i vasti corridoi abbandonati e spogli del complesso sull’isola di fronte al Lido diventano scenografia che plasma l’azione de I mangiatori di patate, dove il titolo è semplice “porta d’ingresso”, come afferma Romeo Castellucci. Conosciuto in tutto il mondo per un teatro fondato sulla totalità delle arti e rivolto a una percezione integrale dell’opera, Romeo Castellucci è artista capace di stupore, di potenti visioni, di tensione spirituale.

More than heart. More than heart perché canzoni e partiture ritmiche saranno “dentro e oltre i battiti cardiaci” alla festa di apertura del festival. Collettivo fondato da Erika Z. Galli e Martina Ruggeri, Industria Indipendente ricerca una scrittura espansa, che si inscrive sui corpi, negli ambienti, trasformandosi in performance. Nella Baia di Forte Marghera, di fronte alla laguna, vedremo il collettivo romano in collaborazione con il performer Egeeno, che studia la propagazione del suono e della vibrazione della voce attraverso spazi architettonici e paesaggi naturali, e con l’artista e poetessa algerina Chouf, che esplora le connessioni tra scrittura, musica e militanza. “Insieme mescolano le loro pratiche sonore, vocali, testuali e immaginative, per dare vita a un intenso flusso sonoro fatto di poesie e canzoni dentro partiture ritmiche, dentro e oltre i battiti cardiaci (+70-80bpm). Nella cornice di Porto Marghera il gruppo lavora a una celebrazione collettiva, mescolando lingue e linguaggi, archivi, per riverberare tra i corpi e lo spazio industriale; con il desiderio di generare un organismo sonoro incandescente, materia di relazione e trasformazione”.

Riformisti a Milano per la pace: la Terza forza torna in campo

Donald Trump annuncia che il cessate il fuoco a Gaza è questione di giorni, se non di ore. Possiamo avere speranza che non si tratti dell’ennesima uscita a briglia sciolta? Chissà. Intanto Israele, a tarda sera, ha impedito a una delegazione di ministri dei cosiddetti Paesi arabi “moderati” di recarsi a Ramallah, in Cisgiordania, per incontrare i vertici dell’Autorità Nazionale Palestinese. Un atto grave, che non può passare sotto silenzio: è la rappresentazione evidente di un governo israeliano sempre più arroccato, sempre più ostile a ogni spiraglio di dialogo che non coincida con i propri obiettivi strategici.

Israele intreccia sicurezza e logica di potenza, confondendo il diritto a difendersi con la sistematica erosione dei diritti palestinesi. L’Europa, nonostante l’attivismo di Macron, non c’é. Eppure, è su questa partita che si gioca la sua credibilità internazionale. Il Vecchio Continente, insieme ai governi arabi disposti a scommettere su una pace giusta, ha una responsabilità storica: costruire un’iniziativa congiunta che offra sponda a quella parte di Israele che rifiuta l’intransigenza di Netanyahu e chiede d’imboccare un’altra via.

È in questo orizzonte che acquista rilievo l’iniziativa lanciata da Calenda e Renzi a Milano. Non si tratta di “spettacolo politico”, seppur nobile, bensì di ragionamento e sana suggestione. Come ha ricordato ieri Angelo Sanza (Tempi Nuovi), “abbiamo alle spalle una politica estera lungimirante che gli statisti democristiani seppero adeguare alla realtà del Medio Oriente, indicando strade di pace». Ed evocando Giorgio La Pira, ha aggiunto: “Pregava per l’incontro tra i figli di Abramo: la sua profezia ci deve spronare a chiedere la fine delle ostilità”.

Parole che rilanciano la vocazione dei cattolici democratici a essere fermento di pace e di giustizia in un mondo attraversato dal disordine. Tocca anche a loro – dentro e accanto alla nuova piattaforma milanese – animare un disegno ambizioso. Bisogna fare un primo passo. Una parte d’Israele – non senza difficoltà – ancora resiste: ad essa l’Europa può offrire una sponda utilizzando le armi della diplomazia. Su questa scia la politica ritrova la sua funzione, muovendo verso un futuro migliore.

Senza una politica estera comune non c’è visione di governo

La politica estera, storicamente, è stato il versante su cui si sono costruite – o si sono distrutte – le alleanze e le stesse coalizioni di governo. Basti pensare, per fare un solo esempio concreto, alla cinquantennale esperienza della Democrazia Cristiana dove proprio la chiarezza e l’unità sulla politica estera era l’elemento decisivo e qualificante per la durata di quei governi e, soprattutto, per l’omogeneità di quelle alleanze. O, per quanto riguarda la seconda repubblica, la fragilità politica e progettuale delle coalizioni che proprio su quei temi registravano una persistente ed inquietante divaricazione. È appena il caso di ricordare le scelte della sinistra massimalista ed estremista durante il primo e il secondo Prodi. Ma, al di là delle singole vicende che hanno caratterizzato la storia democratica del nostro paese, è indubbio che quando c’è una divaricazione sulla politica estera una coalizione – anche se viene costruita con la logica del pallottoliere per vincere contro il “nemico” giurato ed implacabile – è destinata a sciogliersi come neve al sole nell’arco di poco tempo. 

Gli esempi che oggi abbiamo sotto i nostri occhi lo confermano in modo persino plateale. Se nella maggioranza di governo c’è il comportamento irresponsabile ed avventuriero della Lega di Salvini che si distingue continuamente rispetto alla strategia europeista ed atlantica garantita da Tajani e dalla stessa Premier, nel campo dell’opposizione la situazione è ancor più grave ed inquietante al punto che non si riesce ad organizzare neanche una manifestazione di piazza sotto lo stesso ombrello. Che si parli dell’Ucraina come di Gaza, del futuro della sicurezza dell’Europa come del rapporto con gli Stati Uniti c’è sempre una divaricazione radicale che impedisce, di fatto, la costruzione di un progetto di governo comune, coerente ed omogeneo. Ovvero, manca qualsiasi prospettiva comune – e quindi di governo – su come costruire una coerente e credibile politica estera del nostro paese. E quando manca questa chiarezza è abbastanza inutile ricordare che non c’è alcuna possibilità di costruire anche solo un barlume di cultura di governo. Perché tutto è affidato alla casualità, al pressappochismo e all’avventurismo dei singoli partiti e dei rispettivi capi. Come, puntualmente, sta capitando attualmente.

Ma, quel che più conta è che quando proprio sulla politica estera si ricerca una distinzione e, soprattutto, si radicalizzano le posizioni, si lavora direttamente per indebolire il ruolo e il peso dell’Italia a livello europeo ed internazionale. E la manifestazione indetta dalle tre sinistre italiane per il prossimo 7 giugno – quella radical/massimalista della Schlein, quella populista e demagogica dei 5 stelle e quella estremista ed ideologica del trio Fratoianni/Bonelli/Salis – è la plastica dimostrazione di come si può spaccare un paese in un momento delicato e complesso come quello contemporaneo. 

Quando la politica estera di un paese diventa solo un grimaldello per regolare i conti della politica interna, si persegue l’unico risultato di mettere in discussione la credibilità e l’autorevolezza di un intero paese. Che lo faccia anche il Pd, storico partito di governo – sui 5 stelle e sulla sinistra estremista di Avs è inutile soffermarsi – è un fenomeno che rattrista e che dimostra come ormai la radicalizzazione ideologica ha conquistato definitivamente la guida politica di quel partito. Con tanti saluti al principio della necessaria ed indispensabile convergenza sulle linee di fondo della politica estera di un intero paese.

Il problema estremo nella filosofia di Giovanni Gentile

Il pensiero di Giovanni Gentile ha “curvato” molta parte della filosofia italiana. E questo è sorprendente in almeno due casi, il pensiero cattolico e quello comunista. Strano destino per colui che aveva inteso riportare il Dio cui si appella la religione all’atto assoluto del pensiero dell’io, e che voleva fermare con la filosofia attualista il pericolo avanzante del materialismo e del bolscevismo.

Gentile (nato il 29 maggio 1875) è un filosofo — un filosofo “vero”, affrettatamente condannato e archiviato come filosofo fascista o filosofo del fascismo. Che peraltro è una definizione vera, ma nel senso inverso a come la si intende di solito: non è il fascismo che ha ispirato o condizionato la sua filosofia, ma è il suo impegno estremo con il pensiero che lo porta alla pretesa (o all’illusione) di essere la guida “spirituale” del regime in un momento oscuro e tempestoso dell’Italia e del mondo.

Era la stessa pretesa e la stessa illusione che un altro pensatore radicale, Martin Heidegger, aveva nutrito nei confronti del nazionalsocialismo, e che a differenza di Gentile era andato a sfracellarsi contro quel regime che ben presto lo aveva a sua volta osteggiato. Ma la differenza tra i due casi non sta solo nei rispettivi contesti, bensì anche nel fatto che Heidegger vuole pensare la differenza irriducibile e misteriosa dell’essere e dell’ente, comprendendo il pensiero umano come il luogo in cui risuona l’appello dell’essere che si ritrae, mentre Gentile vuole come sciogliere la verità dell’essere nell’atto puro e assoluto del pensiero che lo pensa.

E forse anche questo spiega perché Heidegger si ritirerà sdegnato dall’organizzazione nazionalsocialista della società e Gentile si immergerà invece nel fascismo sino ad esserne ministro, riformatore istituzionale e formidabile animatore culturale. Ma sempre per un’urgenza del suo pensiero, che rimane inevitabilmente un pensiero della “totalità”. Un idealismo — nato sulla traccia “moderna” di Kant e di Hegel — che intende il pensiero umano come un orizzonte di «assoluta immanenza». È la trascendenza, in qualsiasi forma, da quella divina a quella delle cose del mondo intese come dati oggettivi, il grande avversario del pensiero gentiliano. Essa va sempre superata, non solo riaffermando che l’essere della realtà dipende dal pensiero, ma più radicalmente che l’essere del mondo si identifica con il pensiero stesso. Atto puro che include e abbraccia in sé tutto.

Così scriveva nella sua Introduzione alla filosofia (1913): «La filosofia attualistica è così denominata per il (…) “metodo della immanenza assoluta”», per il fatto cioè che «la sola realtà solida, che mi sia dato di affermare (…) è quella stessa che pensa». Ma la realtà che pensa è tutta «soltanto nell’atto che si pensa». Tutto ciò che “è”, lo è in quanto “pensato”, e al di fuori del pensiero non c’è altro, appunto perché non è pensabile.

Scriverà nella Teoria generale dello spirito come atto puro (1916) che «il pensare è attività e il pensato è prodotto dell’attività, cioè cosa. L’attività come tale è causa sui, e perciò libertà». Il pensiero come atto realizza «sé stesso nell’altro», realizza la sua libertà.

È stato Augusto Del Noce a mostrare (creando non poche polemiche) che è esattamente questa concezione del pensiero come atto puro la nascosta ispirazione della «filosofia della prassi» di Antonio Gramsci, ben più che il filone storicista che risale a Croce. Così che Gentile poteva accompagnare il passaggio dall’idealismo fascista al marxismo post-fascista. D’altronde, a quanto pare, fu lo stesso Lenin ad apprezzare tutto il valore dell’opera giovanile di Gentile su La filosofia di Marx.

Ma anche sul fronte del pensiero cattolico (penso ad autori come Bruno Nardi, Francesco Olgiati e Gustavo Bontadini) il riferimento a Gentile risulterà decisivo, anche se con una diversa pretesa: assumere l’assoluto gentiliano, cioè l’unità di pensiero ed essere, liberandolo dall’immanentismo e ritrovando in esso il riferimento a una fondazione trascendente. Ciò che provocò l’opposizione di Emanuele Severino, il quale voleva riportare Gentile alla sua autentica vocazione, cioè quella dell’assoluta identificazione parmenidea di logos ed essere.

Sono tracce filosofiche che oggi forse si sono un po’ perse. Ma il colpo di scena è che Gentile, quasi fosse uno “spettro”, sta riapparendo in quella recente passione filosofica di diversi contemporanei che risponde al nome di “immanenza assoluta”, come è riproposta nel pensiero di Gilles Deleuze. Nella concezione deleuziana della vita come pura potenza del divenire, movimento che non comincia e non finisce e non può mai oggettivarsi come un “dato”, risuona — non come fonte, ma certo come assonanza — l’atto puro del pensiero gentiliano. Che in questo senso sarebbe forse il punto conclusivo di una traiettoria che da Bruno va a Spinoza, e da Spinoza a Nietzsche. Segno che la potenza del pensiero di Gentile sta in un “problema” estremo e irrisolto del pensiero filosofico.

Roma attende il Giro: un saluto al Papa, un abbraccio all’Italia intera

Ogni anno il Giro d’Italia ritorna come una promessa. Non importa chi vince, non importa il meteo, non importa nemmeno la classifica. Importa il gesto. La strada. Il tempo che si ferma quando passano le maglie colorate. Anche questa edizione si chiude a Roma, tra i marmi del Circo Massimo e le benedizioni silenziose del Vaticano. È più di una corsa: è un’Italia che si racconta pedalando. C’è qualcosa di profondamente “nostro” nel Giro d’Italia. Non solo per le strade che percorre, ma per le emozioni che risveglia.

Domani, domenica 1° giugno, la corsa rosa giungerà al suo epilogo: non con l’ultima classifica, e basta, ma con un abbraccio. Quello alla Città e a Leone XIV, appena salito al soglio di Pietro. Sarà un momento breve ma carico di simbolo: i girini entreranno nei Giardini Vaticani per un saluto al Pontefice, un gesto silenzioso che parla al cuore. Poi la corsa proseguirà, inseguendo il vento lungo la Via Cristoforo Colombo, fino ad Ostia e ritorno, in un lungo abbraccio tra città e mare, tra sacro e quotidiano.

Infine, l’arrivo al Circo Massimo: uno dei luoghi più antichi di Roma, dove un tempo si correvano altre gare, tra polvere e folla, e dove ora si celebra un’altra forma di competizione. Le ruote sfioreranno la storia, il pubblico accoglierà i ciclisti come pellegrini moderni di una liturgia laica, fatta di fatica e bellezza.

Questo Giro ha raccontato ancora una volta l’Italia che resiste e che sogna. Quella che applaude anche l’ultimo, che si ferma al passaggio delle due ruote, che esce di casa con una bandiera o un cartello, che attende il lancio di una borraccia a mo’ di souvenir, che vorrebbe un selfie, magari con la maglia rosa. È un’Italia che vive nei dettagli: nei bambini in spalla ai nonni, nelle finestre addobbate, nei bar di paese che si riempiono già al mattino. Un‘Italia d’incredibili affreschi regalati a milioni di telespettatori, molti fuori dall’Italia. 

Il saluto a Papa Leone XIV non è solo un omaggio. È un incontro tra due mondi che, per un istante, si riconoscono: lo sport e la spiritualità, la strada e il pensiero, il sudore e la speranza. È l’immagine di un Paese che si guarda e si ritrova, senza clamore, ma con rispetto.

Domenica, comunque, la corsa non sarà finita. Resterà nell’atmosfera del Circo Massimo, negli occhi di chi ha seguito ogni tappa, nei racconti che si faranno l’indomani. Perché il Giro d’Italia, come la poesia, non si esaurisce: continua a pedalare dentro chi lo ama.

Trump: Usa raddoppieranno al 50% tariffe su importazione acciaio

Roma, 31 mag. (askanews) – Gli Stati Uniti raddoppieranno i dazi sull’acciaio dal 25% al 50%. Lo ha annunciato il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, intervenendo a Pittsburgh, a un incontro con i lavoratori della Us Steel in occasione dell’accordo siglato dall’azienda con la Nippon Steel. Trump, affermando che l’intesa con l’azienda giapponese è “un grande accordo” ha assicurato che Us Steel rimarrà americana.

Trump ha aggiunto di aver dimezzato il deficit della bilancia commerciale degli Stati Uniti e che il futuro dei lavoratori amoricano sarà “brillante”.

Salvini non ha dubbi, è arrivata l’era dei patrioti: "Make Europe Great Again!"

Roma, 30 mag. (askanews) – “L’era dei Patrioti è solo all’inizio. Insieme, possiamo farcela. Make Europe great again!”. Lo afferma il leader della Lega Matteo Salvini in un video per il Cpac Hungary pubblicato sui social network. “Patrioti uniti per un’Europa diversa, libera, sovrana e fondata sui valori della famiglia, dell’identità e del lavoro. Contro l’immigrazione clandestina, contro l’ideologia woke e green, per un’Europa dei popoli e non dei burocrati”.

Salvini si dice “contento che l’esperienza del Cpac – da anni appuntamento irrinunciabile a Washington per tutte le realtà che fanno riferimento al nostro mondo, conservatore e repubblicano – si consolidi anche in Europa. E va riconosciuto all’amico Viktor Urban il merito di avere per primo reso internazionale il concetto di patrioti, dando vita alla famiglia dei patrioti per l’Europa di cui la Lega fa orgogliosamente parte”.

Il leader della Lega afferma che “le sfide che stiamo affrontando, che ci attendono nei prossimi anni su entrambe le sponde dell’Atlantico, sono le stesse: difesa dei confini, lotta alla radicalismo islamico, salvaguardia del valore della famiglia e di quei valori che sono messi in discussione ogni giorno, contrasto all’ideologie woke e all’estremismo green e riaffermazione della sovranità nazionale che ogni giorno deve fare i conti con dei burocrati a Bruxelles non eletti dai cittadini”.

“Il tema di quest’anno (del Cpac, ndr) è ‘L’era dei patrioti’. Descrive perfettamente quanto sta accadendo in Europa, negli Stati uniti e in molte parti del mondo. La sinistra ha fallito ovunque, è sempre più forte il vento a favore di quelle forze che mettono i cittadini prima delle multinazionali, del business e della finanza. Che mettono il proprio paese prima dell’Unione europea, che mettono la libertà prima di obblighi e imposizioni”.

“La nostra prossima sfida è Bruxelles – conclude – già oggi patrioti per l’Europa sono il terzo gruppo più numeroso al parlamento europeo, unica e vera forza di opposizione a Ursula von der Leyen e ai venti di guerra di chi parla di esercito europeo di riarmo europeo invece di accompagnare la pace necessaria. L’obiettivo è proseguire su questa strada e diventare ancora più grandi, più uniti più forti, per costruire una forza alternativa e concreta all’attuale maggioranza, per andare al potere, per cambiare questa Europa e rimediare a decenni di scelte sbagliate da parte delle istituzioni europee”.

Deloitte, inaugurata la nuova sede in via Santa Sofia a Milano

Milano, 30 mag. (askanews) – Una giornata di festa e grandi novit in casa Deloitte a Milano. Il tema dell’Intelligenza Artificiale Generativa al centro dell’inaugurazione della nuova sede in via Santa Sofia. A partire dall’hub Solaria Space e dalla presentazione del paper “Generative Tomorrow. The Future Unveiled, starring GenAi” sull’adozione della GenAI da parte delle grandi imprese in Italia.

Temi ripresi anche al taglio del nastro di Galleria Deloitte, il nuovo spazio espositivo di Deloitte ospitato nella chiesa sconsacrata di San Paolo Converso.

All’evento hanno partecipato Raffaele Fitto, Vicepresidente della Commissione europea, Giuseppe Sala, Sindaco di Milano e Licia Ronzulli, Vicepresidente del Senato della Repubblica. Tutti accolti dal padrone di casa Fabio Pompei, Ceo di Deloitte Italia, che ha annunciato gli obiettivi di Deloitte per il futuro: “Il nostro obiettivo quello di accompagnare le aziende italiane, in modo particolare le piccole e medie imprese che potrebbero avere difficolt per adeguarsi ad una tecnologia cos complicata. Vogliamo essere con loro in questa crescita, indispensabile e imprescindibile per la sopravvivenza delle imprese stesse”.

Nel paper presentato, stimato un possibile incremento di valore delle aziende italiane tra i 149 e i 446 miliardi di euro nel medio-lungo termine grazie alla GenAI.

Un bello sguardo rivolto al futuro aperto anche da Lorenzo Cerulli, GenAI Leader di Deloitte: “L’Intelligenza Artificiale Generativa rappresenta per noi una delle pi grandi trasformazioni da affrontare. In Italia, le piccole e medie imprese occupano circa il 70-75% della forza lavoro e generano appena meno del 50% del valore del Pil complessivo. Quindi cruciale che possano aumentare la loro produttivit attraverso l’AI Generativa. una sfida di leadership ancora prima che tecnologica, per cambiare radicalmente il modo di generare valore per i loro clienti. Un obiettivo possibile solo se alle spalle c’ una visione di medio-lungo periodo per ripensare processi e servizi”.

La Galleria Deloitte e Solaria Space costituiscono l’ultimo tassello del nuovo Campus Deloitte di Milano, oggi sede di 6.500 professionisti Deloitte, sul totale di oltre 14mila in tutta Italia.

Meloni lascia Asia e attende Macron: troppa panna nessun problema

Astana, 30 mag. (askanews) – Sul rapporto tra Giorgia Meloni ed Emmanuel Macron “come si dice a Roma, si sta montando troppa panna”. Prima di ripartire da Astana, in Kazakhstan, al termine del primo vertice tra Italia e paesi dell’Asia centrale (presenti anche i leader di Uzbekistan, Kirghizistan, Tagikistan e Turkmenistan) la presidente del Consiglio incontra i giornalisti per un breve punto stampa e uno dei temi – naturalmente – è l’incontro in programma martedì prossimo a Roma con il presidente francese. Un faccia a faccia atteso, e sollecitato dall’inquilino dell’Eliseo, dopo le tensioni delle scorse settimane sui “volenterosi”, i dazi, i rapporti con gli Stati Uniti.

Tensioni, piuttosto evidenti, che lei però minimizza. “A me sembra tutto abbastanza naturale, Italia e Francia sono nazioni amiche e alleate, totalmente convergenti su molti dossier. A volte abbiamo anche divergenze ma non vuol dire che ci siano problemi personali o ricomposizioni da fare. Vedo montare molta panna, come si dice a Roma”, dice rivolgendosi ai giornalisti. “Siamo due leader che si confrontano – riprende – ci siamo visti tantissime volte, ci vedremo anche questa, le materie da discutere sono una infinità e sono molto contenta che Emmanuel Macron venga a Roma così avremo l’occasione per sederci e con un po’ di calma affrontare questi vari dossier”.

Tra i dossier che saranno sul tavolo dei due leader ci saranno naturalmente l’Ucraina e i dazi. Entrambe situazioni in una fase di stallo. Per quel che riguarda Kiev, l’incontro di Istanbul su cui si lavora per il 2 giugno è in forte dubbio, dato che dalla Russia non è ancora arrivata l’attesa bozza di memorandum. L’inviato statunitense per l’Ucraina Keith Kellogg aveva annunciato oggi un summit tra i consiglieri militari di Francia, Regno Unito, Germania, senza citare l’Italia. E su questo si crea un piccolo ‘giallo’: un giornalista chiede a Meloni conto dell’esclusione e lei risponde dicendo di non considerarla “un’esclusione italiana”. Ci sono, ricorda, “delle nazioni che sulla loro capacità di impegnarsi anche per eventuali iniziative all’indomani di un cessate il fuoco hanno fatto dei passi in avanti particolarmente rilevanti”, ovvero la disponibilità a inviare truppe. Cosa su cui lei ha sempre detto ‘no’. Mentre la premier parla, però, interviene il consigliere diplomatico Fabrizio Saggio, a precisare che l’Italia sarà presente alla “call”.

Sulla materia dazi, la presidente del Consiglio assicura di non ritenere che l’Ue stia “perdendo tempo”, magari sperando nelle sentenze dei tribunali che hanno decretato lo stop delle tariffe. “So – garantisce – che c’è da parte dell’Europa la volontà di trovare un accordo. Probabilmente bisogna lavorare più su un accordo di cornice e poi scendere nel dettaglio. Ma questi sono punti di vista e la materia ovviamente sta nelle mani della Commissione. Su questo noi possiamo dare consigli, ma non è una nostra competenza”.

Meloni è sollecitata anche sul tema dei femminicidi, in particolare dopo l’uccisione di Martina Carbonaro. Oggi il sottosegretario Alfredo Mantovano ha fatto visita ai genitori ad Afragola e la presidente del Consiglio si dice “senza fiato” per questa ennesima tragedia. Ma a Elly Schlein, che aveva chiesto di collaborare, risponde che “non c’è bisogno di farmi appelli, ci sono per chiunque abbia proposte su questo tema. Dobbiamo aprire una riflessione enorme”.

Al termine della giornata, la premier ha lasciato Astana, seconda tappa di una missione che l’aveva prima portata a Samarcanda. “Sono molto sodddisfatta”, il suo bilancio, per una visita in una “regione che sta assumendo sempre maggiore rilevanza. È una regione leader per molte cose: quarta per riserve naturali di gas, prima per bacini idrici del mondo, tra le prime per materie prime critiche, una popolazione molto giovane, un crocevia della storia e un ponte tra Oriente e Occidente”.

Rete Italiana Obesit, una rivoluzione per la salute pubblica

Bergamo, 30 mag. (askanews) – Un’alleanza nazionale che parte dai territori per cambiare la salute pubblica in Italia e in Europa. questo il senso profondo della Rete Italiana Obesit, lanciata all’Ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo dal Vicepremier Antonio Tajani, insieme all’On. Stefano Benigni, all’Eurodeputato Letizia Moratti e a numerosi protagonisti del mondo istituzionale, sanitario, accademico e civico.

Un progetto senza precedenti, nato per affrontare obesit, sovrappeso, disturbi alimentari e corretti stili di vita con una strategia integrata che unisce ospedali, medicina territoriale, scuole, sindaci, associazioni di pazienti e cittadini, farmacie, Case di Comunit e punta sull’uso avanzato dei dati e dell’intelligenza artificiale per guidare politiche basate sull’evidenza.

Il Vice Presidente del Consiglio Antonio Tajani ha dichiarato: “Attualmente ci sono troppe persone in sovrappeso e, di conseguenza, dobbiamo fare in modo che queste persone possano vivere in condizioni migliori perch sappiamo bene che il peso eccessivo significa limitare, non soltanto gli spostamenti, ma anche la durata della vita. Partiamo da Bergamo perch questa citt stata l’esempio della sanit che ha dovuto affrontare il dramma del Covid”.

L’Italia oggi pioniera grazie a una serie di risultati concreti come la prima legge al mondo sull’obesit, approvata alla Camera a prima firma dell’On. Roberto Pella e ilfondo dedicato istituito nella Legge di Bilancio 2025 grazie a un emendamento dell’On. Stefano Benigni

Stefano Benigni, membro della Camera dei Deputati, ha rilasciato le seguenti dichiarazioni: “Grazie alla nostra legge che abbiamo approvato alla Camera, finalmente l’Italia il primo paese al mondo, un paese di eccellenza e innovazione anche nella sanit riconoscendo l’obesit come una malattia. Si tratta del primo passo per dare il via ad un progetto molto pi strutturato che riguarder anche la rete italiana sull’obesit”.

L’obesit una delle sfide sanitarie e sociali pi urgenti anche per l’Europa che dovr elaborare un piano strutturato, come ha gi fatto con il cancro.

Letizia Moratti, membro del Parlamento europeo, ha dichiarato: “Proporr una risoluzione per far s che l’obesit sia definita come una malattia cronica affinch si possa lavorare su un piano d’azione sulle malattie cardio-metaboliche per creare una rete europea che metta insieme le migliori esperienze sul tema dell’obesit”.

La Rete Italiana Obesit si pone dunque come prova che il cambiamento possa partire dai territori e dall’eccellenza dei centri ospedalieri portando una rivoluzione a livello europeo.

Presentata l’edizione 2025 della Sagra delle Fragole di Nemi

Roma, 30 mag. (askanews) – stata presentata oggi, presso la sede della Confederazione AEPI a Roma, l’edizione 2025 della Sagra delle Fragole di Nemi, una kermesse che celebrer il suo centenario all’insegna della valorizzazione della tradizione, della cultura e dell’ambiente.

Il Sindaco di Nemi, Alberto Bertucci, ha presentato cos la nuova edizione della Sagra: “Celebrare un secolo di storia di questa tradizione che ha contribuito a rendere Nemi famoso in Italia e nel mondo, ovvero la produzione delle fragole e dei fiori in questo territorio di origine vulcanica, sia un modo per ricordare le nostre radici, per dare un contributo all’economia della nostra realt comunale. Vogliamo guardare al futuro riavvicinando sempre pi giovani al tema della coltivazione, della produzione e quindi anche dell’agricoltura attraverso le nuove tecniche di coltivazione green”.

Anche il Senatore della Repubblica Giorgio Salvitti ha rilasciato alcune dichiarazioni a margine della conferenza stampa: “Il Governo ha deciso di puntare sul settore primario fin dall’inizio, la dimostrazione sta nei numeri e nei risultati che sono stati ottenuti. Valorizzare i particolari prodotti di ogni area del nostro paese e della nostra nazione importante; riuscire ad avviare delle filiere che possano consentire anche a piccole produzioni come queste di avere un respiro internazionale attraverso l’internazionalizzazione del prodotto diventa molto importante perch l’Italia punta solo sulla qualit non sulla quantit”.

Claudia Conte, giornalista e madrina dell’edizione del centenario della Sagra delle Fragole di Nemi, ha dichiarato: “Prodotti di assoluta eccellenza come le fragole rendono anche i territori conosciuti perch ecco il nome di Nemi assolutamente legato a quello della fragolina che vanta una storia cos lunga”.

Nemi, nominata Citt Italiana del Vino 2025, oltre a promuovere i suoi prodotti enogastronomici, ospiter la nuova edizione della Sagra delle Fragole con una particolare attenzione all’ambiente.

Umberto Guidoni, astronauta ed astrofisico, ha rilasciato le seguenti dichiarazioni: “Ho avuto il privilegio di vedere il nostro pianeta dallo spazio ed un punto di vista particolare il cosiddetto effetto ‘overview’, il fatto di poter vedere con un solo colpo d’occhio la fragilit di questo pianeta, la bellezza e nello stesso tempo la fragilit di questo pianeta. Quando si torna si torna con una maggiore attenzione verso l’ambiente e credo che Nemi rappresenti in questo senso un valore importante, la tradizione del passato si sposa con la qualit dei prodotti di oggi”.

“Il territorio del comune di Nemi molto ricco sotto pi punti di vista, va tutelato e preservato il pi possibile” – afferma Marco Casini, Segretario generale AUBAC – “Noi come Autorit di bacino abbiamo il compito proprio di tutelare e gestire al meglio le risorse idriche che poi sono alla base tutta la produzione agroalimentare che contraddistingue il nostro paese. Siamo impegnati nel caso specifico a far s che l’acqua sia disponibile per i diversi usi”.

La centesima edizione della Sagra delle Fragole di Nemi, in scena il 1 ed il 2 giugno nel comune dei Castelli Romani, si preannuncia dunque come un connubio tra tradizione, valorizzazione della produzione agroalimentare locale ed innovazione, con uno sguardo teso alla salvaguardia dell’ambiente.

Intelligenza artificiale: cresce l’impatto sul digital marketing

Torino, 30 mag. (askanews) – L’intelligenza artificiale e il suo impatto nel mondo del digital marketing in tutte le sue declinazioni. Questo l’argomento del meet-up di Digital Strategy organizzato al Talent Garden di Torino da Wolf Agency, web agency specializzata in SEO e link building. All’evento hanno partecipato sette relatori selezionati tra i migliori professionisti del settore.

“Il meet-up di Digital Strategy un appuntamento in cui si parlato delle ultime novit sul digital marketing presentate dai professionisti del settore – afferma Isan Hydi, CEO dell’agenzia Seo Wolf Agency -. Nel 2025 ci saranno cinque meet-up che apriranno la strada alla terza edizione dell’evento principale di Digital Strategy, che si terr a Torino il 6-7 novembre 2025”.

Secondo Jacopo Matteuzzi, founder di Studio Samo, “L’impatto dell’intelligenza artificiale nella quotidianit veramente devastante. Non avrei mai creduto che ci fosse possibile: utile sia nelle richieste personali semplici, come la ricerca di una ricetta, sia in quelle pi complicate, a livello professionale. Tuttavia, l’intelligenza artificiale non pu esser vista come una bacchetta magica che risolve tutti i problemi. Pu invece ridurre l’effort umano e liberare tempo da poter dedicare alle nostre passioni per migliorare la qualit della nostra vita. Per necessario sapere come utilizzarla”.

Non solo gli aspetti della quotidianit: l’intelligenza artificiale ha un impatto importante anche nella gestione dei profili social. Ad esempio, la AI sta trasformando LinkedIn in modi significativi, offrendo strumenti che aiutano a trovare lavoro, creare contenuti e migliorare il profilo.

La LinkedIn Trainer Maria Letizia Russo spiega: “Nel mio lavoro di formatrice su Linkedin, l’intelligenza artificiale sta avendo un impatto a tutti i livelli, sia nella parte di preparazione della formazione, sia durante la formazione stessa. Si tratta di un grandissimo supporto per le persone. Tutto diventa molto pi fluido e veloce, soprattutto nelle attivit ripetitive e difficili, ovviamente apprendendo sia la parte del funzionamento del social sia la parte che riguarda l’AI. un argomento che d grandi soddisfazioni, sia per me come formatore, sia per le persone interessate alla formazione”.

L’attenzione di Wolf Agency e dei suoi collaboratori gi rivolta all’evento principale del 2025, in programma il 6-7 novembre a Torino.

Calcio, Inzaghi: per vincere serve corsa, aggressività, lucidità"

Roma, 30 mag. (askanews) – “Di differente rispetto a due anni fa c’è soprattutto l’esperienza nella preparazione, nel come arrivare alla finale”. Domani l’Inter può fare la storia battendo il Psg nella finale di Champions League. Appuntamento a Monaco di Baviera per riscattare la finale persa due anni fa. Nel confronto con Istanbul si è sottolineato come ora le quote siano più equilibrate. Inzaghi ha ribadito che “ogni partita è storia a sé”, ma ha sottolineato la compattezza del gruppo: “I ragazzi sono tutti disponibili, è importante poter contare su tutti i giocatori”. L’Inter torna a Monaco 50 giorni dopo quella vittoria con il Bayern: “Aver giocato qui contro il Bayern e averlo eliminato ci ha dato grandissima forza anche per la semifinale con il Barcellona. Sappiamo che è stato un cammino molto difficile con tante insidie già dai gironi, però la squadra ha sempre cercato di dare tutto in campo. Volevamo riprovarci e siamo arrivati qua con tantissima convinzione, adesso sappiamo che ci manca l’ultimo passo”. Interrogato sul futuro e sulla possibilità che questa finale rappresenti la chiusura di un ciclo, il tecnico ha chiarito: “C’è una finale domani, poi martedì ci incontreremo e parleremo. Domani ci manca l’ultimo passo e cercheremo di farlo”. Luis Alberto ha parlato di una sottovalutazione dell’Inter e dello stesso Inzaghi. Il tecnico ha replicato con gratitudine e orgoglio: “Questo gruppo ha dato tantissimo in questi quattro anni… siamo molto orgogliosi di rappresentare l’Inter”. Sul cambiamento di approccio rispetto al passato, vista l’etichetta di “pari livello”, Inzaghi ha osservato: “In campo non vanno il monte ingaggi o il fatturato, ma giocatori consapevoli e attenti ai dettagli”. In merito alla gestione mentale della squadra, dopo un finale di campionato amaro: “Abbiamo lavorato nel migliore dei modi lasciando da parte la delusione. Ci deve essere la giusta determinazione, non un’ossessione”. Sul piano tattico ha indicato le chiavi: “Affrontiamo la squadra prima in Europa per possesso palla. Dovremo cercare di avere un buon palleggio per togliere il più possibile palla al PSG”. Quanto alle condizioni di Pavard, Inzaghi ha riferito: “Sta bene, mancano gli ultimi test. Se starà bene, giocherà”. Riflessioni anche sul ruolo del capitano Lautaro Martinez: “Quando è il momento giusto si fa sentire. Mi fido ciecamente di lui e Barella”. Alla domanda sulla parola d’ordine della gara, ha elencato: “Corsa, aggressività, lucidità… ci vorrà tutto per vincere una partita così”. Sul concetto di “era Inzaghi”, il tecnico ha dribblato l’enfasi personale: “Vogliamo dare ai tifosi una grande soddisfazione… Domani tutta la Curva Nord sarà in campo con noi”. Infine, parlando delle emozioni personali: “Ho chiesto concentrazione, senza ossessione… domani può essere frutto di episodi e dobbiamo essere bravi a indirizzarli”.

"Cartoons On The Bay 2025″, preferenze consumatori e uso piattaforme

Pescara, 30 mag. (askanews) – Nell’ambito di Cartoons On The Bay in corso a Pescara, si è svolta una tavola rotonda dal titolo “Costruire franchise locali: dalle preferenze dei consumatori al successo multipiattaforma”. Al centro i target, dove stanno andando e come si raggiungono.

“Con il lockdown i bambini sono stati forzati dalla situazione a usare i device, mentre ora li scelgono. Tuttavia, i bambini non rinunciano affatto alla tv tradizionale che continua a scandire le loro giornate con i cartoni preferiti, rassicurandoli” ha dichiarato Paola Gnoni, dirigente responsabile Canali Kids Rai. “Nel frattempo, il mondo digitale si sta sempre più affermando tra le loro abitudini e sono triplicati gli schermi connessi. Oggi con la Total Audience vengono rilevate anche la visione in mobilità e i second screen – continua Gnoni. – Rai Yoyo è sempre il primo canale nel target 4-7 anni e per il 92,28% si tratta di una visione live. Sempre più, quindi, per far crescere un franchise locale è fondamentale adottare un approccio multicanale e raccogliere costantemente i feedback per poter adattare di continuo i contenuti”.

“Attorno ai 7-8 anni i bambini cominciano a staccarsi dal co-viewing con la mamma per avere dei desideri propri di visione” aggiunge Dario Dionoro, vicedirettore Marketing Rai.

“Bisogna porre attenzione a questo, così come alla capacità di coinvolgimento dei contenuti. A partire dalla prima elementare in poi, infatti, si nota nei bambini il bisogno di avere dei modelli di riferimento e degli eroi positivi ai quali ispirarsi e attaccarsi. Questo è importante per noi come Servizio Pubblico ed è la vera sfida per il futuro”.

Capaccioli: Tecnopolo DAMA, nuovo emblema rigenerazione

Roma, 30 mag. – “La consegna di certificati e targhe al Tecnopolo DAMA rappresenta una straordinaria evoluzione per la nostra famiglia di certificazioni. Questo territorio, in piena trasformazione urbana, ha trovato nella storica ciminiera un tempo aggregatrice di migliaia di lavoratori e delle loro famiglie il simbolo ideale per coniugare passato e futuro. Oggi, grazie a questo intervento, oltre 5.000 persone vivranno e lavoreranno in un contesto all’avanguardia, fondato su intelligenza artificiale, previsioni climatiche e data storage. Il Green Building Council, attraverso il lavoro del chapter Emilia-Romagna e le certificazioni LEED Platinum, orgoglioso di aver portato il meglio della tecnologia sostenibile all’interno di questa struttura. Il Tecnopolo DAMA si afferma cos come un nuovo emblema di lavoro, famiglia e rigenerazione urbana”.

Lo ha dichiarato Fabrizio Capaccioli, presidente di GBC Italia, in una videodichiarazione in occasione dell’evento “Innovazione e sostenibilit”, promosso da GBC Italia e AIRIS.

Intorno a Rauschenberg, l’arte cruciale degli anni 60 e 70

Milano, 30 mag. (askanews) – Una nuova lettura delle collezioni di Intesa Sanpaolo attraverso la lente della figura seminale di Robert Rauschenberg e, intorno a lui, dell’arte che ha segnato il secondo Novecento, dando forma a ciò che oggi pensiamo come contemporaneo. La mostra “Una collezione inattesa”, alle Gallerie d’Italia di Piazza Scala è un percorso attraverso diversi movimenti e molti artisti di primissimo piano ed è stata curata da Luca Massimo Barbero, curatore associato delle collezioni di arte moderna e contemporanea della banca.

“È un momento unico per qualche mese – ha detto Barbero ad askanews – per vedere riunite opere della collezione e che in un qualche modo raccontano la storia, ma anche i due piani di dialogo di quest’arte nata appunto negli anni 60 che arriva fino agli anni ’70 e primissimi anni ’80 quindi da un lato la grande arte concettuale minimale che parte certamente con Yves Klein, parte con Fontana, ma anche con Kounellis, quindi l’arte povera, il minimalismo, insieme alle radici dell’arte Pop. Perciò è un momento straordinario per vedere veramente le due sorgenti e la grande fortuna e la grande attualità dell’arte degli anni 60 e 70”.

Un’attualità che passa dalla lezione dei grandi nomi, ma anche dalla capacità delle loro opere di restare tremendamente vive: pensiamo ai lavori di Giulio Paolini, che resta un illuminista sempre nostro contemporaneo, pensiamo a un pavimento di Carl Andre, alle pareti di Mao di Andy Warhol, alle opere in piombo di Jasper Johns. E naturalmente si parla di Rauschenberg, che è forse l’artista che più di tutti a inizio anni 60 ha aperto la via a quello che sarebbe venuto dopo, ha aperto, in un certo senso, le porte al futuro. Guardato anche in questa prospettiva il nucleo di opere alle Gallerie d’Italia diventa ancora più affascinante.

Dal pericolo sui dazi all’esodo dei giovani: i richiami di Panetta

Roma, 30 mag. (askanews) – I rischi innescati dai dazi commerciali varati dall’amministrazione Trump, che hanno accentuato la frammentazione geopolitica già in atto, sono stati inevitabilmente in cima alle Considerazioni finali del governatore della Banca d’Italia, Fabio Panetta, oggi in occasione del tradizionale appuntamento annuale in Via Nazionale.

Nel suo corposo intervento – quasi 30 pagine, lette integralmente di fronte a una platea di banchieri, industriali e esponenti del mondo economico e sindacale – il governatore ha affrontato una molteplicità di tematiche, dalle mosse della Bce, alle politiche dell’Unione europea, alla situazione dell’Italia, che ha compiuto progressi ma vive diversi problemi, tra cui quello stridente – per un Paese in declino demografico – di migliaia di giovani che se ne vanno all’estero ogni anno, alla ricerca di opportunità. E ovviamente ha toccato il tema attualissimo dell’intreccio di mosse e contromisure sulle aggregazioni bancarie.

Ma fin dalla prima frase, il numero uno di Bankitalia si è concentrato innanzitutto sul nodo dazi. ‘Le politiche protezionistiche stanno spingendo l’economia mondiale su una traiettoria pericolosa – ha avvertito -. Stanno incrinando la fiducia a livello internazionale’ e ora ‘siamo di fronte a una crisi profonda degli equilibri che hanno sorretto l’economia globale negli ultimi decenni’.

Panetta ha citato le revisioni al ribasso delle stime di crescita globale effettuate due settimane fa dal Fondo monetario internazionale. I dazi ‘potrebbero ridurre il commercio internazionale di circa il 5 per cento”; e “sottrarre quasi un punto percentuale alla crescita mondiale nell’arco di un biennio. Negli Stati Uniti, l’effetto stimato è circa il doppio’.

Ma le ricadute ‘rischiano di travalicare la sfera commerciale – ha proseguito – alterando la struttura del sistema monetario internazionale, oggi incentrato sul dollaro, e limitando i movimenti dei capitali’. Secondo il governatore queste spinte potrebbero finire per frenare ‘la circolazione di persone, idee e conoscenze. L’indebolimento della cooperazione globale, anche in campo scientifico e tecnologico, finirebbe per ridurre gli incentivi all’innovazione e ostacolare il progresso’.

‘A lungo andare, verrebbero compromessi i presupposti stessi della prosperità condivisa’, ha detto. In Europa l’incertezza, condizioni finanziarie più restrittive o ‘un ulteriore apprezzamento dell’euro potrebbero amplificare l’impatto recessivo dei dazi’. Il tutto mentre ‘i timori espressi in passato riguardo al processo di disinflazione si sono rivelati infondati’.

Quindi sembrerebbero esserci tutte le condizioni per un nuovo taglio dei tassi da parte della Bce. Panetta, tuttavia, ha evitato posizioni esplicite in tal senso. Come tutti i governatori di banche centrali nazionali partecipa al Consiglio direttivo della Bce. E nella settimana che precede le riunioni operative di politica monetaria – la prossima si terrà il 4 e 5 giugno – i governatori evitano dichiarazioni sulle future scelte.

Quindi ha mantenuto un approccio che sostanzialmente si richiamava alle ultime comunicazioni condivise nel direttorio Bce. Dopo che i tassi sono stati già ridotti di 1,75 punti percentuali complessivi ‘lo spazio per ulteriori riduzioni si è naturalmente assottigliato – ha detto -. Tuttavia, il quadro macroeconomico rimane debole e le tensioni commerciali potrebbero determinarne un deterioramento, con modalità e tempi difficili da prevedere. Il percorso della politica monetaria nei prossimi mesi si prospetta tutt’altro che semplice’, ha aggiunto. ‘Sarà essenziale mantenere un approccio pragmatico e flessibile’.

Passando alla situazione dell’Italia, il numero uno di Via Nazionale ha parlato di ‘segni di una ritrovata vitalità negli ultimi anni, che arrivano dopo una lunga fase di stagnazione’. ‘Segni di vitalità che non vanno dispersi’. Peraltro ‘gli occupati sono aumentati di un milione di unità, raggiungendo il massimo storico; il tasso di disoccupazione è sceso dal 10 al 6 per cento’. E ‘il Mezzogiorno ha registrato uno sviluppo leggermente superiore alla media nazionale’.

E ‘nonostante le difficoltà attuali, l’industria italiana non è destinata al declino. In tutti i comparti operano aziende dinamiche e competitive, che investono in tecnologia e ricerca e si posizionano in fasce di alta gamma’. Pesano semmai ‘vecchie debolezze strutturali che non abbiamo saputo superare: il dualismo territoriale, i bassi livelli di istruzione, la frammentazione del sistema produttivo, la difficoltà di innovare’. E poi c’è il nodo del caro energia, in Italia più grave che altrove in Europa e che richiede interventi urgenti. Il tutto mentre ‘sopportiamo, da quarant’anni, il peso di un debito pubblico che toglie spazio agli investimenti e condiziona le politiche economiche’.

Ma anche in questo caso, ‘i fondamentali dell’economia sono nettamente migliorati’, rispetto a quindici anni fa, quando i giudizi delle agenzie di rating sull’Italia iniziarono a peggiorare. Ora, invece, i progressi “si sono riflessi nei giudizi positivi espressi negli ultimi mesi’ proprio dalle stesse agenzie.

Panetta ha anche rimarcato come nel 2024 ‘per la prima volta dal 2019’ sia stato stato registrato un avanzo primario di Bilancio. Ma ‘il percorso di risanamento dei conti è solo all’inizio. Il debito resta elevato e, nei prossimi anni, la spesa sarà sottoposta a pressioni legate all’invecchiamento della popolazione, alle transizioni verde e digitale, al rafforzamento della capacità di difesa’.

Le nuove regole europee hanno restituito alla politica di bilancio un orizzonte di medio periodo, contribuendo ad ancorare le aspettative degli investitori. Secondo il governatore ‘il Piano strutturale di bilancio di medio termine, pubblicato lo scorso autunno, delinea un percorso del debito coerente con questo nuovo impianto’. Ora ‘è fondamentale assicurare la continuità di questo cammino’.

Sulla situazione della Penisola, il governatore ha mostrato una particolare enfasi sul nodo dei giovani. L’Italia deve aumentare i tassi di partecipazione al mercato del lavoro per attenuare gli effetti dell’invecchiamento della popolazione. E questo significa anche creare ‘opportunità di occupazione attrattive per i numerosi italiani che lasciano il Paese alla ricerca di migliori prospettive’, ha detto. ‘Negli ultimi dieci anni – ha sottolineato – sono emigrati 700.000 italiani, un quinto dei quali giovani laureati’.

Secondo Panetta, per aumentare gli attivi sul mercato del lavoro “un contributo significativo potrà venire da una maggiore inclusione delle donne, la cui partecipazione resta tra le più basse d’Europa – ha avvertito – nonostante i progressi recenti. Investimenti nei servizi per l’infanzia, in particolare per gli asili nido, possono agevolare l’occupazione femminile, ancora ostacolata dalla carenza di strutture adeguate, oltre che da una distribuzione squilibrata degli adempimenti familiari’.

Secondo il governatore, poi ‘l’immigrazione regolare può fornire un apporto rilevante, soprattutto nei settori delle costruzioni e del turismo, che registrano una crescente scarsità di manodopera. Il suo contributo può estendersi alle attività a maggior valore aggiunto, a condizione che si riesca ad attrarre profili qualificati. Su questo fronte l’Italia sconta un ritardo’. Un problema centrale dell’economia, resta poi quello della produttività. ‘Gli incrementi finora conseguiti sono incoraggianti, ma non bastano a sostenere lo sviluppo del Paese’. E ‘il basso livello dei salari riflette questa debolezza’, ha detto ancora Panetta.

Sempre restando in Italia, ma passando al sistema creditizio e finanziario, non poche attese riguardavano le valutazioni del governatore su quello che viene chiamato ‘risiko’ bancario. Qui i messaggi chiave sono stato sostanzialmente due. Primo, le fusioni ‘devono servire a rafforzare’ le banche, e per questo devono essere ‘ben concepite e volte unicamente alla creazione di valore’. Secondo, le autorità devono seguire questi processi ‘secondo le competenze previste dalla legge. Fermi questi criteri, il giudizio su ciascuna offerta spetta alle dinamiche di mercato – ha detto – e alle scelte degli azionisti’. Insomma, Bankitalia si attiene scrupolosamente al suo ruolo di arbitro imparziale e di autorità di Vigilanza. E in questo ambito rileva come ‘dati di bilancio e valutazioni di mercato confermano la forza del sistema bancario italiano’.

L’intervento ha affrontato una molteplicità di capitoli, molto spesso richiamando la necessità di risposte su scala europea. Qui Panetta ha rilanciato i suoi propositi sugli eurobond: ‘per eliminare alla radice la frammentazione del mercato dei capitali lungo linee nazionali è cruciale introdurre un titolo pubblico europeo’. Così come la sua proposta di ‘un patto europeo per la produttività’; da sostenere anche con emissioni comuni.

E in generale, secondo il governatore ‘l’Unione europea rimane un baluardo dello Stato di diritto, della convivenza democratica e dell’apertura agli scambi e alle relazioni internazionali. Ma non può però permettersi di rimanere ferma’. E’ infatti ‘necessario ripensare il modello di sviluppo che ha sostenuto il continente per decenni’. Tanto più ora che si parla di accresciute necessità di spese in difesa: ‘Gli investimenti per la crescita e la spesa sociale’ dei Paesi ‘non devono essere penalizzati dallo sforzo per la sicurezza esterna’. Inoltre ‘investire insieme nella sicurezza non significa avviare una corsa agli armamenti, ma affrontare con realismo minacce comuni che nessun paese può contrastare da solo’, ha detto il governatore.

Tornando poi nelle sue conclusioni sulle relazioni, ora tese, con gli Stati Uniti, Panetta ha rilevato come si stia ‘imponendo un ordine multipolare in cui aumenta il peso dei rapporti di forza’. Ne risentono anche relazioni ‘storicamente molto strette’, come quelle tra Ue e Udsa. Ma ‘le affinità culturali e i legami economici che ci uniscono dovranno alla fine prevalere sugli attriti presenti’. ‘Dobbiamo prepararci a navigare in queste acque incerte – è il richiamo del governatore – senza rinunciare ai nostri valori e senza restare indietro’. (di Roberto Vozzi). (fonte immagine: Banca d’Italia).

Nel mondo dell’entertainment italiano sbarca THE CORP

Milano, 30 mag. (askanews) – Nel panorama dell’entertainment italiano arriva una nuova, significativa realt: THE CORP, neonato hub che sorge dalla visione strategica di primarie imprese del settore, unite dalla volont di rispondere con forza e innovazione alle dinamiche evoluzioni del mercato.

L’obiettivo primario di THE CORP creare un unicum di potenzialit economico-finanziarie, tecnico-organizzative e logistico-operative, in grado di competere efficacemente in un mercato globale caratterizzato dalla concentrazione di risorse, come spiegato da Dario De Lisi, Presidente di THE CORP: “THE CORP nasce nel 2024 da un’idea molto semplice – spiega De Lisi – ci siamo resi conto del potenziale che il mercato dell’entertainment pu esprimere, ma che ad oggi non ha avuto la possibilit di mettere a terra e valorizzare. Quindi l’idea quella di creare un vero e proprio sistema, come hanno gi fatto la moda e il design: questa stata la motivazione con cui abbiamo dato vita a questo HUB, che ci permetter di avere un potenziale sul mercato differente”.

Sfruttando l’eterogeneit delle specializzazioni delle singole imprese, THE CORP si propone come un’alternativa completa per la gestione di un’ampia gamma di servizi, generando significativi benefici e conferendo alle aziende partecipanti un maggiore potere contrattuale. “La sfida principale – afferma il Presidente di THE CORP – che il mercato dell’entertainment passi dall’essere un follower ad essere un driver per guidare o essere parte della guida di quello che il cambiamento che sta subendo nel mondo. Si tratta di mettere a sistema numeri, competenze e realt che possano avere la forza di cambiare e creescere in un mercato in piena evoluzione”.

Sono tantissime le realt di primo piano che hanno gi deciso di unirsi a THE CORP: Amnesia, Beach Club, Dazi, Hollywood, MIB, Nepentha, Nomad, Storya, The Club, The Beach, King’s, Duomo 21, The Glamour Hotel, The Plein Hotel, Jesolo Music Park, Hierbas Milano, Hierbas Jesolo, Ploom Lounge-Ippodromo, Loolapaloosa, SAND, Verso, Philipp’s, Sukaru Ba.

Il perch lo spiega ancora una volta De Lisi: “Il fatto di essere un gruppo ci permette di mettere a sistema tutto il potenziale che i singoli asset hanno, ma non hanno ancora espresso. La possibilit di avere a disposizione numeri significativi ci permette anche di avere competenze differenti utili a sviluppare il mercato di riferimento. Questo consente l’approccio a realt molto diversificate e significative, sia a livello tecnologico, portando quindi la tecnologia in un settore che oggi non ce l’ha, sia a livello di dialogo con stakeholder B2B e istituzionali. Inoltre, possiamo dialogare in modo differente e pi valoriale rispetto alla socialit e ai giovani, che riusciamo a intercettare e inserire in un percorso formativo sul come divertirsi all’interno dell’offerta di intrattenimento presente in Italia”.

Il progetto iniziato nel migliore dei modi: “Stiamo gi lavorando – conclude De Lisi – a vari progetti, ma in questo momento la cosa pi importante mettere a sistema tutto il potenziale che gi esiste e che va coordinato e ordinato per sviluppare progettualit pi complesse e articolate”.

THE CORP, dunque, ambisce a fare dell’intrattenimento un vero e proprio motore di miglioramento della qualit della vita. Questo impegno si traduce in una politica d’intervento orientata alla ricerca e allo sviluppo, oltre a un’attenzione importante verso sicurezza e responsabilit sociale, in particolare nei confronti delle nuove generazioni, con le quali necessario instaurare un dialogo valoriale e mettere a disposizione luoghi di intrattenimento a 360 davvero in linea con i loro interessi e valori.