Home Blog Pagina 407

Migranti, Meloni: Italia cambia approccio Ue, siamo su buona strada

Roma, 16 apr. (askanews) – “L’Italia ha svolto e sta svolgendo un ruolo decisivo per cambiare l’approccio europeo nei confronti del governo dei flussi migratori. Se oggi anche in Europa ci si pone come priorità la difesa dei confini esterni, il contrasto all’immigrazione irregolare di massa, il rafforzamento della politica dei rimpatri e l’attuazione di partenariati paritari con i Paesi di origine e transito, lo si deve per buona parte alla determinazione e alla caparbietà dell’Italia. I fatti dimostrano che avevamo ragione e che siamo sulla buona strada”. Lo afferma la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, commentando la lista paesi sicuri della Commissione europea.

Migranti, Meloni: lista Ue su paesi sicuri conferma bontà linea italiana

Roma, 16 apr. (askanews) – “Accolgo con grande soddisfazione la proposta di lista UE Paesi sicuri di origine presentata dalla Commissione europea e che ricomprende, tra gli altri, anche Bangladesh, Egitto e Tunisia”. Lo afferma la Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni.

“Ritengo altrettanto positiva la proposta di anticipare l’entrata in vigore di alcune componenti del Patto Migrazione e Asilo, in particolare la possibilità di designare Paesi sicuri di origine con eccezioni territoriali e per determinate categorie e di applicare il criterio del 20%. Si tratta infatti – spiega Meloni – di fattispecie che consentono di attivare le procedure accelerate di frontiera ai migranti che arrivano da determinate Nazioni, come previsto dal Protocollo Italia-Albania”.

“È un’ulteriore conferma della bontà della direzione tracciata dal Governo italiano in questi anni e del sostegno di sempre più Nazioni europee, conclude la premier.

Lefebvre Giuffr, ecco il rebranding orientato al futuro

Milano, 16 apr. (askanews) – Nuovo nome, nuova grafica, stesso prestigio. Giuffr Francis Lefebvre diventa Lefebvre Giuffr, proiettandosi all’internazionalizzazione e al futuro. Rebranding a livello europeo voluto dal Gruppo Lefebvre, per rafforzare l’identit del marchio. Abbiamo parlato con Stefano Garisto, Amministratore Delegato Lefebvre Giuffr:

“Questo cambiamento fa parte di un progetto di respiro europeo con l’obiettivo di rafforzare l’identit globale del nostro marchio e potenziare la diffusione delle nostre soluzioni con contenuti e servizi di qualit basati su tecnologie innovative. L’appartenenza a un grande gruppo internazionale permette di cogliere molteplici opportunit. Ci che ci distingue come leader nel nostro settore la nostra capacit di adattarci e innovare e oggi, pi che mai, fondamentale per noi essere parte di una vera e propria rete che ci consente di condividere conoscenze, risorse e best practices a livello europeo”.

La nuova identit visiva stata svelata durante l’evento Legal & Tax Futures 2025-2035, ma non stata l’unica novit di giornata. Il contesto ha fatto da lancio a Sapient-IA, il rivoluzionario sistema di Intelligenza Artificiale generativa al servizio di professionisti e aziende. poi intervenuto Fabio Moioli, Leadership Advisor Spencer Stuart e membro del Forbes Technology Council per l’AI:

“Trapresentata Sapienza, che la nuova soluzione di Lefregio Frecchi la quale ha di fatto, in un certo senso, sia reso disponibile questa tecnologia per essere utilizzata in modo pi semplice sia allo stesso tempo specializzato questa tecnologia cos che sia pi efficace per gli esperti del mondo legale, del mondo fiscale e diventi qualcosa di molto pi potente rispetto a una soluzione di intelligenza artificiale chiamiamola General Purpose che pu essere usata per fare qualsiasi cosa”.

Storicit e tradizione, futuro e innovazione. Due anime che oggi, Lefebvre Giuffr, interpreta al meglio.

Fitto: oggi passo avanti per una politica migratoria Ue più efficace

Bruxelles, 16 apr. (askanews) – “Oggi abbiamo compiuto un passo avanti significativo verso una politica migratoria europea più efficace e condivisa. Abbiamo approvato una nuova proposta di regolamento per rendere le procedure di asilo più rapide ed efficienti, con un duplice obiettivo: offrire protezione a chi ne ha realmente diritto e garantire un rimpatrio celere per chi non possiede i requisiti per restare nell’Ue”.

Lo afferma sul suo account X (ex Twitter) il vicepresidente esecutivo della Commissione europea Raffaele Fitto, responsabile per la Coesione e le Riforme, in riferimento alla proposta odierna dell’Esecutivo comunitario di una prima lista Ue di paesi di origine “sicuri” dei migranti, in modo da consentire agli Stati membri di trattare le domande di asilo in modo più rapido, con una una “procedura accelerata” quando ci sono alte probabilità che siano infondate, perché il richiedente può essere rimpatriato in sicurezza nel suo paese di provenienza.

Fitto sottolinea nel suo post “le principali novità” della proposta della Commissione: “procedure accelerate per le domande di asilo considerate presumibilmente infondate”; e poi “la creazione di un elenco comune dell’Ue dei paesi di origine sicuri, che include: Bangladesh, Colombia, Egitto, India, Marocco, Tunisia”, oltre a “tutti i paesi candidati all’adesione all’Ue: Albania, Bosnia ed Erzegovina, Georgia, Moldova, Montenegro, Macedonia del Nord, Serbia, Turchia, Ucraina. E i candidati potenziali: Kosovo”.

“Alcuni Stati membri – rileva il vicepresidente esecutivo della Commissione – già adottano elenchi nazionali, ma un elenco europeo è fondamentale per armonizzare l’applicazione del concetto di ‘paese sicuro’ e garantire trattamenti più uniformi in tutta l’Unione. Le domande provenienti da cittadini di questi paesi saranno trattate in tempi più brevi, poiché considerate con bassa probabilità di accoglimento”.

“Questa proposta, frutto dell’ottimo lavoro del collega commissario Magnus Brunner, rappresenta un passo concreto e pragmatico verso la piena attuazione del Patto sull’Asilo e la costruzione di una vera politica migratoria comune a livello europeo”, conclude Fitto.

L’Economist: gli Usa stufi degli sforzi europei per rafforzare Kiev

Roma, 16 apr. (askanews) – In un articolo che dettaglia come l’amministrazione Trump stia avendo crescenti difficoltà a negoziare un cessate il fuoco per l’Ucraina, The Economist riferisce che “diversi funzionari (americani) si dicono stancati degli sforzi unilaterali dell’Europa per rafforzare militarmente e finanziariamente l’Ucraina. A loro avviso, queste iniziative indeboliscono la leva negoziale di Washington nei confronti di Mosca”.

L’articolo intitolato “Il cessate il fuoco di Trump sta scivolando via” rileva che Washington teme che il sostegno europeo a Kiev – non coordinato con gli Stati Uniti – renda più difficile ottenere concessioni da parte russa, ostacolando la strategia di Trump, che punta a una de-escalation controllata e a un cessate il fuoco negoziato.

Il Segretario di Stato americano, Marco Rubio, e l’inviato speciale Usa per il Medio Oriente, Steve Witkoff, si recheranno a Parigi dal 16 al 18 aprile per colloqui con le controparti europee per promuovere l’obiettivo del Presidente Trump di porre fine alla guerra tra Russia e Ucraina e fermare lo spargimento di sangue”, ha confermato oggi il Dipartimento di Stato. Le divisioni tra Washington e le capitali europee (soprattutto Parigi e Berlino) si stanno approfondendo, sostiene The Economist. E questo, mentre le truppe russe stanno consolidando posizioni e mentre cresce la frustrazione ucraina per i ritardi nei rifornimenti.

Inoltre, l’amministrazione americana avrebbe cercato di convincere l’Ucraina ad accettare una tregua negoziata, ma l’offensiva russa su Donetsk e Kharkiv ha ridotto la credibilità di qualsiasi accordo di pausa. Inoltre, l’Iran, la Cina e altri attori regionali stanno spingendo per soluzioni parallele, minando la centralità di Washington nei negoziati.

Annunciati i primi nomi sul palco del Concerto del Primo Maggio

Milano, 16 apr. (askanews) – Si accendono i riflettori sull’edizione 2025 del Concerto del Primo Maggio di Roma, promosso da CGIL, CISL e UIL e organizzato da iCompany con la direzione artistica di Massimo Bonelli.

L’appuntamento con la grande musica dal vivo torna come sempre in Piazza San Giovanni in Laterano per celebrare la Festa dei Lavoratori con una maratona di musica, impegno e spettacolo, presentato da Noemi, Ermal Meta e Bigmama ai quali si affiancherà per una serie di incursioni il professore star dei social Vincenzo Schettini.

I primi nomi annunciati promettono un’edizione ricca di sorprese con generi diversi che si intrecciano, creando un mosaico sonoro che riflette l’Italia di oggi: Alfa, Anna Castiglia, Bambole Di Pezza, Brunori Sas, Centomilacarie, Franco126, Gabry Ponte, Gaia, Giorgio Poi, i Benvegnù, Joan Thiele, Legno & Gio Evan, Lucio Corsi, Mondo Marcio, Shablo con special guests.

Sulla base del concept “Il futuro suona oggi”, il Concerto del Primo Maggio prova a intercettare le voci più autentiche del panorama musicale italiano, restituendo un affresco sonoro che abbraccia il presente in tutte le sue sfaccettature. In un’epoca in cui il pubblico sente il bisogno di approfondire, capire e connettersi, la musica si fa veicolo di storie e messaggi.

«I primi nomi che annunciamo oggi restituiscono lo spirito con cui stiamo costruendo il cast artistico del Concertone 2025: uno spaccato autentico e contemporaneo della nuova scena d’autore italiana, in cui convivono anime pop, elettroniche, urban, cantautorali e rock in un unico abbraccio musicale corale. La lineup di quest’anno sarà eterogenea ma coerente, pensata per raccontare, attraverso la musica, la complessità, le contraddizioni e la bellezza del nostro tempo» racconta il direttore artistico del Primo Maggio Massimo Bonelli.

Il cantautorato torna quindi protagonista: le parole contano, i testi diventano centrali, raccontano generazioni in continua trasformazione.

L’annuncio della lineup 2025 è solo all’inizio e nelle prossime settimane verranno svelati nuovi artisti che arricchiranno il cast di un evento che, ogni anno, richiama centinaia di migliaia di spettatori da tutta Italia e in diretta televisiva e radiofonica.

Il Concertone 2025 guarda avanti e mette al centro la musica, rigorosamente live, come strumento di racconto, consapevolezza e cambiamento. Sarà una festa, ma anche un momento di riflessione, un’opportunità per immaginare il domani attraverso le voci di chi, con la propria musica, lo sta già costruendo.

Sarà come sempre a libero accesso e sarà trasmesso in diretta su Rai 3 e Rai Radio 2 e in onda su RaiPlay e Rai Italia.

Wto: con dazi reciproci interscambio merci globale -1,5% in 2025

Roma, 16 apr. (askanews) – Le tensioni innescate dai nuovi dazi commerciali decisi dall’amministrazione Trump negli Usa rischiano di far diminuire dello 0,2% i volumi dei traffici globali di merci quest’anno, per poi risalire del 2,5% il prossimo, con ricadute particolarmente negative per le esportazioni in Nordamerica, previste in calo del 12,6%. Sono le stime dell’Organizzazione mondiale nel commercio (Wto), pubblicate oggi nel Global Trade Outlook and Statistics, in base ai livelli attualmente in vigore di queste misure su import e export.

Secondo lo studio, se alla fine venissero riapplicati i dazi “reciproci” annunciati da Washington – che sono stati rapidamente sospesi, salvo che per la Cina – la contrazione dell’interscambio globale di merci risulterebbe molto più marcata, pari all’1,5%.

Il Wto ha anche elaborato per la prima volta uno studio sugli scambi di servizi, oltre alle tradizionali stime sul traffico merci, secondo cui quest’anno i volumi su questo segmento cresceranno del 4%, circa 1 punto percentuale in meno di quanto previsto prima che scattassero i dazi.

La direttrice del Wto, Ngozi Okonjo-Iweala si dice “profondamente preoccupata dall’incertezza che circonda le politiche commerciali, anche per lo stallo tra Stati Uniti e Cina. La recente escalation ha temporaneamente alleviato alcune pressioni sul commercio globale. Tuttavia, la persistente incertezza minaccia di agire come un freno sulla crescita globale – sostiene – con gravi ricadute negative Per il mondo e in particolare per le economie più vulnerabili”. (fonte immagine: WTO).

Cinema, in corso le riprese di "Illusione" di Francesca Archibugi

Roma, 16 apr. (askanews) – Sono in corso le riprese di “Illusione”, il nuovo film diretto da Francesca Archibugi. Nel cast Jasmine Trinca, Michele Riondino, Angelina Andrei, Vittoria Puccini, con Francesca Reggiani, Aurora Quattrocchi e Filippo Timi. La sceneggiatura è firmata da Francesca Archibugi, Laura Paolucci, Francesco Piccolo.

Le riprese si svolgono in Italia, a Bruxelles e a Strasburgo per una durata di otto settimane.

Periferia di Perugia. In un fosso viene ritrovata una ragazzina. Indossa un completo d’alta moda ed è bellissima. La polizia sta per portare via il corpo, quando un sospiro la svela ancora viva: si chiama Rosa Lazar, è moldava e non ha nemmeno 16 anni. La sostituta procuratrice Cristina Camponeschi e lo psicologo Stefano Mangiaboschi sono immediatamente chiamati a occuparsi del caso. L’indagine è più complicata del previsto, perché Rosa non sembra avere coscienza delle brutali violenze subite e copre la verità dei fatti. Dietro la maschera di un’incessante gioiosità emerge un profilo psicologico molto disturbato. Come è arrivata a Perugia questa lolita che non sembra una normale prostituta e che si comporta come una bambina? Per la sostituta procuratrice Rosa diventerà la chiave per un’indagine internazionale su scenari inquietanti. Per lo psicologo sarà un altro tipo di indagine, interiore, che lo porterà a scoprire il vero enigma di Rosa Lazar.

“Illusione” è una produzione Fandango con Rai Cinema e Tarantula Belgique. L’opera è stata realizzata con il contributo del Fondo per lo sviluppo degli investimenti nel cinema e nell’audiovisivo del Ministero della Cultura.

Migranti: la Commissione Ue propone la lista di Paesi d’origine sicuri

Bruxelles, 16 apr. (askanews) – La Commissione europea ha proposto, oggi a Bruxelles, una prima lista Ue di “paesi di origine sicuri” dei migranti richiedenti asilo nell’Ue, come prevede il “Patto” su immigrazione e asilo adottato lo scorso anno, insieme ad altre disposizioni per accelerare l’attuazione di alcuni aspetti importanti del Patto, che entrerà in vigore nel giugno 2026. Lo scopo è quello di consentire agli Stati membri di trattare le domande di asilo in modo più rapido, con una una “procedura accelerata” o “di frontiera”, quando ci sono alte probabilità che siano infondate perché i il paese di provenienza dei richiedenti è considerato “sicuro”.

La Commissione propone di attuare in anticipo due importanti possibilità per gli Stati membri previste dal nuovo Patto: 1) di applicare la procedura di frontiera o una procedura accelerata (tre mesi invece di sei) alle persone provenienti da paesi in cui, in media, il 20% o meno dei richiedenti ottiene protezione internazionale nell’Ue (soglia del 20% del tasso di riconoscimento); 2) di designare i paesi terzi sicuri e i paesi di origine sicuri con delle eccezioni, che escludano regioni specifiche negli stessi paesi terzi o categorie di persone chiaramente identificabili.

Quanto alla lista Ue dei paesi di origine sicuri, la Commissione ha proposto di inserirvi Kosovo, Bangladesh, Colombia, Egitto, India, Marocco e Tunisia. Questa lista, una volta approvata dai co-legislatori (Parlamento europeo e Consiglio Ue) diventerà obbligatoria per tutti gli Stati membri, che tuttavia potranno continuare a mantenere e applicare delle proprie liste nazionali, con altri paesi d’origine “sicuri”. Se un paese d’origine sicuro viene sospeso o rimosso dalla lista Ue, gli elenchi nazionali potranno continuare a includerlo solo se la Commissione non si opporrà (entro due anni). D’altra parte la Commissione ritiene che tutti i paesi candidati all’adesione all’Ue, in linea di principio, soddisfino i criteri per essere designati come paesi di origine sicuri, poiché nell’ambito del loro percorso di adesione si impegnano a raggiungere la stabilità di istituzioni che garantiscano la democrazia, lo Stato di diritto, i diritti umani e il rispetto e la tutela delle minoranze (i “criteri di Copenaghen”). Un paese candidato verrebbe escluso solo in determinate circostanze specifiche: violenza indiscriminata in situazioni di conflitto, sanzioni adottate dal Consiglio Ue nei suoi confronti, o un tasso di riconoscimento dei richiedenti asilo a livello Ue, per i propri cittadini, superiore al 20%.

La proposta della Commissione si basa su un’analisi dell’Agenzia dell’Ue per l’asilo (Euaa) e su altre fonti, tra cui informazioni provenienti dagli Stati membri, dal Servizio europeo di azione esterna (Seae) e anche da organizzazioni non governative. L’elenco Ue dei paesi di origine sicuri è fondato su un processo dinamico: la lista può essere ampliata o rivista nel tempo. I paesi inclusi nella lista possono anche essere sospesi o rimossi dall’elenco qualora non soddisfino più i criteri per essere designati come “sicuri”.

Inoltre, sottolinea la Commissione in una nota, “la designazione come paese di origine sicuro non costituisce una garanzia di sicurezza per tutti i cittadini di quel paese. Gli Stati membri devono condurre una valutazione individuale di ciascuna domanda di asilo, indipendentemente dal fatto che la persona provenga o meno da un paese di origine sicuro”.

Cosmetici e giocattoli in cima alla lista Ue sui prodotti pericolosi

Roma, 16 apr. (askanews) – Anche quest’anno i cosmetici restano in cima alla lista europea delle segnalazioni di prodotti più pericolosi per la salute, stilata dalla Commissione europea e che non include gli alimentari. Oltre un allerta su tre lo scorso anno (36%) è scattato sui cosmetici, seguiti dai giocattoli con un caso su sei (15%) – quindi assieme queste due categorie rappresentano oltre una segnalazione su due – e poi i dispositivi elettrici (10%), i motori per veicoli (9%) e i prodotti chimici (6% percento).

Con un comunicato, l’esecutivo comunità spiega che la principale causa che fa scattare le allerta per i rischi sulla salute è rappresentata dalle componenti chimiche, tra cui camdio, nichel e piombo nella gioielleria, così come aromi allergenici negli oli per il corpo e i prodotti chimici sintetici utilizzati per ammorbidire la plastica, ad esempio su alcuni vestiti. Prodotti spesso importati dall’Asia o, ora, acquistati di frenquente tramite portali di e-commerce.

Nel caso dei cosmetici, la stragrande maggioranza delle segnalazioni riguarda un aroma sintetico vietato nell’unione (Bmhca) che crea irritazioni alla pelle e può causare danni al sistema riproduttivo umano.

Il rapporto è stato presentato oggi in base al meccanismo europeo di allerta rapida sui prodotti a rischio, battezzato Safety Gate. Nel 2024 sono stati notificati 4.137 allarmi, il livello più elevato da quando questo meccanismo è stato lanciato nel 2003. L’aumento delle segnalazioni, dice la Commissione, dimostra la crescente efficacia e fiducia nel Safe Gate, dato che le autorità utilizzano la piattaforma più di frequente, per segnalare allerta e per intervenire sulle potenziale minacce per la sicurezza dei consumatori.

Bruxelles aggiunge che sta lavorando in stretto contatto con le autorità di vigilanza nazionali per preparare la prima indagine a tappeto sulla sicurezza dei prodotti, che verrà effettuata tramite una serie di controlli simultanei sui portali Internet per identificare le violazioni sulle normative comunitarie che tutelano i consumatori nei vari segmenti. (fonte immagine: European Union).

Tre secoli di storia veneziana a Palazzo Vendramin Grimani

Venezia, 16 apr. (askanews) – Tre secoli di vita a Palazzo Vendramin Grimani, questo il racconto che viene portato avanti, attraverso, oggetti, documenti e opere d’arte dalla Fondazione dell’Albero d’Oro di Venezia nella mostra “Di storie e di arte”, dedicata proprio al palazzo che oggi sede della stessa fondazione.

“Questa mostra – ha detto ad askanews Batrice de Reynies, segretaria generale della Fondazione dell’Albero d’oro – una mostra che racconta la storia del palazzo e la vita dei suoi abitanti e delle illustri famiglie veneziane che ne furono proprietarie. Abbiamo provato a ricostruire l’ambiente di questo palazzo per tanti secoli e presentiamo molti oggetti, dipinti, tutto il mondo che forse avevamo perduto”.

Tra oggetti comuni ritrovati in straordinario stato di conservazione, abiti dell’epoca, menu originali, passaporti napoleonici, giochi per bambini o spartiti musicali, la mostra, che parte dalla figura del doge Pietro Grimani, ci cala dentro uno spazio e un modo di vivere che, in qualche modo, ricreano lo spirito di Venezia attraverso il tempo. Con anche alcune opere d’arte esposte per la prima volta.

“Siamo molto fiere di poter presentare quattro pastelli inediti di Rosalba Carriera insieme a un dipinto realizzato da Angelica Kaufmann – ci ha spiegato Anna Mistrorigo, responsabile Comunicazione della Fondazione dell’Albero d’oro – che stato commissionato appunto dalle famiglie Vendramin Grimani e Giustinian per la prima volta qui a Palazzo Vendramin Grimani”.

La mostra, curata da Massimo Favilla e Ruggero Rugolo con gli allestimenti diDaniela Ferretti, aperta al pubblico fino al 23 novembre.

Trump: "Harvard è una barzelletta, stop ai fondi federali"

New York, 16 apr. (askanews) – Donald Trump torna all’attacco di Harvard, rilanciando sui social un duro affondo contro l’università già al centro di polemiche in queste ore. “Tutti sanno che Harvard ha perso la bussola”, scrive il presidente, accusando l’ateneo di aver assunto “a stipendi ridicoli” due ex sindaci “tra i peggiori e più incompetenti della storia del nostro Paese”, un riferimento ritenuto rivolto a Bill de Blasio e Lori Lightfoot, ex sindaci di New York e Chicago recentemente assunti dall’ateneo.

Secondo Trump, i due avrebbero lasciato dietro di sé “città che ci vorranno anni a far riprendere dalla loro incompetenza e malvagità”. L’università, prosegue il presidente, sarebbe ormai dominata da “idioti woke, radicali di sinistra e cervelli di gallina”, incapaci di insegnare altro che “il fallimento”.

Nel lungo post, Trump torna anche sul caso dell’ex presidente di Harvard Claudine Gay, accusata di plagio, affermando che, nonostante “l’imbarazzo davanti al Congresso”, sia stata semplicemente spostata ad altra funzione anziché licenziata. “Harvard è una barzelletta, insegna odio e stupidità”, conclude il presidente, chiedendo che l’università “non riceva più fondi federali”.

Formula1, Vasseur: "Passi avanti in competitività"

Roma, 16 apr. (askanews) – Dopo il Gran Premio del Giappone a Suzuka e quello del Bahrain a Sakhir, il Campionato Mondiale di Formula 1 resta in Medio Oriente per il quinto appuntamento dell’anno: il Gran Premio dell’Arabia Saudita sul circuito della Jeddah Corniche, un tracciato cittadino noto per la velocità e le sfide tecniche che presenta per piloti e squadre. “La prima tripletta stagionale si conclude in Arabia Saudita, sul circuito della Jeddah Corniche, che presenta caratteristiche molto diverse sia per layout che per asfalto rispetto al Bahrain dove abbiamo corso meno di una settimana fa – le parole del Team Principal della Ferrari, Frédéric Vasseur – A Sakhir abbiamo fatto dei piccoli passi avanti in termini di competitività, sia grazie a una miglior performance della vettura che per merito di una solida prestazione di squadra in qualifica e in gara. In questi pochi giorni a Maranello abbiamo continuato a lavorare intensamente sull’analisi dei dati e vogliamo affrontare la gara di Gedda con lo stesso obiettivo. Vogliamo rimanere concentrati su noi stessi, perché è il modo migliore di estrarre il massimo dal pacchetto a nostra disposizione e progredire costantemente per colmare il gap che ancora ci separa da chi ci precede in classifica”.

Tennis, Darderi ai quarti all’Atp Monaco di Baviera

Roma, 16 apr. (askanews) – Diventano sette le vittorie consecutive di Luciano Darderi. L’italoargentino, alla striscia di successi più lunga in carriera nel circuito maggiore, si è qualificato per i quarti di finale all’Atp 500 di Monaco di Baviera grazie alla vittoria in rimonta su Miomir Kecmanovic: 2-6, 7-6, 6-4 il punteggio finale in 2 ore e 30 minuti di gioco. Una prestazione in crescendo di Darderi, bravo a reagire dopo un primo set complicato e altrettanto bravo a non scomporsi nel secondo set, in cui era avanti 4-1 e ha subito il controbreak da parte di Kecmanovic. In un match segnato anche da tanti errori (44 gratuiti per Darderi, 40 per l’avversario), alla fine ha fatto la differenza il break conquistato da Luciano nel nono game del terzo set, alla sesta palla break del parziale.

Calcio, Gli arbitri di serie A, Bologna-Inter a Colombo

Roma, 16 apr. (askanews) – Resi noti gli arbitri della 33esima giornata di serie A, stagione 2024/25: turno spalmato su 3 giorni con 3 gare al sabato, 3 gare di domenica e 4 di lunedì. Si parte sabato alle 15 con Lecce-Como, che sarà diretta da Sozza, alle 18 c’è Monza-Napoli affidata a La Penna, alle 20.45 Roma-Verona, arbitra Pairetto. Domenica alle 15 c’è alle 20.45 c’è Empoli-Venezia, dirige Massa, alle 18 c’è Bologna-Inter, dirige Colombo, alle 20.45 Milan-Atalanta con arbitro Piccinini. Lunedì alle 12.30 Torino-Udinese dirige Collu, alle 15 Cagliari-Fiorentina, diretta da Marinelli, alle 18 Genoa-Lazio che sarà diretta da Ayroldi e alle 20.45 c’è Parma-Juventus, arbitra Chiffi.

Lecce-Como (sabato 19 aprile, ore 15): Sozza di Seregno Monza-Napoli (sabato 19 aprile, ore 18): La Penna di Roma 1 Roma-Verona (sabato 19 aprile, ore 20.45): Pairetto di Nichelino Empoli-Venezia (domenica 20 aprile, 15): Massa di Imperia Bologna-Inter (domenica 20 aprile, ore 18 ): Colombo di Como Milan-Atalanta (domenica 20 aprile, ore 20.45): Piccinini di Forlì Torino-Udinese (lunedì 21 aprile, ore 12.30): Collu di Cagliari Cagliari-Fiorentina (lunedì 21 aprile, ore 15): Marinelli di Tivoli Genoa-Lazio (lunedì 21 aprile, ore 18): Ayroldi di Molfetta Parma-Juventus (lunedì 21 aprile, ore 20.45): Chiffi di Padova

Nuoto, nuovo record per Sara Curtis, primato nei 50 stile libero

Roma, 16 apr. (askanews) – Nuovo record per Sara Curtis ai campionati italiani di nuoto a Riccione. La 18enne piemontese ha migliorato il suo stesso record italiano nelle batterie dei 50 stile libero. L’allieva di Thomas Maggiora è una super sprinter e i 50 stile sono la “sua gara”, come ha dimostrato in vasca: aveva già il record italiano con 24″56, stavolta è riuscita a chiudere in 24″52, migliorando il suo stesso primato di 4 centesimi. In questa gara è campionessa juniores in carica, stasera in finale potrebbe migliorare ancora il record. Sara detiene anche il primato mondiale juniores nei 50 dorso, che saranno per la prima volta distanza olimpica a Los Angeles. Prima di migliorare oggi il record italiano dei 50 stile, ieri aveva battuto anche il primato italiano dei 100 stile di Federica Pellegrini che durava dal 2016.

Meloni in volo per Washington, domani alla Casa Bianca da Trump

Washington, 16 apr. (askanews) – La presidente del Consiglio Giorgia Meloni è partita da Roma diretta a Washington, dove arriverà nel pomeriggio (la serata italiana). Domani è attesa alla Casa Bianca per l’incontro con il presidente americano Donald Trump. Al centro del colloquio, naturalmente, la questione dei dazi.

La visita di Meloni è formalmente un incontro bilateriale ma la premier agisce in stretto contatto con l’Unione europea. Nei giorni scorsi, e anche ieri prima della partenza, ha sentito Ursula von der Leyen. “Hanno coordinato questa visita. Come sapete abbiamo già detto più volte che qualsiasi azione di contatto con l’amministrazione statunitense è molto benvenuta. Lo ha detto la presidente stessa. Certo, la Commissione ha competenza negoziale, ma i contatti sono estremamente positivi. E quindi la presidente e la prima ministra hanno coordinato la visita”, ha dichiarato la portavoce della Commissione europea, Arianna Podestà, nel briefing quotidiano. Un ‘coordinamento’ è stato fatto anche all’interno del governo, in un vertice alla vigilia con i vice Antonio Tajani e Matteo Salvini (a cui avrebbe chiesto un paio di giorni di ‘moratoria’ sulle polemiche) e il ministro della Difesa Guido Crosetto.

La presidente del Consiglio ribadirà a Trump la proposta “zero per zero” dazi avanzata dalla Commissione, ma accolta con estrema freddezza fino a questo momento dalla Casa Bianca. La premier potrebbe però cercare di facilitare un contatto diretto tra il presidente e von der Leyen – mai avvenuto dal momento dell’insediamento – per poter avviare una effettiva trattativa. In un difficile equilibrio tra rapporti europei e bilatarali, sul tavolo ci sarà anche l’impegno a incrementare le spese militari (Trump chiede il 5% a tutti i Paesi Nato, l’Italia è ben sotto il 2) e a estendere ulteriormente l’acquisto di Gas naturale liquefatto (Gnl) dagli Usa. Il confronto si allargherà alle partnership industriali, al rapporto con la Cina (sempre più tesi quelli tra Washington e Pechino) e, naturalmente, la guerra in Ucraina.

“In questi anni, anche grazie alla collaborazione con le organizzazioni agricole, abbiamo dimostrato che abbiamo a cuore i produttori e che la nostra priorità è sempre stata quella di facilitare il loro accesso ai mercati, promuovere la qualità italiana e ridurre le barriere che ostacolano la nostra capacità di crescere. Continueremo in questa direzione, anche e soprattutto in questa fase tanto complessa quanto in rapida evoluzione, nella quale è necessario ragionare con lucidità, lavorare con concretezza, lavorare con pragmatismo”, ha detto prima di partire in un videomessaggio inviato all’Assemblea generale del Consorzio per la tutela del formaggio Grana Padano in corso a Montichiari.

Già nella serata di domani Meloni ripartirà per l’Italia: venerdì la attende a Roma l’incontro con il vice di Trump, J.D. Vance.

Dazi, telefonata von der Leyen-Meloni "per coordinarsi" prima dell’incontro della premier con Trump

Bruxelles, 16 apr. (askanews) – La presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen e la premier italiana Giorgia Meloni hanno avuto una conversazione telefonica ieri sera, in vista della visita di Meloni a Washington per incontrare domani il presidente americano Donald Trump, per un “coordinamento” delle posizioni riguardo al negoziato Ue-Usa sui dazi, per il quale comunque è la Commissione che ha la competenza esclusiva. Lo ha sottolineato oggi a Bruxelles la portavoce della Commissione europea Arianna Podestà, durante il briefing quotidiano per la stampa dell’Esecutivo comunitario.

“La presidente von der Leyen è stata in contatto con la premier Meloni, come avevamo già detto nei giorni scorsi, in preparazione della visita” a Washington, e avevamo detto “che si sarebbero effettivamente ricontattate prima della visita”, ha ricordato Podestà.

“Ieri sera – ha continuato – hanno avuto una nuova chiamata telefonica. Non riveleremo alcun dettaglio specifico” riguardo alla discussione, “ma il messaggio è in linea con quanto detto nei giorni precedenti, e cioè che hanno coordinato questa visita. Come è noto, abbiamo già detto più volte che qualsiasi contatto con l’amministrazione statunitense è molto gradito. La stessa presidente von der Leyen lo ha affermato. Naturalmente, la competenza per quanto riguarda il negoziato” sul commercio con gli Stati Uniti “spetta alla Commissione, ma i contatti sono estremamente positivi, e quindi la presidente e la premier si sono coordinate”, ha concluso la portavoce.

Tv, Rainbow e Marevivo insieme per un progetto su "Mermaid Magic"

Roma, 16 apr. (askanews) – Rainbow, la global content company fondata da Iginio Straffi, e Marevivo, Fondazione ambientalista che opera in prima linea nella tutela del mare e nella sensibilizzazione sulle tematiche ad esso connesse, annunciano una collaborazione che vede al centro la serie “Mermaid Magic”, forte sostenitrice della protezione dell’ecosistema marino e della tutela dell’ambiente.

Il 22 aprile, in occasione della Giornata Mondiale della Terra celebrata ogni anno dalle Nazioni Unite, verrà lanciato l’innovativo progetto educativo globale pensato per sensibilizzare le nuove generazioni alla protezione dell’ecosistema marino “Sea Academy by Mermaid Magic”, allo scopo di coinvolgere attivamente i bambini e le famiglie insegnando loro come comportarsi responsabilmente verso l’ambiente. Sarà un viaggio nel cuore degli oceani, pensato con il supporto dell’expertise e dell’impegno di Marevivo per guidare tutti alla scoperta dell’ecosistema marino e delle buone pratiche e contribuire alla sua salvaguardia. La collaborazione mira a rafforzare l’impegno comune di Mermaid Magic e Marevivo a favore della sostenibilità e della protezione degli oceani, promuovendo un messaggio di sensibilizzazione forte e condiviso.

Il fulcro dell’iniziativa è una campagna di educazione, attraverso il gioco, che si articolerà in una serie di attività e laboratori interattivi, sviluppati in collaborazione con la fondazione ambientalista, per dimostrare ai ragazzi coinvolti in che modo passare dalla teoria all’azione concreta. Nell’ambito di questa collaborazione, il 10 maggio si terrà un evento per adulti e bambini nella spiaggia di Torre de Bosis a Portonovo (Ancona), Riviera del Conero, rinominata “Mermaid Magic Beach” per l’occasione, che diventerà teatro di attività educative e coinvolgenti come il “Mermaid Beach Clean-Up”, per la pulizia della spiaggia.

Nella stessa giornata, verranno avviati anche laboratori creativi, quiz e giochi a tema, guidati dagli esperti di Marevivo, per insegnare, divertendosi, l’importanza della salvaguardia marina. Ci sarà ancge la sirena Merlinda, che per la prima volta incontrerà i bambini e mostrerà ai partecipanti come ripulire lo specchio d’acqua e i fondali marini dai rifiuti, grazie all’aiuto del battello ecologico Pelikan e dei subacquei professionisti di Marevivo.

Ecologia, rispetto per l’ambiente, sensibilizzazione sulla responsabilità individuale, conservazione degli oceani e della vita marina, sono i temi al centro di Mermaid Magic. Il forte messaggio ambientalista della serie incontra la mission della Fondazione Marevivo, da quarant’anni in prima linea per la tutela del mare, lo studio della biodiversità, la promozione e valorizzazione delle aree marine protette, l’educazione ambientale nelle scuole e nelle università per lo sviluppo sostenibile e la sensibilizzazione sui temi legati al mare.

Roma, "Tra Mito e Sacro" dal 17 aprile al 14 settembre

Roma, 16 apr. (askanews) – Dal 17 aprile al 14 settembre gli spazi del Museo Carlo Bilotti Aranciera di Villa Borghese a Roma ospiteranno il progetto espositivo di arte contemporanea, ideato in occasione delle celebrazioni dell’Anno giubilare, ‘Tra Mito e Sacro. Opere dalle collezioni capitoline di arte contemporanea’. La mostra, a cura di Antonia Rita Arconti, Claudio Crescentini e Ileana Pansino, è promossa da Roma Capitale, Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali; organizzazione Zètema Progetto Cultura.

Caratterizzata da un allestimento immersivo e coinvolgente, l’esposizione si pone l’obiettivo di indagare come l’arte contemporanea esprime il rapporto dell’uomo con la dimensione del sacro, della spiritualità e del mito, attraverso un’accurata selezione di circa trenta opere del XX e XXI secolo provenienti dalle collezioni capitoline, alcune esposte solo in rare occasioni. Dipinti, sculture, fotografie e grandi installazioni: lavori eterogenei caratterizzati da linguaggi artistici variegati e originali, tutti accomunati da assonanze formali e poetiche che traggono ispirazione da un bagaglio di valori spirituali universalmente condivisi come la nascita, il dolore, l’espiazione, la sublimazione, la morte, la resurrezione. Una corrispondenza che pone queste opere in continuità con la tradizione storico-artistica precedente, nonostante il rapporto tra gli artisti contemporanei e la religione si risolva spesso in una dimensione più filosofica e intellettualizzata rispetto al passato.

Sarà possibile ammirare la grande installazione di Alessandra Tesi, Cattedrale, che torna “visitabile” dopo dieci anni, una soglia simbolica, realizzata con 750mila perle montate su 650 fili pendenti dal soffitto, per immergersi nella sacralità di un vero e proprio spazio liturgico; il sublime volto angelicato del Trascendente di Carlo Maria Mariani, tempestato di ardenti fiammelle e lo scheletro in preghiera di Marc Quinn, opera a grandezza naturale di grande impatto visivo ed emotivo, ironico emblema della caducità della vita umana.

In mostra anche Stendardo Antico, vessillo familiare di fine XVIII secolo decostruito, ritagliato e ricucito, opera di Sidival Fila, frate minore francescano, artista e Presidente dell’omonima Fondazione filantropica, la cui produzione artistica si caratterizza per il recupero e il riscatto di materiali in disuso.

Le cinque sezioni tematiche seguono un percorso concettuale ed estetico che abbraccia tutti i segni del sacro, dal mito classico all’iconografia della tradizione cristiana, dalla ritualità alle figure mistiche, trascendentali e divine. La prima, ‘Dal mito al sacro’, trae ispirazione dai miti classici e ne richiama i profondi significati metaforici. L’imponente trittico Orestiade di Paola Gandolfi (1998-99), celebrazione di uno dei momenti più alti della drammaturgia greca, è uno spazio pittorico irreale e visionario in cui sono sospesi i frammenti dei corpi di Oreste, Elettra e Clitennestra, dove centrale è l’indagine della psiche femminile. Tutta l’ambivalente sensualità di Venere si esprime nell’opera Goldfinger Miss di Mario Ceroli (1964), il cui titolo è mutuato da un episodio della serie cinematografica James Bond Agente 007. La silhouette della dea botticelliana, riprodotta serialmente su sette sagome di legno dorato e ridotta a puro contorno stereotipato, aggiunge una riflessione sui miti nella società contemporanea dominata dai mezzi di comunicazione di massa.

Al piano superiore, l’esposizione prosegue con il metafisico Orfeo (1973) di Giorgio de Chirico, meraviglioso cantore ispirato alle verità misteriche della dimensione divina, parte della collezione permanente del museo; con l’enigmatico dipinto Verso il tempio di Salvatore Pulvirenti (1999), ricerca introspettiva che si materializza in una sovrapposizione di differenti, indecifrabili piani di realtà e con L’angelo sotterraneo di Stefano Di Stasio, realizzato in occasione del Giubileo del 2000, che si staglia azzurro e alato nel buio di un edificio e che ricorda a sua volta l’ambientazione di un tempio.

La seconda sezione, ‘Culto e ciclo della vita’ è caratterizzata da due grandi installazioni: la prima è il trittico Universal Keyboard di Alessandro Valeri (2016), tre moduli quadrati che richiamano la circolarità e continuità dell’esistenza nei quali si alternano scritte al neon con le parole chiave life (“vita”), milk (“latte”), dead (“morte”) e Revo (“Rivoluzione”). L’altra è la monumentale Cattedrale di Alessandra Tesi (2002), ricompresa nella White Room, uno spazio allestitivo totalmente dedicato: 750mila perle di vetro opalescente montate su 650 fili, una soglia vibrante che immerge nella sacralità di un vero e proprio spazio liturgico. Su questo eccezionale schermo, infatti, è riprodotto in loop un video girato nella cattedrale di Notre Dame a Parigi – prima del disastroso incendio del 2019 – che, indugiando in particolare su alcuni dettagli, trasporta il visitatore in una dimensione fantastica. Nell’ambientazione di un luogo di culto ci proietta anche Our first port of call di Simon Roberts (2016), disorientante rielaborazione fotografica di cartoline e istantanee che ritraggono luoghi storici del paesaggio urbano.

‘Il dolore, la morte, la sublimazione’ è il titolo della terza sezione che introduce ai grandi interrogativi universali. Densa di suggestioni simboliche, l’opera In piedi sul cielo di Bruno Ceccobelli (1998) è una struttura cruciforme composta da quattro pannelli rettangolari di legno su cui sono riprodotti un pesce, un uccello e una figura umana al centro. Ancora alla devozione cristiana è ispirato il ritratto Anagramma di Maria di Andrea Fogli (1994), quattro stampe fotografiche su sfondo nero dove l’iconografia della Madonna, presentata sotto diverse angolazioni, produce un effetto evanescente e onirico. Dalla simbologia cristiana all’ideale perfezione della cultura classica, l’armonioso volto Trascendente di Carlo Maria Mariani (2010), attraversato da una pioggia di fiammelle, esprime tutta l’eleganza figurativa che ha scandito il lungo percorso artistico e spirituale dell’autore. Di tutt’altro stile la scultura bronzea Waiting for Godot di Marc Quinn (2006), scheletro umano realistico e a grandezza naturale ritratto in ginocchio e con le mani giunte in preghiera. Un linguaggio tetro e ironico, una vanitas moderna nel contrasto tra energia vitale e decadimento, che esibisce la condizione di eterna attesa e speranza in cui si trova l’umanità.

Esposte anche le “figure del male”, reali o metafisiche: dal Diavolo di Lionello Giorni Savioli (seconda metà del XX secolo) e la sua compagna, La morte, di Carlo Fontana (1950-56), che rappresentano due arcani maggiori dei tarocchi, alla Diavoleria di Ferruccio Ferrazzi (1947-48), visione notturna e apocalittica resa con prospettiva deformante, entro la quale è possibile riconoscere l’ospedale romano di San Giacomo dove l’artista fu ricoverato. L’esperienza umana e universale della sofferenza e dell’angoscia è esemplificata nella Maschera del dolore (Autoritratto) di Adolf Wildt (1906), manifesto scultoreo del percorso dell’artista in un momento di profonda crisi personale e creativa. La sezione si conclude con un messaggio di salvezza affidato a due opere che attingono all’iconografia cristiana: la Deposizione, bassorilievo in bronzo di Pericle Fazzini (1946), e la Resurrezione del maestro dell’aeropittura Tato (1955/60). Del resto, sarà proprio in seno al Futurismo che maturerà la riflessione moderna sul rinnovamento stilistico dell’arte religiosa, esemplificata dal “Manifesto futurista dell’Arte Sacra” del 1931.

La quarta sezione, ‘Astrazione e rappresentazione del divino’, accoglie i visitatori in un’atmosfera fortemente evocativa di stati d’animo e mondi spirituali in cui i principi religiosi si traducono in riflessioni più propriamente filosofiche. Vi si incontrano figure mistiche quali L’Angelo di Corrado Cagli (1958), materia “assoluta”, incorporea e duttile che si offre alla manipolazione dell’artista, e il San Sebastiano nero di Leoncillo (1963), il cui taglio centrale trafigge l’argilla e richiama, anche cromaticamente, le ferite del santo martirizzato. Una riflessione sul tema del passaggio e sui tempi meditativi di percezione è suggerita dalla Soglia di Claudio Verna (1996), spazio pittorico bidimensionale e disomogeneo nei toni del rosa e dell’arancio. La Chiave di volta di Fiorella Rizzo (1996-97), selezione ragionata di sette pannelli dei dodici di cui si compone il progetto installativo originario, è un richiamo al significato simbolico e cabalistico del numero 7. Dall’astrazione alla concretezza della materia, La cera di Roma #4 di Alessandro Piangiamore (2012) è un pannello solido e compatto di cera fusa delle candele raccolte nelle chiese romane, autentico omaggio alla sacralità della città eterna. Uno speciale approfondimento è dedicato a Sidival Fila, la cui produzione artistica si distingue per il recupero e il riscatto di materiali obsoleti e invita a una riflessione critica sul tema del consumo, dello spreco e della sostenibilità. Esposta l’opera Stendardo antico (2021): uno stendardo araldico di fine Settecento decostruito, ritagliato e ricucito insieme a frammenti specchiati che rivela la tensione dell’uomo verso la natura divina attraverso l’esaltazione della propria storia famigliare.

Chiude il percorso di mostra la sezione ‘Ritualità e idoli contemporanei’, con due opere di Benedetta Bonichi dove tornano i temi del sacro, della cerimonialità e della morte. L’installazione To see in the dark. Banchetto di nozze (2002) è la stampa di un’immagine ai raggi X che ritrae una coppia di sposi e gli invitati attorno a una tavola imbandita con stoviglie e frutta vera, dove la tangibilità degli oggetti contrasta con le forme scheletriche dei personaggi. Un invito, proposto in maniera del tutto inedita, a guardare oltre il sensibile. La figura dello scheletro, con la sua presenza conturbante, è posta anche sull’immagine di un dollaro nell’opera Oh my god! del 2023, in prestito dalla collezione personale dell’artista, un monito a non cadere nell’adorazione degli idoli terreni.

La Corte suprema del Regno Unito: la definizione "donna" si basa sul sesso biologico

Roma, 16 apr. (askanews) – Una sentenza della Corte suprema del Regno unito relativa all’Equality Act del 2010 ha stabilito oggi che la definizione giuridica di “donna” si basa sul sesso biologico, non su quanto riportato sul certificato di nascita di una persona.

Il pronunciamento s’innesta su una complessa questione giuridica prodotta da un’interpretazione della legge sull’uguaglianza di genere da parte dei ministri scozzesi i quali, nell’applicazione della norma in questione, facevano riferimento non già al sesso biologico ma a quello dichiarato nel certificato di nascita.

“La decisione unanime di questa Corte è che i termini ‘donna’ e ‘sesso’ nell’Equality Act del 2010 si riferiscono a una donna biologica e al sesso biologico”, ha affermato Lord Hodge nel pronunciare la determinazione della Corte suprema.

Durante l’udienza di novembre, Aidan O’Neill, legale del gruppo For Women Scotland (FWS), aveva dichiarato ai giudici che la posizione dei ministri scozzesi, secondo cui i termini sesso, uomo e donna nell’Equality Act si riferiscono al “sesso certificato” – ossia il sesso indicato sul certificato di nascita di una persona, anche se successivamente modificato mediante un certificato di riconoscimento di genere (GRC) – è “completamente sbagliata e dovrebbe essere respinta dalla Corte”. Al contrario, Ruth Crawford, legale del governo scozzese, aveva sostenuto che una persona che diventa donna “a seguito di un GRC” ha diritto a quella protezione “proprio come coloro che, registrati come donne alla nascita, godono di tali protezioni”. Ha inoltre affermato che l'”inevitabile conclusione” della contestazione mossa da FWS, qualora avesse avuto successo, sarebbe che le donne trans con GRC “rimarrebbero uomini fino alla morte, ai fini dell’Equality Act”. Alla Corte è stato inoltre riferito che, dal passaggio del Gender Recognition Act nel 2004, 8.464 persone nel Regno Unito hanno ottenuto un GRC.

Nella sentenza, lunga 88 pagine, Lord Hodge insieme a Lady Rose e Lady Simler hanno chiarito che la definizione di sesso contenuta nell’Equality Act 2010 prevede un concetto binario: una persona è o una donna o un uomo. Sebbene il termine “biologico” non compaia esplicitamente nella definizione, il significato ordinario di tali parole, chiare e non ambigue, corrisponde alle caratteristiche biologiche che determinano se un individuo è un uomo o una donna. Secondo la corte, questa interpretazione è ovvia e non richiede ulteriori spiegazioni: uomini e donne sono distinti nella definizione in virtù della biologia che condividono, formando così gruppi distinti a seconda del sesso biologico.

Un’interpretazione basata sul “sesso certificato” si configurerebbe come un’interpretazione incoerente rispetto alla definizione della caratteristica protetta del sesso, secondo la sentenza, destinata a far discutere.

D’altronde, secondo la Corte, i riferimenti a “donna” e “donne” come gruppo che condivide la caratteristica protetta del sesso includerebbero tutte le femmine, a prescindere dall’età e da qualsiasi altra caratteristica protetta, nonché quelle donne trans (cioè uomini biologici) che possiedono la caratteristica protetta della transizione di genere e un Certificato di Riconoscimento di Genere (GRC), e che pertanto sono considerate femmine ai sensi della legge.

Mos

Torino, apre Exposed Foto Festival: diffuso e internazionale

Milano, 16 apr. (askanews) – Si apre oggi 16 aprile la seconda edizione di EXPOSED Torino Foto Festival, la rassegna internazionale dedicata al mondo della fotografia contemporanea. Diretto da Menno Liauw e Salvatore Vitale, quest’anno EXPOSED Torino Foto Festival ruota attorno al tema Beneath the surface, tema che invita lo spettatore a esplorare la realtà nascosta sotto la superficie delle immagini e delle loro storie, non solo quelle catturate dagli obiettivi degli artisti, ma anche quelle trasformate, ritoccate e generate dalle tecnologie digitali e dall’intelligenza artificiale. Sedici gli artisti internazionali che espongono a Torino e che riportano in primo piano, attraverso la loro ricerca artistica, temi come le disuguaglianze sociali, il cambiamento climatico, la prospettiva postcoloniale, i mutamenti degli equilibri geopolitici.

Organizzato dalla Fondazione per la Cultura Torino e promosso da Città di Torino, Regione Piemonte, Camera di commercio di Torino, Intesa Sanpaolo, Fondazione Compagnia di San Paolo e Fondazione CRT in sinergia con Fondazione per l’Arte Moderna e Contemporanea CRT, EXPOSED Torino Foto Festival si inaugura alle Gallerie d’Italia – Torino di Intesa Sanpaolo, alla presenza di Carrie Mae Weems, una delle più importanti esponenti della fotografia internazionale. L’esposizione, inserita nel palinsesto di EXPOSED, è una retrospettiva con opere tratte dalle sue serie fotografiche più famose con, al centro, un progetto originale Preach commissionato da Intesa Sanpaolo. La mostra è curata da Sarah Meister, Executive Director di Aperture, con un passato da curatrice presso il Museum of Modern Art (MoMA) di New York.

Il quartier generale di EXPOSED è invece l’Accademia Albertina di Belle Arti, che ospita 5 mostre. Lisa Barnard, Valeria Cherchi, Gregory Halpern, Silvia Rosi e Georges Senga sono gli artisti in mostra, portatori nelle loro opere di riflessioni potenti sul nostro tempo, tessitori di narrazioni che si nutrono delle loro esperienze personali e culturali.

Il festival per la prima volta sarà quasi totalmente gratuito. Obiettivo dichiarato di questa seconda edizione di EXPOSED Torino Foto Festival è coinvolgere un pubblico ampio, con un occhio di riguardo ai giovani. Di qui la scelta di rendere la manifestazione accessibile gratuitamente a tutti (su prenotazione tramite Qr Code), o con un prezzo speciale di 5 euro per la mostra alle Gallerie d’Italia – Torino Carrie Mae Weems: The Heart of the Matter. Il Pass digitale potrà essere utilizzato dal 16 aprile al 2 giugno.

“L’internazionalità è il cuore pulsante di EXPOSED Foto Festival Torino, un tratto che si riflette sia nella selezione degli artisti coinvolti, provenienti da contesti e culture diverse, sia nelle tematiche affrontate, che esplorano questioni globali. In questo senso EXPOSED non è solo un festival, ma anche un motore di nuove idee, un luogo in cui far incontrare visioni artistiche e riflessioni critiche, che trascendono i confini geografici, per affrontare le sfide del nostro tempo con uno sguardo creativo e inclusivo”, hanno dichiarato i direttori artistici Menno Liauw e Salvatore Vitale.

Dazi, Meloni: fase complessa in rapida evoluzione. Serve lucidità

Roma, 16 apr. (askanews) – “In questi anni, anche grazie alla collaborazione con le organizzazioni agricole, abbiamo dimostrato che abbiamo a cuore i produttori e che la nostra priorità è sempre stata quella di facilitare il loro accesso ai mercati, promuovere la qualità italiana, ridurre le barriere che ostacolano la nostra capacità di crescere. Continueremo in questa direzione anche e soprattutto in questa fase tanto complessa quanto in rapida evoluzione nella quale è necessario ragionare con lucidità, lavorare con concretezza, lavorare con pragmatismo”. Lo afferma la presidente del Consiglio Giorgia Meloni in un videomessaggio inviato all’assemblea generale del Consorzio per la Tutela del Formaggio Grana Padano.

“Ma tra le tante incertezze di questo tempo – ha proseguito la premier – io posso offrirvi una certezza: il governo, la sottoscritta, il ministro Francesco Lollobrigida, continueranno a essere al vostro fianco, al fianco di chi produce, difende la nostra identità, al fianco di tiene alta la bandiera del nostro marchio nel mondo perché l’unica cosa che abbiamo a cuore è fare l’interesse dell’Italia e degli italiani”, ha concluso la premier.

Dazi, Pechino ha scelto l’uomo chiave: ecco chi condurrà i negoziati con gli Usa

Roma, 16 apr. (askanews) – Tra Pechino e Washington volano insulti, s’impongono dazi, si minacciano chiusure. Ma, al di là delle dichiarazioni, alla fine a trattare saranno persone: funzionari e politici che, una volta seduti al tavolo, dovranno trovare punti di caduta e mediazioni. La Cina oggi ha scelto l’uomo che dovrà condurre per suo conto la partita e la decisione appare essere stata quella di una personalità di esperienza e dai vasti legami: Li Chenggang.

Il nuovo rappresentante per il commercio internazionale presso il Ministero del Commercio (Mofcom) ha 58 anni e sostituirà Wang Shouwen, 59 anni, che aveva partecipato alle negoziazioni per l’accordo commerciale del 2020 tra le due più grandi economie del mondo.

Formalmente, il titolare del negoziato per Pechino, è il vicepremier He Lifeng, responsabile per gli affari economici tra Cina e Stati uniti. Tuttavia, il tecnico, l’uomo chiamato a trovare le concrete e operative soluzioni di mediazione, sarà proprio il rappresentante per il commercio internazionale del Mofcom.

Li vanta decenni di esperienza nella gestione di negoziazioni internazionali all’interno del Mofcom, oltre ad aver ricoperto il ruolo di rappresentante della Cina presso l’Organizzazione mondiale del commercio (WTO) dal 2021.

La sua formazione non è tanto economica, quanto giuridica: un uomo di parole più che di numeri. Possiede una laurea in giurisprudenza conseguita presso l’Università di Pechino e un master in economia del diritto ottenuto presso l’Università di Amburgo, in Germania.

Sebbene non sia stato chiarito il motivo preciso del cambio di cavallo, alcuni analisti hanno commentato che la scelta potrebbe essere un segnale del fatto che Pechino intende ottenere una svolta nelle trattative con gli Stati uniti per un eventuale accordo che ponga fine alla guerra commerciale. Li potrebbe essere – secondo quanto ha detto Alfredo Montufar-Helu, consulente senior del China Center presso il gruppo di ricerca statunitense The Conference Board al South China Morning Post – l’uomo “in grado di rompere il punto morto nelle trattative”.

Con la sua esperienza a Ginevra, presso il WTO, l’uomo ha instaurato contatti e legami con i principali stakeholder governativi, ivi compresi quelli dell’amministrazione statunitense.

La nomina arriva nel momento di massima furia retorica da parte del presidente Usa Donald Trump contro Pechino e di reazioni dure da parte cinese. Il presidente statunitense Donald Trump ha aumentato le tariffe sui prodotti cinesi del 145% da quando è tornato in carica a gennaio, inducendo Pechino a rispondere con i propri dazi ritorsivi.

“La palla è nel campo della Cina. La Cina deve concludere un accordo con noi. Noi non siamo obbligati a fare un accordo con loro”, ha dichiarato ieri la portavoce della Casa bianca Karoline Leavitt, leggendo quello che, secondo lei, era un comunicato dettato da Trump.

La nomina di Li sarebbe, secondo alcuni osservatori, rassicurante anche il WTO e molti Paesi più piccoli che fanno affidamento sul sistema commerciale globale basato su regole.

Durante il suo mandato al WTO, Li è stato esplicito nel comunicare l’opposizione di Pechino alle politiche tariffarie di Trump. “Il mondo si trova ad affrontare una serie di shock tariffari”, aveva avvertito Li a febbraio durante una riunione del Consiglio generale del WTO. “Gli Stati uniti stanno violando le regole del WTO in maniera unilaterale, arbitraria e palese. La Cina si oppone fermamente a tali misure”. Ma questa è la posizione ufficiale cinese, a negoziati ancora non avviati. Poi bisogna vedere come ci si accomoderà al tavolo.

Nuoto, il record di Sara Curtis: ecco chi è l’erede della Pellegrini

Roma, 16 apr. (askanews) – Tesserata per Esercito e CS Roero e allenata da Thomas Maggiora, ha stabilito il record italiano assoluto nei 100 stile e con la migliore prestazione stagionale mondiale, un clamoroso 53″01 che cancella il primato di Federica Pellegrini 53″18: classe 2006, nata a Savigliano, Sara Curtis è un concentrato di talento e genetica vincente. Cresciuta in Piemonte, nel cuneese, la nuova regina del nuoto italiano ha lo sport nel sangue: il padre, Vincenzo, è un ex ciclista, mentre la madre, Helen, è stata un’atleta di atletica leggera originaria della Nigeria. Fin da piccolissima, l’acqua è stato il suo elemento naturale. A soli 4 anni ha iniziato a nuotare, e a sei anni era già iscritta ai primi corsi (“Mi hanno buttato in acqua a due anni, a sei facevo agonismo: è stato amore a prima vista. La prima volta gli istruttori ci fanno entrare in acqua, tutti piangono, tranne me. Io rido come una matta”). Da allora, non ha più lasciato la vasca. Un percorso inarrestabile, costruito con costanza e passione, che oggi la vede riscrivere record e proiettarsi verso il futuro del nuoto italiano. Tesserata per Esercito e CS Roero e allenata da Thomas Maggiora, Curtis ha stabilito il record italiano assoluto nei 100 stile e con la migliore prestazione stagionale mondiale, un clamoroso 53″01 che cancella il primato di Federica Pellegrini 53″18. Un passaggio da sprinter purissima (25″16) e un ritorno potente e controllato (27″85), dimostrando eleganza, tecnica e una maturità atletica fuori dal comune. Il suo 53″01 migliora di ben 56 centesimi il personale registrato in batteria (53″57), e le vale anche la qualificazione ai Mondiali di Singapore. La giovane nuotatrice, già ottava con la staffetta veloce alle Olimpiadi di Parigi 2024, è raggiante ma incredula al termine della gara: «Non ho parole per quello che ho fatto, onestamente. Sapevo di stare bene e di essere in forma, ma così sono andata oltre le mie aspettative – racconta Curtis, campionessa europea juniores in carica – Ho battuto un mito come Federica, che per noi rappresenta una leggenda. Adesso ho altre gare qui a Riccione e poi penserò ai Mondiali». Che fosse una predestinata lo dicono tutti. Lo dicevano nonno Paride e nonna Liliana, che sarebbe andata ai Giochi. E lo scorso anno, prima di andare Parigi, agli Europei juniores si è messa in mostra: sette gare disputate, sei ori (50 stile libero, 50 dorso, 100 stile libero e le staffette 4×100 stile libero donne, 4×100 stile libero mista e 4×100 misti femminile) e un argento (4×100 mista mista). Le treccine “Me le fanno la mamma o la zia, ed è sempre un momento bellissimo che mi connette alla loro terra d’origine. Il segreto è legarle in una cipolla, poi le mie sono molto sottili”. In vista della maturità, indiscrezioni vogliono che il futuro scolastico-sportivo di Sara passi dagli Stati Uniti, e in particolare dalla Virginia. La Uva è il tempio del nuoto che schiera atlete come Kate Douglass o Gretchen Walsh.

MotoGP, per Martin un calvario: rientro al Mugello a giugno

Roma, 16 apr. (askanews) – Un calvario senza fine per Jorge Martin reduce da una sequenza drammatica di infortuni. Dopo i guai nella pre-stagione (frattura alla mano destra e al piede sinistro nei test in Malesia il 5 febbraio, seguiti da una lesione alla mano sinistra e al calcagno il 24), il campione MotoGP è finito di nuovo in ospedale. Nel GP del Qatar, scivolato al 14° giro tra le curve 12 e 13, è stato investito a 180 km/h da Fabio Di Giannantonio, riportando ben 11 fratture costali, contusioni diffuse e uno pneumotorace al polmone destro. Ricoverato al Hamad General Hospital di Doha, è cosciente, stabile e circondato dall’affetto del padre e della compagna.

La prognosi è delicata: prima il riassorbimento del pneumotorace, poi il recupero della piena funzionalità respiratoria, necessaria per affrontare un volo di rientro assistito. A casa, lo attende una lunga riabilitazione fisica e respiratoria. L’Aprilia non ha fretta: la priorità resta la salute del pilota, campione del mondo 2024. Il ritorno in pista? Forse non prima del Mugello, il 22 giugno. Almeno quattro GP saranno saltati: un sacrificio necessario per rivedere Martin in sella, integro e pronto a lottare ancora.

Migranti, Frontex: meno arrivi irregolari, anche per l’Italia

Roma, 16 apr. (askanews) – Nel primo trimestre del 2025, il numero di attraversamenti irregolari delle frontiere esterne dell’UE è diminuito del 33% rispetto allo stesso periodo del 2024. Lo rende noto l’Agenzia europea della guardia di frontiera e costiera Frontex, precisando che sono stati registrati circa 31.200 casi nei primi tre mesi dell’anno.

Tra le rotte principali, quella del Mediterraneo centrale, con approdo soprattutto in Italia, resta la più attiva, ma in calo del 62% rispetto al 2024. La rotta del Mediterraneo occidentale (Spagna) vede invece un aumento del 47%. La rotta dei Balcani occidentali è molto meno frequentata nel periodo preso in considerazione: -74% rispetto al primo trimestre 2024. Un -42% è infine registrato per la rotta dell’Africa occidentale (Isole Canarie). Le nazionalità prevalenti tra i migranti intercettati sono Siria, Guinea e Afghanistan. Frontex sottolinea che il calo riflette l’effetto di maggiore cooperazione con Paesi terzi, misure di controllo rafforzate e condizioni meteo sfavorevoli su alcune rotte.

Cinema, a Pasqua "Diamanti" di Ferzan Ozpetek arriva su Sky

Roma, 16 apr. (askanews) – Il film italiano più visto al cinema nel 2024, il ritorno di Ferzan Ozpetek con un cast di stelle del nostro cinema: “Diamanti” (film Sky Exclusive) arriva in prima tv a Pasqua domenica 20 aprile alle 21:15 su Sky Cinema Uno, in streaming su NOW e disponibile on demand. Su Sky il film sarà disponibile on demand anche in 4K.

“Diamanti” ha incantato milioni di spettatori in sala grazie a un racconto intimo ed emozionante messo in scena con il tocco inconfondibile e ammaliante di Ferzan Ozpetek che ha radunato un imponente cast di sue attrici-muse, che regalano interpretazioni magistrali. Scritto dallo stesso Ozpetek, Carlotta Corradi ed Elisa Casseri, pone al centro della narrazione una sartoria specializzata in costumi per il cinema e il teatro gestita da due sorelle, Alberta e Gabriella Canova, interpretate rispettivamente da Luisa Ranieri e Jasmine Trinca. Intorno a loro si intrecciano le storie di tutte le maestranze che lavorano nell’atelier e quelle dei clienti, come un filo che, danzando tra un pezzo di stoffa e un altro, lega indissolubilmente e crea qualcosa di più grande e meraviglioso: Lunetta Savino è la ricamatrice Eleonora, Paola Minaccioni è la capo sarta Nina; Milena Mancini e Geppi Cucciari le sarte Nicoletta e Fausta; Anna Ferzetti è la modista e madre single Paolina, Vanessa Scalera è la costumista Bianca Vega; Carla Signoris è l’attrice di teatro Alida Borghese, mentre Kasia Smutniak è l’attrice di cinema Sofia Volpi.

E ancora, Mara Venier interpreta il ruolo della cuoca Silvana e Milena Vukotic quello di Olga, zia delle sorelle Canova. Al loro fianco un cast maschile d’eccezione capitanato da Stefano Accorsi nel ruolo del regista Lorenzo, Vinicio Marchioni in quello di Bruno, marito di Nicoletta, e Luca Barbarossa in quello di Lucio, marito di Gabriella.

Inoltre, disponibili on demand nella collezione dedicata al regista, tre cortometraggi diretti da Ferzan Ozpetek che rendono omaggio alla sua terra natia e che hanno come fil rouge le speranze disattese a cui la vita prima o poi ci pone di fronte, mettendoci faccia a faccia con la cruda della realtà. Nel primo corto, Meze, una ragazza decide di sposare un uomo che ha appena conosciuto, ma purtroppo le cose non filano come aveva previsto. A tirarla su di morale ci penseranno le amorevoli zie, le amiche e ciò che dà il titolo a questa prima opera, i mezé, che sono i tipici antipasti turchi. Il secondo, Muzik, racconta la storia dell’incontro di tre bambini che anni dopo saranno uniti proprio dalla magia della musica. L’ultimo è Muhabbet e narra l’incontro di un ragazzo con tutte le persone che si è lasciato alle spalle, proponendosi come un viaggio onirico che da Roma porterà il protagonista in una non precisata città della costa turca. L’omaggio alla sua Turchia è ciò che ha spinto il regista a confezionare questa trilogia, esplicitamente dedicata a Istanbul, che celebra con i titoli e le trame tre aspetti cardine della cultura turca: il cibo, la musica e le conversazioni.

A Mattarella impiantato un pacemaker: ha passato una notte tranquilla, condizioni stabili

Roma, 16 apr. (askanews) – Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, è stato ricoverato all’ospedale Santo Spirito di Roma, ieri per un intervento programmato di impianto di pacemaker, dopo aver completato gli impegni previsti in agenda.

L’intervento – fanno sapere dal Quirinale – è stato effettuato alle 20 al termine del quale il presidente è rientrato nel reparto di cardiologia dove ha trascorso una notte tranquilla. Il capo dello Stato è totalmente asintomatico e in condizioni cliniche stabili.

La Cina: non vogliamo combattere guerre dei dazi, ma non ne abbiamo paura

Roma, 16 apr. (askanews) – La Cina non vuol combattere guerre dei dazi, ma “non ne ha neppure paura”. L’ha ribadito oggi il portavoce del ministero degli Esteri cinese Lin Jian, rispondendo a una domanda sulla minaccia del presidente Usa Donald Trump di portare i dazi sull’import dalla Cina al 245% in caso di misure ritorsive di Pechino.

“Questa guerra dei dazi stata avviata dagli Stati uniti e le misure di contromisura adottate dalla Cina sono volte a tutelare i suoi legittimi diritti, i suoi interessi e a garantire l’equità e la giustizia internazionale: si tratta di misure completamente ragionevoli e legali”, ha affermato Lin nella quotidiana conferenza stampa a Pechino. “Le guerre commerciali – ha continuato – non hanno vincitori: la Cina non intende combatterle, ma non ne ha neppure paura”.

Lin ha ribadito, inoltre, che “se gli Stati Uniti insisteranno nel ledere in modo sostanziale gli interessi della Cina, allora essa risponderà con fermezza, accompagnando la sua risposta fino in fondo”.

Dazi, Tajani: il viaggio di Meloni negli Usa è importante, saprà far valere l’interesse dell’Italia

Roma, 16 apr. (askanews) – Quello della premier Giorgia Meloni negli Usa “sarà un incontro importante, quando si affrontano questioni delicate sono sempre incontri non semplici”, ha affermato il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani a margine degli Stati Generali della Lingua italiana nel mondo, al Maxxi, a Roma. “Credo che la credibilità dell’Italia in questo momento sia in crescita, anche gli Stati Uniti si rendono conto dell importanza del nostro paese e del ruolo che può svolgere anche in seno all’Unione Europea”, ha sottolineato Tajani.

L’Italia può quindi facilitare il dialogo con gli Stati Uniti. “Credo che la presidente del Consiglio saprà far valere l’interesse dell’Italia con un dialogo costruttivo e positivo. Il nostro obiettivo è di evitare una guerra commerciale”.

Il ministro degli Esteri ha fatto notare che non c’è esito predefinito della missione, “non sappiamo quali risultati si possano raggiungere”. Come europei, ha aggiunto, “siamo l’altra faccia della medaglia dell’Occidente. E non cambiamo atteggiamento nei confronti della Cina, è un interlocutore”.

Esce "Players Club ’25", la nuova posse track di Night Skinny

Milano, 16 apr. (askanews) – Esce oggi “Players Club ’25”, la nuova posse track del producer multiplatino Night Skinny con Glocky, RRARI DAL TACCO, Promessa, Latrelle, Ele A, Sayf, Melons, Faneto, disponibile su tutte le piattaforme digitali per Island Records / Universal Music Italia.

Dopo averla portata in anteprima sul palco dell’Unipol Forum di Assago, andato interamente sold out, e dopo il successo del suo ultimo album “Containers” certificato disco di platino che vanta ad oggi oltre 200 milioni di stream, il producer ha annunciato il nuovo attesissimo capitolo di Players Club, il terzo di una saga diventata un culto per il genere che riunisce le più calde rivelazioni della nuova scena urban italiana.

Come per i precedenti Players Club, la posse track -la lettera d’amore al rap per eccellenza- immortala la parte più fresca e vitale della nuova scena, dimostrando la continua e meticolosa ricerca di Night Skinny rivolta ai giovanissimi talenti: un’attenzione dedicata all’evoluzione del linguaggio del rap e dei suoi nuovi protagonisti, che più volte l’artista è riuscito ad intercettare prima del successo, riuscendo ad aggregare personalità provenienti da mondi distanti, riuniti sulla traccia dal sound inconfondibile del producer.

I Players Club del 2025 sono Glocky, RRARI DAL TACCO, Promessa, Latrelle, Ele A, Sayf, Melons, Faneto.

La strage di paramedici a Gaza, il New York Times: molti di loro uccisi con spari alla testa o al petto

Roma, 16 apr. (askanews) – Molti dei paramedici e i soccorritori uccisi in una sparatoria israeliana a Gaza il mese scorso sono morti principalmente per colpi di pistola alla testa o al petto. Lo scrive oggi il New York Times, citando dati delle autopsie che ha ottenuto.

Truppe israeliane hanno sparato su ambulanze e un camion dei pompieri inviato dalla Società palestinese della Mezzaluna rossa e dalla Protezione civile, secondo i resoconti dei testimoni, i video e l’audio dell’attacco del 23 marzo.

Israele ha riconosciuto di aver effettuato l’attacco, che ha ucciso 15 uomini: 14 soccorritori e un dipendente delle Nazioni Unite che è passato dopo che gli altri sono stati colpiti.

I soldati israeliani hanno seppellito la maggior parte dei corpi in una fossa comune, hanno schiacciato le ambulanze, il camion dei pompieri e un veicolo delle Nazioni Unite e hanno seppellito anche quelli, segnala il NYT.

L’esercito israeliano ha offerto spiegazioni sul motivo per cui le sue truppe hanno sparato ai veicoli di emergenza, e hanno detto, senza fornire prove, che alcuni degli uomini morti erano stati agenti di Hamas. L’esercito israeliano ha detto che sta indagando sulla strage.

I referti, secondo quanto riferito dal NYT, hanno anche rilevato che undici dei lavoratori hanno riportato ferite da proiettile, con almeno sei di essi colpiti al petto o alla schiena, e quattro colpiti alla testa. Il giornale americano ha inoltre affermato che la maggior parte di essi era stata colpita più volte.

Meloni a Washington tra dazi e sfida anti Cina

La missione a Washington di Giorgia Meloni si tinge di incertezza. L’imprevedibilità del capo della Casa Bianca non aiuta a fissare le coordinate di un dialogo costruttivo. Per giunta cresce attorno a lui, anche in America, un sentimento di disagio della pubblica opinione. Le università sono sul piede di guerra e Obama ne ha assunto la difesa: mai un ex Presidente era giunto a questo livello di scontro con un Presidente in carica. Ormai nel mondo si guarda agli Stati Uniti con incredulità ed imbarazzo, vista anche la spregiudicatezza nel gestire tanto il conflitto russo-ucraino quanto quello israelo-palestinese. Ad ogni dichiarazione, immancabilmente eccentrica, si resta sgomenti di come Trump stia guastando la credibilità degli USA. 

Il viaggio della Premier, inizialmente visto come un’opportunità per rafforzare complessivamente l’asse transatlantico, si carica di insidie: la guerra doganale incombe sull’Europa e, di riflesso, sull’Italia. In ballo ci sono 28 miliardi di dazi e contro dazi, per adesso sospesi a mezz’aria, che gravano sui rapporti tra le due sponde dell’Atlantico. Trump potrebbe chiedere all’Italia di assumere in seno all’Unione europea una posizione di rigore sul punto cruciale, ovvero le relazioni con la Cina. Anche questo, però, accentua i motivi di attrito perché disegna un’ortodossia geopolitica che sconfina nell’arbitrarietà di stile e contenuti dal lato della Nazione-Impero. 

Nel frattempo il negoziato tra il segretario al Commercio Usa e l’omologo commissario europeo non ha prodotto progressi, anzi, ha evidenziato la distanza tra le posizioni. La proposta europea di dazi zero per i beni industriali, inclusa l’auto, è stata respinta: un segnale che non lascia presagire un recupero di ragionevolezza e flessibilità da parte di Trump. 

Consapevole della delicatezza del momento, la Meloni ha scelto di non nascondere le difficoltà della missione; anzi, ha tenuto a ribadire la determinazione dell’Italia a difendere i propri interessi, sottolineando con ciò la forza, la capacità e la creatività del Paese nell’affrontare le difficoltà. “Abbiamo superato ostacoli ben maggiori, ne supereremo anche di peggiori”. Parole fino a ieri sconosciute, a dimostrazione che stavolta non sarà la stessa cosa della visita lampo a Mar-a-Lago, quando bastò la sorpresa del ricevimento privato, anche se un po’ kitsch, a suffragare un’immediata rivendicazione di successo politico. Stavolta si fa sul serio.

Cina, Pil I trimestre sale del 5,4%, oltre le attese

Roma, 16 apr. (askanews) – Il prodotto interno lordo cinese nel primo trimestre 2025 è salito del 5,4% rispetto allo stesso periodo di un anno fa.

Il risultato è uscito superiore alle attese degli analisti che si attendevano un incremento del 5,0%-5,2%. Il dato congiunturale (+1,20%) è invece risultato inferiore alle previsioni di 0,2 punti.

Nettamente superiore alle attese la produzione industriale di marzo, salita in Cina del 7,70% rispetto allo stesso mese del 2024 contro un +5,90% previsto dagli analisti.

Eclisse dei cattolici democratici?

Il ruolo, la funzione e la mission dei cattolici democratici, popolari e sociali continua a fare discutere nel nostro paese. Per ragioni antiche, certamente, ma anche perchè sono gli stessi storici detrattori della presenza dei cattolici nella vita politica del nostro paese a richiamarne, oggi, la bontà e quasi la necessità nella stagione contemporanea. Ora, c’è un aspetto, al di là e al di fuori di tutte le possibili interpretazioni ed analisi, che non possiamo più sottacere o fingere che non esista. E cioè, persiste il vizio – o il limite – della moltiplicazione, e quindi della dispersione, delle sigle, dei gruppi, dei movimenti e anche dei piccoli soggetti politici autoreferenziali sostanzialmente riconducibili alla cultura, al pensiero e alla tradizione del cattolicesimo democratico, popolare e sociale. 

Da qui una domanda, semplice ma oggettiva, che è insita in questa eccessiva e nefasta polverizzazione di sigle e anche di sforzi organizzativi. E cioè, ma com’è possibile rilanciare, salvaguardare e riattualizzare una cultura che è sempre più necessaria ed indispensabile per la stessa conservazione e rafforzamento della qualità della nostra democrazia se poi dobbiamo convivere con una molteplicità di sigle e dove ognuno pensa di rappresentare, quasi in forma esclusiva, l’intera area di riferimento? Un vizio, questo, e seppur nel pieno riconoscimento del pluralismo politico e elettorale dei cattolici italiani – un fatto ormai consolidato storicamente – che non solo si è consolidato ma addirittura è cresciuto in questi ultimi anni. Una sorta di eterogenesi dei fini. Ovvero, man mano che l’irrilevanza e l’ininfluenza dei cattolici italiani si manifestava e cresceva nei vari partiti di riferimento si moltiplicavano le sigle e i protagonisti di un del tutto virtuale protagonismo dei cattolici democratici, popolari e sociali. Ne ha fatto le spese, in ultimo, lo stesso Ernesto Maria Ruffini che è partito come potenziale “federatore” di un qualcosa e che nell’arco di pochissimo tempo è diventato uno dei tanti testimoni di questo presunto protagonismo politico e pubblico dei cattolici nella cittadella politica del nostro paese.

Ecco perché, se vogliamo andare rapidamente al nocciolo della questione, come si suol dire, si rende necessaria una concreta iniziativa politica che affronti il nodo più spinoso. Ovvero, sin quando si persegue la strategia della moltiplicazione infinita delle sigle e dei suoi potenziali, e del

tutto virtuali, federatori si avrà un solo risultato. Altrettanto concreto e definitivo. E cioè, la conferma cronica della sostanziale irrilevanza ed ininfluenza della cultura cattolico democratica, cattolico popolare e cattolico sociale. Serve, quindi, un disboscamento organizzativo – anche se il termine è poco elegante – che sia funzionale ad una semplificazione politica. Anche perché non giova a nulla avere duecento o trecento associazioni, movimenti e gruppi che ripetono le medesime cose rifacendosi agli stessi valori e principi. Comportamenti come questi rischiano solo di trasmettere un messaggio di crisi e di impotenza. Ci vuole, quindi, un colpo d’ala. Ma, soprattutto, si rendono indispensabili tre qualità: coraggio, coerenza e realismo. Il resto appartiene solo al mondo della propaganda, peraltro sterile ed improduttiva.

Gli Usa proporranno dazi più bassi a chi isola la Cina

Roma, 16 apr. (askanews) – Una delle condizioni che il presidente Usa Donald Trump presenterà nei negoziati con oltre 70 paesi per dazi più lievi sarà quella di isolare la Cina. Lo riferisce oggi il Wall Street Journal.

La Casa Bianca punta a convincere i paesi a proibire alla Cina di trasportare merci attraverso i loro territori, ha riportato il giornale economico, aggiungendo che Washington vuole anche vietare alle aziende cinesi di stabilirsi in questi paesi per eludere le tariffe statunitensi e impedire l’ingresso nei loro mercati di beni industriali cinesi a basso costo.

Il segretario del Tesoro statunitense Scott Bessent è uno dei principali artefici di questa strategia, segnala il WSJ. Nel prossimo futuro, tali accordi potrebbero essere raggiunti principalmente con Giappone, Regno unito, Australia, Corea del Sud e India.

Il pensiero di Leopardi sulla politica

Il fervente appello di Giacomo Leopardi alla natura, sentita come benigna, non va inteso come irrazionalismo mistico, ma come lotta per una civiltà celebrata nella sua totalità e come impegno per valorizzare l’uomo nella sua integrità. In questo scenario si sviluppa una «biforcazione» (termine usato da Walter Binni). Da un lato si staglia l’eroismo, dall’altro lato serpeggia l’egoismo. 

Per il poeta, l’eroismo è la forma in cui l’amor proprio si traduce nell’uomo intero, generoso, attivo, poetico, nonché vicino alla natura come fu nelle epoche della classicità greca e latina. L’egoismo, invece, è il vizio, la sigla abietta dell’uomo contemporaneo che — esercitando la ragione in modo gretto — riduce la zampillante sorgente dell’amor proprio al tornaconto individuale, al conformismo interessato e impoetico. Leopardi mirava a configurare un uomo che, sulla base dell’amor proprio e dell’eroismo, sia rivolto al bene pubblico, e sia proteso al conseguimento della felicità personale pur sempre all’interno del consorzio sociale, fuori dal quale l’individuo svaporerebbe in una dimensione irrilevante e sterile, e nell’uggioso compiacimento di una securitas egoistica che conduce al tedio e, quindi, alla morte delle illusioni. 

In un pensiero del 21 gennaio 1821, contenuto nello Zibaldone, il Recanatese scrive: «Eccoci tutti filosofi, eccoci tutti egoisti. Ebbene siamo noi felici? Che cosa godiamo noi? Chi è o fu più felice? Gli antichi coi loro sacrifizi, le loro cure, negozi, imprese, pericoli; o noi, colla nostra sicurezza, tranquillità, ordine, amore del nostro bene e noncuranza di quello degli altri? Gli antichi col loro eroismo, o noi col nostro egoismo?». Da questo pensiero si evince una prospettiva di giudizio in cui vibra una tensione morale cui è sottesa una mirata meditazione sulla politica, con particolare riferimento alla problematica legata agli urti, in quel tempo, fra la Restaurazione e i moti liberali in Italia e in Spagna. 

Una politica che Leopardi concepiva come la parte più importante della filosofia morale e che riteneva fosse funzionale alla «ricerca della felicità» perseguita dal singolo e dalla collettività. Alla luce di questa valutazione si chiariscono le ragioni della sua preferenza per i regimi democratici-popolari, repubblicani della Grecia e di Roma, e, al contempo, i motivi del suo rifiuto per il «compromesso» delle monarchie costituzionali, le quali in quegli anni rappresentavano il modello dei liberali moderati, privi — secondo Leopardi — di «consequenziarietà» ideologica e morale.

Libri | Giubileo, un viaggio nella storia e un dono di speranza

La nuova pubblicazione della filosofa calabrese Maria Francesca Carnea celebra il Giubileo, la sua storia, la sua grande opera di comunicazione, in un tempo in cui il comunicare era assai distante dalle attuali forme e tecniche di comunicazione. Il movimento dei pellegrini verso Roma, da tutta Europa, venne dettato dal veicolo principale che muove le anime, la Parola condivisa capace di far trovare i sentieri di senso alla vita. È un dono di libertà saper comunicare, è l’occasione che rende possibile l’impossibile e che, nello stupore, ricorda che la comunicazione è divina, un motivo per promuovere la verità e la speranza.

Come in una sorta di pellegrinaggio, l’indagine si articola partend dal percorso storico che ha originato l’indizione del Giubileo, quasi una esigenza avvertita da Papa Bonifacio VIII. Un’esigenza sussurrata dal Popolo di Dio, anelante speranza, scuotendo così le coscienze a rinsavirsi verso il senso del sacro, generando attenzione al bene che alberga il cuore delle persone.

Il tempo moderno, troppo spesso, lascia nutrire di ciò che non si conosce o che si crede conosciuto. La trattazione del testo attende l’aspetto storico dell’Anno Santo e, tra le curiosità contenute, si esplicita un approccio semplificato alla conoscenza del cosa è il Giubileo, cosa implica nella vita del fedele, nella storia della Chiesa. Avvicinarsi con maggiore consapevolezza ai diversi suoi aspetti fa comprendere la profondità del contenuto, edificando umanità nell’umanità, dando anima ai segni che rimandano al trascendente raffermando la fede in Cristo. Il Giubileo favorisce la rigenerazione spirituale, è un appuntamento con la storia, un’occasione per prendere coscienza delle proprie radici cristiane, in una modernità in cui sono sempre più diradate nel relativismo. Si indaga il Giubileo nella storia, le origini nella tradizione biblica; il primo Giubileo nella storia della Chiesa del 1300, i Giubilei successivi, alcune caratteristiche tematiche ad esso collegate; lo sviluppo, i cambiamenti strutturali alla città di Roma, e ci si accorge che la bellezza è seguire le tracce di Dio. Tuttavia, poiché la bellezza surclassa il finito limite umano, e riempie i nostri occhi di infinito desiderio, è possibile guardare all’avvenire con fiducia ricordando che Cristo ci precede e ci attende al temine della storia.

Il Giubileo che viviamo, A. D. 2025, spalanca le porte alla speranza, è il 30° nella storia dei Giubilei. La celebrazione giubilare, nel ricordo della nascita di Cristo, accende la speranza di una rinascita in Lui, permette di sperimentare con più intensità la presenza di Dio. Lo sguardo al passato è necessario, permette di guardare al nostro oggi, con maggiore consapevolezza, anche in ambito spirituale, poiché nessuno vive per sé stesso.

La scheda di Amazon

Maria Francesca Carnea, Giubileo storia di una comunicazione di speranza, Independently published, 2025.

https://amzn.eu/d/6PGYqMK

Usa, Trump: con i dazi incassiamo somme record

Roma, 16 apr. (askanews) – Il presidente degli Stati uniti Donald Trump ha dichiarato oggi che i nuovi dazi statunitensi portano somme record nel tesoro dello Stato e hanno anche contribuito a ridurre l’inflazione e il costo di quasi tutti i prodotti.

“Negli Stati Uniti s’incassano NUMERI RECORD in dazi, con il costo di quasi tutti i prodotti in diminuzione, inclusi benzina, generi alimentari e praticamente tutto il resto. Allo stesso modo, l’INFLAZIONE è in calo. Promesse fatte, promesse mantenute!” ha detto Trump su Truth Social.

Calcio, Barcellona e Psg in semifinale di Champions

Roma, 15 apr. (askanews) – Barcellona e Psg sono in semifinale di Champions League.

Nell’incontro di ritorno dei quarti di finale il Borussia Dortmund vince per la prima volta contro il Barcellona, ma non basta. La squadra di Flick centra la semifinale nonostante la sconfitta 3-1. Protagonista Guirassy, autore della tripletta che spaventa i catalani: all’11’ cucchiaio su rigore, al 49′ colpisce di testa e al 76′ botta di sinistro su errore di Araujo. L’autogol di Bensebaini su cross di Fermin Lopez al 54′ aveva però complicato i piani. I blaugrana attendono ora la vincente di Inter e Bayern Monaco.

Sembrava tutto fin troppo facile per il Paris Saint Germain, che invece rischia al Villa Park dopo essere stato in vantaggio di due reti ed è sconfitto 3-2 dall’Aston Villa. Francesi avanti già all’11’ con Hakimi, al 27′ arriva il raddoppio di Nuno Mendes. I Villans non demordono e reagiscono con la rete di Tielemans prima del break. Nella ripresa, tra il 55′ e il 57′ McGinn e Konsa ribaltano la gara. Donnarumma salva su Rashford, il Psg si difende e porta a casa la qualificazione alle semifinali.

In Colorado focus su diritti umani con l’ACT Human Rights Festival

Roma, 15 apr. (askanews) – Nonostante il momento difficile per iniziative di questo genere negli Stati uniti, a Fort Collins, in Colorado, è stata celebrata la decima edizione dell’ACT Human Rights Film Festival, un appuntamento culturale di riferimento per chi crede nel potere del cinema come strumento di giustizia sociale e dialogo globale. L’evento è anche legato all’Italia, perché collabora con il Festival del cinema dei diritti umani di Napoli, e perché all’interno di questa edizione c’è stata molta Italia.

L’edizione anniversario – che si è tenuta tra il 2 e il 6 aprile – ha presentato oltre 20 film, tra documentari e opere di finzione, molti dei quali in anteprima nazionale o regionale, con proiezioni tenutesi presso la Colorado State University e il cinema The Lyric, offrendo al pubblico storie potenti e riflessioni urgenti.

Fondato nel 2016 dal professor Scott Diffrient, docente di Film and Media Studies alla CSU, il festival si è affermato nel corso degli anni come un punto di riferimento per il cinema impegnato, con l’obiettivo dichiarato di risvegliare le coscienze, creare connessioni e generare trasformazioni attraverso il potere del linguaggio cinematografico.

In nove edizioni, ACT ha portato a Fort Collins 203 film da 45 Paesi, 142 ospiti internazionali – tra cui registi, produttori, giornalisti, studiosi e attivisti – e ha coinvolto oltre 18.000 spettatori, confermandosi come piattaforma inclusiva, partecipativa e culturalmente rilevante.

Il festival è prodotto e organizzato dal Dipartimento di Studi della Comunicazione della College of Liberal Arts della CSU e si distingue per la sua forte vocazione al dialogo interculturale e all’impegno civico. Iniziative come ACT Year-Round e Call to ACT prolungano l’esperienza del festival durante l’anno, promuovendo l’incontro tra pubblico e realtà sociali attive sul territorio, in una logica di cittadinanza globale e partecipazione attiva.

Dietro le quinte del festival opera una squadra affiatata di docenti, staff/amministratori, studenti e volontari, noti come ACTors (tra cui la Direttrice Generale Beth Seymour, la Direttrice del Programma Julia Khrebtan-Hörhager, la Produttrice Elizabeth Williams, i Moderatori/Collaboratori Antonio Pedrós-Gascón e Eric Aoki, la Coordinatrice del Programma di Outreach e volontaria per ACT Worner Clark, la Tirocinante per la Comunicazione e le PR del Campus Anya Guttormson, Coordinatrice della Comunicazione Nathalie Martinez) che ogni anno rendono possibile la realizzazione di questa manifestazione.

La Direttrice del Programma, Prof.ssa Julia Khrebtan-Hörhager, è responsabile per la progettazione del programma e per la promozione del festival a livello internazionale. La sua visione interculturale ha contribuito a costruire ponti tra la CSU e alcuni tra i più importanti festival europei sui diritti umani, tra cui This Human World di Vienna e Movies that Matter di Amsterdam, promuovendo sinergie accademiche e artistiche basate su valori condivisi come la dignità, la giustizia e la solidarietà globale.

Più recentemente, si è consolidata una collaborazione con il Festival del Cinema dei Diritti Umani di Napoli, fondato 16 anni fa dal Direttore Maurizio del Bufalo e animato dall’impegno appassionato di Chiara Ghidini, Antonio Manco e un’intera rete di attivisti, studiosi e artisti. Questo festival rappresenta non solo una realtà culturale di spicco nel panorama italiano, ma anche una testimonianza concreta del ruolo centrale che l’Italia continua a svolgere come campionessa della difesa dei diritti umani a livello internazionale.

Nel quadro di questa collaborazione, la regista italiana Alice Franchi è stata ospite in Colorado per presentare il suo film Simme Tutt’uno, proiettato al pubblico statunitense durante ACT. Franchi ha partecipato a una sessione di Q&A moderata dagli studiosi interculturali Julia Khrebtan-Hörhager e Daniele Tavani, professore di economia alla CSU, che ha arricchito il dialogo con un’analisi multidisciplinare delle tematiche sociali ed economiche affrontate nel film. L’incontro ha rappresentato un momento emblematico di scambio tra culture, accademie e visioni artistiche unite dalla comune missione di promuovere giustizia, dignità e consapevolezza globale.

Sebbene l’edizione 2025 non prevedesse premi ufficiali, ACT ha confermato la sua identità di spazio autorevole per il cinema di impatto e il pensiero critico. La presenza di registi internazionali, sessioni di approfondimento interdisciplinari, eventi pubblici e una comunità sempre più coinvolta hanno ribadito il valore del festival come crocevia di culture, esperienze e attivismo cinematografico. In un mondo segnato da divisioni e conflitti, ACT si conferma come un raro spazio di ascolto, empatia e trasformazione.

Dazi, per Meloni in Usa crescono le insidie in vista del viaggio da Trump: "Momento difficile"

Roma, 15 apr. (askanews) – L’imminente visita della presidente del Consiglio Giorgia Meloni negli Usa per incontrare Donald Trump si sta riempiendo di insidie. Tra dietrofront, correzioni e nuove dichiarazioni bellicose sul fronte dei dazi, il presidente americano non manca ogni giorno di spiazzare mercati e osservatori senza che questo riveli una strategia coerente, rendendo assolutamente imprevedibile lo scenario entro cui dovrà muoversi la premier.

D’altronde lo ha ammesso la stessa presidente del Consiglio, intervenuta nel pomeriggio di oggi alla cerimonia per il conferimento dei premi Leonardo 2025. “Sappiamo che siamo in momento difficile, vediamo come va nelle prossime ore, come potete immaginare non sento alcuna pressione per i miei prossimi due giorni…” ha detto ironicamente Meloni riferendosi proprio al previsto incontro di giovedì con Trump. Di sicuro, ha sottolineato, “faremo del nostro meglio, io sono consapevole di quello che rappresento e sono consapevole di quello che sto difendendo, vediamo come si sviluppa il quadro nel quale ci troviamo ma ricordiamoci che noi abbiamo la forza, la capacità, l’intelligenza e la creatività per superare ogni ostacolo. Abbiamo superato ostacoli ben maggiori, ne supereremo anche di peggiori”, ha rassicurato la premier.

Anche per il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Giovanbattista Fazzolari la missione di Meloni negli Usa “non sarà facile” e si prospetta “ricca di insidie” perché, ha spiegato intervenendo alla presentazione del libro di Alessandro Sallusti, “le dichiarazioni Usa fanno pensare a una politica protezionistica che danneggerebbe molto l’Italia. Non so quanto possa essere vantaggiosa per gli Usa ma per l’Italia e l’Europa potrebbe essere molto pericolosa”.

A conferma delle difficoltà che si prospettano per Meloni, oggi l’incontro a Washington tra il segretario al Commercio Usa, Howard Lutnick, e il commissario europeo al Commercio, Marcos Sefcovic, unico titolato a trattare per i Paesi europei in materia di tariffe doganali, non sembra aver registrato progressi. Anzi, gli Usa avrebbero respinto la proposta europea di dazi a zero per tutti i beni industriali, inclusa l’auto. Una mossa che sembra suggerire come la maggior parte dei dazi imposti da Trump sui beni Ue non verranno rimossi rapidamente. Una doccia fredda per la strategia delineata da Meloni che punta, sul lungo periodo, ad arrivare a un’area di libero scambio tra Nord America ed Europa.

Proprio alla luce degli ultimissimi sviluppi, e in vista della sua partenza di domani per Washington, la premier ha convocato in serata un vertice di governo a Palazzo Chigi a cui hanno partecipato i due vicepremier Matteo Salvini e Antonio Tajani, il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti, quello della Difesa Guido Crosetto e quello degli Affari regionali e il Pnrr Tommaso Foti.

Dazi, per Meloni in Usa crescono le insidie: "Momento difficile"

Roma, 15 apr. (askanews) – L’imminente visita della presidente del Consiglio Giorgia Meloni negli Usa per incontrare Donald Trump si sta riempiendo di insidie. Tra dietrofront, correzioni e nuove dichiarazioni bellicose sul fronte dei dazi, il presidente americano non manca ogni giorno di spiazzare mercati e osservatori senza che questo riveli una strategia coerente, rendendo assolutamente imprevedibile lo scenario entro cui dovrà muoversi la premier.

D’altronde lo ha ammesso la stessa presidente del Consiglio, intervenuta nel pomeriggio di oggi alla cerimonia per il conferimento dei premi Leonardo 2025. “Sappiamo che siamo in momento difficile, vediamo come va nelle prossime ore, come potete immaginare non sento alcuna pressione per i miei prossimi due giorni…” ha detto ironicamente Meloni riferendosi proprio al previsto incontro di giovedì con Trump. Di sicuro, ha sottolineato, “faremo del nostro meglio, io sono consapevole di quello che rappresento e sono consapevole di quello che sto difendendo, vediamo come si sviluppa il quadro nel quale ci troviamo ma ricordiamoci che noi abbiamo la forza, la capacità, l’intelligenza e la creatività per superare ogni ostacolo. Abbiamo superato ostacoli ben maggiori, ne supereremo anche di peggiori”, ha rassicurato la premier.

Anche per il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Giovanbattista Fazzolari la missione di Meloni negli Usa “non sarà facile” e si prospetta “ricca di insidie” perché, ha spiegato intervenendo alla presentazione del libro di Alessandro Sallusti, “le dichiarazioni Usa fanno pensare a una politica protezionistica che danneggerebbe molto l’Italia. Non so quanto possa essere vantaggiosa per gli Usa ma per l’Italia e l’Europa potrebbe essere molto pericolosa”.

A conferma delle difficoltà che si prospettano per Meloni, oggi l’incontro a Washington tra il segretario al Commercio Usa, Howard Lutnick, e il commissario europeo al Commercio, Marcos Sefcovic, unico titolato a trattare per i Paesi europei in materia di tariffe doganali, non sembra aver registrato progressi. Anzi, gli Usa avrebbero respinto la proposta europea di dazi a zero per tutti i beni industriali, inclusa l’auto. Una mossa che sembra suggerire come la maggior parte dei dazi imposti da Trump sui beni Ue non verranno rimossi rapidamente. Una doccia fredda per la strategia delineata da Meloni che punta, sul lungo periodo, ad arrivare a un’area di libero scambio tra Nord America ed Europa.

Proprio alla luce degli ultimissimi sviluppi, e in vista della sua partenza di domani per Washington, la premier ha convocato in serata un vertice di governo a Palazzo Chigi a cui hanno partecipato i due vicepremier Matteo Salvini e Antonio Tajani, il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti, quello della Difesa Guido Crosetto e quello degli Affari regionali e il Pnrr Tommaso Foti.

Celebrata a Roma la prima Giornata mondiale delle lenti a contatto

Roma, 15 apr. (askanews) – Si celebrata a Roma, nella Galleria del Cembalo all’interno Palazzo Borghese, la Prima Giornata Mondiale delle Lenti a Contatto, un evento promosso da Assottica – Gruppo Contattologia per valorizzare uno strumento che ha trasformato la vita di milioni di persone. Una data non casuale quella del 15 aprile, perch il giorno della nascita di Leonardo da Vinci, il primo a immaginare, nel 1508, il principio ottico alla base delle moderne lenti a contatto.

L’evento ha visto la partecipazione di giornalisti, stakeholder e rappresentanti delle principali realt scientifiche e professionali del settore, ma anche dell’attrice Nicoletta Romanoff e dell’artista internazionale Finley, che ha presentato in anteprima l’opera “Love your eyes”. “Stiamo celebrando oggi una rivoluzione straordinaria nel mondo della visione, che ha rivoluzionato la vita e il modo di vedere e di vivere di milioni di portatori di lenti a contatto – ha detto Filippo Pau, Presidente di Assottica – l’industria volta ad innovare ogni anno, cercando di osservare anche gli stili di vita che cambiano dei portatori, cercando poi di adattare la tecnologia, i materiali”.

Oggi le lenti a contatto sono utilizzate per il 60% dalle donne, ma cresce anche l’interesse tra gli uomini. Le ragioni principali per cui si scelgono le lenti a contatto sono la libert nei movimenti e la valorizzazione dell’aspetto naturale. Il Professor Antonio Di Zazzo, Medico Oculista, Policlinico Universitario Campus Bio-Medico ha affermato: “Ci permette di avere un’indipendenza, nei movimenti, nella quotidianit, anche personale, un miglioramento dell’autostima, un vedersi meglio senza l’occhiale. Ma anche e soprattutto muoversi nel mondo, migliorare l’autostima significa anche essere capaci di erigersi nelle sfide di tutti i giorni con sicurezza”.

L’importante seguire alcune semplici ma importanti regole, come ha spiegato il Professor Tereso Avitabile, Presidente della Societ Italiana Scienze Oftalmologiche: “La regola essenziale l’igiene a 360. Igiene nelle mani, igiene quando si mette, quando si toglie, igiene del contenitore, igiene dei liquidi. Ma sono regole semplici, essenziali, non difficili da adottare”.

La Casa Bianca: Trump e Witkoff credono che la Russia voglia porre fine alla guerra in Ucraina

Roma, 15 apr. (askanews) – Il presidente Usa Donald Trump e il suo inviato speciale Steve Witkoff ritengono che la Russia miri a porre fine al conflitto in Ucraina e che un partenariato economico con Mosca potrebbe essere fattibile, ma è necessario un cessate il fuoco preventivamente. Lo ha affermato oggi la segretaria stampa della Casa Bianca Karoline Leavitt.

Witkoff “crede che la Russia voglia porre fine a questa guerra e anche il presidente la pensa allo stesso modo. Esiste un incentivo per la Russia a terminare il conflitto, e forse ciò potrebbe tradursi in partenariati economici con gli Stati uniti, ma dobbiamo prima vedere un cessate il fuoco, e il Presidente e l’inviato presidenziale Witkoff l’hanno reso molto chiaro ai russi” ha affermato Leavitt durante una conferenza stampa.

Enel illumina il padiglione Italia a Expo 2025 Osaka

Roma, 15 apr. (askanews) – L’Esposizione Universale di Osaka è cominciata e l’Italia è presente con il suo Padiglione che porta in Giappone il meglio del saper fare, della tradizione e dell’innovazione italiana declinando il tema “L’Arte Rigenera la Vita”. Arte, scienza, cultura, sostenibilità e ricerca scientifica: queste le caratteristiche di un padiglione realizzato in legno dallo studio di architetti MCA-Mario Cucinella Architects.

A contribuire alla realizzazione di questa missione è anche Enel, che, grazie al suo know-how e al suo importante impegno nella sostenibilità, illumina il Padiglione Italia con soluzioni all’avanguardia con specifico riferimento alla transizione energetica e all’integrazione tra edificio e ambiente.

“Expo rappresenta un evento di prestigio internazionale nonché un’occasione unica per raccontare l’eccellenza italiana e sostenere il sistema Paese, favorendo il dialogo tra stakeholder globali istituzionali e di business. In questo ambito, Enel è orgogliosa di poter fornire il proprio contributo illuminando il Padiglione Italia, forte della sua comprovata esperienza nell’applicazione di soluzioni ad alta efficienza energetica in contesti di grande pregio artistico e architettonico,” ha dichiarato Nicolò Mardegan, Direttore Relazioni esterne di Enel. “Il progetto che abbiamo sviluppato a Osaka rappresenta, in particolare, la nostra interpretazione del tema “L’arte rigenera la vita”, con una visione che unisce innovazione tecnologica, sostenibilità e maestria artistica, in puro stile made in Italy.”

“Illuminiamo il Padiglione Italia, una vetrina che ci permette di portare in Giappone il meglio dell’industria italiana” ha commentato l’Amb. Mario Vattani, Commissario Generale per l’Italia a Expo 2025 Osaka. “Crediamo nelle sinergie e nella forza del partenariato pubblico-privato per vincere insieme le sfide dell’internazionalizzazione e favorire l’accesso delle nostre imprese in mercati strategici come quello giapponese”.

Per il Padiglione Italia, Enel ha realizzato un sistema di illuminazione dedicato al Teatro all’ingresso e al Giardino all’italiana sulla copertura del Padiglione. L’impianto del Teatro valorizza l’architettura attraverso un’illuminazione dinamica, sia bianca che colorata, grazie a 40 apparecchi LED ad alte prestazioni tecniche, integrati in un sistema di controllo digitale. Questa tecnologia consente la creazione di scenari luminosi personalizzabili in base alle esigenze e agli eventi del Padiglione.

Nel Giardino all’italiana, 60 proiettori e circa 800 metri di apparecchi lineari a LED permettono al visitatore di fruire ed apprezzare lo spazio, generando effetti luminosi di grande impatto visivo. L’intervento mette in risalto la vegetazione, i percorsi pedonali e gli elementi artistici presenti, offrendo un’atmosfera suggestiva e coinvolgente.

Il Padiglione Italia ha aperto ufficialmente le porte al pubblico a partire dal 13 aprile alle ore 18 (orario giapponese, ore 11 in Italia). Il tema della esposizione universale Expo 2025 Osaka è Progettare la società del futuro per le nostre vite, una missione alla quale Enel già da anni contribuisce con le sue innovazioni e tecnologie

Pecoraro: Golfo dei delfini e meetup Ecodigital a Taranto

Roma, 15 apr. (askanews) – Gioved 17 aprile alle ore 16.30, Taranto ospiter un’importante iniziativa della rete Ecodigital in collaborazione con la Jonian Dolphin Conservation, realt di eccellenza internazionale per la tutela dei delfini e dei cetacei del Mediterraneo.

Il meetup ecodigital sar dedicato alla difesa della bellezza naturale del Golfo di Taranto e alla promozione delle innovazioni ecodigitali. Giovani protagonisti della transizione ecologica e digitale presenteranno progetti concreti e idee per un nuovo modello di sviluppo sostenibile. Saranno coinvolte anche imprese del territorio gi impegnate in percorsi di cambiamento virtuoso.

” fondamentale valorizzare Taranto come laboratorio di innovazione verde e digitale – ha dichiarato Alfonso Pecoraro Scanio, promotore della Rete Ecodigital -. Dalle energie rinnovabili sostenibili all’agricoltura di qualit, fino alle start-up giovanili, Taranto pu diventare una realt di punta per l’Italia che cambia”.

Il valore simbolico e scientifico di Ketos, il centro di ricerca della Jonian Dolphin Conservation, dove si terr l’iniziativa, altissimo: un centro riconosciuto a livello internazionale, che da anni lavora per la salvaguardia dei delfini del nostro mare. ” urgente istituire finalmente l’Area Marina Protetta del Golfo di Taranto, un vero e proprio Santuario dei Cetacei – ha aggiunto Pecoraro Scanio – e completare al pi presto il Centro Rifugio per i Delfini nei pressi dell’isola di San Paolo, un progetto innovativo e di grande impatto etico e ambientale”.

All’incontro parteciperanno giovani innovatori, rappresentanti delle istituzioni, del mondo della ricerca e della societ civile, per condividere visioni e proposte per un futuro ecodigital.

Un appuntamento da non perdere per chi crede nella bellezza, nella scienza e nel riscatto sostenibile di Taranto.

Relatori e ospiti del Meetup: Cermelo Fanizza, Fondatore Jonian Dolphin Conservation, Alfonso Pecoraro Scanio, Presidente Fondazione UniVerde e Promotore rete EcoDigital, Patty L’Abbate, Vicepresidente Commissione Ambiente, Camera dei Deputati, Sergio Prete, Commissario Straordinario AdSP del Mar Ionio – Porto di Taranto, Riccardo Toto, Direttore Generale Renexia, Roberto Carlucci, Professore Ordinario di Ecologia, Universit degli Studi di Bari Aldo Moro, Renato Mercadante, Delegato Regionale Coldiretti Giovani Impresa Puglia, Michele Carbotto, CEO Switchup, Nicola Mele, Fondatore Vigna Agrivoltaica, Emmanuel Sanarica, CEO e Founder Uliv Posh.

Zelensky (rispondendo a Witkoff) : i territori occupati dai russi sono ucraini, è una linea rossa

Roma, 15 apr. (askanews) – In una conferenza stampa con il segretario generale della Nato, Mark Rutte, a Odessa, Volodymyr Zelensky ha risposto ai commenti dell’inviato Usa Steve Witkoff su Fox News di ieri, che hanno individuato nei territori occupati dalla Russia una questione cruciale per un accordo di pace, sottolineando che “riconoscere i territori occupati come russi è linea rossa” “L’Ucraina è uno stato sovrano (…). Pertanto, ancora una volta, soltanto il popolo ucraino può parlare dei territori del nostro stato. Per noi, è fuori questione riconoscere i territori temporaneamente occupati come non ucraini, ma russi. Pertanto, ancora una volta, i rappresentanti competenti stanno discutendo di questioni che vanno oltre la loro competenza”.

(in Foto Rutte e Zelensky, dal profilo X del presidente ucraino)