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Come reagire alla strategia nazionalista dei “Patrioti” contro l’Unione

Unfinished European Union Flag puzzle

Rinvigorite dalla contestazione “pacifista” all’ipotizzato riarmo europeo dovuto alla fine – forse definitiva, forse no – della storica alleanza con gli USA, le destre europee si stanno rafforzando all’insegna di un progetto antifederalista oscillante, per il momento, fra una sorta di idea “confederale” della UE e un suo deciso abbandono.

Il sostegno di fatto alla visione imperiale di Putin, questo neo-pacifismo che rifiutando il rafforzamento militare di fatto fa il gioco dell’uomo che sta al Cremlino; così come la consolidata postura nazionalista e il tradizionale approccio populista volto a conquistare il supporto di una massa popolare sempre più impaurita dalle difficoltà economiche e facilmente suggestionabile dalla minaccia di un’ondata migratoria che la sommergerebbe privandola di sicurezza e lavoro, costituiscono gli ingredienti-base della ricetta anti-Bruxelles.

A differenza però di quanto accaduto in Gran Bretagna, e forse proprio per quello (visti i risultati certo non positivi della Brexit, ormai evidenti a tutti e ai sudditi di Re Carlo per primi) la strategia dei “Patrioti” e delle nuove destre operanti nei diversi paesi del continente pare essere rivolta a produrre il consistente ridimensionamento delle competenze e dei poteri dell’Unione, che andrebbero ridotte alle sole “competenze esclusive” (concorrenza, commercio estero, moneta, unione doganale).

Per il resto, in attesa del conseguimento di una forza elettorale in grado di poter riformare i Trattati, la tattica consisterà in una guerriglia sistematica contro ogni atto della Commissione e ogni voto del Parlamento ritenuto lesivo delle singole sovranità nazionali. E ogni sconfitta (dovuta per il momento alla “tenuta” europeista dei gruppi socialisti, popolari e verdi) verrà reclamizzata come un’ulteriore battaglia contro la “casta burocratica e anti-popolare” di Bruxelles, che alla fine – dopo tante altre battaglie – verrà inesorabilmente sconfitta.

Un approccio che si potrebbe forse definire “confederale” e dunque all’apparenza non così aggressivo come fu quello britannico dieci anni fa: più sottile, meno inquietante perché non prevede un salto nel non conosciuto e quindi all’apparenza più attento alle preoccupazioni e alle rimostranze dei ceti sociali indeboliti dalle crisi che stanno con cadenza frequente caratterizzando il nuovo secolo dopo i lunghi decenni della crescita seguiti alla conclusione della Seconda Guerra Mondiale.

Allo stesso tempo, però, un progetto che nel sostanziale ritorno alla preponderanza dello stato-nazione interpreta al meglio la filosofia neo-imperiale di Trump e Putin, per i quali l’UE è un fastidioso nemico del quale liberarsi quanto prima. Ben sapendo che essa ha una forza potenziale in grado di bloccare se non addirittura sconfiggere quella errata concezione del nostro continente.

Ora, se questo è il quadro, il compito che hanno i sostenitori del progetto federalista non è solo quello di perseguirlo con coerenza e pazienza, ma oggi con maggiore urgenza di ieri; è pure – e direi soprattutto, a fronte della minaccia che lo sovrasta – di renderlo più comprensibile ai cittadini europei, più vicino ai loro problemi, più positivo e ottimistico circa il futuro dei loro figli e nipoti, potremmo dire – utilizzando un inglesismo oggi tanto di moda – più smart.

Non dunque solo un cupo messaggio in negativo, denso di verità oggettive ma tutto impostato sulla paura, del tipo “senza Europa unita il nostro destino sarà inevitabilmente decadente” e quant’altro. Al contrario, andrà enfatizzato l’impegno unitario delle nazioni europee per affrontare con volontà di successo le pur difficili, difficilissime sfide contemporanee (il cambiamento climatico, i rischi pandemici, la “transizione digitale” e l’IA, le minacce russe nei confronti dell’oriente continentale, la pervasiva concorrenza commerciale cinese, l’emergenza demografica, le migrazioni africane) all’insegna di una progettualità intrisa di speranza e fiducia e non solo di freddi ragionamenti e aridi numeri, che pure sono importanti – ovvio – ma non rappresentano l’unico aspetto della questione, l’unico possibile svolgimento del tema.

Una visione di futuro, democratico e socialmente equo. Per riaffermare, nei tempi nuovi, un modello di libertà e di welfare che non ha eguali al mondo. È una tale visione che l’UE deve ora riuscire a prospettare ai suoi preoccupati cittadini. Urge una classe politica di spessore, però. Di un livello superiore, come chi seppe avviare i primi passi di quella che, dopo la guerra, venne immaginata in prospettiva come una “unione sempre più stretta”.

Giovanni Maria Flick: giustizia rapida, non robotica. Lo stimolo della teologia

La “Teologia rapida può diventare un’intelligenza vivente nella Chiesa, capace di intercettare il cambiamento senza perdere di vista il legame con la tradizione”: questo il tema centrale di una riflessione proposta da padre Antonio Spadaro a più riprese (il 19 gennaio su «Avvenire» e il 27 marzo su questo giornale) e poi sviluppata nell’incontro pubblico del 29 marzo nella basilica di San Giovanni in Laterano.

È stimolante non solo per un cattolico, ma anche per un “non addetto ai lavori” questa riflessione su una teologia non “affrettata o superficiale e veloce”, ma “rapida” e attenta al fluire della storia. Una teologia capace di riflettere in modo nuovo su essa, sulla realtà e sulla esperienza concreta, con una “prontezza nell’agire accanto alla profondità interiore”, secondo la spiritualità ignaziana; non solo sulle idee astratte.

Una teologia capace di muoversi senza agitazione frenetica o impulsività; di sintonizzarsi con la realtà attuale e fronteggiarla; senza la paura o la tendenza di arrestare o invertire il corso del tempo. Una teologia “rapida” perché capace di cogliere l’accelerazione tecnologica e l’evoluzione umana senza prospettive disumanizzanti e senza perdere il legame con la tradizione.

Questa riflessione è particolarmente stimolante nel confronto tra rapidità e velocità e nella distinzione fra esse proposto da padre Spadaro. La velocità è vista come una misura lineare di spostamento per giungere a un obiettivo. La rapidità invece è vista come coinvolgimento della persona, delle sue relazioni, del suo modo di comprendere e vivere i cambiamenti imposti dalla realtà e il loro impatto sulla società nel vortice del presente; senza rimpiangere ritmi lenti e sicurezze del passato. Si è giustamente detto che la rapidità non esclude la lentezza; al contrario può essere complementare a essa, nel suo coniugare agibilità, mobilità, ponderazione e misura.

Questo discorso è significativo nella sua applicazione anche a temi e ambiti diversi e lontani da quelli della teologia. Si pensi alla transizione da un clima di sopraffazione reciproca e di scontro ad un dialogo di convivenza e di rispetto vicendevole tra persone nei settori più diversi: dal rapporto tra l’economia e la politica a quello tra essa e la ricerca scientifica e tecnologica; o al rapporto tra ciascuna di esse e la giustizia.

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Storia | Adenauer: la Germania e la pace in Europa

Al giorno d’oggi, metà Europa sta sotto il dominio russo. […] Da sempre, la Russia ha inseguito una forte politica espansiva panslavistica. Questa spinta all’espansione del suo potere è stata oltremodo rafforzata nel passaggio alla forma di Stato comuni­sta o meglio totalitarista, alla dittatura. Ogni dittatura ha nella sua intima essenza l’esigenza e l’impulso di allargare il proprio potere. Questa spinta al dominio si mostra innanzitutto nel suo riarmo molto forte e rapido. […] La furia di dominio della Russia si mostra però soprattutto nel tentativo di rendere succubi altre nazioni, in una misura mai conosciuta nella storia. […] Essa è un pericolo esiziale, perché fa una politica e cerca di diffondere opinioni e metodi politici basati su un’ideologia che è diametral­mente opposta alla nostra visione cristiana del mondo. Mentre noi ci basiamo sul principio che né lo Stato né il potere fungono da suprema misura di tutte le cose, la Russia sovietica parte dal presupposto che la persona umana non ha dignità né diritti, e che lo Stato, o meglio quelli che hanno lo Stato in mano, possono esercitare il loro dominio senza limiti e arbitrariamente su tutto ciò che porta volto umano. […]

Salvare l’Occidente, salvare la cultura cristiana sarà un compito che dipenderà in modo decisivo anche dall’unione delle forze po­litiche che si ritrovano sul terreno del cristianesimo. E queste forze cristiane, Signore e Signori miei, sono molto più forti di quanto sappiamo. Basta riferirsi ai partiti cristiani in Italia, in Francia, in Svizzera, in Lussemburgo, in Belgio, Olanda, Austria e in Germa­nia. In un punto siamo però in svantaggio, e con dispiacere devo dirlo, rispetto ai partiti che non credono come noi nella forza vincente del patrimonio intellettuale cristiano. Essi si sono riusci­ti a organizzare a livello internazionale molto più fortemente di quanto siamo riusciti noi. […] Un’unione più forte dei partiti cri­stiani gioverà in modo decisivo al nostro lavoro dedicato al nostro fine comune, e così aiuterà noi tutti. Ma soprattutto da una tale cooperazione ne trarrà frutto l’integrazione politica dell’Europa. L’integrazione politica dell’Europa non è soltanto un compito tra la Francia e la Germania. Certamente un accordo tra la Francia e la Germania, un’intesa duratura, costituisce un presupposto di questa integrazione dell’Europa. Ma l’integrazione dell’Europa è qualcosa di più grande e di più ampio. Ad essa appartengono, al di là della Francia e della Germania, anche l’Italia, il Benelux, l’Austria e – qualora possibile – anche i Paesi nordici e l’Inghil­terra. E quest’integrazione dell’Europa deve essere raggiunta se vogliamo salvare la cultura occidentale e l’Europa cristiana. L’in­tegrazione dell’Europa è l’unica possibile salvezza dell’Occidente cristiano. […]

La spinta dei popoli europei all’autoconservazione richiede impe­riosamente la difesa della nostra concezione di vita da parte di noi tutti che siamo minacciati alla stessa maniera. Questo impegno, questo obbligo interiore, che abbiamo, cioè l’unione dell’Europa in una comunità forte di pace e di difesa, per darci un sostegno nei confronti della minaccia dall’Est, deve essere assoluto in noi tutti. Altrimenti non abbiamo compreso né capito il compito che il nostro tempo pone a noi e soprattutto ai partiti cristiani. Nella realizzazione del Piano Schuman, nella creazione di una Comuni­tà Europea di Difesa, cioè nella creazione di un esercito europeo, ma attenzione: non di un esercito di coalizione europea, vedo la via più sicura e unica per creare un’Europa integrata e per creare un fronte forte di cui abbiamo bisogno nei confronti della pres­sione sovietica. È l’unica via per scampare al pericolo della nostra libertà e di tutto ciò che teniamo di santo e caro, e per salvare la pace. Non salveremo la pace lasciando andare le cose come vanno. […] Una tale unione dell’Europa non può mai essere di natura aggressiva: può essere soltanto una cittadella della pace, una pro­tezione della pace, e tale sarà. […]

Come tedesco, come europeo e come cristiano ho il desiderio più ardente – e questo è il fine più nobile del mio lavoro – di raggiun­gere un’unione europea di popoli liberi e uguali per la salvaguar­dia della libertà e della pace in Europa e nel mondo intero.

 

Tratto da K. Adenauer, Reden 1917-1967. Eine Auswahl, a cura di H.-P. Schwarz, Deutsche Verlags-Anstalt, Stuttgart 1975, pp. 224-232. 

Iran, Trump: abbiamo un po’ di tempo per negoziare, ma non tanto

Roma, 10 apr. (askanews) – Sull’Iran “abbiamo un po’ di tempo” per negoziare “ma non tanto tempo”. E ci sta un termine per trovare un accordo. “Non posso essere più specifoco, ma direio che la conclusione sarà quando dovessi ritenere che le trattayive non vanno bene”, ha affermato il presidente Usa Donald Trump, durante una conferenza stampa alla casa Bianca.

Quanto all’ipotesi di considerare un intervento militare se le trattative non dovessero andare a buon fine “se necessario, assolutamente (sì). Perché non gli lascerò avere l’arma nucleare – ha detto -. Li voglio vedere prosperare, gli iraniani sono persone fantastiche. Li voglio lasciare prosperare ma non possono avere un’arma nucleare”.

Come ha fatto la Ue a scampare a una escalation sui dazi con Trump

Roma, 10 apr. (askanews) – L’Unione europea è sfuggita per pochi giorni a una escalation di dazi commerciali con gli Stati Uniti. “Bene, sono contento che si siano sono trattenuti”, ha affermato il presidente Usa Donald Trump, dopo che il segretario di Stato al Commercio, Howard Lutnick, gli ha spiegato che Bruxelles ha sì deciso delle rappresaglie sui “dazi reciproci” degli Usa, ma con una entrata in vigore differita al 15 aprile.

Il dialogo Trump-Lutnick è avvenuto in diretta davanti alle telecamere durante una conferenza stampa alla casa Bianca.

In pratica i controdazi Ue non sono ancora scattati e oggi Trump ha annunciato che per i Paesi che avevano manifestato la volontà di trattare e che, come da lui sollecitati, non avevano adottato rappresaglie, Washington sospenderà per 90 giorni l’applicazione dei dazi reciproci. Quindi l’Ue ricade in questa situazione. La Cina invece, che ha già adottato rappresaglie, è stata oggetto di un rilancio dei dazi Usa al 125%.

Durante la conferenza stampa a Trump è stato chiesto cosa accadesse sui dazi per la Ue, visto che proprio oggi aveva approvato le contromisure. “Oh, che brutta tempistica per loro – ha commentato il presidente Usa: questa è veramente una brutta tempistica”.

Ma subito dopo è intervenuto il segretario al Commercio: “Non li hanno fatti entrare in vigore. Li hanno decisi ma con decorrenza in un giorno successivo – ha detto Lutnick – e la nostra aspettativa è che sarà rinviata ancora più tardi”.

“Bene, sono contento per loro che si siano sono trattenuti”, ha replicato Trump. Di fatto, è stata premiata la prudenza di coloro che nella Ue, come l’Italia, premevano per le trattative, rispetto ad altri Stati che spingevano per una corsa a varare rappresaglie contro Washington.

Secondo la Bbc, un portavoce della Casa Bianca ha puntualizzato che su Canada e Messico resteranno i dazi precedenti a quelli “reciproci”, che erano stati decisi contro i loro mancati interventi, secondo la Casa Bianca, per fermare i traffici di migranti clandestini e di fentanyl. (fonte immagine: The White House).

Dazi, Ue scampa a escalation, Trump: contento che si siano trattenuti

Roma, 10 apr. (askanews) – L’Unione europea è sfuggita per pochi giorni a una escalation di dazi commerciali con gli Stati Uniti. “Bene, sono contento che si siano sono trattenuti”, ha affermato il presidente Usa Donald Trump, dopo che il segretario di Stato al Commercio, Howard Lutnick, gli ha spiegato che Bruxelles ha sì deciso delle rappresaglie sui “dazi reciproci” degli Usa, ma con una entrata in vigore differita al 15 aprile.

Il dialogo Trump-Lutnick è avvenuto in diretta davanti alle telecamere durante una conferenza stampa alla casa Bianca.

In pratica i controdazi Ue non sono ancora scattati e oggi Trump ha annunciato che per i Paesi che avevano manifestato la volontà di trattare e che, come da lui sollecitati, non avevano adottato rappresaglie, Washington sospenderà per 90 giorni l’applicazione dei dazi reciproci. Quindi l’Ue ricade in questa situazione. La Cina invece, che ha già adottato rappresaglie, è stata oggetto di un rilancio dei dazi Usa al 125%.

Durante la conferenza stampa a Trump è stato chiesto cosa accadesse sui dazi per la Ue, visto che proprio oggi aveva approvato le contromisure. “Oh, che brutta tempistica per loro – ha commentato il presidente Usa: questa è veramente una brutta tempistica”.

Ma subito dopo è intervenuto il segretario al Commercio: “Non li hanno fatti entrare in vigore. Li hanno decisi ma con decorrenza in un giorno successivo – ha detto Lutnick – e la nostra aspettativa è che sarà rinviata ancora più tardi”.

“Bene, sono contento per loro che si siano sono trattenuti”, ha replicato Trump.

Secondo la Bbc, un portavoce della Casa Bianca ha puntualizzato che su Canada e Messico resteranno i dazi precedenti a quelli “reciproci”, che erano stati decisi contro i loro mancati interventi, secondo la Casa Bianca, per fermare i traffici di migranti clandestini e di fentanyl. (fonte immagine: The White House).

Nasdaq +12% è la seconda miglior seduta dalla II Guerra Mondiale

Roma, 9 apr. (askanews) – La svolta di Trump sui dazi commerciali a Wall Street ha innescato il secondo maggior rialzo del Nasdaq dalla Seconda Guerra Mondiale a oggi. Lo riporta Cnbc, secondo cui per trovare un guadagno superiore al 12,16% messo a segno oggi dall’indice tecnologico bisogna risalire al 3 gennaio del 2001, quando registrò un 14,17%. Il terzo rialzo più forte nella serie storica è il più 11,81% del 13 ottobre 2008.

Per l’indice S&P 500 si tratta del del terzo maggio rialzo dalla Seconda Guerra Mondiale, rally addirittura più sostenuti erano stati realizzati il 13 ottobre del 2008, un più 11,58% e il 28 ottobre dello stesso anno con il più 10,79%.

Infine, secondo l’emittente finanziaria Usa se si guarda al tradizionale indice da Jones Industrial Average, quello di oggi è stato il sesto maggior rialzo dalla Seconda Guerra Mondiale, con un più 7,87%. In questo caso il record assoluto resta solidamente in mano al più 11,37% realizzato nel 24 marzo del 2020.

Da segnalare che sul Nasdaq il titolo di Tesla, il gruppo guidato da Elon Musk, alleato chiave del presidente Usa Donald Trump, ha chiuso con una impennata del 22% a quota 272 dollari. Con l’ennesima mossa a sorpresa, oggi Trump ha annunciato una sospensione di 90 giorni sui dazi reciproci per i Paesi (oltre 75) che non hanno ad oggi adottato rappresaglie, non così per la Cina con cui ha rilanciato l’escalation portando i dazi al 125%. (fonte immagine: NASDAQ).

Wall Street chiude in rally, DJ +7,87%, Nasdaq +12,16% record dal 2001

Roma, 9 apr. (askanews) – Wall Street mette segno un aseduta da record. Dopo quattro sessioni di alta tensione, tra crolli e volatilità innescati dai dazi commerciali, l’ultima svolta del presidente Usa Donald Trump a scatenato l’euforia dei mercati. La casa Bianca ha deciso di sospendere per tre mesi i tassi “reciproci” a favore dei paesi (oltre 75) che ad oggi non hanno varato rappresaglie. Il Dow Jones chiude con un più 7,87%, miglior risultato dal 2020, l’S&P 500 al più 9,52%, record dal 2008 e il Nasdaq con un più 12,16%, il rialzo più forte dal 2001, secondo Cnbc.

Nel frattempo si è drasticamente calmierato il segmento dei titoli di Stato, dopo che un’asta di Treasuries si è svolta senza particolari problemi. In serata i rialzi dei rendimenti sulla scadenza decennale si riducono a 5 punti base, al 4,31%, laddove in precedenza i tassi avevano superato il 4,5%.

Trump di fatto ha isolato la Cina, su cui invece i dazi salgono al 125% rivendicando che questa era stata la strategia decisa già da questo fine settimana. Successivamente ha comunque assicurato che anche con Pechino un negoziato è possibile. In versione a U anche per i pezzi i prezzi del petrolio, prima dell’annuncio perdevano oltre il 4%, successivamente hanno chiuso con il Brent in risalita del 4,60% a 65,74 dollari. Il Wti ha fatto anche di più con un più 5,15% a 62,65 dollari.

Svolta Trump: 3 mesi di stop a dazi per chi non ha varato rappresaglie

Roma, 9 apr. (askanews) – Ennesimo colpo di scena sui dazi commerciali da parte del presidente Usa Donald Trump: una esenzione di tre mesi sui dazi “reciproci”, a favore dei dei Paesi che ad oggi non avevano adottato rappresaglie. Una mossa che esclude e isola la Cina, su cui invece i dazi salgono ulteriormente a un stellare 125%. Wall Street vola, con il maggior rialzo da cinque anni a questa parte.

“Alla luce del fatto che più di 75 paesi hanno contattato rappresentanti degli Stati Uniti, tra cui i Dipartimenti del Commercio, del Tesoro e l’Ustr (Rappresentante per il Commercio degli Stati Uniti d’America, ndr), per negoziare una soluzione alle questioni in discussione relative a commercio, barriere commerciali, dazi, manipolazione valutaria e tariffe non monetarie, e che questi Paesi, su mio forte suggerimento, non hanno in alcun modo attuato ritorsioni contro gli Stati Uniti, ho autorizzato una PAUSA di 90 giorni e dazi reciproci sostanzialmente ridotti del 10% durante questo periodo, anch’essa con effetto immediato”, ha scritto Trump sul suo social Truth.

Una scelta che sembra premiare coloro che, anche nella Ue, come l’Italia, premevano per evitare di correre a controdazi preferendo cercare una soluzione negoziale.

Impennata brutale di Wall Street, dopo l’annuncio della Casa Bianca tutti gli indici sono scattati in rally, a mezz’ora da fine sessione il Dow Jones balza al 2,28%, l’S&P 500 vola del 8,77% e il Nasdaq segna un più 11,30%. (fonte immagine: The White House).

Trump: su dazi accordo possibile con tutti, compresa la Cina

Roma, 9 apr. (askanews) – Un accordo con la Cina sul commercio è possibile. Lo ha affermato oggi il presidente Usa Donald Trump, dopo aver annunciato un ulteriore innalzamento dei dazi ritorsivi contro Pechino.

Trump ha definito la Cina è il più grande “perpetratore di abusi” nella storia del commercio mondiale, accusando Pechino di aver lucrato per “mille miliardi di dollari” nel commercio con gli Usa e ha definito “ingiusta” questa situazione.

Ma il presidente americano ha anche detto che un accordo è possibile con tutti i paesi, compresa la Cina. “Si può raggiungere un accordo con ciascuno di loro. Si arriverà ad un accordo con la Cina. Si arriverà ad un accordo con ognuno di loro. E saranno accordi equi. Io voglio solo accordi equi”, ha detto. La stessa Cina “vuole fare un accordo, ma non sa come farlo”, ha detto ancora Trump.

Dazi, Tronchetti (Pirelli): bene Meloni, bisogna trattare con Trump

Roma, 9 apr. (askanews) – Sulla partita dei dazi commerciali con gli Stati Uniti “l’Italia in questo momento è il paese più equilibrato, che propone di trattare. Gli altri propongono di fare dei controdazi: è una sciocchezza. Dobbiamo trattare e credo che la presidente (del Consiglio Giorgia) Meloni cercherà anche di tenere agganciata l’Europa”. Lo ha affermato Marco Tronchetti Provera, vicepresidente esecutivo di Pirelli intervistato a “Cinque minuti” da Bruno Vespa, su Raiuno.

Sui dazi “succede quello che ha detto (il presidente Usa Donald) Trump in campagna elettorale: vuole negoziare con tutti. Vuole che tutti vadano a negoziare con lui, quindi bisogna sedersi al tavolo. Mettere controdazi crea solo un pasticcio, si va al tavolo e si negozia. Sarebbe un grave errore – ha insistito l’industriale – e l’Europa purtroppo in quest’ultimo periodo ne ha fatti, di errori. Quindi la speranza è che la missione della presidente Meloni porti un’apertura, per trovare un percorso”.

“Certamente sì”, bisogna restare uniti nella Ue “ma se qualcuno si intestardisce a voler fare una rappresaglia, cioè dei controdazi, non andiamo da nessuna parte. Anche (il premier britannico Keir) Starmer, che però un po’ alla volta si sta defilando. Rimane (il presidente della Francia Emmanuel) Macron. E conosciamo i francesi – ha detto Tronchetti – il carattere è quello. Io penso che inizi una fase di calmieramento, che con la visita della presidente Meloni possa iniziare una fase positiva”.

Quanto ai risparmiatori il consiglio è “non abbiate fretta, perché oggi perdete molto. Io non mi permetto di suggerire a persone che vivono dei loro investimenti e dei loro beni. Ma in questo momento la fretta non aiuta – ha avvertito Tronchetti – aspettiamo che vada la presidente Meloni e poi vediamo”.

Mattarella: impegno di Gb e Ue a tutela ordine internazionale dà fiducia

Roma, 9 apr. (askanews) – “Rappresenta elemento di fiducia vedere confermato il chiaro e convinto impegno di Londra insieme ai partner europei nella tutela dell’ordine internazionale”. Lo ha detto il Presidente della Repubblica Italiana Sergio Mattarella al brindisi in occasione del Pranzo di Stato in onore di Re Carlo III e della Regina Camilla del Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord.

Il capo dello Stato ha sottolineato “l’importanza della solidarietà tra Paesi che condividono i valori della libertà e della democrazia, il rispetto dei diritti umani e civili, i diritti dei popoli, l’aspirazione alla pace, il rifiuto della guerra come mezzo di risoluzione delle controversie, il valore della cooperazione e del dialogo come strumenti principali nelle relazioni internazionali”.

“La nostra azione comune di fronte alle sfide dei nostri tempi – ha proseguito Mattarella – si basa su questi valori e rappresenta elemento di fiducia vedere confermato il chiaro e convinto impegno di Londra insieme ai partner europei nella tutela dell’ordine internazionale. Di quell’ordine basato su regole che, insieme, abbiamo contribuito a fondare e dalla cui salvaguardia dipende un futuro di pace e sicurezza per l’umanità”.

“Pace e sicurezza – ha aggiunto Mattarella – sono obiettivi complessi e impegnativi e riguardano l’obiettivo di lasciare alle giovani generazioni un mondo migliore di quello odierno, combattendo la povertà, promuovendo un futuro più sostenibile, proteggendo l’ambiente e contrastando le minacce derivanti dal cambiamento climatico”.

Padel, Fip Silver di Roma: Pappacena-Sussarello star tra le donne

Roma, 9 apr. (askanews) – Il main draw del Fip Silver Mediolanum Padel Cup si apre domani, giovedì, al Villa Pamphili Padel Club di Roma, dove 32 coppie nel tabellone maschile e 19 nel femminile andranno a caccia del titolo in uno dei tornei di spicco del Cupra Fip Tour, il circuito professionistico della Fip (International Padel Federation). Un day 1 illuminato subito dalle gemme scintillanti del torneo maschile, Javier Garcia, numero 33 del ranking mondiale FIP, e Javier Barahona, numero 28, le teste di serie numero 1.

Ad accendere il torneo (ingresso libero per il pubblico) sarà però la sfida in chiave azzurra che vedrà da una parte Riccardo Sinicropi e Alessandro Tinti e dall’altra – sottolinea una nota – Simone Iacovino e Lorenzo Di Giovanni. Un incrocio che richiama grandi sfide e tante vittorie: il romano Tinti, che ha fatto la storia del padel della Capitale (campione italiano nel 2019, argento agli Europei Padel 2021 a Marbella, quinto ai Mondiali dello stesso anno in Qatar) contro un altro romano, Simone Iacovino, campione italiano assoluto nel 2024. Di Giovanni, compagno di Iacovino, arriva dall’argento agli Europei di Cagliari del 2024 e il quarto posto ai Mondiali di Doha dello scorso novembre, Di fronte, oltre a Tinti, un altro punto di riferimento degli Azzurri, Riccardo Sinicropi, anche lui vicecampione di Europa e protagonista a Doha. Alla carica azzurra parteciperà anche Simone Cremona – pure lui argento europeo e quarto ai mondiali – in coppia con lo spagnolo Jaume Romera. Da seguire poi le grandi speranze della NextGen: nel day 1 ci sarà spazio per Matteo Platania e Matteo Sargolini, 35 anni in due, entrambi già con una solida esperienza nella Nazionale juniores, dai Mondiali 2023 agli Europei 2024.

Nel tabellone femminile largo alle “Wonder Women” della nazionale, la romana Chiara Pappacena e la comasca Giulia Sussarello, al comando delle giocatrici italiane pronte a vivere un weekend da protagoniste, con un’altra nazionale azzurra – Martina Parmigiani – con Giulia Dal Pozzo, numero 3 del tabellone. Pappacena, Sussarello e Parmigiani sono vicecampionesse europee in carica, con l’argento conquistato a Cagliari e il bronzo in Qatar nei Mondiali dello scorso novembre. Pappacena, romana doc, è anche chiamata a difendere il titolo conquistato proprio la scorsa edizione nella tappa di Roma della Mediolanum Padel Cup, allora conquistato con l’altra romana Giorgia Marchetti.

Def, Giorgetti: se azzecco previsioni 2025 sono un mago

Roma, 9 apr. (askanews) – La situazione geopolitica “rende molto complicate e difficili e persino aletorie le previsioni non solo di lungo termine ma anche quelle a breve” quindi “mi chiedete previsioni a più lungo termine? In questa situazione se azzecco il pil del 2025 sono già un mago”. Lo ha detto il Miniustro dell’economia, Giancarlo Giorgetti, nella conferenza stampa a Palazzo Chigi dopo il Consiglio dei Ministri.

Fare previsioni in questa fase, ha ribadito “è molto, molto difficile e lasciano il tempo che trovano, con rispetto per gli economisti”.

Intanto nel documento, elaborato nel solo quadro tendenziale a legislazione vigente, il prodotto interno lordo è previsto in crescita dello 0,6% nel 2025 “di fatto dimezzato rispetto alle precedenti stime”, mentre nel 2026 e 2027 la crescita sarà dello 0,8%.

Nonostante questo tengono i saldi di finanza pubblica. Il deficit è confermato al 3,3% del pil nell’anno in corso, al 2,8% nel 2027 e al 2,6% nel 2027, livelli già previsti nel Piano Strutturale di Bilancio dell’autunno scorso.

Il rapporto debito/pil nel 2025 è previsto al 136,6%, un livello inferiore rispetto al 136,9% del PSB. Nel 2026 dovrebbe attestarsi al 137,6% (contro il 137,8% della precedente stima) e nel 2027 a 137,4% (invece del 137,5).

Dazi, Giorgetti, apprezzo decisione Trump su pausa

Roma, 9 apr. (askanews) – “Prendo atto e apprezzo la decisione di Donald Trump” di una pausa di 90 giorni per i dazi. “Ha capito l’obiettivo, vedremo”. Lo ha detto il Ministro dell’economia, Giancarlo Giorgetti, nella conferenza stampa dopo l’approvazione del nuovo def.

Sull’impatto in termini macroeconomici dei dazi “avremmo potuto scrivere qualsiasi numero. Stiamo cercando di capoire gli impastti diretti e indiretti. Ma bisogna ragionare a mente fredda. Servono interventi chirurgici per essere efficaci”.

Dopo la decisione di Donald Trump, giunta mentre la conferenza stampa era in corso, Giorgetti ha detto che “il pil potrebbe essere rivisto al rialzo, ma non sappiamo”.

Range Rover alla Design Week per celebrare 55 anni di storia

Milano, 7 apr. (askanews) – In occasione della Milan Design Week, Range Rover presenta nella cornice dello storico Palazzo Belgioioso l’installazione Futurespective: Connected Worlds, progettata in collaborazione con lo studio di design californiano Nuova.

Futurespective: Connected Worlds un’esperienza dinamica che racchiude la metamorfosi del brand dalla sua nascita all’attuale vision, dal primo bozzetto Range Rover in assoluto del 1970, fino ai suoi pi recenti prototipi a sottolineare come il design, l’innovazione e l’artigianalit colleghino le varie epoche tra loro. L’installazione trasporta i visitatori in due dimensioni temporali. Si inizia con una replica di uno show room concessionario degli anni ’70 con arredo e oggetti del periodo e il modello pre produzione della prima Range Rover in versione 3 porte per poi passare a uno spazio progettato per rispecchiare l’identit contemporanea del brand e la sua influenza sul modern luxury. A dominare la scena l’ultimo modello Autobiography di quinta generazione della Range Rover in una tonalit di verde che riprende quella del modello degli anni ’70. L’installazione sar aperta al pubblico fino al 13 aprile.

Ponte Stretto, Salvini: opera significa 120mila posti di lavoro

Roma, 9 apr. (askanews) – “Il ponte sullo Stretto è opera prioritaria per tutto il paese e si avvicina, a poche settimane, l’apertura dei cantieri. Significa 120.000 posti di lavoro diretti e indiretti creati in tutta Italia; significa meno inquinamento, con 200.000 tonnellate di CO2 non emesse nell’aria; significa risparmiare un’ora e mezza in macchina e due ore in treno. E significa dare lavoro a tantissime imprese su tutto il territorio nazionale”. Così il vice premier e ministro di Infrastrutture e Trasporti, Matteo Salvini, con un video messaggio dopo la decisione del Cdm, che ha approvato l’attestazione dei motivi imperativi di rilevante interesse pubblico (Iropi) relativi alla realizzazione del Ponte sullo Stretto di Messina. (fonte immagine: MIT).

Lollobrigida: ecco Ddl a difesa prodotti agroalimentari italiani

Roma, 9 apr. (askanews) – Tre nuovi reati che colmano un vuoto di tutela penale e inasprimento delle sanzioni. E’ stato approvato oggi in Consiglio dei Ministri il ‘Ddl a difesa dei prodotti agroalimentari italiani’. Un provvedimento, ha detto il ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida, “che incide sulla semplificazione per rafforzare la competitività delle imprese che operano correttamente sul mercato” e che prevede “tolleranza zero con chi abusa del valore della nostra produzione”.

“Proponiamo tre reati in più – ha quindi proseguito – per una maggiore trasparenza nella concorrenza e nelle regole della distribuzione lungo la filiera agroalimentare”. I tre reati, ha spiegato il ministro della Giustizia Nordio, sono ommercio di alimenti con segni mendaci, frode alimentare e agropirateria.

“Abbiamo già costituito da 2 anni una cabina di regia per i controlli – ha ricordato Lollobrigida – ma c’erano delle sanzioni che non erano utili alla deterrenza perché modulate su fattispecie di reato che però vedevano una pena irrilevante rispetto al vantaggio che traeva il reo e a volte erano anche non giuste. Oggi – ha quindi spiegato il ministro dell’Agricoltura – introduciamo sanzioni commisurate al fatturato dell’azienda, perché le sanzioni incidono su grandi e piccole aziende in modo diverso e agganciandole al fatturato la sanzione diventa per tutti più efficace”.

Consulta: incostituzionale legge Campania su terzo mandato governatori

Roma, 9 apr. (askanews) – E’ incostituzionale la legge della Regione Campania che consente al presidente della giunta regionale uscente che ha già svolto due mandati consecutivi di candidarsi per un terzo. Lo ha stabilito la Corte costituzionale.

“L’articolo 1 della legge della Regione Campania numero 16 del 2024, dopo avere previsto che non è immediatamente rieleggibile alla carica di Presidente della Giunta regionale chi, allo scadere del secondo mandato, ha già ricoperto ininterrottamente tale carica per due mandati consecutivi, ha tuttavia stabilito che, “ai fini dell’applicazione della presente disposizione, il computo dei mandati decorre da quello in corso di espletamento alla data di entrata in vigore della presente legge”, ricorda la Consulta in una nota.

“Con tale ultimo inciso, il legislatore campano ha reso inapplicabile, per la prossima tornata elettorale, il principio fondamentale del divieto del terzo mandato consecutivo posto dal legislatore statale con la legge numero 165 del 2004, così violando l’articolo 122, primo comma, della Costituzione, che attribuisce al legislatore regionale il compito di disciplinare, tra l’altro, le ipotesi di ineleggibilità del presidente della Giunta regionale nel rispetto dei principi fondamentali stabiliti con legge della Repubblica” si legge nella nota.

“Il divieto del terzo mandato consecutivo opera, infatti, per tutte le Regioni ordinarie, dal momento in cui esse hanno adottato una qualsiasi legge in materia elettorale, nel contesto di una scelta statutaria a favore dell’elezione diretta del Presidente della Giunta regionale”, conclude la Consulta.

Le sorprese Kinder: una storia da scoprire alla Milano Design week

Milano, 9 apr. (askanews) – Milioni di bambini, in Italia e nel mondo, ogni anno scartano quell’uovo di cioccolato impazienti di scoprire cosa nasconda il barilotto giallo. E’ una magia che si ripete da oltre 50 anni, e tutti i giorni dell’anno grazie al genio creativo di Michele Ferrero padre del Kinder Sorpresa e alla capacit della sua azienda di continuare a innovare per stupire generazioni di bambini. Ma quanti sanno come nasce una sorpresa Kinder? Ferrero lo racconta in occasione della Milano Design Week, aprendo in zona Tortona uno spazio dove scoprire il processo creativo e realizzativo di questi giocattoli in miniatura

“Kinder Sorpresa Design Studio uno spazio esperienziale che mira a celebrare l’iconicit della marca Kinder Sorpresa e offre ai consumatori un’esperienza immersiva sul prodotto – ha detto Davide Chessa, responsabile globale prodotti Kinder con Sorpresa – Kinder Sorpresa insiste su una shape iconica, quella dell’uovo ovviamente, ed un prodotto che racchiude degli elementi di design molto importanti a partire dalle sorprese. E poi anche il barilotto che contiene le stesse sorprese un oggetto di design industriale a tutti gli effetti”.

Nato nel 1974 dall’intuizione di Michele Ferrero di “dare la Pasqua ai bimbi tutti i giorni”, Kinder Sorpresa ogni anno conquista oltre 4 milioni e mezzo di famiglie italiane. Nella sua “fabbrica di sorprese” Ferrero sviluppa in un anno oltre 300 nuovi giochi, diventati nel tempo oggetti da collezione con un milione di appassionati in giro per il mondo. Ma dietro ognuna di queste piccole creazioni c’ un lavoro articolato che unisce crativit, design e rispetto di rigide norme di sicurezza: “Lo sviluppo delle sorprese un processo che dura circa nove mesi – spiega Chessa – un processo molto approfondito che chiaramente include anche tutta una serie di passaggi col consumatore per verificare effettivamente l’apprezzamento delle sorprese stesse. Un lavoro di un team dedicato all’interno di Ferrero che fa tutto lo sviluppo a partire dalle bozze, ai 3D, ai primi prototipi e poi infine all’industrializzazione”.

Nella fabbrica delle sorprese Kinder riuscire ancora a stupire i bambini, 50 anni dopo quell’intuizione felice, un obiettivo che richiede innovazione continua. Le prime figurine in metallo degli anni ’70 o le serie dipinte a mano di vent’anni dopo, come le Tartallegre, appartengono alla storia del costume. Oggi sono i supereroi contemporanei a dominare, con una immancabile estensione digitale:

“Noi puntiamo ovviamente a mantenere la proposta Kinder Sorpresa rilevante per i consumatori – sottolinea – Kinder Sorpresa un prodotto che ha 50 anni ma tuttora molto attuale e questo anche il frutto di un’innovazione continua anche sullo spazio digitale. Lo sviluppo della piattaforma APPLAYDU un chiaro esempio e quindi anche l’amplificazione dell’esperienza in termini digitale e non soltanto fisica”.

In via Novi a Milano dal 10 al 12 aprile non solo si potr conoscere il mondo che c’ dietro le sorprese Kinder ma potr essere vissuto in prima persona: grazie a una tecnologia innovativa, infatti, i visitatori potranno trasformare s stessi in una sorpresina e ricevere sul proprio smartphone un avatar stile Kinder.

Partecipate, Calabresi (H&S): Bene profili ibridi

Roma, 9 apr. (askanews) – “Quando entra lo Stato nel capitale di un’azienda le competenze richieste a chi la dirige vanno in diverse direzioni. Bisogner capire le dinamiche istituzionali e legislative, i dirigenti devono saper collaborare mantenendo l’orientamento al risultato, mostrando anche esperienza nella gestione dei rapporti con i portatori di interesse, con capacit strategica e visione lungo periodo. Oltre ovviamente all’etica e alla trasparenza. Tutti i manager in questa situazione chiedono cosa si vuole realmente da loro. Lo spiega Niccol Calabresi, Responsabile Sud Europa di Heidrick & Struggles, a Largo Chigi, il format in onda su Urania Tv. Calabresi ha aggiunto che l’IA non ancora preminente per le metodologie di selezione, n le competenze nell’uso dell’IA sono gi fondamentali per i manager. “Ci vuole innanzi tutto adattabilit. L’Italia interessante per Heidrick e Struggles, cerchiamo la persona migliore nel posto giusto e chi viene dal settore privato pu essere idoneo al settore pubblico, qualora voglia ridare indietro quanto di buono avuto. Ci vuole una sensibilizzazione a lavorare anche per le imprese pubbliche, l’ostacolo maggiore non lo stipendio, tanti manager potrebbero dare una mano. Ma va capito che non vero che tutte le aziende pubbliche sono elefantiache e non si pu fare nulla. E s, i profili ibridi sono una cosa positiva”.

Meloni prepara l’incontro con Trump, imbarazzo per le parole del tycoon

Roma, 9 apr. (askanews) – Un ministro, incrociato tra Montecitorio e Palazzo Chigi, semplicemente allarga le braccia: creano imbarazzo le parole di Donald Trump, a poche ore dall’annuncio dell’incontro con Giorgia Meloni (il 17 aprile) alla Casa Bianca. In una serata con i leader del Partito repubblicano, il presidente ha detto che decine di Stati stanno “facendo di tutto” per trattare sui dazi, letteralmente “ci chiedono di baciarci il c..o”.

Da Palazzo Chigi, naturalmente, non trapelano reazioni, ma il disagio è palpabile. Anche un ‘turbo-trumpiano’ come Matteo Salvini parla di un’immagine “abbastanza disgustosa”. Assicurando poi che l’Italia punta sul “buonsenso” più che sul “bazooka”. “Other question”, glissa Antonio Tajani, assicurando comunque che “non ci saranno ripensamenti sulla missione italiana” e che Meloni si presenterà “con la schiena dritta”.

Quella del ministro degli Esteri è la linea del governo: inutile soffermarsi sulla valanga di dichiarazioni quotidiane del presidente americano – anche quando così volgari -, l’importante è concentrarsi sulla sostanza. Del resto la visita si preannuncia tanto cruciale quanto complicata, anche solo per il fatto che cadrà a meno di 48 ore dall’entrata in vigore dei contro-dazi europei (definiti proprio oggi). Per questo la premier – che oggi ha visto re Carlo III e la regina Rania di Giordania – è in contatto con Ursula von der Leyen per preparare il viaggio. “Spetta alla Commissione europea negoziare per conto degli Stati membri – ricordano fonti europee – tuttavia, qualsiasi messaggio coordinato che possa essere trasmesso all’Amministrazione statunitense è benvenuto”. La proposta che Meloni porterà al presidente Usa è quella “zero per zero”, già messa sul tavolo dalla presidente della Commissione europea. Un’ipotesi che, al momento, non ha avuto riscontri da Washington.

Intanto la visita di Meloni fa discutere, sia in Europa che in Italia, con le opposizioni che incalzano la premier. Sul fronte comunitario è il ministro francese dell’Industria e dell’energia Marc Ferracci a evidenziare il “rischio” di cadere nella strategia trumpiana di “dividere gli europei” mentre al contrario “dobbiamo essere uniti, perché l’Europa è forte solo se è unita”. A Ferracci replica a stretto giro il ministro per gli Affari europei e il Pnrr Tommaso Foti: “Come mai – dice – quando il Presidente Macron si reca a Washington tutto sembra andare bene, mentre quando è la Meloni ad andare, invece no? Rispetto e reciprocità, cari amici francesi. Non ci sono nazioni di serie A e nazioni di serie B”. “Evidentemente – rileva ancora Tajani – non è stato compreso lo spirito di questa missione. L’Unione europea è ben contenta che l’Italia vada a parlare per sostenere le posizioni europee. Noi siamo l’Italia e lavoriamo nell’interesse dell’Unione europea”. In serata, l’Eliseo smentisce “preoccupazioni” per la visita di Meloni “perché tutte le voci che permettono un dialogo con gli Stati Uniti sono le benvenute”. Pieno sostegno, invece, dal leader del Ppe Manfred Weber, che accoglie “con favore tutti i tentativi di parlare con Trump. Meloni e Tajani pensano e lavorano nella prospettiva di difendere gli interessi dell’Europa”.

Sul fronte interno sono le opposizioni a incalzare la premier. Di parole “terrificanti” parla Riccardo Magi (+Europa) secondo cui Meloni è “la prima a mettersi in fila” per andare dal presidente americano “facendo ridicolizzare l’Italia”. Giuseppe Conte la invita a un “sussulto d’orgoglio”. Di fronte agli “insulti”, attacca la segretaria Pd Elly Schlein, “i sedicenti patrioti abbassano la testa ancora una volta ed espongono imprese e lavoratori a rischi enormi e a un crollo della nostra credibilità internazionale: l’Italia non può fare questa figura”. “Questa è la fine che fanno i sovranisti nostrani: promettono di pensare all’Italia e finiscono nell’elenco dei.. Baciatori – ironizza Matteo Renzi. Prima o poi la verità verrà a galla e si capirà che Meloni e Salvini non sono patrioti ma sudditi del sovranista americano”.

Alle opposizioni, e in particolare a Schlein e Renzi, replicano i capigruppo di Fdi alla Camera e al Senato, Galeazzo Bignami e Lucio Malan. “Proprio loro che rappresentano quella sinistra che ha trasformato la sudditanza ai leader stranieri in una costante politica, di cui gli italiani hanno pagato le conseguenze – affermano – ora tentano di associare il presidente del Consiglio alle espressioni volgari di Trump. Nessuno più di Giorgia Meloni e Fratelli d’Italia rappresentano l’orgoglio nazionale. Il presidente del Consiglio italiano rappresenterà a Washington gli interessi dell’Italia a testa alta, come ha fatto in ogni sede, a differenza di quanto ci avevano abituato i governi di sinistra”. Dal ‘coro’ delle opposizioni si differenzia il leader di Azione Carlo Calenda che non ha “nessun timore” per la visita e auspica la chiusura di un “dibattito assurdo e provinciale”.

Salute, la sfida per la ricerca della malattia oculare tiroidea

Roma, 9 apr. (askanews) – Eritema dell’occhio, rigonfiamento e retrazione della palpebra, bruciore oculare, sensazione di corpo estraneo, diplopia. Ma anche difficolt e dolore nei movimenti oculari, soprattutto guardando in alto.

Questi i principali sintomi della malattia oculare tiroidea, una patologia complessa, di origine autoimmune, che colpisce in modo prevalente le donne e pu manifestarsi in concomitanza o indipendentemente da disfunzioni della tiroide.

La tavola rotonda, organizzata da Motore Sanit, a Palazzo Ferrajoli, a Roma, stata l’occasione per fare il punto.

Il professor Mario Salvi, Fondazione IRCCS Ca’ Granda Ospedale Maggiore Policlinico di Milano, ha spiegato: “La Thyroid eye disease od orbitopatia basedowiana una complicanza della malattia ipertiroidea. Le cause non sono ancora conosciute, nel senso che questa malattia interviene in un 40-50 per cento dei pazienti con ipertiroidismo, ma non assolutamente chiaro il perch in alcuni pazienti c’ ed in alcuni non c’. Si pu considerare che circa 50mila pazienti in Italia soffrono di questa malattia, che non molto conosciuta, fino a poco tempo fa. Al di fuori di quello che l’ambito specialistico. Ed una delle ragioni perch una terapia specifica per questa malattia non c’ mai stata. Abbiamo usato sempre terapie antinfiammatorie, steroidee, radioterapie. Cio terapie che sostanzialmente servono per ridurre la sintomatologia ma che non cambiano la storia naturale della malattia”.

La malattia oculare tiroidea attacca i tessuti dell’orbita all’interno dell’occhio, che nei casi estremi possono portare ad una grave compromissione del nervo ottico e della funzione visiva, fino alla rottura della cornea e persino alla perdita della vista.

Andrea Costa, esperto in strategie di attuazione del Pnrr-Missione 6 Salute, con particolare riferimento agli interventi a livello territoriale, del Ministero della Salute, ha aggiunto: “Credo che l’obiettivo principale sia quello di arrivare ad una mappatura precisa di quelle che sono ovviamente le casistiche riferite a questa patologia. Anche ad un registro nazionale, per poter arrivare a dei percorsi condivisi, per la presa in carico del paziente, con metodologia di cura e terapia. E’ un percorso che dobbiamo fare insieme grazie al lavoro quotidiano che viene fatto sul territorio, dal nostro personale medico, da tutti coloro che hanno investito e continuano ad investire in ricerca. Credo che siamo di fronte ad una grande opportunit e le grandi opportunit si riescono a cogliere se si fa squadra e si creano le condizioni affinch ognuno si sente protagonista nel fornire un contributo essenziale, questo lo spirito e questo l’approccio”.

Per dare attenzione a questa patologia poco conosciuta sono cruciali la ricerca, l’innovazione scientifica ed una organizzazione ottimale dei centri di cura territoriali e della presa in carico del paziente. Cosa fare?

Il senatore Ignazio Zullo, membro della Commissione Affari sociali, sanit, lavoro pubblico e privato, previdenza sociale, ha detto: “Intanto un impegno all’ascolto, delle esperienze dei pazienti e dall’altra parte essere accanto alla scienza ed alle innovazioni tecnologiche e farmaceutiche che occupano le attivit sanitarie. Ed in questo senso tutto quello che noi recepiamo pu essere tradotto in atti parlamentari”.

La malattia oculare tiroidea una sfida sanitaria, organizzativa e della ricerca. E’ centrale l’esigenza di costruire reti assistenziali multidisciplinari efficaci, cos da superare la frammentazione delle risposte e competenze tra l’endocrinologo e l’oculista.

Il senatore Zullo ha quindi sottolineato: “Lo sviluppo deve guardare alla persona nella sua globalit, dobbiamo prenderci carico della persona. Perch non solo un difetto fisico anche un difetto che determina retrazione sociale, ma anche disturbi della sfera psicologica. Perch non riesce ad accettarsi. Per cui lo sviluppo sempre questo, una medicina che guardi alla persona nella sua globalit”.

Design Week, da Whirlpool un manifesto per la consapevolezza eco

Milano, 9 apr. (askanews) – Whirlpool partecipa al Fuorisalone della Design Week con l’installazione “Horizon Awakening”, che ambisce a essere un manifesto per il risveglio di una maggiore attenzione alla sostenibilit. “Vuole creare – ha detto ad askanews Michela Lucchesini, Marketing & Brand Director Beko Italy a proposito dell’installazione – una sorta di risveglio di una consapevolezza ecosostenibile per cambiare un po’ il comportamento delle persone. Whirlpool, oltre a fare degli elettrodomestici avanzati e che guardano al futuro, all’orizzonte, da qui il nome Horizon, affianca il consumatore anche nella gestione consapevole delle risorse”.

Lo spazio nel chiostro della Statale vuole essere un luogo che incarna la visione del gruppo: un futuro in cui design e sostenibilit non siano due mondi separati, ma due facce della stessa medaglia. E nella pratica oltre alle suggestioni filosofiche viene anche riproposta una sedia speciale realizzata con Natuzzi. “L’idea che volevamo esprimere con questa sedia – ci ha spiegato Massimo Pedrazzini, designer dello Studio Lead di Beko – era quella di cercare di ridurre il pi possibile l’utilizzo delle risorse: acqua ed energia. Cos su questa sedia i nostri consumatori possono appoggiare i loro vestiti, magari anche usati poco, per esempio mezza giornata, lasciarli l in un tessuto antibatterico, gli abiti possono respirare e poi si pu decidere ancora di riutilizzarli il giorno dopo senza magari dimenticarli per poi invece doverli lavare nuovamente e quindi consumare altra energia”.

Il progetto creativo per il Fuorisalone stato sviluppato all’interno di Beko Design Studio nel contesto della visione di The Wash Less Project, che vuole aiutare le persone ad avere comportamenti virtuosi anche nella lavanderia di casa. ” una storia – ha aggiunto Michela Lucchesini – che va da quando indosso i capi a quando decido se lavare o no: quelli che sono da lavare infine li ripongo in lavatrice e la macchina automaticamente in grado di scegliere il lavaggio che d la migliore prestazione da un lato, si adatta al consumatore e alle sue abitudini, dall’altra e di fatto consuma meno”.

L’azienda quindi conferma il proprio impegno sulla sostenibilit: “Da oltre 10 anni si posto l’obiettivo della sostenibilit come non solo un’obiettivo da raggiungere entro tempi corretti, ma proprio uno stile di vita” ha concluso Michela Lucchesini. Ed bello accorgersi che i cambiamenti climatici e le sfide che pongono alla nostra societ sono oggetto di progettazioni e conforti anche nel mondo sempre molto glamour della Design Week.

Carlo e Camilla, oggi venti anni dal matrimonio

Roma, 9 apr. (askanews) – Venti anni. Tanti ne sono passati da quel 9 aprile 2005 in cui, finalmente, Carlo e Camilla convolarono a nozze. Tutto meno che una reale favola dorata la lofo, visto che in mezzo c’è stato di tutto, a partire dalla drammatica vicenda umana di Lady D, Diana Spencer, la prima moglie dell’attuale re d’Inghilterra e Gran Bretagna, finita tragicamente contro il muro d’un tunnel a Parigi.

Re Carlo III e la regina Camilla si sono incontrati più di 50 anni fa, ma la loro storia d’amore ha dovuto sopravvivere a intromissioni familiari, a precedenti matrimoni, alla ragion di stato. Alla fine, questo anniversario la coppia reale lo trascorre in una città, Roma, che ha visto scorrere lungo il suo fiume Tevere tanta più storia, tante più malefatte e tanti più miracoli del Tamigi che attraversa Londra.

I due si sono incontrati negli anni ’70. Charles, allora un giovane ufficiale di marina, s’innamorò ma dové partire in mare per otto mesi. Assenza fatale: fu allora che Camilla accettò una propsota di matrimonio.

Eppure, tra i due, restò una forma di carsica elettricità, anche quando Carlo incontrò, corteggiò e infine sposò Lady Diana Spencer nel 1981. Lei, con la sua debordante personalità, diventò presto per i britannici la perfetta principessa. Finché, negli anni ’90, il matrimonio di Carlo andò in pezzi. Parallelamente, anche quello di Camilla saltò.

In tanti puntarono il dito contro Camilla per il naufragio del matrimonio tra Carlo e Lady D. E questo risentimento diventò ancor più profondo, quando Diana morì in un drammatico incidente d’auto a Parigi nel 1997, cinque anni dopo la polemica separazione.

Ci volle tempo perché la ricostituita coppia Carlo e Camilla potesse uscire alla luce. Nel 1999 fecero la prima apparizione pubblica come coppia. Poi ci furono incontri con la regina Elisabetta, con i figli di Carlo.

Infine, il matrimonio, il 9 aprile 2005. Nulla di simile allo sfarzoso matrimonio di Carlo e Diana, una modesta cerimonia civile a Windsor. In totale, solo una trentina di ospiti. Poi una benedizione, nello stesso giorno, con oltre 800 persone, compresa la regina e il principe Filippo.

Malagola (FdI): priorit governo difesa settori strategici

Roma, 9 apr. (askanews) – “In questo periodo storico complesso che stiamo vivendo la strategia del governo Meloni difendere gli interessi nazionali. La premier ha chiare le priorit: continuare a sostenere le politiche industriali nei settori strategici come energia, difesa e infrastrutture critiche”, lo ha detto questa mattina l’onorevole Lorenzo Malagola, intervenuto a Largo Chigi, il format in onda su Urania Tv. E sul tema lavoro ha aggiunto: “Siamo orgogliosi dei risultati che abbiamo raggiunto sul fronte occupazionale, con il raggiungimento della soglia storica dei 24 mln di occupati, il record dell’occupazione femminile e i dati incoraggianti su quella giovanile. Risultati resi possibili anche dalle aziende che hanno continuato ad assumere e con contratti stabili”. E ha concluso: “In commissione Lavoro ci stiamo concentrando sulla riforma della Pubblica amministrazione, strategica per rendere lo stato pi efficiente, e sulla gestione dell’Intelligenza artificiale nei posti di lavoro: questa una rivoluzione che dobbiamo essere in grado di governare”.

Dazi, fonti Ue: Meloni da Trump? Bene, sostiene posizione comune

Bruxelles, 9 apr. (askanews) – La presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, e la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, “si sono tenute in contatto in merito alla visita del primo ministro italiano a Washington”, prevista per il 17 aprile. Lo hanno riferito fonti della Commissione oggi a Bruxelles. “Per quanto riguarda i negoziati commerciali, spetta alla Commissione europea negoziare per conto degli Stati membri; tuttavia, qualsiasi messaggio coordinato che possa essere trasmesso all’Amministrazione statunitense è benvenuto”, hanno precisato le fonti.

In altre parole, per la Commissione è senz’altro positivo che i rappresentanti dei governi degli Stati membri continuino a tenere buoni rapporti con il presidente Donald Trump e con l’Amministrazione Usa, e che spingano per soluzioni negoziate per superare le attuali tensioni sui dazi, sostenendo la posizione comune dell’Ue. Questo non significa, naturalmente, cercare di aprire o perseguire trattative bilaterali tra gli Usa e un singolo Stato membro, visto che il commercio internazionale è una competenza comunitaria esclusiva.

Milano Design Week, Voucher organizza l’Aperiviaggi

Roma, 9 apr. – In occasione della Milano Design Week, Gioved 10 Aprile 2025, alle ore 18, Voucher organizza l’Aperiviaggi a Palazzo Biandr, sede della Banca Mediolanum a Milano, dove il Design incontrer il benessere.

Interverranno importanti relatori tra cui Lilly Mercury, architecture International Designer, Il Dott. Marco Missaglia, specialista in scienze dell’alimentazione ed endocrinologia sperimentale, Daniele Andrei, punto di riferimento dell’Hairstyling di Milano. (www.danieleandrei.it).

Il focus dell’iniziativa sar l’acqua con la partecipazione di Farmacqua (www.farmacqua.it), azienda leader dei dispositivi di trattamento dell’acqua rappresentata dal Co-founder Pietro Maruca e da Walter Canziani, biologo sanitario, naturopata ed esperto in medicina antiaging.

A seguire una degustazione di prodotti di eccellenza offerti dall’AIC, Associazione Italiana Coltivatori con la presenza del Presidente AIC Nord Occidentale Giuseppe Fumagalli. Il tutto sar’ coordinato dallo Chef Gi di Seriate, ideatore dei Gioccolatini. I vin saranno offerti da Poderi di San Pietro di San Colombano.

(In collaborazione con Voucher)

Pirro (M5S): Partecipate statali volano di sviluppo

Roma, 9 apr. (askanews) – “Abbiamo sempre creduto che lo Stato debba avere un ruolo di indirizzo nell’economia e questo lo pu fare attraverso le sue partecipate che valgono il 15% del Pil. Penso al Green Deal e al ruolo che pu avere Cassa Depositi e Prestiti nel sostegno a determinati settori industriali. Penso anche a Leonardo che per quanto riguarda la digitalizzazione, potrebbe dedicarsi meno a qualche produzione bellica e pi all’aerospazio per costruire una alternativa europea alle tecnologie prevalentemente americane”. Lo ha detto Elisa Pirro (M5S), Commissione Bilancio Senato a Largo Chigi, format televisivo di The Watcher Post. “In commissione Bilancio, ci accingiamo a esaminare il documento di Finanza dei prossimi anni: ci sono state alcune polemiche perch abbiamo appreso che ci saranno solo dei dati sul tendenziale dunque sulle misure a legislazione vigente e niente di programmatico e dunque di innovativo. Cosa molto preoccupante in un momento in cui il nostro Stato dovrebbe essere pronto a rispondere ai dazi imposti dagli Usa. Le ultime notizie ci hanno informato che saranno reperiti 5-6 miliardi dalle risorse del Pnrr: speriamo nel Cdm di oggi e che la presidente del Consiglio ci stupisca”, ha concluso.

"Essere Unesco", istituzioni in rete con l’Associazione BIPM

Roma, 9 apr. (askanews) – Mettere in rete autorità regionali, nazionali e locali che si occupano della protezione quotidiana dei beni Patrimonio Mondiale per inquadrare concetti fondamentali legati al Patrimonio Mondiale come l’applicazione degli strumenti come il Piano di Gestione e l’EOH 2.0, nonché la valutazione di impatto. E’ questo l’obiettivo del secondo workshop online “Essere UNESCO: strumenti di gestione e valutazione di impatto per il Patrimonio Mondiale”, previsto per giovedì 10 aprile dalle ore 15.30 alle ore 18.00 su piattaforma GoToMeeting. Ad organizzarlo è l’associazione Beni Italiani Patrimonio Mondiale (BIPM) che oggi riunisce più di 50 Enti responsabili della gestione dei Beni italiani iscritti nella World Heritage List.

Al workshop, introdotto e moderato da Carlo Francini, Coordinatore Scientifico Associazione BIPM, interverranno Carlo Ossola (IUCN), Katia Basili (Esperta Senior in tutela e gestione dei siti Patrimonio Mondiale), Marta Conte (Università degli Studi di Firenze, HeRe_Lab), Sarah Court (ICCROM), Luisa De Marco (ICOMOS) e Patrizia La Piscopia (World Heritage Unit, National Monuments Service, Ireland).

Questi incontri si inseriscono all’interno del progetto “Incontri e Territori. Designazioni UNESCO a confronto” che l’Associazione BIPM sta organizzando grazie ai finanziamenti della Legge 77/2006, che vedranno come tappa conclusiva un evento che terrà il prossimo 16 maggio a Roma, presso la Sala Spadolini del Ministero della Cultura dal titolo “Incontri e Territori. Cosa serve per il futuro del Patrimonio Mondiale”.

“Mettere in rete le Istituzioni per parlare di Patrimonio Mondiale significa accrescere la consapevolezza del valore non solo culturale e storico, ma anche sociale ed economico dei beni Patrimonio Mondiale che abbiamo il dovere, oltre che l’onore, di tutelare e promuovere. Amministrare un territorio che ospita un Patrimonio Mondiale è una grande responsabilità che deve essere sostenuta da tutte le Istituzioni preposte”, afferma Alessio Pascucci, presidente di BIPM.

L’Associazione Beni Italiani Patrimonio Mondiale è una realtà nata nel 1997 che oggi riunisce più di 50 Enti responsabili della gestione dei Beni italiani iscritti nella World Heritage List. Il nostro Paese può vantare il primato assoluto con ben 60 siti iscritti nella Lista del Patrimonio Mondiale dall’UNESCO: monumenti, centri storici, parchi archeologici e naturali, luoghi ai quali viene riconosciuto di essere uniche, eccezionali testimonianze del percorso dell’essere umano sulla Terra.

Per seguire l’incontro è necessario iscriversi inviando una mail agli indirizzi associazione@patrimoniomondiale.it.

Tecnologia centrale contro catastrofi ambientali e crisi demografica

Roma, 9 apr. (askanews) – Eventi climatici sempre pi frequenti ed estremi e invecchiamento della popolazione oggi mettono a dura prova la tenuta ambientale e socioeconomica dell’Italia e del suo sistema di welfare, facendo emergere nuovi bisogni di assistenza e protezione. Durante il Convegno di AIBA, l’Associazione dei Broker di Assicurazioni e Riassicurazioni che si svolto a Villa Miani a Roma, emerso quanto la tecnologia possa essere centrale per stimolare la prevenzione, sia nella salute personale e collettiva sia nella tutela degli ecosistemi.

Flavio Sestilli, Presidente di AIBA, ha spiegato: “Nel primo convegno abbiamo analizzato sostenibilit e cambiamento climatico, nel secondo convegno, dell’anno scorso, 2024, abbiamo analizzato l’arrivo dell’AI e questo terzo convegno nostro ci sembrava la fusione dei due argomenti. Ci sembrava di dover entrare approfonditamente nel discorso, considerando che se il cambiamento climatico lo vedete tutti, incide, porta tanti danni dall’altra parte la tecnologia aiuta proprio a guardare il territorio, a fare prevenzione, a fare dati statistici. L’abbiamo inserito insieme al cambiamento demografico. L’Italia un Paese che sta invecchiando. E invecchiando la popolazione avr bisogno di assistenza, di salute, di assistenza sanitaria, di prevenzione, e chi meglio della tecnologia potr aiutare a lavorare in prevenzione?”.

L’evento, dal titolo “Tech to protect: il Broker e l’innovazione tecnologica nella protezione di ecosistema, imprese e cittadini”, ha posto a confronto illustri esponenti del mondo accademico, delle assicurazioni, dei consumatori e del welfare. “I broker sono a met tra cliente e mercato assicurativo, tra imprese e assicurazioni, e la tecnologia aiuta la nostra professionalit. – ha spiegato il Presidente di AIBA – La tecnologia e l’AI ci sta aiutando in maniera enorme a essere pi a fianco al cliente, a risolvere pi facilmente le problematiche, a portarci in un futuro in cui speriamo di riuscire a rendere migliore, pi rapido, pi efficiente il sistema assicurativo e far s che alla fine, quando c’ bisogno i risarcimenti arrivino veloci”.

Wall Street tenta un fragile rimbalzo, Dow Jones +0,11%

Milano, 9 apr. (askanews) – Timido tentativo di rimbalzo della Borsa Usa, nonostante la rappresaglia sui dazi annunciata dalla Cina. Nella fase iniziale della seduta, a Wall Street gli indici appaiono in contenuto progresso, ma la volatilità è piuttosto elevata e rende le quotazioni fragili e gli scambi nervosi. A meno di un’ora dall’inizio delle negoziazioni, l’indice Dow Jones Industrial guadagna lo 0,11%, lo S&P 500 sale dello 0,30% e il Nasdaq è in progresso dell’1,32%. Oggi la Cina ha deciso di elevare le proprie tariffe sui beni Usa dal 34% all’84%, a partire dalle 12.00 di domani. La mossa cinese è la replica alla decisione della Casa Bianca di elevare i dazi sui prodotti cinesi fino al 104%.

Dazi, Tajani: l’Italia lavora per l’Ue, Parigi non ha compreso la missione

Roma, 9 apr. (askanews) – “Tutti quanti sostengono la missione” negli Usa della presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, “anche Weber ha fatto una dichiarazione a sostegno” perché “può aiutare molto l’Europa”. Lo ha detto il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, parlando con i giornalisti alla Camera.

Quanto alle perplessità sul viaggio espresse dal ministro dell’Industria francese, il responsabile della Farnesina ha replicato: “Evidentemente non è stato compreso lo spirito di questa missione. L’Unione europea è ben contenta che l’Italia vada a parlare per sostenere le posizioni europee. Noi siamo l’Italia e lavoriamo nell’interesse dell’Unione europea”.

Dazi, l’Ue approva le liste dei prodotti Usa da colpire con contromisure

Bruxelles, 9 apr. (askanews) – Il Comitato Barriere Commerciali dell’Ue ha approvato, oggi a Bruxelles, le contromisure proposte dalla Commissione europea come risposta ai nuovi dazi Usa del 25% su acciaio e alluminio, che erano stati decisi il 12 marzo scorso. Si tratta di quattro liste di contromisure, la prima delle quali sarà in vigore già da oggi.

Secondo fonti diplomatiche a Bruxelles, solo uno Stato membro, l’Ungheria, ha votato contro.

“Oggi gli Stati membri dell’Ue hanno votato a favore della proposta della Commissione europea di introdurre contromisure commerciali contro gli Stati Uniti. La proposta della Commissione è stata presentata in risposta alla decisione degli di marzo degli Usa di imporre dazi sulle importazioni di acciaio e alluminio dall’Ue”, spiega un comunicato dell’Esecutivo comunitario.

“L’Ue ritiene che i dazi statunitensi siano ingiustificati e dannosi, in quanto arrecano danni economici a entrambe le parti e all’economia globale”, e “ha espresso – si legge ancora – la sua netta preferenza per la ricerca di soluzioni negoziate con gli Stati Uniti, che siano equilibrate e reciprocamente vantaggiose”.

Il voto di approvazione da parte degli Stati membri oggi implica che, una volta concluse le procedure interne della Commissione e
pubblicato l’atto di esecuzione, le contromisure entreranno in vigore. I dazi, del 25%, inizieranno a essere riscossi alle dogane a partire dal 15 aprile, ma solo per la prima delle quattro liste di prodotti americani presi di mira. Le merci delle altre liste dovranno pagare i contro-dazi più tardi, tra maggio e dicembre.

“Queste contromisure europee possono essere sospese in qualsiasi momento, qualora gli Stati Uniti accettino una soluzione negoziata equa ed equilibrata”, sottolinea la Commissione nella sua nota.

Il voto odierno si è svolto nel quadro delle regole della “comitologia”, riguardanti gli atti di esecuzione della Commissione, in questo caso secondo la “procedure d’esame”. In sostanza, secondo questa procedura, la Commissione propone le contromisure, che vengono approvate o respinte dai rappresentanti degli Stati membri (delegati tecnici inviati dai ministeri) a maggioranza qualificata. Se non c’è maggioranza qualificata né a favore, né contro la proposta, si tiene un secondo voto in appello, in cui l’approvazione è conseguita a meno che non si
opponga la maggioranza qualificata degli Stati membri.

Il voto ha riguardato un “regolamento d’attuazione” con quattro allegati, che contengono le quattro liste con i vari prodotti soggetti ai contro-dazi, indicati dal loro codice merceologico, assieme alle relative aliquote.

Le prima lista riprende, con la notevole eccezione del whisky e del bourbon, le categorie di prodotti americani già oggetto delle contromisure che erano state adottate dall’Ue nel 2018 e nel 2020, per rispondere ai dazi su acciaio e alluminio della prima Amministrazione Trump (questi contro-dazi erano poi stati sospesi nel 2021, con l’Amministrazione Biden). Tra i prodotti indicati in questo elenco vi sono riso, cereali, frutta, succhi di frutta, tabacco, sigari, olii, carta, tessuti, abbigliamento, calzature, ceramiche, vetro, materassi, materiali di arredo, natanti per la pesca etc.)

Le altre tre liste aggiungono un insieme di prodotti americani significativamente più esteso, per rispondere alle misure aggiuntive decise dagli Usa il 12 marzo rispetto ai dazi della prima Amministrazione Trump, che per l’alluminio erano limitati al 10% (invece del 25% attuale) e che non comprendevano i prodotti derivati della siderurgia e della metallurgia.

La lista dell’Allegato II include i prodotti americani presi di mira per controbilanciare l’aumento dei dazi sull’alluminio primario dal 10% del 2018 al 25% del 2025. Le altre due liste, all’Allegato III e all’Allegato IV, rispondono all’ampliamento dell’ambito di applicazione dei dazi Usa ai prodotti derivati dell’acciaio e dell’alluminio.

La seconda e la terza lista saranno applicate dalle dogane a partire dal 16 maggio; la quarta lista (che comprende mandorle e semi di soia) sarà applicata dal 1 dicembre. In quest’ultimo caso, l’entrata in vigore è stata ritardata ulteriormente per “non compromettere il raccolto di questi prodotti sensibili, dare il tempo ai nostri agricoltori di individuare nuovi fornitori e dare un altro segnale di apertura al negoziato con Washington”, hanno spiegato le fonti diplomatiche.

La Commissione sta lavorando ora alle ulteriori liste di prodotti americani da sottoporre a contromisure Ue, in risposta ai nuovi dazi Usa sulle auto, decisi il 26 marzo, e a quelli cosiddetti “reciproci” annunciati dall’Amministrazione Trump il 2 aprile. Le nuove liste, a cui si spera di non dover ricorrere, nel caso in cui abbia esito positivo il negoziato con gli Stati Uniti per scongiurare i dazi, potrebbero essere proposte già la settimana prossima, o più probabilmente nelle settimane successive, hanno precisato oggi fonti comunitarie.

Re Carlo ricorda Falcone, standing ovation aula Camera

Roma, 9 apr. (askanews) – Standing ovation dell’aula della Camera per il giudice Giovanni Falcone. A ricordare il giudice ucciso dalla mafia nel 1992 sull’autostrada Palermo-Capaci, è stato Re Carlo davanti all’assemblea di Montecitorio ricordando la visita della Regina Elisabetta in Sicilia a pochi giorni dalla strage.

“L’Italia sarà sempre nel mio cuore come fu per la mia adorata madre che non dimenticò mai il suo meravigliso venticinquesimo compleanno a Tivoli nel 1951 e la sua tappa a Capaci molti anni dopo nel 1992 quando rese omaggio pochi giorni dopo il suo assassinio al vostro leggendario procuratore antimafia Giovanni Falcone”, ha detto il sovrano.

Re Carlo III: "L’Italia è un paese molto caro al mio cuore"

Roma, 9 apr. (askanews) – “L’Italia è un paese molto caro al mio cuore e a quello della regina, come lo è a tanti britannici”: così re Carlo III nel discorso tenuto a Montecitorio davanti a deputati e senatori, ricordando di aver compiuto “18 visite ufficiali negli ultimi 40 anni nel Bel paese”.

“E’ stata una delle gioie delle mia vita conoscere questo irresistibile paese – ha aggiunto – e da Torino a Palermo, da Verona a Napoli, da Firenze a Trieste ho imparato ogni volta qualcosa di più su questa nazione e così è cresciuta oltremodo la mia ammirazione”.

“Come un vecchio amico sono stato con voi nei momenti più felici e in quelli più tristi della vostra storia nazionale”, ha proseguito, citando la visita a Venezia con la regina nel 2009 “quando vedemmo il teatro lirico la Fenice ristrutturato” e quella ad Amatrice nel 2017 all’indomani del terromoto.

Poco prima aveva detto:”Ringrazio le centinaia di coraggiosi civili italiani che hanno dato rifugio ai soldati britannici e agli altri rischiando così la propria vita” durante la Seconda guerra mondiale.

Design Week, Chiara Dynys premiata con il “Segno d’oro”

Milano, 9 apr. (askanews) – “Un favoloso labirinto di opere”. Cos la rivista Segno definisce il percorso quasi quarantennale di Chiara Dynys, artista mantovana, poliedrica, dal tratto inconfondibile. A lei durante la Design Week andato il “Segno d’oro”, su decisione del presidente dell’Associazione culturale “Segno” Umberto Sala previo consulto con il consiglio direttivo. A Dynys presso la Galleria BUILDING di Milano stato consegnato il “trofeo” molto speciale: un banner in stoffa di circa 45 cm di altezza, realizzato in duplice copia da un’altra “collega”, Marinella Senatore. Era stata lei a vincere la precedente edizione, nel 2022. Libera cadenza periodica la formula del premio, nato nel 2007 per volont dei coniugi Sala (fondamentale il contributo dell’indimenticabile e indimenticata Lucia Spadano).

Re Carlo III parla in italiano alla Camera: spero di non rovinare la lingua di Dante

Roma, 9 apr. (askanews) – Ha esordito parlando in italiano Re Carlo nell’aula della Camera di fronte al Parlamento riunito. In piedi dalla postazione riservata alla terza carica dello Stato, tra il presidente della Camera Lorenzo Fontana e il presidente del Senato Ignazio La Russa, il sovrano ha ricordato che la visita in Italia è anche l’occasione di festeggiare i venti anni di matrimonio con Camilla che in Aula ha preso posto di fronte tra i banchi riservati al Comitato dei nove. Deputati e senatori hanno applaudito calorosamente le parole sull’anniversario di matrimonio.

“Spero di non stare rovinando la lingua di Dante così tanto da non essere più invitato in Italia”, ha detto il re prima di passare alla lingua inglese.

Minori, Meloni: ascoltarli chiave di volta per una società migliore

Roma, 9 apr. (askanews) – “Oggi la Repubblica celebra, per la prima volta, la ‘Giornata nazionale dell’ascolto dei minori’, sancita dalla legge 4 luglio 2024, n. 104. È una ricorrenza che il Governo ha voluto istituire, nell’ambito delle azioni e degli interventi di tutela e promozione dell’infanzia e dell’adolescenza, per ribadire la centralità dell’ascolto dei più piccoli e dei più giovani, in ogni fase della loro crescita. Perché la capacità di ascoltare le necessità, le speranze e le difficoltà di bambini e ragazzi non è solo un modo per rispondere alle loro più immediate esigenze, ma è anche e soprattutto la chiave di volta per costruire una società migliore”. Lo scrive la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, in un messaggio inviato all’evento promosso dal ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali in occasione della “Giornata nazionale dell’ascolto dei minori”.

“Il verbo ‘ascoltare’ non significa semplicemente ‘sentire’ – prosegue la premier -. Ha un significato molto più profondo, perché ascoltare vuol dire prestare attenzione, rispettare l’altro e dare il giusto valore e dignità alla persona che abbiamo davanti. Quando ci mettiamo in ascolto, stiamo compiendo un gesto che custodisce una potenza straordinaria perché significa aprire il proprio cuore e la propria mente all’altro. Equivale, cioè, a dire: ‘Io ci sono per te’. È un messaggio potente, per certi versi rivoluzionario, soprattutto per un’epoca come la nostra che ci ha abituato alla frenesia del quotidiano e disabituato all’ascolto. Identificarne tutte le cause, dalla dilagante pervasività del digitale e dei social alla complessa organizzazione della vita di tutti i giorni, fino alla crescente fragilità delle Istituzioni di riferimento e delle Agenzie educative, è un esercizio complesso e di cui nessuno ha la soluzione, ma sono convinta – conclude la presidente del Consiglio – che sia nostro dovere tentare di invertire la rotta, perché ascoltare bambini e ragazzi significa ascoltare il nostro futuro”.

Secondo Meloni “tutto ciò richiede impegno, tempo, fatica e dedizione e richiama ognuno di noi ad una assunzione di responsabilità, per garantire il diritto dei minori ad essere ascoltati. Il mio augurio è che questa Giornata nazionale possa segnare il punto di inizio di un nuovo cammino, per individuare insieme le soluzioni migliori ai problemi che durante l’infanzia e l’adolescenza si affrontano ogni giorno. È un obiettivo che mi pongo, ancor prima che da Presidente del Consiglio, come mamma di una bimba di otto anni. È una responsabilità che fa tremare i polsi, ma è nostro compito assumerci quest’onere e adempiere ai nostri doveri. San Giovanni Bosco diceva: ‘Non basta amare i giovani: occorre che loro si accorgano di essere amati’. Ecco, nessuno di noi ha le soluzioni in tasca, ma io vi assicuro che in questo senso il mio impegno non verrà mai meno”, conclude la premier.

Dazi, la Francia irritata dal viaggio di Meloni in Usa: "L’Europa è forte se è unita…"

Roma, 9 apr. (askanews) – L’imminente missione a Washington del presidente del Consiglio italiano Giorgia Meloni, che incontrerà il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, rischia di minare l’unità europea contro i dazi americani. È l’avvertimento che ha lanciato il ministro dell’Industria francese, Marc Ferracci.

“Dobbiamo essere uniti perché l’Europa è forte se è unita”, ha dichiarato Ferracci all’emittente FranceInfo. “Se iniziamo ad avere colloqui bilaterali, ovviamente questo slancio [sull’unità europea] si spezzerà”.

Meloni, sottolineano i media internazionali, si è presentata come un possibile ponte tra l’Europa e l’amministrazione Trump e sarà ricevuta dal presidente degli Stati Uniti alla Casa Bianca giovedì 17 aprile.Ma Ferracci ha sostenuto che una visita del genere rischia di fare il gioco della strategia di Trump, che il ministro francese ha affermato essere volta a impedire una risposta europea unitaria al rigido regime di dazi del presidente statunitense, che ha portato il mondo sull’orlo di una guerra commerciale totale.

Trump ha imposto dazi del 20 per cento all’Unione Europea e la Commissione Europea sta attualmente valutando l’imposizione di dazi fino al 25 per cento su un’ampia gamma di esportazioni dagli Stati Uniti. In un’altra intervista alla televisione pubblica francese, anche il ministro per gli Affari Europei Benjamin Haddad ha sottolineato che la forza dell’Europa risiede nella sua unità, in risposta a una domanda sulla visita di Meloni.

“Se si va negli Stati Uniti dispersi e divisi, si pensa di essere più forti che se si va con tutti i Ventisette stati uniti, con 450 milioni di abitanti?”, si è chiesto il ministro francese.

“Vedremo cosa ha da dire [Meloni]”, ha aggiunto Haddad a proposito del viaggio della premier italiana. “Si possono aprire discussioni… Tuttavia, è nel nostro interesse collettivo avere una risposta unita e decisa, piuttosto che divisioni”.

Riconquista Facile, il modo per tornare ad amare s stessi

Roma, 09 Apr. – In un mondo sempre pi frenetico e interconnesso, le delusioni affettive rappresentano una delle sfide pi comuni e dolorose che molti si trovano ad affrontare. La fine di una relazione pu lasciare cicatrici profonde, portando ad un isolamento emotivo e ad una perdita di autostima. Tuttavia, esistono metodi e percorsi che possono aiutare a ritrovare s stessi e a superare il dolore. Uno di questi il metodo ‘Riconquista Facile’, ideato dal Dottore in Psicologia Clinica Marco Stagnaro. ‘Il nostro obiettivo principale aiutare le persone a riconquistare s stesse’, afferma Stagnaro. ‘Il processo di elaborazione del lutto emotivo fondamentale per uscire dal dolore e ritrovare la propria identit: grazie ai nostri interventi personalizzati questo avviene in modo molto pi rapido ed efficace’. Questo metodo richiama la teoria delle cinque fasi di Elisabeth K bler-Ross, che include negazione, rabbia, contrattazione, depressione e accettazione. Secondo il Dottor Stagnaro, ‘ essenziale distinguere tra reazioni patologiche e processi fisiologici, per evitare di rimanere intrappolati in un ciclo di dolore che pu durare anche anni, se mal gestito’.

Le statistiche supportano l’efficacia di percorsi strutturati per l’elaborazione del lutto: il 96% degli utenti che hanno intrapreso un percorso simile si dichiara soddisfatto del processo. ‘Ritrovare s stessi dopo la fine di una relazione fondamentale per ristabilire nuove priorit e trovare la gioia di vivere’, sottolinea Stagnaro. Questo approccio non solo aiuta a superare la tristezza e l’ansia, ma permette anche di ricostruire la propria autostima e di aprirsi a nuove opportunit.

L’impatto positivo di questi metodi significativo. In un’epoca in cui le relazioni sono spesso superficiali e transitorie, la capacit di ritrovare s stessi pu portare a una maggiore stabilit emotiva e a relazioni pi sane e durature. ‘La riconquista di s un trend moderno ed un evergreen di cui nessuno parla abbastanza’, afferma il Dottore.

Guardando al futuro, le prospettive per il mercato della consulenza psicologica e del coaching sono promettenti. Con l’aumento della consapevolezza sull’importanza della salute mentale, cresce anche la domanda di servizi che aiutino le persone a gestire le proprie emozioni e a migliorare la qualit della vita. ‘Il nostro metodo non solo aiuta a superare le delusioni amorose, ma offre anche strumenti per affrontare altre sfide della vita, diventando persone pi consapevoli ed equilibrate’, conclude Stagnaro.

Dazi, Conte: fondi del Pnrr per le imprese? Per ora solo chiacchiere

Rho (Mi), 9 apr. (askanews) – “Fin qui siamo agli annunci, io vorrei valutare qualche notizia concreta perch dire che prendiamo i soldi dal Pnrr, innanzitutto bisogna vedere cosa si andr a smantellare. doloroso smantellare ovviamente misure che sono destinate alla sanit, alle scuole e alle infrastrutture che servono. Per come concepito il Pnrr non che prendi da l risorse o i fondi coesione e le destini ora alle imprese per sostenere le filiere che fino ad ora non hai protetto e che dovevi proteggere. Al momento sono solo chiacchiere, vederemo cosa sar possibile concretamente e soprattutto come saranno scritte queste misure”: cos al suo arrivo al Salone del Mobile di Milano, il presidente del Movimento 5 Stelle, Giuseppe Conte, rispondendo ai giornalisti che gli chiedono un commento sull’ipotesi che siano utilizzati fondi del Pnrr per sostenere le imprese colpite dai dazi Usa.

L’occasione per Conte per tornare a criticare la politica industriale del governo:

“Cosa mi aspettavo? Che in 24 mesi di calo della produzione industriale ci fossero gi delle misure per il caro energia, caro bollette e inflazione. Niente di niente. Arriviamo tardi e impreparati. Mentre la nostra Meloni andava in tv a dire che non era un grande problema e a contenere gli allarmismi, in Spagna Sanchez metteva 14 miliardi per le imprese. Siamo proprio in ritardo netto. Stiamo diventando meno competitivi, continueremo in questo modo a fare qualche annuncio ma niente di concreto”.

Usa, Trump: "Spostate ora la vostra azienda qui"

New York, 09 apr. (askanews) – “Questo è un momento FANTASTICO per spostare la vostra AZIENDA negli Stati Uniti d’America, come stanno facendo Apple e tante altre, in numeri da record”. Lo scrive il presidente Donald Trump in un post pubblicato su Truth rilanciando l’invito alle imprese internazionali a investire negli Usa. “ZERO TARIFFE, collegamenti e approvazioni elettriche/energetiche quasi immediati. Nessun ritardo ambientale. NON ASPETTATE, FATELO ORA!”, ha aggiunto Trump.

Luiss BS e Italia del vino insieme per formare nuovi professionisti

Verona, 9 apr. (askanews) – Il Consorzio Italia del Vino in collaborazione con Luiss Business School ha annunciato il lancio del Wine Business Program 2025, un percorso didattico innovativo nato per formare giovani talenti destinati a ricoprire ruoli strategici nelle imprese vitivinicole italiane.

” un percorso di gestione aziendale – ha spiegato ad askanews Raffaele Oriani, Dean della Luiss Business School – che insiste tanto sulle competenze pi manageriali, le skill trasversali, ma che d anche gli studenti competenti sul settore, sul mercato, e quindi l’obiettivo di dare a questi studenti capacit e conoscenze sul mondo del del vino, ma anche sul mondo delle aziende. Noi come Luiss Business School abbiamo nella nostra missione quella di lavorare al fianco delle imprese per formare le le risorse e per supportare i processi di crescita e trasformazione. Quindi questo un intervento di formazione manageriale chiaramente entra nel nostre corde, ma con una specifica applicazione al mondo del vino grazie alla collaborazione con il consorzio che chiaramente ci ha avvicinato ancor di pi a questo mondo che gi conoscevamo avendo gi dei programmi naturalmente su questo settore”.

Il programma rivolto a laureati e studenti universitari, anche triennali, motivati a costruire una carriera nel mondo del vino e si pone l’obiettivo di colmare il divario tra accademia e impresa, fornendo competenze immediatamente spendibili nel mercato del lavoro.

“Abbiamo fatto questa proposta – ha aggiunto Roberta Corr, Presidente di Italia del Vino – di iniziare un percorso formativo che prevedesse tutte le funzioni aziendali. Abbiamo cercato la collaborazione di una primaria universit italiana e con lei abbiamo scelto e costruito questo percorso. Sar rivolto a 20 giovani appassionati del mondo del vino che dopo un periodo di formazione frontale in aula verr affidato uno stage, un project work, all’interno delle nostre aziende alla fine del quale i cinque migliori saranno assunti con contratto a tempo determinato, ma soprattutto avremo la possibilit noi come aziende di conoscere questo nuovo mondo dei giovani, di capire come comunicano, cosa li attrae dal vino e perch non riusciamo mai a farli approcciare al vino e preferiscono altro”.

Il progetto, articolato su 37 giornate di formazione in aula, sostenuto da un network di partner tecnici che ne condividono le finalit ed aperto a nuove collaborazioni.

Dazi, Conte: mandato Ue per trattare a Meloni? Non credo…

Rho (Mi), 9 apr. (askanews) – “Un mandato europeo per la Meloni a trattare con Trump? Chiedetelo a Meloni se vero. Non credo che l’Europa si affidi ad un singolo leader. Ridimensionerei questo aspetto”. Il presidente del M5s risponde cos ai giornalisti al suo arrivo al Salone del Mobile circa il viaggio della premier a Washington il 17 aprile.

Per Conte la strategia resta una sola: “Parliamo di controdazi per non dire altro. Dobbiamo rispondere con grande fermezza. Lei mi ha capito”, ha detto ai giornalisti a Rho.

La gestione dei numeri salva la pasticceria italiana

Roma, 09 Apr. – Nel mondo della pasticceria e panetteria italiana, la conoscenza dei numeri si rivela cruciale per evitare il fallimento. Secondo Nicola Candian, esperto di formazione imprenditoriale nel settore, molti pasticceri eccellono nella creazione di dolci, ma trascurano la gestione finanziaria, portando a situazioni critiche. “Il problema di base che molti pasticceri non conoscono i propri numeri”, afferma Candian. Questa mancanza di consapevolezza porta a decisioni sbagliate, come l’aumento dei prezzi senza una corretta analisi dei margini, che pu allontanare i clienti e ridurre i profitti.

Nel 2023, il 90% delle imprese di ristorazione italiane ha migliorato o confermato le proprie performance rispetto all’anno precedente, secondo la Federazione Italiana Pubblici Esercizi. Tuttavia, il settore della pasticceria deve affrontare sfide uniche. “Molti pasticceri lavorano ancora come negli anni ’80, senza ottimizzare i processi produttivi”, spiega Candian. L’introduzione di tecnologie moderne, pu migliorare l’efficienza e ridurre gli sprechi, ma essenziale che i titolari comprendano l’importanza di una gestione oculata delle risorse.

Il mercato della pasticceria in crescita a livello mondiale, con previsioni che indicano un aumento da 67,20 miliardi nel 2025 a 77,07 miliardi. Tuttavia, per beneficiare di questa crescita, le imprese devono adattarsi. ” fondamentale avere una conoscenza accurata della propria condizione organizzativa interna”, sottolinea Candian. Questo include l’analisi dei costi delle materie prime e della manodopera, nonch l’ottimizzazione dei processi produttivi.

Candian racconta di un cliente che, grazie a una consulenza mirata, ha chiuso l’anno con un aumento del 25% del fatturato e una significativa riduzione degli sprechi. “Abbiamo risparmiato lo stipendio di due collaboratori e 3.500 euro al mese di sprechi”, afferma. Questi risultati dimostrano che una gestione attenta pu portare a utili significativi, anche in un settore tradizionalmente legato all’artigianalit.”Molti pasticceri pensano che tanti clienti siano sinonimo di maggiori guadagni e iniziano ad attirare clienti senza conoscere i loro numeri. Proprio questo li porta a lavorare tantissimo senza avere una soddisfazione economica decente alla fine del mese.” continua Candian.

Guardando al futuro, le prospettive per il settore sono promettenti. L’adozione di tecnologie avanzate e una maggiore consapevolezza finanziaria possono aprire nuove opportunit di lavoro e crescita. “Ci saranno sempre nuove pasticcerie, ma essenziale che siano gestite con una mentalit moderna”, conclude Candian. Con un mercato mondiale del pane e dei prodotti da forno stimato a 500 miliardi nel 2024, il potenziale enorme, ma solo per chi sapr adattarsi ai tempi.

Famiglia, Cassazione: non più "padre/madre" sulla carta d’identità ma "genitore"

Milano, 9 apr. (askanews) – No alla dicitura “padre” o “madre” sulla carta d’identità elettronica: la Corte di Cassazione dice no al Viminale e conferma che l’indicazione corretta è “genitore”. A renderlo noto è il “Sole 24ore” che ha pubblicato il contenuto della sentenza 9216 del 2025 della Suprema Corte: in particolare i giudici in ermellino di Piazza Cavour hanno bocciato il ricorso presentato dal Viminale contro la sentenza della Corte d’Appello di Roma che aveva disposto di disapplicare il decreto del 31 maggio 2019 con cui il ministero dell’Interno aveva cancellato la parola “genitori” a favore dela dicitura “padre” e “madre”.

Secondo la Cassazione, scrive il quotidiano, “la dicitura ‘padre / madre’ sulla carta d’identità elettronica è discriminatoria perché non rappresenta tutti i nuclei familiari e i loro legittimi rapporti di filiazione. L’indicazione corretta è dunque ‘genitore'”.

“La corte di Cassazione conferma la sentenza della corte d’Appello di Roma e del Tribunale primo grado dando definitivamente ragione alle coppie di lesbiche e gay che avevano chiesto di ripristinare la dicitura genitori, presente da decenni nel nostro ordinamento con genitori e chi ne fa le veci, che è stata sostituita dalla circolare Salvini con Padre e Madre. Su tale problema avevamo fatto appello più volte al Ministero degli Interni. Questo fa capire l’importanza dell’impegno politico di Partito Gay LGBT+ per ampliare i diritti come con il Referendum su Matrimonio Egualitario sul quale chiediamo un impegno da parte di tutte le forze politiche”. Lo afferma Fabrizio Marrazzo, portavoce Partito Gay LGBT+, Solidale, Ambienta lista, Liberale “La dicitura Padre e Madre di fatto per le coppie LGBT+ cancellava uno dei genitori o un padre si può trovare con la dicitura madre, comportando una serie di problemi specialmente all’estero a danno del minore, come giurista ritengo che la Corte di Cassazione ha demolito una circolare discriminatoria, infatti la Cassazione ha sottolineato che nessun bambino dovrebbe essere privato di un documento d’identità completo e valido per l’espatrio a causa di una scelta politica”, aggiunge Marina Zela avvocato e fondatore Partito Gay LGBT+, Solidale, Ambientalista, Liberale.

Festival del Maggio musicale fiorentino al via “in assoluta serenit”

Firenze, 9 apr. (askanews) – “Inizia un Festival importante, con tre opere, un balletto nuovo di Roberto Bolle su Caravaggio, grandissimi concerti, verr Antonio Pappano con la London Symphony Orchestra. un programma molto ricco che abbiamo allargato anche alle principali istituzioni culturali della citt e della Toscana. un programma che pu interessare un pubblico molto, molto largo. l’obiettivo che ci diamo come teatro pubblico, quello di allargare al massimo la funzione del nostro teatro, un aspetto fondamentale”. Lo afferma Sovrintendente del Maggio Musicale Fiorentino, Carlo Fuortes, commentando il programma dell’87esimo Festival che prende il via domenica prossima con Salome di Strauss.

” un festival che parte in assoluta serenit, perch la situazione economico-finanziaria gestionale assolutamente risanata. Abbiamo adesso un bilancio consuntivo 2024 con un utile importante. Abbiamo dei dati di biglietteria sul 25 assolutamente straordinari dei risultati migliori delle pi rosee aspettative, quindi anche il 2025 porter a un bilancio in utile e quindi da questo punto di vista credo ci siano le migliori condizioni per lavorare con grande tranquillit che quello che deve fare un teatro”, aggiunge Fuortes.

Inaugurata la nuova Blind Gym per i non vedenti a Rovigo

Rovigo, 9 apr. (askanews) – All’evento “Lo sport visto d chi ce l’ha fatta” stata inaugurata la Blind Gym, palestra per non vedenti realizzata dalla societ di baseball e softball BSC Rovigo con il supporto di fondazione Entain.

Giuliano Guinci, Public Affairs, Sustainability & Retail Operations Director del Gruppo Entain in Italia, ha dichiarato: “La solidit la danno innanzitutto le persone e la loro capacit di fare, con i partner del Baseball Rovigo abbiamo trovato una realt che attiva sul territorio da anni, che porta avanti questi progetti con dedizione. Lo sport ha bisogno di essere sostenuto, in questo caso era necessario un piccolo ampliamento di una palestra; sono piccoli passi che garantiscono la continuit dei progetti nel tempo”.

Una collaborazione nata per la promozione dell’inclusione sociale attraverso lo sport, capace di abbattere barriere fisiche e culturali.

Lucio Taschin, responsabile relazione Esterne Itas Mutua BSC Rovigo, ha rilasciato le seguenti dichiarazioni: “L’esigenza quella di combinare i progetti di Fondazione Entein con quelli della nostra societ. un progetto un po’ particolare perch ci rivolgiamo a uno sport di altissimo livello avendo due squadre in Serie A e anche uno sport paralimpico; si tratta di ragazzi con problematiche cognitive e l’idea quella di farli sentire esattamente come gli atleti che giocano in Serie A, quindi con le loro strutture, con la loro palestra, con la loro Blind Gym”.

Il progetto stato premiato dal CSR Award dello scorso dicembre, iniziativa promossa da Entain per sostenere le associazioni nel territorio che si occupano di inclusione sociale attraverso lo sport.

“Questo un risultato meraviglioso che interpreta il vero ruolo dello sport e la inclusivit a 360 gradi” – afferma Cristiano Corazzari, Assessore Regionale del Veneto con delega allo sport – “Baseball e Softball Rovigo rappresentano un’eccellenza veneta in questo senso per le progettualit che hanno sempre portato avanti e anche per i rapporti che hanno saputo costruire con la Regione, con il comune e con tutte le istituzioni. Quando parliamo appunto di progetti come questo dobbiamo fare veramente squadra e dire che questo proprio un esempio. La rete deve riguardare tutti, tutta la nostra comunit perch investire nello sport, investire nell’inclusivit e nei valori profondi dello sport significa dare un valore aggiunto a tutta la nostra comunit a 360 gradi”.

Le infrastrutture moderne e accessibili permettono alla BSC Rovigo di avere un impatto duraturo nelle comunit, offrendo a ciascuno la possibilit di beneficiare dei valori formativi e sociali dello sport.

Scalone rococ da favola a Castelli di Bruehl, fra stucchi e concerti

Bruehl (Germania), 9 apr. (askanews) – Tra i primi e principali esempi di rococ tedesco spicca uno scalone d’onore creato dal grande architetto Balthasar Neumann (tra il 1740 e il 1746): fungeva da ingresso al Castello di Augustusburg, che assieme al casino di caccia Falkenlust, sono patrimonio Unesco dal lontano 1984 a Bruehl, ovest della Germania, tra le tappe di una delegazione di giornalisti internazionali del meeting annuale di turismo per la destinazione Germania (GTM 51, Germany Travel Mart) 2025.

“Questa ancora un’area esterna, gli ospiti arrivavano qui con le carrozze e la prima cosa che vedevano era questo spettacolare scalone”, spiega una guida.

Ad accoglierli ricchissimi stucchi, marmi gialli e verdi, colonne di diaspro, statue e cariatidi. L’intera decorazione dello scalone culmina con un grande affresco del soffitto che raffigura Clemente Augusto di Baviera “In Gloria”, esponente della casata dei Wittelsbach ed arcivescovo di Colonia, che ordin la costruzione di questi palazzi barocchi agli inizi del XVIII, dove trascorreva dalle 4 alle 6 settimane l’anno, oggi di propriet del Land Nordreno Vestfalia. L’opera dell’italiano Carlo Carlone.

Concepito come castello di caccia e residenza estiva, il castello di Augustusburg conta 120 stanze. La direttrice Regina Junga ad askanews ha spiegato:

“Ci che vedete autentico, sono cose che non si trovano spesso nel mondo. Facciamo concerti serali d’estate, all’interno o nel giardino, sullo scalone, l si possono ospitare pi di 400 persone, mentre nella ‘Gardensaal’ non pi di 100 persone, pi intimo, li adoro!”.

Servizio di Stefania Cuccato

Montaggio Carlo Molinari

Immagini askanews